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Padova nord feb2018 n27

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Sport p.18

p.33

Salute p.27

FEBBRAIO 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 27

Cultura p.17

di Padova Nord

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VIGODARZERE

L’ex deposito militare diventa palcoscenico CADONEGHE, POLEMICA

Opposizioni all’attacco sul bilancio

on-line: Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su servizio a pag 6 tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Mille euro a testa per le slot primato alle porte di Padova Lo studio sul gioco evidenzia la concentrazione nelle zone della cintura urbana, da Limena a Cadoneghe, va meglio a Vigodarzere

CADONEGHE, TASSE

Nuova sforbiciata sulla tariffa igiene urbana VIGODARZERE

Parco pubblico di Villa Zusto rimesso a nuovo ELEZIONI POLITICHE

Da Curtarolo la sfida fra Costa e Ostellari CURTAROLO, LIETO FINE

Ritrovate le corone del Santuario LIMENA, IL PROGETTO

Mezzo milione di euro per la scuola Manzoni POLITICA

L’appuntamento con le urne del 4 marzo

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3

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L’ex deposito militare diventa palco “M

A Vigodarzere il giorno della Memoria fra teatro e danza

ettete dei fiori nei vostri cannoni”, recitava di una vecchia canzone contro la guerra. A Vigodarzere hanno fatto di più: dalle parole sono passati ai fatti. L’ex deposito dell’aeronautica, luogo militare per eccellenza, si è trasformato per un giorno in palcoscenico per uno spettacolo. Ma non un giorno e nemmeno uno spettacolo qualsiasi: era il Giorno della memoria, durante il quale sono state dedicate parole per non dimenticare l’orrore dell’olocausto con “Stuck 9828”, percorso di teatro e danza (qui sopra nella foto di Giovanni De Sandre). L’amministrazione, trovandosi senza spazi pubblici capienti, ha pensato di destinare uno dei magazzini a temporaneo “auditorium”, per un massimo di 200 spettatori. Una scelta che intreccia vari aspetti: il recupero di un luogo altrimenti dismesso; il suo riutilizzo, ma in questo caso pensato e non improvvisato; il legame stretto e la riflessione sul dovere della memoria scelti per questo luogo che è già un emblema. Una “prima” che potrebbe portare ad altre repliche. Il progetto è, infatti, quello di accogliere lo spettacolo della Dance school di Padova dentro uno dei magazzini, oggi in parte utilizzato come deposito materiali della Protezione civile. Un edificio di imponenti dimensioni e, appunto, suggestivo proprio come esempio di “archeologia militare”. A carico del Comune l’incarico a un professionista per un sopralluogo e una relazione tecnica riguardanti: il contributo Siae l’allestimento in sicurezza Germana Urbani >direttore@givemotions.it< dello spettacolo, il noleggio dei generatori d’aria calda e del service l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro per l’allestimento. Una bella sfida visto che Vigodarzere non ha, atPaese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli tualmente, un auditorium o un teatro in cui poter allestire spettacoli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei ed eventi culturali. Nel pensiero degli amministratori l’originale idea prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di trasformare l’ex deposito in un polo culturale oltre a “cittadella di cittadini. della sicurezza” (n.m.) Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?

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di Padova Nord

a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Cadoneghe, Curtarolo, Limena e Vigodarzere per un numero complessivo di 16.750 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018


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Cadoneghe .

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La polemica Minoranza all’attacco

Bilancio partecipato “così non va” I consiglieri di opposizione Vigolo e Borella chiedono di rifare il bando per l’assegnazione dei contributi

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ando per l’assegnazione dei contributi del bilancio partecipato da rifare. A chiedere di azzerare l’intera partita i consiglieri di opposizione Devis Vigolo e Silvio Borella. Con una lettera inviata all’amministrazione comunale chiedono di annullare il bando e rifare la procedura. “Siamo dovuti arrivare a questa conclusione a seguito dei fatti che testimoniano la leggerezza e la scarsa sensibilità verso un tema così delicato – spiegano –.È mai possibile comunicare via internet, solo il giorno dopo la scadenza del bando, che è stata prevista una proroga? Possibile,

poi, che nessuno abbia avuto l’intelligenza e la sensibilità di convocare per tempo una riunione propedeutica con tutte le associazioni?”. Vigolo e Borella chiedono la rimozione del dirigente responsabile del procedimento. “Visto come stanno andando le cose – aggiungono – abbiamo il fondato dubbio che non vi sia la serenità necessaria per valutare nel merito le proposte che sono state depositate. La rimozione del dirigente responsabile è un atto forte ma riteniamo sia il minimo che deve essere fatto. È una misura organizzativa necessaria alla

In alto, una seduta del Consiglio comunale, qui sopra il consigliere Silvio Borella.

luce di come si sono svolti i fatti”. Vigolo e Borella tirano poi in ballo la questione dei destinatari del bando: le associazioni di volontariato. «I cittadini meritano rispetto e la sensibilità deve essere ancora più forte verso i volontari delle numerose associazioni che operano a Cadoneghe. Abbiamo la fondata certezza che quante di loro hanno depositato, di corsa, entro il 15 gennaio le loro proposte….se avessero avuto più tempo le avrebbero presen-

tate in maniera più dettagliata”. Insomma, concludono Vigolo e Borella “siamo di fronte all’ennesima telenovela che deve essere chiusa, una tristissima storia di inefficienza, inefficacia e insensibilità che getta fosche ombre sulla serenità della iniziativa. A giorni trasmetteremo un’informativa alla Procura della Repubblica con tutti gli atti affinché valuti eventuali responsabilità»” Nicoletta Masetto

Tariffe igiene urbana nuova sforbiciata

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iminuzione in vista per le tariffe di igiene urbana. Calano dell’1 per cento sia le utenze domestiche che quelle non domestiche. Questa la novità introdotta grazie all’approvazione da parte del consiglio comunale del Piano Finanziario 2018. Per il terzo anno consecutivo le tariffe di igiene urbana vengono ritoccate al ribasso, nonostante i continui aumenti delle materie prime e dell’energia (si pensi a quelli recentissimi che hanno coinvolto luce e gas) – dice il sindaco, Michele Schiavo –. Ma, a fronte anche della buona risposta dei cittadini in tema di raccolta differenziata (consolidata su una percentuale che supera il 70%), abbiamo chiesto a Etra di impegnarsi a migliorare ulteriormente la competitività delle prestazioni. Conseguenza di ciò è una riduzione dei costi complessivi del servizio, e quindi delle tariffe». Confermata anche la proroga tecnica al servizio di igiene ambientale fino all’avvenuta individuazione del nuovo soggetto gestore del ciclo integrato dei rifiuti urbani da parte del Consiglio di Bacino Brenta: il Comune di Cadoneghe rinnova quindi il contratto di servizio con Etra per un biennio, comunque non oltre il 31 dicembre 2019. “Si tratta di una proroga tecnica – spiega l’assessore all’ecologia, Enrico Nania – per la quale l’amministrazione ha optato in considerazione del fatto che il Comune, in attesa che entri in funzione il Consiglio di Bacino, deve garantire la continuità e la piena efficienza del servizio essenziale di igiene ambientale, e in questa fase di “interregno” non sarebbe conveniente in termini economici procedere a un nuovo affidamento del servizio”. (n.m.)


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Cadoneghe -. Vigodarzere

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Gioco d’azzardo Abbiamo messo a confronto i dati dei due Comuni dall’inchiesta “L’talia delle slot”

A Cadoneghe spesi mille euro a testa Vigodarzere invece è più “virtuoso” N

el 2016 gli italiani hanno 6 pro capite ai 1004,6 pro capite. speso 95 miliardi nel gioPiù “virtuoso” Vigodarzere. Seco, oltre la metà (pari a circa 49 condo l’indicatore dei Monopoli miliardi) solo in slot machine e più l’indice è alto e più il Comune videolottery. Pari a più di due è virtuoso e quindi con una basmanovre finanziarie. Gratta e sa diffusione di slot e con poche vinci, lotterie, superenalotto, giocate. Con riferimento al 2016, scommesse sportive, lotto, macsu una scala da 1 a 5 Vigodarzechinette, gioco online, ippica, re è a 4: è considerato “virtuoso” bingo sono stati messi ai raggi X perché non ci sono VLT e ci sono nell’inchiesta “Italia delle slot” i state poche giocate. La media è cui dati sono stati presentati di di 285 euro per ogni abitante. Nel recente. 2016 sono stati spesi per giochi a La fotografia scattata riguarda Vigodarzere poco meno di 3,78 anche i Comuni di Vigodarzere e milioni (a parità di reddito pro Cadoneghe. A Cadoneghe la me- capite ad esempio proprio con dia pro capite di euro giocati è di Cadoneghe). Gli abitanti di Vi1004 suddivisi in 470 euro pro ca- godarzere sono 13.056 con un pite scommessi in AWP (new slot) reddito pro capite di 20.435. Gli e in 535 euro giocati in VLT (vide- apparecchi AWP presenti sul lottery). Il Comune territorio comudi Cadoneghe ha a Cadoneghe è nale sono 41; non una popolazione di esiste alcuna videalta anche la 16.199 abitanti con olottery. Il numero un reddito procapidi apparecchi per presenza di te di 21.666 euro. Le è, dunque, apparecchi di abitante Videolottery accetpari a 3,1. Rispetto gioco, quasi 8 al 2015 si è registratano anche banconote, sono presenti to, comunque, un ogni mille in locali dedicati e aumento di macabitanti consentono giocate chinette (sempre e vincite più alte. Le AWP) pari ad un AWP, chiamate anche new slot, più 3,1 e delle giocate con in più accettano solo monete e sono 1,8 per cento. Nel 2015 ogni citpresenti anche in bar e tabac- tadino spendeva 285,2 euro in cherie. A Cadoneghe le giocate giocate passati a 289,4 euro nel complessive in entrambi i siste- 2016. “L’Italia delle slot” raccomi sono state pari a 16, 27 milioni glie dati totali sulle macchinette di euro suddivisi in 7,6 milioni presenti in ogni comune e sulle di euro scommessi in Awp e 8,7 giocate per comune parametrati milioni di euro. A Cadoneghe il rispetto a popolazione e reddito. totale degli apparecchi presenti Il tutto confrontato su due anni: è di 123 (96 awp e 27 vlt). Un nu- 2016 e 2015. Per ogni comune mero che ogni mille abitanti è di viene fornita una scheda con viben 7,6 (5,9 awp e 1,7 vlt). Da un sualizzazioni grafiche di facile e confronto con l’anno precedente intuitiva comprensione. Sono a (2016 su 2015) le giocate com- disposizione mappe e grafici che plessive hanno visto un aumen- descrivono il fenomeno slot in to del 24,8 per cento e le giocate, relazione a giocate e reddito prosempre nel paragone tra le due capite. Nicoletta Masetto annate, sono passate dagli 804,

Un pasto caldo al giorno, consegnato a domicilio a dieci persone bisognose

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n pasto caldo per chi è solo può davvero cambiare la giornata. Dopo Cadoneghe anche Vigodarzere avvierà, per il momento in via sperimentale, il servizio di pasti caldi a domicilio per persone anziane o disabili sole. Per espletare tale servizio, in particolare per la preparazione dei pasti, il Comune si affiderà all’Unione Medio Brenta che già lo gestisce per Cadoneghe. Per quanto riguarda la consegna a domicilio a farsi carico saranno i volontari di Anteas, associazione conosciuta sul territorio anche perché opera con il servizio di trasporto agevolato. La decisione di attivare il servizio arriva a seguito delle segnalazioni pervenute direttamente

in Comune e dettagliate dai Servizi sociali che, a loro volta, hanno individuato dieci persone. Per tre mesi riceveranno un pasto caldo al giorno direttamente a casa propria. Sempre i Servizi sociali dovranno determinare se, in base alle condizioni economiche delle persone assistite, gli stessi assistiti saranno in grado di sostenere del tutto, in parte o per nulla il costo del pasto. Conclusa questa prima fase di sperimentazione della durata di tre mesi, il Comune valuterà se rendere definitivo il servizio. Attualmente il preventivo di spesa è stato fissato in 3.500 euro per la realizzazione dei 470 pasti. A questi si aggiungono 500 euro di contributo per le spese di trasporto sostenute da Anteas. (n.m.)

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Vigodarzere .

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Parco pubblico a Villa Zusto ideale per eventi e incontri

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L’area verde e attrezzata è interessata da lavori di sistemazione per farne un luogo di ritrovo aperto alla comunità

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onto alla rovescia per il parco di Villa Zusto, straordinaria cornice alla sede municipale. Sarà un parco a prova di infortunio, infatti, quello che l’amministrazione presenterà al pubblico la prossima primavera. L’area verde e attrezzata, divenuta spazio per eccellenza prediletto da famiglie e bambini per trascorrere il tempo libero nella nuova stagione, è al centro di una nuova serie di interventi di messa in sicurezza. Tra questi il rifacimento e il ricompattamento dei viali e la sistemazione di giostrine per bambini. Dopo i lavori commissionati per la sistemazione (pari a circa 30 mila) l’impatto, anche estetico, è notevole. “Dovevamo intervenire per mettere a punto situazioni di sicurezza che, per anni, erano state trascurate – spiega il sindaco, Adolfo Zor-

dan –. Ma le opere non sono finite. A breve sarà completato l’elemento più suggestivo degli interventi che consiste nell’illuminazione della villa con una sorta di piccolo effetto scenografico. Proprio per far vivere il parco come area attrezzata per attività ed eventi, l’amministrazione non ha lesinato mezzi. Abbiamo acquistato un chiosco bar per rendere il servizio praticabile per le famiglie – prosegue Zordan –. Presto sarà pubblicata la manifestazione di interesse per affidarlo in gestione”. Rinnovato anche la dotazione per spettacoli e attività con l’acquisto di 300 sedie per gli spettacoli estivi e una struttura a uso palcoscenico. L’investimento complessivo ammonta a circa 15 mila euro. Il tutto in un contesto

Il racconto come palestra di scrittura

il sindaco Zordan: “abbiamo messo a punto interventi per la sicureza e anche sul fronte dell’illuminazione, investimento da 30 mila euro”

architettonico che ha visto finalmente il recupero estetico dell’antico Oratorio. “Il collegamento del parco alla biblioteca – conclude Zordan – renderà la struttura uno spazio sempre più aperto e disponibile all’uso della collettività. È normale che la casa del Comune possa contare anche sulla fruibilità di un giardino aperto a una collettività in grado di apprezzarlo e rispettarlo”. (n.m.)

accont@arzere: questo il titolo del concorso letterario aperto agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, e della quarta e quinta classe della scuola primaria. Da quest’anno verranno coinvolte anche due scuole superiori ad invito e verrà istituita una nuova categoria dedicata agli over 18 residenti a Vigodarzere. Il concorso è rivolto a bambini, ragazzi e adulti che sentono il desiderio di cimentarsi nell’arte della scrittura. A promuoverlo il Comitato Genitori. “Nel corso degli anni – spiegano i promotori - è cresciuto negli adolescenti il desiderio di scrivere, di imparare a farlo e di veder valutati i propri scritti. Mostrare il proprio talento, dare un obiettivo concreto alla passione per la lettura, mettere in pratica ciò che a scuola, con gli insegnanti, si studia e s’impara, fa di un concorso letterario come Raccont@rzere una significativa palestra per crescere”. (n.m.).

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Elezioni politiche Nel collegio plurinominale

Sfida targata Curtarolo tra Andrea Ostellari e Marcello Costa Due volti noti della politica locale si sfidano alle urne. Andrea Ostellari e Marcello Costa sono in corsa per le elezioni del 4 marzo, entrambi al Senato nei collegio plurinominale. Il primo in quanto capogruppo dell’opposizione e segretario provinciale della Lega, il secondo come ex sindaco in carica dal 2004 al 2014 in una civica di centrosinistra. Tentano l’approdo a Palazzo Madama rispettivamente da secondo e quarto nelle rispettive liste. Il che, in base a quell’intricata legge elettorale che è il Rosatellum, dovranno sperare in un numero di voti sufficientemente alto per le loro

In alto a sinistra Andrea Ostellari, a destra Marcello Costa

formazioni. Gli scranni nei collegi plurinominali vengono infatti assegnati a scalare, sulla base della posizione con cui sono stati presentati in lista: a chi è stato messo per primo andranno tutti i voti entro una data soglia, che se superata permetterà l’elezione anche del secondo e via via del terzo e del quarto. Per Ostellari, affermato avvocato con studio a Padova, da tempo era pendente una possibile candidatura, dopo essere stato lui stesso in prima

linea nella scelta dei papabili padovani del suo partito. Se eletto porterà avanti i temi più cari al suo leader Matteo Salvini e allo zoccolo duro del Carroccio, dall’immigrazione alle pensioni. Per Costa invece, ex dirigente

scolastico ora in pensione, si è trattato di una piacevole sorpresa. “Me l’avevano proposto pochi giorni prima della chiusura delle liste. Al di là delle possibilità concrete di finire in Senato, m’impegnerò per sostenere il mio grup-

po. Le questioni che mi stanno a cuore sono tutte quelle del mio territorio, che ho avuto modo di vedere dopo tanti anni da amministratore comunale, e a livello nazionale quelle sulla scuola”. Roberto Turetta

Non bastano gli appelli, chiusa la filiale della banca a Pieve, era tesoreria Alla fine la filiale della banca Antonveneta di Pieve, ha chiuso definitivamente i battenti dopo trent’anni di attività. Dal 22 gennaio tutti i dipendenti sono stati trasferiti nei vicini sportelli di Marsango di Campo San Martino, in piazza papa Giovanni XXIII. La motivazione ufficiale è la riorganizzazione generale operata dal gruppo Monte dei Paschi di Siena (di cui fa parte ormai da anni l’Antonveneta). Con la conseguente politica di risparmio e la chiusura di alcune filiali. Lo spostamento, al di là delle ragioni addotte, ha

creato qualche disappunto nell’amministrazione curtarolese. La quale si era fatta sentire, nei giorni precedenti alla data del trasferimento, con il sindaco Fernando Zaramella. Come dichiarato ufficialmente, per lui doveva restare perché collocata in un contesto economico tra i più floridi d’Italia e con un’alta densità residenziale e produttiva. E peraltro negli sportelli di Pieve c’era la tesoreria. (r.t.)


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Curtarolo .

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Corone del Santuario, c’è il lieto fine Erano state sottratte a novembre dalla statua della Madonna col Gesù Bambino a Tessara, sono riapparse in un vigneto a poche centinaia di metri dalla chiesa, il diacono “valore soprattutto simbolico”

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a vicenda delle corone del santuario di Tessara, sottratte a novembre dalla statua principale raffigurante la Madonna e Gesù Bambino, si può dire conclusa con un (sostanziale) lieto fine. I due pezzi mancanti sono stati ritrovati il 22 gennaio, in un vigneto a poche centinaia di metri dal santuario, e ricollocati al proprio posto. A rinvenirle la famiglia proprietaria del terreno, che le ha immediatamente restituite alla parrocchia. «Il loro valore più che commerciale era simbolico, sia per la nostra comunità che per i numerosi devoti da fuori» fa sapere il diacono permanente Dimitri Pastorello. La chiesa è infatti dedicata alla Beata Vergine e di fronte a quella statua si pregava e si tenevano le funzioni. «La felicità per il ritrovamento è testimoniata dagli apprezzamenti apparsi sui profili Facebook nostri e della parrocchia, centinaia a solo poche ore dalla notizia» continua il diaco-

Il Santuario di Tessara e un particolare della statua della Madonna

no. Non sono tornati alla base invece gli altri oggetti spariti, durante il furto nello specifico una collana e un paio di orecchini, di valore ben più consistente. Come pure non si è saputo ancora nulla dei ladri e delle dinamiche del reato, perlomeno fino a fine gennaio, nonostante le indagini delle forze dell’ordine fossero partite immediatamente. Mentre nel frattempo sono rimasti i

danni causati dall’effrazione, per Pastorello da quantificare in migliaia di euro (comunque coperti dall’assicurazione). «Hanno distrutto una porzione del portone di legno centrale e la teca che proteggeva la statua. Tuttavia l’allarme è rimasto funzionante ed è prontamente entrato in funzione». Forse questo ha fatti desistere i furfanti dal depredare ulteriormente la chiesa. In ogni

caso era stata una brutta doccia fredda per i fedeli e per chi dirige la parrocchia, per loro un atto di violazione palese di un luogo sacro. Ecco perché Pastorello e il parroco don Leonildo Ragazzo hanno deciso, una volta ritornati in possesso delle corone, di celebrarle con una messa dedicata il 1 febbraio. La scultura che

Un’immagine con la quale è stato salutato Francesco Sarzo alla fine del 2014

Carta d’identità elettronica Sono state introdotte due importanti novità per i servizi demografici comunali. Dal 22 gennaio chi richiede cambi di residenza e abitazione deve prima concordare l’appuntamento. La variazione è stata introdotta per smaltire le code. Mentre dal 1° febbraio per il rilascio della carta d’identità elettronica gli orari sono al giovedì dalle 15 alle 18.

Letture animate in sala Forum con la cooperativa Carpe Diem Continuano le letture animate in sala Forum, organizzate mensilmente assieme alla cooperativa sociale Carpe Diem. I prossimi appuntamenti sono il 1° marzo, con il libro “Che rabbia” di Mireille D’Alliance, e il 12 aprile, con “100 racconti per bambini coraggiosi” di Elena Sforza. Tutti dalle 15 in poi e a ingresso libero. Il 13 è stata organizzata pure la festa di Carnevale. Per altre info, si può contattare la biblioteca allo 0499699945 o biblioteca@comune.curtarolo.pd.it, oppure direttamente Carpe Deme allo 0499702710 o info@carpediemcoop.com.

Patronato fucina di attività La parrocchia di Pieve ha organizzato per il 16 febbraio la festa dedicata alla patrona Santa Giuliana, come sempre nella data della ricorrenza esatta. Dopo la messa delle 19 si è tenuta la “Cena del povero”, a scopi solidali, con i piatti della tradizione povera dei nostri nonni. Per altre informazioni e adesioni alle attività del Patronato contattare il circolo Noi, telefonando allo 049 5591080 o per mail a cspx.curpie@gmail.com. Numerose le attività organizzate nel corso dell’anno. (r.t.).

adornano ha del resto una lunga storia alle spalle, essendo stata realizzata nel tardo Cinquecento da maestranze venete in terracotta modellata e dipinta. Il culto mariano trova le radici in una leggenda di apparizione della Madonna, che avrebbe guarito una bambina da una grave deformazione. (r.t.)

Francesco Sarzo preziosa eredità Il ricordo di Francesco Sarzo è ancora vivo nella comunità curtarolese e il premio a lui dedicato, assegnato il 19 gennaio scorso in sala Forum, l’ha ribadito.

Classe 1942, scomparso il 7 dicembre 2014 in maniera quasi inaspettata, era molto attivo nella vita sociale del comune. Da una parte l’impegno in politica, prima nel Partito Comunista e poi in Iniziativa Democratica, per la quale ha rivestito pure la carica di consigliere comunale. Dall’altra, e soprattutto, il suo ruolo nell’Auser, come fondatore del locale circolo e per lungo tempo presidente/vo-

lontario. “Ha progettato e portato avanti tantissime attività –spiega commosso Angelo Ciavarella di Iniziativa Democratica- Francesco possedeva vasta cultura, curiosità, passione e soprattutto un senso profondo di appartenenza comunitaria. Aveva molto a cuore il sociale e in particolare tutto quello che riguarda le fasce d’età più avanzata, come la solitudine e il bisogno di supporto delle famiglie con anziani ammalati in casa. Non per caso è stata sua l’idea del centro sollievo “Le Querce”, che si occupa di persone a fine vita”. Prima di andare in pensione era a capo di un’azienda, che poi ha ceduto al gruppo Gabrielli. Quanto da lui realizzato è stato ricordato durante la cerimonia di premiazione, nel corso di una serata di festa che includeva musica dal vivo e cibo a buffet. Per il 2017 il riconoscimento è andato alla locale sezione di protezione civile. Nei due anni precedenti il premio è stato assegnato rispettivamente alla compagnia teatrale Tacaboton e all’associazione Rambla, entrambe di Curtarolo. (r.t.)


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Limena .

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Task force per ottenere il contributo di quasi mezzo milione per la scuola L’assessore Tonazzo: “Dal prossimo anno scolastico i nuovi locali alla Manzoni”. Intanto si insedia il Consiglio Comunale dei Ragazzi

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n arrivo 450 mila euro per il finanziamento del progetto di adeguamento sismico ed efficientamento energetico riguardante il plesso della scuola primaria Manzoni. La manna non arriva dal cielo e i soldi sono frutto di un lavoro di progettualità avviata per tempo, spiega Stefano Tonazzo, assessore ai Lavori pubblici: “Siamo sempre stati attenti alle iniziative per reperire risorse e la soddisfazione è quella di essere stati lungimiranti nel dotarci di progettazioni utili per richiedere finanziamenti, ed è quello che sta accadendo”. Difatti l’amministrazione aveva chiesto un finanziamento attraverso l’operazione “Scuole Sicure”, ai tempi del governo Renzi. Ora il contributo è in arrivo, ma considerando le tempistiche per l’indizione, prima, e l’assegnazione, poi, dei lavori e tenendo conto che gli stessi verranno effettuati quando a scuola le lezioni saranno terminate, è molto probabile che l’opera sarà lasciata in eredità alla prossima Amministrazione. Per quanto riguarda invece l’intervento in essere alla Manzoni, Tonazzo spiega che i lavori procedono regolarmente e che i locali saranno a disposizione dal prossimo anno scolastico. Si parla del cantiere sul retro della scuola che doterà la stessa di tre nuove aule didattiche. Nel frattempo Tonazzo informa che è stata completata anche la sostituzione della rete esterna del cortile della Scuola Manzoni con una nuova ringhiera metallica. Sabato 27 Gennaio, l’Assessorato alle Politiche giovanili e all’Istruzione ha organizzato l’ormai consueta giornata dedicata all’insediamento del CCRR, il Consiglio Comunale dei ragazzi e delle ragazze. Alla presenza del Sindaco, Giuseppe Costa, e dei consiglieri comunali è stata consegnata ufficialmente la fascia al neo primo cittadino Samuele Bassan. Da una nota dell’Amministrazione: “Auguriamo ai ragazzi un buon lavoro nella certezza che il CCRR rappresenti un fondamentale progetto di cittadinanza attiva.

Il sindaco Costa all’insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi

Un ringraziamento ai professori Trevellin e Pegoraro e al Dirigente scolastico Ing. Vincenzo Amato. Di seguito i nomi dei ragazzi del CCRR: Giorgia Marcon, Christian Zenere, Asia Pedron, Enrico Bizzotto, Angelica Massarotto, Giacomo Burla, Emma Ignone, Alberto Cingano, Anna Andrigo, Emanuele Giarin, Luna Pegoraro, Marco Zorzetto, Alessia Agache, Elena Manente, Luca Zecchinato, Anna Benetton, Nicolas Nalesso e il sindaco Samuele Bassan”. Nicol Veronica Stefani

Enologia fra i corsi Scap Giungono alla 23esima edizione i corsi Scap, Scuola di avviamento e perfezionamento culturale. I più richiesti sono i corsi di lingua, di enologia, ma anche quei percorsi informativi che riguardano banche e borse, risparmio e investimenti finanziari. Tutte le info sul sito web del Comune www.comune.limena.pd.it.

Nuovi cantieri L’Assessorato ai Lavori Pubblici annuncia i lavori per la sistemazione e asfaltatura delle strade e dei marciapiedi comunali per un costo complessivo di 350 mila euro che riguarderanno via Monte Ortigara, Via San Giovanni Bosco, Via delle Industrie, via Pierobon, via Ca’ Rossa, via Don Minzoni e via Bachelet.(n.v.s.).


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Limena .

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Ok al bilancio con largo anticipo L’approvazione arriva due mesi prima. L’assessore Favaro: “E’ frutto di un attento lavoro di squadra e di una valutazione molto attenta. Nessun aumento per le tasse, nessun taglio ai servizi, entrate sicure” Al centro il consiglio comunale, a fianco l’assesore Favaro e il progetto Manzoni

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aniela Favaro, Assessore al Bilancio e Tributi, è soddisfatta: “Abbiamo approvato il bilancio di previsione 2018-2020 con due mesi di anticipo e con una valutazione molto attenta e precisa”. Il lavoro di squadra ha dato i suoi frutti, spiega Favaro e, ha permesso di essere operativi dal 1’gennaio. L’amministrazione rassicura: nessun aumento di tasse per i cittadini e i servizi non subiscono alcun taglio. “E’ atteso un gettito di circa 590 mila euro calcolato secondo le stime del sito sul federalismo fiscale e sulla scorta degli introiti degli anni precedenti”. Altro dato positivo è il fattore liquidità, che si rivela in continuo miglioramento, oltre a una previsione di entrate e costi sicuri. “Continuiamo ad essere tra i comuni meno indebitati e virtuosi del Veneto” - spiega l’assessore – i limiti che abbiamo rimangono quelli di finanza

Previsto un aumento della dotazione di controllo della polizia locale e un incremento dell’attività di educazione stradale

pubblica”. Le linee programmatiche del Bilancio delineano un attenzione per il sociale con il mantenimento o il miglioramento dei livelli qualitativi dei servizi scolastici e dei servizi sociali, il sostegno alle famiglie, l’attivazione di politiche a sostegno di lavoro, attività socialmente utili, corsi di formazione per disoccupati.

Sono anche previsti un aumento delle dotazioni di controllo della polizia locale e un incremento di attività di prevenzione ed educazione stradale. Vediamo la spesa corrente per il 2018. Grazie ad una valutazione delle spese per il personale e all’esternalizzazione di alcuni servizi (es. mensa scolastica) si è riusciti a mantenere

le prestazioni, riducendo i costi in essere. Come accennato in precedenza nei settori del Sociale, istruzione e Cultura vengono confermati i servizi o, in alcuni casi, migliorate le funzioni. Sul fronte dei lavori pubblici si prevedono la sistemazione di strade e marciapiedi e il completamento dei lavori della scuola Manzoni. Altre informazioni interessanti che emergono dal documento di presentazione del Bilancio sono quelle riguardanti l’andamento demografico. La crescita numerica della popolazione sembra essersi fermata, le nascite si attestano sul valore di circa 59 unità, in linea con i dati passati ma in lieve ripresa rispetto al minimo storico toccato nel 2014 (40 unità). Il trend del rapporto immigrati/emigrati (222/251) è negativo, anche se più contenuto rispetto al 2016 (216/279). Nicol Veronica Stefani

Nuovo bosco urbano in arrivo ottocento alberi

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avviato anche il progetto di raccolta e smaltimento dell’amianto, incontro il 24 febbraio

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ue ettari di terreno sui quali verranno piantati 800 alberi di diverse specie autoctone. Querce, olmi, frassini e aceri daranno vita al nuovo polmone verde cittadino. A Limena sorgerà un nuovo bosco urbano, grazie all’iniziativa dell’amministrazione in concerto con Alì Supermercati e la consulenza tecnica di Etifor Srl. L’area individuata si trova in via F.Rossi ed è di proprietà del Comune. Il bosco cittadino s’innesterà accanto a una zona residenziale, a ridosso di due parchi giochi, in modo tale da migliorare l’offerta “verde” del territorio. “L’intervento non solo migliorerà la qualità dell’aria, catturando 62 kg di inquinanti l’anno e azzerando il PM10 di oltre 30 mila passaggi di auto e camion – spiegano il Sindaco Giuseppe Costa e Maurizio Martinello, Assessore all’ambiente – ma anche la vivibilità del quartiere, offrendo nuovi spazi di socializzazione e refrigerio d’estate”. Per mettere fine al problema della bonifica di materiali contenenti amianto (MCA), l’Assessorato all’Ambiente, attraverso il progetto “Micoraccolta”, ha introdotto modalità semplificate, promuovendo incentivi economici e organizzando un incontro informativo mercoledì 24 febbraio. I dettagli per lo smaltimento corretto all’ufficio Ambiente al numero 049-8844340. (n.v.s.)


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Provincia .

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Il personaggio Già quattro volte campione del mondo

Il “re della pizza” Calaon conquista l’Estremo Oriente “I

n Cina sono convinti che la pizza sia un prodotto americano e la mangiano con i guanti”. Gianni Calaon, già quattro volte campione del mondo della pizza, sta esportando in Estremo Oriente la vera pizza “made in Italy” e sta insegnando a tanti giovani come prepararla. Da qualche mese il pizzaiolo padovano, originario di Sant’Elena d’Este è titolare di una pizzeria che porta il suo nome: la “Calaon Champion”, aperta a Wuhan,

il pizzaiolo padovano originario di Sant’Elena ha avviato una catena di locali in Cina, dove pensano ancora che la pizza sia un prodotto americano, e ora sta lavorando anche in thailandia città di 13 milioni di abitanti, su iniziativa di alcuni imprenditori cinesi che hanno voluto proprio il padovano per il lancio di una catena di locali. Periodicamente Calaon vola in Cina per tenere corsi di formazione e per confrontarsi sull’andamento dell’attività, con la prospettiva di aprire altre pizzerie. Ma c’è di più. Con il nuovo anno è molto probabile che il suo format di pizzeria venga presto esportato anche a Bangkok in Thailandia. Interessato all’operazione è un grosso imprenditore tedesco che lavora per la Siemens. Intanto in Cina l’esperienza sta dando soddisfazioni. “Nel mio ultimo viaggio - racconta Calaon - ho tenuto cinque lezioni in streaming, uno di questi è seguito da 18.000 persone. Di fondo voglio affermare il concetto, in Cina tutt’altro che scontato, che la pizza è una tipicità italiana e non nordamericana. Il centro commerciale Yintai Creative City dove si trova la pizzeria, che ha tavoli ma lavora pure per asporto, fa 40.000 presenze la settimana, che raddoppiano il sabato. Tra le curiosità mi ha colpito che i bambini

mangino la pizza con i guanti per paura di sporcarsi, perché non usano posate”. Ma non è tutto, il pizzaiolo padovano sta sviluppando sempre in Cina anche un progetto con una Università locale per portare studenti cinesi, aspiranti chef, in Italia per degli stage formativi. Una sorta di Erasmus della pizza, per fare anche cultura dell’autentica pizza tricolore. Calaon intanto non si ferma nemmeno a casa sua: sta completando infatti l’al-

Gianni Calaon nella sua pizzeria aperta di recente in Cina, ora tocca alla Thailandia

lestimento del nuovo laboratorio per la produzione di impasti pronti a Due Carrare, sulla scorta di quelli che hanno decretato il successo del suo locale di via Chopin a Padova, il Rivoluzione Pizza, segnalato soprattutto per le sue specialità alla pala, che gli è valsa per l’appunto il titolo mondiale a Parma, insieme ai compagni del “Penelope Team”.

Imprese e servizi, Padova resta leader

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adova si conferma realtà trainante leader in Veneto e più in generale a Nordest sul fronte delle impre. “Con 119.372 imprese registrate alla Camera di Commercio di Padova a fine 2017, fra sedi e unità locali, la provincia mantiene e consolida la propria leadership regionale con il 20% su un totale veneto - afferma il presidente Fernando Zilio - e tiene il nono posto a livello nazionale. Nel manifatturiero diminuisce la base produttiva nelle industrie del legno-mobile e della cartastampa, con riduzioni invece più contenute rispetto al 2016 che interessano anche il sistema moda e in parte anche la metalmeccanica. In crescita risulta invece il numero delle imprese nelle industrie chimiche e della gomma-plastica. Notiamo voglia di fare impresa e di competere sui mercati nazionali ed esteri”. Il rapporto elaborato dalla Camera di Commercio evidenzia come a livello settoriale prosegua la contrazione della base produttiva in agricoltura (-1,3%), per l’insieme delle attività industriali (-0,8%) con una maggiore accentuazione nelle costruzioni

Crescono l’industria chimica e le attività di servizio

(-1,3%) rispetto al manifatturiero (-0,4%). Leggero calo anche per il commercio-turismo (-0,2%), legato soprattutto alla flessione delle attività commerciali al dettaglio, mentre crescono le imprese nei settori dell’alloggio e ristorazione. Per la componente artigiana delle imprese, prosegue il calo strutturale in atto dall’inizio della crisi del 2009, con una flessione del -1,3%. Si conferma il trend positivo delle attività di servizio, specie servizi destinati alle persone (+2,5% il risultato migliore dal 2012), ma anche alle imprese (+0,9%). Arretrano le attività immobiliari (-0,8%) e prosegue il ridimensionamento nei trasporti. Tra i servizi alle persone risultano in crescita i servizi sanitari, i servizi destinati all’istruzione, le attività ricreative e di intrattenimento”.


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Provincia .

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Pm10, Legambiente: Assegno per il lavoro, “Padova la città Enaip Veneto in prima linea veneta più inquinata” E Parte malissimo il primo mese del 2018, per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico a Padova. Lo denuncia Legambiente nel suo rapporto periodico sullo stato della qualtà dell’aria. “A gennaio sono stati totalizzati 21 giorni di superamento del limite di legge del Pm10 (50 microgrammi per metro cubo d’aria). - affermano i responsabili di Legambiente - Ciò significa che abbiamo respirato aria avvelenata e fuorilegge più di un giorno su due. Il numero di giorni di superamento del limite è stato identico a quello del gennaio 2017, l’anno più inquinato dell’ultimo decennio a Padova. Con 102 giorni di sforamenti la nostra città ha raggiunto, lo scorso anno, il non ragguardevole primato di quarta città più inquinata d’Italia dopo Torino (112 sforamenti), Cremona (105) e Alessandria (103) . Padova risulta a gennaio 2018 di

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gran lunga la città veneta più inquinata: a Padova 21 giorni di sforamenti, VeneziaMestre 16, Treviso 15, Vicenza 14, Rovigo 13, Verona 11, Belluno 2”. Negli ultimi dieci giorni del mese è scattata l’allerta rossa lanciata dall’Arpav con il blocco anche dei veicoli euro 3 diesel, dalle 8,30 alle 18.Non solo a Padova, ma anche nei 17 comuni contermini. Legambiente si chiede se non sarebbe opportuno che il provvedimento diventasse subito permanente durante tutto il periodo delle limitazioni invernali, visto che altre città sono già al divieto per gli euro 4“Al di là delle doverose misure tampone invernali, - aggiungono da Legambiente - mentre aspettiamo le nuove linee del tram, per alleggerire traffico e conseguente inquinamento servono misure strutturali. Bisogna ridare la priorità alla mobilità pubblica orientandola verso le “emissioni zero”, aumentando la frequenza delle corse dei bus e disegnando nuove corsie preferenziali. Serve ripensare strade, piazze e spazi pubblici in questo senso”.

e Moto

i c i t a m u e n P o i z i v r Se

ntra nel vivo la sperimentazione “Assegno per il lavoro” approvata e finanziata dalla Regione del Veneto con 15 milioni di euro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati. Questo provvedimento promuove un intervento innovativo, chiamato appunto Assegno per il Lavoro, per realizzare servizi personalizzati, tempestivi ed efficaci a sostegno dell’occupazione. L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza e alla formazione per la collocazione/ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, previa richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del paese dove il lavoratore ha comunicato il proprio domicilio. Può richiedere questa particolare forma di sostegno chi ha più di 35 anni ed è disoccupato da almeno 6 mesi. Per richiedere l’assegno per il lavoro è sufficiente recarsi presso il Centro per l’Impiego più vicino, da subito disponibile per raccogliere le adesioni dei soggetti interessati. È possibile una preiscrizione sul sito www.cliclavoroveneto. it, accedendo con le proprie credenziali. Enaip Veneto è stato inserito nell’elenco dei Soggetti Accreditati ammessi agli

interventi previsti dalla direttiva. “Attraverso le nostre sedi e collaboratori, - spiegano i responsabili di Enaip Veneto - possiamo accompagnare le persone a trovare una nuova opportunità di lavoro, grazie ai diversi tipi di formazione che proponiamo. I corsi usufruibili con l’Assegno per il lavoro sono numerosi, dall’amministrazione finanza e controllo alle lingua inglese, dalla ristorazione al marketing e alla sicurezza, fino alle tecnologie industriali, saldatura e restauro”. Per ogni altra informazione è possibile contattare le sedi territoriali di Enaip. In provincia di Padova a Cittadella: Arianna Francato (arianna.francato@enaip.veneto.it); Conselve e Piove di Sacco: Francesco Lazzarin (francesco.lazzarin@enaip.veneto.it); Padova e Piazzola sul Brenta: Nicola Bettin (nicola.bettin@enaip.veneto.it).

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Cultura .

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Lo sguardo dell’arte svela il corpo La rassegna internazionale “I Colori del Sacro” al Museo Diocesano di Padova esplora il tema scelto per la nona edizione attraverso opere di illustratori provenienti da tutto il mondo, coinvolte anche le scuole

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orna al Museo Diocesano “I Colori del Sacro”, rassegna internazionale di illustrazione che ogni due anni esplora un tema scelto per la sua importanza universale attraverso le opere di illustratori provenienti da tutto il mondo. Protagonista della nona edizione della rassegna, in esposizione fino al 24 giugno 2018) è il corpo, inteso nei suoi aspetti fisici, nel rapporto con ciò che lo circonda, con l’ambiente, con le persone ed anche con il Sacro; nel rapporto e nel confronto con la diversità e la disabilità. Delle oltre 200 tavole pervenute alla selezione, 75 sono le illustrazioni selezionate dalla commissione per l’esposizione, firmate da 44 artisti provenienti da tutto il mondo. Sono state inoltre commissionate a dieci illustratori 11 tavole che raccontano un brano biblico legato al tema del corpo. La visita alla mostra è concepita e organizzata come un momento formativo e di crescita,

di divertimento e di godimento estetico ed infine di sperimentazione attraverso laboratori ed esperienze di gruppo. Tante le attività progettate appositamente per le scuole, per le famiglie, per i gruppi di giovani e di adulti. Un centinaio gli illustratori invitati e selezionati che racconteranno la loro personale visione del corpo, tra questi Martin Jarrie (Francia), Gabriel Pacheco (Messico), Javier Zabala (Spagna) e gli italiani Anna Castagnoli, Giovanni Manna, Simone Rea. In occasione della mostra Topipittori nella collana “Pippo” (Piccola pinacoteca portatile), di recente insignita del Premio Andersen 2017 per il miglior progetto di divulgazione, ha pubblicato “Essere Umani. Il corpo nell’arte, dalla Preistoria ad oggi” album illustrato da Sylvie Bello con i testi di Andrea Nante: un libro prezioso che vuole avvicinare i più giovani ai grandi protagonisti dell’arte, coinvolgendoli nel

“Rose rosse per te” Francesca-DafneVignaga, una delle numerose opere esposte

rielaborare con il proprio segno le opere d’arte, offrendo spunti e approfondimenti attraverso la dinamica del quaderno attivo, da usarsi sia a scuola sia in famiglia. Novità di questa nona edizione è anche il progetto “Un diSegno per il Corpo”, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Padova: in due plessi scolastici

della città Antonio Panzuto, curatore del progetto, ha guidato e fatto lavorare delle classi di bambini sul tema del corpo e della sua rappresentazione. Le opere dei bambini con le loro voci, le loro paure i loro desideri ci invitano a fermarci e a farci riflettere: piccole opere d’arte che saranno valorizzate nell’allestimento della mostra.

“Questa grande mostra-laboratorio, unica in Italia per dimensione e modello culturale – racconta Andrea Nante direttore della rassegna – sarà arricchita da eventi, iniziative dedicate al mondo dell’arte, della danza e della musica, che hanno come obiettivo l’apertura alla città e la creazione di sinergie che possano fare sentire il pubblico al centro della nostra progettazione culturale”. La mostra è anche un’occasione per visitare il Museo Diocesano, aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Ospitato nello splendido Palazzo Vescovile di Padova, il museo raccoglie preziose opere di pittura, scultura e oreficeria, codici miniati e paramenti sacri provenienti dal territorio della Diocesi di Padova. Laura Organte

A marzo “Romeo e Giulietta” Dopo il successo della prima edizione, dal settembre 2013 al febbraio 2016, torna nel 2018 sui palcoscenici italiani “Romeo e Giulietta Ama e cambia il mondo”, opera moderna scritta da Gerard Presgurvic e arrivata in Italia grazie a David Zard, già produttore di Notre Dame de Paris. La tappa padovana dello spettacolo sarà il 23, 24 e 25 marzo al Gran Teatro Geox.

L’Orto Botanico ospita le opere di Olimpia Bassi In mostra all’Orto botanico fino al 1 maggio la natura vibrante e vitale dei più recenti lavori di Olimpia Biasi. Viriditas è il titolo scelto dall’artista per raccontare la sua ultima fase creativa, quell’universo in cui oggi confluiscono visioni cosmiche, linfa e umori di sapore medievale e le nuove frontiere del sapere naturalistico. Curata da Virginia Baradel, la mostra si pone in dialogo con il luogo sia attraverso le opere collocate negli spazi espositivi interni sia con tre mirabili installazioni inserite all’aperto, tra gli alberi, le piante e l’acqua..

“Enricomincio da me” al Geox Enrico Brignano torna a teatro con “Enricomincio da me unplugged”, in scena al Gran teatro Geox il 14 aprile. Fuoriclasse del teatro italiano, Brignano compie 30 anni di carriera e 50 di vita, un doppio anniversario che pone le basi per la genesi di questo nuovo allestimento. Tra i suoi pezzi forti e nuove situazioni comiche, è coadiuvato da strani personaggi dai mille volti e musiche accattivanti e originali scritte da Andrea Perrozzi e Federico Capranica. (l.o.)

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Sport .

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Running Mirco Battistella si racconta

Mirco Battistella, 51 anni, runner per passione da ormai vent’anni

“Dalla corsa ho imparato a non mollare” U

n interesse per la corsa nato durante la leva militare, poi accantonato e infine di nuovo coltivato fino ad arrivare a partecipare a cinque maratone, l’ultima conclusa in meno di quattro ore. Quando racconta la sua grande passione a Mirco Battistella, cinquantun’anni, di Rivadolmo, brillano gli occhi. “Ho ripreso seriamente questa attività a trent’anni: ero stressato e sentivo la necessità di trovare una valvola di sfogo. Sono partito timidamente, ma non ho mollato e sono andato avanti. All’epoca il running era qualcosa di sconosciuto, ricordo che io e un mio amico andavamo a correre anche con la pioggia e la gente ci guardava in modo strano. Sono stato uno dei pionieri di questo sport, almeno qui in zona” rivela.

La tenacia di Battistella è stata presto ripagata. “Nel tempo sono riuscito a conoscere meglio il mio corpo e a svuotare la mente dai cattivi pensieri. Le migliori idee della mia vita le ho avute mentre correvo”. Piano piano il cinquantunenne ha affinato la propria tecnica, spostando l’asticella sempre in avanti. “Ho inserito nei miei percorsi i sentieri collinari e ho iniziato a prendere parte alle prime gare da quindici, da diciannove e poi da trenta chilometri. Quindi è maturata l’idea di affrontare la maratona, cioè 42 chilometri e 195 metri. La prima volta è stata a Padova nel 2008, avevo quarantun anni. Un’esperienza incredibile: per tagliare il traguardo devi sconfiggere te stesso. A un certo punto il fisico, giunto al limite, ti chiede di fermarti: allo-

l’interesse nato durante la leva militare e ripreso solo anni dopo, ora ha al suo attivo cinque maratone, l’ultima conclusa in meno di 4 ore

ra è la testa che deve subentrare. Se ce la fai, cresci moltissimo come persona”. La corsa, infatti, offre un grande insegnamento: “Impari a non arrenderti davanti ai problemi che incontri”. Nel 2017 Battistella decide di iscriversi alla maratona di Venezia, in programma il 22 ottobre: “Una gara massacrante, ci sono quattordici ponti da superare. Poco prima dell’ultimo tratto sono stato affiancato da un atleta tedesco. Allora ho chiuso gli occhi,

ho tirato fuori le poche energie rimaste e l’ho staccato, tagliando il traguardo con un secondo di vantaggio. In quella circostanza ho anche raggiunto il mio obiettivo di terminare con un tempo inferiore alle quattro ore, fermando il cronometro sulle tre ore, cinquantasei minuti e cinquantanove secondi. Una soddisfazione immensa”. Dopo vent’anni di carriera sportiva, si può fare un bilancio: “I primi mesi, quando ho cominciato a praticare questa attività, non è stato facile, ma non mi sono dato per vinto e adesso non mi immagino senza la corsa. Sto cercando di trasmettere la passione ai miei figli”. I percorsi privilegiati dal cinquantenne sono quelli che lo portano sui Colli Euganei: “Quando corro nella natura mi sento parte di essa. Mi colpisce sempre la forza della primavera, l’esplosione dei fiori che noi spesso, sbagliando, diamo per scontata”. Per chi volesse avviarsi al running, i consigli di Battistella sono di dotarsi di un adeguato abbigliamento tecnico (scarpe in particolare) e di dedicarsi all’attività per pochi chilometri ma in modo costante (anche tutti i giorni). Davide Permunian

Volley Bp Team, stagione da riscattare in serie D

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na stagione pallavolistica non sempre positiva dal punto di vista dei risultati, ma sicuramente utile in prospettiva per la crescita tecnica delle atlete. quella del Bp Team, che quest’anno in particolare ha scelto di puntare sulla linea verde. “Disputiamo il campionato di serie D con il gruppo dell’under 16. Finora (fino al 25 gennaio, ndr) abbiamo perso tutte le partite, ma l’avevamo messo in preventivo: le nostre ragazze affrontano avversarie molto più mature ed esperte. Dobbiamo avere pazienza e guardare con fiducia ai prossimi anni” spiega il presidente della sezione atestina della società Maurizio Marchetto. Le cose vanno meglio in under 16 (“Abbiamo patito un paio di infortuni importanti e questo ha contribuito alle ultime due sconfitte che sono arrivate, ma il bilancio complessivo finora è positivo”) e soprattutto in under 14, dove l’obiettivo è raggiungere le final four regionali. Il cammino in under 18 e soprattutto in Prima Divisione (zona retrocessione) fin qui non è stato esaltante. Discorso simile per l’under 13: la stessa squadra, composta da ragazzine sotto i 12 anni, se la sta invece cavando egregiamente nel campionato di categoria. “Non nascondo che la decisione di affrontare le competizioni con gruppi più giovani è stata parecchio criticata da alcuni. Siamo convinti però che questo presto darà i suoi frutti. Già quest’anno cinque nostre atlete hanno partecipato alle selezioni provinciali e altre tre a quelle regionali”. Marchetto sottolinea l’importanza degli allenatori: “Investiamo molto sulla qualità dei nostri tecnici, uno dei quali è un professionista. Fondamentale anche proseguire sulla strada delle collaborazioni con altre società della zona”. (d.p.)


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#Politica

Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare

uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte

Come si vota e si sostiene la propria idea politica?

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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque

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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani

e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.


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Politica

Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio

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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista

Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-

tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.

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Il curioso caso dei collegi polesani

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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.


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Politica

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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi

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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli

uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare

di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.

Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.

Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano


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Editoriale

La Sanità dimenticata

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e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.

“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori

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Malattie rare nei neonati: prevenire si può

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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30

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A breve non avremo più medici 4

5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.

Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi

Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.

Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.

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l’editoriale

la Sanità dimenticata I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!

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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero

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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente

della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-

Vaccini, coperture in crescita

tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore

essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare

dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Allattamento al seno e farmaci: la guida del ministero L

N

el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Questo è quanto emerge da alcune delle principali indicazioni della nota tecnica di sintesi del Report sull’Attività Vaccinale 2017, redatto dalla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss a brevissimo. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici. Ad oggi si stima che 21.000 giovanissimi tra 1 e 16 anni non abbiano ancora iniziato il percorso vaccinale previsto dall’obbligo, dei quali 8.500 hanno tra 1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a rischio di esclusione dalla scuola, mentre per tutti gli altri la prospettiva sarebbe la sola sanzione pecuniaria. 29.000 sono i ragazzi fino a 16 anni che risultano inadempienti per la mancanza di una o più dosi del percorso vaccinale completo. Tutti sono stati contattati,

e richiamati in caso di mancata risposta, dal sistema sanitario territoriale regionale. In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). Complessivamente, in Veneto, per la prima dose di morbillo, e per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati recuperati 27.370 soggetti nel periodo precedente all’obbligo e altri 6.291 dall’entrata in vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutato che l’”effetto obbligo” può essere tradotto come un recupero di una piccola fetta di popolazione per le coorti più vecchie (i ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale per il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti più giovani.

’assunzione di medicinali da parte della donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farmaco nel latte materno”. Questa la tesi da cui partono i tecnici del Ministero per affrontare un argomento davvero importante. Il documento spiega che si stima che tra il 65% e il 95% delle donne in allattamento assume farmaci, il cui uso solleva il problema sicurezza in corso di allattamento. Per quanto riguarda la situazione italiana, nel 2016, il Servizio di Informazione sui Farmaci in Gravidanza e Allattamento del Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevuto 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei farmaci in allattamento, per un totale di 41.903 farmaci. Tra i farmaci, al primo posto sono gli con l’allattamento nel 91% dei casi. antinfiammatori non steroidei (22%), sePer questo il documento del ministero guiti da antibiotici (14%), gastrointestinali fa da guida per la gestione corretta delle (14%), ormonali (5%), genitourinari (4%), informazioni di sicucardiovascolari (3%) rezza dei farmaci in ecc. I farmaci attivi allattamento, sulla sul sistema nervoso Serve sempre base di evidenze centrale (SNC) couna scelta scientifiche, consistituivano l’8% del informata e derando che nella totale delle richieste pratica clinica la e riguardavano in consapevole scelta terapeutica particolare ansiolitici spetta al medico, (49%), antidepressivi dopo valutazione clinica del singolo caso. (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici Il documento raccoglie, per alcuni principi (10%). Sulla base dei dati di letteratura diattivi di “collaudata esperienza clinica”, i sponibili, i farmaci sono risultati compatibili

dati più recenti di letteratura sulla quantità escreta nel latte e sugli eventi avversi nei neonati allattati al seno. Ma, sottolinea il ministero, è determinante la figura dell’operatore sanitario nel garantire alla donna che allatta gli strumenti appropriati per facilitare una scelta informata e consapevole. Anche perché, spiega il documento, il consiglio sull’uso di un farmaco in corso di allattamento al seno deve tenere conto che l’eventuale controindicazione ad allattare implica la perdita di alcuni benefici sia per la mamma, sia per il suo bambino.


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Salute

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Prevenzione delle malattie rare, l’azienda ospedaliera di Padova a fianco dei bambini appena nati A

segnare un punto importante a supè stato appurato che alcune di queste porto dell’applicazione dei protocolli di malattie lisosomiali hanno, per incidenza screening alle malattie da accumulo lisosoo per possibilità terapeutiche, un impatto miale in epoca neonatale, sono i risultati di pari a quello di altre malattie presenti nel un recente lavoro pubblicato dalla rivista concetto di screening neonatale”. Journal of Inherited Metabolic Diseases, Questa esperienza, la prima in Europa per la più importante rivista internazionale nel numerosità del campione, è stata condotta campo delle malattie metaboliche eredidall’equipe padovana che ha sottoposto tarie, da un gruppo di lavoro padovano a screening 44.411 neonati tra il 2015 e coordinato dal Profesil 2017 nel Nord-Est sor Alberto Burlina, Italia, utilizzando Direttore dell’U.O.C. una piattaforma I nuovi Malattie Metaboliche d’analisi già attiva nel biomamarkers Ereditarie dell’Azienda laboratorio per oltre Ospedaliera e respon- individuan malattia 40 malattie ereditarie. sabile del programma Lo studio si è basato di Pompe, Fabry e Screening Neonatale sulla ricerca, in una allargato per le Malatgoccia di sangue della Gaucher tie Metaboliche Eregrandezza di mezzo ditarie della Regione centimetro, di quattro Veneto. enzimi che provocano “L’idea di allargare il concetto di la malattia di Fabry, quella di Gaucher, screening neonatale anche ad altre quella di Pompe e la Mucopolisaccaridosi malattie che non fossero solo quelle del di tipo 1. pannello previsto dalla legge italiana Novità assoluta è stata di aggiungere nasce dalla precedente esperienza fatta alla ricerca dei quattro enzimi principali negli Stati Uniti – spiega Burlina – dove per le quattro malattie altri biomarkers cioè

indicatori specifici di malattia presenti nel sangue che sono stati sviluppati nel nostro laboratorio e in grado di valutare la gravità della malattia. I risultati del lavoro parlano chiaro: per 40 neonati risultati positivi allo screening, è stato eseguito un test di conferma, da cui è emersa la diagnosi di malattia lisosomiale per 10 di loro: 2 sono risultati affetti da malattia di Pompe, 2 da malattia di Gaucher, 5 da malattia di Fabry e 1 da mucopolisaccaridosi. In tutto questo non si può trascurare l’evidente vantaggio nel rapporto costo-beneficio. “Per tutte le malattie lisosomiali comprese in questo pannello aggiuntivo c’è una terapia, afferma il Prof. A. Burlina, e l’efficacia della terapia è riconosciuta come maggiore se la diagnosi è precoce. Ad esempio, lo screening include una grave malattia del cuore nota come malattia di Pompe che comporta la morte nei primi mesi di vita e la cui efficacia terapeutica è indubbiamente più alta se la diagnosi viene posta nei primi 15 giorni di vita mentre si riduce notevolmente se solo la malattia viene riscontrata successivamente. Ad

oggi due di questi piccoli pazienti sono stati diagnosticati nella prima settimana di vita e certamente questo screening si è dimostrato fondamentale per la loro vita”. Lo screening neonatale per la prevenzione e cura delle malattie ereditarie è legge dal 2016. Una legge innovativa che indica che per tutti i neonati, in tutti i centri di nascita (pubblici, privati o a domicilio) indipendentemente dalla nazionalità, ci siano degli accertamenti diagnostici per 40 malattie metaboliche ereditarie per le quali una terapia potrebbe rivelarsi

fondamentale. La Regione del Veneto ha attivato questo programma di screening già dal gennaio 2014 ed ha inoltre proposto oltre alle malattie che oggi sono contenute nella legge, un gruppo di patologie chiamate malattie lisosomiali. Queste malattie sono dovute a deficit di enzimi specifici che comportano gravi danni ad organi vitali quali cervello, cuore, fegato. Per alcune di queste malattie le manifestazioni cliniche sono presenti già nei primi giorni di vita e l’inizio della terapia si dimostra salvavita per questi pazienti.

febbraio

Dieta sì ma formaggio Insieme soccorrere Lenti per Fachiche per Miopie, Insieme percon soccorrere Ipermetropie,la Astigmatismi eOcontrastare la violenzae contrastare violenza

rmai è un dato assodato: il formaggio, nella olo maggioranza la competenzadeie la prodifetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque olo la competenza emedi la (da professiocasi, non è un dell’operatore alimento fessionalità del 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica nalità dell’operatore del 118 delpunto di vista funzionale, anche un in quanto questa con comporta alcuna aderenza con ma non è ne-– spiega 118magro, o del Pronto Soccorso paziente, dao un Pronto Soccorso – spiega Gianna Vettore, anche da eliminare del del coGianna Vettore, responsabile difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia responsabile del coordinamento regionale tutto. Nelle diete, anche ordinamento regionale dei servizi per fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla dei servizi per l’emergenza e l’urgenza - caso limitata a circa 33 cm. In palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica in quelle ipocaloriche, l’emergenza e l’urgenza - possono è infatti in questo possono cogliere il ‘non detto’ di una donna infatti, è previsto. Va cogliere il ‘non detto’ di una donna relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate (gocce di anestetico che addormentano la superficie). in situazione di emergenza,tecniche che ha paura di assunto, però, in quan- che ha in situazione di emergenza, chirurgiche differenti ed in particolare per La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione riconoscere quanto sta vivendo. violenza si può usare un trattamento laser, del paziente e può essere decisa anche all’ultimo titàdi limitate. Contiene paura riconoscere quanto sta vidifetti La leggeri-medi, non è solo fisica, è anche psicologica buone proteine,noncalcio vendo. La violenza è solo fisica, mentre questoed non è indicato se il difetto è elevato momento. economica. Non è facile in saperla e grassi, che consentoSi effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla è anche psicologica ed economica. quantodecodifiil tessuto da asportare con il laser sarebbe care e accogliere la domanda di aiuto abbassare Nonnoè difacile saperlal’indice decodificare e eccessivo ed ilche processo di guarigione potenzialmente periferia superiore della cornea ed attraverso questo arriva in situazione di emergenza. Per que-Per eliminare quindi una miopia, per taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. glicemico complessivo accogliere la domanda di aiuto che più turbolento. sto servono operatori competenti, della dieta. arriva in situazione di emergenza. esempio,preparadi 15 diottrie, non potendo effettuare un Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e ti, con una particolare sensibilità, capaci di possiamo agire inserendo una lente viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento Chi non segue una Per questo servono operatori competrattamento laser, connettersi con la rete deiall’interno servizi, delle fordieta dovrà con ricordare, tenti, preparati, una particolare dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane ze dell’ordine, dei centri antiviolenza e delle e materiali, ma il migliore ed ormai bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in però, dicapaci limitarne l’usensibilità, di connettersi con in diverse foggie case protette”. so: dei il consiglio è di non la rete servizi, delle forze dell’orcollaudato è un collamero brevettato da una ditta seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato Parte la formazione, dunque, con tremila i giorni e delle soprattutto giornaliere, in questo modo guadagnedi difettidimiopici ma esiste anche l’astigmatismo e dine,mangiarne dei centritutti antiviolenza americana. La mia esperienza personale Un con questi percorso formazione operatori coinvolti, nei 47 pronti sale, la maviolenza sulle aggiungerlo a fine pasto o usarlo remmo calcio, casenon protette”. impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità Piano risparmiando straordinario contro donne, è ar- 110 corsi almeno due operatori per ognuno soccorso Veneto con in l’obiettivo pre- periodo hannoper potremmo ticolato contenere grassi e prima calorie, nell’aperitivo. Parte la formazione, dunque, con tremila operatori questo dilungo visto modificare la della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby in due fasi: la fase è dedicata alladel formavenire e contrastare la violenza contro le perché latte e yogurt si possono sceglieSecondo le linee guida della Societàdel Veneto zione dei formatori, almeno 2 operatori, medici e inferinvece che sferica) può associato alla miopia coinvolti, 110 corsi nei 47 pronti soccorso forma di queste piccole lenti che, dei essendo 47inserite Pronto Soccorso delessere Veneto donne. fenomeno che in Veneto ha visto re magri. Emieri, i formaggi no. dei 47 Pronto Soccorso di discienza dell’alimentazione conitaliana l’obiettivo prevenire e contrastare la violenza dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della per ognuno delUn Veneto. nel 2016 oltre 5300 donne(piccola rivolgersi ad dietro un la Nelle dieteIl ilProgramma formaggio di è poco pre- – curato, dovremmo mangiare tre porzioni miopia l’occhio è più con corto. Una preoccupazione to pupilla). con 946 mila euro trasferiti nel 2017 dal- e qui sanità pubblica il coordinamento ammicontro le donne. Un fenomeno che ingiornaVeneto ha visto lente Le migliorie di forma formazione per la parte centroEmergenza di ascolto antiviolenza e che registraal giorno sentediperché 40 grammi pasto, dose regionale latte5300 e yogurt da 125 grammi, dei pazientinistrativo è la durata di queste lenti. Il materiale la Stato nel di quadro del Piano straordinario dell’Unità organizzativa Coopera-è nel liere 2016dioltre donne rivolgersi adma un centro hanno permesso d’oggi correggere anche scientifica, dal aCoordinamento – in dalla mediaFonda– circa due accessi al giornoedai astigmatismi ci fermiamo a una. Mentre esageriamo perfettamente durata eterna! una contro la violenza donne, zionebiocompatibile internazionalee–lapunta a realizzare ascolto antiviolenza e che registra – in media –massima circa consentita, ipermetropie di gradosulle elevato conè articolato e Urgenza e,non persaziano la parteper organizzativa, niente. di Pronto Soccorso. la punta il formaggio: dovremmo mangiarne in due fasi:raggiungibile la prima fasecon è dedicata duecon accessi al giorno ai servizi di Pronto Soccorso. Solo zione Scuola di sanità pubblica con servizi unaSolo qualità ottica difficilmente altre alla for- rete operativa multidisciplinare, uniforme in il coordinamento Cinquanta grammi di mozzarella tre porzioni a settimana di 50 grammi dell’iceberg di un fenomeno ancoraIn tropmazione dei formatori, che, almeno tutta la regione, affinché gli operatori sala punta dell’iceberg di un fenomeno ancora troppo chirurgie. sintesi, possiamo immaginare come2 operatori, amministrativo dell’Unitàsono organizzativa Cooperazione Dott. Massimo Camellin ciliegine, non paragonabili a legumi per gli stagionati e circa un oetto per i aldue po rete sommerso. Una telefonata al 118a contatto o un medici erimane infermieri, per ognuno nitari possano dapprima prendersi cura del sommerso. Una telefonata al 118 un accesso pronuna lente esterna appoggiata sulladei 47 Proninternazionale – punta a realizzare una operativa Oftalmologo o verdure quanto a sazietà. uniforme Però, insiefreschi, epossono invece essere ne consumiamo accesso al pronto soccorsocornea, possono Soccorso del Veneto. rischio delle vittime di violenza e, quindi, to soccorso un indizio un perpo’ far emergere cosìessere una lentetofachica (significa che è presente multidisciplinare, in tutta la regione, affinché Via Dunant, 10 - Rovigo a un frutto o al pane, il formaggio meno inespresse di 6. Quasidiil aiuto, doppio. esperti un prendersi indizio percura far emergere domande ineIlnaturale) Programma di formazione – curato,tel. per 0425 attivare una efficace risposta operativa ed domande da Gli parte di donnemeo miassieme al cristallino viene appoggiata, gli operatori sanitari possano dapprima 411357 l’indice delle glicemico, di sostituire porzioni setti- aiuta a ridurre aiuto, da parte di donne o dell’occhio, minori lasul parte scientifica, re- segreteria@sekal.it esercitare un’azione di prevenzione delle noriconsigliano vittime di violenza. all’interno cristallino. Uno dal dei Coordinamento pregi di del rischio vittimeperché di violenza e,spresse quindi,diattivare mail: è ricco di formaggio con porzionifinanziato di latte con vittime di violenza. Emergenza e, per la parte possibilità di recidiva. Ilmanali piano regionale di formazione, 946 in grassi. questa chirurgia è lagionale reversibilità ossia elaUrgenza possibilità una efficace risposta operativa ed esercitare un’azione web: www.lasek.it Il piano regionale di formazione, finanziadalla vita Fondazione mila euro trasferiti nel 2017 dalla Stato nel quadro del di prevenzione delle possibilità di recidiva. di rimuovere la lente.organizzativa, Se nel corso della dovesse Scuola di

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E

’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles. Ad esempio, nella Schlick2000 di Fulpmes, a partire da questa stagione invernale, ci sono una nuova seggiovia panoramica a quattro posti e due nuove piste: una nera sportiva chiamata “Panoramaschuss”, con vista fantastica sulle cime del Kalkkögel e una piacevole pista rossa, la “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre un ampliamento degli impianti di innevamento offre garanzia di neve su quattro versanti per tutta la stagione. Per chi cerca un’alternativa allo sci: la piccola area sciistica Elfer, collegata a Neustift dall’impianto di risalita Elferbahn, è l’eldorado dello slittino, con tre piste innevate naturalmente, illuminate anche la sera. Mentre il comprensorio di Serles, a cui si accede in cabinovia da Mieders, è apprezzato soprattutto dagli escursionisti grazie alla sua estesa area di tracciati che attraversano un suggestivo paesaggio montano (di questi uno conduce fino al monastero di Maria Waldrast, a 1.641 m), dalle famiglie e dagli sciatori principianti per via delle facili piste da sci e l’atmosfera rilassante e gioviale. In tutta la valle si contano più di 40 baite e ristoranti, tutte confortevoli, dall’ottima cucina regionale e dall’at-

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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare

E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini di Renato Malaman

IN ALTO UNA VEDUTA DELL’INCANTEVOLE “PARADISO” DELLO STUBAI: A DESTRA IL PANORAMA DI VETTE CHE SI GODE DALLE PISTE, VISTA SERALE DI NEUSTIFT, FULPMES CON IL SOLE, IL BELVEDERE DEL TOP OF TIROL E, SOTTO, LA NUOVA AVVENIRISTICA FUNIVIA CHE SALE SUL GHIACCIAIO, UNA DELLE PISTE PIÙ BELLE E LA GROTTA SCAVATA NEL GHIACCIAIO

mosfera conviviale. Alcune di queste cura e prima qualità nei servizi e nelsono facilmente accessibili da turisti e le strutture per le famiglie, un ottimo sciatori anche di sera con gli impianti rapporto qualità prezzo, skipass graoppure, in maniere più divertente e tuiti ai bambini sotto i 10 anni, speavventurosa, scendendo con lo slittino cializzati maestri di sci e tanta varietà o risalendo il pendio con sci e racchet- di divertimenti. Sul ghiacciaio e nella te da neve. La valle dello Stubai vanta Schlick 2000 si trovano gli esclusivi 12 piste da slittino per un totale di 43 centri BIG Family Stubai, veri e propri km e tante opportunità di divertirsi mini land di divertimenti sulla neve in quota durante le aperture nottur- progettati a misura dei piccoli sciatori ne, combinando una piacevole serata e dei loro genitori, che ricercano affiin baita. Ad esempio sulla pista Elfer dabilità e professionalità nei servizi che attraversa la valle Pinnistal in un per i loro figli. percorso particolarmente romantico Con il Super Skipass Stubai è posilluminato da lamsibile godere delle pade a olio il lunedì, di tutti e 4 i In questo nido d’aquila offerte il mercoledì e il vecomprensori sciistidel Tirolo, a 45 minuti ci della valle: fare nerdì dalle 19.30 alle 22:00 tra una slittata carving sulle ampie dal Brennero, lo sci è e l’altra ci si ritrova piste del ghiacciaio, praticabile da ottobre affrontare i fuori pial ristorante panoramico Elfer Agrar, sta sulla neve fresca a giugno. Lo skipass dall’atmosfera acdello Schlick 2000, per i bambini fino cogliente e il clima passeggiare lungo a 10 anni è gratuito festoso. i sentieri invernali La corsa notturna di Serles e lanciarsi in slittino è un’esperienza emozio- con lo slittino dal monte Elfer. Inolnante da provare anche nella Schlick tre, nello skipass è incluso l’ingresso al 2000, ogni mercoledì dalle 19.30 alle centro ricreativo di Neustift e al cen21:00 anche qui è impossibile non tro- tro acquatico benessere StuBay. vare una baita lungo il tragitto, dove Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 godere di un’allegra atmosfera alpina. anni. 7 pernottamenti per due adulti Va citata anche la pista da slittino not- e un bambino con prima colazione o turna Milderaun, che prende il nome mezza pensione o in un appartamento, dalla MilderaunAlm: questa incante- lo skipass per sei giorni per i 2 adulti e vole baita è raggiungibile a piedi at- gratuito per il bambino sotto i 10 anni, traverso splendidi boschi innevati in inclusa l’iscrizione settimanale al BIG circa due ore da Milderso Krössbach, Family Stubai, il pranzo, le lezioni di ed è il punto di ritrovo per gli slitti- sci e l’accudimento, più un regalo di nisti notturni ogni martedì, venerdì e benvenuto e lo skibus gratuito, costa sabato. a partire da 1.390 euro. Validità fino al La Valle dello Stubai mette in pista 5 aprile.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata di cappuccio al cumino Ingredienti: 600 g di cavolo cappuccio - 80 g di olive nere snocciolate - 2 C di semi di cumino - 4 C di limone - 2 C di olio - sale q.b.

Fagottini di grano saraceno

Torta di carote

Ingredienti: 150 g di grano saraceno - acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 uovo - 1 C di prezzemolo tritato.

Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 C di farina integrale - 1 C di miele - 2 C di uvetta - 1 C di pinoli - 1 uovo.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.

Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, all’uovo, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata e far raffreddare. Accomodare questi involtini in una teglia, aggiungervi un pò d’acqua salata (o brodo vegetale) e infornare per 25-30 minuti.

Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 m. circa.

Collezione Primavera/Estate 2018

Lovable C.C. Lando Conselve (Pd) · Via dell’Industria, 2 · Tel. 049 5352900

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza

Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia

Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!

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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo

Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile

Gemelli

Sagittario

Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte

Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione

Cancro

Capricorno

La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate

Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali

Leone

Acquario

Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner

Mostrate il meglio di voi a chi incrociate sul vostro cammino. Non vi mancano le risorse per brillare

Vergine

Pesci

Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro

Riuscirete a incontrare una persona che saprà accogliere tutto il vostro romanticismo e la vostra sensualità


Lavanderia Self Service

Via Matteotti, 56 - Conselve - Orari: 7.00-23.30

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Padova nord feb2018 n27 by LaPiazza give emotions - Issuu