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della Riviera del Brenta
APRILE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.57
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TERRITORIO
Convivenza forzata, aumentano le tensioni in famiglia
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Commercio e turismo, tante proposte per la ripartenza Confesercenti e sindaci lanciano l’idea di battelli-ristorante sul Naviglio, al tempo del Covid 19. Si chiede lo stop per l’estate al pagamento dei plateatici
Calano le entrate, bilanci in affanno MIRA
Autovelox sulla Romea, migliaia di multe MIRA
“Sul 5G vogliamo chiarimenti” Chiama Ora
351-6777004 Tarip, Comuni in ordine sparso PA SS
La lezione del Coronavirus La ricerca procede per gradi, si interroga, mette www.servizilucarda.com a confronto dati, ha bisogno di sperimentare ORIAGO · MIRA · MESTRE e CARPENEDO · FAVARO di convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio aiutano a progredire. E’ per questo PAOLO 335 7082317 che lo studio genetico senza precedenti su Vo’ ci CHRISTIAN 333 2320219 permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad servizio alle a pag 8 una necessità e per garantire uno stipendio famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.
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Convienza forzata, più tensioni in famiglia N
Denunciare in questo periodo è più difficile
ell’area della Riviera del Brenta e del miranese l’emergenza saChiama Ora nitaria fa aumentare le tensioni famigliari: più separazioni in 351-6777004 violenza fra le mura di casa. A registrarlo sono gli avvocati dell’area e anche gli sportelli anti violenza come quello di Mira. Molte coppie che già non funzionavano, convivendo forzatamente, a causa della mancanza di lavoro, hanno deciso di lasciarsi definitivamente. Cioè la convivenza forzata invece di smussare gli angoli,la tensione l’ha acuita. Fra le situazioni che i legali registrano c’è quella complicata www.lapiazzaweb.it/vacanze dall’aggravamento delle difficoltà economiche: in tanti casi di separaScopri all’interno le favolose offerte zioni inesclusivamente cui per impossibilità di avere reddito, ad esempio i padri, quescelte per te! sti non riescono più a dare il Una selezione periodica di viaggi mantenimento a moglie e figli. Intanto, oltre separazioni, viene tenuto sotto controllo nel comprensorio ad alle un prezzo vantaggioso! Viaggia con noi e i nostri giornalisti! pure il problema dell’aumento della violenza fra le mura domestiche. Visita la sezione dedicata sul Estia nostro a Mira, nelle scorse settimane aveva lanIl centro Antiviolenza sito www.lapiazzaweb.it ciato un appello e invitava le donne se subiscono soprusi, a chiamare il servizio nei momenti in cui possono denunciare. E cioè l’invito a farlo è quando sono sole o in sicurezza. “Purtroppo-sottolinea l’assessore alla politiche Sociali del Comune di Mira Chiara Poppi - la situazione è preoccupante . Dopo un primo periodo di chiusura completa all’interno delle case, da metà aprile in poi ci sono stati oltre una decina di contatti di donne in difficoltà sotto il profilo della violenza di genere”. Il rischio è che le donne non possano denunciare violenze o soprusiNicola Stievano >direttore@givemotions.it< perchè sotto stretto controllo di mariti e conviventi. Il centro Estia ha l netto della retorica di “come sono cambiate le distribuito in queste settimane nei supermercati edicole o farmacie nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del della Riviera, dei volantini informativi. Il messaggio è chiaro: se qual“niente che persona avrà bisogno di aiuto, potrà chiamare il 3497570892 il sarà più come prima” e dei “giorni che sconvolsero lunedì dalle 10 alle 11 il mercoledì dalle 9. 30 alle 13 il giovedì dalle 11 il mondo” proviamo a chiederci cosa ci insegna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaAlessandro Abbadir alle 18 e il venerdì dalle 10 alle 11. le che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: segue per facili slogan Direzione, Amministrazione PA SS
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Bilancio, l’emergenza produrrà un ammanco da 3 milioni di euro
Rifiuti sui canali, residenti infuriati
I mancati introiti deriveranno da Irpef, Imu e dalle entrate provenienti dalle sanzioni collegate al rispetto del codice della strada
B
ilancio comunale a Mira in difficoltà con le mancanze di risorse causate dall’emergenza Covid 19. A fare una analisi della situazione è il sindaco di Mira Marco Dori.
“Alle entrate del nostro Comune - spiega Dori - stimiamo che mancherranno con questa emergenza, complessivamente circa 3 milioni di euro. Si tratta di ammanchi legati, alla man-
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S Marco Dori
canza o riduzioni degli introiti derivanti da Irpef ( tassa sul reddito che sarà ridotta in termini di entrate visto che molti hanno perso il posto di lavoro o sono in cassintegrazione), dell’Imu e di tutte le entrate derivanti dalle sanzioni collegate al rispetto del codice della strada. Si pensi cioè ai soldi delle multe date dai vigili o da aitovelox e telelaser”. Il Comune di Mira comunque dovrà garantire dei servizi ma tutto dipende anche con quali modalità saranno riaperte le scuole, a questo punto a settembre. “Dovranno essere garantiti - spiega il sindaco - ad esempio trasporti scolastici, mense. Bisognerà capire cioè in che nodo questo potrà essere fatto. A spirgarcelo dovranno essere la Regione e il Governo nazionale. Dovremo capire poi come potranno essere organizzate le aule nelle scuole. Quanti ragazzi potranno ospitare. Si andrà a scuola a turni? Saranno le stesse
le disposizioni per asili, elementari e medie? Sono tutti quesiti a cui si dovrà dare risposta in tempi rapidi. E comunque nel giro di qualche settimana, per permettere anche alll’ente locale di organizzare i suoi servizi, e capirne i costi che graveranno sul bilancio”. Il Comune intanto, per quanto di sua competenza, ha già messo in campo delle iniziative di facilitazione fiscale per poter andare incontro a commercianti e cittadini. “Abbiamo fatto slittare- spiega Dori – il pagamento della Tarip e sui plateatici, siamo intenzionati a ridurli o non farli pagare o comunque facilitarne l’ampliamento per permettere ai ristoranti di ampliare lo spazio e rispettare le regole di distanziamento sociale”. Anche per la tassa su affissioni pubblicitarie il Comune è intenzionato per quest’anno o per questa estate a non farla pagare. Alessandro Abbadir
ale la protesta da parte dei residenti per le condizioni in cui versano i canali a Mira. E il Comune chiede risposte: vuole un chiesto un incontro con il Consorzio di Bonifica e con la Regione e il Genio Civile per una soluzione. Ogni settimana si accumulano rifiuti di ogni tipo: carcasse di animali, sacchetti di immondizia, rifiuti vegetali. Il tutto getta uno scenario di bellezze turistiche e paesaggistiche nel degrado più assoluto.Per la conca di Moranzani il Comune ha già fatto un intervento quest’anno mentre ne abbiamo già fatte 5 per quella di Mira Porte in meno di 3 mesi. “Per questo problema – spiega l’assessore Maurizio Barberini – abbiamo inviato una lettera all’assessore regionale Giampaolo Bottacin e al Consorzio di Bonifica, in cui spieghiamo per filo e per segno il problema e chiediamo dei contributi cospicui. Le operazioni di raccolta e smaltimento risultano sempre più frequenti ed onerose a fronte di situazioni molto critiche sotto i profili igienico-sanitari”.
Buoni spesa e solidarietà in aiuto alle famiglie bisognose
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ono centinaia le domande di buoni spesa ( oltre 500 al momento in cui scriviamo) pervenute al Comune di Mira per un importo di circa 80 mila euro. “La maggior parte dei richiedenti – spiega l’assessora alle Politiche Sociali Chiara Poppi – sono persone non conosciute ai servizi sociali: persone che avevano piccole attività che hanno dovuto chiudere, lavoratori che stanno attendendo gli ammortizzatori sociali, coniugi separati con figli, famiglie numerose e alcune situazioni di difficoltà economica prima non conosciute”. I buoni spesa non sono però l’unica risposta al disagio. Il centro San Martino di Mira Porte infatti, creato per dare un aiuto alle famiglie bisognose di Mira già primas dell’emergenza sanitari, in questo periodo di emergenza caratterizzato dal corona virus, non è rimasto a guardare. “Abbiamo consegnato a domicilio – sottolinea Fabio Schirru responsabile del Centro - la “ Borsa della spesa“ mensile al 15 aprile scorso a 87 famiglie . Ci sono state va detto, 15 famiglie che
assistevamo che hanno rinunciato alla borsa della spesa per darla a chi stava peggio”. Alcune famiglie non è stato possibile raggiungerle telefonicamente ma i volontari contano di poterlo fare entro questi giorni. C’è poi un appello del Centro che ora è chiuso ma fa consegne a domicilio“. “Chi fosse in difficoltà economica o venisse a conoscenza di persone in stato di bisogno può chiamare il 342 7010695, i volontari garantiscono la massima riservatezza”. Non sono mancati in questo periodo atti di generosità e domazioni verso singole famiglie o attività private da parte di persone che hanno voluto mantenerere l’anonimato. (a.a.)
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Sicurezza stradale L’assessore alla Sicurezza Fabio Zaccarin illustra i dati del 2019
Polizia locale, decine di migliaia di multe dagli autovelox I
dati della polizia locale nel 2019: carabinieri di Mira. Non meno imfioccano le multe dagli autovelox. portante è stata la funzione di educaA spiegarlo è l’assessore alla Sicuzione stradale attraverso progetti rirezza Fabio Zaccarin “Sul versante volti ai bambini delle scuole primarie del controllo della viabilità- spiega dell’infanzia di Villa Lenzi, Loris MaZaccarin- sono state elevate cir- laguzzi, Peter Pan e Suore Sacramenca 3000 sanzioni per mancata pre- tine per 230 ore di formazione. Tra le cedenza, cinture di sicurezza, uso varie iniziative del 2019 da segnalare del cellulare alla guida, soste vietate il completamento della rete di videomentre una sessantina le patenti ri- sorveglianza delle principali vie di actirate, 24.000 le infrazioni riscontrate cesso alla città con altri 4 varchi fissi e con gli autovelox, mentre poco meno due mobili per un totale di 10 “occhi di 600 le infrazioni di automobilisti elettronici”, apparecchiature prepoche sono passati con il rosso. Le no- ste alla lettura delle targhe delle auto. tizie di reato inoltrate alla Procura Registrano: mancate revisioni, assidella Repubblica a vario titolo, e le curazioni scadute e auto rubate. “La attività di polizia giudiziaria, anche conduzione delle pattuglie- conclude su delega della Procura, ammontano l’assessore- che sono rimaste sulla nell’anno appena trascorso a 150 cir- strada per più di 8.000 ore, è stata otca. Sono stati elevati più di 150 ver- timizzata grazie alla nuova centrale bali per abbandono di operativa del Comanrifiuti sul suolo pubdo collegata con quelSono state elevate blico con un centinaio la di Venezia. Sul fronanche 3000 sanzioni te dell’infortunistica, di sanzioni e il rinvenimento di tre deposisi sono registrati cirper mancata ti abusivi”. L’ operati120 incidenti di cui precedenza, 600 ad ca vità e i relativi dati che due mortali, valore automobilisti passati stabilizzato dopo l’incontraddistinguono l’attività della polizia con il rosso. Si sono cremento avvenuto locale, sottolinea l’asnegli anni precedenregistrati 120 sessore, del 2019 foti”. Sono stati instaltografano “l’impegno lati anche 8 velobox e incidenti di cui del Corpo avvenuto messi in funzione due due mortali su vari fronti tra i quanuovi telelaser e un li quello viabilistico, ulteriore etilometro. scolastico, di presidio del territorio, Al Comando, nel corso del 2019 cirdella gestione degli incidenti e dei ca 7.000 cittadini si sono rivolti per controlli su strada”. A ciò si aggiun- chiedere informazioni, delucidazioni gono i servizi di prevenzione dei furti sul pagamento e sui ricorsi relativi nelle abitazioni e di supporto ai grup- alle sanzioni, per reperire modulipi del Controllo di Vicinato, le inizia- stica, per il rilascio del pass invalitive di #FurtiStop e la convenzione di o per fare segnalazioni. E’ stata, siglata con i Carabinieri in Congedo inoltre, garantita l’attività di ordine per la supervisione nei parchi pub- pubblico nel corso delle numerose blici e nei mercati rionali. Costante manifestazioni. Alessandro Abbadir la collaborazione con la tenenza dei
Fabio Zaccarin
Oltre 120 sanzioni da parte dei carabinieri della locale tenenza per violanzioni dei divieti di contenimento del Covid19
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n queste settimane di emergenza sanitaria non sono mancati a Mira i furbetti, che le disposizioni di restare a casa non le hanno rispettate e sono stati pesantemente sanzionati. Per questo oltre 120 persone sono state dall’inizio dell’emergenza sanitaria a Mira e nelle frazioni fino a metà aprile, da parte dei carabinieri della locale tenenza. I carabinieri hanno fatto nelle ultime settimane migliaia di controlli, sia sulle strade con diverse pattuglie. Sono stati così controllati sia i residenti che le attività commerciali capillarmente. Tante sono state le segnalazioni di persone che hanno indicato situazioni irregolari: persone che non erano residenti, ma pernottavano o erano venuti a far festa da amici a Mira e poi tante situazioni di spostamenti senza giustificazioni. Proprio per questo i controlli sono stati capillari e si sono fatti sia sulle stra-
de che nelle aree verdi come piazze e parchi o argini dei canali. Sono stati sanzionate anche attività commerciali che non hanno rispettato i divieti fatti per contenere l’epidemia di Covid 19. A Mira ad esempio un locale di pizzeria kebab, nel capoluogo che nelle scorse settimane aveva aperto ripetutamente violando le regole e servendo dei clienti, è stato chiuso e posto sotto sequestro. Anche un bar ad Oriago è stato trovato aperto e il titolare è stato sanzionato. (a.a.)
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Tecnologia 5G, richiesta di accesso agli atti
Oriago, strade chiuse per lavori
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La consigliera di opposizione Lavinia Vivian chiede chiarimenti al Comune di Mira. L’assessore Barberini: verificheremo la situazione
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coppia il caso delle antenne 5G a Mira. A sollevare il problema nel territorio del più popoloso comune della Riviera del Brenta è la consigliera di opposizione Lavinia Vivian del gruppo “Mira in Comune”. Dalla consigliera parte una interpellanza e richiesta di accesso agli atti. “In questi ultimi tempi il 5G - sottolinea Lavinia Vivian in una nota- questa tematica e questa tecnologia ha fatto parlare di sé. Per questo “Mira in Comune” vuole portare l’ attenzione sulla questione delle installazioni potenzialmente dannose sulla salute della cittadinanza e sull’ambiente”. “Sono diversi - dice la Vivian - gli studi scientifici che evidenziano la pericolosità dell’esposizione al
5G. Ad ora non esistono ancora ricerche sugli effetti che questa tecnologia comporta sulle persone. Per questo motivo riteniamo doveroso invocare il principio di precauzione per tutelare la salute di tutti e tutte, come già fatto dal Comune di Camponogara lo scorso inverno”. Camponogara con una ordinanza del sindaco Antonio Fusato nei mesi scorsi ha vietato con un principio precauzionale, l’installazione della nuova tecnologia finché non ci saranno studi che chiariscano le ricadute sulla salute. “Le installazioni 5 G- spiega Lavinia Vivian- possono provocare aumento dell’inquinamento elettromagnetico. L’installazione avviene tramite procedura di carattere edilizio.
Lavinia Vivian
Abbiamo depositato una richiesta di accesso agli atti, per verificare lo stato dell’arte sul territorio, e un’interpellanza, per conoscere quali siano le informazioni del Comune“. Sulla questione, il Comune di Mira è intenzionato a verificare con i suoi uffici, l’entità del fenomeno sul territorio, senza però per ora emettere alcuna ordinanza.
E per questo arriva anche una risposta dell’assessore competente. “Non abbiamo la necessità per ora – spiega l’assessore Maurizio Barberini- di fare ordinanze di divieto . Non ci sono a Mira dati che ci diano la dimensione del fenomeno. In queste settimane darò da fare una relazione dagli uffici tecnici”. Alessandro Abbadir
isagi viari in vista nel territorio comunale mirese. Nella frazione di Oriago infatti fino al 30 giugno è disposta la chiusura totale temporanea al traffico veicolare sulla strada comunale via Caleselle di San Pietro di Oriago, entro i centri abitati, per tutte le 24 ore, con l’istituzione del divieto di sosta dalle 7 alle 19 e rimozione coatta dei veicoli. Fino al 31 agosto resteranno chiuse poi con le stesse modalità: via Manin, via Rosselli, via Amendola e via Garibaldi a Mira. Le chiusure sono dovute per lavori inerenti l’ ammodernamento della rete gas metano di 2i Rete Gas spa. Lavori simili erano stati fatti nei mesi scorsi anche nel capoluogo “Si tratta di disagi- spiega il Comune di Mira- che i cittadini docvranno sopportare per abere una rete più efficiente di fornitura del gas. Alla fine saranno fatte sulle strade anche nuove asfaltature. Il cronoprogramma dei lavori, sarà attentamente monitorato per limitare il più possibile i disagi”. (a.a.)
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Attività produttive Le idee dei sindaci e Confesercenti
Battelli-ristorante e plateatici gratis per la ripartenza T
urismo lento legato alle ville, plateatici gratis per tutti i commercianti, battelli ristoranti sul Naviglio del Brenta. Al tempo del coronavirus, le idee dei commercianti e degli amministratori del comprensorio per la ripartenza sono molte e tutte hanno a che fare con le limitazioni imposte in queste settimane, e che soprattutto permarranno alla ripartenza almeno fino a quando non ci sarà un vaccino. A lanciarle sono stati via via, Confsercenti, i sindaci e pure le Pro Loco della zona. Fra le proposte più innovative c’è quella di trasformare i classici Burchielli, i battelli che solcano il Naviglio, in ristoranti galleggianti, almeno per l’estate. La proposta è di Andrea Martellato presidente della Conferenza dei sindaci dell’ Uls 3 e sindaco di Fiesso D’Artico “Questa estate - afferma Martellato- avremo un’estate decisamente atipica in Riviera del Brenta. I battelli che solcavano da aprile a settembre le acque lo scorso anno, potranno farlo forse a settembre inoltrato. I ristoranti della Riviera del Brenta che potranno aprire, per permettere il distanziamento sociale potranno ospitare forse la metà degli attuali clienti. L’idea quindi di avere di fatto plateatici esterni gratuiti e suggestivi è importante. Si pensi che un battello – ristorante a fianco alle ville all’aperto senza il rischio che comporta l’aria condizionata che circola all’interno è davvero l’ideale. Ne discuterò con le categorie e i colleghi sindaci“. Entusiasti dell’idea, si sono espressi il Consorzio Batttellieri del Brenta, per il quale, ci sarebbero circa 14 battelli che si presterebbero a questa funzione, e anche Confesercenti della Riviera con il suo presidente Enrico Zarotti. Zarotti nel frattempo lancia anche un’altra proposta “Chiederemo – dice – lo stop al pagamento dei plateatici per tutti gli eseercizi commerciali e alle sagre in tutta l’area della Riviera del Brenta. Un commercio diffuso in tutti i paesi che insieme un turismo sostenibile a quello legato alle ville del Brenta, potranno rilanciare una economia basata appunto sul turismo lento“. Confesercenti punta ad una stagione, che
veda un aiuto alle attività commerciali con iniziative calibrate su un territorio che conta 194 ville concentrate quasi tutte nei 4 comuni dell’asta del Naviglio e cioè fra Mira, Dolo, Fiesso e Stra. A dire di sì sono anche le Pro Loco. Netta la posizione di Emanuele Compagno presidente del Consorzio BrentAdige che raccoglie una decina di Pro Loco da Mira a Chioggia. Compagno ricorda come le Pro Loco sono
nate proprio per promuovere il territorio e sono fatte di volontari che lascieranno certo spazio invece a chi con l’attività ricettiva o di ristorazione ci vive. Compagno infine sottolinea però come “sarebbe bello comunque che la solidarietà si sviluppasse ad emergenza finita, a senso inverso quando comitati o Pro Loco chiederanno ai commercianti sponsorizzazioni”. Alessandro Abbadir
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Agricoltura, è allarme siccità nel comprensorio
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’ allarme siccità nell’area della Riviera del Brenta, una emergenza quella climatica che si aggiunge a quella sanitaria. A rischio sono infatti i seminativi della zona come frumento e mais, ma anche gli ortaggi. A spiegarlo è Fabio Livieri referente di Coldiretti per l’area della Riviera del Brenta ed ex sindaco di Campagna Lupia. “Ormai – spiega Livieri – sono mesi che non piove nella misura sufficiente per le coltivazioni della zona. E se ha piovuto, ha piovuto davvero poco. Ci sono decine di aziende agricole, anche di medie dimensioni che in questo periodo hanno già arato i campi e seminato e non vedono un goccio d’acqua. Sono già stati seminati campi a mais, frumento ortaggi e anche sono maturi gli asparagi. Prodotto che in queste settimane deve essere raccolto (si pensi a quello bianco di Giare)” . Le aree agricole della Riviera in le produzioni in difficoltà sono più diffuse, sono quelle di Camponogara, Prozzolo, Premaore, Campagna Lupia (con le frazioni di Lughetto e Lova) ma anche Mira, Gambarare, Giare e Malcontenta. “La situazione – spiega Livieri- è pesante considerando che nel giro di qualche mese queste produzioni dovranno essere raccolte“. Se non piove entro inizio maggio in modo consistente, i raccolti rischiano di essere compromessi anche in percentuali di oltre il 50%”. Resta poi il problema della carenza del personale per la raccolta dei prodotti dovuta all’emergenza sanitaria. Alcune aziende si sono organizate a livello famigliare, non hanno necessità di avere a servizio degli stagionali per la raccolta, altre invece questo tipo di emergenza sanitaria le ha messe in grossa difficoltà. (a.a.)
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Dolo
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Inceneritore, il Comune vuole chiarezza L’impianto di Fusina è sotto accusa da parte dei comitati. L’ente locale chiede valutazioni attente su immissioni gassose e ricadute al suolo
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onostante l’attenzione fosse principalmente rivolta all’emergenza sanitaria, non è stata accantonata la questione nelle scorse settimane, da parte dei comitati e del fronte del No, della riconversione e potenziamento da parte di Veritas dell’inceneritore di Fusina. Riconversione che comitati vogliono osteggiare con iniziative di protesta. In modo meno critico ma più costruttivo anche il Comune di Dolo con il sindaco Alberto Polo ha inteso soffermarsi sulle problematiche legate alla struttura, approvando, l’ordine del giorno presentato dal gruppo consiliare “Dolo Democratica – Alberto Polo Sindaco”denominato “Ecoprogetto Venezia srl – Polo impiantistico di Fusina per la gestione dei rifiuti – progetto di aggiornamento tecnologico”. Il Comune ha inviato una richiesta alla Regione di chiarimenti, partendo da alcune considerazioni, in particolare se: “il confinamento in discarica è sinonimo
Il Sindaco Alberto Polo
di erronea gestione del problema rifiuti poiché sta a significare la rinuncia ad un recupero di materiali e di energia provocando al contempo degrado ambientale”. Accogliendo le tesi dell’ordine del giorno, il Comune ha quindi posto alcune domande quali: “L’impianto è dimensionato correttamente, per favorire le ottimali condizioni di combustione minimizzando l’emissione all’aria dei prodotti di
combustione intermedia, con le attuali necessità di smaltimento del bacino Venezia ambiente? Soprattutto, l’impianto risulterà dimensionato anche nel medio e lungo periodo? Come sarà gestita la derivante sovraproduzione di sovallo? Sul controllo delle emissioni gassose sarebbe buona norma prevedere una pianificazione e riesami dei sistemi di monitoraggio ambientale e per una corretta valutazione delle ri-
cadute degli inquinanti sul suolo, il progetto dovrebbe essere integrato con un accurato studio sull’impatto analizzando diverse distanze dall’impianto, calcolando anche l’impatto cumulativo tra l’esistente e l’impianto inserito in quell’ambiente”. Per finire con:“dal parere dell’ Ulss3 si rileva una carenza nella valutazione di impatto nel periodo di coesistenza dell’impianto progettato e la centrale Andrea
“Aiutate i negozi non percependo gli affitti”
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l sindaco di Dolo, Alberto Polo e l’assessore Matteo Bellomo lanciano un appello ai proprietari di negozi e siti artigianali. “Non entriamo nel merito delle scelte e delle necessità economiche di nessuno - commentano sindaco e assessore - ci limitiamo a lanciare un appello ai proprietari di immobili adibiti ad uso commerciale e artigianale: riducete o, ancor meglio, cancellare gli affitti dei vostri affittuari. Negozi e attività artigianali sono chiusi: questi imprenditori non percepiscono reddito e voi, se il locale fosse sfitto o se rischiasse di diventarlo a breve, non percepireste alcun affitto. Allora, se siete sinceramente nelle condizioni di poterlo fare, pensateci. Negozi e attività produttive costituiscono la vita stessa dei nostri centri e, in buona parte, il comparto era già in difficoltà prima dell’emergenza Covid19”. “Lo ribadiamo - aggiungono Polo e Bellomo - il nostro è soltanto un appello rivolto a chi può permettersi di non percepire quelle mensilità. Si dirà: il Comune ci chiede di metterci una mano sul cuore, ma poi loro i soldi delle tasse li vorranno comunque. Avete ragione ed è per questo che stiamo lavorando per garantire risposte adeguate di medio periodo e capaci di incidere sulla tassazione comunale”. “Fare squadra in questo momento - concludono - non è e non può essere un’affermazione puramente retorica, ma un atteggiamento concreto, fortemente valoriale e, dal punto di vista imprenditoriale, capace di guardare al futuro”.
Tarip, Comuni in ordine sparso Costo delle tariffe dei rifiuti, ogni Comune della Riviera e del Miranese va per sé. Per questo sulla Tarip, Federconsumatori della Riviera del Brenta e del Miranese ha preso
carta e penna e ha scritto ai 17 primi cittadini del comprensorio, chiedendo agli stessi di armonizzare la tassa. “Ho analizzato attentamente - spiega Alfeo Babato referente di Federconsumatori - il calcolo in dettaglio della Tarip secondo i diversi sistemi e si trovano differenze sostanziali tra Comune e Comune”. Babato fa un esem-
Palladio, così come manca una valutazione di impatto nell’area in relazione all’inquinamento ambientale”. A fronte di queste valutazioni è stato inviato dal Comune alla Regione il documento integrale contenente le osservazioni e le richieste di chiarimenti raccolte in sede di commissione ambiente, anche con la partecipazione di Veritas e del consiglio di bacino Venezia Lino Perini ambiente. pio. “Per esempio -spiega- il Comune di Fiesso d’Artico ha il costo per abitante più basso, mentre il Comune di Santa Maria di Sala ha la percentuale più alta di differenziata”. Federconsumatori osserva che è stato applicato un peso specifico apparente per litro di secco non univoco. Si va dallo 0,11 euro al chilogrammo di Santa Maria di Sala, allo 0,147 di Fossò passando per 0,121 di Stra e per 0,130 di Mira. Diversificato è anche il numero minimo di svuotamenti per nucleo familiare”. Babato poi sottolinea altre differenze. “Il Comune di Salzano- dice - ad esempio ha adottato un sistema che prevede un numero minimo di svuotamenti indifferenziato per nucleo famigliare (6 svuotamenti) addebitando a fine anno la differenza tra il minimo e il reale: chi più produce più paga. Il Comune di Dolo, premia il nucleo famigliare che rimane sotto il minimo di svuotamenti”. “Diverso - continua Babato - il costo per lo svuotamento del verde. Si va da un minimo di 0,04 euro al kg di Campolongo Maggiore ad un massimo di 0,34 di Fiesso D’Artico. Per il sistema di raccolta porta a porta in quanto per il sistema di raccolta stradale il costo è inglobato nella quota variabile”. (a.a.)
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Dolo
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“L’ospedale di Dolo deve tornare ad avere i suoi reparti”
Piantumati 40 nuovi alberi
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ur in piena emergenza sanitaria l’amministrazione dolese ha voluto tener fede agli impegni assunti con i cittadini ed ha disposto che venissero piantati i primi 40 alberi che erano stati inclusi nell’ambito del progetto ‘Laudato Sì’ con il quale intende aumentare il patrimonio arboreo comunale di 150 nuove piante. Si ricorderà che, aderendo al manifesto ‘Laudato si’, il Comune di Dolo ha preso l’impegno di una nuova piantumazione per ogni 100 cittadini residenti. La possibilità di incrementare il verde cittadino ha soddisfatto il sindaco Alberto Polo che ha così personale e dirigenza dell’O- futuro la struttura possa rimanecommentato. “In questi giorni così spedale di Dolo hanno espresso re a carattere ambulatoriale”. difficili- dice Polo- siamo riusciti a Lino Perini pubblicamente il timore che in mantenere un altro impegno. Sono convinto, insieme a tutti i miei assessori, che attraverso questo gesto non solo contribuiremo a migliorare il luogo nel quale viviamo, ma potremo anche lanciare un messaggio a tutti: gli spazi verdi sono di fondamentale importanza per la salute di ciascuno di noi. In questo senso va anche la scelta, compiuta EDERICO ECCHINATO nel corso della redazione dei nostri EDERICO EDERICO ECCHINATO ECCHINATO strumenti di pianificazione terriEDERICO ECCHINATO toriale, di tagliare 110.200 metri EDERICO ECCHINATO quadri di superficie edificabile e di
Parte la richiesta di chiarimenti al governatore Zaia da parte del sindaco Polo. Il consigliere Franco Ferrari rassicura: tutto tornerà al suo posto
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‘Ospedale di Dolo, a causa del nato? - si chiede Erika Baldin. Per Covid-19, è diventato centro fare fronte all’emergenza Covid territoriale per la gestione dei l’Ospedale di Dolo è stato uno di pazienti contagiati. Il direttore quelli dedicati completamente al Generale, Giuseppe Dal Ben ha ricovero e cura degli infettati da spiegato: “Prima dell’inizio dell’e- Coronavirus. Una scelta legittimergenza la Rianimazione dell’O- ma, ma che ha comportato il traspedale di Dolo era attrezzata con sferimento presso altre strutture 6 posti letto, con un numero tarato di una serie di reparti perfettacioè a quelle che erano le esigenze mente funzionanti. A oggi non dell’ospedale locale, si è poi pas- è stata data alcuna notizia certa sati ad una terapia intensiva in cui in merito al ripristino della totale postazioni sono diventate ben le operatività a fine emergenza, 35, collocate negli spazi attigui al nucleo iniziale”. Una riconversione che ha creato non poco allarme fra i residenti, le associazioni ed i comitati che temono che si stiano creando le condizioni per una ridimensionamento dell’ospedale dolese. Anche il sindaco di Dolo Alberto Polo nelle scorse settimane aveva inviato al Presidente della Regione Luca Zaia una richiesta di chiarimenti. A dare conforto alle speranze che il nosocomio dolese ritornerà ad essere presidio medico specialistico di tutto il EDERICO ECCHINATO territorio è il consigliere regionale • MISURAZIONI DIRETTAMENTE del guppo “Civica per il Veneto” A CASA VOSTRA Franco Ferrari:“Si tratta di una soMISURAZIONI DIRETTAMENTE luzione temporanea. La Regione • PREVENTIVI E • MISURAZIONI DIRETTAMENTE • •MISURAZIONI DIRETTAMENTE – afferma Ferrari che fa parte della PROGETTAZIONE GRATUITI CASA VOSTRA A CASA VOSTRA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE AACASA VOSTRA V a commissione alla sanità - ha • LAVORI DI SARTORIA • PREVENTIVI E • PREVENTIVI E A CASA VOSTRA scelto l’Ospedale di Dolo per far• PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • SOLUZIONI SU MISURA PROGETTAZIONE GRATUITI lo diventare punto di riferimento • PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • LAVORI DI SARTORIA alla lotta al Coronavirus, spostan• LAVORI DI SARTORIA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE PROGETTAZIONE GRATUITI do a Mirano Ortopedia e le attività •A LAVORI DI SARTORIA• SOLUZIONI SU MISURA CASA VOSTRA Chirurgiche, mentre i reparti di • SOLUZIONI SU MISURA CI TROVI NEI MERCATI DI: • LAVORI DI SARTORIA Oculistica e Urologia (solo per gli •• PREVENTIVI SOLUZIONI SU MISURA E Lunedì Mirano interventi improcrastinabili), venLido di Venezia Martedì • SOLUZIONI SU MISURA CIPROGETTAZIONE TROVI NEI MERCATI DI:Mercoledì gono trasferiti momentaneamenGRATUITI Agordo Conegliano Mirano Venerdì Lunedì te a Mirano e a Chioggia. L’assesCI TROVI NEI MERCATI DI: • LAVORI DI SARTORIA Prato della Valle (PD) Lido di Venezia Sabato Martedì sore regionale alla Sanità Manuela Mirano Lunedì Agordo Mercoledì CI TROVI NEI MERCATI DI: Lanzarin mi ha ribadito, rassicu•Venerdì SOLUZIONI Conegliano SU MISURA Lido Venezia DI: Martedì PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € al metro - tenda su mi CI TROVI NEIdiMERCATI randomi, che alla fine dell’emer- Lunedì Mirano Prato della Valle (PD) Sabato Agordo Mercoledì E N genza tutti i reparti torneranno Martedì OVenezia Idi OZConegliano Mirano Lunedì NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano Venerdì ROMLido P al loro posto, nell’ospedale di PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37Via € alXXV metro - tenda Agordo Mercoledì Lido di Venezia Martedì Prato della Valle (PD) Sabato Aprile, 65 su misura A TUR Dolo, peraltro come previsto dalR “Noi ci mettiamo E P A Conegliano Venerdì Agordo DI: Mercoledì il Cuore” 347 5835777 - www.tendaggicecchinato.it piantumare, per ogni intervento lele schede sanitarie”. I consiglieri CI TROVI NEI MERCATI NUOVO SHOWROOMCell. a Robegano di Salzano CI TROVI NEI MERCATI DI: O Conegliano della Valle (PD)I VENEZIANI: 37 € al metro - tenda su misura Venerdì UOVPrato PROMOZIONE PER N gato alla realizzazione di un’opera regionali del Pd Francesca Zottis Sabato Via XXV Aprile, 65 LunedìSabatoMirano “Noi ci mettiamo Prato M: della Valle (PD) Mirano Lunedì O pubblica, più alberi di quanti si sia e Bruno Pigozzo, e anche quella O R W il Cuore” ONUOVO Cell. 347di 5835777 - www.tendaggicecchinato.it H S Lido di Venezia Martedì SHOWROOM a Robegano Salzano stati costretti ad abbattere per nedel Movimento 5 Stelle Erika Bal- di Venezia Lido Martedì a o più sart tAgordo u cessità di progetto”. “Questi primi din chiedono chiarezza sul futu-Mercoledì s s e t Via XXV Aprile, 65 Mercoledì Agordo “Noi ci mettiamo Conegliano 40 alberi – ha concluso il sindaco ro della struttura. “Si deve fareVenerdì ire dadella il Cuore” 347 5835777 a partCell. Prato Valle (PD) - www.tendaggicecchinato.it Polo - sono stati destinati alla zona chiarezza eVenerdì fornire risposteConegliano alleSabato degli impianti sportivi: l’obiettivo preoccupazioni del territorio, sia della Valle metro! Prato Sabato al (PD) “Noi ci mettiamo di medio periodo dell’amministradei lavoratori che dei cittadini su il Cuore” “Noi ci mettiamo zione è quello di dar vita, progressiciò che avverrà dopo. Il primo il Cuore” vamente, a un vero e proprio parco rischio – sottolineano quelli del pubblico. Gli altri 110 alberi previPd - è che le tante promesse fatsti, invece, saranno destinati a più te sull’ospedale di Dolo non ven“Noi ci mettiamo zone del territorio comunale”. Gli gano mantenute”. “Ospedale di il Cuore” altri alberi saranno piantumati apDolo diventato struttura Covid. pena possibile. (l.p.) Dopo l’emergenza verrà ripristi“Noi ci mettiamo
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il Cuore”
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Dolo
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Sicurezza idrogeologica, raffica di cantieri
Nuovo circolo degli scacchi
Si è concluso da poco l’intervento di messa in sicurezza del Rio Serraglio. Nelle prossime settimane attesi due interventi sul Pionca
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elle scorse settimane si sono eseguiti numerosi interventi per mettere in sicurezza la rete idrogeologica del territorio comunale. Il primo intervento ha visto l’esecuzione di lavori disposti dal
Comune di Dolo lungo il Rio Serraglio. Gli operai sono intervenuti per il rifacimento della tubazione di mandata dell’impianto idrovoro di via Luigi Nono. L’intervento eseguito è stato funzionale alla messa in sicurezza della sponda arginale, con l’infissione di palancole. A commentare la funzionalità dei lavori sono stati il sindaco Alberto Polo e l’assessore ai lavori Pubblici Giorgia Maschera.” Si è trattato- dicono - di un intervento che serve a garantire il sollevamento delle acque per l’efficace sversamento nel canale in caso di precipitazioni abbondanti e che ha lo scopo di tutelare la sicurezza idraulica del centro di Dolo nella zona che intercorre tra il rio Serraglio e il fiume Naviglio”. Ricordiamo che più volte l’amministrazione comunale ha invitato per iscritto la Regione e il Genio Civile affinché vengano eseguiti anche i lavori di sistemazione delle sponde, perché il canale scolmatore del Serraglio che collega i territori da Padova e Venezia, nel tratto dove sono intervenuti recentemente gli operai, oltre ad essere interessato da un impianto di sollevamento delle acque di elevata potenza, si trova a ridosso di un nucleo abitativo fra i Comuni di Dolo e Pianiga. Ma l’attività di manutenzione idraulica
del territorio non si sono esaurite con questo intervent,o perché il rappresentante dei comuni della Città Metropolitana nell’ambito del Consorzio di bonifica Acque Risorgive il vicesindaco Gianluigi Naletto ha precisa:“Sono stati eseguiti, nelle scorse settimane, interventi di sistemazione di numerosi punti che necessitavano di manutenzione sul canale Brentocino in via Carrezzioi.Si è trattato di importanti lavori di ripristino delle sponde del canale ad opera del Consorzio, mentre nelle prossime settimane sono previsti due interventi molto attesi, sempre da parte del Consorzio Acque Risorgive. Questi saranno fatti con la compartecipazione del Comune di Dolo, sulle rive del canale Pionca, in località Arino, dopo il cavalcavia che porta verso Pianiga. Vanno sistemate le sponde delle due rive ed, in particolare su una, perché le falde acquifere naturali la stanno erodendo e, quindi. facendo franare pericolosamente sia la sponda ma anche la sede stradale”. Lino Perini
E’ sorto a Dolo un nuovo circolo scacchistico. Accogliendo la richiesta di creare in Riviera del Brenta un punto di ritrovo e socializzazione per tutti gli scacchisti rivieraschi, l’associazione di Cazzago “L’Isola degli Scacchi” ha voluto far diventare realtà un’esigenza molto sentita visto che il gioco degli scacchi è molto praticato e seguito in tutto il territorio. Nelle scorse settimane vi è stata l’inaugurazione del circolo che ha sede al ‘Centro Culturale per anziani ‘Amedeo Bosello’, di via Zinelli, 25, il circolo si chiamerà, appunto, “L’Isola degli Scacchi” prendendo lo stesso nome dell’associazione che opera da qualche anno a Cazzago di Pianiga e nel tempo ha avuto molte adesioni. Sarà aperto ( coronavirus permettendo)ogni venerdì dalle 17 alle 19 per i vari tipi di tornei, gioco libero, analisi di partite e tanto altro. Un modo piacevole e intelligente di condividere il piacere per un gioco che richiede concentrazione e capacità ma anche l’occasione per lo stare insieme e ritrovarsi. (l.p.)
L’allarme degli artigiani: “Troppi abusivi nonostante il Covid” Via N
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’Associazione Artigiani Piccola e Media impresa Città della Riviera del Brenta lancia l’allarme : nonostante le misure di limitazione imposte per il contrasto al Covid 19, in queste settimane si assiste al dilagare nel comprensorio del fenomeno dell’abusivismo nel settore dei parrucchieri e benessere della persona. L’invito ai cittadini è quello di denunciare questi fenomeni alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria. A lanciare l’appello sono il Presidente Luca Vanzan e Stefano Lazzari capo categoria del settore benessere (parrucchieri-estetica). “Nonostante - spiegano- le varie segnalazioni, il fenomeno è sempre stato sottovalutato dagli organi competenti ,e cosi mentre nei saloni le misure d’igiene e di regole si abbondava, l’abusivismo prendeva sempre più piede. All’inizio dell’epidemia Covid 19, gli artigiani del settore benessere (parrucchieriestetica) hanno dimostrato rispetto delle regole e
senso civico, sospendendo ogni attività, rispettando i provvedimenti legislativi pur sapendo che causavano delle pesanti conseguenze economiche. Mentre i professionisti regolari si fermavano, c’è stato un gran aumento di irregolari nel comprensorio della Riviera del Brenta che, nel totale disprezzo delle regole e della salute, senza nessuna misura di precauzione, hanno continuato ad andare di casa in casa e hanno esposto maggiormente al rischio contagio anche le persone che a loro chiedevano servizi”. Chiaro l’appello degli artigiani. “Speriamo - concludono Vanzan e Lazzari- che dopo questo brutto periodo si comincino a prendere provvedimenti seri contro gli abusivi, che oltre a non pagare le tasse, mettono a rischio la salute. Occorre ricordare ai cittadini, che il servizio a domicilio non è consentito in nessun caso, ed utilizzarlo è un reato”. (e.cal.)
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Provincia
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Trasporti Il punto nel Veneziano, l’effetto delle restrizioni sulla mobilità
Bus, tram e vaporetti senza passeggeri autostrade deserte, attesa per maggio T
rasporti, crollo dei transiti lungo l’autostrada Padova Venezia. I dati sono chiari: complessivamente i transiti riferiti al mese di marzo, avevano visto nel 2019 il passaggio in A4 e Passante di Mestre di 5.346.958 veicoli, sono stati invece a marzo del 2020 appena 2.589.947, con una perdita di 2.757.011 veicoli. Nell’ultima settimana del mese si è registrato il dato che ha visto raggiungere la soglia della metà dei transiti registrati nello stesso mese dello scorso anno: -51,56%. A contribuire all’ulteriore perdita a fine marzo, sono stati anche i provvedimenti in materia di chiusura delle attività produttive, che hanno inciso profondamente sui transiti, oltre alle restrizioni già in vigore dalle scorse settimane riguardanti gli spostamenti delle persone. Una piccola ripresa dei flussi si è registrata comunque nel periodo successivo a Pasqua. Pasqua e Pasquetta hanno visto un calo dei transiti dell’80,92% nella domenica di Pasqua e dell’ 85,28% il lunedì dell’Angelo rispetto ai transiti del 2019. Dopo il periodo di Pasqua però, anche in virtù della ripresa di molte aziende con il sistema del silenzio- assenso, il traffico è aumentato del 15%. Per maggio il traffico è previsto in ripresa su tutto il tratto fra Mestre e Padova. Virus permettendo. Bilanci in rosso poi in termini di entrate anche per Actv e Atvo. Actv, l’azienda di trasporto del veneziano prevede un calo di entrate su base annua di circa 100 milioni , mentre sono previsti cali di entrate per 12 milioni per quanto riguarda Atvo. L’utenza di fatto è calata del 90% sia per i vaporetti che per quanto riguarda i bus. Il prossimo futuro, cioè quello di transizione e convivenza con il virus prevede la necessità di più corse spalmate su tutto l’orario della giornata e non più prevalentemente nelle ore di punta. Per ivaporetti visto il calo del turismo internazionale sarà più facile mentre sarà decisamente più complicato per i bus. Il presidente dell’Actv Luca Scalabrin, su quello che sta succedendo è chiaro. “Non lasceremo a casa nessuno- dice Scalabrin. Cercheremo di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili. Dovremo tener contro delle
disposizioni nazionali e regionali in materia, e cercheremo di applicare la regola del distanziamento sociale come è previsto. Dovremo lavorare in sinergia con scuole ed uffici ed attività produttive per organizzare gli orari. Faremo delle attività a chiamata. La voglia e la volontà della città e del territorio è di andare avanti. Il diritto alla mobilità è uno fra quelli fondamentali dopo quello alla salute dei cittadini”.
I consulenti del lavoro: semplificare gli iter
S Luca Scalabrin
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emplificare gli iter per l’accesso agli ammortizzatori sociali e al bonus di sopravvivenza, per permettere a imprese, autonomi e professionisti di sopravvivere”. È la richiesta dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia al Governo, per far fronte a questa situazione di emergenza che si protrarrà nei prossimi mesi. “Il decreto Cura Italia fin dalla sua uscita ha mostrato tutti i suoi limiti. “I consulenti del lavoro a tutti i livelli- sottolinea la presidente Patrizia Gobat.chiedeno al Governo di semplificare gli iter. Innanzitutto, gli ammortizzatori sociali sono diversi: tra i nazionali c’è la Cassa integrazione Ordinaria Cigo per le imprese industriali, il Fondo di integrazione salariale FIS per il terziario, turismo, commercio sopra i 5 dipendenti, i Fondi di solidarietà bilaterali per artigianato e altri settori. E poi ci sono gli ammortizzatori regionali, con la Cassa integrazione in deroga per tutti gli altri, che restano in attesa delle linee guida della Regione Veneto”. “Da questa parcellizzazione si capisce bene quali siano i problemi e le soluzioni interpretative con cui ci si deve confrontare giornalmente – continua Gobat. La maggior parte
dei nostri clienti opera nei settori strategici della nostra economia che sono il turismo, il commercio e il terziario e, nella loro vita lavorativa, non hanno mai utilizzato tali strumenti e non sanno nemmeno come funzionano”. Ciò che preoccupa particolarmente i Consulenti del Lavoro è la crisi di liquidità già in atto, dato che la maggior parte degli esercizi pubblici e delle attività sono chiuse, con la situazione ancor più grave di Venezia, già fortemente provata dall’acqua alta dello scorso novembre. (a.a.)
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Territorio .
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I sindaci del G20 spiagge chiedono aiuto al Governo Sono 30mila le imprese della filiera turisticobalneare a rischio. Il G20 elabora un documento in quattro punti in cui si fanno proposte per la tutela dei lavoratori stagionali, delle imprese turistiche, dei Comuni balneari e si chiede sostegno per la promozione delle località balneari italiane
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avoratori stagionali, aziende turistiche, Comuni balneari e promozione: si concentrano su 4 punti critici le richieste e le proposte indirizzate in una lettera al Governo, ai Ministri e Presidenti di Camera e Senato, nonché alle Commissioni competenti, che è stata messa a punto dai sindaci lo scorso 27 marzo nel corso del G20 spiagge italiane. Al centro dell’attenzione di una riunione on line, così come prevendono le disposizioni sull’emergenza sanitaria del Covid 19, l’impatto devastante che la pandemia ha avuto sul comparto balneare. In questo contesto, il G20s - che riunisce le 20 più importanti località della penisola Italiana, più altre sei che si sono aggregate successivamente - ha elaborato una prima serie di proposte urgenti atte a supportare il settore turistico-balneare, con lo sco-
po di salvaguardare le oltre 30.000 aziende che vi operano. I lavoriatori stagionali sono dunque da sostenere e la questione delle indennità è da rivedere.Infatti interpretato letteralmente il decreto “Cura Italia” rischia di escludere dall’indennità coloro che nel 2019 hanno lavorano in un supermercato o in un’edicola per sei/sette/otto mesi, pur non essendo inquadrati come “lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali”. Sempre a sostegno dei lavoratori stagionali si chiede la proroga della Naspi da aprile fino all’apertura delle aziende turistiche, presumibilmente fino al 31 giugno. In caso di non apertura, fino ad aprile 2021. Anche le aziende turistiche devono essere sostenute, e questo è il secondo punto della lettera. Serve esonerare gli stabilimenti
I sindaci del G20 spiagge, in una foto di rito
balneari per gli anni 2020 e 2021 dalla corresponsione dei canoni demaniali ad eccezione dei Comuni per i quali risulta in vigore una normativa speciale. Considerata l’impossibilità momentanea di produrre reddito degli immobili destinati ad attività produttive, con la volontà di incentivare chi li sfrutta come beni strumentali destinati all’attività ricettiva, si ritiene necessaria una misura importante di rimodulazione del prelievo fiscale (Imu) per quest’anno (riduzione del 50%). Sospensione dei mututi e dei tributi per i prossimi 18 mesi; flessibilità nelle assunzioni di personale e sospensione o rimodulazione per i prossimi 18 mesi dei pagamenti di contributi dei dipendenti sono le altre proposte del secondo punto della lettera. Per quanto riguarda invece il sostegno ai
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Comuni balneari si propone di aumentare le quote dei trasferimenti dallo Stato ai Comuni- per compensare il mancato gettito dei tributi locali, della imposta di soggiorno e di altre entrate anche connesse al turismo, con l’intenzione di salvaguardare e non paralizzare l’azione amministrativa, di riqualificazione e promozionale degli enti locali. Si chiede inoltre una rimodulazione urgente del Fondo di solidarietà per i comuni Balneari. Il sostegno alla promozione turistica è l’ultimo dei punti presi in considerazione dai sindaci del litorale italiano: lo Stato, è la richiesta, si faccia carico di un’azione forte e propulsiva per difendere e promozionare l’immagine del turismo italiano ed, in particolare, del litorale italiano che subirà danni ingentissimi.
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Cultura .
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A Noale La storia di un mestiere dalle antiche radici
Paolino Libralato, maestro di scenografie per teatro P
aolino Libralato, maestro di un’arte antica che va scomparendo. Classe 1958, Paolino è residente nella frazione di Moniego di Noale da quando è nato, il suo mestiere è quello di realizzare scenografie per opere liriche, balletti classici e teatri di tutto il mondo. Figlio di un operaio e di una casalinga, è stato un talento naturale fin da piccolo, incoraggiato dalla sua maestra delle medie, prosegue gli studi d’arte. Nonostante il parere contrario della famiglia, Paolino si è iscritto all’istituto d’arte di Venezia e, in seguito, studia all’Accademia delle Belle Arti di Venezia. All’Accademia ha incontrato alcuni insegnanti che gli hanno permesso di fare una serie di fortunate conoscenze; tra queste un mercante d’arte di Mogliano Veneto per il qualeha dipinto delle opere vicine al vedutismo veneziano. Tra i maestri vedutisti preferiti di Paolino: Canaletto. Nello studiare questi artisti, Libralato si è avvicinato al mondo della scenografia.
Quelli dell’accademia saranno anni molto intensi per lui perché alternerà quotidianamente studio e lavoro, tra Venezia e Quarto d’Altino. In queste botteghe inizia a lavorare alle scenografie per i teatri di Milano, Verona e Treviso; quest’ultima, all’epoca, grandissima fucina di quest’arte. Paolino è un artista a 360 gradi: si prepara i colori da solo, proprio come usavano i grandi maestri della storia del’arte, lavora in piedi disegnando con una canna con carbone e dipinge con pennelli lunghi un metro. Le sue opere, di dimensioni mastodontiche possono misurare 20 metri per 10. Per dipingere cammina, o forse è meglio dire danza, sopra alle grandi tele inchiodate al pavimento. Paolino lavora nel suo laboratorio a Dosson di Casier, nel suo lavoro utilizza tecniche e materiali diversi, a seconda di quello che deve realizzare, predilige le tempere acriliche. Tra i grandi scenografi e registi con cui ha lavorato vanno
sicuramente menzionati: Beni Montresor, Emanuele Luzzati e Mauro Bolognini. “Voglio che la pittura diventi musica – dice Paolino Libralato – Vivaldi scri-
Le sue opere, di dimensioni mastodontiche possono misurare 20 metri per 10. Lavora nel suo laboratorio a Dosson di Casier, nel suo lavoro utilizza tecniche e materiali diversi
Paolino Libralato
Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire
ve le 4 stagioni e, con la musica, ti fa sentire il suono degli uccelli e del temporale. La stessa cosa dovrebbe fare la buona pittura in teatro… Dovrebbe essere melodica, accompagnare il racconto musicale, una sorta di fusione tra la vista e l’udito: fino a toccare l’anima”. Roberta Pasqualetto
“Tra crepuscolo e sole”, le poesie di Fabrizio Crivellin
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a raccolta poetica “Tra il crepuscolo e il sole” di Fabrizio Crivellin, nato e residente a Cavarzere, è il risultato di un’esistenza vissuta intensamente. All’interno dell’opera si riflette il percorso della sua vita e i momenti che più lo hanno segnato: la morte del padre, le sofferenze della madre, un’infanzia infelice, la morte dei fratelli, ma al contempo anche il grande amore per la madre, i suoi figli e la moglie. Crivellin coltiva da sempre la passione per la musica, la pittura e la poesia. “Scrivo poesie per dare ascolto al cuore e dar voce alle tristezze dell’anima” racconta . Il libro “Tra il crepuscolo e il sole” rappresenta per lui
la realizzazione di un sogno, quello appunto di raccogliere in un libro gran parte dei suoi componimenti e vederli esposti nelle vetrine delle librerie. L’opera contiene una settantina di poesie e due testi delle canzoni incise con il suo gruppo musicale a Milano. Crivellin afferma di non avere intenzione di fermarsi. “Sto scrivendo ancora e conto di pubblicare una seconda raccolta entro il prossimo anno”. Inoltre, il poeta continua a coltivare anche la passione per la musica, suonando e componendo pezzi, per la pittura e per il disegno. In accordo con l’Amministrazione Comunale di Cavarzere e l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan, la casa di
riposo della città e l’Auser, si realizzeranno, compatibilmente con la situazione, degli incontri mirati alla lettura e presentazione della raccolta. (sa.co.)
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Sport
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“Tutti i campionati vanno sospesi”
“Su e Zo per i Ponti” a giugno
La lettera di Marzio Innocenti il presidente F.i.r. (Federazione Italiana Rugby) del Veneto. Dopo l’emergenza ci vorranno almeno 2 – 3 settimane prima di mettere le squadre in campo
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utto bloccato, tutto sospeso e tante domande ed interrogativi affliggono lo sport. Il coronavirus ha cambiato, anzi stravolto,
tutti i programmi e i calendari e le federazioni vivono nell’incertezza più totale. Per far capire la situazione di grande disagio e di grande
preoccupazione in cui versano ci è sembrato opportuno pubblicare una lettera significativa con la quale Il presidente del CrVeneto della F.I.R. (Federazione Italiana Rugby) Marzio Innocenti, probabilmente la federazione di sport a squadre veneta che annovera il maggior numero di titoli italiani, ha indirizzato al Presidente federale Alfredo Gavazzi ed a tutti consiglieri federali. “Pur capendo l’enorme difficoltà del momentoscrive Marzio innocenti- non posso non scrivere questa mia per le sollecitazioni scritte e non, che mi vengono da tutte le società venete. Parlo per quanto riguarda le attività di nostra competenza, anche se tutte le società nella loro richiesta comprendono anche i campionati seniores. Ormai è dal punto di vista medico di tutta evidenza, che la sospensione delle attività imposto dalle autorità nazionali sarà protratto almeno fino a tutto il mese di aprile. Pur non essendo personalmente fiducioso che a quell’epoca potremo essere fuori dal problema epidemico che ci sta affliggendo, ci vorranno almeno 2 – 3 settimane di ripresa prima di poter mettere le squadre in campo
per eventi agonistici. In considerazione del numero delle partite da recuperare, francamente impossibile da fronteggiare, le società e anch’io personalmente, chiediamo una decisione coraggiosa come quella di sospendere i campionati per questa stagione, in modo da poter rispondere ad atleti, tecnici, accompagnatori e genitori. Mi rendo perfettamente conto delle difficoltà tue e del consiglio nell’affrontare questa emergenza cercando di considerare tutte le situazioni in gioco, ma in momenti come questo credo che il buon senso del padre debba arrivare a prendere decisioni dolorose ma necessarie per il benessere della sua famiglia. E’ la sopravvivenza stessa di molte delle nostre società, in particolare quelle delle categorie minori, che in questo momento è in gioco”. Dubbi, incertezze, perplessità che il presidente del rugby manifesta ma che sicuramente tutti i presidenti delle varie discipline hanno. Tante domande che ognuno si pone di fronte ad un futuro agonistico e di gestione di risorse fondamentali per il futuro del paese e che coinvolge milioni di sportivi, Lino Perini per lo più giovani.
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causa dell’emergenza sanitaria, il comitato promotore della “Su e Zo per i Ponti” di Venezia e il Consiglio direttivo Tgs Eurogroup, l’associazione di promozione sociale promossa dai Salesiani di Don Bosco che organizza la manifestazione fin dalle origini, hanno ritenuto prudente e saggio sospendere l’organizzazione della 42° edizione della passeggiata di solidarietà, già pianificata per il 19 aprile. Tgs Eurogroup sta lavorando assieme alla Città di Venezia e a tutti i partner istituzionali coinvolti per riprogrammare la passeggiata di solidarietà in una data che consenta di realizzarla in sicurezza e con serenità entro la fine dell’’anno scolastico. Rilevano gli organizzatori: “Abbiamo ritenuto importante posticipare l’appuntamento, e non già annullarlo, per offrire a tutti un segnale importante di fiducia nel superamento della fase difficile col desiderio di ritrovarci tutti uniti in una giornata all’insegna dell’aggregazione, dell’amicizia e della solidarietà”. (l.p.)
Sport individuali favoriti nella ripartenza estiva
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utto lo sport, da quello professionistico ai massimi livelli, pensiamo alla Reyer che milita nella serie A di pallacanestro od al calcio Venezia che lotta strenuamente per rimanere nella serie B di calcio, sino all’ultima società dilettantistica, ha dovuto alzare bandiera bianca fermato da un avversario, un nemico invisibile che di sportivo non ha nulla, e che si chiama Covid-19. In attesa che si possa tornare ad una normalità legata alla sconfitta del virus, e all’annullamento delle morti per questa subdola malattia, molti si chiedono se, e quando si potrà, ripartire con gare e manifestazioni. Ogni federazione sta valutando autonomamente, anche perché i campionati sono stati interrotti fra il 23 febbraio e l’8 marzo e da allora gli atleti, dopo una breve parentesi di allenamenti, almeno quelli professionistici, hanno tutti dovuto arrendersi anche alle disposizioni ferree del governo e dovranno recuperare la condizione atletica. Ci sono campionati da completare ma anche manifestazioni ed eventi per gli sport tipicamente estivi da organizzare. Corse ciclistiche, gare di atletica leggera, tornei di ten-
nis, giusto per citarne alcuni, dei quali non si sa se e quando si potranno disputare. Per gli sport di squadra, inoltre, vige anche il problema non semplice della vicinanza degli atleti e della presenza o meno degli spettatori. Tutto rimane nel vago e nell’incerto e tutto sarà forse più chiaro solo a partire dal mese di maggio. Per ora, l’augurio del mondo dello sport è quello che tutto si risolva al meglio nel più breve tempo possibile. Per le vittorie, i primati e le gioie sportive ci sarà poi il tempo e, sicuramente , anche più piacere di festeggiare. (l.p.)
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#Politica
Fase 2 La Regione mette a punto un progetto e un manuale per chi riapre
In azienda arriva il “Covid Manager”
Nuovo ospedale di Padova, ora c’è la firma sull’accordo
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ffrontare la “fase 2” con tutti gli strumenti necessari per partire in sicurezza, rispettando le indicazioni degli esperti e tutelando tutti coloro che animano il mondo produttivo. Mentre la sanità continua la sua battaglia quotidiana per arginare i contagi e guarire i pazienti colpiti dal coronavirus, il mondo delle imprese si è preparato ad affrontare la ripartenza, fissata dagli inizi di maggio. Non sarà un percorso semplice, anzi le incognite saranno all’ordine del giorno, insieme ad un radicale cambio di prospettiva che impone nuovi protocolli, nuove attenzioni e anche nuove competenze. serva il Presidente della Regione Luca Parte da questa necessità il progetto Zaia – perché ne avremo a che fare a “Fase 2” messo a punto dalla Regio- lungo. Ma l’economia, nel frattempo, ne per dare un supporto alle aziende non può e non deve morire. Con quenel percorso di riapertura attraverso sto Piano riteniamo di aver equilibrato una serie di linee guida di prevenzio- due esigenze primarie come la salute della gente e la riprene per garantire la sa del lavoro. Abbiasalute pubblica atMaurizio Conte mo pensato prima traverso il “manuale mette in guardia di tutto ai lavoratori, della riapertura”. Il perché saranno loro tutto è stato “testacontro il “caro il vero cuore della to” su una ventina mascherine” ripartenza e per nesdi aziende del territorio per un numee chiede un accordo sun motivo al mondo dovranno essero complessivo di 3 con la grande re esposti a rischi mila lavoratori, per inutili”. Il manuale raccogliere precise distribuzione per prevede tre fasi: l’inindicazioni epidecalmierare i prezzi dividuazione in ogni miologiche, organizazienda di un Covidzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il Manager come figura di riferimento dell’intero processo; la definizione di “manuale”. “E’ ormai chiaro che con questo vi- un Piano aziendale dei “rischi Covid”; rus si deve imparare a convivere, – os- la definizione e applicazione rigorosa
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di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. “Alle aziende non faremo mancare supporto diretto e assistenza medico-scientifica”, ricorda l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin. Intanto il consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia), sottolinea che “anche in questa occasione il Veneto può rappresentare un modello da copiare, ma dobbiamo fare attenzione a chi vuole lucrare su questa emergenza”. A partire dal rincaro dei prezzi di prodotti che nei prossimi mesi saranno indispensabili, come mascherine, guanti e igienizzanti. Conte chiede pertanto di “istituire un tavolo di confronto regionale con i soggetti della grande distribuzione e le associazioni dei consumatori al fine di determinare un indicatore di valore per questi prodotti con eventuali riferimenti circa l’indicazione di una percentuale da applicarsi rispetto ai prezzi di acquisto e di vendita”.
opo un decennio di discussioni, ipotesi, passi avanti e marce indietro la strada per il nuovo Polo della Salute-Ospedale Policlinico di Padova è finalmente in discesa. Con la firma dell’accordo di programma il progetto passa alla fase pratica, attraverso una maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria che comporta la realizzazione di un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area “Padova Est-San Lazzaro” e la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto, che diventerà “l’ospedale dei padovani” con vocazione universitaria, la valorizzazione delle strutture sanitarie attuali e la futura realizzazione del “Parco delle Mura”. A sottoscrivere l’accordo il Presidente del Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor. Zaia di fronte al plastico del nuovo polo ospedaliero ha parlato di “momento storico per il futuro della sanità veneta. Tutti assieme abbiamo costruito una prospettiva seria, un nuovo ospedale di caratura internazionale come il Polo di Padova Est e un Giustinianeo moderno ed efficiente per la città di Padova, che porterà anche a una profonda riqualificazione dell’intero tessuto urbano. Speriamo inoltre di poter lavorare con la minor burocrazia possibile, il che non esclude assolutamente che tutto sarà fatto con il massimo rigore, in stretta collaborazione con l’Autorità Anticorruzione”. Fior detta le prossime tappe: “ln autunno potremo procedere con il bando per la progettazione e successivamente appaltare i lavori con la prospettiva di partire con i cantieri nel 2023”.
I sette sindaci dei capoluoghi del Veneto uniti nell’appello al Governo
“Puntare sui Comuni per la ripartenza” “I Comuni erogano quasi il 90% dei servizi ai cittadini e in questi mesi di emergenza i danni sono inestimabili, non lasciateci soli”. I sindaci delle città capoluogo del Veneto fanno quadrato e inviano al Governo un documento condiviso con 20 proposte per aiutare gli Enti locali nella fase della ripartenza. L’iniziativa porta la firma di Luigi Brugnaro per Venezia, Mario Conte per Treviso (che è anche presidente di Anci Veneto), Sergio Giordani per Padova, Edoardo Gaffeo per Rovigo, Federico Sboarina
per Verona, Francesco Rucco per Vicenza e Jacopo Massaro per Belluno . “Abbiamo apprezzato lo stanziamento di 3,5 miliardi di euro da parte del Governo, ma deve essere solo un primo passo e ne serviranno altri. Questo è il partito delle fasce tricolori che, al di là delle appartenenze politiche, ci vede uniti nel voler rispondere ai cittadini”, afferma Conte. Primo passo, meno burocrazia, chiarisce Giordani: chiedo di liberare i nostri Comuni dalle limitazioni del patto di stabilità, perché siamo Enti
virtuosi. Non stiamo chiedendo un euro al Governo, chiediamo solo che ci siano dati gli strumenti per rispondere ai bisogni dei cittadini”. “Per gli enti locali è la tempesta perfetta - aggiunge il rodigino Gaffeo - diminuiscono le entrate e aumentano in maniera esponenziale le richieste della comunità, tutti temi su cui i sindaci sono e saranno in prima linea”. Brugnaro fa la sintesi: “I piccoli imprenditori e quelli della filiera turistica sono stati colpiti al cuore, Venezia è in ginocchio da questo punto di
Il Sindaco di Padova Sergio Giordani
vista. Il tema più importante è il trasporto pubblico locale non siamo in condizione di riprendere con le stesse logiche di prima, però è evidente che il Veneto ha una struttura politica e sociale trasversale su cui puntare”.
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Politica
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L’intervista Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico
“Covid-19 e variazione di bilancio, Zaia intervenga anche in Consiglio” Consigliere Azzalin, qual è il suo giudizio su come il Veneto ha affrontato l’emergenza coronavirus? “Dal punto di vista sanitario la situazione è indubbiamente migliore rispetto ad altre realtà, ma le vittime sono comunque più di mille e quindi c’è poco da rallegrarsi. Va fatto un grande plauso allo straordinario lavoro di medici e operatori della sanità, in trincea da mesi. E dobbiamo riconoscere che ha funzionato la strategia dei tamponi a tappeto effettuata a Vo Euganeo, poiché ha permesso di individuare tutti i casi positivi, isolandoli. Certo, è stato possibile perché si tratta di una realtà piccola con poche migliaia di abitanti, ma in ogni caso è andata bene. Ben diverso il quadro delle case di riposo perché ci sono stati troppi contagi e troppi decessi: i lavoratori delle strutture lamentano ritardi nella fornitura dei dispositivi di protezione individuale e la Regione ha provato a fare lo scaricabarile, sebbene sia proprio la giunta, secondo uno schema di convenzione approvato con deli-
bera nel 2018, a doverli garantire. Più in generale da parte del presidente Zaia c’è stata poca chiarezza comunicativa. Il bisogno costante di apparire l’ha portato a dire, anche nel giro di poche ore, tutto e il suo contrario creando maggiore confusione tra i cittadini. Penso per esempio ai tamponi che voleva effettuare per strada o fuori dai supermercati, quando però non c’era la possibilità di farli neanche a tutti gli operatori delle Rsa, dichiarazione ritrattata nel giro di 24 ore. O ancora all’eliminazione del limite dei 200 metri per l’attività motoria a 200 metri dalle abitazioni, salvo lamentarsi di vedere troppa gente in giro, oppure sul lockdown che non esisteva più già a metà aprile. Deve intervenire sempre e dovunque, tranne in Consiglio, l’assemblea rappresentativa dei veneti, dove non lo vediamo mai”. Ad aprile c’è stata la prima variazione di bilancio, dedicata appunto ai provvedimenti legati all’emergenza coronavirus. La Regione ha preso misure adeguate? “In apertura dei lavori ho ironiz-
zato proprio sull’assenza di Zaia: forse si vergognava a mettere la faccia su una manovra che definire insufficiente è un complimento. Una variazione di appena 12,8 milioni su un bilancio che vale 16 miliardi: briciole! E non è tutto, perché quasi il 70% di quelle risorse proviene da risparmi del Consiglio. Come si vede, dunque, la Giunta ha fatto uno sforzo minimo, assolutamente inadeguato rispetto a una crisi epocale. Come Partito Democratico abbiamo presentato una corposa manovra per venire incontro alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese. Ad esempio la richiesta di un’indennità di rischio per tutti gli operatori sociosanitari, come già stabilito da altre Regioni. Non basta ringraziarli e definirli eroi, servono gesti concreti. Zaia l’aveva promesso a favore di telecamera, ma nella proposta di legge della Giunta non c’era niente. Così abbiamo depositato noi un ordine del giorno, sottoscritto da tutte le forze di minoranza. Sono stato poi il primo firmatario di altri due Odg: uno sull’importanza di effettuare
Graziano Azzalin
una campagna per la vaccinazione antinfluenzale di massa visto che i sintomi del Covid-19 sono simili, almeno nella fase iniziale della malattia e dobbiamo evitare che ci siano ritardi nell’identificazione dei pazienti affetti da coronavirus, in modo da impedire una nuova impennata di contagi. L’altro, invece, riguardava, la necessità di ampliare il Fondo regionale di garanzia per le piccole e medie imprese: due su tre hanno problemi di liquidità e senza aiuti da parte delle istituzioni, per molte di loro la ‘fase 2’ sarà quella della chiusura anziché della ripartenza”. Gaia Ferrarese
Regione Il governatore aveva chiesto di andare alle urne entro il 15 settembre
Elezioni in autunno, disappunto di Zaia S littano in autunno le elezioni regionali e comunali, sulla spinta dell’emergenza sanitaria. Il governatore veneto avrebbe preferito andare alle urne d’estate, entro il 15 settembre, ma il governo ha deciso diversamente. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge in base al quale le elezioni non si terranno prima di
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settembre inoltrato. Fonti del Governo spiegano infatti che il voto si terrà “in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre e che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi”. Zaia sottolinea invece che si tratta di un provvedimento non
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condiviso. “Ci eravamo confrontati con gli altri presidenti di regione che vanno al voto. Avevamo chiesto come Veneto una finestra dal 5 luglio 15 settembre, convocazione solo per le Regioni per motivi sanitari, abbiamo chiesto di fare due giorni di elezioni fino al lunedì alle 15 e chiesto di far votare i nostri cittadini all’estero nei conso-
lati. Dal Consiglio dei Ministri ne è uscita una cosa completamente diversa, quel provvedimento non è stato minimamente condiviso spero che qualcuno lo faccia presente al Capo dello Stato”. Per il capogruppo del Pd Stefano Fracasso, invece, votare dopo l’estate “è una scelta di garanzia sia per la salute che per la democrazia”.
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sfidare il sindaco uscente Luigi Brugnaro che si ricandida alla poltrona di primo cittadino, alle elezioni amministrative ci sarà per il centrosinistra, una figura di primo piano come il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Se da un lato alla fine tutti prevedono che, l’intero centrodestra di fatto seguirà il sindaco uscente (seppur con all’interno i propri distinguo) i contorni della coalizione di centrosinistra che sosterrà Baretta non sono ancora stati definiti con precisione. Intorno alla candidatura di Baretta c’è una coalizione ampia di centrosinistra che però al momento, non è sicuro che includa i partiti Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda. Lo stesso Baretta si era detto favorevole, nei giorni scorsi ad uno slittamento del voto, quando invece nel centrodestra c’era la voglia di andare al voto a luglio. Ci si chiedeva, nel centrosinistra, se era possibile fare una campagna elettorale a giugno con comizi pubblici o iniziative fra la gente, con una emergenza sanitaria di fatto ancora attiva. Fra i temi che inevitabilmente saranno oggetto della campagna elettorale per le comunali, ci saranno quelli legati alle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sull’economia veneziana. Una economia legata in modo prevalente ed indissolubile al turismo. Emergenza che rischia di cancellare decine di migliaia di posti di lavoro e vedere chiusi per sempre, migliaia di ristoranti, bar alberghi se non arriveranno risposte ed aiuti concreti, per far fronte alla sciagura. (a.a.)
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Politica
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Economia Attività commerciali protagoniste della “fase 2”, accanto a loro c’è “La Piazza”
Il Veneto che lavora per una nuova ripartenza D
opo due mesi di stop e di attesa il Veneto che lavora e che produce è pronto a ripartire. Anzi, in queste settimane le imprese non si sono mai fermate: pur con le porte sbarrate o le serrande abbassate tante attività commerciali e produttive hanno continuato a lavorare per i propri clienti con la consegna a domicilio oppure garantendo servizi a distanza, per i propri collaboratori e dipendenti con lo smart workng e con l’allestimento degli spazi di lavoro per garantire la massima sicurezza sanitaria. Sono state settimane frenetiche e mai viste, in cui tutto si è fermato e tutto è stato in fermento, segnate dalla riconversione di molte attività per far fronte alle necessità del momento e per continuare a lavorare e produrre, ma anche dalla generosità che ha spinto molti imprenditori, commercianti, professionisti a donare, a dedicare il proprio tempo e la propria attività alla comunità, a chi ne aveva bisogno.
“Da 26 anni raccontiamo il nostro territorio arrivando a casa dei nostri lettori. In questo momento straordinario comunichiamo la voglia di reagire, tra idee, proposte e iniziative” Ora è il momento di ripartire sul serio, di affrontare questa “Fase 2” non priva di incognite, di costruire un nuovo modello di relazioni, di riorganizzarsi per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori finché l’emergenza non sarà del tutto cessata. Per far sapere come il Veneto che lavora sta lavorando alla nuova ripartenza “La Piazza” è al fianco delle realtà economi-
che e produttive della nostra regione e pronta a testimoniare e comunicare come le tante attività delle nostre città e dei nostri paesi stanno reagendo. “Stiamo seguendo con estrema attenzione l’evolversi di questa emergenza, - spiega Valeria Marcato di Give Emotions, società editrice de La Piazza e LaPiazzaweb - con un occhio attento al dovere che abbiamo di
informare i cittadini, ma anche con estrema attenzione alla comunicazione dei nostri clienti, che con le loro iniziative e riconversioni stanno davvero “facendo notizia”. Anche attraverso i nostri seguitissimi canali web e social, diamo visibilità alle attività che stanno continuando a lavorare, fornendo servizi mirati e studiati ad hoc per questo periodo. Ed è quello che vogliamo
continuare a fare, mettendo a disposizione delle attività commerciali e produttive un canale di informazione che, su carta e sul web, da 26 anni arriva direttamente nelle case di oltre 200 mila famiglie, alle quali dal mese scorso si sono aggiunte le 98 mila padovane. Continueremo a fornirvi l’informazione locale alla quale siete abituati, se possibile con ancora maggior impegno e dedizione. Così come i nostri consulenti commerciali come sempre continueranno ad essere al fianco dei clienti, per aiutarli a comunicare questa fase del tutto nuova, da costruire al meglio. Siamo convinti che solo assieme possiamo tutti guardare al domani, che sarà motivo di orgoglio quando tutti insieme ci rimboccheremo le maniche per ripartire con l’operosità industriale, finanziaria, economica e commerciale tipica del nostro Veneto. Siamo convinti che questo momento verrà superato, perché già si percepisce la voglia di ripartire, insieme”.
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a stagione calda è ormai alle porte e per i nostri giardini questo significa di certo il massimo dello splendore, ma non senza grandi cure ed attenzioni. A seconda della metratura che avete a disposizione e dell’ambizione che custodite per il vostro giardino, valutate se affidarvi ad un’azienda specializzata o ad un giardiniere professionista oppure se sfruttare appieno la “Garden Therapy”, puntando al vostro benessere personale e familiare. La primavera e l’estate sono quindi i periodi migliori del giardino, in cui esplodono, in tutta la loro bellezza, fiori e ortaggi. Per avere quest’effetto è necessario fare attenzione durante l’inizio della bella stagione ed eseguire una buona manutenzione. Nei mesi estivi la natura mostra il suo lato più colorato e rigoglioso, ma bisogna seguire alcuni piccoli consigli durante la primavera. Innanzitutto il giardino deve essere sempre ben pulito, per una questione estetica, ma anche per la salute del verde. Prima che inizi la fioritura, potiamo gli alberi e le siepi, recidendo i fiori appassiti per lasciare spazio alla crescita dei nuovi ed estirpando la vegetazio-
Preparare il giardino in primavera: consigli utili per un’estate nel verde! Nel pieno della bella stagione è tempo di prendersi cura del proprio angolo di natura, tra fiori e frutti
ne spontanea. Ripuliamo bene tutto il giardino dalle foglie e dai detriti. Tagliamo il prato e rigeneriamolo con le dovute attenzioni (cfr pag 2). La primavera è
il momento ideale per piantare nuove piante, che fioriranno in estate, ma anche per decidere di destinare un’area del nostro giardino ai prodotti ortofrutticoli quali pomodori, fagiolini, melanzane e cetrioli ad esempio. Con l’arrivo del caldo le piante hanno maggiore bisogno di proprietà nutritive e dunque di acqua: rispetto all’inverno quindi, passia-
mo ad un’annaffiatura abbondante e possibilmente serale. Le piante da fiore e da frutto infatti per essere ben irrorate necessitano di tutta l’acqua possibile, senza incorrere nell’evaporazione tipica delle giornate afose. Attenzione sempre tuttavia alle esigenze specifiche di ciascuna pianta e ai consigli del vostro vivaista di fiducia. In primavera ed in estate infine è
necessario un costante monitoraggio delle eventuali infestazioni: il caldo e l’umidità aumentano infatti il rischio di attacco da parte di parassiti e funghi, che vanno prontamente eliminati prima che la situazione peggiori durante la stagione estiva. Si possono utilizzare prodotti specifici, a seconda del problema individuato, meglio ancora se naturali.
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Il prato Come prendersi cura del tappeto erboso
L’erba del vicino è sempre più verde! D
iciamo che non è solo un modo di dire, spesso è la verità. Forse perché il nostro vicino ha più pazienza o forse perché dispone delle attrezzature giuste o di un giardiniere esperto. Una manutenzione esperta del
tappeto erboso permette infatti di mantenere in buona salute il nostro giardino. Anche quando però le cure sono assidue può capitare che un prato si presenti diradato o danneggiato. Prima di decidere di rifarlo
Dalla preparazione del terreccio alla semina, fino alla cura e sfalcio. In primavera è necessaria una particolare attenzione per la concimazione, affinché il terreno sia adeguatamente “nutrito”
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completamente, conviene valutare, da soli o con il vostro giardiniere di fiducia, l’idea di rigenerare il prato già esistente, così da poter competere con il vostro vicino! Quello che ci interessa ora è vedere cosa fare al nostro prato all’inizio della primavera, per farlo ripartire nel migliore dei modi. La prima cosa da fare è tagliare il prato piuttosto basso, a soli 2-2,5 cm di altezza, così da poter
vedere il terreno sottostante. Il secondo passaggio è spargere del nuovo terriccio, meglio se ecologico, per dare nuova energia al manto erboso. Prima di procedere alla nuova semina, soprattutto nelle aree più ombrose o ingiallite, assicuratevi di aver estirpato tutte le piante infestanti. Un altro aspetto molto importante per la buona rigenerazione del vostro “prato all’inglese” è che
Il tagliaerba
di Pollon Renzo e Michele
via Giuseppe Verdi, 5 35059 S. Alberto, Zero Branco (Tv) tel 0422 488 155 · info@linearredosnc.com w w w.linea rredos nc.com
Fondamentale per un prato davvero all’inglese e a prova di “vicino” è il tagliaerba! È lo strumento che ci consente di uniformare l’erba con poca fatica ed in poco tempo, rendendo il nostro giardino praticamente perfetto. Ce ne sono di tantissimi modelli e caratteristiche, come ad esempio elettrici o a scoppio, a spinta o a trazione e con vari tipi di scarico. La scelta non è sempre semplice, per questo vi consigliamo di farvi guidare dai rivenditori specializzati della vostra zona, mono o multi marca.
il terreno risulti morbido e ben livellato, così da poter procedere ad una semina uniforme, con 50 grammi di sementi ogni metro quadro di terreno. sAnche alla concimazione primaverile tuttavia si deve dare una grande attenzione. Quindi per la prima settimana è importante mantenere il terreno umido, aiutandolo con un fertilizzante o un concime organico. Tutti i prati hanno bisogno di sostanze nutritive, quali il potassio, l’azoto ed il fosforo. E per far invidia al vicino… Raccomandiamo l’azoto, che ha proprio la funzione di “colorare” di verde il giardino ed è particolarmente necessario proprio nel periodo primaverile! L’azoto ha anche la funzione di proteggere il manto erboso dagli sbalzi di temperatura tipici in primavera. Una volta che le sementi avranno germogliato, ricordatevi di annaffiare regolarmente, meglio se al mattino.
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Il geranio sul balcone E’ uno dei fiori ideali per abbellire le nostre case, il vivaista saprà consigliare le varietà in base all’esposizione, dal terrazzo o dal balcone
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on l’arrivo della bella stagione si pone ogni anno lo stesso dilemma. Quali fiori piantare sul balcone o sul terrazzo di casa? Tutti noi amiamo le rose, ma è difficilissimo farle vivere, soprattutto se è in arrivo il caldo. Iniziamo allora con il chiedere al nostro vivaista di fiducia quali piante possiamo posizionarle sul nostro terrazzo, in virtù della sua esposizione: se gode di 8 ore di sole oppure se è ombreggiato e lasciamoci consigliare al meglio! Ma se proprio non sappiamo resistere alla tentazione del “fai da te” allora andiamo sul sicuro e scegliamo i gerani, che amano il sole e resistono al caldo senza particolari problemi, fioriscono
sempre in abbondanza e non hanno bisogno di particolari cure. Tutte queste caratteristiche positive rendono surfinie e gerani dei buoni candidati per il balcone o il terrazzo, tenendoci compagnia con la loro fioritura
fino ai primi freddi. Quello che forse non sapete è che il loro odore è un potente repellente naturale contro le zanzare e i moscerini. Ma attenzione alla tipologia di geranio se volete combattere le zanzare!
Il Pelargonium odoratissimum, chiamato anche geranio odoroso, ha la caratteristica di emanare dalle sue foglie un profumo pungente di limone e citronella, che come sappiamo sono repellenti naturali contro le
zanzare. Un’altra varietà è il geranio Schosker, originario dell’Illinois: contiene piretro naturale, che ha il potere di tenere lontane le zanzare che odiano il suo intenso profumo.
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Salute
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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,
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cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche di acidi grassi essenziali - Omega 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta
Emergenza sanitaria
“I medici necessitano di sicurezza” secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-
Più tutele per i medici in prima linea Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione a pag 26
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Come mangiare bene, in modo sano e corretto
mula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel
regno animale come fegato, uova, latticini L’appello del presidente , anguilla etc. Numerosi studi sostengono della Federazione Regionale che una carenza a malattie deglisua Ordini dei predisponga Medici Chirurghi infiammatorie del tratto respiratorio e degli Odontoiatri del Venetoper cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. medici, che assieme magnesio, agli infer-zinco I Sali minerali. Calcio, mieri, sono stati definiti tutti aiutano ad ottimizzare la risposta da immunitaria con appellativi di “angeli” ed preservando le difese del nostro organismo. “eroi”, dimenticando le varie poLi troviamo inmolti alimenti, sia di origine lemiche quasima ogni giorno si animale comeche le uova, anche di origine leggevano sui social, legati provegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinprio a queste figure professioco, in particolare, sembra favorire la stimolanali indispensabili per la nostra zione e la maturazione dei linfociti T, cellule salute, due deputate allahanno nostra vissuto difesa. Sioltre trova in uova, mesi di lavoro frenetico. latticini, crostacei, pesce in genere. Diversil’acqua ambulatori sono stati Prediligere come bevanda. L’acqua chiusi per precauzione, con dell’orgatanè fondamentale per la vita stessa to di cartello appeso alla porta, nismo. Nel caso di infezioni è bene idratarma in ogni caso i camici bianchi si in quanto il fabbisogno aumenta ancor più hanno ugualmente lavorato ala-disied evitiamo il rischio di una eventuale cremente, specialmente negli dratazione. Bevendo aiutiamo il nostro orgaospedali. nismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.A tenere banco è stato il caso delle mascherine, o comunque sia dei vari sistemi di sicurezza personale, spesso e volentieri negate al personale sanitario. Su questo fronte è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri, Francesco Noce, il quale ha chiesto che tutte le istituzioni sostengano il lavoro degli operatori socio - sanitari.
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Le pulizie Rai Yoyo, i di cartoni casaanimati natitempi ai da bambini sui corretti del Coronavirus stili di vita a pag 27
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Il dottor Francesco Noce
“I medici necessitano di sicurezza
Segue dalla pag. precedente
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L’intervento
Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione C
he la nostra storia quotidiana, così densa di lacrime e sangue, con le mani intrise di sudore, i visi segnati dalle mascherine, i turni massacranti, il fruscio dei ventilatori e l’odore dei disinfettanti, le notti insonni, le preghiere laiche e mistiche, sia in grado di fare la Storia. Che l’impegnativissima ricerca della salute perduta, messa in atto da medici, infermieri, operatori sanitari e da tutti coloro che fanno parte di questo grande puzzle che si chiama salute pubblica, insegni a onorare, rispettare, tutelare i nostri “soldati al fronte”. Professionisti che danno tutto se stessi, a costo talvolta della vita. E sti giorni di battaglia vera e cruenta se non riescono a fare il miracolo di contro un nemico truce e invisibile, strappare alla morte destini segnati? ha vissuto come autentica missione. Ecco che, di nuovo, diventano facile L’emergenza ha costretto allo scocapro espiatorio di lutti non accetta- perto le nostre donne e i nostri uoti, come se la vita non fosse mortale. mini in camice, ha squarciato il velo della nostra pseuE tornano sotto do-indifferenza gli occhi sce“Non lasciatevi nei loro confronti, ne già viste, di li ha mostrati per professionisti infettare, vi prego, come sono. Ma messi alla godal morbo della loro così lo eragna, costretti no sempre stati. a difendersi da memoria corta” Perché in sanità accuse scelleranon ci si improvvite, inaccettabili, sa, non ci si inventa, non si recita a profondamente fuorvianti. Che le traiettorie imperscrutabili soggetto. Chi combatte al fronte per del virus Covid-19 contribuiscano a salvare vite, rimettendoci anche in raddrizzare la percezione pubblica di prima persona, sa che in guerra l’uniquella che ciascuno di loro, in que- co atto punibile dalla Corte marziale
ono molti quelli in prima linea, sia in ambito ospedaliero, sia negli ambulatori sul territorio, molti quelli che lavorano senza sosta da settimane in condizioni di particolare stress, molti quelli che hanno subito a loro volta il contagio da coronavirus e ne hanno pagato le conseguenze, anche con la morte. Ho chiesto che tutti i medici fossero messi nelle condizioni di sicurezza personale, attraverso un’adeguata e tempestiva fornitura di dispositivi di protezione individuale. La nostra protezione è la protezione delle persone che curiamo, la nostra sicurezza è la sicurezza di tutti. Tutti i medici, dipendenti, convenzionati e libero professionisti, stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere Comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti. Ai Cittadini, infine, vogliamo dire: noi ci siamo e ci saremo sempre per alleviare le vostre sofferenze, per offrirvi le migliori cure e per fornirvi una corretta informazione”.
“Tutti i medici stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti” Dott. Francesco Noce *Presidente dell’Ordine chirurghi e odonoiatri di Rovigo
è la diserzione. Ma coloro che hanno sempre risposto “presente” imbracciando, in scienza e in coscienza, il fucile contro il coronavirus mettendoci competenza, dedizione, attenzione, umanità, non possono essere delegittimati. Finita la guerra, che prevalga vigoroso e vibrante un profondo rispetto, nutrito da vera riconoscenza per l’intera categoria, per chi ha tentato in tutti i modi di non farvi strappare alla vita. Giustissimo ma offensivamente riduttivo riempirli di elogi oggi, di fiori, abbracci, emoticon ed eroici canti, una bestemmia scaricarli a mare domani. Non ci si lasci cogliere, vi prego, da quel morbo che è la memoria corta. Dottor Domenico Scibetta Direttore Generale Ulss 6 Euganea
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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero, cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr / die) ricche di acidi grassi essenziali - Ome-
ga 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente.
difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel regno animale come fegato, uova, latticini , anguilla etc. Numerosi studi sostengono che una sua carenza predisponga a malattie infiammatorie del tratto respiratorio per cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. I Sali minerali. Calcio, magnesio, zinco aiutano ad ottimizzare la risposta immunitaria Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accumula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le
Fare attività fisica anche durante la quarantena Gli esercizi da svolgere a casa in un video tutorial
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uoversi e fare un po’ di attività fisica ai tempi del Coronavirus con le attuali prescrizioni non è proprio semplice e la tentazione di rinunciare, cedendo magari alle lusinghe del divano, diventa forte. Eppure essa non deve prevalere. “In questo momento di emergenza da Coronavirus, – ha esordito il dottor Franco Giada, Responsabile del Servizio di Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 – dove è obbligatorio stare a casa, a meno che non ci siano valide ragioni per uscire, è bene aver cura di sé per non cedere alla sedentarietà: stare fermi non farà bene, infatti, alla salute del proprio cuore e del nostro organismo in generale”. “Non è necessario per forza – ha aggiunto il primario – uscire di casa per tenersi in forma. Ci sono degli esercizi che si possono attuare anche in spazi piccoli
Foto di gruppo Medicina dello sport e Cuore amico
e che, chiunque, può essere in grado di eseguire”. Pertanto il dottor Giada ha preparato un tutorial video con l’ausilio del dottor Ruggero Marin, laureato in scienze motorie in servizio a Noale, che mostra come eseguire quotidianamente, presso
il proprio domicilio, dei semplici esercizi fisici (link del video: https://youtu. be/1tWMoVaeaJk). Va evidenziato, inoltre, che anche le attività fisiche casalinghe, aiutano a mantenersi in forma.
preservando le difese del nostro organismo. Li troviamo inmolti alimenti, sia di origine animale come le uova, ma anche di origine vegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinco, in particolare, sembra favorire la stimolazione e la maturazione dei linfociti T, cellule deputate alla nostra difesa. Si trova in uova, latticini, crostacei, pesce in genere. Prediligere l’acqua come bevanda. L’acqua è fondamentale per la vita stessa dell’organismo. Nel caso di infezioni è bene idratarsi in quanto il fabbisogno aumenta ancor più ed evitiamo il rischio di una eventuale disidratazione. Bevendo aiutiamo il nostro organismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.
Le pulizie di casa ai tempi del Coronavirus
Al centro la dott.ssa De Sisti
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on ci sono al momento indicazio- nei piccoli chimici, miscelando i vari ni che raccomandano di utilizzare prodotti, soprattutto se contengono un solo paio di scarpe con cui uscire da ammoniaca o candeggina, alla ricerca casa e lasciarle sull’uscio prima di rin- di una soluzione più potente contro il casare, lo stesso vale per gli indumenti. virus, perché si rischia solamente di Pertanto, cerchiamo di fare attenzio- produrre qualcosa di dannoso sia per ne a quello che leggiamo, soprattutto la propria salute che per le superfici online e sui social, perché c’è il rischio che dobbiamo sanificare”. Arieggiare che ascoltiamo e poi diffondiamo false gli ambienti sia durante che dopo l’uso informazioni alimentando anche l’allar- dei prodotti per la pulizia. Inoltre, vanno mismo tra le persone”. Ad affermarlo pulite regolarmente le prese e le griglie è la dottoressa di ventilazione Clelia De Sisti, Didell’aria dei con“Non ci sono al momento rigente medico del dizionatori con Servizio di Igiene indicazioni che raccomandano acqua e sapone e Sanità Pubblica o alcol etilico al di utilizzare un solo paio del Dipartimento 75%. Vanno pulidi scarpe ccon le quali uscire ti anche regolardi Prevenzione della Ulss 3 Seremente i filtri. Tutper poi lasciarle sull’uscio nissima. La dottote le indicazioni prima di rincasare, lo stesso ressa, in tempo di qui suggerite si Coronavirus, spiepossono trovare vale per gli indumenti” ga come comporanche nel sito di tarsi nelle pulizie Epicentro (Istitudomestiche evidenziando, che devono to Superiore Sanità). svolgersi con le stesse attenzioni, le Infine va fatta una riflessione anche stesse procedure, le stesse modalità sui rifiuti domestici. “Se non si è positiche già prima venivano adottate da chi vi al Coronavirus, possiamo continuare le svolgeva correttamente. a fare la raccolta differenziata, ma la “Dobbiamo adottare – afferma – le situazione è ben diversa se siamo instesse pratiche di pulizia degli ambienti vece positivi o se siamo in quarantena domestici che praticavamo prima della obbligatoria: in questo caso i rifiuti non emergenza”. E’ consigliato il ricambio andranno più differenziati. Bisogned’aria di tutte le stanze aprendo spesso rà inserire tutti i rifiuti in uno stesso le finestre, ma evitando le ore di punta contenitore indossando guanti monoudel traffico qualora sporgessero verso so”. Nel sito Epicentro (Istituto Superiola strada. Pulire i diversi ambienti e ar- re Sanità) è possibile trovare e scaricarsi redi con i detergenti che si utilizzavano tutti i dépliant con le indicazioni dettaanche prima: “evitiamo di trasformarci gliate al riguardo.
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