Salute p.31
Food p.37
Turismo p.43
di Padova
MARZO 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.49
Cultura p.21
Questa copia è certificata da
6 8 10 12 23
INTERVENTO DEL SINDACO
“Orgoglio, unità e responsabilità collettiva”
on-line: Dopo il Coronavirus niente come prima Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il progressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’organizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo Servizio a pag. 6 momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, a sospendere dei progetti e lasciar perdere tutto ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.
PADOVA È ADESSO! Una città che cresce in termini economici, sociali, culturali ed ... editoriali. E lotta contro la più grande pandemia che abbiamo mai visto
ECONOMIA E LAVORO
“Vinta la sfida ripensiamo al futuro” L’INNOVAZIONE
Rivoluzione parcheggi, come cambia la sosta OBIETTIVO QUARTIERI
Arcellatown ecco la città che non ti aspetti MATTARELLA
“Volontariato volto dell’Italia migliore”
Il prossimo numero de
di Padova sarà nelle vostre case a Maggio!
Questa esperienza ci cambierà Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
I
l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è impetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettini sanitari, disposizioni governative, provvedimenti locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. segue a pag 3
Rimani sempre aggiornato con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone
www.antenore.it
facebook.com/lapiazzaweb La Piazzaweb di Padova
Clicca mi piace!
www.antenore.it
Energia,
che bella parola.
Una parola bella, una parola responsabile. Antenore è semplice, chiara, comprensibile. E soprattutto seria. Ama le parole buone, i fatti concreti. Da Antenore potete chiedere una verifica, un preventivo o anche solo un confronto. L’Energia è più bella, dove le parole sono sincere. L’ENERGIA DI ANTENORE. PARLIAMONE BENE.
PUNTI ENERGIA ANTENORE RUBANO (PD) via della Provvidenza, 69 tel 049 630466
LIMENA (PD) via del Santo, 54 tel 049 768792
PADOVA (PD) via del Vescovado, 10 tel 049 652535
CAMPONOGARA (VE) piazza Marconi, 7 tel 041 0986018
CHIOGGIA (VE) via Cesare Battisti, 286 tel 041 4762150
CASCINA (PI) via Tosco Romagnola, 133 tel 050 7350008
4
www.lapiazzaweb.it
otticaveneta.it
distanti per responsabilità VICINI per sempre #aunmetrodidistanzamaviciniainostriclienti
CONSEGNA a DOMICILIO ORIAGO di MIRA
Via Ghebba, 67 Tel. 041.5639923
MESTRE
Via Forte Marghera, 33 Tel. 041.3098130
PADOVA
Via Altinate, 10 Tel. 345.8026951
Per informazioni
SILEA (TV)
C. Comm. Emisfero Tel. 0422.361658
340.2388225
SAN GIORGIO DELLE PERTICHE (PD) C. Comm. Le Centurie Tel. 049.7423070
5
Facciamo il punto
www.lapiazzaweb.it
Dopo il Coronavirus niente come prima
Padova non si ferma!
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Foto di Riccardo Stefani
P
adova è adesso. È la verità, oltre ad essere il sentire comune di una cittadinanza che forse non è mai stata così coesa come in questo momento. Un momento di surreale emergenza e di reale necessità, ma anche un momento a cui tutti noi guarderemo con orgoglio quando domani ci rimboccheremo le maniche per ripartire con l’operosità industriale, finanziaria, economica e commerciale tipica del nostro Veneto e della nostra città. Siamo convinti che questo momento verrà superato, perché già si percepisce la voglia di ripartire. Già emergono dal tessuto economico, politico e del volontariato idee e soluzioni per tornare ad essere una delle città più performanti d’Italia dal punto di vista imprenditoriale. Padova non si ferma! Padova è adesso anche per me e per noi de La Piazza, che da 26 anni portiamo l’informazione locale dei comuni del nostro territorio ad oltre 200.000 famiglie delle province di Padova, Venezia, Rovigo e Treviso, grazie all’innovativa e straordinaria idea di Giuseppe Bergantin, il fondatore. Padova è adesso perché proprio adesso siamo nelle vostre mani con il primo numero de La Piazza di Padova, che avete trovato nella vostra cassetta della posta e che da adesso vi racconterà la nostra città in un modo un po’ diverso dal solito. Vogliamo parlarvi di tanti aspetti di Padova, ma sempre partendo dalle persone e dalle loro storie, dai fatti di attualità e della loro ricaduta nella vita quotidiana di noi cittadini. Per questo crediamo molto anche alla vita dei quartieri, a queste piccole città all’interno della città, che ci identificano per alcuni versi e ci indignano per altri, ma che per ciascuno di noi sono “casa”. Ed è per questo che dal 1994 abbiamo scelto di portare questo nostro modo di fare informazione locale a casa delle famiglie, gratuitamente. E’ per questo che abbiamo scelto di arrivare proprio da questo strano marzo 2020 anche nelle case di 98.000 famiglie padovane, gratuitamente e con la certificazione di consegna fornita da Recapito Certo, nostro ente certificatore da due anni. Perché Padova è adesso e noi vogliamo raccontarvela adesso e domani. E come sempre facciamo, ve la raccontiamo mentre siete nella vostra casa, nella vostra città. Nella mia città, nella mia Padova. Che riesce sempre ed ancora ad emozionarmi e ad inorgoglirmi. Così come, lo confesso, sono orgogliosa oggi di arrivare nelle vostre case con questo giornale, che da sempre è per me il più grande gioiello della mia vita, che da sempre e da subito ha trasformato il mio lavoro nella mia più grande passione. Per me dunque Padova è adesso e domani, esattamente come La Piazza di Padova è adesso e domani. Buona lettura!
Valeria Marcato
“Padova è adesso anche per noi de La Piazza”
Valeria Marcato >valeria@givemotions.it<
Servizio di IL TUO CONDUCENTE Noleggio Privato DI FIDUCIA Ti portiamo dove vuoi e quando vuoi • • • •
Sicuro Affidabile Professionale Puntualità d’arrivo
da Padova a Venezia fino a 3 persone € 70
PRENOTA IN TEMPO REALE
Chiama il 3518338224
È un periodico formato da 17 edizioni locali mensilmente recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.
è un marchio registrato di proprietà Srl di
Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il progressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’organizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, a sospendere dei progetti e lasciar perdere tutto ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.
Questa edizione raggiunge i quartieri di Padova per un numero complessivo di 98.000 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
www.cabtaxi4you.com
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Distribuzione: Promopost S.r.l. Padova Chiuso in redazione il 17 marzo 2020
6
L’intervento
www.lapiazzaweb.it
L’intervento Il sindaco Sergio Giordani
“Orgoglio, unità e responsabilità collettiva” Il primo cittadino invita i padovani a pensare prima di tutto alla salute. Ai giovani: “Siete una grande forza, aiutateci”
C
are concittadine e cari con- plicarlo ponendo come pilastro il cittadini. nostro senso civico. Penso che a tutti noi sia capitaAdesso viene prima la salute, to di vivere nelle nostre vite mo- vengono prima i nostri anziani e menti di difficoltà, è normale e le persone più fragili. Con i nostri si possono superare ma per supe- sacrifici nei prossimi giorni prorarli ci appoggiamo all’esperien- babilmente salveremo delle vite za di chi può darci un consiglio o e non solo in quelle che da oggi una soluzione e ci facciamo forti sono state definite, sin dal prindell’aiuto che arriva da chi è a noi cipio come zone rosse, ma di citvicino. tadini di ogni angolo del nostro Esattamente così Paese. capita ora alla Chiedo a tutti di “Abbiamo nostra comunità. non sottovalutare davanti una Abbiamo davanti la situazione e di fase difficile e la attenersi alle miuna fase difficile e la supereremo ma sure adottate e difsupereremo, per farlo dobbiamo fuse: ormai, dopo ma dobbiamo essere uniti come le prime incertezze, non mai nel seguiqueste sono state essere uniti re le disposizioni, rese più chiare dal come non nel mostrarci coesi, Governo come da solidali e responprecisa richiesta mai” sabili oltre a fare anche mia, oltre affidamento sulche di tanti Sindaci le competenze dei medici, degli e dei Governatori Regionali. scienziati e sulle decisioni delle Proteggiamo i nostri anziani autorità competenti. e spieghiamo loro che si devono Ho già detto che è impensabile anche proteggere. A loro dico, ove che i Sindaci assumano informa- non necessario, evitate se possizioni così decisive dai giornali, bile in questi giorni spostamenti. ma dopo i momenti concitati e E mi appello anche ai giovani, a tratti surreali vissuti nelle pri- voi siete una grande forza e una me ore dell’emergenza, questo grande intelligenza della nostra non è il momento di discutere su città, aiutateci, evitate assembraquanto ci viene chiesto ma di ap- menti, rispettate le regole e siate
“Mi sono fatto garante con tutti i padovani che avrei preteso dal governo misure economiche all’altezza di questa situazione: il “Cura Italia” di marzo va nella giusta direzione, ma ad aprile serve una spinta aggiuntiva per le nostre famiglie e imprese” prudenti, tutta la vostra vitalità tornerà presto ad essere uno dei preziosi tesori di Padova, ma adesso aiutateci. Un grazie ai medici, agli operatori sanitari, a chi anche domani nel pubblico e nel privato, pur con tutte le accortezze, si recherà al lavoro per garantire i servizi ma anche per non far entrare in una crisi irre-
Foto di Riccardo Stefani
versibile uno dei cuori dinamici dell’Italia. In questi giorni così difficili la Città di Padova ha cercato di non far mai mancare il controllo, la collaborazione e il supporto. E continueremo a farlo fino a quando questa emergenza non sarà finalmente conclusa. Vi saremo vicini e faremo del nostro meglio. Oggi non esiste, per noi, nessun altro impegno: ogni nostro sforzo è profuso solo a gestire per quanto di nostra competenza e passo dopo passo la fase delicata che stiamo vivendo. Stiamo cercando di garantire sempre una corretta informazione basata, esclusivamente, su fonti ufficiali: in queste ore è decisamente importante che non si crei confusione, che non si pensi di poter fare di “testa propria”, che non ci si pensi che “tanto a me non toccherà”. Per vincere questa battaglia, che giorno dopo giorno assomiglia sempre di più a una guerra, serve il vostro aiuto che, lo ripeto, è a noi assolutamente necessario. L’ho detto sin da subito al Governo: le misure messe in atto hanno un forte impatto sulle famiglie e su tutto il nostro sistema
ed è quindi assolutamente necessario che lo Stato ci sia vicino con azioni precise e da subito. Su questo punto ho promesso a tutti i padovani che mi sarei fatto garante. Il primo decreto economico varato il 16 marzo, il cosiddetto “Decreto Marzo” è certamente un ottimo primo passo a sostegno di famiglie, lavoratori imprese. Verificheremo quali altre misure sarà opportuno mettere in campo, ma la strada intrapresa garantisce, subito, la possibilità di guardare al futuro, dal punto di vista economica, con qualche certezza in più. Ovviamente non basterà; saranno necessarie altre misure di portata straordinaria, ma la direzione, ad una prima analisi, mi sembra corretta. Il “Decreto Aprile”, da questo punto di vista, renderà il quadro più chiaro. Adesso però dobbiamo pensare prioritariamente alla nostra salute. Questo è il momento dell’orgoglio, dell’unità, e della responsabilità collettiva. Cara Padova, care e cari padovani insieme noi ce la faremo e torneremo più forti. Sergio Giordani
8
L’intervento
www.lapiazzaweb.it
Economia e lavoro Intervista all’assessore alle Attività produttive e al Commercio Antonio Bressa
Tener botta e ripensare al futuro A
ssessore, come si sta muovendo il Comune di Padova in queste difficili ore? “Il nostro primo obiettivo è quello di superare l’emergenza sanitaria attraverso le azioni di contenimento e mitigazione dell’epidemia. Ed è anche l’unica via per la ripartenza dell’economia. Per questo le ragioni delle imprese private e quelle della salute pubblica vanno a braccetto in uno sforzo che ci vede tutti uniti verso un unico obiettivo: sconfiggere il virus”. Quale il passo successivo? “Quando questo obiettivo sarà raggiunto avremo però bisogno che il nostro mondo delle imprese sia in grado di rialzarsi, ripartire, adattarsi ai tempi nuovi che questa emergenza sta determinando. E per farlo le istituzioni devono essere presenti oggi. Per questo l’Amministrazione Comunale si è subito attivata per sospendere i versamenti di natura tributaria, rinviare i pagamenti delle concessioni di spazi commerciali e soprattutto mettersi al fianco del nostro sistema economico per chiedere a tutti i livelli quell’ossigeno che è necessario per restare in vita e che prende il nome di liquidità. È quello che ci serve per “tenere botta”, come siamo abituati a dire, e a fare, in tante circostanze. C’è una parte infatti di sistema economico e produttivo che resta attivo e che sta assicurando i servizi essenziali e la continuità delle filiere produttive pur tra mille difficoltà, come accade ogni giorno anche all’interno della nostra Zona Industriale o nelle sedi direzionali. E un’altra parte che invece è costretta a fermarsi, per le limitazioni imposte per il conteni-
emergere doti di flessibilità e contagio che stiamo adottando adattamento, le uniche in gra- ci sta dimostrando. Un fenomedo di farci sopravvivere al cam- no, quello dell’intelligenza colbiamento che il coronavirus ha lettiva, che potremo riutilizzare imposto in tutto noi e che annon solo per fermare la minacche a Padova segnerà un nuovo cia di oggi, ma per costruire le inizio. Perché di questo si tratta, strade da percorrere domani, di uno tsunami inaspettato che quando nuove esigenze fortenon è solo una minaccia per la mente sentite richiameranno salute, ma un fattore che può l’idea di essere una comunità rideterminare i consumi in inte- che può camminare coesa. Alri settori della nostra economia lora, appena le condizioni lo per tutta la durata della crisi e permetteranno, usiamo questa oltre”. nuova capacità e un rinnovato Da questo momento di diffi- sentimento di unità anche per coltà ne ricaveremo qualcosa sostenere e dare forza alla nodi positivo? stra economia “Non sarà locale, così “Le soluzioni? infatti sempliimportanSe avremo ce, ma potrete per offrire mo far tesoro opportunità battuto il virus di un nuovo e permetternon ci spaventa patrimonio ci di guardauna nuova sfida” che stiamo re al futuro. acquisendo Le soluzioni e noi padovani lo stiamo spe- le dobbiamo costruire insierimentando bene. Mi riferisco me a partire da ora. Tanto, se all’idea che l’intelligenza col- avremo battuto il virus, non lettiva e la collaborazione tra le ci arrenderemo di certo di persone possono essere un fe- fronte a questa nuova sfida”. nomeno molto potente, come Matteo Bellomo il distanziamento sociale antimento dei contagi o per le conseguenze che queste limitazioni stanno portando con sé. Si pensi solo al capillare tessuto di piccole e medie imprese e attività commerciali che normalmente rendono viva la nostra città ma che senza turismo e possibilità di incontro tra le persone sono alla paralisi completa”. Cosa serve di più alle categorie economiche cittadine? “A queste categorie serve la resilienza nel primo caso e tutto il supporto economico nel secondo per arrivare però allo stesso obiettivo: superare questa fase ed avere il tempo di far
Foto di Riccardo Stefani
n-project.com - mendinidesign
www.tuttogiardino.it
Approfittate della nostra vasta offerta: Giardinaggio • Abbigliamento • Motocoltura • Casa & fattoria • Attrezzi • Animali domestici • Agricoltura Ann_270x70mm_Arena_CadN.indd 1
19.02.20 12:23
9
La notizia
www.lapiazzaweb.it
Sostenibilità 250 mila metri quadrati di verde
Iris fa il tris e diventa uno dei parchi più grandi d’Italia U
no spazio verde per tutti. Grande tanto quanto trentadue campi da calcio uno accanto all’altro. Oltre 25 ettari, con 170 mila metri quadrati salvati dal cemento. Sono questi i numeri del nuovo parco Iris. “Un grande polmone verde utile per la sostenibilità e contro lo smog. Ma anche un parco bellissimo, connesso al centro grazie al futuro tram, dotato di percorsi pedonali e piste ciclabili, con uno sbocco sull’argine e sul fiume. Un’area verde non solo per Forcellini ma per tutti i padovani”. Così lo ha definito il sindaco Sergio Giordani. Se Mestre ha San Giuliano con i suoi 700 ettari, Monza l’area di Villa Reale di 688 ettari, Palermo i 400 ettari della Favorita, Milano i 368 del Sempione, ecco che Padova si prepara ad essere al top delle città con i più grandi parchi urbani d’Italia. Un progetto del “pensare sostenibile” che costerà due milioni e mezzo di euro e che sarà realizzato per step.
Il Parco Iris (foto di Riccardo Stefani)
A metà febbraio l’opera è stata presentata pubblicamente in occasione della permuta tra i terreni edificabili dell’Iris e le palazzine liberty di piazzale Boschetti, vincolate dalla Soprintendenza e un tempo sede degli uffici della Sita. Una trattativa durata due anni: “Un percorso lungo e difficile, ma quando facciamo squadra Padova vince”, ha affermato Giordani che nell’occasione ha voluto ringraziare il suo vice Arturo Lorenzoni “che
sono state cedute le due palazzine privati, che hanno ottenuto in liberty in cambio dei terreni di loro cambio la libertà di scelta nella deproprietà. Tutti contenti? Sì, nono- stinazione d’uso. Così che in piazstante tutto. Perché non si pote- zale Boschetti le rinnovate palazziva dare per scontato a priori che i ne potranno ospitare residenziale, proprietari di quelle aree in cui era direzionale e commerciale. In un già stata autorizzata una cubatura progetto al momento ancora tutto accettassero di da definire. Nuove acquisizioni buon grado di Progettazio“accontentarne a step, si digrazie alla permuta si” di procedere ceva. E il primo di due palazzine a una riqualifipasso è il concazione (e non fronto con la Liberty in piazzale ad una costruconsulta, il coBoschetti zione ex novo) mitato e i cittaoltretutto in un’area diversa della dini. “L’investimento è importancittà. E perché restaurare è sempre te, ma arriveremo al traguardo”, più complicato che costruire. Ma ha assicurato l’assessora al Verde la proposta dell’amministrazione Chiara Gallani. Sara Salin comunale è piaciuta a imprese e
ci ha messo l’anima fin dall’inizio con grande forza di volontà”. Ma anche i privati chiamati a rigenerare le palazzine di piazzale Boschetti. “Quando passo mi giro dall’altra parte perché sono stufo di vedere quanto sono brutte”, ha confessato il sindaco. L’operazione di permuta con i privati riguarda 144 mila metri quadrati di nuove acquisizioni che si vanno ad aggiungere ai 38.200 metri quadrati di terreni già patrimonio comunale. Ai privati
L’informazione di Padova è su Telenuovo ogni giorno alle 19.30 TG Padova è in onda alle 18.00 - 19.30 - 23.00 e alle 23.30 sul canale 117 Informazioni sempre aggiornate su www.tgpadova.it
www.telenuovo.it BV
GENNAIO 2020 CLASSIFICA UFFICIALE Contatti
Le Top 10 del Veneto
Per la tua pubblicità su Telenuovo
netti e riferiti alle 24h
1.
TELENUOVO (Retenord +Trento )
372.185
2.
ANTENNA TRE
339.658
3.
7 GOLD TELEPADOVA
325.932
4.
TVA VICENZA
232.640
5.
RETE VENETA
195.779
6.
TELEARENA
183.990
7.
TELENORDEST
172.343
8.
TELECHIARA
167.272
9.
TELEBELLUNO
45.962
10.
TELEPACE
44.608
Verona Via Orti Manara, 9 - 37121 Verona Tel. 045 8009980 retenordvr@retenord.it Padova Via Po, 62 - 35135 Padova Tel. 049 8647064 retenordvr@retenord.it
10
Smart City
www.lapiazzaweb.it
A Padova la sosta non sarà più la stessa Più parcheggi disponibili per i cittadini con l’ottimizzazione della gestione, dei tempi di reale occupazione e con il pagamento dei soli minuti di sosta. Questa l’innovazione già in atto. a rivoluzione parte da lontano. Già nel 2017 APS Holding, la società multiservizi controllata dal Comune di Padova che gestisce circa la metà dei parcheggi cittadini, inizia il percorso di rinnovamento della sosta locale introducendo nuove tecnologie nei parcheggi di piazzale Boschetti, piazza Insurrezione, via Tommaseo e via A. da Bassano. Nel 2018 viene ampliata e ammodernata l’Area camper di Pontevigodarzere e dotato il parcheggio della Fiera dei medesimi sistemi. A conclusione del processo di adeguamento dei parcheggi con barriere, anche il Garage Porte Contarine, acquisito di recente, si avvale dei più moderni strumenti di automazione. Dopo questa prima importante fase, ora le novità si spostano sulle cosiddette “strisce blu”. Si è da poco conclusa la gara per la fornitura di nuovi parcometri: vincitrice dell’appalto è risultata la ParkIt, azienda importatrice dei prodotti elvetici IEM. La società, che negli ultimi anni si è aggiudicata importanti gare d’appalto in Italia e in Europa, nel bando patavino, l’ha spuntata su altri quattro importanti produttori di caratura internazionale. A breve, dunque, la sosta a Padova non sarà più la stessa. Perché la sostituzione dei precedenti macchinari con strumenti più moderni e versatili risponde a un progetto più ampio e articolato che dovrebbe vedere la fine entro l’estate di quest’anno. È infatti appena partita la gara per la fornitura di sensori a terra, strumenti che permetteranno di verificare la presenza dei veicoli sugli stalli e informare, da remoto, la centrale di controllo sullo stato del pagamento della sosta. L’aspetto cosiddetto “esattoriale” non è certo il primo, e nemmeno il più importante. I sensori forniranno all’azienda e al settore mobilità e traffico del Comune di Padova una serie di dati che consentiranno un’analisi accurata della domanda di sosta. Informazioni che permetteranno di pianificare la viabilità del futuro. La ricaduta di tali innovazioni sarà d’aiuto anche al cittadino: le informazioni ricavate confluiranno poi su pannelli a messaggio variabile. Potremo così sapere se vi è disponibilità di parcheggio e ci saranno suggeriti i percorsi consigliati per
raggiungerlo; il sistema sarà in grado di dare notizie in tempo reale sul traffico ad esempio sulle tangenziali, indicare i tempi di percorrenza per raggiungere il centro o prevedere difficoltà di circolazione in momenti particolari. Nel frattempo, APS ha rilasciato una App, chiamata EasyPadova, scaricabile sia per il sistema Android che IOS, grazie alla quale è possibile pagare i parcheggi in struttura, trovare aree di sosta libere, creare una linea diretta con
l’azienda. A brevissimo con la medesima App sarà possibile pagare anche la sosta su strisce blu. Funzione, questa, comunque già garantita da altri strumenti di pa-
gamento virtuale, come sms e altre App già diffuse sul territorio nazionale ed europeo. E poi, sempre dalla App, ci si potrà connettere al servizio cittadino di Car Sharing,
Il punto di riferimento dello sport padovano è
in onda ogni giorno alle 19.50 nel Tg Padova
Tutto su Padova Calcio, Cittadella, Volley e Rugby e ci trovi anche sul sito www.tgbiancoscudato.it
GENNAIO 2020 CLASSIFICA UFFICIALE Contatti
Le Top 10 del Veneto
Per la tua pubblicità su Telenuovo
netti e riferiti alle 24h
1.
TELENUOVO (Retenord +Trento )
372.185
2.
ANTENNA TRE
339.658
3.
7 GOLD TELEPADOVA
325.932
4.
TVA VICENZA
232.640
5.
RETE VENETA
195.779
6.
TELEARENA
183.990
7.
TELENORDEST
172.343
8.
TELECHIARA
167.272
9.
TELEBELLUNO
45.962
10.
TELEPACE
44.608
Verona Via Orti Manara, 9 - 37121 Verona Tel. 045 8009980 retenordvr@retenord.it Padova Via Po, 62 - 35135 Padova Tel. 049 8647064 retenordvr@retenord.it
in fase di rilancio dopo che il Comune ha rinnovato la concessione per la gestione del servizio di auto condivisa. In collaborazione con il gestore del TPL, infine, l’utente potrà accedere alle informazioni sul trasporto pubblico. Insomma, una virata importante che dovrebbe facilitare da una parte, la fruizione urbana e dall’altra, permettere alla Pubblica Amministrazione di tarare la propria programmazione sulla mobilità facendo leva anche sulle infrastrutture di immediata realizzazione. Ah, stavo dimenticando: qualcuno di voi ha in mente di acquistare un’auto elettrica o ibrida plug-in? Grazie alle intese tra APS e Comune di Padova è partita una gara per offrire una risposta anche in questa direzione: 43 colonnine di ricarica veloce, da 22 kW di potenza, saranno distribuite sul territorio padovano secondo gli esiti Riccardo Bentsik di uno studio preliminare di fattibilità. Una prima risposta per vincere quella che tecnicamente viene definita “range anxiety”, ovvero il timore di rimanere a piedi a causa delle batterie scariche: la mappa della collocazione delle infrastrutture dovrebbe garantire a tutti spostamenti tranquilli. Almeno in città.”
I vantaggi per l’utente
www.telenuovo.it BV
“L
ECCO COME FUNZIONA IL SISTEMA INTEGRATO DI APS PARCHEGGI
• Prolungare la sosta ovunque si trovi senza incorrere nella sanzione. • Pagare solo il tempo effettivo di sosta. • Maggiore disponibilità di stalli: la consapevolezza di un monitoraggio accurato induce ad occupare lo stallo solo il tempo necessario (maggior ricambio) e a indirizzarsi verso parcheggi meno onerosi (sfruttare tutti i posti a disposizione). • Non perdere tempo alla ricerca di un parcheggio libero. Attraverso la mappatura digitale della città, l’utente, inserite le sue preferenze (zona, tariffa, interscambio con un mezzo di trasporto…), verrà indirizzato direttamente ai parcheggi liberi nell’area di suo interesse.
G R AZI E
A TE CHE CREDI
NELLA RIVOLUZIONE
DELLA MOBILITÀ.
TOYOTA HYBRID. SIAMO GIÀ 15 MILIONI 30 MILA IN VENETO A VIAGGIARE OLTRE IL 50% DEL TEMPO IN ELETTRICO IN CITTÀ.
Ferri Auto
PARTI DA QUI. SARÀ UN BUON VIAGGIO. LIMENA | MESTRE | DUE CARRARE www.ferriauto.com
12
Obiettivo quartieri
www.lapiazzaweb.it
Arcellatown, la città che non ti aspetti Nato tre anni fa da alcuni giovani, il progetto è tra i fenomeni più interessanti del mondo social L’idea di fondo? Raccontare l’altra faccia di un quartiere pieno di bellezza e voglia di fare”
S
ono uno dei fenomeni più interessanti del mondo “social” e non solo della città. Stiamo parlando di Arcellatown, progetto nato dall’idea di due giovani, dedicato al quartiere più popoloso e multiculturale di Padova, una città nella città con una propria identità ben marcata e non replicabile come il Temple Bar a Dublino o il Kreuzberg a Berlino. “Nasciamo come una community – spiega uno dei fondatori -. Proprio per questa ragione di fondo manteniamo l’anonimato: perché apparire non è quello che vogliamo, perché nessuno è padrone di nulla, perché tutti, invece, possiamo dire la nostra e raccontare, finalmente, un’altra Arcella. Il nostro obiettivo è quello di fare proposte, cogliere gli aspetti e le storie positive, promuovere iniziative che valorizzino ciò che di bello comunque c’è nel nostro quartiere”. Arcellatown, nata a febbraio 2017, ha da poco tagliato il traguardo dei tre anni di vita. “Quel-
Alcune immagini proposte dalla community
lo che, da subito, ci è interessato fare era una narrazione diversa del quartiere dove viviamo, ci muoviamo, stiamo insieme, ci divertiamo. Cerchiamo di farlo in maniera impegnata, ma sempre
con ironia, simpatia, fantasia e intraprendenza. Vorremmo, insieme, ribaltare la percezione di un quartiere per troppo tempo considerato ai margini, valorizzandone gli aspetti positivi che
non mancano. Abbiamo una pagina Facebook, un account Instagram e altre pagine collegate che la dicono lunga sulla vivacità di un luogo e delle persone che lo rendono vivo”.
Parte in autunno il servizio porta a porta
P
artirà in autunno, e non il primo giugno com’era stato annunciato, il servizio raccolta rifiuti porta a porta che interesserà Arcella Est. “In queste settimane – ha spiegato Chiara Gallani, assessore all’ambiente del Comune di Padova – sarebbe dovuta entrare nel vivo la campagna informativa con incontri pubblici e assemblee di condominio, che al momento sono state sospese a causa dell’emergenza sanitaria da coronavirus. Dovendo riprogrammare l’attività abbiamo deciso di far slittare anche la data dell’inizio del porta a porta, per osservare le tempistiche adeguate per implementare un servizio che coinvolgerà 19 mila residenti e 10.300 utenze. Per questo la raccolta porta a porta arriverà all’Arcella Est in autunno”. A inizio marzo sarebbero dovuti partire la consegna del kit informativo alle famiglie residenti all’Arcella Est e, poco dopo, gli infopoint itineranti e le assemblee pubbliche, che invece al momento non possono essere programmate. La campagna informativa decollerà solo a ridosso dell’implementazione del servizio. Nel frattempo nessuno stop per l’attività organizzativa. “Il nostro lavoro non si ferma – conclude l’assessore Gallani –. Stiamo proseguendo con sopralluoghi e incontri con gli amministratori di condominio e i privati. Prosegue, infine, anche tutto il lavoro preparatorio, un filo diretto tra amministrazione Comunale, AcegasAps Amga, amministratori di condominio privati così da poter implementare il nuovo servizio nella maniera migliore per i cittadini”. (n.m.)
Il grande murale realizzato dallo street artist sulla palestra della scuola media Briosco
Tony Gallo, ogni luogo è colorato L’artista padovano è tra gli arcellani dell’anno. Arcella a colori. Da qualche settimana un grande murale copre, nella sua interezza, la facciata della palestra della scuola media Briosco. L’opera, realizzata dall’artista Tony Gallo, è stata
inaugurata in occasione del Capodanno cinese. Proprio la comunità cinese a Padova ha chiesto allo street artist padovano di omaggiare l’evento. Con la consueta sensibilità nell’armonizzare, in maniera fiabesca e onirica, figure ferine e umane, l’artista di strada ha unito tutti questi elementi nel suo lavoro visibile a tutti gli ar-
È stato realizzato un logo con la Chiesa di Sant’Antonino e il tram scelti come simbolo, una mappa illustrata dell’Arcella come poster e altri oggetti di merchandising (tra i pezzi più gettonati la tazza) fino a felpe e t-shirt. Tra le iniziative recenti il contest “Arcellano dell’Anno”, suddiviso in tre categorie: eventi; locali e attività; personaggi. Il contest “lanciato sul web” ha riscosso moltissime adesioni. Classifica e premiazioni finali si sono svolte nel corso di una serata in un locale tipicamente arcellano. L’”Arcellano dell’anno” sono in verità due: Grazia e Marta della libreria Limerick. Eventi: 1) Arcella Bella, 2) San Precario Sport Festival; 3) Biennale street art; locali: 1) Aperture; 2) Libreria Limerick, 3) Gasoline; Personaggi: 1) Grazia e Marta libreria Limerick; 2) Tony Gallo, street artist, 3) Gatto Romeo, proprio un gatto cercato disperatamente da tutti e mai trovato. Nicoletta Masetto
cellani. Un grande affresco pubblico contemporaneo come accadeva nel Rinascimento. Tony Gallo è già conosciuto agli abitanti dell’Arcella visto che altre sue opere sono state realizzate sui muri di edifici e recinzioni riempiendo di colore e di bellezza il quartiere. Un sodalizio e un’amicizia che lo hanno fatto eleggere tra gli arcellani dell’anno nel contest che ha coinvolto la cittadinanza tra dicembre e febbraio. Scuole, palazzi, ospedali, parchi, negozi, Padova è in gran parte decorata da lui. “Vado dove mi portano i miei personaggi – afferma –. Racconto fiabe moderne». Gli esordi come writer a dipingere, illegalmente, per lo più muri grigi e spazi abbandonati che, poi, grazie alla sua arte, respirano nuova luce e vita. Gallo è stato chiamato anche in Olanda e in Svizzera, dove ha trasformato un intero istituto scolastico di tre piani, dalla materna alle superiori, con studenti di tutte le età. Tra i personaggi preferiti i gatti. “Tutti i miei protagonisti, in verità, mi accompagnano sempre e ovunque. Però, sono molto legato ai miei due gatti: Taco e Tatì. Dipingerli diventa un omaggio, un gesto d’amore”. Ni.Ma.
13
Obiettivo quartieri
www.lapiazzaweb.it
Uffici postali a rischio chiusura, Comune e Provincia dicono di no Serrande abbassate per quattro sportelli: sono quelli di piazza De Gasperi, piazza Zanellato alla Stanga, viale Cavallotti al Bassanello e via Cernaia
S
os per gli uffici postali. A rischio chiusura l’ufficio Padova 1 in piazza De Gasperi 30, quello di piazza Zanellato 9 nella Cittadella della Stanga, l’ufficio numero 6 di viale Cavallotti 81 al Bassanello e il Padova 8 di via Cernaia 2. A dire “no” alle serrande abbassate il sindaco Sergio Giordani e l’assessore al Decentramento Francesca Benciolini che hanno puntato il dito contro la decisione di Poste Italiane di chiudere uffici così importanti per i quartieri. Ferma anche la presa di posizione del presidente della Provincia, Fabio Bui. “Da mesi stiamo dialogando con l‘azienda per trovare una soluzione che possa conciliare le loro esigenze con quelle della città e dei cittadini – hanno spiegato sindaco e assessore –. A ottobre, durante il primo incontro, ci è stato risposto che si stava pensando a una razionalizzazione, con la chiusura di quattro uffici. Sempre in quell’occasione è stata espressa la volontà di assumere la decisione comunque in modo condiviso. Nel corso del secondo faccia a faccia, a novembre, abbiamo evidenziato alcune criticità e presentato una serie di richieste, emerse dopo il confronto con i presidenti delle consulte interessate e partite proprio dalla conformazione sociale dei nostri quartieri”. Il Comune ha chiesto che non venga chiuso, in via prioritaria, il Padova 6, in via Cavallotti, ufficio con grande affluenza, in un quartiere di persone anziane e assai distante dal punto più vicino che si trova alla Guizza, oltre il ponte. Tra le altre priorità: orari allungati per più sedi e maggiori garanzie sull’apertura di due nuovi uffici sui quattro promessi: Mandria, Altichiero, via Venezia, via Viotti. “Utilizzeremo tutti gli strumenti istituzionali a nostra disposizione – hanno concluso Giordani e Benciolini –. Siamo convinti che sia necessario un ripensamento per difendere le ragioni del nostro territorio da una scelta che riteniamo sbagliata”. Il Comune ha chiesto,
infine, di rivedere alcune sedi, come quella di Montà e Ponte di Brenta, che presentano problemi di vario genere. Sempre all’azienda è stato chiesto un impegno nell’offrire momenti di formazione per i cittadini sulla digitalizzazione di molti servizi. Nicoletta Masetto
A sinistra l’ufficio postale in piazza De Gasperi, sopra invece l’ufficio in piazza Zanellato
La replica di Poste Italiane: “Nessun ufficio sarà chiuso” “Negli ultimi decenni il territorio è cambiato. Nasce da tale premessa un progetto di rimodulazione per migliorare il servizio. Nessun ufficio postale però sarà chiuso senza condividere la decisione con l’amministrazione comunale”. Poste Italiane risponde agli appelli di Comune e Provincia contro l’annunciata chiusura di quattro uffici postali. “Si sono svolti diversi incontri istituzionali con il sindaco Sergio Giordani per ascoltare le esigenze e le istanze da lui rappresentate - sottolinea l’azienda -, ma la fase di valutazione sull’attuazione del piano di rimodulazione degli uffici postali è ancora in corso. A conferma della piena disponibilità al dialogo e al confronto con le comunità locali, la giunta comunale sarà tempestivamente informata non appena tale fase sarà terminata. Nessun ufficio postale verrà chiuso a Padova senza una completa e preventiva condivisione con le competenti autorità comunali, con le quali il dialogo è tuttora in corso. In coerenza con quanto detto, attualmente, nessun provvedimento è stato messo in atto”. (n.m.)
14
Obiettivo quartieri
www.lapiazzaweb.it
Storie Sartoria Fratelli Concolato
Abiti come opere d’arte I
l negozio si trova nel cuore di Padova. Siamo al civico 104 di via Roma, nella sartoria di Dino e Silvano Concolato. Qui, dal 1963, i due fratelli realizzano abiti da uomo su misura. Con la stessa, immutata passione e dedizione di quando erano dei “bocia” di bottega, selezionano tes-
suti tra i più pregiati e rinomati al mondo, confezionano il capo ed eseguono, interamente a mano, finiture e dettagli che fanno la differenza anche a occhio nudo. Così, proprio come accade per le opere d’arte, l’abito diventa una sorta di scultura, un pezzo unico. “Abbiamo iniziato da ragazzi – raccontano Dino e Silvano – nel laboratorio di sartoria dello zio Emilio, a Borgoricco, paese d’origine della nostra famiglia.Un anno dopo eravamo già in grado di confezionarci da soli il primo paio di pantaloni”. Le parole narrano ancora poco di questa storia. Per capirlo basta mettere piede in negozio, una “bottega” artigiana a tutti gli effetti. I due fratelli amano arrivare di primo mattino. Se ogni luogo ha un suono, quello della sartoria Concolato è una sorta di musica, un rumore che si coglie subito appena entrati: è quello della macchina da cucire a pedali. Dino è alle prese con le ultime, preziose rifiniture che poi completa con ago e filo. Silvano controlla, al millimetro, che gli abiti siano perfetti prima di essere consegnati al cliente. A Padova i due fratelli arrivano negli anni Sessanta, dopo aver lavorato entrambi nel laboratorio di sartoria Segato a Vigonza. In città giunge per primo Silvano. Incontra i maestri sarti Vangato, dal 1959 al 1962, e Giuseppe Ca-
Dal 1963 i fratelli Dino e Silvano realizzano capi su misura. Tra i clienti anche l’astrofisico Hawking puzzo dal 1962 al 1963. Quattro anni intensi, durante i quali può perfezionare la tecnica e, al tempo stesso, conoscere la città e coloro che la frequentano, imparando e facendo proprio il loro stile. “La svolta vera e propria avviene nel 1963: da un vecchio sarto rileviamo il laboratorio con tutte le macchine da cucire e i clienti. É una piccola bottega al terzo piano, un sottotetto in via Roma – raccontano –. Al tempo le sartorie non avevano le vetrine sulla strada, si accoglievano i clienti in appartamenti privati, aperti a tutte le ore, in un’atmosfera d’altri tempi”. Quella minuscola bottega sarà la loro sartoria fino a oggi. Per i capi firmati Concolato, arriveranno le sfilate in città, i riconoscimenti internazionali, i clien-
ti importanti. Tra loro anche Stephen Hawking, scienziatoicona del XX secolo. Per oltre un decennio, e fino alla sua morte nel 2018, i due fratelli sono stati i sarti di fiducia dell’astrofisico di Cambridge, colpito da sclerosi amiotrofica laterale. Hawking li aveva conosciuti a Padova dov’era stato ospite per un congresso. “Una clientela che non è mai venuta meno – conclude Marco, figlio di Silvano, che in azienda ha introdotto tecniche innovative digitali –. Molti i professionisti, anche dall’estero, che continuano a commissionarci abiti su misura. Il segreto di un successo lungo quasi sessant’anni? La passione per un mestiere che, per papà e lo zio, rappresenta da sempre la vita stessa”. Nicoletta Masetto
Zecchin presidente Confartigianato: un mestiere che piace
“Q
uella del sarto è una vera e propria vocazione. Richiede passione nel coltivare con cura un’alta professionalità. Un abito, una giacca, un cappotto fatti su misura rappresentano un’architettura costruita sul corpo. L’arte del sarto sta nel valorizzare questa costruzione in perfetta armonia”. A parlare è Neris Zecchin, instancabile e vulcanica presidente provinciale e regionale dei sarti di Confartigianato, consigliere nazionale di Confartigianato moda e membro dell’Accademia nazionale della moda. La raggiungiamo nel suo atelier in via Forcellini, 55 dove lavora
con il marito Paolo Fabris. “Ho iniziato da ragazza come modista e non ho mai smesso”, dice. “Negli ultimi anni il nostro settore, anche a livello padovano ha registrato un leggero incremento che fa ben sperare nel ritorno dei giovani a un mestiere bellissimo, che richiede sacrificio, ma regala anche tante soddisfazioni Un capo eseguito a regola d’arte da un fine sarto artigiano si riconosce subito. Il nostro obiettivo è riuscire a trasmettere competenze e passione. Molti giovani dimostrano, però, più interesse per gli aspetti progettuali che per le abilità manuali. Fare il sarto
deve coniugare entrambe le doti e la bottega rimane il luogo più adatto alla formazione. Bisogna saper immaginare un capo, ma anche imparare le tecniche per realizzare ciò che si ha in mente. Teoria e pratica devono sempre andare di pari passo”. (n.m.)
16
Obiettivo quartieri
www.lapiazzaweb.it
Voltabarozzo Per il Sir 3 al via il progetto definitivo e appalto lavori entro fine anno
Tram, i cittadini chiedono più garanzie I
l percorso è stato scelto. Il tragitto del Sir 3, la linea del tram che collegherà la Stazione FS a Voltabarozzo passando per gli ospedali, è stato definito. Dopo un’attenta analisi delle varianti tecniche, il progetto raccoglierà anche alcune proposte giunte dai cittadini attraverso un sondaggio. L’itinerario che mette tutti d’accordo prevede il passaggio lungo l’asse che comprende le vie NaniPiovese-Zeno. Superato pure il nodo cruciale, a ridosso del capolinea, che aveva sollevato molte discussioni nei mesi scorsi. Accantonate, invece, le ipotesi di via
Dario Da Re, presidente della Consulta 4 Sud-Est: “A tecnici e Comune presentate le osservazioni emerse dal sondaggio tra quanti vivono e lavorano nel quartiere” Giardinetto, molto stretta, e di via Vecchia, risultata nelle valutazioni della gente meno convincente. Cittadini, vicesindaco e tecnici, che si sono confrontati nel corso di alcune assemblee pubbliche, hanno finito per condividere la stessa scelta. Il vice sindaco Arturo Lorenzoni ha dettato anche i tempi: a breve il via al progetto definitivo ed entro fine anno appalto dei lavori. “A tecnici e Comune abbiamo presentato le opinioni di chi risiede e lavora in zona - spiega Dario Da Re, presidente della Consulta 4 sud est -. Si tratta di proposte arrivate dai questionari, compilati dai cittadini, sia attraverso l’infopoint allestito appositamente a Voltabarozzo e sia tramite la consultazione online. C’è chi ha dato suggerimenti sul tracciato e chi su come abbellire uno spazio pubblico in un quartiere che sente suo. Dal sondaggio è risultato che il 74% dei partecipanti è favorevole al tram. Il percorso più gettonato è quello che esclude la presenza del tram da via Giardinetto, e privilegia il transito sull’asse Nani-Piovese-Zeno. I cittadini hanno, di fatto, condiviso la scelta proposta dai tecnici, con il ritorno del metrobus su via Nani, e con la fermata sull’attuale
piazzetta. Molti tra i residenti nelle vie Michiel e Zeno, che si sono recati all’infopoint, si sono detti felici di avere il tram vicino a casa per i benefici alla mobilità e alla qualità della loro vita”. Dai cittadini sono arrivati anche alcuni consigli per Ponte San Nicolò, nell’ipotesi di far arrivare il serpentone blu fin lì. al via Tra i temi affrontati, infine, quello delle piste ciclabili. “Valuteremo se realizzare la ciclopista in via Piovese, dove correrà anche il tram, oppure in una strada parallela” ha annunciato il vicesindaco Lorenzoni. Nicoletta Masetto
ai158374131010_2020.04.piter_PD.pdf
Comitato No Rotaie: in arrivo ricorsi
“I
2
09/03/20
09:08
l progetto del tram? Calato dall’alto su teste, terreni, attività dei nostri cittadini che non staranno più a guardare”. Liliana Gori, portavoce del Comitato No Rotaie a Voltabarozzo, è sul piede di guerra. Risiede da anni in quartiere. Ne conosce palmo a palmo ogni via, dalle arterie principali fino agli accessi chiusi. “Abbiamo analizzato tutte le varianti proposte dal Comune – spiega Gori –: nessuna, a nostro avviso, offre sufficienti garanzie a vari livelli. L’impatto del tram su Voltabarozzo è destinato a essere disastroso dal punto di vista ambientale ma, ancor di più, per la sicurezza. Il “mostro”, come ormai lo chiamiamo, sfreccerà lungo stradine e vicoli, sfiorando case, recinzioni e transitando davanti ai passi carrai. Il nostro è un quartiere abitato da tante persone anziane, ma anche da bambini e ragazzi abituati a muoversi, ogni gior-
C
M
Y
CM
MY
CY
CMY
K
Liliana Gori
no, in autonomia a piedi e in bicicletta. Non sarà più così”. Il Comitato No Rotaie punta ancora una volta il dito contro un mezzo ritenuto inadeguato e obsoleto. “Il Translohr – aggiunge la portavoce – , vale a dire il tram, è un sistema ormai vecchio, adottato solo da pochissime città al mondo. Come Comitato abbiamo sempre proposto una valida alternativa, depositata nel 2019 pure al Mit: bus elettrici con corsia preferenziale. Una possibilità che lo stesso decreto per il Sir 3 contempla per altri mezzi come il filobus. Fondi in fumo? Una bufala. È solo questione di volontà politica. Il Comune andrà avanti lo stesso? Si troverà inondato di ricorsi, esposti e denunce. Useremo tutte le armi che la legge ci consente”. (n.m.)
VillaVilla singola si stilestile liberty lib a 50a mt da 50 m Prato Prato della Valle d Villa singola stile Villa singola stile • Garage per 4 liberty mq. 700 ca, liberty già mq. 700 ca, già autovetture. suddivisa in 2 unità suddivisa in 2 unità ognuna con ingresso ognuna con ingresso • Splendida terrazza indipendente. indipendente. abitabile di mq. Immobile Immobile 60. completamente completamente ristrutturato, ampio ristrutturato, ampio • cl.e. in fase di giardino privato. giardino privato. definizione.
• G au
• Sp ab 60
• cl d
Per maggiori info Per maggiori informazioni Roma, 28 35122 Padova - Italy passa Via in agenzia! passa in agenzia! +39 049 876 67 70
info@angelopellegrino.it oppure contattami v oppure contattami via www.angelopellegrino.it al n. 392 2 whatsapp alwhatsapp n. 392 28 70 378
18
Volontariato .
www.lapiazzaweb.it
L’economista Paolo Gubitta lancia la sfida alla crisi
La nostra economia dovrà imparare a convivere con l’emergenza C
i piaccia o no, in questi primi vent’anni del Terzo Millennio, abbiamo sperimentato (o subìto) più di qualche shock. Sono tante le persone che ricordano le sensazioni di incertezza, di smarrimento e di paura che ci colpì a settembre 2001, quando ci fu l’attacco alle Torri Gemelle e capimmo tutti, per la prima volta, che eravamo vulnerabili in casa nostra. Quell’emergenza di natura politica e sociale (la sicurezza delle nostre vite), ahinoi, contagiò rapidamente la sfera economica e si estese a tutto il mondo, generando un autentico effetto domino che prese avvio con il tracollo borsistico del 17 settembre 2001 conseguente all’evento terroristico. Quello che sta succedendo in questi giorni con la diffusione a livello planetario del contagio da Coronavirus rischia di avere gli stessi effetti e non sarà facile tenere a bada gli effetti negativi di questo shock, che è molto più democratico di molti altri, perché si diffonde in tutte le fasce della popolazione, senza alcuna distinzione per età, attività lavorativa e condizione sociale. Di fronte a fenomeni come questi, non c’è capacità previsionale che tenga ed è per tale ragione che quando si verificano, la sola cosa da fare è rimboccarsi le maniche. Rapidità, estensione e capillarità nella e le comunità più solide, a meno che non diffusione degli effetti dello shock cambia- arrivi un altro shock esterno in direzione no i comportamenti sociali e annientano contraria. Spetta alla politica e a chi ci goi processi vitali delle verna promuoverlo imprese: crolla la fi“Non esiste mai una crisi deliberatamente e le ducia, cresce la paura, nostre istituzioni, a o un’emergenza uguale onor del vero, ce la tutti posticipano investimenti e acquisti, stanno mettendo vealle altre e quindi pochi ti fanno credito, ramente tutta per atil vaccino efficace le filiere di fornitututire l’impatto: oggi, ra si interrompono, i in termini sanitari e per una non lo processi produttivi si di sicurezza pubbliè per l’altra” bloccano e così via. ca; domani, per soIn queste situaziostenere la ripartenza. ni, c’è il concreto rischio che si inneschi Se le cose stanno così, siamo costretti a un effetto domino che trascina nella crisi riconoscere che non esiste mai una crisi anche le persone, le famiglie, le imprese o un’emergenza uguale alle altre e quin-
di il vaccino efficace per una non lo è per l’altra. Ciò nonostante, ci sono delle caratteristiche che ci permettono di affrontare le emergenze, cioè le situazioni che cambiano in peggio d’improvviso e senza nessun segnale premonitore, con un po’ più di serenità. Quali? La prima è la robustezza, che è la disponibilità, la capacità e la possibilità di “fare di necessità virtù” utilizzando tutte le risorse che abbiamo disponibili o che possiamo attivare (famiglia, amici, conoscenti) per tamponare la crisi e resistere. La seconda è la prontezza, che è la capacità di prendere decisioni rapide in situazioni di elevata incertezza e con poche e confuse
informazioni per correre ai ripari ed evitare il peggio. La terza è l’intraprendenza, che è la capacità di trasformare in realtà il motto “necessity is the mother of invention”. Credetemi, tutti e tutte ne siamo doPaolo Gubitta tati!
• Chi è Paolo Gubitta Professore ordinario di Organizzazione aziendale, Università di Padova
STANCA DI STENDERE E STIRARE? seguici su
Impianti Tecnologici Meccanici ed Elettrici Civili ed Industriali Manutenzione Teleassistenza
30031 Arino di Dolo (Ve) Via 1º Maggio, 8/4 Tel 041 510 18 25 info@groppelloimpianti.com www.groppelloimpianti.com
✔ Asciuga in 30-50 minuti ✔ Stiro ridotto di oltre il 70% ✔ Bucato Igienizzato Perfettamente ✔ Spendi Meno di € 0,30
PROVA GRATUITAMENTE chiama ora 393 742 54 47
BUCATO SEMPLICE, ZERO FATICA
www.lapiazzaweb.it
19
Volontariato
L’Università non si ferma
Grande disponibilità di studendi e docenti. Non solo merito delle nuove tecnolgie L
’emergenza da Coronavirus e il blocco della Per fare regolarmente lezione da casa alle circa libera circolazione hanno colpito la società e 150 persone che seguono il mio corso, ho avuto l’economia in modo differenziato. bisogno del supporto dello staff tecnico e inforC’è stato chi, come le imprese della filiera turisti- matico del mio Dipartimento che mi ha messo a ca e del commercio al dettaglio, ha visto improv- disposizione le migliori tecnologie disponibili e, visamente tutta la clientela e ha soprattutto, mi ha aiutato a prendovuto ridurre drasticamente le dere confidenza con i nuovi struFare università attività o addirittura chiudere i menti. L’impegno profuso da quebattenti (si spera) temporaneaste persone (non chi fa docenza, e ricerca al tempo mente. C’è stato chi, come alcuchiaro?) è un esempio da manuale del Covid – 19: ne imprese manifatturiere, è riudi comportamenti di cittadinanza scito almeno a salvare le attività organizzativa, con i quali tutti e disponibilità, d’ufficio, ricorrendo allo smarttutte, a prescindere dai ruoli, nel tecnologia e molto momento del bisogno fanno la working. E c’è stato chi, come un certo numero di scuole superiori loro parte. ingegno e di Università, in questo periodo Per fare gli esami a distanza e non solo lavora come prima ma garantire la regolarità della carrieha dovuto farlo anche cambiando radicalmente le ra universitaria, ho potuto contare sulla competenmodalità di lavoro. za degli staff amministrativi, che in un battibaleno Vero è, che per «fare didattica e ricerca», rispetto hanno ridisegnato alcuni delicati processi per lavoad altre attività, non serve la presenza nello stes- rare «normalmente in condizioni di eccezionalità», so luogo delle persone che insegnano e di quelle dimostrando di avere sia una perfetta conoscenza che seguono le lezioni. Ma non facciamo l’errore di delle regole sia una limpida propensione al servizio considerare la grande, veloce e silenziosa trasfor- verso la comunità studentesca (e le loro famiglie). mazione compiuta da alcune scuole e Università Il settore pubblico è anche questo. Non scordiacome «ovvia e scontata». molo. Paolo Gubitta Perché? Prendiamo il mio caso.
È ARRIVATO IL MOMENTO DI RISTRUTTURARE IL TUO BAGNO? Hai un vecchio bagno che non ti piace più e vuoi rifarlo ma non sai da dove cominciare? Gli interventi di ristrutturazione a volte possono diventare dei veri e propri problemi … soprattutto se non ci si affida a dei seri professionisti … La soluzione migliore per ristrutturare il tuo bagno è quella di affidarsi a un unico referente che sappia in primis ascoltarti e capire le tue esigenze e poi coordinare il lavoro dall’inizio alla fine.
PAVIMENTI RIVESTIMENTI ARREDO BAGNO
Ecco quello che noi possiamo offrirti: • Persone qualificate e competenti che sanno capire il tuo gusto al fine di proporti la soluzione migliore. • Preventivi e sopralluoghi gratuiti e senza impegno. • Sviluppo del preventivo e del render con le eventuali modifiche. • Coordinamento delle varie figure di professionisti (impresa edile, idraulico, elettricista, posatore …). • Parli con un unico interlocutore che ti segue dall’inizio del progetto fino alla fine dei lavori TU devi solo decidere di rifare il bagno … AL RESTO CI PENSIAMO NOI!
via Monte Grappa, 32/a · 35010 Limena (Pd) tel e fax 049 738 75 24 · cell 389 343 43 76 info@ediliziaper. com · www.ediliziaper.com
20
City Life
www.lapiazzaweb.it
L’enoteca La Moscheta celebra quest’anno l’anniversario dall’apertura in Corso Milano. Una scommessa vinta
Quarant’anni di esperienze enoiche a Padova A
ll’Enoteca dei Tadi, aperta nel 1969 nei pressi del ponte probabilmente di origine romana, Michelangelo e Francesca Salmaso servivano vino e cicheti a una clientela composta principalmente da studenti della vicina Università e da personaggi padovani del mondo del teatro e dell’arte. Dalle vie strette della Padova più antica, i Salmaso hanno scelto di “cambiar vita” e di spostarsi a poche centinaia di metri, lungo Corso Milano. Il “parlar moscheto” era infatti il nome dialettale della lingua più raffinata parlata in città, che si contrapponeva al dialetto contadino padovano in genere usato dal Ruzante. L’ENOTECA LA MOSCHETA Nel 1980 nasce così La Moscheta, che in quarant’anni giusti ha accompagnato generazioni di padovani. “Ai Tadi, tra i frequentatori più assidui, c’erano i Ruzzantini Pavani (una realtà a metà tra una compagnia di giro e un gruppo folk). È venuta da loro l’idea di dare alla nostra nuova enoteca un nome ispirato a una delle commedie del Ruzante”, ricorda Michelangelo Salmaso. POCHI VINI, MA GRAN BEVUTE “Quando siamo partiti andava il vino del Friuli, era il più gettonato dai clienti – ricorda ancora Michelangelo – Oggi abbiamo 1200 etichette, al tempo erano 60 (anche se i volumi erano simili) e quasi tutto dal Triveneto. E la cosa particolare è che negli anni Ottanta i vini friulani erano i vini naturali di adesso. Io sceglievo i produttori che garantivano la qualità e tra un Pinot e un Tocai la differenza era decisamente più marcata rispetto ad ora.”. LE STORIE DELLA MOSCHETA L’enoteca è divenuta nel tempo un perno della vita cittadina. Dal bancone di Corso Milano (e prima dai Tadi) sono passati studenti divenuti poi professori, professionisti, primari ospedalieri. Tra i nomi di spicco, Michelangelo e Francesca ricordano Dino Durante dell’almanacco Strologo e Lele Fanti dei Ruzzantini, che quando superava un certo tasso alcolico capitava saltasse sopra il bancone a recitare Ruzante, ma anche l’attore e commediografo Bruno Capovilla che arrivava a metà pomeriggio assieme a un poeta e dissertava bevendo, trovando spunti per i suoi lavori. E poi ancora Tito Bignotti, che inventava i papiri per le lauree e che ogni domenica disegnava una vignetta per la partita del Calcio Padova: passava alla Moscheta per un’ombra e poi correva (fino a
97 anni) a prender l’autobus. I Salmaso ricordano inoltre la visita di Pietro Mennea, passato a salutare il fratello di Francesca che era stato campione italiano di lancio del giavellotto. CAMBIO DI PASSO Negli anni Novanta è iniziato il cambiamento. Alla Moscheta si affacciano le nuove generazioni, manager e professionisti iniziano ad avvicinarsi al mondo del vino. Milano fa da modello, ma sono gli anni in cui l’aperitivo arriva anche a Padova e diventa più modaiolo. I BRINDISI DEGLI ALPINI Il 1998 è un anno da segnare nel
calendario per Padova e per La Moscheta. Il raduno nazionale degli Alpini si tiene in città e l’enoteca chiude solo due ore in tre giorni. “È stato incredibile – ricorda Michelangelo – Tra gli alpini ci sono ovviamente le truppe, che cercavano più il vino sfuso in altri locali, ma gli ufficiali facevano tappa fissa in enoteca.”. OLTRE IL DUEMILA Con gli anni Duemila il mondo è ormai capovolto: ci sono molte donne nel mondo del vino e sono spesso degustatrici più attente degli uomini. Oggi l’aperitivo a pranzo non esi-
ste e quello serale è invece un rito. Alla Moscheta la mescita è cambiata: i vini sulla lavagna non son più 4 ma 40, cambiano ogni 15 giorni. E l’enoteca padovana è tra le più “pe-
santi” in Italia per volumi di mescita e per numero di etichette. Dai Ruzzantini si è passati ai grandi nomi degli ospiti del Teatro Verdi, molti dei quali sono passati alla Moscheta per l’aperitivo. Da Giuliana Lojodice a Gaspare e Zuzzurro, fino a Giuseppe Battiston che passa in Corso Milano prima di andare in scena. “L’evoluzione nella qualità della vita si è vista anche nell’imparare a bere bene – osserva in conclusione Emanuele Salmaso – Ci sono clienti affezionati che passano tre volte la settimana, che si trovano qui per pranzi di lavoro. Non mancano le storie, come la scommessa di quattro amici che hanno finito una jeroboam da 3 litri di Barbera in 28 minuti. Eppure si beve con attenzione e curiosità”. E infatti tra le 1200 etichette, che coprono le grandi maison di Champagne, da vent’anni ci sono anche tre vigneròn récoltant che La Moscheta importa direttamente: RC Lemaire, Eric Taillet e Roger Barnier. Giambattista Marchetto
• Chi è Giambattista Marchetto Veneziano, vive a Praga. Oggi scrive di vino, sapori espirits, di viaggi, di teatro e danza. Giornalista e blogger con esperienza ventennale in ambito economico, artistico-culturale, enogastronomico, turistico, lifestyle, ha in curriculum collaborazioni importanti. Cura progetti formativi per istituzioni e aziende e occasionalmente tiene lecture per università in Italia e in Europa sull’innovazione nelle strategie di comunicazione digitale.
www.lapiazzaweb.it
21
Cultura
Il presente è un morbo oscuro: intervista a Lise e Talami I due fumettisti padovani sono uno dei team creativi più interessanti e longevi del panorama italiano: ci hanno raccontato come nascono i loro fumetti.
“I
l futuro è un morbo oscuro Dr. Zurich” di Lise e Talami è stato senza dubbio uno dei fumetti più interessanti del 2019. La graphic novel degli autori padovani pubblicata da BeccoGiallo Edizioni ha vinto il prestigioso Premio Micheluzzi per la miglior sceneggiatura all’ultima edizione del Comicon di Napoli e, vista la difficile situazione che stiamo vivendo, è incredibilmente attuale. Certo, i toni di “Dr. Zurich” sono quelli dell’assurdo e della comicità surreale, ma in tempi di isolamento da Coronavirus una risata è proprio quello che ci vuole per guardare con ottimismo al nostro futuro. L’INTERVISTA Alessandro Lise scrive, Alberto Talami disegna. Ma siamo sicuri che gli equilibri siano questi? Per togliersi ogni dubbio ho chiesto ad entrambi come sia lavorare con il rispettivo partner in crime: Alessandro: “Alberto è come un fiume in piena, tracima di idee, non mi lascia respiro, ogni giorno mi dice che ha preparato una storia nuova, non ho più il controllo, gestisco a malapena i dialoghi, sono un rarissimo caso di sceneggiatore sepolto dall’iniziativa del disegnatore. Vi prego, aiutatemi!”. Alberto: “Alessandro è estenuante, è pigro, mi dice che deve prima fare altro, i bambini, il lavoro… Aspetto mesi che scriva i fumetti, poi mi arrivano tutti di colpo, quando ormai ho perso ogni speranza. Ultimamente mi manda i soggetti di alcune storie scrivendo come sceneggiatura per
alcune pagine: “Fai tu”. Poi, talvolta, alcune invenzioni ripagano l’attesa, ma che fatica…”. “Il futuro è un morbo oscuro Dott Zurich” ha avuto una genesi lunghissima: com’è andata? Alessandro&Alberto: “L’abbiamo cominciato ormai 15 anni fa, era il nostro secondo lavoro. Avevamo alcune idee, più immagini che una vera e propria storia. Abbiamo iniziato a buttare dentro al fumetto tutto quello che ci piaceva e che ci veniva in mente. A un certo punto avevamo così tanta roba che ci siamo incastrati. Abbiamo pubblicato altri libri che si sono affacciati con insistenza, ma Zurich rimaneva sempre in sottofondo. Finché, anche grazie all’editor BeccoGiallo che ci ha seguito, Alice Milani, non siamo riusciti a venire a capo di tutto. Oggi come oggi potremmo dire che “il presente è un morbo oscuro”, consigliateci qualche bel fumetto (o libro) da leggere in questi giorni di reclusione forzata. Alessandro: “Non mi posso lamentare”, di Paolo Cattaneo; “Shutendoji” di Go Nagai; “Il Morto” (il fumetto da edicola di cui non avete sentito parlare ma vi assicuro che ne vale la pena) Alberto: “Akira” di Otomo; “Enomoto”; “Planplan Culcul” di Anouk Ricard. Qual è la colonna sonora migliore da ascoltare mentre si leggono i vostri fumetti? Alberto: Mmentre disegnavo Zurich ascoltavo i Volvoid, i Faust, Frank Zappa e i Residents”.
Alessandro: “Secondo me il rumore della centrifuga della lavatrice è più che adeguata ad entrare nel mood”. È sempre molto difficile capire cosa avete pubblicato e cosa state pubblicando perché alternate albi autoprodotti a lavori pubblicati per editori, cosa ci dobbiamo aspettare dal vostro futuro? Alessandro & Alberto: “Ah ah ah! In effetti appena ci sentiamo individuati scartiamo di lato. Dopo Zurich abbiamo iniziato una serie di autoproduzioni che si chiamano con le permutazioni del nome Listalamise (Listalamise, Lislatamise, Lismitalise…) Il prossimo, virus permettendo, uscirà per ottobre 2020. Nel frattempo abbiamo pubblicato un albo co-prodotto da Coconino Press e Il Ministero dei Beni Culturali, ambientato nel Parco e Castello di Miramare. Si tratta di un albo per ragazzi che si trova già online al sito dell’editore, ma che verrà distribuito a settembre. Nel frattempo stiamo lavorando a due altri Giacomo Brunoro progetti segretissimi.
• Chi è Giacomo Brunoro Nato e cresciuto a Padova, dopo la laurea si trasferisce a Milano. Lavora a Radio Deejay, Radio Italia Network, Radio Kiss Kiss, Sky TG24, collaborando con Andrea & Michele, Alex Cattelan, Camila Raznovich, Ivan Zazzaroni, Marco Montemagno, Gene Gnocchi e tanti altri. Torna in Veneto nel 2009 e dal 2010 è Editor in Chief di LA CASE Books, casa editrice digitale californiana. È presidente di Sugarpulp con cui organizza festival ed eventi culturali. Da gennaio 2019 è uno dei consiglieri della Veneto Film Commission. Up the irons!
La graphic novel
L
a graphic novel di Lise e Talami ti stupisce pagina dopo pagina. La sensazione che offre al lettore quella che si prova ascoltando un album di Frank Zappa. Sì, perché sono tre le caratteristiche che accomunano in maniera fortissima questa graphic novel alla musica del Maestro: il rigore della scrittura, l‘ironia e la potenza. Le steppe attraversate dal Dottor Zurich potranno anche sembrare folli e sconnesse, anzi lo sono, ma siamo di fronte a un non-sense assolutamente rigoroso. Una follia lucida e visionaria che si traduce in un’inventiva straordinaria. Ogni capitolo, ogni pagina, ogni vignetta ci regala qualcosa che vale la pena di leggere e, di
questi tempi, vi assicuro che non è poca cosa. Ospedali Mondo e guerre feroci accadono mentre i personaggi perseguono i loro apparentemente folli obiettivi. Qualcuno ci riesce, qualcun altro no. Però ci provano, grazie a Dio senza quell’ormai trito e ritrito giochino a voler sembrare a tutti i costi auto-ironici, quel continuo ammiccamento tra personaggio e lettore che ha stancato. Tra le pagine di “Il futuro è un morbo oscuro Dr. Zurich” troverete un’ironia dirompente e una serie di personaggi involontariamente surreali che trafficano in un mondo dalle regole rigidissime. Un mondo in cui succedono cose tragiche nonostante le
nostre risate. Noi ridiamo, loro no. I personaggi ci credono veramente. Un fumettazzo, corposo (più di 300 pagine), di quelli che quando li prendi in mano ti fanno subito capire che c’è molta ciccia da addentare. E, infine, non si può non sottolineare la potenza visiva delle tavole di Alberto Talami. Uno stile che con pochissimi segni riesce ad essere incredibilmente espressivo, divertente, iconico.
Titolo: Il futuro è un morbo oscuro Dottor Zurich Autori: Lise e Talami Editore: Edizioni BeccoGiallo, 2019 - PP: 328
22
.
www.lapiazzaweb.it
Un milione di euro da Alì Supermercati all’ospedale di Padova Canella: “Abbiamo sentito il dovere di fare la nostra parte”
U
n milione di euro all’ospedale di Padova. Arriva da Alì supermercati una donazione che non ha davvero precedenti. A volerla fermamente il suo presidente Francesco Canella, 88 anni ed energia da vendere, in questi giorni in cui l’emergenza sta colpendo così duramente il territorio. Non è nuovo il patròn di Ali a importanti gesti di solidarietà e ad azioni filantropiche nei confronti di chi sta peggio di noi, dall’Italia all’Africa. Fatti compiuti spesso senza clamore. Un legame stretto quello con Padova e il suo territorio al quale Canella, imprenditore che non ha mai dimenticato le sue origini, non si è mai tirato indietro, ad
A
esempio, anche nei confronti dei dipendenti che ama chiamare “la mia famiglia”. L’importante donazione dell’azienda veneta della grande distribuzione andrà proprio a beneficio dell’ospedale della città patavina, oggi in prima linea nella ricerca ed assistenza dei malati affetti dal Coronavirus. “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Abbiamo per questo deciso di donare 1 milione di euro all’Ospedale di Padova. Ai Medici, Infermieri e Membri del personale sanitario, che stanno lavorando
l via iniziativa apripista a livello nazionale. Comune, Diocesi e Centro Servizio Volontariato insieme nel coordinare aiuti e raccolta fondi dalla parte delle persone più fragili, dagli anziani ai senza fissa dimora “Per Padova noi ci siamo”. Comune, Diocesi e Centro Servizio Volontariato provinciale di Padova sono scesi in campo, tutti insieme, per scongiurare l’emergenza sociale legata all’emergenza sanitaria da coronavirus. In queste settimane è stato lanciato “Per Padova noi ci siamo”, progetto che, abbinato a una campagna di raccolta fondi, progetto che vuole porsi come apripista, a livello nazionale, per azioni coordinate e sicure. E tante altri iniziative vedono sul territorio tanti volontari, dalle parrocchie agli scout, dai gruppi solidali ai semplici cittadini. “Nel territorio comunale, in pochi giorni, sono nate spontaneamente moltissime iniziative – spiegano i promotori –, promosse, ad esempio, da condomini o vicini di casa o di quartiere
senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento” – afferma il commendator Francesco Canella –. Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della famiglia Canella, ma anche di tutti i 4 mila collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”. Alì Supermercati nasce a Padova nel 1971, quando il fondatore Francesco Canella, che al tempo gestiva un casolino e prima ancora era stato un semplice garzone, apriva il primo supermercato Alì. La crescita e l’espansione di Alì
l’hanno portata oggi ad avere 113 punti vendita gestiti direttamente nel Veneto e nell’Emilia Romagna, ma la passione per il lavoro e l’attenzione al servizio oltre che alla qualità animano ancora l’azienda e tutti collaboratori, come alla sua fondazione. Per questo motivo l’azienda, fortemente ancorata alle sue origini, ha deciso di dare un aiuto concreto dove oggi c’è davvero bisogno, alla sa-
Progetto “Per Padova noi ci siamo” per dare risposta a bisogni primari delle me hanno attivato un coordinamento tra persone più fragili, per la spesa. Pure alcuni tutte le componenti sociali della città di Paesercenti hanno dato la loro disponibilità e dova e, in contemporanea, un’importante le associazioni da sempre impegnate nell’a- raccolta fondi da destinare alle fragilità più iuto alle necessità basilari stanno cercando estreme. L’obiettivo è dare una risposta effidi proseguire il servizio. cace ai bisogni di primaComune, Diocesi Le indicazioni del Goria necessità delle persoverno sono, però, molto ne più deboli ed esposte e CSV insieme chiare: è necessario per nel periodo di emergennel coordinare aiuti za e post-emergenza sail bene di tutti rimanere a casa”. nitaria affinché non si e raccolta fondi Così, proprio per conarrivi a un’emergenza dalle parte di chi ciliare le necessità con le sociale. Il progetto preverisorse della comunità e de: l’attivazione di una è più fragile riuscire, allo stesso temrete tra le realtà associapo, a operare in sicurezza Comune, Diocesi tive, i servizi Caritas, i servizi pubblici e le e Centro Servizi Volontariato di Padova, in realtà produttive presenti sul territorio che collaborazione con la Protezione Civile e il già stanno fronteggiando la problematica o supporto di Banca Etica e Produzioni dal disponibili ad attivarsi; il coordinamento Basso, hanno deciso di unire le forze. Insie- dei volontari che hanno dato la loro dispo-
nità. “In questo momento di grande sforzo che vede coinvolta tutta l’Azienda Ospedale-Università di Padova, sono particolarmente grato al Presidente del Gruppo Alì per la vicinanza ed il sostegno. Ringrazio quindi a nome di tutto l’Ospedale” ha detto Luciano Flor, direttore Generale dell’Azienda Ospedale-Università PaNicoletta Masetto dova.
nibilità; l’attivazione e il potenziamento di tre servizi: telefonata amica, consegna a domicilio di beni di prima necessità e risposta abitativa per i senza dimora. I bisogni vengono raccolti dal Comune di Padova attraverso il numero dedicato: 0492323009 #chiamacipure. Le disponibilità vengono raccolte e vagliate dal CSV Padova attraverso il numero 0498686849 (interno 1) o via mail: cisono@ padovacapitale.it #iocisono. Il progetto è sostenuto da fondi propri dei tre enti capofila e da una campagna di raccolta fondi aperta alla cittadinanza. I principali costi da sostenere sono relativi all’acquisto di generi di prima necessità per le persone in disagio economico; presidi di protezione personale per i volontari coinvolti così da operare in sicurezza; offerta di riparo per le persone senza fissa dimora durante il periodo dell’emergenza. Tutti possono donare da qui: http://sostieni. link/24755.
ATTREZZATURE PROFESSIONALI PER IL GIARDINAGGIO
Da sempre al vostro servizio con cortesia e discrezione.
Via Comunetto 24 DOLO (VE) Tel. 041.410062 www.artusigarden.it
servizio continuato : Diurno, Notturno, Festivo Lavori Cimiteriali · Trasporti Nazionali e Internazionali Galleria Roma, 7 · Vigodarzere (Pd) · tel 049 706 168 · aoflliloreggian@virgilio.it
23
.
www.lapiazzaweb.it
Mattarella: “Voi contribuite a rendere migliore l’Italia” Il Presidente della Repubblica ha inaugurato a Padova “Padova capitale europea del volontariato”, una sfida che vedrà impegnata la città oltre i confini nazionali
G
rande partecipazione alla cerimonia di inaugurazione di “Padova capitale europea del volontariato 2020” che vede la città veneta impegnata nell’avvio di progetti volti a stimolare un’azione collaborativa tra le varie componenti sociali, favorendo così ricadute positive su Padova, l’Italia e l’Europa. Hanno colpito dritte al cuore parole del presidente della repubblica Sergio Mattarella che ha aperto ufficialmente l’anno di Padova capitale europea del volontariato: “Persone accanto ad altre persone, che vincono e sviluppano il senso della comunità. Commette un errore chi pensa che l’impegno volontario non incida sulle strutture portanti del nostro impegno sociale. Volontari divenuti in questi decenni veri e propri corpi intermedi nella Repubblica, impegnati nelle lacerazioni delle popolazioni, nella cura delle ferite sociali a cui non sem-
pre le istituzioni riescono a porre rimedio”. “Trasformazioni impetuose stanno stravolgendo luoghi e spazi della vita civile. Donare volontariamente tempo, impegno e comunità mantiene un ruolo sociale per il futuro. Parliamo di valori antichi ma sempre attuali: condivisione, gratuità, dono di se stessi, condivisione. La passione sconfigge l’indifferenza. Il volontariato sa esprimere questa passione, sia nella quotidianità sia nelle emergenze. Padova rappresenta una punta avanzata del volontariato italiano – ha continuato Mattarella -. Il servizio civile universale può dare una mano a ricucire, per questo speriamo si possa ridurre lo scarto tra le richieste dei giovani e i posti disponibili”. “Abbraccio i tantissimi volontari in sala, tutti uniti da un unico appello: ricuciamo insieme l’Italia – ha dichiarato il sindaco di
Padova, Sergio Giordani –. È necessario sviluppare un progetto comune che coinvolga tutta la comunità dalle istituzioni al singolo cittadino. La sola opzione è quella del “noi” al posto dell’”io”, proprio come fanno i volontari che antepongono il bene comune agli interessi personali”. Parole di ringraziamento per l’attività svolta dai volontari anche dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Un veneto su cinque fa attività di volontariato. Abbiamo 3500 missionari impegnati in giro per il mondo. Siamo la comunità che ha dato via la prima ong, Medici con l’Africa Cuamm. Il Veneto è inoltre la prima regione per inserimento lavorativo dei disabili”. “È importante ricordare che il volontariato è anche nelle istituzioni – ha continuato Zaia –: ricordo Tina Anselmi, veneta, che ha dato vita al servizio sanitario nazionale”.
“Il volontariato non ama il clamore, preferisce l’operoso silenzio, ma quando abbiamo proposto di candidare la nostra città a capitale europea eravamo convinti che ci avrebbe permesso di dimostrare la grande funzione educativa e culturale del volontariato italiano – ha affermato Emanuele Alecci, presidente del centro servizi volontariato di Padova -. Ci sarebbe piaciuto inaugurare quest’anno con Silvia Romano. Siamo in apprensione per lei e per i tanti volontari rapiti. La sua scelta non è stata avventata, ma impegno per
la giustizia e la pace”. “Padova capitale ci racconta di un’eccellenza che passa attraverso gesti concreti dei suoi cittadini e delle sue istituzioni. Padova è un esempio da guardare, sapendo però che la cultura del volontariato non la si può copiare, la si può solo vivere – ha dichiarato Stefano Tabò, presidente Csvnet -. Padova è un’eccellenza, ma non un’eccezione in questa Italia solidale”. Ha concluso il presidente Mattarella rivolgendosi così ai volontari: ”Voi contribuite a rendere miglioGiorgia Gay re l’Italia. Auguri!”.
Belli fuori, belli dentro Preventivi gratuiti per progettazione e realizzazione Sopralluogo, rilievo misure e preventivo gratuito
Detrazione fiscale del 50% su infissi e serramenti Detrazione fiscale del 50% fino a fine anno per la sostituzione dei vecchi infissi e pratica ENEA Pronto intervento 24 ore su 24 Registrazione infissi, sostituzione serrature, maniglie e vetri rotti.
Serramenti in P.V.C., legno, alluminio - porte interne porte blindate - cancelletti blindati - avvolgibili - zanzariere
Show room PADOVA: Via Lovarini, 21 · 35126 · Tel. 049/8023946 · Fax 049 8037817 info@lacasadelserramento.it · www.lacasadelserramento.it
Finanziamenti a tasso zero su infissi e serramenti Finanziamento fino al 100% a tasso zero per la sostituzione dei vecchi serramenti, delle porte interne, dei blindati e delle zanzariere
ulteriori Extra
Sconti fino al 30 Aprile
per info via mail: info@lacasadelserramento.it
24
Il sogno della DIVANI D’ARREDO s.r.l. è nato dal desiderio di unire design e tradizione di un patrimonio artigianale che intende esaltare non solo la bellezza e la ricerca di materiali pregiati, ma anche l’attenzione al dettaglio e alle varie fasi di lavorazione di un prodotto curato e realizzato da mani sapienti. Con lo sguardo rivolto al futuro, i due soci, Torniero e Zenzolo, hanno saputo imprimere una svolta all’immagine dell’azienda, trasformando i contenuti formali ed estetici delle tradizionali collezioni in una nuova linea più grintosa e moderna. Considerando l’innovazione come un’opportunità di miglioramento, è stato possibile dare vita a una serie di giochi asimmetrici, di silhouettes ritmate, piacevoli e armoniche che oggi contraddistinguono le proposte della DIVANI D’ARREDO s.r.l. e ne arricchiscono il catalogo. Forte di una pluridecennale esperienza, questa realtà continua a crescere attraverso una costante ricerca della qualità e una costante passione che si traducono sia nella produzione di soluzioni personalizzate e all’avanguardia tra divani, poltrone, pouf, letti e materassi sia nei servizi connessi alla vendita: montaggio, assistenza, creazioni su misura, riparazione e restauro di carattere storico. Visitando lo show-room aziendale ogni cliente avrà l’occasione di conoscere e apprezzare l’identità di questa “perla dell’artigianato”, trovando il prodotto in cui meglio si identifica per soddisfare appieno le proprie esigenze.
www.lapiazzaweb.it
www.lapiazzaweb.it
DIVANI D’ARREDO s.r.l.
di Torniero e Zenzolo via dell’Artigianato, 23 35010 Campo San Martino (Pd) tel 049 963 08 66 · info@divanidarredo.it http://divanidarredo.it/
25
26
www.lapiazzaweb.it
Mettiti com do
Al tuo 730 ci pensiamo noi.
Centro Unico di Prenotazione 049.7808208 Cerca la sede più vicina su www.caafpadova.it e seguici su
: CAAF CGIL Padova - scarica l’App
#Veneto e Politica
www.lapiazzaweb.it
L’emergenza Casi in aumento in tutta la regione, servono medici e posti letto
Il Veneto affronta il Coronavirus: “Dobbiamo frenare il contagio” T
utti gli occhi sono puntati su quella curva tracciata su un foglio: ogni giorno se ne aggiunge un pezzetto, ci si chiede fino a quando continuerà a salire e con quale pendenza. Quella linea segna il numero dei contagiati in Veneto: la sfida è quella di evitare le “impennate”, vale a dire scongiurare il più possibile la diffusione del virus. “Senza controlli - aveva ammonito il governatore del Veneto Luca Zaia - agli inizi di aprile arriveremo a 2 milioni di contagiati. Non possiamo permettercelo”. Altrimenti si vanno ad ingrossare drammaticamente altre due tristi contabilità, quella del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, dove i posti letto sono limitati, e quella di chi non ce l’ha fatta. FERMARE IL CONTAGIO Nel momento in cui andiamo in stampa il “picco” dei contagi è previsto alla fine di marzo e proprio per questo è importante, raccomanda quotidianamente Zaia, seguire le poche regole che permettono di frenare la corsa del virus. “In Veneto siamo impegnati h24 in questa difficile opera - spiega il governatore veneto - tutti i nostri sforzi vanno in questa direzione. Qualsiasi misura di ulteriore contenimento ci vede dunque assolutamente a favore e la condividiamo. Ma fondamentale, ripeto, è la collaborazione dei cittadini. Non mi stanco di ripetere che la prima
Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità locale, con nuovi posti in riabilitazione ed ex ospedali attivati. L’appello del personale sanitario: “siamo in prima linea, servono uomini e mezzi adeguati” e più importante misura resta il rimanere a casa, evitare assembramenti, proteggere coi nostri comportamenti i più deboli e chi ha la salute più fragile della nostra. La miglior cura contro il virus siamo noi stessi col nostro senso civico”. SANITA’ SOTTO PRESSIONE Da oltre un mese sono quotidianamente in prima linea nella “guerra” contro questo nemico invisibile medici, infermieri, operatori, tutto il mondo della sanità composto da persone chiamate a curare chi si ammala ma anche a dover proteggere se stesse, per continuare a lavorare. A migliaia sono sottoposti ad una pressione incredibile e si trovano ad affrontare uno scenario mai visto prima, ad intervenire in una situazione di
perenne emergenza e allerta. I rappresentanti sindacali dei medici e degli infermieri ripetono da tempo che senza un adeguato intervento per rafforzare le fila del personale e adeguare l’intera rete ospedaliera, in particolare le terapie intensive, a questa nuova emergenza si rischia il collasso. L’appello delle nove categorie professionali dei medici, è poi estremamente chiaro su un aspetto: “a fronte di roboanti dichiarazioni televisive e sui giornali di nuovi investimenti miliardari in sanità, i colleghi del territorio siano ancora privi di protezioni di qualità e quantità sufficiente per il loro lavoro quotidiano, tanto che devono autotassarsi per averle e disposizione. Le difficoltà di approvvigionamento - aggiungono i
medici - devono essere risolte dalle massime autorità istituzionali, elette democraticamente e che hanno come responsabilità principale la corretta amministrazione dei proventi delle tasse, risorse che hanno come fine primario la tutela della salute pubblica”. “PIANO MARSHALL” A metà marzo, il governatore Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità veneta. “Ci prepariamo all’ipotesi di maggior pressione possibile. I posti letto totali, assommando quelli di terapia intensiva, terapia subintensiva e malattie infettive, passano da 744 a 2.985, dei quali 825 di Terapia Intensiva (a regime normale sono 494), 383 di Terapia Subintensiva Respiratoria (a regime sono 85), 1.777 di malattie infettive (a regime sono 165). A questi si aggiungono 740 posti letto da dedicare alle degenze “normali”, che verranno ricavati con la riattivazione degli ex ospedali di Valdobbiadene, Monselice, Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, e 110 posti letto nelle cosiddette “Strutture Intermedie”. Il Piano di Emergenza prevede infine l’indicazione di alcuni “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura. Sono gli ospedali di Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona”. Nicola Stievano
Solidarietà Il gruppo della grande distribuzione sostiene la sanità padovana DAL milione 1985 Alì dona un all’Azienda Ospedaliera I
PiccoloBruno
l Gruppo Alì guidato dal Presidente Fran- apriva il primo supermercato Alì. La crescita nata e cresciuta in questa città abbiamo sencesco Canella, in questi giorni in cui l’emer- e l’espansione di Alì l’hanno portata oggi ad tito di dover fare la nostra parte, di condividegenza sta colpendo così duramente il nostro avere 113 punti vendita gestiti direttamente nel re la nostra crescita con il territorio. Abbiamo territorio, ha deciso di donare Veneto I 1Nmilione F I diS S I e nell’Emilia T E N Romagna, D E ma V laEpassione R A per N questo D Edeciso di donare 1 milione di euro euro a sostegno dell’Ospedale di Padova. L’im- per il lavoro e l’attenzione al servizio oltre che all’Azienda Ospedaliera di Padova. Ai medici, portante donazione dell’azienda veneta della alla qualità animano ancora l’azienda e tutti infermieri e membri del personale sanitario, grande distribuzione andrà a beneficio dell’o- collaboratori, come alla sua fondazione. Per che stanno lavorando senza sosta con compeSededella e Showroom: VILLAFRANCA PADOVANA (PD)motivo - Via Roma, 148/A - Tel. 049 769580 tenza - www.piccolobruno.it spedale città patavina, oggi in prima li- questo l’azienda, fortemente ancorata e impegno per fermare quest’emergenza, nea nella ricerca ed assistenza dei malati affet- alle sue origini, ha deciso di dare un aiuto con- va il nostro profondo rispetto e ringraziamenPROSSIMA APERTURA: Via Borgo Padova, 92/A - CAMPOSAMPIERO (PD) ti dal Coronavirus. Alì Supermercati è nata a creto dove oggi c’è davvero bisogno, alla sanità. to” – afferma il Francesco Canella, Presidente Padova nel 1971, quando il Fondatore France- “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria di Alì Supermercati. – “Ci tengo a sottolineare sco Canella, che al tempo gestiva un casolino, che non ha precedenti. Come azienda che è che questa donazione non è solo da parte della
27
“Lavoratori da tutelare”
“A
nche le fabbriche e le grandi aziende dovrebbero fermarsi”. E’ unanime il coro dei sindacalisti nel chiedere la chiusura di tutte le attività lavorative, ad esclusione delle aziende che svolgono servizi essenziali e quelle che producono materiali sanitari. Per tutte le altre, spiegano, dovrebbe scattare la serrata perché non è possibile garantire per tutti i lavoratori una adeguata protezione, spiegano i rappresentanti sindacali, invocando ammortizzatori sociali e strumenti contrattuali adeguati. La Regione intanto annuncia una prima misura: “dobbiamo preservare tutte le potenzialità produttive del sistema-Veneto, che vale oltre 160 miliardi di Pil” spiega l’assessore al lavoro Elena Donazzan. “Il primo strumento è tutelare il lavoro e le imprese, attraverso gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle piccole aziende, con meno di 6 dipendenti, e nei settori non tradizionalmente coperti dalla cassa integrazione. In Veneto le risorse già disponibili, grazie ad una oculata gestione delle crisi aziendali fatta negli anni dalle parti e dalla Regione, ammontano a 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati oggi grazie all’approvazione in Giunta di una variazione di bilancio”.
1985
35
°
2020
famiglia Canella, ma anche di tutti i 4000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”. Ad Alì è arrivato il ringraziamento di Luciano Fior, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera padovana.
28
Politica
www.lapiazzaweb.it
Elezioni regionali Il centrosinistra cerca la sintesi e candida Lorenzoni
“Offriamo ai veneti una vera proposta alternativa” I
l centrosinistra scommette su Arturo Lorenzoni, vice sindaco di Padova, per fare sintesi e proporre una solida alternativa al governatore uscente Zaia. Nel 2017 il professore padovano ci era già riuscito nella sua città, a capo di Coalizione Civica, siglando l’alleanza con Sergio Giordani. E ora il Partito Democratico, al termine di un non facile dibattito interno, a lanciare la candidatura a presidente di Lorenzoni, cercando di cucire un’alleanza il più ampia possibile, anche se nel centrosinistra si sono già alzati alcuni distinguo. Il percorso comunque è agli inizi e sarà più lungo del previsto. Professore alla scuola di Ingegneria dell’Università di Padova, 53 anni, dal luglio 2017 ricopre la carica di vicesindaco di Padova
con le deleghe, tra l’altro, alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, università, mobilità e viabilità. Alle elezioni amministrative è stato candidato sindaco, sostenuto da Coalizione Civica, ottenendo 22.357 voti al primo turno. Lorenzoni è visto come l’uomo in grado di coniugare e far dialogare le diverse anime del centrosinistra. C’è chi la definisce una missione ardua, al pari di quella di poter battere il favorito Zaia. Ma sia il Partito Democratico veneto che le altre forze in campo sono consapevoli che è il momento di giocare il tutto per tutto per imporsi in un territorio come il Veneto partendo proprio dalla necessità di voltare pagina. “Appena qualche mese fa - afferma Lorenzoni - tutto questo sembrava impossibile. Ma di cose
impossibili ne abbiamo affrontate molte in questi anni. Ora voglio solo ringraziare chi con generosità si è aperto ad una proposta nuova, alternativa e forte. Voglio ringraziare chi ha lavorato per arrivare fino a qui. Abbiamo davanti mesi importanti, nei quali siamo chiamati, tutti insieme, a costruire un percorso che sappia segnare un vero cambio di passo in Veneto. Essere scelto per rappresentare la società veneta, attraverso l’impegno e le idee di una grande coalizione di forze civiche e politiche, significa già oggi essere considerato per molti un punto di riferimento”. Lorenzoni ha già incassato l’appoggio del coordinamento Verdi - Europa Verde del Veneto, che vuole portare fra i principali temi elettorali le emergenze ambientali, climati-
che e sociali del Veneto. Si sono già espressi a favore di Lorenzoni anche una quarantina di sindaci veneti, sottoscrivendo un appello all’unità: “Di fronte a noi c’è una grande opportunità, quella di poter finalmente offrire ai veneti una proposta concreta e alternativa, un progetto nuovo e popolare. Chiediamo a tutti di evitare l’errore grave di trasformare la ricchezza e la pluralità del campo riformista e democratico in debolezza. Dividersi è sempre sbagliato. Siamo di fronte ad una scelta di campo. Ciascuno senta su di sè la responsabilità di indicare con chiarezza ai veneti da che parte decide di stare”. Per ora, intanto, la coalizione di tutto il centrosinistra non c’è, a partire da Italia Viva di Renzi e dalle altre forze in campo. (n.s.)
Rebus elezioni Deciso il rinvio, le forze politiche si organizzano. Il Movimento 5 Stelle sceglie Cappelletti
Zaia in corsa per il terzo mandato, Forza Italia schiera i candidati S
litta in autunno l’appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale veneto. La campagna elettorale subisce una brusca battuta d’arresto, travolta dall’emergenza Coronavirus proprio nel momento in cui i principali schieramenti si stavano organizzando per uscire allo scoperto e svelare le candidature. Si stanno delineando anche le prime candidature di spicco: scontata quella del governatore uscente Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, che cercherà di sommare il consenso di cui gode la Lega Nord a quello personale attraverso la lista che porterà il suo nome. Tutto da definire lo scacchiere delle alleanze nel centrodestra veneto, perché la Lega punta a totalizzare il maggior numero di seggi possibile in modo da assicurare a Zaia una solida maggioranza per il prossimo quinquen-
nio. Intanto a precedere tutti ci ha pensato Forza Italia che, con largo anticipo, ha presentato la propria squadra di 25 candidati pronti a schierarsi in tutto il Veneto. E’ il segretario Michele Zuin a lanciare un messaggio chiaro alla Lega: “Mettiamo in campo assessori e sindaci che hanno sempre collaborato con la Lega e con un’ottima esperienza di governo locale. Per noi i patti e le alleanze nazionali vanno rispettati e siamo una garanzia per il centrodestra. In Veneto poi è grazie alla nostra proposta di legge che la questione dell’autonomia è stata posta a livello nazionale”. Fra le candidature spiccano numerosi sindaci ed ex sindaci dalle province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo, nomi e volti noti, pronti a far fruttare i consensi personali accumulati in anni di attività e di presenza sul territorio. Punta in alto anche Fratelli
Luca Zaia
Enrico Cappelletti
d’Italia che si aspetta la replica su scala veneta del buon risultato raggiunto nelle recenti consultazioni, che vedono il partito di Giorgia Meloni in ascesa. Nell’ultimo anno il partito ha portato avanti un’intensa campagna acquisti a livello locale, pescando soprattutto nelle fila di Forza Italia e Lega, e ora ha tutta l’intenzione di voler giocare un ruolo determinante nello scacchiere del centrodestra, a partire dalla definizione delle alleanze e delle candidature.
Intanto il Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato per le elezioni regionali ormai slittate ad ottobre. Come da tradizione in casa M5S, il nome è stato scelto attraverso la piattaforma Rosseau. Il padovano Enrico Cappelletti ha vinto il ballottaggio con la chioggiotta Erika Baldin. Cappelletti, eletto senatore nella XVII legislatura e già componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha ottenuto sulla piattaforma Rousseau il 51,7% dei voti (844 in termi-
ni assoluti). Erika Baldin, che ha incassato il 48,3% dei voti (788). “Sento molto la responsabilità di questo momento, - dichiara Cappelletti - perché non si tratta di rappresentare le sole aspirazioni ed istanze del M5S e dei suoi iscritti nella prossima campagna elettorale. Dobbiamo tornare a sognare che un Veneto diverso è possibile. Rifiuta con decisione qualsiasi genere o ipotesi di accordo il fronte autonomista, intenzionato a presentarsi in solitaria alle urne per rivendicare e ribadire la forte connotazione locale, concentrata sulle istanze dei veneti mai recepite da Roma. Il Partito dei Veneti si sta preparando da mesi all’appuntamento elettorale ed pronto a scendere in campo anche alle elezioni amministrative di Venezia, dove candida a sindaco il professor Stefano Zecchi.
www.lapiazzaweb.it
29
Economia
L’intervista Il sottosegretario all’Economia illustra i contenuti del decreto varato dal Governo
Baretta: “Nessuno deve rischiare di perdere il lavoro” I
l sottosegretario all’Economia, Pier Pao- ce l’avrebbero, come il turismo e il settore lo Baretta, illustra i contenuti del decre- della mobilità e dei trasporti. C’è una misuto economico varato dal governo lunedì 16 ra specifica per le t piccole e micro impremarzo per aiutare i lavoratori, le imprese e le se, quelle sotto i 5 dipendenti che oggi non amministrazioni locali dopo lo shock causa- hanno tutela e su cui noi invece prevediamo to dal coronavirus. l’integrazione al minimo. Poi c’è una novità Di che cifre stiamo parlando in questa assoluta, un intervento per qualche milione prima fase? di lavoratori autonomi, partite Iva a cui ver“Abbiamo chiesto al Parlamento l’autoriz- rà dato un primo sostegno di 500 euro. Un zazione a spendere 25 miliardi, ben più della terzo intervento riguarda il blocco delle rate metà sono nel decreto nel tentativo di bloc- e degli adempimenti, tra cui l’Iva, che sono care questa situazione dal punto di vista eco- sospesi e rinviati e i mutui il cui rientro sarà nomico e sanitario”. cadenzato nel tempo. Per aree, quali sono c’è un sostegno “Se ci sarà un altro mese Infine le misure più significaalle famiglie dando la e mezzo di stop economico, possibilità ai genitori tive? “Il primo è la salute. di ottenere congedi padovremo intervenire Dobbiamo potenziare rentali”. ancora, con altre misure” le strutture con struEntriamo nello spementazioni e personacifico. Parlava di catele. Quindi arriveranno attrezzature, saranno gorie normalmente non coperte da tutele assunti medici, infermieri e tecnici e saranno come il turismo e i lavoratori stagionali. pagati gli straordinari. Poi dobbiamo fare in Avranno risposte, riuscirà il governo a dare modo che nessuno perda il lavoro. Estendia- loro sostegno? mo la Cassa Integrazione Guadagni a tutti, “Il turismo presenta una gamma di situaimprese e dipendenti, compresi quei sogget- zioni, dalle spiagge, agli alberghi alle agenzie ti che in base alla legislazione vigente non di viaggio. Tutti questi godranno di diversi
benefici tra cui la sospensione dei contributi per i loro dipendenti. Il problema degli stagionali è molto delicato, perché sono una fascia a rischio su cui di certo ci sarà un intervento. Stiamo definendo le modalità e i criteri, ma sappiamo che è un’area molto a rischio che coinvolge soprattutto quanti si aspettavano di lavorare. Non è facile immaginare una soluzione, noi comunque stiamo pensando a un sostegno economico”. Si diceva dei 500 euro per i liberi professionisti, estendibile ai titolari di negozi a conduzione familiare che sono molti nei nostri territori e nei nostri paesi. Questa misura avrà una cadenza mensile? “Noi adesso istituiamo un fondo e intanto mettiamo delle risorse. Le persone coinvolte saranno circa 4 milioni. E poi con le singole rappresentanze di categoria o con le singole Casse di previdenza definiremo le modalità: fasce di reddito o perdita di fatturato”. Una cosa richiesta è che i meccanismi di accesso siano i più semplici possibile. “Sì, ad esempio pensiamo a un’operazione che fa direttamente l’Inps con semplice domanda ed erogazione, senza troppi passaggi. Nel giro di poche settimane contiamo di far
avere questa risorsa. Altro filone è lo stop al pagamento delle rate e dei mutui. Si sta pensando anche alle bollette? “Sì. Stiamo lavorando con le società di servizi. Noi possiamo sospendere in automatico quello che viene dato allo Stato, non possiamo farlo direttamente con le aziende private con cui servono protocolli di intesa. Credo arriveremo a questo risultato”. Saranno sufficienti queste azioni? “I provvedimenti andranno in Parlamento e quindi sono soggetti a modifiche e miglioramenti. Sono misure tampone. Se, come si prevede ci sarà un altro mese e mezzo di stop economico, certo dovremo intervenire ancora. Bisogna essere consapevoli che stiamo facendo uno sforzo economico particolarmente rilevante. È giusto farlo, ma dobbiamo sapere che non stiamo lesinando le risorse. Mentre si tampona, è importante mantenere una prospettiva per il futuro”.
VENDESI terreno edificabile in centro a CAVARZERE (Ve)
POSSIBILITÀ POSSIBILITÀ DI DI REALIZZARE REALIZZARE CASE CASE UNIFAMILIARI UNIFAMILIARI EE BIFAMILIARI BIFAMILIARI
cell. cell. 351 351 677 677 70 70 04 04
OTTIMO AFFARE
30
www.lapiazzaweb.it
EUROPEAN VOLUNTEERING
CAPITAL
2020 PADOVA
laPiazza
www.lapiazzaweb.it
Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore
Salute
Salute / Si Viaggiare
Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884
31 1
www.lapiazzaweb.it/category/salute/
Coronavirus
Covid-19: un’emergenza (anche) psicologica Luca Pezzullo, presidente veneto dell’Ordine degli psicologi
L
uca Pezzullo, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Veneto da pochi mesi, è uno che di emergenze se ne intende. Dopo la laurea, infatti, ha conseguito un dottorato in Disaster Studies che lo ha portato a lavorare in aziende private, in contesti universitari, nella libera professione, prevalentemente come formatore e consulente nell’area rischio, emergenza e sicurezza. Per anni è stato il coordinatore nazionale del team di psicologia dell’emergenza un ruolo, questo, che lo ha portato ad organizzare il supporto alle popolazioni colpite da grandi emergenze nazionali quali il terremoto de L’Aquila e quello dell’Emilia. Dott. Pezzullo, come evolve dal vostro punto di vista, la situazione? “La macchina dei soccorsi sta facendo fatica ad organizzarsi per quello che concerne l’assistenza psicologica. Purtroppo questo aspetto, certamente prioritario, non è mai tra i primi ad essere affrontati. In queste ore, infatti, siamo costretti ad esercitare, congiuntamente a tutte le associazioni e alle articolazioni territoriali del nostro ordine, una forte pressione sul Dipartimento Nazionale di Protezione Civile perché attivi il Servizio di Psicologia di Soccorso. Non è solo in questa occasione che riscontriamo qualche ritardo; purtroppo del Decreto Prodi del 2006, che prevedeva l’istituzione di un servizio sanitario psicologico pubblico, si è realizzato ben poco in tutti questi anni sia in termini di finanziamento alle strutture che di formazione del personale. La situazione oggi, da questo punto di vista, è a macchia di leopardo con alcune realtà che funzionano e altre meno. Per questo serve che la Protezione Civile Nazionale consenta l’attivazione dei gruppi di emergenza”. In una situazione così complessa ed inedita sono molte, però, le iniziative in campo sono comunque molte... “Le iniziative spontanee di tanti nostri iscritti che, gratuitamente, si stanno mettendo a disposizione, sono assolutamente utili e lodevoli. In emergenza, però, l’assenza di coordinamento e pianificazione a livello centrale, è un fattore determinante per la bontà degli interventi. Il mio pensiero, in questo senso, va agli operatori della sanità che vivono condizioni di stress particolarmente pesanti, nuove. Per loro dovremmo mettere in campo subito un intervento mirato e massiccio: siamo nelle loro mani e se si fermano loro, sono guai per tutti”.
Coronavirus, cosa cambia nei nostri ospedali Il Veneto riorganizza le attività sanitarie per la terapia intensiva a pag 32
Lo screening (gratuito) che salva la vita
Prosegue alla pag. seguente
Sclerosi multipla, una malattia che può essere tenuta sotto controllo
a pag 33
a pag 34
seguici su
clean.it SERVIZI DI PULIZIE www.cleanitpd.com - info@cleanitpd.com Tel. 049 987 50 56 - Fax 049 981 64 69 Via Leonardo da Vinci, 5 - 35100 Vigodarzere (PD) Noi arriviamo dove gli altri si arrendono.
laPiazza
32
Salute
www.lapiazzaweb.it
Coronavirus
Covid-19: un’emergenza (anche) psicologica Il dott. Luca Pezzullo
Per preservare posti letto in terapia intensiva Il Veneto riorganizza le attività sanitarie
P
er preservare i posti letto di area intensiva, in previsione di un massiccio afflusso di pazienti, la Regione del Veneto ha definito e attivato una serie di nuove modalità operative dell’intero sistema sanitario disponendo, tra l’altro, la sospensione dell’attività chirurgica non urgente che richieda ricovero in terapia intensiva post operatoria, ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione delle condizioni cliniche dei pazienti, e la sospensione delle attività di specialistica ambulatoriale pubblica e privata convenzionata ad eccezione delle categorie temporali U (urgente) e B (breve) e degli ambiti materno infantile e oncologico. La nuova organizzazione operativa sarà valida fino al 15 aprile 2020 ed è stata condivisa dal Comitato Scientifico per il coronavirus istituito in Veneto con delibera di Giunta regionale del 12 marzo. E’ stata disposta la sospensione di tutta l’attività chirurgica programmata per la quale è previsto il ricovero in terapia intensiva post operatoria ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti, e in particolare nell’ambito della chirurgia oncologica. Per disporre di personale per la gestione dei posti
letto aggiuntivi sia di terapia intensiva che semintensiva si richiede di ridurre l’attività chirurgica programmata non urgente nell’ottica di recuperare personale per garantire la gestione di tali posti letto attivati secondo il piano regionale per la gestione emergenza COVID-19. E’ stata inoltre disposta la sospensione di tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate a eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico (sarà cura di ogni struttura avvertire gli utenti programmati con altre priorità per riprogrammare l’appuntamento al termine dello stato di emergenza; i medici prescriveranno le prestazioni con le priorità definite fermo restando comunque la possibilità di segnalare situazioni cliniche meritevoli di controlli ravvicinati). Sono state disposte inoltre misure di mitigazione del rischio presso tutti i servizi, e in particolare presso i punti prelievo; la chiusura degli URP e tutti gli sportelli di prenotazione con un contestuale potenziamento delle prenotazioni telefoniche. Le risposte
VIENI A SCOPRIRE LA SOLUZIONE PIÙ ADATTA AL TUO STILE DI VITA tel 049 601 670 cell 348 863 95 01
dei referti di laboratorio e degli esami strumentali verranno inviate per posta a domicilio dell’utente qualora non accessibili online. L’attività di distribuzione diretta dei farmaci sarà limitata a quelli ad esclusiva distribuzione ospedaliera, erogando fino a 3 mesi di terapia dopo la dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica; sarà utilizzato il canale delle farmacie territoriali utilizzando il flusso della distribuzione per conto (DPC) per tutti i farmaci. Le attività relative all’assistenza psichiatrica sono mantenute inalterate mentre ogni attività distrettuale rivolta al pubblico va sospesa eccezion fatta per le urgenze e l’assistenza domiciliare. Nell’ambito dell’attività dei Dipartimenti di Prevenzione, l’attività dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica sono sospese interamente ad eccezione delle prestazioni urgenti o non differibili, quali, a titolo esemplificativo, le attività vaccinali con carattere di urgenza, quelle previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni, quelle rivolte alle sorveglianza delle malattie infettive, le attività di screening oncologico di secondo livello e le attività di certificazione medico legale con carattere d’urgenza.
Segue alla pag. precedente
E intanto tutti noi Veneti disciplinati, non vediamo l’ora che si canti dal balcone per poter uscire un po’ e magari salutare i vicini dalla finestra... “In un contesto come quello che stiamo vivendo, iniziative di questo tipo, dal cantare sul terrazzo a accendere una candela o la luce del proprio cellulare, sono assolutamente positive. In tutti i contesti di emergenza c’è sempre una fase iniziale di “honeymoon”, nel corso della quale si concentra la propria preoccupazione non tanto su quello che sta accadendo e sulle sue ripercussioni, ma su come affrontare il contingente, in questo caso la situazione di isolamento. I socialnetwork da questo punto di vista, poi, amplificano tutto e rendono queste relazioni umane, virtuali, molto reali, almeno all’apparenza. Se la questa situazione di difficoltà dovesse, però, durare subentreranno altri stati d’animo: il problema non sarà più l’isolamento, ma il problema, per esempio, del lavoro, la preoccupazione di potersi ammalare per chi non lo è visto che l’emergenza non finisce, il timore per le proprie relazioni familiari esasperate da una convivenza alla quale non siamo abituati”. Quali sono i consigli, dunque, da tenere a mente in un contesto di isolamento? “Innanzitutto devo dire che per la maggior parte dei cittadini queste misure restrittive sono, ormai, “accettate” come necessarie e utili. Questo, dopo la sottovalutazione dei primi giorni, è un fatto molto importante, anche dal punto di vista psicologico. Vivere chiusi in casa, sopratutto per chi già viveva situazioni problematiche, può risultare molto difficile. Conflitti familiari, più o meno manifesti, in un momento del genere rischiano di deflagrare. E anche chi non vive problematiche particolari, ne manifeste ne latenti, corre il rischio di vivere situazioni molto faticose. Al primo posto ci metterei il mantenimento della regolarità delle giornate; per quanto sia difficile è “salutare” darci dei ritmi, dei tempi, degli impegni cadenzati nell’arco della giornata. Svegliarsi più o meno sempre alla stessa ora, dedicarsi allo smart working o ai compiti con cadenza regolare, magari sincronizzando le reciproche pause così da condividerle con tutta la famiglia, mantenere gli orari di pranzo e cena e consentirsi momenti di relax: non possiamo pensare di poter riempire, in queste condizioni, tutta la giornata; non diventiamo integralisti e moralisti, neppure con i più piccoli, un’ora in più di videogiochi o di televisione deve essere assolutamente tollerata proprio per non aggiungere sensi di colpa a una situazione già psicologicamente stressante. In famiglia può diventare un momento di condivisione anche quello di costruire, insieme, la propria tabella degli orari. La seconda riflessione che mi sento di condividere è quella legata al diritto alla solitudine. Abbiamo bisogno di momenti di auto isolamento, prendiamoceli e non sentiamoci in colpa a chiederli. Ascoltare della musica con le cuffie in un’altra stanza o leggere un libro da soli non deve farci sentire in colpa, anzi è un’esigenza che va dichiarata co molta serenità. Non fingiamo di essere la famiglia del Mulino Bianco sempre attiva, unita e sorridente: è un modello che non esiste in assoluto. Ciascuno di noi è un individuo con specifiche esigenze che si devono adattare, ma che non vanno represse nei limiti della situazione. La terza riflessione può apparire superflua, ma è bene ribadirla: è necessario mantenere una certa igiene comportamentale. È necessario dormire e mangiare in modo regolare e vario. La quarta riguarda l’esposizione ai messaggi. Non possiamo trascorrere tutto il giorno a cercare notizie sul coronavirus magari per rassicurarci. Rischiamo di entrare in un circolo vizioso dove per ogni notizia negativa ne cerchiamo due di positive, magari imbattendoci in altre negative e finendo per stare troppe ore a consultare, inutilmente il nostro smartphone. Anche da questo punto di vista basta darci una regola: stabiliamo 4 o 5 momenti al giorno, in orari ben precisi, nei quali concederci un quarto d’ora o venti minuti a consultare siti e social, poi stacchiamo. Il quinto consiglio che mi sento di dare è quello di non fare il countdown: dire a se stessi “un giorno in meno alla fine dell’isolamento” può essere da un lato motivante, ma dall’altro estremamente frustrante. Oggi, infatti, non conosciamo la data nella quale tutto questo finirà e dover spostare il finale di questo “conto alla rovescia” un po’ più avanti potrebbe essere davvero pesante dopo tutti gli sforzi già compiuti. Sul sito www.ordinepsicologiveneto.it periodicamente saranno pubblicati consigli utili e informazioni per le diverse situazioni da affrontare in questo difficile periodo di isolamento.
Fornitore autorizzato ASL - INAIL
A P PA R E C C H I AC U S T I C I DELLE MIGLIORI MARCHE, ANCHE RICARICABILI
Il Centro Udire offre inoltre: • Pulizia e regolazione degli apparecchi acustici • Vendita pile ed accessori • Tappi su misura per la protezione dall’acqua o dal rumore • Riparazioni con apparecchio sostitutivo gratuito • ANCHE A DOMICILIO
via Durer, 47 · 35132 Padova www.udirepadova.it
www.lapiazzaweb.it
la laPiazza iazza
Salute
33
L’importanza della prevenzione
Lo screening (gratuito) salva la vita L
a prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, migliorando le possibilità di cura e guarigione. Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che rientravano nella fascia d’età considerata a rischio relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e al colon-retto. Complessivamente, a livello di Ulss 6 Euganea - su protocolli condivisi con la Regione del Veneto -, sono stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammografici, 58.839 citologici, 134.982 colon-retto) con un aumento del numero assoluto degli screenati. Di questi 844, dopo aver risposto “presente” alla chiamata degli screening, hanno scoperto di avere un tumore. Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844. Intercettati in tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. “Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea - trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi con-
servativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie allo screening del tumore del colonretto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore gene-
In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli rale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimensioni, quindi rendendolo sempre più curabile con successo. Giocando di prevenzione, si vince”. Tutte le informazioni sugli screening proposti dall’Ulss 6 Euganea al link:https://www.aulss6. veneto.it/index.cfm?action=mys.page&content_ id=350
䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀Ⰰ Microchirurgia, 挀漀洀瀀攀琀攀渀稀愀 攀 挀漀氀氀愀戀漀爀愀稀椀漀渀攀 competenza e collaborazione 挀漀渀 愀琀琀爀攀稀稀愀琀甀爀愀 椀渀渀漀瘀愀琀椀瘀愀 con attrezzatura innovativa 攀 搀椀瘀攀爀猀椀ǻ挀愀琀愀 e diversificata Sekal Microchirurgia Rovigo è una struttura privata
• TRAPIANTO DI CORNEA, di chirurgia oculistica classificata come struttura CROSS-LINKING PER CHERATOCONO extraospedaliera di chirurgia. Dispone delle più moderne tecnologie sia diagnostiche che • CORREZIONE DEI DIFETTI DI VISTA TRAMITE: terapeutiche, potendo offrire trattamenti - LASER AD ECCIMERI E LASER A FEMTOSECONDI all’avanguardia garantendo l’approccio - IMPIANTO DI LENTI INTRAOCULARI medico/chirurgico che più si adatta alla condizione del paziente. • TRATTAMENTI LASER PER LA CURA DELLE MOSCHE VOLANTI Direttore Sanitario: Dott. Massimo Camellin • INIEZIONI E TRATTAMENTI LASER PER il centro è certificato LA CURA DELLE DEGENERAZIONI RETINICHE CERSOI • ZEPTOCATARATTA CON IMPIANTO 匀攀欀愀氀 䴀椀挀爀漀挀栀椀爀甀爀最椀愀 刀漀瘀椀最漀 甀渀愀 猀琀爀甀琀琀甀爀愀 瀀爀椀瘀愀琀愀 搀椀 挀栀椀爀甀爀最椀愀 漀挀甀氀椀猀琀椀挀愀 挀氀愀猀猀椀昀椀挀愀琀愀 挀漀洀攀 猀琀爀甀琀琀甀爀愀 DI LENTI MULTIFOCALI 攀砀琀爀愀漀猀瀀攀搀愀氀椀攀爀愀 搀椀 挀栀椀爀甀爀最椀愀⸀ 䐀椀猀瀀漀渀攀 搀攀氀氀攀 瀀椀豈 洀漀搀攀爀渀攀 琀攀挀渀漀氀漀最椀攀 猀椀愀 搀椀愀最渀漀猀琀椀挀栀攀 挀栀攀 琀攀爀愀瀀攀甀琀椀挀栀攀Ⰰ •瀀漀琀攀渀搀漀 LUCE PULSATA PER LA CURA DELL’OCCHIO最愀爀愀渀琀攀渀搀漀 SECCO 氀ᤠ愀瀀瀀爀漀挀挀椀漀 洀攀搀椀挀漀⼀挀栀椀爀甀爀最椀挀漀 挀栀攀 瀀椀豈 猀椀 愀搀愀琀琀愀 漀昀昀爀椀爀攀 琀爀愀琀琀愀洀攀渀琀椀 愀氀氀ᤠ愀瘀愀渀最甀愀爀搀椀愀 •愀氀氀愀 VISITE OCULISTICHE PER ADULTI E BAMBINI 挀漀渀搀椀稀椀漀渀攀 搀攀氀 瀀愀稀椀攀渀琀攀⸀ CON ATTREZZATURA 䐀椀爀攀琀琀漀爀攀 匀愀渀椀琀愀爀椀漀㨀 䐀漀琀琀⸀ALL’AVANGUARDIA 䴀愀猀猀椀洀漀 䌀愀洀攀氀氀椀渀 •䤀氀 VISITE CHIRURGIA PLASTICA PALPEBRALE 挀攀渀琀爀漀 PER 挀攀爀琀椀昀椀挀愀琀漀 䌀䔀刀匀伀䤀 Via Jean-Henri Dunant, 10/12 · 45100 Rovigo (Ro) tel e 吀爀愀瀀椀愀渀琀漀 搀椀 挀漀爀渀攀愀Ⰰ fax 0425 411 357
䌀爀漀猀猀ⴀ䰀椀渀欀椀渀最 瀀攀爀 䌀栀攀爀愀琀漀挀漀渀漀Ⰰ
dal Lunedì al Venerdì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle14.30 alle19.00 segreteria@sekal.it www-lasek.it
laPiazza
34
Salute
www.lapiazzaweb.it
Sclerosi multipla
Una malattia che colpisce i giovani e giovanissimi ma oggi può essere tenuta più sotto controllo L
a Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce soprattutto i giovani, in particolar modo le giovani donne. Una malattia subdola che, purtroppo, coinvolge anche i bambini, ma che oggi, a differenza di 1520 anni fa, trova nella sanità odierna valide armi per contrastarla. E’ una malattia infiammatoria demielinizzante e degenerativa cronica, di natura autoimmune, che colpisce il sistema nervoso centrale, dal decorso imprevedibile caratterizzato da riacutizzazioni, che può causare una disabilità progressiva. Rappresenta la causa più frequente di disabilità neurologica non traumatica nel giovane adulto, con un’età media di esordio fra i 20 ed i 40 anni. Il dottor Luigi Bartolomei, Primario della Neurologia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, e la dottoressa Cristina Zuliani, responsabile del Servizio di SM dello stesso Distretto, vogliono partire dalla buona notizia. “Oggi le persone a cui
viene diagnosticata questa patologia, - esordiscono - possono condurre una vita quotidiana molto vicina alla normalità, con poche rinunce: basti pensare, ad esempio, che un tempo veniva sconsigliata la gravidanza alle donne con sclerosi multipla per un suo presunto impatto negativo sulla malattia; ma oggi le evidenze scientifiche ci dicono che la gravidanza non compromette il decorso della malattia, la cui presenza non è quindi incompatibile col desiderio di diventare mamma”. “Qui nel nostro Distretto non abbiamo in cura casi pediatrici, come in altre strutture ospedaliere – ha continuato la Dottoressa Zuliani – ma seguiamo comunque giovani (il più giovane ha cominciato la cura qui a Mirano a 18 anni) che continuano gli studi, lavorano, coltivano passioni. Cioè possono condurre la loro vita come i loro coetanei: penso ad esempio ad un giovane che ha percorso più volte il Cammino di Santiago; oppure chi fre-
quenta l’Erasmus all’estero od ha pianificato un viaggio al di là dell’Oceano. Impensabile anni fa in cui la progressione della malattia costringeva presto all’uso della sedia a rotelle”. “Oggi, grazie alle nuove terapie farmacologiche avanzate – ha aggiunto al Dottoressa – non si vedono più persone in sedia a rotelle a causa della SM, soprattutto se la malattia viene diagnosticata per tempo. I sintomi possono essere vari: da un formicolio ad una instabilità improvvisa nei movimenti fino ad accusare un problema alla vista o un problema anche di tipo urologico”. Per questo motivo, la Sclerosi Multipla viene trattata in maniera multidisciplinare: nella cura sono diversi i professionisti coinvolti come il ginecologo, l’urologo, l’oculista, il fisiatra e lo psicologo, ma anche l’infettivologo, ecc. Il Servizio di SM nel Distretto di Mirano Dolo è stato avviato nella metà degli anni ’90, quando hanno iniziato ad essere
disponibili le prime terapie modificanti il decorso della malattia, e segue attualmente oltre 370 pazienti, fra cui un centinaio di donne in età fertile. Collaborano con la Dottoressa Zuliani, la Dottoressa Alice Favaretto e l’infermiera Federica Bolgan. Il Servizio dedica una particolare attenzione ai problemi delle donne con SM, con una presa in carico a 360 gradi delle necessità relative alla vita riproduttiva delle pazienti, attraverso percorsi multidisciplinari e multiprofessionali costruiti negli anni. Già al momento della comunicazione della diagnosi e della scelta terapeutica, il colloquio, sia individuale che familiare, affronta ed approfondisce argomenti quali la trasmissibilità ai discendenti della malattia, l’influenza delle terapie sugli aspetti riproduttivi ed endocrini, la relazione tra decorso di malattia e gravidanza/puerperio/allattamento/menopausa. Ove necessario viene proposto un servizio di counsel-
ling con la psicologa. Viene proposta una corretta programmazione della gravidanza, in base allo stato di attività della malattia ed alle terapie in corso, al fine di tutelare la mamma, il bambino e la coppia. La donna con SM viene poi inserita in un percorso di monitoraggio facilitato, ed accompagnata durante la gravidanza, il parto, ed in particolare il puerperio ed allattamento, momenti questi ultimi che richiedono una stretta sorveglianza neurologica, essendo a rischio di una ripresa di malattia. Da anni, insieme al percorso multidisciplinare per la gravidanza, è stato creato anche un percorso neurourologico, frutto della collaborazione con i medici della UOC di Urologia di Dolo (in particolare la Dottoressa Elena Andretta), con un ambulatorio mensile che vede la contemporanea presenza di neurourologo e neurologo SM, per la gestione dei disturbi urinari delle persone affette da sclerosi multipla.
Raggiungi i tuoi potenziali clienti con le nostre 19 Edizioni. 310.000 Famiglie raggiunte nel Veneto.
Tutti i vantaggi di scegliere laPiazza >>
Arriviamo sempre a destinazione
>> Direttamente a casa di ogni famiglia
Tramite una distribuzione dedicata e certificata da , garantiamo mensilmente l’avvenuto recapito dell’intera tiratura. In questo modo il cliente ha la certezza che la pubblicità arrivi a destinazione.
>> Tagliati su misura per ogni cliente
Per garantire la massima fruibilità ai nostri lettori, le edizioni cartacee de laPiazza sono disponibili, fino ad esaurimento scorte, in molti punti di distribuzione, selezionati tra le amministrazioni comunali, i luoghi di aggregazione e le attività commerciali.
>> Letto anche dai “non lettori”
Attraverso laPiazzaweb.it, laPiazza è sfogliabile anche on line.
L’invio diretto in cassetta postale permette una distribuzione certa che consente di raggiungere 316.016 famiglie residenti nel territorio. La flessibilità del mezzo permette di differenziare il messaggio e di scegliere i destinatari da raggiungere con le edizioni provinciali, cittadine e locali.
Grazie alla distribuzione diretta La Piazza raggiunge anche un’ampia fascia di pubblico che abitualmente, per motivi diversi, non acquista giornali.
Carta, Web, Mobile. Dentro il territorio nel cuore della gente!
>> COME FUNZIONA
1 Ogni copia del Giornale viene contrassegnata con un codice datamatrix univoco e progressivo.
SCOPRI DI PIÙ
2 I recapitisti sono dotati di rilevatori per la lettura del codice; ad ogni consegna vengono tracciate latitudine, longitudine, data ed ora di consegna.
3 Il Dato viene inviato via Satellite alla Centrale che controlla in tempo reale la Distribuzione e ne Garantisce l’affidabilità.
www.givemotions.com/it/recapito-certo.php
w w w. g i v e m o t i o n s . i t www.lapiazzaweb.it
La Piazza Web
lapiazzaweb.it
IO IZ ITO RV TU SE RA G
ORDINA ONLINE, RITIRA IN NEGOZIO 1
ORDINA ONLINE
SCEGLI IL GIORNO E L’ORARIO
3
2
RITIRA IN NEGOZIO
A PADOVA PUOI RITIRARE A:
Alì via Chiesanuova (Padova), Alìper via Saetta (Padova), Alìper Abano Terme, Alì Casalserugo, Alìper Maserà, Alìper Piove di Sacco, Alìper Selvazzano Dentro, Alì Tombelle di Saonara.
Sp
ecia
itte
l
La temperatura dei grassi nel quale immergere o panare i nostri alimenti è il cardine di una frittura perfetta. Le etichette di burro e oli non indicano il punto di fumo, ovvero la temperatura oltre il quale i grassi iniziano a “fumare” e si deteriorano, per questo motivo sta a noi stabilire quando inserire in padella i nostri preparati a seconda del grasso utilizzato. La regola aurea del buon fritto è tenere sempre presente il punto di fumo dei nostri grassi. Se l’olio fuma e imbrunisce, dovremo ricominciare da capo. Se non utilizziamo una friggitrice dotata di termostato possiamo affidarci a un termometro da cucina o, più semplicemente, inserire un pizzico di farina o un piccolo boccone in pentola. Se l’olio sfrigola, produce delle bollicine o ancora il boccone torna a galla dorandosi, abbiamo raggiunto la temperatura perfetta. È precisamente il contrasto dello shock termico tra olio in temperatura e alimento freddo, tra liquido bollente e alimento il più possibile asciutto (di qui l’infarinatura all’italiana) a favorire la disidratazione della superficie esterna e la sua doratura. Un alimento surgelato, troppo umido o anche la presenza di acqua potrebbero provocare una fiammata che possiamo domare prontamente mantenendo i nervi saldi e ponendo un coperchio sulla pentola.
C’è grasso e grasso Scegliere l’olio giusto è il secondo passo per dare consistenza e carattere ai nostri fritti. L’armonia
le
www.cottoecrudo.it Più di 6.500.000 di visitatori al mese!
50 piatti per mettere
a tavola tutta la famiglia
COP_I_ricette trad 62_scelta.indd 1
Punti di fumo
1,90€
Ricette
le fr
A SCUOLA DI FRITTURA: Fritte ma NON UNTE!
Tariffa R.O.C. - Poste Italiane Spa - Sped. In Abb. Post. - D.L. 353/2003 (conv. In L. 27.02.2004, n° 46), art. 1, comma 1, S/NA
MARZO 2020
Food
on-line: In collaborazione con
In EDICOLA tutti i mesi www.sprea.it
13/01/20 11:15
L’arte della frittura: i trucchi per un risultato croccante e leggero Armiamoci di schiumarola e padelle dai bordi alti: è tempo di rivestire i nostri alimenti con una seconda pelle irresistibile e dare corpo a scoppiettanti prelibatezze extravergine e l’olio di semi di arachide si presentano come i più salutari e stabili, adatti per fritture sia dolci che salate.
Frienno e magnanno
tra ingredienti in pastella, panati o al naturale e lipide utilizzato per friggere è il più potente alleato per massimizzare il risultato finale. Gli acidi grassi saturi presenti nei grassi di origine animale si decompongono a basse temperature perciò, anche per ragioni nutrizionali, è
ormai poco frequente il loro impiego per friggere, fatta eccezione per alcune imprescindibili ricette della tradizione. È il caso della cotoletta alla milanese, rigorosamente nel burro, o dello gnocco fritto emiliano, impastato e fritto nello strutto. Con un occhio alla tradizione e
uno alla dieta, possiamo senz’altro affermare che i grassi di origine vegetale, principalmente monoinsaturi e polinsaturi, hanno un punto di fumo più elevato e mantengono quindi meglio la cottura senza deteriorarsi. Le ricette presentano molte varianti ma l’olio d’oliva non
L’adagio napoletano ci ricorda che il fritto va servito e consumato caldo o tiepido. Non copriamo e non ammassiamo le nostre preparazioni perché l’umidità toglie vigore alla crosticina delle nostre panature. Allo stesso modo ricordiamoci di aggiungere il sale solo a fine cottura e in fase di impiattamento perchè anzitempo il sale potrebbe tirare fuori l’acqua rimasta negli alimenti e ammollare le nostre vivande. La fragranza del piatto raggiunge i suoi vertici di sapore solo se consumato poco dopo la cottura. Possiamo eventualmente conservare in frigorifero il fritto avanzato, ben scolato, completamente freddo e privo di salse e condimenti, in un contenitore di vetro a chiusura ermetica. Per riassaporare gli avanzi possiamo scaldarli ben distanziati sulla cremagliera in forno, a temperatura minima o, più opportunamente come avviene al ristorante, rifriggere per soli 2 minuti in olio ben caldo.
Le buone maniere del fritto
P Augura a tutti
BUONA PASQUA via Antoniana 112 - Campodarsego (PD) Tel 049 5564416
VI ASPETTIAMO IN UN NEGOZIO COMPLETAMENTE RINNOVATO. Troverete un’ampia gamma di distillati, vini sfusi e in bottiglia, uova di cioccolato, colombe e molto altro
reparare un fritto leggero potrebbe sembrare un’operazione complicata ma non è così se prestiamo attenzione agli ingredienti scelti e ai fondamenti per destreggiare questa inconfondibile cottura che, se eseguita con perizia, sigilla la superficie degli alimenti rendendoli croccanti ed esaltandone il sapore.
Rimani sempre aggiornato con le news in tempo reale direttamente sul tuo smartphone
PRODUZIONE DI CONSERVE ALIMENTARI CON MATERIA STAGIONALE BIOLOGICA E TRADIZIONALE
PRIMA
Via Pio X, 18, 35010 - Santa Giustina in Colle PD Tel. 049 579 0598 - Fax 049 5793911 www.delsanto.it - e-mail: info@delsanto.it
facebook.com/lapiazzaweb
Clicca mi piace!
Food
38
www.lapiazzaweb.it
Vegetarian
La cucina vegetariana gustosa, etica e salutare
Vegetarian Cotto crudo
Intervista a ANDREA CARLO LONATI
www.cottoecrudo.it più di 6.500.000 di visitatori al mese
Di stagione
Il Dottore della PASTICCERIA
Agrumi Barbabietola Finocchi Indivia
ta
• Erbe di campo Fantastici doni della natura • Cena romantica Il menù AFRODISIACO
as
POSTE ITALIANE S.P.A. – SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE AUT. MBPA/LO-NO/131/A.P./2016 - PERIODICO ROC –S/NA.
È tempo di...
C
80 RICETTE PROVATE
gn
ole
sa l
ate
d i fa
ve e p is
elli
PER VOI Cucina intelligente
Piatti veloci e naturali per 7 GIORNI!
BIMESTRALE - N. 27 - €4,90
P.I. 11-02-2020 MARZO/APRILE
MEAL PREP: l'arte di ORGANIZZARE in anticipo i pasti Ci pensa il forno
Spiedini di pannocchie
In collaborazione con
Erbe di campo
Tagliatelle rosse alla ruchetta
Meal prep
Frittata di ceci con cipollotti
Indivia
Piadina con scarola e cavolo nero
COP_ICOP_VG27_scelta.indd 1
Una nota agrumata
In EDICOLA tutti i mesi
Strudel di pastiera
www.sprea.it
24/01/20 12:35
Menù di stagione Patate dolci
Apporto calorico circa 540 kcal a persona Impatto glicemico alto
Pizza di patate dolci e Chia con salsa al pomodoro e carciofini
Apporto calorico
V.le Padova, 1 · 30015 Chioggia (Ve) www.pizzeriadaleo.it
INGREDIENTI circa 540PER kcal 4 a persona DIFFICOLTÀ: 3 Impatto glicemico TEMPO DI PREPARAZIONE: 35 MINUTI alto TEMPO DI COTTURA: 1 ORA • 800 g di patate dolci • 40 g di semi di chia
in polvere q.b. • 20 pomodorini
• 150 g di farina
• 400 g di pomodori pelati
• 1 cucchiaio di aceto
• formaggio vegano tipo stracchino o
di mele • basilico e origano q.b. • aglio a piacere • basilico fresco q.b. • peperoncino
mozzarella di riso • 1 barattolo di carciofini sott’olio artigianali • olio evo e sale q.b.
• Fate riposare i semi di chia con 3 cucchiai di acqua per circa 10 minuti. Sbucciate le patate dolci, tagliatele a pezzi e lessatele partendo da abbondante acqua fredda salata, finché saranno tenere. Passate le patate dolci allo schiacciapatate direttamente su una spianatoia infarinata, allargate il purè ottenuto, versate al centro la chia diluita, un pizzico di origano, un trito finissimo di 2 spicchi d’aglio e qualche foglia di basilico, l’aceto di mele, sale, peperoncino e 1 cucchiaio di olio. Spolverate il tutto con la farina setacciata e impastate. • Dividete in 2 parti la pasta, mettetele sulla placca foderata di carta da forno unta di olio e stendetele con le mani, in modo da formare 2 dischi di un dito di spessore e spennellateli di olio. Create anche un bordino rialzato. Cuocete la base della pizza in for-
no già caldo a 200°C per circa mezz’ora. • Tritate grossolanamente i pomodori pelati e conditeli con 1 spicchio d’aglio tritato finemente, sale, peperoncino, origano e un filo di olio. Tagliate i pomodorini a metà orizzontalmente e conditeli come i pelati. Sgocciolate i carciofini dall’olio di conservazione e tagliateli a metà, nel senso della lunghezza. Spalmate le pizze con la salsa di pomodoro preparata e disponetevi sopra i pomodorini e i pelati conditi e i carciofini. Completate con ciuffetti di formaggio vegano. Infornate 10 minuti e servite.
Semi di Chia ammollati Lasciati in ammollo a temperatura ambiente, assorbono il liquido in quantità pari a 10 volte il loro peso! Si forma così un gel, che può essere usato per sostituire le uova nella preparazione di pietanze vegane. Se l’ammollo è avvenuto in acqua durante la notte, è possibile bere il gel la mattina a digiuno per stimolare le funzioni intestinali.
PADOVA
I prodotti del Mercato Coperto Km0 di Padova Per i dettagli sui prodotti e le consegne
LA CONSEGNA GRATUITA A CASA TUA:
Tu# i mercoledì pomeriggio (15.00-‐18.00) e tu# i sabato ma#na (9.00-‐13.00) Ordini e info: e-‐mail: mercatocoperto.pd@coldire#.it Oppure telefonando allo 049 8997311 (Paola o Stefano)
Food
www.lapiazzaweb.it
Meal Prep, organizziamo i pasti Vellutata di cavolfiore al sesamo
Più di 6.500.000 visitatori al mese!
NOVITÀ Le ricette ECOSOSTENIBILI contro lo spreco
In collaborazione con
TTE COTOLE NTI CROCCACA DI ZUC
Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in abbonamento postale – D.L.353/03(CONV.IN L. N°46 DEL 27/02/2004) ART.1 COMMA1 S/NA/29/2017/C
C’è un modo facile e veloce per mangiare sano e nelle giuste dosi, risparmiando tempo e mantenendo la linea: stabilite un giorno a settimana per preparare i pasti in anticipo e conservateli! Ecco qualche gustosa idea
O! UOV ON TT TU
www.cottoecrudo.it
we veg
40
I secondi
5O
aspetti! toni che non ti spezza tini · polpet
ricette tutte REALIZZAT e PROVATEE per voi!
Verdure impanate · Menù di stagione
con le PATATE DOLCI
Tempo di
Minestre e ZUPPE
I_WE VEG 62.indd 1
I nostri dolci le
CIAMBELLE
In EDICOLA tutti i mesi www.sprea.it
12/02/20 11:11
Burger integrale di zucchine
PORZIONI PER 4 PERSONE DIFFICOLTÀ: MEDIA TEMPO DI PREPARAZIONE: 30 MINUTI • 500 g di cavolfiore • 300 g di patate a pasta bianca • 1 scalogno • 1 rametto di rosmarino
• 2 cucchiai di semi di sesamo • 1 manciata di prezzemolo • bevanda di riso q.b. • olio evo q.b. • pepe e sale q.b.
Come procediamo • Fate riposare i semi di chia con 3 cucchiai di acqua per circa 10 minuti. Sbucciate le patate dolci, tagliatele a pezzi e lessatele partendo da abbondante acqua fredda salata, finché saranno tenere. Passate le patate dolci allo schiacciapatate direttamente su una spianatoia infarinata, allargate il purè ottenuto, versate al centro la chia diluita, un pizzico di origano, un trito finissimo di 2 spicchi d’aglio e qualche foglia di basilico, l’aceto di mele, sale, peperoncino e 1 cucchiaio di olio. Spolverate il tutto con la farina setacciata e impastate. • Dividete in 2 parti la pasta, mettetele sulla placca foderata di carta da forno unta di olio e stendetele con le mani, in modo da formare 2 dischi di un dito di spessore e spen-
nellateli di olio. Create anche un bordino rialzato. Cuocete la base della pizza in forno già caldo a 200°C per circa mezz’ora. • Tritate grossolanamente i pomodori pelati e conditeli con 1 spicchio d’aglio tritato finemente, sale, peperoncino, origano e un filo di olio. Tagliate i pomodorini a metà orizzontalmente e conditeli come i pelati. Sgocciolate i carciofini dall’olio di conservazione e tagliateli a metà, nel senso della lunghezza. Spalmate le pizze con la salsa di pomodoro preparata e disponetevi sopra i pomodorini e i pelati conditi e i carciofini. Completate con ciuffetti di formaggio vegano. Infornate 10 minuti e servite.
Da sapere LATTE? MEGLIO DI NO Nelle preparazioni che sappiamo dover congelare o conservare per più giorni in frigo, è sempre meglio evitare l’uso di latte e derivati, come la panna: questo perché tali prodotti sono più facilmente esposti a contaminazioni batteriche, contrariamente alle loro varianti
PORZIONI PER 4 PERSONE DIFFICOLTÀ: MEDIA TEMPO DI PREPARAZIONE: 30 MINUTI • 7 zucchine • 150 g di farina integrale • 1 cipolla • 1 cucchiaio di hummus • 50 g di grana padano grattugiato
• 1 ciuffo di maggiorana • 2 cucchiai di olio evo • 40 g di pangrattato integrale • pepe q.b. • sale q.b.
Da sapere COME LI CONGELO Una volta compattati i vostri burger, sistemateli in un contenitore adatto al freezer, badando bene di separarli fra loro con pezzi di fogli di carta da forno. Questo impedirà ai burger di incollarsi fra loro.
Come procediamo • Mondate e lavate le zucchine e la cipolla, affettate finemente le zucchine con la mandolina e la cipolla al velo, unite la maggiorana e la farina setacciata, l’hummus, il grana e lavorate il composto fino ad amalgamare gli ingredienti. Formate 4 burger che potete anche congelare fino a 1 mese come indicato nel box qui a fianco. All’uso, passate i burger scongelati nel pangrattato e cuoceteli in una padella calda e unta da ogni lato, girandoli delicatamente. Potete servirli con un’insalata fresca o con la cicoria.
Food UONI CI Bche alleggerEiscoSn A oi ObLelle ricete cu
Prezzi esteri: LUX €4,50 - PT (Cont) € 4,50 - BE € 4,90 - ES € 4,90 - F+PM € 5,50 - AUT € 5,90 - DE € 5,90 - CH CHF 6,20 - CH Ticino CHF 5,90
le
D
NI ori
Un dessert delicato per concludere una cena romantica!
In collaborazione con
6 -Mar-Apr 2020
cucchiaio
zio ne
Coppeta mascarpone e futi di bosco
Cop_001_I_COVER_DBS6_scelta.indd 1
Zuccoto al tiramisù
ea Tort lte con
Chocolate i al
la Co
Panna cotta ai frutti rossi
41
Sfz
www.lapiazzaweb.it
roll
s
ine speciali far
In EDICOLA www.sprea.it
Torta tenerina
12/02/20 17:28
Come procediamo • In un pentolino fate sciogliere insieme a 50 g di zucchero i frutti rossi. Filtrate con l’aiuto di un colino il composto.
PORZIONI PER 2 PERSONE • 150 g di zucchero a velo • 120 ml di panna • 150 ml di latte • 2 fogli di gelatina • 70 g di frutti rossi
• Versate la coulis di frutti rossi, il latte, la panna nella casseruola e scaldate mescolando fino a poco prima di raggiungere il bollore. Spegnete e togliete dal fuoco. • Incorporate i fogli di gelatina, mescolando, dopo averli lasciati ammorbidire in acqua fredda e aver lasciato intiepidire il composto di panna. • Versate il tutto negli stampi e servite dopo qualche ora.
Toelettatura mobile a domicilio per il tuo Amico a 4 zampe
unica in Padova e Provincia SERVIZI:
Bagni igiene e bellezza Bagni curativi e antiparassitari Snodature e Pettinature Taglio personalizzato Tagli a forbice · Stripping
393 990 03 33 Patrizia Pinna
… arrivo Sotto Casa Tua con il mio Camper Attrezzato per Coccolare il tuo Amico a 4 Zampe
per maggiori info: seguici su Toelettatura Mobile Dog Style o contattami via dogstylepadova@gmail.com
Dona un momento speciale, per te o per chi ti sta a cuore.
A Marzo sconto sul soggiorno fino al 30% Approfitta dello sconto sul soggiorno del 30% da domenica a giovedì e del 10% venerdì e sabato per vivere un mondo di Sollievo. Chiamaci per saperne di più: tel. 049 79 36 00 Offerta valida dal 01/03/2020 al 31/03/2020. La promozione non è cumulabile.
www.lapiazzaweb.it
laPiazza
43
Lubiana
Ripartiamo dall’Est Europa, Budapest e Lubiana La nostra proposta di viaggio dal 29 aprile al 3 maggio
da oggi
I
n attesa di tornare alla normalità e di poter finalmente rimetterci in viaggio ecco la nostra proposta per il ponte del Primo Maggio, un tour di cinque giorni nella vicina Europa Orientale, tra due grandi città, Lubiana e Budapest, ricche di storia, tesori artistici e bellezze naturali. Ecco il programma nel dettaglio. Primo giorno: Partenza – Lubiana - Budapest Ritrovo dei partecipanti nei luoghi indicati e partenza l’Ungheria, Giunti a Lubiana, sosta per il pranzo libero e dopo una breve passeggiata, ripartenza per Budapest. In serata arrivo in hotel a Budapest, sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento. Secondo giorno: Budapest Prima colazione in hotel incontro con la guida e visita alla città con la parte di Buda, la più antica che sorge in collina dall’aspetto tipicamente medievale. Visita della Cittadella dove si ammirerà il Bastione dei Pescatori, tratto delle mura di difesa costruito dalla corporazione dei pescatori, la Chiesa di Matthia, di origini romaniche, la Fortezza e il Palazzo Reale. pranzo in ristorante in corso di visita e cena in ristorante tipico con musica. Pernottamento in hotel. Terzo Giorno: Ansa del Danubio e minicrociera sul Danubio Prima colazione in hotel. Al mattino partenza verso la regione detta Ansa del Danubio, di grandissimo interesse paesaggistico e d’arte toccando località come Szetendre, famosa località punto di ritrovo di artisti tanto che potrebbe essere definita la “Montmartre di Ungheria”. Graziosa cittadina dalle particolari stradine, vicoli e piazzette che creano davvero un’atmosfera unica. Continuazione della visita con Visegrad, su una collina che domina l’ansa del fiume che deve la sua fama alle rovine del castello eretto da Roberto D’Angiò, distrutta dai Turchi. Si tratta del Palazzo di re Mattia, un’immensa reggia di ben 350 sale. Dai resti della Fortezza la vista sul Danubio è davvero indimenticabile. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Budapest , visita alla Casa del Terrore e alle 18 imbarco sul battello per una crociera sul Danubio, per godere di una vista unica della città. Cena in hotel e pernottamento. Quarto Giorno: Budapest – Maribor Prima colazione in hotel e mattinata dedicata al proseguimento della visita con Pest, la città moderna situata sulle rive del Danubio: la Piazza degli Eroi, simbolo del sentimento nazionale con al centro la
Lubiana
svettante colonna con la statua dell’arcangelo Gabriele che regge la corona di Santo Stefano; il Ponte delle Catene. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio partenza per Maribor, sistemazione in hotel nelle camere riservate. Cena e pernottamento in hotel. Quinto giorno: Lubiana e Rientro Prima colazione in hotel. Mattinata di visita guidata di Maribor e pranzo in ristorante/hotel. Nel pomeriggio partenza per il rientro in Italia.
NELLE CASE di 98.000 Famiglie a PADOVA
Quota individuale di partecipazione: 730 euro Supplemento camera singola: 150 euro La quota comprende: Viaggio in pullman GT. Accompagnatore agenzia, 3 pernottamenti in hotel**** a Budapest, 1 pernottamento in hotel**** a Maribor, Sistemazione in camere doppie. Trattamento in pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno. Ingressi: Castello Basilica di St. Stefano, Chiesa Matthia, Bastione dei Pescatori e Casa del Terrore, Visegrad nel Palazzo Reneissance di Re Mattia. Assicurazione medico bagaglio La quota non comprende: Ingressi non menzionati alla voce la quota comprende: pranzo del primo giorno, eventuali tasse di soggiorno da pagarsi in loco, extra di carattere personale, quanto non espressamente indicato alla voce la quota comprende
Chiamaci al numero
351-6777004
Il prossimo numero de
di Padova sarà nelle vostre case a Maggio!
Distribuzione certificata da
www.lapiazzaweb.it La Piazza Web lapiazzaweb.it
44
laPiazza
www.lapiazzaweb.it
Colombia, tutti i colori della rinascita
Il paese sudamericano attraverso i suoi artistici murales e la vivacità della Cumbia riapre le sue porte al mondo offrendo uno scrigno di tesori, un mare da sogno e tanta biodiversità di Renato Malaman
I
l colore è vita e la Colombia lo ha scelto per rinascere. Colore vivo nei nuovi artistici murales che accendono vicoli e quartieri coloniali delle città, colore sgargiante che dà anima ai ritmi coinvolgenti della Cumbia - danza che i colombiani hanno nelle vene - e colore che rappresenta come in un’allegoria il prezioso patrimonio di biodiversità di cui questo paese latino-americano è custode. Colore dirompente che si sovrappone alla cupezza di qualche decennio fa, quando la Colombia vantava il poco invidiabile primato di paese più violento del mondo. Per effetto soprattutto del narcotraffico su cui Pablo Escobar e costruì il suo impero del male - così forte da tenere sotto scacco lo Stato – e per le conseguenze di una guerriglia, strisciante come una cancrena, che rendeva evidenti tensioni politiche fortissime, diseguaglianze sociali e attività criminose spregiudicate che non tolleravano intrusioni. Tensioni che la gente di Colombia (50 milioni di abitanti in un territorio grande tre volte e mezzo quello dell’Italia) vuole dimenticare al più presto, per dare libero sfogo all’anelito mai sopito di una pace sociale duratura, presupposto fondamentale per scommettere sul futuro. La Colombia nell’ultimo anno ha visto crescere il proprio Pil di tre punti e mezzo e il turismo ha ripreso a macinare numeri importanti, legati non solo alle presenze nordamericane. Il paese oggi è sicuro, è accogliente e ha una gran voglia di mettere in vetrina le proprie meraviglie. Che sono tante. Basta osservare la carta geografica per rendersene conto. La Colombia ha una posizione invidiabile: si affaccia sia sul Mar dei Caraibi che sul Pacifico, è attraversata da una lunga e frastagliata cordigliera ed è immersa a sud nell’oceano verde della selva amazzonica. Paesaggi con spiagge da poster, città precolombiane rimaste nascoste per secoli, quartieri coloniali con architetture vivacissime. E poi tanta arte e tanta cultura, che oggi diventano volani di interesse anche turistico: vedi il museo di Bogotà dedicato a Fernando Botero, dove sono esposte le opere donate dall’eclettico scultore delle forme paffute, o il centro culturale dedicato - sempre nella capitale - allo scrittore Gabriel Garcia Marquez, Premio Nobel che ha lasciato in eredità al suo paese pensieri e valori per un riscatto sociale. E poi la cantante Shakira, altro orgoglio nazionale che ha conquistato una popolarità universale. La Colombia ancestrale rivive nel Museo dell’Oro di Bogotà dove, protette da sistemi di sicurezza degni di Fort Knox, sono esposte tonnellate d’oro finemente lavorato dai popoli precolombiani. E’ una piccola parte dei tesori di allora, quella salvatesi dalle sanguinarie scorrerie dei Conquistadores che su mandato della Corona di Spagna misero a ferro e fuoco la Colombia di allora. Sempre a Bogotà il meglio del patrimonio artistico e storico-culturale è conservato a La Candelaria, il quartiere monumentale della città che conserve le tracce architettoniche più belle del periodo coloniale. Ma ci sono città come Medellìn che hanno saputo proporsi come meta turistica semplicemente perché hanno radicalmente cambiato pelle. Medellìn era il regno di Pablo Escobar e del famigerato Cartello che prendeva il
In alto grande un’immagine pittoresca del quartiere di Getsemani a Cartagena. a fianco: donne in costume tradizionale, lo sky line della avveniristica Cartagena balneare e il Telecable, la funivia che attraversa l’intera Medellìn. qui sopra: un murales di Bogotà e - sopra - altre immagini colte a Cartagena. più una maschera del Museo dell’Oro di Bogotà, una scultura di Botero a Bogotà e venditrici di strada a Cartagena. A lato: le palme da cera della Valle del Cocora, uno scorcio delle Isole del Rosario al largo di Cartagena, un murales di Bogotà e auto d’epoca nel parco di Cocora
nome della città. Il quartier generale del re E’ diventata meta turistica anche la zona di del crimine di recente è stato raso al suolo per Armenia, sulla cordigliera, dove si concentra favorire la costruzione di un grande memo- la produzione della miglior varietà di caffè riale, pensato per ricordare le oltre 46.000 vit- della Colombia e dove si possono ammirare time di quella stagione di terrore. Parte delle piccole e pittoresche città coloniali come Saperiferie degradate della città sono diventate lento, Pereira e Filandia. un distretto artistico, come la famosa ComuPoco lontano si estende anche il parco nana 13, dove architetti, artisti e visionari di tut- turalistico della Valle del Cocora dove svetta to il mondo hanno offerto il loro contributo la più bella varietà di palma del mondo: la di creatività per dare una speranza di futuro palma da cera, alta fino a 60 metri, elegante laddove regnavano solo povertà e sottobosco e filiforme, in via di estinzione purtroppo. E’ del crimine. Medellìn è famosa anche per il la regina di una specie di eden, circondato da metrocable, una rete di funivie che collega il picchi mozzafiato e da accoglienti “incas”, le centro alle periferie perfettamente integrato caratteristiche fattorie coloniali. nella rete del trasporti pubblici urbani. Un In Italia dici Colombia e pensi soltanto metaforico ponte che unisce le varie anime a famosi calciatori come Asprilla, Cordoba della metropoli. e Cuadrado o a grandi ciclisti come Nairo A Cartagena de Indias Quintana, vincitore di Bogotà esibisce i suoi ori è ancora viva la memoun Giro d’Italia, o Edria di Nueva Granada, precolombiani, Medellìn il suo gar Bernal, trionfatore la opulenta e fascinosa a sorpresa dell’ultimo avveniristico metrocable, città coloniale spagnoTour de France. Eppure Cartagena le sue atmosfere la dal cui porto partiva i legami tra questi due verso l’Europa ogni gepaesi sono così forti e coloniali: i tanti volti di un nere di ricchezza, anche radicati nel tempo che futuro votato al turismo quella razziata ai popoli persino l’inno nazionanativi. Non a caso la città è rimasta nell’im- le della Colombia è stato musicato nel 1887 maginario collettivo il ‘porto dei pirati’. Il più da un compositore frusinate immigrato in famoso di loro è sicuramente Francis Drake Colombia, Oreste Sindici, su parole del preche nel XVII secolo impose alla città - ancora sidente di allora Rafael Nuñez. L’Italia piace oggi dominata dalla sua fortezza - un lungo ai colombiani soprattutto per il suo ‘cuore assedio. Da Cartagena, famosa anche per il a colori’. Quello che più di ogni altra cosa suo colorito barrio coloniale di Getsemani rappresenta il sogno del presente e del futuro pieno di localini e di musica, l’11 novembre prossimo di questo splendido paese sospeso 1811 partì la rivolta che valse alla Colombia la fra due oceani, le Ande e il cuore verde del prima sospirata indipendenza dalla Spagna. pianeta.
www.lapiazzaweb.it
Appuntamenti
Van Gogh a Padova
Collettiva di pittura a Padova
Prenotazioni dal 10 aprile
Porta San Giovanni, 16-27 maggio
“C
I
on Van Gogh si entra nel Ventesimo secolo.” Con queste parole Marco Goldin si è espresso per presentare la mostra da lui curata, che si aprirà a Padova al Centro Culturale Altinate San Gaetano dal 10 ottobre 2020. Sarà possibile prenotare la visita dal 10 aprile dal sito di Linea d’Ombra. “Questa esposizione, - continua Goldin - forte di oltre cento opere, con venti musei prestatori e ovviamente al primo posto il Kröller-Müller, ha l’ambizione di inserire Van Gogh nel flusso del suo tempo, nella precisa relazione con altri artisti che per lui hanno contato. Ci sarà tempo per vederla, intanto con questo libro la presentiamo per la prima volta. Tutte le opere in esso riprodotte si vedranno nella mostra di Padova, assieme a molte altre.Un’esposizione che dunque non si ferma a una visione esclusivamente monografica, ma presenta l’opera del grande artista olandese con tanti approfondimenti non così usuali da vedersi, e in questo modo colloca quell’opera meravigliosa entro non abituali confini”.
Visioni dell’inferno
l maestro Andreas Kramer presenta alcuni artisti dell’Associazione Xearte sul tema Metamorfosi. Al centro del workshop fatto appositamente a febbraio presso la sede Xearte sta la pittura astratta e la trasformazione dal figurativo al astratto. L’ispirazione viene non solo dalla propria fantasia ed intuizione ma anche da altre opere pittoriche come per esempio dagli affreschi del ‘300 che si trovano in città. Padova é ricca di esempi di affreschi particolarmente interessanti. Non solo Giotto! Cerchiamo di portare queste ispirazioni tramite una serie di metamorfosi al presente e trasformare idee che vengono dal passato in opere dell`Arte Contemporanea. Il workshop fa parte di una serie di iniziative, di cui anche varie mostre, che cercano di rivalutare la testimonianza degli affreschi di Padova. Come si può reinterpretare un quadro di un pittore d’altri tempi? Cosa ci può dire? Quale creatività può sviluppare in un linguaggio attuale? Gli artisti hanno scelto individualmente di lavorare con materiali e tecniche le più varie mettendo sulle loro opere quanto elaborato dal linguaggio artistico che, attraverso i secoli, è pervenuto a noi attraverso mille e una metamorfosi. Ingresso libero. Informazioni: andreas. kramer@posteo.de
Rovigo, Palazzo Roncale, fino al 28 giugno
R
ovigo, Palazzo Roncale, fino al 28 giugno “Visioni dell’Inferno”, a Rovigo, in Palazzo Roncale dal 28 febbraio al 28 giugno, propone la rievocazione della prima Cantica dantesca affidata a tre artisti internazionali, uno per ciascuno degli ultimi tre secoli. L’Inferno in versione ottocentesca non poteva che essere quello, universalmente noto, del francese Gustave Doré, di cui in mostra sarà l’intero corpus di 75 tavole. Per evocare l’Inferno in versione novecentesca, sono state riunite le immagini di “Dante’s Inferno (1958–60)” dello statunitense Robert Rauschenberg. Un’artista donna, la tedesca Brigitte Brand è stata, infine, chiamata ad illustrare l’Inferno con occhi e sensibilità di oggi. L’artista propone in mostra anche un Omaggio alla Grande Quercia, l’albero cui Dante sarebbe stato tributario della propria salvezza. Alla Grande Quercia di Dante, nello stesso Palazzo Roncale, è riservata un ampia sezione documentativa.
Io brindo a casa Consorzio Vini Venezia
S
uIl Consorzio Vini Venezia lancia la campagna social dal titolo “Io brindo a casa”, con la quale si invitano i winelovers amanti dei vini della storia di Venezia e non solo a degustare il vino nelle proprie abitazioni, scattando una foto e condividendola con l’hashtag #iobrindoacasa.I vini di Venezia sono simbolo della forza e della cultura di una Repubblica che ha saputo durante la sua storia vincere momenti bui e durare oltre mille anni, superando molti momenti difficili. Ancora oggi questi vini continuano ad essere parte della cultura di un popolo che affonda le proprie radici in una città che vuole offrire ancora molto ai suoi visitatori. L’invito è dunque quello di trascorrere queste giornate, ove possibile, con la famiglia, dedicando del tempo alle persone care e a qualche buona lettura.
45
Antiquariato a Godega di Sant’Urbano 19 aprile e 17 maggio 8.30-18
I
l Mercatino dell Antiquariato di Godega di Sant’Urbano è uno dei più noti mercatini dell’antiquariato in provincia di Treviso risalente alla seconda metà degli anni ’80 ove si può usufruire, oltre che di un comodo parcheggio, anche di servizi bar e ristorante. E’ diventato un punto di riferimento per gli antiquari che qui giungono anche da fuori provincia e per gli amanti degli oggetti antichi alla ricerca di scoprire qualche rarità o trovare un’idea regalo originale. Tra gli stand del mercatino dell’antiquariato a Godega di Sant’Urbano puoi trovare bicchieri e caraffe in cristallo di Boemia, vassoi e posate in argento, pizzi e merletti antichi, monete e francobolli rari, mobili e sedie d’epoca, tavoli del ‘700 intarsiati, cassapanche, quadri, oggettistica in ceramica e porcellana, libri rari non più in commercio, stampe antiche e vari oggetti in rame: paioli, pentole e cuccume usate un tempo. caraffe e oggettistica varia. Non manca neppure qualche stand dal sapore esotico che propone oggetti etnici oppure di origine orientale tra cui soprammobili e teiere in porcellana cinese o statuette in giada.
Oroscopo
46
l’
Ariete Una positiva energia vi consentirà di fare bene su tutti i fronti, l’amore, le amicizie, il lavoro e la salute. Questo influsso positivo vi consentirà di credere di più in voi stessi
Toro Sarà un mese favorevole soprattutto sul piano dei sentimenti. In amore potrete fare incontri interessanti.
Marzo Marzo chiude l’inverno per aprirsi alla primavera e ai suoi cambiamenti
www.lapiazzaweb.it
Bilancia Continua il periodo favorevole per l’amore, siate meno timidi e riservati. Lasciatevi conoscere. Esprimete un’energia positiva che piace a chi vi sta vicino
Scorpione Sarete irresistibili e molto corteggiati e questo rinforzerà la vostra autostima. Non trascurate la salute e il vostro corpo. Fate un po’ di moto e dedicatevi all’attività fisica
Gemelli
Sagittario
Inizia un periodo di stasi e di consolidamento, in amore soprattutto. Il lavoro non vi offrirà grandi motivazioni, ma la vostra operosità e intraprendenza vi consentirà di raccogliere i frutti nei prossimi mesi
Si consolideranno le amicizie, sarete brillanti nelle relazioni con gli altri. Il buon umore vi aiuterà anche sul piano lavorativo, attenzione alla salute
Capricorno Cancro Il cambio di stagione vi mette un po’ in difficoltà, siete stanchi e poco attivi. Concedetevi un periodo di riposo, ripartirete alla grande
Siate meno orgogliosi con gli altri e più disponibili al confronto. Produce risultati il vostro periodo di riposo trascorso in famiglia. Vi state preparando ad affrontare gli impegni della nuova stagione
Leone
Acquario
Potrebbero esserci grandi cambiamenti sul piano lavorativo. Non abbiate fretta e non fatevi prendere dall’entusiasmo. Valutate bene, sarete vincenti
Sarete particolarmente apprezzati per la vostra capacità di stare con gli altri. Attenti alla salute: dedicatevi momenti di relax e riposo
Vergine Il lavoro sarà il vostro pensiero principale, anche se siete distratti da questioni di cuore. Cercate dentro di voi l’energia necessaria per mettere le cose nel giusto equilibrio
MARKET CASA · Via Roma, 171 · 35010 Vigodarzere (Pd) · Tel. 049 887 10 01 info@ferramentamarketcasa.com · @ferramentamarketcasa www.ferramentamarketcasa.com · APERTO ANCHE IL LUNEDÌ MATTINA
Pesci Potreste avere grandi soddisfazioni dal lavoro, marzo si rivela un mese favorevole per le opportunità. Attenzione: non trascurate le amicizie e gli affetti
47
www.lapiazzaweb.it
LIFE VILLAGE a Reschigliano di Campodarsego...
100% qualità certificata
Scegli il COMFORT Scegli il RISCALDAMENTO A COSTO 0 Scegli il BENESSERE per la tua famiglia
Ma quali sono i principali aspetti che differenziano CASAZER dalle comuni abitazioni?
è più SICURA rispetta la tua PRIVACY è più SILENZIOSA è più salubre consuma meno ti fa risparmiare è una SMARTHOME La tua casa ora è una Smarthome, sempre connessa con te ovunque tu sia! Appartamenti di varie metrature con giardini privati e ampie terrazze Classe energetica A4 Zero consumo di gas Sistema di ventilazione controllata Impianto domotico antintrusione Impianto fotovoltaico autonomo Piazza Insurrezione 8/B-35010 Cadoneghe (PD) - 049 8872446 - 392 9865421 info@furlancostruzioni.it - www.furlancostruzioni.it
48
www.lapiazzaweb.it