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Riviera est nov2016 n148

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NOVEMBRE 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 148 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Cultura p.17 Sport p.20 Società p.24 Politica p.26 Turismo p.30

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on-line:

della Riviera Est

MIRA

Elezioni, bilanci di fine mandato contrapposti MIRA

Caos nei campisanti comunali

Mira dice basta all’arrivo di nuovi profughi Nel centro rivierasco ce ne sono 160, il doppio di quello previsto all’inizio dal Prefetto. Tensioni a Malcontenta. Il sindaco Maniero chiede che gli altri comuni facciano la loro parte servizio a pag 8

CAMPOLONGO

Cercasi nuovi sponsor per campioncino CAMPONOGARA

Allarme truffe nei confronti degli anziani CAMPAGNA LUPIA

Centrale biogas, scoppiano le polemiche attualità

Scuole venete: solo uno su tre antisismiche economia

400 milioni per la Tav, Pedemontana al palo Cultura

Francis Bacon alla Casa dei Carraresi

Referendum, “santificare” la Storia o riformare lo Stato?

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on si tratta per niente di mandare a casa Renzi oppure no. Si tratta di cambiare una parte della Carta Costituzionale, pensata così com’è oggi dalle madri e dai padri “nobili” della nostra Repubblica, forse i parlamentari più saggi e onesti che abbiamo avuto dal ‘46 in poi. Certo, il 4 dicembre, con il Referendum Costituzionale il Premier si gioca tutto o quasi. Ma credo che la posta sia alta anche per noi cittadini e per il nostro futuro. segue a pag 3

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in collaborazione con il Circolo Fotografico l’Obiettivo di Dolo Dal 15 al 30 novembre, Sala Teatreria Ex Macello

Mostra La Seriola Veneta e l’acqua di Venezia

in collaborazione con Pro Loco di Dolo Associazione delle terre dolesi Sabato 19, domenica 20 novembre, VMS lab

Slow market Intera giornata

Martedì 22 novembre, Barchessa di Villa Concina

Giulietta… ennesima morte con lo stesso copione Tardo pomeriggio - Ingresso libero

Venerdì 25 novembre, Dolo centro

Noi non abbiamo paura

Percorso di solidarietà con letture a cura della Compagnia delle Smirne nella giornata contro la violenza sulle donne - In serata ingresso libero Sabato 26, domenica 27 novembre, Cinema Italia

I migliori danni della nostra vita - Carlo & Giorgio Spettacolo serale e pomeridiano la domenica Domenica 27 novembre

Mercatino dell’Antiquariato

in Piazza Cantiere - Soggetto organizzatore: I Mercanti della Serenissima Venerdi 2 dicembre, Cinema Italia

Fuori dalle macerie - Comici & Artisti Spettacolo serale

Info su

Sabato 3 dicembre, Cinema Italia

Domenica 11 e 18 dicembre, Piazza Cantiere

Cerimonia conclusiva - In mattinata

A cura dell’Associazione Isola Bassa - Intera giornata

Proemio Samaritano 2016 Domenica 4 dicembre, Piazza Cantiere

Mercatino natalizio di solidarietà

A cura dell’Associazione Sole Donna - Intera giornata Dall’8 al 18 dicembre, Barchessa di Villa Concina

Mostra di pittura Reveylant Premio famiglia Armando Rosato

In collaborazione con l’Associazione Culturale Arti Visive Riviera del Brenta Dal 16 al 22 dicembre, Sala Polivalente Ex Macello

Mostra itinerante per ricordare l’alluvione del 1966 In collaborazione con il Consorzio di Bonifica Bacchiglione Domenica 11 e 18 dicembre 2016

Mercati straordinari

Presso la sede tradizionale di Piazza Mercato Da giovedì 8 dicembre al 6 gennaio, nel centro di Dolo

Mercatini di Natale

Giovedì 15 dicembre, Cinema Italia

Sogno di una notte di Mezza Estate

In viaggio con Shakespeare dalla pagina al palcoscenico. - A cura dell’Associazione Mondo Novo Cultura Venerdì 16 dicembre, Cinema Italia

Natale in Rock

Le Orme e Tolo Marton in concerto - Ore 20.30 Sabato 17, domenica 18 dicembre, VMS lab

Slow market Intera giornata

Domenica 18 dicembre, Cinema Italia

Concerto di Natale

Orchestra di Enrico Marchiante - In serata Venerdì 23 dicembre, Piazza Municipio

Merry Christmas!

Il Villaggio di babbo Natale

Nel Villaggio natalizio, Babbo Natale per gli auguri a tutti - Dalle 17.00

Sabato 10 dicembre, Villa Concina

Mercatino dell’Antiquariato

Con le casette dei dolci, l’Albero, la giostra e i gonfiabili per bambini, la Pista di Pattinaggio sul ghiaccio,

Umorismo e Satira, il ritorno

Presentazione del volume che raccoglie il meglio di 23 anni della rassegna nazionale - Serata di sabato Lunedì 12 dicembre, Cinema Italia

Umorismo e Satira - Il Signor Rossi

I cartoni del celebre personaggio creato da Bruno Bozzetto, alla presenza dell’artista - Lunedì mattina

Natale in Riviera | organizzazione tecnica

Lunedì 26 in Piazza Cantiere

Soggetto organizzatore I Mercanti della Serenissima Il 7 Gennaio

Grande chiusura dei festeggiamenti di Dolo

Spettacolo a sorpresa con uno dei più grandi showman italiani Il programma, inoltre, prevede l’istallazione di luci e luminarie nelle vie principali della Città, l’allestimento del “Villagio di Babbo Natale” nei pressi del Municipio con due gonfiabili alti 6 metri e un albero natalizio di 8 metri. Giostra per i più piccoli in Largo Pinelli/Piazzetta Aldo Moro e pista di pattinaggio sul ghiaccio in Piazza Cantiere.

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La speranza, in uno striscione pieno d’amore

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na storia di affetto e grande coraggio. È quella che sta vivendo Enrix ca Berti, 37 anni, barista in un bar del centro di Mira Taglio, che da un anno lotta contro un tumore al seno, ma adesso, passo dopo passo sta sconfiggendo il male. La strada è ancora lunga però. Il marito e i figli per festeggiare il suo ritorno a casa nelle scorse settimane, hanno messo sul terrazzo della loro abitazione in via Chiesa Gambarare, un grande striscione con un messaggio che è anche un augurio. “Enrica hai vinto tu! Bentornata a casa”. Uno striscione che a Mira hanno visto con curiosità e simpatia centinaia di persone. Enrica racconta la sua storia. Tutto è cominciato ci spiega, un anno fa quando le è stato trovato un nodulo al seno, che però era di natura benigna. Dopo quattro mesi il nodulo si era ingrossato. Enrica ha fatto degli accertamenti ed ha scoperto che aveva un tumore al seno maligno, a quel punto molto esteso. Da quel momento la vita di Enrica è cambiata. Ma lei non si è fatta intimidire dalla brutta malattia. Anzi, ha lottato con maggiore convinzione ed energia. “Nonostante questo - spiega Enrica - mi sono mai arresa anche se la situazione non era davvero rosea e le possibilità di intervenire chirurgicamente all’inizio erano basse. Prima bisognava ridurre il tumore con una potente chemioterapia. Ce l’ho fatta si è potuto togliere il tumore”. Enrica è stata operata con un sistema innovativo adottato dall’Ulss 13 a Mirano. Un metodo con il quale si toglie il tumore e nello stesso tempo si ricostruisce il seno, senza lasciare menomazioni anche estetiche nel corpo della donna. Menomazioni che spesso ne abbattono l’umore e la forza di volontà. Il cammino è ancora lungo, servono chemioterapie per scongiurare il ritorno del male. Ma Enrica è decisa a vincerelo completamente. Accanto a lei ha marito Massimo, il figlio Riccardo e la figlia Gloria. Insomma insieme alla famiglia lotterà per vincere la guerra, con la determinazione di sempre. Alessandro Abbadir

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Facciamo il punto

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La storia di Enrica, 37 anni e la sua lotta contro il cancro MENÙ ALLA CARTA

Referendum, “santificare” la Storia o riformare lo Stato? Germana Urbani >givemotions.it<

Occorre, dunque, valutare bene i due atteggiamenti che si scontrano e si confrontano in questo periodo di campagna referendaria. Molta parte di chi voterà sì lo farà per il desiderio di riformare finalmente lo Stato o almeno col desiderio di provarci; allo stesso modo chi voterà no lo farà anche per conservare la Costituzione così com’è, quasi fosse sacra, perché frutto del lungo e ponderato lavoro delle madri e padri costituenti. Uno dei punti centrali della riforma che andremo a votare, riguarda la modifica dell’articolo 55 della Costituzione, ovvero la norma che definisce la composizione e il ruolo del Parlamento diviso tra Camera e Senato. Il “nuovo” articolo 55 previsto dalla Riforma si amplia, rispetto a com’è ora, affermando che le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Ribadisce che ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione, è titolare del rapporto di fiducia con il Governo, esercita la funzione di indirizzo politico, legislativa e di controllo dell’operato del Governo. Da ultimo dice che Il Senato della repubblica rappresenta le istituzioni territoriali ed esercita funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri Enti costitutivi della Repubblica e spiega le nuove funzioni. Chi vota sì vede favorevolmente il fatto che si dia rappresentanza agli enti territoriali in Parlamento dando loro un potere diretto più forte di quello di cui godono oggi le Conferenze Stato-Regioni. Inoltre si esprime la parità di genere come principio costituzionale. Chi sostiene le ragioni del no pensa che, se un Senato rimane, deve essere eletto dai cittadini e il testo della riforma non specifica come saranno nominati i futuri senatori. Inoltre si tira in ballo il tempo e ci si chiede ma come possa fare un sindaco o un consigliere regionale a Sedere in Senato e a seguire ben l’Ente in cui è stato eletto. Credo che a noi cittadini sia richiesta serietà e che il nocciolo della questione si possa ridurre a: restiamo come siamo, ci va bene, o proviamo a cambiare qualcosa?

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Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 7 Novembre 2016


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Mira .

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Politica Il sindaco Alvise Maniero traccia il bilancio di fine mandato

“Abbiamo mantenuto le promesse fatte ai cittadini” Fra i punti realizzati: il sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta, la sistemazione di scuole e impianti sportivi, lotta agli sprechi e partecipazione diretta

I

l sindaco di Mira Alvise Maniero, del Movimento 5 Stelle, traccia un bilancio del suo mandato amministrativo, ritenendolo soddisfacente. “Siamo soddisfatti - spiega - perché abbiamo mantenuto le promesse che avevamo fatto ai cittadini: non tutti possono dirlo, noi sì“. Il primo cittadino passa in rassegna i problemi affrontati. “Sulla questione rifiuti - dice Maniero - i risultati parlano chiaro: con il nuovo sistema di raccolta abbiamo intrapreso la strada giusta. La percentuale di differenziata è passata in meno di un anno da 59 al 76.7%. La quantità di rifiuto secco e di rifiuto verde è invece diminuita drasticamente. Quando ci siamo insediati Mira era all’ultimo posto della classifica provinciale sulla differenziata, ora è per la prima volta nella top-ten di Veritas. Proseguendo di questo passo, diminuiranno anche i costi per i cittadini. Come ogni cambiamento costa fatica, ma alla lunga questo sistema consentirà ai cittadini di risparmiare

sulla tassa dei rifiuti. E non dimentichiamo che l’aspetto più importante è quello ambientale: stiamo lasciando ai nostri figli una marea di rifiuti in meno, ciò gioverà sicuramente alla loro salute”. Scuole e impianti sportivi: “Da quando ci siamo insediati - spiega Maniero - abbiamo impiegato due milioni di euro per interventi straordinari nelle scuole e palestre. Pensiamo all’eliminazione di tutti i tetti in amianto, all’adeguamento delle scuole Goldoni e Morante di Oriago oppure alla Leopardi di Mira Taglio, dove per oltre vent’anni i ragazzini hanno avuto il problema di farsi la doccia. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, le perizie tecniche ci dicono che non veniva fatta un’adeguata manutenzione da decenni. Noi su queste strutture non abbiamo speso slogan e promesse: abbiamo messo oltre mezzo milione per ristrutturazioni e adeguamenti, a cui si aggiungono 100mila euro che i cittadini tramite il Bilancio Partecipativo,

hanno chiesto di destinare alla realizzazione della sede per gli sport d’acqua di Oriago”. Poi Maniero passa a sicurezza e viabilità. “Abbiamo potenziato - spiega - l’attività dei vigili, introducendo l’orario serale e notturno, sono state installate dieci telecamere di videosorveglianza. Siamo intervenuti per aumentare la sicurezza sulla Romea. La recente installazione degli autovelox va in questa direzione, visto che i dati dei primi giorni ci confermano che lungo questa strada ci sono velocità davvero preoccupanti.” Un capitolo qualificante per il primo cittadino è la lotta agli sprechi. “Abbiamo ridotto molte spese spiega. Pensiamo a 38.000 euro di spese telefoniche, al 30% dei dirigenti in meno, al dimezzamento del costo dello staff del sindaco. Abbiamo ottenuto risparmi, mettendo a gara importanti servizi, e avviato una lotta all’evasione dei buoni pasto”. Ma non solo. “Abbiamo introdotto - conclude Maniero - il Bilancio Partecipativo

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Il sindaco Alvise Maniero

e Referendum a quorum zero, due novità che spiegano perfettamente la nostra politica: partecipazione attiva. Abbiamo ottenuto oltre 600mila euro di fondi europei utilizzati per importanti lavori come sistemazione della piazza di Malcontenta, restauro di villa Levi Morenos e Wi-Fi graAlessandro Abbadir tuito nelle piazze”.

Paride Orfei si candida a sindaco, lo sostiene “Destra a Mira” Paride Orfei, noto esponente dell’omonima famiglia circense, si candiderà a sindaco con la lista “Orfei sindaco”. Ad annunciarlo è l’esponente del gruppo “Destra a Mira” Enrico Carlotto. “Sono contento - dice Carlotto - che l’amico Paride Orfei abbia accettato la mia proposta di candidarsi a sindaco, nella nostra lista che si chiamerà “Orfei Sindaco“ alle amministrative di maggio 2017”. 58 anni, membro della grande famiglia circense degli Orfei, ha girato per anni il mondo, incontrando genti e popoli di ogni provenienza. Balzò agli onori della cronaca nel 1993 quando insieme a Nando Orfei, iniziò una battaglia contro il maltrattamento degli animali nei circhi. Grazie a questo, il Parlamento, prima nel 2008, poi quest’anno, ha legiferato delle norme che impongono un trattamento più civile e consono per gli animali utilizzati negli spettacoli, per arrivare presto al non più utilizzo degli stessi. Dice oggi Paride Orfei: “non sono un animalista integralista, sono favorevole a caccia e pesca, ma non sopportavo più di vedere elefanti, leoni e altri animali, subire maltrattamenti di ogni genere”. Tante le esperienze in associazioni e fondazioni in Italia e nel mondo, tutte a sfondo sociale. Collaborazioni importanti le ha avute con la Fondazione di Carlo Ripa di Meana e Fulco Pratesi. Scrive libri per bambini, ha collaborato con lo staff dell’Istituto Gris di Mogliano Veneto, (allora centro psichiatrico), confortando i pazienti con spettacoli gratuiti di attrazione e divertimento. “Paride - spiega Carlotto - conosce benissimo il nostro Comune e il territorio, da sempre è appassionato delle nostre ville palladiane che frequentava da giovane. Stiamo mettendo a punto un programma elettorale, e la lista dei candidati consiglieri che presenteremo a gennaio”. (al. ab.)


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Scuola

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La scuola di oggi I.I.S. “De Nicola” di Piove di Sacco

Professionisti del mondo del lavoro collaborano con i docenti

I

n questi mesi tutte le scuole superiori del territorio sono impegnate nella promozione del proprio Istituto, in varie modalità: chi si presenta con i propri studenti, chi prepara video accattivanti, chi organizza stage e laboratori ospitando gli alunni degli Istituti di primo grado… è un lavoro impegnativo che occupa molte risorse umane e anche economiche. Lo sforzo è quello di presentare nel migliore dei modi ciò che il proprio Istituto può offrire. Che cosa offre il De Nicola di Piove di Sacco? Che cosa caratterizza questo Istituto rispetto agli altri che ci sono nel territorio? Innanzitutto, una grande varietà di indirizzi: l’Istituto Tecnico offre ben 4 indirizzi diversi, sia nel settore economico (Amministrazione, finanza e marketing, Sistemi informativi aziendali, Turismo) che nel settore Tecnologico (Costruzioni, ambiente e territorio); l’Istituto Professionale offre due indirizzi (Servizi Socio-sanitari, Servizi per l’agricoltura). In questi ultimi anni l’Istituto ha visto una crescita esponenziale delle proprie iscrizioni, passando dalle 36 classi di circa 4 anni fa alle attuali 50 classi, per un totale di 1100 alunni. In secondo luogo, una formazione

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professionalizzante che si preoccupa di rimanere agganciata agli sviluppi dei settori di riferimento: la formazione costante dei docenti, l’interazione proficua e pluriennale con le realtà economiche, politiche e sociali del territorio, la frequente presenza in Istituto di professionisti dei vari settori che lavorano con i docenti per la formazione degli alunni… sono tutti elementi che qualificano l’offerta didattica ed educativa dell’Istituto. Da più di 20 anni l’Istituto è all’avanguardia nella proposta di periodi

di stage o di Alternanza scuola-lavoro negli enti e aziende del territorio, e non è affatto raro il caso di alunni assunti nelle stesse aziende al termine del percorso scolastico. I dati statistici confermano una percentuale più che positiva di alunni che trovano lavoro nel settore di formazione. Ancora, una ricca e diversificata proposta di attività integrative al piano di studi, con una progettualità creativa che intercetta il gradimento degli alunni e offre occasioni di approfondimento

e di specializzazione nel proprio settore: la scuola è aperta nel pomeriggio, con attività che vanno dal potenziamento delle lingue straniere ai corsi ECDL, dall’approfondimento di tecniche di rilevamento del territorio (GIS) all’acquisizione di competenze specifiche e spendibili nel mondo del lavoro (animatore culturale). Proposte teatrali, di solidarietà e volontariato, di integrazione e di incontro tra alunni con culture diverse e di nazionalità diverse, scambi con scuole europee, stage all’estero… sono solo alcune delle tante attività cui gli alunni possono accedere. Infine, ma non come ultimo elemento, una cura particolare della persona vista nel complesso del suo “stare bene a scuola” e del suo “successo scolastico”: l’Istituto pone grande attenzione alle relazioni e al come l’alunno vive la scuola, interviene in supporto allo studio, soprattutto nei momenti di difficoltà e di recupero, cura l’integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana e degli alunni diversamente abili, offre servizi di orientamento, accoglienza, spazio ascolto, tutoraggio. Questo, e molto altro ancora, costituisce la ricchezza dell’offerta formativa del De Nicola.


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Mira .

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Politica 2 Pioggia di critiche ai grillini da Forza Italia, Pd, gruppo Misto e “Noi per Mira“

“Per governare l’onestà è un prerequisito, da sola non basta, ci vuole anche competenza” I

l sindaco spiega che tutte le prore, ha trovato punti di convergenmesse fatte sono state manteza in diverse occasioni. Puntigliosa nute, ma non la pensano così inveinfine l’opposizione dell’ex sindaco ce le opposizioni. Da queste arriva Roberto Marcato e della sua civica infatti un coro di critiche sull’o“Noi per Mira”. che ha esaminato perato della giunta a 5 Stelle. Una le pecche della giunta soprattutto giunta che era stata eletta sull’ondal punto di vista amministrativo. da dell’entusiasmo 4 anni e mezzo Durissimo il giudizio del Pd espresfa, con la calata allora del leader, so dall’ex assessore ora consigliere l’ex comico Beppe Grillo, per ben di opposizione Maurizio Barbedue volte in piazza San Nicolò. La rini. ”In questi cinque anni l’amgiunta grillina aveva suscitato tante ministrazione grillina ha lasciato speranze, che secondo le opposiun territorio in uno stato di totale zioni sono state disattese. A partire abbandono - spiega - ripetendo con la bordata di critiche per Forza continuamente che la colpa non Italia è il consigliere Paolo Lucarera loro, ma di chi aveva governato da. Lucarda non ha mezze parole. precedentemente, e che i soldi per “Questa giunta intervenire non c’espiega Lucarda - ha rano. Ritengo che Per le opposizioni fatto perfino peggio ci sia invece l’incadi quelle precedenè tutto fermo. A loro pacità di non avere ti di centrosinistra avuto un progetto o avviso si è isolato che dal dopoguerra un programma vero il paese dal resto in poi avevano geper la città di Mira. stito il paese quasi gestendo solo emerdel comprensorio ininterrottamente genze giornaliere. e si sono create per 70 anni. E queHanno seminato un sto è già tutto dire. preoccupante isotensioni con enti Non è stato sviluplamento con tutti locali vicini pato un piano che gli enti che garantiporti occupazione vano interventi sul e nuova imprenditorialità. Questi territorio, escludendo così la possidicono solo di no a tutto e a tutbilità di avere fondi a disposizione. ti. Le scuse che i soldi non bastano Abbiamo avanzato proposte misono puerili. Purtroppo non basta gliorative, puntualmente inascolaolo Pizzolato ex amministratore unico di da sola l’onesta per governare, che tate”. Sulla stessa linea di BarbeVeneto Agricoltura si candida a sindaco è un prerequisito, serve anche la rini anche il consigliere comunale con la lista “Prima il Veneto”. Pizzolato scende competenza. Qualità che i grillini del Pd Gabriele Bolzoni. Sul piano in campo con diversi mesi di anticipo rispetto non hanno mai dimostrato di avedelle candidature sebbene però ne alle elezioni e l’ex esponente leghista, attacca re”. Più che negativo anche il giusiano state già presentate tre, e cioè l’amministrazione grillina. dizio di Fabio Zaccarin, consigliere quella di Fabio Zaccarin per “Noi “Mira - spiega Pizzolato - ha bisogno di ridel gruppo misto che ha già presenDomani”, quella di Paolo Pizzolapartire. La giunta grillina poteva rappresentatato per primo la sua candidatura a to per “Prima il Veneto” e quella re un cambiamento per il paese, ma invece si è sindaco con la lista “Noi Domani”. di Paride Orfei, ad ora ne il M 5 S, rivelata un fallimento totale, dopo decenni di Zaccarin vede Mira sprofondata in ne il Pd ne il centrodestra hanno malgoverno di sinistra. Bisogna ripartire dalle un degrado senza precedenti. Va scoperto le loro carte. Mira con i esigenze dei nostri cittadini e le priorità vanno detto invece che più morbida è sui quasi 40 mila abitanti insomma date prima a loro e non a chi è arrivato in Itaparsa in questi anni l’opposizione diventerà terreno di battaglia imlia da poco”. Pizzolato poi continua e spazia della lista “Mira Fuori dal Comune” portante elettoralmente da qui a cappeggiata da Mattia Donadel che maggio. su vari temi e a livello di alleanze conferma il Alessandro Abbadir con i grillini sul no alle grandi ope

P

Paolo Pizzolato si candida a sindaco con la lista “Prima il Veneto” feeling con la Lega Nord e anche con il resto del centrodestra. “Il carico fiscale dei cittadini spiega Pizzolato - è troppo alto. Mira è una città molto estesa e con 40 mila abitanti circa, la quarta per popolazione della provincia dopo Venezia, Chioggia e San Donà, e deve essere amministrata non in modo improvvisato. Ho lavorato per decenni come dirigente di banca e sono stato alla guida di una struttura importante come Veneto Agricoltura. Ho con me in caso di vittoria una squadra davvero preparata. Vanno aiutati i cittadini italiani e veneti in difficoltà innanzitutto. A Mira si vogliono ripresentare alle elezioni sempre le stesse facce, è ora di cambiare”. (al.ab.)


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Mira .

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Cimiteri da incubo, proteste e disguidi clamorosi

È

Segnalate bonifiche fatte in modo approssimativo dalla ditta incaricata a Gambarare. A Oriago sepoltura rinviata: non era stata scavata la fossa

S

ono state davvero settimane da incubo le ultime vissute a Mira per quanto riguarda la gestione dei cimiteri. A cominciare il filotto dei disguidi sono state le bonifiche dei terreni di inumazione. Bonifiche a detta dei residenti condotte in modo selvaggio al cimitero di Gambarare, il più grande dei 5 cimiteri di Mira, con bare accatastate e resti di salme gettate alla rinfusa in sacchetti e in avanzato stato di decomposizione. Contro i lavori condotti in questa maniera dalla ditta incaricata alle esumazioni e alla bonifiche, i residenti hanno annunciato un esposto denuncia alle autorità competenti. I comitati chiedono controlli dello Spisal e dell’ufficio igiene dell’Ulss 13 sulle modalità in cui sono condotti i lavori. “Invieremo un esposto denuncia alle autorità sanitarie e a

quelle giudiziarie - dice Guerrino Manente per i residenti - affinché si faccia chiarezza”. Ma l’episodio ancora più incredibile doveva ancora capitare, e stavolta ad essere interessato è stato il cimitero di Oriago. La sepoltura di una persona è stata rinviata di ore dopo il funerale perché gli addetti incaricati dal Comune si erano dimenticati di scavare la fossa. Una dimenticanza che ha fatto andare su tutte le furie l’azienda funebre incaricata e la famiglia del defunto. Ma poi non sono mancati sacchi di immondizia lasciati a decine davanti i cancelli dei campisanti nel giorno di Ognissanti, e anche tanti altri danneggiamenti. Le opposizioni chiedono al sindaco di riferire in consiglio e denunciano una situazione mai vista prima. Per il sindaco Alvise Maniero però: “È indegno sfruttare una circostanza

Una App per ridurre i tempi all’ufficio postale

Non sono mancati sacchi di immondizia lasciati a decine davanti ai cancelli dei campisanti, nel giorno di Ognissanti

di lutto per la campagna elettorale. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un servizio cimiteriale che funzionava coi post-it, senza sistema gestionale e con anni e anni di arretrati sulle verifiche delle concessioni. Buona parte del materiale ligneo che si è visto nei giorni scorsi è il risultato del fatto che chi c’era prima di noi non ha fatto la dovuta bonifica dei campisanti”. Alessandro Abbadir

disponibile anche per i cittadini di Mira l’app “Ufficio Postale” con la quale è possibile programmare la visita e richiedere in formato elettronico, il biglietto che permette di prenotare le operazioni. In questo modo ci si può presentare all’ufficio postale di via Alfieri a ridosso dell’appuntamento, riducendo i tempi di attesa. Per prenotare il turno allo sportello attraverso la App “Ufficio Postale” occorre collegarsi all’applicazione, individuare sulla mappa l’ufficio postale (tramite geo localizzazione automatica, indirizzo, punto di riferimento o Cap) e, una volta selezionata la sede (evidenziata in verde), cliccare su “richiedi ticket”. Si aprirà una finestra. Una volta scelto l’orario di prenotazione, sullo schermo apparirà un ticket virtuale dotato di Qr Code che indicherà il servizio prenotato, la data e l’ora dell’appuntamento. Giunti in ufficio postale, per essere serviti basterà avvicinare il Qr Code al lettore ed effettuare il check-in. Info tel 041/5628011. L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.35 ed il sabato dalle 8.20 alle 12.35.


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Mira .

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Immigrazione L’appello dell’ente locale

Addio a Barberini e Agnoletto, anime della Resistenza mirese

“Tensioni con i profughi, gli altri comuni ci aiutino” Ora Mira dice no, e chiede che dei migranti si facciano carico nei prossimi mesi anche i comuni limitrofi Mira ne ospita 160, il doppio della quota che inizialmente il Prefetto aveva previsto per il comune rivierasco. A sollevare la questione nelle scorse settimane sono stati il sindaco Alvise Maniero e l’assessore alle politiche sociali Francesca Spolaor. L’aria si è fatta tesa a Mira dopo che i migranti ospitati all’ex albergo “Bepi el Ciosoto“ di Malcontenta, avevano protestato perché la cooperativa che gestisce l’accoglienza, aveva messo i lucchetti alle finestre per regolare entrate e uscite dei richiedenti asilo. Il sindaco era subito intervenuto e aveva chiesto ai migranti che sono ospiti, il rispetto delle regole. Ma la situazione potrebbe diventare incandescente per l’amministrazione se continuassero ad arrivare profughi. “Sindaci ed esponenti politici (e il riferimento è alla Lega Nord a Mira) - spiega l’assessore Spolaor - che si permettono di sparare a zero contro Comuni che stanno gestendo con grande responsabilità una situazione così delicata come quella dell’accoglienza dei migranti, stanno dimostrando un atteggiamento bieco, irrispettoso, sleale e di gravissima irresponsabilità. Fomentano tensioni tra i cittadini esasperando una situazione già al limite. A questi sindaci e a questi esponenti politici dico: state attenti perché state giocando con una bomba. Non si strumentalizza una questione così delicata. Mira è il Comune della Riviera del Brenta con il più alto numero di casi sociali, ci stiamo occupando di moltissimi anziani e minori in difficoltà. Chi cerca di insegnarci qualcosa abbia perlomeno il pudore di tacere quando ci scarica problemi che dovrebbe contribuire a gestire”. Il sindaco Maniero attacca diretta-

mente il sindaco di Scorzè. “Quando arriva la piena - dice Maniero - possiamo aver preparato i canali per farla defluire o possiamo decidere di non prepararci ed esserne travolti. Ma non possiamo dire no all’acqua: quella arriverà comun-

S

que. Noi a Mira ci siamo attrezzati, auguro al collega di Scorzé Mestriner di aver fatto la scelta migliore”. A Mira i richiedenti asilo sono stati collocati in diversi punti del territorio: 90 si trovano in due alberghi a Malcontenta (l’ex Garimberti e l’ex

“Bepi el Ciosoto”). In questi casi ci sono sia donne che uomini. Altri 25 sono all’ex Ostello di Giare, mentre 25 alla casa San Raffaele della Caritas a Mira Porte, e 20 alla cooperativa Olivotti a Mira Taglio. Alessandro Abbadir

e ne sono andati a Mira, nel giro di pochi giorni due uomini, due esponenti dell’antifascismo che avevano le loro origini ai tempi tragici della Resistenza, Romeo Barberini e Mario Agnoletto. Il primo perché la visse direttamente quella stagione di lotta, il secondo perché ebbe il papà trucidato dai nazifascisti e visse quel lutto terribile quando era bambino. Romeo Barberini, morto a 95 anni, era nato a Mira nel 1921. Negli anni ’70 è stato capogruppo del Pci in Consiglio comunale, quando il Comune era guidato dal sindaco Ruggero Sbrogiò. Il suo nome è legato alla storia della Resistenza mirese e al nome della piazza del municipio (IX Martiri). Barberini infatti partecipò all’attacco portato dalla Resistenza per bloccare una colonna corazzata della Wehrmacht e della X Mas il 27 aprile 1945 a Borbiago. Sfuggito alla rappresaglia della X Mas e fortunosamente alla fucilazione da parte dei tedeschi a Mestre, nel corso degli anni è rimasto sempre all’Anpi di Mira di cui era ancora presidente onorario. Appassionato cacciatore è sempre stato molto legato al mondo venatorio, venendo eletto a presidente di Federcaccia di Venezia. Mario Agnoletto invece 79 anni, ebbe sulla pelle le ferite causate dalla guerra, perdendo il papà che ha lottato per la libertà quando aveva pochi anni. Il padre era stato uno dei 9 partigiani miresi trucidati nel 1945 dalla X Mas e dai tedeschi. Strage dalla quale invece era riuscito a salvarsi Romeo Barberini che ha vissuto poi fino a 95 anni. Anche Mario è stato presidente dell’Anpi di Mira e consigliere provinciale Anpi fino al 2010 ed in quell’occasione gli fu consegnata la medaglia al merito. Il parroco di Gambarare monsignor Luigi Casarin, il giorno dei funerali ha avuto parole di elogio per Agnoletto a nome di tutta la comunità cristiana. (al.ab.)


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Campolongo .

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Cercasi sponsor per giovane campione La storia è quella di Salvatore Ragusa, 15 enne asso del motociclismo. Ha vinto il campionato regionale Ohvale Daytona Nord-est di Minigp, e qualche settimana fa anche il campionato italiano.

I

successi di Salvatore Ragusa, ragazzo quindicenne di Campolongo Maggiore campione di motociclismo, fanno inorgoglire il paese, ma c’è un ma… Per continuare nell’avventura infatti servono sponsor e i genitori del ragazzo lanciano un appello perché questi si facciano avanti. Ma ecco di chi si tratta. Dopo infatti aver vinto la scorsa estate, con due gare di anticipo, il campionato regionale Ohvale Daytona Nord-est di Minigp, il 15 enne Salvatore Ragusa ha conquistato il podio più alto anche in queste settimane, uscendo vincitore anche al campionato italiano di categoria. Salvatore, “Salvo” per gli amici, corre sulle due ruote fin da quando aveva 5 anni, prima con le mini moto, dove nel 2011 vinse anche il campionato italiano e il campionato regionale Emilia Romagna. Nel 2015 Salvatore, quasi per gioco, iniziò una nuova avventura con una moto prodotta a Mogliano Vene-

to l’ohvale. Salvatore si impone in tutti i campionati vincendo il campionato nazionale, Ohvale nel Civ, il campionato nazionale, ed il campionato interregionale del Nord Est. Nell’ultima competizione interregionale degli scorsi mesi, il giovane ha voluto superare se stesso. Ha partecipato infatti, iscrivendosi in due categorie con altrettante cilindrate diverse (160 4t e la 190 4t) e ha vinto in entrambe, passando alla finale nazionale a Viterbo dove in queste settimane, nonostante un piccolo infortunio ad un polso, si è classificato campione assoluto. Con il giovane e la sua famiglia, si è complimentato anche il sindaco di Campolongo Andrea Zampieri, sottolineando come “questo ragazzo sia un esempio molto positivo per altri coetanei, vedere come questo ragazzo con impegno, sforzo e disciplina si impegna nella sua passione”. Infine un appello arriva proprio dalla famiglia di Salvatore Ragu-

sa perché la sua avventura possa continuare sulle piste italiane ed estere. Il motociclismo infatti è uno sport che nelle prime fasi ha bisogno di tanti sponsor per i costi che ha. “Siamo alla ricerca di qualche sponsor - spiegano i famigliari del giovane campione in quanto i costi per questo sport sono molto elevati. Speriamo che

Solidarietà in favore dei terremotati del centro Italia

Al palazzetto dello sport di Liettoli, si è tenuto nelle scorse settimane l’evento “Terremoto Rock” organizzato dall’associazione “Club Old Nine Com” e dal Comune di Campolongo per raccogliere fondi da devolvere alle popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia. L’obiettivo è stato pienamente raggiunto, visto che durante la serata sono stati raccolti 500 euro, ai quali vanno a sommarsi altri 500 che proprio l’associazione “Club Old Nine Com” ha voluto donare per un totale di 1000 euro depositati nel conto corrente aperto dalla Regione a sostegno dei terremotati. Esito più che positivo confermato anche dal sindaco Andrea Zampieri: ”Come amministrazione - dice Zampieri - dopo la prima fase emergenziale di agosto, abbiamo e stiamo organizzando e appoggiando diversi eventi di raccolta fondi a favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Il mio ringraziamento va in questa occasione a tutti i volontari dell’associazione “Club Old Nine Com”. Sempre sul tema dell’aiuto ai terremotati soldi per il paese di Accumoli sono arrivati dalla Festa dell’Unità e dal Pd di Campagna Lupia che ha accantonato mille euro. “La gara di solidarietà per i terremotati del centro Italia - spiega il segretario del Pd del paese Giandomenico Canton - ha visto destinare l’incasso dell’entrata dell’ultima domenica della festa, che si è tenuta nelle scorse settimane, alle popolazioni colpite dal sisma”. (al.ab.)

Ragazzi a lezione dal Don Rigoldi “Dovete avere rispetto prima per i vostri genitori” Si è espressa così Angela Lauretta capo della squadra mobile della Polizia di Stato di Venezia, a più di 200 ragazzi intervenuti alla lezione di legalità organizzata dal Comune di Campolongo con le scuole del

paese nelle scorse settimane. Durante la lezione è intervenuto anche Don Gino Rigoldi, cappellano del carcere minorile Cesare Beccaria di Milano, che ha dialogato con i ragazzi su come sia importante avere una solida famiglia alle spalle, come è importante usare sempre la testa quando si fanno le cose. Don Rigoldi ha spiegato ai ragazzi come si vive in un carcere minori-

qualche azienda del posto possa supportare il nostro ragazzo nel proseguire il suo sogno. Ringraziamo chi ci ha aiutato nella stagione trascorsa, ma ora servono nuovi finanziatori per le imprese di Salvatore”. Insomma le imprese interesssate alle vittorie di Slvatore ci facciano avanti. Alessando Abbadir

le, dove c’è la scuola, ma c’è anche il lavoro per chi non vuole andare a scuola. L’incontro poi ha anche affrontato e trattato il tema delle regole da rispettare, da quelle che più piacciono ai ragazzi a quelle che piacciono meno. In modo particolare Don Giorgio De Checchi dell’associazione antimafia Libera nazionale, ha trattato il tema delle regole familiari. “Si tratta - ha detto De Checchi - in questi casi di vere e proprie regole basilari per il prosieguo della vita. Regole che devono sempre essere rispettate”. La responsabile della Squadra Mobile di Venezia, Angela Lauretta, poi si è soffermata sui reati dovuti allo spaccio di stupefacenti, ma ha anche trattato altri argomenti. “Cedere uno spinello ad un amico - ha detto - è un reato, riprendere con il cellulare certe situazioni per poi mandarle in rete, denigrare i compagni è un altro reato”. Per 2 ore gli studenti sono stati attenti ed hanno fatto domande su questi argomenti. Tanta soddisfazione c’è stata da parte dall’assessore alla pubblica istruzione di Campolongo Mattia Gastaldi, il quale ha ringraziato la scuola ed i relatori per la loro importante presenza, in un momento particolare delle vita dei ragazzi. I ragazzi hanno così appreso da importanti testimoni di vita, i comportamenti più corretti da intraprendere. (al.ab.)


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Camponogara .

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Le truffe agli anziani sono aumentate del 40% nel comprensorio Convegno su un fenomeno allarmante. Il consigliere regionale Franco Ferrari chiederà più fondi e personale per vigili e forze dell’ordine

“L

e truffe nei confronti degli anziani del territorio sono un fenomeno sempre più diffuso in Riviera del Brenta e nel Miranese. Sono stimate in aumento quest’anno del 40 %. Una emergenza, ascoltando i cittadini e che è emersa in diversi incontri ad hoc con gli amministratori. Per questo motivo farò il possibile in qualità di Consigliere Regionale per cercare di far arrivare sul territorio dei fondi dedicati per finanziare strumenti come le telecamere, favorire la creazione di gruppi di controllo di vicinato, inoltre mi farò promotore di una richiesta al Ministro dell’Interno per richiedere un rafforzamento degli organici di polizie locali e forze dell’ordine e dare il via comune per comune della Riviera, a capillari campagne di informazione ed incontri”. A dirlo è il Consigliere Regionale di opposizione Franco Ferrari della lista “Alessandra Moretti Presidente”. Ferrari ha partecipato nelle scorse settimane ad un incontro pubblico contro le truffe agli anziani, con il sindaco Giampietro Menin, Giuseppe Scaboro presidente dell’Anp di Venezia, Ermes Trovò dello studio 3 A, il comandante dei vigili di Camponogara Maurizio Cassandro, e Doriano Zambon comandante della caserma dei carabinieri di Camponogara e infine Paolo Quaggio della Cia Venezia. Scaboro al convegno ha spiegato nel dettaglio il depliant anti truffa messo in campo da Anp.“Da quello che emerge dall’area del comprensorio dei 10 comuni della Riviera - spiega Ferrari - sono diffuse sempre più truffe nei confronti degli anziani, sia porta a porta, sia telematiche. Gli imbroglioni si presentano come falsi tecnici del gas, acqua luce, telefono. Ci sono poi anche falsi venditori di elettrodomestici e falsi volontari per associazioni che chiedono contributi per solidarietà. Vogliono entrare in casa, e rubare ciò che capita a tiro. Cè poi l’accensione di contratti di diversi fornitori di energia o servizi. Contratti attivati di fatto ad insaputa o in modo inconsapevole dagli anziani, a cui viene carpita la firma con sistemi ingannevoli”. Ferrari propone una duplice strategia “Vanno rafforzati - dice - i contatti con le associazio-

Scuola, un aiuto per apprendere

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ni dei consumatori e con i Comuni con i quali si possono dare il via a campagne informative ad hoc, frazione per frazione, o con opuscoli chiarificatori distribuiti poi casa per casa. Va rafforzato anche il sistema di controllo dei gruppi di vicinato, l’organico dei vigili urbani e dei carabinieri, formando la figura “dell’agente anti-raggiro”.

Il consigliere Franco Ferrari: Sempre più truffe agli anziani in Riviera

Alessandro Abbadir

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l via “Quadrivio”: un progetto pluriennale di recupero e potenziamento di conoscenze e abilità per gli alunni dell’istituto comprensivo Gramsci di Camponogara. Il nome sta a indicare quattro vie, dove al centro è posto lo studente e le strade sono: la scuola, gli assessorati alle politiche educative e sociali, e i genitori e le associazioni di promozione sociale “Punto a Capo” e “In-Oltre”. Il progetto, che si terrà in orario extrascolastico, è un’esigenza nata dall’analisi degli esiti degli studenti nel primo quadrimestre, condotta su più anni scolastici. Da questi dati si evince che il 35%, degli studenti del primo anno avrebbero almeno un’insufficienza, il 13% ne avrebbe 4 e la percentuale tende a salire con il passaggio alla classe seconda. Il progetto intende aprire la scuola per due pomeriggi la settimana e accogliere i piccoli allievi che saranno seguiti da educatori e studenti del liceo di Dolo che aiuteranno ad affrontare i compiti e a sviluppare abilità di studio. Tra gli obiettivi principali vi è il miglioramento del benessere scolastico, dell’autostima e del senso di autoefficacia, il miglioramento degli esiti degli studenti tramite la continuità dell’impegno nello studio, l’acquisizione di un metodo di studio e di lavoro, l’apprendimento di conoscenze e di abilità. E poi: la costruzione di una rete sociale a supporto degli studenti con difficoltà scolastiche e, la prevenzione della dispersione scolastica e di disagi sociali vari. “Il progetto - dice la dirigente scolastica Fulvia Salmaso - è dedicato ai ragazzi deboli che faticano a seguire, il quotidiano percorso di apprendimento. Vorremmo costruire una rete di supporto per i ragazzi che hanno difficoltà diverse nel seguire le lezioni”. (ro.pa.)


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Camponogara .

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Rifiuti e mensa, premiato il Comune

Nuovi controlli antisismici

Al progetto hanno aderito i comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Fossò, Vigonovo con Camponogara capofila. Ridotta notevolmente la produzione di rifiuti dal 2014

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on il progetto “5 comuni verso i rifiuti zero: gestione sostenibile associata del servizio di raccolta differenziata”, i comuni di Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Fossò, Vigonovo e, capofila, il Comune di Camponogara, sono stati premiati per la categoria comuni entro i 90.000 residenti nell’ambito della prima edizione del “Italian Resilience Award” 2016, un concorso indetto dalla testata Econewsweb.it in collaborazione con Kyoto Club, l’azienda green Primaprint e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, Anci, Coordinamento delle Agende 21 Locali e Borghi Autentici d’Italia. La premiazione si è svolta a Roma, presso la sala auditorium del ministero dell’Ambiente nell’ambito dell’edizione 2016 di Ecoincentriamoci. Il premio è stato ritirato dal sindaco di Camponogara Gianpietro Menin, dal sindaco di Fosso’ Federica Boscaro e dal vicesindaco di Fosso’ Maurizio Lunardi. Avviato nel 2014, il progetto presentato dai 5 comuni si è posto l’obiettivo di sviluppare e potenziare forme di integrazione e cooperazione territoriale tra comuni, introducendo, nel servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani, modalità, metodologie e servizi uniformi e innovativi. Lo scopo è ridurre i ri-

La premiazione di Mensaverde

fiuti prodotti, contenere i costi ed aumentare sia la quantità che la qualità di quelli differenziati. Il progetto, della durata di 9 anni, vede coinvolti l’azienda Veritas Spa e i cittadini. I primi risultati ottenuti dimostrano già la bontà e l’efficacia del progetto. Nei 5 comuni la percentuale annua di raccolta differenziata, dall’avvio del progetto, è passato da 65% a 77%; risultato notevole, considerando gli elevati livelli medi di raccolta differenziata già raggiunti da questi enti locali “Ricicloni”, ponendoli ai vertici della Città

metropolitana di Venezia. Inoltre, anche la produzione totale dei rifiuti ha visto una riduzione, passando da un iniziale -5,9%, dal 2013 al 2014, ad un consolidato -4,6%, dal 2014 al 2015. Infine sempre ad ottobre il Comune di Camponogara si è aggiudicato il premio Mensaverde. I tre vincitori italiani sono stati Camponogara e due comuni della Sardegna. Il premio è stato organizzato dalla fondazione Ecosistemi di Roma ed è rivolto a organizzazioni pubbliche e private. Alessandro Abbadir

l Comune investe 30 mila euro per eseguire i controlli antisismici sugli edifici pubblici. Entro fine anno cominceranno i controlli, iniziando dalle scuole medie Gramsci, a seguire le altre. I comuni del Veneto che hanno fatto questo tipo di verifiche sono pochi, ma le preoccupazioni dei cittadini ci sono, e alcuni abitanti hanno scritto al sindaco, chiedendo informazioni sulle strutture pubbliche. “Abbiamo fatto uno stanziamento straordinario per eseguire dei controlli sugli edifici pubblici - dice l’assessore ai lavori pubblici Antonio Fusato. Dei tecnici faranno dei sopraluoghi e delle verifiche sugli edifici. Ci teniamo a fare quello che deve essere fatto”. La regione Veneto ha mappato le zone a rischio, e Camponogara non fa parte dei comuni segnalati, ma nel 2012 c’è stata una scossa violenta nella zona. “I nostri edifici sono in ordine, ma un controllo specialistico non è mai stato fatto - conclude Fusato. I controlli sono previsti da una recente norma. Se gli edifici passano i controlli, la cosa si chiude lì, altrimenti i professionisti prescrivono gli interventi che devono essere fatti”. (ro.pa.)

Marco Franzoso ha presentato il suo ultimo libro

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crittore, scenografo, insegnate. Si tratta di Marco Franzoso, 51 anni residente a Camponogara. Marco è laureato in lettere a Padova, ha conferito un master in marketing e comunicazione a Cà Foscari, la sua passione è la scrittura. In ottobre ha presentato a Camponogara il suo ultimo libro “Mi piace camminare sui tetti”, nello stesso periodo, ha partecipato al festival di Babele a Nordest a Padova. Ha scritto diversi libri, “Bambino indaco” che lo ha reso celebre. Quando ha iniziato a scrivere? “Non c’è un momento preciso in cui ho iniziato a scrivere, l’ho sempre fatto. La scrittura è un percorso per migliorarsi”. Quali sono i temi trattati nei suoi libri? “La mia scrittura si divide in due momenti importanti: uno sperimentale, azzardato e con un taglio comico. Il libro “Westwood dee-jay”, del 1998, è un esempio. Il libro è diventato uno spettacolo teatrale con Roberto Citran. Nel secondo momento ho scritto: “Tu non sai cos’è l’amore” 2006, “Bambino indaco” 2012 e “Gli invincibili” 2014. Questi tre libri hanno a che fare con la famiglia e con i cambiamenti dettati dall’arrivo di un bambino. I libri trattano tutti il tema dell’abbandono”. ”Bambino Indaco” è il libro che ha venduto più copie e ha ispirato anche un film. “Il film si intitola: “Hungry hearts” con la regia di Saverio Costanzo e ha partecipato al festival di Venezia nel 2014”. Lei ha talento? “Non credo nel talento né nella creatività, bisogna saper ascoltare”. Prossimi lavori? “Sto lavorando a due libri. Voglio raccontare storie, mettendo al centro l’infanzia. Quali metodi di scrittura utilizza? “Scrivo direttamente. Mi piace usare carta e matita. Ovviamente per le correzioni è più semplice affidarsi alla tecnologia”. (ro.pa.)


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Campagna . Lupia

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Ambiente Presentato un progetto ora al vaglio della Regione

Centrale biogas a Lugo, tanti timori e polemiche S

coppia a Campagna Lupia la questione della centrale a biogas che dovrebbe essere realizzata nell’area di Lugo a due passi dall’oasi del Wwf valle Averto. A sollevare la questione per prima è stata il capogruppo del Pd in consiglio comunale Pisana Boscolo. “Un grosso impianto per la produzione di biogas - spiega la Boscolo - sorgerà fra Lugo e Lughetto e il sindaco Fabio Livieri ha avvisato il Consiglio comunale e la popolazione a cose fatte. Ora

lo della Regione, ma non è stata presa alcuna decisione per ora, perché la Regione ha chiesto di avere altra documentazione, prima di dire la sua parola definitiva sulla vicenda. “Servono elementi suppletivi alla Regione Veneto ha detto il sindaco Fabio Livieri - per dare il via libera all’impianto di biogas. Sulla vicenda si schierano infine anche gli autonomisti di “Indipendenza Noi Veneto”. “L’impianto - dicono Roberto Agirmo e Michele Marchioro per

il movimento - sarà di grandi proporzioni e vicinissimo ai laghetti della valle da pesca, ovvero adiacente all’oasi Wwf. Riteniamo quindi sia indispensabile capire determinate cose: innanzitutto, perché si è arrivati a questo sito. Bisogna poi vedere quale sarà il flusso veicolare. È necessario capire a livello ambientale che ripercussioni potrebbe avere questo progetto in un area così delicata come la gronda lagunare. Alessandro Abbadir

L’opera sorgerà in pochi mesi, sul sito di proprietà della società Sant’Ilario s.r.l., dove prima

Parrocchie, rivoluzione nell’area sud

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ambia la geografia e l’organizzazione nelle parrocchie nell’area sud della Riviera del Brenta. Ad annunciarla nelle scorse settimane è stato il vescovo di Padova Claudio Cipolla, che ha incontrato parroci e fedeli nelle chiese e patronati.Di fatto i parroci gestiranno più parrocchie. Il vescovo Cipolla ha esortato i fedeli e i parroci a Camponogara a farsi promotori di una chiesa aperta come la vuole papa Francesco. Anche gli amministratori locali sono stati infornati dei cambiamenti. “Le parrocchie del territorio - spiega il sindaco di Campagna Lupia, Fabio Livieri - sono di fronte ad una sfida importante. Spesso sono l’ossatura aggregativa dei centri. Come Comune abbiamo sempre ottenuto dei grandi risultati da una stretta collaborazione”. Comunque, ci saranno d’ora in poi tre sacerdoti per sei parrocchie. Camponogara sarà accorpata con Campoverardo; Calcroci con Lughetto di

operava un’azienda agricola è arrivato in Regione per la valutazione”. La Boscolo va nel dettaglio del progetto. “È stato presentato - spiega - un progetto per un impianto di produzione di gas metano. L’opera sorgerà in pochi mesi a Lugo sul sito di proprietà della società Sant’Ilario s.r.l., dove prima operava un’azienda agricola. Il sindaco lo ha comunicato in uno degli ultimi Consigli comunali. La competenza per l’approvazione del progetto è della Regione. Sorge in area Unesco e non potrebbe essere approvato in base ad una delibera della giunta Zaia n. 88 del 2012 con la quale lo ha espressamente vietato. Attendiamo l’esito della commissione regionale e di conoscere come si esprimerà il sindaco, visto che dovrà dare un parere in merito”. I residenti e le opposizioni però protestano: ”La richiesta di permesso risale - spiegano - ad aprile, mentre il sindaco ne ha dato notizia praticamente a procedimento concluso, spiegando che il Comune avrebbe dovuto accettare la decisione. L’impianto sorge in area Unesco e questo pone particolari problemi”. La pratica ad ottobre è arrivata sul tavo-

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Campagna Lupia; Premaore con Prozzolo. Il problema si è posto anche per l’età avanzata dei parroci, visto che in un anno e mezzo sono morti due preti in questa zona. Ora si cambia, si razionalizza come si direbbe in gergo aziendale.“Si è deciso - spiegano i parroci della zona - di fare una sorta di federazione di parrocchie per svolgere compiti pastorali importanti con un clero che dal punto di vista numerico è più esiguo di un tempo”. La “rivoluzione” avviata a Camponogara continuerà, coinvolgendo le parrocchie del vicariato di Campagna Lupia: Campagna Lupia e Lova, Bojon e Santa Maria Assunta di Campolongo. I parroci chiederanno sempre di più l’aiuto ai laici per attività importanti e decennali come le scuole parrocchiali, la carità, i grest, le feste paesane e religiose. (al.ab.)


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Sanità •

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La formazione diminuisce gli incidenti sul lavoro

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Nel territorio veneziano, dal 2008 al 2015 gli infortuni sono passati da 2326 a poco più di mille

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al 2008 al 2015, sono più che dimezzati gli infortuni sul lavoro, passando da 2326 a poco più di mille. Questo il traguardo raggiunto dalle imprese artigiane della provincia di Venezia in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Parte del merito va alle azioni di formazione informazione e tutela garantite dagli enti bilaterali. Ora le associazioni datoriali (Confartigianato, Cna e Casartigiani), i sindacati, assieme al Cobis ed allo Spisal dell’Ulss 13, e alla collaborazione con il Master in “Scienza e Tecniche della Prevenzione e della Sicurezza” dell’Università Ca Foscari Venezia, rilanciano la loro azione con il progetto formativo “Sicurezza è partecipazione”. Il progetto è dedicato agli oltre 4.400 imprenditori artigiani a capo di impre-

se (edilizia esclusa) con quasi 18 mila dipendenti nei 17 comuni dell’Ulss 13. L’iniziativa è stata illustrata all’ospedale di Dolo da Giovanni Finotto, Master Steps Università Ca’ Foscari Venezia e curatore del progetto, Livio Dalla Barba, direttore sanitario Ulss 13, Flavio Valentini, direttore Spisal Ulss 13, Ornella Troso, responsabile vigilanza ed igiene del lavoro Ulss 13, Giorgio Chinellato e Paolo Pozzobon, coordinatori della commissione Cobis di Venezia. “L’obiettivo - hanno spiegato - è sensibilizzare i datori di lavoro delle imprese artigiane, nell’adottare, all’interno delle loro aziende, gli elementi fondamentali che caratterizzano un’efficace pianificazione gestionale e strategica della sicurezza sul lavoro”. Ma come? “Abbiamo pensato - ha

Cura delle dipendenze, Dolo primo in Italia

Il progetto “Sicurezza è partecipazione” è stato presentato all’ospedale di Dolo dallo Spisal e Confartigianato

detto Finotto - un percorso formativo gratuito che darà 2 ore di crediti formativi e all’attività di promozione da parte degli Spisal”. “Sono utilissime iniziative come questa - ha confermato Dalla Barba - che punta sull’arricchimento culturale e di competenze sia degli attori aziendali della prevenzione che degli operatori delle istituzioni deputate al controllo”. Giacomo Piran

l Ser.D Ulss 13, servizio cura delle dipendenze, ha ricevuto il primo premio nazionale al VI Congresso FederSerd. Ma di cosa si tratta? È un approccio diverso e rivoluzionario della équipe curante nei confronti del paziente per cui si punta fin dall’inizio alla riabilitazione psicosociale ed alla guarigione funzionale (spesso chiamata all’inglese “recovery”). Il tutto passando attraverso una misurazione della funzionalità del paziente nella sua vita quotidiana, oggi possibile, grazie ad uno strumento scientifico e oggettivo, quale è appunto il test che è stato messo in piedi dagli operatori del Ser.D della Ulss 13 con la collaborazione del professore Luciano Pasqualotto, ricercatore in Scienze ed Educazione della Università di Verona. “In pratica - ha spiegato il dottor Cibin direttore del servizio - al medico e agli operatori del Ser.D non interesserà più soltanto la guarigione clinica del paziente, l’assenza dei sintomi, ma si cercherà di migliorare il suo funzionamento, cioè la capacità di vivere una vita soddisfacente ed in equilibrio con la società”. (al.ab.)

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Cultura •

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Il libro Incontri con l’autore

La storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più Dopo l’exploit del video pubblicato su Youtube Giacomo Mazzariol scrive un libro sul suo rapporto con un fratello davvero speciale

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a scuola Paolo VI, da sempre vicina alle famiglie con figli in difficoltà, ha invitato a Chioggia Giacomo Mazzariol, il giovane autore di “Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più”. Un libro che nasce dopo il video di Giacomo, caricato su youtube. In questo video Giovanni che ha la sindrome di Down dimostrava di affrontare un colloquio di lavoro rispondendo alle domande del fratello, presentandosi con una valigetta piena di pupazzi e caramelle. Il video, caricato il 21 marzo scorso in oc-

casione della giornata mondiale dedicata alla sindrome di Down, in breve tempo ottenne decine di migliaia di visualizzazioni. Tutto questo generò interviste su quotidiani e televisioni nazionali per poi arrivare alla proposta concreta di scrivere un libro. L’incontro organizzato a Chioggia è stato seguito da un pubblico numeroso e attento grazie alla vivacità e alla simpatia dell’autore. Gli alunni della scuola, dopo un lavoro approfondito di lettura e analisi del testo insieme alle insegnanti, hanno posto domande interessanti per con-

Antico incanto, suggestioni del passato che si riverberano nel presente

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uggestioni dal passato che si riverberano nel presente. Il Laboratorio teatrale del Liceo Classico “G. Veronese – G. Marconi” di Chioggia (VE) nell’occasione del trentesimo anniversario di attività ha dato vita dal 7 al 23 ottobre nella sala espositiva del museo civico “S. Francesco fuori le mura” a Chioggia la mostra multimediale “Antico Incanto. Suggestioni classiche nella contemporaneità tra scuola, teatro, pittura”, a cura dei docenti Roberto Vianello, Susi Boscarato, Olimpia Capodanno. Insieme a testi classici e video dalle rappresentazioni degli studenti sono state proposte alcune opere degli artisti Dino Memmo, Rosario Santamaria, Antonio Duse: influenzati da queste antiche opere, hanno poi creativamente rivisitato miti e storie in varie forme giungendo anche alle sperimentazioni grafiche, alla caricatura e al fumetto. A complemento le foto realizzate da Marco Boscolo Anzoletti. Il percorso proposto è partito dal progetto di ricerca-azione “Didattica delle Lingue e delle Letterature classiche” realizzato nel corso dello scorso a.s. 2015-2016 è stato offerto alla città di Chioggia in questa mostra multimediale, che riunisce testi del V sec. a. C., rivisitazioni di cinque secoli dopo, video delle rappresentazioni del Liceo, fotografie, creazioni di artisti locali con i visitatori accompagnati dagli stessi alunni del Liceo “VeroneseMarconi”. Le visite si sono concluse il 23 ottobre. E per altre informazioni e news basta consultare il blog https://anticoincanto. Eugenio Ferrarese wordpress.com

L’incontro con l’autore organizzato dalla scuola Paolo VI

sentire di entrare maggiormente dentro alla storia di Giovanni a cui ora tutti siamo legati. “Non è un libro sulla disabilità - dichiara Giacomo Mazzariol - ma la semplice storia di due fratelli. E’ un libro su di me poiché ci sono i miei pensieri in rapporto con lui. Ho imparato a guardare Giovanni per quello che è, per la sua autenticità e leggerezza nell’affrontare ogni cosa. E’ stupendo poter entrare nel suo mondo, scoprire quanto è bello ad esempio nascondersi dietro le porte di vetro. Prima lo odiavo pensando fosse problematico poi

invece ho capito quanto è unico aprendo il cuore. La mia vita si è così arricchita!”. Una presentazione allegra, vivace ma anche edificante perché è stata una lezione di vita per tutti. “Giacomo – è l conclusione del libro - nella vita ci sono cose che si possono governare altre che bisogna prendere come vengono, è talmente più grande di noi la vita, è complessa e misteriosa …l’unica cosa che si può sempre scegliere è amare, amare senza condizioni” .

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2016 le agevolazioni fiscali riguardanti i lavori di ristrutturazione edilizia e il collegato bonus mobili.

La misura fiscale di favore è volta a favorire la ripresa del settore edilizio, l’ammodernamento delle costruzioni, l’efficienza energetica delle strutture. Per conseguire questi scopi, il legislatore anche per l’anno 2016 innalza la percentuale di detrazione fiscale. Ricordiamo, infatti, che ordinariamente la detrazione fiscale per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è del 36%. Per l’anno 2016 vengono invece confermate le maggiorazioni di aliquote già in vigore l’anno precedente.

su tutti gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, compresi i lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia, la detrazione fiscale è pari al 50% delle spese sostenute e documentate;

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su tutti gli interventi miranti al miglioramento energetico dell’edificio, nonché relativi all’adozione di misure antisismiche, la detrazione fiscale è pari al 65% delle spese sostenute e documentate. Il legislatore, inoltre, anche per l’anno 2016 ha confermato il “bonus mobili”. Si tratta della possibilità di usufruire della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+. Condizione per poter beneficiare del bonus mobili è che i mobili e gli elettrodomestici servano all’immobile oggetto della ristrutturazione. Quindi, il bonus mobili è imprescindibilmente legato ai lavori di ristrutturazione dell’immobile. Ricordiamo le principali condizioni per poter fruire delle detrazioni fiscali.

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Le spese devono essere sostenute nell’arco dell’anno 2016 e devono essere tutte documentate da fattura. La fattura deve essere saldata a mezzo bonifico bancario parlante, uno speciale format che prevede l’inserimento del codice fiscale del beneficiario della detrazione, il codice fiscale o partita Iva della ditta che esegue i lavori, la causale che trattasi di lavori di ristrutturazione edilizia.

Anche per l’anno 2016 la detrazione fiscale collegata al sostenimento di spese per interventi di manutenzione o ristrutturazione edilizia è confermata con le stesse aliquote del 2015.

Quindi:

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del patrimonio edilizio, risanamento conservativo. I lavori di manutenzione ordinaria, invece, sono ammessi all’agevolazione sono se riguardano parti comuni di edifici condominiali.

La legge di stabilità per l’anno 2016, Legge 208 del 28 dicembre 2015 pubblicata in GU il 30 dicembre 2015, ha prorogato per l’anno

I lavori oggetto dell’intervento edilizio devono essere configurati come manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, recupero

Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione fiscale è di euro 96.000. Per quanto riguarda, invece, il bonus mobili, il limite di spesa è di euro 10.000 e il pagamento può avvenire, oltre che con bonifico bancario parlante, anche a mezzo carte di debito o di credito, mentre è escluso l’utilizzo del contante e di assegni. La legge di stabilità ha introdotto, poi, due ulteriori novità: il bonus mobili per giovani coppie, e la possibilità di cedere la detrazione fiscale al fornitore dei servizi.

Bonus mobili giovani coppie Si tratta di una detrazione fiscale, pari al 50% delle spese sostenute nell’anno 2016 per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+. Il limite di spesa entro cui poter usufruire della detrazione è fissato in euro 16.000, e la detrazione è fruibile nella dichiarazione dei redditi in 10 rate annue. Possono usufruire di questa nuova detrazione le coppie (sposate o conviventi more uxorio) che costituiscono nucleo familiare da almeno 3 anni e in cui almeno uno dei due soggetti abbia un’età inferiore ai 35 anni. Inoltre, i mobili e gli elettrodomestici devono servire per l’arredamento dell’abitazione principale. L’ambito oggettivo, invece, deve riguardare l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica superiore alla A+ da destinare ad arredo dell’abitazione principale. Non è, quindi, ammessa la detrazione per l’arredo di case secondarie. Inoltre, per specifica previsione normativa, questa detrazione non è cumulabile con le altre detrazioni

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fiscali, cioè con quella prevista per le opere di ristrutturazione e per il collegato bonus mobili ordinario.

Cessione della detrazione per incapienti Il legislatore ha introdotto la possibilità, per i contribuenti ricadenti nella “no tax area”, cioè nell’area di esenzione dalle imposte in quanto percipienti di redditi bassi (pensionati, dipendenti e autonomi che non pagano Irpef), di “cedere” la propria detrazione fiscale a favore del fornitore che ha eseguito i lavori. Tale possibilità è però limitata alle spese sostenute nell’anno 2016 e riguardanti esclusivamente interventi di riqualificazione energetica di parti comuni di edifici condominiali. Come specificato dal legislatore, si tratta di una possibilità, una opzione liberamente esercitabile, non è un obbligo. Si attende l’emanazione di un apposito provvedimento per le modalità tecniche di attuazione. Le detrazioni mantengono la struttura delle precedenti, pertanto si rimanda alle lettura dei seguenti articoli dello stesso autore, con particolare riferimento ai commenti dove si possono trovare tante risposte ai dubbi più frequenti. La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Dal 1° gennaio 2012 l’agevolazione è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dall’Irpef. La detrazione è pari al 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, il decreto legge n. 83/2012 ha elevato al 50% la misura della detrazione e a 96.000 euro l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio. Questi maggiori benefici sono poi stati prorogati più volte da provvedimenti successivi. Da ultimo, la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), confermando il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2017 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. La legge di stabilità 2016 ha inoltre prorogato la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.

Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016. A prescindere dalla somma spesa per i lavori di ristrutturazione, la detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

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Infine, fino al 31 dicembre 2016 è prevista una detrazione più elevata per le spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità, se adibite ad abitazione principale o ad attività produttive. La detrazione è pari al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016. L’ammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non può superare l’importo di 96.000 euro. Tra le principali regole e i vari adempimenti che negli ultimi anni hanno subito modifiche vengono segnalate: l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centrooperativo di Pescara l’obbligo da parte di banche e Poste di operare una ritenuta dell’8% sui bonifici, come acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori

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l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

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Sport •

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Il keniano Rotich si impone alla Venicemarathon

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Priscah Jepeting Cherono tra le donne è riuscita a stabilire il primato personale di 2h 27’41

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’ stato keniano il trionfo alla 31esima edizione della maratona di Venezia che si è corsa per 42 chilometri a fine ottobre da Villa Pisani di Stra a Riva Sette Martiri in Venezia. Le vittorie sono state di Julius Chepkwony Rotich tra gli uomini, che ha percorso il classico tragitto in poco più di 2 ore e 10 e Priscah Jepleting Cherono che tra le donne è riuscita anche a stabilire il primato personale di 2h 27’41”.10.000 sono stati i concorrenti che, suddivisi tra maratona e 10 km, hanno tagliato il traguardo di Riva Sette Martiri, e cha vanno a sommarsi agli oltre 15.000 appassionati che hanno affollato le tre “Alì Family Run” di San Donà, Dolo e del Parco San Giuliano di Mestre. Grande il successo anche per la terza 10 chilometri valida come ultima tappa del Garmin Tour, che è stata vinta tra

Reyer Club Terre dei Dogi a Borbiago

I vincitori della Venice Marathon Priscah Jepleting Cherono e Julius Chepkwony

gli uomini, da Diego Avon e da Natascia Meneghini tra le donne. Tra i personaggi che hanno partecipato a questo importante evento e che hanno poi tagliato il traguardo ci sono stati l’ex ciclista Ivan Basso, vincitore del Giro d’Italia nel 2006 e 2010; Mauro Bergamasco, uno dei più grandi rugbysti azzurri di sempre; e l’indimenticabile esperienza che Sammy Basso, fondatore dell’Associazione Italiana Progeria, arrivato al traguardo in poco più 4 ore 46 assieme ai suoi amici podisti, che l’hanno sospinto per tutta la gara. In contemporanea alla maratona,

l’interno del Parco San Giuliano di Mestre, ha accolto l’Alì Family Run, che ha visto la partecipazione di oltre 6000 tra studenti e famiglie. A tagliare per primo il traguardo, a livello maschile, è stato Luca Pistorello, 17enne, tra le ragazze ha invece trionfato Diletta Moressa di soli 14 anni. “E’ stata un’altra edizione memorabile – il commento del presidente del Venicemarathon Piero Rosa Salva – una gara che non finisce mai di stupire e che è capace di regalarci sempre nuove emozioni”. Anna Michieletto

Disability friendly: un progetto di Ascom per migliorare l’accoglienza alle persone disabili Al via Disability friendly un progetto per gli esercizi commerciali della Riviera del Brenta che punta a offrire un’accoglienza più sensibile e valida alle persone con disabilità cognitiva e motoria. L’iniziativa nasce dall’idea dell’associazione Famiglie e disabilità in collaborazione con l’associazione Oltre il muro, Confcommercio Riviera del Brenta e Sub Shark. Gli obiettivi del progetto sono di far conoscere ai commercianti le difficoltà e le potenzialità delle persone con disabilità per essere parte più integrante e cosciente nell’accoglienza con un servizio che renda le persone più autonome possibile. Gli esercizi commerciali aderenti saranno forniti di pecs: delle tessereimmagini che permetteranno di comunicare senza l’utilizzo delle parole. Le attività che aderiranno al progetto parteciperanno a un corso di tre ore seguito da una consulenza professionale nel proprio esercizio. Gli aderenti saranno riconoscibili tramite un adesivo affisso sulla porta d’ingresso, inoltre saranno mappati tutti gli esercizi e inseriti nel sito internet in costruzione. “Abbiamo proposto una sfida ai titolari degli esercizi commerciali e delle strutture ricettive dice Francesca Matterazzo funzionaria Ascom Riviera del Brenta e referente del progetto – I commercianti hanno colto l’iniziativa con entusiasmo e abbiamo già raccolto diverse iscrizioni al primo corso di gennaio”. Il progetto comprende anche l’abbattimento delle barriere architettoniche: già molti comuni si

Pietro Martire alla Venice Marathon con la maglia Disability Friendly

sono dimostrati interessati al progetto. Pietro Martire, presidente dell’associazione Oltre il Muro, e Nicola Mazzonetto si sono fatti ambasciatori del progetto partecipando alla Venice Marathon indossando una maglia con il logo. Il primo corso Disability friendly si terrà il 18 gennaio alle 20.30 nella sede dell’Ascom a Mira. Gli interessati possono scrivere a francesca.m@ ascomrdb.it o seguire il progetto sulla pagina facebook Disabilityfriendly. Roberta Pasqualetto

’Umana Reyer ha inaugurato, a metà ottobre, un altro club nel territorio veneziano: il Reyer Club Terre dei Dogi ha sede il ristorante Perla Rosa di Borbiago di Mira. All’evento hanno partecipato numerosi appassionati orogranata e nell’occasione è stata avviata l’iscrizione al Club. In rappresentanza della società alla serata hanno partecipato il presidente dell’Umana Reyer Federico Casarin, l’Head Coach della squadra maschile Walter De Raffaele, i suoi assistenti Gianluca Tucci ed Alberto Buffo, gli atleti Stefano Tonut e Tyrus McGee e la vice capitana Maya Ruzickova. “Il Club – spiega il presidente del Reyer Club Terre dei Dogi, Massimo Zuin – intende dare un’organizzazione ai tanti di tifosi della Reyer che vivono in Riviera del Brenta e nel Miranese. Il nostro compito è quello di metterli in contatto tra loro ed aiutarli a partecipare alle partite in maniera attiva al Taliercio e perché no… in qualche trasferta. Vogliamo trasmettere a tutti gli iscritti la passione nei confronti di questa squadra, e di questo sport, incrementando il numero di ragazzi e ragazze che si avvicinano al mondo della Reyer, condividendo l’alto valore che lo sport deve avere nella vita di tutti i giorni”.

Rugby Spinea, tanti giovani fra gli iscritti

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l Rugby Spinea inizia una nuova stagione sportiva, la seconda, con rinnovato entusiasmo e un numero sempre crescente di bambini, ragazzi e allenatori impegnati in questa società sportiva. Un grande aiuto alla crescita di questa nuova società è stato il progetto RagazzInSport che, durante lo scorso anno, ha permesso al Rugby Spinea di farsi conoscere portando questo sport nelle scuole primarie e secondarie della città. “Abbiamo fatto divertire con la palla ovale per più di 140 ore i bambini e le bambine di 10 classi delle primarie Anna Frank e Marco Polo e tutte le classi della scuola Mantegna, inoltre abbiamo fatto conoscere questo meraviglioso sport anche ai ragazzi ed alle ragazze delle prime medie di entrambi i circoli didattici - spiegano i dirigenti della società” Tutto il programma è stato svolto da 5 allenatori/animatori formati dalla Federazione Nazionale (Fir) ed è stato organizzato grazie alla collaborazione dei responsabili dell’amministrazione comunale, dei dirigenti scolastici, ma soprattutto delle e degli insegnanti. Il progetto si è concluso nel maggio scorso con l’avvento del “I torneo studentesco di rugby della città di Spinea” al quale hanno partecipato più di 100 bambini e bambine delle scuole elementari. La società, al secondo anno di vita, ha registrato un alto incremento di iscritti tale da permettere la formazione delle Under 6, Under 8, Under 10, ed anche la prima Under 12. Le iscrizioni sono tuttora aperte e il presidente e gli allenatori sono a disposizione di tutti i genitori che volessero far provare ai propri figli, in modo totalmente gratuito, questo sport divertente e coinvolgente. (an.mi.)


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ilVeneto Attualità •

Edilizia Ricostruire l’Italia e mettere in sicurezza le scuole

Antisismico, l’economia potrebbe ripartire da qui R

icostruire per il futuro. Da qui potrebbe prendere forma l’occasione per far tornare a girare l’economia nazionale e quella regionale. Non si tratta di una scommessa sul settore edilizio tout court ma una riflessione più mirata alla soluzione di un problema che ormai è lampante e che, di emergenza in emergenza, negli ultimi anni è diventato cronico nel nostro Paese: la fragilità dei nostri vecchi e vetusti edifici, pubblici e privati, spesso insicuri e, nello specifico, inadeguati a difendersi dagli attacchi violenti e indiscriminati dei terremoti. Ricostruire l’Italia, dopo l’ennesimo terremoto che ha sbriciolato gli edifici di interi paesi, è una visione che il presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, ha consegnato al celebre architetto Renzo Piano, affinché con la sua consulenza si possa imbastire, al di là dell’immediata emergnza, a lungo termine uno scenario possibile di ciò che potrebbe significare appunto la ricostruzione. Quest’ultimo ha parlato di un cantiere lungo 50 anni e due generazioni per sistemare, da Nord a Sud, l’Italia in chiave antisismica. E se per i privati la soluzione potrebbe trovarsi negli incentivi fiscali e magari in una legge che preveda l’obbligo di rendere antisismici gli edifici in cui abitiamo, per il settore pubblico la questione diventa molto più complessa. In primo luogo si pone la “que-

Scuole venete: antisismiche solo il 2,1% stione europea” che in queste settimane è tornata in primo piano, quella del braccio di ferro tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker e il premeier italiano Matteo Renzi che chiede di collocare tutte le spese e gli interventi contro il rischio sismico e per la sicurezza degli edifici al di fuori del patto di stabilità. Sulla base del principio per cui tutto ciò che rientra nel contesto degli eventi eccezionali va valutato con un “metro” differente. Per ricostruire l’Italia in chiave antisismica dunque sarà necessario un cantiere lungo 50 anni, dieci dei quali potrebbero e dovrebbero essere riservati alle scuole, intese come edifici pubblici, che rappresentano una priorità, fra le altre, in tema di sicurezza. “Purtroppo non siamo ancora fuori dal tunnel dell’emergenza” denunciava Adriana Bizzarri, re-

sponsabile scuola di Cittadinanzattiva, lo scorso settembre, in occasione della presentazione ufficiale del rapporto sulla sicurezza, la qualità e l’accessibilità a scuola, con un particlare occhio di riguardo sul rischio sismico. I dati resi noti dall’associazione sono significativi: negli ultimi tre anni scolastici si sono registrati 112 incidenti con conseguenti 18 feriti. Il Veneto, in questa dolorosa graduatoria, con 12 incidenti si trova in una posizione di preoccupante primato, dietro soltanto a Lombardia (16) e immediatamente prima di Sicilia (11) e Toscana (10). L’antisismico può diventare dunque la nuova frontiera della filiera edilizia e dintorni. Un orizzonte che le imprese venete hanno già individuato e su cui evidentemente hanno intenzione di puntare se molte imprese hanno deciso di specializzarsi sull’antisismico. Per ora è partita la formazione anche in Veneto per poter evidentemente rispondere all’appello nel momento in cui partirà questo cantiere lungo 50 anni.

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edilizia scolastica: 2 edifici su 3 non a norma

A

ule sicure e confortevoli spesso un miraggio o per lo meno un obiettivo, stando allo stato attuale delle cose e considerati anche gli ultimi epidsodi di cronaca in Veneto. Crollano solai, controsoffitti, tetti, intonaci... A ottobre, forse, il culmine, con i quattro episodi in una settimana. Dal distacco dell’intonaco alla scuola primaria “Dante Alighieri” di Mirano, al cedimento di un soffitto dell’Istituto tecnico superiore “Fermi” di Treviso, e ancora il crollo del controsoffitto della scuola primaria “Merlin” di Sottomarina fino al clamoroso crollo del soffitto alla primaria “De Amicis” di Padova. Tutte tragedie evitate, per fortuna, ma tutte inequivocabili segnali del cedimento strutturale degli edifici scolastici anche nella nostra regione. In termini numerici e di percentuali è il XVII Rapporto di Legambiente “Ecosistema Scuola” a disegnare il quadro della situazione regionale, un’indagine sulla qualità dell’edilizia scolastica, delle strutture e dei servizi. Ed eccoli i numeri: le scuole venete realizzate nel rispetto dei criteri antisismici sono il 2,1 per cento; quelle che possiedono il certificato di idoneità statica sono il 22,3 per cento. Bisogenrebbe avviare interventi di manutenzione urgente nel 13,5 per cento delle scuole, di cui solo il 2,4 per cento è stato sottoposto a indagini diagnostiche dei solai. Il 33,1 per cento delle strutture è in possesso della certificazione igienico sanitaria, la media italiana è del 71,4 per cento. Il 53,5 per cento degli istituti scolastici ha la certificazione di agibilità. In più di due terzi degli edifici scolastici non ci sono stati interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni. “Su 3800 plessi scolastici in Veneto, ben 1884 necessitano di interventi di messa a norma, messa in sicurezza e manutenzione. In pratica due scuole su tre”, dichiara da un ulteriore osservatorio l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan, attingendo ai dati dell’anagrafe scolastica regionale. Il Veneto è stato infatti una delle prime regioni in Italia a censire nel 2010 i propri edifici scolastici e a catalogarne lo stato di salute e le necessità strutturali. “Sono gli enti locali, i più vicini territorialmente alle proprie scuole, i primi ad occupare delle condizioni strutturali dei plessi scolastici, per sensibilità e attenzione verso la proprie comunità – prosegue l’assessore - Ma da anni i Comuni hanno i bilanci sempre più strangolati dal patto di stabilità, e le Province, con la riforma Delrio, hanno subito la beffa di dover far fronte a competenze fondamentali come l’edilizia scolastica senza ricevere più trasferimenti”. Da parte sua la Regione ha stanziato 1,5 milioni per le scuole pubbliche e 150 mila per le paritarie per rispondere alle criticità più gravi, segnalate dai dirigenti scolastici e dagli enti locali.


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Attualità •

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edifici più leggeri per resistere ai terremoti Intervista all’ingegner Marco Brisighella, padovano, esperto nella realizzazione di costruzioni anti sismiche

L

a messa in sicurezza del patrimonio edilizio, scolastico ed architettonico è una priorità dal punto di vista degli impegni da realizzar, anche in Veneto. Le imprese venete sempre più inoltre, si stanno specializzando in questo comparto che diventa volano per un rilancio dell’intero settore”. A dirlo è Marco Brisighella ingegnere civile, specializzato nell’edilizia antisismica. E’ stato consulente per gli enti locali in Abruzzo per il censimento degli edifici danneggiati dal disastroso terremoto dell’Aquila. L’ingegner Brisighella, padovano, mette in chiaro subito che per quanto riguarda l’edilizia pubblica il Veneto non se la passa bene. “Da stime fatte - spiega - nel territorio della nostra regione, da enti locali e ordini professionali, solo 10 scuole su 100 sono in regola con

le recenti normative anti sismiche. Per gli ospedali, va meglio. In questo caso per la loro sicurezza, anche antisismica sono stati fatti ingenti investimenti e adesso il 60% delle strutture è a norma”. La nuova normativa, spiega Brisighella, prevede che gli edifici strategici, cioè quelli pubblici o a funzione pubblica, come i municipi, le scuole , gli ospedali appunto o le caserme, devono resistere all’urto del sisma e restare in piedi. Il problema è che il censimento di questi edifici strategici e le loro reali condizioni di anti sismicità, è partito nel 2003 e ad ora non si è concluso. In Italia si è a poco più della metà degli edifici controllati. Le scuole sono quelle meno a norma perché costruite per la maggior parte dei casi negli anni Cinquanta e Sessanta, quando cioè le regole anti sismiche non erano normate. Ma c’è

un modo per rendere gli edifici meno pericolosi in caso di terremoto? “Il principio base da seguire - spiega Brisighella-è quello di realizzare case con materiali leggeri, più in grado per natura di assorbire l’urto della scossa. Più pesante è la strutture più avrà come caratteristica la rigidità. Per quello l’ideale sarebbe realizzare case in legno nelle zone ad alto rischio, ma una soluzione del genere non è certamente possibile in ogni parte del territorio italiano. Un territorio che però è stato dichiarato tutto, da una legge nazionale, sismico anche se alcune zone come il Friuli o l’area dell’Appennino hanno un rischio maggiore che si verifichino eventi gravi o catastrofici. Un discorso a parte secondo l’esperto di edilizia anti sismica lo merita il patrimonio architettonico cul-

L’ingegnere Marco Brisighella

turale ed artistico italiano. “Per questi edifici che sono vecchi di secoli – spiega – purtroppo non sono possibili adeguamenti anti sismici, cioè la totale messa in sicurezza, ma solo de miglioramenti. Degli accorgimenti che ad esempio a Norcia avevano fatto resistere bene l’area del centro storico alla scossa dl terremoto di agosto, ma che poi però non hanno potuto nulla ad ottobre, di fronte alle ultime della potenza di 6.6 della scala Richter”. Infine l’opportunità per le imprese

venete. “Le imprese edili venete da anni si stanno specializzando - conclude Brisighella – nel comparto delle costruzioni anti sismiche e le associazioni di categoria in tutta la regione chiamano esperti ed ingegneri a fare formazione agli imprenditori. Formazione che permette alle aziende venete di concorrere con una alta preparazione specifica, riconosciuta su tutto il territorio nazionale, agli appalti legati alla ricostruzione”. Alessandro Abbadir

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Società •

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Cooperazione internazionale Da oltre mezzo secolo l’attività del Cuamm Medici con l’Africa

Il plauso di Mattarella: “La solidarietà sconfigge il terrorismo” “A

iutiamoli a casa loro”: un’affermazione mai sentita pronunciare così tanto, e non di rado a sproposito, quando si affrontano i temi della cooperazione internazionale, degli aiuti umanitari e via dicendo. C’è chi invece alle parole preferisce i fatti, e i fatti parlano per loro da oltre mezzo secolo. E’ il caso dei volontari del Cuamm, Medici con l’Africa, l’organizzazione che da sessant’anni, per l’appunto, si occupa di portare un aiuto concreto, visibile e verificabile nei angoli più poveri del continente africano. Progetto dopo progetto, passo dopo passo il Cuamm continua a fare la differenza, a salvare vite umane, spesso dei bambini, a portare una speranza in luoghi dove sembrava ormai perduta. Solidarietà, impegno, preparazione: è questa la merce che l’Italia è orgogliosa di “esportare” nel pianeta grazie a donne e uomini di buona volontà. Lo ha riconosciuto anche

il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha scelto proprio il convegno annuale del Cuamm per la sua prima visita a Padova. Seduto in prima fila, accanto al Segretario di Stato Vaticano, il vicentino Pietro Parolin, Mattarella ha seguito tutti gli interventi della giornata e non è certo rimasto indifferente alle parole di chi in Africa ad “aiutarli a casa loro” ci va per davvero e che per questi mesi ha un progetto che parla da solo, già dal titolo: “Prima le mamme e i bambini”. Dal palco, poi, il Presidente della Repubblica ha messo l’accento sul valore aggiunto della cooperazione, fattore di pace, stabilità e sicurezza, ma anche occasione di sviluppo, non a senso unico, ma reciproco. “Giorni fa ero a Gerusalemme - ha esordito - e da lì sono andato a Gerico per una iniziativa importante della nostra Cooperazione. Scendendo mi è venuta in mente la parabola: un uomo scen-

deva da Gerusalemme a Gerico e per sua fortuna dopo i ladroni incontrò il Buon Samaritano e lì ho pensato al Cuamm. Migliorare la qualità della vita nei Paesi africani, combattervi malnutrizione e malattie, offrire prospettive di lavoro e di futuro è anzitutto giusto e doveroso. Inoltre, in un’ epoca contrassegnata dalla globalizzazione, significa sottrarre consenso al fondamentalismo e al terrorismo internazionale, contribuire a

contenere il fenomeno migratorio, creare per tutti opportunità di conoscenza, dialogo e sviluppo. Tenere tanti milioni di persone in condizioni di povertà, chiudere gli occhi di fronte alle guerre e alle catastrofi naturali, significa sottrarsi a un dovere storico. Inoltre ha per noi un costo non solo umano, sociale e politico, ma anche economico, dalle proporzioni difficilmente calcolabili. Ogni euro ben speso in cooperazione, in aiuti allo sviluppo, in integrazione con i Paesi africani comporta, in realtà, anche un investimento per il nostro futuro e per il futuro dei nostri giovani”. Pertanto, ha continuato Mattarella, risponde pienamente a questa logica il programma “Prima le mamme e i bambini”, che si propone di

migliorare, attraverso il sostegno alle donne partorienti e ai loro figli, lo standard complessivo di vita di numerosi Paesi africani. “Con il vostro lavoro sul suolo africano - ha concluso il Presidente - non avete soltanto contribuito al miglioramento delle condizioni di vita e di sviluppo di quei popoli. Ma avete formato generazioni di medici e di cittadini capaci di portare con sé, nell’attività quotidiana, in Italia o all’estero, quell’irripetibile bagaglio di umanità, di solidarietà, di competenza appreso sul campo. E’ una rete preziosa di impegno, di altruismo, di gratuità. Un fenomeno contagioso che sensibilizza politica e pubblica opinione, che attrae e moltiplica generosità, che interroga e orienta le coscienze”.

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L

a testimonianza dei volontari di un “viaggio lungo cinque anni”. L’impegno a mettere al sicuro le mamme che stanno partorendo L e storie e i volti dell’impegno in Africa, per i bambini, per le mamme da salvare. E’ senz’altro questa la parte più intensa del convegno padovano del Cuamm nel grande spazio del Palageox gremito in ogni angolo. Il racconto di un “viaggio lungo cinque anni” come è stata chiamata l’esperienza concretizzata in questo frangente, lo hanno fatto direttamente i protagonisti: Fabio Manenti, responsabile dei progetti, insieme ad Anna Berti, la pediatra che ha operato nei Paesi di intervento, e all’ostetrica ugandese Magdalen Awor. “Per far nascere un bambino a volte non basta un semplice atto d’amore. - ricordano i volontari - Ancora oggi in Africa troppe mamme non hanno la possibilità di dare alla luce il proprio bambino in modo sicuro, mettendo a repentaglio la loro vita e quella dei loro piccoli. Servono i mezzi e gli strumenti giusti, serve l’impegno di tutti”. “Quando siamo partiti nel 2010 - aggiunge don Dante Carraro, direttore del Cuamm - avevamo un grande progetto, ma zero risorse. Quattro Fondazioni bancarie hanno raccolto per prime la sfida, seguite poi da tante istituzioni, gruppi e persone comuni. Ci abbiamo creduto fortemente e grazie ai tanti che si sono coinvolti possiamo dire di “aver fatto la differenza”, anche grazie ai tanti compagni di strada di questi anni”.


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Economia •

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Infrastrutture

400 milioni per la tav veneta Pedemontana incagliata in Regione Favorire la crescita per l’Italia sostenendo l’economia di una delle regioni che può trascinare il Pil verso l’alto Queste le intenzioni dichiarate dal Ministro Graziano Delrio che a inizio novembre è stato a Tessera (Venezia) per l’inaugurazione del tappeto mobile e della darsena dell’aeroporto Marco Polo, opere che collegheranno lo scalo alla laguna. “Sull’alta velocità – ha ricordato Delrio - abbiamo stanziato 15 milioni per il Veneto in vista di un investimento totale di 400 milioni per creare un sistema di connessione che permetta ai

Il ministro Graziano Delrio durante l’inagurazione delle infrastrutture a Tessera. Accanto a lui Alessandra Moretti

viaggiatori di raggiungere le principali città in due ore”. Un capitale importante investito nell’ottica di realizzare un sistema di infrastrutture che permetta a Venezia di essere vivibile e accessibile via terra, aria, strada ed acqua. “L’alta velocità – ha aggiunto il Ministro - a fine anno, chiuderà il cantiere Milano-Brescia, di conseguenza apriremo quello per Verona e a seguire quello per Vicenza”. Il nuovo tappeto mobile del Marco Polo,

è solo un primo passo per Venezia, infatti Delrio ha ribadito che sono previsti altri 500 milioni di investimenti guidati dall’idea di condividere i progetti con una filosofia di collaborazione per una strategia Paese, “perché Venezia da sola – ha sottolineato - non si salva se non c’è un sistema” che la colleghi al resto d’Italia e d’Europa. E nel fare i complimenti per i lavori fatti a Tessera il Ministro non si è sottratto ad un commento pungente riferito alla gestione

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delle opere pubbliche veneziane :“bisogna fare le cose per bene ha detto -, togliendo il pubblico e i politici riciclati dalla gestione perché il meccanismo di tariffe e investimenti funzionano se c’è imprenditorialità manageriale”. Per la Pedemontana veneta però è tutta un’altra storia, e l’importanza di riaprire il cantiere è stata al centro dell’incontro tra le associazioni economiche e il Ministro che ha chiarito quanto fin qui è stato fatto dal governo,

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ribadendo la volontà di portare a termine l’opera. “Tutto però adesso è nelle mani della Regione – ha dichiarato Alessandra Moretti, capogruppo Pd in Consiglio - che deve proporre, insieme al costruttore con cui ha sottoscritto un contratto, una soluzione che sia praticabile”. “L’appello delle associazioni imprenditoriali vicentine e venete – continua Moretti - e dei sindacati rivolto al ministro Delrio è chiaro: la Pedemontana è un’opera necessaria per l’economia della Regione ed è fortemente sentita la necessità di modernizzare le infrastrutture per renderci sempre più competitivi con il resto d’Europa. Si tratta ora di chiudere in tempi brevi sul nuovo accordo e riaprire un cantiere che vale centinaia di posti di lavoro, immediati e futuri”.

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Politica •

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Bilancio Facciamo quadrare i conti a modo nostro

Zaia, toti e Maroni sfidano Renzi sulla Legge di Stabilità L

a legge di stabilita’’ 2017 è “insostenibile, perchè anticipa i contenuti di un referendum su cui i cittadini non si sono ancora espressi”. Lo afferma il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, al terzo incontro trilaterale con i governatori di Veneto e Lombardia, Luca Zaia e Roberto Maroni, oggi a H-Farm, Roncade, in provincia di Treviso. Dopo i due appuntamenti di Genova e Milano, in cui i tre governatori hanno parlato rispettivamente di migranti e di referendum costituzionale, l’appuntamento di oggi serve ufficialmente a presentare il “bilancio dei virtuosi”, ovvero la proposta di una serie di norme da inserire nella Legge di stabilita’’ per incentivare “lo sviluppo dei territori”. Siamo in piena “stagione finanziaria” - spiega Zaia - ma a Roma pensano in maniera sconnessa ai territori che producono”. Per questo i tre governatori insistono su alcuni punti. “L’applicazione dei costi standard a sanità e alla spesa pubblica in genere permetterebbe un risparmio di 30 miliardi l’anno, ovvero un terzo del debito pubblico” - sottolinea Zaia, che chiede inoltre una maggiore autonomia per le Regioni che la meritano. “Se uno ha i conti a posto non capiamo per quale motivo non debba essere ascoltato”, continua il governatore del Veneto, secondo cui il debito pubblico dovrebbe essere “regionalizzato”. C’è poi il tema della semplificazione, perché in Italia investire é troppo complesso e anche chi attira investitori finisce per perdere fondi per la mancanza di percorsi e tempi certi. Eliminare le Conferenze dei servizi, trasferire alle Regioni le funzioni svolte

MANOVRA 2017

MANOVRA 2017

Interventi di variazione legislazione Maggiore spesa 19,5 Mld

Coperture alla manovra

Riduzione di entrate 16,2 Mld

Maggiori entrate 10,7Mld

Deficit 15Mld

Derivanti da RECUPERO DELLA BASE IMPONIBILI e LOTTA ALL’EVASIONE

Altro 7% Spesa capitale 4 Mld

Disattivazione clausole salvaguardia 93%

Spesa corrente 15,5 Mld

MANOVRA 2017

Minori spese 10Mld A valere sui fondi

MANOVRA 2017

PAREGGIO DI BILANCIO

MISURE A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE 2015

2015

2019

La Relazione Tecnica alla Legge di Stabilità indica una riduzione, nel triennio, di 6,6 Miliardi di Euro

OBBLIGO DEL PAREGGIO DI BILANCIO SLIDE GOVERNO

SPESA IN INVESTIMENTI REGIONI

STATO

Per il comparto delle Regioni dal 2015 vige l’obbligo del pareggio di Bilancio mentre per lo Stato questo entrerà in vigore solo nel 2019

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Riduzione della spesa in conto capitale per 3,3 Mld di Euro (-8%)

Previsione 2016: 39,957 Mld€ Assestato 2016: 40,880 Mld€ Previsione 2017: 37,545 Mld€

40 39 38 37 36 35

MLD€

2016 - Previsione

2016 - Assestato

2017 - Previsione

La trilaterale: “Servono costi standard per la pubblica amministrazione investimenti fuori dal vincolo di bilancio”

Luca Zaia, Giovanni Toti e Roberto Maroni

da Agenzia del Demanio, dalla Sovrintendenza per i Beni culturali, e dal Corpo dello Stato, oltre a regionalizzare completamente la Via (commissione Valutazione impatto ambientale), sarebbero dei passi importanti per sburocratizzare e semplificare, sostengono i tre governatori. Inoltre, “le spese di investimento non vanno incluse nei vincoli di pareggio di bilancio” in modo da permettere maggiori investimenti pubblici, chiede Maroni. I tributi dovrebbero poi essere “federalizzati”,

continua il presidente della Lombardia, ricordando che “il pareggio di bilancio è obbligatorio per le Regioni dal 2015, e noi lo rispettiamo. Ma il Governo se l’é trasportato al 2019”. Qui “stiamo costruendo un esempio di confronto tra Regioni che hanno interessi comuni”, conclude il governatore della Liguria, e “lo spirito non é polemico ma costruttivo”, a dimostrazione che “ieri Renzi ha provato a descrivere il paese che costruira’’.

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Politica •

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Blue e green economy, il futuro di Italia e Croazia E’ il più importante programma transfrontaliero europeo con 238 milioni di euro di budget

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en 25 province italiane, 8 contee croate sono chiamate a dar vita a una cooperazione nel programma ItaliaCroazia finanziato per 238 milioni di euro e che si inserisce nel più vasto scenario della strategia della macro-regione adriatico ionica, una delle quattro strategie su cui punta l’Europa, Baltica, Danubiana, Alpina e appunto Adriatico-Ionica, l’unica che investe il Mediterraneo e che unisce il Mediterraneo al cuore del continente europeo”. Il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, ha presentato il programma transfrontaliero Italia-Croazia. “Le sfide marittime e la blue economy che affrontiamo nella regione adriatica – ha proseguito Ciambetti - non sono specifiche a un singolo paese: sfruttamento eccessivo della pesca, inquinamento, mutamenti climatici, sicurezza, congestione del traffico, collegamenti di trasporto e turismo stagionale: dal momento che esiste un potenziale di crescita in molti di questi settori, il piano d’azione del programma Italia-Croazia

può diventare la cornice ideale per affrontare in maniera organica questioni strategiche per i nostri due Paesi proiettandoli al centro della strategia europea della macroregione Adriatico-Ionica. Proprio a inizio novembre la città di Dubrovnick ha salutato per la prima volta il suo primo milionesimo visitatore in un anno e per capire questo dato basti pensare che i turisti in questa città sono raddoppiati dal 2008. Anche Dubrovnick come Venezia soffre della congestione dei flussi turistici, tema che si potrebbe per altro ampliare anche a buona parte della costa Dalmata come Emiliana, romagnola. Cito questi casi emblematici per spiegare quanto sia necessario riuscire a dare delle risposte eco-sostenibili senza con ciò penalizzare la risorsa turistica che in molte realtà, italiane come croate, sono trainanti”. L’area su cui insiste il Programma si estende su una superficie di 85.562 km² con una popolazione totale di oltre 12 milioni e mezzo di abitanti e riguarda le provincie italiane di Udine, Gorizia, Trieste, Pordenone,

Ristorante Alla Fornace Via Padana, 198 Statale 11 Riviera del Brenta Malcontenta Ca’ Sabbioni (Ve) seguici su Facebook La prenotazione avviene presso il Ristorante info 041 932127 cell. 335 5294045 luigifornace@libero.it www-ristorantealla fornace.com

Il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti

Venezia, Padova, Rovigo, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini, Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo, Teramo, Pescara, Chieti, Campobasso, Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani a cui si affiancano le 8 contee croate, Istria, Fiume e la regione litoranea montana con le isole del Quarnaro, la Regione di Lica e Segna, Zara, Sebenicco, Spalato, Dubrovnick, Karlovac, “I temi prioritari riguardano la blue e green-eco-

Pranzo di Natale

Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Natale a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di Natale con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé corretto Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace

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nomy – ha spiegato Ciambetti – la sicurezza e l’adattamento ai mutamenti climatici, il trasporto e il patrimonio culturale. Mi auguro che questo programma possa far sì che le 25 province italiane e le 8 contee croate si mobilitino consci del ruolo che è stato affidato loro dall’Unione Europea, che non a caso ha voluto riservare a questo programma il maggior finanziamento, 237 milioni di euro, previsto per tutti i programmi transfrontalieri”.

Cenone di San Silvestro 31 Dicembre 2016, inizio ore 21.00 Il Ristorante Alla Fornace Vi propone di Festeggiare il Capodanno a tavola accompagnati dal seguente Menù di Pesce: Aperitivo della casa con salatini Schiette fritte con polenta Antipasto Fornace di gamberetti Polipi con sedano e insalata di mare Latticini di Seppia 1/2 Astice al Prosecco Pennette con Salmone e Gamberi Gnocchetti di S. Silvestro con Scampetti alla Busara Grigliata di: Orata, Coda di Rospo, Scampo più Fritto Misto con Polenta Insalatine Miste di Stagione Ananas Fresco al Liquore Gelato Tartufato al Liquore Pandoro con Vino Moscato Sorbetto al Limone Caffé e Grappe della casa Pinot, Prosecco, Acqua Minerale € a Persona La serata sarà allietata da musica dal vivo Ci sarà la Lotteria ed estrazioni di magnifici premi di Capodanno Brinderemo al Nuovo Anno con Spumante per un augurio sincero di Buon 2017 da parte di tutto lo staff del Ristorante Alla Fornace

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Cultura •

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La mostra Treviso, Casa dei Carraresi, fino al 1 maggio 2017

“Francis Bacon. Un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno” S

criveva Luigi Pirandello che impareremo a nostre spese che nella vita si incontrano “tante maschere e pochi volti”. Un’intuizione che trova spesso conferma e che il genio di uno dei più grandi pittori contemporanei ha indagato con efficacia e successo. Si tratta di Francis Bacon, artista di origini irlandesi, nato a Dublino nel 1909, a cui Treviso dedica in questi mesi una grande mostra presso la Casa dei Carraresi. L’esposizione cercherà di focalizzarsi soprattutto sulla produzione italiana delle sue opere, in quanto rappresentazione della “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno, interpretabile alla luce della psicanalisi, della filosofia e della psicologia. Un’opportunità unica di “entrare nella mente” dell’artista, di comprenderne

i dubbi, le angosce e le ragioni che lo spinsero a scegliere i suoi soggetti, attraverso l’analisi della Francis Bacon Collection of the Drawings Donated to Cristiano Lovatelli Ravarino, delineata all’interno di relazioni e vita privata che si intrecciano nella storia. Il percorso si soffermerà sull’analisi delle diverse tematiche care all’artista: dai Papi alle crocifissioni, dai ritratti agli autoritratti, declinati nelle diverse modalità espressive nel corso degli anni. Le opere esposte comprenderanno la collezione italiana delle opere dell’artista irlandese: disegni, pastelli e collages donati da Bacon ad un intimo amico italiano tra il 1977 ed il 1992. In esse sono evidenti gli influssi dei maestri del passato, punti di riferimento per l’artista. Proprio per sottolineare come Bacon sia

Le opere rappresentano quella “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno

stato interprete della maledizione del corpo e dell’anima dell’individuo moderno, è prevista la collaborazione con il Sigmund Freud Museum di Vienna, con la presenza di opere e testi per un viaggio tra arte, colore, filosofia e psicanalisi. Saranno inoltre presenti opere di confronto di artisti del calibro di Burri, Manzoni, Fontana, che inviteranno il visitatore alla riflessione sulla coscienza e sull’esistenza. Citazioni di pensatori, scrittori,

Venezia, la Stagione teatrale della Fenice

La nuova grande stagione teatrale della fenice si è aperta il 4 novembre con la prima assoluta di Aquagranda, un’opera dedicata al cinquantesimo anniversario dell’alluvione, tratta dal libro Acqua Granda di Roberto Bianchin, musica di Filippo Perocco e Libretto Roberto Bianchin e Luigi Cerantola. Il 4 novembre 1966 una terribile alluvione colpì Venezia. Quel giorno si verificò la più elevata acqua alta mai registrata da quando iniziarono le rilevazioni sistematiche del fenomeno: alle ore 18 il mareografo di Punta della Salute segnò quota 194 cm. L’alluvione provocò disastrose conseguenze. Soprattutto fu colpita Pellestrina, l’isola nella quale è ambientata la nuova opera di Filippo Perocco che inaugura la Stagione. Ernesto Ballarin, il protagonista, all’epoca aveva venticinque anni e il mare che aveva travolto i Murazzi gli entrò dentro casa arrivando fino al tetto e costringendolo a evacuare la sua casa e la sua isola insieme ad altre tremila persone. I prossimi appuntamenti della stagione lirica della Fenice sono Attila di Giuseppe Verdi in programma dal 9 al 12 dicembre e Tannhauser di Richard Wagner dal 20 gennaio al 5 febbraio.

Dinosauri, non solo la mostra anche tanti film E’ partita in grande stile la rassegna cinematografica organizzata al Centro culturale Altinate San Gaetano nell’ambito della mostra “Dinosauri. Giganti dall’Argentina”. Un nuova iniziativa per dare al pubblico la possibilità di passare un pomeriggio in compagnia dei dinosauri all’insegna del divertimento, tra svago e stimoli scientifico-educativi, offrendo un intrattenimento di qualità”. Domenica 27 novembre sarà

proiettato il film “The Lost World” (1925) di Harry Hoyt: si tratta della prima trasposizione cinematografica del romanzo omonimo di Arthur Conan Doyle scritto nel 1912. Il film mostrò per la prima volta al grande pubblico dei dinosauri “in carne e ossa” (fino ad allora si erano visti solamente gli scheletri) ed è considerato il capostipite di un fortunato filone cinematografico. Domenica 18 dicembre sarà la volta di un divertente film d’animazione par-

poeti, artisti saranno i punti di riferimento di questo viaggio in un mondo incerto e sospeso, nel quale ogni forma d’arte prova a disvelare la realtà, con suggestioni provenienti da diversi linguaggi, sempre con il medesimo fine, quello di indagare il mistero più affascinante di tutti: l’uomo. A curare l’esposizione è Edward Lucie-Smith, poeta, critico e storico dell’arte, autore di oltre 200 tra libri, cataloghi e saggi, affiancato da Giulia Zandonadi, giovane scrittrice e storica dell’arte.

ticolarmente amato da grandi e piccini, “L’Era Glaciale 3 - L’alba dei Dinosauri” (2009) di Carlos Saldanha. Domenica 29 gennaio sarà presentato “L’impero dei dinosauri”, un documentario sull’evoluzione di questi temutissimi predatori, con le scoperte scientifiche più recenti su come vissero e perché scomparvero. Un programma ricco di animazioni di grande spettacolarità, che offre un’ipotesi estremamente realistica di come potevano apparire la Terra e i suoi abitanti milioni di anni fa. Si continua domenica 12 febbraio con un film all’insegna della suspence “The Lost Dinosaurs I Dinosauri perduti” (2012) di Sid Bennet alla ricerca di un mostro discendente dai dinosauri, una specie di Lock Ness africano. La rassegna si chiude domenica 26 febbraio con il film d’animazione “A spasso con i dinosauri” (2013) di Barry Cook e Neil Nightingale. Ambientato 70 milioni di anni fa al tempo in cui i dinosauri dominavano la Terra, racconta le avventure di Patchi, un cucciolo di pachirinosauro. Le proiezioni si terranno alle ore 17 nell’auditorium del Centro Altinate (unica proiezione; ingresso con il biglietto della mostra fino ad esaurimento dei posti).


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Salute •

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Run for Iov Pazienti e oncologhe alla maratona di New York

Cancro al seno: si guarisce e si torna a correre L

’avventura del team Run for Iov, composto da dodici pazienti guarite dal cancro al seno e da quattro specialiste dell’Istituto Oncologico Veneto, si è conclusa nel migliore dei modi. Partite da Padova verso New York, domenica 6 novembre hanno partecipato alla Maratona più famosa del mondo. Le runners hanno sconfitto il cancro al seno, curate e seguite dagli specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto – IRCCS. Alessandra, 34 anni; Sabrina 44 anni; Patrizia 43 anni; Alberta 49 anni; Susanna, 30 anni; Martina, 38 anni; Paola, 63 anni; Ornella, 53 anni; Daniela 50 anni; Caroline, 49 anni; Donatella, 53 anni, Sandra, 47 anni (fondatrice della Onlus Ryla, Run for Your Life Again). Con loro sono partite anche quattro specialisti dello IOV (clinici che hanno seguito da vicino le donne durante e dopo il periodo di cura) e che parteciperanno alla maratona newyorkese: Silvia Michieletto e Tania Saibene (chirurghi oncologi della Breast Unit dello IOV); Stefania Zovato (endocrinologa U.O. Tumori EreditariIOV); Samantha Serpentini (psiconcologa, IOV).

Via Padova, 172 30030 Vigonovo (Ve) Tel. 349 184 81 52

Chi si ammala, chi guarisce?

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“Il rapporto che si instaura allo IOV – afferma Patrizia Simionato, direttore generale dello IOV - tra pazienti e clinici è tale da generare iniziative forti, autentiche e coinvolgenti. All’Istituto i pazienti sono prima di tutto persone, e proprio per questo in un rapporto di profonda attenzione nascono momenti di aggregazione e si sviluppano attività importanti, che durano nel tempo”.

MILANI MAURIZIO

C A R T O N GES SI S TA • P I T T O R E mauriziomilani13@libero.it Maurizio Milani

gni anno, in Italia, si ammalano di tumore al seno circa 48 mila donne (e 300 uomini). Si tratta infatti della neoplasia più frequente in assoluto per incidenza nella popolazione femminile. In media, in assenza di condizioni particolari (come la mutazione genetica), il rischio di ciascuna donna di ammalarsi è del 10-12%. Questa percentuale, però, varia molto con l’età. Secondo i dati dell’Associazione Italiana Registri Tumori è del 2,3% fino all’età 49 anni (1 donna su 45), del 5,2% tra i 50 e i 69 anni (1 donna su 19) e del 4,4% tra i 70 e gli 84 anni (1 donna su 23). Complessivamente, emerge che 1 donna su 9 in Italia si ammalerà di tu-

more al seno nel corso della sua vita. Consola però sapere che la mortalità è in continuo calo: ogni anno diminuisce dell’1,4%, e questo si deve sia all’efficacia delle nuove terapie sia alla diagnosi precoce, che permette di individuare il tumore in una fase iniziale. Oggi la sopravvivenza media dopo 5 anni dalla diagnosi è di circa l’87%. Certo sono ancora troppe le donne che muoiono a causa di questa malattia, che si conferma la prima causa di decesso per patologia oncologica nella popolazione femminile. Il cancro al seno è la causa del 29% dei decessi nelle donne prima dei 50 anni, il 23% di quelle tra 50 e 69 anni e il 16% di chi ha oltre 70 anni..


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Turismo

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Estremo Oriente

Vietnam e Cambogia, il futuro ha un cuore antico Viaggio nei due paesi dell’Indocina che nella pace, dopo tanti anni di guerra, hanno trovato il volano per una crescita vertiginosa. Anche sul piano turistico, mettendo in mostra i tesori di una cultura millenaria

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uarant’anni di pace valgono anni luce quelle di Oriana Fallaci) ai grattacieli abbadi progresso. Liberano energie posi- glianti di luci e di colori della City. E proprio tive. Rimettono in moto e fanno rinascere a Saigon la memoria del conflitto è ancora la speranza anche in un paese, quale era il viva nel Museo della guerra che documenta Vietnam del 1975, dilaniato da trent’anni di le atrocità commesse dagli americani e le guerra sanguinosa e brutale. Prima quella conseguenze dell’utilizzo di armi chimiche. per uscire dal giogo del colonialismo fran- Quella pagina di storia è ancora viva anche cese (conclusasi nel 1954) e poi quella civile nel Palazzo della Riunificazione, l’ex sede del fraw il Nord comunista e il Sud filo america- primo ministro del Sud, dove sono visitabili no (1960-1975) che sconvolse il mondo per anche i bunker sotterranei. Chi vuole approle sue atrocità. Oggi il Vietnam è un paese fondire il tema della guerra trova pane per giovane e dinamico, proiettato verso la crei suoi denti a Cu Chi, visitando il sistema di scita economica e desideroso di mostrare tunnel sotterranei che ebbero una funzione al mondo i suoi vistosi passi in avanti. Un fondamentale nella strategia di guerra dei paese che vive di futuro, che è quello che Vietcong. La Saigon più occidentale la si rihanno nel cuore i suoi milioni di giovani. trova nel quartiere della cattedrale di Notre Una generazione on the road che sfreccia Dame e del monumentale Palazzo delle Posorridente a tutte le ore in sella ad altrettanti ste. Quella più tradizionale nella Pagoda di milioni di motorini lungo le strade di Saigon Ngoc Hoang e nel mercato popolare di Ben (la chiamano tutti ancora così, nonostante il Thanh. suo nome oggi sia Ho Chi Minh) in una sorta Il modo migliore per apprezzare il delta del di stordente moto perpetuo. Mekong è la navigazione fluviale, spingenIl Vietnam (territorio poco più grande dosi poi con piccole imbarcazioni a scoprire dell’Italia dove vivono 90 milioni di abitanla rete di canali e di stagni che, avvolti da ti) oggi è un paese che ha cancellato le fe- un vegetazione lussureggiante, costituiscorite e le devastazioni dei no l’habitat ideale per una Dalla vivace e cosmopolita variegata avifauna. Straortanti conflitti patiti nel dopoguerra e che vuole dinaria l’escursione in picSaigon (oggi Ho Chi Minh) mettere in vetrina anche cole barche nella foresta alla natura avvolgente del le sue straordinarie beldelta del Mekong, dalla regale pluviale di melaleuca a Tra lezze naturali e artistiche. Su. A Can Tho, vivace città Phnom Penh ai templi A partire dalla capitale di un milione di abitanti, di Angkor, Patrimonio Hanoi, ricca di templi e pulsa di vita il mercato galdell’Umanità Unesco. di palazzi, oppure dalla leggiante di Cai Rang con spettacolare baia di Ha- Un viaggio ricco di sorprese, i sampan carichi di merci long (situata all’estremità seguendo il filo della storia di ogni genere, soprattutto settentrionale del paese, riso e frutta, mentre la sera al confine con la Cina) con i suoi monumen- è piacevole perdersi tra la folla di giovani che tali “faraglioni” da ammirare in navigazione animano l’area pedonale dominata dalla gilenta, o l’antica capitale imperiale Hue dove gantesca statua di Ho Chi Minh. Lungo la ancora si colgono i fasti della vita di corte. E strada per Chau Doc è “visitabile” anche un poi Da Nang con il suo museo ricco di scul- allevamento di… coccodrilli, utilizzati come ture antiche e misteriose, Cham famosa per carne e nella confezione di borsette. le sue incantevoli spiagge di sabbia bianca, Chi ha tempo, da Chau Doc può vivere l’eBuon Me Thuot e Pleiku interessanti per le mozione di raggiungere la Cambogia risaloro piantagioni di caffè e i loro elefanti. E lendo il Mekong (sei ore di navigazione) e ancora spiagge da sogno, scendendo, a Nha concedersi un’appendice di viaggio a Phnom Trang e Phan Tiet. Per arrivare infine a Sai- Penh e nella zona dei templi di Angkor, una gon – Ho Chi Minh e nel delta del Mekong, delle sette meraviglie del mondo moderno. il cuore pulsante del paese a livello econo- La capitale della Cambogia è oggi una città mico dove il Vietnam vive già proiettato nel con tanta voglia di lasciarsi alle spalle i terfuturo. Saigon si ammira tutta dalla Bitexco ribili ricordi legati alla feroce dittatura dei Tower, dall’alto dei suoi 262 metri, seconda Khmer Rossi. Le atrocità compiute dal regine solo alla Keangnam di Hanoi (336 metri). La di Pol Pot nel periodo 1975 – 79 sono docuvecchia capitale del Sud, metropoli che sfiora mentate soprattutto nel Lager S21, l’ex liceo ormai i 10 milioni di abitanti, è un contrasto dove furono detenuti e torturati migliaia di avvincente fra vecchio e nuovo: dai quartieri internati, colpevoli solo di essere intellettuacoloniali che evocano pagine di letteratura e li, borghesi o commercianti e quindi “inutidi corrispondenze di guerra (indimenticabili li” alla folle costruzione dell’utopistico stato

Una splendida ragazza cambogiana lungo il viale che porta al tempio di Angkor Wat. A sinistra dall’alto: esercito di scooter a Saigon (oggi Ho Chi Minh City) e un allevamento di coccodrilli nel sud del Vietnam. Sopra uno dei grattacieli simbolo di Saigon e la statua di Ho Chi Minh, il “grande padre”, a Can Tho. Sotto: un’immagine di Angkor Wat al tramonto, un tempio buddista, elefante fra i templi di Angkor, il palazzo reale di Phnom Penh, navigazione nel delta del Mekong, sposi a Saigon davanti alla cattedrale cattolica di Notre Dame e le grandi statue del tempio di Bayon (Angkor) in Cambogia

comunista rurale. Furono quasi due milioni i cambogiani sterminati dal regime da Pol Pot, un terzo della popolazione. I fasti della dinastia tornata alla guida del paese (dopo la liberazione dai Khmer Rossi da parte delle truppe vietnamite) sono ammirabili nel Palazzo Reale. Infine Angkor: servono almeno tre giorni per rendersi conto della preziosità dei suoi templi, raggiungibili a bordo dei tuk tuk, le pittoresche motocarrozzette locali. Il più celebre, Angkor Wat, Patrimonio dell’Umanità Unesco, richiede da solo mezza giornata. Imperdibile la vista con i colori morbidi e caldi del tramonto, con il tempio che si specchia nell’acqua. Atmosfere uniche, pietre che “parlano” attraverso i bassorilievi dell’antica cultura Khmer usciti intatti il secolo scorso dall’abbraccio ultrasecolare della foresta. Le Thi Thu Phuong, laureatasi in Italia e ora responsabile marketing di Asiatica Travel, tour operator di Hanoi molto attivo nel

nostro paese, collaborando anche con il Centro Studi Vietnamiti (il 25 settembre scorso a Torino ha organizzato l’evento culturale “Vietnam da scoprire”), propone interessanti viaggi su misura in Indocina, organizzati anche on line, viaggi con assistenza in italiano 24 ore su 24. Pacchetti tagliati sulle esigenze dei viaggiatori, singoli o di gruppo, caratterizzati da qualità nei servizi, buon prezzo e spessore culturale. “Vogliamo far apprezzare il nostro bellissimo paese” dice Le Thi Thu Phuong “che negli ultimi anni sta intensificando il rapporto di amicizia con l’Italia, come testimonia anche la recente visita del vostro Presidente della Repubblica Mattarella e le molteplici sinergie in campo commerciale e culturale”. � Pagina a cura di

>Renato Malaman<


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Turismo •

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Friuli Venezia Giulia

Collio e Carso, terre di solisti del gusto Cinque protagonisti dell’enogastromia locale raccontano questi territori di confine ricchi di storia e di contaminazioni etniche e culturali: Josko Sirk, Augustin Devetak, Giorgio Suraci, Adriana Rizzotti e Giovanni Puiatti

T

ante anime, un cuore unico. Quello di un territorio schietto, spigoloso anche, ma indiscutibilmente generoso di cose buone. Prodotti frutto di contaminazioni plurisecolari che rispecchiano il carattere multietnico di questa microregione. Parliamo dell’estremo lembo del Friuli Venezia Giulia, laddove l’asprezza del Carso si confonde e si mitiga fra i declivi dolci del Collio. Terre di genti diverse, di culture che la storia ha spesso contrapposto, ma che nella pluralità hanno trovato anche la loro ricchezza. Carso triestino e Collio goriziano, territori ancora divisi al proprio interno da un confine (ieri quello “ferreo” jugoslavo, oggi quello - quasi impercettibile - sloveno) ma che grazie all’Europa sembrano aver ritrovato un’unità particolare, capace di valorizzare il prezioso patrimonio di tradizioni locali: friulane, giuliane, slovene e austriache, in una parola mitteleuropee. Terre di vini soprattutto, dai celebrati bianchi del Collio (Ribolla, i vari Pinot, Friulano, Sauvignon) agli indomiti rossi del Carso (Terrano soprattutto, accanto al bianco Vitovska). Ma anche di formaggi frutto di sapienza artigianale e di prosciutti e salumi di eccellente fattura che trovano in una ristorazione evoluta e colta una vetrina adeguata.

Prosegue alla pag. seguente

Il nostro viaggio in queste terre di confine si sviluppa lungo gli itinerari della Via dei Sapori (un consorzio fra operatori selezionati del Friuli Venezia Giulia, con un sito davvero interessante e ricco di notizie e curiosità: www. friuliviadeisapori.it) e si sostanzia nell’incontro con alcuni protagonisti della scena enogastronomica locale. Attraverso le loro esperienze si “legge” e si capisce un territorio. Josko Sirk di Cormons è tra i solisti più conosciuti del Collio. Un visionario capace di aprire nuovi orizzonti. E’ stato tra i

pionieri del turismo in questa zona addossata al confine, basti pensare allo storico ristorante Al Cacciatore, agli appartamentini immersi nel verde, all’Osteria, alla cantina storica e alla straordinaria acetaia. Immaginifico al punto che nel suo resort “verde” immerso nel bosco della Subida Sirk oggi ha aggiunto un minuscolo monolocale plein air con le pareti vetrate pronte a spalancarsi tra querce e felci per permettere all’ospite di respirare gli umori della natura. E poi ha creato la possibilità di dormire in un fienile su un letto

“felliniano” tra i veli di un baldacchino candido. “Non bisogna mai smettere di guardare avanti” dice Sirk “Qualcuno mi ha dato per matto, ma io credo nella forza delle idee nuove, capaci di intercettare nuovi turismi”. Augustin Devetak di San Michele del Carso ha sulle spalle, senza sentirne il peso, i 146 anni di storia della locanda di famiglia. Questa sorge poco lontano dalle trincee del primo conflitto mondiale, le stesse dove il poeta Giuseppe Ungaretti, a contatto con la tragedia della guerra, scrisse i versi scarni diventati manife-

sto del suo ermetismo e che oggi ritroviamo ispiratori del vicino parco letterario che vale certamente una visita. Devetak in questi giorni ha avuto la soddisfazione di trovarsi a pranzo due Capi di Stato: il presidente Mattarella e il suo collega sloveno Pahor trovando il modo di far loro apprezzare i ravioli di ricotta e menta della moglie Gabriella e soprattutto le tradizioni di famiglia. Ovvero un’ospitalità sincera e tante cose buone fatte in casa: agli ortaggi sott’olio, ai distillati. La sua bella casa in pietra è un punto di riferimento per la zona, le figlie si ....

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Turismo

Collio e Carso, terre di solisti del gusto Nei piatti e nelle cantine si colgono ancora la pluralità e i valori della vecchia Mitteleuropa, fondendo le tradizioni friulane, giuliane, slovene e austriache. La “Via dei sapori” è una bussola per conoscere gli itinerari giusti da seguire

Nelle immagini di copertina: un paesaggio del Carso triestino affacciato sul golfo e un panorama dolce del Collio goriziano. Qui a lato, da sopra: Adriana Rizzotti nel suo locale “Al Ponte”, Giovanni Puiatti (con la sorella Elisabetta), Josko Sirk, Giorgio Suraci con la moglie Annamaria e, in basso a destra, Augustin Devetak

sono già affiancate nella gestione. “Il nostro futuro sta nella valorizzazione della tradizione” dice “e noi stiamo cercando di interpretare questo concetto in più modi senza mai perdere di vista la sempicità”. Giorgio Suraci ha trasformato il suo ristorante in un tempio della cucina. Al Lido di Muggia, locale al piano terra dell’omonimo albergo, è rimasto tutto com’era negli anni ’70, in uno stile piacevolmente fané, dagli arredi alle atmosfere, con quei piatti del Buon Ricordo che ricordano gli anni d’oro di una ristorazione che voleva rompere gli schemi e affermare il verbo della qualità. Ecco, Giorgio Suraci è ancora lì a spiegare perché i suoi piatti di pesce non seguano le mode e alle salsine fuorvianti preferiscano la qualità schietta della materia prima. Perché il pescato che finisce in tavola è quasi tutto di cattura e lo si sente. La vicinanza con l’Istria (anche la moglie di Giorgio, Annamaria, è istriana: di Pinguente) permette forniture ittiche di eccellenza. E non oc-

Segue dalla pag. precedente

corre essere triestini per capirlo. “La clientela si fidelizza con la continuità” dice Giorgio “Muggia è la perla veneziana del golfo di Trieste, qui c’è un pesce talmente buono che basta presentarlo al naturale”. Porta d’ingresso di questa micro regione è Gradisca d’Isonzo, con il suo nobile teatro e la sua enoteca regionale. Il ristorante Al Ponte, oggi anche albergo, ha la funzione delle antiche stazioni di posta. La famiglia Rizzotti è al timone da 32 anni. Viene dalla Carnia e lo si coglie anche nella cucina di territorio che propone, ovvero una felice sintesi dei sapori del Friuli e dei grandi vini dell’Isontino e dei Colli Orientali. Caminetto sempre acceso e una cifra stilistica di classe. Armando Plett e Adriana Rizzotti sono gli anfitrioni del locale, amano i piatti che presentano e te li fanno amare. “Un tocco creativo ci vuole” dice Adriana “ma è sempre l’anima della tradizione che alla fine deve emergere. I clienti cercano questa”. E per finire Giovanni Puiatti, uno dei produttori di vino storici della zona. Uno che ha sempre portato all’estremo la ricerca per dare finezza ed eleganza ai suoi prodotti. Tra i primi a pensare in grande nell’export. In America è di casa. Oggi la sua piccola Villa Parens è un’azienda boutique che propone gioielli enologici. “La nostra zona” dice “ si è affermata una ventina di anni fa per la qualità dei suoi vini. Oggi la sfida continua, in cantina come nell’arte del ricevere. Questo territorio è così ricco di valori che basta solo comunicarli nel modo giusto, anche a livello internazionale”. Renato Malaman

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine radicchio

Carciofi farciti

Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio*. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio*.

Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.

Ingredienti: 300 g di farina - 2 uova - 3 C di zucchero di canna - latte di riso quanto serve - 1 pizzico di sale - 1 c di vanillina - 1 c di lievito naturale - 100 g di noci tritate - 1 C di zucchero a velo.

Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.

Preparazione: in una ciotola mettere la farina, i rossi d’uovo, lo zucchero di canna, la vanillina, il lievito, il latte di riso quanto serve per ottenere una consistenza cremosa e una parte delle noci tritate. Mescolare bene il tutto, unire i bianchi montati a neve, amalgamare delicatamente e passare in uno stampo infarinato. Mettere in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti. Lasciare intiepidire, cospargere con lo zucchero a velo. Per una miglior presentazione servire con un cucchiaio di composta di frutta a scelta e un pizzico di noci tritate.

Crema di radicchio Ingredienti: 1 decina di foglie di radicchio varie - 2 spicchi d’aglio - 2 C di panna di riso - un pizzico di zenzero - un pizzico di curry - olio e sale q. b. Preparazione: lavare, scolare il radicchio e farlo saltare con l’aglio tritato, regolare di sale. A fine cottura unire lo zenzero, il curry e la panna di riso. Frullare il tutto per ottenere una crema vellutata da usare sia per condire cereali e pasta, ma anche su crostini e tartine. Questo inoltre è un ottimo modo per riciclare le foglie di radicchio più grandi o resti di radicchio di vari tipi.

Focaccia della nonna

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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l’

Ariete Attenzione ad alcune contraddizioni affettive che spesso appesantiranno il vostro umore

Toro Il vostro cuore sarà sempre caldo e disponibile ma gaffe, equivoci e tensioni sono dietro l’angolo

Gemelli Attenti a non assecondare l’ira, correte il rischio di dire anche quello che non pensate

Novembre Avanti tutta e se incontrerete degli ostacoli trattenete il fiato e girate l’angolo. Supererete tutto

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Bilancia Tensioni affettive causeranno alti e bassi in famiglia o con le persone alle quali volete bene

Scorpione Nonostante le tensioni, ammorbidite le lamentele e mostrate il vostro volto più affettuoso

Sagittario Novità sul piano privato, ma anche divertimento, amici e famiglia: trascorrerete momenti esaltanti

Se hai voglia di crescere professionalmente, con un lavoro stimolante, diventa Consulente pubblicitario. Cancro Tensioni e insoddisfazioni di natura affettiva potrebbero creare intoppi nei rapporti familiari

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