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MiRA

Sacco il più ricco in consiglio comunale MiRA

Crisi finita, la chimica comincia ad assumere

Emergenza abitativa a Mira, stop a furbetti ed approfittatori Il Comune ha assegnato in un anno 42 mila euro di contributi per l’affitto, alloggi servizio a pag 6 per una trentina di casi, molti anche per sistemazioni temporanee

CAMPOlONGO

Liettoli, intervento di sicurezza idraulica CAMPONOGARA

Tutto pronto per il carnevale vizioso CAMPAGNA luPiA

Il Pd candida a sindaco l’avvocato Bressanin Attualità

Avanti tutta sui referendum Attualità

Scontro duro sui Pfas regione-M5s POLITICA

Elezioni, riconferme in provincia

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entre andiamo in stampa si svolge a Davos il Forum economico mondiale. A quanto sembra una parte dei potenti del mondo sta puntando il dito contro la globalizzazione, tra tutti Trump secondo il quale il protezionismo potrebbe essere uno degli ingredienti vincenti per la sua prossima politica economica. Gli Usa saranno solo uno dei grandi assenti del forum, un altro sarà l’Inghilterra dove dopo la Brexit tutto è cambiato. segue a pag 3

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Un nuovo rifugio per animali a Marano U

n nuovo rifugio per animali a Marano di Mira. Dopo la struttura esistente in via Maestri del Lavoro a Gambarare chex ospita 190 animali fra cani e gatti nel territorio comunale del più popoloso comune del comprensorio, ne sorgerà un’altra, nella frazione di Marano poco distante dal centro del paese. Nelle scorse settimane infatti c’è stato un incontro tra i tecnici del Comune e il presidente dell’associazione “Amici del rifugio Mamma Rosa”, incontro a cui era presente anche l’assessore Linda Naletto, che ha la delega specifica per la tutela degli animali. L’incontro era stato convocato già da alcune settimane per le richieste dell’associazione. L’associazione ha già presentato al Comune un progetto per la ristrutturazione di un edificio privato adibito a nuova sede. L’associazione ha anche già acquisito un parere preventivo favorevole da parte del Servizio Veterinario della Ulss 3. Questo edificio privato attualmente è ad uso residenziale e da alcuni mesi è stato aperto un tavolo tecnico per valutare un cambio di destinazione appropriato alla funzione del nuovo progetto. Chiare le posizioni che l’assessore Naletto ha espresso per l’ente locale. “La casa degli animali nasce come rifugio che va a differenziarsi dal canile comunale, sia a livello di gestione, sia per quanto riguarda il numero di animali - ha detto - che è molto più ridotto. Il progetto sarà seguito dai volontari dell’associazione, che quotidianamente offrono un importante servizio”. Diverso infatti è il rifugio già esistente a Gambarare e gestito dall’ Enpa. l’Ente Nazionale per la Protezione degli animali. Si tratta comunque di strutture che saranno importanti dal punto di vista dell’utilità per tutto il comprensorio. Proprio questo mese infatti, il comune di Vigonovo ha aderito alla convenzione dei comuni della Riviera che gli permette di usufruire Alessandro Abbadir dei servizi offerti dal canile di Mira.

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L’associazione ha già ricevuto il parere positivo dall’Ulss

Ma chi ci è stato, come il Premier cinese Xi Jinping, ha difeso la globalizzazione contro i numerosi attacchi di coloro che la ritengono il male di tutti i mali. Certo qualcosa che non va ci deve pur essere nell’economia globalizzata se otto uomini al mondo detengono la ricchezza della metà povera del mondo! Questo è il dato scandaloso tra tutti quelli diffusi dal nuovo rapporto di Oxfam, presentato proprio alla vigilia del Forum e che analizza quanto la forbice tra ricchi e poveri si stia estremizzando oltre ogni ragionevole giustificazione. “È osceno che così tanta ricchezza sia nelle mani di una manciata di uomini, che gli squilibri nella distribuzione dei redditi siano tanto pronunciati in un mondo in cui 1 persona su 10 sopravvive con meno di 2 dollari al giorno - ha detto Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia - La disuguaglianza stritola centinaia di milioni di persone, condannandole alla povertà; rende le nostre società insicure e instabili, compromette la democrazia”. Non credo ci siano parole migliori di queste per commentare la notizia. I dati dicono che multinazionali e super ricchi continuano ad alimentare la disuguaglianza, facendo ricorso a pratiche di elusione fiscale, massimizzando i profitti anche a costo di comprimere verso il basso i salari e usando il loro potere per influenzare la politica. Che sia necessario un profondo ripensamento dell’attuale sistema economico che fin qui ha funzionato a beneficio di pochi fortunati e non della stragrande maggioranza della popolazione mondiale, è chiaro a tutti. Come e in che modo questo possa realizzarsi, a dirlo non sarà certo il multimiliardario Trump né i protagonisti dei nuovi populismi, isolazionismi e autoritarismi europei o mondiali.

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Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 17 Gennaio 2017


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Mira

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Sacco, il più ricco dei consiglieri. in giunta guadagna di più il sindaco I redditi nel corso degli ultimi 5 anni sono aumentati per quasi tutti gli assessori. Exploit dell’assessore al sociale Spolaor

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olitica a raggi x a Mira. A fare il punto dei redditi dei consiglieri comunali e della giunta grillina di Mira è il referente di Federconsumatori di Riviera e Miranese Alfeo Babato, che passa al setaccio sindaco e assessori a 5 Stelle e i 24 consiglieri del parlamentino cittadino. E le sorprese non sono mancate. Il “paperone” del gruppo è Francesco Sacco, medico di famiglia, che dichiara un reddito lordo di 83 128, ed è il consigliere più “ricco” del consiglio comunale di Mira. Al secondo posto spunta il consigliere del gruppo Misto Fabio Zaccarin, ora candidato sindaco per la lista “Noi Domani”, funzionario di Telecom Italia con 57 mila euro di reddito. Terzo posto il consigliere del Movimento 5 Stelle Alfonso Basso con 42 mila euro. Al quarto posto resiste l’ex sindaco di Mira Roberto Marcato con oltre 41

mila euro. Ma veniamo alla giunta. All’interno della giunta il giovane sindaco grillino Alvise Maniero guadagna stabilmente oltre 37 mila euro lordi. I redditi dal 2012 sono aumentati sensibilmente anche per l’assessore ai servizi sociali Francesca Spolaor, che nel 2012 come psicoterapeuta guadagnava un lordo di 9340 euro, ma nel 2015 ne ha dichiarati oltre 35 mila, un salto di reddito di 25 mila euro. Leggermente in aumento sui 34 mila euro, il reddito dell’assessore alla pubblica istruzione ed insegnante Orietta Vanin, e dell’architetto e assessore ai lavori pubblici Luciano Claut, che dichiara circa 21 mila euro. È di circa 30 mila euro invece il reddito di Serena Giuliato la presidente del consiglio comunale mirese che dal 2012 anno del suo insediamento ha visto aumentare le sue entrate annue di 6

Diminuiti i redditi di Mauro Berti a 23 mila euro, invece di 45 mila dichiarati nel 2013. Anche Renato Martin da 54 mila euro del 2012 passa ora a 34 mila euro.

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mila euro. Fra i 5 Stelle sono diminuiti i redditi del consigliere Mauro Berti agente di commercio che nel 2015 ha percepito 23 mila euro, mentre aveva 45 mila euro dichiarati nel 2013. Grosso balzo all’indietro anche per il consigliere del Pd Renato Martin ex vicesindaco, che da 54 mila euro del 2012 ora arriva a 34 mila euro: non percepisce più l’indennità da consigliere provinciale. Alessandro Abbadir

Zaccarin: l’emergenza è il lavoro

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Mira la vera emergenza del territorio è quella occupazionale. Mira è agli ultimi posti nella provincia di Venezia e nel Veneto relativamente al reddito pro capite. Questa emergenza va affrontata con politiche coerenti anche di livello comunale”. A dirlo è il candidato sindaco del gruppo “Noi Domani” Fabio Zaccarin, attuale consigliere comunale del gruppo misto che attacca sul tema la giunta a 5 Stelle. “Questa situazione - spiega - è il frutto delle scelte del passato in gran parte ispirate ad un modello di economia che puntava alle grandi fabbriche di Porto Marghera e alla trasformazione del terreno agricolo in edificabile. Ma purtroppo anche recentemente con l’amministrazione del M5S non si è visto alcun impulso per rendere attrattivo il nostro territorio per investimenti tesi a rimettere in moto l’economia locale. L’opportunità più vicina è rappresentata dalle progettualità che si intravede prendere forma a Venezia, in particolare rispetto alla portualità. Sarà fondamentale esserne parte senza tralasciare la valorizzazione del turismo“.

Elezioni torna in pista l’ex sindaco Marcato, perplesso il Pd

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orna in pista nell’area del centro sinistra l’ex sindaco Roberto Marcato, ora consigliere di opposizione nella lista “Noi per Mira“. Marcato calca la scena politica da 35 anni da quando era sindaco Simeoni, cioè a metà degli anni Ottanta. Marcato ha incontrato anche i vertici del Pd per capire le prospettive di una convergenza politica o di una collaborazione con il principale partito di centrosinistra che, erede del Pci - Pds Ds, ha gestito il Comune per decenni. “In queste settimane - spiega Marcato - ho incontrato molti cittadini e molti cittadini hanno incontrato me. Il confronto nasce su cosa fare per poter rialzare il destino di questo paese dopo 5 anni di amministrazione pentastellata. Il Pd nei giorni scorsi ci ha anche chiesto come gruppo, un incontro e per questo non ci siamo sottratti al confronto“. Marcato insomma torna in pista, non avendo mai abbandonato l’idea di fare ancora il sindaco dopo che nel 2007 fu proprio l’allora Ds, a bloccare la sua ricandidatura, lanciando alle primarie il sindacalista Michele Carpinetti. Ma dal Pd arriva anche una stroncatura all’idea di Marcato di fare il primo cittadino. A chiarirlo è il segretario Giorgio Zapparoli. “Se Marcato pensa - spiega Zapparoli - di poter fare il candidato sindaco, non ci siamo. Se invece ha deciso di mettersi a disposizione della coalizione di centrosinistra per farla vincere e convergere sul candidato che da questa coalizione emergerà, sarà un fatto positivo“. Ma non solo. “Come coalizione e come patito saremo contenti - spiega - di avere dall’ex sindaco Marcato in termini di esperienza amministrativa un contributo qualificante, ma pensiamo allo stesso tempo che ci sia bisogno di un grande rinnovamento anche in termini generazionali della classe dirigente locale”. Nel M5S intanto, non si sa ancora se l’attuale sindaco Alvise Maniero si ricandiderà.


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Mira

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Sociale L’assessore Francesca Spolaor fa l’analisi di una situazione davvero preoccupante

Emergenza abitativa e aiuti sociali, il Comune dice basta a furbetti ed approfittatori E

mergenza abitativa, il Comu- tanto disagiata poi non poteva esne di Mira dice stop ai furbetti sere, ha rifiutato l’alloggio perché ed approfittatori. A fare il punto “la casa non ha il garage”, e poi “la della situazione è l’assessore ai cucina era posizionata male”. “Noi servizi sociali Francesca Spolaor. Il - prosegue l’assessore - tuteliamo Comune ha assegnato in un anno prima di tutto le famiglie con micirca 42mila euro di contribuiti, nori a carico, ma spesso abbiamo fornendo alloggi per una trentina l’impressione è che i bambini stesdi casi. Al tempo stesso, però, l’as- si siano usati da alcune famiglie sessore lancia un messaggio: ”Ac- per non darsi minimamente da canto a situazioni di emergenza fare per cambiare la propria situaabitativa, capitano casi che ci por- zione. Chiedono il nostro aiuto in tano a domandarci se veramente termini di pretesa e manifestano vi sia un reale bisogno di supporto. atteggiamenti poco collaborativi. Il problema dell’emergenza abita- C’è poi un assistenzialismo che tiva è sempre più sentito. I nostri si protrae da generazioni:gli aiuti servizi sociali continuano a ricedei servizi sociali vengono vissuti vere richieste d’aiuto e noi stiamo dalle famiglie come una sorta di facendo il possibile per andare diritto acquisito, noi non ci stiaincontro a tutti, ma siamo davvemo”.Nel corso dell’anno sono ro sicuri che dietro stati assegnati dal Assegnati ogni richiesta ci sia Comune contribuun bisogno reale? In ti per 42mila euro contributi per alcuni casi abbiano a sostegno di situa42 mila euro. notato da parte di alzioni di disagio abicune famiglie attegFornito un tetto tativo. I contribuiti giamenti strumenservono a supporto ad una trentina tali e pretestuosi, nel pagamento degli nonostante la nostra affitti correnti e al di casi, anche massima collaboradi affitper assegnazioni pagamento zione”. L’assessore ti arretrati nei casi temporanee fa esempi concreti. di rischio-sfratto, e “Ci è capitato il caso sono ulteriori al pasbalorditivo - dice - di una famiglia trimonio di alloggi popolari che con figli, sfrattata, in piena emer- vengono assegnati. Mira di questi genza abitativa, che il Comune si alloggi ne conta quasi 400. Il Coè immediatamente attivato a sup- mune è intervenuto poi fornendo portare con ogni strumento a di- un tetto ad una trentina di casi, tra sposizione. L’assistente sociale è assegnazione di alloggi Ater, allogriuscita ad individuare, non senza gi comunali utilizzati come alloggi fatica, un alloggio temporaneo per “parcheggio” di ospitalità tempoun costo mensile di 350 euro (so- ranea e inserimenti negli alloggi in stenuto anch’esso dal Comune). coabitazione maschile o femminiPer ricevere quale sorprendente le. I servizi sociali stanno inoltre risposta? La coppia ha rifiutato la lavorando per attivare un ulteriore casa, “è troppo piccola”. E non è alloggio maschile in condivisione. l’unico caso di “finta” emergenza Chi riceve contributi dal Comune in cui vengono rifiutati aiuti imriceve agevolazioni anche da parte portanti e messi a disposizione di altri enti ed associazioni, come dalla comunità per i piu’ deboli: Suor Armanda e Caritas. una coppia, che evidentemente Alessandro Abbadir

il sindaco assicura: il nuovo distretto sanitario sorgerà nell’area dell’ex campo da rugby

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l nuovo distretto sanitario si farà. Ad annunciarlo è il sindaco Maniero. “Il Comune di Mira ha ricevuto dalla Ulss 3 Serenissima - spiega - la documentazione aggiornata relativa al nuovo distretto sanitario che sorgerà nell’area dell’ex campo da rugby. In queste settimane ci saranno nuovi contatti con i tecnici dell’Ulss per definire i dettagli del posizionamento dell’edificio”. Il sindaco rivendica l’azione amministrativa della giunta grillina sul tema, in questi 5 anni. In villa Lenzi lungo la brentana a Mira Taglio dove si trova l’attuale distretto infatti, la sede è inadeguata. “In 15 annidi battaglie in consiglio comunale - dice Maniero - chi c’era prima di noi non è riuscito a portare a casa per il nuo-

vo distretto nemmeno un euro. Nonostante questo, probabilmente tra i motivi per cui Mira in quei 15 anni non ha mai ottenuto dalla Regione il finanziamento per il distretto, c’è sicuramente il fatto che chi ha amministrato prima di noi, ha giocato per anni a stralciare vicendevolmente i progetti. Noi siamo stati invece i primi a dire alla Regione: fatelo come e dove volete, purché a Mira e ai miresi sia garantito questo importante servizio”. Il sindaco attacca il Pd. “Il Pd - dice - ci invita a coinvolgere la Conferenza dei Sindaci, evidentemente non ha ancora capito che su quel finanziamento la Conferenza non può decidere nulla perché le decisioni sono della Regione Veneto”. (al.ab.)

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Mira

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la chimica fuori dalla crisi, ora si torna ad assumere

Riapre il ponte di Valmarana

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Alla Polimira saranno 18 i nuovi assunti, una decina alla Marchi, e un altra ventina per l’aumento nell’indotto delle produzioni nei tre siti

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’economia locale riparte dalla chimica a Mira, e proprio con l’inizio dell’anno arrivano le buone notizie. Ci sono così una cinquantina di nuove assunzioni nel 2017 per le tre aziende che hanno la loro sede nel territorio comunale del più popoloso comune della Riviera del Brenta. Alla Polimira saranno18 i nuovi assunti a quella che fu l’ex Nuova Pansac, una decina alla Marchi Marano e un altra ventina di posti di lavoro arriveranno per l’indotto dall’aumento delle produzioni in tutti e tre i siti. La Marchi Industriale che ha sede a Marano (ex Marchi Marano), stimano i sindacati, punta ad assumere circa una decina di nuovi dipendenti nel 2017. Nei mesi scorsi l’azienda, che produce acido solforico, aveva illustrato in una pubblica assemblea l’ampliamento del sito. Il gruppo, fondato

nel 1873 in Toscana, è sbarcato nella frazione mirese nel 1899, leader da sempre nella produzione di acido solforico e solfato di potassio. Negli ultimi anni l’oleum, un concentrato di acido solforico necessario come elemento chiave nelle produzioni plastiche, ha avuto successo a livello mondiale. Il sito produttivo principale è a Marano su una superficie di 140 mila metri quadri e circa 90 dipendenti. Le cose vanno per il verso giusto anche alla Reckitt Benckiser, l’ex Mira Lanza. Ora nel sito di Mira lavorano 198 operai e 40 tecnici del centro internazionale ricerche del gruppo. Il bilancio si è chiuso in positivo con un aumento di produzioni del 20%. In questo caso a beneficiarne sarà anche l’indotto. Le cose sono andate per il verso sbagliato invece negli anni scorsi alla Zeolite, che a causa di un

Alla Reckitt lavorano 198 operai e 40 tecnici del centro internazionale ricerche. Le produzioni sono aumentate del 20%

contenzioso con Reckitt ha chiuso i battenti. Vanno bene le cose come detto anche alla Polimira a Malcontenta. Qui la proprietà, con l’amministratore delegato Sergio Folli, e le Rsu hanno firmato un accordo che prevede l’assunzione di 18 nuovi dipendenti, facendo salire così a 204 la quota dei lavoratori ex Pansac assunti da quando nel 2013 Poligof ha acquistato l’azienda dall’amministratore straordinario, l’avvocato Marco Cappelletto, dopo la disastrosa gestione di Fabrizio Lori che Alessandro Abbadir finì in carcere.

isogna attendere ancora qualche giorno per vedere riaperto il ponte sul Naviglio in via Riscossa a Mira Porte. I lavori per la riapertura di quello che è conosciuto da tutti come il ponte di Valmarana sul Naviglio (perché a ridosso dell’omonima villa palladiana), sono iniziati a fine dicembre e procedono regolarmente, seguendo una precisa tabella di marcia. La consegna ufficiale è prevista per il 26 gennaio, a spiegarlo è direttamente il sindaco Maniero. “Nelle scorse settimane ho incontrato i residenti interessati - dice - spiegando nel dettaglio il progetto. Come avevamo garantito, i lavori sono iniziati a fine anno. Il ponte sarà aperto entro poche settimane”. L’amministrazione locvale è andata incontro alle esigenze dei residenti e dei commercianti della zona. L’intervento consentirà la riapertura a senso alternato ai veicoli non superiori alle due tonnellate, e lo doterà di impianti semaforici. I residenti comunque si aspettavano la riapertura prima di Natale. (al.ab.)

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Amministrazione Il sindaco Zampieri illustra il bilancio

“Mantenuti i servizi e tariffe invariate nonostante i debiti precedenti” “Il bilancio comunale per il 2017, è stato approvato correttamente entro il 31 dicembre 2016, secondo le buone regole di una sana amministrazione, cosa che da anni non avveniva più a Campolongo Maggiore” A spiegarlo è il sindaco del paese Andrea Zampieri, a capo di una maggioranza di centrodestra. Critiche sulla questione del bilancio erano arrivate dai consiglieri di opposizione del Pd e in particolar modo dall’ex sindaco Alessandro Campalto, che è capogruppo in consiglio comunale. Campalto aveva accusato la giunta Zampieri di depotenziare i servizi. “Le preoccupazioni principali che abbiamo avuto nell’impostare il bilancio per quest’anno - spiega Zampieri - sono state il non aumentare le tasse e le tariffe comunali e il mantenimento di tutti i servizi, nonostante un aumento importante dei costi. Ma il grande e vero problema che ha il nostro bilancio, sono gli 800.000 euro di rate di mutui da pagare ogni anno, bella eredità lasciataci dalle oculate precedenti amministrazioni. Come sindaco ho giurato che mai farò un mutuo per costruire un’opera, farsi belli e lasciare il debito ai nostri figli.” Continuando nell’analisi del bilancio il sindaco ammette delle riduzioni in alcuni capitoli, come ad esempio lo sfalcio erba, non però per ridurre il servizio, ma per riorganizzarlo e ottenere dei risparmi. “Possiamo garantire ai cittadini che i servizi attualmente esistenti continueranno e non ci sarà alcun taglio, e anche per le scuole paritarie manterremo gli impegni presi”. In merito poi alla riapertura del giudice di pace di Dolo Zampieri è chiaro: “Non è corretto affermare - dice - che questa amministrazione si sia impegnata

per il giudice di pace. La soppressione del giudice di pace a Dolo è figlia della spending review del governo centrale: operazione fatta sulla pelle dei cittadini, visto che è stata la precedente amministrazione ad accettare di contribuire al

mantenimento del giudice a spese comunali e non più statali”. “Campalto poi deve decidersi - conclude Zampieri - da una parte ci accusa di scarsa visione politica in merito alle opere pubbliche, ma dall’altra poi mette in dubbio le coperture previ-

Andrea Zampieri

ste. Il capogruppo Campalto, da ex sindaco, sa bene che quanto fatto da questa amministrazione è il miglior risultato di sempre, ciò è chiaramente comprovato dall’assenza di emendamenti della minoranza”. Alessandro Abbadir

Liettoli, importante intervento per la sicurezza idraulica Si è concluso nella frazione di Liettoli, in località Bosco di Sacco, un’ importante intervento di mitigazione idraulica. L’opera, realizzata grazie alla collaborazione tra il Consorzio di Bonifica Bacchiglione e il Comune di Campolongo ha interessato lo scolo Rio “I Ramo” a ridosso di via Ca’ Loredan di un lungo tratto, dove era presente una tubazione sottodimensionata. Tubazione che in caso di intensi fenomeni temporaleschi, andava a rallentare o bloccare l’afflusso delle acque meteoriche, rischiando pertanto allagamenti nella zona. La vecchia tubazione è stata sostituita con una nuova idonea, si è proceduto poi all’espurgo dello scolo nel tratto compreso tra via Ca’ Loredan e l’impianto Bosco di Sacco e la messa in sicurezza delle sponde

con la posa di palificata, infissa alla base della scarpata, e tavolato di contenimento. Molto soddisfatto il sindaco Zampieri. ”Ringrazio - dice - il Consorzio e il presidente Ferraresso per la proficua collaborazione, un’ opera necessaria e da tanto attesa in questa località. Continueremo presto con altri interventi. Uno sempre a Liettoli interesserà lo scolo Saverga, anche in questo caso con lo scopo di mettere in sicurezza idraulica il territorio”.


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Carnevale vizioso, paese in festa Il tema di quest’anno sono i sette vizi capitali. Gli eventi iniziano il 18 febbraio al palazzetto dello sport di Prozzolo. Il 19 febbraio torna la sfilata dei carri

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arneval vizioso…le virtù di scena il prossimo anno”. Questo il titolo del carnevale che si festeggerà a Camponogara. L’assessorato agli eventi e alle manifestazioni culturali in collaborazione con il comitato di associazioni “Camponogara ViVa”, altre associazioni del territorio e alcuni commercianti, propongono un calendario di eventi che si inserisce nella kermesse più ampia di quello metropolitano di Venezia. Per il tema di quest’anno è stato scelto: i 7 vizi capitali. I festeggiamenti inizieranno sabato 18 febbraio, con un evento al palazzetto dello sport di Prozzolo dedicato ai giovani. Una serata di musica e spettacoli con tema la lussuria, intesa goliardicamente. Domenica 19, dopo diversi anni, torna la sfilata di carri allegorici e l’animazione lungo le vie principali di Camponogara. Il tema di questa giornata, organizzata con le scuole, è la superbia: intesa come il cattivo della fiabe. Il calendario prosegue lunedì 20 febbraio con l’accidia e lo spettacolo di magia di Mago Lucio presso le scuole dell’infanzia. Martedì 21 febbraio un appuntamento in biblioteca dedicato agli adulti amanti della lettura, che tra note musicali e parole scritte, affronteranno i “sette immorali”. Giovedì 23 febbraio toccherà l’avarizia con lo spritz time, presso il pub

Mon Amour, dalle 18.30. Nella stessa giornata un doppio appuntamento, alle 9.30 e alle 14, con Mago Lucio nella scuola dell’infanzia di Campoverardo e di Prozzolo. Nella serata del 25 febbraio, uno spettacolo teatrale con tema invidia, promosso dall’associazione “Tutti in scena”: “Il marito di mio figlio”. Domenica 26 febbraio, nella scuola Don Milani, uno spettacolo di burattini con tema l’ira, in collaborazione con l’associazione “Punto a Capo e In-Oltre”. In conclusione si terrano due cene: domenica 26 febbraio al salone della gioia e

martedì 28 febbraio al ristorante Al Fogher. Il carnevale di Camponogara è un carnevale che ben si integra con la manifestazione principale che si svolgerà nel comune di Venezia. Una manifestazione quest’ultima che attira ogni anno centinaia e migliaia di persone che vistano Venezia e le sue bellezze, ma che non disdegnano un giro turistico nelle zone di Riviera del Brenta, dove il carnevale si terrà con eventi particolari anche nelle ville che si trovano lungo il Naviglio di Brenta da Stra a Fusina. Roberta Pasqualetto

iniziativa culinaria con gli studenti delle superiori di Dolo

L’amministrazione di Camponogara ha organizzato un’iniziativa culinaria in collaborazione con l’istituto Musatti di Dolo. Lo scorso 21 dicembre, presso la scuola don Milani, si è tenuta la cena annuale per una novantina di volontari che quest’anno è stata realizzata dagli studenti dell’istituto di Dolo. Il menù era composto di piatti tipici veneti e ha portato in tavola prodotti di stagione. Gli allievi dell’istituto Musatti si sono divisi i compiti così: il personale di sala erano gli studenti delle classi diurne mentre i cuochi gli allievi della terza classe serale. Questi ultimi sono persone che hanno deciso di rimettersi in gioco, tornando sui banchi, dopo il lavoro, per imparare un’altra professione. “Ci auguriamo che appuntamenti come questo possano avere continuità - dice Monica De Stefani assessore politiche sociali e insegnante. Potremo dire che lo slogan della cena è stato: bisogna rimettersi in gioco. Tutti ci stiamo mettendo in gioco e facciamo qualcosa per la comunità”. (r.p.)

Attività in aiuto ai più piccoli Il comitato Solidarietà e cultura di pace di Camponogara si occupa di diverse attività Tra queste: adozioni a distanza, cene e pranzi per raccogliere fondi

e l’organizzazione di eventi per le famiglie. Le adozioni sono state fatte con i bambini dell’Armenia e nella stessa regione sono stati donati dei fondi con i quali è stato costruito un asilo. Il comitato conta una quarantina di soci; da marzo 2015 il presidente è l’avvocato Pascale De Falco, che ha sostituito lo storico presidente Albert Mahchikian, venuto a mancare

Stop alla pubblicità aggressiva

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ederconsumatori distribuirà un vademecum nei mercati rionali di Mira, Dolo, Mirano, Spinea, Noale e Camponogara per aiutare la popolazione a difendersi dalla pubblicità telefonica aggressiva. Stop alle telefonate “moleste” ed invadenti ad ogni ora del giorno da parte dei call center che spesso si trovano collocati in paesi dell’est europeo. Alfeo Babato il referente di zona spiega che le richieste di intervento per bloccare queste azioni sui numeri fissi e sui cellulari sono arrivate nel 2016 a quota 230 nell’area di Riviera e Miranese. “Si tratta - dice Babato - di call center che si trovano per lo più in Albania e nell’est Europa. Chiamano ad ogni ora del giorno. Per bloccare quelli che chiamano i numeri di casa fissi, cioè i telefoni su un elenco pubblico, basta iscrivere il numero all’elenco delle opposizioni, se invece si tratta di cellulari, è più difficile, e per ora non resta che buttare giù il telefono se ci si accorge che si tratta di una offerta non gradita”. (al.ab.) nel 2013. La Onlus raccoglie fondi con dei pranzi e delle cene organizzate a scopo benefico: a ottobre del 2015 a favore dell’associazione Famiglie e abilità di Campagna Lupia che aiuta i bambini autistici. La somma donata (cinque mila euro) è servita per attivare dei corsi di musicoterapia e motricità. Anche quest’anno la Onlus ha proposto la tradizionale festa della befana, distribuendo panettoni e vin brulé alle famiglie di Camponogara e le calze con le caramelle ai bambini. La giornata di festa è culminata con lo spettacolo al teatro Dario Fo dedicato ai più piccoli. È andato in scena lo spettacolo “I musicanti di Brema” con la compagnia teatro Barabao di Piove di Sacco. “Quest’anno abbiamo donato 500 euro a una famiglia colpita dal tornado - dice il presidente Pascale De Falco abbiamo raccolto i fondi con una cena di solidarietà. La donazione è andata a favore di una famiglia di Cazzago. Questa donazione è stata possibile grazie alla collaborazione con altre associazioni: Pro Loco, Anteas e i Lagunari. Il nostro ricordo va al dottor Albert Mahchikian, tragicamente scomparso in un incidente subacqueo. Vogliamo portare avanti la sua memoria e aiutare le persone bisognose, in particolare i bambini”. R.P.


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Campagna Lupia

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il Pd candida a sindaco l’avvocato Francesca Bressanin L’investitura è arrivata a dicembre durante una assemblea degli iscritti e simpatizzanti del partito guidato in paese da Giandomenico Canton

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l centrosinistra fa la sua mossa. È Francesca Bressanin il candidato a sindaco per il Pd di Campagna Lupia alle prossime elezioni amministrative che si terranno a primavera. La proposta della candidatura, è stata avanzata dal segretario di circolo Giandomenico Canton nella riunione degli iscritti e simpatizzanti che si è tenuta al circolo del Pd il dicembre scorso, ed è stata accolta con grande interesse dai partecipanti che hanno chiesto di avviare subito nel paese la campagna a sostegno. Francesca Bressanin, 38 anni, laureata a Padova in giurisprudenza, esercita da diversi anni la professione di avvocato civilista. È stata eletta alle ultime amministrative consigliere comunale nella lista “Impegno e Solidarietà” che ha come capogruppo Pisana Boscolo, sconfitta alle ultime elezioni dal sindaco uscente Fabio Livieri. “La candidatura di Francesca Bressanin è stata del tutto naturale - spiega il segretario del Pd di Campagna Lupia Giandomenico Canton. Dopo l’esperienza di consigliere, che sicuramente le è servita per maturare quelle capacità amministrative indispensabili per chi si candida a sindaco, abbiamo deciso di mettere a disposizione della comunità di Campagna Lupia, la nostra migliore risorsa, per riavviare quel ruolo centrale dell’amministrazione comunale, necessario allo sviluppo e alla crescita del paese. Ruolo che negli ultimi dieci anni è stato del tutto disatteso dalla compagine guidata da Fabio Livieri”. Il centrosinistra apre la candidatura della Bressanin alle altre forze politiche di schieramento. “La candidatura di Francesca Bressanin - spiega il segretario Canton - è rivolta alle forze politiche ed ai cittadini di Campagna Lupia. Il nostro obiettivo è quello di costruire, attorno a questa proposta una lista civica, che sia in grado di raccogliere il più ampio consenso. Come Pd mettiamo a disposizione tutte le nostre risorse per favorire il cammino del nostro candidato, un cammino che dovrà essere auto-

Riqualificazione, partecipazione al concorso di idee

nomo, senza vincoli e senza imposizioni da parte di alcuno”. Poi le parole del candidato sindaco. “Ringrazio il segretario e tutti gli amici del Pd di Campagna Lupia per avermi dimostrato la loro stima - dice la Bressanin. Accetto la sfida, non sarà un percorso facile, ma abbiamo a cuore la nostra comunità e chiederemo ai cittadini

Francesca Bressanin

di Campagna Lupia, con umiltà e entusiasmo, di esprimere la loro fiducia su un progetto concreto per il rilancio del paese e delle frazioni”.

La candidatura della Bressanin si aggiunge per ora a quella dell’insdipendentistà Michele Marchioro. Alessandro Abbadir

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Ben 12 studi professionali hanno partecipato al concorso di idee promosso dal Comune di Campagna Lupia che aveva come obbiettivo una raccolta di idee e proposte per la valorizzazione del centro del paese. Hanno presentato degli elaborati grafici che avevano come filo conduttore una ridisegnazione degli spazi compresi tra villa Marchesini, attuale sede municipale, piazza Matteotti, la piazza centrale, per collegarsi poi piazza Amendola in via Salvo d’Acquisto. La commissione che valutava i progetti, era composta da una giuria tecnica formata da esperti in materia urbanistica ed edilizia, e da una giuria popolare. “Da questo concorso - spiega il sindaco Fabio Livieri - si potranno prendere spunti per una rivisitazione del paese e, quando ci saranno possibilità economiche sufficienti, si potrà programmare una ridisegnazione del centro. Tutti i progetti dovevano tener conto delle necessità e dei bisogni della maggior parte della popolazione, tutelando soprattutto gli aspetti ambientali e storici del nostro centro. Campagna Lupia infatti è uno dei pochi paesi che può vantarsi di avere una piazza centrale e di una seconda piazza lontana poche decine di metri dalla stessa. Inoltre può vantarsi di avere una sede municipale nel contesto di una magnifica villa del 1500 con un vasto parco a verde urbano”. La premiazione si è tenuta a dicembre nel contesto della serata delle “Degustazioni” in cui tutti i ristoratori e gli agriturismi del paese, hanno messo a disposizione la loro capacità culinaria, offrendo piatti prelibati di vario genere, cucinando prodotti tipici, a base di pesce, carne, di verdure o le classiche pizze.


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Politica .

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Commissione antimafia L’allarme del deputato del Pd Alessandro Naccarato

“Attenti alle ecomafie, territorio veneziano nel mirino” E

comafie, bisogna fare attenzione,anche in provincia di Venezia agli episodi che possono configurarsi come vere e proprie infiltrazioni mafiose di organizzazioni del meridione nel territorio. A fare questa analisi è il deputato del Pd Alessandro Naccarato, che ha posto all’attenzione della commissione parlamentare antimafia il problema. I casi sono quelli dei roghi che si sono sviluppati in modo inquietante nei mesi scorsi, ai danni di tante aziende del comparto dei rifiuti. “In Veneto a volte - spiega Naccato - gli imprenditori di questo settore, forse un po’ ingenui e in difficoltà economiche, si affidano per avere canali di accesso al credito immediati a persone prive di scrupoli e legate ad organizzazioni criminali. Poi le conseguenze sono quelle che sono sotto gli occhi di tutti con roghi dolosi e intimidazioni. Casi preoccupanti negli ultimi mesi si

Alessandro Naccarato

Roghi intimidatori si sono verificati sia in Riviera del Brenta che nel Veneto Orientale. Positive le esperienze della EcoDreaming e della Nec New Ecology di Fossò

sono verificati in Riviera del Brenta, ma altri casi simili si sono verificati recentemente a Caorle”. Fatti del genere poi ci sono stati anche a Verona, sottolinea il deputato Naccatato. “Questi attentati rappresentano -dice- un innalzamento della qualità dell’azione criminale, che ancora non si preoccupa delle pur coraggiose misure di prevenzione adottate dal Prefetto di Verona. Perché nelle vicine Brescia e Bologna assistiamo ad inchieste che colpiscono a fondo

le reti ’ndranghetiste mentre nel Veneto non accade?”. Qualche buon esempio però di azioni intraprese da aziende del settore esiste. Ad esempio a Fossò in Riviera del Brenta, due aziende hanno saputo unire le forze e aumentare il fatturato evitando di arrivare ad una crisi e chiedere aiuto a strozzini o persone legate al malaffare, Si tratta della EcoDreming e della Nec New Ecology le aziende che si trovano una di fronte all’altra e sono dello stesso comparto hanno or-

ganizzato la loro attività in modo da essere complementari.“La direzione presa dalle due aziende della zona industriale di Fossò, la EcoDreaming e la Nec New Ecology - spiega Naccarato - è quella giusta. Bisogna però tenere sempre gli occhi aperti, perché gli artigli delle organizzazioni criminali, sono sempre in agguato, come nei casi della Ram di Pianiga e del rogo della Nuova Ecologica 2000, capitato sei mesi fa proprio a Fossò, nella stessa area industriale. Non è il caso però della EcoDreaming e della Nec New Ecology, che invece hanno saputo unire le forze non solo facendo barriera contro le ecomafie ma tagliando i costi come quelli dei trasporti e aumentando i fatturati, garantendo anche l’occupazione, tra l’altro con grande ricorso alla manodopera formata dagli immigrati. Un esempio di grande valore sociale”. Alessandro Abbadir

la lega Nord aumenta gli iscritti e vuole vincere alle comunali

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’ stato un anno di successi e di grandi soddisfazioni per la Lega Nord nel territorio dell’ex provincia di Venezia, ora puntiamo a fare un buon risultato alle prossime elezioni amministrative e politiche”. A dirlo è stato il segretario provinciale del carroccio Sergio Vallotto, in una riunione di fine anno in cui ha anche presentato il nuovo assessore al commercio del Comune di Venezia Francesca Da Villa. ”Abbiamo vinto- ha ricordato Vallotto - in comuni come Fiesso e soprattutto a Campolongo Maggiore. In quest’ultimo la nostra forza ha scardinato anni di malgoverno delle sinistre. Ora ci accingiamo a fare ottimi risultati nel 2017 a Mira, Campagna Lupia, Mirano, Salzano e Spinea tutti comuni che a primavera vanno a votare. Abbiamo avuto un aumento di iscritti a livello provinciale pari al 25 per cento. Il nostro è un movimento che gode di ottima salute in tutta l’ex provincia di Venezia ora Città Metropolitana. I nostri cavalli di battaglia sono noti: federalismo,sicurezza aiuto alle face sociali più deboli” Vallotto poi si è soffermato sulle questioni più strettamente legate alla città di Venezia. “Con il sindaco Luigi Brugnaro- ha detto- abbiamo molti punti di contatto, ma anche tante differenze, come quella che abbiamo esplicitato sul referendum costituzionale: lui invitava a votare sì e noi no. Ma anche sul possibile referendum di separazione fra Venezia e Mestre, al quale noi siamo favorevoli e invece Brugnaro è contrario”. Durante l’illustrazione del bilancio del partito ha preso la parola la neo assessore Francesca Da Villa. “Sarò vicina alle esigenze del commercio - ha detto- e delle categorie a Venezia e Mestre cercando di ascoltare in modo preciso tutte le istanze del territorio”.


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I Commercianti delle Riviere augurano a tutti un

Felice Anno Nuovo gennaio l m m g v s d 1

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Economia .

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“lavoriAmo”, l’occupazione ora viaggia su Facebook A

genzie interinali addio, adesso la ricerca di lavoro viaggia su Facebook e la mediazione è pressoché inesistente. Questa l’originale iniziativa di Giuseppe Baldo cinquantunenne titolare della Aequa Engineering di Oriago, fondatore del gruppo Facebook “LavoriAmo”. Con il suo sistema, cioè pubblicando direttamente le offerte di lavoro su Facebook è riuscito a trovare lavoro a 320 persone. A raccontare come è nata e si è sviluppata l’iniziativa, è lo stesso Baldo che ha attivato la bacheca virtuale due anni e mezzo

La bella iniziativa è di Giuseppe Baldo, cinquantunenne titolare di una azienda ad Oriago che ha trovato posto a 320 persone. La pagina creata nell’aprile 2014, oggi conta su 23.300 iscritti fa. E l’evoluzione è stata rapida. La pagina è passata ad essere da piccola pagina seguita nel Miranese e nella Riviera del Brenta a grande punto di riferimento per tutto il Nordest. La pagina che è stata creata nell’aprile 2014, oggi conta su 23.300 iscritti in continuo aumento. E ha trovato lavoro a 320 persone, un risultato davvero importante in questo periodo in cui la crisi è finita ma la ripartenza non è così rapida in tutti i settori. In questa pagina in internet, sono gli stessi imprenditori a pubblicare direttamente le proprie offerte e i profili dei candidati che cercano. Insomma tutto più diretto. “L’aspetto più interessante e innovativo è quello di coinvolgimento comunitario del gruppo che cresce - spiega Baldoe in cui i partecipanti si aiutano l’un l’altro. Chi trova lavoro poi è riconoscente al gruppo, e aiuta i partecipanti a fare altrettanto. E’ proprio la comunità virtuale per molti è stata decisiva per trovare un’occupazione”. Baldo, per questo suo impegno gratuito è stato premiato a Firenze come allievo modello di Don Bosco. Ora conosce il gruppo gente di tutto il Ve-

neto e di tutte le età, molti fa fuori Regione. L’aspetto più interessante è che tra questi iscritti ci sono sempre più titolari di azienda. E i casi risolti o che il gruppo pone all’attenzione sono tantissimi: c’è il bar che cerca una cameriera all’impresa che assume muratori, il centro commerciale a caccia di commessi, lo studio professionale che ha bisogno di una nuova segretaria, l’officia che ha bisogno di un apprendista. Siamo riusciti a trovare lavoro a circa 320 persone, ma queste sono solo quelle certificate. Sicuramente i numeri

A fianco Giuseppe Baldo

sono più alti secondo Baldo. “Con il sistema del passaparola infatti – conclude - vanno stimate decine di persone in più che hanno trovato lavoro”. Alessandro Abbadir

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Calzature, il marchio della Riviera va promosso

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olo 5- 6 aziende per ora su 900 dell’intero distretto hanno aderito al Marchio della Calzatura della Riviera del Brenta. Lo denuncia Riccardo Colletti segretario della Filtcem Cgil che ricorda come il marchio, partito fra le speranze dei lavoratori e degli imprenditori, rischia di naufragare per lo scarso interesse degli imprenditori per questo nuovo strumento. “L’accordo sul marchio della calzatura della Riviera del Brenta - spiega Colletti - è uno strumento importantissimo a tutela del marchio e del made in Italy, per rafforzare il prodotto italiano e di tutelarlo. Dentro all’accordo che ha dato la luce al marchio, c’è un codice di comportamento etico e la ricostruzione della filiera produttiva con tanto di enti certificatori necessarie ad avallare l’originalità del prodotto autoctono”. Enti certificatori che sono già stati individuati e incaricati ad operare. Nella fase iniziale si è deciso di portare il prodotto certificato alla “Fiera della Moda” a Milano. Solo delle 5- 6 aziende su 900, hanno dato

la loro adesione. Il comparto calzaturiero della Riviera del Brenta, si caratterizza per la produzione di calzature di lusso, per donna (95%) e per uomo (5%) delle più importanti griffe a livello internazionale. Conta nello specifico 900 aziende, che occupano 13.120 addetti; la produzione è di 2 milioni di paia all’anno, esportate per il 90% al’estero con un fatturato in crescita di 1,6 miliardi. La scarsa adesione al Marchio della Riviera del Brenta della calzatura, fanno capire molti imprenditori, è dovuto al fatto che i costi dell’adesione a questi vincoli potrebbe essere nel breve periodo superiori ai vantaggi dell’identificazione del prodotto come genuino sul mercato. Una visione miope. Intanto sempre a inizio gennaio, il comparto ha visto una adesione altissima dei lavoratori allo sciopero per la lotta legata al rinnovo del contratto nazionale. (al.ab)


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Sanità

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ulss 3, nuovi reparti per l’ospedale di Chioggia In un nuovo contesto organizzativo, con la riduzione del numero delle Ulss, nel nosocomio della città lagunare riprenderanno presto i lavori per la realizzazione di un nuovo polo che ospiterà i reparti di Cardiologia e Ortopedia

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ontinua l’ammodernamento dell’ospedale di Chioggia. Non si fermano i lavori per adeguare il nosocomio clodiense ai più elevati standard qualitativi. E, in vista del nuovo assetto organizzativo, con la riduzione delle Ulss, la struttura clodiense si prepara ad inaugurare nuovi reparti. Questa volta il cambiamento riguarderà i reparti di Cardiologia e Ortopedia, con la nascita di un nuovo polo, ricavato nei locali che, fino a poco tempo fa, erano utilizzati dalla terapia intensiva. L’intervento, che durerà quattro mesi, è eseguito grazie a un finanziamento regionale di 830 mila euro. Verrà ristrutturata una superficie di 520 metri quadrati, al fine di potenziare i servizi ambulatoriali cardiologici e ortopedici. Saranno quindi ricavati sette nuovi ambulatori di cardiologia, con una confortevole sala di attesa e una palestra riabilitativa cardiologica. Verranno realizzati, inoltre, due ambulatori ortopedi-

L’ingresso dell’Ospedale di Chioggia

ci con sala di attesa, locali attrezzature e studi medici. “L’ammodernamento dell’Ospedale di Chioggia — spiega il direttore generale dell’Ulss 14, Giuseppe Dal Ben — prosegue senza sosta: dobbiamo essere grati alla Regione Veneto per i finanziamenti che ci concede, che ci permette di continuare in quest’opera di rinnovo di spazi e tecnologie, in un continuo livellamento verso l’alto dell’offerta ai cittadini”. Con questi lavori si va verso la chiusura di un importante intervento generale di riqualificazio-

ne, iniziato nel 2012 con la guida di Dal Ben. La ristrutturazione, come spiega una nota dell’azienda sanitaria, ha interessato tutti i reparti dell’ala ovest del monoblocco, che sono ora dotati di stanze a due letti, tutte con arredi moderni, ciascuna con servizio igienico interno, di ambulatori medici e di segreteria di accoglienza. E’ stata poi rifatta la portineria esterna dell’ospedale, realizzato un edificio dalle forme contemporanee dotato di una copertura ad arco in acciaio e vetro che ricorda le imbarcazioni chioggiotte. Completamente rivisti, inoltre, anche l’ingresso e l’atrio dell’Ospedale con un nuovo Cup. L’ultima inaugurazione importante è avvenuta lo scorso mese di ottobre, con l’apertura dei nuovi locali della Terapia Intensiva, servizio che era in precedenza collocato al piano terra, vicino al reparto cardiologico. Andrea Varagnolo

Dolo, via libera al nuovo Pronto soccorso

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ia libera dalla conferenza dei servizi dell’ Usl 3, alla realizzazione del nuovo Pronto soccorso di Dolo. Il nuovo Pronto Soccorso sarà un edificio che sorgerà ex novo alle spalle dell’ingresso dell’Ospedale, dove una volta era collocato il vecchio Pronto soccorso. Un nuovo edificio di 1800 metri quadrati, il cui costo sarà pari a circa 4 milioni e mezzo. C’è un incremento, rispetto alla prima ipotesi di progettazione, sia a livello economico che di dimensioni, che è dovuto all’aver rimodulato la nuova struttura per consentire la futura sopraelevazione del Pronto Soccorso di ulteriori tre piani (terapia intensiva e reparti di lungodegenza) e la realizzazione dei gruppi scaleascensori funzionali allo stesso

Il Pronto soccorso dell’Ospedale di Dolo

edificio. Il progetto tiene conto della umanizzazione dei luoghi di assistenza e cura: corridoi con ampie vetrate, luce naturale per ogni ambiente e ampie prospettive sui giardini interni, stanze molto accoglienti con arredi moderni e dotate di tecnologie all’avanguardia. A breve si potrà partire con la gara d’appalto. Alessandro Abbadir


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Cultura

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i capitelli di Chioggia illustrati in un video Il progetto, sostenuto da Luciano Boscolo Cucco, nasce dalla collaborazione con l’esperto Giorgio Aldrighetti e dell’assistenza del pittore Wladimiro Bordignon, ed è dedicato alla ricca presenza in città di questi elementi architettonici

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apitelli nelle calli di Chioggia, un patrimonio artisticodevozionale diffuso in tutto il centro storico. Nella assai affollata Sala Consiliare del Comune di Chioggia a dicembre è stato presentato un filmato riprodotto in Dvd, un progetto sostenuto da La Dragaggi e da Luciano Boscolo Cucco, frutto della collaborazione con l’esperto Giorgio Aldrighetti e l’assistenza del pittore Wladimiro Bordignon, dedicato alla ricca presenza a Chioggia dei capitelli religiosi, per lo più di soggetto mariano, molti realizzati (o rinnovati) nel 1954, anno che la Chiesa aveva interamente dedicato alla Madonna. In una città dove la presenza dei pescatori è davvero notevole, e nel passato in misura ancora maggiore, la gente sentiva la necessità di rivolgere preghiere a Dio, al Cristo di San Domenico, alla Madonna della Navicella e ai Santi (i patroni di Chioggia, S.

Francesco, S. Antonio, S Lucia, S. Caterina…) visto la pericolosità del mestiere svolto. Nel video Aldrighetti illustra le varie caratteristiche dei capitelli partendo dal Sagraeto dove è collocata la famosa statua della Madonna del Refugium Peccatorum che un tempo si trovava nella scalinata del vecchio palazzo municipale per poi passare in rapida rassegna i più significativi esempi di capitelli tra le varie calli di Chioggia, alcuni dei quali rifatti in tempi recenti grazie al lavoro svolto dal gruppo di Arte Popolare. Nel corso del filmato è stata anche ricordata la grande passione di Aldrighetti, l’araldica, di cui è diventato esperto a tal punto da far correggere anche alcuni stemmi errati di Venezia. “I capitelli – ha evidenziato Luciano Bellemo nel suo intervento– sono legati al patrimonio culturale dell’intera città di Chioggia in quanto sintetizzano il folklore,

Nuovo spettacolo di Pippo Zaccaria, pensando al Kenya

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ippo Zaccaria ritorna sulle scene il 24 febbraio 2017 con lo spettacolo “Curadela co’ le seole” al teatro don Bosco di Chioggia. Umorismo e fantasia accompagnano le vicende del “personaggio” Pippo Zaccaria (Tiziano Marchesan) con Paola Ferlin, Daria Collalti, Antonio Duse, Federico Boscolo, Marta Boscolo e Chiara Zennaro (l’assistenza tecnica è affidata a Giampaolo Ferraris, Manuel Sfriso e Stefano Cester) sul finire della “prima repubblica” alla vigilia di “mani pulite” quando le bustarelle erano una consuetudine (e adesso?) con un anziano prete che crede ancora in certi valori e che troverà “solidarietà” solo in Satana, accorso seppur per interesse in suo aiuto. Anche questa nuova iniziativa fa parte del progetto umanitario di aiuto alle popolazioni del Kenya, paese che Pippo Zaccaria ha visitato in più occasioni portando i contributi raccolti soprattutto grazie agli spettacoli della sua compagnia. Con il prossimo bonifico di 8.000 euro al Centro Sherp di Maralal in Kenya, verrà consentita ad oltre 100 ragazzi con svariati handicap l’iscrizione alla scuola e il pagamento delle relative tasse per l’intero anno scolastico. Da quando Pippo Zaccaria ha accolto l’appello lanciato da Striscia la Notizia, dopo le disastrose peripezie benefiche di Edoardo Costa, la cifra raccolta per questo progetto supera i 60.000 euro. Ma ciò che soddisfa maggiormente è essere riusciti a coinvolgere in questa iniziativa tante altre persone. E.F.

Luciano Bellemo e Luciano Boscolo nela presentazione del dvd

gli usi, le tradizioni e la memoria popolare”. Assai spesso, come ha ricordato Bellemo, chi realizzava i capitelli erano gli stessi “artisti”(talvolta anche pescatori o artigiani che lavoravano negli “squeri”…) che dipingevano le vele dei bragozzi ed anche le “tolele” (ex-voto). La manifestazione è stata introdotta da Giovanni Lucchi e fra i numerosi presenti vi erano il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, l’assessore alla Cultura e Servizi Sociali Patrizia Trapella, Giuseppe Vianello, presidente dell’associazione dei Cavalieri di San Marco, Fiorenzo Tommasi del “Comitato della Croce” di Cavarzere, Giancarlo Fuolega del circolo “I. Silone”, Marco Donadi della Pro Loco, Mario Varagnolo della Associazione Remiera, Renzo Ranzato, direttore dei Servizi Sociali dell’Ulss di Chioggia, Renzo Donin e Piergiorgio Tiozzo. Eugenio Ferrarese >e.ferra@alice.it<

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Sport

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Ciclocross, tanti bei podi veneziani a San Fior

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Nicola Taffarel, della Libertas Scorzè, ha vinto ed è diventando campione veneto juniores

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nche quest’anno il Triveneto Ciclocross si è dato appuntamento nella giornata di Santo Stefano a San Fior, dove molte sono state le vittorie veneziane che hanno compiuto il percorso che premiava soprattutto la tecnica, riuscendo anche a dare uno spettacolo fatto di gare velocissime e che hanno tenuto con il fiato sospeso gli spettatori fino alla fine. Tra gli open era presente Matteo Trentin che si è aggiudicato un onorevole ottavo posto al debutto stagionale nei campi sterrati. Protagonisti di scatti e contro scatti Mirko Tabacchi che ha vinto sul veneziano Enrico Franzoi e Martino Fruet. Thomas Paccagnella, quarto, è il campione regionale elite. Il primo under 23 è Moreno Pellizzon, sesto assoluto, con Michele Bassani settimo assoluto e neo campione regionale di categoria. Gara incerta anche quella juniores con Nicola Taffarel, atleta della Libertas Scorzè, che vince e si proclama

La volata finale della gara

anche campione veneto. Tra le donne vittoria assoluta e di categoria open per Anna Oberparleiter che è riuscita a gestire il rientro della junior tricolore Francesca Baroni, che chiude seconda assoluta e prima della sua categoria. Completa il podio la scorzetana Giovanna Michieletto, neo campionessa regionale e secondo open. Tra le donne master vittoria di Chiara Selva, dopo un bel duello con Paola Maniago. Incerta la Fascia 2 con la vittoria di Flavio Zoppas; fascia 3 dominata da Giuseppe Dal Grande, autentico dominatore della stagione. In fascia 1 bella vittoria di Carmine

Del Riccio su Simone Cusin e Diego Lavarda. Tra gli allievi secondo anno Luca Saligari è autore di una prova di forza ed esce sul finale battendo Filippo Celi e Tommasso Bettuzzi. Ancora Davide De Pretto tra gli allievi al primo anno con Marco Cao secondo e Manuel Capra terzo. Donne allieve, bella vittoria in casa di Marina Guadagnin che vale anche il titolo veneto. Più netti i successi tra gli esordienti con Bryan Olivo su Edoardo Tagliapietra e Lorenzo Trabacchin; e Lucia Bramati su Alice Papo e Elisa Rumac.

Un girone importante che decreterà la classifica finale per le prime 6 posizioni in un campionato a 14 squadre. “Accedere al girone A, commenta il tecnico Tolomei, era il primo obiettivo della stagione. Non sarà certo un percorso facile, visto storia e tradizione delle altre realtà abituate a giocare nelle massime serie nazionali, ma sarà un’esperienza importante per noi. Abbiamo una squadra giovane e un campionato duro servirà senz’altro a farci crescere non solo dal punto di vista tecnico-tattico ma anche psicologico. Siamo pronti per fruttare al meglio l’occasione che ci siamo creati. Stiamo facendo crescere anche l’interesse attorno alla nostra squadra, non solo tra Sopra la squadra di pallanuoto Under15 di Adria Nuoto gli addetti ai lavori, e questo ci ripaga del duro lavoro. Possiamo contare anche su un gruppo affiatato di sostenitori che ci segue ovunque, conosce i nostri sacrifici • Primo viaggio gratuito e ci supporta nei momenti meno • Prima visita, preventivo belli. Abbiamo una rosa ampia, e piano di terapia gratuiti di sfruttarla al mee cercheremo • Prezzi al 50-60% bassi Con la bella vittoria sul Belluno glio,più non solo nel campionato per 22 a 2, gli adriesi mantengoTriveneto ma anche in Emilia Ro• 8 studi dentistici, materiali a norma CE, no il secondo posto in classifica magna con Under15 e Under13.” attrezzature d’avanguardia alle spalle del Trieste, ed accedono La vittoria sul Belluno, ha dato • Viaggi organizzati settimanali alla seconda fase del campionato la possibilità di provare alcune A/R in giornata a 6 squadre. Campionato andata soluzioni in vista della ripartene ritorno Dentale con Trieste, Plebiscito Medicina · via A, Lošinjska, 16 · ilRijeka za del campionato 15 gennaio a Plebiscito B, Sport Management, Padova contro il Plebiscito A, una 00385 51 829 600CSS · info@ortonova.it · delle www.ortonova.it Verona. candidate al titolo finale.

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Judo, Tadini sul podio ai campionati mondiali

Anna Michieletto

anuela Tadini conquista la medaglia d’argento ai campionati mondiali veterani 2016, nella categoria kg. 52 F2. Un risultato di assoluto di alto livello, ottenuto al termine di una breve trasferta e di un’appassionante kermesse sulle pedane di Fort Lauderdale, in Florida. Per arrivare alla finale l’atleta veneziana del “Judo Mestre 2001” ha affrontato un percorso impegnativo con avversari di alto livello e il secondo posto sul podio ha comunque ripagato i sacrifici e gli ostacoli affrontati nel corso della stagione. Grazie alla conduzione tecnica del marito ed allenatore Michele Pasini, si conclude così un biennio ricco di successi per Manuela Tadini, atleta ed allenatrice a sua volta del Judo Mestre 2001, che nel 2016 ha ottenuto il secondo posto anche agli europei. Ulteriore onore e premio per l’atleta, dati gli ottimi risultati ottenuti, Manuela Tadini è stata premiata dalla Fijlkam con la promozione al grado di cintura nera terzo dan e la qualifica di “Atleta Azzurro d’Italia” di judo. (a.m.)

Atleti di Opera Verticale di nuovo vincenti

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uovi podi per i giovanissimi atleti di Opera Verticale di Scorzè. Nelle gare delle scorse settimane hanno infatti trionfato nelle proprie categorie, aggiudicandosi i podi di diverse competizioni. A inizio novembre, alla prima prova boulder under16-18-20 valevole per il Campionato Regionale Giovanile Veneto 2016/2017, tenutosi a Spinea presso la scuola di “Arrampicata Gruppo Alpinismo Moderno”, è salito sul podio degli under16 Dennis Pinel. La palestra scorzettana ha partecipato alla gara tenutasi nella struttura della palestra “Orizzonti Verticali” di Montebelluna, gara anche questa per la specialità boulder per le categorie under 12/14/18 e che ha visto salire sul gradino più alto del podio Giorgia Zanetti, per gli under 8, e il giovane campione italiano Erik Settimo per l’under 12.Sempre nelle scorse settimane si è poi svolta la terza prova Junior Cup Veneto 2016/2017 boulder under14 presso lo “Sportler Climbing Center” di Silea. In questa impresa si sono nuovamente classificati primi, rispettivamente in under12 e under8 Erik Settimo e Giorgia Zanetti. Gli atleti di Opera Verticale hanno chiuso in bellezza l’anno, regalando alla palestra i frutti di duri mesi di allenamento e passione. (an.mi.)


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ilVeneto Attualità

Firmata l’intesa Presto in rete il sito per le operazioni di voto

Avanti verso il referendum sull’autonomia A

ndiamo avanti! Luca Zaia manda un messaggio chiaro al Governo: sull’autonomia non si torna indietro, anzi! E fa di più, chiede a Roma la possibilità di un election day, “magari in occasione del referendum sui temi del lavoro, per poter risparmiare quei 14 milioni di costi che il Governo Renzi, non rispondendo mai al nostro quesito, ci costrinse a stanziare in bilancio”, precisa il Governatore. Intanto in Veneto è stata sottoscritta un’intesa tra i Presidenti della Giunta e del Consiglio regionale, Luca Zaia e Roberto Ciambetti, per affrontare congiuntamente i vari passaggi tecnici e tecnologici che dovranno fare da supporto all’effettuazione del referendum sull’autonomia del Veneto. Si va dall’implementazione e gestione di un sito web per la presentazione e diffusone delle informazioni, alla progettazione e realizzazione dell’applicazione software per la raccolta e gestione dei dati riguardanti le operazioni ai seggi e lo scrutinio, all’acquisizione dei servizi informatici necessari, alle modalità con cui assicurare ai Comuni e agli altri soggetti istituzionali coinvolti il presidio e l’assistenza, all’attivazione di una sala stampa nel giorno del voto. “I veneti – ha detto Zaia – hanno di fronte a loro un’occasione storica, perché dopo il referendum il Veneto non sarà comunque come prima, perché saranno state costruite le fondamenta per edificare la casa dell’autonomia. Mi at-

Il modello a cui si ispirano i promotori è quello altoatesino tendo e chiedo una partecipazione di massa – ha aggiunto – è arrivato il momento della tanto agognata e richiesta autonomia. Non sarà il referendum di Zaia o di questo o quel partito – ha tenuto a precisare il governatore – ma di tutti i cittadini, tanto che mi auguro che nasca anche un comitato per il ‘no’ per accendere ancora di più i riflettori e spingere tutti gli elettori a interessarsi e a partecipare”. “La firma di questo accordo ha aggiunto Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto - dà il via alle procedure per lo svolgimento del Referendum per l’autonomia del Veneto:

la macchina si è messa in moto per dare la possibilità ai Veneti di decidere nella massima trasparenza il destino della nostra terra”. L’accordo di collaborazione, come detto, riguarda aspetti tecnici relativi alla gestione del Referendum per la parte informatica. E’ prevista la creazione di un sito web per la presentazione della consultazione referendaria e per la diffusione di informazioni, istruzioni, scadenze ad essa relative; un’applicazione web che deve permettere ai singoli Comuni il caricamento dei dati relativi alla consultazione (elettori, dell’esito delle operazioni di insediamento e apertura dei seggi, dell’affluenza, del risultato delle votazioni) e una piattaforma di presentazione dei risultati in tempo reale in capo al Servizio per la Comunicazione del Consiglio regionale del Veneto.

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Stefano Fracasso, PD: “E’ necessario chiarire i contenuti dell’autonomia che vogliamo”

“Ci sono due modi per evitare di buttare dalla finestra 14 milioni di euro per il referendum sull’autonomia: poter riunire la consultazione con altre elezioni ed aprire immediatamente il negoziato con il Governo sui contenuti dell’autonomia, che fino ad ora è solo un titolo. Il Ministro Costa ha dato la disponibilità al negoziato ancora nel maggio dello scorso anno, ma il Presidente Zaia non ha mai riferito al Consiglio in merito alle trattative che riguardano le materie sulle quali si chiede l’autonomia. È il momento di finirla di parlare per slogan e titoli dobbiamo passare ai fatti. Si vuole il referendum? Allora però chiediamo un referendum vero, non vuoto, altrimenti i 14 milioni sarebbero veramente uno spreco. E Zaia deve dire ai veneti che autonomia vuole - conclude Stefano Fracasso - su quali materie, con quante risorse. Solo in questo modo, potrà partire un percorso destinato a dare risultati concreti”.

Graziano Azzalin, PD: “Sul referendum, Zaia e Ciambetti calpestano le regole” “Da Zaia e Ciambetti arriva un’altra scorrettezza istituzionale: hanno firmato un Protocollo per il referendum per l’autonomia del Veneto, quando ancora deve passare in Commissione e poi in Consiglio la legge per consentire lo svolgimento anche in assenza di altre consultazioni. La maggioranza continua ad andare avanti disinteressandosi delle regole: quello che interessa a Zaia è fare una costosissima campagna elettorale pagata coi soldi dei veneti”. “È un comportamento spudorato - afferma Azzalin – a Zaia non interessa lo spreco di 14 milioni che potrebbero essere impiegati in servizi davvero utili alla collettività: vuole un plebiscito personale, altrimenti la sua maggioranza non avrebbe bocciato la nostra richiesta di venire in Consiglio a presentare il suo progetto di autonomia. Con una maggioranza qualificata di 4/5 dei consiglieri avrebbe tutta l’autorevolezza per andare a trattare con il Governo a nome di tutti i veneti, senza bisogno di spendere 14 milioni”.

Maria Pavan

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Attualità

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Pfas, accuse dure dei grillini ma Coletto difende il suo operato Jacopo Berti: “Chi inquina deve pagare, perché i veneti hanno il diritto di poter bere acqua pura e non inquinata”

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’ ancora alta l’emergenza Pfas, eppure, secondo il M5S, la Regione rimane inerte. L’accusa parte dagli scranni del Consiglio regionale e arriva sino al Parlamento attraverso la voce dei parlamentari cinque stelle. “Accuse tanto gravi quanto campate in aria. Insinuare che la Regione e il sistema sanitario abbiano omesso di fare qualcosa di fronte all’emergenza Pfas è un insulto, una pesante operazione di disinformazione”. Risponde così l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto risponde alle accuse dei Parlamentari Diego Zardini e Filippo Crimì e alla mozione presentata da una parte dell’opposizione in materia di inquinamento da Pfas. “Anche la possibilità di alterazioni metaboliche fu pubblicamente prospettata fin dal primo incontro con la stampa organizzato in collaborazione con l’Istituto Su-

periore di Sanità, precisamente il 20 aprile 2016. La Sanità regionale ha fatto tutto quanto nelle sue possibilità appena ci fu resa nota la situazione. Abbiamo fatto mettere immediatamente in sicurezza gli acquedotti e avviato una continua collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità grazie alla quale sono attivi gli screening sulla popolazione interessata e sugli alimenti, così come il Registro Tumori Regionale segue con continuità l’andamento per quanto riguarda le ipotesi oncologiche”. Trovo scandaloso – afferma il consigliere Jacopo Berti – che la Regione per anni abbia negato o minimizzato un problema invece assolutamente reale e grave, addirittura minacciando il nostro Movimento di fomentare un ingiustificato allarme sociale, quando invece ora la relazione della Commissione tecnica re-

gionale sui Pfas ha fatto emergere come la Regione abbia commissionato uno ‘Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche’, concluso alla fine dello scorso settembre”.

Sopra Luca Coletto, sotto Jacopo Berti

ESPURGO POZZI NERI

“Gli studi ai quali fanno riferimento – ribatte Coletto – sono pubblicati sul sito della Regione e l’ipotesi, per ora solo tale, che l’eventuale ingestione di acqua contaminata possa avere effetti negativi sulle gestanti e sui neonati è ampiamente tenuta presente negli esami avviati”. “Zardini, Crimì e tutti gli altri che parlano di 80 milioni già stanziati dal Governo – aggiunge Coletto – fanno finta di non sapere che non un euro è destinato alla sanità: si tratta di tutti fondi rivolti alla bonifica ambientale. Per gli aspetti sanitari stiamo spendendo solo fondi regiona-

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li – precisa Coletto – che, con gli screening a regìme e le ipotetiche cure collegate, potrebbero superare i 100 milioni l’anno per dieci anni”. “Ogni giorno che passa – concludono Jacopo Berti e Manuel Brusco – senza che la Regione adotti i necessari provvedimenti, è mortale per la salute dei cittadini e questo è veramente scandaloso e inaccettabile. E’ ora che la Regione si assuma le proprie responsabilità, sanzionando le aziende che emettono sostanze perfluoroalchiliche e disponendo il blocco della produzione, senza rifugiarsi dietro a carte bollate e stucchevoli rimpalli di responsabilità con l’Ente Provincia. Chi inquina deve pagare, perché i veneti hanno il diritto di poter bere acqua pura e non inquinata”.

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Resta informato su normative e incentivi che riguardano il pianeta casa

RISTRUTTURAZIONI E DETRAZIONI ATTENZIONE AI TERMINI DI SCADENZA E ALLE % DELLE DETRAZIONI – NEL 2017 VERRANNO RIDOTTE! È possibile detrarre dalle imposte della dichiarazione dei redditi una parte delle spese che hai sostenuto per ristrutturare casa. Per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2016 puoi detrarre il 50% della spesa per un massimo di 96.000 euro. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 si tornerà alla percentuale ordinaria del 36% per un massimo di 48.000 euro di detrazione.

Per sapere quali interventi sono detraibili vedi il numero precedente di pianeta casa! dotati di caldaie a condensazione, con generatori di calore alimentati a biomasse combustibili, impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia, sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria. In questo caso la spesa massima detraibile è di 46.154 euro. I predetti interventi sono agevolabili anche se effettuati su parti comuni di edifici condominiali ma in questo caso l’ammontare massimo della detrazione deve essere riferito a ciascuna delle unità immobiliari che compongono l’edificio, a meno che l’intervento si riferisca all’intero edificio. Se invece stai pensando a impianti a zero emissioni di CO2 puoi acquistare una stufa a pellet. Dal 2016 la detrazione del 65% è estesa anche a:

Cosa c’è da sapere se devi proseguire lavori già iniziati Se gli interventi realizzati sono la prosecuzione di lavori iniziati in precedenza, per determinare il limite massimo delle spese detraibili devi tenere conto di quelle già sostenute per stabilire il limite massimo di spesa. La detrazione per ristrutturazioni finalizzate al risparmio energetico non è cumulabile con la detrazione per ristrutturazione edilizia. Se gli interventi realizzati rientrano in entrambe le agevolazioni, puoi scegliere quella che più ti conviene.

Quali interventi di riqualificazione energetica sono detraibili? Gli interventi di riqualificazione energetica sono divisi in quattro categorie ben definite che sono caratterizzate da limiti massimi detraibili differenti.

Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi per la domotica multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento. Si tratta di dispositivi per l’accensione, lo spegnimento, la programmazione e il monitoraggio dei consumi degli impianti di riscaldamento per la produzione di acqua calda e di climatizzazione delle abitazioni.

1. Interventi di riqualificazione energetica

che permettono di ridurre la quantità di energia necessaria per il riscaldamento dell’intero edificio. Per questi interventi, la spesa detraibile non può superare i 153.846 euro.

2. Interventi sugli involucri degli edifici ossia

quelli riguardanti strutture opache orizzontali e verticali (ad es. pavimenti e pareti), acquisto e posa in opera di schermature solari (es. tende da sole), finestre comprensive di infissi e di tutte le strutture accessorie come gli scuri o le persiane, che delimitano il volume riscaldato verso l’esterno o verso vani non riscaldati. La spesa detraibile non può superare i 92.308 euro.

3. Installazione di pannelli solari per la produzione

di acqua calda ad uso domestico. Anche per questi interventi la spesa detraibile non può superare i 92.308 euro. Per maggiori informazioni sul solare termico puoi visitare la nostra sezione CasaRinnovabile.it.

4. Interventi di sostituzione di impianti di

climatizzazione invernale esistenti con impianti

Contribuenti incapienti che, in caso di interventi condominiali, potranno girare le detrazioni ai fornitori, usufruendo di uno sconto sul prezzo finale.

5. Installazione di impianti fotovoltaici: puoi

consultare la nostra pagina di CasaRinnovabile.it

...e per le giovani coppie quali i requisiti necessari? Per accedere all’agevolazione, uno dei due componenti non deve aver superato i 35 anni o deve arrivare a questa età nel corso del 2016. Sempre nel corso dell’anno le coppie che ne fanno richiesta devono risultare sposate (non importa da quanto) oppure conviventi more uxorio da almeno tre anni

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Gennaio 2017 - Edizione n.8

(deve risultare dall’iscrizione nello stesso stato di famiglia oppure tramite autocertificazione). La casa deve essere acquistata (sia a titolo oneroso che gratuito) da entrambi i componenti o anche da uno solo dei due, purché vengano rispettati i requisiti anagrafici. Gli anni validi per l’acquisto sono il 2015 e il 2016 e l’immobile deve diventare abitazione principale. Chi acquista casa quest’anno deve destinarla ad abitazione principale entro il termine per presentare il modello Unico del 2017.

Quali spese sono detraibili e quali no? È possibile detrarre esclusivamente le spese sostenute per l’acquisto di mobili dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 destinati all’arredamento dell’abitazione principale, anche se l’acquisto dei mobili precede il rogito. Sono detraibili gli acquisti di armadi, divani, sedie, tavoli, letti, librerie, lampadari,

materassi ecc. Rimangono fuori, oltre ai grandi elettrodomestici, anche pavimenti, porte, tende e altri complementi d’arredo, compresi i mobili usati.

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Come deve avvenire il pagamento? I pagamenti devono avvenire tramite bonifico oppure con carta di credito o debito. Non è possibile, invece, accedere alle detrazioni pagando tramite assegni o contanti. La grande novità è che il bonifico non deve necessariamente essere quello predisposto da banche e Poste, come avviene per gli interventi di ristrutturazioni edilizie. Nel caso di pagamento con moneta elettronica, viene considerata data di pagamento il giorno di utilizzo della carta indicato sulla ricevuta telematica di avvenuta transazione e non la data di addebito sul conto corrente.

ARREDAMENTO ED ELETTRODOMESTICI Esiste la possibilità di detrarre, all’interno di un intervento di ristrutturazione edilizia, il 50% della spesa sostenuta per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Il tetto massimo detraibile per i mobili non può superare comunque i 10.000 euro per unità immobiliare a prescindere dall’importo speso per la ristrutturazione. La spesa viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Elettrodomestici: devono essere di classe A+ Sono agevolati gli acquisti di arredi di ogni categoria, purché siano destinati all’immobile oggetto di ristrutturazione. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, devono essere nuovi e dall’etichetta energetica deve risultare che sono almeno in classe energetica A+ (A per i forni). Sono comunque agevolati gli acquisti di elettrodomestici per i quali non esiste ancora l’obbligo di etichetta energetica. Tra i grandi elettrodomestici agevolabili rientrano tra gli altri: frigoriferi, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, congelatori, stufe elettriche, forni a microonde, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e condizionatori.

La detrazione dipende dal tipo di intervento Per poter essere detratte, le spese devono soddisfare alcuni requisiti. Devono essere sostenute entro il 31 dicembre 2016. L’immobile cui sono destinati mobili ed elettrodomestici deve essere oggetto di ristrutturazione edilizia iniziata prima dell’acquisto degli stessi. Se non devi fare comunicazioni particolari all’ASL per le ristrutturazioni, puoi dichiarare con un’autocertificazione di aver iniziato i lavori prima del sostenimento della spesa.

Il pagamento deve avvenire tramite bonifico, che può essere anche antecedente a quelli di pagamento della ristrutturazione, oppure tramite carte di credito o di debito. In questo caso la data di pagamento viene individuata con quella della transazione e non con quella dell’addebito su conto corrente. Ricorda di conservare la ricevuta di pagamento. Lo scontrino o la fattura d’acquisto devono contenere i codici fiscali dei beneficiari dell’agevolazione e quello del venditore. Se manca il codice fiscale sullo scontrino e hai pagato con carta di credito, puoi detrarre comunque la spesa se sullo scontrino ci sono natura, qualità e quantità dei beni acquistati e se è riconducibile al contribuente titolare della carta usata per il pagamento grazie alla corrispondenza con i dati del pagamento (esercente, importo, data e ora). Il bonifico deve contenere la causale del versamento, il codice fiscale dei soggetti che beneficiano della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva del beneficiario del pagamento.

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Economia

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Ex popolari, ai soci offerti rimborsi per le azioni a 6 e 9 euro Presentato il piano di risarcimento di Veneto Banca e Bpvi per 169 mila azionisti

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’obiettivo di Popolare di Vicenza e Veneto Banca è trovare un accordo con almeno l’80% dei soci soci. E mettono sul piatto nove euro per Vicenza, 6 massimi per Veneto Banca, equivalenti al 15% del prezzo. Sperano che accetti la gran parte dei 169 mila azionisti (94 mila a Vicenza, 75 mila a Montebelluna), sul totale di 206 mila, interessati dall’operazione, per cui sono stati messi sul piatto in totale 600 milioni. Questa in soldoni l’Offerta di transazione, l’operazione di rimborso ai soci sulle azioni azzerate a 10 centesimi, che le due ex popolari hanno presentato a Padova all’hotel Sheraton, dopo il via libera dei due cda. Ora partiranno le lettere a tutti

i soci che avranno la possibilità di accettare fino al 22 marzo. Chi lo farà potrà ricevere i soldi sul conto già ad aprile. Pochi ma buoni, vien da dire. L’iniziativa ha certamente un valore storico importante e decisivo per il futuro che si basa sul tentativo di concludere con gli azionisti un patto per il rilancio. “Questa è la prima transazione, - ha sottolineato Fabrizio Viola, Ad di Vicenza chiamato dal fondo Atlante per governare la fusione - dopo un lavoro complesso, promossa con cifre significative su investimenti in azioni. Abbiamo fatto quanto è possibile nella situazione attuale”. “Una mossa imprenditoriale, accettata con coraggio da Atlante”, ha aggiunto il presidente di Bpvi, Gianni Mion. Mentre

Per pranzi e cene di pesce con amici e parenti per comunioni, cresime ed altri eventi La nostra proposta Aperitivo della casa con salatini

il presidente di Veneto Banca, Massimo Lanza ha parlato di un “Progetto formidabile a cui deve partecipare il territorio”. Ora resta da vedere se i soci aderiranno e se si raggiungerà la soglia dell’80% delle adesioni, un tetto non da poco ma che permetterebbe di recuperare clienti e con loro ricavi e operatività. Oltre a risolvere quasi del tutto il rischio cause e contenziosi che

per ora tengono lontani possibili nuovi investitori al fianco del Fondo Atlante, fondamentali per l’aumento di capitale necessario in primavera. Certo è che le due banche offrono un rimborso del 15% dei prezzi di carico ai soci che abbiano acquistato azioni (che restano di loro proprietà) dal primo gennaio 2007. Vicenza ha dichiarato di offrire 9 euro, Montebelluna

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Politica

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Rovigo, Trombini vince le provinciali

Provincia di Padova Alta l’affluenza alle urne, tutti i consiglieri eletti

Netta conferma per la squadra di Soranzo

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aLa nuova vita della Provincia di Padova, di Villanova di Camposampiero (3.214), Gerry salvata dal no al referendum, comincia Boratto di San Martino di Lupari (3.155), Matcon una conferma. Il gruppo dirigente che ha teo Turetta consigliere di Teolo (3.058). Nella governato in questi anni turbolenti e incerti seconda lista eletti Luciano Salvò, sindaco di è stato confermato con una netta vittoria alle Villafranca, con 4.802 preferenze, Luigi Sabaelezioni provinciali. Chiamati a raccolta sinda- tino consigliere di Cittadella (3.808), Loredaci e consiglieri comunali del territorio padova- na Borghesan sindaco di Montagnana (3.616) no, hanno riposto in oltre due terzi all’appello e Alberto Danieli consigliere di Casalserugo al voto e hanno premiato lo schieramento Pd- (1.654). Quindi l’ultima lista vede primo MauNcd-Udc che in questi anni ha governato con ro Fecchio, sindaco di Correzzola (4.661 voti), Enoch Soranzo alla presidenza. In lista diversi Riccardo Pasinato consigliere di Cittadella consiglieri uscenti, che hanno (2.606) e Marcello Bano conottenuto un buon risultato, ma sigliere di Noventa Padovana Tiene anche volti nuovi. Complessiva(2.520). “Sono soddisfatto del l’alleanza Pd mente la lista “Padova Provincia risultato – ha detto il presidente Civica” ha incassato circa il 55 Enoch Soranzo - perché il nuovo - Ncd - Udc, per cento dei voti e conquistaConsiglio permetterà di guidare Forza Italia to 9 seggi. Quattro consiglieri l’ente e fornire risposte concrete conquista 4 vanno invece allo schieramento ai Comuni, e quindi ai cittadini, che si riconosce in Forza Italia seggi la Lega 3 con serenità e nell’interesse di “Comuni in provincia” e infine tutti. È con estrema soddisfatre a “Padova e il suo territorio”, zione che registro come convicina alla Lega Nord. Nel gruppo di maggio- cretamente, in questi due anni, si sia riusciti a ranza il più votato è Fabio Bui, sindaco di Lo- superare le divisioni politiche per abbracciare reggia (6.285 voti ponderati), seguito da Elisa un progetto comune di territorio: non è stato Venturini, sindaco di Casalserugo (5.157 pre- facile, ma questo risultato dice forte e chiaro ferenze), Luigi Alessandro Bisato di Noventa quanto questa Nuova Provincia abbia saputo Padovana (4.827), Vincenzo Gottardo vice dialogare con tutti e lavorare per tutti, cosa sindaco di Campodoro (4.527), Andrea Vanni che sembra ormai divenuta rara nella politica sindaco di Vighizzolo (4.457), Alice Bulgarello locale. Come presidente, anche dell’UPI Vesindaco di Polverara (3.239), Cristian Bottaro neto, il mio primo impegno sarà reperire tut-

Enoch Soranzo

ti i fondi necessari perché le nuove Province possano contare su risorse finanziarie sufficienti a fare le necessarie manutenzioni nelle strade e nelle scuole, in primis, e a garantire tutti i servizi destinati ad incrementare sempre il bene comune”. “È un buon risultato che in qualche modo ci attendevamo – ha dichiarato il consigliere più votato Fabio Bui - Gli amministratori del territorio, votandoci, hanno evidentemente riconosciuto e premiato il nostro impegno di questi due anni. Ci avviamo quindi tranquilli a questo secondo mandato con un Consiglio rinnovato e sono certo che l’impegno di tutti sarà ancora maggiore, con l’obiettivo che la Nuova Provincia sia sempre più la Casa di tutti i Comuni.” “È un grande risultato in termini di partecipazione – ha sottolineato il neo consigliere eletto Luciano Salvò - perché significa che la Provincia viene ancora sentita come un punto di riferimento importante per le amministrazioni locali. A livello politico, emerge inoltre che nel territorio provinciale padovano esiste un’area moderata molto forte che vuole essere rappresentata, dunque è tempo di rimboccarsi le maniche per svolgere al meglio il proprio compito”.

a lista del presidente Marco T r o m bi n i “Uniti per il Polesine” vince le elezioni e sono sei i seggi ottenuti. Questo il risultato dopo lo scrutinio in mattinata, terminato attorno alle 11, delle 488 schede deposte nell’urna. Sindaci e consiglieri comunali hanno votato ieri dalle 8 alle 20 per il rinnovo del consiglio provinciale di Rovigo, con un’affluenza è stata pari all’82,15%. Il voto era rivolto esclusivamente al rinnovo del consiglio, in carica due anni. Resta presidente per mandato di quattro anni Marco Trombini. Vinicio Piasentini, Lorenza Masiero, Davide Diegoli, Claudio Bellan, Valeria Toso, Giovanni Rossi sono i nuovi consiglieri eletti per la lista di Trombini. Quattro i seggi ottenuti invece dalla lista d’opposizione del sindaco Massimo Bergamin, “Centrodestra per il Polesine”, occupati da Laura Cestari, Michele Aretusini, Angela Zambelli, Daniele CeccarelloPer questo ci serve cinserve una logistica capace di ricevere e smistare”.

Padova, l’imprenditore luigi Sposato si candida sindaco

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uigi Sposato, imprenditore, fondatore e presidente di Eurointerim, agenzia per il lavoro con 47 filiali in Italia, si è ufficialmente candidato a sindaco di Padova. Lo ha fatto nel corso di una affollata conferenza stampa a Palazzo Moroni, sede per l’appunto del Municipio, elencando i perchè della sua scelta e i punti di forza del suo programma. Ha esordito affermando che correrà insieme a tutti coloro che intendono sostenerlo, rivolgendosi a tutti i padovani che amano la loro città, che intendono dare una chanche a chi fa del duro lavoro la sua attività, a chi non vive di politica, a chi ha dimostrato con i fatti di sapere realizzare qualco-

sa di importante per se e per gli altri. “Mi rivolgo a tutte le persone – ha detto Sposato – che hanno a cuore la città e che vogliono mettere a disposizione le proprie capacità, le proprie competenze e i propri talenti, senza pregiudizi e preclusioni per alcuno. L’intelligenza delle persone non ha colore politico e tutti possono dare il proprio contributo. E’ il momento di sanare le ferite generate da forti lacerazioni sociali. Ci sono tanti problemi da risolvere ma primo cosa da fare è ristabilire un clima di fiducia in città”. L’imprenditore non ha fatto mistero di voler centrare 21 obiettivi, dallo sviluppo economico al lavoro, dalla giustizia sociale alla sanità, dagli anzia-

ni all’immigrazione, dalla viabilità alle tasse, all’università allo sport, tanto per citarne alcuni. Ha spiegato che vuole dare un futuro migliore ai giovani, ai nostri figli, puntando molto sul lavoro, lui che di lavoro se ne intende visto che negli ultmi 18 anni, nella sola Padova, ha trovato lavoro a 18 mila persone, 1200 nel solo 2016. Proprio nel 2016 lasua Eurointerim può esprimersi in questi dati:10 mila contratti di lavoro, 3 milioni e 700 mila ore lavorative, 4 mila ore di servizi al lavoro erogate, 8 mila ore di formazione, 70 milioni di euro di fatturato. Senza dimenticare che dal 2013 Eurointerim è tra le imprese virtuose con Rating di legalità.

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Cultura

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la band che piace a Papa Francesco I musicisti veneti di “The Sun” ricevono la medaglia del Pontificato: la loro evoluzione spirituale esempio per tutti i giovani del mondo, hanno suonato in numerosi Paesi e anche alla Gmg di Cracovia nel 2016

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lestrum Papa Francesco, attraverso il Segretario di Stato della Santa Sede cardinale Pietro Parolin, ha assegnato a Francesco Lorenzi – 34 anni, vicentino, leader e cantante della rock band The Sun – la Medaglia del Pontificato. Introdotta dal cardinale Gianfranco Ravasi, la consevna si è tenuta nell’ambito della ventunesima seduta pubblica delle Pontificie Accademie. Il prestigioso riconoscimento, a cura della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, è stato assegnato a Lorenzi per la sua attività di autore e compositore, oltre che di leader dei The Sun, e “per il contributo dato allo sviluppo dell’umanesimo cristiano e delle sue espressioni artistiche nel mondo”. Con lui anche gli altri componenti del gruppo: Riccardo Rossi (batterista), Matteo Reghelin (bassista) e Gianluca Menegozzo (chitarrista). Riescono a parlare di Dio fra le righe di

una musica che arriva direttamente al cuore della gente. “Sento questo riconoscimento come una amorevole carezza di Dio che conferma il tanto lavoro svolto in questi anni al servizio dei giovani da me e da tutto il mio team – commenta Lorenzi - Sappiamo di essere ragazzi fortunati e in cammino. La vita ci ha dato una seconda opportunità donandoci una gioia che è costruita sulla roccia: abbiamo ricevuto tanto e desideriamo continuare a fare al meglio la nostra parte per il bene comune”. Il primo album è del 2010: “Spiriti del Sole” (Sony Music), vera e propria svolta delle loro vite. “Luce” viene pubblicato nel 2012, sempre da Sony Music, portando la band a realizzare una tournée di oltre 170 eventi tra Europa, Israele e Brasile. In occasione del settimo meeting internazionale delle Famiglie a Milano, Lorenzi & Co. suonano per Papa Benedetto XVI. Un anno dopo, il 4 ot-

“The Sun” è formata da Francesco Lorenzi, Riccardo Rossi, Matteo Reghelin e Gianluca Menegozzo

tobre 2013, la band viene invitata ad esibirsi ad Assisi durante la visita di Papa Francesco. L’ultimo album, “Cuore aperto”, riporta la band all’autoproduzione (distr. Artist First): esce il 16 giugno 2015 e si piazza subito al primo posto della speciale classifica di Itunes. Oltre 90 i concerti in poco più di un anno e mezzo in diversi Stati. Fra i vari

eventi, dal 2 al 10 aprile 2016 la band è tornata in Terra Santa con 200 giovani provenienti da tutta Italia “per vivere un viaggio che ha coniugato musica, spiritualità e solidarietà”, recentemente raccontato anche attraverso un docufilm prodotto da TV2000. All’ultima Gmg di Cracovia sono stati la band più acclamata e seguita. Dopo l’esibizione

Momix, 35 anni di successi I Momix compiono trentacinque anni e festeggiano con uno spettacolo in scena l’8 e 9 aprile al Gran Teatro Geox. Una spettacolare raccolta delle più suggestive e significative coreografie di Moses Pendleton e della compagnia che ha calcato le scene più importanti di tutto il mondo, a festeggiare questo fondamentale anniversario.

la mostra “Gare de l’Est” al teatro Anatomico del Bo’ Una mostra all’interno del Teatro Anatomico di Palazzo del Bo, il più antico conservatosi: si intitola Gare de l’Est ed è a cura di Chiara Ianeselli. Per la prima volta saranno collocate in Teatro e nella Cucina Anatomica, luogo attiguo al Teatro in cui gli studenti preparavano i corpi da studiare, opere di Alberto Burri dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Nicola Samorì e di Gustave Joseph Witkowski sulla visione e lo strumento della vista, principale tema della mostra. Per visitarla c’è tempo fino al 15 marzo.

il meglio del cabaret al Geox I comici di Zelig, Colorado, Camera Café e Comedy Central si danno sfida in una serata unica, ricca di risate e di divertimento. Tutti riuniti sabato 29 aprile, al Gran Teatro Geox di Padova, per regalare momenti di assoluto relax e spensieratezza. Comedy Ring è il primo spettacolo in Italia che vede sul palco gli attori e i comici dei celebri programmi televisivi, che interagiranno con il pubblico, vero protagonista della serata, per dare vita a uno show imprevedibile. (l.o.)

Festival nazionale “Maschera D’Oro 2017 A Vicenza il meglio del teatro amatoriale italiano dal 4 febbraio al 25 marzo La 29° edizione del festiva Maschera D’Oro si svolgerà nella città del Palladio per oltre un mese, incoronando le migliori compagnie amatoriali del nostro Paese. “Questa è una manifestazione prestigiosa e di successo – ha sottolineato l’assessore Corazzari durante la presentazione dell’evento –, cresciuta di anno in anno grazie alla qualità delle proposte selezionate con competenza e professionalità da chi è impegnato a tenere viva la straordinaria esperienza del teatro amatoriale. Un appuntamento che valorizza l’offerta culturale veneta e che continua a emozionare per effetto della sua espressione artistica diretta, genuina, autentica

e vicina alla gente”. Il Festival Maschera d’oro 2017, prestando attenzione ai grandi classici e al contemporaneo, e la FITA, attraverso tutte le sue espressioni, svolgono un ruolo fondamentale nell’attività di promozione della drammaturgia, della storia, della lingua e delle tradizioni locali, mantenendo viva e pulsante la nostra identità, favorendo la crescita di nuovi autori e la nascita di compagnie artistiche. Sono sette le compagnie finaliste, scelte tra una settantina di gruppi iscritti alla kermesse, che si esibiranno al Teatro San Marco di Vicenza per conquistare il Premio Faber di Confartigianato e la possibilità di esibirsi sullo storico palcoscenico del Teatro Olimpico della città berica. In cartellone: Compagnia “Giorgio Totola” di Verona ne I pettegolezzi delle donne di Carlo Goldoni, regia di Tomma-

in centro città venerdì 27 luglio, sono stati gli unici artisti italiani invitati ad esibirsi prima della Santa Messa conclusiva celebrata da Papa Francesco al Campus Misericordiae. Dopo aver cantato, Francesco Lorenzi è stato anche chiamato a declamare la Prima Lettura. Il libro “La strada del Sole” (Rizzoli, 2014) scritto dallo stesso Lorenzi, presentato al Salone del Libro di Torino e con la speciale prefazione di Gianfranco Ravasi, è giunto alla settima edizione. Con uno stile diretto e accattivante narra la sua evoluzione spirituale (e di pari passo quella degli altri tre componenti della band), alla ricerca di un vero senso della vita. L’opera è già stata tradotta e pubblicata in otto lingue (Spagna, America Latina, Portogallo, Francia, Belgio, Slovacchia, Slovenia, Croazia). so De Berti (4 febbraio); Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” di Mantova ne Il trigamo di Piero Chiara, regia di Maria Grazia Bettini (11 febbraio); Teatro di Pesaro “La piccola ribalta” in Improvvisamente l’estate scorsa di Tennessee Williams, regia di Mario Cipollini e Antonella Gennari (18 febbraio); Compagnia Avalon Teatro di Salerno in Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, regia di Gerry Petrosino (25 febbraio); Compagnia Luna Nova di Latina in Morso di luna nuova di Erri De Luca, regia di Roberto Becchimanzi (4 marzo); Gruppo Amici del Teatro di Roncade (Treviso) in Otto donne di Robert Thomas, regia di Alberto Moscatelli (11 marzo); Il Satiro Teatro di Treviso in La locomotiva di Roberto Cuppone, regia di Roberto Cuppone (18 marzo). Serata di premiazioni, sabato 25 marzo, con la rappresentazione fuori concorso di Ben-Hur di Gianni Clementi, firmata dalla compagnia La Bottega dei RebArdo di Roma, per la regia di Enzo Ardone. “Nel Veneto, terra d’arte e di cultura, di tradizione e nel contempo di innovazione, di celebrati drammaturghi, attori e registi teatrali, – ha concluso Corazzari – la Regione valorizza orgogliosamente da anni l’attività della FITA, rafforzando così un vivaio artistico tra i più vivaci a livello nazionale da cui trae linfa vitale quel teatro fatto davvero per amore”.


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Cultura .

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La casa di Garofalo diventa museo Museo unico nel panorama italiano per la la sua scelta monografica e multimediale in ambito artistico, diventerà a breve un punto di riferimento di visitazione per i luoghi del pittore rinascimentale

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ochi sapranno che a Canaro, e precisamente nel piccolo paese di Garofolo, vicino all’argine del Po, c’è la casa natale del noto pittore Benvenuto Tisi da Garofalo, artista rinascimentale celebrato anche da Giorgio Vasari, che rappresenta uno dei più importanti esponenti del massimo periodo di splendore della corte degli Estensi, una delle capitali artistiche e culturali dell’epoca. La casa natale è diventata oggi un innovativo museo, il Muvig, che ha aperto i battenti a dicembre. Le dieci sale che compongono il museo sono ricche di pannelli touch screen, proiettori, giochi, esempi di realtà aumentata e tutto quello che di meglio oggi la tecnologia può fornire e sono state strutturate in ordine cronologico. Al termine del percorso museale virtuale vi è un dipinto del Garofalo dal titolo “Orazione nell’orto”, prestito di una collezione privata. Museo unico nel panorama italiano per la la sua scelta monografica

Alcune immagini del museo

Le dieci sale che compongono il museo sono ricche di pannelli touch screen, proiettori, giochi, esempi di realtà aumentata

e multimediale in ambito artistico, diventerà a breve un punto di riferimento di visitazione per i luoghi del Garofalo, rappresentando un ponte tra Veneto ed Emilia-Romagna, tra Rovigo, Ferrara e Modena. Come si legge nella presentazione, “il progetto di identità visiva fatto da studio Fm Milano per il Museo Virtuale Garofalo è innanzitutto un progetto che mira a rafforzare la personalità del museo stesso, per renderlo un luogo non solo di con-

tenuti ma con un forte impatto visivo. Il marchio è una stilizzazione geometrica/computazionale di un fiore, il Garofano (utilizzato dal pittore come firma sui suoi dipinti) per evidenziare il rapporto tra il pittore e il museo a vocazione principalmente digitale. I colori che sono stati scelti per accompagnare il linguaggio visivo di tutte le applicazioni (principalmente multimediali) sono due: il rosso che caratterizza i garofani e il blu elettrico che ca-

Musica: torna il Premio Amnesty Italia

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i riapre la caccia ai migliori brani che abbiano saputo raccontare temi legati ai diritti umani nel 2016. Amnesty International e Voci per la Libertà invitano a segnalare gli artisti preferiti. La sfida è aperta e chiunque può contribuire, segnalando all’associazione “Voci per la Libertà” una canzone pubblicata nel 2016, che riguardi il tema dei diritti umani. La canzone deve avere queste caratteristiche: essere stata pubblicata nel 2016, composta da un artista italiano noto e riguardante tematiche legate alla Dichiarazione universale dei diritti umani. Esempi? Negli scorsi anni il premio è andato a “Il mio nemico” di Daniele Silvestri (2003), “Pane e coraggio” di Ivano Fossati (2004), “Ebano” dei Modena City Ramblers (2005), “Rwanda” di Paola Turci (2006), “Occhiali Rotti” di Samuele Bersani (2007), “Canenero” dei Subsonica (2008), “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela (2009), “Mio zio” di Carmen Consoli (2010), “Genova brucia” di Simone Cristicchi (2011), “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia (2012), “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini (2013), “Atto di forza” di Francesco e Max Gazzè (2014), “Scendi giù” di Alessandro Mannarino (2015) e infine, nell’edizione di quest’anno, “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato. Candidare il proprio brano preferito è facile: basta inviare una e-mail con il titolo e l’autore a info@vociperlaliberta.it entro il 30 gennaio. Amnesty e Voci per la Libertà selezioneranno le dieci più centrate e convincenti, che saranno poi vagliate da una giuria. Il vincitore del premio sarà ospite nella 20° edizione di “Voci per la libertà – Una Canzone per Amnesty”, il festival che si terrà a luglio a Rosolina Mare. (me.ru.)

Klimt e la femme fatale a Venezia La Fondazione Musei Civici di Venezia inaugura al Centro Culturale Candiani di Mestre il primo di una serie di suggestivi appuntamenti dedicati all’arte moderna e contemporanea che, con il titolo di ‘Cortocircuito. Dialogo tra i secoli’, presenteranno di volta in volta esposizioni che andranno ad attingere dal ricco patrimonio della Città di Venezia. Un progetto fortemente voluto dal Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, che ha inteso così proporre alla cittadinanza un programma culturale di alto valore che mettesse in gioco lo straordinario patrimonio custodito

nei Musei Civici appartenente alla città metropolitana. Attraverso le importanti iniziative espositive che si susseguiranno nei prossimi mesi, sarà sottolineato ancora una volta lo stretto legame che tiene unito il territorio metropolitano. Il ciclo di mostre, concepito appositamente per il Centro Culturale Candiani da Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, si è aperto con l’esposizione ‘Attorno a Klimt. Giuditta, eroismo e seduzione’, che resterà aperta fino al 5 marzo 2017. La mostra è incentrata attorno a uno dei miti più affascinanti della tradizione biblica, quel-

ratterizza l’origine espressiva del linguaggio digitale Rgb. I due colori, inoltre, sono un abbinamento ricorrente nelle scelte cromatiche del pittore”. Il museo è aperto sabato e domenica con i seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18 da novembre a marzo mentre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 da aprile a ottobre. Aperture infrasettimanali su prenotazione a Turismo & Cultura. Melania Ruggini

lo di ‘Giuditta’. Fulcro dell’esposizione, che presenta oltre ottanta opere provenienti dalle collezioni della Fondazione Musei Civici di Venezia (Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Correr, Ca’ Rezzonico – Museo del Settecento Veneziano, Museo Fortuny, Museo di Palazzo Mocenigo), da alcuni musei come il Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto e da varie collezioni private nazionali e internazionali, è rappresentato dal capolavoro di Gustav Klimt Giuditta II (Salomè), che giunge per l’occasione da Ca’ Pesaro. Intorno a questa potente icona del XX secolo, realizzata dal grande artista viennese nel 1909, esposta per la Biennale Internazionale d’Arte del 1910 e acquisita proprio in quell’anno dal Municipio di Venezia per il museo di Ca’Pesaro – un’opera che letteralmente ‘ammalia’ per la sua carica sensuale e per le sue evocative reminiscenze bizantine – si articoleranno una serie di suggestioni tra antico e contemporaneo che, dalla figura biblica di Giuditta e dalla sua fortuna artistica tra Cinque e Seicento, arriveranno al Simbolismo ottocentesco e al clima della Secessione Viennese, fino all’interpretazione del mito che il padre della psicanalisi, Sigmund Freud, diede nel 1917 con Il tabù della verginità.


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Relax e divertimento per tutta la famiglia nel nuovo hotel Amarin

omenica 11dicembre, appena rientrati dal ponte all’Amarin… che dire: hotel per famiglie dedicato soprattutto agli ospiti con piccoli con settori dedicati, sala giochi con console, piscine, giochi esterni e interni in ogni angolo!...Pazzesco!!! Stanze grandi pulitissime e panoramicissime arredate con gusto, funzionalità, insonorizzate tutte con balcone arredato“, recentemente, su un rinomato portale di viaggi, ha scritto Renzo, un ospite dall’Italia che ha trascorso con la famiglia una vacanza autunnale presso il nuovo albergo per famiglie della catena Maistra, l’hotel Amarin di Rovigno. Sebbene sia di recente apertura, il primo vero Family hotel di queste zone è diventato molto rapidamente una delle destinazioni preferite dagli ospiti di tutto il mondo, sia grandi sia piccini. E’ proprio il luogo ideale per trascorrere un soggiorno spensierato con la famiglia senza rinunciare allo stile, un luogo in cui alla noia è severamente vietato l’ingresso. E’ situato proprio sulla spiaggia, circondato dalla macchia mediterranea, ad alcuni minuti di macchina dal centro di Rovigno, splendida e pittoresca cittadina della costa istriana. In questo albergo sono già 280 le unità di alloggio, con uno splendido panorama sul Mar Adriatico e sull’antico centro storico di Rovigno, che vantano la descrizione del baluardo della “famiglia.” In ogni stanza i letti sono facilmente spostabili permettendo di creare spazio aggiuntivo per giocare e inoltre, vi troviamo pareti interattive sulle quali i bambini possono esprimere la loro creatività e “sistemare” la stanza secondo i propri desideri. Un ulteriore vantaggio è dato dal fatto che la maggior parte delle camere è rappresentata dalle cosiddette camere family, ossia camere comunicanti grazie a una porta che facilita la comunicazione con i bambini garantendo contemporaneamente la privacy. Anche gli animali domestici sono più che benvenuti. La spiaggia di ghiaia e di roccia si estende per un chilometro anche se, per nuotare e sguazzare, la maggioranza sceglierà sicuramente una delle sette favolose piscine o il lazy river. Inoltre, l’albergo offre anche 1500 metri quadrati di zona wellness e spa, sei strutture ricettive e infine tre sale giochi pensate appositamente per vari gruppi di età. Nella proposta dell’albergo per i più piccoli ci sono anche la kid’s gym, aree giochi interne ed esterne e l’originale programma Tesla Kids sviluppato in collaborazione con un team di eccellenti psicologi infantili. Qui tutto è subordinato alla felicità familiare e quanto indicato è solo una parte dell’offerta che di anno in anno verrà ampliata, affinché ogni nuovo arrivo in hotel rappresenti per gli ospiti una nuova ed entusiasmante avventura. Maggiori informazioni sull’albergo e sui nostri splendidi pacchetti sono disponibili su www.maistra.it.

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Editoriale

Le vaccinazioni tornino obbligatorie dott. Giovanni Leoni

Vaccini: meglio tornare all’obbligo per tutti? La campionessa che sostiene i vaccini

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Lo stato definisce i nuovi Lea

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Tornare alle vaccinazioni obbligatorie per i bambini. Per uniformasi al quadro nazionale, ma soprattutto per togliere un’arma a quel fronte anti-vaccinista che sta creando tanto disorientamento tra i genitori. Questa è la mia posizione come Presidente dell’Ordine dei medici di Venezia, da tempo impegnato nella difesa dell’utilità dei vaccini. Dopo le tante iniziative informative rivolte alle famiglie, è recente la notizia che anche l’Ordine di Venezia ha all’esame il caso di un medico che avrebbe espresso posizioni anti-vacciniste. “Non si può mettere in dubbio la realtà scientifica. E lancio un appello anche alla Regione. “Pensare di tornare all’obbligo non può essere un tabù”. Il mio ragionamento parte proprio dai dati dell’ultimo rapporto regionale sulle vaccinazioni dal quasi raddoppio dei “dissensi informati definitivi” passati in meno di un anno dal 35% al 63,2-66,8% come causa delle mancate vaccinazioni per prima dose contro la poliomielite per semestre di nascita. Genitori che, per un paradosso di iper-protezione dei figli, si fanno abbindolare da personaggi eterogenei, abili comunicatori. Sottolineo come gli anti-vaccinisti siano pochi, ma in grado di creare un grande clamore mediatico. E spesso usano la non obbligatorietà delle vaccinazioni in Veneto come un’arma a loro vantaggio. Ed ecco la proposta di ripristinare l’obbligo. La Regione Veneto sta facendo tantissimo sul fronte dei vaccini, ci tengo a precisarlo qui non si tratta di disconoscere un’attività preziosa, sia chiaro. Si chiede solo un ripensamento consapevole verificando il trend 2016 ed eventualmente anche il 2017 - Uniformando il Veneto alle altre regioni si tapperebbe la bocca agli antivaccinisti e si chiuderebbero anche le polemiche politiche sull’applicazione del recente regolamento che limita l’iscrizione all’asilo dei bambini non vaccinati. Una scelta ragionata, su dati obiettivi, senza polemiche. Presidente OMCeO Provincia di Venezia

L’influenza in Veneto non è finita

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Meningite: psicosi o prudenza

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La campionessa sostiene la campagna vaccinazioni

L Vio si vaccina con tutta la famiglia a Monselice Bebe a campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio si è vaccinata contro la meningite (vaccino quadrivalente) negli ambulatori dell’ospedale di Monselice (Padova) a inizio gennaio. Con lei si sono sottoposti alla profilassi anche il papà, Ruggero, la mamma, Teresa, e i fratelli Nicolò e Sole. La notizia e le foto hanno fatto il giro dei social con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della vaccinazione. Nelle prossime settimane Bebe tornerà a Monselice per la vaccinazione contro l’ultimo ceppo di meningite (B). Credo nei vaccini e invito tutti a informarsi veramente – ha dichiarato l’atleta, colpita da meningite fulminante all’età di Una testimonial stata qui oggi per portare le persone ad 11 anni. A causa dell’infezione degenerata informarsi”. d’eccezione che in necrosi le furono amputati avambracci Il vaccino di Bebe ha un grande valore e gambe ma con la sua caparbietà ha non teme i vaccini simbolico per diffondere la cultura delle trasformato la sua disgrazia in un trionfo vaccinazioni: “Oggi racconto la mia felicità e ma li usa per sportivo e umano culminato con l’oro nel i miei successi, dico sempre che è tutto ok- ha vincere nella vita detto la schermitrice - ma Dio solo sa quanto fioretto nei giochi paralimpici di Rio 2016. aEcampionessa paralimpica di scherma Bebe Vio si è vaccinata dopo l’iniezione ha ribadito: “Non sono hanno sofferto i miei genitori e quanto male contro la meningite (vaccino quadrivalente) negli ambulatori nessuno per obbligare qualcuno a vaccinarsi, non sono un sono stata in quei giorni. E se penso che sarebbe bastato un dell’ospedale di Monselice (Padova) a inizioche gennaio. medico né niente, sono solo una persona crede nei vaccini vaccino, mi dico: “Ma chi me l’ha fatto fare? La notizia dei casi Con lei si sono sottoposti alla profilassi anche il papà, Ruggero, e desidero consigliare a tutti di informarsi veramente sulla loro di meningite in Toscana fa paura perché ogni volta che accade lautilità, mamma, Teresa, e ivantaggi fratelli Nicolò e Sole. La notizia ma e lequelle foto sui rischi e sui su tutte le piattaforme, qualcosa del genere penso che magari non ho fatto abbastanza hanno fatto giro solo dei social con che l’obiettivo di sensibilizzare vere, siti veri,il non sui social, non valgono niente. Sonoi per potevo fare di più per diffondere la cultura dei vaccini”. cittadini sull’importanza della vaccinazione. Nelle prossime settimane Bebe tornerà a Monselice per la vaccinazione contro l’ultimo ceppo di meningite (B). Credo nei vaccini e invito tutti a informarsi veramente – ha dichiarato l’atleta, colpita da meningite fulminante all’età di Una testimonial stata qui oggi per portare le persone ad 11 anni. A causa dell’infezione degenerata informarsi”. d’eccezione che in necrosi le furono amputati avambracci Il vaccino di Bebe ha un grande valore e gambe ma con la sua caparbietà ha non teme i vaccini simbolico per diffondere la cultura delle trasformato la sua disgrazia in un trionfo vaccinazioni: “Oggi racconto la mia felicità e ma li usa per sportivo e umano culminato con l’oro nel i miei successi, dico sempre che è tutto ok- ha vincere nella vita detto la schermitrice - ma Dio solo sa quanto fioretto nei giochi paralimpici di Rio 2016. E dopo l’iniezione ha ribadito: “Non sono hanno sofferto i miei genitori e quanto male nessuno per obbligare qualcuno a vaccinarsi, non sono un sono stata in quei giorni. E se penso che sarebbe bastato un medico né niente, sono solo una persona che crede nei vaccini vaccino, mi dico: “Ma chi me l’ha fatto fare? La notizia dei casi e desidero consigliare a tutti di informarsi veramente sulla loro di meningite in Toscana fa paura perché ogni volta che accade utilità, sui rischi e sui vantaggi su tutte le piattaforme, ma quelle qualcosa del genere penso che magari non ho fatto abbastanza vere, siti veri, non solo sui social, che non valgono niente. Sono per potevo fare di più per diffondere la cultura dei vaccini”.

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on è stato il dott. Google il medico più consultato in questo periodo, anche se indagini statistiche indicano una percentuale di richieste di consulenze via Web da parte dell’ 81% degli italiani. Infatti sono stati subissati di telefonate e richieste di consigli soprattutto i Medici di famiglia e i Pediatri del territorio da parte di genitori preoccupati per i propri figli o di persone preoccupate per un eventuale contagio per loro stessi o per i propri familiari per il diffondersi di notizie di casi di meningite nel nostro Paese. Alla preoccupazione per le notizie che si susseguono nei mass-media su nuovi casi e in Regioni diverse, tanto da far temere un espandersi su tutto il territorio nazionale, si sta sostituendo una vera e propria psicosi che rischia di diventare per se stessa una condizione patologica. Oltre a richieste di informazioni la domanda rivolta ,in fondo, è sempre la stessa: “dottore consiglia il vaccino?” oppure la richiesta diretta della prescrizione del vaccino,”ma quale vaccino?” Anzitutto è bene chiarire che allo stato attuale non si può certo parlare di epidemia di meningite, risultando i casi individuati affetti da tale patologia in linea con i casi diagnosticati negli anni precedenti.Anzi nel 2016 il numero totale dei casi è stato di 1376, in calo rispetto ai 1815 del 2015 e ai 1479 del 2014. Mentre nel resto d’Italia, ad oggi, la situazione rimane costante, in Toscana si registra una percentuale maggiore di casi che hanno indotto ad una particolare attenzione e alla predisposizione di misure di prevenzione della trasmissione con una campagna vaccinale straordinaria. La trasmissione della malattia, i cui segni clinici diagnostici più patognomici sono una forte cefalea con rigidità nucale oltre a febbre elevata e spesso uno stato confusionale, avviene spesso attraverso contatti con portatori sani, la cui precoce individuazione è molto importante per il contenimento della diffusione dei germi. La meningite può esser provocata da batteri come il meningococco di tipo B o di tipo C, quest’ultimo molto aggressivo e causa della maggiore incidenza di mortalità in Toscana, oppure di altri tipi come A,Y,W135, o come lo pneumococco, ma anche dal bacillo della tubercolosi e da altri batteri come lo stafilococco, lo streptococco, o da batteri coliformi, senza dimenticare il virus dell’influenza. L’haemofilus influenzae B fino alla fine degli anni 90 è stata la causa più comune di meningite virale nei bambini fino a 5 anni di età ma grazie all’ introduzione del vaccino esavalente i casi sono calati in modo importante. E’ bene far notare quella contraddizione che appartiene a coloro che si recano presso i Medici per ottenere la vaccinazione contro la meningite, mentre pochi giorni prima, con le scuse più improbabili, hanno rifiutato la vaccinazione contro i virus dell’influenza, pur avendone diritto gratuitamente per età o per condizione morbosa, e sottolineare loro che anche il virus dell’influenza può provocare la meningite oltre che evitare complicazioni di altro genere. L’80% delle meningiti batteriche invece è causato dal meningococco,di facile trasmissione (si trova nelle alte vie respiratorie spesso di portatori sani ed asintomatici), e dal pneumococco (responsabile di una forma molto aggressiva di polmonite) la cui vaccinazione è offerta gratuitamente nel Veneto a coloro che compiono 65 anni e non ha bisogno di ulteriori dosi di richiamo. Non allarmismi né psicosi dunque, senza però minimizzare la gravità della patologia. Occorre invece valutare la possibilità della vaccinazione come presidio preventivo per le classi di età a rischio e per le persone affette da patologie o che sono in condizioni fisiche tali da presentare seri rischi di contrarre una malattia che può risultare altamente invasiva. Per quanto riguarda l’ Hamophilus influenzae e il pneumococco esistono i già piani di vaccinazione come sopra ricordato e non coglierne l‘opportunità potrebbe rivelarsi davvero drammatico. L’esperienza denunciata dalla nostra campionessa paralimpica Beatrice Vio deve davvero far riflettere!

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Salute

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La sanità si rinnova: le nuove patologie riconosciute dal Sistema sanitario D

opo 15 anni sono state aggiornate dal Governo le prestazioni sanitarie che tutte le Regioni devono fornire ai propri assistiti. Si chiamano livelli essenziali di assistenza e alcuni erano diventati ormai obsoleti, mentre le amministrazioni locali non erano obbligate ad assicurare ai propri assistiti alcuni trattamenti diventati ormai fondamentali e i cittadini dovevano pagarseli. Oggi, venendo inserite tra le prestazioni del sistema sanitario pubblico, queste attività saranno prevalentemente gratuite grazie alle esenzioni. Inoltre ai Lea è collegato il nuovo piano vaccini, che aumenta il numero di quelli gratuiti e tra questi anche quello contro il meningococco B in età pediatrica, che fino ad ora era a pagamento. Sarà gratuito anche il nuovo richiamo per il meningococco C a 12 anni, quando viene aggiunto anche l’hpv per i maschi (le femmine già lo fanno). “I vaccini saranno gratis per tutti e senza pagamento del ticket, perchè non sono da considerarsi una cura ma attengono alla prevenzione collettiva della popolazione”, ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Tra le vaccinazioni che saranno gratuite, anche l’anti-pneumococco, Papillomavirus anche agli adolescenti maschi, vaccino anti-influenzale per gli anziani over 65.

Malattie rare

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iene anche rivisto tutto il tema delle malattie rare: 110 di queste entrano nei Lea e dunque le famiglie dei malati vengono sollevate dalle spese per le relative prestazioni sanitarie. Tra le malattie croniche sono introdotte sei nuove patologie, ovvero la sindrome di talidomide, l’osteomelite cronica, le patologie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante. Passano nei Lea l’endometriosi negli stadi clinici ‘moderato’ e ‘grave’ e la broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici ‘moderato’, ‘grave’ e ‘molto grave’. Vengono inoltre spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esentate come malattie rare, così la celiachia e la sindrome di Down. Infine, c’è un capitolo dedicato ai disturbi dello spettro autistico, che prevede nel percorso di diagnosi, cura e trattamento, l’impiego di metodi e strumenti basate sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili. Infine la celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non più una malattia rara.

La celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non più una malattia rara

Fecondazione eterologa

Trapianti: 2016 record per il sistema Veneto

Poliambulatorio Specialistico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale

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ell’anno 2016 appena concluso, il Sistema Trapianti del Veneto ha raggiunto risultati da record, con 579 IN CONVENZIONE IN PRIVATO trapianti effettuati, dei quali 489 da donatore deceduto ee 90 da donatore • radiologia risonanza • laboratorio di analisi vivente,magnetica il numero più alto degli ultimi dieci • radiologia e anni. • cardiologia risonanza magnetica Lo evidenzia il Rapporto annuale • ecografi a • ecografia sull’attività di donazione e trapianto in • mammografi a con la Rete Veneto, realizzata in sinergia • mammografia nazionale, elaborato dal Centro Regionale • oculistica • ginecologia-ostetricia Trapianti. • ortottista • cardiologia “Si tratta di una conferma di eccellenza • dermatologia • ortopedia a livello nazionale – dice soddisfatto il • ortopedia Presidente della Regione Luca Zaia – • laboratorio di analisi ottenuta in una fase storica difficile, legata ai tagli nazionali sulla sanità, che hanno • urologia reso •sempre più difficile sostenere le alte otorinolaringoiatria specialità sanitarie come questa, che • neurologia richiede grandi professionalità, tecnologie sede di Spinea • endocrinologia/ al massimo, capacità di coordinamento, dietologia tempestività, sangue freddo”. Dal lunedì al venerdì • logopedia “Gratitudine e riconoscenza – dice Zaia dalle 7.30 alle 12.30 • psichiatria/psicoterapia – vanno alla generosità dei Veneti, che e dalle 14.00 alle 19.00 hanno• colto come mai prima la grandezza ecocolordoppler di un gesto come la donazione, e a tutte venoso/arterioso Il sabato le Associazioni di del volontariato • medicina lavoroche si dalle 8.00 alle 12.00 prodigano quotidianamente”. • ginecologia-ostetricia I donatori in questo ultimo anno sono Ampio vivente effettuati (il numero più alto 39 di cuore, 27 di polmone, 15 di pancreas. parcheggio interno aumentati del 17% rispetto al 2015, e nell’ultimo decennio); 130 donazioni di Verona ha effettuato 177 trapianti, di cui Sede: via Roma, 230 · Spineaorgani; (Ve)2.247 · tel.donazioni 041 994833 - 041 5412831 · fax 041 5411720 17.000 nuove dichiarazioni di volontà alla di cornee. 110 di rene, 54 di fegato e 15 di cuore. I Punto prelievi: via Manzoni, 9/d · Maerne (Venezia) · tel./fax 041 5030385 donazione. I dati salienti che testimoniano Tra i quattro centri trapianto del Veneto, centri di trapianto del rene di Vicenza e info@centroclinicochimico.it · www.centroclinicochimico.it di un anno record parlano di 489 trapianti Padova fa da capofila con 334 trapianti Treviso hanno totalizzato rispettivamente da donatore deceduto e 90 da donatore effettuati, dei quali 177 di rene, 91 di fegato, 36 e 32 interventi.

SPECIALITÀ

SPECIALITÀ

Nuova specialità: MEDICINA DELLO SPORT

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na delle grandi novità di questo aggiornamento delle prestezioni sta nel fatto che anche le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (Pma) sono state inserite tra le varie attività che entrano nel Lea. Ci sono tutte compresa l’eterologa, che già veniva passata da alcuni sistemi sanitari regionali ma non da tutti. Poi viene rivisto profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica, è introdotta la consulenza genetica e sono inserite prestazioni di elevato contenuto tecnologico (come la adroterapia contro certi cancri) o di tecnologia recente, come la radioterapia stereotassica.

Esami delicati

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ei Lea anche l’enteroscopia con microcamera ingeribile, ovvero la possibilità di effettuare una gastroscopia attraverso l’ingestione di una pillola contenente una microcamera. Ci sono poi novità per le protesi, come quelle per la comunicazione e le attrezzature domotiche, oltre a carrozzine speciali.

APERTURA AL PUBBLICO

Nuove carte di identità: in 17000 dichiarano di essere donatori


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L’influenza è tosta quest’anno e colpirà ancora Coletto: “Stiamo entrando nella fase calda della stagione influenzale, la differenza con la media nazionale sembra indicare che in Veneto l’incidenza salirà ancora”

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’incidenza dell’influenza in Veneto ha raggiunto 61,8 casi per diecimila assistiti, con un totale di 109.200 persone già colpite, 30.379 delle quali nella settimana 2-8 gennaio. Si registrano purtroppo i primi tre decessi, tutti verificatisi in pazienti con patologie pregresse, di età compresa tra i 46 e i 77 anni. In due casi è stato riscontrato il virus A-H3N2, in uno l’H1N1. Lo rivela l’ultimo Rapporto sull’andamento dell’influenza in Veneto, elaborato dalla Direzione Regionale Prevenzione e reso noto a metà gennaio dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto. Il 61,8 per diecimila del Veneto è ancora ampiamente inferiore alla media nazionale, attestata a 91,1 casi ogni diecimila abitanti. Osservando i tassi d’incidenza per classi d’età la fascia dei bambini (0-4 anni) rimane la maggiormente colpita, seppur in calo (forse legato alla chiusura delle scuole), con un’incidenza di 101,3 bambini ogni 10.000 (a livello nazionale tale tasso si attesta a 174,7). Anche

Trapianti: 2016 record per il sistema Veneto N

ell’anno 2016 appena concluso, il Sistema Trapianti del Veneto ha raggiunto risultati da record, con 579 trapianti effettuati, dei quali 489 da donatore deceduto e 90 da donatore vivente, il numero più alto degli ultimi dieci anni. Lo evidenzia il Rapporto annuale sull’attività di donazione e trapianto in Veneto, realizzata in sinergia con la Rete nazionale, elaborato dal Centro Regionale Trapianti. “Si tratta di una conferma di eccellenza a livello nazionale – dice soddisfatto il Presidente della Regione Luca Zaia – ottenuta in una fase storica difficile, legata ai tagli nazionali sulla sanità, che hanno reso sempre più difficile sostenere le alte specialità sanitarie come questa, che richiede grandi professionalità, parlano di 489 trapianti da donatore tecnologie al massimo, capacità deceduto e 90 da donatore vivente Nuove carte di coordinamento, tempestività, effettuati (il numero più alto di identità: sangue freddo”. nell’ultimo decennio); 130 donazioni “Gratitudine e riconoscenza – in 17000 di organi; 2.247 donazioni di cornee. dice Zaia – vanno alla generosità dei Tra i quattro centri trapianto dichiarano Veneti, che hanno colto come mai del Veneto, Padova fa da capofila prima la grandezza di un gesto come di essere donatori con 334 trapianti effettuati, dei la donazione, e a tutte le Associazioni quali 177 di rene, 91 di fegato, 39 di volontariato che si prodigano quotidianamente”. di cuore, 27 di polmone, 15 di pancreas. Verona ha I donatori in questo ultimo anno sono aumentati del effettuato 177 trapianti, di cui 110 di rene, 54 di fegato 17% rispetto al 2015, e 17.000 nuove dichiarazioni di e 15 di cuore. I centri di trapianto del rene di Vicenza volontà alla donazione. e Treviso hanno totalizzato rispettivamente 36 e 32 I dati salienti che testimoniano di un anno record interventi.

la seconda fascia pediatrica (5-14 anni) ha registrato un calo con un tasso vicino ai 50 casi ogni 10.000. Le classi di età centrali, invece, sono state soggette ad incremento negli ultimi sette giorni, con un aumento complessivo (15-64 anni) del 65% dell’incidenza (70,1 casi ogni 10.000) con la fascia più adulta (45-64 anni) che ha registrato l’aumento maggiore. La fascia degli anziani (65+), dopo un rapido aumento nelle ultime settimane dell’anno passato, per la prima settimana del 2017 non ha riscontrato un aumento significativo, con un’incidenza di 37,6 casi ogni 10.000. “Stiamo entrando nella fase calda della stagione influenzale – sottolinea l’assessore Coletto – anche se

la differenza con la media nazionale sembra indicare che in Veneto l’incidenza salirà ancora. Le strutture ospedaliere sono al massimo regìme operativo, con personale rafforzato e ferie e permessi sospesi dove necessario. Chiedo ai nostri cittadini di non rivolgersi direttamente ai pronto soccorso se non in casi evidentemente gravi o riguardanti persone a rischio, ma di rivolgersi prima al proprio Medico di Medicina Generale, professionisti ben preparati che sono tranquillamente in grado di gestire e curare un decorso ordinario e di valutare a fondo la necessità di un eventuale ricovero”.


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Moritzino, i 50 anni dal rifugio dei Vip

Welcome Summer, Welcome Home!

Sciare in Alta E Badia tra le montagne più belle del mondo

sistono luoghi in Italia e nel mondo, difficili da descrivere a parole ma capaci di regalare a turisti e sportivi piaceri che non hanno prezzo. Uno di questi è certamente l’area sciistica Alta Badia, situata nel cuore delle Dolomiti, tra i 1.400 ed i 2.700 m, ricca di piste per tutti i gusti e tutte le capacità. Immersi nei panorami unici delle Dolomiti, patrimonio Unesco, si possono percorrere oltre di 500 di km di piste collegate sci ai piedi nel comprensorio Dolomiti Superski di cui 130 km di piste nella sola Alta Badia.

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Food 6 Drink, gli appuntamenti

La neve è garantita da uno sviluppato sistema di innevamento programmato su tutte le piste di collegamento e sulle piste di rientro a valle. E per i golosi non mancano accoglienti rifugi, in cui godersi la rinomata tradizione culinaria e gli ottimi vini dell’Alto Adige. E chi non ama sciare in modo stanziale tutti i giorni, può approfittare del fatto che questi luoghi sono in una posizione privilegiata per avventurarsi finalmente in alcune delle famose e caratteristiche gite sciistico-panoramiche dell‘arco alpino, come il Sellaronda o il Giro della Grande Guerra.


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Moritzino in alta quota forever i 50 anni dal rifugio dei Vip Il locale della Val Badia, che oggi è anche un apprezzato ristorante, ha avuto il merito di portare la movida a oltre 2000 metri. Nei giorni scorsi ha festeggiato il suo mezzo secolo di attività

di Renato Malaman F iorello e Stefano Meloccaro di “Edicola Fiore” gli auguri glieli hanno inviati, a sorpresa, in diretta. E nel loro stile, tra il serio e il goliardico. Moritz Craffonara, il fondatore e animatore mondano del mitico rifugio Moritzino in Val Badia, sta camminando ancora sulle nuvole per le tante coccole ricevute durante i festeggiamenti per i 50 di attività del locale in alta quota più famoso delle Dolomiti. Forse dell’intero arco alpino (per la cronaca, premiato per questo motivo nel 1999 a Graz). Tante coccole perché la festa è durata quattro giorni, mica uno solo. Con contorno di vip, di musica, di prelibatezze di cucina e di fuochi d’artificio sulla neve. Un’atmosfera allegra e mondana, da cinepanettone. Difficile spiegare il segreto del successo di questo locale d’alta quota, che sorge sul Piz La Ila di La Villa, vicino alla stazione a monte dell’omonima funivia, sosta gettonatissima dell’après – ski “fighetto” ed esclusivo. Sosta che vanta frequentazioni vip di primordine ed eventi glamour fissati nelle cronache turistiche della Val Badia. A guardar bene sembra proprio Moritz Craffonara il primo a stupirsi di questo successo. Lui si è sempre limitato a essere sé stesso, un po’ istrione e un po’ gigione. Glamour proprio perché ama non esserlo. Alla festa dei 50 anni aveva l’aria meravigliata di uno spettatore, non del protagonista. I colleghi della Val Badia gli riconoscono dei meriti nel recente sviluppo turistico della valle e nella tessitura di relazioni importanti. Una volta si permise di far aspettare l’Aga Khan perché in rifugio non c’erano tavoli liberi. “Accettò di buon grado – ricorda Moritz – anzi, si complimentò per il locale pieno. Per scusarmi lo portai in giro in slitta e così siamo diventati amici”. Viveur come pochi, Moritz Craffonara, in realtà ama esibire di più il suo spirito audace e spericolato. Le mille ore di volo, con tanto di atterraggio di fortuna; le maratone ciclistiche del tipo Lisbona – Pistoia e Pistoia – Istanbul, oppure Corvara – Sicilia. Così grande la sua passione per la bici che nella sua collezione spiccano due Bianchi di Gimondi e una di

N e l l ’ i m m a g i n e di c o pe r t i n a i l r i f u g i o “ M o r i tz i n o ” di L a V i l l a i n V a l B a di a , s i t u a t o v i c i n o a l l a s ta z i o n e a m o n t e de l l a f u n i v i a Pi z L a I l a , a o l t r e 20 0 0 m e t r i di a l t e z z a . I n a l t o : i f u o c hi d’ a r t i f i c i o s pa ra t i du ra n t e l a f e s ta de l 1 7 di c e m br e s c o r s o pe r i 5 0 a n n i de l l o c a l e e u n m o m e n t o de l l a f e s ta s t e s s a . S o t t o : i l r i f u g i o , u n m o m e n t o de l l a c e n a , M o r i tz C raf f o n a ra c o n Re n a t o M a l a m a n e , a f o n do pa g i n a , i l pa t r o n de l r i f u g i o i n f o t o d’ e po c a c o n C l a u di a G e r i n i e Ro by Fa c c hi n e t t i . A l c e n t r o M a n u e l a A r c u r i a l l a f e s ta pe r i 4 0 a n n i de l l o c a l e n e l 20 0 6

Il patron Moritz Craffonara ha accolto personaggi famosi di tutto il mondo, una volta s’è permesso il lusso di far aspettare l’Aga Khan per locale pieno. La sua vera passione sono il volo, le motoslitte e le maratone in bicicletta Pantani. Ma anche le corse sulle motoslitte e i rally esercitano in lui un grande fascino. Il Moritzino e Moritz, un binomio inscindibile insomma. Questione di identità. Per mezzo secolo l’uno legato all’altro: il rifugio e il suo fondatore. Il club Moritzino in cima al Piz La Ila è stato aperto il 9 settembre 1966 e da allora è diventato un ritrovo vip e un ristorantino niente male, oggi affidato al talento dello chef Marco Spinelli. E’ stato Moritz ha portare la movida urbana e modaiola a oltre 2.000 metri. Alla festa del mezzo secolo, il 17 dicembre scorso, c’erano molti nomi noti della televisione tedesca, che al pubblico italiano dicono poco ma che Oltralpe contano molto: Anja e Gerit Kling, Anja Kruse, Hannes Jaenicke,

Bruno Eyron, Max Tidof, Janina Hartwig e Harold Faltermeyer. La musica era un prodotto “di casa”: il duo Slimash composto da David Lucas Craffonara (figlio di Moritz e della moglie Silvana) ed Elisa Metus, con il dj Luca Noale alla consolle per le danze sfrenate fino a notte fonda. Nel 1966 al Moritzino lavorava tutta la famiglia di Moritz Craffonara: la madre faceva la cuoca, il padre il lavapiatti e la sorella la cassiera. Gli inizi, come spiega Moritz Craffonara, non sono stati facili: “All’inizio non c’era acqua in rifugio e quindi la si doveva portare su. Talvolta arrivava ghiacciata”. Il rifugio ha cambiato faccia più volte, adattandosi ai miglioramenti dell’impianto di risalita ed è stato uno dei primi dell’Alto Adige a dotarsi

di servizio self service. In questi 50 anni il rifugio ha ospitato tanti vip: da Nino Benvenuti ai Pooh, a Massimo Lopez, Marta Marzotto, Ezio Zermiani, Dieter Krebs, Bubi Scholz, il principe Alberto di Monaco, Alberto Tomba, Manuela Arcuri, vari piloti di Formula 1 e diversi uomini politici. Il rifugio club Moritzino si chiama così dal 1986, nei primi vent’anni era semplicemente rifugio Piz La Ila. Le prime motoslitte per trasportare i turisti sono state acquistate nel 1975, il primo “gatto” da 15 posti nel 1980 e poco dopo è stato preso quello grande da 40 posti. La discesa a valle a bordo del gatto delle nevi è un’esperienza da vivere. La gestione del rifugio ora è in mano al figlio di Moritz, Alexander Craffonara, che con entusiasmo sta portando avanti molti progetti di miglioramento della struttura. C’è da giurare che per un altro mezzo secolo ancora il Moritzino riuscirà a stare al passo con le nuove tendenze e a offrire relax e divertimento ai suoi ospiti. Moritz per primo ci crede.


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Un weekend romantico a Rovigno Il fascino del mare fuori stagione all’insegna del wellness e del benessere

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ebbene i giorni più caldi dell’anno siano già trascorsi da tempo, non dovete attendere l’arrivo di una nuova estate e le temperature di oltre 30 gradi per dirigervi verso il mare e godere di tutti i benefici che offrono le città mediterranee, passeggiare lungo la riva, respirare la fresca brezza marina o semplicemente approfittare di un periodo di vacanza.

Il periodo invernale è decisamente il momento migliore per visitare Rovigno,

pittoresca e romantica cittadina del litorale istriano. Se ancora non avete avuto l’occasione di visitarla, vale davvero la pena farlo senza la calca estiva e il caldo insopportabile e, per un viaggio all’insegna dello

stile, non potete che soggiornare nell’hotel a cinque stelle Lone! La vacanza nell’albergo Lone, il primo hotel di design croato, inizia stappando lo spumante con il quale vi sarà dato il benvenuto in camera. La stanza, dal design moderno, è dotata di un balcone che offre una splendida vista sul bosco protetto di Punta corrente e sui parchi che circondano l’albergo. Decisamente, è il luogo ideale per godere il tramonto del sole. In questo albergo nemmeno il brutto tempo potrà rovinare la vostra vacanza. Potete trascorrere tutto il pomeriggio rilassandovi nei 1700 metri quadrati del grande centro wellness dell’hotel. Sperimentate le saune rivitaliz-

zanti, modellate il vostro corpo nel centro

fitness e godetevi 20 minuti di massaggio per due persone. Le più interessanti sono le cosiddette Camere sommerse che traggono ispirazione dai bagni di rito della cultura ebraica - Mikveh, nei quali si svolgevano le abluzioni di rito e che qui rimpiazzano i classici idromassaggio. Se preferite una vacanza attiva, allora la passeggiata a piedi o in bici fino al centro di Rovigno, distante appena qualche minuto, oppure attraverso il parco protetto adiacente l’albergo, rappresentano la scelta ideale. Per una cena romantica a lume di candela, c’è un tavolo per due prenotato al ristorante a la carte “L”, situato in una zona particolarmente attraente dell’albergo, con una terrazza che si affaccia sui prati che circondano la piscina dell’albergo. Potete finire il dessert a vostra scelta in terrazza, in camera, oppure potete proseguire la vostra cena al bar dell’albergo, accompagnati da musica lounge e dal DJ. La mattina della partenza, per evitare che lo stress e la fretta di fare le valigie rovinino la vostra vacanza, l’albergo vi offre la possibilità di effettuare il check-out tardivo e di godervi la colazione in camera, in modo da concludere il vostro weekend romantico quando è meglio per voi. Se vi capita di trovarvi in albergo di domenica, non lasciatevi sfuggire l’offerta dello Sweet corner, un’iniziativa davvero popolare tra gli amanti dei dolci che amano addolcirsi con dolcetti dall’aspetto e dal gusto sopraffino accompagnati da una tazzina di caffè Illy. A parte i dolci, il venerdì e il sabato sono di repertorio le cene Sushi durante le quali, senza dovervi servire obbligatoriamente dei tradizionali bastoncini, potete gustare rotolini farciti con vari ingredienti, nigiri, sashimi, zuppe e insalate. Sell’ambito: Utilizzate gli esclusivi vantaggi del pacchetto All you need is Lone per il vostro soggiorno indimenticabile a Rovigno. Al momento della prenotazione utilizzate il codice EB2017.

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Welcome Summer, Welcome Home! Il bonus Falkensteiner “Prenota prima” anticipa la voglia d’estate

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iete stanchi della pioggia, della neve e delle fredde temperature? Lasciatevi alle spalle ogni sorta di pensiero ed iniziate a sognare l’estate, il sole, la spiaggia e la montagna. La cosa migliore è pensare alla prossima vacanza estiva. Anche se molti si stanno preparando in questi giorni per la prima neve, l’estate è già vicina. Beh, forse non stiamo già vedendo la sabbia fine sotto ai nostri piedi ed il calore sul nostro viso, ma lentamente cresce il desiderio di dire addio alla stagione fredda e nasce invece quello dei primi giorni di sole. Il bonus Falkensteiner “Prenota prima” - Estate L’estate nei Falkensteiner Hotels & Residences inizia un po’ prima, ovvero nel mese di dicembre: con il bonus Falkensteiner “Prenota prima” l’estate promette prospettive davvero straordinarie. Chi prenota la sua o le sue vacanze estive prima del 31 marzo 2017 in una delle attuali 33 strutture Falkensteiner, risparmierà fino al 20%! Estate per tutti i gusti Nei Falkensteiner Family Hotels la vacanza in famiglia diventa un’esperienza indimenticabile per grandi e piccini. I nostri family

hotel a quattro e cinque stelle sono appositamente ideati per le esigenze delle famiglie con tanti spazi per le attività e il divertimento, come il colorato miniclub Falky-Land dove i più piccoli possono giocare sotto l’attento controllo dello staff di animazione. Un immenso mondo acquatico, con piscine e numerosi scivoli, garantisce un divertimento senza limiti. A rendere la vacanza perfetta sono senza dubbio il buffet per bambini e le moderne camere familiari. Il Premium Family Resort Capo Boi, situato sulla costa meridionale della Sardegna e di recente apertura, è già diventato il fiore all’occhiello del gruppo. Per chi preferisce invece una fuga romantica, la soluzione ideale è l’innovativo concept Falkensteiner “You & Me”, per vacanze rivolte esclusivamente agli adulti e ai ragazzi sopra i 16 anni. Nella Falkensteiner Acquapura SPA i nostri ospiti troveranno le condizioni perfette per un riposo Adults-Only in un ambiente piacevole e con una vasta gamma di attività per il tempo libero. E per concludere in bellezza, serate a lume di candela, area wellness aperta fino a tarda notte e svariati party con musica dal vivo. Con il bonus wellness „Prenota Prima“ il vo-

Falkensteiner Michaeler Tourism Group FMTG - Falkensteiner Michaeler Tourism Group AG è una delle aziende turistiche leader nel settore privato in sei Paesi europei. Sotto la propria gestione riunisce i settori di Hotels & Residences ad oggi con 33 hotel e residence a quattro e cinque stelle, sviluppo FMTG e i consulenti per il turismo Michaeler & Partner.

stro soggiorno sarà ancora più entusiasmante in quanto prenotando il soggiorno almeno 21 giorni prima si ottiene il 20% di sconto. “Estate in città”, nei Falkensteiner City Hotels, con il bonus “Prenota prima”. Vienna, Bratislava, Praga e Belgrado: queste

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Food & Drink IL GUSTO DEL RANPUSSOLO SULLE TAVOLE DEI RISTORANTI

300% WINE EXPERIENCE: UNA REGIONE A PORTATA DI CALICE!

A Villaga, nel vicentino, da metà gennaio, la rassegna enogastronomica dei ristoratori Confcommercio

Domenica 12 marzo torna a Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (TV) l’evento dedicato ai migliori vini del Veneto

Tre località dei Colli Berici sono da alcuni anni il “regno” del raperonzolo, o “ranpussolo”, come è chiamato da queste parti. Si tratta di Villaga, Pozzolo, Toara, dove l’Amministrazione Comunale, i ristoratori Confcommercio del paese e alcuni produttori locali hanno valorizzato questo piccolo ortaggio, famoso per il particolare gusto della sua radice. Ora, dunque, il “ranpussolo” è diventato il testimonial di un territorio che offre splendidi paesaggi e una tavola ricca di qualità e di gusto, grazie anche ad altre produzioni locali come l’olio e i piselli. Con l’inverno il “ranpussolo” è pronto per la raccolta e diventa il protagonista di una rassegna enogastronomica organizzata da 7 ristoranti della zona, con appuntamenti e menu a tema. Il 20 gennaio, al Barbagianni durante la cena saranno protagonisti piatti come il “Petto d’anitra con ranpussoli e polenta di maranello” e un originale “Gelato al ranpussolo e mela verde” tra i dessert. Il 22 gennaio tocca alla Trattoria “Valle Verde” (a pranzo), proporre il proprio appuntamento con piatti tipici quali il “Risotto con il ranpussolo” e il “Salame ai ferri accompagnato da ranpussolo con lardo e aceto balsamico”. Il 28 gennaio l’appuntamento serale è in Trattoria Berica, dove spiccano, in un originale menu, le “Frittelle di ranpussoli e Murlone di Montegnano” tra gli antipasti e lo “Spiedo della Corte Veneta accompagnato con ranpussoli

Una villa palladiana patrimonio Unesco che, per un giorno soltanto, si trasformerà in enoteca d’eccezione in cui degustare le 300 migliori etichette del Veneto, accompagnate da alcune eccellenze gastronomiche locali. Sarà questa la straordinaria ambientazione di 300% Wine Experience, la manifestazione firmata AIS Veneto che vuole raccontare il mondo del vino attraverso i suoi protagonisti. Domenica 12 marzo, dalle 10.00 alle 20.00, nella splendida cornice offerta da Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (TV), i rappresentanti delle 100 migliori cantine della regione incontreranno personalmente un pubblico di curiosi, appassionati e wine lovers, pronti a scoprire quel patrimonio di etichette, vitigni e produzioni enologiche che rende il Veneto uno territori di riferimento nel panorama vinicolo del Bel Paese. Ma 300% Wine Experience non offrirà solo degustazioni. Oltre ai banchi d’assaggio il programma offrirà, come di consueto, degustazioni guidate, visite culturali, un convegno e tanti momenti di approfondimento. Così, mentre ai banchi di assaggio sarà possibile degustare i migliori

al lardo e aceto”. La rassegna prosegue il 4 febbraio all’Agriturismo Belvedere, che punta anch’esso ai classici (risotto e salame con i “ranpussoli”) e il 10 febbraio alla trattoria pizzeria all’Alpino, con la proposta di antipasti, seguiti da pizze dove il “ranpussolo” è il protagonista. Per tutto il periodo, comunque,

vini regionali, secondo i giudizi dei degustatori che hanno redatto la guida Vinetia di AIS Veneto, negli spazi adiacenti la villa non mancheranno gli abbinamenti con le tipicità gastronomiche trevigiane e venete. Il tutto nella splendida cornice che

il nobile veneziano Leonardo Emo commissionò intorno al 1558 ad Andrea Palladio. Villa Emo è infatti una delle più compiute ville palladiane che, dal 1996, fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

Nelle f oto, alc uni piatti a b ase d i “ ranpussolo” d i Villag a

piatti a base di “ranpussolo” si potranno sempre gustare in questi ristoranti e alla trattoria Gemma dei Berici. Info e menu sul sito ristoratoridivicenza.it.

IL MOSCATO GIALLO DI MAELI, UNICO ITALIANO, È TRA I “10 VINI MEMORABILI DEL 2016” SCELTI DA BLOOMBERG I Colli Berici sono la culla di eccellenze riconosciute dagli esperti del settore I l Mo s ca t o G ial l o Mae l i Me t o d o Classico Dilà 2014 Millesimato è in vetta alle preferenze di Elin McCoy, una delle più importanti esperte di vino al mondo, che in un articolo di Bloomberg lo include tra gli “absolute standout”. La selezione, su oltre oltre 4.000 vini provenienti da tutto il mondo, degustati nel corso del 2016, ha evidenziato come lo scenario enologico internazionale guardi con curiosità e interesse ai nuovi stili da terroir meno conosciuti. “Siamo onorati di essere nella classifica dei top ten wines 2016 di Bloomberg” affermano Elisa Dilavanzo e i fratelli Gianluca e Desiderio Bisol (che hanno creduto in questa realtà unica nei Colli Euganei). “Dilà, prodotto in sole 2960 bottiglie, è un tributo a un vitigno, il Moscato Giallo, che noi valorizziamo come una chicca del nostro territorio vulcanico dei Colli Euganei. In effetti Dilà è l’unico metodo classico al mondo di Moscato Giallo da terreni vulcanici nella versione Nature e con un anno di affinamento sui lieviti, presentato in una sorta di bottiglia “ampolla” che lo contraddistingue. Ma la sorpresa non finisce mai, poiché il vino, pur essendo lo stesso, presenta peculiarità da bottiglia a bottiglia.a bottiglia.

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Oroscopo

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l’

Ariete Un inizio anno in cui potreste sentirvi in stand by. Attendete qualcosa che faticherà ad arrivare. Pazienza

Toro Gennaio sarà davvero un bellissimo periodo. Vi sentirete come rinati e capirete molte cose, degli altri e di voi stessi

Gennaio Il sole torna a splendere quasi per tutti i segni. Un inizio d’anno degno dell’inverno ma ricco di buoni auspici per il 2017

Bilancia Intoppi ed equivoci a giorni vi faranno ammattire. State certi che sui tempi lunghi tutto andrà meglio e potrete respirare

Scorpione Gli astri sono con voi. Divertimento, nuove amicizie, gite, partenze, renderanno soddisfacente le vostre giornate

Gemelli

Sagittario

Attenzione soprattutto alle tensioni emotive, all’irritabilità di sottofondo che potrebbe farvi sfuggire di mano la situazione

Vi aspetta un periodo nervoso, di scombussolamenti emotivi, di dubbi e incertezze. Affrontatelo con coraggio

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Un mese denso di emozioni, di apertura e disponibilità concreta verso chi vi circonda. Voglia di coccole ma attenzione agli equivoci

Vivrete momenti appaganti e potrete lasciarvi alle spalle eventuali tensioni o delusioni. Buoni risultati in arrivo

Leone

Acquario

E’ il momento giusto per pianificare e riflettere sul futuro. Avrete delle opportunità ma occorrerà decidere

Riflettete sui traguardi raggiunti e preparatevi ai prossimi pianificando le strategie in ogni ambito. Seminate e raccoglierete

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Vi aspetta un periodo contradditorio specie negli affetti famigliari. Cercate di comunicare a cuore aperto

Avete vissuto giornate pesanti e ti meritate tutta la comprensione e l’affetto che riceverete in dosi abbondanti.

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