Sport p.16
Salute p.21
Turismo p.25
della Riviera del Brenta
MARZO 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.40
Cultura p.15
Questa copia è certificata da
Il coronavirus accende la solidarietà
Dopo il Coronavirus niente come prima Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, www.servizilucarda.com questo è sicuro. Questo non·riguarda solo il proORIAGO MIRA · MESTRE CARPENEDO · FAVARO gressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, PAOLO 335 7082317 ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’orgaCHRISTIAN 333 2320219 nizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, servizio pag 6 a sospendere dei progetti e lasciar perdere tuttoa ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.
mira, tanti cantieri per mettere in ordine ponti e strade
3 7 10 à t i l i b a s n o p s 12 tanti per re SEMPRE R E dis P I N I 15 VIC 17 19 EmErgEnza sanitaria
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Al via il risanamento conservativo e consolidamento strutturale del ponte sul canale Pionca fra Borbiago e Mira Porte. Asfaltature della camionabile 81 e di via Ortona
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Nuovi sportelli e servizi per le famiglie dolo
“Come con il tornado, insieme ce la faremo” trasporti
Il deposito Actv sarà spostato dal centro Quando i tour ai musei sono virtuali
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Emergenza sanitaria
Il Veneto in trincea per fermare il contagio
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Questa esperienza ci cambierà Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è impetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettini sanitari, disposizioni governative, provvedimenti locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. segue a pag 3
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ST U P E N DA S O R P R E SA Via Venezia, 110 · Oriago di Mira (Ve) cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it
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Attivi gruppi locali per portare la spesa agli anziani soli
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oronavirus, Riviera e Miranese sono stati investiti fin dall’inizio dall’epidemia che sta creando problemi a livello globale. Fin dalla fine di febbraio. A Oriago di Mira un pensionato di 67 anni trovato positivo al virus è morto. La malattia di è sviluppata poi in tutto il comprensorio colpendo anche operatori sanitari. Per qiesto nel corso delle settimane i Comuni dell’area in accordo con la Regione e il governo, hanno emanato misure sempre più restrittive delle libertà personali. Come in tutta Italia hanno chiuso, negozi, bar, ristoranti, scuole, teatri, cinema. Sono state cancellate manifestazioni pubbliche e sportive. • Sono aperti solo i servizi essenziali. Il territorio, come il resto del paese, si è fermato a causa della malattia. Si sono moltiplicate però anche in zona tante iniziative che hanno dimostrato nell’emergenza, la necessità di essere comunità e la risposta è stata esemplare sotto tanti punti di vista. Gruppi di volontari consegnano le spese a domicilio • agli anziani la categoria con il rischio più alto di conseguenze letali. A Dolo la spesa la fa direttamente il Comune con i suoi operatori per gli anziani se necessario. A Campolongo il Comune ha organizzato videoletture e favole per far passare il tempo ai bambini ( i meno a rischio sotto il profilo delle conseguenze dal contagio) che di fatto sono chiusi • in casa per evitare di essere veicolo di contagio. Per essere aggiornati Via Sandonà,76 sui racconti basta lasciare il proprio “like” alla pagina. Anche per le • 30017 MESTRE (VE) >direttore@givemotions.it < cerimonie civili e religiose come matrimoni e funerali sono entrati inNicola Stievano vigore norme specifiche. I funerali infatti si possono fare solo con la Telsull’emergenza 333/2605068 l flusso di notizie coronavirus è • presenza di parenti stretti e con una veloce benedizione in cimitero. impetuoso e non concede tregua, ormai da più di Fax 049/8251554 Anche nel miranese i volontari sono in azione per cercare di andare mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettiincontro alle esigenze della popolazione più fragile. Insomma ilun Coroinfo@emmser vice.it ni sanitari, disposizioni governative, provvedimenti navirus in Riviera e Miranese ha riacceso tanta solidarietà e spirito di locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta Alessandro Abbadir comunità che sembravano scomparsi. www.emmservice.it combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. È un periodico formato da 17 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:
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della Riviera del Brenta
recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.
Questa edizione raggiunge le zone di Mira, e Dolo per un numero
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
è un marchio registrato di proprietà di 14.881 Iscrizione testata aldirettamente Tribunale di Veneziasul tuo smartphone Rimani sempre aggiornato complessivo con le news incopie. tempo reale di
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n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Chiuso in redazione Clicca mi piace! il 17 marzo 2020
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Mira
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parco e stazione nel degrado, scattano le proteste I pendolari segnalano furti continui nelle auto alla stazione di Mira - Mirano a Marano. Cancelli rotti e vandali al parco Natura Allegra
S
tazione ferroviaria di Marano di Mira sulla linea Mestre – Padova, i pendolari denunciano degrado e furti continui. Anche nel parco Natura Allegra a Mira Porte i residenti denunciano degrado. Ma
Nasce il circolo di Fratelli d’Italia
andiamo per ordine. Nelle ultime settimane quasi una quindicina di auto sono state colpite dai ladri e dai vandali. Si chiedono maggiori controlli da parte della polizia locale e forze dell’ordine. La sta-
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S zione serve ogni giorno migliaia di pendolari provenienti sia dalla Riviera del Brenta che dal miranese che non si sentono sicuri. Un gruppo di residenti che ha subito dei furti suggerisce delle soluzioni per aumentare la sicurezza dell’area parcheggio. “Potrebbero essere utilizzati i fondi- spiegano -che la Regione Veneto eroga per la messa in sicurezza e per l’acquisto di videocamere di sorveglianza da posizionare nei parcheggi. Il Comune di Mira ne ha posizionate alcune, ma 150 metri più in là, su via Argine Destro Canale Taglio, per vigilare il transito concesso solo ai residenti. Purtroppo non sono utili ai parcheggi della stazione dove i pendolari subiscono, quasi quotidianamente, danni“. Non mancano gli incivili. Molto spesso i parcheggi, strapieni di auto, hanno tutti i posti riservati ai disabili occupati da auto prive di talloncino apposito. Altri parcheggiano
lungo le vie di fuga, altri lungo la provinciali Miranese, a lato del Canale Taglio, in aree ove è vietata la sosta, ostruendo pericolosamente la carreggiata nel caso vi sia necessità di far transitare mezzi di emergenza. Dal Comune di Mira una risposta. “Non ci risultano segnalazioni di particolari criticità- spiega in una nota il Comune. L’amministrazione in ogni caso si adopera per il controllo della zona. Verranno intensificati i controlli e, come sempre, invitiamo i cittadini a contattare il 112 per ogni necessità”. Ma anche nei parchi pubblici in tante occasioni vengono segnalate situazioni di degrado. Il parco Natura Allegra a Mira Porte è uno di questi. Sono state segnalate dai residenti atti di vandalismo, illuminazione e cancelli rotti. Il Comune nelle scorse settimane ha messo a posto i camminamenti e fatto pulizie generali. Alessandro Abbadir
i è costituito nelle scorse settimane con la nomina delle cariche, il circolo mirese di Fratelli d’Italia. E’ stato eletto presidente Antonio Marcato, Filomeno Porcelluzzi è stato eletto vice presidente mentre Guerrino Manente è stato eletto segretario della sezione del partito ed Enrico Carlotto nel collegio dei provibiri. “Tengo a dire – dice il segretario Guerrino Manente in una nota - che fin da subito cominceremo a lavorare per il bene della comunità mirese con abnegazione. In questi momenti bui faremo la nostra parte. Nascere in un periodo difficile è più stimolante e se Dio vorrà tornerà il sole sul nostro Comune fra i primi in Italia in difficoltà a causa di questa epidemia. Un pensiero va alle persone che non ci sono più è dovuto, e noi non possiamo che rendergli onore nei nostri cuori visto che purtroppo essi vengono anche privati in questo momento anche di un funerale pubblico”.
illuminazione, entro l’anno saranno sostituiti 6000 lampioni
B
uone notizie in tema di risparmio energetico e sicurezza Entro tutte le strade e le 7 frazioni di Mira quest’anno partirà l a Mira a totale e cioè: Mira Taglio, Mira Porte, Oriasostituzione della rete di 6000 lamgo, Borbiago, Gambarare, Marano e pioni pubblici sul territorio. E’ una Malcontenta. Quasi tutte le lampade necessità che il territorio ha da anni. hanno dei lampioni che sono da soAd spiegarlo è l’assessore comunale stituire e anche tanti quadri elettrici a di Mira Maurizio Barberini. “Con il parte una serie di lampioni che invece 2020 – spiega – dovrebbe partire la sono all’interno di aree di urbanizzatotale sostituzione dei lampioni e dei zione recentemente costruite”. L’appali della luce” . Sono impianti obpalto per la sostituzione dei lampioni Maurizio Barberini soleti che purtroppo vanno in avaria è gestito dalla Città Metropolitana di ad ogni pioggia anche di quelle non consistenti” . Venezia con il progetto “Amica-E”. Progetto che Nelle scorse settimabe anche con poche piogge si rientra nel programma europeo “Elena”, a sua erano verificati dei guasti in diverse strade. Altri volta strumento per dare attuazione al “Patto dei residenti poi lamentano il fatto che le strade al sindaci”, per ridurre le emissioni di gas serra del buio favoriscono le azioni dei ladri. “In questi 20% e di aumentare di pari valore l’utilizzo di mesi – sottolinea Barberini – abbiamo fatto fare fonti rinnovabili e l’efficienza energetica. I lavori l’analisi della situazione a diversi nostri tecnici in potrebbero essere completati con il 2021. (a.a.)
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Mira
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Interventi Il coronavirus non ferma i lavori pubblici
raffica di cantieri aperti nelle frazioni di Borbiago e oriago E
’ stato aperto a Mira nelle scorse completato con una nuova pavimensettimane il cantiere per il risana- tazione stradale dello spessore medio mento conservativo e consolidamento di 10 centimetri al fine di non alterare strutturale del ponte sul canale Pionca l’originale livelletta stradale e dall’inlungo la strada provinciale 29 “Mira- stallazione di nuovi giunti di dilatazioBorbiago”. I lavori finiranno a fine ne. Infine, a protezione delle fondaaprile. Nelle prime settimane verranzioni sono stati previsti dei micropali no effettuati gli spostamenti dei sotto collegati in testa con un cordolo in ceservizi esistenti (acquedotto e gas) e mento armato; tale protezione verrà solo successivamente verrà dato avvio estesa per un tratto di 5 metri a monte ai lavori principali. Gli interventi pre- e a valle del corso d’acqua utilizzanvisti in progetto riguardano sia l’im- do pali in legno. E’ prevista una spesa palcato stradale, sia i muri delle spalle complessiva di 112.500 euro e l’intersia, in parte, le fondazioni. Per quanto vento è stato aggiudicato dall’azienda riguarda l’impalcato, si provvederà al la “Cittadella S.n.c.” di Codevigo (PD) risanamento dei calcestruzzi e alla ri- con un ribasso del 15,11%. Sono partiti costruzione dello strato del copriferro in queste settimane anche altri cantieove mancante; verrà, inoltre, realiz- ri stradali. Iniziati i lavori di asfaltatuzato il nuovo parapetto in ferro. Per ra di 4 chilometri della provinciale 81 quanto riguarda gli elementi verticali denominata via della Costituzione a (spalle e muri laterali), Spinea e via Rimini in Lavori in corso sono previsti degli incomune di Mira (dalla in via Ortona a terventi di rinforzo atti rotatoria 42 alla rotaa conferire maggiori toria 44 nella frazione Borbiago. caratteristiche di redi Borbiago). Lavori Fino al 10 aprile sistenza ai paramenti, in corso anche in via incrementandone in Ortona a Borbiago. 2020 vi sarà la particolare la resistenFino al 10 aprile 2020 regolamentazione vi sarà la regolamentaza alle azioni taglianti e conferendo un magdella circolazione. zione della circolaziogior grado di ammorne per cantieri. Verrà Asfaltatura samento tra le muistituito il senso unico rature. “Con questo alternato temporaneo di 4 chilometri intervento diamo setraffico veicolare, della provinciale 81 al guito agli impegni asregolato da movieri o sunti dal sindaco metropolitano Luigi impianto semaforico, con limite di Brugnaro per quanto riguarda la sicu- velocità a 10 chilometri all’ora e divierezza della viabilità stradale dei pon- to di fermata su ambedue i lati della ti – commenta il consigliere delega- strada per 32 giorni per l’esecuzione di to metropolitano Saverio Centenaro. lavori stradali di nuova asfaltatura, per L’intervento consiste nel consolida- conto del Comune di Mira. Non sono mento di una struttura che necessi- mancati interventi di sistemazione tava di migliorie strutturali oltre alla idraulica in via Bastie, via Bastie intertotale messa in sicurezza. L’intervento ne, via Bastiette, via dei Cacciatori, via provocherà qualche disagio ai cittadi- della Barena, via Trieste a Dogaletto. Alessandro Abbadir ni limitato nel tempo”. Il progetto sarà
Il ponte dei Corni a Mira
Confesercenti fa il punto: “a mira il commercio era ripartito con tante iniziative ora per l’emergenza c’è il vuoto“
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rima una ripartenza poi il tonfo dovuto al corona virus. Il commercio a Mira con l’inizio del 2020 aveva dato ottimi segnali di ripresa, grazie al Distretto del commercio e alla iniziativa di favorire la rioccupazione di attività commerciali in locali sfitti. Erano già 4 gli esercizi commerciali fra Mira e Oriago che con queste azioni avevano visto la luce. A rischio, sono soprattutto i negozi nei centri di Dolo e Mira. A spiegare ciò che succede a nome dei commercianti della Riviera del Brenta è Enrico Zarotti presidente di Confesercenti della Riviera del Brenta, associazione che ha una sua sede e sportello all’interno del centro commerciale Mira Sole a Mira Taglio. Una associazione che nel corso degli anni ha visto aumentare sempre più i suoi associati. “Grazie alla costituzione dei distretti del Commercio a Mira ma anche anche nell’area del dolese, voluta fortemente anche dagli enti locali come il Comune -sot-
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Enrico Zarotti
tolinea Zarotti per Confesercenti- abbiamo avviato tante iniziative ache Mira che hanno rilanciato un settore che tradizionalmente era messo in crisi dalla catene di grossa distribuzione e dal commercio on line. Sono stati tanti gli eventi che sono stati programmati negli ultimi anni e finora la risposta c’era stata in termini di partecipazione ed entusiasmo rendendo i centri meno vuoti. Ora l’emergenza sanitaria ha svuotato letteralmente i negozi. Servono aiuti immediati”. (a.a.)
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Mira
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nuovi servizi e sportelli alle famiglie da quest’anno Pianeta Famiglie partirà (ad emergenza corona virus terminata a questo punto) nella sede dell’Arcipelago Progetti a Mira Porte
S
i chiama “Pianeta Famiglie” perchè vuole rivolgersi alla pluralità di tipologie di famiglie presenti nel territorio, ed è un nuovo contenitore di idee e attività per le famiglie e i minori. Uno dei primi servizi, che partirà (ad emergenza corona virus terminata a questo punto) nella sede dell’Arcipelago Progetti a Mira Porte in via Borromini n. 21, avrà cadenza quindicinale, Sarà lo spazio consulenza dedicato a tutti i cittadini e alle famiglie che desiderano un confronto su tematiche relazionali, familiari, lavorative e scolastiche. In questo spazio il cittadino troverà un’esperta psicologa che garantirà una prestazione di ascolto, consulenza e sostegno, in modo individuale e secondo la normativa vigente sulla pri-
vacy. L’accesso sarà è gratuito e libero. Tra le altre iniziative continuerà poi quest’anno il lavoro di “Sviluppo di Comunità” che nella prima parte sperimentale iniziata l’anno scorso era riuscita a creare un gruppo di famiglie con bambini da 0 a 6 anni che nel 2020 si amplierà anche per famiglie con bambini fino a 13 anni. Il lavoro, aveva portato a creare degli incontri con temi decisi dagli stessi genitori attraverso un sondaggio e una scuola di genitorialità con il titolo “prendersi cura di se per prendersi cura dei figli” da poco conclusa. E’ stato inoltre rifinanziato da parte della Regione anche lo “Sportello Famiglia” che aveva visto il Comune di Mira tra i pochi ad attivare uno sportello fisico due volte la
settimana ad Oriago al Centro Anch’io, con un’educatrice del Comune a disposizione per le necessità delle famiglie. Con il corso del tempo e la sempre più ampia e differenziata composizione dei nuclei famigliari, si è valutato di dedicare in particolare la giornata di apertura ad
n IMPIANTI DI RISCALDAMENTO n IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO E CLIMATIZZAZIONE n IMPIANTI TRATTAMENTO ARIA n IMPIANTI ELETTRICI E SISTEMI DOMOTICI INTEGRATI n IMPIANTI FOTOVOLTAICI, SOLARE TERMICO E GEOTERMICO n IMPIANTI DEL GAS n IMPIANTI IDRICO SANITARI n IMPIANTI DI SCARICO n IMPIANTI ANTINCENDIO n IMPIANTI DI SUPERVISIONE
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Oriago alla fascia anziana della popolazione e alle loro famiglie. Il finanziamento permetterà di poter ampliare e dare maggior respiro alle attività in essere e di concludere anche la parte del sito dedicata a tutte le attività e informazioni rivolte alle famiglie e minori.
Marchi Marano si amplia
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archi Marano, l’azienda che si trova nell’ominima frazione mirese si amplierà con un capannone di qualche chilometro quadrato per lo stoccaggio, grazie ad una produzione che va a gonfie vele. Il gruppo, fondato nel 1873 in Toscana, è sbarcato nella frazione mirese nel 1899, ed è leader nella produzione di acido solforico e solfato di potassio. La sede amministrativa dell’azienda è a Firenze e il sito produttivo principale è a Marano su una superficie di 140 mila metri quadri e 96 dipendenti una trentina legati alle aziende dell’indotto dell’indotto. Negli ultimi anni l’oleum, un concentrato di acido solforico, necessario come elemento chiave nella realizzazione di alcune produzioni plastiche, ha avuto successo a livello mondiale e le produzioni sono aumentate. L’azienda, sottolinea la direzione dello stabilimento, realizzerà un nuovo capannone di pertinenza degli stabilimenti ora parcheggio per stoccare i prodotti chimici da vendere a fronte di una produzione che non conosce crisi.
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Mira
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Ambiente La posizione del presidente dei sindaci Andrea Martellato
Emergenza abitativa, in arrivo 40 appartamenti
antenne 5g, piano comune per la riviera S
ulle antenne 5 G Riviera e Miranese potrebbero presentare un piano comune e non andare in ordine sparso, evitando così il fai da te delle ordinanze sul territorio. L’idea di fondo è quindi quella di coordinarsi su tutti e 17 i comuni dell’area. A spiegarlo è presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 3, Andrea Martellato, che è anche sindaco del Comune di Fiesso d’Artico e che su questo tema in queste settimane si è informato. “La nuova tecnologia 5G - sottolinea il sindaco di Fiesso Martellato- vede la proliferazione di piccole antenne, non più impianti con grandi antenne come quelli di un tempo. Per questo ritengo che bisognerà studiare la situazione attentamente, verificando concentrazioni di popolazione, servizi e presenza di bambini e persone meno giovani”. Pure questa tecnologia a quanto si sa, sarà soggetta alla legge Gasparri sulle telecomunicazioni. Si tratta di una legge che di fatto bypassa completamente i Comuni a patto che gli stessi Comuni invece, non dispongano di un piano antenne e di conseguenza indichino dove i luoghi dove possano trovarsi sul territorio. Ma come agire allora? Il presidente della conferenza dei sin-
Il sindaco di Fiesso D’Artico, Andrea Martellato
daci sottolinea che un’ordinanza che vieta il 5G non la farà nel suo Comune. A farne una era stato nei mesi scorsi invece in Riviera del Brenta il Comune di Camponogara. Il Comune di Camponogara con l’ordinanza del sindaco Antonio Fusato, lo scorso ottobre formulava un divieto, che varrà finché non ci saranno studi che chiariscano eventuali danni che la nuova tecnologia può recare alla salute e all’ambiente. Per il Comune rivierasco che ha ema-
nato l’ordinanza bisogna riflettere sul fatto che con la 5G viene proposta una tecnologia a radiazione elettromagnetica più potente, sulla quale non c’è ad ora sufficiente documentazione sui risvolti che può avere sulla salute. Sulla questione sono stati organizzati nei mesi corsi convegni ad hoc. Anche altri Comuni della Riviera, come ad esempio quello di Mira, si erano detti interessati ad approfondire la questione, ma
nessuno ha finora emato ordinanze come è successo a Camponogara. Martellato è chiaro e lui ordinanze per Fiesso proprio non ne prevede. “Emanare ordinanze o differenziarsi l’uno dall’altro - sottolinea Martellato - su un tema simile conta poco. È importante presentarsi preparati quando questa tecnologia sarà diffusa e avere già un piano predisposto sul territorio in modo da evitare una proliferazione inconAlessandro Abbadir trollata”.
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Una risposta all’ermergenza abitativa a Mira: si punta a rendere disponibili 40 appartamenti entro l’anno. Ma ecco i numeri del problema. Oltre 110 domande sono state presentate per la graduatoria delle case popolari Ater nei mesi scorsi. Il Comune ne ha accolte una ottantina. “L’emergenza abitativa a Mira è un problema reale che si trascina da anni – spiega l’assessore Francesco Sacco. Con l’Ater si sta lavorando per destinare il numero maggiore di abitazioni alle persone che ne hanno bisogno”. Fra le persone che hanno fatto richiesta di casa popolare con il bando pubblico, la metà circa sono famiglie straniere. Ma ecco la fotografia di chi richiede nuovi alloggi. Di queste famiglie, la maggioranza ha più di 2- 3 figli a carico. Molte provengono dall’area del nord Africa altre dalla Romania, e da tanti anni vivono e lavorano in Italia e risiedono in paese. Si tratta di situazioni complicate che il Comune è intenzionato a risolvere in tempi non lunghissimi. Appartamenti sarebbero dovuti essere consegnati questo mese, ma a causa dell’emergenza corona virus temporaneamente non sono stati assegnati. Altri appartamenti, circa una ventina, sono disponibili, ma serve il cambio di canne fumarie mentre altri in cui gli anziani che vi abitavano o sono andati in casa di riposo o sono deceduti, hanno bisogno di ristrutturazioni più complesse. Su questo il Comune sta sollecitando Ater a procedere celermente a compiere i lavori necessari, così saranno date risposte ai casi più urgenti sotto il versante abitativo. Ci sono poi una quindicina di appartamenti, che l’Ater sarebbe intenzionato a mettere in vendita ma che nion riesce a vendere, di cui il Comune vorrebbe disporre.(a.a.)
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Dolo
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“lavoriamo insieme ce la faremo” Lettera aperta ai propri concittadini del sindaco di Dolo Alberto Polo sul problema del coronavirus: “Insieme ce la faremo, come al tempo del tornado”
“C
ome contro il tornado, ce la faremo anche contro il coronavirus”. A lanciare questo messaggio incoraggiante è stato nelle scorse settimane con una lettera aperta ai propri concittadini il sindaco di Dolo Alberto Polo. La cittadina rivierasca nel 2015 fu colpita dal disastroso passaggio di un tornado. “In questi giorni stiamo vivendo una situazione delicata e, in un certo senso, surreale- spiega Polo nella lettera aperta. L’epidemia di coronavirus sta profondamente modificando le nostre abitudini, le nostre relazioni sociali, il nostro modo di intendere l’essere cittadini. Sono profondamente convinto, e con me tutta la mia amministrazione, che sia giusto e doveroso mantenere la giusta attenzione ma che, al tempo stesso, questa situazione non ci debba bloccare. E’ in questo momento, infatti, che un paese deve dimostrare a se stesso di essere una comunità solida, unita e solidale. Viviamo anche noi le contraddizioni di questa situazione: prima fra queste, è sotto gli occhi di tutti, abbiamo visto i centri commerciali aperti e i luoghi della cultura, di culto e
Il sindaco Alberto Polo
delle nostre tradizioni purtroppo chiusi. Come ente pubblico siamo chiamati a garantire le misure di sicurezza. Ci troviamo costretti a cancellare i momenti pubblici che avevamo programmato insieme alle nostre associazioni, e a chiudere la nostra biblioteca”. Il sindaco continua spiegando ai cittadini nel dettaglio i problemi. “La nostra è stata anche una scelta di responsabilità: nessun ente pubblico, infatti, è in grado di assicurare che in occasioni di questo tipo sia mantenuta la distanza tra
piazza del grano, assegnati i lavori
le persone prescritta- continua Polo. Cari dolesi, lo abbiamo già fatto con il tornado: lavoriamo insieme, contate sul nostro impegno, sosteniamo la nostra comunità, le nostre attività ricettive, i nostri negozi in un momento tanto difficile. Questa maledetta epidemia non renderà Dolo, Arino e Sambruson un deserto di macerie”. Infine un invito all’unione e alla solidarietà. ”C’è bisogno dell’aiuto di tutti noi- conclude Polo. Come sempre la nostra amministrazione ce la metterà tutta, ma questa è una
partita, per oggi e per il futuro, che si vince insieme”. Dolo come il Comune di Mira (che ha avuto per prima anche il decesso di una persona positiva al corona virus) ha subito nelle ultime settimane i segni del passaggio dell’epidemia. Sui social i Comuni hanno cercato di comunicare con aggiornamenti continui la situazione, senza mettere in allarme la popolazione, ma anche stigmatizzando comportamenti irresponsabili.
ortopedia a dolo, interventi di eccellenza
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rende forma la riqualificazione del centro dolese, ex Piazza del Grano dopo che nelle scorse settimane la Sua, stazione unica appaltante della Città Metropolitana di Venezia, ha definito l’aggiudicazione dei lavori del primo stralcio del progetto, assegnando l’incarico alla ditta Rodighiero Claudio & C srl di Jesolo che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 18,235% sulla base d’asta di 355.973,14 euro, impegnandosi, quindi, per un importo di 282.970.92 euro. La stessa ditta intende subappaltare parte dei lavori e delle opere previste dal capitolato. Con l’assegnazione dei lavori, che partiranno con ogni probabilità a fine agosto, vengono superate le polemiche sull’opera alimentate dalla consigliera Carlotta Vazzoler che aveva evidenziato due aspetti che avrebbero avuto effetti impattanti, la viabilità e il paesaggio. A seguire era sorto un comitato spontaneo “Le 14 robinie storiche del centro di Dolo da salvare”che ha raccolto oltre mille firme contro il progetto, petizione che è stata consegnata in municipio.Il progetto, si svilupperà in tre stralci, il quarto che prevedeva una piattaforma fissa sul Naviglio è stato cassato, per circa un milione e mezzo di euro. Solo il primo stralcio, che comporterà con un costo di circa 465.000 euro, è già definito con l’assegnazione dei lavori alla ditta jesolana e riguarderà la sistemazione del sagrato della chiesa e dell’area di via Dauli. E’ prevista una scalinata in cemento sul Naviglio di circa trenta metri, un intervento su via Cairoli, che prevede la riduzione della metà della sede stradale nell’imbocco alla regionale 11. (l.p.)
Alessandro Abbadir
L’ospedale di Dolo
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razie a un delicato intervento chirurgico per una lesione della cuffia abduttoria dell’anca eseguito qualche settimana fa dall’equipe chirurgica del reparto di Ortopedia diretta dal primario Paolo Esopi, una signora poco più di cinquantanni, Elena, proveniente da fuori regione è tornata a camminare normalmente. “Non
stavo in piedi- dice - prima dell’intervento, riuscivo a muovermi con delle stampelle ma faticosamente. Oggi cammino, posso addirittura allacciarmi le scarpe e mi sono riappropriata della mia vita dopo anni di sofferenza”. Queste le parole della signora che testimoniano la sofferenza prima e la soddisfazione poi per la riuscita
di un intervento che testimonia l’eccellenza dell’ospedale dolese. L’intervento, consistito nella saldatura dei muscoli dei glutei, è stato eseguito con la collaborazione dei radiologi ed anestesisti e la presenza del professor Manel Ribas dell’Università Dexeus di Barcellona (esperto mondiale di chirurgia dell’anca). Nel reparto dolese, dal 2017 ad oggi, sono stati eseguiti 35 interventi di questo tipo e nel 98% dei casi è stato ottenuto un risultato importante, e permesso ai pazienti di riprendere completamente la propria funzionalità e di abbandonare del tutto le stampelle che, in tali lesioni diventano necessarie per deambulare. “La lesione del piccolo e medio gluteo, cioè la lesione della cuffia abduttoria dell’anca, - ha ricordato il Primario Paolo Esopi - è una patologia che colpisce circa il 25% della popolazione .Si tratta della degenerazione dei tendini e dei tessuti che tengono su l’anca permettendo alla persona di muoversi e camminare correttamente”. La signora Elena, infatti, aveva sempre sofferto di artrosi. (l.p.)
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Dolo
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parrucchieri ed estetisti preparati per aiutare i malati oncologici
un’azienda che promuove la street art
Il progetto dell’Associazione Artigiani piccola e media Impresa “Città Riviera del Brenta”a Dolo, ha visto l’adesione di una quindicina di attività
H
a preso avvio da qualche settimana nei locali dell’Associazione Artigiani piccola e media Impresa “Città Riviera del Brenta”a Dolo, il progetto formativo: “la formazione degli operatori nell’accoglienza e nel trattamento estetico del cliente oncologico”. Il progetto è interamente finanziato, ed è fruibile per le aziende aderenti al fondo paritetico interprofessionale Formazienda, ed è rivolto agli operatori del benessere (parrucchieri /e ed estetiste/i). “Il progetto formativo vuole dare tutti gli elementi - spiega il segretario dell’associazione artigiani Giorgio Chinellato - le abilità e conoscenze necessarie per una padronanza d’approccio, verso il cliente turbato sotto l’aspetto emozionale ed estetico, dagli effetti di cure e o trattamenti oncologici. Il conseguimento e la padronanza di un lessico adeguato e di atteggiamenti facilitatori, sono le condizioni ottimali e di confort che questi particolari clienti, si aspettano”. Il know-how acquisito, consentirà di applicare il corretto atteggiamento professionale adeguato. I momenti di sconforto o le richiesta di approvazione, non sempre sono motivate verbalmente, ma sono percepite tramite segni e simboli visivi non formali o informali. “Nell’attività di parrucchiere ed estetista - spiega Stefano Lazzari capo categoria di parrucchieri ed estetisti dell’associazione Artigiani della Riviera- accompagniamo la vita dei nostri clienti a volte per molti anni, quasi sempre per momenti felici (matrimoni momenti galanti e convenzionali). Con noi si confidano raccontano ci chiedono consigli e spesso si diventa amici. La bellezza è come un’armatura, quando una persona si sente apposto, è più sicura aumenta l’autostima, e ci si sente la salute aumentata. Purtroppo nella vita di tutti a volte arriva qualche intoppo, e il cancro è tra i peggiori, tutto crolla bellezza e autostima se ne vanno. Le cure spesso fanno perdere i capelli, la pelle non è più la stessa e la psiche è compromessa. Nel cercare di dare conforto, a volte si fa più danni che un elefante in una cri-
stalleria. Da qui l’esigenza di parlarne di più. Si è messo a punto un ponte tra noi e la parte sanitaria e psicologica specifica, per trattare questi argomenti con l’obbiettivo di far star bene le nostre clienti”. Il corso, a cui hanno dato adesione una quindicina di attività, avrà due appuntamenti di formazione con un chirurgo la dottoressa Nina Sztajnkrycer
che affronterà l’approccio medico e poi due appuntamenti con la dottoressa Giuliana Tosetto psicologa e psicoterapeuta che affronterà l’aspetto psicologico”. Gli incontri si terranno nella sala polifunzionale Associazione Artigiani Dolo via Brenta Bassa 34 quando l’emergenza coronavirus lo permetterà. Info tel 041 410333. Lino Perini
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Dolo
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il deposito actv sarà spostato verso la bretella est
Gerardin, presidente invalidi del lavoro
Avm ha messo nel proprio bilancio 2,5 milioni di euro. Si aggiungeranno 200 mila della Città Metropolitana
I
A
l via l’iter per lo spostamento a Dolo del deposito Actv dal centro del paese. Ad annunciarlo nel corso di un consiglio comunale, nelle scorse settimane è stato l’assessore all’urbanisti-
ca del Comune Matteo Bellomo. Bellomo ha annunciato come l’annoso problema del deposito Actv alla porta est di Dolo, sia prossimo alla risoluzione. “In questi anni - ha spiegato l’assessore- abbiamo lavorato con assoluta determinazione e senza clamore per giungere allo spostamento del deposito degli autobus di via Matteotti. Grazie alla disponibilità di Avm, Actv e Città Metropolitana di Venezia abbiamo raggiunto un importante accordo: il nuovo deposito sorgerà lungo la bretella est in direzione casello autostradale. Finalmente, dopo decine di anni, nel corso dei quali si è cercata invano una soluzione, libereremo Dolo da questo impattante impianto che dal punto di vista ambientale, paesaggistico e sociale non è più compatibile con il vicinato e con la vocazione turistica del nostro territorio”. Nel concreto Avm sta completando la progettazione preliminare del nuovo deposito nell’area individuata, di concerto
con l’amministrazione comunale e ha già messo nel proprio bilancio 2,5 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno i 200mila euro già a bilancio della Città Metropolitana. A carico del Comune ci sarà l’acquisto dell’area e le prime opere di urbanizzazione. Appena il progetto sarà completato, saranno effettuati i carotaggi sul terreno e saranno compiute tutte le ultime verifiche, si procederà alla sottoscrizione di un accordo di programma. Sull’area dell’attuale deposito, di proprietà di Avm, a oggi non è prevista alcuna edificazione. “In queste settimane- ha concluso l’assessore Bellomo- abbiamo dato indicazioni al progettista anche per la riqualificazione di Foro Boario, la quale seguirà un iter separato rispetto a quello previsto per lo spostamento del deposito. I principi cardine di quel progetto, prevedono la sistemazione del parcheggio, la “protezione” della riva, l’interramento dell’area di raccolta rifiuti e la piantumazione di diverse essenze arboree”. Lo spostamento dell’Actv era atteso da anni da residenti ed associazioni del territorio e si spera possa pricedere celermente. Alessandro Abbadir
l dolese Gianfranco Gerardin, 68 anni, è stato eletto presidente del Veneto dell’Associazione nazionale degli invalidi del lavoro. Gerardin resterà in carica per il prossimo quinquennio ed è diventato membro dell’associazione nel 1981 dopo un infortunio sul lavoro avvenuto l’anno precedente. Nel 1985 è stato eletto quale consigliere provinciale, incarico che ha mantenuto sino al 1998. Nel quinquennio successivo aveva già ricoperto la carica di presidente regionale sino al 2003 e quindi, per due mandati, ha ricoperto la carica di componente del Collegio Sindacale, e dal 2013 anche la carica di vicepresidente nazionale. “Ho accettato la carica di presidente regionale - ha precisato Gerardin - in quanto vorrei dedicarmi maggiormente alle problematiche del lavoro, del reinserimento, della prevenzione nelle scuole e pubblicizzare lo sport per i giovani infortunati, uno strumento per aumentare l’autostima ai fini del reinserimento nella società e nel mondo del lavoro”. (l.p.)
le chiuse del Canaletto, immagine del Comune
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uaranta nuovi alberi saranno piantati nelle prossime settimane nel territorio comunale. Il Comune ha aderito al progetto “Laudato Sì”. E’ quanto ha deciso la giunta nell’ambito dell’’iniziativa “Un albero in più”. Nei mesi scorsi lo scienziato Stefano Mancuso, il fondatore di Slow Food Carlo Petrini e il vescovo di Rieti Domenico Pompili avevano lanciato – con la “Comunità Laudato Si”, che prende il nome dall’omonima enciclica ecologista di papa Francesco – un appello per piantare il prima possibile in Italia sessanta milioni di alberi. L’invito è stato subito raccolto da Wwf e da Anci: pure il Comune di Dolo vi aveva aderito, già a fine estate. Aderendo all’iniziativa il Comune dolese s’impegna a piantare complessivamente centocinquanta nuovi
alberi, con l’immediata messa a dimora, subito, di una quarantina di piante. Spiegano il sindaco Alberto Polo e l’assessore all’Urbanistica Matteo Bellomo: “Nelle prossime settimane, via alla prima tranche di piantumazioni. Quaranta nuovi alberi nella zona degli impianti sportivi, scelta perché il parco, frequentato soprattutto da ragazzi e bambini, possa sviluppare sempre più le caratteristiche di “polmone verde”. In questi quattro anni di governo abbiamo costantemente provveduto a piantare nuovi
alberi, come recentemente avvenuto lungo la via San Pio X, e a sostituire quelli abbattuti perché malati” . Non è l’unica decisione dell’amministrazione perchè, ”Le chiuse di Dolo”, opera che Canaletto ultimò nel 1728, ora custodita a Oxford, nell’Ashnmolean Museum, probabilmente la più celebre tela raffigurante la cittadina rivierasca, diventa l’immagine ufficiale che rappresenterà il Comune. Le riproduzioni dell’opera, saranno installate a corredo della segnaletica esistente. (l.p.)
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Provincia
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Turismo La Conferenza dei sindaci del Litorale
la proposta: detrazioni fiscali per chi sceglie le vacanze nelle nostre spiagge “Io quest’estate resto in Veneto per le vacanze!” Sono le parole con cui il vice governatore del Veneto Gianluca Forcolin chiude il post pubblicato nel suo profilo Facebook, a conclusione dell’incontro con amministratori, operatori e associazioni di categoria del litorale veneto. Si sono trovati lo scorso 6 marzo a Cavallino Treporti per discutere delle ricadute che la diffusione anche in Italia del Coronavirus avrà sull’andamento della stagione estiva nel litorale veneto, per le attività e per chi vi lavora. Si è discusso delle misure da adottare nel contesto di una strategia unitaria, necessaria per fronteggiare assieme l’emergenza economica e sostenere il comparto “che in Veneto - come osserva il vicegovernatore - muove 18 miliardi di euro, producendo economia, ricchezza e migliaia di posti di lavoro”, grazie ai 30milioni di presenze registrati durante l’estate. Una linea comune da condividere, in primo luogo, con la Regione e, quindi, col Governo. Contributi per una mirata comunicazione sia all’estero che in Italia, speciali ammortizzatori sociali per i lavoratori stagionali, e detrazioni fiscali per chi fa le vacanze in Veneto (e in Italia) sono i punti principali annotati nella lista che la Regione presenterà al Governo per consentire
al turismo veneto di ripartire. Al momento infatti si registrano solo disdette nelle prenotazioni, almeno fino a Pasqua, mentre per la stagione estiva l’atteggiamento è quello di attesa.
“Dobbiamo essere pronti a ripartire, - commenta Forcolin non possiamo mollare ora, ma guardare già al futuro per tornare ad essere più competitivi di prima e offrire quel servizio ai nostri
ospiti italiani e stranieri che abbiamo sempre saputo dare”. Valutazioni che l’assessore veneto al Turismo Federico Caner, impegnato su diversi tavoli di confronto, ha fatto proprie e
condiviso non solo con i sindaci e gli operatori del settore balneare ma per tutto il comparto turistico regionale. “Ribadisco con forza che dobbiamo distinguere le due fasi di intervento per uscire da questa grave situazione – ha affermato all’indomani della Conferenza dei sindaci del Litorale veneto l’assessore –. La principale è ovviamente quella che ci deve portare al superamento dell’emergenza sanitaria e al graduale ritorno alla normalità. Nel contempo dobbiamo pianificare un sistema di interventi e azioni per affrontare la crisi economica che, per quanto riguarda il turismo, si deve sviluppare in due momenti successivi: il primo relativo all’attuazione di provvedimenti finalizzati alla salvaguardia di imprese e lavoratori, come l’utilizzo di ammortizzatori sociali, agevolazioni fiscali, posticipo di pagamenti, contributi mirati, adeguamento delle norme alla situazione di crisi; il secondo finalizzato alla creazione di una campagna promozionale straordinaria, concentrando la maggior quantità di risorse possibili e superando inutili e improduttivi localismi”. “Tra gli aiuti al turismo, prima industria regionale del Veneto – sottolinea Caner –, ritengo che la deducibilità fiscale delle spese certificate sostenute dagli italiani che faranno le loro vacanze e i loro viaggi nel territorio nazionale sia una delle opportunità più interessanti da considerare. Il Veneto, con la sua molteplicità di offerte, in grado di soddisfare le esigenze più diverse, dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle terme, dal lago agli innumerevoli itinerari di interesse ambientale, naturalistico ed enogastronomico, rappresenta una delle mete più complete e attraenti. Inoltre, si darebbe così nuovo slancio al mercato interno che negli ultimi anni, ancor prima di questa emergenza, aveva segnato un po’ il passo”.
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Provincia .
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Sicurezza Alla presenza del ministro Luciana Lamorgese
dolo, apre il Centro di documentazione antimafia D
olo, ha aperto i battenti nelle scorse settimane il Centro di documentazione e inchiesta sulla criminalità organizzata che ha trovato posto nell’area dell’ex Tribunale a pochi passi dal municipio. Sarà un punto di riferimento per lo studio di questi fenomeni grazie all’apporto di analisi e studiosi del settore. Per scavare nell’area grigia, e nelle sue caratteristiche venete, il Cidv si è dotato di un comitato scientifico composto da giornalisti, docenti universitari, sindacalisti, economisti, ricercatori, esponenti delle forze dell’ordine e della magistratura e sono stati stipulati accordi con l’Università di Padova e lo Iuav di Venezia. Ad inaugurare il Centro, c’era il ministro degli interni Luciana Lamorgese, che ha lodato l’iniziativa e ha anche sottolineato come le organizzazioni criminali, nel corso
degli anni abbiano mutato pelle. “Va detto – ha detto il ministro in municipio a Dolo – che il tessuto economico di piccole e media industria è un richiamo per quelli che fanno parte della criminalità organizzata. E il Nord Est in questo contesto non è esente. Non sono più riconoscibili il ‘ndanghetista, il mafioso di una volta. Serve uno sguardo più ampio, si tratta di una questione che investe tutto il tessuto sociale, la cultura della legalità, che deve essere dentro ognuno di noi perché tante volte si fa finta di non vedere”. All’inaugurazione c’erano oltre al ministro anche l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, i consiglieri regionali del territorio come Franco Ferrari, Bruno Pigozzo, Francesca Zottis e il deputato Pd Nicola Pellicani che fa parte della commissione parlamentare antimafia, il
presidente della municipalità di Marghera Gianfranco Bettin. Non è mancata anche la polemica da parte del presidente del Cidv, il giornalista Maurizio Dianese. “La struttura migliore in cui collocare il Centro di documentazione e d’inchiesta sulla criminalità organizzata del Veneto- ha detto Dianese nell’oc-
casione- sarebbe stata quella dell’ex villa del boss della mafia del Brenta, Felice Maniero, a Campolongo. Una soluzione ritenuta la più idonea anche dal ministro degli Interni Lamorgese. Il Comune di Campolongo però, ha deciso diversamente e così si è persa un’occasione”. Alessandro Abbadir
L’ex villa Maniero, casa delle associazioni
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’ ex villa del boss della Mafia del Brenta Felice Maniero, diventerà una casa delle associazioni fruibile dai gruppi del territorio. Lo spiega Katia Toson, capogruppo di maggioranza a Campolongo e consigliera delegata alle associazioni. Sono state approvate in giunta le linee guida della delibera per l’utilizzo dell’immobile che è stato nominato casa delle associazioni ma a cui presto si darà un nome ad hoc. Le associazioni del paese potranno entrare all’interno e organizzare eventi presentando i progetti specifici al Comune. Nessuna delle associazioni che la utilizzerà avrà una sede fissa dentro l’edificio confiscato alla mafia dallo Stato. Ogni anno sarà aperto un bando, in cui le associazioni presenteranno i propri progetti. Le tempistiche per l’utilizzo della struttura saranno rapide comparbilmente con l’emergenza coronavirus in corso. Si pensava infatti di far entrare le associazioni all’interno a metà aprile, ma probabilmente tutto slitterà a maggio o giugno a questo punto. (a.a.)
Visite guidate L’alternativa ai tempi del Coronavirus
Quando i tour ai musei sono virtuali I
musei veneziani, recependo le indicazioni governative di inizio marzo, comunicano che rimarrà chiuso fino a nuovo aggiornamento. Sono sospesi pertanto tutti i servizi museali... Una comunicazione che tutti i musei hanno dovuto divulgare, in ottemperanza alle dispozioni ministeriali. Eppure se fisicamente risultano chiusi al pubblico, di fatto attraverso la rete è possibile visitare virualmente una lunga lista di musei. L’occasione è favorevole anche in vista della situazione che si è venuta a creare e la necessità di rimanere per le prossime settimane a casa. “Io sto a casa, ma da casa mi muovo virtualmente ovunque, anche nei luoghi della cultura: e così se non possiamo andare noi al museo, saranno i musei a venirci a trovare a casa nostra”. Un materiale del resto prezioso anche per insegnanti e studenti che, dovendo per forza rinunciare a gite e uscite didattiche, possono, in parte, superare il disagio con questa suggestiva attività. E dunque anche a Venezia la lista dei musei aperti al pubblico virtuale è lunga e dalle pagine fa-
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Cultura .
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cebook vengono qutidianamente divulgate ed aggiornate. Dunque, quale museo visitiamo oggi a Venezia? Ecco alcune proposte. Si può partire da Palazzo ducale, per poi dedicarsi alla Collezione Peggy Guggenheim, passando per le Gallerie dell’Accademia. Si può fare un toir virtuale anche al Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico Nazionale di Venezia, il Museo Ebraico di Venezia, Ca’ Rezzonico Museo del Settecento Veneziano, Ca’ Pesa-
ro Galleria internazionale d’Arte Moderna, Ca’ Correr, Museo del Vetro, Palazzo Grimani, Fondazione Querini Stampalia, e Teatro la Fenice. Anche la Biennale di Venezia mette a disposizione l’archivio storico e attività Educational per gli studenti. Inoltre si possono trovare su Youtube i Musei civici di Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, Gallerie dell’Accademia, Museo Ebraico di Venezia, Gioielli Nascosti di Venezia, Fondazione Querini Stampalia.
Il libro, “La vita di mezzo. L’energia invisibile dell’amore e della vita”
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na serie di racconti realmente accaduti anche se in apparenza inverosimili, descritti in chiave personale, ma tuttavia rivisitati e analizzati in modo critico, attraverso studi scientifici di vario genere che svelano teorie della fisica e della biologia, così vicine e complementari alla vita e all’uomo. Alla ricerca di svariate connessioni tra spiritualità e fisica, Morena Gondek, originaria di Varese ma residente a Sottomarina, propone la sua ultima faticaletteraria, “La vita di mezzo. L’energia invisibile dell’amore e della vita”, edizioni Pm. Ogni capitolo introduce un racconto di un evento particolare e lo completa attraverso una serie di domande volte a capire l’origine dell’esperienza. Un lungo cammino attraverso i ricordi inconsci prima della vita e attraverso un canale che si pone in una sorta di nuova dimensione, all’interno della quale l’inconscio personale si perde in quello collettivo di tutti. In quel mare emerge un’energia invisibile dell’Amore che trova svariate conferme, con la scienza.
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la cultura e i bambini, tante proposte da musei e associazioni veneziane
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usei e associazioni culturali si organizzano per rendere più piacevoli e interessanti le giornate casalinghe dei bambini. E lo fanno con una serie di attività che “Venezia dei bambini, il portale delle famiglie veneziane”, propone nella sua pagina Facebook, con una lista che quotidianamente aggiorna. Fondazione Musei civici MUVE Education propone una bella illustrazione del Palazzo ducale da colorare e memorizzare, mentre il Museo Archeologico Nazionale consente ai più piccini di fare un giro gratuito nelle sue sale, cliccando al link del sito Italyart. -Il Museo d’Arte Orientale invece propone la sua app con cui far imparare giocando, mentre per i più piccoli ci si può collegare da pc o tablet direttamente da http// orientalevenezia.it/. Didatticando è una pèroposta di attività creative per scoprire personaggi, artisti e piccole curiosità della cultura veneziana. “Guida galattica al coronavirus” consente ai bambini di dotarsi diu superpoteri per combatte e sconfiggere questo virus. L’albero del Benvenu-
Quando i bambini non riescono ad andare al museo, allora è il museo che va da loro to, dell’Associazione Il Barattolo, è una proposta di laboratorio per i bambini che vogliono con i loro genitori mettersi in gioco con fantasia. Ogni giono alle 16 infine l’appuntamento con le letture in streaming dalla Vez Junior. Ulteriori info ed aggiornamenti su venezia@veneziadeibambini.it.
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Sport
la reyer entra nella storia e vince la Coppa italia La squadra di basket di Venezia ha prima sconfitto Bologna, quindi in semifinale ha superato Milano e, per finire, Brindisi
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Black Lions, sport inclusivo
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a Reyer è entrata nella storia della pallacanestro: ha vinto la sua prima Coppa Italia battendo in finale il Brindisi. Un risultato raggiunto partendo, oltretutto, dall’ottavo posto. La squadra del patron Luigi Brugnaro ha prima sconfitto Bologna, quindi in semifinale ha superato Milano e, per finire, Brindisi che è stata l’altra grande sorpresa del torneo visto che si era presentata alle Final Eight in settima posizione. La finalissima si è conclusa sul punteggio di 73-67 per gli orogranata che hanno beneficiato dei 17 punti di Watt, miglior marcatore per i veneziani, seguito dai 13 realizzati da Tonut e Daye. Un periodo davvero fantastico per la squadra allenata da Walter De Raffaele che ha conquistato il quarto trofeo negli ultimi 4 anni, con due scudetti, una Eurocup sino alla Coppa Italia. La formazione veneziana iscrive il proprio nome nella manifestazione che ha avuto il primo atto nel 1968 con il successo della Partenone Napoli e succede alla Vanoli Cremona. Ma la Coppa della prima squadra non è stata l’unica soddisfazione in casa Umana, perché la seconda edizione della Next Gen Cup Under 18, ha visto Venezia vincere. La formazione guidata da coach Alberto Buffo
ha superato in finale per 62-59 la Grissin Bon Reggio Emilia, succedendo nell’albo d’oro all’Aquila Trento. Una formazione giovanile che vanta già elementi di sicuro avvenire come capitan Biancotto, ma anche Berdini, Cravero, Bellato, Bolpin, i giovanissimi Grani e Chapelli, gli ungheresi Kovacs, Kiss, i più esperti Possamai e Candotto oltre, soprattutto, Davide Casarin. Quello della formazione giovanile è un percorso iniziato due stagioni orsono e che sta accelerando la crescita degli atleti, per scelta societaria visto che non si è avvalsa di prestiti per mantenere una filosofia e un’identità di squadra ben precisa. Infatti il coach padovano Buffo ha lavorato vicino a Walter De Raffaele per quattro anni ed ha acquisto la sua influenza riproducendo gli stessi concetti di gioco. Come in tutte le formazioni, comunque, per vincere serve anche la presenza di un giocatore che possa fare la differenza e nell’Under 18 della Reyer la stella è Davide Casarin che si allena con la prima squadra ogni giorno con Julyan Stone e denota notevole talento che manifesta in ogni suo movimento e giocata. Nonostante l’età Casarin dimostra anche grande tempra e personalità.
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Lino Perini
a formazione di hockey in carrozzina dei Black Lions, reduce da tre scudetti consecutivi, si distingue anche per iniziative innovative. Assieme alla Polisportiva Terraglio ha varato un progetto per promuovere lo sport inclusivo a misura di ragazzo. Gli atleti in carrozzina, infatti, sono diventati allenatori di floorball dei bambini normodotati dai 4 ai 9 anni di età nell’ottica dell’inclusione. Ion Jignea, vice allenatore della formazione veneziana ha ricordato: “i bambini non vedono la carrozzina e la disabilità. Per loro è tutto normale”. L’esperienza ha ottenuto subito un grande successo come testimonia anche Davide Giorgio della Polisportiva Terraglio. “L’attività motoria e il sociale si uniscono e tutti assieme giocano e si divertono”. Intanto l’allenatore e giocatore Sauro Corò ha ricevuto un prestigioso riconoscimento quale il premio “Lo sport per la Vita - Antonio Serena” in occasione della XXXVIII a edizione del premio “Città di Mestre per lo sport”. (l.p.)
asd malcontenta, rimpatriata dopo i successi di 30 anni fa
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distanza di una trentina d’anni c’è stata una simpatica rimpatriata dei giocatori che hanno partecipato alla bella avventura calcistica dell’Asd Malcontenta. Fra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta il Malcontenta riuscì ad ottenere tre promozioni consecutive e passare dalla Seconda categoria all’Eccellenza. A riunire i “magnifici” della rosa è stato Marco Zanon, attuale allenatore del BallòScaltenigo, aiutato da Piero Contin. 21 ex giocatori si sono ritrovati alla pizzeria 5 Colonne di Mirano assieme a colui che plasmò e guidò un team davvero di alto livello, Renzo Groppello, forse il più emozionato di tutti i presenti. Assieme ai due “promotori” anche Flavio Casarin, Filippo Bortolato, Michele Poletto, Lorenzo Scarpa, Raffaele Vicil, Giorgio Naidi, Francesco Tessari, Marco Tessari, Davide Ircando, Ruggero Galluppo, Gianluca Zampedri, Vinicio Marchiori, Aldo Vianello, Alessio Scatola, Claudio Cannavà, Roberto Candian, Davide Bacchin, Fabio Zanetti e Alberto Tonolo. Assente per motivi di salute, ma presente nei ricordi di tutti il
mitico presidente Luciano Mognato. Una serata di nostalgia a parlare sportivi a parlare dalla stagione 1986/87, quando la squadra raggiunse la finale di coppa Veneto di Seconda categoria. L’anno dopo rimarrà negli annali per la splendida cavalcata con il clamoroso girone di ritorno nel quale il Malcontenta conquistò 29 punti su 30 e arrivò primo davanti al Fossò. Poi due promozioni di seguito ma in Eccellenza diventò Mestrina e si trasferì al Baracca, chiudendo così un ciclo magico. L’idea è ora di ripetere l’appuntamento e renderlo più succoso con una partitina per rinverdire i vecchi tempi. (l.p.)
#Veneto e Politica
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L’emergenza Casi in aumento in tutta la regione, servono medici e posti letto
il veneto affronta il Coronavirus: “dobbiamo frenare il contagio” T
utti gli occhi sono puntati su quella curva tracciata su un foglio: ogni giorno se ne aggiunge un pezzetto, ci si chiede fino a quando continuerà a salire e con quale pendenza. Quella linea segna il numero dei contagiati in Veneto: la sfida è quella di evitare le “impennate”, vale a dire scongiurare il più possibile la diffusione del virus. “Senza controlli - aveva ammonito il governatore del Veneto Luca Zaia - agli inizi di aprile arriveremo a 2 milioni di contagiati. Non possiamo permettercelo”. Altrimenti si vanno ad ingrossare drammaticamente altre due tristi contabilità, quella del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, dove i posti letto sono limitati, e quella di chi non ce l’ha fatta. FERMARE IL CONTAGIO Nel momento in cui andiamo in stampa il “picco” dei contagi è previsto alla fine di marzo e proprio per questo è importante, raccomanda quotidianamente Zaia, seguire le poche regole che permettono di frenare la corsa del virus. “In Veneto siamo impegnati h24 in questa difficile opera - spiega il governatore veneto - tutti i nostri sforzi vanno in questa direzione. Qualsiasi misura di ulteriore contenimento ci vede dunque assolutamente a favore e la condividiamo. Ma fondamentale, ripeto, è la collaborazione dei cittadini. Non mi stanco di ripetere che la prima
Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità locale, con nuovi posti in riabilitazione ed ex ospedali attivati. L’appello del personale sanitario: “siamo in prima linea, servono uomini e mezzi adeguati” e più importante misura resta il rimanere a casa, evitare assembramenti, proteggere coi nostri comportamenti i più deboli e chi ha la salute più fragile della nostra. La miglior cura contro il virus siamo noi stessi col nostro senso civico”. SANITA’ SOTTO PRESSIONE Da oltre un mese sono quotidianamente in prima linea nella “guerra” contro questo nemico invisibile medici, infermieri, operatori, tutto il mondo della sanità composto da persone chiamate a curare chi si ammala ma anche a dover proteggere se stesse, per continuare a lavorare. A migliaia sono sottoposti ad una pressione incredibile e si trovano ad affrontare uno scenario mai visto prima, ad intervenire in una situazione di
perenne emergenza e allerta. I rappresentanti sindacali dei medici e degli infermieri ripetono da tempo che senza un adeguato intervento per rafforzare le fila del personale e adeguare l’intera rete ospedaliera, in particolare le terapie intensive, a questa nuova emergenza si rischia il collasso. L’appello delle nove categorie professionali dei medici, è poi estremamente chiaro su un aspetto: “a fronte di roboanti dichiarazioni televisive e sui giornali di nuovi investimenti miliardari in sanità, i colleghi del territorio siano ancora privi di protezioni di qualità e quantità sufficiente per il loro lavoro quotidiano, tanto che devono autotassarsi per averle e disposizione. Le difficoltà di approvvigionamento - aggiungono i
medici - devono essere risolte dalle massime autorità istituzionali, elette democraticamente e che hanno come responsabilità principale la corretta amministrazione dei proventi delle tasse, risorse che hanno come fine primario la tutela della salute pubblica”. “PIANO MARSHALL” A metà marzo, il governatore Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità veneta. “Ci prepariamo all’ipotesi di maggior pressione possibile. I posti letto totali, assommando quelli di terapia intensiva, terapia subintensiva e malattie infettive, passano da 744 a 2.985, dei quali 825 di Terapia Intensiva (a regime normale sono 494), 383 di Terapia Subintensiva Respiratoria (a regime sono 85), 1.777 di malattie infettive (a regime sono 165). A questi si aggiungono 740 posti letto da dedicare alle degenze “normali”, che verranno ricavati con la riattivazione degli ex ospedali di Valdobbiadene, Monselice, Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, e 110 posti letto nelle cosiddette “Strutture Intermedie”. Il Piano di Emergenza prevede infine l’indicazione di alcuni “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura. Sono gli ospedali di Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona”. Nicola Stievano
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“Lavoratori da tutelare”
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nche le fabbriche e le grandi aziende dovrebbero fermarsi”. E’ unanime il coro dei sindacalisti nel chiedere la chiusura di tutte le attività lavorative, ad esclusione delle aziende che svolgono servizi essenziali e quelle che producono materiali sanitari. Per tutte le altre, spiegano, dovrebbe scattare la serrata perché non è possibile garantire per tutti i lavoratori una adeguata protezione, spiegano i rappresentanti sindacali, invocando ammortizzatori sociali e strumenti contrattuali adeguati. La Regione intanto annuncia una prima misura: “dobbiamo preservare tutte le potenzialità produttive del sistema-Veneto, che vale oltre 160 miliardi di Pil” spiega l’assessore al lavoro Elena Donazzan. “Il primo strumento è tutelare il lavoro e le imprese, attraverso gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle piccole aziende, con meno di 6 dipendenti, e nei settori non tradizionalmente coperti dalla cassa integrazione. In Veneto le risorse già disponibili, grazie ad una oculata gestione delle crisi aziendali fatta negli anni dalle parti e dalla Regione, ammontano a 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati oggi grazie all’approvazione in Giunta di una variazione di bilancio”.
Solidarietà Il gruppo della grande distribuzione sostiene la sanità padovana
alì dona un milione all’azienda ospedaliera I l Gruppo Alì guidato dal Presidente Francesco Canella, in questi giorni in cui l’emergenza sta colpendo così duramente il nostro territorio, ha deciso di donare 1 milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova. L’importante donazione dell’azienda veneta della grande distribuzione andrà a beneficio dell’ospedale della città patavina, oggi in prima linea nella ricerca ed assistenza dei malati affetti dal Coronavirus. Alì Supermercati è nata a Padova nel 1971, quando il Fondatore Francesco Canella, che al tempo gestiva un casolino,
apriva il primo supermercato Alì. La crescita e l’espansione di Alì l’hanno portata oggi ad avere 113 punti vendita gestiti direttamente nel Veneto e nell’Emilia Romagna, ma la passione per il lavoro e l’attenzione al servizio oltre che alla qualità animano ancora l’azienda e tutti collaboratori, come alla sua fondazione. Per questo motivo l’azienda, fortemente ancorata alle sue origini, ha deciso di dare un aiuto concreto dove oggi c’è davvero bisogno, alla sanità. “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è
nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Abbiamo per questo deciso di donare 1 milione di euro all’Azienda Ospedaliera di Padova. Ai medici, infermieri e membri del personale sanitario, che stanno lavorando senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento” – afferma il Francesco Canella, Presidente di Alì Supermercati. – “Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della
famiglia Canella, ma anche di tutti i 4000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”. Ad Alì è arrivato il ringraziamento di Luciano Fior, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera padovana.
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Politica
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Elezioni regionali Il centrosinistra cerca la sintesi e candida Lorenzoni
“offriamo ai veneti una vera proposta alternativa” I
l centrosinistra scommette su Arturo Lorenzoni, vice sindaco di Padova, per fare sintesi e proporre una solida alternativa al governatore uscente Zaia. Nel 2017 il professore padovano ci era già riuscito nella sua città, a capo di Coalizione Civica, siglando l’alleanza con Sergio Giordani. E ora il Partito Democratico, al termine di un non facile dibattito interno, a lanciare la candidatura a presidente di Lorenzoni, cercando di cucire un’alleanza il più ampia possibile, anche se nel centrosinistra si sono già alzati alcuni distinguo. Il percorso comunque è agli inizi e sarà più lungo del previsto. Professore alla scuola di Ingegneria dell’Università di Padova, 53 anni, dal luglio 2017 ricopre la carica di vicesindaco di Padova con le deleghe, tra l’altro, alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, università, mobilità e viabilità. Alle elezioni
amministrative è stato candidato sindaco, sostenuto da Coalizione Civica, ottenendo 22.357 voti al primo turno. Lorenzoni è visto come l’uomo in grado di coniugare e far dialogare le diverse anime del centrosinistra. C’è chi la definisce una missione ardua, al pari di quella di poter battere il favorito Zaia. Ma sia il Partito Democratico veneto che le altre forze in campo sono consapevoli che è il momento di giocare il tutto per tutto per imporsi in un territorio come il Veneto partendo proprio dalla necessità di voltare pagina. “Appena qualche mese fa - afferma Lorenzoni - tutto questo sembrava impossibile. Ma di cose impossibili ne abbiamo affrontate molte in questi anni. Ora voglio solo ringraziare chi con generosità si è aperto ad una proposta nuova, alternativa e forte. Voglio ringraziare chi ha lavorato per arrivare fino a qui. Abbiamo davanti mesi importanti, nei quali
siamo chiamati, tutti insieme, a costruire un percorso che sappia segnare un vero cambio di passo in Veneto. Essere scelto per rappresentare la società veneta, attraverso l’impegno e le idee di una grande coalizione di forze civiche e politiche, significa già oggi essere considerato per molti un punto di riferimento”. Lorenzoni ha già incassato l’appoggio del coordinamento Verdi - Europa Verde del Veneto, che vuole portare fra i principali temi elettorali le emergenze ambientali, climatiche e sociali del Veneto. Si sono già espressi a favore di Lorenzoni anche una quarantina di sindaci veneti, sottoscrivendo un appello all’unità: “Di fronte a noi c’è una grande opportunità, quella di poter finalmente offrire ai veneti una proposta concreta e alternativa, un progetto nuovo e popolare. Chiediamo a tutti di evitare l’errore grave di trasformare la ricchezza e la pluralità del campo
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riformista e democratico in debolezza. Dividersi è sempre sbagliato. Siamo di fronte ad una scelta di campo. Ciascuno senta su di sè la responsabilità di indicare con chiarezza ai veneti da che parte decide di stare”. Per ora, intanto, la coalizione di tutto il centrosinistra non c’è, a partire da Italia Viva di Renzi e dalle altre forze in campo. (n.s.)
Rebus elezioni Deciso il rinvio, le forze politiche si organizzano
zaia in corsa per il terzo mandato, Forza italia schiera i candidati
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litta in autunno l’appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale veneto. La campagna elettorale subisce una brusca battuta d’arresto, travolta dall’emergenza Coronavirus proprio nel momento in cui i principali schieramenti si stavano organizzando per uscire allo scoperto e svelare le candidature . Ora, in attesa di sviluppi e di tornare alla normalità dopo l’apprensione di queste settimane, l’attività pre elettorale prosegue con minore intensità e ovviamente a distanza, tra consultazioni più o meno formali e un fitto scambio di messaggi per definire candidature, strategie, alleanze. Si stanno delineando anche le prime candidature di spicco: scontata quella del governato-
re uscente Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, che cercherà di sommare il consenso di cui gode la Lega Nord a quello personale attraverso la lista che porterà il suo nome. Tutto da definire lo scacchiere delle alleanze nel centrodestra veneto, perché la Lega punta a totalizzare il maggior numero di seggi possibile in modo da assicurare a Zaia una solida maggioranza per il prossimo quinquennio. La modifica dello statuto regionale, che tanto ha fatto discutere, va anche in questo senso, perché portando i 10 assessori all’esterno del consiglio regionale sarà possibile ripescare altrettanti esponenti della medesima formazione. Intanto a precedere tutti ci ha pensato Forza Italia che, con largo anticipo, ha presentato la propria squadra di 25 candidati proti a schierarsi in tutto il Veneto. E’ il segretario Michele Zuin a lanciare un messaggio chiaro alla Lega: “Mettiamo in campo assessori e sindaci che hanno sempre collaborato con la Lega e con un’ottima esperienza di governo
locale. Per noi i patti e le alleanze nazionali vanno rispettati e siamo una garanzia per il centrodestra. In Veneto poi è grazie alla nostra proposta di legge che la questione dell’autonomia è stata posta a livello nazionale”. Fra le candidature spiccano numerosi sindaci ed ex sindaci dalle province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo, nomi e volti noti, pronti a far fruttare i consensi personali accumulati in anni di attività e di presenza sul territorio. Punta in alto anche Fratelli d’Italia che si aspetta la replica su scala veneta del buon risultato raggiunto nelle recenti consultazioni, che vedono il partito di Giorgia Meloni in ascesa. Nell’ultimo anno il partito ha portato avanti un’intensa campagna acquisti a livello locale, pescando soprattutto nelle fila di Forza Italia e Lega, e ora ha tutta l’intenzione di voler giocare un ruolo determinante nello scacchiere del centrodestra, a partire dalla definizione delle alleanze e delle candidature.Rifiuta con decisione, invece, qual-
Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti candidato presidente
siasi genere o ipotesi di accordo il fronte autonomista, intenzionato a presentarsi in solitaria alle urne per rivendicare e ribadire la forte connotazione locale, concentrata sulle istanze dei veneti mai recepite da Roma. Il Partito dei Veneti si sta preparando da mesi all’appuntamento elettorale ed pronto a scendere in campo anche alle elezioni amministrative di Venezia, dove candida a sindaco il professor Stefano Zecchi. “Abbiamo dato vita al Partito dei Veneti, - spiega il coordinatore regionale Giacomo Mirto - unendo in primis il mondo autonomista e indipendentista, per far fronte all’imbarazzante fallimento di tutti i partiti nazionali che da vent’anni ci incantano con roboanti promesse elettorali che poi fatalmente si rivelano “pacchi” di prima categoria. Siamo in attesa da decadi di federalismo, decentramento, secessione, insomma di gestire da soli i nostri soldi. Eppure dopo un referendum plebiscitario sono passati due senza alcuna risposta”. (n.s.)
l Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato per le elezioni regionali ormai slittate ad ottobre. Come da tradizione in casa M5S, il nome è stato scelto attraverso la piattaforma Rosseau. Il padovano Enrico Cappelletti ha vinto il ballottaggio con la chioggiotta Erika Baldin. Cappelletti, eletto senatore nella XVII legislatura e già componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha ottenuto sulla piattaforma Rousseau il 51,7% dei voti (844 in termini assoluti). Erika Baldin, che ha incassato il 48,3% dei voti (788). La sfidante ha accettato il responso del voto telematico. Fra le battaglie che Cappelletti ha fatto proprie c’è quella contro la Pedemontana fatta anche firmando personalmente gli esposti alla Procura, alla Corte dei Conti, all’Autorità anticorruzione. “Sento molto la responsabilità di questo momento, - dichiara Cappelletti - perché non si tratta di rappresentare le sole aspirazioni ed istanze del M5S e dei suoi iscritti nella prossima campagna elettorale. Si tratta di ben rappresentare 5 milioni di cittadini del Veneto. Perché è di tutti l’aspirazione a vivere in una regione più sana, dove il costo dello sviluppo non debba essere calcolato in base al numero di malattie che fa insorgere. E’ comune e legittima l’aspirazione di tornare anche in Veneto a fare gare d’appalto regolari, lasciando a becco asciutto i furbetti dei project financing, che moltiplicano per 10 tutti i costi. Dobbiamo tornare a sognare che un Veneto diverso è possibile. Oggi se c’è un settore dell’economia molto promettente è proprio quello legato alla sostenibilità ambientale. Noi in Veneto dobbiamo e possiamo diventare campioni nella sostenibilità, non possiamo perdere questo treno”. (a.ab.)
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Economia
L’intervista Il sottosegretario all’Economia illustra i contenuti del decreto varato dal Governo
Baretta: “nessuno deve rischiare di perdere il lavoro” I
l sottosegretario all’Economia, Pier Pao- ce l’avrebbero, come il turismo e il settore lo Baretta, illustra i contenuti del decre- della mobilità e dei trasporti. C’è una misuto economico varato dal governo lunedì 16 ra specifica per le t piccole e micro impremarzo per aiutare i lavoratori, le imprese e le se, quelle sotto i 5 dipendenti che oggi non amministrazioni locali dopo lo shock causa- hanno tutela e su cui noi invece prevediamo to dal coronavirus. l’integrazione al minimo. Poi c’è una novità Di che cifre stiamo parlando in questa assoluta, un intervento per qualche milione prima fase? di lavoratori autonomi, partite Iva a cui ver“Abbiamo chiesto al Parlamento l’autoriz- rà dato un primo sostegno di 500 euro. Un zazione a spendere 25 miliardi, ben più della terzo intervento riguarda il blocco delle rate metà sono nel decreto nel tentativo di bloc- e degli adempimenti, tra cui l’Iva, che sono care questa situazione dal punto di vista eco- sospesi e rinviati e i mutui il cui rientro sarà nomico e sanitario”. cadenzato nel tempo. Per aree, quali sono c’è un sostegno “Se ci sarà un altro mese Infine le misure più significaalle famiglie dando la e mezzo di stop economico, possibilità ai genitori tive? “Il primo è la salute. di ottenere congedi padovremo intervenire Dobbiamo potenziare rentali”. ancora, con altre misure” le strutture con struEntriamo nello spementazioni e personacifico. Parlava di catele. Quindi arriveranno attrezzature, saranno gorie normalmente non coperte da tutele assunti medici, infermieri e tecnici e saranno come il turismo e i lavoratori stagionali. pagati gli straordinari. Poi dobbiamo fare in Avranno risposte, riuscirà il governo a dare modo che nessuno perda il lavoro. Estendia- loro sostegno? mo la Cassa Integrazione Guadagni a tutti, “Il turismo presenta una gamma di situaimprese e dipendenti, compresi quei sogget- zioni, dalle spiagge, agli alberghi alle agenzie ti che in base alla legislazione vigente non di viaggio. Tutti questi godranno di diversi
benefici tra cui la sospensione dei contributi per i loro dipendenti. Il problema degli stagionali è molto delicato, perché sono una fascia a rischio su cui di certo ci sarà un intervento. Stiamo definendo le modalità e i criteri, ma sappiamo che è un’area molto a rischio che coinvolge soprattutto quanti si aspettavano di lavorare. Non è facile immaginare una soluzione, noi comunque stiamo pensando a un sostegno economico”. Si diceva dei 500 euro per i liberi professionisti, estendibile ai titolari di negozi a conduzione familiare che sono molti nei nostri territori e nei nostri paesi. Questa misura avrà una cadenza mensile? “Noi adesso istituiamo un fondo e intanto mettiamo delle risorse. Le persone coinvolte saranno circa 4 milioni. E poi con le singole rappresentanze di categoria o con le singole Casse di previdenza definiremo le modalità: fasce di reddito o perdita di fatturato”. Una cosa richiesta è che i meccanismi di accesso siano i più semplici possibile. “Sì, ad esempio pensiamo a un’operazione che fa direttamente l’Inps con semplice domanda ed erogazione, senza troppi passaggi. Nel giro di poche settimane contiamo di far
avere questa risorsa. Altro filone è lo stop al pagamento delle rate e dei mutui. Si sta pensando anche alle bollette? “Sì. Stiamo lavorando con le società di servizi. Noi possiamo sospendere in automatico quello che viene dato allo Stato, non possiamo farlo direttamente con le aziende private con cui servono protocolli di intesa. Credo arriveremo a questo risultato”. Saranno sufficienti queste azioni? “I provvedimenti andranno in Parlamento e quindi sono soggetti a modifiche e miglioramenti. Sono misure tampone. Se, come si prevede ci sarà un altro mese e mezzo di stop economico, certo dovremo intervenire ancora. Bisogna essere consapevoli che stiamo facendo uno sforzo economico particolarmente rilevante. È giusto farlo, ma dobbiamo sapere che non stiamo lesinando le risorse. Mentre si tampona, è importante mantenere una prospettiva per il futuro”.
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Coronavirus
In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno: si parte dagli operatori della sanità
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Coronavirus, cosa cambia nei nostri ospedali Il Veneto riorganizza le attività sanitarie per la terapia intensiva a pag 22
Lo screening (gratuito) che salva la vita
a pag 23
imitazioni ancora più restringenti e tamponi a tappeto sono la risposta che il Veneto intende mettere in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus a 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale “io resto a casa” che ha esteso a tutta Italia le misure inizialmente adottate per le zone rosse. Il Governatore del Veneto Luca Zaia chiede al governo la chiusura domenicale dei negozi e di inserire le passeggiate e l’attività fisica all’aperto o ai parchi tra le cose che al momento non si possono fare, anche perché ancora troppi sono gli assembramenti che si devono a tutti i costi evitare per limitare le occasioni di contagio. Alcuni sindaci hanno già provveduto con ordinanze a chiudere cimiteri e parchi. Si tratta al momento di provvedimenti di singoli amministratori comunali. Di portata più ampia, che interessa l’intero Veneto, è invece la campagna di tamponi a tappeto che la Regione ha approntato in un nuovo Piano di Sanità Pubblica specifico e che riguarderà intanto il personale sanitario e poi le altre categorie a rischio, oltre a chi presenta sintomi specifici con l’obiettivo di interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di COVID-19. Prosegue alla pag. seguente
Polisonnografia, il test per diagnosticare i disturbi del sonno a pag 24
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Per preservare posti letto in terapia intensiva il Veneto riorganizza le attività sanitarie
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er preservare i posti letto di area intensiva, in previsione di un massiccio afflusso di pazienti, la Regione del Veneto ha definito e attivato una serie di nuove modalità operative dell’intero sistema sanitario disponendo, tra l’altro, la sospensione dell’attività chirurgica non urgente che richieda ricovero in terapia intensiva post operatoria, ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione delle condizioni cliniche dei pazienti, e la sospensione delle attività di specialistica ambulatoriale pubblica e privata convenzionata ad eccezione delle categorie temporali U (urgente) e B (breve) e degli ambiti materno infantile e oncologico. La nuova organizzazione operativa sarà valida fino al 15 aprile 2020 ed è stata condivisa dal Comitato Scientifico per il coronavirus istituito in Veneto con delibera di Giunta regionale del 12 marzo. E’ stata disposta la sospensione di tutta l’attività chirurgica programmata per la quale è previsto il ricovero in terapia intensiva post operatoria ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti, e in particolare nell’ambito della chirurgia oncologica. Per disporre di personale per la gestione dei posti letto aggiuntivi sia di terapia intensiva che semintensiva si richiede di ridurre l’attività chirurgica programmata non urgente nell’ottica di recuperare personale per garantire la gestione di tali posti letto attivati secondo il piano regionale per la gestione emergenza COVID-19. E’ stata inoltre disposta la sospensione di tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate a eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico (sarà cura di ogni struttura avvertire gli utenti programmati con altre priorità per riprogrammare l’appuntamento al termine dello stato di emergenza; i medici prescriveranno le prestazioni con le priorità definite fermo restando comunque la possibilità di segnalare situazioni cliniche meritevoli di controlli ravvicinati). Sono state disposte inoltre misure di mitigazione del rischio
presso tutti i servizi, e in particolare presso i punti prelievo; la chiusura degli URP e tutti gli sportelli di prenotazione con un contestuale potenziamento delle prenotazioni telefoniche. Le risposte dei referti di laboratorio e degli esami strumentali verranno inviate per posta a domicilio dell’utente qualora non accessibili online. L’attività di distribuzione diretta dei farmaci sarà limitata a quelli ad esclusiva distribuzione ospedaliera, erogando fino a 3 mesi di terapia dopo la dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica; sarà utilizzato il canale delle farmacie territoriali utilizzando il flusso della distribuzione per conto (DPC) per tutti i farmaci. Le attività relative all’assistenza psichiatrica sono mantenute inalterate mentre ogni attività distrettuale rivolta al pubblico va sospesa eccezion fatta per le urgenze e l’assistenza domiciliare. Nell’ambito dell’attività dei Dipartimenti di Prevenzione, l’attività dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica sono sospese interamente ad eccezione delle prestazioni urgenti o non differibili, quali, a titolo esemplificativo, le attività vaccinali con carattere di urgenza, quelle previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni, quelle rivolte alle sorveglianza delle malattie infettive, le attività di screening oncologico di secondo livello e le attività di certificazione medico legale con carattere d’urgenza.
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Coronavirus
In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno, si parte dagli operatori della sanità
A
d ogni caso sospetto, probabile e confermato, i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica provvedono ad effettuare un’accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all’individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio). Tutti i contatti così individuati dovranno essere posti in isolamento domiciliare fiduciario (soggetto sintomatico) o in quarantena (soggetto asintomatico). Nell’arco di 7 giorni, annuncia la stessa Regione lo scorso 14 marzo, si passerà da 3.210 tamponi a 11.330 al giorno, coinvolgendo, secondo le singole potenzialità, tutte le microbiologie della rete ospedaliera regionale. “Abbiamo già dato ai Direttori Generali delle Ullss – ha affermato il governatore Zaia nel presentare il piano - le indicazioni di predisporre i tamponi, partendo a tappeto, con priorità a tutti i 54 mila lavoratori della sanità, a quelli delle case di riposo, e ai medici di medicina generale. Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo”. Agli 11.330 tamponi al giorno vanno anche aggiunti i 10.000 che fanno parte del lavoro specifico del professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che sta effettuando un lavoro di studio, supporto e approfondimento su alcune categorie dei servizi essenziali, come cassiere dei supermercati, e operatori dei vari servizi pubblici. Si estende dunque a tutta la regione un modello che a Vo’ Euganeo ha dato i suoi frutti: isolati e testati tutti gli abitanti del paese. “La partita dei tamponi è per noi irrinunciabile – ha sostenuto con forza Zaia – a maggior ragione dopo il risultato di Vo’ Euganeo dove facemmo il tampone a tutta la popolazione isolando 66 casi, con il risultato che oggi Vo’ è il territorio più sicuro d’Italia”. Al momento, prima dell’avio del Piano, i tamponi effettuati in Veneto sono 35.052, di cui 31.135 risultati negativi, 2.780 positivi, 1.137 da approfondire.
DONAZIONI A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO LA REGIONE VENETO APRE UN CONTO CORRENTE “Stanno affluendo, con la consueta generosità e senso di solidarietà dei Veneti, tante offerte di sostegno al sistema sanitario impegnato nell’immane sforzo di fronteggiare il Coronavirus. Questo è grande segnale di una comunità coesa”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, annuncia l’attivazione di un conto corrente della Regione per convogliare le tante offerte di aiuto. Il conto corrente ha le seguenti coordinate: IBAN IT 71 V 02008 02017 000105889030 Causale: Sostegno Emergenza Coronavirus, intestato a Regione del Veneto, “È bene - aggiunge Zaia - che le donazioni vengano dirottate su un unico conto corrente che ho fatto istituire e del quale vi renderemo conto puntualmente e con la massima trasparenza. Grazie a tutti!”.
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Salute
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L’importanza della prevenzione
Lo screening (gratuito) salva la vita L
a prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, migliorando le possibilità di cura e guarigione. Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che rientravano nella fascia d’età considerata a rischio relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e al colon-retto. Complessivamente, a livello di Ulss 6 Euganea - su protocolli condivisi con la Regione del Veneto -, sono stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammografici, 58.839 citologici, 134.982 colon-retto) con un aumento del numero assoluto degli screenati. Di questi 844, dopo aver risposto “presente” alla chiamata degli screening, hanno scoperto di avere un tumore.
Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844. Intercettati in tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. “Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea - trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi conservativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi
In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli
casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie allo screening del tumore del colon-retto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimensioni, quindi rendendolo sempre più curabile con successo. Giocando di prevenzione, si vince”. Tutte le informazioni sugli screening proposti dall’Ulss 6 Euganea al link:https://www.aulss6.veneto.it/index. cfm?action=mys.page&content_id=350
#iorestoacasadivertendomi, indicazioni pratiche per genitori e figli, per vivere al meglio questi giorni difficili Un video realizzato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3 per dare indicazioni pratiche su come gestire le relazioni quando si è costretti a casa
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iorestoacasadivertendomi ovvero indicazioni pratiche a genitori e bambini per cercare di vivere al meglio questi giorni difficili. E’ il nuovo hashtag, inventato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3. In un breve video lo psicologo e psicoterapeuta Pier Luigi Righetti spiega come genitori e figli, costretti a casa per l’emergenza del Coronavirus, possono riscoprire lo stare insieme anche divertendosi e soprattutto facendo in modo che questa sia un’occasione di crescita e arricchimento reciproco. “Cambiano le nostre abitudini, molte certezze costruite negli anni si devono cambiare. Chiusi in casa abbiamo la possibilità di riscoprire la genitorialità e il rapporto con i nostri bambini, a partire dalle cose semplici. Abbiamo più tempo da passare con i nostri bambini, che è un tempo di grande valore” spiega lo specialista. E allora cosa fare. Intanto rispettare le restrizioni: stare in casa, osservare le regole igieniche basilari, come lavarsi le mani; dal momento che non si può uscire approfittare del giardino o del terrazzo. Informare i bambini e i ragazzi di ciò che accade è fondamentale. “Dite sempre la verità su ciò che sta succedendo e in modo semplice, e soprattutto commentate con i bambini le immagini che arrivano dalla televisione e da internet” è la raccomandazione. In questa situazione di vita casalinga forzata il suggerimento ai genitori è quello di concedere pure che i figli guardino la tv, che giochino con i loro video giochi, che siano sui social (sempre naturalmente con un occhio di riguardo da parte dell’adulto) ma ciò che è veramente importante è fare assieme delle attività manuali: costruzioni, lavori di giardinaggio, mar-
tello e chiodi, viti a cacciaviti, plastilina, colla e colori… tutto quello che può si può fare usando le mani. “La manualità – spiega il dottor Righetti - favorisce lo sviluppo e tiene allenate le emozioni, la psiche, gli aspetti cognitivi, il corpo”. “Ballate, ascoltate musica, - prosegue - stancatevi assieme ai vostri figli. Più grandi sono i vostri figli e più si deve usare la manualità”. “Una delle grandi differenze tra il bambino e l’adulto di fronte alle difficoltà – conclude - è che l’adulto va in ansia mentre il bambino gioca. Significa che noi adulti dobbiamo riprenderci la creatività che è tipica dei bambini”. “Non si sviluppa un bambino ma si sviluppano delle relazioni significative allo sviluppo del bambino stesso”. Quando questa emergenza sarà finita – è l’augurio – torneremo ad incontrarci in strada, arricchiti di questa nuova esperienza che la chiusura casalinga ci ha offerto.
Endometriosi, anche la gravidanza può essere una cura
E
ndometriosi, una malattia cronica, tare più o meno doloroso e debilitante”. che crea significativi disagi nelle Dalla Endometriosi non si guarisce. donne che ne soffrono. Da vent’anni “E’ una malattia da cui non si guarisce la Ginecologia e Ostetricia del Distretto ma che possiamo tenere sotto controllo di Mirano Dolo della Ulss 3 si interessa – ha aggiunto il medico – in primis con della Endometriosi: ad oggi ha visitato e una terapia farmacologica che simula seguito circa 2000 donne, talvolta gio- lo stato di gravidanza o menopausa e vanissime, di 15-16 anni. Solo lo scorso solo in casi rari e selezionati si decide di anno il Servizio, che organizza ambula- intervenire chirurgicamente in manietori sia nell’Ospedale di Mirano che di ra laparoscopica”. La gravidanza ha il Dolo, ha preso in carico 200 donne. potere di bloccare il progredire dell’EnMa che cosa è esattamente la Endo- dometriosi in quanto, interrompendo le metriosi? Il termine deriva dal greco e si mestruazioni, annulla anche i focolai traduce con la frase “dentro l’utero”: la che infiammano l’endometrio. mucosa che è situata all’interno dell’uEcco perché, tra le terapie che ventero si chiama endometrio, quest’ultimo gono consigliate, c’è anche la gravinel 10% delle donne si sposta in aree danza. in cui non dovrebbe starci, ad esempio “Siccome è una patologia che colpinelle ovaie, nell’intestino o nel perito- sce le donne in età fertile – ha spiegato neo e si infiamma causando, nel 60% il ginecologo – in alcuni casi chiediamo dei casi, forti dolori alla donna se aveva in quelle donne che In vent’anni seguite in programma una ne soffrono. gravidanza e, in 2000 donne nella “Oggi è una macaso di risposta aflattia cronica che fermativa, le suggeginecologia conosciamo e diariamo di procedere. e ostetricia gnostichiamo abViceversa, chiediadi Mirano e Dolo bastanza bene – ha mo alla paziente di detto il Primario delpensarci in quanto la Ginecologia e Ostetricia del Distretto si tratterebbe di una terapia naturale. di Mirano Dolo della Ulss 3, il Dottor Infatti la gravidanza non solo mette in Franco Garbin – e che un tempo inve- pausa, per così dire, l’endometriosi, ma ce faceva passare molte donne come la indebolisce permettendo alla donna isteriche. E’ una patologia che, nel 90% che ha partorito di vivere, nel 90% dei dei casi si diagnostica con la visita ed casi, molto meglio la sua quotidianità riuna ecografia, ma che talvolta necessi- spetto a prima”. La Ginecologia e Osteta anche di un esame più approfondito tricia di Mirano Dolo collabora da anni come la risonanza magnetica”. “Una con l’Associazione APE, con sede locale patologia poliedrica – ha continuato il a Mirano (la sede centrale è a Parma), Primario – i cui effetti dipendono molto ed ha lo scopo di informare, sensibilizda vari fattori come l’età di insorgenza zare l’opinione pubblica e sostenere chi o il posto in cui è situata, che può risul- è affetta da questa patologia.
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L’importanza della prevenzione
Polisonnografia, Lo screening (gratuito) salva la vita il test per diagnosticare L i disturbi del sonno
a prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, resso migliorando possibilità di cura e guarigione. il centroleUni x Poliambulatorio tarsi durante il giorno). Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel patologia può essere individuaè attivo il servizio di monitoraggio Questa 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che sulle apnee notturne (OSAS) tramite lo ta facilmente con un esame semplice e rientravanoPolisonnografia nella fascia d’età considerata non a rischio strumento doloroso, della durata di alcune ore relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e La sindrome delle apnee notturne col- (monitoraggio notturno cardiorespiratoal colon-retto. pisce prevalentemente pazienti con sto- rio/polisonnografia), alla luce del quale livello didiUlss 6 Euganea - su un mirato programma terariaComplessivamente, di russamento, con aproblemi peso, si definisce protocolli condivisi con la Regione del Veneto -, sono e può manifestarsi con sintomi molto dif- peutico e di controllo personalizzato per stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammoferenti (stanchezza diurna, sensazione di ciascun Paziente. grafici,notturno 58.839 citologici, 134.982 con sonno poco ristoratore, malcolon-retto) di L’applicazione dello strumento può un aumento deltendenza numero ad assoluto degli screenati. testa mattutino, addormenessere fatta in ambulatorio o a domicilio Di questi 844, dopo aver risposto “presente” alla chiamata degli screening, hanno scoperto di avere un tumore. Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844. Intercettati in tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. “Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea - trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi con-
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in base alla valutazione medico/paziente. Cosa si intende per apnea e per osas? Apnea è l’arresto del flusso respiratorio oro-nasale la cui durata dipende dalla gravità della ostruzione presente nelle prime vie aeree; si parla di OSAS,ovvero di sindrome delle apnee ostruttive del sonno,quando il numero degli episodi di apnea per ora di sonno è patologico.
#iorestoacasadivertendomi, indicazioni pratiche per genitori e figli, per vivere al meglio questi giorni difficili Un video realizzato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3 per dare indicazioni pratiche su come gestire le relazioni quando si è costretti a casa
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iorestoacasadivertendomi ovvero indicazioni pratiche a genitori e bambini per cercare di vivere al meglio questi giorni difficili. E’ il nuovo hashtag, inventato dagli operatori del Dipartimento Materno Infantile dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre della Ulss 3. In un breve video lo psicologo e psicoterapeuta Pier Luigi Righetti spiega come genitori e figli, costretti a casa per l’emergenza del Coronavirus, possono riscoprire lo stare insieme anche divertendosi e soprattutto facendo in modo che questa sia un’occasione di crescita e arricchimento reciproco. “Cambiano le nostre abitudini, molte certezze costruite negli anni si devono cambiare. Chiusi in casa abbiamo la possibilità di riscoprire la genitorialità e il rapporto con i nostri bambini, a partire dalle cose semplici. Abbiamo più tempo da passare con i nostri bambini, che è un tempo di grande valore” spiega lo specialista. E allora cosa fare. Intanto rispettare le restrizioni: stare in casa, osservare le regole igieniche basilari, come lavarsi le mani; dal momento che non si può uscire approfittare del giardino o del terrazzo. Informare i bambini e i ragazzi di ciò che accade è fondamentale. “Dite sempre la verità su ciò che sta succedendo e in modo semplice, e soprattutto commentate con i bambini le immagini che arrivano dalla televisione e da internet” è la raccomandazione. In questa situazione di vita casalinga forzata il suggerimento ai genitori è quello di concedere pure che i figli guardino la tv, che giochino con i loro video giochi, che siano sui social (sempre naturalmente con un occhio di riguardo da parte dell’adulto) ma ciò che è veramente importante è fare assieme delle attività manuali:
servativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie allo screening del tumore del colonretto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore gene-
costruzioni, lavori di giardinaggio, martello e chiodi, viti a cacciaviti, plastilina, colla e colori… tutto quello che può si può fare usando le mani. “La manualità – spiega il dottor Righetti - favorisce lo sviluppo e tiene allenate le emozioni, la psiche, gli aspetti cognitivi, il corpo”. “Ballate, ascoltate musica, - prosegue - stancatevi assieme ai vostri figli. Più grandi sono i vostri figli e più si deve usare la manualità”. “Una delle grandi differenze tra il bambino e l’adulto di fronte alle difficoltà – conclude - è che l’adulto va in ansia mentre il bambino gioca. Significa che noi adulti dobbiamo riprenderci la creatività che è tipica dei bambini”. “Non si sviluppa un bambino ma si sviluppano delle relazioni significative allo sviluppo del bambino stesso”. Quando questa emergenza sarà finita – è l’augurio – torneremo ad incontrarci in strada, arricchiti di questa nuova esperienza che la chiusura casalinga ci ha offerto.
In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli rale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimenAffidea Uni x Medica sioni, quindi rendendolo sempre più curabile con - P.zza G. Dossetti, 1 successo. Giocando di prevenzione, si vince”. - Piove di Sacco PD Tutte le informazioni sugli screening proposti - 049/9708666 dall’Ulss 6 Euganea al link:https://www.aulss6. - info.unixmedica@affidea.it veneto.it/index.cfm?action=mys.page&content_ id=350
Endometriosi, anche la gravidanza può essere una cura
E
ndometriosi, una malattia cronica, che crea significativi disagi nelle donne che ne soffrono. Da vent’anni la Ginecologia e Ostetricia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 si interessa della Endometriosi: ad oggi ha visitato e seguito circa 2000 donne, talvolta giovanissime, di 15-16 anni. Solo lo scorso anno il Servizio, che organizza ambulatori sia nell’Ospedale di Mirano che di Dolo, ha preso in carico 200 donne. Ma che cosa è esattamente la Endometriosi? Il termine deriva dal greco e si traduce con la frase “dentro l’utero”: la mucosa che è situata all’interno dell’utero si chiama endometrio, quest’ultimo nel 10% delle donne si sposta in aree in cui non dovrebbe starci, ad esempio nelle ovaie, nell’intestino o nel peritoneo e si infiamma causando, nel 60% dei casi, forti dolori in quelle donne che ne soffrono. “Oggi è una malattia cronica che conosciamo e diagnostichiamo abbastanza bene – ha detto il Primario della Ginecologia e Ostetricia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, il Dottor Franco Garbin – e che un tempo invece faceva passare molte donne come isteriche. E’ una patologia che, nel 90% dei casi si diagnostica con la visita ed una ecografia, ma che talvolta necessita anche di un esame più approfondito come la risonanza magnetica”. “Una patologia poliedrica – ha continuato il Primario – i cui effetti dipendono molto da vari fattori come l’età di insorgenza o il posto in cui è
situata, che può risultare più o meno doloroso e debilitante”. Dalla Endometriosi non si guarisce. “E’ una malattia da cui non si guarisce ma che possiamo tenere sotto controllo – ha aggiunto il medico – in primis con una terapia farmacologica che simula lo stato di gravidanza o menopausa e solo in casi rari e selezionati si decide di intervenire chirurgicamente in maniera laparoscopica”. La gravidanza ha il potere di bloccare il progredire dell’Endometriosi in quanto, interrompendo le mestruazioni, annulla anche i focolai che infiammano l’endometrio. Ecco perché, tra le terapie che vengono consigliate, c’è anche la gravidanza. “Siccome è una patologia che colpisce le donne in età fertile – ha spiegato il ginecologo – in alcuni casi chiediamo alla donna se aveva in programma una gravidanza e, in caso di risposta affermativa, le suggeriamo di procedere. Viceversa, chiediamo alla paziente di pensarci in quanto si tratterebbe di una terapia naturale. Infatti la gravidanza non solo mette in pausa, per così dire, l’endometriosi, ma la indebolisce permettendo alla donna che ha partorito di vivere, nel 90% dei casi, molto meglio la sua quotidianità rispetto a prima”. La Ginecologia e Ostetricia di Mirano Dolo collabora da anni con l’Associazione APE, con sede locale a Mirano (la sede centrale è a Parma), ed ha lo scopo di informare, sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere chi è affetta da questa patologia.
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n attesa di tornare alla normalità e di poter finalmente rimetterci in viaggio ecco la nostra proposta per il ponte del Primo Maggio, un tour di cinque giorni nella vicina Europa Orientale, tra due grandi città, Lubiana e Budapest, ricche di storia, tesori artistici e bellezze naturali. Ecco il programma nel dettaglio. Primo giorno: Partenza – Lubiana - Budapest Ritrovo dei partecipanti nei luoghi indicati e partenza l’Ungheria, Giunti a Lubiana, sosta per il pranzo libero e dopo una breve passeggiata, ripartenza per Budapest. In serata arrivo in hotel a Budapest, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento. Secondo giorno: Budapest Prima colazione in hotel incontro con la guida e visita alla città con la parte di Buda, la più antica che sorge in collina dall’aspetto tipicamente medievale. Visita della Cittadella dove si ammirerà il Bastione dei Pescatori, tratto delle mura di difesa costruito dalla corporazione dei pescatori, la Chiesa di Matthia, di origini romaniche, la Fortezza e il Palazzo Reale. pranzo in ristorante in corso di visita e cena in ristorante tipico con musica. Pernottamento in hotel. Terzo Giorno: Ansa del Danubio e minicrociera sul Danubio Prima colazione in hotel. Al mattino partenza verso la regione detta Ansa del Danubio, di grandissimo interesse paesaggistico e d’arte toccando località come Szetendre, famosa località punto di ritrovo di artisti tanto che potrebbe essere definita la “Montmartre di Ungheria”. Graziosa cittadina dalle particolari stradine, vicoli e piazzette che creano davvero un’atmosfera unica. Continuazione della visita con Visegrad, su una collina che domina l’ansa del fiume che deve la sua fama alle rovine del castello eretto da Roberto D’Angiò, distrutta dai Turchi. Si tratta del Palazzo di re Mattia, un’immensa reggia di ben 350 sale. Dai resti della Fortezza la vista sul Danubio è davvero indimenticabile. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Budapest , visita alla Casa del Terrore e alle 18 imbarco sul battello per una crociera sul Danubio, per godere di una vista unica della città. Cena in hotel e pernottamento. Quarto Giorno: Budapest – Maribor Prima colazione in hotel e mattinata dedicata al proseguimento della visita con Pest, la città moderna situata sulle rive del Danubio: la Piazza degli Eroi, simbolo del sentimento nazionale con al centro la
2 notti a Budapest e 1 notte a Maribor
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La nostra proposta di viaggio dal 29 aprile al 3 maggio
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Ripartiamo dall’Est Europa, Budapest e Lubiana
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Colombia, tutti i colori della rinascita
Il paese sudamericano attraverso i suoi artistici murales e la vivacità della Cumbia riapre le sue porte al mondo offrendo uno scrigno di tesori, un mare da sogno e tanta biodiversità di Renato Malaman s e g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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l colore è vita e la Colombia lo ha scelto per rinascere. Colore vivo nei nuovi artistici murales che accendono vicoli e quartieri coloniali delle città, colore sgargiante che dà anima ai ritmi coinvolgenti della Cumbia - danza che i colombiani hanno nelle vene - e colore che rappresenta come in un’allegoria il prezioso patrimonio di biodiversità di cui questo paese latino-americano è custode. Colore dirompente che si sovrappone alla cupezza di qualche decennio fa, quando la Colombia vantava il poco invidiabile primato di paese più violento del mondo. Per effetto soprattutto del narcotraffico su cui Pablo Escobar e costruì il suo impero del male - così forte da tenere sotto scacco lo Stato – e per le conseguenze di una guerriglia, strisciante come una cancrena, che rendeva evidenti tensioni politiche fortissime, diseguaglianze sociali e attività criminose spregiudicate che non tolleravano intrusioni. Tensioni che la gente di Colombia (50 milioni di abitanti in un territorio grande tre volte e mezzo quello dell’Italia) vuole dimenticare al più presto, per dare libero sfogo all’anelito mai sopito di una pace sociale duratura, presupposto fondamentale per scommettere sul futuro. La Colombia nell’ultimo anno ha visto crescere il proprio Pil di tre punti e mezzo e il turismo ha ripreso a macinare numeri importanti, legati non solo alle presenze nordamericane. Il paese oggi è sicuro, è accogliente e ha una gran voglia di mettere in vetrina le proprie meraviglie. Che sono tante. Basta osservare la carta geografica per rendersene conto. La Colombia ha una posizione invidiabile: si affaccia sia sul Mar dei Caraibi che sul Pacifico, è attraversata da una lunga e frastagliata cordigliera ed è immersa a sud nell’oceano verde della selva amazzonica. Paesaggi con spiagge da poster, città pre-
IN ALTO GRANDE UN’IMMAGINE PITTORESCA DEL QUARTIERE DI GETSEMANI A CARTAGENA. A FIANCO: DONNE IN COSTUME TRADIZIONALE, LO SKY LINE DELLA AVVENIRISTICA CARTAGENA BALNEARE E IL TELECABLE, LA FUNIVIA CHE ATTRAVERSA L’INTERA MEDELLÌN. QUI SOPRA: UN MURALES DI BOGOTÀ E - SOPRA - ALTRE IMMAGINI COLTE A CARTAGENA. PIÙ UNA MASCHERA DEL MUSEO DELL’ORO DI BOGOTÀ, UNA SCULTURA DI BOTERO A BOGOTÀ E VENDITRICI DI STRADA A CARTAGENA. A LATO: LE PALME DA CERA DELLA VALLE DEL COCORA, UNO SCORCIO DELLE ISOLE DEL ROSARIO AL LARGO DI CARTAGENA, UN MURALES DI BOGOTÀ E AUTO D’EPOCA NEL PARCO DI COCORA
colombiane rimaste nascoste per secoli, quartieri coloniali con architetture vivacissime. E poi tanta arte e tanta cultura, che oggi diventano volani di interesse anche turistico: vedi il museo di Bogotà dedicato a Fernando Botero, dove sono esposte le opere donate dall’eclettico scultore delle forme paffute, o il centro culturale dedicato - sempre nella capitale - allo scrittore Gabriel Garcia Marquez, Premio Nobel che ha lasciato in eredità al suo paese pensieri e valori per un riscatto sociale. E poi la cantante Shakira, altro orgoglio nazionale che ha conquistato una popolarità universale. La Colombia ancestrale rivive nel Museo dell’Oro di Bogotà dove, protette da sistemi di sicurezza degni di Fort Knox, sono esposte tonnellate d’oro finemente lavorato dai popoli precolombiani. E’ una piccola parte dei tesori di allora, quella salvatesi dalle sanguinarie scorrerie dei Conquistadores che su mandato della Corona di Spagna
misero a ferro e fuoco la Colombia di allora. Sempre a Bogotà il meglio del patrimonio artistico e storicoculturale è conservato a La Candelaria, il quartiere monumentale della città che conserve le tracce architettoniche più belle del periodo coloniale. Ma ci sono città come Medellìn che hanno saputo proporsi come meta turistica semplicemente perché hanno radicalmente cambiato pelle. Medellìn era il regno di Pablo Escobar e del famigerato Cartello che prendeva il nome della città. Il quartier generale del re del crimine di recente è stato raso al suolo per favorire la costruzione di un grande memoriale, pensato per ricordare le oltre 46.000 vittime di quella stagione di terrore. Parte delle periferie degradate della città sono diventate un distretto artistico, come la famosa Comuna 13, dove architetti, artisti e visionari di tutto il mondo hanno offerto il loro contributo di creatività per dare una speranza di futuro laddove regna-
vano solo povertà e sottobosco del crimine. Medellìn è famosa anche per il metrocable, una rete di funivie che collega il centro alle periferie perfettamente integrato nella rete del trasporti pubblici urbani. Un metaforico ponte che unisce le varie anime della metropoli. A Cartagena de Indias è ancora viva la memoria di Nueva Granada, la opulenta e fascinosa città coloniale spagnola dal cui porto partiva verso l’Europa ogni genere di ricchezza, anche quella razziata ai popoli nativi. Non a caso la città è rimasta nell’immaginario collettivo il ‘porto dei pirati’. Il più famoso di loro è sicuramente Francis Drake che nel XVII secolo impose alla città - ancora oggi dominata dalla sua fortezza - un lungo assedio. Da Cartagena, famosa anche per il suo colorito barrio coloniale di Getsemani pieno di localini e di musica, l’11 novembre 1811 partì la rivolta che valse alla Colombia la prima sospirata indipendenza dalla Spagna.
E’ diventata meta turistica anche la zona di Armenia, sulla cordigliera, dove si concentra la produzione della miglior varietà di caffè della Colombia e dove si possono ammirare piccole e pittoresche città coloniali come Salento, Pereira e Filandia. Poco lontano si estende anche il parco naturalistico della Valle del Cocora dove svetta la più bella varietà di palma del mondo: la palma da cera, alta fino a 60 metri, elegante e filiforme, in via di estinzione purtroppo. E’ la regina di una specie di eden, circondato da picchi mozzafiato e da accoglienti “incas”, le caratteristiche fattorie coloniali. In Italia dici Colombia e pensi soltanto a famosi calciatori come Asprilla, Cordoba e Cuadrado o a grandi ciclisti come Nairo Quintana, vincitore di un Giro d’Italia, o Edgar Bernal, trionfatore a sorpresa dell’ultimo Tour de France. Eppure i legami tra questi due paesi sono così forti e radicati nel tempo che persino l’inno nazionale della Colombia è stato musicato nel 1887 da un compositore frusinate immigrato in Colombia, Oreste Sindici, su parole del presidente di allora Rafael Nuñez. L’Italia piace ai colombiani soprattutto per il suo ‘cuore a colori’. Quello che più di ogni altra cosa rappresenta il sogno del presente e del futuro prossimo di questo splendido paese sospeso fra due oceani, le Ande e il cuore verde del pianeta.
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Ariete Una positiva energia vi consentirà di fare bene su tutti i fronti, l’amore, le amicizie, il lavoro e la salute. Questo influsso positivo vi consentirà di credere di più in voi stessi
Toro
Marzo Marzo chiude l’inverno per aprirsi alla primavera e ai suoi cambiamenti
Sarà un mese favorevole soprattutto sul piano dei sentimenti. In amore potrete fare incontri interessanti.
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Bilancia Continua il periodo favorevole per l’amore, siate meno timidi e riservati. Lasciatevi conoscere. Esprimete un’energia positiva che piace a chi vi sta vicino
Scorpione Sarete irresistibili e molto corteggiati e questo rinforzerà la vostra autostima. Non trascurate la salute e il vostro corpo. Fate un po’ di moto e dedicatevi all’attività fisica
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Gemelli
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Inizia un periodo di stasi e di consolidamento, in amore soprattutto. Il lavoro non vi offrirà grandi motivazioni, ma la vostra operosità e intraprendenza vi consentirà di raccogliere i frutti nei prossimi mesi
Si consolideranno le amicizie, sarete brillanti nelle relazioni con gli altri. Il buon umore vi aiuterà anche sul piano lavorativo, attenzione alla salute
Capricorno Cancro Il cambio di stagione vi mette un po’ in difficoltà, siete stanchi e poco attivi. Concedetevi un periodo di riposo, ripartirete alla grande C
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Siate meno orgogliosi con gli altri e più disponibili al confronto. Produce risultati il vostro periodo di riposo trascorso in famiglia. Vi state preparando ad affrontare gli impegni della nuova stagione
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Acquario
Potrebbero esserci grandi cambiamenti sul piano lavorativo. Non abbiate fretta e non fatevi prendere dall’entusiasmo. Valutate bene, sarete vincenti
Sarete particolarmente apprezzati per la vostra capacità di stare con gli altri. Attenti alla salute: dedicatevi momenti di relax e riposo
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Pesci
Il lavoro sarà il vostro pensiero principale, anche se siete distratti da questioni di cuore. Cercate dentro di voi l’energia necessaria per mettere le cose nel giusto equilibrio
Potreste avere grandi soddisfazioni dal lavoro, marzo si rivela un mese favorevole per le opportunità. Attenzione: non trascurate le amicizie e gli affetti
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