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padova nord sett2019 n140

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Sport p.18

Garden p.27

SETTEMBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.140

Cultura p.17

p.35

di Padova Nord

Questa copia è certificata da

3 4 6 10 12

VIGODARZERE, PROPOSTA

Il sindaco: usiamo il vecchio ponte per le bici CADONEGHE, AMBIENTE

Quadruplicate le multe per chi getta i rifiuti CADONEGHE, L’INTERVISTA

Schiesaro : “c’è voglia di voltar pagina e crescere” CURTAROLO, IL CASO

Ponte sul Brenta monitoraggio con i sensori LIMENA, L’EVENTO

Porto Vecchio Festival, natura e creatività

on-line: Nuovo governo, stessi problemi Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it<

Il nuovo governo, guidato ancora da Giuseppe Conte, il “Conte Bis”, si propone come unVia escutivo dal2passo diverso, e con contenuti Cavour, · 35010 Vigonza (Pd) tel/faxdifferenti 049 8096713 rispetto ·alinfo@lafonteimmobiliare.it precedente. Si assicurano www.lafonteimmobiliare.it toni meno accesi, più attenzione all’ambiente e ai temi sociali e del lavoro, terreni dove gli ex nemici Pd e M5S sembrano aver trovato maggior convergenza programmatica. Chi resta fuori dalla maggioranza invece si divide fra opposizione di tipo parlamentare e di piazza, reclamando le elezioni e promettendo battaglie anche di tipo culturale. Si registrano, comunque, segnali di fiducia dai mercati e dai partner europei dopo la formazione del nuovo esecutivo. Il “Conte Bis” però si trova subito davanti una sfida cruciale: la legge di bilancio per scongiurare anche l’aumento dell’Iva. servizio a pag 11 Si preannuncia, di fatto, per far quadrare i conti un restyling di quota 100 in campo pensionistico, mentre il Pd chiede un cambio di rotta sul tema migranti e sicurezza con una rivisitazione dei decreti voluti dalla Lega. Resta sul tavolo poi, come un macigno, il dossier delle infrastrutture da realizzare per rilanciare economia e sviluppo. M5S e Pd su certe opere sono da sempre su posizioni inconciliabili. Troveranno un accordo? Si pone infine, ma non ultimo, anche con questo governo, soprattutto per la nostra regione, il tema dell’autonomia, sul quale c’è stata una consultazione in Veneto con un esito chiarissimo. Saprà questo governo, che sembra sbilanciato nella sua composizione a Centro- sud, dare soluzioni alle esigenze del Nord? Sono quesiti ai quali il “Conte Bis”è chiamato a rispondere in tempi rapidi, se non vuole bruciare, in pochissimo tempo, la fiducia accordata a livello internazionale e le aspettative nel paese.

Terziario: dagli imprenditori la richiesta di attenzione I dirigenti dell’Ascom incontrano l’amministrazione comunale di Limena al settimo posto in provincia nel settore del commercio e servizi

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I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

Nuovo governo, stessi problemi Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it<

A

utunno, nuovo governo stessi problemi. Il cambio di colore estivo del governo, da giallo-verde a giallo-rosso, ha sorpreso non poco per modalità e tempi. La repentina uscita dalla coalizione della Lega, e l’arrivo invece in maggioranza del Pd, ha stemperato la carica populista che aveva allontanato l’Italia dagli altri paesi europei. segue a pag 3

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Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.140

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on-line:

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di Padova Nord

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Il nuovo governo, guidato ancora da Giuseppe Conte, il “Conte Bis”, si propone come unVia escutivo dal2passo diverso, e con contenuti Cavour, · 35010 Vigonza (Pd) tel/faxdifferenti 049 8096713 rispetto ·alinfo@lafonteimmobiliare.it precedente. Si assicurano www.lafonteimmobiliare.it toni meno accesi, più attenzione all’ambiente e ai temi sociali e del lavoro, terreni dove gli ex nemici Pd e M5S sembrano aver trovato maggior convergenza programmatica. Chi resta fuori dalla maggioranza invece si divide fra opposizione di tipo parlamentare e di piazza, reclamando le elezioni e promettendo battaglie anche di tipo culturale. Si registrano, comunque, segnali di fiducia dai mercati e dai partner europei dopo la formazione del nuovo esecutivo. Il “Conte Bis” però si trova subito davanti una sfida cruciale: la legge di bilancio per scongiurare anche l’aumento dell’Iva. servizio a pag 11 Si preannuncia, di fatto, per far quadrare i conti un restyling di quota 100 in campo pensionistico, mentre il Pd chiede un cambio di rotta sul tema migranti e sicurezza con una rivisitazione dei decreti voluti dalla Lega. Resta sul tavolo poi, come un macigno, il dossier delle infrastrutture da realizzare per rilanciare economia e sviluppo. M5S e Pd su certe opere sono da sempre su posizioni inconciliabili. Troveranno un accordo? Si pone infine, ma non ultimo, anche con questo governo, soprattutto per la nostra regione, il tema dell’autonomia, sul quale c’è stata una consultazione in Veneto con un esito chiarissimo. Saprà questo governo, che sembra sbilanciato nella sua composizione a Centro- sud, dare soluzioni alle esigenze del Nord? Sono quesiti ai quali il “Conte Bis”è chiamato a rispondere in tempi rapidi, se non vuole bruciare, in pochissimo tempo, la fiducia accordata a livello internazionale e le aspettative nel paese.

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utunno, nuovo governo stessi problemi. Il cambio di colore estivo del governo, da giallo-verde a giallo-rosso, ha sorpreso non poco per modalità e 6 tempi. dal 196 La repentina uscita dalla coalizione della Lega, e Patente AM-A-B-C-D-CE-DE Corsi Rinnovo CQC l’arrivo invece in maggioranza del Pd, ha stemperato RINNOVO PATENTE Corsi di recupero punti la carica populista che aveva allontanato l’Italia dagli altri paesi PADOVA (PD) europei. CAMPONOGARA (VE) CHIOGGIAVIA (VE) DONATELLO 7CASCINA - 35010 (PI) CADONEGHE (PD) via del Vescovado, 10 piazza Marconi,segue 7 a pag 3 via Cesare Barristi, 286 via Tosco Romagnola, 133 049701346 - info@autoscuolagomiero.it tel 049 652535 fax 049 8360967

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“Usiamo il vecchio ponte” “I

Il sindaco Zordan lo vorrebbe “salvare” per farne una ciclabile

l ponte sul Brenta? Vista la necessità di risolvere i problemi di traffico legati all’ingresso a Padova, la nostra proposta alla Conferenza dei Servizi, in programma a ottobre, sarà quella di lasciarlo in piedi, ma per farne una pista ciclabile”. A parlare è il sindaco di Vigodarzere Adolfo Zordan in merito al raddoppio del ponte sul Brenta tra Padova e Vigodarzere. Pro abbattimento di quello a binario unico era stato, da subito, il Genio Civile. Per la cronaca il sindaco, che è anche deputato,aveva chiesto al governo uno stanziamento di 60 milioni di euro per la soluzione anche del nodo viabilità di accesso a Padova. Richiesta che, col cambio di governo, è a rischio. A luglio il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ne aveva finanziato il raddoppio per raddoppiare, a sua volta, la tratta ferroviaria da Padova a Castelfranco. Sulla vicenda la Regione ha indetto la Conferenza dei Servizi attraverso la quale devono essere acquisite le determinazioni dei Comuni di Padova e di Vigodarzere, entrambi interessati dalla nuova opera. “Quella della pista ciclabile non è una “trovata” dell’ultim’ ora – afferma Zordan –. È da tempo che abbiamo idee precise e ben chiare sul futuro del vecchio ponte ferroviario che andrebbe dismesso. La presenteremo ufficialmente proprio alla Con- Alessandro Abbadir >redazione@givemotions.it< ferenza dei Servizi: tutti i documenti e le proposte sono pronti”. Con il raddoppio della tratta ferroviaria, è prevista la costruzio- utunno, nuovo governo stessi problemi. Il camne di un nuovo ponte a binario doppio sul fiume Brenta, affian- bio di colore estivo del governo, da giallo-verde a giallo-rosso, ha sorpreso non poco per modalità e cato a quello attuale a binario unico, che andrebbe in disuso e tempi. per il quale il Genio civile era orientato all’abbattimento. La repentina uscita dalla coalizione della Lega, e Nicoletta Masetto l’arrivo invece in maggioranza del Pd, ha stemperato la carica populista che aveva allontanato l’Italia dagli altri paesi europei. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:

Il nuovo governo, guidato ancora da Giuseppe Conte, il “Conte Bis”, si propone come un escutivo dal passo diverso, e con contenuti differenti rispetto al precedente. Si assicurano toni meno accesi, più attenzione all’ambiente e ai temi sociali e del lavoro, terreni dove gli ex nemici Pd e M5S sembrano aver trovato maggior convergenza programmatica. Chi resta fuori dalla maggioranza invece si divide fra opposizione di tipo parlamentare e di piazza, reclamando le elezioni e promettendo battaglie anche di tipo culturale. Si registrano, comunque, segnali di fiducia dai mercati e dai partner europei dopo la formazione del nuovo esecutivo. Il “Conte Bis” però si trova subito davanti una sfida cruciale: la legge di bilancio per scongiurare anche l’aumento dell’Iva. Si preannuncia, di fatto, per far quadrare i conti un restyling di quota 100 in campo pensionistico, mentre il Pd chiede un cambio di rotta sul tema migranti e sicurezza con una rivisitazione dei decreti voluti dalla Lega. Resta sul tavolo poi, come un macigno, il dossier delle infrastrutture da realizzare per rilanciare economia e sviluppo. M5S e Pd su certe opere sono da sempre su posizioni inconciliabili. Troveranno un accordo? Si pone infine, ma non ultimo, anche con questo governo, soprattutto per la nostra regione, il tema dell’autonomia, sul quale c’è stata una consultazione in Veneto con un esito chiarissimo. Saprà questo governo, che sembra sbilanciato nella sua composizione a Centro- sud, dare soluzioni alle esigenze del Nord? Sono quesiti ai quali il “Conte Bis”è chiamato a rispondere in tempi rapidi, se non vuole bruciare, in pochissimo tempo, la fiducia accordata a livello internazionale e le aspettative nel paese.

Nuovo governo, stessi problemi

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di Padova Nord

è un marchio registrato di proprietà Srl di

recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 12.397 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nuovo inserto

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

consigli preziosi per il verde di casa vostra Chiuso in redazione il 10 settembre 2019


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Cadoneghe

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Il provvedimento Voluto dal sindaco

Multe salate per chi getta rifiuti in giro Quadruplicata la sanzione: “50 euro non funzionavano come deterrente ora la gente ci penserà due volte”

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iro di vite a Cadoneghe per chi abbandona i rifiuti vicino alle isole ecologiche o in qualsiasi altra zona del territorio comunale. Il sindaco Marco Schiesaro è deciso a non concedere alcuno sconto ai furbetti incivili tanto che ha quadruplicato la multa prevista. “Il nuovo importo, in vigore dalla fine di agosto – spiega lo stesso Schiesaro – è di 200 euro, pari a 4 volte la precedente sanzione. Cinquanta euro non erano una cifra sufficiente a far scattare l’effetto deterrente che, invece, auspichiamo: che si tratti di no-

stri concittadino o di qualcuno arrivato da fuori, ora la gente ci penserà due volte prima di scaricare immondizia in modo irregolare. Avevamo fatto una promessa e l’abbiamo mantenuta nel giro di poche settimane. Un primo provvedimento proprio per dare, da subito, un segnale di discontinuità rispetto all’inerzia di chi ci ha preceduto. Siamo consapevoli che non basterà, da solo, a risolvere un sistema ormai prossimo al collasso come quello della raccolta rifiuti nel nostro Comune. Le colpe? Non solo dei pochi incivili. I press container,

Il sindaco Schiesaro promette sanzioni pesanti per chi abbandona rifiuti

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ad esempio, sono obsoleti, frutto di una tecnologia ormai sorpassata, e i guasti sono all’ordine del giorno. Occorre ripensare dalle fondamenta l’intero sistema, in collaborazione coi gestori del servizio, attualmente affidato a Etra. Metteremo anche mano al regolamento di igiene ambientale, un documento ormai datato e pensato a suo tempo per normare una situazione molto diversa da quella attuale”. Non sono rimaste, nel frattem-

po, inevasi segnalazioni e appelli quotidiani dei cittadini proprio sullo stato inaccettabile delle isole ecologiche. “Abbiamo approvato l’innalzamento delle sanzioni in una seduta-lampo di giunta. Parte delle risorse aggiuntive derivanti dalle multe (ogni anno ne vengono fatte circa 150) sarà impiegata per finanziare campagne di informazione e sensibilizzazione dei cittadini sul corretto smaltimento dei rifiuti”. Nicoletta Masetto

Portavoce del sindaco scoppia la polemica

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a discutere la nomina della nuova figura del portavoce del sindaco. Per Enrico Scacco, dirigente provinciale Pd, “Schiesaro finalmente ha gettato la maschera. Dopo aver parlato a casaccio di voler essere il sindaco di tutti, ha nominato l’ex capo comunicazione della sua campagna elettorale come portavoce pagandolo con soldi pubblici: 45.652 euro l’anno, 200 mila in 5 anni. Una barca di soldi che potrebbe essere ben spesa per i cittadini, non per nomine dirette. In Comuni simili, ma amministrati dalla sinistra, come Noventa Padovana, Rubano e Piove di Sacco, non ci sono portavoce o uffici stampa esterni: sindaco e assessori gestiscono in proprio la comunicazione politica senza gravare sulle casse pubbliche. Schiesaro impari da loro”. In campo anche il M5S con Nicola Longo: “Non c’è stata una selezione pubblica, ma affidamento diretto. Benché sia consentito, sono pochissimi i Comuni simile al nostro che si dotano di tale figura e nessuno a un costo così elevato. Viene addirittura superata la cifra stanziata dalla scorsa amministrazione per l’addetto stampa. Perché non finanziare, invece, il programma del sindaco per abbattimento Irpef e diminuzione delle tasse locali? A Cadoneghe cambiano le maggioranze ma non la sostanza”. Replica Schiesaro “Dove hanno vissuto gli amici del Pd negli ultimi 10 anni? I cittadini si aspettano ormai dalla pubblica amministrazione tempi di risposta immediati. Così funzionano i servizi più avanzati nell’era della comunicazione digitale e dei new media. Il lavoro a tempo pieno di un professionista del settore è più che necessario. Non mi aspetto lo capisca una forza politica che ha mostrato in campagna elettorale la sua idea di comunicazione: volantini ciclostilati e infilati nottetempo nelle cassette della posta dei cadoneghesi. Sono sorpreso dai 5 Stelle: data la storia e i valori del Movimento, non mi aspettavo definissero inutile la spesa per una comunicazione più chiara e trasparente”. (n.m.)


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Cadoneghe

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L’intervista Colloquio con il sindaco Schiesaro a tre mesi dall’insediamento in municipio

“Cadoneghe ha voglia di rinascere, i cittadini ci chiedono attenzione” F

accia a faccia con il sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro su attese, progetti, urgenze. Qual è il bilancio di questo primo scorcio di mandato alla guida di Cadoneghe? Sono state settimane intense. Abbiamo ridotto l’orario di funzionamento delle slot machine, quadruplicato le multe per chi abbandona rifiuti illegalmente, avviato alcune manutenzioni straordinarie, sbloccato lavori attesi da tempo al campo Boldrin, ideato un progetto per coinvolgere i privati nella cura del verde pubblico. Quello che più mi ha colpito è stata la risposta da parte della cittadinanza. L’agenda del mio ricevimento col pubblico è piena ormai fino a novembre. Per questo abbiamo deciso di partire con una nuova iniziativa, “Il sindaco incontra”: una serata al mese per parlare direttamente con me e gli assessori. “Dalla parte della gente” è il suo motto. Lei incontra puntualmente tante persone, fuori e dentro il palazzo, quali sono i problemi che le vengono più spesso segnalati? “L’accumulo di rifiuti nelle isole ecologiche. Colpa di qualche incivile, ma soprattutto di una tecnologia non al passo coi tempi. Oltre a inasprire le sanzioni e aumentare i controlli, ci siamo seduti al tavolo con Etra per ripensare integralmente il sistema di raccolta”. Ha in mente un grande progetto per Cadoneghe? “Eliminare tutte le barriere architettoniche: la nostra grande opera sarà questa. Basti pensare che fino al nostro arrivo una persona in carrozzina non poteva neppure entrare in municipio senza assistenza. Appena arrivati abbiamo fatto installare una por-

ta automatica. Non c’è bisogno di progetti faraonici, ma di maggiore attenzione alle persone”. A settembre riprendono le scuole. Ci sono iniziative particolari in merito? “Abbiamo allo studio due iniziative: l’allungamento del doposcuola fino alle 18 e la sostituzione del “junior break”, ovvero il panino a pranzo, con un pasto vero e proprio. I genitori riceveranno a settembre queste proposte e, se si mostreranno interessati, le realizzeremo”. Il settore Cultura è quello attraverso il quale vengono maggiormente veicolate le idee, anche di una certa guida di governo. Ha in mente qualche proposta culturale particolare per Cadoneghe? “Finora a Cadoneghe le cose sono andate come dice lei. Noi però abbiamo una visione diversa. Non vogliamo più una cultura a senso unico, megafono ideologico dell’amministrazione di turno, ma una pluralità di voci che sosterremo senza pregiudizi”. Qual è l’”anima” di Cadoneghe che lei è riuscito a cogliere in questi mesi? “È una città che ha voglia di rinascere”. A chi vi critica come replica? “Le critiche sono sempre bene accette. Servono a restare umili e correggere eventuali errori. Poi c’è una piccola minoranza che sappiamo ci attaccherà sempre, a prescindere dal nostro operato. Pensavano di poter governare Cadoneghe in eterno, per diritto acquisito, e sono rimasti sconvolti nello scoprire che i cittadini non li volevano più. Prima riusciranno ad accettare la realtà, meglio sarà per la loro pace interiore”.

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Color Run Cadoneghe la corsa più colorata e felice, con un occhio alla solidarietà

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opo il grande successo degli scorsi anni il 15 settembre è tornata la corsa Color Run Cadoneghe. Quest’anno la manifestazione ha tagliato il traguardo delle cinque edizioni. Anche per il 2019 si è confermata la 5 km non competitiva più felice e colorata del pianeta, organizzata dai circoli NOI delle parrocchie di Cadoneghe in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. Le quattro edizioni che abbiamo realizzato – spiega il vulcanico e instancabile Giacomo Pizzinato – hanno visto una partecipazione crescente arrivando agli oltre 700 color runners e coinvolto più di 40 volontari. La Color Run si rivolge a tutti: dai più piccoli ai più grandi, da chi corre per la

prima volta agli atleti professionisti. L’obiettivo è quello di divertirsi e di arrivare colorati al traguardo! Durante la corsa vengono usate polveri colorate atossiche composte da prodotti naturali. Anche quest’anno Color Run Cadoneghe sarà un aiuto concreto per chi ha più bisogno: partecipando alla corsa aiuterai Fraternità Missionaria. La partenza, come sempre, dal piazzale San Bonaventura dell’omonima parrocchia. Al termine, a concorrenti tutti arrivati al traguardo, a grande festa con il color blast, il lancio collettivo del colore. I più bei momenti della manifestazione e tutte le informazioni anche sui progetti di solidarietà sono sul sito www.colorruncadoneghe.it. (n.m.)

Nicoletta Masetto

Autofficina

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Vigodarzere

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Niente contributi pubblici a chi gioca d’azzardo

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Maggiori controlli sulle persone che beneficiano di sussidi economici: “Non vogliamo che li spendano sulle slot”

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iro di vite sul gioco d’azzardo. Il Comune di Vigodarzere dice basta ai contribuiti destinati a quanti sono frequentatori delle slot machine. L’erogazione di sussidi economici a soggetti in situazione di disagio sociale, ma inclini a frequentare le sale giochi non piace, infatti, al sindaco Adolfo Zordan. All’indomani dell’approvazione del Regolamento per le prestazioni sociali (che svincola la giunta dall’erogazione delle sovvenzioni per i casi di bisogno, affidando l’istruttoria agli uffici) il sindaco avvisa i funzionari a rimanere con gli occhi aperti. “Come amministratore pubblico – spiega Zordan – sono sempre a contatto con il territorio e mi è capitato di vedere personalmente persone, che beneficiano dei

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contributi per il sociale, abituate a frequentare i bar del paese. Il rischio è che i nostri assistiti brucino alle macchinette quello che viene disposto per il loro supporto economico”. Il sindaco è stato allertato da molti residenti. Qualcuno addirittura avrebbe fotografato i soggetti destinatari di sovvenzioni inviandone l’immagine al primo cittadino. “Sono soggetti deboli – aggiunge Zordan – alla prese, oltre che con difficoltà economiche, con la ludopatia. Proprio per questo le tutele nei loro confronti devono essere ancora più accurate: attraverso cure in centri abilitati o tramite la gestione di eventuali sovvenzioni economiche da altre persone responsabili, in loro vece”. Zordan chiama a supporto del-

Cittadinanza onoraria ai Carabinieri

Il sindaco si appella anche agli escercenti perché “non assecondino il desiderio del gioco e avvisino le strutture sociali”

la sua azione gli stessi esercenti. “Faccio un appello – prosegue – al loro senso di responsabilità e di collaborazione, perché conoscono bene quanti fra i clienti fruiscono di sostegni sociali. Mi aspetto che non assecondino il desiderio del gioco e avvisino le strutture sociali di Comune e Ulss. Insieme possiamo avviare buone pratiche per fronteggiare dipendenza e fragilità”. (n.m.)

ittadinanza onoraria ai carabinieri. A deciderlo l’amministrazione comunale , per lo spirito di sacrificio manifestato a livello nazionale e locale, proprio nel giorno in cui tutta l’Italia si è fermata per rendere omaggio al vice brigadiere Mario Cerciello Rega, accoltellato a morte a Roma. A renderla nota il sindaco, Adolfo Zordan nel corso del consiglio comunale. “La decisione era già stata assunta e informalmente comunicata al Comando provinciale dell’Arma. A rendere questo tributo ancor più doveroso è stata la tragedia avvenuta a Trastevere. È mia intenzione riunire nuovamente il consiglio comunale e deliberare il conferimento della cittadinanza onoraria a un’istituzione militare, saldamente legata ai principi di integrità morale della nostra comunità e al suo bisogno di vederli tutelati nella propria vita quotidiana. La consegna avverrà a settembre nel corso di una cerimonia”. (n.m.)

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Vigodarzere

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Dopo tredici anni Il nodo dei dipendenti

Unione Medio Brenta: entra in campo il liquidatore Non porta fortuna il numero tredici all’Unione dei Comuni del Medio Brenta. Sciolto il sodalizio fra Cadoneghe, Vigodarzere e Curtarolo. Da ora in poi ogni Comune farà…per sé. I 35 dipendenti, nodo sul quale aleggia la preoccupazione maggiore, torneranno in capo ai Comuni. Fatta eccezione per l’eventuale condivisione di servizi in convenzione. “Il personale rientrerà da subito nell’organico dei Comuni. Discuteremo, quindi, con il liquidatore e le rappresentanze sindacali dove ricollocare il personale assunto dall’Unione”, rassicura il sindaco Adolfo Zordan.

Rocchio – è stata assunta dopo un lungo e tormentato travaglio. Ma abbiamo dovuto confrontarci con la logica dei costi e dei benefici”. Tra le procedure sul tavolo l’approvazione del bilancio consuntivo e la ripartizione del milione

di euro di avanzo di amministrazione: 316 mila torneranno nelle casse di Cadoneghe, 660 mila a Vigodarzere, 55 mila a Curtarolo. Da spartire poi quanto avanzerà dai 570 mila euro vincolati. Per quanto riguarda il personale, il

servizio condiviso da tutti e tre i Comuni, oltre al Suap, è la polizia locale. Cinque i vigili che torneranno in capo a Cadoneghe, tre a Vigodarzere e uno a Curtarolo. Altri due sono stati assunti direttamente dall’Unione. (n.m.)

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L’ex sindaco Zanovello: decisione dei soli sindaci, non condivisa” L’Unione dei Comuni del Medio Brenta nasce il 10 aprile 2006 con la sottoscrizione dell’atto da parte dei sindaci dei Comuni di Cadoneghe (che ne ospita la sede) e di Vigodarzere. Il primo presidente fu l’allora sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon; il vice Roberto Zanovello, all’epoca primo cittadino di Vigodarzere per il quale era “necessario spostare i dipendenti per rispettare il patto di stabilità e la razionalizzazione di servizi messi in comune”. Tra i principali servizi gestiti: la Polizia locale, il Suap per le attività produttive, la gestione di mensa e trasporto scolastici.

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In alto: i sindaci Zordan, Rocchio e Schiesaro, qui sopra il logo dell’Unione dei Comuni

Un “de profundis” che dovrà rispettare un percorso preciso. A occuparsene un liquidatore che seguirà le operazioni di smantellamento per le quali è previsto un tempo minimo di circa sei mesi. “È stata una scelta difficile, ma abbiamo avuto il coraggio di trovare una soluzione – afferma il sindaco Marco Schiesaro –. E se rivoluzione deve essere che lo sia fino in fondo”. “La decisione – ha aggiunto il presidente in carica, il sindaco di Curtarolo Martina

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Da gennaio 2015 ha fatto il suo ingresso anche il Comune di Curtarolo: con i suoi 7 mila abitanti ha portato l’Unione a essere la seconda realtà padovana con i suoi 38 mila abitanti totali e un territorio di circa 47 chilometri quadrati. Sullo scioglimento non mancano le prese di posizione. Tra queste quella autorevole dello stesso Zanovello: “la decisione non è stata condivisa con giunta o consiglio, ma stata assunta direttamente dai sindaci”. (n.m.)


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Curtarolo

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Ponte sul Brenta, dubbi sul progetto Previsto l’allargamento della vecchia struttura per realizzare un nuovo impalcato a doppio senso di marcia, Bazzan: “significa tornare indietro di mezzo secolo”, Rocchio: “teniamo aperto il confronto”

A

ncora polemiche riguardanti la questione del ponte sul fiume Brenta di Curtarolo. L’infrastruttura, che sorge lungo la SR47 Valsugana, era stata infatti sottoposta a limitazione del traffico pesante dopo che le ispezioni strutturali avevano evidenziato forti segni di vetustà con pericolo per quanto riguarda la sicurezza e conseguenti disagi per le attività economiche limitrofe. “Il ponte si trova sul nostro territorio, ma la questione va ad interessare anche tutta l’alta padovana e tutte le zone dei comuni limitrofi – ha affermato il sindaco Martina Rocchio -. Nell’incontro del 7 giugno a Padova il presidente della Provincia Fabio Bui, aveva espresso tutta la sua preoccupazione affermando però che il ponte era costantemente monitorato per verificarne la stabilità e le eventuali differenze che avrebbero potuto verificarsi nel corso del tempo. Rispetto a quello che era emerso a giugno, gli

esiti del monitoraggio ci hanno rassicurato e possiamo dire che la situazione pur rimanendo urgente, non è grave”. “Sulla questione ponte di Curtarolo il gruppo di minoranza è attento e abbiamo appreso che l’incarico per realizzare il progetto esecutivo del nuovo ponte è stato affidato alla Provincia - ha dichiarato l’ex vicesindaco, ora consigliere di minoranza, Eddy Bazzan -. Il progetto, finanziato dalla Provincia con 4 milioni di euro, prevede l’allargamento del vecchio ponte per realizzare un nuovo impalcato a doppio senso di marcia con larghezza di 3,75 m per ciascuna carreggiata, cosa che per noi significa tornare indietro di 50 anni”. “E’ necessaria una viabilità moderna con la realizzazione della nuova Valsugana - continua l’avvocato Bazzan -, le preoccupazioni del mondo produttivo, che già soffre per la viabilità dell’alta padovana, non adeguata alle realtà produttive

A fianco, il ponte sul Brenta a Curtarolo, a settembre il monitoraggio con i sensori

insediate, sono tante e serve un intervento forte e deciso delle autorità a partire dalla Regione. Per tenere viva l’attenzione sul tema ponte e viabilità è nato un Comitato civico con portavoce Luigi Bernardi”. “Sappiamo che il ponte verrà monitorato con dei

sensori a partire da settembre - conclude Bazzan -, speriamo che le condizioni del ponte non siano peggiorate anche perché l’ordinanza che vieta il transito ai mezzi pesanti, di 19 tonnellate nel tratto Cittadella-Padova e 44 tonnellate nel tratto Padova-Cit-

“Verità per Bibbiano”, fiaccolata con polemica

(foto di repertorio)

La Pro Loco, con la collaborazione del Comune, ha invitato la cittadinanza e le associazioni locali a partecipare alla fiaccolata di solidarietà per manifestare la propria contrarietà e condannare i reati avvenuti a Bibbiano. “La richiesta di organizzare la fiaccolata parte direttamente dalla cittadinanza”. Così il sindaco Rocchio commenta le polemiche che hanno aimputato l’organizzazione della commemorazione di avere fini politici. “Purtroppo abbiamo ricevuto delle critiche da parte di alcuni cittadini che ci hanno accusato di fare una manifestazione politica – continua l’avvocato Rocchio -, ma ci tengo a sottolineare che non è affatto così, poiché la volontà di manifestare la propria solidarietà ai terribili fatti accaduti, è partita proprio dalle persone”. Il corteo si è dato appuntamento in piazza Martiri, dove sono state distribuite le fiaccole e dove le autorità hanno presenziato tenendo un discorso. “Siamo solidali agli avvenimenti di Bibbiano - ha continuato il sindaco Rocchio -. Con questa fiaccolata ci auguriamo che a breve la magistratura possa fare luce su questi fatti e che le persone che verranno ritenute responsabili paghino per quanto fatto”. “Ci tengo a sottolineare che nulla di tutto questo è però legato in qualche modo alla politica – ha concluso il primo cittadino -. Abbiamo cercato di sensibilizzare le persone a capire che tale gesto ci ha aiutato a essere vicini a problematiche che non sono mai così lontane come poi crediamo”. (E.M.)

La scuola media Bernardo Longo

Risorse e opere per la scuola “Anche questa amministrazione è molto vicina al tema della scuola e a tutto ciò che la riguarda. Io stessa - dichiara il sindaco Martina Rocchio - avendo la de-

lega all’istruzione, tengo a questo argomento in modo particolare”. L’amministrazione, attenendosi alla linea mantenuta negli anni precedenti, ha infatti deliberato a favore di iniziative a supporto del diritto allo studio, per agevolare il più possibile le famiglie e impegnandosi a definire, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Curtarolo

tadella, non è di fatto rispettata”. Anche il primo cittadino, in accordo con il consigliere Bazzan, dichiara: “Unitamente agli altri sindaci, la nostra volontà è quella di trovare un dialogo con la Provincia, soprattutto per quanto riguarda la progettazione del ponte, poiché, così come è stato delineato, riteniamo non possa essere una soluzione definitiva alle problematiche di questo tratto”. E conclude: “Ricordiamo che il ponte è molto importante, soprattutto per l’economia, per il quale ci deve essere grande tutela, ma soprattutto lungimiranza. Riteniamo che un progetto del genere non sarebbe risolutivo, anzi andrebbe a rallentare maggiormente il traffico, in quanto lo spazio non sarebbe sufficiente a risolvere in maniera lungimirante il problema”. Erika Masiero

e Campo San Martino, una serie di attività. Gli studenti e le loro famiglie potranno usufruire di pre scuola, car pooling (auto di gruppo) e pedibus, grazie al quale i bambini potranno compiere il tragitto casa-scuola a piedi sotto la supervisione di accompagnatori adulti. “Credo che tutto parta da lì ed è importante stare vicino ai ragazzi – ha continuato il primo cittadino -, ma in particolar modo alla scuola che poi diventa il fulcro della conoscenza e soprattutto, quello che noi ci auspichiamo, della buona conoscenza”. Il Comune ha disposto, inoltre, uno stanziamento di 19.000 euro a sostegno delle attività scolastiche dei quali 7.000 euro dovranno essere utilizzati in progetti scolastici riguardanti in particolar modo iniziative relative al Consiglio Comunale dei ragazzi, sport, teatro, musica, ambiente, educazione alla cittadinanza, educazione scientifica, viaggi educativi e educazione alla diversità. “Credo che questo sia un atto dovuto e importante - ha concluso il sindaco Rocchio - per dare un contributo concreto offrendo ai ragazzi degli spunti per attività e iniziative importanti per la loro crescita”. Erika Masiero


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Limena

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Terziario e commercio, confronto fra Ascom e amministrazione Con il 65% delle imprese locali che appartengono a questo comparto Limena è al settimo posto in Provincia, allarme per l’ipotesi centro commerciale

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l 64% delle imprese ed il 64% degli addetti (fonte Infocamere) appartengono al comparto terziario e classificano Limena al settimo posto tra i 102 Comuni della provincia. Sono questi i dati che per l’Ascom Confcommercio smentiscono la convinzione che Limena sia un Comune manifatturiero. E’ stato quindi organizzato un incontro in municipio con il sindaco Stefano Tonazzo e i rappresentanti dell’organizzazione di categoria ed è stato avviato con la nuova amministrazione un percorso di collaborazione che, come ha sottolineato il vicepresidente Ilario Sattin, “presenta tutti i presupposti per sfociare in un “ragionamento” da sviluppare anche con l’intervento dell’Università con la quale, peraltro, l’Ascom ha in essere diverse collaborazioni in altrettanti Comuni della provincia”. Nell’incontro il vicepresidente è stato accompagnato anche dal presidente mandamentale, Walter Zoccarato e dal direttore generale, Otello Vendramin. “Al primo cittadino, col quale ci siamo trovati in piena sintonia – ha detto Sattin – abbiamo chiesto di sostenere lo sforzo degli operatori economici teso a valorizzare una realtà del tutto particolare, dove non è facile individuare un centro vero e proprio e dove, dopo l’apertura della tangenziale, molte cose sono cambiate, non ultime le proposte commerciali che nonostante l’impegno degli operatori soffrono anche per problemi squisitamente logistici”. Ascom Confcommercio ricorda inoltre le forti tensioni all’epoca dell’ipotizzato mega centro commerciale e sottolinea che Limena è oggi una realtà che, proprio per la sua forte connotazione terziaria, deve poter superare il “gap” che deriva da una configurazione urbanistica che vede la zona industriale anticipare la zona residenziale. “In questo senso – ha aggiunto il direttore generale, Vendramin – abbiamo chiesto al sindaco di

Il sindaco Tonazzo durante l’incontro con i dirigenti dell’Ascom di Padova a Limena

valutare la possibilità, agendo sulla leva della fiscalità locale, di incentivare da un lato giovani e donne che intendono sviluppare un’attività e, dall’altro, permettere il reinserimento di attività in negozi sfitti o andare in aiuto a chi intende migliorare estetica e funzionalità del proprio punto vendita”.Obiettivi certamente condivisibili per il sindaco Tonazzo che si è detto convinto della necessità, più ancora che dell’opportunità, di proseguire nell’azione di confronto. Fanny Xhajanka

Antichità e tipicità Il Comune in collaborazione con la Pro Loco organizza ogni prima domenica del mese il mercatino di Modernariato e Antiquariato “Limenantiqua” e il mercato a chilometro zero con i sapori e i profumi della terra. Si possono trovare oggetti di modernariato, mobili. Info: mail proloco.limena@libero.it. (f.x.)

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Limena

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Magia della natura e creatività A migliaia sono accorsi al Porto Vecchio Festival nell’area del Tavello lungo il Brenta, su iniziativa della associazione “Ottavo Miglio” che ha mobilitato oltre cinquanta giovani, alto il gradimento del pubblico Alcune immagini del Porto Vecchio Festival

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orto Vecchio Festival: è l’evento che attira pubblico da tutta la provincia, dove la magia della natura si fonde con la creatività dei ragazzi dell’Associazione Ottavo Miglio. Il festival, giunto alla settima edizione, si svolge ogni anno nel primo weekend di luglio e, anche quest’anno, sono accorsi in migliaia per poter ammirare le creazioni e le scelte artistiche-musicali di questo gruppo di ragazzi. Il tutto si svolge all’ingresso della zona naturalistica del Tavello, dove un tempo sorgeva il vecchio porto di Limena, dedito ai trasporti commerciali di sabbia e, per quattro giorni, questo lembo di terra golenale diviene teatro di un evento quasi unico nel suo genere. “L’organizzazione ad oggi conta più di cinquanta giovanissimi - spiega il Presidente dell’Associazione Ottavo Miglio Alberto Carraro - a partire dai 17 anni fino ad arrivare ai 35, con l’esperto e fondamentale aiuto in cucina del-

L’evento coinvolge musicisti indipendenti, anche internazionali, in un contesto con opere di “land art” e idee creative e originali

la vecchia guardia limenese, che non vede l’ora da sempre di dare supporto ai giovani”. Un festival a 360 gradi, che si differenzia dalle classiche feste paesane grazie alla volontà di coinvolgere musicisti indipendenti, anche internazionali, per inserirli in un contesto ricercato con opere di “Land Art” e idee creative a

base di materiali di scarto e riciclo. In un’ottica di costante collaborazione con altre realtà associative e non, vengono sempre integrati nel programma laboratori per bambini, corse o passeggiate organizzate in Tavello, yoga mattutino e tante altre attività sportive ed artistiche. Insomma un festival per tutti, con sempre un occhio di riguardo alla

salvaguardia dell’ambiente: per ridurre al minimo l’impatto inquinante dell’evento, dal 2017 si è intrapreso l’utilizzo di piatti e bicchieri ecocompatibili a scapito di prodotti plastici usa e getta. Alla fine della kermesse, l’Associazione Ottavo Miglio devolve il ricavato per sostenere situazioni di emergenza in Italia, finanziare attività scolastiche relative all’ambiente ed altri progetti nel proprio Comune. “Capita spesso che venga chiesto durante il festival il motivo per cui non duri tutta l’estate, e la cosa inorgoglisce i ragazzi in quanto indice di alto gradimento del pubblico, ma oltre alle complessità burocratiche, lo spirito del festival è passione e divertimento, superata una certa soglia diventerebbe un lavoro” conclude il Presidente dell’Associazione Alberto Carraro. Fanny Xhajanka

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l Tavello anche quest’anno è stato il palcoscenico per la liberazione in volo ed il ritorno al proprio habitat naturale di alcune specie di rapaci e uccelli. L’evento, organizzato dall’Associazione ornitologica “Il Gheppio” di Padova, con sede in via Matteotti a Villafranca, ha visto la partecipazione di tanti bambini che hanno potuto assistere alla dimostrazione di un falconiere e poi alla messa in libertà di un allocco, una decina di civette, due gufi, tortore, merli, un codirosso e due gheppi. Un rapace, purtroppo, non è riuscito a spiccare il volo ed è caduto nelle acque del Brenta.“E’ per noi un onore che l’area del Tavello venga utilizzata per questo scopo – afferma il sindaco Stefano Tonazzo – E’ stato uno spettacolo poter vedere i bambini entusiasti rilasciare in libertà gli uccelli. Un grazie di cuore al presidente dell’Associazione ornitologica “Il Gheppio” Giorgio Bison e alla Provincia di Padova che collaborano per la cura e la reintroduzione nel proprio habitat di questi piccoli animali”. “Oltre all’Amministrazione Comunale e Provinciale ci tengo a ringraziare anche i veterinari associati, tutti i soci collaboratori, i sostenitori ed il segretario Mattia Gobbin che ha coordinato i soccorsi tra polizia provinciale, volontari e il singolo cittadino” conclude il presidente dell’Associazione Bison. (f.x.)


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Provincia

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Giovani idee da Oscar... green in agricoltura

Ambiente L’impegno dell’associazione Retake, appuntamento il 22 settembre

Raccolte oltre 2 tonnellate di rifiuti in appena 8 mesi “L

’associazione Retake è nata a Roma ed esiste già, con migliaia di volontari, in molte città, anche a Padova. Il gruppo Retake Padova è nato spontaneamente qualche anno fa, è no-profit e apartitico, aperto a tutti i cittadini che sentono la necessità di agire in prima persona contro inquinamento, degrado, abbandono di rifiuti. “I nostri interventi - spiegano i responsabili padovani - sono delle vere e proprie passeggia-

ke Padova. “Collaboriamo con AcegasApsAmga, che si occupa della raccolta rifiuti nel comune di Padova e ci fornisce materiali e supporto. Abbiamo delle ditte sponsor nazionali che ci offrono alcuni prodotti per la pulizia, ma cerchiamo anche sponsor locali che ci aiutino, ad esempio, nella stampa dei volantini o nell’acquisto di pittura murale. Retake Padova infatti ha come obiettivo anche la pulizia di muri imbrattati; promuove l’arte di strada,

2019.09 LA PIAZZA_PITERPAN_ALTRE.pdf

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I volontari di Retake Padova in azione per la pulizia dell’Isola Memmia in Prato della Valle

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purché legale: murales o graffiti di bravi artisti possono migliorare e impreziosire i nostri quartieri, l’arte è un altro antidoto contro il degrado. Abbiamo molte idee nel cassetto che cercheremo di mettere in atto, anche con il coinvolgimento delle scuole”.

Dall’inizio dell’anno già organizzati 41 interventi: “ci siamo divertiti e abbiamo creato un buon gruppo, collaboriano con AcegasAps” te ecologiche: muniti di sacchi, guanti, pinze, scope ecc. ripuliamo zone di Padova che ci sono state segnalate; durante gli interventi ci soffermiamo spesso a parlare con i residenti della zona e riscontriamo una sensibilità sempre maggiore al problema del degrado e dell’inquinamento, così molto spesso i cittadini interessati ci chiedono di unirsi al gruppo. Per noi è importante agire attivamente contro il degrado. A questo proposito ricordiamo che ciascuno di noi può fare la propria parte anche semplicemente raccogliendo qualche rifiuto per strada o sugli argini, invece di passare oltre facendo finta di niente. Ma fare tutto questo in squadra, diventando veri e propri retakers funziona meglio e di più: non solo da gennaio ad oggi abbiamo raccolto più di 2 tonnellate di rifiuti, in 197 sacchi, nel corso di 41 interventi, ma ci siamo anche divertiti e abbiamo creato un buon gruppo”. Tra le prossime iniziative c’è l’appuntamento del 22 settembre, in collaborazione con Decathlon in relazione al World Clean Up Day. Per maggiori informazioni su come diventare Retakers chiamare Ettore al 3483332499 o Gabriele al 3408916606 e consultate il sito Facebook di Reta-

na platea di 300 giovani imprenditori agricoli arrivati da tutto il Veneto ha applaudito i sei finalisti della tredicesima edizione dell’Oscar Green, il premio per l’innovazione in agricoltura promosso dagli under 30 di Coldiretti. Fra loro c’è la padovana Laura Ciniltani di Cervarese Santa Croce, 28 anni, che con altri due colleghi ha fondato una innovativa rete d’impresa per la coltivazione della canapa. Laura gestisce la parte industriale del progetto per la valorizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica e calore da utilizzare nel suo agriturismo. “Le idee giovani sono il futuro della nostra agricoltura- affermano il presidente di Coldiretti Padova Massimo Bressan e il direttore Giovanni Roncalli - complimenti a Laura per la costanza e l’intraprendenza con cui ha coinvolto altri imprenditori in questa iniziativa che sfrutta le potenzialità della canapa. Un plauso anche a tutti gli altri giovani che hanno partecipato all’Oscar Green 2019. Sicuramente le loro idee daranno soddisfazioni e apriranno nuove opportunità per la

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nostra agricoltura. Il concorso di Coldiretti si conferma un ottimo “talent” che porta alla ribalta le migliori proposte e soluzioni per il settore primario che fa grande il nostro made in Italy”. Sara Cardin, campionessa mondiale di karate, insieme ad Alex Vantini vice delegato nazionale dei Giovani Impresa ha comunicato i tanti punti e le sfide in comune tra chi pratica sport agonistico e chi lavora la terra con la responsabilità di fornire alimenti sani. Chiaro in questo senso l’intervento di Paolo Magaraggia referente dell’Ufficio Coldiretti a Bruxelles sulla petizione #stopciboanonimo che sarà strategica per le decisioni europee sulla trasparenza dell’origine dei prodotti agroalimenrari.


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Provincia .

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Violenza sulle donne, “Infrastrutture, scatta il codice rosa c’è molto da fare” nei pronto soccorso “ A Sono 364 le donne vittime di violenza che lo scorso anno si sono rivolte ai pronto soccorso dell’Uls 6. Le diagnosi riguardano molteplici tipologie di trauma fisico ma anche psicologico. “Il termine “codice rosa” è una definizione informale che identifica la problematica ma non è un nuovo codice colore inserito al Triage”, sottolinea il dottor Maurizio Chiesa, direttore del Pronto soccorso del Sant’Antonio. All’atto di accesso al Pronto soccorso dunque l’infermiere del Triage aggancia la persona che ha subito violenza al sistema di urgenza-emergenza attivando il percorso per la sua presa in carico e accompagnandola fino alla sua dimissione e all’aggancio ai servizi del territorio. L’Uls ha approfondito, perfezionandolo, il percorso integrato ospedale-territorio, che individua nel Pronto Soccorso lo snodo centra-

le per la rilevazione di episodi di violenza sulle donne uniformando in modo omogeneo gli iter presenti nei diversi presidi ospedalieri di Padova (Sant’Antonio), Cittadella, Camposampiero, Piove di Sacco, Monselice. Il percorso codificato prevede visita medica, consulenze specifiche, segnalazione ai servizi sociali, eventuale consulenza medico-legale e denuncia al posto di polizia, valutazione del rischio alla dimissione. “Abbiamo approvato la nuova procedura unica di accoglienza delle donne vittime di violenza, fche uniforma le prassi già in essere presso i diversi presidi ospedalieri di questa Azienda – spiega il Direttore generale Domenico Scibetta - implementandole e aggiornandole. I Pronto Soccorso di tutti i nostri ospedali lavoreranno cioè in maniera uniforme secondo modalità codificate che prevedono l’accoglienza della donna in luoghi dedicati e la riduzione dei tempi di attesa, con l’attivazione di percorsi preferenziali e specifici per le diverse tipologie di violenza subìta”.

ccanto alle grandi opere c’è la necessità di accelerare sulle altre e sull’adeguamento della dotazione infrastrutturale prioritaria ed essenziale alla mobilità del nostro territorio, tra i più dinamici in Italia ma dipendente da collegamenti veloci. A partire dalla nuova Valsugana, progettata già nel 2009 e ancora sulla carta, connessa alla variante di Bassano e dai lavori di consolidamento del ponte doppio sul fiume Brenta a Curtarolo per i quali si prospettano 3 anni di disagi; dal collegamento della Pedemontana alla nuova Sr 308 del Santo (bretella di Loria) e dal completamento della SR 10 da Carceri a Legnago. Al governo che verrà chiediamo di accelerare la riclassificazione della Strada 47 Valsugana e della Regionale 10 con la cessione delle competenze rispettivamente da Provincia e Regione ad Anas, garantendo adeguate risorse finanziarie, anche per i lavori al ponte sul Brenta”. È l’appello al nuovo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di Massimo Finco, Presidente Vicario di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso, dopo i recenti incontri istituzionali con Regione del Veneto e Provincia di Padova sul tema

Massimo Finco, presidente vicario di Confindustria

infrastrutture e la presentazione del nuovo Piano Regionale dei Trasporti.“La rete stradale è satura, inadeguata a sostenere il potenziale di sviluppo - continua Finco - e anche l’aumento di traffico futuro con l’entrata in servizio di SPV (da 45mila auto al giorno da Castelfranco a Padova a 80mila). Negli ultimi anni siamo stati testimoni di mancati investimenti o di trasferimenti di attività dai nostri Comuni a causa della viabilità decisamente insufficiente. Per questo, come Assindustria Venetocentro consideriamo l’adeguamento della ex SS 47 Valsugana, il raddoppio del collegamento da Castelfranco alla Pedemontana e il completamento della SR 10”.

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Cultura .

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Il cibo sano scrive e migliora il Dna Il Musme di Padova accoglie fino alla primavera 2020 la mostra “Io vivo sano - Alimentazione e Dna” dedicata alla relazione tra ciò che mangiamo e l’interazione con il nostro patrimonio genetico

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naugura il 13 settembre la mostra-laboratorio “Io vivo sano - Alimentazione e DNA”, un progetto della Fondazione Umberto Veronesi in esposizione al MUSME, il Museo di Storia della Medicina di Padova, fino al 15 marzo 2020. Obiettivo della mostra, che inaugura proprio in concomitanza con il CICAP Fest 2019, il festival della scienza e della curiosità, organizzato dal CICAP in collaborazione con il Comune e l’Università degli studi di Padova, è quello di raccontare a grandi e piccini il tema della relazione tra il cibo e il nostro patrimonio genetico per capire come il cibo interagisce con le cellule e il DNA, determinando la nostra salute. Un percorso interattivo, divertente ed efficace, veicola in modo comprensibile a tutti vent’anni di ricerca scientifica sull’impatto di quello che mangiamo sul nostro organismo. La mostra si articola in tre sezioni tematiche, dedica-

te alle principali discipline che si occupano del tema da diverse angolature. La prima sezione si focalizza sui pilastri della sana alimentazione, al metabolismo, al fabbisogno alimentare, ai macro e micronutrienti, mettendo in evidenza le caratteristiche di un’alimentazione bilanciata. Il tutto attraverso il gioco: il percorso espositivo comincia infatti in un mercato “futuristico”, dove i ragazzi fanno la spesa e riempiono il loro cestino con gli ingredienti del pranzo ideale, ricevendo al termine uno scontrino con il punteggio che restituisce l’equilibrio del pasto. La seconda sezione è dedicata alla scoperta dei principi base di due discipline, la nutrigenomica, che studia il modo in cui le molecole dei cibi modificano la superficie del DNA, e la nutrigenetica, che si occupa invece del modo in cui ognuno di noi, che ha un DNA diverso dagli altri, reagisce alle molecole presenti nei

L’esposizione è un progetto della Fondazione Veronesi

cibi Ad esempio, l’enzima lattasi digerisce il lattosio (lo zucchero del latte) permettendo che venga assorbito dal sangue. In una parte degli esseri umani, il gene per la lattasi è in una versione che si “spegne” dopo i primi anni di vita. Chi ha questa variazione genetica fa fatica a digerire il lat-

tosio, che nell’intestino fermenta causando vari disturbi. Infine, un’ultima sezione è dedicata alla scoperta della nutraceutica, ovvero lo studio delle molecole naturalmente presenti nei cibi che hanno un’azione benefica sul nostro organismo. Ad esempio il beta-carotene con-

tenuto nella carota serve per la produzione di vitamina A che fa bene a pelle, occhi, ossa e sistema immunitario. Il licopene presente nel pomodoro aiuta a proteggere la prostata dal rischio di tumori, la quercetina che si trova nella mela, nella lattuga e nel cioccolato fondente 72% aiuta a proteggere il cuore e i vasi sanguigni, mentre il sulforafano combatte l’Helicobacter pylori, un batterio dello stomaco che può causare gastriti, ulcere e tumori. La mostra-laboratorio prevede visite guidate dedicate alle scolaresche, con l’intervento di esperti, durante la settimana, ed è aperta al pubblico nei fine settimana. Maggiori informazioni: https://www.musme.it/io-vivosano-alimentazione-dna/. Laura Organte

“Stomp!”, ritmi urbani Il 12 e 13 novembre torna al Gran Teatr Geox “Stomp!”, il travolgente spettacolo di danza urbana che festeggia 25 anni di attività a Broadway. Con strofinii, battiti e percussioni di ogni tipo, i formidabili ballerini-percussionisti- attori-acrobati danno voce ai più banali oggetti della vita quotidiana in un “delirio” artistico di ironia travolgente. (l.o.)

I talenti dell’oreficeria all’Oratorio di San Rocco A partire dal 5 ottobre saranno esposti all’Oratorio di San Rocco in via Santa Lucia i gioielli di tre giovani talenti dell’oreficeria contemporanea - Yajie Hu (Cina), Koen Jacobs (Paesi Bassi), Jongseok Lim (Corea del Sud) - vincitori del concorso internazionale Preziosa Young, organizzato da LAO – Le Arti Orafe, prestigiosa scuola europea di Gioiello Contemporaneo di Firenze. Dopo Firenze e Parigi la mostra arriva a Padova. Vengono presentate le opere dei tre vincitori del concorso e alcuni lavori appositamente realizzati per omaggiare la sede padovana. (l.o.)

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Concerti al Barco Teatro Al via il 3 ottobre la rassegna Transitions, organizzata da MoMùs More Music presso il Barco Teatro di via Orto Botanico, un ciclo di 6 concerti di musica da camera il cui tema, come accennato dal titolo, è la complessità e il fascino della trasformazione del linguaggio musicale nel delicato passaggio dal classicismo all’età moderna. I concerti si terranno le domeniche pomeriggio, alle ore 18.00, ogni 15 giorni a partire dal 13 ottobre al 15 dicembre. (l.o.)

IL DIRITTO DI CAMBIARE


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Sport

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Silvia, regina della corsa in montagna L’atleta, originaria di Massanzago, è la prima donna ad aver vinto la 47 ° edizione della “Camignada poi sièrefuge”: 35 chilometri di corsa in salita verso la sua vittoria, da Misurina fino ad Auronzo

È

la prima donna in 47 edizioni ad aver vinto la “Camignada poi sièrefuge”, una corsa in montagna non competitiva di 35 km organizzata dal CAI Auronzo. Silvia Rampazzo, atleta di Noale, ma per anni residente a Massanzago, e ha corso più degli uomini conquistando una gara, e una “vetta” sportiva” che ha dell’incredibile. I primi a non crederci i suoi avversari. Partita in sordina alla fine, in una manciata di sette minuti, è riuscita a superare tutti, compreso il leader della corsa, il trevigiano Ivan Geronazzo, e tutto, a cominciare dalla fatica. Prima donna a battere tutti gli uomini in gara. Trentacinque i durissimi chilometri percorsi da Silvia nel tratto da Misurina ad Auronzo, con passaggi ai rifugi Auronzo, Lavaredo, Locatelli e Pian di Cengia. Tracciati che gli escursionisti, anche i più esperti,

percorrono, in media, in intere giornate di fatica e sudore. Silvia, che veste i colori del team Tornado Scarpa, vive a Noale, ma per molti anni ha abitato con la famiglia a Zeminiana di Massanzago dove attualmente vivono i genitori. Ha anche ricevuto, due anni fa, il premio alla serata dei “Talenti dello sport” del Camposampierese. “Era la mia giornata, ho dato tutto. Per le donne la fatica è uno stimolo – ha dichiarato, con grande umiltà e zero enfasi, ai cronisti a fine corsa -. Sono felice, ma non create troppo clamore attorno a questa vittoria. Sono stata fortunata. Il bello della corsa in montagna è che spesso non si vincono premi in denaro. A me basta l’odore di bosco che emana il trofeo, una stupenda scultura intarsiata con legno di pino cembro”. Silvia ha iniziato relativamente tardi a praticare la corsa. Otto

Silvia Rampazzo, arrivata in cima dopo l’estenuante corsa in salita

anni fa ha scoperto una disciplina molto particolare come la corsa in montagna. La passione per questo sport l’ha portata a passare presto dalle due ore di corsetta settimanale ad allenarsi quasi tutti i giorni in pianura e ogni fine settimana in montagna, ottenendo importanti risultati in cam-

po nazionale e internazionale nelle discipline corsa in montagna, trailrunning e skyrunning. Campionessa italiana ultraskymarathon nel 2014,vincitrice del circuito “SkyrunningItalianseries” nel 2015, campionessa italiana Skyrunning (FISKY) nel 2016, campionessa italiana Skymarathon (FISKY)

nel 2016, campionessa italiana IUTA “6 ore trail” nel 2016. Nel 2017 ha ottenuto un secondo posto in una delle Skymarathon più importanti al mondo, la Zegama Aizkorri Marathon, una medaglia di bronzo individuale e medaglia d’argento a squadre al mondiale di Trail (Trail World Championship 2017 a Badia Prataglia) e la medaglia d’oro individuale e l’oro a squadre al Mondiale di corsa in montagna lunghe distanze (World Mountainrunning Championship 2017 a Premana). E poi altre vittorie e ottime prestazioni per tutto il 2018 e 2019 fino a quella della Camignada che l’ha già, di fatto, proiettata nella leggenda. Nicoletta Masetto

Danza, “La Cenerentola riparte”

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l via, nelle strutture di Cadoneghe e Villanova, i corsi e le lezioni dell’associazione Sportiva Dilettantistica Danza “ La Cenerentola”. Un ‘annata intensa di attività e di risultati che si è conclusa con il saggio finale e alcuni importanti risultati raggiunti dalle allieve che hanno superato l’esame della Royal Academy di Londra. En plein di pubblico per l’edizione 2019 del saggio finale che si è svolto all’Altaforum di Campodarsego, dal titolo “Scorci di vita quotidiana”. “Gli allievi – come spiega la direttrice della scuola, Maria Elisa Carpitella – si sono esibiti su musiche classiche moderne orientali e hip hop. il tema di quest’anno era rivolto a flash che richiamano la vita di tutti noi. Importanti, poi, i traguardi raggiunti da alcune nostre allieve che hanno superato l’esame sostenuto di fronte a una docente della Royal Academy di Londra venuta appositamente per queste prove”.Nata nel 1976 a Padova, nel 1991 “La Cenerentola” si trasferisce a Cadoneghe, in via Gramsci, con attività da alcuni anni anche a Villanova, nelle scuole elementari, dove numerosi sono gli iscritti. Le tecniche insegnate sono la danza classica (con il metodo della Royal Academy di Londra) e la modern-jazz. Ma non solo. “I corsi di danza classica iniziano con “Primi Passi Ballando Primi Passi Giocando” per i più piccoli – illustra la vicepresidente, Elena Pasini -, proseguono con la propedeutica e con i corsi professionali ed amatoriali per gli adulti. Gli allievi che frequentano la scuola vengono valutati ogni anno dagli esaminatori della Royal Academy di Londra,ottenendo un buon livello di preparazione, sempre monitorato. Oltre a danza classica e moderna, proponiamo hip hop, danza del ventre e Danzaterapia Creativa per tutte le età perché danzare fa bene al corpo ma, prima ancora, allo spirito”. Per informazioni: info@lacenerentoladanza. it; sito web: www.lacenerentola.it; segreteria aperta: dal lunedì al Nicoletta Masetto venerdì: dalle 16.30 alle 19.30.


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#Politica

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“Alloggi popolari, non si torna indietro” Gli effetti della nuova legge su anziani e pensionati preoccupano le opposizioni ma Zaia conferma la riforma scattata a inizio luglio. Quasi 6 mila inquilini dovranno liberare casa nel giro di due anni

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a tempo non si registrava un’estate così calda per gli inquilini delle case popolari in Veneto, e il meteo questa volta non c’entra. Nodo del contendere, che ha acceso forti polemiche tra i partiti e dato il via a ripetute manifestazioni, è la nuova legge voluta dalla giunta Zaia che dal 1° luglio scorso ha radicalmente modificato un panorama immobile da decenni introducendo, in particolare, contratti a termine e affitti parametrati al reddito e al patrimonio degli inquilini. Risultato, una profonda spaccatura con la maggioranza a sostenere la “lotta ai furbetti” e le opposizioni a denunciare la “macelleria sociale”. La verità, come quasi sempre accade, sta forse nel mezzo. Ma riuscire a riportare ordine nella gestione di un patrimonio di quasi 40 mila case pubbliche, in gran parte costruite decenni fa e abitate dagli attuali inquilini da quasi altrettanto tempo, non sarà facile. Cifre alla mano, dei 39.733 inquilini dell’Ater ben 5.823 hanno un Isee Erp superiore ai 20 mila euro. Che non

significa essere ricchi, sia ben chiaro, ma li costringerà a meno di cambiamenti nella legge a traslocare entro due anni. Qualcuno rientra a pieno titolo nella categoria dei truffatori. “La nuova legge ci ha consentito di fare chiarezza e di fotografare, per la prima volta, e in modo oggettivo, redditi e patrimoni mobiliari e immobiliari degli assegnatari – ricorda l’assessore alla Sanità e al sociale Manuela Lanzarin – individuando anche casi clamorosi, come quelli di chi con un milione di euro di risparmi paga 250 euro al mese di affitto per un alloggio di 100 metri quadrati o chi paga appena 10,87 euro al mese per un appartamento di 130 metri quadrati e ha accantonato depositi per 340 mila euro. Oppure come chi, pur disponendo di patrimoni immobiliari e immobiliare, non paga l’affitto da più di 4 mesi”. Per molti altri, però, il cambiamento rischia di essere una mazzata. “I dati aggiornati – denunciano i consiglieri regionali del Pd – hanno confermato il pesante impatto soprattutto

sugli anziani e i pensionati. Preoccupano in particolare gli oltre 6 mila over 75 che vivono soli e si trovano con un incremento di affitto insostenibile. È indubbio che le soglie Isee siano inadeguate, specialmente per chi ha messo da parte qualche risparmio. Ma la risposta ai 13 mila nuclei in attesa non può e non deve essere la revisione dei canoni, ma stanziamenti veri e pesanti, a partire dal bilancio di previsione 2020”. La Regione non sembra però disposta a fare retromarcia e ricorda anzi che le sette Ater del Veneto registrano a oggi 2.108 inquilini morosi, da cui attendono ancora affitti per 15 milioni di euro. Nessun passo indietro sui caposaldi, conferma il presidente Zaia, anche se con una apertura: “Ci possono essere casi sociali, persone anziane o con disabilità o famiglie in situazioni di criticità, di cui terremo certamente conto. Ma non cambieremo la legge 39, né siamo disponibili a chiudere un occhio verso i quasi 3 mila inquilini che non hanno

presentato la dichiarazione Isee. La funzione sociale della Regione non è quella di essere una società immobiliare e di lucrare sugli affitti, ma quella di garantire il diritto alla casa a chi non ce la fa ad accedere ai prezzi di mercato”. Su una cosa almeno, con un pizzico di buona volontà, la politica veneta potrebbe comunque trovarsi d’accordo. 40 mila alloggi possono sembrare tanti, ma

sono ben lontani dal rispondere alle esigenze delle fasce sociali più deboli specie considerando la lievitazione degli affitti sul libero mercato e la difficoltà di accendere un mutuo per tanti giovani. Aumentare ragionevolmente i canoni, e contemporaneamente tornare a investire sull’edilizia pubblica, sono due strade da percorrere insieme. Germana Urbani

Inquinamento dell’aria, a ottobre un piano condiviso La Pianura padana? Un catino dall’aria sempre più irrespirabile sia d’inverno sia d’estate. Il Veneto? Una delle regioni più in difficoltà, come dimostrano i dati di Legambiente: Venezia è la quarta città italiana per numero di “sforamenti” dei limiti giornalieri di ozono e polveri sottili (139), Padova è appena dietro con 130, Rovigo è arrivata a 121. Gli effetti sono ormai noti: ogni anno in Europa, stando ai dati dell’Agenzia Europea per l’ambiente, sono oltre 422 mila le morti premature per inquinamento atmosferico e l’Italia si colloca tra i paesi peggio-

ri, con più di 60 mila decessi. nostro, ma di tutte le regioni del Bacino PaUn punto della situazione è arrivato nel dano. Negli ultimi anni abbiamo investito corso dell’ultima riunione del Comitato di 300 milioni di euro su questo fronte e conIndirizzo e Sorveglianza, presenti l’assesso- tinuiamo con provvedimenti e misure che re regionale all’ambiente incentivano la riduzione Gianpaolo Bottacin e i Ambiente Regione, delle emissioni”. rappresentanti dei CoLa riunione è stata ocProvince e Comuni casione muni capoluogo e delle per prendere atto capoluogo insieme Province. “I dati dimodel recente accordo tra i strano un trend in calo in vista dell’inverno Comuni capoluogo di per quanto concerne i provincia per affrontare principali inquinanti, mentre permane un i picchi di emissione di PM10, che per la valore di fondo non trascurabile – sotto- maggior parte sono derivanti dal riscaldalinea l’assessore – non è un problema solo mento domestico. Visto l’accordo dei Co-

muni, sono state coinvolte formalmente le Province per l’attivazione dei tavoli zonali che hanno il compito di sovrintendere all’applicazione e, eventualmente, all’estensione dell’accordo stesso in modo da rendere omogenei e, quindi, più efficaci i provvedimenti a tutela della qualità dell’aria in tutto il Veneto. I rappresentanti degli enti presenti si sono dati appuntamento a fine mese per mettere in atto gli impegni presi a partire dal mese di ottobre.


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Politica

Azzardo, rigida stretta o regalo alle lobby? La nuova legge regola distanze, orari, sanzioni e alza al massimo l’Irap. Ma non si applicherà alle sale gioco già esistenti per evitare i ricorsi degli esercenti

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na legge di riordino, che fa chiarezza e mette dei paletti, stabilendo distanze minime, orari di apertura, aumento di tassazione e sanzioni, al fine di contrastare la piaga della ludopatia. Insomma, “il miglior risultato possibile nell’attuale contesto legislativo nazionale, che nessun governo, né presente né passato, ha avuto il coraggio di riformare in un’ottica di dissuasione e di contrasto”. L’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, accoglie così il testo approvato a inizio settembre dal Consiglio regionale del Veneto con 31 voti favorevoli, 5 contrari e 7 astenuti, che fa sintesi di quattro diverse proposte depositate negli anni con l’obiettivo di porre un freno al dilagare di slot machine, videopoker e “macchinette” varie. In concreto, la strategia della Regione si articola in una serie di misure restrittive che dovranno essere omogenee su tutto il territorio: in particolare gli esercizi commerciali dovranno essere almeno a 400 metri di distanza dai luoghi sensibili, l’aliquota Irap sarà portata al massimo consentito (0,92 per cento), gli orari saranno fissati dalla Giunta regionale in fasce uguali su tutto il territorio e le sanzioni salgono fino a 6 mila euro per chi non rispetta le regole. “Agli strumenti di dissuasione

e di controllo – conclude l’assessore – continueranno ad affiancarsi quelli di prevenzione e cura: la Regione Veneto, per parte sua, integra con oltre 1,2 milioni di euro di risorse proprie i 4 milioni del fondo sanitario nazionale erogato con i Lea per finanziare l’attività di prevenzione, cura e recupero dei Servizi per le dipendenze”. Le nuove norme, decisamente restrittive, dovranno però tenere conto dei diritti acquisiti. Si applicheranno insomma ai nuovi locali ma non a quelli che già sono aperti: una scelta forse obbligata, anche per evitare contenziosi, ma che rischia di svuotare di efficacia il provvedimento. Questa perlomeno è la principale critica mossa alla nuova legge, seppur con sfumature diverse. “Il nostro giudizio sulla legge è complessivamente positivo – sottolinea Claudio Sinigaglia, correlatore della legge, spiegando l’astensione del Partito democratico – Ci sono tuttavia due punti critici, su cui il Consiglio regionale avrebbe dovuto mostrare più coraggio: intanto la disciplina dell’esistente, considerando che in Veneto e Trentino Alto Adige ci sono 5.075 tabaccherie ordinarie e 525 speciali, 146 negozi ippica, 428 punti, 506 punti giochi per le scommesse sportive e oltre tremila ricevitorie; e poi la norma finanziaria, visto che la

Regione non mette nulla di proprio ma utilizza solo risorse statali”. Molto più dura nella sua dichiarazione di voto finale Cristina Guarda (CpV), secondo cui “l’impianto originario della legge andava nel senso di tutelare le giovani generazioni rispetto al grave rischio rappresentato dalle ludopatie, ma la proposta normativa è stata svilita per la mancanza di coraggio di incidere sull’esistente e si è persa così una preziosa occasione”. Anche per i 5 Stelle, che avevano fatto della lotta all’azzardo uno dei loro cavalli di battaglia in Parlamento, “tutte le sale gioco già esistenti godranno di deroghe che renderanno, di fatto, senza alcun limite la loro attività. Inoltre – ha ricordato nel suo intervento Erika Baldin – per tutti i locali in cui vengono installate slot machine la legge voluta dalla maggioranza è troppo permissiva in fatto di orari, prevedendo solo 6 ore di spegnimento La maggioranza che governa la regione finge di voler contrastare la piaga del gioco d’azzardo, ma in realtà, di fatto, sembra voler garantire i lauti guadagni di chi lo gestisce”. M.P.

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Ogni anno ci giochiamo più di 100 miliardi

I dati: Veneto terza regione in Italia per dimensione del fenomeno B

asta entrare in un bar alle sette di mattina per trovare qualcuno già alle prese con le slot machine. E bastano due numeri per chiarire la gravità della situazione: secondo l’ultima stima, in Italia sarebbero 18 milioni le persone ad aver giocato d’azzardo almeno una volta all’anno, mentre un milione ha una dipendenza pari a quella delle droghe. Fra i ragazzi con 14-17 anni, i giocatori saltuari sarebbero 700 mila e 70 mila quelli già affetti da ludopatia. Il costo del fenomeno – in termini sociali ed economici – è molto più alto degli 8-10 miliardi che lo Stato ricava dal gioco a fronte di una raccolta di oltre 100 miliardi. Il Veneto è la terza regione in Italia per quantità di denaro giocata alle cosiddette “macchinette” (AWP) e alle videolottery. Nel 2017 il volume delle giocate complessive nel territorio regionale ha superato i 6,1 miliardi di euro, di cui tre quarti alle new slot, con una spesa pro capite (compresi neonati e centenari) di 1.244 euro. Si stima che i giocatori d’azzardo con un rischio moderato siano almeno 70 mila, quelli già considerati “problematici” 32.500 (cioè quasi l’un per cento della popolazione tra i 15 e i 64 anni) e che quelli patologici, che cioè si rivolgono ai Servizi pubblici per le dipendenze, siano tra i 3.200 e i 3.700. Una rilevazione recente, che ha interessato tutti i Dipartimenti per le dipendenze del Veneto, mostra che nel 2015 sono stati visti 1.761 giocatori d’azzardo, ovvero circa il 50% dell’utenza stimata. Questa estate il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Alessio Villarosa, aveva annunciato due iniziative: una circolare con indicazioni operative sul divieto di pubblicità e l’avvio di un iter per il riordino del settore, che era già previsto per fine 2018 dal Decreto dignità. Poi la crisi politica ha bloccato ogni intervento, e nel patto di governo tra 5 Stelle e Pd del tema non si trova più traccia. Chissà che non riemerga in un futuro non troppo lontano.

“Droga, serve un deciso cambio di passo” 80 morti per overdose nei primi sei mesi dell’anno. Altrettante morti sospette o legate all’assunzione di sostanze non ben identificate. L’eroina, che pareva relegata nel limbo dei (tristi) ricordi, è tornata sulle strade e le piazze dello spaccio: costa pochissimo, anche una manciata di euro a dose, e miete le sue vittime tra una nuova generazione di giovani tossicodipendenti che negli anni Ottanta, quando il consumo era all’apice, dovevano ancora nascere. Forse anche per questo i decessi per overdose di eroina sono ormai più della metà del totale delle morti per droga in Italia. Un’emergenza che sta toccando in maniera sempre più evidente anche il Veneto, regio-

ne che con 26 vittime per overdose detiene indispensabile rafforzare in modo massiccio il primato nazionale, e che chiede un deciso gli investimenti e gli interventi strutturali di cambio di passo nelle politiche sanitarie. Ne è prevenzione”. convinto il vice presidente Su 130 mila casi in Italia del Consiglio regionale ed La mozione Bruno seguiti dai Servizi regionali esponente del Partito dele Dipendenze, ben 20 Pigozzo (Pd) chiede per mocratico Bruno Pigozzo, mila sono di competenza più soldi per primo firmatario di una delle Ulss venete. Un quarmozione sul tema che into dei pazienti ha meno di la prevenzione. vita la Regione a “prendere trent’anni, e sono in forte In Veneto è record incremento i minorenni. atto che è indispensabile un cambiamento di rotta di morti per overdose “Nel bilancio regionale nelle politiche di contra25 milioni sono destinati ai sto alle tossicodipendenze. Non è sufficien- centri di recupero, vale a dire alla cura. Ma te puntare sulla cura delle persone: è invece sulla prevenzione c’è davvero poco. I nume-

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ri ci devono invece spingere a riprendere in mano un modello che purtroppo negli anni è stato dismesso, puntando su educatori di strada e centri di ascolto. Da troppo tempo non vengono compiute azioni sufficientemente efficaci nei luoghi e negli ambienti frequentati dai nostri ragazzi: con la nostra mozione vogliamo chiedere alla Giunta un impegno chiaro per un cambio di rotta che non è più rinviabile”.

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Statistiche

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Il lavoro c’è, ma è cambiato. In peggio Dal report della Regione la fotografia di un recupero importante sul piano dei numeri. Mancano però qualità e sicurezze, e i giovani sono le prime vittime di dieci anni di crisi

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isti i tempi che corrono, è meglio festeggiare per il bicchiere mezzo pieno invece di lamentarsi per quel che manca a sfiorare l’orlo. E tuttavia la buona notizia regalataci nei giorni scorsi da Statistiche Flash, lo studio monografico mensile dell’Ufficio statistica della Regione Veneto, non basta a cancellare i motivi di preoccupazione. Detto in sintesi: la grande crisi scoppiata nel 2008 è ormai alle nostre spalle, ma ci lascia in eredità un Veneto più fragile dal punto di vista del mercato del lavoro. E con questa nuova dimensione saremo costretto, volenti o nolenti, a fare i conti a lungo. L’aspetto positivo è che il lavoro c’è, quanto e forse persino più di dieci anni fa. Nel 2018 il tasso di occupazione in Veneto è stato del 66,6%, in crescita rispetto ai due anni precedenti e in leggero aumento persino rispetto al 2008, quando toccava quota 66,4%. Il tasso di disoccupazione è ancora lontano da quel 3,4% raggiunto

prima della crisi, ma è comunque sceso al 6,4%, un dato ben diverso dalle statistiche nazionali. Terzo dato incoraggiante, è quello che riguarda le donne, il cui tasso di occupazione è addirittura aumentato negli ultimi anni salendo al 58,2% rispetto al 55,7% del 2008. Mancano solo cinque punti percentuali e il Veneto sarebbe in perfetta media europea, nonostante la maternità e la cura della famiglia rimangano un ostacolo in mancanza di servizi adeguati: si pensi che la percentuale delle donne occupate passa dal 92% delle singles al 77 per cento delle donne in coppia senza figli, per scendere fino al 65% delle madri. Dietro le cifre del recupero occupazionale si nascondono però profondi cambiamenti, che attraversano l’intero mondo del lavoro e che dovrebbero spingere tutti a una riflessione profonda. Due sono gli aspetti più significativi: l’innalzamento dell’età media e la precarizzazione dei contratti. Il primo si spiega solo in parte con

l’invecchiamento generale di una società che fa sempre meno figli. In realtà, gli effetti della crisi economica sono stati sofferti soprattutto dai lavoratori più giovani e con meno tutele, con un tasso di disoccupazione tra i 15-24enni arrivato nel 2014 addirittura al 27,6% e ancora oggi superiore al 20%. E questo proprio mentre le riforme delle pensioni hanno quasi raddoppiato il tasso di occupazione nella fascia tra i 55 e i 64 anni, in cui oggi lavora più di un veneto su due. C’è poi il “caso stranieri”: a distanza di 10 anni non hanno superato gli effetti della recessione e il loro tasso di occupazione (62,2%) è di 5 punti inferiore a quello degli italiani, mentre fino al 2008 lo superava in particolare tra gli uomini. Quanto alla precarietà dei contratti di lavoro, la differenza con un passato lontano solo pochi anni è eclatante: oggi quasi un contratto su cinque è a tempo determinato, nonostante paletti e

rigidità introdotti dal governo per evitare abusi. Il 16,5% delle donne e il 4,3% degli uomini ha poi un contratto a part-time “involontario”, frutto cioè non di una scelta personale ma imposto dall’azienda. E come non bastasse, più di un lavoratore su cinque si accontenta di un impiego che necessiterebbe di minori competenze e titoli di studio inferiori a quelli conseguiti: un evidente spreco di competenze ma anche il frutto di scelte universitarie che non hanno tenuto conto delle reali necessità del mondo produttivo. L’alternativa? Quella che più sta conoscendo successo

ha un nome antico: emigrazione. I dati ci ricordano che sono 128 mila gli italiani che hanno scelto di emigrare nel 2018 alla ricerca di condizioni di lavoro migliori. La prima regione in questa speciale classifica è la Lombardia, la seconda l’Emilia Romagna, la terza il Veneto. Come dire, i giovani fuggono dal cuore produttivo dell’Italia, dove il lavoro c’è. Ma un posto qualsiasi e uno stipendio che spesso non raggiunge i mille euro a molti non bastano più. E se perde i suoi giovani migliori, per il “Nordest del miracolo” il tramonM.P. to è già dietro l’angolo.

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Transiberiana senza paura

hissà se è più coraggio o incoscienza… La Transiberiana - sogno di ogni viaggiatore - percorsa in solitaria a 71 anni e in sella a una moto del 1983. Luciano Fasolo, inossidabile motociclista di Rovolon, ogni volta che parte alza l’asticella della sfida. Ora che la pensione gli permette di non avere più limiti temporali apre l’Atlante a caso e va. Alle elementari tutti lo facevamo con la mente, lui invece non si accontenta di sognare: mette in moto la sua Guzzi SP 1000 e parte. La Padova - Vladivostok resterà una pagina memorabile per il modo con cui Fasolo l’ha realizzata, gettando il cuore oltre l’ostacolo e mettendo ali ai sogni. Ha percorso 14.000 chilometri

di Renato Malaman

in 33 giorni, attraversando le pianure senza fine della Russia orientale, dove la foresta e la taiga la fanno da padrone e l’uomo diventa piccolo - piccolo, contando come punto di riferimento solo sulla strada. Che là è un rettilineo infinito, spesso infido, ma che porta sempre verso qualche avamposto di presenza umana. Quando va bene si tratta di una città, alla meno peggio di un’area di servizio o di un motel sgangherato con bagno all’aperto. Bisogna fidarsi ciecamente della strada quando si oltrepassano gli Urali e si punta verso l’infinito… Bisogna avere buone mappe e un cuore d’acciaio, perché ogni certezza da quelle parti diventa labile. continua alla pag. seguente


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Transiberiana, senza paura Luciano Fasolo, biker settantunenne di Rovolon, ha percorso la Padova Vladivostok in solitaria in sella alla sua Moto Guzzi del 1983, sciroppandosi 14.000 km in 33 giorni e toccando pure la Mongolia di Renato Malaman segue d alla pag. pr ec ed ente

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asolo è partito con un bel pacchetto di visti, qualche soldo, molti ricambi per la sua gloriosa moto e una dose esagerata di spirito intrepido. La sua tenuta psicologica è stata messa a dura prova più volte, in particolare quando gli è stato rubato il telefono cellulare e di colpo si è trovato isolato dal mondo, privo di riferimenti e di tutto il materiale fotografico e video che fin lì aveva accumulato. Il biker euganeo non si è perso d’animo: ha preso un altro telefono nella città più vicina e tramite la rete ha recuperato quasi tutto (foto, contatti e quant’altro), continuando quindi nella sua impresa. Il suo spirito intrepido gli ha aperto tante porte, comprese quelle di molte case, perché ovunque ha trovato un’accoglienza sorprendente da parte delle popolazioni locali. “Dove c’è più povertà – ha avuto modo di dire – c’è più cuore e più generosità. Un’accoglienza calorosa e sincera che moralmente mi ha sostenuto molto”. La spedizione - che era l’ennesima dopo la Coast to Coast negli Stati Uniti, l’avventura a Capo Nord e il raid nel Sahara marocchino - è di quelle che stuzzicano l’immaginario collettivo, perché dopo Mosca (già di per sé una meta impegnativa, da Fasolo peraltro già raggiunta nel 1992) tutti sono portati a pensare che solo il leggendario treno della Transiberiana o i camion di Overland possano permettersi di andare oltre. Invece l’impresa di Fasolo – e quelle di altri viaggiatori romantici come lui - hanno dimostrato che la voglia di andare non ha limiti. Dopo Mosca Fasolo ha fatto tappa a Kazan, la città dei Tartari famosa per la Madonna di Kazan, la preziosa icona restituita da Papa Giovanni Paolo II alla Chiesa russa. Poi a Ekaterinenburg, tristemente famosa per l’eccidio della famiglia degli Zar deciso da Lenin dopo la Rivoluzione d’Ottobre del 1917, a Omsk, a Novosibirsk. Città vecchie

NELL’IMMAGINE DI COPERTINA L’ARRIVO DI LUCIANO FASOLO A VLADIVOSTOK, CITTÀ AFFACCIATA SUL MAR DEL GIAPPONE E CAPOLINEA DELLA TRANSIBERIANA. IN QUESTA PAGINA ALTRE IMMAGINI SCATTATE DURANTE IL LUNGHISSIMO RAID MOTOCICILISTICO LUNGO LE ROTTE DELLA RUSSIA ORIENTALE E DAVANTI A UN TEMPIO BUDDISTA A ULAN BATOR, CAPITALE DELLA MONGOLIA.

e nuove, che ricordano la Russia imperiale barovsk e, infine, l’agognata Vladivostok, e anche quella socialista. Quindi Irkutsk, simbolo di un sogno che si è realizzato. A la capitale siberiana, dopo aver attraversa- dispetto anche di chi voleva dissuaderlo a to una regione montuosa caratterizzata da compiere questo viaggio. Luciano Fasolo - prima di ripartire da Vlastrade martoriate dalle buche. Irkutsk si specchia sul Lago Bajkal dove il centauro divostok in aereo, spedendo la moto in Italia padovano ha tirato un po’ il fiato conce- via nave - è rimasto a lungo a scrutare l’orizdendosi qualche sosta in più per carpire la zonte del Mar del Giappone. Avrebbe voluto raggiungere anche Tokyo, via Corea del bellezza del paesaggio siberiano. Quindi la sortita in Mongolia, audace e Sud, ma quell’appendice rimane un appunto suggestiva, piena di incognite. Non è da per un altro viaggio. Perché il biker eugatutti raggiungere Ulan Bator con i mezzi neo ha tutt’altro che voglia di appendere la propri. Mongolia selvaggia e ancora legatis- tuta al chiodo. Le sue spedizioni rientrano sima alle proprie tradizioni ancestrali, dove nel progetto “In moto per la vita” e hanno non è raro imbattersi in villaggi di yurte, le come scopo quello di raccogliere fondi per la Fondazione Salus caratteristiche tenLe popolazioni locali spesso Pueri di Pediatria. In de circolari. Quinsostanza - attraverso di l’ultima parte del gli hanno aperto le proprie case l’organizzazione di viaggio, quella in cui con grande generosità cene per illustrare la meta più che avviIl motociclista ha già all’attivo le sue imprese - Facinarsi si allontana, perché i chilometri la New York - San Francisco, Capo Nord solo ha già raccolto da percorrere sono e il Sahara marocchino. Le spedizioni 25.000 euro, destinati alla realizzazione ancora migliaia e gli sostengono un progetto per Pediatria della sala riservata ai insediamenti umani sempre più radi. Di notte persino i camion genitori dei baby pazienti ricoverati nel si fermano, perché la strada si fa insidiosa. reparto di Terapia Intensiva Neonatale delFasolo a un certo punto ha dovuto modifi- la Pediatria di Padova. Stanza che è già care il cambio della moto e costruirsi una stata inaugurata. Coronando un altro nobisoletta per neutralizzare i dolori al piede si- le sogno di Luciano, il biker euganeo dalla nistro causatigli dalle troppe ore passate in tempra d’acciaio ma con l’anima lieve di un sella. Ulan Ude, Cita, Blagovescensk, Kha- viaggiatore romantico. D’altri tempi.


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Y-40® THE DEEP JOY: SCUOLA DI SUBACQUEA E APNEA!

Da metà settembre, al via i nuovi corsi in acqua termale, nella piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme

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a 5 anni è il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, ma ai piedi dei Colli Euganei! È Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole in ogni stagione, grazie alla temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C, che consente di immergersi senza muta. “Si tratta di uno spazio con le caratteristiche adatte alla didattica, una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di ingressi e brevetti emessi!” La piscina, infatti, ha 8 piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15, -42.15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al

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Foto di Cristina Camacho Puerta

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Sanità veneta

Mancano i medici, via ai contratti regionali

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eccellenza della sanità veneta è a rischio. Non per la mancanza di risorse economiche, ma perché non si trovano più medici per garantire i servizi. Sembra un paradosso, e invece è un problema che aumenta anno dopo anno senza che lo Stato sia fin qui riuscito a offrire soluzioni convincenti. Gli ultimi conti parlano di 1.300 posti vuoti in Veneto, di cui quasi 200 nelle unità operative di medicina e geriatria, con le Ulss costrette a ricorrere a cooperative o a richiamare in servizio i pensionati pur di non chiudere interi reparti e perfino i Pronto soccorso. Per questi ultimi, sono già stati pubblicati dall’Azienda Zero ben tre bandi di concorso, ma per 192 posti vi sono soltanto 22 specialisti e 24 specializzandi all’ultimo anno in graduatoria. Una situazione insostenibile, al punto che a inizio agosto la Regione ha deciso di “mettersi in proprio”, anche se nei limiti consentiti dalla legge, e gli ultimi due mesi sono stati un susseguirsi di proposte e incontri per dare spazio in corsia ai giovani medici non ancora specializzati.

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“Q

uando nasce un bambino, nascono una mamma e un papà”. Parole sacrosante, quelle con cui il Direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, ha presentato la nuova iniziativa lanciata nelle scorse settimane: una App per Android e Apple che vuole accompagnare nei mesi di gravidanza e nei primi due anni di vita del bambino chi è alle prese con un’esperienza che cambia, per sempre, la vita. Ogni anno a Padova e provincia sono più di 7 mila le donne che rimangono incinta, con una età media alla prima gravidanza di 32,4 anni. Se si aggiungono quelle che hanno partorito negli ultimi due anni e i loro figli, ecco un bacino potenziale di circa 35 mila persone a cui la App intende fornire in maniera rapida e sempre a portata di mano tutte le informazioni utili, mini in un momento della vita così delicato e ricco di emozioni, specifiche e certificate. che necessita di un “accompagnamento” adeguato e autoreDietro “Sei Mamma Euganea” (questo il nome della App) c’è vole”. il lavoro durato un anno di una squadra di ginecologi, ostetriDotata di agenda, la App permette di visualizzare le prestache, psicologi, pediatri neonatologi, informatici e addetti alla zioni, gli esami, i test consigliati nella gravidanza fisiologica e comunicazione che hanno messo a punto una sorta di “vade- durante il puerperio, dà la possibilità di aggiungere calendari mecum” perfettamente calato sul territorio e dialogante con personalizzati e personalizzabili in base al profilo che si desidel’ospedale, una mappa agevole e pluridira (mamma e/o bambino), propone l’elenUlss 6 Euganea mensionale, molto più di un diario interatco degli operatori che guideranno i futuri tivo o di una parziale raccolta di indicazioni Presentato un nuovo genitori nel percorso di gravidanza (ostetricome ne esistevano già. che, ginecologi, psicologi) con riferimento servizio rivolto alle Realizzata con la collaborazione della anche alla possibilità di conoscere l’iter migliaia di donne in per la gestione della gravidanza cosiddetta software house Uqido di Padova, “Sei Mamma Euganea” si prefigge di seguire gravidanza o diventate “Bro”, ovvero a Basso rischio ostetrico. le mamme, prima col pancino e dopo col “È un modo bellissimo per sentirsi cocmamme negli ultimi pancione, settimana dopo settimana, indicolati – commenta Suena al nono mese due anni. Tante cando gli esami medici consigliati, dove e di gravidanza, il parto atteso per il 29 setinformazioni utili quando farli, quali gli specialisti presenti tembre – in una rete che è grandissima”. E tra città e provincia, dove si trovano, come Maddalena, mamma di Pietro di tre mesi, sempre a portata raggiungerli. E molto altro ancora. Tra le conferma: “È uno strumento estremamendi mano. novità, le donne potranno anche votare le te utile per ricevere informazioni sul puerprestazioni ricevute assegnando da 1 a 5 stelle: ne scaturirà perio, una volta usciti dalla sala parto”. una sorta di “Tripadvisor della Maternità”. L’App, intuitiva e flessibile, verrà via via arricchita di sezioni, “Il nostro progetto – commenta Domenico Scibetta – mira a nuovi contenuti ed esperienze. Intanto alle mamme chiede già sostenere mamme, bimbi e papà con un approccio scientifico, come stanno: non c’è benessere fisico, infatti, senza benessere autorevole, accurato, di prossimità, e gratuito per gli assistiti. psicologico,e intercettare precocemente i fattori di rischio deUn servizio di supporto, aiuto, affiancamento alla genitorialità, pressione è il modo migliore per evitare che si trasformino in pensato come una sorta di bussola per orientare donne e uo- macigni troppo pesanti poi da rimuovere.

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Sanità veneta

Mancano i medici, via ai contratti regionali

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on due delibere è stato dato il via libera all’assunzione con contratti autonomi di 500 giovani medici, laureati e abilitati, ma non ancora in possesso della specializzazione, che frequenteranno un corso di formazione pratico e teorico, al termine del quale, con il tutoraggio di colleghi strutturati, 320 verranno introdotti al lavoro nell’area del Pronto Soccorso Negli ospedali veneti e 180 in quella della Medicina servirebbero 1.300 Internistica (Medicina Generale e Geriatria). Un’operazione dal specialisti ma i concorsi costo annuo di circa 25 milioni, la vanno deserti. La Regione quasi totalità legati agli stipendi assume 500 neo laureati dei nuovi assunti. “Oggi la richiesta di cure è e chiama a un tavolo sempre più di qualità – sottolinea comune Università il presidente del Veneto Luca e Ordine per individuare Zaia – e sempre più in aumento. le possibili soluzioni Abbiamo medici che fanno un lavoro eccezionale ma è pur vero che solo con più professionisti possiamo dare più risposte. L’organico dei medici nella nostra Regione è diminuito di 250 unità su 11.000 in questi ultimi anni: non è la Regione che non assume, ma si tratta della conseguenza di una errata programmazione degli accessi alle facoltà di medicina e della carenza di borse di studio di specialità. E soprattutto, c’è il problema che in Italia la laurea non apre le porte della professione come negli altri paesi. I nostri laureati entrano nel mercato del lavoro cinque anni dopo i loro colleghi europei”. E forse anche per questo, oltre che per gli stipendi allettanti, i medici neolaureati italiani sono tra le figure più richieste all’estero. Fatte le delibere, a settembre sono iniziati anche i tavoli di lavoro tra la Regione Veneto, le Scuole di Medicina delle Università di Padova e Verona e gli Ordini dei Medici per definire modalità e numeri precisi per l’inserimento negli ospedali dove c’è carenza di specialisti dei giovani medici specializzandi, a partire da quelli che sono al quarto e quinto anno. Nell’incontro si è anche deciso di stendere un accordo per l’assunzione degli specializzandi del quarto e quinto anno che sono in graduatoria e si è convenuto sull’opportunità di allargare il numero degli ospedali veneti accreditati per essere sede di formazione universitaria. “Lavoriamo su due fronti – sottolinea l’assessore regionale Manuela Lanzarin – uno nell’immediato e uno di prospettiva programmatoria. Mentre definiamo con le Università e i Medici tutti i contenuti dell’operazione, la Regione prosegue con l’applicazione delle decisioni in materia di assunzione di medici laureati e abilitati, ma non specializzati. Il 15 settembre è partita la prima chiamata per la specialità di medicina d’urgenza. Vedremo quale sarà l’adesione, e porteremo questo riscontro al Tavolo con le Università”. Oltre ai Pronto Soccorso e alla medicina interna e geriatria, altri settori sono in difficoltà: si stima manchino 80 professionisti in pediatria; 70 in ostetricia e ginecologia; 253 in anestesia e rianimazione. Una sfida difficile, ma “arrendersi non è nel nostro dna – conclude Zaia – Si tratta di garantire i Livelli Essenziali di Assistenza, che sono un obbligo costituzionale al quale non intendiamo sottrarci”.

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Mancano i medici, via ai contratti regionali

on molto tempo fa l’ostetricia era condividono lo stesso corredo cromosomico. e della PAPP-A che prodotte dalla placenta in più un arte che non una vera branca L’amniocentesi preleva il liquido amniotico caso di alterazioni cromosomiche presenrono della medicina, dove le basi scientifiche che risulta ricco di cellule fetali di sfaldamento delle tipiche variazioni di concentrazione. si confondevano con esperienza e con le che messe in coltura dimostrano i cromosomi Dalla somma di tutti questi parametri si intuizioni. Con il passare dei decenni, e il del bambino. L’amniocentesi tipicamente elabora il rischio che il bambin possa essere on due delibere è stato dato conseguente progresso tecnologico, sono si effettua fra la 15° e la 17° settimana di affetto dalla sindrome di Down dividendo i il via libera all’assunzione arrivate tecniche per valutare il benessere gravidanza. Più tardiva è la funicolocentesi, risultati del test in alto e basso rischio. con contratti autonomi di fetale, inizialmente in travaglio di parto e che si effettua dalla 18° - 20° settimana Il DNA fetale o più propriamente NIPT 500 giovani medici, laureati successivamente allargate alla gravidanza di gravidanza, e che consiste nel prelievo consiste nel reperimento nel circolo materno e abilitati, ma non ancora in presso il termine, tecniche basate sull’uso direttamente dal cordone fatale di un di frammenti di DNA fetale. Questa metodica possesso della specializzazione, degli ultrasuoni per registrare la frequenza campione di sangue, dove poter valutare sia si basa su tecniche avanzate di biologia che frequenteranno un corso cardiaca fetale. Solo in un secondo tempo, il cariotipo ma anche altri parametrio come ad molecolare ed è stata introdotta nella pratica di formazione pratico e teorico, sempre sfruttando le caratteristiche degli esempio il livello di emoglobina. clinica da solo recentemente. I frammenti al termine del quale, con il ultrasuoni fu possibile realizzare i primi Il vero limiti di queste tecniche è la loro di DNA fetale possono essere riconosciuti caso di situazioni che possono compromettere benessere fetale. tutoraggio di colleghi strutturati, ecografi e conseguentemente vedere cose invasività, ovvero di penetrare il comparto ed amplificati in modo da poter ricostruire il suo benessere, può mettere in azione La diagnostica prenatale risulta quindi, 320 verranno introdotti al lavoro che fino ad allora potevano solo essere fetale e conseguentemente di poter causare la mappa cromosomica fetale che in meccanismi compensatori che agisco un insieme di tecniche che hanno come nell’area del Pronto Soccorso immaginate. Nacque così una nuova branca l’interruzione di gravidanza entrando in un particolare, per la valutazione del cromosoma causando una contrazione della diuresi e scopoNegli veneti valutare ospedali il feto sia dal punto di vista e 180 in quella della Medicina dell’ostetricia, ovvero quella della medicina difficile, e non sempre condivisibile, rapporto 21 (responsabile della sindrome di Down) conseguentemente una riduzione del volume morfologicoservirebbero che del benessere 1.300 fetale, che i Internistica (Medicina Generale 00 mila euro per il nuovo reparto di Oncologia, un e benefici. suddiviso in spazi accoglienti e confortevoli – grazie bagno dedicato,del per ildel post trattamento; viamo anche qualità dell’ac-e fetale e come declinazione la diagnosi fra rischi raggiuge una accuratezza diagnostica liquido amniotico.una stanza suoiil valore annessiaggiunto (placentadella liquido amniotico e Geriatria). Un’operazione dal specialisti iaspetti concorsi fiore all’occhiello che rappresenta un’ulteriore, ai nuovi arredi – attorno sia per i pazienti prelievi e cinque ambulatori, con spazi dedicatiregistra agli ilcoglienza pazienti, uno deima tanti rientra prenatale. Negli annianche si è lavorato moltissimo 99.6%. che vi si reLa doppler flussimetria flusso aicordone ombelicale), andando a che rispondere costo annuo di circa 25 milioni, la importante tappa nel processo di ammodernamento vanno deserti. La Regione cano i trattamenti sanitari, familiari che infermieri ai medici. di sangue fetale sia in sistole che in nel concetto noi caro diche umanizzazione». La diagnosi prenatale si divide in due alle tecniche di per diagnosi prenatale non sia per Il iprincipale strumento della ediagnosi diastole allaa domanda più interessa i nostri futuri quasi totalità legati agli stipendi uando nasce un bambino, nascono una mamma e un dell’Ospedale di quella Chioggia, che che ha già visto ininvasiva, questi perli ottenere accompagnano. «Abbiamo d’avanguardia L’Unità Operativa di Oncologia si nostro occupa della diagrandi categorie, invasiva accede preziose informazioni prenatale è l’ecografia. Che partendorealizzato dalla eundalreparto rapporto fra le velocità– ha e le resistenze genitori, ovvero “Come sta figlio?” assume 500 neo laureati dei nuovi assunti. papà”. Parole sacrosante, quelle con cui il Direttore geanni arrivarealinvestimenti per oltre 19 non milioni sulla di euro oncologici c’è una l’assessore nel suo intervento – siadi salute gnosi, e dell’assistenza di possiamo pazienti direttamente comparto fetale, e quella salute del Ad fetoaccogliere rinunciandoi aipazienti rischi della tecnologia deiapposonar doporicordato la seconda guerra Lanzarin ci permette di capire lo stato deldel trattamento Grazie alla diagnostica prenatale “Oggi la richiesta di cure è nerale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta, ha presentato e chiama asecondo un sull’andamento tavolo einvasiva ne attende ulteriori 8 milioni nei prossimi anni. prenatale sita segreteria e permette conforte-oggi di perottenere gli aspetti strutturali chePossiamo per quelli clinici. Questotutti i affetti neoplastica il principio che siper basa su tecniche di imaging e diagnosi invasiva. che si apre su un’ampia mondiale, immagini feto. quindi, valutare distrettida patologia quindi incidere positivamente sempre più di qualità – sottolinea la nuova iniziativa lanciata nelle scorse settimane: una App per comune Università Inaugurato dall’assessore vole combinato sala di attesa. Il day hospital organizzato ulteriore di intervento la feto, dimostrazione che il cordone della multidisciplinarietà, ovvero in collaborazione parametri bioumorali e genetici. regionale alla Sanità Il duotest o ultrascreen ad èalta definizionein virtualmente tutti gli costituisce vascolari del ma in particolare della gravidanza, fornendo insostituibili il presidente del Veneto Luca Android e Apple che vuole accompagnare nei mesi di gravidanManuela Lanzarin con il Direttore Generale Ulss una un’ampia confavista laguna diorgani 65 metri in Veneto non lasciamo indietro nessun ospedale, sicostante con tutte le attività specialistiche presenti Le tecniche invasive sfruttano la della introdotto ventina sala di anni ed ancora ed quadrati, apparati del feto, di misurare, e ombelicale, ottenendo valori flussimetrici eindicazioni sul benessere fetale e rassicurando Ordine per individuare Zaia – e sempre più in aumento. za e nei primi due anni di vita del bambino chi è alle prese con 3visualizzazione Giuseppe Dal del Ben comparto oltre a numerose autoritàlargamente locali in cui trovano le dieci ilpoltrone per le laterapie. essiedcollocati principali cittàconnessi o sul territorio. nell’Ospedale di Chioggia, ma anche della con stessa. l’Istituto fetale con usato permettespazio di valutare di valutare morfologiaano fetale, anche dinellestrettamente con lo stato di i genitori sul buon andamento le possibili soluzioni Abbiamo medici che fanno un un’esperienza che cambia, per sempre, la vita. el’ecografia sindaci dell’area, il repartocampioni di Oncologia situatoche ilQui pazienti hanno la possibilità, durante il tempo scorsa il Comitato interministeriale per Oncologico Veneto e con specialisti delle altre strutper prelevare da è rischio fetoi possa avere la sindrome di determinarne il peso conLaunsettimana errore in media lavoro eccezionale ma è pur vero Ogni anno a Padova e provincia sono più di 7 mila le donne al quarto piano del blocco Com-Il testdisipermanenza, di poter usufruire del servizio Tv. Pur la programmazione economica ciDonato ha dato ilD’Antona via libera ture ospedaliere del Veneto inserite nella rete oncoanalizzare, mediante l’uso di nord aghi dell’Ospedale. di calibro Down. basa sulla valutazione della dell’10%. Prof. che solo con più professionisti possiamo dare più risposte. L’organico dei che rimangono incinta, con una età media alla prima gravidanprende un’area di La 427villocentesi metri quadrati (per untranslucenza totale, essendo unaè stanza progettata i pazienticiposaltriinsostituibili 320 milioni di progetti, e non bisogna mai logica. più o meno sottile. si effettua nucale, che uno spazio liquido perché L’ecografia fornisceper anche Specialista in Ginecologia Ostetricia medici nella nostra Regione è ediminuito di 250 unità su 11.000 in questi za di 32,4 anni. Se si aggiungono quelle che hanno partorito per piano ristrutturato, con nuovi sano il momento terapia,diche può fetale. dimenticare che il Veneto investe ogni anno 70 milioLo spazio che l’Oncologia ha lasciato libero al sesto fra lal’intero 10° e quarto la 13° settimana di gravidanza, dietroseila nuca, checondividere tutti i feti hanno, ma chedellaparametri benessere La valutazione Affi dea – Poliambulatorio Morgagni ultimi anni: non è la Regione che non assume, ma si tratta della conseguenza negli ultimi due anni e i loro figli, ecco un bacino potenziale di posti letto, di 647coriali metriche quadrati) che silesviluppa in sindrome essere di perDown alcunihanno anche moralmente in nuove tecnologie di diagnosi e cura. Siamo adesso dedicato ai sette posti letto per la si prelevano i villi costituiscono i feti con ispessito dellaterapeutico, quantità dic’è liquidoniamniotico ha una Via Cavazzana 39, una Padovapiano -degli Tel.sarà 049 8787479 di una errata programmazione accessi alle facoltà di medicina e della circa 35 mila persone a cui la App intende fornire in maniera un triplo della corpoplacenta, di fabbrica: nello specifico la possibilità garantire attraverso appositi pannelli dove come si può davvero dire che ogni cittadino riabilitazione, previsti dalle schede regionali, servizio subunità che poi analizzati in consta per undiaccumulo di linfa. A di questa valutazione fondamentale importanzaRegione per predire e-mail: info.morgagni@affi dea.it carenza di borse di studio di specialità. E soprattutto, c’è il problema che in rapida e sempre a portata di mano tutte le informazioni utili, mini in un momento della vita così delicato e ricco di emozioni, due serie dirivelano locali che sono prospicienti verso siunassociano coranche momenti di totale privacy. Accanto alla sala la miglior assistenzawww.affi possibile,dea.it a prescindere che sarà adiacente quindi a quello della Medicina Filaboratorio l’assetto cromosomico, la lunghezza del feto, l’età ed il stia il bambino, infatti riceve il liquido amniotico Italia la laurea non apre le porte della professione come negli altri paesi. specifiche e certificate. che necessita di un “accompagnamento” adeguato e autoreridoio centrale,che doveil sifeto articola è mamma delle terapie, c’èdella una beta-hCG stanza con due posti dal territorio dovein si trova. In questa oncologia trosica e Riabilitativa. dal momento e lal’attività. placentaIl reparto peso della e i valori deriva per letto, il 90%con dalla urina fetale. Il feto, I nostri laureati entrano nel mercato del lavoro cinque anni dopo i loro Dietro “Sei Mamma Euganea” (questo il nome della App) c’è vole”. colleghi europei”. il lavoro durato un anno di una squadra di ginecologi, ostetriDotata di agenda, la App permette di visualizzare le prestaE forse anche per questo, oltre che per gli stipendi allettanti, i medici che, psicologi, pediatri neonatologi, informatici e addetti alla zioni, gli esami, i test consigliati nella gravidanza fisiologica e neolaureati italiani sono tra le figure più richieste all’estero. Fatte le delibere, comunicazione che hanno messo a punto una sorta di “vade- durante il puerperio, dà la possibilità di aggiungere calendari a settembre sono iniziati anche i tavoli di lavoro tra la Regione Veneto, le mecum” perfettamente calato sul territorio e dialogante con personalizzati e personalizzabili in base al profilo che si desideScuole di Medicina delle Università di Padova e Verona e gli Ordini dei Medici l’ospedale, una mappa agevole e pluridira (mamma e/o bambino), propone l’elenUlss 6 Euganea per definire modalità e numeri precisi per l’inserimento negli ospedali dove mensionale, molto più di un diario interatco degli operatori che guideranno i futuri c’è carenza di specialisti dei giovani medici specializzandi, a partire da quelli tivo o di una parziale raccolta di indicazioni Presentato un nuovo genitori nel percorso di gravidanza (ostetriche sono al quarto e quinto anno. come ne esistevano già. che, ginecologi, psicologi) con riferimento servizio rivolto alle Nell’incontro si è anche deciso di stendere un accordo per l’assunzione Realizzata con la collaborazione della anche alla possibilità di conoscere l’iter migliaia di donne in per la gestione della gravidanza cosiddetta degli specializzandi del quarto e quinto anno che sono in graduatoria software house Uqido di Padova, “Sei n servizio unico in Italia, destinato e si è convenuto sull’opportunità di allargare il numero degli ospedali Mamma Euganea” si prefigge di seguire gravidanza o diventate “Bro”, ovvero a Basso rischio ostetrico. ad accogliere i pazienti da tutta veneti accreditati per essere sede di formazione universitaria. “Lavoriamo le mamme, prima col pancino e dopo col “È un modo bellissimo per sentirsi cocmamme negli ultimi la Regione. Così si presenta il nuovo su due fronti – sottolinea l’assessore regionale Manuela Lanzarin – uno pancione, settimana dopo settimana, indicolati – commenta Suena al nono mese Centro per l’incontinenza e le Stomie due anni. Tante nell’immediato e uno di prospettiva programmatoria. Mentre definiamo con cando gli esami medici consigliati, dove e di gravidanza, il parto atteso per il 29 setinaugurato all’Ospedale Ca’ Foncello di informazioni utili le Università e i Medici tutti i contenuti dell’operazione, la Regione prosegue quando farli, quali gli specialisti presenti tembre – in una rete che è grandissima”. E Treviso. con l’applicazione delle decisioni in materia di assunzione di medici laureati tra città e provincia, dove si trovano, come Maddalena, mamma di Pietro di tre mesi, sempre a portata Con mezzi di diagnostica avanzata, na caduta accidentale, uno scontro se si è certi della pulizia e dell’integrità e abilitati, ma non specializzati. Il 15 settembre è partita la prima chiamata raggiungerli. E molto altro ancora. Tra le conferma: “È uno strumento estremamenassicura una presa in carico ottimale “energico” facendo sport, una liti- del dente, provare a reimpiantarlo nella di mano. per la specialità di medicina d’urgenza. Vedremo quale sarà l’adesione, e novità, le donne potranno anche votare le te utile per ricevere informazioni sul puergata che degenera… un dente che ca- sua sede. Far mordere un fazzoletto per e garantisce uniformità di accesso alle porteremo questo riscontro al Tavolo con le Università”. prestazioni ricevute assegnando da 1 a 5 stelle: ne scaturirà perio, una volta usciti dalla sala parto”. sca. Se sono quelli da latte, poco male. mantenere il dente in posizione; se non cure e appropriatezza delle prestazioni Oltre ai Pronto Soccorso e alla medicina interna e geriatria, altri settori una sorta di “Tripadvisor della Maternità”. L’App, intuitiva e flessibile, verrà via via arricchita di sezioni, Altrimenti, non è detto che il dente sia è possibile il reimpianto, mettere il denad una quota considerevole di poposono in difficoltà: si stima manchino 80 professionisti in pediatria; 70 in “Il nostro progetto – commenta Domenico Scibetta – mira a nuovi contenuti ed esperienze. Intanto alle mamme chiede già perso per sempre. A condizione, però, te in un bicchiere con del latte (il suo lazione. In Veneto, infatti, soffrono di ostetricia e ginecologia; 253 in anestesia e rianimazione. Una sfida difficile, sostenere mamme, bimbi e papà con un approccio scientifico, come stanno: non c’è benessere fisico, infatti, senza benessere di avere ben presenti le regole da ri- Ph mantiene vive le cellule delle radici) incontinenza, urinaria o fecale, 97.000 ma “arrendersi non è nel nostro dna – conclude Zaia – Si tratta di garantire autorevole, accurato, di prossimità, e gratuito per gli assistiti. psicologico,e intercettare precocemente i fattori di rischio despettare. o della soluzione fisiologica (no acqua). uomini e 450.000 donne. La spesa per i Livelli Essenziali di Assistenza, che sono un obbligo costituzionale al quale Un servizio di supporto, aiuto, affiancamento alla genitorialità, pressione è il modo migliore per evitare che si trasformino in A condensarle in un piccolo opu- Infine, portare “vittima” e dente presso garantire loro un’assistenza ottimale, è non intendiamo sottrarci”. pensato come una sorta di bussola per orientare donne e uo- macigni troppo pesanti poi da rimuovere. scolo che sarà ora diffuso in diverse un odontoiatra che gestisca le emerdi circa 36 milioni di euro l’anno. strutture pubbliche, sono stati i quat- genze dentarie. “In questi ultimi anni “Un centro di grande visione e un tro laureandi in Odontostomatologia – ricorda Michele Franzinelli, primario investimento di natura organizzativa (Tommaso Cappellin, Martina Casarin, di Chirurgia maxillo-facciale dell’Ospe– ha ricordato il Presidente Zaia alla Giorgio Giorgi, Frandale dell’Angelo cerimonia di inaugurazione – Il paziencesco Maniero) in della Ulss 3 – abte troverà in un unico riferimento tutti Ne soffrono oltre mezzo milione di veneti. In un opuscolo tirocinio all’ospedale biamo affrontato i professionisti che si occupano della Per loro adesso c’è un punto di riferimento sei semplici regole di Noale, insieme al numerosi interventi patologia. Ci conferma che in Veneto responsabile Giordi reimpianto. I siamo i più attenti alle cure e abbiamo da seguire per per la diagnostica avanzata e le cure gio Tiozzo. Eccole in migliori risultati una visione della sanità che sia utile rendere più facile sintesi: far mantesi sono ottenuti a tutti e quindi anche a chi soffre di A dimostrazione della delicatezza Nell’ambito del Centro, per la cui reil reimpianto nere la calma al/alla quando le persone patologie come l’incontinenza urinaria del problema, va ricordato che seconalizzazione sono stati investiti 235 mila ragazzo/a che ha hanno recuperato e fecale che, oltre alle problematiche do le statistiche ufficiali meno del 20 euro e che sarà diretto dal dottor Giulio perso il dente; cercare il dente e pren- i propri denti. È fondamentale, quindi, cliniche, nella maggior parte dei casi per cento delle persone affette da inSantoro, dirigente medico della IV chiderlo per la corona, evitare di toccare le diffondere sempre di più, tra gli operasono vissute con grande imbarazzo e continenza affronta il problema con il rurgia del Ca’ Foncello, saranno operaradici; se il dente è sporco, lavarlo per tori e i cittadini, la conoscenza di quecome un tabù, portando molto spesso proprio medico di medicina generale e tivi quattro ambulatori dedicati rispet10 secondi con acqua fresca corrente; sta opportunità”. all’isolamento ed anche a forme di desolo lo 0.4 per cento si rivolge a cure tivamente alle visite, alla diagnostica, specialistiche. pressione”. alla riabilitazione e agli stomizzati.

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Inaugurato il nuovo reparto, prosegue l’impegno della Regione per ammodernare l’ospedale. Presto interventi per altri 8 milioni di euro

Una App per vivere al meglio la gioia della maternità

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Salvare un dente caduto? Ecco come fare

Incontinenza, a Treviso il Centro regionale

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Salute

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Luce Pulsata: un metodo innovativo per la cura dell’occhio secco Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva

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a sindrome da disfunzione del film lacrimale, o sindrome dell’occhio secco, è una patologia comune che colpisce fino al 25% della popolazione, e in particolare le donne dopo i 45 anni di età, e sta diventando sempre più frequente e fastidiosa per tutta una serie di fattori che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana: lavoro al videoterminale, inquinamento atmosferico, luce artificiale, guida automobilistica, uso di lenti a contatto. È dovuta ad una eccessiva evaporazione o ridotta produzione del film lacrimale. Il film lacrimale è una secrezione liquida che riveste la superficie dell’occhio ed è composto da 3 strati: lo strato mucoso che ha il compito di rendere impermeabile la superficie anteriore della cornea, lo strato acquoso che ha la funzione di favorire lo scorrimento delle palpebre e difendere la superficie corneale dal contatto con microrganismi (grazie alle sostanze in esso contenute). Infine lo strato lipidico, prodotto dalle ghiandole del Meibomio, che ha la funzione di impedire l’evaporazione dei due strati precedenti. La forma evaporati-

va di occhio secco è la più frequente ed è principalmente dovuta all’assenza o insufficienza dello strato lipidico. Per supplire a questa comune deficienza, siamo costretti ad usare lacrime artificiali specifiche per questo tipo di disturbo, anche molte volte al giorno. Nonostante le lacrime artificiali sintomi come fastidio, bruciore, arrossamento, alterazione della vista, sensazione di corpo estraneo, fotofobia e dolore persistono. Se il disturbo non viene curato il fastidio diventa permanente causando una iperlacrimazione paradossa e alterazioni più importanti della superficie oculare con riduzione della capacità visiva. La luce pulsata è un trattamento innovativo che stimola la funzione delle ghiandole di Meibomio. E’ usata già da molti anni in dermatologia per diverse patologie quali l’epilazione e lo sbiancamento delle macchie cutanee. Sequenze di impulsi luminosi perfettamente calibrati ed omogenei, con un intervallo ed un’energia idonea a stimolare le ghiandole di Meibomio ripristinano il loro normale funzionamento. Il trattamento consta di

tre sedute di pochi minuti nell’arco di circa un mese e mezzo, senza alcun fastidio o effetto collaterale, poiché il trattamento coinvolge esclusivamente le palpebre, dove risiedono le ghiandole di Meibomio, senza minimamente coinvolgere il bulbo oculare. Il paziente può riprendere le sue normali attività subito dopo la terapia e gli effetti possono essere valutati anche dopo la prima o seconda seduta. Nei mesi successivi, se necessario, può essere fatta una seduta di richiamo per consolidare l’effetto terapeutico. Sono stati condotti studi in Francia, Nuova Zelanda e in Cina, che hanno mostrato un miglioramento dei sintomi nel 90% dei pazienti sin dalle prime due sedute. Il miglioramento delle condizioni cliniche della superficie oculare è stato valutato mediante specifiche strumentazioni oculistiche. Per la prima volta dunque dopo molti anni in cui l’unica soluzione era la continua istillazione di lacrime artificiali, la tecnologia ci viene incontro con una procedura veloce semplice ed a costi contenuti!

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata variegata Ingredienti: 1 cuore di lattuga - uno spicchio di sedano rapa - 3 carote - un trito di prezzemolo olio e sale q. b.

Rotolini di melanzane alle verdure Ingredienti: 350 g di melanzane - 150 g di zucchine - 50 g di sedano - 50 g di porro - 50 g di Emmental - una fetta di pane integrale - un ciuffo di prezzemolo - 3 C di olio - sale. Preparazione: pulire le melanzane, lavarle, asciugarle e tagliarle per il lungo a fette sottili. Metterle in uno scolapasta, salarle e lasciarle sgocciolare. Tagliare il porro, le zucchine, il sedano a bastoncini sottili, fare lo stesso con il formaggio. In una padella unta d’olio fare rosolare le verdure a fuoco vivace (per 3-4 min). Quando le verdure saranno croccanti, salarle e lasciarle raffreddare. Su una griglia calda cuocere le fettine di melanzane da entrambi i

lati, poi porre al centro di ogni fettina le verdure, il formaggio e arrotolarle su se stesse. Porre i rotolini in una pirofila, salare, cospargere di pane grattugiato, irrorare con un filo d’olio e passare in forno preriscaldato a 180° (per 10 minuti finchè si sarà formata una crosticina dorata). Togliere dal fuoco, cospargere di prezzemolo tritato. Si possono servire calde, ma anche fredde. A scelta si possono insaporire con sugo di pomodoro fresco.

Girelle alla marmellata di agrumi Ingredienti: 400 g di farina bianca - 100 g di farina integrale - 100 g di marmellata - 1/4 di L di latte - 50 g di burro - 1 C di miele (o di malto d’orzo) - 10 g di lievito di birra secco - 1 pizzico di sale - carta da forno. Preparazione: lavare e grattugiare separatamente le carote e il sedano-rapa, quindi lavare e tagliare a striscioline il cuore di lattuga. Disporre le verdure a cerchi su un piatto da portata rotondo con le carote al centro.

Preparazione: togliere il burro dal frigorifero e tenerlo a temperatura ambiente per ammorbidirlo. Con le farine, il latte ed il lievito, preparare l’impasto, lasciarlo riposare un paio d’ore, lavorarlo e lasciarlo riposare ancora per circa un’ora. Terminata la seconda lievitazione riprendere la pasta, manipolarla qualche istante per sgonfiarla, quindi stenderla sulla spianatoia infarinata in una sfoglia di mezzo centimetro di spessore, di forma rettangolare. In una ciotola battere il burro con 30 grammi di marmellata, fino ad avere una crema morbida ed omogenea. Spalmare la sfoglia di pasta e

arrotolarla su se stessa lungo il lato maggiore. Tagliare il cilindro ottenuto in fette di un centimetro di spessore e deporre sulla placca del forno rivestita con l’apposita carta. Porre a lievitare per una mezz’ora in luogo adatto, coprendo i dolcetti con un panno. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°. Quando le girelle saranno ben lievitate, porre al centro di ciascuna un poco di marmellata, fino ad esaurimento. Infornare subito e cuocere per circa 30 minuti. Da ultimo accendere il grill e dorare per pochi istanti. Servire tiepide o fredde.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

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La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Ariete Insoddisfazione e un po’ di nervosismo vi comunicano che è tempo di mutare rotta! Azzerate le cose da fare

Toro E’ tempo di realizzare e il cielo vi assiste, ricco di aspetti favorevoli e di situazioni incoraggianti

Settembre Il mese vi regala ritmi ancora tranquilli, il desiderio di godervi la vita e di prolungare l’estate anche alle soglie dell’autunno. Godetevi il sole finché dura

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Bilancia Avete bisogno di ricaricare le batterie divertendovi: staccate la spina dai problemi e dai rovelli, gratificatevi

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Qualunque fastidio o problema abbiate dovuto affrontare, riconquisterete la serenità, pezzetto dopo pezzetto

Clima piuttosto nervoso, caratterizzato da insoddisfazione, equivoci, oppure situazioni irritanti. Chiarite le ombre

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Sarete al top delle aspirazioni e delle possibilità, felici di quello che vi sta accadendo: godetevela fino in fondo

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La fortuna aumenterà con il passare del tempo, le occasioni migliori e l’umore più socievole arrivano da metà mese in poi

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I buoni propositi, la voglia di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi e tantissima grinta: avete tutto per riuscire

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