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La Piazza del Piovese apr2020 n54

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Sport p.18

Politica p.21

Salute p.25

on-line: La lezione del Coronavirus

del Piovese

APRILE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.54

Cultura p.17

La ricerca procede per gradi, si interroga, mette a confronto dati, ha bisogno di sperimentare e di convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio aiutano a progredire. E’ per questo che lo studio genetico senza precedenti su Vo’ ci permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad servizio aalle pag 10 una necessità e per garantire uno stipendio famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.

Gianluca Di Meo, 18mila giri in terrazza per dire “State a casa”

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LA STORIA

Pizze gratis per SCOPRI PIÙ medici DI e infermieri a pag. 6 dell’ospedale

Il singolare record del famoso runner per lanciare un messaggio: “In questa emergenza tutti possiamo dare il nostro contributo”

PIOVE DI SACCO

Sì ai mercati ambulanti, ma transennati AREA B

Dai costumi da bagno alle mascherine chirurgiche AGRICOLTURA

Aziende agricole in difficoltà col Coronavirus LA CURIOSITÀ Chiama Ora

351-6777004 Farina e lieviti vanno a ruba durante la quarantena PA SS

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Ricordando i nostri cari di Coronavirus

Nelle ultime pagine del giornale

La lezione del Coronavirus Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

A

l netto della retorica di “come sono cambiate le nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del “niente sarà più come prima” e dei “giorni che sconvolsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci insegna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globale che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: segue per facili slogan Direzione, Amministrazione recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

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Facciamo. il punto

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La lezione del Coronavirus

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La ricerca procede per gradi, si interroga, mette a confronto dati, ha bisogno di sperimentare e di convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio aiutano a progredire. E’ per questo che lo studio genetico senza precedenti su Vo’ ci permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad una necessità e per garantire uno stipendio alle famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.

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Melania e Francesco Greco hanno offerto la cena al personale dell’ospedale di Padova e Piove

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a settimane i medici e gli infermieri degli ospedali di Padova e Piove di Sacco (ma non solo) sono a lavoro a pieno regime nelle www.lapiazzaweb.it/vacanze corsie del nosocomio. In prima linea nel tentativo di contenere l’epiScopri all’interno le favolose offerte demia del Coronavirus e per cercare di aiutare i pazienti ancora prescelte esclusivamente te! questo motivo, il 15 marzo soccorso, la pizsenti nelle strutture.per Per Una selezione periodica di viaggi zeria “Al tagliere” di Legnaro, della famiglia Greco, ha fatto recapitare ad un prezzo vantaggioso! gratuitamente la pizza ai medici e allo staff infermieristico dei reparti Viaggia con noi e i nostri giornalisti! di terapia intensiva e malattie infettive delle due strutture sanitarie. Visita la sezione dedicata sul nostro Un piccolo gesto di solidarietà che dimostra la vicinanza dei padovani sito www.lapiazzaweb.it a tutti i lavoratori della sanità veneta. “Il grande cuore dei veneti si vede in questo momento di difficoltà per tutti” ha commentato dalle pagine di Facebook il governatore del Veneto, Luca Zaia. “Sono decine - ha scritto il presidente - le segnalazioni che ho ricevuto di esercizi commerciali, fiorerie, ristoranti, pizzerie, che pur dovendo tener chiuso al pubblico si son dati da fare per alleviare il preziosissimo lavoro del nostro personale medico e sanitario, portando mazzi di rose, pizzeNicola Stievano >direttore@givemotions.it< o panini gratuitamente negli ospedali”. Quindi un ringraziamento “per lo splendido gesto della Pizzeria Al Tagliere - Pizza d’Asporto &l anetto della retorica di “come sono cambiate le nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del Domicilio di Legnaro (Padova) che ha consegnato la cena nei reparti “niente sarà più come prima” e dei “giorni che scondi Terapia Intensiva e Malattie infettive di Padova e Piove di Sacco”. volsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci inseL’iniziativa di Melania e Francesco Greco (e del loro staff) ha ricevuto gna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaanche il plauso del leader della Lega, Matteo Salvini. le che è anche una formidabile esperienza collettiva Martina Maniero destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: segue per facili slogan Direzione, Amministrazione

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La lezione del Coronavirus

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Questa edizione raggiunge le zone di Piove di Sacco, Legnaro, Sant’Angelo di Piove, Arzergrande, Brugine, Codevigo, Pontelongo e Polverara per un numero complessivo di 11.879 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nostro inserto

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Saccisica

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Sì ai mercati ambulanti ma transennati e limitati

Autobus, sei nuove pensiline per le fermate

Numero ridotto di banchi, controlli per disciplinare gli acquisti e garantire il distanziamento sociale

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essun assembramento di persone, controlli coordinati e un numero limitato di banchi. E’ questa l’organizzazione del mercato ambulante ai tempi del Coronavirus.

Tra centro storico e la zona dell’ex Foro boario, il mercoledì e il sabato, a Piove di Sacco si è abituati a contare oltre 130 banchi. Il mercato richiama migliaia di persone (il 70% arriva da fuori

SERRAMENTI

VOLTAN GABRIELE

città) ed è soprattutto un momento di ritrovo e socialità. Ora i banchi sono solo una quindicina, tutti di generi alimentari ovviamente, e dislocati in tre aree, con clienti solo residenti usciti appositamente dalle loro case per fare acquisti. A vigilare e disciplinare i flussi nei percorsi a senso unico all’interno delle aree transennate, aperti dalle 9 alle 13, ci sono i volontari della Protezione civile e del gruppo Radioamatori. “In via Gauslino dove c’è la frutta e la verdura - hanno raccontato proprio i volontari alla fine della prima mattinata di mercato controllato - c’è stato un flusso lento ma costante. Abbiamo fatto in maniera che ci fossero non più di tre persone per banco. Ai varchi al massimo si sono formate code con sei o sette persone. Le persone sono in gran parte dotate di mascherine e guanti anche se qual-

cuno, specie soprattutto tra gli anziani, non ha ancora compreso l’importanza dei dispositivi di protezione”. In pescheria ci sono pochi banchi, come pure in piazzale Bachelet dove gli spazi sono talmente ampi che non ci sono stati problemi di distanziamento sociale. Anche nel resto della Saccisica i Comuni si sono organizzati per consentire e garantire la presenza settimanale di qualche banco alimentare con frutta verdura e prodotti freschi. Per alcuni, da Correzzola a Polverara, passando per Pontelongo, si tratta di una vera e propria necessità visto che in questi piccoli centri le attività commerciali sono praticamente tutte scomparse. Discorso a parte per Legnaro che ha invece dovuto rinunciare al mercato settimanale per motivi logistici legati alla viabilità. Alessandro Cesarato

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l Comune di Piove di Sacco, in accordo con BusItalia, allo scopo di integrare le infrastrutture esistenti a servizio del trasporto pubblico, intende procedere all’installazione di sei nuove pensiline per le fermate degli autobus lungo via Velerio (la Ss 516), in diversi punti in corrispondenza del polo scolastico di via Parini. In questi giorni, a seguito di gara pubblica, alla ditta Frasson di Selvazzano Dentro è stato affidato il cantiere per la realizzazione delle fondamenta per la posa in opera delle strutture. Saranno investiti 28 mila euro disponibile in bilancio al capitolo relativo agli interventi straordinari di ripristino della sicurezza stradale viaria e pedonale. (a.c.)

Il generoso contributo dei Lions servirà all’acquisto di materiali per la Rianimazione • Legno • PVC • Legno/Alluminio • Scuri • Finestre • Zanzariere • Portoni d’ingresso in legno o blindati • Porte interne • Rei 60/120 • Basculanti • Realizzazione dalla Materia Prima al Prodotto Finito a seconda delle richieste del Cliente CONTINUANO LE DETRAZIONI FISCALI DEL 50% FINO AL 31 DICEMBRE 2020

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l locale Lions Club ha risposto con la consueta generosità alla richiesta da parte dell’ospedale cittadino. “Abbiamo contribuito alla raccolta fondi promossa dal nostro distretto per l’emergenza Coronavirus - spiega Monica Ceravolo, presidente del club piovese - ma in concomitanza ci è arrivato anche un accorato appello dai sanitari del reparto di Rianimazione del nostro ospedale per l’acquisto di altro materiale importantissimo in momenti di emergenza. Dopo un primo momento di smarrimento, dato che lo sforzo economico si prospettava molto al di sopra delle possibilità del club, abbiamo però deciso di rispondere a entrambi gli appelli. Abbiamo aperto una sottoscrizione straordinaria fra i soci, che ha dato frutti veramente insperati. Ad oggi abbiamo raccolto oltre 13 mila euro, ed altri contributi stanno arrivando”. La raccolta fondi avviene attraverso la Fonda-

zione distrettuale, con la supervisione del segretario Girolamo Amodeo, mentre Paolo Boscolo, vicepresidente del club, si occupa dell’acquisto dei supporti richiesti. Tra questi il primo e più urgente è un casco respiratorio da utilizzare durante il trasporto dei malati più gravi. Quindi si passerà all’acquisizione delle altre attrezzature richieste dall’ospedale. (a.c.)


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NUOVO OSPEDALE DI PADOVA: “UN PASSO DA GIGANTE PER PADOVA E LA SCIENZA” Il presidente Bui: “Avanti ora con le opere viarie, non possiamo perdere il treno della mobilità” La firma dell’accordo di programma per il Nuovo Ospedale di Padova è finalmente una realtà e arriva al momento giusto. Le immagini dei nostri operatori sanitari, dei medici, delle terapie intensive, la richiesta forte che giunge dai cittadini affinché la ricerca scientifica e le Istituzioni diano risposte per garantire la salute e la qualità della vita, ci fa capire quanto l’intesa raggiunta sia un passo da gigante per Padova e la sua storia. Il futuro della medicina è nell’innovazione tecnologica e nell’investimento in risorse umane qualificate e preparate, dunque nell’Università. La diffusione del Coronavirus ha portato a galla molti aspetti: tra questi l’assoluta necessità di avere ambienti ospedalieri adeguati, macchinari, sistemi di sicurezza e impianti all’avanguardia.Come Provincia siamo soddisfatti che dopo tanti anni si sia trovata l’intesa tra tutti i soggetti coinvolti. Verranno dunque realizzati due poli di eccellenza, uno a San Laz-

zaro con 963 posti letto (di cui 33 riservati a persone extra regione) e l’altro nell’attuale sede di via Giustiniani (con un totale 909 posti suddivisi tra i 769 all’Ospedale Giustinianeo e 140 posti per lo IOV di cui 20 riservati a persone fuori regione). Questa soluzione accoglie sia le esigenze di avere un’area esterna al centro e facilmente raggiungibile dalle principali vie di comunicazione, sia la necessità di non disperdere gli investimenti economici fatti per il Giustinianeo e la sua vocazione quale ospedale di base dei cittadini padovani. Adesso, tuttavia, la sfida è anche quella di accelerare il passo sulle necessarie infrastrutture viarie. Padova si trova a crocevia dei principali assi di collegamento tra il nord e il sud del Veneto e dell’Italia. Sicuramente il Nuovo Ospedale attrarrà carichi di traffico provenienti da tutta la regione. Ora, dunque, si dovrà dare priorità alle “eterne incompiute”: in particolare, la Sr 308, la Sr 47 e la Metropolitana

di superficie. Siamo sicuri che mai come ora si può avanzare spediti e senza più ritardi verso la realizzazione di queste opere. L’Italia per ripartire dovrà avviare il più grande piano di investimenti in opere pubbliche dal Dopoguerra a oggi. Siamo consapevoli che la struttura ospedaliera non sorgerà in tempi brevissimi, ma dobbiamo trasformare tutto ciò in opportunità. La sfida è di saper guardare avanti, di intuire quali evoluzioni la scienza,

la medicina e la tecnologia stanno scrivendo. I due poli di eccellenza che tra il 2030 e il 2035 vedranno la luce, dovranno modularsi per dare risposte ad emergenze impreviste o alla rapidità dei cambiamenti che da qui in avanti ci saranno. E, nel frattempo, non possiamo perdere il treno della mobilità e della viabilità.

FABIO BUI

presidente Provincia di Padova

Covid 19: reazioni virali “L’emergenza Covid è scoppiata nell’anno di Padova Capitale del Volontariato. E ancora una volta la nostra comunità ha saputo distinguersi per una reazione davvero virale alla prova più dura che stiamo affrontando dal Dopoguerra ad oggi. Nei primi giorni, la maggiore difficoltà che abbiamo dovuto affrontare è stata la pressoché totale mancanza dei principali dispositivi di protezione e di materiale per la sanificazione e l’igienizzazione. Le tante donazioni giunte alla Provincia da imprenditori, associazioni, enti governativi e semplici cittadini cinesi, ci hanno permesso di distribuire oltre 60.000 mascherine e altro materiale sanitario di prima necessità. Un atto di amicizia e solidarietà che tutti noi abbiamo apprezzato perché, nel pieno dell’emergenza, ci ha consentito di ridurre almeno in parte i rischi di chi si è trovato a combattere in prima linea: operatori degli ospedali e della sanità, forze dell’ordine, volontari di Protezione civile, rappresentanti delle Istituzioni. Ma oltre alla parte sanitaria, l’emergenza ha riguardato la vita stessa delle persone: cittadini inermi costretti a restare nelle proprie case, imprenditori, negozianti, esercenti che hanno chiuso le serrande, giovani, ragazzi e bambini catapultati dalla quotidianità scolastica, culturale e formativa all’impossibilità

di svolgere qualsiasi attività esterna. Teatri, musei, tante iniziative per tutte le età. associazioni musicali e artistiche hanno dovuto an- I padovani hanno dato e stanno dando grande prova nullare ogni tipo di iniziativa nel breve e nel lungo di responsabilità restando a casa. Ma alle difficoltà termine. Una catastrofe sociale che rischia di lasciare delle fasce più deboli, in particolare, ha risposto ansegni profondi se non ci uniremo tutti insieme per ri- cora una volta il grande cuore della Protezione civile della Provincia di Padova. Sono stati oltre 1600 i vopartire nel rispetto delle regole. Ma anche in questo caso Padova ha dimostrato di lontari che si sono messi a disposizione dei Comuni saper reagire cercando ogni opportunità data dalla e delle Istituzioni per consegnare alimenti, farmaci, tecnologia per entrare nelle case delle persone con mascherine e provvedere ai bisogni di tanti anziani e stimoli creativi e proposte culturali. Esapolis – il Mu- persone sole particolarmente colpiti da questa emerseo degli Insetti della Provincia di Padova e il Musme genza. A loro va tutto il nostro più sincero ringraziamento. – Museo della Medicina hanno potrà promettere che proposto dirette live e tour virBui: “La risposta solidale Nessuno sarà facile, ci aspetta un periotuali delle strutture, laboratori di imprenditori, do tutto in salita per l’occupaper bambini e tante iniziative zione, per la scuola, per il turiche, seppure a distanza, hanno associazioni e mondo smo, per tanti settori produttivi regalato un po’ di normalità in della cultura” e sociali. Dalla crisi del 2009 e questi mesi difficili. Non sono 2010 Padova è uscita facendo state da meno nemmeno le più importanti realtà della musica e del teatro della sistema con tutte le anime associative, imprendinostra regione. L’Opv, Orchestra di Padova e del Ve- toriali, istituzionali. Dalla Diocesi alle Fondazioni. E’ neto ha messo in piedi un vero e proprio palinsesto un sistema collaudato che ora dovremo rimettere in di dirette online, video e concerti per grandi e picco- moto più forte di prima per dare tutte le risposte posli, mentre il Teatro Stabile del Veneto ha mandato in sibili alle difficoltà dei nostri cittadini. Insieme, dobscena “Una stagione sul sofà”, cartellone digitale con biamo e possiamo farcela.

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Piove di Sacco

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Salute Alzheimer, la chiusura dei centri sollievo e diurni mettono in difficoltà le famiglie

#oltreledistanze, l’assistenza agli ammalati non viene meno M

ai come in queste settimane Sono tante le domande, e sono le persone che convivono con pochi coloro a cui chiedere purtropla demenza e le loro famiglie neces- po. Situazioni difficili che possono sitano di un supporto concreto per dar luogo a reattività inaspettate”. sostenere il carico emotivo e avere In questo momento di isolamento e a disposizione consigli preziosi per immobilità della maggior parte dei organizzare le loro giornate. Con la servizi alla persona, il modello sochiusura forzata dei centri sollievo ciosanitario e organizzativo Sentee dei centri diurni la locale associa- mente continua a tutelare il beneszione Alzheimer, insieme ai comu- sere di tante famiglie. ni di Piove di Sacco, Casalserugo, “Il progetto - continua la SaccaSant’Angelo di Piove, Arzergrande, ro - si articola in alcune principali Codevigo e Brugine, sta portando direzioni. Attraverso la pubblicazioavanti il progetto #oltreledistanze ne sulla pagina Facebook di video che si appoggia all’esperienza nazio- quotidiani dedicati alle famiglie si nale delle comunità di Sente- Mente. vogliono attuare azioni di sostegno “Con questo progetto - spiega e di formazione su piccole straGiorgina Saccaro, felicitatore di Sen- tegie quotidiane per aumentare la te-Mente che coordina l’esperienza resilienza e creare azioni quotidiapiovese - l’assistenza ne per aumentare il agli ammalati di deAttraverso i social benessere di tutte le menza non chiude. persone coinvolte. video quotidiani Da una parte ci sono Sempre sulla stessa dedicati alle le difficoltà dei i famipagina condividiamo liari che devono fare i video per le famiglie famiglie per conti con la loro imche stanno vivendo aiutarle ad possibilità di sostare la difficile situazione accanto ai propri cari di avere una persona affrontare in ricoverati, l’impossiche amano in resimodo resiliente bilità di raggiungedenza per anziani e re le case protette se vivere questa separal’emergenza non per via telematizione con ansia e preca, e la contingenza dei centri diurni occupazione. Stiamo facendo anche chiusi. Per persone che convivono delle dirette con esperti sulla precon la demenza è difficile capire le venzione del virus a domicilio, sulle ragioni profonde di questo periodo strategie emozionali, sulle strategie di isolamento, la motivazione per assistenziali, con indicazioni anche cui la loro routine sta cambiando e di attività rilassanti e capaci di prenon è possibile ricevere l’affetto di- venire i disturbi del comportamento retto dei propri cari. Mai come ora ci quali il massaggio alla mano. Ogni sono famiglie di persone fragili che giorno, fino a quando questo sfidansi sentono sole nel confrontarsi con te periodo non sarà concluso, abesigenze che, per queste limitazioni, biamo scelto di essere accanto alle diventano più dure. Con l’invito a famiglie ed alle persone che vivono mantenere le distanze, si inasprisce con demenza”. Alessandro Cesarato il senso di impotenza che provano.

L’assistenza agli ammalati di Alzheimer non chiude

Dai costumi da bagno alle mascherine chirurgiche, la storia dell’azienda Area B

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ai costumi da bagno alle mascherine chirurgiche. In tempi di Covid-19 anche l’azienda Area B, realtà che si trova in via Valerio a Tognana, lungo la Ss. 516, ha temporaneamente riconvertito la propria linea produttiva. Una scelta dettata dalla duplice esigenza di trovare soluzioni all’ovvia necessità di continuare a lavorare ma anche di fare la propria parte in termini di senso civico. Area B è stata fondata nel 2011, ma la sua storia parte da più lontano con Enterprise, una piccola azienda che produceva e commercializzava costumi da bagno in un mercato tutt’altro che agevole. Dodici anni dopo, il management che aveva guidato Enterprise ha rilevato l’azienda inglobandola in una nuova attività, Area B appunto. Nel capitale dell’azienda nel frattempo c’è stata l’entrata di un importante finanziatore, l’imprenditore Pierluigi Pittarello. La tipologia di proposta commerciale, su scala mondiale, oggi conta più di un migliaio di modelli, realizzati internamente dal design fino alla produzione. “Nel giro di un mese - ha spiegato l’amministratore delegato Federico Venturato - siamo riusciti a riconvertire la linea per produrre e confezionare mascherine chirurgiche in polipropilene che hanno ricevuto la certificazione del Ministero della Salute. Contiamo di produr-

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re per il mercato 60mila dispositivi al giorno, coinvolgendo la sessantina di laboratori della nostra filiera. Abbia cercato, grazie al supporto fondamentale di tutto lo staff e dei collaboratori, un’opportunità per continuare a fare vivere l’azienda, aiutando al tempo stesso concretamente il territorio nell’affrontare l’emergenza che tutti stiamo vivendo”. L’azienda ha donato alla locale gruppo di Protezione civile un centinaio di queste nuove mascherine. Forniture gratuite sono già state consegnate anche ad altre realtà territoriali. “Ringrazio l’azienda - ha detto il sindaco Davide Gianella in occasione della visita nella sede di Area B - a nome di tutta la città. Confidiamo che quanto prima ci sia il rilancio di tutto il nostro tessuto produttivo, che dovrà essere aiutato e supportato”. (a.c.)


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Piove di Sacco

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Aziende agricole, il coronavirus mette in difficoltà le imprese

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“Abbiamo dovuto buttare venti quintali di radicchio di Verona e variegato di Castelfranco” racconta la responsabile di zona della Cia

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ffetto Coronavirus anche sull’agricoltura locale con l’emergenza sanitaria che mette in difficoltà le imprese del territorio. Penalizzate le produzioni di stagione. “Abbiamo dovuto buttare - racconta Paola Franceschin, titolare a Piove di Sacco di un’azienda agricola, che è anche responsabile di zona della Confederazione Italiana agricoltori - venti quintali di radicchio di Verona e variegato di Castelfranco a causa dell’emergenza coronavirus. Vendiamo i nostri prodotti d’eccellenza al Maap, il mercato agroalimentare di Padova. La struttura sta registrando un complessivo calo di domanda di ortofrutta. Non giungono richieste da parte dei negozi di frutta e verdura di prossimità sparsi in tutta la

provincia. Questo perché vi è un sostanziale decremento del flusso dei clienti che escono dalle proprie abitazioni solamente per necessità stringenti”. A terra da raccogliere l’imprenditrice piovese ha lasciato qualcosa come mezzo ettaro di radicchio. Anche nel punto vendita al dettaglio legato all’azienda gli affari non vanno come al solito, con il giro di clientela ridotto al minimo e agli acquirenti più affezionati. Le difficoltà però sono generali. “Chiediamo che si intervenga con un piano straordinario di aiuti economici alle aziende agricole che subiscono danni sia nella produzione sia nella vendita dei prodotti - dichiara il presidente di Cia Padova, Roberto Betto - che veda la Regione direttamente coinvolta

Scuole chiuse, lavori in corso per la manutenzione

nella gestione ed erogazione dei finanziamenti. Siano annullati, non sospesi, i contributi previdenziali Inps e quelli Inail relativamente alle attività agricole. Occorre infine garantire liquidità alle imprese agricole

per estinguere i debiti bancari attraverso mutui a tasso zero. Per ovviare alla questione degli operai stagionali che non si trovano proponiamo di tornare all’utilizzo dei voucher semplificati”.

n queste settimane di chiusura forzata delle scuole il Comune ne sta approfittando per fare eseguire, senza interferire con la normale didattica, una serie di interventi ai plessi di competenza. Tra questi c’è quello che ospita anche la scuola elementare Boschetti Alberti di via IV novembre per il quale sono stati aggiudicati gli attesi lavori per l’eliminazione degli originari vizi di costruzione che tanti problemi hanno causato in questi anni. Alla scuola Davila è invece prevista la manutenzione della rete delle acque piovane mentre a quella Umberto I si procederà con la pulizia condotta fognaria. “Si tratta - spiega il sindaco Davide Gianella - di tutta una serie di piccole manutenzioni necessarie che ci erano state segnalate negli ultimi tempi dalla direzione didattica. Alla scuola elementare Alighieri di Sant’Anna, per citare uno degli interventi, stiamo sostituendo le vecchie lampade con delle nuove a led in maniera da eliminare la dispersione energetica”. (a.a.)

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Piove di Sacco-Pontelongo

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Piove ricorda Chellin, il maestro della ristorazione

Società L’exploit di Molino Rossetto

La farina e i lieviti vanno a ruba in tempi di quarantena La farina, in tempi di quarantena, è tra i beni più richiesti dai consumatori.

straordinari pur in un momento di difficoltà logistica (personale ridotto, stringenti misure di sicurezza a tutela dei propri lavoratori). La crescita è stata talmente importante che l’azienda ha dovuto temporane-

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amente stoppare la possibilità di effettuare ordini attraverso questo canale perché rimane fondamentale potere gestire in velocità anche gli ordini della distribuzione”. Molino Rossetto, come sua

abitudine, non ha dimenticato anche il proprio ruolo sociale a favore del territorio, con donazioni fatte agli ospedali di Piove di Sacco e di Padova. Alessandro Cesarato

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numeri registrati da Molino Rossetto, storica azienda di Pontelongo che porta avanti una tradizione di mugnai dal 1760, confermano questa tendenza. “La farina - spiega Chiara Rossetto, amministratore delegato di Molino Rossetto - è una delle categorie “food” più richieste in questo periodo. Il costo è accessibile, la conservazione è facile e può fornire infinite opportunità di ricettazione. Molti, con tanto tempo libero a disposizione, si stanno cimentando nella preparazione di ricette mai provate. I social poi sono pieni di corsi, suggerimenti, dirette per tutte le esigenze. Si sta scoprendo il “ruolo sociale” della farina”. Non solo la farina, perché grande successo lo stanno riscuotendo anche i lieviti (+10% a febbraio e +50% a marzo, con risultati interessantissimi soprattutto per i lieviti madre, il lievito di birra e il lievito istantaneo) e le farine per polenta (+4% a febbraio e +106% a marzo). Molino Rossetto in queste settimane ha adattato i propri impianti per realizzare un nuovo formato da un chilo e mezzo per rispondere in maniera più efficiente alle richieste di farina da parte della grande distribuzione al dettaglio. Inoltre è stata presa la decisione di limitare la produzione alle farine più rotanti, accantonando per il momento quelle più particolari. Un grande successo lo sta avendo anche il canale e-commerce. “In molti - continua Chiara Rossetto - stanno sfruttando le opportunità offerte dalle vendite online. Ci troviamo a gestire quantitativi di ordini davvero

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a ristorazione padovana ha perso uno dei suoi pilastri, un vero maestro dell’accoglienza ed esponente di una generazione di veri professionisti che purtroppo va scomparendo. E’ mancato a metà marzo, dopo un breve malattia, Ivano Chellin. Aveva 66 anni. Il suo nome è indissolubilmente legato all’età dell’oro di due ristoranti emblematici della città, “La botta” e “La Meridiana”. Piovese di nascita, era cresciuto in una famiglia di dieci fratelli. All’amore per la sua città univa quello per Cuba, dove spesso si recava. Giovanissimo aveva maturato esperienza come direttore di una struttura alberghiera ad Arabba e come direttore di sala e come titolare di una gelateria, sempre a Jesolo. Dal 1986 al 2003 è stato socio e co-titolare del ristorante “La botta”, entrata nel 1998 nella guida stellata “Michelin”. Dopo una parentesi di due anni, Chellin era tornato in città per dare vita alla sua creatura, “La Meridiana”. Segnalandosi per una ristorazione di pesce di alta classe, come di classe era la cornice in cui il locale era stato ricavato (la seicentesca barchessa Bragato), per il ristorante, dopo le segnalazioni di Espresso e Gambero Rosso, era arrivata anche la prestigiosa stella Michelin. Dieci anni vissuti ad alta intensità, prima della chiusura avvenuta all’inizio del 2015. L’ultima esperienza lavorativa lo ha portato per un anno a fare il direttore di sala all’hotel “El Rustigo” di Rubano. Uomo dal tratto signorile e mai sopra le righe, si è sempre distinto per autorevolezza e competenza. Aveva una cura del dettaglio quasi maniacale che si combinava alla conoscenza dell’arte del servizio di altri tempi. E’ stato un maestro per tanti collaboratori a cui non lesinava consigli e indicazioni. “Ivano - lo ricordano Michele Cannito e Luis Triana, amici e collaboratori di lungo corso - se n’è andato in silenzio, come era solito fare. Riservato e riflessivo, difficilmente riusciva a esternare il suo stato d’animo. Con “La Meridiana” era riuscito a realizzare uno dei suoi sogni. Nonostante la celebrità raggiunta, ha continuato a dedicare la sua vita al suo mestiere con molta prudenza, passione, impegno e carisma. Il suo essere custode prezioso di tanti nostri segreti lo rendeva una persona altruista, pronta a mettersi in gioco per gli altri”. (a.c.)


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Codevigo - Brugine

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Gianluca Di Meo, 10mila giri in terrazza in 18 ore L’impresa casalinga del famoso runner che in uno spazio di 7 metri ha compiuto il suo record che non ha un significato sportivo ma che vuole essere un messaggio: “Tutti possiamo dare il nostro contributo senza piagnistei”

H

a corso in tutto il mondo in condizioni proibitive, tra i ghiacci a -30 gradi della Lapponia trainando una slitta e tra le nevi delle vette più alte. Nel 2017 ha anche trionfato nella 150 chilometri di Rovaniemi, il magico paese di Babbo Natale. Gianluca Di Meo è un ultrarunner professionista di 45 anni tesserato per la Bergamo Stara Atletica, romano di nascita, cresciuto e formatosi a Bologna e i suoi Appennini e da qualche anno, per amore della moglie, residente a Codevigo. Ha un passato da ciclista, è istruttore federale di atletica e un impiego alla Telecom. La sua ultima impresa, in tempi di Coronavirus, si è consumata questa volta tutta in casa. Ha percorso cento chilometri, tutti sulla terrazza lunga poco più di 7 metri del suo appartamento di via don Gino Martin. Il primo passo lo ha mosso all’alba, quando erano da poco passate le 4.30, per terminare intorno alle 22, dopo quasi 18 ore e oltre 10 mila giri. Era partito per ricoprire

la lunghezza della classica maratona da 42 chilometri che poi, a situazione in corso, si è trasformata in un traguardo parziale. Di Meo, più che concentrarsi sulla sfida sportiva, ha voluto lanciare un messaggio di speranza da parte di qualcuno che ha fatto della corsa una vera e propria ragione di vita. “A me piace correre lunghe distanze - ha spiegato - ho voluto estremizzare la cosa. Volevo dimostrare a me stesso che nonostante i divieti che ci vengono giustamente imposti, possiamo fare qualsiasi cosa con i piccoli spazi che abbiamo. Ai runner che si lamentano perché non possono uscire, dico che ci sono cose molto più importanti in questo momento. Ho chiuso gli occhi e ho affrontato il balcone con lo stesso spirito delle altre avventure in natura. In qualunque condizione non bisogna perdersi d’animo, si può tutto in qualsiasi condizione”. Più che lo sforzo atletico, la dif-

Brugine: mascherine, servizi a domicilio e buoni spesa

È

partita l’8 aprile scorso la seconda fase della distribuzione di mascherine prodotte dall’azienda Grafica Veneta per la Regione e consegnate ai Comuni. Gli schermi protettivi vengono recapitati casa per casa dai volontari della protezione civile comunale e dai gruppi scout della parrocchia. Sono gratuiti e ne viene assegnato uno per ogni componente del nucleo familiare. Le mascherine sono arrivate in più lotti e i volontari le hanno dovute spacchettare e riconfezionare una ad una per adattarle alla consegna porta a porta. Le mascherine non sono presidi medici, hanno una durata complessiva di 9 ore e possono essere riutilizzate fino a otto volte per le brevi e necessarie uscite di casa. Protezione civile e Comune hanno attivato anche un servizio di spesa a domicilio per anziani e persone in difficoltà. Per richiederlo è sufficiente chiamare il numero 348.8816507. Il servizio è gratuito. Per le famiglie e i single del Comune che versino in situazioni di difficoltà economica causata dall’emergenza epidemiologica in corso è a disposizione anche un buono spesa per l’acquisto di generi di prima necessità. Viene data priorità a chi non è già assegnatario di un sostegno economico pubblico. L’Istanza andrà presentata esclusivamente con il modello disponibile all’ufficio Protocollo del Comune o scaricabile dal sito istituzionale dell’ente www.comune.brugine. pd.it. La domanda, accompagnata dalla scansione (o foto) di un documento di identità del dichiarante e dagli allegati indicati nel modello di autocertificazione, andrà inviata via mail all’indirizzo di posta protocollo@comune.brugine.pd.it o consegnata all’ufficio Protocollo del municipio aperto al pubblico il martedì, il giovedì e il sabato dalle 9 alle 12. Ogni famiglia può presentare una sola domanda. La consegna dei buoni spesa, disponibili fino ad esaurimento, avverrà tramite appuntamento fissato dal Comune. I buoni spesa serviranno solo agli acquisti di generi alimentari nei negozi segnalati dall’ente. Informazioni all’ufficio Servizi alla perMartina Maniero sona al numero 049.9734147.

Gianluca Di Meo, alle 4,30 di mattina si appresta a compiere la singolare impresa

ficoltà dell’impresa è stata di tipo mentale. “Ho preparato un foglio - continua nel suo racconto - ogni 100 giri ho messo una crocetta. La difficoltà maggiore, oltre a una

piccola curva, è stata quella di non fare in tempo a prendere velocità. Dovevo frenare e sterzare una volta a ogni giro, i polpacci e i quadricipiti sono stati messi a dura prova. Per questo ho alter-

nato corsa e camminata. Me la sono gustata piano piano”. La moglie Chiara, anche lei atleta di livello, l’ha sostenuto insieme ai vicini di balcone e gli ha assicurato tutti i ristori. “Nulla - ha concluso Gianluca può fermare la volontà di un runner. In questi giorni le ho provate tutte per non stare fermo, dalla rampa del garage ai 10 chilometri nello scantinato del garage. Uscire di casa ora per esigenze non di lavoro, salute o per fare la spesa mi farebbe sentire non bene con me stesso. Per rispetto per chi sta male e di chi non ce la sta facendo. Penso che ridimensionando obiettivi e abitudini tutti possiamo dare il contributo senza piagnistei” Alessandro Cesarato

Don Massimo Fasolo sta bene Un calvario lungo un mese Avrebbe voluto trascorrerla con i fedeli delle sue comunità, sicuramente accompagnandoli e sostenendoli in queste settimane così dure e difficili per tutti. Invece la Quaresima don Massimo Fasolo l’ha trascorsa in ospedale, attaccato a un macchinario, appeso per giorni al sottile confine che divide la vita dalla morte. A Conche e a Valli di Chioggia, per tutto il mese di marzo, sono stati tutti letteralmente sospesi a un filo. Quella della speranza, soprattutto, e della preghiera. Quando don Massimo, 61 anni appena e tanta energia da vendere, era stato ricoverato, prima a Piove di Sacco e quindi a Padova, per avere contratto il Coronavirus, le sue condizioni erano davvero critiche. Inizialmente, per alcuni giorni, si era ritirato in canonica perché colpito da una presunta influenza. Molto attivo tra i parrocchiani e anche sui social, era però completamente scomparso. Qualche giorno dopo le suore dell’asilo parrocchiale, con alcuni parrocchiani, tutti preoccupati per il fatto che non rispondesse neppure al telefono, avevano chiesto l’intervento del 118. I sanitari giunti sul posto avevano costatato come don Massimo fosse stato contagiato. Per due settimane abbondanti è rimasto attaccato al respiratore di Terapia intensiva. Fortunatamente, grazie anche alla somministrazione di un farmaco sperimentale, le sue precarie condizioni sono poi via via migliorate. I tamponi, a fine marzo, hanno finalmente confermato la negatività. Prima di Pasqua è stato dimesso, uscendone molto provato e debole. Mentre era intubato, era sedato ma comunque sempre semicosciente. Davanti gli occhi, notte e giorno, un muro bianco, un tubo in gola e la

Dopo un mese in ospedale e alcune settimane in terapia intensiva il sacerdote ha potuto tornare a casa

paura costante di non tornare più a casa. Prima di essere dimesso, dopo settimane di assoluto silenzio, don Massimo è tornato a scrivere sui social. Un terreno a lui molto caro perché, prima di altri, ha compreso l’importanza di utilizzare tutti i canali possibili per raggiungere i propri parrocchiani. Ha voluto postare l’immagine di un crocifisso. “Dalla mia camera di ospedale di Padova - ha scritto il sacerdote - grazie a Dio, ai medici, a chi mi vuole bene, alle tante preghiere arrivate... al futuro”. A centinaia i parrocchiani che, visto il post,hanno voluto subito, in maniera virtuale, abbracciarlo ed esprimere la loro gioia. Una vera liberazione. A nome di tutti ha poi commentato anche il sindaco Francesco Vessio. “Abbiamo sentito moltissimo - ha detto - la sua mancanza e i tanti messaggi di affetto che staricevendo e ha ricevuto in queste settimane, sono il segno della sua importanza nella nostra comunità”. (a.c.).


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Legnaro

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A Legnaro la carità non si ferma, volontari in azione perché nessuno si senta solo Attivi una serie di servizi che vedono la collaborazione del Comune con la Parrocchia per coprire i bisogni di tutte le fasce d’età

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acaritànonsiferma. È questo lo slogan che accompagna il lavoro della parrocchia San Biagio di Legnaro in questi giorni segnati dall’emergenza da Covid-19. I volontari sono impegnati su più fronti. “Cerchiamo di farlo silenziosamente, comunicando al mondo l’indispensabile. Ma ogni giorno incontriamo volti, intessiamo relazioni (a distanza) che ci suggeriscono il bene che stiamo portando” ha raccontato Fabio Bianchini, responsabile del progetto Focherini-Farmacia della carità (che coinvolge parrocchia, consiglio pastorale e commissione Focherini nella gestione del lascito milionario del defunto farmacista Franco Focherini). “Papa Francesco - ha ricordato Bianchini - ci ha sempre spinto ad essere chiesa-in-uscita. Cerchiamo, per quanto ci è possibile, di andare incontro con quel che abbiamo e con quel che possiamo. La risposta? Bè, intanto moltissimi volontari. Si sono fatti avanti senza che nessuno chiedesse nulla. Ci hanno raggiunto con messaggi di incoraggiamento e si sono resi disponibili: sono mamme e papà, liberi professionisti, giovani studenti, persone che in questo momento preferiscono “rischiare” un pochino per fare il bene. Incontriamo poi tante fragilità”. Con la Caritas parrocchiale, il Centro di Ascolto Vicariale e i Servizi sociali del Comune i volontari della parrocchia portano generi alimentari e conforto telefonico a chi è più in difficoltà. Sono quasi 30 le famiglie seguite. Legnaro è stato tra i primi Comuni ad avviare un servizio di spesa a domicilio. Si chiama “La spesa la facciamo noi” e si può richiedere al numero 392.5874798. Circa 30 volontari svolgono quotidianamente dai 5 ai 20 servizi. Fanno la spesa, vanno a ritirare le ricette mediche e in farmacia. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Comune e parrocchia coordinata da Fabio Bianchini e Piera Congia, gli educatori che si prendono cura anche del

doposcuola parrocchiale (ora sospeso) e che seguono il progetto Focherini. Tra le famiglie raggiunte anche quelle seguite dalla Caritas e dal Centro di ascolto. È attivo anche il servizio “Pronto chi parla?” che offe un sostegno telefonico in questo periodo di permanenza forzata a casa. Oltre agli anziani e alle famiglie indigenti i volontari pensano anche ai più piccoli.

“Prima del blocco - racconta Bianchini - abbiamo fatto visita a diverse famiglie iniziando da quelle più vulnerabili. Con l’isolamento abbiamo provveduto a videochiamare tutti, o quasi, i bambini e i ragazzi iscritti al doposcuola. Abbiamo poi invitato tutti a mandarci elaborati creativi in cui potessero raccontare il difficile momento che stanno vivendo”.

Da sinistra don Alessandro Piran, il sindaco Vincenzo Danieletto e i volontari della parrocchia

Martina Maniero

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La benedizione di don Daniele

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anzoni, musica a tutto volume e persino l’inno di Mameli per scacciare la paura da Coronavirus. Anche il Comune di Legnaro ha aderito a uno dei tanti flash mob che da nord a sud della penisola hanno portato centinaia di italiani sui balconi di casa. Dagli altoparlanti installati sul palazzo municipale sono stati intonati “Azzurro” di Adriano Celentano, “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano fino all’inno nazionale. In questi giorni difficili segnanti dell’emergenza, l’amministrazione comunale ha voluto lanciare anche così un messaggio di speranza per tutti i suoi concittadini. Sempre dalle finestre del palazzo municipale, don Daniele Prosdocimo ha recitato una benedizione per tutta la città: “Dobbiamo affidarci a tutta la nostra forza interiore, chiedendo l’aiuto del Signore” ha detto il sacerdote al microfono, invitando tutti i cittadini a rimanere in casa. Un pensiero don Daniele lo ha riservato poi ai defunti “che muoiono soli, senza la possibilità di congedarsi dai propri cari e alle famiglie, che non possono accompagnarli nel momento del trapasso”.


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Legnaro

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Un servizio via Skype per mantenere i cittadini in contatto col Comune Sostegno economico per i buoni spesa, distribuzione delle mascherine e controlli nel territorio, le iniziative per fronteggiare l’emergenza

S

ostegno economico per l’emergenza epidemiologica da Covid-19: online sul sito www. comune.legnaro.pd.it il modulo di richiesta dei buoni spesa mes-

si a disposizione dal Comune. La domanda va inoltrata via mail a bonuspesa@comune.legnaro.pd.it o telefonando ai numeri 329.2107723 e 328.0023046

(dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12). Possono fare richiesta le famiglie in situazione di difficoltà dettata dall’emergenza in corso che già non usufruiscano di altri sostegni pubblici. I ticket andranno utilizzati negli esercizi commerciali convenzionati. Saranno i volontari della protezione civile a consegnarli. Sempre i volontari in tuta gialloblù sono stati impiegati nella distribuzione delle mascherine donate da Grafica Veneta alla Regione e altre regalate dalle aziende della Saccisica. Sono state recapitate nella cassetta della posta di ogni famiglia a partire dal centro e via via verso le frazioni di Volparo e Casone. Ogni busta conteneva due ma-

scherine. Nella lotta alla diffusione del virus il Comune ha ritenuto utile sanificare le strade e le vie del paese maggiormente frequentate, predisponendo anche controlli a campione, con la collaborazione della polizia locale e dei carabinieri, a veicoli e pedoni in transito sul territorio comunale. Per restare in contatto con i cittadini l’amministrazione ha infine attivato un servizio via Skype. Per fissare un appuntamento con sindaco e assessori basta scaricare l’applicazione, inviare una mail per prenotarsi e si riceveranno istruzioni. Tutti i contatti sono online sul sito del Comune e sulla sua pagina Facebook. Martina Maniero

Un messaggio di solidarietà condiviso

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li esponenti politici di maggioranza e opposizione hanno sottoscritto un comunicato, condiviso via social, per esprimere solidarietà ai legnaresi, confermando unità di intenti nell’impegno per uscire presto dall’emergenza sanitaria da Covid-19. “In questo difficile e delicato periodo per la nostra Comunità - scrivono Ivano Oregio Catelan (Moderati per Legnaro), Giuliano Carraro (Insieme per Legnaro) e Stefano di Lallo (Autonomia per il Veneto) - esprimiamo la piena e totale solidarietà e vicinanza a tutti i cittadini legnaresi che sono stati chiamati a un forte senso di responsabilità civile, nel rispetto delle restrizioni per la tutela della propria e dell’altrui salute”. “Maggioranza e opposizione - assicurano i consiglieri - si impegnano congiuntamente nella massima collaborazione con l’amministrazione per il gravoso compito che si trova a dover svolgere in questo momento. Invitiamo tutti i nostri concittadini a seguire scrupolosamente e con senso di responsabilità, le necessarie prescrizioni dettate dai Decreti ministeriali, che sono state estese all’intero territorio nazionale”. “Siamo certi - concludono - che collaborando tutti insieme potremo sconfiggere questo male. Un grande augurio di buona salute”.(m.m.)

Un concorso per la Giornata mondiale dell’Acqua

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l Comune di Legnaro in collaborazione con Rete Wigwam affida a grandi e piccini il compito di realizzare una ricerca sulla “Cultura del fosso e il rispetto per l’acqua”. Si tratta di un percorso alla scoperta della valenza dei fossati, per la loro funzione di contenitori di biodiversità e per il loro ruolo nella rete idraulica locale. Un’attività da svolgere in famiglia, a casa, per rendere meno pesanti questi giorni di permanenza forzata tra le mura domestiche. Il lavoro dei partecipanti consiste in una valutazione delle possibili misure da attuare su piccola scala, partendo dal proprio giardino o dal balcone di casa, per la raccolta di acqua piovana da utilizzare per irrigare piccoli orti o per creare con bottiglie di plastica vuote una simpatica aiuola pensile. C’è tempo fino al 30 maggio per presentare la propria creazione. A tutti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. I dieci migliori entreranno a far parte di una pubblicazione che verrà presentata a settembre.

L’iniziativa è stata lanciata il 22 marzo scorso in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, istituita nel 1992 dalle Nazione Unite alla Conferenza di Rio per ricordare a tutto il mondo l’importanza di questa risorsa vitale. L’attività si inserisce nel progetto “Comunità solidali e sostenibili” che vede capofila l’associazione Wigwam Aps Italia ed è realizzata con il sostegno del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, della Regione e conta la partecipazione di una ventina di associazioni e nove Comuni padovani. Informazioni sulla pagina Facebook Wigwam Green Children. (m.m.)


lontani ma vicini

Anche in questo momento di emergenza sanitaria per il Covid-19, EPACA PADOVA vuole continuare ad essere vicino a te e rispondere a tutte le tue esigenze in materia previdenziale ed assistenziale. In momenti come questi in cui le certezze vacillano vogliamo continuare ad assicurarti la nostra consulenza e assistenza gratuita, anche in merito alle misure introdotte nel decreto “Cura Italia”. Ecco i nostri recapiti telefonici e gli indirizzi e-mail, in modo da raggiungerci senza spostarti da casa.

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Polverara

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Solidarietà La ditta di Bovolenta produce tovaglioli monouso

In dono 900 pacchetti di mascherine dalla ditta Ventidue A

i tempi dei Coronavirus le iniziative di solidarietà sono tante. Gesti ancor più encomiabili quando a venire offerto è il dispositivo di protezione al momento più ricercato. Ben 900 pacchetti da 20 fazzoletti-mascherine “nappmask” ciascuno sono stati donati al Comune di Polverara dalla ditta Ventidue Srl di Ulisse Bellesso, azienda di Bovolenta specializzata nella produzione di tovaglioli e tovaglie monouso per la ristorazione. Altrettanti ne sono stati acquistati dal Comune. A questi si aggiungono le mascherine donate da Grafiche Venete alla Regione. I dispositivi (che non sono presidi medici ma schermi protettivi che aiutano a proteggere le vie aeree, fermo restando l’obbligo di rispettare la distanza di almeno un metro tra le persone) sono stati distribuiti dai nove volontari della protezione civile municipale a tutte le famiglie del Comune. Dal 24 marzo, nell’arco di una settimana, sono state raggiunte tutte le abitazioni di Polverara e Isola dell’Abbà. Ad ogni famiglia è stato consegnato un kit che comprende una mascherina per ogni componente del nucleo familiare (quindi 1 a persona) più una fornitura di 20 pezzi in nappmask (1 confezione da 20 per ogni famiglia). “In questo modo abbiamo cercato di dare ai cittadini un po’ di autonomia nell’utilizzo delle mascherine, vista la difficoltà di reperirle sul mercato - ha spiegato il sindaco Alice Bulgarello. - La ditta Ventidue - ha aggiunto il primo cittadino - in questo momento ha riconvertito l’azienda nella produzione di fazzoletti-mascherine monouso e per la donazione che ha fatto al nostro Comune mi sento in dovere di esprimere un caloroso ringraziamento per questo grande gesto di generosità, a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale”. Sempre a Polverara è attivo un servizio per la spesa a domicilio dedicato alle persone over 65 o immunodepresse alle quali è sconsigliato uscire di casa. La gestione è affidata a cinque volontari, partecipa il Comune con l’associazione Noi, e la spesa viene effettuata principalmente nei negozi del paese. Per richiederla si può chiamare il numero 320.4629352.

Si fissa un appuntamento con un incaricato munito di tesserino per consegnare la lista della spesa del denaro per gli acquisti (massimo 70 euro). In giornata si riceve il tutto a casa. “Abbiamo a cuore la salute dei nostri cittadini, per questo - ha ricordato il sindaco Bulgarello chiediamo a tutti, ancora una volta, di rimanere a casa: è questo il modo più veloce per ridurre la diffusione e il contagio”. Martina Maniero

Un milione di danni per le fattorie didattiche

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Gli schermi protettivi della ditta Ventidue srl

timati danni per quasi un milione di euro per le fattorie didattiche della provincia. L’onda lunga dell’epidemia da Covid-19 si riflette anche sulla quarantina di realtà padovane che di fatto hanno dovuto interrompere le loro attività. “A causa del Coronavirus - racconta l’imprenditore agricolo Luca Trivellato, titolare della locale La Masseria nonché vicepresidente di Cia Padova - abbiamo già perso diciotto visite d’istruzione, che si sarebbero dovute tenere a primavera nella fattoria didattica che gestisco, da parte di alunni delle scuole materne e primarie della provincia”. La storia è paradigmatica. “Oltre 800 bambini - continua Trivellato - non potranno venire a fare esperienza di biodiversità e laboratori legati al mondo dell’agricoltura. Sto ancora quantificando i danni, di sicuro siamo nell’ordine di migliaia di euro”. In tutta la provincia ci sono 41 fattorie didattiche formalmente riconosciute dalla Regione (243, complessivamente, in Veneto), per un mancato introito di almeno 800mila euro nel solo trimestre che va da marzo a giugno. “Durante il periodo estivo - prosegue non senza preoccupazione - organizziamo dei centri estivi. Qualora dovesse saltare anche questi andremmo in contro ad una desertificazione del settore”. Trivellato ha anche un allevamento di galline razza Polverara. “Lavoriamo molto con l’estero e le entrate derivanti dalle visite guidate sono dirottate per coprire le spese per il mangime e le uscite correnti. Chiaro che se si chiudono i rubinetti diventa sempre più difficile portare avanti l’impresa”. Il vicepresidente Cia, facendosi portavoce dei suoi colleghi, chiede alla Regione aiuti concreti. “Rappresentiamo un comparto di nicchia - conclude - ma svolgiamo comunque una funzione fondamentale nella società. Rispettiamo le diverse direttive quanto a controlli e certificazioni, ora le autorità competenti sono chiamate a darci una mano, ne va della nostra sopravvivenza. Non avere un orizzonte, una prospettiva, da qui ai prossimi mesi è devastante, pure in termini psicologici”. Per non perdere il contatto con i più piccoli, Trivellato ha attivato dei video-tutorial per realizzare lavoretti con fiori, foglie e elementi naturali vari. (a.c.)


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S. Angelo. di Piove

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La consegna delle Una cerimonia per dire mascherine, buoni acquisto grazie a chi è in prima linea e spesa a domicilio T E’ online sul sito www.comunesantangelodi piovedisacco.pd.it il modulo per la richiesta

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ichiesta dei buoni spesa messi a disposizione dal Comune. I ticket, utilizzabili solo per l’acquisto di generi alimentari e prodotti di prima necessità, potranno essere richiesti da tutte le famiglie residenti in paese in difficoltà economica per via dell’emergenza Coronavirus. Verrà data priorità a chi già non beneficia di altri sussidi pubblici. Si può presentare solo una richiesta per famiglia. Il modulo va scaricato dal sito dell’ente oppure si può prendere all’ingresso del municipio. Va quindi compilato e spedito via mail all’indirizzoinfo@santangelopiove.net. Si può anche consegnare a mano previo appuntamento da fissare al numero 049.9793911. Per gli anziani che preferiscono stare a casa il Comune, la protezione civile e l’associazione Noi ha organizzato un servizio

La Protezione civile di S. Angelo

di spesa a domicilio e consegna farmaci. Si può prenotare chiamando il numero 049.9790625. L’iniziativa viene realizzata in collaborazione con le parrocchie di Sant’Angelo, Vigorovea e Celeseo. Sempre i volontari in tuta gialloblù hanno consegnato ai santangiolesi le mascherine donate da Grafica Veneta alla Regione più altri dispositivi acquistati dal Comune. Sono stati inseriti nella cassetta della posta di ogni famiglia del capoluogo e delle frazioni. Uno per ogni componente del nucleo familiare. Nello stesso periodo si è provveduto alla sanificazione di strade e piazze del Comune. Martina Maniero

enere alta l’attenzione e accesa la speranza. È quanto si stanno impegnando a fare le amministrazioni comunali di tutta Italia, e non solo, che si scoprono disarmate di fronte all’emergenza sanitaria in corso. Tra divieti e limitazioni si cerca di trovare spazio anche ai messaggi di solidarietà e di dare nuovo senso al concetto di unità. In questo senso va letto l’appello del sindaco Mariano Salmaso che ha invitato tutti i piccoli santangiolesi a disegnare e ad appendere fuori casa un disegno, colorato e creativo, per mandare a tutti un messaggio positivo. Sant’Angelo, come altri Comuni da nord a sud dello stivale, ha aderito all’iniziativa promossa dal Presidente della Provincia di Bergamo e sostenuta dall’associazione nazionale comuni d’Italia (Anci) per ricordare le vittime di questa drammatica epidemia e in segno di solidarietà con le aree del nostro Paese, con gli operatori sanitari e tutte le altre persone impegnate per questa emergenza. Lo scorso 31 marzo, alle 12 al rintocco delle campane, di fronte le porte del municipio, è stato osservato un minuto di silenzio.

La cerimonia che si è svolta davanti al Comune a fine marzo

Le bandiere sono state esposte a mezz’asta in segno di lutto per tutte le vittime causate dal Covid-19 e in segno di solidarietà con le comunità che stanno pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane a causa di questa pandemia. Il sindaco Mariano Salmaso ha espresso un sentito ringraziamento a quanti, in qualsiasi modo, si sono impegnati in prima linea nella gestione dell’emergenza. M.M.


Pontelongo Museo Gesta sulla Grande Guerra

Visita guidata virtuale su Facebook V

isite guidate virtuali al museo storico Gesta (Guerra e Saccisica Testimonianze Avvenimenti). Sono ora possibili grazie all’impegno dei volontari della locale sezione dell’Ancr che gestiscono questo prezioso scrigno del ricordo dedicato alla Grande Guerra e alla sua declinazione territoriale. Inaugurato nel 2014, il museo è ospitato nell’ex scuola elementare “Maria Montessori”, già “Rosa Maltoni”, edificio storico risalente al 1935. Un museo interamente dedicato agli eroi e ai caduti della Grande Guerra, ai soldati di molte nazionalità che nel territorio della Saccisica hanno combattuto. È un luogo di memoria e ricerca storica e gli oggetti conservati provengono interamente da collezioni di appassionati locali. “Abbiamo voluto proporre spiega Elisa Bregantin, storica e consulente del museo - degli appuntamenti settimanali per una visita virtuale guidata a quello che offre il museo. Un racconto che è fatto di immagini, ritratti e documenti gli eventi, oltre alla presentazione di qualche storia locale. Ogni argomento è corredato da una foto, una spiegazione e un consiglio di lettura. Il percorso che stiamo facendo è quello che di solito compiono i

Artista anonima regala un segnalibro

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n segnalibro, confezionato a mano, dai colori accesi e dalle sfumature delicate. È la sorpresa che alcuni residenti del paese ad aprile hanno trovato nella loro cassetta della posta. Un anonimo o una anonima artista ha pensato di fare questo omaggio ai suoi compaesani. I segnalibri sono stati trovati dai residenti dei quartieri del centro. Che hanno molto apprezzato l’iniziativa. Moltissimi i messaggi lasciati online per ringraziare l’artista che con un gesto semplice ha strappato un sorriso a molti. Non solo davanti ai portoni, sui balconi e sulle porte delle abitazioni: un grande striscione colorato è stato appeso anche sul campanile della chiesa del capoluogo. “Andrà tutto bene” si legge tra i colori dell’arcobaleno a decine di metri di altezza. La frase in tutta Italia è diventata un hashtag, un mantra, una preghiera piena di speranza. Anche a Polverara suona come un messaggio di solidarietà per tutti contro la paura del Coronavirus e un invito alla positività. (m.m.)

Il Museo Gesta a Pontelongo

visitatori, e soprattutto gli studenti, che fanno le visite guidate. Siamo partiti con le bandiere dei principali Paesi coinvolti nel conflitto e spiegheremo le alleanze. Stiamo proseguendo con il fronte italiano. Si aggiungeranno le storie dei soldati e dei monumenti.

Non abbiamo la tecnologia dei grandi musei, ma mettiamo in campo la nostra esperienza e il forte rapporto con il territorio”. Le visite sono disponibili sulla pagina Facebook del museo e sul sito www.museograndeguerra.it Alessandro Cesarato

“Aspettando la campanella”, il progetto artistico del Gruppo arte 90

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Cultura .

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i chiama “Aspettando la campanella” ed è entro il sabato di ogni settimana. Gli scatti verl’originale progetto artistico lanciato dal ranno quindi caricati sulla pagina Facebook e “Gruppo arte 90” di Legnaro con il patrocinio Instagram del gruppo per essere visibili a tutti. del Comune e pensato per intrattenere la famiSempre online verra comunicata la tracglia durante la (forzata) percia per la seconda settimana. manenza a casa. A partire dal Un invito alle famiglie E così via. Al termine le opeprimo aprile, ogni settimana, i re verranno raggruppate in a realizzare delle partecipanti riceveranno una tre categorie (bambini, adocreazioni a tema per lescenti e adulti) per farne traccia da seguire per realizzare la loro creazione. ricordare emozioni un’unica pubblicazione. Per Libertà alla fantasia: le opepartecipare non serve essere e sentimenti provati artisti, basta lasciare liberre potranno essere realizzate con qualunque materiale a in queste settimane tà alla mano e soprattutto disposizione e con qualsiasi all’immaginazione. tecnica di desideri. Non c’è limite all’immaL’auspicio degli organizzatori è la raccolta ginazione. Il tutto deve essere poi completato di queste personali espressioni artistiche poscon una poesia, una frase o una breve riflessio- sa servire, in un futuro non troppo lontano, ne personale che accompagni l’immagine. Le a ricordare sentimenti ed emozioni provate foto delle opere dovranno essere poi inviate via durante questo periodo che sta stravolgendo la mail all’indirizzo santinasuperchi@yahoo.it vita di tutti. (m.m.)

Siamo fiduciosi che tutto andrà presto per il meglio e ci stiamo già preparando per riaccogliere tutti i nostri Clienti a braccia aperte dal 4 MAGGIO con la nuova COLLEZIONE PRIMAVERA-ESTATE 2020! via Ca’ Pisani, 30 35010 Vigodarzere (Pd) tel 049 887 27 50


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Sport

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Sport e solidarietà Corsa benefica

Smile Run apre iscrizioni pro Croce Verde I

scrizioni aperte alla Smile Ruon 2020, la corsa benefica, nata per “regalare un sorriso” ai bambini, che domenica 13 settembre colorerà di giallo le strade della

città di Padova. Tutte le adesioni del mese di aprile saranno devolute alla Croce Verde di Padova, per contribuire alle spese sostenute in questi mesi di emergenza

sanitaria. Un gesto semplice ma molto concreto, pensato dagli organizzatori per aiutare immediatamente chi, in queste settimane, è in prima linea per combattere il Coronavirus. “La Smile Run nasce per regalare un sorriso ai bambini in difficoltà e così sarà anche quest’anno - affermano Giovanni Cecolin e Marco Dalla Dea di Yak Agency, l’agenzia che organizza la corsa - In questo momento, però, sentivamo la necessità di mettere il nostro evento a disposizione di chi lavora giorno e notte per farci uscire dall’emergenza. Per questo abbiamo scelto di aprire in anticipo le iscrizioni e di devolvere tutte le quote di aprile alla Croce Verde di Padova”. Simile Run l’anno scorso ha raccolto 1.640 adesioni e ha devoluto 16.400 euro a Team for Children e L’isola che c’è, per sostenere i loro progetti nel reparto di Oncoematologia Pedriatica e presso l’Hospice Pediatrico di Padova. La particolarità della corsa, infatti, è che tutti i costi vengono sostenuti dagli organizzatori e dagli sponsor, per permettere ai partecipanti di devolvere interamente la loro

“La Smile Run nasce per regalare un sorriso ai bambini che stanno affrontando le cure, sarà così anche quest’anno ma con qualcosa in più” quota (10 euro a persona) alla causa benefica.“Così faremo anche in questo caso - aggiungono gli organizzatori - Ogni quota di aprile verrà interamente devoluta alla Croce Verde già nei primi giorni di maggio, per contribuire subito alle spese che l’ente sta sostenendo. Poi torneremo ad aiutare le altre associazioni, come abbiamo fatto gli scorsi anni”. “Dal 21 febbraio, giornata in cui è esplosa l’emergenza, sono stati oltre 200 i servizi legati al CoVid-19 che abbiamo svolto - afferma Andrea Franco, Presidente della Croce Verde di Padova - Si tratta di trasporti a domicilio o nelle strutture di ricovero di pazienti positivi, ma anche interventi di emergenza 118. Ogni singolo

servizio costa più di 50 euro solo considerando il materiale monouso che viene impiegato per la salute degli operatori e dei pazienti. Il conto è presto fatto!”. Ogni volontario, infatti, deve essere munito di un kit composto da dispositivi di protezione individuale “usa e getta”: mascherina FFP2, tute tyvek, occhiale protettivo, calzari copri scarpe, cuffia e guanti. Non solo. Durante le operazioni, vengono utilizzati copri barelle e lenzuola monouso e al termine di ogni servizio l’ambulanza viene sanificata con appositi disinfettanti. “Nessuno di noi può sapere in questo momento cosa farà il 13 settembre, ma da oggi Smile Run è aperta a tutti coloro che vogliono dare una mano: runner, famiglie, bambini, gruppi podistici - concludono Cecolin e Dalla Dea - Ci auguriamo che questa emergenza possa finire prima possibile, nella speranza di poterci ritrovare tutti in Prato della Valle per correre e trascorrere insieme una giornata all’insegna dello sport e della solidarietà”. Iscrizioni aperte su: www.smilerun.ita Enrico Beda

Padova L’Us Codevigo Marathon: presente si corre e solidale a settembre anche in occasione sport in campo dell’emergenza per rilanciareCovid il turismo 19

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arà a locale domenica società 20 settembre calcistica il nuovo appun“Abbiamo donato come società tamento ancora una convolta la 21° dimostra edizione della Padova per sostenere l’ealla Regione una Marathon: sensibilità l’emergenza per il sociale sanitaria non mergenza in corso, inCoronavirus - dice il indifferente. fatti, ha reso Da obbligatorio anni è impeil rinviopresidente della corsa, dell’Us Codevigo Fegnata inizialmente in campagne programmata di adozione per il 19derico aprile.Zambon, “Cor- che ha raccolto a rere distanza, è gioia,sostegno è passione delle ed popoentusiasmo. Oggil’eredità non in tutto e lo spirito di lazioni può esserlo. terremotate Abbiamoe voluto colpiteeda dovuto fare questa generosità del compianto Analtre sceltatragedie. difficile ma Questa necessaria volta, nel - afferma Leopoldo driano Viale - una somma di suo Destro piccolo, (nellahafoto deciso a fianco), di attivarPresidente Assin600 di euro. Parte della cifra, per si dustria ancheSport, il tempo società di Covid-19. organizzatrice Ad undell’evento. ammontare di 300 euro, arinizio “Di concerto emergenza con le aveva amministrazioni conse- riva di tutti i direttamente dai ragazzi gnato, Comuni con attraversati un gesto didalla concreta gara, con la ProvinMarathon in questi anni. “Confermeremo la gara della prima squadra che gioca solidarietà, cia, la Regione alleeforze la Federazione dell’ordine Italiana Atletica principale da 42 chilometri, la mezza maratona in Prima categoria, che hanno piovesi Leggera,dei abbiamo maxi flaconi individuato di gelunaattinto nuovadalla data cassa e ledelle Stracittadine multe che hanno il proprio fulcro in igienizzante nel 20 settembre. mani. L’appuntamento L’iniziativa con la PadovaIn questo Pratomomento della Valle - continua Destro - Come ogni disciplinari. era Marathon stata fatta è solo insieme rinviato: all’Amai abbiamo pensato coinvolgeremo tantissime associazioni e difficile abbiamoanno cercato di fare sd di annullare Amatrice (società la nostragemellata corsa, perché siamo concostruiremo anche noi la nostra parte. E’un il nutrito programma di iniziative con vintiquella che lo sport locale) avrà cheunnon ruolo si èfondamentale all’arte, momento per di farelegate squadra, tuttila storia, la musica e l’ambiente, dimenticata ripartire dopodegli questo amici drammatico veneti. momento”. perché la Padova Marathon sarà anche un’occaassieme, per sperare di ritornare Successivamente Il format rimarrà l’Us invariato Codevi- e non cambierà sione eper rilanciare il turismo nel nostro territoal più presto a correre a divergo nulla ha della anche ricetta raccolto che dei ha fatto fondi. crescere Padova (a.c.) rio”. (e.b.) tircilaassieme”.


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#Politica

Fase 2 La Regione mette a punto un progetto e un manuale per chi riapre

In azienda arriva il “Covid Manager”

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Nuovo ospedale di Padova, ora c’è la firma sull’accordo

A

ffrontare la “fase 2” con tutti gli strumenti necessari per partire in sicurezza, rispettando le indicazioni degli esperti e tutelando tutti coloro che animano il mondo produttivo. Mentre la sanità continua la sua battaglia quotidiana per arginare i contagi e guarire i pazienti colpiti dal coronavirus, il mondo delle imprese si è preparato ad affrontare la ripartenza, fissata dagli inizi di maggio. Non sarà un percorso semplice, anzi le incognite saranno all’ordine del giorno, insieme ad un radicale cambio di prospettiva che impone nuovi protocolli, nuove attenzioni e anche nuove competenze. serva il Presidente della Regione Luca Parte da questa necessità il progetto Zaia – perché ne avremo a che fare a “Fase 2” messo a punto dalla Regio- lungo. Ma l’economia, nel frattempo, ne per dare un supporto alle aziende non può e non deve morire. Con quenel percorso di riapertura attraverso sto Piano riteniamo di aver equilibrato una serie di linee guida di prevenzio- due esigenze primarie come la salute della gente e la riprene per garantire la sa del lavoro. Abbiasalute pubblica atMaurizio Conte mo pensato prima traverso il “manuale mette in guardia di tutto ai lavoratori, della riapertura”. Il perché saranno loro tutto è stato “testacontro il “caro il vero cuore della to” su una ventina mascherine” ripartenza e per nesdi aziende del territorio per un numee chiede un accordo sun motivo al mondo dovranno essero complessivo di 3 con la grande re esposti a rischi mila lavoratori, per inutili”. Il manuale raccogliere precise distribuzione per prevede tre fasi: l’inindicazioni epidecalmierare i prezzi dividuazione in ogni miologiche, organizazienda di un Covidzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il Manager come figura di riferimento dell’intero processo; la definizione di “manuale”. “E’ ormai chiaro che con questo vi- un Piano aziendale dei “rischi Covid”; rus si deve imparare a convivere, – os- la definizione e applicazione rigorosa

D

di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. “Alle aziende non faremo mancare supporto diretto e assistenza medico-scientifica”, ricorda l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin. Intanto il consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia), sottolinea che “anche in questa occasione il Veneto può rappresentare un modello da copiare, ma dobbiamo fare attenzione a chi vuole lucrare su questa emergenza”. A partire dal rincaro dei prezzi di prodotti che nei prossimi mesi saranno indispensabili, come mascherine, guanti e igienizzanti. Conte chiede pertanto di “istituire un tavolo di confronto regionale con i soggetti della grande distribuzione e le associazioni dei consumatori al fine di determinare un indicatore di valore per questi prodotti con eventuali riferimenti circa l’indicazione di una percentuale da applicarsi rispetto ai prezzi di acquisto e di vendita”.

opo un decennio di discussioni, ipotesi, passi avanti e marce indietro la strada per il nuovo Polo della Salute-Ospedale Policlinico di Padova è finalmente in discesa. Con la firma dell’accordo di programma il progetto passa alla fase pratica, attraverso una maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria che comporta la realizzazione di un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area “Padova Est-San Lazzaro” e la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto, che diventerà “l’ospedale dei padovani” con vocazione universitaria, la valorizzazione delle strutture sanitarie attuali e la futura realizzazione del “Parco delle Mura”. A sottoscrivere l’accordo il Presidente del Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor. Zaia di fronte al plastico del nuovo polo ospedaliero ha parlato di “momento storico per il futuro della sanità veneta. Tutti assieme abbiamo costruito una prospettiva seria, un nuovo ospedale di caratura internazionale come il Polo di Padova Est e un Giustinianeo moderno ed efficiente per la città di Padova, che porterà anche a una profonda riqualificazione dell’intero tessuto urbano. Speriamo inoltre di poter lavorare con la minor burocrazia possibile, il che non esclude assolutamente che tutto sarà fatto con il massimo rigore, in stretta collaborazione con l’Autorità Anticorruzione”. Fior detta le prossime tappe: “ln autunno potremo procedere con il bando per la progettazione e successivamente appaltare i lavori con la prospettiva di partire con i cantieri nel 2023”.

SIAMO APERTI

I sette sindaci dei capoluoghi del Veneto uniti nell’appello al Governo

“Puntare sui Comuni per la ripartenza” “I E VENIAMO ANCHE DA TE Comuni erogano quasi il 90% dei servizi ai cittadini e in questi mesi di emergenza i danni sono inestimabili, non lasciateci soli”. I sindaci delle città capoluogo del Veneto fanno quadrato e inviano al Governo un documento condiviso con 20 proposte per aiutare gli Enti locali nella fase della ripartenza. L’iniziativa porta la firma di Luigi Brugnaro per Venezia, Mario Conte per Treviso (che è anche presidente di Anci Veneto), Sergio Giordani per Padova, Edoardo Gaffeo per Rovigo, Federico Sboarina

per Verona, Francesco Rucco per Vicenza virtuosi. Non stiamo chiedendo un euro al e Jacopo Massaro per Belluno . “Abbiamo Governo, chiediamo solo che ci siano dati apprezzato lo stanziamento di 3,5 miliar- gli strumenti per rispondere ai bisogni dei di di euro da parte del Governo, ma deve cittadini”. “Per gli enti locali è la tempeessere solo un primo passo e ne serviranno sta perfetta - aggiunge il rodigino Gaffeo Il Sindaco di Padova Sergio Giordani altri. Questo è il partito delle fasce tricolori - diminuiscono le entrate e aumentano in che, al di là delle appartenenze politiche, maniera esponenziale le richieste della co- vista. Il tema più importante è il trasporto ci vede uniti nel voler rispondere ai citta- munità, tutti temi su cui i sindaci sono e pubblico locale non siamo in condizione dini”, afferma Conte. Primo passo, meno saranno in prima linea”. Brugnaro fa la di riprendere con le stesse logiche di priCONSELVE (PD)ma, però è evidente che il Veneto ha una burocrazia, chiarisce Giordani: chiedo di sintesi: “I piccoli imprenditori e quelli della liberare i nostri TV Comuni limitazio- filiera turistica sono stati colpiti cuore, struttura politica e sociale trasversale su cui - VIDEO -dalle HI-FI ELETTRODOMESTICI VIA PADOVA, 51 - al TEL. 049.9500836 ni del patto di stabilità, perché siamo Enti Venezia è in ginocchio da questo punto di puntare”.

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Politica

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L’intervista Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico

“Covid-19 e variazione di bilancio, Zaia intervenga anche in Consiglio” Consigliere Azzalin, qual è il suo giudizio su come il Veneto ha affrontato l’emergenza coronavirus? “Dal punto di vista sanitario la situazione è indubbiamente migliore rispetto ad altre realtà, ma le vittime sono comunque più di mille e quindi c’è poco da rallegrarsi. Va fatto un grande plauso allo straordinario lavoro di medici e operatori della sanità, in trincea da mesi. E dobbiamo riconoscere che ha funzionato la strategia dei tamponi a tappeto effettuata a Vo Euganeo, poiché ha permesso di individuare tutti i casi positivi, isolandoli. Certo, è stato possibile perché si tratta di una realtà piccola con poche migliaia di abitanti, ma in ogni caso è andata bene. Ben diverso il quadro delle case di riposo perché ci sono stati troppi contagi e troppi decessi: i lavoratori delle strutture lamentano ritardi nella fornitura dei dispositivi di protezione individuale e la Regione ha provato a fare lo scaricabarile, sebbene sia proprio la giunta, secondo uno schema di convenzione approvato con deli-

bera nel 2018, a doverli garantire. Più in generale da parte del presidente Zaia c’è stata poca chiarezza comunicativa. Il bisogno costante di apparire l’ha portato a dire, anche nel giro di poche ore, tutto e il suo contrario creando maggiore confusione tra i cittadini. Penso per esempio ai tamponi che voleva effettuare per strada o fuori dai supermercati, quando però non c’era la possibilità di farli neanche a tutti gli operatori delle Rsa, dichiarazione ritrattata nel giro di 24 ore. O ancora all’eliminazione del limite dei 200 metri per l’attività motoria a 200 metri dalle abitazioni, salvo lamentarsi di vedere troppa gente in giro, oppure sul lockdown che non esisteva più già a metà aprile. Deve intervenire sempre e dovunque, tranne in Consiglio, l’assemblea rappresentativa dei veneti, dove non lo vediamo mai”. Ad aprile c’è stata la prima variazione di bilancio, dedicata appunto ai provvedimenti legati all’emergenza coronavirus. La Regione ha preso misure adeguate? “In apertura dei lavori ho ironiz-

zato proprio sull’assenza di Zaia: forse si vergognava a mettere la faccia su una manovra che definire insufficiente è un complimento. Una variazione di appena 12,8 milioni su un bilancio che vale 16 miliardi: briciole! E non è tutto, perché quasi il 70% di quelle risorse proviene da risparmi del Consiglio. Come si vede, dunque, la Giunta ha fatto uno sforzo minimo, assolutamente inadeguato rispetto a una crisi epocale. Come Partito Democratico abbiamo presentato una corposa manovra per venire incontro alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese. Ad esempio la richiesta di un’indennità di rischio per tutti gli operatori sociosanitari, come già stabilito da altre Regioni. Non basta ringraziarli e definirli eroi, servono gesti concreti. Zaia l’aveva promesso a favore di telecamera, ma nella proposta di legge della Giunta non c’era niente. Così abbiamo depositato noi un ordine del giorno, sottoscritto da tutte le forze di minoranza. Sono stato poi il primo firmatario di altri due Odg: uno sull’importanza di effettuare

Graziano Azzalin

una campagna per la vaccinazione antinfluenzale di massa visto che i sintomi del Covid-19 sono simili, almeno nella fase iniziale della malattia e dobbiamo evitare che ci siano ritardi nell’identificazione dei pazienti affetti da coronavirus, in modo da impedire una nuova impennata di contagi. L’altro, invece, riguardava, la necessità di ampliare il Fondo regionale di garanzia per le piccole e medie imprese: due su tre hanno problemi di liquidità e senza aiuti da parte delle istituzioni, per molte di loro la ‘fase 2’ sarà quella della chiusura anziché della ripartenza”. Gaia Ferrarese

Regione Il governatore aveva chiesto di andare alle urne entro il 15 settembre

Elezioni in autunno, disappunto di Zaia S littano in autunno le elezioni regionali e comunali, sulla spinta dell’emergenza sanitaria. Il governatore veneto avrebbe preferito andare alle urne d’estate, entro il 15 settembre, ma il governo ha deciso diversamente. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge in base al quale le elezioni non si terranno prima di

settembre inoltrato. Fonti del Governo spiegano infatti che il voto si terrà “in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre e che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi”. Zaia sottolinea invece che si tratta di un provvedimento non

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condiviso. “Ci eravamo confrontati con gli altri presidenti di regione che vanno al voto. Avevamo chiesto come Veneto una finestra dal 5 luglio 15 settembre, convocazione solo per le Regioni per motivi sanitari, abbiamo chiesto di fare due giorni di elezioni fino al lunedì alle 15 e chiesto di far votare i nostri cittadini all’estero nei conso-

lati. Dal Consiglio dei Ministri ne è uscita una cosa completamente diversa, quel provvedimento non è stato minimamente condiviso spero che qualcuno lo faccia presente al Capo dello Stato”. Per il capogruppo del Pd Stefano Fracasso, invece, votare dopo l’estate “è una scelta di garanzia sia per la salute che per la democrazia”.

Elezioni a Venezia, crisi tema principale

A

sfidare il sindaco uscente Luigi Brugnaro che si ricandida alla poltrona di primo cittadino, alle elezioni amministrative ci sarà per il centrosinistra, una figura di primo piano come il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Se da un lato alla fine tutti prevedono che, l’intero centrodestra di fatto seguirà il sindaco uscente (seppur con all’interno i propri distinguo) i contorni della coalizione di centrosinistra che sosterrà Baretta non sono ancora stati definiti con precisione. Intorno alla candidatura di Baretta c’è una coalizione ampia di centrosinistra che però al momento, non è sicuro che includa i partiti Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda. Lo stesso Baretta si era detto favorevole, nei giorni scorsi ad uno slittamento del voto, quando invece nel centrodestra c’era la voglia di andare al voto a luglio. Ci si chiedeva, nel centrosinistra, se era possibile fare una campagna elettorale a giugno con comizi pubblici o iniziative fra la gente, con una emergenza sanitaria di fatto ancora attiva. Fra i temi che inevitabilmente saranno oggetto della campagna elettorale per le comunali, ci saranno quelli legati alle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sull’economia veneziana. Una economia legata in modo prevalente ed indissolubile al turismo. Emergenza che rischia di cancellare decine di migliaia di posti di lavoro e vedere chiusi per sempre, migliaia di ristoranti, bar alberghi se non arriveranno risposte ed aiuti concreti, per far fronte alla sciagura. (a.a.)

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Politica

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Economia Attività commerciali protagoniste della “fase 2”, accanto a loro c’è “La Piazza”

Il Veneto che lavora per una nuova ripartenza D

opo due mesi di stop e di attesa il Veneto che lavora e che produce è pronto a ripartire. Anzi, in queste settimane le imprese non si sono mai fermate: pur con le porte sbarrate o le serrande abbassate tante attività commerciali e produttive hanno continuato a lavorare per i propri clienti con la consegna a domicilio oppure garantendo servizi a distanza, per i propri collaboratori e dipendenti con lo smart workng e con l’allestimento degli spazi di lavoro per garantire la massima sicurezza sanitaria. Sono state settimane frenetiche e mai viste, in cui tutto si è fermato e tutto è stato in fermento, segnate dalla riconversione di molte attività per far fronte alle necessità del momento e per continuare a lavorare e produrre, ma anche dalla generosità che ha spinto molti imprenditori, commercianti, professionisti a donare, a dedicare il proprio tempo e la propria attività alla comunità, a chi ne aveva bisogno.

“Da 26 anni raccontiamo il nostro territorio arrivando a casa dei nostri lettori. In questo momento straordinario comunichiamo la voglia di reagire, tra idee, proposte e iniziative” Ora è il momento di ripartire sul serio, di affrontare questa “Fase 2” non priva di incognite, di costruire un nuovo modello di relazioni, di riorganizzarsi per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori finché l’emergenza non sarà del tutto cessata. Per far sapere come il Veneto che lavora sta lavorando alla nuova ripartenza “La Piazza” è al fianco delle realtà economi-

che e produttive della nostra regione e pronta a testimoniare e comunicare come le tante attività delle nostre città e dei nostri paesi stanno reagendo. “Stiamo seguendo con estrema attenzione l’evolversi di questa emergenza, - spiega Valeria Marcato di Give Emotions, società editrice de La Piazza e LaPiazzaweb - con un occhio attento al dovere che abbiamo di

informare i cittadini, ma anche con estrema attenzione alla comunicazione dei nostri clienti, che con le loro iniziative e riconversioni stanno davvero “facendo notizia”. Anche attraverso i nostri seguitissimi canali web e social, diamo visibilità alle attività che stanno continuando a lavorare, fornendo servizi mirati e studiati ad hoc per questo periodo. Ed è quello che vogliamo

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continuare a fare, mettendo a disposizione delle attività commerciali e produttive un canale di informazione che, su carta e sul web, da 26 anni arriva direttamente nelle case di oltre 200 mila famiglie, alle quali dal mese scorso si sono aggiunte le 98 mila padovane. Continueremo a fornirvi l’informazione locale alla quale siete abituati, se possibile con ancora maggior impegno e dedizione. Così come i nostri consulenti commerciali come sempre continueranno ad essere al fianco dei clienti, per aiutarli a comunicare questa fase del tutto nuova, da costruire al meglio. Siamo convinti che solo assieme possiamo tutti guardare al domani, che sarà motivo di orgoglio quando tutti insieme ci rimboccheremo le maniche per ripartire con l’operosità industriale, finanziaria, economica e commerciale tipica del nostro Veneto. Siamo convinti che questo momento verrà superato, perché già si percepisce la voglia di ripartire, insieme”.

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,

Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884

cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche di acidi grassi essenziali - Omega 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta

Emergenza sanitaria

“I medici necessitano di sicurezza” secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-

Più tutele per i medici in prima linea Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione a pag 26

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mula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel

regno animale come fegato, uova, latticini L’appello del presidente , anguilla etc. Numerosi studi sostengono della Federazione Regionale che una carenza a malattie deglisua Ordini dei predisponga Medici Chirurghi infiammatorie del tratto respiratorio e degli Odontoiatri del Venetoper cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. medici, che assieme magnesio, agli infer-zinco I Sali minerali. Calcio, mieri, sono stati definiti tutti aiutano ad ottimizzare la risposta da immunitaria con appellativi di “angeli” ed preservando le difese del nostro organismo. “eroi”, dimenticando le varie poLi troviamo inmolti alimenti, sia di origine lemiche quasima ogni giorno si animale comeche le uova, anche di origine leggevano sui social, legati provegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinprio a queste figure professioco, in particolare, sembra favorire la stimolanali indispensabili per la nostra zione e la maturazione dei linfociti T, cellule salute, due deputate allahanno nostra vissuto difesa. Sioltre trova in uova, mesi di lavoro frenetico. latticini, crostacei, pesce in genere. Diversil’acqua ambulatori sono stati Prediligere come bevanda. L’acqua chiusi per precauzione, con dell’orgatanè fondamentale per la vita stessa to di cartello appeso alla porta, nismo. Nel caso di infezioni è bene idratarma in ogni caso i camici bianchi si in quanto il fabbisogno aumenta ancor più hanno ugualmente lavorato ala-disied evitiamo il rischio di una eventuale cremente, specialmente negli dratazione. Bevendo aiutiamo il nostro orgaospedali. nismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.A tenere banco è stato il caso delle mascherine, o comunque sia dei vari sistemi di sicurezza personale, spesso e volentieri negate al personale sanitario. Su questo fronte è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri, Francesco Noce, il quale ha chiesto che tutte le istituzioni sostengano il lavoro degli operatori socio - sanitari.

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto

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Il dottor Francesco Noce

“I medici necessitano di sicurezza

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L’intervento

Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione C

he la nostra storia quotidiana, così densa di lacrime e sangue, con le mani intrise di sudore, i visi segnati dalle mascherine, i turni massacranti, il fruscio dei ventilatori e l’odore dei disinfettanti, le notti insonni, le preghiere laiche e mistiche, sia in grado di fare la Storia. Che l’impegnativissima ricerca della salute perduta, messa in atto da medici, infermieri, operatori sanitari e da tutti coloro che fanno parte di questo grande puzzle che si chiama salute pubblica, insegni a onorare, rispettare, tutelare i nostri “soldati al fronte”. Professionisti che danno tutto se stessi, a costo talvolta della vita. E sti giorni di battaglia vera e cruenta se non riescono a fare il miracolo di contro un nemico truce e invisibile, strappare alla morte destini segnati? ha vissuto come autentica missione. Ecco che, di nuovo, diventano facile L’emergenza ha costretto allo scocapro espiatorio di lutti non accetta- perto le nostre donne e i nostri uoti, come se la vita non fosse mortale. mini in camice, ha squarciato il velo della nostra pseuE tornano sotto do-indifferenza gli occhi sce“Non lasciatevi nei loro confronti, ne già viste, di li ha mostrati per professionisti infettare, vi prego, come sono. Ma messi alla godal morbo della loro così lo eragna, costretti no sempre stati. a difendersi da memoria corta” Perché in sanità accuse scelleranon ci si improvvite, inaccettabili, sa, non ci si inventa, non si recita a profondamente fuorvianti. Che le traiettorie imperscrutabili soggetto. Chi combatte al fronte per del virus Covid-19 contribuiscano a salvare vite, rimettendoci anche in raddrizzare la percezione pubblica di prima persona, sa che in guerra l’uniquella che ciascuno di loro, in que- co atto punibile dalla Corte marziale

ono molti quelli in prima linea, sia in ambito ospedaliero, sia negli ambulatori sul territorio, molti quelli che lavorano senza sosta da settimane in condizioni di particolare stress, molti quelli che hanno subito a loro volta il contagio da coronavirus e ne hanno pagato le conseguenze, anche con la morte. Ho chiesto che tutti i medici fossero messi nelle condizioni di sicurezza personale, attraverso un’adeguata e tempestiva fornitura di dispositivi di protezione individuale. La nostra protezione è la protezione delle persone che curiamo, la nostra sicurezza è la sicurezza di tutti. Tutti i medici, dipendenti, convenzionati e libero professionisti, stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere Comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti. Ai Cittadini, infine, vogliamo dire: noi ci siamo e ci saremo sempre per alleviare le vostre sofferenze, per offrirvi le migliori cure e per fornirvi una corretta informazione”.

“Tutti i medici stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti” Dott. Francesco Noce *Presidente dell’Ordine chirurghi e odonoiatri di Rovigo

è la diserzione. Ma coloro che hanno sempre risposto “presente” imbracciando, in scienza e in coscienza, il fucile contro il coronavirus mettendoci competenza, dedizione, attenzione, umanità, non possono essere delegittimati. Finita la guerra, che prevalga vigoroso e vibrante un profondo rispetto, nutrito da vera riconoscenza per l’intera categoria, per chi ha tentato in tutti i modi di non farvi strappare alla vita. Giustissimo ma offensivamente riduttivo riempirli di elogi oggi, di fiori, abbracci, emoticon ed eroici canti, una bestemmia scaricarli a mare domani. Non ci si lasci cogliere, vi prego, da quel morbo che è la memoria corta. Dottor Domenico Scibetta Direttore Generale Ulss 6 Euganea

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista

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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero, cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr / die) ricche di acidi grassi essenziali - Ome-

ga 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente.

difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel regno animale come fegato, uova, latticini , anguilla etc. Numerosi studi sostengono che una sua carenza predisponga a malattie infiammatorie del tratto respiratorio per cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. I Sali minerali. Calcio, magnesio, zinco aiutano ad ottimizzare la risposta immunitaria Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accumula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le

Fare attività fisica anche durante la quarantena Gli esercizi da svolgere a casa in un video tutorial

Foto di gruppo Medicina dello sport e Cuore amico

e che, chiunque, può essere in grado di eseguire”. Pertanto il dottor Giada ha preparato un tutorial video con l’ausilio del dottor Ruggero Marin, laureato in scienze motorie in servizio a Noale, che mostra come eseguire quotidianamente, presso

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uoversi e fare un po’ di attività fisica ai tempi del Coronavirus con le attuali prescrizioni non è proprio semplice e la tentazione di rinunciare, cedendo magari alle lusinghe del divano, diventa forte. Eppure essa non deve prevalere. “In questo momento di emergenza da Coronavirus, – ha esordito il dottor Franco Giada, Responsabile del Servizio di Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 – dove è obbligatorio stare a casa, a meno che non ci siano valide ragioni per uscire, è bene aver cura di sé per non cedere alla sedentarietà: stare fermi non farà bene, infatti, alla salute del proprio cuore e del nostro organismo in generale”. “Non è necessario per forza – ha aggiunto il primario – uscire di casa per tenersi in forma. Ci sono degli esercizi che si possono attuare anche in spazi piccoli

il proprio domicilio, dei semplici esercizi fisici (link del video: https://youtu. be/1tWMoVaeaJk). Va evidenziato, inoltre, che anche le attività fisiche casalinghe, aiutano a mantenersi in forma.

preservando le difese del nostro organismo. Li troviamo inmolti alimenti, sia di origine animale come le uova, ma anche di origine vegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinco, in particolare, sembra favorire la stimolazione e la maturazione dei linfociti T, cellule deputate alla nostra difesa. Si trova in uova, latticini, crostacei, pesce in genere. Prediligere l’acqua come bevanda. L’acqua è fondamentale per la vita stessa dell’organismo. Nel caso di infezioni è bene idratarsi in quanto il fabbisogno aumenta ancor più ed evitiamo il rischio di una eventuale disidratazione. Bevendo aiutiamo il nostro organismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.


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Le pulizie di casa ai tempi del Coronavirus Come mangiare bene, in modo sano “Non ci sono al momento indicazioni che raccomandano di utilizzare un solo paio di scarpe con I consigli utili delloper specialista con le quali uscire poi lasciarle sull’uscio prima di rincasare, lo stesso vale per gli indumenti”

e corretto

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on ci sono al momento indicazioni racco- ricche attenzioni, le stesse le stesse modalità si rischia solamente di produrre qualcosa di dannottenzione alla smisurata passione per la checannella) di antiossidanti così procedure, da ridurmandano di utilizzare un solo paio di scarpe chegrassi; già prima venivano adottate da chi le svolgeva so sia per la propria salute che per le superfici che cucina che, di questi tempi, sta tornando re i condimenti aumentare l’utilizzo di con cui uscire da casa e lasciarle sull’uscio prima di correttamente. dobbiamo sanificare”. Arieggiare gli ambienti sia prepotentemente di moda. Non dimentichiapesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 rincasare, lo stesso vale per gli indumenti. Pertanto, “Dobbiamo adottare – afferma – le stesse pradurante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia. mo che un insidioso nemico per la salute è volte a settimana. cerchiamo di fare attenzione a quello che leggiamo, tiche di pulizia degli ambienti domestici che praInoltre, vanno pulite regolarmente le prese e le griquello dell’aumento ponderale. “Premesso Introdurre della frutta secca: noci, mansoprattutto online e sui social, perché c’è il rischio ticavamo prima della emergenza”. E’ consigliato il glie di ventilazione dell’aria dei condizionatori con che non ci sono evidenze scientifiche che dorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche ascoltiamo e poi diffondiamo false informazioni ricambio d’aria- Omega di tutte il Coronavirus possa essere trasmesso tramite che di acidi grassi essenziali 3 eleutilistanze aprendo spesso acqua e sapone o alcol etilico al 75%. Vanno puliti Al centro la dott.ssa De Sisti alimentando anche l’allarmismo le persone”. Ad lalefame finestre, ma utilizzarle evitando come le ore di punta del traffico anche regolarmente i filtri. Tutte le indicazioni qui il cibo - ha esordito la dottoressa LuisatraBedin, a spezzare nervosa; affermarlo è la dottoressa Clelia De Sisti, Dirigenqualora verso0% la strada. Pulire i diversi suggerite si possono trovare anche nel sito di Epi- se siamo in quarantena obbligatoria: in questo caso dietologa, specialista in scienza dell’alimenspuntino assieme ad sporgessero uno yogurt magro te medico del Servizio di Igiene Sanità Pubblica ambienti e arredilattici con inaturali detergenti secca che sisenza utilizzavano centro Superiore i rifiuti andranno differenziati. Bisognerà mulaSanità). nelle cellule deputate alla nostra difesa nonregno tazione in servizio alla Medicina delloe Sport animalepiù come fegato, uova, latticini grassi. Utilizzare dei fermenti eccedere può essere(Istituto di supporto del Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3 Sereanche prima: “evitiamo di trasformarci nei piccoli Infine va fatta una riflessione anche sui rifiuti doinserire tutti i rifiuti in uno stesso contenitore indose Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 che si trovano nello yogurt oppure integratori per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da uti- come i globuli bianchi. La carenza di vitamina , anguilla etc. Numerosi studi sostengono nissima. La dottoressa, in tempo di Coronavirus, chimici, miscelando i vari prodotti, soprattutto se mestici. “Se non si è positivi al Coronavirus, possiasando guanti monouso”. Nel sito Epicentro (Istituto Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo che aiutano la flora intestinale, riequilibranlizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali C provoca un’immunità compromessa e una che una sua carenza predisponga a malattie spiega alla ricerca mo continuare a fare lamaggiore raccoltasuscettibilità differenziata, la Superiore Sanità) è possibile trovare e scaricarsi allema infezioni. In caso periodo come che ci comportarsi costringe più nelle tempopulizie dentrodomestiche infiammatorie del tratto respiratorio per tutcui do il sistemacontengono immunitario. ammoniaca o candeggina, di altre piante. evidenziando, che devono svolgersi con le stesse di una soluzione più potente contro il virus, perché situazione è ben diversa se siamo invece positivi o ti i dépliant con le indicazioni dettagliate al riguardo. le mura domestiche, di darci una regola su Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa Proteine. Introdurre proteine che sosten- di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit è importante introdurla giornalmente già a cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,

bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta

gano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-

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Pollini nell’aria, tornano le allergie monitoraggio Arpav in Veneto

Un reparto con palestra per la riabilitazione dei pazienti che escono da Terapia intensiva

S Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione

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n nuovo reparto per i pazienti che hanno contratto il Coronavirus, che sono stati in terapia intensiva, e ne sono usciti, e che necessitano di recuperare le proprie funzionalità motorie. “Il rischio – spiega il direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi - è che il paziente che esce dalla terapia intensiva e che deve rispettare un periodo di quarantena non riesca velocemente a recuperare le proprie funzionalità motorie”. “E’ comprensibile che i pazienti che escono dal nostro reparto e dalla terapia intensiva - continua Benazzi - siano provati a livello muscolare con un declino della forza e della massa muscolare”.

iamo entrati nel pieno della primavera, la stagione dei fiori, dei colori e delle allergie ai pollini. Quest’anno peraltro si prevede, a causa delle scarse piogge e delle elevate temperature, un andamento anomalo per le fioriture delle piante che dovrebbero produrre una maggiore concentrazione di pollini. Una notizia non certo incoraggiante, in questo contesto di emergenza già complesso, per quanti si trovano a fare i conti con i classici sintomi da allergia. Naso che cola, prurito agli occhi, difficoltà respiratorie ed eruzioni cutanee, per l’Istituto Superiore di sanità sono tra il 15 e il 20 per cento della popolazione gli interessati da questi sintomi riconducibili alla febbre da fieno o ad allergie ai pollini. L’Arpav sta monitorando la situazione nel territorio veneto relativamente alla concentrazione di pollini. In questo periodo – riporta il bollettino informativo diffuso ad aprile - si segnalano concentrazioni elevate per corilacee a Belluno, Feltre, Padova, Treviso, Vicenza e Verona, per oleacee a Belluno e Feltre, per betulacee a Vicenza e Verona, per salicacee a Vicenza, per platanacee a Padova. Da un anno all’altro, assistiamo a variazioni dell’inizio della fioritura di alberi ed “erbe” con la conseguente

Come mangiare bene, in modo sano e corretto “Per questo – prosegue - l’idea di creare una vero reparto di riabilitazione Covid è subito stata resa operativa grazie ai nostri primari. Abbiamo deciso di seguirli in un percorso riabilitativo specifico tenendoli continuamente monitorati”. Il reparto è stato allestito al San Valentino di Montebelluna, grazie alla stretta collaborazione tra il primario di Anestesia Rianimazione, Moreno Agostini e il primario di Recupero e riabilitazione funzionale, Marco Gugelmetto (in foto). Qui è stata creata anche una palestra ad hoc per i pazienti Covid garantendo dei percorsi dedicati che evitano al 100 per cento ogni contatto tra pazienti Covid e non Covid.

Rai Yoyo, i cartoni animati nati da bambini sui corretti stili di vita

variazione della composizione dei pollini in aria e spore fungine. I bollettini informativi forniscono indicazioni sull’andamento delle principali pollinazioni nella regione. La rete di monitoraggio, attivata da Arpav nel 2001, è composta da otto campionatori, sette di proprietà dell’Agenzia e uno dell’Università degli Studi di Verona.

Per fornire indicazioni di sintesi agli allergici ed agli operatori di settore, vengono prodotti, settimanalmente, bollettini informativi e previsionali sull’andamento delle principali pollinazioni pubblicati nel sito Arpav e, con un maggior dettaglio, nel sito nazionale della Rete Italiana di Monitoraggio Aerobiologico POLLnet.


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29 Messaggio pubbliredazionale

Y-40® THE DEEP JOY: DALLE TERME AL MARE, LE VACANZE NON SONO PIÙ UN SOGNO! L’estate inizia ON-LINE, grazie ai corsi digital di subacquea o apnea e le immersioni nell’acqua termale della piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme.

Q

uale sarà la prima cosa che farai una volta tornato alla normalità?” Se in tutti i sondaggi di questo periodo si registra la voglia di rilassarsi, andare al mare, vivere la libertà dell’acqua, Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, ha già tutte le carte in regola per avvicinarci a realizzare questo sogno! Il centro di immersioni più frequentato in Europa, ha pensato di proporre tutto il ventaglio dei propri corsi, dalla subacquea all’apnea, anche in questo periodo, comodamente dal proprio divano di casa. Per mezzo del programma Y-40 Digital School, infatti, si potranno frequentare le lezioni teoriche sull’utilizzo delle bombole, le tecniche apneistiche, il soccorso, la respirazione e molto altro, dai livelli base a quelli più avanzati, grazie agli

istruttori a disposizione attraverso l’e-learning. In seguito, si procederà con le immersioni nei 4.300.000 litri d’acqua termale salsobromoiodica a 32°/34°C della struttura entrata nel Guinness dei Primati grazie ai suoi 42 metri di profondità.

Un modo di avvicinarsi all’estate gradualmente, iniziando già da ora con la formazione in rete per procedere poi nella struttura ideata e progettata dall’architetto Emanuele Boaretto con le caratteristiche adatte alla migliore svolgimento della didattica subacquea.

Dai primi passi nel mondo acquatico ai training per diventare istruttori, dai corsi di gruppo legati al calendario di Y-40 alle lezioni private negli orari preferiti, un team di istruttori di fama internazionale è pronto a realizzare il sogno di preparare al meglio tutti gli appassionati di mare alle prossi-

me vacanze estive, con un brevetto riconosciuto in tutto il mondo. Per maggiori informazioni sui corsi Y-40 Digital School, scrivi a info@y-40.com www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD)

+39 049 8910416 info@y-40.com

Benessere a 360° Ci rivedremo presto… per prenderci cura di voi!


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Ricordando i nostri Cari … Da questo mese laPiazza mette a disposizione dei Lettori e delle Imprese di Onoranze Funebri questo spazio, in ricordo dei propri cari.

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