Skip to main content

laPiazza di PD Est - Ago26

Page 1

di Padova Est

DAL 1994

AGOSTO 2026

Periodico d’informazione locale - Anno XXXIII n. 174

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Sicurezza idraulica: stanziati dalla Regione 737 mila euro del Genio Civile per i fiumi padovani

Energia, l’Antitrust sulle concessioni, intanto il Veneto punta all’autonomia

Case della Comunità: raggiunto l’accordo, arrivano i medici di medicina generale

pag. 17

Il fine vita al centro del dibattito in Veneto

I

l tema del fine vita torna a infiammare l’agenda politica del Veneto in questa calda estate. Dopo il rinvio tecnico e le tensioni registrate nelle ultime sedute estive del Consiglio regionale, la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione Luca Coscioni è stata calendarizzata per il prossimo settembre, trasformandosi nel banco di prova più delicato della stagione politica autunnale. Il provvedimento, che punta a regolamentare tempi e procedure certe per l’accesso al suicidio medicalmente assistito in applicazione della storica sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale, riapre ferite e spaccature mai sopite all’interno dell’emiciclo di Palazzo Ferro-Fini. Già nel gennaio del 2024 il Veneto era stato pioniere in Italia su questo fronte, vedendo tuttavia la proposta respinta per un solo voto a causa di defezioni trasversali e distinguo interni alla stessa maggioranza. Un colpo di scena che innescò accese reazioni contrastanti e tenne vivo il dibattito a lungo, dentro e fuori il Palazzo. Anche in vista del nuovo appuntamento di settembre, il clima si conferma rovente.

ANZIANI E GIOVANI A RISCHIO SOLITUDINE E ISOLAMENTO SOGGIORNI CLIMATICI E AIUTI ESTIVI CONTRO L’EMARGINAZIONE servizi alle pag. 4-5

PONTE SAN NICOLÒ ENTRA NELLA RETE SHARING: PIÙ MEZZI, MENO TRAFFICO

servizio a pag. 8

I COSTI PER OLIMPIADI E PEDEMONTANA SCALDANO I CONTI DELLA REGIONE

servizio a pag. 19

Sintonizzati sul

I

Ogni 20 minuti tutte le notizie IL MELOGRANO del Veneto Catering e allestimenti aggiornate le tue occasioni speciali in per tempo reale.

Tribano (PD) - Tel. 049 5342955

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul e-mail: info@cateringilmelograno.com

www.cateringilmelograno.com

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

IL TEMPO SOSPESO TRA LE GENERAZIONI

numeri, come sempre, lasciano poco spazio alla fantasia: il Nordest, e quindi anche Veneto e Trentino fa i conti con una comunità che invecchia a passi spediti. Lo confermano recenti dati Istat e proiezioni demografiche. Guardando alle cifre il Veneto ormai conta oltre 200 anziani ogni cento ragazzi mentre in Trentino sono più di trentamila gli over 70 che affrontano la quotidianità in solitudine. Dal Covid in poi le fragilità e i bisogni dell’una e dell’altra generazioni si sono fatti ancora più urgenti. segue a pag. 3

!

pag. 25

pag. 21

segue a pag. 19

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

Sintonizzati sul

Ogni 20 minuti LAVORI FERRO E ACCIAIO INOX, SERRAMENTI PVC E tutte leINnotizie ALLUMINIO, del VenetoPORTE BLINDATE, BASCULANTI, SEZIONALI, SERRANDE, aggiornateTAPPARELLE, ZANZARIERE, TENDE DA SOLE, PENSILINE, RIPARAZIONI E MANUTENZIONI in tempo reale. 334.7027200 Via G. Callido,Ascoltaci 6 in tutto il Veneto in auto sul info@marchioriettore.it ESTE (Pd) www.marchioriettore.it Tel. 0429 600 570 SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Enigmistica

?


Sintonizzati sul

ACQUA... NON SPRECHIAMOLA

Buone pratiche per un uso consapevole e sostenibile. Nessuno spreco

Installa un rubinetto alle fontane a getto continuo.

Fai manutenzione

Riutilizza

Chiudi il rubinetto centrale dell’acqua quando stai fuori casa per lunghi periodi.

Raccogli in una bacinella l’acqua usata per lavare frutta e verdura e utilizzala per annaffiare le piante.

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. Riduci Nessuno spreco

Ottimizza

Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti, ti radi o ti insaponi. Più volte lo fai, più acqua risparmi. Il rubinetto ha una portata di più di 10 litri al minuto.

Scegli di annaffiare il giardino dopo il tramonto, l’acqua evapora più lentamente e ha il tempo di essere assorbita dal terreno.

Metti in funzione lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico. Per ogni lavaggio si consumano in media tra gli 80 e i 120 litri di acqua.

Nessuno spreco

Fai manutenzione

Riduci

Assicurati che i rubinetti di casa siano dotati di frangigetto per diminuire la quantità di acqua in uscita senza diminuire la resa.

Controlla la presenza di eventuali perdite dai rubinetti e dagli scarichi del wc. Un rubinetto che gocciola può perdere fino a 5 litri al giorno.

Riduci i lavaggi delle auto e se necessario ricorriamo solo agli autolavaggi che dispongono di sistemi di raccolta dell’acqua di scarico.

Nessuno spreco

Ottimizza

Verifica

Scegli di fare la doccia al posto del bagno e chiudi il rubinetto mentre ti insaponi. Con una doccia di 4 minuti si consumano dai 20 ai 40 litri di acqua.

Utilizza per il wc lo sciacquone a scarico differenziato. Oltre il 30% dell’acqua domestica esce dallo scarico del wc (ogni volta circa 12 litri).

Informati se ci sono ordinanze sul risparmio idrico emesse dal tuo Comune o nei luoghi in cui trascorri le vacanze.

Nessuno spreco

Riutilizza

Ottimizza

Scegli elettrodomestici ad alta efficienza con programmi a risparmio d’acqua.

Raccogli l’acqua piovana in contenitori e utilizzala per lavare le auto o gli spazi esterni.

Preferisci piante autoctone che meglio si adattano e che richiedono meno acqua.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP Nessuno spreco RADIO VENETO24 Utilizza responsabilmente il wc: SUL TUO SMARTPHONE

non è una pattumiera. Ogni volta che tiri lo sciacquone consumi circa 12 litri di acqua.

Ottimizza

Effettua una buona pacciamatura attorno alle piante del giardino, in questo modo aiuterai l’acqua a rimanere nel terreno.

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA Metti l’acqua in frigorifero

Riduci

se la vuoi fredda, non farla scorrere dal rubinetto finché non si raffredda.

www.etraspa.it


FACCIAMO IL PUNTO

di Padova Est

3

IL TEMPO SOSPESO TRA LE GENERAZIONI • Nicola Stievano Segue da pag. 1

D

PIÙ COLLEGAMENTI TRA SAONARA E PADOVA

N

ovità in arrivo per il trasporto pubblico a Saonara. Dopo il confronto tra l’amministrazione comunale, il Settore Mobilità del Comune di Padova e Busitalia Veneto, è stata definita una riorganizzazione della rete degli autobus che punta a migliorare i collegamenti con il capoluogo e a rispondere in modo più efficace alle esigenze di pendolari, studenti e lavoratori. Le modifiche riguardano in particolare le linee 6, 7 e 15. La linea 6 avrà il capolinea in via Mazzini, a Villatora, e garantirà un collegamento diretto con l’Ospedale di Padova, la stazione ferroviaria e l’Ospedale dei Colli. Una delle principali novità è l’estensione del servizio anche nei giorni festivi, offrendo così una maggiore continuità negli spostamenti. Interventi anche sulla linea 7, che percorrerà l’intera Zona Industriale di Padova. Il collegamento, passando per via Belzoni fino alla stazione ferroviaria, punta a facilitare gli spostamenti quotidiani dei lavoratori e dei pendolari diretti nelle principali aree produttive della città. Con l’inizio del nuovo anno scolastico entrerà invece in funzione la linea 15, pensata per migliorare la mobilità degli studenti. Nel periodo invernale saranno inoltre riproposti, come già avvenuto negli anni precedenti, servizi dedicati agli istituti scolastici, con percorsi e orari calibrati sulle esigenze di ingresso e uscita dalle scuole. L’amministrazione comunale sottolinea che le modifiche saranno costantemente monitorate per verificarne l’efficacia e apportare eventuali correttivi in base alle necessità che emergeranno nei prossimi mesi. La riorganizzazione rappresenta un ulteriore passo nel percorso di potenziamento del trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di offrire un servizio più efficiente e capillare, incentivando l’utilizzo dei mezzi pubblici in alternativa all’auto privata. Il Comune di Saonara ha infine espresso un ringraziamento al Settore Mobilità del Comune di Padova e a Busitalia Veneto per la disponibilità dimostrata nell’affrontare le criticità segnalate dal territorio e per la collaborazione che ha portato alla definizione del nuovo assetto della rete.

Trasporto pubblico, cambiano le linee

i fronte a questo scenario la tentazione della retorica è forte. Da un lato la commiserazione per gli anziani “soli e fragili”, dall’altro la ramanzina paternalistica per i giovani “incomunicabili e disorientati”. È una narrazione pigra e, soprattutto, falsa. Se ci prendiamo la briga di gettare lo sguardo oltre i luoghi comuni, scopriamo che i ragazzi e i grandi anziani di questo territorio non sono due pianeti lontani che si ignorano. Sono, al contrario, due specchi che riflettono la medesima ferita: il rischio dell’invisibilità. I giovani soff rono per un futuro che sembra già ipotecato, per la difficoltà di trovare spazi di espressione autentica e per un sovraccarico digitale che spesso maschera una profonda solitudine emotiva. Gli anziani soffrono per l’improvviso ridimensionamento del proprio ruolo sociale, confinati nell’etichetta di “utenti da assistere” anziché custodi di competenze ed esperienze. Entrambi vivono la frustrazione di una comunicazione interrotta, in cui parlare non significa essere ascoltati. Per decenni abbiamo risposto a queste fragilità con l’assistenzialismo: sussidi, servizi a sportello, intrattenimento di facciata. Strumenti utili, certo, ma insufficienti se non affrontano la radice del problema:

la perdita di dignità e di autonomia. Un anziano ha bisogno di essere riconosciuto come risorsa attiva, fin dove possibile. Un giovane chiede fiducia concreta per incidere sulle decisioni della propria comunità. In alcune zone del nostro territorio si intravedono già le fondamenta di un cambio di rotta. Pensiamo ai progetti di abitare condiviso tra studenti universitari e pensionati, al volontariato di comunità che unisce il passo di chi ha memoria al dinamismo di chi ha visione, o ai tavoli territoriali che finalmente smettono di parlare dei giovani e degli anziani per iniziare a parlare con loro. Il dialogo intergenerazionale non è un esercizio poetico o un atto di bontà. È un’infrastruttura sociale primaria, urgente quanto una superstrada o la banda larga. Senza questo ponte, il nostro territorio rischia di trasformarsi in una gigantesca ed elegante residenza per anziani senza futuro, circondata da giovani che sognano di andarsene altrove. Urge allora restituire a chi si trova ai margini dell’agenda economica e spesso anche delle decisioni politiche, perché nel parlarne invece tutti sono bravi, la chiave per ricucire la trama sociale e avvicinare queste generazioni solo in apparenza lontane.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

• Redazione Padova

ASCOLTA ORA di Padova Est è una testata giornalistica di proprietà di

ASCOLTACI IN Questa edizione raggiunge le zone di Ponte San Nicolò, Noventa Padovana, Vigonza e Saonara per un numero complessivo di 11.505 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Srl Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 26 edizioni locali mensilmente recapitato a 575.000 famiglie del Veneto e del Trentino

CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it < >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<

Stampato e confezionato da: Tecnostampa srl - Pigini Group. Loreto - Trevi, via Brecce Certificata ISO 14001 - SA 8000

Chiuso in redazione il 7 agosto 2026


4

www.lapiazzaweb.it

Giovani e anziani/1. Il Comune di Vigonza punta su un welfare di comunità

Soggiorni climatici, supporto estivo per contrastare la solitudine degli anziani C i sono due stagioni della vita che, pur essendo molto diverse tra loro, condividono spesso le stesse fragilità: la giovinezza e la terza età. Da una parte ragazzi che possono vivere situazioni di disagio, solitudine, dipendenze, difficoltà relazionali o incertezze sul proprio futuro; dall’altra anziani che rischiano l’isolamento, la perdita dell’autonomia e la povertà.“Sono sfide spiega il sindaco di Vigonza Gianmaria Boscaro - che interessano tutta la società e che richiedono una risposta nuova. Un Comune, infatti, non può limitarsi ad intervenire quando il problema è già esploso: deve costruire una comunità capace di prevenire, accompagnare e prendersi cura delle persone lungo tutto il loro percorso di vita. È la filosofia che guida le politiche sociali del Comune di Vigonza. Negli ultimi anni abbiamo rafforzato la collaborazione tra servizi sociali comunali, Ulss 6 Euganea, scuole, associazioni di volontariato, cooperative sociali, parrocchie e mondo dello sport, creando una rete. Le fragilità di oggi sono sempre più complesse e nessuno può affrontarle da solo: servono competenze, ascolto e soprattutto una comunità che sappia fare squadra”. Uno dei risultati più importanti raggiunti è l’attivazione, della nuova Casa di Comunità di Vigonza. “Non si tratta - dice Boscaro - semplicemente di un nuovo

presidio sanitario, ma di un modello innovativo nel quale servizi sanitari e servizi sociali lavorano per garantire una presa in carico completa della persona. Abbiamo accompagnato questo progetto realizzando il nuovo collegamento pedonale illuminato tra la Casa di Comunità, il Centro Diurno e gli ambulatori dei medici di medicina generale, creando un vero polo della salute. Nei prossimi mesi lo stesso polo ospiterà anche la sede dell’Ats - Ambito Territoriale Sociale, che coordinerà molte delle politiche sociali del territorio, gli spazi dedicati alla “Tutela Minorile”, riportati a Vigonza per offrire un servizio più vicino alle famiglie, e lo “Spazio Mamme”, destinato ad accompagnare i genitori e sostenere i bambini nei loro primi anni di vita”. Poi sul tema specifico degli anziani: “L’invecchiamento della popolazione - dice Boscaro - rappresenta una delle principali sfide dei prossimi anni. Il nostro impegno non si limita all’assistenza, ma punta a promuovere un vero invecchiamento attivo, favorendo la socializzazione, la partecipazione e il benessere. Un esempio concreto sono i soggiorni climatici, che quest’anno abbiamo deciso di raddoppiare. I soggiorni climatici rappresentano molto più di una semplice vacanza: sono uno strumento per promuovere la salute, favorire nuove relazioni e contrastare quella che oggi è una delle fragilità più diffuse tra gli anziani, la solitudine.

Per garantire un servizio di qualità abbiamo affidato l’organizzazione a professionisti qualificati e previsto la presenza di accompagnatori esperti durante tutto il soggiorno”. A questo si affianca il lavoro del Centro Diurno, delle numerose associazioni del territorio e dei servizi sociali, che promuovono occasioni di incontro, attività ricreative, culturali e

di sostegno. Durante le ondate di calore i servizi sociali hanno contattato direttamente le persone più fragili già seguite dal Comune per verificarne le condizioni e attivare, se necessario, interventi di supporto insieme alla rete del volontariato. • Alessandro Abbadir

Welfare di comunità per affrontare il disagio giovanile

C

ontrastare il disagio giovanile per il Comune di Vigonza significa offrire occasioni di crescita, di incontro e di partecipazione. Negli ultimi anni il Comune ha investito nella riqualificazione degli impianti sportivi, in nuovi spazi pubblici e nel sostegno alle associazioni che lavorano con centinaia di ragazzi. Il nuovo campo da basket, il rinnovato campo sportivo di Pionca, il rifacimento dei campi da calcetto nei patronati, gli eventi organizzati nelle frazioni, le iniziative culturali, i progetti con le scuole

e le collaborazioni con i servizi educativi e socio-sanitari rappresentano per l’ente locale strumenti concreti di prevenzione. Lo sport, la cultura, il volontariato e gli spazi di aggregazione sono infatti il primo antidoto contro isolamento, dipendenze e comportamenti a rischio. “Ogni nuovo parco, ogni pista ciclabile, ogni impianto sportivo, ogni evento di comunità - dice il sindaco Gianmaria Boscaro - rappresenta un investimento sul benessere delle persone e sulla costruzione di legami sociali. È il

SERVIZIO DI PUBBLICA UTILITÀ

Sintonizzati sul

METEO VENETO

E INDICI DI CALORE

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. Informazioni utili, ogni giorno SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Consulta le previsioni meteo e l’indice di disagio fisico

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul per affrontare al meglio i mesi estivi e proteggere la tua salute

modello di welfare di prossimità che stiamo costruendo a Vigonza: un Comune vicino alle persone, capace di accompagnarle nelle diverse fasi della vita, sostenendo le famiglie quando nasce un figlio, offrendo opportunità ai giovani e garantendo agli anziani una vita attiva, autonoma e ricca di relazioni”. L’assessore alle politiche sociali, Giulia Valveri (in foto) , aggiunge: “Dietro ogni intervento sociale ci sono persone, famiglie e storie diverse. Il nostro compito è ascoltare, intercettare i bisogni prima che

diventino emergenze. Bisogna costruire un welfare di prossimità per le diverse fasi della vita”. • (A.A.)

PREVISIONI METEO affidabili e aggiornate per il Veneto INDICE DI DISAGIO FISICO aiuta a vivere lo stress

Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto

da caldo nei mesi estivi ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

INFORMAZIONE PER TUTTI uno strumento utile per la salute di tutti

INDICE DISAGIO FISICO arpa.veneto.it/dati-ambientali/ bollettini/meteo/indice-disagio-fisico

PREVISIONI METEO meteo.arpa.veneto.it


5 Giovani e anziani/2. Le azioni e le progettualità sul territorio di Saonara

“La Galassia” e “Seniores”: trasporti, poliambulatorio e socialità per la terza età A Saonara è stato attivato un progetto in collaborazione con la Protezione Civile locale per la lotta alla solitudine e alla fragilità degli anziani. “L’iniziativa locale - spiega il sindaco Michela Lazzaro - si sviluppa con azioni mirate e protocolli di massima tutela con visite periodiche a domicilio dedicate agli anziani più vulnerabili e soli del territorio comunale che permettono un monitoraggio delle fragilità”. L’obiettivo principale è verificare le condizioni generali di salute delle persone, offrendo conforto, ascolto attivo e un riferimento costante. Il servizio intensifica la presenza soprattutto

nei mesi estivi e nei periodi di caldo intenso, monitorando i soggetti a rischio disidratazione o malori legati all’afa. Se i volontari riscontrano criticità economiche, sanitarie o di abbandono, attivano immediatamente i servizi sociali comunali per una presa in carico professionale. Nel territorio ci sono due associazioni rivolte agli anziani che collaborano a stretto contatto con il Comune. L’associazione “La Galassia” rappresenta un punto di riferimento centrale per l’inclusione. I pilastri operativi che definiscono le sue attività includono il trasporto sociale grazie alla convenzione tra il Comune di Saonara e Pmg Italia. Gestisce poi

l’utilizzo di un veicolo attrezzato con sollevatore per carrozzine. I volontari si occupano di accompagnare i cittadini fragili, anziani e disabili in ospedale, centri ambulatoriali dell’Ulss 6 Euganea e strutture sanitarie del territorio, garantendo il diritto alla cura a chi non è autonomo o è privo di rete familiare. L’associazione combatte l’isolamento domiciliare attraverso eventi periodici di socializzazione con incontri ricreativi come il “Caffè in compagnia” in parrocchia a Villatora. Questi pomeriggi uniscono momenti di convivialità a percorsi culturali, letture di poesie e approfondimenti artistici. La Galassia promuove feste,

pranzi sociali e pomeriggi di animazione con musica e ballo e coordina i soggiorni climatici estivi sia al mare che in montagna a prezzi calmierati. L’associazione “Seniores” rappresenta un altro tassello fondamentale: è nata per promuovere l’inclusione sociale e combattere l’emarginazione della terza età. L’iniziativa più importante promossa dai Seniores è l’attivazione del “Poliambulatorio sociale”. Il servizio

risponde direttamente alle fragilità economiche e fisiche degli anziani con medici specialisti volontari. Promuove inoltre attività ricreative, culturali e di svago. A Saonara è presente l’Università degli adulti: un pilastro del welfare culturale. Avviata nel 2003 dal Comune è nata per contrastare la povertà relazionale ed intellettuale. • Alessandro Abbadir

Sintonizzati 1,5 MILIONI sul DI UTENTI UNICI OGNI MESE IN UN MESE + 25,1% DI TRAFFICO

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. QUELLO CHE SUCCEDE

NON PERDERE A PADOVA EST!

Aggiungi laPiazzaweb tra le tue fonti preferite su Google: bastano pochi click per trovare più facilmente nel tuo feed le nostre news, gli approfondimenti, le inchieste e gli aggiornamenti dell’ultima ora.

Cura dei beni, servizio civile e supporto digitale, giovani protagonisti

P

er quanto riguarda i giovani a Saonara la maggior parte delle iniziative sono strutturate dall’area servizi alla persona del Comune. Vengono programmati numerosi incontri in collaborazione con le scuole del territorio e aperti anche alla cittadinanza con le più svariate tematiche. Attivo durante i mesi estivi, c’è il Progetto “Ci sto? Affare fatica!” che stimola la cittadinanza attiva e combatte l’isolamento nei periodi di vacanza scolastica. I giovani si riuniscono in squadre per prendersi cura dei beni comuni del paese (pittura di panchine, cura dei parchi, riqualificazione di spazi pubblici), supportati da un tutor e da un volontario adulto (creando un ulteriore ponte intergenerazionale). Alla fine del percorso ricevono un “buono fatica” spendibile nei negozi locali. Il Comune offre annualmente percorsi di crescita civica e professionale per i giovani tra i 18 e i 28 anni. Tra i progetti attivi sul territorio abbiamo il progetto “Biblioteca aperta: Cultura per tutti” che prevede l’inserimento in biblioteca per la promozione di attività culturali e la gestione dei servizi di pubblica lettura ed il progetto “Facile Pa: Comune a portata di click” dove dei giovani

SCANSIONA IL QR CODE e aggiungici su Google

volontari offrono supporto digitale ai cittadini, aiutando in particolare gli anziani. Per contrastare efficacemente la solitudine e la povertà i servizi sociali cercano di adottare un modello incentrato sulla prossimità investendo in reti di quartiere, centri diurni integrati e progetti che mettono in contatto giovani e anziani. • (A.A.)

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


PONTE SAN NICOLÒ

6

www.lapiazzaweb.it

L’intervento. Cantieri autunnali per strade e marciapiedi nelle vie più trafficate

VIA LIBERA AL PIANO ASFALTATURE 2026, 1,15 MILIONI PER STRADE E MARCIAPIEDI I l via libera della giunta al progetto esecutivo apre la strada a uno dei principali interventi sulla viabilità comunale programmati negli ultimi anni. Il Comune investirà 1,15 milioni di euro per rifare strade e marciapiedi in diverse zone del territorio, con l’obiettivo di avviare i cantieri nel corso dell’autunno, una volta conclusa la procedura di gara. L’intervento interesserà alcune delle arterie sannicolesi più frequentate. Sono previsti lavori nel tratto iniziale nord di viale del Lavoro, in via Rossa, via Piave, via Firenze, via Cavour e via Giorato, oltre alla riqualificazione dei marciapiedi di via Mazzetto, via Napoli e via Schiavon. Si tratta di un programma di manutenzione diffuso, pensato per intervenire nei punti che negli anni hanno evidenziato il maggiore degrado della

pavimentazione e delle infrastrutture a servizio della viabilità. Dal punto di vista operativo saranno eseguite la fresatura degli asfalti esistenti, il risanamento dei sottofondi dove necessario, la posa dei nuovi tappeti d’usura, il rifacimento dei marciapiedi, la sistemazione delle cordonate, il rialzo e la sostituzione dei chiusini e gli interventi sulla rete di raccolta delle acque meteoriche nelle situazioni che lo richiedono. L’intervento sarà finanziato interamente con risorse comunali, provenienti da oneri di urbanizzazione e dall’applicazione dell’avanzo libero di amministrazione. “La cura del territorio passa anche dalla qualità delle nostre strade e dei nostri marciapiedi”, osserva il sindaco Gabriele De Boni, “per questo abbiamo programmato il Piano asfaltature 2026, con un investimento che consentirà

Gabriele De Boni

di intervenire sul rifacimento dei manti stradali, sulla riqualificazione dei marciapiedi e sul ripristino delle pavimentazioni più ammalorate, con l’obiettivo di rendere la viabilità

più sicura, funzionale e decorosa”. Il cronoprogramma prevede una distribuzione dei cantieri su 8 mesi. I lavori saranno organizzati per fasi, intervenendo progressivamente

nelle diverse vie interessate, così da contenere, per quanto possibile, i disagi alla circolazione. Approvato il progetto, non resta che procedere con l’affidamento dell’opera. Rispetto al progetto di fattibilità tecnico-economica approvato in primavera, il quadro economico è stato aggiornato da 1,05 a 1,15 milioni di euro, incremento che sarà recepito anche nell’aggiornamento del Programma triennale dei lavori pubblici. “Questo piano rappresenta un primo passo di un percorso che intendiamo proseguire nel tempo”, aggiunge De Boni, “continuando a investire, compatibilmente con le risorse disponibili, nella manutenzione e nella riqualificazione della nostra rete viaria”. • Alessandro Cesarato

NUOVA PIAZZA DA 800MILA EURO SENZA IMPIANTO DI IRRIGAZIONE: ESPLODE LA POLEMICA

L

a nuova piazza Liberazione, inaugurata lo scorso 2 giugno dopo un intervento di riqualificazione da circa 800.000 euro, approda in Consiglio comunale per una questione legata alla gestione del verde. A sollevare il caso è stato il consigliere del Gruppo misto Luca Boccon, che ha chiesto chiarimenti sulla scelta di non installare un impianto fisso di irrigazione per il prato e le nuove piantumazioni. Secondo Boccon, nelle settimane successive alla conclusione dei lavori un operaio comunale sarebbe stato impegnato quotidianamente nell’annaffiatura manuale dell’area verde, con tubazioni collocate sulla piazza. Una situazione che, secondo il consigliere, evidenzierebbe una carenza progettuale. “Un’opera costata 800.000 euro”, ha osservato, “avrebbe dovuto prevedere fin

dall’inizio un impianto di irrigazione, anche considerando le condizioni climatiche sempre più calde e siccitose”. L’interrogazione ha riguardato anche l’impatto sull’organizzazione del lavoro degli operai comunali e la prospettiva futura: se cioè l’amministrazione intenda installare un impianto in un secondo momento o proseguire con l’irrigazione manuale. A rispondere è stato

l’assessore Nicolò Pegoraro, che ha difeso la scelta spiegando che l’assenza dell’impianto non è stata una dimenticanza, ma una decisione assunta in fase progettuale insieme a tecnici, uffici comunali e vivaista incaricato. Secondo la giunta, infatti, le caratteristiche del verde inserito nella piazza non renderebbero necessario un sistema permanente. Alberi e arbusti avrebbero bisogno di irrigazione solo

nella fase iniziale di attecchimento, mentre il prato in rotoli richiederebbe acqua soprattutto nei primi mesi. Successivamente, ha spiegato Pegoraro, la manutenzione rientrerebbe nelle modalità già adottate per le altre aree verdi . L’assessore ha inoltre contestato il dato relativo all’impiego degli operai. Non ci sarebbe stato un impegno quotidiano di 4-5 ore, ma tre cicli di irrigazione nella fase iniziale per un tempo complessivo inferiore alle quattro ore giornaliere, compatibile con le normali attività del personale. Nella replica Boccon ha mantenuto le proprie perplessità, sottolineando che un prato realizzato con erba in rotolo avrebbe esigenze diverse rispetto ai normali manti erbosi. • (A.C.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


Antica sagra Sintonizzati di Mejaniga 18 19 0 sul 22 2

Parrocchia di Sant’Antonino

SAGRA MEJANIGA

21 e 25 2 7 26

SAGRA MEJANIGA

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

LUNA PARK

DAL 18 AL 22 SETTEMBRE

pesca di beneficenza

settembre 2026

MERCATO

19 - 20 e 26- 27 SETTEMBRE

VENERDÌ 20 e 25 FRITTURA DI PESCE!

TUTTE LE SERE!

SCANNERIZZA IL VOLANTINO!

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

STAND Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul PUNTO GIOVANI GASTRONOMICO BAR ESTERNO CON PANINI, BIRRA E TANTO ALTRO...

OGNI SERA SPETTACOLI!

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

CON I FAMOSI BIGOLI AL TORCIO! APERTO TUTTE LE SERE DALLE 19.00 SABATO E DOMENICA DALLE 18.30


PONTE SAN NICOLÒ

8

www.lapiazzaweb.it

Mobilità. Stessa tariffa e oltre 3mila mezzi per studenti e pendolari

Un’unica app per muoversi: bici e monopattini in sharing sbarcano nella cintura di Padova L e biciclette e i monopattini a noleggio arrivano anche nella cintura urbana padovana. Il servizio di sharing mobility, già attivato a Padova, viene adesso esteso ai Comuni che vi gravitano attorno, consentendo di spostarsi tra città e hinterland utilizzando un unico sistema di noleggio. Il servizio sarà attivo, oltre che a Ponte San Nicolò, anche ad Albignasego, Cadoneghe, Casalserugo, Legnaro, Limena, Mestrino, Rubano, Selvazzano Dentro, Vigodarzere e Vigonza. In pratica, cittadini, studenti e lavoratori potranno utilizzare biciclette tradizionali, biciclette elettriche e monopattini elettrici per gli spostamenti quotidiani tra i diversi Comuni, senza dover ricorrere necessariamente all’automobile. Il sistema è pensato proprio per favorire la mobilità di chi ogni giorno si muove per motivi di studio e di lavoro. L’obiettivo è quello di integrare il servizio con il trasporto pubblico locale, permettendo di combinare diversi mezzi per raggiungere la propria destinazione. Il noleggio avverrà attraverso un’unica applicazione e con lo stesso sistema tariffario in tutti i territori interessati dal progetto. Non si tratta, dunque, di un servizio limitato ai singoli Comuni, ma di una rete che consentirà di muoversi liberamente all’interno dell’area servita. Tra i principali destinatari dell’iniziativa ci sono gli studenti universitari che frequentano il polo di Agripolis a Legnaro, i pendolari diretti a Padova e in generale quanti quotidianamente si spostano lungo l’asse Padova - cintura urbana. In prospettiva, il servizio potrà inoltre integrarsi con la futura linea Sir3 del tram che collegherà Voltabarozzo al resto della rete tranviaria cittadina, favorendo ulteriormente l’interscambio tra i diversi sistemi di trasporto. “Allargare il servizio ai Comuni limitrofi è sicuramente una mossa vincente”, commenta l’assessore alla mobilità Nicolò Pegoraro, “non appena da Padova è arrivato l’invito ad unirsi al bando di sharing mobility, abbiamo risposto positivamente, auspicando, come poi accaduto, che tutti i Comuni dell’area metropolitana partecipassero. Sarà un servizio sicuramente utilizzato, anche pensando all’attivazione della linea Sir3 del tram”. Soddisfatto anche il sindaco Gabriele De Boni: “L’arrivo del servizio di micromobilità condivisa rappresenta un’opportunità concreta per i cittadini di Ponte San Nicolò e per tutte le persone che ogni giorno si spostano tra il nostro Comune, Padova e i territori limitrofi. Penso

in particolare alle centinaia di studenti che frequentano il polo universitario di Legnaro, che potranno contare su un collegamento rapido, economico e sostenibile con la città. Entrare a fare parte di una rete metropolitana significa offrire un’alternativa moderna all’auto privata, migliorando la qualità della mobilità e contribuendo alla riduzione del traffico e delle emissioni”. Il servizio è affidato alla società Dott, già attiva in numerose città europee, che metterà a disposizione una flotta di oltre tremila mezzi tra Padova e i Comuni aderenti. • Alessandro Abbadir

Sintonizzati sul ª MA I N SP ONS OR:

842

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

28 Agosto

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

08

Settembre

2026

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Non mancate il 07 Settembre!

Più tempo per inviare proposte alla variante n. 9

P

iù tempo per presentare proposte e richieste in vista della Variante n. 9 al Piano degli interventi. L’amministrazione ha prorogato al 30 settembre il termine entro il quale proprietari di immobili, aventi titolo e soggetti interessati potranno trasmettere le proprie manifestazioni di interesse, che saranno valutate nell’ambito della redazione del nuovo strumento urbanistico. La decisione si inserisce nel percorso avviato nei mesi scorsi con l’approvazione, da parte del Consiglio comunale, del Documento programmatico preliminare, primo atto della Variante n. 9. Successivamente l’amministrazione ha promosso anche un incontro pubblico con cittadini, associazioni, professionisti e categorie economiche per illustrare gli indirizzi della nuova pianificazione e raccogliere osservazioni e contributi. Il Piano degli interventi è lo strumento attraverso il quale il Comune disciplina gli interventi sul territorio e ne orienta lo sviluppo. Tra gli obiettivi indicati dall’amministrazione figurano la rigenerazione urbana, il recupero delle aree già urbanizzate, la riduzione del consumo di suolo, la valorizzazione del patrimonio esistente, la tutela del territorio rurale e il miglioramento della qualità degli spazi pubblici e della mobilità. La proroga concede quindi un ulteriore margine di tempo a chi intende sottoporre esigenze o proposte che potranno essere prese in esame durante l’elaborazione della variante. Le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate esclusivamente tramite Pec, utilizzando la modulistica pubblicata sul sito internet del Comune. Per informazioni è possibile rivolgersi al servizio urbanistica dell’ufficio tecnico comunale negli orari di apertura al pubblico. Terminata la fase di raccolta delle manifestazioni di interesse, proseguirà l’iter di formazione della Variante n. 9 al Piano degli interventi, che sarà poi sottoposta ai successivi passaggi previsti dalla normativa urbanistica prima dell’approvazione definitiva. • (A.C.)


NOVENTA PADOVANA

9

Politica. Borina denuncia i rincari, il sindaco difende la scelta

POLEMICA SULLE RETTE DELL’ASILO NIDO, BANO: “IL COMUNE COPRE GRAN PARTE DEI COSTI” “L ’Amministrazione Comunale del Sindaco Bano ha aumentato ancora una volta la retta dell’asilo comunale. Un rincaro del 20% che arriva dopo gli aumenti degli anni scorsi e che pesa direttamente sui bilanci delle famiglie – afferma Borina -ma, oltre all’entità dell’aumento, c’è un altro aspetto che riteniamo particolarmente grave: il metodo con cui la decisione è stata comunicata. Le famiglie dei nuovi iscritti, infatti, sono state informate dell’aumento solo dopo aver completato l’iscrizione per il prossimo anno scolastico. Parliamo di oltre 100 euro in più al mese rispetto agli importi in vigore al momento dell’iscrizione. Una cifra tutt’altro che irrilevante per una famiglia, soprattutto in un periodo in cui il costo della vita continua a pesare sui bilanci domestici. Il confronto con altri Comuni, del resto, appare impietoso. A San Giorgio delle Pertiche, per una famiglia con un ISEE fino a 25.000 euro, la retta è di 450 euro. A Noventa Padovana arriva invece a 630 euro. Un servizio comunale per l’infanzia dovrebbe avere tra i suoi obiettivi quello di sostenere le famiglie, favorire la natalità e aiutare i genitori che lavorano. Invece, con aumenti di questa entità, il rischio concreto è che sempre più famiglie siano costrette a rinunciare al servizio o a cercare soluzioni alternative altrove. Le famiglie non

possono essere considerate un bancomat. Meritano trasparenza, programmazione e tariffe sostenibili e per scegliere consapevolmente devono anche conoscere per tempo i costi. Per noi il diritto all’educazione e ai servizi per l’infanzia non può trasformarsi in un privilegio per pochi. Un asilo comunale deve essere davvero alla portata delle famiglie, non soltanto di quelle “più abbienti”. Immediata la replica del sindaco Marcello Bano: “Gli aumenti delle rette sono dovuti alla scadenza della concessione e alla nuova gara indetta quest’anno, ovviamente tenendo conto dei listini aggiornati. Siamo così passati da un costo del servizio di circa 6.900 euro a bambino a quasi 9mila euro. La maggior parte di questi costi aggiuntivi sono stati assorbiti dall’amministrazione comunale e non dalle famiglie. Quest’anno il contributo comunale per le rette dell’asilo nido è di 122.000 euro, innalzando del 130% il finanziamento pubblico, a fronte di aumenti per le famiglie inferiori al 20%. Come Comune spendevamo 1.827 euro per ogni bambino, mentre ora ne spendiamo 3.388. I costi per i genitori sono molto inferiori alla retta, visto che fino a 40.000 di Isee si riceve un rimborso di 327 euro mensili dallo stato”. • Nadia Zorzan

Fibra ottica in via Cucchetti, partiti i lavori dopo la petizione

C

antieri aperti per portare la fibra ottica in una zona prima dimenticata del territorio comunale. Una storia a lieto fine quella che ha visto protagonista Simone Bisato, giovane residente di Noventana, autore di una petizione rivolta al sindaco Marcello Bano e firmata da una trentina di residenti di via Cucchetti. “Lasciare senza fibra questa via – si legge nel documento – mentre quasi tutto il resto del paese è servito costituisce una disparità di trattamento inaccettabile e un forte disagio per la comunità”. I residenti chiedevano al sindaco di garantire l’esecuzione dei lavori entro il 31 dicembre di

quest’anno. “La petizione, dal punto di vista strettamente tecnico, sarebbe stata da bocciare – spiega il sindaco Marcello Bano – perché il comune non ha il potere di imporre un calendario dei lavori ai soggetti che si occupano della posa della fibra. La richiesta però mi sembrava più che giusta e quindi ho deciso di portarla lo stesso in consiglio comunale. Nel frattempo abbiamo contattato i responsabili di Fibercop, che si sono dichiarati disponibili a eseguire subito l’intervento. Meritano quindi un grazie per l’ascolto, insieme alla ditta Circet che ha aperto il cantiere in tempi velocissimi: i lavori

Cerchi un lavoro come dipendente?

Sintonizzati Sintonizzatisul sul

sono in corso in questi giorni. Ma soprattutto va ringraziato Simone Bisato, per la passione e l’impegno dimostrati nel voler migliorare i servizi a disposizione degli abitanti del suo quartiere. Questo ragazzo ci ha mostrato cosa vuol dire fare politica nel senso più puro e più bello: interessarci dei problemi di tutti e provare a risolverli con gli strumenti democratici a nostra disposizione. Siamo quindi particolarmente contenti di questo lieto fine per una piccola storia che contiene però una grande lezione”. • (R.P.)

LAVORO IN VENETO

Cerchiamo personale per contatto diretto con aziende e attività del territorio Ogni Ogni 20 minuti tutte le notizie deldel Veneto 20 minuti tutte le indeterminato notizie Veneto Offriamo assunzione a tempo full time o part time + incentivi aggiornate in tempo reale. aggiornate in tempo reale. Formazione dedicata e affiancamento continuo Ambiente solido e percorso di crescita in primaria azienda veneta

20 piede 270x65

SCARICA L’APP

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

in tutto il Veneto in auto sul AssumiamoAscoltaci Teleseller su Padova

ASCOLTACI SU ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC OWWW.VENETO24.IT ALEXA

PER MAGGIORI INFORMAZIONI O PER FISSARE UN COLLOQUIO 392 5000399 O INVIA IL TUO CV A CANDIDATURE@LAVOROINVENETO.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

isuonidelledolomiti.it visittrentino.info

Ascoltaci in tutto il Vene


eto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


SAONARA

12

www.lapiazzaweb.it

La struttura. Spazio moderno e sicuro per 36 bambini da 0 a 3 anni

presidio GADIT: guardie zoofile Nuovo asilo “Nido in Fiore” apre Ilpernuovo la tutela degli animali e del territorio a settembre: al via le iscrizioni P

I

l comune di Saonara è lieto di annunciare l’imminente apertura del nuovo asilo nido “Nido in Fiore”, un’importante opera realizzata grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che rappresenta uno degli investimenti più significativi per il nostro territorio. La nuova struttura, situata di fronte al centro parrocchiale di Saonara, potrà accogliere 36 bambini nella fascia d’età 0-3

anni, ampliando concretamente l’offerta educativa e rispondendo alle esigenze delle famiglie. L’intervento si inserisce negli obiettivi del PNRR di sostegno alla genitorialità, di promozione della partecipazione delle donne al mondo del lavoro e di conciliazione tra vita familiare e professionale. Il nido è stato progettato come uno spazio moderno, sicuro e accogliente, con ambienti ampi e funzionali organizzati attorno a una

grande area centrale dedicata al gioco e alle attività educative, direttamente collegata agli spazi verdi esterni. Le sezioni saranno suddivise per fasce d’età, garantendo ambienti adeguati alle diverse esigenze di crescita dei bambini. La struttura dispone di circa 374 metri quadrati di superficie interna, con oltre 10 metri quadrati per bambino, superando ampiamente gli standard previsti dalla normativa regionale. “Il nuovo asilo nido rappresenta un grande traguardo nel percorso di crescita sociale della nostra comunità”, sottolinea il Sindaco Michela Lazzaro. “Investire nei servizi per l’infanzia significa investire nel futuro delle famiglie e dei nostri bambini, offrendo opportunità concrete e migliorando la qualità della vita del territorio”. Il comune informa inoltre che sono già aperte le iscrizioni per l’anno educativo che prenderà avvio nel prossimo mese di settembre. Le famiglie interessate sono invitate a contattare il numero 3514656652 dalle ore 9,00 alle ore 16,00. • Manuel Glauco Matetich

rende ufficialmente il via nel comune di Saonara il servizio del nuovo nucleo delle Guardie Ambientali D’Italia (GADIT) specializzate nella vigilanza zoofila, composto dai volontari Luana Giannusa, Giuseppe Meneghini, Roberto Castagnetti e Samuele Boscolo, che hanno terminato con successo il percorso formativo per mettersi a servizio della nostra comunità. Il progetto ha preso forma grazie all’importante attività di coordinamento svolta da Stefano Marigo, rappresentante GADIT per la provincia di Padova, e opererà in stretta sinergia con le forze dell’ordine locali, rappresentate dal Comandante Luca Meneghini che ha sostenuto con convinzione l’iniziativa. Obiettivo primario del nuovo nucleo sarà la sensibilizzazione in un’ottica educativa. A questa attività si affiancheranno, anche in risposta alle istanze dei cittadini, i poteri di accertamento e repressione degli illeciti previsti dalla normativa in materia zoofila e ambientale. Sul valore di questa nuova collaborazione si esprime il

Presidente del Consiglio Comunale di Saonara, avv. Caterina Braccio: “Questa attivazione si pone in continuità con il percorso già tracciato da ‘Un cane in famiglia’, il ciclo di incontri sul benessere animale che abbiamo organizzato per i nostri cittadini negli anni scorsi. L’obiettivo è sempre quello di promuovere la figura del proprietario responsabile e del cittadino consapevole, nella convinzione che la conoscenza sia la base per poter al meglio tutelare l’ambiente e garantire il benessere dei nostri animali. L’attivazione del gruppo GADIT rappresenta un passo fondamentale per Saonara. Questo servizio non è solo uno strumento di controllo e prevenzione, ma un’opportunità straordinaria per promuovere una cultura di rispetto. La presenza di queste nuove guardie garantirà ai cittadini un punto di riferimento qualificato, migliorando la sicurezza urbana e favorendo condotte improntate ad una corretta convivenza con gli animali”. • (M.G.M)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


VIGONZA

13

Politica. Boscaro gestirà le deleghe in attesa del sostituto

SI DIMETTE L’ASSESSORE MARCO POLATO DOPO LA NOMINA NEL CDA DI ATER PADOVA

S

i dimette l’assessore Marco Polato: scelta istituzionale dopo la nomina nel CdA di Ater Padova. L’assessore all’urbanistica, edilizia privata, sicurezza e protezione civile del comune di Vigonza, Marco Polato, ha rassegnato ufficialmente le proprie dimissioni nelle mani del sindaco Gianmaria Boscaro. La decisione, irrevocabile e con decorrenza immediata, è stata comunicata durante la seduta del consiglio comunale di luglio, ed è stata assunta a seguito della

recente formale nomina di Polato all’interno del consiglio di amministrazione dell’ATER di Padova (Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale), una carica che ha determinato una situazione di incompatibilità giuridica e istituzionale con il ruolo di assessore comunale. Polato, figura di riferimento della politica locale ed esponente di spicco della Lega, ha guidato settori importanti dell’amministrazione di Vigonza, gestendo progetti cruciali legati alla pianificazione del

territorio e alla sicurezza dei cittadini. Il passaggio all’interno dei vertici dell’ATER ha imposto la scelta, dettata dal rispetto delle normative vigenti in materia di trasparenza e cumulo degli incarichi nella pubblica amministrazione. “Lascio l’assessorato di Vigonza con la consapevolezza di aver lavorato incessantemente per il bene della comunità in questi anni - ha dichiarato Polato -. La nomina nel consiglio di amministrazione di Ater Padova rappresenta una nuova, stimolante sfida professionale e istituzionale a favore di tutto il territorio provinciale. Per elementari ragioni di correttezza e nel pieno rispetto delle norme sull’incompatibilità, è doveroso fare un passo indietro a Vigonza. Ringrazio il sindaco Gianmaria Boscaro, i colleghi della giunta, tutti i consiglieri comunali e tutti i dipendenti comunali per la fiducia e la proficua collaborazione dimostrata nel tempo». Da parte sua il primo cittadino ha commentato: «ringrazio vivamente Marco Polato per lo straordinario lavoro svolto all’interno della giunta, per la competenza e la dedizione con cui ha amministrato de-

leghe complesse come l’urbanistica e la sicurezza. Comprendiamo e rispettiamo una scelta dettata dal rigore istituzionale. La sua nomina in Ater Padova testimonia il valore del suo profilo amministrativo e siamo certi che saprà fare l’interesse del nostro territorio anche da questo nuovo e prestigioso osservatorio. Nei prossimi giorni provvederò a nominare il sostituto per garantire la piena

continuità dell’azione di governo di Vigonza”. Per il momento le deleghe in capo a Polato saranno mantenute e gestite dal sindaco Boscaro fino alla nomina del nuovo assessore che sarà individuato a seguito delle consultazioni con il gruppo della Lega . • Manuel Glauco Matetich

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Il monitoraggio conferma efficacia, positività larvale azzerata

I

l piano antizanzare del comune funziona. Arrivano i primi dati ufficiali sul piano di monitoraggio ambientale del comune di Vigonza, e i risultati confermano l’efficacia della strategia adottata contro la diffusione delle zanzare. Il report tecnico, infatti, redatto dagli esperti incaricati del monitoraggio effettuato nelle caditoie del territorio comunale, certifica che la situazione è pienamente sotto controllo grazie al successo della campagna di trattamenti larvicidi avviata in primavera. Il documento evidenzia un drastico abbattimento della densità larvale all’interno delle caditoie pubbliche e dei focolai stradali monitorati. Le analisi, eseguita da Entostudio lo scorso giugno, a seguito del trattamento del 3 giugno, ha riguardato il monitoraggio delle caditoie e dei fossati comunali, con l’obiettivo di valutare la presenza di larve di zanzara e l’efficacia dell’intervento effettuato. In particolare le verifiche sono state svolte su 40 tombini con acqua monitorati, ed è stata rilevata inizialmente una

positività larvale in 7 caditoie, pari al 17,5%. Tuttavia, i campioni raccolti e successivamente osservati in laboratorio non hanno dato origine ad adulti vitali, portando quindi la positività corretta allo 0%. Il dato risulta ampiamente al di sotto della soglia del 10% prevista dal Piano regionale per il controllo delle zanzare nelle aree urbane. Per questo, secondo il report tecnico, il trattamento larvicida effettuato è da considerarsi efficace. Anche il campionamento dei fossati comunali non ha evidenziato criticità, non essendo stata riscontrata presenza larvale. “È un risultato importante – dichiara il sindaco Gianmaria Boscaro – perché conferma che il lavoro programmato

dal Comune sta producendo effetti concreti. La lotta alle zanzare non si fa con gli slogan, ma con trattamenti, verifiche tecniche e monitoraggi puntuali. Continueremo su questa strada, mantenendo alta l’attenzione su tutto il territorio comunale. I dati delle analisi certificano che il piano che abbiamo messo in atto per contrastare la proliferazione e la diffusione delle zanzare, è valido ed efficace. Ci tengo a ricordare che il contrasto alla proliferazione delle zanzare richiede anche la collaborazione dei cittadini, soprattutto nelle aree private. E per questo è fondamentale che ciascuno contribuisca eliminando i ristagni d’acqua in sottovasi, secchi, bidoni, tombini privati, grondaie e piccoli contenitori. Bastano pochi accorgimenti per aiutare tutta la comunità”. Il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane, insieme agli interventi programmati sul territorio. • (M.G.M)

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


VIGONZA

14

www.lapiazzaweb.it

Il ricordo. Memoria, legalità e impegno civile contro la Mala del Brenta a 36 anni dall’attentato

La città non dimentica: piazzale intitolato a Cristina Pavesi per dire no alle mafie

V

igonza non dimentica Cristina Pavesi. Pochi giorni fa si è svolta la cerimonia di intitolazione di Piazzale Cristina Pavesi alla stazione dei treni di Barbariga di Vigonza. Un appuntamento solenne per di “no” alla mafia e ai fenomeni mafiosi. A 36 anni dall’attentato dove persa la vita Cristina Pavesi, la studentessa di 22 anni di Conegliano Veneto, vittima innocente della Mala del Brenta, il comune di Vigonza ha onorato la sua memoria con la cerimonia di intitolazione del piazzale antistante la stazione ferroviaria di Vigonza Barbariga. All’evento ha partecipato anche Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale dell’associazione “Avviso Pubblico” (la rete nazionale degli enti locali nata per promuovere la cultura della legalità e contrastare le mafie). A dare voce al dolore e alla speranza è stata l’attrice di Teatro Tergola, Ketty Bonetto, che ha letto alcuni significativi passaggi dedicati alla giovane studentessa tratti dal libro “Vittime innocenti di mafie” a cura della giornalista e scrittrice Valeria Scafetta. Il nuovo piazzale, punto strategico di accesso e collegamento per cittadini e pendolari, è diventato così anche un luogo simbolico. “L’intitolazione del piazzale a Cristina Pavesi rappresenta un atto di memoria, giustizia e responsabilità civile, volto a conservare nel tempo il ricordo di una giovane vita spezzata dalla violenza criminale e a riaffermare, nel luogo stesso in cui si consumò la tragedia, i valori della legalità, della libertà e del rifiuto di ogni forma di sopraffazione mafiosa - ha dichiarato il sindaco Gianmaria Boscaro -. Dedicare uno spazio pubblico alla studentessa significa restituire dignità e visibilità alla sua memoria, trasformando un luogo della comunità in un segno permanente di testi-

monianza e di impegno educativo, affinché le generazioni presenti e future custodiscano il ricordo delle vittime innocenti e riconoscano nella

cultura della legalità un fondamento essenziale della convivenza civile. Portare il suo nome in un luogo di passaggio quotidiano, vicino ai

binari dove avvenne la tragedia, significa trasformare quel ricordo in un seme di legalità e consapevolezza. L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che il Comune di Vigonza sta portando avanti in stretta collaborazione con Avviso Pubblico”. “Con questo gesto che non è solo simbolico - aggiunge il primo cittadino -, Vigonza riafferma con forza il proprio rifiuto ad ogni forma di criminalità, onorando una ferita storica con un messaggio di speranza e giustizia sociale”. • Manuel Glauco Matetich

Sintonizzati Dal piccolo comune fino sul alla periferia di Padova: Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

siamo presenti con oltre 30 sedi sul territorio provinciale.

DIFENDIAMO I TUOI DIRITTI, LA TUA PENSIONE, IL TUO FUTURO Puoi scriverci all'indirizzo spipadova@gmail.com oppure venirci a trovare nelle nostre sedi:

Ponte S. Nicolò, Via Papa Giovanni XXIII, 16/18; SCARICA L’APP

dal lunedì al venerdìAscoltaci dalle 9.00in alle 12.00 - dalle in 15.00 tutto il Veneto autoalle sul18.00 RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE Noventa Padovana, Via Marconi, 176; il lunedì dalle 9.30 alle 12.00 - il martedì dalle 15.00 alle 18.00

Vigonza, Via Sant’Antonio, 67;

dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Un anno dopo, il nuovo campo si accende nel ricordo di Dario Rigon

S

i è concluso a Vigonza il Voyager Tournament, torneo di basket 3x3 dedicato alla memoria di Dario Rigon, storico allenatore, dirigente e giocatore della BUV – Basket Union Vigonza, figura profondamente legata alla crescita sportiva e umana di generazioni di ragazzi vigontini. La manifestazione ha trasformato il nuovo campo da basket riqualificato dall’amministrazione comunale in un vero luogo di sport, amicizia e comunità. Tre serate di partite, energia, sorrisi e partecipazione, ma soprattutto un grande abbraccio collettivo nel nome di Dario. Un anno dopo, i suoi ragazzi, che con Dario hanno condiviso allenamenti, partite, amicizie, valori e una grande passione per il basket, hanno voluto ricordarlo nel modo che più gli sarebbe appartenuto: con un pallone da basket, una squadra, un campo pieno di vita e quella passione autentica che Dario ha saputo trasmettere per tanti anni. Alla finale era presente anche il sindaco Gianmaria Boscaro, che ha commentato: “Non credo ci sia stato un modo più bello e più vero per ricordarlo. Il torneo si è svolto nel campo da basket che come amministrazione comunale abbiamo riqualificato e restituito ai giovani, allo sport e alla comunità. E vedere tutti quei ragazzi insieme tra sorrisi e sport ho pensato che questa è stata la vera inaugurazione di quel campo. Non il taglio del nastro o la cerimonia formale, ma un campo che torna a vivere con lo spirito giusto: quello dello sport, della comunità e del ricordo di Dario. Lui ha lasciato tanto alla BUV e a Vigonza. Ha educato attraverso lo sport, ha accompagnato generazioni di ragazzi, ha costruito legami veri. E in questi giorni si è visto chiaramente che quello che ha seminato continua a vivere. Grazie di cuore agli organizzatori, alla BUV, ai ragazzi, alle famiglie e a tutti coloro che hanno partecipato. Il nuovo campo da basket riparte da qui: dai giovani, dallo sport all’aperto, dalla voglia di stare insieme. E dal ricordo di Dario, che continuerà a vivere ogni volta che quel campo si riempirà di palloni, squadre e sorrisi”. • (M.G.M.)


È QUESTA LA SPIAGGIA CHE VUOI? Sintonizzati Non abbandonarE sul I RIFIUTI Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


CULTURA

16

www.lapiazzaweb.it

L’esposizione. Al Palazzo della Gran Guardia di Padova fino al 13 settembre le creazioni in bianco e nero

Le magiche Terre Euganee viste attraverso l’obiettivo del fotografo Francesco Munaro C ’è tempo fino al prossimo 13 settembre per visitare la mostra “Terre Euganee” al Palazzo della Gran Guardia: un intenso racconto fotografico firmato da Francesco Munaro e dedicato a un territorio, quello dei Colli Euganei, che può riservare molte sorprese a un osservatore attento. In esposizione le creazioni in bianco e nero del fotografo, che per il tema della mostra si è ispirato all’inserimento dei Colli Euganei nel Patrimonio MAB UNESCO - L’uomo e la biosfera. Un importante traguardo raggiunto nel luglio del 2024, che coinvolge tutti i 15 comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei e che non è da intendersi solo come un riconoscimento alle bellezze naturali, paesaggistiche e storico-culturali del territorio, ma anche come un significativo tributo all’impegno delle persone che costantemente lo valorizzano. Il programma MAB UNESCO nasce infatti nel 1971 per promuovere i territori in cui si manifesta un rapporto equilibrato fra uomo e ambiente, raggiungibile tramite la tutela della biodiversità e

le pratiche di sviluppo sostenibile. Un riconoscimento al territorio e alla sua gestione da parte dell’uomo quindi, che, nelle parole di Munaro, “pone una sfida rivolta al futuro, per uno sviluppo sostenibile che ne esalti le peculiarità e allo stesso tempo le preservi”. Gli scatti di Francesco Munaro esposti alla Gran Guardia suggeriscono come il dialogo fra uomo e ambiente, in questo territorio, sia armonico: anche se nelle foto non compaiono persone, la loro presenza si riconosce attraverso le tracce lasciate nei luoghi in cui vivono. Gli scatti in bianco e nero riflettono invece l’interesse dell’artista nei confronti della luce e della sua natura mutevole, che le permette di trasformarsi in ombra. È proprio nel passaggio fra luce ed ombra che lo spazio e il tempo sembrano fondersi, creando una zona in continua trasformazione e dando vita a delle suggestioni oniriche in cui, nell’intenzione di Munaro, ognuno può trovare il proprio, personale “incanto”. La mostra è un’occasione unica per conoscere l’opera di un artista che ha

iniziato il proprio percorso negli anni Novanta, per arrivare, a fine anni 2000, alla sperimentazione della fotografia all’infrarosso. È in questa fase che scopre un nuovo linguaggio espressivo che lo porterà ad indagare, attraverso l’obiettivo, il territorio: non solo i Colli Euganei, ma anche la campagna e la

Laguna Veneta, con un ficus sui luoghi di interesse storico-artistico e sui siti abbandonati in cui la natura riesce a riprendere il proprio spazio. Numerosi i premi e riconoscimenti ottenuti, inclusi il Premio Speciale Fulvio Roiter nell’ambito del V^ Concorso Europeo EBT (2009), il primo premio nella se-

zione “Persone” nel concorso del 2017 della rivista “National Geographic”, il “Portfolio Award” e il “Silver Award” nel San Francisco Bay International Photo Awards (2020). • Francesca Tessarollo

SENTINELLA DEL FIUME BACCHIGLIONE

Sintonizzati sul

il Castello di San Martino della Vaneza fra storia e misteri

Una storia lunga più di mille anni lega il fiume Bacchiglione e il Castello di San Martino della Vaneza, a Cervarese Santa Croce. Un tempo in cui questa edificazione medievale ha cambiato più volte funzione, ma non ha mai smesso di dialogare con il fiume. Prima fortezza, poi porto fluviale, infine museo: oggi il castello narra tutta la sua storia e non nasconde anche qualche mistero. Molti degli oggetti conservati nel Museo Archeologico del fiume Bacchiglione sono stati recuperati proprio dall'acqua: reperti preromani e romani, ceramiche medievali, antiche imbarcazioni monossili. Oggetti comuni che oggi permettono di ricostruire e raccontare una storia fatta di gesti quotidiani e che lasciano in sospeso più di qualche interrogativo. Passeggiando tra le mura e lungo il fiume, viene spontaneo chiedersi quante storie il castello abbia vissuto, e quante ne siano andate perdute. Di molte si conoscono i protagonisti e le date. Di altre restano soltanto pochi oggetti, qualche traccia e molte domande. La struttura si trova inoltre lungo la Ciclovia Fiume Bacchiglione I1/I2, un itinerario di circa 60 chilometri che segue in gran parte gli argini del fiume attraversando campagne, borghi rurali e numerosi luoghi di interesse storico e architettonico. Il Castello di San Martino della Vaneza è oggi proprietà della Provincia di Padova Per informaUn patrimonio da scoprire Castello di zioni sulle visite guidate e sulle Episodio 5 San Martino ASCOLTACI SU della Vaneza attività, è possibile contattare il WWW.VENETO24.IT Museo a info@castellosanmartiAscoltaci in tutto il Veneto in auto sul SUL TUO PC O ALEXA nodellavaneza.it. Il Castello si trova in via San Martino, 23 a Cervarese Santa Croce (Padova). Clicca sui QR-code per vedere i video di presentazione.

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE


TERRITORIO

17

Sicurezza idraulica. Approvati gli interventi, Venturini: “Prevenzione e cura del territorio sono una priorità”

LA REGIONE INVESTE 737 MILA EURO PER LA MANUTENZIONE DEI CORSI D’ACQUA I l Genio Civile di Padova ha approvato tre interventi di manutenzione ordinaria sui corsi d’acqua dei circondari idraulici di Padova ed Este, per un investimento complessivo di 737.500 euro. Le opere interesseranno numerosi fiumi e canali tra le province di Padova, Venezia, Vicenza, Verona e Treviso e consentiranno di mantenere efficiente il reticolo idraulico attraverso interventi di sfalcio della vegetazione, decespugliamento, disboscamento delle scarpate e degli argini, taglio delle alberature pericolanti e manutenzione delle piste di servizio. Nel dettaglio, il programma comprende un intervento da 437.500 euro relativo all’accordo quadro per la manutenzione ordinaria di tratti dei corsi d’acqua del circondario padovano e due ulteriori interventi da 150.000 euro ciascuno destinati rispettivamente ai circondari idraulici di Padova e di Este. Le attività saranno realizzate nei prossimi mesi lungo i principali corsi d’acqua del territorio e consentiranno di preservare la funzionalità delle opere idrauliche, favorendo il corretto deflusso delle acque e contribuendo alla prevenzione del rischio idraulico.

L’assessore regionale all’ambiente e alla protezione civile Elisa Venturini

«La manutenzione ordinaria rappresenta una delle azioni più efficaci per garantire la sicurezza idraulica del territorio – dichiara l’assessore regionale all’Ambiente e alla Protezione Civile Elisa Venturini –. Intervenire con continuità sulla vegetazione, sugli argini e sulle pertinenze dei corsi d’acqua significa mantenere efficiente il reticolo idraulico e ridurre il rischio di criticità durante gli eventi meteorologici più intensi.» «Questi interventi – prosegue Venturini – confermano la volontà della Regione di investire in una prevenzione concreta e costante. La sicurezza del territorio si costruisce attraverso una manutenzione programmata, capillare e puntuale, che permette di tutelare cittadini, imprese, attività agricole e patrimonio ambientale prima ancora che si verifichino situazioni di emergenza». Ecco quali sono i corsi d’acqua interessati dagli interventi: - Fiume Adige, lungo l’argine sinistro, dal confine tra le province di Padova e Verona, nel comune di Castelbaldo, fino alla foce nel Mare Adriatico, nel comune di Chioggia. - Fiume Brenta, dal Ponte Vigodarzere nel comune di Padova fino al Ponte di Santa Margherita nel comune di Codevigo. - Torrente Muson dei Sassi, dal ponte della ferrovia nel comune di Castelfranco Veneto fino alla confluenza con il fiume Brenta nel comune di Padova. - Fiume Bacchiglione e relativi affluenti, dal confine con la provincia di Vicenza fino alla confluenza con il fiume Brenta in località Punta Gorzone, nel comune di Chioggia. - Canale Brentella, dall’incile sul fiume Brenta nel comune di Limena fino alla confluenza con il Bacchiglione nel comune di Padova. - Canale Battaglia, dall’incile sul Bacchiglione nel comune di Padova fino al sostegno della Bastarda, nel comune di Monselice. - Canale Roncajette, dal Ponte Kennedy nel comune di Padova fino al comune di Bovolenta. - Canale Cagnola, dal Ponte di Cagnola fino al comune di Bovolenta. - Canale Bagnarolo. - Fiume Fratta-Gorzone, dal ponte in località

Sabbion, nel comune di Cologna Veneta, fino alla confluenza nel fiume Brenta in località Punta Gorzone, nel comune di Chioggia. Nell’ambito dello stesso corso d’acqua sono inoltre previsti interventi dal Ponte dell’Isoletta, nel comune di Pressana, fino al ponte della ferrovia nel comune di Stanghella. - Fiume Frassine – Brancaglia – Santa Caterina, dal comune di Montagnana fino alla confluenza con il Gorzone nel comune di Vescovana. Sono inoltre previsti interventi sul fiume Frassine dal Ponte della Torre nel comune di Este fino al Ponte

della SR10 in località Prà. - Canale Bisatto, dal ponte della SP10 nel comune di Albettone (VI) fino al ponte della SP47 nel comune di Vo’, oltre al tratto dal Ponte di Cà Barbaro, nel comune di Este, fino al Bagnarolo, nel comune di Monselice. - Canal di Valle, lungo l’argine di ponente nel comune di Chioggia. - Nodo idraulico di Padova, comprendente Canale Scaricatore, Canale San Gregorio, Canale San Massimo, Canale Piovego, Canale Roncajette Superiore e Tronco Maestro.

SEI UN COMMERCIALE? TI PIACEREBBE FAR PARTE DI UN GRUPPO IN FORTE ESPANSIONE?

Sintonizzati sul

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. CERCHIAMO TE! SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

INVIA CANDIDATURA A candidature@givemotions.it ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


19

Segue da pag. 1

Il fine vita torna al centro del dibattito regionale: l’attesa per il voto di settembre tra divisioni politiche e pressioni sociali

D

a un lato persistono le resistenze e i prudenti scetticismi all’interno del centrodestra — preoccupati sia dai possibili profili di impugnazione statale sia dalle differenti sensibilità etiche — mentre dall’altro si registra la ferma opposizione del mondo cattolico. Di recente, il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, ha definito la misura “inaccettabile”, ammonendo

sul rischio che una legge regionale possa aprire varchi impropri a pratiche eutanasiche. A stretto giro è arrivata la replica istituzionale, con il richiamo alla necessità di un confronto laico e rispettoso delle sofferenze umane, fondato sul perimetro già tracciato dai giudici costituzionali. Nel frattempo, il dibattito si arricchisce di nuove istanze trasversali. Le opposizioni, guidate dal Partito Democratico,

non solo premono per il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione dei pazienti in condizioni di sofferenza irreversibile, ma rilanciano con forza anche il tema della carenza strutturale delle cure palliative nella regione, ricordando come i posti letto negli hospice siano ancora ampiamente inferiori rispetto ai fabbisogni programmati. Con il mese di settembre ormai alle porte, la

maggioranza e le opposizioni si preparano a un confronto d’aula che si annuncia serrato e privo di sconti. La tenuta dei numeri in Consiglio e la capacità della politica veneta di dare una risposta concreta a un tema etico così complesso saranno determinanti, non solo per il futuro della legge regionale, ma per l’intero dibattito nazionale sui diritti dei malati terminali.

Tempo di bilanci. L’assessore Giacinti rassicura sui rilievi della Corte dei Conti: “Nessun rischio, fondi già accantonati”

REGIONE, VIA LIBERA AL RENDICONTO 2025, SFIDA APERTA PER OLIMPIADI E PEDEMONTANA E ’ passato con 30 voti della maggioranza in Consiglio regionale e 15 contrati il Rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2025. Un passaggio contabile fondamentale che ratifica la tenuta delle casse regionali e che ha visto al centro dell’attenzione le riserve e i capitoli di spesa legati a due importanti partite per il futuro dell’amministrazione: la gestione degli oneri della Superstrada Pedemontana Veneta e i costi previsti per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Sulle due questioni, oggetto di specifici rilievi da parte della Corte dei Conti, l’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti, ha espresso la posizione ufficiale dell’esecutivo per rassicurare l’aula consiliare e la cittadinanza. “Abbiamo accolto le osservazioni della Corte con lo spirito di collaborazione istituzionale che da sempre contraddistingue la Regione del Veneto”, ha spiegato l’assessore Giacinti. “Su entrambi i fronti desidero rassicurare il Consiglio e i cittadini: gli accantonamenti necessari sono già stati effettuati e le risorse risultano pienamente disponibili. La programmazione finanziaria della Regione tiene conto di questi impegni e continuerà a garantire equilibrio e sostenibilità nel medio e lungo periodo”.

Al di là dei nodi legati alla Pedemontana e alla macchina olimpica, l’amministrazione ha sottolineato il valore complessivo di una gestione guidata dal contenimento dei costi e dall’efficienza operativa. Il Veneto si conferma tra i territori con le spese di funzionamento e di personale più basse a livello nazionale, registrando tempi di pagamento dei fornitori in anticipo di 18 giorni rispetto alle scadenze previste dalla legge. Un modello virtuoso che punta a tutelare

Filippo Giacinti

la qualità dei servizi al cittadino, con particolare riferimento alla sanità, limitando il ricorso alla leva fiscale. Conclusa l’approvazione del documento consuntivo, l’amministrazione ha già avviato i lavori per la stesura

del Bilancio di previsione 2027-2029. Il nuovo strumento programmatico punta a sviluppare un percorso fortemente condiviso con gli enti locali, le parti sociali e le categorie economiche territoriali. “Sarà un bilancio

compartecipato, costruito insieme ai territori, - conclude Giacinti - vogliamo superare definitivamente la logica del bilancio come semplice documento contabile e dare forma a uno strumento di programmazione condivisa”.

Il correlatore Paolo Galeano vota contro: “Manovra senza futuro per il Veneto”

I

l gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario all’assestamento di bilancio della Regione Veneto, contestando l’assenza di una visione strategica per le infrastrutture economiche e sociali. A spiegare le ragioni della bocciatura è il consigliere regionale dem e correlatore della manovra, Paolo Galeano, che sollecita interventi più incisivi a sostegno della cittadinanza. “Dopo un rendiconto che ha chiuso un’epoca amministrativa dalla quale il Veneto è uscito impoverito, ci attendavamo una manovra capace di dare una prospettiva reale”, evidenzia Galeano, ricordando le proposte emendative avanzate dal proprio gruppo. “Con 130 milioni di euro a disposizione, era doveroso immettere stanziamenti mirati nelle urgenze. La cosa paradossale è che la stessa maggioranza ha ammesso la bontà dei nostri obiettivi, arrivando a dire che li avrebbe sostenuti se solo ci fossero state le risorse”, prosegue l’esponente del Pd. La critica dell’opposizione punta il dito contro quella che definisce una semplice gestione dell’ordinario, priva di coraggio politico. “E’ giunto il momento della verità per chi governa la Regione. Possono continuare con una politica

Paolo Galeano

di piccolo cabotaggio che si limita a gestire il presente verso una totale assenza di prospettiva, oppure decidere di ridare futuro e speranza a questo territorio”, sottolinea il consigliere. “Ogni amministratore ha il dovere di usare al massimo le leve a disposizione: davanti a una crisi evidente, la scelta della maggioranza è stata purtroppo quella di rimanere fermi”, conclude Galeano.


REGIONE

20

www.lapiazzaweb.it

Il dibattito. Le reazioni e il confronto in Consiglio Regionale dopo l’approvazione del Rendiconto 2025

Il centrodestra difende la manovra Pedemontana, l’affondo di Rocco, Barbisan e Soranzo: “Conti solidi” Manildo: “Maggioranza spaccata”

Enoch Soranzo

L

’approvazione del Rendiconto 2025 trova il pieno sostegno dei gruppi di maggioranza in Consiglio regionale, che rivendicano la stabilità dei conti e sottolineano come le scelte di bilancio garantiscano continuità, sviluppo e responsabilità finanziaria. Per Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta, il documento contabile rappresenta la prosecuzione di una gestione virtuosa: “Il Veneto non riparte da zero, ma prosegue un percorso amministrativo che negli ultimi quindici anni ha consentito alla nostra Regione di costruire basi solide”. Barbisan evidenzia l’atteggiamento di apertura dialogante mostrato verso i banchi della minoranza in ambito sociale e difende la tenuta del sistema sanitario regionale: “Il Veneto continua a garantire livelli di assistenza tra i migliori d’Italia senza ricorrere all’addizionale regionale IRPEF. Questo è stato possibile grazie a una gestione attenta delle risorse e dei conti pubblici”. L’esponente del Carroccio rimarca inoltre il valore strategico delle infrastrutture come la Pedemontana, definita come “un’opera che ha cambiato la mobilità e reso più competitivo un territorio di piccole e medie imprese”, ribadendo l’importanza di

accelerare il percorso dell’Autonomia. Sulla stessa linea Enoch Soranzo, consigliere di Fratelli d’Italia e presidente della Sesta Commissione consiliare, che pone l’accento sul rigore finanziario: “La tenuta dei conti non è un merito da esibire, ma un dovere fondamentale per garantire stabilità e continuità ai servizi sul nostro territorio”. Entrando nel dettaglio dei numeri, Soranzo illustra le cifre del documento: “I dati contabili mostrano un quadro di stabilità finanziaria, con un risultato di amministrazione pari a 2.043 milioni di euro e un avanzo netto disponibile di 180,6 milioni. Questo equilibrio ci consente di coprire le spese programmate senza accumulare disavanzi”. Soranzo evidenzia inoltre la virtuosità dell’amministrazione nel saldare i fornitori con circa 18 giorni di anticipo sui tempi ordinari. Sul piano della spesa, oltre il 70% dei fondi impegnati — pari a 12,3 miliardi di euro — è andato alla sanità e al sociale, a cui si aggiungono 1,1 miliardi per i trasporti, oltre 2 miliardi di fondi europei e 1,5 miliardi del PNRR. “La parifica con la Corte dei conti conferma la correttezza delle procedure svolte: il nostro compito rimane lavorare in silenzio e con concretezza”, conclude Soranzo.

A� M�R� S�N�A C�D� Sintonizzati sul F�S�N� T�R�I�A� D�L Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.E A P�L�E�T�I�A A� L�D� D� V�N�Z�A

Giovanni Manildo

L

’approvazione del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025 solleva accese polemiche tra i banchi dell’opposizione in Consiglio regionale. Sul fronte finanziario, il capogruppo di Riformisti Veneti in Azione, Nicolò Rocco, individua nei grandi dossier infrastrutturali il principale ostacolo agli investimenti. Pur ammettendo che la parità contabile rappresenti un elemento positivo, il consigliere evidenzia i pesanti vincoli che frenano l’ente: “L’assenza di addizionale regionale, che come evidenziato dal Presidente Stefani nelle altre Regioni vale oltre 40 miliardi di euro, unitamente ai debiti per la Pedemontana e le Olimpiadi ci consegnano un bilancio con pochi spazi per gli investimenti”. Analizzando le singole voci di spesa, Rocco rileva forti criticità sul partenariato per la Superstrada Pedemontana Veneta: “È emersa una beffa nei rapporti con il privato: a fronte di maggiori volumi di traffico non vi è riduzione degli oneri a carico della Regione perché il pubblico deve farsi carico di inflazione e manutenzioni”. Alttrettanto delicato il nodo legato a Milano Cortina 2026: “Sulle Olimpiadi ci sono 153 milioni congelati in attesa di capire quanto Regioni ed Enti locali dovranno versare per

FUSINA

ALBERONI

PELLESTRINA SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

IMBARCHI VELOCI

ZERO CODE ZERO STRESS

PARCHEGGIO

coprire i debiti della società organizzatrice”. Per evitare la stagnazione economica, Rocco chiede di affrontare entro l’anno spending review e piano delle entrate. Allo scetticismo sulla tenuta economica si aggiunge l’affondo sferrato dal Partito Democratico. Il capogruppo Giovanni Manildo censura duramente lo scontro tra le forze di governo: “Un deragliamento simile non ha precedenti. Perché il dibattito andato in scena, che doveva essere dedicato al Rendiconto della Regione, si è trasformato subito in una sorta di seduta dall’analista, nella quale le forze del centrodestra, completamente balcanizzate in gruppi, hanno dato sfogo alle loro frustrazioni e guerre reciproche”. Secondo l’esponente dem, la coalizione di governo appare divisa tra nostalgie e veti incrociati. “Dispiace che il Consiglio regionale non sia il lettino dello psicologo e che ci siano mille cose da fare e decidere per far andare avanti questa Regione”, sottolinea Manildo, rivendicando la linea dell’opposizione: “Noi andiamo avanti per la nostra strada, proponendo in modo costruttivo una nostra visione del Veneto e provvedimenti concreti per dare nuovo slancio a questa regione”.

INFO - ORARI- BIGLIETTI ONLINE ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

www.terminalfusina.it

PIÙ TEMPO

COMODO TE Ascoltaci in tutto il Veneto inPERauto sul

041 54 70 160

info@terminalfusina.it


REGIONE

21

Energia. Il Garante della Concorrenza chiede gare pubbliche e stop alle proroghe. Federico Testa: “Meglio affidare le dighe ad aziende del territorio”

IL FARO DELL’ANTITRUST SULLE CONCESSIONI, INTANTO IL VENETO PUNTA SULL’AUTONOMIA L ’energia e la gestione delle grandi infrastrutture di rete finiscono al centro della nuova segnalazione inviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) a Governo e Parlamento in vista del Disegno di Legge Concorrenza. Il documento firmato dal presidente Saverio Valentino punta il faro su tre nodi cruciali: le concessioni per la distribuzione elettrica, le gare per la distribuzione del gas e il rinnovo delle grandi derivazioni idroelettriche. Si tratta di settori strategici in cui l’assenza di procedure competitive rischia di frenare gli investimenti, penalizzare i consumatori e soffocare il mercato. Una partita che riguarda direttamente da vicino il Veneto, sia per il peso delle infrastrutture idroelettriche presenti sul territorio regionale, sia per la presenza di multiutility locali pronte a competere. A chiarire i termini della questione è Federico Testa, presidente di Magis: “Il parere dell’antitrust conferma che la situazione dei mercati delle infrastrutture energetiche in Italia è certamente problematica. l’Enel, con una delibera del governo di un anno e mezzo fa , è

Massimo Bitonci

titolata a mantenere più del 80% delle concessioni di distribuzione elettrica in Italia, caricando i consumatori di un canone che prima non esisteva in bolletta. Per quello che riguarda l’idroelettrico si continua a parlare della volontà del governo di fare altrettanto. Questo soprattutto nella nostra regione comporta il mantenimento all’Enel di 31 delle 34 grandi dighe della regione, con margini di centinaia di milioni. Meglio sarebbe che queste concessioni fossero affidate a soggetti del territorio capaci di gestirle e che potrebbero riversare parte di questi margini sul territorio,

penso a Magis ma anche a Ascopiave o APS Acegas, i Bim del bellunese insieme alla regione. Per quanto riguarda infine le concessioni della distribuzione gas c’è bisogno di una regolamentazione che eviti che Italgas, date le sue dimensioni sia in grado di vincere tutte le gare che saranno bandite, in spregio alle più elementari regole della concorrenza”. Per quanto riguarda la distribuzione elettrica, l’Antitrust critica le proroghe generalizzate e pluridecennali, evidenziando come la stasi attuale favorisca l’operatore dominante e rallenti gli investimenti necessari per la

Federico Testa

transizione. Soltanto gare trasparenti e contendibili sul piano degli impegni economici potrebbero garantire elevati standard di innovazione e qualità. Sul fronte dell’idroelettrico, bene chiave per il tessuto montano e produttivo veneto, l’Antitrust ribadisce che la gara pubblica deve rimanere la via maestra, chiedendo tempi certi per le leggi regionali e l’eliminazione di rendite di posizione. Infine, per le gare della distribuzione del gas, l’Autorità sollecita una revisione dei bandi e degli ambiti territoriali (Atem) per evitare che un unico grande operatore soffochi la concorrenza a discapito delle

aziende locali. Intanto l’assessore regionale alle attività produttive e sviluppo Massimo Bitonci conferma che il Veneto sta proseguendo sulla strada dell’autonomia energetica: “Abbiamo già individuato e abbiamo già incontrato insieme ai dirigenti di settore i professionisti che ci seguiranno dal punto di vista legale, economico e ingegneristico. Ai primi di settembre valuteremo delle ipotesi, c’è tutta una fase di studio e di lavorazione per poi decidere quale sarà la via più corretta da intraprendere in vista del 2029 con la scadenza delle grandi concessioni. Stiamo lavorando ad un progetto che permetta di gestire in proprio le grandi derivazioni idroelettriche attraverso società partecipate, ovviamente tenendo conto delle autonomie provinciali, dei Comuni e di quanto previsto dalla legge regionale sull’autonomia della provincia di Belluno. Mi pare corretto discuterne con professionisti che operano nel settore e che già seguono già alcuni regioni. Analizzeremo i dati e sceglieremo la soluzione migliore per cercare di ottimizzare il risultato”.

Programmazione. L’assessore all’ambiente, clima e Protezione Civile: “Prevenire è una condizione necessaria”

VENTURINI: “14 MILIONI PER LA DIFESA DEL SUOLO E DEL LITORALE, ALTRI 3 MILIONI PER I COMUNI” D alla programmazione strategica alla concretezza della prevenzione: per la Regione del Veneto è il momento di passare decisamente ai fatti. L’assessore regionale all’Ambiente, Clima e Protezione Civile, Elisa Venturini, ha delineato il pacchetto complessivo di risorse messe in campo dall’assessorato, pensato per anticipare le criticità del territorio, superare la logica della sola emergenza temporanea e agire in chiave strutturale. Il piano d’azione poggia su una visione di lungo periodo e su due pilastri finanziari complementari. Da un lato è stato perfezionato l’iter per l’accensione di un mutuo da 14 milioni di euro destinato a coprire il piano triennale di interventi per la sicurezza idraulica e la difesa della costa. Dall’altro, a queste risorse si

affiancano ulteriori 3 milioni di euro interamente dedicati ai Comuni per il 2026, che verranno assegnati tramite un apposito bando a cui le amministrazioni locali potranno partecipare direttamente. La scelta strategica di ricorrere a un mutuo che copre l’intero piano triennale — strutturato con 3 milioni di euro per l’annualità in corso e 2 milioni di euro per ciascuna delle due successive — nasce proprio con l’obiettivo di pianificare con lungimiranza e di impostare un’unica grande proce-

dura di gara per ciascun ambito. Questo passaggio permette di azzerare i passaggi burocratici superflui, accelerare l’affidamento dei lavori e garantire risposte rapide, certe e tempestive alle comunità locali. Il cuore della Elisa Venturini programmazione dell’Assessorato si fonda su un monitoraggio continuo, basato su dati oggettivi e su un dialogo stretto e costante con il territorio, per trasformare l’analisi in interventi mirati coordinati dai Geni

Civili. Per la sicurezza idraulica diffusa vengono stanziati 7 milioni di euro in totale, a favore di interventi di sistemazione, pulizia e messa in sicurezza dei corsi d’acqua e delle reti idrauliche nelle province di Belluno, Padova, Treviso, Verona, Vicenza, Venezia e Rovigo, essenziali per regimare i flussi idrici ed evitare criticità idrogeologiche. Altri 7 milioni vanno alla difesa del litorale e contrasto all’erosione. A Venezia sono in programma interventi mirati di ripascimento e di sistemazione delle difese del litorale veneto, estesi dalla foce del Tagliamento fino alla foce dell’Adige. A Rovigo interventi specifici per il mantenimento della linea di costa e il contrasto all’erosione del litorale veneto compreso tra la foce dell’Adige e la foce del Po di Goro.

Per il sostegno diretto ai Comuni vengono stanziati 3 milioni di euro per il 2026, si tratta di risorse messe a bando per supportare le amministrazioni comunali nella prevenzione e nella tutela ambientale locale. “Dobbiamo uscire dalla logica dell’emergenza temporanea e affrontare le sfide climatiche con una visione strategica e di lungo periodo. Questo piano rappresenta il vero cuore della nostra programmazione: prevenire significa agire prima che i fenomeni colpiscano il territorio. Con i 14 milioni a mutuo e i 3 milioni messi a bando per i Comuni diamo risposte concrete e capillari, lavorando fianco a fianco con le amministrazioni locali per tutelare l’ambiente, la sicurezza dei cittadini e la prosperità del nostro territorio.”


REGIONE

22

www.lapiazzaweb.it

Nuovo ospedale. Il sindaco Giordani spinge per la sinergia istituzionale mentre la Regione ricalcola le rate

POLO DI PADOVA EST NEL CAOS FINANZIARIO: PIANO INAIL, COSTI E SPONDA DEL COMUNE I l maxi-progetto del nuovo ospedale di Padova Est si muove su un crinale sempre più stretto, stretto tra l’impennata dei costi delle materie prime e la sostenibilità di un piano finanziario che continua a far discutere i livelli istituzionali. Al centro delle tensioni ci sono i dubbi sull’accordo originario con l’Inail, impostato su rate pluriennali

ingenti — stimate in circa 25 milioni di euro all’anno per un quarto di secolo — che al termine del periodo non assicurerebbero tuttavia alla Regione la proprietà finale dell’infrastruttura, lasciando aperta una pesante ipoteca sui conti futuri della sanità veneta. Su questo fronte si inserisce con fermezza la linea del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, il quale

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

ha confermato la volontà di portare a termine l’opera ma senza subire passivamente i vincoli economici del vecchio schema. L’obiettivo dichiarato da Palazzo Balbi è esplorare canali di cofinanziamento statale a Roma per tagliare i costi e salvaguardare il patrimonio pubblico, stimando un potenziale risparmio superiore ai 200 milioni di euro. Nelle interlocuzioni con il territorio, il governatore ha inoltre garantito che il cronoprogramma non subirà rallentamenti e che il progetto terrà conto delle

nuove esigenze post-Covid, dell’intelligenza artificiale e del supporto agli operatori sanitari, inserendo anche la tutela e la valorizzazione di presidi storici strategici come l’ospedale Sant’Antonio. In questa delicata fase di transizione si muove il sindaco di Padova, Sergio Giordani, che ha chiesto e ottenuto un tavolo di confronto istituzionale congiunto insieme a Regione e Università per fare chiarezza sul futuro dell’opera e coordinare le tappe. Palazzo Moroni ribadisce la

massima disponibilità al dialogo costruttivo, ricordando gli investimenti già compiuti dal Comune sull’area est — a partire dal sistema tranviario e dalla viabilità di contorno — ma esige certezze sui tempi e garanzie sulla tenuta complessiva del sistema sanitario locale. Tra fondi da ricalcolare a Roma, ipotesi di mutuo alternative e la ricerca di un equilibrio tra innovazione tecnologica e stabilità di bilancio, la partita per il nuovo polo di Padova Est rimane aperta e complessa.

De Poli (Udc): “Il nuovo Ospedale di Padova sia riconosciuto come eccellenza nazionale. Ora servono le risorse, bisogna fare rete”

“I

l nuovo Polo della Salute di Padova ha tutte le carte in regola per diventare un’eccellenza sanitaria nazionale: una struttura di alta specializzazione, con una forte vocazione alla ricerca clinica”. Lo dichiara il senatore UDC Antonio De Poli, intervenendo nel dibattito pubblico sul nuovo Ospedale di Padova. “Come ha ricordato, di recente, il direttore generale dell’A zienda ospedaliera, Paolo Fortuna – prosegue De Poli – se il nuovo polo venisse usato per la sanità ordinaria sarebbe un fallimento per tutti. Il progetto dovrà avere le caratteristiche per diventare ospedale di terzo livello, secondo i criteri della riforma voluta dal ministro Schillaci: questo è il nostro auspicio. Lo merita Padova, lo merita la sua tradizione medica che, insieme all’Università, ha scritto pagine importanti nella storia della Medicina”. “Non a caso – aggiunge il senatore – va in questa direzione anche la posizione della rettrice Daniela Mapelli che, nei confronti con il presidente della Regione Alberto Stefani e il sindaco Sergio Giordani, ha ribadito la volontà comune Antonio De Poli di realizzare un ospedale moderno, punto di riferimento per il Veneto e per l’Italia. È la conferma che l’ambizione prossima Legge di Stabilità, come UDC chiederemo un su questo progetto non è solo politica, ma condivisa da adeguato sostegno finanziario dello Stato, per rispettare chi la sanità e la ricerca padovana le vive ogni giorno”. le tempistiche dei progetti e arrivare rapidamente alla Secondo De Poli “adesso bisogna passare ai fatti, tradu- messa a terra e all’avvio dei cantieri”, sottolinea il senatore. rre questa progettualità in cantieri: è una priorità della “Il progetto, primo in Italia per dotazione di posti letto, ha Regione. Il nuovo Ospedale è un ponte verso il futuro, nel suo Dna un valore aggiunto: la sinergia tra assistenza che si costruisce con solidità, campata dopo campata, clinica e ricerca accademica, grazie al ruolo centrale per reggere il peso delle generazioni future”. dell’Università. È un passaggio epocale per la sanità veneta Sul fronte della viabilità, De Poli fa presente che “l’intervento che avrà una struttura all’avanguardia per tecnologie e della Regione sulla Sr308 per l’accesso al nuovo ospedale digitale. Come istituzioni abbiamo una grande responsè un primo passo importante ma, da solo, - avverte - non abilità: farci trovare pronti. Per Padova ha vinto finora basta. Parliamo di una struttura che sarà un hub nazionale, il gioco di squadra, grazie al dialogo tra i diversi livelli non solo regionale: serve ripensare la viabilità a 360 gradi, istituzionali: con lo stesso metodo dobbiamo affrontare dalla zona San Lazzaro alla Sp47, alla Sr10, all’intera Sr308”. la questione delle risorse. Siamo fieri di questo risultato, “Le risorse vanno trovate, bisogna fare rete. Su questo ma ora più che mai è il momento di fare rete”. punto c’è già l’impegno concreto della Regione, con il Conclude De Poli: “Il nuovo Ospedale di Padova, che formerà presidente Stefani e l’assessore Gerosa, e sono fiducio- anche i medici del domani, sarà un modello per il futuro so che anche il Governo farà la sua parte. In vista della della sanità nazionale ed internazionale”.


REGIONE

23

Il regista. Cristian Tomassini racconta il suo instant-cult, un successo di pubblico costruito fuori dal sistema

“BRENTA CONNECTION”, IL FILM DI CULTO CHE HA CAMBIATO LE REGOLE DEL GIOCO C ristian Tomassini è una delle voci più originali e interessanti del cinema veneto. Di certo è l’unico regista indipendente al 100%. Il suo Brenta Connection, uscito in sordina ad aprile 2025, è diventato fenomeno di culto. Il film, scritto da Silvio Marotta e prodotto da Anima Film (società dello stesso Tomassini e di Marco Businaro) è costato quanto una utilitaria. Dopo un anno è ancora in giro, è stato visto da più di 35mila persone e ha abbondantemente ripagato l’investimento iniziale. Brenta Connection, grazie al passaparola e alla passione di tutta la crew che ci ha lavorato, è riuscito ad essere distribuito nei circuiti UCI Cinemas e The Space (cosa quasi di solito per un film indipendente). Insomma, la dimostrazione concreta che anche il cinema può essere industria, svincolata dall’assistenzialismo statale che da decenni affligge il settore. E, particolare da sottolineare, stiamo parlando di una produzione vera (vogliamo parlare della splendida fotografia di Beniaimo Gelain?), a

differenza di tanti presunti film d’autore che di fatto sono prodotti amatoriali fatti in casa, privi di distribuzione e, soprattutto, di pubblico. Per questi motivi, e anche perché Brenta Connection mi ha divertito moltissimo, ho voluto fare una chiacchierata con Tomassini. Volevo provare a capire com’è nato questo progetto che ha il gran pregio di non raccontare il Veneto attraverso i soliti cliché (la tristezza, il rimpianto e la delusione…). «Volevamo fare una commedia popolare, capace di parlare alle persone che vivono nei territori intorno a noi», spiega Tomassini. «Il film utilizza in larga parte il dialetto veneto, presenta personaggi riconoscibili e sceglie un tono leggero, ironico e irriverente. Una formula che il pubblico ha subito capito e apprezzato». Avete raggiunto risultati importanti partendo senza distribuzione: come avete fatto? «La distribuzione si è sviluppata quasi spontaneamente. Dopo le prime proiezioni, gli esercenti hanno

cominciato a contattarsi tra loro. Un cinema chiamava quello di un’altra provincia per chiedere informazioni sul film e poi lo inseriva in programmazione. In questo modo Brenta Connection è arrivato più di cento di sale e spazi di proiezione. In alcuni casi la permanenza in cartellone è stata prolungata grazie all’affluenza del pubblico. Ci siamo costruiti una rete di distribuzione perché i cinema vedevano che il film funzionava e ci chiamavano». Qual è l’ipotetica mappa regionale del film? «Il film ha funzionato soprattutto nei centri medio-piccoli, pur ottenendo buoni risultati anche a Padova, Verona e in altre città. Una parte importante della popolazione italiana vive in comuni di piccole dimensioni, ma il cinema nazionale di solito parla delle grandi città e usa modelli narrativi lontani dalla vita di province. Con Brenta Connection abbiamo scelto la strada opposta: abbiamo raccontato un territorio preciso, con la sua lingua, i suoi ambienti e i suoi personaggi». Qual è la lezione che ti porti a casa da questa esperienza? «Innanzitutto che il cinema indipendente deve costruire un rapporto diretto tra produzione, imprese del territorio, sale e pubblico. Questo significa pensare film da realizzare con budget contenuti, sostenuti anche da aziende interessate a legare il proprio nome a un progetto culturale e capaci di rientrare almeno in parte attraverso gli incassi. Per me il vero cinema indipendente nasce quando chi realizza un’opera si assume il rischio e trova il modo di portarla davanti agli spettatori. Questa posizione è maturata affrontando ogni fase del

lavoro: dalla scrittura alla regia, dalla produzione alla promozione e ai rapporti con le sale. In Veneto si sta affermando una new wave di autori: secondo me tu e il gruppo che ha dato vita a Brenta Connection siete una delle voci più forti di questa new wave, forse proprio perché avete fatto saltare il banco giocando con le vostre regole. Cosa ne pensi? «È vero, in Veneto esiste un movimento di indipendenti diffuso di autori, tecnici e piccole realtà produttive. Molti lavorano soprattutto sui cortometraggi, mentre il lungometraggio richiede più tempo, risorse e capacità organizzativa. I risultati ottenuti con Brenta Connection dimostrano che un percorso alternativo è possibile, a condizione di conoscere il proprio pubblico e di costruire un prodotto coerente con il territorio». Dopo questo exploit il telefono ha iniziato a squillare? «Sì, devo dire che si sono aperte nuove strade e siamo al lavoro su diversi progetti molto ambiziosi, anche se non vogliamo snaturarci perché altrimenti perderemmo la nostra forza».

Qualunque sarà il prossimo passo di Tomassini, Brenta Connection ha già ottenuto un risultato significativo: ha dimostrato che una storia veneta, realizzata con professionalità anche se con mezzi limitati e senza una grande macchina promozionale, può trovare il suo pubblico. Il successo è cresciuto attraverso il passaparola e ha trasformato una produzione indipendente in un fenomeno regionale. Una lezione semplice, ma che troppo spesso si fa finta di ignorare: per portare le persone al cinema bisogna prima di tutto raccontare storie nelle quali possano riconoscersi. • Giacomo Brunoro

• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto Master di Alta aggiornate in tempo reale. Formazione

in Turismo e Cultura

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

TRASFORMA LA PASSIONE PER IL TURISMO NELLA TUA CARRIERA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

JESOLO BARDOLINO ASIAGO ABANO TERME VILLORBA BELLuNO VERONA VENEzIA CHIOGGIA

O FUTUR IL TUO URISMO NEL T CIA OGGI SU te COMINASCOLTACI ni aper

io rizTUO cWWW.VENETO24.IT 2026 PC O ALEXA PreisSUL embre tt e s a i n Selezio

www.itsturismo.it


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Valorizza la tua bellezza Scopri i nuovi trattamenti di Medicina Estetica: affidati ai nostri professionisti per risultati naturali in totale sicurezza. Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SULAffidea TUO SMARTPHONE Clinics Padova

Via Cavazzana 39/2 Padova

049 8787479

DS: Dott. Giovanni Gardellin

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Affidea Clinics Monselice Via Rialto 12 Monselice (PD)

0429 783000

DS: Dott. Stefano Puggina

Scopri il Centro Affidea più vicino su

affidea.it


25

on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Salute

Case della Comunità, in Veneto arrivano i medici di base: accordo per rafforzare la sanità territoriale

L

a sanità territoriale veneta compie un nuovo passo avanti. Medici di medicina generale e Case della Comunità saranno sempre più integrati per offrire ai cittadini un punto di riferimento vicino al territorio e ridurre il ricorso improprio agli ospedali e ai pronto soccorso. Regione Veneto ha infatti definito, insieme alle organizzazioni sindacali dei medici di famiglia Fimmg, Smi, Snami e Fmt, il documento operativo che dà attuazione alla delibera regionale approvata lo scorso giugno. Le indicazioni sono state trasmesse alle Ulss e riguardano l’inserimento dei medici di medicina generale all’interno della rete delle Case della Comunità realizzate con i fondi del Pnrr. In Veneto sono attualmente previste 99 Case della Comunità, strutture pensate per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e potenziare l’assistenza

fuori dagli ospedali. «Come promesso, si parte», ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, sottolineando l’importanza dell’accordo raggiunto. Ai medici che svolgeranno attività aggiuntive all’interno delle Case della Comunità sarà riconosciuto un compenso di 60 euro all’ora, coperto da risorse regionali già stanziate. Il nuovo modello prevede la presenza del medico di medicina generale nella fascia oraria 8-20, attraverso turnazioni organizzate tra la Casa della Comunità, lo studio principale o eventuali ambulatori secondari. Tra i compiti affidati ai professionisti ci saranno la gestione delle richieste dei cittadini, anche attraverso il numero unico 116117, il supporto ai pazienti fragili e cronici, la collaborazione con gli infermieri di famiglia e di comunità, la partecipazione alle campagne

vaccinali e il monitoraggio dei pazienti dimessi dagli ospedali. Previsto anche il coinvolgimento dei medici nei percorsi di presa in carico dei malati cronici, con l’obiettivo di programmare visite e

prestazioni senza che il cittadino debba occuparsi autonomamente delle prenotazioni. Durante le ore notturne, dalle 20 alle 8, e nei giorni prefestivi e festivi, l’assistenza medica continuerà

a essere garantita dal servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta guardia medica. «La presenza dei medici di medicina generale nelle Case della Comunità significa portare davvero la sanità più vicina ai cittadini – ha spiegato Gerosa -. Questo nuovo assetto potrà contribuire anche a ridurre gli accessi non necessari ai pronto soccorso, lasciando spazio alle emergenze che richiedono cure immediate». Sul fronte dell’attuazione del Pnrr, la Regione comunica di aver raggiunto gli obiettivi previsti per la Missione 6. Le Case della Comunità attive sono distribuite tra tutte le Ulss venete: 4 nell’Ulss 1 Dolomiti, 15 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana, 13 nell’Ulss 3 Serenissima, 5 nell’Ulss 4 Veneto Orientale, 5 nell’Ulss 5 Polesana, 20 nell’Ulss 6 Euganea, 8 nell’Ulss 7 Pedemontana, 9 nell’Ulss 8 Berica e 20 nell’Ulss 9 Scaligera.

Alessandra, nata a 615 grammi, dedica la laurea alla Patologia Neonatale che le salvò la vita

L

a sua storia personale è diventata il punto di partenza per una scelta di vita e di studio. Alessandra Favarato, quasi ventiduenne, si è laureata in Psicologia con il massimo dei voti, 110 e lode, dedicando la propria tesi alla Patologia Neonatale dell’ospedale di Camposampiero, il luogo dove la sua vita è iniziata in condizioni estremamente difficili. Il tema scelto per il suo lavoro di laurea riguarda l’impatto della prematurità sullo sviluppo dell’attaccamento nel bambino pretermine. Una scelta tutt’altro che casuale: Alessandra, infatti, conosce in prima persona il percorso affrontato dai piccoli nati molto prima del termine della gravidanza.

È venuta al mondo il 7 ottobre 2004, alla 26ª settimana di gestazione, con un peso di appena 615 grammi e una lunghezza di 31 centimetri. Dopo circa cento giorni di ricovero e cure intensive, trascorsi nella Patologia Neonatale di Camposampiero, è stata finalmente dimessa insieme alla sua famiglia. “Ho scelto questo argomento di tesi – racconta Alessandra – perché credo sia importante sensibilizzare le persone sul tema della prematurità, soprattutto quella severa, che comporta tante difficoltà e tante battaglie da affrontare”. Un’esperienza che ha influenzato anche il suo futuro professionale: “Fin da piccola ho sentito il

bisogno di svolgere una professione che mi permettesse di aiutare chi si trova in difficoltà. Per questo ho scelto Psicologia e spero, tra qualche anno, di diventare una psicoterapeuta capace di accompagnare concretamente i pazienti nei momenti più complessi della loro vita”. Nel suo percorso c’è però anche un profondo senso di riconoscenza verso chi si è preso cura di lei nei primi mesi di vita. “Sarò grata per sempre al personale che mi ha assistita durante il ricovero nella Patologia Neonatale di Camposampiero, che è stata la mia prima vera casa. Io e la mia famiglia non smetteremo mai di ringraziarli”. Proprio per questo Alessandra ha scelto di dedi-

care la sua tesi all’équipe sanitaria che l’ha accolta da neonata e ha voluto consegnare personalmente una copia del suo lavoro agli attuali professionisti della Pediatria e Patologia Neonatale di Camposampiero, diretta dal dottor Luca Vecchiato. Un incontro ricco di emozioni, vissuto insieme alla mamma Stefania, durante il quale Alessandra ha potuto riabbracciare anche alcuni operatori presenti già al momento della sua nascita. Tra loro l’ostetrica Alessandra Paggioro e l’infermiera Martina Coró, che avevano contribuito alle sue cure durante il ricovero in terapia intensiva neonatale.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


26 Lo studio. Analizzati 40 anni di dati veneti: grazie ai nuovi criteri diagnostici i decessi sono diminuiti

La risonanza cardiaca svela la forma più nascosta della cardiomiopatia aritmogena Operata al cuore a Padova una

L

a prevenzione della morte improvvisa negli atleti compie un nuovo passo avanti grazie alla ricerca padovana. Uno studio condotto dall’Unità di Patologia Cardiovascolare dell’Azienda Ospedaliera e dell’Università di Padova ha analizzato quattro decenni di dati raccolti nel Registro regionale veneto della morte improvvisa giovanile, evidenziando come i nuovi strumenti diagnostici abbiano ridotto in modo significativo il numero di vittime, ma anche fatto emergere una forma della malattia più difficile da individuare. Al centro della ricerca c’è la cardiomiopatia aritmogena (ACM), una patologia genetica del cuore nella quale il tessuto muscolare del miocardio viene progressivamente sostituito da tessuto fibro-adiposo, creando un terreno favorevole allo sviluppo di aritmie potenzialmente letali. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Circulation: Arrhythmia and Electrophysiology, ha preso in esame i casi registrati tra il 1985 e il 2024, un patrimonio di dati unico per continuità e accuratezza diagnostica. I risultati mostrano un calo netto delle morti improvvise legate alla cardiomiopatia aritmogena negli atleti agonisti. Dopo l’introduzione nel 2010 dei criteri diagnostici aggiornati, i casi sono passati da 0,43 a 0,14 ogni 100mila persone all’anno. Anche la mortalità improvvisa complessiva nello sport è diminuita, passando da 1,41 a 0,64 casi ogni 100mila persone all’anno. Nella popolazione degli atleti veneti deceduti improvvisamente, la quota attribuita all’ACM è scesa dal 31% al 22%, un dato che conferma l’efficacia dei programmi di prevenzione e dello screening sportivo. La scoperta più rilevante riguarda però l’evoluzione della malattia. Se in passato la cardiomiopatia aritmogena si presentava soprattutto nella sua forma classica, con il coinvolgimento del ventricolo destro o di entrambi i ventricoli, oggi emerge con maggiore frequenza una variante che interessa principalmente il ventricolo sinistro.

Una forma definita dagli specialisti “mancina”, perché colpisce la parte sinistra del cuore, che risulta più difficile da individuare con gli esami tradizionali. Una trasformazione che rappresenta una nuova sfida per la medicina sportiva, perché questa variante può sfuggire ai controlli di primo livello. Secondo lo studio, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma tradizionale possono non essere sufficienti per riconoscere la forma “mancina” della malattia. Nella casistica analizzata, composta da 51 atleti deceduti per ACM, l’ecocardiogramma era risultato positivo soltanto nel 5,8% dei casi in cui era stato eseguito. La risonanza magnetica cardiaca con mezzo di contrasto (CE-CMR) emerge invece come uno strumento fondamentale per individuare il danno del muscolo cardiaco, grazie alla capacità di evidenziare le aree di fibrosi che rappresentano il substrato delle aritmie. Nei casi in cui l’esame era stato effettuato prima del decesso, la risonanza aveva individuato le alterazioni compatibili con la malattia anche quando gli altri controlli risultavano normali. Per questo motivo gli autori dello studio suggeriscono di aumentare il livello di attenzione negli atleti che presentano segnali sospetti durante lo screening, come aritmie ventricolari provocate dallo sforzo, ridotti voltaggi elettrici o familiarità per malattie cardiache. In presenza di ulteriori elementi di rischio, la risonanza magnetica con contrasto potrebbe quindi diventare un passaggio decisivo per arrivare a una diagnosi più precoce. Lo studio conferma anche una marcata prevalenza maschile nei casi di morte improvvisa da cardiomiopatia aritmogena nello sport: dei 51 casi analizzati, soltanto uno ha riguardato un’atleta donna. La ricerca padovana dimostra come la prevenzione continui a essere un elemento centrale nella tutela degli sportivi, ma evidenzia anche la necessità di aggiornare continuamente gli strumenti diagnostici.

bambina arrivata dagli Emirati Arabi

È

arrivata a Padova dagli Emirati Arabi, quattro anni e un cuore che non teneva. La seguiva la Cardiochirurgia della Columbia University, ma per operarla la famiglia è salita su un aereo diretto in Veneto. A prenderla in carico è stata l’équipe di Vladimiro Vida, direttore della Uoc di Cardiochirurgia pediatrica e Cardiopatie congenite dell’Azienda Ospedale Università di Padova. Il quadro clinico era complesso: stenosi valvolare mitralica congenita severa, stenosi sopravalvolare e sottovalvolare, ipertensione polmonare secondaria, coartazione aortica. I chirurghi non hanno aperto lo sterno. Hanno lavorato attraverso una minitoracotomia ascellare destra — pochi centimetri sotto il braccio — con circolazione extracorporea periferica. Hanno resecato la membrana sopravalvolare, eseguito la commissurotomia, corretto l’apparato sottovalvolare. La valvola mitralica è rimasta la sua: nessuna protesi. La bambina è stata estubata in giornata, senza complicanze. Vida il proprio mestiere lo descrive con un verbo che appartiene più alla bottega che

alla sala operatoria. «Ripariamo i cuori malati». Riparare, non sostituire: è la logica della chirurgia conservativa, e a Padova passa anche dalla preparazione. Prima di entrare in sala l’équipe studia il cuore su modelli stampati in tre dimensioni e in realtà virtuale, provando la sequenza dei gesti su una copia dell’anatomia che troverà. È il passaggio che ha permesso di estendere l’accesso sottoascellare, nato per i difetti semplici, alle patologie valvolari e alle anatomie congenite complesse. Con trecento procedure l’anno, l’Azienda Ospedale Università di Padova è il centro italiano con la più vasta esperienza di cardiochirurgia mininvasiva. Il 48 per cento dei pazienti arriva da altre regioni o dall’estero, richiamato dalla tecnica, dalla tecnologia e dalla personalizzazione delle cure. Le cardiopatie congenite sono anomalie strutturali del cuore e dei grandi vasi presenti dalla nascita e riguardano otto nati su mille. Ma solo il 60 per cento viene individuato entro il primo anno di vita: quattro bambini su dieci con una malformazione cardiaca crescono senza che nessuno l’abbia ancora vista.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

BF PAVIMENTI

Passione, impegno e serietà, garanzia di qualità. Dal 1965. L’APP Il nostro SCARICA showroom vi offre un’ampia scelta di arredo bagno, RADIO VENETO24 pavimenti e rivestimenti porcellanato che inillegno. Ascoltaci in tutto Veneto in auto sul SUL TUO SMARTPHONE sia in gres

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Siamo specializzati nella posa dei grandi formati in gres porcellanato. Showroom: Viale Europa, 13 | Carmignano di Brenta | 049 5957076 | info@bfpavimenti.it | www.bfpavimenti.it


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


DENTRO AL TERRITORIO NEL CUORE DELLA GENTE Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto

Sintonizzati sul aggiornate in tempo reale.

SISTEMA DI COMUNICAZIONE INTEGRATO SU CARTA, WEB E RADIO LA PIAZZA

LA PIAZZAWEB

RADIO VENETO24

Il mensile free-to-home con 26 edizioni locali, e più di 560.000 famiglie raggiunte.

Il quotidiano on-line gratuito con 37 edizioni locali di notizie aggiornate in tempo reale.

L’unica radio del Veneto di informazione regionale. 50 notiziari al giorno, uno ogni 20 minuti.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


29

soluzioni on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Giochi

Enigmistica 1 18

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

20

19

21

24

23 28

29

34

35

30

25 31

32

36

26

13

14

43

16

QUANTO NE SAI DEL VENETO? Per ogni domanda scegli una sola risposta. Poi controlla il punteggio online.

27

1. Quale fiume attraversa Verona?

33 37

38

39

42

44

45

46

48

47 50

49 53 59

54 60

51 55

61

56

57 62

A) Vicenza B) Rovigo C) Belluno

58

A) Torcello B) Pellestrina C) Murano

63

64

4. In quale provincia si trova Asolo? A) Treviso B) Padova C) Verona

66

5. Quale dolce è nato a Verona?

ORIZZONTALI

2. Scrisse La caverna - 12. Bramosa impazienza - 18. 20. Smonta l’accusa - 22. Centro sul Lago Maggiore con il Sancarlone - 23. Rientranze costiere - 25. Città del Marocco - 28. Fiore blu-violetto - 30. È stato un grande nuotatore russo - 33. Il centro della Toscana con il Giardino dei Tarocchi - 34. Teatro di posa - 35. Ex direttore di Rai News 24 - 38. Cambiano oli in molti - 40. Il dittongo di Diana - 41. Romanzo di Niccolò Ammaniti - 42. Un gigante della strada - 43. Film di Luciano Salce con Ugo Tognazzi - 45. Capitale svizzera - 47. Percuotere con una frusta di nuovo - 48. Sprezzanti - 49. Selezionata - 50. Le estreme in azione - 51. Malattia - 53. Gian Paolo che amò la monaca di Monza - 55. Seggio per sovrani - 58. Lago del Guatemala - 59. Lo sono le mire dell’ambizioso - 60. Filippo, primatista nazionale dei 100 metri piani - 62. Regimi 66. Verso di mici. alimentari - 64. La Pavone de Il geghegè - 65.

VERTICALI

1. La città di san Francesco e santa Chiara - 2. La Leigh di Psyco - 3. Sfrigola in padella - 4. La nota... affermativa - 5. Brian, il musicista di By this river - 6. Direzione opposta a NE - 7. L’Arbore della TV (iniz.) - 8. Si attira con uno... specchietto - 9. 14. Un terzo di miglio - 10. Le nozioni elementari - 11. Forma un trio con Aldo e Giovanni - 13. Lingua proverbialmente ostica - 15. I penultimi su dieci - 16. Avviato, iniziato - 17. Una raccolta di racconti di Aldo Busi - 19. I mercati... con grano e avena - 21. Misere - 24. Uccello dei Passeriformi - 26. La città della donna che dissetò Gesù dal pozzo - 27. Gruppo musicale - 29. Moralmente abbattuto - 30. Gli animali catturati - 31. Lustrino - 32. Il Papa lo è di Cristo - 36. L’ultima lettera greca - 37. Si impone al battesimo - 39. Colonna romana per celebrare la conquista della Dacia - 41. Un gioiello da décolleté - 42. Pesce dall’occhio languido - 44. Dio Vulcano per i Greci - 46. Antichi lucani - 47. Iniziali di Saviano - 48. 51. Vivacizzano la cravatta - 52. La baby sitter per il bimbo - 54. Un giardino con le gabbie - 56. Dramma 57. Nota di chi scrive (sigla) - 59. Sigla di Agrigento - 60. In mezzo ai pasticci - 61. Rendono troppi i topi - 63. Le iniziali della Canalis.

PAROLA INIZIALE

COME SI GIOCA Trova la parola centrale che forma un’espressione corretta sia con quella di sinistra sia con quella di destra. Il riferimento veneto può trovarsi in una delle due espressioni.

2. Dove si trova la Basilica Palladiana?

3. Quale isola è famosa per il vetro?

CRUCIVERBA CRUCIVERBALIBERO

Gioco linguistico · livello medio

A) Brenta B) Adige C) Piave

52

65

PAROLE CONCATENATE DEL VENETO

!

17

22

41

40

15

?

SAN MONTE ACQUA BACARO CANAL VINO CITTÀ MARE REGIONE PRODOTTO

ANELLO MANCANTE

A) Babà B) Pandoro C) Cannolo

6. Chi nacque a Possagno? A) Canova B) Vivaldi C) Goldoni

7. Quale vino è legato alla Valpolicella? A) Amarone B) Barbaresco C) Frascati

8. Come si chiamano i piccoli assaggi veneziani? A) Tigelle B) Cicchetti C) Friselle

PAROLA FINALE POLO BIANCA MAREA GUIDATO RACCORDO CLASSICO MODERNA SETTENTRIONALE ORIENTALE VENETO


Enigmistica

30 CRUCIVERBA CHIOCCIOLA CRUCIVERBA A CHIOCCIOLE Scrivi orizzontalmente, una di seguito all’altra (senza tenere conto Nelle 4 spirali dovranno risultare, sempre una di seguito all’altra e iniziando dalle caselle recanti il numero 1, le parole rispondenti

1

1

CRUCIVERBA SIMMETRICO CRUCIVERBA

pasquale.petrullo@gmail.com

ORIZZONTALI

1. Ha numerose paia di zampette - 9. Il Ford dei fumetti - 10. Arbusti con le more - 11. Rete nel ping-pong - 12. 14. Il soggetto di resto - 15. Il veicolo di Ben Hur - 16. In mezzo alla barriera - 17. Era la resina del calzolaio - 18. Titolo di antichi notai - 19. Rimette a posto le scarpe - 22. La ricevono in dono gli sposi - 23. La scrittrice Levi - 24. Un tizio... qualsiasi - 25. Sigla di Cosenza - 26. Causano rotture - 27. Nell’hockey e nel karate - 28. Un ardito... da medaglia - 29. Ragioniere in breve - 30. Il genere di Quentin Tarantino - 31. Il pop che si mangia - 32. Colorato.

1

1. Ferra i cavalli - 2. Tratto dell’intestino tenue - 3. Si 5. Ideate... dà con la “long.” - 4. dall’architetto - 6. Una “i” greca - 7. Epoca - 8. Dire per metà - 12. Lupo mannaro - 13. Un’attrazione del luna park - 15. Bambino piccino - 16. Filtrano il sangue - 17. Compenso di lavoratore - 18. Appellativo del re 20. 21. Spicchi di tenda - 26. Grida 28. A Roma vi incontrollate - 27. 1 2 3 4 5 è 1l’INPS2 - 29. L’amico Potter -530. Una pera... 3 di Harry 4 senza polpa - 31. Le ultime di undici. 8 9 10 11 8 9 10 11 1

13 13

17 17

DEFINIZIONI A

1. Non si riesce a frenare - Fanno uso di un estratto del papavero Il talento di Mr.Ripley 2. 3. Sposò Onan - Fu il primo re d’Israele - Il giornalista Lerner - 4. In coppia con Tap - Un tipo eccentrico - Incolti e villani - 5. Storica villa di Roma - Non zuccherine - Colonna di libri sovrapposti - 6. L’Arana interprete di Ustica - Le madri dei coniugi - 7. Si cambia traslocando - Il romanziere di Tonio Króger - Un astuccio per reliquie - 8. Film di Akira Kurosawa - Non lo discute il credente - Un mare dell’Antartide - 9. Si rendono ai meritevoli - Simboli di santità - 10. Parte interna dell’abito - Canale per l’irrigazione della pianura padana - 11. Vano per l’equipaggio - Lo emana Mattarella (sigla) - 12. La casa in cui si vive Fondarono Cartagine.

DEFINIZIONI B

(in alto a sinistra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella - Sfocia tra Eraclea e Jesolo - Il jolly nel mazzo - Desiderio smodato - Adeguati, conformati - Fu rivale di Bartali. (in alto a destra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella Universali o internazionali - Lo Stato con Lima - Il giorno che verrà. (in basso a sinistra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella Più che stizziti - Mite e affettuosa - Una collega di Circe - Il parassita della scabbia - Il re della Frigia che odiò l’oro - Bucato col trapano I “ ... media” d’informazione. (in basso a destra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella - Pezzo del bikini- Lo è la parte che fa male - Relativi ai formaggi - Dibattito sul

2

8

15 15

2

3

3 9

13

4

6

11

8

12

13

15

14

16

17 19

7

10

18

20

21

10

24

23 25

26 29

30

632 6

31

7 7 12 12

5 14 14

6

7

11

12

14 16

18 18 18

21 21

19

23 23

20

24 24

27

28

17

20 20

22

27 27

5

9

16 16

15

19 19

22 22

4

22

VERTICALI

1

1

24

25 25

21 23 25

26 26 26

27

ORIZZONT

ALI:1. SiFRAMMENTO leggono in Belgio -INCROCIATO 3. In pieno giorno - 6. L'Aquila sulle targhe - 8. Relativi alla Petrus pace - 11. La punta delINCROCIATO battello - 13. Armonie di suoni - 14. Il proprio... comodo - 15. Il re di Micene FRAMMENTO Petrus fratello di Menelao - 17. Grossa nave da carico - 19. Fetta di carne - 20. Recapita la Petrus corrispondenza - 22. FRAMMENTO INCROCIATO FRAMMENTO INCROCIATO Tipica casetta alpina - 23. Si prepara con il pancarrè - 24. Si spinge remando - 25. Donare senza... dare ORIZZONTALI:1. Si leggono in Belgio - 3. In pieno giorno - 6. L'Aquila sulle targhe - 8. Relativi alla 26. Le estreme in offerta - 27. Subito dopo cinque. ORIZZONTALI:1. Si battello leggono- in - 3. di In suoni pieno -giorno - 6. L'Aquila sulle -targhe pace - 11. La punta del 13.Belgio Armonie 14. Il proprio... comodo 15. Il -re8.diRelativi Micenealla pace 11. La punta del battello 13. Armonie di suoni 14. Il proprio... comodo 15. Il re di Micene- 22. 20. Recapita la corrispondenza fratello di Menelao 17. Grossa nave da carico 19. Fetta di carne VERTICALI:1. Capitale peruviana - 2. Umorista che fa coppia con Lillo - 3. Luigi e Vito li festeggiano fratello di nave da- 6. carico 19. -Fetta di spinge carne 20.nipote Recapita corrispondenza - 22. Tipica alpina- --17. Si prepara con ilLo pancarrè 24.brizzolata Si Donare senza... dare in giugnocasetta - 4.Menelao Risvegliata 5.23. ÈGrossa attiguo alla stalla è la- chioma... - 7.-remando Un di- 25.la Tipica casetta alpina 23. Si prepara con il pancarrè 24. Si spinge remando 25. Donare senza... dare Paperino 9. Sviluppare un'idea 10. Parte del corpo sopra i fianchi 11. Dolce natalizio milanese 12. 26. Le estreme in offerta - 27. Subito dopo cinque. Vocali campo - 16. gli abiti - 18.dopo Vi nacque San Paolo - 19. Sindacati di base (sigla) - 21. 26. Leinestreme in Gruccia offertaper - 27. Subito cinque. Gli anni che si hanno.

VERTICALI:1. Capitale peruviana - 2. Umorista che fa coppia con Lillo - 3. Luigi e Vito li festeggiano VERTICALI:1. Capitale -peruviana - 2.alla Umorista fa ècoppia con Lillo - 3. Luigi Vitonipote li festeggiano in giugno - 4. Risvegliata 5. È attiguo stalla - che 6. Lo la chioma... brizzolata - 7.eUn di in giugno--9.4.Sviluppare Risvegliataun'idea - 5. È attiguo alla del stalla - 6. sopra Lo è lai fianchi chioma... brizzolata - 7. Un nipote di - 12. Paperino - 10. Parte corpo - 11. Dolce natalizio milanese Paperino 9. Sviluppare un'idea Parte- del sopraSan i fianchi natalizio milanese di base (sigla) -- 12. 21. Vocali in -campo - 16. Gruccia per- 10. gli abiti 18.corpo Vi nacque Paolo--11. 19.Dolce Sindacati Vocali campo - 16. Gruccia per gli abiti - 18. Vi nacque San Paolo - 19. Sindacati di base (sigla) - 21. Gli anniinche si hanno. Gli anni che si hanno.

Indovinelli veneti 1. Non ho ruote e non ho ali, ma porto in giro innamorati e curiosi. Scivolo lentamente tra palazzi e ponti e chi mi guida resta sempre in piedi. Chi sono? 2. Nasce dalla terra con un vestito rosso, ha foglie eleganti e un gusto amarognolo. Una città della Marca mi ha reso famoso. Chi sono? 3. Sono fatto di pietra e di genio, ma non sono una statua. A Vicenza porto la firma di un architetto conosciuto in tutto il mondo. Chi sono? 4. Non sono a Roma, eppure mi chiamo Arena. Da secoli osservo la città e d’estate canto con mille voci. Dove mi trovo? 5. Nasce tra colline ordinate come un giardino, sale nel bicchiere con tante piccole bolle e porta con sé il nome di una terra veneta. Chi sono? 6. Unisco due rive e porto sulle spalle secoli di passi e di battaglie. Sono coperto, fatto di legno e Bassano mi considera il suo simbolo. Chi sono?


PADOVA È TERME Sintonizzati

sul

4 HOTEL, UNA DESTINAZIONE

OFFERTA ESCLUSIVA

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Tanti vantaggi per Soci BW Rewards® - Risparmio e sconto fino al 30 % Scopri di più tramite QR code Via Venezia, 30 - Padova (PD) - 049 770 2222 - CIN: IT028060A1EYAJ7QGE

OFFERTA ESCLUSIVA Tanti vantaggi per Soci BW Rewards® - Risparmio e sconto fino al 30 % Scopri di più tramite QR code Via Pilade Bronzetti, 62 - Padova (PD) - 049 770 2233 - CIN: IT028060A1ETPLVDVA

OFFERTA ESCLUSIVA Tanti vantaggi per Soci BW Rewards® - Risparmio e sconto fino al 30 % Scopri di più tramite QR code Via S. Marco, 11 - Padova (PD) - 049 770 2211 - CIN: IT028060A1W4LIKYIX

OFFERTA ESCLUSIVA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

Riservata ai lettori La Piazza Scopri il vantaggio dedicato ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT tramite QR code

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

SUL TUO PC O ALEXA

Week-end2 giorni / 1 notte

Camera Comfort con B&B Accesso SPA e piscine termali incluso

da

€ 185

(totale 2 persone)

Via Cataio, 42 - Montegrotto Terme (PD) - 049 8911 766 - CIN: IT028057A16YUQGJ3S


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
laPiazza di PD Est - Ago26 by LaPiazza give emotions - Issuu