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Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.145
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Cadoneghe dice no al blocco delle auto CADONEGHE, SICUREZZA
Sette telecamere puntate sui luoghi “sensibili” VIGODARZERE, SOCIALE
Distribuiti 500 buoni spesa per chi è in difficoltà CURTAROLO, IN CONSIGLIO
Covid, l’omaggio a volontari e operatori LIMENA, LA NOVITA’
La street art porta colore e fantasia nelle aree urbane
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Confermato alla guida Veneto a furore di popoDa sempre al vostrodelservizio con cortesia discrezione. lo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace s e r v i z i o c o n t i n u at o : Diurno, Notturno, Festivo sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli soLavori Cimiteriali · Trasporti Nazionali e Internazionali stenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “panGalleria Roma, 7 · Vigodarzere (Pd) · tel 049 706 168 cia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua aoflliloreggian@virgilio.it espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 9 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
Cadoneghe si rifà il look l’area ex cinema rinasce
Presentato il progetto per la costruzione di un nuovo edificio di servizi sanitari, investimento da 2 milioni, il Comune incassa 166 mila euro
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Dopo il trionfo la prova dei fatti
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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 5 Redazione: dei fatti. recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.
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Confermato alla guida Veneto a furore di popoDa sempre al vostrodelservizio con cortesia discrezione. lo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace s e r v i z i o c o n t i n u at o : Diurno, Notturno, Festivo sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli soLavori Cimiteriali · Trasporti Nazionali e Internazionali stenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “panGalleria Roma, 7 · Vigodarzere (Pd) · tel 049 706 168 cia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua aoflliloreggian@virgilio.it espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 9 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
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Cadoneghe dice no al blocco delle auto
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vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la (PD) Ora però Zaia è chiamato alla Lega laLIMENA fa da padrona. via del Santo, 54 Direzione, Amministrazione È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.
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Cadoneghe conferma l’opposizione: “misure inefficaci e ipocrite”
Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
o al blocco del traffico. Il rifiuto arriva dai Comuni di Cadoneghe, Limena, Selvazzano e Maserà contrari ai blocchi come misura di contrasto all’inquinamento alla riunione del Tavolo tecnico zonale dell’agglomerato di Padova, convocata dalla Provincia. “Come già lo scorso anno – spiega il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro, presente alla riunione con l’assessore all’ambiente Elisa Bettin – non applicheremo nel nostro comune alcun blocco delle auto: è un provvedimento inutile ai fini della riduzione dell’inquinamento, che colpisce esclusivamente le persone più povere e anziane. Quanto avvenuto in questo 2020 non ha fatto che confermare la verità di AGENZIA IMMOBILIARE CASA SU MISURA 049 88 77 156 quanto affermavamo lo scorso ottobre: durante il lockdown, il più grande blocco delle auto mai attuato in tutta la storia, nessun beneficio è stato registrato per i livelli di pm10: i dati Arpav del primo trimestre 2020 sono i peggiori da 6 anni”. A Cadoneghe, nei giorni di allerta arancione, resterebbero fermi, prosegue il sindaco, solo il 6,7% dei veicoli immatricolati nel Comune (736 su 10.914). “Noi non faremo pagare a 700 persone su 11mila il conto dell’inquinamento, senza peraltro ridurre il fenomeno se non in modo infinitesimale. Sono, poi, coloro che non hanno i soldi per cambiare auto, quindi una fascia fragile: spesso sono anche persone anziane, con problemi Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< di mobilità, che abitano in zone isolate non servite dai mezzi pubblici. Quella dei blocchi del traffico è una gigantesca ipocri- rmai è quasi superfluo sottolineare la netta sia. Serve un nuovo e vero ambientalismo non fatto di slogan vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che ma di provvedimenti concreti, come quelli che stiamo attuanblinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque do a Cadoneghe, con la creazione di nuovi boschi urbani e veri anni. Forte del responso delle urne, il governatore incentivi alla mobilità elettrica”. (n.m.) inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.
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Cadoneghe
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Sicurezza Apparecchi ad alta risoluzione controllabili a distanza, visibili da tablet e smartphone
Videosorveglianza, passo avanti con l’arrivo di sette telecamere V
ideosorveglianza, sette nuove ni writers che hanno fatto discutere, telecamere in arrivo. Ad an- ai giardini di via Sauro, più volte bernunciarlo il sindaco Marco Schiesa- saglio di atti vandalici, e nella zona ro all’indomani di un sopralluogo, verde tra via Marconi e piazza Papa condotto insieme agli agenti di Poli- Giovanni Paolo I, appena riqualifizia Locale nelle zone più delicate del cata con la piantumazione di nuovi territorio comunale. Il primo citta- alberi. dino ha deciso di acquistare e posiLe ultime 3 telecamere saranno zionare i sette nuovi apparecchi per posizionate in altrettante isole ecola videosorveglianza così da aiutare logiche che saranno a loro a volta gli agenti nel lavoro di presidio e di oggetto di riqualificazione e rinnoprevenzione di fenomeni di degrado vamento: quelle di via Pisana, via e microcriminalità. Leopardi e via Garibaldi. “Contiamo Le telecamere di ultima generazio- così di segnare un altro importante ne, con una risoluzione di 8 megarisultato nella lotta contro gli abbanpixel e zoom ottico controllabile a doni illeciti di rifiuti, che stiamo condistanza, saranno attive 24 ore su 24 trastando in ogni modo – prosegue e potranno trasmettere le immagi- il sindaco –: si registra già un’imporni in diretta su tablet e smartphone tante riduzione in tutto il territorio degli agenti in servizio, che saranno comunale da quando abbiamo alzaavvisati con un alert to l’importo delle sannel caso di presenze zioni e intensificato i Il sindaco: sospette rilevate dal controlli”. sistema. Il costo totaUn giro di vite che “abbiamo scelto le sarà di circa 11mila il sindaco Schiesaro e sette luoghi euro, compresa iva e la sua giunta avevacritici” installazione, l’openo già messo in atto ratività subito dopo a fronte di ripetuti l’approvazione di un nuovo regola- episodi di vandalismo, degrado e abmento sulla videosorveglianza. bandono di rifiuti. Tra gli episodi an“Abbiamo scelto altrettanti sette che il danneggiamento di una giostra luoghi critici per testare questo nuo- in legno, un gioco multifunzione, invo sistema – spiega il sindaco Marco stallata nel parco Speranza rimesSchiesaro – a partire da Piazza della so a nuovo soltanto a inizio anno, Repubblica, dove fin dal nostro inse- con una spesa di migliaia di 6.600 diamento stiamo lavorando insieme euro. “Ma che tipo di divertimento ai residenti per mettere fine ad alcuni potrà mai esserci nel distruggere un episodi di degrado e maleducazione, bene pubblico – afferma Schiesaro noti da tempo e dovuti alla presen- –, costringendo l’amministrazione za di persone poco raccomandabili, comunale a spendere migliaia di provenienti da altri Comuni, che si euro e, in questo caso, i bambini del danno convegno in quel punto”. paese a rimanere senza la giostrina Sotto attenzione anche le aree ver- per chissà quanto tempo. Lo stesso di: 3 telecamere saranno posizionate discorso vale per altri atti vandalici al parco Ilaria Alpi, teatro negli scorsi contro beni della comunità”. Nicoletta Masetto giorni delle prodezze di alcuni giova-
Sopralluogo del sindaco per l’installazione delle telecamere
Passerella di collegamento tra piste ciclabili “unito un tracciato lungo e sicuro”
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l Comune ha realizzato la passerella di collegamento tra la nuova pista ciclabile di via Morante e quella di via Montale. Il progetto definitivo del manufatto, approvato lo scorso dicembre dalla giunta, ha previsto una spesa di circa 27 mila euro. Il lavoro è durato tre settimane. “Si tratta di un ponte di pochi metri – spiega il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Devis Vigolo – che abbiamo deciso di realizzare subito dopo il nostro insediamento, quando abbiamo preso in mano il progetto della pista di via Morante per rivederlo e introdurre alcune migliorie. È stato in quel momento che ci siamo accorti della necessità di questa opera proprio perché garantisce un collegamento fondamentale tra due percorsi ciclabili. Ci siamo, allora, messi da subito a caccia delle risorse necessarie all’interno del bilancio comunale”.“Dall’inizio di ottobre – aggiunge il sindaco Marco Schiesaro – i
ciclisti hanno a disposizione un lungo e sicuro tracciato che costituirà una delle maglie di quella rete ciclabile che ci siamo impegnati a rendere sempre più fitta. Un tassello importante del mosaico molto più vasto della nuova mobilità sostenibile che ci siamo impegnati a realizzare, attraverso piste ciclabili, nuovi percorsi pedonali, postazioni per la ricarica delle auto elettriche collocate in zone strategiche e i potenziamenti del trasporto pubblico su cui stiamo lavorando anche in questi giorni”. (n.m.)
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Cadoneghe
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Riqualificazione ex Grosoli via libera dai commercianti
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Gli amministratori hanno incontrato i negozianti e illustrato il progetto rassicurando sulle ricadute positive
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ia libera dei commercianti di via Marconi al progetto di riqualificazione dell’area ex Grosoli. I negozianti hanno incontrato il sindaco Marco Schiesaro e il vice Devis Vigolo che hanno illustrato il progetto che sarà realizzato proprio davanti alle loro attività. Un intervento in un’area davvero ampia che, all’inizio, aveva sollevato non poche preoccupazioni vista la prospettata realizzazione di un grande centro commerciale e la scomparsa dei parcheggi segnata in uno dei progetti iniziali. Nel corso dell’incontro i commercianti hanno, però, ricevuto una serie di rassicurazioni. Tra queste anche il fatto che Alì, proprietaria dell’area, abbia scelto di edificare soltanto un grande supermercato, un’attività di ristorazione e un paio di esercizi commerciali.
“Attendiamo da anni la riqualificazione di questa zona” - ha detto Pier Antonio Tonietto, titolare della cartolibreria “Quatro Ciacoe” -. Il progetto della giunta ha soddisfatto le nostre aspettative: da tempo chiedevamo la sistemazione dei marciapiedi, la realizzazione di un percorso pedonale e parcheggi, la risistemazione della viabilità. Temevamo la nascita di un centro commerciale che avrebbe significato la fine per le nostre botteghe”. “Quella che poteva apparire una minaccia si è trasformata in un’opportunità di rinascita per l’intera zona – hanno detto Schiesaro e Vigolo -. Le nuove soluzioni sono il frutto di un continuo e positivo confronto con commercianti e residenti. Intorno ai nuovi spazi abbiamo, poi,
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Restauro antica casa rurale in pieno centro
Tonietto: “da anni siamo in attesa della sistemazione complessiva di questa zona, ora le nostre aspettative sono soddisfatte”
costruito il ridisegno complessivo di un’area, destinata a diventare un cuore pulsante per tutta Cadoneghe”. Il M5S ha seguito la presentazione e non mancherà di intervenire su un tema così sentito e dibattuto, nel frattempo ha stigmatizzato come, durante l’incontro avvenuto in un luogo chiuso, non siano state usate le mascherine. Nicoletta Masetto
n progetto coinvolgente dal punto di vista emotivo, storico e umano: quel rudere rappresenta il nostro passato, un monumento alla civiltà e alla cultura contadine del nostro paese”. È emozionato Marco Schiesaro per il restauro e la riqualificazione in corso dell’antica casa rurale di Piazza della Repubblica. L’intervento vede la collaborazione del Comune, con un contributo di 2 mila euro oltre al rilascio del permesso, e dei privati cittadini che, in quella casa, sono nati e cresciuti. “La storia di Pasqualino Griggio e del cognato Mario Galante mi ha toccato il cuore – afferma –. Dopo essere stata abbandonata, la casa della loro infanzia è diventata un monumento cittadino. Per anni è stata dimenticata per anni, cadendo in uno stato di degrado. Quando Pasqualino e Mario si sono offerti di ristrutturarla e riqualificarla, lavorando gratuitamente per restituirla alla comunità, hanno trovato subito il mio appoggio e di tutta l’amministrazione”. (n.m.)
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Cadoneghe
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L’intervento Lavori per 18 mesi
L’ex cinema lascia il posto al polo medico Investimento da due milioni di euro, “per il Comune beneficio diretto con i 166 mila euro già versati” A fianco, il progetto del nuovo centro medico e la posa della prima pietra
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adoneghe, al via il cantiere per una nuova struttura sanitaria d’eccellenza. A dare il via ai lavori della nuova struttura del Gruppo Veneto Diagnostica e Riabilitazione, attigua alla sede esistente nel centro di Mejaniga, il sindaco Marco Schiesaro. La struttura, che sorgerà negli spazi occupati in precedenza dal cinema-teatro di Cadoneghe, avrà un’estensione di 1500 metri quadrati strutturati in tre piani. Vi troveranno posto un poliambulatorio ad alta specialità, alloggi per pazienti in riabilitazione, soluzioni innovative per il trattamento dell’Alzheimer e delle malattie neurodegenerative, e molto altro. Il cantiere durerà circa 18 mesi. Il progetto prevede al piano terra la palestra neurologica con serra biodinamica per te-
rapia occupazionale e il nuovo Cup (centro unificato di prenotazione) al primo piano, il Poliambulatorio ad alta specialità e al secondo piano mini alloggi per gli utenti che si sottoporranno a terapia riabilitativa intensiva e per i loro familiari. Con questo intervento il Centro GVDR di Cadoneghe (Centro Fisioterapico Padovano, Radiologia Scrovegni, Palestra Salute&Benessere di fronte al municipio e nuova ala ex cinema) avrà un’estensione di quasi 5500 mq diventando uno dei centri ambulatoriali convenzionati più grandi e completi di tutta Italia. “Con questo cantiere – afferma il sindaco - si va a colmare un vuoto che i nostri concittadini hanno conosciuto per troppo tempo, dall’abbattimento della struttura precedente. Si tratta
di un importante investimento sul territorio, circa 2 milioni di euro tra struttura e macchinari sanitari all’avanguardia, che dà lavoro a oltre 10 ditte e decine di operai, senza contare l’indotto per le attività commerciali e gli esercenti del territorio. Ha generato inoltre un beneficio diretto per le casse pubbliche grazie ai 166mila euro di oneri già versati dalla proprietà, che il Comune utilizzerà per nuove strade, marciapiedi e servizi per i cittadini. Fondi che nascono da un’iniziativa privata, generando, però, un beneficio pubblico: avremo la possibilità di riorganizzare la zona, con la creazione di nuovi parcheggi e la sistemazione della pavimentazione della piazza, oggi tristemente nota ai nostri concittadini per la sua scivolosità”. (n.m.)
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Movimento 5 Stelle: “polemiche inutili sui nuovi banchi a scuola”
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Cadoneghe la scuola è ripresa in presenza per tutti gli studenti grazie al lungo lavoro di preparazione di dirigente e docenti in collaborazione con il Comune, ai quali vanno i nostri ringraziamenti. Rileviamo invece il disagio per i genitori che, al rientro a scuola, non sapevano se il junior break sarebbe stato attivato, dove i ragazzi della Don Milani avrebbero consumato il pasto, se la scuola dei figli sarebbe stata utilizzata come seggio. Inoltre, non conoscevano lo stato dei lavori in corso presso alcune sedi scolastiche”. A sottolinearlo è il M5S di Cadoneghe con il suo portavoce Guido Rocca. “Una tempestiva informazione verso i genitori, che hanno bisogno di organizzare il ménage familiare, meritava più attenzione rispetto alle fumose polemiche sui banchi di tipo innovativo con le quali il sindaco
ha sommerso i social - aggiunge il M5S -. Banchi che sono stati scelti dal dirigente scolastico sicuramente sulla base dell’esperienza accumulata e con l’obiettivo di migliorare le attività in aula. Il sindaco ha inoltre inutilmente polemizzato sulla provenienza (che ora sappiamo essere “made in Italy”, anzi “made in Veneto”), sull’inadeguatezza per mancini (non è così) e sulla loro scomodità (chi li ha provati non li trova affatto scomodi). Chiediamo che la propaganda elettorale non venga fatta usando i bambini! Alle scuole di Cadoneghe e Campodarsego arriveranno 20 mila e 10 mila euro dal progetto “Facciamo Ecoscuola”, frutto delle restituzioni dei parlamentari del Movimento. Ci auguriamo che questo piccolo aiuto serva a migliorare l’ambiente in cui i nostri bambini e ragazzi passano tante ore”. (n.m.)
N U OV I A R R I V I COLLEZIONE
Autunno Inverno
20·21
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Vigodarzere
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Sociale L’assesore Cesaro traccia un bilancio
Buoni spesa a quota 500 “l’iniziativa prosegue” Positivo resoconto per i buoni spesa erogati in questi mesi dal Comune di Vigodarzere a sostegno delle persone in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria. L’assessore ai Servizi Sociali Monica Cesaro ha fatto il punto degli interventi sottolineando il grande sforzo del Comune e ricordando che “l’iniziativa non si ferma ma anzi continuerà anche nelle prossime settimane, e mesi, compatibilmente con la disponibilità di fondi e fino a esaurimento degli stessi”. Fino a settembre sono stati quasi 480 i buoni erogati, sottolinea l’assessore. “Grazie a un fondo straordinario dello Stato al Comune di Vigodarzere, pari a circa 69 mila euro, siamo riusciti ad aiutare molti nuclei familiari o singole persone che in questi mesi hanno avuto difficoltà economiche di vario genere causate dalla riduzione o dalla mancanza degli stipendi – fferma l’assessore Cesaro -. Alla fine settembre sono stati consegnati 468 buoni spesa per un valore totale di 44.330 euro, di cui 1.800 euro destinati a farmaci di prima necessità mentre la fetta più grossa è stata destinata a generi alimentari e prodotti per l’ igiene personale. Insieme all’assistente sociale e agli uffici comunali preposti siamo riusciti a gestire le richieste quasi in tempo reale cercando di supportare il più possibile chi veramente aveva necessità. Si è lavorato sinergicamente con la Croce Rossa, con la Protezione Civile, la Caritas, le Parrocchie, l’Anteas, l’Ali’,il Prix, le Farmacie e con un ristorante del territorio, che preferisce rimanere anonimo ma che ha donato per un mese pasti caldi gratuiti ad una ventina di persone. Le associazioni e il volontariato anche in questa situazione sono stati il perno portante, insieme ai dipendenti comunali”. (n.m.)
Piazza Unità d’Italia si rifà il look grazie al piano da 30 mila euro
P I buoni spesa continueranno ad essere erogati anche nei prossimi mesi
iano straordinario approvato dal consiglio per la riqualificazione della piazza Unità d’Italia. Prevista anche l’implementazione del servizio di telecamere di videosorveglianza. Tutto questo per evitare il degrado in questa zona. Il Comune ha già appaltato i lavori edili per la sistemazione. La spesa sarà di 30 mila euro. In programma la sostituzione dei battiscopa e dei pavimenti danneggiati, la sistemazione di fontane e dei relativi pozzetti e quanto altro necessita di sistemazione o sostituzio-
ne. È stato, poi, incaricato un fabbro per la realizzazione di dissuasori da posizionare sulle fontane così da evitare l’uso improprio dei manufatti. Una volta recuperato il materiale i lavori sono iniziati ai primi di ottobre. L’ufficio tecnico comunale aveva predisposto già ad agosto il progetto per la sostituzione dell’impianto di pubblica illuminazione con nuovi punti luce più adatti a illuminare la piazza e, allo stesso tempo, tali da essere anche complementi di arredo urbano.
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Curtarolo
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Omaggio ai volontari in prima linea Durante il consiglio comunale il sindaco ha voluto consegnare un riconoscimento a chi si è impegnato concretamente nei mesi più duri del lockdown e a chi nella riservatezza ha fatto una donazione
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n consiglio comunale pieno di emozioni quello dello scorso 25 settembre. Il sindaco Martina Rocchio, a nome di tutta l’amministrazione, ha premiato delle forme di solidarietà e vicinanza. Accompagnata dalla fanfara dei bersaglieri di Padova, l’amministrazione comunale ha conferito un riconoscimento a tutti i volontari che hanno dato il loro contributo durante l’emergenza Coronavirus. Sono state premiate le sarte, la Protezione Civile di Curtarolo, le associazioni e le aziende che hanno contribuito ad aiutare la cittadinanza. “A tutti i volontari va il nostro grazie. Durante l’emergenza sono state confezionate delle mascherine artigianali, grazie alla disponibilità di alcune persone. Oltre a loro vorrei ringraziare anche chi ci ha donato tutti gli strumenti per poter arrivare alla creazione di questi dispositivi – ha dichiarato il sindaco - . Sarà mia premura consegnare inoltre una targa di merito ad una famiglia
che vuole rimanere nell’anonimato, e che ha donato 1000 euro che sono serviti ad aiutare quasi dieci famiglie a pagare le bollette. Un grazie particolare a chi con umiltà vuole rimanere dietro le quinte, ma è stato subito pronto a donarsi alla comunità”. Parole di ringraziamento sono arrivate anche dal coordinatore della Protezione Civile Vito Romanato: “Grazie soprattutto alle famiglie dei volontari: per tre mesi, tutti i giorni, siamo stati a disposizione dei cittadini. Anche nelle scorse votazioni i volontari sono stati bravissimi dando la loro disponibilità dalle 7 di mattina alle 23”. Come promesso inoltre, un altro speciale conferimento è stato dato agli eroi che hanno salvato Elisa Marin dall’incidente avvenuto il 19 agosto sul Piovego. E’ stata conferitala cittadinanza onoraria ad Alessandro Lunardi, Sergio Marzocchi e alla dottoressa Federica Menzato. E’ inoltre stata attivata la procedura per conferire loro la medaglia al valore civile.
A fianco e sotto, due momenti della premiazione durante il Consiglio
Alberi in dono, domande fino al 15 ottobre
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nche il Comune di Curtarolo ha aderito all’iniziativa promossa dalla Regione Veneto tramite Veneto Agricoltura “Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana”. L’idea è nata a cavallo tra il 2016 e il 2017 quando un gruppo di comuni della pianura veneta (Carceri, Casale di Scodosia, Merlara, Urbana e Cartura in provincia di Padova; San Bellino, Villanova del Ghebbo, Arquà Polesine in provincia di Rovigo; Noventa vicentina in provincia di Vicenza), su iniziativa dei vulcanici sindaci di Carceri (ideatore del titolo dell’iniziativa) e di San Bellino e da essi coordinati diedero vita a questo progetto stabilendo una cifra nel proprio bilancio per l’acquisto di giovanissimi alberi destinati a chi, tra i propri cittadini, intendesse piantarli nel proprio campo o giardino. La Regione Veneto colpita da questa iniziativa ha deciso in seguito di replicarla su tutto il territorio. A tutte le famiglie che ne faranno richiesta quindi verranno donate giovani piante forestali di specie autoctone da piantare nel proprio giardino Un modo semplice e efficace per aumentare il verde del territorio e migliorare la qualità dell’aria. Ogni cittadino potrà prenotare al massimo 10 piante collegandosi al sito https://www.ridiamoilsorrisoallapianurapadana.eu/ entro il 15 ottobre 2020. Il ritiro e la distribuzione delle piante saranno a carico del Comune. (e.m.)
L’opposizione ha criticato le scelte dell’amministrazione sul pagamento dell’Imu
Tributi comunali Bazzan attacca E’ scontro fra opposizione e maggioranza sul pagamento dell’Imu. “Il 16 settembre è ripreso il versamento di tutte le scadenze fiscali sospese a causa dell’emer-
genza coronavirus” ha commentato il consigliere di Curtarolo Civica Eddy Bazzan. “A Curtarolo si aggiunge il versamento dell’acconto Imu, imposta che l’attuale amministrazione ha aumentato ben del 26%! L’unica cosa da non fare durante questa emergenza Covid-19 era aumentare le tasse, ma a Curtarolo si è andati in
controtendenza pesando ancora di più sulle casse delle aziende e della famiglie già provate dalla crisi conseguente e che continuerà ancora per chissà quanto – ha continuato Bazzan -. I nostri svariati appelli sono rimasti inascoltati nonostante avessimo chiesto anche in consiglio comunale di rinviare l’aumento ma l’amministrazione ha preferito tirare dritto e questi sono i risultati: più tasse, aumenti e ancora aumenti”. E ha concluso: “Infatti, oltre all’aumento dell’Imu sono state aumentate anche tutte le tariffe (tributi attività produttivi ed edilizia privata, servizi cimiteriali, diritti di segreteria, tariffe impianti sportivi e palestre e sala forum). Tutta la nostra solidarietà a noi contribuenti di Curtarolo da oggi ancora più vessati”. Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione, che ha replicato: “Ci sono Comuni che non hanno rinviato la possibilità di pagare l’acconto Imu, Curtarolo si. Peraltro l’opposizione non avendo altri argomenti e neppure utili suggerimenti, continua ad accanirsi sulla medesima notizia”. “Dovrebbe invece interrogarsi sul perché certe scelte sono state inevitabili – ha concluso -, vedasi, per esempio, il debito fuori bilancio”. (e.m.)
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Limena
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Spazio a colori e immaginazione grazie alle opere di street art Personalizzata un’altra cabina elettrica grazie ai proventi del Porto Vecchio Festival ideato dall’associazione “Ottavo Miglio”
in mezzo ai condomini o lungo le vie, risultano spesso oggetto di atti vandalici con scritte e danneggiamenti vari. Per questo si è pensato che coinvolgendo writers padovani di fama nazionale ed indicando loro dei temi legati alla natura queste cabine potessero cambiare “vita”, diventando appunto “arredo urbano” e allo stesso tempo delle opere d’arte d’ammirare” conclude il referente del progetto per l’Associazione “Ottavo Miglio” Massimiliano Lazzarotto.
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n nuovo Murales decora una cabina Enel in zona industriale. E’ la terza realizzata grazie al progetto dell’Associazione Ottavo Miglio “Arredo urbano attraverso la Street Art” iniziato l’anno scorso che coinvolge il Comune di Limena ed E-Distribuzione, Società del Gruppo Enel per la gestione della rete di media e bassa tensione. “Con una parte dei proventi del nostro Festival, il Porto Vecchio Festival, – afferma l’Associazione Ottavo Miglio – abbiamo voluto continuare l’opera di abbellimento del nostro Comune, attraverso la Street Art, scegliendo una nuova cabina da personalizzare in zona industriale. Grazie alla disponibilità di E-Distribuzione e ad una nostra storica amicizia, Made 514, è stato possibile realizzare il Murales dal titolo “Is in the Air”, l’aria nelle sue forme è stato il filo rosso nella nostra ottava edizione del Festival. La salvaguardia dell’aria che respiriamo e come poter aumentare i polmoni verdi presenti nel nostro territorio, sono state le principali azioni che abbiamo voluto sostenere con il nostro Festival. Questa è per noi la terza cabina che finanziamo e speriamo di poter continuare negli anni futuri l’opera di riqualificazione artistica a Limena. Ogni anno l’Associazione “Ottavo Miglio” cerca di darsi degli obiettivi legati alla salvaguardia dell’ambiente e della natura che ci circonda, inseguiamo nuovi progetti, ma teniamo alle nostre radici e cerchiamo di fare sempre qualcosa per il nostro Comune”. Lo scorso anno è stata realizzata la decorazione della seconda struttura di E-Distribuzione in via San Francesco in prossimità della casetta dell’acqua. “Limena è sempre più Città dei Murales – aggiunge il sindaco Stefano Tonazzo – E’ terminata infatti in questi giorni la realizzazione di un nuovo Murales all’ingresso della nostra zona industriale. Un ringraziamento all’Associazione “Ottavo Miglio” che ha reso possibile l’iniziativa”. “Nel contesto paesaggistico odierno, queste costruzioni sorte
Il nuovo murales “Is in the Air” ricopre la cabina elettrica
Fanny Xhajanka
Protezione civile
O … TUTTO QUELLO CHE TI SERVE per il LAVORO e FAI DA TE SISTEMI A BATTERIA
k dalla Regione Veneto il rinnovo della concessione per altri nove anni per l’utilizzo della sede della Protezione Civile. “E’ fondamentale per il proseguo delle attività e la crescita del nostro gruppo avere la disponibilità della nostra sede operativa. – afferma il sindaco Tonazzo – L’Amministrazione lavorerà per avere la proprietà della sede”. (f.x.)
Cesaro in concerto
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via De Toni, 4 · Campodarsego (Pd) · 049 556 44 63 327 087 46 01 · info@valenteferramenta.it www.valenteferramenta.it @ferramentavalentepaolo seguici su
uest’anno ricorrono i 250 anni dalla nascita di Ludwig van Beethoven. Sabato 31 ottobre alle ore 21.00 in Sala Teatro Falcone e Borsellino, Vogliamo omaggiare il grande artista e compositore – spiega il consigliere delegato alla cultura Daniela Favaro – offrendo un concerto per pianoforte tenuto dal maestro limenese Alessandro Cesaro. (f.x.)
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Limena
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Diecimila euro in nuovi libri per la biblioteca comunale Limena tra i vincitori del bando ministeriale per l’acquisto di un quantitativo che consente di incrementare il patrimonio librario del centro culturale “Norma Cossetto”. L’assessore Favaro: “Acquistiamo 200 volumi per ragazzi e 300 per gli adulti”
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iecimila euro in nuovi libri per la Biblioteca “Norma Cossetto”. L’Amministrazione Comunale ha di recente aderito ad un bando del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è arrivato il risultato che vede il Comune di Limena tra gli assegnatari di nuovi fondi per l’acquisto di nuovi testi. Sono previsti diecimila euro di finanziamento da spendere per l’acquisto di libri per la Biblioteca Comunale “Norma Cossetto”. “Ritengo sia un investimento culturale formidabile poter disporre di nuovi libri che saranno acquistati, come prevede il bando, in punti vendita del territorio – afferma il Sindaco Stefano Tonazzo – Si sta procedendo ora alla scelta dei titoli e l’idea è quella di favorire l’acquisto di libri per ragazzi, testi in lingua straniera e testi di letteratura italiana”. “Come Assessorato alla Cultura e Biblioteca del Comune di Limena – aggiunge il Consigliere delegato alla cultura Daniela Favaro – abbiamo aderito ad un bando che si rifà al “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali di cui all’articolo 183, comma 2, del decreto-legge n. 34 del 2020, destinato al sostegno del libro e dell’intera filiera dell’editoria libraria”. Questo bando, rivolto a Biblioteche ed altre Istituzioni, permette l’acquisto di nuovi libri investendo in particolare modo nelle realtà locali. L’esito del bando ci ha visti assegnare circa diecimila euro con i quali abbiamo subito provveduto
L’assessore alla cultura Daniela Favaro
a stilare la lista dei libri da comprare. Questo ci permette di arricchire la nostra Biblioteca con oltre 200 nuovi libri per ragazzi e oltre 300 per adulti. Abbiamo privilegiato il turismo, settore un po’ carente, soprattutto con guide per la regione Veneto, narrativa per ragazzi ed adulti, letture in lingua straniera, manualistica e storia. Come ci richiede il bando andremo ad acquistare da fornitori del territorio comunale e provinciale. È una grossa e bella opportunità che abbiamo saputo cogliere e che ci permetterà di rinnovare alcuni settori un po’ datati. Nei prossimi mesi autunnali registreranno già i primi arrivi. Tutto questo a favore della lettura e dei Limenesi”. (f.x.)
Sorveglianza più stretta davanti alle scuole e nel parco giochi appena ristrutturato
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uovi servizi per potenziare sempre di più la sicurezza per i cittadini. Dalla sorveglianza nelle scuole, alla nuova videosorveglianza nel parco giochi appena ristrutturato, ai nuovi turni della Polizia Locale. “Con l’inizio delle scuole sono stati riorganizzati i nuovi turni della Polizia Locale, – sottolinea l’Assessore alla Sicurezza e Viabilità Jody Barichello – in modo da permettere un presidio fisso all’ingresso della scuola Beato Arnaldo in occasione dell’entrata dei ragazzi in classe alle ore 8.00 del mattino. Il plesso Manzoni invece sarà sorvegliato da un volontario investito del titolo di Ausiliario del Traffico, in modo da poter sanzionare i soliti furbetti arroganti che parcheggiano sulle piste ciclabili e sui marciapiedi”. “La sicurezza nei luoghi pubblici come scuole e parchi è un tema a cui tengo molto – aggiunge l’Assessore Jody Barichello – saranno infatti installate delle nuove telecamere di sorveglianza al “campetto” delle scuole medie dove in questi mesi sono state montate delle nuove strutture ludiche per bambini
e dove c’è sempre molta frequentazione di pubblico. Anche durante il mercatino dell’antiquariato della prima domenica del mese saranno messi a presidio degli agenti di Polizia Locale: la sorveglianza servirà a scongiurare assembramenti e parcheggi selvaggi. Il mercatino “Limenantiqua” attira sempre un grande afflusso di persone che arrivano anche da fuori paese, dobbiamo garantire loro che la passeggiata fra le bancarelle sia sicura e che siano rispettate tutte le normative di sicurezza”. (f.x.)
DA LUGLIO VIENI A PROVARE IL NUOVO TUNNEL AUTOLAVAGGIO
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Territorio
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L’intervista Loredana Borgato, presidente dell’associazione “Ali di Vita”
“Contro i disturbi alimentari ascolto e sostegno costante” S
offrire di disturbi del comportamento alimentare non è un capriccio, non è una moda, ma è un grave disagio che parte dall’anima per “esprimersi” attraverso il corpo. “E’ qualcosa di estremamente doloroso e pericoloso perché si rischia di sottovalutare ed annullare il reale dolore che accompagna costantemente chi ne soffre. Sono patologie caratterizzate da una scarsa autostima ed eccessiva preoccupazione per il peso e per la forma del proprio corpo associato ad un cambiamento delle abitudini alimentari”, spiega Loredana Borgato, presidente di “Ali di Vita”. Come nasce la vostra Associazione e che significato ha il nome? “Ali di Vita si è costituita nel 2016 per diffondere le corrette informazioni riguardo la malattia, formare le numerose persone che possono venire in contatto con queste patologie, prevenire perché riconoscere tempestivamente queste malattie significa diminuire il rischio di cronicizzazione e una maggior possibilità di guarigione. Ali di Vita significa un “volo d’assieme” come uno stormo che si alza in volo verso quella che è la volontà di vivere, la volontà di credere e la volontà di aiutare portando un messaggio di speranza”. Quali sono le più importanti iniziative che vi portate nel cuore? “Abbiamo a cuore tutte le iniziative, convegni, manifestazioni, proiezione film, corsi di formazione in collaborazione con la Città di Selvazzano Dentro. Ci teniamo a ricordare tra le iniziative più importanti il progetto di prevenzione “Ali di Vita e i giovani”, un Manuale per i Disturbi del Comportamento Alimentare scritto dalla Dott.ssa Michela Pepe, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta, esperta nei DCA, nelle patologie degli adolescenti e nel sostengo alle famiglie con la quale portiamo avanti il progetto nelle Scuole Medie inferiori e che ci sostiene anche nei diversi progetti con la sua indispensabile consulenza professionale. E poi “Gli Sportelli di Primo Ascolto” dove in questi primi quattro anni abbiamo accolto centinaia di persone arrivate a noi con un
profondo senso di angoscia. Un servizio di ascolto messo a diposizione dei cittadini in forma anonima e gratuita”. Anche il programma “Striscia la Notizia” di recente vi ha dedicato un servizio. Che riscontri avete ricevuto? “La risposta è stata immediata e travolgente. Diverse decine di persone ci hanno chiamato o inviato messaggi da ogni parte d’Italia, genitori preoccupati degli atteggiamenti del proprio caro o
Un incontro dell’associazione tenuto dalla dottoressa Michela Pepe
non sapendo a chi rivolgersi. Poi alcune ragazze che non sapevano cosa fare perse nel loro dolore e nell’indifferenza che le circonda. Da parte nostra abbiamo fornito tutte le indicazioni a chi rivolgersi e vogliamo trasmettere a tutti un messaggio chiaro di incoraggiamento perché dei disturbi alimentari si può guarire”. Fanny Xhajanka
A Padova le città europee della solidarietà
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opo il Festival Solidaria proseguono a buon ritmo gli appuntamenti di Padova capitale europea del volontariato fino al 5 dicembre 2020. Ad ottobre tra i principali appuntamenti, soprattutto per il carattere europeo, ci sarà dal 20 al 23 ottobre il congresso d’autunno del CEV – Centro Europeo del volontariato. All’interno del Congresso si inseriscono diversi eventi che vedranno Padova protagonista di un confronto con altre città d’Europa: una visita studio della città di Padova per le candidate capitali europee del volontariato passate e future, il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi”, la presentazione delle città candidate capitali del volontariato per l’anno 2022, la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà” e l’assemblea generale del CEV. Il congresso è sostenuto dal programma Europe for Citizens, dal Comune di Padova e dal Centro Servizio per il volontariato. Saranno presenti volontari, rappresentanti di associazioni, rappresentanti delle municipalità e
istituzioni europee. La partecipazione sarà possibile online e offline. Attraverso il seminario “Il volontariato come risorsa di solidarietà in tempi di crisi” si vuole esplorare il vero valore del volontariato durante i momenti di crisi mentre con la conferenza “Ricuciamo insieme la solidarietà”, si condivideranno strategie per combattere la stigmatizzazione e la discriminazione nei confronti di migranti, rifugiati, persone svantaggiate e minoranze. Il programma dettagliato e tutti gli aggiornamenti di Padova capitale sono disponibili nel sito www. padovacapitale.it
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Provincia
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Spiritus Mundi Christian Marcolin
I volontari dell’associazione durante una recente iniziativa nel padovano
“Piantiamo alberi, semi di speranza” I
l Presidente dell’Associazione “Spiritus Mundi” Christian Marcolin illustra i programmi futuri per contribuire al miglioramento della situazione ambientale e sociale del territorio, in particolare nella provincia di Padova. Come nasce l’Associazione? “L’Associazione nasce dalla volontà di un gruppo di amici che oltre quattro anni fa hanno creduto in un sogno che coltivavano da molto tempo”. Perché questo nome? “Il nome deriva dal latino e letteralmente significa “respiro del mondo” con diretto riferimento ai polmoni verdi che vogliamo realizzare; fa inoltre riferimento al concetto di “spirito”, non a caso, dato che gli alberi hanno
sempre avuto un valore trascendente nella storia dell’uomo”. Quali le vostre attività? “Le attività che svolgiamo sono primariamente quattro: il Progetto “Il Bosco Vivo”, poi il “Progetto scuole” che consiste in giornate interattive sul tema ambientale presso scuole ed istituti, conferenze informative e, da poco, il Progetto “Piano Bee” volto ad aiutare gli insetti impollinatori, come le api, durante le fasi di crescita del bosco stesso. Il nostro obiettivo primario è la capillarizzazione di boschi urbani, tramite il Progetto “Il Bosco Vivo”, in terreni pubblici affinchè tutto resti un patrimonio collettivo”. Come si sono trasformati i vostri programmi con l’emergenza sanitaria in corso?
“Realizzare polmoni verdi per aiutare la salute pubblica dovrebbe essere ancor più doveroso data l’emergenza che colpisce proprio le vie aeree. I nostri eventi futuri saranno organizzati secondo le restrizioni ed il rispetto dettati dalla situazione contestuale del momento. Durante lo scorso lockdown con un gruppo contingentato di volontari siamo riusciti a mettere a dimora circa 1000 giovani piante, altrimenti morenti, per il bene di tutti, muniti di autorizzazioni e DPI”. Che messaggio ci tenete a dif-
fondere? Quali i vostri sogni? “Auspichiamo di seminare un po’ di speranza e di sana lungimiranza nei cittadini e nelle future generazioni. Vorremmo trasmettere un sentimento di cittadinanza etica e partecipata, dimostrando che insieme è possibile realizzare qualcosa di buono, difendendo il nostro futuro e i nostri valori. Nel concreto poi vorremmo mettere a dimora decine di migliaia di alberi e realizzare più boschi possibile nella nostra provincia e, perché no, anche oltre”.
Come è nata la vostra collaborazione con la Provincia di Padova per il progetto “Il Bosco Vivo” ? “Durante uno dei nostri eventi abbiamo incontrato il Consigliere Provinciale Elisa Venturini e in seguito è stato organizzato un incontro con il Presidente Fabio Bui con il quale è stato condiviso il progetto da estendere a tutto il territorio provinciale”. Chi vorreste coinvolgere in un vostro progetto e perché? “Il nostro progetto coinvolge tutti ed è un format nato per velocizzare l’iter gestionale nella realizzazione dei boschi, collaborando con l’Ente ospitante e la Provincia stessa. Vorremmo coinvolgere più Comuni possibili e far sinergia con le Associazioni locali che potranno aiutarci attivamente nella realizzazione e collaborare poi alla supervisione del bosco allo scadere della convenzione, dopo la nostra uscita di scena”. Fanny Xhajanka
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Cultura .
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La grande mostra Ad Abano Terme in Villa Bassi
Dal Sei al Novecento dialogo fra collezioni M
oretto da Brescia a fianco di De Chirico, Baschenis con Severini, Soffici, Melotti, Guttuso, Parmiggiani o Dorazio. Magnasco e De Pisis, Morlotti, Fontana, tutto in un’unica mostra, allestita nel Museo di Villa Bassi Rathgeb ad Abano Terme dal 17 ottobre al prossimo 5 aprile. “6/900 Da Magnasco a Fontana. Dialogo tra Collezioni”, questo il nome dell’esposizione, offrirà ai visitatori spunti, stimoli ed emozioni, in una cornice magica, ricca di affreschi, stucchi ed arredi. La curatrice Virginia Baradel, infatti, ha scelto di “far parlare tra loro” le collezioni Rossi Rathgeb e Merlini. La prima, formata da tre generazioni di notabili bergamaschi Rathgeb, è una collezione eclettica con opere riconducibili al ‘600‘800 lombardo e bergamasco. La collezione di arte contem-
poranea di Giuseppe Merlini, invece, è formata da una galleria così ampia e cospicua di pezzi, da prestarsi a instaurare dialoghi e corrispondenze inedite con opere di altre epoche. “Avendo come pregevole interlocutore una villa d’impianto cinquecentesco, rimaneggiata e decorata in più epoche, con nobili spazi e notevoli affreschi - afferma la curatrice - ho pensato di comporre un percorso intrecciato con le opere appartenenti alle due collezioni che consenta un viaggio nell’arte contemporanea italiana”. Il percorso si snoda attraverso tre sezioni: Ritratto, Natura morta e Paesaggio. Il “Ritratto” introduce il visitatore al tema della figura, del soggetto particolare, esteso nell’arte contemporanea alla figura tout court, che subisce profondi mutamenti diventando oggetto delle sperimentazio-
ni più ardite. Il ritratto della sorella di Cesare Tallone troverà uno stridente ma emozionante contraltare nella scomposizione di “Donna e luna” di Renato Birolli del 1947 e “La moglie di Picasso” di Enrico Baj del 1964. Il ritratto maschile trova nell’imprinting cinquecentesco del Moretto una plastica identità sociale, una fierezza di timbro e prestanza che eleva la fedeltà ritrattistica a canone di affermazione sulla ribalta dl mondo, requisiti che nel Novecento precipiteranno nella coscienza dell’uomo “senza qualità”: i piccoli uomini sperduti in una Piazza d’Italia di De Chirico, il relitto figurativo vagamente clownesco nelle composizioni di Sironi del dopoguerra, l’uomo baconaiano di Ferroni. La “Natura morta” consente di entrare nel merito dei valori compositivi della pittura e
Una delle opere esposta ad Abano: Fausto Pirandello, “Bagnanti”
dunque, partendo dalla natura morta di strumenti musicali del Baschenis, si snoda un percorso che vede in scena Soffici, Severini, Tozzi, Melotti, Guttuso, via via sino a Magnelli, Pirandello, Dorazio, Romiti, Parmiggiani; si passa dunque dal vigore sintetico di ascendenza cubista di Severini all’esuberanza coloristica di Guttuso, via via fino all’ossatura spaziale astratta che procede per linee geometriche e partiture cromatiche piatte. Ma è nel “Paesaggio” che la metamorfosi tra Natura e Pittura si compie sino in fondo. Partendo da una serie di
Carlo Presotto premiato per il suo “Silent Party”
È
l’attore Carlo Presotto il vincitore del “Premio Crédit Agricole FriulAdria – Parco Colli Euganei”, giunto quest’anno alla sua quinta edizione e assegnato nel corso dell’ultimo Euganea Film Festival, la manifestazione itinerante tra i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei che porta il cinema nei luoghi più suggestivi del territorio.Direttore artistico del Centro di Produzione Teatrale “La Piccionaia”, Presotto è stato premiato per il suo lavoro di ricerca sul tema della sosteni-
bilità ambientale, che concretizza con i suoi spettacoli in cui esplora luoghi di confine tra teatro e video, tra performance e rappresentazione, tra infanzia ed età adulta. L’opera vincitrice si intitola “Silent Party”, un lavoro che ha permesso all’autore di portare il teatro in luoghi inusuali, all’aperto, in spazi naturali, in cui la tecnologia non isola lo spettatore dal mondo esterno ma lo aiuta ad immergersi in un paesaggio, creando un contatto diretto con un luogo reale. Un
approccio ecologico che permette alle persone di riavvicinarsi e interagire con i luoghi.“Per me è una grande emozione ricevere questo riconoscimento – ha affermato Carlo Presotto durante la cerimonia di premiazione svolta nel Giardino Monumentale di Valsanzibio - Dedico questo premio a questi vent’anni anni di racconti, narrazioni, spettacoli intessuti intorno al tema della sostenibilità, di una ecologia integrale che non mette più l’uomo al centro dell’universo ma lo mette dentro un sistema di relazioni”. (e.b.)
paesaggi del ‘600-‘800, primi fra tutti quelli di Magnasco e Marini, Porta, Ronzoni e Fidanza, si svolge un nastro di progressiva destrutturazione e mutazione delle forme e dei colori. Lo sguardo del visitatore trascorrerà da Tosi e De Pisis fino a Morlotti e Mandelli da un lato, Rho e Radice dall’altro, sino alle suggestioni eteree di Valentino Vago e Claudio Olivieri e allo spazio senza più traccia di pittura che affida alla pura fisicità della tela l’iniziativa della forma come in Fontana, Bonalumi, Castellani. Enrico Beda
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Sport .
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Basket femminile Fila San Martino di Lupari, nuova stagione nella massima serie
Per le Lupe ottava volta in A/1 La rosa completa della nuova stagione: Arianna Arado (ala, 2004), Giulia Ciavarella (guardia/ala, 1997), Elena Fietta (play, 1995), Marcella Filippi (ala, 1985), Abigail Fogg (pivot, 1994), Elena Giordano (guardia, 2002), Irene Guarise (play, 2003), Alice Milani (guardia, 1999), Sara Nezaj (ala, 2001), Francesca Pasa (play, 2000), Martina Rosignoli (guardia, 2001), Egle Sulciute (ala, 1985), Sara Toffolo (ala, 2000), Monica Tonello (play/guardia, 1988), Astou Traoré (ala, 1981), Sofia Taeko Varaldi (ala, 2003).
Armistizio Esedra, prima volta in Promozione
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opo la conclusione anticipata dello scorso campionato, la Lupe Basket - Fila San Martino di Lupari ha iniziato l’8° stagione consecutiva in serie A1 femminile. Una stagione che vedrà le padovane competere contro corazzate come Reyer Venezia, Schio, Ragusa e Lucca ma anche con agguerrite neopromosse come Sassari e Campobasso. Nella panchina giallo nera siederà ancora coach Gianluca ‘Larry’ Abignente, assistito quest’anno dal vice Enrico Valentini, dal preparatore atletico Jacopo Mulinacci e dal fisioterapista Nicolò Freschi. “Ci apprestiamo a vivere una stagione davvero insolita, ma nello sport le difficoltà possono diventare opportunità - afferma l’allenatore - Dobbiamo rimetterci in gioco per cercare di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati l’anno scorso e che rinnoviamo anche quest’anno. Scenderemo sempre in campo per vincere e per valorizzare
tutte le nostre giocatrici”. Quattro i nuovi acquisti nella rosa: la pivot canadese Abigail Fogg, la senegalese Astou Traoré, le giovani ali Sofia Varaldi e Arianna Arado, arrivate in estate per impreziosire un roster già molto competitivo. “Siamo davvero felici di poter giocare tra le Lupe. Questa società è come una famiglia, la rosa è molto competitiva e San Martino è davvero l’ambiente ideale per crescere” sono state le loro prime parole, durante la presentazione. Il capitano sarà ancora Monica Tonello, beniamina dei tifosi, cresciuta nel settore giovanile e alla settima stagione consecutiva con la maglia del Fila, la terza con i gradi di leader: “Vestire questa maglie ed essere il capitano di questa squadra per me è un onore. Vogliamo ripartire da dove ci eravamo lasciate, dando sempre il nostro massimo. Lo dobbiamo a questa società, ai tifosi e agli sponsor che hanno fatto grandi sacrifici per darci ancora l’oppor-
tunità di scendere in campo”. “Gli scorsi mesi sono stati davvero impegnativi, sotto tanti punti di vista. Ma abbiamo tanti sponsor ed amici che credono in noi. Voglio ringraziare le giocatrici e i membri dello staff tecnico, che anche dal punto di vista economico non hanno esitato a venirci incontro per darci una mano - ha affermato il Presidente Vittorio Giuriati - Abbiamo costruito una squadra che ha tante giovani ma anche tanta esperienza. Un mix che, se ben amalgamato dal nostro staff, sono convinto ci regalerà tanti bei momenti, perché nel dna di questa squadra c’è sempre la filosofia di dare tutto per vincere e provare a divertirsi. La A1 è solo la punta dell’iceberg che è il nostro movimento, perché a San Martino siamo ambiziosi e crediamo nei progetti ampi. Bisogna avere sempre il coraggio di osare: rimanere fermi è come restare indietro, e noi cerchiamo di andare sempre avanti”.
iniziata la prima, storica, stagione dell’Armistizio Esedra Don Bosco nel campionato di calcio di Promozione. Nata nel 2015 dalla fusione tra Polisportiva Armistizio e Esedra Don Bosco, la società bianco azzurra aveva chiuso anticipatamente lo scorso campionato di prima categoria in testa alla classifica, in concomitanza con il Dolo. Quest’estate la promozione ufficiale, per la gioia di dirigenti e giocatori. In panchina siederà ancora il giovane Andrea Favalli, volto storico del club prima come giocatore e oggi come mister, che sarà coadiuvato dal secondo allenatore Mirco Rossetto. È invece nuovo il Direttore Sportivo Mauro Franco che, pur mantenendo l’ossatura dell’anno scorso, in estate ha rinforzato la rosa con nove nuovi arrivi: i portieri Davide Righetto e Tommaso Zancato, i difensori Daniel Francescato e Lorenzo Capuzzo, i centrocampisti Giulio Latalardo e Luca Prosdocimi, gli attaccanti Mattia Francescato, Francesco Mancinelli e Lau-
reano Elias Rodriguez. In prima squadra arrivano anche anche Francesco Ciccigoi e Francesco Fioriani, provenienti dal settore giovanile, vero e proprio fiore all’occhiello della società con sette squadre e 160 ragazzi iscritti, dai Primi Calci alla Juniores Elite. I bianco azzurri sono stati inseriti nel girone C insieme alle padovane Monselice, Piovese, Cadoneghe, Mestrino Rubano, Trebaseleghe, Due Carrare e Curtarolese. “Giocare in Promozione è un sogno che si avvera e faremo di tutto per rimanere in questa categoria - afferma il dirigente accompagnatore Andrea Comunian - Pur avendo budget molto diversi da altre corazzate, il nostro obiettivo è disputare un campionato dignitoso, facendo crescere i ragazzi più giovani insieme ai più esperti. Sono sicuro ci toglieremo delle belle soddisfazioni”. (e.b.)
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#Regione
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Il dopo voto L’analisi dell’esperto
Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente
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ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta
mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a
laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-
fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei
rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista
Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti
“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-
destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di
crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-
tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.
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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto
Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato
“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R
oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla
pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto
L
’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.
A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano
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Regione
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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta
Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C
he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagine di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddizioni e le zone d’ombra messe in evidenza dagli sfidanti. Ma gli avversari, nonostante l’impegno, devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio Regionale. Una sconfitta annunciata e prevista, ma pur sempre bruciante e deludente, che ha già provocato i primi scambi di accuse all’interno dello stesso schieramento e dei singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti gli altri contendenti, a partire dal Movimento 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno un posto in consiglio con un ricorso dall’esi-
“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” I consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia
to incerto. Zaia non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’intera squadra che lo ha sostenuto e che ha contribuito alle dimensioni della vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: portare a casa l’autonomia”. Già, l’autonomia, vero e proprio totem , che quasi tre anni fa gli è valso un altro clamoroso successo con l’affermazione del referendum. Da allora però l’attesa non è ancora terminata e il Veneto aspetta i passi del Governo e dello Stato centrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto
ora è una regione che conta a livello nazionale e che viene ascoltata- aggiunge il governatore- continueremo a far sentire il nostro peso e a pretendere risposte concrete. Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli”. E il rapporto con la Lega, visto che le elezioni regionali sono state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi sono presentato con una mia lista ma non c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia-
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ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.
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Tra le prime a fare offerte concrete in questa direzione ci sono i colossi del settore, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Banca Nazionale del Lavoro ha rassicurato che tra spese e commissioni non si supererà il 10%. Ma non si lasciano aspettare troppo anche le offerte di altri gruppi, alcune già definite altre in pubblicazione entro il mese di ottobre 2020. Vediamone alcune (ndr: disponibili alla data di chiusura in redazione):
INTESA SAN PAOLO Il corrispettivo della cessione sarà pagato entro 5 giorni lavorativi dalla data in cui il credito risulterà nel cassetto fiscale della banca alle seguenti condizioni: un prezzo d’acquisto del credito fiscale fisso e valido per tutti i clienti per le spese sostenute relative al Superbonus fino al 31 dicembre 2021 e per i soli IACP o altri enti aventi le stesse finalità per le spese sostenute fino al 30 giugno 2022 Intesa Sanpaolo si impegna a mantenere invariato il prezzo di acquisto del tuo credito d’imposta, maturato nelle modalità previste dalla legge. la percentuale di acquisto prevista per la cessione del credito è calcolata sull’aliquota del bonus previsto per i lavori effettuati e varia in base al numero di anni stabiliti dalla normativa fiscale per il recupero fiscale del credito. L’importo liquidato è quindi pari a: -102 euro per ogni 110 euro di credito fiscale acquistato per gli interventi relativi al Superbonus 110% con recupero in 5 anni (pari al 92,7% del valore nominale del credito d’imposta maturato)
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GUIDA AL SUPERBONUS
BANCA PATAVINA Banca Patavina è pronta a sostenere i propri territori di competenza, agevolando l’utilizzo dei nuovi incentivi fiscali fino al 110% EcoSismabonus. In particolare Banca Patavina, aderente al Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA, ha deliberato lo stanziamento di un apposito plafond di 50 milioni di euro per l’acquisto diretto del credito di imposta dal privato contribuente e dalle singole aziende clienti, rendendosi disponibile a valutare il finanziamento dei lavori utilizzando il nuovo catalogo di prodotti di finanziamento ConEnergy appositamente creato. Banca Patavina inoltre, al fine di supportare al meglio i propri clienti e le imprese nel territorio tra le province di Padova e Venezia, ha aderito all’accordo trilaterale ICCREA/Eni Gas e Luce/ Harley&Dikkinson che la Capogruppo ICCREA ha sottoscritto. Aderendo a questo accordo, Banca Patavina darà la possibilità ad aziende, professionisti e amministratori dicondominio di accreditarsi al circuito di Eni Gas e Luce.
BANCA CARIGE Anche il Gruppo Banca Carige ha previsto un’offerta per la cessione del credito maturato con il superbonus. La loro proposta è pari al 93,19% del suo valore nominale (102,50€ per ogni 110€) per spese detraibili in 5 anni. Per le spese detraibili in 10 anni invece che in 5, verrà corrisposto un ammontare pari al 81,12% del valore nominale della detrazione. I crediti fiscali ceduti matureranno e verranno quindi liquidati ad avanzamento lavori: il primo con stato di avanzamento pari a minimo il 30% del capitolato, il secondo con minimo un ulteriore 30%, il restante al fine lavori.
GENERALI ITALIA Anche Generali Italia entra a far parte della categoria di soggetti interessati all’acquisto del credito di imposta. L’offerta si rivolge a Privati ed Imprese e comprende anche servizi di assistenza con piattaforma ed help desk e prevede un ammontare di liquidità pari al 102% per i privati ed al 100% per le imprese.
Previste anche soluzioni assicurative dedicate alle coperture catastrofali, agevolazioni per coperture di Responsabilità Civile per le imprese edili e Responsabilità Civile professionale per ingegneri, architetti e geometri chiamati a rilasciare asseverazioni ed attestazioni. Sono nate molte realtà che aiutano i privati e le aziende ad ottenere i vantaggi per il cliente e per il fornitore, al 110%! È nata Bonuscasasystem che ha stipulato accordi con molti partner, sia imprese che professionisti, e con diversi General Contractor. È quindi in grado di offrire supporto alle aziende associate perché usufruiscano agevolmente e con serenità della cessione del credito d’imposta con acconti a inizio lavori e a saldo. Bonuscasasystem segue tutta la filiera e la raccolta documenti, il tutto viene assicurato da primarie compagnie di assicurazioni; le certificazioni e asseverazioni finali vengono fatte da organizzazioni importanti anche a livello internazionale. Bonuscasasystem è l’unica realtà che riesce a gestire e garantire l’intera filiera dell’operazione. Grazie al Superbonus 110% e a Bonuscasasystem si può aumentare il valore della propria casa, ottimizzare e risparmiare sui consumi, viverci meglio e avere una casa con certificato green! www.bonuscasasystem.it
Salute on-line:
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OTTOBRE 2020
Salute Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini a pag 38 40
• trasporti nazionali
Benefici riconosciuti dall’unico brevetto europeo ad un prodotto termale a pag 39 41
a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21. Prosegue alla pag. seguente
Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione fra Ulss a pag 40 42
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Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
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Le Le indicazioni indicazioni del del Ministero Ministero della della salute salute
Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini
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ll vaccino vaccino antinfluenzale antinfluenzale èè indicato indicato per per tutti tutti ii soggetti soggetti che che non non abbiano abbiano specifiche specifiche controindicazioni. controindicazioni. Tuttavia Tuttavia èè molto molto importante importante vacvaccinarsi per coloro che, cinarsi per coloro che, aa causa causa delle delle loro loro condizioni condizioni personali, personali, corrano corrano un un maggior rischio di andare maggior rischio di andare incontro incontro aa complicanze complicanze nel nel caso caso contraggano contraggano l’influenza. l’influenza. Sulla Sulla base base della della Circolare Circolare del del 44 giugno giugno 2020 2020 Prevenzione Prevenzione ee controllo controllo dell’influenza: dell’influenza: raccomandazioni raccomandazioni per per la stagione 2020-2021, la stagione 2020-2021, la la vaccinavaccinazione zione antinfluenzale antinfluenzale èè raccomandata raccomandata per: per: -- Donne Donne che che all’inizio all’inizio della della stagiostagione ne epidemica epidemica si si trovano trovano in in gravidangravidanza za ee nel nel periodo periodo “postpartum”. “postpartum”. -- Soggetti Soggetti dai dai 66 mesi mesi ai ai 65 65 anni anni di età affetti da patologie che di età affetti da patologie che auaumentano mentano ilil rischio rischio di di complicanze complicanze da da influenza: influenza: malattie malattie croniche croniche aa carico dell’apparato respiratorio carico dell’apparato respiratorio (inclusa (inclusa l’asma l’asma grave, grave, la la displasia displasia broncopolmonare, broncopolmonare, la la fibrosi fibrosi cistica cistica ee la la broncopatia broncopatia cronico cronico ostruttivaostruttivaBPCO); BPCO); malattie malattie dell’apparato dell’apparato carcardio-circolatorio, comprese dio-circolatorio, comprese le le cardiocardiopatie patie congenite congenite ee acquisite; acquisite; diabete diabete mellito e altre malattie mellito e altre malattie metaboliche; metaboliche; insufficienza insufficienza renale/surrenale renale/surrenale cronicronica; malattie degli ca; malattie degli organi organi emopoietici emopoietici ed ed emoglobinopatie; emoglobinopatie; tumori tumori ee in in corcorso so di di trattamento trattamento chemioterapico; chemioterapico; malattie malattie congenite congenite oo acquisite acquisite che che
comportino comportino carente carente produzione produzione di di anticorpi, anticorpi, immunosoppressione immunosoppressione inindotta dotta da da farmaci farmaci oo da da HIV; HIV; malattie malattie infiammatorie croniche infiammatorie croniche ee sindromi sindromi da da malassorbimento malassorbimento intestinali; intestinali; papatologie per le quali sono tologie per le quali sono programprogrammati mati importanti importanti interventi interventi chirurgici; chirurgici; patologie associate patologie associate aa un un aumentato aumentato rischio rischio di di aspirazione aspirazione delle delle secreziosecrezioni ni respiratorie respiratorie (ad (ad es. es. malattie malattie neuneuromuscolari); romuscolari); epatopatie epatopatie croniche. croniche. -- Soggetti Soggetti di di età età pari pari oo superiore superiore aa 65 anni. 65 anni. -- Bambini Bambini ee adolescenti adolescenti in in trattrattamento a lungo termine con tamento a lungo termine con acido acido acetilsalicilico, acetilsalicilico, aa rischio rischio di di Sindrome Sindrome di di Reye Reye in in caso caso di di infezione infezione influeninfluenzale. zale. -- Individui Individui di di qualunque qualunque età età ricoricoverati presso strutture per lungodeverati presso strutture per lungodegenti. genti. -- Familiari Familiari ee contatti contatti (adulti (adulti ee bambini) di soggetti ad alto bambini) di soggetti ad alto rischio rischio di di complicanze complicanze (indipendentemente (indipendentemente dal dal fatto fatto che che ilil soggetto soggetto aa rischio rischio sia sia stato stato oo meno meno vaccinato). vaccinato). -- Soggetti Soggetti addetti addetti aa servizi servizi pubpubblici di primario interesse blici di primario interesse collettivo collettivo ee categorie categorie di di lavoratori: lavoratori: Medici Medici ee personale sanitario di assistenza personale sanitario di assistenza in in strutture strutture che, che, attraverso attraverso le le loro loro atattività, tività, sono sono in in grado grado di di trasmettere trasmettere l’influenza l’influenza aa chi chi èè ad ad alto alto rischio rischio di di complicanze complicanze influenzali; influenzali; Forze Forze di di popolizia; lizia; Vigili Vigili del del fuoco. fuoco.
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-- Personale Personale che, che, per per motivi motivi di di lalavoro, voro, èè aa contatto contatto con con animali animali che che potrebbero potrebbero costituire costituire fonte fonte di di infeinfezione da virus influenzali non zione da virus influenzali non umaumani: ni: Allevatori, Allevatori, Addetti Addetti all’attività all’attività di di allevamento, addetti al allevamento, addetti al trasporto trasporto di di animali animali vivi, vivi, Macellatori Macellatori ee vaccivaccinatori, Veterinari natori, Veterinari pubblici pubblici ee liberoliberoprofessionisti professionisti -- Donatori Donatori di di sangue sangue II bambini bambini devono devono fare fare la la vaccinavaccinazione antinfluenzale? zione antinfluenzale? L’inserimento L’inserimento dei dei bambini bambini ee adoadolescenti sani nelle categorie lescenti sani nelle categorie da da imimmunizzare munizzare prioritariamente prioritariamente contro contro l’influenza l’influenza stagionale stagionale èè oggetto oggetto d’intensa d’intensa discussione discussione da da parte parte della della comunità comunità scientifica scientifica internazionale. internazionale. Molti Molti Paesi Paesi la la raccomandano raccomandano ee la la ofoffrono gratuitamente, a partire dai frono gratuitamente, a partire dai 66 mesi mesi di di età età solo solo ad ad alcune alcune categorie categorie di rischio. di rischio. Quest’anno Quest’anno la la circolare circolare ministeriaministeriale mostra l’opportunità le mostra l’opportunità di di raccomanraccomandare dare la la vaccinazione vaccinazione in in età età pediatripediatrica, ca, anche anche per per ridurre ridurre la la circolazione circolazione del del virus virus influenzale influenzale fra fra gli gli adulti adulti ee gli gli anziani nell’attuale fase pandemica. anziani nell’attuale fase pandemica. II vaccini vaccini antinfluenzali antinfluenzali non non vanvanno somministrati invece nei no somministrati invece nei piccoli piccoli di di età età inferiore inferiore aa 66 mesi; mesi; la la vaccivaccinazione della mamma e degli nazione della mamma e degli altri altri familiari, familiari, che che ne ne hanno hanno cura, cura, èè una una possibile possibile alternativa alternativa per per proteggerli proteggerli in in maniera maniera indiretta. indiretta.
dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.
Salute una Rubrica autorevole di Educazione Sanitaria
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Benefici riconosciuti dall’unico brevetto europeo ad un prodotto termale Provati scientificamente i principi antinfiammatori del fango termale euganeo
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a ricchezza e l’unicità delle Thermae Abano Montegrotto risiedono, prima di tutto, nel loro fango, un farmaco naturale brevettato che non ha paragoni al mondo, nè per le proprietà che lo contraddistinguono, nè per gli effetti benefici che ha sull’organismo umano. Il fango termale euganeo è frutto di un lungo processo di maturazione, periodicamente monitorato e della durata di almeno due mesi, al quale è sottoposta l’argilla estratta dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida. Tale processo avviene in apposite vasche di acqua termale disponibili all’interno di ogni hotel e stabilimento. Il contatto con l’acqua termale fatta scorrere a ritmo costante ad una temperatura di almeno 40° C, consente al fango di acquisire nuove proprietà terapeutiche, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche, biologiche e minerali che lo rendono un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria. Una volta maturato, questo fango termale viene applicato, seguendo le
indicazioni del medico termalista e in funzione dellla terapia prescritta, all’interno del reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato per almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, le più avanzate delle quali sono state condotte negli ultimi 30 anni dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano, in collaborazione con istituzioni come l’università di Padova o l’Istituto Mario Negri Sud. Nel 2005, ad esempio, è stata dimostrata la pari efficacia nella riduzione dell’antifiammazione tra la terapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie farmacologiche a base di Fans ma senza effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale. La capacità antinfiammatoria di questo fango, dovuta alla presenza di particolari microorganismi come il cianobatterio Phormidium Sp Ets05 (da Euganean Thermal Spring) - depositato all’Istituto Pasteur di Parigi - ha ottenuto nel
2010 in Italia e nel 2013 in Europa, la registrazione di un brevetto, unico nel suo genere, che ne giustifica la classificazione a farmaco naturale. I fanghi euganei vantano numerose applicazioni sia a scopo preventivo che curativo. La fangoterapia termale allevia significativamente il dolore che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare (reumatismi, artrosi e osteoporosi). Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, riducendo in molti casi l’assunzione di farmaci. La fangoterapia viene praticata in tutti gli stabilimenti alberghieri delle Terme Euganee ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.
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Salute
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Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione tra l’Ulss Polesana e quella della Marca Trevigiana L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli ospedali di Adria e Rovigo, si impegna a raccogliere le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale
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del Ministero della Salute, al fine di tutelare la salute della madre, del neonato donatore e dei pazienti che ricevono la donazione. L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli Ospedali di Adria e di Rovigo, si impegna a raccogliere, nei limiti delle proprie disponibilità, le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale, impegnandosi inoltre a dare una corretta informazione ad entrambi i genitori su tutti gli aspetti della donazione, acquisendo il consenso al trattamento dei dati personali. “E’ importante donare il sangue del cordone ombelicale, poiché sono contenute cellule staminali – spiega il Direttore Generale Antonio Fernando Compostella – in grado di generare globuli rossi, bianchi e piastrine, utili a curare malattie del sangue e del sistema immunitario”.
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accolta del sangue placentare, da agosto 2011 è in essere una convenzione – riconfermata fino a luglio 2023 – tra le Aziende Ulss 2 Marca Trevigiana e Ulss 5 Polesana, per la sua raccolta e conservazione. Nel Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Treviso infatti è stata costituita la Banca Regionale di Sangue Placentare, con lo scopo di utilizzare il sangue cordonale per il trapianto di midollo osseo, ricco di cellule staminali, ad uso eterologico per fini solidaristici. L’art. 5 della Legge 21 ottobre 2005, n.219 annovera la donazione del sangue cordonale come Livello Essenziale di Assistenza (LEA), a cui ogni donna può accedere al momento del parto, volontariamente e gratuitamente, previo consenso informato della partoriente. Ogni aspetto operativo della donazione del sangue cordonale è disciplinato dal Decreto
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laPiazza
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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni
Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D
a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto, nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti
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Per il Natale 2020 è in arrivo il panettone artigianale, nella versione classica oppure con pere e cioccolato
Il quattro volte campione del mondo ha ideato la pizza “social” e il suo laboratorio sforna sempre nuove idee
stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la spedizione in tutta Europa”. Nel laboratorio c’è anche un ampio spazio riservato alla sperimentazione e alla formazione, aperto a chi si vuole avvicinare al mondo della pizza e a tutto ciò che gli gira attorno. Del resto Calaon ha conquistato per quattro volte il titolo di campione del mondo della pizza, dal 2010 al 2017, tre individuali e due di squadra, proprio grazie a questa continua ricerca ma anche al lavoro in team e alla voglia di proporre idee innovative anche per un prodotto super tradizionale come la pizza. L’ultima frontiera, ci racconta, è quella del “super food”, vale a dire dei nuovi ingredienti come l’alga spirulina, ideale sia per l’impasto che per la preparazione di una originale mouse con la ricotta di bufala, oppure la canapa, felice riscoperta di un prodotto dalle numerose virtù. “Nelle pizze mi piace soprattutto l’equilibrio. - sottolinea Calaon - Estetica, sapori e aromi devono andare a braccetto; sono un creativo esigente e per me l’impatto visivo è fondamentale. Perché tutti noi prima mangiamo con gli occhi. E poi, amo i gusti e le tipicità del territorio, nelle mie pizze nessuno prevale e l’insieme si risolve in un concerto armonioso di sapori e profumi”. Nicola Stievano
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HOTEL MILLEPINI IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa
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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,
FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extraarticolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi.
il fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista.
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L’hotel Terme Millepini nel suo stabilimento termale interno, con tre piscine coperte e scoperte e una SPA con ogni comfort è il luogo ideale in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione del corpo e della mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!
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Cinema
L’analisi dell’esperto Nella bulimia di video, il cinema rischia di trasformare sé stesso e il suo linguaggio
La stagione è appena cominciata Ci vediamo in sala! S
tiamo pian piano tornando al cinema e l’augurio è di non dover spegnere i proiettori. Mai più. Eravamo rimasti alla notte degli Oscar, alla corsa per vedere e commentare Parasite, il pluripremiato capolavoro di Bong Joon-ho e ci preparavamo a giudicare l’esordio di Francesco Lettieri passato dal videoclip al lungometraggio. Il regista napoletano aveva preparato l’uscita del suo Ultras e sognava quello che sognano tutti i registi: vedere proiettato in sala, sul grande schermo il proprio lavoro. Il film di Lettieri è stata una delle prime vittime di questa pandemia cinematografica. Solo Netflix ha salvato il salvabile promuovendo il film nelle settimane successive. E questo è stato il momento dirompente. Nella storia del cinema, solo in un’altra occasione i proiettori restarono al buio e per raccontarvelo parto da una storia interessante. Sono stato di passaggio a Hanover, New Hampshire, nel 2001. Era la settimana dello spring-break, ma la ricordo per una delle tempeste di neve peggiori del decennio. Ad Hanover non c’è molto da vedere a parte la sua Università, il Dartmouth College. È una delle otto Università della Ivy League, la lega dei più antichi college privati americani. L’atmosfera di quei luoghi è da film alla David Lynch o se volete ricorda il video del 2009 di Bat For Lashes, What’s A Girl To Do. Mistero, isolamento e inquietudine. Per ironia della sorte il film che viene ricordato, perché ambientato al Dartmouth College, è Animal House. Qualche settimana fa mi è capitato sull’homepage di Dartmouth un piccolo tesoro. L’intervista a Peter Carini, l’archivista del College. Ci riporta queste righe estratte da una vecchia lettera dell’archivio: “La Chiesa è chiusa, i cinema chiusi e tutte le celebrazioni per i 150 anni del College sono state cancellate… L’epidemia ha ucciso quello che era la vita del college quaggiù”. 27 Settembre, 1918. Questo è uno stralcio di una lettera scritta da uno studente del primo anno, Clifford Orr, al padre. L’epidemia era l’influenza spagnola. I cinema si riaprirono tutti entro la fine del 1919, ma la ripresa economica del comparto cinematografico si registra solo a partire dal 1921. Nel frattempo il Mondo era cambiato e con esso la distribuzione cinematografica dove si iniziavano a fare largo gli studios. Cominciavano quelli che passarono alla storia come i ruggenti anni venti, dove a un certo punto tutto sembrava possibile e anche il cinema in pochi anni trasforma il suo linguaggio, diventa meno espressionista e col sonoro si compie il passaggio a mezzo narrativo. La riflessione dell’archivista Carini volge il pensiero su quello che lasceranno gli studenti di oggi del Covid 19. La maggior parte di loro sta affidando i propri pensieri a video di Tik Tok, stories di IG, Snapchat o videochiamate con Zoom e affini. C’è tutto in quegli scampoli di vita, come se fossero scene di film, ma la do-
manda è: si salverà qualcosa per i posteri? “Il mondo elettronico è più transiente di molti sistemi di comunicazione del passato. Abbiamo questa idea che tutto venga salvato e conservato, ma sarà molto difficile da catalogare. Sono convinto che stiamo perdendo molta documentazione che avremmo potuto avere altrimenti” afferma Carini. Questi video racconti della propria quotidianità esistono da sempre e una volta facevano parte del cinema del reale, che è sopravvissuto grazie alla pellicola. Chilometri di pellicole super8 nascoste nelle soffitte o negli scantinati di milioni di famiglie. Non so cosa ne sarà di questi scampoli di racconti digitali, ma una volta passata la pandemia il cinema che conosciamo sarà diverso. Nel giro di qualche anno. Saranno diverse le sale. Molte chiuderanno, altre resisteranno, altre ancora si trasformeranno. Ci sarà spazio probabilmente per alcuni grandi multisala in provincia e per le piccole sale d’essai in città, che dovranno per forza dotarsi di nuove formule più aggreganti, a partire da una vocazione polifunzionale, inclusi i bistrot, come insegnano le esperienze del Kino a Roma o del Cinemino a Milano. Saranno diversi i linguaggi. Siamo bulimici di video e questo rischia di trasformare tutto in “content”. Il pericolo è che sentiremo sempre meno la necessità di immergerci in storie di due ore e per farlo difficilmente sceglieremo di uscire di casa e pagare un biglietto. Il cinema, non solo come luogo, ma anche come linguaggio, è ancora necessario o ci stiamo sempre più avvicinando alla comodità e alla immediatezza delle piattaforme on demand affezionandoci a personaggi che ci accompagnano per settimane? I giovanissimi guardano le serie TV, i film, o il loro bisogno di storie è soddisfatto dai video di YouTube e dalla raffica mediatica di Tik Tok? Tra mille incognite ci sono anche segnali positivi. Le arene estive e i Festival registrano da anni un continuo segno positivo in termini di presenze e soddisfazione del pubblico. Così scopriamo che non solo abbiamo voglia di aggregazione, ma la cerchiamo di qualità. La riflessione è aperta, ma una cosa è sicura: il futuro del cinema dipende da noi spettatori. La stagione è appena cominciata, ci vediamo in sala. Christian Cinetto
• Chi è Christian Cinetto Christian Cinetto è un regista, autore TV e creative producer. Ha scritto e diretto decine di documentari per la TV, è stato direttore artistico di Avventure Film Festival. Il suo lungometraggio A tempo debito è uscito in sala nel 2015.
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L’Oroscopo di Ottobre Ariete
Bilancia
L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto
Toro
Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri
Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni
Scorpione
Autunno di assestamento per ripartire più forti
Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso
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O
1985 : 2020
DAL 1985
Gemelli
E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più
PiccoloBruno I N F I S S I
T E N D E
V E R A N D E
Sagittario
Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo
35 ANNI DI ESPERIENZA AL VOSTRO SERVIZIO Cancro
Capricorno
Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate
Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate
Leone
Acquario
Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti
Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante
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Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze
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Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero
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