Sport p.18
p.33
Salute p.27
on-line: “La Piazza, il mio sogno”
FEBBRAIO 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.19
Cultura p.17
del Miranese Nord
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NOALE
Nuovo look in SCOPRI DI PIÙ arrivo per piazza a pag. 22 6 XX Settembre
Giuseppe Bergantin*
Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi le 16 edizioni de La Piazza, intravedendo fin da subito la possibilità di essere utili ai 2M INVEST s.r.l. società unipersonale cittadini ed67anche alle attiviVia XXV Aprile, · 30030 Robegano di Salzano (Ve) · Tel./Fax 041 482420 tà dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. alle pagg. 6, 12 Sì perché il mio sogno 25 anni servizi fa prevedeva anche la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia! In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno - un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività. Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”. *fondatore de La Piazza
Elezioni, a Noale e Scorzè parte la campagna elettorale A Noale il sindaco di centrosinistra Patrizia Andreotti punta a ricandidarsi. A Scorzè il Movimento 5 Stelle pensa al dopo Mestriner
NOALE
Riqualificazione per l’area dell’ex consorzio agrario MARTELLAGO
Tante iniziative per rilanciare il commercio MARTELLAGO
50 mila euro donati alla parrocchia di Maerne SALZANO
Il Comune investe in cultura e formazione
Ad Aprile il nostro giornale compie 25 anni. Nei prossimi mesi vi racconteremo da dove veniamo e soprattutto dove vogliamo andare. Con voi e per Voi, com’è sempre stato!
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Giuseppe Bergantin >redazione@givemotions.it<
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anni fa il mio sogno era quello di creare uno strumento che desse voce alla mia città, Cavarzere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anche adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi anni capii subito che questa esigenza non era solo della mia città, ma anche della maggior parte dei comuni e delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben presto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi di budget e di territorialità, non trovavano spazio nei segue a pag 3 media tradizionali.
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Facciamo. il punto
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“La Piazza, il mio sogno” Giuseppe Bergantin*
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Qualità dell’aria “sorvegliata speciale” nel Miranese P
Le centraline monitorano in tempo reale il Pm 10 e il Pm 2.5
Questo mi permise di pensare a quelle che sono oggi le 16 edizioni de La Piazza, intravedendo fin da subito la possibilità di essere utili ai cittadini ed anche alle attività dei vari territori. I primi anni furono davvero eroici, come del resto lo sono gli esordi di ogni impresa innovativa. Per fare un esempio, 25 anni fa il contatto con i lettori avveniva attraverso le lettere spedite in redazione; i computer non erano accessibili ai più, quindi tutti gli articoli erano scritti a mano e ribattuti a macchina; le foto dovevano essere sviluppate e poi, come in un collage tra testo e foto, si costruivano le pagine. Tutto il processo produttivo e distributivo non era pronto per questo tipo di impresa. Sì perché il mio sogno 25 anni fa prevedeva anche la possibilità che il più alto numero di persone di quella comunità potesse accedere all’informazione in modo gratuito. 25 anni fa il fenomeno free press non esisteva, tanto meno il gratuito consegnato a casa… questa era davvero un’utopia! In questi 25 anni La Piazza è passata da essere il mio sogno - un esperimento editoriale in una piccola città del Veneto - ad essere oggi in Italia il più diffuso periodico d’informazione distribuito gratuitamente alle famiglie. Questo sistema di comunicazione si chiama oggi in modo altisonante “free to home”, rappresentato in Italia da La Piazza, mentre in Europa è realizzato dai grandi editori nazionali, con numeri straordinari di diffusione e redditività. Ci apprestiamo a vivere questo grande traguardo dei 25 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa consapevolezza di quell’aprile del 1994. Oggi voglio ringraziare tutte le persone che, a vario titolo, hanno collaborato e collaborano alla realizzazione di questo mio sogno, tutti assieme e accomunati dalla certezza che “una comunità informata è una comunità migliore”. *fondatore de La Piazza
olveri sottili nel Miranese, si allarga la rete indipendente di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria. Da inizio anno ne sono in funzione una decina, da Campalto a Santa Maria di Sala grazie al lavoro del Forum dell’Aria, gruppo di comitati e associazioni che da alcuni anni opera sul territorio e di cui fanno parte, tra i tanti, il circolo di Legambiente Miranese, Opzione Zero, Valore Ambiente, Possibile Salese, l’Ecoistituto del Veneto, il “Comitato per la decrescita felice” di Salzano, la Fiab di Spinea. Riconosciuto dall’Arpav, che ha di recente manifestato disponibilità a collaborare per sensibilizzare i cittadini, il Forum dell’Aria sta espandendo in questi mesi la Poltrone Relax Elettrodomestici propria area di competenza, sono infatti previste nuove installazioni MOBILI Casalinghi Stufe anche nel padovano, trevigiano e pure nel vicentino. Le centraline Materassi Arredobagno monitorano in tempo reale la situazione del Pm10 ma anche del Pm2.5, cioè del particolato più sottile, ma altrettanto forse anche più pericoloso per la salute. I dati sono costantemente a disposizione dei cittadini sul sito del progetto “Che Aria Tira Veneto”, mentre è già allo studio la possibilità di utilizzare nei prossimi mesi strumentazioni ancora più performanti che possano rilevare anche le polveri cosiddette ultra-fini, il Pm1, ma anche l’umidità, la pressione e la temperature: “Le persone sono curiose, vogliono avere la situazione Giuseppe Bergantin >redazione@givemotions.it< sotto controllo - spiega Luca Fattambrini, referente per il Forum dell’Aria - ormai è un dato quasi necessario”. E strettamente colleanni fa il mio sogno era quello di creare uno gato alla nostra salute: “Non è nostra intenzione fare allarmismo strumento che desse voce alla mia città, Cavar- prosegue il referente del Forum - le rivelazioni ci servono piuttosto zere, che sui mezzi di comunicazione di allora, ma anper proporre iniziative, dal traffico al verde urbano, alla pedonalizzache adesso con il digitale, non trovava spazio. Nei primi zione, molto si può fare ad esempio anche con l’utilizzo di concimi anni capii subito che questa esigenza non era solo della diversi in agricoltura. In queste settimane abbiamo in programma Via Onaro,parte 58 - Rio San Martino di mia città, ma anche della maggior dei comuni e Scorzè (VE) | info@scattolinluigi.com | T. 041 445 149 incontri nelle diverse zone per informare sul rapporto tra l’aumento delle comunità del Veneto. La Piazza divenne ben pre- scattolinluigi.com Elena Callegaro degli inquinanti e le crisi di salute”. sto anche uno strumento utilissimo per promuovere le attività commerciali di prossimità che, per motivi budget erecapitato di territorialità, non trovavano espazio neiRedazione: È un periodico formato da 16 edizioni localidimensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione del Miranese Nord segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim) media tradizionali. Centro Stampa: Rotopress International a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Locale:
“La Piazza, il mio sogno”
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Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.430 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Chiuso in redazione l’8 febbraio 2019
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Noale
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Turismo, spettacoli e musica con le gare di pattinaggio I campionati italiani si terrano a Noale dal 16 al 19 maggio. Previsti anche tanti banchetti di street food
S
ono attese duemila presenze a Noale per i campionati italiani di pattinaggio in pista e maratona che si terranno dal 16 al 19 maggio prossimo. Sono circa 700 gli atleti che si sfideranno nelle gare in rappresentanza di ben 15 regioni italiane, solo per il Veneto sono 20 le società presenti. “Siamo molto orgogliosi di questo evento - spiega Roberto Geronazzo presidente dell’Adhp gruppo Cosmo Noale - gareggeranno circa venticinque nostri atleti che appartengono a diverse categorie, dai ragazzi ai senior, dai 12 anni in su”. Le gare
di pattinaggio su rotelle, che si svolgeranno nella grande pista di via Gagliardi, coinvolgeranno tutta la città. L’organizzazione, insieme al Comune e all’associazione Veterani, sta già predisponendo l’accoglienza dei visitatori con aree per la sosta dei camper, aree gazebo e ristoro, e parcheggi dedicati. “Desideriamo che l’occasione del campionato rappresenti un vero e proprio evento per Noale - prosegue Geronazzo - ci saranno musica e spettacoli e proporre-
mo ai visitatori cibi locali-street food”. L’inaugurazione è prevista per mercoledì 15 maggio con una manifestazione che vedrà la sfilata degli sbandieratori noalesi e le majorettes. Seguiranno spettacoli vari e una serata musicale. La sera di giovedì 16 sarà dedicata agli artisti in erba, giovani emergenti mentre venerdì 17 sarà la serata giovani-gruppo Molo5. Infine, sabato 18 si esibirà la band “Tributo Italiano” con le più belle canzoni italiane, da cantare e ballare. Il pattinag-
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gio ha una storia importante a Noale, con molti campioni vincitori di titoli nazionali, europei e mondiali, tradizione che oggi viene portata avanti dall’Adhp gruppo Cosmo che conta una settantina di tesserati, dai 4 ai 60 anni. Il campionato di maggio (che si è svolto l’ultima volta a Noale nel 2000, ben diciannove anni fa) oltre alle gare su pista, prevede anche una maratona di 42 chilometri su pattini, lungo un circuito che attraverserà tutta la cittadina. Eliana Camporese
Noalesi in viaggio 2019
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ono ripresi con il mese di febbraio gli appuntamenti con le esperienze di viaggio dei noalesi. Sono 11 quelli complessivi della rassegna, di cui nove dedicati ai viaggi e due alla montagna con proposte culturali del Cai di Mirano. Tra i luoghi presentati in questa edizione, ci sono la Bolivia, il Nord del Cile e l’Isola di Pasqua; un viaggio in bicicletta di due giovani da Mirano a Copenhagen; un’esperienza alla scoperta dell’America, dal Colorado al Wyoming, passando per il South Dakota. Nel mese di marzo saranno presentate l’Indonesia: isole di Java e Bali; le Azzorre; l’Ecuador; l’estremo Nord, un viaggio tra Norvegia, Finlandia e Svezia. Il 5 aprile toccherà a un viaggiatore motociclista con il suo “In moto nel cuore dei Balcani” dove storia, religione e natura si intrecciano. La chiusura della rassegna sarà il 26 aprile con lo spettacolo della natura in Canada e Alaska. Gli incontri, organizzati tutti nelle serate di venerdì con inizio alle ore 21, si terranno nell’aula magna “Tonino Nassuato” delle scuole medie Giovanni Pascoli. (E.C.)
Ecco come diventerà piazza XX Settembre
L’
amministrazione ha reso pubblici i rendering che mostrano come diventerà piazza XX Settembre dopo i lavori di riqualificazione, lavori già approvati dalla Soprintendenza e finanziati in bilancio. “Riqualificare il centro storico, rendere attrattiva la Città, facilitare la raggiungibilità dei servizi e delle attività commerciali nel rispetto dei nostri gioielli architettonici - sono gli obiettivi dichiarati dal sindaco Andreotti. Nella nostra visione il centro del paese deve essere facilmente raggiungibile, si deve poter sostare il tempo necessario per acquisti e servizi e poi la sera e nei weekend deve essere bello e affascinante fare una passeggiata e godere delle nostre bellezze. Noale ha un suo respiro naturale, da nord a sud e da est ad ovest, ma con la calma di un centro medievale”. La piazza sarà abbellita con materiali di pregio e apparirà più moderna, allo stesso tempo verrà rispettato il vincolo paesaggistico culturale/storico. “La visione che ci danno i rendering di progetto - prosegue il consigliere Francesco De Marchi responsabile del gruppo viabilità - ci mostrano i due punti di vista dell’area nord di Piazza XX Settembre, uno da Piazzetta del Grano ed uno da Largo San Giorgio. In entrambi si nota l’allargamento dello spazio disponibile grazie all’inclusione dei marciapiedi sul nuovo piano in materiale di pregio. Lo spazio tra i portici e la carreggiata aumenta creando un’ampia zona per pedoni e cicli. Al centro transiteranno le auto nei due sensi di marcia a 30 Km/h, mentre l’area a sud diventerà pedonale. Rimarrà disponibile il E.C. parcheggio sopra la parte di piazza rimanente”.
4 febbraio 4
13.30 13.45
GRANDE SFILATA Pronti Mezza, Via! di CARRI MASCHERATI Maschere e Mascherine
Ci troviamo allegramente nel piazzale della biblioteca.
Inizia la grande sfilata delle mascherine e dei carri mascherati di Carnevale sulle note degli sbandieratori e delle bande musicali.
13.30 Raduno nel piazzale della biblioteca Via Roma si riempie di Suoni e Colori! 14.45 Spettaccoli, balletti, truccabimbi... sculture di palloncini tutto condito con la 14.00 Partenza carri mascherati, sbandieratori, simpatia dei Barbamoccolo e di succulente frittelle. figuranti, maschere e mascherine "A Chi toca fare e carte?" 15.30 15.00 In ghe piazza Aldo Moro Finalissima del 8° torneo di scopa all'asso in Piazza 1° Maggio... e le carte prendono vita. La contrada vincente il torneo riceverà in consegna la coppa.
16.30
Torneo di Scopa all’Asso Figurato, Trofeo 2019 con i rappresentanti "Dai che ciapemo qualcosa" delle contrade di Scorzè:
Estrazione dei numeri della ricca lotteria di Carnevale. libero).
Rosso - Coppe, Verde - Bastoni, Blu - Denari, Giallo - Spade.
16.30
Estrazione Lotteria
In caso di pioggia la manifestazione non avrà luogo e non verrà rinviata a nuove date. L’estrazione della lotteria però si effettuerà in Sala Consigliare domenica 4 febbraio 2018 alle ore 15.00.
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Noale
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Politica Il Pd non riconosceva più come propria rappresentante la vicesindaco
Rimpasto di giunta, esce Lidia Mazzetto, entra Fabrizio Stevanato N
egli ultimi mesi è stato alla una persona con cui ho avuto un ribalta della cronaca grazie legame molto stretto e di grande al suo progetto “Corri in muso al affidabilità. Guido una coalizione cancro” e alla sua testimonian- costituita da tre gruppi, due civiza di grinta e lotta in favore della che e il gruppo del Pd, quando vita e dello sport, dopo aver attra- il segretario del circolo cittadino versato il dolore della malattia. mi ha detto che non riconosceFabrizio Stevanato fa parte oggi vano più Lidia Mazzetto come della giunta comunale di Noale loro rappresentante, chiedendo con l’incarico di vicesindaco e che venissero ritirate le sue deassessore alla Cultura, Istruzione leghe a favore di un nuovo riee Trasporti scolastici. Stevanato quilibrio, ho dovuto prenderne ha sostituito Lidia Mazzetto che atto”. Il sindaco si augura ora di dalle ultime elezioni affiancava il poter ricondurre tutto al bene dei sindaco Patrizia Andreotti. L’av- cittadini, in quanto orientata a vicendamento si è verificato per questo. “Al di là della rappresenmotivi politici; Lidia Mazzetto tatività, a me interessa che non si infatti era espressione in giunta venga meno nei servizi che dobcomunale del Partito Democra- biamo offrire ai cittadini. Questa tico che le ha rimproverato di sarà la mia attenzione e come non aver rinnovasindaco me ne farò to l’iscrizione per garante”. Andreotti Il sindaco due anni. “Da temafferma poi di copo Mazzetto aveva noscere da tempo Patrizia dimostrato di non Fabrizio Stevanato, Andreotti non di essere ottimista voler più fare parte del nostro gruppo e sulla relazione che nasconde provocatoriameninstaurarl’intenzione di potrà te non ha voluto si e fiduciosa che ricandidarsi rinnovare la tessel’operatività sarà ra - affermano dal immediata. Alla docircolo del Pd di manda se intende Noale in una nota diffusa sui so- ripresentarsi alle prossime elecial. È inutile nasconderlo: siamo zioni, il sindaco è diretta: “Non stati coinvolti in modo insuffisto nascondendo il fatto che mi ciente sulle decisioni che hanno ricandiderò, credo sia una reinvestito l’amministrazione. Su sponsabilità del sindaco uscente. molti temi importanti avremmo Penso di aver messo in campo in potuto essere più incisivi, come questi anni progetti importanti, abbiamo dimostrato da ultimo alcuni già finanziati e che hanno sull’operazione Consorzio e nuo- bisogno solo di vedere la parte va biblioteca, correggendo l’im- operativa; credo sia giusto conpostazione dell’accordo a favore durli fino alla fine. L’esperienza dell’interesse pubblico dei citta- di cinque anni consente di avedini noalesi”. Il sindaco Andreot- re una visione della propria città ti dal canto suo non nasconde il che merita di essere messa a frutdispiacere per le dimissioni della to negli anni successivi. Sempre vice. “Dichiarerei il falso se dices- se i cittadini riterranno che il mio si che è venuta meno la fiducia su operato meriti una riconferma”. Lidia Mazzetto. Ha lavorato molEliana Camporese to bene per la cultura a Noale ed è
In alto Patrizia Andreotti, sotto Lidia Mazzetto
Stevanato: “Dovrò sanare una situazione di disequilibrio all’interno della maggioranza”
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l suo nuovo incarico è stato formalizzato il 21 gennaio scorso. Fabrizio Stevanato 44 anni è il nuovo vicesindaco di Noale, in un periodo che guarda già alle elezioni amministrative di primavera. “Il mio sarà un mandato breve e va principalmente a sanare una situazione di disequilibrio all’interno della maggioranza e che nulla ha a che vedere con l’operato amministrativo di chi mi ha preceduto. Spero pertanto di poter essere all’altezza e di onorare al meglio il ruolo istituzionale che mi è affidato”. Rappresentante del Partito Democratico, Stevanato è molto conosciuto in città anche per l’esperienza di una malattia che ha saputo trasformare in messaggio di speranza per chi si tro-
va ad affrontare situazioni difficili come la sua. Insieme ai medici dell’azienda ospedaliera di Verona ha dato vita al progetto ‘Corri in muso al cancro’ con cui testimonia l’importanza di fare movimento e la grinta necessaria per superare le avversità della vita. L’immagine e i video delle sue corse, comprese quelle della maratona di Venezia dello scorso ottobre, sono rimbalzate su molti canali di comunicazione, avendo risonanza nazionale. Anche in questa nuova esperienza promette di impegnarsi a fondo. “L’emozione e i timori sono tanti, ma la qualità del gruppo di persone che mi supportano in questa avventura mi rendono fiducioso”. E.C.
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Noale
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L’area dell’ex consorzio agrario sarà riqualificata
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Siglata una convenzione fra il consorzio Acque Risorgive e il Comune. Un parco verrà consegnato alla cittadinanza.
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ell’ultimo consiglio comunale è stata approvata la convenzione tra amministrazione comunale e consorzio Acque Risorgive per la riqualificazione dell’area ex consorzio agrario. Traguardo che segue un iter procedurale ed urbanistico complesso durato quasi due anni e che ancora non mette d’accordo tutti. Le opposizioni in particolare criticano la poca condivisione del progetto e la vendita dell’area ad un importo economico troppo esiguo. Nello spazio sorgerà la nuova sede degli uffici del consorzio Acque Risorgive. Ci sarà la riqualificazione del parco che verrà consegnato alla cittadinanza, lo stesso ente lascerà il ponte cantiere che verrà posizionato nell’area Spalti
Nord per l’utilizzo pedonale permanente. Il consorzio concluderà poi il camminamento ciclopedonale davanti alle scuole per mettere in sicurezza gli studenti che potranno così accedere lungo l’argine, senza dover attraversare la strada. “È una grande opportunità per la Città di Noale, quella di vedere quest’area rinascere con un accordo tra enti pubblici e non una vendita a fini speculativi dichiara il sindaco Patrizia Andreotti. Un accordo che vedrà la riqualificazione totale dell’area, che finalmente tornerà a splendere, e degli spazi pubblici che torneranno ai cittadini assieme all’area del parco”. Per l’acquisto del terreno su cui sorgerà la nuova sede, il consorzio verserà al Comune di Noale 260 mila
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euro, più altri 190 mila circa in opere varie. L’accordo prevede anche la concessione da parte del Comune dell’uso di due aree a parcheggio che saranno realizzate presso il piazzale dei Mercati nuovi. Ci sono poi gli accordi per la realizzazione della sala civica e il progetto della nuova biblioteca a palazzo Car-
raro. “Un accordo trasversale su molte opere che porterà ad una riqualificazione totale dell’area - conclude Andreotti. Un’operazione importante per ridare vita ad un’area abbandonata da troppo tempo. Abbiamo voluto guardare l’area a 360° e riqualificarla nella sua complessità”. Eliana Camporese
n partenza a fine febbraio e inizio marzo, due nuovi corsi organizzati dall’Università del Tempo Libero e dall’assessorato alla cultura. Il 27 febbraio prenderà avvio il corso di fotografia di base con la docente Marta Balello. Rivolto a coloro che vogliono andare oltre il semplice “inquadra e scatta”, si terrà nella biblioteca comunale-Palazzo Scotto, il mercoledì sera. Il costo è di 130 euro comprensivo della quota di iscrizione dell’associazione. Parte invece il 15 marzo il corso teorico pratico di cucina con il docente Giuseppe Lo Maglio presso la sede del circolo Noi, parrocchia di Stigliano. Durante le 12 ore suddivise in quattro incontri, sarà possibile prendere confidenza con i principi basilari della cucina oltre ad apprendere modalità pratiche per la mise en place. I piatti verranno preparati e consumati. Il costo complessivo del corso è di 90 euro. Per informazioni noaleutl@ gmail.com. E.C.
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Martellago
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Attività produttive Parla l’assessore Lionello Corò
Negozi abbandonati, al via l’operazione “vetrine sfitte” Scatta l’operazione “vetrine sfitte” per rendere più appetibili i negozi senza attività. Si parte da Martellago e precisamente da via Grimani, dove si conta il maggior numero di spazi commerciali dismessi in cerca di un nuovo gestore: “È un’idea che stiamo portando avanti insieme a Confcommercio Confesercenti - spiega Lionello Corò assessore comunale alle Attività produttive e al Commercio - e naturalmente insieme ai privati proprietari dei negozi. Lo scopo è quello di incentivare nuove aperture in paese, e per farlo iniziamo con il dare un aspetto decoroso agli ambienti che adesso non si presentano più bene. Stiamo studiando una vetrinistica ad hoc - prosegue Corò - per far in modo che questi spazi oggi abbandonati vengano percepiti per quello che in realtà sono, vale a dire delle occasioni”. Perché è chiaro che vedere una vetrina sporca, con all’interno mobili abbandonati dalle precedenti attività, invoglia poco. In questo modo invece il Comune punta a “far vedere” come sarebbe il negozio una volta riqualificato, ripulito e in funzione: “E devo dire che sta già funzionando perché siamo stati contattati da commercianti interessati ancor prima di iniziare”. Sempre sul fronte degli incentivi al commercio locale: “ricordo che quest’anno siamo riusciti ad abbassare le tariffe sulla pubblicità del 16 per cento - prosegue l’assessore Corò - e anche questo è un piccolo segnale che abbiamo voluto dare ai nostri commercianti”. Nel frattempo continuano gli incontri per cercare di organizzare un mercatino dell’antiquariato itinerante nelle tre frazioni, si sta pensando ad un appuntamento mensile, al sabato: “anche questa un’idea che ci piace molto e che servirebbe a rivitalizzare il nostro territorio - prosegue ancora Corò, che annuncia inoltre la partenza, imminente, del promesso piano di revisione dei parcheggi. Non solo rivediamo quelli già esistenti, per migliorare dove si può, ma anche cercheremo di crearne di nuovi”. Intanto si pensa alla 36esima edizione del “Carnevale di Martellago”, l’appuntamento è fissato per
domenica 24 febbraio dalle 14.30 alle 17: “Anche quest’anno faremo le cose in grande - dice Corò - in via Castellana sfileranno 12 carri e 5 gruppi, con tanto di palco e animazioni”. Con un’anticipa-
zione: “quest’anno per il cartello estivo ci stiamo già dando un gran da fare - assicura l’assessore: dalla “Festa di primavera” con la Pro loco, alla riconferma delle notti colorate con la Confcommercio, ci
aspettano comunque anche delle novità”. Per concludere, la parola all’assessore sulle polemiche per il supermercato che la catena discount Lidl, intende realizzare in fondo a via Stazione, con la giunta accusata di “scarsa trasparenza” dai commercianti di Maerne Viva, che hanno raccolto oltre 500 firme contro il progetto: “Stiamo controllando che tutto sia in regola conclude Corò - al momento è tutto fermo in Regione in attesa della Elena Callegaro Vas”.
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Nuovo look per via Stazione, lecci al posto dei pini Presentato il tanto atteso intervento di riqualificazione per via Stazione e via Roviego a Maerne, con nuovi marciapiedi, parcheggi, collegamenti ciclabili, attraversamenti pedonali rialzati e incroci protetti per garantire la massima sicurezza dei pedoni. Inevitabile l’abbattimento dei pini marittimi, le cui radici danneggiano la strada. Saranno sostituiti con altrettanti lecci e carpini, meno problematici e più sicuri. Il 12 febbraio in biblioteca ci sarà un incontro pubblico di presentazione insieme al sindaco e agli assessori della giunta Saccarola. “Vogliamo raccogliere le osservazioni e le proposte dei nostri cittadini - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Luca Faggian - per andare incontro il più possibile alle loro esigenze, compatibilmente con i costi”. Che infatti si annunciano già piuttosto importanti: “siamo allo studio di fattibilità e parliamo già di 580-600mila euro - dice ancora Faggian. Contiamo di andare a gara entro fine anno, e di partire con i cantieri veri e propri nel 2020”. Per quanto riguarda via Stazione, l’isola-marciapiede tra la strada e la contro-strada sarà demolita, una nuova ciclabile si collegherà a quella sul Tombolotto Roviego, mentre saranno ricavati circa una ventina di nuovi posti auto. Agli incroci con le vie Frassinelli e Palladio ci saranno 2 nuove piastre sopraelevate per far rallentare le auto. Allo studio ci sarebbe anche una rotatoria, anche se il poco spazio a disposizione potrebbe essere un problema, dovendoci comunque transitare anche i bus. Su via Roviego previsti interventi per risolvere le situazioni di criticità idraulica in particolare all’altezza di via Einaudi, ma anche la realizzazione di un collegamento ciclo-pedonale con via Moro. (E.Cal.)
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Martellago
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In 12 mesi 50 mila euro dai parrocchiani Don Siro ringrazia per il contributo della sua comunità. Lo scorso anno in una lettera aveva rivelato conti in rosso per 800 mila euro. Altri 50 mila euro sono arrivati grazie ad attività organizzate
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n anno fa durante il periodo di Natale aveva scritto una lettera ai suoi parrocchiani per chiedere di dare una mano, ciascuno secondo le proprie possibilità, per sanare i conti in rosso della parrocchia, un debito di circa 800mila euro contratto a causa alle spese sostenute per alcuni investimenti importanti e indispensabili per la vita della comunità, tra cui in particolare quelle per la realizzazione del nuovo oratorio Kolbe. Oggi don Siro Zorzi è soddisfatto, ma soprattutto molto riconoscente: la risposta delle famiglie è stata decisamente al di sopra di ogni aspettativa, soprattutto considerando i tempi di crisi. Nel 2018 sono stati raccolti infatti raccolti circa 50mila euro grazie alle donazioni delle persone: “Voglio davvero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito - dice il parroco di Maerne, alle prese proprio in queste settimane con il bilancio - quello che è stato donato ci
Don Siro Zorzi e la chiesa di Maerne
permetterà di rientrare, un poco alla volta, con il debito, che contiamo comunque di estinguere in 5 o 6 anni”. Altri 50mila euro sono invece arrivati grazie a tutte le attività organizzate nel corso dell’anno dalla parrocchia, ad iniziare dalla tradizionale sagra di San Pietro che l’anno scorso è ripartita dopo ben 4 anni di stop e che ha portato in cassa circa 12mila euro grazie ai due week di festeggiamenti organizzati a cavallo del 29 giugno: “Posso già tranquillamente dire - anticipa don Siro - che la manifestazione è confermata anche per il 2019, andiamo avanti. Tant’è che abbiamo appena iniziato a lavorare sul programma, che contiamo di potenziare sia dal punto di vista degli spazi, sia degli eventi”. “Non sarà proprio in piazza, per questioni organizzative e logistiche - prosegue il parroco - ma troverà sistemazione attorno all’oratorio, dove collocheremo una struttura fissa o una tensostruttura per lo
stand gastronomico”. I dettagli di tutta l’organizzazione che sta intorno alla sagra, non sono ancora definiti, ma nel frattempo da qui fino a giugno ci saranno molte altre iniziative, ad iniziare dall’appuntamento, anche questo ormai fisso, con il Carnevale. “Avremo
Petizione per la casa di riposo, si firma in 15 negozi
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isponibili nei negozi delle tre frazioni i moduli per firmare la petizione lanciata da un gruppo di cittadini per sensibilizzare l’amministrazione comunale su un tema molto sentito e che riguarda l’assistenza agli anziani: la realizzazione di una casa di riposo a Martellago. Una questione di cui si è tanto parlato anche durante l’ultima campagna elettorale, e che risponde ad una necessità reale della popolazione, con la media d’età che diventa via via sempre più alta, mentre scarseggiano sempre di più i posti anche nelle strutture a pagamento (senza tener conto delle rette purtroppo in molti casi salatissime). Se da un lato Unione Civica aveva a suo tempo proposto di utilizzare come centro diurno per anziani l’ex centro civico di Olmo, un gruppo di cittadini ha deciso di rimboccarsi le maniche per far sentire a propria voce. Tra i promotori anche Armando Favaretto: “Sottolineo che si tratta di una iniziativa esclusivamente popolare, non è coinvolta nessuna forza politica, nessun colore – spiega Favaretto che parla in questo caso, non in veste ufficiale di presidente della Pro loco di Martellago, ma come normale cittadino. Sono una quindicina le attività commerciali presso le quali è possibile firmare. Contiamo di arrivare almeno a 5mila adesioni per poi rivolgerci al Comune”. La richiesta dunque è destinata ad arrivare al sindaco Saccarola: “affinché si adoperi con ogni mezzo per realizzare una casa di riposo per anziani autosufficienti e non, riservata E.Cal. preferibilmente ai residenti”.
Favaron, Pd: “Basta mortificare il Veneto” A dirlo è l’ex assessore all’ambiente e alle politiche sociali, oggi in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione
E’ stato eletto segretario metropolitano di Venezia del Partito Democratico. Al lavoro in queste settimane per predisporre le strategie in vista delle prossime scadenze elettorali di primavera, che vedranno numerosi Comuni veneziani, alcuni strategici, andare alle urne per eleggere il nuovo sindaco (nel Miranese ci sono Scorzè, Noale e Spinea). Da
i carri dei bambini della scuola materna, che faranno la consueta piccola sfilata - conclude il parroco - ma anche, e questa sarebbe una novità, stiamo valutando anche una festa per il nostro patrono, San Liberale”. Elena Callegaro
Martellago quindi parte l’offensiva del partito, che sta vivendo a livello nazionale un momento delicato quanto decisivo: “Il Pd sta affrontando una fase importante – spiega infatti Valerio Favaron – e proprio per questo motivo nel Veneziano, ma in particolare in tutto il Veneto ci vogliamo caratterizzare sul piano delle specificità del nostro territorio”. “Significa che – prosegue il segretario metropolitano – dobbiamo ripartire da quei nodi legati ad un sviluppo che non è stato gestito in maniera ordinata. Penso ad esempio all’ambito ambientale, o al tema dei servizi sociali alla persona che oggi non sono più messi in condizione di garantire un livello ottimale. E ancora il lavoro, con il problema non solo del precariato, ma anche della difficoltà ad assicurare a una prospettiva di vita alle persone”. Il Veneto dunque come piattaforma di lancio anche per il Pd nazionale: “Un partito federale – spiega ancora Favaron – perché siamo stanchi del fatto che la nostra regione venga mortificata proprio per ciò che ha di buono, e che le sue risorse continuino ad essere solo spremute”. Altro tema importante in vista delle prossime amministrative: “La connessione tra imprese, artigiani, aziende, lavoratori: in un territorio in cui da sempre trovano spazio l’impegno, la solidarietà e E.Cal. l’onestà”, conclude.
Salzano
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Il Comune di Salzano investe in cultura e formazione
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Illuminazione votiva nei cimiteri
Confermata la collaborazione con l’Università popolare di Mestre che attiverà corsi in Filanda Romanin-Jacur
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er il 2019 il Comune di Salzano investe risorse sulla cultura, in particolare sulla biblioteca, ma anche sui corsi di formazione per i cittadini, in associazione con l’Università popolare di Mestre. Per la biblioteca, è stata confermata anche per quest’anno la gestione ‘mista’ che prevede la presenza di personale comunale al mattino e di servizi esterni nella fascia pomeridiana. Questo tipo di riorganizzazione, operata fin dal 2017, ha permesso secondo l’amministrazione di dimezzare il costo per la gestione annuale del servizio, che è passato dai precedenti 40.000 euro agli attuali 20.000; ha consentito inoltre di ampliare l’apertura al venerdì mattina. Grazie al risparmio ottenuto, è stato possibile colmare il capitolo di bilancio dedicato ai servizi di biblioteca, integrandolo di circa tremila euro che, dal 1° gennaio 2019, si traducono in quattro ore aggiuntive di apertura al pubblico, arrivando così a 36 ore settimanali con particolare vantaggio per l’utenza pomeridiana. “Si tratta di una scelta importante da parte dell’amministrazione comunale - spiega l’assessore alla cultura Michela Muffato - che riconosce l’importanza della biblioteca come luogo di diffusione della cultura tramite il libro e di attivazione di processi positivi di crescita e di educazione della comunità locale con la possibilità di fruizione di un servizio che vada incontro particolarmente alle necessità dei giovani studenti e degli utenti lavoratori”. “Il 2019 porterà anche un’altra nota positiva alla biblioteca comunale di Salzano - annuncia con soddisfazione il sindaco Luciano Betteto - l’installazione dell’impianto di aria condizionata per far fronte ai periodi di forte caldo che rendono l’ambiente disagevole sia per gli operatori sia per l’utenza con conseguente calo dell’affluenza durante l’estate”. I lavori, che inizieranno in questi mesi, sono stati recentemente aggiudicati ad una ditta del miranese. In queste settimane è partita anche la seconda tranche di corsi organizzati dall’università popolare di Mestre nell’aula consiliare in Filanda Romanin-Jacur. Tra que-
sti, il corso base di informatica, per apprendere i primi rudimenti di scrittura, gestione di dati informatici e presentazione grafica di slides; due incontri gratuiti sull’astronomia, per conoscere qualcosa in più del nostro Universo; il corso di conversazione in inglese, livello intermedio avanzato. E poi: il corso “Andar per arte”, in cui vengono presentate e messe a confronto l’architettura, pittura e scultura del XX secolo,
con citazione di grandi autori e grandi innovazioni. Questo corso comprende anche due visite esterne guidate. Per informazioni su eventuali posti ancora disponibili tel. 041.8020639 - info@ univpopmestre.net. Questi invece i nuovi orari della biblioteca comunale: lunedì, martedì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19. Mercoledì dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 18. Sabato 9-12. Eliana Camporese
Il consiglio comunale ha deliberato i nuovi indirizzi per l’affidamento, attraverso la forma della concessione ad una ditta specializzata, del servizio di illuminazione votiva nei cimiteri di Salzano e Robegano. “Avendo verificato il mal funzionamento del servizio - spiega il sindaco Betteto - che non consente di garantire una soddisfacente erogazione dello stesso, abbiamo ritenuto che l’esternalizzazione del servizio, con l’individuazione di un’apposita ditta, possa rappresentare una soluzione per superare i problemi che interessano i cimiteri comunali”. La gestione, che era in carico a personale operaio dipendente del Comune, è stata affidata ad una ditta di Pianiga per la durata di 5 anni. Il nuovo gestore avrà l’onere dell’adeguamento degli impianti, della loro manutenzione, delle nuove attivazioni, del ricambio delle lampadine, dei costi di energia elettrica. Verserà inoltre annualmente al Comune una quota stabilita da contratto per tutte le utenze già esistenti e per quelle di nuova attivazione. Per quanto riguarda gli utenti, una delibera ha determinato i costi di allacciamento e del canone annuo da pagare per l’illuminazione votiva, modificando quelli in vigore fin dal 2006. Il canone per una lampada ha ora il costo di 12,90 euro+IVA, aumentato rispetto agli anni precedenti in un’ottica di miglioramento del servizio. I costi di allacciamento variano dai 14 ai 33 euro+IVA, sono diversificati in base al tipo di struttura funeraria, a differenza della precedente tariffa unica di 30 euro per tutte le strutture. (E.C.)
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Scorzè
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I 5 Stelle scaldano i motori per il dopo Mestriner
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Fra i punti programmatici qualificanti dei grillini, c’è il passaggio dal sistema di raccolta dei rifiuti a calotta a quello porta a porta
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l Movimento 5 Stelle scalda i motori in vista dell’appuntamento con le prossime Comunali, dopo due mandati di Giovanni Mestriner, sindaco uscente. Da qui alla chiamata alle urne sono già in calendario numerosi incontri. “Per preparare nel dettaglio il programma e organizzare i lavori - spiegano i consiglieri comunali Antonio Petenà e Flavio Berton. I nostri meet up sono sempre aperti a quanti volessero fornire idee, spunti e supporto per il bene comune”. I “mattoni” del programma comunque già ci sono, ad iniziare dalla grande attenzione alle problematiche ambientali. I 5Stelle si propongono infatti “il superamento del fallimentare sistema di raccolta a calotta, che genera percentuali di scarto e non permette una valorizzazione ottimale dei materiali, con più efficiente sistema porta a porta. Inoltre proponiamo l’introduzione di politiche d’educazione ambientale per la graduale e progressiva riduzione dei rifiuti, con particolare rife-
rimento all’eliminazione della plastica”. Sui tributi il cavallo di battaglia riguarda “il controllo sulla partecipata Veritas”, dalla quale “pretendiamo rispetto delle normative sui costi applicati - illustrano ancora i 5Stelle. Ciò permetterà di ridurre la Tari per premiare i soggetti più virtuosi: privati o aziende che abbiano attuato azioni di riduzione e recupero dei rifiuti”. Altro nodo fondamentale è quello legato all’urbanistica: da questo punto di vista l’obiettivo principale riguarda l’introduzione e l’adozione definitiva di un Pat, piano di assetto del territorio: “In modo da interrompere la politica, attuata da questa giunta, di deroghe su deroghe che ha generato una urbanizzazione selvaggia irrispettosa dell’ambiente e delle regole”. Per il commercio i 5 Stelle dicono “basta agli interventi a macchia di leopardo, senza pianificazione e coordinamento” e mirano ad “un vero piano di riqualificazione del centro storico con valorizzazione e promozione dei negozi
Tangenziale Sud, chiude un tratto di via Milano
A fianco Flavio Berton
che ancora sono riusciti a resistere”. Sul fronte della lotta alla ludopatia si pensa invece a restrizioni d’orario e limitazioni per l’apertura di nuove sale gioco. Mentre per affrontare la crisi e dare sostegno alle famiglie in stato di povertà: “vogliamo attuare il baratto amministrativo - concludono i consiglieri Berton e Petenà - votato dalla maggioranza, ma mai attuato”. Elena Callegaro
ino al 28 febbraio sarà interdetta la circolazione dalla Noalese fino all’incrocio con via Ronchi per l’apertura dei cantieri per realizzare la nuova rotonda sulla Noalese inserita nel progetto della Tangenziale Sud. Dalla Castellana a via Ronchi, potranno invece circolare tutti i mezzi, eccetto i camion. Nel frattempo da una nuova ultima riunione Veneto Strade, a cui ha partecipato il Comune, è stata indicata la data di metà marzo per l’apertura della Tangenziale Sud. Sempre l’amministrazione comunale ha illustrato ai cittadini, durante un incontro nella scuola di Rio San Martino, il progetto della nuova rotonda e il parcheggio della San Benedetto su viale Kennedy. I dati illustrati dall’azienda stessa, riguardano soprattutto la viabilità e parlano di 120 mezzi pesanti in attesa di carico e scarico nel nuovo parcheggio, con un flusso stimato di 350 camion al giorno. La nuova rotatoria, di cui si è parlato anche in consiglio, permetterebbe una migliore fluidità del traffico e garantirebbe inoltre la diminuzione della velocità. (E.Cal.)
Riqualificazione del centro, in arrivo 160 nuovi residenti
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on l’operazione di abbattimento, a colpi di ruspa, dell’edificio che ospitava l’ex bar “Ribaciami Alfredo” è finalmente partito, alla presenza del sindaco Giovanni Mestriner, dell’architetto Gianni Rigo e dei proprietari degli immobili, il progetto di riqualificazione urbana del centro storico di Scorzè. Un piano importante, che prevede la demolizione degli edifici che si trovano all’incrocio tra via Cercariolo e via Treviso, ma anche dello stabile accanto, quello del fruttivendolo. I vecchi edifici verranno dunque demoliti, si tratta di strutture che ormai risalgono agli anni Cinquanta e Sessanta e rappresentano il volto “antico” del paese. Alla ricostruzione ci sarà la possibilità di aumentare le volumetrie. Il piano di recupero che coinvolge l’area tra via Roma, via Treviso, via Cercariolo e via Martiri della Resistenza, dovrebbe portare nuove abitazioni, per circa 150-160 nuovi residenti, ma anche nuovi spazi commerciali, uffici, centri direzionali e anche una piazzetta. Il primo edificio abbattuto alle porte di Scorzè e che era stato quasi il simbolo del “degrado” è stato dunque solo il primo passo verso la messa in opera di un progetto già approvato e che prevede oltre 30mila metri cubi di ristrutturazioni. Le tempistiche: entro marzo è previsto l’abbattimento di altri fabbricati, mentre resteranno ancora in piedi il fruttivendolo e il capannone che serve a svolgere l’attività almeno fino a dicembre. Il progetto, approvato dal consiglio comunale ancora 5 anni fa, è stato ampliato lo scorso anno grazie al piano-casa e prevede anche parE.Cal. cheggi sotterranei, e una “torre” da sette piani.
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Territorio
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Ambiente A Lugo di Campagna Lupia
Oasi Wwf di Valle Averto, tanti eventi a febbraio e marzo T
anti eventi in programma all’Oasi di Valle Averto, l’oasi del Wwf a Lugo di Campagna Lupia a febbraio e marzo. A inizio febbraio si è partiti, in occasione della “Giornata mondiale delle zone umide”. “Abbiamo organizzato – spiegano i referenti dell’Oasi – per questo periodo anche un corso di 4 lezioni in cui si potrà imparare a costruire un proprio giardino in spazi piccoli, e a gestirlo secondo i principi del giardinaggio naturale. Le date per l’occasione dopo un primo appuntamento già svolto sono: sabato 6, 23 febbraio e il 2 marzo sempre alle 15”. Domenica 24 febbraio invece alle 14.30 tutto è pronto per l’appuntamento con la “Caccia al tesoro nascosto”: un percorso a piedi lungo i canali e la vegetazione. Domenica 3 marzo, alle 15.30 ci sarà invece l’appuntamento “ Nuvole d’uccelli”. Si tratta di un pomeriggio dedicato alla scoperta degli uccelli migratori. La programmazione degli appuntamenti si conclude sabato 23 marzo, alle 18, con la serata a tema dal titolo ”Chi ha paura dei pipistrelli?”. Dopo una breve presentazione ci sarà un’uscita notturna con il batdetector, uno strumento in grado di rendere udibili agli umani i richiami dei mammiferi volatili. Gli appuntamenti continueranno comunque anche in primavera ed estate, i periodi tra l’altro in cui l’oasi è più visitata. A visitare l’oasi ci sono poi nel corso dell’anno tante scolaresche provenienti da ogni parte del Veneto e dell’Italia. Valle Averto ospita moltissime specie di animali, che ci trascorrono l’inverno trovando tranquillità e cibo. Le specie più frequenti sono la folaga e parecchie specie di anatre, tra cui il germano reale, la garzetta, il moriglione e l’alzavola e oche selvatiche. Ma non mancano però mammiferi, donnole, puzzole, tassi e volpi. Ci sono anche cavalli, introdotti alcuni anni fa e che vivono allo stato brado. Il Wwf negli anni ha preparato un itinerario con percorsi e torrette di osservazione che permettono ai visitatori del rifugio di osservare la fauna selvatica senza arrecarle troppo disturbo. Valle Averto si può definire un’area caratterizzata dal paesaggio delle valli da pesca della laguna sud di
Venezia, ed è chiusa alla caccia. La riserva naturale Valle Averto si colloca all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (Sic). E’ inoltre una Zona di Protezione Speciale (Zps). L’area comprende ampi specchi di acqua salmastra, canneti, boschi igrofili, canali. E’ nata nel 1985, è ampia 500 ettari, 150 dei quali gestiti dal Wwf. Per prenotazioni oasivalleaverto@wwf.it. Alessandro Abbadir
Un progetto per riforestare la Riviera
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on si ferma l’azione di riforestazione del territorio della Riviera del Brenta da parte del comitato Opzione Zero. A Camponogara nelle scorse settimane sono stati piantate 400 piantine forestali.“Nel 2018- spiega per il Comitato Mattia Donadel siamo riusciti a fare 3 interventi, piantando oltre 700 piantine, 3 aziende biologiche nei Comuni di Mira, Dolo e Vigonovo. A Camponogara abbiamo collocato oltre 400 piantine forestali su una superficie di circa 3000 metri quadrati. Con i questo intervento superiamo le 1000 piantine in un solo anno, e tutto senza supporti e senza sponsor, ma solo grazie alla generosità di tante persone volenterose. La crisi ambientale e in particolare il riscaldamento climatico sono una drammatica realtà; a livello internazionale si continua a perdere tempo e a favorire chi il pianeta lo sta distruggendo. Piantare alberi da solo non basta per fermare il global warming, ma ridare spazio a boschi e foreste invece che distruggerli è una delle azioni più importanti per invertire la rotta”. Ma non solo. “Riforestare il territorioconclude Opzione Zero - è un contributo concreto per mitigare gli effetti del global warming, ma significa anche: sottrarre suolo alla cementificazione, attenuare gli effetti dell’inquinamento atmosferico e delle acque, ridurre il rischio idraulico, favorire la biodiversità, rinaturalizzare il territorio, valorizzare i beni comuni, migliorare il paesaggio”. (A.A.)
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Territorio
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Eventi Il 24 febbraio una manifestazione attesa nel miranese
Scorzè, al “Canevale piglia tutto” attesi migliaia di partecipanti T
orna il “Carnevale piglia tutto” a Scorzè, previsti oltre 10mila partecipanti tra maschere e mascherine, figuranti, sbandieratori, torneo di scopa in piazza e lotteria finale con in palio i buoni spesa messi a disposizione dai commercianti del paese. Quest’anno la manifestazione, arrivata alla sua decima edizione, andrà in scena domenica 24 febbraio a partire dalle 13.30 quando scatterà il raduno nel piazzale della biblioteca. Poi sarà la volta dei carri mascherati, partenza alle 14 da piazza Donatori di Sangue, che sfileranno su via Cercariolo, via Venezia, via Noalese per arrivare infine di fronte al municipio, in piazza Aldo Moro, dove la festa si congiungerà con la fase conclusiva del torneo di scopa all’asso figurato, che dà appunto il titolo alla giornata di festeggiamenti. Partecipano 4 squadre rappresentative ciascuna di una contrada del paese: rossoCoppe, verde-Bastoni, blu-Denari,
giallo-Spade. Si gioca rigorosamente vestiti da “carte”, l’anno scorso avevano vinto i Denari. I negozi resteranno aperti per tutta la giornata, tra feste e animazioni per i più piccini, il divertimento è assicurato. Si chiude alle 16.30 con l’estrazione dei numeri vincenti della lotteria, in palio buoni spesa messi a disposizione dai commercianti di Scorzè. Venduti 10mila biglietti, primo premio del valore di 700 euro, secondo 500 euro, terzo 300, quarto 200, dal quinto al dodicesimo 50 euro, sempre in buoni spesa. “Con il “Carnevale piglia tutto” apriamo gli eventi del nuovo anno – spiega Lorenzo Michielan, presidente della Pro loco di Scorzè – con particolare attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza della manifestazione. A presidiare i punti sensibili, o considerati critici, ci saranno infatti oltre 50 volontari che hanno ottenuto il brevetto rilasciato dai vigili del fuoco, oltre naturalmente alle forze
dell’ordine e Protezione civile la cui presenza sarà ovviamente implementata sull’asse di via Castellana, via Noalese e su tutte le strade laterali”. Di carri allegorici quest’anno ce ne saranno una ventina, oltre a quelli realizzati come sempre dalle scuole materne e dell’infanzia di Scorzè con la collaborazione del circolo parrocchiale Noi. Ci sarà anche spazio per la satira politica con i carri realizzati dalle associazioni del territorio. Confcommercio in prima linea: “Tutti i commercianti partecipano e contribuiscono alla buona riuscita della giornata – spiega ancora Michielan – mentre ringrazio in maniera particolare Stefano Michieletto della Pro loco, per il suo lavoro preziosissimo nella sovrintendenza ai carri e all’organizzazione del torneo di scopa. Con lui ringrazio anche Teresa Michieletto per la sua presenza costante”. La finalissima del torneo di Scopa all’asso figurato si svolgerà sul palco al-
lestito per l’occasione di fronte al municipio, si tratta di una tradizione che è anche un modo per rafforzare i legami tra contrade, frazioni e famiglie. “Non a caso protagonista è un gioco tutt’ora diffusissimo in Veneto – conclude Michielan. In-
teressante il fatto che a partecipare ci siano anche molti giovani”. Infine per chi volesse chiudere la giornata in bellezza, alle 18 è previsto un spettacolo al teatro comunale Elios-Aldò in via Cercariolo. Elena Callegaro
A BORGORICCO -PDDOMENICA
10 MARZO 2019
ORE 14,00
Carnevale 23 °
GRANDE SFILATA DI CARRI ALLEGORICI, DANZE CON BALLERINI BRASILIANI E LUNA PARK
E DALLE ORE 9,00 ALLE 17,00
BORGO IN FIERA
PER 4 PASSI TRA LE BANCARELLE DEL MERCATO IN CASO DI MALTEMPO IL CARNEVALE E BORGO IN FIERA VERRANNO ANNULLATI
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Cultura .
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Il Premio Venezia si “sposta”al Tullio Serafin Il prestigioso premio musicale, per giovani promettenti pianisti, che si svolge al Gran Teatro La Fenice avrà una sua trasferta nella città di Cavarzere: il vincitore Gabriele Strata infatti si esibirà al Teatro Comunale cittadino
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l Premio Venezia “esce” dal Gran Teatro La Fenice e si “sposta” nella provincia veneziana. Almeno una parte di esso, ed esattamente il vincitore della XXXV edizione che si è svolta lo scorso 6 dicembre. Infatti, grazie all’interessamento della pianista Stefania Masiero e al prezioso contributo dell’assessorato alla Cultura del Comune interessato, il padovano Gabriele Strata suonerà per il pubblico di Cavarzere presso il Teatro comunale Tullio Serafin. Si tratta di un evento prestigioso per la città che diede i natali al grande maestro di musica Tullio Serafin, cui è stato intitolato il teatro cittadino. Il Premio Venezia infatti è ormai uno dei punti di riferimento per i giovani pianisti del panorama italiano; e grazie a un numero di partecipanti in costante crescita, insieme alla riconosciuta qualità delle esecuzioni, che si attesta in generale a livelli al-
tissimi, rafforza di anno in anno il suo prestigio. Questa sua centralità, consolidatasi nel tempo, nasce in gran parte dalla formula adottata dalla Fondazione Amici della Fenice che , guidata dalla sua infaticabile presidente Barbara di Valmarana, riserva il concorso unicamente ai migliori diplomati a livello nazionale, rivolgendosi dunque a ragazzi che affrontano per la prima volta la difficile carriera concertistica. Come dichiarato dalla presidente della giuria, nel corso della cerimonia di premiazione, il premio si è rivelato nel tempo un trampolino di lancio per questi giovanissimi e ciò risulta ampiamente dimostrato dai brillanti risultati ottenuti sulla scena internazionale da pianisti, diventati oramai importanti, come Beatrice Rana, Alessandro Taverna, Elena Nefedova e molti altri. Lo scorso 6 dicembre, sul palcoscenico del Gran Teatro La Fenice si sono confrontati i due
A sinistra il vincitore Gabriele Strata. In alto la premiazione con la giuria tecnica e del pubblico, i primi tre classificati con l’assessore alla Cultura del Comune di Venezia, Stefania Masiero con la contessa Barbara di Valmarana presidente del Premio Ve e dell’Associazione Amici della Fenice
finalisti Giorgio Trione Bartoli, classe 1996, e Gabriele Strata, classe 1999, entrambi diplomatisi a pieni voti con lode e menzione d’onore rispettivamente presso il conservatorio Niccolò Piccinni di Bari e il Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza. Le loro esibizioni, su brani di Prokof’ev e Chopin, si sono ri-
velate intense e coinvolgenti sia sul piano tecnico che emotivo e si sono concluse con gli scroscianti applausi di un pubblico attento e musicalmente preparato qual è quello del Premio Venezia. Non è stato semplice per la giuria prendere una decisione definitiva, considerato il valore
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A San Donà omaggio a Moira Orfei Un omaggio a Moira Orfei a tre anni dalla sua morte. E’ questa la finalità dell’Open Circus Festival, un cartellone di eventi che fino al prossimo 3 marzo si terrà a San Donà di Piave, curato da Circo e Dintorni con il sostegno della Città di San Donà di Piave e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. San Donà ha ospitato i quartieri invernali del circo di Moira, ed è la città in cui risiedeva quando non era in tournée, racconta il professor Alessandro Serena, ideatore e direttore artistico dell’intera manifestazione e nipote di Moira Orfei. Fino al 3 marzo prossimo dunque si potrà visitare la Mostra “Moira Orfei la Regina” presso lo Spazio Mostre Battistella, la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e il foyer del Teatro Metropolitano Astra. Il 24 febbraio si terrà invece lo spettacolo “Dekru. Anime leggere. la magia del teatro fisico” e il 3 marzo “The Blck Blues Brothers. I fratelli dell’acrobazia”. Entrambi gli appuntamenti avranno inizio alle 21 presso il Teatro Astra.
“La fabbrica della scienza” a Jesolo Proseguirà fino al prossimo 1° maggio “La fabbrica della scienza”, la più grande mostra interattiva scientifica per bambini adulti, allestita in esclusiva a Jesolo. Inaugurata lo scorso 26 dicembre la mostra ha fatto registrare grandi consensi e interesse presso le famiglie ma anche le scolaresche, cui questo allestimento è particolarmente indicato. Si tratta infatti di un’esposizione che permette di sperimentare il funzionamento di oltre 100 macchine interattive e partecipare a laboratori didattici su corpo umano, fisica dell’acqua, regole matematiche, forze della natura, illusioni sensoriali e tanto altro. E’ una mostra unica in Italia, organizzata da Monica Montellato, titolare dell’Aquarium & Reptilarium, allestita nello Spazio Aquileia di fronte al Tropicarium park.
di entrambi i giovani pianisti. Infine la brillante prova del padovano Gabriele Strata si è rivelata vincente. E sarà lui a suonare per la città di Cavarzere, per il pubblico del Teatro Serafin nell’attesissimo concerto che Stefania Masiero sta organizzando, con grande soddisfazione per la Città dell’entroterra veneziano.
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“Meet your pacer”, di corsa per le strade della Riviera
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Allenamenti collettivi a Stra, Fiesso, Dolo e Mira in vista della Maratonina dei Dogi in programma per il prossimo 7 aprile. La partecipazione è libera
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i svolge anche quest’anno “Meet your pacer” il ciclo di allenamenti collettivi che tradizionalmente lancia la volata in vista della “Dogi’s Half Marathon” mezza maratona che si terrà il 7 aprile, quest’anno con partenza e arrivo a Mira. Questa edizione della Maratonina dei Dogi assegnerà il titolo tricolore per le categorie assoluti, promesse e juniores sia maschili che femminili. Un grande risultato per l’Atletica Riviera del Brenta, società organizzatrice della corsa. “Meet your pacer” è composto da quattro appuntamenti: il primo si è tenuto a inizio febbraio a Stra, poi sarà il 16 febbraio a Fiesso, il 2 marzo a Dolo e il 16 marzo a Mira. La manifestazione significa cronome-
tro e sorrisi, palloncini e voglia di stare insieme. Una tradizione che si rinnova di stagione in stagione, coinvolgendo un numero sempre più elevato di podisti e appassionati. Quest’anno saranno due, essenzialmente, le novità: il ritrovo nella piazza centrale delle quattro cittadine che i partecipanti alla “Dogi’s Half Marathon” incontreranno lungo il percorso di gara e la possibilità di iscriversi sul posto alla mezza maratona, usufruendo di una quota agevolata (22 euro invece di 25). La partecipazione a “Meet your pacer” è libera e non occorre l’iscrizione, basta recarsi nel punto di ritrovo un po’ prima della partenza. Il ritrovo per tutti e quattro gli appuntamenti è alle 9.30. Cronometro e pal-
Francesco Lamon, campione mondiale
loncini rappresentano gli “strumenti del mestiere” per gli atleti che fungeranno da guida durante le sedute di allenamento collettivo. I quattro appuntamenti serviranno infatti anche per conoscere i “pacers” della “Dogi’s Half Marathon”, ossia gli atleti che il 7 aprile saranno il punto di riferimento per coloro che vorranno concludere la mezza maratona in un tempo prefissato. Per gli allenamenti collettivi il gruppo “Libere di correre”, che coordina l’attività dei pacers, ha
individuato un percorso della lunghezza di 8 chilometri e tre diverse andature (fast, regular ed easy). Durante la mezza maratona, poi, saranno rispettate sette fasce di ritmo: proiezioni finali, a scelta, 1 ora 25 minuti, 1 ora 30, 1 ora 35, 1 ora 40, 1 ora 45, 1 ora 50 e 2 ore. L’intervallo di tempo è ampio, in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. Il conto alla rovescia per la Maratonina dei Dogi è iniziato. Giacomo Piran
restigiosa vittoria nell’ultima prova di Coppa del Mondo di ciclismo su pista, svoltasi a fine gennaio sul velodromo di Hong Kong, per Francesco Lamon, corridore di Mirano. L’atleta ha vinto nella specialità dell’inseguimento a squadre con il team della nazionale azzurra che era composto anche da Filippo Ganna, Liam Bertazzo e Davide Plebani che nella finale ha sostituito Michele Scartezzini. La formazione azzurra aveva ottenuto il miglior tempo nella batteria di qualificazione e poi al primo turno aveva superato la nazionale della Germania. Nella finale il team tricolore ha trionfato con il tempo di 3’53’’478 battendo la formazione degli Stati Uniti d’America con un distacco di quasi sei secondi. Medaglia di bronzo infine per la nazionale dell’Australia che ha primeggiato con il tempo di 3’57’’423 contro la Francia che ha fermato il cronometro sul tempo di 3’58’’738. (G.P.)
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n trofeo di bocce misto, fra atleti disabili e non. Questa l’iniziativa voluta dalla bocciofila Serenissima di Favaro Veneto che ha organizzato l’evento. L’evento che si è tenuto nelle scorse settimane e che ha visto la partecipazione di decine di atleti era stato organizzato in collaborazione con l’Associazione Sorriso che ha la sua sede a Mira e da anni su occupa dell’inserimento e promozione dello sport fra i disabili. Ma ecco la classica finale del torneo a coppie miste che ha visto tanto entusiasmo fra i partecipanti. Si è classificata prima Michela Martignon (dell’Associazione Sorriso) e Roberto Marcato (Serenissima). Secondo Nicola Sgnaolin (Usb Zelarino) e Vincenzo Suman (Serenissima). Terzi classificati pari merito Maria Luisa Morello (Associazione Sorriso) e Mario Bagattin (Usb Zelarino) e poi la coppia De Sanata Marco e Giancarlo Brovedani. Hanno partecipato il presidente federazione bocce di Venezia Renzo Cuzzolin e Lara Cestonaro presidente Associazione Sorriso. “E’ stato un momento davvero emozionante ed importante - spiegano gli organizzatori - di sport. Una iniziativa che visto il successo che ha conseguito, sarà sicuramente da ripetere”. (A.A.)
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#Politica
Quota 100 potrebbe mettere in ginocchio comuni e sanità
Sicurezza Polizia locale più efficiente e vicina ai cittadini
Negli ospedali mancano medici, 118 solo nel trevigiano ma la cifra è destinata ad aumentare
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Il Primo a lanciare l’allarme, in occasione di un’audizione in commissione Lavoro del Senato, è stata Anci, l’associazione dei comuni Italiani che ha sottolineato come con quota 100 “si rischia un esodo anticipato e massiccio di personale, soprattutto dirigenziale, che si è nell’impossibilità di sostituire”. Dal canto suo, la presidente veneta di Anci, Mariarosa Pavanello, ha rincarato la dose spiegando che in moltissimi comuni veneti ci sono dirigenti alla soglia dei 60 anni che potrebbero far richiesta di pensionamento ma che non ci sarebbero i tempi tecnici sufficienti ad indire concorsi per sostituirli. L’associazione dei comuni ha stimato in circa 50.000 dipendenti la platea dei probabili aventi diritto alla pensione quota cento. “La nostra stima ovviamente - hanno detto i rappresentanti dei Comuni - è fatta sui dati delle classi di età, ma non sull’anzianità contributiva”, certo è che il rischio è reale e senza procedure d’emergenza l’apparato pubblico comunale potrebbe fermarsi. La stessa situazione potrebbe verificarsi anche in campo medico, come ha sottolineato di recente anche in Consiglio regionale il consigliere del Partito Democratico, Andrea Zanoni. “I medici non si trovano - ha denunciato - e la situazione si aggraverà nei prossimi mesi. Ma quella che stiamo vivendo non è certo un’emergenza
improvvisa e le responsabilità sono sia del Governo che della Regione. Zaia non si può autoassolvere. Nel Piano Socio Sanitario (PSSR) mancano adeguate risposte, anche se non avrebbero risolto del tutto il problema”. A denunciare “la carenza di ‘camici bianchi’ sono stati i Direttori Generali delle Ulss. In particolare, negli ospedali trevigiani ne mancano oggi 118, ma la cifra è destinata ad aumentare”. “Quota 100 rischia di provocare un vero e proprio terremoto – denuncia l’esponente Dem - sarebbero 142 i medici con i requisiti per andare in pensione anticipatamente. È inquietante questo sdoppiamento di Zaia, versione Doctor Jekyll e mister Hyde, che da un lato propone di allungare l’età pensionabile per i professionisti, dall’altro però accetta sull’attenti tutte le decisioni del Governo”. “Non solo Quota 100, ma anche il taglio dei Fondi sanitari per il 2019 e il mancato sblocco del tetto di spesa per il personale – aggiunge il consi-
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gliere Dem - Per non parlare del Reddito di Cittadinanza: con una parte minima di quelle risorse si poteva fare un piano di assunzioni e rinnovare il contratto, fermo da dieci anni. Pensare che i problemi si possano risolvere con l’autonomia, è l’ennesima favola. Anche perché la Regione ha responsabilità precise”. “Sempre più medici ‘scappano’ dal Pubblico per passare al Privato per i turni massacranti e non solo – sottolinea Zanoni - aumentano i professionisti che non vogliono lavorare nelle strutture periferiche. Tutta colpa della mancata autonomia? Nel PSSR potevamo dare alcune risposte, come Partito Democratico avevamo chiesto un Piano straordinario di assunzioni che è stato bocciato senza motivazioni convincenti”. “E così, come già successo per altre leggi, sarà l’ennesimo provvedimento ‘delle buone intenzioni’ – conclude Andrea Zanoni - con tanti obiettivi che rimarranno solo sulla carta”.
Riorganizzare i corpi di polizia locale per rafforzare il controllo del territorio e garantire maggior sicurezza ai cittadini. Questi gli obiettivi con cui la Giunta veneta ha stilato il disegno di legge in materia di polizia locale e politiche di sicurezza. “Il Veneto intende diventare una regione pilota nella riorganizzazione dei corpi di polizia locale – ha premesso l’assessore Corazzari, dettagliando i contenuti del nuovo ‘testo-quadro – e persegue l’obiettivo ambizioso di arrivare ad un sistema integrato tra le diverse forze dell’ordine, che assicuri in modo più efficiente la sicurezza urbana e il contrasto alla criminalità diffusa”. Il ‘perno’ del nuovo testo, che ora dovrà affrontare l’esame della commissione e del Consiglio regionale – sono i 3850 agenti di polizia urbana attualmente in servizio negli enti locali del Veneto . “Un contingente importante, ma sottodimensionato – ha avvertito Corazzari – perché il Veneto è storicamente sotto il parametro convenzionale di un agente ogni mille abitanti. Uno degli obiettivi sarà proprio quello di implementare le unità di polizia locale e i suoi corpi speciali, non appena sarà operativo lo sblocco del turn-over per i personale degli enti locali”. Il disegno di legge intende riorganizzare su scala territoriale e funzionale la polizia locale, attraverso gestioni associate su base distrettuale, e mira a mettere in dialogo operativo i diversi apparati di polizia, investendo su formazione degli agenti, messa in rete dei servizi informativi e condivisione dei presidi tecnico-operativi. “Ci interessa avere una polizia locale efficiente e moderna nel territorio, a servizio dei bisogni di sicurezza e protezione dei cittadini, qualificata per affrontare e contrastare i nuovi volti della criminalità, dalle contraffazioni allo spaccio agli assalti predatori delle bande organizzate – spiega Corazzari – Per migliorare la presenza e l’operatività dei corpi municipali è necessario aggiornare le normative regionali e adeguarle alla riforma degli enti locali in corso e al trasferimento di maggiori competenze che derivano dal decreto nazionale sulla sicurezza che porta il nome del ministro Salvini”.
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Valdegamberi contro la campagna WWF, “A San Valentino adotta un lupo” “Chi non si è imbattuto su Facebook nella campagna raccolta fondi del WWF ‘A San Valentino fai un gesto d’amore: adotta un lupo per chi ami’. La pubblicità è senz’altro ingannevole, in quanto il lupo non è una specie in via d’estinzione, come viene descritto nel sito, e non ha certo bisogno delle adozioni del WWF per proliferare fino ad alterare l’ecosistema di alcuni territori”. In una sua nota il consigliere regionale del Veneto, Stefano Valdegamberi del Gruppo Misto stigmatizza l’iniziativa del WWf. “Strumentalizzare gli animali e il sentimentalismo attorno alla festa di San Valentino per far cassa appare
alquanto deplorevole - continua Valdegamberi - Di certo questi soldi serviranno a mantenere qualcuno dell’apparato del WWF che ha trasformato la natura in un business personale, disinteressandosi del tutto di coloro, anche degli stessi animali che per causa di una diffusione incontrollata del lupo stanno subendo danni quotidiani, coem vediamo in particolare per la pastorizia. La natura è fatta di equilibro che le posizioni dell’ambientalismo ideologico, e non di certo disinteressato del WWF, stanno alterando. Il loro interesse a senso unico sta portando al progressivo abbandono della montagna che
vede, anche a causa della presenza fuori controllo del lupo che fa da padrone indisturbato, sempre meno animali per l’alpeggio. I danni che questo abbandono comporterà all’ecosistema ambientale saranno notevoli per l’intera collettività. Ma di questo il WWF non pare per nulla preoccupato: l’importante che entrino soldi nelle casse dell’associazione. Per il prossimo San Valentino, un’associazione ambientalista seria, che ci tenga veramente all’ambiente, dovrebbe fare un’altra campagna: ‘A San Valentino fai un gesto d’Amore: adotta un pastorello’. Oggi sono proprio questi in via d’estinzione, non certo i lupi.”
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Politica
Economia
La frutta veneta a Berlino Fruit Logistica “L
La Regione Veneto è stata la prima ad investire nella qualificazione settore Questa del copia ortofrutta e a creare, d’intesa con le associazione dei produttori, liè distribuita nee guida per lo sviluppo di un e certificata da che comparto iperspecializzato rappresenta uno dei fiori all’occhiello del primario veneto”. E’ quanto ricordano gli assessori DI PIÙ GiusepregionaliSCOPRI all’agricoltura, a pag. 6 pe Pan e alla promozione e commercio estero, Federico Caner, nel salutare l’avvio a Berlino di Fruit Logistica, la manifestazione fieristica più importante per gli operatori del settore nel panorama europeo. Nel quartiere fieristico della capitale tedesca l’Italia è stata presente fino a venerdì 8 febbraio con oltre 500 produttori, la rappresentanza più folta tra i paesi europei. Lo stand del veneto ha dato ospitalità a nove associazioni di produttori, tra consorzi di tutela di prodotti a denominazione di origine (radicchio di Treviso, di Chioggia, di Castelfranco e di Verona, funghi di Treviso, aglio polesano,) e organizzazioni di produttori, come il Consorzio orticolo padano e Treviso Mercati. “Con circa 12.000 produttori e 46.016 ettari l’ortofrutticoltura veneta rappresenta il 16% del valore della produzione agricola regionale – sottolinea Pan – e vanta autentiche eccellenze come le colture Igp (dal radicchio all’asparago, dalla ciliegia ai frutti di bosco) che hanno legato in maniera indissolubile territorio, identità di prodotto e qualità intrinseca. I produttori veneti e la Regione hanno investito nella specialità e della denominazione di origine di frutta e verdura, conquistando la fiducia dei consumatori e l’attenzione dei mercati
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nazionali e internazionali, come duzioni e a renderle ancor più conferma la crescita del fattura- competitive nei mercati internato complessivo del settore, salito zionali – proseguono i due assesdagli 860 milioni del 2017 ai 970 sori – Tre le linee guida adottate del 2018”. dalle associazioni dei produttori Pan ricorda che la Regione di frutta e verdura del Veneto: riVeneto ha fatto da apripista nel cerca e produzione sperimentale 2014 investendo importanti riper l’innovazione; salvaguardia sorse (1.300.000 euro) in un pro- dell’ambiente per tutelare e valogetto di ricerca che ha caratteriz- rizzare la biodiversità; promoziozato le produzioni ortofrutticole ne e comunicazione per valorize i loro ambienti zare il ‘made in di coltivazione Veneto’”. Una vetrina di e si è tradotto “Queste tre in una infor- presitgio per 12mila direttrici di lamazione diret- produttori veneti che voro e di svita e capillare al luppo, unite sanno investire consumatore su alla compattezqualità e saluza associativa in qualità e brità della frutta tra produttori innovazione e della verdura. – concludono “Dal 1° genna– aiuteranno il io di quest’anno i produttori ve- comparto ortofrutticolo veneto neti di ortofrutta hanno fatto un a guadagnare ulteriori posizioni ulteriore salto di qualità, adotnel mercato nazionale e nell’extando una strategia unica, che si port e a superare anche le critideclina in programmi operativi cità determinate da incertezze poliennali dedicati a incremen- internazionali, prima tra tutte tare il valore aggiunto delle pro- l’incognita Brexit”.
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Imprese Multiutilities in rete: competitività e sviluppo
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lVeneto brilla da tempo per la sua produttività, le sue aziende e i suoi prodotti. Deve continuare a farlo rispondendo in maniera competitiva alla sfida su energia e ambiente. E’ necessario fare sistema come territorio veneto, con le nostre intelligenze e le nostre indiscusse capacità imprenditoriali, sfidando con lungimiranza il mercato”. Queste le parole con cui il Presidente Luca Zaia ha aperto la tavola rotonda da titolo What role is pleyed by public utilities in the european energy transition? Italy’s Nort East – A case history’ svoltasi a Bruxelles. Un’occasione di confronto tra aziende e istituzioni, in cui è stata presentata TUNE. TUNE, acronimo di Territory Utilities Network – Veneto, è una rete di imprese tra Utilities delle provincie di Treviso e Belluno nata nel febbraio 2018 che si pone lo scopo di rispondere al quesito riguardo a quale sia il ruolo rivestito dalle Public Utilities nella transizione energetica in Europa. Domanda certamente non di facile risposta, viste le particolari e per ogni luogo differenti caratteristiche del territorio italiano, sia dal punto di vista meramente territoriale, sia per quanto riguarda l’innovazione urbana. TUNE è stata recentemente riconosciuta come membro partecipante alla rete innovativa regionale ICT4SSL (ICT for smart and sustainable living) nell’ambito delle reti innovative locali. I partner di ICT4SSL sono coinvolti in progetti europei e nella definizione della partecipazione della rete a cluster internazionali come previsto negli indirizzi della commissione sulle Smart Specialisation regionali. Durante la tavola rotonda è stato presentato l’approccio del Nord-Est italiano e discusso il valore di queste aree per l’Europa. Tra i relatori, oltre al presidente Zaia, Yolanda Garcia Mezquita, Dg Energy B4 International Market/ Security of Supply, Gergana Milandinove Team Leader ‘Sustainable Growth’, European Commission, Dg Regional and Urban Policy Unit, Bianca Maria Scalet, consigliere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Ha moderato la tavola rotonda Enrico Tibuzzi, responsabile Ansa per la Sede di Bruxelles. TUNE (Territory Utilities Network – Veneto), costituita il 28 febbraio 2018, rappresenta un modello italiano pressoché unico, mettendo in rapporto diverse utilities dello stesso territorio unite dalla volontà di “fare sistema” in modo concreto ed efficiente, recependo e sviluppando i temi oggetto di investimenti e promozione da parte dell’Unione Europea, ma anche a livello nazionale e regionale. Firmatarie del contratto di rete, otto realtà del territorio che, per la prima volta, mettono insieme le proprie esperienze affiancate dalle municipalità (IPA – PAES). TUNE Veneto opera, in particolare, su tre filoni di azioni comuni per la costruzione di un progetto sinergico a livello locale, nazionale ed europeo: Digital Platform – Big Data, Building Retrofit e Smart Mobility. Vengono dunque affrontati temi come l’economia circolare, il “waste to energy”, la digitalizzazione dei servizi, l’efficientamento energetico degli edifici (retrofitting) e, infine, l’e-mobility, con particolare riferimento alla creazione di quelle infrastrutture necessarie per lo sviluppo della mobilità sostenibile. Argomenti su cui ognuna delle aziende coinvolte porta la propria esperienza e progettualità, allo scopo di dare risposte adeguate alle esigenze del territorio e guardando con lungimiranza allo sviluppo di programmi comuni.
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Politica
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Opere pubbliche
Centrale unica di progettazione: torna lo statalismo “Un carrozzone destinato a creare un imbuto tecnicoamministrativo che ostacolerà sia la programmazione che l’esecuzione delle opere pubbliche”
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rchitetti, ingegneri edili e geometri si occupino d’altro! Ora alle opere pubbliche ci penserà la Centrale unica per la progettazione delle opere pubbliche: 300 persone ancora da assumere per risolvere i problemi di tutta Italia! Dopo il voto di fiducia alla Camera, il disegno di legge di Bilancio per il 2019 è passato all’esame di Palazzo Madama che ha già presentato una serie di emendamenti ma la centrale unica per la progettazione delle opere pubbliche si farà e definirà denominazione, allocazione, modalità di organizzazione e funzioni. “La Centrale di Progettazione Unica produrrà sicuramente il blocco di quasi tutti i lavori pubblici - commenta allarmato Pasqualino Boschetto, presidente della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto per bocca gettando nel caos le pubbliche amministrazioni.
“Nel migliore dei casi - continua - sarà un carrozzone destinato a creare un imbuto tecnico-amministrativo che ostacolerà sia la programmazione che l’esecuzione delle opere pubbliche e drenerà risorse importanti che chiaramente potrebbero essere impiegate meglio. Una struttura che va contro gli stessi principi ispiratori del Codice dei contratti. Cerchiamo di esser seri e razionali: questa Centrale non s’ha da fare.” La nuova struttura è prevista dalla Legge di bilancio 2019 e per diventare realtà richiede un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, atteso entro 30 giorni dall’approvazione della legge. “Questa Centrale rappresenterebbe, se attuata, un balzo indietro di molti anni. - avverte Boschetto- Innanzitutto, verrebbe totalmente a mancare il contatto con il territorio, che nella attività di
progettazione in oggetto è imprescindibile. Ogni progetto richiede un contatto diretto e continuativo con il committente, un’interlocuzione attenta, un lavoro di mediazione e frequenti incontri. Come sarebbe conciliabile tutto questo con una gestione unica Romacentrica?”. Boschetto lo spiega con un esempio: “La provincia di Vicenza ha 120 comuni con storie, piani urbanistici, regolamenti edilizi diversi: come si può pensare che una unica centrale nazionale possa seguire in maniera adeguata i lavori pubblici dei quasi 8000 comuni italiani?”. Inoltre, preoccupa l’incertezza sui numeri e le professionalità che convergerebbero in questa Centrale. “Si parla di 500 persone, forse anche meno, che dovrebbero avere in mano tutti gli appalti di tutta Italia. Non è pensabile. Mate-
rialmente impossibile. E di queste 500 persone quanti avranno le competenze, l’esperienza e le indiscutibili e ampie capacità professionali per governare il tutto? E’ difficile pensare che queste 500 persone siano arruolate fra le nostre eccellenze professionali nazionali. Probabilmente molte di queste 500 persone saranno giovani ingegneri e architetti, con esperienze professionali giocoforza limitate. Certamente non è questo il modo migliore di creare lavoro per i nostri giovani colleghi professionisti. Ancora una volta solo propaganda, purtroppo in questo caso anche molto pericolosa: non oso immaginare le risorse e il tempo necessari per recuperare i sicuri danni che la Centrale di Progettazione Unica produrrebbe. Maria Pavan
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Pfas: per la Regione “non c’è aumento del rischio tumore”
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n merito a quanto recentemente affermato dai rappresentati di ISDE, in particolare dal Dott. Vincenzo Cordiano, Presidente di ISDE Veneto, sul quotidiano L’Arena di Verona, nell’edizione di mercoledì 6 febbraio 2019, l’Area sanità e sociale della Regione Veneto puntualizza che a tutela del benessere fisico e psicologico delle popolazioni esposte, occorre innanzitutto ribadire l’assoluta priorità della trasparente divulgazione dei dati disponibili. Non è ammissibile, infatti, come fa l’ISDE, attribuire a “caso” l’aumento di patologie quali l’incrementato rischio di tumori ematologici (leucemie) che, allo stato attuale, non risultano correlate a tale sostanze. In ottemperanza a tale principio, la Regione del Veneto assicura la più ampia diffusione dei dati disponibili in occasioni pubbliche o dedicate al tema dell’inquinamento. È scientificamente corretto attenersi a quanto fornito dai flussi corretti di dati provenienti dalle strutture istituzionali preposte sui temi che, come in questo caso, sconfessano le affermazioni recenti e passate di rappresentanti dell’ISDE sulle malattie di cui le sostanze perfuoroalchiliche sarebbero causa di qualsiasi tipologia di patologia quali le leucemie, linfomi non Hodgkin, ecc.
Tornare a correre la propria vita Run your life again: l’esperienza diventa un film tv a pag 28
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Consegnato un maxi assegno di 42mila euro destinato alla ricerca senologica carcinoma mammario poi curato presso l’Istituto Oncologico Veneto”, ha raccontato il regista Nicola Berti. “Il documentario è quindi il risultato dell’incontro tra questa mia voglia di dare un senso diverso a quello che era successo e la voglia di ritornare a correre la propria vita di un gruppo straordinario di donne. Io ho condiviso con loro alcuni mesi della loro preparazione, fino alla maratona di Londra 2018. Il risultato lo vedremo sugli schermi: un documentario fatto con pochi mezzi, ma con tanto cuore”.
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Pfas: per la Regione “non c’è aumento del rischio tumore”
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Run your life again: l’esperienza diventa un film tv pochi giorni dalla Giornata mondiale per la lotta contro il Cancro (4 febbraio) le donne-maratonete di Run For Iov sono state protagoniste di una Conferenza stampa presso l’Aula Magna dello IOV-IRCCS in cui hanno consegnato il maxi assegno di 42.698 euro raccolti dalla Onlus RYLA (Run Your Life Again) con l’edizione 2017-2018 del progetto e durante la quale è stato presentato il film che ne racconta l’esperienza. “E’ stato molto più che correre una maratona: è stato accaparrarsi un altro pezzetto di vita, condividerlo e cominciare a pensare che ce ne può essere anche un altro subito dopo”: le parole pronunciate nel film da Marina – una delle donne del team di runners – condensa perfettamente il senso di questa esperienza unica in Italia e nel mondo. Nata nel 2015 a Padova grazie alla spinta coraggiosa di una paziente IOV, Sandra Callegarin, RYLA nel giro di tre anni ha coinvolto circa venti pazienti che hanno affrontato una diagnosi di carcinoma mammario, insieme a medici e operatori dell’Istituto, che affiancati da medici dello sport e allenatori hanno trasformato l’esperienza del tumore al seno in un’esperienza di rivincita e rinascita attraverso la partecipazione, come squadra, ad alcune celebri maratone internazionali. La storia di coraggio e di solidarietà delle donne di Run For Iov è diventata a fine 2018 un film, RUN YOUR LIFE AGAIN, lungometraggio firmato da Nicola Berti che è andato in onda su TV2000 il 4 febbraio, la giornata dedicata alla lotta Contro il cancro. “Questa storia di runners l’ho incrociata attraverso l’esperienza di mia moglie, a cui è stato diagnosticato un
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Durante la conferenza stampa di presentazione del film il Direttore Generale dell’Istituto, Giorgio Roberti, ha affermato che “L’esperienza sviluppata in questi anni da RYLA Onlus è simbolo dei risultato che può raggiungere una virtuosa e vissuta collaborazione tra mondo medico e mondo dei pazienti. Il team di Run for Iov è riuscito a far si che medici ed operatori facessero fronte comune con le pazienti, affrontando insieme un periodo di ‘ritorno alla vita’ dove oltre al coraggio personale ed alla qualità ed efficienza delle strutture sanitarie, è importante sapere di essere accompagnati, ritrovando nella condivisione e vicinanza degli altri un autentico supporto per vivere di nuovo pienamente la propria esistenza”. Al termine della conferenza stampa le runners della squadra Run For Iov hanno consegnato allo IOV-IRCCS un maxiassegno per la ricerca di 42.698 euro, frutto della raccolta legata alle attività dell’edizione 2017-2018 del progetto e comprendenti le Maratone di Valencia e di Londra.
a Regione del Veneto è attivamente impegnata nella sorveglianza clinicoepidemiologica della popolazione esposta a PFAS avvalendosi delle strutture competenti, quali il Servizio Epidemiologico Regionale e il Registro Tumori del Veneto. Da quando si è venuti a conoscenza del problema, la sanità regionale ha condotto studi epidemiologici sulla popolazione dell’Area Rossa, recentemente aggiornati. Tali studi hanno rilevato quanto già affermato in precedenti report per patologie correlate all’esposizione a tali sostanze, secondo quanto riportato in letteratura, ed evidenziano che la popolazione dell’Area Rossa presenta un modesto ma statisticamente significativo eccesso di prevalenza per alcune condizioni e malattie di tipo cardiovascolare e presenta per entrambi i sessi un aumento moderato ma significativo della prevalenza standardizzata di dislipidemie (ipercolesterolemie e/o ipertrigliceridemie). Per quanto riguarda la mortalità si rileva un modesto ma significativo eccesso di mortalità per cardiopatie ischemiche, per malattie cerebrovascolari e, limitatamente al sesso femminile, per diabete. L’incidenza di patologia neoplastica (recentemente aggiornata al 31 12 2015 e comparata con la restante popolazione regionale) per gli organi “target” (rene, testicolo) non documenta incidenze significativamente diverse da quelle della popolazione generale. Per tumori non segnalati come connessi all’inquinamento da sostanze perfluoroalchiliche, si osservano alcuni scostamenti dei tassi incidenza in difetto o in eccesso (tumori con eziologia prevalentemente associata a fattori comportamentali o alla pressione diagnostica locale). Come noto, è in corso il Piano di sorveglianza sanitaria sulla popolazione esposta che prevede la chiamata attiva dei soggetti eleggibili e la determinazione di vari parametri antropometrici e bioumorali. I soggetti con PFAS elevati e parametri anomali vengono presi in carico da un ambulatorio specialistico di secondo livello (DGRV n. 2133/2016 e 851/2017). La Regione inoltre, nel corso della gestione dell’emergenza, ha affrontato approfondimenti specifici su sottogruppi di popolazione considerati dal punto di vista sanitario più fragili rispetto alla popolazione generale dell’area di interesse. In particolare, sui lavoratori ed ex-lavoratori della ditta Miteni è stato incentrato un progetto di ricerca “Valutazione della biopersistenza e dell’associazione con indicatori dello stato di salute di sostanze fluorurate (benzotrifloruri, perfluorurati, fluoroammine) in addetti alla loro produzione” (DGR Veneto n. 1191 del 01.08.2017). Da tale relazione emerge che i lavoratori della Ditta Miteni risultano avere concentrazioni sieriche di PFOA molto elevate, anche in confronto con altri contesti di esposizione occupazionale documentati nella letteratura scientifica (concentrazione di molti ordini di grandezza rispetto alla popolazione generale). Si osserva che le concentrazioni sieriche di PFOA e PFOS raggiungono i valori più elevati tra gli addetti alla produzione di fluoropolimeri. Si evince dalla relazione che la popolazione dei lavoratori indagata ha subito un bioaccumulo molto significativo di composti PFAS nell’arco degli anni. E’ stata documentata una aumentata mortalità connessa a neoplasie epatiche, diabete mellito e ipertensione arteriosa. Per quanto attiene agli alimenti, alla luce della recente scientific opinion (EFSA Journal 2018;16(12):5194), la Regione del Veneto ha richiesto all’Istituto Superiore di Sanità di rivalutare criticamente i dati emersi dal monitoraggio degli alimenti in argomento, al fine ottenere una second opinion ritenuta cautelativa della salute e della informazione dei cittadini. Tutta la documentazione citata è pubblicata sul sito della Regione del Veneto ed è stata oggetto di presentazione in occasioni pubbliche o appositamente organizzate. Di Area sanità e sociale della Regione Veneto
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Droga a scuola, “Test in classe per tutti” L’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, propone una misura che fa discutere
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e uno studente su 5 ammette in consumare sostanze stupefacenti e se uno su 2 ammette candidamente di veder girare droga a scuola, significa che siamo in piena emergenza educativa. I dati diffusi dal Punto d’ascolto dell’Ufficio scolastico provinciale di Verona, in collaborazione con il Servizio Dipendenze dell’Ulss 9 Scaligera, ci impongono non solo una riflessione sull’impatto che la droga sta avendo sui giovani, ma richiedono un’azione di contrasto la più efficace possibile”. L’assessore regionale all’istruzione, Elena Donazzan, prende posizione in merito all’indagine svolta, tramite questionario anonimo, tra 1647 adolescenti veronesi tra i 13 e i 19 anni. Stando alle risposte raccolte dagli psicologi del Punto di ascolto
sul disagio giovanile, il 18 per cento degli “Le risposte dei ragazzi intervistati sono studenti ammette di consumare sostanze, inquietanti – prosegue l’assessore – e il 37 per cento dichiara di avere amici che indirettamente chiamano in causa tutti noi. utilizzano droghe. La motivazione principale Credo che ciò che accade a scuola, agenzia risulterebbe essere la noia, il 21 per cento alla quale tutti noi affidiamo la costruzione lo fa per scelta, meno del 12 per cento in della capacità critica e di giudizio dei ragazzi seguito ad una crisi nonché il loro futuro o per placare l’ansia. professionale, 2 euro a persona per L’età della prima rispetto all’uso di assunzione scende droghe, ci imponga individuare l’uso di a 13 anni, negli di affrontare anfetamine, cocaina, anni delle medie. in maniera più L’83 per cento ecstasy, oppiacei, morfina, rigorosa il tema degli intervistati delle dipendenze. cannabinoidi ritengono che sui Non è tollerabile banchi di scuola si che nella ‘palestra’ dovrebbe affrontare di più e meglio il tema dei cervelli si utilizzino sostanze che della droga e delle dipendenze. alterano le funzioni cerebrali, e purtroppo
Autismo: in rete con altre regioni per la ricerca
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l Centro di riferimento regionale per l’autismo, diretto da Leonardo Zoccante, entra nel progetto interregionale, promosso dal Ministero della Salute, dedicato ad approfondire la conoscenza dei disturbi dello spettro autistico e la messa a punto di buone pratiche terapeutiche ed educative, con particolare riguardo al passaggio dall’età evolutiva all’età adulta e all’inserimento occupazionale. “Il centro di Verona è una eccellenza nel panorama regionale e nazionale – conferma l’assessore regionale Lanzarin – Il coinvolgimento nel progetto varato dal Ministero, in accordo con l’Istituto Superiore della Sanità e nell’ambito dell’Osservatorio nazionale per il
monitoraggio dei disturbi dello spettro autistico lo conferma”. Per la realizzazione del progetto di ricerca il ministero ha stanziato un milione di euro, suddivisi tra le cinque regioni partner: Liguria (capofila), Veneto, Marche, Umbria e Campania. Al Veneto, e in particolare al centro di riferimento veronese, sono stati assegnati 240 mila euro. Il progetto, che dovrà concludersi nell’ottobre del 2020, punta a identificare e sperimentare interventi di continuità per accompagnare i percorsi di crescita dei ragazzi affetti da sindromi dello spettro autistico, dall’istruzione al lavoro, valutando anche le migliori soluzioni residenziali e semiresidenziali.
Cinque illustri clinici veneti consulenti al ministero
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inque illustri clinici della sanità veneta sono entrati a far parte del nuovo Consiglio Superiore di Sanità. “Sono orgoglioso di loro - ha affermato il governatore Zaia - che portano il lavoro eccellente svolto in Veneto, il loro patrimonio scientifico, al servizio dell’Italia intera. Con orgoglio auguro dunque loro buon lavoro. Sono il simbolo di un sistema sanitario veneto che esprime qualità
nelle cure e negli ospedali, ma anche a livello universitario, con gli Atenei di Padova e Verona”. “I professori Claudio Cobelli, Domenico De Leo, Carlo Foresta, Paolo Pederzoli e Massimo Rugge - aggiunge Zaia - sono ai vertici nazionali e internazionali in discipline estremamente qualificate nel panorama sanitario e il loro sapere sarà prezioso in un contesto scientifico elevato come il Css”.
in maniera irreversibile, data la giovane età dei consumatori”. Da qui la proposta dell’assessore Donazzan: rendere obbligatorio il test antidroga in tutte le scuole secondarie. “Ho fatto fare una stima di quanto costerebbe un test rapido e facile da eseguire, non invasivo, da fare nelle scuole, a sorpresa –ragiona l’assessore - Il costo è di 2 euro a persona per un test completo che consenta di individuare il possibile uso di anfetamine, cocaina, ecstasy, oppiacei, morfina, cannabinoidi ( marijuana, hashish, cannabis). Quindi – tira le somme Donazzan - con 400 mila euro di spesa è possibile coprire tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ovvero circa 200 mila adolescenti in Veneto”.
Elena Donazzan
“I costi sono più che sostenibili – conclude l’assessore - si tratta solo di volontà: introdurre controlli sistematici e a tappeto significa dare un preciso segnale, in termini di valori sociali e di responsabilità personale”.
Raccolta farmaci a favore dei più bisognosi “P
erché nessuno debba più scegliere se mangiare o curarsi”. È lo slogan della XIX Giornata Raccolta del Farmaco che si è svolta sabato 9 febbraio in tutta Italia. Anche nel Veneto, nelle farmacie che hanno esposto la locandina, sono stati acquistate una o più confezioni di medicinali che andranno in dono alle persone indigenti grazie ai consigli dei farmacisti e alla collaborazione di 20.000 volontari. Anche quest’anno si è confermata la tradizionalmente importante risposta veneta all’iniziativa con un’adesione di oltre 450 farmacie e di 135 organizzazioni assistenziali che si faranno carico della distribuzione. Nell’edizione dell’anno scorso, in tutta la regione si è contato il 10% delle farmacie aderenti in tutta Italia con una raccolta di 32.230 (8,6% del totale nazionale) confezioni di farmaci (8,6% del totale nazionale). Dati che gli organizzatori traducono in circa 50.000 persone e migliaia di famiglie venete aiutate. “In Veneto - ha sottolineato l’assessore Lanzarin - il livello di povertà, con il suo 6% circa, ci segnala una situazione meno grave rispetto al 10% della media nazionale. Con questa giornata si testimonia un’attenzione alle fasce in difficoltà rispetto all’accesso ai farmaci e quindi alla salute.”.
“L’anno scorso uno su due dei veneti entrati in farmacia ha donato almeno un farmaco” - ha dichiarato Matteo Vanzan, responsabile di Banco Farmaceutico per il Veneto -. Il dono di un medicinale da banco è il primo anello di una grande catena di solidarietà fatta da farmacisti, volontari, donatori ed enti assistenziali, che permette di far giungere quel medicinale ad una persona ammalata che non è in grado di poterlo acquistare. Ogni anno, confidiamo nella generosità della gente e non ne siamo mai delusi”.
Una solidarietà che vede coinvolti in prima persona gli stessi titolari di farmacia. “I farmacisti – ha sottolineato Alberto Fontanesi, presidente di Federfarma Veneto – non sono solo promotori ma i primi coinvolti in questa operazione benefica. In questo sabato mettono a disposizione gratuitamente loro stessi ed il personale delle farmacie e non guadagnano nulla. Per aderire all’iniziativa, solo nella nostra regione versano complessivamente circa 70.000 euro”.
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Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O
ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed i laser impiegati in chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) hanno raggiunto una grande maturità. Tuttavia, è bene ricordare che non tutte le tecniche chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi o a tutti i difetti di vista. Sempre più spesso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano dall’oculista dopo essersi documentati via internet o tramite altri mezzi di comunicazione; ciò che abbiamo riscontrato è che spesso il paziente è forviato da informazioni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente non è a conoscenza dell’attrezzatura all’avanguardia e dell’esperienza dell’oculista necessaria per questo tipo di chirurgia. È quindi il momento di fare un po’ di chiarezza. La chirurgia atta alla rimozione degli occhiali per la correzione dei difetti di vista si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia refrattiva esistono due tipologie di laser: laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. A seconda della tecnica che il chirurgo utilizza è possibile adottare uno dei due laser o entrambi. Le tecniche di superficie (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, che, modellando la cornea in superficie, permette di correggere miopia ipermetro-
Laser a Femtosecondi presso SEKAL Microchirurgia Rovigo
Strumento diagnostico in grado di misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale
pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanno un grande profilo di sicurezza a discapito di un recupero postoperatorio un po’ più lungo. Le tecniche più profonde, dette intrastromali (poiché lavorano all’interno dello stroma corneale), sono la tecnica LASIK e la tecnica SMILE. Nella prima vengono utilizzati entrambi i laser: prima il laser a femtosecondi crea un taglio sulla cornea, il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il laser ad eccimeri modella la cornea, infine il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La SMILE, tecnica più recente che utilizza un particolare laser a femtosecondi della Zeiss (unico al mondo), permette di correggere i difetti di vista mantenendo, quasi completamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora
dunque questo laser? Prendiamo ad esempio un occhio miope, per correggere questo difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. La necessità da parte dell’oculista di lavorare su tessuti molto piccoli (micron) fa
si che lo studio della morfologia dell’occhio e del difetto di vista deve essere il più accurato possibile. Ecco che in questo campo la strumentazione diagnostica deve essere di altissima qualità al fine di ottenere il miglior risultato. Da 30 anni noi investiamo nella strumentazione diagnostica e chirurgica al fine di ottenere i migliori risultati per i nostri pazienti, il nostro centro SEKAL Microchirurgia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti diagnostici. Ad esempio, recentemente abbiamo investito su di uno strumento che è in grado di misurare lo spessore dell’epitelio corneale (uno strato di 10 cellule circa che sta sopra alla cornea). Tale strato è tanto piccolo quanto importante in questo tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto che questi laser necessitano di una manutenzione particolare per lavorare al meglio
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e garantire i risultati migliori. Ad esempio, il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli 16 laser presenti in Italia) è situato in una stanza che rimane a temperatura e umidità costanti per 365 all’anno 24 ore su 24. Concludendo, è sì vero che oggi la chirurgia refrattiva è una realtà consolidata e matura ma non deve essere presa con leggerezza o sottovalutata. I difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una mioperficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!
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Sri Lanka, bello e possibile di Renato Malaman
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gni tanto cambia capitale, quella attuale si chiama Sri Jayawardenapura Kotte, un nome impronunciabile. Si trova vicino a Colombo, che per i più rimane la vera capitale, il cui nome non c’entra nulla con Cristoforo Colombo. Il paese cambia spesso anche nome: prima del 1972 era Ceylon, il nome che gli avevano dato gli inglesi, oggi si chiama Sri Lanka: ovvero “l’isola risplendente”. In passato è stato anche Tabropana, poi Serendib e – sotto i portoghesi – dal 1605 Ceilão. La definizione più bella di quest’isola del sub continente indiano rimane “la lacrima dell’India”
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perché è questa l’immagine suggestiva che richiama nel planisfero. E di lacrime ne ha strappate tante a tutto il mondo lo Sri Lanka quando il giorno di Santo Stefano di cinque anni fa venne colpito a morte dallo Tsunami. Quell’onda assassina si portò via oltre 40.000 vite umane e intere città. Non fossero bastati i lutti generati dalla guerra civile, quella che dal 1983 oppose i ribelli Tamil del nord alla maggioranza singalese. Questioni etniche, religiose (indu i primi, buddhisti i secondi), forse anche economiche… continua alla pag. seguente
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Sri Lanka, bello e possibile
L’antica Ceylon si riaffaccia al turismo dopo le devastazioni dello Tsunami proponendo il suo vasto patrimonio Unesco di templi religiosi e fortezze, chiese coloniali e parchi naturalistici, dove l’elefante convive con il giaguaro di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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o Sri Lanka è partito da quel doppio reset con la propria storia per un balzo in avanti senza precedenti. Oggi l’isola (che in realtà è un arcipelago) mostra al mondo un volto nuovo, evoluto, accattivante. Il primo dato sorprendente è un’alfabetizzazione che supera il 90 per cento, condizioni economiche nettamente migliorate rispetto al passato - rispetto soprattutto alla vicina India – e un decoro all’inglese evidente nelle città e nell’ambiente. Si vede quanto i singalesi amino la propria terra e quanto ne abbiano cura. Il timido risveglio del turismo - anche di quello italiano (come confermano i dati forniti dal tour operator Explore Vacations, uno dei più accreditati), che prima della catastrofe assicurava numeri da capogiro – è un segnale di speranza per questo paese col sorriso stampato addosso, stampato negli sguardi della gente e nella bellezza del paesaggio, così cangiante fra la costa in larga parte ancora aspra e selvaggia e la montagna terrazzata all’infinito per coltivare il tè. Già, il tè, prodotto nazionale di cui gli inglesi introdussero il culto e l’economia, al punto da far coincidere il nome Ceylon con i germogli della piantina da cui si ricava l’infuso più famoso al mondo. Per assicurare queste coltivazioni nell’isola sono state realizzate opere idriche imponenti, quasi da far invidia agli olandesi, che qui – dopo i portoghesi – lasciarono la propria traccia coloniale prima degli inglesi. Un viaggio in Sri Lanka si giustifica per tanti motivi. Il mare, certo, anche se non siamo ai Caraibi. Mare che regala scorci straordinari, come in quell’immagine icona - celebrata anche dalla copertina di un disco dei Duran Duran e dalla guida della Lonely Planet – dei pescatori sul trespolo di Waligama. Oggi sono più elementi di folclore più che eredi veri della secolare
N E L L A FOTO CO PERTIN A I CEL EB RI P E S C A TO RI D I WEL IG A MA . IN Q U ES TA PA G IN A : U N T REN O TU RIS TICO , RA CCO LTA D EL TÈ, L A F O RTEZZA D I S IG IRIY A , U N A G RA N D E S TA TU A A PO LO N N A RU WA , L E G ROTTE A F F RES CA TE D I D A MB U L L A , . PIÙ S OTTO : U N A S PIA G G IA S U L L’ O CEA N O IN D IA N O , U N O D E I TA N TI TEMPL I B U D D H IS TI, U N ’ A LTRA I M M A G IN E D I S IG IRIY A , EL EFA N TI IN L IB ERTÀ E I L TEMPIO D I PO LO N N A RU WA
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tradizione dello stilt fishing così abilmen- lontano, è uno dei siti archeologici meglio te tramandatoci dalla foto di Steve Mc- conservati dello Sri Lanka. A Kandy, terCurry Nonostante tutto Waligama resta za capitale del regno singalese, sorge il una sosta obbligata e lungo quel tratto di Tempio del Dente che ospita rituali e funcosta è bello vedere anche il pesce messo zioni religiose sulla reliquia del canino di ad essiccare, come fossimo in Scandinavia Buddha. Poco fuori la città si respira un’atmosfera da romanticismo inglese nei giaro sul lago Titicaca. I templi invece sono un patrimonio an- dini botanici di Peradeniya prima di intracora autentico, perché autentica è a livello prendere il suggestivo percorso montano, popolare l’adesione al pensiero filosofico che si snoda fra ardite coltivazioni da tè, di Buddha di scuola Theravada e – per gli con destinazione Nuwara Eliya, stazione induisti – il culto delle proprie divinità, di montagna dal fascino coloniale Old British. Infine il parco spesso rappresentate in modo näif L’isola del sub continente indiano di Yala dove, poco eppure così piene è il simbolo stesso della coltivazione lontano dal mare, si estende una di significato. Ad del tè, che connota dolcemente zona umida dove Anuradhapura, privivono in libertà ma capitale singail paesaggio. La curiosità dei lese, imperdibili i pescatori sul trespolo immortalati gazzelle, elefanti e ghepardi. Avvitempli di Dambulla da Steve McCurry e “cantati” cinabili grazie ad scavati nella roccia dai Duran Duran auto attrezzate per e affrescati sul sofil safari. Colombo, fitto. Ogni grotta lascia a bocca aperta per le bellezze che infine, città piena di contraddizioni, ma svela, è come si entrasse in tante Cappelle pulita, ordinata e – nella parte nuova – avSistina dalle pareti di pietra. A Sigirya, al- veniristica. E’ il simbolo di un paese che tro bene tutelato dall’Unesco, c’è la famosa guarda avanti, forte di grandi civiltà alle fortezza dei “mille gradini”, all’apice di un spalle e di una grande fame di futuro. Che è già iniziato… percorso da vertigine. Polonnaruwa, poco
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Delta è Gusto. Una rete di sapori Delta del Po - Riserva di Biosfera MaB UNESCO “Delta è Gusto. Una rete di sapori” è un progetto dell’Ente parco Regionale Veneto del Delta del Po nell’ambito del progetto PO FEAMP 2014/2020 (progetto 07/ MCO/2017 misura 5.68 con priorità n. 5) sulla valorizzazione e promozione di prodotti di qualità del settore ittico che si prefigge di mettere in rete le eccellenze ed i produttori del territorio. Il FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) è uno dei cinque fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE) che si integrano a vicenda e mirano a promuovere una ripresa basata sulla crescita e l’occupazione in Europa. Il fondo, tra i suoi obiettivi, aiuta le comunità costiere a diversificare le loro economie, finanzia i progetti che creano nuovi posti di lavoro e migliorano la qualità della vita nelle regioni costiere europee. L’Ente Parco Regionale Veneto del Delta del Po, nell’ambito delle finalità espresse dalla Misura 5.68 del Reg. (UE) n. 508/2014, art.68, “Misure connesse alla commercializzazione e alla trasformazione” e con il raggiungimento dell’Obiettivo Tematico 3 “Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura”, intende realizzare azioni che accrescano la competitività del settore pesca.
Il progetto Delta è Gusto vede coinvolti, oltre il Parco Regionale, i nove Comuni del Delta del Po Veneto: Adria, Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po. Le azioni previste sono finalizzate ad accrescere la competitività delle imprese che operano nel comparto della lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti ittici. Il progetto prevede la partecipazione a fiere (Fiera Cavalli, Verona; Itinerando Show, Padova; Cosmobike, Verona); l’organizzazione di incontri tra gli operatori economici del territorio e gli studenti dell’istituto Alberghiero IPSEOA G. Cipriani di Adria al fine di favorire un dialogo intergenerazionale, promuovere le produzioni ittiche tra i giovani, offrire loro un panorama della realtà economica del Delta del Po e rafforzare il valore dell’appartenenza alla Riserva di Biosfera UNESCO; l’organizzazione di un eductour dedicato a giornalisti nazionali (blogger, giornalisti, influencer,…); una serie di show cooking e degustazioni da tenersi nell’ambito degli eventi e delle fiere; la realizzazione di videotutorial di alcune ricette locali con il coinvolgimento degli alunni dell’Istituto Alberghiero di Adria; stampa e realizzazione di materiale informativo e promozionale vario.
Delta è Gusto è su Facebook e Instagram #deltaegusto
La ricetta INGREDIENTI PER 4 PERSONE: Filetti di sarde 600 g, Olio d’oliva per friggere 1 dl Scalogni 100 g, Erba cipollina 10 g, Olio oliva extra vergine 5 cl, Vino bianco 1 dl, Patate 300 g, Sale e pepe di mulinello, pecorino grattugiato, pane grattugiato, uvetta, pinoli, alloro
Le Sarde innamorate PREPARAZIONE: Decapitare e diliscare le sarde aprendole a libretto. Lavarle bene e porle a marinare per almeno 3 ore nel vino bianco. Tritare abbondantemente prezzemolo mescolarvi una parte di pecorino grattugiato e due di pangrattato l’uvetta ammollata in precedenza nell’acqua ed i pinoli. Togliere le sarde dal vino. Arrotolare trasversalmente in modo che la coda rimanga all’esterno, fissarle con uno stecchino dividendole con una foglia d’alloro e una fetta di scalogno. Cuocere in una pirofila leggermente oliata a 200°. Servirle calde accompagnate da un letto di patate cotte al vapore o saltate in padella.
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ANGUILLA L’anguilla è un pesce che cresce bene in acqua dolce e in acqua di mare, l’unico pesce allevato di cui non è ancora possibile la riproduzione controllata, per questo il ciclo parte da anguille selvatiche di 5-50 g pescate in ambiente naturale. L’Italia è il primo produttore di anguille allevate in Europa e molti siti di produzione si trovano nelle valli del Delta del Po Veneto. La stagionalità di questo pesce è da gennaio a marzo e da ottobre a dicembre. Dal punto di vista nutrizionale l'anguilla ha un buon contenuto di vitamine E, retinolo (vitamina A), proteine e calcio. La sua carne è molto saporita.
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Vellutata di legumi
Torta salata e finocchi
Fagottini di mele
Ingredienti: 200 g di cannellini 100 g di lenticchie rosse decorticate - 3 cm. di alga kombu - un pizzico di peperoncino - 2 foglie d’alloro - acqua - sale - 2 spicchi d’aglio - 1 bustina di zafferano - prezzemolo tritato - una spruzzata di limone.
Ingredienti: 200 g di spinaci - 400 g di cavolfiore - 400 g di zucca - 1 cipolla - 3 spicchi d’aglio - un pizzico di zenzero e paprika - 1 c di origano - olio e sale q. b.
Ingredienti per la pasta: 250 g di farina di frumento - 1 uovo - 2 C di olio - ½ bichiere d’acqua -1 pizzico di sale. Ingredienti per il ripieno: uvetta - mele - noci - miele - cannella - pinoli - buccia di limone.
Preparazione: cuocere i cannellini nell’acqua con l’alga kombu e le foglie di alloro. Aggiungere le lenticchie rosse decorticate e far bollire altri 15 minuti. Spegnere, togliere le foglie di alloro, aggiungere il sale, un pizzico di peperoncino e frullare il tutto, deve risultare una crema fluida. Insaporire con il prezzemolo tritato, lo zafferano e il succo di limone.
Preparazione: pulire, lavare e cuocere gli spinaci a vapore. Quindi tagliarli grossolanamente e farli insaporire in una padella oliata con l’aglio schiacciato. Cuocere a vapore pure il cavolfiore, farlo insaporire in una teglia con l’aglio schiacciato, regolare di sale e origano. Pulire e tagliare la zucca a dadini, questa invece, farla rosolare con la cipolla e l’aglio tritati. Tenere i tre ingredienti separati. Oliare una tortiera, cospargere con il pane grattugiato, formare il primo strato con il cavolfiore, il secondo con gli spinaci e il terzo con la zucca. Livellare bene, cospargere con un pizzico di parmigiano e pangrattato mescolati assieme. Infornare fino a formare una crosticina dorata.
Preparazione: setacciare la farina, mescolarla con il sale e disporla a fontana. Mettere nell’incavo l’uovo e l’olio e incominciare ad impastare aggiungendo poco a poco acqua quanto basta per dare alla pasta la giusta consistenza. Lavorarla vigorosamente finchè sarà liscia ed elastica e formare una palla che si ungerà con un po’ d’olio e si lascerà riposare mezz’ora. Nel frattempo mettere in ammollo l’uvetta, sbucciare le mele, tagliarle a fettine e tritare le noci. Versare tutti questi ingredienti in una terrina, aggiungervi il miele, la cannella, i pinoli e la buccia di limone grattugiata, mescolare bene e lasciare macerare. Trascorso il tempo necessario, spianare la sfoglia con il mattarello abbastanza sottile. Tagliarla quindi in quadrati di 10 cm. circa. Aiutandosi con un cucchiaio, disporre su questi quadrati dei mucchietti di ripieno, sbriciolando sopra a ciascuno un po’ di biscotti. Inumidire con acqua i bordi della pasta, quindi chiudere i fagottini congiungendo i quattro angoli. Circa 10 minuti prima della fine della cottura spennellarli con del malto diluito in un po’ d’acqua.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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