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Padova nord nov2013 n153

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di Padova Nord

Periodico d’informazione locale. Anno XX n.153 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, NE/PD

Vigonza, allarme Fiume Tergola sempre più malato pag.

Speciale Aspettando la Santa Notte, 5 fiabe sul Natale

Ambiente Raccolta plastica arrivano gli ispettori

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18-23 EDITORIALE

collegaMento Wi-Fi 5 stelle MoBilitati

I tanti nomi e modi di pagare l’Imu di Mauro Gambin

Sembra incredibile che nel 2013 e in uno dei comuni più industrializzati non esista ancora una connessione wi-fi dignitosa. E proprio per questo motivo il Movimento 5 Stelle, guidato dal consigliere comunale Giovanni Pasqualotto, ha voluto insistere con la richiesta di portare una connessione senza fili libera. pag. 6

sportello qui donna aperto a cadoneghe

Vicini alle donne, alle loro necessità. Il Comune di Cadoneghe, in collaborazione con il Comune di Vigodarzere, ha attivato lo “Sportello Informativo QUI Donna”. Il nuovo servizio sarà gestito in forma associata con il Comune di Padova com’è stato deciso, a seguito di un accordo, nelle scorse settimane. pag. 10 10%

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Sanità, l’ultimatum “stop alle disparità” Vigonza e Vigodarzere chiedono servizi più attenti alle necessità del territorio

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top alle disparità che penalizzano, in campo sanitario, i circa 45 mila abitanti dei Comuni di Vigodarzere, Vigonza e Villafranca Padovana. Con piccole modifiche di tipo logistico-amministrativo a costo zero è, infatti, possibile, da subito sanare la situazione. Ad affermarlo il consigliere regionale, il padovano Claudio Sinigaglia che è anche componente della Quinta Commissione Regionale Sanità. L’annuncio è stato dato nel corso di un incontro, svoltosi nella sala della Pace del

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attesa di quest’ultima. Lo ha detto, a chiare lettere, il consigliere regionale, Sinigaglia che ha poi sottolineato come questa operazione riorganizzativa dei sistemi informativi dell’Usl 16, dell’azienda ospedaliera e dei privati convenzionati sia immediata e possa avvenire senza costi. Emergenza-urgenza. Mentre si attende la riorganizzazione del Suem servizio 118 a livello provinciale, il Pd ha proposto che l’intera gestione territoriale per l’emergenza 118 venga assegnapag. 15 ta all’Usl 16.

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parco Iride di Vigodarzere, promosso dai tre circoli del Partito Democratico, proprio sul tema delle possibili soluzioni per le problematiche in campo sanitario che coinvolgono i Comuni di confine. Questi alcuni dei punti salienti. Visite specialistiche. Per adeguare il sistema informativo sarà sufficiente inserire i codici identificativi dei pazienti dell’Usl 15 per consentire ai cittadini dei tre Comuni di essere gestiti come i residenti dell’Usl 16 anziché essere messi in coda nelle lista di

al primo di gennaio verrà reinserito il pagamento dell’imposta sugli immobili anche per le prime case. Resta da definire come si chiamerà, forse Iuc o Tuc, mentre è accertato che insieme a questa si dovranno pagare anche le tasse sui rifiuti e sui servizi indivisibili, rispettivamente siglate Tari e Tasi. Comunque si pagherà. E’ certo. L’Imu, insomma, è stata tolta solo per quest’anno e forse non è nemmeno così. La Cgia di Mestre, infatti sostiene, che la copertura economica necessaria al governo per l’eliminazione della prima rata dell’imposta non sia stata reperita. All’erario mancherebbero i 925 milioni di euro di maggiori entrate Iva versate dalle imprese a seguito dell’impegno della Pubblica amministrazione di pagare 7,2 miliardi di euro di debiti scaduti e altri 600 milioni di euro dalla sanatoria rivolta ai concessionari dei giochi. Il governo aveva considerato fondamentali queste risorse per ripianare il mancato gettito dall’Imu. Pare non ci saranno. Dunque cosa succede? Esiste una clausola, al decreto che ha cancellato la prima rata dell’Imu sull’abitazione principale, che lascia libera una strada al Governo per reperire le risorse.

La buona alleanza tra la scuola e il mondo produttivo di Gianna Marisa Miola*

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n un Paese il cui tasso di disoccupazione giovanile è arrivato a sfiorare il 40% (dati Istat, agosto 2013), si fa ancora più urgente la necessità di strumenti efficaci per orientare i giovani nelle scelte formative e professionali, a garanzia di un loro più facile inserimento nel mondo del lavoro. *vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto

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EDITORIALE

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I tanti nomi e modi di pagare l’Imu

Importante ritrovamento

padova: nuovi reperti ai giardini dell’arena

Una struttura circolare e di cemento, una cavità, dove oggi c’è il giardino, che porta all’Arena. Un nuovo importante ritrovamento nel cuore della città, dove duemila anni fa si sviluppava Patavium Verso la fine di novembre dopo pochi mesi dall’inizio dello scavo nell’area posta tra piazza Eremitani, i Musei Civici, corso Garibaldi e i giardini dell’Arena, l’assessore ai lavori pubblici Luisa Boldrin e il vice sindaco reggente Ivo Rossi hanno fatto il punto sul ritrovamento di quello che è uno degli elementi più antichi del patrimonio storico cittadino: l’anfiteatro di Padova, dove duemila anni fa si svolgevano gli spettacoli dei gladiatori, molto seguiti dal popolo.

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Clausola di salvaguardia, si chiama la postilla. Chi salvaguardia? Le fasce deboli della società? Le imprese colpite dalla crisi? Nient’affatto, la clausola di salvaguardia, si fa per dire, salvaguardia il ministero dell’Economia che per coprire la parte di gettito mancante, potrà dar luogo a un provvedimento di legge che preveda l’aumento degli acconti Ires e Irap in capo alle imprese e delle accise sul gas, l’energia elettrica e le bevande alcoliche. Dunque la prima rata dell’Imu del 2013 la pagheremo con molta probabilità nel 2014 e attraverso un prelievo che non presenterà alcuna progressività a tutela delle fasce più deboli. Corrente e gas, infatti, li pagheremo tutti: poveri e ricchi. Il calcolo dell’Imu, se non altro, era sulla base delle rendite catastali che per quanto falsate da un catasto tutto da aggiornare, non erano del tutto cieche. Purtroppo non è finita: i Caf lamentano che l’approvazione del decreto legge con il quale è stato cancellato, solo parzialmente, il versamento di dicembre sulle abitazioni principali è arrivata troppo a ridosso delle scadenze. Di conseguenza le amministrazioni comunali non avranno il tempo per risolvere la confusione generata dalla norma che consente ai comuni di far pagare la quota di imposta, relativa all’eventuale aumento stabilito nel 2012 e nel 2013, rispetto all’aliquota ordinaria del 4 per mille. Dunque, esiste un’esponenziale pericolo che nel computo non mancheranno errori nella determinazione degli importi da pagare entro il 16 gennaio, con l’elevatissimo rischio di dare il via a un enorme contenzioso tra contribuenti e amministrazioni locali. A questo punto la domanda più ovvia che può passare per la mente è una sola: a cos’è servito togliere quest’anno l’Imu che, tra l’altro, era un’imposta nemmeno tanto disprezzata dagli italiani? di Mauro Gambin - direttore@lapiazzaweb.it

consorzio zip cura diMagrante

Cura dimagrante per il Consorzio Zip. Il Consiglio Comunale di Padova ha approvato la delibera che che prevede la riduzione sia del numero di componenti del CdA che della durata in carica dell’ente che gestire l’area produttiva. Il numero di componenti del Cda quindi passa da nove a tre e quello l’assemblea da 15 a 3, vale a dire: il sindaco e i presidenti della Provincia e della Camera di commercio che dovranno nominare il Cda. La variazione, presentata dalla Giunta, è stata illustrata dal vicesindaco reggente Ivo Rossi.

Procede spedito il percorso che porterà alla nascita di Bus Italia Veneto. La nuova società di trasporto pubblico prevede che l’azienda di trasporto cittadino, la Aps Holding, si fonda attraverso il conferimento di alcuni rami d’azienda con Bus Italia, che gestisce il trasporto extraurbano nelle province di Padova e Rovigo. E’ il risultato della trattativa portata condotta nel corso degli ultimi mesi, illustrata ai rappresentanti delle principali sigle sindacali, i quali però non nascono alcune perplessità sulle ripercussioni che la fusione avrà sui lavoratori delle due aziende.

contriButi a Fondo perduto alle iMprese

coMune e diocesi insieMe per i giovani

Ridotti Cda e assemblea

Fusione più vicina tra Busitalia e aps

Dalla Provincia, 16 dicembre

Siglato l’accordo a Padova

Siglato il protocollo d’intesa tra Comune di Padova e Diocesi - Pastorale Cittadina per la condivisione di obiettivi tra l’amministrazione e le parrocchie della città per il sostegno alla crescita dei minori, degli adolescenti, dei giovani, per dare loro punti di riferimento, luoghi di ritrovo e attività aggregative che possono prevenire isolamento.

Trasporti pubblici nel padovano

Regione

Padova Nord vigonza Acqua, ambiente e territorio, lezioni in classe

cadoneghe Pasta al legno scoppia la polemica nella mensa scolastica

vigodarzere Fa discutere il “decalogo” del parroco

La Provincia di Padova ha stanziato 500mila euro per erogare, a fondo perduto, contributi alle piccole e micro aziende che hanno sede operativa nel territorio provinciale padovano, per favorire la competitività delle imprese. I requisiti prevedono che le imprese beneficiarie debbano essere attive e in attività da almeno un anno. Per partecipare c’è tempo fino al 16 dicembre.

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L’occupazione tra scuola e professionalità

grandi opere Via libera alla Romea commerciale e alla Nogara mare

Mostre d’arte

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A Treviso le magie del Gange. L’India da vedere

Acceso l’albero del Comelico

a padova e’ seMpre un grande natale

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Acceso l’ultimo fine settimana di novembre il del grande albero di Natale issato come di consueto sul liston di Padova, davanti a palazzo Moroni, dove resterà per tutte le Feste. E’ stato l’assessore Marta Dalla Vecchia a dare il via alla quarta edizione del “Grande Natale a Padova” che. dopo aver ricordato il lutto nazionale per le vittime sarde, ha sottolineato sia il desiderio di passare delle Feste serene con i propri cari, sia il fatto che chi accede il grande albero della Solidarietà dà il proprio contributo alla Casa di Fuga per le donne vittime di violenza. L’albero è stato regalato dalla Val Comelico.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

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Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 Fax 049 6988054 direttore@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Vigodarzere, Vigonza per un numero complessivo di 12.500 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Venezia Padova Rovigo Treviso

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin

REDAZIONE:

Direttore responsabile

Mauro GaMbin direttore@lapiazzaweb.it ornella Jovane o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 28 novembre 2013 Centro Stampa: rotopreSS InternatIonal loreto, vIa breCCIa (an)

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4 Argomento del mese COMMERCIO, PARERI A CONFRONTO Interviste tra i negozianti di alcuni centri del Veneto, il periodo natalizio è l’occasione più ghiotta per incrementare il fatturato e cercare di uscire dalle secche della crisi dei consumi. Ottimismo a fasi alterne, a risentirne maggiormente sono i negozi di abbigliamento. Va meglio per settori specialistici come l’ottica. Si lavora meno con l’oro mentre cresce l’argenteria, “I clienti stanno riacquistando fiducia, pian piano”.

“E’ cambiato il m

di Roberto Marangoni e Nicoletta Masetto

Nel Padovano prevale una moderata fiducia, in particolare fra i negozi storici

In Polesine c’è meno ottimismo, i negozianti di Adria hanno contestato anche la politica dei saldi

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empo di Natale, cosa si aspettano i commercianti dal mese più “caldo” dell’anno quanto a vendite? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati. A nord di Padova prevale, a sorpresa, l’ottimismo: “Sono settimane inaspettate con segno positivo su tutto il fronte e incremento delle vendite. I consumatori sono tornati a comprare. Una fiducia timida all’inizio ma che, in queste ultime settimane, non è mai venuta meno. Se, allora, il buongiorno si vede dal mattino …c’è da ben sperare per questo mese di dicembre segnato dalle festività natalizie, mese di acquisti per eccellenza”. Parola di Enore Micaglio, commerciante doc, con negozio di ottica in pieno centro a Cadoneghe, in piazza Insurrezione all’ombra del municipio. Il signor Enore appartiene a una famiglia dalla lunga e pluridecennale tradizione proprio nell’ambito dell’occhialeria e dell’ottica. Negozi col marchio “Micaglio” si trovano in tutta la provincia, da Cadoneghe a Vigonza, da Ponte di Brenta ad Albignasego, e anche fuori nel veneziano. “Siamo ormai alla terza generazione – spiega –. I negozi ora sono gestiti dai nostri figli”. In piazza Insurrezione, oltre al signor Enore, troviamo la moglie e altri dipendenti. “La gente sta riacquistando piano piano fiducia. I nostri clienti esigono un prodotto di alta qualità, sono

tra i negozi del veneziano

Meno fiori e meno cappuccini al bar

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el veneziano intervengono il titolare di una fioreria e un barista di Oriago e Mira. “I fiori fino a 5 anni fa – spiega Marcello Vinante titolare della fioreria. Al Molino di Oriago - erano comprati dalle persone come abbellimento, per momenti quasi quotidiani. Cioè per la casa, la tavola, e occasioni anche di galanteria. Con l’arrivo della crisi economica la gente ha ridotto gli acquisti all’essenziale, cioè alle grandi ricorrenze o festività come compleanni, giorno di commemorazione dei defunti, matrimoni occasioni speciali, Pasqua e Natale. E’ chiaro che in questo modo anche i nostri introiti si sono ridotti nonostante il prezzo dei fiori sia ribassato. L’acquisto di piante e fiori è nella mentalità del consumatore, fra le prime cose sacrificabili, quando invece abbelliscono e rendono piacevole con la loro presenza la vita di tutti i giorni“. Per Eros Lorenzin titolare a Mira Taglio del Bar da Eros: “Le presenze di avventori al mio bar sono diminuite e molti avventori abituali, si limitano a consumazioni essenziali; un caffè, un gingerino. Già cappuccini e le brioche la gente non li prende più con la frequenza di un tempo. Se prima facevano colazione in bar 4 volte alla settimana, ora si fermano una due volte al massimo. Da qualche mese a questa parte però comincio ad intravedere segnali di ottimismo più frequenti”. A.A.

più attenti al proprio benessere, a cominciare dalla vista. Con gli occhi si lavora, si studia: una vista curata e in buono stato è indispensabile per fare qualsiasi cosa. La moda? E’ importante certo, ma in seconda battuta rispetto alla salute. Un buon occhiale è di sicuro un ottimo investimento oltre a un regalo utile. Per dicembre sono ottimista: novembre ci ha dato un primo, confortante assaggio. Il compito di ogni commerciante, allora, è quello continuare a offrire il meglio e non deludere così è una clientela tornata ad avere fiducia”. La musica cambia tra i commercianti adriesi, il Natale che arriva sembra calcare l’atmosfera della crisi che investe ogni settore. Per attirare la clientela ci si affida per lo più alle iniziarive di Adria Shopping che tra le idee porterà la “blak free day” con sconti particolari in determinati orari. Su come la pensano gli addetti siamo passati in tour iniziando dall’oreficeria-gioelleria Mantovani di via Badini, nel settore dal 1970. L’azienda si qualifica altresì per la creazione artigianale dei gioielli, secondo le esigenze del cliente. “I tempi sono cambiati ed è cambiato il modo di spendere - spiegano i fratelli Giancarlo e Renzo - il calo è conseguente alla situazione generale, abbiamo quindi dovuto diversificare, allargando la gamma, si lavora molto meno con l’oro, mentre è in crescita

l’argenteria con l’utilizzo di pietre e nuovi materiali e per Natale abbiamo lanciato l’oggettistica in promozione attraverso la “The new faschion”. “Gli incassi sono dimezzati rispetto al 2008 - ci dice Mattea Soncini di Paciughino, abbigliamento per bambini, presente in città da oltre quarat’ann i- ritengo nettamente sbagliati i saldi in questo periodo, ma anche le date dei saldi in generale, colpa, sottolinea, non certo di chi amministra che si deve invece adeguare alle decisioni delle associazioni di categoria”. Per Natale a Paciughino non ci sono iniziative particolari, se non legate ad Adria Shopping “il nostro motto - prosegue Mattea - è la serietà e professionalità di sempre” e per finire un monito ai colleghi “Occorrerebbe più unione tra i commercianti, basti pensare che non riusciamo ad essere tutti aperti almeno la prima domenica di ogni mese come si era prospettato”. “Il cambiamento totale sulle vendite lo stiamo vedendo proprio quest’anno - afferma Alda Schettino di Glamour abbigliamento, da giovanissima nel settore commerciale- non gira gente e non ci sono soldi in giro”. Anche per lei “I saldi fatti in questo modo rovinano il mercato. Per Natale – conclude Alda - non abbiamo promozioni particolari ma gli sconti gli facciamo comunque perchè la gente li chiede”.


Argomento del mese 5 Nuove idee in provincia

modo di spendere” La storia Luisa Callegarin racconta il suo Baby-Bazar

Il negozio dell’usato che punta al consumo ecosostenible di Ornella Jovane

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spalla pag 5 per padova

sato, lotta agli sprechi e consumi ecosostenibili diventano le parole chiave di una nuova strategia di vendita, che evidentemente vuole essere una risposta alla contrazione dei consumi ma che si rivela, alla lunga, qualcosa di più profondo e significativo. In una parola una nuova filosofia di essere commerciante e di porsi ai propri potenziali acquirenti. Il contesto è quello degli articoli - attrezzature, abbigliamento, puericultura e giocattoli - per bambini e per mamme in dolce attesa: un terreno particolarmente “fertile” per sperimentare questo nuovo sistema di stare sul mercato. “Abbiamo aperto il nostro Baby Bazar - racconta la titolare Luisa Callegarin - un anno e mezzo fa, fra scetticismo e curiosità. Si tratta di un marchio in franchising di negozi dell’usato. Il nostro a Scorzè, con 350mq, è il più grande del Veneto”. Non si può parlare propriamente di negozio, nel senso tradizionale del termine, né si possono definire clienti coloro che vi fanno acquisti. In realtà si tratta di un grande spazio d’incontro. “C’era bisogno, soprattutto in questi tempi di difficoltà economica, di attirare dentro il Bazar le persone, di fare in modo che si affezionassero a questo ambiente, che lo sentissero familiare”. E così la titolare con il suo staff ha cominciato a proporre una serie di iniziative: incontri con esperti sulla gestione del neonato nelle prime fasi di vita, su come affrontare la gravidanza, corsi pratici come ad esempio il cambio del pannolino. I bambini hanno uno spazio attrezzato dove giocare, assistere a spettacoli o letture animate. “Abbiamo cominciato a conoscere le mamme che venivano a fare acquisti qui da noi, - prosegue Luisa Callegarin - abbiamo creato un bel gruppo anche su Facebook e siamo molto presenti e attivi anche nel territorio, in tutte le iniziative locali”. All’interno il negozio trabocca di merce usata, accuratamente selezionata, fornita dagli stessi clienti ma anche da negozi che hanno chiuso, moltissimi in questo ultimo anno, o aziende in difficoltà. Si tratta di una forma di lotta allo spreco, ma anche di educazione ad un consumo “ecosostenible”. “Nel nostro spazio - sottolinea la titolare - proponiamo anche i pannolini lavabili e riutilizzabili che noi consigliamo caldamente, al posto degli “usa e getta”. Vogliamo proporre di cambiare una mentalità e uno stile di vita che “consuma, spreca e butta via”.

Ricette anti crisi

“Temporary shop” e tanta creatività L

’ultima trovata per dare fiato al commercio locale, strappare i consumatori dall’egemonia del centri commerciali e far vivere i centri storici, viene da Montagnana. A fine novembre ha aperto qui, su iniziativa di Confesercenti Padova, il primo “Temporary shop”, occasione d’oro per i commercianti disposti a esplorare nuovi mercati anche attraverso nuove locazioni immobiliari. Per tutto il mese di dicembre a Montagnana, in via Carrarese, la Confesercenti, con il contributo della Camera di Commercio di Padova ha messo a disposizione uno spazio, che era sfitto, di 45 mt2 per la promozione e la vendita di prodotti. Il “negozio a tempo” è uno spazio che viene occupato a rotazione (appunto a tempo) da attività commerciali anche diverse tra di loro che vogliono farsi conoscere, lanciare un nuovo prodotto o rilanciare il proprio brand, sfruttare la stagionalità dei prodotti potendo essere presenti sul mercato solo in determinati periodi dell’anno, testare nuovi mercati abbattendo i costi di avviamento e gestione di un’attività commerciale fissa, ottenere ricavi diretti dalle vendite. I primi quindici giorni hanno visto la presenza di tre attività: abbigliamento, borse e accessi e pelletterie, tutti commercianti della zona alla ricerca di una nuova formula per incentivare le vendite, specie in questo periodo. All’inizio dell’anno i promotori tireranno le somme dell’iniziativa. Intanto a Conselve, lo sforzo è massimo per dare vite al centro storico. Quest’anno il paese si è mobilitato in grande stile per le festività con quasi un mese di iniziative alle quali aderiscono i commercianti del centro storico di Ascom e Confesercenti, in collaborazione con la Pro Loco e le istituzioni. Ci saranno aree pedonali, negozi aperti tutte le domeniche, attrazioni, mercatini dell’usato e delle tipicità, momenti di aggregazione in piazza. “Vogliamo portare la gente a vivere la città - spiega Leopoldo Toffano, fiduciario dell’Ascom conselvana - e dare così un’alternativa allo shopping nei centri commerciali, ormai aperti ininterrottamente tutto l’anno”. A Conselve, continua Toffano, i negozianti non mollano: “Temevamo alcune chiusure nel corso dell’anno, invece tutti hanno tenuto le posizioni, nonostante le evidenti difficoltà. I commercianti sono in grado di affrontare la crisi e si stanno impegnando per superarla”. Poi analizza il suo specifico settore di vendita: “Gli affari vanno bene per il comparto artigianale delle stufe e dei caminetti, perché le famiglie scelgono questa forma di riscaldamento alternativa, più economica del metano, approfittando degli incentivi statali. Per quanto riguarda l’elettronica i consumatori attendono le campagne promozionali e sono selettivi negli acquisti, privilegiando i prodotti in offerta”. Intanto l’Ascom di Padova ha realizzato duecento interviste tra Padova, Monselice ed Albignasego per capire dove sta andando il comparto del settore abbigliamento, calzature e accessori, il settore che, oggettivamente, più di ogni altro ha patito la crisi. Il centro commerciale raccoglie le preferenze maggiori attestandosi al 48% degli intervistati, con i negozi multimarca che raccolgono il 32% delle preferenze ed il mercato che si difende bene con il 20%. Quando si compera? Il sabato resta il giorno dello shopping per eccellenza e non sembra decollare la domenica che viene considerata importante per gli acquisti da uno su cinque e ha visto quasi sei consumatori su dieci dichiarare di non aver mai comprato nella giornata festiva. Cambiano comunque le abitudini di acquisto. Lo dichiara il 55% degli intervistati che comprano ogni 2/3 mesi (35,50%) o ancora più raramente (34%) e, soprattutto, che acquistano solo in caso di bisogno effettivo (37,5%) o comunque con maggiore attenzione. Nicola Stievano


6 Vigonza L’allarme La causa principale è, come sempre in questi casi, l’inquinamento

Tergola in agonia

Il fiume versa in pessime condizioni, i valori sono preoccupanti e il recupero è sempre più difficile di Manuel Glauco Matetich

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l fiume Tergola sta morendo. I pesci lungo la Tergola sono giorno dopo giorno sempre più precari. Causa principale di tutto ciò è senza alcun dubbio l’inquinamento. Poche settimane fa un altro caso di moria di pesci ha destato preoccupazione nelle persone residenti vicino al punto di scolo Fossa Crea all’altezza di via degli Alpini a Vigonza. Le forze dell’ordine intervenute immediatamente sul posto hanno fatto alcune rilevazioni che hanno confermato una situazione più che preoccupante riguardo la salute delle acque. Il fiume Tergola è risultato positivo al test sull’inquinamento batteriologico e le analisi eseguite hanno decretato delle condizioni ecologiche del corso d’acqua davvero pessime, legate senza dubbio all’aumento delle sostanze inquinanti presenti in questo. L’inquinamento chimico e batterico e il degrado diffusi della qualità delle acque lungo la Tergola, accompagnati dalla notevole quantità di sporcizia e detriti visibili in superficie, hanno ormai da tempo vietato

Un tratto del fiume Tergola nel territorio di Vigonza qualsiasi uso dei tradizionali usi domestici dell’acqua, salvo inerziali eccezioni per esempio per le irrigazioni dei campi. Il recupero di una limpidità delle acque di un passato recente appare oggi come un distante miraggio impossibile da raggiungere, e anche le varie iniziative volte verso un ripristino in termini ecologici e di sanificazione delle acque del fiume si sono rivelate fallaci ed inefficaci. Purtroppo la qualità del corso del fiume è messa a rischio anche dal deterioramento, dovuto ad una scarsa manutenzione, delle sue arginature che ha già

iniziato a portare gravi danni attorno a sé. Inoltre la mancata escavazione e il conseguente innalzamento dell’alveo hanno aumentato negli ultimi anni il rischio di tracimazioni del fiume, soprattutto nel basso corso. Il fiume di tutti, patrimonio naturale specialmente del territorio vigontino, è diventato il fiume di nessuno, è stato usato in modo indegno, solo come via di scarico per i residui delle attività industriali e come ricettacolo dei prodotti chimici impiegati nell’agricoltura intensiva, decretando in questo modo la sua morte biologica.

l’iniziativa Movimento 5 Stelle mobilitato per portare internet gratuito

presto anche a vigonza il Wi-Fi liBero

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embra incredibile che nel 2013 e in uno dei comuni più industrializzati del Nord-Est non esista ancora una connessione wi-fi dignitosa. E proprio per questo motivo il Movimento 5 Stelle, guidato dal consigliere comunale Giovanni Pasqualotto, ha voluto insistere con la richiesta di portare anche nel comune di Vigonza una connessione senza fili libera. “La nostra mozione era alquanto semplice – ci racconta il portavoce del M5S Pasqualotto. - Consisteva nel chiedere all’amministrazione comunale di attivarsi per l’individuazione di soggetti interessati a portare il wi-fi libero in alcune zone pubbliche del Comune di Vigonza, ad esempio le piazze principali, villa Bettanini a Peraga, il teatro ed altri luoghi di aggregazione, e la relativa creazione del bando di gara comunale. Da parte nostra ci eravamo già informati, e sapevamo che c’era la possibilità di realizzare il Wi-Fi libero a costo zero per il Comune, ovviamente in cambio di una sponsorizzazione del fornitore della linea per il servizio dato”. Non è stata assolutamente una battaglia facile quella che il M5S ha dovuto affrontare durante l’ultimo consiglio comunale per far approvare la proposta che potrebbe incentivare altri investimenti nel comune di Vigonza grazie a quest’innovazione tecnologica che guarda al futuro. Nonostante i voti contrari alla richiesta da parte di Pdl e Vigonza Viva, il M5S è riuscito a far approvare la proposta del wifi libero. “Ciò che a noi interessa primariamente – continua il giovane consigliere del M5S - è che i cittadini possano godere di iniziative utili e possibilmente a basso costo. Il merito è solo propaganda elettorale. Proprio per questo ci stiamo informando presso gli uffici affinché la proposta venga portata avanti e concretizzata in tempi brevi. Solo allora potremo ritenerci pienamente soddisfatti della nostra azione politica”. E riprendendo le parole di Benedetto Croce, “il politico bravo è il politico del Fare”. M.G.M.

ACquA, AMbIENTE E TERRITORIO

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a salute del territorio e dell’ambiente prima di tutto”. E’ questo lo slogan che accompagna il progetto scuola Uvb “Acqua, ambiente e territorio, alla scoperta dei consorzi di bonifica” promosso dall’Unione veneta bonifiche con il consorzio Bacchiglione. Di recente è stato inaugurato l’ambizioso progetto nella scuola primaria Ruzante in via Molino a Vigonza, con l’obiettivo di sensibilizzare ed educare le nuove generazioni sui temi ambientali, al fine di comprenderne la rilevanza ed adottare, di conseguenza, comportamenti improntati alla sostenibilità e alla conservazione dell’ambiente, con particolare riferimento al risparmio idrico ed al consumo consapevole dell’acqua, dando visibilità e valore alle azioni quotidiane dei soggetti che operano 365 giorni all’anno sul territorio, come i Consorzi di bonifica. Tutelare e sostenere l’ambiente significa stare al passo con le innovazioni tecnologiche dando, di fatto, nuova linfa al mercato del lavoro. “La Settimana dell’ambiente e della bonifica 2014 si fa portabandiera di questa nuova ventata di speranza, - affermano gli organizzatori dell’iniziativa - futuro e conoscenza. Gli argomenti al centro del progetto saranno la quantità e qualità delle acque, la potenzialità delle energie alternative, l’ambiente e i suoi habitat. Per questo abbiamo deciso di investire sui giovani, sulle scuole, sviluppando un progetto che sappia accompagnare per mano i ragazzi all’interno del territorio, per tutta la durata dell’anno scolastico.

Presentato a Vigonza il progetto che coinvolge le scuole Laboratori multimediali, lezioni in aula, visite guidate ad aree ambientali, tra cui i luoghi storici ma ancora modernissimi della bonifica, alle aree di riqualificazione fluviale, agli impianti di produzione energetica: questa la nostra idea pronta ad essere sviluppata. Attraverso esperienze laboratoriali di didattica dei linguaggi mediali e multimediali, si cercherà di sensibilizzare gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado del Veneto alla conoscenza, al rispetto e alla salvaguardia del loro territorio”. Inoltre, i Consorzi di bonifica di tutto il Veneto metteranno in piedi iniziative didattiche sul ruolo e l’attività dei Consorzi in cui parteciperanno altre migliaia di bambini. M.G.M.


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8 Vigonza L’Intervento

Ambiente Iniziativa di Etra Al via la campagna “Niente è come sembra”, coinvolta Vigonza

Gli ispettori della plastica di Manuel Glauco Matetich

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igonza butta via la spazzatura ed Etra la ricicla. E’ stata infatti attivata e promossa pochi giorni fa la campagna “Niente è come sembra”, caratterizzata da un’immagine evocativa con lo scopo di chiarire che non tutto ciò che è di plastica va nella plastica: i giocattoli, ad esempio, vanno nel secco anche se fatti di plastica.”Anche nel comune di Vigonza è stata raggiunta un’alta percentuale di raccolta differenziata, con una media ben superiore al 70%; - spiega Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione di Etra - le difficoltà, però, nascono con l’introduzione sul mercato di prodotti sempre nuovi, di origine plastica ma non facilmente classificabili; in più il Corepla, da parte sua, ha abbassato i limiti di “frazione estranea”, cioè la percentuale tollerabile di materiali diversi dalla plastica. Superare questi limiti implica una penalizzazione economica, il cosiddetto declassamento”. Ogni anno nei Comuni di Etra, tra i quali Vigonza, vengono conferite 17 mila tonnellate di plastica sulle quali il Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta e il recupero degli imballaggi in plastica, effettua mensilmente delle analisi per controllarne la purezza. La campagna raggiunge ora la fase dei “controlli”. Questa fase vede il coinvolgimento di ispettori ecologici, che dovranno valorizzare i comportamenti corretti nel conferimento degli imballaggi in plastica segnalando, contemporaneamente, le irregolarità attraverso controlli: porta a porta o con presìdi nelle vicinanze dei contenitori stradali. Gli ispettori faranno delle verifiche sui sacchetti e sui bidoni esposti fuori dalle case la sera prima del giorno di raccolta o, nel caso delle utenze non domestiche, durante l’orario d’apertura degli esercizi. A seconda dell’esito del controllo, gli operatori ecologici rilasceranno un cartellino di colore diverso:

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Saranno verificati i comportamenti degli utenti nella divisione della plastica, per dare un aiuto utile Saranno dei cartellini verdi, gialli o rossi a comunicare alle famiglie la qualità della raccolta di materie plastiche

verde, se la differenziazione è corretta; giallo, da ammonizione, se la plastica non è stata conferita bene; rosso se, nei controlli successivi all’ammonizione, si ripetono errori palesi. Etra fornirà, quindi, dei resoconti periodici ai Comuni che, in presenza di cartellini rossi, potranno prevedere sanzioni o la sospensione delle riduzioni tariffarie o al contrario, per i cartellini verdi, l’estrazione di premi. “Vogliamo sottolineare - puntualizza Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra - non tanto l’intento sanzionatorio, quanto la volontà di premiare e incoraggiare i cittadini che fanno bene la raccolta”.

Ecco alcuni consigli per una buona raccolta della plastica. Nella black list, cioè l’elenco dei materiali non conformi per la raccolta della plastica, ci sono pettini e spazzole per capelli, cd, dvd, videocassette, cartucce per stampanti, toner, piccoli elettrodomestici, oggetti di grandi dimensioni (come le sedie da giardino), bottiglie con evidenti residui, giocattoli, posate usa e getta, canne per l’irrigazione. Vanno invece nella plastica, ad esempio: imballaggi in polistirolo e polistirene, piatti e bicchieri usa e getta, tubetti del dentifricio o di alimenti, tappi, sacchetti della spesa, bottiglie di plastica vuote, reti per frutta e verdura.

La buona alleanza tra la scuola e il mondo produttivo di Gianna Marisa Miola*

segue da pag.

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Una necessità invocata oggi dagli stessi studenti. I giovani si interrogano. Pongono domande di senso: Quale futuro? Quali scelte compiere? Come incamminarsi nel campo degli studi e nel campo del lavoro? Perché è così difficile capire e scegliere? Perché il lavoro sembra sempre più un miraggio? Domande ardue a cui la società adulta è chiamata a rispondere, nessuno escluso: operatori della scuola, educatori, docenti, dirigenti, genitori, ma anche, e soprattutto, imprenditori, professionisti, artigiani, politici e amministratori. Ma spesso sono i giovani stessi a dare alcune prime risposte ai loro coetanei, quei giovani che compiono esperienze formative e preprofessionali, che si misurano con gli stage, che saggiano le proprie forze con i tirocini estivi, che guardano all’alternanza scuola lavoro come ad una opportunità, via via più diffusa, di contatto autentico tra il sapere scolastico e le competenze, nutrite di conoscenze e abilità acquisite e messe alla prova durante le attività didattiche laboratoriali, competenze che si vanno definendo di concerto tra scuola e impresa, tra saperi disciplinari ed esercizio reale sui problemi. Nella nostra regione i numeri ben premiano le esperienze “ponte” tra scuola e lavoro. Durante la 23esima edizione di JOB&Orienta, il salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro, in Fiera a Verona, abbiamo presentato alcuni dati di bilancio: nell’anno scolastico 2012/2013 sono stati 992 i percorsi di alternanza scuola-lavoro realizzati, per un totale di 19.172 studenti coinvolti e nel 2013 sono 123 i neodiplomati nei 6 Istituti Tecnici scientifici veneti, e già 80 di loro hanno trovato lavoro (65%). Il successo di queste esperienze è per la scuola veneta non solo motivo di orgoglio ma un incentivo per continuare sulla strada dell’innovazione e delle alleanze in particolar modo con il modo produttivo economico. *vice direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto

Da Vigonza i volontari hanno aperto un conto corrente per raccogliere le donazioni

l’associazione piccolo Mondo aiuta le Filippine dopo il tiFone

l tifone Haiyan ha devastato le Filippine con una furia inaudita portando morte e distruzione. I dati ufficiali parlavano fino a poco fa di circa 2.400 vittime del ciclone. Ma l’Ufficio per gli Affari umanitari delle Nazioni Unite ha poi aggiornato questo dato annunciando la scomparsa di almeno 4.460 persone. Il numero delle vittime ha continuato a salire per diversi giorni a causa delle difficoltà dei soccorritori nel raggiungere le persone colpite e della carenza

di strutture mediche. Ed è per questo motivo che l’Associazione Piccolo Mondo Onlus di Pionca di Vigonza, che si occupa di adozioni a distanza per aiutare i bambini e i ragazzi a frequentare le scuole nel proprio di Paese, vista la gravissima attuale situazione dello stato delle Filippine, ha deciso di mettere a disposizione un conto corrente, aperto dalla Cassa di Risparmio del Veneto di Villanova di Camposampiero “IT54H0622562990100000002599”

intestato a Piccolo Mondo Onlus causale tifone, su cui è possibile fare offerte e donazioni. Cibo, acqua potabile e medicine sono gli aiuti che stanno arrivando da tutto il mondo nelle Filippine per soccorrere i superstiti e gli sfollati del tifone Haiyan. Molte sono anche le equipe di dottori internazionali che sono partiti per dare una mano ai centri ospedalieri, con la speranza di poter ridare la speranza e il sorriso a chi ha veramente perso tutto. M.G.M.

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10 Cadoneghe Il caso Il servizio è gestito dall’Unione dei Comuni Medio Brenta a Cadoneghe e Vigodarzere

Pasta al legno, polemica in mensa “I Nas ci diranno quando sono stati messi i frammenti, faremo chiarezza,il servizio è di qualità” di Nicoletta Masetto

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rammenti di legno in un piatto di pasta servito alla mensa scolastiche. La notizia ha fatto clamore e sollevato discussioni. A distanza di alcune settimane l’occasione è quella di fare il punto sia sull’episodio che sull’interno servizio. È l’Unione dei Comuni del Medio Brenta ad avere in gestione le mense scolastiche per conto dei Comuni di Cadoneghe e Vigodarzere, in seguito al ritrovamento di frammenti di legno in qualche piatto di pasta poco più di un mese fa. “Partiamo, innanzitutto, dai fatti. L’episodio singolo va certamente chiarito – afferma Giovanni Petrina, vicesindaco di Cadoneghe e assessore alla pubblica istruzione –. Devo dire, altresì, che mai, come anche in questo caso, l’allarmismo contribuisce a un’analisi obiettiva dei fatti. Innanzitutto tengo a chiarire che tutti i processi di selezione degli ingredienti, cottura e somministrazione dei pasti adottati nelle mense scolastiche sono controllati e certificati da controlli severissimi. Può anche accadere che la pasta sia leg-

germente più cotta del normale, ma certo la qualità del cibo servito è assolutamente garantita, così come lo sono l’igiene e tutti gli aspetti nutrizionali”. L’assessore Petrina entra, quindi, nel merito della questione: “Sia per quanto riguarda i condimenti, in questo caso il sugo di verdure, sia per ciò che concerne la pasta gli alimenti serviti in mensa non hanno assolutamente alcun contatto con materiali legnosi in alcuna fase di lavorazione e di cottura. Per questo siamo i primi a voler conoscere quanto prima gli esiti delle analisi che verranno condotte dai Nas”. L’Unione non intende sottrarsi ad alcuna responsabilità. “Naturalmente la Dussmann, aggiudicataria del servizio mensa, è impegnata in prima linea nell’individuazione dell’origine dell’inconveniente e ci fornirà in tempi rapidi tutte le delucidazioni del caso – dichiara il direttore dell’Unione, Giorgio Bonaldo –. Ma soprattutto, ripeto, siamo in attesa dei risultati delle analisi dei Nas. È dispiaciuto leggere sui giornale che l’Unione

“tace” sul problema, quando in realtà, per correttezza, stiamo solo attendendo notizie certe. Per individuare l’esatta origine dell’inconveniente è fondamentale sapere se i frammenti di legno siano stati cotti insieme alla pasta o al sugo o non siano invece finiti nei piatti in un secondo momento. Spiace anche che vengano ancora citati da qualcuno dei casi precedenti di presunto malfunzionamento della mensa, che sono stati regolarmente confutati da controlli e accertamenti. Si tratta di notizie a disposizione di tutti. Fra l’altro, al termine del passato

anno scolastico il comitato mensa ha chiesto e ottenuto accesso a tutti gli atti concernenti il servizio mensa, verificando la correttezza delle procedure di segnalazione di non conformità inoltrate dall’Ufficio servizi scolastici e quindi accertando che in tutti i casi sono state regolarmente applicate, laddove ce ne fosse motivo, le relative penali previste dal contratto di servizio. Vorrei comunque rassicurare genitori e famiglie – conclude Bonaldo – che appena verrà fatta assoluta chiarezza e tutte le famiglie ne saranno informate”.

sociale Iniziativa di volontari

sos lavoro nuovo sportello

U

n gruppo di volontari di Cadoneghe ha deciso di mettersi in gioco per contribuire a fronteggiare il problema della disoccupazione. Aiutano chi non ha lavoro a trovarne uno, anche se temporaneo. Si chiama Sos Lavoro. L’iniziativa promossa prende il nome dalla nuova, omonima, associazione. Nasce con il patrocinio del Comune di Cadoneghe e della Provincia di Padova con l’obiettivo di favorire l’incontro fra domanda e offerta di occupazione temporanea. Questo l’intento che prende spunto anche da un’eredità familiare. Il padre del presidente di Sos Lavoro, Aldo Tomat, lavorava in un ufficio di collocamento. E al figlio ha insegnato che “aiutare chi non lavora è un dovere, per chi ne ha la possibilità”. Aldo ha raccolto L’eredità spirituale del padre Enrico e il dovere, quando se ne ha la possibilità, di fare qualcosa per chi vive in una situazione di disagio. Alle spalle quattro anni per ottenere l’accreditamento dal ministero, organizzare l’apparato burocratico, trovare venti volontari. I pagamenti avvengono tramite voucher che la ditta versa in banca: la maggior parte rimane al lavoratore, il resto copre le spese previdenziali. Per cercare o offrire lavoro: tel. 3496672273. N.M.

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12 Cadoneghe Lo sportello A Cadoneghe aperto il giovedì mattina con la presenza di esperti

In ascolto delle donne Al via un nuovo servizio insieme a Vigodarzere per rispondere alle problematiche di genere di Nicoletta Masetto

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ei mesi scorsi i fatti di violenza nei confronti delle donne hanno coinvolto anche Cadoneghe. Ora apre un centro di consulenza, un luogo di ascolto e di informazione rivolto alle donne, alle loro problematiche e alle loro iniziative. Il Comune di Cadoneghe, in collaborazione con il Comune di Vigodarzere, ha attivato lo “Sportello Informativo QUI Donna”. Il nuovo servizio sarà gestito in forma associata con il Comune di Padova com’è stato deciso, a seguito di un accordo, nelle scorse settimane. A Cadoneghe lo sportello troverà sede all’interno della sede municipale. Dopo alcuni incontri si è deciso di dfar decollare quanto prima il servizio e di aprirlo al pubblico. E’ stato, quindi, messo a punto un primo calendario di apertura che riguarda i mesi di novembre e dicembre. Lo Sportello sarà aperto nella giornata di giovedì, con orario dalle 10 alle 12. L’iniziativa non si fermerà, però, solo al territorio di Cadoneghe. Analoghe aperture, ma in giorni e con orari diversi, saranno attivate anche nel Comune

Dallo Sportello “QUI Donna” una consulenza ad ampio raggio di Vigodarzere): in particolare dopo giovedì 7 e 23 novembre, giovedì 5 e 19 dicembre. Tutto nasce dall’adesione del Comune di Cadoneghe al progetto finanziato dalla Regione Veneto “Insieme per le donne. La rete Quidonna a Padova” presentato dal Comune di Padova. Proprio quest’ultimo ente ha ottenuto il contributo. Il progetto è finalizzato ad avviare e consolidare la presenza di servizi permanenti QUIDonna a sostegno delle pari opportunità. Numerosi sono gli ambiti di cui si occupa, nei quali possono manifestarsi particolari problematiche di genere: legale;

occupazionale e d’inserimento lavorativo; imprenditoriale; culturale e formativo; psicologico e sanitario; di conciliazione delle tematiche familiari e di lavoro. A Cadoneghe lo Sportello offrirà una consulenza di carattere informativo sulle tematiche previste dal progetto, quindi consulenze varie, ascolto e informazione. L’azione non si fermerà, però, qui: l’’attività di assistenza sarà completata, infatti, per i casi per cui si renda necessario, attraverso l’invio e il contatto diretto con i servizi specializzati presso lo sportello QUIDonna di Padova.

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il ricordo Durante le celebrazioni l’omaggio a due concittadini

storie di aviatori e di giovani coraggiosi

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anti i cittadini di Cadoneghe che hanno partecipato alle manifestazioni per la ricorrenza della festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, che quest’anno ha compreso, oltre ai tradizionali alzabandiera e deposizione di corone alla memoria Giulio Zanon e Roberto Maretto dei caduti della Prima Guerra Mondiale, due interessanti momenti di rievocazione storica. Dopo l’alzabandiera davanti al municipio, la messa alla chiesa di Sant’Antonino di Mejaniga, la deposizione delle corone e il saluto di sindaco e giunta, si è tenuta nella sala consiliare del municipio una doppia cerimonia commemorativa: per ricordare la medaglia d’oro Giulio Zanon, morto eroicamente a Selz a 23 anni il 30 giugno 1915, c’era il nipote, Settimo Zanon, accompagnato dall’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia, dall’Associazione Combattenti e Reduci, dall’Associazione Famiglie Caduti e Dispersi, dall’Associazione Carabinieri. Il ricordo di un’altra figura molto conosciuta, il motorista Roberto Maretto, protagonista del volo Roma Tokyo del 1920 su biplano SVA 9 biposto, è stato affidato alla figlia di Roberto, Erminia, al nipote prof. Pierangelo Cangiolosi, insieme alla direttrice del Museo dell’Aria di San Pelagio, Ricciarda Avesani; nell’occasione sono stati presentati documenti originali dell’epoca, raccolti in un filmato da Antonio Antonucci. Lunedì 4 novembre, nell’aula magna dell’Istituto Comprensivo Don Milani, il prof. Daniele Ceschin, docente di storia contemporanea all’Università di Venezia, a tenere una lezioneconferenza sulla prima guerra mondiale. N.M.

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on è riuscita ad assistere all’ultimo consiglio comunale per difficoltà di accesso alla sala consiliare. L’ex assessore Luisa Pavanellpo, dopo questo episodio, ha sollevato la questione che interessa non solo lei, ma tutte le persone disabili. Pronta la risposta dell’amministrazione comunale. “Ci dispiace per quanto accaduto, che è dovuto a un malinteso, non a trascuratezza – ha riposto l’assessore Michele Schiavo –. Naturalmente riteniamo sacrosanto che qualunque cittadino lo desideri possa assistere alle sedute pubbliche del consiglio comunale. L’sms con cui la signora Pavanello chiedeva che fosse aperto l’ingresso principale, che dà accesso all’ascensore, evidentemente non è stato visto subito (fra l’altro a me non è mai arrivato nessun messaggio, quindi probabilmente il destinatario non ero io), ma non si può nemmeno pensare che le persone si accorgano degli sms anche quando sono impegnate e magari il telefono è anche silenziato. Fra l’altro, la signora è giunta in municipio accompagnata dal marito e dalla figlia, perciò bastava semplicemente che uno di loro salisse la scala di accesso e venisse a chiederci di aprire la porta principale. Mi sembra improprio tirare in ballo i diritti dei disabili, che a Cadoneghe, come tutti sanno, non sono certo negletti, quando basta solo rendersi “visibili” per trovare accoglienza. Nessuno vuole escludere nessuno, ci mancherebbe altro: proprio perché il Municipio è la “casa di tutti”, in mancanza di personale in servizio nelle ore serali non

possiamo lasciare gli ingressi incustoditi, a parte quello che dà accesso diretto alla sala consiliare; dunque non dovrebbe costituire una mancanza di sensibilità chiedere la pazienza di avvisare se ci sono particolari esigenze di accesso cui dare risposta”. Poi l’assessore Schiavo si sofferma su un’altra questione sollevata dall’ex assessore Luisa Pavanello, quella del parcheggio: “Nella via dove abita la signora, a pochi metri da casa sua, c’è un posto auto riservato ai disabili, ma non le è stato assegnato a titolo di esclusività semplicemente perché non c’è mai stata una sua richiesta in tal senso”. Infine, il problema degli archetti: “Rispondendo anche ad altre richieste, abbiamo provveduto ad allargare e aprire gli archetti che delimitano marciapiedi e piste ciclabili in molte parti del territorio, come in via Matteotti, per facilitare il passaggio di carrozzine per disabili o con bambini, persone con la spesa e con bici a mano”. N.M.


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Vigodarzere 15 La discussione Incontro del Pd con Claudio Sinigaglia

“Basta con le disparità per i servizi sanitari” di Nicoletta Masetto

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top alle disparità che penalizzano, in campo sanitario, i circa 45 mila abitanti dei Comuni di Vigodarzere, Vigonza e Villafranca Padovana. Con piccole modifiche di tipo logistico-amministrativo a costo zero è, infatti, possibile, da subito sanare la situazione. Ad affermarlo il consigliere regionale, il padovano Claudio Sinigaglia che è anche componente della Quinta Commissione Regionale Sanità. L’annuncio è stato dato nel corso di un incontro, svoltosi nella sala della Pace del parco Iride di Vigodarzere, promosso dai tre circoli del Partito Democratico, proprio sul tema delle possibili soluzioni per le problematiche in campo sanitario che coinvolgono i Comuni di confine. Questi alcuni dei punti salienti. 10€ Visite specialistiche. Per adeguare il sistema informativo sarà sufficiente inserire i codici identificativi dei pazienti dell’Usl 40€ 15 per consentire ai cittadini dei tre Comuni di essere gestiti come i residenti dell’Usl 16 anziché essere messi in coda nelle lista 60detto, di attesa di quest’ultima. Lo ha a € chiare lettere, il consigliere regionale, Sinigaglia che ha poi sottolineato come questa operazione riorganizzativa dei5€sistemi informativi dell’Usl 16, dell’azienda ospedaliera e dei privati convenzionati sia immediata e possa avvenire senza costi. Emergenza-urgenza. Mentre si attende la riorganizzazione del Suem servizio 118 a livello provinciale, il Pd ha proposto che l’intera gestione territoriale per l’emergenza 118 venga assegnata all’Usl 16. “Ciò non toglie – ha ben spiegato sempre Sinigaglia – che, a richiesta, un cittadino possa essere portato ai due presidi ospedalieri di Camposampiero o Cittadella. Questo tipo di organizzazione è già attiva, ad esempio, per le realtà territoriali di Cavarzere e Adria” Lungodegenze, geriatria, cronicità. “Per evitare che, ad esempio, gli anziani di Vigodarzere vengano ricoverati a Cittadella, occorre realizzare una struttura intermedia che si ponga come baricentrica tra i tre Comuni, con la presenza di un geriatra di riferimento per ricoverare i pazienti cronici» ha proposto il Pd. Le nuove schede territoriali indicano 76 posti letto da attivare nell’Usl 15 dell’Alta padovana per tale finalità. Viene delegata alla Conferenza dei sindaci, di concerto con il direttore generale, l’individuazione della località. Potrebbe essere una nuova costruzione o la ristrutturazione di un edificio messo a disposizione dai Comuni o dall’Usl. Tra le ipotesi, quella della ristrutturazione dell’ex Configliachi di Padova Nord”. Il sindaco di Vigodarzere Francesco Vezzaro ha individuato, per esempio, come possibile sede anche il deposito

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aeronautico dismesso. “Il successo del nuovo piano sanitario si deve coniugare anche con la soluzione di questi problemi. Noi abbiamo continuato a dare la nostra fiducia perché ci avevano detto che i servizi sarebbero stati portati sul territorio così da ridurre al minimo disservizi e difficoltà negli spostamenti. Ora vogliamo che dalle parole si passi ai fatti: miglioramento dei servizi e minori disagi nella mobilità”.

curiosita’ E’ un “decaologo” usa

le dieci “regole” di don luigi

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atti chiari e amicizia lunga. Il parroco di Vigodarzere don Luigi Bonetto non ci ha pensato due volte ha diffuso un decalogo rivolto ai ragazzi, ma prima ancora ai genitori. Buone pratiche per crescere e per educare. Una nota diffusa in occasione dell’inizio dell’anno catechistico. “Con questa domenica iniziano anche molte altre attività di formazione nei gruppi parrocchiali, specialmente per i quattordicenni e i giovanissimi. Capita a proposito, allora, quanto sto per riportare. L’altro giorno qualcuno mi ha messo in mano un foglio che, esprimendosi per paradossi, sottolinea quanto sia importante l’azione educativa verso i propri figli. E’ una serie di norme che potremmo chiamare “decalogo” per fare di un figlio un delinquente. E’ stato compilato dalla Polizia di uno Stato americano dopo averne constatato l’efficacia». Manco a dirlo le dieci regole sono finite sui giornali con tanto di titoloni “Decalogo choc di don Luigi”. Ma don Luigi non si è inventato nulla di nuovo. “Non sono recentissime queste dieci regolette che fanno il verso ai più famosi comandamenti consegnati da Dio a Mosè sul Monte Sinai – affermai –. Molti di voi, che raccolgono con cura i bollettini da decenni, lo possono trovare nel notiziario parrocchiale del luglio 1967. Era allora arciprete di Vigodarzere don Giulio Rettore, l’unico parroco a cui è stata dedicata una via del paese”. Ora si tratta solo di metterle in pratica. N.M.


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La formazione Under 18 della Pgs Carrarese Euganea

ià iniziati i campionati per la PGS Carrarese Euganea volley del presidente Patrizio Casumaro, che in questa stagione si avvale di un parco atleti di 180 unità in grado di coprire tutte le categorie giovanili e prime squadre. Balza subito agli occhi la partenza sprint Gli del Sant’Elena militano Seconda Divisione dell’atleti under 18 femminile (La Mincana) che dopoini primi incontri guida con autorità la classifica una comediDamiano Brigo, La il totem che del Baone vari Trimarchi, Valli,Discardi Martini, nelstella suo girone appartenenza. performance team(i guidato da Cristiano nonBinaè vinse unoagli scudetto con esperti la Virtus to, Stecchini, D’Ursoapparsa e Paiuscato) a tenere sfuggita occhi degli e laBologna foto dellaesquadra è meritatamente nelle cronache in mano la squadra, che èdiancora imbattuta che l’estate ha vintodi con la nazionale sportive delscorsa “Gazzettino Padova”. Questo è solo la punta dell’iceberg un movimento e guida1ilUnder proprio L’ultimo campioi che campionati mondiali Over 12, 40. 2Con 18.2 schiera anche: 1 Under Under 13 femminili, 14girone. femminili, 1 Under 16 nato Csi. provinciale è la Seconda Divisione punti di media il capocannoniere femminili, e un èUnder 16 che partecipadelal torcampionato Non solo volley, sotto la guida delle e quienon rappresentanze: neo. Scendendo di un gradino, in Prima allenatrici Giorgia Passarin, Ylenia Destro, Virginiaanche Tarantino dellamancano coordinatrice Elena Favarin vi compaiono squadre con di Redentore Divisione Bassadella è ben rappresentata cresce il lagruppo ginnastica ritmica dai (35) atlete, reducilelaseconde scorsa stagione Emma EsteCrivellari (affidatae Martina a RemziFasolato Doci) e Boars Baone, Boars Baone da NicolaErnesti Cesaro: gli Letizia Banzato, Gaiaallenati Parisotto,Isabella Moro, della straorma anche il Showtime che cerca arancioblu, che indella estate hannod’argento rinunciato dinaria conquista medaglia di squadra all’ Open InternationalPernumia ritmica oltremare la promozione e soprattutto aldiripescaggio in Promozione, si sonoatlete raf- nelmeritatamente Rimini. Potremo ammirare le piccole saggio di fine anno programmato per il 14 Sant’Elena, corazzata che può contare forzati grazie fratelli Simone dicembre. Il 15all’arrivo dicembredei la tradizionale convivialeil natalizia, presso il centro parrocchiale Don su giocatori altra categoria comemedia Mattia e Bosco, MarcoeTognin e al terzetto montagnaneha confermato l’effettuazione del convegno riservatodiagli alunni della scuola giocatore)Lotto e i vari se“Lo composto datutti” Nicola Castagna, aFabio e Tamiazzo (allenatore e Walter sport è per in programma febbraio. Michele Franchin. Ma è il nucleo storico di Bortolami, Belluco, Martini e Menesello. Cartura. Serata di festa con gli atleti e la dirigenza

Fiori e troFei per la cartura nalin archiviata una stagione di soddisFazioni

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’ ripartita anche per la Bassa Padovana la stagione del basket seniores. Mai come quest’anno, almeno rispetto alle ultime annate, Estense e Monselicense possono contare su un buon numero di formazioni impegnate nei principali campionati provinciali. Alfiere del basket della Bassa è sicuramente il Redentore Este, che schiera un quintetto di punta nel campionato di Promozione. La squadra è per l’ennesima stagione affidata a coach Silvio Limena e punta al salto di categoria: grazie ai veterani come Matteo Zarantonello, Mattia Ianno e Alessandro Franchin, ma soprattutto grazie all’innesto ormai consolidato di forze giovani come Thomas Pasqualotto, Francesco Ortoman, Matteo Picelli ed Enrico Donato, gli estensi hanno già un buon ruolino di marcia: 6 vittorie e 3 ko, e il quinto posto in classifica. Nello stesso campionato c’è spazio anche per il Monselice del tecnico Davide Baraldo, gruppo meno quotato ma che schiera

C

Ivan Berto velocista di Cartura. Tra gli allievi diretti da Tarcisio Stefani , si è rivelato Alessandro Riato potente velocista più volte piazzato e vincitore, dopo un regale sprint a Padule in terra emiliana. L’atleta di Adria, finita la trafila tra gli allievi vestirà nella prossima stagione la gloriosa livrea biancoverde della S.c Padovani che con Galdino Peruzzo alla presidenza, l’ex professionista Alberto Ongarato nel ruolo di general manager e Stefano Stecca in ammiraglia torna alle corse tra gli Juniores, passaggio di categoria anche per Andrea Marchetto e Federico Celadin, ingaggiati dal team rodigino Andreotti auto. Infine nella categoria giovanissimi, diretta da Massimo Berto, da segnalare gli acuti vincenti di Nicolò e Demis Berto e le performance di Pietro Pincerato e Riccardo Sabbion più volte saliti sul podio. W. L.

una stella come Damiano Brigo, il totem che vinse uno scudetto con la Virtus Bologna e che l’estate scorsa ha vinto con la nazionale i campionati mondiali Over 40. Con 18.2 punti di media è il capocannoniere del torneo. Scendendo di un gradino, in Prima Divisione la Bassa è ben rappresentata dai Boars Baone allenati da Nicola Cesaro: gli arancioblu, che in estate hanno rinunciato al ripescaggio in Promozione, si sono rafforzati grazie all’arrivo dei fratelli Simone e Marco Tognin e al terzetto montagnanese composto da Nicola Castagna, Fabio e Michele Franchin. Ma è il nucleo storico di

Baone (i vari Trimarchi, Valli, Martini, Binato, Stecchini, D’Urso e Paiuscato) a tenere in mano la squadra, che è ancora imbattuta e guida il proprio girone. L’ultimo campionato provinciale è la Seconda Divisione e anche qui non mancano rappresentanze: vi compaiono le seconde squadre di Redentore Este (affidata a Remzi Doci) e Boars Baone, ma anche il Showtime Pernumia che cerca meritatamente la promozione e soprattutto il Sant’Elena, corazzata che può contare su giocatori di altra categoria come Mattia Tamiazzo (allenatore e giocatore) e i vari Bortolami, Belluco, Martini e Menesello.

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Gli atleti del Sant’Elena militano in Seconda Divisione

Un momento della premiazione durante la serata di fine stagione

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onviviale di fine stagione in seno Ivan Berto velocista di Cartura. alla Cartura Nalin presso il ristoranTra gli allievi diretti da Tarcisio Stefani te Distillerie-Clandestine di Cagnola , si è rivelato Alessandro Riato potente ve“covo” della società del presidente Enzo locista più volte piazzato e vincitore, dopo Rango. La festosa serata a cui ha preso un regale sprint a Padule in terra emiliana. parte Flavio Milani, ex vice presidente L’atleta di Adria, finita la trafila tra gli alvicario della F.c.i, uno dei fondatori dello lievi vestirà nella prossima stagione la glostorico club nato nel 1956, è stata l’oc- riosa livrea biancoverde della S.c Padovani casione per rivedere il film della stagione che con Galdino Peruzzo alla presidenza, appena passata agli archivi che ha confer- l’ex professionista Alberto Ongarato nel mato una volta di più la bontà e la proli- ruolo di general manager e Stefano Stecficità del vivaio biancorosso nello sfornare ca in ammiraglia torna alle corse tra gli Juniores, passaggio di categoria anche giovani promesse. A svettare su tutti, come numero di per Andrea Marchetto e Federico Celadin, Questa scelta è da vent’anni il nostro orgoglio, il riconoscimento della qualità, del risultato e di dal team rodigino Andreotti vittorie è statoperchè Giovanniè Sergiano, esor- ingaggiati auto. Infine categoriacon giovanissimi, diente al verso primo anno di Due Carrare, che un ruolo sociale svolto dal nostro giornale migliaia di famiglie che leggono e sinella informano noi. guidato d’ammiraglia da papà Stefano, diretta da Massimo Berto, da segnalare gli ha inanellato 6 vittorie su strada e 5 acuti vincenti di Nicolò e Demis Berto e le Aprile 1994 - Aprile 2014 Verso 20anni di PietroiPincerato e Riccardo kermesse tipo pista, tra i secondo anno performance numerosi podi e soprattutto la conquista Sabbion più volte saliti sul podio. padova Via della Svezia, 9 - Padova Tel. 049provinciale 8704884 - per www.givemotions.it • info@givemotions.it maglia di campione W. L.

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Ghiaccio in Piazza Maggiore che aumenta di dimen dimensioni per garantire divertimento a tutti. Dal pomeriggio di sabato 21 dicembre apre i battenti il Mercatino dell’Artigianato che con la sua originalità e creatività offre l’opportunità di soddisfare ogni esigenza riguardante i ‘regali di Natale’. Il Mercatino resterà aperto tutto il giorno sino alla sera della Vigilia dalle ore 10 alle 19. Domenica 8 dicembre alle ore 17.00 viene inaugurata in Pescheria Vecchia la3^ Rassegna ‘Este nei presepi’, l’attesa mostra di diorami, presepi popolari, tradizionali, sculture in legno e ceramica che rimane aperta fino al 12 gennaio 2014. Quest’anno la mostra ‘prosegue’ anche nel centro storico dove numerosi negozi ospitano un presepio della collezione ‘Il sogno del Presepe’ di Ferruccio Giuliani – Onlus Terrae Novae. Si possono visitare anche i presepi all’interno del Duomo di S. Tecla e della Basilica di S. Maria delle Grazie, presso I Realizzabili Irea in Via Cavour e quello degli Scout Este in Via Cappuccini-Arco del Falconetto. L’ingresso é libero in tutti i siti. • NATALE A CONSELVE Natale in piazza dall’8 al 24 dicembre, negozi aperti e isola pedonale in centro, A cura di Pro Loco, Comune, Ascom e Confesercenti. Domenica 15 dalle 16 alle 18 in via Matteotti spettacolo clown e giocoleria, spettacolo di imo Sabato 21 dicembre piazza XX Settembre 15.30-19 “Le Nataline” musica e danza aspettando il Natale Domenica 22 ore 15 sala consiliare Municipio Premiazione concorso “Il Natale che vorrei” Piazza Battisti: Mercatino di Natale tutta la giornata del 22 dicembre Piazza XX Settembre spettacolo di animazione con laboratorio giocoleria 25 dicembre: Dopo la messa di mezzanotte la Pro Loco offre cioccolata e vin brulé a tutti per lo scambio degli auguri. Novità; in piazza XX Settembre giostrina a cavalli per bambini.


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La fiaba del piccolo Luca e dello zio Gigi

“L

assame star che go da far!” Il piccolo Luca si rannicchiò sulla sua poltroncina preferita schiacciando nervosamente i tasti della playstation. La voce della mamma gli diventava estremamente antipatica quando udiva queste parole. Non capiva perché anche la sera fosse sempre tanto impegnata: i piatti da mettere nella lavastoviglie, i panni da infilare nella lavatrice, le briciole da tirar via dal pavimento… Uffa! C’era sempre qualcosa tra lui e la mamma. Qualcosa che Luca non capiva ma che non gli piaceva. Allora andava a tirare il polsino della camicia di papà, ma questi, dopo avergli rifilato una bella grattatina nei capelli, poi però tornava immancabilmente a smanettare col telecomando della tv. C’era sempre qualcosa tra lui e il papà. Qualcosa che Luca non capiva ma che non gli piaceva. Una volta lo zio Gigi, che abitava in campagna, gli aveva regalato un bel micio, ma l’esserino peloso, colpevole di essersi rifatto le unghie sul divano, fu ben presto allontanato. A Luca si strinse il cuore quando gli ordinarono di preparare una scatolina da scarpe con uno straccetto dentro per poterlo far stare comodo durante il breve tragitto tra casa sua e quella dello zio, ma tant’é…. Quando la mamma aveva deciso c’era poco da fare. Lo zio, quando arrivò, fu di poche parole. Aprì l’ampio giubbotto che indossava e fece in modo di farci stare dentro scatola e micio, poi, prima di andarsene, fece l’occhiolino al piccolo Luca, da dietro a uno strano paio di occhialetti rotondi che il bimbo non ricordava di avergli mai visto indossare

prima. C’era sicuramente qualcosa tra lui e lo zio. Qualcosa che Luca non capiva ma che gli piaceva. Mancavano solo pochi giorni al Natale. Luca era stato in giro tutto il pomeriggio. Finito il doposcuola era passato con la mamma al centro commerciale. “Devi ricordarti di scrivere la letterina a Babbo Natale!” gli aveva detto la mamma mentre il piccolo indugiava, come tutti gli altri bambini, di fronte alla vetrina del negozio di giocattoli. Poi la mamma aveva incontrato un’amica e così Luca aveva avuto ancora più tempo per starsene lì a guardare e a immaginare cosa mai avrebbe potuto chiedere a questo benedetto Babbo Natale. In verità, ora che era alle elementari non ci credeva più da un pezzo, ma è ovvio che, come tutti i suoi amici ‘faceva finta’ che fosse tutto vero. Mentre aspettava che la mamma finisse le sue chiacchiere, vide uscire lo zio Gino dal negozio di giocattoli. L’uomo si accorse di loro e, visto che il piccolo Luca sembrava parecchio annoiato, mentre le due donne chiacchieravano decise di accompagnarlo al bar dove gli offrì una bella ciambella. Anche lo zio se ne mangiò un paio e si sporcò pure le mani e la faccia di olio e zucchero. Che goloso pasticcione! In effetti la sua pancia era aumentata di un bel po’ dall’ultima volta che l’aveva visto. Luca pensò che a volte le persone cambiano davvero in fretta. La sera si impegnò a scrivere la sua bella letterina per Babbo Natale, ma non si sentiva tanto ispirato. Gli venne da dire semplicemente questo: “ Caro Babbo Natale, quest’anno non so proprio cosa chiederti. So solo che sono stanco dei soliti giocattoli e che mi sento un po’ triste! Pensaci tu! Ciao! Luca”

Assieme alla firma c’era rimasto un po’ di unto sulla lettera. Mentre pensava e scriveva, Luca aveva finito un pezzetto della ciambella che gli era rimasto in tasca dal pomeriggio. Quella stessa sera, un po’ più tardi, lo zio Gigi passò a salutare. Disse che non sarebbe stato con loro per Natale; doveva assolutamente fare un viaggio al quale teneva moltissimo e per il quale aveva trovato un imperdibile ‘last minute’ . Finita la breve visita, Luca e la mamma lo accompagnarono alla porta. Mentre lo vide salire in macchina Luca avrebbe potuto giurare che le scarpe che

indossava, così nere e lucide, non gliele aveva mai viste indosso prima d’ora. A Natale, quando Luca si svegliò, trovò mamma e papà che lo fissavano, accanto al letto. Avevano entrambi un sorriso dolce e malinconico, uguale a quello di quella volta che era stato in ospedale. Ai piedi del letto, un grazioso gattino dormiva beatamente in un cestino di vimini, tra fogli di carta leggera e colorata, un po’ unta e sporca di zucchero….


in Piazza

22

Fiabe d’autore

di Cristian Tanduo

E

La piccola anna non vedeva la nonna da quasi un anno quando scoprì che si trovava in Casa di riposo. Un giorno Anna di nascosto dei genitori andò a trovarla. Fu per l’anziana uno dei più bei giorni della sua vita… la nonna seduta su una seggiola, silenziosa e con lo sguardo rivolto al giardino di fuori che uno strato di neve immacolata ricopriva come ali d’angelo. - Nonna - esclamò Anna dall’ingresso. L’anziana si voltò di scatto. Restò immobile per qualche attimo, quindi, prima che i suoi occhi si sciogliessero in pianto, tese le braccia verso la nipote. Anna si fece vicina e si

lasciò stringere con dolcezza. Si sentiva un po’ imbarazzata. Tuttavia, dopo qualche tempo di attesa, decise di rompere il silenzio. - Perché sei andata via? - domandò, spalancando i grandi occhi azzurri.La nonna lasciò trascorrere una pausa. - E’ una lunga storia, bambina mia. Se soltanto avessi potuto scegliere, sarei rimasta con te.

Anna non comprese il significato di quella frase. A ogni modo, con l’allegra sollecitudine dei bambini, afferrò lo zaino e ne rovesciò il contenuto per terra. Alla vista dei piccoli tesori radunati ai suoi piedi, l’anziana si sollevò in piedi e raggiunse la bimba, stringendo a sé il capo dorato. - Ti piacciono? - domandò Anna. - Sì. E’ il più bel regalo che abbia mai ricevuto. Anna guardò la nonna di sotto in su. - Non te ne andare - disse con un sibilo di voce. - Da questo posto? - rispose l’anziana con la voce rotta. - Sì. Promettimelo. La nonna fece un cenno con il capo, dopodiché sentì sfilarsi via il corpo della nipote. Anna uscì dall’edificio e ritornò a casa. Arrivò il Natale. Anna era tutta infervorata, scese le scale e spacchettò i regali. Sarebbe stata una bella festa, in compagnia della sua famiglia e degli zii che erano giunti da tanto lontano. Tuttavia, mancava l’ultimo ingrediente per rendere quella giornata la più speciale dell’anno. Scivolò fuori senza farsi vedere. Quando, alcuni minuti più tardi, il campanello suonò, il padre di Anna andò ad aprire la porta. Davanti al suo sguardo stupito si stagliavano le figure di sua figlia e della madre di lui. Non riuscì a dire nulla. Nonostante ciò, fu Anna a toglierlo dall’imbarazzo. - Vi siete dimenticati di invitare l’ospite più importante! - esclamò raggiante. Dopodiché, nonna e nipote entrarono nel grande vestibolo decorato a festa.

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ra trascorso quasi un anno dall’ultima volta che Anna aveva visto la nonna. In principio, i suoi genitori le avevano spiegato che si era ritirata a vivere in una specie di centro per anziani, un luogo dove avrebbe passato tempi più sereni, in compagnia di persone della sua stessa età, a condividere ricordi ed esperienze andate, accudita e aiutata da specialisti e medici che le avrebbero reso la vita più semplice e sicura. Ma ad Anna, la cosa era sembrata da subito sospetta. La nonna non era malata, sapeva ragionare a modo e riusciva a badare a tutte le faccende di casa senza l’aiuto di chicchessia. Per questa ragione non conosceva il motivo per cui se n’era andata e, segretamente, aveva condotto alcune indagini personali finché era venuta a conoscenza che il luogo in cui abitava era a un paio di isolati di distanza, in un maestoso complesso di mattoni rossi, dove stava scritto sopra il grande ingresso ad arco: “casa di riposo”. In questo modo, una mattinata in cui entrambi i genitori si erano assentati per lavoro, aveva deciso di fare una scappata nel centro di ricovero, per andare a trovare la nonna e avere qualche delucidazione in merito al suo allontanamento. La bambina sgattaiolò fuori di casa mezzora dopo che i suoi genitori erano partiti. Si caricò sulle spalle lo zainetto e si avviò di gran carriera lungo il marciapiede che conduceva alla casa di riposo. Nel sacco aveva cacciato alcuni dolcetti e qualche giocattolo. Arrivò qualche minuto dopo. Sotto il suo sguardo svettava il grande complesso per anziani. Si presentò al ricevimento e spiegò che voleva dare un saluto alla nonna, prima di andare a scuola. L’addetta al servizio di portineria titubò per qualche istante, dopodiché fu persuasa dalle spiegazioni della bambina e la accompagnò nello stanzino dove alloggiava l’anziana. Anna trovò

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in Piazza

di Donata Fornasiero

o Nel piccolo bosco di colle Fiorit tutti fervono i preparativi per Natale, o, sono entusiasti e felici tranne paolin . un piccolo sasso che si sente inutile riuniscono

splendide Pensa che i tuoi antenati erano delle - Certo che lo sei, utile e importante! ti hanno e com rda gua po; tem hanno levigato nel rocce che il vento, la pioggia e il sole o con molta vuoi di più? - spiega mamma Cign reso bello: bianco e rotondo; che cosa dolcezza. festa, mi non potermi muovere per venire alla - Beh! Per la verità, anche il fatto di fa soffrire tanto! - si lamenta Paolino. la tua trilema! Tu vuoi muoverti! Ora capisco - Ah! Furbacchione, ecco il vero prob eeee... a, lcos qua fare gna biso realizzare! Direi che stezza. Hai proprio un bel sogno da forse io ti posso aiutare. E, come? Mi farai un incantesimo? - Davvero? - dice il povero Paolino dere. Sei acca nella notte di Natale tutto può - Può darsi! - dice mamma Cigno c’è da non , seria Guarda che questa è una cosa disposto ad ascoltarmi con attenzione? scherzare. Allora sei pronto? lino - Certo, certo, prontissimo! - dice Pao le bracocchi: - pensa intensamente di avere gli dere chiu a a Mamma Cigno lo invit su e giù, così, vono le senti? Poi, le gambe vanno cia; ci sei? - Ora, pian pianino, si muo sa ad un bel occhi chiusi, mi raccomando! Ora pen proprio così, bene! Tieni sempre gli tua bocca dalla guardano il cielo, lo vedi? Ecco! Ora visino sorridente con gli occhietti che così! o Brav lino! ancora, respira! Respira Pao esce un respiro, poi un altro e un altro - Ehi, Paolino, tutto bene? Ti vedi? Agita le comincia a muoversi e prende vita. si chiu i occh gli Paolino, ancora con

e tutti gli anni, animali e piante si el piccolo bosco di Colle Fiorito, com sono ri piccoli e grandi, giovani e vecchi per organizzare il magico Natale. Albe etti dolc e ure , pane, focacce, polpette, verd impegnati nei preparativi. Acqua, vino lupo più anziano del bosco. sono il menù deciso da Re Arturo, il acchia ico Cervo - dice il fringuello alla corn - Non dimenticare le bacche per l’am o a valle don scen rde teve che gli orsetti di Mon - E tu, non scordarti del miele, lo sai apposta per quello! chi per te a stirare i propri grembiulini bian Le api operose e diligenti, sono inten fanno erini lle dai mille colori. Mentre, i grilli cant servire in tavola con l’aiuto delle farfa ci. Il ecni pirot li tte, le lucciole preparano gli spettaco in le prove per il concerto di mezzano che o rgon acco si ridendo e cantando ma non o, clima è festoso, tutti si danno da fare bosc del gini mar dai qualcuno che soffre. Infatti, mezzo a tutto questo trambusto c’è arriva un pianto sommesso. intorno. - dice mamma Cigno, guardandosi - Chi mai potrà essere così disperato? . scorge due lacrime che brillano al sole Ma ecco che verso la riva del laghetto sei triste lino, Pao ede succ ti Che lino! Pao o - Santo cielo, ma è proprio lui, il sass o, nuotando verso di lui. stamattina? – gli dice mamma Cign immobile, mi sento inutile, sempre qui fermo, ale, - Hii, hiii, sono tanto giù di mor senza poter aiutare qualcuno. e i tuoi : - Non dire scemenze Paolino, tu Mamma Cigno incoraggia il sassolino le case, fare per o usan vi ini uom gli li! Lo sai che fratelli sassolini siete utili e indispensabi o della terra? . Vuoi capire che voi siete il sostegn le dighe, le gallerie e tante altre cose lino. che io sia utile? - chiede Pao - Ma no, dici davvero? Pensi sul serio

N

minare. , guarda il cielo e … comincia a cam braccia, muove le gambe, alza la testa lioso, le avig mer è ma , gioia proprio io? Che - Oh! Caspita, che bello! Ma sono perbacco che cia si alzano e sto ballando! Oh, mie gambe si muovono, le mie brac sogno stupendo! , sorride a come una farfalla, va verso il lago Paolino, danza sull’erba, volteggia lui sente, solo che tta. Poi trascinato da una musica mamma Cigno e le dedica una piroe mossa e com rda gua lo e mamma Cigno sorride, ride felice e va verso il bosco. Anch Natale magico. pensa che anche quest’anno sarà un

di Francesco Danie

letto Babbo natale, abituato ormai ai dall’incontro inaspettato con un ba tempi moderni, rimane spiazzato mb commuove e lo stupisce per la sua ino, diverso da tutti gli altri, che lo sensibilità e i suoi valori. a slitta scendeva lentamente vers

L

o terra; l’uomo che la guidava, abit uato ai grattacieli altissimi ricoperti zioni, vecchie di secoli che si affa di vetro e luci colorate, trovava stra cciavano sulle sponde di quel cors ne quelle lussuose abitao d’acqua, tutto curve che attravers permetteva di osservare un mon ava la pianura. C’era una splendid do fatto di piccoli centri abitati, circo a luna, quella notte che gli ndato da campagne ghiacciate, dov divertita a scorazzare. Con uno spe e, sicuramente, Billy la renna che cchietto e una pila, controllò il viso trainava la slitta si sarebbe , la barba e i capelli bianchi come noleggio e non voleva rovinarla, cost il latte, infine spazzolò la divisa da ava una fortuna. Lesse con cura la Babbo Natale, l’aveva presa a lista dei regali per i bambini, questa facendo bene attenzione; l’anno volta voleva fare le cose per bene. scorso qualcuno gli aveva detto: Cominciò a calarsi nei camini “Buttati che è morbido” e per poc meglio non fidarsi. Più leggeva le o non si rompeva il collo; era succ richieste dei regali, più si stupiva; esso in un’altra zona e comunque era con vint linea con i tempi, qui invece si ritor o che tutti i bambini di questo mon nava al passato, tutte cose norm do, volessero giocattoli tecnologici: ali, delle quali non ricordava nem Playstation o altro in datamente scivolò, scendendo da meno il nome. Era quasi arrivato un camino; per fortuna non si era alla fine del suo giro quando sba fatto male e non aveva fatto rum lo osservavano attentamente anz ore. Si guardò attorno, la stanza i erano quattro; con la torcia elettrica era semi buia e notò due occhi che diede forma a un bambino che lo scodinzolare. “Tu sei Babbo Natale, guardava curioso e a un cagnolino non è vero? - Disse il piccolo con che non sapeva se ringhiare o una voce un po’ incredula – Mi hai contento di averti visto; per televisio portato le cose che ti ho chiesto? ne ormai ti hanno declassato, dico Dim mi di sì, ti prego, sono così no che Babbo Natale non esiste Rimase di stucco. e che i regali sotto l’albero vengon o mes si da papà e mamma”. “Beata ingenuità ma allora esistono ancora bambini degni di questo nom e; sono felice, finalmente un po’ Accarezzò il cagnolino che lo ann di luce: sono il Babbo Natale più usava, forse un osso era rimasto felice di questa terra”. sul fondo del sacco, così da acconten “Puzzle” ma lo vuoi di legno perc tare anche lui. “Vediamo un po’, hé odi la plastica, eccolo qui; poi tu mi hai chiesto un un paio di scarpe sportive ma eleg a proposito dorme? Meglio, altrimen anti nello stesso tempo: bene, ecco ti qui diventa un casino; dunque fatto. Tua sorella invece… lei desidera una bicicletta perché accontentati tutti e due, contento? così è indipendente e può andarse C’è pure l’osso per il cagnolino. Ade ne in giro dove vuole: voilà sso, però, mi devi spiegare il perc in queste occasioni a tutti i bambini hé di questi regali diversi da quelli del mondo; a proposito quanti ann che abitualmente consegno i hai tu e quanti ne ha tua sorella?” “Io ho nove anni già fatti e mia sore lla dodici, il cane ha nove mesi ed è un bastardino abbandonato, lo abb Per i regali: è vero la voglia di ave re qualcosa come tutti gli altri bam iamo portato a casa e poi non è più andato via. bini era tanta ma data la situazion bisogno delle scarpe così i miei gen e economica questi sono utili e ci itori si sono risparmiati i soldi; mia va bene lo stesso; io avevo sorella con la bicicletta va dove vuo ultimamente; girano pochi soldi, le così si risparmia la benzina. Sai papà è a casa dal lavoro e la mam com’è, non tira aria buona ma si arrangia in giro con dei picc desideri; solo una cosa prima che oli lavoretti domestici; comunque tu vada via, avresti per caso un libro grazie per avere esaudito i nostri di fiabe da regalarmi? Sai, ogni libera la mia fantasia, farla volare tanto, mi piacerebbe leggere qua nel cielo come fai tu con la tua slitta lcosa di fantastico, lasciare . Ecco sì, questo va benissimo, graz Dovevo capirlo subito che c’era qua ie ma perché scappi così in fretta? lcosa di strano in questo posto, que Ciaooooo.” l ragazzino mi ha spiazzato, qua andava a pensare che ci fossero si mi vergognavo di avergli chiesto ancora bambini così. Ma sarà solo spiegazioni ma chi un’eccezione o è tutto il paese che gli assomiglia? “Dai Billy corri che siamo in ritardo…”

Fiabe d’autore

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di Lino Perini

carlino abitava di fronte ad un orfanotrofio ma non si era mai reso conto della situazione di quei bambini. Era il primo giorno delle vacanze di Natale e Carlino, in punizione nella sua stanza, si fermò a guardarli con più attenzione. Si sentì un bambino fortunato.

I

l suo nasino era schiacciato sul vetro della finestra che dava sul cortile dell’orfanotrofio. Dei bambini stavano rincorrendosi. Sembravano felici anche se il freddo, si poteva notare da lontano, arrossava il loro viso ed ogni tanto dovevano portarsi le mani alla bocca per cercare di riscaldarle. Carlino era in castigo. Era il primo giorno delle vacanze di Natale e la mattina si era alzato tardi. La mamma gli aveva chiesto d’iniziare a fare i compiti e lui aveva risposto svogliatamente che era in vacanza e che aveva tanto tempo per fare le lezioni per casa. Già questo aveva infastidito la mamma che, quando poi aveva chiesto al figlio di aiutarla a preparare la tavola per il pranzo e sentitasi rispondere che non era compito suo, decise di rinchiuderlo nella sua cameretta a meditare. Carlino guardava dalla finestra e invidiava quei ragazzini che sembravano spensierati e potevano giocare tranquilli. Dopo un po’, però, apparve una suora che chiamò i ragazzini. Qualcuno fece finta di non sentire e continuò a correre fra i sassi e a nascondersi dietro le siepi. Qualcun’altro aveva un pallone e continuava a calciarlo contro un cancello. La suora ripetè altre due volte il suo invito a rientrare ed alla fine prese il primo che passò vicino a lei e lo tirò a sè. Il piccolo sembrò sorpreso e cominciò a piangere per il gesto. Gli altri un po’ s’impaurirono ma fecero ancora finta di nulla. Alla fine, però, altre suore uscirono in cortile e allora più d’uno pensò bene di non rischiare di dover rientrare in refettorio rimproverato dalle suore. Proprio allora la mamma chiamò Carlino per il pranzo. Lui si sedette a tavola silenzioso. La mamma si aspettava delle scuse che però non arrivarono. Il papà era al lavoro e a tavola erano solo loro due. Fu così che all’improvviso Carlino disse. - Come mai ci sono dei bambini nel convento di fronte alla nostra casa? La mamma, benché cercasse di mantenersi seriosa dopo l’arrabbiatura precedente, non poté evitare una piccola smorfia sul volto, simile ad un mezzo sorriso. - Intanto non è un convento. - Disse riprendendo il suo fare serioso. - In ogni caso quei bambini vivono con le suore perché sono senza i genitori. - Sono fortunati, allora, perché possono fare quello che vogliono. - Rispose d’istinto Carlino. La madre rimase delusa della frase ed attese un po’ per replicare. - Quindi tu saresti più felice se io e tuo padre non ci fossimo più? L’ultima frase risultò sgradita e portò Carlino ad interrogarsi sul come sarebbe stata la sua vita senza i genitori. Non rispose e pensò. La sera, dopo cena, il papà di Carlino volle sapere dalla moglie com’era andata la giornata e, saputo che il figlio aveva tenuto un comportamento poco educato e rispettoso, lo rimproverò. Carlino sembrò amareggiato ma non volle replicare alla parole severe del padre che gli ordinò, per punizione, di andare a letto senza guardare la televisione nonostante la moglie avesse precisato che era già stato in punizione e che per tutto il giorno non aveva giocato e visto la tivù. Benché dispiaciuto, Carlino andò a letto e cominciò a pensare. Non riusciva a dormire e continuava a pensare. Pensò così tanto che si addormentò stremato. Dormì molto agitato ed ogni tanto pronunciò anche delle parole. Quando si svegliò la mattina si sentiva stanco. Guardò la sveglia sul comodino e si accorse che erano le sette e che dalla stanza dei genitori si udivano i passi leggeri del padre che si alzava per prepararsi per la nuova giornata lavorativa. Si sorprese di essersi svegliato così presto ma non sentiva il bisogno di dormire ancora. Allora si diresse verso lo scrittoio dove solitamente studiava, prese una carta e con la penna cominciò a scrivere. Caro Babbo Natale, lo so che sono stato cattivo e non merito alcun regalo ma volevo chiedertene uno lo stesso. Io sono fortunato perché ho mamma e papà ma ci sono tanti bambini che sono senza i genitori. Questo Natale il regalo fallo a loro, lo meritano più di me. Carlino


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IL VENETO

in PRIMO PIANO

Lo stage è la chiave di volta per l’occupazione che si crea in classe

Come scegliere la scuola giusta che apre le porte del lavoro?

Gli istituti professionali sono la porta d’accesso preferenziale per il lavoro. Altrimenti occorre puntare su altissima specializzazione di Germana urbani

I

l lavoro, non c’è o ce né poco per pochi. zienda italiana in posizioni d’alto profilo. Dovendo scegliere la scuola superiore è Altri due pre-requisiti fondamentali sono il meglio orientarsi seguendo le materie che problem solving e gioco di squadra. Sempre ci piacciono di più o è meglio tener conto di più le aziende cercano persone curiose e delle professioni più richieste in regione? analitiche, capaci di risolvere autonomamenIl giusto mezzo è sempre la risposta te i problemi. E se un tempo si pensava che migliore, perchè trovarsi sui banchi a fare i il profilo migliore fosse quello degli ordinati conti con troppe ore di matematica se pro- e silenziosi oggi i più apprezzati sono colore prio la calcolatrice non è nelle nostre corde che sanno fare gruppo, arricchendolo con i non porterà altro che guai e forse vi troverete propri contributi originali. a scrivere l’ennesima pagina di abbandono Ma queste cose non si imparano necesscolastico. In Italia l’11,9% degli iscritti al sariamente stando chini sui libri. Anzi. Gli primo anno delle scuole superiori abbandona esperti di lavoro sottolineano l’importanza gli studi. di dedicarsi a sport di squadra, o anche ad Per questo è importantissimo orientare attività come gli scout o il volontariato, per bene i ragazzi e le famiglie nella scelta della imparare a relazionarsi con gli altri per un scuola che costruirà un pezzettino impor- comune obiettivo. tantissimo del loro Accanto a quefuturo. La disoccupazione sto, poi, la scuola Importantissimo, veneta si attesta deve fornire compeper tutti i genitori, è al 33%, precarizzazione tenze utili ad entrare tener conto del fatto giovanile senza subito nel mondo del che il mercato del precedenti lavoro o a proseguire lavoro non è esaurito, gli studi con succesma si è fatto molto competitivo. Perciò la so. Importantissime, poi, le esperienze di scuola superiore deve servire ai ragazzi per stage in azienda: nell’anno scolastico 2012acquisire bene i pre-requisiti e immaginare 13 il 45,6% delle scuole superiori italiane ha da subito come vorranno specializzarsi dopo utilizzato l’alternanza scuola-lavoro come il diploma. Conoscere l’inglese è sicuramente metodologia didattica per sviluppare le comil pre-requisito per eccellenza tanto che gli petenze previste dall’indirizzo di studi, un esperti dicono che tra cinque anni chi non incremento maggiore che arriva al +57,6% parla inglese come fosse la prima lingua lo segnano i licei. non avrà alcuna speranza di entrare in un’aLa storia che ha fatto più scalpore a

Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto Job&Orienta Verona, la fiera dell’orientamento, è quella di Andrea Massini, diplomato all’Istituto tecnico superiore di meccatronica di Vicenza, che dopo 10 mesi di tirocinio ha spuntato subito un contratto a tempo indeterminato nella stessa azienda. “Per cercare lavoro già a scuola - conferma Elena Donazzan, assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Veneto - la Regione ha messo a punto per gli Istituti tecnici superiori ad alta specializzazione tecnologica degli stage che garantiscono un tasso di occupazione molto elevato, tanto che il Veneto è la prima regione quanto a esperienza di alternanza scuola-lavoro. Accanto a questi ci sono le work experience, esperienze di lavoro di 12 mesi per disoccupati e inoccupati in cui la Regione paga una borsa di studio e l’azienda, al termine, può

decidere se confermare il lavoratore” Queste metodologie di insegnamento innovativo, basato sull’apprendimento esperienziale attivo, rivolte agli studenti che hanno compiuto i 15 anni, secondo i dati Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), hanno portato in azienda lo scorso anno scolastico quasi 3mila studenti della sola provincia di Verona, per la maggior parte iscritti agli istituti professionali e tecnici, anche se stanno crescendo i licei. Le strutture ospitanti sono per la maggior parte imprese del settore manifatturiero, alberghiero e della ristorazione, ma anche studi professionali, pubblica amministrazione, associazioni di categoria, scuole e asili, così come onlus e associazioni di volontariato. Certo che i dati rispetto agli Its del Ve-

neto devono far riflettere bene visto che si sono qualificati in questi mesi i primi 123 diplomati Its e ben il 65 per cento di loro ha già trovato occupazione. Si tratta di un lavoro per lo più coerente con il percorso di studi fatto, e nella maggior parte dei casi presso le aziende in cui avevano fatto lo stage. E chi ha sviluppato maggiormente “l’intelligenza nelle mani” può fare la differenza nell’attuale mondo del lavoro: il 70% degli studenti Enaip, per esempio, pur nell’attuale contesto di crisi, a un anno dalla qualifica trova un’occupazione, che nel 65% nei casi è coerente con il titolo conseguito. Certo è che questo non si allinea proprio con quelli che paiono essere i sogni dei genitori italiani che nel 22% dei casi sogna il figlio dottore, seguito dal 20% che lo vorrebbe industriale.

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Il Veneto in primo piano 25 11 Ricercati addetti alle vendite che sanno specializzarsi sul prodotto

La professionalità generica non trova sbocchi

di Germana urbani

“Q

uando un’azienda veneta cerca un’impiegata contabile – riferisce Carlo De Paoli, fondatore e presidente del gruppo “In Job” - in realtà non si accontenta di una collaboratrice che sappia gestire la contabilità, ma vuole un’amministrativa esperta nel ciclo passivo che sappia utilizzare il software Sap”. Intervenuto alla fiera Job&Orienta di Verona l’uomo che ha trovato un’occupazione a 50mila persone ha stilato una sua classifica dei lavori più richiesti in questo momento in regione. Il podio del profilo più richiesto spetta al tecnico commerciale in ambito metalmeccanico e chimico, segue il programmatore e l’ingegnere collaudatore o addetto al controllo qualità. Dopo la terza posizione si trovano l’impiegata contabile, il direttore tecnico in ambito metalmeccanico, il manutentore elettromeccanico, il controller, l’export manager, l’operaio specializzato, e - al decimo posto - il project manager. Dati

un po’ diversi da quelli del secondo trimestre 2013 forniti dal Sistema informativo Excelsior che fornisce una panoramica sui settori di attività che assumono di più in regione. A far la parte del leone, anche perché il dato è riferito all’inizio del periodo estivo, è il comparto del turismo e della ristorazione, con il 39% delle assunzioni complessive. Traina anche l’insieme dei servizi, che si assicura il 32% delle assunzioni nel suo complesso, ripartite tra servizi alle persone (14% delle assunzioni complessive), servizi operativi (6%) e servizi in genere (12%). Il commercio “conta” il 10% delle assunzioni complessive. In base alle previsioni relative le professioni più richieste in Veneto sono quelle per cuochi e camerieri, che contano 5.520 assunzioni nel solo periodo aprile-giugno 2013. Seguono i commessi e altro personale addetto alla vendita. Vengono dopo gli addetti all’accoglienza, all’informazione e all’assistenza dei clienti. Chiudono la classifica dei

neWs

primi cinque profili richiesti i conduttori di mezzi di trasporto e macchinari mogili e personale di segreteria e servizi generali. Nonostante la crisi, insomma, il lavoro si trova ancora, anche se il saldo rimane negativo rispetto agli scorsi anni. Verona, per esempio, tra le provincie venete, conquista la palma del territorio con il maggior numero di nuove entrate:14.270 nuovi posti di lavoro. Ma anche per il capoluogo scaligero, come per il resto della regione, il saldo occupazionale previsto per fine anno è pesantemente negativo: 4.210 posizioni bruciate per un dato percentuale del -1,9%. Il calo più limitato è quello registrato nella provincia di Vicenza, con 7.400 entrate a fronte di 10.120 uscite e un tasso del -1,2%. Particolarmente negativo il dato padovano, con 7.890 entrate contro 13.120 uscite e un tasso del -2,3%. Male anche Venezia, con 13.120 entrate e 17.280 uscite (-2,2%). “Gli elenchi servono a poco – spiega il presidente

di In Job – e soprattutto non dicono che le figure generiche non servono più, c’è bisogno di personale ultra specializzato. Sono ricercatissimi gli addetti alle vendite ma non è sufficiente avere semplici competenze di marketing. Oggi la vendita del prodotto viene fatta da tecnici che capiscono nel dettaglio ciò che stanno offrendo al cliente. Quindi anche qui, occorre preparazione specifica”.

il Mercato del lavoro punta sulla la proFessionalitÀ

A

causa della crisi, le aziende venete che devono assumere preferiscono puntare su persone che hanno già lavorato per tre o quattro anni in altre aziende. Questo accade perché c’è bisogno di persone competenti, che aiutino le imprese ad affrontare i rischi del mercato. Quindi, nonostante le nuove assunzioni costino meno, il mercato registra un calo generale del 9%. Eppure per alcuni lavori è difficilissimo trovare il personale adatto anche in questi anni in cui la disoccupazione sta toccando i suoi massimi storici. Ricercatissimi dalle imprese ad alto tasso di innovazione, per esempio, sono export manager che parlino russo o cinese. Quelle figure disposte a rappresentare le nostre migliori industrie nei mercati attualmente in espansione: Cina, Russia, Brasile, Sud Africa. Persone che conoscano la lingua e la cultura e

che, soprattutto, siano disposte a partire e trasferirsi per un periodo. Nonostante le cronache ci raccontino di giovani che partono per l’estero senza problemi, queste figure rimangono mosche bianche eppure saranno sempre più richieste. Tra le altre professioni su cui puntare pare esserci anche quella dell’infermiere. Secondo la Fondazione Italia Orienta oggi ci sono 391mila paramedici ma entro il 2020 ne occorreranno quasi altrettanti, 266mila. “Entro il 2016 - continua la fondazione - saranno richiesti anche 100mila nuovi posti di lavoro nel campo della green economy: gli enti pubblici e le imprese ad oggi sono già obbligati a servirsi di un energy manager, chi supervisiona e promuove il risparmio energetico.

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12 Il Veneto in primo piano 26 L’idea giusta “A Natale regalo dolci meravigliosi fatti da me”

Dilagano i corsi di cucina e cakedesign Per capire quanto sia dilagante la cake-mania basta dare una scorsa sul web: tra blog, video tutorial e siti internet ce n’è per tutti i gusti

di Germana urbani

I

n tutta la regione si registra una fioritura di angolo-cucina dove uno chef intrattiene volontecorsi di cucina amatoriali e semi-professionali rose e volonterosi che si cimentano soprattutto che è davvero difficile spiegare nel suo in- in dolci dal design particolare. Sì perchè nell’insieme. Molti sono organizzati da ristoranti o sieme del fenomeno, sono le torte e i dolcetti a agriturismi e sono “Hands-On” cioè corsi pratici farla da padrone, realizzati sempre più spesso dove si indossa un grembiule e si realizzano le con pasta di zucchero e decorazioni creative. Certamente, in questo dilagare di corsi ed ricette creando delle specialità da veri gourmet esperienze socializzanti, molto peso l’hanno in cucina spalla a spalla con lo chef. avuto le numerose Altri, invece, più trasmissioni televisive alla mano, sono orga- Arrivano dagli Usa che, anche grazie al nizzati da associazioni o e ci conquistano la digitale terrestre, hansemplici amatori che si apple pie, il cheese no invaso le nostre trovano insieme, in sedi cake, i bagles e di fortuna o anche in chocolate chips cookies case sorprendendoci con piatti semplici e Patronato, e riscoprono, realizzandoli seduta stante, ottimi piatti della gustosi, torte scenografiche e tematiche. Trasmissioni che certamente hanno avuto il merito cucina veneta. E con gli acquisti che calano anche i nego- di riportare in primo piano il gusto del cucinare zi di oggettistica per la casa si danno da fare. che, anche per le giovani venete nate dopo il Sono molti quelli che allestiscono all’interno un miracolo economico, aveva lasciato spazio ai

piatti pronti e surgelati. Anche la rete, però, fa la sua parte. Tanto che tra i professionisti più richiesti in campo giornalistico pare esserci quello del blogger di cucina! E difatti blog, video tutorial e siti internet di cucina non si contano, specie se si parla di dolci e dolcetti. Una prova tangibile del fenomeno è che sono aumentate le vendite di attrezzature e prodotti per la pasticceria e il cake design: stampi e cutter sono un grande aiuto nella decorazione così come gli stampi in silicone ad espulsione per pasta di zucchero e biscotti.

OPEN HOUSE

I veneti non sfuggono, dunque, alla moda del momento che ha fatto registrare al Cake Design Festival di Milano, giunto quest’anno alla terza edizione, 13.000 presenze. Gli esperti di nuovi trend sostengono che il cakedesign “ha cambiato la prospettiva comune sui dolci ci ha insegnato a guardarli, prima di mangiarli. E la pasticceria professionale o casalinga non sarà più come prima”. E, se in qualche caso, sarà ancora uguale a prima, certamente la prospettiva e il valore che si attribuisce a queste delizie è cambiata, tanto che non sono pochi coloro

che a Natale regaleranno dolci ben confezionati fatti nel forno di casa propria. Sarà anche un po’ merito della crisi, ma il gusto per il fai da te sta tornando prepotentemente e, se si tratta di cucinare, colpisce indifferentemente uomini e donne. L’arte di stare dietro i fornelli e di trasformare farina, zucchero, uova e burro in splendidi dolci appassiona anche i più piccoli che, giocando con le pentole di mamma, si allenano ad usare i cinque sensi e imparano che le merendine non nascono dagli alberi. Ben venga il buon gusto!

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el cesto dei dolci da regalare non deve mancare GingerMan, il biscotto di pan di zenzero diventato sinonimo del Natale anche in Italia. Si dice sia nato alla corte di Elisabetta I, ma che furono poi i Fratelli Grimm, con Hansel e Gretel a diffonderlo in Germania. In segui-

to, cominciò a essere appeso agli alberi di Natale. Con la fine del 1800 il buffo omino, sbarcato oltreoceano, divenne una favola: The Gingerbread Man, che, anche senza lieto fine, lo rese celebre in tutto il mondo.

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Veneto in primo piano 13 28 Il Veneto in primoIlpiano Grandi opere Il Cipe ha approvato il preliminare del corridoio autostradale Orte - Mestre

Via libera alla Romea Commerciale tra le proteste Costerà 9,8 miliardi e sarà realizzata interamente in project financing. La prima pietra è prevista per il 2015

valdastico sud, pronta nel 2014

di Alessandro Abbadir

L

a Romea Commerciale si farà. Il Cipe, il comitato interministeriale per la programmazione economica ha dato il via libera all’opera. Dovrebbe partire nel 2015. I comitati insorgono e promettono in Veneto una nuova Val di Susa. Con il via libera al progetto preliminare si punta ad un nuovo corridoio autostradale (396 chilometri) Nord-Sud in grado di collegare Mestre a Orte. Un’opera da 9,8 miliardi che sarà realizzata interamente in project financing. Il promotore è la Gefip Holding del gruppo Bonsignore, proposta riconosciuta di pubblico interesse nel 2003 e poi modificata. Il nuovo preliminare aggiornato, con relativo piano finanziario, dovrà andare in gara, con la possibilità per altri soggetti privati di aggiudicarsi la concessione (49 anni) migliorando le condizioni a base d’asta. Dopo l’approvazione da parte della Corte dei conti, ci sarà un bando internazionale pubblico entro aprile 2014 e in fine nel primo trimestre 2015 dovrà essere posta la prima pietra. Ma qual è per le istituzioni l’utilità dell’opera? La Nuova Romea, serve a colleghere Mestre a Ravenna fornendo una dorsale strategica al collegamento tra il Veneto e il Sud Italia e tra questo e l’Europa centrale e dell’Est. Il Cipe ha stabilito che l’opera

dovrà essere realizzata entro il 2021, anche se ha consentito che alcune tratte possano essere realizzate e messe a pedaggio anche prima, per cominciare a produrre flussi di cassa. Si lascerà per ultima la tratta più complessa, cioè l’attraversamento appenninico Perugia-Cesena. C’è però un punto di domanda. Ancora non è stato sciolto il nodo relativo alla partenza (o arrivo) della nuova autostrada la cui definizione è rinviata alla progettazione definitiva. Si tratta del tracciato da Lughetto, nel comune di Campagna Lupia, alla connessione con il sistema autostradale. Due le ipotesi: l’ingresso a Roncoduro, sul Passante, o l’inserimento in A4 con uno svincolo a Villabona, in connessione con la Tangenziale di Mestre. Su questo dovrà essere presa una decisione in accordo con le istanze del territorio. E già è cominciata da parte di alcuni sindaci (quello di Dolo Maddalena Gottardo) la sindrome “ …si ma non nel mio territorio”. Il comitato “Opzione Zero” alla notizia dell’approvazione del progetto ha annunciato che sarà lotta durissima, come in Val di Susa contro quello che definisce uno scempio ambientale. Nelle scorse settimane “Opzione Zero” ha organizzato una manifestazione di protesta sulla attuale Romea,

nel vicentino

E

Un momento della protesta un flash mob con un centinaio di manifestanti che ha bloccato la circolazione. Per i comitati è un’opera inutile “non serve a un bel niente, visto che i dati del traffico commerciale dal 2008 con la crisi sono crollati del 30%”. “È incredibile - spiegano per il comitato Opzione Zero Mattia Donadel, Rebecca Ruvoletto e Lisa Causin come l’approvazione del progetto preliminare della Orte-Mestre arrivi proprio a pochi mesi dall’approvazione da parte della Commissione Europea del nuovo Corridoio Baltico-Adriatico, una connessione che dovrebbe mettere in relazione via ferrovia i porti dell’Alto Adriatico con il nord Europa, seguendo la linea Ravenna, Bologna, Padova, Venezia, Trieste. Un progetto per il quale sono previsti ingenti finanziamenti

europei e che seppellisce definitivamente ogni marginale utilità della Romea Commerciale. Una strada che devasterà il territorio di 4 regioni. E’ anche un’operazione pericolosa per i conti pubblici: oltre al miliardo e mezzo di sconto fiscale, anche gli altri 8,5 miliardi che la Gefip Holding, dovrebbe anticipare, finiranno per essere pagati dai cittadini. Ad oggi non esiste un piano economico-finanziario che attesti la sostenibilità dell’opera, e pure le stime sui flussi di traffico previste appaiono inattendibili e sovrastimati. Se i pedaggi non saranno in grado di garantire il rientro degli investimenti, sarà lo Stato a dover restituire i soldi alle banche tassando i cittadini e tagliando servizi essenziali”.

’ stato inaugurato solo da qualche mese il nuovo segmento di Valdastico Sud, dal casello di Montegaldella-Longare fino al nuovo snodo di Albettone-Barbarano Vicentino. I chilometri percorribili della Valdastico Sud arrivano dunque ora a 15, su un totale di 54 totali. L’apertura dell’intero tratto, cioè dei caselli di Santa Margherita d’Adige e Piacenza d’Adige: si potrà percorrere interamente la Valdastico Sud entro la fine del 2014. Due anni di ritardo rispetto alla tabella di marcia programmata. L’A31, punta ad avvicinarsi sempre più al territorio padovano. Il casello di Barbarano si trova infatti a 2,5 chilometri dal territorio padovano, ossia dai confini di Rovolon. L’accesso è al momento il più vicino ai colli Euganei, ed è raggiungibile attraverso una bretella che attinge da est ma anche dalla Riviera Berica. Chi proviene da Montagnana, Este, Lozzo Atestino ed Ospedaletto Euganeo può dunque raggiungere Vicenza entrando a Barbarano e risparmiandosi qualche minuto di stop ai semafori della Berica. A.A.

veneto Meridionale Gruppo europeo

avanti tutta con la nogara-Mare, 107 KM dal polesine a verona

E

’ solo una questione di tempi burocratici, ormai, la realizzazione dell’auto- strade già esistenti ed in programma: l’A22, come già detto, ma anche l’A31 strada regionale medio padana veneta Nogara–Mare Adriatico. La Regione Valdastico Sud, l’A13 Bologna-Padova e la Nuova Romea. La Nogara-Mare si Veneto, a fine novembre, ha definitivamente aggiudicato la concessione estenderà per 107 chilometri, dalla provincia di Verona, a Nogara, all’innesto relativa all’importante arteria che da Adria porta fino al Veronese. Un intervento, con la statale 12 dell’Abetone e del Brennero, e terminerà ad Adria, nel Polesiquesto, da 2 miliardi di euro. La concessione dell’autostrada regionale medio ne. La strada prevede due carreggiate a due corsie di marcia della larghezza di padana veneta è stata affidata al costituendo Raggruppamento temporaneo di 3,75 metri, oltre ad una corsia d’emergenza di 3 e ad un margine interno di imprese (peraltro promotore dell’opera) tra Autostrada 5, per un totale di 26 metri complessivi di larghezza. I Brescia Verona Vicenza Padova spa, Confederazione Au- I residenti non tratti sono quattro, con altrettante interconnessioni con tostrade spa, Società delle Autostrade Serenissima spa, pagheranno la rete autostradale esistente: A22 del Brennero, A31 Astaldi Concessioni srl, Astaldi spa, Impresa di costruzioni il pedaggio sulle brevi Valdastico Sud, A13 Padova-Bologna ed E55 Nuova RoIng. E. Mantovani spa, Itinera spa, Technital spa e Sina distanze, investimento mea. Sono previsti 13 svincoli: Isola della Scala, Nogara spa. Questa concessione prevede la progettazione defini- da 1,9 miliardi di euro est, Casaleone, Legnago, Villabartolomea, Castagnaro, tiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione dell’opera. Badia Polesine, Canda/Trecenta, Castelguglielmo/San Ma anche la progettazione preliminare (con studio di impatto ambientale) de- Bellino, Fratta Polesine, Rovigo sud, Gavello, Adria. Oltre al collegamento che da finitiva ed esecutiva, la costruzione e la gestione del collegamento fra la nuova Nogara porta verso ovest fino all’A22 in territorio di Nogarole Rocca, l’impianto autostrada e la A22 del Brennero in provincia di Verona. Grazie a questa nuova oggetto di concessione ha disegnato altri 64 chilometri di viabilità complementainfrastruttura verrà migliorata notevolmente l’accessibilità alle principali auto- re, a partire dai collegamenti con l’ospedale di Legnago, quello di Trecenta e tra

l’A31 e la banchina portuale di Canda, nel Rodigino. Il pedaggio è basato sull’esazione dinamica mediante l’impiego di tecnologia free flow, con esenzione della durata di 15 anni per i residenti che devono percorrere fino a 15 chilometri. L’investimento per realizzare l’opera è notevole: a fronte di un costo complessivo del progetto posto a base di gara di circa un miliardo e 901 milioni di euro, la proposta del promotore ammonta a poco più di un miliardo e 877 milioni. Ni.Ce.

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16 32 Cultura veneta Mostra a Treviso Casa dei Carraresi fino al 13 maggio

Le magie del Gange per un India senza tempo Per noi occidentali la mostra offre la possibilità di entrare in mondo ricco di storia per cercare di capirne l’essenza di Alain Chivilò

I

ndia, India, India paese lontano dai mille misteri. Ci arrivarono chiamato pantheon hindu con rappresentazioni divine quali Shiva, brevemente come visitatori Alessandro Magno e i Romani con Vishnu, Rama e Krishna. L’Hinduismo è una delle sette religioni il loro impero, ma la sua evoluzione è stata sempre legata alla professati nel paese assieme alle autoctone Jainismo, Sikhismo, storia del continente asiatico. A Treviso, Casa dei Carraresi fino Buddhismo e a quelle esterne come il Cristianesimo, l’Islam e la al 13 maggio 2014, la mostra “Magie dell’India. Dal Tempio regione dei Parsi. Nel percorso espositivo, sempre coinvolgente, si alla Corte, capolavori d’arte indiana” ripercorre il vissuto di una giunge al favoloso mondo dei Maharaja, secondo asse esplicativo civiltà. Dopo la sapiente disamina della Cina, attraverso le sue della mostra, nel quale i reperti esposti narrano i luoghi, la vita e il dinastie e il Tibet, il curatore Alessandro Màdaro e il comitato gusto estetico all’insegna del lusso e sfarzo. Le tende, i tramezzi scientifico deliziano il visitatore italiano e non solo con un altro di stoffa, le stuoie, i dipinti, i gioielli, i libri sacri, le armature e i pugnali per citare alcune tipologie. Altra affascinante viaggio. Il focus ideato verte tematica sapientemente testimoniata è su due principali analisi: l’arte nell’India La chiave l’arte erotica vista, non nella sua frivolezza, classica e l’India dei Maharaja. Nella prima di lettura sezione viene coperto un arco temporale che della mostra verte ma nel trattato del Kamasutra, redatto da Vatsyayana nel 200 d.C. al fine di creare parte dal 2000 a.C. giungendo al 1600. Un su due aspetti: il periodo molto lungo testimoniato da reperti Tempio e la Corte la perfetta armonia nell’arte amatoria tra spirito e fisico. A conclusione la via delle quali per esempio immagini di bronzo, oggetti rituali, altorilievi e sculture di pietra. La chiave di lettura, per Indie con Marco Polo e Nicolò Manucci rappresenta il ponte tra un’evoluzione culturale trattata così estesa, verte su due aspetti India e Italia. Come fu per la cultura degli altipiani del Tibet, anche complementari per la cultura del popolo del Gange: il Tempio e la quella della terra d’India non è così semplice da comprendere per Corte. Infatti i cerimoniali nei luoghi di culto sono simili a quelli noi occidentali privi di appropriati approfondimenti, però a Treviso del re nel suo palazzo in un confine tra impegno etico e piace- si apre una possibilità: entrare in mondo ricco di storia per cercare re, tra ricchezza e frugalità dove l’arte ha la funzione di unirli in di carpire l’essenza, situazione che non può essere esplicata in un svariate rappresentazioni. Per chi ha visitato la mostra dell’anno canonico viaggio turistico che prevede ogni giorno una meta da scorso sul Tibet troverà un filo rosso di unione, inerente al così fotografare lungo le distese dell’India.

Terza edizione de “La Biennale di Fotografia”

Scultura

SIMON bENETTON OSSERVA TREVISO

Un click tra Grappa e Alpini

L

S

imon Benetton finalmente espone a Treviso. Questa è la principale constatazione che onora il Maestro, demiurgo del ferro, che sta calcando da decenni gli scenari dello scolpire la materia. La sua ricerca chiave partì dalla riproduzione modulare che assimila tuttora il concetto di standardizzazione moderno e di replicabilità infinita attuale. Da qui l’analisi degli elementi naturali, l’introduzione di punti luci con il vetro fino ad arrivare alle vorticosità che si aprono all’infinito. “Opere monumentali” è la mostra a cielo aperto che vede fino al 30 gennaio dodici sculture inserite in nove siti del capoluogo della Marca: “L’Occhio del Ciclope” a Varco Manzoni (viale Cairoli), “Pilastro universale” a Piazza Trentin, “Foglie” in Vicolo del Gallo (Buranelli - lato Municipio), “Piramide” in via Campana (Buranelli), “Fili d’erba” in Piazza del Battistero, “Incontro” in Piazza Ancillotto, “Il giardino dei cinque filosofi” Piazza dell’Umanesimo Latino, “Intensione ed estensione: perfettibilità”, Piazzetta Botter (Museo S. Cate-

Alcune opere grafiche e alcuni reperti che danno corpo alla mostra che rimarrà aperta fino al prossimo maggio

rina), “Foglie” e “Oasi” in via Giacomelli (Biblioteca Comunale di Città Giardino), “Foglie2” in Piazza Unità d’Italia (quartiere S. Liberale), “Oltre l’orizzonte” in Piazza Martiri Belfiore (quartiere S. Maria del Rovere). Come dichiarato dall’assessore alla Cultura di Treviso Luciano Franchin. “Abbiamo accolto con molto entusiasmo la proposta di patrocinare una mostra diffusa dedicata alle sculture monumentali di Simon Benetton, inaugurandola nell’autunno 2013 per rendere omaggio all’ottantesimo compleanno di questo grande scultore trevigiano. Questa mostra costituisce per noi un’importante occasione per ripensare la presenza di opere di alto valore artistico nell’intera città che diventa un luogo di arte a disposizione di tutti”. Infatti l’idea alla base è di unire la cittadinanza all’arte nei luoghi dei singoli quartieri con spunti per riflessioni ulteriori, che eliminano il così chiamato guarda e passa. Un compleanno dolce per l’ottantenne Maestro Simon Benetton che si ritrova profeta in patria. Al.Ch.

a terza edizione de “La Biennale di Fotografia”, a Bassano del Grappa, delizia l’appassionato e non solo con scatti d’autore ideati da noti fotografi e semplici appassionati. Un programma ricco di spunti, mostre e incontri che sta coinvolgendo l’intera cittadina in una lunga serie di eventi dedicati al vasto mondo della fotografia. Fino al prossimo gennaio, un programma ricco di mostre e incontri s’intervalla in un palinsesto dedicato al vasto universo dell’impressione. Il filo conduttore che unisce gli eventi prende il titolo di “Libere Interpretazioni”. Bassano fotografica nasce, in anno dispari affiancandosi alla più celebre biennale veneziana nel suo periodo conclusivo, nel 2009. Tra le esposizioni più significative, Mimmo Jodice instaura un legame con le opere del Canova al Museo Civico di Bassano. Un affascinante omaggio al più impor-

tante scultore italiano del Neoclassicismo, visto attraverso lo sguardo di uno dei più grandi interpreti con fotografie di grandi dimensioni. A questo, Daniele Pellegrini, il fotografo che con Cesare Gerolimetto ha effettuato il primo giro del mondo in camion, espone nella pinacoteca del Museo Civico “Antologia”: esperienze di viaggio filtrate dalla sua lunga militanza di fotogiornalista documentarista. Infine a Palazzo Sturm alle fotografie di Francesco Fontana dedicate alla danza, si da spazio alle scuole con la tematica “la città vista dai ragazzi”, ideata dall’Istituto Comprensivo Jacopo Vittorelli di Bassano e “libere interpretazioni” prodotta dal Liceo Artistico G. De Fabris di Nove. Un evento da vivere, fatto d’innumerevoli clicks a misura d’uomo attraverso contenuti interessanti. Al.Ch.


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ARROSTO DI MAIALE AI LAMPONI CON NOCI CROCCANTI E PROFUMO DI MAGGIORANA uN arrosto caratteriZZato Da uN NuoVo abbiNaMeNto Fruttato: NoN i “classici” Datteri e prugNe, beNsÌ Qualcosa Di piÙ soFisticato Quale appuNto laMpoNi e Noci. il sapore È Dolce, Ma NoN troppo: il gusto ZuccHeriNo Dei laMpoNi iNFatti È stato leggerMeNte atteNuato Dalla Quello piÙ rustico Delle Noci e proFuMato coN speZie eD erbe aroMaticHe.

uN piatto cHe si preseNta aNcHe croMaticaMeNte iNteressaNte e

cHe, percHÈ No, potrebbe essere uN suggeriMeNto per i MeNÙ NataliZi...

la cottura Dell’arrosto È stata speZZata iN Due Fasi: priMa iN MicrooNDe coN FuNZioNe crisp e poi, uNa Volta coNDito, iN ForNo. tuttaVia, proprio la particolaritÀ Del piatto crisp, cHe aVrebbe garaNtito uNa Maggiore MorbiDeZZa per la carNe, Forse sarebbe stato piÙ opportuNo eseguire l’iNtera cottura al MicrooNDe.

INGREDIENTI PER 9 SCHIACCIATINE:

720g arrosto Di suiNo (uNico peZZo), 125g laMpoNi FrescHi, 5 Noci, MaggioraNa, Noce Moscata, 1 cuccH.No seNape, olio eVo, ViNo rosso, sale rosa Dell’HiMalaYa, sale

PROCEDIMENTO

cuocere l’arrosto Nel piatto crisp Del MicrooNDe per circa 10 MiNuti, seNZa coNDiMeNti. QuaNDo sarÀ parZialMeNte cotto, aFFettarlo e passarlo NuoVaMeNte Nel MicrooNDe per altri 5 MiNuti. tagliare i laMpoNi a MetÀ e Mescolarli coN le Noci sMiNuZZate grossolaNaMeNte. trasFerire le FettiNe Di carNe iN uNa piroFila coN uN Filo D’olio, iNsaporire coN la MaggioraNa, la Noce Moscata e la seNape; iNFiNe salare. coprire l’arrosto coN la Frutta e bagNare coN il ViNo per eVitare cHe DiVeNti secco. terMiNare la cottura iN ForNo coN FuNZioNe VeNtilata a 200° per circa 30 MiNuti. MANUELA E SILVIA BIZZO


36 Oroscopo ARIETE 21/03 AL 20/04

DAL

FASCINO i siNgle potrebbero scoprirsi particolarMeNte selettiVi. pocHi eXploit erotici D’eccelleNZa, riFlettete · SALUTE QualcHe probleMatica a carico Della scHieNa e Delle articolaZioNi. il Mese sarÀ proFicuo per alleNaMeNti raZioNali

TORO

DAL 21/04 AL 20/05

ASCINO le teNtaZioNi sapiÙ FreQueNti, specie coN persoNe proVeNieNti Da aMbieNti o luogHi NoN abituali · S ALUTE sarete particolarMeNte auDaci, MuoVeNDoVi coN particolare DestreZZa tra cure esteticHe o seDute iN palestra

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06 FASCINO

Oroscopo RICORDATE CHE COME SI FINISCE UN ANNO NON È MENO IMPORTANTE DI COME SI INIZIA QUELLO NUOVO: ORNATE IL TUTTO CON CON STRASS

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potrebbe

esserci uNo stato Di teNsioNe lateNte Nelle relaZioNi, Da approcciare coN atteNZioNe e paZieNZa · S ALUTE atteNti a soMatiZZaZioNi a carico Dello stoMaco: MaNgiate leNtaMeNte e scegliete cibi NutrieNti e leggeri

CANCRO 22/06 22/07

FASCINO il Dialogo aMoroso e per gli scaMbi aFFettiVi, cHe Forse NoN saraNNo alteZZa Della Vostra coNsueta preMura · SALUTE riteNZioNe iDrica e probleMi al sisteMa liNFatico: beVete Molta acQua e siate costaNti Nell’eserciZio Fisico

Promozione divani e tappeti persiani a prezzi di realizzo (fino ad esaurimento scorte)

LEONE 23/07 AL 23/08

Mette iN caMpo strategie Di reVisioNe e costruZioNe Degli aMori iN corso piÙ cHe eXploit ALUTE l’uMiDitÀ potrebbe reNDere le articolaZioNi MeNo Flessibili. utili eserciZi Di stretcHiNg e respiraZioNe

ASCINO Mese estreMaMeNte propiZio per le NuoVe coNosceNZe, o per recupero Di brio e iNVeNtiVa Nel MÉNage · S ALUTE strepitosa ForMa psico-Fisica: toNici, scattaNti, piaceVoli, aperti alle NoVitÀ e coN uNa graN Voglia Di Fare

FASCINO baNDite Molte FriVoleZZe, spiNti a Mettere iN DiscussioNe QualcHe abituDiNe Di troppo. osate · S ALUTE sproteggete la scHieNa e NoN presciNDete Mai gli eserciZi Di stretcHiNg pre e post alleNaMeNto. beVete Molto

SCORPIONE DAL 23/10 AL 22/11

FASCINO acuti e proNtissiMi Nelle strategie Di coNQuista le stelle Vi riserVaNo sorprese Molto iNteressaNti · S ALUTE agilitÀ Muscolare, teMpisMo, ForZa, iNarrestabile curiositÀ: iNgreDieNti Di uN MiX assolutaMeNte ViNceNte

SAGITTARIO DAL 23/11 AL 21/12

sarete poco DispoNibili, presi Da altri peNsieri e Da uN NerVosisMo serpeggiaNte. calMa e gesso! · SALUTE DiMeNticate prestaZioNi Di eccelleNZa o sport a riscHio DistorsioNi preFerite uN approccio bucolico FASCINO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

FASCINO seMpre preseNti per cHi aMate, raFForZeesisteNti e cercHerete slaNcio per Quelli iN costruZioNe · S ALUTE goDete Di ottiMe DiFese iMMuNitarie e Di uNo stato Di beNessere geNerale. approFittateNe acQuario

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

FASCINO iN

aMore oscillerete tra uN graNDe spirito Di sacriFicio e uN Vago seNso Di oppressioNe. Dialogo DiFFicile · SALUTE aVrete bisogNo Di QualcHe oasi Di solituDiNe Nella Quale riNFraNcarVi. scegliete terMe e Massaggi

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VERGINE 24/08 22/09

BILANCIA 2 3/09 AL 22/10

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PESCI DAL 20/02 AL 20/03

ASCINO iN arriVo sVolte Felici, iNcoNtri iNteressaNti, recupero Di ForZa e Di progettualitÀ. atteNZioNe alla passioNe · SALUTE uN piZZico Di gauDeNte ottiMisMo NoN guasterÀ e Vi aiuterÀ a goDerVi l’ottiMa ForMa iN cui siete


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