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La Piazza di Padova nord giu2020 n94

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Sport p.21

Regione p.22

GIUGNO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.94

Cultura p.19

Salute p.31

di Padova Nord

CURTAROLO, SOLIDARIETÀ

Dai consiglieri il gettone alla Protezione Civile “Didattica on line duro lavoro in questi mesi” CADONEGHE, POLITICA

Il sindaco redistribuisce le deleghe CADONEGHE, INTERVENTO

Area ex Grosoli firmato l’accordo con il Comune Passerella 351-6777004 Steiner: a breve finirà il lockdown PA SS

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Fatta questa premessa, la ripartenza si sta completando in questi giorni, in cui anche le ultime attività ancora ferme come gli eventi culturali e ricreativi, Via Cavour, 2 ·di35010 Vigonza (Pd)il teatro i concerti, gli sport contatto, il cinema, tel/fax 049 8096713 · info@lafonteimmobiliare.it dovrebbero tornare fra le nostre abitudini. Resta la www.lafonteimmobiliare.it scuola, al termine di un anno scolastico senza precedenti, chiuso con gli esami a distanza e senza la possibilità, con qualche eccezione, che i ragazzi potessero tornare a scuola almeno per concludere il ciclo di studi e sostenere l’unica prova prevista. In Veneto solo gli studenti delle scuole professionali hanno avuto l’opportunità di tornare in classe per qualche giorno. Una scelta azzeccata, stando alle prime impressioni. I giovani che dovevano sostenere l’esame finale hanno potuto ripassare insieme agli insegnanti e ai coetanei e rompere almeno negli ultimi giorni la routine della didattica a distanza. Il basso numero di studenti per istituto ha permesso servizio a pag 13 di applicare senza particolari disagi tutte le misure di sicurezza e di prevenzione. Molti si sono posti una domanda: se lo hanno fatto alcune scuole, perché non è stato possibile anche per gli altri istituti? Ma ora è già tempo di pensare alla ripresa di settembre, una bella sfida, perché nessuno ci tiene ad affrontare un nuovo anno scolastico in queste condizioni. L’economia intanto si è rimessa in moto, al punto che l’auspicio invocato da più parti è che si possa affrontare l’estate cercando di coniugare il più possibile lavoro e vacanze. Il confronto tra imprenditori e sindacati è tutt’ora aperto. Le attività commerciali, gli esercenti, gli operatori del turismo finalmente possono concentrarsi su queste settimane cruciali per risollevare il fatturato, pur consapevoli che per un pieno recupero ci vorrà ancora del tempo e tanto impegno. Anche per questo ora è necessaria tutta l’attenzione verso le diverse realtà produttive del nostro Paese, a partire dalla messa in pratica dei provvedimenti assunti dal Governo le scorse settimane, che sulla carta dovrebbero favorire il rilancio dell’economia dopo il lungo lockdown. Ora è il momento di passare alla pratica.

Accordo con Villafranca per il rilancio delle attività di vicinato a sostegno delle imprese del territorio

CADONEGHE, SCUOLA

VIGODARZERE Chiama Ora

L’inedita estate della “Fase 2”

Distretto del Commercio Limena cerca opportunità

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Nelle ultime pagine del giornale

L’inedita estate della “Fase 2”

PIZZERIA

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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unque siamo ripartiti. Con tempi, modalità, esigenze e problematiche diverse il mondo si è riDal 1ª Giugno tutti i giorni messo in moto mentre il coronavirus sembra perdere apertura: Lun-Ven ore 17.00 6 forza di giorno in giorno anche se, come ribadiscono Sab-Dom ore 11.00 con orario continuato dal 196 i medici, ciò non significa che bisogna abbassare la Patente AM-A-B-C-D-CE-DE Corsi Rinnovo CQC guardia. Sta a noi fare attenzione affinché il virus RINNOVO PATENTE Corsi di recupero punti non possa rialzare la testa e costringerci ad un nuovo Usa guanti e mascherina rispettando la distanza di lockdown. VIA DONATELLO 7 - 35010 CADONEGHE (PD) sicurezza È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin 049701346 - info@autoscuolagomiero.it seguee a pag. 3 Redazione: recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

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CASCINA (PI) via Tosco Romagnola, 133


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Fatta questa premessa, la ripartenza si sta completando in questi giorni, in cui anche le ultime attività ancora ferme come gli eventi culturali e ricreativi, Via Cavour, 2 ·di35010 Vigonza (Pd)il teatro i concerti, gli sport contatto, il cinema, tel/fax 049 8096713 · info@lafonteimmobiliare.it dovrebbero tornare fra le nostre abitudini. Resta la www.lafonteimmobiliare.it scuola, al termine di un anno scolastico senza precedenti, chiuso con gli esami a distanza e senza la possibilità, con qualche eccezione, che i ragazzi potessero tornare a scuola almeno per concludere il ciclo di studi e sostenere l’unica prova prevista. In Veneto solo gli studenti delle scuole professionali hanno avuto l’opportunità di tornare in classe per qualche giorno. Una scelta azzeccata, stando alle prime impressioni. I giovani che dovevano sostenere l’esame finale hanno potuto ripassare insieme agli insegnanti e ai coetanei e rompere almeno negli ultimi giorni la routine della didattica a distanza. Il basso numero di studenti per istituto ha permesso servizio a pag 13 di applicare senza particolari disagi tutte le misure di sicurezza e di prevenzione. Molti si sono posti una domanda: se lo hanno fatto alcune scuole, perché non è stato possibile anche per gli altri istituti? Ma ora è già tempo di pensare alla ripresa di settembre, una bella sfida, perché nessuno ci tiene ad affrontare un nuovo anno scolastico in queste condizioni. L’economia intanto si è rimessa in moto, al punto che l’auspicio invocato da più parti è che si possa affrontare l’estate cercando di coniugare il più possibile lavoro e vacanze. Il confronto tra imprenditori e sindacati è tutt’ora aperto. Le attività commerciali, gli esercenti, gli operatori del turismo finalmente possono concentrarsi su queste settimane cruciali per risollevare il fatturato, pur consapevoli che per un pieno recupero ci vorrà ancora del tempo e tanto impegno. Anche per questo ora è necessaria tutta l’attenzione verso le diverse realtà produttive del nostro Paese, a partire dalla messa in pratica dei provvedimenti assunti dal Governo le scorse settimane, che sulla carta dovrebbero favorire il rilancio dell’economia dopo il lungo lockdown. Ora è il momento di passare alla pratica.

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“Il nostro gettone ai volontari” S

I consiglieri di Curtarolo girano il compenso alla Protezione Civile

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ono tanti i gesti di solidarietà a cui abbiamo avuto occaChiama Ora sione di assistere in questo periodo di emergenza da Coro351-6777004 navirus. Grandi e piccoli segni di attenzione nei confronti chi chi si sta spendendo per la sicurezza sanitaria o pubblica, per chi è in prima linea su vari fronti e per i tanti volontari che da settimane prestano il loro servizio. Uno di questi gesti proviene direttamente da alcuni consiglieri comunali di Curtarolo che hanno deciso di devolvere il valore dei loro gettoni di presenza www.lapiazzaweb.it/vacanze alla Protezione Civile locale, che in questi mesi più che mai ha Scopri all’interno le favolose offerte dato prova del suo per valore scelte esclusivamente te! e della sua importanza. “Durante l’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo ufficialUna selezione periodica di viaggi d a questo mese mente deciso di rinunciare, per tutta la durata della legislatura, ad un prezzo vantaggioso! Viaggia con noidie presenza i nostri giornalisti! ai gettoni al Consiglio Comunale e alle commissioRicordando Visita la sezione dedicata sul nostro l’intera somma a favore del gruppo ni consiliari e di destinare i nostri cari sito www.lapiazzaweb.it di volontari della Protezione Civile di Curtarolo” a dichiararlo il gruppo di opposizione Curtarolo Civica. Nelle ultime pagine del giornale “Il nostro vuole essere un piccolo gesto per ringraziarli ancora una volta per l’impegno, la dedizione e lo spirito di servizio dimostrati nei confronti della nostra comunità nel corso degli anni e soprattutto durante questa emergenza sanitaria – hanno ricorda ai soggetti interessati la propria continuato i consiglieri Eddy Bazzan, Renata Michielon, Luigi Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< De Liberali e Giuseppe Garavello. disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni messaggi Un grazie sincero alla Protezione Civile che da sempre opera ripartiti.elettorali Con tempi, modalità, esipolitici e inserti pubblicitari allegati al giornale. nel nostro Comune e che in questi mesi ha dimostrato vero unque siamo genze e problematiche diverse il mondo si è rispirito di volontariato! Ricordiamo che è possibile effettuare (In ottemperanza alla legge in moto mentre il coronavirus sembra perdere28 del 22 Febbraio 2000). una donazione all’Iban IT61Z0306912117100000046019 conmesso la forza di giorno in giorno anche se, come ribadiscono causale ‘Contributo Protezione Civile’”. i medici, ciò non significa che bisogna abbassare la Erika Masiero PER INFORMAZIONI: tel. · info@givemotions.it guardia. Sta a noi fare attenzione affinché il virus non possa rialzare la testa e costringerci ad un nuovo lockdown. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag. 3 Redazione: PA SS

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Verso le Elezioni 2020 Elezioni

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di Padova Nord

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Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 12.397 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Il dibattito Dirigente scolastico e docenti rispondono ai genitori

“Didattica on line sforzo notevole in questi mesi” I

n merito alla presa di posizione di alcuni genitori di Cadoneghe sulla didattica a distanza, di cui abbiamo dato conto nella precedente edizione, interviene il dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo, con una riflessione condivisa con i docenti del plesso Galilei. “L’emergenza sanitaria ha comportato per la scuola una ridefinizione della didattica, - spiega il dirigente Giovanni Pretina - del rapporto educativo, della relazione con i bambini e con le famiglie; questa rivoluzione non è stata indolore per nessuno, né per i genitori né per i docenti, ha comportato modifiche enormi nella gestione dei tempi, degli strumenti didattici, delle stesse modalità educative. Il plesso Galilei, al pari degli altri dell’Istituto Comprensivo di Cadoneghe, ha messo in atto strategie didattiche differenziate, a seconda dell’età dei bambini, delle possibilità e delle competenze delle famiglie, della strumentazione in possesso. I docenti hanno fatto ricorso alle piattaforme digitali già in uso, come il registro elettronico e i drive della posta elettronica, e hanno provato a mettere in funzione altri strumenti che potessero essere utilizzati dagli alunni; sì, provato è la parola giusta, perché in emergenza non si può che tentare la strada

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Cadoneghe

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giusta per essere efficaci nell’azione educativa e didattica. Ogni tentativo di innovazione e di sperimentazione, - continua il dirigente - come succede nei momenti difficili, è stato condiviso con riunioni continue tra docenti del plesso; è stato comunicato ai genitori, che hanno offerto collaborazione in un rapporto di ritrovata fiducia con la scuola; è stato studiato e consolidato da attività di formazione tra docenti e da scambi di buone pratiche. Lo sforzo di questi tre mesi di cosiddetta didattica a distanza è stato speso per non perdere nessun allievo, per fare squadra con tanti generosi rappresentanti di classe che hanno costruito una rete di vicinanza e solidarietà con le famiglie e i bambini meno attrezzati. Il bilancio finale non può dirsi del tutto positivo per l’efficacia didattica:

come dice il famoso proverbio, ci vuole un intero villaggio per far crescere un bambino: e alla didattica a distanza è mancato proprio il villaggio della scuola vera, fatta di relazioni, di comunità, di crescita in gruppo. Per tutti questi motivi – conclude il prof. Petrina - sentiamo di non meritare le polemiche mosse dall’articolo: nei giorni seguenti alla pubblicazione abbiamo ricevuto attestazioni di genitori in profondo disaccordo con quanto letto. La scuola si è fatta carico in questi mesi duri di continuare a tenere i contatti, di creare legami e ponti, di sperimentare soluzioni; con lo stesso spirito costruttivo con cui si sono mossi tanti docenti delle scuole italiane. C’è bisogno ora più che mai di mettere in luce il buono e l’utile che la scuola italiana ha prodotto”.

“Facciamo Ecoscuola” il M5S aiuta gli istituti

“F

acciamo Ecoscuola” è il progetto ambientale per le scuole che vede in prima linea il M5S con il deputato Raphael Raduzzi (nella foto a fianco) della Commissione Bilancio e Finanze del Movimento. “Abbiamo restituito 103 milioni di euro di nostri stipendi, io stesso – conferma Raduzzi – ne ho restituiti oltre 50 mila. Durante la crisi Covid abbiamo donato 3 milioni di euro alla Protezione Civile per l’acquisto di apparecchi per la terapia intensiva, ora tocca a ‘Facciamo Ecoscuola’ per la realizzazione di progetti ecosostenibili. “In Veneto - aggiunge il consigliere M5S di Cadoneghe, Nicola Longo – abbiamo sostenuto 44 Istituti, tanti nel padovano. Cinque di questi vedranno finanziato il loro progetto, come quello presentato da un istituto del nostro Comune per la messa in sicurezza e miglioramento dell’efficienza energetica di due palestre che ospitano bambini e ragazzi di due plessi scolastici con molte classi e, al pomeriggio e sera, le attività delle associazioni sportive del paese”. (n.m.)

SERVIZI DI PULIZIE

Noi arriviamo dove gli altri si arrendono.

Schiesaro riorganizza le deleghe ad assessori e consiglieri, c’è anche quella all’apicoltura

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edistribuzione delle deleghe in giunta Schiesaro e nuove competenze, come l’Apicoltura, per tre consiglieri. Il vicesindaco Vigolo mantiene Commercio, Distretti del commercio, Sviluppo economico, in più avrà Lavori pubblici, Edilizia privata, Sviluppo zona industriale e Suap, Pianificazione e sviluppo urbanistico (tutte materie del sindaco), perde Trasporti e Industria che passano al sindaco, e Mercati e Piazze assegnate alla consigliera Dina Ruffato. All’assessore Comis restano Pronto Intervento cittadini, Eventi e manifestazioni, Quartieri, Politiche giovanili, Manutenzioni straordinarie, Statuto e regolamenti, Innovazioni tecnologiche, Controllo esecuzione e avanzamento programma elettorale e, in più, la delega ai Cimiteri. Confermate le materie all’assessore Ranzato (Istruzione, Cultura, Sociale, Edilizia residenziale pubblica, Emergenza abitativa, Volontariato, Banca del tempo, Politiche per la famiglia, Turismo, Disabilità, Invecchiamento attivo, Valorizzazione fluviale del Brenta), mentre

Iniziative per la pace e Tempo libero saranno della consigliera Laura Sposato, e quella all’Archivio e Biblioteca al consigliere Nicola Pasqualotto. Nessun cambiamento per l’assessore Bettin: Verde pubblico, Ambiente, Politiche energetiche, Parco del Tergola, Rifiuti, Agricoltura, Giardini e orti urbani, e Apicoltura (quest’ultima è una novità). Invariate anche quelle di Luigi Sposato (Bilancio, Tributi e tariffe, Valorizzazione del patrimonio, Semplificazione burocratica, Lavoro, Risorse umane e personale, Rapporti sindacali). Le rimanenti sono in capo al sindaco. (n.m.)

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Cadoneghe

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L’accordo Riparte la qualificazione del complesso, sottoscritta l’intesa in municipio con il gruppo Alì

La nuova vita dell’area ex Grosoli dopo trent’anni di abbandono P

artiranno a inizio del prossimo Oltre al parco, il Comune riceverà anno i lavori di riqualificaziouna grande piazza di 9 mila metri ne dell’area ex Grosoli. Lo storico quadrati, attrezzata per ospitare il accordo è stato firmato nei giorni mercato settimanale, e moltissime scorsi tra il Comune di Cadoneghe e altre opere pubbliche: una pista ciAlì. L’obiettivo è quello di dare final- clabile per collegare via Marconi e mente il via a un progetto per un’a- via Guido Franco, la riqualificazione rea che, che da quasi tre decenni, at- totale di via Marconi con una nuova tende di essere strappata al degrado rotonda, marciapiedi su entrambi i e all’abbandono. lati e 20 posti auto al servizio delle Vi sorgeranno un nuovo parco attività economiche oggi presenti, pubblico, un supermercato, una l’atteso parcheggio di via Montale di grande piazza e un complesso resi- fronte alle Poste. denziale immerso nel verde. L’ac“I soldi del beneficio pubblico, cordo, approvato dalla giunta, è che riceveremo entro ottobre di stato presentato dal sindaco Marco quest’anno – aggiunge il primo citSchiesaro e dal vice presidente Gian- tadino –, non rimarranno nascosti in ni Canella. qualche piega del bilancio: abbiamo “Attraverso un’operazione che già deciso di impiegarli per finanziaavrà innumerevoli ricadute positive re un’altra grande opera molto attesull’intero territorio comunale – ha sa dai nostri cittadini: l’allargamento spiegato il sindaco Schiesaro – sono di via Augusta. Partiamo con questo state poste le basi per grande progetto in la rinascita di un’area “Ci saranno più un momento dramimportante. L’accormatico per la nostra verde e meno do siglato è miglioracomunità e per tutta cemento, un tivo, in senso ambienl’Italia: sappiamo che talista, rispetto alla le ricadute della crisi nuovo parco precedente intesa del sanitaria sull’econopubblico, una 2014: ci saranno più mia saranno pesanverde e meno cementissime. Per questo è piazza, un to. Rimane inalterato ancora più importansupermercato” te pensare al futuro e il beneficio pubblico, circa 3,3 milioni di creare opportunità di euro, a fronte di una riduzione mol- lavoro per il nostro territorio, perto importante del costruito: il 36% in ché solo il lavoro produce ricchezza meno della superficie lorda di pavi- e ci permette di non lasciare indietro mento, che passa da 36.143 a 23.100 nessuno. Avevamo promesso che la metri quadrati. Il privato garantirà rinascita dell’ex Grosoli sarebbe stainoltre la piantumazione di 500 nuo- ta una nostra priorità, e oggi mantevi alberi in varie zone di Cadoneghe, niamo quella promessa: completeche si aggiungono ai circa 300 già remo molto in fretta l’iter necessario presenti all’interno del progetto, all’avvio dei lavori, perché i cittadini portando il totale intorno a 800: un di Cadoneghe hanno già aspettato incremento del 16% del patrimonio troppo”. Nicoletta Masetto arboreo comunale”.

“Un intervento di qualità che offra servizi ma anche ampi spazi verdi e vivibili”

“L

a nostra azienda è presente a Cadoneghe dal 1992, quando la mia famiglia ha aperto un primo negozio in città!”. Una lunga storia quella di supermercati Alì e della famiglia Canella ricordata con orgoglio dal vicepresidente Gianni, figlio del patron Francesco che volle essere, proprio a Cadoneghe, con un suo punto vendita 28 anni fa. “L’idea progettuale presentata per l’area ex Grosoli – afferma Canella - nasce dalla consapevolezza che i tempi sono cambiati, il nostro progetto doveva quindi evolvere per poter essere fruibile da tutti i cittadini di domani, con un’attenzione particolare a sostenibilità e verde. Con il Comune abbiamo instaurato un dialogo nato dalla condivisione di questi concetti. Vogliamo realizzare un intervento di qualità che offra servizi, ma anche ampi spazi verdi vivibili da tutta la collettività. Per questo abbiamo deciso di diminuire sensibilmente l’e-

dificato totale. Lo sviluppo dell’area porterà una crescita nel territorio di Cadoneghe e la creazione di nuovi posti di lavoro”. Il 25 maggio scorso, aggiunge il vicesindaco Devis Vigolo “è stato portato l’accordo in consiglio comunale, seguito subito dalla variante urbanistica. Il percorso prevede alcuni tempi tecnici incomprimibili, ma contiamo di veder partire i lavori a inizio 2021” (n.m.)

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Vigodarzere

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Passerella “Steiner” verso la fine del lockdown

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Il collegamento ciclopedonale sul Muson dei Sassi che collega Vigodarzere a Cadoneghe sarà presto agibile

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ornerà agibile a breve la passerella “Steiner” a cavallo del Muson dei Sassi che aveva reso possibile, sino a marzo, il collegamento ciclo pedonale fra Vigodarzere e Cadoneghe. Il Comune di Vigodarzere ha iniziato le attività di collaudo statico e le prove di carico del manufatto, indispensabili ai successivi interventi di rafforzamento. La passerella, vecchia di oltre 105 anni ed appartenente ormai all’archeologia urbanistica, aveva rivelato alcun segno di cedimento nell’inverno scorso, quando la caduta di alcuni tratti di intonaco avevano messo a nudo le intelaiature di metallo. È stata d’obbligo la chiusura che, oltre a creare disagi al traffico della zona, ha attivato un onere burocratico non indifferente. È toccato a Vigodarzere,

capofila dell’intesa formalizzata con Cadoneghe per il ripristino del ponte, inoltrare al Genio Civile di Padova l’istanza di concessione demaniale per l’utilizzo della passerella. “L’iter di riscontro – ha spiegato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Roberto Zanovello – non è stato semplice, ma comunque il lavoro di intesa portato avanti dal nostro Comune ha consentito il superamento di questo scoglio burocratico. Toccherà ora a tecnici appositamente incaricati, effettuare le indagini diagnostiche, le prove di carico e la verifica statica e di vulnerabilità sismica della passerella e ad anticipare la relativa la spesa necessaria che si aggira su circa 11 mila euro”. La passerella sarà pienamente

Parchi pubblici “restituiti” ai cittadini

Il ponte, 105 anni, testimonianza di archeologia urbana, era stato chiuso per i lavori di restauro

regolarizzata nei confronti della Regione attraverso la formalizzazione della concessione demaniale e potrà tornare a funzionare come asse essenziale del traffico “alternativo” fra i due territori. “Il lavoro del nostro ufficio tecnico – ha evidenziato il sindaco Adolfo Zordan – è stato davvero solerte nell’assicurare entro le prossime settimane la ripresa della funzionalità del manufatto il cui utilizzo, nonostante la vetustà del ponte, costituisce un elemento essenziale per la decongestione del traffico fra i due Comuni”. (n.m.)

n applicazione alle misure nazionali e regionali che hanno definito la possibilità di poter fruire dei parchi, dei giardini e delle aree aperte al pubblico per attività motoria e di svago anche il sindaco Adolfo Zordan ha revocato le precedenti misure di interdizione degli spazi pubblici. Tanto il parco di Villa Zusto quanto gli altri spazi verdi del territorio sono così tornati a essere per le attività consentite tanto dai residenti che dai non residenti. All’interno dei parchi, però, non sono utilizzabili le giostrine e le altre strutture attrezzate ancora sottoposte a misure di contenimento del contagio come previsto da un’apposta ordinanza. Torneranno disponibili con successivi provvedimenti e interventi di pulizia e sanificazione. Attraverso il parco di villa Zusto è stata resa accessibile anche la Biblioteca che riprende a funzionare solo per il prestito e per tre giorni la settimana (mercoledi, venerdi e sabato.


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Vigodarzere

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Iniziativa dei Fai. Si può votare fino a dicembre

L’antica Certosa nel censimento nazionale dei “luoghi del cuore” C’è anche la Certosa di Vigodarzere tra i luoghi che si potranno votare nel corso del censimento promosso dal FAI.

di vandalismo e profanazioni. I danni maggiori durante le guerre: nella Prima guerra mondiale, venne occupata come caserma di retrovia; nella Seconda, fu usata prima come polveriera e, poi, come luogo di raccolta e sistema-

zione per gli sfollati a seguito dei bombardamenti di Padova. La Certosa è stata visitata da persone illustri come Lord Byron. La raccolta di voti anticipa la possibile partecipazione ad un bando che prevede co-finanzia-

menti mirati per progetti di recupero e valorizzazione di luoghi che abbiano raggiunto non meno di 2.000 voti. Per la Certosa si può votare qui: https://www.fondoambiente.it/luoghi/certosa-divigodarzere?ldc. (n.m.)

A

S

i può votare fino al 15 dicembre prossimo su www.iluoghidelcuore.it. I lavori della Certosa iniziarono nel 1534, guidati dall’architetto Andrea Moroni, direttore dei lavori della Basilica Benedettina di Santa Giustina. Dopo la sua morte, proseguirono per circa 30 anni sotto la guida di Andrea Da Valle. I certosini s’insediarono nel 1560, in numero sempre ridotto rispetto alle potenzialità della struttura. La Certosa non ebbe mai un ruolo di primo piano nello scenario religioso veneziano. Nel 1768, a

… VIVA L’ESTATE

Due immagini della Certosa di Vigodarzere: racchiude cinque secoli di storia

causa di un decreto della Repubblica, come tutti i monasteri con meno di dodici monaci, fu soppressa e i beni incamerati dalla Serenissima. Inizia così il lento declino fino alla cessione a privati. Parti dell’edificio principale furono adattati a residenza di campagna dei marchesi Zugno, proprietari dal 1780. Altre strutture furono trasformate in fattoria e magazzini agricoli, gestiti da mezzadri. Un’intera ala fu demolita e non sono mancati atti

La biblioteca riapre ma solo per i prestiti, meglio se on line, ecco come fare

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nche la Biblioteca di Vigodarzere ha riaperto i battenti. Ma solo per il servizio di prestito e restituzione. Tutti gli altri servizi, al momento, sono sospesi. Tra questi: lo studio, la consultazione di libri e la lettura di quotidiani e riviste in sede, l’utilizzo dei computer, le fotocopie e stampe. Aperture: mercoledì, venerdì e sabato dalle 9 alle 13 con accesso al front office di un solo utente per volta. Gli utenti fino ai 14 anni potranno essere accompagnati da un adulto. Tutti dovranno indossare mascherina e guanti (o igienizzare le mani con gel disinfettante all’ingresso). Non sarà consentito l’accesso diretto agli scaffali. Si consiglia di

prenotare le opere attraverso l’Opac https://opac.provincia. padova.it/ o telefonando al numero 0498888270 (negli orari di apertura) o inviando una email a biblioteca@vigodarzerenet.it. Per chi non fosse iscritto alla Rete bibliotecaria della Provincia, per ridurre i tempi di permanenza in Biblioteca, si consiglia di effettuare l’iscrizione online e inviare, poi, scansione e copia di un documento di identità via mail. (n.m.)


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Curtarolo

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Imu, acconto rinviato di tre mesi Slitta al 16 settembre il pagamento, ma l’aliquota subisce un ritocco dell’1 per mille in modo da poter garantire i servizi necessari insieme alle manutenzione e agli interventi non più prorogabili

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n pieno lockdown il consiglio comunale ha approvato il bilancio preventivo 2020. Bisogna precisare che la formazione di un bilancio è molto complessa, e si tratta di un lavoro iniziato a settembre 2019 e conclusosi nei mesi successivi, quando l’emergenza sanitaria era ancora inimmaginabile – ha fatto sapere il primo cittadino di Curtarolo Martina Rocchio -. Per questo è stato presentato in data 16 marzo da parte del gruppo consiliare un emendamento per la somma di 35.000 euro da impiegare per dare un contributo alle situazioni di disagio, alle famiglie e attività. Emendamento che ha ricevuto il voto contrario dal gruppo di opposizione”! “Relativamente all’Imu ci siamo dovuti allineare alle amministrazioni limitrofe, prevedendo un aumento dell’1 per mille questo per garantire servizi necessari (trasporto scolastico, sfalcio del verde ecc.), ma soprattutto per poter effettuare manutenzioni ed

interventi non più prorogabili e ormai straordinari – ha continuato Rocchio -. Si pensi alle palestre dove le pareti in cartongesso stanno crollando, i cimiteri, ad un sistema informatico comunale quasi al collasso, e la lista purtroppo sarebbe ancora lunga”. “Rimettere mano al bilancio in marzo non era più possibile, perché avrebbe voluto dire congelare ogni attività e perdere altri 3 mesi per rifare tutto il lavoro. Avrebbe determinato l’impossibilità di disporre delle risorse per affrontare l’emergenza Coronavirus – ha sottolineato il sindaco - Portare Curtarolo nel futuro significa fare investimenti mai fatti prima , rilanciare la programmazione urbanistica con il piano interventi e i vari piani urbanistici fermi da anni; rilanciare l’economia locale e di prossimità rendendo i centri urbani vivibili e a misura di cittadino; riportare la sicurezza più vicina ai cittadini (vigili); investire nelle scuole per la sicurezza e la Fibra; rendere il

A fianco: il sindaco Martina Rocchio sotto: il Municipio

Comune tecnologicamente più avanzato per servizi e processi più veloci rispetto all’attuale ed offrire ai cittadini risposte semplici e in tempi brevi”. “Risanare il bilancio comunale significa poter sfruttare le risorse ed investire per la collettività. Nell’ultimo consiglio comunale è stata deliberata la possibilità di pagare l’acconto Imu dal 16 giu-

Un anno di amministrazione raccontato in un video

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l 27 maggio scorso è trascorso un anno dal nostro insediamento. Abbiamo realizzato un video pubblicato sui social per ricordare quello che è stato questo anno, denso, ricco di impegni e responsabilità e abbiamo ricordato la grande fiducia che ci è stata data dai cittadini con quasi il 64% che hanno espresso la loro voglia di cambiamento ma soprattutto di rinnovare tutti insieme il nostro territorio nonostante le difficoltà che in questi mesi sono state tante – ha commentato il sindaco -. Ciò nonostante l’energia di voler migliorare il nostro territorio non manca e continueremo a impegnarci tutti i giorni per realizzare gli obiettivi che ci siamo prefissati anche insieme ai cittadini. Insieme si possono vincere anche le battaglie più importanti!”. (e.m.) Uno scorcio del grande parco di Villa Breda, confermata la gestione agli Alpini

Consiglio in streaming

“N

el corso dell’ultimo consiglio comunale abbiamo fatto una diretta streaming per la prima volta nella storia del Comune di Curtarolo. Un avvenimento che riteniamo importante poiché abbiamo avuto la possibilità di arrivare direttamente a casa dei cittadini – ha commentato Rocchio -. Come gruppo era una richiesta che avevamo fatto anche alle precedenti amministrazioni, ma non era di fatto mai stata attuata e siamo felici di aver raggiunto questo obiettivo nel nostro primo anno di insediamento”. “Questo servizio andrà a dare maggiore trasparenza ai consigli comunali; speriamo tuttavia che, non appena l’emergenza sanitaria sarà passata, potremmo tornare a vedere i cittadini ad assistere fisicamente alle sedute – ha concluso -. Non ci è stato possibile trasmettere il precedente consiglio comunale poiché abbiamo dovuto dotarci di un regolamento, che al momento non avevamo, in un momento in cui gli uffici erano completamente dedicati all’emergenza Covid-19”. (e.m.)

Parco Villa Breda alle Penne Nere Sarà il Gruppo Alpini a continuare ad occuparsi della manutenzione dell’area verde. “Viste le difficoltà scaturite dall’emergenza sanitaria in atto, le que-

stioni burocratiche si sono un po’ dilatate, ma abbiamo raggiunto l’obiettivo e siamo felici di continuare con la preziosa collaborazione del Gruppo Alpini – ha dichiarato il sindaco Martina Rocchio circa la sottoscrizione con il gruppo Alpini di Villa del Conte, per la manutenzione del parco di Villa Breda -. In un momento storico come questo è ancora più determinante l’ope-

gno al 16 settembre tranne per gli immobili categoria D di competenza dello stato – ha concluso il sindaco -. Fare delle scelte non è mai semplice, soprattutto quando hanno per oggetto interessi collettivi, ma certe scelte per quanto difficili bisogna farle, se vogliamo uscire da una certa fase e guardare al futuro”. Erika Masiero

ra dei volontari” . A firmare per la convenzione sono stati le amministrazioni comunali di Curtarolo e Campo San Martino, l’azienda Ulss 6 Euganea e il Gruppo Alpini. Soddisfazione anche da parte dell’opposizione Curtarolo Civica che tempo fa aveva sollevato qualche polemica circa la scadenza della collaborazione con gli Alpini dovuta a ragioni assicurative. “Siamo felici di vedere rinnovata la convenzione affidata agli alpini del parco di Villa Breda, siamo inoltre sicuri che la sottoscrizione tardiva del rinnovo sia dovuta al difficile periodo che stiamo vivendo – ha dichiarato il gruppo di opposizione -. Curtarolo Civica e il gruppo consigliare Progetto Civico Campo San Martino hanno seguito da vicino la questione, sollecitando le amministrazioni alla firma ancora il mese scorso con una richiesta congiunta. La convenzione è importante non solo per valorizzare l’area di proprietà di entrambi i Comuni, ma anche per dare copertura assicurativa ai volontari che operano”. E ha concluso: “Entrambi i gruppi consiliari hanno da subito preso a cuore la questione e tenuta alta l’attenzione perché il Parco, con meravigliosi alberi secolari, è una delle bellezze del nostro territorio e la cura che gli Alpini vi dedicano è inestimabile ed arricchisce tutta la comunità”. (e.m.)


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Limena

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Edilizia green: pitture fotocatalitiche per le facciate esterne delle case L’amministrazione comunale stanzia un fondo che copre il 30 per cento della spesa per la tinteggiatura con questo materiale privo di derivati dal petrolio

A

l via un percorso di “edilizia green” per incentivare l’esecuzione di tinteggiature esterne delle proprie abitazioni favorendo l’utilizzo di pitture fotocatalitiche. Queste tinture sostenibili sono prive di sostanze chimiche derivanti dal petrolio, con proprietà che consentono di neutralizzare gli agenti inquinanti nell’aria e di tramutarli in altre sostanze neutre ed innocue attraverso un processo naturale che si attiva grazie alla luce del sole. L’Amministrazione ha infatti deciso di stanziare un fondo per l’erogazione di un contributo, pari al 30%, per l’esecuzione dei lavori di tinteggiatura di abitazioni private e la pittura fotocatalitica, oltre ad avere delle caratteristiche altamente performanti, è ecologica e, grazie alla sua particolare natura e formulazione, è esente da solventi e praticamente priva di composti organici volatili. “Ci prepariamo ad affrontare un periodo di recessione di grandi dimensioni ed inaspettata. – afferma l’assessore all’Edilizia Privata Michele Corso – L’edilizia, con tutta la sua filiera ed indotto, viene colpita proprio quando cominciava a dare dei segnali positivi e a risentirne maggiormente sarà il settore dei restauri e lavori di manutenzione. Ecco che abbiamo deciso di stanziare un fondo per l’erogazione di un contributo per l’esecuzione delle tinteggiature delle facciate delle abitazioni affinché tutti coloro che avessero intenzione di eseguire questi lavori abbiano la possibilità di avere un sostegno anche da parte dell’Amministrazione”. “Le pitture minerali fotocatalitiche – aggiunge l’Assessore Michele Corso – oltre ad avere un ciclo produttivo a basso impatto ambientale e non contenere solventi, componenti organici volatili e prodotti derivanti dal petrolio, che ovviamente compromettono la qualità dell’aria, ha la funzione di neutralizzare l’inquinamento”. “L’esperienza di alcune aziende produttrici – spiega l’Assessore Corso – dimostra che la pittura

L’assessore all’edilizia privata Michele Corso

fotocatalitica diminuisce del 50% la concentrazione di biossido di azoto, per fare un esempio una macchina familiare o un piccolo furgone produce in media 5600g di biossido di azoto l’anno e con appena 1270 metri quadri di superficie, tinteggiata con pittura fotocatalitica, si potrebbe compensare l’emissione di biossido di azoto di tale veicolo. Sono fiducioso che i cittadini limenesi aderiranno ed usufruiranno di tale contributo per il miglioramento del decoro urbano e della qualità dell’ambiente”. (f.x.)

Illuminazione a led, lavori su tre strade

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ono iniziati i lavori per l’installazione di dieci nuovi punti luce a led, lungo via Fornace, tra via Padova e via Milano. L’investimento per l’intervento, che rappresenta una messa in sicurezza di un tratto buio della strada provinciale e l’illuminazione del sottopasso del cavalcavia, è a totale carico del Comune ed è pari a 30.000 euro. “Finalmente con un investimenåto importante andiamo a completare la messa in sicurezza di un tratto di provinciale lungo via Fornace. – sottolinea il sindaco Stefano Tonazzo – Inoltre illuminiamo il sottopasso del cavalcavia per evitare soste inopportune e conferimenti di rifiuti. Il prossimo passo sarà studiare il completamento del marciapiede per collegare il percorso per l’utenza debole fino a via Padova e via Milano. A tale proposito è stato dato l’incarico per effettuare uno studio di fattibilità”. (f.x.)


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Limena

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Economia Limena e Villafranca

Commercio: opportunità dal Distretto D

alla collaborazione tra i Comuni di Limena e Villafranca Padovana, nasce il percorso per il riconoscimento, da parte della Regione del Veneto, del Distretto territoriale del Commercio “Le Barchesse e le Ville Venete tra Limena e Villafranca Padovana”. “È stato un lavoro impegnativo – spiega il vice sindaco e assessore al Commercio Cristina Turetta – da parte di entrambe le Amministrazioni, volto a valorizzare le nostre realtà commerciali esistenti, incentivando la presenza di persone e l’interesse per favorire la nascita di nuove attività. Sono state inoltre coinvolte associazioni del territorio, associazioni di categoria e i nostri commercianti”. I due territori sono caratterizzati da una spiccata vocazione imprenditoriale ed agroalimentare, con molte aziende produttive, sia artigianali che industriali. Da un’offerta commerciale ad ampio spettro che spazia dalla media distribuzione, principalmente nel settore alimentare e dell’abbigliamento, sino ai negozi di vicinato, includendo inoltre le aree del mercato con una presenza di 40 banchi nel territorio

di Limena e 20 in quello di Villafranca Padovana. I due Comuni contigui presentano anche una sorta di continuità territoriale, soprattutto lungo la strada provinciale 12 che separa Limena da Taggì di Sotto e Taggì di Sopra, frazioni di Villafranca Padovana. Sono strettamente integrati anche per quanto riguarda mobilità ed accessibilità e questa vicinanza ha favorito infatti la realizzazione di progetti congiunti. Il Distretto territoriale del Commercio “Le Barchesse e le Ville Venete tra Limena e Villafranca Padovana” permette quindi di valorizzare le produzioni tipiche locali facendole conoscere tramite la realizzazione di percorsi naturalistici, turistici e commerciali che mettono in luce anche le potenzialità culturali, storiche e tradizionali del territorio. “Gli attuali cambiamenti economico-sociali hanno sviluppato una crescente frammentazione dei bisogni e dei consumi. Ci teniamo a realizzare iniziative concrete per essere a fianco delle nostre botteghe anche attraverso le opportunità del “Distretto del Commercio” in collaborazione con il Comune di Villafranca con interventi specifici con lo scopo

A fianco il sindaco Tonazzo e il vice Turetta al mercato di Limena

“Le Barchesse e le Ville Venete” unisce due realtà vivaci e molto attive in tutti i settori, da quello alimentare all’abbigliamento anche di migliorare l’accessibilità al commercio di vicinato organizzando eventi ad hoc per la promozione di itinerari turistici ed enogastronomici” conclude il vice sindaco Cristina Turetta. Fanny Xhajanka

Sostegno psicologico e telefonico gratuito “perché nessuno sia solo in questo periodo”

L

’ Amministrazione Comunale ha attivato il sostegno psicologico telefonico gratuito ai tempi dell’emergenza Coronavirus Covid-19 a disposizione della cittadinanza, condotto dalla dottoressa Rosa Perchinenna. Il Progetto “Perché nessuno sia solo”, si pone come obiettivo di offrire una parola a chiunque ne senta l’esigenza per poter attraversare le difficoltà di questo periodo così complesso. “Ho pensato di attivare un servizio telefonico di ascolto e supporto psicologico – spiega il Vice Sindaco e Assessore ai Servizi Sociali Cristina Turetta – rivolto a coloro che sono stati costretti nella difficile condizione di isolamento e/o quarantena domiciliare a causa del Coronavirus Covid-19. Consapevole che solo unendo le forze è stato possibile dare risposta al bisogno sempre più forte e crescente di ascolto e di supporto dei cittadini in difficoltà”. Grazie a questo servizio è possibile condividere e confrontarsi su una serie di condizioni legate

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alla situazione sociale attuale, dalle sensazioni di smarrimento, ansia, disorientamento, solitudine, difficoltà nella gestione dei figli a casa e nella gestione delle giornate di convivenza in coppia e in famiglia, alle preoccupazioni legate all’interruzione e/o alla sospensione della propria attività lavorativa. Il servizio gratuito è attivo il lunedì ed il mercoledì dalle ore 9.00 alle 12.30, mentre il martedì dalle ore 15.00 alle 17.30, previo appuntamento telefonico al 3394720429 (f.x.)

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Provincia

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Politica Alessandro Bisato, segretario regionale del Partito Democratico Veneto

“Dopo la pandemia è necessario ripensare il nostro modo di vivere” “I

l Veneto ha attraversato una tempesta senza precedenti. Questi mesi hanno messo in discussione buona parte delle nostre certezze, delle nostre abitudini, del nostro modo di vivere privandoci, a partire da chi come me è chiamato ad amministrare la “cosa pubblica”, di un elemento essenziale: la socialità, il confronto”, sono le riflessioni di Alessandro Bisato, segretario del Partito Democratico veneto. “Oggi ci ritroviamo in un mondo nuovo, cambiato. Pensare che tutto torni come prima, - prosegue - che non sia successo nulla è miope e soprattutto ci impedisce di compiere quei necessari passi in avanti dei quali, questi mesi di pandemia, ci hanno dimostrato tutto il bisogno”. “In primo luogo - osserva - tutto il nostro sistema sanitario, in particolar modo quello legato alla medicina territoriale, ha dimostrato che l’eccellenza e la grande disponibilità di medici, infermieri e personale sanitario non posso-

no diventare l’alibi della Regione per non produrre una reale programmazione fatta di risorse e investimenti capace di sostenere al meglio il modello pubblico senza indebolirlo a vantaggio del privato, come troppo spesso accade. Lo dobbiamo in primo luogo a quelle donne e quegli uomini che in questi mesi si sono sacrificati in corsia e poi a ciascuno di noi per garantire a tutte e a tutti il giusto diritto alla serenità”. Il sistema dei trasporti rappresenta un altro tema da prendere in considerazione. “Autobus, treni e scuolabus, in tempi di paura da virus, - afferma Bisato - saranno guardati con profonda diffidenza e il problema che sconteranno sarà quello dell’affollamento. Siamo chiamati, dunque, ad un ripensamento complessivo, anche qui nella provincia di Padova, dei nostri tempi. Il concetto di “ora di punta” dovrà essere forzatamente superato: non sarà possibile, infatti, pensare che uffici, scuole,

“Sistema sanitario, trasporti, ambiente: troppe scelte sono state rimandate a lungo. E’ tempo di prenderci maggiormente cura di noi” fabbriche, negozi aprano più o meno tutti allo stesso momento altrimenti la paura dell’assembramento bloccherà i nostri processi produttivi e comprometterà ulteriormente l’ambiente perché spingerà ciascuno di noi ad utilizzare sempre e soltanto i mezzi privati”. “E sempre in materia di ambiente è la pianificazione urbanistica dei nostri paesi, anche di quelli della cintura padovana, che ha segnato il passo. Ce ne siamo accorti, in molti casi, quando abbiamo provato a fare delle passeggiate,

in periodo di quarantena, e non siamo riusciti a trovare, vicino alle nostre case, aree non completamente urbanizzate. Il consumo di suolo e la densità abitativa ormai hanno reso il nostro territorio, salvo poche eccezioni, un grande e unico centro con tutti i limiti che questo comporta e con una tipologia di edilizia iper concentrata nella quale pensare di svolgere, in modo sereno, le attività scolastiche dei nostri figli e il nostro smart working, è risultato particolarmente arduo se non impossibile

per molti di noi. Il nostro rapporto con l’ambiente, dunque, va rielaborato in modo profondo e al tempo stesso anche la “forma” delle nostre case”. “Questo virus - conclude il segretario regionale del Pd - ci ha dimostrato che dobbiamo prenderci maggiormente cura di noi e di ciò che ci circonda. Sono troppe le scelte che sono state per troppo tempo rimandate. Adesso per i Comuni della provincia di Padova e per il Veneto è tempo di fare tesoro di quello che abbiamo vissuto”.

Il Museo della Medicina di Padova a rischio chiusura L’invito di Bui agli imprenditori

L’appello della Provincia: “Adottiamo il MusMe” “L a chiusura del Museo della Medicina nell’anno dell’emergenza sanitaria in cui Padova è divenuta modello di riferimento nazionale e internazionale, sarebbe uno smacco imperdonabile per tutti”. Il presidente della Provincia di Padova spiega così il suo appello ai privati, alle aziende e in particolare ai centri e alle fondazioni mediche, farmaceutiche e della ricerca scientifica per “adottare” il MusMe, il cui futuro è a rischio senza un adeguato sostegno economico, di almeno 140 mila euro

per arrivare alla fine dell’anno. “Non ne perderebbe solo la cultura, la formazione, il turismo: c’è in gioco l’immagine stessa di una città e di un territorio - aggiunge Bui che ha scritto gran parte della sua storia e del suo Pil sulla scienza medica. Non è un caso che Padova sia ancora oggi un punto di riferimento per la ricerca scientifica e un raro caso di eccellenza per quanto riguarda la proficua collaborazione tra il pubblico e il privato. Il MusMe stesso ne è esempio”. Il presidente della Provincia si dichiara

fiducioso sul fatto che le istituzioni facciano la loro parte e, nonostante le difficoltà, “garantiscano tutto ciò che i bilanci ci consentiranno di fare per salvare questo bene. Ma è chiaro che questo sforzo non basterà a coprire tutti i 140 mila euro necessari per la sua sopravvivenza da qui a fine anno. Lo scorso 5 giugno avremmo voluto festeggiare i primi 5 anni di attività del MusMe con oltre 50mila ingressi registrati per il solo 2019. La società di gestione ha lavorato bene insieme a tutti coloro che

hanno in mano la regia di questo luogo. Sono numeri record che, senza l’emergenza del Covid-19, sarebbero ancora più in salita. Le potenzialità per riprendersi, quindi, ci sono tutte e qualunque investimento su questa realtà, garantirà un ritorno. Sono convinto che adottare il MusMe in questo particolare momento, non sia solo un gesto di amore per la città, - conclude Bui - la sua storia e il futuro di tanti ragazzi che, visitando questo luogo, si sono innamorati della medicina e della scienza”.


Committente responsabile: Consiglio Regionale del Veneto: Gruppo Consigliare Forza Italia-Veneto per l’autonomia.

L’AUTONOMIA i veneti la vogliono anche PER MIGLIORARE IL FUTURO DEI GIOVANI. Servono maggiori risorse per la scuola, per la cultura e per l’inserimento nel mondo del lavoro. Con l’Autonomia garantiremo: • Maggiori sussidi alle scuole per l’infanzia • Più investimenti per la ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici • Nuove strumentazioni tecnologiche per la didattica • Maggiore sostegno al diritto allo studio • Adeguati progetti di “alternanza scuola-lavoro” Con l’Autonomia VOGLIAMO GARANTIRE AI NOSTRI GIOVANI UN SISTEMA EDUCATIVO ADEGUATO ALLE LORO ASPETTATIVE, che sappia dialogare con il mondo dell’impresa, che allontani la dispersione scolastica e le dipendenze di ogni tipo.

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Provincia

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L’associazione Elisa Grenci racconta l’attività della Onlus in memoria del figlio

“La forza di Braccio di Ferro infonde nuove speranze” L

’Associazione “Braccio di Ferro -Ricky for Ever” nasce il 15 luglio 2017 in memoria di Riccardo venuto a mancare dopo aver contratto una forma di tumore celebrale infantile inguaribile alla tenera età di 10 anni. Nasce dall’incontro di due giovani genitori accomunati dall’amore per i bambini. Ne parliamo con Elisa Grenci, presidente dell’associazione e mamma del piccolo Riccardo. Come mai il nome “Braccio di Ferro”? “La scelta del nome nasce da un selfie, fatto con mio figlio Riccardo la prima volta che abbiamo varcato le porte dell’Hospice Pediatrico, dove a dare il benvenuto c’è una statua di Braccio di Ferro. Braccio di Ferro vuole essere un messaggio di gratitudine nei confronti dell’Hospice Pediatrico di Padova che ha accolto mio figlio e noi della famiglia, facendoci vivere una quotidianità più confortevole possibile nonostante la grave malattia. Vogliamo però andare oltre la gratitudine e trasmettere a chi vive una storia di malattia “inguaribile” e a tutti gli altri che osservano che “inguaribile non significa non poter curare”. In ultimo, non per importanza, se ti accade quello che è accaduto a me, si può trasformare il dolore in nuova fonte di energia. Da qui nasce il nostro motto “Non molliamo”. Quali sono le vostre principali attività? “I bambini, ad oggi quasi 200, che afferiscono ai servizi del Centro di Terapia del Dolore (TD) e Cure palliative Pediatriche (CPP) / Hospice Pediatrico (HP), sono affetti da dolore cronico e/o malattie per cui non è possibile la guarigione e dove l’obiettivo di cura è il miglioramento della qualità di vita. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro ed ha lo scopo di sostenere bambini con problematiche oncologiche, di gravi malattie, di dolore ed inguaribilità e di sostenere le loro famiglie. Vogliamo essere vicini alle famiglie, che vivono grandi e difficili sfide quotidiane, anche con piccoli gesti come ad esempio le ceste natalizie, le uova pasquali e più recentemente il kit DPI consegnati a domicilio ad ogni famiglia”.

In questi anni qual è l’emozione più grande che ha vissuto? “Il progetto più emozionante e bello che è in dirittura di arrivo è la ristrutturazione dei locali della struttura, che vedrà la sua realizzazione tra poco più di un mese circa. Un ambiente nuovo, adeguato, e che avrà il profumo di casa, perché i bimbi e le loro famiglie quando vengono in Hospice si sentono come a casa e lo sentiranno ancor di più”. Come avete affrontato questo

Elisa Grenci con il figlio Riccardo

periodo di emergenza?? “Questo difficile momento storico sta mettendo a dura prova il personale medico ed infermieristico e noi lo sosteniamo fornendo loro tutti i dispositivi di protezione, ma anche con coccole rappresentate da un uovo di Pasqua piuttosto che con un caffè. Crediamo nei rapporti fatti anche di piccoli gesti, sinceri ed affettuosi”. Fanny Xhajanka

Il Forrest Gump veneto Toniolo si racconta

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el 2015 la sua prima impresa sportiva. Andrea “Budu” Toniolo, è riuscito a raggiungere Capo Nord in Norvegia a piedi, partendo da Galliera Veneta. 4.300 km di corsa in 84 giorni, trascinando il suo carretto con l’occorrente per sopravvivere. Che significato ha avuto per lei questo viaggio? “Ho dimostrato a me stesso che potevo realizzare qualsiasi mio sogno, ai medici che potevo di nuovo correre nonostante il grave incidente e a tutti quelli che mi seguivano che, grazie alla forza di volontà, è possibile raggiungere qualsiasi traguardo nello sport, ma anche nella vita”. Nel 2018 era partito per la sua seconda avventura “Iceland Alone” purtroppo fermata da un incidente. Come ha trovato la voglia di ripartire? “Da atleta, lavoratore, scrittore ed avventuriero non potevo permettermi di affrontare una riabilitazione lunga e canonica. Perciò mi sono affidato a degli specialisti e, in seguito, senza piangermi addosso, ho lavorato molto per ripartire il prima possibile. La voglia di ripartenza non ha tardato ad arrivare, tanto che dopo poche settimane ero in sella alla mia bici per affrontare un viaggio di 2000 km”.

Come si prepara mentalmente e fisicamente prima di ogni viaggio? “Dipende molto dal tipo di viaggio. Chi come me sceglie un’avventura “sportiva”, deve per forza dedicare moltissimo tempo all’allenamento. Nel periodo precedente alla partenza di Capo Nord correvo anche 250 km a settimana (pur lavorando 8 ore al giorno). Mentre a livello mentale, prediligo un lavoro di “visualizzazione” dell’obiettivo e di sedute che comprendono una tecnica simile alla meditazione, assieme con il mio allenatore. Non basta allenarsi, come allo stesso modo non basta studiare o fossilizzarsi su un’unica passione. Cercare di accettare gli stimoli che derivano da tutto ciò che ci circonda, con umiltà e voglia di imparare, non può che renderci delle persone più complete, mentalmente aperte a tutto e disponibili ad aiutare il prossimo. (f.x.)


Il concorso I vincitori fra 300 in gara

tegoria “film dal vero” la giuria ha premiato “Little swallow coming home” di Studio Klasse Story Lab (Cina), il premio “miglior animazione” va invece a “Overload” di Joe Blandamer (Regno Unito). “È stata una rassegna particolare ma entusiasmante - conclude Raffaella Traniello, Presidente dell’Associazione e Direttore Artistico della manifestazione Abbiamo potuto visionare corti di inestimabile valore culturale, artistico e sociale. A tutti i giovani autori va il nostro più sentito ringraziamento”.

Corti a Ponte in 4000 per la giuria web T

recento cortometraggi realizzati da bambini e ragazzi pervenuti da 44 Paesi: sono questi i numeri delle “Sezione 3.20” della XIII edizione di Corti a Ponte, Festival internazionale dedicato ai cortometraggi, organizzato dall’omonima associazione di Ponte San Nicolò. Svolta interamente sul web in ottemperanza alle restrizioni dovute al Coronavirus, la rassegna ha registrato un pubblico tre volte superiore a quello dell’edizione precedente, con oltre 4.000 spettatori tra alunni e studenti. Divise per fasce di età, le opere sono state visionate da cinque giurie: la giuria CIAS composta dagli esperti del Coordinamento Italiano Audiovisivo Scolastico, la giuria Senior composta da insegnanti, la giuria UNICEF, la giuria junior e la giuria del “Premio Truttero”. Infine il voto del pubblico, che ha decretato i suoi vincitori. Categoria 3-7 anni Il Premio della giuria Senior è stato vinto da “Morphing Tales” di Toon Club (India), realizzato con una tecnica che stimola la fantasia dei bambini e un materiale versatile come la sabbia. Il CIAS ha scelto “Two skeletons”

di Children’s cartoon studio Pechka (Russia). “Kuromatsunai Future Sketch” di Board of education of Kuromatsunai-cho (Giappone) ha ottenuto l’attestato di merito per l’educazione ai diritti della giuria UNICEF. Il premio del pubblico va a “The History of Dinos” (nella foto) di Diy media (Ucraina). Categoria 8-10 anni Il CIAS premia sia “Hoover” di Creative Space Studio (Estonia) che “Our passions” di Art Centre for Children in Pozna� (Polonia). Il premio della giuria Senior va a “A Grain in a Strange Land” di ANILUPA (Portogallo). Attestato di merito UNICEF a “Simpering” di Team Bertho (Bangladesh). Il pubblico premia nella categoria animazione “Vola solo chi osa farlo” della Scuola Villa Torchi di Bologna e nella categoria di finzione “Goodbye my dreams” di Chania Film Festival edu (Grecia). Categoria 11-13 anni Si aggiudica il premio CIAS l’opera “Four Seasons” di LAF WFA (Polonia). La giuria Senior e la giuria UNICEF assegnano il loro premio a “The Letter” di Alina Koshmatova (Kyrgyzstan), per la capacità della giovane regista di trasformare in poesia

Enrico Beda

un tema difficile come l’emigrazione e per aver diffuso un messaggio di solidarietà universale e l’importanza del diritto all’istruzione. Il premio della giuria Junior e del pubblico vanno a “Ma chi ti conosce!” dell’Istituto Comprensivo “Caporizzi - Lucarelli”. Categoria 14-20 anni La Giuria CIAS premia “Lama (Mud)” di Escola Parque (Brasile). UNICEF attribuisce il suo Attestato di Merito a “Let me Breath with my Dream” di Dhrupad Communicationmedia for education & development (Bangladesh) per aver affrontato in modo chiaro e delicato il rapporto tra genitori e figli. Premio del pubblico a “Gefunden (Found)” di Gymnasium Kronshagen (Germania). “Premio Truttero” Molto apprezzati i riconoscimenti assegnati dalla giuria del “Premio Truttero”, istituito in memoria del Professor Alfredo Truttero, scultore e insegnante del Liceo Modigliani. Nella ca-

“Dimore. Residenza di artista on line” sei giovani si mettono in gioco

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Cultura .

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aniele Costa, Nicolò Masiero Sgrinzatto, Alessio Mazzaro, Eleonora Reffo, Gianna Rubini e Annalisa Zegna. Sei giovani artisti e un progetto ambizioso: riconfigurare le pratiche artistiche e le professioni culturali in questi tempi incerti. Un sito (www.dimoreresidenzadartista.it) che funge da ambiente e spazio di lavoro: un luogo in cui presentare i materiali di varia natura e i contenuti multidisciplinari che vengono raccolti, analizzati e discussi. Nasce così “Dimore. Residenza di artista online”, un percorso sperimentale dell’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova. Ogni quindici giorni viene lanciata una parola chiave, su cui si sviluppano workshop e tavoli di discussione online coordinate da tutor qualificati: si spazia da “identità” a “relazione”, da “immaginario” a “metamorfosi”.

Al termine di questo percorso bisettimanale, gli artisti sono chiamati a riempire una sorta di diario: uno strumento narrativo per raccontare il processo di lavoro e non solo il risultato finale. Gli artisti, infatti, non sono chiamati infatti a realizzare un’opera, ma a comunicare la propria esperienza attraverso appunti, pensieri, immagini, scritti, parole. Tramite la propria ricerca, ogni artista indaga la complessità del contemporaneo attivandosi come attore politico, contribuendo al dibattito sulle trasformazioni relative al contesto sociale e culturale nel quale si muove. Il loro contributo e le loro riflessioni vengono quindi condivise con il pubblico attraverso il sito, sperimentando così nuove pratiche di coinvolgimento e avvicinamento all’arte. Un percorso sperimentale, che generalmente viene realizzato a porte chiuse, ora accessibile anche online. (e.b.)

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Sport

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Pallavolo Padova Arriva il nuovo allenatore Cuttini

50 anni e lo sguardo rivolto al futuro L

a Pallavolo Padova riparte. Il 2020 coincide con il cinquantesimo anniversario della nascita dello storico Petrarca volley, fondato nella Città del Santo nel 1970. In questi mesi la società ha celebrato sui propri canali social un vero e proprio “revival”, pubblicando foto e intervistando i grandi protagonisti di questa storia gloriosa. Tutto questo guardando comunque al futuro. Ciò che che può rincuorare i tifosi, infatti, è anzitutto la gestione societaria. “Pallavolo Padova può vantare un bilancio in assoluto equilibrio – spiega il presidente Fabio Cremonese – senza erosione del capitale sociale, nessuna posizione debitoria con istituti di credito e nessuna richiesta di contributi straordinari ai soci. ”. In termini sportivi, la squadra 2020/21 è in piena fase di costruzione. Si attendono ancora le date ufficiali, ma sembra che il nuovo campionato scatterà a settembre, motivo per cui già da luglio si tornerà in palestra. Padova dovrà fare i conti con diverse “partenze”, prime tra tutte quelle del capitano Dragan Travica in direzione Perugia e del coach Valerio Baldovin, che andrà a Vibo Valentia dopo 7 anni e 193 gare ufficiali da primo allenatore dei veneti. L’intento della società e del direttore sportivo Stefano Santuz è di dare continuità alla filosofia bianconera che si è distinta i questi anni nell’intero

Il centrale Marco Volpato in azione durante il match con il Perugia

panorama nazionale: valorizzare le risorse interne, a partire da un settore giovanile d’eccellenza che conta oltre 100 atleti. In attesa dei nomi degli atleti che costituiranno il roster patavino, è stato annunciato il nuovo allenatore. A guidare la squadra sarà Jacopo Cuttini, classe 1973, che a Padova ha già ricoperto il ruolo di assistente allenatori (2017/18) e secondo allenatore (2018/19). Cuttini vanta inoltre una lunga esperienza da primo allenatore in serie B maschile e femminile, oltre ad essere stato il primo allenatore del Tinet Gori Wines Prata di Pordenone (serie A3) durante l’ultima stagione. Sarà coadiuvato da Matteo Trolese, proveniente dallo staff del settore giovanile e promosso a

secondo allenatore. “Dovremo essere una squadra combattiva e questa non è una novità per Padova, abituata da sempre a lottare su ogni pallone - sono le parole del nuovo allenatore patavino - Dovremo riuscire a trovare la giusta alchimia per farci apprezzare dal pubblico, sfruttando al massimo le nostre caratteristiche: le risorse umane che Padova possiede dovranno essere il nostro punto di forza”. “Sento di avere sulle spalle una grande responsabilità, ma la società mi conosce e sa che queste sfide mi entusiasmano - conclude Cuttini - Voglio trasmettere ai ragazzi la voglia di affrontare questo nuovo capitolo con passione e determinazione”. Enrico Beda

Smile Run, ecco le tre associazioni da aiutare

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anno già risposto “presente” in 433 all’appello lanciato dalla Smile Run 2020, che ha aperto le iscrizioni in anticipo per devolvere tutte le quote di aprile alla Croce Verde di Padova e contribuire alle spese sostenute in questi mesi di emergenza sanitaria. E così sono già stati raccolti e donati 4.330 euro (10 euro a persona): un gesto semplice ma molto concreto, pensato dagli organizzatori per aiutare chi, in questi mesi, è stato in prima linea per combattere il Coronavirus. “La corsa sarà il 13 settembre, ma abbiamo voluto mettere l’evento a disposizione di chi sta lavorando giorno e notte per farci uscire dall’emergenza - affermano Giovanni Cecolin e Marco Dalla Dea - Per questo abbiamo scelto di devolvere tutte le quote di aprile alla Croce Verde di Padova e ringraziamo tutti coloro che si sono già iscritti alla corsa”.

Le iscrizioni alla corsa rimangono aperte e gli organizzatori hanno svelato le associazioni che saranno sostenute con l’evento del 13 settembre. “Anche quest’anno il ricavato di Smile Run sarà interamente devoluto in beneficenza - continuano gli organizzatori - Ogni anno manteniamo le associazioni dell’anno precedente e ne aggiungiamo una nuova: continueremo quindi a sostenere Team for Children e L’isola che c’è nei i loro progetti nel reparto di Oncoematologia Pedriatica e presso l’Hospice Pediatrico di Padova e diamo il benvenuto a ViviAutismo”. “Siamo davvero fiduciosi che questo periodo difficile possa finire presto - concludono Cecolin e Dalla Dea - Non vediamo l’ora arrivi il 13 settembre per ritrovarci in Prato della Valle insieme a runner, famiglie e bambini per correre e trascorrere insieme una giornata di sport e solidarietà”. Iscrizioni aperte su www.smilerun.it. (e.b.)

“Run for Freedom”, le corse padovane si reinventano

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i può correre o camminare dove si preferisce: argini, sterrati, strade, tapis roulant, ma anche su e giù per gli scalini di casa. Ciò che conta è percorrere più chilometri possibili per conquistare la vittoria finale. In questo modo si sono reinventate alcune delle marce più popolari del panorama patavino, che hanno scelto di unirsi nel nuovo format “Run for Freedom”. L’idea nasce dal gruppo Limena Run che, nei mesi in cui non era possibile svolgere attività sportiva in massa, ha scelto di lanciare una sfida ai gruppi podistici. “Nonostante l’emergenza ci impedisse di partecipare agli eventi, abbiamo voluto creare un po’ di sano agonismo, invitando le squadre a correre in un due giornate di gara - affermano Stefania Forlin e Barbara Sturaro - Ognuno ha corso da solo, ovviamente, ma il risultato è stato sorprendente: 2.200 adesioni e 26.000 chilometri percorsi”. Il format è stato replicato successivamente anche dalla Marcia del Ponte, giunta quest’anno alla 10° edizione, con oltre 700 presenze. Le quote delle iscrizioni sono state devolute ad Emergency. (e.b.)


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#Regione

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L’intervista Verso le elezioni: il centrosinistra fa quadrato intorno al vice sindaco di Padova

Lorenzoni: “Cambiare si può, vogliamo essere forza di governo” Il candidato alla presidenza del Veneto: “basta con il gioco in difesa praticato da dieci anni, non si è fatto abbastanza, è arrivato il momento di dare nuove prospettive”

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ogliamo essere una forza di governo e non semplicemente di gestione. Al primo punto mettiamo l’ambiente, il sociale, la sanità. Questa regione gioca in difesa da oltre dieci anni, ora è arrivato il momento di dare prospettive di sviluppo al territorio”. Con queste parole Arturo Lorenzoni, vicesindaco di Padova e docente universitario di Economia dell’energia, 53 anni, ha dato il via alla campagna elettorale per la presidenza della Regione Veneto. A sostenerlo, il Partito Democratico, “Il Veneto che Vogliamo”, “Veneto – Verdi Europa”, “Piu’ Europa”, “Centro democratico”, “Rete civica veneta”, “Sanca veneta” e “Volt”. Quali le sue priorità per la Regione? “Le priorità sono quelle di rilanciare l’economia puntando su una forte riqualificazione dal punto di vista ambientale. Penso ad esempio alla rigenerazione degli immobili, alla decarbonizzazione con investimenti forti nel rinnovamento energetico e all’incrocio tra innovazione e prestazioni ambientali. Si tratta di un ambito che ha fortissime potenzialità sia per la riqualificazione del territorio sia

per la creazione di posti di lavoro sia per rendere il nostro sistema imprenditoriale più competitivo all’estero. Un altro punto di partenza è sicuramente una maggiore attenzione alle fragilità dal punto di vista sociale. Penso ai bisogni di chi ha in famiglia casi di non autosufficienza, come anziani, disabili o casi di neuropsichiatria infantile. Quest’ultima è stata svuotata di risorse”. Veniamo alla sanità, quindi. La situazione veneta com’è? “Tutta la parte di medicina del territorio, ossia i servizi alle persone, manca. Zaia aveva detto nel 2015 che avrebbe azzerato le liste di attesa: provi a chiamare il Cup

Arturo Lorenzoni con gli esponenti della coalizione che sostiene la candidatura

e vediamo cosa le dicono. Non è andata come ci aveva promesso. Serve una sanità più attenta al servizio e non alla contabilità”. Un altro tema chiave per il Veneto sono le infrastrutture. “Abbiamo fatto troppo poco con i 7 chilometri di Pedemontana. Non possono essere una me-

daglia, serve molto di più, servono interventi veri”. Come affronta questa partita elettorale? “Voglio puntare su un progetto di Veneto molto più innovativo e orientato alla crescita. Non si è fatto abbastanza”. Sulle elezioni a settembre è d’accordo? “Fine settembre è il momento in cui avremo superato questa pandemia e non dovremmo ancora avere un ritorno. C’è il tempo per fare la campagna elettorale e confrontare le idee. Votare adesso avrebbe significato non avere la possibilità di manifestare le proprie idee, tranne per Zaia che ha la

sua vetrina quotidiana”. Se dovesse vincere cosa farà per sostenere aziende e famiglie nell’autunno che ci attende, probabilmente caldo e difficile? “Facilitare le imprese dando liquidità, sia sul lato della produzione sia su quello della domanda. Dobbiamo aiutare l’economia a rimettersi in moto. Penso ad esempio a chi deve lavorare con l’estero: bisogna accompagnare le imprese. Ora non vedo grandi progetti di sostegno ai nostri distretti, abbiamo aziende straordinarie che vanno per proprio conto”. Che squadra è quella che la accompagna? “Riunisce tutto il mondo progressista e riformista, c’è condivisione sui temi e i progetti”. Diciamocelo, la partita è di quelle toste. Vincere non sarà per nulla facile. “Tutto può succedere: guardiamo a come è cambiato il mondo in soli 3 mesi. Bisogna essere pronti a giocare la partita. La mia proposta è concreta e seria. Indubbiamente si parte da condizioni diverse, ma il punto di arrivo lo scopriremo solo il giorno delle elezioni”. Giorgia Gay

Elezioni regionali Zaia in corsa con il “tridente”

Ultimatum del governatore: “Se il Governo non decide convochiamo noi, al voto il 6-7 settembre” M entre si allenta la morsa del coronavirus si alza la temperatura sul fronte politico in vista delle elezioni regionali. Ad arroventare il clima è la data della consultazione, che dovrebbe essere fissata il 20 e 21 settembre anche se l’attendismo del governo sta creando malumori in Veneto, regione che avrebbe voluto tornare al voto già nel corso dell’estate. A lanciare l’ultimatum a Roma è il presidente uscente Luca Zaia, candidato per il terzo mandato consecutivo e spinto, sulla carta, da un largo consenso popolare. Il

governatore è pronto a forzare la mano e ora spinge per anticipare il voto già all’inizio di settembre. “Se il governo pensa di lasciarci qui ad aspettare fino ad agosto per la data delle elezioni regionali si sbaglia: le convocheremo noi per la prima data utile”, ha detto Zaia durante uno dei consueti punti stampa convocati a Mestre. “Peccato che così non si potrà fare l’election day, - ha aggiunto - visto che sembra che il governo voglia andare ad ottobre per le elezioni amministrative. Il pro-

blema è che in Parlamento si sta continuando a discutere ma non possiamo permetterci di aspettare oltre”. Il governatore veneto ha discusso di questo anche al telefono con il Presidente della Repubblica Mattarella, che a settembre aprirà l’anno scolastico da Vo’, sottolineando come l’incertezza sul voto condizioni anche la ripresa delle lezioni. Da qui la proposta lanciata da Zaia: “anticipiamo le elezioni al 6 e 7 settembre così poi apriamo le scuole”. Intanto l’entourage di Zaia lavora anche

alle liste che sosterranno la candidatura. Saranno tre: la lista del presidente, con la presenza dei fedelissimi, la lista della Lega con i big regionali del partito e quella dei sindaci con la rete degli amministratori locali. Da definire i dettagli dell’alleanza con il centrodestra, in particolare Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il Movimento 5 Stelle ha già scelto da tempo il suo candidato, l’ex senatore Enrico Cappelletti. Dal centrosinistra fuoriesce invece Carlo Costantini, candidato per “Veneto Verde”. (n.s.)


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Regione

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L’intervista Chiara Girello Azzena, presidente di Team For Children

“Giorno dopo giorno, vicini alle famiglie e ai ragazzi” C

hiara Girello Azzena è presidente di “Team For Chidren”, l’associazione che “La Piazza” ha scelto di sostenere come media partner. Le abbiamo chiesto di raccontarciquali risultati ha raggiunto e quali sfide sta affrontando l’associazione attiva da molti anni al reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’ospedale di Padova, accanto ai bambini e ai ragazzi. Come nasce la vostra associazione? “Nasce dalla mia volontà avendo avuto mia figlia con una patologia importante che mi ha portata in vari reparti pediatrici europei. Ho potuto vedere cosa mancava soprattutto alle mamme e ho pensato di aiutarle con un’azione di volontariato ma poi da lì ho capito che serviva anche altro e ho fondato Team For Children per poter offrire anche un supporto economico”. Che significato ha per voi il pulcino? “Ad Oncoematologia Pediatrica di Padova ho conosciuto Giulia,

una bimba senza mamma che viveva con il papà e una sorella, mi sono affezionata a lei e lei a me e a mia figlia. E’ nato un grande amore, Giulia aveva un anno più di mia figlia e questo amore ci ha portato a vivere molto tempo insieme nella mia casa con gli altri miei figli. Purtroppo dopo tre anni di malattia Giulia è mancata e di lei ci è rimasto il peluche con la quale dormiva che è poi diventato il pulcino di Team For Children”. Quali sono le vostre principali attività? “Noi ci occupiamo di aiutare le famiglie con bambini ammalati in difficoltà fornendo un sostegno economico, finanziamo borse di studio per oncologi pediatrici, portiamo bambini stranieri con malattie gravi in Italia e ci occupiamo del loro sostegno, vitto, alloggio, viaggi aerei e cure, abbiamo diversi progetti di studio attualmente uno con l’Università di Padova, acquistiamo arredi e materiale elettromedicale per il nostro reparto, forniamo

ai bambini mascherine, giocattoli e materiale scolastico e tanto altro. Da diverso tempo sosteniamo anche Casa Priscilla, una casa protetta, fornendo beni alimentari e anche in questo caso abbiamo rinnovato i locali per offrire ai bambini ospiti un maggiore confort”. Quali sono i più importanti traguardi che avete raggiunto? “Il traguardo più grande è stata la realizzazione della famosa Teenzone, una struttura che offre ai ragazzi adolescenti oncologici uno spazio dedicato a loro con scuola, zona relax con un meraviglioso acquario e area svago con play station e megaschermo. Al primo piano abbiamo realizzato 10 studi medici consegnati arredati compresi sala meeting. La Teenzone è la prima struttura Day Hospital d’Italia con queste caratteristiche”. Qual è l’emozione più grande che ha vissuto? “L’emozione più grande è stata l’inaugurazione della Teenzone con la presenza della Presidente

Chiara Girello Azzena

del Senato Elisabetta Casellati, del Presidente della Regione Luca Zaia, del Rettore, del Sindaco e tante altre Istituzioni. Era appena mancata Anna una ragazza adolescente che aveva lottato per la realizzazione della Teenzone e in suo onore abbiamo liberato centinaia di farfalle bianche. Quello è stato un momento di forte emozione perché noi che sapevamo stavamo pensando tutti a lei, ovviamente c’erano i genitori presenti”. Quali sono i vostri progetti in programma? “Programmi tanti. Il progetto con l’Università, continuare ad occuparci dei bambini stranieri, dei bambini ricoverati e delle loro

famiglie come sempre. Ora la nostra Teenzone deve funzionare e per fare questo abbiamo assunto un educatore, Francesco, psicologo. Lui si occupa dei ragazzi tutte le mattine e un pomeriggio alla settimana programmando riunioni multidisciplinari anche con i medici. I nostri ragazzi ora hanno un nome e un logo, Stranger Teens. Noi per loro produciamo magliette e felpe con questo logo. Loro si divertono a vendere questo materiale e poi con il ricavato organizzano dei party in Teenzone dove si ritrovano tutti anche i ricoverati dato che la Teenzone è collegata con il Day Hospital e con il reparto”. Fanny Xhajanka


on-line: GIUGNO 2020

Motori

Nuova Yaris, audace e Hybrid: la bestseller di casa Toyota è pronta per il suo debutto La storia di Yaris, che ormai conta più di vent’anni, è contraddistinta da ottimi risultati e notevoli volumi di vendita: oltre 4 milioni le unità messe su strada in Europa, di cui oltre un milione in Italia. “Abbiamo da poco raggiunto i 15 milioni di veicoli elettrificati nel mondo di cui oltre 300.000 unità in Italia (Toyota e Lexus), un successo frutto di un percorso iniziato oltre 20 anni fa” dichiara Mauro Caruccio, Amministratore Delegato di Toyota Motor Italia 2000

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a quarta generazione di Yaris vanta un legame diretto con la prima generazione, versione che ne ha determinato il successo. Dal design originale sono state riprese le linee, ora più moderne e filanti, e il concetto di “piccola fuori, grande dentro”, con dimensioni compatte – al di sotto dei 4 metri – senza però sacrificare lo spazio in termini di comfort degli interni e abitabilità. Allo stesso tempo però Yaris è un concentrato di tecnologia e sfrutta gli ultimi ritrovati di Toyota. Questo modello è da sempre sinonimo di avanguardia, in grado di stabilire nuovi standard per il segmento B sia in termini di innovazione che sicurezza. La vettura monta un nuovo motore Hybrid Dynamic Force da 1.5 litri, 3 cilindri, in grado di erogare 116 CV di potenza massima combinata grazie al sistema Full Hybrid Electric di quarta generazione completamente riprogettato e nuove batterie al litio, con consumi a partire da 2.9l/100km*

2005

2011

ed emissioni da 64g/km* di CO2(nel ciclo NEDC correlato) sulla base di test preliminari. Nuova Yaris è in grado di veleggiare fino a 130 km/h. Prima nella classifica delle ibride più vendute in Italia, dal 2012 Yaris Hybrid è stata la prima vera ibrida accessibile di volume sul mercato italiano, e ha conquistato oltre 120.000 clienti. La nuova generazione presenta un baricentro ribassato, un telaio più bilanciato e una rigidità torsionale superiore unita ad una scocca più rigida, fattore primario per assicurare alla vettura comfort di marcia, stabilità e la riduzione dei livelli di rumore e vibrazioni. Queste straordinarie caratteristiche sono stare possibili grazie alla piattaforma Toyota New Global Architecture TNGA-B, realizzata appositamente per i nuovi modelli di dimension compatte, che consente alla nuova Yaris di fare un passo avanti in termini di maneggevolezza, piacere di guida e soprattutto di stile. Sviluppata per

2020

accompagnare i clienti nei loro spostamenti quotidiani in tutta sicurezza la vettura si avvale del nuovo Toyota Safety Sense che si arricchisce del Cruise Control Adattivo Full Range con Stop&Go, del Sistema di Mantenimento Attivo della Corsia LTA e introduce per la prima volta in Toyota, la funzione di assistenza alle intersezioni stradali in grado di rilevare i pedoni e i veicoli che impegnano accidentalmente la traiettoria del veicolo agli incroci. La nuova Yaris è anche la prima vettura nel segmento delle compatte a introdurre un airbag centrale progettato per proteggere al meglio gli occupanti in caso di impatto laterale, facendole ottenere i migliori livelli di protezione degli occupanti anche secondo i più severi standard 2020. Vuoi essere tra i primi ad avere la Nuova Yaris e ricevere anche vantaggi esclusivi? Prenotala con soli 100 euro, rimborsabili, e riceverai un bonus aggiuntivo di 1.000 euro in accessori.

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I vantaggi Stop a emissioni, rumori, vibrazioni, odori e cambi marcia

Nuova Peugeot e-208 auto a cinque zeri 100% elettrica

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inora gli automobilisti più scettici dei veicoli elettrici si sono concentrati sui presunti svantaggi per mettere in dubbio le possibilità offerte da questa tecnologia oggi sempre più attuale. Nuova PEUGEOT e-208 rappresenta un modo totalmente nuovo di interpretare questa tecnologia e lo fa mettendo sul piatto cinque zeri. Nuova PEUGEOT e-208 si distingue anche per 5 ZERI: zero emissioni durante la guida, zero rumori, zero vibrazioni, zero odori e zero cambi di marcia. Questi cinque zeri riassumono la nuova mobilità, eco sostenibile e rispettosa dell’ambiente, di cui è la pioniera è Nuova PEUGEOT e-208. L’assenza di emissioni, rumori, vibrazioni e odori associati alla combustione è sinonimo di veicolo 100% elettrico e nella nuova nata della Casa del Leone trovano la massima espressione, per un’esperienza di guida davvero unica. Inoltre, l’assenza di rapporti da inserire per muoversi nel traffico restituisce una guida senza cambi di marcia che possano interrompere la spinta del motore elettrico che eroga 136 CV (100 kW). Una spinta che tro-

va conferma anche nei numeri, grazie al passaggio 0-100 km/h coperto in appena 8,1 secondi. Questi cinque zeri permettono di sfruttare al massimo la batteria da 50 KWh di Nuova PEUGEOT e-208. Con un’autonomia di 340 Km, copre le esigenze quotidiane della maggioranza degli automobilisti, sia in città, finora habitat naturale dei veicoli elettrici, che nei tragitti fuori porta. La batteria da 50 kWh si caratterizza per la peculiarità di esser raffreddata a liquido e questo permette di ampliare il raggio di

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Nuova 500 Tutti i dettagli della prima vettura Fca che cambierà le regole nel mondo dei veicoli a zero emissioni

L’alba di una nuova era con il full eletric A

Milano è stata presentata in anteprima mondiale la Nuova 500, la prima vettura di FCA nata full electric che cambierà le regole nel mondo dei veicoli a zero emissioni. Per immaginare il futuro della 500, il marchio Fiat è partito da ciò che l’ha resa quella che è oggi. Così è stato per la prima generazione, quella che negli anni Sessanta ha dato alle persone mobilità e libertà. Con la seconda generazione, lanciata nel 2007, Fiat 500 ha introdotto nel mondo delle city car il concetto di fascino, diventando un’icona di moda e di stile che dall’Italia ha conquistato il mondo. Un modello in continua evoluzione che, negli ultimi tredici anni, ha ispirato artisti, musicisti ed è stata protagonista con più di 30 serie speciali. Ora, nel 2020, si è all’alba di una nuova era ed è tempo che Fiat 500 utilizzi tutta la sua popolarità per ispirare il cambiamento e diventare parte della soluzione. Per progettare la Nuova 500 gli ingegneri sono partiti da un foglio bianco, questo gli ha consentito di curare qualsiasi aspetto con la massima attenzione e di scegliere le migliori soluzioni. Autonomia e tempi di ricarica sono due temi cruciali per i clienti. L’autonomia della Nuova 500 è fino a 320 km con ciclo WLTP, grazie alle batterie Lithium-Ion che hanno una capacità di 42kWh. Per ottimizzare i tempi di ricarica la Nuova 500 è equipaggiata con il sistema fast charger da 85 kW che consente di ricaricare la batteria in tempi molto brevi. Ad esempio, per una riserva di energia sufficiente a percorrere 50 chilometri - più

di quanto necessario nell’utilizzo medio giornaliero – sono necessari solo 5 minuti. E sempre grazie al fast charger, è possibile ricaricare l’80% della batteria in appena 35 minuti. Ma l’auto del futuro non solo è una city car elettrica, fa uno step ulteriore: letteralmente va al livello successivo offrendo - prima vettura del suo segmento – la guida autonoma di livello 2 e portando tutti i vantaggi ad essa legati nella mobilità urbana.

La tecnologia di monitoraggio con telecamera frontale monitora longitudinalmente e lateralmente tutti i dintorni della vettura: il sistema iACC (Intelligent Adaptive Cruise Control) frena o accelera, facendo attenzione a tutto: auto, ciclisti, pedoni. Il Lane Centering mantiene la vettura al centro della corsia, quando vengono correttamente identificate le linee di demarcazione della stessa. La 500 di terza generazione è la prima vettura FCA equipaggiata con il nuovo sistema di infotainment di quinta generazione UConnect 5, la piattaforma connessa realizzata per il futuro, disponibile con schermo da 10,25’’.

• trasporti nazionali

Nello stile è chiaramente una 500 e come tale non può prescindere dall’incarnare stile e cura di tutti i dettagli. Inoltre è elettrica quindi sostenibile, e anche nella scelta dei colori ci si è ispirati alla natura e ai suoi elementi fondamentali. La Prima, infatti, è disponibile in tre colori: • Mineral Grey (metallizzato) che ricorda la Terra • Ocean Green (micalizzato) che rappresenta il mare • Celestial Blue (tristrato) come omaggio al cielo La vision della Nuova 500 vede altri attori - Giorgio Armani, Bvlgari e Kartell - tre aziende icone del

Made in Italy che insieme con il marchio Fiat hanno dato vita a una strategia dove la sostenibilità sposa l’eccellenza del saper fare, della creatività e dell’innovazione. Ecco come sono nate le One-off, i tre esemplari unici ed esclusivi della Nuova Fiat 500. Per realizzarle con Armani, Bvlgari e Kartell si è partiti dai valori dell’iconica 500, la city car di Fiat più conosciuta al mondo e da quelli che contraddistinguono la terza generazione. Veri e propri capolavori dell’ingegno italiano al pari di un’opera d’arte, le tre One-off sono state realizzate con la volontà e l’impegno di utilizzare materiali più sostenibili, naturali e riciclati.

In questa strategia volta a migliore il Pianeta s’inserisce il progetto delle aste benefiche: il ricavato della vendita dei tre esemplari unici di 500 Giorgio Armani, di B.500 “MAI TROPPO” di Bvlgari e di 500 Kartell sarà devoluto a una delle organizzazioni ambientaliste di Leonardo Di Caprio.

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Motori

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La migliore Clio di sempre ora è ibrida Il Gruppo Renault guarda al futuro della mobilità: autonomo, elettrico e connesso

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er il Gruppo Renault il futuro della mobilità sarà autonomo, elettrico e connesso. Rinnovata nel 2019, Clio incarna questa visione. È dotata, ad esempio, di una serie di dispositivi di assistenza alla guida tra i più moderni e i più avanzati del segmento, tra cui l’Highway and Traffic Jam Companion, che offre una prestazione di autonomia di livello 2. Con il suo grande display da 9,3” e il lancio dell’offerta connessa Renault EASY CONNECT, offre anche straordinarie possibilità multimediali. Per la prima volta, la gamma Clio presenta una motorizzazione full hybrid denominata E-TECH Hybrid. Complemento alle motorizzazioni termiche, E-TECH Hybrid incarna perfettamente le sinergie che sono al centro della strategia del Gruppo Renault: offre un’esperienza unica, con un piacere di guida inedito sul mercato delle citycar ibride, grazie alla capacità prolungata di circolare in modalità elettrica e alla reattività immediata all’avviamento e in fase di

accelerazione. Su Clio E-TECH Hybrid 140 cv, la motorizzazione ibrida offre la massima efficacia in fase di utilizzo con una reattività dinamica tra le migliori del mercato, che si concretizza in una capacità di accelerazione da 80 a 120km/h in soli 6,9 secondi. La frenata rigenerativa, associata alla grande capacità di auto-ricarica delle batterie da 1,2 kWh (230V) e al rendimento del sistema E-TECH Hybrid, ottimizza i consumi. Quanto basta per poter circolare in ambiente urbano fino all’80% del tempo in modalità full electric, con una riduzione dei consumi che può andare fino al 40% rispetto ai motori termici in ciclo urbano, senza cambiare le proprie abitudini. Nella modalità full electric, Nuova Clio può circolare fino a 70-75 km/h. La somma dei dispositivi ibridi aggiunge al veicolo un peso di soli 10 chili circa rispetto alla motorizzazione dCi 115. In ciclo misto, Clio E-TECH Hybrid con-

suma meno di 4,5 litri/100 km ed emette meno di 100 grammi di CO2/km (valori WLTP, con riserva di omologazione definitiva). Il volume di carico non è ridotto dalle batterie (300 litri), i sedili posteriori sono sempre ripiegabili e l’alloggiamento per la ruota di scorta viene mantenuto. Abbinando comfort e performance, offre pre-

stazioni dinamiche, degne del segmento superiore. Inoltre, si mantiene fedele alla versatilità che caratterizza il suo DNA da 30 anni.


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Una risposta estetica ai cambiamenti del proprio aspetto durante le cure

Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

dei trattamenti

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ra le varie difficoltà che le persone in cura per una patologia nell’ambito oncologico si trovano a dover affrontare, un posto purtroppo rilevante è occupato dai cambiamenti che si possono manifestare a livello del proprio aspetto corporeo. Uomini e donne, nella maggior parte dei casi, devono fare i conti con gli effetti collaterali delle terapie, la perdita dei capelli, ciglia e sopracciglia, aumento e perdita di peso, colorito spento dell’incarnato e molti altri, segni evidenti e caratteristici delle manifestazioni della malattia, tutto ciò contribuisce ad un abbattimento dal punto di vista fisico e psicologico, creando un grande disagio emotivo, una chiusura nei confronti della società ed a volte anche nei confronti della famiglia e delle persone care. Da questi presupposti, nasce 20 anni fa, in America, un’idea, successivamente sviluppata da professionisti nell’ambito dell’estetica, di donare un supporto parallelo alle terapie ufficiali ospedaliere per aiutare a contribuire al benessere del paziente. Questi trattamenti di supporto, ven-

Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884

gono effettuati da estetiste ed acconciatori, che hanno frequentato dei percorsi di altissimo livello, specifici per questo settore, preparazione ed affiancamento a queste figure affidato a medici e psicooncologi, direttamente all’interno delle strutture ospedaliere pilota del progetto. A livello nazionale, questi laboratori di supporto, sono presenti in moltissimi ospedali, all’interno dei reparti day Hospital oncologici delle strutture che hanno accolto il progetto, inoltre esistono anche dei network di farmacie specializzate in questo ambito, chiamate “CPN” CANCER NETWORK PHARMACY, che sostengono il paziente nel loro difficile percorso. Il progetto ospedaliero si suddivide solitamente in due giornate, la prima sempre dedicata all’informazione, dove nel caso specifico di Treviso, io personalmente, spiego in modo approfondito ai pazienti, come gestire la pelle in questa delicata fase, poiché una cute stressata dai farmaci ha sempre delle ripercussioni nella qualità di vita quotidiana, do informazioni riguardo gli ingredienti dei cosmetici e soprattutto come scegliere il

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Sperimentazione Norme e raccomandazioni

Avviato in Veneto Un’estate il progetto al mare nel 2020 della terapia con plasma-iperimmune antenere le distanze:

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cosmetico adatto alle proprie esigenze, lasciando anche ampio spazio alle domande, purtroppo ogni caso è a se stante, poiché i farmaci hanno spesso delle reazioni differenti in base al paziente. La seconda giornata, quella che secondo me, è più appagante e rilassante per il paziente è quella in cui le estetiste e gli acconciatori, ricreano un ambiente in stile spa/benessere all’interno di una

stanza del reparto dove i pazienti vengono accolti nella prima parte del pomeriggio da mani esperte, per ricevere dei trattamenti estetici sicuri, dai trattamenti viso, ai massaggi mani e piedi, con uso di cosmetici di elevata qualità, creati appositamente per le pelli stressate dai farmaci. Nella seconda parte della giornata, vengono analizzati con l’acconciatore tutti gli aspetti della cura del cuoio

Coronavirus, ilMantenere piano per la le distanze: Banca plasma la regoladel ferrea dell’estate Quanti veneti hanno sviluppato anticorpi senza sintomi? a pag 32

SERVIZI

• Monitoraggio infestanti • Derattizzazione • Debiottizzazione • Disinfestazione • Trattamento ad elevate temperature • Trattamento cimici dei letti • Fumigazione gas tossici • Piano controllo nutrie • Disinfezione con PMC ad ULV o Ozono (Covid-19) • Installazione - noleggio igienizzanti mani e igienizzanti bagno, deodorizzatori ecc. • Installazione di sistemi per dissuasione volatili

Diminuiscono i fumatori di sigaretta tradizionale ma aumentano quelli di e-cig

sarà questa la priorità a Regione del Veneto anche per le spiagge delrichieVecortesemente la collanetodenella stagione balneare borazione popolazione per 2020, chedella comincia con grancompiere un nell’intento ulteriore passo sul di cautele di tecammino della sfida alla pandenere sotto controllo il rischio mia da virus SARS-COV-2 che è sanitario. responsabile malattia tra COVID Un metrodella di distanza le 19”, è l’incipit della che persone anche in lettera spiaggia, dallo 11 maggio le persosullascorso battigia e durante la nebalneazione; che sono guarite dall’infezione controllo della del si sono per visteacretemperatura corporea Linda Deterribile Piccoli virus capitare Ulss del Veneto con cederedalle agli stabilimenti; niencapelluto eaconsigli laeventi nuova che ricrescil’invito donare iled sangue. te balli, festeper ta deicreano capelli. Si trattaassembramenti, di un invito rivolto cona Il più tutto eseguito la che supervisione di 3.000 persone con l’intento, l’eccezione di con quelli posdel personale ospedaliero, sempre attraverso la loro collaborazione, sono essere seguiti in posta-pronto ad aiutare nella riuscita deltempo progetto. dizioni creare, nel opportunamente più breve sedute Da qui nasce l’aspetto di del supporto tra le possibile, una banca plasma. distanziate: saranno queste varieL’obiettivo, figure presenti, indispensabili spiega il presidente alcune delle regole che i tu-per il successo della cura. della Luca Zaia, è quello risti Regione dovranno osservare nelle diloro farsivacanze trovare estive. preparati nel caso Lindadi DeperPiccoli in cui autunnonumero ci fosse un nuoUninelevato vosone inasprimento dell’infezione da nelle estese aree di Coronavirus. balneazione, che nell’alta La sperimentazione terastagione può anchedella raddoppia con plasma iper-immune su piare, dev’essere monitoraunto panel di ricoverati condotta e normato, per evitare di dalla dottoressa Giustina De Silveaumentare i rischi legati ad stro, Direttore dell’Unità operativa affollamenti, spostamenti, viimmunotrasfusionale cinanza e contatto,dell’Azienda frequenti Ospedaliera di Padova, infatti nelle località di mare ha e lungo evidenziato migliorale spiagge,un sia netto attrezzate che mento libere.delle condizioni cliniche dei pazienti. Prosegue alla pag. seguente

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alute S Salute

Consulenza scientifica

10.500 veneti coinvolti per scoprire quanti hanno sviluppato anticorpi senza sintomi

CORONAVIRUS. L’indagine di sieroprevalenza

10.500 veneti coinvolti per scoprire quanti hanno sviluppato anticorpi senza sintomi

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a preso avvio ad inizio giugno nel Veneto l’indagine di siero-prevalenza della popolazione, promossa dal Ministero della Salute e dall’Istat con la collaborazione della Croce Rossa Italiana (Cri), su indicazione e con l’approvazione del Comitato Tecnico-Scientifico. Si vuole capire quante persone nel nostro Paese hanno sviluppato gli anticorpi al nuovo coronavirus, anche in assenza di sintomi. Il disegno del campione è stato efa preso avvio ad giugno nel fettuato dall’Istat e inizio prevede l’osserVeneto l’indagineindividui di siero-prevavazione di 150.000 sull’inlenzaterritorio della popolazione, tero italiano. In promossa Veneto è dal Ministero della Salute e dall’Istat previsto il coinvolgimento di circa con la persone, collaborazione dellaperCroce 10.500 distribuite proRossa (Cri), su indicazione vincia, Italiana sesso, attività e sei classi di eetà.con del diffusi Comitato Gli l’approvazione esiti dell’indagine, in Tecnico-Scientifico. forma anonima e aggregata, potranvuole capire quante persone nel noSiessere utilizzati anche per altri nostroscientifici Paese hanno sviluppato gli studi e per l’analisi compaanticorpi al nuovo coronavirus, anrata con altri Paesi europei. che assenza di sintomi. Lain partecipazione non è obbliIl disegno del campione stato efgatoria ma conoscere la èsituazione fettuato dall’Istat e prevede epidemiologica nel nostro l’osserPaese vazione di 150.000 individui sull’inserve a tutti, pertanto è importante tero territorio italiano. In Veneto è partecipare. previsto il coinvolgimento di circa Le persone estratte dall’Istat sa10.500 persone, per proranno contattatedistribuite telefonicamente vincia, sesso, attività e sei di da un numero che inizia per classi 065510. età. Gli èesiti dell’indagine, in Questo il numero degli diffusi operatori forma anonima e aggregata, potrandella Cri incaricati delle telefonano essere utilizzati anche per altria te per richiedere la disponibilità studi scientifici e per l’analisi compapartecipare. A chi accetterà di par-

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rata con altri Paesi europei. La partecipazione non è obbligatoria ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a tutti, pertanto è importante partecipare. Le persone estratte dall’Istat saranno telefotecipare allo studiocontattate verrà sommininicamente da un numero che inizia strato un questionario e verrà dato per 065510. Questo numero degli l’appuntamento perè ilpresentarsi al operatori della Cri tecentro prelievo piùincaricati vicino alladelle sua relefonateper perl’effettuazione richiedere la disponibisidenza dell’indalità partecipare.Qualora A chi accetterà di gineasierologica. la persona partecipare allo studio verrà sommifosse impossibilitata a raggiungere il nistrato un questionario e verrà dato punto prelievi per problemi di salute, l’appuntamento per presentarsi al il personale della Croce Rossa si recentro aprelievo più vicino sua recherà suo domicilio peralla effettuare per l’effettuazione dell’indailsidenza prelievo. gine sierologica. Qualora la persona Il questionario fornirà informaziofosse impossibilitata raggiungeretrail ni sulle differenze diaprevalenza punto prelievi per di problemi salute, i generi, le fasce età, di di localizzailzione personale della Croce Rossa si reterritoriale e di attività econocherà a suo domicilio per effettuare mica così da meglio comprendere illeprelievo. caratteristiche epidemiologiche

Il questionario fornirà informazioni sulle differenze di prevalenza tra i generi, le fasce di età, di localizzazione territoriale e di attività economica così da meglio comprendere le caratteristiche epidemiologiche nelle nelle varie varie aree aree del del Paese Paese ee fornire fornire utili informazioni per utili informazioni per lo lo studio studio della della patogenesi. patogenesi. L’esito dell’esame dell’esame verrà verrà comunicacomunicaL’esito to aa ciascun ciascun partecipante partecipante residente residente to nel nel territorio, territorio, in in caso caso di di positività positività alla alla ricerca ricerca degli degli anticorpi anticorpi al al Sars-CoV-2, Sars-CoV-2, l’interessato l’interessato verrà verrà preso preso in in carico carico dai dai Dipartimenti di Prevenzione Dipartimenti di Prevenzione per per fare fare un un tampone tampone naso-faringeo naso-faringeo che che verifiverifichi l’eventuale l’eventuale stato stato di di contagiosità. contagiosità. chi La riservatezza riservatezza dei dei partecipanti partecipanti sarà sarà La mantenuta per per tutta tutta la la durata durata dell’indell’inmantenuta dagine. dagine. L’auspicio L’auspicio anche anche della della Regione Regione del del Veneto è che vi sia la massima Veneto è che vi sia la massima parpartecipazione. tecipazione.

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Norme e raccomandazioni da seguire negli stabilimenti e nelle spiagge libere

Un’estate al mare nel 2020 E così il Gruppo di Lavoro Ambiente-Rifiuti Covid-19 - in collaborazione con il Ministero della Salute, l’Inail, il Coordinamento di Prevenzione della Conferenza Stato Regioni, esperti delle Arpa - ha pubblicato uno studio per alzare il livello di sicurezza nelle spiagge con le “Indicazioni sulle attività di balneazione in relazione alla diffusione del virus SarsCoV-2” Un elenco, tra le altre cose, delle raccomandazioni per tenere sotto controllo i rischi sanitari e, tra queste, le norme igieniche e comportamentali che i gestori degli stabilimenti balneari e gli stessi bagnanti sono chiamati a seguire. Cosa si potrà fare dunque quest’estate al mare e cosa no? Si raccomanda ai gestori di far prenotare ai bagnanti l’accesso agli stabilimenti (anche online), eventualmente per fasce orarie, in modo da prevenire assembramenti, e registrare gli utenti, anche per rintracciare retrospettivamente eventuali contatti a seguito di contagi, mantenendo l’elenco delle presenze per un periodo di almeno 14 giorni, nel rispetto della normativa sulla privacy. L’uso di cartellonistica e locandine con le regole dei comportamenti corretti da seguire, destinati ai fruitori delle aree di balneazione e ai bagnanti per prevenire e controllare i rischi, rappresentano un altro passaggio da seguire, con l’invito alla chiarezza della comunicazione, che dev’essere comprensibile anche agli utenti di altre nazionalità. Quest’anno saranno più che mai utili i percorsi dedicati e le attrezzature disposte in modo da garantire in ogni circostanza il distanziamento sociale e da regolamentare gli accessi e gli spostamenti sulle spiagge. E’ d’obbligo la pulizia frequente, almeno giornaliera, di superfici degli arredi, di cabine e delle aree comuni e la sanificazione regolare e frequente di attrezzature (sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti), materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi promiscui. Non dovrà mancare neanche in spiaggia, a disposizione dei bagnanti, il disinfettante per l’igiene delle mani e il personale deve usare obbligatoriamente mascherine, schermi facciali, guanti Dpi, in caso di contatti ravvicinati con bagnanti e di attività a rischio. Nelle spiagge libere sono chiamati i sindaci e gli altri enti locali competenti a far applicare le misure adeguate a garantire le condizioni di riduzione dei rischi e, dov’è necessario, definire le attività di vigilanza sui fruitori delle spiagge, regolamentandone gli accessi e identificando le procedure di sanificazione delle attrezzature e delle aree comuni. Per tutti i turisti, che frequentino stabilimenti o spiaggia libera, un metro di distanza rappresenta il limite che non può essere superato tra persone che non appartengono allo stesso nucleo familiare. Distanza che dev’essere costantemente mantenuta anche durante la balneazione. Regola che vale anche per i più piccoli sui quali gli adulti sono chiamati a vigilare. Laddove risulta difficile mantenere le distanze, allora si dovrà ricorrere all’uso delle mascherine. Senza dimenticarsi mai di starnutire o tossire in fazzoletti di carta o nel gomito e di igienizzare spesso le mani.


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IL FUMO DURANTE IL LOCKDOWN. I dati dell’Istituto Superiore di Sanità

Diminuiscono i fumatori di sigaretta tradizionale ma aumentano quelli di e-cig Le abitudini dei fumatori durante il lockdown: in calo in Italia i consumatori di sigarette tradizionali mentre si registra una crescita di chi fa uso di tabacco riscaldato e di sigarette elettroniche

E

’ il quadro che emerge dall’indagine svolta dall’Istituto Superiore di Sanità realizzata in collaborazione con l’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri, l’Università Vita-DSalute S. Raffaele, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete Oncologica (Ispro) e la Doxa, nel mese di aprile 2020, mediante compilazione anonima di un questionario online. I dati sono stati resi noti lo scorso 29 maggio, in occasione della Giornata Mondiale senza tabacco. Passa dal 23,3 per cento al 21,9 per cento la percentuale di coloro che ricorrono alla tradizionale sigaretta. Si stima che dei 630mila fumatori “pentiti” circa 334mila siano uomini e 295mila donne. Rispetto alla fascia d’età, hanno cessato il consumo di sigarette circa 206mila giovani tra 18-34 anni, 270mila tra 35 e 45 anni e circa 150mila tra 55 e 74 anni. A questi dati va aggiunto un altro 3,5 per cento di fumatori che pur non avendo rinunciato del tutto al consumo di prodotti del tabacco ne hanno, tuttavia, diminuito la quantità. C’è però anche chi invece ha aumentato il consumo di tabacco e chi ha cominciato, in piena emergenza sanitaria, a fumare. Sempre da questa indagine risulta che l’8,55 per cento della popolazione

fumatori con patologie fumo correlate e quelli incentivati a smettere per paura di essere più vulnerabili al Covid-19. Non sono mancate le telefonate dei familiari di fumatori che si sono trovati a subire il fumo passivo in casa o di genitori di adolescenti che si sono accorti dell’utilizzo dei prodotti da fumo da parte dei loro figli.

Incidenti domestici e prevenzione La casa a misura di bambino

ha incrementato il numero delle sigarette fumate al giorno e 218mila persone sono diventate fumatrici. Precisamente il consumo medio di sigarette al giorno è passato da 10,9 a 12,7, con un incremento del 9,1 per cento. Particolarmente alta è la percentuale di incremento delle sigarette consumate dalle donne che è stato del 15,2 per cento rispetto al 3,6 per cento riscontrato negli uomini. Per quanto riguarda invece gli utilizzatori di prodotti a tabacco riscaldato durante questi mesi la percentuale è salita dal 4,1 al 4,4, con un incremento di fumatori della sigaretta elettronica (occasionali e abituali) pari a circa 130.800 persone.

Sono soprattutto i giovani, di età compresa tra i 18 e i 34 anni, e gli adulti tra 35 e 54 anni, coloro che hanno dichiarato di aver aumentato l’uso di prodotti a tabacco riscaldato. Hanno un livello di istruzione alto e, per lo più, vivono con bambini, tra 0 e 14 anni, coloro che utilizzano occasionalmente o regolarmente la sigaretta elettronica. L’invito è sempre quello di smettere: un messaggio che l’Iss ha veicolato quest’anno con la diffusione di un video emozionale che descrive gli effetti devastanti del fumo di sigaretta sulla salute. Chi ha intenzione di rinunciare al fumo può rivolgersi per un aiuto, un sostegno e indicazioni anche al Telefono

Uls 3 in collaborazione con il Comune di Venezia

Celebrities veneziane si schierano contro il fumo N

on occorre essere originali: fumare fa male. E’ lo slogan con cui inizia il video realizzato dall’Ulss 3 in collaborazione con il Comune di Venezia, la Lilt e l’Ordine dei Medici, che vede la partecipazione di 27 tra i più importanti volti veneziani del mondo dell’arte, dello sport, della moda, del giornalismo, della letteratura, della scienza. Tutti insieme per dare un solo messaggio: scegliete la salute e non il tabacco. Tra questi, ci sono anche lo scrittore e giornalista veneziano Alessandro Marzo Magno, Gian Antonio Stella, scrittore, giornalista ed editorialista del Corriere della sera, Lorenzo Michielan, Ottavia Piccolo, l’allenatore della Reyer Walter De Raffaele, don Nandino Capovilla, prete di frontiera e parroco del quartiere multietnico Cita di Marghera, Alberto Toso Fei e tanti altri. Un coro di voci per dire che è cambiato l’atteggiamento verso il fumo: c’è

Verde dell’Iss, al numero 800554088. Durante il lockdown gli operatori del telefono verde contro il Fumo e dei Centri Antifumo hanno gestito una media di 31 telefonate al giorno, rispetto alle 52 del periodo precedente, ma la durata di ciascuna telefonata è raddoppiata passando da circa 8 minuti a 15. Tra coloro che hanno chiesto supporto i

ancora chi fuma, ma lo fa davvero per vizio, e non ci guadagna in immagine. Fumare è out, fuori moda, fuori del tempo e conformista. Salute, benessere, ambiente e bellezza: sono questi i temi più attuali e di moda. Il messaggio

è particolarmente destinato ai ragazzi: non cominciate nemmeno, siate coraggiosi originali, siate indipendenti… anche dal fumo. Pensate a voi stessi e a rispettare chi vi sta vicino.

I

ncidenti domestici e bambini. Questi ultimi rappresentano una fascia di popolazione particolarmente a rischio per incidente domestico, prima causa di morte da uno a sei anni d’età. Eppure a volte bastano pochi accorgimenti per fare prevenzione ed evitare il peggio. La dottoressa Nenci Roma del Dipartimento di Prevenzione suggerisce alcuni comportamenti corretti e misure di sicurezza per gli adulti che hanno bambini in casa. E’ questo l’interessante contenuto di un breve video divulgativo che la Regione Veneto ha realizzato nell’ambito del programma regionale “Prevenzione degli infortuni domestici”. “L’invito ai genitori è di ripensare alla propria casa – esordisce la dottoressa - in funzione del bambino e adottare i comportamenti più idonei a prevenire gli incidenti”. Ecco allora alcuni consigli. Attenzione ai traumi e alle cadute: in particolare nei balconi la balaustra dev’essere sempre sufficientemente alta e a sbarre verticali. Non vanno mai lasciate sul balcone sedie sgabelli fioriere o quant’altro possa servire al bambino per scavalcare la balaustra. Fissate al muro tutti i mobili che consentono al bambino di arrampicarsi. Disponete il televisore e altri oggetti pesanti in luoghi sicuri in modo che il bambino

non possa tirarseli addosso. Attenzione al rischio di annegamento: non lasciare mai soli i bambini nella vasca da bagno o nella pisci netta, bastano pochi secondi e dieci centimetri d’acqua per annegare. Recintate pozzi, laghetti ornamentali, piscine e fontane in modo che i bambini non possano accedere se non accompagnati da un adulto. Attenzione alle ustioni: utilizzate preferibilmente i fornelli posteriori del piano cottura, tenete i manici delle pentole girati verso l’interno, non lasciate sedie e sgabelli in prossimità del piano di cottura. Attenzione alle intossicazioni e agli avvelenamenti: i prodotti per la casa, come detersivi, o i medicinali vanno in un armadietto posto in alto oppure dotato di fermo di sicurezza. Inoltre molte piante da appartamento e non contengono sostanze dannose sia in caso di ingestione sua in caso di contatto. Bambini piccoli e animali domestici non si lasciano giocare da soli, perfino se il cane è microscopico: un morso in faccia può essere devastante, anche se arriva da un Chihuahua. Per un ulteriore aiuto a rendere la propria casa a misura di bambino si può inoltre consultare il sito web www.vivoinsicurezza.it


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Una risposta estetica ai cambiamenti del proprio aspetto durante le cure di Linda De Piccoli

Estetica oncologica ed umanizzazione dei trattamenti T

ra le varie difficoltà che le persone in cura per una patologia nell’ambito oncologico si trovano a dover affrontare, un posto purtroppo rilevante è occupato dai cambiamenti che si possono manifestare a livello del proprio aspetto corporeo. Uomini e donne, nella maggior parte dei casi, devono fare i conti con gli effetti collaterali delle terapie, la perdita dei capelli,

ciglia e sopracciglia, aumento e perdita di peso, colorito spento dell’incarnato e molti altri, segni evidenti e caratteristici delle manifestazioni della malattia, tutto ciò contribuisce ad un abbattimento dal punto di vista fisico e psicologico, creando un grande disagio emotivo, una chiusura nei confronti della società ed a volte anche nei confronti della famiglia e delle persone

Centri estivi, le linee guida del Veneto e il patto con le famiglie

C

entri estivi, si parte anche in Veneto. Con lettera a sindaci, Ulss, Ufficio scolastico regionale, associazioni dei servizi per l’infanzia e fattorie didattiche (Fism, Assonidi Aninsei, Pastorale triveneta degli oratori e dei servizi di animazione giovanile, Confcooperative e associazioni di categoria), nonché ai pediatri di famiglia, l’assessore regionale alla Sanità e al sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, dà notizia dell’entrata in vigore delle “Linee di indirizzo per la riapertura dei servizi per infanzia e adolescenza 0-17 anni” elaborate dalla Direzione Prevenzione della Regione del Veneto. Insieme alle linee guida, la Regione ha provveduto a diffondere i due moduli da compilare per i gestori: uno per dichiarare il possesso dei requisiti e il progetto organizzativo e l’altro per far sottoscrivere alle famiglie il “patto di responsabilità reciproca”. “In questo modo – chiarisce l’assessore – semplifichiamo l’attivazione di centri estivi, Grest e servizi ricreativi per bambini e ragazzi. Il gestore dovrà trasmettere al Comune competente, prima dell’avvio dell’attività, la dichiarazione di presa visione delle linee di indirizzo regionali e di impegno al rispetto delle stesse. Dovrà, inoltre, sottoscrivere con le famiglie dei bambini il “patto di responsabilità reciproca”.

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Non sarà quindi necessario il rilascio di approvazioni aggiuntive da parte delle Ulss e dei Comuni di riferimento”. “Le linee guida sono frutto del lavoro di confronto avviato in Veneto tra Dipartimento di prevenzione, gestori delle strutture per l’infanzia e l’adolescenza, pediatri, Comuni, mondo della scuola e della sanità, sono state approvate dal Comitato tecnico scientifico regionale e sono state elemento che ha portato all’approvazione delle linee guida nazionali da parte della Conferenza delle Regioni – sottolinea l’assessore – Abbiamo cercato di snellire le disposizioni e di andare incontro in modo pragmatico alle esigenze delle famiglie e dei gestori, prevedendo che l’età dell’accompagnatore del bimbo e degli operatori di tali centri sia preferibilmente di età inferiore ai 60 anni e il rispetto, per quanto possibile, dei criteri di distanza e di stabilità dell’educatore per ogni piccolo gruppo”. “Le linee di indirizzo includono le indicazioni relative anche alla fascia 0-3 anni – precisa l’assessore – Ma allo stato attuale è possibile attivare solamente i servizi rivolti ai bambini con età superiore ai 3 anni. I nidi 0-3 anni verranno attivati a partire da una data che sarà successivamente indicata, anche a seguito delle interlocuzioni in corso con le Strutture nazionali di riferimento”.

Linda De Piccoli care. Da questi presupposti, nasce 20 anni fa, in America, un’idea, successivamente sviluppata da professionisti nell’ambito dell’estetica, di donare un supporto parallelo alle terapie ufficiali ospedaliere per aiutare a contribuire al benessere del paziente. Questi trattamenti di supporto, vengono effettuati da estetiste ed acconciatori, che hanno frequentato dei percorsi di altissimo livello, specifici per questo settore, preparazione ed affiancamento a queste figure affidato a medici e psico-oncologi, direttamente all’interno delle strutture ospedaliere pilota del progetto. A livello nazionale, questi laboratori di supporto, sono presenti in moltissimi ospedali, all’interno dei reparti day Hospital oncologici delle strutture che hanno accolto il progetto, inoltre esistono anche

dei network di farmacie specializzate in questo ambito, chiamate “CPN” CANCER NETWORK PHARMACY, che sostengono il paziente nel loro difficile percorso. Il progetto ospedaliero si suddivide solitamente in due giornate, la prima sempre dedicata all’informazione, dove nel caso specifico di Treviso, io personalmente, spiego in modo approfondito ai pazienti, come gestire la pelle in questa delicata fase, poiché una cute stressata dai farmaci ha sempre delle ripercussioni nella qualità di vita quotidiana, do informazioni riguardo gli ingredienti dei cosmetici e soprattutto come scegliere il cosmetico adatto alle proprie esigenze, lasciando anche ampio spazio alle domande, purtroppo ogni caso è a se stante, poiché i farmaci hanno spesso delle reazioni differenti in base al paziente. La seconda giornata, quella che secondo

me, è più appagante e rilassante per il paziente è quella in cui le estetiste e gli acconciatori, ricreano un ambiente in stile spa/benessere all’interno di una stanza del reparto dove i pazienti vengono accolti nella prima parte del pomeriggio da mani esperte, per ricevere dei trattamenti estetici sicuri, dai trattamenti viso, ai massaggi mani e piedi, con uso di cosmetici di elevata qualità, creati appositamente per le pelli stressate dai farmaci. Nella seconda parte della giornata, vengono analizzati con l’acconciatore tutti gli aspetti della cura del cuoio capelluto e consigli per la nuova ricrescita dei capelli. Il tutto eseguito con la supervisione del personale ospedaliero, sempre pronto ad aiutare nella riuscita del progetto. Da qui nasce l’aspetto di supporto tra le varie figure presenti, indispensabili per il successo della cura.

Happy hour, sì ma con buon senso Il video della Regione per invitare i giovani a non abbassare la guardia

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l Covid 19 si combatte in ospedale ma soprattutto fuori”. E’ il messaggio che la Regione Veneto ha diffuso in un video, indirizzato ai giovani e agli amanti della movida. In questa fase di lento ritorno alla normalità i comportamenti individuali sono più che mai significativi per scongiurare qualsiasi passo indietro verso il recente passato, che ci ha costretti tutti in casa e ci ha fatto assistere a tanta sofferenza. “Basta poco, qualche centimetro in meno, una svista, una pacca sulla spalla, un saluto più caloroso, una stretta di

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mano, una leggerezza e… tutto tornerà a fermarsi” recita la voce sulle immagini contrastanti che si susseguono, alternativamente, di happy hour, con ritrovi di giovani, che si assembrano davanti a chioschi e bar, e reparti di terapie intensive affollati di pazienti intubati che lottano contro il virus. Il messaggio è chiaro: va bene tornare a divertirsi, va bene un po’ di spensieratezza dopo questi ultimi mesi così duri ma attenzione a non abbassare la guardia, a non rilassarsi troppo. Basta veramente poco per tornare indietro.

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Cultura

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L’Egitto di Belzoni: prorogata la mostra dedicata al grande esploratore padovano Venezia riparte da Palazzo Ducale

Fino a domenica 26 luglio i visitatori potranno ancora immergersi nella vita del “Gigante del Nilo”

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opo la riapertura dello scorso 18 maggio, al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova, la mostra “L’Egitto di Belzoni” si protrarrà per un altro mese. Fino a domenica 26 luglio, infatti, i visitatori potranno ripercorrere le emozionanti avventure dell’esploratore Giovanni Battista Belzoni lungo le terre del Nilo. L’esposizione è aperta al pubblico giovedì e venerdì, dalle ore 10.00 alle 18.00, e sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle 20.00. Inoltre, continueranno gli sconti applicati sui biglietti di ingresso: la tariffa intera sarà a 12 euro anziché 16 euro e quella ridotta – ragazzi dai 6 ai 17 anni, studenti universitari dai 18 ai 25 con documento appropriato, over 65, persone disabili e convenzionati – sarà a 10 euro invece che 14 euro. La mostra – promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il sostegno della Camera di Commercio di Padova, il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e organizzata dall’agenzia di comunicazione Gruppo icat e dal Consorzio Città d’Arte del Veneto – celebra i 200 anni dal ritorno dall’Egitto dell’archeologo nella sua città natale. Qui i visitatori potranno scoprire la personalità esuberante di Giovanni Battista Belzoni (17781823), esploratore, attore e ingegnere esperto di idraulica, che ha contribuito a “importare” nel Vecchio Continente le meraviglie della terra dei Faraoni. L’esposizione racchiude reperti originali, disegni e racconti – provenienti da prestigiosi musei italiani ed europei – che narrano l’epopea di questo personaggio singolare, capace di ispirare il grande cineasta George Lucas nel creare Indiana Jones, l’esploratore avventuriero dall’eccezionale acutezza intellettuale. Ambientazioni evocative e tecniche di visita innovative, con effetti multimediali e multisensoriali ad alto impatto emotivo, ripercorrono la vita del “Gigante d’Egitto”: dalle vie del Portello di fine Settecento ai dieci anni trascorsi a Londra in qualità di attore, dalla scoperta di straordinari tesori in Egitto al ritorno da archeologo acclamato a Padova. Una visita unica per scoprire la vita di Belzoni, apripista delle esplorazioni in Egitto e autore del memorabile rinvenimento dell’ingresso della piramide di Chefren a Giza.

I A fianco un dettaglio della Sfinge a testa di falco Abu. Sopra la Piramide

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Musei Civici di Venezia hanno riaperto le loro porte. Da 13 giugno scorso, finalmente molti i visitatori sono tornati a Palazzo Ducale e nelle altre sedi aperte, fino al 26 luglio il fine settimana, accolti con le dovute misure di sicurezza sanitaria. I Musei Civici di Venezia affrontano la necessaria riapertura graduale, in armonia con la città e la sua ripartenza e nell’osservanza di tutte le norme di sicurezza. Palazzo Ducale, Museo del Vetro di Murano e Museo del Merletto di Burano fino al 26 luglio saranno sempre aperti nei fine settimana, il primo con un biglietto ridotto e gli altri a ingresso gratuito (in tutti i Musei Civici le persone nate o residenti in città hanno da sempre ingresso libero). Aperti anche il Museo del Settecento Veneziano a Ca’ Rezzonico, Casa Goldoni, Palazzo Mocenigo Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo e il Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue, a percorsi di visita curati dai Servizi Educativi Muve, per adulti e famiglie, e per visite guidate organizzate, in piccoli gruppi di 10 persone. “E’ una grande gioia vedere tutte queste persone, veneziani e turisti, italiani e stranieri, le famiglie con i bambini, il personale sanitario della città che abbiamo voluto avere qui con noi, tornare dopo tutto il dolore di queste settimane - ha dichiarato la presidente della Fondazione Musei Civici Mariacristina Gribaudi - Questo è lo spirito della Venezia che ancora una volta rinasce, accogliente e bella come non mai, è parte della sua storia millenaria di città forte e combattiva”. “Questo è il nostro primo passo verso il ritorno alla normalità, che parte da un luogo simbolo della storia di Venezia - aggiunge il direttore Gabriella Belli - che non è solo un contenitore di quadri e sculture: è la testimonianza di tutte le risposte che la città con i suoi abitanti hanno saputo dare alle sue glorie e alle sue vittorie sulle crisi economiche, politiche e sociali che ha attraversato nei secoli, e che sono l’oggetto delle rappresentazioni dipinte su pareti e soffitti di questo magnifico Palazzo e delle nostre collezioni”.


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