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Piovese feb2018 n20

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Sport p.18

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p.33

Salute p.27

FEBBRAIO 2018

del Piovese

SANITÀ

Odontoiatria a Piove, nessun ridimensionamento SICUREZZA

Bilancio positivo per la Polizia municipale

on-line: Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su servizio a pag 4 tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Ferrovia, la linea AdriaVenezia non sarà soppressa I sindaci incontrano Sistemi Territoriali. Si discutono le migliorie che dovranno essere apportate per rendere più efficiente il servizio

RIFIUTI

Tutte le novità della raccolta e della tariffazione TERRITORIO

Legambiente contro i tagli di pioppi e tigli LEGNARO

Risolti i problemi dell’arcostruttura di via dello Sport BRUGINE

Contro le truffe il sindaco chiede le foto dei tecnici S. ANGELO DI PIOVE

Dieci anni del gruppo musicale Dolci ricordi POLITICA

L’appuntamento con le urne del 4 marzo

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3

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Committente Responsabile Antonnio De Poli

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 20

Cultura p.17

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Facciamo. il punto

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Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Una mano tesa contro la violenza sulle donne P

La campagna di sensibilizzazione e informazione promossa dall’amministrazione insieme con i commercianti sta producendo buoni risultati

rocede a gonfie vele, a Piove di Sacco, la campagna di sensibilizzazione Attacca la Violenza, ideata per contribuire a debellare la piaga di un fenomeno ormai tristemente noto alle crocnache, ovvero la violenza sulle donne. Dopo l’attivazione dello Sportello Donna, nel 2014, in via Cò del Panico, prosegue l’impegno dell’amministrazione comunale contro lo spettro della violenza che vede le donne come vittime. La campagna prevede l’affissione di adesivi che riportino l’indicazione del numero verde e dell’esistenza del Centro in tutti i luoghi privati principalmente frequentati dalle donne, quindi bagni femminili, camerini nei reparti donna dei negozi, cabine dei centri estetici, negozi di parrucchiere e molto altro ancora. L’idea è di esporre le informazioni nei luoghi in cui siano direttamente visibili e accessibili alle donne, essendo loro il target a cui è diretta la campagna. L’intento dell’iniziativa è di favorire la possibilità di ricevere l’informazione in maniera protetta e poter annotare il numero in sicurezza. L’obiettivo, infatti, è proprio quello di raggiungere un numero sempre più elevato di donne, proprio per favorire l’emersione del fenomeno nel territorio e la conoscenza di un servizio che è a disposizione delle donne stesse. “La campagna sta procedendo in maniera ottimale – ha detto l’assessore alla Sicurezza, Luca Carnio - Molti sono i commercianti e gli esercenti che hanno aderito con convinzione. La sensibilizzazione, la prevenzione, e l’iniziativa culturale sono aspetti fondamentali per far emergere il problema e provare a debellarlo. Sono molte le richieste di aiuto da parte di donne aggredite, purtroppo poche sono le vittime che si sentono di sporgere denuncia”. “Abbiamo cercato di aggredire il problema, che è una delle piaghe del nostro tempo, fin da subito – ha detto l’assessore ai Servizi sociali, Paola Ranzato - Siamo fiduciosi che con l’aiuto e il coin-Germana Urbani >direttore@givemotions.it< volgimento degli esercizi commerciali possano arrivare risultati l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro concreti”. Ricordiamo che il centro antiviolenza piovese, oltre Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli all’accoglienza delle donne da parte del front office, offre l’opporil futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei tunità di accedervi anche attraverso un contatto telefonico, prossimi trami- cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni te il numero verde 800-81-46-81, accessibile 24 ore su 24. di cittadini.

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?

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Linda Talato >linda.lttalato@gmail.com<

del Piovese

Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 16.610 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018


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Territorio .

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Ferrovie I sindaci incontrano Sistemi territoriali

Grande adesione al tavolo organizzato dal sindaco di Arzegrande. Erano presenti Filippo Lazzarin (Arzergrande), Andrea Zampieri (Campolongo), Alberto Panfilio (Cona), Fiorella Canova (Pontelongo), Andrea Tramonte (Campagna Lupia), Lucia Pizzo (Piove di Sacco), Marco Dori (Mira), Giampietro Menin (Camponogara), Henri Tommasi (Cavarzere), Massimo Barbuiani (Adria). Per Sistemi Territoriali erano presenti l’ingegner Caleo e il presidente Gambato

La linea AdriaVenezia non sarà soppressa Ad Arzergrande il direttore generale Michele Gambato ha rassicurato gli amministratori e illustrato gli interventi per migliorare il servizio

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ncontro “storico” a metà febbraio in municipio dove per la prima volta si sono confrontati con Sistemi Territoriali, seduti allo stesso tavolo, tutti i sindaci della linea ferroviaria AdriaVenezia. Erano infatti presenti, oltre al sindaco Filippo Lazzarin che ha promosso il tavolo di lavoro, gli amministratori anche di Adria, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Cona, Mira, Piove di Sacco e Pontelongo. I problemi della linea della storica littorina sono cronici: ritardi continui, sovraffollamento

nei vagoni nelle fasce orarie dei pendolari e degli studenti, corse annullate con il servizio sostitutivo su gomma limitato, attese ai passaggi a livello interminabili, sbarre che si bloccano. Poi ci sono altre questioni collaterali come i ripetuti furti di biciclette parcheggiate nelle stazioni e la mancanza in alcune fermate di adeguati parcheggi. A tutte le questioni ha cercato di dare risposta il direttore generale di Sistemi Territoriali Gian Michele Gambato che ha fatto il punto della situazione della tratta.

Per prima cosa ha fugato ogni dubbio sulle voci che parlerebbero di una possibile chiusura della Adria-Venezia. Sistemi Territoriali -ha spiegato- negli ultimi anni ha messo sul piatto 12 milioni di euro di investimenti finalizzati alla sicurezza della linea. Ad agosto di quest’anno dovrebbero terminare, per prima cosa, i lavori di consolidamento del binario. Questi permetteranno ai treni di aumentare la velocità di marcia dagli attuali 50 km/h a punte di 70 e 80 km/h e, di conseguenza, recuperare un paio di minuti su ogni corsa in entrambi

i sensi di marcia. Continuano anche gli investimenti sulla sicurezza della ottantina, tra pubblici e privati, di passaggi a livello. Se i parcheggi sono di competenza della pianificazione urbanistica comunale, è invece in fase di studio la possibilità di creare un sistema di videosorveglianza nelle stazioni. Possibilista Gambato è stato anche sulla questione ritardi anche se, con il binario unico, esisterà sempre un percentuale fisiologica di intoppi. Al mattino per esempio, quando ci sono cinque treni contemporaneamente sulla rotaia, basta un leggero

contrattempo per fare scivolare in avanti tutta la programmazione. Un soluzione, in questo caso, potrebbe essere quella di eliminare una corsa e inserirne una “scolmatrice” per fare fronte al sovraffollamento dei vagoni negli orari dei pendolari. “L’unione - ha commentato a termine giornata Lazzarin, che ha fatto gli onori di casa - fa la forza: sono davvero soddisfatto dell’ottima riuscita del tavolo organizzato. Quanto prima, sempre ad Arzergrande, ci sarà un altro incontro dove i sindaci riprenderanno in mano un precedente studio di fattibilità che prevede alcune corse dirette negli orari di punta. Vogliamo aggiornarlo e poi presentarlo agli uffici competenti regionali”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

Odontoiatria, nessun ridimensionamento

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’ Odontoiatria di comunità dell’Immacolata Concezione rimane un punto di riferimento e un’eccellenza della sanità veneta. A confermarlo è Fabrizio Boron, presidente della Quinta commissione regionale, che pone fine alle voci di corridoio che parlavano di un ridimensionamento del servizio. Il reparto si occupa delle cure dentarie di ragazzi con disabilità anche grave e ha in cura 750 minori e oltre 2 mila adulti. Timori che il presidente ha potuto constatare personalmente a fine novembre quando, insieme agli altri componenti della Commissione, ha trovato sul piede di guerra ad aspettarlo, in occasione di una visita istituzionale al presidio piovese, un nutrito numero di genitori dei ragazzi in cura. “L’atto aziendale - afferma Boron - reso pubblico in queste ore conferma la centralità e il valore di Odontoiatria di comunità. Ora si apre per la sanità della Saccisica l’opportunità di dedicare nell’ambito odontoiatrico una attenzione particolare per i disabili e in special modo per l’area pediatrica dando sempre più valore a questo reparto. Un ringraziamento al dottor Claudio Gallo e all’equipe che lo segue che con motivazione e passione mantengono una struttura di riferimento per molti”. “Oltre al traguardo dell’Odontoiatria di comunità - commenta il capogruppo consiliare della Lega Andrea Recaldin - non si più non evidenziare che con il nuovo atto aziendale Geriatria, Lungodegenza, Neurologia e Dialisi torneranno a avere un responsabile di struttura. In questo modo l’ospedale ne esce rinforzato. Il merito di tutto questo ha un solo nome, quello di Fabrizio Boron, che non posso che ringraziare ancora per il suo costante interessamento alla nostra struttura”. A.C.


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Piove di . Sacco

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Amministrazione Sicurezza, il bilancio dell’assessore Carnio è soddisfacente

La videosorveglianza produce buoni frutti, presto verrà implementata T

empo di bilanci anche per l’attività della Polizia municipale, a Piove di Sacco. Recentemente, l’assessorato alla Sicurezza ha emesso un comunicato stampa che riporta i dati e i traguardi raggiunti dalla Polizia locale nel corso del 2017, un anno che è stato intenso per quanto riguarda le attività e i settori d’intervento. Sei sono stati gli interventi in materia di trattamento sanitario obbligatorio mentre, per quanto riguarda i regolamenti di polizia urbana, sono stati 80 gli illeciti sanzionati, di cui 29 sanzioni elevate a esercizi pubblici per mancato rispetto degli orari di spegnimento delle emissioni sonore musicali. Ammontano a ventidue le sanzioni per la maltenuta degli animali, in particolare per la mancata raccolta delle deiezioni canine, e altre ventidue le violazioni amministrative accertate per quanto riguarda il mancato rispetto di normative commerciali o igienico sanitarie. Per quanto riguarda l’attività di controllo stradale, 59 sono stati gli l’assessore interventi legati a incidenti stradacarnio: “gli li, di cui due con persone decedute, e ne sono derivate 248 sanzioni. I ultimi tre verbali inerenti all’autovelox sito in arresti per via Borgo Botteghe sono 420, mentre ammontano a 52.159 le sanzioni furto sono stati emesse per l’autovelox posto lungo possibili grazie la Strada dei Vivai. Ventitrè le patenti anche al nuovo sospese e sei i veicoli sequestrati. Infine, sono state una quindicina sistema di le azioni congiunte tra la Polizia lotelecamere” cale e le altre forze dell’ordine del territorio. “Un grande plauso va alle forze della Polizia locale per il numero degli interventi, oltre che per la qualità e per la professionalità messe in campo – ha commentato l’assessore Luca Carnio - Come amministrazione, abbiamo fatto un grande sforzo per dotare la città di uno degli strumenti di maggiore avanguardia, ovvero la nuova videosorveglianza. Gli ultimi tre arresti per furto sono stati possibili anche e soprattutto grazie al nuovo sistema di telecamere. Entro il 2018 andremo a potenziare ancora il sistema con l’installazione di altre nuove dieci telecamere. Abbiamo investito, inoltre, su una nuova auto di servizio, abbiamo acquistato il kit antidroga e rafforzato il terzo turno concentrandolo soprattutto nei fine settimana estivi, dove il flusso di persone è maggiore. La prevenzione e la sicurezza sono materie prioritarie per questa amministrazione. Infine – conclude - ritengo strategico, per la sicurezza della città e per l’ottenimento di risultati importanti, l’affiatamento e la collaborazione che si è venuta a creare tra la Polizia municipale e le Forze dell’ordine”. Linda Talato

L’assessore alla Sicurezza Luca Carnio

Tangenziale del Cristo, nonostante qualche ritardo, sarà pronta a maggio

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onostante qualche ritardo proseguono i lavori per l’allargamento di via Rusteghello, lungo la Sp 4, tra Arzerello e Brugine. L’intervento è finanziato con 2,5 milioni di euro dalla Provincia, con contributi per l’acquisizione delle aree da parte del Comune di Piove di Sacco (480 mila euro) e di quello di Brugine (38 mila euro). “C’è stato un lieve ritardo rispetto al cronoprogramma - spiega il presidente della Provincia Enoch Soranzo - dovuto ai sottoservizi e ai tempi richiesti per il coinvolgimento di altri ma complessivamente i lavori sono a buon punto. I rilevati e la fondazione stradale sono pronti. Sono finiti anche gli arginelli, i fossi di guardia, gli accessi, la predisposizione per l’illuminazione pubblica sia per il nuovo asse stradale che per le due rotatorie. Siamo particolarmente soddisfatti perché quest’opera, che era fortemente voluta e attesa da tutti i cittadini, sta arrivando alla fine. Per noi è davvero un grande orgoglio aver sbloccato e chiuso una partita che era ferma da tanti anni mettendo in sicurezza uno snodo viario tra i più pericolosi e

trafficati della zona”. Gran parte dell’abitato di Arzerello è diviso dal passaggio della Sp 4 e l’aumento del traffico pesante ha progressivamente determinato un peggioramento della situazione creando anche danneggiamenti al santuario del Cristo. I lavori in corso prevedono la messa in sicurezza del tratto di strada provinciale esistente in via Taliercio fino all’innesto su via Rusteghello e la realizzazione, su strada sterrata comunale opportunamente allargata, di una nuova bretella di collegamento e di due rotatorie che consentiranno di bypassare la chiesa. “I lavori di asfaltatura della nuova viabilità aggiunge il vice presidente Fabio Bui - sono stati formalmente sospesi per dare modo ai terreni di assestarsi. Appena le condizioni climatiche lo consentiranno si procederà con le asfaltature. Nelle prossime settimane proseguiranno invece i lavori di sistemazione dei raccordi con i marciapiedi e le piste ciclabili”. Alessandro Cesarato

>lindas.lttalato@gmail.com<

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Piove di . Sacco

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Sicurezza, Recaldin: “Lungimirante investire in videosorveglianza”

L’Avo di Piove di Sacco in visita dal papa

Il capogruppo della Lega plaude alla Polizia municipale e ricorda che già nel 2010 si scelsero le nuove tecnologie per la sicurezza

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lauso della Lega alle forze impegnate a garantire la sicurezza cittadina. “La nostra Polizia locale - dichiara il capogruppo consiliare Andrea Recaldin - così come peraltro anche le altre forze dell’ordine, hanno fatto anche quest’anno un lavoro eccellente. Se, quindi, la sicurezza era e resta sempre vigile nel nostro Comune, lo si deve esclusivamente alla professionalità dei dipendenti del Corpo e al loro impegno”. La videosorveglianza è sicuramente un elemento indispensabile. “E’ indubbio - continua Recaldin - che la strumentazione tecnologica abbia sostenuto e dato alla Polizia locale un contributo importante: ciò significa che quando già a cavallo tra il 2010 e il 2012 si era deciso di investire nuove risorse in tecnologie all’avanguardia, si era fatta una scelta giusta e lungimirante. E’ fondamentale ora, per i nostri cit-

C Il capogruppo della Lega Andrea Recaldin

tadini, continuare a garantire questa sicurezza, rafforzando sempre più il controllo soprattutto in occasione dei grandi eventi. Durante i mercati settimanali piuttosto che in occasione di fiere, i nostri cittadini sono continuamente fermati da insistenti abusivi. Ci impegneremo per debellare questo fenomeno”. Alessandro Cesarato >ale.cesarato@gmail.com<

recaldin: “Quando già a cavallo tra il 2010 e il 2012 si era deciso di investire nuove risorse in tecnologia all’avanguardia si era fatta una scelta giusta e lungimirante”

ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 SENATO DELLA REPUBBLICA COLLEGIO UNINOMINALE

’ era anche una numerosa rappresentanza della Saccisica presente il 24 gennaio, in piazza San Pietro a Roma, all’udienza speciale che papa Francesco ha voluto riservare ai volontari impegnati nell’Associazione Volontari Ospedalieri e provenienti da tutta Italia. A guidare la delegazione piovese c’erano don Caterino Longo, cappellano all’Immacolata Concezione, e la presidente di Avo Piove di Sacco Edy Grigoletto

cerca il mio nome sulla scheda per il Senato della Repubblica

e fai una croce sul mio nome ALESSANDRO BISATO (candidato collegio uninominale)

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Luigi Alessandro SI VOTA NELLA SOLA GIORNATA DI

DOMENICA 4 MARZO 2018

BISATO

DALLE ORE 7.00 ALLE ORE 23.00

Committente responsabile: Rossella Cecchini

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Piove di . Sacco

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Servizi Il vicensidaco Lucia Pizzo illustra i cambiamenti per il 2018

Rifiuti, molte novità nella raccolta e nella tariffazione R

accolta rifiuti: ecco le novità per il 2018. Un servizio che per quest’anno vede l’introduzione di una serie di importanti cambiamenti che rivoluzioneranno le vecchie abitudini e che sarà votato a una differenziazione spinta. Per prima cosa non saranno più conteggiati gli svuotamenti minimi per la frazione del verde. In questo modo sarà esteso immediatamente a tutti gli utenti il servizio di raccolta della frazione dell’umido e del verde. Ciò significa che i famosi “tag” applicati in passato ai bidoni possono essere tranquillamente eliminati perché diventati inutilizzabili e conferiti nei contenitori delle pile esauste. Un’esperienza, quella dei tag, che si è dimostrata fallimentare per tutta una serie di problematiche legate a poco corrette modalità di svuotamento. La seconda fondamentale novità è legata al fatto che saranno conteggiati solo gli svuotamenti del secco. Una scelta derivata dai positivi riscontri di una sperimentazione fatta lo scorso anno e possibile grazie alla graduale applicazione avvenuta negli scorsi mesi ai bidoni di un particolare chip (un codice a barre adesivo). In questo caso se qualche utente scoprisse di esserne sprovvisto può rivolgersi all’ecosportello di viale degli Alpini o chimare il numero verde di Sesa (800.428.722). L’obiettivo di questa scelta relativa al secco è quello di abbattere il quantitativo di tonnellate da conferire all’inceneritore, per diminuire l’incidenza della voce di costo più elevata presente nel nostro piano economico finanziario. Altra novità riguarda la raccolta degli ingombranti. Nel calendario, per ogni mese dell’anno, è indicato uno specifico giorno dedicato alla raccolta a domicilio, previa prenotazione telefonica. Si tratta un’alternativa allo smaltimento all’ecocentro di via Fiumicello e un tentativo di evitare l’aumento dell’abbandono dei rifiuti nel territorio. Gli addetti non chiederanno alcun pagamento perché il costo è già compreso in tariffa senza extra. Infine è prevista anche un’iniziativa di educazione ambientale che vuole premiare i titolari di utenze domestiche regolari nei pagamenti. Nei mesi di marzo,

aprile e maggio per loro sarà possibile ritirare gratuitamente un sacco di compost prodotto negli impianti di Sesa. “Stiamo continuando nel nostro impegno - spiega il vice sindaco Lucia Pizzo - per garantire non solo un buon livello di servizio, ma anche una corretta tariffazione (entro la fine di febbraio sarà modificato il regolamento Tari), un investimento sul decoro della città, a favore dell’ambiente e contro l’abbandono indiscrimi-

Il vicesindaco Lucia Pizzo

nato di rifiuti. Ogni quattro mesi sarà pubblicata una relazione sui risultati raggiunti, possibili solo con l’impegno di tutti, a partire dal rispetto delle regole sul conferimento dei rifiuti e del pagamento del servizio alla ditta che lo svolge. Da parte nostra garantiamo il massimo impegno”. Alessandro Cesarato

Ortoparco comunale in via di realizzazione

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ta prendendo vita l’ortoparco comunale, la nuova area verde collocata tra le vie Rusteghello e San Rocco. Si tratta di un progetto complessivo da 165mila euro il cui primo stralcio funzionale è in queste settimane in via di realizzazione. Il nuovo parco, a due passi dal centro, consentirà un aumento del bacino scolante per le acque piovane al fine di aumentare la sicurezza idraulica, avrà una nuova pista ciclabile che collegherà via Rusteghello a via San Rocco e avrà una parte dedicata anche a orti sociali attrezzati a disposizione della cittadinanza, inseriti in una nuova visione di utilizzo pubblico e sociale del verde cittadino. Tra le tante cose sono soprattutto previste oltre un centinaio di nuove piantumazioni con i primi trenta alberi, donati da Alì spa, che sono già stati collocati. “A guidare questa progettazione - spiega l’assessore Simone Sartori - c’è la convinzione che la diffusione del verde urbano rappresenti un elemento di grande importanza per il miglioramento della qualità della vita nelle città e che la creazione di nuove opportunità di socializzazione e di riscoperta delle tecniche di coltivazione naturale siano un arricchimento per tutti i nostri cittadini e che possano costituire con nuovi sviluppi futuri delle ulteriori opportunità didattiche per i molti studenti. La campagna di sensibilizzazione avviata da Alì rappresenta un impegno concreto, e non scontato, in questa direzione, capace di coinvolgere centinaia di persone in un progetto ambizioso e con un deciso respiro di futuro. Un ringraziamento sentito va quindi a questa azienda per l’attenzione dimostrata nei confronti del nostro territorio”. “Siamo da sempre attenti alla tutela dell’ambiente - ha aggiunto il vice presidente di Alì, Gianni Canella, presente a palazzo Jappelli in occasione della consegna delle piante - perché crediamo che un ambiente più pulito sia alla base della sicurezza alimentare e della salute delle persone. Questo appuntamento con l’amministrazione piovese ci vede consegnare 30 alberi, nell’ambito del più ampio progetto che ci ha visti mettere a dimora ben 10 mila alberi in tutto il territorio in cui siamo presenti”. A.C.


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Piove di . Sacco

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Legambiente contro i tagli di pioppi e tigli L’associazione ambientalista disapprova l’intervento del Comune su viale Madonna delle Grazie e su via Piave che porterà al taglio di quarantasei piante in tutto lungo il Fiumicello. L’amministrazione replica: necessari, per il verde abbiamo fatto molto

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n albero che cade, si dice, faccia più rumore di una foresta che cresce. Quando poi le piante sono più di una è inevitabile che le discussioni non tardino ad animarsi. E’ il caso di quello che sta succedendo in città con Legambiente che disapprova l’intervento del Comune su viale Madonna delle Grazie e sulla parallela via Piave che porterà al taglio di undici tigli e trentacinque pioppi lungo il Fiumicello. Un intervento programmato già da oltre un anno e confermato nelle settimane scorse in un incontro pubblico che l’amministrazione ha avuto con i residenti. “Il filare - scrive in una lettera aperta Paolo Reggini del direttivo del circolo ambientalista cittadino - ha un notevole interesse paesaggistico, naturalistico, storico e culturale. Abbattere questi alberi quasi centenari significa interrompere la continuità dell’alberatura storica di Piove.

Se gli alberi risultano “ammalati” si possono curare con ottimi risultati. Rimaniamo perplessi dalla mancanza di sensibilità e consapevolezza dell’importanza di questo bene pubblico da parte dell’amministrazione”. Legambiente, insieme ad alcuni cittadini ed associazioni, con una raccolta firme, ha anche presentato una richiesta formale di sospensiva del lavori in attesa di potere effettuare un’ulteriore perizia. Se gli alberi sono malati e sono un pericolo per la sicurezza allora vanno tagliati, altrimenti si dovrebbe pensare a delle soluzioni conservative. Accesso agli atti è stato chiesto anche dal gruppo consiliare della Lega. A palazzo Jappelli la vedono in maniera diversa rispetto alle critiche mosse da Legambiente. “I lavori commissionati - spiega l’assessore Simone Sartori hanno un duplice risvolto: non solo la cura ma anche la stabilità

Codevigo, proseguono i lavori sul canale Altipiano

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roseguono nel rispetto dei tempi previsti i lavori del consorzio Bacchiglione per la ricalibratura del canale Altipiano. Un intervento, con l’abbassamento del fondo e la difesa delle sponde, innanzitutto di salvaguardia ambientale ma che porterà anche un sensibile miglioramento per la sicurezza idraulica della Saccisica. “Ormai siamo a metà dell’opera e posso affermare con soddisfazione - evidenzia il presidente Paolo Ferraresso - che i lavori stanno portando ai risultati previsti. È già stato realizzato un aumento di invaso importante che permetterà anche ai territori a monte rispetto al tratto in cui stiamo lavorando di godere di un nuovo beneficio. L’escavo dell’alveo a valle consente infatti all’acqua di scendere in modo più regolare”. La fase di escavo è stata eseguita quasi per la metà. Le operazioni continueranno esclusivamente su via Adige, sul lato sinistro del canale, senza interessare la strada principale e riducendo così i disagi per il traffico. È già stato completato invece l’intervento sul tratto finale che va dal sostegno Muneghe al manufatto Botti e a breve partiranno le opere di presidio spondale. La manutenzione dell’Altipiano è un progetto dal valore complessivo di 7 milioni di euro finanziati dalla Regione con fondi per il disinquinamento della laguna di Venezia. La salvaguardia ambientale è, infatti, la prerogativa dell’opera che, attraverso un aumento degli invasi e la rinaturalizzazione delle sponde, favorirà la riduzione delle sostanze nutrienti, azoto e fosforo, sversate in laguna. L’allargamento della sezione del canale e la realizzazione di sponde con minore pendenza migliorerà anche la sicurezza idraulica di un bacino esteso più di 6 mila ettari. A.C.

Il sindaco Gianella, l’assessore Simone Sartori

delle piante. Le perizie eseguite, seguendo specifici protocolli, portano a interventi diversificati affidati a professionisti specializzati. E’ previsto poi fin da subito il reimpianto delle stesse”. “In termini di tutela ambientale - aggiunge il sindaco Gianella - abbiamo e continuiamo a investire molto. Da una maggior cura nelle potature eseguite, alle ripiantumazioni sempre eseguite e dove possibile anche in numero

maggiore, alla gestione dei rifiuti, alla mobilità debole con investimenti e progettualità che mai si erano visti a Piove nel favorire una nuova cultura della bicicletta e risolvere problematiche riguardanti il traffico e l’inquinamento dei veicoli. Per non parlare delle disinfestazioni con una sensibile riduzione degli agenti chimici utilizzati, delle attività rivolte alle scuole, del tema idraulico, della redazione del Piano delle Acque

e della maggiore attenzione alle fossature private e degli accordi di programma con il Consorzio. Abbiamo fatto varianti urbanistiche che hanno avuto un effetto positivo sul consumo del suolo, stiamo rilanciando il Bosco di Pianura valorizzando l’area e da ultimo stiamo realizzando un nuovo parco pubblico a ridosso del centro storico che vedrà realizzati anche degli orti sociali oltre che un centinaio di nuove piantumazioni. In merito a tutto questo però non è mai stata spesa una parola. Sentiamo tanti silenzi e leggiamo solo polemiche. A che pro? Apprezziamo il lavoro svolto da Legambiente, con la quale collaboriamo per molte iniziative, ma siamo convinti che una crescita della nostra comunità passi anche attraverso il reciproco riconoscimento oltre che attraverso un confronto, possibilmente costruttivo”. Alessandro Cesarato

>ale.cesarato@gmail.com<

Piscina, il Tar dà ragione al Comune Il Tar del Veneto dà ragione al Comune: via libera ai lavori per l’ammodernamento dell’impianto natatorio di piazzale Santa Giustina Nei giorni scorsi la Sezione Prima ha ritenuto inammissibile e infondato il ricorso presentato lo scorso settembre dalla società Centro Nuoto Stra srl che, in sostanza, impugnava il contratto stipulato tra il Comune e la società 2001 srl per l’affidamento in “project financing” della nuova concessione e pretendeva un rimborso di 125 mila euro per spese di progettazione. Le vicende legate all’ammodernamento della struttura che accoglie la piscina comunale in realtà partono da ben più lontano. L’esigenza era stata avvertita già nel 2009, quando un primo progetto di restyling fu inserito dall’amministrazione Crosta nel piano pluriennale delle opere. Scelta che venne poi cassata nel 2011 dalla successiva amministrazione Marcolin che, in un momento di flessione economica generale, ritenne

l’intervento non realizzabile. Nel 2013, con l’insediamento del nuovo sindaco Gianella, l’idea tornò sul tavolo tanto che nel 2015, dopo il nuovo bando per la concessione dell’impianto, arrivò anche quello per presentare una proposta di ammodernamento da realizzarsi tramite il meccanismo della finanza di progetto. In pratica si azzerano le spese di progettazione e investimento a carico del Comune, che passano in carico a chi si aggiudica la concessione sulla base di un proprio piano finanziario sostenibile di lungo periodo. Ad essere scelto, nel 2016, è stato quello presentato dal Centro Nuoto Stra che, per un importo di quasi 2 milioni di euro, prevede una nuova piscina olimpionica scoperta, circondata da un piccolo parco attrezzato, e una piscina interna per il fitness

L’impianto dopo l’intervento di ammodernamento

da 12 metri. A ciò si aggiunge la manutenzione del tetto apribile, la sostituzione dei serramenti e degli impianti tecnologici e la manutenzione generale dell’esistente. A questo punto si è aperta anche la gara per la concessione, e quindi per la realizzazione dei lavori, che la scorsa estate è stata aggiudicata alla 2001 srl. L’altro partecipante alla gara, il Centro Nuoto Stra, ha però proposto il ricorso al Tar, da cui è derivata la sospensiva della pratica che è stata annullata solo dalla recente sentenza. “Il Comune - conclude il sindaco - ha vinto sotto tutti i profili. Dunque tutti i passaggi normativi sono stati rispettati. È una risposta anche alle tante interrogazioni delle minoranze che hanno sempre avuto l’intento di mettere in discussione la procedura seguita”. A.C.


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Legnaro .

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Risolto il problema della condensa dell’arcostruttura in via dello Sport Con un minimo intervento si è risolto il problema. L’assessore allo Sport annuncia nuovi interventi per migliorare ulteriormente l’impianto

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inima spesa, massima resa. Si potrebbe sintetizzare così l’intervento del Comune che in tempi record è riuscito a risolvere il problema della formazione di condensa all’interno dell’arcostruttura di viale dello Sport. È bastato aumentare le ore di riscaldamento quotidiano dell’impianto e ripulire il sottofondo della pavimentazione in “stilmat” per notare i primi risultati apprezzabili. L’impianto (una piastra polivalente con struttura lamellare in legno coperta con un telone in plastica) presentava ormai diversi problemi di umidità che ne rendevano scivoloso il campo da gioco. La struttura, nata nel 2005 per ospitare le nascenti discipline di hockey e basket, risente più di altre delle alte e basse temperature stagionali, tanto che lo scorso inverno sono stati completamente rimossi i teli scorrevoli laterali e sostituiti con pannelli coibentati in grado di diminuire le dispersioni termiche. Quest’anno invece si è presentato il problema della condensa, risolto fortunatamente senza spese folli. “È stato un lavoro di squadra tra amministratori, tecnici e la stessa polisportiva Pgs 2000, segno che collaborando si riescono a trovare valide soluzioni anche agli imprevisti” ha commentato l’assessore allo Sport, Vincenzo Danieletto. “L’amministrazione - ha aggiunto - è consapevole che questa struttura può essere migliorata ancora: stiamo valutando soluzioni per la sostituzione del telone di copertura con una struttura fissa a pannelli, inserendo anche il fotovoltaico, in modo che l’impianto sia più completo. Non diventerà una palestra vera e propria ma sicuramente ne miglioreranno le condizioni di utilizzo”. Nei prossimi mesi verrà realizzata anche la platea di fondazione che ospiterà i nuovi spogliatoi dell’arcostruttura. Verranno ricavati dalla riconversione dei prefabbricati utilizzati fino all’anno

L’arcostruttura di via dello Sport

scorso come aula mensa alle scuole elementari di Volparo. In questo modo tutte le strutture sportive saranno autonome perché disporranno di propri spogliatoi. Il costo dell’intervento è stimato in 50 mila euro ma la spesa è destinata a salire. “Viale dello Sport - ha concluso l’assessore Danieletto - diventerà il polo sportivo del nostro paese. In quest’ottica vorremmo spostare il magazzino comunale in un’altra sede e trasformare i locali in una nuova palestrina”.

Proseguono i lavori di sistemazione del palazzetto dello sport

Martina Maniero

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roseguono a ritmo serrato i lavori di ristrutturazione e sistemazione del palazzetto dello sport comunale. La struttura necessitava di un adeguamento generale degli impianti (idrici, termici, sanitari ed elettrici) e di una rivisitazione degli spazi interni. Il progetto, programmato dal Comune e condiviso con la polisportiva Pgs 2000, prevede la realizzazione di sei spogliatoi a servizio degli utenti (quattro per gli atleti e due per gli arbitri), il rifacimento dei locali dell’infermeria, dei servizi igienici per il pubblico, della zona di accoglienza e di quella dedicata al bar. I lavori sono iniziati a luglio dello scorso anno e si sarebbero dovuti concludere entro ottobre. Tuttavia a causa di alcuni problemi riscontrati nelle fasi iniziali dell’intervento (tra questi grosse infiltrazioni e la presenza di materiale ormai consumato nel pacchetto di sottofondo) è stato necessario rivedere la progettazione e quindi posticipare la riapertura degli spogliatoi. “Consegneremo alla cittadinanza e in particolare ai nostri ragazzi un palazzetto ristrutturato, sicuro, spazioso ed efficiente, che sarà per loro un motivo di orgoglio e che dovrà renderli responsabili nel rispetto di quanto fatto e ricevuto”, il commento dell’assessore allo Sport, Vincenzo Danieletto che conta di inaugurare presto la struttura. L’investimento è di 220 mila euro, finanziato per 150 mila euro con un mutuo a tasso zero concesso dal Credito sportivo; 45 mila con finanziamento della Cassa di risparmio di Padova e Rovigo (tramite bando) e 25 mila euro stanziati dal Comune con fondi di bilancio. Ma.Ma.


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Brugine .

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Contro le truffe il sindaco chiede le foto dei tecnici Questione aperta tra E-distribuzione e amministrazione. Il primo cittadino chiede di poter avere le foto dei tecnici che stanno sostituendo i contatori nelle abitazioni da divulgare a tutela della cittadinanza, ma l’azienda dice no

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vvisi fotosegnaletici contro le truffe. È la richiesta avanzata dal sindaco Michele Giraldo alla E-distribuzione, società incaricata alla sostituzione dei contatori dell’energia elettrica installati nelle abitazioni e nelle aziende di Brugine e Campagnola. Non più solo i nomi e i cognomi degli addetti ai lavori. Il primo cittadino ha preteso anche una fotografia degli incaricati che stanno girando casa per casa per conto della società. “È una misura di sicurezza a tutela della cittadinanza” ha spiegato Giraldo che, all’inderogabile “no” di E-distribuzione, ha deciso di scrivere alla Questura, alla Prefettura e ai Carabinieri per metterli a conoscenza della situazione. “La richiesta – ha spiegato il sindaco, non è motivata da esigenze futili, né vuole ledere alla tutela della privacy del perso-

nale che opera per conto di E-distribuzione ma nasce dalla necessità di tutelare le componenti anziane e più esposte della nostra collettività”. Un segnale, quello che vuole mandare il sindaco, di attenzione e prevenzione contro quelle che sono diventate ormai truffe seriali. “Abbiamo tentato di esporre all’azienda questa nostra specifica esigenza – ha detto Giraldo, - ma siamo riusciti a ottenere soltanto dei nominativi (23 in tutto) e alcuni dati anagrafici dei tecnici. Quel che ci occorre invece è poter fornire alla cittadinanza elementi fisionomici che permettano di individuare con certezza (e nell’immediato) chi sta operando per conto di E-distribuzione”. L’intenzione del sindaco (iniziativa peraltro in parte già sperimentata que-

sta estate e senza troppe resistenze con l’azienda che si è occupata della sostituzione dei contatori del gas), era quella di pubblicare online, sul sito del Comune e sulla pagina Facebook dell’ente, il tesserino di riconoscimento e la foto degli incaricati così da evitare eventuali raggiri. L’azienda però non intende ripensarci: “La pubblicazioni delle fotografie, oltre a costituire una violazione della privacy dei singoli operatori, che vedrebbero immessa in rete la loro immagine senza averne più controllo - si legge in una nota diffusa dalla stessa società - si può prestare anche ad attività di manipolazione e alterazione”. L’utente, ricorda E-distribuzione, ha a disposizione diversi strumenti per verificare l’identità di chi entra in casa. Ogni tecnico, infatti, è munito di tesserino che

ne riporta i dati anagrafici e la foto. Inoltre il cliente può accedere al servizio “epin” (un codice di riconoscimento fornito su richiesta dall’operatore) e verificare in tempo reale l’identità dell’addetto. Lo può fare chiamando il numero verde 800.085.577, con l’apposita App o collegandosi al sito www.e-distribuzione.it. Alle forze dell’ordine e di pubblica sicurezza poi vengono consegnati preventivamente i riferimenti delle imprese incaricate ai lavori. “Ad oggi - conclude la nota - è stato eseguito nel territorio comunale un numero rilevante di sostituzione di contatori e più di 1 milione 700 mila nei vari Comuni italiani senza che siano pervenute segnalazioni di criticità”. Martina Maniero

Asilo nido comunale, raggiunto l’accordo sugli orari

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silo nido comunale “L’isola che non c’è”: raggiunto l’accordo sugli orari di entrata e uscita da scuola. Il caso è scoppiato qualche settimana fa con l’affidamento della gestione del servizio alla cooperativa Codess e la contestuale soppressione della frequenza a moduli, ovvero quella che permette alle famiglie di mandare i bambini a scuola solo per alcuni giorni la settimana. Una scelta, quella di limitare l’orario al solo part o full time (dettata da motivi gestionali, organizzativi e non ultimo amministrativi), annunciata a fine ottobre dal Comune in commissione nido ma resa operativa solo dal primo gennaio, ovvero ad anno scolastico già avviato e a inserimenti avvenuti. Inevitabili le proteste dei genitori. Alla fine è prevalsa la linea della mediazione. Chi usufruiva della frequenza a moduli (8 famiglie su 36) potrà continuare a farlo fino alla fine dell’anno. Inalterate le rette che adesso comprendono anche le spese dei pasti e quelle per i pannolini. Cambiano invece i giorni di malattia continuativa che permettono di ottenere uno sconto sulla tariffa mensile: si passa dalle attuali 15 assenze alle 10 proposte dalle famiglie. “Abbiamo voluto avvicinarci alle esigenze delle famiglie, mantenendo, al contempo, quanto definito nella nuova assegnazione. Si è così arrivati a un punto di incontro soddisfacente anche grazie ai genitori che si sono dimostrati collaborativi, disponibili e propositivi”, il commento dell’assessore alle Politiche sociali, Sofia Pinato. “La problematica è stata risolta in meno di una settimana attraverso il dialogo con i genitori - ha aggiunto il sindaco Michele Giraldo -Purtroppo anche le famiglie si sono accorte di essere state, in buona parte, oggetto di una strumentalizzazione politica che non aveva l’obiettivo di migliorare le cose ma il solo scopo di screditare il lavoro di questa amministrazioMa.Ma. ne, sempre attenta alle questioni sociali”.


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S. Angelo. di Piove

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Anniversari Una grande festa per celebrare la felice ricorrenza

Il gruppo musicale “Dolci Ricordi” festeggia i primi dieci anni I

l Gruppo Musicale “Dolci ricordi” ha festeggiato il 10° anniversario della sua fondazione. E’ stato, infatti il maestro Remigio Maniero nel 2007 con l’aiuto del fratelloTarcisio a costituire questo gruppo che, partito con un manipolo di componenti, è ora formato da cinquanta membri tra musicisti e coristi. Ad onor del vero c’è da dire che la passione musicale di Remigio Maniero parte da molto più lontano; dopo aver insegnato musica e strumenti ai suoi tredici fratelli, nel lontano 1956 assieme al padre ha fondato l’orchestra più numerosa in Italia formata da una sola famiglia. Ha poi costituito e diretto la “Show Band” di Vigonovo, inserendo le prime majorettes nel Veneto, e successivamente la banda folkloristica “Majorettes Folk Veneto” di Sant’Angelo di Piove di Sacco, con un organico di 110 tra ragazzi, ragazze e genitori, con la quale ha effettuato partecipazioni ed esibizioni per ben 45 anni ottenendo riconoscimenti in tutta Italia ed anche in Europa. Finita quest’ultima esperienza ha voluto rimettersi in gioco ed ha fondato, appunto, il gruppo musicale “Dolci Ricordi” con un repertorio di musica e canzoni della tradizione popolare veneta, italiana ed internazionale. Il gruppo si esibisce in feste sociali e patronali, nelle case di riposo, nei soggiorni estivi e di convivialità con lo scopo di coinvolgere tutte le persone presenti alle varie manifestazioni e concerti con gioia, entusiasmo e con la musicoterapia del benessere. Ha al suo attivo l’incisione di due Cd dal titolo “Dolci Ricordi Musica” e “Fiò coe canson de na volta”. E proprio per ricordare questi dieci anni di attività si sono svolti grandi festeggiamenti a Vigorovea di Sant’Angelo di Piove di Sacco in occasione del 10° anniversario della sua fondazione con una straordinaria partecipazione di famigliari, amici , simpatizzanti e di tutta la cittadinanza con il sindaco Mariano Salmaso e il presidente regionale

Anbima Raffaele Pallaro. La festa ha avuto inizio al mattino con la Messa cantata e suonata dal gruppo, continuando poi con un bellissimo pomeriggio conviviale allietato dal meraviglioso Duo Marilisa Maniero e Marco Negri e dal sassofonista Aroldo Massarenti. Non sono mancate le allegre

e coinvolgenti canzoni popolari interpretate dal gruppo musicale Dolci Ricordi che è salito sul palco sfilando sulle note della Marcia Trionfale di Verdi. Al termine dell’esibizione e a fine giornata Remigio Maniero ha ringraziato tutti i presenti ed in particolare le autorità ed il meraviglioso e vivace gruppo au-

Il gruppo musicale Dolci Ricordi

gurando ancora per molti anni il proprio slogan “A.M.A.: Amicizia – Musica – Allegria” e consegnando a tutti una targa ricordo con la più viva riconoscenza. Gianni Patella

Inaugurata la rotatoria intitolata a Tina Anselmi

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’ stata inaugurata il 27 gennaio scorso la nuova rotatoria che regolerà il traffico tra via Roma, via Mattei e la strada realizzata a servizio del nuovo quartiere “Arya residence”. La via è stata intitolata a Tina Anselmi, giovanissima staffetta partigiana originaria di Castelfranco Veneto, sindacalista e prima donna ad aver ricoperto la carica di ministro della Repubblica. Ad aprire la cerimonia, in sala della Costituzione, l’incontro con la senatrice Laura Puppato. Presente al taglio del nastro anche la sorella della partigiana ed ex ministro, Gianna Anselmi. La nuova lottizzazione, l’ampio parcheggio pubblico, le aree sistemate a verde e la rotatoria (progettate e costruite da professionisti e maestranze locali) sono state realizzate grazie a un accordo pubblico privato siglato nel 2014. Prevista e attesa anche la realizzazione di un nuovo tratto di marciapiede a opera dell’amministrazione comunale. “Molti sono i motivi che ci hanno portato a intitolare a Tina Anselmi una via del nostro comune – ha commentato il sindaco di Sant’Angelo, Mariano Salmaso - perché nel suo impegno e nella sua passione per la cosa pubblica è stata donna vera, cittadina vera, politica vera, è stata modello di operosità e saggezza lungimiranti per il bene di tutti”. La frase scelta per la locandina ne riassume il pensiero: “Quando le donne si sono impegnate nelle battaglie le vittorie sono state vittorie per tutta la società. La politica che vede le donne in prima linea è politica d’inclusione, di rispetto delle diversità, di pace”. Martina Maniero


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Territorio .

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Unioni dei Comuni, percorsi in salita Le fusioni sono i percorsi più radicali di ottimizzazione amministrativa, obiettivo altrove raggiunto con la gestione consorziale delle risorse

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oveva chiamarsi “Quattroville” il nuovo Comune aggregato tra le municipalità di Saletto, Santa Margherita d’Adige, Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale, in tutto poco meno di novemila abitanti sprofondati nella bassa padovana. Doveva, perché adesso o la Regione procederà d’ufficio, vista la maggioranza uscita dalle urne, e confermerà l’unione a quattro, o calerà di un’unità magari cercando un altro toponimo (“Treville”?), visto che a Megliadino San Vitale (1940 anime) il referendum che doveva sancire la fusione ha totalizzato il 62% di no, per altro su una massa votante che complessivamente, nei territori dei quattro comuni, alle urne ha registrato uno scarso 40% degli aventi diritto (3173 persone su 7872). Ergo: a San Vitale 519 elettori hanno detto no, 318 sì. Non si comprendono bene le motivazioni di questa Vitalexit, che

ha fatto poi finire il Comune nelle mani di un commissario prefettizio. Davvero una comunità di 1940 anime pensa di potere gestire con le sue sole risorse l’erogazione dei servizi alla popolazione meglio di quanto potrebbe fare un Comune cinque volte più grande? Se così, sarà bene approfondire il modello. Le fusioni sono i percorsi più radicali di ottimizzazione amministrativa, obiettivo altrove raggiunto (o tentato di raggiungere) con la gestione consorziale delle risorse, come con l’Unione dei Comuni del Camposampierese, che pur faticosamente procedere nel suo iter. In realtà, però,la Vitalexit sorprende poco, viste le difficoltà che stanno incontrando anche altre aggregazioni comunali in fieri (nel Conselvano o nel Piovese, ad esempio). Aggregazioni sponsorizzate da Stato e Regioni ma soprattutto dal buonsenso, troppo spesso sacrificato da logiche di campani-

li in crisi di identità.Il nuovo supercomune “Terra conselvana”, ad esempio, (Cartura, Terrassa e Conselve) diverrebbe il terzo polo, per estensione, più grande della provincia: 55 chilometri quadrati, dopo Padova e Codevigo. Ma i dubbi avanzati soprattutto dalle minoranze rappresentate dalle liste civiche non sono ancora stati superati. C’è poi la fusione annunciata tra Casale di Scodosia, Urbana e Merlara (ipotesi di toponimo vagamente medioevale: “Terre di Sculdascia”), sulla quale già i cittadini sembrano essersi espressi favorevolmente. Ed infine, per ora, ecco la fusione tra Ponte San Nico-

lò, Legnaro e Polverara, un percorso però che segna il passo, viste le “perplessità” avanzate da Legnaro. Percorsi, insomma, tutt’altro che in discesa. E dire che cinque anni fa si arrivò alla promulgazione delle Ipa, le intese programmatiche d’area: uno strumento di “programmazione decentrata di sviluppo del territorio”, negoziata tra Regione e Comuni. Nel Veneto furono individuate cinque macroaree con una certa omogeneità: l’area montana (il bellunese, la parte montana vicentina, trevisana e veronese), il basso Veneto (Polesine con bassa padovana, vicentina e veronese), il quadrante veronese,

la città metropolitana di Venezia, e il centro Veneto (i capoluoghi Padova, Vicenza, Treviso e la fascia pedemontana). In quel contesto, parecchi studi delinearono la creazione di una super area metropolitana da 3,5 milioni di abitanti con due super quartieri, quello nord coincidente con zona manifatturiera della pedemontana veneta, e quello sud, più vocato ai servizi commerciali, culturali, finanziari, in pratica la zona che raggruppa le quattro città capoluogo coinvolte. Cinque anni fa sembrava d’essere finalmente sulla soglia di una nuova gestione del territorio, più moderna, che considerasse affinità, produzioni, logistiche, promuovendo con status burocraticogiuridico la realtà che già è sotto gli occhi da tempo. Oggi di Ipa si parla poco niente, se ne discute ancora meno, e in compenso anche le aggregazioni che sulla carta sembravano più logiche (piccoli comuni contermini) stanno incontrando resistenze impreviste. Figurarsi se si dovesse arrivare a scegliere una nuova super provincia. Alberto Beggiolini

ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 - CAMERA DEI DEPUTATI COLLEGIO UNINOMINALE Bassa Padovana - Saccisica - Terme - Colli

Il 4 marzo cerca il mio nome sulla scheda e metti una X per continuare a cambiare l'Italia, per dare forza alla nostra terra!

Giulia

Narduolo UNA DI QUI, UNA DI NOI


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Cultura .

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Lo sguardo svela il corpo Lieve, la mini dell’arte rassegna di musica e danza La rassegna “I Colorifino del Sacro” al Museo Diocesano di Padova esplora il di tema scelto per E’ iniziata il internazionale 9 febbraio e proseguirà al prossimo aprile il cartellone del Filarmonico Piove di Sacco la attraverso opere di illustratori provenienti da tutto il mondo, coinvolte anche le scuole chenona vuoleedizione valorizzare le giovani eccellenze del panorama artistico locale

E T

’orna iniziata al Museo il 9 febbraio Diocesano la nuova “I rassegna Colori del “Lieve” Sacro”, dedicata rassegna alla danza internazionale e alla musica di illustrazioal Teatro ne Filarmonico che ogni due di Piove annidiesplora Sacco. Da un tema qui inscelto avanti per sono la sua treimportanza gli appununiversale tamenti: uno attraverso dedicato le alle opere prodi illustratori duzioni di danza provenienti contemporanea da tutto il mondo. nate in parte Protagonista durantedella il periodo nona edizione di residenza dellache rassegna, le compagnie in esposizione hanno fatto fino al al Filarmonico; 24 giugno 2018) a seè il guire, corpo, dueinteso appuntamenti nei suoi aspetti con la fisici, musica nelclassica rapporto in con compagnia ciò che di lo circonda, alcune delle congiovani l’ambiente, eccellenze con le persone del panorama ed anche musicale con ilpadovaSacro; nel no. rapporto e nel confronto con la Come diversità detto e la la disabilità. mini serie culturale Delleèoltre iniziata 200 tavole con “pervenute Tuttuno” alla progetto selezione, del collettivo 75 sono SA-NI le illustrache zioni ha visto selezionate in scena dalla Sara Sguotti commise sione Nicolaper Simone l’esposizione, Cistermino firmate nei da panni 44 artisti di danzatori provenienti e coreograda tutto il fi.mondo. L’idea nasce Sono state dallainoltre riflessione commissionate sulla paradossale a dieci illustratori aderenza tra 11 tavole l’essereche e laraccontano società, la loro un brano attrabiblico zione elegato repulsione al tema e del le reazioni corpo. emotive La visita che alla scaturiscono mostra è concedalla pita comprensione e organizzata di essere comelegati un moed mento interscambiabili. formativo e di crescita,

diVenerdì divertimento 2 marzo, e di godimento ore 21.00, estetico sarà la volta ed infine delladicompagnia sperimentazione romana attraverso “Cie Twain” laboratori con il loro ed esperienze ultimo lavoro di gruppo. “Little Something”. Tante le attività Il testo progettate di François appositamente Garagnon, per in una le scuole, linguaper metaforica le famiglie, e perper isonale, gruppi racconta di giovaniileviaggio di adulti. della Un centinaio costruzione gli illustratori di sé, contrappoinvitati e selezionati nendo la filosofia che racconteranno dell’essere alla la loro filosofia personale dell’avere: visionel’obiettivo del corpo, tra dell’esistenza questi Martin è divenire, Jarrie (Francia), essere Gabriel un Grande Pacheco Amore (Messico), Senza Fine, Javier anche Zabala se in(Spagna) partenzaesiamo gli italiani una Anna piccola Castagnoli, cosa, un Little Giovanni something Manna, appunto. Simone Rea. In Glioccasione appuntamenti dellacon mostra la musiTopipittori ca iniziano nella il 9 marzo collanacon “Pippo” il duo (Piccola “Chromatique” pinacoteca in concerto; portatile), di al recente piano Renata insignita Benvegnù del Premio insieAndersen me alla2017 violinista per il miglior Giulia progetLucreto ziadiBrinckmeier. divulgazione,Ilhaprogramma pubblicato “Essere scelto dalle Umani. dueIlgiovani corpo nell’arte, musicidalla ste prevede Preistoria sonate ad oggi” mozartiane, album illustrato omaggi a Debussy, da Sylviepassando Bello con peri testi Raveldi e Bartok. Andrea Nante: un libro prezioso Ancora sul chepalco vuoleil avvicinare 6 aprile, Re-i più natagiovani Benvegnù, ai grandi sarà protagoniaccompasti gnata dell’arte, dal flauto coinvolgendoli di Ludovico degli nel

“Rose rosse per te” Francesca-DafneVignaga, una delle numerose opere esposte

rielaborare con il proprio segno le opere d’arte, offrendo spunti e Innocenti. approfondimenti attraverso la dinamica Nel concerto del quaderno “ Tra mito attivo, e fanda usarsi tasia” sia presenteranno a scuola sia in famiglia. un proNovità di questa nona edizione gramma che ruoterà intorno al è concetto anche ilimportante progetto “Un neldiSegno percorper il Corpo”,direalizzato in collaso artistico ogni individuo: borazione il legame tra conciò l’Assessorato che è stato alle - il Politiche giovanili- edel mito, la tradizione ciòComune che sarà di plessi scolastici - laPadova: fantasiaine due l’innovazione.

“Questa grande mostra-laboratorio, unica in Italia per dimensione e modello culturale – racconta Andrea Nante direttore della rassegna – sarà arricchita da eventi, iniziative dedicate al mondo dell’arte, della danza e della musica, che hanno come obiettivo l’apertura alla città e la creazione di sinergie che possano fare sentire il pubblico al centro della nostra progettazione culturale”. La mostra è anche un’occaLa cucompagnia “Cie Twain” con il loro il ultimo lavoro Dio“Little della città Antonio Panzuto, sione per visitare Museo Something” e il duo “Chromatique” ratore del progetto, ha guidato e cesano, aperto dal martedì alla fatto lavorare classicreata di bamLieve è una delle rassegna da domenica Cinema Politeama mercoledì dalle ore(da 10.00 alle ore bini Nuova sulScena tema in delcollaborazione corpo e della 19.00. a sabato 21.00 – 22.30, domenica Ospitato nello splendido sua con rappresentazione. Teatro Frida e l’Orchestra Le opere Palazzo 15.00 – 22.30). Vescovile di Padova, il dei bambini conSaccisica, le loro voci, le museo Giovanile della nata Sarà inoltre possibile acquistaraccoglie preziose opere loro paure i loro Pordesideri invi- di grazie ai fondi Fesrci della re ipittura, bigliettiscultura il giornoestesso dello oreficeria, tano a fermarci e aI farci riflettere: Regione Veneto. biglietti sono codici spettacolo dallee ore 20.00, presso miniati paramenti sacri piccole opere d’artelache saranno provenienti acquistabili presso biglietteria la biglietteria dal del Teatro Filarmoterritorio della valorizzate nell’allestimento del- Diocesi del Teatro Filarmonico (mercolenico, salvo esaurimento posti. di Padova. Laura GianniOrgante Patella la dì mostra. e sabato 9.30 – 12.30) oppure al

A marzo “Romeo e Giulietta” Dopo il successo della prima edizione, dal settembre 2013 al febbraio 2016, torna nel 2018 sui palcoscenici italiani “Romeo e Giulietta Ama e cambia il mondo”, opera moderna scritta da Gerard Presgurvic e arrivata in Italia grazie a David Zard, già produttore di Notre Dame de Paris. La tappa padovana dello spettacolo sarà il 23, 24 e 25 marzo al Gran Teatro Geox.

L’Orto Botanico ospita le opere di Olimpia Bassi In mostra all’Orto botanico fino al 1 maggio la natura vibrante e vitale dei più recenti lavori di Olimpia Biasi. Viriditas è il titolo scelto dall’artista per raccontare la sua ultima fase creativa, quell’universo in cui oggi confluiscono visioni cosmiche, linfa e umori di sapore medievale e le nuove frontiere del sapere naturalistico. Curata da Virginia Baradel, la mostra si pone in dialogo con il luogo sia attraverso le opere collocate negli spazi espositivi interni sia con tre mirabili installazioni inserite all’aperto, tra gli alberi, le piante e l’acqua..

“Enricomincio da me” al Geox Enrico Brignano torna a teatro con “Enricomincio da me unplugged”, in scena al Gran teatro Geox il 14 aprile. Fuoriclasse del teatro italiano, Brignano compie 30 anni di carriera e 50 di vita, un doppio anniversario che pone le basi per la genesi di questo nuovo allestimento. Tra i suoi pezzi forti e nuove situazioni comiche, è coadiuvato da strani personaggi dai mille volti e musiche accattivanti e originali scritte da Andrea Perrozzi e Federico Capranica. (l.o.)

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Running Mirco Battistella si racconta

Mirco Battistella, 51 anni, runner per passione da ormai vent’anni

“Dalla corsa ho imparato a non mollare” U

n interesse per la corsa nato durante la leva militare, poi accantonato e infine di nuovo coltivato fino ad arrivare a partecipare a cinque maratone, l’ultima conclusa in meno di quattro ore. Quando racconta la sua grande passione a Mirco Battistella, cinquantun’anni, di Rivadolmo, brillano gli occhi. “Ho ripreso seriamente questa attività a trent’anni: ero stressato e sentivo la necessità di trovare una valvola di sfogo. Sono partito timidamente, ma non ho mollato e sono andato avanti. All’epoca il running era qualcosa di sconosciuto, ricordo che io e un mio amico andavamo a correre anche con la pioggia e la gente ci guardava in modo strano. Sono stato uno dei pionieri di questo sport, almeno qui in zona” rivela.

La tenacia di Battistella è stata presto ripagata. “Nel tempo sono riuscito a conoscere meglio il mio corpo e a svuotare la mente dai cattivi pensieri. Le migliori idee della mia vita le ho avute mentre correvo”. Piano piano il cinquantunenne ha affinato la propria tecnica, spostando l’asticella sempre in avanti. “Ho inserito nei miei percorsi i sentieri collinari e ho iniziato a prendere parte alle prime gare da quindici, da diciannove e poi da trenta chilometri. Quindi è maturata l’idea di affrontare la maratona, cioè 42 chilometri e 195 metri. La prima volta è stata a Padova nel 2008, avevo quarantun anni. Un’esperienza incredibile: per tagliare il traguardo devi sconfiggere te stesso. A un certo punto il fisico, giunto al limite, ti chiede di fermarti: allo-

l’interesse nato durante la leva militare e ripreso solo anni dopo, ora ha al suo attivo cinque maratone, l’ultima conclusa in meno di 4 ore

ra è la testa che deve subentrare. Se ce la fai, cresci moltissimo come persona”. La corsa, infatti, offre un grande insegnamento: “Impari a non arrenderti davanti ai problemi che incontri”. Nel 2017 Battistella decide di iscriversi alla maratona di Venezia, in programma il 22 ottobre: “Una gara massacrante, ci sono quattordici ponti da superare. Poco prima dell’ultimo tratto sono stato affiancato da un atleta tedesco. Allora ho chiuso gli occhi,

ho tirato fuori le poche energie rimaste e l’ho staccato, tagliando il traguardo con un secondo di vantaggio. In quella circostanza ho anche raggiunto il mio obiettivo di terminare con un tempo inferiore alle quattro ore, fermando il cronometro sulle tre ore, cinquantasei minuti e cinquantanove secondi. Una soddisfazione immensa”. Dopo vent’anni di carriera sportiva, si può fare un bilancio: “I primi mesi, quando ho cominciato a praticare questa attività, non è stato facile, ma non mi sono dato per vinto e adesso non mi immagino senza la corsa. Sto cercando di trasmettere la passione ai miei figli”. I percorsi privilegiati dal cinquantenne sono quelli che lo portano sui Colli Euganei: “Quando corro nella natura mi sento parte di essa. Mi colpisce sempre la forza della primavera, l’esplosione dei fiori che noi spesso, sbagliando, diamo per scontata”. Per chi volesse avviarsi al running, i consigli di Battistella sono di dotarsi di un adeguato abbigliamento tecnico (scarpe in particolare) e di dedicarsi all’attività per pochi chilometri ma in modo costante (anche tutti i giorni). Davide Permunian

Volley Bp Team, stagione da riscattare in serie D

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na stagione pallavolistica non sempre positiva dal punto di vista dei risultati, ma sicuramente utile in prospettiva per la crescita tecnica delle atlete. quella del Bp Team, che quest’anno in particolare ha scelto di puntare sulla linea verde. “Disputiamo il campionato di serie D con il gruppo dell’under 16. Finora (fino al 25 gennaio, ndr) abbiamo perso tutte le partite, ma l’avevamo messo in preventivo: le nostre ragazze affrontano avversarie molto più mature ed esperte. Dobbiamo avere pazienza e guardare con fiducia ai prossimi anni” spiega il presidente della sezione atestina della società Maurizio Marchetto. Le cose vanno meglio in under 16 (“Abbiamo patito un paio di infortuni importanti e questo ha contribuito alle ultime due sconfitte che sono arrivate, ma il bilancio complessivo finora è positivo”) e soprattutto in under 14, dove l’obiettivo è raggiungere le final four regionali. Il cammino in under 18 e soprattutto in Prima Divisione (zona retrocessione) fin qui non è stato esaltante. Discorso simile per l’under 13: la stessa squadra, composta da ragazzine sotto i 12 anni, se la sta invece cavando egregiamente nel campionato di categoria. “Non nascondo che la decisione di affrontare le competizioni con gruppi più giovani è stata parecchio criticata da alcuni. Siamo convinti però che questo presto darà i suoi frutti. Già quest’anno cinque nostre atlete hanno partecipato alle selezioni provinciali e altre tre a quelle regionali”. Marchetto sottolinea l’importanza degli allenatori: “Investiamo molto sulla qualità dei nostri tecnici, uno dei quali è un professionista. Fondamentale anche proseguire sulla strada delle collaborazioni con altre società della zona”. (d.p.)


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Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare

uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte

Come si vota e si sostiene la propria idea politica?

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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque

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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani

e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.


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Politica

Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio

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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista

Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-

tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.

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Il curioso caso dei collegi polesani

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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.


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Politica

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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi

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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli

uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare

di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.

Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.

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Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano


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Editoriale

La Sanità dimenticata

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e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.

“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori

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A breve non avremo più medici 4

5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.

Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi

Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.

Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.

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l’editoriale

la Sanità dimenticata I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!

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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero

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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente

della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-

Vaccini, coperture in crescita

tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore

essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare

dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Allattamento al seno e farmaci: la guida del ministero L

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el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Questo è quanto emerge da alcune delle principali indicazioni della nota tecnica di sintesi del Report sull’Attività Vaccinale 2017, redatto dalla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss a brevissimo. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici. Ad oggi si stima che 21.000 giovanissimi tra 1 e 16 anni non abbiano ancora iniziato il percorso vaccinale previsto dall’obbligo, dei quali 8.500 hanno tra 1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a rischio di esclusione dalla scuola, mentre per tutti gli altri la prospettiva sarebbe la sola sanzione pecuniaria. 29.000 sono i ragazzi fino a 16 anni che risultano inadempienti per la mancanza di una o più dosi del percorso vaccinale completo. Tutti sono stati contattati,

e richiamati in caso di mancata risposta, dal sistema sanitario territoriale regionale. In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). Complessivamente, in Veneto, per la prima dose di morbillo, e per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati recuperati 27.370 soggetti nel periodo precedente all’obbligo e altri 6.291 dall’entrata in vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutato che l’”effetto obbligo” può essere tradotto come un recupero di una piccola fetta di popolazione per le coorti più vecchie (i ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale per il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti più giovani.

’assunzione di medicinali da parte della • donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farma• co nel latte materno”. Questa la tesi da cui • partono i tecnici del Ministero per affrontare un argomento davvero importante. • Il documento spiega che si stima che tra • il 65% e il 95% delle donne in allattamento assume farmaci, il cui uso solleva il problema sicurezza in corso di allattamento. • Per quanto riguarda la situazione italia• na, nel 2016, il Servizio di Informazione sui Farmaci in Gravidanza e Allattamento del Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevuto 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei farmaci in allattamento, per un totale di 41.903 farmaci. Tra i farmaci, al primo posto sono gli con l’allattamento nel 91% dei casi. antinfiammatori non steroidei (22%), sePer questo il documento del ministero guiti da antibiotici (14%), gastrointestinali fa da guida per la gestione corretta delle (14%), ormonali (5%), genitourinari (4%), informazioni di sicucardiovascolari (3%) rezza dei farmaci in ecc. I farmaci attivi allattamento, sulla sul sistema nervoso Serve sempre base di evidenze centrale (SNC) couna scelta scientifiche, consistituivano l’8% del informata e derando che nella totale delle richieste pratica clinica la e riguardavano in consapevole scelta terapeutica particolare ansiolitici spetta al medico, (49%), antidepressivi dopo valutazione clinica del singolo caso. (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici Il documento raccoglie, per alcuni principi (10%). Sulla base dei dati di letteratura diattivi di “collaudata esperienza clinica”, i sponibili, i farmaci sono risultati compatibili

dati più recenti di letteratura sulla quantità escreta nel latte e sugli eventi avversi nei neonati allattati al seno. Ma, sottolinea il ministero, è determinante la figura dell’operatore sanitario nel garantire alla donna che allatta gli strumenti appropriati per facilitare una scelta informata e consapevole. Anche perché, spiega il documento, il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.


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Nutrizione personalizzata, integrazione avanzata per una migliore prevenzione Analisi Lipidomica: la risposta a molti quesiti

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’Analisi Lipidomica di Membrana è una scansione di una piccola quantità di sangue (simile all’analisi della glicemia) prelevata in farmacia ed analizzata dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna) con risultati consultabili in 10 giorni. Questo particolare tipo di analisi consente di verificare la composizione della membrana cellulare che influenza fortemente la capacità delle cellule di scambiare sostanze e informazioni con l’esterno. La composizione della membrana cellulare dipende totalmente dal cibo che ingeriamo: i nutrienti, entrando a far parte della struttura cellulare, sono quindi in grado di influenzare e modificare la capacità delle nostre cellule di rispondere in modo adeguato agli stimoli. Il cibo è responsabile della funzionalità della cellula ed è una grossa leva su cui poggiare in caso di malfunzionamento. L’analisi Lipidomica riesce a determinare lo stato di salute basale delle cellule e quindi del nostro organismo permettendo di programmare l’intervento dietetico adeguato.

La Lipidomica può aiutarti perché: • Controlla e potenzia le tue difese immunitarie e rende le cellule più forti nei confronti di batteri, virus e funghi. • Controlla se hai carenze di acidi grassi protettivi per il benessere della pelle e verifica il livello di infiammazione cellulare poiché gli squilibri contribuiscono fortemente ai disturbi dermatologici • Controlla i livelli di acidi grassi favorevoli per il corretto funzionamento del sistema nervoso, l’umore e la protezione dallo stress. Livelli bassi di acidi grassi possono renderti poco resistente allo stress e causarti stanchezza costante.

intestinali, difficoltà digestive, gonfiore intestinale e sensibilizzazione ad alcuni alimenti. • Controlla il livello di infiammazione che contribuisce al dolore muscolare, osteoarticolare, fibromialgia, rigidità dei movimenti, infiammazione tendinea e ti consente di rafforzare la protezione antiinfiammatoria naturale. La Lipidomica, applicabile a diversi comparti del nostro organismo, comprende quindi diverse aree d’intervento (dimagrimento, digestivo/intestinale, cutaneo, immunitario, cardiaco, stress radicalico/invecchiamento, stanchezza/ efficienza sportiva) e consente di stabilire un percorso chiaro e altamente efficace per puntare al recupero del benessere investendo nella prevenzione.

febbraio 2018

• Controlla l’affaticamento metabolico che rallenta il tuo metabolismo e condiziona il peso corporeo, colesterolo alto, glicemia alta e altri disturbi metabolici. • Controlla se sei povero di elementi protettivi della mucosa gastrica e intestinale e se ti trovi in una condizione d’infiammazione silente causa di disturbi

“Siamo quello che facciamo ripetutamente” Seneca

Dr.ssa Laura Grigoletto, Consulente in Lipidomica, MSc in Dietetica e Nutrizione

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LentiVaccini, Fachiche perin Miopie, coperture crescita Ipermetropie, Astigmatismi

Allattamento al seno e farmaci: la guida del ministero

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difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco è infatti in questo caso limitata a circa 33 cm. In relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate tecniche chirurgiche differenti ed in particolare per difetti leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, mentre questo non è indicato se il difetto è elevato in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe eccessivo ed il processo di guarigione potenzialmente più turbolento. Per eliminare quindi una miopia, per esempio,el di 15 l’adesione diottrie, non potendoineffettuare un 2017 ai vaccini Veneto nella trattamento inserendo una lentea fascialaser, d’etàpossiamo tra 2 e agire 16 anni è continuata all’interno dell’occhio. Queste state utilizzate crescere, sia prima che lenti doposono l’obbligo disposto in diverse foggie e materiali, ma èil quanto miglioreemerge ed ormai dalla legge 119/2017. Questo da collaudato è unprincipali collamero brevettato unatecnica ditta alcune delle indicazioni delladanota americana. miaReport esperienza personale con questi di sintesiLadel sull’Attività Vaccinale 2017, impianti datadalla da oltre 20 anni e le migliorie introdotte redatto Direzione Regionale Prevenzione del in questo periodo hanno vistoa brevissimo. modificare la Veneto,lungo che verrà diffuso alle Ullss forma Le di coperture queste piccole lentigarantiscono che, essendo raggiunte unainserite soglia dietro posizionate davantiinsorgenza al cristallino di all’iride, sicurezzasono rispetto alla possibile di (piccola lente dietro la Ad pupilla). migliorie forma focolai epidemici. oggi Le si stima chedi 21.000 hanno permesso tra al giorno anche giovanissimi 1 e 16d’oggi anni di noncorreggere abbiano ancora ipermetropie ed astigmatismi grado elevato con iniziato il percorso vaccinalediprevisto dall’obbligo, unadei qualità con altre qualiottica 8.500difficilmente hanno tra 1raggiungibile e 6 anni e sarebbero chirurgie. sintesi, possiamo immaginare che,scuola, come quindi Inoggi a rischio di esclusione dalla unamentre lente a per contatto esterna appoggiata sulla tutti gli altri larimane prospettiva sarebbe la cornea, una lente fachica (significa solacosì sanzione pecuniaria. 29.000 che sonoè presente i ragazzi assieme naturale) inadempienti viene appoggiata, fino aal16cristallino anni che risultano per la all’interno dell’occhio, Uno deivaccinale pregi di mancanza di una o sul piùcristallino. dosi del percorso questa chirurgia è la reversibilità ossia lae possibilità completo. Tutti sono stati contattati, richiamati di rimuovere la lente. Se nel corso della vita dovesse

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manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica in quanto questa con comporta alcuna aderenza con i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica (gocce di anestetico che addormentano la superficie). La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione del paziente e può essere decisa anche all’ultimo momento. Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla periferia superiore della cornea ed attraverso questo taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. Una volta dell’occhio questa si svolge e in caso di all’interno mancata risposta, dal sistema sanitario viene posizionata al diIn sotto dell’iride. L’intervento territoriale regionale. generale, a prescindere dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, bendato giorni. Iltrarecupero è veloce e già in i bambinidue e ragazzi 2 e 16 visivo anni (circa 680.000 seconda la visioneilè95,5% ottima. soggetti)giornata hanno raggiunto di Abbiamo coperturaparlato per di3 dosi difettidi miopici ma esiste anche l’astigmatismo poliomielite (rappresentativi anche per i e l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite della superficie ad un da rugby B, emofilo) e il corneale, 94,7% di simile copertura perpallone una dose di invece sferica) può essere alla miopia morbilloche (rappresentativa anche associato per la parotite e la orosolia). all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della Complessivamente, in Veneto, per la prima miopia qui l’occhio è piùi ragazzi corto. Una dose die morbillo, e per tra 3preoccupazione e 16 anni, dei pazienti è la durata27.370 di queste lenti. nel Il materiale sono stati recuperati soggetti periodo è perfettamente biocompatibile la durata eterna! in precedente all’obbligo e altri e6.291 dall’entrata vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutatoCamellin che l’”effetto obbligo” può Dott. Massimo essere tradotto come un recupero di una piccola Oftalmologo fetta popolazione le coorti più vecchie (i ViadiDunant, 10 -per Rovigo ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale tel. 0425 411357 permail: il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti segreteria@sekal.it piùweb: giovani. www.lasek.it

’assunzione di medicinali da parte della donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farmaco nel latte materno”. Questa la tesi da cui partono i tecnici del Ministero per affrontare un argomento davvero importante. Il documento spiega che si stima che tra il 65% e il 95% delle donne in allattamento assume farmaci, il cui uso solleva il problema sicurezza in corso di allattamento. Per quanto riguarda la situazione italiana, nel 2016, il Servizio di Informazione sui Farmaci in Gravidanza e Allattamento del Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevuto 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei farmaci in allattamento, per un totale di 41.903 farmaci. Tra i farmaci, al primo posto sono gli antinfiammatori non steroidei (22%), seguiti da antibiotici (14%), gastrointestinali (14%), ormonali (5%), genitourinari (4%), cardiovascolari (3%) ecc. I farmaci attivi sul sistema nervoso centrale (SNC) costituivano l’8% del totale delle richieste e riguardavano in particolare ansiolitici (49%), antidepressivi (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici (10%). Sulla base dei dati di letteratura disponibili, i farmaci sono risultati compatibili con l’allattamento nel 91% dei casi. Per questo il documento del ministero fa da guida per la gestione corretta delle informazioni di sicurezza dei farmaci in allattamento, sulla base di evidenze scientifiche, considerando che nella pratica clinica la scelta terapeutica spetta al medico, dopo valutazione clinica del singolo caso. Il documento raccoglie, per alcuni principi attivi di “collaudata esperienza clinica”, i dati più recenti di letteratura sulla quantità escreta

nel latte e sugli eventi avversi nei neonati allattati al seno. Ma, sottolinea il ministero, è determinante la figura dell’operatore sanitario nel garantire alla donna che allatta gli strumenti appropriati per facilitare una scelta informata e consapevole. Anche perché, spiega il documento, il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.


HAI DIFFICOLTÀ A VEDERE DA VICINO E ANCHE DA LONTANO?

TI CAPITA SPESSO DI DOVER CAMBIARE GLI OCCHIALI PIÙ VOLTE AL GIORNO? Le lenti progressive (Progressive Addition Lenses “PAL”) sono lenti che correggono la visione in ogni zona di necessità: vicino, intermedio e lontano. La principale motivazione che spinge ad avvicinarsi alle lenti progressive é la necessità di cambiare gli occhiali più volte nel corso della giornata, in funzione dei diversi cambi di attività. Questo tipo di lenti costituiscono una famiglia di supporti visivi caratterizzati da un graduale aumento di potere della lente dalla zona superiore alla zona inferiore riuscendo quindi ad offrire al contempo una visione a distanza ravvicinata ed un comfort visivo eccellente per le lunghe distanze. Non tutti i modelli di lenti progressive sono adatti ad ogni persona, ci sono diversi parametri che vanno valutati con l’ottico in modo da trovare insieme il modello di lente più performante per le proprie esigenze. É importante inoltre evitare il così detto “fai da te” poichè un difetto visivo richiede una soluzione protesica calibrata sul soggetto. Le variazioni e le caratteristiche delle lenti non riguardano solamente le diottrie ma anche il tipo di mansioni che svolge l’usuario durante la giornata. Ad esempio, una persona che lavora al Pc non potrà avere la stessa lente di una persona che fa il meccanico. Per questo OtticaVeneta dispone di 14 tipologie di lenti diverse per funzioni ed esigenze specifiche. Ogni caso é a sé e ad ogni persona va quindi proposto il tipo di lente piú adatta a soddisfare le necessitá della routine quotidiana. Tra le varie lenti spicca la geometria Free-Form, la quale offre la massima possibilità di customizzare le lenti con un design su misura e parametri altamente precisi al punto da ridurre al minimo le aberrazioni ottiche con la finalità di raggiungere un comfort di visione impossibile da raggiungere con altre lenti. La tecnologia connessa alla fabbricazione di queste lenti lavora sulla geometria interna, e non più esterna, come le lenti di vecchia generazione. In questo modo abbiamo a disposizione una varietá di lenti che possono essere ulteriormente ottimizzate in funzione dell’utilizzo che ne deve essere fatto.

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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini

di Renato Malaman

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’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da

Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles.

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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare

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Segue dalla pag. precedente

Ad esempio, nella Schlick2000 di Fulpmes, a partire da questa stagione invernale, ci sono una nuova seggiovia panoramica a quattro posti e due nuove piste: una nera sportiva chiamata “Panoramaschuss”, con vista fantastica sulle cime del Kalkkögel e una piacevole pista rossa, la “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre un ampliamento degli impianti di innevamento offre garanzia di neve su quattro versanti per tutta la stagione. Per chi cerca un’alternativa allo sci: la piccola area sciistica Elfer, collegata a Neustift dall’impianto di risalita Elferbahn, è l’eldorado dello slittino, con tre piste innevate naturalmente, illuminate anche la sera. Mentre il comprensorio di Serles, a cui si accede in cabinovia da Mieders, è apprezzato soprattutto dagli escursionisti grazie alla sua estesa area di tracciati che attraversano un suggestivo NELLA PRIMA PAGINA UNA VEDUTA DELL’INCANTEVOLE “PARADISO” DELLO STUBAI: A DESTRA paesaggio montano (di questi uno conduIL PANORAMA DI VETTE CHE SI GODE DALLE PISTE, VISTA SERALE DI NEUSTIFT, FULPMES ce fino al monastero di Maria Waldrast, CON IL SOLE, IL BELVEDERE DEL TOP OF TIROL E, SOTTO, LA NUOVA AVVENIRISTICA FUNIVIA CHE SALE SUL GHIACCIAIO, UNA DELLE PISTE PIÙ BELLE E LA GROTTA SCAVATA NEL GHIACCIAIO a 1.641 m), dalle famiglie e dagli sciatori principianti per via delle facili piste da sci pio sulla pista Elfer che attraversa la valle turna Milderaun, che prende il nome dalla godere delle offerte di tutti e 4 i comprene l’atmosfera rilassante e gioviale. In tutta la valle si contano più di 40 bai- Pinnistal in un percorso particolarmente MilderaunAlm: questa incantevole baita è sori sciistici della valle: fare carving sulte e ristoranti, tutte confortevoli, dall’ot- romantico illuminato da lampade a olio il raggiungibile a piedi attraverso splendidi le ampie piste del ghiacciaio, affrontare i tima cucina regionale e dall’atmosfera lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 19.30 boschi innevati in circa due ore da Mil- fuori pista sulla neve fresca dello Schlick alle 22:00 tra una slitta- derso Krössbach, ed è il punto di ritrovo 2000, passeggiare lungo i sentieri inverconviviale. Alcune di ta e l’altra ci si ritrova al per gli slittinisti notturni ogni martedì, nali di Serles e lanciarsi con lo slittino dal queste sono facilmenmonte Elfer. Inoltre, nello skipass è incluso te accessibili da turisti In questo nido d’aquila ristorante panoramico venerdì e sabato. La Valle dello Stubai mette in pista cura l’ingresso al centro ricreativo di Neustift e Elfer Agrar, dall’atmosfee sciatori anche di sera del Tirolo, a 45 minuti e prima qualità nei servizi e nelle strutture al centro acquatico benessere StuBay. ra accogliente e il clima con gli impianti oppure, dal Brennero, lo sci è per le famiglie, un ottimo rapporto qualità Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 anni. festoso. in maniere più divertenpraticabile da ottobre La corsa notturna in prezzo, skipass gratuiti ai bambini sotto i 7 pernottamenti per due adulti e un bambite e avventurosa, scenslittino è un’esperienza 10 anni, specializzati maestri di sci e tanta no con prima colazione o mezza pensione dendo con lo slittino o a giugno. Lo skipass emozionante da prova- varietà di divertimenti. Sul ghiacciaio e o in un appartamento, lo skipass per sei risalendo il pendio con per i bambini fino re anche nella Schlick nella Schlick 2000 si trovano gli esclusi- giorni per i 2 adulti e gratuito per il bamsci e racchette da neve. 2000, ogni mercoledì vi centri BIG Family Stubai, veri e propri bino sotto i 10 anni, inclusa l’iscrizione La valle dello Stubai a 10 anni è gratuito dalle 19.30 alle 21:00 mini land di divertimenti sulla neve pro- settimanale al BIG Family Stubai, il pranvanta 12 piste da slittino anche qui è impossibi- gettati a misura dei piccoli sciatori e dei zo, le lezioni di sci e l’accudimento, più un per un totale di 43 km e tante opportunità di divertirsi in quota le non trovare una baita lungo il tragitto, loro genitori, che ricercano affidabilità e regalo di benvenuto e lo skibus gratuito, costa a partire da 1.390 euro. Validità fino durante le aperture notturne, combinando dove godere di un’allegra atmosfera alpi- professionalità nei servizi per i loro figli. Con il Super Skipass Stubai è possibile al 5 aprile. una piacevole serata in baita. Ad esem- na. Va citata anche la pista da slittino not-

Food & Drink NOTTURNO AMBASCIATORI DEL TERROIR Una giornata favolosa aspetta, lunedì 26 marzo, chi vorrà partecipare alla quarta edizione di Notturno – Ambasciatori del Terroir. L’evento sarà ospitato a Villa Foscarini Rossi a Stra, nel veneziano dove saranno protagonisti assoluti più di cinquanta produttori provenienti da tutta l’Europa. I vini in degustazione, selezionati da Meteri, si distinguono per il forte legame con il terroir di appartenenza e la coltivazione secondo pratiche biologiche e biodinamiche. Nel banco d’assaggio, inoltre, si potranno gustare alcune specialità gastronomiche della nuova linea SALE, una selezione delle migliori materie prime e di alcune eccellenze alimentari d’Italia. l salone, quest’anno aperto dalle 12.00 alle 22.00, sarà anticipato da un simposio a numero chiuso in programma dalle 10.00 alle 12.00 e dedicato ai vini della Mitteleu-

VINI TRENTINI, DA CONOSCERE E DA AMARE Anche per il 2018 un fitto programma di eventi dedicati ai winelovers per accendere i riflettori sui vini più rappresentativi del Trentino

ropa. Relatore del convegno sarà Niko Dukan, giornalista croato esperto di vini naturali, interverranno inoltre il critico gastronomico Paolo Vizzari, gli Chef Christian e Manuel Costardi e Dario Spezzamonte, gestore dell’osteria “Estro – Vino & Cucina” a Venezia. Al termine del Simposio sarà servito un piatto preparato dagli Chef Costardi.

Nosiola e Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino, Trentodoc, grappa: questi i protagonisti indiscussi degli eventi territoriali dedicati al mondo del vino, in programma lungo tutto l’arco dell’anno, coordinati e promossi dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Il via con DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, che dal 25 marzo al 25 aprile prevede diverse iniziative enogastronomiche, culturali e sportive concentrate in particolare nella città di Trento e in Valle dei Laghi, luogo di eccellenza per la produzione di Nosiola, la più antica varietà di uva bianca autoctona che dà vita all’omonimo vino, dall’inconfondibile profumo fruttato e gentile, e al Vino Santo, dolce nettare frutto dell’appassimento dell’uva su graticci chiamati “arèle”, accarezzati dalla brezza dell’Ora del Garda. Tra i momenti più suggestivi in programma, proprio il rito della spremitura delle uve appassite, che daranno vita alle prime gocce del Vino Santo 2018.


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Le attività formative in obbligo scolastico che il CFP Fondazione Cavanis propone attualmente, attraverso un percorso di formazione di durata triennale per il raggiungimento di una qualifica sono quattro.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata di cappuccio al cumino Ingredienti: 600 g di cavolo cappuccio - 80 g di olive nere snocciolate - 2 C di semi di cumino - 4 C di limone - 2 C di olio - sale q.b.

Fagottini di grano saraceno

Torta di carote

Ingredienti: 150 g di grano saraceno - acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 uovo - 1 c di prezzemolo tritato.

Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 c di farina integrale - 1 c di miele - 2 c di uvetta - 1 c di pinoli - 1 uovo.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.

Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, all’uovo, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata e far raffreddare. Accomodare questi involtini in una teglia, aggiungervi un pò d’acqua salata (o brodo vegetale) e infornare per 25-30 minuti.

Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 m. circa.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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l’

Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza

Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia

Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!

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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo

Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile

Gemelli

Sagittario

Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte

Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione

Cancro

Capricorno

La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate

Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali

Leone

Acquario

Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner

Mostrate il meglio di voi a chi incrociate sul vostro cammino. Non vi mancano le risorse per brillare

Vergine

Pesci

Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro

Riuscirete a incontrare una persona che saprà accogliere tutto il vostro romanticismo e la vostra sensualità


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