Sport p.20
p.35
Salute p.29
MAGGIO 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.76
Cultura p.19
di Padova Nord
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CADONEGHE, LA PROVA
Candidati sulla sedia a rotelle, slalom continuo
on-line: Comuniilal voto: “La Piazza, mio sogno” Giuseppe Bergantin* in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi E ancora le urne si aprono in 300 comuni le 16 edizioni de La Piazza, di piccole dimensioni, rappresentano un LA FONTE IMMOBILIARE che di Solin Alessandro intravedendo fin da subito termometro ideale della(Pd) politica veneta. via Cavour, 2 · 35010 Vigonza · tel/fax 049 8096713 lainfo@lafonteimmobiliare.it possibilità di essere utili ai La Fonte Immobiliare Per cinque di essi –· Borgo Valbelluna nel cittadini ed anche alle attiviwww.lafonteimmobiliare.it Bellunese, Colceresa, Lusiana Conco e Valtà dei vari territori. brenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel I primi anni furono davveTrevigiano – si tratterà delle prime elezioni ro eroici, come del resto lo in assoluto dopo la fusione deliberata dalla sono gli esordi di ogni imRegione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la presa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il nucontatto con i lettori avveniva attraverso le lettere mero di comuni in cui i cittadini troveranno spedite in redazione; i computer non erano accesun solo candidato sindaco sulla scheda elettosibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a rale, ennesimo segnale di una disaffezione per mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano esla politica acuita dall’idea che fare il sindaco, sere sviluppate e poi, come in un collage tra testo in tempi di bilanci risicati e problemi che si e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo ingigantiscono, sia più un’impresa disperata produttivo e distributivo non era pronto per questo che una ragione d’orgoglio o il trampolino per tipo di impresa. una carriera politica. servizi alle pagg 4, 6, 10 e 12 Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva anche Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale la possibilità che il più alto numero di persone di sarà quella dei simboli di partito: con l’eccequella comunità potesse accedere all’informazione zione della Lega, se non sono del tutto scomin modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press parsi hanno però ceduto il passo da tempo e non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a in maniera sempre più rilevante alle liste civicasa… questa era davvero un’utopia! che. Non è necessariamente un male: votare In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il un sindaco sulla base della credibilità e delle mio sogno - un esperimento editoriale in una piccompetenze, invece che per l’appartenenza al cola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più proprio partito, di solito è una buona scelta. diffuso periodico d’informazione distribuito gratuE all’ombra di un simbolo civico è più facile itamente alle famiglie. Questo sistema di comunimettere assieme le persone per un progetto cazione si chiama oggi in modo altisonante “free to concreto, andando oltre le ideologie. home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre Per la scelta politica, c’è sempre la scheda in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, delle Europee, che in passato sono state spescon numeri straordinari di diffusione e redditività. so considerate elezioni “in libera uscita”, riserCi apprestiamo a vivere questo grande traguarvando non poche sorprese, ma che mai come do dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa quest’anno rappresenteranno invece un test consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio sulla salute del governo e dell’opposizione a ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanun anno di distanza dal voto che ha rivoluziono collaborato e collaborano alla realizzazione di nato l’Italia. Ci attendono insomma due voti questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla altrettanto importanti: scegliere con la testa certezza che “una comunità informata è una comusignifica, per prima cosa, non rimanere a casa. nità migliore”. *fondatore de La Piazza
Appuntamento alle urne ecco gli aspiranti sindaci Il 26 maggio elezioni amministrative a Cadoneghe, Limena e Curtarolo i candidati si presentano: cosa vogliono fare e chi li sostiene
VIGODARZERE, SOCIALE
Nasce la Consulta per dare voce alle associazioni VIGODARZERE, POLEMICA
Unione Comuni Medio Brenta in subbuglio CURTAROLO, INIZIATIVE
Sport, palestra di vita per giovani generazioni LIMENA, INTEGRAZIONE
Corso di italiano per donne straniere
I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb
“La Piazza, Comuniilal mio voto: sogno” Giuseppe Bergantin > redazione@givemotions.it in Veneto oltre 300 <
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Germana >direttore@givemotions.it< anni fa Urbani il mio sogno era quello di creare uno e europee, certo. Ma per oltre metà deicittà, comuni vestrumento che desse vocelaalla mia Cavarneti il 2019 è anche anno di amministrative, e le sfide zere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anci attendono il 26 maggio non sono di poco che adesso con il digitale, non trovava spazio. Neiconto. primi Torna al voto in che anticipo innanzitutto, poi anni capii subito questaRovigo, esigenza non era solo edella sonocittà, chiamate a scegliere loro nuovo sindaco città dele mia ma anche dellailmaggior parte dei comuni calibro di Bassano Grappa, Vittoriodivenne Veneto,ben Spinea, delle comunità del del Veneto. La Piazza preMonselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per sto anche uno strumento utilissimo per promuovere citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui le attività commerciali di prossimità che, per motivi la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. di budget e di territorialità, non trovavano spazio nei segue pag media tradizionali. segue aa pag 33
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MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
ROBERTO VITALI
Segretario LEGA di Limena
ELEONORA PACCAGNELLA
MICHELE CORSO
GIORGIA ZARAMELLA
I nostri candidati nella lista LIMENA CIVICA TONAZZO SINDACO
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Ci siamo, il 26 maggio anche i cittadini di Limena si recheranno alle urne per eleggere il nuovo sindaco e per rinnovare il Consiglio comunale. Come Lega, dopo il successo del 2009, per il bene della comunità, abbiamo messo una pietra sopra a quell’esperienza naufragata per divergenze politiche e personali degli amministratori dell’epoca. L’esperienza del 2014 invece è stata deludente, ma gli errori sono maestri di vita se si impara la lezione. A noi è servita per capire le debolezze di una lista civica mista, da destra a sinistra, troppo dispersiva e dove i limenesi non si riconoscono. Ecco perchè abbiamo scelto di sostenere Stefano Tonazzo, un amministratore che ha saputo dimostrare le sue
competenze, sia quando era all’opposizione sia in veste di assessore e facciamo parte della lista LIMENA CIVICA TONAZZO SINDACO, con quattro nostri candidati e tutti realmente partecipanti attivi nel territorio. A tutt’oggi, dopo più di un anno dalle elezioni nazionali, la Lega non solo costituisce quasi ovunque la forza trainante della coalizione di centrodestra, ma ne ha moltiplicato il consenso, ha dimostrato di saper dialogare anche con gli avversari e guida con ottimi risultati tante realtà comunali e regionali. Se gli elettori limenesi vorranno concederci la loro fiducia, siamo pronti a replicare questo modello di buongoverno, fornendo il nostro contributo e facendo tornare il partito protagonista
della vita amministrativa, intervenendo presso i nostri referenti politici, oggi presenti a tutti i livelli, per ottenere il massimo sostegno alle opere da realizzare nel nostro Comune. Una particolare attenzione verrà data al tema della sicurezza e del controllo del territorio, così come al rapporto con le realtà produttive e commerciali della zona, da sempre cavalli di battaglia della Lega. I nostri candidati sono: Roberto Vitali, Eleonora Paccagnella, Michele Corso e Giorgia Zaramella. Per votarli occorre scrivere il cognome sulla scheda elettorale, avendo l’accortezza di indicare un candidato uomo e una candidata donna. Buon voto e prima i Limenesi, Roberto Vitali, Segretario di Sezione
Committente Responsabile Faccin Giovanni
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La LEGA a Limena TONAZZO SINDACO appoggia Stefano TONAZZO
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Facciamo. il punto
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Comuni al voto: in Veneto oltre 300 Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Qualche ora in carrozzina fra gli ostacoli L
I candidati sindaco hanno provato come ci si sposta in paese
’invito è arrivato via social. A inviarlo Luisa Pavanello, già assessore comunale. Luisa, che si sposta grazie a un motorino elettrico, da tempo ormai chiede a gran voce di poter accedere almeno al municipio. A raccogliere la “sfida” i sei candidati a sindaco di Cadoneghe (l’uscente Michele Schiavo, Marco Schiesaro, Virginia Garato, Giuseppe La Rosa, Nicola Longo e Roberto Mairo) che, per alcune ore, sono diventati i protagonisti di un viaggio insolito, meglio sarebbe dire di uno slalom speciale, tra le barriere architettoniche di Cadoneghe. Si è trattato di un tour percorso insieme con alcuni disabili. Per qualche ora si sono invertiti i ruoli: i sei candidati si sono messi nei panni dei disabili, come chiesto da Pavanello, utilizzando la sedia a rotelle per spostarsi e vedere con i propri occhi, toccare con le proprie mani, ma soprattutto gambe, i problemi che ogni giorno deve affrontare chi non può camminare. Difficoltà, ad esempio, nel percorrere un marciapiede, ma anche nel salirci e scendere visto che non ci sono saliscendi per carrozzine; e ancora, nell’accedere agli edifici pubblici: municipio, distretto sanitario, ufficio postale o la banca dove fare un prelievo col bancomat purtroppo inclusi. I sei candidati sono partiti da piazza della Repubblica, si sono quindi diretti verso le vie Leopardi, Trilussa, Colombo e Gramsci. Da questo Germana Urbani >direttore@givemotions.it< “viaggio” ordinario almeno un impegno è arrivato: “Avvieremo e europee, certo. Ma per oltre la metà dei comuni vedi Stefano Pasquettin insieme una Consulta per la disabilità nella quale discutere dei neti il 2019 è anche anno di amministrative, e le sfide Via A. Gramsci, 51 problemi con tutti i portatori di handicap”, hanno assicurato, che ci attendono il 26 maggio non sono di poco conto. 35010 Mejaniga Cadoneghe tutti d’accordo. Una promessa chenon dovrebbe aver colore Torna al voto in anticipo Rovigo, di innanzitutto, e poi(Pd) Tel. 049 70 0 610 e tanto meno vestire casacche di qualsivoglia partito politico. sono chiamate a scegliere il loro nuovo sindaco città del
E ancora le urne si aprono in 300 comuni di piccole dimensioni, che rappresentano un termometro ideale della politica veneta. Per cinque di essi – Borgo Valbelluna nel Bellunese, Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, Pieve del Grappa nel Trevigiano – si tratterà delle prime elezioni in assoluto dopo la fusione deliberata dalla Regione nei mesi scorsi. Per altri, invece, la novità è di tutt’altro segno: cresce infatti il numero di comuni in cui i cittadini troveranno un solo candidato sindaco sulla scheda elettorale, ennesimo segnale di una disaffezione per la politica acuita dall’idea che fare il sindaco, in tempi di bilanci risicati e problemi che si ingigantiscono, sia più un’impresa disperata che una ragione d’orgoglio o il trampolino per una carriera politica. Un’altra “assenza” dalla scheda elettorale sarà quella dei simboli di partito: con l’eccezione della Lega, se non sono del tutto scomparsi hanno però ceduto il passo da tempo e in maniera sempre più rilevante alle liste civiche. Non è necessariamente un male: votare un sindaco sulla base della credibilità e delle competenze, invece che per l’appartenenza al proprio partito, di solito è una buona scelta. E all’ombra di un simbolo civico è più facile mettere assieme le persone per un progetto concreto, andando oltre le ideologie. Per la scelta politica, c’è sempre la scheda delle Europee, che in passato sono state spesso considerate elezioni “in libera uscita”, riservando non poche sorprese, ma che mai come quest’anno rappresenteranno invece un test sulla salute del governo e dell’opposizione a un anno di distanza dal voto che ha rivoluzionato l’Italia. Ci attendono insomma due voti altrettanto importanti: scegliere con la testa significa, per prima cosa, non rimanere a casa.
Comuni al voto: in Veneto oltre 300
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Nicoletta Masetto alpescherecciopd@gmail.com calibro di Bassano del Grappa, Vittorio Veneto, Spinea,
di Padova Nord
Monselice, Cadoneghe, Valdagno, Mogliano solo per citare alcuni tra i 20 comuni oltre i 15 mila abitanti in cui la sfida si potrebbe risolvere al ballottaggio. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 12.937 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana
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Chiuso in redazione il 6 maggio 2019
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Cadoneghe
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Cadoneghe sceglie il nuovo sindaco Sei i candidati: il centrodestra si presenta compatto, il Movimento 5 Stelle corre da solo, La Rosa a capo della lista civica. Il sindaco uscente Schiavo ci riprova, le anime del centrosinistra scelgono strade diverse
Nicola Longo: “Fondi per il Comune”
Marco Schiesaro: “Risorse da gestire”
“Cadoneghe per tutti”, un impegno
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icola Longo è il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle. Laureato in Scienze Geologiche consulente energetico esperto nel campo dell’efficientamento e della produzione di energia da fonti rinnovabili, Longo, sposato con due figli, ex arbitro di pallacanestro di Serie A, è grillino sin dalla nascita del Movimento. Longo e la sua squadra puntano a inserire Cadoneghe tra i comuni virtuosi. “Abbiamo elaborato un programma realista, pratico ed innovativo. La forza della mia candidatura è la coesione e la competenza del gruppo. Abbiamo la massima fiducia uno dell’altro con un denominatore comune: l’onestà. Dopo l’esperienza quinquennale delle nostre due meravigliose consigliere ne raccogliamo la staffetta per cercare di incidere nelle scelte comunali”. Longo interviene sulla norma Fraccaro con cui il governo stanzia ulteriori 500 milioni ai Comuni. “È un esempio del nostro impegno. – afferma Longo - Sono risorse dedicate all’avvio di opere pubbliche di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile. La distribuzione avverrà in base alla popolazione: da 50 mila euro per i Comuni fino a 5 mila abitanti a un massimo di 250 mila euro per quanti superano i 250 mila abitanti. Con questa nuova misura Cadoneghe riceverà altri 90 mila euro oltre ai 100 mila già avuti con la legge di bilancio. Sono cifre importanti. I fondi hanno, però, un vincolo: i lavori devono essere pronti entro il 15 ottobre 2019. È un treno che non possiamo perdere. Noi del M5S, intanto, abbiamo già pronto un piano di riqualificazioni, tra i cardini del nostro programma elettorale”. (n.m.)
arco Schiesaro è il candidato a sindaco della lista civica espressione di una compagine che si presenta come un’armata compatta e unita nel sostenere l’unico candidato di centrodestra. Dalla parte di Schiesaro, oltre alla civica e alla Lega Nord di cui è militante, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Partito dei pensionati. Nato e cresciuto a Cadoneghe, Schiesaro, 32 anni, si è laureato in Scienze politiche-Storia delle relazioni internazionali, si è specializzato poi con un master sulla gestione dei fondi europei alle imprese venete e alle pubbliche amministrazioni, è imprenditore nel campo alimentare. “Proprio questa mia specializzazione sarà il cuore dell’eventuale attività amministrativa. Qualche esempio? Ci sono 37 miliardi di euro di fondi europei dedicati all’Italia, di questi appena il 3 per cento viene utilizzato perché le pubbliche amministrazioni non presentano dei progetti per attingervi. Invece di approfittare di queste risorse, preferiscono alzare la tassazione sui cittadini, come a Cadoneghe. I fondi europei potrebbero essere invece fondamentali per rilanciare lo sviluppo di Cadoneghe, paese fermo da cinque anni”. Tra gli altri punti del programma: la sicurezza, in particolare pagare gli straordinari alla polizia locale, che potrebbe così controllare maggiormente il territorio, e collocare una telecamera in ogni via, contro gli episodi di microcriminalità. “Ascolteremo la gente, da troppo tempo è lontana dall’amministrazione. Se andremo al governo cambierà musica: non ci saranno decisioni prese nelle “segrete stanze” e imposte dall’alto”. (n.m.)
iuseppe La Rosa è candidato sindaco della lista “Cadoneghe per tutti”, una civica trasversale che corre da sola, senza apparentamenti. Quarantotto anni, sposato con un figlio, La Rosa è laureato in Scienze politiche e lavora in Banca d’Italia. Segretario della Pro loco di Cadoneghe, si è fatto promotore di numerose petizioni popolari tra i cittadini. “Mi sono convinto che non ci si può sempre lamentare della politica, dei politici e dei politicanti - afferma La Rosa -, ma bisogna assumersi delle responsabilità. Per questo ho deciso di candidarmi, mettendo a disposizione passione, competenza, disponibilità all’ascolto, esperienza e determinazione”. Per La Rosa “Cadoneghe deve tornare a essere il punto di riferimento non solo per i servizi che nel tempo l’hanno resa importante, ma anche per l’etica e la morale che il tessuto sociale esprime. I partiti tradizionali a Cadoneghe hanno fallito, anche per la grande distanza tenuta dai cittadini, che meritano invece amministratori che sappiano ascoltare e poi condividere. Basta con le aride parole: bisogna passare ai fatti. Questi alcuni dei punti del programma: attivazione di un numero cui segnalare gli interventi di manutenzione; realizzazione di una consulta dei giovani e una dei quartieri; rivisitazione del contratto di trasporto pubblico locale; apertura di un tavolo di concertazione con i Comuni limitrofi. Inoltre: istituzione di una ztl con telecamere a varchi per migliorare la viabilità locale e ragionare su progetti di recupero degli edifici ex Breda, casa Virgilio Benetti, casa Romeo Zanella, l’ex scuola Maretto e l’ex scuola di Bragni”. (n.m.)
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MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
Michele Schiavo
candidato sindaco
Scegli oggi il tuo domani.
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Insieme completiamo il lavoro iniziato.
SCHIAVO
SINDACO CA DONEGHE
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Committente Responsabile Michele Schiavo
26 Maggio 2019 - Elezioni Comunali di Cadoneghe
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Cadoneghe
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Virginia Garato ci prova “pronti a crescere”
Michele Schiavo punta al secondo mandato
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irginia Garato è il candidato sindaco della civica “Per Cadoneghe”. Mamma di Giovanni e Alessandro, compagna di Enrico, Garato risiede da sempre a Cadoneghe. Negli ultimi cinque ha coltivato la propria esperienza politica e amministrativa come consigliere comunale.Laureata in Lettere moderne, Virginia Garato lavora in una multiutility del territorio. La civica “Per Cadoneghe” è espressione della realtà politica nata nel 2014 per volontà di Edoardo Lacava che con Andrea Rozzato sostiene la candidatura. “Virginia ha dimostrato di possedere le qualità che servono a Cadoneghe per riprendere la strada interrotta. Una candidatura innovatrice dopo cinque anni di buio pesto!”. “Cadoneghe ha bisogno di un cambio di passo – spiega Garato -. L’esperienza di questi anni mi ha fatto maturare la convinzione che il territorio ha bisogno di crescere. Cadoneghe ha sofferto l’immobilità di un’amministrazione che ha ridotto gli investimenti e la competitività. Dobbiamo ripartire dal cittadino, spesso inascoltato nelle richieste più semplici: dalla manutenzione del marciapiede davanti a casa ai servizi alle fasce più deboli della nostra comunità. La promessa è quella di avviare una campagna che parta dal basso, dall’ascolto. Mi impegno a visitare ogni settimana una zona diversa del territorio per ascoltare tutti i nostri concittadini. La politica deve uscire dal palazzo e riprendere a dialogare per le strade di Cadoneghe. In questo modo scriveremo il programma: nessun copiaincolla, ma temi veri”. (n.m.)
ichele Schiavo, sindaco, uscente è il candidato a sindaco del Partito Democratico per la lista “Michele Schiavo sindaco”. A sostenerlo ben cinque liste tra cui “Cadoneghe Unisce”, guidata da Paola Venturato, assessore uscente alla Cultura e all’Istruzione. Schiavo, e con lui l’intero centrosinistra, si presentano, però, marcatamente divisi rispetto alle elezioni di cinque anni fa. Nel 2014 Schiavo era stato eletto primo cittadino con il 57,64 per cento dei voti. Quasi un plebiscito per lui, forte della precedente esperienza come assessore all’ambiente e alle attività produttive nella giunta del sindaco Gastaldon. Una squadra quella guidata invece da Schiavo che ha incassato, negli ultimi tempi, una serie di colpi finendo anche in minoranza in consiglio comunale. “Michele è sempre stato il nostro candidato – ribadisce convinto il Pd –Abbiamo creduto, e ancora più oggi, in Schiavo perché ha svolto con competenza, onestà e dedizione il suo ruolo di sindaco e, in questi cinque anni, ha saputo conquistarsi l’apprezzamento di tanti cittadini. Proprio perché ha dato prova del suo valore “sul campo”, è in grado di portare avanti con continuità la sua azione, affiancato da una squadra rinnovata che interpreta energie ed entusiasmi della nostra comunità. In lui abbiamo un capitale di credibilità ed esperienza da spendere a queste amministrative e la nostra scommessa è che la maggioranza dei cittadini di Cadoneghe ne siano consapevoli e ci rinnovino la fiducia con il voto”.(n.m.)
Centrosinistra diviso con tre candidati
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adoneghe è tra i quattro Comuni padovani con più di 15 mila abitanti al voto. Ben sei le liste presentate. Spiccano un centrosinistra diviso e frammentato a fronte di un centrodestra monolitico e un M5S che si è guadagnato consenso. Comune “rosso”, “figlio” del primo cittadino partigiano Virginio Benetti, Cadoneghe rischia di non essere più, per la prima volta dal dopoguerra, in mano alla sinistra. Schiesaro ha raggruppato le forze di centrodestra (Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Italia più Partito dei pensionati). Ben tre i candidati nel centrosinistra: Schiavo, col sostegno di PD e civica “Cadoneghe unisce”; Garato con la Lista civica per Cadoneghe, che cinque anni fa appoggiò Schiavo; Mairo con Coalizione civica, che ha preferito correre da solo. Infine, il Movimento 5 Stelle. che punta su Longo, e la civica “Cadoneghe per tutti” con La Rosa. (n.m.)
Roberto Mairo in corsa con Coalizione Civica
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oberto Mairo è il candidato sindaco di “Coalizione Civica per Cadoneghe”, una civica che si presenta da sola. Una scelta assunta dopo numerosi confronti e consultazioni a sinistra. Trentadue anni, residente a Cadoneghe, Mairo è laureato in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni, coordinatore delle politiche attive in un’agenzia del lavoro. “”Coalizione Civica per Cadoneghe” – spiega il candidato - ha sviluppato un lavoro di riflessione e di progettazione attraverso quattro gruppi di lavoro: sociale, giovani, scuola, cultura; urbanistica, ambiente, mobilità; lavoro, impresa, commercio. Ho accettato perché credo fermamente in una “Buona Politica”, lontana da logiche di conoscenze, amicizie e favoritismi e basata su buoni principi come ricerca della qualità, contatto con le persone, efficacia, ascolto, pragmatismo”. Obiettivi troppo alti? Mairo risponde così: “Abbandoniamo la filosofia del tirarci indietro e abituiamoci a mettere in campo le nostre energie, fino in fondo e per davvero! Probabilmente ognuno di noi ha talmente tante cose belle dentro, che porterebbero grandi miglioramenti al mondo”. La scelta di candidare Mairo è il risultato di un metodo di lavoro partecipato e condiviso, hanno spiegato i firmatari del manifesto di Coalizione Civica. “Roberto e la sua squadra rappresentano uno stile nuovo di Coalizione che fa leva su trasparenza, dialogo, ascolto e confronto. Non è un caso che il nome sia uscito dopo un confronto serrato per un percorso libero e autonomo che arriva fin qui”.(n.m.)
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Vigodarzere
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Istituita la nuova Consulta, una voce per le associazioni
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Via libera dal Consiglio Comunale all’organismo che avrà il compito di coordinare e tutelare le varie realtà
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l Comune dà voce alle associazioni locali, istituendo e rendendo operante la Consulta comunale delle forme associative locali. Le recenti innovazioni legislative, culminate con l’entrata in vigore del Codice del Terzo Settore, portano forza innovativa anche nelle relazioni fra il Comune di Vigodarzere e le realtà del privato sociali attive nel territorio. L’istituzione della Consulta, approvata lo scorso consiglio comunale, riconosce infatti istituzionalmente il ruolo di proposta e di iniziative degli organismi di promozione sociale e di volontariato, che costantemente saranno riunite in vista di decisioni che avranno il loro peso nell’organizzazione di manifestazioni, programmi ed eventi, nell’approvazione di bandi e forme di finanziamento, nelle attività di
co-progettazione con finalità sociali e nello stanziamento dei fondi di bilancio per ogni iniziativa con finalità di utilità sociale che veda attive le formazioni sociali. “L’istituzione della Consulta per le associazioni sociali – spiega l’assessore alle politiche sociali Monica Cesaro – era un traguardo che questa Amministrazione si è posta sin dal proprio insediamento e mira a dare rilievo istituzionale al ruolo e alla presenze delle associazioni. Questa amministrazione è abituata a discutere con i propri interlocutori associativi ogni scelta in programma. La Consulta costituisce un impegno istituzionale per questo dialogo”. Il lavoro da compiere con le associazioni locali del resto è parecchio. L’assessore pensa a forme di co-progettazione per attività di in-
Formazione e confronto con i volontari
L’assessore Cesaro: “un traguardo che ci eravamo posti fin dal nostro insediamento, siamo abituati al confronto e alla discussione”
teresse collettivo. “Sto già predisponendo – sottolineato l’assessore Cesaro – degli incontri con le associazioni sportive e di tempo libero per affidare, in forma condivisa, l’organizzazione dei centri estivi, nel contesto di un’azione che vedrà l’amministrazione offrire loro dei supporti economici per rendere più agevole gli oneri delle famiglie e consentire loro una varietà e parificazione di scelta fra i vari proponenti”. (n.m.)
uolo e consapevolezza nel lavoro delle associazioni sono al centro di una serie di incontri promossi dal Comune. “Questo il motivo – sottolinea Monica Cesaro – per il quale ho organizzato nelle prossime settimane degli incontri formativi rivolte ai volontari delle associazioni in collaborazione con i Centro Servizi di Volontariato. Dopo il Codice del Terzo Settore proseguiamo con gli aspetti connessi alle responsabilità in termini di privacy e di adeguamenti statutari”. La collaborazione più stretta con le associazioni sarà dunque l’arma in più del Comune nell’affrontare progetti di interesse. “È la strada giusta – conclude il sindaco Adolfo Zordan – per valorizzare l’ingente capitale umano del nostro territorio e dare ulteriore rilievo all’obiettivo di un’amministrazione aperta e partecipata che sta qualificando sin dal primo giorno la nostra azione”. (n.m.)
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CADONEGHE, SPOSATO SOSTIENE SCHIESARO: “NELLA SUA LISTA C’È ANCHE MIA FIGLIA”
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i avvicinano le elezioni amministrative a Cadoneghe, e ormai si conoscono i nomi dei principali candidati sindaci. Tra loro non ci sarà Luigi Sposato, che smentisce le voci della vigilia (ma qualcuno sostiene che correrà alle Europee) e annuncia il suo sostegno a Marco Schiesaro. Ci sono già in campo sei candidati sindaci, cosa ne pensa? “Conosco personalmente quasi tutti i candidati, persone con capacità e competenze generalmente riconosciute, e che nel tempo hanno dimostrato il loro attaccamento alla collettività. Vi saranno molte liste di sinistra, di centro e di destra: sarà una campagna elettorale intensa, che mi auguro ricca di proposte interessanti e utili per la città”. Il numero elevato di liste porterà un frazionamento del voto degli elettori? “Avere tante liste significa avere tanti candidati consiglieri, un bel momento di democrazia, e testimonia un grande senso civico e di servizio verso gli altri: è davvero bello. Tuttavia credo che il voto andrà a polarizzarsi principalmente su due nomi”. A quali candidati si riferisce? “Sicuramente Michele Schiavo, sindaco uscente sostenuto dal PD, su cui convergeranno al ballottaggio altre liste che per
loro natura e composizione sposteranno la coalizione verso sinistra. L’altro candidato su cui si concentrerà il voto sarà Marco Schiesaro, sostenuto dai tradizionali partiti di centrodestra, ma anche dal Popolo della Famiglia, dal Partito dei Pensionati e da alcune liste civiche moderate di centro”. Secondo lei chi la spunterà? “Sono convinto che in virtù del quadro poli-
tico generale e di quello prettamente locale, che ha visto la coalizione di centro sinistra che governa “spaccarsi”, si andrà al ballottaggio. Se così sarà, credo che la spunterà Schiesaro. D’altronde, dopo tantissimi anni di sinistra, è opportuna un’alternanza alla guida di Cadoneghe”. Marco Schiesaro ha l’esperienza e le competenze adeguate per governare
una città importante come Cadoneghe? “Ho avuto modo di conoscere Schiesaro nella mia recente campagna elettorale a sindaco di Padova. E’ una persona istruita, per titoli accademici e cultura personale, e molto competente, come dimostrato delle sue esperienze professionali. Ha lavorato con successo anche all’estero. E’ un giovane che sa ascoltare, profondamente motivato a dare il meglio di sé al servizio della comunità: sono sicuro che farà bene”. Se Schiesaro vincesse e le chiedesse di sostenerlo con la sua esperienza, sarebbe disponibile? “Marco Schiesaro non ha certo bisogno del mio aiuto, come dicevo è competente e attento, ha un’attività commerciale e l’esperienza adeguata per far fronte a qualsiasi problema. Comunque se c’è bisogno sono a disposizione, nel limite delle mie capacità e competenze. Marco non ha convinto soltanto me, ma anche mia figlia Laura, che ha scelto di candidarsi nella sua lista. C’è bisogno di dare spazio e voce alle nuove generazioni. Laura coi suoi 20 anni sarà probabilmente la candidata al consiglio più giovane, e ha già in mente diverse iniziative a favore dei suoi coetanei di Cadoneghe”.
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Vigodarzere
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La polemica Sindacati sul piede di guerra
Unione Comuni Medio Brenta proteste tra i dipendenti Non è tutto oro ciò che luccica… e l’Unione dei Comuni del Medio Brenta comincia a traballare. Sul piede di guerra i dipendenti che hanno proclamato lo stato di agitazione di fronte alle incertezze in cui versa l’Ente. Intanto si apre il caso politico. I sindacalisti Manuela De Paolis (Cgil), Ettore Furlan (Cisl) e Paolo Manfrin (Uil) hanno scritto una lettera congiunta in cui affermano che “i lavoratori sono stati costretti a questa iniziativa per il totale disinteresse dimostrato dall’amministrazione alle politiche occupazionali e organizzative dell’ente. Ad oggi non vi è nessuna certezza sulle figure dirigenziali e sull’assetto organizzativo: e questo genera confusione nell’erogare i servizi. La professionalità e la buona volontà dei dipendenti non sono sufficienti a sopperire alla carenza di indirizzi gestionali e politici». Previsto anche uno sciopero. A oggi c’è un dirigente, ma solo fino a settembre. A lui i lavoratori hanno chiesto, tra le altre questioni in sospeso, se vi siano i soldi per organizzare i turni festivi e serali. Dal canto suo, il dirigente non può rispondere almeno fin quando non sarà approvato il bilancio”. “Vogliamo uscire dall’Unione. L’ente era nato con buone intenzioni, ma ora è solo una centrale di costo” propongono Marco Schiesaro e Martina Rocchio,
candidati a sindaco a Cadoneghe e a Curtarolo. «Abbiamo incontrato Adolfo Zordan, sindaco di Vigodarzere e vicepresidente dell’Unione - proseguono Rocchio e Schiesaro – facendoci portavoce della volontà di gran parte
dei nostri concittadini di uscire da un ente che non porta vantaggi, anzi. A un’Unione che non soddisfa le aspettative, pure dei suoi dipendenti, preferiamo convenzioni dirette con Comuni territorialmente più vicini, come ad
esempio Campo San Martino”. Sulla vicenda Zordan afferma “Conosco i problemi dell’Unione, metterla però in liquidazione non è semplice. Va trovata insieme la soluzione migliore”. Nicoletta Masetto
Auto elettriche ricarica facile grazie alle nuove colonnine in piazza Berchet
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n piazza Bachelet di fronte alle poste, è possibile ricaricare le proprie auto elettriche. Il Comune ha installato una colonnina elettrica con due prese da 22 Kwh per permettere a chiunque di utilizzare questo servizio, sempre più richiesto. Soddisfazione viene espressa dal sindaco e, in particolare dagli assessori Federico Valentino Cesarin (Sviluppo Economico ed Energia) ed Elisa Cavinato (ambiente verde pubblico, decoro e arredo urbano). “Chi possiede un auto elettrica – affermano gli assessori Cesarin e Cavinato - troverà il punto di ricarica di Vigodarzere ben evidenziato da opportuna segnaletica ed
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anche nelle piattaforme internet dedicate, che forniscono tutte le informazioni necessarie (kwh, tariffe, stato della colonnina, ecc.) agli utenti. Un piccolo ma importante segnale sia per il rispetto dell’ambiente da parte dell’Amministrazione, che non esclude di implementare questo servizio nel prossimo futuro, che alle nuove tecnologie nel campo della mobilità”. (n.m.)
Mandatario elettorale Luigi Sposato
MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
ELEZIONI COMUNALI CADONEGHE 26 MAGGIO 2019
Mi Impegno su:
ORIENTAMENTO E LAVORO PER I GIOVANI Attività di sostegno per l’individuazione e lo sviluppo della carriera lavorativa dei giovani.
MOBILITA’ GIOVANI Rivisitazione della mobilità in concerto con le iniziative già in uso negli altri comuni limitrofi.
NUOVI IMPIANTI SPORTIVI Creazione di nuovi impianti sportivi “oltre il calcio” e rivisitazione/ristrutturazione di quelli già esistenti. Rivisitazione delle modalità di assegnazione delle strutture sportive.
PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE Azioni volte ad intervenire su giovani in condizioni di disagio, favorendo l’inclusione e l’innovazione sociale, l’occupabilità e la crescita personale. SOSTEGNO START UP GIOVANILE Azioni volte a promuovere e sostenere le iniziative e l’auto imprenditorialità di giovani talenti, anche attraverso i fondi Europei.
Laura Sposato Scheda Azzurra
VOUCHER PER LO SPORT Ogni ragazzo in età scolare riceverà un voucher da utilizzare in un’Associazione sportiva di Cadoneghe.
SPOSATO
TRASFORMAZIONE GESTIONALE Azioni finalizzate alla trasformazione gestionale, economica e tecnologica di servizi, spazi e beni pubblici, senso civico e di appartenenza.
Si possono scrivere due preferenze (1 Maschile - 1 Femminile)
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Curtarolo
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Amministrative: una corsa a due a Curtarolo Eddy Bazzan: “Sarà un paese inclusivo”
Martina Rocchio: “Diamo una svolta”
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urtarolo Civica è la lista che sostiene il candidato Eddy Bazzan, che pensa a un paese inclusivo, che incrementi le risorse destinate all’assistenza; a questo scopo, prevede la realizzazione di progetti dedicate alle future e alle neo mamme, e alle famiglie. Sarà creato un centro anziani diurno, e sarà incentivata l’edilizia protetta per le fasce più deboli della popolazione. Proseguirà il sostegno all’asilo nido, saranno incentivate le attività ricreative e lo sport a scuole, e realizzato un centro di ascolto che resterà aperto il sabato mattina negli spazi del municipio. Il mondo del volontariato vedrà la creazione di una rete tra associazioni e cittadini, parrocchie e comune, oltre al potenziamento della Pro Loco. Sul piano della sicurezza, stradale e idraulica, il comune si impegnerà attraverso la messa in sicurezza degli incroci più pericolosi per la viabilità e delle strade più trafficate come via Vittorio Veneto, oltre che installare dissuasori di velocità. Per quanto riguarda la sicurezza idraulica, sarà adottato un piano delle acque. Sul fronte della sicurezza delle abitazioni, sarà incentivato il sistema di controllo del vicinato. Ampia attenzione sarà data anche all’ecologia e allo sviluppo sostenibile, con l’adozione di pannelli fotovoltaici e interventi sul verde pubblico. Curtarolo sarà anche un paese di opportunità per i giovani, che potranno contare su una rete tra imprese, scuola e territorio, e momenti di incontro e confronto periodici con l’amministrazione comunale, che li sosterrà nei loro progetti. Un paese frizzante dal punto di vista culturale, con l’ampliamento dell’orario di apertura della biblioteca, la condivisione con il comune del piano dell’offerta formativa scolastica, l’incentivazione Cristina Griggio delle attività culturali e sportive.
la lista civica Martina Rocchio Sindaco a gettare il guanto di sfida. La linea diretta “Chiama Martina” ha raccolto, in questi mesi, idee e proposte dei cittadini, sfociando in un programma che prevede diversi piani di intervento.Punto focale dell’amministrazione sarà il Piano delle priorità lavori pubblici da eseguire in tempi rapidi: manutenzione di strade e marciapiedi; studio di fattibilità della ciclabile di via Monte Nero; collegamenti tra le frazioni e riqualificazione degli arredi urbani. In particolare, grande attenzione verrà data alla Valsugana, per garantire un traffico scorrevole e sicuro. Scuole e parchi scolastici saranno oggetto di manutenzione e ristrutturazione. Per garantire la sicurezza idraulica del paese, sarà necessario progettare nuovi scoli e ideare piani di intervento per le aree maggiormente esposte al rischio di esondazioni. Sarà inoltre promosso l’utilizzo di energie rinnovabili ed ecosostenibili. Sul piano della sicurezza, si intensificherà l’attività educativa degli autisti, mentre la velocità eccessiva sulle strade sarà scoraggiata dall’utilizzo di telecamere. Saranno inoltre installate videocamere di sorveglianza nelle zone maggiormente a rischio. Per quanto riguarda l’ambiente, Martina Rocchio intende valorizzare le “perle” del territorio come l’Oratorio di San Francesco, oltre che attraverso la manutenzione del verde, dei percorsi pedonali e ciclabili, dei parchi. Saranno supportate le attività commerciali del paese e i giovani imprenditori troveranno un aiuto e un appoggio per avviare la loro attività. Proseguirà inoltre il dialogo iniziato in questi mesi con i cittadini e con le parrocchie del comune. Non ultima la cultura, che sarà incentivata con iniziative musicali e intrattenimenti, l’apertura di un doposcuola, premi per studenti meritevoli. (c.g.)
“Premio della bontà 2019” candidature entro il 31 maggio C’è tempo fino al 31 maggio per segnalare una persona ritenuta meritevole di ricevere il prossimo Premio della bontà, che il comune di Curtarolo assegnerà nel corso di una cerimonia pubblica alla presenza del sindaco e dell’amministrazione comunale. La segnalazione dovrà essere inviata all’ufficio Servizi Sociali del comune, tramite e-mail all’indirizzo sociale@comune.curtarolo.pd.it, indicando chiaramente l’identità del candidato proposto e precisando dettagliatamente le ragioni della propria scelta. Scopo dell’iniziativa è premiare adulti e studenti che, a titolo personale o come rappresentanti di un gruppo, si siano distinti per iniziative dio bontà e generosità verso il prossimo. Madrina dell’iniziativa, l’assessore al sociale Fiorella Moretti, che sottolinea come l’attenzione alle iniziative di solidarietà abbia contraddistinto questa amministrazione e continuerà a essere uno dei pilastri sui quali si fonderà un eventuale nuovo incarico nel comune di Curtarolo. Informazioni al numero: 0499699920. (c.g.)
Un incontro con la psicologia dello sport Cinzia Mattiolo
Attività sportive palestra di vita L’Asd Curtarolo calcio organizza la terza edizione del torneo dal titolo “Un calcio per crescere”, dal 23 al 26 maggio.
L’evento sarà preceduto da una serie di conferenze, realizzate con il patrocinio del comune di Curtarolo, sui temi del sociale e della psicologia dello sport nell’età evolutiva, che si svolgeranno il venerdì sera alle 20.45, nella sala consiliare del comune. Il 10 maggio Agustina Perez Roldati parlerà di “Life skills e team building”: le regole per costruire
una squadra come struttura per il benessere individuale; il 17 maggio, Cinzia Mattiolo introdurrà il tema delle gioie e delle fatiche dei giovani atleti, in un incontro dal titolo “Mio figlio è un campione”. Cinque le categorie partecipanti, che ci terranno compagnia per un intero fine settimana. Questo il calendario degli appuntamenti: le categorie dei Piccoli amici (2011/2012) e Primi calci (2010) scenderanno in campo sabato 25 maggio dalle 15 alle 18.30 nell’impianto sportivo comunale San Francesco; i Pulcini (2009 e 2008) giocheranno domenica 26 maggio sempre dalle 15 alle 18.30 sempre nella stessa struttura; il torneo Esordienti misti quadrangolare si svolgerà giovedì 23 maggio a partire dalle 18 nell’impianto sportivo comunale Vulcania di Santa Maria di Non, e sabato 25 dalle 19 in poi nei campi San Francesco; venerdì 24 maggio alle 18 a Santa Maria di Non, e domenica 26 alle 19 negli impianti San Francesco sarà invece il turno dei Giovanissimi quadrangolare . La partecipazione a tutti gli eventi in programma è gratuita e aperta a chiunque desideri parteciparvi. Informazioni: Asd Curtarolo Calcio, via Kennedy 1, Curtarolo; e-mail curtarolocalcio@gmail. com. (c.g.)
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Limena
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Donne straniere a scuola di italiano a lezione per superare l’isolamento Gli incontri del gruppo “Donne nel Mondo” si tengono al centro parrocchiale e contano ormai una ventina di partecipanti
zione. Inoltre, sempre nell’ottica di favorire la più ampia partecipazione, è stato introdotto, in concomitanza delle lezioni, un servizio di sorveglianza dei bimbi, anch’esso gestito da volontarie. Al termine del corso, che si concluderà a fine di maggio, sarà consegnato a tutte le donne frequentanti un attestato di partecipazione. Per Informazioni:Telefono: 391.4152368 Email: donnenelmondo18@gmail.com
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Foto di gruppo con alcune delle partecipanti al corso di italiano per donne straniere proposto a Limena
Fanny Xhajanka MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
ELEZIONI EUROPEE 26 maggio 2019, dalle 7.00 alle 23.00.
PIÙ VENETO IN EUROPA, CON TONI DA RE
Mandatario Elettorale: Roberto Zava
’ iniziato a novembre dello scorso anno il corso di lingua italiana per donne straniere progettato dal gruppo “Donne nel Mondo”. Gli incontri si tengono al centro parrocchiale Don Bosco e contano ora venti partecipanti. La numerosa presenza, a Limena, di donne provenienti da differenti paesi, europei ed extra europei, ha fatto emergere, a più livelli ma in particolare nei nuclei familiari più giovani, il bisogno di facilitare i contatti con i vari servizi locali utilizzati, in particolare quelli sanitari e scolastici. La conoscenza della lingua italiana infatti è strumento fondamentale ed indispensabile per poter comunicare ed inserirsi con soddisfazione nel nostro contesto sociale. Chi non conosce la lingua rischia la marginalità, l’isolamento dalla vita locale e questo può avere conseguenze negative soprattutto se nel nucleo familiare ci sono bambini ed adolescenti. Padroneggiare la lingua italiana significa per gli stranieri affacciarsi con sicurezza e tranquillità a quanto la nostra comunità è in grado di offrire a tutti i residenti ed essere quindi più partecipi della vita cittadina. I benedici di questa iniziativa sono evidenti e permettono di superare anche piccole incomprensioni, difficoltà di comunicazione e altri problemi quotidiani che possono insorgere proprio per problemi legati alla diversità della lingua. Il corso, sostenuto economicamente dal Comune, è stato attivato specificatamente per le donne, in orario mattutino, avendo verificato che queste erano le condizioni che garantivano una maggior frequenza. Inizialmente è stata proposta una lezione a settimana ma per l’interesse manifestato dalle aderenti, e anche su loro esplicita richiesta, è stata attivata una seconda giornata. Attualmente le lezioni si tengono il lunedì ed il mercoledì mattina dalle ore 9.00 alle ore 10.30. La presenza delle partecipanti è verificata ed attestata ad ogni le-
“Storie e pagine” Giovedì 23 maggio nella Sala Teatro Falcone e Borsellino in via Roma 44 alle 21.00 si terrà il prossimo appuntamento di “Storie e Pagine” con un omaggio a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in occasione dell’Anniversario della Strage di Capaci (1992-2019).Presenta l’evento Simone Toffanin. Ingresso gratuito. (f.x.)
Micronido porte aperte Mercoledì 22 maggio dalle 16.30 alle 18.30 al micronido Andersen in via Ponterotto giornata aperta ai genitori e ai bambini che vogliono conoscere gli spazi, le educatrici e le proposte. La pedagogista e l’insegnante di inglese spiegheranno il metodo del percorso innovativo di bilinguismo applicato con video e laboratori. (f.x.)
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Limena
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Limena al voto, tre candidati a sindaco S
arà una sfida a tre per il posto da sindaco a Limena, i cui elettori sono chiamati al rinnovo del Consiglio Comunale dopo l’amministrazione guidata dal sindaco uscente Costa. E’ Diego Scarsato il candidato sindaco
della lista civica “Tutti per Limena”, che ha contribuito attivamente a formare. Il trentasettenne limenese lavora come consulente finanziario per le imprese ed è padre. Punta a raccogliere il testimone dall’amministra-
zione uscente Stefano Tonazzo, attualmente assessore all’Istruzione, Urbanistica e Lavori pubblici, in campo con la lista “Limena Civica – continuità e rinnovamento”. E’ Michele Zaramella, 58 anni, bancario, il candidato
sindaco per il Movimento 5 Stelle. Un passato nel centrosinistra, Zaramella da tempo si è avvicinato al Movimento, condividendone le finalità e puntando ad un profondo rinnovamento di Limena. (f.x.)
“Tutti per Limena” punta su Diego
Stefano Tonazzo guida la lista “Limena Civica”
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’ Diego Scarsato il candidato sindaco della lista civica “Tutti per Limena”. Il trentasettenne limenese lavora come consulente finanziario per le imprese ed è padre. Si è impegnato dapprima per la formazione della squadra. “Ho dato la mia disponibilità a candidarmi con piacere e desiderio di mettermi al servizio del bene comune. – spiega il candidato Diego Scarsato – Ringrazio i tanti che mi hanno sostenuto in questa scelta. Da parte mia c’è e ci sarà sempre l’impegno a dialogare con tutti, perseguirò allo stesso tempo assieme al gruppo gli obiettivi che ci siamo prefissati, fornendo risposte concrete, impegnandoci a far sì che la parola data sia rispettata”. I punti fondamentali del programma della lista “Tutti per Limena” sono: la realizzazione di un unico plesso scolastico, garantire una viabilità sicura per pedoni, cicli e auto a servizio dei cittadini in primis, grande attenzione alla tutela dell’ambiente e cura del territorio, una vera biblioteca con aula studio che diventi luogo di interesse e aggregazione giovanile e culturale e lo sviluppo di servizi per le persone e le imprese. Il programma dettagliato verrà presentato nei vari incontri con i cittadini in programma. “La lista nasce con la volontà di unire tutto il territorio, il centro e tutte le frazioni, garantendo di realizzare un programma a misura di ogni singolo cittadino. Abbiamo scelto di non presentarci con simboli di partiti, poiché l’unico obiettivo che ci poniamo è una buona e trasparente amministrazione del Comune di Limena” conclude. (f.x.)
’ Stefano Tonazzo, il candidato sindaco in campo con la lista “Limena Civica – continuità e rinnovamento”. “Passione, buona amministrazione e vicinanza a tutti i limenesi, queste sono le caratteristiche del mio lungo impegno per Limena di cui vado fiero. – spiega Tonazzo – La buona amministrazione è fatta di azioni concrete, costanti, pertinenti e si realizza quando il Comune, che si è chiamati ad amministrare, è ai primi posti per quanto riguarda la sicurezza e la qualità degli edifici e dei servizi scolastici, quando è annoverato tra i primi per la raccolta differenziata, è tra i migliori nel rapporto servizi-tassazione, è uno dei 144 Comuni virtuosi su più di 8mila in Italia. Mi permetto di evidenziare un punto irrinunciabile per il mio programma: la difesa ad oltranza del nostro Comune, Limena resterà Limena e nessun progetto di fusione con altri Comuni sarà da me avallato”. Un altro aspetto preso in considerazione dal candidato è quello di non procedere alla costruzione del ponte su via Verdi. “Un punto importante del mio programma riguarda il controllo di vicinato e le telecamere per la sicurezza. Attualmente nel nostro territorio – sottolinea Tonazzo – sono installate una quindicina di telecamere per il controllo del territorio e la verifica dei veicoli transitanti. Tutti i dispositivi sono collegati con il comando della Polizia locale e con la stazione dei Carabinieri, è nostra intenzione migliorare il controllo delle nostre vie aumentando il numero di telecamere al ritmo di 3 installazioni all’anno”.(f.x.)
Movimento 5 Stelle in campo con Zaramella
“L
italgua@hotmail.com
C O N S U L E N Z A G R AT U I TA
a mia candidatura è scelta condivisa con il Gruppo 5 Stelle di Limena – spiega il candidato Michele Zaramella – e si è evoluta in maniera molto semplice e naturale. In questo progetto un po’ mi sono autocoinvolto, un po’ sono amico da tanti anni di Stefania Sartore che è l’attività storica di Limena del Movimento 5 Stelle. Sono un funzionario del credito come professione ma mi sono occupato molto di teatro e cultura, seguo con interesse da sempre la politica. Sono vari i punti su cui si focalizzerà il loro programma, dall’ambiente ai trasporti, alla connettività, ai servizi al cittadino, i temi forti sul quale il Movimento 5 Stelle, del resto, ha già fatto sentire in più occasioni la sua voce. “Ci concentreremo sull’essenziale – sottolinea Zaramella – non un elenco infinito di promesse ma un programma snello su pochi temi, basilari, importanti e avvertiti dai cittadini come priorità. Affronteremo inoltre il tema del traffico che con la tangenziale si è liberato di quello pesante e di transito, ma rimane comunque intenso per la zona industriale, l’area del cinema, ristoranti, stores e l’innesco dalla direttiva nord est. Cureremo molto il verde delle aree a disposizione dei cittadini e studieremo installazioni mobili di fontane. Saremo inoltre molto accorti ed incisivi sulla scuola, il sociale, i servizi per i giovani, gli anziani, la salute, lo sport e nuove iniziative di cultura. Per quanto riguarda il commercio sono allo studio dei progetti di rilancio del settore con studi di marketing attualizzati”.(f.x.)
MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
26 MAGGIO 2019 ELEZIONI EUROPEE
PAOLO
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Mandatario elettorale: Bruno Calzia
INSIEME PIÙ FORTI IN EUROPA
Committente Responsabile Nicola Longo
MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
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Provincia
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Il personaggio La giovane di Vigodarzere medaglia d’oro paralimpica
La determinazione di Irene fino all’ultima bracciata È
lei la numero uno in Italia nei 50 metri stile libero, ma anche in altre gare sulla distanza corta. Velocità, forza, ma anche tanta grinta fino all’ultima bracciata ad altissima tensione sono le caratteristiche di Irene Agostini, giovane nuotatrice paralimpica di Vigodarzere, medaglia d’oro ai Campionati Italiani assoluti di Bologna. Irene si è classificata al primo posto nei 50 metri stile libero con il tempo di 00’44”97. Inoltre, ha conseguito la medaglia d’argento
tello. Andavamo nella piscina del Centro Sportivo “Gabbiano” di Campodarsego. Qui, grazie a persone molto volonterose, ho capito come potevo nuotare e così è partita la voglia di mettermi in gioco e partecipare alle gare Nazionali e Internazionali disputando l’8 marzo 2015 la prima gara a Montebelluna nei 50 m stile libero e nei 50 m delfino”. Appena 24 ore dopo aver avuto la conferma della classe in cui gareggiare, Irene ha conseguito il primo record sui 50
A fianco, Irene Agostini, campionessa di nuoto paralimpico
metri delfino. Il coordinatore tecnico della Nazionale Italiana Riccardo Vernole, in base ai risultati ottenuti nei campionati italiani, ha selezionato alcuni atleti giovanili tra cui Irene che parteciperà dal 25 al 30 giugno agli European Para Youth Games a Pajulahti (Finlandia). Nicoletta Masetto
E’ la numero uno in Italia nei 50 metri stile libero, ha raggiunto il gradino più alto del podio ai Campionati Italiani assoluti di Bologna, a fine giugno sarà in Finlandia per una nuova competizione sui 100 m stile libero con record di categoria 1’45”60, il bronzo sui 50 m stile libero finale open e il quarto posto sui 100 metri, sempre stile libero. “Gli ottimi risultati sono il frutto di quattro allenamenti in piscina e due allenamenti in palestra settimanali insieme ai compagni dell’ A.S.P.E.A. Padova Onlus (Associazione Sportiva Dilettantistica Portatori Handicap e Affiliati)”. Spiega la stessa Irene. L’Aspea Padova Onlus ha sede a Campodarsego e si occupa di seguire diverse discipline sportive dal nuoto FINP e FISDIR allo sci FISDIR all’atletica leggera FISDIR. Un’atleta di alto livello con delle ottime prospettive per i suoi prossimi obbiettivi, parteciperà in aprile a Roma ai Campionati Italiani Assoluti Giovanili; il 27 maggio/2 giugno ai Campionati Italiani Società – Tappa World Series a Lignano Sabbiadoro. Irene è nata con una mini paresi celebrale al lato destro del corpo che limita il movimento del braccio e della gamba destra. “La passione per il nuoto è cominciata all’età di sei anni – racconta Irene – e insieme a mio fra-
Ottica Belli Vi invita a provare le nuove lenti progressive con visione laterale abbinate a BluProtek: il trattamento che protegge i tuoi occhi dalla luce blu dei computer e dei tablet. Promozione non cumulabile con altre presenti in negozio e promozione valida fino al 30/06/2019.
Hockey europeo gemellaggio Italia - Francia
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on solo hockey, ma gioco, cultura ed esperienza di vita. In poche parole la sintesi della partnership tra due società sportive, Fox Hockey Legnaro e Road Runners Lyon, che condividono un percorso di scambio culturale e tecnico, che ormai può definirsi gemellaggio. Pasqua 2019 è stata l’occasione per rinsaldare il legame di amicizia, ricambiando l’ospitalità ricevuta. Gli under 14 e 16 del Lyon hanno raggiunto Legnaro per dare vita ad una grande manifestazione hockeistica, con allenamenti bilingui, condotti da allenatori Francesi e Italiani. Il programma è stato arricchito con alcune attività tipicamente Padovane, come una pattinata all’aria aperta in Prato della Valle ed una passeggiata sotto il Salone. Il primo giorno il consigliere delegato allo Sport della Provincia di Padova, Loredana Borghesan, ha ricevuto gli atleti per un benvenuto ufficiale presso Palazzo Santo Stefano. Nell’ambito della manifestazione sportiva c’è stato spazio anche per il confronto con altre squadre con un vero e proprio torneo internazionale. Nel triangolare under 14
tra Lyon, Legnaro e Milano, ha primeggiato Lione, dimostrando un gioco molto determinato ed aggressivo sottorete. In categoria Under 16 i Fox Legnaro hanno vinto il primo posto, battendo per 9 a 5 i pari età dell’Asiago e 4-3 la formazione transalpina. “Nonostante la distanza le nostre due società sono molto simili. - spiega Federico Zaccaria, allenatore e promotore dell’iniziativa - Condividono il medesimo percorso di sviluppo del settore giovanile, orientato verso obiettivi educativi e sportivi lungimiranti. La proposta di Eleonore Venin, dirigente del Lyon, di alloggiare i ragazzi in famiglia, è stata la carta vincente per superare il confronto “Italia – Francia”, focalizzandosi piuttosto sullo scambio di esperienze e di conoscenze”.
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Territorio .
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Aziende - Università L’Uls 6 annuncia intesa per l’apertura 143 assunzioni ai giovani talenti A Più imprese che faticano a trovare competenze adeguate (nel 40% dei casi), più laureati che se ne vanno rispetto a quelli che arrivano. Se Padova e il Veneto, per qualità degli atenei e del tessuto di imprese, si confermano al top in Italia, nel confronto in termini brevettuali, di dotazione e mobilità dei laureati 25-39enni (-4,6 per mille nel 2016, -2,6 nel 2017) con i “motori” europei e con regioni affini come Lombardia ed Emilia Romagna il risultato è ben diverso. Colmare questo gap, gettare un «ponte» tra ricerca e competitività industriale, tra domanda e offerta di risorse umane ad elevata qualificazione, tra investimento in alta formazione, sviluppo delle competenze e attrazione di giovani talenti è l’obiettivo dell’accordo quadro presentato
a Palazzo Bo da Rosario Rizzuto, Rettore dell’Università di Padova, da Massimo Finco, Presidente di Assindustria Venetocentro Imprenditori Padova Treviso. Al centro dell’accordo il consolidamento della sinergia tra Università e imprese, come strategia di arricchimento e innovazione dell’offerta didattica e di competitività aziendale, con il molteplice obiettivo di trasferire tecnologia e conoscenza al sistema produttivo, facilitare l’accesso delle Pmi alle competenze dell’Ateneo e dei suoi 32 Dipartimenti, sviluppare nei giovani competenze sempre più rispondenti al fabbisogno di competitività delle imprese e diffondere in queste la cultura dell’alta formazione e la consapevolezza del valore strategico dell’investimento in conoscenza. L’accordodi durata triennale si sviluppa lungo più filoni di attività, a partire dalla promozione di forme di partenariato didattico e co-progettazione, attivazione di tirocini curriculari e di dottorati di ricerca industriale per l’inserimento in azienda di professionalità a elevata qualificazione.
nnunciate 143 assunzioni all’Uls 6 Euganea. Si tratta, solo per citare le categorie più rappresentative, di 73 infermieri (57 a tempo indeterminato di cui 23 extra-turn over a potenziamento soprattutto delle aree mediche e dell’assistenza domiciliare + 16 a tempo determinato); 43 operatori socio-sanitari (oss) a tempo indeterminato (di cui 21 extra-turn over) + 9 stabilizzazioni; 3 fisioterapisti, 6 tecnici di radiologia, 4 ostetriche. L’Ulss 6 ricorda che “gli operatori del comparto sono circa 6mila e il tasso di sostituzione nel tempo è più che fisiologico, anzi inferiore alla media. Stanti queste premesse si escludono problematiche in riferimento al Piano ferie 2019. L’Azienda ha pertanto sempre effettuato le assunzioni necessarie per garantire il funzionamento dei servizi: in particolare sono state richieste e ottenute le autorizzazioni per il turn-over del personale del ruolo tecnico e sanitario del comparto con un potenziamento delle attività mediante assunzioni extra-turn over”. Per quanto riguarda l’Area Medica sono stati autorizzati 9 infermieri extra-turn over e 21 OSS, e questo determina di fatto un aumento dei minuti di assistenza.
Infermieri in servizio, presto nuove assunzioni all’Uls 6
“Circa i servizi di Pronto soccorso la dotazione risulta in linea con gli standard di riferimento regionali inoltre si sta valutando di introdurre un nuovo modello di triage avanzato, cosa che comporterà un miglioramento dei tempi di attesa. Il Servizio di Assistenza domiciliare integrata (Adi) è stato puntualmente avviato sulla base della programmazione aziendale grazie anche all’esternalizzazione dei prelievi a domicilio, che ha consentito un significativo reimpiego del personale dedicato. Inoltre il servizio sarà potenziato grazie all’assunzione di ulteriori 13 unità di infermieri”. MESSAGGIO POLITICO ELETTORALE
Mandatario elettorale Stefania Pramaor
ELEZIONI EUROPEE DOMENICA 26 MAGGIO 2019
GHIDONI
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Este- Monselice: estate in musica A giugno il Jazz Festival nella città della Rocca per cinque serate al Parco Buzzaccarini con interpreti di primo piano. Proseguono fino all’inverno gli appuntamenti musicali nella vicina Este
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’ un giugno di musica quello di Monselice ed Este. Due importanti rassegna – il “Jazz Festival” nella città della Rocca ed “Este in Musica” nella vicina cittadina – proporranno infatti una lunga serie di eventi per tutto il mese. A Monselice le note riempiranno per cinque serate il Parco Buzzaccarini, ormai diventato tempio del jazz. Si parte sabato 8 giugno con i Just In Time Combo, che per l’occasione avranno un ospite d’eccezione come Ares Tavolazzi, storico musicista degli Area. Oltre al contrabbasso di quest’ultimo si esibiranno anche Riccardo Paio alla batteria, Massimo Morganti al trombone, Daniele Santimone alla chitarra, Alfonso Santimone al piano e Fabio Petretti al sax. Venerdì 14 giugno sarà la volta del Blue Affinity Quartet: Cristian Bertazzo alla batteria, Maurizio Scomparin alla tromba, Franco Lion al basso e Angelo Ferlini al piano. E ancora, il 21 giugno spa-
zio all’Italian Jazz Project Orchestra diretta da Luca Donini, che vanta ben undici musicisti. Il 29 giugno in programma c’è il concerto dei Pipe Dream: Hank Roberts alla voce, Filippo Vignato al trombone, Pasquale Mirra al vibrafono, Giorgio Pacorig al Rhodes e Zeno De Rossi alla batteria. La rassegna si chiude il 5 luglio con il PBP Trio: Michele Polga al sax, Rosa Brunello al contrabbasso e Goiele Pagliaccia alla batteria. I concerti cominciano alle 21.30. Per informazioni, 345-8779091. Con giugno entra nel vivo anche la rassegna “Este in Musica”, cominciata lo scorso 5 aprile e che propone eventi praticamente fino all’inverno. Il 2 giugno, alle 17.30 in sala consigliare, si tiene il concerto “La musica di Gianbattista Tiepolo” con il flauto di Francesco Padovani e il clavicembalo di Roberto Loreggian. L’8 giugno ci si sposta alle 17.30 al Museo Nazionale Atestino per
Un concerto jazz al Parco Buzzaccarini di Monselice
un omaggio a Giuseppe Farinelli nel 250esimo dalla nascita: l’evento, per soli e pianoforte, è curato dal maestro Cristian Ricci. Il 22 giugno la musica anima la terrazza del Mastio, al Castello: dalle 5 del mattino c’è il “Concerto dell’Alba – Solstizio d’Estate” con Padovani e la chitarra di Roberto Girardi: saranno proposte musiche dai Beatles alle colonne
sonore più note dei film. Si passa poi a luglio, con l’evento del 6, alle 21, nel chiostro delle Consolazioni: il violoncello di Lucca Paccagnella proporrà un viaggio dedicato a Marco Polo, da Venezia alla Cina. E ancora, il 18 luglio all’ex Vescovile, alle 21 c’è il concerto “I pianeti di Holst”, con tanto di proiezioni dedicate al sistema
solare curate dall’Istituto Nazionale di Astrofisica. Sabato 20 luglio lo stesso luogo ospita “Eleganza in Musica”: Loreggian e il suo clavicembalo e il violino di Glauco Bertagnin, con musiche di Haydn. Ad agosto, il 10, sarà ancora il chiostro dell’ex Vescovile a votarsi alla musica: “Il canto di Ulisse, viaggio tra i colori e i suoni del Mediterraneo” vedrà protagonista ancora il violoncello di Paccagnella. Sempre in agosto altri due appuntamenti: il concerto del 24 dedicato a Cristoforo Colombo e quello del 31 pensato per celebrare Alessandro Magno. Quasi tutti gli eventi sono gratuiti e l’elenco completo è consultabile nel sito ufficiale del Comune di Este. Nicola Cesaro
Gerusalemme punto d’incontro Istantanee da Gerusalemme, capaci di evocarne il fascino e la profondità portando lo spettatore all’interno di quel luogo senza tempo. L’obbiettivo di Maria Grazia Cavallo ne immortala angoli conosciuti così come gli anfratti più inediti nell’iniziativa “Gerusalemme punto d’incontro” a Padova fino al 26 giugno al Museo della Padova Ebraica.
Federico Fellini, nel 2020 il centenario, mostra a Padova In preparazione al centenario della nascita di Federico Fellini, che ricorrerà nel 2020, una grande mostra internazionale curata da Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia con Francesca Fabbri Fellini e con la partecipazione di Simonetta Tavanti, nipote di Giulietta Masina, ripercorre le opere del grande maestro, rivivendo i testi, le scene, i personaggi dei suoi film e quindi la sua storia personale. Nelle sale dei Musei Civici sono esposti fino al primo settembre disegni originali, costumi, centinaia di fotografie, installazioni filmiche, testimonianze, documenti originali.
Mondo vaccino al Musme Un viaggio nell’universo delle conoscenze legate ai vaccini e al ruolo che hanno avuto e hanno questi farmaci nella salute pubblica: è questo il senso della mostra ideata dall’Istituto Superiore di Sanità di Roma e ospitata al Musme fino al 30 giugno. Una selezione di articoli di giornale, francobolli, manifesti e foto ricorda quanto il tema della vaccinazione abbia da sempre animato il dibattito pubblico durante le varie campagne vaccinali effettuate in passato.
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Sport
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Il colloquio Walter Polato, volley
Walter Polato, 55 anni, guida la Seconda Divisione del Redentore Volley
“L’allenatore è soprattutto educatore” W
alter Polato, 55 anni, insegnante e allenatore, è uno dei pilastri del Redentore Volley, realtà che fa parte della Polisportiva Redentore di Este. “Ho iniziato a praticare la pallavolo nel 1976 nella gloriosa U.S. Monselice Pallavolo e ho indossato questa maglia per un decennio, fino a quando purtroppo la società ha chiuso i battenti. Ho militato poi nel Solesino, sedendomi per poche partite in panchina con la squadra che allora militava in C2, prima che il lavoro e lo studio mi portassero a lasciare il volley. Alcuni mesi dopo mi sono avvicinato al tiro con l’arco, che ho coltivato a lungo. Alla fine, però, l’amore per la pallavolo è tornato a farsi sentire e allora per tre anni mi sono divertito come schiacciatore con
la squadra misto-amatoriale del Redentore”. Tanti i momenti vissuti da giocatore e poi da tecnico che sono rimasti impressi nella memoria. “Un particolare ricordo lo riservo a un match di spareggio per l’accesso al campionato di Eccellenza under 16. Era il 22 dicembre 2013 e il giorno prima mia madre era partita per il suo ultimo e più importante viaggio. Giocammo a Piove di Sacco e le atlete del Redentore, tra le quali mia figlia Marta, misero in campo una prestazione incredibile, vincendo la partita. Quando l’arbitro fischiò la fine, tutte e tredici le pallavoliste vennero ad abbracciarmi: io non potei far altro che ricambiare e alzare gli occhi al cielo dedicando alla mia mamma il successo”. Cosa cambia tra il guidare
E’ insegnante e allenatore, uno dei pilastri del Redentore Volley di Este, da oltre quarant’anni sui campi di pallavolo: “lo sport è gioia e gioco, da vivere al massimo”
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una squadra dalla panchina e lo scendere in campo? “Il compito di un atleta si esaurisce alla fine della partita. Un coach, invece, non si ferma mai: quando termina un allenamento si chiede cosa ha funzionato e cosa no, conclusa una sfida analizza gli errori e gli aspetti positivi per poter eliminare i primi e valorizzare i secondi, si interessa delle vite dei propri giocatori per capire quando e come essere di supporto. Non è sufficiente avere
un tesserino, perché fare gli allenatori significa essere educatori, nel senso latino del termine: far emergere cioè le potenzialità fisiche, atletiche e umane delle persone affidateci”. Polato ha le idee chiare: “Ho sempre ritenuto che lo sport debba essere innanzitutto gioia e gioco, ma non va vissuto con superficialità. Io chiedo di dare il massimo in ogni momento: posso perdere, se nell’incontro però ho dimostrato la voglia di lottare davanti a un avversario più forte di me, ho fatto il mio dovere. Tento inoltre di insegnare il rispetto verso tutti, dall’allenatore agli avversari. Mi piace pensare che lo sport sia lealtà, anche se non sempre riscontro in tutti lo stesso atteggiamento”. Oggi Walter guida la Seconda Divisione del Redentore Volley. “Quando si allena una squadra evoluta, si lavora più sulla tattica e un po’ meno sulla tecnica. In un gruppo come il nostro, si deve insistere di più sull’acquisizione degli schemi di gioco. In una squadra del settore giovanile, invece, vanno curati soprattutto i fondamentali, pur senza tralasciare gli schemi motori indispensabili per la pratica di ogni sport”. Davide Permunian
Este calcio raggiunge l’obiettivo salvezza
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biettivo salvezza centrato. L’Ac Este si guadagna anche per il prossimo anno la permanenza in serie D: un traguardo raggiunto senza dover passare per la bolgia dei playout. Il mese di aprile è cominciato in modo incoraggiante, con un risultato di prestigio: il pareggio per 1-1 ottenuto dai giallorossi tra le mura amiche al cospetto della temibile Adriese, che all’andata aveva vinto 3-0. Il gol atestino, di pregevole fattura, è stato firmato da De Giorgio, imbeccato dal lancio lungo di Chajari. L’inaspettato passo falso di Levico (sconfitta per 1-0), alla trentunesima giornata, è stato seguito dallo 0-0 contro la Clodiense nel match prepasquale. Una partita, quest’ultima, tutt’altro che spettacolare: poche occasioni da rete e tanta noia. Il punto conquistato da Pozza e compagni, però, si è rivelato fondamentale per la classifica: ha dato infatti la certezza matematica di aver acquisito la salvezza. Nel trentatreesimo turno l’Este è sceso in campo nel fortino della capolista Arzignano, che ha vinto di misura (1-0) festeggiando così una storica promozione in C. La stagione dei giallorossi era iniziata alla grande, con una marcia quasi trionfale: 15 punti nelle prime sette gare, un gioco vivace e propositivo, un attacco incredibilmente prolifico, entusiasmo alle stelle. Dalla seconda metà di novembre invece gli uomini di mister Nicola Zanini sono entrati in una fase di difficoltà. La primavera ha riportato, almeno in parte, il sereno: la squadra è tornata a fare prestazioni positive, strappando i punti necessari ad allontanare lo spettro dei playout. (d.p)
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17 liste per un posto in Europa
Sono 219 i candidati nella circoscrizione Nordest, dove sono 14 gli europarlamentari da eleggere. Accanto ai partiti storici, tante sigle inedite
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a storia lo insegna, quando si vota col proporzionale è tutto un fiorire di liste. E poco importa che le speranze di ottenere un seggio siano quantomeno risicate: quel che conta è esserci, esprimere un’identità, magari puntando a costruire per il futuro. Le prossime elezioni europee non fanno eccezione, e la scheda elettorale che ci ritroveremo tra le mani assomiglierà ancora una volta al classico “lenzuolo”. Meglio prepararsi bene a casa, quindi, per evitare incertezze e confusioni in cabina. Nella circoscrizione nord-orientale si erano presentate addirittura 20 liste. Tre sono saltate una volta iniziati i controlli di rito: non potremo dunque votare per “Gilet arancioni”, “Ora-rispetto per tutti gli animali” e “Parlamentare indipendente”. Poco male, la scelta comunque non manca. Ci sono tutti i partiti classici (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia su un versante; Partito democratico, Più Europa, La sinistra sull’altro versante, Movimento 5 stelle come sempre per i fatti suoi e la Svp in Alto Adige) ma non mancano ritorni significativi almeno dal punto di vista simbolico (Europa Verde, Partito comunista, Popolari per l’Italia), sigle già conosciute anche se residuali (da Forza Nuova a Casa Pound a destra, fino al Popolo della Famiglia) e assolute novità, quantomeno dalle nostre parti: chi proprio non riesce a trovare nulla di buono nella “vecchia politica”, può sempre dare fiducia al Partito Pirata, o al Partito Animalista o
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#Politica
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al Ppa-Popolo partite iva. Rispetto al 2014 sono 5 in più, segno di una ulteriore frammentazione del sistema politico. Alcuni nomi nel frattempo sono spariti: la galassia di sinistra che si era ritrovata sotto le insegne della Lista Tsipras ha scelto altre soluzioni, il Nuovo Centro destra e Scelta civica sono evaporati, così come l’Italia dei Valori di Di Pietro. In totale le 17 liste schierano 219 candidati, col caso limite dei “Pirati” che si sono visti sì accogliere la lista ma accorciata a soli 8 candidati per una serie di irregolarità. Anche Casa Pound in un primo momento sembrava fosse stata esclusa, ma alla fine è stata regolarmente ammessa. Nomi e simboli li ritroveremo sulla scheda secondo l’ordine di estrazione: Europa Verde, Lega-Salvini Premier, Giorgia Meloni-Fratelli d’Italia, Partito
uello di Alessandra Moretti, 230 mila preferenze, con ogni probabilità rimarrà un record imbattibile, almeno a questa tornata elettorale e almeno da noi. E non solo perché la campagna elettorale procede stancamente e di soldi da investire ce ne sono pochi in giro. Il fatto è che questa volta i partiti hanno scelto di riservare il primo posto in lista ai big nazionali, penalizzando fortemente il Veneto. E sul capolista, si sa, si riversano quasi naturalmente una gran parte delle preferenze.
Pirata, Il Popolo della Famiglia, Partito Animalista, Partito Democratico, La Sinistra, Ppa-Popolo Partite Iva, Più Europa, Movimento 5 Stelle, Popolari per l’Italia, Forza Nuova, BerlusconiForza Italia, Partito Comunista, Casa Pound-Destre Unite. Lo stesso giorno in oltre 300 comuni del Veneto si voterà anche per eleggere il sindaco e rinnovare l’amministrazione. La concomitanza potrebbe favorire la partecipazione, ma difficilmente modificherà gli equilibri, almeno a sentire il politologo Paolo Feltrin, che coordina l’Osservatorio elettorale della Regione e che si dice convinto che il 26 maggio “vedremo dappertutto un voto difforme tra europee e comunali. La gente ormai si è abituata a dare un voto politico per le europee e un voto amministrativo per le comuGermana Urbani nali”.
Volti noti, conferme, ritorni e novità nelle liste
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hi c’è in lista? E chi può ambire a uno dei seggi che andranno al Veneto? Il meglio “piazzato”, almeno a scorrere le liste dall’alto in basso e poi a decidere saranno gli elettori, è certamente il vicentino Sergio Berlato che in Europa c’è già stato per conto di Forza Italia e quest’anno conta di tornarci sotto le insegne di Fratelli d’Italia, posizionato subito dietro Giorgia Meloni. All’ottavo e al penultimo posto altri due europarlamentari uscenti (e fuoriusciti dal partito) di Forza Italia: la padovana Elisabetta Gardini e il trevigiano Remo Sernagiotto. Secondo posto anche per Marco Zullo, veronese, europarlamentare uscente del Movimento 5 Stelle, che precede la trevigiana Viviana Dal Cin. Nella Lega, subito alle spalle di Matteo Salvini si incontra Alessandra Basso, trevigiana, che precede l’europarlamentare uscente Mara Bizzotto. Al sesto Rosanna Conte di Caorle e al settimo il segretario regionale Gianantonio Da Re. Il primo esponente veneto della lista di Forza Italia è invece Roberta Toffanin, padovana, inserita al Molti parlamentari quarto posto. uscenti, ma anche In c asa P d quarta posizio- amministratori locali ne per l’ex sine qualche nome daco di Vicenza Achille Variati. “eccellente” Da tenere d’occhio il deby berico con Alessandra Moretti, undicesima in una lista che viene chiusa dalla trevigiana Laura Puppato. Europa Verde, frutto dell’accordo tra Verdi e Possibile di Civati, candida al primo posto la bolognese Silvia Zamboni e al secondo il romano Angelo Bonelli. Addirittura al nono posto si incontra il primo veneto, il padovano Giorgio Andrian, nella lista di Più Europa che candida anche l’europarlamentare grillino uscente David Borrelli (undicesimo in lista) e il critico d’arte Philippe Daverio, ben conosciuto al pubblico televisivo e già assessore a Milano, in terza posizione. Tra i nomi noti almeno altre due citazioni. La Sinistra ha per capolista Prodi: non l’ex premier e presidente della Commissione europea Romano ma la nipote Silvia. Con Forza Italia ricompare la prima presidente della Camera dell’era Berlusconi: l’allora leghista e ultracattolica Irene Pivetti.
Capolista, il Veneto non c’è più
naturale a differenza di tutti gli altri. Quanto al Partito democratico, il capolista è Carlo Calenda, romano, già ministro dello sviluppo economico con Renzi e Gentiloni. Infine Più Europa, che affida le sue chance di superare la soglia del 4% all’alleanza col movimento Italia in comune fondato da Federico Pizzarotti, che in un primo momento sembrava dovesse andare al voto insieme ai Verdi. Proprio l’ex sindaco grillino di Parma è il capolista nella circoscrizione Nordest.
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Per la Lega il primo posto spetta a Matteo Salvini, nell’ennesima sfida personale con Silvio Berlusconi che invece apre la lista di Forza Italia e con Giorgia Meloni, capolista di Fratelli d’Italia. Difficile immaginare che li vedremo insieme in un comizio finale della cam-
pagna elettorale, considerando anche il clima che si respira a Roma… Il Movimento 5 Stelle ha scelto invece Sabrina Pignedoli, giornalista impegnata in inchieste sulla criminalità organizzata, che quantomeno è nata a Reggio Emilia e dunque si candida nella sua circoscrizione
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Politica
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Volti e storie
Il valzer infinito su e giù da Strasburgo Gli europarlamentari veneti tra dimissioni e cambi di partito. Così è cambiata la fisionomia della nostra rappresentanza
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a bene l’europarlamento, ma vuoi mettere un posto a Roma, a Venezia o perfino una poltrona da sindaco? Lontani da casa i nostri politici sentono nostalgia, anche perché a Bruxelles lo stipendio è ottimo ma il contatto con la base fatalmente si raffredda. E poi cinque anni sono lunghi, talmente lunghi per i tempi frenetici della politica italiana che si entra con una casacca e sempre più spesso si esce con un’altra. Così anche l’ultima legislatura è stata segnata da un valzer irrefrenabile di spostamenti, dimissioni, subentri, cambi di gruppo che hanno interessato quasi tutti i veneti che si erano conquistati un seggio a Bruxelles e Strasburgo. L’unica eccezione è quella di Mara Bizzotto, la leghista eletta grazie alla rinuncia di Matteo Salvini che del Carroccio è stata anche capodelegazione al parlamento europeo e si ricandida quest’anno con ottime possibi-
lità. Velocissimo è stato invece il passaggio in Europa di Alessandra Moretti. Eletta nel 2014 facendo il pieno di preferenze come capolista del Pd, l’anno dopo è già di ritorno come candidata alle regionali. Ma il sogno di diventare la prima governa-
trice del Veneto si infrange sulla dura realtà, e nemmeno il ruolo di leader dell’opposizione dura a lungo. Glielo ha ricordato con la ferocia abituale in campagna elettorale il collega Achille Variati: “Alessandra Moretti ha preso una valangata di voti in Europa
per poi lasciarla dopo sei mesi e provare a fare il presidente di Regione. Chiamiamolo spirito di servizio, ma io non l’avrei mai fatto”. Con lei il Pd aveva eletto anche l’ex sindaco di Padova Flavio Zanonato, che il mandato lo ha sì concluso ma nel frattempo ha traslocato in Leu assieme a Bersani e che questa volta non si ricandida. Storia analoga è quella del grillino David Borrelli, primo consigliere comunale del Movimento, la cui lunga militanza si conclude quando nel 2017 è l’artefice del progetto di adesione al gruppo parlamentare Alde, che però all’ultimo chiude le sue porte agli italiani. Il 13 febbraio 2018 ufficializza la sua uscita dal Movimento 5 Stelle, e quest’anno si ricandida con Più Europa. Ancor più tormentata è la storia degli europarlamentari di Forza Italia. La più votata è la padovana Elisabetta Gardini, che nelle scorse settimane ha annunciato
di non riconoscersi più nel partito di Berlusconi ed è traslocata a Fratelli d’Italia con cui si ricandida. Per ironia della sorte la stessa scelta la ha compiuta anche l’altro europarlamentare azzurro veneto, Remo Sernagiotto, che però da Berlusconi aveva preso le distanze già nel 2015, un anno dopo essere stato eletto, passando ai Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Infine, Flavio Tosi, il sindaco di Verona che sfiora nel 2014 le 100 mila preferenze con la Lega. Nemmeno due mesi e già a luglio si dimette scegliendo di restare sindaco, finendo poi nel giro di un paio d’anni in rotta di collisione con Zaia e Salvini, fino all’uscita dal partito. Gli subentra Lorenzo Fontana, che però si dimette nel 2018, si candida alle politiche e diventa ministro del governo Conte. E così a finire il mandato è un terzo leghista, Giancarlo Scottà: un anno in Europa, è sempre meglio di niente.
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DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.
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lLe detrazioni fiscali previste per le spese dei figli, in questa fase di denuncia dei redditi, sono numerose con alcune novità, e vanno dalla palestra al nido; dalle gite scolastiche ai corsi di lingua e teatro. È imperativo informarsi ed organizzarsi in maniera adeguata, per non perdere alcuna agevolazione per avere i rimborsi. Per ogni necessità o informazione e per prendere appuntamento per la compilazione del 730 potete contattare i Caf Acli della Provincia di Padova al numero 049601290. COME SCOMPORRE LA SPESA Indipendentemente dal coniuge che ha a carico il figlio, o della modalità in cui lo stesso è a carico (100% o 50%), la norma prevede che le detrazioni al 19% siano riconosciute all’intestatario della ricevuta. È, però possibile dividere la spesa tra i due genitori, a metà o a seconda delle esigenze e della singola situazione. Sarà necessario annotare nel documento i dati anagrafici e fiscali dell’altro genitore e la percentuale di spesa. Nel caso in cui, la ricevuta è intestata ai figli, sarà
detraibile al 50% e sarà necessario inserire i dati del genitore che ha sostenuto la spesa per intero. In caso di avvenuto rimborso da soggetti terzi, come il datore di lavoro attraverso accordi di welfare aziendale, sarà detraibile solo il quoziente di spesa a carico del genitore. SPESE PER ASILI NIDO È possibile detrarre, per ciascun figlio di età che va dai tre mesi ai tre anni, le spese di iscrizione al nido, pubblico o privato che sia, fino a un massimo di 632 euro a figlio. Questa possibilità vale anche per le sezioni sperimentali, dette “sezioni primavera”, aggregate alla scuola d’infanzia e ai nidi di infanzia. Per chi, nel medesimo periodo, ha ottenuto il bonus nido del Inps, non sarà naturalmente possibile avvalersi di questa detrazione. Saranno necessari fra i documenti di attestazione del pagamento la fattura, il bollettino bancario o postale e la ricevuta di pagamento. Basterà, invece, un’autocertificazione per dichiarare di non aver usufruito del bonus nido. Spese scolastiche Per quanto
riguarda il capitolo delle spese scolastiche effettuate durante il 2018, è fissata ad un massimo di 786 euro la spesa di iscrizione e frequenza. La detrazione è valida per le scuole pubbliche e per le scuole “paritarie”, dall’asilo alle scuole superiori, ivi compresi conservatori e istituti musicali del vecchio ordinamento, poiché equiparati a licei. Sono, inoltre, detraibili anche eventuali contributi volontari chiesti dagli istituti, ad esempio per laboratori o aule multimediali. Basterà presentare le ricevute o le quietanze di pagamento. Mensa scolastica, gite, corsi ecc. La mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite e i corsi ex-
trascolastici (lingua, teatro, ecc), l’assicurazione sono riconosciute e inserite nell’agevolazione riconosciuta sempre all’interno del tetto di spesa. La documentazione necessaria è molteplice: per la mensa e servizi integrativi servirà presentare la ricevuta del bonifico o il bollettino postale con la causale, la scuola e i dati dell’alunno. Nell’eventualità di pagamenti in contanti o attraverso l’acquisto di buoni, la ricevuta del soggetto che eroga il servizio o della scuola con i dati dell’alunno. Nel caso di pagamento a soggetti terzi come agenzie di viaggio o associazioni culturali, è necessaria la delibera di approvazione della scuola. SUSSIDI DIDATTICI Novità significa di quest’anno è la detrazione del 19% di spesa per l’acquisto di sussidi finalizzati alla comunicazione verbale e l’appuntamento di lingue da parte di studenti affetti da disturbi dell’apprendimento. Per questo caso non è previsto un tetto di spesa. In questo caso sarà necessario presentare la prescrizione medica che attesti la necessità degli strumenti di assistenza didattica, la fattura e/o
lo scontrino con il codice fiscale dello studente con annessa la descrizione del prodotto. SPORT corsi e iscrizioni Per i ragazzi di età compresa tra 5 e i 18 anni è prevista la possibilità di detrarre le spese di iscrizione alle attività sportive di palestre, piscine e impianti sportivi. È necessario che le associazioni sportive siano riconosciute dal CONI o da federazioni sportive nazionali. La detrazione è massimo di 210 euro per iscritto. Per l’ottenimento della detrazione è necessario presentare una ricevuta con la denominazione o ragione sociale, l’attività sportiva compiuta, i dati anagrafici dell’iscritto/a e il codice fiscale di chi effettua il pagamento. TRASPORTO PUBBLICO Prevista dall’anno scorso la detrazione fiscale del 19% per l’abbonamento annuale al servizio di trasporto pubblico, per un tetto massimo di 250 euro, comprese le spese per i familiari a carico. In questo contesto si può detrarre anche lo scuolabus. Sarà necessario presentare l’abbonamento e la ricevuta di pagamento.
CONVENZIONATO CONVENZIONATOASL ASL CONVENZIONATO ASL
CURE CUREFANGOBALNEOTERAPICHE FANGOBALNEOTERAPICHE CURE FANGOBALNEOTERAPICHE CURE CUREINALATORIE INALATORIE CURESORDITA’ INALATORIE CURE CUREPER PERLA LA SORDITA’RINOGENA RINOGENA CONVENZIONATO ASL CUREPERCORSO PER LA SORDITA’ RINOGENA VASCOLARE PERCORSO VASCOLARE PERCORSO VASCOLARE CURE FISIOTERAPICHE CURE FANGOBALNEOTERAPICHE · CURE INALATORIE CURE FISIOTERAPICHE CURE FISIOTERAPICHE CURE PER LA SORDITÀ RINOGENA · PERCORSO VASCOLARE POLIAMBULATORIO POLIAMBULATORIO POLIAMBULATORIO CURE FISIOTERAPICHE · POLIAMBULATORIO
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Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023 di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità
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Allarme Oms: già a sei mesi i bambini usano il cellulare I pediatri: “Tutelate i bambini dagli schermi almeno fino ai due anni” a pag 30
La Unnovità ambulatorio per la chirurgia per della la prevenzione cataratta, cos’è della la Zepto-cataratta? malattia mentale a pag 32
uattro anni fa, ho assunto la carica di Presidente della Commissione Sanità e oggi posso affermare, con grande orgoglio, da padovano, che la mia città è tornata a essere al centro del sistema sanitario veneto, grazie a investimenti importanti che riguardano in primis il nuovo Polo ospedaliero, ormai una certezza; il nuovo Policlinico Universitario sorgerà a Padova Est e sarà di alta specializzazione. E’ più o meno dal 1995, da quando muovevo i primi passi in politica, che si parlava di un nuovo ospedale nella città del Santo e ora è stata finalmente messa la parola fine, grazie soprattutto al lavoro e all’impegno del Governatore Zaia, dell’ex Assessore alla Sanità Coletto e dell’attuale Assessore, Lanzarin. Il nuovo Policlinico Universitario trasformerà la sanità padovana: l’Azienda Ospedaliera potrà programmare meglio il suo sviluppo, l’Ulss 6 Euganea, la più grande del Veneto, da Piove di Sacco a Schiavonia, da Cittadella a Camposampiero, potrà specializzarsi e rafforzarsi nei suoi presidi ospedalieri sul territorio provinciale, mentre lo IOV, centro di eccellenza assoluta per qualità delle cure erogate e per l’attività di ricerca all’avanguardia, si svilupperà ulteriormente. Padova è quindi sempre più al centro della sanità veneta, ospitando la sede di Azienda Zero, la centrale aggregativa del sistema sanitario dal punto di vista amministrativo. L’approvazione delle nuove Schede, spero entro Pasqua, segnerà la fine di un percorso iniziato nel 2016, con la Legge 19 di riforma della sanità veneta, e proseguito con l’approvazione, a dicembre 2018, del PSSR 2019-2023. Le Schede Ospedaliere indicheranno quanti posti letto e quante apicalità ci dovranno essere, nel rispetto del DM 70/2015, che pone limiti precisi e che definisce le caratteristiche degli ospedali Hub e Spoke, e della programmazione sanitaria regionale”. Continua alla pag. seguente
Scegliere come mangiare e imparare a farsi del bene
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Cosa prevede il Piano Socio Sanitario Regionale 2019- 2023 di Fabrizio Boron, Presidente della Commissione consiliare Sanità
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voglio ribadire a chiare lettere che l’ospedale Sant’Antonio non chiuderà dopo l’approvazione delle nuove Schede Ospedaliere. Mi impegno, il giorno dopo il voto delle Schede, a recarmi al Sant’Antonio per sottopormi a una visita in reparto, dimostrando così che nulla cambierà e che l’ospedale di via Facciolati continuerà a garantire ai cittadini padovani le stesse ottime risposte in termini di cure sanitarie. Ci sarà solo una trasformazione organizzativa dello stesso, che passerà in gestione all’Azienda Ospedaliera, e si rafforzerà grazie al connubio con l’Azienda, tramite i rapporti con l’Università e alla luce del nuovo Policlinico. Raccogliamo così la sfida di rispondere ai rinnovati bisogni assistenziali dei padovani per i prossimi 8-10 anni, sviluppando al meglio i servizi sanitari nella città euganea. Il Giustiniani rimarrà l’ospedale dei padovani, con il suo Pronto Soccorso. Le nuove Schede Ospedaliere rappresentano in modo unitario quelli che sono i posti letto e le apicalità che prima facevano parte del Giustinianeo e del Sant’Antonio. Proporrò pertanto, per fugare ulteriormente ogni dubbio, il nuovo nome di ‘Polo di via Giustiniani – Sant’Antonio’”. “Quanto all’autonomia il Veneto ha chiesto una delega importante in materia sanitaria e ciò è fondamentale per la salute dei cittadini veneti. Dico che i costi standard applicati in sanità potrebbero determinare per il nostro Paese un risparmio di circa 30 miliardi e che il Veneto avrebbe a disposizione oltre 1 miliardo di euro in più da destinare ai servizi sanitari sul territorio”. Segue dalla prima pagina dell’inserto
Un piano che va in continuità con ciò che è stato fatto
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zioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale
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OFTALMOLOGIA
I pediatri raccomandano: “Tutelate i bambini dagli schermi almeno fino ai due anni” l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione universitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse fun-
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N E L L’ A C C E S S O
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CREDITO
medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”.
l Piano Socio Sanitario 2019- 2023, approvato a dicembre dall’aula consiliare, dopo essere stato licenziato dalla Commissione Sanità, si pone in continuazione con la precedente programmazione sanitaria regionale, dato che non va a modificare le reti ospedaliere, gli Hub e gli Spoke, le reti cliniche e i centri di riferimento regionale, ma cerca di raccogliere le nuove sfide per la sanità, ovvero rispondere adeguatamente ai nuovi bisogni assistenziali. Innanzitutto, la presa in carico della cronicità: viviamo più a lungo ma anche con più patologie e quindi è necessario investire in questo campo. Poi, la non autosufficienza, che ha numeri importanti e che richiede un maggiore impegno. Ma la nuova programmazione sanitaria regionale è attenta a rafforzare il collegamento con il territorio, e già con la Legge n. 19/2016, che ha riformato la sanità veneta, abbiamo attribuito ai 26 Distretti che ci sono oggi in Veneto un ruolo importante e strategico sul territorio, di raccordo tra la parte sanitaria e quella territoriale”. “Quanto al nuovo ospedale di Padova le Schede Ospedaliere evidenziano come il percorso sia stato ormai avviato e che porterà alla costruzione, a Padova Est, di un Polo della Salute ad alta direzione univer-
Lo Studio SDC opera nel nostro territorio da oltre 45 anni. Competenza, professionalità e passione, nei decenni, hanno permesso di poter fornire alla propria Clientela una gamma di servizi trasversali e specialistici, che ci consentono di poterci porre come unico interlocutore rispetto ad ogni esigenza, necessità e/o tematica che può interessare la vita di ogni impresa. L’obiettivo dello Studio SDC è quello di dare valore aggiunto ad ognuno dei propri Clienti, che consenta ad ogni imprenditore di sentirsi tutelato e di poter operare con serenità e tranquillità. Oggi ci pregiamo di servire oltre 1.000 clienti, segno tangibile della fiducia di cui gode lo Studio SDC, e che per noi costituisce motivo per mirare costantemente all’eccellenza del servizio, mediante continui investimenti in risorse umane: le persone, per noi, fanno la differenza. LE NOSTRE COMPETENZE: • Servizi contabili, fiscali e amministrativi • Consulenza del Lavoro • Operazioni straordinarie aziendali e di finanza strutturata • Controllo di gestione e finanza ordinaria d’azienda • Incarichi in organi di controllo • Servizi vari per le imprese (Sicurezza, Privacy, Antiriciclaggio…) • Servizi legali
sitaria e di forte specializzazione, all’avanguardia, che sarà punto di riferimento per la sanità anche oltre i confini regionali. E il Giustinianeo continuerà a essere l’ospedale cittadino; voglio rassicurare i padovani: non perderanno il loro ospedale di riferimento e il Sant’Antonio continuerà ad avere le stesse funzioni, almeno fino alla costruzione del nuovo ospedale”. “E l’autonomia porterà più assunzione di responsabilità e una maggiore possibilità di gestire, in modo diverso e più flessibile, le risorse che oggi abbiamo e i finanziamenti che arriveranno da Roma, per calibrare meglio investimenti e interventi sulle reali esigenze sanitarie espresse dai territori. Quando parliamo di autonomia pensiamo soprattutto al personale medico e infermieristico; oggi, di fronte alla drammatica carenza di medici, ben vengano tutti gli accorgimenti per reclutare più personale e che potranno rientrare nel pacchetto dell’autonomia rafforzata. La sanità veneta continuerà ad essere di eccellenza, forte della sua peculiarità, ovvero la forte integrazione tra parte sanitaria e sociale e la nuova programmazione rafforzerà questo felice connubio”. Manuela Lanzarin, Assessore regionale alla Sanità e al Sociale
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Un ambulatorio per la prevenzione della malattia mentale in adolescenti e giovani adulti L
a letteratura internazionale sostiene che oltremodo strategica per ridurre l’influenza circa il 75% di tutti i disturbi mentali negativa dello stigma che nonostante la buona insorge prima dei 24 anni ma di questi solo volontà, è ancora attivo nel rendere difficoltoso una minima percentuale arriva all’osservazione l’accesso dei giovani ai servizi di salute mentale. professionale, soprattutto nel caso della psicosi L’Ambulatorio di prevenzione malattia in cui una sintomatologia spesso poco visibile mentale, di cui è Responsabile la Dr.ssa Carla rende difficile la prevenzione, la diagnosi e Cremonese, offre un rapido accesso ai molti l’intervento precoce. giovani che attraversano momenti difficili Dopo circa un anno di sperimentazione, parte della loro vita o che presentano diverti tipi di quest’anno l’ambulatorio stress, ansia, depressione di Prevenzione in Malattia o altro, e non sanno a chi La valutazione Mentale rivolto ad rivolgersi. L’Ambulatorio, tempestiva per adolescenti e giovani adulti pensato per dare una per i quali si sospetti uno valutazione tempestiva ai i giovani tra i 15 stato mentale a rischio giovani tra i 15 e i 24 anni di disturbo psichiatrico che si dovessero trovare e i 24 anni è per maggiore. in situazioni di particolare il loro futuro L’Azienda Ospedaliera di complessità, permette di Padova ha aperto una nuova programmare un progetto strada con la proposta della Clinica Psichiatrica terapeutico e psicoterapeutico integrato e di aprire un innovativo Ambulatorio, uno tra i personalizzato, che coinvolge sia il paziente che primi in Italia, che si rivolge ad adolescenti e i suoi familiari. giovani adulti in uno spazio a loro dedicato. Uno dei primi segnali a cui prestare attenzione Tale scelta permette di accedere a valutazioni in questi casi, è un blocco del funzionamento e trattamenti specialistici in tempi brevi e risulta nella vita quotidiana come, per esempio,
Nuova cura contro il cancro: a inventarlo un italiano
difficoltà scolastiche non presenti prima, rifiuto di uscire o di vedere gli amici, un cambiamento del carattere o l’impossibilità di continuare un’attività lavorativa senza apparenti motivi. Questi cambiamenti repentini rendono ancora più evidente la necessità di fornire ad adolescenti e giovani adulti delle risposte che siano oltremodo rapide e specifiche. L’accesso all’Ambulatorio dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova avviene tramite richiesta di prima visita prescritta dal medico di base e con la successiva prenotazione dell’appuntamento alla segreteria della Clinica al numero 049/8213800 o e-mail: psichiatria3@ aopd.veneto.it. Costo previsto il ticket per visita ambulatoriale. Il percorso di valutazione prevede una prima visita con il giovane e almeno uno dei familiari (la presenza dei familiari è obbligatoria per i minori di 18 anni). Possono essere programmati successivi 3-4 incontri che si concludono con una relazione di restituzione sulla presenza o meno di uno stato a rischio e dell’eventuale proposta di progetto terapeutico integrato e personalizzato.
Veneto: troppi infortuni sul lavoro È
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i chiama Gabriele Grittani, ed è lo scienziato italiano che ha messo a punto un sistema che brucia i tumori in un solo secondo da diverse angolazioni e a distanza millimetrica. Originario di Bari, oggi lavora nel Centro di ricerca ELI-Beamlines di Dolni Brezany, a pochi chilometri da Praga e la sua invenzione potrebbe rivoluzionare il modo di curare i tumori. Si tratta di una nuova specie di radioterapia con cui si brucerà letteralmente un cancro in un secondo grazie all’uso di fasci di elettroni generati via laser. Per ora si parla di un prototipo, mentre prende il via la fase sperimentale soprattutto nella cura delle neoplasie al polmone e alla prostata. La tecnica si basa sull’utilizzo di fasci di elettroni generati da un raggio laser e, se sviluppata con i dovuti test, potrebbe portare a delle svolte importanti in campo medico. Come? Attraverso una sorta di terapia basata sull’irraggiamento delle
masse tumorali in pochi secondi, effettuato con diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici. In questo modo si parlerà di cure più rapide, meno invasive e più economiche. Il macchinario ideato al centro è già stato brevettato. Utilizza una tecnologia basata sugli elettron. Vengono coinvolte diverse sorgenti di elettroni ultra-energetici, disposti intorno alla zona tumorale. Ogni fascio di radiazione, così facendo, è orientabile secondo un angolo specifico, irraggiando il tumore in pochi secondi e in una dose inferiore di raggi per il paziente. Una terapia basata sugli elettroni, secondo i ricercatori, è migliore visto che sono più veloci e più leggeri; è sicuramente più rapida e porta vantaggi al paziente, perché è meno invasiva e più economica. Ora il prototipo sarà testato e, se i test saranno positivi come si aspettano i ricercatori, sarà possibile immetterlo sul mercato e iniziarne l’uso vero e proprio.
il Veneto, secondo il rapporto presentato a fine 2018 dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro rispetto all’anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2018 in regione sono state presentate all’istituto 100 denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del 2017, con una crescita del 33,3%. Assai più che a livello nazionale dove il pur consistente incremento si attesta al 9,4%. La provincia più colpita è Verona (25 casi) seguita da Padova e Treviso (17), quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6). In crescita anche il numero complessivo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, con un aumento del 2,13% (il dato nazionale registra un +0,2%). A livello provinciale, questa triste classifica è guidata da Verona (13.449), seguita da Vicenza (12.180), Padova (11.921), Treviso (11.264), Venezia (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014). Si riconferma dunque la particolare criticità del Veneto sul piano della sicurezza sul lavoro, Un tema su cui il sindacato si è mobilitato, a partire dalla straordinaria manifestazione di Padova dopo l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad ottenere un tavolo e la successiva intesa
Da l gio 12 al 19 Mag I A T O MED S C O N T O I M su de l 1 0 % a. tutta la spes La nostra regione ha il triste primato degli incidenti mortali sul lavoro con la Regione. Si tratta ora di dare quanto prima attuazione a quegli impegni (a partire dal potenziamento degli Spisal) perché la drammaticità della situazione non concede spazi ad ulteriori dilazioni. Così come nelle imprese vanno rafforzate, anche attraverso la contrattazione, le misure di sicurezza e di prevenzione.
Come sottolinea il segretario della Cgil veneta, Christian Ferrari, “per la CGIL la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano la priorità delle priorità”. E tali resteranno nell’iniziativa del sindacato veneto fino a quando non si sarà “cancellata definitivamente la vergogna di essere la prima Regione italiana per morti sul lavoro”.
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Salute
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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? N
onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino naturale che si è opacizzato con il passare del tempo. Durante l’intervento viene conservato il contenitore del cristallino (Capsula) che viene solamente svuotato e per realizzare questo, viene creato un foro nella capsula anteriore del cristallino per poi entrare con uno speciale ago ad ultrasuoni ed aspirare il contenuto opaco (vedi immagini a fianco). È proprio l’apertura del cristallino il passaggio più delicato dell’intervento: noi dobbiamo infatti essere sicuri che il foro creato sia rotondo, centrato sulla pupilla, regolare e del diametro voluto. Purtroppo, manualmente non è sempre possibile rispettare queste condizioni. L’ultima novità in tal senso giunge dalla California e si chiama ZEPTO (dispositivo per la capsulotomia di precisione ad impulsi). Presso il centro Sekal Microchirurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico in Italia con tale strumento. Zepto è un dispositivo chirurgico di ultima generazione che permette di effet-
tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.
Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’occhio, la punta circolare di tale strumento genera un taglio perfettamente circolare e resistente.
Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento convenzionale di cataratta
Lo strumento è stato creato per essere posizionato nella parte anteriore interna dell’occhio a contatto del cristallino (vedi immagine) mediante una piccola apertura di circa 2mm venendo inserito e sfilato una volta terminata la procedura. Il vantaggio
di avere un foro rotondo e centrale nel sacco capsulare, è quello di migliorare la stabilità del cristallino artificiale (o lente intraoculare) che verrà inserito, aumentando la sicurezza dell’intervento e la qualità della visione che ne risulta. Lo strumento è composto da Nitilon una lega metallica
di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono penalizzare l’intervento chirurgico ed il risultato postopertatorio. L’avanzare delle nuove tecnologie regala piacevoli sorprese di giorno in giorno, è importante ricordare però che l’intervento di cataratta non deve essere in alcun modo sottovalutato ma affrontato con raziocinio e serietà.
Dott. Massimo Camellin Oftalmologo Via Dunant, 10 - Rovigo tel. 0425 411357 mail: segreteria@sekal.it web: www.lasek.it
Al trevigiano Paolo De Coppi l’Oscar della medicina
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ollevando la“statuetta” del BMJ Award insieme ai colleghi sul palco del Westminster Park Plaza Hotel di Londra, Paolo De coppi, si dice fortunato a lavorare in un team di grande valore che dimostra l’importanza della ricerca per far evolvere la medicina. Lui è uno dei tanti cervelli fuori d’Italia che fanno onore al nostro veneto. Cresciuto infatti a Santa Lucia di Piave, si è laureato in Medicina e Chirurgia a Padova, specializzandosi in Chirurgia Pediatrica. Oggi, a 47 anni, lavora al Great Ormond Street Hospital nella capitale inglese, dove si occupa di malformazioni rare, ed è entrato a far parte dell’équipe “Spina bifida” insieme ad
Primo viaggio gratuito Prima visita, preventivo e piano di terapia gratuiti Prezzi al 50-60% più bassi 12 studi dentistici, materiali a norma CE, attrezzature d’avanguardia Viaggi organizzati settimanali A/R in giornata
NUMERO VERDE
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altri 30 colleghi della struttura e dello University College Hospital. Il prestigioso premio BMJ Award è andato a De Coppi e a tutta la sua squadra, per aver raggiunto un brillante risultato: operare il nascituro durante la gestazione per ridurre i danni permanenti causati dalla spina bifida.
Parte il treno della salute
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a Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore alla Sanità, ha approvato uno stanziamento di 80 mila euro per la realizzazione del progetto di divulgazione sanitaria denominata “Treno della Salute”, presentato dal Cuamm – Medici con l’Africa di Padova. “Si tratta – sottolinea l’Assessore – di una bella iniziativa, con la quale vengono diffuse informazioni sui fattori di rischio delle principali malattie croni-
che, a offrire consigli sugli stili di vita salutari e a promuovere e sostenere i valori universali di equità in salute e salute globale , attraverso la conoscenza delle differenze economiche, sociali e culturali tra il Veneto e le zone povere dell’Africa”. Non a caso, i promotori dell’iniziativa sono il Cuamm di Padova, il Gruppo dei Ferrovieri del trasporto regionale del Veneto per l’Africa, la Regione Veneto e le sue Ullss.
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Scegliere come mangiare: incontri gratuiti per chi vuole imparare a farsi del bene Ciclo di appuntamenti gratuiti ad Affidea Uni x Poliambulatorio, che avranno l’obiettivo di fornire, in modo semplice e diretto, le conoscenze necessarie e gli strumenti pratici per dare una svolta alla nostra personale prospettiva di salute
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l Relatore degli incontri sarà il dott. Filippo Brocadello, medico, specialista in scienza dell’alimentazione e fitoterapeuta, che da diversi anni promuove programmi di educazione alimentare dedicati anche a insegnanti, genitori e alunni della scuola primaria. L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita sano, caratterizzato da una corretta alimentazione, fornendo le competenze che consentono di mettere in atto anche vere e proprie strategie di prevenzione, nei confronti delle principali patologie cronico-degenerative. Le riunioni inizieranno nel mese di maggio e affronteranno tematiche d’attualità legate al mondo dell’alimentazione (veganesimo, vegetarianesimo, intolleranze), con uno spazio dedicato a domande e dubbi, che potranno essere chiariti nel tempo dedicato al dibattito. Il primo incontro dal titolo:” Dieta vegetariana e vegana: non solo moda” si terrà il 16 maggio dalle ore 18.30 -20. Il medico spiegherà come gestirsi in modo equilibrato tra motivi di salute, eti-
co-ambientali e rispetto per gli animali; come acquisire tutte le informazioni corrette, per governare le proprie decisioni e mantenere fede alle proprie idee, ma senza correre il rischio di farsi del male. Il secondo si terrà il 6 giugno (ore 18.3020) ed affronterà il tema delle intolleranze alimentari. L’intolleranza alimentare è la tendenza a sviluppare ipersensibilità verso una sostanza o un alimento. Può insorgere a qualunque età, oppure si può essere intolleranti da sempre, o solo in alcuni periodi della vita. Questo può accadere anche senza che una vera e propria sintomatologia sia manifesta. I sintomi dipendono dalla quantità e dalla frequenza con cui si assume l’alimento e compaiono quando si raggiunge una soglia critica. Questo tipo di reazione può essere mediata da meccanismi immunologici con produzione di immunoglobuline di tipo IgG e rispetto alle allergie si sviluppa più lentamente. L’allergia, a differenza dell’intolleranza, è una reazione rapida e violenta che si scatena in poco tempo (minuti o ore).
Appena l’antigene alimentare entra in contatto con il sistema immunitario, si attiva la cascata immunologica che culmina con la produzione di immunoglobuline di tipo IgE, che determinano la fuoruscita di istamina e di altri mediatori chimici dell’infiammazione, che possono causare i loro effetti a livello di mucosa intestinale, oppure diffondendosi in altri distretti corporei. Il 20% della popolazione generale ritiene di essere affetto da un’allergia o da un’intolleranza alimentare, spesso però la diagnosi viene confermata solo in un decimo di questi soggetti. È importante fare chiarezza per saper distinguere le une dalle altre. Il Dott. Brocadello durante l’incontro ci aiuterà a capire quali sono i metodi davvero efficaci per diagnosticare un’intolleranza per evitare inutili diete restrittive o di esclusione e meglio capire cosa significa davvero essere intolleranti. Gli incontri sono gratuiti, ma a numero chiuso. È necessario iscriversi: Uni x Poliambulatorio - Tel. 049 9708688 - info.unixpoliambulatorio@affidea.it
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Veneto: troppi infortuni sul lavoro
È
il Veneto, secondo il rapporto presentato a fine 2018 dall’Inail, la regione dove si registra il maggior incremento di incidenti mortali sul lavoro rispetto all’anno precedente. Nei primi 10 mesi del 2018 in regione sono state presentate all’istituto 100 denunce di morti sul lavoro, contro le 75 del 2017, con una crescita del 33,3%. Assai più che a livello nazionale dove il pur consistente incremento si attesta al 9,4%. La provincia più colpita è Verona (25 casi) seguita da Padova e Treviso (17), quindi Venezia (15), Vicenza (13), Belluno (7) e Rovigo (6). In crescita anche il numero complessivo degli infortuni sul lavoro che passano dai 62.423 del 2017 ai 63.755 del 2018, con un aumento del 2,13% (il dato nazionale registra un +0,2%). A livello provinciale, questa triste classifica è guidata da Verona (13.449), seguita da Vicenza (12.180), Padova (11.921), Treviso (11.264), Venezia (10.622), Belluno (2.305), Rovigo (2.014). Si riconferma dunque la particolare criticità del Veneto sul piano della sicurezza sul lavoro, Un tema su cui il sindacato si è mobilitato, a partire dalla straordinaria manifestazione
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di Padova dopo l’incidente ad Acciaierie venete, fino ad ottenere un tavolo e la successiva intesa con la Regione. Si tratta ora di dare quanto prima attuazione a quegli impegni (a partire dal potenziamento degli Spisal) perché la drammaticità della situazione non concede spazi ad ulteriori dilazioni. Così come nelle imprese vanno rafforzate, anche attraverso la contrattazione, le misure di sicurezza e di prevenzione. Come sottolinea il segretario della Cgil veneta, Christian Ferrari, “per la CGIL la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano la priorità delle priorità”. E tali resteranno nell’iniziativa del sindacato veneto fino a quando non si sarà “cancellata definitivamente la vergogna di essere la prima Regione italiana per morti sul lavoro”.
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Inalazioni ed aerosol termali, gli ingredienti naturali per prevenire e curare i disturbi alle vie respiratorie
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a primavera è fiorita e i suoi profumi e colori, inesorabilmente, sono accompagnati da starnuti, allergie e mali di stagione che le nuove temperature hanno portato. Il modo migliore per fare pace con l’arrivo della bella stagione è unire l’utile al dilettevole: concedersi qualche giorno di relax ai piedi dei Colli Euganei, in un nido di benessere in cui regalarsi un respiro nuovo, a base di inalazioni ed aerosol d’acqua termale. THERMAE ABANO MONTEGROTTO: LA 1^ AREA PER LA SALUTE PREVENTIVA IN EUROPA Dai tempi dei Romani oltre 2000 anni fa, le acque termali di Mons Aegrotorum, l’attuale Montegrotto Terme, dove sorge l’Hotel Terme Millepini 4*, sono note per la loro elevata azione antinfiammatoria che le rende tutt’oggi uniche al mondo. Uniche come le terapie termali inalatorie che vi si svolgono, utilizzate e riconosciute scientificamente nella cura dei
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Food & Drink DOC GARDA, UN BACINO DI 10 ECCELLENZE CHE SI SPECCHIANO SUL LAGO
I CJARSÒNS, LA TRADIZIONE DELLA CARNIA Domenica 9 giugno 2019, a Sutrio, festa golosa fra i monti del Friuli per conoscere gusti, forme ed ingredienti di questo gustoso raviolo carnico che vanta oltre 50 variazioni Hanno radici lontane ed esotiche i Cjarsòns, sorta di golosi ravioli, piatto simbolo della Carnia, intatte montagne friulane le cui valli sono state solcate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture ed idee dal mare Adriatico ad Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera. La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nella crassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i Cjarsòns, agnolotti di pasta di patate con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche... quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della crassigne. Ancora oggi in Carnia moltissime sono le ricette dei Cjarsòns, il cui ripieno varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia;
se ne contano oltre 50 variazioni. Ogni massaia, ogni ristorante ne ha la propria, utilizzando al meglio la dispensa e abbinando alle spezie ingredienti freschissimi quali mele, patate, spinaci, uvetta, mentuccia, erbe primaverili. Tocco finale, il condimento: una semplice spolverata di scuete fumade (ricotta affumicata) e ont (burro fuso). A questa golosità è dedicata in giugno ogni anno a Sutrio (incantevole borgo ai piedi del monte Zoncolan) la festa “I Cjarsòns, la tradi-
zione della Carnia”. Quest’anno l’appuntamento è per domenica 9 giugno. Passeggiando fra le 10 isole di degustazione allestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare i sapori inconsueti di questa pietanza e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. 10 paesi, in rappresen-
tanza di tutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Si potranno così degustare cjarsòns salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione.
Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare a Sutrio a Borgo Soandri, l’albergo diffuso con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Per l’occasione, è stato messo a punto un Pacchetto weekend Festa dei Cjarsòns (info: www.albergodiffuso.org).
Da qualunque punto lo si guardi, il lago di Garda appare lo specchio di una storia millenaria, di cultura e sapiente trasformazione e valorizzazione di materie prime di altissima qualità. Questo bacino, il più grande d’Italia, è il fulcro di denominazioni d’eccellenza, che si susseguono tra castelli, piccoli pittoreschi porticcioli e borghi in cui il tempo sembra essersi fermato. In questi declivi ricamati di vigneti, in un entroterra che regala suggestioni uniche, ha le sue radici la Doc Garda, un’area di produzione che si estende dalla Valtènesi alla Valpolicella, dalle rive del Mincio al capoluogo Scaligero; un territorio prevalentemente collinare attorno al lago. Riconosciuta nel 1996, la Doc Garda è nata con lo scopo di valorizzare i vini varietali provenienti dalle produzioni di 10 denominazioni dell’area gardesana, tra la Lombardia e il Veneto. La superficie vitata di questa denominazione è pari a 31.000 ettari, la maggior parte dei quali coltivati in provincia di Verona (27.889) mentre i rimanenti 3.211 ettari si dividono tra le province di Mantova e Brescia. In questo grande anfiteatro naturale, trovano terreno fertile tutti i vitigni coltivati nell’areale veronese, dell’alto mantovano e del benaco bresciano con particolare rappresentatività per le cultivar Garganega, Chardonnay, Pinot grigio, Corvina e Merlot. Nella produzione delle tipologie bianco, rosso e rosè, oltre ai cinque vitigni più rappresentativi è possibile utilizzare le varietà tradizionalmente coltivate nelle dieci denominazioni. Tra questi lo spumante come tipologia centrale della denominazione che va a riunire come denominatore comune, quei sette milioni di bottiglie che sono già spumantizzate in zona sotto vario nome. Un territorio con una storia così importante ha saputo maturare nei secoli la capacità di interpretare i gusti del suo tempo. Non lo dimostrano solo castelli e pievi di grande valore architettonico, ma anche un’enogastronomia che dall’olio al pesce di lago - è riuscita a conservare la sua identità ed autenticità. Oggi è altissima l’attenzione alle bollicine da degustare a tutto pasto o in un momento come l’aperitivo, icona contemporanea dell’Italian Style. Questo nuovo orizzonte, maturato in un contesto di attenzione all’ambiente e valorizzazione del patrimonio paesaggistico locale, è una delle sfide più importanti del Consorzio di Tutela che ha portato a termine la modifica del disciplinare di produzione con l’inserimento della tipologia spumante bianco che per decreto deve riportare in etichetta il solo nome della denominazione “GARDA”.
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Grandi eventi Autodromo di Adria
Hashtag Music Festival Student Edition Una grande festa studentesca inaugura l’estate dei giovani l’8 giugno presso la Music Arena di Adria International Raceway
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ontinua la stagione dei grandi eventi musicali all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale. Dopo i recenti successi riscossi con gli eventi di ottobre e di marzo scorso, continua e si consolida la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia titolare del marchio Hashtag Music Festival e promoter di altri format musicali. In occasione della prima data estiva del Tour di Hashtag Music Festival, l’8 giugno 2019 presso la Music Arena di Adria International Raceway si terrà una grande festa studentesca, nel giorno della fine delle scuole per le vacanze estive. Hashtag Music Festival Student Edition porterà un’importante offerta artistica pensata ad hoc per questo tipo di pubblico e renderà l’evento dell’8 giugno un appuntamento imperdibile, per festeggiare al meglio la fine della scuola nella bellissima location all’interno dell’Autodromo di Adria! Una grande area giochi estiva immersa nel verde accoglierà gli studenti dal primo pomeriggio, con tanti gonfiabili a disposizione
per tutta la durata dell’evento. E sempre dal pomeriggio avrà inizio la lunga festa musicale, con tre format di rilevanza nazionale, per la prima volta assieme proprio ad Adria: Holi Color Explosion, ScuolaZoo e Hashtag Music Festival creano infatti un’offerta musicale del tutto inedita. Tre format molto apprezzati dunque dal pubblico giovane e celebri per la grande animazione ed il grande coinvolgimento che portano con la loro musica. Per tutto l’evento inoltre si alterneranno giovani musicisti, dj, performer e ballerini in un contest che vedrà poi un vincitore per categoria. Momento clou della serata sarà di certo l’esibizione di Edmmaro, importante musicista e produttore, che darà il via ad Hashtag Music Festival nella Music Arena di Adria International Raceway. Sarà un week end di emozioni e passioni all’Autodromo, che in contemporanea ospiterà la XV edizione di Fashion and Tuning, il più grande evento e raduno di auto tuning a livello nazionale. Saranno presenti i migliori prototipi a livello europeo di auto tuning, si
Giardini Aperti al Castello di Spessa a Capriva del Friuli
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opo il successo di Castelli Aperti, il Castello di Spessa di Capriva del Friuli apre al pubblico il suo parco secolare e i suoi giardini all’italiana. L’appuntamento è per domenica 19 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30, in occasione di Giardini Aperti 2019, che vedrà oltre 60 giardini privati del Friuli Venezia Giulia accogliere per visite gratuite il pubblico di appassionati del verde, di fiori e giardinaggio. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo. Di antica origine, il parco del Castello di Spessa è passato nella storia attraverso le moltissime vicissitudini che hanno interessato il maniero. Più volte rimaneggiato e rifatto nei secoli, ha attualmente un impianto all’italiana, datogli nell’800 dall’allora proprietario, il barone triestino Demetrio Economo di San Serff. Un vero e proprio Arboretum, che ricopre tutta la cima dell’altura su cui si trova il Castello, dove spiccano querce, cipressi italici, lecci, aceri, farnie, tigli, platani, safore, gelsi, photinie e catalpe, ma anche specie esotiche come lo Spino di Giuda. In onore di Giacomo Casanova, che fu ospite del maniero nel 1773, è stata tracciata nel parco una romantica Passeggiata letteraria, che i visitatori potranno fare seguendo il percorso delle 10 frasi del celebre personaggio sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita, incise su artistiche tabelle in ferro battuto. Tutt’intorno, abbracciano parco e maniero distese geometriche di vigneti, da cui provengono i pregiati vini che si possono trovare nel Wine shop all’entrata del Castello: i visitatori vi troveranno l’ultima annata, rivestita con le nuove, romantiche etichette.
terranno le gare di accelerazione ed il Trofeo Polini. Hashtag Music Festival, importante festival musicale in auge in Veneto da molti anni e di richiamo per il pubblico della zona, continua a far ballare, cantare e divertire il pubblico, con le esibizioni live dei suoi resident dj, delle coreografie di ballerini professionisti e dei performer. Forte dei grandi successi invernali proprio all’Autodromo ed anche grazie alla nascita della sua declinazione “Hashtag In The Club”, questo importante festival apre il suo tour estivo proprio l’8 giugno ad Adria, per continuare poi l’estate musicale a Montegrotto a luglio, a Cavarzere i primi di Agosto, a Caorle a Ferragosto, a
Porto Tolle a fine agosto e a Padova i primi di settembre. E la data dell’8 giugno non sarà solo la prima tappa del Tour, ma darà inizio anche ad un importante progetto solidale, per il quale Hashtag si impegna a raccogliere quanti più fondi possibili. Hashtag Music Festival Tour 2019 appoggia e vuole finanziare la costruzione ed il mantenimento di un pozzo di acqua in Costa d’Avorio, a sostegno di un progetto delle Associazioni Bakanklò e I Calabroni. Per questo ad ogni data Hashtag Music Festival raccoglierà il contributo di quante più persone possibili, per dare il via al più presto alla realizzazione di pozzi di acqua, un piccolo grande sogno che accomuna lo staff organizzativo del festival.
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il
Crucilibro
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La storia supera sempre l’immaginario Vittime, colpevoli, carnefici: nessuno è davvero senza una colpa? Chi sono i veri antagonisti dell’eroe contemporaneo? Lorenzo Moretto
Paolo Zardi
Michele Serra
Alessandro Bertante
Lorenzo, studente ventenne
Uomini e donne contemporanei
Attilio Campi, un cinquantenne
Alessio, giovane eroe
Alter Ego
Il padre
Il destino
Ettore Mirabolani, giornalista
I devastatori
Location
Milano
Italia
Roccapane
La pianura padana
Madre, fratello, inquirenti
La carnalità dell’essere umano
Il testimone di Geova
Zara, la compagna
Intrigo
11 giugno 1994: sei uomini della Guardia di Finanza di Milano bussano alla porta dei Moretto e hanno un mandato di perquisizione e un ordine di cattura e custodia cautelare per il padre. Gravi le ipotesi di reato legate ai fatti di Tangentopoli
27 racconti, storie e momenti che potrebbero essere letti anche come capitoli di un libro. Alcuni personaggi, come capitava in Carver, ritornano più volte, creando una certa coesione nonostante i vari registri toccati
Attilio Campi è un cinquantenne che si è ritirato a vivere in campagna. Alle spalle ha una brillante carriera politica distrutta sul più bello dalla sua stravagante proposta di legge per la reintroduzione dell’uniforme obbligatoria nelle scuole
Il giovane Alessio, il Figlio dei lupi, deve partire dal villaggio montano di Piedimulo per adempiere a una misteriosa missione, affrontando la pianura in cui le tracce della passata civiltà emergono dalla foresta come idoli e fantasmi senza memoria
Finale
Lorenzo smette di essere un ragazzo e cerca di comprendere cosa abbia fatto suo padre: non può essere colpevole di quanto l’accusano, ma è del tutto innocente? Per lui e la sua famiglia la vita normale non tornerà più
La mancanza di sensibilità in questi nostri tempi bui è forse la denuncia letteraria che sottende l’intera raccolta. La voce narrante appare smarrita di fronte a certe azioni della società, così come alcuni protagonisti dei racconti
Si ritira nella solitudine della campagna, in confidente simbiosi con la natura. Si occupa di legna e di irrigazione, e rimugina contro vecchi e nuovi nemici. Aspira all’umiltà e inciampa continuamente ma l’importante è il percorso
Insieme alla compagna di strada Zara, circondato da bestie selvagge e da una natura feroce e incantata, Alessio andrà incontro al suo destino di figlio saldando i conti con il passato, in un’avventura iniziatica intessuta di immaginario
Cosa dire del libro
Un esordio molto forte che affronta una pagina scomoda della nostra storia. L’autore insegue una risposta importante: chi è la vittima e chi il carnefice?
Una raccolta di racconti in cui l’autore cerca di mettere a fuoco l’essere umano con grazia, interrogandosi sui sentimenti che prova
Un romanzo che ben descrive il desiderio di annullamento e di rivalsa, la ricerca dell’umiltà e l’impossibilità di placare un animo agguerrito
In questo nuovo capitolo della saga di Piedimulo, l’autore recupera la vena utopica, l’ambientazione e alcuni personaggi di Nina dei lupi
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Mazzetti di asparagi Ingredienti: 3 o 4 asparagi a persona - sale - olio q. b. - aceto di mele - 1 peperone rosso al forno.
Gelatina di fragole Ingredienti: 1 kg di fragole mature – 2 C. di agar-agar in polvere – il succo di mezzo limone – 60 g di zucchero di canna.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura.
Preparazione: sbucciare gli asparagi, tenere da parte le punte (che si cuoceranno a vapore), tritare la cipolla, metterla in una pentola con gli asparagi tagliati a pezzetti, il sale, la paprika e un po’ d’olio. A fine cottura aggiungere la ricotta, frullare bene il tutto e guarnire con le punte degli asparagi.
Preparazione: pulire e lavare gli asparagi, sbollentarli in acqua bollente per venti minuti, nel frattempo cuocere al forno il peperone, togliere la buccia, tagliarla a listarelle, condire quindi gli asparagi e legarli con uno o più filetti di peperone.
Preparazione: lavare velocemente le fragole, tenerle da parte 4 o 5 per decorare e frullare il resto fino ad ottenere una purea omogenea. Si può anche filtrare il succo con un colino, per eliminare i semi ed avere una gelatina più raffinata. Metterlo in una casseruola, aggiungere il succo di limone e dolcificare con lo zucchero. Sciogliere nel succo freddo l’agar-agar, quindi mettere sul fuoco a fiamma bassa e portare a ebollizione mescolando. Cuocere per un paio di minuti, quindi spegnere. Bagnare uno stampo adatto e versarvi il composto caldo. Lasciare raffreddare, quindi mettere in frigorifero per un paio d’ore. Al momento di servire, sformare su un piatto da portata e decorare con le fragole tenute da parte, tagliate a metà e un ciuffetto di menta.
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Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Ariete Energia, grinta e sicurezza sono le doti che vi aiuteranno a riflettere e ad agire, dunque a concretizzare le intenzioni
Toro Tutto muta e prima lo accetterete prima coglierete le opportunità che questo cielo vi offre. Affrontate i cambiamenti
Maggio Il mese inizierà come una vera e propria boccata di ossigeno: godetevelo, attenti a non essere troppo presi dalla routine e dagli impicci quotidiani
Bilancia Il mese si snoderà tra continue sollecitazioni, tra situazioni positive e altre invece che richiederanno pazienza
Scorpione Nonostante tutto troverete l’abilità necessaria per capire come muovervi impegnarvi nella direzione più congeniale
Gemelli
Sagittario
Se dovete mettere a punto progetti importanti, puntate tutto su inizio e fine mese. Combattete la pigrizia
Le stelle vi suggeriscono di fermarvi un attimo per riflettere profondamente su di voi stessi e quello davvero vorreste
Cancro
Capricorno
Tenete duro i primi tempi, già dopo i primi sette giorni la mente si metterà in moto e troverete soluzioni a tutto
Se ci fossero dubbi, situazioni sul filo del rasoio, vecchie ruggini mai risolte, il caso vi porterà ad affrontarle
Leone E’ tempo di sorriso: buone notizie in arrivo, tempo libero, vita sociale e viaggi all’orizzonte. Sempre incoraggianti
Vergine Munitevi di pazienza e soprattutto di tanta fiducia: perché anche se non sembra metterete le ali per volare via
Dal pomeriggio alla notte, una giornata evento ricchissima di divertimento, per festeggiare al meglio LA FINE DELLA SCUOLA in una delle location più importanti d’Italia! Adria international Raceway: Località Smergoncino, 7 Adria (RO)
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Acquario Vi aspettano grandi cambiamenti e situazioni complicate: tirate fuori doti nuove che non sapete di avere
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Pesci Tra un dubbio e l’altro, anche a maggio troverai il modo di arginare problemi e di sorridere alla vita
segreto
L’INGREDIENTE
Ăˆ la passione che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro.
ciao!
siamo Luca ed Erika! Pasticcere e barista, una dolce sinergia.
Con le mie mani impasto e produco dolci e brioches, mentre lei accoglie qualsiasi cliente con solaritĂ . Che dici, ci vieni a trovare? Speriamo di vederti presto! Siamo in via Roma 133, Vigodarzere - PD piccole tentazioni piccole_tentazioni_
31/05/2019
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