Sport p.15
Politica p.16
Salute p.25
di Padova Nord
APRILE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.61
Cultura p.14
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CADONEGHE, STREET ART
Emozioni e colori in tempi incerti segno di speranza
La lezione del Coronavirus Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
La ricerca procede per gradi, si interroga, mette a confronto dati, ha bisogno di sperimentare e di convivere i risultati, perché anche la verifica Via Cavour, 2 ·a35010 Vigonza (Pd) e il dubbio aiutano progredire. E’ per questo tel/fax 049 8096713 · info@lafonteimmobiliare.it che lo studio genetico senza precedenti su Vo’ ci www.lafonteimmobiliare.it permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad servizi alle 4, 10,alle 11 e 12 una necessità e per garantire uno pagg stipendio famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.
In prima linea tutti i giorni l’esercito di chi sta aiutando Da Limena a Curtarolo, da Vigodarzere a Cadoneghe: volontari, operatori, tecnici e personale impegnato per far fronte all’emergenza
CADONEGHE, POLEMICA
“Europa assente” il sindaco toglie la bandiera UE CADONEGHE, IL DIBATTITO
Referendum per Isola di Torre? Il Pd dice no VIGODARZERE, PROPOSTA
“I soldi della rotonda per gli impianti sportivi” VIGODARZERE, Chiama IL PIANO Ora 351-6777004 “Commercianti non mollate”, ecco gli incentivi PA SS
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Ricordando i nostri cari
puntate sul paese
Nelle ultime pagine del giornale
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l netto della retorica di “come sono cambiate le nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del Da sempre al vostro servizio con cortesia e discrezione. “niente sarà più come prima” e dei “giorni che scon6 volsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci insedal 196 gna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaPatente AM-A-B-C-D-CE-DE Corsi Rinnovo CQC le che è anche una formidabile esperienza collettiva servizio continuato : Diurno, Notturno, Festivo RINNOVO PATENTE Corsi di recupero punti destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo Lavori Cimiteriali · Trasporti Nazionali e Internazionali imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemGalleria Roma, 7 · Vigodarzere (Pd) · tel 049 706 168 VIA DONATELLO 7 - 35010 CADONEGHE (PD) È un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin segue per facili slogan Direzione, Amministrazione 049701346 - info@autoscuolagomiero.it aoflliloreggian@virgilio.it recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.
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Pennellate di colore per rinascere S
Street art a Cadoneghe Alessio-B cambia volto ad un grigio edificio
campoli di bellezza in tempi incerti. Sono quelli regalati a Chiama Ora Cadoneghe, da351-6777004 tanti artisti di strada. Tra questi Alessio-B che, in zona industriale, ha voluto arricchire di pennellate di bellezza un edificio altrimenti anonimo e grigio. Anche in quest’opera protagonisti, come in quasi tutti murales di Alessio-B ormai una star della street art, i bambini capaci per primi di pennellare la quotidianità di poesia. In primo piano, nell’edificio in zona industriale, c’è una piccola bimba con www.lapiazzaweb.it/vacanze le trecce, vestita con jeans e t-shirt. La piccola è ritratta mentre, Scopri all’interno le favolose offerte allungandosi sulleper punte, tenta di acchiappare con la mano scelte esclusivamente te! destra, tesa verso l’alto, una nuvola di palloncini colorati che Una selezione periodica di viaggi stano prendendo il volo verso un grande cielo azzurro. ad un prezzo vantaggioso! Viaggia con noi e i nostri giornalisti! L’artista padovano, sempre nei giorni di emergenza da CoVisita la sezione nostro vid-19, si eradedicata presosul cura di un’altra sua opera con protagonista sito www.lapiazzaweb.it sempre un bambino che annaffia la terra in un murale vicino a Prato della Valle. Un’opera, realizzata da tempo, che l’artista ha voluto ravvivare di nuovi colori. Alessio-B,c on altri altri artisti padovani ha partecipato, poi, a un’asta il cui ricavato, andato oltre ogni previsione, è stato devoluto alla Terapia Intensiva dell’ospedale di Padova. Il progetto artistico D-sign of light ha coinvolto, inoltre, Andre Roulé, Axe, Bolo, Boogie. EAD ft. Daniele Orfano, C0110, Alberto Ca- Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< pozzi, Cento, David Karsenty, Gabriele Bonato, Joys, Kenny Random, Made514, Peeta, Psiko, Seneca, Simone Berno, Tony l netto della retorica di “come sono cambiate le Gallo, Yama e Zero Mentale. Pezzi unici, ispirati all’emergenza nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del “niente sarà più come prima” e dei “giorni che sconsanitaria, tutti con un unico motivo conduttore: trasmettere, volsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci inseattraverso luci e colori, messaggi di speranza, forza e rinascita. gna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaNicoletta Masetto le che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: segue per facili slogan Direzione, Amministrazione PA SS
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Cadoneghe
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Schieraro ammaina la bandiera dell’Unione Europea, è polemica
Baby sitter a prezzi di saldo e donazioni
Il sindaco spiega: “niente vessillo finché Bruxelles non dimostrerà un po’ più di solidarietà, sventolata solo a parole”
P
rima il tributo ai morti con il tricolore esposto a mezz’asta. Subito dopo ha tolto la bandiera dell’Europa. Addio stelle dell’Unione su sfondo blu dal municipio di Cadoneghe “al-
meno finché Bruxelles non dimostrerà quel po’ di solidarietà spesso sventolata solo a parole” Marco Schiesaro è stato tra i primi cittadini protagonisti della “rivolta delle bandiere”. Tan-
B ti i sindaci che, come lui, come Schiesaro, hanno deciso di togliere la bandiera europea in segno di protesta contro un’Europa che non ha aiutato i Paesi UE falcidiati dalla pandemia di Covid 19. “Prima ho indossato la fascia tricolore, osservando un minuto di silenzio con la bandiera esposta a mezz’asta, a ricordo chi non c’è più, di chi soffre, di chi è malato - spiega Schiesaro -. E ho invitato anche i miei cittadini a osservare, dalle proprie case, un minuto di silenzio. So che lo hanno fatto in tanti: un piccolo grande segno di vicinanza, solidarietà, vera cittadinanza. Poi, dallo stesso balcone, ho tirato via la bandiera europea. Restano solo quelle dell’Italia e del Veneto, almeno finché l’Europa non si deciderà ad aiutare il nostro Governo e il nostro popolo a superare la più grande crisi dal Dopoguerra. Non mi sento”anti-
europeista”: non è per questo che ho ammainato le dodici stelle, ma perché i nostri nonni non hanno versato il loro sangue in guerra per veder riconsegnare l’Europa per la terza volta ai tedeschi!”. Un plauso è arrivato dal leader della Lega Matteo Salvini che su Twitter ha pubblicato il video di Schiesaro mentre “decide di sospendere in modo pacato ma appassionato” la bandiera UE che “in queste settimane si è dimostrata vicina agli interessi di burocrati, di banche e di potentati finanziari, lontanissima dal grido di dolore dei popoli che l’hanno fondata, tra cui gli italiani”. Critico il Pd: “in questo momento così grave qualcuno sta soffiando sul fuoco del malcontento e della paura per raccogliere facili consensi, cavalcando anche l’epidemia sanitaria per farsi propaganda”. Nicoletta Masetto
aby sitter a prezzi calmierati per i genitori di Cadoneghe che si trovano in questi giorni a fare i conti con le difficoltà causate dalla chiusura delle scuole per l’emergenza sanitaria in corso. Il servizio straordinario è organizzato dall’associazione Junior Camp in collaborazione col Comune di Cadoneghe. Le famiglie potranno contare su baby sitter qualificati al costo di 7 euro all’ora per l’intera giornata o di 8 euro all’ora per mezza giornata. Il form per prenotare online la propria baby sitter è disponibile sul sito: http://www.juniorcamp.info/baby-sitting/. Sempre a Cadoneghe, su richiesta di tanti cittadini che hanno chiesto di poter dare una mano per la comunità, il sindaco Schiesaro e la giunta hanno risposto aprendo una sottoscrizione rivolta a tutti in favore della Protezione Civile di Cadoneghe, impegnata nell’assistenza alla popolazione colpita dall’emergenza sanitaria. Iban: IT89O0306912117100000046275. Causale: COVID-19. (e.cal.)
Spesa a domicilio i dettagli del servizio
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er anziani soli, persone con disabilità motorie o difese immunitarie ridotte il Comune, in collaborazione con la Protezione Civile di Cadoneghe e il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta hanno messo a disposizione un servizio, tuttora attivo, di consegna a casa della spesa. Per tutti i cittadini le attività economiche di Cadoneghe organizzano consegne a domicilio dei propri prodotti. Per il servizio di consegna a casa della spesa, il numero da chiamare e gli orari sono questi: telefono 0498881923, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13 e il lunedì e il mercoledì dalle 15.30 alle 18.30. Tutti i cittadini possono, invece, richiedere la consegna a domicilio contattando direttamente le attività economiche che mettono a disposizione il servizio, ai recapiti presenti nel seguente elenco (in costante aggiornamento): La boutique del pane (panificio) 049 704284; Qualter (panificio/pizzeria) 049 8871189; Il Peschereccio (pescheria) 049 700610;
Il sole che sorge (biologici) 049 701699; L’agraria (orti e giardinaggio) 049 706277; Antica Trattoria da Gambaro 049 701626; Pizzeria Punto e a Capo 392 2364936; Giotto Pizza (pizzeria) 340 3838212; Pizzeria Came 049 0966688; Borella Vivai (orto e giardino) 334 1177548; Franco Gallo (frutta e verdura) 347 0018687; Pizzeria Il Peperoncino 049 2273841; Enoteca al Bosco (vini sfusi) 348 7644621; Padova Cialde (caffè) 373 7343735; Caseificio Artigianale (formaggi) 049 2024318, Passa Parola (pizzeria) 049 2024232. (n.m.)
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NUOVO OSPEDALE DI PADOVA: “UN PASSO DA GIGANTE PER PADOVA E LA SCIENZA” Il presidente Bui: “Avanti ora con le opere viarie, non possiamo perdere il treno della mobilità” La firma dell’accordo di programma per il Nuovo Ospedale di Padova è finalmente una realtà e arriva al momento giusto. Le immagini dei nostri operatori sanitari, dei medici, delle terapie intensive, la richiesta forte che giunge dai cittadini affinché la ricerca scientifica e le Istituzioni diano risposte per garantire la salute e la qualità della vita, ci fa capire quanto l’intesa raggiunta sia un passo da gigante per Padova e la sua storia. Il futuro della medicina è nell’innovazione tecnologica e nell’investimento in risorse umane qualificate e preparate, dunque nell’Università. La diffusione del Coronavirus ha portato a galla molti aspetti: tra questi l’assoluta necessità di avere ambienti ospedalieri adeguati, macchinari, sistemi di sicurezza e impianti all’avanguardia.Come Provincia siamo soddisfatti che dopo tanti anni si sia trovata l’intesa tra tutti i soggetti coinvolti. Verranno dunque realizzati due poli di eccellenza, uno a San Laz-
zaro con 963 posti letto (di cui 33 riservati a persone extra regione) e l’altro nell’attuale sede di via Giustiniani (con un totale 909 posti suddivisi tra i 769 all’Ospedale Giustinianeo e 140 posti per lo IOV di cui 20 riservati a persone fuori regione). Questa soluzione accoglie sia le esigenze di avere un’area esterna al centro e facilmente raggiungibile dalle principali vie di comunicazione, sia la necessità di non disperdere gli investimenti economici fatti per il Giustinianeo e la sua vocazione quale ospedale di base dei cittadini padovani. Adesso, tuttavia, la sfida è anche quella di accelerare il passo sulle necessarie infrastrutture viarie. Padova si trova a crocevia dei principali assi di collegamento tra il nord e il sud del Veneto e dell’Italia. Sicuramente il Nuovo Ospedale attrarrà carichi di traffico provenienti da tutta la regione. Ora, dunque, si dovrà dare priorità alle “eterne incompiute”: in particolare, la Sr 308, la Sr 47 e la Metropolitana
di superficie. Siamo sicuri che mai come ora si può avanzare spediti e senza più ritardi verso la realizzazione di queste opere. L’Italia per ripartire dovrà avviare il più grande piano di investimenti in opere pubbliche dal Dopoguerra a oggi. Siamo consapevoli che la struttura ospedaliera non sorgerà in tempi brevissimi, ma dobbiamo trasformare tutto ciò in opportunità. La sfida è di saper guardare avanti, di intuire quali evoluzioni la scienza,
la medicina e la tecnologia stanno scrivendo. I due poli di eccellenza che tra il 2030 e il 2035 vedranno la luce, dovranno modularsi per dare risposte ad emergenze impreviste o alla rapidità dei cambiamenti che da qui in avanti ci saranno. E, nel frattempo, non possiamo perdere il treno della mobilità e della viabilità.
FABIO BUI
presidente Provincia di Padova
Covid 19: reazioni virali “L’emergenza Covid è scoppiata nell’anno di Padova Capitale del Volontariato. E ancora una volta la nostra comunità ha saputo distinguersi per una reazione davvero virale alla prova più dura che stiamo affrontando dal Dopoguerra ad oggi. Nei primi giorni, la maggiore difficoltà che abbiamo dovuto affrontare è stata la pressoché totale mancanza dei principali dispositivi di protezione e di materiale per la sanificazione e l’igienizzazione. Le tante donazioni giunte alla Provincia da imprenditori, associazioni, enti governativi e semplici cittadini cinesi, ci hanno permesso di distribuire oltre 60.000 mascherine e altro materiale sanitario di prima necessità. Un atto di amicizia e solidarietà che tutti noi abbiamo apprezzato perché, nel pieno dell’emergenza, ci ha consentito di ridurre almeno in parte i rischi di chi si è trovato a combattere in prima linea: operatori degli ospedali e della sanità, forze dell’ordine, volontari di Protezione civile, rappresentanti delle Istituzioni. Ma oltre alla parte sanitaria, l’emergenza ha riguardato la vita stessa delle persone: cittadini inermi costretti a restare nelle proprie case, imprenditori, negozianti, esercenti che hanno chiuso le serrande, giovani, ragazzi e bambini catapultati dalla quotidianità scolastica, culturale e formativa all’impossibilità
di svolgere qualsiasi attività esterna. Teatri, musei, tante iniziative per tutte le età. associazioni musicali e artistiche hanno dovuto an- I padovani hanno dato e stanno dando grande prova nullare ogni tipo di iniziativa nel breve e nel lungo di responsabilità restando a casa. Ma alle difficoltà termine. Una catastrofe sociale che rischia di lasciare delle fasce più deboli, in particolare, ha risposto ansegni profondi se non ci uniremo tutti insieme per ri- cora una volta il grande cuore della Protezione civile della Provincia di Padova. Sono stati oltre 1600 i vopartire nel rispetto delle regole. Ma anche in questo caso Padova ha dimostrato di lontari che si sono messi a disposizione dei Comuni saper reagire cercando ogni opportunità data dalla e delle Istituzioni per consegnare alimenti, farmaci, tecnologia per entrare nelle case delle persone con mascherine e provvedere ai bisogni di tanti anziani e stimoli creativi e proposte culturali. Esapolis – il Mu- persone sole particolarmente colpiti da questa emerseo degli Insetti della Provincia di Padova e il Musme genza. A loro va tutto il nostro più sincero ringraziamento. – Museo della Medicina hanno potrà promettere che proposto dirette live e tour virBui: “La risposta solidale Nessuno sarà facile, ci aspetta un periotuali delle strutture, laboratori di imprenditori, do tutto in salita per l’occupaper bambini e tante iniziative zione, per la scuola, per il turiche, seppure a distanza, hanno associazioni e mondo smo, per tanti settori produttivi regalato un po’ di normalità in della cultura” e sociali. Dalla crisi del 2009 e questi mesi difficili. Non sono 2010 Padova è uscita facendo state da meno nemmeno le più importanti realtà della musica e del teatro della sistema con tutte le anime associative, imprendinostra regione. L’Opv, Orchestra di Padova e del Ve- toriali, istituzionali. Dalla Diocesi alle Fondazioni. E’ neto ha messo in piedi un vero e proprio palinsesto un sistema collaudato che ora dovremo rimettere in di dirette online, video e concerti per grandi e picco- moto più forte di prima per dare tutte le risposte posli, mentre il Teatro Stabile del Veneto ha mandato in sibili alle difficoltà dei nostri cittadini. Insieme, dobscena “Una stagione sul sofà”, cartellone digitale con biamo e possiamo farcela.
Provincia di Padova · Tel. 0498201111 · Piazza Antenore n. 3 - 35121 Padova (Pd) mail: protocollo@pec.provincia.padova.it - urp@provincia.padova.it - Piazza Bardella 2 Zona Stanga - 35131 Padova (Pd)· www.provincia.padova.it
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Cadoneghe
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Il dibattito Enrico Scacco, ex consigliere comunale e dirigente provinciale del Pd, risponde al sindaco
Referedum per l’annessione di Isola di Torre: “Ora non è il momento” “G
razie al lavoro dell’ammi- proposto nei tempi e nei modi opnistrazione, ma il sindaco si portuni l’iniziativa del sindaco avrà concentri sull’emergenza Coronavi- sicuramente il mio appoggio”. rus e lasci perdere temi inopportuni”. Il caso della spesa fuori Comune A parlare è Enrico Scacco, dirigente per gli abitanti di Isola di Torre è un provinciale del Pd ed ex consigliere “non problema” per Scacco. “La circomunale a Cadoneghe. “Dovero- colare del Ministero del 23 marzo alle so ringraziare la Protezione Civile e prefetture chiarisce che, nella casii volontari che stanno lavorando in stica di spostamento fuori Comune queste settimane per tanti e vari in- per “assoluta urgenza”, rientrano terventi – esordisce Scacco –. È un anche gli spostamenti per l’approvduro lavoro che senza di loro non sa- vigionamento alimentare nel caso in rebbe stato possibile. Ringraziamo cui il punto vendita più vicino e/o inoltre tutte le persone che in vario accessibile alla propria abitazione sia modo aiutano con contributi diver- ubicato nel territorio di un altro Cosi a migliorare la situazione dovuta mune “in ragione della brevità delle all’emergenza Coronavirus a Cado- distanze da percorrere””. neghe”. L’esponente del Pd conclude: Scacco entra nel vivo della que- “chiedo maggiore tempestività stione referendum lanciato, tramite nell’attività di pulizia e sanificazione un video su Facebook, dal sindaco stradale del nostro territorio: il sindaSchiesaro per portare il quartiere pa- co ha lanciato l’intervento solo il 19 dovano di Isola di Torre sotto il Co- marzo, otto giorni dopo il Comune mune di Cadoneghe. di Padova che già ave“In questa drammava provveduto con un Scacco ricorda tica fase per il nostro calendaanche i tentativi dettagliato Paese e per il nostro rio. Siamo purtroppo di consultazioni partiti in ritardo e ora territorio il sindaco Schiesaro lancia un dobbiamo pensare a precededenti, referendum. Persoprogrammare ultesempre negativi riori interventi nelle nalmente avrei scelto un altro momento per prossime settimane: dirlo: grazie al lavoro dell’ammini- sarebbe, pertanto, utile avere uno strazione, ma il sindaco si concentri scadenzario dettagliato per rispondesull’emergenza Coronavirus e lasci re alle richieste dei cittadini riguardo perdere temi inopportuni. È giusto la pulizia del proprio quartiere o della ricordare come l’idea di un referenstrada di casa. Le tanto vituperate dum fu lanciata in passato da alcune da parte di Schiesaro - isole ecologiliste civiche come l’Argine dei Valori che con i press container sono invece e dal sottoscritto durante la campasempre state pulite anche in passato, gna elettorale del 2014. In passato, come risulta dal Piano Finanziario purtroppo, i molteplici esiti referen- sottoscritto dal Comune con Etra che dari per “annettere” la zona che fa ri- comprende lavaggio e manutenzione ferimento anagrafico ed amministra- ordinaria periodici. Solo non erano tivo al Quartiere 2 Nord del Comune pulizie a favore di telecamera”. Nicoletta Masetto di Padova sono stati negativi. Se verrà
In alto, Enrico Scacco, a fianco la passerella che porta a Isola di Torre
Addio a Pancolini, prima vittima Covid19
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ingegner Claudio Pancolini, pioniere del metano, è stato la prima vittima di Covid 19 di Cadoneghe. Era fondatore e presidente del Gruppo Cib Unigas spa, leader mondiale nel settore dei bruciatori industriali, sede a Campodarsego (in precedenza a Limena). Lascia la moglie Maria Rosa e i figli Riccardo e Filippo entrambi in azienda. “Ci ha lasciato uno dei nostri concittadini migliori – ricorda il sindaco Schiesaro -. Ancora a 80 anni era presente ogni giorno in fabbrica, per sostenere e consigliare i figli e i dipendenti: una vita dedicata interamente al lavoro, alla famiglia, a costruire tassello dopo tassello un futuro migliore per la sua comunità, attraverso l’impegno nel mondo dello sport e dell’associazionismo”. “Ci ha lasciato una persona perbene e un grande imprenditore – ha detto Così Massimo Finco, presidente vicario di Assindustria Venetocentro - uno di quelli che hanno fatto la storia dell’industria del Ve-
neto e che ha avuto sempre il senso profondo del valore sociale dell’impresa, crescendo la quale cresce anche il benessere di quanti vi lavorano e della comunità in cui si opera. L’ing. Claudio è stato un imprenditore di razza, che ha saputo trasformare, con coraggio e tenacia, un “garage” artigianale in un grande gruppo industriale leader nel mondo. Un capitano d’industria che sapeva vedere lontano e che ha saputo gestire, con l’intelligenza e la cura di un padre, anche un bivio delicato come il passaggio di testimone in azienda”. (n.m.)
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Vigodarzere
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“La rotonda può aspettare, meglio gli impianti sportivi”
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Il consigliere di opposizione Moreno Boschello propone di rinviare l’opera e sistemare le aree dedicate allo sport
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inviare la realizzazione della rotonda del Terraglione e finanziare, invece, la sistemazione degli impianti sportivi di via Certosa. La proposta arriva dal consigliere di opposizione Moreno Boschello che ha presentato due emendamenti in sede di approvazione di bilancio, entrambi con parere favorevole sia del responsabile del settore finanziario che del revisore dei conti. “Ho chiesto di rinviare al 2021 la rotonda via Terraglione-via dell’Artigianato in attesa del contributo della provincia e – spiega Boschello -, con i 300 mila euro previsti, finanziare già nel 2020 la sistemazione, la messa in sicurezza e l’adeguamento a norma degli impianti sportivi di via Certosa con una nuova Club House, nuova tribuna- spogliatoi e nuo-
vo campo da calcio con illuminazione a norma, calcetto (scoperto e coperto) e nuovi campetti da allenamento, per avere un unico impianto completo, a norma, in grado di rispondere alle esigenze delle associazioni sportive del paese”. Sui costi aggiunge: “anche se è un incrocio con la strada comunale (via dell’artigianato), i costi non devono essere totalmente a carico del Comune di Vigodarzere, ma della Provincia che ne ha la proprietà e la gestione. Al Comune di Vigodarzere spetta al massimo una compartecipazione, ma la parte maggiore dei costi deve essere della Provincia, considerata anche la tipologia di traffico che è prevalentemente extracomunale di attraversamento”.
Nodo viario del Terraglione ecco il progetto
“La maggior parte dei costi per rifare l’incrocio dovrebbe essere coperta dalla Provincia che ne è proprietaria”
Inoltre a poche decine di metri dalla rotonda proposta, aggiunge il consigliere, c’è un incrocio tra due provinciali la SP 87 del Terraglione e la SP 46 Brentana (via Villabozza), molto pericoloso, dove sono frequenti incidenti e dove dei residenti per uscire di casa ed immettersi in strada, devono addirittura fare un tratto contro il senso di marcia. “Anche questo incrocio, a dirla tutta – conclude Boschello - avrebbe bisogno di una rotatoria per essere messo in sicurezza, e di sicuro con maggiore urgenza e priorità rispetto alla rotatoria proposta”. Nicoletta Masetto
o studio di fattibilità di una rotatoria all’incrocio tra provinciale SP 87 del Terraglione e via dell’Artigianato è stato approvato dalla giunta comunale di Vigodarzere a gennaio 2019. L’importo previsto per la realizzazione dell’opera è stato stimato in 300 mila euro. L’intervento è stato inserito dal Comune all’interno del Piano triennale delle opere pubbliche per il 2020 con l’intero importo a carico del Comune di Vigodarzere e finanziato con oneri di urbanizzazione. La SP 87 del Terraglione è una strada provinciale. Ogni giorno supporta prevalentemente traffico di attraversamento extracomunale. Ha una incidentalità elevata, soprattutto a livello dei vari incroci. Era stata chiesta l’installazione di autovelox, ma manca ancora l’autorizzazione. La rotatoria è stata prevista proprio per agevolare l’ingresso di auto e camion in via dell’Artigianato diretti alla zona artigianale. (n.m.)
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Vigodarzere
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Economia locale Incentivi per i negozi
“Commercianti non mollate” il Comune vara un piano di aiuti Il Comune lancia un piano per rivitalizzare il commercio. Con incentivi per chi decide di aprire e allargare l’attività. L’invito è quello di non mollare l’attività commerciale nonostante il momento di forte crisi. L’amministrazione comunale lo ha rivolto, in queste settimane, soprattutto ai titolari delle attività economiche del territorio, destinatari di finanziamenti previsti dal piano di rilancio della rete commerciale locale. L’iniziativa parte non solo nella necessità di contrastare nuove chiusure di esercizi nel tessuto locale, ma di assicurare incentivi rassicuranti per nuovi investimenti specie per giovani
L’assessore Federico Cesarin, in alto uno scorcio del mercato
imprenditori, disposti a investire in progetti destinati a creare comunità e socializzazione sul territorio. Il piano di rilancio del commercio vede il Comune impegnato a concedere contributi finalizzati per l’ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o per la riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi. Il bando per attingere alle risorse è già stato pubblicato. “Per chi riapre o allarga la propria attività – spiega l’assessore
al commercio, Federico Cesarin – sono previste risorse pubbliche per rimborsare il 100% dei tributi di Imu, Tasi ed imposta pubblicitaria nei prossimi 4 anni. Le risorse saranno concesse a condizione che l’esercente ab-
bia regolarmente pagato i tributi nell’anno precedente a quello per il quale viene chiesta la domanda di contributo”. E novità, dunque, anche per chi intende avviare a Vigodarzere una nuova attività. Il fondo di rilancio del
commercio, sostenuto dal Comune, prevede un incentivo di 500 euro finalizzato a sostenere il pagamento della tassa sui rifiuti o di occupazione di suolo pubblico. Nicoletta Masetto
“Abbiamo accelerato la procedura per liberare risorse a favore delle attività”
“I
l tessuto di esercizi commerciali fortemente coeso, nonostante i contraccolpi della crisi, troverà un significativo propellente in iniziative di incentivazione delle attività commerciali – illustra il primo cittadino, Adolfo Zordan - già sperimentate con successo negli anni precedenti come la Notte bianca”. Attesa per giugno, la sua realizzazione e dipenderà dall’andamento dell’emergenza sanitaria in corso. Il varo del piano di sostegno del commercio assume dunque particolare significato nell’attuale difficile contingenza dettata dall’emergenza virus.
“Abbiamo accelerato l’attuazione delle misure a sostegno del commercio – aggiunge Zordan – proprio con l’’intento di rendere praticabili da subito risorse importanti per la nostra rete commerciale. Siamo consapevoli di quanto sia grande il numero delle famiglie che vivono di commercio nel nostro territorio comunale. Ma soprattutto della forza esercitata dalla nostra rete commerciale in termini di coesione sociale e qualità di vita del territorio”. (n.m.)
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Curtarolo
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Task force all’opera per aiutare tutti Il sindaco Rocchio ripercorre le principali attività e sottolinea come la mobilitazione sia molto ampia “Le nostre sarte si sono messe a disposizione per confezionare mascherine, attenzione anche ai bimbi”
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n numero di telefono specifico per il servizio di spesa a domicilio per la popolazione over 65 o per coloro che non hanno una rete familiare che li possa aiutare in questo periodo. Il servizio viene effettuato da parte dei volontari della protezione Civile che portano a casa la spesa. Il numero 3471762291 risponde dal lunedì a venerdì dalle 9 alle 13. E’ una delle misure messe in campo dal sindaco Martina Rocchio riguardo alla gestione dell’emergenza Coronavirus. “Abbiamo messo in campo per quanto riguarda la pulizia delle strade, una prima sanificazione, poi ovviamente i mezzi a disposizione sono serviti per tanti altri Comuni e quindi abbiamo provveduto a concludere il giro in due volte. Il nostro Comune ha ricevuto dal Governo 42.283,22 euro. Al termine delle fasi burocratiche abbiamo cercato di individuare gli esercizi commerciali tramite la pubblicazione di un avviso e
stiamo raccogliendo le varie adesioni, che per il momento ci stanno dando un riscontro positivo – aggiunge Rocchio -. Per quanto riguarda l’assegnazione anche noi, come tutti gli altri Comuni, abbiamo individuato dei criteri e stiamo ricevendo le varie richieste dei cittadini che verranno poi vagliate dall’Ufficio Servizi sociali e dall’assistente sociale di riferimento”. Ma uno sguardo è rivolto anche ai più piccoli, che in questo momento difficile si sono visti costretti in casa: “Dal momento che molte iniziative che avevamo già in cantiere hanno subito uno stop a causa dell’emergenza sanitaria, abbiamo pensato a delle letture animate per i bambini in modalità online: si è trattato di una lettura animata in inglese alla fine della quale è stata data la possibilità di eseguire dei lavoretti”. “Una volta finito il primo giro di distribuzione delle mascherine arrivate dalla Regione del Ve-
A fianco, la preparazione delle mascherine, sotto la sanificazione delle strade
neto, ci siamo adoperati per acquistarne altre per riuscire a fare un ulteriore turno. Ma non solo: si sono messe a disposizione anche delle sarte locali che hanno confezionato delle mascherine, per le quali stiamo organizzando la distribuzione. Una grandissima dimostrazione di solidarietà; è bello in questi momenti vedere la grande voglia di mettersi in gioco e aiutare gli altri “. “Purtroppo continuano a es-
Consulenza pedagogica gratis per genitori e docenti
È
stato istituito un servizio gratuito di consulenza pedagogica per fronteggiare l’emergenza Covid-19. “Abbiamo messo in atto una consulenza gratuita pedagogica sia per genitori che per docenti – ha dichiarato il sindaco -, dove una dottoressa psicologa si è messa a disposizione in maniera volontaria per rispondere ad alcune domande”. La pedagogista Chiara, offre infatti il suo contributo allo scopo di migliorare e promuovere il benessere emotivo proponendo utili strategie nella gestione di bambini e ragazzi. Non solo, Il servizio è volto a supportare genitori e figli nella capacità di adattamento ad un nuovo approccio di studio, costituito dalla didattica a distanza, che potrebbe risultare maggiormente ostico ai bambini/ragazzi affetti da disturbi dell’apprendimento. L’impegno poi è ricolto nel sostegno dei docenti stessi in modo che possano attuare al meglio la nuova forma didattica con uno sguardo sempre rivolto a politiche inclusive per ragazzi che hanno bisogni educativi speciali. La dottoressa si rende quindi disponibile al numero 3286856684 per rispondere gratuitamente alle richieste di famiglie, personale docente e persone in difficoltà nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 14 alle ore 15.30, o in alternativa via mail al dottoressachiarabarausse@gmail.com.
I volontari del gruppo di Protezione Civile di Curtarolo in prima linea da oltre due mesi
Protezione Civile: “Noi ci siamo” I
l gruppo della Protezione Civile di Curtarolo è composto da 15 volontari, molti dei quali giovani, che prestano i loro servizi sotto il coordinatore Vito Romanato. Si tratta di un gruppo storico attivo da molti anni, composto da professionisti che hanno operato in altre situazioni di emergenza a livello nazionale. “Abbiamo cominciato ad ope-
rare da subito per supportare la popolazione colpita dall’emergenza Coronavirus. Inizialmente ci siamo occupati di avvisare la popolazione dei rischi cercando di limitare l’uscita delle persone e ancora oggi stiamo continuando con le operazioni di sorveglianza del territorio – ha dichiarato il caposquadra della protezione Civile di Curtarolo Tommaso Ca-
serci segnalazioni su persone che non rispettano le restrizioni imposte per il contenimento del virus, soprattutto per quanto riguarda gruppi di ragazzi nei parchetti o sportivi che si spostano eccessivamente dall’abitazione – conclude il sindaco -. Proprio per questo stiamo lavorando per monitorare il più possibile il territorio e ridurre al massimo la possibilità di contagio”. Erika Masiero
brele. “Siamo stati tra i primi ad attivarsi per il servizio di spesa e farmaci a domicilio in modo da aiutare tutte quelle persone che non hanno possibilità di uscire e non hanno legami familiari che possano venire loro in aiuto. Come tutti ci siamo adoperati nella distribuzione delle mascherine. – ha continuato Cabrele -. La nostra sede rimane presidiata ogni giorno. In questo periodo è stato davvero gratificante sentire la vicinanza della popolazione. Abbiamo ricevuto lettere, una in particolare che abbiamo deciso di appendere in bacheca da parte di una bambina e della sua famiglia”. Tramite un Iban comunale è stata predisposta la possibilità di sostenere la Protezione Civile di Curtarolo, dopo le innumerevoli richieste pervenute dai cittadin. È possibile effettuare una donazione all’Iban IT61Z0306912117100000046019 con la causale “Contributo Protezione Civile”.“Abbiamo ricevuto recentemente due cospicue donazioni da parte di due soggetti che vogliono rimanere nell’anonimato – ha concluso Cabrele -. Questa per noi è manna dal cielo, poiché, nonostante la vicinanza della comunità e della Regione, c’è sempre la necessità di aggiornare il nostro materiale di protezione individuale”. (e.m.)
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Limena
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“Solidarietà in tempo di emergenza la risposta dei cittadini è lodevole” Il sindaco Tonazzo plaude alle numerose donazioni e forme di aiuto a favore di chi si trova in difficoltà in questo periodo di incertezza e di necessità
“L
a solidarietà di privati cittadini e attività industriali sta avendo un riscontro encomiabile” esordisce così il Sindaco Stefano Tonazzo. Dalle donazioni di tessere prepagate per la spesa nei supermercati del territorio alla consegna di mascherine, guanti, dispenser di gel igienizzante e camici destinati ai medici e al personale che lavorano al Distretto Sanitario, sono sempre più numerosi i gesti di generosità dei limenesi. “So di poter contare sul grande cuore dei miei cittadini. – sottolinea Tonazzo – A nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale ringrazio chi lo sta già facendo e chi vorrà contribuire, in qualsiasi modo, con qualsiasi cifra, per aiutare le famiglie limenesi in difficoltà. Stiamo impegnando tantissime forze per affrontare queste difficili settimane dove l’emergenza è alta, ma sappiamo bene che anche i prossimi mesi non saranno facili per le famiglie. Ed è anche a questo che ci stiamo preparando con l’aiuto di tutti”. L’emergenza Coronavirus sta creando delle situazioni di difficoltà che ricadono innanzitutto sulle fasce deboli della popolazione, chi era già in difficoltà economica vede la propria situazione peggiorare. “In questo periodo di emergenza è stato attivato anche il servizio di consegna a domicilio – aggiunge il vice sindaco e assessore al commercio Cristina Turetta – mi sento di rivolgervi un appello per un gesto di solidarietà verso i nostri piccoli esercenti. Con il nostro aiuto, anche modesto, potremmo aiutarli a superare quest’altra durissima prova, non rischiamo di perdere quel poco che resta delle piccole botteghe “sotto casa”. Un ringraziamento da tutta l’Amministrazione agli esercenti del nostro Comune che hanno aderito a questa utile iniziativa a favore dei nostri cari concittadini”. Tre sono le modalità attivate dal Comune per raccogliere aiuti per il proprio territorio: tramite
Anche gli Scout di LImena si sono mobilitati per portare un aiuto a chi ne ha bisogno in queste settimane
… TUTTO QUELLO CHE TI SERVE
versamenti di denaro sull’apposito conto corrente con causale “Aiuto emergenza Coronavirus” seguendo le modalità indicate sul sito istituzionale, oppure con l’acquisto nei supermercati del territorio di tessere prepagate per la spesa e per chi fosse in grado di reperire e donare materiale sanitario e dispositivi di protezione individuale può contattare il sindaco o il responsabile della Protezione Civile. “Ci tengo inoltre a ringraziare per l’impegno, la dedizione e la grande collaborazione la Protezione Civile, gli Alpini, la Pro Loco che insieme hanno continuato incessantemente nel lavoro di imbustamento e di consegna delle mascherine, oltre che della consegna di pasti e di farmaci a domicilio e del controllo degli ingressi al Distretto Sanitario. Un ringraziamento anche ai capi scout del reparto di Limena che hanno contribuito con il loro servizio di volontariato. Grazie di cuore a tutti i Volontari, a nome mio e di tutta l’Amministrazione” conclude Tonazzo. Fanny Xhajanka
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ro Loco e Gruppo Alpini sono in campo per affrontare l’emergenza. “Ci siamo resi da subito disponibili – afferma il Presidente della Pro Loco Massimo Rossetto – per aiutare il Comune. Insieme alla Protezione Civile e Alpini ci siamo impegnati per l’imbustamento e per la consegna delle mascherine, la nostra Associazione ha risposto subito in maniera positiva mettendo a disposizione sei volontari alternati per le diverse mansioni”. “Anche per il Gruppo Alpini – aggiunge il Capogruppo Alpini Gastone Forese – è stata importante la collaborazione con la Protezione Civile e con la Pro Loco per la distribuzione delle mascherine per la popolazione. Il sostegno e l’appoggio tra volontari è fondamentale”. (f.x.)
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Limena
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Protezione Civile Parla il coordinatore
“Volontari in prima linea” T
utti insieme per affrontare l’emergenza Coronavirus.La Protezione Civile si trova anch’essa in prima linea per prestare soccorso e aiuto alla popolazione. “Anche noi a Limena – afferma il coordinatore del Distretto Mediobrenta e Responsabile del gruppo comunale della Protezione Civile di Limena Filippo Benetton – ci siamo subito messi a disposizione della cittadinanza e di coloro che necessitano di aiuto o assistenza. In particolare come gruppo stiamo svolgendo il servizio presso il Distretto Sanitario di Limena per contingentare l’accesso per i cittadini e per dare sostegno al personale sanitario”. La Protezione Civile di Limena sta inoltre svolgendo il servizio di consegna di farmaci a domicilio per le persone impossibilitate a recarsi in farmacia e hanno distribuito a domicilio gli schermi protettivi messi a disposizione dalla Regione del Veneto. “Anche in questa occasione – sottolinea Filippo Benetton – i Volontari di Limena che coordino, non guardano la fatica ed il rischio che possono correre, ma sono sempre pronti e disponibili quando li chiamo e per tutti i servizi che stiamo facendo. Per questo ci tengo a rinnovare a loro il mio più grande ringraziamento, mi sento onorato di essere al loro fianco.
Per la distribuzione degli schermi protettivi alla popolazione di Limena devo fare un grosso ringraziamento alla Pro Loco del Comune di Limena e alla sezione A.N.A. Alpini di Limena con i due responsabili delle due Associazioni Massimo Rossetto e Gastone Forese nel coordinare il loro personale e per la disponibilità offerta. Un grazie lo voglio spendere anche per il Centro Anziani del Comune di Limena perché ci hanno messo a disposizione i loro mezzi e un ringraziamento particolare e un grosso merito va anche all’Amministrazione Comunale e in primis al Sindaco Stefano Tonazzo per esserci affianco, sostenerci ed essere in prima linea per il superamento di questa emergenza sanitaria. Importantissimo ed indispensabile il sostegno che noi gruppi comunali di Protezione Civile abbiamo dalla Provincia di Padova, servizio di Protezione Civile, dal personale della sala operativa di Padova e dal Coordinamento del Gruppo Provinciale di Padova per tutto il lavoro che stanno facendo per aiutarci. Grande è l’impegno che in questo momento stiamo affrontando ma cerchiamo di dare il nostro meglio senza perderci d’animo e con grande spirito di sacrificio. Voglio ringraziare tutti i gruppi di Protezione Civile che
In alto, Filippo Benetton con due volontari della Protezione Civile di Limena
stanno operando in questo momento in particolare quei gruppi del Distretto Medio Brenta che coordino. E’ la prima volta che ci troviamo di fronte ad un’emergenza sanitaria di questo livello e ci stiamo mettendo il cuore e fino a quando questa emergenza non terminerà non ci tireremo indietro per aiutare chi ha bisogno”. Fanny Xhajanka
Telecamere intelligenti e strumenti innovativi
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ono quasi trecento le multe registrate in due mesi con l’attivazione del Trucam, l’autovelox che, oltre ad intercettare chi non rispetta i limiti di velocità, riesce anche ad immortalare all’interno del veicolo se il conducente, al momento dell’infrazione, stesse usando il telefonino o non indossasse la cintura di sicurezza. Il TruCam grazie alla telecamera ad infrarossi, che realizza anche filmati in HD e non più solo semplici fotografie è uno strumento elettronico tra i più moderni, e funziona anche di notte o in condizioni di scarsa visibilità grazie ad un flash a infrarossi. L’amministrazione comunale ha determinato la spesa di un totale di 19.837 euro per sostituire il più vecchio telelaser, acquistato ancora nel 2005, con questo nuovo dispositivo ad alta definizione. “Dotare i nostri vigili di uno strumento innovativo – sottolinea l’assessore alla sicurezza e viabilità Jody Barichello – significa garantire sicurezza non solo ai nostri cittadini ma
anche a chi transita lungo le nostre strade. Un investimento in nuova tecnologia che ha lo scopo di fare prevenzione lungo le strade”. Si estende inoltre la rete di sorveglianza con l’installazione di due nuove telecamere davanti al municipio. “Nell’area del municipio sono state installate due nuove telecamere fisse – aggiunge Barichello – nuovi sistemi che vanno a sostituire quella mobile, e che oggi controllano l’area di parcheggio, la facciata e la zona dei portici. Entro l’estate sono in arrivo anche altre installazioni. Abbiamo provveduto inoltre al cambio della telecamera del VistaRed che da diverso tempo sorveglia il semaforo di via Roma con un sistema più moderno”. (f.x.)
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Provincia
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L’intervista Veronica Bonomo, associazione “Genitori in fuga”
“Uniti anche nella distanza per regalare un sorriso” V
eronica Bonomo è presidente di “Genitori in fuga”. Come nasce la vostra Associazione? “Ci siamo incontrati organizzando un piccolo spettacolo per i nostri bambini che terminavano la materna e ci siamo uniti intorno ad una famiglia dche stava uscendo da un grave percorso oncoematologico pediatrico. Da lì l’idea di continuare a fare attività insieme ma con uno scopo diverso: far sorridere i bambini malati sostenendo il Reparto di Oncoematologia Pediatrica”. Qual è il significato del nome? “Il nome è stato scelto pensando a quei genitori che stanno affrontando un problema oncoematologico di un figlio e dal quale vorrebbero fuggirne, anche solo per poco tempo”. Quali le principali attività? “Le nostre attività sono le uscite in Reparto di Oncoematologia Pediatrica e di Pediatria durante le quali intratteniamo i piccoli pazienti con lavoretti creativi di vario genere, portando strumenti musicali o piccoli spettacoli. Contribuiamo a fornire il materiale utilizzato per le varie attività e raccogliamo fondi per la ricerca attraverso la messa in scena di piccoli spettacoli teatrali per bambini”. I più importanti risultati? “Il primo per noi è quello di far sorridere i bambini malati. Poi sicuramente il nostro sostegno per la ricerca, in particolar modo abbiamo appena contribuito al progetto del Dottor Marzollo riguardante lo studio di nuovi sistemi diagnostici nelle malattie rare del sangue come le immunodeficienze primarie del bambino. Altro traguardo importante per noi è stato aver finanziato una parte del progetto di Assistenza Domiciliare di Ail. E poi la fornitura di giochi e materiali per le attività ludicodidattiche dei piccoli pazienti di Oncoematologia e di Pediatria di Padova”. L’emozione più grande vissuta? “Aver realizzato una piccola rappresentazione teatrale al Day Hospital Oncoematologico. E’ stata difficile l’organizzazione per i tempi e gli spazi ridottissimi ma ce l’abbiamo fatta e il risultato è stato di grande impatto emotivo”. Il vostro obiettivo per il 2020? “La sistemazione della “stanza dei genitori” del Reparto di On-
coematologia Pediatrica di Padova. Si tratta di una piccola stanza utilizzata dai genitori dei bambini ricoverati per poter consumare un pasto, che vogliamo ristrutturare e rendere più confortevole”. Come state vivendo e affrontando questo difficile momento? “In questo momento di particolare difficoltà, l’Associazione è attiva con i tantissimi messaggi che ogni giorno tutti noi ci scambiamo, siamo uniti anche nella distanza. Siamo riusciti a renderci
Veronica Bonomo durante una visita ad un piccolo paziente ricoverato
utili le scorse settimane sostenendo Team for Children nella vendita delle colombe pasquali e ci stiamo organizzando per consegnare in Pediatria giochi e materiali che ci erano stati richiesti ma che, a causa di questa emergenza, erano rimasti bloccati nella consegna. Andrà tutto bene”. Fanny Xhajanka
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L’agricoltura padovana non si ferma
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umerose le iniziative che le principali associazioni di categoria agricole hanno avviato per non far mancare nelle case dei cittadini i prodotti delle terre padovane e venete. Cia, Coldiretti e Confagricoltura Padova stanno promuovendo tutte le aziende agricole che consegnano prodotti a domicilio: dal’enogastronomia, alla frutta e verdura, dalle carni agli oli e fino al florovivaismo che sta particolarmente soffrendo a causa delle chiusure imposte dall’emergenza Covid 19. “E’ un momento molto difficile per il comparto primario – ha spiegato il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui – ma la sensibilità per i prodotti a km 0 non è venuta a mancare da parte delle persone. Pertanto come Provincia abbiamo deciso di sostenere il settore diffondendo ogni attività a distanza o a domicilio. Dobbiamo lottare tutti assieme affinché il tessuto tenga perché l’agricoltura e l’enogastronomia italiana sono sempre stati un’eccellenza che fa da traino anche al turismo e alla salute. Ricordiamoci che questi prodotti sono genuini e garantiscono qualità. In-
fine, appena si potrà, per ripartire ci sarà grande bisogno di tutta l’esperienza di chi lavora la terra e di chi ha amore per la natura e l’ambiente. Questa emergenza sanitaria deve riportarci ad un maggior rispetto verso l’ecosistema che ci circonda”. La Provincia di Padova, in accordo con le associazioni di categoria ha inoltre deciso di annullare la manifestazione “Sapori di Primavera”. “Al suo posto e compatibilmente con le normative di questi giorni e quelle che verranno – ha spiegato il consigliere delegato all’Agricoltura Fabio Miotti - appena possibile saranno proposte micro-iniziative che coinvolgeranno poche aziende per volta in diverse località e per più giorni. Ringrazio per lo spirito di collaborazione.
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Provincia .
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Con l’app Digita Cgil dichiarazioni da casa
Rifugio del Cane impennata dei costi
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n concomitanzaUna App per la compilazione della dichiarazione dei redditi da casa, in modo da velocizzare i rimborsi cui hanno diritto decine di migliaia di famiglie, rimborsi che arrivano anche a 2.000 euro. A lanciarla è il Caaf Cgil in vista della scadenza con l’appuntamento fiscale, seppure rinviato al 30 settembre. “Con l’applicazione Digita Cgil la dichiarazione dei redditi potrà essere fatta direttamente da casa, - spiega Lisa Contegiacomo, amministratrice delegata Caaf Cgil Padova. - Nell’80% dei casi, è bene ricordarlo, i nostri utenti vanno a credito con l’erario. Pertanto, anche se la scadenza è stata rinviata al 30 settembre, prima si fa la dichiarazione prima arriveranno i rimborsi. Si può fare tutto anche in questo periodo, senza uscire di casa.” L’anno scorso, vale a dire il 2019, delle 60 mila dichiarazioni dei redditi compilate dal Caaf Cgil Padova per conto dei dipendenti e pensionati della provincia, ben 46.700 (il 78% quindi) sono andate a rimborso, per un totale di 41.474.615 euro. La nuova App permetterà ai propri utenti di ricevere tutti i servizi fiscali di cui necessitano, e compilare le dichiarazioni senza doversi muovere da casa. “Come tutti gli anni – precisa l’AD di
CAAF CGIL Padova, Lisa Contegiacomo – prenoteremo gli incontri a tutti coloro che si rivolgeranno a noi per la propria dichiarazione dei redditi. Quest’anno però, vista l’emergenza sanitaria che stiamo attraversando, anziché chiedere ai lavoratori di recarsi nei nostri uffici, abbiamo deciso di andare loro incontro con questa nuova modalità. Lo spostamento della scadenza di presentazione inciderà anche sulla tempistica dei rimborsi, che arriveranno in base al periodo in cui viene spedita la dichiarazione. Nel dettaglio: il lavoratore che elaborerà la dichiarazione entro il 20 giugno, avrà il rimborso con la busta paga di luglio; chi lo farà entro il 15 luglio, avrà il rimborso con la busta paga di agosto; chi elaborerà entro settembre, riceverà il rimborso con la busta paga di ottobre. I pensionati, invece, riceveranno il rimborso a partire dal secondo mese successivo all’elaborazione della pratica. “In questa fase di crisi economica dunque - conclude Contegiacomo - velocizzare l’arrivo dei rimborsi attraverso le pratiche via App, con la possibilità di parlare in chat con un nostro operatore, potrebbe dare sollievo a lavoratori e pensionati in difficoltà”.
l Rifugio del Cane di Rubano è chiuso al pubblico, ma gli ospiti continuano ad avere bisogno di aiuti e lo staff continua ad essere presente ogni giorno. Il Rifugio è un luogo dove oltre cento amici a quattro zampe trovano spazio, protezione, cure e amore, i volontari si alternano e diventano la famiglia di tutti loro. Chi entra in questa struttura trova box spaziosi, puliti e luminosi, due grandi aree verdi attrezzate per far uscire i cani dai box (circa 7000 mq divisi a recinti), un progetto di sostituzione dei vecchi tetti con tetti coibentati, tante iniziative a sostegno della vita degli ospiti pelosi. “Qualcuno è ancora convinto che il Rifugio goda di contributi pubblici fissi invece viviamo di beneficenza e di eventi ed in questo momento le donazioni sono diminuite – spiega la Presidente della sezione di Padova della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Giovanna Salmistraro – Il Canile prosegue nella sua attività senza far mancare nulla agli ospiti, pulizia, cure veterinarie, cibo. I cani sono spesso anziani e hanno bisogno di maggiori cure, anche di cibo specifico che qui non vengono negati a nessuno”. “La preoccupazione è tanta per il futuro del Rifugio
Un volontario si prende cura di un cane al Rifugio
– sottolinea la Presidente Giovanna Salmistraro – che ha già delle spese ordinarie fisse della struttura per non parlare delle tantissime spese straordinarie che affrontiamo per curare gli animali di nessuno. Questo significa che per cento cani ospitati vengono garantite le cure basilari ma se continua così la qualità e lo standard della struttura non potranno più essere come prima. Accogliamo molti cani maltrattati adesso ci sono anche le nascite primaverili dei gatti e i vaccini costano. Ci tengo a ringraziare chi ci sta aiutando nonostante le difficoltà che ognuno di noi sta affrontando, in attesa che arrivi anche per i nostri ospiti una bella famiglia che li accolga con amore”. (f.x.)
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Cultura .
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Musica La proposta dell’Opv
L’Orchestra di Padova e del Veneto tiene vivo il rapporto con il pubblico sul web, proponendo un ricco palinsesto digitale con appuntamenti periodici
Concerti via social: note ed emozioni
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n palinsesto digitale di approfondimenti, materiali inediti e contributi originali per continuare a proporre musica anche durante le settimane di permanenza a casa: in attesa di
tornare a suonare dal vivo, l’Orchestra di Padova e del Veneto ha deciso di mantiene vivo il rapporto con gli abbonati, il pubblico e tutta la cittadinanza attraverso una rete di divulgazione e condi-
L’Orchestra di Padova e del Veneto con il suo direttore Marco Angius
visione musicale sui propri canali social. Subito dopo il lockdown i profili Facebook, Instagram e Twitter dell’OPV hanno iniziato ad accogliere una serie di videoclip di opere e spettacoli che hanno scritto la storia della musica classica. Il primo contributo ha visto protagonista il Direttore musicale e artistico Marco Angius, impegnato in un’originale guida all’ascolto dell’Arte della fuga di Johann Sebastian Bach nella particolare versione strumentale di Hermann Scherchen. Gli utenti hanno poi potuto rivivere online le emozioni del concerto tenuto lo scorso febbraio al Teatro Sociale di Rovigo. In quell’occasione l’OPV eseguì The Planets, la suite sinfonica del compositore inglese Gustav Holst, nella versione di G. Morton condotta dalla giovane direttrice Beatrice Venezi. Tra i contributi video proposti, invece, figura la condivisione in esclusiva del film Sciarrino Séances, un documentario rea-
lizzato in occasione della prima edizione della serie Lezioni di suono che vide il compositore siciliano nei panni di relatore al fianco dell’Orchestra di Padova e del Veneto. Il film, che rievoca alcuni istanti delle prove musicali e i momenti più rappresentativi della residenza artistica OPV di Salvatore Sciarrino, è stato anticipato da una presentazione del Prof. Denis Brotto, che diresse il documentario insieme agli studenti del corso di Cinema digitale dell’università di Padova. Il palinsesto digitale dell’OPV è stato poi arricchito con appuntamenti periodici: ogni giovedì alle 20.45 è il momento di OPV Reloaded, che ripropone alcuni spettacoli d’archivio presentati dal maestro Angius e dagli interpreti; ogni domenica alle 21.00 spazio agli ascolti che preludono alle nuove “Sonore Degustazioni” in programma al Caffè Pedrocchi. Ai piccoli ascoltatori e alle loro famiglie si rivolgono invece i contributi di Elisabetta Garilli
dedicati all’Uccello di fuoco di Stravinsky, con le anticipazioni sui contenuti del libro illustrato e dello spettacolo autunnale dedicati al grande violinista e compositore, nel 250° anniversario della sua morte. Le pagine social dell’OPV si sono animate anche grazie al contributo sonoro dei suoi musicisti, con una serie di video che documentano le sessioni di studio e il ritmo delle esercitazioni che i professori dell’Orchestra mantengono quotidianamente. Anche i follower possono dare il loro contributo da casa, offrendo nuove idee di ascolto a tutta la community. “La musica può aiutare a vivere con più serenità questo momento difficile - ha dichiarato il vicepresidente OPV Paolo Giaretta - Anche noi vogliamo dare un piccolo contributo nelle forme oggi possibili, proponendo momenti di incontro virtuale, con l’invito a stare a casa per aiutare chi a casa non può stare”. (e.b.)
Pro Loco mobilitate per portare un aiuto
È
un periodo difficile, ma le Pro Loco padovane non si sono perse d’animo, dimostrando solidarietà, generosità e amore per il proprio territorio. Lo dimostra il modo in cui i volontari hanno prontamente risposto alle richieste di aiuto del governo centrale, provinciale e delle varie amministrazioni locali. Dalle prime ore in cui è scattata l’emergenza sanitaria, le 97 Pro Loco padovane appartenenti a 5 consorzi intercomunali (Atesino, Cittadellese, Euganeo, Graticolato Romano e Padova Sud Est) hanno messo in campo la loro organizzazione in tutta la Provincia per diverse iniziative d’aiuto: consegna di spesa e farmaci a chi è solo e non riesce a muoversi, distribuzione “porta a porta” degli schermi protettivi, raccolte fondi per aiuti alle strutture sanitarie, consegna alle famiglie di libri e materiale didattico per permettere ai figli di fare i compiti a casa, fino all’organizzazione dei disegni realizzati dai
più piccoli. “Questo è solo un piccolo esempio di ciò che stanno facendo le Pro Loco Padovane e del Veneto per i loro amati territori – afferma Fernando Tomasello, Presidente Provinciale Pro Loco di Padova e Vice Presidente Nazionale Pro Loco d’Italia - La solidarietà è stata condivisa in forma libera e supportando le diverse esigenze locali: Pro Loco, comitati e consorzi non hanno esitato a operare in un’ottica di collaborazione con gli attori territoriali e con le altre associazioni, in pieno spirito solidale, senza protagonismi o prevaricazioni. Un doveroso grazie di cuore a tutti”. (e.b.)
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Sport
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Sport e solidarietà Corsa benefica
Smile Run apre iscrizioni pro Croce Verde I
scrizioni aperte alla Smile Ruon 2020, la corsa benefica, nata per “regalare un sorriso” ai bambini, che domenica 13 settembre colorerà di giallo le strade della città di Padova. Tutte le adesioni del mese di aprile saranno devolute alla Croce Verde di Padova, per contribuire alle spese sostenute in questi mesi di emergenza sanitaria. Un gesto semplice ma molto concreto, pensato dagli organizzatori per aiutare immediatamente chi, in queste settimane, è in prima linea per combattere il Coronavirus. “La Smile Run nasce per regalare un sorriso ai bambini in difficoltà e così sarà anche quest’anno - affermano Giovanni Cecolin e Marco Dalla Dea di Yak Agency, l’agenzia che organizza la corsa - In questo momento, però, sentivamo la necessità di mettere il nostro evento a disposizione di chi lavora giorno e notte per farci uscire dall’emergenza. Per questo abbiamo scelto di aprire in anticipo le iscrizioni e di devolvere tutte le quote di aprile alla Croce Verde di Padova”. Simile Run l’anno scorso ha raccolto 1.640 adesioni e ha devoluto
16.400 euro a Team for Children e L’isola che c’è, per sostenere i loro progetti nel reparto di Oncoematologia Pedriatica e presso l’Hospice Pediatrico di Padova. La particolarità della corsa, infatti, è che tutti i costi vengono sostenuti dagli organizzatori e dagli sponsor, per permettere ai partecipanti di devolvere interamente la loro quota (10 euro a persona) alla causa benefica.“Così faremo anche in questo caso - aggiungono gli organizzatori - Ogni quota di aprile verrà interamente devoluta alla Croce Verde già nei primi giorni di maggio, per contribuire subito alle spese che l’ente sta sostenendo. Poi torneremo ad aiutare le altre associazioni, come abbiamo fatto gli scorsi anni”. “Dal 21 febbraio, giornata in cui è esplosa l’emergenza, sono stati oltre 200 i servizi legati al CoVid-19 che abbiamo svolto - afferma Andrea Franco, Presidente della Croce Verde di Padova - Si tratta di trasporti a domicilio o nelle strutture di ricovero di pazienti positivi, ma anche interventi di emergenza 118. Ogni singolo servizio costa più di 50 euro solo considerando il materiale monou-
“La Smile Run nasce per regalare un sorriso ai bambini che stanno affrontando le cure, sarà così anche quest’anno ma con qualcosa in più” so che viene impiegato per la salute degli operatori e dei pazienti. Il conto è presto fatto!”. Ogni volontario, infatti, deve essere munito di un kit composto da dispositivi di protezione individuale “usa e getta”: mascherina FFP2, tute tyvek, occhiale protettivo, calzari copri scarpe, cuffia e guanti. Non solo. Durante le operazioni, vengono utilizzati copri barelle e lenzuola monouso e al termine di ogni servizio l’ambulanza viene sanificata con appositi disinfettanti. “Nessuno di noi può sapere in questo momento cosa farà il 13 settembre, ma da oggi Smile Run è aperta a tutti coloro che vogliono dare una mano: runner, famiglie, bambini, gruppi podistici - con-
cludono Cecolin e Dalla Dea - Ci auguriamo che questa emergenza possa finire prima possibile, nella speranza di poterci ritrovare tutti in Prato della Valle per correre e
trascorrere insieme una giornata all’insegna dello sport e della solidarietà”. Iscrizioni aperte su: www.smilerun.ita Enrico Beda
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Padova Marathon: si corre a settembre sport in campo per rilanciare il turismo
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arà domenica 20 settembre il nuovo appuntamento con la 21° edizione della Padova Marathon: l’emergenza sanitaria in corso, infatti, ha reso obbligatorio il rinvio della corsa, inizialmente programmata per il 19 aprile. “Correre è gioia, è passione ed entusiasmo. Oggi non può esserlo. Abbiamo voluto e dovuto fare questa scelta difficile ma necessaria - afferma Leopoldo Destro (nella foto a fianco), Presidente di Assindustria Sport, società organizzatrice dell’evento. “Di concerto con le amministrazioni di tutti i Comuni attraversati dalla gara, con la Provincia, la Regione e la Federazione Italiana Atletica Leggera, abbiamo individuato una nuova data nel 20 settembre. L’appuntamento con la Padova Marathon è solo rinviato: mai abbiamo pensato di annullare la nostra corsa, perché siamo convinti che lo sport avrà un ruolo fondamentale per ripartire dopo questo drammatico momento”. Il format rimarrà invariato e non cambierà nulla della ricetta che ha fatto crescere la Padova
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Marathon in questi anni. “Confermeremo la gara principale da 42 chilometri, la mezza maratona e le Stracittadine che hanno il proprio fulcro in Prato della Valle - continua Destro - Come ogni anno coinvolgeremo tantissime associazioni e costruiremo un nutrito programma di iniziative legate all’arte, la storia, la musica e l’ambiente, perché la Padova Marathon sarà anche un’occasione per rilanciare il turismo nel nostro territorio”. (e.b.)
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#Politica
Fase 2 La Regione mette a punto un progetto e un manuale per chi riapre
In azienda arriva il “Covid Manager”
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Nuovo ospedale di Padova, ora c’è la firma sull’accordo
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ffrontare la “fase 2” con tutti gli strumenti necessari per partire in sicurezza, rispettando le indicazioni degli esperti e tutelando tutti coloro che animano il mondo produttivo. Mentre la sanità continua la sua battaglia quotidiana per arginare i contagi e guarire i pazienti colpiti dal coronavirus, il mondo delle imprese si è preparato ad affrontare la ripartenza, fissata dagli inizi di maggio. Non sarà un percorso semplice, anzi le incognite saranno all’ordine del giorno, insieme ad un radicale cambio di prospettiva che impone nuovi protocolli, nuove attenzioni e anche nuove competenze. serva il Presidente della Regione Luca Parte da questa necessità il progetto Zaia – perché ne avremo a che fare a “Fase 2” messo a punto dalla Regio- lungo. Ma l’economia, nel frattempo, ne per dare un supporto alle aziende non può e non deve morire. Con quenel percorso di riapertura attraverso sto Piano riteniamo di aver equilibrato una serie di linee guida di prevenzio- due esigenze primarie come la salute della gente e la riprene per garantire la sa del lavoro. Abbiasalute pubblica atMaurizio Conte mo pensato prima traverso il “manuale mette in guardia di tutto ai lavoratori, della riapertura”. Il perché saranno loro tutto è stato “testacontro il “caro il vero cuore della to” su una ventina mascherine” ripartenza e per nesdi aziende del territorio per un numee chiede un accordo sun motivo al mondo dovranno essero complessivo di 3 con la grande re esposti a rischi mila lavoratori, per inutili”. Il manuale raccogliere precise distribuzione per prevede tre fasi: l’inindicazioni epidecalmierare i prezzi dividuazione in ogni miologiche, organizazienda di un Covidzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il Manager come figura di riferimento dell’intero processo; la definizione di “manuale”. “E’ ormai chiaro che con questo vi- un Piano aziendale dei “rischi Covid”; rus si deve imparare a convivere, – os- la definizione e applicazione rigorosa
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di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. “Alle aziende non faremo mancare supporto diretto e assistenza medico-scientifica”, ricorda l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin. Intanto il consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia), sottolinea che “anche in questa occasione il Veneto può rappresentare un modello da copiare, ma dobbiamo fare attenzione a chi vuole lucrare su questa emergenza”. A partire dal rincaro dei prezzi di prodotti che nei prossimi mesi saranno indispensabili, come mascherine, guanti e igienizzanti. Conte chiede pertanto di “istituire un tavolo di confronto regionale con i soggetti della grande distribuzione e le associazioni dei consumatori al fine di determinare un indicatore di valore per questi prodotti con eventuali riferimenti circa l’indicazione di una percentuale da applicarsi rispetto ai prezzi di acquisto e di vendita”.
opo un decennio di discussioni, ipotesi, passi avanti e marce indietro la strada per il nuovo Polo della Salute-Ospedale Policlinico di Padova è finalmente in discesa. Con la firma dell’accordo di programma il progetto passa alla fase pratica, attraverso una maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria che comporta la realizzazione di un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area “Padova Est-San Lazzaro” e la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto, che diventerà “l’ospedale dei padovani” con vocazione universitaria, la valorizzazione delle strutture sanitarie attuali e la futura realizzazione del “Parco delle Mura”. A sottoscrivere l’accordo il Presidente del Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor. Zaia di fronte al plastico del nuovo polo ospedaliero ha parlato di “momento storico per il futuro della sanità veneta. Tutti assieme abbiamo costruito una prospettiva seria, un nuovo ospedale di caratura internazionale come il Polo di Padova Est e un Giustinianeo moderno ed efficiente per la città di Padova, che porterà anche a una profonda riqualificazione dell’intero tessuto urbano. Speriamo inoltre di poter lavorare con la minor burocrazia possibile, il che non esclude assolutamente che tutto sarà fatto con il massimo rigore, in stretta collaborazione con l’Autorità Anticorruzione”. Fior detta le prossime tappe: “ln autunno potremo procedere con il bando per la progettazione e successivamente appaltare i lavori con la prospettiva di partire con i cantieri nel 2023”.
I sette sindaci dei capoluoghi del Veneto uniti nell’appello al Governo
“Puntare sui Comuni per la ripartenza” “I Comuni erogano quasi il 90% dei servizi ai cittadini e in questi mesi di emergenza i danni sono inestimabili, non lasciateci soli”. I sindaci delle città capoluogo del Veneto fanno quadrato e inviano al Governo un documento condiviso con 20 proposte per aiutare gli Enti locali nella fase della ripartenza. L’iniziativa porta la firma di Luigi Brugnaro per Venezia, Mario Conte per Treviso (che è anche presidente di Anci Veneto), Sergio Giordani per Padova, Edoardo Gaffeo per Rovigo, Federico Sboarina
per Verona, Francesco Rucco per Vicenza e Jacopo Massaro per Belluno . “Abbiamo apprezzato lo stanziamento di 3,5 miliardi di euro da parte del Governo, ma deve essere solo un primo passo e ne serviranno altri. Questo è il partito delle fasce tricolori che, al di là delle appartenenze politiche, ci vede uniti nel voler rispondere ai cittadini”, afferma Conte. Primo passo, meno burocrazia, chiarisce Giordani: chiedo di liberare i nostri Comuni dalle limitazioni del patto di stabilità, perché siamo Enti
virtuosi. Non stiamo chiedendo un euro al Governo, chiediamo solo che ci siano dati gli strumenti per rispondere ai bisogni dei cittadini”. “Per gli enti locali è la tempesta perfetta - aggiunge il rodigino Gaffeo - diminuiscono le entrate e aumentano in maniera esponenziale le richieste della comunità, tutti temi su cui i sindaci sono e saranno in prima linea”. Brugnaro fa la sintesi: “I piccoli imprenditori e quelli della filiera turistica sono stati colpiti al cuore, Venezia è in ginocchio da questo punto di
Il Sindaco di Padova Sergio Giordani
vista. Il tema più importante è il trasporto pubblico locale non siamo in condizione di riprendere con le stesse logiche di prima, però è evidente che il Veneto ha una struttura politica e sociale trasversale su cui puntare”.
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Politica
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L’intervista Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico
“Covid-19 e variazione di bilancio, Zaia intervenga anche in Consiglio” Consigliere Azzalin, qual è il suo giudizio su come il Veneto ha affrontato l’emergenza coronavirus? “Dal punto di vista sanitario la situazione è indubbiamente migliore rispetto ad altre realtà, ma le vittime sono comunque più di mille e quindi c’è poco da rallegrarsi. Va fatto un grande plauso allo straordinario lavoro di medici e operatori della sanità, in trincea da mesi. E dobbiamo riconoscere che ha funzionato la strategia dei tamponi a tappeto effettuata a Vo Euganeo, poiché ha permesso di individuare tutti i casi positivi, isolandoli. Certo, è stato possibile perché si tratta di una realtà piccola con poche migliaia di abitanti, ma in ogni caso è andata bene. Ben diverso il quadro delle case di riposo perché ci sono stati troppi contagi e troppi decessi: i lavoratori delle strutture lamentano ritardi nella fornitura dei dispositivi di protezione individuale e la Regione ha provato a fare lo scaricabarile, sebbene sia proprio la giunta, secondo uno schema di convenzione approvato con deli-
bera nel 2018, a doverli garantire. Più in generale da parte del presidente Zaia c’è stata poca chiarezza comunicativa. Il bisogno costante di apparire l’ha portato a dire, anche nel giro di poche ore, tutto e il suo contrario creando maggiore confusione tra i cittadini. Penso per esempio ai tamponi che voleva effettuare per strada o fuori dai supermercati, quando però non c’era la possibilità di farli neanche a tutti gli operatori delle Rsa, dichiarazione ritrattata nel giro di 24 ore. O ancora all’eliminazione del limite dei 200 metri per l’attività motoria a 200 metri dalle abitazioni, salvo lamentarsi di vedere troppa gente in giro, oppure sul lockdown che non esisteva più già a metà aprile. Deve intervenire sempre e dovunque, tranne in Consiglio, l’assemblea rappresentativa dei veneti, dove non lo vediamo mai”. Ad aprile c’è stata la prima variazione di bilancio, dedicata appunto ai provvedimenti legati all’emergenza coronavirus. La Regione ha preso misure adeguate? “In apertura dei lavori ho ironiz-
zato proprio sull’assenza di Zaia: forse si vergognava a mettere la faccia su una manovra che definire insufficiente è un complimento. Una variazione di appena 12,8 milioni su un bilancio che vale 16 miliardi: briciole! E non è tutto, perché quasi il 70% di quelle risorse proviene da risparmi del Consiglio. Come si vede, dunque, la Giunta ha fatto uno sforzo minimo, assolutamente inadeguato rispetto a una crisi epocale. Come Partito Democratico abbiamo presentato una corposa manovra per venire incontro alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese. Ad esempio la richiesta di un’indennità di rischio per tutti gli operatori sociosanitari, come già stabilito da altre Regioni. Non basta ringraziarli e definirli eroi, servono gesti concreti. Zaia l’aveva promesso a favore di telecamera, ma nella proposta di legge della Giunta non c’era niente. Così abbiamo depositato noi un ordine del giorno, sottoscritto da tutte le forze di minoranza. Sono stato poi il primo firmatario di altri due Odg: uno sull’importanza di effettuare
Graziano Azzalin
una campagna per la vaccinazione antinfluenzale di massa visto che i sintomi del Covid-19 sono simili, almeno nella fase iniziale della malattia e dobbiamo evitare che ci siano ritardi nell’identificazione dei pazienti affetti da coronavirus, in modo da impedire una nuova impennata di contagi. L’altro, invece, riguardava, la necessità di ampliare il Fondo regionale di garanzia per le piccole e medie imprese: due su tre hanno problemi di liquidità e senza aiuti da parte delle istituzioni, per molte di loro la ‘fase 2’ sarà quella della chiusura anziché della ripartenza”. Gaia Ferrarese
Regione Il governatore aveva chiesto di andare alle urne entro il 15 settembre
Elezioni in autunno, disappunto di Zaia S littano in autunno le elezioni regionali e comunali, sulla spinta dell’emergenza sanitaria. Il governatore veneto avrebbe preferito andare alle urne d’estate, entro il 15 settembre, ma il governo ha deciso diversamente. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge in base al quale le elezioni non si terranno prima di
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settembre inoltrato. Fonti del Governo spiegano infatti che il voto si terrà “in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre e che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi”. Zaia sottolinea invece che si tratta di un provvedimento non
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condiviso. “Ci eravamo confrontati con gli altri presidenti di regione che vanno al voto. Avevamo chiesto come Veneto una finestra dal 5 luglio 15 settembre, convocazione solo per le Regioni per motivi sanitari, abbiamo chiesto di fare due giorni di elezioni fino al lunedì alle 15 e chiesto di far votare i nostri cittadini all’estero nei conso-
lati. Dal Consiglio dei Ministri ne è uscita una cosa completamente diversa, quel provvedimento non è stato minimamente condiviso spero che qualcuno lo faccia presente al Capo dello Stato”. Per il capogruppo del Pd Stefano Fracasso, invece, votare dopo l’estate “è una scelta di garanzia sia per la salute che per la democrazia”.
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sfidare il sindaco uscente Luigi Brugnaro che si ricandida alla poltrona di primo cittadino, alle elezioni amministrative ci sarà per il centrosinistra, una figura di primo piano come il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Se da un lato alla fine tutti prevedono che, l’intero centrodestra di fatto seguirà il sindaco uscente (seppur con all’interno i propri distinguo) i contorni della coalizione di centrosinistra che sosterrà Baretta non sono ancora stati definiti con precisione. Intorno alla candidatura di Baretta c’è una coalizione ampia di centrosinistra che però al momento, non è sicuro che includa i partiti Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda. Lo stesso Baretta si era detto favorevole, nei giorni scorsi ad uno slittamento del voto, quando invece nel centrodestra c’era la voglia di andare al voto a luglio. Ci si chiedeva, nel centrosinistra, se era possibile fare una campagna elettorale a giugno con comizi pubblici o iniziative fra la gente, con una emergenza sanitaria di fatto ancora attiva. Fra i temi che inevitabilmente saranno oggetto della campagna elettorale per le comunali, ci saranno quelli legati alle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sull’economia veneziana. Una economia legata in modo prevalente ed indissolubile al turismo. Emergenza che rischia di cancellare decine di migliaia di posti di lavoro e vedere chiusi per sempre, migliaia di ristoranti, bar alberghi se non arriveranno risposte ed aiuti concreti, per far fronte alla sciagura. (a.a.)
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Politica
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Economia Attività commerciali protagoniste della “fase 2”, accanto a loro c’è “La Piazza”
Il Veneto che lavora per una nuova ripartenza D
opo due mesi di stop e di attesa il Veneto che lavora e che produce è pronto a ripartire. Anzi, in queste settimane le imprese non si sono mai fermate: pur con le porte sbarrate o le serrande abbassate tante attività commerciali e produttive hanno continuato a lavorare per i propri clienti con la consegna a domicilio oppure garantendo servizi a distanza, per i propri collaboratori e dipendenti con lo smart workng e con l’allestimento degli spazi di lavoro per garantire la massima sicurezza sanitaria. Sono state settimane frenetiche e mai viste, in cui tutto si è fermato e tutto è stato in fermento, segnate dalla riconversione di molte attività per far fronte alle necessità del momento e per continuare a lavorare e produrre, ma anche dalla generosità che ha spinto molti imprenditori, commercianti, professionisti a donare, a dedicare il proprio tempo e la propria attività alla comunità, a chi ne aveva bisogno.
“Da 26 anni raccontiamo il nostro territorio arrivando a casa dei nostri lettori. In questo momento straordinario comunichiamo la voglia di reagire, tra idee, proposte e iniziative” Ora è il momento di ripartire sul serio, di affrontare questa “Fase 2” non priva di incognite, di costruire un nuovo modello di relazioni, di riorganizzarsi per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori finché l’emergenza non sarà del tutto cessata. Per far sapere come il Veneto che lavora sta lavorando alla nuova ripartenza “La Piazza” è al fianco delle realtà economi-
che e produttive della nostra regione e pronta a testimoniare e comunicare come le tante attività delle nostre città e dei nostri paesi stanno reagendo. “Stiamo seguendo con estrema attenzione l’evolversi di questa emergenza, - spiega Valeria Marcato di Give Emotions, società editrice de La Piazza e LaPiazzaweb - con un occhio attento al dovere che abbiamo di
informare i cittadini, ma anche con estrema attenzione alla comunicazione dei nostri clienti, che con le loro iniziative e riconversioni stanno davvero “facendo notizia”. Anche attraverso i nostri seguitissimi canali web e social, diamo visibilità alle attività che stanno continuando a lavorare, fornendo servizi mirati e studiati ad hoc per questo periodo. Ed è quello che vogliamo
continuare a fare, mettendo a disposizione delle attività commerciali e produttive un canale di informazione che, su carta e sul web, da 26 anni arriva direttamente nelle case di oltre 200 mila famiglie, alle quali dal mese scorso si sono aggiunte le 98 mila padovane. Continueremo a fornirvi l’informazione locale alla quale siete abituati, se possibile con ancora maggior impegno e dedizione. Così come i nostri consulenti commerciali come sempre continueranno ad essere al fianco dei clienti, per aiutarli a comunicare questa fase del tutto nuova, da costruire al meglio. Siamo convinti che solo assieme possiamo tutti guardare al domani, che sarà motivo di orgoglio quando tutti insieme ci rimboccheremo le maniche per ripartire con l’operosità industriale, finanziaria, economica e commerciale tipica del nostro Veneto. Siamo convinti che questo momento verrà superato, perché già si percepisce la voglia di ripartire, insieme”.
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on-line:
L
a stagione calda è ormai alle porte e per i nostri giardini questo significa di certo il massimo dello splendore, ma non senza grandi cure ed attenzioni. A seconda della metratura che avete a disposizione e dell’ambizione che custodite per il vostro giardino, valutate se affidarvi ad un’azienda specializzata o ad un giardiniere professionista oppure se sfruttare appieno la “Garden Therapy”, puntando al vostro benessere personale e familiare. La primavera e l’estate sono quindi i periodi migliori del giardino, in cui esplodono, in tutta la loro bellezza, fiori e ortaggi. Per avere quest’effetto è necessario fare attenzione durante l’inizio della bella stagione ed eseguire una buona manutenzione. Nei mesi estivi la natura mostra il suo lato più colorato e rigoglioso, ma bisogna seguire alcuni piccoli consigli durante la primavera. Innanzitutto il giardino deve essere sempre ben pulito, per una questione estetica, ma anche per la salute del verde. Prima che inizi la fioritura, potiamo gli alberi e le siepi, recidendo i fiori appassiti per lasciare spazio alla crescita dei nuovi ed estirpando la vegetazio-
Preparare il giardino in primavera: consigli utili per un’estate nel verde! Nel pieno della bella stagione è tempo di prendersi cura del proprio angolo di natura, tra fiori e frutti
ne spontanea. Ripuliamo bene tutto il giardino dalle foglie e dai detriti. Tagliamo il prato e rigeneriamolo con le dovute attenzioni (cfr pag 2). La primavera è
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il momento ideale per piantare nuove piante, che fioriranno in estate, ma anche per decidere di destinare un’area del nostro giardino ai prodotti ortofrutticoli quali pomodori, fagiolini, melanzane e cetrioli ad esempio. Con l’arrivo del caldo le piante hanno maggiore bisogno di proprietà nutritive e dunque di acqua: rispetto all’inverno quindi, passia-
mo ad un’annaffiatura abbondante e possibilmente serale. Le piante da fiore e da frutto infatti per essere ben irrorate necessitano di tutta l’acqua possibile, senza incorrere nell’evaporazione tipica delle giornate afose. Attenzione sempre tuttavia alle esigenze specifiche di ciascuna pianta e ai consigli del vostro vivaista di fiducia. In primavera ed in estate infine è
necessario un costante monitoraggio delle eventuali infestazioni: il caldo e l’umidità aumentano infatti il rischio di attacco da parte di parassiti e funghi, che vanno prontamente eliminati prima che la situazione peggiori durante la stagione estiva. Si possono utilizzare prodotti specifici, a seconda del problema individuato, meglio ancora se naturali.
Cos’è la Garden Therapy
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Altro non è che il prendersi cura del proprio spazio verde o semplicemente passarvi alcune ore. La Garden Therapy è diventata negli anni sempre più credibile, avendo in molti confermato i suoi effetti positivi su coloro che la praticano. La American Horticultural Therapy Association ha indicato i maggiori vantaggi per il benessere e la salute, perché in grado di contribuire a: migliorare la propria autostima, combattere la depressione, migliorare le abilità motorie, promuovere l’interazione sociale, stimolare la capacità di risoluzione dei problemi.
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Il prato Come prendersi cura del tappeto erboso
L’erba del vicino è sempre più verde! D
iciamo che non è solo un modo di dire, spesso è la verità. Forse perché il nostro vicino ha più pazienza o forse perché dispone delle attrezzature giuste o di un giardiniere esperto. Una manutenzione esperta del
tappeto erboso permette infatti di mantenere in buona salute il nostro giardino. Anche quando però le cure sono assidue può capitare che un prato si presenti diradato o danneggiato. Prima di decidere di rifarlo
Dalla preparazione del terreccio alla semina, fino alla cura e sfalcio. In primavera è necessaria una particolare attenzione per la concimazione, affinché il terreno sia adeguatamente “nutrito” completamente, conviene valutare, da soli o con il vostro giardiniere di fiducia, l’idea di rigenerare il prato già esistente, così da poter competere con il vostro vicino! Quello che ci interessa ora è vedere cosa fare al nostro prato all’inizio della primavera, per farlo ripartire nel migliore dei modi. La prima cosa da fare è tagliare il prato piuttosto basso, a soli 2-2,5 cm di altezza, così da poter
vedere il terreno sottostante. Il secondo passaggio è spargere del nuovo terriccio, meglio se ecologico, per dare nuova energia al manto erboso. Prima di procedere alla nuova semina, soprattutto nelle aree più ombrose o ingiallite, assicuratevi di aver estirpato tutte le piante infestanti. Un altro aspetto molto importante per la buona rigenerazione del vostro “prato all’inglese” è che
Il tagliaerba Fondamentale per un prato davvero all’inglese e a prova di “vicino” è il tagliaerba! È lo strumento che ci consente di uniformare l’erba con poca fatica ed in poco tempo, rendendo il nostro giardino praticamente perfetto. Ce ne sono di tantissimi modelli e caratteristiche, come ad esempio elettrici o a scoppio, a spinta o a trazione e con vari tipi di scarico. La scelta non è sempre semplice, per questo vi consigliamo di farvi guidare dai rivenditori specializzati della vostra zona, mono o multi marca.
il terreno risulti morbido e ben livellato, così da poter procedere ad una semina uniforme, con 50 grammi di sementi ogni metro quadro di terreno. sAnche alla concimazione primaverile tuttavia si deve dare una grande attenzione. Quindi per la prima settimana è importante mantenere il terreno umido, aiutandolo con un fertilizzante o un concime organico. Tutti i prati hanno bisogno di sostanze nutritive, quali il potassio, l’azoto ed il fosforo. E per far invidia al vicino… Raccomandiamo l’azoto, che ha proprio la funzione di “colorare” di verde il giardino ed è particolarmente necessario proprio nel periodo primaverile! L’azoto ha anche la funzione di proteggere il manto erboso dagli sbalzi di temperatura tipici in primavera. Una volta che le sementi avranno germogliato, ricordatevi di annaffiare regolarmente, meglio se al mattino.
Messaggio pubbliredazionale
Comune di Limena
L
LIMENA UN GRANDE PAESE SOLIDALE
a pandemia in atto da fine febbraio ha sicuramente segnato per sempre il nostro vivere quotidiano, i DPCM le ordinanze regionali e sindacali hanno limitato regolato stravolto la nostra vita. L’emblema più rappresentativo è la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado con i nostri figli reclusi da settimane in casa. I contagi, purtroppo i deceduti (a Limena tre nostri anziani ci hanno lasciato) la crisi economica, l’isolamento sociale… Un turbinio di fattori negativi che però hanno avuto una risposta eccezionale da parte della nostra comunità. • 20.000 € donati dai cittadini e aziende del territorio. • 4.300 € in tessere alimentari donate dai cittadini. • 1.500 kg. di beni alimentari donati da una azienda di Limena. • 100 visiere per operatori sanitari donate da una azienda di Limena. • 1500 guanti, 200 camici monouso, 40 lt di detergente sanificante, 100 mascherine FFP2, tutto materiale per il Distretto Sanitario donato da aziende di Limena. • Donato da una ditta del territorio un ciclo di sanificazione tramite ozonizzazione del Distretto sanitario e della Sede della Croce Verde. • 2.500 mascherine chirurgiche e/o lavabili donate da cittadini e aziende del territorio. • 100 kg di beni alimentari donati dai cittadini. • Oltre alla Protezione Civile, per i servizi di volontariato sono stati coinvolti il gruppo Scout di Limena, la Proloco di Limena e il Gruppo Alpini di Limena per un ammontare di 290 presenze dal 21 marzo al 19 aprile. Il Centro Anziani ha messo a disposizione i propri veicoli per i trasporti. • 27.500 € è il valore dell’acquisto fatto dall’Amministrazione in tessere alimentari. • 12.500 € è il valore dell’acquisto fatto dall’Amministrazione in buoni spesa comunali. • 120 nuclei famigliari aiutati con i buoni alimentari, alla data del 22 aprile. • Consegnati buoni alimentari a 2 nuclei famigliari fuori paese. • Consegnati farmaci a 15 nuclei famigliari. • Attivata la spesa a domicilio e aiutati 10 nuclei famigliari. • 3.000 mascherine comprate per la popolazione e per il personale. • 8.000 mascherine consegnate alla popolazione limenese. • Effettuato oltre un mese di sorveglianza e contingentamento ingressi al Distretto. • Effettuato il controllo ingressi e assembramenti al mercato comunale per tre mercoledì consecutivi. • Consegnati e ritirati libri della Biblioteca comunale per n.38 famiglie. • Sanificato le strade del territorio comunale. • Sanificata la scuola primaria Petrarca. • Istituto l’aiuto psicologico per le persone in difficoltà con attualmente 8 utenti seguiti. • Attivato lo sportello psicopedagogico per alunni famiglie e insegnanti.
Sono i numeri di questi primi due mesi che parlano chiaro, ci raccontano di una Limena solidale di una capacità di intervento e di coinvolgimento del volontariato incredibile. Come sindaco ho il dovere di ringraziare tutti i limenesi per il comportamento tenuto finora, per gli aiuti e per la solidarietà dimostrata.
Rispettiamo le regole e ne usciremo più forti!
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Lavoro L’ente strumentale della Regione ha messo a punto uno strumento utile per chi cerca un impiego green
Nasce IncontroLavoro agricoltura, piattaforma di incrocio domanda-offerta per stagionali S
i chiama “IncontroLavoro Agricoltura” la piattaforma veneta di incrocio tra domanda e offerta di lavoro per reperire manodopera per campi, serre e aziende agricole. A gestirla sono l’ente strumentale Veneto Lavoro, attraverso i 39 Centri per l’impiego, che fanno intermediazione tra le offerte di lavoro delle aziende e le candidature dei disoccupati iscritti e dei cassaintegrati, nonché studenti e pensionati. Veneto Lavoro farà la preselezione dei candidati e invierà alle imprese interessate le disponibilità dei singoli, con relativo curriculum (caricato su Cpi online). Gli enti bilaterali accreditati o autorizzati collaboreranno all’incontro tra domanda e offerta, offrendo garanzie sul rispetto delle norme contrattuali e dei requisiti di sicurezza per i lavoratori, la formazione minima necessaria, e sulla disponibilità di servizi di trasporto per raggiungere le sedi di lavoro. La piattaforma è stata pre-
sentata dall’assessore regionale all’Agricoltura Giuseppe Pan, insieme al direttore di Veneto Lavoro Tiziano Barone, ai sindacati e ai componenti del Tavolo Verde, in videoconferenza. Il debutto del nuovo strumento, dedicato al reperimento di manodopera stagionale in agricoltura in Veneto, in particolare a supporto delle raccolte di frutta e ortaggi di stagione, ha registrato il consenso unanime delle categorie professionali e il via libera delle organizzazioni sindacali. “La registrazione di offerte di lavoro è già iniziata – ha anticipato Barone – L’ente bilaterale veronese Agri Bi ha già segnalato 250 ‘vacancy’, cioè richieste di lavoro da parte delle aziende, e il portale online di Veneto Lavoro ha già raccolto centinaia di domande da parte di aspiranti braccianti agricoli”. “Ringrazio tutte le categorie professionali e le organizzazioni sindacali per la condivisione e il sostegno dato a questa iniziativa-
pilota – ha sottolineato l’assessore Pan – che ha potuto prendere forma grazie al protocollo regionale sul lavoro in agricoltura e di contrasto al caporalato siglato il 21 maggio dello scorso anno con le organizzazioni datoriali e le parti sociali, Inps e Anpal.”. “L’agricoltura può essere in questo momento una ‘stampella di aiuto’ per disoccupati e cassaintegrati – ha ribadito Pan– Ma le aziende hanno bisogno
Bonus Verde 2020 Confermato anche per il 2020 il Bonus Verde grazie al decreto Milleproroghe. Si tratta di una detrazione IRPEF del 36% delle spese documentate sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, comprese le pertinenze, le recinzioni, gli impianti di irrigazione, la realizzazione di pozzi, le coperture a verde e i giardini pensili. Danno diritto allo “sconto” gli interventi straordinari, cioè le opere che si inseriscono in un intervento relativo all’intero giardino o area interessata, e che portino alla sistemazione a verde ex novo o al rinnovamento dell’esistente. Tra le spese detraibili si considerano inclusi anche eventuali costi sostenuti per la progettazione e la manutenzione che si rendano necessarie per porre in essere l’intervento agevolabile.
di facilità di accesso, procedure snelle, nonché della possibilità di valutare la rispondenza degli stagionali ai lavori richiesti. Nei prossimi giorni incontrerò le ministre all’Agricoltura e al Lavoro per sollecitare strumenti contrattuali facilitati e snelli, che consentano ai lavoratori occasionali di non fare ‘cumulo’ con ammortizzatori sociali o altri redditi di assistenza, e nel contempo evitino alle aziende procedure com-
plesse e onerose, insostenibili in questa fase di crollo dei prezzi di raccolta. Se non sarà possibile ripristinare i voucher semplificati, si definiranno altre forme di contratto occasionale e temporaneo. Ma chiediamo anche ai sindacati di farsi parte dialogante e di cogliere la straordinarietà del momento e la necessità di offrire alle categorie più deboli, in via temporanea, una opportunità di impiego e di integrazione al reddito, nel pieno rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori e delle esigenze operative delle imprese”. Alla presentazione e condivisione di IncontraLavoro Agricoltura (accessibile da www. cliclavoroveneto.it) hanno partecipato i presidenti regionali di Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Agriveneto, Confcooperative e Legacoop e i rappresentanti dei tre sindacati di categoria Andrea Gambillara (Flai Cgil), Andrea Zanin (Fai Cisl) e Giuseppe Bozzini (Uila Uil).
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Il geranio sul balcone
E’ uno dei fiori ideali per abbellire le nostre case, il vivaista saprà consigliare le varietà in base all’esposizione, dal terrazzo o dal balcone
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on l’arrivo della bella stagione si pone ogni anno lo stesso dilemma. Quali fiori piantare sul balcone o sul terrazzo di casa? Tutti noi amiamo le rose, ma è difficilissimo farle vivere, soprattutto se è in arrivo il caldo. Iniziamo allora con il chiedere al nostro vivaista di fiducia quali piante possiamo posizionarle sul nostro terrazzo, in virtù della sua esposizione: se gode di 8 ore di sole oppure se è ombreggiato e lasciamoci consigliare al meglio! Ma se proprio non sappiamo
resistere alla tentazione del “fai da te” allora andiamo sul sicuro e scegliamo i gerani, che amano il sole e resistono al caldo senza particolari problemi, fioriscono sempre in abbondanza e non hanno bisogno di particolari cure. Tutte queste caratteristiche positive rendono surfinie e gerani dei buoni candidati per il balcone o il terrazzo, tenendoci compagnia con la loro fioritura fino ai primi freddi. Quello che forse non sapete è che il loro odore è un potente re-
pellente naturale contro le zanzare e i moscerini. Ma attenzione alla tipologia di geranio se volete combattere le zanzare! Il Pelargonium odoratissimum, chiamato anche geranio odoroso, ha la caratteristica di emanare dalle sue foglie un profumo pungente di limone e citronella, che come sappiamo sono repellenti naturali contro le zanzare.
Un’altra varietà è il geranio Schosker, originario dell’Illinois: contiene piretro naturale, che ha il potere di tenere lontane le zanzare che odiano il suo intenso profumo.
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lontani ma vicini
Anche in questo momento di emergenza sanitaria per il Covid-19, EPACA PADOVA vuole continuare ad essere vicino a te e rispondere a tutte le tue esigenze in materia previdenziale ed assistenziale. In momenti come questi in cui le certezze vacillano vogliamo continuare ad assicurarti la nostra consulenza e assistenza gratuita, anche in merito alle misure introdotte nel decreto “Cura Italia”. Ecco i nostri recapiti telefonici e gli indirizzi e-mail, in modo da raggiungerci senza spostarti da casa.
Eppure nonostante tutto, solo noi, sappiamo essere così lontanamente insieme.
Indennità e richieste “Cura Italia” – COVID19 • Indennità per particolari categorie di lavoratori 600 Euro • Congedo parentale ordinario e speciale • Permessi L.104 • Bonus Baby-sitting
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• Pensioni Lavoratori Privati/Pubblici e Autonomi • Pensioni di Reversibilità • Invalidità Civili – Indennità di accompagnamento Permessi 104 • Maternità • Naspi • Verifica posizioni • Infortuni • Malattie professionali
Julio Cortázar
contatti UFFICIO PROVINCIALE: stefania.bergo@coldiretti.it Tel. 049/8997341 franco.lazzaro@coldiretti.it Tel. 335/311104 UFFICIO CAMPOSAMPIERO: danila.andretta@coldiretti.it samantha.fracassso@coldiretti.it Tel.049/5790032 UFFICIO CITTADELLA: blerina.xhelili@coldiretti.it Tel.049/5970545
UFFICIO CONSELVE: laura.breda@coldiretti.it Tel.049/5384084 UFFICIO ESTE: lara.masin@coldiretti.it Tel. 0429/2639 michela.morello@coldiretti.it UFFICIO MONSELICE: ilaria.veronese@coldiretti.it Tel.328/4715356
UFFICIO MONTAGNANA: mariastella.borin@coldiretti.it Tel.0429/81285 UFFICIO PIAZZOLA SUL BRENTA: emilio.bortolotto@coldiretti.it Tel. 049/9600533 UFFICIO PIOVE DI SACCO nicoletta.gallo@coldiretti.it Tel.049/5840518 Responsabile Provinciale paolo.casaro@coldiretti.it
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Emergenza sanitaria
“I medici necessitano di sicurezza” L’appello del presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri del Veneto
I
medici, che assieme agli infermieri, sono stati definiti da tutti con appellativi di “angeli” ed “eroi”, dimenticando le varie polemiche che quasi ogni giorno si leggevano sui social, legati proprio a queste figure professionali indispensabili per la nostra salute, hanno vissuto oltre due mesi di lavoro frenetico. Diversi ambulatori sono stati chiusi per precauzione, con tanto di cartello appeso alla porta, ma in ogni caso i camici bianchi hanno ugualmente lavorato alacremente, specialmente negli ospedali. A tenere banco è stato il caso delle mascherine, o comunque sia dei vari sistemi di sicurezza personale, spesso e volentieri negate al personale sanitario. Su questo fronte è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri, Francesco Noce, il quale ha chiesto che tutte le istituzioni sostengano il lavoro degli operatori socio - sanitari.
Più tutele per i medici in prima linea Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione a pag 26
Un reparto con palestra per la riabilitazione dei pazienti che escono dalla terapia intensiva a pag 26
Prosegue alla pag. seguente
Come mangiare bene, in modo sano e corretto a pag 27
la laP Piazza iazza
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alute S Salute
Nella guerra contro il Coronavirus Consulenza scientifica è punita solo la diserzione C
he la nostra storia quotidiana, così densa di lacrime e sangue, con le mani intrise di sudore, i visi segnati dalle mascherine, i turni massacranti, il fruscio dei ventilatori e l’odore dei disinfettanti, le notti insonni, le preghiere laiche e mistiche, sia in grado di fare la Storia. Che l’impegnativissima ricerca della salute perduta, messa in atto da medici, infermieri, operatori sanitari e da tutti coloro che fanno parte di questo grande puzzle che si chiama salute pubblica, insegni a onorare, rispettare, tutelare i nostri “soldati al fronte”. Professionisti che danno tutto se stessi, a costo talvolta della vita. E se non riescono a fare il miracolo di strappare alla morte destini segnati? Ecco che, di nuovo, diventano facile capro espiatorio di in prima persona, sa che in guerra l’unico atto punibile lutti non accettati, come se la vita non fosse mortale. E dalla Corte marziale è la diserzione. Ma coloro che hanno tornano sotto gli occhi scene già viste, di professionisti sempre risposto “presente” imbracciando, in scienza e in messi alla gogna, costretti a difendersi da accuse scellecoscienza, il fucile contro il coronavirus mettendoci comrate, inaccettabili, profondamente fuorvianti. petenza, dedizione, attenzione, umanità, non possono Che le traiettorie imperscrutabili del virus Covid-19 essere delegittimati. Finita la guerra, contribuiscano a raddrizzare la percehe la nostra storia quotidiana, che prevalga vigoroso e vibrante un zione pubblica chee ciascuno “Non lasciatevi così densa di di quella lacrime sangue, profondo rispetto, nutrito da vera ridi in questi di battaglia conloro, le mani intrisegiorni di sudore, i visi conoscenza per l’intera categoria, per infettare, vi prego vera e cruenta contro un inemico segnati dalle mascherine, turni chi ha tentato in tutti i modi di non truce e invisibile, ha dei vissuto come dal morbo della massacranti, il fruscio ventilatofarvi strappare alla vita. Giustissimo autentica missione. L’emergenza ri e l’odore dei disinfettanti, le notti ma offensivamente riduttivo riempirli memoria corta” ha costretto allo scoperto insonni, le preghiere laichelee nostre mistidi elogi oggi, di fiori, abbracci, emodonne nostridiuomini in camice, che, siaeini grado fare la Storia. Che ticon ed eroici canti, una bestemmia ha squarciato il velo della nostra pseudo-indifferenza l’impegnativissima ricerca della saluscaricarli a mare domani. Non ci si lasci cogliere, vi prenei loro confronti, mostrati per come sono. Ma loro te perduta, messa liinha atto da medici, go, da quel morbo che è la memoria corta. così lo erano sempre stati. Perché in sanità non ci si iminfermieri, operatori sanitari e da provvisa, si inventa, non si recita a soggetto. Chi Dottor Domenico Scibetta tutti coloronon checifanno parte di questo combatte al fronte per salvare vite, Direttore Generale Ulss 6 Euganea grande puzzle che si chiama salu- rimettendoci anche
L’intervento
Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione
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te pubblica, insegni a onorare, rispettare, tutelare i nostri “soldati al fronte”. Professionisti che danno tutto se Coronavirus. L’allestimento dell’Uls 2 al San Valentino di Montebelluna stessi, a costo talvolta della vita. E sti giorni di battaglia vera e cruenta è la diserzione. Ma coloro che hanno se non riescono a fare il miracolo di contro un nemico truce e invisibile, sempre risposto “presente” imbracstrappare alla morte destini segnati? ha vissuto come autentica missione. ciando, in scienza e in coscienza, il Ecco che, di nuovo, diventano facile L’emergenza ha costretto allo sco- fucile contro il coronavirus mettencapro espiatorio di lutti non accetta- perto le nostre donne e i nostri uo- doci competenza, dedizione, attenti, come se la vita non fosse mortale. mini in camice, ha squarciato il velo zione, umanità, non possono essere della nostra pseu- delegittimati. Finita la guerra, che sotto per i pazienti che nE tornano nuovo reparto “Per questo – prosegue - l’idea di do-indifferenza prevalga vigoroso e vibrante un progli occhi scehanno contratto il Coronavirus, che creare una vero reparto di riabilitazione “Non lasciatevi nei loro confronti, fondo rispetto, nutrito da vera ricogiàinviste, di intensiva, e ne sono sononestati terapia Covid è subito stata resa operativa grazie li ha mostrati per noscenza per l’intera categoria, per professionisti usciti, e che necessitano diinfettare, recuperare le vi prego, ai nostri primari. Abbiamo deciso di secome sono. Ma chi ha tentato in tutti i modi di non messi alla goguirli in un percorso riabilitativo specifico proprie funzionalità motorie.dal morbo della loro così lo era- farvi strappare alla vita. Giustissimo tenendoli continuamente monitorati”. Il “Ilgna, rischiocostretti – spiega il direttore generano sempre stati. ma offensivamente riduttivo riempirli a difendersi da memoria le dell’Ulss 2 Francesco Benazzi - è che corta” reparto è stato allestito al San Valentino Perché in sanità di elogi oggi, di fiori, abbracci, emoaccuse che scellerail paziente esce dalla terapia intendi Montebelluna, grazie alla stretta collanon ci si improvvi- ticon ed eroici canti, una bestemmia inaccettabili, sivate, e che deve rispettare un periodo di borazione tra il primario di Anestesia Riasa, non ci si inventa, non si recita a scaricarli a mare domani. Non ci si profondamente fuorvianti. nimazione, Moreno Agostini e il primario quarantena non riesca velocemente a soggetto. Chi combatte al fronte per lasci cogliere, vi prego, da quel morChe le traiettorie imperscrutabili di Recupero e riabilitazione funzionale, recuperare le proprie funzionalità motosalvare vite, rimettendoci anche in bo che è la memoria corta. Covid-19 contribuiscano a escono rie”.del “E’virus comprensibile che i pazienti che dal nostro Marco Gugelmetto (nella foto). persona, sa che in guerra l’uniraddrizzare percezione pubblica di prima Dottor Domenico Scibetta reparto e dalla la terapia intensiva - continua Benazzi - siano Qui è stata creata anche una palestra ad hoc per i pazienti co atto punibile dalla Corte marziale quella che ciascuno di loro, in queDirettore Generale Ulss 6 Euganea provati a livello muscolare con un declino della forza e della Covid garantendo dei percorsi dedicati che evitano al 100 per
Un reparto con palestra per la riabilitazione dei pazienti che escono da Terapia intensiva
U
massa muscolare”.
cento ogni contatto tra pazienti Covid e non Covid.
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Il dottor Francesco Noce
“I medici necessitano di sicurezza
Segue dalla pag. precedente
“S
ono molti quelli in prima linea, sia in ambito ospedaliero, sia negli ambulatori sul territorio, molti quelli che lavorano senza sosta da settimane in condizioni di particolare stress, molti quelli che hanno subito a loro volta il contagio da coronavirus e ne hanno pagato le conseguenze, anche con la morte. Ho chiesto che tutti i medici fossero messi nelle condizioni di sicurezza personale, attraverso un’adeguata e tempestiva fornitura di dispositivi di protezione individuale. La nostra protezione è la protezione delle persone che curiamo, la nostra sicurezza è la sicurezza di tutti. Tutti i medici, dipendenti, convenzionati e libero professionisti, stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere Comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti. Ai Cittadini, infine, vogliamo dire: noi ci siamo e ci saremo sempre per alleviare le vostre sofferenze, per offrirvi le migliori cure e per fornirvi una corretta informazione”.
“Tutti i medici stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti” Dott. Francesco Noce *Presidente dell’Ordine chirurghi e odonoiatri di Rovigo
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Salute
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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista
A
ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,
cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche di acidi grassi essenziali - Omega 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta
secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-
mula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel
regno animale come fegato, uova, latticini , anguilla etc. Numerosi studi sostengono che una sua carenza predisponga a malattie infiammatorie del tratto respiratorio per cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. I Sali minerali. Calcio, magnesio, zinco aiutano ad ottimizzare la risposta immunitaria preservando le difese del nostro organismo. Li troviamo inmolti alimenti, sia di origine animale come le uova, ma anche di origine vegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinco, in particolare, sembra favorire la stimolazione e la maturazione dei linfociti T, cellule deputate alla nostra difesa. Si trova in uova, latticini, crostacei, pesce in genere. Prediligere l’acqua come bevanda. L’acqua è fondamentale per la vita stessa dell’organismo. Nel caso di infezioni è bene idratarsi in quanto il fabbisogno aumenta ancor più ed evitiamo il rischio di una eventuale disidratazione. Bevendo aiutiamo il nostro organismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.
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Ricordando i nostri Cari … Da questo mese laPiazza mette a disposizione dei Lettori e delle Imprese di Onoranze Funebri questo spazio, in ricordo dei propri cari.
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29 Messaggio pubbliredazionale
Y-40® THE DEEP JOY: DALLE TERME AL MARE, LE VACANZE NON SONO PIÙ UN SOGNO! L’estate inizia ON-LINE, grazie ai corsi digital di subacquea o apnea e le immersioni nell’acqua termale della piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme.
Q
uale sarà la prima cosa che farai una volta tornato alla normalità?” Se in tutti i sondaggi di questo periodo si registra la voglia di rilassarsi, andare al mare, vivere la libertà dell’acqua, Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, ha già tutte le carte in regola per avvicinarci a realizzare questo sogno! Il centro di immersioni più frequentato in Europa, ha pensato di proporre tutto il ventaglio dei propri corsi, dalla subacquea all’apnea, anche in questo periodo, comodamente dal proprio divano di casa. Per mezzo del programma Y-40 Digital School, infatti, si potranno frequentare le lezioni teoriche sull’utilizzo delle bombole, le tecniche apneistiche, il soccorso, la respirazione e molto altro, dai livelli base a quelli più avanzati, grazie agli
istruttori a disposizione attraverso l’e-learning. In seguito, si procederà con le immersioni nei 4.300.000 litri d’acqua termale salsobromoiodica a 32°/34°C della struttura entrata nel Guinness dei Primati grazie ai suoi 42 metri di profondità.
Un modo di avvicinarsi all’estate gradualmente, iniziando già da ora con la formazione in rete per procedere poi nella struttura ideata e progettata dall’architetto Emanuele Boaretto con le caratteristiche adatte alla migliore svolgimento della didattica subacquea.
Dai primi passi nel mondo acquatico ai training per diventare istruttori, dai corsi di gruppo legati al calendario di Y-40 alle lezioni private negli orari preferiti, un team di istruttori di fama internazionale è pronto a realizzare il sogno di preparare al meglio tutti gli appassionati di mare alle prossi-
me vacanze estive, con un brevetto riconosciuto in tutto il mondo. Per maggiori informazioni sui corsi Y-40 Digital School, scrivi a info@y-40.com www.Y-40.com Via Cataio 42, Montegrotto Terme (PD)
+39 049 8910416 info@y-40.com
Benessere a 360° Ci rivedremo presto… per prenderci cura di voi!
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