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piovese nov2019 n165

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Sport p.20

Motori

NOVEMBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.165

Cultura p.17

del Piovese

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TERRITORIO

I tesori della Saccisica in onda su Rai Uno

on-line: Al voto, senza autonomia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Mettiamoci poi il disastro dell’Umbria, persa con un umiliante distacco di venti punti, mettiamoci la fatica quotidiana del governo con i 5 stelle, e il cammino annunciato dal segretario regionale dem Bisato, fatto di cantieri progettuali e apertura ai movimenti civici, non si annuncia certo facile. E tuttavia sulle prossime regionali pesa quantomeno un fallimento conclamato di Zaia e della Lega, che le colline del Prosecco diventate patrimonio Unesco non bastano a cancellare. A due anni abbondanti dal trionfale referendum, infatti, dell’annunciata autonomia non vi è traccia. E almeno di questo non si può dare la colpa alla sinistra, che l’intera partita la ha vissuta da spettatore in panchina. Se il dossier tanto caro al governatore non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti, le responsabilità sono tutte del goverservizi a pag 4 no Conte 1, quello di cui la Lega era componente fondamentale. Un immobilismo dettato dai 5 stelle, certo, ma che perfino il politologo Paolo Feltrin ha in parte addossato nelle sue analisi alla Lega. Perché impegnarsi in un braccio di ferro per dare il “via libera” alle regioni del Nord avrebbe finito per incrinare la luna di miele di Salvini col Meridione, affossando il sogno di trasformare il Carroccio in partito nazionale capace di sfondare il muro del 40 per cento e governare da solo. Sia come sia, il sogno è rimasto tale. E oggi che la Lega sta all’opposizione, è facile prevedere che altrettanto succederà nel prossimo futuro. Basterà a far cambiare idea ai veneti? Difficile da dirsi, ma forse proprio da un ragionamento sull’identità della regione e sul rapporto tra Venezia e Roma il centrosinistra dovrebbe far partire la sua riflessione. Magari ricordandosi, come l’Umbria insegna, che anche la migliore candidatura non ha speranze se manca un lungo lavoro di semina. I cantieri, in Italia, per essere conclusi hanno sempre bisogno di anni, mai di mesi.

Da Piove a Mestre in treno: presto un servizio migliore

Sistemi Territoriali annuncia un investimento di 80 milioni di euro complessivi, i lavori finiranno entro la fine del 2022

VIDEOSORVEGLIANZA

Altre 15 telecamere per la sicurezza RIFIUTI

I furbetti hanno i giorni contati e multe salate L’INIZIATIVA

Paolo Bordin lancia una raccolta per l’Airc PIOVESE

A Sant’Angelo sfregiata la panchina rossa

Al voto, senza autonomia Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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ulla carta non c’è storia, e in fondo non ce n’è mai stata. Basti pensare che il divario minore il centrosinistra lo ottenne quando candidò nel 1995 Ettore Bentsik contro il “primo” Galan (38 a 32), ma stiamo parlando di un’altra era geologica, e il risultato percentualmente migliore lo raggiunse Massimo Carraro dieci anni dopo issandosi fino al 42 per cento. Da allora è stata una impietosa discesa, fino ai minimi raggiunti con segue a pag 3 Alessandra Moretti cinque anni fa.

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Facciamo. il punto

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Al voto, senza autonomia

Il Piovese e le sue tipicità protagoniste in tv

Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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Il territorio della Saccisica protagonista di un’intera puntata di Linea Verde, la storica trasmissione domenicale di Rai Uno

ibalta nazionale per l’agricoltura e le tipicità del Piovese, tra le protagoniste di un’intera puntata di Linea Verde. La storica trasmissione domenicale di Rai Uno ha fatto tappa in Veneto registrando e mettendo in onda una puntata dedicata alla Laguna Veneta, al fiume Brenta e alle vie d’acqua tra Padova e Venezia, con l’agricoltura del territorio tra innovazione e grandi classici. Accompagnati da Coldiretti Padova, i presentatori Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli, insieme alla troupe, sono entrati in alcune aziende agricole del territorio per conoscere alcune particolarità del settore primario. Il viaggio nella Saccisica è partito da Codevigo, dall’azienda di Daniele Fincato, produttore di radicchio rosso, tra le principali coltivazioni di quest’area. Tappa obbligatoria poi nella gronda lagunare di Conche, per visitare i caratteristici Casoni della Fogolana e affacciarsi su Valle Millecampi, con il suo particolare ambiente naturale. Poco lontano, le telecamere della Rai sono entrate anche nelle grandi serre dell’azienda Serenissima impegnata nella produzione dell’alga spirulina biologica “Algavenice”, unico impianto in Europa ad adottare una particolare tecnologia di produzione messa a punto con l’Università di Firenze. Linea Verde è poi passata per Piove di Sacco per far visita, nella frazione Arzerello, al singolare allevamento di bufale, con oltre 650 capi, dell’azienda agricola di Simone Scacco e assaggiare le rinomate mozzarelle che hanno reso nota quest’attività. La trasmissione ha poi fatto tappa nella Laguna di Chioggia, addentrandosi nei dieci ettari d’acqua di un allevamento di vongole, illustrando tutte le fasi produttive, dalla semina alla pulizia dei fondali fino alla raccolta e alla vagliatura. La puntata si è con- Germana Urbani >direttore@givemotions.it< clusa con la navigazione del fiume Brenta da Venezia a Padova, inulla carta non c’è storia, e in fondo non ce n’è mai compagnia di due campioni del mondo: Gianni Calaon, quattrostata. Basti pensare che il divario minore il cenvolte vincitore del campionato mondiale della pizza, e il barman trosinistra lo ottenne quando candidò nel 1995 Ettore Samuele Ambrosi, campione del mondo di cocktail. Bentsik contro il “primo” Galan (38 a 32), ma stiamo

Mettiamoci poi il disastro dell’Umbria, persa con un umiliante distacco di venti punti, mettiamoci la fatica quotidiana del governo con i 5 stelle, e il cammino annunciato dal segretario regionale dem Bisato, fatto di cantieri progettuali e apertura ai movimenti civici, non si annuncia certo facile. E tuttavia sulle prossime regionali pesa quantomeno un fallimento conclamato di Zaia e della Lega, che le colline del Prosecco diventate patrimonio Unesco non bastano a cancellare. A due anni abbondanti dal trionfale referendum, infatti, dell’annunciata autonomia non vi è traccia. E almeno di questo non si può dare la colpa alla sinistra, che l’intera partita la ha vissuta da spettatore in panchina. Se il dossier tanto caro al governatore non ha fatto alcun sostanziale passo in avanti, le responsabilità sono tutte del governo Conte 1, quello di cui la Lega era componente fondamentale. Un immobilismo dettato dai 5 stelle, certo, ma che perfino il politologo Paolo Feltrin ha in parte addossato nelle sue analisi alla Lega. Perché impegnarsi in un braccio di ferro per dare il “via libera” alle regioni del Nord avrebbe finito per incrinare la luna di miele di Salvini col Meridione, affossando il sogno di trasformare il Carroccio in partito nazionale capace di sfondare il muro del 40 per cento e governare da solo. Sia come sia, il sogno è rimasto tale. E oggi che la Lega sta all’opposizione, è facile prevedere che altrettanto succederà nel prossimo futuro. Basterà a far cambiare idea ai veneti? Difficile da dirsi, ma forse proprio da un ragionamento sull’identità della regione e sul rapporto tra Venezia e Roma il centrosinistra dovrebbe far partire la sua riflessione. Magari ricordandosi, come l’Umbria insegna, che anche la migliore candidatura non ha speranze se manca un lungo lavoro di semina. I cantieri, in Italia, per essere conclusi hanno sempre bisogno di anni, mai di mesi.

Al voto, senza autonomia

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Alessandro Cesarato

parlando di un’altra era geologica, e il risultato percentualmente migliore lo raggiunse Massimo Carraro dieci anni dopo issandosi fino al 42 per cento. Da allora è stata una impietosa discesa, fino ai minimi raggiunti con È un periodico formato da 16 edizioni localiAlessandra mensilmente Moretti cinque Direzione, e a pag 3 Redazione: segue anni Amministrazione fa. >ale.cesarato@gmil.com<

del Piovese

è un marchio registrato di proprietà Srl di

recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 11.879 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nuovo inserto

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

consigli preziosi per gli amanti delle 4 ruote Chiuso in redazione il 4 novembre 2019


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Saccisica

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Infrastrutture Linea Adria-Mestre

“Vaca mora”, la vecchia littorina ha i giorni contati Il progetto di modernizzazione radicale di Sistemi Territoriali: si investiranno 80 milioni di euro, i lavori termineranno entro la fine del 2022

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’orizzonte temporale ipotizzato è quello della fine del 2022. Ancora qualche anno e i pendolari della linea AdriaMestre di Sistemi Territoriali potranno finalmente entrare nella nuova era del trasporto ferroviario regionale, fatta di convogli nuovi e linee elettrificate. Molti, non senza ironia, sperano a questo punto di riuscire a resistere fino a quella data, visto il logorio provocato dai noti

disagi quotidiani che sono costretti a patire. I giorni per la “Vaca Mora”, la storica littorina a gasolio su binario unico a scartamento standard, in ogni caso sembrano quindi contanti. Ne ha macinati fino ad ora di chilometri dal 1916, quando fu inaugurato il tratto da Adria a Piove di Sacco, poi prolungato tra il 1929 e il 1931 fino a Mestre. Certamente non accadrà domani, e questo è il lato meno

Il direttore generale di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato

positivo della vicenda, ma la svolta pare proprio che arriverà. “Ci sarà da portare ancora un po’ di pazienza ma siamo di fronte a un vero e proprio passaggio epocale. Su questa linea alla fine saranno investiti qualcosa come 80 milioni di euro. Si può dire tutto ma non che non ci sia la volontà di migliorare il servizio” esordisce Gian Michele Gambato, direttore generale di Sistemi Territoriali, nel fare

il punto sulla situazione della tratta in questione. Non è stata, quella appena trascorsa, però un’estate facile per la regolarità del servizio visti i lavori, sui quali sono stati spesi circa 1,5 milioni di euro, per la manutenzione e l’ammodernamento dell’infrastruttura con la sostituzione di porzioni di vecchia rotaia con altre più moderne e sicure. Con i treni parzialmente impossibilitati a transitare, è stato organizzato

un servizio sostitutivo con gli autobus, con tutte le declinazioni negative che si possono immaginare. “I lavori estivi - continua Gambato - sono stati completamente terminati. Ora procederemo con delle piccole manutenzioni. Stiamo programmando per fine mese un intervento di “rincalzatura” dell’armamento della linea. Sarà effettuato di domenica e non comporterà conseguenze sul normale funzionamento”. Che dire però dei contrattempi quotidiani, come ritardi e corse cancellate? “Capitano ancora, ma negli ultimi tempi sono decisamente diminuiti”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

La vera rivoluzione: l’elettrificazione della linea Gambato: “Stiamo lavorando per realizzare tutto nei tre anni previsti dai cronoprogrammi”

P

assando agli interventi strutturali, il direttore generale è ottimista, visto che sono già stati finanziati e si sta procedendo spediti nelle varie fasi procedurali che porteranno agli appalti. “Per quanto riguarda gli standard di sicurezza - prosegue il direttore - è già stato appaltato il nuovo “Sistema controllo marcia treno” che porterà maggiore tecnologia sulla tratta. Stiamo vedendo anche di andare a sostituire il cosiddetto Bca, il “Blocco conta assi” che risale alla fine degli anni Novanta. Si tratta di una delle tecnologie più vecchie ancora in funzione che presto sarà dismessa. Le conseguenze saranno positive per quanto riguarda il sistema dei numerosi passaggi a livello”. La vera rivoluzione, come si diceva, sarà però quella legata alla elettrificazione della linea. “Come annunciato nei mesi scorsi - conclude Gambato - i 22 milioni di euro necessari sono già stati finanziati. Entro fine anno, conclusa la fase di ingegnerizzazione, si procederà agli appalti. Contestualmente stiamo preparando i bandi per l’acquisto dei nuovi treni, per i quali è già previsto un investimento da 40 milioni di euro. Stiamo lavorando per realizzare tutto nei tre anni previsti dai cronoprogrammi. E’ necessario non perdere tempo perché i tempi sono comunque ristretti”. A.C.


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Piove di Sacco

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Sicurezza Il terzo stralcio del sistema integrato con le forze dell’ordine di vigilanza sul territorio

Videosorveglianza, altre quindici telecamere: ora sono un centinaio in tutto V

ideosorveglianza cittadina ti di osservazione riguarderanno parte terza. La giunta del sin- via Barchette e via Garibaldi, oltre daco Davide Gianella ha approva- che la zona dell’ex Foro boario, di to il progetto per il terzo stralcio di piazzale Bachelet, della stazione implemento del sistema integrato degli autobus e alla rotatoria princon le forze dell’ordine che vigila cipale di via Valerio. Attenzione sul territorio e che già prevede ot- sarà poi posta alle aree dello statanta punti di osservazione. Con dio “Vallini”, visto che gli impianun investimento di altri 210 mila ti sportivi sono spesso oggetto di euro saranno a breve installate al- scorribande, e della nuova scuola tre quindici telecamere, di cui due “Regina Margerita” di via De Anresesi disponibili grazie ai ribassi dré a Sant’Anna. della gara d’appalto. Strette sulle vie di fuga dalla cit“Lo scopo - spiega l’assesso- tà con controlli più serrati in corre alla Sicurezza Luca Carnio - è rispondenza dello svincolo con la quello di coprire ulteriori siti sen- Strada dei Vivai e su via Piave, ai sibili che a oggi richiedono mag- confini con Brugine. A Tognana giore sicurezza e controllo. Gli un paio di telecamere registrerà i apparati serviranno per la video- movimenti nella zona artigianale. sorveglianza ma anche per il trac- Infine in via Fiumicello e nella fraciamento delle tarzione di Corte sarà ghe. Si tratta della intanto portata, Previsti 50mila penultima fase del in vista del quarto euro per il progetto che dostralcio, la fibra otvremmo completica che va ad agpotenziamento tare il prossimo giungersi agli oltre della centrale anno con un’altra dodici chilometri decina di nuove operativa, per la fin qui già cablati. telecamere che “Nell’ultimo creazione di un così supereranno il consiglio comunacentinaio, obiettivo le - aggiunge il sincentro di che ci eravamo podaco Gianella - abcontrollo in grado biamo previsto 50 sti. Quest’amministrazione continua di lanciare allarmi mila euro per il poa investire in sicudella preventivi in caso tenziamento rezza e tecnologia centrale operativa, di scippi o risse per una città che, in particolare per come dimostrala creazione di un no i dati, è sempre più sicura. Un vero e proprio centro di controllo risultato che dipende anche dal dotato di un’intelligenza artificiale sempre maggiore lavoro fatto in per l’elaborazione delle immagini sinergia con tutte le forze dell’or- mediante algoritmi che possono dine presenti e operanti nel nostro lanciare degli allarmi preventivi in territorio”. caso di fattispecie come gli scippi I nuovi “occhi” permetteranno e le risse. Le telecamere potranno di tenere sotto osservazione delle così essere utilizzate anche in via aree fin qui scoperte. Per prima preventiva e non solo per visiocosa, con il monitoraggio anche di nare le registrazioni dopo che è via Da Molin, sarà completata la successo qualcosa”. Alessandro Cesarato copertura dell’intero centro stori>ale.cesarato@gmail.com< co. Sempre in città ulteriori pun-

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L’assessore alla Sicurezza di Piove di Sacco, Luca Carnio

La scuola di S. Anna supera a pieni voti l’esame dell’Unione europea

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missari dell’Unione Europea in visita, nelle scorse settimane, alla nuova scuola media “Regina Margherita” di Sant’Anna. RafDouglas Tommasi della Bei (Banca europea degli investimenti), insieme ad Alessandro Sacchet dell’Agenzia per la coesione task force edilizia scolastica Miur e Luciano De Vidi della Direzione edilizia scolastica Regione Veneto, hanno fatto un sopralluogo nel nuovo plesso inaugurato lo scorso anno e realizzato dal Comune grazie all’importante finanziamento messo a disposizione dall’Europa con un apposito bando. Dopo i controlli formali su gara e progettazione, particolare attenzione è stata rivolta alle scelte di rigenerazione urbana, di infrastrutture stradali e ciclabili, oltre alle rotonde. Vi è stato anche un sopralluogo in loco, a lezioni in corso. “Siamo entrati nelle aule e nell’auditorium racconta il sindaco Davide Gianella che ha fatto gli onori di casa - dove i nostri ospiti hanno spiegato perché l’Europa era a Piove, perché è importante rispettare una scuola così bella e perché è

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importante lavorare insieme. Gli studenti hanno fatto degli interventi, manifestando anche la loro soddisfazione per avere a disposizione una struttura nuova”. La Bei che ha finanziato circa 6 mila interventi di vario tipo. Ne ha scelti una trentina per l’ispezione, di cui due in Veneto. “È un orgoglio avere sentito - ha continuato Gianella - che si è fatto il massimo, con un’alta resa e qualità. È stato significativo e ripagante delle molte fatiche avere sentito che si tratta di uno dei più begli interventi visti, unico in classe energetica A3. Tutti i tecnici e i professionisti che hanno contribuito sono stati elogiati. Quando prevale la passione, e tutti remano nella stessa direzione, si ottengono sempre grandi risultati. Ho approfittato dell’occasione per ricordare che ci impegneremo nella stessa maniera anche per fare fruttare il nuovo finanziamento ricevuto per l’ammodernamento della scuola Davila”. A.C.

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Piove di Sacco

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Rifiuti, vita dura per i furbetti e multe salate in arrivo

Oltre 4mila euro da Piove per Rocca Pietore

Dopo i molti richiami, sono iniziati i controlli più severi: sono previste sanzioni per chi abbandona i rifiuti

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ita sempre più dura per i furbetti dei rifiuti. Il Comune, dopo un periodo di avvertimenti ed inviti a comportamenti più rispettosi del vivere civile, evidentemente accolti solo in parte, ha deciso di passare ai fatti e dichiarare una guerra senza tregua a chi continua conferire le proprie immondizia in maniera errata. Comportamenti, questi ultimi, spesso figli della pigrizia e della superficialità piuttosto che di un’effettiva mancata conoscenza delle regole valide per tutti. “Come annunciato in più consigli comunali, dopo la fase degli avvisi e dei richiami - ha tuonato il sindaco Davide Gianella sono iniziati controlli più severi, tesi all’elevazioni di sanzioni per abbandono di rifiuti. Già nel

corso delle prime operazioni, grazie alle nuove fototrappole in dotazione, gli agenti della nostra Polizia locale hanno individuato sette concittadini che abitualmente gettavano i rifiuti urbani di casa nei cestini pubblici. Ora questi riceveranno la sanzione che dovranno pagare senza se e senza ma. Per avere una città pulita è necessario l’impegno di tutti, non solo del Comune”. La multa per l’errato conferimento è inizialmente di 70 euro, a cui vanno aggiunti i costi di notifica. Nel mirino ci sono anche tutti coloro che i rifiuti li abbandonano in giro per il territorio, magari lontano da occhi indiscreti. In questo caso le sanzioni sono ben più elevate. “Si continuerà, grazie anche alle nuove tecnologie - ha con-

Il vicesindaco Lucia Pizzo

tinuato il sindaco - a cercare gli idioti che abbandonano i rifiuti e per i quali la mano sarà ancora più pesante. Sono in corso accertamenti ed incrocio di dati, perché laddove possibile, il Comune segnalerà anche alla Procura chi ha abbandonato amianto e altri rifiuti pericolosi”. “Negli ultimi mesi sono state messe in atto - ha aggiunto il vicesindaco Lucia Pizzo - molte azioni per il miglioramento del servizio di raccolta rifiuti.

E’ stato previsto il ritiro mensile gratuito degli ingombranti su chiamata, il conferimento dell’umido senza conteggio di svuotamento e un significativo sconto per compostaggio domestico. Ricordo inoltre che la città è dotata di rinnovato ecocentro aperto nei giorni indicati in calendario. Conferire rifiuti urbani sui cestini pubblici non solo è da incivili, ma non fa risparmiare nulla visto il numero di svuotamenti minimi”. Alessandro Cesarato

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onsegnati nelle mani del sindaco bellunese Andrea De Bernardin i fondi raccolti negli ultimi mesi dai piovesi a favore di Rocca Pietore, il borgo montano colpito drammaticamente dalla tempesta Vaia nell’ottobre dello scorso anno. A portare gli oltre 4 mila euro raccolti grazie alla generosità della città manifestata in vari eventi è stata, nelle scorse settimane, una delegazione ufficiale composta dagli assessori Paola Ranzato e Simone Sartori.

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Piove di Sacco

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Riqualificazioni Il parcheggio sarà intitolato ad Anna Frank

Piazza Castello, entro dicembre la chiusura del cantiere L’impressione è che non siano mai sufficienti, specie in certe fasce orarie e in certe giornate. La fame di parcheggi in città, soprattutto a ridosso e a servizio del centro storico, è atavica. Eppure sono quasi un migliaio, tra liberi e a pagamento, gli stalli a disposizione. Dopo anni che se ne discute, una grossa boccata d’ossigeno arriverà dal nuovissimo e centralissimo park di via Castello, che sta sorgendo negli spazi dell’ex scuola media Regina Margherita. In realtà l’opera, secondo l’originario cronoprogramma, doveva essere già completata per la fine dell’estate. Inaspettati contrattempi, come le incessanti perturbazioni dello scorso mese di maggio e un sopraggiunto inconveniente a un sottoservizio, hanno fatto scivolare in avanti i lavori di qualche mese. Ora si conta di chiudere il cantiere per dicembre. Anche perché 146 nuovi posti auto, tutti gratuiti, diventerebbero un volano per l’economia locale non indifferente in vista delle festività natalizie. L’amministrazione ci ha investito quasi 800 mila euro, perché il nuovo parcheggio rientra in un contesto di riqualificazione più ampia dell’area. Il nuovo spazio si affiancherà così all’altro storico grande parcheggio a servizio del centro, ovvero piazzale Serenissima, che vede i suoi oltre 200 posti gratuiti per lo più sempre occupati. Piazzale Serenissima che prima o poi, data l’usura della pavimentazione, sarà oggetto di riqualificazione. Un primo sondaggio fatto dal Comune sulla fattibilità,

prospetta una spesa necessaria di circa 700 mila euro. In città si può parcheggiare gratuitamente, rimanendo comunque a ridosso del centro e alle aree con più disponibilità, anche in piazzetta San Marco (80

posti), in piazza San Martino (75 posti) e in piazza Castello (46 posti). Per chi vuole fare due passi, c’è poi il parcheggio dello stadio Vallini (60 posti) e quello di piazzale del Giambellino (60 posti). Gli stalli a pagamento sono in-

I lavori di riqualificazione in Piazza Castello. In alto il sindaco Davide Gianella

vece circa 400. La tariffa oraria è di 1 euro. Il Comune, un paio di anni fa, ha anche deciso di abbassare la sosta giornaliera a 5 euro e concedere agevolazioni tariffarie, per residenti e non, che optano per gli abbonamenti.

“Crediamo - dice il sindaco Davide Gianella richiamando i principi ispiratori della politica urbana della sua amministrazione - che ciò che qualifichi il sistema urbanistico e non solo di una città come la nostra, passi anche attraverso un’attenta analisi di bisogni dei parcheggi. Questo perché il nostro centro storico, un vero e proprio centro commerciale naturale con i suoi oltre due chilometri complessivi di portici e le varie piazze, possa essere vissuto a pieno. Parcheggi, anche muniti di ricariche per auto elettriche come quello di via Castello, e piste ciclabili sono la traduzione concreta di questo impegno”. Il sindaco poi annuncia il nome che sarà dato proprio al nuovo park. “Sarà dedicato ad Anna Frank, perché giovane studente, perché donna, perché il suo è un messaggio universale al rispetto e alla pace, oltre ad un inno alla voglia di vivere”. Alessandro Cesarato

Contributi green, prorogata a fine novembre la scadenza per le domande Sono stati prorogati fino a fine novembre i termini per la presentazione delle domande per i contributi “green” messi a disposizione dal Comune. I termini dei bandi sono stati riaperti perché sono ancora disponibili delle risorse per i cittadini che ne volessero usufruire. In particolare c’è ancora disponibilità per le iniziative di rimozione e smaltimento di materiali in amianto (fino a 300 euro) e per l’acquisto di biciclette elettriche a pedalata assistita (fino a 200 euro). I contributi per l’installazione di impianti di alimentazione a gas su auto sono invece esauriti. Per informazioni e modulistica bisogna rivolgersi allo polisportello di viale degli Alpini.


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Piovese

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Le serate in palestra per sostenere l’Airc L’iniziativa dell’imprenditore piovese Paolo Bordin che sta combattendo contro il cancro. “Se non fosse stato per la ricerca - riflette - solo dieci anni fa, non avrei avuto nessuna possibilità di vincere questa grave malattia”

“U

na persona che si fosse trovata nella sua stessa condizione, solo dieci anni fa, ora probabilmente sarebbe già morta”. A parlare, senza peli sulla lingua, è Paolo Bordin, noto imprenditore piovese di 49 anni al quale qualche mese fa è stata diagnosticata una forma tumorale. Patron del mondo Crazy Body, con palestre e centri benessere nel piovese e nel veneziano, Bordin è anche uno dei precursori degli incubatori di aziende, investendo già anni fa in città su spazi e servizi da mettere a disposizione di giovani imprenditori. Inventiva, tenacia e combattività sono caratteristiche che ha sempre messo nel suo lavoro e che ora gli stanno dando man forte anche per la sua personale battaglia contro quella che lui definisce “la bestia”. “A luglio - racconta - mi è stato diagnosticato un cancro al

colon e al fegato. Da quella diagnosi, a dirla tutta, non mi sono ancora ripreso. Non mi sono però di certo arreso e ho iniziato le cure, seguito dalla dottoressa Francesca Sartore, che è la mia roccia e il mio punto di riferimento, e da tutto il personale di Oncologia dell’Immacolata Concezione che è veramente bravo, preparato e molto disponibile”. Più che la diagnosi in sé, a fare riflettere Bordin è stato però un altro aspetto della malattia. “Quello che mi sconvolse di più - continua - fu quello che mi dissero i medici in quell’occasione, cioè che solo qualche anno fa non avrei avuto molte chance. Oggi invece, grazie alla ricerca oncologica, le speranze di sopravvivenza sono molto maggiori ed ho capito, sperimentandolo sulla mia pelle, quanto importante sia la ricerca sul cancro per vincere questa grave malattia. Bisogna sempre

L’imprenditore Paolo Bordin

sbatterci la testa per capire le cose e per accorgersi di mondi a noi vicini ma completamente sconosciuti”. Da qui un’idea, una delle tante che continuamente frullano nella sua testa, perché un’espe-

rienza personale negativa possa trasformarsi in qualcosa di utile per gli altri. “Per sostenere la ricerca ho unito alcuni amici e in un attimo è nata la proposta di tre serate particolari da dedicare

Dieci nuove carrozzine per il Craup di via Botta

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a Momento di festa al Craup di via Botta per la consegna di dieci nuove carrozzine destinate agli ospiti della casa di riposo. A donarle questa volta è stata la Banca Patavina. “Come banca del territorio - ha detto Leonardo Toson, presidente di Patavina - riteniamo sia fondamentale sostenere le realtà che operano nella nostra realtà”. “Il sostegno di privati - ha aggiunto il presidente del Craup, Bruno Coccato, nel suo discorso di ringraziamento - è ormai fondamentale per una struttura come la nostra e un riconoscimento del ruolo sociale sempre più importante che ricopre”. La piccola cerimonia, a cui erano presenti anche operatori e ospiti, si è tenuta nella sala che recentemente è stata intitolata a Emanuela Perin, la cinquantenne direttrice scomparsa prematuramente nel marzo del 2018. Il presidente Coccato, insieme a tutto il consiglio di amministrazione, ha accolto favorevolmente e deliberato sulla richiesta avanzata all’unisono da tutto il personale della casa di riposo che la Perin aveva diretto per quasi vent’anni. Alla cerimonia ufficiale della posa della targa di intitolazione in quella che era la sala “del caminetto”, che si è tenuta in occasione dell’annuale festa della residenza per anziani per gli ospiti e le loro famiglie, erano presenti il marito e il figlioletto della Perin, oltre al sindaco Davide Gianella. A.C.

Sono state organizzate delle serate con i cittadini per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del volontariato

La Protezione civile cerca nuovi volontari La Protezione civile parla ai cittadini con l’obiettivo di reclutare nuovi volontari. Il gruppo locale, tra ottobre e novembre, sta proponendo una serie di serate pubbliche informative per rendere note a tutti le attività svolte. Si affrontano argomenti vari come i modi con cui affrontare e fronteggiare le

emergenze, siano esse di tipo idraulico, idrogeologico, meteorologico di ausilio alla ricerca di persone scomparse. “L’obiettivo delle quattro serate - spiega l’assessore preposto Luca Carnio - è di mettere a disposizione di tutti i cittadini le competenze, le esperienze e l’organizzazione del nostro gruppo per le emergenze e l’eventuale gestione delle stesse. Abbiamo inoltre la necessità di fare conoscere l’importanza del sistema di volontariato con l’obiettivo di ampliare la rosa dei volontari,

proprio alla raccolta di fondi. L’iniziativa si chiama “House your body” e si tiene nel “village” di via Gelsi a Tognana, dalle 18 alle 21. Ci si può allenare in sala pesi con la musica dal vivo di Dj Keller, con tanti gadget di Radio Stereocitta’ e di altri sponsor. Ci stanno aiutando in questa iniziativa anche i ragazzi di “Piove Music Festival”. Gli iscritti alla palestra possono accedere liberamente mentre a tutti gli altri è chiesto un contributo di 10 euro. Durante le serate si raccolgono offerte libere da devolvere alla Fondazione Airc”. Le prossime date sono fissate per il 22 novembre e il 13 dicembre. Le serate sono patrocinate dal Comune e sono state approvate proprio dalla Fondazione Airc. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

attraverso la sensibilizzazione attiva. Infine ritengo importante, la messa a disposizione di tutti di un numero attivo per le emergenze. Una sorta di pronto intervento su base volontaria, che si aggiunge agli strumenti già presenti”. “La Protezione civile - aggiunge il sindaco Davide Gianella - è un’entità irrinunciabile per la nostra città. La serietà, l’abnegazione e la disponibilità sono dei tratti distintivi che rendono questo gruppo una delle energie migliori che la città esprime. La continua formazione, gli interventi durante le allerte meteo, l’assistenza durante le nevicate, l’aiuto fornito alle popolazioni limitrofe in difficoltà, la collaborazione durante i festeggiamenti di San Martino e alla Notte Bianca fanno della Protezione civile un perno del sistema della comunità piovese”. “Sensibilizzare i cittadini e renderli partecipi alla vita di questa realtà - conclude Bruno Testolina, capogruppo della Protezione civile piovese - sono aspetti fondamentali per la nostra organizzazione. Durante le serate presenteremo il Piano comunale, relazioneremo sulle attività svolte e quelle in fase di programmazione”. A.C.


Piovese

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Università popolare, si riparte con il nuovo anno accademico Si preannuncia molto partecipata la terza edizione con i corsi tradizionali e nuove proposte che prevedono anche laboratori pratici

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ipartono i corsi dell’Università popolare organizzati dall’Auser “La Torre” (che ha sede in via Castello) con il supporto del Comune e il sostegno di sponsor privati. Quella dell’Università popolare piovese, seppur breve, è la storia di un’intuizione di successo. Se il primo anno ci sono stati novantadue iscritti, già l’anno scorso si sono sfiorati i duecento frequentanti. Il nuovo anno scolastico, che durerà fino al prossimo aprile, è ricco di novità. Ai tradizionali corsi di Italiano, Inglese, Informatica, Fisolofia, Storia della Religione, Sociologia, Legge, Architettura, Arte e Cinema si sono aggiunti quelli di Ebanisteria, Acquaforte, Sicurezza e Astronomia con anche dei laboratori pratici. Ci saranno anche delle lezioni di Biotecnologie fatte in collaborazione con il Dafnae, il dipartimento di Agronomia dell’Università che ha sede a Legnaro. Tutti i corsi, al massimo di cinque lezioni, si terranno nei pomeriggi del lunedì e del giovedì in auditorium. Con 35 euro di iscrizione si potrà usufruire di tutte le proposte. “Il terzo anno di attività - aggiunge l’assessore alla Cultura Paola Ranzato - è motivo di orgoglio per la nostra città e per i volontari dell’Auser che con tenacia, professionalità e grande cura hanno consolidato un sogno, un progetto ambizioso di crescita culturale e sociale per tutti i cittadini. L’offerta formativa di quest’anno è ancora cresciuta e si differenzia moltissimo per tipologia, venendo incontro ai molteplici interessi degli iscritti. I docenti stessi sono persone di riconosciuta capacità. Questa esperienza, nata quasi per scommessa nel 2017, è divenuta ormai una consuetudine imprescindibile per la nostra città. Rappresenta inoltre un’occasione di socialità. Creare occasioni per stare insieme è importante quanto favorire la crescita culturale di un luogo”. Per informazioni e iscrizioni: 049/23254923 e piove.latorre@ auser.pd.it. Alessandro Cesarato

La cerimonia di presentazione dell’anno accademico

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Corte ricorda don Carlo

Nel mese di ottobre è mancato don Carlo Veronese. Il funerale si è celebrato nella basilica dell’abazia di Santa Maria del Monte, a Cesena. Il sacerdote diocesano, originario della frazione di Corte dove ancora risiedono alcuni parenti, aveva da poco compiuto 76 anni. Da qualche anno era oblato regolare di San Benedetto proprio nella comunità di Santa Maria del Monte. Una domenica, prima dell’alba, lo aspettavano per la consueta preghiera del Mattutino ma non si era presentato. Don Carlo è stato trovato esanime, nel letto della sua cella in monastero, stroncato da un malore. Quella di don Carlo è stata una storia molto particolare. Era stato ordinato sacerdote dal vescovo di Cesena, Douglas Regattieri, solo poco più di un anno fa, l’8 settembre 2018, all’indomani del suo settantacinquesimo compleanno. L’allora diciannovenne Carlo Veronese, che aveva studiato lingue, fu inviato dalla sua scuola in Svizzera per un tirocinio. Alla fine vi rimase per ventitré anni, durante i quali insegnò nelle scuole Economia turistica, materia nella quale nel frattempo si laureò. Tornato in Italia nel 1986 per motivi di famiglia, continuò a insegnare nelle scuole superiori per poi optare per il pensionamento raggiunti i trentacinque anni di servizio. Proprio nell’esperienza scolastica iniziò a maturare la sua vocazione. Venne ordinato diacono il 4 gennaio 1997 nella diocesi di Padova prestando servizio in paese e poi a Frapiero di Agna. Nel 2001, alla morte della sorella, chiese di entrare in quel monastero che conosceva e frequentava da anni e nel quale era stato priore don Agostino Ranzato, anche lui di Corte. La salma di don Carlo è stata sepolta nel cimitero del complesso monastico che sorge sul colle Spaziano.


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Piovese

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Imbrattata la panchina simbolo della lotta contro la violenza sulle donne Era stata inaugurata lo scorso 12 ottobre in piazza IV Novembre. Il giorno dopo era già apparsa una scritta offensiva. La panchina era stata dipinta dai ragazzi della scuola media e dai volontari dell’Auser

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naugurata sabato 12 ottobre e subito imbrattata la panchina rossa di piazza IV Novembre, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Una scritta sessista (“adesso vai in cucina”) è stata notata già il giorno seguente sulle doghe in legno dell’installazione, appena sotto il messaggio “Spezza le catene della violenza e fa un passo in avanti dimostrando quanto vali”. Un gesto ancora più meschino se si considera che la panchina - insieme alle altre due installate alle scuole elementari di Vigorovea e di Celeseo - era stata dipinta dai ragazzi delle classi terze della scuola media “Giovanni XXIII” e dai volontari Auser quale monito contro la violenza sulle donne e in ricordo di quante hanno perso la vita per mano dell’uomo.

La cerimonia di inaugurazione lo scorso 12 ottobre con i ragazzi delle scuole

I volontari hanno provveduto subito a rimuovere la scritta. L’assessore Chinello: “I ragazzi impareranno anche da questo episodio: sicuramente ad essere migliori”

Gli stessi volontari dell’associazione “L’età del bon tempo” pochi giorni dopo hanno ridipinto la panchina. L’assessore alle Pari opportunità, Loana Chinello, si è detta profondamente amareggiata: “Mi spiace soprattutto per i ragazzi per quanto si sono impegnati. Sicuramente impareranno qualcosa anche da questo. Di certo a essere migliori”.

Ferma condanna anche nelle parole del sindaco Mariano Salmaso. “Questo episodio - ha detto - dimostra quanto bisogno ci sia di attività di questo tipo. Anche se fosse una bravata dimostrerebbe la carenza educativa e l’incapacità di senso civico da parte di alcuni che, per fortuna, sono una minoranza ma che dà comunque fastidio”.

Oltre a quelle di Sant’Angelo sono 41 le panchine dipinte di rosso e inaugurate el mese di ottobre in 33 Comuni della Regione per lanciare un messaggio forte contro la violenza di genere. L’iniziativa rientra nell’ambito di “T.A.C.I”, progetto promosso dall’Auser e finanziato dalla Regione con risorse ministeriali, che ha permesso di parlare – a molti ma non a tutti, evidentemente - dell’importanza di una nuova cultura del rispetto, della condivisione e della qualità nelle relazioni tra uomini e donne. Martina Maniero >martinamaniero@alice.it<

Inaugurata a Sant’Angelo di Piove la sorgente urbana

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naugurata il 17 ottobre scorso la “Sorgente urbana” di piazza IV Novembre. Il distributore erogherà acqua della rete idrica locale refrigerata, liscia, gasata e leggermente gasata a prezzi contenuti (0,05 centesimi al litro) con un minor impatto ambientale. Dalle stime del progetto, si prevede che la sorgente urbana di Sant’Angelo potrà erogare ogni anno circa 146 mila litri d’acqua di rete. Questo significa risparmiare l’uso di circa 97.300 bottiglie in PET da 1,5 litri equivalenti alla mancata emissione in atmosfera di oltre 17,6 tonnellate di CO2 (fra produzione di plastica e trasporto). A ciò si aggiunge la possibilità di evitare circa 122 svuotamenti di cassonetti per la plastica (considerando una capienza media di 800 bottiglie l’uno). L’acqua, che proviene dalle risorgive alpine di Villaverla (Vicenza) verrà costantemente controllata con più di 70 analisi al giorno i cui risultati saranno consultabili online. All’inaugurazione erano presenti il vice sindaco Alice Morandin; Franco Berti per AcegasApsAmga, accompagnato dai tecnici della multiutility e Alberto Sebastiani di Adriatica Acque, che ha regalato ai bambini della scuola elementare Don Milani una borraccia personalizzata per festeggiare l’occasione. La sorgente rappresenta la testimonianza dell’impegno congiunto tra l’amministrazione comunale e AcegasApsAmga nella promozione del consumo consapevole di acqua di rete. É sicuramente una iniziativa utile a difesa dell’ambiente e nella lotta contro l’emergenza plastica nei mari. Ma.Ma.


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Piovese

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Sociale Continua il lavoro del Tavolo delle Alleanze

La Saccisica fa rete e punta convinta sul tema della famiglia La Saccisica punta convinta sul tema della famiglia e continua a fare rete sulle tematiche dell’educazione, del sostegno e dell’accompagnamento di genitori e ragazzi. Continua l’impegno e il lavoro del Tavolo delle Alleanze, l’estesa concertazione siglata nella primavera del 2018 e che vede coinvolti sette comuni (Piove di Sacco, Arzergrande, Codevigo, Legnaro, Polverara, Pontelongo e Sant’Angelo di Piove), quattro vicariati (Piove di Sacco, Arzergrande, Legnaro e Pontelongo) con le proprie scuole paritarie, sei istituti comprensivi, oltre a tutte le scuole superiori, l’Enaip e le cooperative sociali del territorio, con il finanziamento della Regione. Dopo una prima fase di rodaggio e di sperimentazione, la proposta per i prossimi mesi sarà focalizzata in maniera articolata sugli adulti. Il tema che sarà sviluppato sarà, infatti “Genitori: che fatica!”. “Le diverse realtà che si occupano di famiglia, di genitori e di figli - spiega l’assessore al Sociale Paola Ranzato - da tempo riconoscono il valore della formazione dei genitori come momento di arricchimento e crescita personale. Si è sentita però anche la necessità che la comunità nel suo complesso si aggregasse per un’iniziativa condivisa. Dall’esperienza maturata in questi mesi è emersa, proprio da parte dei genitori, l’esigenza di trovare spazi e momenti collettivi di confronto nei quali potersi esprimere su problematiche educative che sono comuni. Questo progetto porterà poi a un lavoro di sintesi per fare un quadro generale della situazione sul nostro territorio e individuare le aree di azione per il futuro”. Sono previsti due incontri generali all’inizio e alla fine del percorso e sei laboratori formativi (che si terranno a Piove di

Sacco, Codevigo e Legnaro) proprio per genitori, divisi per fascia d’età dei figli (7-10 anni,

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Correzzola, via ai lavori sul ponte dell’Abbà

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perto il cantiere per il restauro e la riqualificazione del ponte sul fiume Bacchiglione nella frazione di Brenta dell’Abbà. Sulla carta i lavori dureranno un anno. L’intervento, finanziato interamente dalla Provincia con 700mila euro, consentirà di mettere in sicurezza il manufatto e di renderlo antisismico. Versa attualmente in uno stato di degrado tale che già da tempo non consente il traffico ai mezzi di portata superiore alle 8 tonnellate. Della necessità di un recupero del ponte se ne parla ormai da quasi un decennio, specialmente da quando è definitivamente tramontata l’idea di sostituirlo con una nuova infrastruttura visto l’intervento della Soprintendenza che lo ha vincolato per il pregio architettonico e la valenza progettuale. Ideato dall’ingegnere Francesco Gasparini, firmatario di molte altre infrastrutture disseminate nel Piovese, l’attraversamento risale alla metà degli anni Venti del secolo scorso e fu realizzato da un consorzio costituito dai comuni di Correzzola e Codevigo. “Tra il 2013 e il 2014 - ha spiegato il presidente della Provincia Fabio Bui - abbiamo eseguito il monitoraggio dei ponti lungo i 1.100 chilometri della rete viaria provinciale per censirli, verificarne lo stato di conservazione e individuare le opere più urgenti. Tra queste c’è questo ponte che andava assolutamente riqualificato”. L’intervento prevede il recupero e il consolidamento delle attuali strutture in cemento armato esistenti e la realizzazione di sistemi di contrasto delle forze sismiche. In questo modo la portata del ponte tornerà a supportare anche il traffico pesante fino a 16 tonnellate. Saranno infine restaurati gli archi e i traversi superiori. “Avremmo voluto realizzare una passerella ciclopedonale ha aggiunto il vice presidente con delega alla Viabilità Marcello Bano - ma la struttura attuale non lo consente. Il manufatto sarà quindi adeguato alle caratteristiche dei ponti di II categoria, con singola corsia di marcia veicolare, senso unico alternato e banchine laterali per il passaggio di ciclisti e pedoni”. A.C.


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Piovese .

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E’piovese la prima casa passiva del Padovano E’ un edificio costruito in legno, consuma pochissima energia e sfrutta anche quella proveniente dall’irraggiamento solare. E’ green anche la sua realizzazione dal punto di vista della sostenibilità ambientale

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i trova in città, lungo via Vivaldi, la prima “casa passiva” padovana, la quinta in Veneto ad avere ottenuto la rigidissima certificazione dal Passivhaus Institut, ente indipendente di ricerca, con sede in Germania, accreditato a livello internazionale nel campo dell’efficienza energetica e della qualità ecologica nelle costruzioni. Una casa passiva è un edificio che copre la maggior parte del suo fabbisogno di energia per riscaldamento e raffrescamento ambientale interno ricorrendo a dispositivi passivi, cioè che non richiedono forniture energetiche esterne. La certificazione del Passivhaus Institut, rispetto a quella più nota di CasaClima, l’agenzia della Provincia Autonoma di Bolzano, richiede il rispetto di tutta una serie più rigida di metodologie costruttive e di parametri fisico-tecnici calcolati con un apposito software per la simulazione dinamica del comportamento

dei fabbricati, per il calcolo del fabbisogno energetico e per la progettazione delle case passive. La progettazione architettonica e quella energetica, che richiedono una preparazione specifica e una lunga formazione, sono state seguite da uno studio di architettura di Conselve che ha curato anche le fasi costruttive con la direzione lavori. Quello piovese è un edificio costruito in legno, particolarmente performante dal punto di vista energetico, che consuma pochissima energia, in parte autoprodotta da un impianto fotovoltaico, sfruttando anche quella proveniente dall’irraggiamento solare che incide sulle ampie vetrate poste sulla facciata sud. I costi per i consumi sono ancora in fase di monitoraggio essendo la casa abitata da meno di un anno. Tuttavia sono decisamente interessanti. La simulazione fatta in sede di progetto prevede, infatti, un costo annuo

La prima casa passiva padovana, quinta nel Veneto certificata Passivhaus Institut

per energia elettrica (la casa non ha l’allacciamento al gas) di poco più di mille euro, comprensivo di riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, impianti ed elettrodomestici. La temperatura negli ambienti, tra l’altro, è costante e uniforme, con l’aria che è sem-

pre pulita grazie alla ventilazione controllata. “L’abitazione - spiega l’architetto Renzo Carturan - non ha un impianto di climatizzazione tradizionale, come può essere quello radiante molto diffuso in questi anni ma, grazie al fatto di

avere bisogno di poco più dell’energia prodotta da un phon, è possibile riscaldarla e raffrescarla sfruttando l’aria di ricambio dell’impianto di ventilazione, che viene in parte preriscaldata o preraffreddata da un sistema geotermico superficiale distribuito sotto il marciapiede esterno. E’ da sottolineare inoltre la sostenibilità ambientale dell’edificio grazie al contenimento delle emissioni di anidride carbonica per l’utilizzo del legno come materiale da costruzione e per lo sfruttamento dell’energia solare e di quella geotermica che consentono un uso limitato di energie non rinnovabili”. I costi di costruzione? Circa un 10 -15% in più rispetto a una casa “tradizionale”. Alessandro Cesarato

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Cultura .

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La realtà sotto la lente, la nuova stagione teatrale “Teatro quotidiano”, ovvero il teatro come strumento per leggere, indagare e riflettere sulla realtà: è il filo conduttore della rassegna. Nomi di spicco da qui ad aprile calcheranno la scena del Filarmonico

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l teatro come strumento per leggere, indagare e riflettere sulla realtà. E’ questo il filo conduttore di “Teatro quotidiano”, il titolo scelto per la nuova stagione del Filarmonico organizzata dall’associazione Nuova Scena, in stretta collaborazione e continuo dialogo con l’assessorato alla Cultura e con il supporto del circuito multidisciplinare Arteven. A calcare il palco, da novembre all’aprile del prossimo anno, ci saranno alcuni degli artisti più importanti del panorama teatrale nazionale. Nomi come Giuseppe Battiston, Tindaro Granata, Silvia Gribaudi e ancora Carrozzeria Orfeo, Andrea Pennacchi e Giorgio Gobbo. La stagione si aprirà il 29 novembre con Battiston e il suo “Winston vs Churchill”, ovvero quando il politico si confronta con l’umano di una delle figure che ha cambiato le sorti del Novecento. Venerdì 13 dicembre la compagnia Proxima Res vestirà i panni de “La locandiera” goldoniana mentre il 24 gennaio del

prossimo anno troverà spazio la drammaturgia contemporanea con la Carrozzeria Orfeo che sarà impegnata con i suoi “Animali da bar”. Vincitore del premio Hystrio Twister 2019 come miglior spettacolo della stagione è “L’abisso” di Davide Enia, monologo musicale in cartellone il 5 febbraio che mette al centro l’esperienza di Enia a Lampedusa. Rivisitazione di un testo shakespeariano sarà invece il “Riccardo

3” della compagnia Vetrano Randisi in programma il 21 febbraio. La cronaca recente sarà in scena sabato 7 marzo con il requiem scritto da Matteo Righetto in ricordo della tempesta Vaia. “Da qui alla Luna” sarà interpretato da Andrea Pennacchi, seguito dalle musiche di Giorgio Gobbo, prodotti dal Teatro Stabile del Veneto. Il 20 marzo la commedia dell’arte sarà protagonista dello spettacolo “Tempeste d’amor perdute” di

Sotto la presentazione della stagione teatrale. In alto alcune delle proposte in programma nella rassegna

Pantakin da Venezia. Chiuderà la rassegna, il 3 aprile, la danza contemporanea, vera protagonista di “Graces” di Silvia Gribaudi. Accanto alla stagione di prosa, per fare in modo che l’esperienza del teatro sia aperta a tutti, il Filarmonico proporrà, come di consueto, anche i cartelloni dedicati all’amatoriale e al teatro per ragazzi. Per informazioni e prevendite: www.teatrofilarmonico.it Alessandro Cesarato

La storia di palazzo Jappelli attraverso le fotografie

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a storia di palazzo Jappelli ripercorsa attraverso gli scatti che ne hanno immortalato presenza e ruolo nel tempo. L’atrio della sede municipale ha ospitato fino a qualche giorno fa un interessante allestimento fotografico proposto dall’ associazione culturale Guariento. “Una storia - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Paola Ranzato in occasione dell’inaugurazione della mostra - che ci riguarda. Un Palazzo inaugurato nel 1821 come sede amministrativa e civile dell’intera Saccisica, rivelando che già all’epoca la visione di un territorio unito sarebbe stata l’unica strada possibile per crescere ed essere forti. Da sempre questo luogo è la casa comunale di noi Piovesi e rappresenta il cuore decisionale e direttivo della Città. Nell’esposizione fotografica c’è la storia di una genesi e di un progetto ad opera di un ingegnere veneziano, Giuseppe Jappelli, che ha ideato e costruito per Piove un palazzo neoclassico ancora al centro della Saccisica. Un ringraziamento per questo lavoro va al presidente dell’associazione Guariento, Bianca Rosa Disarò, e a Luca Piva per il lavoro di ricerca, oltre a tutti coloro che generosamente hanno collaborato con materiale documentale”. Palazzo Jappelli fu costruito su di un altro di impianto medievale su commissione degli austriaci per avere un edificio amministrativo che reggesse l’intera Saccisica. Fu anche sede giudiziaria oltre che amministrativa, tanto che in un’ala ospitò, fino alla prima parte del ‘900, le carceri. L’affido della progettazione e della costruzione fu fatto con grande oculatezza per contenere la spesa, usando anche materiale di recupero del vecchio edificio. La spesa finale fu di poco più di 78 mila lire dell’epoca. Gli spazi occupati fino a un trentennio fa dai negozi furono inseriti originariamente nel progetto per avere un ricavato economico dall’affitto.

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La storia Polisportiva “Pallalpiede”

La formazione della Polisportiva Pallalpiede del carcere Due Palazzi di Padova

Calcio dietro le sbarre, lezione di vita I

l calcio che unisce le storie più difficili. Il calcio che educa al rispetto delle regole e dei ruoli. Il calcio che supera le barriere, anche quando sono le mura di una prigione. La storia della Polisportiva Pallalpiede, la squadra di calcio del carcere di Padova, è la storia di un progetto coraggioso, nato formalmente nel 2014 con la prima iscrizione al campionato FIGC di terza categoria. “In realtà l’idea era nata due anni prima, ma c’è voluto un po’ di tempo per creare la società, omologare il campo, iscrivere la squadra al campionato - spiegano Lara Mottarlini e Paolo Piva, rispettivamente Presidente e Presidente Onorario della Polisportiva - Siamo partiti da zero e inizialmente le difficoltà sono

state davvero tante, ma grazie all’aiuto dei dirigenti del carcere, della FIGC, delle istituzioni e di qualche sostenitore siamo riusciti a realizzare ciò che sembrava solo un sogno”. Il sogno era quello di creare una squadra vera e propria, composta dai detenuti del carcere di Padova. L’intuizione è stata quella di “normalizzare” una situazione inedita e di farlo attraverso lo sport. Ecco perchè non bastava più tirare quattro calci al pallone nel campetto del Due Palazzi: era necessario costruire un percorso che si sviluppasse dentro le forme e le regole di tutti i club: visite mediche, tesserini, allenamenti e partite vere. “Appena si è sparsa la voce, l’entusiasmo tra i ragazzi è stato contagioso: in 120

hanno chiesto di prendere parte alla squadra e la federazione ci affiancò Valter Bedin per selezionare i 32 giocatori della rosa - ricorda Piva - Lui si innamorò del progetto e decise di rimanere come allenatore”. Inizia così il primo campionato: i colori sociali sono il bianco e il rosso, come quelli del Calcio Padova, la squadra della città. Per motivi di sicurezza Pallalpiede gioca tutte le partite in casa, il sabato pomeriggio al Due Palazzi: fuori classifica, ma dentro “un girone vero” con le altre padovane. “Tutti i giocatori sottoscrivono un codice etico - conti-

nua Mottarlini - Ognuno di loro si impegna a rispettare le regole, gli avversari, l’arbitro, i dirigenti e anche se stesso”. I risultati non tardano. Seppur esclusa dalla classifica a punti, la squadra partecipa alla Coppa Disciplina, vincendola per quattro anni di fila. “Solo guardandoli giocare ci siamo resi conto di quanto il calcio sia un linguaggio universale - aggiungono i dirigenti della Polisportiva - durante gli allenamenti e nei 90 minuti di partita non esistono etnie, gruppi e distinzioni sociali. Esiste solo il campo, come in tutte le squadre del mondo”.

L’amalgama tra i giocatori cresce. Con il passare degli anni gli allenamenti diventano più impegnativi, la qualità si alza, le vittorie si moltiplicano. In panchina arriva Fernando Badon e nella stagione 2018-2019 Pallalpiede vince il campionato. “Una soddisfazione immensa commenta Lara Mottarlini - che va oltre il risultato sportivo. Grazie al calcio spieghiamo a questi ragazzi che il rispetto delle regole è fondamentale, in campo e nella vita. In questi anni siamo riusciti a far incontrare le storie del carcere con tantissime squadre della nostra provincia, i cui dirigenti e giocatori si sono sempre dimostrati curiosi ed entusiasti di contribuire al progetto”. Dal 2014 la Polisportiva ha fatto passi da gigante. A bordo campo oggi c’è una piccola tribuna dove altri detenuti possono fare il tifo; una cosa impensabile fino a qualche anno fa, quando il terreno di gioco veniva delimitato con i nastri da cantiere. “Il sogno? Poter giocare le partite anche in trasferta” auspica la Presidente . Mai dire mai, nel calcio. Enrico Beda

Ottant’anni di alpinismo alla scuola “Piovan”

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lpinismo, roccia, arrampicata libera e sci alpinismo. Ma anche ghiaccio, roccia, arrampicata libera e artificiale. Da più di 80 anni, a Padova, c’è una scuola che organizza corsi di formazione per i soci del CAI - Club Alpino Italiano - sui vari terreni e situazione della montagna. Si chiama “scuola Franco Piovan”, la sede è al Portello in via Gradenigo, ed è una delle più grandi d’Italia con oltre 100 istruttori ed aiuto istruttori, tra cui guide alpine ed accademici del CAI. Ogni anno il programma prevede corsi per ambienti invernali ed estivi, sia di livello base che avanzato, per poter formare neofiti ed esperti della montagna. Oltre al corso di alpinismo per imparare a muoversi in autonomia su sentieri e ferrate, la scuola offre opportunità di formazione focalizzate anche sui terreni più impegnativi: roccia, ghiaccio, cascate di ghiaccio. Per tutti coloro che vogliono imparare a sciare nei luoghi più incontaminati, la scuola organizza due corsi di sci alpinismo: uno di livello base, uno di livello avanzato. Altrettanti sono i corsi dedicati agli amanti dell’arrampicata: quello base è rivolto a tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla disciplina, con lo sviluppo della tecnica e l’insegnamento delle manovre di sicurezza; quello avanzato è per i più esperti, che vogliono sperimentare vie di più tiri. (e.b.)


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#Politica

Regionali 2020, la corsa è partita

Dopo il voto umbro, i 5 stelle chiudono ad eventuali alleanze. Il Pd guarda ai movimenti civici per l’alternativa, Lega e Fratelli d’Italia si godono il successo e pregustano l’ennesima vittoria

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l risultato dell’Umbria, con l’alleanza Pd-5 stelle travolta dal centrodestra, ha immediatamente provocato i suoi effetti. E qualche riflesso si riverbera anche sul Veneto, dove pure le condizioni di partenza e le prospettive sono ben diverse. Ma se qualcuno poteva ipotizzare un’alleanza “giallorossa” anche per tentare di strappare Palazzo Balbi al governatore Zaia, pare non ci sarà bisogno nemmeno di attendere gli esiti delle prossime regionali in Emilia-Romagna e Calabria. A caldo, infatti, la chiusura dei 5 stelle è netta, affidata a un comunicato lapidario: «Rispetto alla questione politica e alle prospettive in Veneto, ribadiamo quanto già emerso nel corso dell’assemblea regionale tenutasi a Mestre sabato scorso: in vista del prossimo voto regionale, non è in campo alcuna ipotesi di alleanze elettorali con alcun partito. È invece già da tempo avviato un dialogo costruttivo con gruppi, liste civiche, movimenti sul territorio le cui istanze convergano sui principi e programmi del Movimento 5 Stelle. Si tratta di un confronto sui temi e non su liste o poltrone». Non che, per la verità, dal Partito democratico fossero arrivate aperture chiare, nel percorso iniziato verso le regionali.

Piuttosto, afferma il segretario regionale Alessandro Bisato, «il Partito democratico sarà il perno della coalizione» e intende avviare una collaborazione con tutti i movimenti civici e politici che abbiano a cuore un Veneto solidale, più forte, concreto, orgoglioso, meno “chiacchierone” e che sappia trattenere e dare prospettiva ai giovani che fuggono all’estero e in altre regioni italiane. Nelle prossime settimane incontreremo e ci confronteremo apertamente con tutti i soggetti che condividono agenda politica e priorità». Poi una stoccata a Renzi e a chi ha deciso di seguirlo: le divisioni «non aiutano a costruire un fronte unitario alternativo. Defezioni, distinguo e divisioni, alcune delle quali evidentemente sorte più per tattica elettorale che per sensibilità politica, fanno il gioco di Zaia che, a dispetto degli sforzi, proprio negli ultimi giorni sta dimostrando di non essere poi così diverso da Salvini». Umori ben diversi nella Lega, naturalmente, che anche in Umbria ha sfiorato il 37%, molto più di Pd e 5 stelle insieme. Un risultato frutto, secondo il capogruppo in Consiglio regionale Nicola Finco, del “buongoverno” e della concretezza: “I cittadini hanno capito che la Lega è il partito della buona amministrazione, e non degli

estremisti come la propaganda di sinistra si sforza di dipingerlo, ormai inutilmente”. E questa, con ogni probabilità, sarà anche la chiave di una campagna elettorale che si annuncia tutta in discesa vista anche l’incapacità del centrosinistra in questi cinque anni di costruire un’alternativa visibile. Ma a brindare all’indomani del primo appuntamento elettorale nelle regioni è soprattutto Fratelli d’Italia, che anche in Veneto lo scorso anno si era messa in mostra con una ambiziosa “campagna acquisti” in particolare tra le fila di Forza Italia,

sempre più partner debole della coalizione. “Il voto umbro dà respiro e suffraga un quadro politico da noi annunciato da mesi”, commenta in una nota il consigliere regionale Sergio Berlato, sicuro che il suo partito “Confermerà e supererà questo risultato anche alle regionali del Veneto vincendo la scommessa fatta con il nostro presidente Giorgia Meloni”. E se così fosse, Berlato la prossima volta potrebbe non essere più l’unico esponente della vecchia-nuova destra a palazzo Ferro Fini.

Italia Viva, partenza col botto in Veneto Non saranno le folle che lo attendevano nel 2014, quando alle Europee anche il Veneto si scoprì tutto d’un tratto “renziano” e non è nemmeno detto che un domani si tradurranno in voti, ma certo il battesimo di Italia Viva ha dimostrato che esiste un pezzo di apparato e di militanti che al Matteo fiorentino continuano a guardare con lo stesso entusiasmo di allora. La controprova si è avuta, a pochi giorni di distanza, prima al battesimo ufficiale alla Leopolda e poi all’assemblea regionale organizzata a Mestre. Il 25 ottobre all’hotel Bologna sono arrivati in tanti per ascoltare Ettore Rosato, che della nuova creatura di Renzi è il coordinatore nazionale, e le due parlamentari

venete Sara Moretto e Daniela Sbrollini. di centro. Una strategia che pare già aver In più di 500 si sono iscritti, costruendo il fatto breccia, raccogliendo adesioni signiprimo zoccolo duro di quella che sarà l’or- ficative come quella di Franca Porto, già ganizzazione a livello territoriale. segretaria regionale della Cisl, Sante BresObiettivo, come più san, vicesindaco di Vivolte dichiarato, è ag500 iscritti, assemblea cenza e poi assessore gregare mondi diversi e regionale, il sindaco regionale gremita. fin qui su posizioni opdi Torri di Quartesolo Via alla “campagna poste, ma che guardano Diego Marchioro, l’ex con la stessa preoccupasocialista e poi in Foracquisti” assieme zione allo spostamento za Italia Mario Dalla al tour nelle province verso le estreme dei due Tor, i sindaci di San poli: dirigenti e militanMartino di Venezze e ti del Pd, in prima battuta, ma anche pezzi Polesella dal rodigino. di una Forza Italia ormai ridotta ai miniAlla Leopolda c’era anche la consigliera mi termini e volti nuovi capaci di parlaregionale del Pd Orietta Salemi, e la cosa re all’elettorato tradizionalmente definito non è passata inosservata, ma la lista delle

Matteo Renzi

adesioni promette di ingrossarsi settimana dopo settimana, magari utilizzando per gli annunci il tour nelle province venete in programma da qui a Natale. Poi, con le elezioni regionali alle porte, si faranno i conti.


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Politica

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Claudio Sinigaglia Consigliere Regionale Partito Democratico

Alberto Semenzato Consigliere Regionale della Lega

“Sanità e politiche sociali, gli errori di Zaia pagati dai veneti più deboli”

“Con l’autonomia arriveranno le adeguate coperture a tanti progetti”

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laudio Sinigaglia, 61 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini nel Gruppo PD, all’opposizione della Giunta Zaia. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Sicuramente all’area socio - sanitaria. In particolare, ho seguito con attenzione la nuova legge regionale 19 del 2016, che ha riformato le Aziende Sanitarie e ha istituito l’Azienda Zero. Ma anche l’approvazione del nuovo Piano socio sanitario 2019 – 2023. È stato un lavoro enorme e penso di aver dato numerosi e qualificati contributi in entrambi i provvedimenti”. Oltre a questo? “Da un paio d’anni sono vicepresidente della 1° commissione, che si occupa soprattutto della stesura del bilancio e di tutti gli atti ad esso collegati. È un ruolo importante, che consente di entrare nel merito delle principali disposizioni delle entrate, ma soprattutto delle spese del consiglio e della giunta Zaia”. A proposito di Zaia, che giudizio da di questi 5 anni? “Fortemente negativo: sono davvero numerosi i suoi fallimenti, nascosti troppo spesso da abili capacità comunicative”. Qualche esempio? “Ce ne sono tantissimi. La realizzazione della Pedemontana è stata un bagno di sangue per le casse della Regione e chissà quando terminerà. La gestione dei parchi è un vero disastro, con commissariamenti che durano da più di tre anni. La nuova legge sulle politiche abitative e gli alloggi popolari è da ritirare, perché colpisce la popolazione più debole. Siamo l’unica regione in Italia a non aver ancora fatto la riforma delle case di riposo e la gente

paga rette proibitive: da 1880 a 2500 euro al mese”. Cosa la preoccupa maggiormente? “Il sistema sociosanitario pubblico, fortemente penalizzato da una riforma che abbiamo criticato e respinto. Mancano medici, manca personale per i servizi territoriali, le liste d’attesa aumentano, eppure continuano a spostare i finanziamenti ai privati”. Quali sono i punti di forza e le potenzialità del Veneto? “Siamo una regione bellissima, che eccelle per le sue piccole e medie imprese e per la rete sociale, fatta di tantissime persone e associazioni che appartengono al mondo del volontariato. La Regione dovrebbe supportare entrambe queste realtà, più e meglio di come ha fatto finora”. Quali invece le criticità, sui cui la Regione dovrebbe investire in futuro? “Sviluppo tecnologico e mobilità su tutte. Dobbiamo investire sulla banda ultra larga e su molte nuove infrastrutture: sul raccordo ferroviario con l’aeroporto di Tessera, sull’alta velocità tra Verona e Padova, solo per fare qualche esempio”. Qual è l’atto politico di cui va più orgoglioso? “Sono due: il primo è il libro bianco di denuncia sulla situazione delle case di riposo del Veneto. Il secondo è la legge su “Veneto terra di Pace”, in occasione delle celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale”. Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Ancora non lo so, dipenderà innanzitutto dalle decisione del Partito Democratico a cui appartengo, così come è sempre successo in questi anni”. Enrico Beda

n vista delle elezioni regionali del Veneto previste per la primavera del prossimo anno, abbiamo intervistato Alberto Semenzato consigliere eletto nelle fila della Lega, al suo primo mandato. Semenzato è nato a Mirano, ha 58 anni ed è diplomato perito commerciale. Per anni ha gestito l’attività commerciale della famiglia (un locale in centro a Mirano). E’ entrato nella Lega Nord nel 1991 e si è impegnato nella politica del suo paese, diventando prima segretario di sezione per due mandati e poi membro dei probiviri nazionali e poi si è candidato a consigliere comunale ed è diventato vicesindaco di Mirano. E’ stato anche assessore alla sicurezza e politiche sociali del suo territorio comunale. Fino al 2015 è stato segretario della Lega Veneta – Lega Nord poi è stato eletto in consiglio regionale per la circoscrizione di Venezia. E’ componente della quarta e quinta commissione del Consiglio Regionale del Veneto. Fra i temi di interesse di cui si occupa specificamente in consiglio Semenzato, c’è la vigilanza su finanziamenti ed appalti e le politiche sociali e sanitarieConsigliere Semenzato come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Con la mia presenza a 6.747 votazioni effettuate in aula ad oggi su 6.844, pari al 98,58% ed una sola giustificazione in commissione, sono al primo posto nella classifica del Consiglio Regionale del Veneto; credo che i numeri parlino da soli”.

Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Sono orgoglioso di aver fatto parte della squadra che ha portato i veneti ad esprimersi sull’Autonomia, di aver sostenuto convintamente ed esser riusciti a dar seguito al 90% del programma che il presidente Luca Zaia aveva fatto sottoscrivere ai veneti con il voto del maggio 2015, di aver fatto approvare dall’aula il mio Pdls, progetto di legge statale, cioè il progetto su “videosorveglianza negli asili nido e nelle scuole d’infanzia nonché presso le strutture socio assistenziali per anziani, disabili e minori in situazione di disagio” e di aver contribuito a far chiarezza sulla spiacevole vicenda della “gestione liste di attesa adottate” dall’ex Ulss13 Dolo – Mirano. Rimpianti per non aver potuto proporre qualche progetto di legge per mancanza di coperture, che auspico arriveranno molto presto con l’Autonomia. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “E’ una situazione che questo paese purtroppo vive da oltre settant’anni, causa la mancanza di un sistema elettorale maggioritario simile a quello della più antica democrazia parlamentare d’Europa, l’Inghilterra, che consenta cioè, a chi vince anche solo con un voto in più, di poter governare”. Si ricandiderà a consigliere regionale a primavera del 2020? “Questo dipende dalla valutazione che daranno sul mio operato la Lega e il presidente del Veneto Luca Zaia”.

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Politica

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Cristiano Corazzari: “Il mio impegno per il territorio in Regione” L’assessore traccia il bilancio del suo mandato per la gestione del patrimonio veneto

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’assessore regionale Cristiano Corazzari, che ha le deleghe a Pianificazione territoriale e urbanistica, Parchi e aree protette, Sicurezza, Sport, Cultura e identità veneta, racconta la sua esperienza, iniziata nel 2015, che si concluderà a maggio 2020. “Queste competenze sono molto importanti in un territorio come il Veneto, che si attraversa in 3-4 ore di auto e dove si trovano borghi e città d’arte di straordinaria bellezza, oltre 100 chilometri di spiagge, montagne magnifiche, parchi naturali, laghi e sistemi termali. Un Veneto che continua a registrare record storici, anche in ambito turistico e culturale, terra nella quale importanti scrittori e poeti di ogni tempo si sono ispirati”. Tante le eccellenze che hanno

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portato anche quest’anno ad essere il territorio italiano più visitato: “Venezia e la sua Laguna, l’orto botanico di Padova, Vicenza e le ville palladiane, Verona, le Dolomiti, i siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino, le opere di difesa veneziane tra il XV ed il XVII secolo al quale recentemente si sono aggiunge le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, sono siti che l’Unesco ha iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale, oltre al Delta del Po come Riserva di Biosfera MaB. Nella consapevolezza di questo e altro immenso patrimonio, negli ultimi due anni, abbiamo tracciato, in maniera decisa, un innovativo percorso nelle politiche territoriali, provvedendo all’emanazione di due specifici provvedimenti di leggi regionali

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di straordinaria importanza: la 14/2017 sul contenimento del consumo di suolo e la 14/2019 Veneto 2050”. Corazzari è stato impegnato anche a livello di cultura: “La giunta ha fortemente voluto lo stanziamento di circa 16 milioni di euro, dedicati ad imprese culturali e cinematografiche. In questo senso è stato avviato il processo di costruzione di una nuova governance del sistema,

con la costituzione della Veneto Film Commission”. A livello sportivo, le gioie più grandi sono state quelle di avere ottenuto i campionati del mondo di sci alpino 2021 e i giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026: “Sono importanti risultati, conquistati grazie ad uno straordinario lavoro di squadra, condotto dal presidente Luca Zaia. In Veneto operano 45 federazioni sportive, con 19 le discipline

sportive associate. Si tratta di tutte quelle riconosciute dal Coni. Abbiamo 5.549 società sportive, che corrispondono all’8,7% di tutte quelle italiane. Siamo la terza regione per numero di società. In tutte le nostre azioni ci accompagna la Carta etica dello sport veneto, con la quale riconosciamo il valore sociale, formativo ed educativo dell’attività motoria e sportiva”. Infine un pensiero alle prossime elezioni regionali. “E’ prematuro parlare di candidature, ma quel che è certo è che resto a disposizione e ringrazio per l’opportunità che il presidente Zaia mi ha dato. Continuerò ad impegnarmi al massimo, anche sui i temi del Polesine. Continuerà ad esserci la mia massima disponibilità per risolvere le problematiche a tutti i tavoli regionali e non solo, per affrontare insieme le nuove sfide”. Marco Scarazzatti

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iciamolo subito: scegliere un’auto elettrica non è l’affare del secolo. La batteria è ancora troppo cara e incide molto nel prezzo d’acquisto. Inoltre, l’autonomia è limitata e ci sono anche diversi e noti problemi per la ricarica. Però, chi utilizza l’automobile in città, se sceglie un’auto elettrica, può ottenere vantaggi anche economici. Prendiamo come esempio la Smart, auto “cittadina” per eccellenza. Il maggior costo d’acquisto si ammortizza, anche senza incentivi. La Smart elettrica più economica a listino costa intorno ai 24.200 euro. L’equivalente a benzina di euro ne costa 16.100. La differenza è di 8.100 euro, quanto costa la sola batteria. Eppure si può risparmiare. Come? Lavorando sulle condizioni di noleggio a lungo termine o leasing, con un anticipo alto e mantenendo una rata bassa, intorno ai 100 euro al mese. Così, con una percorrenza di circa 15.000 chilometri l’anno, si possono arrivare a risparmiare intorno ai 70 euro al mese. Nell’acquisto dell’elettrica ci sono poi altri vantaggi: ha diritto al bollo gratis per 5 anni. Nella RCA, molte Compagnie praticano sconti di circa 80 euro/mese. Tirando le somme, il risparmio totale può arrivare intorno ai 180 euro al mese. Il tutto a patto che siano sufficienti 150 km di autonomia al giorno, si percorrano almeno 15.000 km all’anno e si abbia la possibilità di ricaricare l’auto in casa o presso una colonnina nelle vicinanze.

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er chi vive e lavora nei centri urbani, anche la E-Bike è un mezzo comodo. All’inizio ci si fa un po’ di domande: come si carica? Devo attaccare la bici alla presa di corrente? Naturalmente no: basta sfilare la batteria e portarla a casa. Con un caricatore la si lascia in carica per qualche ora. L’autonomia dipende dall’uso che se ne fa, ma si può arrivare, per certi modelli, fino a cinque giorni. Secondo la normativa vigente inoltre il costo per l’acquisto di una bicicletta a pedalata assistita a può essere dedotto dal reddito per il 50 o addirittura il 100%.

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Vacanze invernali in SUV in Baviera: nel regno dei giocattoli U

na grande SUV ben si presta a viaggiare con tutta la famiglia verso le destinazioni delle vacanze invernali. Tra queste il Sud della Germania, la Baviera in particolare, dove si possono trovare mete apprezzabili e apprezzate da grandi e piccini. Accompagnati dallâ&#x20AC;&#x2122;idea di prendersela comoda, a dispetto delle Autobahn tedesche prive di limiti di velocitĂ . A seconda della regione dâ&#x20AC;&#x2122;Italia da cui si proviene lâ&#x20AC;&#x2122;itinerario può

prevedere lâ&#x20AC;&#x2122;arrivo in Germania dal Brennero e dallâ&#x20AC;&#x2122;Austria (via Bolzano, Brennero, Innsbruck, Rosenheim, Monaco di Baviera) o dalla Svizzera (via Chiasso, San Bernardino, Bregenz, Lindau). Due zone meritano il soggiorno piĂš di altre, nellâ&#x20AC;&#x2122;ottica di un weekend lungo o di una settimana intera di vacanza: quella di Norimberga e quella di Regensburg-Passau. Il capoluogo della Franconia offre numerose possibilitĂ di svago, tra

Una grande SUV ben si presta a viaggiare con tutta la famiglia verso il Sud della Germania, la Baviera in particolare, meta apprezzata da grandi e piccoli

cui uno zoo dove vivono ben tutelate numerose specie animali (anche orsi e delfini ammaestrati!), diversi musei del giocattolo e, nella vicina Zirndorf, il celebre Playmobil Funpark (con factory store annesso, per lo shopping natalizio di bimbe e bimbi). Senza dimenticare il centro storico della cittĂ , che merita unavisita al pari della vicina Fuerth, dove ha sede oggi il colosso del giocattolo Dickie-Simba, proprietario

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di numerosi marchi tra cui Schuco, Solido e Majorette nel settore delle auto in miniatura, Eichholz nel campo dei giocattoli in legno, Nico Toys per i peluche e Steffy Love per quanto concerne le bambole. Nel 1850, quando fu introdotta la prima macchina per stampare i metalli, tra Norimberga e Fuerth operavano piĂš di trecento industrie che producevano prevalentemente giochi di latta e di legno. Tra le prime a realizzare trenini in miniatura fu la Fleischmann, mentre la Schuco divenne celebre nel secondo dopoguerra per le sue prestigiose automobiline in scala ridotta. Ă&#x2C6; ancora forte e radicata la loro tradizione, cosĂŹ come quella degli orsetti di peluche, creati oggi come allora dalla Steiff. Spostandosi in auto in direzione di Regensburg e Passau ci si può piacevolmente â&#x20AC;&#x153;perdereâ&#x20AC;? nelle colline delle prealpi bavaresi, al confine con la Repubblica Ceca. Ogni villaggio è un mondo a sĂŠ, lâ&#x20AC;&#x2122;uno diverso dallâ&#x20AC;&#x2122;altro: tutti comunque offrono lâ&#x20AC;&#x2122;opportunitĂ di passeggiate nei boschi fin verso i mille metri di altitudine. Sankt Englmar è una delle localitĂ piĂš gradevoli di questa Baviera al confine con quella che era un tempo la â&#x20AC;&#x153;Cortina di Ferroâ&#x20AC;?.

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nâ&#x20AC;&#x2122;indagine realizzata nel 2017 dal Servizio Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus, tra aprile e giugno, ha fornito risultati preoccupanti: nei 12.910 controlli eseguiti in Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia) sono emerse irregolaritĂ relative ai pneumatici per il 15,26% delle auto controllate. Ben 4.821 vetture verificate erano equipaggiate con pneumatici M+S (il 37,34% del campione di cui 24,08% solo M+S e 13,26% M+S con pittogramma alpino) e 1.024 presentavano un equipaggiamento non omogeneo (il 7,93% del campione). Un quadro certamente non ideale e confortante. Per circolare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili è opportuno montare pneumatici di tipo estivo (â&#x20AC;&#x153;standardâ&#x20AC;?) nella stagione calda e coperture di tipo invernale (M+S con o senza pittogramma alpino) nella stagione fredda, uguali tra loro sulle 4 ruote o almeno sui singoli assi. Con pneumatici invernali in periodo freddo gli spazi di frenata si riducono rispetto a un equipaggiamento estivo del 20% con suolo asciutto e fino al 50% nel caso della presenza di un manto di neve sul terreno.


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Autotrasportatori e tecnologia 5G: troppo sorvegliati?

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l 5G è la rete mobile di quinta generazione che sarà lanciata più o meno l’anno prossimo e che aumenterà in modo impressionante la velocità di connessione mobile. Detta così, sembra una simpatica opportunità per la quale avremo smartphone con maggiore copertura e internet velocissimo (un giga al secondo). Ma questa rapidità consentirà di raggiungere grandi traguardi. Per esempio, sarà possibile una chirurgia a distanza per cui un medico americano potrà operare un paziente in Svizzera. Oppure crescerà quello che viene definito lo IoT, l’internet delle cose. Finora abbiamo lavorato sempre sulle comunicazioni tra noi e le macchine, e adesso cominciamo a curare la comunicazione tra macchina e macchina. È il passaggio verso l’intelligenza artificiale e verso la guida autonoma, che funziona in sicurezza a patto che i veicoli comunichino tra loro in tempi velocissimi. Solo il 5G permette di gestire l’enorme mole di traffico sulle strade e l’enorme traffico di dati senza provocare incidenti. Fin qui tutto bene. Ci sono contestazioni dal punto di vista della salute (perché il 5G richiede un gran numero di antenne molto potenti) e anche dal punto di vista della riservatezza. Gli Stati Uniti ce l’hanno con Huawei, perché secondo loro, attraverso le tecnologie del 5G, i cinesi sono in grado di spiarci. E qui comincia la questione. Se prima il manager di una flotta sapeva dove si trovavano un furgone e il suo autista, con il 5G potrà conoscere tutti i dettagli della sua vita. Ma-

gari non sarà interessato a sapere se un dipendente si ferma al bar per prendere un caffè, ma quello che conta è che lo saprà. E che la nostra libertà avrà spazi ancora più ridotti. Insomma, il progresso porta mille opportunità positive, ma ha anche un rovescio della medaglia che, per un autotrasportatore che ama la libertà, diventa un boccone amaro da mandar giù.

Se prima il manager di una flotta sapeva dove si trovavano un furgone e il suo autista, con il 5G potrà conoscere praticamente tutti i dettagli della sua vita.

VEICOLI INDUSTRIALI: in Italia il 63% sono ante Euro 4

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econdo i dati UNRAE, i 663.500 veicoli industriali che viaggiano nel nostro Paese hanno in media 13,5 anni e il 63% di questi sono anche ante Euro 4. Insomma, il nostro parco circolante è tra i più vecchi d’Europa. E questo significa che molti mezzi viaggiano senza quei sistemi di sicurezza che oggi consideriamo indispensabili. E non basta, i camion vecchi consumano di più. E dunque costano all’autotrasportatore e inquinano. Insomma, le ragioni per rinnovare il parco circolante ci sono tutte. Ma c’è un ma… Come fa un padroncino strangolato dalla concorrenza estera a trovare i soldi per comprare un camion nuovo? Non li trova e basta. Ed è proprio qui che dovrebbe intervenire lo Stato. Ma gli incentivi, ad oggi, non sono strutturali. E invece un’azienda dovrebbe contare su finanziamenti protratti nel tempo. Sarebbe utile, per esempio, modulare la tassa di possesso di un camion. Più è nuovo, meno si paga. Chi ha un camion vecchio può lavorare, ma a costi più alti. Lo stesso vale per i pedaggi in autostrada. Chi inquina di più paga di più. E lo stesso vale per i premi assicurativi. Più un mezzo è vecchio e meno è sicuro e, per questo, deve pagare di più. Stesso discorso vale per le accise sul carburante Insomma, lo Stato dovrebbe schierarsi al fianco degli autotrasportatori con incentivi e facilitazioni, ma anche con una politica a favore dell’autotrasporto italiano.

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Camionisti: dire no al diesel fa male?

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i recente, un importante quotidiano economico nazionale ha dato qualche cifra sull’inquinamento da diesel: nell’articolo si avanzava il sospetto che metterlo al bando (per il momento solo per le auto), invece che far bene all’ambiente, potrebbe addirittura fare male. Secondo alcuni esperti, infatti, meno diesel circolano e meno inquinamento da polveri sottili (PM) e ossidi di azoto (NOx) si registra. In realtà questa idea sarebbe giusta se fossimo nel 1993 e circolassero mezzi Euro 1, ma oggi, con l’Euro 6d, i livelli di inquinamento di un camion sono scesi del 95% e se svecchiassimo il parco circolante, l’inquinamento scenderebbe in modo sensibile. C’è, però, un altro problema, che riguarda il rilevamento delle sostanze inquinanti. Se andiamo a vedere i dati che riguardano le PM (il particolato), i dati dell’ADAC (l’Automobile Club tedesco), dimostrano che le

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La campagna contro i diesel può mettere in ginocchio un settore: chi comprerebbe un camion con il rischio di vederselo mettere fuori legge?

emissioni delle polveri sottili dovute alle auto e all’autotrasporto diesel sono appena il 4% del totale. Perché le PM vengono dalle abitazioni (il 46%) e dall’industria (il 44%). I produttori dell’automotive hanno investito fior di miliardi di euro per migliorare l’ecosostenibilità dei loro mezzi, ma il vero problema è che ci sono

cause di inquinamento come i riscaldamenti nelle città o i fumi delle aziende che non vengono aggrediti, mentre si preferisce parlare di ambiente spingendo su mezzi non inquinanti come quelli elettrici, che per ora sembrano solo un sogno che si potrà avverare tra molti anni. La campagna anti-diesel, infatti, rischia di mettere in crisi l’intero settore e il risultato potrebbe essere una stasi del mercato e potrebbe portare alla paralisi e allo stop del processo di svecchiamento del parco circolante, con il risultato di vedere sulle strade veicoli industriali sempre più vecchi. Perché, d’altronde, chi potrebbe mai pensare di comprare un camion diesel con, in prospettiva, il rischio che, prima o poi, anche il diesel per l’autotrasporto possa venire messo fuori legge?

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Premio “Donne del latte” è stato assegnato a Linda Del Ben della Latteria di Aviano, in Friuli Venezia Giulia. Il “Cheese Bar dell’anno” è “Sogni di Latte” di Napoli e invece Pira Carmelo, della Fattoria Radichino in Lazio, ha ritirato il “premio alla carriera”. A vincere poi gli ambiti premi di “Caseificio dell’anno” e “formaggio dell’anno” sono stati, rispettivamente, il caseificio Valsamoggia in Emilia Romagna e il Fiore Sardo DOP , prodotto in Sardegna da Salvatore Bussu Debbene. Quali sono i migliori formaggi italiani? A deciderlo sono stati gli Italian Cheese Awards 2019, che hanno premiato, a Verona il 27 ottobre, i formaggi vincitori in ciascuna categoria. Per la categoria “Freschissimo” vince il Crema di Rugiada del Caseificio Artigiana, in Puglia. Nella categoria “Fresco” viene premiato l’Asiago fresco DOP prodotto dal caseificio San Rocco in Veneto, a Tezze sul Brenta. Come formaggio a pasta molle vince lo Steiner di Eggemoa, nell’Alto Adige, e come formaggio a pasta filata torna un prodotto del caseificio Artigiana, in Puglia: la sua burrata. Vince nella categoria “pasta filata stagionata” il Caciocavallo di Agnone stagionato del caseificio Di Nucci, in Molise; mentre il semistagionato premiato dalla giuria è il Don Carlo prodotto dal caseificio inMasseria in Puglia. Passando agli stagionati troviamo il Pecorino Gran Riserva del caseificio toscano Cugusi, mentre andando oltre i 24 mesi c’è il Parmigiano Reggiano 48 mesi del caseificio Gennari in Emilia Romagna. Per quanto riguarda i formaggi aromatizzati, a trionfare è la veneta Latteria Perenzin con il suo Anniversary Bianco; mentre per i formaggi erborinati vince il caseificio lombardo Arrigoni Battista con il suo Berghem Blu. Oltre alle diverse categorie di formaggio premiate, sono stati assegnati anche alcuni premi speciali, come il “Premio al miglior derivato del latte”, andato alla Ricotta di Bufala Campana DOP del caseificio Il Casolare di Alvingano, in Campania. Il “Pemio al miglior formaggio di montagna” è invece andato al San Martin del Caseificio San Lorenzo, in Piemonte; mentre il

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La Patata americana è uno dei prodotti tipici di Novembre. Cotta in forno o lessa è davvero una bontà da non far mancare sulle nostre tavole. Si tratta di un prodotto di grandissima qualità che da sempre qualifica un territorio compreso tra le province di Padova, Rovigo e Vicenza, votato alla produzione della batata americana bio. Normalmente chiamata “patata americana” la batata bio è un alimento dalle proprietà alimentari riconosciute ed è opinione consolidata che sia in grado di aiutare a prevenire diverse patologie su tutte ad esempio il diabete, se integrata nell’alimentazione quotidiana. Nel nostro Paese la coltivazione della batata bio ha una lunga tradizione ed ha trovato, in particolare, nella bassa padovana, ad Anguillara Veneta e Stroppare il luogo ideale per la sua coltivazione. Importata dalle americhe con la scoperta di Colombo, inizialmente non venne impiegata per scopi alimentari quanto piuttosto quale curiosità botanica. L’affermazione della sua coltivazione per scopi alimentari avvenne agli inizi del ‘900, quando venne reimportata da emigranti di ritorno dal Brasile e prese la denominazione di americana proprio in virtù della sua provenienza. Al giorno d’oggi la batata americana non viene impiegata come alimento alternativo ai carboidrati e povero di grassi, ma viene utilizzato in ambito alimentare per la sue proprietà anti ossidanti e e per la naturale proprietà anti diabetica.


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Il Veneto di corsa contro il cancro

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e atlete di Run for Iov si preparano alla Maratona di New York, ma è tutta la regione che “corre” grazie alle politiche di prevenzione e a una rete di strutture specializzate. Il prossimo appuntamento è a New York, esattamente tra un anno, per la maratona più famosa al mondo. E c’è da scommettere che, ancora una volta, le ragazze di “Run for Iov” si faranno trovare pronte, con tutto il loro carico di entusiasmo e la forza con cui hanno già affrontato una sfida ben più difficile: quella contro il tumore al seno. Dopo Valencia, Londra e tante altre sfide in Italia e all’estero, New York è un po’ la ciliegina sulla torta di un progetto nato quasi per sfida e diventato col tempo uno dei fiori all’occhiello di Ryla Onlus e dell’Istituto oncologico veneto. La squadra è composta da 32 atlete, tutte unite dall’esperienza della malattia e dalla voglia di non arrendersi che le accompagna nei lunghi allenamenti necessari ad affrontare l’impresa. Senza l’obiettivo di vincere, ma con la voglia di testimoniare al mondo che dal cancro, dalla chemio, dalla radioterapia si può uscire per tornare a vivere appieno. Anzi, da vere e proprie testimonial dello Iov con le loro imprese sportive raccolgono fondi per la ricerca e la cura del tumore al seno. Un impegno che ha già superato quota 100 mila euro, dando un ulteriore, prezioso contributo al lavoro di medici e ricercatori di uno dei centri d’eccellenza della sanità veneta. Segue alla pag. seguente

La rete Run for Iov promuove la prevenzione Il diabete non si cura, ma si può tenere a bada

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Dalle medicine di gruppo ai Team di assistenza primaria

Il bando regionale fa il pieno di candidati

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Il diabete non si cura, ma si può tenere a bada

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Il 14 novembre è la Giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione su una malattia che colpisce 350 milioni di persone nel mondo. Ma pochi accorgimenti possono aiutare a gestirla nel modo più corretto anche pazienti giovani (il 2% ha meno di vent’anni e si calcola che ogni anno circa 1500 bambini presentino l’esordio della malattia) e quasi un terzo dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). La prevalenza fra i 20 e i 49 anni è maggiore nelle femmine mentre fra i 50 e gli 80 anni è superiore nei maschi. La prevalenza complessiva è maggiore nei maschi. Ma come accorgersi di un possibile problema? Il diabete si presenta in genere con tre sintomi principali: il paziente beve di più, urina di più e tende a perdere peso. Proprio la diagnosi precoce rimane fondamentale per ridurre il rischio delle complicanze acute del diabete. Da qui l’importanza della Giornata mondiale del diabete, organizzata ogni anno da Diabete Italia con la sua rete di coordinatori regionali che fungono da riferimento per tutti coloro che, lo-

L’iniziativa

Il Veneto di corsa contro il cancro

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a data non è certo scelta a caso. Il 14 novembre del 1891 nasceva infatti il fisiologo canadese Frederick Grant Banting, che insieme a Charles Herbert Best nel 1921 scoprì l’insulina, trasformando quella che era una malattia mortale in una malattia controllabile. Dal 1991 l’Organizzazione mondiale della sanità dedica il 14 novembre alla lotta al diabete, e sono ormai più di 60 i paesi che aderiscono a questa campagna con iniziative di sensibilizzazione, presidi medici e un gesto simbolico ma di alto impatto: illuminare in blu i più famosi monumenti nel mondo, come un segno di speranza per i malati. Perché non va mai dimenticato che, a un secolo ormai di distanza dalla scoperta dell’insulina, il diabete continua a essere un nemico temibile e, purtroppo, privo di una cura definitiva. Si stima che attualmente nel mondo ne soffrano circa 350 milioni di persone e che ogni anno più di 3 milioni di persone che vivono con il diabete muoiano per malattie correlate. Un dramma a cui si può tentare di ovviare in un solo modo: investendo sulla diagnosi precoce e su tutte le buone pratiche di gestione del diabete. Anche l’Italia non fa eccezione al continuo aumento di casi: si stima che negli ultimi 10 anni i malati, nella popolazione generale, siano passati dal 4 al 6%. E si tratta solo dei casi noti, a cui le stime più realistiche tendono ad aggiungere un altro buon 2 per cento di malati che non sanno neppure di esserlo, salvo poi scoprirlo in caso ad esempio di infarto. Secondo la Società Italiana di diabetologia, quasi il 65% dei malati ha più di 65 anni ed è quindi nella fascia maggiormente a rischio. Ci sono però

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calmente, hanno intenzione di organizzare eventi collegati. Un impegno che le è valso nel 2017 la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica, e che si ripete anche quest’anno attorno al tema “Famiglia e diabete”. Dal 4 al 17 novembre migliaia di volontari saranno impegnati a organizzare eventi in oltre 500 città. Oltre a conferenze stampa, convegni, spettacoli e manifestazioni sportive, nelle centinaia di punti di attività allestiti nel Paese sarà possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete nei prossimi anni e ricevere suggerimenti e materiale informativo. Tra i molti appuntamenti in programma in Veneto, va segnalata l’opportunità di screening del rischio diabete attraverso la misurazione gratuita della glicemia martedì 12 novembre, dalle 9 alle 12.30, in via Laurenti a Rovigo.

erché, anche se non tutti lo sanno, proprio la prevenzione del tumore alla mammella - il più diffuso oggi tra le donne - è uno dei settori in cui la nostra regione può vantare un indiscusso primato nazionale. Con un’estensione degli inviti pari al 91% contro l’84% in Italia, e un’adesione delle donne invitate del 78,6% rispetto al 59,6% nazionale, il sistema veneto di prevenzione ha sottoposto a screening in un anno 194.973 donne, con 10.346 approfondimenti resisi necessari, che hanno portato a 1.076 diagnosi di carcinoma e ad alzare di almeno 20 punti la percentuale di donne che hanno avuto salva la vita. Un impegno che ha consentito anche di individuare meglio l’età giusta per lo screening: al di sotto dei 45 anni la mammografia risulta generalmente inutile, tra i 45 e i 50 anni si può fare ma non è consigliata, mentre è assolutamente efficace tra 50 e 74 anni. Ma non basta, perché in Veneto si sta già lavorando a un’evoluzione che prevede di realizzare uno screening personalizzato su donne con caratteristiche genetiche a rischio. Il Progetto sperimentale, a cura proprio dello Iov, sta per coinvolgere 11.000 donne anche giovani e giovanissime residenti nelle Ulss 5 e 6, ed è il primo al mondo per ampiezza e velocità. “Un vestito su misura per ogni donna, perché ogni successo ci spinge a cercarne degli altri”, come l’ha definito il Presidente della Regione Luca Zaia, presentando lo stato dell’arte della prevenzione contro il tumore e le prospettive future della lotta al cancro, in occasione del Mese Rosa della Prevenzione che come ogni anno si è celebrato a ottobre con un ricco calendario di iniziative. “Le statistiche ci premiano – ha detto Zaia – ma sono il punto di partenza per nuovi passi avanti, perché lo studio dello Iov ci porterà a costruire uno screening personalizzato mai visto al mondo. Un altro grande passo avanti, dopo la scelta vincente di realizzare le Breast Unit (già 21 in Veneto) e di concentrare gli interventi chirurgici in sedi iperspecializzate e con casistiche elevate. Anche grazie a questa decisione, oggi in Veneto il tasso di sopravvivenza dopo il percorso di cura è arrivato al 95%”. Accanto al programma di screening della mammella, vi sono altri due grandi screening antitumore su cui si sta investendo con decisione: quelli per la cervice dell’utero e per il colon retto. Il primo, rivolto alle donne tra 25 e 64 anni, che vengono invitate a eseguire un Pap Test o un test Hpv, ha un’estensione corretta delle donne invitate del 100% e un’adesione delle donne agli inviti del 62,8%, oltre 22 punti in più della media nazionale, ferma al 39,9%. In un solo anno, grazie alla prevenzione, sono state diagnosticate 461 lesioni precancerose. Lo screening colorettale, rivolto a uomini e donne tra 50 e 69 anni con la ricerca biennale delle feci occulte, presenta un’estensione corretta degli inviti pari all’89,3% e un tasso di adesione al 63,9%, il che ha permesso, in un anno, di diagnosticare e poi curare 376 carcinomi e 3.401 adenomi avanzati. All’apparenza solo un freddo elenco di statistiche e percentuali, ma che in realtà ricordano un dato di fatto ormai assodato: la prevenzione rimane l’arma migliore contro i tumori, a maggior ragione considerando il progressivo invecchiamento della popolazione del Veneto. E acquisire una “cultura della prevenzione” rappresenta l’unica strada per poter garantire anche in futuro una sanità d’eccellenza, fatta di alta tecnologia e grande professionalità ma anche di consapevole partecipazione dei cittadini.

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Consulenza scientifica Forze fresche in corsia. Il bando regionale fa il pieno di P candidati L’iniziativa

Il Veneto di corsa contro il cancro

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e lo dice Repubblica, che con la Lega e col Veneto in particolare non è mai tenera, c’è da crederci. Dati alla mano, la nostra regione risulta la prima in Italia per la capacità di assicurare i livelli essenziali di assistenza (Lea) ai propri cittadini. Il quotidiano ha analizzato decine di indicatori ministeriali e di dati forniti dalle regioni stesse nelle tre aree di indagine (ospedale, distretto e prevenzione), assegnando al Veneto 222 punti su un massimo raggiungibile di 225. Sul podio anche Toscana ed data non (con è certo scelta a caso. Il 14 Emilia aRomagna 220 punti), seguinovembre (218) del 1891 nasceva infatti te da Piemonte e Lombardia (215 il fisiologo canadese Frederick Grant Banpunti), mentre a chiudere la classifica ting, che insieme a Charles Herbert sono Campania (170), Sicilia (165) Best e nel 1921 Calabria (146scoprì punti,l’insulina, 14 sottotrasformando la soglia quella che era una malattia mortale in minima richiesta). malattia controllabile. Il una problema è che garantire un futuro l’Organizzazione mondiale in lineaDalcon1991 i risultati di oggi non sarà della sanità dedica il il14piùnovembre alla facile. E tra gli ostacoli impegnaal diabete, e dalla sono mancanza ormai più didi60 tivo lotta è rappresentato i paesi che aderiscono a questa campamedici. Qualcosa però inizia a muoversi: gna con iniziative di sensibilizzazione, dopo un’estate segnata dalle polemiche mediciorganici, e un gesto per ipresidi vuoti negli e insimbolico attesa dima di alto impatto: illuminare in blu i più qualche segnale da parte del Ministero, famosi monumentipresto nel mondo, in corsia arriveranno alcunecome cen-un segno di speranza perlaureati i malati. Perché tinaia di giovani medici, e abilinon non va mai dimenticato che, a un secolo tati ma ancora specializzati, grazie ormai di distanza dalla scoperta dell’insulina, il diabete continua a essere un nemico temibile e, purtroppo, privo di una cura definitiva. Si stima che attualmente nel mondo ne soffrano circa 350 milioni di persone e che ogni anno più di 3 milioni di persone che vivono con il diabete muoiano per malattie correlate. Un dramma a cui si può tentare di ovviare in un solo modo: investendo sulla diagnosi precoce e su tutte le buone pratiche di gestione del diabete. Anche l’Italia non fa eccezione al continuo aumento di casi: si stima che negli ultimi 10 annidi i malati, nelladella popolazione ’Ospedale Chioggia Ulss generale, siano passati dal 4 al 6%. E si 3 Serenissima si potenzia con tratta solo dei casi noti, a cui le stime l’attivazione di un nuovo servizio: più realistiche tendono ad aggiungere l’ambulatorio di Odontostomatoun altro buon 2 per cento malatigli che logia e Maxillofacciale. di Finora non sanno neppure di esserlo, salvo abitanti di Chioggia dovevano perpoi scoprirlo in casoall’Ospedale ad esempio didiinfarto. forza rivolgersi Mela diSocietà Italiana di diastreSecondo o a quello Venezia, un disagio betologia, quasi 65% dei malati ha finalmente risoltoil grazie all’integrapiù di tra 65 anni ed è equindi nella fascia zione ospedali professionisti maggiormente a rischio. CiSisono però nella Ulss 3 Serenissima. accede

Il diabete non si cura, ma si può tenere a bada

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ai bandi promossi dalla Regione. dimostra quanta voglia di lavorare e di Il primo, per l’inserimento nei Pron- mettersi alla prova ci sia tra i nostri gioto soccorso, ha visto arrivare ben 224 vani medici, imprigionati nell’assurdità domande che sono ora al vaglio per nazionale delle borse di specialità: obdare poi il via alla formazione accade- bligatorie ma previste in numero largamica affiancata dal tirocinio pratico in mente inferiore ai laureati in medicina. corsia. «L’adesione è stata da qui ladedicata carenza di medici, Il 14 novembre è laimportante Giornata Parte mondiale alla ormai – commenta il presidente Zaia – il che diventata un’emergenza in tutta Italia

sensibilizzazione su una malattia che colpisce 350 milioni di persone nel mondo. Ma pochi accorgimenti possono aiutare a gestirla nel modo più corretto

anche pazienti giovani (il 2% ha meno Un nuovo ambulatorio a Chioggia

di vent’anni e si calcola che ogni anno circa 1500 bambini presentino l’esordio della malattia) e quasi un terzo dei soggetti è in età lavorativa (20-64 anni). La prevalenza fra i 20 e i 49 anni è maggiore nelle femmine mentre fra i 50 e gli 80 anni è superiore nei maschi. La prevalenza complessiva è maggiore nei maschi. Ma come accorgersi di un possibile problema? Il diabete all’anno si presenta circa 8.000 prestazioni perin generedisciplina, con tre sintomi principali: il paquesta mentre a Venezia beve di circa più, urina più e tende neziente registriamo 4000.diCredo che a perdere peso. si Proprio la diagnosi preanche Chioggia attesterà su qualcoce rimane fondamentale per ridurre che migliaio di prestazioni, probabil- il rischiosuperando delle complicanze del diamente Veneziaacute stessa». bete. Da quiservizio l’importanza della Giornata Il nuovo ha come refemondiale del diabete, ogni rente il dottor Danieleorganizzata Ferro, visto Diabete Italia con dila sua rete laanno sua dalunga esperienza lavoro di coordinatori regionali cheMestre: fungono presso l’Ospedale hub di da riferimento per tutti coloro che, medico specialista in chirurgia ma-loal servizio tramite xillofacciale è di impegnativa del origine romano, Attivo il servizio di medico curante ma mestrino di e prenotazione al Odontostomatologia adozione. È giunCup, ma anche to all’Ospedale di e Maxillofacciale, attraverso consuMestre nel 2007 e basta “trasferte” lenze richieste dai dal 2011 si occupa fino a Mestre vari reparti ospedi chirurgia orale dalieri. «Ci si può e maxillofacciarivolgere all’ambulatorio – ha spie- le, interessandosi particolarmente gato il Primario Michele Franzinel- ai disturbi articolari temporomanli – per prime visite, per controlli e dibolari. All’attivazione del nuovo chirurgia ambulatoriale: ad esempio servizio hanno collaborato anche la per estrazioni, lesioni ossee, disturbi coordinatrice del Poliambulatorio articolari temporomandibolari e la Fabiana Veronese e l’infermiera prochirurgia orale. A Mestre si contano fessionale Monica Boscolo Capon.

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erché, anche se non tutti lo sanno, proprio la prevenzione del tumore alla mammella - il più diffuso oggi tra le donne - è uno dei settori in cui la nostra regione può vantare un indiscusso primato nazionale. Con un’edegli inviti al 91% contro l’84%«Un in Italia, e un’adesione del(ne stensione mancano 53.000) e in pari Veneto (almerettori. incontro proficuo e costrutle donne invitate del 78,6% rispetto al 59,6% nazionale, il sistema veneto no 1.300). In attesa che da Roma arri- tivo – sottolinea il Rettore di Padova, prevenzione sottoposto a screening in unRizzuto anno 194.973 donne,abbiamo con vinodifatti concreti ehanon teorie, abbiaRosario – nel quale resisistrada, necessari, che hanno portato a 1.076 diagnomo 10.346 deciso approfondimenti di percorrere questa riconfermato l’impegno forte dei nosi di carcinoma ad alzare dicoragalmeno 20 percentuale di donne certamente inedita,ecertamente stripunti due la Atenei a sostegno della che sanità hanno salva lacertamente vita. giosa, ma avuto altrettanto non veneta con le nostre attività di ricerca, Un inimpegno ha consentito di individuare meglio l’età campata aria. Nonche butteremo mai alloanche formazione e assistenza. Sullagiusta carenza per loquesti screening: di lisotto dei 45 anni la mammografia risulta generalsbaraglio ragazzialma inseriremo di medici abbiamo riscontrato la volontà mente inutile, tra ai i 45 e i 50 anni si puòcomune fare madi non è consigliata, mentre è gradatamente, vicino colleghi struttucollaborare per dare in tempi assolutamente efficace tra 50 e 74 anni. Ma non basta, perché in Veneto si rati, e a occuparsi rapidi una soluziogià lavorando screening dellestasituazioni più a un’evoluzione che prevede di realizzareneunoall’emergenza personalizzato semplici, non certosu donne con caratteristiche genetiche a rischio. che siIlèProgetto creata». sperimentale, andi codici rossi. Ab-a cura proprio dello Iov, sta per coinvolgere 11.000 Di donne “un incontro chefiducia giovaninelle e giovanissime residenti nelle Ulss 5 e 6, ed è il storico”parla primo al mondoanbiamo per ampiezza e velonostre Università che il Rettore di cità. certi che, e siamo Verona Nocini, «nel vestito su con “Un la preparaquale – ha detto – misuraottenuta, per ogni zione abbiamo gettato le donna, perché i giovani medici ogni basi per colmare il successo ci spinge a saranno preziosi gap creatosi nella cercarne degli occupandosi, adaltri”, sanità veneta sul come dil’ha definito esempio, codici fronte dei medici. il Presidente della bianchi o, al massimo, verdi». Le Università di Padova e Verona sono Regioneè partito Luca Zaia, Intanto il secondo bando, pronte a lavorare direttamente alla forpresentando statoper l’area inter- mazione dei giovani che la Regione sta che prevede 150loposti dell’arte pre- proseguono gli reclutando. nistica. E nel della frattempo venzione contro incontri tra la Regione eil le Università di Ed è significativa anche la collaboratumore e le prospettive della lotta al cancro, in occasione deldiMese Padova e Verona per definirefuture una stratezione avviata sulla possibilità coinvolRosa della Prevenzione ogni gere anno si è celebrato a ottobre con un gia comune. L’ultimo ha vistoche allacome stesso nell’operazione gli specializzandi ricco calendariodella di iniziative. tavolo il presidente Regione e i due dal terzo al quinto anno». “Le statistiche ci premiano – ha detto Zaia – ma sono il punto di partenza per nuovi passi avanti, perché lo studio dello Iov ci porterà a costruire uno screening personalizzato mai visto al mondo. Un altro grande passo avanti, dopo la scelta vincente di realizzare le Breast Unit (già 21 in Veneto) e di concentrare gli interventi chirurgici in sedi iperspecializzate e con casistiche elevate. Anche grazie a questa decisione, oggi in Veneto il tasso di sopravvivenza dopo il percorso di cura è arrivato al 95%”. Accanto al programma di screening della mammella, vi sono altri due grandi screening antitumore su cui si sta investendo con decisione: quelli per la cervice dell’utero e per il colon retto. Il primo, rivolto alle donne tra • che vengono invitate a eseguire un Pap Test o un test Hpv, ha 25 e 64 anni, un’estensione corretta delle donne invitate del 100% e un’adesione delle donne agli inviti del 62,8%, oltre 22 punti in più della media nazionale, ferma • al 39,9%. In un solo anno, grazie alla prevenzione, sono state diagnosticate 461 lesioni•precancerose. Lo screening colorettale, rivolto a uomini e donne tra 50 e 69 • anni con la ricerca biennale delle feci occulte, presenta un’estensione corretta degli inviti pari all’89,3% e un tasso di adesione al 63,9%, il • che ha permesso, in un anno, di diagnosticare e poi curare 376 carcinomi e 3.401 adenomi avanzati. All’apparenza • solo un freddo elenco di statistiche e percentuali, ma che in realtà ricordano un dato di fatto ormai assodato: la prevenzione rimane l’arma migliore• contro i tumori, a maggior ragione considerando il progressivo invecchiamento della popolazione del Veneto. E acquisire una “cultura della prevenzione” rappresenta l’unica strada per poter garantire anche in futuro una sanità d’eccellenza, fatta di alta tecnologia e grande professionalità ma anche di consapevole partecipazione dei cittadini.

Il Veneto miglior regione italiana per Livelli essenziali di assistenza, ma rimane il problema dei vuoti in organico

Linfedema, adesso c’è una cura

calmente, hanno intenzione di organizzare eventi collegati. Un impegno che le è valso nel 2017 la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica, e che si ripete anche quest’anno attorno al tema “Famiglia e diabete”. Dalue 4 alprestigiosi 17 novembre migliaia di voriconoscimenti per la lontariChirurgia saranno impegnati a organizzare Vascolare dell’ospedale eventi in oltredi500 città. Ai Oltre a confe- speall’Angelo Mestre. congressi renze stampa, convegni,e Buenos spettacoliAires e la cialistici di Bruxelles manifestazioni sportive, internazionale nelle centina- ha comunità scientifica iainteso di punti attività allestiti Paecosìdipremiare l’attivitànel di chirurgia selinfatica sarà possibile valutare il rischio di preeffettuata a Mestre per la sviluppare nei prossimi anni venzione ile diabete il trattamento dei linfedemi e degli ricevere arti. suggerimenti e materiale informativo. Tra i –molti appuntamenti «Il linfedema spiega il dottor Alesinsandro programma in Veneto, va segnalata Busetto, microchirurgo linfatico l’opportunità di screening rischio il ri– è il ristagno di linfa chedelprovoca diabete attraverso misurazione gra- purgonfiamento in unlaarto. Si manifesta tuita dellacon glicemia martedì troppo frequenza dopo12unnovemintervento bre, alle 12.30,anche in viaaLaurenti madalle può 9comparire distanza di a anni Rovigo. dall’operazione risultando spesso invalidante». Di solito è affrontato con massaggi, linfodrenaggi e fasciature. A Mestre, invece, gli specialisti della Chirurgia Vascolare hanno messo in atto da alcuni anni un iter terapeutico che cura e addirittura previene il formarsi del linfedema con la realizzazione di veri e propri bypass, che “evitano” il vaso linfatico ostruito costruendo chirurgicamente dei percorsi alternativi. Gli studi clinici presentati ai due congressi sono frutto della collaborazione con il Centro di riferimento oncologico di Aviano e con l’ospedale di Udine, grazie a un progetto culminato, nel 2016, nella creazione di una rete tra le eccellenze trivenete. L’Ospedale dell’Angelo è l’unico cen-

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L’Ospedale all’Angelo premiato a Bruxelles FARMACIA CESTER - Porto Viro (Ro) e Buenos AiresDOTT. per la sua-innovativa FARMACIA COLLA Corbola (Ro) tecnica FARMACIA IKONOMU - Volto di Rosolina (Ro) chirurgica in grado di risolvere un problema FARMACIA MADONNA DELLA SALUTE - Ariano altamente invalidante nel Polesine (Ro)

MEDICO DELTA - Porto Tolle (Ro) provinciale, ma tro ospedalieroCENTRO del Nordest in grado non solo per il territorio NADALINI - Adria (Ro)quello extra-regionale, grazie oggi di offrire ilFARMACIA trattamento microchiruranche per FARMACIA SAN GIORGIO Venier di PortoTolle (Ro)cengico del linfedema. L’intera attività, sia alle- Cà sinergie sviluppate con altri FARMACIA PAOLOtri - Loreo (Ro) oncologici. A gennaio il diagnostica che terapeutica SAN chirurgica, specialistici è offerta in regime di sanitàSAN pubblica, tema- Cavarzere sarà al centro del “Lymphedema FARMACIA GIUSEPPE (Ve) anche attraverso un ambulatorio NATURFARMA deUpDate”, all’Ospedale di Venezia, PARAFARMACIA - Taglio di Civile Po (Ro) dicato nel quale attualmente vengono che vedrà numerosi scienziati discutere seguiti più di 300 pazienti affetti da su come migliorare i trattamenti, sia melinfedema con problematiche chirurgidici che chirurgici, di questa patologia che. Rappresenta un polo d’attrazione ad alto impatto sociale.


laPiazza

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Salute

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Dalle Medicine di gruppo ai Team di assistenza primaria Prosegue la riorganizzazione della rete di medici di base. Oggi sono 76 le Medicine di gruppo per quasi un milione di veneti, ma la Regione è pronta al prossimo passo

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’è il problema della carenza di medici, anche di quelli di base. Ma non è l’unico a rendere difficile la vita delle famiglie, che si debba chiedere una ricetta o magari si abbia bisogno di una visita a domicilio, e questo soprattutto nelle aree più periferiche. Il fatto è che gli orari di ambulatorio mal si conciliano con i mille impegni della vita quotidiana, e che seguire una popolazione sempre più anziana e afflitta da malanni cronici moltiplica le incombenze. Ecco perché già da alcuni anni il Veneto ha deciso di sperimentare con decisione un nuovo modello, e i dati sembrano dare ragione della bontà della scelta. Oggi sono 76 le Medicine di Gruppo attivate: funzionano come “squadre” di medici di medicina generale che condividono lo spazio di lavoro, la segreteria e garantiscono la presenza costante di un professionista per tutte le urgenze. Un servizio migliore, dunque, e al tempo stesso più economico grazie alle economie di scala che garan-

tisce: negli ultimi due anni hanno consentito di risparmiare 4 milioni di euro, di evitare un ulteriore 6% di spesa, di diminuire del 3% le prestazioni specialistiche valutabili come “improprie”, pari a 52.000. Sono stati anche attivati 540 nuovi posti di lavoro tra collaboratori di studio (300) e infermieri (240). Questi e altri inediti dati hanno fatto da punto di partenza per un confronto a tutto campo tra passato, presente e futuro tra la Regione e i suoi medici di medicina generale, organizzata a Montecchio Precalcino a cura di Azienda Zero. In discussione anche l’annunciata evoluzione del modello, con la nascita di quello che è stato ribattezzato Team di assistenza primaria. Ogni team sarà composto da almeno quattro medici di medicina generale per un bacino di riferimento indicativo di ottomila assistiti, prevedendo per ciascun medico componente la possibilità di incrementare il proprio massimale fino a duemila assistiti in carico.

«Il modello si è rivelato vincente – ha sottolineato l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin – soprattutto per la gestione delle cronicità, che è, e diverrà sempre di più fondamentale, anche a fronte del previsto aumento dell’età media della popolazione. Ma i servizi garantiti dalla medicina territoriale sono assolutamente insostituibili per avvicinare la buona sanità alla gente ed evitare faticosi e complessi accessi impropri ai Pronto Soccorso». Le 76 Medicine di gruppo integrate oggi coinvolgono 638 medici di medicina generale e coprono 921.361 assistiti, quasi un quinto della popolazione. In 15 realtà viene garantita anche l’attività di prelievo del sangue. Nel 2018, i costi sono stati di 46 milioni 280 mila euro, dei quali il 31% dedicati all’assistenza dei malati cronici, il 10% alle attività di prevenzione, il 21% alla partecipazione alla governance generale, il 21% all’accessibilità degli studi per i pazienti, il 10% per la tenuta delle schede-paziente informatizzate, il 7% per

la formazione e l’audit. Complessivamente nel triennio 2015-18, la Regione ha investito nel settore 102 milioni 575 mila euro. «L’organizzazione va testata, un po’ come i farmaci prima di darli alle persone – ha ricordato il direttore generale della sanità veneta Domenico Mantoan – ed è

questo che la Regione sta opportunamente facendo. Ma in un quadro nazionale dove a lungo non ci sono state idee chiare e si sono sviluppate esperienze diverse, il Veneto ha un suo preciso modello e oggi possiamo dire che è sicuramente un punto di riferimento per tutto il Paese».

Una vita dedicata Cos’è il Kangatraining a far sbocciare la vita I Mezzo milione a sostegno dei viaggi solidali

l Kangatraining è una ginnastica per la mamma che può essere nel i chiama “Stacco”, ed èsvolta l’iniziatipost parto 5-7 settinane parto va di(dalle trasporto solidale esegratuspontaneo, 10-12settimane se cesareo) ito per persone non autosufficienti, finoanziani ai 18 mesi di età oggi del bambino, ese disabili attivo nelle sendo un province allenamento alternato dedicinque di Belluno, Treviso, catoVerona, al RECUPERO PAVIMENTO Vicenza eDEL Venezia che la PELVICO DELLA ZONA RegioneINDEBOLITO, ha appena rifinanziato con ADDOMINALE E DI di TUTTI I MUSCOLI un investimento mezzo milione DEIdiVARI DISTRETTI euro. Ma più CORPOREI. dei soldi, in que- ni mezzi, tutto il resto lo mettono i Ilsto BABYWEARING, la musica le dei ap- volontari e le loro associazioni. Procaso vale il coinvolgimento portano numerosi benefici, tra cuiga-la prio per questo, per l’anno 2019-20 volontari, ben 1.200, che hanno prevenzione aiuto nel caso di depresrantito une passaggio a loro concit- i fondi sono stati ripartiti tenendo sione postin partum e al miglioramento tadini difficoltà conto del numero del nel bonding con il proprio bimbo. raggiungere di volontari, con Grazie al progetto Inoltre il fatto didel poter prendersi cura l’ambulatorio 115 mila euro “Stacco” 1.200 di sé stessa senza dover preoccuparsi a medico, l’ospedestinati al coorvolontari chi dale lasciare il proprio o un ufficiobimbo e l’aggregadinamento delle zione fra mamme che porta aaccompagnano momenti pubblico per visite associazioni di di confronto conforto permette alla momento che per lui diventa un gioco..) mediche, eterapie, volontariato della chi ne ha bisogno madre il raggiungimento del benessere - aerobica (il bimbo messo “adpratiche burocraCittà viene metropolitaper visite mediche, psico fisico. dosso” alla madre ad una Al fascia tiche. Non solo un nagrazie di Venezia. terapie, Ilpassaggio, BIMBO riceve stimoli pratiche o un marsupio ergonomico a ritmo di ancheimportanti momento erimanperse lo sviluppo in alcu- province musica si eseguono di aerobica si trattapsico-motorio, pur gonopassi fuori dal proin ecinque ni momenti del sistesempre dirilassandosi qualco- si addormenta che permettono l’allenamento getto le province della regione grazie al contatto fisico con la madre e ma cardiocircolatorio anchee attraverso sa come 700 mila di Padova Roviallachilometri danza. percorsi in decine di mi- go, l’insegnamento semplicifinanziacoreografie che grazie al di sostegno E’gliaia necessario il benesta- rio , preservando sempre la sicurezza di viaggi,comunque ma un accompagnadella Fondazione Cariparo hannodella re del ginecologo. madre e un del modello piccolo non effettuandoemento che spesso si trasforma in adottato organizzativo La lezioneeèrelazioni strutturata varie fasi: sercizi pericolosi o dièscuotimento. amicizia cheindurano nel alternativo, ma non escluso che -tempo, riscaldamento a terra - tonificazione muscolare attraverso rendendo(con piùesercizi solida la rete possano in futuro inserirsi anch’esdurante i quali madre compie attività se i repeaters che sono deglivisto esercizi sociale dellelacomunità. nel progetto Stacco, cheripedi preparazione vari distretti muscotuti secondoetempi specifici si lavora sui La Regionedei contribuisce alle spe- metodologia servizio sono sovraplarise anche il gioco con il pro- ponibili vari distretti muscolari che devono rivive attraverso di carburante e manutenzioa quello regionale. prio bimbo ,rendendolo partecipe del prendere tonicità, preservando sempre

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Dopo 42 anni di lavoro Gabriella Bagatella lascia l’ospedale in cui ha lavorato come infermiera e poi come ostetrica. Accompagnando migliaia di donne nel momento più importante della loro vita

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anni e 2 mesi trascorsi sempre nello stesso ospedale, anche se nel frattempo la sede è cambiata e anche l’Ulss ha cambiato di numero: prima era la 23, poi è diventata la 17 e infine è confluita nella nuova Ulss 6 Euganea. Ma questi sono solo dettagli, aspetti formali che non mutano il senso e il valore di una intera vita professionale spesa a far nascere bambini e seguire le loro mamme. Gabriella Bagatella ha iniziato a farlo appena maggiorenne e adesso, a 60 anni, è pronta a lasciare l’ospedale di Schiavonia ma non con le corrette posture il pavimento quella che stata addominale e rimane la vocazione pelvico, la èparete e la lasdi una vita: essere d’aiuto agli altri. sità deiintera legamenti di spalle caviglie etc.. amato tantissimo il mio lavoro, più -«Ho stretching e rilassamento si esedi ogni esercizi altra cosa», racconta Gabriella, che guono di respirazione e consanella sua lunga carriera ha cambiato 40 pevolezza del pavimento pelvico. primari. In la principio infermieraforniproDurante sedutaera l’istruttrice fessionale ma il suo sogno diventare sce anche contenuti teoriciera e partici per Ci è riuscita, studiando la notte ilostetrica. miglioramento posturale. suCosa fotocopie, su sacrifici. deve facendo portaresacrifici una mamma? «Mio papàcomodi voleva che andassi lavorare, a Vestiti , scarpe da aginnastica, casa mia c’era tantoergonomico bisogno. Per(se realizzafascia o marsupio ne è re possesso la mia passione sono anche di in altrimenti glienescappata verrà forcasauno e oggi sono molto felice di aver fatto nito dall’insegnante) il lavoro che mi piaceva, con unSPORTIVO trasporto CERTIFICATO MEDICO e un amore per me grandi. Ho fatto nasceNON AGONISTICO.

re cinquemila bambini, partorire le donne che ho visto nascere negli anni Ottanta: seguendo il travaglio che dura anche parecchie ore, diventi la madre delle più giovani o la sorella maggiore, raccogli confidenze, dai consigli, ti metti sul loro stesso piano, ascolti storie belle e meno belle». Adesso Bagatella è pronta AffideaGabriella Uni x Medica per -voltare pagina. La pensione è solo un P.zza G. Dossetti, 1 nuovo puntodi di Sacco partenza, - Piove PDcon destinazione Lima, la capitale del Perù, per un mese - 049/9708666 da dedicare alla Caritas: «Lavorerò nei di- info.unixmedica@affi dea.it stretti, negli ospedali, nelle abitazioni. Ho

tantissimi ricordi, difficili da raccontare: ogni paziente mi ha lasciato qualcosa, in quarant’anni la professione è cambiata, le donne sono diventate giustamente più esigenti, adesso affrontano la gravidanza e il parto a un’età diversa, dopo aver pianificato anche la loro attività lavorativa. I bambini no, loro sono rimasti uguali». Ride Gabriella, e ha proprio ragione. I bambini sono sempre uguali, oggi come ieri, qui come altrove. E uguale è l’amore che serve per accompagnarli quando si affacciano alla vita.


Ristorante

Pranzo di N

atale

Alla Fornace Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo Staff della Trattoria Alla Fornace

Il Ristora nte di feste ggiare il Alla Fornace v i propon Na e dal segu tale a tavola a cc ente Me nù di pe ompagnati Aperitiv sce: o della Schiette fritte co casa con salatin np i Antipas to Forn olentina e bacc ace di g Polpi co alà a n sedan o e Insa mberetti la t Latticin i di Sep a di mare pia Trancio di Arag Pen osta Gnocch nette con salm etti di N one e g a atale co Grigliat n scamp mberi a di ora etti al b ta, coda usara di rospo Fritto m e is s c to a mpo con Insalatin e miste polenta di stagio ne Ana Gelato t nas fresco a Pandoro rtufato al liquo re con V Sorbetto ino Moscato al Caffè co limone rretto Pinot, P rosecco , Acqua minerale

€ 45,0 0 a persona

Per informazioni e prenotazioni: 041 392 127 (possibilmente con un piccolo deposito) Trattoria alla Fornace Statale 11 · Riviera del Brenta · Malconatenta (Ve) · Via Padana, 198 · luigifornace@libero.it · Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena

Menù itte hiette fr to di Sc s a ip t a n c A bac là ntina e ti con pole mberet to di Ga s a ip i mare t d n A salata In , o n a n sed ie Polpi co di Sepp Insalata e n ro Gambe petti on Scam mberi Pasta c ne e Ga o lm a S i con etti Sard to Gnocch itto mis sce e Fr e P i d a Grigliat ne di stagio Insalata fresco Ananas gelato Tartufo e al limon Sorbetto te n a e Spum Pandoro i ionale d o eccez z z re p l a

0 € 55,0 na a perso

Ristorante

Alla Fornace SERATA DI CAPODANNO

Grande Cena a base di Pesce INIZIO ORE 20.00 • CON MUSICA


Appuntamenti

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Rovigo città segreta 16, 23, 30 novembre

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i rinnova anche quest’anno la manifestazione promosso da Pro Loco e comune all’insegna del mistero. Il ritrovo per la partenza è previsto sotto il gazebo rosso di Palazzo Roverella. Sabato 16 si andrà sulle tracce di storie di reclusione e tortura: i misteri celati di Rovigo. Sabato 23 si scruteranno le apparizioni al crepuscolo: il fantasma del “leone bianco”. Sabato 30, invece si ripeterenno le storie di reclusione e tortura: i misteri celati di Rovigo.

Veronica Pivetti in “Viktor und Viktoria” 23 novembre Conegliano, Treviso

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l Teatro Accademia va in scena lVeronica Pivetti con la famosa commedia con musiche liberamente ispirata all’omonimo film di Reinhold Schunzel. Berlino, Repubblica di Weimar, 1930. Susanne Weber, attrice disoccupata e affamata, arriva in città. Condivide la sorte col collega Vito Esposito. È per l’affamata ditta che Susanne diventa Viktor und Viktoria, affascinante en travesti dotato di uno stravagante fallo di cotone che nasconderà il suo segreto. Strepitosa Veronica Pivetti in un crescendo di esilarante qui pro quo, travestimenti, canzoni e passione. Per informazioni: www.teatroaccademia.it

Escursione alle Grotte del Caglieron 24 Novembre, Fregona, Treviso

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scursione alle Grotte del Caglieron: uno spettacolo naturale tra i più affascinanti di tutta l’area prealpina. Durante questa escursione ci lasceremo ammaliare dalla bellezza di un ambiente veramente singolare formato da una serie di grandi marmitte, cascate e antri che si sono formati nei secoli grazie all’opera della natura e dell’uomo. Queste grotte sono in realtà delle cave aperte dagli scalpellini locali sulle pareti della forra scavata dal torrente Caglieron, per ottenere la “piera dolza”. Ci inoltreremo nel bosco e proseguiremo il nostro cammino accompagnati da un panorama mozzafiato sulla pianura e Fregona. Lungo il percorso avremo modo di cogliere gli aspetti naturalistici che caratterizzano questo ambiente particolare ma anche di immergerci nella realtà artigianale del passato, contraddistinta non solo dall’attività di estrazione della pietra ma anche dalla presenza di diversi mulini. Ritrovo: alle 9.45 davanti al centro visite Grotte del Caglieron, via Ronzon, 31010 Fregona TV. Per Informazioni: giulia@ beescover.com.

Children’s Museum Verona

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ille metri quadrati su due piani, un percorso che si snoda su aree diverse, attraverso esperienze emozionali e immersive. Acqua e aria, musica e colori, luce e arte: leve e prospettive diverse, così come mutano i modelli pedagogici pensati ad hoc per le varie fasi evolutive del bambino. Children’s Museum Verona è movimento e divertimento, proprio come insegna l’educazione informale. Entrando – rigorosamente senza scarpe – in CMV tutti i sensi del bambino vengono attivati. Ad attendere i bimbi, ma anche i loro genitori, colori vividi, profumi diversi, o musica e rumori bianchi concilianti. Aree diverse per un continuum di divertimento e di scoperte. Maggiori info sul sito www.cmverona.it

Momix

We will rock you

La Venezia ebraica

Padova, Teatro Geox, 7-8 dicembre

Padova, Teatro Geox, 30 novembre

24 novembre

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osa ci racconta Alice? Chiedetelo a Moses Pendleton, direttore artistico di Momix, il cui ultimo lavoro, ispirato ad Alice nel Paese delle Meraviglie, sarà a Brescia (Gran Teatro Morato) e Padova (Gran Teatro Geox) a dicembre 2019. Momix è una compagnia di ballerini-illusionisti, tra le più famose al mondo, che vanta al suo attivo numerosi spettacoli teatrali e apparizioni cinematografiche e televisive. Tornano ora in Italia dopo il successo di spettacoli come ‘Passion’, ‘Opus Cactus’, ‘Sun Flower Moon’, ‘Bothanica’ e ‘W Momix Forever’.

opo un tour di grande successo sia di pubblico che di critica, torna in tour We Will Rock You! Per questa nuova stagione del musical sono confermate le dinamiche e moderne coreografie di Gail Richardson, l’apparato scenografico di Colin Mayes, la direzione musicale di Riccardo Di Paola e la preziosa direzione vocale di Antonio Torella. “Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza.

FEBBRAIO

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2020

isita guidata al Ghetto ebraico di Venezia, forse uno dei più famosi al mondo e sicuramente uno dei più antichi. Un decreto del 1516 del governo della Repubblica stabilì che la comunità ebraica dovesse risiedere nel ghetto, che tutt’oggi si trova nel Sestiere di Cannareggio. Durante la passeggiata per il ghetto la guida ci illustrerà moltissimi aspetti riguardanti la storia, la vita e la cultura del popolo ebraico a Venezia. Per prenotarsi o chiedere informazioni: info@viaggiarecuriosi.com

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata con mais

Medaglioni alla salsa di funghi

Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio - olio, sale, limone q. b.

Ingredienti per i medaglioni: acqua - sale - farina di mais q. b. Per la salsa di funghi: 300 g di funghi - 1 cipolla - 1 carota - 1 gambo di sedano 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.

Focaccia di mais Ingredienti: ½ di latte - 2 C di olio - 5 C di zucchero di canna - 1 uovo - 100 g di farina di mais - 1 pizzico di vaniglia - 100 g di uvetta - 2 mele - 2 mandaranci spremuti - 8 fichi - 1 pizzico di sale.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.

Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi (vedi salsa di funghi). Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.

Preparazione: bollire il latte, versare la farina a pioggia fino a formare una polentina consistente, cuocere per 2-3 minuti e spegnere. Mettere in una terrina, aggiungere la spremuta, il sale, lo zucchero, la vaniglia, l’uovo e l’olio; mescolare gli ingredienti, aggiungere l’uvetta, i fichi, le mele, amalgamare molto bene. Versare in una tortiera oliata e passata con il pan grattato, mettere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Servire tiepido.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

44

l’

Ariete Arriva una svolta significativa per la vostra carriera ma frenate l’impulsività evitando situazioni poco piacevoli

Toro Tensioni in vista e difficoltà con il partner. Avrete la possibilità di decidere del vostro futuro e comunque sarete felici

Novembre Le foglie gialle portate dal vento ricordano a tutti noi che si avvicina l’inverno. Godetevi gli ultimi giorni di sole ancora caldi e piacevoli

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Bilancia Determinazione e slancio daranno una bella spinta alla carriera: qualunque cosa abbiate in mente andrà bene

Scorpione Liti e malintesi in vista: se alla coppia potrebbe far bene un chiarimento, sul lavoro andateci cauti

Gemelli

Sagittario

Evitate le nuove avventure, non è tempo. Guardate al passato con fiducia, è la chiave per avere le gratificazioni cercate

Verrete colpiti profondamente da qualche gesto genitle inaspettato, attenti invece alle stilettate sul lavoro

Cancro

Capricorno

Una discussione accesa con il partner farà emergere problemi irrisolti. Confrontarsi approfondirà la vostra unione

La fortuna in amore si propagherà con effetto domino anche alla vita professionale. Si avvererà ciò che attendete

Leone

Acquario

Le persone che amate vi chiederanno di trascorrere più tempo con loro: non trascuratele o saranno guai

La seconda metà del mese sarà un saliscendi di emozioni, perciò ricordatevi che dopo ogni tristezza ci sarà gioia

Vergine

Pesci

Concedetevi una pausa di riflessione per decidere con calma come muovervi nei mesi a venire. Rispolverate vecchi progetti

Se state ultimando un vecchio progetto state attente agli errori di distrazione: potrebbero danneggiarvi


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POLVERARA Periferia, casa singola di generosa metratura, dislocata su due piani fuori terra, parte abitabile e parte grezza con possibilità di realizzare due unità abitative. Ampio scoperto di pertinenza con annesso rustico ad uso magazzino di 100mq.Dispone da subito.. € 190.000 Rif.191684 NOVITÀ

CODEVIGO Periferia, in recente quartiere residenz., proponiamo villetta a schiera su 3 livelli, con ottimi spazi abitativi. Il piano rialzato si suddivide in ingr. su soggiorno/pranzo, cucina separata, bagno e due poggioli; la zona notte al piano primo, si compone di due ampie camere, con possibilità di ricavarne una terza, bagno e due poggioli. Completano l’immobile una taverna, un ampio garage e un piccolo scoperto esclusivo. Affare! Classe C – kWh 88,87. € 115.000 Rif. 191680 RIBASSATO

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BRUGINE Vicinanze del centro, proponiamo appartamento posto al piano primo con esposizione sud-est, composto da ingresso su soggiorno-cucina, disimpegno, camera matrimoniale, bagno, terrazzo e poggiolo, garage e posto auto. Classe C – kWh 109,53. € 75.000 Rif. 191681 RIBASSATO

PIOVE DI SACCO In centro storico si propone appartamento al piano primo su porzione di due unità e dotato di doppio garage. Attualmente allo stato grezzo, consente di personalizzare gli spazi per ricavare ampia zona giorno, 2 camere e bagno. € 90.000 Rif. 191683

PIOVE DI SACCO Loc. Corte, porzione indipendente di trifamiliare posta al piano primo con annesso doppio garage ed ampio giardino di pertinenza. Di recente ristrutturazione, si compone di ingresso, cucina-pranzo, soggiorno, disimpegno notte, 2 camere matrimoniali e 2 bagni. Classe D – kWh 82,66. € 139.000 Rif. 191669

PONTELONGO A due passi dal centro, porzione al piano terra di fabbricato bifamiliare, composta da ingresso indipendente, soggiorno, cucina, 3 camere, ripostiglio e bagno. Accessorio staccato con garage, legnaia e cantinetta. Zona comoda ai servizi. Classe F – kWh 187,14. € 75.000 Rif. 181648

PIOVE DI SACCO Prima periferia, porzione di bifamiliare al piano terra, con ingresso indipendente, cucina abitabile, soggiorno, due camere matrimoniali, bagno e ripostiglio. Giardino esclusivo di oltre 2000mq. Classe G – kWh 297,90. € 128.000 Rif. 181642

CAMPOLONGO MAGGIORE Località Bojon centro, recente porzione di bifamiliare, disposta sui piani terra, primo e sottotetto, composta da soggiorno, cucina separata, 2 bagni, 3 camere, portico, loggia e garage. Rifinita in ogni dettaglio con materiali ed impianti di ottima qualità. Dotata di riscaldamento a pavimento, finestre in rovere con vetrocamera, allarme, condizionatore, impianto d’aspirazione. Impeccabile! Classe B – kWh 69,386. € 210.000 Rif. 191671

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PIOVE DI SACCO In ottima posizione centrale su strada chiusa, proponiamo spaziosa porzione di trifamiliare completamente indipendente. Buona gestione degli spazi, suddivisi in ingresso su soggiorno/pranzo, cucina separata, lavanderia e terrazzo al piano terra; 3 camere, bagno e altro terrazzo al piano primo; ampio garage con possibile uso taverna al piano interrato e grazioso giardino di proprietà. Classe F. € 210.000 Rif. 191653

CODEVIGO Centro, casa singola, composta da ampia zona giorno con cucina separabile, 3 camere matrimoniali, 3 bagni e 2 poggioli. Ampia mansarda di oltre 40mq. Ottime finiture! Classe D – kWh 153. € 270.000 Rif. 191676

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Periferia, su zona tranquilla ma comoda ai servizi, vendesi lotto di terreno edificabile con superficie di mq 1.360 e volume

PIOVE DI SACCO Zona residenziale, proponiamo appartamento al piano 1° con ascensore, composto da soggiorno-cottura (compreso arredo cucina), ampia camera matrimoniale, bagno, ripostiglio e terrazzo abitabile. Dispone di garage e altro ripostiglio. Pronta consegna! Classe B kWh 76.53. € 95.000 Rif. 191672

CORREZZOLA Fraz. Villa del Bosco, in centro paese a confine con le scuole elementari, fabbricato residenziale costituito da due unità abitative, due ampi garage e tre locali di deposito. Posizione

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LEGNARO A due passi dal centro, appartamento duplex con ingresso su ampio soggiorno con angolo cottura, 2 camere, 2 bagni e due locali mansardati. Al piano terra garage e posto auto. Comodo a tutti i servizi. Classe D – kWh 119,70. € 130.000 Rif. 191665

PIOVE DI SACCO Nuova realizzazione SOLUZIONE N. 1: in quartiere residenz., porzione di testa di pentafam.indip.te, disposta su p. terra e primo, con ampia zona giorno separabile, 2 bagni, 3 camere, ripost.-guardaroba, garage e giardino privato. Costruita con tecniche edificatorie di ultima generazione, risc. a pavimento, impianto a pompa di calore, impianto fotovolt. Possibilità di personaliz.ne degli spazi e finiture. Disponibili anche altre soluzioni. Classe di riferimento A. € 260.000 Rif. 171576bis

PIOVE DI SACCO Zona residenziale S. Anna, appartamento al piano terra, composto da. Cucina-soggiorno, disimpegno, bagno, camera e guardaroba; 2 poggioli e garage. Pronta consegna con arredamento disponibile. Classe in fase di definizione. € 65.000 Rif. 191658

CORREZZOLA In bel contesto condominiale, classico appartamento bicamere tenuto in ottime condizioni, composto da ingresso su cucina/ soggiorno, 2 camere, bagno, due poggioli e garage al piano terra. Ottima qualità/prezzo. Classe B – kWh 46,82. € 75.000 Rif. 191655

PIOVE DI SACCO Limitrofo al centro storico, fabbricato di solo piano terra, attualmente ad uso commerciale con superfice di circa 190mq, compresa una tettoia di ca 40mq. La posizione è ideale per uso ufficio, magazzino, garage per più auto oppure con cambio d’uso per una singolare abitazione di solo piano terra con giardino privato. Classe F – kWh 133,10. € 140.000 Rif. 181649

CODEVIGO Loc. Conche, in centro paese, casa singola di ampia metratura, disposta su due livelli fuori terra, con piccolo scoperto esclusivo, composta da ingresso, cucina-pranzo, soggiorno, ripostiglio, bagno e ampio garage – taverna al piano terra, 4 ampie camere, 2 bagni e 2 terrazze al piano primo. Casa comoda ai servizi e disponibile da subito. Classe G – kWh 248,81. € 140.000 Rif. 181641

AGENZIA DI PIOVE DI SACCO Tel. 049 9705597 P.tta Jappelli, 1*(di fronte Piazzale Serenissima) E-mail: piovedisacco@gabetti.it Sito web: www.gabetti.it


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