Sport p.20
p.29
Salute p.23
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della Riviera Est
APRILE 2017
Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 51
Cultura p.18
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VIaBIlITÀ
Pioggia di sanzioni dagli autovelox MIRa
Un boschetto contro la violenza sulle donne
Elezioni a Mira, il centrodestra candida antonella Trevisan I suoi principali antagonisti sono Marco Dori per il centrosinistra e Elisa Benato M5S. Nel più servizio a pag 4 popoloso comune della Riviera si profila di fatto uno scontro tra tre poli
MIRa
Stop ai migranti, il Comune aderisce a Sprar caMPoloNGo
Ripartono i lavori della circonvallazione di Bojon caMPaGNa luPIa
Gemellaggio con la “Città della Speranza” caMPoNoGaRa
La elementare di Calcroci si rifà il look occHIoBEllo
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lcune cose accadono perché è il destino a scriverle. Questo mese negli stessi giorni, sono successe cose davvero particolari. È accaduto, per esempio, che il giovane golfista ventisettenne Russel Henley al Masters di Augusta in Georgia, alla quinta buca abbia messo a segno un eagle mandando la pallina direttamente in buca, senza che questa rimbalzasse, da più di 100 metri. Se consideriamo che l’obiettivo principale nel golf è di andare in buca con meno colpi possibili, si fa presto a capire la portata di questo evento; tanto più che un colpo diretto in questa buca non si vedeva dal 2003. segue a pag 3
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Facciamo. il punto
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Tornado, le donazioni ai danneggiati I
fondi raccolti tramite l’sms solidale, 211 mila euro, a favore dei x territori colpiti dal tornado del luglio 2015, saranno destinati per la sistemazione dell’impianto sportivo di Cazzago. I 389mila euro invece, raccolti sui conti correnti regionali, saranno distribuiti alle famiglie danneggiate. A spiegarlo è stato nelle scorse settimane la Regione. “Con la condivisione unanime dei tre comuni colpiti e cioè Mira, Dolo e Pianiga, nella scelta dei lavori da fare - afferma l’assessore regionale alla protezione civile Gianpaolo Bottacin - si chiude in maniera positiva una vicenda su cui era stata sollevata da qualcuno, qualche inutile polemica dal sapore prettamente politico. Come Regione, facendo seguito a quanto promesso, faremo anche noi la nostra parte, coprendo con 189.000 euro la differenza tra il costo dell’iniziativa (400.000 euro) e i soldi raccolti tramite sms (211.000 euro)”. “Le condizioni che avevamo chiesto - ha spiegato Bottacin - erano due: scelta condivisa dai Comuni e progettualità definita. Ora che abbiamo avuto risposta a entrambe le priorità, abbiamo stanziato la cifra mancante e, appena ricevuta copia del progetto lo abbiamo inoltrato al Dipartimento nazionale di Protezione Civile”. Poi un impegno. “Ringrazio i sindaci dei tre comuni colpiti - conclude l’assessore - per aver saputo fare sintesi e confermo la nostra piena collaborazione non solo per questo progetto, ma anche per le altre iniziative messe in campo per dare sollievo alle famiglie, e per fare tornare alla normalità i paesi devastati dal tornado. Ma un grande grazie va anche ai tanti cittadini che hanno contributo con le loro donazioni non solo tramite sms, ma anche attraverso il conto corrente dedicato. Con quest’ultimo abbiamo infatti raccolto ulteriori 389.000 euro che in questo caso, permettendolo la normativa, Alessandro Abbadir saranno destinati ai danni subiti dai privati”.
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Con gli sms sono arrivati complessivamente 211.000 euro
Ma non è tutto. Il ragazzo l’ha messo a segno al volo, tanto che a lui stesso non pareva possibile. Il colpo lo renderà ricco ma a farla da padrone non è stata solo l’abilità. Ci vuole fortuna, serve che sia scritto per noi dal destino. Pare, invece, che in questi stessi giorni il destino, o gli uomini, non ne vogliano proprio sapere di scrivere la parola fine in calce alla guerra in Siria. Continuiamo ad assistere a fatti tremendi che ci lasciano senza fiato: bambini uccisi con il gas, bombardamenti successivi da parte degli Usa che hanno il carattere dell’isteria più che della strategia internazionale. E nessuno riesce a fare molto. Nei giorni in cui scriviamo si è svolto il G7 di Lucca che non ha portato a nulla, neanche a nuove sanzioni utili a raggiungere gli obiettivi prefissati in Siria. Il ministro degli Esteri Angelino Alfano, facendo il punto sulle trattative diplomatiche in corso dopo l’attacco chimico da parte del regime di Damasco ha ricordato che sulla questione “ci sono sensibilità diverse”. Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, confida che ci possa essere presto una Siria senza Assad, come ha spiegato prima di partire per Mosca dove chiederà alla Russia di prendere le distanze dal regime di Damasco. Ma sarà solo Bashar al-Assad il problema? È il caso di puntare il dito accusatore del mondo solo su di lui, come ha fatto il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer che l’ha paragonato ad Adolf Hitler, scusandosi immediatamente dopo sulle reti della Cnn? La questione è assai complessa e non si risolve con una manciata di bombe. Dal G7 di Lucca, infatti, giunge l’unica cosa possibile: un appello alla ripresa immediata dei colloqui per la pace in Medio Oriente, giudicata una “priorità fondamentale”, un fattore strumentale per la “stabilità e la sicurezza della regione”. I ministri degli Esteri nella loro dichiarazione finale “sostengono la ripresa senza ritardi di colloqui di pace sostanziali tra israeliani e palestinesi che puntino a raggiungere una soluzione negoziata che assicuri la pace e la stabilità di entrambi”. Ma il destino fino ad oggi non ha deciso di concedere un “eagle” ai negoziati di pace, quale che fosse il presidente a provarci. E, in questo tempo in cui il mondo cristiano celebra la Santa Pasqua, mi chiedo se per avere la pace in Siria e nel mondo sia meglio affidarsi all’uomo forte, al destino capriccioso e volubile, o a Dio.
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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
Chiuso in redazione l’ 11 aprile 2017
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Mira
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Il centrodestra punta su antonella Trevisan Psicologa del lavoro è sostenuta da Forza Italia, Lista fucsia, Direzione Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Udc. I principali antagonisti sono Marco Dori del centrosinistra e per i grillini Elisa Benato
È
Antonella Trevisan la candidata sindaca del centrodestra unito a Mira alle prossime elezioni amministrative di giugno. A lanciarla nelle scorse settimane è stato il sindaco di Venezia, e sindaco Metropolitano Luigi Brugnaro. La candidata è sostenuta da Forza Italia, Lista fucsia, Direzione Italia (che fa riferimento a Fitto), Lega Nord, Fratelli D’Italia e Udc. Per ottenere questo risultato, cioè l’unità del centrodestra alle elezioni, Forza Italia e la Lega Nord hanno ritirato le proprie candidature già ufficializzate, o pronte per esserlo (nel caso Fabiano Fattoretto e Paolo Lucarda). “Faccio la psicologa del lavoro e sono figlia di due operai dell’ex Mira Lanza – ha detto Antonella Trevisan durante la presentazione. Fin da quando ero bambina sono stata educata nella comprensione dei valori dell’impegno e dello studio. Ho anche io come tanti miei concittadini riposto qualche speranza nel cambiamento di 5 anni fa, ma ora
devo dire che questa speranza è andata delusa. Il paese, il più importante della Riviera del Brenta per numero di abitanti, è fermo immobile. È ora di cambiare, di dare a Mira il futuro che merita, fatto di valorizzazione delle tante risorse turistiche ed ambientali che ha. Un futuro di sviluppo e lavoro. Scriveremo il programma insieme. Ascolterò le necessità di tutte le frazioni e delle località, i loro problemi. Se sarò eletta sarò sindaco a tempo pieno. Sono grata a tutta la coalizione che mi sostiene in modo davvero convinto. Sono sicura che vinceremo le prossime elezioni”. Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, non ha fatto mancare, insieme con i sindaci ed esponenti di centrodestra della Riviera, il sostegno alla Trevisan. “Il Comune di Mira è rimasto isolato in questi ultimi cinque anni - ha detto Brugnaro - dal resto del territorio metropolitano e della Riviera del Brenta. Non basta gridare onestà-onestà. Per
Antonella Trevisan
Per “Mira siamo noi” correrà Roberto Marcato, mentre “Gente di Mira” di Vanna Baldan appoggerà la coalizione progressista. Fuori dagli schemi delle alleanze Orfei e Pizzolato
amministrare il territorio ci vuole capacità. È ora di cambiare, per questo vinceremo”. Nel frattempo il resto dello scenario politico non è rimasto a guardare. Il candidato del centrosinistra, il giornalista e ristoratore Marco Dori, si è presentato pubblicamente ed è appoggiato nel momento in cui scriviamo, dal Pd, da una sua lista civica e dalla formazione “Gente di Mira” che fa riferimento a Vanna Baldan. Il Movimento 5
Stelle che punta sull’insegnante Elisa Benato invece si è presentato ai cittadini in una assemblea al centro civico di Borbiago. Se lo scontro che si profila, rispecchia sostanzialmente i poli nazionali, non mancano anche altri candidati civici e di area. Per la lista “Mira siamo noi”, alla fine correrà l’ex sindaco Roberto Marcato, mentre Paride Orfei sarà sostenuto dalla lista “Destra a Mira”. Paolo Pizzolato correrà con “Prima il Veneto”, Fabio Zaccarin con “Noi Domani” e Lavinia Vivian sarà la candidata di “Mira in Comune” una lista dell’area della sinistra raAlessandro Abbadir dicale.
lavinia Vivian la candidata a sinistra di “Mira in comune”
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i è presentata nelle scorse settimane Lavinia Vivian la candidata a sindaco per la lista di sinistra “Mira in Comune”. Sulla collocazione politica la giovane attivista, 26 enne ha le idee chiare. Si è definita: “femminista, antifascista e a sinistra”. La Vivian è stata scelta dall’assemblea della lista. La scelta della Vivian è arrivata dopo che erano rimasti in lizza con lei, Stefania Porchia e Fabrizio Speronello. La Vivian ha conseguito la laurea magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale, insegna lingua italiana a rifugiati politici, ed è impegnata nel volontariato assieme all’associazione “Catarsi” di Dolo, che si occupa di contrastare la marginalità sociale nell’infanzia e fra i disabili. “Non nasciamo dal niente ha dettola candidata. “Mira fuori dal Comune” ha portato con il consigliere uscente Mattia Donadel all’interno del palazzo municipale, i presìdi ambientali, solidali, femministi, contro le grandi opere e per i diritti di tutti, continuando a rimanere anche sulla strada. L’obiettivo è rappresentare coloro che non hanno voce nelle grandi scelte che passano sopra la testa dei cittadini, decise altrove da politiche ed economie che non ci appartengono, con ricadute drammatiche sul territorio, sulla salute e la vita delle persone. Quindi entrare in Comune, restando fuori dal comune”. La Vivian ha ricordato i punti importati del programma della lista, dalla presa di posizione anti cementificazione alla tutela del patrimonio idrogeologico al no ad uno sviluppo che non tenga presente le esigenze di persone e dei più deboli. (a.a.)
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Mira
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Servizi Il comandante Mauro Rizzi illustra il bilancio dell’attività della polizia locale
Pioggia di sanzioni dagli autovelox, potenziati i controlli serali T
antissime multe date con gli guida previsti dalla legge. Ma non autovelox. È questo il dato sa- solo. Anche il versante dell’orliente del bilancio della polizia lo- dine pubblico l’impegno non è cale del 2016 a Mira, che vede un mancato. Sono stati organizzati totale complessivo di oltre 21mila dal comandante Mauro Rizzi 50 verbali fatti per violazioni al Co- servizi di pattuglia in orario sedice della strada. I dati secondo rale, con controllo del territorio il Comune dimostrano un’im- e prevenzione di furti e atti vanportante funzione deterrente per dalici. In orario serale è stata fatta quanto riguarda la guida perico- anche un’importante attività di losa. Ma andiamo nel dettaglio. contrasto al consumo di sostanze I verbali fatti sono per l’esattezza stupefacenti, con denunce pena21.203. Di questi 17.861 riguarli e segnalazioni alla Prefettura. dano multe scattate tramite au- In queste settimane gli agenti tovelox per eccesso di velocità. stanno elaborando il report detLa polizia locale ha accertato tagliato sull’attività di polizia giumediamente una diziaria, che sarà riduzione del 30% comunicato prosOltre 21mila le della velocità in simamente. Il priquel tratto della mo cittadino Alvimulte: 23 i casi di strada statale RoManiero fa delle mancata copertura se mea, cioè quello considerazioni sui assicurativa, 96 di fra i supermercati risultati raggiunti. Lando e il semafomancata esibizione “Il dato per noi più ro di Malcontenta. importante – dice dei documenti. 43 le Maniero – è quelLa riduzione della velocità è considelo sulla riduzione multe per non rata un risultato della velocità in utilizzo di cinture, 53 Romea. Le inframolto importante, visto che si parla per uso di cellulare zioni sono state della prima stratante, ma la velocialla guida da in Italia per tà è nettamente dimortalità al chiminuita. Conforta lometro. “Sono 1.930 - spiega il vedere che le multe dei miresi comandante della polizia locale sono una minima parte rispetto Mauro Rizzi - le contravvenzioni al totale, 2.263 su 17.861. Un’altra elevate per il passaggio agli inimportante novità poi riguarda croci con semaforo rosso, mentre i controlli serali per aumentare 252 verbali riguardano i divieti di la sicurezza del territorio. Nonososta”. Gli agenti hanno riscon- stante l’organico ridotto, siamo trato inoltre, in 23 casi una man- riusciti ad allungare l’orario della cata copertura assicurativa e in polizia locale, rispondendo così 96 casi una mancata esibizione alle richieste dei cittadini. Era un dei documenti. Sono 43 le multe servizio che con la precedente elevate per mancato utilizzo di amministrazione non c’era, e i ricinture e passeggini, in 53 casi in- sultati sono evidenti. A tutto ciò si vece gli automobilisti sono stati aggiunge anche il potenziamento multati per uso del cellulare alla del sistema di videosorveglianza, guida. Sono state elevate, infine, che sta già dando un importan58 sanzioni ai camionisti che non te contributo alle forze dell’ordiAlessandro Abbadir hanno rispettato riposi e tempi di ne”.
Verde pubblico, con il nuovo appalto si risparmiano i costi e aumenta il numero degli sfalci
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anutenzione del verde pubblico a Mira, il servizio si potenzia e allo stesso tempo si spenderà di meno. Ci saranno due sfalci in più in quasi tutte la zone del più popoloso comune della Riviera, dopo quelli già aggiunti negli anni scorsi, e si raggiungerà un risparmio complessivo annuo di oltre 13 mila euro. Ad annunciarlo è il sindaco grillino uscente Alvise Maniero. ”Gli sfalci previsti fino a novembre - spiega - vanno da un minimo di 5 ad un massimo 9, a seconda della necessità delle zone. Sulle aree centrali del territorio comunale, saranno 8 di cui una, l’ultima, con raccolta delle foglie”. L’appalto comprende anche la manutenzione delle fioriere nella piazze, gli interventi di potatura e la fornitura degli alberi da consegnare
simbolicamente ai nuovi nati. L’importo complessivo del nuovo appalto è di 473mila euro, con un risparmio importante sulla spesa per gli sfalci rispetto all’anno scorso. Il sindaco polemizza con chi fra le opposizioni avanza critiche. “Chiunque sa che servono più sfalci - sottolinea il sindaco Maniero. Chi c’era prima di noi 5 anni fa, ne garantiva solo 3 all’anno. Adesso, invece spendendo bene, gli sfalci sono nettamente aumentati”. In queste ultime settimane comunque non sono mancate anche le proteste da parte dei residenti per aree verdi in cui lo sfalcio non è stato fatto o l’area è stata lasciata nel degrado più assoluto. Le famiglie chiedono che tutto venga messo in ordine con l’arrivo della bella stagione”. (a.a.)
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Mira
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un boschetto e una piazza per le vittime delle violenze L’area verde è stata intitolata di fronte al giardino della materna “Villa Lenzi”, mentre la piazzetta sorgerà davanti al centro civico di Borbiago
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n boschetto dedicato alle donne vittime di violenza e a Wangari Maathai, nel 2004 prima donna africana a ricevere il premio Nobel per la Pace, e anche una piazza dedicata ai “Martiri delle Foibe”. Queste le due iniziative di cui si fa promotore il Comune di Mira. Il boschetto dedicato alle donne vittime della violenza è quello a margine di via Toti, di fronte al giardino della scuola materna “Villa Lenzi”. Il progetto è stato seguito dalla commissione pari opportunità e dallo Sportello Donna, assieme all’assessore Orietta Vanin e all’assessore all’ambiente Maria Grazia Sanginiti. Wangari Maathai fu fondatrice nel 1977 del Green Belt Movement, che si attivò negli anni ‘90 per sensibilizzare le popolazioni, ed in particolare le donne, sui problemi della natura e dell’ambiente, soprattutto contro la piaga del disboscamento. L’i-
naugurazione si è tenuta ad inizio aprile. È stata scoperta una targa e sono state fatte alcune letture sul tema. ”Con la consapevolezza che il femminicidio e la violenza sulle donne è una realtà presente anche nel nostro paese - ha detto l’assessore - il Comune di Mira ha voluto “segnare” il territorio, destinando una piccola area verde a futuro boschetto”. Per realizzare il boschetto sono state piantate 25 essenze arboree. Nelle settimane scorse, ricevendo una delegazio-
Per realizzare il boschetto sono state piantate 25 essenze arboree. È stata scoperta una targa e fatte alcune letture sul tema
ne dell’associazione combattenti e reduci, il sindaco Alvise Maniero e il vicesindaco Nicola Crivellaro, hanno assicurato la loro collaborazione nell’intitolazione di una piazzetta ai “Martiri delle Foibe”, gli italiani uccisi in Istria nel 1945 dai militari jugoslavi. Il posto scelto è lo spazio che si trova davanti al centro civico di Borbiago. Erano presenti il presidente della sezione Filomeno Porcelluzzi, il consigliere Nerio Negri e il responsabile per la Riviera del Brenta dell’associazione Dalmati-Giuliani, Franco De Vidovich. “La sezione Combattenti e Reduci di Borbiago è una realtà molto radicata nel nostro territorio - hanno spiegato sindaco e vicesindaco. Consideriamo la loro attività molto preziosa perché è importante trasmettere alle nuove generazioni il senso di comunità e i valori patriottici del nostro paese”. Alessandro Abbadir
Nonna Italia addio a 108 anni
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ddio a l l a persona più anziana del Comune. Se ne è andata Italia Piatto, conosciuta da tutti ad Oriago come “Gigia”, la persona più anziana del Comune di Mira, che abitava in via Lago di Bracciano. Italia è nata a Oriago l’11 maggio 1908, aveva 108 anni e ne avrebbe compiuto 109 a maggio. Viveva con la figlia Maria 81 enne ed era ancora molto lucida. Italia ha visto due guerre mondiali. Quando aveva 7 anni è scoppiata infatti quella contro l’Austria Ungheria. Da giovane lavorava in una delle lavanderie che c’erano lungo il Naviglio del Brenta in Riviera Bosco Piccolo. Prestavano servizio per i grandi alberghi di Venezia degli anni ‘20 e ‘30. Era andata in pensione negli anni ‘60. Pur rimanendo vedova negli anni ‘30 è riuscita a portare avanti la famiglia con tre figli (di cui due sono già morti).
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Sociale Accordo con la Prefettura
Migranti, il comune aderisce a sprar e dice stop a nuovi arrivi Stop ai migranti nel Comune di Mira, aderendo al progetto di accoglienza Sprar. Sembra una contraddizione, ma l’amministrazione spiega che non è così, anzi. Il sindaco Alvise Maniero, ha comunicato infatti nelle scorse settimane con una nota, inviata a Prefettura di Venezia e al Ministero dell’Interno, l’adesione dell’ente locale al progetto nazionale “Sprar” per l’accoglienza di cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. “Aderendo a questo progetto – dice Maniero- – Mira sarà esente da ulteriori arrivi di migranti, poiché siamo già ben oltre la quota prevista. Senza questa adesione, invece, avremmo potuto vederne giungere altri. Mira è tra i primi Comuni della provincia per densità di ospiti rapportata alla popolazione. Accogliamo più del doppio dei migranti che erano inizialmente previsti. Oggi la quota prevista dal Ministero è di 2,5 ogni mille abitanti, noi siamo a 3,8. Le nostre strutture sono sature: siamo favorevoli alla buona accoglienza, ma non ci sono i presupposti per accoglierne di più. Quasi la metà dei Comuni della nostra provincia ne ospitano zero”. Con questo sistema solo 9 Comuni su 44 sono in regola. Quasi la metà (21), non ha preso in carico nemmeno un migrante. I Comuni virtuosi sono Chioggia, Cona, Dolo, Fiesso d’Artico, Jesolo, Mira, Mirano, Portogruaro e San Michele al Tagliamento. Tra chi non ha ancora raggiunto la soglia, c’è chi è quasi a posto (Venezia, San Donà, Fossalta di Piave e Fossalta di Portogruaro, Santa Maria di Sala), e chi invece è lontanissimo. E non è una questione di colore politico. In cima alla lista dei nonaccoglienti ci sono due Comuni del miranese, uno governato da un’amministrazione di centrodestra (Scorzé) e uno invece più a sinistra (Noale). In Riviera del Brenta ne dovevano arrivare in estate a Premaore di Camponogara, ma l’inidoneità della struttura ha fatto si che l’arrivo fosse deviato altrove. Se ne attendono 7 da metà marzo anche a Bojon di Campolongo, ma finora non ne è arrivato alcuno per la netta contrarietà del Comu-
ne. A Mira i profughi ospitati sono 147 e sono gestiti alla: cooperativa Olivotti in via Nazionale, al centro San Raffaele-Caritas in via Riscossa, all’ostello comunale di Giare, e in due alberghi a Malcontenta in via Malcanton. Ma non solo, a maggio 2016 il Comune di Mira ha aderito al protocollo stilato dalla Prefettura di Venezia per far svolgere ai migranti lavori volontari e socialmente utili, avviando subito una preziosa attività di pulizia nei Alessandro Abbadir parchi.
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Approvato il bilancio di previsione 2017 Via libera nel penultimo consiglio comunale di mandato, con i soli voti del M5S, al bilancio di previsione del 2017. Critiche sono arrivate dalle opposizioni di Pd e centrodestra per le quali il piano finanziario cerca “un suo equilibrio” solo su proventi derivanti da sanzioni stradali e da entrate d’affitto delle farmacie”. “Abbiamo costruito un bilancio ha spiegato l’assessore Linda Naletto - in grado di assicurare i livelli dei servizi. Abbiamo potuto finanziare gran parte dell’illuminazione pubblica e la sistemazione dei ponti con le sanzioni del codice della strada. Nessun taglio al sociale”. Non mancheranno le opere pubbliche: la messa in sicurezza pontili lungo il Naviglio del Brenta (150mila euro), l’intervento moderazione e messa in sicurezza via Bastie-1Maggio-Giare per 180mila euro, l’adeguamento dei bagni scuola Foscolo (100mila euro). E poi ancora: accensione di mutui per 930mila euro per: la realizzazione nuova pista atletica leggera all’impianto di Valmarana, sistemazione del ponte sul Taglio lungo via Nazionale, la realizzazione parcheggio ad uso pubblico Mira Porte nell’area tra via Nazionale, Mocenigo e Contarini. Ma non solo. È esteso l’orario delle biblioteche ereditate con orario tagliato. Il sindaco Maniero si è soffermato sulla raccolta dei rifiuti. “È stato confermato che il Comune- ha detto - è passato da essere tra i peggiori, ad essere tra i migliori per quanto riguarda percentuale di differenziata. È scesa nettamente la produzione pro capite di rifiuti. Il 61% delle utenze domestiche e quasi 80% delle aziende pagano di meno. Nel piano finanziario 2017 continuano a calare gli svuotamenti minimi che diminuiscono del 2 % per tutte le utenze, tranne la monoutenza”. (a.a.)
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Campolongo Maggiore
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circonvallazione di Bojon, ripartono i lavori Il sindaco Andrea Zampieri annuncia lo sblocco dei cantieri per la conclusione di un’opera attesa da 13 anni e costata 9 milioni di euro. L’ex sindaco Alessandro Campalto: “merito della passata amministrazione”
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nfrastrutture, buone notizie in arrivo. I lavori per il completamento della circonvallazione di Bojon partiranno questo mese. A darne l’annuncio è il sindaco di Campolongo Andrea Zampieri che spiega che l’intervento sarà completato entro ottobre. La circonvallazione di Bojon a Campolongo, la grande opera incompiuta dell’area sud della Riviera, costata finora 9 milioni di euro, giungerà così all’epilogo, dopo 13 anni di attesa. Il cantiere della strada, un tratto di circa 4 chilometri, era iniziato nel 2004 con lo scopo di deviare il traffico pesante del centro della frazione di Campolongo. Ma le cose si sono complicate: dopo vari stop, a causa della mancanza di fondi, i lavori, si erano definitivamente arenati nel 2012, lasciando l’opera incompiuta da quasi 5 anni di un solo tratto di circa 500 metri e le piste ciclabili a metà. Oltre al danno c’è stata poi la beffa nel 2014 quando, a
nuovo bando finanziato, arrivò il provvedimento della magistratura su scala nazionale che pignorò i fondi del Ministero, bloccando la ripresa dei lavori. “La situazione si è sbloccata - dice Zampieri - con un nuovo stanziamento da parte del Ministero e la promessa da parte di Sistemi Territoriali (società regionale incaricata di seguire l’iter dell’opera) di far ripartire nel 2017 i cantieri”. La pubblicazione della nuova gara prevede un importo di circa 900 mila euro per concludere l’infrastruttura. “Mancano da farespiega il sindaco Zampieri - 500 metri di lavori. Si tratta di lavori non semplicissimi per i quali ci vorranno circa 6-7 mesi. Vanno completati anche sotto servizi come quelli per la raccolta delle acque meteoriche. Staremo attenti che il cronoprogramma dei lavori venga rispettato, e non ci siano altri ritardi”. La circonvallazione viene vista un’opera che potrà evitare anche tanti inciden-
Il sindaco Zampieri e la circonvallazione
ti gravissimi. Scoppia però la polemica politica. A puntualizzare è l’ex sindaco di centrosinistra Alessandro Campalto. “Il sindaco Andrea Zampieri si prende meriti che non ha. Il completamento in arrivo della Circonvallazione di Bojon - spiega Campalto - è il frutto del lavoro di squadra fra
Due aziende di campolongo premiate a Rovigo
Si è svolta nella sede di Rovigo nelle scorse settimane, la premiazione del “Bando del Lavoro del Progresso economico e dell’innovazione” che è stato indetto lo scorso autunno dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo Delta Lagunare. L’obiettivo dell’iniziativa era quello di premiare imprese ed imprenditori per essersi distinti nei diversi settori di riferimento. Particolarmente significativo il risultato delle realtà presenti a Campolongo con ben due imprese che sono state premiate. Si tratta nello specifico della “ Monetti Group”, azienda che da oltre 35 anni primeggia nel settore delle coperture civili industriali e nel noleggio delle piattaforme aeree, e della “Gobbi Moto”, che da altrettanti anni si presta ad essere importante punto di riferimento nel settore del motociclo. Presente alla celebrazione ad accompagnare i due vincitori, c’era il sindaco del paese Andrea Zampieri che ha fatto i complimenti alle aziende per il risultato raggiunto. “È stato un onore essere presente ad un momento così importante per queste due imprese del nostro territorio, cui vanno i complimenti di tutta l’amministrazione per il riconoscimento ricevuto. Speriamo che in futuro ci siano altre iniziative simili cui anche altri nostri concittadini partecipino con lo stesso positivo esito”. E ha concluso: “gli imprenditori del territorio rappresentano un tassello fondamentale per la nostra comunità e a loro va un rinnovato ringraziamento per aver reso il nostro territorio così vivo”. (a.a.)
Mensa, servizio di qualità Il servizio di somministrazione dei pasti nelle scuole di Campolongo è ottimo. A certificarlo sono gli stessi alunni e genitori, rispondendo ad un que-
stionario distribuito dal Comune. In queste settimane intanto alcuni rappresentanti della commissione comunale mensa, insieme all’assessore all’istruzione Mattia Gastaldi e ad alcuni genitori, hanno visitato il centro di cottura dell’Azienda Vegra di Legnaro, la ditta che fornisce i pasti biologici nei plessi scolastici delle scuole del territorio. “Il sopralluogo – dichiara Gastaldi – è stato molto interessante. Siamo stati gui-
la passata amministrazione e il consigliere regionale Franco Ferrari. La situazione si è sbloccata grazie alle nostre continue pressioni sulla Regione, che ha portato ad un nuovo stanziamento”. Insomma nel giro di qualche mese finalmente l’opera sarà fruAlessandro Abbadir ibile.
dati all’interno del centro e abbiamo potuto vedere e capire l’intero ciclo produttivo. Dall’elaborazione dei menù da parte dei nutrizionisti, all’approvvigionamento delle materie prime, la conservazione, la cottura e la distribuzione. La nostra filiera inoltre, essendo biologica, è ulteriormente verificata e controllata”. Molto positivi i riscontri anche da parte dei genitori, che hanno apprezzato l’attenzione dell’azienda nella qualità dei prodotti, l’igiene e la professionalità degli operatori, ma anche l’attenzione alle diete particolari per i ragazzi allergici o intolleranti che prevede nella produzione un ambiente dedicato. “Come assessore all’istruzione – spiega Gastaldi – sono soddisfatto del servizio che offriamo alle nostre famiglie. Personalmente con frequenza mi reco a sorpresa nelle nostre mense e devo dire che mai ho riscontrato difformità. Oltre che, pranzando con i ragazzi ho trovato ottime le pietanze proposte. Negli scorsi mesi abbiamo somministrato a tutti gli utenti un questionario di gradimento al servizio, ottenendo risposte positive per oltre l’80%. Come amministrazione stiamo cercando, di migliorare ulteriormente la refezione scolastica, con maggiore cura, non solo al cibo, ma anche agli ambienti e al mobilio, per rendere l’ora di mensa ancor più piacevole e confortevole”. (a.a.)
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Campagna Lupia
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Elezioni, il centrodestra va verso la candidatura di alberto Natin Per il Pd c’è Francesca Bressanin, mentre M5S potrebbe non presentare alcuna candidatura. Infuocati i dibattiti a Lova e Lughetto sui temi del territorio
Gemellaggio con la “città della speranza”
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l centrodestra non ha ancora scelto, ma pare si muova verso la candidatura di Alberto Natin infermiere all’ospedale di Dolo, attuale assessore ai servizi sociali, come successore nella corsa elettorale del prossimo giugno al sindaco uscente di Campagna Lupia, Fabio Livieri, sempre di centrodestra. Al momento in cui scriviamo, la decisione aspetta il sigillo dell’ufficialità. La decisione si è complicata in questi ultimi giorni dal momento in cui si è reso indisponibile per motivi di lavoro, il vicesindaco e attuale assessore ai lavori pubblici Andrea Tramonte. Non è escluso però nemmeno un ripensamento di questo candidato, o la scelta addirittura di un terzo nome. A convergere sul nome di Natin che poi farà una lista civica, dovrebbero essere sostanzialmente le formazioni di Forza Italia, Lega Nord e Udc. A Campagna Lupia che ha circa 7 mila abitanti, si corre alle elezioni con il sistema del turno unico. Quindi la lista che arriva prima governa. Se nel centrodestra, al momento in cui scriviamo, manca ancora l’ufficialità della scelta, per il centrosinistra, chi correrà per la poltrona di primo cittadino si sa ormai da tempo. Per il Pd c’è infatti Francesca Bressanin, avvocato, da anni in consiglio comunale, che i circoli del territorio hanno a dicembre scelto per la corsa dell’11 giugno. Ad ora pare invece che il Movimento 5 Stelle, per il comune di Campagna Lupia non proporrà alcun candidato sindaco. Una scelta che spesso il Movimento che fa riferimento a Beppe Grillo compie, in comuni non grandi o in cui il radicamento non è ancora forte. Infine voci insistenti darebbero prossimo al ritiro il candidato sindaco della lista “Noi indipendenza Veneto” Michele Marchioro, presidente della Pro Loco del paese, dal quale però non arrivano ne smentite ne conferme all’ indiscrezione. In queste ultime settimane i dibattiti e i confronti politici si sono avuti in paese su temi che hanno scatenato nei mesi scorsi anche contrapposizioni. Nella frazione di Lughetto, il dibattito si è incentrato sulla centrale a biogas, che dovrebbe essere realizzata in località Lugo a due passi dall’Oasi
del Wwf di Valle Averto. A Lova invece ha fatto discutere esercenti e residenti, la scelta del Comune di realizzare una piazzetta a ridosso della chiesa. Il sindaco però spiega che chiunque governerà, la linea è
tracciata. ”La prima sistemazione è stata fatta. Si farà una piazza con 4-5 parcheggi - ribadisce Fabio Livieri - alberi panchine e perché no, anche una fontana”. Alessandro Abbadir
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Campagna Lupia ha aderito e approvato la “Charta dei comuni gemellati con la Città della Speranza”. “Era doveroso farne parte - spiega il primo cittadino Fabio Livieri. La Città della Speranza, nata il 16 dicembre 1994 in ricordo di Massimo, un bambino scomparso a causa della leucemia, da allora non ha mai smesso di cercare fondi per il reparto di oncoematologia pediatrica. Di passi da gigante poi, la fondazione ne ha fatti e ne continua a fare, e i cittadini di Campagna Lupia ne vogliono fare parte”. L’adesione comporta alcuni impegni evidenziati nella “Charta”, dei quali i più significativi sono: fare opera di sensibilizzazione dei cittadini sull’argomento, promuovere due incontri all’anno nelle scuole, con l’appoggio di associazioni “no profit”, promuovere annualmente un incontro con le associazioni “no profit” coinvolgendo la comunità, mettere a disposizione gratuitamente gli spazi pubblicitari per la raccolta dei fondi da destinare a tali associazioni no profit, mettere a disposizione del pubblico una bacheca nella quale le associazioni sostenute dovranno rendere pubblici i propri bilanci, dando conto della propria attività. La fondazione “Città della Speranza” opera da alcuni anni per la raccolta di fondi da destinare alla realizzazione di nuovi reparti di degenza e di day-hospital, oltre che dei laboratori dell’oncoematologia pediatrica della Clinica Pedriatrica di Padova. La fondazione ha attuato numerose iniziative per far conoscere la propria attività, i risultati scientifici, le strutture realizzate. Insomma, un bel gesto quello fatto dal Comune in favore di una realtà che aiuta i bambini che soffrono.
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Camponogara .
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Elementare di calcroci, nuovo look Il plesso scolastico della frazione sarà messo a norma con un investimento di 353mila euro. Si punterà sul risparmio energetico e l’abbattimento delle barriere architettoniche La scuola elementare “Alessandro Manzoni”
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l plesso scolastico di Calcroci sarà ristrutturato e messo a norma con un investimento di 353 mila euro. Lo scorso febbraio infatti il Comune di Camponogara, avvalendosi dei commi 485 e 494 della legge finanziaria 2017, aveva avanzato richiesta al Ministero del tesoro di nuovi spazi finanziari per dare corso a lavori di ristrutturazione della scuola primaria “Alessandro Manzoni” nella frazione di Calcroci. In questi giorni, il Ministero ha confermato la concessione di spazi finanziari straordinari finalizzati alla ristrutturazione della scuola per un totale di 353 mila euro. L’importo sarà utilizzato per l’efficientamento energetico, la messa in sicurezza e il completamento degli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. Saranno sostituiti tutti gli infissi esterni compresi cassonetti, rotolanti e controfinestre. E poi: la sostituzione di tutti i maniglioni antipanico, la
Il completamento dei lavori è previsto entro 150 giorni. La progettazione dell’intervento era pronta ormai da un paio di anni
sostituzione di tutte le porte interne con sopraluce non a norma e l’installazione di protezioni antiurto su tutti i termosifoni non dotati di nicchia protettiva. Inoltre, per facilitare le persone con impedita o ridotta capacità motoria, sarà montato un ascensore completo di tutte le opere infrastrutturali necessarie. “Contia-
mo di realizzare l’opera in un’unica fase di lavori - dice Antonio Fusato assessore ai lavori pubblici del Comune. L’intervento avrà una fase progettuale definitiva ed esecutiva che contiamo di terminare entro il mese di aprile. Il termine per l’esecuzione dei lavori è previsto entro una soglia di 150 giorni”. La progettazione di questi interventi era stata realizzata un paio di anni fa ma, i vincoli di bilancio e in particolare del patto di stabilità, ne avevano bloccata l’attuazione. Ora, con la deroga concessa dal Ministero i lavori potranno essere eseguiti e il plesso scolastico di Calcroci sarà ristrutturato e messo a norma. Insomma una bella notizia per alunni e residenti che li aspettavano ormai da tempo e che quasi non ci speravano più. Roberta Pasqualetto
Il “Fogher” festeggia mezzo secolo
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l ristorante pizzeria Al Fogher festeggia i 50 anni di attività. Nel marzo del 1967 il signor Sante Bettini acquistò la prima osteria di contrada, all’angolo del semaforo di via Arzerini. Sante e la moglie Gianna si rimboccarono le maniche e si misero a gestire l’osteria senza alcuna esperienza nel settore della ristorazione. Gianna si dedicò alla cucina e Sante alla ristrutturazione e all’ampliamento della struttura. Negli anni ‘60 all’osteria si aggiunse anche la pizzeria. In seguito nacquero i tre figli. Il maggiore Stefano, si è appassionato alla pizza e ai vini, Annalisa si è dedicata al servizio in sala, e Samuele, dopo la scuola alberghiera, ha preso il posto di chef. Una decina di anni fa, la famiglia ha trasferito l’attività poco lontano, per rinnovare la struttura. Sante e Gianna sono andati in pensione e oggi l’attività è gestita dai tre figli. Per festeggiare l’anniversario sono previsti diversi appuntamenti: il 19 maggio una serata dedicata alla primavera, il 24 giugno un apericena con cicchetti veneziani, e il 25 una serata di gala con ospiti illustri nel mondo della gastronomia. (r.p.)
Genocidio armeno, l’ambasciatore turco scrive al sindaco
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enocidio armeno, scoppia un caso diplomatico in consiglio comunale a Camponogara. Le opposizioni avevano chiesto di votare un ordine del giorno di condanna del genocidio riconosciuto dall’Onu, e compiuto nel 1915 dai turchi. Qualche giorno prima della discussione in consiglio comunale avvenuto a metà aprile, l’ambasciatore turco in Italia ha fatto pervenire al sindaco Giampietro Menin una lettera per fermare l’ordine del giorno, spiegando che una sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo avrebbe sostenuto che quello armeno non fu un genocidio Il sindaco ha spiegato che prima di prendere una decisione sul tema, istituirà una commissione di approfondimento. “E’ assurda la posizione del sindaco - ha spiegato, il consigliere comunale di opposizione Emanuele Compagno- che anche Papa Francesco ha parlato di genocidio, fatto storico riconosciuto anche nel libro “La masseria delle allodole” di Antonia Arslan che venne a Camponogara. Vicende raccontate anche nel film dei fratelli Taviani tratto dal libro della Arslan. Inoltre la sentenza della Corte europea non dice quanto afferma l’ambasciatore, che mistifica il senso della sentenza medesima. Il Parlamento tedesco ha già riconosciuto il genocidio armeno. Fermarsi di fronte ad un atto di prepotenza e di negazionismo del regime di Erdogan è un segno di debolezza estrema oltre che di mancanza di rispetto per le vittime del genocidio”. Infine in merito all’interrogazione proposta sull’intitolazione di una via dedicata “ai Martiri delle Foibe”, il sindaco ha proposto di intitolarla agli “Esuli dalmati e giuliani” (a.a..)
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Politica .
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Nasce articolo 1, Movimento dei Democratici Progressisti H
a debuttato nelle scorse settimane all’auditorium della Plip a Carpenedo a Mestre, Articolo 1, il Movimento dei Democratici Progressisti. Nel veneziano la nuova formazione politica, nata dalla scissione con il Pd, ha già superato in pochi giorni le 200 adesioni, ma saranno secondo i promotori tante di più, già nelle prossime settimane. Alla fine i parlamentari veneziani che hanno aderito alla scissione dei bersaniani sono: Felice Casson, Davide Zoggia, Delia Murer e ha deciso di aggregar-
Portavoce nel veneziano è Gianluca Trabucco, l’attuale presidente della Municipalità di Chirignago- Zelarino. Fra gli aderenti il sindaco uscente di Salzano Alessandro Quaresimin si anche Michele Mognato, che fino all’ultimo aveva lasciato una porta aperta sulla sua adesione al Pd. Zoggia l’ex presidente della provincia di Venezia, ha fatto il capofila politico della scissione. Non sono mancati gli amministratori locali da tutta l’ex provincia. In sala a Carpenedo infatti c’era il sindaco uscente di Salzano, Alessandro Quaresimin che ha aderito al Movimento assieme al presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Gianluca Trabucco. Trabucco ha assunto il ruolo di primo portavoce provinciale del Movimento. E poi c’era anche la consigliera comunale di Cavarzere, Elisa Fabian fra le più votate nel Pd nella scorsa tornata amministrativa. Ha aderito dal Pd anche l’esponente veneziana Laura Fincato. Fra i partecipanti c’erano tanti ex iscritti del Pd, ma anche tanti che, senza tessera hanno deciso di far parte della nuova formazione nata a sinistra del Partito Democratico. Spietata l’analisi politica fatta durante l’assemblea dal deputato Davide Zoggia sui motivi fondanti di questa nuova realtà. Zoggia ha sottolineato che su questioni
come lavoro e scuola il Pd di Renzi ormai “non lo voto più nessuno, e poi anche perché lo stesso Renzi, a livello locale prima del referendum che poi ha perso, ha siglato un patto con il sindaco di centrodestra Luigi Brugnaro”. In queste settimane Mdp cercherà una sede provinciale a Mestre o Venezia. Si dovrà capire inoltre, come la nuova formazione politica potrà incidere sugli equilibri a livello locale visto che l’11 giugno si vota in comuni importanti per numero di residenti come Mira, Mirano, Santa Maria di Sala e Je-
Davide Zoggia e Felice Casson
solo. Per ora, dalle prime prese di posizione, non dovrebbero verificarsi dei contraccolpi a livello di alleanze nel centrosinistra. Probabilmente più in là invece, soprattutto in prospet-
tiva delle elezioni politiche, che si terranno il prossimo anno, la scissione se prenderà piede potrebbe far cambiare diversi equilibri. Alessandro Abbadir
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“L’idrovia Venezia Padova va completata”
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L’idrovia, la grande opera non ancora finita del Veneto, deve essere completata. Sarà una utile infrastruttura sia in funzione idraulica che trasportistica. Bisogna fare in fretta ed evitare di perdere anni preziosi per il territorio della Riviera del Brenta e subire i danni delle piene nel padovano e vicentino“. A dirlo è il consigliere regionale della lista “Alessandra Moretti presidente“ Franco Ferrari. L’idrovia Venezia-Padova è ferma dagli anni Ottanta, e sarebbe di fatto un’autostrada d’acqua di 27 chilometri per collegare tramite un canale navigabile l’interporto di Padova al Porto di Venezia e favorire il trasporto delle merci via chiatta. L’idrovia Venezia-Padova rappresenterebbe per Ferrari “un canale scolmatore e navigabile già costruito nella sua parte iniziale e finale, se completato si snoderebbe dall’interporto patavino alla laguna di Venezia permettendo, in caso di piena, di divergere una parte delle acque del Brenta verso la laguna, tenendo in considerazione i problemi legati ai sedimenti”. Il progetto fu avviato nel 1963; nel giro di 20 anni, il 70%
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dell’opera venne completato ma, nel 1981, quando mancavano solo 13 chilometri, tutto fu bloccato. La Regione Veneto nel 2015 ha stanziato 1 milione di euro per la realizzazione di un progetto preliminare di completamento, ma siamo ancora distanti da una soluzione. “Gran parte del lavoro è stato fatto- conclude Ferrari. Sono stati fatti ponti, strade, scavati canali. Se non si riesce a reperire i fondi per la via d’acqua si tenga almeno l’opera come canale scolmatore senza però far passare l’elettrodotto aereo di Terna sul suo tracciato, un’opera questa troppo impattante per il paesaggio. Ho appoggiato la mozione per il suo interramento in sintonia con la Regione e l’assessore Marcato”
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Territorio
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L’intervista Bruno Contin racconta il nuovo outlet
Inaugurato il Family Destination DeltaPo di occhiobello S
i è svolta lo scorso 12 aprile l’inaugurazione dell’attesissimo Family Destination DeltaPo di Occhiobello. Abbiamo incontrato Bruno Contini, amministratore unico, che a questo progetto ha dedicato 14 anni di battaglie con l’obiettivo di far sposare lo shopping alla promozione del territorio. Non solo negozi, ma anche spettacoli, musica, sport, grandi eventi. Ora che il progetto è diventato realtà, guardandosi indietro come ha vissuto questi lunghi anni di battaglie? “Questi anni sono stati davvero duri, fortemente sostenuti da un grande carburante che è l’entusiasmo, ovvero la fede in ciò che si fa unita alla grande convinzione di raggiungere quello che sembrava un sogno, ma che oggi è realtà. Ne ero certo, non perché ci fosse una presunzione particolare, ma perché era talmente forte la fede in questo tipo di impegno in cui ho messo tutta l’anima. Con la stessa passione ho scritto tutte le musiche che verranno poi editate in anteprima con lo spettacolo. Si fondono perfettamente con lo stato d’animo che mi ha accompagnato per tutti questi anni in questa impresa importante di cui sono stato onorato”. Lei ha parlato di uno spartito che ha scritto tanto tempo fa. Cosa non si è capito nella politica locale di quello spartito in questi anni? “Io penso invece che si sia capito. Probabilmente si è percepito come un pericolo imminente, quando invece ritengo di aver scritto in armonia. Sono un compositore di grandi orchestre, quindi è molto importante trovare un corretto equilibrio delle armonie distribuite all’interno dell’orchestra. Forse non è sta-
to colto che lo spirito con cui ho scritto quella partitura era rivolto a tutti, così da poter essere un riferimento da ottimizzare coralmente, da completare e da scrivere insieme. Forse ha fatto paura, non lo so, non era comunque questa l’intenzione”. Il connubio forte che proponete tra acquisto, turismo e intrattenimento-famiglia come funziona? “Quell’armoniosa composizione di elementi si traduce nel concetto di famiglia, che trova anima in tutte le culture e i Paesi
Sono 20mila metri quadrati oggi. E’ già in progetto l’estensione per raddoppiare le aree del mondo. Oggi la famiglia deve essere aiutata e deve ritrovare un po’ se stessa. Cerco, in questa family destination, di tradurre i valori del territorio nella sua bellezza, nella sua storia e cultura, e
in tutto quello che sarà da riscoprire”. Avete annunciato che ci saranno ambasciatori internazionali che promuoveranno l’Outlet ma anche il territorio. Questo bistrattato Delta, secondo noi, ha proprio bisogno di questo. “Non si intende assolutamente indicare con arroganza gli obiettivi che non sempre sono stati felicemente raggiunti dalle istituzioni, le quali hanno l’onere di far conoscere e valorizzare il territorio all’estero. Sempre nell’ambito di quel doveroso e
umile compito del cittadino che deve fare, ancor prima di criticare le istituzioni, noi stessi siamo all’interno delle istituzioni. Ho ritenuto, senza chiedere aiuti o clientelismi particolari, di percorrere questo cammino attraverso il riscontro di Paese in Paese, man mano che aprivamo i nostri uffici, direttamente con dei collaboratori diretti. È la fierezza dei vari Paesi, da Parigi a Shangai, a vedere messo DeltaPo con il nostro logo e sui progetti, nati in quella fantasia di composizione artistica di cui parlavo prima. Di sede in sede, al di là delle culture e delle distanze, presentando DeltaPo Outlet ho riscontrato grande entusiasmo anche per l’Italia. Noi ci dimentichiamo sempre che loro ci amano per quello che siamo. Facciamoci amare ancora di più”. Numeri e nomi per concludere. “Per il 12 aprile sotto il profilo tecnico abbiamo undici aperture e una lista di opzioni da qui fino alla fine di dicembre. Per le aperture di Natale arriveremo circa all’80% delle presenze. Per me già oggi siamo arrivati a un grande successo, poche o tante che siano, questa è l’affermazione di un progetto”. Quanti metri quadrati interessati nella struttura? “Sono ventimila metri quadrati oggi. Fortemente evocati, tantoché oggi è già in progetto l’estensione, per altrettanti ma non voglio mercificare troppo. Molto il food, tale da riportare alla valorizzazione enogastronomica. Sono forti gli investimenti, sono già due le unità aperte di caffetteria che si chiamano ‘DeltaPo caffè’. Ci sarà un buon format, il primo di ulteriori aperture per avere un food caratterizzante il territorio.
Verso le amministrative 2017 elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000).
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Territorio
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Scuola Primaria e secondaria di primo grado
un’onda di creatività fa vincere gli studenti di olmo Con un progetto che li ha impegnati due anni, i ragazzi vincono il Leone d’Argento al Concorso bandito dalla Biennale di Venezia
L
’arte come linguaggio che offre occasioni di riflessione, rivelando e potenziando la creatività di ciascuno. L’arte come “ponte” che unisce due contesti diversi e contigui ma non direttamente comunicanti, come lo sono i due ordini di scuola primaria e secondaria di primo grado, che sono stati coinvolti nello stesso progetto. L’arte, dunque, come tentativo di “tessere un filo” e anche creare delle “trame” in un rapporto di continuità tra bambini e ragazzi e con gli adulti. E’ questo lo spirito che ha animato, ispirato e fatto vincere il
prestigioso Leone d’Argento agli alunni di Olmo di Martellago del Comprensivo “G. Matteotti” con il progetto Trasversarte, della professoressa Tina Vitetta, con la collaborazione per la scuola primaria dell’insegnante Elisabetta Setiffi. Un progetto corposo, che ha impegnato ragazzi e insegnanti per ben due anni scolastici - il primo step nel 2014-15 il secondo nel 2015-16 - nella realizzazione di un mosaico sulla parete esterna dell’istituto che li ospita, composto da mattonelle in argilla fatte da loro.
Il mosaico nella parete esterna della scuola di Olmo e alcuni momenti della premiazione. La professoressa Vitetta
I bambini della primaria e i ragazzi della scuola media convivono nello stesso edificio. “Qui studiano, giocano, sperimentano, interagiscono per ben otto anni - osserva la professoressa Vitetta - Abbiamo dunque pensato di connotare lo spazio esterno per esplicitare il nostro vivere, il “noi”, la nostra autenticità”. Ricorrendo alla tecnica dell’argilla che ha incuriosito fin da subito i ragazzi, la professoressa ha costruito il suo progetto. I
ragazzi si sono confrontati con un esperto di didattica delle ceramica, Andrea Sola, del Centro Pandora di Marghera, e quindi hanno cominciato a “fare”, a mettersi alla prova. Hanno realizzato i loro manufatti, li hanno colorati: complessivamente 682 mattonelle di cui 647 sono state applicate alle pareti esterne dell’edificio di Olmo, le altre 8 sono state messe da parte per eventuali sostituzioni. Quindi, grazie anche alla disponibilità del Comitato genitori di Olmo, le mattonelle sono state fissate alle pareti esterne. I lavori si sono conclusi a luglio del 2016. Emozionante è stata la fase di composizione dei tasselli sulle pareti che ha dato vita ad una serie di onde, dinamiche, in divenire, come il viaggio di ciascuno verso il “sapere”, “sempre più ampio - commenta l’insegnante - verso la vita nuova, in un cammino che ci accomuna”. Un bel messaggio e un grande risultato finale che è riuscito a convincere la giuria del Concorso nazionale online Leone d’Argento per la creatività, bandito dalla Biennale di Venezia e rivolto alle scuole primarie e secondarie. Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<
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Cultura
Eventi Dal 13 maggio fino al 26 novembre
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Eventi Dal 13 maggio fino al 26 novembre
“Viva l’arte viva”, la Biennale “Viva l’arte viva” celebra il ruolo degli artisti celebra il ruolo d La 57esima edizione dell’Esposizione internazionale d’arte curata da Christine Macel racconta in nove padiglioni la ricerca di un nuovo umanesimo
La 57esima edizione dell’Esposizione internazion d’arte curata da Christine Macel racconta in nov padiglioni la ricerca di un nuovo umanesimo
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uesta Biennale è proprio dedicata a celebrare, e quasi a render grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli artisti, che ci offrono con i loro mondi una dilatazione della nostra prospettiva e dello spazio della nostra esistenza”. Con queste parole il presidente Paolo Baratta presenta l’edizione 2017 della Biennale arte di Venezia. La 57esima esposizione internazionale dell’Arte verrà aperta al pubblico il 13 maggio, fino al 26 novembre prossimo. “Viva arte viva” è il tema scelto dalla curatrice di questa edizione Christine Macel. Un titolo che è “un’esclamazione, - spiega - un’espressione della passione per l’arte e per la figura dell’artista”. Una celebrazione dunque dell’arte e dell’artista cui viene ricoscosciuto un ruolo di responsabilità cruciale nei dibattiti del mondo contemporaneo.
“L’arte di oggi, - prosegue Christine Macel - di fronte ai conflitti e ai sussulti del mondo, testimonia la parte più preziosa dell’umanità, in un momento in cui l’umanesimo è messo in pericolo. Essa è il luogo per eccellenza della riflessione, dell’espressione individuale e della libertà, così come degli interrogativi fondamentali. L’arte è l’ultimo baluardo, un giardino da coltivare al di là delle mode e degli interessi specifici e rappresenta anche un’alternativa all’individualismo e all’indifferenza”. “Più che mai, il ruolo, la voce e la responsabilità dell’artista appaiono dunque cruciali nell’insieme dei dibattiti contemporanei. È grazie alle individualità che si disegna il mondo di domani, un mondo dai contorni incerti, di cui gli artisti meglio degli altri intuiscono la direzione”. Sono 120 gli artisti partecipanti, provenienti da 51 Paesi; di
Biennale d’arte, gli eventi paralleli e quelli esterni
uesta Biennale è proprio dedica“L’arte di oggi, - prosegue Christ ta a celebrare, e quasi a render cel - di fronte ai conflitti e ai suss grazie, all’esistenza stessa dell’arte e degli mondo, testimonia la parte più p artisti, per che la ci prima offrono con i loro mondiLa una dell’umanità, uncome momento in cu questi 103 sono presenti volta pratiche. Mostra si propone in così dilatazione della nostra prospettiva e dello chenesimo è messo in pericolo. Essa è nella Mostra Internazionale del curatore. una esperienza disegna un movimento nostra esistenza”. Con queste dall’io per eccellenza dellaverso riflessione, dell L’Esposizione sispazio snodadella in un percorso di estroversione, verso l’altro, parole il- presidente Paolo Baratta presenta individuale emeno della libertà, co espositivo che si sviluppa al di là dei padilo spazio comunesione e le dimensioni l’edizione 2017Padiglioni, della Biennale arte di Venedegli fondamentali. glioni nazionali - intorno a nove definibili, aprendo cosìinterrogativi alla possibilità di zia.famiglie La 57esima esposizione internazionale l’ultimo giardino da c nove capitoli ovvero di artisti: due un neoumanesimo.» «Vivabaluardo, arte viva -un proverràCentrale aperta alaipubblico mag-al contempo al di là delle mode una e degli intere primi universi neldell’Arte Padiglione segueil -13vuole infondere gio, universi fino al 26che novembre e rappresenta un’alte Giardini e sette altri si sno-prossimo. energia positiva ecifici prospettica, rivoltaanche ai viva” è delle il tema scelto dalla cu- e al all’individualismo all’indifferenz dano dall’Arsenale “Viva fino alarte Giardino giovani artisti contempo dedicae una ratrice di questa edizione Macel. che mai, iltroppo ruolo, presto la voce e la resp Vergini. “Dal “Padiglione degli artisti e dei Christine nuova attenzione agli artisti Un titolo chee èdell’infini“un’esclamazione, - spiega lità dell’artista appaiono libri” al “Padiglione del tempo scomparsi o ancora misconosciuti al gran- dunque - un’espressione passione per l’arte emalgrado nell’insieme dei dibattiti to”, questi nove episodi - queste le della dichiade pubblico, l’importanza del- contemp perMacel la figura dell’artista”. Una celebrazioÈ grazie individualità razioni di Christine - propongono la loro opera”. “L’arte e glialle artisti vengono che si di ne dunque dell’arte e dell’artista cui viene di domani, un mondo dai c un racconto, spesso discorsivo e talvolta collocati al centromondo della Mostra che inizia un che ruolo incerti, di cui gli paradossale, con ricoscosciuto delle deviazioni ri- di responsabilità da un’indagine sulle loro pratiche e ilartisti modo meglio de cruciale dibattiti del mondo intuiscono direzione”. flettono la complessità del nei mondo, la moldi farecontemarte, tra ozio e azione,latra otium e Sono 120 poraneo. sti partecipanti, provenienti da 51 P teplicità delle posizioni e la varietà delle negotium”.
Biennale d’arte, gli eventi paralleli e quelli esterni
Saranno 22 le rassegne artistiche esterne oltre ad una serie di progetti collaterali
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ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agli artisti di riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d’ispirazione per il pubblico. Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte. Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale e dei Giardini, inoltre, l’esposizione porterà i grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale anche in altre zone della città, in una serie di eventi che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle iniziative esterne della Biennale. Per questa edizione saranno 22 le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Giardini.
Saranno 22 le rassegne artistiche esterne oltre ad una serie di progetti collaterali
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ltre all’esposizione sono in programma una serie di eventi paralleli. Tavola Aperta è l’appuntamento del venerdì e del sabato, durante i sei mesi di “Viva arte viva” in cui gli artisti incontreranno il pubblico durante un pranzo da condividere, al fine di parlare del proprio lavoro e di dialogare. Progetto Pratiche d’Artista è invece uno spazio che raccoglie un insieme di brevi video per scoprire il modo di lavorare degli artisti invitati e che inizieranno ad essere visibili dal 7 febbraio sul sito della Biennale. La mia Biblioteca è ispirato al saggio di Walter Benjamin pubblicato nel 1931, e permette agli artisti di riunire in una lista le loro letture preferite, offrendo agli stessi una fonte di reciproca conoscenza e d’ispirazione per il pubblico. Da citare “Progetti Speciali e Performance” che si svolgeranno nei luoghi della Biennale Arte. Oltre alle storiche sedi dell’Arsenale e dei Giardini, inoltre, l’esposizione porterà i grandi nomi dell’arte nazionale e internazionale anche in altre zone della città, in una serie di eventi che coinvolgerà l’intero centro storico fino al prossimo autunno. Musei e istituzioni della città apriranno le loro porte alle iniziative esterne della Biennale. Per questa edizione saranno 22 le rassegne artistiche localizzate al di fuori dell’Arsenale e dei Giardini.
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Cultura .
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la mostra di laura Palumbo nella sua cavarzere Interior designer, l’eclettica artista, che ora vive a Padova, espone le sue opere in una mostra intitolata Romantic metamorphosis dal 22 aprile al 2 maggio a Palazzo Danielato
“C
’è del bello in ogni cosa, basta vedere dov’è”. È questo il mantra di Laura Palumbo, 38 anni, eclettica artista che vive a Padova. Formata all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, lavora da libera professionista come interior designer. Ha regalato un suo quadro alla rocker Gianna Nannini. E sta per inaugurare una mostra nella sua città natale: Cavarzere. “Mi capitava spesso di vedere materiali che giacevano inutilizzati – racconta la Palumbo –. Tessuti anche di un certo valore. Da quel momento ho preso la mia decisione: trasformare tutto ciò che altrimenti sarebbe stato da buttare”. Una scelta mossa non solo dalla sua formazione, attenta e rispettosa dell’ambiente, ma anche da una riflessione profonda: “Ti fermi e non ti fermi a guardare le cose. Come in accade in Facebook”, dove centinaia di belle foto scorrono davanti ad occhi
distratti, sollecitati da troppi sti- materiali di riciclo come vecchi moli per scegliere di soffermar- tessuti e perle, e in seguito amsi su uno soltanto. Ma ad uno pliatosi fino alla creazione di ogsguardo attento, “le cose pos- getti di design come le lampade, sono avere un altro utilizzo. An- mediante l’utilizzo di materiali che a livello a umano” afferma di recupero fra i quali marmitte, convita l’artista. Che aggiunge: parti di bici, vecchi tubi, pezzi di “Basta non fermarsi all’apparen- lampadari. Insomma: tutto ciò za e andare olche può essere tre”. Anche nel “C’è del bello in ogni estetico viene guardare se trasformato, cosa, basta vedere stessi: “Oggi cambiando la è necessario sua destinaziodov’è. Basta non sapersi reinne originale. fermasi all’apparenza e ventare quoChiunque tidianamente: andare oltre”: questa la sia interessato bisogna amalad ammirare filosofia della mostra le metamorfogamarsi e attualizzarsi”. si romantiche allestita a Cavarzere È così che naideate da Laura sce, nel 2015, Palumbo, pol’ispirazione artistica che pros- trà recarsi a Palazzo Danielato, simamente riporterà Laura Pa- dal 22 aprile, giorno dell’inaugulumbo nella sua Cavarzere con razione, fino al 2 maggio, dalle la mostra intitolata Romantic 16,30 alle 19,30 nei giorni feriali; metamorphosis. Un percorso dalle 10 alle 12,30 e dalle 16,30 iniziato con i pannelli decorati- alle 19,30 nei festivi. Margherita Bertolo vi, “pittosculture” realizzate con
Laura Palumbo
Dolo 041 413841 Mira 041 421159 Mirano 041 5702031 Spinea 041 8626941 Marghera sede provinciale 041 5314696
Chioggia 041 400543
Mestre 041 8626900
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Sport
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“Karate Gasshuku”, salzano capitale delle arti marziali
Basket giovanile, trionfa Venezia
Per tre giorni, tanti giovani atleti italiani, inglesi e belgi, hanno avuto modo di confrontare la passione per lo stesso sport nonostante le differenze di lingua e cultura
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i è tenuto a Salzano, lo scorso marzo, un importante meeting sportivo internazionale: il terzo “Karate Gasshuku”, organizzato dalla scuola Shotokan di Robegano, capitanata dal maestro Italo Castellaro, pluricampione mondiale di Kata (cintura nera settimo Dan). Per tre giorni, con diverso livello di preparazione, numerosi giovani atleti italiani, inglesi e belgi, hanno avuto modo di socializzare condividendo la passione per lo stesso sport nonostante la differenza di lingua e cultura. Questo incontro è la prosecuzione di un lavoro e di una collaborazione che hanno avuto inizio due anni fa. Va detto infatti, dopo essere stata invitata in Inghilterra nel 2015 e in Belgio lo scorso anno, questa volta è stata la società salzanese ad aver avuto il ruolo del padrone di casa ospitando le delegazioni delle scuole Wantage Karate Club di Wantage (Gran Bretagna) e Nippon Karate Knokke - Heist di Bruges (Belgio) oltre ad altre rappresentative locali. Vanno però ricordate anche le numerose altre eccellenze salzanesi nelle varie
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discipline sportive che vedono coinvolti gruppi e associazioni. Molte sono state le occasioni, sia nel corso di competizioni nazionali che internazionali, in cui sono stati conferiti numerosi riconoscimenti pubblici ad altrettanti giovani atleti salzanesi che si sono distinti nella propria disciplina agonistica. Attualmente sono iscritte all’albo comunale ben 18 associazioni sportive che svolgono attività agonistica e non, con un’offerta sempre più diversificata anche utilizzando gli impian-
ti sportivi comunali: il campo da calcio di Robegano e lo stadio di Salzano, compresa la piccola palestra sotto la tribuna, il PalaPM e le tre palestre scolastiche che sono disponibili in orario pomeridiano e nei fine settimana. Lo sport è da sempre uno strumento fondamentale che aiuta tutti, dai bambini agli adulti, sia da un punto di vista fisico ma ancor di più aiuta ad aggregare le persone in maniera forte e reale.
ciclismo, il cs libertas scorzè punta alle vittorie
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Anna Michieletto
el weekend del 18-19 marzo si è disputato in Trentino, a Rovereto, il Torneo delle Province venete 2017 che mette in campo le selezioni di basket di tutte le province venete maschili e femminili dei nati nel 2004 e nel 2016. La manifestazione ha visto la vittoria di Venezia in entrambe i tornei. Il torneo, ha visto sfidarsi le selezioni dei giovani atleti Under13 di ogni provincia del Veneto, con in più una rappresentativa del Trentino Alto Adige. Queste si sono sfidate le une con le altre per salire il gradino più alto del podio e conquistare l’ambito trofeo poi vinto da Venezia. In quest’edizione sono state la selezione maschile di Venezia e quella femminile di Vicenza ad aggiudicarsi il “Trofeo delle Province” 2017. Nella categoria maschile, Venezia ha battuto Treviso al termine di una finale molto intensa e divertente, vinta 32-27. Ancora più combattuta invece la gara per il gradino più basso del podio, con Padova che ha avuto la meglio su Vicenza 32-30, ma soltanto dopo un tempo supplementare. (an.mi.)
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w w w. g i v e m o t i o n s . i t
essanta corridori appartenenti a sei categorie difenderanno i colori del centro sportivo Libertas di Scorzè, nella nuova stagione agonistica su strada che ha da poco preso il via. La squadra veneziana, che è reduce dall’intensissima attività crossistica caratterizzata da diverse vittorie, dalla conquista di tre titoli regionali da parte di Edoardo Tagliapietra, Giovanna Michieletto e di Nicola Taffarel e dalla partecipazione di quest’ultimo ai Campionati Mondiali di Bieles (Lussemburgo), si appresta ad affrontare la nuova ed impegnativa stagione su strada. L’obiettivo è quello di far crescere i propri corridori con serenità e soprattutto prepararli ad affrontare gli impegni della vita e che, allo stesso tempo, vuole essere la continuazione di una grande storia d’amore per il ciclismo nato quasi 40 anni fa, che cresce grazie a persone semplici e generose che hanno fatto conoscere il team di Scorzè in Italia e all’estero come simbolo di correttezza, di amicizia e di serietà professionale. La squadra, diretta da Mario Pollon, Danilo Michieletto e da Igino Michieletto, è preparata, per questo 2017 dagli esperti tecnici Franco Pesce, Diego Simeoni, Daniele Zorzi, Giovanna Troldi, Michele Tagliapietra, Giacomo Garbin, Mirko Dannesin e Michele Terzariol, che puntano ad obbiettivi molto alti. Ad entrare a far parte del gruppo, inoltre c’è anche un preparatore con una lunghissima esperienza come Paolo Santello. Il team di Scorzè sarà impegnato anche nell’organizzazione di otto gare riservate alle varie categorie. (an.mi.)
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro” dott. Giovanni Leoni
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Scoperti i meccanismi che originano l’Alzheimer Il Diabete, killer silenzioso
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Nuovi Lea anche in Veneto
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’ Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Venezia consta attualmente di 4185 iscritti di cui 2746 (66%) maschi e 1439 (34%) femmine. Se consideriamo solo gli iscritti del 2016 le percentuali si invertono su 73 iscritti totali 32 (44%) sono maschi e 41 (66%) sono femmine. Più in dettaglio fra gli over 60 anni i sanitari, medici ed odontoiatri, sono 1929, all’ 80% maschi ed al 20 % femmine ma se consideriamo la classe under 30 e dai 31 ai 35 anni, in totale 412 iscritti, il 40% sono maschi ed il 60% sono femmine. Il rapporto maschi/ femmine è al 50 % nella classe di età dai 36 ai 58 anni su 1179 iscritti, mentre dai 55 ai 59 anni su 665 sanitari il 68% sono maschi ed il 32% sono femmine. Questa la premessa per una situazione che penso possa essere replicata a livello nazionale ma vederla con i numeri, pur se grezzi, fa sempre un certo effetto. La professione del medico si è già colorata di rosa, nel dipartimento chirurgico dove lavoro all’Ospedale di Venezia nell’ultimo anno sono “apparse“ 2 chirurghe generali, 2 urologhe, 1 otorinolaringoiatra, resto in attesa della prima ortopedica, arriverà . Anestesiste, radiologhe, ginecologhe e pediatre non le conto più, così come in medicina ed in pronto soccorso il sesso “debole” è ben rappresentato. Mia moglie, per puro caso, fa il medico e lavora in medicina interna, stesso ospedale dove io faccio il chirurgo generale. In realtà fra medici le coppie non sono un’eccezione, anzi, forse è il tipo di vita così strano, così inclusivo, che ci avvicina anche nella vita privata. Forse solo un medico capisce e sopporta pienamente turni, guardie e reperibilità di un altro medico, ma non è una regola fissa naturalmente ed attiene di più alla realtà dell’ospedale. Ci sono peraltro coppie miste ospedale territorio, territorio-territorio ed altre varianti, da considerare gli studi odontoiatrici a gestione mista - Si può proprio dire uniti nella vita e nel lavoro. Ovviamente ancora poche le donne con incarico apicale, ma sono sempre più numerose. Presidente OMCeO Provincia di Venezia
Artrosi al ginocchio: la sperimentazione
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Editoriale
Le donne medico ed un contratto anche “per loro”
Uno studio italiano rivela come si sviluppa l’Alzheimer
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no studio coordinato dal professor Marcello D’Amelio dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, appena pubblicato su Nature Communications, rivela il processo che genera l’origine dell’Alzheimer: a causarla sarebbe la morte dei neuroni che formano l’area tegmentale ventrale, una delle principali zone del cervello in cui viene prodotta la dopamina. Quest’ultima e’ un neurotrasmettitore indispensabile per il buon funzionamento dell’ippocampo, struttura cerebrale da cui dipende la memoria. E’ stato scoperto anche il legame tra l’assenza di dopamina e le disfunzioni del nucleo accumbens, area neuronale coinvolta nei disturbi della gratificazione e dell’umore. La depressione, quindi, non sarebbe conseguenza della patologia, ma un potenziale segnale della sua insorgenza. Lo studio, al quale hanno collaborato altri scienziati dei laboratori dell’Universita’ Campus Bio-Medico di Roma, della Fondazione IRCCS Santa Lucia e del CNR di Roma, getta una luce nuova su questa grave patologia, che solo in Italia colpisce circa mezzo milione di persone oltre i 60 anni di eta’. “Abbiamo effettuato un’accurata analisi morfologica del cervello- spiega D’Amelio- e abbiamo scoperto che quando vengono a mancare i neuroni dell’area centrale, particolarmente difficile da indagare a livello neurotegmentale ventrale, che producono la dopamina, il mancato radiologico”. apporto di questo neurotrasmettitore provoca il conseguente I protagonisti della ricerca sono riusciti a chiarire i malfunzionamento dell’ippocampo, anche se tutte le cellule di dettagli molecolari alla base della mancata comunicazione quest’ultimo restano intatte”. fra cellule nervose che, nel Negli ultimi 20 anni i tempo, porta alla perdita La depressione non è, a quanto ricercatori si sono focalizzati di memoria. I ricercatori si sull’area da cui dipendono sono resi conto che, come pare, conseguenza della i meccanismi del ricordo, in un effetto domino, la patologia, ma un potenziale ritenendo che fosse la morte delle cellule cerebrali progressiva degenerazione deputate alla produzione di segnale della sua insorgenza delle cellule dell’ippocampo dopamina provoca il mancato a causare l’Alzheimer. Le arrivo di questa sostanza analisi sperimentali, tuttavia, non hanno mai fatto registrare nell’ippocampo, causandone il ‘tilt’ che genera la perdita al suo interno significativi processi di morte cellulare. Nessun di memoria. Lo studio ha evidenziato, gia’ nelle primissime ricercatore aveva finora pensato che potessero essere fasi della malattia, la morte progressiva dei soli neuroni coinvolte altre aree del cervello nell’insorgenza della patologia. dell’area tegmentale ventrale e non di quelli dell’ippocampo. “L’area tegmentale ventrale- spiega il docente UCBM- non era Questo meccanismo e’ risultato perfettamente coerente con mai stata approfondita nello studio della malattia di Alzheimer, le descrizioni cliniche della patologia di Alzheimer fatte dai perche’ si tratta una parte profonda del sistema nervoso neurologi.
E’ passato solo poco tempo dalla nascita della prima donna laureata al mondo: correva l’anno 1646 e proprio a Venezia veniva alla luce Elena Lucrezia Cornaro, filosofa, ricevette il titolo in data 25/6/1678. L’evento ebbe una vasta eco internazionale ed è ricordato da una targa commemorativa con relativa iscrizione a Palazzo Cà Loredan nei pressi del Ponte di Rialto a Venezia. Se penso che il diritto al voto per le donne in Italia è arrivato solo dopo la II Guerra Mondiale, nel 1946 per l’esattezza. Negli anni 80 a Padova una amica specializzanda mi diceva “mio caro una donna deve essere tre volte più brava di un uomo per essere accettata come professionista in questo vostro mondo di maschi“. Ovvio che avesse ragione, lei è riuscita in quello che ha voluto come tantissime sue colleghe. Se nella medicina del territorio e nella libera professione sarà l’utenza a decretare il successo della professionalità indipendentemente dal sesso, in ospedale l’orario di servizio dovrò tenere conto degli standard previsti per mogli e madri che devono avere il diritto ad una famiglia, con i tempi previsti dai contratti di lavoro e non a colpi di straordinari. Guardie da 24 ore, reperibilità continue fanno, o devono, fare parte del passato, anche i cosiddetti pacchetti prestazionali aggiuntivi, sale operatorie, guardie a gettone, serate in radiologia, tutte queste mostruosità inventate dalle amministrazioni per risparmiare sule assunzioni ed accettate da professionisti con stipendi bloccati da 7 anni? 8 anni? ormai non lo ricordo più, non possono essere più tollerate. Almeno io la penso così e combatterò sempre per cambiare questo stato di cose, per una semplice ragione: è ingiusto e penalizzante per un professionista della salute pressato da continue e pesanti responsabilità, che deve pagare assicurazioni non detraibili dal reddito sperando di non incappare in contenziosi che lo trasformerebbero in un indesiderabile con relativo aumento dei premi assicurativi La gente, gli utenti, devono saperlo. E che non ci parlino sempre di risparmi che con quanto di spende al Governo per il SSN siamo tornati indietro subito a 112 miliardi di euro e rotti dagli evocati 113 per il 2017 con la Francia che ne spende 130 e la Germania 145 nello stesso anno. Per favore un pò di dignità. Tutto questo pur nelle divisioni fra regioni, i nuovi farmaci, i nuovi LEA, ma anche i salvataggi delle varie banche e le tangenti per il Mose proprio a Venezia in cui i miliardi di euro vanno via come fossero bruscolini e resta, sullo sfondo chi paga per tutti , cioè quelli che pagano le tasse, in primis tutti i lavoratori dipendenti ed i pensionati. Quelli, come sempre, sono soldi sicuri. Un ricordo ed un saluto a Federspecializzandi che ha combattuto tra le altre cose con l’Associazione Specializzandi dell’Università di Modena (ASMO), per il diritto alla maternità delle colleghe in formazione specialistica ed ha consentito di ripristinare tramite l’ENPAM la tutela economica in tutto il territorio nazionale durante la gravidanza. In alternativa, secondo una interpretazione della normativa di turno, le nostre colleghe se volevano dei figli restavano senza stipendio durante tutto il periodo della gravidanza mesi pre e post compresi, strano ma vero. Bravissimi. Un saluto da qui anche alla Corte Costituzionale che nel giugno 2015 ha dichiarato Illegittimo il blocco dei contratti della Pubblica Amministrazione decretato dal Governo sempre a fini di risparmio. Segnalo solo che fra un pò saranno passati 2 anni da questa sentenza, e, adesso mi ricordo che il contratto della dipendenza medica e veterinaria valeva fino alla fine del 2009. Siamo nel 2017. Concordo peraltro con i sindacati dei camici bianchi che sul decreto approvato Testo Unico pubblico impiego del 23/2/2017 erano perplessi a dire poco su passaggi come: “a decorrere dal 1 gennaio 2017, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, non può superare il corrispondente importo determinato per l’anno 2016“. Un testo criptico, che comunque non promette niente di buono per i medici.
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Il Diabete uccide 73 italiani al giorno: ma i laureati rischiano meno Nel nostro Paese ci sono i più di 3,5 milioni di persone con diabete noto, circa 1,5 milioni che non sanno di averlo e 4,5 milioni con prediabete
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econdo il recente rapporto Diabetes Atlas dell’International Diabetes Federation (IDF), il diabete causa 73 morti al giorno in Italia, quasi 750 in Europa. Il dato è tanto più allarmante se si considera che gli italiani che soffrono di diabete sono circa l’8% della popolazione adulta. Inoltre, tenendo conto della correlazione tra diabete e obesità, malattia spesso sottovalutata che nel nostro Paese colpisce 4/5 abitanti su 10, e del loro trend di aumento negli ultimi anni, possiamo definire diabete e obesità come una pandemia, con serie conseguenze per gli individui e la società in termini di riduzione sia dell’aspettativa sia della qualità della vita, e notevoli ricadute economiche. Si tratta quindi un’emergenza sanitaria che necessita di una attenzione specifica da parte dei decisori politici”. Cosi’ Renato Lauro, presidente dell’Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, in occasione della presentazione a Roma della X edizione dell’’Italian Diabetes & Obesity Barometer Report’, che quest’anno vede per la prima volta
la collaborazione con l’Istituto nazionale di Statistica. Parlando di caratterizzazioni sociali del diabete, dal report emerge che questa malattia è più frequente tra le persone con basso titolo di studio. “Nella popolazione adulta, eliminando l’effetto dell’età - spiega Roberta Crialesi, dirigente Servizio Sistema integrato salute, assistenza, previdenza e giustizia dell’Istat - un laureato ha un rischio di ammalarsi di diabete quasi tre volte più basso di chi ha solo la licenza elementare, per le donne lo svantaggio tra le meno istruite è ancora più elevato”. Dalle rilevazioni Istat 2015 emerge come la disuguaglianza sociale sia particolarmente accentuata a partire dai 45 anni: tra i 45 e i 64 anni la prevalenza del diabete è del 2,9% tra i laureati, del 4% tra i diplomati, mentre raggiunge il 9,8% tra coloro che hanno al massimo conseguito la licenza elementare. Forte il legame con gli stili di vita: la prevalenza di diabete è pari al 15,1% tra le persone obese (solo il 3,6% tra i normopeso) e all’8,6% tra chi non pratica attività fisica, rispetto all’1,7% tra coloro che praticano
Nuovi livelli di assistenza anche in veneto
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l ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia. Nel mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di L’assessore alla Sanità Luca Coletto morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 23% delle donne e il 20% degli uomini 75% e per infarto miocardico del 70%. sono obesi. Preoccupante il problema Alla luce di queste dall’obesità infantile condizioni, anche La Giunta recepisce i - 1 bambino di la mortalità per nuovi Lea nazionali 11 anni su 3 è diabete aumenta sovrappeso o ma ribadisce che del 400%. In obeso - soprattutto Europa 59,8 milioni comporteranno costi se si considera di persone adulte che oltre il 60% di più elevati per 160 sono affette da quelli sovrappeso milioni di euro diabete, malattia prima della pubertà concausa di oltre 677 mila morti l’anno. saranno sovrappeso nella prima età Oltre il 50% degli uomini e delle donne adulta, con tutte le conseguenze che ne in Europa è in sovrappeso, e circa il derivano.
GlI ITalIaNI cHE NE soFFRoNo In Italia il diabete colpisce 3,27 milioni di persone, una su 18, a cui va aggiunto circa 1 milione di persone che non sanno di avere la malattia. Il diabete e le malattie correlate hanno causato quasi 75 mila morti nel 2015. Sovrappeso e obesità colpiscono 1 italiano su 10, oltre 21 milioni di connazionali, e l’Italia risulta ai primi posti in Europa per obesità infantile: la prevalenza dei bambini obesi è del 9,8%, con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud.
abitualmente una attività sportiva. Anche per quanto riguarda l’obesità e il sovrappeso sono marcate le differenze rispetto al titolo di studio conseguito: tra le persone con almeno la laurea le persone sovrappeso e obese sono il 32,8%, quota che sale al 42,8% tra i diplomati e al 52,7% tra chi ha la licenza media, per raggiunge il 60,4% tra quanti hanno conseguito al massimo la licenza elementare. Tale andamento si osserva in tutte le fasce di età, sia per gli uomini che per le donne.
L’obesità accorcia la vita N
el mondo sono 415 milioni le persone affette da diabete, 1 su 11, e sono 5 milioni i morti all’anno per cause legate al diabete, uno ogni 56 secondi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità il 58% dei casi di diabete mellito è attribuibile all’obesità. Le persone adulte in sovrappeso nel mondo sono 1,9 miliardi, il 39% della popolazione. Per valutare la dimensione del problema basti pensare a questo: chi pesa il 20% in più del proprio peso ideale aumenta del 25%, rispetto alla popolazione normopeso, il rischio di morire di infarto e del 10% di morire di ictus, mentre, se il peso supera del 40% quello consigliato, il rischio di morte per qualsiasi causa aumenta di oltre il 50%, per ischemia cerebrale del 75% e per infarto miocardico del 70%. Alla luce di queste condizioni, anche la mortalità per diabete aumenta del 400%. In Europa 59,8 milioni di persone adulte sono affette da diabete, malattia concausa di oltre 677 mila morti l’anno. Oltre il 50% degli uomini e delle donne in Europa è in sovrappeso, e circa il 23% delle donne e il 20% degli uomini sono obesi. Preoccupante il problema dall’obesità infantile - 1 bambino di 11 anni su 3 è sovrappeso o obeso soprattutto se si considera che oltre il 60% di quelli sovrappeso prima della pubertà saranno sovrappeso nella prima età adulta, con tutte le conseguenze che ne derivano.
Il ‘Barometer report’ offre una analisi approfondita dell’impatto di diabete e obesità nel mondo, in Europa e in Italia.
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Salute
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Artrosi al ginocchio, al via uno studio europeo che cerca pazienti volontari L
’artrosi del ginocchio è a tutt’oggi una malattia senza una cura efficace: il trattamento attuale prevede misure generali sostanzialmente sintomatiche ed infine la protesi totale. L’uso di cellule staminali del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie cronico-degenerative. L’Università degli Studi di Padova (UOC di Reumatologia) collabora con un gruppo di esperti europei nel trattamento dell’artrosi di ginocchio con cellule staminali. UOC di Reumatologia partecipa ad una sperimentazione finanziata dall’Unione Europea che prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per l’ artrosi del ginocchio. Le cellule staminali sono cellule primitive, non specializzate, dotate della capacità di trasformarsi in diversi altri tipi di cellule del corpo attraverso un processo di differenziazione. L’uso di questo particolare tipo di cellule del proprio organismo è sempre più frequentemente utilizzato per il trattamento di patologie come l’artrosi, che hanno scarsa tendenza alla guarigione e che tendono a peggiorare nel corso del tempo. Tale studio prevede la raccolta delle
proprie cellule staminali dal grasso periombelicale tramite liposuzione e, in seguito a moltiplicazione ed attivazione delle medesime cellule, la loro successiva iniezione all’interno dell’articolazione del ginocchio. L’obiettivo dello studio è di valutare la sicurezza e l’efficacia di questa singola iniezione. I pazienti verranno quindi monitorati e visitati periodicamente per i due anni successivi al trattamento. Condizione necessaria alla partecipazione a questo studio è la presenza di un’artrosi lieve o moderata del ginocchio, non in fase pre-protesica. I pazienti potranno partecipare allo studio se di età compresa tra i 45 e i 70 anni. L’eleggibilità per la sperimentazione sarà valutata e definita per ogni paziente secondo criteri clinici ben delineati dal protocollo di studio. Ciascun paziente arruolato riceverà o un’iniezione di cellule staminali o di un placebo (preparazione a base di sostanze che non hanno nessun effetto terapeutico, usato come confronto con il medicamento attivo, ma che presenta lo stesso aspetto di quest’ultimo).
Epatite C, tutti curati nel giro di pochi anni
La sperimentazione è finanziata dall’Unione Europea e prevede l’utilizzo di cellule staminali, come terapia per questo problema
Gli esami clinici e radiologici saranno eseguiti presso l’istituto. Chiunque fosse interessato può rivolgersi al seguente numero 340/1128616 dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle 15.00. Informazioni possono essere chieste anche tramite e-mail al seguente indirizzo: adipoa2.dimed@unipd.it
Due farmaci per un nuovo trattamento contro la fibrosi cistica L
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nche i pazienti con forme meno gravi di epatite cronica C potranno, d’ora in poi, avere accesso gratuitamente alle cure. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha appena definito i nuovi criteri di trattamento, che ha fissato in undici punti. I primi sei sono una riconferma di quelli previsti finora, che comprendevano i pazienti più gravi, gli altri cinque, invece, sono nuovi e includono, per esempio, anche malati con forme lievi di malattia o con coinfezioni da virus dell’Aids (Hiv) che finora erano esclusi dal trattamento. Negli ultimi due anni la maggior parte dei pazienti più gravi sono stati curati e il loro serbatoio si sta esaurendo. Rimangono da trattare tutti gli altri (l’Aifa stima di curarne 240mila in tre anni). E sono queste persone che rientrano negli altri cinque criteri. Il criterio 7 comprende pazienti che hanno una fibrosi lieve oppure presentano altre
infezioni o sono affetti da altre malattie del fegato non virali, da diabete mellito o da obesità. Il criterio 9 comprende gli operatori sanitari infetti, il 10 i pazienti in emodialisi e l’11 coloro che sono in lista di attesa per un trapianto non di fegato. Il criterio 8, invece, non è ben chiaro. Il problema sta nella dicitura “e/o”. Spiega Giovanni Battista Gaeta, professore di Malattie Infettive alla Seconda Università di Napoli: “Nel caso valga solo la “e” significa che possono essere trattati solo coloro che, avendo una fibrosi, presentano comorbidità; nel caso valga anche la “o” significa che possono essere trattati proprio tutti (anche chi ha l’infezione senza danni al fegato, ndr)”. Richiesta di chiarimenti a parte, c’è da sottolineare che i nuovi criteri di trattamento puntano a eradicare la malattia in Italia nel giro di pochi anni.
’annuncio arriva dalle pagine del New England Journal of Medicine (Nejm), con uno studio che dimostra tutte le potenzialità di un trattamento a base di due medicinali: Lamacaftor e Ivacaftor. Agendo direttamente sulla proteina Cftr mutata, alla base della malattia, i due farmaci migliorano sensibilmente la funzione polmonare abbassando il tasso di produzione del muco nei polmoni, caratteristica distintiva di chi soffre di fibrosi cistica. La fibrosi cistica è una patologia genetica cronica che interessa molti organi, ma più di frequente i polmoni e il pancreas. A causarla un’alterazione a carico della proteina prodotta dal gene Cftr mutato, che regola il trasporto di cloro sulle membrane degli epiteli. Caratteristica della malattia è la presenza di un muco denso e viscoso nei dotti delle vie aeree, del pancreas, del fegato, dell’intestino e dell’apparato riproduttivo. Il muco può causare ostruzioni dei dotti stessi, determinando generalmente infezioni respiratorie, che possono evolvere in insufficienza respiratoria, con la conseguente necessità di un trapianto polmonare. Ad oggi, nonostante i numerosi progressi che hanno portato a un miglioramento della sopravvivenza dei malati, i trattamenti disponibili si concentrano principalmente sulla gestione dei sintomi, non esistendo
ancora una cura risolutiva. Per questo lo studio fatto è tanto importante. Analizzando i risultati gli scienziati hanno osservato che la somministrazione combinata dei due medicinali riesce a compensare in gran parte i difetti della proteina mutata che causa la malattia, e riduce fino al 40% circa le complicazioni polmonari, riducendo il tasso di ospedalizzazione e ricorso ad antibiotici. “Essere capaci di trattare non solo i sintomi, ma la causa della fibrosi cistica colpendo questa mutazione genetica
specifica, è una rivoluzione perché si tratta della più comune presente nei pazienti con questa malattia”, ha spiegato commentando i risultati Bonnie Ramsey del Seattle Children’s Research Institute e della University of Washington, tra gli autori del paper. Se approvata dall’Fda la combinazione dei due farmaci potrebbe diventare uno standard nel trattamento della patologia, e le speranze ci sono anche per i pazienti più piccoli, dal momento che studi sulla sicurezza dei due medicinali sono in corso anche per i bambini al di sotto degli 11 anni.
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Il Conegliano Valdobbiadene, prosecco superiore Docg, interprete di un territorio unico
è
partita da una delle più prestigiose vetrine mondiali come il Vinitaly la candidatura delle Colline del Prosecco a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, un riconoscimento che premierebbe un territorio dove si coniugano ambiente e viticoltura di qualità, nel cuore della provincia di Treviso. Il “via” alla corsa verso il riconoscimento internazionale è stato dato dal Presidente della Regione del Veneto, affiancato dal Presidente del Consorzio del Prosecco Docg di Conegliano-Valdobbiadene Innocente Nardi e dell’Advisor del Progetto dottor Ottavio Di Bella nel corso del cinquantenario della rassegna veronese. L’occasione giusta per visitare questi luoghi straordinari saranno le due ultime settimane di maggio,
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ricche di eventi. Domenica 14 si potrà vivere l’anteprima della manifestazione Vino in Villa nei numerosi locali della Denominazione che aderiscono al Fuori Vino in Villa; i ristoranti e le enoteche aderenti proporranno ai loro ospiti per un’intera settimana un menù in abbinamento al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG. Il fine settimana di sabato 20 e domenica 21 maggio inizierà l’immersione del mondo del Conegliano Valdobbiadene seguendo i diversi itinerari di visita del territorio di Degustiamo la bellezza, tra paesaggio arte e musica, percorsi alla scoperta del magico paesaggio delle colline candidate a Patrimonio dell’Umanità Unesco.
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A S IN IS TR A U N A VED U TA IN VER N A LE D I S EEFELD , A D ES TR A LA ‘VER S IO N E’ ES TIVA . S OTTO : U N A P IS TA D A S CI D A FO N D O È LA CH IES A D EL LA GO ; P IÙ S OTTO L’IN TER N O D E LL’H OTEL K LO S TER B R A U (1 51 6 ) È U N ES TER N O D ELL’IN N TA LER H O F. N ELLA CO LO N N A CE N TR A LE: IL LA GH ETTO , LA FU N ICO LA R E R O S S EN H Ü TTEN E LA CA MP A N A D ELLA P A CE
Seefeld strizza l’occhio all’ospite italiano
L’esperienza turistica nella elegante e discreta città olimpica del Tirolo è resa più piacevole grazie ai servizi alberghieri e alle agevolazioni di “Austria per l’Italia” di Renato Malaman
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prechen Sie Deutsche? Ma se non lo parla non si preoccupi, qui parliamo anche italiano”. Si tira un sospiro di sollievo quando ci si sente dire così al desk della reception di un albergo austriaco. Un bel benvenuto a Seefeld, comprensorio montano di eccellenza olimpica, dal tratto piacevolmente aristocratico perché non ostentato, nient’affatto esibito. L’albergo è l’Inntalerhof che si trova nella spettacolare località di Mösern e fa parte della catena di Austria per l’Italia, l’associazione che da anni riunisce tutti gli alberghi dell’Austria che puntano al cliente italiano partendo proprio dal desiderio di metterlo a proprio agio nella comunicazione verbale. Entrambi meritano la citazione perché non sentirsi in imbarazzo nel chiedere qualsiasi tipo di assistenza o informazione contribuisce a migliorare il godimento della vacanza. Se poi nel menù c’è pure qualche concessione alla tradizione italiana o mediterranea, per variare talvolta la scelta rispetto all’opportuna priorità data alle pietanze del luogo, beh, allora il servizio è completo. Seefeld si trova nel Tirolo settentrionale, in pratica è una
sorta di balcone naturale su Innsbruck e la valle dell’Inn. Ha appena 4.000 abitanti ma vanta una frequentazione turistica internazionale di primordine, grazie anche alla visibilità ottenuta durante i Giochi Olimpici invernali del 1964 e del 1976, entrambi con sede ufficiale a Innsbruck. Il centro storico è elegante e discreto, tutto stretto intorno al campanile della parrocchiale di Sant’Osvaldo, meta di pellegrinaggi dal Medio Evo dopo un evento miracoloso. Vi si respira una atmosfera cosmopolita: la cittadina è bella d’estate come d’inverno. Imperdibile la vista della grande Campana della Pace di Mösern che ogni giorno alle 17 fa echeggiare i suoi rintocchi fino alle vallate vicine. Si erge solitaria nel grandioso panorama alpino. Nella stessa località si trova il Museo dei contadini di montagna, un museo dall’allestimento originale. Per chi ama le alte vette c’è la funicolare Rossehütten che permette di raggiungere velocemente uno dei comprensori sciistici di Seefeld. Per il dopo cena c’è pure la sala da gioco del Casinò Austria. Intorno a Seefeld sono tantissimi i sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike (d’inverno anche con le ciaspole o a bordo di slitte
La Campana della Pace di Mösern, la funicolare di Rossenhütten e il percorso in riva al lago sono tra le attrattive principali della graziosa località alpina
trainate da cavalli) in un ambiente naturale conservato con amore. La più facile e vicina è quella che si snoda intorno al lago. All’Inntalerhof Sabrina e Khatarina si sono fatte in quattro per consigliare l’escursione più adatta al momento, dimostrando sensibilità, competenza e cortesia e confermando, se ancora ci fossero dei dubbi, che il personale degli alberghi è il primo “ambasciatore” di un territorio. Anche allo storico Hotel & Spa Klosterbrau si parla abitualmente italiano, anche se attualmente non fa più parte di “Austria per l’Italia”. L’albergo, che si trova nell’isola pedonale di Seefeld, è una sorta di monumento. Si tratta di un antico monastero il cui nucleo originario risale al XVI secolo. Ogni locale ha una storia e conserva qualche traccia della funzione originaria. La visita, oltreché i servizi di alto livello (è un 5 Stelle con due piscine e Spiritual Spa), desta interesse anche sotto il profilo culturale. La gestione è curata da sei generazioni dalla famiglia Seyrling. Un approfondimento su Austria per l’Italia. L’associazione raggruppa 40 hotel in tutti i Land dell’Austria. E’ stata fondata nel 1986 e permette di scoprire il paese d’Oltralpe parlando
italiano. Tra le novità la prenotazione diretta dal sito a tariffe competitive. Negli hotel a 5, 4 e 3 stelle dislocati in tutta l’Austria, gli ospiti vengono accolti al motto “dove l’ospitalità parla italiano”. Visitando il sito www.vacanzeinaustria.com c’è la possibilità di richiedere l’invio gratuito del catalogo o di iscriversi alla newsletter mensile; nel sito si trovano anche le presentazioni degli hotel con immagini, proposte di itinerari in città e in montagna e una sezione dedicata alle news e alle offerte speciali del momento. Un’altra sezione raccoglie moltissimi pacchetti per tutte le tematiche, sia estive che invernali: arte e cultura, soggiorni per famiglie, terme e cure, benessere e bellezza, vacanze attive, golf, equitazione, bici e mountain bike, sci e sport invernali, vacanze in moto, o all’insegna di caccia e pesca. Anche il numero verde 800-977492 permette di ottenere informazioni dettagliate sugli hotel e la disponibilità di camere, effettuare una prenotazione o richiedere l’invio gratuito per posta del catalogo annuale aggiornato e i partner di cooperazione dell’associazione. L’ospite può utilizzare pure l’indirizzo di posta elettronica: booking@vacanzeinaustria.com .
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Nadain, ristorante dalla storia curiosa, anche nella guida Michelin
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el lontano 1915 e, proprio dove ora è situata la “saletta” del Ristorante Nadain, un tempo c’era una sorta di casa di contadini, con il porticato ed il camino in una grande cucina. Questa casa costituiva un punto di riferimento per coloro che passavano con i cavalli e i carri in direzione della città, Mestre. Il luogo divenne famoso perché la proprietaria della casa, una signora molto prosperosa, con i capelli scuri e con, addirittura, i baffi decise di creare una “bettola”, dove servire tanto vino ai passanti. Si racconta, però, che questa “donnaccia”, oltre a servire il vino si rendesse molto disposce che si possono gustare. nibile a delle vigorose Talmente pregiati che nel Oggi è il cibo prestazioni sessuali con 2016 il ristorante Nadain e il vino a suscitare chiunque si fermasse da è entrato nella guida Milei. Tanto che il luogo fu languore a chi entra chelin divenendo a tutti gli denominato dalla “figa de effetti un locale stellato. in questo posto fero”. Il fascino di questo poDa allora molti sono sto sta, però ancora molto stati i cambiamenti ma la vivida passio- nella sua storia che si intreccia fortene è rimasta una delle caratteristiche mente con la storia di oriago e dei suoi principali di questo bel ristorante. abitanti, lavoratori che in questa osteria, Oggi è il cibo e il vino a suscitare negli anni trenta del Novecento trovano languore a chi entra in questo posto. svago e ristoro grazie alla nuova gestioMoltissime le specialità a base di pe- ne di due giovani sposi Luigia ed Edoar-
do, da cui nascono sette figli che fin da piccoli servono i bottiglioni di vino ai fornasieri. Oggi i ricordi dell’ultimo nato di questi figli, Antonio, sono scritti nero su bianco nel sito del ristorante a testimoniare l’importanza storica del luogo. La gestione della famiglia di Antonio proseguì fino al 1960, Quando Volpato Natalino (detto in dialetto veneto Nadain) acquistò l’osteria e si trasferì da Calcroci (Camponogara) in via fossa del palo, ad Oriago, in via ghebba proprio dove ora c’è ancora il ristornate Nadain.
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Food & Drink WINE & WALK NELLA NATURA ISTRIANA Torna l’evento che mette insieme rinomati viticoltori e produttori locali. Appuntamento sabato 20 maggio a Buie
FESTIVAL FRANCIACORTA D’ESTATE Evento clou il 18 giugno a Palazzo Monti della Corte di Nigoline di Corte Franca, con piatti d’autore e Banchi d’assaggio di questa terra Il 17 e 18 giugno, uno degli appuntamenti più amati da wine lovers, il Festival d’Estate. Molte le novità dell’edizione 2017, ad iniziare dal fatto che sarà preceduto da Aspettando il Festival d’Estate: dal 2 al 16 giugno, un fitto e vario calendario di eventi, tra food&wine, arte e cultura, sport e natura animerà questa terra di grandi vini dove l’ospitalità e l’accoglienza sono un’arte, prediletta dagli enoturisti italiani e stranieri. Un’occasione unica per scoprire il Franciacorta e la Franciacorta, attraverso i suoi protagonisti, dai vignaioli ai ristoratori, dai produttori agroalimentari ai distillatori. Per due settimane le cantine e tutte le strutture ricettive della Strada del Franciacorta apri-
ranno le porte ai visitatori per visite, degustazioni, attività, menu tematici. Il weekend dal 2 al 4 giugno sarà dedicato alla cultura: si andrà alla scoperta dei luoghi più segreti e affascinanti di questa terra, alcuni dei quali solitamente inaccessibili al pubblico. Si visiteranno pievi, castelli, ville. Saranno aperte anche le cantine e i produttori tipici. Il weekend dal 10 all’11 giugno sarà dedicato allo sport: verranno proposti itinerari in bicicletta e escursioni a piedi con tappa in cantina. Produttori tipici e aziende vinicole accoglieranno i turisti per visite e degustazioni. Domenica 11 sarà organizzata la Pedalonga, pedalata enogastronomica fra lago d’Iseo e Franciacorta.
TORNA SOVRANO L’ASPARAGO DI CIMADOLMO
Al via la 42^ Rassegna enogastronomica a tema: due mesi non stop di eventi e degustazioni E’ tutto da vivere e gustare l’atteso appuntamento annuale che debutta ogni primavera celebrando come primizia, un prodotto d’eccellenza della tradizione enogastronomica veneta: l’Asparago bianco di Cimadolmo IGP. Gli oltre 60 produttori appartenenti alla Denominazione Cimadolmo IGP, quest’anno potranno contare su almeno 50 diverse location dislocate nei seguenti Comuni lambiti dal fiume Piave o ad esso molto prossimi: Cimadolmo, Castelfranco, Breda di Piave, Fontanelle, Mareno di Piave, Maserada sul Piave, Oderzo, Ormelle, Ponte di Piave, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, Spresiano e Vazzola. È qui che gli asparagi verranno proposti nel migliore dei modi grazie alla creatività e all’esperienza dei
tanti cuochi coinvolti. Meritevoli di segnalazione anche i gemellaggi con Caorle –Ve e Alpago –Bl. Caratteristica distintiva di questa rassegna è infatti l’eterogeneità, la ricchezza dell’offerta. I locali del gruppo sono molto diversi tra loro: dai locali con cucina ricercata all’osteria con proposte legate alla tradizione.
La “sentinella dell’Istria”, così è detta la cittadina di Buie, proprio per la sua posizione strategica dominante, situata sopra una collina che si raggiunge attraverso ripide salite. Nei dintorni strette vie e case accostate si alternano a palazzi rinascimentali e barocchi. Proprio qui, sabato 20 maggio 2017, ha luogo l’evento “Istria Wine & Walk” organizzato dall’ente turistico di Umago, Cittanova, Verteneglio e Buie. Occasione ideale
per concedersi una giornata a contatto con la natura e gli ottimi vini istriani! Nella natura, tra i prodotti tipici istriani Passeggiare in mezzo alla natura, concedendosi lungo il cammino alcune pause nei luoghi più suggestivi, per degustare leccornie locali e scambiare due parole con i viticoltori. Niente di più rilassante per mente e corpo! Si può riassumere così l’evento “Istria Wine & Walk”, che si tiene a Buie sabato 20 maggio 2017. Proprio da quest’ultima cittadina dell’entroterra, si parte
Pizzeria Greco Gourmet Via Crociata, 27 Camponogara (VE) Tel. 388 8822699 www.grecogourmet.it È gradita la prenotazione - Chiuso il martedì
Ho aperto Greco gourmet per realizzare un sogno: il sogno di un locale dal carattere forte, elegante e in cui possiate mangiare bene. La Riviera del Brenta, con la sua tradizione culinaria, mi ha offerto la location ideale. Qui troverete la Qualità degli ingredienti e delle persone, frutto di passione, ricerca e cura dei particolari. Potete scegliere tra 14 tipi di pizza e 16 piatti gourmet, piatti in cui l’Alta Cucina si sposa con i Sapori della Tradizione Italiana in un binomio unico che va assaporato più che spiegato.
per un percorso a tappe, un totale di 11 chilometri. 7 sono i punti di ristoro scelti tra i luoghi più esclusivi del territorio, dove a ogni sosta, ad attendere i “wine-walker” armati di bicchiere da degustazione e mappa del percorso, ci saranno in tutto 8 tra i più rinomati viticoltori istriani, che racconteranno tradizioni e curiosità e faranno assaggiare le proprie prelibatezze. Ogni tappa sarà situata a 2 km di distanza circa e permetterà di abbinare gli eccezionali vini locali ai prodotti tipici, come il formaggio pecorino, gli asparagi selvatici e la pasta casereccia.
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Crucilibro
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Nuovi scrittori e nuove scritture Sostiene Murakami che uno scrittore può dirsi tale solo quando pubblica e viene letto e apprezzato per anni: presentiamo esordi convincenti Umberto Franzoi
Nathan Hill
Francesca Capossele
Ilaria Macchia
L’uomo
Samuel Andersen-Anderson, uno scrittore
Cristina, una ragazza borghese
Irene, una ragazza sbagliata
Alter Ego
La sua intimità, la storia, l’arte
Il Nix, uno spiritello malevolo
Sua madre, sua sorella, la sua amica
Il mondo della gente giusta
Location
La laguna, le spiagge del Lido, Venezia
Stati Uniti
Ferrara e Bologna anni ‘70
Il Salento
Co-protagonisti
La rivelazione che capovolge e illumina
La madre che l’ha abbandonato da piccolo
I suoi famigliari
Pietro, l’uomo sposato che lei ama
Intrigo
Queste poesie esplorano uno spazio intimo attraverso un ambiente che tutti i veneti conoscono abbastanza bene: Venezia, la sua laguna, le sue spiagge. Un luogo luminoso e ricco di storia che come la vita, però, è soggetto alle ombre
Samuel è uno scrittore fallito, che insegna all’università di giorno e gioca ai videogame di notte finché gli viene offerta la possibilità di scrivere un libro su sua madre.
Il Padre decide di trasferirsi a Bologna con la famiglia: Cristina, 16 anni, il fratello Marcello di 17, la sorellina Maria Luisa di 5 e la madre che frena il cambiamento perché ha il sospetto che lo spostamento sia il primo passo verso l’abbandono del marito.
Irene è sempre spaventata come se il destino avesse costruito una minaccia a pochi metri da lei e per lei. Vive e si guarda vivere, soffre ma non sa di cosa. Pietro, l’uomo costante, è sempre presente ma non è chiaro se nella vita o nell’ossessione.
Finale
I versi hanno il passo sicuro dell’uomo saggio che raggiunto il tempo dei bilanci guarda alla propria vita, alla vecchiaia, all’amore, ai ricordi d’infanzia con la serenità di un saggio e l’inquietudine di chi sa che lo attende l’ignoto.
E’ il 68’ e la madre del protagonista abbandona il figlio piccolo e diventa famosa in tutto il paese per aver preso a sassate il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti.
A Bologna Maria Luisa, che nessuno aveva voluto e tutti fuggivano, muore di encefalite e di lì a poco il padre si innamora e se va. I figli mal sopportano il livore della madre schiacciata da questa situazione e la emarginano.
Irene si vive in sette storie: c’è la sera in cui i genitori investono una donna e il periodo in cui lei è nuda per lavoro davanti agli altri, poi un appuntamento con un’amica che si rivelerà tragico.
Cosa dire del libro
Una corposa raccolta di versi, corredata da foto che accompagnano i testi verso un crepuscolo, come fa il sole con la vita; una poesia che si scrive con la semplicità della prosa.
Un libro in cui l’autore, grazie allo humor e all’ironia, alleggerisce un tema molto complesso. Una rivelazione per tutto il mondo editoriale.
Un romanzo magistrale che racconta una storia di disgregazione famigliare ripescata dalla memoria a lungo termine con un uso sapiente della lingua.
Sette racconti, tutti con la voce di Irene ma che non vogliono essere un romanzo. Eppure leggendoli si attraversa un’esistenza. Un esordio davvero notevole.
Eroe/Eroina
Leggere
Umberto Franzoi Il granchio azzurro La Nottola, pp. 135 € 15.00
Nathan Hill Il Nix Rizzoli, pp. 768 € 22.00
Francesca Capossele 1972 Playground, pp. 141 € 13.00
Ilaria Macchia Ho visto un uomo a pezzi Mondadori, pp. 132 € 17.00 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Orzo e piselli Ingredienti: 200 g d’orzo perlato - 150 g di piselli - 1 L abbondante d’acqua - 1/2 carota - 1 cipolla - 250 g di porri - 200 g di sedano - 1 c di timo - 1 c di maggiorana - 5 C di parmigiano grattugiato - 1 C di tamari - 2 C d’olio - sale q. b.
Preparazione: lasciare a bagno l’orzo per una notte. Metterlo a cuocere insieme all’acqua, la carota e la cipolla affettate, le erbe aromatiche e il sale per 40 minuti circa. Intanto tagliare a dadini i porri e il sedano, farli rosolare in padella, unire anche i piselli, salare (aggiungere un goccio d’acqua se occorre) e lasciare stufare per circa 10 minuti. Unire l’orzo alle verdure e un cucchiaio di tamari, amalgamare bene. Servire con qualche cucchiaio di piselli stufati che si saranno tenuti da parte.
Scodelline di cipolla Ingredienti: 1 grande cipolla rossa e 1 bianca - 2 patate - 25 g di mandorle sgusciate - 30-40 g di mollica di pane fresco - 2 C di latte di riso - 1 c di prezzemolo tritato - 1 c di capperi - 30 g di olive verdi snocciolate - 30 g di pecorino - 100 g di ricotta - 1 c di maggiorana - olio e sale q. b. - un pizzico di peperoncino. Preparazione: sbucciare le cipolle senza eliminare la parte finale della radice che tiene insieme le foglie, sciacquarle e lessarle per 20 minuti circa a fuoco basso. Scolarle e nella stessa acqua lessare le patate per circa 10 minuti. Tostare le mandorle e tritarle. Sbriciolare in una ciotola la mollica e bagnarla con il latte, tritare il prezzemolo, lavare, strizzare e tritare i capperi, tagliare a rondelle le olive verdi e a dadini il pecorino. Sbucciare le patate ancora calde e passarle nello schiacciapatate in modo da ottenere una purea da insaporire con un pizzico di sale, metà del prezzemolo, la maggiorana, le mandorle tritate e un po’ d’olio. In una ciotola unire alla mollica di pane il prezzemolo rimasto, i capperi, le olive, il pecorino, la ricotta, un pizzico di sale e il peperoncino impastando fino ad ottenere una massa uniforme. Dividere a metà le cipolle cotte e con un piccolo coltello, eliminare prima le foglie piccole interne, quindi quelle centrali, tenendo da parte le più belle e consistenti per essere riempite. Con l’aiuto di un cucchiaio riempire le scodelline di cipolla bianca con il ripieno a base di pane e quelle di cipolla rossa con il ripieno a base di patate, adagiare in una teglia e oliarle leggermente. Cuocere nel forno caldo a 180° per 15 minuti circa e servire calde o tiepide.
Dolce all’Amaranto Ingredienti: 1 L d’acqua - 300 g di amaranto - 1 bastoncino di vaniglia - 1 C di cannella - 100 g di miele - 100 g di uvetta - 3 uova - 60 g di mandorle - 70 g di succo d’arancia - olio per ungere la teglia. Preparazione: cuocere l’amaranto con l’acqua, il sale e la stecca di vaniglia per 30 minuti a fiamma bassa e lasciarlo raffreddare. Unirvi la buccia di limone grattugiata, i tuorli d’uovo, il miele, l’uvetta, la cannella, il succo d’arancia, una parte delle mandorle tritate (circa 40 g) e gli albumi montati a neve. Amalgamare bene tutti gli ingredienti. Ungere una tortiera d’olio, versarvi l’impasto, livellare bene con un cucchiaio di legno, guarnire con le restanti mandorle e infornare per circa 40 minuti a 200°.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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l’
Ariete Dentro di voi scalpita l’ariete impaziente di rivoluzionare, dire, fare e conoscere mondo e gente nuova!
Toro Godrete di circostanze favorevoli per realizzare i vostri progetti: a fine aprile inizierà il periodo più bello
Aprile Questo mese Mercurio e Venere saranno retrogradi per buona parte del tempo. Saremo spinti a guardare indietro e…
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Bilancia Desiderate godervi la vita perciò spariranno tensioni emotive e affettive per fare posto al vostro desiderio
Scorpione Molti litigi all’orizzonte. Armatevi quindi di pazienza, perché vi troverete davanti pretese che troverete assurde
Gemelli
Sagittario
Desiderate poter entrare in letargo o trascorrere una ventina di giorni su di un’isola deserta da soli, partite!
Mese pratico e concreto che vi darà modo di portare a termine molte cose. Approfittatene perché maggio cambierà
Cancro
Capricorno
In arrivo situazioni positive che vi aiuteranno a risolvere eventuali problemi emersi in precedenza
Ogni iniziativa sortirà un buon effetto, ciò vi aiuterà a capire come muovervi in una delicata vicenda familiare
Leone
Acquario
Aprile potrebbe portare qualche tensione familiare o nei rapporti interpersonali in genere, siate diplomatici
Irritabili e scontenti, potreste ritrovarvi a discutere più spesso di quanto vorreste in famiglia o con gli amici
Vergine
Pesci
Sarà un ottimo periodo e vi ci voleva proprio un mese gratificante come si annuncia questo incoraggiante aprile
Vi aspetta un periodo in cui sentirete il sole tornare a splendere, fuori e dentro di voi. Godetevelo!
• Gastronomia • Rosticceria • Friggitoria • Servizio e Forniture
PESCE a i FERRI a scelta
ORATA BRANZ I CODA d NO PESCE i ROSPO SPADA
2 pezzi solo 10€
al Kg 20 €
3
(Comunità, Pro Loco e Feste Private)
4
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porzio
PAELLA solo pesce Kg 1,200
PORZIONI
FRITTURA PESCE 600 GR
solo
10€
solo
,90 al Kg 16
15€
Big Grill 2 Polletti livornesi 2 Stinchi solo 10€
Presenti nei Mercati Settimanali • Lunedì:
Mirano (Ve) Mogliano Veneto (Tv)
• Martedì:
Pianiga (Ve) Marghera (Ve)
• Mercoledì: Maerne (Ve) Mestre (Ve) • Giovedì:
Noale (Ve)
• Venerdì:
Martellago (Ve) Mestre (Ve)
• Sabato:
Fiesso d’Artico (Ve) Spinea (Ve)
• Domenica: Camisano Vicentino (Vi)
Via Fracasso, 22 • 30036 Stigliano di Santa Maria di Sala (Ve) Info e Ordini: 335 6327747 - 335 6327748 info@lanticafattoria.net • L’Antica Fattoria snc