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La Piazza della Riviera est - 2012dic n163

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della Riviera Est

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Elezioni A grandi passi verso il voto del prossimo 24-25 febbraio pag.

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Campolongo Salta il progetto del villaggio paleoveneto

Campagna Lupia L’autovelox frutta mezzo milione di euro

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EDITORIALE

Le parole dei politici

LO NAZ/19/2010/CT

01 04 2010

Mira chiede lo status di area di crisi

Mira sempre più al centro della crisi economica, e il tema è stato affrontato in un recente consiglio comunale straordinario che è stato indetto a dicembre, sul problema occupazionale della Reckitt Benckiser, Una richiesta però dal consiglio è emersa. pag. 6

Camponogara, arrivano bollette scadute

di Ornella Jovane

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Emergenza abitativa, a Mira arrivano 30 nuove case Sarà sistemata la scuola elementare di Oriago Carlo Goldoni, e ampliato il cimitero della stessa frazione

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Servizio postale in perenne ritardo in Riviera del Brenta nel periodo natalizio. A sollevare il problema è il responsabile della Federconsumatori della Riviera e del Miranese, Alfeo Babato. Alle famiglie sono arrivate con posta ordinaria bollette già scadute di luce, acqua e gas. pag. 8

l 2013 per il comune di Mira sarà un anno pensato per lo più per dare una risposta all’emergenza abitativa. A certificarlo, è l’assessore ai lavori pubblici della giunta grillina Luciano Claut. Saranno messi a disposizione delle famiglie 30 appartamenti e saranno sgomberati quelli che sono stati occupati abusivamente. Ma non ci sarà solo questo. Fra gli altri interventi in programma per l’anno che verrà, infatti, c’è la sistemazione della scuola elementare di Oriago Carlo Goldoni e l’ampliamento del cimitero della stessa

frazione. Ma ecco le risposte all’emergenza abitativa visto che le richieste per ottenere un alloggio popolare a Mira sono aumentate quest’anno considerevolmente in occasione dell’ultimo bando, sfiorando le 200. “Con i primi mesi del 2013 – dice Claut – partiranno i lavori per la sistemazione della palazzina di proprietà del comune che si trova in via Borromini. Qui ci sono 12 appartamenti che una volta messi in sicurezza e ammodernati anche con nuovi infissi e riscaldamento, potranno essere assegnati a chi ne ha diritto in

base ad una precisa graduatoria. L’intervento costerà complessivamente 500 mila euro“. In questo edificio saranno allontanate le 4 famiglie che lo occupano abusivamente. Altre 4 case sempre di proprietà del comune, ora non utilizzabili, saranno recuperate a Mira in via Argine Sinistro, si trovano cioè lungo la strada che porta dal capoluogo a Porto Menai. Ma non finisce qui. Altri 14 appartamenti ora chiusi perché necessitano di piccole manutenzioni, saranno recuperati negli edifici Ater pag. 6 sparsi in tutto il territorio.

a politica continua ad essere un tema d’interesse per gli italiani, nonostante i timori alla vigilia della campagna elettorale. Dopo un anno di vita in penombra, il rischio era quello di una disaffezione della gente ancora più marcata verso la politica. E invece le elezioni continuano ad essere un tema che esercita il suo appeal. Almeno in termini di comunicazione. I dati sugli ascolti televisivi, quelli sulle ore e ore di presenze dei politici in tv o in radio, il numero di trasmissioni di approfondimento-interviste-faccia a faccia..., ma anche quello di articoli pubblicati in grande rilievo dalla carta stampata, sembrerebbero confermarlo. Ci sono poi le nuove tecnologie: la politica impazza sul web, twitter è l’irrinunciabile strumento per avere un filo diretto con gli elettori. Una inconsueta programmazione che costringe l’appuntamento con le urne in un periodo ancora invernale e tempi ristretti che hanno ridotto la durata della campagna elettorale costringono a scelte diverse: i comizi in piazza, i tour e le iniziative sul territorio sono meno impattanti. La comunicazione via radio, tv, giornali e web diventa allora ancora più importante.

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EDITORIALE

segue da pag.

Le parole dei politici A Vigonovo

Emanuela Vitaliani presidente ente benefico E’ stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione dell’ ente benefico “Legato Barone Alpi Gaetano“. Per la prima volta nella storia dell’ ente è stata eletta in qualità di presidente una donna: è Emanuela Vitaliani, votata da 6 consiglieri su 7, che in precedenza aveva ricoperto il ruolo di vice presidente. Scopo dell’ ente è quello di aiutare le famiglie in difficoltà del Comune di Vigonovo ed offrire il proprio operato in collaborazione con i servizi sociali del comune di Vigonovo. Contro le violenze

Ma che tipo di comunicazione è quella che hanno scelto i politici? Le tecniche di comunicazione sono raffinate - squadre di esperti comunicatori sono al lavoro febbrile per trovare soluzioni efficaci e convincenti ad orientare il voto degli elettori, soprattutto dei tanti ancora incerti - le parole spese sono tante, ma quali sono i contenuti? Senza scomodare l’umorismo di Pirandello e la sua teoria del sentimento del contrario, la risposta la si potrebbe trovare proprio nelle caricature di comici che quotidianamente sottolineano questa concitata fase pre-elettorale. E così può capitare di sentire per radio, nello spazio degli annunci, l’offerta di una invitante voce che rivolgendosi ai clienti di un improbabile supermercato-Paese esorta gli acquirenti ad approfittare dell’irrinuciabile svedita dell’abolizione dell’Imu, offerta di cui si può beneficiare fino alla fine della campagna elettorale - non dopo -, considerato che da destra a manca tutti i politici te la tirano dietro. Ci si può imbattere nella gara di fantomatici candidati che in un inverosimile faccia a faccia si sfidino a chi sia più bravo a togliere Imu e altre tasse, disoccupazione, disagi, povertà... fino a, presi da euforia del duello, a promettere di togliere tonsille, calli e quant’altro a chi ne ha bisogno, pur di togliere di più dell’avversario. La campagna elettorale e la politica hanno ispirato numerosi film comici nostrani. C’è poi la questione aperta di chi sia più incapace, tema anche questo molto praticato nella campagna elettorale, e quella della quantità di polvere nascosta sotto il tappeto. Non mancano le favole - quanto si è discusso sul pifferaio di Hamelin -, le gag e le presentazioni oltre la veste ufficiale degli stessi politici che umanizzano i candidati e hanno innegabile riscontro mediatico. Si sorride con un po’ di amaro in bocca. Quali sono i programmi? E, soprattutto, non sempre appare chiaro in questa comunicazione - o quanto meno non sempre arriva agli elettori che sia nelle corde della politica in corsa alla campagna elettorale - il principio secondo cui le parole credibili pressuppongono i fatti. di Ornella Jovane

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E’ morto Don Luigi Turra, storico parroco di Bojon pag.

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Questa edizione raggiunge le zone di Mira, Camponogara, Campolongo, Campagnia Lupia per un numero complessivo di 16.443 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

DIREZIONE - AMMINISTRAZIONE e

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Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 - Fax 049 6988054 numero verde 800 465040 direttore@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

REDAZIONE: Direttore responsabile

Mauro Gambin direttore@lapiazzaweb.it Ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 28 dicembre 2012 Centro Stampa: Rotopress International Loreto, via breccia (An)

Badanti e baby sitter sempre più italiane pag.

Mondo scuola

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Sicurezza stradale: lezioni in aula a portata di bimbo

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. è un marchio registrato di proprietà della

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Venezia e il vetro di Murano in una foto pag.

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Politica e ospedali, tagli e nuovi direttori generali pag. 20, 21, 22

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Al via la kermesse veneziana dedicata ai colori

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Le richieste di Arino: un ufficio postale

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“Nel 2013 continueremo a sollecitare il Comune di Dolo segnalando quali sono i problemi e le necessità di Arino”. E’ la presa di posizione di Gianni Casarin presidente del comitato cittadino “Arino per il Futuro”. Il comitato ha appoggiato i residenti di via Parolini nella loro battaglia per far tombinare uno scolo e ha raccolto 800 firme per chiedere un ufficio postale per il paese.

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Provincia e avvocati difendono le donne

Lo scorso 14 dicembre è stato presentato a San Donà di Piave il protocollo d’intesa fra la Provincia di Venezia e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia per lo svolgimento di attività di consulenza legale gratuita alle donne vittime di violenza. “ Credo che un problema complesso come quello del contrasto alla violenza contro le donne - ha detto l’assessore provinciale alle Pari Opportunità Giacomo Grandolfo possa essere efficacemente affrontato solo attraverso uno sforzo corale e un lavoro di rete”. “Il compito di questo protocollo - ha detto Victor Rampazzo, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Venezia - è di svolgere una funzione di tutela diretta alle fasce più debli della popolazione, da situazioni che vanno oltre i limiti della liceità. Prevenire queste situazioni e offrire una capillare assistenza a chi è colpito da questi odiosi reati è il nostro impegno”. “La violenza domestica non è un fatto privato ha osservato Maria Elena Tomat presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia di Venezia - Contrastrare il fenomeno con azioni di prevenzione vuol dire agire per un cambiamento culturale”. “Lo sportello in difesa della donna - ha aggiunto Roberta Nesto responsabile del progetto ora è un fatto concreto che va promosso”.

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Venetkens, viaggio nella terra dei veneti antichi pag. 26

Approvato dalla giunta provinciale a fine dicembre il progetto definitivo per i lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento di alcuni istituti scolastici superiori alle normative di sicurezza e di prevenzione incendi per un importo di 300mila euro. Gli interventi interessano il palazzetto dello Sport del liceo Veronese di Chioggia con la messa a norma, le prescrizioni Coni (Comitato olipico nazionale italiano) e gli adeguamenti necessari per la presentazione alla Ccvlps (Commissione comunale vigilanza sui locali di pubblico spettacolo) per un importo di 141.550 euro. Interessato dal progetto anche l’Istituto statale d’arte, liceo artistico Guggenheim di Mestre per i lavori per la messa a norma funzionali all’ottenimento del Cpi (Certificato di prevenzione incendi) che costeranno 28.813 euro. Interventi previsti infine al liceo di scienze umane Belli di Portogruaro per 129.635 euro: si procederà alla messa in sicurezza a norma funzionale all’ottenimento del Cpi.


4 Argomento del mese ELEZIONI Per comporre le liste bloccate della tanto vituperata legge elettorale c’è chi aspetta ordini dall’alto e chi chiede agli elettori. Chi parte per tempo e chi, dovendo attendere a difficili equilibrismi, arriva all’ultimo. Le novità non mancano e arriveranno anche i soliti noti

Elezioni politiche: ch

di Maria Pavan

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Pd: tutti veneti in lista. Puppato, Zoggia e Baretta a guidare le formazioni ricche di novità

empo di liste e toto candidati in ogni regione d’Italia. sognava valorizzare chi lo vive e vi opera. La sfida con Lega Anche il Veneto ha il suo bel daffare e se Pdl e Lega, e Pdl è tutta da giocare, e i nostri giocatori vengono dalle al momento in cui andiamo in stampa, non hanno per file di casa nostra. Non poteva andare meglio”. Filippin fa nulla le idee chiare sul da farsi, altri si sono già ben orga- notare inoltre che sono stati “rispettati in pieno i risultati delle primarie. La quota nazionale è spalmata: in Veneto i nizzati. Alcuni partiti, Movimento 5 stelle e Pd hanno fatto territori e i militanti contano davvero. Puntiamo alla vittouna scelta di democrazia partecipativa chiedendo ai propri ria anche al Senato - conclude il segretario - Diversamente elettori di scegliere chi volevano nelle loro liste, anche se il dalla Lega che torna all’ovile di Berlusconi noi diamo voce segretario Bersani si è poi riservato una bella fetta di nomi- ai militanti”. Anche Monti in Veneto fa un bell’acquisto come capoline inserite proprio nella parte alta delle liste. Cioè tra coloro sta alla Camera: Ilaria Capua, la virologa padovana di fama che certamente saranno eletti. Ma almeno una cosa il partito democratico veneto sta- internazionale, che afferma di essere scesa in campo per volta l’ha ottenuta: nelle liste tutti rigorosamente veneti, senso del dovere visto che, a differenza di molti, un mestienessuno calato da Roma o da altre regioni a fare il capoli- re ce l’ha. E il suo nome e la sua fama sono di sicuro una sta, o peggio, nessuno che non fosse di chiara fede Pd. L’e- grande perdita per il Pd che non le ha proposto una candisperienza di Calearo ha insegnato qualcosa e oggi a guidare datura nonostante lei sia una delle migliaia di persone che il Senato ci sarà la capogruppo in regione Laura Puppato, hanno votato alle primarie del centrosinistra. Infatti afferma già candidata alla primarie nazionali per la scelta del Pre- che se fosse stato Renzi a chiederle di candidarsi ci avrebbe mier. Mentre per la Camera in una circoscrizione è capolista pensato seriamente. Monti, poi, valorizza come capolista al Senato un altro il parlamentare uscente Pier Paolo Baretta e nell’altra il padovano eccellente, professore universitario, editorialista veneziano Davide Zoggia. “Il Pd nazionale – ha commentato Rosanna Filippin del Corriere e già stretto collaboratore del ministro Riccardi: 1 05/11/2012 16:51:56 Gianpiero della Zuanna. - ha capito che per essere competitivi in questo territorio bi-350X111_investimenti.pdf

Il professore Monti schiera la Capua, ricercatrice eccellente e Giampiero della Zuanna

berlusconi ritrova Maroni

Pdl e Lega, amici-nemici

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’accordo Berlusconi-Maroni, fatto sull’altare della Lombardia, non è piaciuto per nulla ai leghisti Veneti e all’indomani della presentazione dei simboli si è scatenato il putiferio quando su quello del Pdl si leggeva a chiare lettere Berlusconi Presidente. Per quanto riguarda il Pdl due posti nelle liste Pdl sembrano prenotati: il Cavaliere ha espressamente richiesto: una poltrona alla Camera per Niccolò Ghedini, l’altra al Senato per Piero Longo. E se capolista al senato potrebbe essere sempre lui, l’indistruttibile Berlusconi, alla Camera i capilista usciranno dalla quaterna composta da Giancarlo Galan, Renato Brunetta, Alberto Giorgetti e Maurizio Sacconi. Per il Carroccio solo indiscrezioni sui capilista alla Camera che potrebbero essere Matteo Bragantini, deputato uscente di Verona e Marco Marcolin, sindaco di Cornuda. Al Senato la situazione è più aggrovigliata: in lizza per il primo posto c’è Giampaolo Dozzo, capogruppo a Montecitorio nell’ultimo scorcio della legislatura. Nel partito della Marca però, c’è molta resistenza a ricandidarlo - ha già alle spalle cinque mandati parlamentari. Massimo Bitonci, segretario della sezione di Padova, sarà confermato in lista in posizione “utile” mentre andrà in pensione l’estense Paola Goisis, fedelissima di Bossi.

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Ancora con Monti anche Antonio de Poli e Stefano Valdegamberi. Sono molti, invece, i mal di pancia all’interno del neonato partito Italia Futura che, dovendo far confluire i suoi candidati nelle liste del Professore, ha riscontrato non poche difficoltà al punto che alcune segreterie provinciali hanno ritirato i propri candidati. E’ in lista invece, Andrea Causin, che dopo essere stato eletto in regione con i voti del Pd ha visto bene di cambiare aria e oggi trova un probabile seggio in parlamento. Dal Veneto vorrebbe approdare a Roma Indipendenza Veneta, il cui programma principale è già nel nome del partito e che schiera capolista in Senato un docente di Politica economica a Ca’ Foscari, Lodovico Pizzati. Anche Antonio Ingroia fa campagna acquisti in regione: dalla sua parte l’ex magistrato Tamburini, il capogruppo Idv in regione Gennaro Marotta e Nicoletta Zago, conosciuta come la “pasionaria”, perito chimico della Vinyls in cassa integrazione da quattro anni e protagonista assoluta delle proteste dei lavoratori sacrificati dalla crisi. Per 40 giorni è stata sulla torre a 150 metri d’altezza con un collega, per poi scendere, parlare col Papa e con Vasco Rossi!


Argomento del mese 5 Richieste al mondo politico

hi mettiamo in lista? Contrazione dei consumi Subito misure per aiutare le famiglie in difficoltà

Sindacati, Confcommercio e Consumatori insistono: tagliare le tasse di Maria Pavan

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opo la pubblicazione degli ultimi dati dell’Istat sulla perdita del potere d’acquisto delle famiglie, le associazioni dei consumatori appaiono concordi nel dire che la situazione è pesantissima e se sarà confermata su base annua, peserà sulle famiglie come fosse una tassa invisibile. Già nel 2012 una famiglia di 3 persone ha speso 1.433 euro in più rispetto all’anno prima, addirittura per 1.578 euro su un nucleo composto da 4 persone. E’ palese l’impoverimento degli italiani che nel 2013, se le cose non cambieranno, sarà la causa principale di un ulteriore calo dei consumi e di una nuova ondata di povertà che trascinerà migliaia di famiglie nel baratro. E’ un coro unanime di sindacati e associazioni di categoria quello che si alza verso tutti gli schieramenti politici che si confronteranno alle prossime elezioni e che, a fronte dei gravi problemi che i cittadini si trovano a vivere, devono rispondere prontamente su come intendono affrontare il tema della pressione fiscale giunta a livelli insostenibili, anche per l’effetto combinato delle addizionali regionali e locali. Far ripartire con slancio l’economia che sta morendo di troppe tasse è una priorità anche per i sindacati e la Cisl in particolare sottolinea che “per alzare i salari e sostenere i consumi c’è solo una strada: una riforma fiscale organica e strutturale, da finanziare anche attraverso una più efficace azione di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale. Un fisco più leggero sul lavoro e sugli investimenti è lo strumento per rilanciare lo sviluppo e redistribuire equamente la ricchezza nel nostro paese”. Sulla stessa lunghezza d’onda Confcommercio che sottolinea come di fronte al permanere di dinamiche congiunturali negative difficilmente la nostra economia, e i consumi in particolare, potranno cominciare a mostrare, nel breve periodo, segnali di un significativo miglioramento. Confcommercio giudica prioritario per il nuovo governo che si insedierà a Palazzo Chigi cancellare qualsiasi ipotesi di un ulteriore aumento dell’aliquota Iva che rappresenterebbe, altrimenti, il colpo di grazia per i consumi.

Industriali

“Subito il rilancio dell’economia” S

ono mesi e mesi che gli industriali veneti chiedono alla politica nazionale un’attenzione particolare, un piano complessivo per il rilancio dell’economia. “Abbiamo tutte le capacità per ridare al nostro Paese e alla nostra regione il futuro che meritano – aveva detto il presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat - ma bisogna agire subito e in fretta con risposte programmatiche e rapide”. Due le priorità poste dagli industriali della nostra regione: che il governo intervenga con una vera politica industriale e dello sviluppo e che il sistema bancario sia messo in condizioni di erogare più credito a costi accessibili e gli istituti si impegnino in questa direzione, sia a livello nazionale che territoriale. Bisogna rapidamente mettere in campo strumenti incisivi: una riprogrammazione delle risorse del bilancio regionale e dei Fondi europei è necessaria per sostenere le imprese e le loro trasformazioni. L’altro capitolo su cui Confindustria Veneto lancia l’appello alla classe politica che andrà a governare il paese è la mobilità. Gli industriali si sono uniti, infatti, pochi mesi fa alla richiesta del mondo politico ed economico veneto per la proroga della gestione commissariale della Pedemontana Veneta e della Terza corsia dell’autostrada Venezia – Trieste. “Le due infrastrutture in discussione – sostengono gli industriali - sono fondamentali per la competitività del nostro sistema industriale. Serve che siano Pedemontana realizzate in tempi brevi come richiesti Veneta e Terza dall’economia. Un esempio concreto ci è corsia dell’autostrada fornito dal Passante di Mestre che è una Venezia – Trieste sono tra le poche opere prevista dalla legge delle priorità Obiettivo portata a termine nei tempi previsti”. Un successo che secondo molti è stato possibile solo grazie alle procedure più snelle consentite dalla gestione commissariale. La imprese del territorio giudicano la Pedemontana Veneta altrettanto essenziale per collegare una delle aree più industrializzate ed urbanizzate del Paese alle grandi reti nazionali e pensano che non si possa ritardare nemmeno di un giorno la realizzazione della terza corsia sull’autostrada Venezia -Trieste, per riuscire ad organizzare e gestire il massiccio flusso di tir in transito dall’Est Europa e dai Balcani. E certamente non dovranno essere sottovalutati i dati positivi registrati da alcuni distretti produttivi locali che nell’ultimo trimestre del 2012 hanno visto incrementare il proprio business con l’estero e i propri rapporti con i mercati emergenti, prima fra tutti la Cina. Tutta un’altra pagina scritta e da scrivere rispetto a quanto avviene nel resto d’Italia. Certo non tutti i 24 distretti della regione vanno bene ma sono in crescita ben 17. La notizia più importante che emerge da queste cifre è che il sistema produttivo della regione ha la forza per confrontarsi con successo con le economie più forti. Nonostante la drammaticità degli ultimi dati su occupazione e produzione industriale, questo scenario fa pensare che l’Italia non è condannata al declino, ma può affrontare con spirito positivo il problema dello sviluppo. A fronte di tutto ciò il sistema produttivo veneto chiede che non si continui con politiche depressive che aggravano le conseguenze negative della crisi, ma che si investa tutto il possibile per rafforzare i dati positivi là dove intanto ci sono. Saranno un volano per l’intero Paese come è già Ma.Pa. avvenuto in passato.


6 Mira

In breve

Amministrazione L’assessore Luciano Claut illustra i lavori pubblici per il 2013

30 case per l’emergenza abitativa Sarà sistemata la scuola elementare di Oriago Carlo Goldoni, e ampliato il cimitero della stessa frazione di Alessandro Abbadir

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l 2013 per il comune di Mira sarà un anno pensato per lo più rivolto a dare una risposta all’emergenza abitativa. A confermarlo, è l’assessore ai lavori pubblici della giunta grillina Luciano Claut. Saranno messi a disposizione delle famiglie 30 appartamenti e saranno sgomberati quelli che sono stati occupati abusivamente. Ma non ci sarà solo questo. Fra gli altri interventi in programma per l’anno che verrà, infatti, c’è la sistemazione della scuola elementare di Oriago Carlo Goldoni e l’ampliamento del cimitero della stessa frazione. Ma ecco le risposte all’emergenza abitativa visto che le richieste per ottenere un alloggio popolare a Mira sono aumentate quest’anno considerevolmente in occasione dell’ultimo bando, sfiorando le 200 domande. “Con i primi mesi del 2013 – dice Claut – partiranno i lavori per la sistemazione della palazzina di proprietà del comune che si trova in via Borromini. Qui ci sono 12 appartamenti che una volta messi in sicurezza e ammodernati anche con nuovi infissi e riscaldamento, potranno essere assegnati a chi ne ha diritto in base ad una precisa graduatoria. L’intervento costerà complessivamente 500 mila euro“. In questo edificio saranno allontanate le 4 famiglie che lo occupano abusivamente. Altre 4 case sempre di proprietà del comune, ora non utilizzabili, saranno recuperate a Mira in via Argine Sinistro, si trovano cioè lungo la strada che porta dal capoluogo a Porto Menai. Ma non finisce qui. Altri 14 appartamenti ora chiusi perché necessitano di piccole manutenzioni, saranno recuperati negli edifici Ater sparsi in tutto il territorio. Questa operazione

E’ morta la senatrice Franca Donaggio E’ morta il primo gennaio 2013 dopo una lunga malattia la senatrice del Pd Franca Donaggio, nata a Venezia nel 1947. Nel 1965 inizia a lavorare all’Enel, nel 1974 si laurea in Scienze politiche a Padova. Attiva nella Cgil, dal 1989 al 1996 è coordinatrice delle donne Cgil. Poi per 7 anni è nella segreteria nazionale della Filt. E’ stata sottosegretario del governo Prodi nel maggio 2006, dal 2007 ha aderito al Pd, nelle cui fila è stata senatrice all’ultima legislatura. A ricordarla al funerale a Mira c’era il sindaco di Torino Piero Fassino.

Paolo Lucarda è cavaliere della Repubblica Paolo Lucarda, noto impresario funebre di Oriago è stato insignito del titolo di cavaliere al merito della Repubblica Italiana, conferitogli dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il titolo è stato consegnato dal prefetto di Venezia Domenico Cuttaia e dall’assessore del comune di Mira Michele Gatti. E’ stato l’unico cittadino mirese ad avere l’onorificenza di Cavaliere nel 2012. sarà possibile portarla a termine grazie ad una convenzione che sarà stipulata proprio fra Ater e comune di Mira questo mese. Ciò permetterà di ripartire le spese degli interventi. Nel campo dell’edilizia scolastica ci sarà un intervento da 250 mila euro alla scuola elementare Carlo Goldoni di Oriago. Altri piccoli interventi nelle scuole sono in programma a Mira e Gambarare. Sono stanziati poi 160 mila euro per interventi di manutenzione di strade e marciapiedi. Infine i cimiteri. E’ previsto un intervento con la realizzazione di 200 nuovi loculi a partire da aprile, nel camposanto di Oriago. E’ un intervento che era stato avviato dalla scorsa giunta, molto richiesto dalla cittadinanza che ora però porteremo a compimento“.

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Protesta in via Risorgimento I cittadini di via Risorgimento, la strada che collega Mira Porte a Oriago, insorgono con una petizione di quasi un centinaio di firme che sarà consegnata al Comune di Mira. Chiedono che sulla strada vengano risolti i problemi di continui blackout nelle ore serali, e di immondizie sparse dappertutto a lato delle campane di raccolta.

occupazione Area di crisi industriale

M

ira sempre più al centro della crisi economica, e il tema è stato affrontato in un recente consiglio comunale straordinario che è stato indetto sul problema occupazionale della Reckitt Benckiser. Una richiesta però dal consiglio è emersa. “Il territorio mirese pesantemente colpito dalla crisi deve ottenere lo status di “Area di crisi industriale complessa”, come Marghera”. La formale richiesta è stata così votata all’unanimità dal consiglio comunale di Mira. Ma torniamo ai problemi dell’ex Mira Lanza. La storica azienda del detersivo, infatti, ha annunciato di voler selezionare 60 dipendenti da mettere in cassaintegrazione straordinaria. Una ipotesi a cui i sindacati si oppongono, chiedendo la cassa integrazione a rotazione. Il comune di Mira sposa questa richiesta nell’ordine del giorno approvato. Ma è sull’ottenimento dello status di “area di crisi industriale complessa” che si punta. Questo per avere più strumenti legislativi in grado di dare una risposta anche in termini di finanziamento economico. “Il consiglio comunale di Mira impegna il sindaco Alvise Maniero e giunta ad intervenire – si legge nell’ordine del giorno approvato – presso la Provincia, la Regione e il Governo, per l’ottenimento dello status di “area di crisi industriale complessa” già concessa dal Ministero dello Sviluppo, per Porto Marghera. Questo status ha portato alla redazione di strumenti normativi e tecnici che favoriscono i processi di rilancio industriale, come il “Protocollo sulla semplificazione delle procedure” per

l’approvazione dei progetti di bonifica dei terreni industriali, sottoscritto fra Ministero, Regione e Comune di Venezia”. Attraverso questo status si punta con l’ordine del giorno a poter “utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, sia di tipo fiscale che urbanistico, per favorire sia il mantenimento delle realtà produttive esistenti nella nostra città, ma anche il loro rilancio”. Il Pd ha ottenuto poi l’impegno nel documento approvato, alla convocazione di una “Conferenza sullo stato dell’occupazione a Mira” che si terrà con associazioni di categoria ed esperti del settore provinciali e comunali, entro questo mese. Dicembre però non si è caratterizzato sul versante occupazionale solo per la questione dell’ex Mira Lanza. Ad esempio è stato siglato un accordo solo dalle Rsu e respinto dai sindacati, alla Navalmeccanica. Un accordo che prevede l’assunzione di soli 17 dipendenti su 34 .


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8 Campagna Lupia - Camponogara Territorio

NEWS

Campagna Lupia Il sindaco Fabio Livieri traccia un bilancio di un anno di attività

Autovelox di Lova: oltre mezzo milione di euro

Demografia

Trend negativo fra nati e morti

di Alessandro Abbadir

A

La percentuale dei trasgressori, è divisa equamente fra un 55% di stranieri e un 45 % di italiani

utovelox di Lova, affari d’oro per il comune di Campagna Lupia, ma non solo. A certificarlo sono i dati che emergono in modo chiaro dal bilancio di un anno di attività dell’impianto. A spiegarlo è il sindaco del paese Fabio Livieri dopo che dal primo gennaio 2013 il suo comune è entrato a far parte dell’Unione dei comuni con Dolo, Fiesso, Fossò. Le multe date dall’autovelox sono state date oltre 2500 di cui 2300 incassate, per una somma totale di 530 mila euro in tutto il 2012. Un segno secondo il sindaco Fabio Livieri che sulla Romea si corre troppo anche nelle ore di punta. Ma chi prende le multe? Le multe per eccesso di velocità le prendono soprattutto gli stranieri. Stranieri che hanno cominciato a pagare con più frequenza grazie all’attivazione di convenzioni ad hoc soprattutto con paesi dell’est europeo. La percentuale dei trasgressori beccata è divisa fra un 55% di stranieri e un 45% di italiani. Per gli italiani fotografati non c’è scampo. Se non si paga alla fine arriva Equitalia. Del restante 55% delle violazioni fatte da cittadini stranieri, la percentuale in media che viene pagata è salita dal 20 al 60%. Le multe così sono state recapitate in Svezia, Russia, Bielorussia, fare principalmente un’azione Albania, Romania. Grazie agli Le multe date di prevenzione degli incidenti accordi con questi stati e con finora sono e sicurezza. Va precisato che il qualche paese all’interno della state oltre numero delle multe dato è staUe come Slovacchia, Ungheria 2500 di cui to costante anche nel periodo o Repubblica Ceca, sono sta- 2300 incassate estivo 2012. In quel periodo ti attivati, per chi non paga, sono diminuite le multe ai Tir, strumenti di riscossione coattiva simili a quelli di ma aumentate quelle alle auto. Spesso di vacanzieri Equitalia. tedeschi, olandesi o francesi, ma anche bulgari e ruNon si è voluto però infierire in modo pesante e meni che sfrecciano a velocità sostenuta infrangendo solo per far cassa. L’autovelox è acceso solo poche il limite di 70 chilometri all’ora, il limite fissato all’inore alla settimana assicura il sindaco. Se fosse acce- crocio con il ponte sul Novissimo a Lova ma che gli so 24 ore su 24 in tutti i giorni della settimana ci automobilisti fanno fatica a rispettare. sarebbero incassi di svariati milioni di euro. Si vuole Il sindaco Livieri ha fornito ufficialmente i dati

Disservizi

L’autovelox sulla Romea all’incrocio di Lova

Il municipio di Campagna Lupia

Q nel primo giro perlustrativo che ha fatto con il comandante della polizia dell’Unione Comunale. “Grazie all’adesione con l’Unione dei comuni della Riviera – dice infine Livieri – l’organico della polizia comunale a disposizione di Dolo, Fiesso, Fossò e Campagna Lupia è ora di 18 agenti. Per questo sarà possibile fare dei controlli anche notturni, almeno fino alle 22 della sera. Controlli anche in funzione anti – furti”. Sull’autovelox di Lova e sulla sua gestione però da quest’anno non deciderà solo il comune di Campagna Lupia, ma tutto il consorzio di enti locali in cui il comune è appena entrato.

uest’anno sul fronte della demografia le notizie non sono buone. Oltre 7100 i residenti del comune di Campagna Lupia al 31 dicembre 2012. Per la prima volta dal dopoguerra i morti superano i nati. Il comune illustra i dati. L’anno appena trascorso è stato un anno davvero difficile, anche a causa della crisi economica ancora molto presente. I nati quest’anno sono stati 60 mentre i morti sono arrivati a quota 63. Ci sono stati poi 10 matrimoni civili, 10 concordatari e 14 persone si sono sposate fuori paese. Quello che il primo cittadino nota è anche un rallentamento dell’arrivo in paese di nuove coppie da fuori comune. “ Questo motivo – spiega il sindaco Fabio Livieri – è sempre legato alla crisi economica e al fatto che se fino a qualche anno fa le nuove case costruite qui erano un’attrattiva perché a buon prezzo rispetto a quelli di altri comuni, ora alla gente spesso dalle banche non viene concesso più alcun mutuo, e dunque le compravendite sono diminuite“. Concorre alla tenuta del numero della popolazione la presenza di stranieri nel comune, di cui 20 hanno ottenuto proprio quest’anno la cittadinanza italiana.

Camponogara

Le bollette sono state consegnate già scadute

S

ervizio postale in perenne ritardo in Riviera del Brenta nel periodo natalizio. A sollevare il problema è il responsabile della Federconsumatori della Riviera e del Miranese, Alfeo Babato. Alle famiglie sono arrivate con posta ordinaria bollette già scadute di luce, acqua e gas. “Sono arrivate nei Comuni di Mira, Camponogara, Campagna Lupia, Stra e Fiesso migliaia di richieste di pagamento di fatto già scadute - dice Babato - in questo periodo è il tempo delle bollette Enel, ma come associazione abbiamo avuto anche segnalazioni per quanto riguarda il gas, l’acqua, il telefono. Per Babato ci sono gli estremi per

rivenditore autorizzato

chieder conto a Poste Italiane per il danno causato. “Stimiamo che le bollette in ritardo in Riviera del Brenta - dice - saranno dalle tremila alle quattromila. Abbiamo appurato con il legale dell’associazione che in nessun caso è colpa delle aziende che erogano i servizi, ma la colpa è soprattutto di Poste Italiane che non ha consegnato la posta nei tempi stabiliti. Invitiamo chi ha sanzioni importanti da pagare per i ritardi accumulati a rivolgersi a noi. Faremo azione legale di richiesta di risarcimento collettiva”. Il problema è che Poste Italiane non assume nuovo personale fra i portalettere, nonostante le pressanti richieste. Le

conseguenze: non appena uno si ammala o va in ferie, la posta in intere zone non viene nemmeno consegnata ai residenti, ma arriva anche una o due settimane dopo. Dopo la denuncia qualcosa si è mosso, e ci sono stati dei rimedi. Enel ha informato che in via del tutto eccezionale e limitatamente ai Comuni di Mira, Camponogara, Campagna Lupia, Strà e Fiesso, per le fatture con scadenza dal 24 al 31 dicembre 2012, la società ha provveduto a prorogare il termine al 15/1/2013 senza onere aggiuntivo. La modifica è stata applicata sia alle forniture di energia elettrica e gas di Enel Servizio Elettrico, e di Enel Energia. A.A.

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Campolongo 9 Territorio Zambon del gruppo Medoaco denuncia il voltafaccia di Comuni e Province

Villaggio paleoveneto, progetto cancellato Il costo: 1 milione di euro, 500 mila dalla Provincia e 500 mila fra Piove, Campolongo e Provincia di Padova di Alessandro Abbadir

T

empi magri per i bilanci comunali i grandi progetti per il rilancio della cultura del territorio va in soffitta. La questione per la precisione riguarda il parco Archelogico “Enetoi” pensato come ricostruzione di un villaggio, dell’età del ferro dei paleoveneti, un progetto che purtroppo salta. SHanno dato forfait, ritirando il loro contributo, i comuni di Piove di Sacco che avrebbe dovuto stanziare 100 mila euro e la provincia di Venezia che al posto di 500 mila ne vuole mettere solo 200 mila. A denunciarlo è Marino Zambon del gruppo

Bojon

archeologico “Mino Medoaco”, ma a certificarlo è il sindaco di Campolongo Maggiore Alessandro Campalto. Il progetto del villaggio era pronto fin dal 2009 e avrebbe rappresentato un ottimo volano per la valorizzazione del territorio con turismo didattico. Il villaggio sarebbe dovuto sorgere su una superficie di 6 ettari sulla sponda veneziana del Brenta, tra Corte e Bojon. Sarebbero state ricostruite capanne, focolari, ambientazioni e strumenti di caccia e difesa, luoghi di culto delle antiche popolazioni che abitavano la zona oltre 2500 anni fa. Un’altra

zona del parco invece sarebbe stata destinata a polmone verde inserito nelle aree umide protette della gronda lagunare sud. L’opera una volta realizzata sarebbe costata 1 milione di euro, 500 mila dei quali messi dalla provincia di Venezia e 500 mila fra i comuni di Piove, Campolongo e la provincia di Padova. “Di questi soldi – dice il sindaco di Campolongo Alessandro Campalto – ora ne rimasti metà. Noi avremmo dovuto mettere 50 mila euro e confermiamo l’impegno finanziario. La provincia di Padova e Venezia hanno dimezzato lo stanziamento.

Addio a Don Luigi Turra

E’

morto a dicembre all’età di 83 anni don Luigi Turra, per decenni parroco della chiesa di San Nicola di Bojon, comunità che ha guidato per ben 31 anni di seguito dal 1976 al 2007. Don Luigi era entrato in seminario il 12 ottobre 1942. E’ stato confessato da padre Pio e ha incon-

La ricostruzione di un antico villaggio Il comune di Piove di Sacco dopo averlo confermato, lo ha addirittura annullato nelle scorse settimane”. Per il sindaco Campalto è un brutto colpo. “Questo parco messo in rete con altre realtà archeologiche e culturali di quest’area sarebbe potuto diventare una attrattiva davvero importante, un volano turistico senza precedenti”. Nel

trato il papa Giovanni XXIII, quando Angelo Roncalli trascorse diverse settimane nel seminario di Padova nel 1948. Fu consacrato sacerdote nel 1956. Fu parroco in diverse parrocchie del padovano prima di arrivare nel 1976 a Bojon. E’ stato punto di riferimento per movimento come Azione cattolica e i neocatecumenali. A Bojon è ricordato per il restauro del patronato nel 2006 della chiesa e dell’asilo nel 2001 e per l’inaugurazione di un asilo nido. Il feretro è arrivato a Bojon ed è stato

territorio della Riviera del Brenta sud sono molte le testimonianze di un passato remoto che sono emerse in questi anni. E’ davvero interessante, infatti, poco distante dal luogo in cui avrebbe dovuto sorgere il parco, il ritrovamento di un santuario di epoca romana a Lova di Campagna Lupia.

posto in chiesa dove si è tenuta una veglia funebre. I funerali si sono tenuti nella chiesa di San Nicola e sono stati celebrati dal vescovo di Padova Antonio Mattiazzo. A salutare Don Luigi Turra c’erano oltre 1500 persone. Residenti e parrocchiani che lo hanno conosciuto a Bojon in tanti anni, e persone con cui era venuto in contatto nella sua lungo carriera ecclesiastica. Al funerale c’erano anche tanti parrocchiani dei paesi della provincia di Padova. Messaggio pubbliredazionale

ADESIONI ANNO 2013 ALLE PRO LOCO DEL TERRITORIO delle sezioni comunali importanti che danno vita a manifestazioni, sempre più radicate e consolidate, di grande richiamo e di notevole promozione turistica”. Le Pro Loco sono Associazioni che senza nessun scopo di lucro, in assoluta autonomia e libertà ideologica e politica, creano e animano, all’interno della “loro terra”, momenti importanti di promozione turistica; memoria storica; riqualificazione e riscoperta dell’arte, delle bellezze monumentali, delle ricchezze ambientali, paesaggistiche l’assessore Lucio Gianni, durante una manifestazione.

E’ iniziato un nuovo anno e riparte l’adesione anche alle Pro Loco: è importante conoscere le Pro Loco, cosa fanno, chi sono e capire che è importante che molti cittadini aderiscano e operino all’interno di queste Associazioni di totale volontariato apar-

titiche e aconfessionali. “E’ un grande onore ed un vero piacere, ha commentato l’Assessore Provinciale Lucio Gianni, avere questa delega e rappresentare l’Amministrazione Provinciale all’interno delle Pro Loco di questo territorio della Riviera del Brenta dove ci sono

ed enogastronomiche. Sono Associazioni formate da persone animate da puro e totale volontariato che per amore di se stessi e della propria storia, per amore delle proprie tradizioni e passione della propria cultura offrono il proprio tempo, le proprie capacità, le proprie conoscenze e professionalità per organizzare feste, sagre, manifestazioni e convegni. Tutto questo avviene con quel spirito di gratuità e solidarietà di cui i nostri Comuni, la nostra Provincia e la nostra Regione ne sono ampiamente intrisi in ogni angolo e che ha reso grande il nostro Popolo! Ha concluso l’Assessore Lucio Gianni “La Provincia di Venezia è un territorio ricco di arte, di cultura, di creatività; è ricca di persone laboriose ed ingegnose che la rendono grande, unica,

irripetibile; è ricca di uomini e donne che amano profondamente

la propria terra, il proprio territorio, la propria storia al punto di “mettersi in gioco” e mettere in gioco la propria “faccia” e se stessi, totalmente, … questi sono gli uomini e le donne delle Pro Loco! Le Pro Loco rappresentano l’anima popolare, più vera e genuina, di un territorio!” Più grandi sono le Pro Loco e più risultati si ottengono; più si espande la conoscenza della Pro Loco e più si può promuovere il proprio territorio e la propria terra! Per far grande la tua Pro Loco iscriviti anche tu:

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10 Sguardo alla Riviera Dolo La denuncia di Giuseppe Minto della Fiom Cgil

100 licenziamenti con l’inizio del 2013 Una cinquantina di dipendenti hanno perso il posto a tempo indeterminato. 60 gli atipici non riconfermati di Alessandro Abbadir

L

a crisi colpisce la Riviera del Brenta in maniera fortissima già con l’inizio del 2013, almeno nel comparto metalmeccanico: in oltre 100 (quasi 110) hanno perso il posto di lavoro a partire dal primo gennaio. La denuncia di Giuseppe Minto il referente della Fiom Cgil dei 17 comuni di Riviera e Miranese. Ma vediamo i dati. I lavoratori di una ventina di aziende della zona, fra il 2 e il 3 gennaio hanno ricevuto dai loro datori di lavoro la comunicazione che avevano perso il posto. Per una cinquantina di loro non è bastato nemmeno essere impiegati con un contratto a tempo indeterminato, mentre altri 60 sono stati i lavoratori a tempo determinato che non hanno avuto il contratto riconfermato dopo la scadenza del 31 dicembre. “Si tratta - dice Minto - di una situazione davvero allarmante che fa capire come siano ancora lontane dalla ripresa anche nelle piccole e medie aziende della zona”. Le più colpite le aziende in cui il sindacato non è nemmeno presente. “Gli uffici legali della Cgil di Dolo e di Mirano - continua - sono stati subissati di richieste di aiuto da parte di lavoratori che hanno subito dei licenziamenti individuali. In tutti i casi sono stati pagate le mensilità previste in questi casi, come compensazione per la perdita del posto di lavoro e il Tfr, ma certo si tratta di una situazione drammatica per tante famiglie”. La Cgil con lo stesso Minto, aveva già denunciato una situazione pesante già prima della fine dell’anno. Un migliaio di lavoratori nei 17 comuni, della zona infatti, non hanno percepito la tredicesima a dicembre. Ora si attende gennaio per capire se le spettanze verranno saldate. Il rischio è che il pagamento delle tredicesime venga posticipato

Nuovo Municipio, opposizioni all’attacco Cambi di immobili, scattano le interrogazioni. A muoversi sono stati i gruppi d’opposizione “Ponte del Dolo” e “Dolo Cuore della Riviera” che hanno presentato due interrogazioni chiedendo chiarimenti in merito al trasferimento degli uffici comunali da via Rizzo a Villa Concina e sul progetto di acquisto della sede Veritas per farne il nuovo municipio.

I premiati dell’Avis La solidarietà funziona. Centoquarantotto donatori dell’Avis sono stati premiati per la loro attività benefica. Alla cerimonia: Giuseppe Polo (Presidente dell’Avis Riviera del Brenta), Bernardino Spaliviero (Avis Nazionale) e i rappresentati del comune rivierasco. Uno sciopero della Fiom - Cgil a febbraio. O forse a marzo. Problemi sono arrivati dalla nuova legislazione legata alla Riforma del Mercato del Lavoro voluta dal ministro Elsa Fornero. Tante piccole aziende della Riviera e del Miranese pur di non spendere qualche migliaia di euro di più per migliorare la situazione dei precari, hanno deciso così di non rinnovare i contratti e arrangiarsi con le forze in organico che avevano a disposizione. Non si tratta certo di lungimiranza e investimento sulla forza lavoro. Saranno contattati dai sindacati anche i sindaci della Riviera per capire quali misure sono più opportune adottare per far fronte al problema.

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“Incontri sull’opera Lirica”, un successo Un migliaio di persone hanno partecipato alla nona edizione di “Incontri sull’Opera Lirica”, una serie di presentazioni di opere liriche, organizzata dal “Concorso Internazionale Voci Nuove della Lirica” “G.B.Velluti”. Gli incontri una decina in tutto - spiegano il vicepresidente dell’Associazione Artigiani Luca Vanzan e il maestro Dario Bisso curatori dell’iniziativa - sono stati preceduti dall’introduzione di un musicologo, che ha fornito notizie in modo sintetico sull’autore, il libretto, la musica, la trama ed il periodo dell’opera”.

Ulss13 Gumirato nuovo direttore generale

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ambio al vertice dell’ Ulss 13: Gino Gumirato sostituisce Arturo Orsini alla guida dell’azienda sanitaria di Dolo-Mirano come direttore generale. La nomina è stata fatta dal governatore Luca Zaia. Ma torniamo indietro. Arturo Orsini era arrivato a Dolo e Mirano nel 2008 sostituendo Pietro Lavezzo, ora va all’Ulss di Rovigo. Gumirato, nato a Camposampiero il 14 febbraio nel 1965 si è laureato nel 1992 in Scienze politiche, indirizzo Economico, all’università di Padova. Si è specializzato a Londra (Master of International Economics and Management) e poi alla Bocconi di Milano (Management sanitario). Inoltre ha seguito un corso di formazione manageriale nell’Agenzia sanitaria regionale dell’Emilia-Romagna. Proviene dall’ambito sanitario, dove ha maturato esperienze come direttore amministrativo nelle Ulss di Modena, Roma e Cagliari. Ha lavorato anche al Centro servizi “Bonora” di Camposampiero da luglio 1993 al gennaio 1999, ricoprendo il ruolo di responsabile dell’area socio-assistenziale. Negli anni successivi è stato direttore amministrativo. Dapprima nella casa di cura “Città di Verona”, da febbraio 1999 al gennaio successivo, poi si è spostato a Viterbo fino a marzo 2002 e poi a Piacenza, fino a giugno 2004. Terminata l’esperienza emiliana, Gumirato è passato all’Ulss di Chioggia da luglio 2004 ad aprile 2005. Dopo ha assunto l’incarico di direttore generale dell’Ulss di Cagliari, c’è stato fino alla fine del 2008. Nel 2009, oltre a essere stato amministratore delegato per

conto di un importante gruppo che opera nella sanità privata italiana, Gino Gumirato ha fatto parte, per diciotto mesi, della Commissione di esperti non americani voluta dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama per contribuire alla stesura delle linee guida della riforma sanitaria. Dal marzo 2010, è anche consulente della Commissione Sanità del Senato. E’ autore di diverse pubblicazioni ed è stato relatore in decine di congressi sia in Italia sia all’estero. Inoltre è docente, a progetto, di formazione manageriale alla scuola di Direzione aziendale dell’università Bocconi e della Copenaghen Business School. Insomma una persona con i massimi titoli accademici e con un curriculum di tutto rispetto che porterà ai massimi livelli di eccellenza un’Ulss che ha sempre brillato per competenze e professionalità ma che finora è sempre stata sotto finanziata e mai trattata bene dalla Regione Veneto.


Sguardo alla Riviera 11 L’Intervento

Territorio

Lo sviluppo, la politica e il bene comune

Vigonovo Chiesto un incontro con l’assessore regionale Maurizio Conte

Sicurezza idraulica, servono risposte di Alessandro Abbadir

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Si vogliono interventi per la messa in sicurezza del fiume Brenta e chiarezza sul progetto dell’Idrovia

a Conferenza dei Sindaci della Riviera del Brenta, convocata a dicembre dal presidente Damiano Zecchinato, sindaco del Comune di Vigonovo, per discutere in merito alle problematiche inerenti la sicurezza idraulica, ha chiesto un incontro urgente questo mese con l’assessore regionale Maurizio Conte. “Dopo le richieste d’intervento e i dossier esposti in Regione Veneto la scorsa estate sulla situazione delle arginature del fiume Brenta – spiega il presidente della Conferenza Damiano Zecchinato – si presenta ora l’esigenza di richiedere interventi essenziali e improcrastinabili sulla messa in sicurezza idraulica, prima che accadano eventi catastrofici, i quali costerebbero alla popolazione almeno cinque volte più degli interventi stessi”. Dalle valutazioni fatte dai sindaci nella Conferenza emergono richieste e proposte interessanti da sottoporre al vaglio del Genio Civile e quindi della Regione stessa. “Si richiederà con fermezza – dice Zecchinato – soprattutto di essere portati a conoscenza dei protocolli che si attueranno in caso di ondata di piena del fiume Brenta e dei corsi d’acqua secondari, quindi sul rapporto di scarico acque dal Bacchiglione al Brenta Un tratto dell’idrovia e anche sull’uso come scolmatore dazioni, si vorrebbe essere del Serraglio. I sindaci e la Prote- E’ prioritario preparati per tempo, al fine zione Civile dei nostri Comuni han- anche il taglio di prevenirle. “Chiediamo no il diritto di sapere in merito alle delle alberature – continua il presidente Zecdecisioni ed alle volontà del Genio che stanno chinato – date e tempi certi Civile nei casi di grave emergenza franando sugli interventi di manutenidraulica, anche per poterne portazione improcrastinabili sulle re a conoscenza i cittadini”. Sotto questo punto di vi- sponde del taglio Brenta Cunetta, da Vigonovo a valsta si è evidenziata per i sindaci della Riviera finora, le. Le manutenzioni in questione riguardano il taglio una totale mancanza di informazione ai Comuni ed delle alberature che stanno franando all’interno delle alla Protezione Civile, cosa che in recente passato acque, creando danni strutturali alle arginature e l’oha messo in difficoltà quest’ultima anche a causa di struzione del corso d’acqua. Verrà richiesta la tempiuna mancata concertazione delle azioni. Nei casi più stica e la concertazione degli interventi per la messa gravi di presunte rotture delle arginature, di eson- in sicurezza delle sponde stesse, come peraltro già

NEWS

avvenuto nella riva destra nel tratto tra l’idrovia ed il ponte di Vigonovo”. I primi cittadini vogliono ottenere una Conferenza di Servizi tra la Regione Veneto e tutti i sindaci del comprensorio, per analizzare quale sia la soluzione migliore per la realizzazione dell’Idrovia, tra le scelte che propone lo studio di fattibilità ad opera dello studio Rinaldo di Mestre, consegnato alla Regione a novembre 2012. Sarà suggerito alla regione la possibilità di accedere ai cospicui fondi che sono messi a disposizione dall’Unione Europea per la sicurezza e le opere navigabili. Per ottenere tali fondi basterà, infatti, accedere al bando con un progetto sostenibile e realizzabile.

Massimo Pavin* segue da pag.

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Le previsioni indicano che la recessione dovrebbe proseguire per tutta la prima metà del 2013 e poi cedere il passo a una ripresa gracile, più robusta dal 2014. Per molte aziende la sopravvivenza è ancora l’obiettivo primario. Ci sono però anche segnali selettivi di vitalità, che vanno colti e amplificati, come la proiezione all’estero. Ci sono aziende che investono, crescono e assumono - nei settori avanzati e anche in quelli più maturi - puntando su qualità, esclusività e presidio dei mercati. Per queste realtà la ripresa è un obiettivo alla portata. Per tutte, infine, è in atto un impegno coraggioso volto a riposizionare le proprie attività nel nuovo scenario globale. Pur consapevoli della durezza della crisi, siamo perciò fermamente convinti delle possibilità di rovesciare la tendenza. Una convinzione che non è un atto di fede, ma di ragionata e ragionevole fiducia nell’impresa, nel lavoro e, nello stesso tempo, nella società civile. E poggia su tre pilastri: il valore dei prodotti e della filiera, la qualità del capitale umano, la coesione sociale. Il ruolo della Politica è fondamentale e irrinunciabile. Innanzitutto una Politica che dica la verità, che smetta di nascondere la polvere sotto il tappeto, che abbandoni il populismo di facili promesse - avulse dall’entità del debito e dai vincoli che esso impone - e assuma impegni credibili, con la serietà dell’esempio. La società civile - imprese, Associazioni datoriali, Sindacati, Terzo settore, cittadini - non possono certo assumere un ruolo di attesa ma, al contrario, di partecipazione e propulsione. Siamo chiamati a vigilare e a pungolare la Politica, oltre che inchiodarla alle proprie responsabilità. Occorre che chi è impegnato in Politica dia segni inequivocabili di dedizione disinteressata al bene comune. Protagonisti responsabili, liberi da secondi fini, convinti nel voler servire la causa del bene comune con trasparenza, competenza e spirito di sacrificio. Di questo ha bisogno la Politica per rigenerarsi e favorire la crescita del Paese intero, iniziando dall’alleggerire quei fardelli che oggi offendono il lavoro e l’impresa. Questi valori e questo esempio vogliamo ritrovare, in vista dell’imminente confronto elettorale, nei candidati di ogni schieramento. Augurandoci che dal voto emerga una maggioranza chiara e stabile, capace di coniugare in maniera credibile all’indispensabile rigore la via urgente e irrinunciabile dello sviluppo. *Presidente Confindustria Padova

A Stra e Dolo

I Cat scavano il canale idroviario

P

roteste dei comitati “Opzione Zero” e Cat che a metà dicembre in un terreno privato tra San Pietro di Stra e la zona artigianale di Fossò, hanno iniziato “simbolicamente” i lavori di scavo per la costruzione dell’Idrovia Padova - Venezia e per l’interramento dell’elettrodotto Dolo - Camin. La protesta ha voluto essere un modo per far capire che i due progetti sono realizzabili e che possono essere fatti contemporaneamente con un risparmio di costi. “Il progetto di

ASILO NIDO

fattibilità dell’Idrovia commissionato dalla Regione, è pronto da mesi – ha spiegato Adone Doni, portavoce dei Cat in una nota – e con questa azione vogliamo dimostrare che i progetti sono realizzabili e porteranno un miglioramento della qualità della vita per i cittadini”. Sono state portate così pale, picconi e carriole, e striscioni e bandiere per ricordare la priorità assoluta della sicurezza idraulica delle terre tra Brenta e Bacchiglione. Per tutti c’era la distribuzione di vin brulè e tè caldo.

Ma i comitati non si sono limitati all’idrovia. Nei giorni successivi hanno inscenato una protesta al casello di Vetrego - Dolo, contro la società autostrade per l’aumento del pedaggio al casello. Si sono organizzati con gazebo e striscioni davanti al casello. Poi l’affondo politico contro il sindaco leghista di Dolo Maddalena Gottardo. “Il sindaco di Dolo – dicono Lisa Causin e Rebecca Rovoletto dei Cat – dovrebbe a gran voce chiedere l’arretramento della barriera di Villabona a Dolo per

consentire di riaprire completamente il vecchio casello di Dolo, e non sprecare denaro per la riapertura parziale del casello solo in direzione di Mestre che porterebbe a spendere altri 28 milioni di euro per costruire l’accesso verso Padova con il nuovo casello di Albarea”. A.A.

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4 12

VIAGGIO IN

PROVINCIA VENEZIA

Occupazione Nuovo fenomeno rilevato dai sindacati del territorio

Badanti e baby sitter, la carica delle italiane di Alessandro Abbadir

S

empre più badanti e baby sitter italiane si contendono i posti davvero basso rispetto a 5-6 anni fa“ . La Cgil ricorda gli ottimi risultati positivi dello sportello Infoa disposizione in questo settore con i lavoratori stranieri. A spiegarlo è Teresa del Borgo responsabile delle Politiche donna attivato da poco a Chioggia. “In una realtà particolare come Chioggia - spiega la Dal Borgo - in cui le donne spesso non lavorano, dell´immigrazione della Cgil. “Con l’arrivo della crisi economica - spiega Dal Borgo - e con le abbiamo avuto in poche settimane 120 contatti e ad alcune ragaztante donne che sono disoccupate o con la famiglia, i lavori che un ze siamo riusciti a trovare un posto di lavoro. Si tratta per lo piu di tempo non si volevano fare, ora li vogliono fare in molte. Se prima ragazze e donne italiane che nonostante abbiano un alto livello di del 2008 le persone potevano scegliere diversi posti di lavoro o scolarizzazione, hanno deciso di accettare qualsiasi lavoro venisse aspettare che ne arrivasse uno adatto alle proprie aspirazioni, ora offerto loro“. A questa competizione “dal basso“ da parte degli italiani gli ci si adatta a quello che si trova, qualunque lavoro. Le percentuali di badabti straniere dal 100% di 4 anni fa si è ridotta al 75-80% stranieri non erano abituati. Per questo molti, viste le difficoltà economiche che qui in Italia trovano rispetto ad altri paesi europei, e potrebbe diminuire ancora“. Il 20-25%, dunque, sono italiane. C´e poi un fenomeno sommerso che vede molte italiane lavo- rispediscono la famiglia al paese d’origine e continuano a rimanere sul territorio soltanto gli uomini per lavorare. rare ad ore o chiedere un compenso in nero. Tanti stranieri poi, statistiche alla mano, utiInsomma una situazione che rischia di diventa- Molte famiglie lizzano il periodo che passano in Italia per re un problema, una concorrenza spietata tra straniere, fare soldi e rispedirli al loro paese. persone povere solo per sbarcare il lunario e vista la crisi in Italia, tornano “Un sintomo che la nostra economia sfamare la famiglia. non funziona più - dice la Dal Borgo - insieme Il fenomeno delle badanti o donne che ac- al loro Paese al ritorno degli italiani alle occupazioni che cudiscono anziani e disabili è crescente anche perché non esistono strutture di welfare sufficienti ad andare incon- prima non volevano, c`è anche il fenomeno legato al passaggio in Italia di stranieri che nel nostro territorio non ci vogliono certo tro alle esigenze delle famiglie. “Piuttosto che spendere una cifra considerevole per una baby restare. Le mete più ambite sono Francia, Germania, e Paesi del sitter o inserire i propri figli in un asilo nido - spiega la sindacalista - i nord Europa“. Insomma in forme ancora non eclatanti ma gli emigrati del piccoli restano a casa accuditi dalla mamma. Una scelta di risparmio che è dettata anche dal fatto che spesso la donna è inoccupata. passato stanno preparando nuovamente le valige. I bimbi però in questo modo hanno un livello di socializzazione

Don Dino Pistolato

“tante faMiglie italiane aiutate dalla caritas”

“S

empre più italiani si sono rivolti a strutture come Caritas o parrocchie nel 2012 alla ricerca di lavoro o semplicemente per passare la notte. Dal 2008 infatti le richieste sono aumentate di oltre il 50%. La maggioranza degli ospiti nelle strutture di accoglienza ormai è fatta di connazionali”. A dirlo è don Dino Pistolato, direttore della Caritas di Venezia, che analizza un fenomeno da qualche anno diverso da quello a cui eravamo abituati a far fronte dagli anni Novanta in poi. La situazione è pesante sia nelle realtà urbane che in quelle di provincia. “Abbiamo ora – dice Don Dino – tante famiglie italiane che mettono insieme cena con pranzo grazie agli aiuti che arrivano dai Comuni e dalla Caritas. E´una situazione esplosiva che riusciamo a gestire con difficoltà. Gli enti locali riescono poco ad aiutare visto che sono assillati da pesantissimi tagli ai bilanci. Il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, ha preso a cuore questi problemi e si è subito speso sul tema del lavoro incontrando operai e imprenditori, rimarcando come la crisi sia sì elemento di difficoltà A.A. ma anche possibilita di far crescere una società piu sobria”.

SANATORIA ClANDESTINI 2012 uN TERZO DEllE RICHIESTE RISPETTO Al 2009

U

n segnale della crisi in Veneto e in provincia di Venezia è il basso numero di richieste arrivate da parte di lavoratori immigrati irregolari giunti al ministero degli Interni nelle scorse settimane per la Sanatoria 2012. Cioè la richiesta di regolarizzazione sul territorio nazionale. In Veneto sono state fatte un terzo rispetto a quelle presentate nel 2009. Il dato relativo alla provincia di Venezia parla di circa 1600 domande, un centinaio per lavoro subordinato e circa 1500 per lavoro domestico cioè colf e badanti. Allora viene da chiedersi c’è un boom di questo lavoro fra gli stranieri e anche fra gli uomini? Niente affatto. Si tratta solo

di una mera questione di costi burocratici. Per una richiesta relativa a colf e badante non si superano i 2.000 euro, mentre in settori come l’edilizia o commercio, agricoltura il costo può essere da tre a cinque volte maggiore. A tutti a questo punto è convenuto farsi passare per collaboratrice domestica o maggiordomo. Ma 1600 sono un numero basso anche in considerazione che nel veneziano si stima siano circa 8-9 mila immigrati irregolari presenti. Fra i documenti validi ad attestare la presenza in Italia fino al 21 dicembre 2011 c’erano abbonamenti bus, schede telefoniche, ricevute delle rimesse di denaro. A livello regionale

si è chiusa con 10.366 domande di emersione inviate al ministero dell’Interno la sanatoria 2012: nemmeno l’8% del totale delle domande (134.607) arrivate al Viminale da tutta Italia. Per il 90% dei casi si tratta di domande per l’emersione di lavoratori domestici mentre sono solo 953 quelle per regolarizzare dipendenti di aziende (lavoratori subordinati). Diverso il dato nazionale dove la percentuale delle domande di sanatoria per lavoratori domestici è stata inferiore di 5 punti percentuali (86%). Il totale delle domande presentate dal Veneto

è di gran lunga inferiore ad ogni stima, comprese le più basse, si pensava arrivassero come minimo 20.000 domande. Tenendo in considerazione la popolazione residente, italiana e straniera non comunitaria, i numeri del Veneto risultato sottodimensionati anche rispetto ad altre regioni simili come la Lombardia dove sono state inviate 36.000 domande e dall’Emilia Romagna 14.000. Il flop si è concretizzato con una quantità di domande che è pari ad un terzo di quelle presentate, oltre 29.000, in Veneto in occasione della Sanatoria del 2009. A.A.


Viaggio Viaggio in in Provincia provincia 13 5 Il mercarto del lavoro nel 2012 Una indagine Excelsior, i dati nel Veneziano

Poco lavoro, a tempo determinato di Ornella Jovane

L

avoro e assunzioni nelle imprese private del Veneziano: Camera di Commercio. In generale i risultati evidenziano per il 2012 una un bilancio occupazionale per i primi tre trimestri del 2012 ancora in negativo pari a -1730 unità, con una diminuzione sia delle entrate sia delle uscite di lavoratori previsione di assunzioni di circa 15.740 unità e una stima dipendenti rispetto al 2011, anche nel Veneziano. Per la provincia di Venezia, infatti, le assunzioni di lavodi uscite valutata in 17.470 persone, in un contesto in cui solo il 18 per cento del totale delle attività veneziane consul- ratori dipendenti previste dalle imprese private ammontano tate avevano in programma - o lo hanno fatto - di assumere a 15.740 unità mentre le uscite sono stimate in 17.470. personale nell’anno che si è da poco concluso. Si consolida, Rispetto alle previsioni formulate nel 2011, si notano sia una diminuzione delle entrate in caso di assunzioni, la proposta del occupazionali (-11 per cento) sia contratto a tempo determinato e cre- I diplomati nel un’attenuazione delle uscite (-11,1 sce l’appeal dei licenziati della scuola commercio e nel dell’obbligo (dal 31,4% delle richie- turismo i più richiesti, per cento). Le imprese veneziane che aveste nel 2011 al 37,4% del 2012) tra le lauree prevale vano in programma di assumere verso i quali le imprese veneziane quella economica nel 2012 (o che nel frattempo lo hanno indirizzato maggiormente le hanno fatto) erano il 18 per cento del totale che comunque proprie ricerche di reperimento del personale. E’ l’andamento del mercato del lavoro in Italia e in rappresenta una quota più rilevante rispetto alla media reparticolare nel Veneziano, così come si è caratterizzato gionale (15,2 per cento) e nazionale (14,4 per cento). E nel 2012, fotografato dall’indagine Excelsior, riguardante tuttavia ben l’82 per cento non ha manifestato intenzione 100mila imprese manifatturiere e dei servizi e con almeno di assumere dipendenti nel 2012. Sono le realtà di medie dimensioni che fanno registrare un dipendente attive in tutto il territorio nazionale. L’indagine è stata realizzata da Unioncamere e dal Ministero del le contrazioni maggiori, quelle con un numero di addetti tra Lavoro, i dati nel dettaglio per la provincia di Venezia sono i 10 e i 49, che prevedevano di perdere per il 2012 circa stati rielaborati dal Servizio Studi e Statistica della locale 700 posti di lavoro, portando il saldo a -1,4%. Previsioni

EDIlIZIA BIlANCIO AMARO PER Il VENEZIANO

E

dilizia, un bilancio amaro anche e soprattutto per la provincia di Venezia. E’ quanto è emerso lo scorso dicembre, nel corso della seduta di fine anno della sesta commissione provinciale, lavoro e atività produttive, cui hanno preso parte, oltre al presidente Roberto Dal Cin e l’assessore competente Lucio Gianni, il presidente regionale Aniem (l’associazione degli edili aderente a Confapi) Alessandro Tonello e il suo direttore veneziano Pier Orlando Roccato insieme con il responsabile dell’Ufficio studi di Apindustria Venezia Nicola Zanon. Un’assise di esperti del settore per riflettere sui numeri del 2012 che, in particolare in provincia di Venezia, spiccano per l’andamento sfavorevole. Un dato su tutti: dal 31 dicembre 2011 al 30 settembre 2012, nel giro quindi di 9 mesi, in Veneto hanno chiuso 2278 aziende del settore edile, di queste ben 450 nel Veneziano. Dallo studio presentato da Aniem emerge inoltre il calo eloquente degli occupati dell’edilizia che in Veneto ammonta - nei 9 mesi considerati - a quasi 9mila unità, di cui quasi 2mila nella provincia di Venezia. Tutti negativi gli indicatori anche per il quarto trimestre del 2012: ordinativi -25,4 per cento, la produzione -20,4 per cento, il fatturato -28,3 per cento. Un quadro desolante di crisi cui va ad aggiungersi l’annosa questione della restrizione del credito da parte delle banche. Dal 30 giugno 2011 al 31 luglio 2012, nel giro di tredici mesi, si registra - sono i dati emersi dallo studio presentato alla sesta commissione - una diminuzione dei prestiti concessi

dalle banche alle imprese edili pari a 477 milione di euro su un totale di 2,8 miliardi di euro di affidamenti, che corrisponde ad una restrizione del credito al settore edile pari al 17 per cento. “L’edilizia sta perdendo oggi opportunità, ruoli e professionalità” ha commentato amaramente il presidente Tonello analizzando a ritroso il percorso “scoordinato” di crescita del settore avvenuto negli anni Ottanta e Novanta fino all’attuale debacle. Di fronte a tale realtà l’unica via di uscita, è stato convenuto concordemente, rimane il gioco di squadra. “Dobbiamo risalire la china - ha detto l’assessore Gianni - e lo possiamo fare solo attraverso un gioco di squadra tra Istituzioni, mondo del credito, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali”. “Se non ci mettiamo tutti assieme - ha ribadito il concetto Tonello - a ripensare questo settore il sistema Paese avrà ulteriori contraccolpi”. Per ripartire, tuttavia, occorre programmare e progettare con maggiore lucidità e consapevolezza. “Oggi - è l’appunto di Roccato - gli imprenditori hanno perso la visione su come lavorare e progettare e la lucidità per affrontare il futuro”. “All’orizzonte - conferma Tonello - non si intravvedono progettualità e programmazione, per cui il futuro è ancora buio”. Non manca l’invito al mondo del credito ad allargare i cordoni della borsa. “Bisogna ridare vitalità alle imprese - sollecita Dal Cin - e soprattutto far pressione sul mondo del credito. Oggi non favorisce affatto lo svilupO.J. po.”

leggermente più contenute per piccole e grandi imprese con stime in ogni caso di -520 addetti. Industria e costruzioni sono i settori che hanno dimostrato di essere in maggiore sofferenza, con previsioni di assunzioni del 15,9 per cento, decisamente distanti dall’84,1% del settore dei servizi che comunque non è immune dal processo di contrazione. Nel 2012 infatti le previsioni di occupazione sono diminuite nei servizi dello 0,7%, pari a 820 posti di lavoro in meno. La quota più rilevante di assunzioni nel 2012 avviene mediante contratto a tempo determinato, seguono - a considerevole distanza - quelle a tempo indeterminato. Le prime assorbono il 76 per cento del totale delle assunzioni, le seconde il 19,2%. La richiesta più corposa rispetto ad altre realtà di personale stagionale (il 45,6% del totale delle assunzioni, pari a 7180 unità) incide sul dato relativo alle assunzioni a tempo determinato, piuttosto elevato nel Veneziano se confrontato con quello Veneto (69%) e con quello nazionale (64,7%), ma tale tipo di contratto è proposto pure da numerose imprese che non hanno bisogno di lavoratori stagionali. Dall’indagine risulta che nel Veneziano il comparto turistico, della ristorazione e del commercio sono i settori più vivaci sul piano occupazionale: le professionalità più

Turismo e commercio sono i settori più vivaci sul piano occupazionale ricercate sono infatti nelle attività commerciali e nei servizi (2990 assunzioni pari al 35% del totale). In particolare le maggiori richieste giungono per addetti alle attività di ristorazione (1490 assunzioni, pari al 17,4%), il personale non qualitifcato nei servizi di pulizia (13,2%), gli addetti alle vendite(11,1%) e il personale non qualificato addetto alla consegna delle merci (6,7%). C’è bisogno anche di conduttori di impianti (10,7%). Una quota significativa è assorbita anche da operai specializzati (9,3%) e dagli impiegati (9,5%). Tra le professioni di elevata specializzazione quelle tecniche presentano un peso percentuale sul totale in netta diminuzione rispetto al 2011 (dal 17,4 % al 9,2%, pari a oltre 1000 posti in meno). Se i diplomati vedono accrescere la spendibilità del proprio titolo di studio, fra di essi sono l’indirizzo amministrativo-commerciale e quello turistico-alberghiero che raccolgono le maggiori richieste di assunzioni, con percentuali rispettivamente del 7,5% e 5,6%. Anche gli indirizzi meccanico e agro-alimentare assorbono una buona parte dei nuovi assunti (1,6%). Rilevanti gli indirizzi turistico(9,2%) e socio-sanitario (2,7% del totale). A livello universitario l’indirizzo più richiesto è quello economico (210 assunzioni, il 2,5% del totale) a cui fanno


Mondo scuola 7

14 Mondo scuola Educazione stradale nelle scuole Un progetto per i piccoli dai 3 ai 7 anni

I pericoli della strada spiegati ai bambini

L’uso delle cinture di sicurezza anche per i passeggeri che viaggiano nei sedili posteriori è uno dei temi principali della campagna di sensibilizazione

di Ornella Jovane

L

a sicurezza stradale, un tema da grandi rivisto, rivisitato e “confezionato” a misura di bambino per poterlo portare nelle scuole dell’infanzia e nelle prime classi della primaria, così da proporlo ai piccoli di età compresa tra i 3 e i 7 anni. Un tema difficile ma che se presentato nella maniera adeguata può contribuire a far crescere nei bambini una consapevolezza e un maggiore senso civico di quanto sia presente nelle attuali generazioni di ragazzi e adulti. Un’opera di prevenzione

insomma svolta nei confronti degli adulti di domani che la Provincia, nello specifico l’assessorato alla Viabilità, intende portare avanti insieme con l’Associazione italiana familiari e vittime della strada. La nuova iniziativa di sensibilizzazione è partita con la firma, lo scorso 19 dicembre, di un protocollo d’intesa e l’assegnazione - da parte della Provincia - di un contributo forfettario di 5.500 euro. Si tratta di una ulteriore campagna di informazione sui pericoli della strada che

per questa edizione si rivolge ai più piccoli. “Attraverso il gioco e il divertimento - spiega l’assessore provinciale Emanuele Prataviera - i bambini potranno apprendere con facilità le norme di prevenzione e sicurezza”. I bambini sono i soggetti destinatari del progetto ma sono anche pensati - è l’auspicio - come divulgatori e a loro volta sensibilizzatori presso le famiglie di un comportamento corretto, rispettoso delle norme del codice della strada.

Fra le altre priorità del progetto spicca in particolare l’opera di sensibilizzazione all’uso delle cinture di sicurezza dei passeggeri che viaggiano sui sedili posteriori e sui sistemi di ritenuta per i bambini, pratiche che ancora in molti casi non vengono eseguite correttamente.

Il progetto prevede il coinvolgimento delle scuole dell’infanzia e delle prime classi delle elementari. Entrerà nel corso del 2013 nei locali interni agli istituti attraverso manifesti informativi e incontri con insegnanti e genitori.

NOTIZIE IN BREVE lA SCuOlA VENEZIANA SI CONfRONTA CON I TEMI DEll’AMBIENTE E DEl TERRITORIO

I

l libro sul Bosco di Pianura. Un volumetto in 38 pagine sul Bosco di Pianura realizzato interamente dagli studenti di grafica pubblicitaria dell’Istituto Mozzoni -Guggenheim di Mestre grazie alla collaborazione con l’assessorato all’Agricoltura della Provincia di Venezia e il Wwf veneziano. E’ l’ultimo risultato prodotto all’interno del progetto Pean, il progetto, oramai decennale, che rivolto alle scuole promuove l’agricoltura eco-compatibile e l’alimentazione naturale. Il fascicolo - presentato ufficialmente a metà dicembre - fa parte di una serie di pubblicazioni che diffuse nella scuola

primaria hanno l’obiettivo di educare i bambini e, di riflesso, le famiglie all’amore e il rispetto per la natura. Si tratta di una guida pratica con disegni, foto e giochi che aiutano e stimolano i piccoli lettori a scoprire tutti i segreti del Bosco di Pianura, con ampie descrizioni della flora e della fauna tipiche. “Educare ad una corretta e sana alimentazione, alla conoscenza dei prodotti agricoli e agroalimentari e all’uso di pratiche agricole a basso impatto ambientale di tipo biologico e integrato, vuol dire avere consumatori più consapevoli e un ambiente più protetto” ha

commentato l’assessore provinciale Lucio Gianni chre ha preannunciato l’elaborazione di un terzo fascicolo, dedicato alla valle da pesca. Il progetto Pean nel suo percorso decennale ha interessato 35mila persone. Lo scorso anno scolastico ha coinvolto circa 3mila bambini, 250 insegnanti e 80 persone con disbilità, per un totale di 800 ore di attività didattica, coinvolgendo 16 aziende agricole veneziane. La torretta-osservatorio nell’Oasi naturalistica. Una torretta-osservatorio naturalistico sarà realizzata nell’Oasi Lycaena di Salzano. Il progetto definitivo è

stato approvato a fine anno dalla Giunta provinciale che ha destinato 100mila euro per la realizzazione del manufatto. La torretta di avvistamento dell’avifauna ha finalità didattiche e s’inserisce all’interno di un percorso naturalistico, scandito da 12 pannelli di approfondimento e uno spazio dedicato alla sosta durante le escursioni didattiche. La torretta potrà ospitare all’interno un’intera classe, di circa 25 allievi. All’interno sarà dotata di strumenti e tavole per studiare e analizzare le diverse specie di uccelli. G.G.

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Cultura Cultura provinciale provinciale 17 9 Obiettivo Venezia Il concorso internazionale di fotografia

neWs

Venezia e il vetro di Murano in posa per una foto

A gennaio

al via “scorzÈ teatro 2013”

A

di Ornella Jovane

O

biettivo puntato su Venezia o su una delle sue più caratterizzanti e tipiche produzioni, il vetro di Murano. Motivi di grande suggestione e fascino sono stati scelti come temi ispiratori del Concorso Internazionale di Fotografia “Obiettivo Venezia”. Una proposta culturale che esordisce quest’anno nella sua prima edizione promossa dall’assessorato al Turismo Città di Venezia in collaborazione con il Consorzio Promovetro Murano. Il concorso si articola in due categorie. Nella prima si propone la Città di Venezia come soggetto da porre in primo piano, alla ricerca di gesti e aspetti del territorio che sappiano trasmettere attraverso uno scatto la natura della sua identità. Capolavori artistici, scorci naturali e paessaggistici, luoghi e persone caratteristici: gli spunti sono innumerevoli nell’interessante viaggio fra ciò che è più inedito e meno conosciuto, oltre natulamente alle consuetudini più rinomate. Gli scorci più nascosti e ricchi di fascino, la quotidianità di quanti abitano la città, le isole minori, il paesaggio lagunare e le barene, sono solo alcuni dei temi ispiratori. Altra categoria è quella riservata invece all’antica arte dei vetrai di Murano. Non sono soltanto i prodotti a colpire l’immaginario ma anche le lavorazioni, la gestualità, i maestri, gli strumenti e gli ambienti - fornaci e laboratori - dove prendono vita stupende creazioni artistiche conosicute e apprezzate in tutto il mondo. Il concorso è gratuito e aperto a tutti.

Gli appassionati possono cimentarsi in due diverse categorie fino al 30 aprile prossimo Ogni singolo partecipante potrà inviare un massimo di 5 foto, in formato jpg o jpeg all’indirizzo mail obiettivovenezia@comune.venezia.it per partecipare alla prima categoria ovvero obiettivomurano@promovetro.com per concorrere alla seconda categoria. Ogni invio, accompagnato dai dati anagrafici, generalità e precisazione della categoria di concorso, dovrà riportare anche una breve descrizione dell’immagine, la data e il luogo dello scatto. C’è tempo fino al 30 aprile prossimo per inviare il materiale e prendere parte al concorso che premierà i quattro migliori scatti fotografici. La cerimonia in programma il prossimo 15 maggio. Ai vincitori saranno assegnati preziosi oggetti in vetro di Murano. Il bando del concorso e ulteriori info presso ufficio.stampa@comune.venezia.it, tel. 0412748290.

I partecipanti possono contribuire con i propri scatti a far conoscere al mondo le bellezze della città lagunare

Il logo di “Obiettivo Venezia” ideato e realizzato da Lorenzo Ghidoli

Villa Momi’s

ristorante·pizzeria

BEAUTIFUL DAY

Villa Momi’s è il luogo ideale per matrimoni, cresime ed ogni altro tipo di ricor-renza. Per gli sposi e i loro invitati è riservata un’ospitalità particolare, con aree e intrattenimenti privati.

Villa Momi’s permette anche cene e pranzi di lavoro, con la massima tranquillità e distensione per i propri colloqui d’affari. Alla sera i locali sono destinati anche a chi desidera un po’ di intimità, con un’armonia che solo il lume di candela riesce a creare. Due sale separate in due piani. Giardino estivo. Oltre 300 posti a sedere. Locale rustico in chiave moderna unico nel suo genere, immerso nel verde.

l via la vendita degli abbonamenti di “Scorzèteatro 2013”, la rassegna promossa ed organizzata dal Comune di Scorzè in collaborazione con la Provincia di Venezia e Arteven e Fondazione Santo Stefano. Tante le novità. Gli spettacoli sono programmati la domenica pomeriggio alle 17, una scelta finalizzata ad offrire agli appassionati di teatro e non solo l’opportunità di passare un gradevole pomeriggio in compagnia di amici e conoscenti. Ecco il programma: dopo “Se devi dire una bugia dilla grossa” e il “Don Giovanni” di Molière, domenica 24 febbraio la Compagnia Molière presenta “Elephant man” testi e regia di Giancarlo Marinelli dall’omonimo racconto di Frederick Treves, interpreti Ivana Monti, Daniele Liotti, Rosario Coppolino e Debora Caprioglio. The Elephant è il racconto del giovane chirurgo Frederick Treves che salvò l’Uomo Elefante, al secolo Joseph Merrick, dalle torture dei freak show della Londra di fine ‘800. Il 3 marzo la Compagnia Naturalis Labor nel travolgente spettacolo “Passiontango pasion y musica”, regia e coreografie di Luciano Padovani su musiche di Piazzolla, Di Sarli, De Angelis, Pugliese, Stamponi, Bardi, Plaza, Cobian. Domenica 10 marzo arriva all’Elios la comicità di Cochi & Renato nel loro “Quelli del cabaret”. I mitici Cochi e Renato ebbero successo in coppia nel 1965, andando poi ciascuno per la propria strada. Oggi insieme per una storia del cabaret. La rassegna si conclude il 17 marzo con “Voto di silenzio (storia di un bacio)” - drammaturgia di Veronica Mc Loughlin, regia e traduzione di Giancarlo Previati - spettacolo finalista del premio “off#3”, in collaborazione con Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni. Informazioni: Comune di Scorzè – Ufficio Cultura tel. 041.5848273 - tel. 333 3372114. Teatro Elios - Via Cercariolo - 041.5840175 in orario di apertura della biglietteria. cultura@comune. scorze.ve.it - www.comune.scorze.ve.it www.culturavenezia.it - www.arteven. A.A. it - www.youteatro.it Rettifica. una precisazione...

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Località Santa Maria, 3/B Cavarzere Venezia 0426.53538

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ella pagina culturale della provincia lo scorso numero di novembre abbiamo pubblicato in apertura un’intervista dal titolo “Tullio Serafin, figura da valorizzare”. E’ stata pubblicata una imprecisione nella prima risposta. La frase corretta è: “La ricerca ha preso il via dal carteggio, diciassette autografi e quattro copie, contenuto nel fondo, donato dalla nipote del maestro, Donatella Sabetta, a Luciano Guzzon, ex presidente del Circolo Amici del Maestro Tullio Serafin” e non “La ricerca ha preso il via dal carteggio...., donato dalla nipote del maestro, Donatella Sabetta, al Circolo Amici del Maestro Tullio Serafin”. Ci scusiamo con gli interessati e con i lettori.


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SPORT in PRIMO PIANO

In breve

Calcio Il 2013 parte con il potenziamento dell’organico della squadra lagunare

Boxe, Mirko Civiero si ferma alla finale Il pugile chioggiotto Mirko Civiero non ha partecipato alle finali nazionali. Classe ’83, Civiero (Team Boxe Cavarzere) è arrivato alle finali nazionali con una stagione trionfale che lo ha visto conquistare a Piove di Sacco, il titolo di campione del Triveneto battendo il triestino Matteo Bandiziol e poi in finale il trentino Andrea Tait del Team Rovereto Boxe. Un mancato permesso per assentarsi dal lavoro gli ha negato la finale.

Tennis, Viola verso la top 100 Matteo Viola è nato a Mestre il 7 luglio 1987 ed è professionista dal 2004. Ha chiuso il 2012 al numero 135 della classifica mondiale Atp il 19 novembre scorso era riuscito a toccare il numero 123 per quanto concerne il singolare. Nel doppio è attualmente numero 171 del mondo. Tra i suoi successi figurano quelli nei challenger di Ciudad de Guayaquil in Ecuador il 27 novembre 2011, e di Yokohama in Punta ad entrare nei primi 100 tennisti del mondo nel 2013

A marzo al via Golfvelasciando Inizierà da Cortina d’Ampezzo la decima edizione di Golfvelasciando, la combinata tra neve, green e mare, ideata dal velista e organizzatore di eventi sportivi, il veneziano Mirko Sguario, e organizzata dall’associazione Vela per Voi. Si parte il 17 marzo con la prima prova sugli sci, in programma sulla pista delle 5 Torri a Cortina

Venezia, arriva Carloto di Alessandro Abbadir

C

alcio, ripartono i campionati e il Venezia si rafforza agli ordini di Diego Zanin, il mister della squadra lagunare. Dall’inizio di gennaio c’è in forza il trentunenne centrocampista brasiliano, Eduardo Luis Carloto, arrivato al Taliercio dopo aver ottenuto il nullaosta da parte del Perugia, squadra in cui ha giocato nell’ultimo anno e mezzo. Ma di chi si tratta? Vediamolo nel dettaglio. Il centrocampista originario di Curitiba è arrivato in Italia undici anni fa chiamato dal Treviso. E’ stato ingaggiato dal Sud Tirol, e poi è finito anche al sud a Paternò in Sicilia. Ha percorso la penisola: Fanfulla Lodi, Pesaro, Giugliano, Carpenedolo, Benevento, Lucchese e Perugia. Con Carloto le squadre vanno bene: ha vinto il torneo di 2° Divisione con Benevento nel 2008, con la Lucchese nel 2010, di cui è stato anche il capitano segnando un gol decisivo a Bassano. Qui ha fatto un salto doppio: dalla serie D con l’ex tecnico arancio nero verde Giancarlo Favarin in panchina, e il Perugia nel 2012. Quali sono le caratteristi-

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Eduardo Luis Carloto

che di questo giocatore? Carloto può giocare sia davanti alla difesa, sia laterale in un centrocampo a tre. Non è un goleador: ha fatto 11 reti da quando è arrivato in Italia, di cui 4 nella stagione 2007-2008 a Benevento. Nella stagione in corso ha collezionato 8 presenze in 1° Divisione con il Perugia, l’ultima da titolare il 22 dicembre contro la Paganese. Ma le novità per il Venezia con l’inizio del 2013 non finiscono qui. Dalla Pistoiese arriva sempre al Venezia Alessandro Dascoli. Il mercato invernale comunque chiuderà il

31 gennaio, oltre questa scadenza, e cioè fino al 31 marzo, si potranno tesserare solo giocatori con contratto risolto o scaduto il 30 giugno 2012. Nelle prime gare casalinghe del Venezia tutti gli abbonati domenica ha regalato il calendario ufficiale dell’Fbc Unione Venezia 2013, in seconda divisione. Si poteva ottenerlo esibendo la Supporter Card e la ricevuta d’acquisto del titolo annuale. Insomma si tratta di un bel ritorno in campo da parte del Venezia che spera con i nuovi acquisti di centrare gli obbiettivi stagionali.

Atletica a Mirano

trionfa il “riviera del brenta”

L

’Atletica Riviera del Brenta, è stata la grande protagonista dei campionati provinciali di società giovanili di corsa campestre che si sono tenuti a dicembre a Mirano, organizzati dalla locale società della Libertas. Soddisfatto il presidente Michele Stellon. La Riviera del Brenta ha infatti conquistato quattro dei sei titoli in palio (ragazzi, ragazze, allieve e cadetti), lasciando praticamente i soli titoli cadette allo Jesolo Turismo e quello allievi alla Libertas Mirano. Bene il noalese Luca Solone, vincitore della prova riservata alla categoria assoluti. Solone, si è confermato a Mirano, dimostrando di poter puntare in alto nel prosieguo della stagione. Ma ecco nel dettaglio i risultati della manifestazione di Mirano. Partiamo dai risultati femminili con i rispettivi punteggi aggiudicati per le classifiche a squadre. Esordienti: 1) Beatrice Barchieri (Atletica Riviera del Brenta), 2) Angela Luise (Audace Noale), 3) Diana Pischedda (Venezia Runners Murano). Ragazze: 1) Giulia Schiff (Riviera del Brenta), 2) Elisa Marsoni (Runners Murano), 3) Linda Boscaro (Riviera del Brenta). Cadette: 1) Demi Verdecchia (Jesolo Turismo), 2) Veronica D’Auria (Jesolo Turismo), 3) Emily Soncin (Jesolo Turismo). Allieve: 1) Giulia Marchesini (Assindustria Pd), 2) Elena Bogana (Città di Padova), 3) Angela Doni (Riviera del Brenta). Juniores: 1) Caterina Sattin (Città di Padova), 2) Gioia Stefilongo (Runners Murano), 3) Elena Rossato (Riviera del Brenta). Promesse: 1) Natascia Meneghini (Runners Murano). So-

cietà Ragazze: 1) Riviera del Brenta p.228; 2) La Fenice Mestre p.152; 3) Jesolo Turismo p.128. Cadette: 1) Jesolo Turismo p. 142; 2) La Fenice Mestre p.85, 3) Riviera del Brenta p.70. Allieve: 1) Riviera del Brenta p.23, 2) Audace Noale p.5, 3) Biotekna Marcon. Risultati maschili. Esordienti: 1) Raffaele Morandi (Coin Venezia), 2) Paul Tecuceanu (Audace Noale), 3) Pietro Serafin (Biotekna). Ragazzi: 1) Matteo Barolo (Riviera del Brenta), 2) Federico Lazzaro (Città di Padova), 3) Estifanos Bortolozzo (Libertas Mirano). Cadetti: 1) Francesco Quaglio (Fiamme Oro), 2) Francesco Pinton (Lib. Mirano), 3) Luca Lebon (Biotekna). Juniores: 1) Matteo Stradiotto (Atl. San Marco), 2) Alberto Centenaro (Libertas Mirano), 3) Riccardo Faggian (Riviera del Brenta). Assoluti: 1) Luca Solone (Biotekna), 2) Filippo Barizza (Brugnera), 3) Igor Fontanella (San Marco). Società Ragazzi: 1) Riviera del Brenta p.138; 2) COIN Venezia p.71; 3) Sporting Club Noale p.60. Cadetti: 1) Riviera del Brenta p.72; 2) Audace Noale p.55, 3) Biotekna p.47. Allievi: 1) Libertas Mirano p.4; 2) Runners Murano p.3; 3) Riviera del Brenta p.3.


20 8

IL VENETO

in PRIMO PIANO

Tagli all’Welfare per 126 milioni di euro

Sanità in ginocchio, ora si risparmia colpendo i più deboli

Stop a contributi ed esenzioni di cui godevano sino ad oggi categorie fragili come anziani non autosufficienti, famiglie con disabili fisici o psichici, invalidi e mutilati, celiaci o affetti da malattie rare di Germana urbani

S

tavolta sono le famiglie più sfortunate dente di Anffas veneto Maddalena Borigo ad essere chiamate a pagare il conto – cercando dei finanziatori privati ma non è salato della sanità veneta. L’ennesima facile. Le famiglie dei ragazzi disabili sono scure decisa dalla giunta leghista guidata da arrabbiatissime. In questo periodo di crisi Luca Zaia riguarderà circa 100 mila cittadini dove manca anche la sicurezza del lavoro e a cui, per almeno tre mesi, saranno sospe- tutto costa sempre di più, aggiungere spesa si contributi ed esenzioni che sino ad oggi alla spesa è davvero una vergogna”. erano stati garantiti dalla nostra Regione. “Di fatto si smantella lo stato sociale – 35 mila famiglie venete non riceveran- aggiunge Antonino Pipitone, capogruppo no più l’assegno di cura per il sostegno ad regionale di Italia dei Valori -. Le famiglie un congiunto non autosufficiente ospitato dei disabili dovranno sbrigarsela da sole e a casa anziché in casa di riposo. Questa le prestazioni sanitarie specialistiche ambuscelta però potrebbe comportare un mag- latoriali saranno totalmente a carico dei pagior numero di inserimenti in casa di riposo zienti. Passa il principio, ormai chiaro, che alzando notevolmente chi ha una malattia i costi sia per le fami- Cgil: “Si risparmi se la deve pagare e glie che per la Regione riorganizzando i servizi chi ha la sfortuna di che anziché trovarsi e riconsiderando la avere un famigliare a pagare un assegno costruzione di nuove disabile si deve arvariabile tra i 200 e i strutture ospedaliere” rangiare. Vengono 500 euro al mese ne chiamate prestazioni dovrebbe stanziare 1500 per il ricovero. non Lea - osserva il dipietrista, medico di Chiusi i rubinetti dei contributi destinati professione - ma la riabilitazione, le attivia riabilitazione, cura e assistenza anche per tà dei centri diurni, il sostegno ai disabili, i i 15mila disabili fisici e psichici che li rice- certificati di idoneità sportiva, gli assegni di vevano fino ad oggi. Questo significa che le cura, le prestazioni per malattie rare sono, famiglie pagheranno di tasca propria i centri nei fatti, servizi indispensabili per un’ampia diurni per i disabili e i progetti di vita indi- fascia di cittadini veneti, truffaldinamente pendente per i disabili gravissimi. inserite come non essenziali”. “Stiamo cercando di correre ai ripari di La decisione di sospendere i livelli di questa vergogna terribile - afferma la presi- assistenza facoltativi, i cosiddetti extraLea,

infatti colpirà anche altre categorie come ad esempio le famiglie di quei 50 mila minorenni che ogni anno usufruivano della visita gratuita per avere la certificazione di idoneità all’attività sportiva e le migliaia di partorienti che che ricorrevano al parto fisiologico indolore. “Centoventicinque milioni di tagli al sociale e all’assistenza – attacca Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Sanità del Consiglio veneto - sono un colpo mortale al sistema integrato del welfare veneto. La responsabilità è della Giunta Zaia che non ha saputo avviare i piani di razio- Anffas: “Famiglie di assistenza, come nalizzazione previsti arrabbiate, vergognoso gli assegni di cura dal nuovo piano socio- chiedere ancora alle 35 mila fasanitario, né cautelarsi a chi già sostiene miglie venete che preventivamente sul disabili e anziani” assistono in casa i fronte finanziario introloro congiunti, anducendo l’addizionale Irpef per i redditi più ziani o disabili. Invece Zaia e Coletto hanno alti”. preferito temporeggiare e tenere nel casset“Se la Giunta – continua il consigliere to le nuove schede per timori elettorali. Una Pd - avesse predisposto le nuove schede di scelta irresponsabile e colpevole - conclude programmazione ospedaliera e territoriale a Sinigaglia - che ora peserà interamente sulsettembre, come avrebbe dovuto fare per le spalle di chi sta già pagando un prezzo legge si sarebbe almeno cominciato a ridur- altissimo in termini di salute, reddito e dire doppioni, sprechi e servizi inutili arginan- gnità di vita”. do le falle della spesa sanitaria e dirottando “Nessuno voleva tagliare i servizi di le risorse risparmiate sui servizi essenziali assistenza assistita – afferma l’assessore

regionale Luca Coletto – ma non siamo più in grado di garantirli a tutti a prescindere dal reddito. Li assicureremo ai ceti più deboli e alle categorie protette”. “Quanto al Piano – prosegue l’assessore – si dovrebbe considerare che nessuna pianificazione a medio termine, ed il Piano è quinquennale, porta effetti immediati, ma li produce cammin facendo, fino a realizzarli compiutamente nel tempo. E’ pertanto quanto meno poco lucido imputare le difficoltà attuali, causate esclusivamente dai tagli nazionali e non certo da scelte della Regione Veneto, a presunti ritardi nell’applicazione del Piano”.

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Il Veneto in primo piano 21 9 Tempo di finanziaria

Previsti tagli orizzontali pericolosi in tutte le Ulss di Germana urbani

L Padrin: “E’ necessario un approfondimento tematico per ciascuna delle aree di risparmio individuate”

a sospensione del finanziamento di prestazioni socio-sanitarie cosiddette extraLea decisa dalla Giunta regionale del Veneto, è, anche secondo la Cgil del Veneto, un fatto di inaudita gravità. Il sindacato denuncia da tempo la gravità delle conseguenze derivanti da anni di tagli indiscriminati su sanità e soprattutto nel settore sociale, e sollecita la Regione a compiere scelte radicalmente diverse. “Da mesi ormai – affermano le segreterie congiunte – è stato approvato il nuovo Piano Socio Sanitario ma le schede di dotazione ospedaliera e territoriali sono volutamente tenute nel cassetto dalla Giunta regionale, per motivi che appaiono più finalizzati a evitare problemi in piena campagna elettorale piuttosto che alla necessità di avviare un serio confronto che possa portare in tempi definiti e con risorse certe, a

pensioni

N

rimodulare – per migliorarlo – il Servizio sanitario del Veneto. Per il sindacato occorre rivedere la governance del sistema, anche attraverso la revisione degli ambiti territoriali delle Ulss il cui numero deve diminuire per una più efficace riorganizzazione dei servizi e per realizzare i necessari risparmi. “Anche su questo, invece, - continuano dalla Cgil - nulla di fatto, come dimostra la recente nomina dei 22 direttori generali. In pratica, e come volevasi dimostrare, la cosiddetta “spending review” si sta rivelando come l’ennesimo sistema per praticare tagli indiscriminati su prestazioni, servizi, diritti di lavoratrici e lavoratori ma non incide minimamente sugli sprechi veri, che spesso sono imputabili alla mala-gestione messa in atto dai centri di potere (politici e non) che governano la sanità.Anche Leonardo Padrin, presidente

della commissione Sanità del Consiglio veneto, invoca prudenza e ragionevolezza nell’applicazione dei tagli lineari della ‘spending review’ alle Ulss venete e ai diversi comparti della sanità. Con questo obiettivo ha chiesto alla Giunta regionale e ai direttori generali delle Ulss, di verificare le conseguenze e l’impatto territoriale della riduzione di budget imposta alle Ulss venete per ciascuna delle diverse aree oggetto degli obiettivi di risparmio individuati dalla Giunta: si tratta del personale del servizio sanitario, delle farmaceutica, dell’assistenza integrativa per i diabetici, delle quote di rilievo sanitario nelle strutture residenziali e semiresidenziali, dell’assistenza ospedaliera fornita dalle strutture private accreditate e dell’assistenza specialistica ambulatoriale erogata dai soggetti privati accreditati. In particolare per queste ul-

time due voci la Giunta regionale ha previsto che il budget programmato sia ridotto rispettivamente dello 0,5 per cento (per l’ospedalità privata) e del 10 per cento (per gli ambulatori del privato accreditato) rispetto alla spesa programmate per il 2011. “E’ positiva la piena responsabilizzazione dei direttori generali delle Ulss nel valutare il fabbisogno sanitario dei loro territori e nel coniugarlo con gli obiettivi di budget prefissati - commenta Padrin - ma credo sia necessario un approfondimento tematico per ciascuna delle aree di risparmio individuate, e in particolare per la sanità privata ambulatoriale, da sempre partner affidabile del pubblico nell’erogare servizi ai cittadini in tempi rapidi e con costi inferiori, per vari motivi, a quelli delle strutture pubbliche”.

l’inps ci prova, a riMetterci gli invalidi

onostante l’indignazione e proteste ripetute dei cittadini, pensioni d’oro e vitalizi acquisiti da politici potenti non sono stati tagliati ma per i pensionati di casa nostra o chi recepisce un assegno d’invalidità la mannaia potrebbe presto farsi sentire forte. In tutto il Veneto, infatti, ben 55.600 pensionati hanno ricevuto o stanno ricevendo una discussa lettera dell’Imps che richiede l’invio di documentazione Red 2010 entro il 28 febbraio. I toni della lettera sono perentori, quasi vessatori, pena la decadenza delle prestazioni assistenziali percepite quali assegni familiari, maggiorazioni sociali, il trattamento al minimo le pensioni di reversibilità, gli assegni sociali, ecc., tutte misure che vengono pagate attraverso la fiscalità generale e non attraverso

il versamento contributivo. “Molti pensionati – afferma Rosanna Bettella, segretaria generale Spi Cgil di Padova - non hanno gli strumenti culturali, né tantomeno informatici, per verificare da soli la loro situazione previdenziale. Ecco perché è importante rivolgersi nelle nostre sedi o altre, che potranno verificare con cura, con l’ausilio degli operatori del Servizio fiscale, la veridicità o meno della contestazione”. Per gli invalidi civili al 100% con coniuge titolari di una pensione di invalidità le cose potrebbero davvero andare peggio. Per il conseguimento della pensione di invalidità sarà necessario che la coppia non superi il limite dei 16.127, 30 euro lordi l’anno. Per gli invalidi parziali, i non vendenti e i sordi il limite di reddito resta personale.


22 Il Veneto in primo piano Sanità Zaia ha nominato i nuovi direttori generali

22 nomi per 22 Ulss

Undici sono andati al Carroccio, dieci al Pdl, uno al Pd. Padrin: “Privilegiata la competenza non il colore della casacca politica” di fortunato Marinata

Voci da palazzo 13

L’opinione Stefano Valdegamberi, udc

“persa l’occasione di ridurre il nuMero delle ulss”

“P

eccato che la Regione Veneto abbia perso l’occasione di ridurre il numero delle aziende socio-sanitarie venete, perseguendo una necessaria razionalizzazione dei costi amministrativi”. Lo afferma, in una nota, il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale Stefano Valdegamberi che prosegue: “Auguro, comunque, un buon lavoro a tutti i neo Direttori delle Ulss Venete. Vedo con piacere che sono stati Stefano riconfermati molti professionisti che hanno ben operato nel passato e di Valdegamberi cui ho avuto modo di apprezzarne le qualità manageriali ed umane. Le sfide che li aspettano non sono semplici e l’augurio che faccio è che sia sempre posto al centro delle loro attenzioni il benessere e la salute dei cittadini, sia premiato il merito e si faccia un uso sempre più responsabile delle risorse, al di sopra ed al di fuori di ogni logica di bottega politica”. Dario Bond, Pdl

“il governatore zaia ha fatto ottiMe scelte”

“P

A

spettando la definizione delle schede a corredo del Piano Socio Sanitario del Veneto, il presidente Luca Zaia ha nominato l’elenco dei direttori generali i nuovi direttori generali delle Ulss venete. Un’operazione non facile in quanto di solito le poltrone vengono distribuite con il manuale Cencelli, in osservanza degli equilibri politici che reggono Ulss 1 di Belluno, Pier Paolo Feronato Giunta e Consiglio di Palazzo Ferro Fini. Non così per Zaia, secondo Ulss 2 di Feltre, Adriano Rosi Caldogno le parole del presidente della commissione Sanità Leonardo PaUlss 3 Bassano del Grappa, Fernando Antonio Campostela drin, che invece avrebbe scelto gli uomini da mettere a guida degli Ulss 4 Alto vicentino, Daniela Carraro ospedali veneti secondo il principio della competenza. “In fase di Ulss 5 Ovest vicentino, Giuseppe Cenci nomine - ha spiegato – Zaia ha fatto sua fino in fondo quell’auUlss 6 Vicenza, Ermanno Angonese tonomia decisionale che gli è conferita dalla legislazione veneta. Ulss 7 Pieve di Soligo, Gian Antonio Dei Tos Le nomine, infatti, avvengono per decreto presidenziale. E prima Ulss 8 Asolo, Bortolo Simoni di tutto Zaia ha ascoltato tutti ma poi ha deciso autonomamente Ulss 9 Treviso, Giorgio Roberti privilegiando la competenza piuttosto che il colore della casacca Ulss 10 Veneto Orientale, Carlo Bramezza politica”. Se così è stato, l’equilibrio che ne è conseguito tra Pdl e Ulss 12 Venezia, Giuseppe Dal Ben Lega deve essere stato plaudito all’interno della maggioranza come Ulss 13 Mirano, Gino Gumirato un’inattesa casualità. Undici, infatti, i manager ascrivibili all’orbita Ulss 14 Chioggia, Giuseppe Dal Ben del carroccio, dieci quelli del Pdl, uno del Pd ma gradito anche Ulss 15 Alta Padovana, Francesco Benazzi alla Lega. Anche l’equilibrio all’interno dello stesso partito di Zaia Ulss 16 Padova, Urbano Brazzale sembra essere stato rispettato con un numero di uomini “vicini” al Ulss 17 Este, Giovanni Pavesi “Presidente” di coloro che sono “vicini” al sindaco, Flavio Tosi. Ma Ulss 18 Rovigo, Arturo Orsini anche in questo caso deve essersi trattato di semplice casualità. Ulss 19 Adria, Pietro Girardi Così nelle Ulss scaligere, quella del Capoluogo e di Bussolengo, Ulss 20 Verona, Giuseppina Maria Bonavina sono stati sistemati gli uomini del sindaco: Maria Giuseppina BoUlss 21 Legnago, Massimo Piccoli navina nell’Ulss 20, e Alessandro Dall’Ora nella 22 e nell’Ulss 6 Ulss 22Bussolengo, Alessandro Dall’Ora dell’Ovest Vicentino, invece, ha preso posto l’ex uomo di Galan ma Azienda ospedaliera di Padova, Claudio Dario ora “tosiano” inossidabile Ermanno Angonese. Lo stesso vale per Fernando Antonio Compostella nell’Ulss 3 di Bassano del Grappa andata a Bartolo Simoni; l’Ulss 10 del Veneto Orientale andata e Giuseppe Cenci nell’Ulss 5 dell’Ovest Vicentino. I suoi uomini, a Carlo Bremezza; l’Ulss 13 di Mirano con Gino Gumirato; l’Ulss invece, il Governatore li ha piazzati all’Ulss 1 di Belluno, Pietro 15 dell’Alta Padovana andata a Francesco Benazzi; l’Ulss 16 di Paolo Faronato; Ulss 7 di Pieve di Soligo, Padova con Urbano Brazzale; l’Ulss 17 di Este Gian Antonio Dei Tos; all’Ulss 9 di Treviso, Dieci andata a Giovanni Pavesi e l’Ulss 19 di Adria Giorgio Roberti e Giuseppe Dal Ben nelle Ulss dei nuovi con Pietro Girardi. Al Pd l’Ulss 18 di Rovigo con direttore generale Arturo Orsini in arrivo da veneziane 12 e 14 in quest’ultima in veste di direttori Mirano. “Il nuovo Piano Socio Sanitario – ha commissario. Sempre di area leghista anche il sono di prima spiegato Luigino Schiavon, in rappresentanza direttore dell’Azienda ospedaliera di Padova, nomina dei Collegi degli Infermieri del Veneto – sarà Claudio Dario, la cui candidatura era stata sostenuta dal Carroccio trevigiano, Mentre al Pdl sono andate l’Ulss il banco di prova dei nuovi direttori generali, una nuova fase riorga21 di Legnago dove Massimo De Piccoli ha preso il posto di Daniela nizzativa che auspichiamo venga colta dai nuovi dirigenti e rivolta Carraro che invece è stata spostata all’Ulss 4 dell’Alto Vicentino; al potenziamento dei servizi territoriali soprattutto in tutela delle l’Ulss 2 di Feltre andata ad Adriano Rasi Caldogno; l’Ulss 8 di Asolo fasce meno facoltose della popolazione”.

ietro Paolo Faronato e Adriano Rasi Caldogno sono nomi di valore che sono certo faranno del bene alla sanità bellunese. Il governatore Zaia ha fatto due ottime scelte”. Lo afferma, in una nota, il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond commentando le nomine ai vertici della sanità bellunese comunicate dal governatore del Veneto Luca Zaia. “Il loro sarà un Dario Bond compito delicato - afferma Bond - dovranno dare corpo e sostanza al nuovo piano socio-sanitario e alle schede ospedaliere e territoriali in corso di elaborazione. La sanità di montagna è stata blindata con importanti strumenti normativi, toccherà a loro ritagliare le soluzioni pratiche più incisive sulle singole realtà”. “Al direttore generale dell’Usl 1 - spiega il capogruppo del Pdl - toccherà in particolare preservare il policentrismo della rete sanitaria, un tesoro prezioso ricordato anche dal nuovo piano socio-sanitario, mentre il nuovo direttore dell’Usl 2 dovrà occuparsi di dare una dimensione “extraregionale” all’ospedale feltrino, altra formula prevista dal nuovo piano, senza dimenticare i lavori sulla piastra chirurgica e il rilancio effettivo dell’ospedale riabilitativo di Lamon”. Piergiorgio Cortellazzo, Pdl

“la sanità del veneto È in Mani sicure”

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l governatore Zaia ha fatto un ottimo lavoro, scegliendo persone preparate e qualificate. La sanità del Veneto è in mani sicure”. Ad affermarlo, in una nota è stato Piergiorgio Cortelazzo, vicecapogruppo del Pdl in Consiglio regionale. “Toccherà a loro traghettare la sanità veneta nel mare tempestato dalla crisi e dare attuazione alle linee Piergiorgio guida del nuovo piano socio-sanitario e alle schede ospedaliere e territoCortelazzo riali in corso di elaborazione. Sarà un compito delicato ma collaborando tutti insieme, ognuno nelle proprie competenze, possiamo raggiungere l’obiettivo di mantenere il sistema sanitario veneto sui livelli di eccellenza che lo hanno fatto conoscere in tutta Europa”. Matteo Toscani, lega Nord

“le aziende bellunesi rafforzino la collaborazione”

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ue manager di grande esperienza alla guida delle aziende sanitarie della nostra provincia”. Il vicepresidente del Consiglio regionale del Veneto, Matteo Toscani, commenta, così, la nomina di Pierpaolo Faronato e di Adriano Rasi Caldogno a direttore generale rispettivamente della Ulss 1 di Belluno e della Ulss 2 di Feltre. “Prima di tutto - afferma Toscani - voglio ringraziare AntoMatteo nio Compostella e Bortolo Simoni per l’ottimo lavoro svolto: fa piacere Toscani che entrambi possano continuare a prestare servizio a capo di altre due aziende sanitarie importanti come Bassano ed Asolo. Con Compostella, in particolare, c’è stato un rapporto di fattiva collaborazione che ha portato ad avviare importanti progetti come, ad esempio, la collaborazione con l’Università di Verona. Progetti che, ne sono certo, saranno portati avanti anche dalla nuova direzione dell’Ulss di Belluno. Venendo da un’esperienza importante come quella di direttore sanitario a Treviso, Pierpaolo Faronato potrà sicuramente gestire nel migliore dei modi anche una Ulss complessa come quella di Belluno. Ho già avuto modo di sentire telefonicamente sia Compostella che Faronato, per ringraziare il primo e per salutare il secondo”. “Il mio auspicio - conclude il vicepresidente dell’assemblea veneta - è che le due aziende sanitarie rafforzino ulteriormente la collaborazione, nell’ottica di un sistema sanitario provinciale di eccellenza che metta al centro la salute dei cittadini, evitando i campanilismi e i personalismi”.


Veneto in primo piano 11 24 Il Veneto in primo Ilpiano Insegnati alla prova

Concorsone della scuola: più di cinquemila per 509 cattedre Dall’11 al 21 febbraio si svolgeranno le prove scritte del concorso che nella prima fase ha visto bocciati in tutta Italia due concorrenti su tre

Edilizia scolastica Scuole sicure: quattro milioni dalla Regione

di Germana urbani

A

lberto è un ingegnere informatico di 42 anni che fino a dicembre scorso ha avuto un contratto a tempo indeterminato presso un’azienda milanese che si occupa di software. Era stato assunto subito dopo la laurea e on aveva mai pensato di guardarsi intorno e mandare curriculum per cambiare azienda o lavoro. Nell’ultimo anno, però, aveva assistito con il fiato sospeso a drastiche riduzioni del personale, colleghi in cassa integrazione e via dicendo fino a che nell’ufficio del capo del personale non è entrato anche lui. Proprio quando lui e la sua compagna stanno aspettando un bambino gli comunicano che da gennaio sarà in mobilità. Lo sconforto è massimo ma decide di fare una cosa a cui non aveva mai pensato e si iscrive al concorsone dei docenti per un posto da insegnate di matematica. Alberto oggi è uno dei 5.278 che in Veneto hanno superato la prima prova e ora sta studiando alacremente per gli step successivi. La sua storia non è unica nel suo genere. La crisi ha portato moltissimi laureati che in questi anni hanno fatto altri lavori a cimentarsi con l’ardua opportunità messa in campo dopo 13 anni dal Ministero dell’Istruzione. Dal 1999 ad oggi non era più stato indetto alcun concorso per aspiranti docenti. Un tempo lunghissimo, che aveva visto, soprattutto in regioni del Nord, alcune graduatorie esaurite da anni. A dicembre, alle prime prove di selezione si sono presentati 321mila persone in tutta Italia, 13.559 solo in Veneto. E a livello regionale gli ammessi sono stati il 39% con una media superiore al dato nazionale del 33,7%. Bocciato oltre il 60% dei concorrenti. Lo scoglio per tutti

Resta l’amaro in bocca per le modalità di selezione che hanno bocciato molti insegnati precari è stata il test informatico a risposta multipla chiamato per la prima volta a scremare l’alto numero di aspiranti. A quanto pare, proprio questa novità, ha eliminato tante persone precarie della scuola da moltissimi anni che, magari preparatissime nelle loro materie, con la tecnologia non avevano acquisito sufficiente dimestichezza. “Certamente si potevano cercare strumenti più mirati, più ricchi e di valenza culturale – Afferma Manuela Mazzucato, segretaria generale della Cisl scuola di Padova – Certo è che ci stiamo abituando a queste scremature un po’ selvagge. I concorrenti lo sanno e si adeguano anche a questi esami un po’ particolari. D’altra parte se consideriamo il numero di quanti laureati hanno

partecipato in tutta Italia ci rendiamo conto di come non fosse semplice selezionare andando troppo per il sottile”. Ora, gli oltre cinquemila aspiranti veneti dovranno affrontare dall’11 al 21 febbraio le prove scritte. Chi otterrà un punteggio sufficiente potrà accedere alle fasi successive. Le cattedre in palio sono poche, 509, e divise in molte classi di concorso. Solo per le elementari ci sono 154 posti ma i concorrenti di febbraio su questa cattedra saranno 1.873. “Noi sindacati - conclude Mazzucato – giudichiamo parzialmente positiva l’esperienza. E’ indubbiamente importante che finalmente si sia proceduto a un nuovo concorso per l’immissione in cattedra dopo 13 anni d’attesa. Così si sono riaperte le porte a tanti laureati che da tempo attendevano di poter accedere all’insegnamento. Oltre al fatto che così si possono stabilizzare una parte di persone che da tempo operano all’interno della scuola. Ma si tratta pur sempre di un intervento limitato e non del tutto adeguato”.

Modalità della seconda prova d’esaMe

L

a prova scritta avrà la durata compresa tra le due ore e le due ore e trenta minuti e si articolerà in tre o quattro quesiti a risposta aperta. La differenza sta nel fatto che la prova scritta relativa all’insegnamento di discipline scientifiche e tecnico-pratiche (A020, A033, A034, A038, A049, A059, A060 e C430), che prevede anche l’espletamento di una ulteriore prova successiva di laboratorio, nonché le prove scritte relative all’insegnamento di discipline artistiche (ambito 01: classi A025/ A028), che prevede anche l’espletamento di una ulteriore prova pratica successiva, avranno la durata di 2 ore e si articoleranno in tre quesiti a risposta aperta. Secondo quanto affermano i sindacati le domande verteranno sui programmi disciplinari allegati al bando e sui contenuti trasversali indicati nelle avvertenze generali e saranno tese

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ad accertare il possesso dei requisiti professionali e culturali dei candidati. A ciascun candidato sarà consegnato, subito dopo le operazioni di identificazione, un foglio con quattro facciate prestampate, ognuna per quesito. Stabilita anche la lunghezza delle risposte ai quesiti: ciascuna dovrà essere di 22 righe. Saranno messi a disposizione del candidato fogli bianchi per eventuali brutte copie che però dovranno essere tenuti distinti dal foglio della prova e non inseriti nel plico da consegnare al termine della prova stessa (pena la nullità della prova stessa). Per quanto riguarda il punteggio, ad ogni quesito verrà attribuito un punteggio intero da 0 a 10. La valutazione complessiva della prova sarà data dalla somma delle votazioni attribuite a ciascun quesito. Le prove composte da quattro quesiti potranno quindi dar luogo ad una votazione

massimo pari a 40, quelle composte da tre quesiti daranno invece luogo ad una votazione massima pari a 30. Per superare la prova, dunque, ogni candidato dovranno raggiungere una votazione minima pari a 28/ 40 nel caso di prove da quattro quesiti, 21/30 nel caso di prove composte da tre quesiti.

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di Fausto Cogo

G

li edifici scolastici destano sempre qualche preoccupazione specie come quando, all’indomani di una scossa di terremoto, si aprono delle crepe lungo i muri o cadono rovinosamente i controsoffitti. Per rimediare a tutto questo e a molto altro intervengono gli enti locali: Comuni, Provincie e Regione. Se fino a pochi anni fa gli stanziamenti erano alti, anche 20 milioni di euro, oggi ammontano a circa 4 milioni di euro i contributi che la Giunta veneta ha assegnato con il piano di riparto 2012 relativo alla Legge regionale in materia di interventi per l’ampliamento, il completamento e la sistemazione di edifici delle scuole materne, elementari e medie. “Nel corso di questi anni – spiega Giorgetti – abbiamo attuato un ampio programma di razionalizzazione, recupero e valorizzazione del patrimonio edilizio scolastico del Veneto, grazie al quale siamo riusciti a modernizzare e a rendere più funzionali le strutture, consentendo in tal modo agli operatori e all’utenza scolastica di svolgere le proprie attività in ambienti più idonei e attrezzati, a tutto vantaggio della stessa offerta didattica e formativa. In questo caso a beneficiare dei finanziamenti regionali sono soggetti sia pubblici sia privati che, sulla scorta di criteri stabiliti dalla Giunta, hanno fatto richiesta entro i termini prefissati”. Una settantina gli interventi previsti nelle 7 provincie venete ma la parte più consistente dei finanziamenti andrà al territorio della Marca trevigiana che vede arrivare un contributo di quasi due milioni. Agli istituti padovani la regione ha destinato 462mila euro. “Riteniamo strategica l’azione nel campo dell’edilizia scolastica – ha concluso Giorgetti –, perché garantire spazi più idonei e moderni all’insegnamento significa investire sulle giovani generazioni. Ed è quello che stiamo facendo, nonostante le note difficoltà di bilancio che assillano le amministrazioni pubbliche, investendo tutte le risorse possibili per potenziare e migliorare le strutture nelle quali i nostri bambini, ragazzi e giovani crescono, imparano e si formano”.

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Il Veneto in primo piano 25 Eventi Ricco calendario di appuntamenti in laguna dal 27 gennaio al 12 febbraio

Venezia, il Carnevale dei colori Maria Marta Finotto si calerà il 3 febbraio dal campanile di San Marco per il Volo dell’Angelo di Alessandro Abbadir

“V

ivi i colori - Live in colour”. Il Carnevale dei colori, i colori del Carnevale: questo il filo conduttore del Carnevale 2013 di Venezia. A presentarlo è stato direttamente Davide Rampello il direttore artistico. Un evento che porterà in laguna centinaia di migliaia di visitatori dal 2 al 12 febbraio 2013 con un prologo il 26 e il 27 gennaio. “Venezia - hanno spiegato gli organizzatori – è stata l’unica città a colori prima dell’invenzione del colore: Canaletto, Guardi, Bellotto, Tiziano, Giorgione, Bellini, Veronese perfezionarono l’arte della pittura prospettica, e a colori, in laguna. Non potrebbe essere altrimenti: non c’è città al mondo in cui lo spettro cromatico dia il meglio di sé riflettendosi sull’acqua dei canali e sulla laguna”. E nel segno del colore saranno tutti gli appuntamenti del calendario, dai concerti in Piazza San Marco ospitati dalla spettacolare macchina scenica del Gran Teatro, rigorosamente ognuno dedicato a un

Martedì Grasso alle 23.30 ci sarà la Regata del Silenzio tema cromatico differente, alle danze storiche e performance nei campi, passando per aperitivi in musica ed eventi dedicati ai più piccoli. Una “vertigine” visiva che travolgerà anche i grandi appuntamenti della tradizione a partire dalla Festa Veneziana sull’Acqua proseguendo con il Corteo e Festa delle Marie. La Maria “eletta” lo scorso anno, Marta Finotto, sarà quella che si calerà il 3 febbraio dal campanile di San Marco per il Volo dell’Angelo, replicato anche quest’anno altre due volte: il 10 febbraio, quando scenderà un artista del mondo dello spettacolo e il 12 martedì grasso, quando la discesa sarà quella del Leone alato. Sempre martedì grasso a mezzanotte, ci sarà la Vogata del

Silenzio, corteo silenzioso di gondole dal Ponte di Rialto fino al Bacino di San Marco, chiuderà il Carnevale 2013. Il palco in Piazza San Marco sarà utilizzato anche per serate musicali a tema” cromatico”, da Azzurro a Yellow Submarine. Entusiasta il direttore artistico. “Il Carnevale 2013 di Venezia sarà il Carnevale del colore perché ogni colore comunica e suscita un’emozione e a questa ciascuno di noi associa uno stato d’animo ha spiegato Rampello - I colori sono quanto di più soggettivo vi sia, e condividono con lo spirito del Carnevale l’infinita varietà e il numero dei mascheramenti, a propria volta corrispondendo alle nostre infinite diverse attitudini. La bellezza, come il colore, è davvero nell’occhio di chi guarda. E così è il Carnevale, dove tutto è permesso in nome di una temporanea sospensione dei ruoli. Il mascheramento, azione simbolo del vivere il Carnevale, è la sintesi di questa liberazione. I colori, con le loro variazioni di brillantez-

za, tono, saturazione creano un pantone inesauribile di caratteri, metaforicamente simboleggiando la varietà e la diversità umana. Il Carnevale è la festa delle culture per eccellenza, soprattutto a Venezia, prima metropoli cosmopolita d’Europa”. Ci sarà la collaborazione al Carnevale delle principali istituzioni culturali cittadine con tre appuntamenti particolarmente interessanti. La mostra di libri antichi sul colore, nelle Sale Monumentali della Marciana con letture teatrali musicate in tema commentate da un finissimo teorico del colore come il professor Manlio Brusatin. Una mostra sull’utilizzo storico dei colori presentata all’Archivio di Stato. E una rassegna cinematografica sui colori nel cinema all’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti e alla Casa del Cinema. Spettacoli e concerti anche nei musei civici. Anche Venezia Marketing & Eventi fra i

promotori spiega il perché di un calendario di eventi lungo. Una motivazione pensata anche per battere la crisi. “Abbiamo deciso un allungamento del palinsesto su un arco di tre settimane con ricadute positive in termini di promozione turistica sulla città e sul suo indotto economico – ha sottolineato Piero Rosa Salva, Presidente di Venezia Marketing & Eventi - Abbiamo inoltre potenziato il programma culturale in sinergia con le istituzioni locali, che si svilupperà in maniera diffusa su tutto il territorio rendendo il calendario degli eventi realmente sostenibile per Venezia, con numerosi poli di aggregazione. Non a caso il primo weekend, dedicato alla “Festa Veneziana” sull’acqua si svolgerà nel Sestiere di Cannaregio. Ci sarà inoltre un calendario di iniziative in sinergia con il Carnevale di Verona e Jesolo”.

manifestazione il programma

E

cco il programma del Carnevale di Venezia 2013 nel dettaglio. Si parte il 26 gennaio dalle 9 con l’apertura in Campo San Polo di una pista di pattinaggio su ghiaccio nel cuore del centro storico veneziano. Nel campo da sempre dedicato, per tradizione, al divertimento dei più piccoli attorno alla pista, un villaggio di stand offrono prodotti dell’enogastronomia e dell’artigianato tipico. Nel Sestiere di Canareggio dalle 17 alle 19 la Festa Veneziana. Un grande spettacolo serale sull’acqua ed un corteo di maschere annuncerà l’arrivo del Carnevale alla città. Domenica 27 dalle 11 alle 13, il corteo acqueo del Coordinamento Associazioni Remiere mollerà gli ormeggi da Punta della Dogana e navigherà lungo tutto il Canal Grande sino a giungere nel popolare Rio di Cannaregio, dove sfilerà in un tripudio di pubblico assiepato sulle rive. All’arrivo delle barche si apriranno gli stand eno-gastronomici, che offriranno al pubblico cicheti, specialità veneziane e i dolci della tradizione del Carnevale per antonomasia: le fritole e galani. Il primo febbraio all’Hotel Danieli ci sarà un Cotillon di inizio Carnevale. Con balli in maschera d’epoca e minuetti. Fitto il programma del 2: dalla mattina Il Concorso della Maschera più bella, seguirà la Festa delle Marie, Cioccolata calda in costume al Gran Caffè Lavena, e infine Cena con Ballo il Minuetto al Danieli, Cena di Gala con Ballo e spettacolo. “Al Ridotto”, “The Best of Il Ballo del Doge… Frames of a dream, e Il Gran Ballo Della Serenissima Opera “Don Giovanni”, Omaggio a Wolfgang Amadeus

Mozart. Il 3 febbraio dalle 12 alle 13 Il Volo dell’Angelo. In serata in Piazza San Marco Ballo di Arlecchino e Pulcinella, musiche e canzoni veneziane e napoletane. Il 4, 5. 6 febbraio gli appuntamenti dei giorni precedenti si ripeteranno. Il 7 ci sarà il Ballo Tiepolo, un gran ballo in maschera dalle 20,30 al Palazzo Pisani Moretta. Alle 21 “gran ballo della Dolce Vita Burlesque” e caffè-concerto. L’8 febbraio ballo in omaggio a Franz Lehàr con l’opera “La Vedova Allegra”. Il 9 febbraio “Il Gran Ballo della Dogaressa”. Il ballo si svolgerà dalle 21 al Palazzo Pesaro Papafava, sul primo piano nobile del XIV secolo. Il palazzo sarà interamente illuminato con candele per creare un’atmosfera indimenticabile. Il 10 febbraio alle 12 Il volo dell’aquila, alle 16,30 cioccolata in costume al Gran Caffè Lavena. Dalle 21 “Gran ballo mascheranda” a Palazzo Pisani Moretta. Dalle 21 al Teatro la Fenice l’opera “La Traviata” di Verdi. L’11 febbraio dalle 19 alle 23 sul Canal Grande “Gondola Tour con Cena”. Dalle 21 “Gran Ballo della Belle Epoque”. Martedì Grasso: dalle 17 premiazione della Maria del Carnevale 2013, alle 18 Lo “svolo del Leon”, alle 21 al Danieli Cena con ballo Il minuetto. Dalle A.A. 23,30 La Regata del Silenzio.

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26 Cultura veneta

Cultura veneta 15

Mostre archeologiche Dal 6 aprile al Palazzo della Ragione di Padova

Venetkens, viaggio nella terra dei veneti antichi Con duemila reperti e attraverso video e postazioni multimediali verrà ricostruita la vita dei nostri antenati di fortunato Marinata

I

l Veneto di tremila anni fa era molto diverso da quello che conosciamo oggi. Anche se le Dolomiti erano già le Dolomiti, il Lago di Garda era già stato scavato dai ghiacciai e i colli Berici, Euganei e Lessini avevano già smesso la loro veste di atolli e barriere coralline, il mare era più grande e l’Adige e il Po un po’ più corti. Venezia non c’era ancora in compenso c’era Adria: un complesso di capanne e palafitte attorno ad un porto ononimo del mare. Anche Padova non era ancora la città che è, all’epoca forse molto più interessante era Este e i suoi dintorni, compresi i colli che diedero il nome ai primi abitanti di queste zone: gli euganei. Non si sa che fine fecero, secondo Tito Livio vennero scacciati in malo modo dai paflagoni perché questi avevano persero la loro patria nella guerra di Troia contro gli achei. Omero, infatti, ci informa che questi paflagoni avevano abbandonato la Paflago-

nia, in Asia Minore, e avevano preso casa nella parte più interna del mare Adriatico e insieme alla terra avevano preso anche nuovo nome: “evetoy” che tradotto in latino divenne “heneti” e poi veneti. Degni di lode, significa in greco e non si sa nemmeno il perché, visto che schermiti come perdenti e si sono rifatti su un popolo tra i più mansueti del mondo antico. Questa è la leggenda, la storia vera dei veneti, invece, avrà la forma di una mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal Gruppo Icat, Agenzia di marketing e comunicazione, che aprirà i battenti il prossimo 6 aprile al Palazzo della Ragione di Padova. I dati archeologici, infatti, parlano di una realtà culturale con remote radici nelle società preistoriche locali, che, dopo un periodo di crisi nel XII secolo a.C. conseguente

a sconvolgimenti che investono l’intero mondo mediterraneo, rifioriscono intorno al 1000 a.C. Si configurò così una nuova civiltà con radici estese su un territorio corrispondente alle attuali regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e parte del Trentino che avrà vita florida fino al II secolo a.C., quando con l’arrivo dei Romani tutto finì con il sovrapponimento delle due culture. La mostra padovana si colloca in questi quasi mille anni, indagando come viveva questo popolo antico, come costruiva le abitazioni, come si procurava il cibo, come seppelliva i propri defunti, come si rivolgeva alle divinità, come si rapportava ai popoli confinanti e a quelli più lontani con cui entrava in contatto. Come sempre, quando si parla di storia, il raccontoaverrà attraverso l’esposizione di quasi duemila reperti archeologici emersi durante le campagne di scavo ma anche attraverso una serie di video e postazioni

multimediali per una navigazione virtuale finalizzata agli approfondimenti attraverso monitor touch screen e altre tecnologie avanzate di interfaccia. Di grande impatto saranno anche alcune ricostruzioni in scala 1:1, mirate a suscitare l’attenzione e soprattutto l’emozione partecipe del visitatore. Sarà possibile vedere l’interno di un’abitazione, con arredi e suppellettili; entrare in un santuario e percepirne l’atmosfera sacrale attraverso la suggestione di una voce che invoca gli dèi, sentire il fluire dell’acqua, elemento spesso presente nelle aree sacre in una molteplicità di forme; osservare un imponente tumulo funerario nel quale sono presenti numerose tombe a carattere familiare, cui si aggiungono una

sepoltura equina da un lato, e dall’altro una sepoltura con due corpi: un uomo e un cavallo. Momenti di grande impatto emotivo, a completamento di una visita di piena e completa immersione nel mondo dell’antico Veneto.


28 Concerti e non solo

Mille e ancora mille...

1030

Pagina a cura di Graziano Edi Corazza

in Veneto Niccolò Fabi Giovedì 24 Gennaio a Mestre (VE) – Teatro Toniolo

L’ATTESO RITORNO LIVE DI UNO TRA I PIU’ RAFFINATI CANTAUTORI ITALIANI

Uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico di Niccolò Fabi, giovedì 24 Gennaio a Mestre (VE) – Teatro Toniolo, sarà un’occasione speciale per ascoltare il nuovo live che per la prima volta verrà raccontato di fronte ad una platea. Niccolò Fabi presenta “ECCO TOUR 2013” che lo vedrà, in una prima fase tra gennaio e febbraio 2013 sui palchi dei migliori teatri italiani. “Ecco” è stato pubblicato il 9 ottobre 2012 da Universal Music ed ha subito raggiunto la vetta della classifica Album di Itunes, aggiudicandosi il terzo posto nelle classifiche di vendita dei dischi. Un titolo semplice, elementare, come a voler escludere qualsiasi chiave di lettura più articolata di quella della sua semplice esistenza. Realizzato insieme a Roberto Angelini, Gabriele Lazzarotti, Daniele “Mr Coffee” Rossi e Riccardo Parravicini, “Ecco” è stato registrato in tre settimane nel Salento, nello studio Posada Negro di Roy Paci ed è, con ogni probabilità, il disco più collettivo della storia musicale di Niccolò Fabi, sicuramente il più vitale. “Ecco” fa coesistere momenti di folk acustico ad altri in cui emerge una componente soul, ballate rock e sapori reggae. Un disco particolarmente pieno di musica, di sonorità e colori diversi, dove la scrittura cantautorale si presta ad elaborazioni di grande libertà musicale, con un vago sapore antico che molto più di una scelta stilistica di carattere “vintage” è ricerca di uno spirito autentico. Artista multistrumentista, Niccolò Fabi ha da sempre dedicato grande attenzione all’aspetto live della sua carriera artistica. Non a caso ha infatti deciso di affiancare al nuovo lavoro di studio una dimensione live che lo presenti al pubblico in una nuova veste, dopo un’intensa attività concertistica che lo ha visto confrontarsi con differenti linguaggi musicali, dal teatro ai palchi estivi, accompagnato dalla sua

eventi

band. A dimostrazione di ciò, l’intenso tour nei teatri, in cui non mancheranno dimensioni acustiche, all’interno di un progetto più ampio che prende il nome di Angelo Mai Sessions. A soli due anni dal successo di Solo Tour, che ha riempito i principali teatri italiani ed ottenuto importanti riconoscimenti di critica, Niccolò Fabi torna con una nuova veste live, accompagnato dalla sua band. Ad aprire i concerti di Niccolò Fabi sarà Roberto Angelini, da anni suo compagno di tour, che ha pubblicato il 2 ottobre 2012 il suo nuovo disco “Phineas Gage”. “Gioia 2013”, il nuovo tour dei MODA’, arriva a Padova, unica data Nord-Est

MODA’ “Gioia TOUR 2013”

I Modà, dopo l’annuncio delle prime date, aggiungono a grande richiesta, nuove città al “Gioia Tour 2013” che partirà il prossimo martedì 9 aprile 2013 dal Palalottomatica di Roma. Tra i nuovi appuntamenti il PalaFabris di Padova, che ospiterà l’unica data del Nord-Est. La band parteciperà al 63° Festival di Sanremo con i brani “Se si potesse non morire” e “Come l’acqua dentro il mare” che saranno contenuti nel nuovo album “Gioia”, in uscita durante la settimana del Festival. Il grande successo dei Modà, vero fenomeno pop rock degli ultimi anni, è confermato anche dai numeri raggiunti dalla band: dopo la consacrazione con il secondo posto a Sanremo 2011 nella categoria Big, l’album “Viva i romantici” vende oltre 450.000 copie e diventa il secondo album più venduto in Italia nel 2011. Tra i singoli estratti dall’album in formato digitale si contano 4 multiplatino, 1 platino e 2 oro. I Modà hanno superato 1 milione di fan su Facebook e il loro canale YouTube conta oltre 100 milioni di visualizzazioni.

Arena di Verona - 3 maggio. In omaggio con il biglietto, il brano inedito che aprirà i concerti dell’INNO Tour 2013

GIANNA NANNINI fara’ tappa all’ARENA di VERONA il 3 maggio 2013

Per l’Inno Tour un’eccezionale novità che Gianna ha voluto per festeggiare questi nuovi appuntamenti: con il biglietto del concerto, in omaggio, il brano inedito realizzato proprio per l’apertura degli show. Un brano speciale, il cui titolo è ancora top secret, ma che si mormora essere “rivoluzionariamente rock”, composto dalla cantautrice senese in esclusiva per gli spettatori dell’InnoTour2013. Insieme all’acquisto del biglietto infatti, ciascuno spettatore riceverà un codice con il quale a partire dall’8 gennaio 2013 alle ore 8, ha potuto accedere ad una esclusiva pagina web dove effettuare il download gratuito del brano inedito che Gianna Nannini ha composto per questa speciale occasione. A due anni dall’Io e Te Tour, che ha registrato oltre 170.000 presenze, Gianna ha scelto grandi collaborazioni per questo nuovo allestimento internazionale. Per l’architettura musicale delle partiture Gianna è al lavoro con Wil Malone produttore tra gli altri di Black Sabbath, Verve, Depeche mode, Iron Maiden con il quale sta consolidando un team musicale di primissimo livello per gli eventi live 2013 e in cui, come sempre, sarà proprio la musica di Gianna al centro dello spettacolo. Anche la parte visual è affidata ai migliori professionisti del mondo. Si rinnova la collaborazione con Patrick Woodroffe, light designer per gli ultimi show di Rolling Stones, Genesis, Lady Gaga, Bob Dylan, Elton John. Per la prima volta Gianna ha scelto per se e per la sua band in tour, un look moderno ed essenziale creato appositamente per Inno Tour 2013 da Giorgio Armani, “soprattutto perché è un vero Made in Italy”.

l’incontro LA CULTURA COSTA! I GRUPPI “PICCOLI” FANNO FATICA A PRODURRE E VENDERE, I PICCOLI EDITORI ANCHE, ED I CONCERTI COSTANO TROPPO

S

olitamente la persona che legge, ascolta anche musica e frequenta diversi live nell’arco di un anno. I cd costano, i concerti anche, i libri pure. Non solo nel Veneto, ma dappertutto. Nelle regioni autonome, però, piccoli o grandi aiuti economici arrivano anche dalle amministrazioni regionali. Appartengo ad una categoria di professionisti che comprendono benissimo il disagio evidente di chi compra cd costosi, libri altrettanto cari, e magari va anche ai concerti lamentandosi giustamente dell’oneroso biglietto, del parcheggio, eccetera. Sono stato a colloquiare con un funzionario regionale della siae, con un grosso organizzatore di concerti, con un dirigente di una casa discografica ed un piccolo editore di libri. Tutti veneti, mi hanno spiegato cose interessanti. Provo ora a ragionare vestendo i panni di chi organizza concerti, o produce cd, o libri. Ma veniamo alla siae. ESEMPIO. Un biglietto di 20 euro al pubblico si “prende” il dieci per cento di iva, poi il dieci per cento di siae; e l’ottanta per cento va a chi organizza che deve pagare il cachet dello spettacolo: la produzione totale dell’evento, artista o band compresi! Immaginiamo che per assistere allo spettacolo si sia speso 20 euro per il biglietto e che l’evento sia già stato prenotato dalla vendita di mille

biglietti per un totale lordo incassato di 20 mila euro, prevendita esclusa. Bene, due euro vanno allo Stato ed 1 euro ed 80 centesimi vanno alla siae che gira poi l’ottancinque per cento di quei soldi ancora ai firmatari del bordero’ siae ed il rimamente quindici per cento va proprio alla siae per pagare: dirigenti, agenzie, segretarie/i, impiegati, ecc ecc... La quota siae va agli autori dei pezzi suonati suddivisi per sedicesimi ed ai relativi editori. Il produttore del concerto non paga solo la siae e l’iva, però, ma anche le spese di allestimento del tour, i musicisti, i tecnici, i tempi di prova, l’ufficio promozione, l’organizzazione interna ed anche l’artista, che, a sua volta, deve pagare il proprio manager. Per un live poi ci sono spese per l’organizzatore locale, l’affitto dei locali, la pubblicità, le assicurazioni, la percentuale ai rivenditori di tickets, la security, ecc. ecc. Chi organizza: investe parecchio! E rischia! Mette dunque in atto subito le prevendite dei biglietti con aggravio di chi compra il ticket dei diritti di prevendita che “si intascano” circa il 10 o 15 per cento. Vendere con anticipo i tickets assicura all’organizzatore un ottimo incasso che gli permette di sostenere con una certa sicurezza tutte le spese della filiera. La sera dello spettacolo poi l’organizzatore può anche avere

allestito parcheggi a pagamento. Non ci si scandalizzi: è tutto lecito! Sul fronte cd ricevo email, da anni, da parecchi gruppi veneti che cercano visibilità (ce ne sono di veramente bravi!) ma non riescono a farsi produrre da una major; cosicché si autoproducono il proprio cd, ma hanno grossi problemi di distribuzione. Per vendere un cd in effetti ci vuole una grossa major che distribuisca il disco confezionato in tutta Italia, non solo nel Veneto; spesso la major si “prende” oltre la metà di tutto il costo del cd in vendita. Ma ha dei costi iniziali e di distribuzione importanti! Se il cd va nel circuito delle edicole c’è il 4% di iva caricato sull’opera musicale, altrimenti nei negozi si ha il 21%! Ad un gruppo appena nato spetta contrattualmente, se gli va bene, il 10%. Per guadagnare dignitosamente bisogna vendere migliaia di pezzi. Ed i gruppi veneti restano così al palo! E per farsi notare poi, spesso, si fanno ingaggiare dai locali per fare covers! Per i libri la filiera è la stessa solo che l’iva è al 4% e basta! Gli editori veneti reggono un costo del libro che si aggira sul 20/22 per cento, ma la distribuzione ed il guadagno delle librerie oltrepassano globalmente il 55% del prezzo di copertina. Un esempio? Un libro che costa 12 euro (iva 4% compresa). Il guadagno

lordo per chi lo ha scritto è del 10%. Il 90% rimanente è così suddiviso: iva (4%), editore (16%), azienda di distribuzione (20 o 25 o 30 per cento ---> dipende dal contratto con la singola libreria), tipografia (20 per cento), libreria (20 o 25 o 30 per cento ---> dipende dal contratto con la casa di distribuzione). Da precisare che la azienda distributrice deve pagare: i rappresentanti; i camioncini che trasportano pacchi di libri; gli oneri “stradali” (carburanti, pedaggi autostradali, ecc.). L’editore ha invece: i costi di stampa; gli imballaggi; la pubblicità. Ovvio che il prezzo finale grava sull’acquirente del libro, come del cd, come del concerto. La cultura costa? Beh, sì. Concerti, cd e libri sono cultura. Certo! Ma andrebbero sostenuti in parte comunque come si fa nelle regioni autonome. Oppure c’è la “carta” non sempre vincente del vendere tutto via internet. I costi sono nettamente più bassi. Ma anche qui ci vuole una dinamica/importante casa editoriale. Quanto costa quindi un evento, un cd od un libro? E quanti sono gli addetti impiegati per produrlo, editarlo e distribuirlo? Se ne parla domenica 27 gennaio 2013 a Piove di Sacco (Pd). Dove? edi@ecoveneto.it. Scrivete li’. Vi sarà indicato luogo ed orario.

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AIUTO - APPELLO - ARRESTATA CINEMA - EPOCA - FUTURO GIULIANA - MALIZIA - NAPOLI PARTE - RUOLI - VISO Chiave (5) - Il nome.................................. ................................................................

Inserite all’interno dello schema inferiore le parole elencate in modo da completare il cruciverba. A schema ultimato, nelle caselle grigie, apparirà il cognome. ANIDRO - AU - ED - EREBO - EU FE - ID - IO - LEA - LIA - LO - NAA NEI - NEL - NIT - NONIO - OD ODDO - ONU - OP - PORO PUERPERIO - SUO - TORDO TROFO

The School (la scuola) Impariamo l’inglese

• Un uomo nero a cavallo, con la spada e una Z sul mantello nero arriva alla caserma dei carabinieri e consegna un malvivente. E il carabiniere di guardia: “Grazie, Zuperman!” • Carabiniere in negozio: “Vorrei un portafoglio impermeabile.” “Perché?” “Per metterci il denaro liquido.” • Tra carabinieri: “Ma cosa fai con quell’orologio in testa?” “Mi hanno detto che ci potevo fare la doccia, ma sono due ore che aspetto e non scende una goccia d’acqua.” • Un carabiniere: “Mi sono comprato un gommone” “Perché hai tanto da cancellare?” • Un appuntato va da maresciallo con le manette sul capo e dice: “Maresciallo abbiamo appena arrestato la caduta dei capelli!”

• Un carabiniere entra in una casa per una perquisizione. “C’è permesso?” E il maresciallo gli risponde: “Stupido! Non vedi che non c’è!?” • Al bar, un carabiniere dice al collega: “Cosa prendi?” E l’altro risponde: “Quello che prendi tu.” “Allora due caffè.” “Ah, due caffè anche per me, grazie!” • Un carabiniere entra in un bar e ordina un caffè veloce. Il barista gli risponde: “E’ già in macchina.” “Ah, allora torno la.” • Il giorno dopo l’acquisto di un acquario la moglie chiede al marito carabiniere: “Caro, hai cambiato l’acqua ai pesci?” “No! Non hanno ancora bevuto quella di ieri.” • “Perché i carabinieri corrono sempre con una mano davanti al berretto?” “Per non spegnere la fiamma.”

CHIAVE (9) - Una materia.............................................................................................

Aforismi divertenti

Soluzioni:

• Fino all’anno scorso avevo un solo difetto: ero presuntuoso. • La filosofia è cercare un gatto nero in una stanza buia.

Giochi e tanto divertimento:

ART (educazione artistica) BOOK (libro) CALENDAR (calendario) CASE (astuccio) CHAIR (sedia) CHALK (gesso) DESK (banco) EXERCISE (esercizi) GLUE (colla) HISTORY (storia) MAP (piantina) MARKER (righello) MUSIC (musica) PAPER (foglio) PEN (penna) PICTURE (immagini) RULER (righello) SCHOOL (scuola) SCISSOR (forbici) TEACHER (insegnante) WRITE (scrivere)

1) Big Ben; 2) covent garden; 3) London eye; 4) Piccadilly circus.

I Carabinieri

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A tavola 31 CUCINA

VINO

Denis Meneghini

O

L’ALEATICO DELL’ELBA

RAMAI LE FESTE SONO PASSATE, C’È CHI HA FESTEGGIATO DI PIÙ E CHI DI MENO, MAGARI CON UN BEL CALICE DI

“CREMANT”. L’EPIFANIA CI HA TRAGHETTATO NEL PERIODO DEL CARNEVALE, QUINDI OGNI REGIONE COI PROPRI DOLCI, NOI VENETI COI CROSTOLI, O GALANI. MI RICORDO CHE A CASA DEI MIEI GENITORI SI FACEVANO ANCHE I CAPPELLETTI CON LA MOSTARDA CHE NOI BAMBINI NON GRADIVAMO MOLTO. A NOI PIACEVANO E CI PIACCIONO ANCORA I CAPPELLETTI CON LA NUTELLA. IN QUESTO ARTICOLO QUINDI VI PARLERÒ DI UN VINO CHE BEN SI ACCOMPAGNA A DOLCI COL CIOCCOLATO. VI PARLERÒ DELL’ALEATICO DELL’ELBA, UN VINO CHE HA PIÙ DI 2000 ANNI DI STORIA, IMPORTATO DAI GRECI E COLTIVATO DAI ROMANI. PENSATE CHE ANCHE NAPOLEONE BONAPARTE, ESTREMAMENTE AFFASCINATO DA QUESTO NETTARE, DURANTE IL SUO ESILIO NE INCREMENTÒ LO SVILUPPO. LA PRODUZIONE DELL’ALEATICO NON È SEMPLICE, INFATTI LE UVE VENGONO LASCIATE SOVRAMATURARE SULLE VITI PER ALCUNE SETTIMANE.

VENGONO POSTE POI SU GRATIC-

INGREDIENTI PER 5 PERSONE:

PER LA BASE: 160G FARINA 00; 140G FARINA MANITOBA; LATTE; 1 UOVO; 1 CUCCH. FIOCCHI DI PATATE; 1 CUCCH. STRUTTO; 1 CUCCH. MIELE D’ACACIA; NOCE MOSCATA; 25G LIEVITO DI BIRRA; SALE PER LA FARCIA: 360G SPINACI SURGELATI; 100G BIETE SURGELATE; 210G RICOTTA VACCINA; PINOLI; UVETTA SULTANINA; AGLIO IN POLVERE; SALE SCIOGLIERE IL LIEVITO IN UN PO’ DI LATTE E ACQUA TIEPIDA. SETACCIARE LE FARINE CON I FIOCCHI DI PATATE, UNIRE LO STRUTTO AMMORBIDITO ED IL MIELE. INCORPORARE IL LIEVITO SCIOLTO ED IMPASTARE BENE. INSAPORIRE CON NOCE MOSCATA E SALE ED AGGIUNGERE L’UOVO. OTTENERE UN PANETTO DA FAR LIEVITARE PER QUALCHE ORA IN UN LUOGO UMIDO. SCONGELARE BIETE E SPINACI E MESCOLARLI CON LA FRUTTA SECCA ED IL FORMAGGIO; INSAPORIRE CON AGLIO E SALE. STENDERE LA PASTA FORMANDO UN LUNGO RETTANGOLO, FARCIRLA SU TUTTA LA SUPERFICIE CON IL COMPOSTO DI VERDURE, QUINDI ARROTOLARE A FORMA DI STRUDEL. TAGLIARE LO STRUDEL A FETTE E DISPORLE, IN ORIZZONTALE, UNA AFFIANCO ALL’ALTRA IN UNA TEGLIA ROTONDA CON CARTA DA FORNO (NOI AVEVAMO UNA TEGLIA IN CERAMICA, QUINDI NON CI È SERVITA LA CARTA). SPOLVERARE LA SUPERFICIE CON UN PO’ DI SALE E LASCIAR LIEVITARE PER CIRCA 2 - 3 ORE. CUOCERE IN FORNO CON FUNZIONE VENTILATA E 180° PER CIRCA 40 MINUTI.

POI SI EFFETTUA LA FERMENTAZIONE ALCOLICA E, SUCCESSIVAMENTE, SI METTE IL VINO IN BARRIQUE PER 12-14 MESI PRIMA DELL’IMBOTTIGLIAMENTO. L’ALEATICO DELL’ELBA SI PRESENTA CON UN BELLISSIMO COLORE ROSSO RUBINO INTENSO, CON QUALCHE RIFLESSO GRANATO, E SA DI FRUTTA SECCA E DI CONFETTURA DI FRUTTA ROSSA. IN BOCCA CI REGALA UN VELLUTO E UNA MORBIDEZZA DAVVERO AVVOLGENTE. INSOMMA DAVVERO IL VINO DELL’ELBA È UNA CHICCA ENOLOGICA MOLTO IMPORTANTE NEL PANORAMA VINICOLO ITALIANO E MONDIALE, ASSOLUTAMENTE DA CONSIGLIARE. DENISMENEGHINI@ALICE.IT

MESSAGGIO PUBBLICITARIO

COCKTAILS

I CONSIGLI DI PAOLO LO SWEET GIRL

INGREDIENTI : 1/4 GALLIANO 1/4 BENEDECTIN 1/4 VODKA 1/4 DRAMBUIE SHAKER, COPPETTA DA COCKTAIL . CILIEGINA ROSSA

RICETTA: FILETTO DELLA TERRAZZA PROCEDIMENTO FILETTO DI CHIANINA IN PADELLA CON BURRO SCALOGNO AGLIO SALVIA PATATE FAR EVAPORARE IL VINO

. A COTTURA AVVENUTA

ADAGIARLO SULLA CREMA FARCIRLO CON PROSIUTTO DI PARMA GUARNIRLO CON SALVIA E PATATE FRITTE.

PAOLO MARANI

UNA VERSIONE SALATA DELLA TORTA DI ROSE CHE, COMPLICE ANCHE IL RIPIENO, SI RIVELA MOLTO PIÙ ALL’INTERNO UNA FARCIA MOLTO CLASSICA QUALE IL MIX DI SPINACI, BIETE E RICOTTA, ARRICCHITA POI CON LA FRUTTA SECCA DI STAGIONE. QUESTO RICCO E QUASI DOLCE RIPIENO HA ESALTATO LA PASTA BRIOCHES, LEGGERMENTE SPEZIATA CON LA NOCE MOSCATA. L’EFFETTO FINALE DI COLORI E CONSISTENZE ASSICURA UN OTTIMO SUCCESSO. SOFFICE E MORBIDA.

PROCEDIMENTO

CI AL SOLE E GIRATE FREQUENTEMENTE.

by Paolo Marani

TORTA DI ROSE AGLI SPINACI, BIETE E RICOTTA

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MANUELA E SILVIA BIZZO

SPIZZICHI E BOCCONI B


32 Oroscopo ARIETE 21/03 AL 20/04

DAL

FASCINO LA LIBERTÀ H A UN SUO PREZZO E COSÌ LE AZIONI IMPULSIVE. QUALUNQUE COSA VI SPINGA OLTRE IL CUORE RICORDATENE IL PREZZO · S ALUTE USATE MAGGIORE CAUTELA NEI CONFRONTI DELL’APPARATO SCHELETRICO: CERCATE DI MANTENERE SCIOLTA LA COLONNA VERTEBRALE

TORO DAL 21/04 AL 20/05

FASCINO UN RAPPORTO IMPORTANTE STA GIUNGENDO AD UN LIVELLO PIÙ PROFONDO. L’ALCHIMIA FISICA NON MANCA MA C’È DI PIÙ· S ALUTE RIMANDATE EXPLOIT E PRODEZZE ATLETICO/SPORTIVE AL MESE PROSSIMO: RISCHIATE STRAPPI MUSCOLARI O PROBLEMI ALLA SCHIENA

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

FASCINO AVRETE SUCCESSO SE VI LASCERETE GUIDARE DA CIÒ CHE VI PIACE DI PIÙ. NON IMPUNTATEVI IN CIÒ CHE NON VI È CONGENIALE · S ALUTE MESE PERFETTO PER CHI DESIDERI AUMENTARE FREQUENZA O INTENSITÀ DEGLI ALLENAMENTI:SPORT FAVORITI CORSA, EQUITAZIONE E PATTINAGGIO

CANCRO

DAL 22/06 AL 22/07

FASCINO NON ABBIATE PAURA DI COMMETTERE I SOLITI ERRORI, APRITE LE ALI E LASCIATEVI ANDARE. L’ESPERIENZA INSEGNA E AVETE IMPARATO· SALUTE IL CORPO REAGIRÀ MOLTO BENE AGLI STIMOLI E LE DIFESE IMMUNITARIE FARANNO EGREGIAMENTE IL LORO LAVORO

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

VALUTATE IL LATO DIVERTENTE DELLE OPPORTUNITÀ CHE VI SI AFFACCIANO ALL’ORIZZONTE. NON VI MANCANO ENERGIE E SPIRITO · S ALUTE SE VI ASTERRETE DA ESTREMISMI E VI METTERETE IN ASCOLTO DEI BISOGNI DEL CORPO, TRASCORRERETE UN MESE PIÙ CHE GODIBILE FASCINO

VERGINE DAL 24/08 AL 22/09

FASCINO SIATE RISOLUTI, SEGUITE L’ISTINTO E COMINCIATE DA CIÒ CHE CONOSCETE MEGLIO. AVRETE UNO SPIRITO VISIONARIO CHE PAGHERÀ · S ALUTE SARETE ASSIDUI E COSTANTI ANCHE NEL SEGUIRE EVENTUALI TERAPIE, CHE DARANNO RISULTATI SICURI. VITALITÀ E RESISTENZA ASSICURATE

Oroscopo METTETE AL LAVORO LA CREATIVITÀ ED

BILANCIA DAL 2 3/09 AL 22/10

FASCINO ATTENZIONE AI DIVERBI TROPPO ACCESI, CERTI FUOCHI SONO DIFFICILI DA SPEGNERE. LA TEMPESTA SI SPEGNERÀ NATURALMENTE · S ALUTE LA TENTAZIONE DI CIMENTARVI IN UNA SERIE INTERMINABILE DI ESERCIZI AEROBICI, ISOTONICI E SUPERSONICI SARÀ IRRESISTIBILE

INIZIATE A GUARDARE AL FUTURO CON SPERANZE CONCRETE

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

FASCINO VI SIETE FATTI CARICO DI RESPONSABILITÀ EXTRA CHE VI APPESANTISCONO INUTILMENTE. SCROLLATEVI DI DOSSO LA RUGGINE· S ALUTE LE DIFESE IMMUNITARIE BASSE VI COSTRINGONO AD ADOTTARE UNA DIETA LEGGERA E FARE MOLTA ATTENZIONE AI COLPI D’ARIA

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

PRENDETEVELA COMODA, IN FUTURO QUANDO TORNERÀ IL VOSTRO ENTUSIASMO DOVRETE ESSERE LIBERI PER RIUSCIRE E COLPIRE AL CUORE· S ALUTE A DISPETTO DEL FREDDO INVERNO, RIUSCIRETE A TROVARE MILLE E PIÙ MODI PER FAR CIRCOLARE LA VOSTRA GRANDE ENERGIA CINETICA FASCINO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

F

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L’OPPORTUNITÀ CHE ASPETTAVATE È ALLE PORTE: AFFERRATELA AL VOLO E SENZA ESITAZIONI. LA SICUREZZA PAGA IN AMORE · S ALUTE SUPER FAVORITI GLI SPORT CHE IMPLICHINO GRANDE RESISTENZA, COME LA MARATONA O LO SCI DI FONDO. FORZA, DUNQUE!

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

SBARAZZATEVI DI TUTTO CIÒ CHE È RIMASTO IN ARRETRATO. SARETE COSÌ LEGGERI CHE L’OBIETTIVO DINNANZI A VOI È PRATICAMENTE RAGGIUNTO · S ALUTE LA GRANDE ENERGIA A DISPOSIZIONE SARÀ CONVOGLIATA IN QUALCHE FULL-IMMERSION OLISTICA, CHE SODDISFI MENTE E SPIRITO FASCINO

PESCI DAL 20/02 AL 20/03

FASCINO QUANDO

LE COSE CHE VORREMMO RIMANGONO FUORI PORTATA È PERCHÈ NON POSSIAMO PERMETTERCELE. L’EMOTIVITÀ VI TRADISCE · SALUTE CONCEDETEVI RIPOSO A SUFFICIENZA, PER NEUTRALIZZARE EVENTUALI CALI ENERGETICI O SOMATIZZAZIONI. FATE DANZA O DI GINNASTICA ARTISTICA


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ORTODONZIA L’ortodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa dello studio, dello sviluppo e della crescita dell’apparato dento-maxillo-facciale e delle strutture ad esso correlate, dalla nascita alla sua maturità.

Comprende tutti i procedimenti preventivi, intercettivi e correttivi delle malformazioni, utilizzando apparecchi funzionali o meccanici al fine di stabilire normali relazioni anatomiche e funzionali dei denti e delle loro basi ossee. Il risultato è quello di una corretta occlusione ed un soddisfacente aspetto estetico.

ORTODONZIA INVISIBILE Ricopre i denti come un sottile guanto consentendo di effettuare una terapia ortodontica efficace, comoda e invisibile. Si dimostra spesso pari e in alcuni casi superiore alle tradizionali tecniche vestibolari (visibili). Offrendo un maggior comfort, il paziente accetta con maggiore positività il periodo della terapia.

Tutto su 4 è una metodica innovativa che permette di riabilitare una intera arcata dentale (superiore o inferiore) tramite l’inserimento di soli 4 impianti dentali endossei. Il vantaggio principale di questa tecnica è la sua possibile applicazione anche in pazienti con atrofia ossea, in cui vengono sfruttate quelle zone della bocca dove è minore il riassorbimento osseo. Altro fondamentale vantaggio è che nella stessa giornata dell’intervento chirurgico (inserimento degli impianti) viene posizionata la dentatura fissa provvisoria avvitata.


MIRANO Via Stazione, 119 - Loc. Ballò 30035 Mirano (VE) tel. 041 410052 Direttore sanitario: Dr. Lazzeri Sandro Ordine medici di Lucca n. 49

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Le nostre convenzioni Le convenzioni sono regionali o nazionali, si prega di consultare il sito www.dentalcoop.it o la sede a voi più vicina.


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La Piazza della Riviera est - 2012dic n163 by LaPiazza give emotions - Issuu