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Padova est feb2018 n28

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Sport p.18

p.33

Salute p.27

FEBBRAIO 2018

di Padova Est

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PONTE SAN NICOLÒ

Polizia locale, pioggia di multe nel 2017 PONTE SAN NICOLÒ

Pat e Piano delle acque, obbiettivi centrati dal Comune

on-line: Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su a pag 12 tutto il partito di cui fa parte e sull’interaservizio classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Saonara, paese dei singles e coppie senza figli

Sorprendenti i dati che arrivano dagli uffici demografici del Comune. Sono 1138 le famiglie con 2 persone. 1035 quelle con una unità, solo 71 con più di 5 componenti

PONTE SAN NICOLÒ

Imprenditori e sportivi fra i cittadini dell’anno VIGONZA

Elezioni nelle frazioni, un vero flop NOVENTA PADOVANA

Una rassegna per affrontare i rischi della rete NOVENTA PADOVANA

Sicurezza, arrivano portali e vigilanza privata SAONARA

Serve un distretto per il florivivaismo POLITICA

L’appuntamento con le urne del 4 marzo

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

al vostro servizio nei momenti difficili servizio 24 ore su 24 335 6028337 via Piovese, 27/29 · Padova tel. 049 756874 · fax 049 8021489 onoranzefunebriturattomario@gmail.com

I

l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3

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Committente Responsabile Antonnio De Poli

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 28

Cultura p.17

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Facciamo. il punto

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Pioggia di multe dai controlli della polizia locale T

A Ponte San Nicolò sono stati staccati 562 verbali

remila e 130 veicoli controllati, quasi nove al giorno, lungo tutto il 2017, solo a Ponte San Nicolò. Ricco e dettagliato il bilancio presentato da Antonio Barbieri, comandante della polizia locale del comando intercomunale di Ponte San Nicolò, Legnaro e Polverara a inizio febbraio. Ormai dal 2015 le polizie locali si coordinano come un’unica forza, garantendo così una maggior presenza tra le strade svolgendo in maniera “smart” le attività d’ufficio. Nel territorio di Ponte San Nicolò sono stati staccati 562 verbali per infrazioni al codice della strada, 13 i veicoli sequestrati. Sono stati 40 gli incidenti rilevati dai vigili: di questi, 21 si sono risolti senza conseguenze fisiche per le persone coinvolte, mentre 19 hanno registrato 25 persone ferite. È andata peggio a Legnaro, con 26 sinistri e con 30 feriti, mentre a Polverara si sono registrati solo tre incidenti con due persone ferite. La polizia locale, a Ponte San Nicolò, ha controllato 19 attività, effettuato 15 verifiche edilizie e concesso 43 pareri Osap sull’occupazione di suolo pubblico. 57 i nuovi cartellini per il parcheggio per i disabili a fronte di 36 rinnovi. Solo due, poi, i trattamenti sanitari obbligatori. 531, poi, gli accertamenti di residenza. Il 2017 è però stato anche l’anno del debutto del sistema di lettura targhe lungo la statale Piovese e da due “velobox” lungo viale del Lavoro. “È drasticamente calato il numero di violazioni riferite all’eccesso di velocità – scrive Barbieri nella sua relazione – anche il sistema “lettura targhe” in funzione da luglio sta portando buoniGermana Urbani >direttore@givemotions.it< risultati, consentendoci di sanzionare parecchi veicoli con revisione l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro scaduta e stanare diversi utenti che circolano senza copertura assicuPaese. rativa”. Al di là della tecnologia, il risultato maggiore è quello, per la A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro polizia locale, di aumentare la sua presenza su strada: “Consente di economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni migliorare le condizioni di sicurezza infrastrutturale della circolazione di cittadini. Andrea Canton stradale, soprattutto nella tutela di pedoni e ciclisti”. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue

Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!

Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?

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di Padova Est

a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, Vigonza e Saonara per un numero complessivo di 14.750 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018


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Ponte San . Nicolò

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Amministrazione Incontro pubblico

Pat e Piano delle acque, obbiettivi raggiunti Il sindaco Rinuncini ha incontrato i cittadini a San Nicolò, Rio, Roncaglia e Roncajette ad un anno dalla scadenza del mandato

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ancano 15 mesi alla fine del secondo mandato di Enrico Rinuncini, in scadenza nel maggio del 2019. A inizio febbraio, insieme alla sua amministrazione, il primo cittadino ha incontrato i sannicolesi a San Nicolò, Rio, Roncaglia e Roncajette non solo per presentare, come ogni anno, il bilancio di previsione, ma anche per fare un punto sui cantieri conclusi e quelli in fase di partenza per il rush conclusivo della consiliatura 20142019. Ogni incontro si è aperto con la novità sostanziale del 2017: l’adozione del nuovo Pat, il piano d’assetto del territorio, che sarà da base per la produzione, entro il 2019, del piano degli interventi. Va dunque in soffitta il vecchio piano regolatore del sindaco Mariano Schiavon del 1985, durante il quale Ponte San

Nicolò è cresciuta in modo esponenziale. Annunciati poi il calo della Tari, grazie alla lotta all’evasione e l’aumento della soglia di esenzione dall’addizionale Irpef comunale. “A fine novembre – racconta il sindaco Rinuncini – è stato poi finalmente approvato il piano delle acque, che ci aiuterà a monitorare e a gestire in modo oculato i fossi, gli scoli consorziali fino alla rete idrica maggiore”. Immancabile il ritorno al tema dell’edilizia scolastica, priorità assoluta da parte dell’amministrazione fin dal suo insediamento, nel maggio del 2014: “Nelle scuole ci sono le nostre risorse più preziose, il futuro della nostra società e di Ponte San Nicolò. Tutte ora sono sicure e all’avanguardia con lavagne interattive e impianti dati, anche le materne paritarie, che

hanno ricevuto il nostro contributo. Mancano solo le primarie di Rio: lì i lavori verranno effettuati durante la pausa estiva”. Sempre in estate verranno ricostruiti gli spogliatoi del campo sportivo di Rio, per un investimento di 390 mila euro. “L’altro nostro impegno – continua Rinuncini – era legato alla sicurezza. Da quest’anno è partito il sistema di lettura targhe, primo passo verso un completo sistema di videosorveglianza. I cittadini hanno apprezzato, sia perché tutela gli utenti della strada da chi viaggia senza copertura assicurativa e in veicoli non revisionati, sia perché ci può aiutare a bloccare veicoli sospetti. Già quest’anno l’impianto di videosorveglianza sarà ampliato in virtù di un bando vinto in Regione”. Nel corso degli incontri pubblici

Rinuncini ha aggiornato i sannicolesi sugli avanzamenti nel campo della viabilità: “Sono partiti i lavori per la rotonda sulla statale Piovese. Speriamo che sia solo la prima di molte altre, ma su questo ci stiamo lavorando. Infine, dopo la pista ciclabile su viale del Lavoro, nelle prossime settimane prenderanno il via i lavori per la passerella ciclabile di fronte al ponte di Roncajette, in cantiere da molto tempo”. Novità su Villa Crescente: “I lavori per la sua ristrutturazione, primo stralcio verso il polo letterario comunale, prenderanno il via entro la fine del mandato”. Sulla fusione, infine, Rinuncini non si ferma dopo le titubanze di Legnaro: “Presto la rilanceremo con un nuovo documento”, ha promesso il primo Andrea Canton cittadino.

Demografia, abitanti calati negli ultimi 12 mesi

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onte San Nicolò torna a perdere cittadini. In tutto il dopoguerra, era successo soltanto nel 2014. L’alba del 2018 ha trovato nel Comune alle porte di Padova 13 mila e 508 abitanti. 35 in meno rispetto al 1° gennaio 2017. Proprio come nel 2014 il calo degli abitanti è dovuto al saldo migratorio negativo a fronte di un saldo naturale positivo. Se negli ultimi dodici mesi, infatti, si sono registrati 52 fiocchi azzurri e 45 fiocchi rosa, 96 in totale, a fronte di 86 funerali (39 uomini e 47 donne sono passati a miglior vita), 521 sono i cittadini che si sono trasferiti in altri comuni o all’estero, non compensati da solo 475 nuovi arrivi. L’aumento demografico, continuato anche nello scorso decennio grazie alle nuove lottizzazioni, sembra essersi fermato. Se dal 2000 al 2010 gli abitanti, da quota dodicimila, erano arrivati a oltre 13 mila e 200, negli ultimi anni si resta fermi a quota 13 e 500, molto lontano dalla soglia psicologica di 15 mila abitanti. Identico il numero degli stranieri. Erano 1002 a inizio 2017, sono mille esatti a fine 2017: anche qui, ad un saldo naturale positivo (22 stranieri nati contro un solo decesso), si oppone un saldo migratorio negativo (150 gli stranieri arrivati, 173 quelli che se ne sono andati via). Dei mille stranieri sannicolesi (uno ogni tredici abitanti e mezzo), quasi la metà, ben 463, hanno cittadinanza rumena, seguiti dai moldavi a quota 152, dai cinesi a quota 116. Molto distanti albanesi (56), nigeriani (29), marocchini (27) e ucraini (22). Sono 55 le nazionalità, diverse da quella italiana, con almeno un rappresentante a Ponte San Nicolò. A.C.


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Ponte San . Nicolò

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Onorificenze In occasione della “Festa Insieme”, il gran gala della Pro Loco, tanti riconoscimenti

Imprenditori, sportivi e commercianti premiati fra i cittadini dell’anno È

Massimo Morbiato, impren- vide Giacometti si è aggiudicato ditore tecnologico premiato il premio per il sociale che porta dalla Silicon Valley, il cittadino il nome di Dino Moro, compianillustre 2017 di Ponte San Nicolò. to consigliere comunale e volto Il riconoscimento è stato annun- del centro sociale “Pino Verde”. ciato a meta gennaio in occasione Riconoscimento per l’associaziodella decima edizione di “Festa nismo a Pasquale Salmaso. Molta Insieme”, ovvero il “Grande Galà emozione, poi, per il premio alla della Pro Loco” ormai tradizione scuola: vincitrici obbligate Mafissa per concludere la stagione ria Luccisano, Rosa Maria Candelle feste natalizie e annuncia- cellara e Iva Daliu, le tre maestre re gli appuntamenti per l’anno che, mostrando un eroismo senappena cominciato. Massimo za pari, hanno messo in salvo i Morbiato è la guida della startup loro alunni di quinta elementare padovana EZ Lab, che nel 2017 da un pullman in fiamme menha aperto una sede tre viaggiavano, in a San Francisco, per gita, verso il Museo Premi a: proporre AgriOpenEgizio di Torino. Data, una piattaforSportivo dell’anno massimo ma tecnologica che si conferma, dopo morbiato alla alcuni anni, l’orgosposa la tecnologia del blockchain con glio di Rio: Marco guida di una la tracciabilità dei Galiazzo, pluriostartup e a prodotti alimenlimpionico che nel tari dal campo alla 2017 è tornato sul marco tavola. Grazie al tetto del mondo, galliazzo, meccanismo del vincendo, a Città campione blockchain, lo stesdel Messico, il titoso che sta dietro lo iridato a squadre olimpico all’altalenante bitassieme a Mauro coin, AgriOpenDaNespoli, già compata aggiorna i movimenti dei beni gno d’argento a Pechino e d’oro alimentari in più database con a Londra e alla giovane promescomplesse crittografie. In buona sa romana David Pasqualucci. sostanza rende assolutamente Premiazioni poi per il mondo del impossibile, per malintenziona- lavoro: il riconoscimento per il ti o truffatori dell’agroalimenta- commercio “Targa oro” è stato re in genere, entrare nelle filiere consegnato agli Alimentari Sumidi produzione. L’intuizione di ti, al Ristorante La Busa e al suMorbiato e dei suoi collaborato- permercato Dea Vivo. Per la priri, già premiata nel 2016 a Smau, ma volta, poi, è stata nominata è stata scelta nel 2017 assieme una “miss Ponte San Nicolò”: il ad altre nove aziende da tutto il titolo è andato a Selene Rossi, già mondo da Thirve AgTech, il più affermata reginetta di bellezza in grande acceleratore per l’agri- tutto il padovano. La giovane ha tech e lo smartfood. Molti altri i poi avuto l’onore di aprire la sfiriconoscimenti conferiti nel cor- lata di Carnevale, lo scorso 4 febso dell’evento. Emanuele Miolo, braio, a bordo di una vera limoumaestro del coro “Santa Cecilia”, sine. Insomma tante persone che è stato insignito del premio alla hanno reso celebre il nome del Andrea Canton cultura per il 2017, mentre Da- loro paese.

Cambio in giunta: si dimette l’assessore Marta Burattin, entra Rosalba Moro

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ambio in giunta a Ponte San Nicolò. Marta Burattin, 26 anni, assessore al sociale dal luglio 2016 ha rassegnato le dimissioni il 31 dicembre 2017 per motivi personali. Nella sua lettera di commiato Burattin ha sottolineato come “alcune scelte mi portano in un territorio molto lontano dove potrò svolgere il lavoro che amo e per il quale mi sono preparata”. Marta Burattin, eletta consigliera comunale nel 2014 con 132 preferenze, era diventata assessore dopo la morte di Anna Carla Fassina, già assessore al bilancio, nel maggio 2016 dopo una lunga lotta contro la malattia. All’epoca il sindaco Rinuncini, che aveva tenuto per sé la delega al sociale, aveva scelto di affidare l’importante assessorato a Burattin, tenendo per

sé il bilancio. “In questo anno di responsabilità - ha scritto l’ex assessore - ho incontrato molti cittadini. Il nostro Comune risponde a molti dei loro bisogni e laddove non può intervenire collabora ampiamente con i servizi offerti dal territorio. Ringrazio chi mi ha permesso di riscoprire l’arte dello “stare accanto””. Siederà in giunta l’attuale consigliera comunale Rosalba Moro, 56enne impiegata all’Agripolis di Legnaro, che conserverà l’attuale delega alla terza età, unendole a quelle lasciate da Burattin (sociale, politiche giovanili e di comunità). Marta Burattin resterà comunque in consiglio comunale, mantenendo la sola delega ai A.C. gemellaggi.

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Vigonza .

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“Agile 2018”, attività motoria per gli anziani del paese Al via il prossimo 24 marzo un progetto comunale che prevede quattro camminate alla riscoperta del territorio

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artirà il prossimo 24 marzo la nuova edizione del progetto “Agile 2018”, rivolta a tutte le persone di terza età (over 60 anni), che desiderano riassaporare il piacere di camminare. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Vigonza e prevede quattro camminate alla riscoperta delle zone caratteristiche del territorio vigontino. P er partecipare ad uno dei gruppi di cammino non sono richieste particolari abilità, né un equipaggiamento specifico. Si consiglia infatti solo un abbigliamento idoneo sportivo e delle buone scarpe comode. ““Agile” è una proposta di movimento per tutte le persone che desiderano fare una bella passeggiata. – ha commentato Antonio Baldan, presidente dell’Asd Unoacento.

Camminare è semplice, permette di stare assieme agli altri o di ritrovare se stessi, di dare spazio ai propri pensieri. Insomma, è un allenamento per gli occhi, il naso, la bocca, le orecchie, la mente, lo spirito, e il cuore”. Come dimostra un esperimento condotto dalla scuola di medicina dell’università americana di Yale, basta infatti una passeggiata quotidiana di 20 minuti al parco o in città, per ridurre del 18% il rischio di incorrere in problemi di deambulazione e disabilità comuni negli anziani. Camminare è il modo migliore per restare autonomi, mantenere l’equilibrio e le forze e prevenire le cadute. Il progetto “Agile 2018” e la stagione 2017-2018 di attività motoria per la terza età si conclude-

Basta una passegiata quotidiana di venti minuti al parco o in città, per ridurre del 18% il rischio di incorrere in problemi di deambulazione

ranno con la “Festa di chiusura dell’anno ginnico”, che si terrà nella sala consigliare del Castello dei Da Peraga il prossimo 26 maggio. Per informazioni e per iscriversi all’iniziativa, è possibile telefonare all’Ufficio Servizi Sociali al numero 049/8090321, situato in via Arrigoni 1 a Peraga di Vigonza. Manuel Matetich

Feste in piazza, un grande successo

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iglaia di persone in piazza. A febbraio 2017 sono state impegnate tutte e 7 le frazioni vigontine nei festeggiamenti della celebre festa di Carnevale. Piazza Zanella a Vigonza si e riempità di colori, luci, canzoni, carri mascherati, sfilate per festeggiare tutti insieme il tanto desiderato e finalmente arrivato Carnevale. Moltissime le maschere e le scenografie che hanno fatto da contorno alla sfilata allegorica, corredata da dimostranti e da artisti di strada che intratterranno il pubblico presente con diversi balli di gruppo. Con il passaggio del corteo dei carri allegorici c’è stata anche la distribuzione di caramelle, ‘galani’, frittelle, cioccolatini e bevande, che hanno riempito le tante tasche dei bimbi presenti. Il Carnevale rappresenta per tutta la cittadinanza un’importante occasione di aggregazione e sviluppo culturale e sociale legato alle tradizioni della cultura locale e per questo l’amministrazione comunale era soddisfatta del successo ottenuto.

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Vigonza .

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Sicurezza Parla il sindaco Stefano Innocente Marangon

Vigili di quartiere e vademecum, per contrastare i furti in abitazione “Ora parlo io!” Ecco finalmente la risposta ufficiale da parte del sindaco di Vigonza Stefano Innocente Marangon, sulla tanto discussa questione della crescente ondata di furti in abitazione che ha tenuto sotto scasso nelle ultime settimane l’intero territorio vigontino. Dopo esser stato attaccato senza interruzioni da più parti e soprattutto dalla minoranza politica presente in consiglio comunale, il primo cittadino ha voluto prendere la parola e fare il punto della situazione. “Dobbiamo cercare di analizzare la situazione reale dei furti a Vigonza in modo fattuale e parlando con fatti reali e oggettivi. – afferma il sindaco Marangon Sulla sicurezza sono state promosse diverse azioni in questi ultimi mesi per cercare di arginare il problema. Abbiamo innanzitutto intensificato la collaborazione con le forze di pubblica sicurezza dei carabinieri e delle forze di polizia. Abbiamo aumentato l’organico della polizia locale di una unità nel 2017 e abbiamo già previsto un ulteriore unità nel 2018. Abbiamo inoltre istituito il vigile di quartiere la cui presenza nel territorio crescerà nel tempo e aumentato i turni festivi e serali delle pattuglie di polizia locale.” Continua il primo cittadino sulla sicurezza territoriale: “Ci siamo impegnati per rimodulare l’area territoriale di servizio per un più efficace intervento della pattuglia, rafforzando la collaborazione dalla convenzione con il Comune di Pianiga per una serie di servizi coordinati sul territorio, e abbiamo avviato il processo di esternalizzazione e rimodulazione di alcune incombenze amministrative per liberare risorse umane da dislocare sul territorio. La nostra amministrazione con la preziosa collaborazione dell’assessore Rosario Agricola ha rafforzato il controllo del vicinato e rivisto il regolamento di polizia urbana, con l’inserimento del DASPO urbano, così come previsto dalla Legge 18/4/2017 n. 48 (detta Legge Minniti), potenziando la videosorveglianza in tutto il territorio di Vigonza, a partire dai varchi di accesso alla città per arrivare a ogni singola frazione.” Nonostante le rassicurazioni del sindaco e il

continuo sviluppo dell’implementazione di telecamere di videosorveglianza sul territorio, il Comune di Vigonza è d’accordo nel promuovere un vademecum di piccoli

e pratici accorgimenti che le possono aiutare i cittadini nell’evitare di subire furti e rapine: 1) Rendere sicure porte e finestre, con una porta blindata; 2) Installare un sistema di

antifurto collegato al 113 o 112; 3) Non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore. Ricordarsi che luce e rumore tengono lontani i malintenzionati; 4) Se sei solo in casa tieni la porta protetta con il cosiddetto “gancio”; 5) Se perdi la chiave di casa o subisci un borseggio cambia la serratura. 6) Sensibilizza i vicini di casa affinché sia reciproca l’attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo e nel palazzo. Manuel Matetich

Un flop le elezioni dei comitati frazionali Flop totale dei comitati di frazione a Vigonza. È questa l’amara sintesi della consultazione di fine gennaio per quanto riguarda i comitati frazionali. Le elezioni dei rappresentanti dei quartieri del territorio sono state un fallimento. Solamente 2 frazioni su 7 sono riuscite a eleggere e ad avere un proprio comitato, e stiamo parlando di Pionca e di San Vito, che hanno visto il voto di 355 e 150 elettori. Perarolo e Vigonza non sono riuscite a superare il quorum di partecipazione previsto, fissato al 15% del totale degli aventi al diritto, anche se sono andate a votare 407 e 427 persone. Mentre le frazioni di Codiverno, Peraga e Busa erano già state escluse dalla corsa elettorale per la mancanza del numero minimo di candidati alla corsa ai comitati frazionali. Ecco infatti come Filippo Pastore, consigliere del M5S, commenta l’insuccesso dell’iniziativa elettorale firmata dalla giunta del sindaco Marangon: “In merito alle elezioni dei rappresentanti dei comitati frazionali, ho potuto verificare che tantissime persone sono arrivate al seggio elettorale, dicendo che molti vigontini non erano informati delle votazioni. Continua Pastore: “La famosa lettera che l’amministrazione comunale aveva promesso di inviare ad ogni capofamiglia, purtroppo, a molti non è mai arrivata (me incluso). Inoltre, a causa del quorum al 15% (troppo alto) anche coloro che sono venuti a votare rimarranno delusi. Il quorum ha soffocato la possibilità di far nascere questo importante strumento di partecipazione. Il restrittivo regolamento messo in campo dal Comune ha prodotto il risultato che è sotto gli occhi di tutti: solo 2 frazioni su 7 sono riuscite ad eleggere i propri rappresentanti.” “Noi non ci arrendiamo! – conclude il rappresentante del M5S - Occuparsi politicamente del proprio territorio è appassionante. Proviamoci tutti”. (m.m.)


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Noventa Padovana .

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Educare per prevenire i rischi della rete Al via la rassegna “Fare rete per educare” promossa dal Comune. Gli incontri si tengono tutte le settimane all’auditorium Santini e al Villaggio Sant’Antonio, e proseguiranno fino al prossimo 10 maggio

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a preso il via la rassegna “Fare rete per educare” promossa dal settore servizi sociali del Comune, ciclo di incontri dedicati ai temi della pedagogia, genitorialità e inclusione. La prima serata dal titolo “Smartphone e parental control” si è tenuta a inizio febbraio. L’ingegnere Zampier Zago e la psicologa Denise Borgato hanno spiegato ai genitori presenti le modalità più adatte per educare i ragazzi all’uso consapevole delle nuove tecnologie e proteggerli dal rischio della rete. Argomento di stretta attualità, come gli altri inseriti in programma. “Dal nostro confronto - spiegano gli organizzatori, l’assessore alle politiche scolastiche Sofia Tisato, Silvia Bernardo assessore alla polizia locale e sicurezza e agli affari legali e Marco Parpaiola consigliere delegato alle politiche giovanili, associazionismo e volontariato - hanno preso forma i seguenti filoni: il sostegno

alla famiglia nelle situazioni di disagio giovanile, la prevenzione delle dipendenze, l’informazione giuridica come forma di prevenzione dell’illegalità, l’accoglienza. È proprio la stessa famiglia, spesso segnata dalle fragilità, ad essere in grado di aprirsi al mondo circostante e a divenire parte attiva nei processi di promozione sociale. Dal dialogo nasce la “rete”, che può sostenere e accogliere ciascuno”. Gli incontri, che si tengono tutte le settimane nell’auditorium Santini e al Villaggio Sant’Antonio sala “M. Tommasi”, sono iniziati nel mese di febbraio e proseguiranno fino al 10 maggio prossimo. Sono curati da esperti psicologi, educatori, insegnanti e professionisti che gravitano a diverso titolo attorno al mondo degli adolescenti e dei giovani. Tra gli argomenti di cui si parla, le dipendenze, le relazioni nella comunità e tra le religioni, lo studio, il gioco d’azzar-

Il consigliere delegato Marco Parpaiola e la scuola media Santini

do, il bullismo, i social network. L’iniziativa, che da anni trova riscontro attivo tra i genitori, è sostenuta e promossa anche da varie associazioni del territorio di Noventa Padovana: associazione Genitori Ic Santini, associazione Genitorialità, Incore, Villaggio Sant’Antonio, Acat Padova, mo-

Rassegna gastronomica sul maiale al parco Fornace Nonostante le temperature rigide, si è tenuta a fine gennaio la rassegna gastronomica dedicata al maiale. Nella location della barchessa nel parco Fornace, le bancarelle hanno esposto i salumi e le specialità a base di carne di maiale. Diversi gli appuntamenti con lezioni guidate da esperti e degustazioni.

Ciclo di incontri dedicati alla formazione interculturale È patrocinato anche dal Comune di Noventa il ciclo di incontri intitolato “Scuola di formazione interculturale alla cittadinanza”. Rivolte soprattutto a giovani tra i 18 e i 30 anni. Le lezioni hanno l’obiettivo di approfondire argomenti come la cittadinanza, le città come luoghi di convivenza tra diverse pluralità, il servizio al bene comune, l’esercizio della responsabilità, l’uso del potere. La locandina con tutti i dettagli su www.comune.noventa.pd.it.

Finanziamento statale per la scuola media Santini Come ad altri Comuni della provincia padovana, anche a Noventa è stato assegnato un finanziamento dallo Stato finalizzato a lavori strutturali nella scuola secondaria. Soddisfatto il sindaco Bisato che dalla sua pagina facebook commenta: “dopo aver completamente rifatto l’auditorium e aver ampliato la scuola media con nuove aule, questo finanziamento ci permette di pensare alla ristrutturazione della parte storica della scuola media Santini”. L’importo che entrerà nelle casse comunali ammonta a 500 mila euro.

Tutto pronto per le feste in villa Dopo la decima mascherata tra le ville di Noventa Padovana dell’11 febbraio scorso Una sfilata lunga venti chilometri organizzata dal gruppo podistico e il carnevale alla Fornace di Noventana, bambini e adulti appassionati delle maschere si

preparano alla grande festa di domenica 25 febbraio. Pro loco, amministrazione e volontari sono al lavoro perché la manifestazione riesca al meglio e ripeta i numeri delle scorse edizioni. Il tema di quest’anno è il circo con i personaggi e gli animali che lo contraddistinguono: clown, leoni, scimmie, maghi, tigri, pagliacci. La parata sarà aperta da un simpatico clown che accompagnerà tutta la giornata i più

vimento SlotMob Veneto, centro per l’Affido e la Solidarietà familiare Padova Ovest, associazione Mario Tommasi, Unicef. Gli appuntamenti, quasi tutti in orario serale, sono gratuiti e aperti al pubblico. Il programma completo è disponibile sul sito del Comune. Eliana Camporese

piccoli con intrattenimenti, giochi, palloncini e bolle di sapone. Sfileranno vestiti in maschera e partendo dalla piazza del municipio, i bambini dei due asili di Noventa e Noventana insieme a quelli più grandi della scuola elementare. Con loro ci saranno le maschere veneziane del ‘700 e ‘800 che di anno in anno si contendono il primato della più bella ed elegante. I figuranti usciranno da un luogo suggestivo come villa Valmarana per percorrere lentamente via Roma fino all’arrivo in piazza Europa. Tra questi saranno presenti come l’anno scorso, anche rappresentanti dell’amministrazione. Alcune maschere usciranno poi da villa Vendramin Cappello Collizzolli accanto alla chiesa, e si aggiungeranno al corteo. Infine sarà la volta di tre grandi carri allegorici. I festeggiamenti, che inizieranno alle 15 del pomeriggio, si concluderanno in piazza Europa con musica, bibite, frittelle e galani. Non mancheranno le premiazioni a tre gruppi di maschere, le più belle, originali e numerose, mentre alle altre sarà consegnato un omaggio in ricordo della giornata. Info su www. proloconoventa.it e sulla pagina facebook del Comune www.facebook.com/ComuneNoventaPadovana. E.C.


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Noventa Padovana .

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Portali di controllo e vigilanza privata per aumentare la sicurezza L’assessore Silvia Bernardo spiega le strategie dell’ente per dare risposte alle istanze dei cittadini. In arrivo due nuove auto per la polizia locale

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’amministrazione comunale ha fatto della sicurezza uno dei punti cardine del suo mandato. A parlarne è l’assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza avvocato Silvia Bernardo. Assessore, quante telecamere di videosorveglianza sono presenti a Noventa? “Il Comune ha già al suo attivo 39 telecamere installate su varie parti del territorio di cui 8 munite del sensore Ocr. Sono collocate su quattro portali agli ingressi del paese, ed impiegate per la lettura delle targhe, così da agevolare le forze dell’ordine nell’individuazione di veicoli utilizzati nel compimento di reati nel territorio comunale e sovracomunale oltreché di veicoli rubati, senza copertura assicurativa e revisione. Le immagini sono visualizzate presso la sala operativa del comando della polizia locale su otto maxi schermi da 40 pollici e custodite nel rispetto della normativa sulla privacy su due server dedicati”. Ne saranno installate di nuove nel 2018? “Nel corso dell’anno è prevista l’installazione di altre dodici telecamere, in parte nell’area a ridosso del nuovo plesso scolastico Anna Frank, e in parte nella zona di Oltrebrenta. Sempre in Oltrebrenta sarà realizzato un quinto portale per la ricerca delle targhe e verranno sostituite due videocamere con altre di tipo più performante, ovvero in HD, alta definizione”. Più in generale, come funziona il sistema di sicurezza del territorio? “Parte attiva e fondamentale viene garantita dal comando di polizia locale: con servizi preventivi e repressivi in ordine e in materia di polizia amministrativa, stradale, giudiziaria e ausiliaria di pubblica sicurezza, assicura di concerto con le altre forze di polizia, il rispetto delle regole e permette una migliore qualità di vita nel territorio. Il Comune ha affidato ad un istituto di vigilanza armata privata il servizio di controllo in orario notturno degli edifici comunali, delle piazze, del cimitero e dei parchi pubblici oltre al servizio di apertura e chiusura dei giardini muniti di recinzione.

In orario diurno invece è previsto in alcuni periodi il servizio di vigilanza di piazza Europa e dei parchi tramite l’utilizzo di lavoratori di pubblica utilità e “nonni vigile”. Anche la progressiva sostituzione dell’illuminazione con lampade a led che garantiscono una migliore visibilità notturna, contribuirà alla sicurezza del territorio”. D i quanti agenti è composto l’organico della polizia locale?

Quali i loro compiti? “Per assicurare una maggiore presenza sul territorio i servizi di polizia locale e di sicurezza urbana vengono svolti in forma associata con il Comune di Stra. I due enti possono contare su un organico di undici addetti su un territorio di 16,48 kmq per un totale di circa 19.000 abitanti. Grazie anche al contributo regionale di 50.000 euro, entro i primi mesi dell’anno saranno fornite due nuove autovetture e dotazioni strumentali e di sicurezza, al fine di permettere l’esecuzione di servizi più efficaci. Eliana Camporese

Mozione contro l’elettrodotto Il consiglio ha approvato quasi all’unanimità, la mozione presentata dal consigliere Giuseppe Masetto sulla modifica del progetto dell’elettrodotto Fusina-Dolo-Camin. Il Comune si fa promotore insieme ad altri, affinché la rete elettrica con potenza di 380.000 volt, altissima tensione, necessaria ad implementare la centrale elettrica di Camin, venga realizzata completamente interrata. Il progetto originario, presentato dalla società Terna Spa, prevedeva interrato soltanto il tratto Fusina-Dolo lasciando invece aereo, con tralicci alti fino a 60 metri, quello DoloCamin. Il consigliere Masetto, del gruppo ‘Bisato sindaco con Noventa’, ha messo per iscritto le motivazioni della richiesta, pubblicata qualche settimana fa all’albo comunale. “L’impatto ambientale e paesaggistico derivante dall’opera in progetto e la percezione di degrado che ne deriverebbe se costruita, oltre ai rischi per la salute conseguenti alla generazione di campi elettromagnetici, porterebbe all’abbandono e al disuso delle aree interessate dal passaggio dell’elettrodotto così progettato, e ad una svalutazione complessiva dei territori anche limitrofi”. E ancora “l’impatto di quest’opera, segnerebbe negativamente ed in maniera irreversibile il territorio e le possibilità di sviluppo ambientale sostenibile, sottraendolo per sempre all’uso della cittadinanza”. Nel testo il consigliere precisa che Terna, a seguito anche di una sentenza del Consiglio di Stato, ha presentato un nuovo progetto che sarebbe però, a detta di amministratori che l’hanno visionato, “praticamente identico al precedente”. La mozione verrà inviata ai Ministeri competenti, alla Regione e a Terna Spa.


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Saonara .

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Sempre più singles in paese Sempre più sorprendenti i dati che arrivano dagli uffici demografici del Comune. Sono 1138 le famiglie con 2 persone. 1035 quelle con una unità, solo 71 con più di 5 componenti

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l paese dei singles, e delle coppie senza figli. Così si presenta Saonara all’analisi dei dati demografici relativi al 2017, diffusi dall’amministrazione comunale nel mese di gennaio. In testa alla classificazione delle famiglie per numero di componenti (4.098 in totale, a raggruppare una popolazione di 10.422 unità) stanno infatti le famiglie di due persone (1138) e quelle composte da una sola unità (1035). Soltanto 71 famiglie superano i cinque componenti, mentre altre 169 sono composte da cinque persone, 730 da quattro persone e 955 da tre persone. Dati che si potrebbero interpretare anche come segnale dell’invecchiamento della popolazione, poiché buona parte dei singles sono in realtà anziani soli, mentre non poche coppie hanno già visto i figli, ormai adulti, allontanarsi dalla casa paterna. Anche la natalità di Saonara appare bassa, in linea con la tendenza generale italiana, e il saldo naturale (differenza tra nati e morti) è addirittura nega-

le cifre si invertono se si leggono i dati relativi ai cittadini stranieri, fra i quali si sono contati 2 decessi e 15 nascite

tivo: nel corso del 2017 sono infatti nate 70 persone ma ne sono morte 73. La tendenza però si inverte se dalla totalità delle cifre si estraggono i dati relativi ai cittadini stranieri, fra i quali si sono contati l’anno scorso due decessi a fronte di ben 15 nascite. Gli abitanti di origine straniera a Saonara hanno infatti già superato il dieci per cento del totale, attestandosi sulle 1.086 unità. La nazionalità più rappresentata in assoluto è quella cinese, con 448 presenze; segue quella rumena (371), moldava (117), marocchina

(33) e infine albanese (18). Anche il saldo migratorio, cioè la differenza tra iscritti e cancellati dalle liste di residenza, vede gli stranieri in netta maggioranza, con 14 nuovi arrivati sui 16 totali. “I dati sulla composizione dei nuclei familiari sono sorprendenti - dichiara il sindaco Walter Stefan - Dobbiamo tenerne conto per orientare in futuro le politiche sociali e le infrastrutture del Comune”. Insomma sempre più la natalità dei nostri paesi è legata all’arrivo da altri parti del mondo. Patrizia Rossetti

Un distretto per il florivivaismo

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l progetto da perseguire nel 2018, ma presumibilmente anche negli anni successivi, è quello di “fare sistema” tra le aziende, per arrivare alla creazione di un marchio collettivo e infine di un distretto produttivo. Il florovivaismo saonarese, da ormai quasi duecento anni fra i motori dell’economia locale, cerca di superare il suo vecchio limite, la frammentazione, per rilanciarsi nel mercato nazionale e non solo. A delineare un bilancio del settore e delle sue prospettive future è Michela Lazzaro, florovivaista essa stessa, e consigliere comunale con delega al vivaismo. “Le nostre aziende florovivaistiche vivono purtroppo una situazione di stallo, a causa della crisi economica - conferma - ma finalmente stanno capendo che fare sistema è essenziale. Si presenta una grande opportunità: un tavolo di lavoro recentemente formato da Comune di Saonara, Camera di Commercio, Cia Confagricoltura, Coldiretti e Veneto Agricoltura. Da qui si può partire per raggiungere l’obiettivo finale, la creazione di un distretto produttivo. Anche l’amministrazione comunale ha scelto di fare la sua parte, avviando strategie di marketing territoriale e ridisegnando il verde urbano”. (p.r.)

Una centralina dell’Arpav a Villatora

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a iniziato la prima parte del suo lavoro a metà gennaio, e la concluderà a metà 2018. Una centralina di monitoraggio della qualità dell’aria è stata posizionata da Arpav a Villatora, in un’area compresa tra via Villanova e via don Milani, non lontano dalle scuole elementari: misurerà anidride solforosa (SO2), ossidi di azoto (NOx, NO e NO2), monossido di carbonio (CO), ozono (O3), polveri sottili (PM10) e idrocarburi policiclici aromatici, ovvero le principali sostanze responsabili dell’inquinamento atmosferico. Lo scopo è quello di tracciare un quadro il più possibile preciso della presenza di agenti inquinanti nell’aria, considerando la vicinanza del paese a ben due zone industriali e a grandi infrastrutture, come la Strada dei Vivai e l’autostrada. Anche la seconda parte del 2018 verrà coperta da una apposita misurazione, sempre effettuata mediante centralina, la cui attività inizierà il prossimo 27 giugno, per continuare durante i successivi 56 giorni. Al termine del periodo di rilevamento i dati saranno raccolti in una relazione elaborata dai tecnici Arpav, e infine messi a disposizione del pubblico nel portale web della stessa agenzia ambientale regionale. La richiesta di una centralina di monitoraggio per l’aria, era stata formulata ad Arpav dal Comune lo scorso anno; il tema aveva anche animato la campagna elettorale per le amministrative. Sempre in tema ambientale, l’amministrazione comunale saonarese ha inoltre annunciato una serie di iniziative per sensibilizzare le famiglie verso uno stile di vita più attento all’ecologia. (p.r.)


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Il personaggio Già quattro volte campione del mondo

Il “re della pizza” Calaon conquista l’Estremo Oriente “I

n Cina sono convinti che la pizza sia un prodotto americano e la mangiano con i guanti”. Gianni Calaon, già quattro volte campione del mondo della pizza, sta esportando in Estremo Oriente la vera pizza “made in Italy” e sta insegnando a tanti giovani come prepararla. Da qualche mese il pizzaiolo padovano, originario di Sant’Elena d’Este è titolare di una pizzeria che porta il suo nome: la “Calaon Champion”, aperta a Wuhan,

il pizzaiolo padovano originario di Sant’Elena ha avviato una catena di locali in cina, dove pensano ancora che la pizza sia un prodotto americano, e ora sta lavorando anche in thailandia città di 13 milioni di abitanti, su iniziativa di alcuni imprenditori cinesi che hanno voluto proprio il padovano per il lancio di una catena di locali. Periodicamente Calaon vola in Cina per tenere corsi di formazione e per confrontarsi sull’andamento dell’attività, con la prospettiva di aprire altre pizzerie. Ma c’è di più. Con il nuovo anno è molto probabile che il suo format di pizzeria venga presto esportato anche a Bangkok in Thailandia. Interessato all’operazione è un grosso imprenditore tedesco che lavora per la Siemens. Intanto in Cina l’esperienza sta dando soddisfazioni. “Nel mio ultimo viaggio - racconta Calaon - ho tenuto cinque lezioni in streaming, uno di questi è seguito da 18.000 persone. Di fondo voglio affermare il concetto, in Cina tutt’altro che scontato, che la pizza è una tipicità italiana e non nordamericana. Il centro commerciale Yintai Creative City dove si trova la pizzeria, che ha tavoli ma lavora pure per asporto, fa 40.000 presenze la settimana, che raddoppiano il sabato. Tra le curiosità mi ha colpito che i bambini

mangino la pizza con i guanti per paura di sporcarsi, perché non usano posate”. Ma non è tutto, il pizzaiolo padovano sta sviluppando sempre in Cina anche un progetto con una Università locale per portare studenti cinesi, aspiranti chef, in Italia per degli stage formativi. Una sorta di Erasmus della pizza, per fare anche cultura dell’autentica pizza tricolore. Calaon intanto non si ferma nemmeno a casa sua: sta completando infatti l’al-

Gianni Calaon nella sua pizzeria aperta di recente in Cina, ora tocca alla Thailandia

lestimento del nuovo laboratorio per la produzione di impasti pronti a Due Carrare, sulla scorta di quelli che hanno decretato il successo del suo locale di via Chopin a Padova, il Rivoluzione Pizza, segnalato soprattutto per le sue specialità alla pala, che gli è valsa per l’appunto il titolo mondiale a Parma, insieme ai compagni del “Penelope Team”.

Imprese e servizi, Padova resta leader

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adova si conferma realtà trainante leader in Veneto e più in generale a Nordest sul fronte delle impre. “Con 119.372 imprese registrate alla Camera di Commercio di Padova a fine 2017, fra sedi e unità locali, la provincia mantiene e consolida la propria leadership regionale con il 20% su un totale veneto - afferma il presidente Fernando Zilio - e tiene il nono posto a livello nazionale. Nel manifatturiero diminuisce la base produttiva nelle industrie del legno-mobile e della cartastampa, con riduzioni invece più contenute rispetto al 2016 che interessano anche il sistema moda e in parte anche la metalmeccanica. In crescita risulta invece il numero delle imprese nelle industrie chimiche e della gomma-plastica. Notiamo voglia di fare impresa e di competere sui mercati nazionali ed esteri”. Il rapporto elaborato dalla Camera di Commercio evidenzia come a livello settoriale prosegua la contrazione della base produttiva in agricoltura (-1,3%), per l’insieme delle attività industriali (-0,8%) con una maggiore accentuazione nelle costruzioni

Crescono l’industria chimica e le attività di servizio

(-1,3%) rispetto al manifatturiero (-0,4%). Leggero calo anche per il commercio-turismo (-0,2%), legato soprattutto alla flessione delle attività commerciali al dettaglio, mentre crescono le imprese nei settori dell’alloggio e ristorazione. Per la componente artigiana delle imprese, prosegue il calo strutturale in atto dall’inizio della crisi del 2009, con una flessione del -1,3%. Si conferma il trend positivo delle attività di servizio, specie servizi destinati alle persone (+2,5% il risultato migliore dal 2012), ma anche alle imprese (+0,9%). Arretrano le attività immobiliari (-0,8%) e prosegue il ridimensionamento nei trasporti. Tra i servizi alle persone risultano in crescita i servizi sanitari, i servizi destinati all’istruzione, le attività ricreative e di intrattenimento”.


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Provincia .

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Pm10, Legambiente: Assegno per il lavoro, “Padova la città Enaip Veneto in prima linea veneta più inquinata” E Parte malissimo il primo mese del 2018, per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico a Padova. Lo denuncia Legambiente nel suo rapporto periodico sullo stato della qualtà dell’aria. “A gennaio sono stati totalizzati 21 giorni di superamento del limite di legge del Pm10 (50 microgrammi per metro cubo d’aria). - affermano i responsabili di Legambiente - Ciò significa che abbiamo respirato aria avvelenata e fuorilegge più di un giorno su due. Il numero di giorni di superamento del limite è stato identico a quello del gennaio 2017, l’anno più inquinato dell’ultimo decennio a Padova. Con 102 giorni di sforamenti la nostra città ha raggiunto, lo scorso anno, il non ragguardevole primato di quarta città più inquinata d’Italia dopo Torino (112 sforamenti), Cremona (105) e Alessandria (103) . Padova risulta a gennaio 2018 di

gran lunga la città veneta più inquinata: a Padova 21 giorni di sforamenti, VeneziaMestre 16, Treviso 15, Vicenza 14, Rovigo 13, Verona 11, Belluno 2”. Negli ultimi dieci giorni del mese è scattata l’allerta rossa lanciata dall’Arpav con il blocco anche dei veicoli euro 3 diesel, dalle 8,30 alle 18.Non solo a Padova, ma anche nei 17 comuni contermini. Legambiente si chiede se non sarebbe opportuno che il provvedimento diventasse subito permanente durante tutto il periodo delle limitazioni invernali, visto che altre città sono già al divieto per gli euro 4“Al di là delle doverose misure tampone invernali, - aggiungono da Legambiente - mentre aspettiamo le nuove linee del tram, per alleggerire traffico e conseguente inquinamento servono misure strutturali. Bisogna ridare la priorità alla mobilità pubblica orientandola verso le “emissioni zero”, aumentando la frequenza delle corse dei bus e disegnando nuove corsie preferenziali. Serve ripensare strade, piazze e spazi pubblici in questo senso”.

ntra nel vivo la sperimentazione “Assegno per il lavoro” approvata e finanziata dalla Regione del Veneto con 15 milioni di euro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati. Questo provvedimento promuove un intervento innovativo, chiamato appunto Assegno per il Lavoro, per realizzare servizi personalizzati, tempestivi ed efficaci a sostegno dell’occupazione. L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza e alla formazione per la collocazione/ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, previa richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del paese dove il lavoratore ha comunicato il proprio domicilio. Può richiedere questa particolare forma di sostegno chi ha più di 35 anni ed è disoccupato da almeno 6 mesi. Per richiedere l’assegno per il lavoro è sufficiente recarsi presso il Centro per l’Impiego più vicino, da subito disponibile per raccogliere le adesioni dei soggetti interessati. È possibile una preiscrizione sul sito www.cliclavoroveneto. it, accedendo con le proprie credenziali. Enaip Veneto è stato inserito nell’elenco dei Soggetti Accreditati ammessi agli

interventi previsti dalla direttiva. “Attraverso le nostre sedi e collaboratori, - spiegano i responsabili di Enaip Veneto - possiamo accompagnare le persone a trovare una nuova opportunità di lavoro, grazie ai diversi tipi di formazione che proponiamo. I corsi usufruibili con l’Assegno per il lavoro sono numerosi, dall’amministrazione finanza e controllo alle lingua inglese, dalla ristorazione al marketing e alla sicurezza, fino alle tecnologie industriali, saldatura e restauro”. Per ogni altra informazione è possibile contattare le sedi territoriali di Enaip. In provincia di Padova a Cittadella: Arianna Francato (arianna.francato@enaip.veneto.it); Conselve e Piove di Sacco: Francesco Lazzarin (francesco.lazzarin@enaip.veneto.it); Padova e Piazzola sul Brenta: Nicola Bettin (nicola.bettin@enaip.veneto.it).


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Cultura .

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Lo sguardo dell’arte svela il corpo La rassegna internazionale “I Colori del Sacro” al Museo Diocesano di Padova esplora il tema scelto per la nona edizione attraverso opere di illustratori provenienti da tutto il mondo, coinvolte anche le scuole

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orna al Museo Diocesano “I Colori del Sacro”, rassegna internazionale di illustrazione che ogni due anni esplora un tema scelto per la sua importanza universale attraverso le opere di illustratori provenienti da tutto il mondo. Protagonista della nona edizione della rassegna, in esposizione fino al 24 giugno 2018) è il corpo, inteso nei suoi aspetti fisici, nel rapporto con ciò che lo circonda, con l’ambiente, con le persone ed anche con il Sacro; nel rapporto e nel confronto con la diversità e la disabilità. Delle oltre 200 tavole pervenute alla selezione, 75 sono le illustrazioni selezionate dalla commissione per l’esposizione, firmate da 44 artisti provenienti da tutto il mondo. Sono state inoltre commissionate a dieci illustratori 11 tavole che raccontano un brano biblico legato al tema del corpo. La visita alla mostra è concepita e organizzata come un momento formativo e di crescita,

di divertimento e di godimento estetico ed infine di sperimentazione attraverso laboratori ed esperienze di gruppo. Tante le attività progettate appositamente per le scuole, per le famiglie, per i gruppi di giovani e di adulti. Un centinaio gli illustratori invitati e selezionati che racconteranno la loro personale visione del corpo, tra questi Martin Jarrie (Francia), Gabriel Pacheco (Messico), Javier Zabala (Spagna) e gli italiani Anna Castagnoli, Giovanni Manna, Simone Rea. In occasione della mostra Topipittori nella collana “Pippo” (Piccola pinacoteca portatile), di recente insignita del Premio Andersen 2017 per il miglior progetto di divulgazione, ha pubblicato “Essere Umani. Il corpo nell’arte, dalla Preistoria ad oggi” album illustrato da Sylvie Bello con i testi di Andrea Nante: un libro prezioso che vuole avvicinare i più giovani ai grandi protagonisti dell’arte, coinvolgendoli nel

“Rose rosse per te” Francesca-DafneVignaga, una delle numerose opere esposte

rielaborare con il proprio segno le opere d’arte, offrendo spunti e approfondimenti attraverso la dinamica del quaderno attivo, da usarsi sia a scuola sia in famiglia. Novità di questa nona edizione è anche il progetto “Un diSegno per il Corpo”, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Padova: in due plessi scolastici

della città Antonio Panzuto, curatore del progetto, ha guidato e fatto lavorare delle classi di bambini sul tema del corpo e della sua rappresentazione. Le opere dei bambini con le loro voci, le loro paure i loro desideri ci invitano a fermarci e a farci riflettere: piccole opere d’arte che saranno valorizzate nell’allestimento della mostra.

“Questa grande mostra-laboratorio, unica in Italia per dimensione e modello culturale – racconta Andrea Nante direttore della rassegna – sarà arricchita da eventi, iniziative dedicate al mondo dell’arte, della danza e della musica, che hanno come obiettivo l’apertura alla città e la creazione di sinergie che possano fare sentire il pubblico al centro della nostra progettazione culturale”. La mostra è anche un’occasione per visitare il Museo Diocesano, aperto dal martedì alla domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00. Ospitato nello splendido Palazzo Vescovile di Padova, il museo raccoglie preziose opere di pittura, scultura e oreficeria, codici miniati e paramenti sacri provenienti dal territorio della Diocesi di Padova. Laura Organte

A marzo “Romeo e Giulietta” Dopo il successo della prima edizione, dal settembre 2013 al febbraio 2016, torna nel 2018 sui palcoscenici italiani “Romeo e Giulietta Ama e cambia il mondo”, opera moderna scritta da Gerard Presgurvic e arrivata in Italia grazie a David Zard, già produttore di Notre Dame de Paris. La tappa padovana dello spettacolo sarà il 23, 24 e 25 marzo al Gran Teatro Geox.

L’Orto Botanico ospita le opere di Olimpia Bassi In mostra all’Orto botanico fino al 1 maggio la natura vibrante e vitale dei più recenti lavori di Olimpia Biasi. Viriditas è il titolo scelto dall’artista per raccontare la sua ultima fase creativa, quell’universo in cui oggi confluiscono visioni cosmiche, linfa e umori di sapore medievale e le nuove frontiere del sapere naturalistico. Curata da Virginia Baradel, la mostra si pone in dialogo con il luogo sia attraverso le opere collocate negli spazi espositivi interni sia con tre mirabili installazioni inserite all’aperto, tra gli alberi, le piante e l’acqua..

“Enricomincio da me” al Geox Enrico Brignano torna a teatro con “Enricomincio da me unplugged”, in scena al Gran teatro Geox il 14 aprile. Fuoriclasse del teatro italiano, Brignano compie 30 anni di carriera e 50 di vita, un doppio anniversario che pone le basi per la genesi di questo nuovo allestimento. Tra i suoi pezzi forti e nuove situazioni comiche, è coadiuvato da strani personaggi dai mille volti e musiche accattivanti e originali scritte da Andrea Perrozzi e Federico Capranica. (l.o.)

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Sport .

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Running Mirco Battistella si racconta

Mirco Battistella, 51 anni, runner per passione da ormai vent’anni

“Dalla corsa ho imparato a non mollare” U

n interesse per la corsa nato durante la leva militare, poi accantonato e infine di nuovo coltivato fino ad arrivare a partecipare a cinque maratone, l’ultima conclusa in meno di quattro ore. Quando racconta la sua grande passione a Mirco Battistella, cinquantun’anni, di Rivadolmo, brillano gli occhi. “Ho ripreso seriamente questa attività a trent’anni: ero stressato e sentivo la necessità di trovare una valvola di sfogo. Sono partito timidamente, ma non ho mollato e sono andato avanti. All’epoca il running era qualcosa di sconosciuto, ricordo che io e un mio amico andavamo a correre anche con la pioggia e la gente ci guardava in modo strano. Sono stato uno dei pionieri di questo sport, almeno qui in zona” rivela.

La tenacia di Battistella è stata presto ripagata. “Nel tempo sono riuscito a conoscere meglio il mio corpo e a svuotare la mente dai cattivi pensieri. Le migliori idee della mia vita le ho avute mentre correvo”. Piano piano il cinquantunenne ha affinato la propria tecnica, spostando l’asticella sempre in avanti. “Ho inserito nei miei percorsi i sentieri collinari e ho iniziato a prendere parte alle prime gare da quindici, da diciannove e poi da trenta chilometri. Quindi è maturata l’idea di affrontare la maratona, cioè 42 chilometri e 195 metri. La prima volta è stata a Padova nel 2008, avevo quarantun anni. Un’esperienza incredibile: per tagliare il traguardo devi sconfiggere te stesso. A un certo punto il fisico, giunto al limite, ti chiede di fermarti: allo-

l’interesse nato durante la leva militare e ripreso solo anni dopo, ora ha al suo attivo cinque maratone, l’ultima conclusa in meno di 4 ore

ra è la testa che deve subentrare. Se ce la fai, cresci moltissimo come persona”. La corsa, infatti, offre un grande insegnamento: “Impari a non arrenderti davanti ai problemi che incontri”. Nel 2017 Battistella decide di iscriversi alla maratona di Venezia, in programma il 22 ottobre: “Una gara massacrante, ci sono quattordici ponti da superare. Poco prima dell’ultimo tratto sono stato affiancato da un atleta tedesco. Allora ho chiuso gli occhi,

ho tirato fuori le poche energie rimaste e l’ho staccato, tagliando il traguardo con un secondo di vantaggio. In quella circostanza ho anche raggiunto il mio obiettivo di terminare con un tempo inferiore alle quattro ore, fermando il cronometro sulle tre ore, cinquantasei minuti e cinquantanove secondi. Una soddisfazione immensa”. Dopo vent’anni di carriera sportiva, si può fare un bilancio: “I primi mesi, quando ho cominciato a praticare questa attività, non è stato facile, ma non mi sono dato per vinto e adesso non mi immagino senza la corsa. Sto cercando di trasmettere la passione ai miei figli”. I percorsi privilegiati dal cinquantenne sono quelli che lo portano sui Colli Euganei: “Quando corro nella natura mi sento parte di essa. Mi colpisce sempre la forza della primavera, l’esplosione dei fiori che noi spesso, sbagliando, diamo per scontata”. Per chi volesse avviarsi al running, i consigli di Battistella sono di dotarsi di un adeguato abbigliamento tecnico (scarpe in particolare) e di dedicarsi all’attività per pochi chilometri ma in modo costante (anche tutti i giorni). Davide Permunian

Volley Bp Team, stagione da riscattare in serie D

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na stagione pallavolistica non sempre positiva dal punto di vista dei risultati, ma sicuramente utile in prospettiva per la crescita tecnica delle atlete. quella del Bp Team, che quest’anno in particolare ha scelto di puntare sulla linea verde. “Disputiamo il campionato di serie D con il gruppo dell’under 16. Finora (fino al 25 gennaio, ndr) abbiamo perso tutte le partite, ma l’avevamo messo in preventivo: le nostre ragazze affrontano avversarie molto più mature ed esperte. Dobbiamo avere pazienza e guardare con fiducia ai prossimi anni” spiega il presidente della sezione atestina della società Maurizio Marchetto. Le cose vanno meglio in under 16 (“Abbiamo patito un paio di infortuni importanti e questo ha contribuito alle ultime due sconfitte che sono arrivate, ma il bilancio complessivo finora è positivo”) e soprattutto in under 14, dove l’obiettivo è raggiungere le final four regionali. Il cammino in under 18 e soprattutto in Prima Divisione (zona retrocessione) fin qui non è stato esaltante. Discorso simile per l’under 13: la stessa squadra, composta da ragazzine sotto i 12 anni, se la sta invece cavando egregiamente nel campionato di categoria. “Non nascondo che la decisione di affrontare le competizioni con gruppi più giovani è stata parecchio criticata da alcuni. Siamo convinti però che questo presto darà i suoi frutti. Già quest’anno cinque nostre atlete hanno partecipato alle selezioni provinciali e altre tre a quelle regionali”. Marchetto sottolinea l’importanza degli allenatori: “Investiamo molto sulla qualità dei nostri tecnici, uno dei quali è un professionista. Fondamentale anche proseguire sulla strada delle collaborazioni con altre società della zona”. (d.p.)


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#Politica

Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare

uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte

Come si vota e si sostiene la propria idea politica?

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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque

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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani

e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.


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Politica

Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio

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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista

Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-

tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.

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Il curioso caso dei collegi polesani

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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.


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Politica

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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi

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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli

uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare

di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.

Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.

Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano

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Editoriale

La Sanità dimenticata

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e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.

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A breve non avremo più medici 4

5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.

Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi

Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.

Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.

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l’editoriale

la Sanità dimenticata I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!

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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero

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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente

della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-

tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore

essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare

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dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.

Allattamento al seno e farmaci: Vaccini, coperture in crescita Lenti Fachiche per Miopie, Insieme per soccorrere del ministero Ipermetropie, Astigmatismi e contrastare la violenzala guida “S

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olo la competenza e la pro’assunzione di medicinalidifetti da parte visividella possono essere leggeri (entro 3 diottrie), manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque fessionalità dell’operatore del donna che allatta solleva medi la problematica (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica 118 o del Pronto Soccorso – spiega della sicurezza per il lattante, paziente, per i possibili da un punto di vista funzionale, anche un in quanto questa con comporta alcuna aderenza con Gianna Vettore, responsabile del coeffetti conseguenti al passaggio difetto del leggero farmaquale una miopia di sole 3 diottrie, è i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia ordinamento regionale dei servizi per co nel latte materno”. Questa fortemente la tesi da invalidante. cui La distanza di messa a fuoco locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla l’emergenza e l’urgenza - possono partono i tecnici del Ministero è infatti perinaffronquesto caso limitata a circa 33 cm. In palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica cogliere il ‘non detto’ di una donna tare un argomento davvero relazione importante. all’entità del difetto, possono essere utilizzate (gocce di anestetico che addormentano la superficie). in situazione emergenza, che ha in Ve- e richiamati in caso di mancata rispoIl documento spiega che tecniche si stimachirurgiche che tra differenti ed in particolare per La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione el 2017dil’adesione ai vaccini paura dineto riconoscere quanto il 65% e il 95% delle donne difetti in allattamento leggeri-medi, si può usare un trattamento laser, del paziente e può essere decisa anche all’ultimo nella fascia d’etàstatravi-2 e 16 sta, dal sistema sanitario territoriale vendo. nona ècrescere, solo fisica, assume farmaci, il cui usomentre solleva questo il problenon è indicato se il difetto è elevato momento. anni Laè violenza continuata sia prima regionale. In generale, a prescindere Si effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla è anche psicologica economica. ma sicurezza in corso di allattamento. in quanto il tessuto da asportare con il laser sarebbe che dopo l’obbligoeddisposto dalla leg- dall’entrata in vigore dell’obbligo circa Nongeè 119/2017. facile saperla decodificare e Per quanto riguarda laeccessivo situazioneeditaliail processo di guarigione potenzialmente periferia superiore della cornea ed attraverso questo Questo è quanto emerge a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 accogliere la domanda di aiuto indicazioni che na, nel 2016, il Servizio dipiù Informazione turbolento.suiPer eliminare quindi una miopia, per taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. da alcune delle principali e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanarriva situazione emergenza. Farmaci in Gravidanza e esempio, Allattamento di 15 deldiottrie, non potendo effettuare un Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e dellain nota tecnica didi sintesi del Report no raggiunto il 95,5% di copertura per Per sull’Attività questo servono operatori2017, compe-redatto 3 dosi di poliomielite (rappresentativi Centro Antiveleni di Bergamo trattamento ha ricevuto laser, possiamo agire inserendo una lente viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento Vaccinale tenti, preparati, conRegionale una particolare 28.922 richieste di consulenza all’interno sull’uso dell’occhio. dei Queste lenti sono state utilizzate dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane dalla Direzione Prevenzione anche per i vaccini per polio, difterite, sensibilità, capaci connettersi farmaci in allattamento, in perdiverse un totale foggie di e materiali, ma il migliore ed ormai bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in del Veneto, chediverrà diffuso con alle Ullss tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il la rete dei servizi, delle forze dell’or41.903 farmaci. collaudato è un collamero brevettato da una ditta seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato a brevissimo. 94,7% di copertura per una dose di mordine, dei centri antiviolenza delle Tra i farmaci, al primoamericana. posto sono La gli mia esperienza personale con questi di difetti miopici ma esiste anche l’astigmatismo e Le coperture raggiunte egarantiscono billo (rappresentativa anche per la paro(legato allasulla non quantità sfericità l’allattamento nel 91% dei casi. l’ipermetropia. dati L’astigmatismo più recenti di letteratura caseuna protette”. antinfiammatori impianti (22%), data da se-oltrecon 20 anni e le migliorie introdotte Piano straordinario contro la donne, è ar- non steroidei soglia di sicurezza rispetto alla pos- tite e la rosolia). Complessivamente, inviolenza sulle della superficie corneale, simile ad uneventi pallone da rugby Perhanno questovisto il documento escreta nel latte e sugli avversi nei Parte formazione,didunque, con tremila operatori guiti da questo lungo periodo modificare del la ministero due fasi: la primaefase è dedicata allaantibiotici forma- (14%),ingastrointestinali sibilelainsorgenza focolai epidemici. Veneto, perticolato la primaindose di morbillo, invece sferica)allattati può essere associato alla miopia fa dalenti guida peressendo la gestione corretta delle cheneonati al seno. coinvolti, 110si corsi prontigiovanissisoccorso del per Veneto (14%), ormonali forma di queste (4%), piccole che, inserite almeno medici e infer- (5%), genitourinari Ad oggi stimanei che4721.000 i ragazzizione tra 3deie formatori, 16 anni, sono stati2 operatori, o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della informazioni di sicuMa, sottolinea il ministero, è determiconmi l’obiettivo di anni prevenire e contrastare cardiovascolari dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino ognuno nel dei 47 Pronto Soccorso del Veneto. (3%) tra 1 e 16 non abbiano ancora la violenza recuperati mieri, 27.370persoggetti periomiopia l’occhio è più dell’operatore corto. Una preoccupazione dei farmaci in e qui nante la figura sanitario nel contro le donne. Un fenomeno cheprevisto in Veneto ha ecc. per I farmaci (piccola lente dietro la pupilla). Le migliorierezza di forma Programmae dialtri formazione la parteattivi iniziato il percorso vaccinale do visto precedenteIl all’obbligo 6.291 – curato, pazientigarantire è la durata queste materiale allattamento, alla di donna chelenti. allattaIl gli strumen-è nel dall’obbligo, 2016 oltre 5300 donne8.500 rivolgersi un centro di scientifica, sul sistema nervoso hanno permesso giorno d’oggi di correggere anche deisulla dal legge Coordinamento regionale Emergenza dei quali hannoadtra dall’entrata in vigore della 119 in Servealsempre perfettamente biocompatibile e la durata base con di evidenze ti appropriati per facilitare unaeterna! scelta inforascolto e che registra – ina media – circa I tecnici centrale ipermetropie ed astigmatismi di grado elevato e Urgenza e, per la parte dalla (SNC) Fonda- co1 e 6antiviolenza anni e sarebbero quindi oggi ri- avanti. regionali hanno perciòorganizzativa, una scelta consi- mata e consapevole. dueschio accessi al giorno aidalla serviziscuola, di Pronto Soccorso. Solo chezione l’8% del una qualità ottica difficilmente raggiungibilescientifiche, con altre Scuolaobbligo” di sanità con stituivano il coordinamento di esclusione mentre valutato l’”effetto puòpubblica esderando Anche perché, spiega il documento, il la punta dell’iceberg un fenomeno ancorasere troppo totale delle richieste chirurgie.informata In sintesi, possiamoeimmaginare che, come che nella amministrativo dell’Unità organizzativa Cooperazione per tutti gli altri ladiprospettiva sarebbe tradotto come un recupero di una Dott. Massimo Camellin pratica clinica la consiglio sull’uso di un farmaco in corso di sommerso. telefonata al 118 o un29.000 accesso al pron- fettainternazionale e rete riguardavano una lente a contatto esterna rimane appoggiata sulla punta a realizzare una operativa in la sola Una sanzione pecuniaria. piccola di popolazione– per le coorti Oftalmologo consapevole allattamento al seno deve tenere conto che to soccorso possono essere indizio far emergere particolare ansiolitici cornea, così una lente fachica (significa che èscelta presenteterapeutica uniforme affinché sono i ragazzi fino a 16un anni che per risulpiù vecchiemultidisciplinare, (i ragazzi più grandi) e conin tutta la regione, Via Dunant, 10 - Rovigo spetta al medico, l’eventuale domande inespresse diper aiuto, da parte dididonne o mi- gli operatori (49%), antidepressivi assieme al cristallino naturale) viene appoggiata, sanitari prendersi cura tano inadempienti la mancanza un’accelerata decisionale per il possano gruppo dapprima tel. 0425 411357controindicazione ad allattare valutazioneUno clinica del singolo caso. implica la perdita di alcuni benefici sia per noriuna vittime di violenza. (12%) all’interno e antipsicotici dell’occhio,dopo sul cristallino. dei pregi di quindi,antiepilettici attivare o più dosi del percorso vaccinale di ritardataridelo rischio dubbiosidelle dellevittime coorti dipiùviolenza e,(29%), mail: segreteria@sekal.it documento ossia raccoglie, per alcuni principi la mamma, sia per il suo bambino. Ilcompleto. piano regionale formazione, finanziato con 946 una efficace risposta operativa ed esercitare (10%). Sulla base dei datiquesta di letteratura chirurgia di- è laIlreversibilità la possibilità un’azione Tutti di sono stati contattati, giovani. web: www.lasek.it “collaudata esperienza mila euro trasferiti nel 2017 dalla Stato nel quadro del di prevenzione delle possibilità di recidiva. sponibili, i farmaci sono risultati di rimuovere compatibili la lente.attivi Se neldi corso della vita dovesse clinica”, i

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Prevenzione delle malattie rare, l’azienda ospedaliera di Padova a fianco dei bambini appena nati A

segnare un punto importante a supè stato appurato che alcune di queste porto dell’applicazione dei protocolli di malattie lisosomiali hanno, per incidenza screening alle malattie da accumulo lisosoo per possibilità terapeutiche, un impatto miale in epoca neonatale, sono i risultati di pari a quello di altre malattie presenti nel un recente lavoro pubblicato dalla rivista concetto di screening neonatale”. Journal of Inherited Metabolic Diseases, Questa esperienza, la prima in Europa per la più importante rivista internazionale nel numerosità del campione, è stata condotta campo delle malattie metaboliche eredidall’equipe padovana che ha sottoposto tarie, da un gruppo di lavoro padovano a screening 44.411 neonati tra il 2015 e coordinato dal Profesil 2017 nel Nord-Est sor Alberto Burlina, Italia, utilizzando Direttore dell’U.O.C. una piattaforma I nuovi Malattie Metaboliche d’analisi già attiva nel biomamarkers Ereditarie dell’Azienda laboratorio per oltre Ospedaliera e respon- individuan malattia 40 malattie ereditarie. sabile del programma Lo studio si è basato di Pompe, Fabry e Screening Neonatale sulla ricerca, in una allargato per le Malatgoccia di sangue della Gaucher tie Metaboliche Eregrandezza di mezzo ditarie della Regione centimetro, di quattro Veneto. enzimi che provocano “L’idea di allargare il concetto di la malattia di Fabry, quella di Gaucher, screening neonatale anche ad altre quella di Pompe e la Mucopolisaccaridosi malattie che non fossero solo quelle del di tipo 1. pannello previsto dalla legge italiana Novità assoluta è stata di aggiungere nasce dalla precedente esperienza fatta alla ricerca dei quattro enzimi principali negli Stati Uniti – spiega Burlina – dove per le quattro malattie altri biomarkers cioè

indicatori specifici di malattia presenti nel sangue che sono stati sviluppati nel nostro laboratorio e in grado di valutare la gravità della malattia. I risultati del lavoro parlano chiaro: per 40 neonati risultati positivi allo screening, è stato eseguito un test di conferma, da cui è emersa la diagnosi di malattia lisosomiale per 10 di loro: 2 sono risultati affetti da malattia di Pompe, 2 da malattia di Gaucher, 5 da malattia di Fabry e 1 da mucopolisaccaridosi. In tutto questo non si può trascurare l’evidente vantaggio nel rapporto costo-beneficio. “Per tutte le malattie lisosomiali comprese in questo pannello aggiuntivo c’è una terapia, afferma il Prof. A. Burlina, e l’efficacia della terapia è riconosciuta come maggiore se la diagnosi è precoce. Ad esempio, lo screening include una grave malattia del cuore nota come malattia di Pompe che comporta la morte nei primi mesi di vita e la cui efficacia terapeutica è indubbiamente più alta se la diagnosi viene posta nei primi 15 giorni di vita mentre si riduce notevolmente se solo la malattia viene riscontrata successivamente. Ad

oggi due di questi piccoli pazienti sono stati diagnosticati nella prima settimana di vita e certamente questo screening si è dimostrato fondamentale per la loro vita”. Lo screening neonatale per la prevenzione e cura delle malattie ereditarie è legge dal 2016. Una legge innovativa che indica che per tutti i neonati, in tutti i centri di nascita (pubblici, privati o a domicilio) indipendentemente dalla nazionalità, ci siano degli accertamenti diagnostici per 40 malattie metaboliche ereditarie per le quali una terapia potrebbe rivelarsi

fondamentale. La Regione del Veneto ha attivato questo programma di screening già dal gennaio 2014 ed ha inoltre proposto oltre alle malattie che oggi sono contenute nella legge, un gruppo di patologie chiamate malattie lisosomiali. Queste malattie sono dovute a deficit di enzimi specifici che comportano gravi danni ad organi vitali quali cervello, cuore, fegato. Per alcune di queste malattie le manifestazioni cliniche sono presenti già nei primi giorni di vita e l’inizio della terapia si dimostra salvavita per questi pazienti.

Insieme per soccorrere Nutrizione personalizzata, integrazione e contrastare la violenza O Dieta sì ma con formaggio

rmai è un dato assodato: il formaggio, nella maggioranza dei casi, non è un alimento magro, ma non è neanche da eliminare del tutto. Nelle diete, anche in quelle ipocaloriche, infatti, è previsto. Va ’Analisi di Membrana è una assunto,Lipidomica però, in quanscansione di una piccola tità limitate. Contiene quantità di sangue (simile all’analisi buone proteine, calciodella glicemia) prelevata in farmacia ed analizzata dal e grassi, che consentoCNRno(Consiglio Nazionale di abbassare l’indice delle Ricerche di Bologna) risultati consultabili in 10 glicemicoconcomplessivo giorni. dellaQuesto dieta. particolare tipo di analisi consente la composizione Chi di nonverificare segue una delladieta membrana cellulare che influenza dovrà ricordare, fortemente però, di limitarne l’ulaso:capacità delleè di cellule il consiglio non di scambiare sostanze e informazioni l’esterno. mangiarne tutti i giornicon e soprattutto La noncomposizione della membrana aggiungerlo a fine pasto o usarlo cellulare dipende totalmente dal cibo nell’aperitivo. che ingeriamo: entrando a far Secondo lei nutrienti, linee guida della Società parte della struttura cellulare, sono quindi italiana di scienza dell’alimentazione in grado di influenzare modificare la dovremmo mangiare tree porzioni giornacapacità delle nostre cellule di rispondere liere di latte e yogurt da 125 grammi, ma in modo adeguato agliMentre stimoli.esageriamo Il cibo è ci fermiamo a una. responsabile della funzionalità della cellula con il formaggio: dovremmo mangiarne ed tre è una grossa leva su cui poggiare in porzioni a settimana di 50 grammi casoper di malfunzionamento. gli stagionati e circa un etto per i L’analisi a determinare freschi, Lipidomica e invece neriesce consumiamo un po’ lo stato basale delle Gli cellule e meno didi salute 6. Quasi il doppio. esperti quindi del nostro permettendo consigliano di organismo sostituire porzioni settidi manali programmare l’intervento dietetico di formaggio con porzioni di latte adeguato.

avanzata per una “S migliore prevenzione olo la competenza e la professionalità dell’operatore del 118 o del Pronto Soccorso – spiega Gianna Vettore, responsabile del coordinamento regionale dei servizi per l’emergenza e l’urgenza possono cogliere il ‘non detto’ di una donna intestinali, difficoltà digestive, gonfiore in situazione di emergenza, che ha paura di intestinale e quanto sensibilizzazione riconoscere sta vivendo.adLaalcuni violenza alimenti. non è solo fisica, è anche psicologica ed economica. Non è facile saperla decodifi• Controlla il livello di infiammazione care e accogliere la domanda di aiuto che chearriva contribuisce al didolore muscolare, in situazione emergenza. Per queosteoarticolare, fibromialgia, rigiditàpreparadei sto servono operatori competenti, movimenti, tendinea e di ti, con una infiammazione particolare sensibilità, capaci ti connettersi consente di protezione conrafforzare la rete dei la servizi, delle forantiinfiammatoria ze dell’ordine, deinaturale. centri antiviolenza e delle case protette”. LaParte Lipidomica, applicabile diversi la formazione, dunque,a con tremila comparti del nostro organismo, operatori coinvolti, 110 corsi nei 47compronti prende quindi diverse con areel’obiettivo d’intervento soccorso del Veneto di pre(dimagrimento, digestivo/intestinale, venire e contrastare la violenza contro le cutaneo, immunitario, cardiaco, donne. Un fenomeno che in Venetostress ha visto radicalico/invecchiamento, stanchezza/ nel 2016 oltre 5300 donne rivolgersi ad un efficienza e consente di stabilire centro disportiva) ascolto antiviolenza e che registra un–percorso altamente efficace in media chiaro – circaedue accessi al giorno ai perservizi puntare al recupero del benessere indi Pronto Soccorso. Solo la punta vestendo nella prevenzione. dell’iceberg di un fenomeno ancora troppo sommerso. Una telefonata al 118 o un accesso al pronto soccorso possono essere quello che facciamo un“Siamo indizio per far emergere domande inespresse diripetutamente” aiuto, da parte di donne o minori Seneca vittime di violenza.

Analisi Lipidomica: la risposta a molti quesiti

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La Lipidomica può aiutarti perché: • Controlla e potenzia le tue difese immunitarie e rende le cellule più forti nei confronti di batteri, virus e funghi. • Controlla se hai carenze di acidi grassi protettivi per il benessere della pelle e verifica il livello di infiammazione cellulare poiché gli squilibri contribuiscono fortemente ai disturbi dermatologici • Controlla i livellimodo di acidi grassi giornaliere, in questo guadagnefavorevoli per il corretto funzionamento remmo calcio, risparmiando sale, madel sistema nervoso, l’umore e laeprotezione potremmo contenere grassi calorie, dallo stress. di acidi grassi perché latte eLivelli yogurtbassi si possono scegliepossono poco re magri. renderti E i formaggi no. resistente allo stress e causarti Nelle diete il stanchezza formaggio costante. è poco presente perché 40 grammi a pasto, dose • Controlla l’affaticamento metabolico massima consentita, non saziano per che rallenta il tuo metabolismo e condiziona niente. il peso corporeo, colesterolo alto, glicemia Cinquanta grammi di mozzarella sono alta e altri disturbi metabolici. due ciliegine, non paragonabili a legumi o verdure quanto a sazietà. Però, insiepoveroil formaggio di elementi me• aControlla un fruttoseo sei al pane, protettivi dellal’indice mucosa gastrica aiuta a ridurre glicemico, perché e intestinale e se ti trovi in una condizione è ricco in grassi. d’infiammazione silente causa di disturbi

Il piano regionale di formazione, finanzia-

Un percorso di formazione per almeno due operatori per ognuno dei 47 Pronto Soccorso del Veneto to con 946 mila euro trasferiti nel 2017 dal- sanità pubblica con il coordinamento ammila Stato nel quadro del Piano straordinario nistrativo dell’Unità organizzativa Cooperacontro la violenza sulle donne, è articolato zione internazionale – punta a realizzare una in due fasi: la prima fase è dedicata alla for- rete operativa multidisciplinare, uniforme in mazione dei formatori, almeno 2 operatori, tutta la regione, affinché gli operatori saFarmacia Grigoletto medici e infermieri, per ognuno dei 47 Pron- nitari possano dapprima prendersi cura del - Via Villa, 150 - Bojon di Campolonto Soccorso del Veneto. rischio delle vittime di violenza e, quindi, go Maggiore (Ve) Il Programma di formazione – curato, per attivare una efficace risposta operativa ed - Tel. 049 5809002 la parte scientifica, dal Coordinamento re- esercitare un’azione di prevenzione delle Dr.ssa Laura Grigoletto, farmaciagrigoletto@gmail.com gionale Emergenza e Urgenza e, per la parte possibilità di recidiva. Consulente in Lipidomica, MSc in Dietetica organizzativa, dallae Nutrizione Fondazione Scuola di


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’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles. Ad esempio, nella Schlick2000 di Fulpmes, a partire da questa stagione invernale, ci sono una nuova seggiovia panoramica a quattro posti e due nuove piste: una nera sportiva chiamata “Panoramaschuss”, con vista fantastica sulle cime del Kalkkögel e una piacevole pista rossa, la “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre un ampliamento degli impianti di innevamento offre garanzia di neve su quattro versanti per tutta la stagione. Per chi cerca un’alternativa allo sci: la piccola area sciistica Elfer, collegata a Neustift dall’impianto di risalita Elferbahn, è l’eldorado dello slittino, con tre piste innevate naturalmente, illuminate anche la sera. Mentre il comprensorio di Serles, a cui si accede in cabinovia da Mieders, è apprezzato soprattutto dagli escursionisti grazie alla sua estesa area di tracciati che attraversano un suggestivo paesaggio montano (di questi uno conduce fino al monastero di Maria Waldrast, a 1.641 m), dalle famiglie e dagli sciatori principianti per via delle facili piste da sci e l’atmosfera rilassante e gioviale. In tutta la valle si contano più di 40 baite e ristoranti, tutte confortevoli, dall’ottima cucina regionale e dall’at-

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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare

E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini di Renato Malaman

IN ALTO UNA VEDUTA DELL’INCANTEVOLE “PARADISO” DELLO STUBAI: A DESTRA IL PANORAMA DI VETTE CHE SI GODE DALLE PISTE, VISTA SERALE DI NEUSTIFT, FULPMES CON IL SOLE, IL BELVEDERE DEL TOP OF TIROL E, SOTTO, LA NUOVA AVVENIRISTICA FUNIVIA CHE SALE SUL GHIACCIAIO, UNA DELLE PISTE PIÙ BELLE E LA GROTTA SCAVATA NEL GHIACCIAIO

mosfera conviviale. Alcune di queste cura e prima qualità nei servizi e nelsono facilmente accessibili da turisti e le strutture per le famiglie, un ottimo sciatori anche di sera con gli impianti rapporto qualità prezzo, skipass graoppure, in maniere più divertente e tuiti ai bambini sotto i 10 anni, speavventurosa, scendendo con lo slittino cializzati maestri di sci e tanta varietà o risalendo il pendio con sci e racchet- di divertimenti. Sul ghiacciaio e nella te da neve. La valle dello Stubai vanta Schlick 2000 si trovano gli esclusivi 12 piste da slittino per un totale di 43 centri BIG Family Stubai, veri e propri km e tante opportunità di divertirsi mini land di divertimenti sulla neve in quota durante le aperture nottur- progettati a misura dei piccoli sciatori ne, combinando una piacevole serata e dei loro genitori, che ricercano affiin baita. Ad esempio sulla pista Elfer dabilità e professionalità nei servizi che attraversa la valle Pinnistal in un per i loro figli. percorso particolarmente romantico Con il Super Skipass Stubai è posilluminato da lamsibile godere delle pade a olio il lunedì, di tutti e 4 i In questo nido d’aquila offerte il mercoledì e il vecomprensori sciistidel Tirolo, a 45 minuti ci della valle: fare nerdì dalle 19.30 alle 22:00 tra una slittata carving sulle ampie dal Brennero, lo sci è e l’altra ci si ritrova piste del ghiacciaio, praticabile da ottobre affrontare i fuori pial ristorante panoramico Elfer Agrar, sta sulla neve fresca a giugno. Lo skipass dall’atmosfera acdello Schlick 2000, per i bambini fino cogliente e il clima passeggiare lungo a 10 anni è gratuito festoso. i sentieri invernali La corsa notturna di Serles e lanciarsi in slittino è un’esperienza emozio- con lo slittino dal monte Elfer. Inolnante da provare anche nella Schlick tre, nello skipass è incluso l’ingresso al 2000, ogni mercoledì dalle 19.30 alle centro ricreativo di Neustift e al cen21:00 anche qui è impossibile non tro- tro acquatico benessere StuBay. vare una baita lungo il tragitto, dove Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 godere di un’allegra atmosfera alpina. anni. 7 pernottamenti per due adulti Va citata anche la pista da slittino not- e un bambino con prima colazione o turna Milderaun, che prende il nome mezza pensione o in un appartamento, dalla MilderaunAlm: questa incante- lo skipass per sei giorni per i 2 adulti e vole baita è raggiungibile a piedi at- gratuito per il bambino sotto i 10 anni, traverso splendidi boschi innevati in inclusa l’iscrizione settimanale al BIG circa due ore da Milderso Krössbach, Family Stubai, il pranzo, le lezioni di ed è il punto di ritrovo per gli slitti- sci e l’accudimento, più un regalo di nisti notturni ogni martedì, venerdì e benvenuto e lo skibus gratuito, costa sabato. a partire da 1.390 euro. Validità fino al La Valle dello Stubai mette in pista 5 aprile.


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata di cappuccio al cumino Ingredienti: 600 g di cavolo cappuccio - 80 g di olive nere snocciolate - 2 C di semi di cumino - 4 C di limone - 2 C di olio - sale q.b.

Fagottini di grano saraceno

Torta di carote

Ingredienti: 150 g di grano saraceno - acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 uovo - 1 c di prezzemolo tritato.

Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 c di farina integrale - 1 c di miele - 2 c di uvetta - 1 c di pinoli - 1 uovo.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.

Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, all’uovo, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata e far raffreddare. Accomodare questi involtini in una teglia, aggiungervi un pò d’acqua salata (o brodo vegetale) e infornare per 25-30 minuti.

Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 m. circa.

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Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

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Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza

Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia

Gemelli Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte

Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI...

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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo

Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile

Sagittario Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione

Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona. Cancro

Capricorno

La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate

Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali

Leone

Acquario

Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner

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Matrimonio, nozze d’oro e d’argento, battesimo, prima comunione, laurea, momenti speciali che possono essere resi unici e indimenticabili con un gesto di solidarietà. Vergine Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro

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