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settembre 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 113
Cultura p.17
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GAS E LUCE PER CASA E IMPRESA
West Nile, disinfestazioni anche in autunno
L'INIZIATIVA Questa copia è certificata da
Trenta candele per ricordare Florina MIRA
Un ristorantepizzeria in Villa Widmann
Estate da incubo, oltre 15 i casi in Riviera e Miranese, a Mira, Camponogara, Pianiga, Dolo, Vigonovo, Spinea, Noale, Mirano, Stra e Campolongo
MIRA
Romea, la messa in sicurezza va a rilento MIRA
Ad Oriago raddoppia la messa in latino MIRA
Il Comune dà la caccia all'evasione scolastica DOLO
“Riviera Fiorita” slitta a maggio 2019 DOLO
IMPRESA FUNEBRE
Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che 338 1808208 si tratta di una questione molto cell. delicata. Come a SERVIZIO dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. 24REPERIBILITÀ ORE Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnaPiazza Mercato, 3/a · Oriago di Mira (Ve) le FUNEBRI doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non CESTE · CUSCINI · CORONE · COMPOSIZIONI FLOREALI sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussiservizio diarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto a dipag un 4 anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.
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L’autonomia del Veneto in discesa libera
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pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parlando delle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, assicura che anche l’autonomia della Regione sta arrivando a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di discussione in ConLIMENA (PD)intesa sull’autonomia per una primaPADOVA (PD) siglio dei ministri entro il 22 ottobre. segue a pag 3 10 via del Santo, 54 via del Vescovado,
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Agricoltura sostenibile alla AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO
’impresa agricola Sant’Ilario, situata a Giare di Mira, è una delle aziende più grandi d’Europa a mettere in campo l’agricoltura Blu, cioè conservativa, nell’ottica di un tipo di coltivazione che sia finalmente sostenibile sia per i cittadini che per l’ambiente. Ma cosa significa in concreto agricoltura blu ? Lo spiega Ivan Furlanetto, agronomo dell’azienda, che ha avuto la lungimiranza di introdurre questa modalità di lavoro all’intero di Sant’Ilario. “Questa espressione significa puntare su una serie di pratiche agronomiche che abbiano come scopo quello di massimizzare la produzione aumentando però il rispetto del suolo: preservare l’ambiente in questo caso significa anche ridurre i costi e questo si traduce alla fine in un prezzo inferiore
per l’utente finale”. E’ una dichiarazione di principio, che però poi per essere compresa, deve tradursi in aziende concrete, comprensibili a chiunque. Quindi: in cosa si differenzia, nel concreto, l’agricoltura Blu da quella tradizionale? “La differenza maggiore è che noi non ariamo il terreno,
non andiamo in profondità per rivoltare le zolle. Quella modalità, porta con sé una perdita di azoto per dilavamento, e questo significa che quando piove l’azoto finisce nei corsi d’acqua e quindi in laguna.
lo solleva e lo rimette dov’era cose se fosse una specie di ‘onda sismica’. La zolla si alza e si adagia dove era rima, rispettando lo strato organico. Questa modalità permette di far diventare più soffice il terreno. La seconda lavorazione avviene con una macchina con dei dischi, che prepara definitivamente il suolo ad accogliere la semina che avviene come atto finale”. Cosa comporta tutto questo ? “Si fanno 1-2 passaggi in meno di estirpazione ed erpicatura: inoltre con la arieggiatura si fanno 6 ettari l’ora, cioè il doppio di quello che si riesce a fare con l’aratura”. Per assolvere a questo compito, l’azienda si è dotata di un trattore acquistato in Iowa (Usa) che è attualmente il modello più grande in commercio nel mondo.
COLTIVIAMO REDDITO: INIZIATIVA DEL CONSORZIO DEL NORDEST OSPITATA A SANT’ILARIO Coltiviamo Reddito è lo strumento che il Consorzio Agrario del Nordest ha messo in campo per i soci e clienti. Si articola in spazi fisici e digitali dove gli Imprenditori Agricoli possono trovare strategie vincenti e soluzioni pratiche per facilitare il raggiungimento dei 4 obiettivi fondamentali della nostra agricoltura: l’incremento della produttività, della redditività, della qualità e della sostenibilità. Nell’agosto del 2017 questo evento si è tenuto nell’azienda agricola Sant’Ilario a Mira, richiamando circa 10.000 imprenditori del settore che sono arrivati da tutto il nordest per approfondire gli argomenti oggetti di dibattito e per confrontarsi nel merito delle questioni più importanti. Il tutto, all’interno della cornice di una delle aziende agricole più moderne d’Europa.
Per una azienda come Sant’Ilario, che si estende su 1.400 ettari di cui 400 a coltivazione, si capisce che il risparmio di tempo è un fattore determinante. L’azienda Sant’Ilario non è solo agricoltura, ma anche allevamento di pesce: orate, anguille, sogliole e cefali allevati a ‘metri zero’ in pieno accordo con le più moderne pratiche. Non per caso l’azienda è spesso meta di visite ed escursioni come la biciclettata che si terrà il 13 maggio organizzata dal comune di Mira in collaborazione con le associazioni del territorio. La modalità che abbiamo scelto noi invece – continua Furlanetto – prevede lavorazioni del suolo modeste, e questo ne migliora la fertilità e la capacità di ritenzione dell’acqua, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità. Come questo sia possibile, è presto detto: usiamo attrezzi arieggiatori, che fanno una lavorazione profonda di 40-50 cm ma senza rivoltare la zolla. In pratica la macchina passa sotto il terreno,
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Facciamo. il punto
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Ma è vero anche che la Stefani ha sottolineato che si tratta di una questione molto delicata. Come a dire: iniziamo a parlarne, poi vedremo. Certo, ad un anno dal Referendum, Zaia un segnale doveva darlo al suo popolo, ma sa bene che non sarà una partita facile. La maggioranza a due teste che siede in Parlamento continua a strattonare da una parte all’altra i lembi di una coperta troppo corta nel tentativo di dare seguito alle promesse elettorali di M5S e Lega. E anche se i “loro” ministri tecnici mandano a dire che non ci sono i soldi per dare agli italiani il reddito di cittadinanza o per sostenere la Riforma delle pensioni, la cosiddetta “quota 100”, leghisti e pentastellati continuano a rassicurare gli elettori. E così, un giorno l’uno e un giorno l’altro, minacciano l’alleato di governo di andare a nuove elezioni. Il Veneto chiede al Governo l’autonomia su 23 materie, sostenendo che la solidarietà e la sussidiarietà nazionale va data a chi la merita. Il voto di un anno fa è stato plebiscitario, in numeri assoluti ben più ampio del perimetro della maggioranza. Sembrava che con un governo “amico” la strada fosse spalancata, forse invece la realtà dei fatti è proprio un’altra. All’indomani dell’incontro di Zaia col ministro, infatti, arriva la doccia fredda: il sottosegretario Stefano Buffagni, vice della Stefani, dice chiaramente che “le richieste venete sono irrealizzabili”. Buffagni è un uomo potente nella galassia pentastellata, molto vicino a Luigi Di Maio e molto considerato nella squadra di governo. E di autonomia se ne intende: sua l’idea, come consigliere regionale, e suo il progetto di legge per il referendum in Lombardia. “L’ho detto anche al presidente Zaia - ha spiegato Buffagni -. La sua richiesta sta mettendo in difficoltà tutto il percorso. Il Veneto sta forzando molto la mano sul piano della comunicazione per richiedere le 23 materie. Tuttavia io ribadisco che ciò risulta essere molto irrealizzabile”. Vero è anche che l’autonomia di Zaia è scritta nero su bianco nel contratto di governo, che va rispettato, certo, ma fin dove si può.
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Trenta candele per ricordare Florina Simion P
L'evento era all'interno della manifestazione “Luna Nuova”
er non dimenticare: trenta candele accese per ricordare i trenta mesi in cui è scomparsa nel nulla la 25 enne Florina Simion. Questa l’iniziativa dell’associazione Catarsi che ha organizzato nelle scorse settimane a Dolo un momento di silenzio. Florina Simion è una ragazza che ha frequentato l’associazione per molto tempo prima di scomparire nel nulla. “Con questo gesto - spiega per l’associazione il presidente di Catarsi Claudio Costantini - ci si vuole prima di tutto stringere attorno alla famiglia di Florina per farle sentire la propria sincera vicinanza. Florina è stata per i ragazzi e le ragazze dell’associazione non solo una socia, ma soprattutto un’amica con cui hanno condiviso molti momenti tra difficoltà e spensieratezza. Si vuole inoltre lanciare un appello alle autorità competenti affinché la storia tragica di Florina non venga dimenticata e venga data la giusta importanza ad una viPOLITICA cendaVeneto: ancora piena di ombre sulla quale si spera un giorno possa essere fatta chiarezza”. Nelle scorse settimane la famiglia di Florina Simion calano ha chiesto di riaprire le indagini sulla scomparsa della ragazza sparita i disoccupati nel nulla da circa due anni e mezzo dalla sua abitazione di via Ariosto a Cazzago di Pianiga (il 26 febbraio 2016). Per la famiglia e il suo legale, la scomparsa va derubricata da allontanamento volontario a sequestro di persona ed eventualmente omicidio. Per valutare la richiesta su cui la magistratura non ha preso al momento alcuna decisione, la mamma di Florina, Nela, è stata sentita dal pm veneziano Massimo Michielozzi. Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Nelle prossime settimane si saprà se il caso verrà riaperto oppure no. Il momento di ricordo è stato inserito all’interno della prima edizione aia scherza come chi, convinto di aver la vittoria in di “Luna Nuova”, che vuole essere un evento di prima importanza per pugno, si lascia trascinare dall’entusiasmo. E, parSTU PEN D il territorio della Riviera del Brenta nell’ambito della lotta contro landoladelle olimpiadi che lui spera si svolgano a Cortina, violenza e le discriminazioni di genere. La manifestazione, ideata da che anche l’autonomia della Regione sta arrivanassicura Lavinia Vivian, ha visto anche tanti convegni e dibattiti hanno aderito do a grande velocità. E’ vero che il ministro per gli Affari Alessandro Abbadir circa 200 persone. regionali Erika Stefani, in un incontro avvenuto a Padova
L’autonomia del Veneto in discesa libera
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a metà settembre, gli ha assicurato di portare una bozza di intesa sull’autonomia per una prima discussione in ConÈ un periodico formato da 15 edizioni localisiglio mensilmente recapitato Amministrazione dei ministri entro ilDirezione, 22 ottobre. seguee a pag 3 Redazione: a oltre 250.000 famiglie del Veneto.
Questa edizione raggiunge le zone di Mira, e Dolo per un numero
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Chiuso in redazione il 14 settembre 2018
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Mira
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Virus “West Nile”, un'estate da incubo, interventi in autunno Oltre 15 i casi in Riviera e Miranese, a Mira, Camponogara, Pianiga, Dolo, Vigonovo, Spinea, Noale, Mirano, Stra e Campolongo Un’estate da incubo per la Riviera e il Mi- ra e Miranese questa estate hanno coinvolto ranese con oltre 15 casi di malattia West i comuni di: Mira, Camponogara, Pianiga, Nile. I sindaci sono pronti a multare i privati Dolo, Vigonovo, Spinea, Noale, Mirano, Stra se non faranno le opportune disinfestazio- e Campolongo. Il sindaco di Fossò Federini per contenere l’epidemia diffusa princica Boscaro e il sindaco di Mira Marco Dori palmente dalla zanzara di tipo “culex“, cioè hanno sottolineato come sia importante la zanzara comune. È emerso nelle scorse che oltre ai Comuni facciano la loro parte settimane alla serata informativa organiz- anche i privati cittadini. Senza l’azione dei zata dal Comune di Mira privati, le bonifiche fatte Fatte oltre un migliaio con l’azienda sanitaria e da Ulss e Veritas vengono il sindaco del comprensovanificate. di disinfestazioni rio. È stato presentato un Nei paesi che hanno nel comprensorio piano di distribuzione di avuto le persone ammalate pastiglie larvicida ai cittasi stimano siano state fatte in parchi e aree dini miresi in occasione oltre un migliaio di disinfepubbliche dell’appuntamento prostazioni in aree verdi e parmosso dalla Conferenza chi pubblici. “La linea che dei sindaci della Riviera, in collaborazione emerge dai sindaci della Riviera e del Miracon il Dipartimento di Prevenzione Ulss3 e nese - ha detto il sindaco di Camponogara rivolto a tutti i cittadini della Riviera e del Giampietro Menin - è quella di sanzionare Miranese. dopo gli opportuni controlli, chi fra i privati Previste disinfestazioni anche a fine set- cittadini pur essendone a conoscenza non tembre e ottobre. I casi di West Nile in Rivie- rispetta le regole di igiene pubblica a cui
tutti siamo tenuti per evitare il proliferare del virus. Io ho già emesso una ordinanza in tal senso”. Il funzionario dell’Ulss3 Vittorio Selle ha sottolineato i dati regionali della diffusione del virus, spiegando come i primi riscontri positivi sulle zanzare fossero arrivati già a giugno. Si è spiegato come si tratti di una malattia non particolarmente letale se non in anziani debilitati. I casi di bimbi e giovani ammalati infatti sono rarissimi. Le disinfestazioni si faranno anche nel periodo autunnale per evitare infestazioni il prossimo anno. Alessandro Abbadir
Lavori socialmente utili per i migranti
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l Comune di Mira ha rinnovato la convenzione con la Prefettura e le associazioni e cooperative del territorio per impegnare i richiedenti asilo ospiti in attività a supporto delle scuole e dei centri anziani. I richiedenti asilo a Mira sono circa 150 collocati all’ex ostello della gioventù di Giare, all’hotel Byron e “Bepi el Ciosotto” alla casa per migranti della Caritas a Mira Porte e alla cooperativa Olivotti. “I migranti – spiega l’assessore Chiara Poppi – andranno a supporto dei centri anziani, dei lavori pubblici in cui posso essere impegnati con il Comune, e delle associazioni. Riteniamo sia un dovere aiutare chi fugge da paesi in guerra o estrema povertà e fargli conoscere la nostra cultura affinché si integrino nel migliore dei modi e possano aiutare le persone dell’area in cui vivono”. Il sindaco di Mira Marco Dori sottolinea come questi lavori possano servire ad aiutare anche economicamente la comunità mirese, facendo sì che il Comune non spenda soldi in incarichi ad hoc. (A.A.)
In villa Widmann, apre un ristorante-pizzeria
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tesori architettonici si valorizzano, grazie al turismo collegato al commercio. Con la fine dell’estate infatti, è arrivata una bella novità per i miresi. In villa Widmann – Foscari di proprietà della Città Metropolitana ha aperto a fine agosto il “Ristorante – bar pizzeria villa Widmann”. Mentre il ristorante-pizzeria che sarà aperto dalle 19 alle 24 dal mercoledì alla domenica avrà una apertura prettamente estiva (chiuderà da adesso in poi ogni anno il 30 settembre). Il bar caffetteria aperto dalle 10 alle24 dal martedì ala domenica resterà aperto anche durante l’autunno, la primavera e l’inverno. “Con la nostra attività - spiega Cristian Salvagnin - pensiamo di rappresentare una bella novità anche per rilanciare il turismo e anche offrire servizi alle persone del posto. I nostri prezzi sono popolari. Non facciamo pagare il coperto. Per quanto riguarda il ristorante, abbiamo un menù misto dei piatti tipici della zona, sia di carne che di pesce“. Chi vorrà però potrà anche prenotare o fare pranzi aziendali nel bar che resta aperto durante il periodo invernale, sottolinea Salvagnin. La notizia dell’apertura del ristorante e bar- caffetteria Villa Widmann, è circolata per diversi giorni sui social network e i cittadini miresi sembrano aver molto apprezzato l’iniziativa e la nuova realtà. La considerazione generale è che per troppo tempo villa Widmann è rimasta un gioiello non utilizzato, e ora finalmente la musica cambia. C’è chi si chiede ad esempio se altri gioielli architettonici come villa Principe Pio e villa Levi Morenos possono essere utilizzati allo stesso modo. (A.A.)
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Mira
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Infrastrutture Comitati, utenti e consiglieri comunali chiedono chiarimenti
Messa in sicurezza della statale Romea, i lavori promessi vanno a rilento L
a Romea da anni attende di es- il sindaco di Campagna Lupia Albersere messa in sicurezza, ma di to Natin. “In un incontro con Anas lavori se ne vedono pochi se non di qualche settimana fa - dice - abquelli per le asfaltature e scattano le biamo saputo che la nuova rotatoria proteste da parte dei residenti, codi Lughetto, Anas è intenzionata a mitati ed automobilisti . A minac- realizzarla già nel 2019. Per le altre ciare una manifestazione sulla sta- (Lova e Lugo) non ci sono date”. I tale 309, è il comitato Opzione Zero, comitati e le migliaia di utenti dei che si è battuto per anni contro la bus ricordano come dovevano esrealizzazione della Romea Commer- sere sistemate le piazzole di sosta ciale e per la messa in sicurezza di Actv sulla statale 309 e invece sono quella attuale. “I lavori per la messa più pericolose che mai. “Anas deve in sicurezza della Romea? Per ora si darsi da fare - aggiunge Francesco sono viste solo parziali asfaltature, Vendramin del gruppo ambien- spiega Mattia Donadel per lo sto- talista Vas. Comunque la mancata rico comitato Opzione Zero - e non messa in sicurezza della Romea non si vedono quelli per la realizzazione può aprire in alcun modo la strada di ben 6 rotatorie nel tratto che va da alla realizzazione della devastante Malcontenta a Lova di Campagna opera della Romea Commerciale”. Lupia. Siamo pronti Opzione Zero invita i Anas ha a fare nelle prossime deputati e senatori del settimane una maniterritorio a farsi avanti comunicato di festazione sulla statale per affrettare la mesvoler procedere sa in sicurezza di una 309. Su questa strada ci sono stati troppi alla costruzione strada che ha mietumorti”. Alle proteste to decine di morti nel di 6 nuove di Donadel si affiancorso degli anni. E in rotatorie a cano gli ambientalisti questo appello non di Vas. Fioccano anche esclude l’ex sindaco Dogaletto, a sui ritardi della mesAlvise Maniero e l’ex Giare e a ridosso assessore Orietta Vasa in sicurezza di una delle strade “killer“ d’ dell’Idrovia e poi nin entrambi grillini. Italia, le interpellanze Ad interrogare il sina Lughetto, Lugo daco di Mira Marco comunali delle consigliere comunali miDori sui lavori sulla e Lova resi Marta Marcato e Romea sono le consiLavinia Vivian.” Va detto che nelle gliere Marta Marcato del “Mira Siascorse settimane i sindaci della zona mo Noi” e Lavinia Vivian di “ Mira hanno appreso da Anas - continua in Comune”. “Chiediamo - si legge Donadel - l’intenzione di procedere nell’interpellanza della Vivian - se alla costruzione di 6 nuove rotatorie ci sono, e quali sono, le informazionel territorio di Mira e Campagna ni in possesso del Comune circa i Lupia e precisamente a Dogaletto, progetti e relativi stanziamenti per la a Giare e a ridosso dell’Idrovia. Altre messa in sicurezza della SS 309 Rotre sono in programma a Lughetto, mea promessi da Anas; quali i tempi Lugo e Lova. Per ora sono stati spe- per la loro realizzazione, e quali le si solo i soldi per delle asfaltature modalità di confronto previste da parziali, questa estate. Le rotonde Anas con i Comuni e con la popopromesse dall’ex ministro Graziano lazione. Si chiedono poi i nuovi dati Delrio oltre 2 anni fa, sono una chi- sui flussi di traffico sulla Romea“. Alessandro Abbadir mera”. Della questione è interessato
Vendita di terreni comunali, botta e risposta tra opposizione grillina e maggioranza di centrosinistra
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l Comune di Mira vende terreni per far fronte ai tagli sui trasferimenti dello Stato ai comuni ed evitare di gravare sui cittadini. Uno di questi beni, è un appezzamento di terreno di 790 metri quadri della capacità edificatoria di 800 metri cubi in via Ca’ Balletto. Scatta la polemica del gruppo Movimento Cinque Stelle. “Il Comune – spiegano i consiglieri Elisa Benato, Michele Pieran e Sabrina Cervi - annuncia di vendere un terreno a causa dei tagli governativi in via Ca’ Balletto. Il terreno era già stato inserito nei piani di alienazione dalla precedente amministrazione Maniero. Il governo ha dato la possibilità di spendere i fondi in avanzo, ovvero i quattro milioni e mezzo di tesoretto
lasciati dall’amministrazione 5 stelle”. Pepata la controreplica del sindaco Marco Dori. “L’unica fake news - dice Dori - è il tesoretto. Come il mostro di Loch Ness, tutti lo cercano, nessuno lo trova. Gli avanzi di amministrazione, o tesoretto come qualcuno li ha chiamati non sono altro che la somma di incapacità di spesa e vincoli di bilancio e non si possono usare come fossero una carta di credito. Inoltre lo stop grillino al bando periferie, che ha messo in grave pericolo il progetto della Città Metropolitana sulla ciclabile di Marano, e su cui anche negli ultimi giorni arrivano indiscrezioni negative: pare che non ci sarà nessun ripensamento riA.A. spetto a questo stop”.
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Cresce l’interesse, la messa in latino raddoppia
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Nella chiesa di San Pietro ad Oriago verrà celebrata tutto l’anno ogni seconda e quarta domenica del mese, alle 16. È officiata da due sacerdoti veronesi.
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a messa tradizionale in latino in Riviera del Brenta, è sempre più seguita e per questo raddoppiano gli orari delle cosiddette “messe tridentine” o messe nella forma straordinaria del rito romano, cioè precedenti a quelle della forma del Concilio Vaticano secondo. Per celebrare le messe in latino arriveranno due volte al mese due parroci dalla diocesi di Verona a fronte delle centinaia di presenze mensili nell’area. A spiegarlo sono gli stessi organizzatori delle messe. “Da circa un anno - spiega Francesco Boato, responsabile del gruppo “Amici della Messa Tradizionale nel Veneziano” - viene regolarmente officiata a Oriago di Mira nella chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo. Ora grazie al successo
ottenuto raddoppierà le celebrazioni mensili. Infatti, il parroco del paese, don Cristiano Bobbo, ha invitato il nostro gruppo di fedeli, tutti provenienti dai paesi limitrofi (Riviera e Miransese) a garantire una maggiore e più frequente presenza dell’antica liturgia romana (codificata dal Concilio di Trento nel XVI secolo e in vigore in tutta la Chiesa cattolica d’Occidente fino al 1965), nella parrocchia oriaghese”. Questo tipo di rito (considerato da alcuni parroci superato) per il quale fino a pochi anni fa era necessaria una espressa autorizzazione del vescovo, orai si sta diffondendo in tutta l’area. Il motu proprio “Summorum Pontificum”, emanato da Benedetto XVI nel 2007 e a cui si richiama il gruppo curato-
Maxi Family toglie gli scivoli per i disabili
re, si pone l’ambizioso obiettivo di promuovere a tutti i livelli la diffusione dell’antica liturgia romana pre-conciliare nella Chiesa, “al di là di pregiudizi e luoghi comuni a lungo ingiustamente perpetrati”. “Lo scopo della messa tridentina - continua Boato che abbiamo visto avere grande successo fra i giovani, che partecipano sempre più numerosi, è quello di arricchire il panorama liturgico e spirituale della Chiesa,
il quale ha conosciuto una crisi notevole a seguito delle riforme liturgiche seguite al Concilio Vaticano II. La messa in latino a Oriago ora verrà celebrata tutto l’anno ogni seconda e quarta domenica del mese, sempre alle ore 16 ed è officiata da due sacerdoti veronesi, che si alternano nelle celebrazioni. Tutti gli abitanti dei paesi della Riviera e del Miranese sono invitati a partecipare . Alessandro Abbadir
’ex supermercato Maxì Family di via Lomellina a Oriago di Mira ha chiuso i battenti lo scorso 30 giugno, lasciando a casa 9 dipendenti e portandosi via nelle scorse settimane anche gli scivoli che aiutavano i disabili. A denunciare l’accaduto è Graziano Scantamburlo, titolare della ricevitoria “Il Quadrifoglio” e Maurizio Bagattin, che da quando gli scivoli sono stati tolti non riesce più ad accedere (lui e un’altra decina di disabili in sedia a rotelle) ai servizi che in quell’area del quartiere ci sono: il tabacchino – ricevitoria, l’estetista – barbiere e parrucchiera e un locale poco distante. “Gli scivoli – spiega Scantamburlo- erano stati messi certo per i carrelli del supermercato, ma anche come un aiuto per abbattere le barriere architettoniche da parte dei disabili. Questa azione da parte della proprietà del supermercato Maxi Family pecca davvero di poca sensibilità“. (A.A.)
Operatore Socio Sanitario DGR n. 688 del 16-05-2017 - 2° Ciclo formativo - Dec. n. 550 del 05/06/2018 QUOTA DI ISCRIZIONE AL CORSO La Quota di Iscrizione è di € 1.430,00 il cui pagamento è così ripartito: • 1° rata € 730,00 al superamento della selezione per formalizzare l’iscrizione entro 3 giorni dalla pubblicazione della graduatoria degli idonei ammessi • 2° rata € 400,00 entro il 30 ottobre 2018 • Saldo € 300,00 entro il 26 Novembre 2018. In caso di mancato pagamento dell’intera quota di iscrizione l’allievo perde il diritto di partecipare al corso. In caso di ritiro entro le prime 50 ore di corso la quota potrà essere restituita solo in caso di subentro di altro corsista. Saranno comunque trattenute le “spese di segreteria” e i servizi. Ritiri successivi all’erogazione della 50esima ora di corso non consentiranno la restituzione delle quote versate.
BANDO DI ISCRIZIONE ALLA PROVA DI SELEZIONE per n. 1 CORSO O.S.S. con sede a MIRA (30 allievi) sede corso: Residenze Socio Sanitarie SocioCulturale in via Boldani n. 18 a Mira (Ve) - (cod. 1042-4-688-2017)
Data selezione: 2 OTTOBRE 2018 ore 8,30 (prova scritta) Termine presentazione domanda di iscrizione alla selezione: 30 SETTEMBRE 2018
La domanda di iscrizione alla selezione - scaricabile dal sito www.isfidprisma.it - va consegnata a ISFID PRISMA Via Ulloa n. 5, Marghera (Ve) dal lunedì al venerdì (ore 9,00-13,00 e 14,00-17,00 - chiuso per ferie dal 13 al 24 agosto) o inviata via mail a formazione@isfidprisma.it - per informazioni: tel. O41 5382637 - cell. 347 8879031
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Istruzione L’assessore Elena Tessari fa il punto della situazione
Aule in ordine, nuovi GH /D &XQD GH %DFR servizi, ma è alta 6&2172 '(/ l’evasione scolastica 6&2172 '(/
ficate per oltre 60 giorni. AbbiaPer quanto riguarda gli edifi- la palestra, il cantiere si conAree per l’uso mo provato a capire come mai. ci sono stati rimessi a nuovo in cluderà a fine di ottobre. Lavori 68 7877$ /$ %277,*/,(5,$ ( 68 7877, , 9,1, 6)86, '(//( &$17,1( e il controllo del latte Abbiamo visto che alcuni casi estate. Scuola primaria Carlo anche per l’asilo nido comunarappresentano l’evoluzione di si- Goldoni di Oriago: con un inve- le. Alla Leopardi di Mira Taglio, materno all’interno7200$6,1, 6$1'5( 021&$52 H %$',$ ', 025521$ 68 7877$ /$ %277,*/,(5,$ ( 68 7877, , 9,1, 6)86, '(//( &$17,1( tuazione famigliari purtroppo già stimento di 300mila euro verrà sede della direzione didattica degli asili nido, 7200$6,1, 6$1'5( 021&$52 H %$',$ ', 025521$ note, altri casi sono stati proprio rimessa a nuovo la palestra, con Mira 1, è stata ultimata la posa una sorpresa e sono stati la spia la sostituzione dei serramenti e della pavimentazione esterna del completamento di un disagio famigliare impor- la dipintura delle pareti esterne piazzale ovest e l’asfaltatura del dei percorsi pedibus, tante sui quali lavoreranno i ser- la ristrutturazione degli uffici vialetto di ingresso. Alessandro Abbadir vizi sociali�. della segreteria e dei bagni. Per a Mira e Oriago. 3(5 / 2&&$6,21( 6$5$112 2))(57, $66$**,
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e tariffe dei servizi mensa e scuolabus rimarranno invariate. Gli edifici sono stati sistemati. Rappresentano un problema circa 25 ragazzi della fascia delle scuole dell’obbligo e inizio superiori che non frequentano le scuole o lo fanno solo saltuariamente. A fare il punto della situazione nelle scuole miresi è stata l’assessore alle Politiche educative Elena Tessari. “A Mira - spiega ci sono nei due circoli didattici 3000 alunni altri 1000 alle scuole paritarie e asili. Al nido comunale abbiamo aumentato il numero dei posti portandoli a 52. Stiamo completando la realizzazione della palestra all’aperto a Marano a ridosso della scuola elementare De Amicisâ€?. L’assessore spiega anche come siano partiti dei percorsi educativi in cui si insegna il rispetto la paritĂ di genere e l’accoglienza delle persone in difficoltĂ . Su questi temi come il tema dell’ascolto del bullismo e della violenza di genere alcuni istituti di Mira hanno partecipato a bandi nazionali con i loro progetti e hanno passato le selezioniâ€?. “Le tariffe dei servizi scolastici - sottolinea l’assessore - sono rimaste invariate dal 2015, mentre all’interno del nido abbiamo realizzato un servizio di somministrazione e controllo del latte maternoâ€?. Non mancheranno percorsi di ascolto per le famiglie in difficoltĂ grazie a figure come quella dello psicologo. Un elemento che ancora preoccupa, è la presenza di una percentuale di evasione scolastica. “Abbiamo riscontrato che circa 25 ragazzi e ragazze nella fascia dell’etĂ dell’obbligo - spiega la Tessari residenti a Mira non sono andati a scuola lo scorso anno o hanno accumulato assenze non giusti-
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Elena Tessari
“Stop al degrado sul Naviglioâ€? Stop al degrado sul Naviglio del Brenta : “la Regione si assuma la responsabilitĂ dello scavo dei canali e della sicurezza della navigabilitĂ del Naviglio del Brenta e non cerchi di scaricare queste incombenze sui comuni della Riviera che soldi non ne hanno“. A dirlo è l’assessore del Comune di Mira Maurizio Barberini, mentre molte proteste contro il Genio civile e la Regione arrivano anche da operatori economici e ambientalisti. Questa estate a causa dei detriti depositati sul fondale del canale si sono incagliate una decina di imbarcazioni. Si sono rischiati veri e propri affondamenti con decine di persone a bordo. A Stra nelle scorse settimane un battello che porta 60 persone a visitare le ville del Brenta è stato colpito da un tronco ed è letteralmente affondato. “Il Naviglio de Brenta è da decenni che non viene scavato - spiega l’assessore all’ Ambiente Maurizio Barberini. La Regione con una leggina ad hoc dello scorso dicembre cerca di affibbiarci la gestione e la sicurezza della navigabilitĂ . Diciamo no a chiare lettere. Mira solo per la gestione dei 9 ponti sul Naviglio, spende oltre mezzo milione di euro all’anno. Per dragare l’intero tratto da Fusina a Stra e sistemare le rive, vanno messi in conto decine di milioni di euro. Cifre pazzesche per gli enti locali che certo non possono essere ammortizzate con la contropartita degli incassi relativi alle concessioni alla navigazioneâ€?. Anche gli operatori turistici non le mandano a dire. “L’ultimo grande dragaggio fatto sul Naviglio del Brenta - spiega Adelino Carraro storico ristoratore de “Il Burchielloâ€? è stato fatto nel 1968â€?. (A.A.)
Messaggio pubbliredazionale
Notiziario del Comune di Mira - Settembre 2018
Mira informa SCUOLE PIÙ SICURE E PIÙ BELLE Importanti interventi di ristrutturazione e manutenzione conclusi prima dell’avvio del nuovo anno scolastico
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l nuovo anno scolastico prende il via e molte scuole cambiano veste. Sono infatti stati ultimati proprio prima dell’inizio delle lezioni alcuni importanti lavori pubblici che hanno riguardato alcune scuole miresi. Si tratta di importanti interventi di ristrutturazione e manutenzione che consentiranno a centinaia di studenti del territorio di iniziare il nuovo anno scolastico in strutture più belle, funzionali ma soprattutto sicure. Uno degli interventi più consistenti è quello che riguarda la scuola primaria C. Goldoni di Oriago dove per un investimento complessivo di 300mila euro è stata rimessa a nuovo la palestra, con la sostituzione dei serramenti e la ridipintura delle pareti esterne e inoltre sono stati ristrutturati gli uffici della segreteria e relativi bagni. L’intervento, che comprende anche lo spostamento all’esterno dei contatori, consentirà all’edificio di ottenere la certificazione CPI per la sicurezza antincendio. Certificazione che sarà ottenuta anche dall’asilo nido comunale “Primo volo” dopo l’ultimazione dell’im-
pianto di rilevazione e allarme antincendio con installazione della relativa centrale di controllo, unitamente alla conclusione dei lavori di compartimentazione in cartongesso e all’installazione delle porte tagliafuoco. Alla scuola Leopardi di Mira Taglio, sede della Direzione Didattica Mira 1, è stata invece ultimata la posa della pavimentazione esterna del piazzale ovest e l’as-
faltatura del vialetto di ingresso della “Casa delle Associazioni” ed entro l’inizio dell’anno scolastico verrà ultimata anche la dipintura della facciata di ingresso. Alla scuola De Amicis di Marano verrà conclusa in questi giorni la realizzazione della palestra all’aperto prevista con il bilancio partecipativo 2017, comprensiva di tappeto di pavimentazione sportiva elastica e di segnaletica dei campi da gioco. Entro l’inizio dell’anno scolastico saranno ultimate anche le opere di raccordo con il percorso carrabile antistante e la posa della fibra ottica dedicata alla scuola. Alla scuola Parini di Borbiago si è intervenuto invece con il rifacimento della recinzione fronte strada e della recinzione di separazione con la scuola Petrarca, ma anche con la sostituzione, nelle aule, dei vecchi neon con pannelli Led e con diverse ridipinture interne. Finanziata anche l’installazione di appositi pannelli che permetteranno di rendere finalmente accessibili le gradinate di alcune palestre scolastiche.
LA SCUOLA DI UNA VOLTA IN MOSTRA A VILLA DEI LEONI
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al 30 settembre al 25 novembre a Villa dei Leoni è in programma la mostra “Leggere, scrivere, far di conto... Un secolo della nostra storia sui banchi dopo l’Unità”, una mostra tutta dedicata alla scuola di una volta. Un secolo di storia passata sui banchi delle elementari, dal 1859 al secondo dopoguerra. Dalla scuola risorgimentale a quella savoiarda, da quella del ventennio a quella nata dalla Liberazione. La mostra s’inserisce nel programma d’iniziative per celebrare i 150 anni di vita del Comune di Mira.
A SCUOLA A PIEDI CON IL PEDIBUS
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on la firma del protocollo di intesa per la formalizzazione ufficiale del progetto PEDIBUS l’Amministrazione comunale si è impegnata a supportare lo studio e l’adeguamento dei percorsi, la manutenzione di marciapiedi e strade e l’installazione dell’opportuna cartellonistica per consentire ai bambini di recarsi a scuola a piedi in piccoli gruppi guidati da adulti. Sono infatti sempre più numerose le famiglie
La mostra, a cura dell’antiquario bassanese Egidio Guidolin, propone un percorso espositivo che raccoglie un secolo di storia sui banchi scolastici. Dal 1859, anno della legge Casati, al secondo dopoguerra. Oltre 30 bacheche di materiali didattici unici e rari, corredati da tabelle e materiale informativo. Cartelloni, carte geografiche, pannelli ricchi di documenti, quaderni, libri, vestiario, persino un’intera aula dei primi del ‘900, un refettorio e una palestra risalente agli anni venti/trenta del secolo scorso. La
mostra è corredata da un catalogo la cui introduzione è stata curata dal giornalista e scrittore Gian Antonio Stella. Aperta il venerdì (15.00-19.00), sabato, domenica e festivi (9.00-12.30/ 15-19), da martedì a venerdì (mattino, solo gruppi prenotati). Chiuso il lunedi. Le tariffe prevedono ingresso gratuito per le scuole di Mira e per le persone con disabilità accompagnate, intero € 5,00, scolaresche fuori Mira € 2,50. Info e prenotazioni 0415628354, mail: cultura@comune.mira.ve.it, sito internet www.miracubi.it.
che scelgono questa formula: dai 35 bambini e 23 accompagnatori del 2014 si è raggiunto nel 2018 un numero di 64 bambini e 51 adulti coinvolti, con un importante incremento proprio nel corso dell’ultimo anno. Sono attualmente coinvolte dal progetto Pedibus le scuole primarie Parini di Borbiago, e Morante e Goldoni di Oriago, ma l’auspicio è che possa essere avviato un percorso anche per i bambini della scuola De Amicis di Marano.
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Dolo
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“Riviera Fiorita” salta a maggio 2019 La manifestazione si terrà in primavera, subito dopo la “Regata della Sensa”, e sarà potenziata per attirare nuovo pubblico in accordo con gli operatori turistici e le associazioni di categoria
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’Unione dei Comuni della Riviera, i Comuni di Mira e di Stra, San Servolo Srl comunicano con rammarico che la 41esima edizione di Riviera Fiorita, prevista per il secondo fine settimana di settembre, viene rinviata al 2019 per ritornare più ‘forte’ e rinnovata accogliendo così le richieste di alcuni enti locali e operatori turistici emerse ai tavoli di confronto della nuova Ogd”. Così inizia l’annuncio con il quale gli organizzatori della manifestazione remiera hanno comunicato il rinvio dell’edizione 2018 al prossimo anno. Le motivazioni della scelta vengono spiegate nel proseguo della lettera. “La proposta del gruppo di lavoro - si legge - è dunque quella di far “slittare” al 2019 la storica manifestazione per anticiparla nella data e farla diventare vero volano di richiamo turistico a livello internazionale e iniziativa di rilancio della Riviera del Brenta in apertura della bella
stagione. Il rinvio dell’edizione di quest’anno non è certo legato a problemi economici, ma si inserisce in un progetto più ampio ed innovativo”. Si parla di svolgerla in primavera subito dopo la “Regata della Sensa” di Venezia. “Il progetto di restyle prevede di attirare nuovo pubblico e nuove risorse - anticipano gli organizzatori - e di accrescere il ruolo del territorio di riferimento con le sue eccellenze riconosciute in tutto il mondo”. Il gruppo di lavoro è fiducioso. “Risultato che certo non tarderà ad arrivare - sostengono - grazie al nuovo metodo di lavoro avviato con la neo costituita Organizzazione di Gestione della Destinazione e fatto di ascolto, di dialogo e di inter-operatività tra i diciassette comuni della Riviera del Brenta e Miranese, Regione Veneto, associazioni di categoria e operatori locali”. La Riviera non è rimasta comunque senza la sua sfilata di barche lungo il Naviglio.
A settembre si è svolta “Riviera in Voga”, manifestazione dedicata alla voga e alla tradizione. A promuovere “Riviera in Voga” sono state da principio il Gs Voga Riviera del Brenta e la Pro Loco di Mira-Riviera del Brenta che hanno esteso l’invito alle remiere di Padova, Venezia e Treviso. L’iniziativa è stata condivisa con
Eletto il nuovo Cda della casa di riposo
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a casa di riposo “Residenza Riviera del Brenta” ha un nuovo consiglio di amministrazione. Il sindaco di Dolo, sentiti i sindaci dei comuni di Campagna Lupia, Camponogara, Fiesso, Fossò, Mira, Pianiga, Stra e Vigonovo, ha nominato i cinque componenti: Andrea Berro, Paola Bertoldo, Anna Maria Giannuzzi, Massimo Pavan ed Enrico Zabeo. Il nuovo organismo, come previsto, resterà in carica per cinque anni, per il periodo 2018 – 2023. L’11 giugno il Comune di Dolo aveva pubblicato nel sito web dell’ente un avviso per raccogliere le candidature degli interessati. Lo statuto dell’Ipab prevede infatti che alla nomina dei componenti debba provvedere il Comune di Dolo. Dieci le proposte pervenute. “La scelta - dice Alberto Polo, sindaco di Dolo - è ricaduta su componenti che presentano curriculum ed esperienze professionali importanti. Sono convinto che sapranno affrontare al meglio e con professionalità le sfide importanti che la nostra residenza dovrà portare avanti nell’ambito dei servizi sociali e sanitari rivolti alle terze e quarte età. Desidero naturalmente ringraziare il presidente e il consiglio di amministrazione uscente per il lavoro svolto durante l’ultimo mandato di gestione. La nostra casa di riposo è chiamata ad operare in un contesto profondamente mutato nel quale molti privati stanno scegliendo di investire sul business delle strutture per anziani”. (G.P.)
Street art, per abbellire il centro di Dolo È tornato a settembre “IdoLove” festival di street art, giunto alla terza edizione che ospita alcuni dei più celebri artisti internazionali.
“L’iniziativa - dice il Comune di Dolo - promossa dall’associazione culturale “FormeArt” e dall’assessorato alla cultura del Comune di Dolo, ha come obiettivo quello di attuare, nel corso di quest’amministrazione, un’imponente azione di rigenerazione urbana che, attraverso l’arte, porti a una complessiva riqualificazione de-
l’Unione dei Comuni della Riviera il Comune di Mira, il Comune di Stra e San Servolo Srl, e accolta con favore da imprenditori e associazioni di categoria. Resta il fatto, che per la prima volta da tanti anni la manifestazionre settembrina della Riviera del Brenta per eccellenza non si è tenuta. Giacomo Piran
gli spazi di vita quotidiani”. Nelle prime due edizioni sono stati già realizzati una trentina di interventi. “La street art - spiega l’assessore alla cultura, Matteo Bellomo - costituisce uno strumento di riscoperta del nostro territorio e di profonda caratterizzazione del centro dolese che, anche a livello turistico, sta producendo i primi risultati. Sono molti infatti i cittadini, italiani e non solo, che vengono a Dolo per vedere i murales realizzati nelle passate edizioni e parlano della nostra città in termini entusiasti”. Durante il festival, oltre alla realizzazione dei due interventi principali, si terranno contest, esibizioni, laboratori per i più piccoli, visite guidate e serate all’insegna delle musica e dello spettacolo. “L’edizione 2018 - prosegue Nicoletta Bacino, ideatrice del festival e presidente di FormeArt - costituirà, dal punto di vista artistico e culturale, un ulteriore passo in avanti”. Vengono svelati anche alcuni nomi. “Protagonisti principali dell’edizione 2018 - continuano Nicoletta Bacino e Alice Baldan di FormeArt - saranno la talentuosa Hyuro, forse l’artista donna più celebrata in questo momento, e Alberonero che, con le sue linee di colore estremamente personali e subito riconoscibili, ridisegnerà un pezzo molto grigio di Dolo”. (G.P.)
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Dolo
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Restaurato il magazzino comunale, scoperchiato dal tornado L'operazione è costata circa 300 mila euro. Sono state liquidate nel frattempo altre somme per le abitazioni colpite dalla calamità
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l Comune di Dolo, ad inizio agosto, ha liquidato un’ulteriore somma pari ad 260.737,65 euro a favore di 36 famiglie dolesi colpite dal tornado dell’8 luglio 2015. “Continua l’impegno per la gestione di queste risorse - dice una nota dell’amministrazione comunale - messe a disposizione fin da subito dalla Regione Veneto e affidate ai tre Comuni colpiti dall’evento calamitoso, destinate al ripristino delle abitazioni principali private danneggiate dall’evento calamitoso del luglio di tre anni fa”. Questi contributi concessi, fanno parte di quelle risorse ammesse a cumulabilità con eventuali ulteriori contributi pubblici o privati o indennizzi assicurativi per la copertura dei danni subiti, purché l’importo non superi il 100 per cento delle spese sostenute e ammissibili esclusivamente per la copertura dei costi dei danni effettivamente sostenuti dai privati. “Con questo aggiuntivo riparto di contribuiti di provenienza regionale messi a disposizione dei privati - prosegue l’amministrazione comunale - si è passati da un iniziale copertura contributiva del 15,68 per cento all’attuale 75 per cento per le abitazioni principali, il tutto entro il limite massimo individuato dalla Regione di 77.461 euro per ogni singolo caso”. Positivo il commento del sindaco Alberto Polo. “Un concreto risultato economico per le famiglie provate dall’esperienza del tornado - dice - che aggiungono altra soddisfazione economica per il recupero delle spese sostenute per la ricostruzione”. Il sindaco si sofferma nei ringraziamenti. “Un risultato - prosegue il primo cittadino di Dolo - a cui si è arrivati conseguentemente anche grazie al fondamentale e costante impegno del personale del settore Urbanistica ed Edilizia Privata guidato da Riccardo Tosco che si è impegnato in ulteriori rimodulazioni dei conteggi e verifiche istruttorie, sempre garantendo un clima di fattiva collaborazione e rapporto umano con i cittadini e i tecnici incaricati per la ricostruzione”. Nel frattempo sono stati ultimati i lavori di restauro del magazzino comunale che era stato danneggiato dal tornado con
la scoperchiatura del tetto, danni agli infissi e alle strutture interne. L’immobile sarà destinato, oltre che a ricovero di strumenti e mezzi, anche a spogliatoio del personale operaio comunale. “La ristrutturazione è costata 299 mila euro - precisa l’assessore Giorgia Maschera - il capannone è fondamentale per il nostro comune: sino ad ora abbiamo dovuto ospi-
Volontari per il servizio civile
Giorgia Maschera e Alberto Polo
tare i mezzi e gli strumenti di lavoro in luoghi non adeguati. E’ stato ristrutturato e ammodernato per permettere il ricovero anche di mezzi elettrici, che presto andranno a sostituire il nostro parco
mezzi molto datato e oramai non più adeguato. Abbiamo anche in questo caso guardato al futuro ricreando un edificio che servirà la comunità per molti e molti anni”. Giacomo Piran
Dal agosto è attivo il bando per la selezione di volontari da impiegare nei progetti di Servizio Civile Universale (Scu) in Italia e all’estero, presentati dagli enti iscritti all’albo nazionale e agli albi regionali. Tra questi c’è l’associazione “Il Portico” di Dolo con il progetto “Il Portico nella Città” che impegnerà, per un anno, sei giovani in attività di accoglienza e sostegno di persone con disabilità o in condizione di marginalità sociale, nonché di promozione della cultura del volontariato e della solidarietà. “Ai volontari selezionati - spiegano da Il Portico - sarà offerta non solo un’opportunità di crescita umana e formativa in un ambiente che si fonda sui principi della valorizzazione e dell’inclusione delle persone, ma anche l’occasione di maturare competenze relazionali e professionali nel rapporto con le situazioni di disagio ed emarginazione”. Le domande devono essere presentate entro il 28 settembre e potranno partecipare alla selezione persone dai 18 ai 28 anni e 364 giorni. Ecco alcune caratteristiche “tecniche” del progetto: 12 mesi di durata del servizio, 1.400 ore di servizio totali (da 12 a 30 ore di servizio a settimana), 5 giorni di servizio a settimana, 433,80 euro di assegno mensile per ogni volontario. L’associazione ha anche organizzato due incontri informativi nella sede di via Brentabassa 49. Per approfondimenti si può visitare il sito: www.il-portico.it/2018/08/ servizio-civile-universale-2018. Per informazioni: ilportico@arubapec.it, +39 041 412338. (G.P.)
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Dolo .
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Arriva un ecografo di ultima generazione La strumentazione permette fra l'altro di potenziare la capacità diagnostica a livello addominale, toracico e vascolare
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l reparto di Medicina Interna e la Scuola di Ecografia Internistica della Medicina dell’ospedale di Dolo Ulss 3 Serenissima, riconosciuta dal 2010 dalla Società Italiana di Ecografia (Siumb), vengono potenziati dall’arrivo di un ecografo di ultima generazione. “Mentre si sta concludendo, nel nostro reparto di Medicina, il corso 2017, che ricordo essere qualificato e riconosciuto al livello nazionale - spiega il primario, dottor Moreno Scevola - grazie alla Regione, è arrivata una nuova apparecchiatura, che abbiamo già messo in funzione, sia per il reparto che per il corso: un ecografo all’avanguardia, che ci permette ottime performance per la qualità dell’immagine e la completezza delle sonde”.
“Una strumentazione - continua - che ci permette di potenziare la capacità diagnostica a livello addominale, toracico, vascolare, tiroideo e di strutture muscolo scheletriche-articolari, utilizzando anche metodiche particolari e sofisticate come lo studio con mezzo di contrasto ecografico, l’elastometria, l’integrazione di immagini ecografiche e Tac, e la possibilità di eseguire con precisione biopsie parenchimali e di noduli sospetti. Sono migliorate anche le procedure terapeutiche come le termo-ablazioni percutanee di noduli epatici, il drenaggio di lesioni ascessuali e di raccolte liquide”. Il corso di ecografia a carattere nazionale era stato avviato presso il reparto di medicina di Dolo dal precedente primario
del reparto, il dottor Giuseppe Marin. Una iniziativa di grande spessore che è passata in eredità all’attuale primario Scevola. Si tratta di un percorso formativo che ha già formato, da quando è stato attivato, quasi 300 ecografisti, sia locali che provenienti da altre regioni. Medici che rappresentano molte specialità, non solo internisti o gastroenterologi, ma anche chirurghi, fisiatri, nefrologi, pneumologi, geriatri, anestesisti, medici di pronto soccorso, medici di medicina generale ed medici del lavoro. Il corso che
si tiene annualmente, all’ospedale di Dolo, si articola in una parte teorica (20 ore), che è propedeutica alla successiva frequenza all’attività ecografica di ambulatorio e reparto (per 120 ore). Al termine si sostiene un esame, se superato, dà diritto ad un diploma della scuola, e che unitamente ad un analogo diploma rilasciato con la partecipazione ad un corso teorico che viene tenuto due volte all’anno, costituisce il diploma nazionale di ecografista rilasciato dalla Siumb. Alessandro Abbadir
Elettrodotto, interrogazione parlamentare
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na interrogazione degli onorevoli Causin, Ferro e Toffanin chiede al ministro dell’Ambiente chiarimenti sul progetto dell’elettrodotto Dolo- Camin. “La società Terna - spiegano i parlamentari - ha dimostrato l’intenzione di realizzare un elettrodotto aereo ad alta tensione, di15 km fra Dolo e Camin, in un’area popolata a ridosso di centri abitati, in prossimità di ville venete. Il primo progetto di elettrodotto aereo è stato bocciato dal Consiglio di Stato nel 2013. Il secondo progetto è stato ritirato dalla stessa società. La richiesta locale è di fare l’opera, ma interrata”. Precise le richieste. “Vogliamo sapere se - concludono i ministeri coinvolti non ritengano di rendere noti gli impegni assunti per realizzare un elettrodotto tra Dolo e Camin interrato”. Da Terna una risposta. “Terna ricorda - spiega l’azienda - di aver ritirato mesi fa il progetto. Per meglio rispondere alle osservazioni pervenute dal territorio, Terna prosegue nello studio di soluzioni migliorative all’opera e si riserva di presentare in autorizzazione un nuovo progetto”. (A.A.)
Artigiani, un ufficio energia al servizio delle imprese
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’Associazione Artigiani e Piccola e Media Impresa “Città Riviera del Brenta” ha aderito al Caem (Consorzio Acquisti Energia e Multiutility), costituito qualche anno fa dal sistema Confartigianato e nato con lo scopo di rendere più trasparente l’accesso al mercato energetico, applicando tariffe molto competitive in fattura. “Negli uffici della nostra associazione in via Brentabassa 34 a Dolo - spiega il segretario dell’associazione Giorgio Chinellato - abbiamo istituito l’Ufficio Energia per offrire consulenza specialistica e gratuita alle imprese ed alle famiglie per verificare se i contratti energetici (luce e gas) in corso e le relative tariffe applicate siano adeguate, o sia possibile risparmiare con noi. Le nostre tariffe sono costantemente contrattate con i maggiori distributori, in modo da garantire sempre ai propri clienti un risparmio garantito”. Chiaro lo scopo dell’Ufficio Energia di Dolo. “Vogliamo tutelare imprese e famiglie - spiegano il segretario Giorgio Chinellato e il referente dello sportello il dottor Alessandro Costantino ( in foto) - offrendo consulenza professionale e garantendo le tariffe più competitive per il consumo di energia elettrica e gas. Questo soprattutto a seguito della liberalizzazione del mercato energetico, già in atto e che sarà perfezionata entro giugno 2020, imprese e utenze domestiche che non abbiano scelto il proprio fornitore nel libero mercato vedranno progressivamente aumentare le bollette energetiche già dal terzo trimestre 2018 (+8,2% per l’energia elettrica e +6,5% per il gas)”. L’ Ufficio Energia è a disposizione: tel. 041.8693280, e-mail: ambientesucurezza@artidolo.it. (E.Cal.)
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C. Comm. Emisfero Tel. 0422.361658
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Provincia .
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Infrastrutture Dopo il disastro di Genova interviene Cav
“Sulle autostrade viadotti, ponti e cavalcavia sono costantemente monitorati” I
viadotti delle autostrade venete? Monitorati costantemente con tecnologie all’avanguardia. Questo intende far sapere Cav Concessioni Autostradali Venete S.p.a., attraverso il suo Presidente Luisa Serato anche in seguito al dibattito innescato dal disastro del viadotto a Genova in cui sono perite 43 persone. Cav comunica di avere in gestione circa 80 cosiddette “opere d’arte” cioè di fatto viadotti, ponti, cavalcavia nei suoi circa 77chilometri di tratte autostradali, svincoli e raccordi in gestione che si sviluppano in tutte le ex province della Regione. Il monitoraggio e la manutenzione di queste opere sono costanti e approfondite, soprattutto dopo la firma di un accordo, avvenuto alcuni anni fa, tra la società concessionaria e il Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università degli Studi di Padova. “La collaborazione consiste - spiega l’azienda - nell’utilizzo di un software basato sull’osservazione ed il monitoraggio continui dei vari elementi che compongono queste opere. I risultati del monitoraggio alimentano un database che successivamente, attraverso un algoritmo messo a punto dall’Università, fornisce un riscontro dello stato del manufatto, sulla base del quale viene poi definito il programma di manutenzione. In questo modo le circa 80 opere d’arte in gestione a Cav (tra cui i ponti sulla A4, compresi quelli recenti del Passante di Mestre e sulla A57,con lo storico viadotto della Tangenziale di Mestre), sono costantemente tenuti sotto stretta osservazione”. In merito, inoltre, al dibattito che dal disastro di Genova si è generato attorno al sistema delle concessioni autostradali, Cav sottolinea la peculiarità del proprio assetto societario e della mission, che la rende unica nel panorama delle concessioni autostradali italiane. “La Società – spiega il presidente Luisa Serato - è partecipata al 50% da Anas e al 50% dalla Regione Veneto e ha per previsione statutaria il reinvestimento complessivo degli utili in nuove infrastrutture sul territorio del Veneto, su decisione della Regione di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Non è prevista,
pertanto, alcuna redistribuzione dei dividendi fra i soci (Anas e Regione)”. Insomma i rischi di Genova non sono contemplati nella rete di gestione di Cav. Nelle scorse settimane infatti tantissime sono state le telefonate preoccupate di utenti e cittadini che ha ricevuto la società che gestisce le autostrade in Veneto e alle quali la stessa stessa ha voluto dare massima rassicurazione. Alessandro Abbadir
Ponti in Riviera, lavori in arrivo
I A sinistra la sede di Cav, di seguito Luisa Serato
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l ponte sul canale Novissimo a Lughetto di Campagna Lupia che si innesta sulla statale 309 Romea è completamente dissestato con profonde buche e avvallamenti che rischiano di provocare gravi incidenti. Della questione si è fatto carico il consigliere Regionale Franco Ferrari che ha preso carta e penna e ha scritto a Saverio Centenaro il consigliere delegato ai lavori pubblici di fatto l’assessore incaricato dell’ente sovracomunale. “Con la presente in qualità di consigliere regionale – scrive Franco Ferrari a Centenaro - voglio porre alla sua attenzione un altro caso di messa in sicurezza, peraltro sollecitato da molti cittadini che mi hanno chiesto di farmi carico dell'argomento, e precisamente il ponte di proprietà della Città Metropolitana di Venezia lungo la S.P. 18. Strada che va dalla Romea a Calcroci e Camponogara. Il ponte ha bisogno di alcuni interventi di messa in sicurezza urgenti: asfaltatura causa dissesto stradale e avvallamenti sui giunti”. Ferrari che si era già interessato nelle scorse settimane di un altro ponte nel territorio di Camponogara, quello di via Arzerini sul tracciato dell’idrovia, che sarà sistemato entro settembre. Alle richieste di Ferrari è arrivata la risposta della Città Metropolitana. "Il ponte in questione (quello di Lughetto) è stato oggetto di monitoraggio quest'anno e non presenta problemi urgenti – spiega l’ente - se non effettivamente la pavimentazione che si stacca a causa del fatto che è appoggiata su una lastra in acciaio. Con questo tipo di impalcato non c'è molto "aggrappo" tra struttura e pavimentazione e posto che il ponte presenta un traffico in accelerata e frenata, le azioni determinate dai carichi passanti determinano il distacco della pavimentazione, che deve essere sempre monitorata e sistemata".
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Provincia .
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G20, le spiagge italiane si uniscono per pianificare il futuro A inizio settembre, amministratori e operatori di 20 tra le prime località balneari per presenze, si sono trovati a Bibione per discutere del futuro del turismo “da spiaggia”. Tante idee e proposte per un appuntamento che diventerà annuale
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a creazione di un tavolo permanente tra 20 località balneari per progettare insieme un Piano Strategico di sviluppo del Turismo, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati: questo è il punto di approdo del primo summit delle spiagge in Italia, che si è svolto a inizio settembre (dal 5 al 7) a Bibione. Una tre giorni che ha coinvolto le prime 20 località balneari per numero di presenze l’anno, e che ha visto la partecipazione degli amministratori locali e dei tecnici comunali, di esperti in vari campi quali la gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge e servizi, per tracciare insieme le linee guida e gli scenari futuri in tema di sostenibilità, innovazione e progettazione strategica delle spiagge italiane. Una iniziativa, il G20, ideata e fortemente voluta dal sindaco del Comune di San Michele al Tagliamento, Pasqualino Codognotto, che i colleghi hanno molto apprezzato soprattutto quell’intento di fare squadra in un coordinamento strategico e agire in sinergia per affrontare e risolvere
insieme le sfide presenti e future del turismo balneare italiano. Sono giunti a Bibione sindaci e rappresentanti di Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia per il Veneto, oltre a Lignano Sabbiadoro, Grado, Rimini, Riccione, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Comacchio, Cervia, Cattolica, Sorrento, Forio, Ischia, Vieste, Castiglione della Pescaia e Arzachena, rappresentative delle 20 spiagge prime in Italia per presenze con complessivi 60 milioni di turisti l’anno Si sono confrontati in ben 16 tavoli di lavoro su 6 macro temi: gestione ambientale, finanziamenti e risorse, gestione delle spiagge, prodotti e scenari futuri, servizi e management delle destinazioni balneari. “Già nelle prossime settimane ci daremo appuntamento per iniziare a programmare l’attività futura, in vista della prossima edizione del summit a Castiglione della Pescaia e delle tante sfide che ci aspettano, in primis sulla direttiva Bolkestein e sul tema della viabilità” ha preannunciato il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro presente al
summit, insieme ad alcuni tecnici comunali, il vicesindaco Marco Veronese, che ha seguito i tavoli sull’argomento erosione delle spiagge, certificazioni ambientali, turismo e cambiamenti climatici, e l’assessore Daniele Stecco che si è confrontato invece sui temi della mobilità, urbanistica, valorizzazione del territorio. E proprio sulla direttiva Bolkestein si è soffermato l’assessore regionale al Turismo, Federico Caner, che ha preannunciato l’intento della Regione Veneto di proporre al Governo una legge a tutela degli imprenditori che hanno investito. Il diretore generale del Ministero per i Beni e le Attività culturali, Francesco palumbo, ha invece proposto l’estensione della tassa di soggiorno a tutti i comuni, il cui utilizzo va finalizzato a dare nuovo impulso al settore. Positivo il commento degli imprenditori del settore turistico di Chioggia e Sottomarina, località balneare che con 1,3 milioni di presenze si piazza al 17esimo posto, i quali hanno riconosciuto l’utilità dei lavori della tre giorni di Bibione:
In alto sindaci del G20. Sotto la delegazione di Chioggia, con gli assessori Veronese e Stecco
i problemi emersi - sostengono infatti - sono comuni a quasi tutte le località: concessioni balneari in scadenza a fine 2020, erosione delle spiagge, congestione del traffico, sviluppo urbanistico senza una pianificazione adeguata solo per citarne alcuni. La positività è che lo scambio di idee e di esperienze, con docenti e colleghi di vari ambiti, ha portato ad un reciproco accrescimento nell’ottica di una pianificazione futura condivisa, sia politica che imprenditoriale. O.J.
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Cultura .
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“El canfin de vero”, il docu-film sul Delta presentato alla Mostra del Cinema di Venezia
Letteratura Il 26 ottobre la proclamazione del vincitore
Premio Settembrini, la scelta ai ragazzi Si saprà il prossimo 26 ottobre il nome del vincitore del Premio letterario Settembrini, edizione numero 55.
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ome da tradizione, sarà scelto da una giovane giuria di studenti delle scuole superiori di Mestre. Una decisione non semplice, considerati i finalisti in gara. Si tratta di Laura Morante con “Brividi immortali”, Michele Orti Manara con “Il vizio di smettere” e Enrico Remmert con “La guerra dei murazzi”. I tre autori giunti in finale sono stati selezionati tra le 34 opere in concorso dalla giuria di esperti, presieduta da Giancarlo Marinelli e composta da Emmanuela Carbè, Simona Nobili, Manlio Piva e Massimiliano Sforza. Il concorso letterario, promosso dalla Regione Veneto, in memoria di Leonilde e Arnaldo Settembrini, è riservato, unico nel panorama letterario italiano, al genere specifico del racconto/novella. Nell’edizione di quest’anno incuriosisce l’esordio letterario della attrice e regista Laura Morante che, con “Brividi immorali” (edizioni “La Nave di Teseo”), racconta e si imbatte il mondo delle inquietudini interiori del passato che condizionano il vivere presente. Di grande interesse anche la proposta dello scrittore veronese Michele Orti Manara, “Il Vizio di smet-
tere” (Racconti Edizioni), Altrettanto stimolante l’opera del torinese Enrico Remmert che si articola su quattro racconti ambientati tra Torino e Cuba, “La guerra dei murazzi” (Marsilio editore). “Il Premio Settembrini – sottolinea l’assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari – si conferma come uno dei più prestigiosi appuntamenti con il genere narrativo del racconto nell’ambito della produzione letteraria italiana. Nato nel 1959 per iniziativa di Arnaldo Settembrini, il concorso letterario ha visto la partecipazione di celebri letterati quali Italo Calvino, Aldo Palazzeschi, Diego Valeri, Dino Buzzati e la conduzione di altrettanto celebri scrittori e intellettuali, come GianAntonio Cibotto, che per anni ne ha presieduto la giuria tecnica”. L’anno scorso il premio fu assegnato a Fulvio Bordon, con “Stanze di famiglia”. L’anno scorso il premio fu assegnato a Fulvio Bordon, con “Stanze di famiglia”. Il prossimo 26 ottobre, al Teatro Toniolo di Mestre (Ve), nell’ambito di una serata-spettacolo, si conoscerà il vincitore di questa edizione.
Uno scorcio del pubblico per la prima visione del film “El Canfin de vero” a Bottrighe e la regista Anita Gallimberti con i protagonisti del suo film Roberto Marangoni e Gabriele Pastorello
“El canfin de vero”, il docu-film della registra Adriese, Annita Gallimberti che racc0nta la vita nel Delta del Po, i suoi usi e costumi a cavallo tra gli anni ‘40 e ‘50 viene accolto calorosamente alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dov’è stato presentato nel contesto dello spazio espositivo della Regione Veneto. Prodotto dalla Delta Production dell’associazione culturale “Batticuore” con il patrocinio della Regione Veneto, il film è stato realizzato nel corso di nove mesi di lavorazione ed ha imlegnato un cast davvero numeroso, in tutto 96 interpreti tra attori e comparse. Da sottolineare la collaborazione del gruppo folcloristico “Bontemponi & Simpatica Compagnia” di Bottrighe, presente in molti passaggi del film. E’ l’assessore regionale alla Cultura , Cristiano Corazzari, a sottolineare il valore culturale del docu-film che potrebbe, questo è l’auspicio, essere trasmesso nelle scuole per il suo carattere di testimonianza storica. Il film recupera e ripronone le tradizioni contadine della società polesana negli anni a cavallo tra il ‘40 e il ‘50, ma anche i fatti che hanno sconvolto il territorio, come la guerra e l’alluvione.
Riviera, per il centenario della Vittoria, tante iniziative
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ante, le iniziative de “1918-2018 - Riviera del Brenta per il Centenario della Vittoria” progetto promosso dall’associazione Riviera al Fronte. Fino al 23 settembre, nella bachessa di villa Concina a Dolo, ci sarà la mostra “Amos Scorzon: Vignettista di guerra, pittore di pace” con oltre 80 riproduzioni di opere dell’artista. Il 28 settembre, in villa Pisani a Stra, una conferenza dedicata alla villa durante la Grande Guerra. Il 30 settembre si terrà una visita a Bainsizza e Redipuglia, luoghi dell’XI battaglia dell’Isonzo e al Sacrario Militare della terza armata, organizzata dal Comune di Pianiga. Dal 4 al 7 ottobre in Cà Quartiero a Fossò una mostra dedicata ai modellini di mezzi militari della Grande Guerra, il progetto “Camminare Degustando” e una lezione alle scuole medie. Dal 6 al 14 ottobre a Mira alla “Casa Futura” a Forte Poerio si terrà la mostra “La donna al tempo della Grande Guerra”, il 12 ottobre al teatro Villa dei Leoni lo spettacolo “La foto”. Dal 9 all’11 mostra di modellismo nell’oratorio di villa dei Leoni. Il 19 ottobre a Sambruson la presentazione del libro “Dolesi al Fronte. La Prima Guerra Mondiale” di Ivan Bruno Zabeo. Il 25 ottobre nella sede dell’associazione Mino Medoaco a Campolongo, una conferenza dedicata alla Grande Guerra di Lauretta Coccato. Il 26 ottobre, a Vigonovo, la proiezione del film “Cieli rossi”. Il 27 ottobre, in villa Angeli a Dolo, evento culinario sul rancio del soldato e presentazione dei romanzi di Loris Giuriati. Eventi anche a novembre, dicembre e gennaio. Il 3 novembre al Cinema Italia a Dolo il concerto dell’Armistizio, il 25 novembre in municipio a Camponogara la 5a edizione della consegna dei “Gagliardetti della Memoria di Riviera al Fronte”. Info : www.rivieraalfronte.com Giacomo Piran
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Sport
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Eventi Tante le scuole remiere in acqua a settembre
“Riviera in voga”, per valorizzare il Naviglio M
igliaia di persone hanno assistito dalle rive del Naviglio a “Riviera in Voga“ a settembre la manifestazione pensata per valorizzare il canale in assenza di “Riviera Fiorita” che si terrà a maggio del 2019. Un corte composto da 50 imbarcazioni da Stra ha percorso tutta la Riviera del Brenta, attraversando Fiesso D'Artico, Dolo e Mira, per arrivare fino a Malcontenta. E’ stata l'occasione grazie alla disponibilità delle società remiere per ribadire che il Naviglio ha bisogno di maggiore cura. Il corteo da Stra ha percorso tutta la Riviera del Brenta, attraversando Fiesso D'Artico, Dolo e Mira, per arrivare fino a Malcontenta. Partenza da Stra, passaggio tra Fiesso e Dolo, arrivo e sosta a Mira per il pranzo. Ripresa della navigazione, passaggio ad Oriago verso le ed arrivo a Malcontenta per le la festa finale. A dare impulso a "Riviera in Voga", c’è stata la disponibilità delle società remiere di organizzare il classico corteo sull'acqua. E’ stata anche l'occasione per ribadire soprattutto alla Regione e al Genio Civile, il Naviglio ha bisogno di maggiore cura. Non c'è rilancio turistico senza la dovuta manutenzione. Contento dell’evento organizza-
to lo storico ristoratore Adelino Carraro referente per anni di Confcommercio di Venezia del comparto turismo. ”Tanti enti locali si sono uniti con i volontari – spiega – per dare al nostro territorio un evento che a settembre non può mancare in attesa di Riviera Fiorita che si farà a maggio del prossimo anno”. “La Pro-Loco di Mira – spiega il presidente Michele Campalto – ha accolto l'appello delle remiere e del presidente del G.S. Riviera del Brenta, Gaetano Bregantin, nel voler organizzare il corteo acqueo che da 40 anni si
svolge lungo il naviglio, ricordando le origini della manifestazione, la vecchia Riviera Pulita. La Riviera del Brenta va valorizzata e tutelata. L'antico nome è un invito a sensibilizzare il mantenimento di questo corso d'acqua, per valorizzare sempre più il turismo e le ville". "Ho fatto la mia prima Riviera Pulita che avevo 8 anni. Da allora la manifestazione ha avuto fasi diverse e sono passati 40 anni, ma non ho mai mancato un appuntamento" ha ricordato il campione Gaetano Bregantin. Alessandro Abbadir
Ciclismo, Boscaro alla Coppi Gazzera
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avide Boscaro dal prossimo anno correrà con la Work Service Videa Coppi Gazzera, società ciclistica mestrina che gareggia nelle categorie under 23 ed elite. L'atleta, attualmente in forza con gli juniores nella Work Service Romagnano, ha conquistato a metà agosto la medaglia d'argento ai campionati europei su pista di Aigle nell'inseguimento a squadre. “Dopo i due anni nella categoria juniores con la maglia della Work Service racconta Boscaro - sono orgoglioso di poter continuare a crescere in questo gruppo approdando alla Work Service Videa Coppi Gazzera. Il 2018 non è stata una stagione semplice, la brutta caduta all'inizio dell'estate è stata un duro banco di prova, ma sono riuscito a riprendermi ed a conquistare una prestigiosa medaglia europea. Sono felice di aver ricevuto piena fiducia da Ilario Contessa e spero di poterlo ripagare nel corso degli anni, sono consapevole di essere nell'ambiente giusto per crescere come atleta e mi impegnerò al massimo”. (G.P.)
Un torneo calcistico in ricordo di Hamza
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anto entusiasmo nelle scorse settimane il primo torneo calcistico “Memorial Hamza Briniss" organizzato dal Asd Calcio Saonara Villatora insieme ai comuni di Saonara e Vigonovo paese dove il ragazzo abitava. Il giovane di 16 anni militava come portiere società padovana Villatora Saonara, ed è morto lo scorso marzo a causa di un malore nell’appartamento in cui viveva con la famiglia a causa di un’aritmia maligna al cuore. Il giovane frequentava un istituto alberghiero del padovano con ottimo profitto. Oltre al Saonara hanno partecipato al torneo per la categoria allievi il calcio Stra Riviera del Brenta e l’Asd Tombelle - Vigonovo . Le gare si sono tenute nel campo sportivo di Saonara “Sono tanto felice – spiega Mohammed, il padre di Hamza- della grande solidarietà e vicinanza che abbiamo avuto da tutta la cittadinanza in questi mesi e anche sul posto di lavori. Questo torneo dedicato a mio figlio scomparso mi rende molto orgoglioso”. Al torneo ha partecipato anche il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto. ”Ho voluto esserci a questa occasione – spiega – e portare il saluto a questa famiglia colpita nei mesi scorsi da questo grave lutto”. In tanti hanno salutato il papà Mohammed che ha avallato questa bella iniziativa che si ripeterà nei i prossimi anni.(A.A.)
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#Politica
Lavoratori immigrati, sindacati in allarme, crescono gli episodi di intolleranza A livello occupazionale gli stranieri rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex province in cui la loro presenza è più massiccia e supera il 20% sono quelle di: Treviso, Verona e Vicenza
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n clima sempre più difficile stanno provando sulla loro pelle i lavoratori immigrati in Veneto a causa di percezioni sbagliate da parte di colleghi di lavoro e del resto della popolazione. C’è una insofferenza che sfocia in diverbi nei luoghi di lavoro, che sta sempre più diventando, intolleranza e razzismo e xenofobia”. A dirlo sono i sindacati Cisl e Cigl a livello locale e regionale. “I migranti presenti in Veneto - spiega Paolo Righetti delegato Cgil ai lavoratori immigrati per il Veneto - sono poco meno di mezzo milione, il 10% della popolazione, ma a livello occupazionale rappresentano il 18% dei lavoratori. Le ex provincie in cui la loro presenza è più mas-
siccia e supera il 20 % sono quelle di Treviso, Verona e Vicenza, scelte non a caso perché offrono maggiore opportunità di lavoro”. Oltre il 60 % dei migranti che lavorano in Veneto proviene è comunitario e proviene dall’Est Europa. Si pone però per i sindacati un problema. “I migranti - spiega Righetti - sono impiegati nei settori dell’edilizia (soprattutto provenienti dall’est Europa), servizi alla persona e ristorazione (sia badanti e colf dall’est che africani), agricoltura (senegalesi, nigeriani e magrebini) industria (africani e cinesi) e commercio (cinesi e bengalesi). Se si riscontra in questi anni in cui la crisi ha giocato un ruolo pesante, una maggioranza in certi comparti di im-
migrati è dovuto al fatto che se da un lato questi accettano lavori che gli italiani non fanno più, è anche vero che a un certo tipo di imprenditoria questi lavoratori ricattabili fanno comodo perché accettano condizioni di sfruttamento che gli altri non accetterebbero mai”. Si crea così un circolo vizioso di traino al ribasso dei salari. Nel corso degli ultimi anni si è assistito comunque in tanti casi nei paesi d’origine dei migranti nell’ordine del 1-2% dei presenti. “Certo – spiega Righetti – non si può sperare che chi entra nell’irregolarità perché ha perso il lavoro magari dopo 10 anni di presenza qui faccia le valigie e se ne torni subito al casa. Queste persone ormai si sentono italiane e hanno
Massaer Diane
qui la loro famiglia”. Nota un cambiamento di clima nei confronti dei lavoratori immigrati anche Massaer Diane (di origine senegalese) referente Cisl nel veneziano per la questione immigrazione. “La popolazione italiana è una delle più inclusive e accoglienti d’Europa - spiega Massaer. Certo un clima pesante che sfiora l’ intolleranza né stato percepito da tante persone in questi ultimi mesi. Credo però che il comportamento esemplare della stragrande maggioranza di questi lavoratori sia un esempio per tutti. I lavoratori africani nel veneziano sono impiegati per lo più in agricoltura per la vendemmia i pomodori e nell’area della ristoAlessandro Abbadir razione in estate”.
Disoccupati in calo, il lavoro cresce Il Veneto si conferma una delle regioni con i più bassi livelli di disoccupazione d’Italia e una tasso di occupazione costante, attorno al 67 %. È quanto emerge dai dati Istat e Veneto Lavoro relativi al secondo trimestre dell’anno. Il tasso di occupazione regionale ha raggiunto il 67,2% , il livello più alto mai registrato in regione dall’inizio delle rilevazioni, a fronte di una media nazionale del 59,1%. Il tasso di disoccupazione è tornato a scendere sotto il 6%, attestandosi sugli stessi livelli del 2017 (5,9%), ben al di sotto della media italiana. Meglio del Veneto fa solo il Trentino Alto Adige, con le province autonome di Trento e Bolzano. I dati della Bussola a cura dell’Osserva-
torio di Veneto Lavoro consentono di analizzare più nel dettaglio l’andamento del mercato del lavoro regionale. Le posizioni di lavoro dipendente sono cresciute di circa 32.600 unità, grazie soprattutto al numero di assunzioni, che nel secondo trimestre 2018 hanno raggiunto quota 240.700 (+2,6% rispetto al 2017). In aumento anche le cessazioni (208.100), come logica conseguenza della naturale scadenza di molti dei contratti a tempo determinato stipulati lo scorso anno. Cresce l’occupazione stabile, anche per effetto degli incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 introdotti dalla legge di stabilità 2018 e prorogati fino al 2020 dal Decreto dignità.
Rispetto allo scorso anno le assunzioni sono aumentate dell’8% e le trasformazioni del 53%, per un saldo trimestrale di +1.800 posizioni di lavoro a tempo indeterminato. Positiva, ma in rallentamento, anche la dinamica dei contratti a tempo determinato, che registrano un saldo di +23.700 posizioni lavorative, rispetto alle +35.000 del secondo trimestre 2017. La crescita occupazionale è diffusa in tutti i settori produttivi ed è particolarmente evidente in agricoltura (+4.500 posizioni lavorative). Il comparto industriale mostra dati in linea con quelli dello scorso anno (+8.100): si segnala il buon andamento dell’edilizia, che ha recuperato 2.000 posti di
lavoro nel secondo trimestre e ha registrato un aumento delle assunzioni del 22%. Gli unici settori con saldo negativo sono i servizi finanziari (-500), sanità e servizi sociali (-100) e l’istruzione (-18.000), che nel secondo trimestre dell’anno deve fare i conti con la conclusione dei rapporti di lavoro dei supplenti annuali.
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Politica
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Economia
Regione e università fanno squadra per sostenere lo sviluppo Zaia: “Il più importante mai siglato. Si può andare lontano”. Marcato: “Atto storico”
L
’economia del Veneto ha segnato una leggera riprese e questo è il momento giusto per farla ripartire con slancio. Per questa ragione la Regione e le Università del territorio hanno sottoscritto un Accordo di Programma Quadro, della durata di cinque anni, rinnovabili, grazie al quale saranno fatte convergere su una serie di obbiettivi comuni le rispettive conoscenze, organizzazioni e fonti di finanziamento, condividendo la necessità di massimizzare l’efficacia dei propri interventi a favore dello sviluppo competitivo del sistema economico veneto in un quadro programmatorio e strategico comune. L’atto è stato siglato dal Presidente Luca Zaia per la Regione e dai Rettori dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto, dell’Università Cà Foscari di Venezia, Michele Bugliesi, dello IUAV di Venezia, Alberto Ferlenga, e dell’Università di Verona, Nicola Sartor. Per assicurare il perseguimento degli obbiettivi indicati nell’Accordo, è stata istituita una Cabina di Regìa, che sarà presieduta dall’Assessore regionale all’Economia Roberto Marcato ed è composta dai tecnici regionali di area, da Veneto Innovazione, e dai componenti della quarta Commissione di Univeneto, della cui Fondazione si avvarranno le diverse Università per la realizzazione delle
azioni e delle disposizioni contenute nel documento. “Ho sempre sostenuto – sottolinea Zaia – che correndo da soli forse si va più forte, ma facendo squadra si va più lontano. Ebbene, questo Accordo, il più rilevante e concreto mai sottoscritto tra l’Istituzione regionale e le Università del Veneto, ha tutte le caratteristiche per andare molto lontano. Abbiamo tutti saputo fare squadra guardando unicamente allo sviluppo della nostra economia, che non può essere disgiunto dall’alta formazione garantita dai nostri Atenei, e i risultati arriveranno. Ringrazio i Rettori e il mio Assessore Marcato per l’importante lavoro preparatorio portato avanti”. “L’economia veneta – dice da parte sua Marcato – è un gigante che, pur tra mille difficoltà, ha saputo reggere all’impatto di una crisi epocale, e ha ricominciato a macinare risultati. Imprenditori e imprese devono però poter contare sul supporto delle Istituzioni, in una fase storica nella quale conoscenza, innovazione, nuove tecnologie, ricerca sono quanto mai strategiche. Regione e Università mettono in campo tutte le loro risorse, anche finanziarie, per perseguire insieme obbiettivi che saranno utilissimi per tutta la società veneta, non solo per il mondo della produzione. Per questo non
esito a definire ‘storico’ l’Accordo e garantisco tutto il mio impegno nell’ambito della Cabina di Regìa”. Nell’Accordo sono inseriti cinque rilevanti obbiettivi: favorire e sostenere le attività di analisi e studio, le attività strumentali e di supporto alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’innovazione; cooperare per la progettazione e l’attuazione di programmi di ricerca e sviluppo finalizzati ai bisogni sociali, economici e infrastrutturali della Regione; supportare l’innovazione e l’internazionalizzazione con il potenziamento della competitività del sistema veneto, anche mediante l’attuazione di progetti nazionali, europei e internazionali, anche sperimentali; promuovere la partecipazione dei Dipartimenti e dei Centri universitari delle imprese, dei distretti e delle reti innovative regionali, degli enti e istituti di ricerca; individuare opportuni canali di comunicazione finalizzati alla conoscenza, alla partecipazione e alla condivisione degli interventi a favore dell’economia regionale.
Turismo, proposto un regolamento per gli affitti Il Veneto è la prima regione turistica d’Italia con 19 milioni di arrivi e 70 milioni di presenze. In base ai dati 2017 le strutture ricettive soggette ad attività di rilevazione statistica e controllo amministrativo in Veneto sono più di 46 mila, di cui 9 mila soggette anche a classificazione: 3200 sono alberghi, 5000 le strutture complementari, 180 quelle all’aperto e oltre 900 gli agriturismi. Gli alloggi in locazione turistica sono la parte restante, cioè più di 37 mila. Si tratta di strutture ricettive non soggette a classificazione né a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), senza la prestazione di servizi a favore degli ospiti durante il loro soggiorno. Chi affitta ha attualmente solo obblighi di comunicazione alla Regione, riguardanti sia l’anagrafica di tale tipologia di alloggi, sia la movimentazione tu-
ristica. Il boom del loro numero è dovuto anche alla commercializzazione tramite i siti internet di prenotazione ricettiva, ma sconfinando spesso nell’abusivismo e conseguentemente in forme di concorrenza sleale nei confronti di chi agisce correttamente. Per questo la giunta regionale, su relazione dell’assessore al turismo Federico Caner, ha licenziato una proposta legislativa che prevede nuove disposizioni in materia di ricettività turistica finalizzate a tutelare sia la qualità dell’offerta anche nel segmento degli alloggi in locazione, sia la trasparenza del settore. “Anzitutto – ha sottolineato l’assessore Caner - gli alloggi in locazione turistica dovranno essere conformi alle prescrizioni urbanistiche, edilizie, igienico-sanitarie e alle norme per la sicurezza degli impianti. La qualità dell’offerta turistica
in tutti i suoi segmenti deve essere garantita”. Uno dei nuovi obblighi sarà invece quello di dotarsi di un codice identificativo dell’alloggio, assegnato dalla Regione, da esporre anche nei siti internet di prenotazione ricettiva, in base ad un regolamento che sarà adottato dalla giunta regionale successivamente all’approvazione della legge. In questo modo i comuni saranno agevolati nelle funzioni di vigilanza sulle locazioni turistiche, compito che sarà ulteriormente facilitato anche dalla possibilità per la polizia locale di accedere telematicamente alla banca dati regionale del turismo. “La Regione non vuole colpire questo segmento dell’offerta turistica diverso dall’offerta tradizionale – ha precisato Caner – ma intende contrastare la sacca importante delle strutture turistico-ricettive abusive”.
Moretti, Pd: “L’economia rallenta e la produzione industriale cala”
“M
ent r e il Governo pensa solo alla becera propaganda e a fomentare le paure, cala la produzione industriale, per la prima volta dal 2016, l’aumento del Pil frena, tanto da essere fanalino di coda del G7, con il rischio di crescita zero nel terzo trimestre. Non si può continuare a usare il tema dell’immigrazione per nascondere i veri problemi che l’Italia sta attraversando, primo fra tutti quello del lavoro, aggravato dal Decreto dignità, come denunciato più volte dagli imprenditori del Nord Est”. La denuncia, affidata a una nota, è della consigliera regionale del Partito Democratico, Alessandra Moretti. “Con i Governi precedenti stavano crescendo produzione, export e lavoro e c’era una rinnovata fiducia nei consumi dopo un lungo periodo di stallo – esordisce l’esponente dei Democratici - Tutto ciò è messo a repentaglio dall’azione irresponsabile dell’esecutivo Lega-Cinque Stelle”. “Il Decreto dignità – aggiunge la consigliera Dem - con l’obbligo di causale per i contratti a termine oltre i dodici mesi, avrà come risultato quello di accelerare il turnover tra i lavoratori: difficilmente ci saranno contratti di durata maggiore, per evitare qualsiasi contenzioso giudiziale”. “Proprio un incentivo ad assumere – osserva Moretti - Anche l’obbligo delle chiusure domenicali va nella stessa direzione, si perderanno migliaia di posti di lavoro e i consumi si ridurranno”. “Un brusco ritorno al passato – conclude Alessandra Moretti - per quello che si era presentato come il ‘Governo del cambiamento’. Non avevano, però, specificato, ‘in peggio’”.
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Politica
“Protezione da ripensare per le donne che denunciano le violenze” L
onigo e Cavarzere, due comuni della commenta con amarezza e preoccupazione provincia veneta, quest’estate sono sta- l’ennesimo grave episodio avvenuto oggi ti tristemente noti alle cronache nazionali a Lonigo, dove un quarantenne ha ucciso perché un uomo ha deciso di mettere fine a colpi di pistola la moglie e si è dato alla alla vita della propria moglie o ex compa- fuga. L’omicida risultava dallo scorso luglio gna. A Cavarzere Maila Beccarello, 37 anni, evaso dagli arresti domiciliari, misura diè morta ad inizio agosto sotto i colpi inferti sposta dall’autorità giudiziaria, insieme al dal marito. Solo un mese dopo, a Lonigo, se divieto di avvicinamento, proprio per vione è andata Tanja, che aveva denunciato più lenze contro la propria compagna. “Questa volte l’ex marito per percosse e minacce. La volta non possiamo imputare la tragedia al conta delle vittime di femminicidio sale an- silenzio della donna – dichiara l’assessore – che in Veneto anziché diminuire e con essa la vittima di violenza aveva chiesto aiuto e la preoccupazione di chi vorrebbe offrire, protezione. Tanto da far condannare il suo invece, più sicurezza alle donne che denun- persecutore. E purtroppo le misure cautelaciano violenze o minacce. ri si sono rivelate insuffiSolo lo scorso anno “Ancora una donna uccisa cienti, o forse inadeguadal compagno, che risul- in Veneto sono state 13 te. Credo sia necessaria ta peraltro già noto alle una riflessione sul modo le donne assassinate migliore di proteggere la forze dell’ordine e alla magistratura e sottoposto nell’ambito domestico, donna che ha il coraggio a misure restrittive per di denunciare e di uscipiù di una al mese violenze contro la propria re dal silenzio”. “Solo lo compagna. A meno di un mese dal femmi- scorso anno in Veneto sono state 13 le donnicidio di Cavarzere, la strage delle donne ne assassinate nell’ambito domestico, più vittime di violenza in famiglia è un dramma di una al mese. Un numero inaccettabile che sembra non aver fine in Veneto”. Ma- per una società civile e certamente anche nuela Lanzarin, assessore al sociale della per la nostra coscienza – prosegue l’assesRegione Veneto con delega alle politiche di sore - La Regione e lo Stato stanno investenprevenzione della violenza contro le donne, do molto in campagne di sensibilizzazione
e di aiuto, nel rafforzare la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio, nel formare le cosiddette ‘sentinelle’ del territorio (dagli operatori sociali, ai medici e ai farmacisti, dagli operatori del pronto Soccorso ai vigili e alle forze dell’ordine territoriali) per affiancare le donne vittime di violenza e per sostenerle nel difficile percorso di richiesta di aiuto e protezione. Ma questo importante lavoro di costruzione della rete, unito anche al lavoro educativo e informativo nelle scuole e nel territorio, deve trovare sponda anche in leggi e in procedure di tutela della donna, più attente e severe”.
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Il nuovo Protocollo regionale condiviso
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’ stato presentato a metà settembre un Protocollo di rete per il contrasto alla violenza contro le donne. Si tratta di uno schema operativo e di un accordo pubblico-privato, che sarà poi declinato su scala territoriale nei 21 piani di zona dei diversi territori del Veneto (corrispondenti alle ex Ulss) da istituzioni, servizi, associazioni e centri-antiviolenza, per attuare interventi efficaci e uniformi di prevenzione e contrasto alle violenze contro donne e minori, così come prevede la legge regionale 5/2013 in materia di misure e interventi contro la violenza di genere. “Il protocollo– spiega l’assessore Lanzarin –, costruito con il Tavolo di coordinamento regionale per la prevenzione ed il contrasto alla violenza contro le donne e approvato dalla Giunta regionale, specifica chi deve intervenire e con quali modalità, quali sono i compiti dei diversi soggetti che costituiscono la rete territoriale di vigilanza, prevenzione e intervento. Senza un accordo-quadro ci potrebbe essere il rischio di un Veneto a diverse velocità nella sensibilità al problema e nella capacità di intervento. Con questo strumento operativo, invece, tutti i territori dovranno attrezzarsi e offrire in modo coordinato risposte e servizi analoghi alle donne in difficoltà, alle famiglie spezzate, alle vittime di prevaricazione e violenza”.
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Editoriale Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE
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’ annuncio è stato dato dal Presidente della Commissione Europea Juncker in una intervista alla televisione tedesca dopo il sondaggio effettuato online fra i cittadini europei. Attualmente tutti i paesi dell’ UE sono obbligati al doppio regime ora solare e ora legale, ad anticipare o posticipare di un’ ora la durata del giorno nelle date indicate dalla normativa europea. Per modificarlo occorre comunque una direttiva assunta a maggioranza qualificata dal Consiglio Europeo, che deve esser confermata poi dal Parlamento Europeo. Il sondaggio, che ha visto la partecipazione di poco più dell’ 1% della popolazione (4,6 milioni su 400 milioni), si è espresso per l’ abolizione del doppio regime con una netta prevalenza dei paesi nordici, Germania in testa. L’introduzione dell’ ora legale ha un ricordo antico e uno stretto rapporto con l’economia: proposta per la prima volta nel 1895 dal biologo Hudson, riproposta nel 1907 dall’ inglese Willet per far fronte alla crisi energetica, fu adottata dall’ Italia nel 1916 durante la prima guerra mondiale e poi definitivamente dal 1966.
“Ricordati di me”, l’Alzheimer si affronta insieme Un menu amico dei diabetici
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Salute
Consulenza scientifica
In Veneto il primo menu d’Italia “Amico dei diabetici”
“S
tudi specifici hanno dimostrato che l’aspetto terapeutico legato all’alimentazione è in grado di ottenere risultati, sul controllo glicemico, superiori ad interventi farmacologici; in tutti i casi di potenziarne gli effetti, per cui ben vengano tutte le iniziative che portano conoscenza, innovazione e benefici in tal senso. Oggi a Castelfranco è stata aperta una nuova via in un settore nel quale finora, pur meritoriamente, le attenzioni si erano concentrate su altri problemi, a cominciare dalle intolleranze alimentari, mai sull’effetto degli alimenti e della corretta alimentazione sul diabete”. Lo ha detto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, partecipando, alla presentazione del primo “menù a misura di diabete” mai pensato in Italia, realizzato dalla Fraccaro Cafè, collaborando al progetto “d1abfriend” promosso da Nastrino Invisibile Onlus, Associazione Trevigiana Giovani con Diabete, che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il claim “Aiutaci a
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L’editoriale
Ora legale e solare, verso l’abolizione del doppio regime nell’UE Il risparmio calcolato in Italia sull’uso della luce artificiale viene stimato in ca 562 milioni di kilowattora/anno su scala nazionale corrispondente a 116 milioni di euro sulla bolletta energetica. Dal punto di vista clinico sul togliere o aggiungere un’ora di luce una volta all’anno rispettivamente, alcuni studiosi sostengono che alterare il bioritmo comporta una sorta di mini jet-lag con stanchezza ed irritabilità nei giorni successivi, non di rado accompagnati da ansia, malumore e cefalea, altri evidenziano invece gli effetti benefici dell’ ora di sole in più prodotti ad esempio dall’aumento del livello di serotonina, nota come ormone del buon umore, e la produzione di vitamina D che viene sintetizzata nella pelle attraverso l’esposizione alla luce del sole e che ha numerose azioni benefiche su vari organi, dal sistema scheletrico al sistema immunitario, all’ intestino, ai reni, alle ghiandole paratiroidi e al pancreas. A dir la verità gli effetti negativi non sembrerebbero così devastanti, se solo si pensa ai Medici della notte e a tutte le categorie impegnate in turni notturni, dagli infermieri alle forze di polizia, dai vigili del fuoco ai turnisti nelle fabbriche, considerato anche il fatto che gli studi relativi sono stati effettuati su un campione limitato di persone e solo per valutarne gli effetti negativi. In ogni caso, la cosa che più sorprende è che ogni Paese Europeo, una volta abolito il doppio regime potrà scegliere se adottare definitivamente l’ora solare o l’ ora legale con il conseguente caos che ben si può immaginare e in questo caso sì con effetti jet-lag dannosi per coloro che si spostano da un paese all’ altro. Chi per lavoro o altro dovesse spostarsi fra vari paesi europei, ognuno di essi con una regola diversa, non litigherebbe continuamente solo con le lancette dell’ orologio se si prendono in considerazione gli orari dei voli o dei treni per non dire degli uffici, dei ristoranti e degli alberghi e oltre. Altro che nervosismo, malumore, cefalea…. etc. Quando poi dovessimo essere chiamati a decidere in Italia, dato che non ci facciamo mai mancare un comitato “no a qualcosa” immagino già la nascita di comitati “no hour-legal” con cortei e manifestazioni. Il resto, parafrasando una nota canzone, “lo scopriremo solo vivendo”!
rendere il mondo a misura di diabete”. Esprimendo l’augurio che iniziative simili si diffondano in tanti punti di erogazione di alimenti, Coletto ha sottolineato che “si tratta di rendere la vita migliore anche a tavola a oltre il 6% dei cittadini. Vale a dire che nel Veneto, il diabete colpisce circa 300.000 persone, fra le quali 7500-8000 di tipo 1 (diabete giovanile, insulinodipendente)”. L’incidenza , in Veneto, è sostanzialmente stabile nel tipo 1, con circa 200 nuovi casi all’anno, mentre nel tipo 2 (dell’adulto, generalmente in sovrappeso e non insulino-dipendente) è in continua ascesa ed esordisce in circa 20.000 nuove persone all’anno. “Un’alimentazione equilibrata – ha concluso Coletto complimentandosi con gli ideatori e i realizzatori di questo specialissimo menù - aiuta i portatori di diabete del tipo 1, il più grave, ma sarà anche utilissima per chi ha il tipo 2, non insulino dipendente, ma non meno collegato alla necessità di mangiare sano e consapevole”.
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Inaugurato il secondo robot chirurgico dell’azienda ospedaliera di Padova Il robot potrà essere usato per undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas
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l Veneto ha l’orgoglio di essere l’unica Regione d’Italia ad aver dotato tutti i suoi ospedali Hub del robot chirurgico Da Vinci, e oggi anche quello di aver iniziato il secondo giro. Gli investimenti in alte tecnologie non si fermano e non si fermeranno perché, nelle mani di medici d’eccellenza come i nostri, fanno la differenza e consentono a loro di curare ancora meglio e ai malati di avere la minor sofferenza post operatoria possibile, oltre che il minor tempo di ricovero”. Con queste parole, il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, ha salutato l’entrata in attività all’Azienda Ospedaliera di Padova di un secondo robot chirurgico Da Vinci di ultima generazione che si affianca a quello già da tempo in attività. L’avveniristica macchina, del valore di quasi 3 milioni 900 mila euro, è stata
inaugurata dallo stesso Zaia, affiancato dal DG dell’Azienda Luciano Flor, dal Rettore dell’Università Rosario Rizzuto, dal Vicepresidente della Fondazione Cariparo professor Donato Nitti, e dal primario di Chirurgia Toracica professor Federico Rea. Rispetto al predecessore al quale si affianca, il “Da Vinci 2” ha caratteristiche ultratecnologiche, come la possibilità di utilizzo in ben undici diverse specialità chirurgiche compresi i trapianti di rene e pancreas, e la capacità di agevolare la formazione dei giovani chirurghi, grazie alla presenza di due postazioni di controllo remoto: su una lavora il chirurgo titolare, sull’altra può essere formato il giovane, sotto la guida del collega anziano che può decidere in quali fasi dell’intervento consentirgli di essere attivo e in quali no. La macchina consentirà di eseguire circa 400 nuovi interventi l’anno, che si ag-
Azzalin, Pd: “Il Polesine non può essere ulteriormente penalizzato”
L’inaugurazione del nuovo macchinario, il Governatore Zaia e il Professor Federico Rea, primario di chirurgia toracica a Padova
giungono ai circa 300 dall’altro robot già in funzione. L’acquisto è stato finanziato con 3 milioni 873 mila euro, dei quali 700 mila euro della Regione e il resto come contributo della Fondazione Cariparo, che Zaia ha ringraziato, ricordando che “in Veneto ci sono tante istituzioni private, enti, singoli cittadini, che ogni anno fanno veri e propri record di generosità. Nell’essere
loro grati – ha detto – vogliamo anche essere d’aiuto nella scelta di dove indirizzare tanta generosità e per questo stiamo valutando di creare un elenco delle tecnologie delle quali c’è una necessità prioritaria al quale chi lo desidera potrebbe attingere per indirizzare al meglio il proprio aiuto”. Il sistema robotico da Vinci è composto da tre componenti principali:
- la console chirurgica, che costituisce il centro di controllo del sistema da Vinci. L’operatore alla console chirurgica ha la possibilità di passare dalla vista a schermo intero a una modalità a più immagini, che mostra l’immagine 3D del campo operatorio insieme ad altre due immagini prese da altre fonti (ed es. ecografo, ECG) e fornite da ingressi ausiliari.
West Nile, 174 casi accertati a metà settembre S
Graziano Azzalin
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utto il mese di settembre vedrà impegnato in Polesine il gruppo regionale del Partito Democratico in vista dell’approvazione del nuovo Piano sociosanitario: quattro appuntamenti che copriranno tutto il territorio provinciale. “Sarà un momento importante di confronto e ascolto - spiega il Consigliere regionale del Partito Democratico Graziano Azzalin - Discuteremo con i fruitori dei servizi sanitari e con operatori e medici sulle proposte di revisione del Piano, in una fase in cui sono appena iniziate le audizioni, mentre l’approdo in aula è previsto tra circa un mese. Vogliamo capire con i diretti interessati quali sono le priorità su cui intervenire. Considerando le difficoltà in cui si dibatte il settore per le problematiche
legate in primis alla carenza di personale e più in generale agli scarsi investimenti sul territorio, è necessario che ci sia una convergenza fra tutti gli attori, affinché al Polesine sia riconosciuta pari dignità rispetto alle altre aree del Veneto. La razionalizzazione, che inevitabilmente ci sarà, non potrà tradursi in meri tagli come è già accaduto in passato, anche con la riforma sanitaria del 2016, con conseguenze molto pesanti per i territori più fragili”. Il calendario prevede da metà settembre i seguenti incontri: il 21 a Rovigo per discutere in particolare delle problematiche dell’ospedale e del suo futuro, visto anche il declassamento, e infine giovedì 27 a Porto Viro per l’area bassopolesana.
ono 174 a metà settembre, secondo la Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto, i casi di febbre del Nilo. Di questi, 120 sono casi con sintomatologia leggera, 54 sono quelli nella più grave forma neuroinvasiva. Dall’inizio del fenomeno, i decessi sono saliti a 12. Ai 10 della settimana precedente si sono aggiunte due pazienti donne, entrambe di 82 anni, che soffrivano di altre gravi patologie. Lo rende noto l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, che segue costantemente l’evolversi dei contagi in contatto con i tecnici regionali. “Il Piano straordinario di disinfestazione, sia adulticida che larvicida, che abbiamo finanziato con 500 mila euro della Regione – informa l’Assessore – è interamente attivato e stiamo raccogliendo i ritorni dai vari Comuni mano a mano che le disinfestazioni vengono eseguite. Le Ullss continuano inoltre a essere a completa disposizione per supportare gli Enti Locali. Tra poco saremo in grado di fare un primo step degli interventi e dei risultati ottenuti. Nel frattempo, i tecnici regionali sono al lavoro sulla predisposizione della pianificazione complessiva che andrà a regìme nel 2019, con il coordinamento delle varie attività preventive da parte della Regione, che metterà anche a disposizione dei Comuni, per legge nazionale titolari degli interventi, non solo il supporto della Direzione Prevenzione
e delle Ullss, ma anche l’esperienza dell’Azienda Zero per ridurre al minimo i costi con un capitolato d’appalto unico e il sistema degli acquisti centralizzati”. I Sanitari della Regione sottolineano che permane grande l’importanza della colla-
borazione della popolazione nel mettere in atto alcune semplici misure di prevenzione, espressamente elencate in ogni Bollettino emesso, che possono abbattere il rischio di ricevere la puntura della zanzara culex pipiens, portatrice del virus.
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Alzheimer, ogni tre secondi un nuovo caso di demenza Il 21 settembre si celebra la giornata mondiale di questo terribile morbo che cancella i ricordi dei nostri cari
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ensibilizzare ma anche e soprattutto informare quanti si trovano alle prese con una delle malattie più stranianti del nuovo secolo. A questo serve la giornata mondiale dell’Alzheimer che si celebrerà in tutto il mondo il 21 settembre. Si tratta della patologia più diffusa tra le varie forme di demenza, un disturbo tipicamente associato alla terza età che nel mondo fa registrare 9,9 milioni di nuovi casi all’anno, uno ogni secondi. Non a caso si stima che siano colpite dal morbo di Alzheimer circa 50 milioni di persone, numero che secondo diverse ricerche è destinato a triplicare entro il 2050. Soltanto in Italia si contano oggi oltre un milione di malati, che raddoppieranno entro tre decenni. Ad aggravare la sofferenza delle famiglie dei malati sta anche il fatto che questa patologia neurodegenerativa ha
costi elevatissimi sotto il profilo umano, sociale ed economico, e l’assistenza è un aspetto cruciale per il trattamento dei pazienti, che possono avere difficoltà anche nel riconoscimento delle persone care. Nella nostra Regione è attivo il progetto “Sollievo” che sostiene la rete dei 106 Centri Sollievo attivi nel territorio regionale. Una mano tesa a quelle famiglie che, avendo un proprio caro colpito dal morbo, faticano a reggere i carichi assistenziali e hanno bisogno di essere affiancate da operatori preparati e da strutture che offrano aiuto e possibilità di ‘sollievo’ nel difficile percorso della malattia. I Centri Sollievi attivi in Veneto integrano la rete dei servizi domiciliari e offrono agli assistititi e ai loro familiari attività di stimolazione cognitiva e di socializzazione, soggiorni e attività forma-
No-vax in diminuzione
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econdo gli ultimi dati del 5 settembre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni che risultano inadempienti all’obbligo vaccinale sono 79.843, in calo di 5.833 unità rispetto alla situazione fotografata il 10 maggio scorso. Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo di 3.762 unità rispetto a maggio. Sono questi i risultati del “Monitoraggio sulla situazione vaccinale ai sensi della legge 119/2017” diffuso oggi dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto. La popolazione complessiva registrata dall’anagrafe vaccinale della Regione,precisa e aggiornata quotidianamente, indica in 771.040 il numero totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmen-
te età della scuola non dell’obbligo), 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 anni (potenzialmente età da scuola dell’infanzia). Grazie alla possibilità di utilizzare l’anagrafe vaccinale informatizzata, i soggetti inadempienti che rientrano nell’area della pre scuola dell’obbligo risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni (scuole dell’infanzia). Coloro che non hanno iniziato il percorso vaccinale per nessun vaccino (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a cui la proposta è stata appena inoltrata) risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, anche queste, in calo rispetto all’inizio del monitoraggio.
tive, esperienze di solidarietà e di autodi sostegno ai pazienti e alle loro famiaiuto tra familiari. glie. Il significato della Giornata mondiaIl progetto per l’Alzheimer previsto le per l’Alzheimer promossa dall’Oms è dall’attuale piano stimolare l’intera socio sanitario – ricomunità verso una 50 mila i malati corda l’assessore – maggiori sfide in Veneto, 50 milioni delle conta una rete di 42 poste dall’invecchiaCentri per il decadinel mondo, un dato mento e richiamare mento cognitivo e si sulle destinato a triplicare l’attenzione avvale della rete dei esperienze possibientro il 2050 Centri Sollievo, sorti li di condivisione, nel territorio dalla aiuto e assistenza collaborazione tra Comuni, Ulss e assoper affrontare le patologie complessa ciazioni di volontariato, per offrire servizi del decadimento del pensiero e della
memoria che portano all’isolamento e all’esclusione sociale. Un significato che la Regione del Veneto attualizza destinando a questa linea assistenziale specifiche risorse nel quadro integrato della programmazione regionale”. Ricordati di me, questo il titolo di molte iniziative legate alla giornata di sensibilizzazione che testimonia la crescita di un movimento internazionale che vuole creare una coscienza pubblica sugli enormi problemi provocati da questa malattia e ogni anno riunisce in tutto il mondo malati, familiari e associazioni Alzheimer.
Infermiere “counselor” per aiutare i pazienti a domicilio S
i esce dall’ospedale sempre più in fretta e, soprattutto ancora fragili. Così, proprio per aiutare i pazienti fragili in dimissione dell’ospedale, a gestire a domicilio cure e terapie si è pensato di mettere in campo l’“Unità infermieristica estensiva”. “La necessità di far fronte ad una tipologia di ‘acuzie differenziata’ caratterizzata dalla presenza di pazienti cronici con più o meno frequenti riacutizzazioni richiede un ripensamento del modello di assistenza ospedaliera - spiega il direttore generale, Francesco Benazzi, in una nota diramata dall’Ulss -. In tale logica si è pensato di migliorare la presa in carico del paziente ‘fragile’ in fase di dimissione, attraverso un approccio ‘integrato’ tra il personale infermieristico e il paziente stesso, con quest’ultimo che diventa parte integrante del processo assistenziale. L’obiettivo principale dell’Unità di infermieristica estensiva ¬– prosegue Benazzi - è quello di implementare la continuità tra assistenza ospedaliera e rete territoriale, integrando le varie componenti professionali e coinvolgendo con un sostegno efficace le famiglie nella presa in cura della persona a domicilio. L’UdIE avrà il compito, infatti, di prendere in carico i pazienti che per motivi legati a condizioni di fragilità assistenziale, hanno la necessità, prima del rientro al domicilio, di acquisire competenze nella
Un progetto trevigiano che partirà nel Dipartimento di Medicina del Ca’ Foncello con i pazienti “fragili” in dimissione gestione della propria salute in un ambiente ‘protetto’”. “L’Unità di Infermieristica Estensiva con Didattica Integrata - spiega Alberto Coppe, direttore del Servizio Professioni Sanitarie - sarà attivata a favore dei pazienti che hanno terminato il percorso clinico acuto. Pazienti, quindi, per cui è già stato definito l’inquadramento diagnostico e il piano
terapeutico, che presentano condizioni cliniche stabili, ma necessitano ancora di assistenza prevalentemente infermieristica in attesa della dimissione a domicilio. Un tipo di assistenza creata per rafforzare le capacità di autocura da parte del paziente e dei suoi familiari in forte integrazione e collaborazione con la rete delle cure territoriali”.
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Quella Calabria che parla greco Nell’entroterra reggino è sopravvissuta la lingua dei primi coloni magnogreci, recuperata grazie ai viaggi a dorso di mulo tra pastori e contadini compiuti dal filologo tedesco Gerhard Rohlfs negli anni ‘50. Bova gli ha dedicato un interessante museo di Renato Malaman
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o hanno definito l’ “archeologo delle parole”. E’ lui che ha salvato la lingua “grika” in Calabria, andando a dorso di mulo per villaggi e contrade negli anni ’50 per parlare con pastori e contadini e carpire ogni segreto della loro parlata. Lui è Gerhard Rohlfs, tedesco, insigne linguista, filologo e glottologo della prestigiosa Università di Tubinga (morto nel 1986 all’età di 94 anni), innamoratosi di questa misteriosa e antica parlata calabro-greca. Dialetto che - secondo le sue teorie - è quanto rimane dell’idioma dei primi coloni magnogreci in Calabria. Teorie che sembrano aver avuto la meglio su quelle del professor Morosi che invece attribuiva l’origine di questo straordinario relitto linguistico ad immigrazioni di epoca bizantina, quindi più recenti. Che i secoli di sopravvivenza di questo dialetto affascinante siano 27 o 13 poco conta. Il recupero operato con passione “ottocentesca” dal professor Rohlfs (unico tedesco ad aver fatto parte proprio per questo dell’Accademia della Crusca e dell’Accademia nazionale dei Lincei) ha del romanzesco. Per certi versi ricorda l’Italienische Reise, il romantico viaggio in Italia a bordo di una carrozza effettuato dal grande letterato Johann Wolfgang Goethe un secolo e mezzo prima. Questa doverosa premessa è per spiegare l’eccezionalità del piccolo Museo della lingua greco-calabra – intitolato appunto a Rohlfs – che Bova (pittoresca cittadina in provincia di Reggio Calabria che si affaccia sulla costa ionica calabra) ha dedicato a questo sorprendente brano di cultura locale, indossando i galloni di “capitale” dell’isola linguistica greco-calabra. Isola linguistica di tradizione ellenistica che è parente prossima di quella sopravvissuta nella Grecìa salentina, in Puglia. Bova (Chòra tu Vùa in greco-ca-
L’area è ricca di palmenti rupestri, dove per secoli si è prodotto il vino. Presto saranno uniti da un percorso turistico per valorizzare anche il Greco di Bianco, il grande passito Doc vanto della zona
labro) è una scoperta emozionante in chiave magnogreca, sia per le testimonianze documentarie dei pionieristici viaggi di Rohlfs, sia per la presenza in zona di altre vestigia di epoca antica. Questa città, famosa anche per la sua banda (la più antica d’Italia: 1898) e per la locomotiva a vapore che fa bella mostra di sé in piazza, fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Splendide le viste che offre lungo la costa ionica reggina. L’area grecanica (in particolare a Sant’Agata del Bianco e a Ferruzzano) presenta anche un altro elemento di grande interesse storico-culturale: si tratta dei palmenti rupestri. Nella zona ne sono stati censiti oltre 700 e ora il Comune di Bianco – facendo tesoro dei suggerimenti del professor Attilio Scienza, docente universitario e numero uno dell’enologia italiana e internazionale – vuole metterli al centro di un nuovo percorso per la valorizzazione turistica della zona e del proprio prodotto simbolo: il vino Greco di Bianco, passito di grande lignaggio prodotto da una ventina di aziende locali. I palmenti, il luogo nel quale per secoli è avvenuta la pigiatura dell’uva per produrre il mosto, icone della cultura millenaria mediterranea della vite e del vino, sono presenti in tutto lo stivale italico e nelle isole, ma nella Calabria “greca” hanno una delle massime concentrazioni. Il nome deriva dal latino palmes-palmitis, tralcio di vite, o da Paumentum, l’atto di battere, pigiare. Seminascosti nei boschi, furono utilizzati in larga scala tra l’età ellenistica e quella romano-imperiale per quasi un millennio. Il palmento è costituito da due vasche comunicanti: l’uva, versata nella superiore, era pigiata e lasciata riposare; quindi, tramite un foro nel tramezzo, si lasciava defluire il mosto, nella vasca infe-
NELLA FOTO:IN ALTO A SINISTRA UNA VEDUTA DI BOVA. AL CENTRO E SOTTO LA SEDE DEL MUSEO DI BOVA DEDICATO ALLA LINGUA GRECO-CALABRA E IL PROFESSOR GERHARD ROHLFS MENTRE PARLA CON LA GENTE E A DORSO DI MULO PER INCONTRARE I PASTORI. A CENTRO PAGINA DUE PALMENTI DI FERRUZZANO, IL PROFESSOR ATTILIO SCIENZA E UVE GRECO DI BIANCO DOC, IN VIGNA E IN APPASSIMENTO. PIÙ SOTTO: VIGNETI E VINI GRECO DI BIANCO DOC, IL CENTRO DI GERACE E UNA VEDUTA SERALE DI BOVA
riore di fermentazione. I palmenti di quest’area sono stati usati ininterrottamente sino a qualche secolo fa; molti recano impresse delle croci di tipo bizantino o latino. La creazione di un Centro Studi per i palmenti a Bianco sarà l’occasione per un approfondimento sulla presenza dei palmenti nel Mediterraneo per l’analisi dei processi sociali ed economici che hanno favorito la circolazione antica dei vitigni e dei metodi della loro coltivazione. I palmenti sono il pretesto per conoscere più da vicino anche il Greco di Bianco, vino passito che costituisce con il bergamotto il vanto dell’agricoltura di qualità della zona. E’ uno dei vitigni più antichi e misteriosi d’Italia, e ha l’ambizione di raccontare tutti i segreti del suo territorio. Il Greco di Bianco è molto di più di un vino passito, è il frutto della vite portata nel VII secolo avanti Cristo dai coloni greci, i quali - appunto nella parte più estrema della costa ionica della Calabria fondarono il primo nucleo di quella che venne poi chiamata Magna Grecia (Locri e Gerace meritano un approfondimento con i loro musei e i loro monumenti). Il Greco di Bianco Doc, vino dal colore ambrato il cui Dna lo fa rientrare nella grande famiglia delle Malvasie, costituisce un brano importante della cultura materiale di questa zona. Ancora oggi si produce dopo l’appassimento delle uve sopra i graticci, una tecnica che trova nell’aria pura e nel sole di questa zona della Calabria due preziosi alleati. Al suo dolce Greco il Comune di Bianco ha dedicato un museo intitolato “La Verde”, tante iniziative e feste popolari. Persino un gelato e prodotti di pasticceria dedicati. E’ stata avanzata pure la richiesta al Ministero di inserire questo vitigno nell’Atlante dei Vitigni Storici italiani.
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio - 100 g di fiocchi di cereali a scelta - 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.
Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.
Polpette di farro ai funghi Ingredienti: 300 g di farro - acqua - 2 cipolle - 2 carote - 1 porro o 2 zucchine - 2 spicchi d’ aglio - un rametto di rosmarino - olio - sale.
Preparazione: lavare e affettare le carote, i porri e le cipolle; mettere la cipolla in una teglia con poco olio e farla rosolare, aggiungere poi le carote, i porri o le zucchine, unire anche l’aglio schiacciato e il rosmarino, salare, coprire e stufare per 15 minuti circa, a fiamma moderata. A parte cuocere il farro. Dopo aver spento, lasciare riposare un po’, aggiungere le verdure stufate e lasciare insaporire. Quindi formare delle polpette e farle dorare in forno da entrambi i lati per circa 20 minuti. Servire su una foglia di verdura a scelta.
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Crostata esotica Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Ariete Avrete voglia di socializzare, curiosare, andarvene a zonzo al mare e godervi fino in fondo un’estate senza fine!
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Toro Pensate al vostro benessere, riprendete le buone abitudini e conquisterete nuovi traguardi professionali
Settembre
L’ultimo spicchio dell’estate fa sognare e sperare. Le stelle promettono serenità e divertimento, non trattenetevi e godetevi il bel tempo finché dura
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Bilancia Settembre è iniziato in salita, con qualche tensione ma le stelle promettono la serenità entro fine mese
Scorpione Un po’ di confusione a inizio mese vi lascerà incerti su eventuali decisioni da prendere ma passerà
Gemelli
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In arrivo equivoci e incomprensioni che metteranno alla prova la vostra pazienza: massima attenzione alle distrazioni
Qualche tensione iniziale ma siete pronti a godervi l’inizio di un autunno che si annuncia davvero speciale per voi
Cancro
Capricorno
Preoccupazioni affettive o familiari appesantiranno il vostro umore. Guardate avanti con lucidità mentale
I rapporti in generale saranno scorrevoli e piacevoli, con qualche spiacevole incomprensione nell’ultima settimana
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