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La Piazza del Piovese lug2020 n103

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Sport p.16

Salute p.27

Turismo p.33

on-line: Inedita estate tra luci e ombre

del Piovese

LUGLIO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.103

Cultura p.15

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TELEFONIA

5G: il Comune di Piove vuole vederci chiaro

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Un’estate tra luci e ombre, una stagione inedita in un’altalena di emozioni e di colpi di scena, tra la voglia di “Fase 3” dopo l’impegnativa ripartenza che ha visto mobilitati tutti i settori produttivi, il mondo del commercio e dei servizi, con un notevole sforzo per districarsi fra l’applicazione delle linee guida per ripartire in sicurezza ma anche la necessità di recuperare il terreno perduto dopo il lockdown soprattutto per i settori più penalizzati. Come sempre le imprese venete si sono distinte per capacità di reazione, nonostante le difficoltà finanziarie e le incertezze normative, e sia gli imprenditori che i lavoratori si sono rimboccati le maniche. Due, sostanzialmente, le principali richieste delle aziende e delle attività commerciali e di servizi: essere messi nelle condizioni di poter lavorare attraverso un più agevole accesso ai benefici finanziari e alle forme di aiuto messe in campo in questi mesi, con un sensibile alleggerimenservizio pag 6 to della burocrazia, vista ancora come un freno eauna zavorra all’attività di impresa e anche alla realizzazione pratica delle disposizioni del governo e delle regioni. Per molti la strada resta in salita ma, come abbiamo visto in queste settimane, la voglia di reagire certo non manca. Molti lavoratori faranno periodi di ferie più brevi questa estate proprio per recuperare il tempo perduto con il lockdown, sul fronte commerciale le attività si sono inventate formule e iniziative per incentivare gli acquisti e per la prima volta i saldi inizieranno ad agosto. Nelle località balneari e turistiche c’è l’impegno ad offrire vacanze all’insegna della sicurezza e della tranquillità, cercando di evitare situazioni che potrebbero avere conseguenze imprevedibili. Tornano a fiorire anche le proposte culturali, sportive e per il tempo libero, più difficile invece la realizzazione di grandi eventi. Tutti abbiamo diritto ad un po’ di svago e di serenità con i nostri cari, di vivere questa estate con la necessaria attenzione ma anche con la possibilità di muoverci, nelle nostre città come nelle località turistiche, di fare incontri e acquisti. Spetta anche a noi esercitare questo diritto con la necessaria attenzione.

All’Immacolata Concezione si chiude il reparto Covid-19

Dopo trenta giorni senza casi positivi, il terzo piano dell’ospedale ritorna alla sua destinazione di Unità riabilitativa territoriale. Quattro mesi terribili nelle parole dell’infermiere Boscolo

TARIFFE

Il nuovo piano economico di gestione dei rifiuti AMMINISTRAZIONE

Agevolazioni per il commercio di prossimità LEGNARO

E’ del Comune il terreno per il bosco e il parco AMMINISTRATIVE Chiama Ora

351-6777004 S. Angelo, Bedon è il candidato della lista “Con Voi” PA SS

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Nelle ultime pagine del giornale

Inedita estate tra luci e ombre Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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opo una primavera mai vista eccoci alle prese con un’estate a dir poco insolita, vissuta con sentimenti e atteggiamenti contrastanti, tra la voglia di lasciarsi alle spalle le restrizioni primaverili e la necessità di non perdere di vista la sicurezza e le misure anti contagio perché, come ci sentiamo ripetere ogni giorno, il coronavirus è tra noi, anche con il sole e il caldo. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

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Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 13 luglio 2020


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Facciamo. il punto

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5G: tra il sì e il no Piove sceglie di approfondire S

L’assessore Sartori: “Se dovessero sopraggiungere delle richieste opteremo per una sospensione del procedimento di autorizzazione per valutare la situazione”

ì o no alla sperimentazione della tecnologia 5G nel territorio comunale? Mentre, in ambito provinciale, ci sono realtà che hanno dato il via libera all’installazione di antenne e altre invece che si sono già rifiutate a priori di ospitarle, l’amministrazione del sindaco Davide Gianella ha preferito imboccare una terza via che è quella intanto di cercare diOra capirci qualcosa in più. L’occasione per Chiama 351-6777004 spiegare la propria posizione è arrivata in consiglio comunale, quando a sollevare la questione è stata un’interrogazione presentata dai gruppi di minoranza. “Abbiamo optato - ha illustrato Simone Sartori, assessore all’Ambiente - per una posizione di responsabilità e accortezza. Già nei mesi scorsi abbiamo richiesto dei pareri in materia ai vari enti di www.lapiazzaweb.it/vacanze riferimento. Sono stati interpellati i ministeri dell’Ambiente e della Salute, la Regione, l’Arpav, Scopri all’interno le favolose offertel’Uls 6 e l’Ispra”. Qualcuno ha iniziato a rispondere, anche seper limitandosi a citare la normativa di riferimento. scelte esclusivamente te! IlUna dato di fatto è che non esiste ancora una letteratura scientifica sufselezione periodica di viaggi ad un prezzo vantaggioso! ficientemente completa per valutarne l’impatto da un punto di vista Viaggia con noi ee i sanitario. nostri giornalisti! ambientale Per non trovarsi comunque impreparato, Visita la sezione dedicata sul nostro per ciò che gli compete, il Comune ha intanto aggiornato il proprio sito www.lapiazzaweb.it “Piano delle antenne”, chiedendo ai principali gestori telefonici e internet quali siano i piani futuri di sviluppo nel territorio comunale. “Al momento - ha continuato Sartori - non ci sono antenne e alcun gestore ha manifestato ancora interesse per il nostro ambito. E’ ovvio che nel momento dovessero sopraggiungere delle richieste opteremo per una sospensione del procedimento di autorizzazione per valutare la situazione”. A palazzo Jappelli sul punto regna quindi la prudenza, anche perchè da mettere nel conto per le pubbliche Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< amministrazioni ci sono ora le posizioni sempre più frequenti dei opo una primavera mai vista eccoci alle prese gestori che stanno iniziando a impugnare, con importanti richieste con un’estate a dir poco insolita, vissuta con di risarcimento, le ordinanze di divieto emesse in via precauzionale. sentimenti e atteggiamenti contrastanti, tra la voglia Questo significa, per le casse degli stessi Comuni, impegnare da sudi lasciarsi alle spalle le restrizioni primaverili e la nebito consistenti risorse per le spese legali. cessità di non perdere di vista la sicurezza e le misure Alessandro Cesarato anti contagio perché, come ci sentiamo ripetere ogni giorno, il coronavirus è tra noi, anche con il sole e il caldo. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue PA SS

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Un’estate tra luci e ombre, una stagione inedita in un’altalena di emozioni e di colpi di scena, tra la voglia di “Fase 3” dopo l’impegnativa ripartenza che ha visto mobilitati tutti i settori produttivi, il mondo del commercio e dei servizi, con un notevole sforzo per districarsi fra l’applicazione delle linee guida per ripartire in sicurezza ma anche la necessità di recuperare il terreno perduto dopo il lockdown soprattutto per i settori più penalizzati. Come sempre le imprese venete si sono distinte per capacità di reazione, nonostante le difficoltà finanziarie e le incertezze normative, e sia gli imprenditori che i lavoratori si sono rimboccati le maniche. Due, sostanzialmente, le principali richieste delle aziende e delle attività commerciali e di servizi: essere messi nelle condizioni di poter lavorare attraverso un più agevole accesso ai benefici finanziari e alle forme di aiuto messe in campo in questi mesi, con un sensibile alleggerimento della burocrazia, vista ancora come un freno e una zavorra all’attività di impresa e anche alla realizzazione pratica delle disposizioni del governo e delle regioni. Per molti la strada resta in salita ma, come abbiamo visto in queste settimane, la voglia di reagire certo non manca. Molti lavoratori faranno periodi di ferie più brevi questa estate proprio per recuperare il tempo perduto con il lockdown, sul fronte commerciale le attività si sono inventate formule e iniziative per incentivare gli acquisti e per la prima volta i saldi inizieranno ad agosto. Nelle località balneari e turistiche c’è l’impegno ad offrire vacanze all’insegna della sicurezza e della tranquillità, cercando di evitare situazioni che potrebbero avere conseguenze imprevedibili. Tornano a fiorire anche le proposte culturali, sportive e per il tempo libero, più difficile invece la realizzazione di grandi eventi. Tutti abbiamo diritto ad un po’ di svago e di serenità con i nostri cari, di vivere questa estate con la necessaria attenzione ma anche con la possibilità di muoverci, nelle nostre città come nelle località turistiche, di fare incontri e acquisti. Spetta anche a noi esercitare questo diritto con la necessaria attenzione.

Inedita estate tra luci e ombre

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del Piovese

recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 10.317 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 13 luglio 2020


Amministrazione Piano economico del servizio di gestione dei rifiuti

Il Comune al lavoro per le nuove tariffe I

l Comune è al lavoro per approvare il nuovo Piano economico del servizio di gestione dei rifiuti posticipato per l’emergenza sanitaria. Un’incombenza che spetterebbe al Consiglio di Bacino Padova Sud che tuttavia esiste solo sulla carta perché ancora inoperativo visto che non sono ancora concluse le procedure di liquidazione da parte del commissario nominato dalla Regione legate alle dismissioni dei Bacini Padova 3 e 4. Il compito ricade quindi sui singoli enti comunali che hanno davanti a sé due possibili strade. La prima, quella seguita negli ultimi anni, è di discutere e approvare il documento proposto da Sesa, la società che di fatto gestisce il servizio. La seconda, che considera le più recenti normative in materia, è quella di predisporlo secondo i parametri del “Metodo tariffario rifiuti” (Mtr) dell’Arera, la nuova autorità a cui lo Stato ha attribuito funzioni di regolazione e controllo del ciclo dei rifiuti. “Vogliamo avere la possibilità di scegliere - esordisce il vicesindaco Lucia Pizzo - quale sia la metodologia più adatta per formulare le tariffe più corrette. Per questo abbiamo deciso di colla-

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Piove di Sacco

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Auto e bici, rinnovati i contributi ambientali del Comune

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innovati i contributi ambientali del Comune. Gli uffici di palazzo Jappelli hanno predisposto anche quest’anno due bandi rivolti ai cittadini. Il primo è rivolto all’acquisto di mezzi sostenibili come biciclette tradizionali e a pedalata assistita, oltre che monopattini. Il contributo in questo caso sarà pari al 30% della spesa fino a un massimo di 75 euro per le biciclette tradizionali, 100 euro per i monopattini e 200 euro per le biciclette a pedalata assistita. L’altro bando intende invece favorire la conversione all’alimentazione a gpl e metano di vecchie auto a benzina con un contributo di 250 euro a impianto. Gli incentivi saranno disponibili per chi presenterà una manifestazione di interesse specifica entro il 26 settembre, fino a esaurimento dei fondi disponibili e secondo l’ordine cronologico di presentazione del modulo di manifestazione di interesse. E’ possibile accedere alla documentazione dedicata entrando nel sito comunale. Per informazioni va contattato l’ufficio Ambiente all’indirizzo: ambiente@comune.piove.pd.it.

Il vicesindaco Lucia Rizzo

borare con l’Università di Udine che ha un apposito gruppo di lavoro che si è specializzato nel dare supporto nella predisposizione del Pef ai sensi delle nuove normative”. L’amministrazione in ogni caso, nell’imminente trattativa con Sesa, ha già evidenziato alcune specificità legate all’emergenza sanitaria che necessariamente richiederanno un riconteggio al ribasso (per circa 70 mila euro) di alcune voci di costo. “Ringraziando gli operatori per l’attività svolta in questi mesi delicati - continua la Pizzo - Sesa da parte sua non potrà non riconsiderare i servizi non resi nei mesi di marzo e aprile. L’ecocentro e l’ecosportello sono rimasti chiusi, come pure sono venuti meno operazioni normali

come lo spazzamento stradale e la raccolta rifiuti del mercato ambulante”. “Le prima scadenze - precisa il vicesindaco - sono state necessariamente calcolata sui valori del 2019. Confidiamo che già nelle rate successive si possano applicare gli effetti delle rimodulazioni”. Un’attenzione particolare sarà riservata alle utenze non domestiche, in pratica le attività commerciali rimaste ferme per il lockdown. “Nel piano complessivo di rilancio del commercio che abbiamo predisposto - conclude la Pizzo - è previsto anche un intervento per alleggerire tutta o in parte la quota variabile della tariffa”.

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150mila euro per la manutenzione della scuola dell’infanzia “Maestra Genny” e dell’auditorium di via Ortazzi Pronto Camper pronti a starti vicino

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l Comune continua a investire sulla manutenzione degli immobili pubblici. L’amministrazione del sindaco Davide Gianella, con una delibera di giunta, ha liberato risorse per 150 mila euro per destinarle a un intervento di messa in sicurezza ed efficientamente energetico delle coperture dell’auditorium di via Ortazzi, in centro storico, e della scuola dell’infanzia “Maestra Genny” della frazione di Piovega. L’ente comunale, con risorse proprie, integrerà la differenza rispetto al finanziamento statale di 90 mila euro arrivato alla fine dell’anno scorso proprio per questo tipo di interventi. Un finanziamento, che per non essere perso, ha portato l’amministrazione ad anticipare dei lavori che comunque erano in programma. In questi anni, a rotazione, gli edifici pubblici di proprietà del Comune sono stati e continuano a essere attenzionati dall’amministrazione nell’ottica di renderli maggiormente confortevoli e più efficienti da un punto di vista energetico. Soprattutto i plessi scolastici sono stati destinatari di ingenti investimenti di riqualificazione energetica e di sostituzioni radicali

degli infissi. La scelta, in questa circostanza, è caduta su altri due edifici strategici per il territorio. La scuola dell’infanzia di via della Pace (in foto), intitolata nel 2017 all’insegnate Argenide Gambarotto prematuramente scomparsa, è un vero e proprio punto cruciale per la frazione e la sua vitalità. L’auditorium è luogo di riferimento della vita civile e soprattutto culturale della città, accogliendo tutto l’anno incontri e manifestazioni. Già definito il cronoprogramma. A fine mese sarà pubblicato il bando della gara pubblico per l’affidamento dei lavori con l’aggiudicazione che avverrà gli ultimi giorni di luglio. I due cantieri apriranno a inizio settembre, dopo la pausa estiva, e si protrarranno, salvo contrattempi, per un paio di mesi. (a.c.)

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Piove di Sacco

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La testimonianza Finita l’emergenza, si chiude il reparto Covid-19 all’Immacolata Concezione, l’infermiere Boscolo racconta

“Il medico di reparto ci disse: ci siamo, prepariamoci al peggio. Poi fu il delirio” A

ll’ospedale “Immacolata Concezione” primi segni di un lento ritorno alla normalità dopo il picco dell’emergenza Coronavirus. Il terzo piano del nosocomio, dallo scorso 21 febbraio trasformato in “reparto Covid-19”, è ritornato a fine giugno alla sua originaria destinazione, quella di ospitare l’Unità Riabilitativa Territoriale (Urt) che ritornerà in piena funzione da settembre. Così come è stato il primo reparto interamente “Covid” allestito in provincia, è stato anche il primo a chiudere dopo oltre trenta giorni senza nuovi pazienti positivi. Quattro mesi vissuti ad alta intensità emotiva, soprattutto dal personale sanitario che, dal giorno alla notte, si è ritrovato a fare i conti con una situazione impronosticabile fino a qualche ora prima. Il reparto ha fatto fondamentalmente da anticamera per i pazienti positivi prima di essere trasferiti a Schiavonia o, nel migliore dei casi, messi in isolamento fiduciario nelle proprie abitazioni. Roberto Boscolo, infermiere dell’Urt, alla stregua di un urlo liberatorio, ha voluto raccontare l’esperienza, sua e dei colleghi, durante queste lunghe settimane con un post su Facebook. “Siamo stati i primi - esordisce Boscolo - non lo dico per vanto nostro, perché è stata una strategica e vincente decisione presa dalla Direzione medica per arginare una situazione drammatica. Noi del reparto siamo stati l’arma adeguata, impugnata necessariamente nel momento giusto. Abbiamo messo la nostra professionalità e abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo al pari di tanti altri colleghi nella nostra stessa situazione”. L’infermiere ripercorre quelle pri-

me ore concitate della sera del 21 febbraio. “Roberto scusa l’ora - prosegue - sono in reparto, abbiamo un problema, puoi venire? A chiamarmi era il medico responsabile clinico del reparto. Non chiesi neanche il motivo della chiamata, andai di corsa e basta! Quando arrivai mi disse che dovevamo evacuare il reparto per emergenza sanitaria. Era la sera della chiusura dell’ospedale di Schiavonia. Così il nostro reparto riabilitativo, con la chiusura di Schiavonia, è diventato immediatamente il primo reparto Covid-19 della provincia. Nessuno aveva idea di quello che sarebbe successo e dei repentini cambiamenti nel tempo a venire. Dopo pochi giorni dopo metà reparto era in mano ai rianimatori, l’altra metà ai nostri medici internisti”. Non sono stati giorni facili. “Abbiamo iniziato - continua - ad accogliere pazienti “tamponati” dal Pronto soccorso in attesa del responso. Appena due giorni dopo, il primo esito di tampone positivo. Ricordo bene quando, incrociando lo sguardo, il medico di reparto mi disse “Ci siamo, prepariamoci al peggio”. E’ stato proprio così. Hanno cominciato ad arrivare solo pazienti positivi. Un delirio sentire tossire per ore. Rivivo la condivisione delle paure, delle incertezze e dell’incubo di portare il morbo in famiglia malgrado l’autoisolamento che ci siamo imposti. Le maschere compresse al volto, le visiere e gli occhiali protettivi sempre appannati, i segni sul viso di tutti. Le parole di umana vicinanza ai famigliari lontani dai loro cari. Lacrime nascoste e raccolte nella mascherina, quando misi in contatto un marito ultraottantenne di una nostra paziente sentendo che gli diceva che l’amava,

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Il terzo piano, trasformato per quattro mesi in reparto Covid-19, è ritornato a fine giugno alla sua originaria destinazione, ospita l’Unità riabilitativa territoriale. Il personale celebra i trenta giorni senza casi positivi

che era la vita sua, rassicurandola. Questo e altro è stato il valore aggiunto. Il nostro è stato uno staff disomogeneo nelle attività ed esperienze, ma che è riuscito a unire conoscenze e competenze. Tanta forza di volontà e senso del dovere, nessuno si è mai tirato indietro”. Alessandro Cesarato

Agevolazioni fiscali per il commercio di prossimità e operazioni di marketing territoriale

L

’ amministrazione ha approvato una serie di agevolazioni fiscali a favore del commercio di prossimità. Si sta quindi concretizzando l’importante progetto di sostegno e rilancio pianificato per un settore che rappresenta il cuore pulsante della città e che è stato fortemente messo alla prova dall’emergenza sanitaria. Una manovra fiscale introdotta in corsa e che vale circa 110 mila euro di mancati introiti per le casse comunali. “Alla luce del lungo periodo di chiusura delle attività - ha spiegato Luca Carnio, assessore al Commercio - abbiamo pensato di andare incontro alle esigenze dei commercianti innanzitutto attraverso su ciò su cui potevamo agire direttamente e in tempi rapidi come la fiscalità locale. Per tutto l’anno saranno quindi eliminate le imposte sulla pubblicità, sulle insegne e le tende. Ci sarà l’esenzione del canone Osap sui dehors permanenti e temporanei e sull’occupazione del suolo pubblico durante l’isola pedonale estiva. Gli ambulanti invece non dovranno pagare l’occupazione relativamente al periodo in cui

il mercato non si è tenuto e avranno una riduzione del 20% su quello che avrebbero dovuto pagare da qui a fine anno”. Il sostegno al commercio parte quindi dall’intervento fiscale ma si baserà anche su altre iniziative. “La manovra fiscale - ha aggiunto Carnio sarà affiancata, da una parte, da un’importante operazione di marketing territoriale e, anche dall’altra, dall’applicazione di meccanismi innovativi come l’introduzione di una “app” e di una “card” per creare un circolo virtuoso tra attività commerciali e clienti”. La scelta di mettere mano ai tributi locali è stata votata anche dalle minoranze. “Non possiamo - ha detto il capogruppo leghista Andrea Recaldin - che appoggiare una scelta strategica per aiutare il nostro commercio a ripartire. Siamo sempre a favore dell’abbassamento delle tasse, sgravando l’imposizione nei confronti dei cittadini. Avremmo però visto con favore anche altri interventi più generali come il rinvio e l’abbassamento dell’Imu”.

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Il Comune ha acquistato il terreno della Regione per il Parco e il bosco di Legnaro L’amministrazione vuole realizzare a ridosso dell’ex Corte Benedettina una grande oasi verde a servizio del cittadino e degli studenti, docenti e personale di Agripolis

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l Comune diventa proprietario dei 55 mila metri quadri di terreno della Regione annessi all’ex Corte Benedettina. La compravendita è stata formalizzata il primo luglio in municipio e la superficie acquistata per 75.800 euro. Quello che l’amministrazione comunale vuole realizzare qui, a ridosso del complesso monumentale quattrocentesco - i cui locali dal 2018 sono in comodato d’uso al Comune e all’università di Padova – è un ambizioso progetto di valorizzazione di tutta l’area con la realizzazione di un parco urbano e un bosco di pianura. Un’unica oasi verde, a due passi dal centro, a servizio dei cittadini e delle migliaia di persone tra studenti, docenti e personale

del vicino polo scientifico di Agripolis. Fondamentale sarà quindi la collaborazione di tutti gli enti presenti con sedi e servizi nell’area: l’università di Padova, l’ex Veneto Agricoltura e la stessa Regione. Tra parco e bosco si parla di un’area di oltre 70 mila metri quadri, conteggiando anche i terreni di proprietà dell’ateneo patavino e i servizi di corredo necessari. Nelle intenzioni dell’esecutivo locale nel parco troveranno posto percorsi vita; zone attrezzate per bambini; campi da gioco per le attività sportive all’aperto; un’area dedicata a spettacoli ed eventi culturali e una zona riservata agli orti sociali. A fianco un grande bosco planiziale dove

La compravendita del terreno di Legnaro

Troveranno posto percorsi vita, zone attrezzate per bambini, campi da gioco per le attività sportive all’aperto, un’area dedicata a spettacoli ed eventi e una riservata agli orti sociali

verranno piantumati 4 ettari di alberi autoctoni per dare a Legnaro un grande polmone verde e per abbattere i futuri costi di manutenzione dell’intera area. “Da oggi la realizzazione del parco urbano e del bosco di Legnaro iniziano a diventare realtà - ha dichiarato il sindaco Vincenzo Danieletto, annunciando che - è già iniziato un percorso di dialogo con l’università, la Regione e

le associazioni perché il progetto possa essere per tutti e di tutti”. “Un profondo ringraziamento - ha ricordato il primo cittadino va alla Regione, e in particolare al vicepresidente Gianluca Forcolin, per aver creduto nella nostra proposta, per la sempre presente disponibilità e collaborazione, senza la quale oggi non sarebbe un giorno così speciale”. “Un grazie particolare - ha aggiunto - va anche a tutto il nostro ufficio tecnico per il prezioso lavoro svolto, e a tutti i collaboratori della Regione”. L’esecutivo locale si dice sicuro che il progetto potrà essere un volano importante per tutte le attività ricettive della Saccisica inserendo il parco in un più ampio contesto di percorsi ciclopedonali da Padova alle località balneari del veneziano. Martina Maniero

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Sant’Angelo Verso le elezioni amministrative

Paolino Bedon il nuovo candidato sindaco della civica “Con Voi” Colpo di scena nella corsa alle elezioni amministrative d’autunno. Non sarà Lorella Maniero, come già annunciato, il candidato sindaco della lista “Con Voi” ma Paolino Bedon.

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essantatrè anni, coniugato con figli, ex operaio metalmeccanico oggi in pensione, già amministratore comunale a Sant’Angelo negli anni Duemila. “Ho deciso di fare un passo indietro in quanto non vi erano vedute convergenti con il mio concetto di politica” ha dichiarato Maniero che per questa tornata elettorale, ha fatto sapere, si farà da parte. Di “problematiche concomitanti che hanno impedito il proseguo del progetto politico”, parla anche Alessandra Faccini, nuova portavoce della lista “Con voi” che martedì, all’unanimità, ha votato Bedon alla guida della civica. Così, con poche righe di dichiarazione, i due hanno voluto smorzare sul nascere eventuali polemiche. “Ho constatato e apprezzato molto la fiducia di tutto il gruppo nei miei confronti - ha dichiarato Bedon. - Sono una persona che desidera e tenta di cambiare questo paese per migliorarlo, non da solo ma con l’aiuto di tutti. Il compito è importante ha sottolineato - ma ho la forza, la passione e il coraggio di mettermi in gioco. Sono libero, non condizionato da schemi ideologici o politici. La nostra lista civica “Con Voi” saprà guardare avanti, nell’interesse di tutti”. “Il nostro programma - ha evidenziato Faccini - sarà indi-

rizzato su obiettivi importanti e fattibili. L’ambiente, l’inquinamento, le infrastrutture e le manutenzioni degli spazi e delle aree pubbliche, saranno temi a cui bisognerà porre attenzione e particolare cura. Cercheremo

il dialogo con la gente in modo chiaro e semplice”. Allo stato attuale dunque sono due le liste in gara a contendersi la guida del Comune. Quella di Bedon e quella della maggioranza. L’esecutivo locale non ha

Paolino Bedon

ancora scoperto le carte. Bocche cucite anche nell’area del centrodestra e tra i militanti della Lega. C’è comunque tutto il tempo per cercare nuove coalizioni e accordi in vista del voto. Martina Maniero

Brugine, sottoscritta l’intesa per l’avvio del “Controllo di vicinato”

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ottoscritto lo scorso 25 giugno in Prefettura a Padova il protocollo di intesa per l’avvio del “controllo di vicinato” nei Comuni di Brugine, Polverara, Abano Terme e Santa Giustina in Colle. Con i quattro nuovi enti municipali sale a 22 il numero dei Comuni padovani che aderiscono a questo modello di “sicurezza partecipata” che prevede il coinvolgimento diretto dei cittadini. Basato su partecipazione volontaria, il controllo di vicinato utilizza le chat di gruppo con le quali i cittadini possono segnalare situazioni inusuali, comportamenti sospetti e fattori di rischio. Informazioni che verranno filtrate da un coordinatore in contatto con i carabinieri e le forze di polizia. “Il controllo di vicinato era uno degli obiettivi del nostro programma e, con la firma in prefettura dell’accordo, ora potremmo mettere in azione gli strumenti necessari per arrivare al compimento di questo progetto” ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Jhonny Caron. “I cittadini di Brugine e Campagnola - ha aggiunto possono diventare parte attiva per il contrasto di fenomeni di illegalità e per il controllo del territori, precisando che il controllo del vicinato non vuol dire fare la spia ai propri vicini di casa, non ha infatti niente a che vedere con i normali rapporti tra confinanti, ma vuol dire collaborare in modo da fare emergere quelli che possono essere i comportamenti sospetti e precursori di eventuali illeciti. È uno strumento che se ben gestito può risultare di forte aiuto al lavoro delle forze dell’ordine”.


Guida al Decreto Rilancio

Dal 1° luglio 2020 al via l’Ecobonus 110% Tra i molti incentivi inseriti all’interno del Decreto Rilancio, il provvedimento più atteso è di certo il Super Bonus fiscale 110%, anche detto Ecobonus 110%, che riprende ed incrementa il precedente incentivo per le detrazioni fiscali relative ai lavori di efficientamento energetico, di riduzione del rischio sismico e ristrutturazione. Con il nuovo provvedimento il bonus fiscale sale infatti al 110% e, con gli strumenti della cessione del credito e dello sconto in fattura, rende praticamente gratuiti gli interventi di ristrutturazione determinati da categorie definite “trainanti”. Il criterio per definire le tempistiche ammesse invece è quello “per cassa”: è infatti fondamentale la data effettiva per il pagamento, che deve dunque avvenire nel periodo compreso tra i 1° luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021.

La grande novità, al via dal 1° luglio 2020 grazie al Decreto Rilancio, è che questo incentivo viene esteso anche alle famiglie ed ai condòmini. A stabilire i beneficiari della super detrazione è il comma 9 dell’articolo 119 del decreto Rilancio:

CHI PUÒ OTTENERE IL BONUS

CASE POPOLARI gli Istituti autonomi case popolari (IACP) nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti, istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di “in house providing” per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;

PERSONE FISICHE Le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;

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le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

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Guida al Decreto Rilancio Il requisito essenziale per richiedere l’Ecobonus al 110% è che i lavori dovranno migliorare la classificazione energetica di almeno 2 classi. Il beneficio lo si ottiene grazie alla possibilità di: • • • •

detrazione, cessione del corrispondente credito fiscale, compensazione dei propri debiti fiscali sconto diretto in fattura.

Sono previste tre categorie di interventi, definite “trainanti”, che permettono l’accesso all’Ecobonus 110%. Scegliendo una di queste categorie è possibile portare il beneficio fiscale al 110% anche per altri interventi ammessi, definiti “trainati”, che invece diversamente e da soli avrebbero uno sgravio fiscale inferiore, quali ad esempio gli interventi di sostituzione degli infissi, installazione di pompe di calore, caldaie e scaldacqua a pompa di calore e altro previsto dal vecchio Ecobonus.

Le tre categorie trainanti sono: IL “CAPOTTO TERMICO” Interventi di isolamento termico delle superfici che interessano la parte esterna dell’edificio.

EDIFICI Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore e sistemi ibridi e geotermici, anche abbinati all’installazione di pannelli fotovoltaici.

CASE UNIFAMILIARI Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore e sistemi ibridi e geotermici, anche abbinati all’installazione di pannelli fotovoltaici, o con impianti di microgenerazione.

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Provincia

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Demolizione e ricostruzione del Ponte della Riviera Il nuovo ponte a Polverara sarà costruito in acciaio e a campata unica; la sede stradale sarà più larga e fiancheggiata da due piste ciclopedonali. L’intervento è finanziato dalla Provincia per un milione e 600mila euro

È

in programma per lunedì 20 luglio la chiusura del ponte della Riviera, sul canale Roncajette, che verrà demolito e ricostruito. Il cantiere durerà 8 mesi e costringerà a rivedere la circolazione nella zona con inevitabili disagi per la viabilità locale. Fino al 17 marzo 2021, infatti, resterà completamente chiusa la strada provinciale 30, già interdetta ai mezzi con portata superiore alle 3,5 tonnellate, che collega i Comuni di Polverara a Casalserugo. Chiuse anche le strade arginali comunali del Bacchiglione a partire da mentre le deviazioni sono previste lungo le provinciali 3 e 35 per Bovolenta e Legnaro. Ordinanze comunali ad oggi ancora allo studio ridisegneranno la viabilità locale.

L’intervento, finanziato dalla Provincia per 1 milione e 600 mila euro, prevede la demolizione del vecchio ponte in cemento armato con pile in alveo, realizzato nel 1958 e ormai inadeguato a sopportare carichi eccessivi a causa del cattivo stato di conservazione degli elementi che sostengono la struttura. Il nuovo ponte, lungo 60 metri, sarà invece realizzato in acciaio e a campata unica, soluzione che permette di lasciare libero il deflusso alle acque. La sede stradale sarà più larga e fiancheggiata da due piste ciclopedonali. Sarà un ponte di prima categoria e quindi non avrà limitazioni di portata. “Siamo molto soddisfatti per l’imminente inizio dei lavori, frutto di una proficua collabora-

Un milione di euro dalla Regione per i lavori di ripristino della botte a sifone

zione tra Provincia e Comuni - ha dichiarato il sindaco di Polverara, Alice Bulgarello. - Siamo consapevoli che bisognerà portare un po’ di pazienza per la durata dei lavori - ha evidenziato - ma siamo certi che la sicurezza delle infrastrutture su cui tutti transitiamo giornalmente deve essere la priorità per la pubblica amministrazione”. “Il ponte della Riviera è un’opera fondamentale per la viabilità locale, strategica per le attività del Conselvano e della Saccisica ma ritengo anche che sia da considerare imprescindibile dalla bretella di Bovolenta, senza la quale il traffico pesante passerebbe per il centro di Casalserugo e Bovolenta - ha dichiarato il sindaco di Casalserugo, Matteo

La presentazione del progetto a giugno

Cecchinato. - Per questo è fondamentale fare squadra tra le amministrazioni dei Comuni a sud di Padova per ottenere i finanziamenti messi a disposizione dallo Stato per le opere di viabilità”. Il progetto a giugno è stato pre-

Martina Maniero

Scalise correva con Zanardi per Obiettivo tricolore

N

ella frazione di Corte c’è un tunnel che sottopassa il fiume Brenta e consente il deflusso delle acque di un territorio di 10 mila ettari che comprende, oltre a Piove di Sacco, anche Sant’Angelo di Piove, Legnaro, Saonara, Padova, Vigonza, Noventa Padovana, Ponte San Nicolò, Polverara e Brugine, Vigonovo, Fossò e Campolongo Maggiore. Quando, più di 400 anni fa, la Repubblica di Venezia ha deviato il Brenta per portare le sue acque fuori dalla laguna, insieme al nuovo alveo fluviale ha costruito anche un manufatto, una botte a sifone, per consentire alla acque del Fiumicello di sottopassare il fiume e continuare a defluire verso la laguna. In considerazione dell’importanza di questa opera, il consorzio di bonifica Bacchiglione ha ricevuto dalla Regione un finanziamento nell’ambito degli interventi urgenti di protezione civile in conseguenza tempesta Vaia per una serie di lavori di ripristino e ristrutturazione interna proprio della botte a sifone. Il primo stralcio vale un milione di euro. “Con queste risorse - spiega Paolo Ferraresso, presidente del consorzio - possiamo ispezionare l’interno delle canne della botte a sifone e realizzare i primi interventi urgenti. Si tratta di un intervento di prevenzione per controllare lo stato di salute dell’opera senza aspettare, per intervenire, che si siano verificati problemi”.

sentato pubblicamente alla cittadinanza in Casa delle associazioni a Polverara. Presenti, oltre ai sindaci della zona, il presidente della Provincia Fabio Bui e il suo vice Marcello Bano.

Gabriele Scalise dal 2016 si allena con la handbike

C’era anche un piovese tra gli otto atleti veneti impegnati nelle scorse settimane in Obiettivo Tricolore.

L

a staffetta sul territorio italiano di Obiettivo3, il progetto fondato da Alex Zanardi per avviare e sostenere persone disa-

bili all’attività sportiva. Si chiama Gabriele Scalise ed è stato proprio lui a ricevere in Prato della Valle a Padova il testimone da Zanardi in persona (qualche giorno prima del suo grave incidente in Toscana) per poi ricoprire, con la sua handbike, la tappa che lo ha portato al Castello del Catajo di Battaglia Terme. Gabriele, bancario di 39 anni, è affetto da tetraparesi spastica da ipossia perinatale, una malattia

che danneggiandogli il sistema nervoso, ha compromesso la sua capacità di utilizzare normalmente gli arti inferiori e il braccio destro. Non per questo si è arreso. Per lui lo sport, oltre che una passione, è parte della terapia, in particolare la palestra e il nuoto gli hanno permesso di migliorare il suo coordinamento motorio e a contenere i sintomi della malattia. Nel 2016 assiste alle Paralimpiadi di Rio, evento che lo porta a volersi cimentarsi in una nuova sfida, fatta di fatica e allenamento per superare i propri limiti. Si avvia così all’handbike tesseratosi con la società Anmil Sport Italia del presidente Pierino Dainese, per poi entrare a fare parte di Obiettivo3. “Per me è stata una grande emozione - ha raccontato Gabriele terminata la sua piccola impresa - partecipare a questa staffetta. Ha dimostrato che con l’aiuto di tutti si può arrivare lontano e tornare a sorridere, consapevoli che le difficoltà ci possono dare dei grandi insegnamenti”. Alessandro Cesarato


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Provincia

L’intervista Alessandro Fabian è il più forte triatleta italiano di sempre

“Il Triathlon stimola l’adattamento” Non c’è due senza tre: dopo Londra e Rio l’atleta padovano ora punta a Tokyo 2021 per nuovi successi olimpici

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al 2006 il padovano Alessandro Fabian ha collezionato un successo dopo l’altro nel triathlon, partecipando per due volte alle Olimpiadi. A Londra ha raggiunto il miglior risultato di sempre per un italiano. Come nasce la sua passione per il triathlon? “Dopo la mia lunga esperienza nel nuoto giovanile, che mi ha regalato moltissimo ma in cui non ho mai raccolto i risultati che volevo, è arrivata la proposta di provare uno sport nuovo, che non conoscevo. Una nuova sfida, e questa è una parola che invece conoscevo bene. Avevo 17 anni, tanta voglia di muovermi, l’entusiasmo di mettermi in gioco; ho abbracciato uno sport fatto di tre discipline, che ho imparato ad apprezzare e che mi ha letteralmente cambiato la vita”. Ha vissuto l’emergenza per il Coronavirus? “Ora più che mai descriverei il Triathlon come uno sport che stimola l’adattamento. La mia routine, al di là degli allenamenti indoor, non è cambiata molto: certo pedalare 3-4 ore dentro rispetto a fuori è un po’ pesante, ma c’è da dire che le mie abitudini sono rimaste abbastanza invariate. È come se fossi stato ancora in ritiro, dove la mia vita sociale si riduce al minimo”. E’ stato costretto a rientrare in Italia dopo l’annullamento della prima tappa stagionale delle World Triathlon Series di Abu Dhabi? “Dopo il ritiro invernale a Fuerteventura e dopo la comunicazione del posticipo/annullamento della prima tappa WTS sono dovuto rientrare in Italia; ma di lì a poco sono ripartito per il secondo ritiro di preparazione alla stagione in Florida. Quando abbiamo capito che la situazione si stava facendo complicata, sia per la sicurezza che per l’allenamento, abbiamo deciso di rientrare a casa. Da lì poi sono iniziati l’isolamento fiduciario di 14 giorni e la “quarantena”. Quali sono i ricordi più emozionanti delle Olimpiadi a cui ha partecipato? “I momenti che ricordo con più emozione sono

tre, relativi a Londra 2012: durante la preparazione, circa un’ora prima della partenza, in cui ho avuto un problema meccanico alla bici e poi quando sentivo un mix di ansia, paura e aspettative prima della partenza. Il terzo momento è stato tagliare la linea del traguardo, quell’attimo in cui ho realizzato di aver raggiunto un sogno, l’essere arrivato ad un’Olimpiade, con un bel risultato, e ho sentito la grande emozione di aver fatto qualcosa di importante per me e per la mia Nazione”. Quali sono i suoi più grandi traguardi raggiunti? “Sportivamente parlando, i risultati internazionali, come le due Olimpiadi, con un 10° e un 14° posto, il secondo posto al campionato Europeo e la medaglia d’oro a squadre, i vari titoli dei Campionati italiani e i piazzamenti nelle tappe WTS di Campionato del mondo”. Qual è il suo prossimo obiettivo? “Punto a concludere raggiungendo Tokyo 2020, anche se sarà nel 2021. La sfida principale di questo momento, comunque, è mantenere alta la motivazione e gli stimoli per continuare ad allenarsi”. In che cosa consiste il suo progetto “Elements Fury”? “Elements Fury è un’iniziativa che ho fortemente voluto e organizzato, con l’obiettivo di sensibilizzare le persone all’attenzione verso la Natura che si sta ribellando. Ne abbiamo avuto dimostrazione negli ultimi anni, nel territorio intorno a casa mia, nelle montagne che frequentavo da piccolo, c’è stata la tempesta Vaia a novembre 2018, e poi svariati fenomeni di acqua alta a Venezia, con picchi mai raggiunti negli ultimi decenni. Ho sentito che dovevo per forza fare qualcosa: e così in un weekend ho preso la mia muta e sono andato a nuotare nella Laguna di Venezia, ho inforcato la bici e ho fatto un giro a Belluno, e ho raccolto un gruppo di runner che in una piovosa domenica mattina hanno corso con me nel centro della mia città, Padova”. Fanny Xhajanka

Zanardi. Padova si stringe al suo grande campione

L

’ Italia intera, e ancor più la città di Padova, si stringe in queste settimane al suo campione Alex Zanardi. L’ex pilota di Formula 1 è rimasto vittima di un gravissimo incidente, lo scorso 19 giugno, mentre con la sua handbike stava svolgendo una staffetta di beneficenza lungo la statale 146 tra San Quirico d’Orcia e Pienza nel senese. A Zanardi è arrivato il messaggio del sindaco Sergio Giordani. Poche parole, cariche di affetto affidate ai social: “Forza Alex! Siamo tutti in forte apprensione per un grande campione e un grande uomo così vicino alla nostra comunità”. Anche Alessandro Bisato, sindaco di Noventa padovana, comune dove Alex vive da anni con la moglie Daniela e il figlio Niccolò, si è stretto ai famigliari ricordando che: “Lui è uno di noi”. Con

Bisato un intero paese: a poche ore dall’incidente, proprio per far sentire il grande abbraccio della comunità, è stato affisso un grande striscione con scritto “Forza Alex Noventa è con te!”. “Forza Alex, campione di sport e di vita”, le parole del presidente della Provincia, Fabio Bui. Le parole più belle nel messaggio di speranza giunto da papa Francesco. “Carissimo Alessandro, la sua storia è un esempio di come riuscire a ripartire dopo uno stop improvviso. Attraverso lo sport hai insegnato a vivere la vita da protagonisti, facendo della disabilità una lezione di umanità. Prego per te... Grazie per aver dato forza a chi l’aveva perduta... In questo momento tanto doloroso le sono vicino, prego per lei e per la sua famiglia. Che il Signore La benedica e la Madonna la custodisca”. (n.m.)

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Cultura

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Pittura, teatro e scultura nella vita di Luca Savino, padovano giramondo L’artista 34enne, in arte “Duca”, ha esposto le sue opere nelle gallerie di mezzo mondo e ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali

I

l suo viaggio è partito da Padova, dove è nato e cresciuto. Ha 34 anni, ma la sua valigia è già approdata in tutti i continenti del mondo, dove ha arricchito il suo stile e la sua brillante abilità comunicativa. Le sue opere sono presenti in gallerie e collezioni private in Italia, Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Messico e Australia. Tra il 2015 e il 2019 ha ricevuto e rifiutato oltre trenta premi, oltre ad una Laurea Honoris Causa. Luca Savino, in arte Duca, è uno degli artisti più talentuosi e poliedrici nel panorama nazionale. Pittore, incisore, scrittore e attore, Savino si è laureato in Fisica in Italia e in Neuroscienze in Spagna, accompagnando lo studio con il suo amore per l’arte, che alla fine ha prevalso sulla carriera di scienziato. Dove ti trovi in questo momento? Sono ad Alcamo, in Sicilia. Sto seguendo il progetto di una cooperativa agricola che vuole coniugare arte e vino: dipingo le etichette di una collezione che sarà presto lanciata. Quando hai scoperto la tua vocazione artistica? Da bambino osservavo mia madre pittrice e mio nonno, che dipingeva falsi d’autore. Mi piaceva imparare giocando con loro. Credo sia una dote di famiglia: ho un cugino pittore, che vive in America. Poi? Da adolescente ho continuato a coltivare la mia passione. Dipingevo qualche maglietta che regalavo agli amici. Durante gli studi universitari ho vissuto nelle colline marchigiane e ho trascorso un anno in una grotta a Granada, in Andalusia. Sono state due esperienze che hanno delineato la mia personalità. È lì che ho pensato di voler fare l’artista di professione. Chi è stato il tuo maestro? Marco Baldacci. Nella sua bottega ho affinato la tecnica dell’olio su tela e imparato l’incisione su foglia d’oro. Che mi risulti, siamo davvero in pochi in Italia a praticare questa particolare tecnica, probabilmente solo io e lui. Non dipingi e basta. Sei anche scultore.

Da bambino sperimentavo l’argilla che prendevo direttamente dagli affioramenti di Crotone, città natale di mia madre. Oggi lavoro il gesso: molte delle mie sculture sono in esposizione a Napoli, alcune anche a Palazzo Venezia. Raccontaci i tuoi lavori a teatro. Mi sono avvicinato all’arte sceni-

Luca “Duca” Savino è uno dei personaggi più tanlentuosi e poliedrici del panorama artistico e culturale, apprezzato all’estero

ca nel 2005 facendo spettacoli con la compagnia La Zandella come clown e giocoliere. Ho continuato poi con diverse compagnie a Granada, dove facevo spettacoli di teatro-circo e cabaret. Quando ho vissuto a Napoli ho insegnato teatro fisico in una scuola. Ho sempre cercato di unire arte figurativa e performativa, immagine e corpo. Pittura, scultura e teatro talvolta convergono nelle tue opere… Mi piace scrivere e dirigere atti dove confluiscono le mie passioni. Adoro interagire con il pubblico e coinvolgerlo nelle rappresentazio-

ni. Questi atti hanno l’ambizione di accendere riflessioni e stimolare comportamenti individuali che possano incidere sull’attualità, sulle questioni sociali, politiche ed economiche che ci circondano. L’arte, in questo, ha una potenza enorme. Arte e fisica sembrano agli antipodi, eppure sono due elementi ricorrenti nella tua vita. Ho sempre cercato, seppur con molta difficoltà, di far convivere arte e scienza nelle mie opere. Sono due mondi distanti, che parlano linguaggi molto diversi. Eppure hanno alcuni aspetti in comune. La ricerca e lo studio, ad esempio, sono elemento presenti sia nella scienza che nell’arte. Così come la vocazione: entrambe cercano, nei rispettivi campi, di migliorare la vita dell’uomo. Enrico Beda

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Il libro di Ilaria Goffo, “Real, il bassotto e zia Sergunta”

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n a singolare storia d’’amicizia tra un gatto e un bassotto, animali molto diversi ma che riusciranno ad essere complici, a giocare insieme, a dormire nella stessa cuccia senza pregiudizio, rispettandosi e sopportandosi. E’ questo il contenuto di “Real, il bassotto e zia Sergunta” il secondo libro di Ilaria Goffo, scrittrice per bambini e per ragazzi ed educatrice di Piove di Sacco. Il libro è illustrato dal brasiliano Julitos Kobas ed edito da Lombrellomatto, una piccola casa editrice veneta di Bassano del Grappa , specializzata in pubblicazioni per bambini. “Questo libro – spiega l’autrice - racconta una storia divertente che ha come protagonisti un gatto di nome Real, un bassotto e zia Sergunta e insegna, in un testo accessibile a tutti, che dalla diversità si può imparare molto”.


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Sport

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“Il Petrarca Rugby è pronto ad affrontare nuove imprese” L’allenatore Andrea Marcato: “di sicuro vogliamo essere protagonisti della prossima stagione, si lavora per vincere”

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fogliando il suo palmarès si ha la sensazione di essere di fronte ad un predestinato, un talento prima in campo e poi in panchina. Oggi Andrea Marcato è l’allenatore del Petrarca Rugby,

ma ha alle spalle una carriera da giocatore di tutto rispetto, costellata da cinque scudetti, una Coppa Italia, due Supercoppe e decine di presenze con la nazionale azzurra. Gli appassionati ricor-

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dano ancora il suo drop contro la Scozia nel Sei Nazioni, o il calcio vincente allo scadere contro l’Argentina nel 2008. Conclusa la carriera nel 2017, Marcato si siede sulla panchina del Petrarca e guida i neri alla conquista dello scudetto l’anno successivo, diventando l’allenatore più giovane ad aver conquistato il tricolore nell’era dei playoff. Partiamo da dove ci eravamo lasciati. Com’è stato concludere la stagione in anticipo? Davvero strano. Il nostro ultimo allenamento è stato ad inizio marzo, ma inizialmente nutrivamo la speranza di ripartire e ci eravamo attrezzati per tenere in forma i giocatori attraverso esercizi fisici da svolgere a casa. Poi ad inizio aprile è arrivata la conferma delle chiusura definitiva del campionato. Quello è stato il momento più difficile: eravamo in piena corsa playoff e contava-

mo di giocarci le nostre carte per la vittoria finale. Come hai trascorso i mesi di quarantena? Ho dedicato tempo alla mia famiglia, a mia moglie e a mia miglia. Ne ho approfittato anche per studiare a aggiornarmi, anche attraverso confronti virtuali con altri amici allenatori. Mi mancava molto il campo, in particolare il sabato che è giorno di partita. Qual è il programma delle prossime settimane e dei prossimi mesi? In questo momento la società sta lavorando per costruire la rosa della prossima stagione. Non c’è ancora una data ufficiale per l’avvio del campionato, ma credo inizieremo ad allenarci verso fine luglio. Rispetto agli scorsi anni, ci vorrà più tempo per rimettersi in forma: il periodo di stop è stato davvero lungo.

Intanto è arrivato un tuo nuovo collaboratore: l’argentino Victor Jimenez. È davvero un ottimo innesto nel nostro staff: sarà il responsabile degli avanti. Victor porterà in dote la sua esperienza internazionale, il confronto con lui ci permetterà di migliorare ancora. Parliamo di mercato. Che squadra state costruendo? L’idea a cui stiamo lavorando è quella di aprire un nuovo ciclo. Ci saranno parecchi cambiamenti, ma la rosa sarà sicuramente molto competitiva. La società è sempre molto ambiziosa, così come lo sono io. Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione? È prematuro parlarne ora, ma sicuramente vogliamo essere protagonisti. Nel corso di una stagione possono succedere tante cose, ma si lavora sempre per vincere. Cosa rappresenta per te essere l’allenatore del Petrarca? Ne sono onorato. In questi anni ho capito che la forza del club è costituita dalle persone che quotidianamente ci lavorano: staff, dirigenti, accompagnatori. Gli allenatori e i giocatori passano, la società resta. Da padovano, per me è davvero un privilegio essere qui. Rimarrò al Petrarca finche il Petrarca lo vorrà. Sei un allenatore giovanissimo e hai già vinto. Dove vuoi arrivare? Voglio continuare a crescere e migliorarmi, facendo i passi giusti senza aver fretta di bruciare le tappe. Anche da questo punto di vista, il Petrarca è l’ambiente perfetto per me. Enrico Beda

Nasce “Real Terme” sodalizio calcistico da 230 tesserati

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na nuova realtà calcistica nel bacino termale, creata per diventare un punto di riferimento per la formazione e lo sviluppo dei giovani sportivi del territorio. Con queste ambizioni si presenta la ASD Polisportiva Real Terme, nata dal sodalizio di Calcio Battaglia Terme 1922, Galzignano Terme e settore giovanile del Pernumia, che hanno deciso di unire le proprie forze ed esperienze per costruire una nuova società. Una fusione che si impone subito per i numeri: oltre 230 tesserati e 13 squadre, in prevalenza composte da bambini e ragazzi. Per quanto riguarda le prime squadre, invece, Battaglie e Galzignano si

uniranno e giocheranno per i nuovi colori della Real Terme, Pernumia manterrà la propria autonomia almeno per un’altra stagione. Definito anche l’assetto societario: il presidente è Michele Bedin, già del Battaglia, affiancato dai vicepresidenti Simone Lunardi e Federico Giarin, provenienti rispettivamente da Gazignano e Pernumia. Il nuovo direttore generale è Fabio Momolo, il nuovo direttore sportivo è Mauro Benettollo, che coordinerà anche il settore giovanile. “Abbiamo obiettivi davvero ambizioni - affermano all’unisono i protagonisti di questa nuova avventura - vogliamo mettere al centro l’importanza dello sport per le giovani generazioni, of-

frendo un progetto serio e professionale, ma allo stesso tempo alla portata di tutti. Cureremo con attenzione la crescita umana e sportiva dei nostri atleti, dai primi calci alla prima squadra”. Svelati anche il nuovo logo e i colori societari: la Real Terme scenderà in campo con la “camiseta blanca” come quella del Real Madrid, il club più titolato al mondo. Niente male come inizio. (e.b.)


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Regione

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Verso le elezioni Veneti al voto il 20 e il 21 settembre, formalizzate le prime candidature

Clima rovente per la campagna elettorale estiva ampagna elettorale in versione estiva, la temperatura inizia già a salire fra gli schieramenti in Veneto. A meno di due mesi dall’appuntamento elettorale con le regionali e le amministrative, fissato non senza polemiche al 20 e 21 settembre, i candidati iniziano ad uscire allo scoperto e dopo mesi monopolizzati dall’emergenza covid-19 il dibattito politico si accende e si allarga anche ad altri temi, sebbene la sanità e le misure di sicurezza anti contagio restino il terreno principale di confronto. Mentre il centrodestra fa quadrato e stabilisce i rapporti di forza intorno al governatore uscente Luca Zaia, favorito al punto tale di non aver nemmeno bisogno di formalizzare la candidatura per il terzo mandato, il centrosinistra cerca di ampliare la platea di consensi per il vice sindaco di Padova Arturo Lorenzoni, sostenuto da uno schieramento che va dal Pd ai movimenti civici, ma dovrà

fare i conti con la discesa in campo della senatrice vicentina Daniela Sbrollini, candidata di Italia Viva. Da tempo ormai il Movimento 5 Stelle ha scaldato i motori per la corsa di Enrico Cappelletti e la definizione della squadra che lo affiancherà con l’obiettivo di far crescere sensibilmente i consensi in Veneto e assumere un ruolo da protagonista. Alla testa del Partito dei Veneti Antonio Guadagnini guida il fronte indipendentista che potrebbe riservare delle sorprese. Cresce intanto la fibrillazione tra le forze politiche per la definizione delle candidature in consiglio regionale, tra conferme, esclusioni e new entry. I nomi stanno uscendo alla spicciolata e la composizione delle liste spiegherà molto sui rapporti di forza che si andranno a definire nel parlamentino veneto per i prossimi 5 anni. Quindi la parola passerà agli elettori, al termine di una campagna elettorale “balneare” ma non per questo meno combattuta. Perché è proprio fra

i consiglieri che potrebbero nascondersi dei colpi di scena. Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, continua a concentrarsi sulla gestione dell’emergenza coronavirus ma sta lavorando con i suoi alla definizione delle liste che lo sostengono: Lega, lista del presidente e lo schieramento definito “dei sindaci”. Scontato l’appoggio del resto del centrodestra, a partire da Forza Italia a Fratelli d’Italia, con i quali è in corso un serrato confronto per gettare le basi dell’alleanza che dovrà reggere per il prossimo quinquennio. Oltre all’impatto covid e alla gestione delle misure a favore di imprese e cittadini, insieme alla definizione delle politiche sanitarie regionali, la campagna elettorale del centrodestra coinvolge anche il tema dell’autonomia e della necessità di completare il percorso culminato con il successo del referendum. Nel centrosinistra, intanto, agli inizi di luglio Italia Viva ha presentato il proprio candidato alla

Daniela Sbrollini, Luca Zaia, Arturo Lorenzoni, Antonio Guadagnin ed Enrico Cappelletti

presidenza, la vicentina Daniela Sbrollini, che per il suo debutto ha scelto Padova, guarda caso la città di Lorenzoni. “Vogliamo essere l’alternativa sia alla Lega e centrodestra che governa da 25 anni che ad una opposizione che è la solita dallo stesso periodo. Puntiamo ad aggregare chi in questi anni non si è riconosciuto in questi due schieramenti. Sono grata a Renzi perché mi ha dato questa opportunità, il Veneto è bellissimo e ha molti talenti da esprimere”. Il debutto di Italia Viva ha subito provocato la reazione dei sostenitori di Lorenzoni e del Partito Democratico che respingono le critiche e bollano la scelta come “pura tattica, calata dall’alto, da Roma”. Il Movimento 5 Stelle sta pre-

sentando i propri candidati in tutte le province con l’obiettivo di diventare la prima forza politica in Veneto: “Nessuna alleanza con il centrosinistra, la nostra base – spiega Cappelletti - ha deciso all’unanimità che avremmo dovuto correre da soli, recuperando le nostre origini e la nostra autonomia”. Guadagnini invece va all’attacco con una campagna choc in cui si propone come la “cura al Roma virus”.“Dobbiamo dare un taglio alla dipendenza da Roma con il pieno Autogoverno del Venetoe lo possiamo fare solo noi. A quasi 3 anni dal referendum autonomista, tutti i partiti nazionali hanno infatti evidentemente tradito il mandato popolare dei veneti. Ora tocca a noi”.

MESSAGGIO A PAGAMENTO

L’AUTONOMIA ora più che mai SERVE PER GARANTIRE LA RIPRESA SOCIALE ED ECONOMICA DEL VENETO. Noi veneti ABBIAMO DOVUTO AFFRONTARE l’Alluvione del 2010, il Tornado della Riviera del Brenta del 2015, la Tempesta Vaia del 2018, l’Acqua Granda del 2019, senza dimenticare la catastrofe finanziaria delle banche venete. ORA IL CORONAVIRUS! ABBIAMO VISTO LA DEDIZIONE E LA PROFESSIONALITÀ DI CHI OPERA NELLA SANITÀ VENETA, ABBIAMO TOCCATO CON MANO QUALE SIA LA SOLIDARIETÀ’ TRA VENETI. Adesso è il momento di rialzarci e ripartire, cogliendo l’occasione di realizzare un NUOVO MODELLO VENETO:  Valorizzando la medicina del territorio  Sostenendo le attività produttive e il mondo dell’associazionismo  Sviluppando nuove opportunità per il turismo  Riorganizzando la scuola guardando ad una didattica innovativa Anche questa volta ce la possiamo fare, insieme, con quell’Autonomia che potrà garantire alle generazioni future di vivere in un Veneto migliore

Committente responsabile: Maurizio Conte

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1

I Centri di Affidea Veneto sono aperti, in ottemperanza alle direttive regionali vigenti e nel totale rispetto delle disposizioni ministeriali.

Padova Piove di Sacco Monselice

2

In tutti i centri è stato disposto un pre-triage telefonico per accedere alle strutture.

4

L’accesso alle strutture è controllato per evitare assembramenti, dando priorità ad anziani, disabili e donne in gravidanza e ad un numero minimo di accompagnatori.

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Nelle aree comuni e nei servizi igienici sono disponibili dosatori per disinfettanti e gli utenti sono invitati a disinfettarsi e/o lavarsi le mani con apposita cartellonistica.

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Gli operatori sanitari e di segreteria sono dotati di DPI (mascherine, guanti, occhiali, visiere, camici monouso, cuffia) e il loro utilizzo razionale è regolamentato dall’OMS.

Le prestazioni sono erogate in condizioni di massima sicurezza per utenti e operatori, secondo rigidi Protocolli Clinici Operativi.

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Dopo l’esecuzione di ogni esame o visita, si procede alla disinfezione delle apparecchiature e degli strumenti impiegati, allo smaltimento dei DPI nei contenitori per i rifiuti speciali, ad aerare e pulire i locali. Successivamente si provvede alle operazioni di pulizia giornaliera e alla sanificazione degli ambienti.

ISTITUTO DIAGNOSTICO ANTONIANO: Via Cavazzana 39/4, 35123 Padova - T 049 663055 - info.ida@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott.ssa Valeria Beltrame POLIAMBULATORIO MORGAGNI: Via Cavazzana 39/2, 35123 Padova - T 049 8787479 - info.morgagni@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Giovanni Gardellin DELTA MEDICA: Via Rialto 12, 35043 Monselice (PD) - T 0429 783000 - info.deltamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Gizzo Salvatore INIZIATIVA MEDICA: Via Rialto 14, 35043 Monselice (PD) - T 0429 786666 - info.iniziativamedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Stefano Puggina UNI-X MEDICA: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708666 - info.unixmedica@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Simone Bernardini UNI-X POLIAMBULATORIO: P.za Giuseppe Dossetti 1, 35028 Piove di Sacco (PD) - T 049 9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it - Dir. Sanitario: Dott. Christos Frangos

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Estate al mare. Il progetto dell’Ulss 3

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D

a Venezia a Isola Verde, passando per Chioggia e Sottomarina, è ripartito con l’arrivo dell’estate il progetto “Vacanze Sicure”, nei territori dell’Ulss 3 Serenissima, là dove la presenza dei turisti è destinata ad aumentare. Vengono potenziati i servizi del Suem118 e quelli degli Ospedali; inoltre i litorali vengono dotati di ambulanze per un trasporto più veloce di fronte a casi di emergenza-urgenza, ma anche di servizi ambulatoriali con infermieri e medici. “Vacanze Sicure è un progetto che l’Ulss 3 Serenissima mette in campo – spiega il direttore generale Giuseppe Dal Ben – con il sostegno della Regione Veneto per fornire una risposta alla domanda di salute dei turisti accolti a Venezia e a Chioggia, durante il loro soggiorno per la stagione estiva. Ogni anno, a partire dal mese di giugno, vengono rafforzati i servizi di Emergenza-Urgenza, sia in Ospedale che nelle spiagge. E quest’anno, vista l’emergenza sanitaria da Covid-19, all’interno del progetto si è inserito anche la presenza di un team per la verifica, la valutazione e la gestione di possibili situazioni di sospetta infezione da Covid-19: con rapidità ed efficacia, provvederà alla verifica e valutazione delle situazioni sospette e, se necessario, avvierà l’analisi epidemiologica e metterà in atto

quanto necessario per il contenimento e la limitazione dell’infezione secondo uno specifico protocollo aziendale”. GLI AMBULATORI INFERMIERISTICI. Per l’estate 2020 nel litorale di Chioggia sono stati attivati quattro ambulatori infermieristici: presso lo stabilimento Granso Stanco; l’ambulatorio infermieristico Ascot situato in zona Diga facilmente raggiungibile sia dalla spiaggia, sia dal Lungomare; presso lo stabilimento Astoria; confermato anche l’ambulatorio infermieristico situato presso la diga nord dell’Isola Verde. Questo ambulatorio è dotato di Quad per intervenire rapidamente su un tratto di spiaggia libera lungo circa 700 metri, non raggiungibile con l’ambulanza per la presenza delle “dune”. E’ stato anche organizzato un servizio di telemedicina per permettere all’infermiere di richiedere, qualora lo reputasse necessario, un consulto a un medico del Pronto Soccorso. GLI AMBULATORI MEDICI. Nel periodo estivo l’Ulss 3 ha attivato anche tre ambulatori medici: uno presso il Pronto Soccorso (nella sede del Servizio Continuità Assistenziale), uno nella spiaggia di Sottomarina (presso la sede Ascot di Sottomarina), un altro a Isola Verde (via della Nazioni Unite 22 c/o I.S.A. Residence).

Una ricerca per studiare la risposta del sistema immunitario al Covid-19 a pag 28

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Potenziati alcuni servizi in ospedale e sulle spiagge. Attivo un team per la verifica, la valutazione e la gestione di eventuali situazioni di sospetta infezione da Covid-19 VISITE DOMICILIARI. Per le visite domiciliari, invece, i turisti possono rivolgersi alla Guardia Medica Turistica (servizio rappresentato dai medici di famiglia del territorio: l’onere delle pre-

stazioni è a carico dell’utente non residente), previa prenotazione telefonica: 800186010 (dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8; sabato e prefestivi 10-20; festivi 8-20).

IL POTENZIAMENTO DELL’OSPEDALE. Nell’Ospedale clodiense, durante il periodo estivo, vengono potenziati alcuni servizi con l’assegnazione di personale in più e con l’apertura di appositi ambulatori. E’ il caso dell’Ambulatorio Pediatrico all’interno del Pronto Soccorso e dello stesso Pronto Soccorso. Sono stati potenziati anche altri servizi come quello della Dialisi, la Cardiologia, la Diabetologia, la Ortopedia, la Radiologia, la Medicina di laboratorio, il Gruppo operatorio, l’Ambulatorio degli Stomizzati. E’ previsto anche il potenziamento dei servizi territoriali rappresentati dal Ser.D e dal Dipartimento di Prevenzione. Inoltre, una importante attenzione viene data alla prevenzione delle patologie da elevata temperatura nella popolazione anziana. Per cui vi è il potenziamento della Assistenza Domiciliare Integrata. INTERPRETARIATO E APP. All’interno del progetto “Vacanze Sicure” è attivo il servizio di interpretariato e traduzione telefonica multilingue, ufficiale e continuativo 24 ore su 24. E’ sempre possibile, infine, scaricare gratuitamente la App “Vacanze Sicure” per rispondere al meglio alle richieste dei turisti.

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Come difendersi dal grande caldo a pag 29

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Una ricerca per studiare la risposta del sistema immunitario al Covid-19

P

erché alcuni individui sono più predisposti a combattere efficacemente il virus e altri lo sono meno? E’ questa la domanda che ha ispirato il progetto di ricerca sul Covid – 19, nato dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze del Farmaco e quello di Neuroscienze- Sezione di Anatomia Umana Normale dell’Università di Padova, Tes-Fondazione per la Biologia e la Medicina della Rigenerazione, l’Unità Operativa Complessa di Medicina trasfusionale dell’Ospedale di Treviso e Avis provinciale Treviso. Si vuole capire da cosa dipende la diversa risposta del sistema immunitario al Covid- 19. Negli scorsi mesi infatti è stato osservato come la reazione di ciascun paziente sia fortemente diversificata a causa di molti fattori, tra i quali l’età, il sesso e le patologie pregresse. Tuttavia un fattore determinante, per molti studiosi, è la cosiddetta “memoria immunologica”, ossia la capacità di difesa naturale di ciascun individuo. Conoscere questo meccanismo permetterebbe dunque di migliorare le capacità prognostiche sul decorso di ogni malato e curare tempestivamente i soggetti più a rischio, ovvero affrontare con maggior preparazione i prossimi mesi in caso di una eventuale recrudescenza dell’infezione, in autunno. Il progetto è finalizzato allo studio di alcune popolazioni di monociti e linfociti NK che, garantendo una protezione aspecifica nei confronti dell’infezione Covid-19, possono essere utili indicatori per identificare una condizione soggettiva di maggiore o minore suscettibilità al virus Sars-CoV-2. Per permettere la ricerca, la Fondazione Tes ha acquistato un innovativo strumento, il “BD Raphsody™ System”. “L’innovatività del progetto – spiega la professoressa Rosa Di Liddo, del Dipartimento di Scienze del Farmaco, che porta avanti il progetto insieme ai professori Andrea Porzionato e Raffaele De Caro del Dipartimento di Neuroscienze- Sezione di Anatomia Umana Normale dell’Università di Padova - risiede nell’analisi multiomica in singola cellula che lo strumento BD Raphsody™ System potrà garantire per la caratterizzazione dei meccani-

smi di difesa aspecifica nei confronti di Covid-19. I dati ottenuti da questo studio multiparametrico saranno condivisi con la comunità scientifica per la definizione di nuove strategie di controllo dell’epidemia di Covid-19”. “Lo studio – aggiunge la dottoressa Arianna Veronesi, Direttore Uoc di Medicina Trasfusionale Treviso – Aulss 2 Marca Trevigiana - ha come finalità l’identificazione di indicatori prognostici di evoluzione di malattia relati al virus Sars-CoV-2. In relazione ai nuovi biomarcatori ci si augura che si possa comprendere in maniera più approfondita e dettagliata sia l’eziopatogenesi che la progressione di malattia. L’utilizzo di Rhapsody™ System ci permetterà di analizzare campioni biologici “ad hoc” di una popolazione cellulare responsabile dell’immunità naturale innata, esposta al virus e successivamente guarita”. “Dal 2006 Tes, - sottolinea il professor Pierpaolo Parnigotto, Direttore Scientifico di Fondazione Tes, - collabora con Università di Padova, Avis e le strutture sanitarie regionali ed extra-regionali, per progetti di ricerca che continuano a raccogliere importanti riscontri dalla comunità scientifica internazionale. Questo nuovo progetto sul Covid-19 potrà aprire nuove prospettive per affrontare l’attuale pandemia mondiale”. L’ Avis Provinciale Treviso si è impegnata a finanziare i materiali di consumo. “Siamo felici e orgogliosi di essere parte di questo progetto scientifico finalizzato a trovare soluzioni efficaci per contrastare una situazione senza precedenti che ha richiesto grandi sforzi al nostro sistema sanitario e ci ha messo a dura prova sotto il profilo emotivo” sono le parole di commento del presidente provinciale di Avis Treviso, Vanda Pradal. “In un periodo in cui ognuno di noi è chiamato a dare il massimo per aiutare chi ha più bisogno, - ha aggiunto il presidente di Avis nazionale, il dottor Giampietro Briola - questo progetto assume un valore ancora più importante e, come presidente Nazionale di Avis, sono onorato di sostenerlo”. L’Ulss 2 finanzierà una borsa di studio per portare avanti lo studio presso la Medicina Trasfusionale dell’Ospedale di Treviso.

Sars-CoV2, le conclusioni dello studio

Asintomatici, bambini e strategie di contenimento: il caso di Vo’ Euganeo sulla rivista Nature Segue dalla pag. precedente

E

ssa fa luce sulla frequenza dell’infezione asintomatica da Sars-CoV-2, la relativa infettività (misurata dalla carica virale) e fornisce nuovi spunti sulla sua dinamica di trasmissione e sull’efficacia delle misure di controllo messe in atto nel cluster di Vo’. Lo studio è a firma del professor Andrea CriAndrea Crisanti santi, Direttore del Dipartimento di medicina Molecolare dell’Università di Padova e del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, e della dottoressa Ilaria Dorigatti, del MRC Centre for Global Infectious Disease Analysis dell’Imperial College di Londra, e dimostra, sostiene quest’ultima, che “identificare precocemenente clusters di infezioni e intervenire in maniera tempestiva con l’isolamento dei casi infetti sono strategie in grado di sopprimere la trasmissione e bloccare sul nascere un’epidemia”. Particolarmente significativi e da approfondire ulteriormente sono i dati sugli asintomatici. “Il dato sugli asintomatici è il risultato chiave dello studio – dice il professor Enrico Lavezzo, docente del Dipartimento di medicina Molecolare dell’Università di Padova. - Facendo una fotografia della popolazione di Vo’ abbiamo osservato che circa la metà delle persone positive al tampone erano asintomatiche al momento del test, mentre una parte di esse avrebbe sviluppato i sintomi nei giorni successivi. Questo ci dice che se abbiamo un certo numero di persone sintomatiche che troviamo positive in un determinato momento, ce ne dobbiamo aspettare altrettante asintomatiche, più difficili da individuare e isolare. E dato che la carica virale è comparabile nei due gruppi, è evidente come anche gli asintomatici possano contribuire alle catene di trasmissione, come abbiamo anche appreso da alcuni racconti di cittadini di Vo’”. “La prima indagine, condotta all’inizio dell’isolamento della città – spiega il professor Crisanti - rivela una prevalenza di infezione del 2,6%. La seconda indagine, eseguita alla fine del blocco, evidenza una prevalenza dell’1,2%. In particolare, il 42,5% delle infezioni confermate da Sars-CoV-2 ed identificate nelle due indagini sono asintomatiche, ovvero non presentano sintomi al momento del test con tampone, né li hanno sviluppati in seguito”. Dunque, al primo campionamento, che ha coperto circa l’86% degli abitanti del paese dei colli Euganei, era stata trovata positiva il 2,6% della popolazione (73 persone), un’enormità secondo il professor Crisanti, tenendo presente che si trattava dell’inizio della curva dei contagi. Al secondo campionamento, cui si è sottoposto volontariamente il 71% del paese, i positivi erano l’1,2% della popolazione (29 persone), e i nuovi infetti lo 0,3% (8 persone). Al primo campionamento 30 delle 73 persone erano asintomatiche (il 41%), mentre al secondo lo erano 13 delle 29 (quasi il 45%). Degli 8 nuovi casi, 5 erano asintomatici. Ci sono ancora molte domande aperte sul virus, come ad esempio il ruolo dei bambini: “a Vo’ – osserva il professor Crisanti - su un campione di 234 bambini da 1 a 10 anni nessuno è risultato positivo al tampone, anche se spesso hanno convissuto con genitori infetti”. Altra questione aperta è il contributo delle infezioni asintomatiche o paucisintomatiche, anche se “potenzialmente – è la conclusione dello studio - potrebbero contribuire alla trasmissione di Sars-CoV-2”. Ciò che è certo ad oggi è che il monitoraggio dell’infezione con tamponi esteso a tutta la popolazione di Vo’, l’isolamento domiciliare per i postivi (inclusi asintomatici o paucisintomatici), il distanziamento sociale e l’uso di dispositivi di protezione individuale sono risultati altamente efficaci nel sopprimere la trasmissione di Sars-CoV-2.

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Come difendersi dal grande caldo Comportamenti e precauzioni da adottare quando aumentano le temperature

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rriva il grande caldo, aumentano le temperature e con esse il disagio fisico. Come comportarsi in questi giorni? Quali accorgimenti adottare? Quali abitudini cambiare? Dall’alimentazione all’attività sportiva, dalla passeggiata al tipo di abbigliamento: abbiamo cercato, con l’ausilio del sito del Ministero della Salute, di dare alcune indicazioni sui comportamenti e le precauzioni che si devono adottare nel corso di queste giornate molto calde. Se si esce di casa. E’ consigliabile ripararsi la testa con un cappello leggero a falde larghe; in auto usare tendine parasole. All’interno di un’automobile le temperature possono raggiungere velocemente valori molto elevati. Evitare di lasciare i bambini da soli in macchina, anche se per brevi soste. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di cotone o lino, in quanto le fibre sintetiche impediscono la traspirazione. Usare creme solari protettive e occhiali da sole. Chi soffre di diabete deve esporsi al sole con cautela, onde evitare ustioni serie,

a causa della minore sensibilità al dolore. Quando uscire. Durante le giornate eccessivamente calde deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria compresa tra le 11.00 e le 18.00. In particolare, nelle ore più calde della giornata si sconsiglia l’accesso ai parchi e alle aree verdi, dove possono essere presenti elevati livelli di ozono nell’aria. L’aumento della concentrazione di ozono nell’aria costituisce un problema di sanità pubblica in particolare per i gruppi di popolazione maggiormente sensibili quali i bambini, gli anziani, i soggetti affetti da asma, patologie respiratorie e cardiovascolari; questi ultimi possono manifestare sintomi e/o aggravamento del quadro clinico preesistente. Inoltre, durante le ore più calde della giornata deve essere evitata l’attività fisica intensa all’aria aperta. L’attività sportiva all’aperto. Può comunque svolgersi l’attività sportiva all’aperto ma va evitata la fascia oraria dalle 11.00 alle 18.00 e bisogna prestare particolare attenzione ad una

adeguata idratazione. Inoltre, nei giorni molto caldi, evitare le aree verdi, dove si registrano le maggiori concentrazioni di ozono. Cosa mangiare in estate. E’ meglio consumare pasti leggeri, preferire la pasta e il pesce alla carne, evitando i cibi elaborati e piccanti; consumare molta frutta e verdura. Qualche gelato è concesso, ma si consigliano quelli al gusto di frutta, meno calorici. Evitare i pasti abbondanti, preferendo quattro, cinque piccoli pasti durante la giornata. Quanto e cosa bere. E’ importante bere, anche in assenza dello stimolo della sete. Si consiglia di bere almeno due litri al giorno, salvo diverso parere del medico, di moderare l’assunzione di bevande gassate e zuccherate, ricche di calorie, di evitare gli alcolici e di limitare l’assunzione di bevande che contengono caffeina (caffè, tè nero etc.) Gli integratori di sali minerali. Possono essere utili ma la loro assunzione dev’essere sempre consigliata dal medico curante.

I dati dello studio dell’Iis e dell’IZSVe

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Le zanzare non trasmettono il virus Sars-CoV-2

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I

n tempo di emergenza sanitaria Covid-19, le preoccupazioni legate alla trasmissione del virus aumentano e così, con l’inizio della stagione calda, anche l’arrivo delle zanzare può destare paure legate all’eventuale rischio di contagio. Tuttavia la scienza rassicura: sia la zanzara tigre (Aedes albopictus) che la zanzara comune (Culex pipiens) non sono in grado di trasmettere il virus SARS-CoV-2. Lo dimostrano i dati preliminari di uno studio condotto da un team di entomologi e virologi dell’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, proprio per valutare, attraverso prove di infezione sperimentale, la competenza vettoriale delle due specie di zanzare. La ricerca ha mostrato che il virus, una volta penetrato all’interno della zanzara mediante un pasto di sangue infetto, non è in grado di replicarsi

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e quindi di essere successivamente inoculato dalla zanzara attraverso una puntura. I risultati definitivi, che saranno pubblicati a breve dall’ISS e dall’IZSVe, forniranno quell’evidenza sperimentale, finora teoricamente ipotizzata, che per-

metterà di escludere in modo scientifico il coinvolgimento delle zanzare nella possibile trasmissione del COVID-19, rispondendo in modo chiaro e definitivo alle legittime preoccupazioni legate al ruolo delle zanzare nella trasmissione di numerose malattie.


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Estate al mare. Il progetto dell’Ulss 3

Vacanze sicure a Sottomarina e Isola Verde D

a Venezia a Isola Verde, passando per Chioggia e Sottomarina, è ripartito con l’arrivo dell’estate il progetto “Vacanze Sicure”, nei territori dell’Ulss 3 Serenissima, là dove la presenza dei turisti è destinata ad aumentare. Vengono potenziati i servizi del Suem118 e quelli degli Ospedali; inoltre i litorali vengono dotati di ambulanze per un trasporto più veloce di fronte a casi di emergenza-urgenza, ma anche di servizi ambulatoriali con infermieri e medici. “Vacanze Sicure è un progetto che l’Ulss 3 Serenissima mette in campo – spiega il direttore generale Giuseppe Dal Ben – con il sostegno della Regione Veneto per fornire una risposta alla domanda di salute dei turisti accolti a Venezia e a Chioggia, durante il loro soggiorno per la stagione estiva. Ogni anno, a partire dal mese di giugno, vengono rafforzati i servizi di Emergenza-Urgenza, sia in Ospedale che nelle spiagge. E quest’anno, vista l’emergenza sanitaria da Covid-19, all’interno del progetto si è inserito anche la presenza di un team per la verifica, la valutazione e la gestione di possibili situazioni di sospetta infezione da Covid-19: con rapidità ed efficacia, provvederà alla verifica e valutazione delle situazioni sospette e, se necessario, avvierà l’analisi epidemiologica e metterà in atto

quanto necessario per il contenimento e la limitazione dell’infezione secondo uno specifico protocollo aziendale”. GLI AMBULATORI INFERMIERISTICI. Per l’estate 2020 nel litorale di Chioggia sono stati attivati quattro ambulatori infermieristici: presso lo stabilimento Granso Stanco; l’ambulatorio infermieristico Ascot situato in zona Diga facilmente raggiungibile sia dalla spiaggia, sia dal Lungomare; presso lo stabilimento Astoria; confermato anche l’ambulatorio infermieristico situato presso la diga nord dell’Isola Verde. Questo ambulatorio è dotato di Quad per intervenire rapidamente su un tratto di spiaggia libera lungo circa 700 metri, non raggiungibile con l’ambulanza per la presenza delle “dune”. E’ stato anche organizzato un servizio di telemedicina per permettere all’infermiere di richiedere, qualora lo reputasse necessario, un consulto a un medico del Pronto Soccorso. GLI AMBULATORI MEDICI. Nel periodo estivo l’Ulss 3 ha attivato anche tre ambulatori medici: uno presso il Pronto Soccorso (nella sede del Servizio Continuità Assistenziale), uno nella spiaggia di Sottomarina (presso la sede Ascot di Sottomarina), un altro a Isola Verde (via della Nazioni Unite 22 c/o I.S.A. Residence).

Potenziati alcuni servizi in ospedale e sulle spiagge. Attivo un team per la verifica, la valutazione e la gestione di eventuali situazioni di sospetta infezione da Covid-19 VISITE DOMICILIARI. Per le visite domiciliari, invece, i turisti possono rivolgersi alla Guardia Medica Turistica (servizio rappresentato dai medici di famiglia del territorio: l’onere delle pre-

stazioni è a carico dell’utente non residente), previa prenotazione telefonica: 800186010 (dal lunedì al venerdì dalle 20 alle 8; sabato e prefestivi 10-20; festivi 8-20).

IL POTENZIAMENTO DELL’OSPEDALE. Nell’Ospedale clodiense, durante il periodo estivo, vengono potenziati alcuni servizi con l’assegnazione di personale in più e con l’apertura di appositi ambulatori. E’ il caso dell’Ambulatorio Pediatrico all’interno del Pronto Soccorso e dello stesso Pronto Soccorso. Sono stati potenziati anche altri servizi come quello della Dialisi, la Cardiologia, la Diabetologia, la Ortopedia, la Radiologia, la Medicina di laboratorio, il Gruppo operatorio, l’Ambulatorio degli Stomizzati. E’ previsto anche il potenziamento dei servizi territoriali rappresentati dal Ser.D e dal Dipartimento di Prevenzione. Inoltre, una importante attenzione viene data alla prevenzione delle patologie da elevata temperatura nella popolazione anziana. Per cui vi è il potenziamento della Assistenza Domiciliare Integrata. INTERPRETARIATO E APP. All’interno del progetto “Vacanze Sicure” è attivo il servizio di interpretariato e traduzione telefonica multilingue, ufficiale e continuativo 24 ore su 24. E’ sempre possibile, infine, scaricare gratuitamente la App “Vacanze Sicure” per rispondere al meglio alle richieste dei turisti.

Una protesi per tornare a stare bene Attualmente non esistono sistemi adeguati per ripristinare la superficie articolare ed evitare gli sfregamenti, la sostituzione protesica è quindi ad oggi l’unica soluzione per ripristinare la funzionalità dell’articolazione

S

empre più spesso le persone conducono uno stile di vita attivo anche al di là della giovinezza. Al chirurgo ortopedico viene richiesta una soluzione alle limitazioni funzionali date dalla patologia degenerativa, che impedisce di muoversi nella vita di relazione (ballare, camminare) fino a precludere l’autonomia e obbligare all’impiego di ausili o all’assistenza da parte dei familiari. Tali limitazioni sono particolarmente evidenti quando ad essere colpita dall’usura è l’anca, un’articolazione portante, coinvolta in ogni attività del paziente. I primi sintomi della patologia degenerativa dell’anca (coxartrosi) sono un dolore all’inguine o al fianco che si manifesta al carico, soprattutto all’avvio della marcia. L’evoluzione classica della coxatrosi (artrosi dell’anca) è la scomparsa progressiva della cartilagine fra l’osso della coscia e quello del bacino. Quando la cartilagine non può più fare da ammortizzatore, il movimento dell’articolazione causa degli sfregamenti sempre più dolorosi, che la distruggono progressivamente. Attualmente non esistono sistemi adeguati per ripristinare la superficie articolare ed evitare gli sfregamenti, la sostituzione protesica è quindi ad oggi l’unica soluzione per ripristinare la funzionalità dell’articolazione. Si propone l’intervento chirurgico quando ci si trova di fronte ad un disturbo doloroso importante, che impedi-

Una ricerca per studiare la risposta del sistema immunitario al Covid-19

Come difendersi dal grande caldo

Vacanze sicure a Sottomarina e Isola Verde Un’anca artrosica (a sinistra) trattata con impianto di una protesi d’anca (a destra)

sce progressivamente di camminare e talora sveglia il paziente la notte, senza beneficio dalla terapia antidolorifica. L’intervento non è urgente, possono passare anni dalla diagnosi alla necessità di intervenire. Lo scopo è ristabilire il movimento dell’articolazione. Questo lo si ottiene sostituendo interamente l’anca con un’articolazione artificiale che viene fissata al bacino e al femore con un “press-fit” (protesi non cementata). Successivamente dell’osso neoformato integrerà l’impianto riabitandone la superficie, che

è trattata appositamente per questo scopo. Questo intervento è l’unico modo per ristabilire un buon funzionamento dell’articolazione e per eliminare il dolore, permette quindi un netto miglioramento della qualità di vita al prezzo di una rieducazione semplice a domicilio. Si prendono tutte le precauzioni necessarie per il buon esito dell’operazione, che è nella grande maggioranza dei casi ben tollerata. Le complicanze sono rare. I rischi sono essenzialmente due: un’infezione locale da trattare precocemen-

te con terapia antibiotica o una lussazione della testa della protesi, che può richiedere un secondo intervento. Con la protesi i pazienti possono camminare senza limitazioni (anche ballare o fare trekking in montagna) e svolgere sport in scarico (come bicicletta

o nuoto). Gli sport più “traumatici” come la corsa o lo sci non sono proscritti, ma possono diminuire la durata della protesi nel tempo. Si recupera la funzione articolare in 4-6 settimane circa. La durata di una protesi varia da 15 a 25 anni.

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Il pregiato fagiolo IGP e la pecora di razza locale, la Fea lamonese, sono la ‘vetrina’ di questo territorio montano del Feltrino, ricco di tradizione e di bellezza. Una conca dove natura, storia, arte e artigianato creativo costituiscono un richiamo forte anche sotto il profilo turistico di Renato Malaman

U

n altopiano, quello di Lamon, dominato dall’antica chiesa di San Pietro (che già da sola vale la visita per le sue opere d’arte), dove il tempo sembra essersi fermato e dove oggi, all’insegna dell’ecosostenibilità e del rispetto della natura, si snodano percorsi escursionistici di una bellezza unica, terreno ideale sia per camminatori esperti che per appassionati

della mountain bike. Non è più tornata in pianura Annalisa e, grazie alla sua passione per il territorio, il suo bar - osteria è diventato uno dei ritrovi abituali per la gente del posto, ovvero quellidella contrada Rugna, e luogo dove si trasmettono oggi più di ieri i valori della cultura locale. Annalisa peraltro non è l’unica padovana ad essere rimasta folgorata

La singolare storia Y-40® THE DEEP JOY: PREPARARSI ALLE VACANZE Annalisa Zuanetti, DIVENTANDO di SUBACQUEI!

giovane padovana che ha scelto di vivere sull’altopiano: la sua storica osteria-trattoria ‘Al Cavallino’ è diventata pure il ritrovo per la gente del posto e un luogo di cultura. E’ padovana anche il sindaco

Lamon ha costruito una piccola ma florida economia. Lamon che per il suo fagiolo sta affrontando da qualche anno in ambito comunitario europeo uno strenuo contenzioso contro una multinazionale olandese del settore conserviero, rea a detta dei lamonesi di aver creato il marchio commerciale ‘Borlotti Lamon’, ritenuto fuorviante e dannoso per l’immagine dell’IGP Fagiolo di Lamon. “Ci batteremo fino all’ultimo - promette Tiziana Penco, presidente del Consorzio di tutela, di origine istriana e lamonese adottiva - il nostro prodotto è un’altra cosa. Un altro mondo. Quel marchio commerciale genera confusione”. Il fagiolo di Lamon IGP è esaurito praticamente ancora prima di produrlo. Può raggiungere anche i 25 euro al chilo. E’ alla base di tante ricette tradizionali, come svela Annalisa Zuanetti del

NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLISSIMA PANORAMICA SU LAMON E LA SUA CONCA, CON IN PRIMO PIANO LA CHIESA DI SAN PIETRO. QUI SOPRA: I FAGIOLI DI LAMON IGP; ANNALISA ZUANETTI E LA COLLABORATRICE MIHAELA, UN TAVOLO DEL ‘CAVALLINO’, UNA CREMA DI FAGIOLI DEL LOCALE E L’ORSO PREISTORICO ESPOSTO IN MUNICIPIO. SOTTO: IL SINDACO ORNELLA NOVENTA, UNA RAPPRESENTAZIONE DEI CROMARS, TESSUTO REALIZZATO DA ‘I LABORATORI DI PENELOPE’ CON LA LANA DELLA PECORA DI LAMON (FOTO A LATO)

sul cammino di Lamon: è di Padova anche l’attuale sindaco Ornella Noventa, giunta sull’altopiano qualche anno fa per amore e oggi impegnata, non soltanto in virtù del suo ruolo di capo della comunità dei ‘lamonat’, nella tutela dell’originale patrimonio ambientale e culturale di questo territorio che si estende dai 594 metri del centro ai 2069 del Monte Coppolo. Un territorio molto vasto, suddiviso in ben 22 frazioni (ciascuna con la propria identità), di cui ben 13 appena mezzo secolo fa, ovvero prima dell’ultima migrazione massiccia (verso la ricca Svizzera in particolare), avevano una propria scuola elementare. Ornella Noventa quando inizia a raccontare il suo paese lo fa vincendo facile: mostrando i resti del gigantesco orso preistorico ricom-

posto, come si fa con i mammuth o i dinosauri, nel grande atrio del municipio. Lamon ha un ‘genius loci’ fortissimo e il segreto di tanta energia ce lo svela la storia. Fin dall’antichità, come testimoniato dallo stesso orso e dai preziosi reperti ritrovati nella Necropoli romana di San Donato, oggi valorizzati nel nuovo Museo Civico e Archelogico. Da Lamon passava l’antica strada romana Claudia Augusta, sulla cui direttrice transnazionale si è sviluppata nei secoli una ricca e variegata civiltà. Tante civiltà. Come quella dei Cromars, gli ambulanti che si spostavano a piedi e portavano la loro mercanzia nelle valli vicine, dentro a cassette portate a spalla a mo’ di gerla. Ma anche intorno ai fagioli, coltivati sull’altopiano fin dal ‘500,

Cavallino, che se li sente richiedere spesso. Anche la pecora, la Fea di Lamon, è sempre stata fonte di reddito. Per il suo recupero si sono battuti in tanti e ora è allevata anche da alcuni giovani. Oltre alla carne affumicata regala una lana di particolare pregio con cui abili artigiani locali creano articoli molto raffinati. Milena Palla del laboratorio ‘I lavori di Penelope’ spiega che la lana viene tessuta a mano seconda l’antica tradizione del telaio e che non subisce alcun trattamento con sostanze nocive. I capolavori che crea - ovvero tappeti, centri tavola, capi di vestiario e oggetti vari – non sono soltanto degli originali souvenir, ma anche il simbolo di una sapienza antica, che a Lamon ritrovi anche nell’aria stessa che respiri.


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“V

ivere a Lamon è una scelta di vita, qui non si viene per caso. Non è semplicemente andare a vivere in montagna. C’è un universo di valori piccoli e grandi in questo luogo che ha un che di ancestrale ”. Annalisa Zuanetti abitava a Padova e a un certo punto della sua vita si è trasferita armi a bagagli a Lamon, con i genitori Gianni e Malvina, per aprire un’osteria: l’Osteria Al Cavallino. Locale che oggi è diventata una sosta molto apprezzata da chi ama la cucina tradizionale e che deve il proprio nome a un curioso atto di coraggio avvenuto in quel luogo: durante la Seconda guerra mondiale un

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partigiano di Lamon rubò rocambolescamente un cavallo al comando dell’esercito tedesco. Rischiò molto, ma gli andò liscia. La cucina tradizionale negli ultimi anni è diventata un ottimo veicolo di cultura a Lamon, perché il territorio è uno scrigno di tante cose buone e rare - a partire dal famoso fagiolo IGP e dalla pregiata pecora lamonese (detta la Fea di Lamon) salvata dall’estinzione e da cui si ricavano una pregiata lana, del buon latte e l’inimitabile carne affumicata. Prodotti che hanno contribuito a far conoscere questa splendida conca verde, circondata dalle Dolomiti Bellunesi, ben oltre i confini del Feltrino.

di Renato Malaman

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posto, come si fa con i mammuth o i dinosauri, nel grande atrio del municipio. Lamon ha un ‘genius loci’ fortissimo e il segreto di tanta energia ce lo svela la storia. Fin dall’antichità, come testimoniato dallo stesso orso e dai preziosi reperti ritrovati nella Necropoli romana di San Donato, oggi valorizzati nel nuovo Museo Civico e Archelogico. Da Lamon passava l’antica strada romana Claudia Augusta, sulla cui direttrice transnazionale si è sviluppata nei secoli una ricca e variegata civiltà. Tante civiltà. Come quella dei Cromars, gli ambulanti che si spostavano a piedi e portavano la loro mercanzia nelle valli vicine, dentro a cassette portate a spalla a mo’ di gerla. Ma anche intorno ai fagioli, coltivati sull’altopiano fin dal ‘500,

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Eventi

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Concerti OPV ai blocchi di partenza

Dagli Eremitani al Castello Carrarese musica sotto le stelle C

on Lezioni di suono, un originale omaggio a Beethoven e i concerti al Castello Carrarese e al Museo Eremitani, l’Orchestra di Padova e del Veneto in queste settimane raggiunge con la sua musica i luoghi simbolo di Padova. Un’estate in musica che vede il coinvolgimento di alcune eccellenze nazionali nel campo della cultura, da Fazioli a Rai 5, in attesa della nuova stagione concertistica attesa per novembre. Dopo mesi di forzata inattività, a causa dell’emergenza sanitaria, l’Opv ha ripreso a fare musica dal vivo con rinnovato slancio. “È stato anche per noi un periodo di pesanti sacrifici – spiega Paolo Giaretta, vicepresidente dell’Opv - con la perdita di commesse importanti, di una parte dei concerti della 54esima Stagione, di concerti Families & Kids e sul territorio regionale, di produzioni televisive e soprattutto del rapporto vitale con il nostro pubblico. Abbiamo cercato, per quanto possibile, di supplire offrendo attraverso i nostri social una significativa selezione di produzioni tratte dal nostro archivio sonoro. Il successo registrato da queste proposte ci conforta, ringraziamo quanti ci hanno seguito perché ci incoraggia nel confermare quel rapporto unico che lega un’ orchestra al suo pubblico nella esperienza dello spettacolo dal vivo. Siamo ripartiti con alcune registrazioni per la RAI e per il Comune nel Palazzo della Ragione e al Teatro Verdi. Un accattivante percorso che attraverserà letteralmente la stagione estiva, e che consentirà all’OPV di riabbracciare musicalmente il suo pubblico fino alla già annunciata Stagione concertistica che sarà inaugurata il prossimo novembre”. Una ripresa possibile grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, della Regione Veneto e dell’Assessorato alla Cul-

CARROZZERIA

ne o i s s a p r e p i c a r r oz z i e r 76 da l 19

L’Orchestra di Padova e del Veneto raggiunge con la sua musica i luoghi simbolo di Padova Paolo Giaretta

tura del Comune di Padova, ai quali si affiancano la Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo e l’associazione Amici dell’OPV. “Con il Maestro Angius – prosegue Giaretta – stiamo reimpostando la Stagione 2020/2021, per renderla ancora più attrattiva, conservando l’attenzione per l’anniversario beethoveniano che finora non si è potuto degnamente celebrare. L’avvio segnerà un’ importante novità: lo svolgimento di una parte significativa dei concerti al Teatro Verdi, che doteremo di una camera acustica per rendere ottimale la resa sonora”. Nell’impostare la nuova campagna abbonamenti “terremo naturalmente conto del sacrificio subito dai nostri abbonati per la Stagione 2019/2020 –

conclude il vice presidente –. Non sarà facile riprendere, ma sono certo che con l’aiuto di ognuno di voi, con il sostegno degli Amici dell’Orchestra, delle istituzioni nostre socie potremo rinnovare quel rapporto di fiducia e di condivisione di emozioni che fa parte della nostra storia comune”. Tutte le informazioni, il calendario degli eventi, le prenotazioni si possono trovare sul sito e sulle pagine social dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Da giugno hanno anche riaperto gli uffici della Fondazione OPV, in via Marsilio da Padova 19, con questi orari: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle17. Sono attive anche le linee telefoniche 049 656848-656626 e tutte le caselle e-mail. Nicoletta Masetto

• igienizzazione e sanificazione abitacoli • riparazione danni da grandine • igienizzazione e ricarica impianti clima • sostituzione pneumatici e parabrezza • riparazione di qualsiasi danno alla carrozzeria su auto, autobus, camper, veicoli industriali e commerciali

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l’Oroscopo

Ariete Sentite in bisogno di introdurre grandi cambiamenti e di rinunciare, almeno per un po’, alle vostre abitudini quotidiane. Un po’ di impazienza

Luglio

www.lapiazzaweb.it

Bilancia Avete bisogno di ritrovare il vostro equilibrio, dopo tanta fatica. Cercate serenità, pace e stabilità, anche nell’amore

Toro

Scorpione

Sarà un mese molto vivace e movimentato. Avete voglia di vivere all’aperto, divertirvi e fare nuove esperienze. Il vostro buon umore avrà positive ricadute sui rapporti sociali

Svago e avventure, sono queste le due parole che caratterizzeranno questo mese. Dopo tanta fatica, avete voglia di estate e divertimento

Estate, è tempo di ripartire ai159308947318_2020.07 La Piazza BIRIKINA.pdf

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25/06/20

14:51

Gemelli

Sagittario

Per questo mese avete messo al primo posto l’amore e gli affetti. Avrete grande entusiasmo ed energia

Sarete a disposizione degli altri e non mancherà il vostro contributo nel risolvere situazioni complesse

Cancro

Capricorno

Avete bisogno di novità, sentite un po’ stretta la situazione in cui vi trovate. E questo genererà un po’ di insofferenza anche nei confronti degli altri

C

M

Y

Siete testardi e se volete una cosa, sapete come ottenerla. Non vi arrendete e insisterete fino a raggiungere il vostro obiettivo

CM

MY

CY

CMY

K

Leone

Acquario

L’estate vi rende carichi di energie positive e di serenità che vi consente di vivere piacevolmente le vostre giornate con chi vi è vicino

Si preannuncia un periodo di spensieratezza e allegria. E’ il momento giusto per dedicarsi ad amicizie e affetti

Vergine Sarà un mese dedicato alla scoperta di luoghi nuovi e di nuove amicizie. Avete voglia di conoscere e di esplorare

Pesci L’estate è il tempo migliore per esprimere al meglio le vostre qualità. Sarete esplosivi e pieni di vitalità, saprete conquistare e coinvolgere le persone che vi saranno vicine


Private Preview solo Lunedì 20 Luglio

PADOVA (PD) - Via Venezia, 15 - Tel. 0497800996 ALBIGNASEGO (PD) - Via L. da Zara, 3/5 - Tel. 0498625950


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