Salute
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Turismo&&Sapori Turismo
OTTOBRE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.138
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Regione
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on-line: Dopo il trionfo la prova dei fatti
del Piovese
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SCUOLA / CODEVIGO
Regalati al Comune 500 kit anti Covid per studenti
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Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 6 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
Venti milioni di investimenti per l’Ospedale di Piove Con il programma straordinario di sviluppo infrastrutturale 2020-29 la Regione riconosce un ruolo strategico all’Immacolata Concezione
SANITÀ
Ospedale, al primo piano un polo per gli ambulatori S. ANGELO/ELEZIONI
Vince Carlin, il candidato della Lega VIGOROVEA
A novembre torna l’ambulatorio medico PONTELONGO
Casa di Riposo, 2 milioni per altri 30 posti letto
Dopo il trionfo la prova dei fatti
PIZZERIA
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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che Tutti i giorni dalle 16.30 blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Usa la mascherina rispettando la distanza Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla di sicurezza È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 5 Redazione: dei fatti. recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.
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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 1 ottobre 2020
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Mascherine utilizzabili per 30 volte in regalo agli studenti di Codevigo P
La ditta piovese Aris dona al Comune 500 kit con materiale anti Covid
iù di 500 kit con materiale anti Covid distribuiti agli alunni delle scuole locali in occasione dell’inizio delle lezioni. Li ha ricevuti il Comune, in maniera gratuita, dalla ditta piovese Aris srl di Claudio Tosin. Ogni confezione contiene doppie mascherine certificate e boccetta di gel lavamani disinfettante. “Si tratta - ha detto il sindaco Francesco Vessio ringraziando il benefattore - di un’iniziativa a quanto mi risulta unica nel suo genere nel Veneto. Sono prodotti certificati che posso essere lavati e riutilizzati fino altro 30 volte. In questo modo i ragazzi hanno a disposizione un kit che terranno sempre con loro sul banco e nello zaino, con ricambio di mascherine lavate ogni giorno. Era un progetto in cantiere da qualche mese, da noi fortemente voluto e portato avanti con entusiasmo, quando ancora non si sapeva nulla sul rientro a scuola e sull’eventuale fornitura di dispositivi di distanziamento e protettivi da parte del Ministero. Forse è un piccolo gesto, ma spero sia apprezzato da tutte le famiglie e dai ragazzi”.
del Piovese
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recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.
Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 11.879 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 5 Redazione: dei fatti. Alessandro Cesarato
Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
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Piove di Sacco
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Sanità Il programma straordinario 2020-29 di sviluppo infrastrutturale con investimenti della Regione
Venti milioni di euro per l’Ospedale di Piove che si vede riconosciuto un ruolo strategico V
enti milioni di euro per l’ospedale “Immacolata Concezione”. E’ quanto è stato stanziato nei mesi scorsi dalla Regione per il nosocomio cittadino nell’ambito del “Programma straordinario di investimenti in sanità - Investimenti in conto capitale per opere di edilizia sanitaria di interesse regionale. Programmazione 2020-2029”. Risorse che serviranno per una serie di interventi che sono stati presentati ufficialmente proprio nella sala convegni del nosocomio piovese. “Nello specifico - ha annunciato il direttore generale dell’Usl 6 Euganea Domenico Scibetta - si procederà con l’adeguamento strutturale del Monoblocco (9 milioni di euro), la realizzazione di un nuovo plesso per attività diurne ambulatoriali (8,3 milioni euro), l’adeguamento funzionale del Monoblocco mediante ampliamento blocco operatorio (1,5 milioni di euro) e interventi di adeguamento dell’impiantistica di base (1,2 milioni euro). Tutto questo al netto di ciò che è già in programma come il nuovo polo endoscopico, i nuovi ambulatori per la libera professione, una nuova sede per l’Odontoiatria di comunità, e un co-generatore alimentato a gas naturale per la produzione di energia e il recupero del calore di scarto da utilizzare sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda sanitaria. La Regione, con questi importanti investimenti e progettualità, assegna al polo ospedaliero di Piove di Sacco un ruolo sanitario strategico, non solo per i residenti nella Saccisica ma per l’intera Uls 6 Euganea”. “Il presidio - ha aggiunto Fabrizio Boron, presidente della commissione regionale Sanità - si conferma sempre di più l’ospedale di riferimento dell’intero sud-est della provincia di
Padova, dopo l’approvazione delle schede ospedaliere in Quinta Commissione e il conseguente rafforzamento della struttura. Tali interventi, che hanno natura di immediata cantierabilità, fanno parte di un più ampio programma di ammodernamento, ristrutturazione e sostituzione edilizia per un fabbisogno complessivo stimato in 50 milioni di euro. Alla luce di queste tangibili risorse concretizziamo ulteriormente le scelte della Regione di mantenere e rafforzare i presidi ospedalieri. Ascoltando le molte voci del territorio, i sindaci, tutti gli operatori sanitari, i medici e gli infermieri che lavorano nella struttura abbiamo registrato le loro esigenze e le abbiamo riportate nella programmazione sanitaria con una serie di investimenti, per dare ai cittadini sempre migliori servizi sanitari”. “Ci è stato presentato - ha infine commentato il sindaco Davide Gianella - un importante piano di sviluppo infrastrutturale sulla cui realizzazione vigileremo, anche perché alla fine sono i fatti che parlano. Rimane l’importante criticità dell’area materno infantile e della Pediatria, da riattivare in una logica territoriale ampia”. Nell’ambito del piano complessivo di sviluppo dell’ospedale si inserisce anche il cantiere per la nuova rotonda che il Comune realizzerà con proprie risorse, su terreno dell’Uls 6, per dare al nosocomio un ulteriore ingresso su via Circonvallazione. “In sei mesi - ricorda - il nostro ufficio tecnico ha pensato, progettato e acquisto le aree cedute con eccezionale celerità dall’Uls 6. Un’opera pubblica da 250 mila euro, con i lavori che sono già iniziati e che si concluderanno nelle prossime settimane”.
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L’ospedale di Piove di Sacco
Luca De Zorzi è il nuovo direttore di Urologia, proviene dallo Iov
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ominato all’ospedale “Immacolata Concezione” il nuovo direttore di Urologia. Si tratta di Luca De Zorzi (nella foto), medico veneziano di 56 anni. La nomina a direttore dell’Unità operativa è avvenuta a metà agosto con la firma della delibera di incarico da parte di Domenico Scibetta, direttore generale dell’Ulss 6 Euganea. Laureatosi in Medicina e Chirurgia a Padova, De Zorzi si è poi specializzato in Urologia nel 1998. Dopo un anno di ricerca con borsa di studio in Statistica medica applicata alla medicina allo Iov, la carriera da specialista di De Zorzi è cominciata all’Unità di Urologia dell’ospedale “Sant’Antonio” a Padova, di cui è diventato vicedirettore nel 2005. Un ruolo che ha ricoperto fino al 2012, contemporaneamente all’incarico di responsabile di Chirurgia urologica mininvasiva e laparoscopica e del Servizio di biopsia prostatica eco-guidata. Nel 2012 è stato nominato direttore di Urologia dell’ospedale di Portogruaro, mentre dal 2015 al 2018 è stato alla direzione dell’Urologia dell’ospedale “San Giaco-
mo” di Castelfranco Veneto. Dal 2018 è invece direttore di Urologia dello Iov, ultimo incarico ricoperto prima del passaggio all’Ulss 6 Euganea. Con una casistica di oltre 4.400 interventi eseguiti, decine di pubblicazioni scientifiche edite a stampa e numerose missioni umanitarie all’estero, De Zorzi Ë anche attuale segretario del Gruppo Uro-Oncologico del Nord Est (Guone) e membro attivo della Società Europea di Urologia (Eau). “Stante la sua lunga esperienza dirigenziale nei servizi urologici del Veneto - ha sottolineato il direttore generale Scibetta - De Zorzi rappresenta un professionista di prim’ordine a livello regionale e porterà un grande valore aggiunto alla nostra Azienda sanitaria. La sua indiscussa competenza clinica nella chirurgia mininvasiva e laparoscopica, testimoniata da una casistica di tutto rispetto, andrà certamente a potenziare i servizi resi dall’Unità di Urologia dell’ospedale “Immacolata Concezione” ai pazienti del Distretto Padova- Piovese e dell’Ulss 6 Euganea in generale”. (a.c.)
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Piove di Sacco
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Al primo piano dell’ospedale un nuovo polo tutto dedicato agli ambulatori L’intervento di ristrutturazione edilizia, del valore di 244mila euro, ha consentito una migliore riorganizzazione degli spazi
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inquantasei postazioni mediche concentrate in un’unica ala ospedaliera per liberare spazi riservati a ricoveri e cure ambulatoriali. E’ stato inaugurato ad inizio settembre, alla presenza delle autorità, il risultato del lavoro di riorganizzazione di alcuni spazi dell’Immacolata Concezione che ha permesso di ricavare al primo piano un nuovo polo tutto dedicato agli ambulatori. Si tratta del frutto di un intervento di ristrutturazione edilizia del valore di 244 mila euro che ha interessato una superficie di 540 metri quadrati e che ha consentito di liberare da tutti i piani di degenza del Monoblocco le stanze precedentemente occupate da studi medici, facilitando così una migliore e più appropriata distribuzione dei posti letto. Nello specifico sono state liberate 34 stanze (di cui 11 di degenza per complessivi 17 posti letto), da adibire ad attività ambulatoriali o assistenziali di supporto. I posti letto sono stati di
conseguenza ridistribuiti in altre stanze per migliorare il comfort dei pazienti e nello stesso tempo dare una migliore risposta assistenziale. Il programma di riordino degli spazi consentirà inoltre di ridurre l’accesso alle aree assistenziali, quando non necessario, con minore rischio espositivo di contagio e maggiore tutela della privacy dei pazienti. Gli studi sono realizzati con nuovi impianti climatici e tecnologie informatiche con cablatura completa, e questo permetterà anche un maggiore utilizzo delle video conferenze e dei video consulti. E’ stato anche inaugurato, a Radiologia, il nuovo mammografo digitale. Un apparecchio digitale (vale 200 mila euro) completo di tomosintesi, sistema sterotassico di biopsie e di stazione di refertazione che consente, rispetto ai mammografi convenzionali, immagini più nitide e applicazioni cliniche avanzate. “Questa - ha detto Domenico Scibetta, direttore generale dell’Usl 6 Euganea
- è un’ulteriore tappa di riorganizzazione e riqualificazione degli spazi, oltre che di modernizzazione delle attrezzature all’interno del presidio”. “Nel 2013 - ha aggiunto il sindaco Davide Gianella - avevamo chiesto un moderno presidio per acuti, oggi ci sono basi molto buone ma rimane fondamentale lavorare tutti insieme”. Alessandro Cesarato
Riaperta la bottega del libro usato
La cerimonia d’inaugurazione dopo la riorganizzazione
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n via Garibaldi è stato riaperta dall’associazione “Madonna delle Grazie” la bottega del libro usato. Fino a fine anno sarà aperta il mercoledì, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. I libri raccolti e messi in vendita ad offerta libera sono molti e di vario genere. L’intero ricavato delle vendite dei libri sarà destinato al restauro, appena iniziato, del pregiato organo del XIX secolo presente nel santuario mariano cittadino.
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Piove di Sacco
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Il sondaggio Solo 13 le adesioni
Scuolabus, alle famiglie non interessa Il Comune ha deciso di sopprimere il servizio del trasporto scolastico perché il costo sarebbe stato insostenibile. Ci sono valide alternative
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nno scolastico al via senza il trasporto scolastico. Il Comune ha deciso di sopprimere, per mancanza di adesioni, il servizio degli scuolabus che tradizionalmente coprivano due tratte, quella Beverare-SampieriCorte e quella Piovega-quartiere di Sant’Anna. Una decisone ponderata, presa alla luce dei risultati del sondaggio che nelle scorse settimane l’amministrazione comunale aveva indetto tra un centinaio di famiglie potenzialmente interessate ad usufruirne. Complessivamente le manifestazioni di interesse raccolte sono state solo 13, rendendo di fatto il servizio dal punto di vista finanziario ancora più insostenibile per il Comune che comunque già teneva a proprio carico circa l’80% del costo. Lo scorso anno il servizio era stato richiesto da 23 alunni le cui famiglie, per il periodo settembre 2019-febbraio 2020, avevano contributo con quasi 5 mila euro che vanno sommati ai 30 mila euro aggiunti dall’ente comunale. Il risultato del sondaggio ha comunque confermato la costante e progressiva riduzione di interesse da parte dei genitori per questo servizio, sicuramente per la favorevole dislocazione dei plessi scolastici tra centro cittadino e frazioni.
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“Alla già scarsa adesione al servizio - aggiunge il vice sindaco Lucia Pizzo - contribuiscono adesso certamente anche le legittime preoccupazioni dei genitori legate all’incertezza dell’emergenza sanitaria. Altri fattori derivano dall’istituzione di nuove fermate del trasporto pubblico di linea, nonché ai nuovi tratti di pista ciclabile realizzati che permettono spostamenti più
agevoli e in piena sicurezza”. Il Comune rimarrà comunque aperto ad organizzare e sostenere forme di trasporto occasionali in occasione di singole necessità, Nella prossima primavera ci sarà poi un nuovo sondaggio tra i cittadini per capire se le condizioni e le necessità sono cambiate, per cui eventualmente ripristinare il servizio degli scuolabus. Alessandro Cesarato
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Parcheggio a servizio del Casone Bianco di via Ramei, si va avanti con l’iter
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rocede l’iter per realizzare il nuovo parcheggio a servizio del Casone Bianco di via Ramei. Il Comune ha espropriato il terreno privato ad uso agricolo che il proprietario occasionalmente metteva a disposizione. “Negli ultimi anni - ha detto il sindaco Davide Gianella - il proprietario del terreno davanti al casone ha sempre lasciato parcheggiare le auto perché l’appezzamento rimaneva incolto. Ad un certo punto ha manifestato l’intenzione di rimetterlo a coltura. In alternativa ce l’avrebbe venduto, ma a un prezzo esorbitante. Tenuto conto dell’interesse pubblico di munire il Casone Bianco, vero e proprio monumento, di un parcheggio adeguato, abbiamo provveduto ad espropriare l’area a valore ordinario”. Saranno quindi sufficienti per la realizzazione dell’opera i 35 mila euro che l’amministrazione aveva messo a bilancio lo scorso autunno.
Il Casone Bianco di via Ramei
Il casone, che il Comune ha acquisito negli anni Ottanta, è sede del Museo della cultura popolare e della civiltà contadina e nel corso dell’anno ospita nel suo parco molteplici iniziative di carattere culturale e musicale. Il parcheggio sarà inserito nel contesto rurale e quindi non sarà asfaltato. (a.c.)
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Piove di Sacco
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Lavori pubblici Dopo un travagliato restauro
Tornano agibili i locali del Cpia “Valeria Solesin” S
ono tornati agibili i locali del plesso che ospita il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti “Valeria Solesin” di via IV Novembre. A metà settembre sono terminati i lavori di ripristino eseguiti negli ultimi mesi. Il Cpia, che occupa l’ala del più ampio edificio che accoglie anche la scuola elementare “Boschetti Alberti”, era stato chiuso con un’ordinanza del sindaco Davide Gianella alla fine del 2019 dopo la constatazione di una situazione che era diventata insostenibile a causa delle ripetute e consistenti infiltrazioni d’acqua dal tetto che avevano danneggiato il solaio e portato al distaccamento del pavimento in pvc e di intonaci e mattonelle. L’amministrazione Gianella, con uno stanziamento di 130 mila euro per il cantiere, conta di avere chiuso una volta per tutte una grana ereditata nel 2013, al momento del primo insediamento. L’edificio nel 2010 era stato oggetto di un consistente e travagliato restauro da quasi 2 milioni di euro che, già dopo pochi mesi dall’inaugurazione, aveva iniziato a manifestare dei consistenti difetti. La ditta di Nola che aveva eseguito i lavori, che era suben-
DA CINQUE GENERAZIONI
I SERVIZI FUNEBRI di PIOVE DI SACCO
L’amministrazione Gianella, con uno stanziamento di 130mila euro per il cantiere, conta di avere chiuso una volta per tutte una “grana” ereditata nel 2013 trata a quella che inizialmente si era aggiudicata l’appalto per poi ritirarsi, sebbene in questi anni sia stata più volte sollecitata ad agire per rimediare ai vizi costruttivi, non era mai riuscita a risolvere i problemi che con il tempo, sebbene qualche intervento, erano paradossalmente aumentati. Il Comune alla fine ha deciso di intervenire direttamente facendo causa alla ditta e assegnando in tempi strettissimi il riprestino a un’altra impresa scelta con una gara pubblica. Alessandro Cesarato
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Associazione Alzheimer Prosegue il progetto “Sente-Mente” per le famiglie dei malati
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o scorso 21 settembre si è celebrata la Giornata mondiale dell’Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Oms. Mai come quest’anno, con gli effetti del lockdown su malati e sulla loro rete familiare, è stata un’occasione per le associazioni che si occupano di questo tema per cercare approcci innovativi e solcare strade alternative di assistenza. In Italia convivono con il morbo di Alzheimer 600 mila persone. Quando ci si trova a ricevere una diagnosi di demenza, la famiglia è portata per naturalezza a vivere un senso di impotenza e frustrazione. Le famiglie si ritrovano a dover trasformare il proprio equilibrio in un nuovo modo di vivere, spesso sconosciuto. Familiari e persone che convivono con la demenza possono passare dalla drammaturgia legata alla malattia al vivere con dignità la vita oltre la diagnosi? Questo è ciò che hanno cercato di fare l’Associazione Alzheimer di Piove di Sacco insieme a sette amministrazioni comunali (Piove di Sacco, Sant’Angelo di Piove, Codevigo, Casalserugo, Campolongo Maggiore, Brugine e Arzergrande) che hanno scelto di offrire alle loro comunità la possibilità di portare avanti il progetto “Sente-Mente”.
Incontri e formazione con professionisti del mondo sociosanitario, a distanza viste le circostanze, in cui le famiglie dei malati sono state allenate ad acquisire una nuova consapevolezza nell’affrontare gli eventi. Visto il grande successo del progetto e i risultati che sono stati ottenuti in termini di benessere e trasformazione per le famiglie, per le persone che convivono con la demenza, e per tutti i cittadini coinvolti, l’Associazione Alzheimer ha scelto di offrire l’opportunità anche per l’anno 2021 ad altre famiglie di poter vivere questa esperienza.
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S. Angelo di Piove - Brugine
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Amministrative Dopo 13 anni di governo di centrosinistra
La Lega mette la fascia tricolore al suo sindaco L’imprenditore Guido Carlin vince con il 43 per cento dei voti, battendo il primo cittadino uscente Mariano Salmaso, a capo della lista di maggioranza “Uniti per Sant’Angelo” che si ferma al 37,4% e Paolino Bedon alla guida della civica “Con voi per cambiare” che raccoglie il 19,5% dei voti
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a Lega riesce in una impresa storica: dopo quindici anni è riuscita a strappare il governo del paese al centrosinistra. È Guido Carlin, 61 anni, imprenditore, Cavaliere del Lavoro, militante del Carroccio, il nuovo sindaco di Sant’Angelo di Piove di Sacco. La sua lista civica “Per Sant’AngeloCeleseo-Vigorovea”, dove un ruolo fondamentale lo hanno giocato le forze politiche di Lega (partito trainante), Fratelli d’Italia e Forza Italia, vince con il 43% dei voti (1.841 preferenze). Porta a casa 5 seggi su 6 battendo per 241 voti il sindaco uscente Mariano Salmaso, a capo della lista di maggioranza “Uniti per Sant’Angelo” che si ferma al 37,4% (1.600 preferenze in tutto) e Paolino Bedon alla guida della civica “Con voi per cambiare” che raccoglie il 19,5% dei voti, 836 schede, di queste 255 nel suo seg-
gio di Vigorovea. L’esito della sfida non era scontato considerato che solo nella tornata elettorale precedente (le elezioni del 2015) la Lega era riuscita a portare al tavolo del consiglio comunale due esponenti di partito e adesso mette per la prima volta la fascia tricolore a un suo candidato sindaco. Canta vittoria tutto
Brugine, 74 borse di studio agli studenti meritevoli, figli dei dipendenti Carel
il centrodestra che qui, come alle elezioni regionali di Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Valle D’Aosta e Veneto, si è presentato unito. La vera novità sta nel fatto che a vincere è un candidato in quota Lega, alla sua prima esperienza politica, che è riuscito lì dove altri tre candidati prima di lui avevano fallito.
“Ringrazio tutti i miei concittadini per la fiducia che mi hanno voluto dare - ha dichiarato Carlin fresco di elezione, - nei prossimi cinque anni vedremo di fare rialzare Sant’Angelo, come abbiamo promesso in campagna elettorale”. “Inizieremo a lavorare fin da subito - ha annunciato, - abbiamo un intero mandato davanti per costruire qualcosa di positivo, lasciando le porte aperte anche al contributo delle opposizioni perché ritengo sia importante e costruttivo mantenere un rapporto con entrambe”. Non c’è rammarico, semmai una comprensibile nota di delusione nelle parole del sindaco uscente Salmaso: “Mi auguro che sia questa amministrazione a governare il paese e non qualcun altro” ha dichiarato Salmaso portando l’indice verso l’alto verso “piani superiori”.
“Lasciamo un bilancio in ordine con finanziamenti già all’attivo e pretendiamo che questi soldi vegano spesi al meglio per i santangiolesi” ha quindi aggiunto. “Prendiamo atto del risultato uscito dalle urne - ha commentato Paolino Bedon (Con voi per cambiare) - ma siamo comunque soddisfatti del risultato raggiunto al seggio di Vigorovea dove ci siamo imposti sugli altri due avversari. Obiettivamente la nostra era una sfida contro due Golia. E in questo caso Davide ha perso”. Sono 7.298 i cittadini santangiolesi; 5.973 gli aventi diritto al voto, 4.473 i votanti (74,9%). 4.277 i voti validi; 60 le schede nulle, 136 quelle bianche. Otto i seggi alla maggioranza più il sindaco. Tre alla lista Uniti per Sant’Angelo; uno a Con voi per cambiare. Martina Maniero
Da novembre tornerà l’ambulatorio medico a Vigorovea R
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ontinua, per il quinto anno consecutivo, l’impegno del gruppo Carel spa in favore dei figli meritevoli dei dipendenti dell’azienda. Sono state 74 le borse di studio consegnate in questa edizione, con una cerimonia che si è tenuta nei giorni scorsi nella sede di via dell’Industria alla presenza del cofondatore e presidente Luigi Rossi Luciani, di Francesco Nalini e del responsabile risorse umane Carlo Vanin. In particolare, hanno beneficiato di questa iniziativa 30 ragazzi delle scuole medie inferiori, 35 delle medie superiori e 9 studenti universitari. Gli importi delle borse di studio vanno dai 200 euro destinati agli studenti delle scuole medie inferiori agli 800 euro per gli studenti universitari. “Siamo contenti - ha commentato Luigi Rossi Luciani - per la conferma del progetto, in particolare in questo momento molto delicato, con la ripresa delle scuole dopo l’emergenza legata al Covid-19. Sensibilità e attenzione verso i giovani talenti rappresentano da sempre un caposaldo del modello di sviluppo della nostra azienda. Con questa iniziativa vogliamo confermarci al fianco dei nostri dipendenti e contribuire, nel nostro piccolo, alla crescita formativa dei giovani del nostro territorio”. (a.c.)
iapre l’ambulatorio medico a Vigorovea: dal primo novembre un nuovo medico di base prenderà servizio stabile nella frazione. Visiterà i pazienti nei locali del centro anziani di via Padana e sarà presente in studio dal lunedì al venerdì. La notizia è arrivata quando a Sant’Angelo si era nel vivo della campagna elettorale per l’elezione del nuovo consiglio comunale. A darne comunicazione è stato l’assessore uscente ai Rapporti con Vigorovea, Loana Chinello: “In questi mesi abbiamo lavorato in sinergia con il Distretto sanitario e l’Ulss 6 Euganea. Tanto impegno ha portato a un risultato concreto: la permanenza stabile del medico di base nella frazione”. Anche il sindaco uscente Mariano Salmaso rivendica la paternità del risultato, “ottenuto esclusivamente grazie all’impegno dell’amministrazione che immediatamente si è rapportata con gli enti preposti, senza tante chiacchiere, per risolvere il problema”. Dopo il pensionamento lo scorso aprile del dottor Emanuele Visentini, il medico sostituto, il dottor Mattia D’Agosto, ha deciso di chiudere l’ambulatorio di via Verdi a Vigorovea per trasferirlo in via Marconi a Sant’Angelo. La notizia ha suscitato comprensibili malumori in paese. Ne è nata una raccolta firme promossa da Paolino Bedon, candidato sindaco della civica “Con Voi” (quasi 700
adesioni), inviata poi all’Unità locale socio sanitaria e al Distretto piovese per chiedere una soluzione alternativa. Firme decisive per ottenere il risultato, sostiene Bedon, che critica l’amministrazione uscente, colpevole di aver sottovalutato il problema e di non aver trovato due parole di ringraziamento per i firmatari della petizione. La vittoria comunque è dei cittadini. Il nuovo medico entrerà in servizio stabile nella frazione a partire da novembre. Resta da chiarire se l’ambulatorio resterà nei locali del centro anziani. In questo caso l’amministrazione che si insedierà dovrà abbattere le barriere architettoniche presenti nella struttura e pensare a una sala d’aspetto per i pazienti, tenendo presenti le disposizioni sanitarie in materia anti Covid. (ma.ma.)
Il medico di base prenderà servizio stabile nella frazione
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Codevigo
Via Osteria Affidato l’incarico dopo la perizia sulle criticità della rete fognaria
Il Comune impegnato a risolvere i problemi degli allagamenti
Il sindaco Francesco Vessio
Riqualificazione della piazza di Conche, i primi passi
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rimi passi in avanti per il progetto di riqualificazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale di Conche. Nelle scorse settimane, poiché di tratta di spazi comuni, il sindaco Francesco Vessio ha firmato un protocollo d’intesa con la Diocesi, rappresentata nell’occasione da don Massimo Fasolo, parroco della frazione. Giusto un anno fa l’amministrazione aveva indetto un sondaggio tra i
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l Comune è impegnato a risolvere il problema dei continui allagamenti di via Osteria che creano non pochi disagi ai residenti in occasione di ogni acquazzone. Una questione che risale ormai a una quindicina di anni fa con la lottizzazione dell’area dell’ex consorzio agrario in occasione della quale i fossi preesistenti sono stati chiusi o tombinati. Il fenomeno non si è attenuato neppure con la successiva rimessa a nuovo delle fognature e degli scarichi delle acque bianche. “Nelle scorse settimane - annuncia il sindaco Francesco Vessio - abbiamo avuto l’esito della perizia svolta da uno studio di ingegneria idraulica al quale abbiamo affidato l’incarico di studiare le criticità della rete fognaria che portano questi allagamenti. La cosa positiva è che, finalmente, dopo anni siamo riusciti a individuare le cause. Adesso con interventi mirati come bacini di laminazione e sfioratori andremo a risolvere i problemi che si manifestano principalmente in via Osteria, ma che devono essere affrontati secondo una valutazione di sistema di tutta la rete. Non sono interventi economicamente leggeri, ma purtroppo paghiamo colpe non nostre. Probabilmente occorreva una maggiore attenzione in passato quando sono state autorizzate opere e lottizzazioni senza curare anche questi aspetti. Contiamo nei prossimi mesi di iniziare i lavori”.
Alessandro Cesarato
cittadini per capire il gradimento rispetto a un ventaglio di possibili progetti. Un esperimento di democrazia diretta che aveva ricevuto un insignificante riscontro, così il Comune ha poi deciso di proseguire per la propria strada con valutazioni autonome. Per prima cosa erano stati tolti i pini marittimi che, malati e pericolanti, minacciavano i pedoni e le auto in transito e in sosta. “L’opera di riqualificazione della piazza - ha ribadito il sindaco - è ambiziosa perché riguarda tutta l’area di fronte alla chiesa e al patronato. Un progetto da circa 140 mila euro che sarà realizzato a stralci. Il primo di questi, da 30 mila euro, prevede l’abbattimento dell’edificio che un tempo ospitava l’ufficio postale e la risistemazione dei sampietrini e degli avvallamenti nei punti più critici. Adesso c’è da aspettare solo il nulla osta della Soprintendenza e poi si potrà procedere cominciare. Contiamo di iniziare e finire i lavori entro l’autunno”. (a.c.)
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Pontelongo
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Casa di riposo Galvan Finanziati dalla Regione
Due milioni di euro per altri trenta posti letto A
rrivano due milioni di euro per altri trenta posti letto alla casa di riposo “Galvan”. A certificare l’investimento da parte della Regione, la cui notizia in realtà era già stata anticipata a fine febbraio dal presidente Paolo Lovato e dal sindaco Roberto Franco, è stato Fabrizio Boron, allora presidente della Quinta commissione regionale per la Sanità, in visita dopo Ferragosto alla storica (esiste dal 1891) istituzione paesana. “Si tratta di un progetto importante che va a dare ampio respiro a una struttura già ben avviata e ben inserita nel territorio piovese. Una struttura - ha detto Boron che ospita già novanta anziani e che grazie al finanziamento regionale di due milioni di euro potrà incrementare di ulteriori trenta posti il gerontocomio. Un segnale di attenzione, di sostegno, di vicinanza e di risposte concrete della Regione verso un complesso che accoglie una delle fasce più deboli della società. Soprattutto, in un momento post emergenziale, questa visita ha fatto ben comprendere quanto importante sia porre attenzioni maggiori verso questa tipologia di organizzazioni che, seppur ben radicate, hanno bisogno del continuo sostegno e
Il presidente Paolo Lovato: “Garantiranno l’ottimale dimensione di una struttura di servizio a persone in condizione di non autosufficienza”
dell’integrazione tra tutte le istituzioni, in una collaborazione continua per il bene comune”. Il progetto generale di riqualificazione della struttura era partito nel 2000 con la realizzazione dei primi novanta posti letto per non autosufficienti. Poi, dal 2017 al 2019, c’è stata anche la realizzazione del secondo stralcio funzionale che ha consentito di costruire la nuova cucina e altri locali accessori in cui ospitare alcuni servizi necessari, quali la nuova lavanderiaguardaroba, i nuovi magazzini e la
camera mortuaria. “Ringraziamo la Regione - ha aggiunto Lovato, presidente della “Galvan” - per il concreto sostegno che ci profuso offrendoci la possibilità di sviluppo e consolidamento dell’ente. Ci doteremo del numero di posti letto adeguato a garantire l’ottimale dimensione di una struttura di servizio a persone in condizione di non autosufficienza, migliorando anche l’offerta di servizi che l’ente eroga nel territorio”.
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La Regione Veneto punta sulla filiera della barbabietola da zucchero
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otivo di stabilità e occasione di sviluppo per i territorio. E’ la barbabietola da zucchero, al centro dell’annuale appuntamento di confronto pubblico organizzato da Coprob-Italia Zuccheri con la filiera di settore. La cooperativa, proprietaria del centenario stabilimento paesano, unico insieme con quello bolognese di Minerbio rimasto nel panorama nazionale, con le sue 7 mila aziende agricole socie produce ogni anno 280 mila tonnellate di zucchero 100% italiano. Sulla filiera bieticola ha puntato in maniera importante anche la Regione. “Abbiamo investito nell’ultimo triennio 2.100.000 euro - ha ricordato nel suo intervento l’assessore uscente all’Agricoltura Giuseppe Pan - di cui 800 mila euro quest’anno”. Ne hanno beneficiato 1.167 aziende venete, che hanno dedicato nuovi ettari di superficie agricola a questa coltura tipicamente italiana, ad alto valore ambientale ed ecologico, strategica per la rigenerazione dei terreni e per la filiera del Made in Italy. “Ci lasciamo alle spalle - ha aggiunto Pan - una stagione in cui la produzione di zucchero dalla barbabietola sembrava un retaggio del passato destinato ad un inevitabile declino Oggi, invece, il marchio Italia Zuccheri arriva a coprire il 15% del fabbisogno italiano e si è affermato come filiera virtuosa in ter-
mini di emissioni di gas serra, di rotazione agricola e quindi di rigenerazione della capacità produttiva dei terreni e di impatto ambientale. La Regione ha introdotto una misura sperimentale di contributo agli agricoltori per ogni ettaro dedicato alla barbabietola da zucchero. Una misura costantemente implementata dal 2017 e che sta producendo i suoi frutti. In Veneto sono ormai oltre 9 mila gli ettari di superficie agricola riconvertita a barbabietola che hanno beneficiato del contributo regionale, pari a circa un terzo dell’intera superficie nazionale dedicata alla coltura saccarifera”. “Il settore bieticolo - ha detto invece Carlo Salvan, vice presidente regionale di Coldiretti - ha resistito alla crisi, ora gli operatori agricoli meritano più che una possibilità che deve nascere da adeguati accordi di filiera che valorizzino lo zucchero italiano coinvolgendo le industrie alimentari e la grande distribuzione veneta”. (a.c.)
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Territorio
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L’intervista Loredana Borgato, presidente dell’associazione “Ali di Vita”
“Contro i disturbi alimentari ascolto e sostegno costante” S
offrire di disturbi del comportamento alimentare non è un capriccio, non è una moda, ma è un grave disagio che parte dall’anima per “esprimersi” attraverso il corpo. “E’ qualcosa di estremamente doloroso e pericoloso perché si rischia di sottovalutare ed annullare il reale dolore che accompagna costantemente chi ne soffre. Sono patologie caratterizzate da una scarsa autostima ed eccessiva preoccupazione per il peso e per la forma del proprio corpo associato ad un cambiamento delle abitudini alimentari”, spiega Loredana Borgato, presidente di “Ali di Vita”. Come nasce la vostra Associazione e che significato ha il nome? “Ali di Vita si è costituita nel 2016 per diffondere le corrette informazioni riguardo la malattia, formare le numerose persone che possono venire in contatto con queste patologie, prevenire perché riconoscere tempestivamente queste malattie significa diminuire il rischio di cronicizzazione e una maggior possibilità di guarigione. Ali di Vita significa un “volo d’assieme” come uno stormo che si alza in volo verso quella che è la volontà di vivere, la volontà di credere e la volontà di aiutare portando un messaggio di speranza”. Quali sono le più importanti iniziative che vi portate nel cuore? “Abbiamo a cuore tutte le iniziative, convegni, manifestazioni, proiezione film, corsi di formazione in collaborazione con la Città di Selvazzano Dentro. Ci teniamo a ricordare tra le iniziative più importanti il progetto di prevenzione “Ali di Vita e i giovani”, un Manuale per i Disturbi del Comportamento Alimentare scritto dalla Dott.ssa Michela Pepe, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta, esperta nei DCA, nelle patologie degli adolescenti e nel sostengo alle famiglie con la quale portiamo avanti il progetto nelle Scuole Medie inferiori e che ci sostiene anche nei diversi progetti con la sua indispensabile consulenza professionale. E poi “Gli Sportelli di Primo Ascolto” dove in questi primi quattro anni abbiamo accolto centinaia di persone arrivate a noi con un
profondo senso di angoscia. Un servizio di ascolto messo a diposizione dei cittadini in forma anonima e gratuita”. Anche il programma “Striscia la Notizia” di recente vi ha dedicato un servizio. Che riscontri avete ricevuto? “La risposta è stata immediata e travolgente. Diverse decine di persone ci hanno chiamato o inviato messaggi da ogni parte d’Italia, genitori preoccupati degli atteggiamenti del proprio caro o
Un incontro dell’associazione tenuto dalla dottoressa Michela Pepe
non sapendo a chi rivolgersi. Poi alcune ragazze che non sapevano cosa fare perse nel loro dolore e nell’indifferenza che le circonda. Da parte nostra abbiamo fornito tutte le indicazioni a chi rivolgersi e vogliamo trasmettere a tutti un messaggio chiaro di incoraggiamento perché dei disturbi alimentari si può guarire”. Fanny Xhajanka
A Padova le città europee della solidarietà
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opo il Festival Solidaria proseguono a buon ritmo gli appuntamenti di Padova capitale europea del volontariato fino al 5 dicembre 2020. Ad ottobre tra i principali appuntamenti, soprattutto per il carattere europeo, ci sarà dal 20 al 23 ottobre il congresso d’autunno del CEV – Centro Europeo del volontariato. All’interno del Congresso si inseriscono diversi eventi che vedranno Padova protagonista di un confronto con altre città d’Europa: una visita studio della città di Padova per le candidate capitali europee del volontariato passate e future, il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi”, la presentazione delle città candidate capitali del volontariato per l’anno 2022, la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà” e l’assemblea generale del CEV. Il congresso è sostenuto dal programma Europe for Citizens, dal Comune di Padova e dal Centro Servizio per il volontariato. Saranno presenti volontari, rappresentanti di associazioni, rappresentanti delle municipalità e
istituzioni europee. La partecipazione sarà possibile online e offline. Attraverso il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi” si vuole esplorare il vero valore del volontariato durante i momenti di crisi mentre con la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà”, si condivideranno strategie per combattere la stigmatizzazione e la discriminazione nei confronti di migranti, rifugiati, persone svantaggiate e minoranze. Il programma dettagliato e tutti gli aggiornamenti di Padova capitale sono disponibili nel sito www. padovacapitale.it
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Provincia
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Spiritus Mundi Christian Marcolin
I volontari dell’associazione durante una recente iniziativa nel padovano
“Piantiamo alberi, semi di speranza” I
l Presidente dell’Associazione “Spiritus Mundi” Christian Marcolin illustra i programmi futuri per contribuire al miglioramento della situazione ambientale e sociale del territorio, in particolare nella provincia di Padova. Come nasce l’Associazione? “L’Associazione nasce dalla volontà di un gruppo di amici che oltre quattro anni fa hanno creduto in un sogno che coltivavano da molto tempo”. Perché questo nome? “Il nome deriva dal latino e letteralmente significa “respiro del mondo” con diretto riferimento ai polmoni verdi che vogliamo realizzare; fa inoltre riferimento al concetto di “spirito”, non a caso, dato che gli alberi hanno
sempre avuto un valore trascendente nella storia dell’uomo”. Quali le vostre attività? “Le attività che svolgiamo sono primariamente quattro: il Progetto “Il Bosco Vivo”, poi il “Progetto scuole” che consiste in giornate interattive sul tema ambientale presso scuole ed istituti, conferenze informative e, da poco, il Progetto “Piano Bee” volto ad aiutare gli insetti impollinatori, come le api, durante le fasi di crescita del bosco stesso. Il nostro obiettivo primario è la capillarizzazione di boschi urbani, tramite il Progetto “Il Bosco Vivo”, in terreni pubblici affinchè tutto resti un patrimonio collettivo”. Come si sono trasformati i vostri programmi con l’emergenza sanitaria in corso?
“Realizzare polmoni verdi per aiutare la salute pubblica dovrebbe essere ancor più doveroso data l’emergenza che colpisce proprio le vie aeree. I nostri eventi futuri saranno organizzati secondo le restrizioni ed il rispetto dettati dalla situazione contestuale del momento. Durante lo scorso lockdown con un gruppo contingentato di volontari siamo riusciti a mettere a dimora circa 1000 giovani piante, altrimenti morenti, per il bene di tutti, muniti di autorizzazioni e DPI”. Che messaggio ci tenete a dif-
fondere? Quali i vostri sogni? “Auspichiamo di seminare un po’ di speranza e di sana lungimiranza nei cittadini e nelle future generazioni. Vorremmo trasmettere un sentimento di cittadinanza etica e partecipata, dimostrando che insieme è possibile realizzare qualcosa di buono, difendendo il nostro futuro e i nostri valori. Nel concreto poi vorremmo mettere a dimora decine di migliaia di alberi e realizzare più boschi possibile nella nostra provincia e, perché no, anche oltre”.
Come è nata la vostra collaborazione con la Provincia di Padova per il progetto “Il Bosco Vivo” ? “Durante uno dei nostri eventi abbiamo incontrato il Consigliere Provinciale Elisa Venturini e in seguito è stato organizzato un incontro con il Presidente Fabio Bui con il quale è stato condiviso il progetto da estendere a tutto il territorio provinciale”. Chi vorreste coinvolgere in un vostro progetto e perché? “Il nostro progetto coinvolge tutti ed è un format nato per velocizzare l’iter gestionale nella realizzazione dei boschi, collaborando con l’Ente ospitante e la Provincia stessa. Vorremmo coinvolgere più Comuni possibili e far sinergia con le Associazioni locali che potranno aiutarci attivamente nella realizzazione e collaborare poi alla supervisione del bosco allo scadere della convenzione, dopo la nostra uscita di scena”.
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Fanny Xhajanka
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Cultura .
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La grande mostra Ad Abano Terme in Villa Bassi
Dal Sei al Novecento dialogo fra collezioni M
oretto da Brescia a fianco di De Chirico, Baschenis con Severini, Soffici, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio. Magnasco e De Pisis, Morlotti, Fontana, tutto in un’unica mostra, allestita nel Museo di Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme dal 17 ottobre al prossimo 5 aprile. “6/900 Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni”, questo il nome dell’esposizione, offrirà ai visitatori spunti, stimoli ed emozioni, in una cornice magica, ricca di affreschi, stucchi ed arredi. La curatrice Virginia Baradel, infatti, ha scelto di “far parlare tra loro” le collezioni Rossi Rathgeb e Merlini. La prima, formata da tre generazioni di notabili bergamaschi Rathgeb, è una collezione eclettica con opere riconducibili al ‘600‘800 lombardo e bergamasco. La collezione di arte contem-
poranea di Giuseppe Merlini, invece, è formata da una galleria così ampia e cospicua di pezzi, da prestarsi a instaurare dialoghi e corrispondenze inedite con opere di altre epoche. “Avendo come pregevole interlocutore una villa d’impianto cinquecentesco, rimaneggiata e decorata in più epoche, con nobili spazi e notevoli affreschi - afferma la curatrice - ho pensato di comporre un percorso intrecciato con le opere appartenenti alle due collezioni che consenta un viaggio nell’arte contemporanea italiana”. Il percorso si snoda attraverso tre sezioni: Ritratto, Natura morta e Paesaggio. Il “Ritratto” introduce il visitatore al tema della figura, del soggetto particolare, esteso nell’arte contemporanea alla figura tout court, che subisce profondi mutamenti diventando oggetto delle sperimentazio-
ni più ardite. Il ritratto della sorella di Cesare Tallone troverà uno stridente ma emozionante contraltare nella scomposizione di “Donna e luna” di Renato Birolli del 1947 e “La moglie di Picasso” di Enrico Baj del 1964. Il ritratto maschile trova nell’imprinting cinquecentesco del Moretto una plastica identità sociale, una fierezza di timbro e prestanza che eleva la fedeltà ritrattistica a canone di affermazione sulla ribalta dl mondo, requisiti che nel Novecento precipiteranno nella coscienza dell’uomo “senza qualità”: i piccoli uomini sperduti in una Piazza d’Italia di De Chirico, il relitto figurativo vagamente clownesco nelle composizioni di Sironi del dopoguerra, l’uomo baconaiano di Ferroni. La “Natura morta” consente di entrare nel merito dei valori compositivi della pittura e
Una delle opere esposta ad Abano: Fausto Pirandello, “Bagnanti”
dunque, partendo dalla natura morta di strumenti musicali del Baschenis, si snoda un percorso che vede in scena Soffici, Severini, Tozzi, Melotti, Guttuso, via via sino a Magnelli, Pirandello, Dorazio, Romiti, Parmiggiani; si passa dunque dal vigore sintetico di ascendenza cubista di Severini all’esuberanza coloristica di Guttuso, via via fino all’ossatura spaziale astratta che procede per linee geometriche e partiture cromatiche piatte. Ma è nel “Paesaggio” che la metamorfosi tra Natura e Pittura si compie sino in fondo. Partendo da una serie di
paesaggi del ‘600-‘800, primi fra tutti quelli di Magnasco e Marini, Porta, Ronzoni e Fidanza, si svolge un nastro di progressiva destrutturazione e mutazione delle forme e dei colori. Lo sguardo del visitatore trascorrerà da Tosi e De Pisis fino a Morlotti e Mandelli da un lato, Rho e Radice dall’altro, sino alle suggestioni eteree di Valentino Vago e Claudio Olivieri e allo spazio senza più traccia di pittura che affida alla pura fisicità della tela l’iniziativa della forma come in Fontana, Bonalumi, Castellani. Enrico Beda
Carlo Presotto premiato per il suo “Silent Party”
È
l’attore Carlo Presotto il vincitore del “Premio Crédit Agricole FriulAdria – Parco Colli Euganei”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione e assegnato nel corso dell’ultimo Euganea Film Festival, la manifestazione itinerante tra i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei che porta il cinema nei luoghi più suggestivi del territorio.Direttore artistico del Centro di Produzione Teatrale “La Piccionaia”, Presotto è stato premiato per il suo lavoro di ricerca sul tema della sosteni-
bilità ambientale, che concretizza con i suoi spettacoli in cui esplora luoghi di confine tra teatro e video, tra performance e rappresentazione, tra infanzia ed età adulta. L’opera vincitrice si intitola “Silent Party”, un lavoro che ha permesso all’autore di portare il teatro in luoghi inusuali, all’aperto, in spazi naturali, in cui la tecnologia non isola lo spettatore dal mondo esterno ma lo aiuta ad immergersi in un paesaggio, creando un contatto diretto con un luogo reale. Un
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Basket femminile Fila San Martino di Lupari, nuova stagione nella massima serie
Per le Lupe ottava volta in A/1 D
opo la conclusione anticipata dello scorso campionato, la Lupe Basket - Fila San Martino di Lupari ha iniziato l’8° stagione consecutiva in serie A1 femminile. Una stagione che vedrà le padovane competere contro corazzate come Reyer Venezia, Schio, Ragusa e Lucca ma anche con agguerrite neopromosse come Sassari e Campobasso. Nella panchina giallo nera siederà ancora coach Gianluca ‘Larry’ Abignente, assistito quest’anno dal vice Enrico Valentini, dal preparatore atletico Jacopo Mulinacci e dal fisioterapista Nicolò Freschi. “Ci apprestiamo a vivere una stagione davvero insolita, ma nello sport le difficoltà possono diventare opportunità - afferma l’allenatore - Dobbiamo rimetterci in gioco per cercare di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati l’anno scorso e che rinnoviamo anche quest’anno. Scenderemo sempre in campo per vincere e per valorizzare tutte le nostre giocatrici”. Quattro i nuovi acquisti nella rosa: la pivot canadese Abigail Fogg, la senegalese Astou Traoré, le giovani ali Sofia Varaldi e Arianna Arado, arrivate in estate per impreziosire un roster già molto competitivo. “Siamo davvero felici di poter giocare tra le Lupe. Questa società è come una
La rosa completa della nuova stagione: Arianna Arado (ala, 2004), Giulia Ciavarella (guardia/ala, 1997), Elena Fietta (play, 1995), Marcella Filippi (ala, 1985), Abigail Fogg (pivot, 1994), Elena Giordano (guardia, 2002), Irene Guarise (play, 2003), Alice Milani (guardia, 1999), Sara Nezaj (ala, 2001), Francesca Pasa (play, 2000), Martina Rosignoli (guardia, 2001), Egle Sulciute (ala, 1985), Sara Toffolo (ala, 2000), Monica Tonello (play/guardia, 1988), Astou Traoré (ala, 1981), Sofia Taeko Varaldi (ala, 2003).
famiglia, la rosa è molto competitiva e San Martino è davvero l’ambiente ideale per crescere” sono state le loro prime parole, durante la presentazione. Il capitano sarà ancora Monica Tonello, beniamina dei tifosi, cresciuta nel settore giovanile e alla settima stagione consecutiva con la maglia del Fila, la terza con i gradi di leader: “Vestire questa maglie ed essere il capitano di questa squadra per me è un onore. Vogliamo ripartire da dove ci eravamo lasciate, dando sempre il nostro massimo. Lo dobbiamo a questa società, ai tifosi e agli sponsor che hanno fatto grandi sacrifici per darci ancora l’opportunità di scendere in campo”. “Gli scorsi mesi sono stati davvero impegnativi, sotto tanti punti di vista. Ma abbiamo tanti sponsor ed amici che credono in noi.
Voglio ringraziare le giocatrici e i membri dello staff tecnico, che anche dal punto di vista economico non hanno esitato a venirci incontro per darci una mano - ha affermato il Presidente Vittorio Giuriati - Abbiamo costruito una squadra che ha tante giovani ma anche tanta esperienza. Un mix che, se ben amalgamato dal nostro staff, sono convinto ci regalerà tanti bei momenti, perché nel dna di questa squadra c’è sempre la filosofia di dare tutto per vincere e provare a divertirsi. La A1 è solo la punta dell’iceberg che è il nostro movimento, perché a San Martino siamo ambiziosi e crediamo nei progetti ampi. Bisogna avere sempre il coraggio di osare: rimanere fermi è come restare indietro, e noi cerchiamo di andare sempre avanti”. Enrico Beda
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Armistizio Esedra, prima volta in Promozione
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iniziata la prima, storica, stagione dell’Armistizio Esedra Don Bosco nel campionato di calcio di Promozione. Nata nel 2015 dalla fusione tra Polisportiva Armistizio e Esedra Don Bosco, la società bianco azzurra aveva chiuso anticipatamente lo scorso campionato di prima categoria in testa alla classifica, in concomitanza con il Dolo. Quest’estate la promozione ufficiale, per la gioia di dirigenti e giocatori. In panchina siederà ancora il giovane Andrea Favalli, volto storico del club prima come giocatore e oggi come mister, che sarà coadiuvato dal secondo allenatore Mirco Rossetto. È invece nuovo il Direttore Sportivo Mauro Franco che, pur mantenendo l’ossatura dell’anno scorso, in estate ha rinforzato la rosa con nove nuovi arrivi: i portieri Davide Righetto e Tommaso Zancato, i difensori Daniel Francescato e Lorenzo Capuzzo, i centrocampisti Giulio Latalardo e Luca Prosdocimi, gli attaccanti Mattia Francescato, Francesco Mancinelli e Laureano Elias Rodriguez. In prima squadra arrivano an-
che anche Francesco Ciccigoi e Francesco Fioriani, provenienti dal settore giovanile, vero e proprio fiore all’occhiello della società con sette squadre e 160 ragazzi iscritti, dai Primi Calci alla Juniores Elite. I bianco azzurri sono stati inseriti nel girone C insieme alle padovane Monselice, Piovese, Cadoneghe, Mestrino Rubano, Trebaseleghe, Due Carrare e Curtarolese. “Giocare in Promozione è un sogno che si avvera e faremo di tutto per rimanere in questa categoria - afferma il dirigente accompagnatore Andrea Comunian - Pur avendo budget molto diversi da altre corazzate, il nostro obiettivo è disputare un campionato dignitoso, facendo crescere i ragazzi più giovani insieme ai più esperti. Sono sicuro ci toglieremo delle belle soddisfazioni”. (e.b.)
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Il dopo voto L’analisi dell’esperto
Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente
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ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta
mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a
laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-
fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei
rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista
Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti
“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-
destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di
crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-
tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.
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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto
Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato
“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R
oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla
pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto
L
’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.
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A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano
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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta
Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C
he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagine di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddizioni e le zone d’ombra messe in evidenza dagli sfidanti. Ma gli avversari, nonostante l’impegno, devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio Regionale. Una sconfitta annunciata e prevista, ma pur sempre bruciante e deludente, che ha già provocato i primi scambi di accuse all’interno dello stesso schieramento e dei singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti gli altri contendenti, a partire dal Movimento 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno un posto in consiglio con un ricorso dall’esi-
“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” I consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia
to incerto. Zaia non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’intera squadra che lo ha sostenuto e che ha contribuito alle dimensioni della vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: portare a casa l’autonomia”. Già, l’autonomia, vero e proprio totem , che quasi tre anni fa gli è valso un altro clamoroso successo con l’affermazione del referendum. Da allora però l’attesa non è ancora terminata e il Veneto aspetta i passi del Governo e dello Stato centrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto
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ora è una regione che conta a livello nazionale e che viene ascoltata- aggiunge il governatore- continueremo a far sentire il nostro peso e a pretendere risposte concrete. Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli”. E il rapporto con la Lega, visto che le elezioni regionali sono state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi sono presentato con una mia lista ma non c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia-
ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.
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per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo. I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24.
Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. Non si applica il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si applica il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di successive cessioni.
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Dopo l’esecuzione di ogni esame o visita, si procede alla disinfezione delle apparecchiature e degli strumenti impiegati, allo smaltimento dei DPI nei contenitori per i rifiuti speciali, ad aerare e pulire i locali. Successivamente si provvede alle operazioni di pulizia giornaliera e alla sanificazione degli ambienti.
ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO: Via Cavazzana 39/4, 35123 Padova - T 049 663055 - info.ida@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott.ssa Valeria Beltrame POLIAMBULATORIO MORGAGNI: Via Cavazzana 39/2, 35123 Padova - T 049 8787479 - info.morgagni@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Giovanni Gardellin DELTA MEDICA: Via Rialto 12, 35043 Monselice (PD) - T 0429 783000 - info.deltamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Gizzo Salvatore INIZIATIVA MEDICA: Via Rialto 14, 35043 Monselice (PD) - T 0429 786666 - info.iniziativamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Stefano Puggina UNI-X MEDICA: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708666 - info.unixmedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Simone Bernardini UNI-X POLIAMBULATORIO: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Christos Frangos
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OTTOBRE 2020
Salute Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini a pag 38 40
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a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21. Prosegue alla pag. seguente
Il cancro ai Raccolta e conservazione polmoni del sangue placentare, rappresenta una delle principali una convenzione cause di morte perfratumore Ulss a pag 40 42
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Le indicazioni del Ministero della salute
Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini
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l vaccino antinfluenzale è indicato per tutti i soggetti che non abbiano specifiche controindicazioni. Tuttavia è molto importante vaccinarsi per coloro che, a causa delle loro condizioni personali, corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l’influenza. Sulla base della Circolare del 4 giugno 2020 Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata per: - Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano in gravidanza e nel periodo “postpartum”. - Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttivaBPCO); malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; insufficienza renale/surrenale cronica; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori e in corso di trattamento chemioterapico; malattie congenite o acquisite che
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comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); epatopatie croniche. - Soggetti di età pari o superiore a 65 anni. - Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. - Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti. - Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato). - Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: Medici e personale sanitario di assistenza in strutture che, attraverso le loro attività, sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali; Forze di polizia; Vigili del fuoco.
- Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: Allevatori, Addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, Macellatori e vaccinatori, Veterinari pubblici e liberoprofessionisti - Donatori di sangue I bambini devono fare la vaccinazione antinfluenzale? L’inserimento dei bambini e adolescenti sani nelle categorie da immunizzare prioritariamente contro l’influenza stagionale è oggetto d’intensa discussione da parte della comunità scientifica internazionale. Molti Paesi la raccomandano e la offrono gratuitamente, a partire dai 6 mesi di età solo ad alcune categorie di rischio. Quest’anno la circolare ministeriale mostra l’opportunità di raccomandare la vaccinazione in età pediatrica, anche per ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani nell’attuale fase pandemica. I vaccini antinfluenzali non vanno somministrati invece nei piccoli di età inferiore a 6 mesi; la vaccinazione della mamma e degli altri familiari, che ne hanno cura, è una possibile alternativa per proteggerli in maniera indiretta.
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Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
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dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.
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a ricchezza e l’unicità delle Thermae Abano Montegrotto risiedono, prima di tutto, nel loro fango, un farmaco naturale brevettato che non ha paragoni al mondo, nè per le proprietà che lo contraddistinguono, nè per gli effetti benefici che ha sull’organismo umano. Il fango termale euganeo è frutto di un lungo processo di maturazione, periodicamente monitorato e della durata di almeno due mesi, al quale è sottoposta l’argilla estratta dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida. Tale processo avviene in apposite vasche di acqua termale disponibili all’interno di ogni hotel e stabilimento. Il contatto con l’acqua termale fatta scorrere a ritmo costante ad una temperatura di almeno 40° C, consente al fango di acquisire nuove proprietà terapeutiche, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche, biologiche e minerali che lo rendono un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria. Una volta maturato, questo fango termale viene applicato, seguendo le indicazioni del medico termalista e in funzione dellla terapia prescritta, all’interno del reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato per almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, le più avanzate delle quali sono state condotte negli ultimi 30 anni dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano, in collaborazione con istituzioni come l’università di Padova o l’Istituto Mario Negri Sud. Nel 2005, ad esempio, è stata dimostrata la pari efficacia nella riduzione dell’antifiammazione tra la terapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie farmacologiche a base di Fans ma senza effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale. La capacità antinfiammatoria di questo fango, dovuta alla presenza di particolari microorganismi come il cianobatterio Phormidium Sp Ets05 (da Euganean Thermal Spring) - depositato all’Istituto Pasteur di Parigi - ha ottenuto nel 2010 in Italia e nel 2013 in Europa, la registrazione di un brevetto, unico nel suo genere, che ne giustifica la classificazione a far-
Provati scientificamente i principi antinfiammatori del fango termale euganeo
maco naturale. I fanghi euganei vantano numerose applicazioni sia a scopo preventivo che curativo. La fangoterapia termale allevia significativamente il dolore che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare (reumatismi, artrosi e osteoporosi). Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, riducendo in molti casi l’assunzione di farmaci. La fangoterapia viene praticata in tutti gli stabilimenti alberghieri delle Terme Euganee ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.
Università di Padova
L’emergenza Covid 19 accresce l’interesse per le professioni sanitarie 3382 i candidati al test di ingresso a “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, +10,5 per cento rispetto allo scorso anno
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’emergenza legata alla pandemia di Covid 19 accresce nei giovani l’interesse alle professioni sanitarie. E’ quanto emerso analizzando il numero di iscritti alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale di “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, che si sono svolti a Padova lo scorso 3 settembre. Gli aspiranti candidati erano ben 3382, di cui 2315 donne e 1067 uomini; complessivamente il 10,5% in più rispetto ai 3056 del 2019. Un esercito di aspiranti studenti di medicina e professioni sanitarie che si sono cimentanti nello svolgimento della prova in presenza la quale, nonostante il Coronavirus, si è svolta presso tre Padiglioni della Fiera di Padova allestiti dall’Università patavina con postazioni e personale per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza e tranquillità. A fine settembre coloro che hanno sostenuto la prova hanno ricevuto l’atteso “verdetto”, tra un sospiro di sollievo e inevitabilmente qualche delusione.
Il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto
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Raccolta del sangue Screeninge conservazione del tumore polmonare placentare, una convenzione tra l’Ulss LPolesana e quella della Marca Trevigiana Il cancro ai polmoni rappresenta una delle principali cause di morte per tumore. Più dell’87% di carcinomi polmonari sono associati al fumo di tabacco
’utilizzo della TC a bassa dose favorisce L’adesione al programma di screening è l’anticipazione diagnostica del tumore completamente volontaria da parte del polmonare, individuando noduli polmonapaziente. La sua anamnesi personale e ri di piccole dimensioni. storia familiare verranno valutate dal meCHE COS’È UN PROGRAMMA dico radiologo, che determinerà o meno DI SCREENING? all’esame diagnostico, che verL’Ulss 5, tramite i centri dil’eligibilità raccolta degli ospedali Lo screening è un programma preventivo rà condotto sottoponendosi ad una tomodi Adria si impegna raccogliere organizzato coneloRovigo, scopo di ricercare una grafia a computerizzata a bassa dose. malattia in fase preclinica una popola-cordonale COS’È LA TOMOGRAFIA COMPUTERIZle donazioni di insangue per fornirle zione di soggetti a rischio, per migliorare ZA A BASSA DOSE (TCbd)? all’Azienda 2, sedeladella Bancacomputerizza Cordonale le possibilità di cura,Ulss quindi aumentare La tomografia TC è una mesopravvivenza e ridurre la mortalità causatodica di diagnostica per immagini che, ta da quella malattia. Il cancro del polmoutilizzando radiazioni ionizzanti, consente ne, per la sua grande diffusione e gravità, di riprodurre sezioni o strati corporei del è in teoria un candidato ideale per la prepaziente ed effettuare elaborazioni tridivenzione secondaria tramite screening. mensionali. PERCHÉ SOTTOPORSI A QUESTO PROLa TCbd utilizza una dose di radiazioni GRAMMA DI SCREENING PER IL CARionizzanti nettamente inferiore (< 1.5 CINOMA POLMONARE? mSv) rispetto a una TC diagnostica a dose La Tomografia Computerizzata (TC) a completa, sfruttando il contrasto naturale bassa dose consente la diagnosi precoce del torace dovuto alla presenza di aria nei del tumore polmonare, perché individua polmoni. Saranno giudicati positivi quei noduli polmonari di piccole dimensionoduli polmonari del diametro massimo ni, con bassa esposizione alle radiazioni superiore o uguale a 6 mm. (indicazione ionizzanti, breve durata dell’esame e asdelle linee guida internazionali). senza di mezzo di contrasto. La diagnosi La TC spirale a basso dosaggio è: precoce e un intervento tempestivo alzano • senza mezzo di contrasto la percentuale di sopravvivenza a 5 anni • veloce (4-5 secondi) del 73%*. • indolore IN COSA CONSISTE QUESTO PRO• accurata GRAMMA? QUANDO E PER QUALI SOGGETTI
È INDICATO L’ESAME? L’esame è indicato in soggetti maggiori di 50 anni, che fumano o abbiano fumato più di un pacchetto di sigarette al giorno per più di 20 anni. Salvo specifica richiesta accolta del sangue placentare, da medica, l’indicazione all’esame nei sog2011 in essere unaedcongettiagosto a rischio (in èrelazione all’età alla venzione – riconfermata a luglio storia di esposizione al fumofino di sigaretta) 2023 – tra le Aziende 2 Marca verrà comunque valutataUlss singolarmente Trevigiana Ulss 5 Polesana, per la sua dal Medico eRadiologo. raccolta e conservazione. Nel Centro COSA PREVEDE IL PROGRAMMA Trasfusionale del Presidio Ospedaliero UNA VOLTA OTTENUTO IL RISULTATO? di costituita la In Treviso caso di infatti risultatoè stata positivo, il Medico Banca Regionale di Sangue Placentare, Radiologo indicherà al paziente l’iter per con lo scopo di utilizzarediagnostici, il sangue corulteriori approfondimenti stadonale trapianto di midollo osseo, bilendo per un il iter diagnostico-terapeutico ricco cellule uso eterogestitodidal teamstaminali, del PDTA ad (percorso dialogico pere fini solidaristici. L’art. 5 della gnostico terapeutico assistenziale con Legge ottobrepneumologi, 2005, n.219 annovemedici 21 radiologi, ra la donazione del una sangue cordonale Affidea Italia gestisce rete di 21 strutcome Livello Essenziale di Assistenza ture sanitarie private e convenzionate con (LEA), a cui ogni donna può presenti accedere il Servizio Sanitario Nazionale in al momento del parto, volontariamente Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Roemagna, gratuitamente, previo consenso inLazio ed Umbria, che erogano formato della Ogniimmagini, aspetto prestazioni di partoriente. diagnostica per operativo donazione del sangue medicina della nucleare, specialistica amcordonale Decreto del bulatoriale,è disciplinato fisioterapia dal e riabilitazione Ministero al fine di tutefunzionale, della analisiSalute, di laboratorio e odonlare la salute della madre, del neonato toiatria. I valori di Affidea sono: affinità donatore pazienti che ericevono con medicie edei pazienti, fedeltà fiducia, la donazione. L’Ulss 5, grazie tramite miglioramento continuo allei centri idee e
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all’innovazione. La sicurezza del paziente è QUALI SONO I LIMITI DEL PROGRAMl’interesse primario in tutti i centri Affidea, MA DI SCREENING POLMONARE? dove viene applicato il programma “Dose La TC a bassa dose ha un limite intrinseco Excellence” per la riduzione della dose di legato alla bassa sensibilità nell’identifiradiazioni durante tutti gli esami di tomo- cazione di tumori delle vie aeree centrali, grafia computerizzata.chirurghi toracici, che, tuttavia, rappresentano una minoranradioterapisti, oncologi, medici nucleari ed za dei tumori polmonari. Inoltre, la TCbd anatomo-patologi), che si interessa della non permette di solito di diagnosticare gestione multidisciplinare del paziente con lesioni al di fuori del polmone (nel mediasospetto tumore polmonare. stino, linfonodi, ossa, parete toracica, etc.) In caso di risultato negativo, è consiglia- o alterazioni del polmone che non siano bile un nuovo controllo TCbd a distanza di noduli (come l’enfisema o altro) e non preun anno. viene la formazione dei tumori polmonari. di raccolta degli Ospedali di Adria e di mento dei dati personali. Rovigo, si impegna a raccogliere, nei “E’ importante donare il sangue limiti delle proprie disponibilità, le dodel cordone ombelicale, poiché sono nazioni di sangue cordonale per fornircontenute cellule staminali – spiega il ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO le all’Azienda sede della Banca Direttore Generale Antonio Fernando Indirizzo: Ulss Via 2, Cavazzana, 39 Cordonale, impegnandosi inoltre a dare Compostella – in grado di generare glo35123 Padova, Italia unaTel: corretta buli rossi, bianchi e piastrine, utili a cu+39informazione 049 663055ad entrambi i genitori suinfo.ida@affidea.it tutti gli aspetti della donarare malattie del sangue e del sistema Email: zione, acquisendo il consenso al trattaimmunitario”.
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AT FA N da B U l e GO ad l'un ne R un ico fici O pr br ric od ev on D ot ett os . to o ciu O t eu t
Quali patologie possono essere curate, come fare per procedere alla donazione, ci sono controindicazioni? Le info dal sito del Ministero della salute n Italia da anni è possibile raccogliere e pazienti affetti da leucemie, linfomi, im- a diversi ospedali. Le donne che intendono conservare le cellule staminali del cordo- munodeficienze ereditarie e altre malattie. donare il cordone a una banca pubblica dene ombelicale donate per uso allogenico, L’importanza delle cellule staminali di cor- vono farne esplicita richiesta prima del parcioè altruistico, presso strutture pubbliche done ombelicale è dovuta a diversi motivi: to, rivolgendosi a un ospedale accreditato denominate “Banche di Sangue di Cordone la loro elevata capacità di produrre cellule per la raccolta. Per donare il sangue del corOmbelicale”, che costituiscono la Rete ita- del sangue, la loro scarsa immunogenici- done ombelicale è necessario essere in buoliana delle banche per la conservazione di tà (che le rende particolarmente tollerate ne condizioni di salute, sottoscrivere il consangue da cordone ombelicale, secondo cri- dall’organismo che le riceve, con reazioni senso informato ed effettuare attraverso la teri riconosciuti dalla comunità scientifica di rigetto più limitate rispetto alle staminali struttura stessa degli esami di laboratorio (a internazionale. Tutte le Banche di sangue prelevate da midollo o sangue adulto) e il carico dell’ospedale) che assicureranno l’acordonale operanti nel mondo, inviano, an- fatto che si possono estrarre facilmente dal deguatezza del sangue cordonale per un fuPRENOTAZIONI che Ginecologo attraverso i rispettivi registri nazionali, cordone ombelicale che altrimenti sarebbe turo trapianto. Nel caso in cui il sangue del e INFORMAZIONI: informazioni sulle cellule staminali in esse gettato via. cordone ombelicale dovesse rivelare criteri Dr. Antonino Iacona conservate, a un Registro Internazionale, al Quali patologie possono essere curate insufficienti di qualità e quantità, oppure al visita ginecologica completa di: accedono tutti i Centri Trapianto di con il sangue prelevato dal cordone om- momento del parto si verifichino condizioni ecografiaqualetiroidea, ecodoppler, visita senologica midollo osseo percompleta la ricerca di undidonatore belicale? che rendono il cordone inadatto alla conecografiacompatibile mammaria, ecografia con un paziente in attesa di traIl sangue placentare donato viene con- servazione nella banca (febbre, stress fetale addominale,ecografia pianto. Il sangue delginecologica cordone ombelicale in- servato per curare gravi patologie del san-PARK ecc.),HOTEL si potrà comunque TERMEdonare il sangue con sonda transvaginale, pap test fatti è una fonte preziosa di cellule staminali gue quali malattie tumorali come la leudel cordone alla ricercaTerme sulle cellule stamiVia V. Flacco 31, Abano colposcopia 049 nali 8669 671 - +39 che 377è 6641235 ematopoietiche (capaci di produrre tutte le cemia e i linfomi e patologieTel.:+39 non tumorali ematopoietiche, dedicata a troinfo@parkhotelterme.it cellule del sangue) da usare per il trapiancome: la talassemia, l’aplasia midollare e vare nuove cure per le malattie del sangue. Otorinolaringoiatra-Audiologia www.parkhotelterme.it to. La raccolta delle staminali del cordone le immunodeficienze congenite in pazienti Ci sono controindicazioni alla donazioDr. Sandro Bordin ombelicale rappresenta un’importante bambini e adulti. ne? risorsa alternativa al prelievo di staminali Come fare per donare il sangue del corVi sono situazioni in cui è controindicada midollo osseo o da sangue periferico. done ombelicale? ta la possibilità di raccogliere il sangue di SOLEombelicale, TERME*** Attraverso il trapianto di cellule staminali La donazione e la conservazione del cor- ALcordone quali l’essere affetti da camera doppia con trattamento di Via V. Flacco 72, Abanocon Terme ematopoietiche è possibile ricostituire il mi- done ombelicale presso una banca pubblica malattie trasmissibili il sangue o da alTel.: +39 049 8601 571 - +39 377 6641235 pensione e accesso alle piscine dollo osseocompleta gravemente danneggiato a cau- sono gratuite e interamente a carico del tre gravi patologie. La comunità scientifica info@abanoalsole.com partire dachemioterapia € 69 a persona a notte termali sa di a patologie o di una ad Servizio Sanitario, che ha una rete di diciot- sconsiglia il prelievo del sangue di cordone www.abanoalsole.com alte dosi. In questo modo è possibile curare to banche sul territorio nazionale collegate ombelicale nei parti pretermine.
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Donare il sangue del cordone ombelicale, perché è bene farlo?
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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni
Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D
a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto, nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la
Per il Natale 2020 è in arrivo il panettone artigianale, nella versione classica oppure con pere e cioccolato
CARROZZERIA
ne o i s s a p r e p i c a r r oz z i e r 76 da l 19
Il quattro volte campione del mondo ha ideato la pizza “social” e il suo laboratorio sforna sempre nuove idee spedizione in tutta Europa”. Nel laboratorio c’è anche un ampio spazio riservato alla sperimentazione e alla formazione, aperto a chi si vuole avvicinare al mondo della pizza e a tutto ciò che gli gira attorno. Del resto Calaon ha conquistato per quattro volte il titolo di campione del mondo della pizza, dal 2010 al 2017, tre individuali e due di squadra, proprio grazie a questa continua ricerca ma anche al lavoro in team e alla voglia di proporre idee innovative anche per un prodotto super tradizionale come la pizza. L’ultima frontiera, ci racconta, è quella del “super food”, vale a dire dei nuovi ingredienti come l’alga spirulina, ideale sia per l’impasto che per la preparazione di una originale mouse con la ricotta di bufala, oppure la canapa, felice riscoperta di un prodotto dalle numerose virtù. “Nelle pizze mi piace soprattutto l’equilibrio. - sottolinea Calaon - Estetica, sapori e aromi devono andare a braccetto; sono un creativo esigente e per me l’impatto visivo è fondamentale. Perché tutti noi prima mangiamo con gli occhi. E poi, amo i gusti e le tipicità del territorio, nelle mie pizze nessuno prevale e l’insieme si risolve in un concerto armonioso di sapori e profumi”. Nicola Stievano
• igienizzazione e sanificazione abitacoli • riparazione danni da grandine • igienizzazione e ricarica impianti clima • sostituzione pneumatici e parabrezza • riparazione di qualsiasi danno alla carrozzeria su auto, autobus, camper, veicoli industriali e commerciali
PONTE SAN NICOLÒ (Pd) Viale Germania, 6 · Tel. 049 896 28 76 www.carrozzeriauniversal.it
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laPiazza
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HOTEL MILLEPINI IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa
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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,
FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extraarticolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi.
il fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista.
www.millepini.it Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD) +39 049 8911766 – info@millepini.it
L’hotel Terme Millepini nel suo stabilimento termale interno, con tre piscine coperte e scoperte e una SPA con ogni comfort è il luogo ideale in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione del corpo e della mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!
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Cinema
L’analisi dell’esperto Nella bulimia di video, il cinema rischia di trasformare sé stesso e il suo linguaggio
La stagione è appena cominciata Ci vediamo in sala! S
tiamo pian piano tornando al cinema e l’augurio è di non dover spegnere i proiettori. Mai più. Eravamo rimasti alla notte degli Oscar, alla corsa per vedere e commentare Parasite, il pluripremiato capolavoro di Bong Joon-ho e ci preparavamo a giudicare l’esordio di Francesco Lettieri passato dal videoclip al lungometraggio. Il regista napoletano aveva preparato l’uscita del suo Ultras e sognava quello che sognano tutti i registi: vedere proiettato in sala, sul grande schermo il proprio lavoro. Il film di Lettieri è stata una delle prime vittime di questa pandemia cinematografica. Solo Netflix ha salvato il salvabile promuovendo il film nelle settimane successive. E questo è stato il momento dirompente. Nella storia del cinema, solo in un’altra occasione i proiettori restarono al buio e per raccontarvelo parto da una storia interessante. Sono stato di passaggio a Hanover, New Hampshire, nel 2001. Era la settimana dello spring-break, ma la ricordo per una delle tempeste di neve peggiori del decennio. Ad Hanover non c’è molto da vedere a parte la sua Università, il Dartmouth College. È una delle otto Università della Ivy League, la lega dei più antichi college privati americani. L’atmosfera di quei luoghi è da film alla David Lynch o se volete ricorda il video del 2009 di Bat For Lashes, What’s A Girl To Do. Mistero, isolamento e inquietudine. Per ironia della sorte il film che viene ricordato, perché ambientato al Dartmouth College, è Animal House. Qualche settimana fa mi è capitato sull’homepage di Dartmouth un piccolo tesoro. L’intervista a Peter Carini, l’archivista del College. Ci riporta queste righe estratte da una vecchia lettera dell’archivio: “La Chiesa è chiusa, i cinema chiusi e tutte le celebrazioni per i 150 anni del College sono state cancellate… L’epidemia ha ucciso quello che era la vita del college quaggiù”. 27 Settembre, 1918. Questo è uno stralcio di una lettera scritta da uno studente del primo anno, Clifford Orr, al padre. L’epidemia era l’influenza spagnola. I cinema si riaprirono tutti entro la fine del 1919, ma la ripresa economica del comparto cinematografico si registra solo a partire dal 1921. Nel frattempo il Mondo era cambiato e con esso la distribuzione cinematografica dove si iniziavano a fare largo gli studios. Cominciavano quelli che passarono alla storia come i ruggenti anni venti, dove a un certo punto tutto sembrava possibile e anche il cinema in pochi anni trasforma il suo linguaggio, diventa meno espressionista e col sonoro si compie il passaggio a mezzo narrativo. La riflessione dell’archivista Carini volge il pensiero su quello che lasceranno gli studenti di oggi del Covid 19. La maggior parte di loro sta affidando i propri pensieri a video di Tik Tok, stories di IG, Snapchat o videochiamate con Zoom e affini. C’è tutto in quegli scampoli di vita, come se fossero scene di film, ma la do-
manda è: si salverà qualcosa per i posteri? “Il mondo elettronico è più transiente di molti sistemi di comunicazione del passato. Abbiamo questa idea che tutto venga salvato e conservato, ma sarà molto difficile da catalogare. Sono convinto che stiamo perdendo molta documentazione che avremmo potuto avere altrimenti” afferma Carini. Questi video racconti della propria quotidianità esistono da sempre e una volta facevano parte del cinema del reale, che è sopravvissuto grazie alla pellicola. Chilometri di pellicole super8 nascoste nelle soffitte o negli scantinati di milioni di famiglie. Non so cosa ne sarà di questi scampoli di racconti digitali, ma una volta passata la pandemia il cinema che conosciamo sarà diverso. Nel giro di qualche anno. Saranno diverse le sale. Molte chiuderanno, altre resisteranno, altre ancora si trasformeranno. Ci sarà spazio probabilmente per alcuni grandi multisala in provincia e per le piccole sale d’essai in città, che dovranno per forza dotarsi di nuove formule più aggreganti, a partire da una vocazione polifunzionale, inclusi i bistrot, come insegnano le esperienze del Kino a Roma o del Cinemino a Milano. Saranno diversi i linguaggi. Siamo bulimici di video e questo rischia di trasformare tutto in “content”. Il pericolo è che sentiremo sempre meno la necessità di immergerci in storie di due ore e per farlo difficilmente sceglieremo di uscire di casa e pagare un biglietto. Il cinema, non solo come luogo, ma anche come linguaggio, è ancora necessario o ci stiamo sempre più avvicinando alla comodità e alla immediatezza delle piattaforme on demand affezionandoci a personaggi che ci accompagnano per settimane? I giovanissimi guardano le serie TV, i film, o il loro bisogno di storie è soddisfatto dai video di YouTube e dalla raffica mediatica di Tik Tok? Tra mille incognite ci sono anche segnali positivi. Le arene estive e i Festival registrano da anni un continuo segno positivo in termini di presenze e soddisfazione del pubblico. Così scopriamo che non solo abbiamo voglia di aggregazione, ma la cerchiamo di qualità. La riflessione è aperta, ma una cosa è sicura: il futuro del cinema dipende da noi spettatori. La stagione è appena cominciata, ci vediamo in sala. Christian Cinetto
• Chi è Christian Cinetto Christian Cinetto è un regista, autore TV e creative producer. Ha scritto e diretto decine di documentari per la TV, è stato direttore artistico di Avventure Film Festival. Il suo lungometraggio A tempo debito è uscito in sala nel 2015.
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L’Oroscopo di Ottobre Ariete
Bilancia
L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto
Toro
Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri
Gemelli
E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più
Cancro
Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate
Leone
Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti
Vergine
Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze
Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni
Autunno di assestamento per ripartire più forti
Scorpione
Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso
Sagittario
Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo
Capricorno
Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate
Acquario
Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante
Pesci
Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero
L’AT TE S A È F I N ITA !
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