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Riviera est mag2017 n65

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Sport p.18

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Salute p.21

MAGGIO 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 65

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AMBIENTE

Raccolti tonnellate di rifiuti in laguna MIRA

Gambarare, protesta contro il cogeneratore

Mira, sfida a sei per conquistare il municipio In campo per succedere a Maniero che non si ricandida: Benato, Dori, Marcato, Pizzolato, servizi alle pagg. 4-6, 11 Trevisan e Vivian. A Campagna Lupia duello fra Bressanin e Natin

CAMPOLONGO

Il Comune fa scattare il “piano sicurezza” CAMPOLONGO

Tutto pronto per la “Festa della legalità” CAMPONOGARA

Rifiuti, guerra agli incivili con le telecamere CAMPONOGARA

Una piazza per gli esuli giuliani e dalmati TERRITORIO

“L’elettrodotto Dolo-Camin va interrato” MUSICA

Successo per il “Progetto Butterfly”

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utto è pronto per le elezioni amministrative dell’’11 giugno. Con la presentazione delle liste è già entrata nel vivo la campagna elettorale. Nella nostra regione si vota il sindaco in 87 comuni con Padova, Verona e Belluno che sono anche capoluoghi di provincia. Molte le liste in campo: Verona batte tutti con 28 liste per 10 candidati, segue Padova con 21 liste per altri 7 candidati. segue a pag 3

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Raccolte tonnellate di rifiuti in laguna 16

t onnellate di rifiuti sono stati raccolti nell’area della laguna sudx nelle scorse settimane, da oltre un centinaio di imbarcazioni,e 200 fra cacciatori e cavanisti e volontari dell’area di Giare, Malcontenta e Dogaletto. L’occasione per la pulizia delle barene è stata così l’ottava edizione della “Giornata per la Laguna”. I volontari hanno lavorato ininterrottamente una intera giornata. I rifiuti hanno riempito quattro container e cassonetti messi a disposizione da Veritas. C’erano dalle gomme d’auto ai frigoriferi, alle biciclette ai semplici sacchetti di immondizia gettati da chissà chi. In laguna finisce pure tanta plastica e qualcuno ha pensato di sversare rifiuti edili. Insomma, un immondezzaio inaccettabile, considerando che la laguna è un ambiente naturale unico da preservare. Molto del materiale trovato, comunque è anche il risultato del reflusso delle maree e dello scarico dei canali all’interno delle barene. A spiegare quello che è stato un successo al di là di ogni aspettativa, è il presidente dei cavanisti Gianni Marchiori. “Quella che siamo riusciti a concretizzare - spiega - è una faticosa iniziativa di raccolta di rifiuti abbandonati nella gronda lagunare. Abbiamo messo a disposizione più di un centinaio di imbarcazioni che hanno scandagliato la laguna mirese a Giare e Dogaletto, Malcontenta, e anche a Lugo e Lughetto”. E i risultati non si sono fatti attendere in termini di brutte sorprese. “Abbiamo trovato di tutto all’interno dell’area lagunare - continua”. A dare una mano ai cavanisti come ogni anno, ci sono stati tanti iscritti delle associazioni dei cacciatori. Stavolta oltre alla pulizia all’interno della laguna era prevista anche la pulizia degli argini a ridosso delle barene a Giare. In questo caso, i volontari di associazioni ambientaliste con sacchetto e secchiello e guanti, hanno tirato su dagli argini tutti i rifiuti che sono riusciti a trovare e che si erano Alessandro Abbadir accumulati nel corso degli ultimi mesi.

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C’erano gomme d’auto, frigoriferi, biciclette e sacchetti di immondizia

Stesso numero di candidati sindaco anche per Belluno dove però a far notizia è un’altra cosa: nessun candidato per il comune di Cencenighe Agordino, un paese di 1400 abitanti dove nessun cittadino se l’è sentita di impegnarsi in amministrazione. Probabilmente più di qualcuno ha ritenuto che non fosse il caso di prendersi in carico troppe responsabilità a fronte di uno stipendio minimo. E non si tratta di piccolezze. Spesso per fare il Sindaco, e farlo bene, una persona sospende la propria carriera, mette in stand by la propria attività. E un conto è farlo alla soglia della pensione, un altro conto è farlo a 40, 50 anni, avendo famiglia, figli e magari anche un mutuo da pagare. Lo stipendio da primo cittadino di un piccolo comune non è certo paragonabile a quello che potrebbe avere un dipendente o un professionista di buon livello, non vale il cambio. Probabilmente, però, a Cencenighe non si è trovato neanche un pensionato in gamba disponibile a correre per la poltrona. Arriverà un commissario così come accadrà ad Elva, 97 abitanti in provincia di Cuneo e in alcuni comuni del sud Italia dove a far desistere dal candidarsi è la mafia. Il caso di Cencenighe e del bellissimo comune di Elva, in val Maira, fa riflettere. Viene facile chiedersi se non sarebbe il caso di ridisegnare l’Italia dal punto di vista amministrativo stabilendo che un comune per essere sostenibile deve avere un numero congruo di abitanti. Non si discute il fatto che nei piccoli municipi delle aree montane rimangano i servizi essenziali ma occorre tener conto delle difficoltà che molti dei nostri sindaci, che governano comuni tra i 1500 e i 3000 abitanti, affrontano far quadrare i conti e al contempo rispondere ai cittadini con le poche entrate che si ritrovano a gestire. In attesa che qualcosa cambi, prima che anche gli ultimi cittadini dall’alto senso civico gettino definitivamente la spugna, a noi non resta che premiare con il voto chi è sceso in campo offrendo la propria disponibilità ad amministrare il nostro comune. Perché è importante, perché gestirà servizi che usiamo noi o i nostri famigliari tutti i giorni, perché deciderà cosa costruire ancora e cosa no. Con chi essere solidale e con chi no. Deciderà per noi a casa nostra. Buon voto dunque.

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mira, Camponogara, Camplongo e Campagna Lupia per un numero complessivo di 16.445 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 12 maggio 2017


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Mira

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Sei in corsa per conquistare il municipio Per succedere al sindaco uscente, il grillino Alvise Maniero che non si ricandida, corrono: Elisa Benato, Marco Dori, Roberto Marcato, Paolo Pizzolato, Antonella Trevisan e Lavinia Vivian

Elisa Benato

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orsa a 6 a Mira per succedere al sindaco uscente il grillino Alvise Maniero che non si ricandida, il prossimo 11 giugno. Poi si capirà, se qualcuno vincerà al primo turno o se, si dovrà ricorrere al turno di ballottaggio. Sarà un banco di prova nazionale per capire quanto i cittadini del quarto comune dell’area metropolitana di Venezia, con 38.575 residenti, hanno gradito le ricette del Movimento 5 Stelle. Gli elettori sono 31.123, di cui 15.242 uomini e 15.881 donne. I seggi saranno 35. Sono in pista

Marco Dori

Roberto Marcato

così per M5S Elisa Benato, per il centrosinistra Marco Dori, per il centrodestra Antonella Trevisan, l’ex sindaco Roberto Marcato con una lista civica, Lavinia Vivian per la sinistra movimentista e ecologista, Paolo Pizzolato con “Prima il Veneto”. Eccoli in ordine in alfabetico. ELISA BENATO A tentare di raccogliere l’eredità del sindaco uscente Maniero sarà per i grillini il candidato sindaco Elisa Benato. La Benato 52 anni lavora come insegnante in una

Paolo Pizzolato

scuola elementare. I punti di forza su cui punta sono quelli classici del Movimento 5 Stelle: trasparenza, stop alla cementificazione e grandi opere e in parte come nel caso del bilancio partecipativo, già realizzati in questi anni. Resta l’insoddisfazione per l’introduzione del sistema porta a porta in tante realtà del territorio. Su questo tema il Movimento 5 Stelle ha assicurato che il sistema di raccolta sarà armonizzato. Sarà appoggiata dalla lista del Movimento che non ha stretto alleanze con nessuna altra lista. MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Difficile riassumere in poche righe un bilancio di 5 anni d’opposizione del PD in Consiglio comunale. Un elenco lunghissimo d’interpellanze, mozioni, emendamenti e ordini del giorno per far valere le istanze dei cittadini, ma che purtroppo hanno avuto solo e sempre risposte incomplete e fuorvianti. Il tanto decantato palazzo di vetro del M5S: in più occasioni non veniva fornita la documentazione relativa ai temi trattati; più volte abbiamo dovuto effettuare l’accesso agli atti e, inoltre, per la mancanza di rispetto dei ruoli (Consiglieri Comunali) all’interno dell’istituzione, siamo dovuti ricorrere spesso ad effettuare segnalazioni al Prefetto. Pensiamo ad esempio alle affermazioni del sindaco Maniero che accusava, attraverso la stampa, i tecnici e i funzionari di ostacolarlo nella sua attività amministrativa. Vicenda che ha visto i consiglieri del PD sempre in prima linea per portare alla luce come stavano davvero le cose, e cioé il contrario, con un sindaco e una Amministrazione che non hanno fatto altro che bloccare la città, dalle questioni più urgenti fino a quelle di normale routine. E ancora pensiamo al servizio di raccolta dei rifiuti “porta a porta” imposto ai miresi senza nessun coinvolgimento. Calato dall’alto senza tener conto delle diverse realtà e specificità del territorio, una scelta con la quale i cittadini stanno oggi facendo pesantemente i conti, e con la quale, se non si prenderanno contromisure subito, dovremo confrontarsi anche in futuro per i costi comunque incerti di tutta l’operazione. Vogliamo parlare invece del Polo Culturale (teatro e villa dei Leoni)? Il PD ha contestato duramente il bando di assegnazione ai privati perché non prevedeva risorse sufficienti da parte del Comune. Tant’è che la società aggiudicataria ha rinunciato dopo un anno, e i risultati del programma teatrale sono sotto gli occhi di tutti. Quella dei 5 Stelle è stata una Amministrazione di grandi proclami ma di poca sostanza, che ha cancellato con un colpo di spugna e gettato nell’oblio progetti già avviati come il PAT o il nuovo Distretto Sanitario, nonché a causa del loro ritardo ha perso finanziamenti: per il rifacimento delle laterali di via Risorgimento, completamento e la messa in sicurezza della SP 22 (Forte Poerio). Pensavano di trovare chissà quali scheletri nell’armadio lasciati dalla precedente Amministrazione, il solo risultato è stato quello di far piombare la nostra città in uno stato di degrado mai visto. Sui progetti mancati dall’Amministrazione M5S potremmo parlare all’infinito, ma crediamo che sia più importante guardare al futuro. Con Marco Dori, con la sua squadra e con il suo programma sapremo sicuramente risvegliare Mira, “la nostra bella addormentata”.

committente responsabile: Raffaele Ciriello

Il Bilancio del Pd, le nostre battaglie per uscire dall’immobilismo dei 5 Stelle: dalla raccolta rifiuti al polo culturale (Gruppo consiliare PD)

Antonella Trevisan

MARCO DORI Il centrosinistra che vuole recuperare la sua storica roccaforte, punta su Marco Dori 35 anni giornalista e ristoratore. È stato scelto anche dal Pd con una consultazione interna senza cioè in questa occasione ricorrere allo strumento delle primarie. Il candidato è appoggiato dalla lista personale “Marco Dori sindaco”, dal Pd, dalla lista “Gente di Mira” di Vanna Baldan ex candidato di Forza Italia che corse al ballottaggio contro Michele Carpinetti nel 2007, da Centro Democratico, e dalla civica “Noi Domani” di Fabio Zaccarin. Il centrosinistra punta a rompere “l’isolamento in cui è finita Mira dopo 5 anni di amministrazione Maniero, facendo ripartire sviluppo ed economia”. ROBERTO MARCATO Resta sempre in campo l’ex sindaco Roberto Marcato 63 anni che con la sua lista civica “Mira siamo noi“ riprova a diventare primo cittadino dopo esserlo stato per 2 volte nel 1990 e dal 2002 al 2007 e averci tentato nel 2007. Marcato insiste sul fatto che in questi ultimi 5 anni la città è rimasta ferma, non si sono fatte le scelte che dovevano essere compiute, e si sono perse delle importati occasioni per Mira e le sue frazioni. Durante la campagna elettorale l’ex sindaco Marcato ha anche presentato un libro autobiografico, in cui ha ripercorso la storia politica di Mira degli ultimi decenni di cui lui è stato protagonista. PAOLO PIZZOLATO Per la lista autonomista “Prima il Veneto” c’è la candidatura di Paolo Pizzolato 59 enne ex amministratore unico di Veneto Agricoltura. Punta su temi come la sicurezza, lo sviluppo della piccola e media impresa e il turismo. Ad appoggiare Pizzolato con la lista “Prima il Veneto” c’era an-

Lavinia Vivian

che la lista “Primavera Veneta” che poi alla fine però, ha deciso di rinunciare alla competizione. Pizzolato ha presentato la sua candidatura da diversi mesi. “Ho voluto girare tutte le frazioni- dice – perché solo ascoltando direttamente la gente si capisce di cosa la città ha bisogno, non certamente con quesiti online o affidandosi a relazioni di terzi”. ANTONELLA TREVISAN Per la prima volta dopo anni il centrodestra mirese si è compattato dietro la figura del candidato sindaco Antonella Trevisan. La Trevisan 43 anni mirese psicologa del lavoro, è stata fortemente voluta dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ed è sostenuta dalla lista “fucsia” “Antonella Trevisan sindaco”, in cui è confluito l’Udc.E poi, dalla lista “Uniti per Mira” che raccoglie Forza Italia, Fratelli D’Italia, e dalla lista della Lega Nord. La Trevisan punta su temi come sviluppo sicurezza ed occupazione, rivitalizzare negozi e attività produttive, il tutto da portare avanti “in stretto accordo con la Città Metropolitana di Venezia. LAVINIA VIVIAN In corsa poi c’è per la lista movimentista di sinistra ed ecologista “Mira in Comune”, Lavinia Vivian, giovane di 27 anni, insegnante di italiano ai rifugiati politici, e volontaria per l’associazione “Catarsi” di Dolo. Con lei anche storici comitati come “Opzione Zero” e il movimento “Mira 2030”. Lavinia Vivian che si definisce “antifascista, femminista e a sinistra” punta su politiche di inclusione sociale e di attenzione ai temi della marginalità e dell’accoglienza. La Vivian chiede un cambio radicale di prospettiva nel campo delle opere pubbliche puntando su zero consumo del suolo nel capoluogo e frazioni e attenzione alle emergenze idrogeologiche. Alessandro Abbadir


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Mira

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Elezioni In campo nomi noti, ma anche molti giovani e persone alla prima esperienza politica

La carica dei candidati consiglieri, 12 liste per 24 posti nel parlamentino N

elle liste tante conferme e tato Utenti Actv della Riviera. Caqualche sorpresa. Tanti i nomi polista di “Noi Domani” invece è il “noti” messi in rilievo dalle stesse consigliere comunale uscente Fabio formazioni e dai candidati sindaci. Zaccarin. Nella lista personale del Sarà comunque una vera e propria candidato sindaco Dori, tanti giovamarea di candidati consiglieri, cir- ni. Nel centrodestra che sostiene la ca 260 per 12 le liste, che potranTrevisan, nella lista “Antonella Treno avere al massimo 24 candidati visan sindaco”, il capolista è Paolo ciascuna, quella che correrà al priLucarda noto impresario funebre, mo turno alle comunali di Mira. Le non mancano medici come Mauro formazioni in campo hanno cercato Marzola, esercenti conosciuti in padi dare rappresentanza territoria- ese come Graziano Scantamburlo e le alle 7 frazioni, e cioè Mira Taglio Loris Simionato. Stessa coalizione, (il capoluogo), Oriago, Mira Porte, nella lista “Uniti per Mira” in cui è Gambarare, Malcontenta, Borbiago confluito anche il gruppo “Destra a e Marano. All’interno della campa- Mira” con Enrico Carlotto, il capogna elettorale ufficiale, quella cioè lista è invece il segretario di Forza dei candidati sindaci, ci sarà così Italia locale Jacopo Carraro. Dentro anche la battaglia due storici espoLe formazioni hanno nenti di Forza Itadelle preferenze. In queste settimane si lia come Eugenio cercato di dare sono diffusi “centri Pasqual e Mario rappresentanza di ascolto dei cittaMorara. Per la dini” che poi sono stessa coalizione, territoriale alle 7 vere e proprie sedi la Lega Nord canfrazioni, e cioè: Mira dei partiti, e tanti dida a capolista il Taglio, Mira Porte, gazebo. Nel Mosegretario Stefano vimento 5 Stelle Oriago, Gambarare, Deppieri. Con l’ex che sostiene Elisa sindaco Roberto Malcontenta, Benato, il rinnovaMarcato corromento è completo. Borbiago e Marano. no invece medici, Confermati solo 3 commercianti, il Tanti i gazebo e consiglieri uscenti maestro karatee fra questi tre in ka Mauro Mion e i “punti di ascolto” caso di vittoria, il l’ex vigile urbano consigliere uscente Michele Pieran del Comune di Mira Maurizio Merfarà il vice sindaco. Con una novità, candoro. È Mattia Donadel invece, tutti i consiglieri a differenza della consigliere uscente di “Mira fuori volta precedente, sono residenti a dal Comune“ il capolista di “Mira in Mira. A sostegno di Marco Dori, nel Comune“ che appoggia la candidaPd spiccano conferme. Capolista il tura di Lavinia Vivian. Corrono qui segretario Giorgio Zapparoli, e coranche Sabrina Vian, segretaria di Rirono i consiglieri uscenti Gabriele fondazione Comunista, il segretario Bolzoni, Maurizio Barberini, Fran- di Sel Paolo dalla Rocca e l’ex segrecesco Sacco, e poi l’ex segretario tario del Pd Nico Narsi ora civatiadel partito Albino Pesce. Nella lista no ed esponente locale del gruppo collegata “Gente di Mira” capolista “Possibile”. Infine la lista “Prima il Vanna Baldan, ci sono fra i nomi Veneto” candida operai insegnanti noti, Alfeo Babato rappresentante e piccoli imprenditori, legati al terdi Federconsumatori di Riviera e ritorio... Alessandro Abbadir Miranese e Roberto Poli del comi-

Dibattito pubblico sul futuro della frazione di Oriago, primi scontri fra gli aspiranti sindaci

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anta gente nelle scorse settimane all’auditorium della biblioteca di Oriago al confronto fra i candidati sindaci organizzato dal comitato e gruppo facebook . “Sei di Oriago se…”. Un confronto che ha avuto come tema conduttore, la frazione di Oriago, la più popolosa del Comune di Mira. Lavinia Vivian al momento della sua presentazione al pubblico, ha perorato la sua battaglia in favore delle donne e ha portato nella sala una sedia vuota per ricordare le vittime della violenza di genere. Marco Dori ha sottolineato come sia necessario dare il via ad un “Piano Marshall per far rinascere Oriago” ad iniziare dalla manutenzione delle pensiline del bus, e un nuovo ponte per ridurre il traffico. Si deve puntare sugli interventi per la sicurezza stradale. Creare una giunta chilometro zero e cioè solo di gente di Mira, e puntare sul volontariato“. Per Elisa

Benato M5S che rappresenta la continuità politica, è pronto “un piano per valorizzare i negozi di prossimità, contrastando l’espansione dei centri commerciali, incentivando progetti di controllo di vicinato”. Per Antonella Trevisan, è “importante portare lavoro a Oriago e Mira e nelle altre 5 frazioni. Creare sviluppo in accordo con le realtà istituzionali come la Città Metropolitana e rivitalizzare i centri”. La Vivian ha sottolineato la necessità di intervenire sulla sicurezza idrogeologica del territorio mettendo in sicurezza due importanti corsi d’acqua nella frazione. Paolo Pizzolato ha posto l’accento sul tema della sicurezza delle strade e ordine pubblico. L’ex-sindaco Roberto Marcato ha ricordato la sua azione amministrativa nel corso di decenni (è stato sindaco tre volte) e punta sulla realizzazione di una tensostruttura sportiva. (a.a.)

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE


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Test nazionale, la calata dei big per sostenere i candidati Per il centrosinistra sono arrivati il sottosegretario Baretta e l’onorevole Rosato. Per M5S Di Battista e Di Maio, per il centrodestra Brunetta e Gardini

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ira test politico nazionale, e per questo a riscaldare la campagna elettorale sono calati anche i big nazionali in questa prima fase del confronto fra i 6 candidati sindaci. A Mira si valutano 5 anni di governo locale del Movimento 5 Stelle ( fra i primi in Italia nel 2012), gestiti dal sindaco Alvise Maniero, che non si è ricandidato per il secondo mandato. E proprio il Movimento 5 Stelle ha fatto già arrivare i suoi big. In piazza Municipio c’è stato il comizio di Alessandro Di Battista del “direttorio” per sostenere la candidata Elisa Benato. Poi è stata la volta di Luigi di Maio sempre per i vertici pentastellati, insieme a senatori e deputati del territorio. Per il candidato del centrosinistra Marco Dori invece è arrivato il sottosegretario all’Economia e alle infrastrutture Pier Paolo Baretta, e

poi l’onorevole Ettore Rosato per i vertici del Pd. Ma altri big del centrosinistra non mancheranno di arrivare. Proprio il centrosinistra a Mira punta a riconquistare la città che ha perso nello scontro al ballottaggio con Maniero nel 2012, e che storicamente è sempre stata una sua roccaforte nel veneziano. Per il centrodestra e la sua candidata Antonella Trevisan, invece è la grande occasione per spuntarla fra i due contendenti (Pd e M5S), e per questo sono arrivati sul territorio i “nomi importanti” di Forza Italia: l’onorevole Renato Brunetta e l’europarlamentare Elisabetta Gardini. Nelle prossime settimane invitato da Fratelli D’Italia, partito che sostiene la sua coalizione arriverà anche Magdi Cristiano Allam. Sempre per la Trevisan si è schierato il suo principale supporter, il sindaco di

È atteso per il centrodestra Magdi Allam. Per la sinistra radicale il sindaco di Napoli Luigi De Magistris

Venezia Luigi Brugnaro. Per gli altri tre candidati, e cioè Roberto Marcato, Paolo Pizzolato e Lavinia Vivian non sono arrivati per ora dei big, anche se per quest’ultima, candidata per la sinistra ambientalista e movimentista, potrebbe arrivare a suo sostegno il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Altri big potrebbero calare prima dell’11 giugno o anche per i probabili ballottaggi, fra questi il segretario nazionale del Pd Matteo Renzi e il capo del M5S Beppe Alessandro Abbadir Grillo.

2012, la sconfitta di Carpinetti

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inque anni fa nel 2012, il risultato politico delle amministrative a Mira fu una sorpresa a livello nazionale. Il sindaco uscente Michele Carpinetti di centrosinistra che si ripresentava per un secondo mandato, infatti fu sconfitto alle urne, nel turno di ballottaggio, dal Movimento 5 Stelle e dal suo candidato Alvise Maniero, un giovane allora di 26 anni che si presentava per la prima volta al giudizio degli elettori. Carpinetti partiva da un 46 % del primo turno contro poco più di un 17 % dei grillini. Al secondo turno la percentuale di Carpinetti resto bloccata su quelle percentuali, e invece Maniero prese il 54 %. Il centrodestra arrivò come terza forza politica nella competizione, e in consiglio comunale entrarono anche Mattia Donadel per la lista “Mira in Comune” e Alessio Bonetto per “Noi per Mira” (poi sostituito dall’ex sindaco Roberto Marcato). In consiglio non entrarono la Lega Nord e l’esponente di una lista civica. Ora è tutto diverso. Il Movimento 5 Stelle ha governato 5 anni, non è più la novità, sarà giudicato dai cittadini per i risultati che ha prodotto sul territorio. MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE


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Mira

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Ambiente In via Primo Maggio a Gambarare

I cittadini scendono in strada per chiedere la chiusura del cogeneratore Obiettivo: fermare il cogeneratore. “Ci avete rotto i polmoni”, “Stop all’impianto di cogenerazione”... Questi gli slogan di decine di residenti che nelle scorse settimane hanno protestato in via Primo Maggio a Gambarare di Mira davanti all’impianto della società S.B. Energy srl insieme con il comitato Opzione Zero e l’associazione di Gambarare Hilarius. Per i residenti l’impianto inquina e il Comune ha tutti gli strumenti per fermarlo dal punto di vista giuridico. Il cancello di entrata dei camion è stato bloccato dai residenti con una catena e un lucchetto per evitare che camion provenienti dall’estero, portino il combustibile vegetale e di grasso animale con cui produrre energia. A spiegare di che cosa si tratta sono per i cittadini Sandro Fanari, e Morena Pavan insieme alla presidente dell’associazione Hilarius Vilma Minotto. “Il problema - spiegano Pavan e Fanari - è provocato da un cogeneratore a biomassa installato da alcuni anni proprio a ridosso delle abitazioni, e da poco entrato in funzione, seppure non in maniera continuativa”. “Come abitanti continuano - denunciamo puzza, nuvole di smog e rumore, tanto che quando il motore diesel è in funzione, dobbiamo barricarci in casa. A nulla sono valse le poteste e la petizione presentata in Comune a Mira ancora 2 anni fa, di fatto l’impianto è fuori norma”. La storia nasce nel 2010, quando la società S.B. Energy srl con sede a Mestre, ha presentato il progetto per l‘installazione di un cogeneratore a olio vegetale e animale per produrre energia elettrica e termica in zona Giare. L’obiettivo per comitati e cittadini appariva lodevole: ridurre le emissioni di Co2 fossile, grazie alla combustione di biomassa. Ma in realtà per i residenti fu chiaro fin da subito “che gli intenti di S.B. Energy erano di far guadagni, cioè finalizzati a fare business grazie alle agevolazioni e ai contributi europei e nazionali destinati alla produzione di energia elettrica

da fonti rinnovabili”. “L’impianto produce e recupera solo energia elettrica - chiariscono i comitati - mentre delle tubazioni per il teleriscaldamento delle abitazioni e degli edifici circostanti (previsto dalla co generazione) non c’è alcuna traccia. L’approvvigionamento di combustibile avviene tramite camion. Un fumo nero si sprigiona ogni volta che l’impianto viene acceso”. I residenti sottolineano che l’impianto sorge in area sottoposta a vincolo am-

bientale dal Palav (cioè in un’area in cui sono vietati la costruzione di nuovi edifici, di impianti e di infrastrutture). Precise le richieste. “Il Comune di Mira, l’ente che ha autorizzato il progetto, aveva tutti gli elementi e ha tutt’ora la possibilità di chiuderlo e di farlo smantellare”. Il Comune di Mira però con il sindaco Maniero da parte sua dà ragione ai cittadini, ma chiarisce che le autorizzazioni erano state rilasciate dalla giunta precedente. Alessandro Abbadir

MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE

Cittadinanza onoraria ai lagunari Il Comune di Mira ha conferito la cittadinanza onoraria ai lagunari del reggimento Serenissima che è di stanza alla caserma dell’Esercito “Andrea Bafile” di via Pallada a Malcontenta. “Il reparto - ha detto il sindaco Alvise Maniero - al quale conferiamo la cittadinanza onoraria si qualifica anche e soprattutto per cosa ha fatto e cosa continua a fare per difendere, promuovere e diffondere i fondamentali valori umani della solidarietà, dell’amore e dell’aiuto al prossimo, specialmente nei confronti dei deboli e dei bisognosi”. Il sindaco Alvise Maniero ha continuato a ricordare gli atti eroici e le tante missioni di pace in giro per il mondo dei lagunari. “Dalla Bosnia nel 1998 al Kosovo nel 1999, 2001 e 2002 - ha detto - dall’Iraq nel 2004 all’Afghanistan nel 2013 ed al Libano nel 2006, 2008 e 2013. Anche oggi, un centinaio di lagunari stanno dedicando con orgoglio ed impegno la propria professionalità alla difesa di questi valori essenziali nella martoriata terra irachena dove, nell’ambito dell’operazione “Prima Parthica”, stanno concorrendo all’addestramento dei peshmerga curdi impegnati nella perigliosa e drammatica guerra contro l’Isis”. (a.a.)


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Campolongo Maggiore

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È partito il “piano sicurezza” Previsto, l’avvio del “controllo del vicinato” e la collaborazione con la polizia locale del Comune di Camponogara. Saranno installati anche alcuni autovelox sulla viabilità provinciale e su quella statale

A

l via a Campolongo il “piano sicurezza”. A presentarlo, dopo mesi di progettazione e lavoro è stato nelle scorse settimane l’assessore Luca Callegaro. “Come purtroppo noto a tutti, da tempo stanno aumentando in tutta Italia i furti nelle abitazioni private e i reati predatori contro il patrimonio, fenomeni che creano allarme sociale e un diffuso senso di insicurezza. Come amministrazione ci siamo chiesti come poter intervenire. È nato pertanto il “piano sicurezza” che per il momento prevede, l’avvio del “controllo del vicinato” e la collaborazione tra la nostra polizia locale e quella del Comune di Camponogara”. Il controllo del vicinato, presentato nei mesi scorsi, sta partendo in modo sperimentale in alcune zone delle frazioni del comune. “Abbiamo già avuto continua Callegaro - diverse disponibilità di cittadini che si sono proposti come coordinatori delle varie zone. In queste settimane si

stanno raccogliendo le adesioni dei cittadini, che concretamente poi, nel caso di situazioni di rischio, lo segnaleranno ai coordinatori o alle forze dell’ordine”. Nel contempo l’amministrazione ha formalizzato con il Comune di Camponogara, una convenzione che prevede la collaborazione tra i corpi di polizia municipale, per potenziare la vigilanza e i controlli sul territorio, implementanre i dispositivi tecnologici per il controllo delle infrazioni stradali, ma anche l’installazione di telecamere di videosorveglianza, avviare progetti di contrasto e prevenzione. “Infine - conclude l’assessore - stiamo lavorando con gli uffici per migliorare e garantire la sicurezza sulle nostre strade: abbiamo predisposto un ampio progetto per l’installazione di alcuni “velobox” sul territorio, rilevatori di velocità che saranno installati in alcuni punti pericolosi della nostra viabilità, emersi da uno studio eseguito dagli uffici di polizia

L’assessore Luca Callegaro e una pattuglia dei vigili urbani

municipale. Al momento stiamo attendendo il nulla osta dagli enti competenti. Stiamo lavorando con la Prefettura, la Città Metropolitana di Venezia e l’Anas, per vagliare l’installazione di alcuni autovelox sulla viabilità provinciale e statale: alcune strade sono

Festa della legalità, gli auguri del presidente Mattarella

Tutto pronto per il 10 giugno prossimo a Campolongo Maggiore, quando si terrà il tradizionale appuntamento con la “Festa della Legalità”, organizzato dall’associazione Mondo di Carta in collaborazione con il Comune. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella intanto ha scritto agli organizzatori della festa della legalità e del premio letterario intitolato a Cristina Pavesi, vittima innocente della Mala del Brenta. “Lo avevamo invitato ed informato che anche quest’anno avremo fatto la festa della legalità - spiega Oriana Boldrin che materialmente ha ricevuto la lettera presidenziale per gli organizzatori - con la premiazione dei migliori elaborati giunti al concorso Pavesi, il 10 giugno prossimo nel giardino di villa Maniero. Il Presidente Mattarella ci ha detto che non potrà essere presente, ma ci ha augurato i migliori auspici per una giusta riuscita della festa e del concorso giunto alla nona edizione”. Il Presidente Mattarella non è nuovo agli auguri a Campolongo, infatti 2 anni fa ha insignito il premio Pavesi e gli organizzatori, della sua “Medaglia di Rappresentanza”, ora esposta nell’ufficio del sindaco di Campolongo Andrea Zampieri. “Speriamo - afferma Oriana Boldrin - che il prossimo anno il Presidente possa fare un giro a Campolongo Maggiore, noi continueremo ad invitarlo, conoscendo il suo grande interesse ed impegno nella battaglia per la legalità”. Intanto saranno premiati durante la festa i migliori componimenti letterari, e anche da qualche anno quelli artistici. (a.a.)

Argini deturpati, servono controlli “Le rive del fiume Brenta in alcuni periodi vanno sorvegliate e chiuse”. A dirlo è il comitato Brenta Sicuro che ha deciso di inoltrare un esposto denuncia a forze dell’ordi-

ne e autorità giudiziaria affinché qualcuno agisca. “Non è possibile per il comitato che “durante le feste di primavera si riversino migliaia di persone che lasciano per settimane immondizia sparse dappertutto. I Comuni dell’area, facciano rispettare i divieti”. “A fine aprile e inizio maggio a subire la “festa” - spiega per il comitato Marino Zamboni - sono i nostri argini. Sul

pericolosissime ed è indispensabile intervenire per scongiurare incidenti anche mortali, come in passato. Intendiamo proseguire su questo percorso, non per “fare cassa”, ma per contrastare episodi che sono veri e propri reati penali”. Alessandro Abbadir

Brenta, in particolar modo da Vigonovo a Codevigo e anche a Campolongo, si sviluppano autentiche orge di auto, moto e tutto quello che inquina, e fa tanto rumore. Sono arrivati a centinaia con mezzi che, non possono nemmeno girare su strada. Moto senza targa, casco quasi vietato. Una sorta di terra di nessuno, dove tutto è permesso. Abbiamo chiesto all’ufficio regionale di valutare la chiusura dei vari varchi di accesso agli argini. Nessuna risposta. Tutto molto prima degli appuntamenti del 25 aprile e primo maggio. In queste occasioni si sono create delle aree riservate, chiuse da nastri o addirittura strutture in legno che delimitano l’area “prenotata. Ovviamente illegalmente”. Ma non solo. “Le uniche autorizzazioni sono consentite - continua Zamboni dall’ufficio suolo della Regione, previe costose richieste. Il nostro comitato, ligio alle leggi, ha chiesto, tre anni fa, per effettuare una manifestazione di due ore, i necessari permessi, pagando 164 euro. Quante di queste installazioni dei giovani a Vigonovo e Codevigo o Campolongo avevano le necessarie concessioni (che richiedono addirittura un progetto di occupazione suolo)? Chiaramente nessuna. Si vigili affinché questa anarchia termini. Festeggiare è bello, deturpare il territorio no”. (a.a.)


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Campagna Lupia

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Politica La battaglia in vista del confronto di giugno

Elezioni, è duello fra Francesca Bressanin e Alberto Natin A

lla fine sarà un duello, proprio come 5 anni fa. A Campagna Lupia, infatti, Comune dell’area sud della Riviera del Brenta, sarà una sfida ancora fra un uomo e una donna per succedere al sindaco uscente, Fabio Livieri, sostenuto da una lista di centrodestra, e che ha governato il paese negli ultimi 10 anni. Nel 2012 Livieri prevalse sul candidato del centrosinistra Pisana Boscolo. Ora si confronteranno invece con il sistema del turno unico, per il centrodestra il candidato Alberto Natin contro il centrosinistra rappresentato dall’avvocato Francesca Bressanin. Non saranno invece in corsa “Indipendenza Noi Veneto“ che con il candidato sindaco Michele Marchioro, ex presidente della Pro Loco del paese, dopo essersi presentato prima di tutti come aspirante primo cittadino, si è ritirato ufficialmente dalla competizione la settimana prima della presentazione delle liste. Neppure il Movimento 5 Stelle ha presentato una candidatura. La campagna elettorale si è concentrata finora su temi tipici del territorio di Campagna Lupia, come lo sviluppo del turismo delle valli lagunari, la questione della centrale a biogas a Lugo, l’agricoltura, l’artigianato, lo sviluppo residenziale nel capoluogo e nelle frazioni, la nuova piazza di Lova a ridosso della chiesa di Santa Giustina. Il sindaco uscente Fabio Livieri correrà per la carica di consigliere comunale come capolista del gruppo che sostiene Natin. I residenti sono 7182, ma i votanti sono circa 5550 distribuiti nel capoluogo e nelle frazioni di Lova e Lughetto. Ecco i candidati che correranno per la poltrona di primo cittadino, in rigoroso ordine alfabetico. FRANCESCA BRESSANIN La lista “Cambiamo insieme“ appoggiata dal Pd e dalle altre realtà del centrosinistra propone Francesca Bressanin 38 anni avvocato, mamma. È consigliere comunale uscente nella lista di opposizione “Impegno e Solidarietà”. “La candidatura di Francesca Bressanin, è stata del tutto naturale” – spiega la lista “Cambiamo Insieme”. Dopo

Francesca Bressanin

l’esperienza di consigliere, che sicuramente le è servita per maturare quelle capacità amministrative indispensabili per chi si candida a sindaco, abbiamo deciso di mettere a disposizione della comunità di Campagna Lupia la nostra migliore risorsa per riavviare quel ruolo centrale dell’amministrazione comunale necessario allo sviluppo e alla crescita del paese, ruolo che negli ultimi dieci anni è stato del tutto disatteso dalla compagine guidata da Fabio Livieri”. A correre per la carica di consiglieri comunali con il candidato sindaco Bressanin, ci saranno: Maicol Bozzato, Alessandro Cacco, Federico Caldon, Giandomenico Canton, Diego Lombardi, Erica Franceschin, Silvia Gobbi, Federica Marchiori, Laura Muraro, Ivano Nalin, Alessandro Szamko, Othman Naddar.

Alberto Natin

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ALBERTO NATIN Il centrodestra con la lista “Per il Bene Comune“ invece raccoglie l’eredità di Fabio Livieri e candida a sindaco Alberto Natin, 48 anni, infermiere all’ Usl 3 distretto di Dolo e da dieci anni assessore ai Servizi alla Persona. “Veniamo da dieci anni di buon governo a Campagna Lupia e Alberto Natin è la persona adatta per dare continuità ad uno stile di amministrare e far politica che abbiamo saputo dare. Uno stile – spiega la colazione promuovendo il candidato - che ci ha contraddistinto da altre amministrazioni, per aver saputo ascoltare e cercare di esaudire i bisogni e le necessità dei nostri concittadini. Certo non è facile accontentare tutti, ma la sensazione che abbiamo in questo fine mandato, è di aver fatto il possibile, visto il contesto in cui ci si trova ad amministrare, e l’intento, in caso di vittoria, per il candidato sindaco Alberto Natin, è quello di portare a termine i progetti già avviati”. Con Natin correranno per la carica di consigliere comunale: il sindaco uscente Fabio Livieri, Barbara Canton, Michele Rampado, Luana Marinello, Filippo Boldrin, Valeria Ranieri, Lionello Marcato, Jessica Rado, Simone Reginato, Diego Longhin, Chiara Moressa e Andrea Tramonte. Alessandro Abbadir


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Camponogara .

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Rifiuti, guerra agli incivili Nel 2016 Camponogara ha ricevuto il premio “Comune riciclone”, classificandosi al quarto posto tra i Comuni dell’area metropolitana, raggiungendo l’80 % della differenziazione

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a gestione dei rifiuti è un argomento caldo per i Comuni della Riviera del Brenta. I problemi sorgono quando alcune persone decidono di non partecipare alla raccolta differenziata e abbandonano i rifiuti in luoghi pubblici. Camponogara non è uno dei comuni più toccati dall’inciviltà delle persone, ma comunque ha preso provvedimenti per fronteggiare il problema. Il Comune ha una gestione associata e standardizzata del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti assieme a Campagna Lupia, Fossò, Vigonovo e Campagna Lupia. Grazie all’impegno dei camponogaresi ha raggiunto l’80% di differenziazione dei rifiuti, riducendo i costi e aumentando il servizio. Nel 2016 Camponogara ha ricevuto il premio nazionale “comune riciclone”, classificandosi al quarto posto tra i comuni della provincia di

Sono già state collocate delle telecamere di sorveglianza, che hanno permesso di applicare pesanti sanzioni

Venezia. “Questi risultati sono il riconoscimento per l’impegno che i nostri cittadini dimostrano nel compiere azioni positive nella differenziazione dei rifiuti, e per questo gli dobbiamo ringraziare - dice il sindaco Gianpietro Menin - ma tutto ciò non basta perché stiamo assistendo, grazie a una minoranza ignorante di

cittadini, all’abbandono di rifiuti, anche rifiuti come i pannolini o pannoloni, che non incidono sulla tariffa familiare, ma le spese per le rimozioni dei rifiuti ricadono, inevitabilmente, su tutta la comunità”. L’abbandono dei rifiuti ha costi elevati per tutti, oltre alle molteplici conseguenze per l’ambiente. A Camponogara sono già collocate delle telecamere di videosorveglianza per i rifiuti. I filmati degli apparecchi, sono visionati dalla polizia municipale, e hanno già permesso di applicare sanzioni pesanti a coloro (anche da fuori comune) che hanno abbandonato i rifiuti. Il Comune, assieme agli altri 5 con cui gestisce la raccolta, ha chiesto un contributo per acquistare altre videocamere. Le nuove postazioni mobili saranno collocate su ogni comune e saranno in funzione 24 ore al giorno. Roberta Pasqualetto

Una piazza per gli esuli giuliani e dalmati

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l Comune dedicherà uno spazio pubblico agli esuli giuliani e dalmati. L’iniziativa è stata proposta lo scorso 28 marzo dal consigliere di minoranza, e capogruppo della lista “Amministriamo Insieme”, l’avvocato Pascale De Falco, che ha depositato in Comune una mozione. Chiedeva di dedicare una via o una piazza ai Martiri delle Foibe, poi nel 2004, quando cambio la legge italiana e fu istituita la “Giornata del Ricordo”. Solennità civile nazionale italiana, la nuova legge prevedeva il cambio di titolazione in Esuli Dalmati e Giuliani. Lo scorso 10 aprile, la maggioranza politica ha accolto la mozione del consigliere, per l’occasione erano presenti anche due rappresentanti dell’Anpi Tulio Cacco e Alfredo Tamburini che si sono dimostrati di apprezzare l’iniziativa. “Siamo soddisfatti che la maggioranza abbia accolto la nostra mozione - dice il consigliere avvocato Pascale De Falco - quando ci saranno nuove vie o spazi pubblici uno sarà titolato agli esuli”. (r.p.)

“In-oltre art”, arriva l’arte in piazza Mazzini

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omenica 21 maggio a Camponogara si terrà la prima edizione di “Inoltre art”. La manifestazione è promossa dall’associazione “In-oltre”, dall’associazione “Genitori” e dal Comune. Dalla giornata dell’evento, e per 4 mesi, piazza Mazzini ospiterà una decina di opere d’arte, più precisamente delle sculture realizzate in materiale misto, che saranno collocate nelle aiuole. Le opere sono messe a disposizione di artisti a favore dell’istituto comprensivo del paese, l’intento è di raccogliere delle erogazioni volontarie, attraverso una sorta di adozione dell’opera, il ricavato sarà destinato alla scuola. Durante tutta la giornata ci saranno diversi espositori e intrattenimento: stand di Street food, espositori di artigianato, florovivaisti e uno stand dedicato ai tutorial. “Questa fiera è adatta alle persone di tutte le età – dicono Eleonora Canova assessore alle attività produttive e Massimiliano Mazzetto assessore alla cultura ed eventi – ed è un modo, per avvicinare i bambini delle scuole all’arte, sdoganando l’idea di museo al chiuso. Gli espositori proporranno delle cose molto ricercate e collegate con l’arte: laboratori per bambini, il gazebo tutorial di creatività, la musica e la performance di un gruppo di ballerini”. La ricerca di erogazioni volontarie è rivolta alle aziende e ai privati che, adottando un’opera, aiuteranno l’istituto comprensivo scolastico e avranno affisso il loro nome sulla creazione. In occasione di questa giornata, è stato indetto un concorso artistico rivolto a tutti gli alunni dalle scuole elementari alle medie: creare una sedia artistica da esporre direttamente alla manifestazione. Il progetto più creativo sarà premiato durante la giornata. (r.p.)


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Politica

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Politica Primarie del Pd a Venezia

Bisato segretario regionale, per Frezzato e Boscolo si aprono le porte dell’assemblea regionale U

n risultato prevedibile, quello delle primarie nel veneziano. Con Matteo Renzi che prende il 71% dei consensi, 13.073 voti, e prevale su Andrea Orlando, fermo al 23,07%, 4.248 voti, lasciando ad Emiliano solo le briciole, 1.092 voti, il 5,93% dei consensi. In linea con questi dati anche il risultato per la segreteria veneta: il sindaco di Noventa Padovana Alessandro Bisato ha superato l’orlandiano Giovanni Tonella, spalancando così le porte dell’assemblea regionale alla cavarzerana Cinzia Frezzato e al chioggiotto Tiziano Boscolo, in lista fra i sostenitori di Bisato. “Ottimo risultato ottenuto da Matteo Renzi alle primarie nella città metropolitana di Venezia, in linea con quello raggiunto a livello nazionale”. A sottolinearlo è l’onorevole Sara Moretto, coordinatrice della mozione Renzi per l’area metropolitana, che osserva inoltre come nel veneziano Renzi abbia vinto anche nei territori in cui i Circoli avevano premiato invece la mozione Orlando ribaltando il risultato, come ad esempio Portogruaro, Jesolo, Musile, Noale e Campolongo Maggiore. Per l’onorevole Moretto una precisazione merita la polemica sul calo dell’affluenza, diminuita rispetto al 2012, quando nel Veneziano votarono 39.422 persone, e anche rispetto al 2013, quando gli elettori veneziani furono 36.499. Il dibattito “va ridimensionato – secondo la renziana – e rapportato al contesto nel quale queste primarie si sono svolte, in un clima di generalizzata disaffezione verso i partiti e l’idea diffusa di un esito scontato”. Anche in Veneto i risultati hanno rispecchiato il trend. Circa 90mila presone si sono recate ai seggi domenica 30 aprile: metà rispetto al 2013, ma il doppio rispetto alle regionali del 2015. Di questi 90mila elettori circa il 73% ha scelto Matteo Renzi; il 65% ha votato per il renziano Alessandro Bisato, il 35% per Giovanni Tonella. “Ripartiamo da un bel dato complessivo in particolare sui votanti” ha commentato a caldo Bisato, apprezzando lo sforzo dei quasi 90mila elettori che, pur non conoscendo molto i due

candidati, hanno deciso di esprimere ugualmente il loro voto. Dopodiché inizia la seconda fase per il neoeletto, che ha annunciato l’intento di “fruare i copertoni” dell’auto, per girare in lungo e in largo il Veneto tra gli iscritti, i simpatizzanti e gli eletti. In testa agli ordini del giorno il tema caldo dell’autonomia del Veneto, in merito al quale intende proporre una conferenza regionale programmatica per “uscire con una voce univoca

La consigliera cavarzerana del Pd Cinzia Frezzato, fra i sostenitori di Alessandro Bisato

sull’argomento”. Una “terza via al sì” la proposta di Bisato, che spiega: “Mi piacerebbe, e abbiamo tutte le forze, per andare ad analizzare i contenuti dentro alla scatola del referendum”.

Margherita Bertolo

Anche Cavarzere ha scelto Renzi

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n risultato “netto ed inequivocabile” quello delle primarie a Cavarzere. Su un totale di 222 elettori (67 iscritti e 155 non iscritti), ben 171 voti (il 77,07% del totale), sono andati a Matteo Renzi, 43 ad Andrea Orlando (il 19,37%) e 6 a Michele Emiliano (il 2,7%). Una scheda bianca e una nulla. Quanto alla segreteria regionale, anche Cavarzere ha scelto Alessandro Bisato con 159 voti (il 71,62%), mentre l’orlandiano Giovanni Tonella si è fermato a 58 voti (il 26,13%). Cinque le schede bianche. “Le circostanze e l’evoluzione che la politica ha subito negli ultimi anni non ci consentono di paragonare il dato con le primarie del 2013, ma al contrario di qualsiasi aspettativa abbiamo dimostrato che il Partito Democratico è un partito vivo nel quale si discute, ci si confronta ma che in piena democrazia è riuscito a smuovere quasi 2 milioni di persone”, così commenta i risultati la segretaria del Pd Cavarzerano Sabrina Perazzolo. E a questo proposito ringrazia i candidati, “che ci hanno saputo offrire momenti di confronto e di

La segretaria del Pd cavarzerano Sabrina Perazzolo

dibattito interessanti, dai quali sarà sicuramente utile attingere per continuare a costruire un progetto unitario, ma nel rispetto della pluralità di idee che ci contraddistingue, e poter offrire all’Italia un’alternativa valida e concreta ai populismi che avanzano imperterriti nello scenario nazionale ed internazionale”. A partire dai “temi importanti” che si troverà ad affrontare il neosegretario regionale Alessandro Bisato, fino a quelli di cui si dovrà occupare il nuovo segretario nazionale Matteo Renzi, cui si chiede di “far tesoro soprattutto degli errori commessi”. Ma.Be.


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Territorio .

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Ambiente In piazza Marconi a Vigonovo

“L’elettrodotto va interrato”

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ttocento persone hanno partecipato, nelle scorse settimane , alla manifestazione pubblica contro l’elettrodotto aereo “Dolo – Camin” proposto da Terna. La manifestazione, che si è svolta in piazza Marconi a Vigonovo, ha visto la presenza di cittadini, esponenti di associazioni e comitati, oltre a nove sindaci, consiglieri provinciali e regionali, e parlamentari. Sul sagrato della chiesa è stato messo un grande tavolo dove si sono posizionate le autorità e davanti al quale è stato issato uno striscione che citava: “Meglio i cavi sottoterra che i nostri figli”. La manifestazione ha ribadito che il territorio chiede l’interramento totale della tratta “Dolo – Camin” e che perseguirà tutte le strade possibili per ottenerlo. La serata è iniziata con l’esibizione della Supersonic Band che ha intonato l’inno di Mameli. Ha preso la parola poi il sindaco di Vigonovo, Andrea Danieletto. “Siamo tutti uniti contro questo progetto. Vedo grande partecipa-

Crolli continui sulle rive del Naviglio sul Serraglio

In ottocento alla manifestazione contro l’opera voluta da Terna. Hanno aderito nove sindaci, consiglieri metropolitani e regionali, e parlamentari

Dolo 041 413841 Mira 041 421159 Mirano 041 5702031 Spinea 041 8626941 Marghera sede provinciale 041 5314696

zione di giovani e anziani e questo mi riempie il cuore. Vogliono realizzare uno “stenditoio” alto 55 metri che da Camin arriva a Dolo. Questo transiterà a circa 100 metri dalla piazza di Vigonovo. L’elettrodotto da 380 kw imperverserà sulle nostre case, sui nostri asili, e deturperà il territorio. Sappiamo che serve l’elettrodotto ma vogliamo che venga fatto interrato”. Molti poi gli interventi tra cui quello di Roberto Bano, proprietario di villa Sagredo, che ha chiamato tutti alla

Chioggia 041 400543

mobilitazione mentre il sindaco Walter Stefan di Saonara ha detto che “La battaglia la facciamo fino in fondo senza paura alcuna”. Gli altri sindaci si sono detti pronti a proseguire in maniera unitaria questa mobilitazione per l’interramento dell’elettrodotto e per la difesa del territorio e della salute dei cittadini proponendo di presentare un ordine del giorno in Città Metropolitana e inviare un appello al Presidente della Repubblica. Giacomo Piran

Mestre 041 8626900

rolli rolli delle continui rive del delle canale rive, sfalci Serraglio nei insufficienti comuni die Dolo inquinamenti. e Pianiga. I tre A denunciare principali ècanali il Comitato della Riviera Brenta del Brenta, Sicuro che Naviglio spiega del come Brenta, il rischio Taglio è che e Novissimo, finiscano in versano acqua i residenti in un pessimo visto stato di chesalute. l’argine A denunciare in cui ci sonolai crolli situazione, ha le alla associazioni sua sommità deluna territorio. pista ciclabile “Il tratto e pedonale del Naviglio di competenza che vadella da Fusina Città a Metropolitana Stra – spiega “Nel Andrea luglio Bortolato del 2014 – dell’associazione spiega per i comitati ambientalista Marino ZamboniVasabbiamo è lungo girato 20 un chilometri filmato sul sono canale un colabrodo. Serraglio insieme Ci sono con interi Legambiente tratti di riva e di condecine le amministrazioni di metri crollati locali dentro di Dolo il e canale. Pianiga.Lo Lascavo preoccupazione, del fondo del giàcorso allora d’acqua riguardava nonlosistato fa più degli da argini. 40 anniNel cioè dagli frattempo annisiSettanta. sono accentuate Il transito le frane. dei “Burchielli” Nonostante l’investimento da aprile a settembre affrontato in questo per ripristinare modo diventa tratti arginali un pericolo. del Ci fiume, sonodopo poi imbarcazioni le piene del 2010 troppo dalla grandi Regione,che i tratti passano del fiume per il oggi canale versano e creano in condizioni erosione di rischio”. con il moto Zamboni ondoso. Gli va nel alberi dettaglio. che vengono “Le sommità tagliati degli non vengono argini ospitano rimpiazzati. una pista Il Genio ciclabile Civile e interviene pedonale suggestivacon interventi dicono a spot. comitati La e Regione Legambiente. ha calcolato Un percorso che per nella mettere natura, in sicurezza con pochi l’intero incroci stradali tratto, servirebbero e molto oltre verde.25Un milioni peccato disia euro. a repentaglio E i soldi non in ci questo sono.fiume Non si ladoveva sicurezza aspettare idraulica che e di la situazione conseguenza arrivasse la percorrenza a questo pedona punto”e . (a.a.) ciclabile”. (a.a.)


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Cultura

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Le braccia che vogliono sostenere Venezia Dallo scorso 13 maggio e fino al prossimo 26 novembre si possono ammirare le possenti braccia realizzate dallo scultore Lorenzo Quinn che emergono dal Canal Grande e sorreggono Ca’ Sagredo Hotel, a simboleggiare l’intera città

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ue robuste mani, nerborute e possenti, che sostengono Ca’ Sagredo Hotel. Dallo scorso 13 maggio e fino al prossimo 26 novembre saranno lì, irremovibili, a proteggere uno degli edifici di Venezia. Sono le gigantesche braccia realizzate dallo scultore Lorenzo Quinn per un allestimento progettato in occasione della 57/a Esposizione Internazionale d’Arte che, fin dal loro esordio pubblico, hanno attirato l’attenzione dei media e mosso numerosi commenti per via del forte impatto visivo che, inevitabilmente, suscita sorpresa ed emozione. Nove metri di pietra bianca “abbracciano” un edificio che simbolicamente rappresenta tutta la città, con l’intento di proteggerla e difenderla, come un raro gioiello, prezioso quanto fragile. Braccia maschie e forti che sembrano emergere all’improvviso dalle acque del Canal Grande per salvare con la loro presa

sorprendentemente amorevole una città delicata, sempre in balia della minaccia di sparire. Si tratta di un’installazione monumentale, opera di uno tra i più apprezzati artisti internazionali, Lorenzo Quinn, figlio dell’attore Antony, che con Venezia ha un legame di... “sangue” per via della madre veneziana, la costumista Iolanda Addolori. “Le mani - sono le parole con cui è stata presentata l’opera sono strumenti che possono tanto distruggere il mondo quanto salvarlo, e trasmettono un istintivo sentimento di nobiltà e grandezza in grado anche di generare inquietudine, poiché il gesto generoso di sostenere l’edificio ne evidenzia la fragilità”. Il progetto è patrocinato dal Comune di Venezia e promosso da Halcyon Gallery con il sostegno di Ca’ Sagredo Hotel che, tra l’altro, ospita al suo interno alcune versioni di altre opere di Quinn, come ad esempio Leap

“Progetto Butterfly”, gli allievi del Conservatorio Benedetto Marcello a Dolo

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anto successo in termini di gradimento, con oltre 200 spettatori e tanti applausi a metà maggio per la rappresentazione del Progetto Butterfly” una selezione di brani dall’opera “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini nella versione per orchestra ridotta di Ettore Panizza, approvata dal compositore. Una rappresentazione che si è tenuta nella sede dell’Associazione Artigiani della Riviera del Brenta a Dolo. Ad esibirsi30 allievi musicisti del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, e 4 cantanti il soprano Anna Manfio nel ruolo di Cio-Cio San (Madama Butterfly), il mezzo soprano cinese Miao Wang nel ruolo di Suzuky, il tenore cinese Moyan Chen nel ruolo di Pinkerton, il baritono Milo Buson nel ruolo di Sharpless.“Il “Progetto Butterfly” è nato dal comune convincimento e intento di concretizzare le nozioni ricevute nel corso di Passi d’Orchestra con Direttore della Scuola di Arpahanno detto il presidente dell’Associazione Artigiani Luca Vanzan e direttore il maestro Dario Bisso Sabàdin- durante lo studio delle parti d’arpa nell’orchestra e nello specifico nell’orchestra d’opera. Madama Butterfly di Giacomo Puccini rappresenta una di quelle pagine dove il compositore tratta lo strumento in maniera assai rilevante. La produzione e l’esecuzione da parte degli studenti del Conservatorio di una selezione dei tre atti è la naturale concretizzazione e messa in opera e motivo di esperienza pre-professionale di quanto studiato”. Le prossime date del “Progetto Butterfly” sono al Teatro Italia di Venezia in Strada Nuovail 17 giugno alle 17,30 mentre il 19 giugno nella sala concerti del Conservatorio Benedetto Marcello alle 20 sempre a Venezia. Ingresso libero. (ro.pa.)

Le braccia che sorreggono Ca’ Sagredo, la Golden tower, The fate of a banished man, Luce di Laguna

of Faith, esposto all’Hermitage Museum di San Pietroburgo nel 2011, The Four Loves e Love che proprio quest’anno sono state sistemate a Londra in Berkeley square e Millbank. Le mani giganti che sorreggono il palazzo veneziano non sono tuttavia l’unico allestimento ad attirare l’attenzione di veneziani

e turisti. All’Accademia, infatti, domina Campo San Vio la Golden Tower, una torre tutta d’oro di 20 metri, realizzata da James Lee Byras. L’opera risale al 1990, destinata ad una mostra a Berlino, e per la prima volta trova collocazione in uno spazio all’aperto. C’è poi davanti a Palazzo Gras-

si “The Fate of a banished man” di Damien Hirst. Sono collocati alle finestre dell’hotel Centurion le opere “Luce di Laguna” di Helidon Xhixha, artista di origine albanese famoso per le sue sculture in acciaio inox lavorato con tecniche innovative, e “Wild Kong” e “Wild Bear” provenienti dalla Bel-Air Fine Art Gallery, entrambe di Richard Orlinski, uno degli artisti più quotati in Francia, noto per le sculture di animali selvaggi.


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Sport

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Green4fun, sport per tutti

Basket in carrozzina, evento a Salzano

Il 3 giugno villa a Farsetti a Santa Maria di Sala, un evento che coinvolge centinaia di atleti provenienti da tutto il Veneto

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itorna anche quest’anno, con la sua quinta edizione, la giornata sportivasolidale più amata dai ragazzi del miranese e del veneziano, la Green4fun. Sabato 3 giugno 2017 infatti, nella splendida cornice di Villa Farsetti a Santa Maria di Sala, avrà luogo la manifestazione sportiva aperta a tutti, che accoglierà chiunque abbia voglia di giocare, divertirsi e festeggiare l’inizio della stagione estiva. La manifestazione, patrocinata dal Comune di Santa Maria di Sala, è realizzata assieme a diverse associazioni, prima fra tutte “Green4fun” che nasce nel 2013 dall’idea di un gruppo di ragazzi della provincia di Venezia tra i 24 e i 35 anni, accomunati dalla stessa passione per lo sport e la buona compagnia. Questa semplice premessa ha dato il via ad un evento sportivo che nel tempo ha esteso i suoi orizzonti fino ad accogliere centinaia di atleti provenienti da tutto il Veneto. La giornata di sabato, inizierà con il check-in delle squadre. I giocatori professionisti, o anche semplici amatori, si confronteranno tra loro in una disciplina a scelta tra Green Volley (torneo di pallavolo su erba 4x4 misto) e Green Soccer (torneo di calcetto 5 vs 5). Nel po-

meriggio 14 istruttori professionisti faranno ballare tutti in una Masterclass di Zumba, con la presentazione della nuovissima fitness-danza di quest’anno: PoweRumba. Tra le novità di quest’anno si svolgerà anche la Coppa Triveneto di calcio da tavolo (Subbuteo) e la dimostrazione di karate, oltre a un workshop di parkour e una sfida a scacchi o scivolo saponato. Ma la giornata non terminerà con la fine dei giochi.

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Dopo le premiazioni dei tornei, per concludere un’intensa giornata di sport, non mancherà una vera festa: il “Green4Party Random Dress Edition”. Dalle 19 villa Farsetti cambierà veste, ed ospiterà un party unico ad ingresso gratuito. Si comincerà con l’aperitivo, per continuare con una festa esplosiva e senza regole. Per iscrizioni www.green4fun.it.

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PROGRAMMA SETTIMANALE • Laboratori Artistici e Creativi • English School • Piscina • Karate • Hip Hop & Breakin • Attività Ludiche • Truccabimbi • Cinema dal Lunedì al Venerdì • dalle 7.30 alle 13.30 associazione sportiva dilettantistica Make IT funky via Artigianato, 32 · Fossò (Venezia) · tel. 041 4165550 - 345 4978802 asdmakeitfunky@gmail.com · Orario segreteria: 16-22 dal lunedì al venerdì

Anna Michieletto

rande appuntamento sportivo a Salzano con la partita di basket in carrozzina. L’evento sportivo, si è svolto a maggio al PalaPM di Salzano, e ha visto sfidarsi le due squadre de “Le Iene” del basket Padova e la squadra “Delfini 2001” di Vicenza. L’evento, fortemente voluto da Avis, Aido e Admo di Salzano è stato patrocinato dal Comune di Salzano e sponsorizzato da “Seristampa”. Tra i tanti che si sono prestati all’organizzazione e alla realizzazione di questa manifestazione, importante è stata la collaborazione con Salzano basket e l’istituto comprensivo Dante Alighieri. Questa partita, è stata fortemente voluta per sensibilizzare giovani e meno giovani, sulla capacità e la forza di volontà che le persone con disabilità motorie possiedono. Lo sport, l’unità e l’affiatamento delle squadre, rendono palpabile un insegnamento che talvolta pare impossibile ma che, con questo evento, si è riusciti a concretizzare: difficile, nello sport e nella vita, non significa impossibile, l’impegno, la costanza e la volontà sono le chiavi di volta per realizzare ciò che si desidera davvero. (a.m.)

A Jesolo al via la Moonlight Half Marathon

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abato 27 maggio al via alla nuova edizione della Moonlight Half Marathon. Lo scenario unico della laguna di Venezia, la luce del tramonto e la vita notturna di Jesolo, saranno la cornice ideale di questa manifestazione sportiva che negli anni è sempre più cresciuta, diventando un vero appuntamento stagionale per gli amanti delle corse notturne. Per l’evento saranno presenti due distanze che si definiscono in due gare distinte: la mezza maratona da 21,097 km, la della Moonlight Half Marathon, e la corsa da 10 km, la Garmin. Entrambe aperte sia ai corridori più esperti, che ai neofiti che si accingono a scoprire le bellezze della corsa. La partenza per la mezza maratona sarà dalla diga di Punta Sabbioni di Cavallino Treporti, alle 20 circa e con arrivo in piazza Mazzini a Jesolo Lido. Nei primi chilometri, gli atleti verranno a contatto con il paesaggio caratteristico della laguna: canali, velme, barene, piccole rimesse per le imbarcazioni, reti da pesca. Dopo un breve passaggio su sterrato il paesaggio cambia, le curve della laguna lasceranno spazio ai viali di Jesolo. La 10 chilometri Garmin si differenzia in due tipologie, entrambe di 10 chilometri, una competitiva per gli atleti tesserati Fidal, e una non competitiva aperta a tutti. La corsa si svolge sugli ultimi chilometri del tracciato della Moonlight Half Marathon, con arrivo a Jesolo in piazza Mazzini. Non una semplice corsa podistica, ma un evento ricco di proposte a tutto campo per atleti, turisti ed appassionati. Per info e iscrizioni http://www.moonlighthalfmarathon.it/it/ moonlight-half-marathon/. (a.m.)


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Editoriale

Vaccini: la Tempesta imperfetta dott. Giovanni Leoni

I

Riniti allergiche, malattie di stagione sempre più frequenti

n questi ultimi giorni si sono concentrati alcuni eventi in qualche modo collegati fra di loro dalla parola “vaccini“. Al primo posto metto la notizia della radiazione di un medico dal parte del suo Ordine professionale per comportamenti gravemente lesivi del rispetto del Codice Deontologico sul tema in oggetto. L’irrogazione di una sanzione disciplinare quale la radiazione dall’Albo Professionale, evenienza fortunatamente rara, fa parte della normale attività della Commissione Albo Medici e Commissione Albo Odontoiatri di ogni Ordine. La circostanza singolare, ma prevedibile stante i presupposti, è che la notizia rimbalzi tra la tv, giornali ed internet in quanto il procedimento nella sua globalità non è affatto concluso e quindi ognuno dei 106 Ordini dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri d’Italia, per la parte che lo riguarda, è tenuto al massimo riserbo. Sempre dalla stampa apprendo di un legittimo e prevedibile ricorso dell’interessato alla Commissione Centrale Esercenti Professioni Sanitaria, commissione che risiede a Roma ed allo stato è in attesa di riprendere i lavori fermi da due anni con 1200 procedimenti a vario titolo in attesa di esame di cui circa 250 riguardanti i medici, richieste di radiazioni comprese. Il fermo era dovuto alla evidenza di incostituzionalità di nomina di due elementi, situazione ora sanata con nomina di nuovi componenti, i lavori riprenderanno ai primi di giugno 2017. Per chi vuole approfondire vi rimando a questo mio recente articolo a tema http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/ articolo.php?articolo_id=48438. Segnalo inoltre per cultura generale che in caso di non accettazione del giudizio della CCEPS, l’interessato può ricorrere successivamente alla Corte di Cassazione. Il procedimento può definirsi concluso e le risultanze pubbliche, naturalmente per ciò che riguarda la componente istituzionale, solo alla fine di tutto il percorso con i relativi tempi tecnici necessari. Nel frattempo il sanitario, per ciò che è in potere del suo Ordine professionale, può continuare ad esercitare normalmente in attesa della chiusura di tutti i passaggi elencati. Questi i passi formali ma la stampa ha altri ritmi ed altre esigenze. Al secondo posto: un format di informazione di punta di Rai 3 - Report - a lungo diretta da Milena Galbanelli, decide, con il nuovo direttore, di occuparsi di vaccini. Purtroppo l’impostazione della trasmissione, tipologia del relatori intervistati compresa, viene aspramente criticata da importanti protagonisti del mondo scientifico ed accademico, dal Ministro della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, difesa invece da Associazioni ed anche da un post della stampa romana. Si apre inoltre una disputa politica a livello di segreterie di partiti con opinioni opposte in materia. Presidente OMCeO Provincia di Venezia Continua alle pagine 2-3 dell’inserto

Quando il cuore fa i capricci

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Pfas, l’assessore assicura che l’acqua è sana

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Sla, nuove regole per il contributo regionale

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Salute

Allergia da polline, colpito un numero sempre maggiore di persone

A

umentano di anno in anno le persone che soffrono di riniti allergiche, malattie intimamente legate con la produzione e il ciclo di emissione in ambiente dei pollini delle piante. Solitamente, i pollini più allergenici sono quelli prodotti da piante arboree o da piante erbacee e selvatiche, prive di fiori. In termini di effetti sulla popolazione, le allergie si posizionano ai primi posti come malattie croniche. La prevalenza, secondo i dati dell’Oms, si attesta tra il 10 e il 40% della popolazione, a seconda delle regioni e dei periodi dell’anno. Negli Stati Uniti, l’Istituto di salute nazionale (Nih) e l’Accademia americana delle allergie e dell’asma valutano che 35 milioni di persone soffrano di sintomi allergici dovuti ad allergeni trasportati dall’aria, con i pollini ai primi posti nella classifica dei fattori che scatenano reazioni allergiche. Oltre 11 milioni sono i malati di asma. Nel loro complesso, quindi, le allergie coinvolgono dai 40 ai 50 milioni di americani, e sono la sesta causa di malattia e disabilità. In Europa, diverse società scientifiche e associazioni dei malati stimano una

prevalenze delle riniti allergiche, nel loro complesso, del 10-20%, a seconda delle zone e delle stagioni, con un trend che sembra essere in crescita negli ultimi anni. Secondo la società britannica per le allergie, una persona su quattro è soggetta, almeno in un periodo nel corso dell’anno, a soffrire di allergie. La società svizzera per le allergie riporta dati di prevalenza che si aggirano sul 20% di allergici ai pollini. Dati tra il 10 e il 20% di prevalenza sono riportati anche in Italia, secondo quanto contenuto nel

Scoprire perchè si scatenano le allergie sarà la via per curarle progetto Aria, una iniziativa voluta dall’Oms per diffondere nelle farmacie e tra il pubblico generale informazioni sulle riniti allergiche, sull’asma e sui loro trattamenti. Ma non esistono rimedi definitivi alle allergie e alcuni scienziati pensano che

la vera causa sia che nessuno abbia ancora capito perché si scatenino le allergie. Un grande scienziato in odore di Nobel, Ruslan Medzhitov, dell’Anlyan Center for Medical Research and Education alla Yale School of Medicine, sta cercando di rispondere proprio a questa domanda. La teoria oggi più accreditata sostiene che le allergie sono un meccanismo mal riuscito di difesa contro i parassiti intestinali. Nel mondo industrializzato, dove le infezioni sono rare, questo sistema reagisce in maniera esagerata contro bersagli inoffensivi, facendoci stare male. Medzhitov, però, non la pensa così. Lui sta percorrendo una nuova strada per rispondere alla domanda perché si scatenano le allergie. Lui ritiene che le allergie possano essere, invece, una difesa essenziale contro agenti chimici nocivi: una difesa che è servita ai nostri antenati per decine di milioni di anni e che perdura ancora oggi. Medzhitov ammette che è una teoria controversa, ma è sicuro che la storia gli darà ragione.

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Editoriale

Vaccini: la Tempesta imperfetta Una situazione che mi ricorda il caso Di Bella ed il caso Stamina. In particolare, per risolvere il caso di Bella, che aveva contrapposto il metodo citato all’Oncologia ed alla Chemioterapia ufficiale e che, ricordo a tutti, aveva messo in serio imbarazzo l’Italia rispetto alla comunità scientifica Internazionale negli anni 90, l’allora Ministro della Sanità On. Rosy Bindi aveva dovuto richiedere l’aiuto del Prof. Umberto Veronesi, con tutta la sua autorevolezza, e nominare in fretta una commissione per accertare su larga scala la validità di una teoria mai confermata e riprodotta secondo i consueti passaggi del mondo scientifico. Anche in quel caso il tutto era stato affrontato sui media con pareri contrapposti, da organismi politici. All’epoca la validità del metodo di Bella non è risultata confermata nè ciò è avvenuto in seguito. Identico discorso con Stamina. Per chi vuole approfondire vi consiglio questo link http://www.quotidianosanita. it/governo-e-parlamento/articolo.php?approfondimento_id=1758. Per finire negli stessi giorni a Treviso viene aperta un’inchiesta su presunte numerose finte vaccinazioni da parte di una assistente sanitaria. La Direzione dell’Ospedale si sente in dovere di richiamare 500 piccoli pazienti con evidente sconcerto nelle famiglie. Ancora una volta il tema della vaccinazioni è sotto i riflettori dei media. Ritengo opportuno condividere con voi queste riflessioni E’ impari la lotta mediatica fra Ordini dei Medici ed Avvocati di parte sul tema dei provvedimenti disciplinari. Gli Ordini sono tenuti al riserbo istituzionale su procedimenti che di norma restano all’interno della professione, a tutela del decoro e dell’immagine di tutti gli iscritti, ed il tutto avviene nell’interesse supremo dei pazienti. Le sanzioni più gravi vengono condivise con le autorità preposte, gli interessati fanno richiesta di accesso agli atti alla fine del procedimento. Al contrario, come si vede in questi giorni, i soggetti coinvolti e/o i loro avvocati possono esprimere liberamente le loro opinioni e rilasciare interviste, il tutto entra a far parte della strategia difensiva. Il metodo scientifico si basa su verità non opinabili ma universalmente riproducibili. Una verità che emerge solo dall’applicazione di un metodo di ricerca puntuale e preciso, condiviso con altri colleghi della stessa branca di ricerca, in qualsiasi momento dimostrabile e applicabile da altri colleghi in tutto il mondo. Il lavoro di ricerca può apparire noioso ai più, attira persona particolari, che non mettono al primo posto il denaro o la fama, ma la passione per la scienza in quanto tale, in tale caso la cura dell’uomo e delle sue malattie. Sono selezionati fra persone di provata moralità, attirate spontaneamente dalla ricerca ma che devono dimostrare di essere in possesso di determinati requisiti, onestà e precisione su tutto, la cui serietà emerge anche dalla continuità degli studi nel tempo su specifici argomenti, da una produzione intellettuale che deve superare il vaglio e la critica da parte di esperti a loro vota accreditati che formano il comitato di redazione delle riviste scientifiche. Anche le riviste scientifiche mondiali non sono tutte uguali ma ordinate secondo un valore chiamato Impact Factor “I.F.” criterio in base al quale le testate sono valutate tenendo conto del prestigio ottenuto basato sul numero di citazioni che gli articoli da esse pubblicati hanno ricevuto da parte di altri studiosi. Un singolo articolo prima della sua pubblicazione è quindi sottoposto al controllo della fonte di origine, alla valutazione della attendibilità degli autori, poi nel concreto dai materiali e metodi utilizzati, dalla discussione della letteratura preesistente a tema e alla fine dai risultati ottenuti. Il tutto viene confrontato con il lavoro di altri ricercatori sugli stessi argomenti ai Congressi Scientifici. Dati, cartelle cliniche utilizzate, finalità sono poi sottoposti al vaglio dei Comitati Etici che sono parte integrante delle Direzioni Sanitarie di ogni ULSS, e possono esserlo anche al vaglio degli ispettori delle stesse società scientifiche per i loro iscritti. Se una teoria, una terapia medica, un intervento chirurgico è fondato su criteri riconosciuti, si diffonde rapidamente e diventa lo standard terapeutico in tutto il mondo. Sabin, lo scopritore del vaccino contro la poliomielite, rinunciò ai diritti di proprietà intellettuale per evitare le lungaggini in cui il suo vaccino sarebbe rimasto impantanato richiedendone il brevetto. “Tanti insistevano che brevettassi il vaccino, ma non ho voluto. È il mio regalo a tutti i bambini del mondo”. Il metodo si diffuse con la massima rapidità ed ottenne il risultato che conosciamo. Il metodo scientifico funziona così, ma adesso nell’era di internet e dei social network, agli occhi del pubblico, le cose sono pesantemente cambiate.

Continua alla pag. seguente dell’inserto

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Quando il cuore fa i capricci

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Vaccini: la Tempesta imperfetta

Scompenso cardiaco in Veneto. Il futuro dell’assistenza tra ospedale e territorio

T

ra gli italiani che vengono ricoverati in ospedale pazienti scompensati ma con altre comorbidità non più spesso ci sono quelli affetti fa scompenso vengono ricoverati e dimessi dalla cardiologia se cardiaco, una malattia cronica che nel mondo non in minima percentuale”. colpisce 1-2% della popolazione. Per questo si guarda al territorio e a nuove In Italia registriamo – ha affermato Maria Chiara formule di presa in carico con speranza e ottimismo. Corti, responsabile del Servizio epidemiologico Sono in corso, infatti, molte esperienze in tal senso regionale - l’1,25% della popolazione, valore in e una tra le più significative vede gli infermieri, nel sensibile crescita con l’età. In Veneto, infatti, ruolo di care manager, tra i protagonisti della presa l’incidenza arriva al 7% negli over 65. E se tra in carico, insieme ai medici di famiglia, dei pazienti questi circa 65% riferisce disabilità, solo il 2% degli con scompenso. I primi risultati sono stati molto scompensati denuncia solo questa patologia”. positivi e registrano una riduzione di circa il 20% del Il fatto che questa patologia rischio di ricovero. sia cronica farebbe sì che Del resto, che la cura In Veneto rientrasse in quelle patologie dello scompenso cardiaco l’incidenza è del 7% debba passare in primis dal da trattare prevalentemente negli over 65, sul territorio. Invece, ha riferito territorio lo dimostra anche la Corti, soltanto il 20% della l’esperienza presentata servono nuove spesa (circa 11mila euro/anno da Fiorella Cavuto, formule di presa per paziente) è legata ai farmaci, Cardiologa dell’Ambulatorio il resto è prevalentemente di cardiologia di Bassano del in carico costituito da costi per ricovero. Grappa, Ulss 7 Pedemontana, “In Veneto - ha sottolineato ancora la Corti - si e rappresentante Aisc portando a dimostrazione registra una buona performance rispetto ad altre l’esperienza condotta in senso alla “vecchia” Ulss Regioni, la durata della degenza risulta più alta. Ed 3 (poi confluita nella 7 con l’accorpamento delle anche in Veneto (come in moltissime altre regioni) i aziende in Veneto) in cui era stata riorganizzata la

Quanto spendono i veneti in farmacia

cardiologia territoriale anche con una dotazione tecnica di notevole impatto come, ha ricordato, la presenza di un elettrocardiografo in tutte le case di riposo collegato con la rete aziendale. “Un minimo investimento” ha aggiunto “che ha permesso di evitare un grande numero di ricoveri, visite di controllo e accertamenti. Nel quadro di questa riorganizzazione protagonista è stato il medico di famiglia a cui spettava selezionare i pazienti da inviare o segnalare alla cardiologia territoriale. Il risultato: potenziata la collaborazione clinica e ridotti i ricoveri”. Il vissuto dei pazienti e delle loro famiglie, in una patologia di così lunga durata non è un fattore secondario, anzi. Importantissimo è dunque il lavoro delle associazioni come Aisc che promuove azioni formative non soltanto per i pazienti ma anche per chiedere ai medici di parlare il linguaggio dei malati. In tal senso un’organizzazione dell’assistenza territoriale maggiormente orientata alla presa in carico e al counseling aiuterebbe i pazienti non soltanto a gestire al meglio la patologia o le patologie correlate, ma ne terrebbero alta attenzione e compliance in una misura senza dubbio efficace nell’allontanare il più possibile ricoveri e conseguenti ulteriori disagi.

E’ un problema di attendibilità delle fonti non valutata o non valutabile prima della pubblicazione, della diffusione su larga scala delle notizie con nuovi canali di distribuzione, ma anche del tipo di selezione di relatori inviatati in trasmissioni televisive che possono avere come obiettivo primario l’audience per fare contenti i clienti dei messaggi pubblicitari e non i risultati in termini di affidabilità delle notizie diffuse. Nel 2016 chiudevo un articolo sulla Libertà di Disinformazione con questo passaggio: Esiste un Codice Deontologico anche per i Giornalisti, e mio padre che era uno di loro, mi ricordava sempre da ragazzo che “Le notizie devono essere diffuse rispettando il principio di veridicità, dopo aver costituito oggetto di verifica di rigore, e devono essere esposte, descritte e presentate con imparzialità “come ho trovato riportato tanti anni dopo a livello Consiglio d’Europa 1/7/1993 - Etica del Giornalismo. link diretto http://www.quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/ articolo.php?articolo_id=39966. In un mondo inondato da pubblicità a fini commerciali e notizie infondate od abilmente mescolate con notizie vere, che possono in varie forme attirare persone semplici e generare profitti, anche i giornalisti della televisione e della stampa ufficiale hanno un ruolo fondamentale nell’orientare correttamente il largo pubblico. La Politica poi ha delle responsabilità immense quando entra nel campo della disputa scientifica, perchè la verità è una sola, la si raggiunge sempre a caro prezzo, studio dopo studio, e non è opinabile o semplice terreno di confronto come argomento del giorno, quando ci sono persone che, silenziosamente, hanno dedicato la loro vita alla difesa di quella degli altri, a volte pazienti noti, a volte illustri sconosciuti. Segue dalla pag 2 dell’inserto

Pfas, “l’acqua è sana” assicura l’assessore all’ambiente L

È

di oltre 15,5 milioni di euro la contrazione della spesa farmaceutica a carico del servizio sanitario Veneto nel 2016 (raffronto con il 2015) sul totale annuale di 559,5 milioni di euro. La riduzione che equivale al 2,7% risulta maggiore della media nazionale attestatasi a 2,4% su una spesa pari a 8,5 miliardi di euro. In calo anche il numero di ricette che l’anno scorso ha sfiorato in Veneto quota 36 milioni con un decremento dell’1,7% contro la media italiana del -1,5%. A fornire i dati è Federfarma Verona che evidenzia come i numeri siano “come sempre stati acquisti grazie alle farmacie che quotidianamente li inviano a Federfarma, la quale li ha elaborati e li rende pubblici”. “Sembra davvero incredibile che il Veneto, tra le regioni più virtuose d’Italia per quanto riguarda proprio la spesa pubblica farmaceutica, continui a produrre risparmio - commenta Marco

Bacchini, presidente di Federfarma Verona -. Il merito va anche ai farmacisti che applicano con convinzione la legge relativa ai farmaci equivalenti secondo la quale il farmacista è obbligato a consigliare i prodotti senza brevetto che presentano i medesimi principi attivi del prodotto ‘firmato’. Un altro impegno di cui vengono gravati i farmacisti, molto utile ai Ministeri della Sanità nonché dell’Economia e delle Finanze, riguarda l’elaborazione dei dati che oggi presentiamo e che sono frutto dell’invio quotidiano a Federfarma di tutto ciò che riguarda l’utilizzo dei farmaci. Un servizio che tutti i colleghi farmacisti offrono gratuitamente alla collettività e che è necessario per adottare strategie mirate di contenimento”. Per Bacchini “produrre risparmio significa investire, avere nuove risorse a disposizione che dovrebbero rimanere in seno alla regione in quanto virtuosa”.

’assessore regionale all’ambiente interviene in merito a quanto affermato da Greenpeace, a chiarimento della problematica dell’inquinamento da sostanze perfluoro-alchiliche (Pfas) che interessa un’ampia area del Veneto compresa tra le province di Vicenza, Verona e Padova. L’assessore ribadisce che da quando è emersa quest’emergenza ambientale nel 2013, per la quale non esistevano parametri di riferimento, la Regione si è immediatamente attivata per la messa in sicurezza delle acque, in particolare con i filtri. L’acqua che esce dai rubinetti è quindi assolutamente potabile e non supera in nessun modo i parametri stabiliti dall’Istituto Superiore della Sanità, di cui non pare ci sia motivo di dubitare. L’uso dei filtri è comunque costoso e la Regione, d’intesa con enti gestori degli acquedotti, sta procedendo all’individuazione della soluzione tecnica strutturale per l’approvvigionamento idrico alternativo dell’area interessata dall’inquinamento. La spesa per gli interventi attuati e per quelli in corso di cui si è fatta carico la Regione del Veneto è di circa 500 mila euro l’anno dal 2013 e l’agenzia ambientale regionale ARPAV è l’unica in Italia che si è dotata anche di macchinari specifici per questo tipo di analisi sulle acque con un costo di 1,2 milioni di euro. Questo perché la priorità

è la sicurezza dei cittadini. Per conoscere gli effetti dell’esposizione ai Pfas sono in corso di effettuazione anche piani di monitoraggio sanitario sulla popolazione e sugli alimenti, con campagne mirate. La qualità dell’acqua emessa dalla rete idrica è quindi costantemente monitorata da Ulss e ARPAV, a norma del D.Lgs. 31/2001, nonché dagli stessi gestori del servizio idrico integrato, nel rispetto dei limiti e dei valori di performance indicati dall’Istituto Superiore di Sanità. Proprio in relazione al verificarsi dell’emergenza Pfas, è stata messa a punto una specifica metodologia di rilevazione, non essendo noti in precedenza questi inquinanti nelle acque potabili in Italia. Da non confondere con le acque in uscita dai sistemi di depurazione. Anche per queste (puntualizza l’assessore) la Regione

si era attenuta a quanto previsto dall’Istituto Superiore della Sanità, in accordo con il Ministero dell’ambiente, imponendo da subito per gli scarichi industriali gli stessi limiti delle acque potabili. Ma a seguito di un ricorso e di una conseguente sentenza del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, la Regione ha dovuto adeguarsi con un successivo decreto che ha previsto tempi più lunghi per il rientro nei limiti fissati che sono comunque gli stessi delle acque potabili. Ammesso e non concesso che il Veneto, che a partire dal 2013 fa migliaia di campionamenti e si è attivato per fronteggiare l’emergenza, sia considerato in difetto, viene però da domandarsi come siano da considerare le altre regioni italiane in cui sono stati rilevati i Pfas e non hanno fatto nulla.


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Salute

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La regione assegna fino a 2 mila euro ai malati di Sla assistiti a domicilio N

el 2016 in Veneto i malati di Sla iscritti al Registro regionale per le malattie rare sono stati 666. Ogni tre mesi percepivano un contributo. Adesso non sarà più così. La Regione Veneto ha istituito una specifica impegnativa di cura domiciliare per i malati di Sla. Con provvedimento proposto dall’assessore al Sociale, Manuela Lanzarin, la Giunta regionale assicura un assegno mensile sino a 2 mila euro alle oltre 500 persone affette da sclerosi laterale amiotrofica in Veneto, unificando in un unico contributo fondi statali e fondi regionali. “Con l’istituzione dell’impegnativa unica regionale i malati affetti da Sla percepiranno, pertanto, un assegno mensile, in ragione della gravità della patologia e del reddito”. La soglia massima di reddito per accedere al contributo Sla è fissata a 60 mila euro. Gli interessati hanno tempo sino al 30 giugno per presentare l’indicatore aggiornato della propria situazione economica (Isee), che avrà validità annuale. E’ prevista, inoltre, la possibilità di nuova valutazione dell’Unità distrettuale multidisciplinare per accertare il coefficiente di aggravamento della patologia.

“La Regione Veneto – commenta l’assessore – ha riservato un’attenzione specifica, all’interno del proprio budget dedicato alle impegnativa di cura domiciliare (che ammonta a 105 milioni di euro), per assicurare un sostegno concreto, sotto forma di contributo economico, alle persone affette da questa malattia neurodegenerativa, invalidante e purtroppo fatale. Crediamo che la gravità della patologia e la domanda assistenziale delle persone che convivono con la sclerosi laterale amiotrofica siano tali, da non poterci sottrarre all’obbligo di contribuire alle spese assistenziali in maniera significativa. Per questo abbiamo dato continuità sistematica al fondo nazionale per la Sla istituito al 2011, garantendo l’erogazione ogni mese di un contributo ad hoc a valere sul budget annuale riservate alle impegnative di cura domiciliare”. Rispetto agli anni scorsi, assicura la Regione, “la nuova impegnativa unica sarà liquidata con maggior fluidità, ogni mese, grazie all’unificazione in un unico contributo, dell’importo di fonte statale (istituito nel 2011) e del contributo regionale per i non autosufficienti gravissimi”. “Riuscire a mantenere i malati di Sla in

I veneti e gli stili di vita corretti contro il tumore

L’Assessore ai servizi sociali della Regione Veneto Manuela Lanzarin

La nuova impegnativa unica sarà liquidata con maggior fluidità, ogni mese, grazie all’unificazione in un unico contributo

famiglia, nonostante l’impegnativo carico assistenziale – sottolinea l’assessore – migliora la qualità della loro vita e rallenta la progressione della malattia. Per questo abbiamo previsto che le Ulss individuino una adeguata dotazione finanziaria, all’interno dei fondi regionali per la non autosufficienza, per assicurare un assegno di cura ai malati di Sla assistiti a domicilio. Saranno destinati a questa nuova anche eventuali residui non spesi negli anni precedenti per altri tipologie di impegnative di cura”.

Oncologia, Festival della prevenzione L

“R

esta ancora molto da fare sul del sistema di sorveglianza Passi 2012piano della prevenzione - ha 2015 - : nella regione è sedentario il affermato la dottoressa Gori -, se 22,9% (32% Italia) ed il sovrappeso pensiamo che l’Italia destina solo il 4,2% riguarda il 30,4% dei cittadini (31,6% della spesa sanitaria totale a queste Italia). L’obesità interessa il 9,8% della attività, collocandosi negli ultimi posti popolazione (10,4% Italia). I fumatori per investimenti in sono il 23,1% prevenzione fra i 34 (26,9% Italia). Paesi che fanno parte Superiori invece Il 40% dei tumori dell’Organizzazione rispetto alla media può essere evitato per la Cooperazione nazionale (17%) con uno stile e lo Sviluppo i dati relativi al Economico (Oecd)”. consumo a maggior di vita sano Molti studi hanno rischio di alcol dimostrato che il (24,2% Veneto). Si 40% dei tumori può essere evitato con stima che oggi in Veneto vivano circa uno stile di vita sano, no al fumo, attività 280.870 cittadini dopo la diagnosi di fisica costante e dieta corretta, ma tumore, una cifra in costante crescita”. pochi italiani seguono queste regole. Oltre alle nuove terapie, anche In Veneto i dati relativi all’attività fisica gli screening svolgono un ruolo e all’eccesso ponderale sono migliori fondamentale nel miglioramento dei rispetto alla media nazionale - Report tassi di guarigione.

a lotta ai tumori è scesa in piazza per il “Festival della prevenzione e innovazione in oncologia”. Un motorhome, cioè un pullman, è stato allestito in diverse città e gli oncologi dell’Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) hanno fornito consigli e informazioni sulla prevenzione, sull’innovazione terapeutica e sui progressi nella ricerca in campo oncologico. L’obiettivo è trasmettere un messaggio fondamentale: il cancro non va più considerato un male incurabile e contro questa malattia si deve giocare d’anticipo. “Lanciamo, sul modello dei festival della letteratura, il primo Festival della prevenzione e innovazione in oncologia per spiegare agli italiani il nuovo corso dell’oncologia, che spazia dai corretti stili di vita, agli screening, alle armi innovative come ha spiegato Stefania Gori, Presidente eletto Aiom e Direttore dell’Oncologia all’Ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar - Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi il 60% dei pazienti sconfigge la malattia, percentuale che raggiunge il 70% nelle neoplasie più frequenti”. In Italia nel 2016 sono stati stimati 365.800 nuovi casi di tumore (189.600 negli uomini e 176.200 nelle donne), in Veneto 31.400 (16.300 uomini e 15.100 donne). I tumori più frequenti nella Regione sono quelli del seno (4.400 casi stimati nel 2016), colon retto (4.400), polmone (3.300) prostata (2.900) e vescica (2.100). “Considerando i casi di tumore diagnosticati nel biennio 2008-2009, la sopravvivenza in Veneto è del 60% nei maschi e del 65% nelle femmine – ha sottolineato la dottoressa Gori”

Grazie alla diagnosi precoce e alle nuove armi il 60% dei pazienti sconfigge la malattia, percentuale che raggiunge il 70% nelle neoplasie più frequenti


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La costa Dalmata non è mai stata così vicina

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asciatevi alle spalle i lunghi viaggi in auto, ingorghi snervanti e stazioni di servizio autostradali affollate: sedetevi, decollate e godetevi le coccole a bordo. La grande novità dell’estate in arrivo sta proprio in questo: con i Charter Austrian Airlines da Innsbruck a Zara la Croazia più spettacolare è davvero vicina! Sarà possibile, dunque, fare vacanze da sogno nella pittoresca e storica città portuale sulla costa dalmata con il relax che comincia già in aeroporto! E una volta arrivati il ventaglio delle possibilità di soggiorno è ampio. Anche i Falkensteiner Hotels sulla costa della Croazia sono l’ideale per qualsiasi tipo di vacanza: per famiglie, single o coppie, una

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scelta variegata per ogni esigenza. I Family Hotel Falkensteiner Diadora, sulla penisola di Punta Skala, e Borik intratterrano i più piccoli nei colorati miniclub Falkyland, con servizio professionale di assistenza e acquapark. Il Premium Hotel & Spa Iadera affascina con le sue camere di design e suite, il centro benessere Acquapura SPA, la piscina a sfioro e i tramonti più spettacolari della regione. E chi vuole la comodità della propria casa anche in vacanza, può optare gli esclusivi appartamenti Premium Apartments Senia e Petrčane, per un soggiorno indimenticabile con servizi al top. Pronti al volo, direi!


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Giordania, a volo d’aquilone sulla storia

La misteriosa Petra di Indiana Jones, il deserto del Wadi Rum di Lawrence d’Arabia, l’impressionante depressione del Mar Morto che cura e mantiene a galla i corpi, il Monte Nebo di Mosè, la romana Gerasa con i suoi anfiteatri dissepolti: un viaggio di sorprendenti scoperte di Renato Malaman c on t i n u a a l l a pag. seguente

A QU ILO N E IN VO LO S U LLA CITTA D ELLA D I A MMA N , IL P O R TA LE D EL TES O R O D I P ETR A , IL D ES ER TO D EL WA D I R U M, L’H OTEL K EMP IN S K I A D A QA B A . S OTTO : B A GN O N EL GIO R D A N O N EL LU O GO D EL B A TTES IMO D I GES Ù . N ELLA P A GIN A A CCA N TO : L’A N FITEA TR O D I A MMA N , U N CA S TELLO D EI CR O CIA TI, VEN D ITO R I B ED U IN I, LE CA S CA TE TER MA LI D I MA ’IN , S CO R CIO D I P ETR A , S TR A D A R O MA N A A J ER A S H , MO S A ICI A MA D A B A E L’A N FITEA TR O S EMP R E A J ER A S H (GER A S A )

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olano alti e lievi gli aquiloni dei bambini di Amman. Volteggiano nel cielo sempre cangiante di primavera, sospinti da venti imprevedibili e capricciosi. Hanno i colori della bandiera nazionale e sono fatti di carta velina incollata a mano e canne palustri: i bambini li affidano alla libertà srotolando lo spago all’infinito. Scene che sembrano il replay di un film visto e vissuto tanti anni fa anche

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dalle nostre generazioni. La cornice di questo quadretto di vita d’altri tempi è la collina della Cittadella di Amman, l’area archeologica della capitale giordana dove la storia ha lasciato testimonianze che “parlano” da sole: templi, frammenti di statue colossali, lacerti della città romana. E più sotto c’è l’anfiteatro romano, vista superba. Quel volo di aquiloni è metafora del profondo desiderio dei giordani

di volare alto, di guardare oltre alle tensioni internazionali che condizionano quell’area geografia in perenne tumulto che è il Medio Oriente. La Giordania è l’attore regionale che

più di tutti in questi anni si è battuto per la pace. Che non ha ceduto alle provocazioni neanche quando queste sono arrivate dai terroristi dell’Isis, meritandosi di poter esprimere oggi quel senso di sicurezza che ovunque è palpabile. Percepibile da chiunque. La Giordania è ansiosa di farlo sapere al mondo che chiunque può ritornare ad apprezzare le sue bellezze e il suo sacro senso di ospitalità. Ci tengono i reali, Re Abd Allah II e la moglie Rania, ma anche i giordani, orgogliosi dell’etichetta di “Svizzera del Medio

Oriente” che fino a pochi anni fa connotava il loro paese. Le bellezze che la Giordania freme di poter di nuovo esibire al mondo sono tante e così diverse fra loro. Petra innanzitutto, una delle sette meraviglie del mondo moderno. La città nabatea, scavata nella roccia e resa famosa dal film “Indiana Jones e l’ultima Crociata”, rimase nascosta per secoli. Dimenticata. Fino a quando nel 1812 l’archeologo svizzero Johanno Ludwig Burkhart ne scoprì l’esistenza. Superfluo ricordare che da sola Petra

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Giordania, a volo d’aquilone sulla storia seg ue d al l a p a g . p r e c e de n t e

vale un viaggio in Giordania. Dall’Hotel Movempick dove c’è l’ingresso, fino al cosiddetto Tesoro, il grande portale simbolo di Petra, il percorso si snoda in canyon di levigate rocce colorate. E poi c’è il Wadi Rum, altro sito Unesco di ammaliante bellezza. Una distesa di sabbia e di rocce color fuoco su cui è rimasta impressa l’immagine della scena finale del film “Lawrence d’Arabia”. L’ideale è di viverlo accampandovisi, così da cogliere anche delle sfumature della civiltà beduina, ancora oggi così influente a livello valoriale nella società giordana. Oppure sorvolandolo in mongolfiera. Tutelato dall’Unesco anche il castello Qusayr Amra, perla del deserto che fu anche residenza (oltreché fortezza) dei califfi omayyadi. I suoi affreschi raccontano raffinate scene di vita. Nell’elenco dei beni dell’Umanità figura anche il sito battesimale di Betania oltre il Giordano, località dove Giovanni Battista battezzò Gesù. Oltre il fiume, diviso da un nulla, c’è Israele ed è forte la tentazione di poter toccare entrambe le sponde di un luogo così magnetico. Poco lontano da questo luogo raccontato dai Sacri Testi c’è il Mar Morto le cui acque colmano il fondo della più angosciante e spettacolare depressione terrestre, che si spinge a 400 metri sotto il livello del mare. Acque così salate (nove volte più di quelle degli altri mari) che permettono di galleggiare a chi vi si immerge. Fanno anche bene alla pelle, specie per la psoriasi. E dal Mar Morto si può raggiungere un altro luogo di fascino sorprendente: è Ma’in, un’oasi con cascate termali che spunta all’improvviso fra

Il paese è sicuro e ha tanta voglia di riaprirsi al mondo per esibire le sue straordinarie bellezze. L’ideale anche per chi cerca relax: vedi le cascate termali di Ma’In e le acque “coralline” di Aqaba sul Mar Rosso Senza dimenticare Amman, sospesa magicamente tra passato e futuro le pieghe rocciose e spoglie di un canyon. Vi sorge un resort di charme mediorientale e dalle frequentazioni prestigiose, il Ma’in Hot Springs Hotel. Spettacolari le viste che si godono dalle sue terrazze. Il mare vero bagna la Giordania più a sud. E’ il Mar Rosso, sponda di Aqaba. Acque che costituiscono un paradiso per chi ama le escursioni con la maschera e il boccaglio per via di stupefacenti formazioni coralline. L’ultimo hotel ad aprire ad Aqaba è il Kempinski, una dimora di lusso discreto e dalle architetture di gusto minimal che è la prova provata che il turismo in Giordania guarda con fiducia al futuro. Risalendo il paese in modo veloce, grazie

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all’autostrada costruita da imprese italiane, si trova Madaba, dominata dal Monte Nebo da cui Mosè indicò la terra promessa agli ebrei. Madaba “capitale” anche dell’arte musiva grazie ai suoi preziosi mosaici finiti in tutti i testi di storia dell’arte. Più a nord c’è Jerash, la romana Gerasa, i cui tesori fino agli anni ’50 erano coperti da campi di grano. I suoi due grandi anfiteatri amplificano l’eco in modo perfetto e stupiscono per l’armonia della costruzione. Nel sito sorgono anche i resti di alcune chiese paleocristiane, di un ippodromo e di vari templi tanto da fare meritare alla località l’appellativo di Pompei d’Oriente. E infine di nuovo Amman, città cosmopolita, dalle varie anime, molto British nella pulizia e nella

cura dell’arredo urbano. E molto contemporanea nelle sue nuove “torri” (tra cui quella “babilonese” del Le Royal Hotel che cambia continuamente colore) sorte vicino a Rainbow Street, il quartiere della movida serale. Bella Amman, bella e seducente, come la sua regina, l’amata Rania. Gemma d’Oriente che guarda anche a Occidente. Un viaggio in Giordania è facile da scegliere e da organizzare. Comodo partire anche dall’aeroporto di Venezia grazie ai tanti collegamenti quotidiani con Roma Fiumicino, da cui sono tante le compagnie che volano su Amman. Un viaggio da consigliare a occhi chiusi, perché non tradirà le attese.

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Falkensteiner festeggia 60 anni di “Benvenuto”

Il gruppo alberghiero italiano ha presentato un ricco piano di crescita

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a ormai 60 anni le parole “benvenuto a casa” han- persino le stanze dei bambini. Passione, impegno, onestà e ospitalità sono gli inno segnato l’ascesa del gruppo FMTG originario dell’Alto Adige. L’ospitalità è un valore e nelle gredienti che hanno permesso alla piccola pensione di 32 strutture di Falkensteiner Hotels & Residen- crescere fino a diventare un gruppo alberghiero interces e Falkensteiner Michaeler Tourism Group presenti nazionale. Valori e radici rimangono, ma lo sguardo e la in 6 paesi, è considerata un impegno. Sabato 8 aprile fantasia sono rivolti in avanti. Verso il futuro. All’inse2017, proprio nella casa madre, oggi trasformata in uno gna dell’accoglienza attenta al dettaglio. La “famiglia Falkensteiner” oggi comprende 32 hotel, splendido hotel per famiglie, si è svolta la celebrazione con più di 300 ospiti internazionali, vip, partner, clienti appartamenti e residence. Ciascuna delle strutture a quattro e cinque stelle ha una propria e amici. Una festa per tutte le persone personalità e una propria identità e si che hanno creato, mattone dopo matintegra armonicamente nella rispettitone, un vero impero delle vacanze “Welcome Home” va regione sotto l’aspetto architettoall’insegna del benessere. è più di un saluto nico, gastronomico e programmatico. “Welcome Home!” è più di un saluto. E’ per FMTG una professione di fede, è la visione e la missione Ciononostante, l’azienda è rimasta la vision e la mission. È ciò che unisce del gruppo Falkensteiner sempre fedele agli standard, ai requisiti e ai valori fondamentali che reni 2000 collaboratori e collaboratrici dono Falkensteiner un marchio forte degli hotel Falkensteiner.. “Welcome Home!” è la storia di una famiglia e di un cambio ge- e riconoscibile. Questi valori sono validi oggi proprio come lo erano nerazionale di successo: Josef e Maria Falkensteiner, i genitori dei fratelli Falkensteiner, iniziano nel 1957 un tempo: sulle spiagge più belle del Mediterraneo. Nel nella località altoatesina di Casteldarne con una picco- castello sul Wörthersee. Nelle migliori destinazioni per la pensione di 7 camere. Una casa semplice e modesta. il golf, lo sci e le vacanze in Alto Adige, Austria, Italia e Pochi letti, pochi soldi e tanta passione. Quando arriva- Croazia. A Vienna, Praga, Belgrado e Bratislava. In hovano gli ospiti, i bambini dovevano dormire nella stalla: tel e resort perfetti per vacanze da sogno. E negli hotel alle persone si offriva tutto. Tempo, cuore, cervello... E a cinque stelle della Falkensteiner Premium Collection.

La scheda UN GRUPPO

DI SUCCESSO

In corsa per ampliare l’offerta alberghiera nel segmento Premium nei 4 e 5 stelle, il gruppo ha oggi 170 milioni di euro di fatturato, 29 Hotels & 3 Residences & Camping, 4.584 Camere, presente in 6 stati in Europa, 2.054 Collaboratori, 1.771.000 pernottamenti. Fino ad oggi sono stati investiti ben 600 milioni di euro nei Falkensteiner Hotels & Residences. A questi numeri si aggiungono i 50 milioni di euro di fatturato della vendita di appartamenti Premium Living by Falkensteiner e più di 300 consulenze di successo ad aziende alberghiere, oltre 1 miliardo di euro di investimento nell’ambito del Projektmanagement seguiti attraverso Michaeler & Partner. Il gruppo guidato dai 3 soci, Erich Falkensteiner, Andreas Falkensteiner & Otmar Michaeler, ha già prospettato il futuro fino al 2022. Gli obiettivi più rilevanti riguardano la crescita di fatturato fino a 350 milioni di euro, arrivando a 55 hotel con grande aumento di capacità occupazionale rispetto agli hotel esistenti, l’estensione dell’attività nell’ambito Camping, “Roll out” della Premium Living by Falkensteiner. Si arriverà a 10.000 camere in 10 stati in Europa per 3,5 milioni di pernottamenti.


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Food & Drink

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LL GUSTO E LE PROPRIETÀ DELLE FAVE DI CACAO TOSTATE IN GRANELLA BIO

“GIOCHI CULINARI LL E GUSTO E LE PROPRIETÀ TATUATORI DI PIATTI” DELLE A FAVE DI CACAO TOSTATE TRIBUTE TO CHARLY INWALKE GRANELLA BIO

“G TA TR

La Melandri Gaudenzio srl lancia un nuovo esclusivo ingrediente e un delizioso e inedito mix biologico. Si tratta di un’azienda romagnola nata nel 1947 che è oggi fra i leader italiani nell’import e nella distribuzione di legumi, cereali e semi, arricchisce la linea “I Semi del Benessere” - una gamma di semi oleosi biologici pensata per il consumatore attento al proprio stile di vita, in cerca di una alimentazione sana con valenza salutistica senza comunque rinunciare ai piaceri della buona cucina - e lancia sul mercato due nuove referenze: Fave di cacao bio e un inedito e goloso mix biologico. Le Fave di cacao tostate in granella Bio, sono un nuovo esclusivo ingrediente in cucina: una granella dalla consistenza croccante e dal sapore amaro, intenso, tostato e carico dell’aroma del cioccolato. Le Fave di Cacao sono i semi dei frutti dell’albero del cacao. Fermentati ed essiccati sono la più importante materia prima per la produzione del cioccolato, del burro di cacao e della polvere di cacao. Diverse sono le proprietà nutrizio-

La Melandri Gaudenzio srl lancia un nuovo esclusivo ingrediente e un delizioso e inedito mix biologico. Si tratta di un’azienda romagnola nata nel 1947 che è oggi fra i leader italiani nell’import e nella distribuzione di legumi, cereali e semi, arricchisce la linea “I Semi del Benessere” - una gamma di semi oleosi biologici pensata per il consumatore attento al Dieci giorni di pura passione! Dal proprio 28 aprilestile al 7 di magvita, in cerca di una nali. Contengono ingenti quantità gio sulle rive del Wörthersee si è tenuto il festival sana del con valenza sa- di antiossidanti, flavonoidi e polifealimentazione gusto e qui si sono incontrati chef stellati di livello lutistica senza nacomunque rinuncia- noli che contrastano l’azione dei razionale e internazionale che hanno regalato ai presenti re ai piaceri della buona cucina - e dicali liberi, responsabili dell’invecmagnifiche creazioni culinarie, frutto dellasul fantasia e due nuove refe- chiamento delle cellule. Aumentano lancia mercato della passione gastronomica. Terrazze con vista sul bio e un inedito e il livello di energia, grazie al conterenze: Fave di cacao lago baciate dal sole, bar e ristoranti glamour, locali goloso mix biologico. nuto di teobromina, uno stimolante stellati e splendide ville sono solo alcuni dei di migliori Le Fave cacao tostate in granella del sistema nervoso centrale. Coningredienti dell’eccellente propostaBio, sono culinaria.unIl nuovo lago esclusivo ingre- tengono triptofano, un amminoacido ha preso vita grazie ai migliori maestri del mondo dellauna granella dalla importante e necessario per produrdiente in cucina: cucina che in occasione della première dei SeeEssSpieconsistenza croccante e dal sapore re la serotonina, che allevia l’ansia e le (il nuovo festival del gusto sul Wörthersee), ha visto produttori regionali amaro, intenso, tostatocoinvolgimento e carico dell’a- dimigliora l’umore. Sono come buonaNuart fonte chef stellati regionali e internazionali le (agnello), Trixner (Okami-Wagyu), Taferner (anatre del romatrasformare del cioccolato. di fibra, che aiuta a controllare la cucine sul lago in scenari di piacere luculliano. Lindlhof), Hof Kunze(erbe Le FaveAll’evendi Cacao sono i semiPayr dei (pescicoltura), pressione sanguigna livellie verdudi gluto ha partecipato anche il Falkensteiner Schlosshotel re biologiche Comenel persangue. Sono i tatuaggi, la buona cucina fonte è un frutti dell’albero del cacao. Fermenta-rare).cosio Velden che ha proposto gli eventi: ti“Giochi culinari e la più miximportante di arte e manualità. Ciascuno 15 chef stellati ha ed essiccati sono di magnesio e didei fosforo. tatuatori di piatti – A Tribute to Charly Walker”. 15 chef preparato piatti creatività perdiverse il piacere degli materia prima per la produzione del ricchi Madisoprattutto, sono le stellati hanno preparato le loro creazioni in varie postadivertimento dei cuochi. Il sottotitolo “A queTricioccolato, del burro diospiti cacaoe eil della modalità di ghiotto utilizzo di zioni con l’attento utilizzo di alimentipolvere ricercati (tartufo, bute to Charly Walker” è un omaggio a delizioso, Karl Wlaschek, di cacao. sto nuovo prodotto tutto caviale, astice, foie gras e prodotti simili) l’ampio che nelnutrizio2012 ha acquisito lo Schlosshotel. Diversee sono le proprietà da gustare!

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nali. Contengono ingenti quantità di antiossidanti, flavonoidi e polifenoli che contrastano l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento delle cellule. Aumentano il livello di energia, grazie al contenuto di teobromina, uno stimolante del sistema nervoso centrale. Contengono triptofano, un amminoacido importante e necessario per produrre la serotonina, che allevia l’ansia e migliora l’umore. Sono buona fonte di fibra, che aiuta a controllare la pressione sanguigna e livelli di glucosio nel sangue. Sono buona fonte di magnesio e di fosforo. Ma soprattutto, diverse sono le modalità di ghiotto utilizzo di questo nuovo prodotto delizioso, tutto da gustare!

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PARLA ITALIANO IL MIGLIOR CAFFÈ DEL BRASILE VINCITORE DI UN PREMIO PRESTIGIOSO

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Un’azienda italiana è vincitrice in Brasile del 26º Premio Ernesto Illy per il caffè espresso di qualità e rappresenterà la nazione sudamericana al 2º Ernesto Illy International Coffee Award, al quale parteciperanno 27 rappresentanti dei migliori produttori di chicchi di alta qualità Arabica, provenienti da 9 Paesi: si tratta della CBI Agropecuaria della famiglia bresciana Spada, che entra così nell´olimpo dei migliori produttori di caffè Arabica del mondo. E’ la prima volta che un gruppo italiano vince il Premio Ernesto Illy, l’iniziativa più importante dedicata al riconoscimento della qualità del caffè di produzione brasiliana. Azienda italo-brasiliana creata nel 1971 dall’Ambasciatore Antonio BenedetVia fondatore Roma, 439/E to Spada, della CompagniaBresciana Investimenti, la CBI Agro-

Un’azienda italiana è vincitrice in Brasile del 26º Premio Ernesto Illy per il caffè espresso di qualità e rappresenterà la nazione sudamericana al 2º Ernesto Illy International Coffee Award, al quale parteciperanno 27 rappresentanti dei migliori produttori di chicchi di alta qualità Arabica, provenienti da 9 Paesi: si tratta della CBI Agropecuaria della famiglia bresciana Spada, che entra così nell´olimpo dei migliori produttori di caffè Arabica del mondo. E’ la prima volta che un gruppo italiano vince il Premio Ernesto Illy, l’iniziativa più importante dedicata al riconoscimento della qualità del caffè di produzione brasiliana. Azienda italo-brasiliana creata nel 1971 dall’Ambasciatore Antonio Benedetto Spada, fondatore della Compagnia Bresciana Investimenti, la CBI Agro-

È tempo di birre artigianali “naturalmente” pecuaria acquisì nello stato del Minas Gerais la Fazenda Tecad, che fa capo a una proprietà di 6.200 ettari, oggi piantumati a foreste di eucalipto (il maggior patrimonio forestale privato della regione) e piantagioni di caffè. Il caffè e le piantagioni sono anche certificati RAS “Rainforest Alliance”, importante certificazione socio-ambientale di livello internazionale, che garantisce un impatto eco-sostenibile della proprietà e delle colture sull’ambiente. La CBI Agropecuaria si è sempre distinta anche per il sostegno allo sviluppo dei municipi e delle comunità che la circondano; la ricerca di manodopera locale è un punto cruciale per l´impresa, che intende fermamente avere un ruolo di rilievo nel progresso e nello svilup30038 Spinea (Ve) po della regione del Brasile in cui è situata.

Tel 331 8436829

pecuaria acquisì nello stato del Minas Gerais la Fazenda Tecad, che fa capo a una proprietà di 6.200 ettari, oggi piantumati a foreste di eucalipto (il maggior patrimonio forestale privato della regione) e piantagioni di caffè. Il caffè e le piantagioni sono anche certificati RAS “Rainforest Alliance”, importante certificazione socio-ambientale di livello internazionale, che garantisce un impatto eco-sostenibile della proprietà e delle colture sull’ambiente. La CBI Agropecuaria si è sempre distinta anche per il sostegno allo sviluppo dei municipi e delle comunità che la circondano; la ricerca di manodopera locale è un punto cruciale per l´impresa, che intende fermamente avere un ruolo di rilievo nel progresso e nello sviluppo della regione del Brasile in cui è situata.


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Crucilibro

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Ciò che più conta è sempre sottopelle Porpora: “Cosa rimane di noi dopo che tutto quanto se n’è andato, dopo che la marea ci ha lasciato i detriti e portato via quello che chiamavamo amore?” Federica Manzon

Ivano Porpora

Marcello Fois

Fernando Masullo

Eroe/Eroina

Lizzie

Severo, un pittore

Sergio Striggio, commissario di polizia

Tutti i presidenti degli Stati Uniti

Alter Ego

Adrian

Anita, sua moglie

Leo, il suo compagno

L’uomo, vizi e virtù

Location

Milano e Trieste

Viadana, in provincia di Mantova

Bolzano

L’America dal 1789 ad oggi

Il loro miglior amico

Arsène, un grande artista

Michele, il bambino scomparso

La Grande Storia

Intrigo

Lizzie e Adrian si incontrano sul luogo di lavoro: l’Acquario. Il loro mestiere è creare mondi virtuali dove essere altro da quel che si è realmente. Tra loro nasce una storia che è anch’essa più raccontata che vissuta

Severo abita con Anita. Lui pensa a dipingere lei a vendere i quadri. Qualche piano sotto di loro, abita il padre di lui, Armando, costretto su una sedia a rotelle. Con lui severo non comunica e non lo vede da anni

Michele è scomparso dall’auto dei genitori in un’area di sosta senza lasciare traccia. Il commissario Striggio, che segue il caso, sta attraversando un periodo piuttosto complicato e i suoi problemi si intrecciano con le ricerche del bambino

Tra la Presidenza di George Washington e quella di Donald j. Trump ci sono stati moltissimi uomini entrati alla Casa Bianca per rimanerci a lungo, come accadde per Roosvelt o appena qualche giorno

Finale

Lizzie vorrebbe una storia di carne ma Adrian sfugge in tutti i sensi. Non si svela fino in fondo, preferisce mandare messaggi che far l’amore con lei suggerisce di avere mogli e figli che in realtà non ha. Poi lei lo scopre

Arsène, artista di fama mondiale, diventa il maestro di Severo e, con i suoi metodi anticonvenzionali, mette l’allievo a nudo. Ma compiendo questo procedimento su di lui, attua la medesima azione anche su se stesso

La vicenda riattiva amori, odii, frammenti di passato che ritornano: perché in gioco è soprattutto l’umanità, in tutte le sue declinazioni. E la soluzione arriva proprio dalla dimensione interiore che dagli snodi di un’indagine tradizionale

Ma un presidente prima di essere tale è soprattutto un uomo con le sue manie e le sue passioni, i tic, i problemi fisici, gli amori, pregi e difetti. E in questo modo ci viene raccontata la storia degli Usa, attraverso dettagli inusuali e godibili

Cosa dire del libro

Un romanzo brillante che si avventura in un mondo sommerso com’è il mondo virtuale e al tempo stesso il mondo dei sentimenti più oscuri

Tre storie d’amore, e d’amore mancato, narrate con una scrittura precisa nel rappresentare corpi, gesti e paesaggi, sempre esatta ed evocativa

Un grande noir tesissimo ma continuamente franto, interrotto dalla vita e dai pensieri di chi la sta vivendo, incentrato sulla capacità di riconoscere la voce piú autentica dei sentimenti

Masullo, già vicedirettore di Raitre, ripercorre la Grande Storia attraverso le piccole storie dei protagonisti con uno sguardo originale e coinvolgente

Co-protagonisti

Leggere

Federica Manzon La nostalgia degli altri Feltrinelli, pp. 210 € 16.00

Ivano Porpora Nudi come siamo stati Marsilio, pp. 335 € 18.00

Marcello Fois Del dirsi addio Einaudi, pp. 296 € 20.00

Fernando Masullo Mr. President Casasirio, pp. 185 € 16.00 A cura di Germana Urbani

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Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla con un gesto di solidarietà. www.aism.it - bomboniere@aism.it - Tel. 010 27131


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Farro ai bruscandoli

Spiedini di verdure al curry

Dessert di fragole

Ingredienti: 200 g di farro - acqua - sale - 2 cipolle - 2 foglie di alloro - peperoncino - 300 g di bruscandoli - 2 spicchi d’aglio - 1 pizzico di prezzemolo tritato - olio.

Ingredienti: 2 carote - ½ finocchio - 4 ravanelli - 2 coste di sedano - 10 cm. di radice di daikon o sedano rapa - 4 foglie di lattuga - 1 pizzico di curry - ½ limone - 1 punta di cucchiaino di senape - olio e sale q. b.

Ingredienti: 800 g di fragole - 4 C di jogurt - 1 C di miele - 1 C di vaniglia - 200 g di mandorle tritate - il succo di un limone - 100 g di biscotti sbriciolati - 4 foglie di menta.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Nota Preparazione: cuocere il farro (come da ricetta base) con le foglie di alloro e la cipolla tritata. A fine cottura lasciare riposare almeno 10 minuti, condire con i bruscandoli precedentemente passati in padella con l’aglio e la cipolla. Amalgamare bene, unire il prezzemolo tritato e l’olio crudo.

Preparazione: pulire e tagliare a dadini di circa 1 cm. tutte le verdure, avendo cura di condire ogni tipo in una apposita ciotola. Prendere i bastoncini e infilare i vari tipi di verdura alternando i colori. Quindi servirli sulla foglia di lattuga.

Preparazione: passare al frullatore le fragole, il miele, la vaniglia, il succo di limone e le mandorle tritate. Unire alla crema ottenuta lo jogurt, amalgamare dolcemente. Con i biscotti rivestire le coppette passate precedentemente con il miele. Riempire le coppette e decorare con le foglie di menta. Tenere in frigorifero.

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete Mille progetti si affacceranno alla vostra mente, deciderete qualcosa di importante per l’ambito familiare

Toro La vita sociale sarà più vivace, ma per vivere un’allegra girandola di incontri e novità dovrete attendere

Maggio Questo è il mese delle emozioni calde e scoppiettanti: Venere in Ariete e Marte in Gemelli richiederanno passione, intensità e romanticismo

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Bilancia Parecchi imprevisti e qualche equivoco nei rapporti affettivi, ma godrete di una bella tenacia e vitalità che v’aiuteranno

Scorpione Avrete voglia di fare piazza pulita del passato, di cambiamenti, probabilmente desiderati per uscire dalla routine

HAI APPENA FATTO Gemelli Sentirete che finalmente la vita vi sorride e che molti progetti potrebbero andare a buon fine

LA SPESA?

TRASFORMA IL TUO

Sagittario Godrete di una stagione felice, colma di novità, contatti nuovi, divertimenti e interessi inediti. Bello!

SCONTRINO Cancro Sarete alle prese con dubbi, insoddisfazioni o imprevisti pratici che metteranno a repentaglio l’intesa familiare

IN UNA VERA

VACANZA!

Capricorno State alla larga dalla polemica e cercate di mantenere i toni equilibrati: varrà in famiglia, in amore, con gli amici

VIENI E SCOPRI COME Leone

Acquario

Vi sentirete padroni del mondo, veri re della giungla urbana, pronti a vivacizzare la vostra vita sociale

Vi sentirete al meglio delle vostre possibilità e avrete voglia di conoscere gente, imparare a fare cose nuove

Vergine Impulsivi, nervosi, pronti a scattare. Anche se avrete ragione, le stelle vi suggeriscono di fermarvi a riflettere

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Pesci La bassa energia e il basso livello di fiducia in voi stessi vi assicurerà un mese altalenante in ogni cosa


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