p.30
Salute
Turismo&&Sapori Turismo
p.39
OTTOBRE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.137
Regione
p.43
del Miranese Sud
Questa copia è certificata da
7 8 15 15 17
TERRITORIO
Nasce una App per favorire gli acquisti
on-line: Dopo il trionfo la diprova dei fatti Zabeo Samuele
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace … la convenienza Cadore sotto casaso… sottolineare alla foltadel schiera dei suoi più fedeli stenitori, ora per è il momento Sconto delZaia 50% su tuttedilemettersi lenti “panciaSanremo, a terra”, prendendo a prestito proprio sua Viale 42/d · Spinea (Ve) · Tel. 041 una 997018 espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 12 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.
Mirano, nuova rotatoria in via Cavin di Sala
L’intervento, atteso da anni per aumentare la sicurezza dell’ incrocio a rischio, è di 404.572 euro di cui 250 mila euro coperti da contributo regionale
MIRANO
Gli ambientalisti chiedono strade scolastiche SPINEA
Scoppia la polemica sul Parco Nuove Gemme SPINEA
Scuole senza problemi grazie ai cantieri SANTA MARIA DI SALA
Riattivato il servizio di trasporto scolastico
Dopo il trionfo la prova dei fatti
PIZZERIA
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Chiamaci allo 041 554 0550 (dalle 16.00)
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Onoranze Funebri rmai è quasi superfluo sottolineare la netta Lavorazioni Cimiteriali vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che Tutti i giorni dalle 16.30 SANTA MARIA DI SALA blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque NUOVA APERTURA anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sodi fronte alla stupenda stenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Usa la mascherina villa Farsetti rispettando la distanza Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla di sicurezza È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag. pag 57 Redazione: dei fatti. www.celegon.net 041-7794118 recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.
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Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 1 ottobre 2020
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Mirano, nuova rotatoria in via Cavin di Sala
L’intervento, atteso da anni per aumentare la sicurezza dell’ incrocio a rischio, è di 404.572 euro di cui 250 mila euro coperti da contributo regionale
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Gli ambientalisti chiedono strade scolastiche SPINEA
Scoppia la polemica sul Parco Nuove Gemme SPINEA
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Onoranze Funebri rmai è quasi superfluo sottolineare la netta Lavorazioni Cimiteriali vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionfo personale oltre che un’operazione politica che Tutti i giorni dalle 16.30 SANTA MARIA DI SALA blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque NUOVA APERTURA anni. Forte del responso delle urne, il governatore inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sodi fronte alla stupenda stenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Usa la mascherina villa Farsetti rispettando la distanza Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla di sicurezza È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag. pag 57 Redazione: dei fatti. www.celegon.net 041-7794118 recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.
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Confcommercio miranese punta a tutto il Veneziano
al Covid un’opportunità: nasce la app per accumulare sconti e avere il negozio sotto casa sempre più a portata di mano. La novità, lanciata da Confcommercio del Miranese, si chiama “ShopApp Venice” ed è la naturale evoluzione del Portale del Miranese in questi mesi di emergenza sanitaria, dopo il successo della sezione dedicata alla consegna a domicilio, alla spesa su prenotazione e al servizio di asporto offerti dal portale web. L’applicazione, disponibile per Android su PlayStore (presto anche su iOS per Iphone), è facile e intuitiva: basato sul principio della moneta complementare, permette di creare un circuito virtuoso tra negozi, collegando tra loro le attività commerciali aderenti e offrendo al consumatore un ventaglio di occasioni per risparmiare. I commercianti potranno erogare una serie di sconti in moneta complementare, che i clienti andranno ad accumulare nel loro borsellino personale all’interno della app o in una card collegata. Questi sconti potranno essere sfruttati in tutte le attività aderenti al circuito, riscuotendoli semplicemente applicando il rapporto 1 a 1 tra la moneta complementare e l’euro: una moneta corrisponde a un 1 euro. Ma ShopApp Venice metterà a disposizione anche molti servizi. Ad esempio, il cliente potrà avvalersi di una chat, con la quale comunicare direttamente con il commerciante per avere informazioni sui prodotti o programmare il ritiro o la consegna della merce. Sarà possibile videochiamare il commerciante e visionare inNicola Stievano >direttore@givemotions.it< diretta ciò che è presente nel negozio e si desidera acquistare. Inoltre rmai è quasi superfluo sottolineare la netta la app avrà al suo interno una sezione dedicata all’e-commerce, convittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionsentendo al commerciante di pubblicare i propri prodotti e al cliente fo personale oltre che un’operazione politica che di acquistarli direttamente da smartphone. La app riguarda il Miraneblinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque se e in particolare i distretti del commercio di Mirano, Spinea, Scorzè e anni. Forte del responso delle urne, il governatore S. Maria di Sala, ma l’obiettivo è allargare il bacino d’utenza di negozi scaggianteaffilatura@gmail.com inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, soe consumatori all’intera terraferma veneziana. stenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.
O
AFFILATURA Dopo il trionfo VENDITA la prova dei fatti UTENSILI PER LA LAVORAZIONE FERRO E LEGNO
Via Cattaneo, 11/D - OLMO DI MARTELLAGO Tel. 041 5284962
del Miranese Sud
recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.
Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 17.157 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Mirano
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Viabilità Le associazioni ambientaliste propongono soluzioni al Comune
“Servono strade scolastiche per tutelare gli utenti deboli “S
ervono subito interventi straordinari per un anno scolastico straordinario e la ripartenza delle lezioni dev’essere l’occasione per dare impulso a una nuova mobilità”. Lo chiedono a gran voce le associazioni ambientaliste e di tutela degli utenti deboli, per evitare che la ripartenza scolastica diventi l’occasione per parlare di traffico, parcheggi pieni, con mattinate da incubo specie nei giorni di vento e pioggia. A incidere potrebbero essere gli ingressi contingentati e controllati, le procedure lente di accesso in classe, la mole di traffico determinata dai pochi abbonamenti fin qui sottoscritti per gli autobus. Come prepararsi? Legambiente rilancia le “strade scolastiche” davanti ai plessi, zone di particolare protezione degli studenti, dove escludere o limitare la circolazione dei mezzi negli orari di entrata e uscita. Detta così pare semplice, nel concreto inevitabili sorgono i malumori: “A Mirano per esempio - spiega Pierluigi Paloscia, presidente di Legambiente del Miranese - immaginiamo uno scenario dove il sindaco potrà chiudere temporaneamente al traffico strade come via della Vittoria, via Villafranca, via Miranese dalle 7.45 alle 8.15 per permettere un regolare e disciplinato ingresso degli alunni nelle scuole. Certamente creando disagi e malumori ma consentendo la sicurezza dei bambini nelle scuole e allineandosi finalmente a quello che succede in mezza Europa, dove gli utenti deboli sono privilegiati e tutelati. I sindaci dovranno studiare strade alternative
che bypassino le strade adiacenti i plessi scolastici, impresa difficile ma non impossibile se pensiamo alle strade dei nostri comuni e frazioni. Sopportare queste condizioni vorrà dire più sicurezza per i nostri bambini e meno inquinamento e assembramento davanti agli istituti scolastici”. E’ d’accordo la Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta, che da Miranese e Riviera rilancia anche sul doppio senso ciclabile, ovvero la possibilità di pedalare, in strade a bassa velocità e traffico ridotto, anche nel senso opposto di marcia dei veicoli. Attualmente è vietato e si incorre in sanzioni: il dibattito è dunque a livello governativo, per cambiare il codice della strada, ma nelle città si potrebbe intanto pensare a piste a doppio senso di marcia per aumentare la sicurezza e ridurre i tempi di percorrenza, incentivando così la mobilità ciclabile. Sempre a Mirano il M5S torna a chiedere interventi strutturali: “chiudere l’accesso delle auto nelle zone davanti le scuole - spiegano Antonio Milan e Marco Lazzarini - negli orari di entrata e uscita dagli istituti. Va verificato plesso per plesso quali siano i posti di parcheggio e sosta breve, a distanza congrua, per poi segnalarli bene in modo che si costituiscano luoghi di fermata per raggiungere a piedi le entrate”. Il gruppo chiede anche di caratterizzare bene, con segnaletica colorata a terra e cartelli di fermata, il Pedibus e, dove possibile, sopraelevare gli attraversamenti pedonali in prossimità delle scuole. Filippo De Gaspari
Il pennone di Piazza Martiri torna al suo posto
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ornato al suo posto il pennone di piazza Martiri: terminato il restauro del basamento di marmo e sostituito il palo di legno, ora la città può tornare ad rivivere il suo alzabandiera. Il vecchio palo presentava segni di deterioramento e profonde fessurazioni, dovuti all’età e all’usura del tempo, oltre a essere marcito all’interno del basamento e questo stato non rendeva possibile alcun recupero. È stato così realizzato un nuovo palo, simile all’originale, per colore e finiture, ma in ferro zincato e verniciato. Il leone alato sulla sommità è stato invece recuperato, pulito e ricollocato al suo posto, mentre il basamento è stato pulito e restaurato con la ricollocazione dei dischi in marmo rosso Verona presenti nelle facciate del tamburo ottagonale, che negli anni si erano staccati. Per finire, uno strutturista abilitato ha svolto una verifica di stabilità dell’intero manufatto, producendo la relativa certificazione. La struttura risale probabilmente a fine ‘800 e la sua costruzione è da mettere in relazione con la sistemazione della piazza avvenuta in quel periodo, che portò all’interramento del canale che delimitava l’antico castello medioevale di Mirano e alla demolizione dell’antica loggia Quattrocentesca della Vicaria. A volere il pennone furono probabilmente i regnanti del giovane Regno d’Italia, come elemento di identità e unità nazionale, da utilizzare per ogni celebrazione pubblica. (f.d.g.)
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Mirano
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Un biscottificio gestito dai ragazzi dell’Anffas
Riattivati i servizi Omnibus Mirano
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“Il Frollino” si trova in via Belluno. Quattro o cinque persone, a turno, lavoreranno nel laboratorio, fino a 6 giorni a settimana
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a aperto in via Belluno 10 la biscotteria “Il frollino”, iniziativa voluta da Anffas Riviera Brenta grazie alla Regione: il laboratorio accoglierà una decina di giovani con disabilità intellettivo-relazionale, che hanno appena terminato il percorso scolastico. Qui i ragazzi impareranno a produrre biscotti, confezionarli, gestire un laboratorio e le sue attrezzature, in uno spazio con attività diversificate e a coordinare il tutto sarà un educatore, insieme ai volontari che fanno parte dell’equipe di progetto. Una scommessa per Anffas, ma anche per altre associazioni di volontariato del territorio, come Auser e Avid-Fiorellini, che collaborano al progetto. Coinvolta anche l’Ulss 3, con
l’Unità operativa disabilità adulta di distretto, il Sil, servizio di inserimento lavorativo e l’istituto Musatti di Dolo, dove i ragazzi hanno concluso il corso professionale a indirizzo alberghiero e ristorazione. Quattro o cinque di loro, a turno, lavoreranno nel laboratorio, fino a 6 giorni a settimana. L’idea parte dal concetto che ogni persona ha bisogno di essere e sentirsi utile, avere un ruolo adulto riconosciuto all’interno della società e della famiglia, come ha ricordato la presidente di Anffas Riviera del Brenta, Donatella Donati: “Vedere un giovane disabile al lavoro cambia il modo di pensare la disabilità stessa e infatti l’obiettivo di questo progetto è anche quello di diventare strumento
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educativo, portatore di un cambiamento sociale e culturale”. In futuro “Il frollino” proporrà anche incontri con le scuole del territorio, per promuovere la conoscenza dell’associazione e le problematiche connesse al lavoro con le persone disabili. Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione di
aziende e attività del territorio, che hanno donato attrezzature per allestire il laboratorio, come la Veniz di Castelminio di Resana, che ha donato il forno o “La coccolateria” di Giorgio Libralesso a Mirano e l’Ottica Brenta di Oriago, che hanno fornito arredi e attrezzature. Filippo De Gaspari
al 14 settembre, contestualmente alla ripresa delle scuole, sono stati riattivati i servizi degli autobus Circolare urbana (linea 10 E) e Omnibus Mirano, svolti da Actv. La Circolare collega il centro di Mirano con le frazioni e le stazioni ferroviarie di Mira-Mirano a Marano e di Dolo a Ballò. L’Omnibus collega il centro di Mirano con la stazione di Mira-Mirano. La Circolare urbana oraria parte alle 7 da Mirano Ospedale collegando Marano, Vetrego, Ballò Fs, Scaltenigo, Campocroce, via Cavin di Sala, Mirano Ospedale. Alle 13.15 partenza da Mirano Capolinea, via Cavin di Sala, Mirano Ospedale, Campocroce, Scaltenigo, Vetrego, Marano, Fornace, Mirano Ospedale. La Circolare antioraria parte alle 14.15 da Mirano Ospedale, poi via Cavin di Sala, Mirano Ospedale, Campocroce, Scaltenigo, Vetrego, Marano, Fornace, Mirano Ospedale. Non si effettua al sabato. (f.d.g.)
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Mirano
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Servizi La giunta approva una nuova delibera ad hoc
Area di dispersione delle ceneri in cimitero La zona apposita all’interno del camposanto del capoluogo, sarà chiamata “Giardino della memoria”. Previsto l’aumento delle nicchie cinerarie da 240 a 324
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uove possibilità per il culto del caro estinto. Tra non molto anche a Mirano sarà possibile disperdere le ceneri dei defunti che ne faranno richiesta testamentaria: nelle scorse settimane infatti, la giunta comunale ha approvato una delibera che consentirà la realizzazione di un’area apposita all’interno del cimitero del capoluogo, in un luogo dedicato chiamato “Giardino della memoria”. In questa zona sarà possibile disperdere le ceneri della cremazione dei defunti, possibilità fino ad ora non consentita altrove all’interno del territorio comunale. La pratica è sempre più diffusa e soprattutto le grandi città hanno previsto da tempo alcuni luoghi dove è permessa la dispersione delle ceneri: spesso si tratta di aree ricavate all’interno di cimiteri o luoghi significativi, ma in alcuni casi sono state dedicate anche zone naturali. E’ la naturale prosecuzione di un processo culturale che ha visto dapprima sdoganare il processo di cremazione dei defunti e ora la possibilità di disperdere le ceneri invece che conservarle nelle urne cinerarie, in luoghi privati o talvolta tumulate. Le richieste di dispersione dei resti sono in aumento e in molti casi a volerlo è il defunto stesso nel proprio lascito testamentario. C’è anche chi desidera lasciare ai parenti una lapide dove pregare e ricordare, pur sempre dopo la cremazione e per questo il Comune ha previsto anche l’aumento delle nicchie cinerarie, che passeranno da 240 a 324, sempre perché, spiega la giunta in delibera: “serve soddisfare maggiormente
Il cimitero di Mirano
il crescente aumento di richieste da parte dell’utenza cimiteriale di questa tipologia di sepoltura”. Per il sindaco Maria Rosa Pavanello le richieste non mancavano di certo e: “l’idea dell’area dispersione ceneri è stata pensata anche per dare una risposta a come stanno cambiando le abitudini e le modalità dei funerali, così come sono aumentate le richieste di cinerari in questi anni e il numero di cittadini che scelgono la cremazione. Ci arriviamo ora, tenendo conto che fino al 2018 potevamo fare investimenti limitatissimi per via del patto di stabilità”. L’area di dispersione delle ceneri servirà anche a riqualificare il camposanto di Mirano, che da tempo necessita di interventi, a cominciare dalla parte monumentale. Filippo De Gaspari
Matteo Dolcetti, un talento emergente nel panorama musicale
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Villa Farsetti
Via N
G. Fe
le scelte artistiche per intraprendere una carriera musicale basata sulla credibilità e sulla meritocrazia”. Il brano parla di una storia fra due giovani ragazzi ed è scritto con parole mature rispetto al lessico usato dalla nuova generazione di artisti. Musicalmente, la scelta è stata quella di mantenere sonorità elettro-acustiche e in controtendenza. Dal 15 settembre “Non ho altro che il tuo nome” è disponibile in tutti gli store digitali e sarà a breve valorizzato da un videoclip girato in provincia di Venezia, mettendo in risalto alcune bellezze naturali della nostra regione. (f.d.g.)
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Viale
’è un talento di Mirano che sta sbocciando nel panorama musicale. E’ uscito infatti “Non ho altro che il tuo nome”, il nuovo singolo di Matteo Dolcetti, giovane e promettente artista di Mirano, cantautore pop di appena 17 anni, con un modo di scrivere canzoni semplice ed efficace, mai banale. Al pianoforte da quando aveva 6 anni, poco dopo ha imbracciato da autodidatta anche la chitarra e a 14 anni Matteo ha iniziato a scrivere le prime canzoni e studiare canto. Lo scorso anno si è classificato primo al concorso internazionale Città di Belluno, consentendogli di partecipare a una masterclass con il maestro Gioni Barbera. Dopo diverse esperienze e tentativi, è stato presentato da un amico al produttore discografico Antonio Frodella, che nel mondo della discografia è noto come colui che esce dagli schemi. Frodella, mentore della Free Recording, gli ha subito proposto una collaborazione e alla fine ha anche deciso di produrgli il nuovo singolo. “Per me - spiega Dolcetti - si tratta di una svolta professionale molto costruttiva: sono riuscito a focalizzare bene tutto ciò che riguarda
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Mirano
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Infrastrutture Cantieri operativi nelle scorse settimane
Una nuova rotatoria in via Cavin di Sala La spesa complessiva è di 404.572 euro di cui 250mila euro coperti da un contributo regionale
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niziati i lavori della nuova rotatoria tra via Cavin di Sala e via Matteotti, cambia la viabilità davanti al capolinea Actv, ma sarà un autunno di passione per chi transita in zona. Va in pensione il vecchio semaforo e, con esso, anche il famigerato Vistared che pizzicava i furbetti del rosso: al suo posto il nuovo rondò dovrebbe eliminare le code nelle ore di punta, favorire lo scambio tra le due strade e aumentare la sicurezza degli attraversamenti pedonali e ciclabili. C’è chi protesta per la concomitanza dei lavori con il periodo caldo dell’anno: il cantiere, aperto all’indomani delle scuole, chiuderà, se tutto andrà bene, solo prima di Natale, abbracciando l’autunno in una zona di viabilità delicata, a servizio della cittadella scolastica, degli impianti sportivi e dei vicini centri commerciali lungo la provinciale 32. Per il Comune, tuttavia, il progetto è stato condizionato dall’emergenza sanitaria, che ha ritardato lo svolgimento degli adempimenti burocratici e quindi posticipato l’avvio del cantiere, in origine previsto in estate. “Gli elenchi delle ditte sorteggiate – fanno sapere dal municipio – sono stati trasmessi alla stazione unica appaltante lo scorso gennaio, poi il Covid ha fermato tutto”. I disagi saranno dunque inevitabili, anche se non è prevista un’interruzione totale della viabilità e fino alla realizzazione del rondò centrale il cantiere si concentrerà sui lavori fuori sede stradale, con il tombamento del fosso, le realizzazione delle aiuole stradali e la nuova corsia preferenziale per i bus in uscita dalla stazione. La spesa complessiva, che copre anche l’adeguamento del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, dell’impianto di illuminazione, la segnaletica e le sistemazioni a verde, è di 404.572 euro di cui 250mila euro coperti da contributo regionale. Dopo una prima fase che ha riguardato solamente la strada parallela a via Cavin di Sala, dove hanno sede le concessionarie di auto, la seconda fase, che si concluderà ad ottobre, vedrà i lavori interessere la viabilità di via Cavin di Sala e delle sue parallele a nord,
in prossimità dell’innesto di via Matteotti, con restringimenti e deviazioni di corsia. L’area di cantiere si sviluppa su via Cavin di Sala per circa 250 metri prima e dopo dell’incrocio, e su via Matteotti fino all’incrocio con via Saragat. Seguiranno poi altre fasi dei lavori fino alla conclusione prevista, meteo e Covid permettendo, per metà dicembre. Filippo De Gaspari
Scuole, acquisti in proprio per partire
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n attesa dei banchi del commissari0 Arcuri, la scuola a Mirano è cominciata con arredi acquistati in proprio. Lo ha fatto grazie all’adesione al programma operativo nazionale previsto dai fondi europei per fronteggiare l’emergenza Covid. Già ricevuti e distribuiti nei plessi di capoluogo e frazioni 185 banchi singoli tradizionali, dimensioni 60 per 40 centimetri e 74 sedie di nuova generazione. Gli ormai celebri banchi a rotelle del commissario straordinario saranno comunque solo a complemento: riguarderanno le scuole medie e solo aule tematiche, non saranno dunque la seduta standard dei più piccoli. Arrivati anche alcuni arredi esterni: 30 tavoli da gioco composti da piano tavolo e panche (6 per ogni scuola materna) e 24 panchine da cortile. Il finanziamento ottenuto dal Comune nell’ambito del programma operativo nazionale Fse per la scuola ammonta a 110mila euro e ha permesso anche di sistemare il tetto della scuola dell’infanzia “ZanettiMeneghini”, che necessitava di intervento. Sono stati stanziati inoltre 130mila euro per il potenziamento del WiFi nelle scuole e l’acquisto delle lim (le lavagne multimediali), oltre a webcam e altro materiale informatico richiesto dai due istituti comprensivi, che in questo modo potranno sfruttare i collegamenti interni della rete per eventuali lezioni a distanza o tra gruppi classe. Resta aperto il nodo del trasporto scolastico: gara scaduta e linee guida arrivate in ritardo non hanno permesso al Comune di partire subito, ma l’obiettivo è quello di garantire un servizio al più presto, almeno per alcune linee dove maggiori sono le difficoltà di collegamento (per esempio Vetrego) e in ogni caso le possibilità di ripristino dello scuolabus sono legate ai costi del servizio mensa. Il Comune attende infatti di conoscere l’ammontare della refezione scolastica per vedere cos’altro riuscirà a finanziare e lo scuolabus è ai primi posti della lista. (f.d.g.)
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Spinea
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Raffica di cantieri: le scuole sono in ordine Anno scolastico partito senza problemi a Spinea dopo i tanti lavori compiuti questa estate alle elementari e medie per contrastare il Covid 19
“C
ari ragazzi, il Comune ce l’ha messa tutta in questi mesi per farvi trovare una scuola sicura, con nuove aule più ampie e spazi rivisitati. È stato un lavoro complesso che ci ha tenuti impegnati tutta l’estate, ma ci siamo riusciti”. Il sindaco Martina Vesnaver, nel fare gli auguri agli studenti di Spinea per il rientro a scuola, ha ricordato gli sforzi dell’amministrazione per adeguare gli istituti alle norme anti-contagio. Un tema, quello delle scuole al tempo del Covid-19, che ha tenuto banco – è proprio il caso di dirlo – per tutta l’estate e a tutti i livelli istituzionali: dalle scrivanie romane dei Ministri, agli Uffici scolastici regionali, fino ai singoli Comuni di tutt’Italia. Anche a Spinea la preparazione per l’anno scolastico 2020-21 ha visto impegnati insegnanti, presidi e amministratori; il ruolo del Comune è stato applicare al meglio le linee guida “piovute dall’alto”, che hanno reso necessaria tutta una serie di
interventi. Si è dovuto ripensare l’organizzazione degli spazi scolastici, riconvertire aule, spostare banchi, lavagne, armadi, addirittura abbattere e ricostruire pareti. Alle elementari Anna Frank sono state ampliate 4 aule per garantire il distanziamento, demolendo alcuni tramezzi e realizzando nuove pareti in cartongesso per ricavare spazio dai corridoi. Con tutto quel che ne consegue: reinstallazione degli impianti elettrici, smontaggio delle porte, ridipinture. I lavori sono stati occasione anche per sistemare il verde del giardino e risolvere alcune criticità relative al deflusso della fognatura. Anche alle elementari Goldoni è stato effettuato l’allargamento di 6 aule, oltre alla sostituzione delle guaine delle terrazze, il rifacimento delle pensiline delle uscite di sicurezza e l’installazione di nuove tende da sole. Nella scuola media Vico, invece, ci sono 2 nuove aule ottenute dividendo a metà l’ex mensa, mentre altre 2 sono state ampliate;
Nuovo negozio di parrucchiera scommessa della giovane Elena
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a fortuna aiuta gli audaci. C’è da sperare che il detto popolare sia veritiero, perché la spinetense Elena Siviero, di audacia, ne ha da vendere. La 28enne ha da poco aperto un nuovo salone di parrucchiera in via Roma 327, “Elena Hair Studio”. Una scelta a dir poco inusuale, in pieno periodo Covid e con tutte le incertezze che riserva il futuro. Ma Elena non si è lasciata scoraggiare, poiché si tratta di un sogno che rincorreva da una vita. “Dopo il diploma – racconta – ho avuto l’opportunità di lavorare da una brava parrucchiera che mi ha fatto apprendere e appassionare al mestiere. Contemporaneamente seguivo dei corsi e dopo circa 10 anni di esperienza ho sentito l’esigenza di mettermi in gioco e realizzare il mio sogno: aprire un salone tutto mio”. Per riuscirci ha dovuto conseguire l’abilitazione, con l’esame finale che è slittato di quattro mesi proprio a causa della pandemia. Ma nulla l’ha fatta demordere. “Aprire un’attività in questi anni è già molto rischioso – spiega Elena – e in più si è aggiunta una pandemia mondiale che ancora oggi non dà certezza sul futuro. Però il mio sogno è stato più forte di tutto e con le mie forze so che ce la posso fare. Apro un piccolo salone dove posso coccolare le mie clienti, prendendomi cura della bellezza dei loro capelli: è tutto quello che voglio fare nella vita”. Inoltre, Elena ha potuto fare affidamento sul sostegno di Confcommercio Miranese, che garantisce un bonus di 500 euro a chiunque apra un’attività in una delle circa 70 vetrine sfitte di Spinea. (c.r.)
installato un nuovo sistema di allarme e ridipinti 6 bagni, 4 aule e i corridoi. Lavori e sostituzione degli infissi per le medie Ungaretti e le elementari Marco Polo, Mantegna e Nievo, quest’ultima oggetto pure di adeguamenti antisismici e antincendio. Nell’asilo Rodari agli interventi anti-Covid si è aggiunta
la manutenzione straordinaria del tetto, con rifacimento di guaine, intonaci, e controsoffitti. Infine, il cambio d’uso della Casa delle associazioni, rinominata scuola media Bennati, che è stata approntata per ospitare alcune classi per cui non c’era spazio alla Ungaretti. Carlo Romeo
Il Sottovaso Rubrica di approfondimento politico
Inizio d’autunno frizzante, fra voto regionale e polemiche sul parco U
’n inizio d’ autunno frizzante, almeno dal punto di vista politico, quello che è appena trascorso a Spinea. I temi su cui dibattere fra maggioranza e opposizione non sono mancati, mentre sullo sfondo era atteso anche sul territorio, il risultato delle elezioni regionali. E anche qui il risultato è da analizzare. La coalizione di Zaia a Spinea ha incassato il 70% dei voti nelle 26 sezioni del Comune. La Lega, partito della sindaca Martina Vesnaver, ha incamerato però poco più del 11% mentre la lista del presidente Zaia qui ha sfiorato il 50%. Il centrosinistra misurabile alle regionali, a Spinea è arrivato al 18% e il Pd, non è arrivato al 15%. Malissimo i grillini fermi al 4,6%. Stavolta è chiaro, ha giocato l’effetto Zaia, ma anche a Spinea in casa Lega, si cerca di capire come si sono spostati i consensi. Fra i temi locali che invece hanno tenuto
banco, non senza qualche polemica, ci sono le denunce di degrado del parco Nuove Gemme, la collocazione dell’Ecocentro e anche la vicenda dell’incendio della ex scuola Bennati. Per l’ex scuola si vuole capire se sono state fatte da parte di Arpav nell’aria e del suolo, le dovute analisi per verificare eventuali concentrazioni sopra soglia di inquinanti, e quali azioni, ad immediata e preventiva tutela della sicurezza e salute dei cittadini, siano state attuate dall’amministrazione. Il tutto in attesa della definitiva bonifica dell’area. Ma il dibattito politico si è incentrato per qualche giorno anche sulla cancellazione troppo repentina per le opposizioni della “Fiera di Spinea”. Sul versante scuola, il più atteso a settembre invece tutto è filato alla perfezione, con pochi disagi rispetto ai paesi limitrofi. A lessandro Abbadir
Parco Nuove Gemme, scoppiano le polemiche sul degrado Nelle scorse settimane si sono allagati anche i bagni pubblici. Il Comune non ci sta e con l’assessore Marini elenca i lavori compiuti quest’anno
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olemica sulle manutenzioni al Parco Nuove Gemme: a lanciare l’allarme è stato il Comitato Cittadino “Cani di Spinea”, con una serie di segnalazioni riguardanti lo stato fatiscente di varie panchine, dell’area cani e alcuni rami pericolanti. “Il parco cade a pezzi – la denuncia del Comitato – Grossi rami che cadono, staccionate e panchine marce che sono letteralmente a pezzi, piastroni dei percorsi pedonali che si stanno rompendo. Manca inoltre tutta la cartellonistica dei divieti e le prescrizioni relative per l’area giochi bambini”. Poi si entra nello specifico dell’area cani: “Necessita di profonda sistemazione. Dalle reti esterne alla casetta presente all’interno dell’area, pericolosa e pericolante. Problema segnalato anche all’amministrazione precedente, ma si è aggravato negli ultimi mesi”. Questo il succo dell’intervento del Comitato, che ha lanciato un appello al Comune chiedendo la messa in sicurezza del Nuove Gemme. Altro problema creatosi nelle scorse settimane è stato l’allagamento dei bagni pubblici, su cui si è dovuto intervenire con le ruspe per chiudere la perdita. Ma la giunta non accetta di essere additata per il degrado del parco. “Quando questa amministrazione si è insediata abbiamo fatto dei sopralluoghi - spiega Guerrino Marini, assessore alle manutenzioni e al decoro urbano. Per il Parco Nuove Gemme e l’Oasi è stato stilato un elenco dei lavori da fare, con delle priorità, considerato che il bilancio era stato approvato dalla precedente amministrazione e quindi si doveva far affidamento unicamente sulle residue disponibilità finanziarie del secondo semestre 2019. Nel 2020 sono già stati eseguiti o programmati diversi interventi: sostituite a marzo le 3 pompe dei laghetti per circa 2.000 euro e riparata la recinzione; spesi 7.000 euro per rifare l’alimentazione elettrica dell’Oasi; acquistati e installati nuovi giochi per i bambini (30.000 euro). È in corso l’acquisto di 40 panchine metalliche (22.000 euro), la sistemazione della pavimentazione divelta dalle radici, il rinnovamento delle pro-
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Spinea
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tezioni nella pista di pattinaggio. A breve si poteranno le piante, mentre 4 che erano morte sono state abbattute. In programma anche la sistemazione dei bagni: ridipintura, igienizzazione, sostituzione rivestimenti e riparazione dell’impianto idraulico”. Carlo Romeo
“Riattivate la commissione pari opportunità”
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iattivare quanto prima la commissione comunale per le pari opportunità tra uomo e donna e la cultura della differenza”. La richiesta viene dalla minoranza, che ha presentato una mozione (primo firmatario Giovanni Litt di “èTempo”). Tale tavolo di lavoro è previsto da statuto del Comune di Spinea, conta 11 componenti e le sue attività hanno lo scopo di “promuovere la cultura delle pari opportunità, sensibilizzando le persone alle responsabilità familiari, ed attivare gli strumenti per facilitare la partecipazione delle donne della città alla vita sociale, culturale, economica, politica ed amministrativa della comunità”. “Negli anni – spiegano i consiglieri di opposizione – la Commissione ha promosso numerosissimi incontri pubblici per favorire l’effettiva attuazione dei principi di uguaglianza e di parità tra cittadini, sanciti dall’art. 3 della Costituzione; valorizzare la presenza femminile nella città attraverso progetti volti a conoscere le problematiche delle donne; superare le discriminazioni dirette ed indirette nei luoghi di lavoro; promuovere, dove necessarie, azioni di solidarietà; individuare strumenti per il sostegno del lavoro svolto dalle donne; sviluppare e sostenere iniziative culturali tese alla crescita delle soggettività femminili; sostenere progetti antiviolenza fisica e psicologica nei confronti delle donne”. Ma i lavori della Commissione sono fermi da circa un anno, senza che abbia organizzato incontri o eventi, nemmeno prima del Covid. “Dall’insediamento di questa giunta – conclude la minoranza – non è stata ancora riattivata, nonostante l’impegno di un Comune su questo fronte sia indispensabile. Chiediamo che i progetti ripartano quanto prima”. (c.r.)
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Santa Maria di Sala
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Servizi Dopo una petizione dei genitori
Dietrofront, torna il trasporto scolastico I
l Comune rivede la decisione iniziale e rimette in moto lo scuolabus. Nonostante le linee guida per la riapertura delle scuole siano arrivate soltanto ai primi di settembre, il dietrofront è stato annunciato in vista della ripresa delle lezioni, con ripristino del servizio di trasporto scolastico comunale a partire dal 28 settembre. Come di consueto, il servizio si rivolgerà esclusivamente agli alunni della scuola media. Gli studenti arriveranno dalle varie frazioni nel capoluogo e 5 classi saranno trasportate a Sant’Angelo, dove, nei locali della scuola elementare, sono state ricavate cinque aule per le medie. “Abbiamo cercato di bruciare i tempi – dicono il sindaco Nicola Fragomeni e l’assessore all’istruzione Luca Morosin – per assicurare anche quest’anno un fondamentale servizio per gli studenti e le famiglie”. Ad assicurare il trasporto ci saranno quattro pullman e i prezzi rimarranno invariati rispetto allo scorso anno (32 euro al mese) con i vari abbattimenti per i fratelli. “Ovviamente – chiosa il sindaco – le famiglie in difficoltà economiche saranno aiutate attraverso percorsi dedicati”. Il servizio è fruibile da chi risulta regolarmente iscritto mediante l’apposita procedura online sul modulo che si trova nel sito del Comune. Per la ripresa in sicurezza del trasporto scolastico sono previste misure che vanno dalla sanificazione giornaliera dei mezzi, al distanziamento alle fermate, al dispenser con gel disinfettante all’interno di ogni scuolabus, dall’obbligo della mascherina a bordo, alla misurazione della febbre dell’alunno a casa, con l’assoluto divieto di far salire sullo scuolabus studenti in caso di alterazioni febbrili e sintomatologia re-
Il sindaco: “appena sono giunti degli indirizzi chiari non abbiamo avuto dubbi nel ripristinare il servizio in tutta sicurezza”
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spiratoria. Il servizio, fondamentale per un comune diffuso come Santa Maria di Sala, era stato sospeso in estate proprio a causa dell’incertezza sulle linee guida per il trasporto scolastico causate dall’emergenza Covid. Si erano però mossi anche i genitori, raccogliendo fino a 150 firme per chiederne il ripristino, anche alla luce dei trasferimenti di alcune classi in frazione. “Come avevamo annunciato la sospensione del servizio in assenza di precise disposizioni – conclude Fragomeni – così, appena sono giunti degli indirizzi chiari da parte del Governo e del Comitato tecnico scientifico, non abbiamo avuto dubbi nel ripristinare il servizio, in piena sicurezza, consapevoli della sua importanza nell’organizzazione familiare”.
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La pandemia non ferma la processione della Madonna
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l Covid ferma anche la sagra, ma non la tradizionale processione agostana con la statua della Madonna della Cintura e così quest’anno, a Sant’Angelo di Sala, è stata la Madonna ad andare dai paesani. Caricata su un pick-up, scortata dai vigili e dai canti e preghiere diffusi con l’altoparlante, la statua ha percorso quasi 20 chilometri, passando tutte le vie del paese, tra applausi, saluti e preghiere dei residenti in festa. La comunità di Sant’Angelo è da sempre molto devota alla Madonna della Cintura, da quanto nel 1944 l’allora parroco del paese, don Giovanni, affidò la comunità alla protezione dai pericoli della guerra e faceva voto di onorare la Madre di Dio ogni anno, con una festa solenne per non dimenticare tutto il bene ricevuto. Un affidamento rinnovato lo scorso 22 marzo, in piena pandemia, con il parroco don Alberto Pregno che a nome di tutti aveva rivolto a Maria la supplica di continuare a proteggere Sant’Angelo e i suoi residenti in buona salute. Una festa che dunque non poteva mancare neppure quest’anno, nonostante le restrizioni dettate dall’emergenza sanitaria e così, anche senza la tradizionale processione con i fedeli, è stata la Madonna stessa ad andare da loro. A
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ADR ADR questa tradizionale processione “al contrario” si è affiancata quest’anno la proposta, in occasione dei 200 anni del campanile della chiesa, di contribuire all’acquisto di una nuova campana da aggiungere a quelle antiche, per arricchire i concerti di campane che ancora, in questi piccoli paesi di campagna, si usano fare regolarmente, ad esempio, ad ogni nuovo nato. Processione in tono minore anche a Santa Maria di Sala, per la Natività della Vergine Maria che ricorre a settembre. Mini corteo con immagine della Madonna in formato ridotto e meno donne per il trasferimento, ma anche in questo caso l’appuntamento non è stato rimandato. (f.d.g.)
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Territorio
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Protezione dal virus Oltre 60 controlli da giugno a settembre
Mascherine, anomalie in più della metà dei rivenditori ispezionati C
ovid 19 e mascherine. Con la ripresa delle attività, dopo la pausa estiva, e soprattutto con l’inizio della scuola le mascherine sono diventate sempre più un compagno abituale nei nostri movimenti quotidiani, fra la gente. Generiche, chirurgiche, “FFP2 o FFP3”: in commercio se ne trovano di vario tipo per rispondere alle svariate esigenze, eppure non tutte sono conformi alle disposizioni di legge.
Il risultato delle ispezioni a Venezia e Rovigo in farmacie, parafarmacie e negozi generici su inziative dell’Ufficio Vigilanza Prodotti della Camera di Commercio Da giugno a settembre scorso, in concomitanza con l’allentamento delle misure restrittive imposte dall’emergenza Covid-19, l’Ufficio Vigilanza Prodotti della Camera di Commercio di Venezia Rovigo ha portato avanti sui territori di Venezia e Rovigo oltre 60 controlli ispettivi sui rivenditori di“mascherine generiche” (non professionali) per verificarne la conformità e allo stesso tempo la qualificazione merceologica. Nel 57% dei controlli effettuati sono state riscontrate però delle anomalie, più della metà delle ispezioni (68%) è stata condotta su farmacie e parafarmacie, il resto su esercizi commerciali generici (32%). La casistica più riscontrata nelle ispezioni è stata l’errata o non chiara qualificazione merceologica delle tipologie di mascherina in commercio, ovvero mascherine potenzialmente qualificabili come “generiche” vendute come veri e propri “dispostivi medici” o “dispositivi di protezione individuale”. Non sono mancati anche interventi di natura repressiva
con il sequestro di diverse centinaia di pezzi non conformi e la conseguente applicazione di sanzioni amministrative, oltre ad alcune segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per quanto concerne gli aspetti penali. “L’emergenza Covid ha avuto, tra le altre, anche la conseguenza di inondare letteralmente il mercato di prodotti di varia natura e provenienza, destinati alla protezione dal virus – commenta Giacomo De Stefani,
Segretario Generale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo – Purtroppo, non sempre si tratta di prodotti sicuri e conformi alle norme in materia, incluse quelle adottate in via emergenziale in deroga alle procedure ordinarie. Per questo il nostro intervento oltre a quello di monitoraggio e vigilanza è stato quello di informare i commercianti sulle caratteristiche dei prodotti venduti, così da prevenire la diminuzione dello stock disponibile sul mercato e fornire al pubblico e agli utenti indicazioni sul corretto utilizzo della merce acquistata”. E allora per fare chiarezza è bene tenere presente alcune di queste indicazioni. Per le mascherine “generiche” è necessario che sulla confezione vengano chiaramente riportati le avvertenze “non è un dispositivo medico” “non è un dispositivo di protezione individuale/ DPI” e sia la denominazione che l’indirizzo del fabbricante europeo o dell’importatore dell’UE. Per le mascherine “chirurgiche” è necessaria l’avvertenza “dispositivo medico”, nonché la presenza degli estremi sia del fabbricante, sia dell’eventuale importatore nell’UE e, naturalmente, della marcatura CE. Per le mascherine “FFP2 o FFP3”, che la legge qualifica come dispositivi di protezione individuale, si deve anche in questo caso verificare la presenza degli estremi sia del fabbricante, sia dell’eventuale importatore nell’UE, mentre alla necessaria marcatura CEbdeve essere associato un numero di quattro cifre, identificativo del laboratorio autorizzato alle certificazioni di legge.
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Territorio
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Economia Siglato l’accordo fra le categorie del territorio
Nasce la prima scuola per calzolai del Veneto N
asce la prima academy per i calzolai del Veneto e d’Italia grazie all’intesa tra Confartigianato Imprese Veneto, Calzolai 2.0, Politecnico Calzaturiero ed Istituto Veneto per il Lavoro Si parte con un catalogo di corsi di aggiornamento per la formazione continua con l’obiettivo di arrivare alla prima scuola italiana per la professione. L’accordo per realizzare la scuola per calzolai è stato sottoscritto nelle scorse settimane alla la sede del Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta, tra la Confartigianato Veneto, rappresentata dal presidente Agostino Bonomo e il presidente del gruppo di mestiere dei calzolai Eugenio Moro, il presidente di Calzolai 2.0 Paride Geroli, il presidente del politecnico Franco Ballin e il presidente di IVL Adriano Baggio. Dagli oltre 460 iscritti a Calzolai 2.0, si sfata anche il luogo comune di un mestiere di vecchi. I soci sono per l’8,7% over 60; il 37,9% (50 – 60), il 30,9% (40 – 49) e ben il 22,5% sotto i 40 anni. 10 sono addirittura under
30. Inoltre una quarantina le donne. In Veneto il dato è quasi costante nell’ultimo decennio con un patrimonio di 334 aziende: Ma andiamo nel dettaglio. Il progetto vuole creare una vera e propria academy nazionale in grado di innalzare la professionalità della categoria. “Erroneamente si guarda al calzolaio come ad un mestiere in estinzione -affermano i presidenti Agostino Bonomo, Eugenio Moro e Paride Geroli. In realtà aggiornamento e innovazione sono oggi le chiavi di successo per un mestiere pronto alle sfide del futuro a cui guardano anche moltissimi giovani che non trovano però una scuola seria dove imparare il mestiere. Il boom delle snakers (le scarpe da ginnastica per il tempo libero), l’”usa e getta”, la mancanza di remunerazione, sono in realtà i punti di forza del rilancio dei calzolai. La categoria sta vivendo una “seconda giovinezza”, a patto però, di avere il coraggio (e le capacità) reinventarsi”. “Il Politecnico Calzaturiero erede della tradizione
manifatturiera della Riviera del Brenta - spiega il presidente Ballin - ha saputo aggiornare i saperi artigianali delle aziende del settore, ha innovato le metodologie operative ed i contenuti formativi ed ha sviluppato nuovi servizi di ricerca e trasferimento tecnologico. Questa esperienza ultradecennale, la disponibilità di laboratori specialistici, il vasto parco attrezzature ed un qualificato corpo di professionisti-imprenditori direttamente coinvolti nei percorsi formativi, rendono il Politecnico
Calzaturiero la sede ideale della futura “Scuola Nazionale per Calzolai”. “Il progetto -concludono i partner- ha l’ambizioso obiettivo di realizzare una vera e propria scuola di formazione nazionale per i calzolai. Centinaia sono i giovani e meno giovani che, ogni anno, si rivolgono ad associazioni e singoli artigiani per chiedere dove imparare il mestiere della riparazione. Richieste insoddisfatte per assenza di una scuola”. Alessandro Abbadir
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Tra passato e presente La singolare proposta di Marco Pagan
Le Tolèle del ventunesimo secolo Lo studente di Progettazione grafica e comunicazione visiva realizza le tradizionali tavolette chioggiotte ex voto in chiave moderna sui temi dell’ecologia, delle nuove povertà, dell’istruzione
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e famose “Tolèle” chioggiotte sono una particolare forma di tavolette ex-voto, commissionate per lo più da pescatori chioggiotti, che testimoniava la “grazia ricevuta” per essere sopravissuti ai pericoli del mare. Si tratta di un’arte figurativa antica (i primi esempi risalgono al tardo Medioevo), quasi esclusiva della città di Chioggia, che ancora oggi viene custodita nelle chiese e per le calli della città. E’ possibile fare “dialogare” questa forma di arte di oltre 500 anni fa con la società moderna; in un contesto sociale completamente diverso? Ci ha provato Marco Pagan, studente di Progettazione grafica e comunicazione visiva dell’Isia di Urbino. In uno dei suoi esami universitari, dopo un’attenta riflessione e indagine che lo ha portato a confrontarsi con pittori, sacerdoti, collezionisti, ha deciso di reinterpretare in chiave “moderna” il concetto di tolèla. L’ex-voto
non è più testimonianza di grazia ricevuta, ma occasione di riflessione per la popolazione, nuovo punto di vista incentrato sui problemi del quotidiano (es. la perdita dell’artigianato o la poca affezione all’istruzione). Dopo una meticolosa fase di preparazione del supporto ligneo su cui operare (30x18 cm la dimensione media), Pagan ha dato spazio alla propria “libera interpretazione”. “Se nelle tolèle tradizionali a livello compositivo troviamo una netta divisione tra due metà (quella superiore, del soprannaturale, e quella inferiore, nella quale viene raccontato il dramma) – racconta Pagan - ho ritenuto opportuno mantenere l’elemento sacro privandolo del volto: così facendo attraverso l’aureola e la nuvoletta comprendo di essere di fronte ad un essere superiore ma l’attenzione viene portata sui simboli che lo identificano; i valori che incarna”. Ecco che San Francesco
A fianco due immagini de la tolèla del passato e quella di Pagan
d’Assisi diventa patrono dell’ecologia; San Tommaso D’Aquino è patrono dei licei, dei teologi, delle università, delle scuole ed accademie; San Giuseppe, patrono degli artigiani, falegnami, lavoratori, operai, senzatetto. “A differenza della consueta tolèla dipinta, ho deciso di inserire un livello fotografico alle opere, rinnovando la tecnica unicamente pittorica. L’aggiunta di fotografie permet-
te di contestualizzare le tavole in un ambiente contemporaneo ed a partire da queste si sviluppa la scena dipinta”. Nella tradizione, una volta completate le tolèle venivano appese sulle mura di casa o per le calli in modo che il ringraziamento all’intercessore fosse il più visibile e manifesto possibile. L’affissione permetteva anche agli abitanti del rione di verificare se un loro conoscente è sopravvissuto o
ha superato una disgrazia. “Ho voluto mantenere questa funzione – continua Pagan - innescando una relazione tra i cittadini e le opere, collocando le mie tavole in posizione strategiche all’interno della città”. Per questo nella prima metà di febbraio i cittadini chioggiotti più attenti avranno intravisto negli angoli della città dei particolari exvoto: le Tolele del nuovo millennio Luca Rapacciuolo.
Marco Boscaro, le avventure di Pinocchio nel modo di esprimersi “tra el Dòlo e Vigonòvo”
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arco Boscaro, nato a Dolo (Ve) il 28 ottobre 1972, è Figlio della Riviera del Brenta – come ama lui definirsi – ma soprattutto un cittadino e scrittore cavarzerano. Nel 2006 ha pubblicato autonomamente Comunque bella, diario romanzato tratto da una storia vera e personale. Nel 2016 pubblica Tornado 08.07.2015 – Voci dalla Riviera del Brenta edito da Lunargento, una raccolta di testimonianze di vittime, sindaci e volontari colpiti da questo tragico evento e che
rimane vivo ancora oggi nella memoria collettiva. Nel 2018 con la casa editrice Elmi’s World pubblica una vera e propria traduzione in lingua veneta, Łe aventùre de pinòcio storia de un buratìn tratto dal grande romanzo Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Si tratta di una traduzione che non vuole imporre una scrittura ufficiale di tale idioma ma che semplicemente propone e riporta il modo in cui si è soliti esprimersi “tra el Dòło e
Vigonòvo”, luoghi di appartenenza dello scrittore. Come lui stesso dice nell’introduzione dell’opera “Cuésta xé ła storia del buratìn pì famoso del mondo (che po’ no jèra un buratìn ma ‘na marionéta) scrita in Łéngoa Veneta, come che ła se parla tra el Dòło e Vigonòvo…no ła go inventà mi, xé stà Carléto Cołòdi!”. Come possiamo notare già dalle prime righe, Boscaro riporta con impegno i peculiari segni diacritici che contraddistinguono questa parlata. (s.c.)
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Sport .
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Calcio dilettanti Una sorpresa in Prima categoria
L’ Olimpia Salese punta al vertice G
che migliorati nella rosa? “E’ indubbio che l’obiettivo è quello di far meglio dell’anno scorso – aggiunge il tecnico dell’Olimpia – questo significa che punteremo ad arrivare nei primi tre posti”. E’ sempre arduo fare pronostico ad inizio stagione ma le potenzialità della squadra inducono a ritenere che l’Olimpia Salese possa essere protagonista di un’ottima stagione. Questa la rosa e l’organigramma della società. I portieri sono : Daniele Bozzato, Davide Testa, Paolo Zanin. I difensori: Vito Campanella, Edoardo Carraro, Nicolò Cavazzana, Adil El Aoudi, Edoardo Fiorentino, Alessio Mantovan, Davide Peruzzo,
Marco Sartori, Luca Spiriticchio, Denis Vidal Federico Visentin. I centrocampisti: Matteo Bottacin, Filippo Favero, Davide Michielon, Alessio Polato, Nicolò Righetto, Riccardo Sorgato, Gerard Sulejmani. Gli attaccanti Matteo Beccegato, Alessio Del Bello, Marco Furlan, Franco Paglino, Franki Lombardy Mena Reyes, Matteo Vallotto. L’allenatore è : Alessandro Perini, vice allenatore Daniele Oliva, collaboratore tecnico Ivan Leoncin e allenatore dei portieri Stefano Ferian. Il presidente è Alessandro Pierazzo, il direttore sportivo Sandro Lazzarini. Lino Perini
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irone N di seconda categoria composto da quasi tutte squadre veneziane. Fra queste ve n’è una che vuole stupire dopo la buonissima stagione scorsa: l’Olimpia Salese. La scorsa stagione la formazione salese si è classifica quarta ma a pari punti con il Galaxy Mira, dietro alle corazzate Oriago e Marghera. Ora che le due formazioni sono state promosse in Prima categoria anche la compagine del presidente Alessandro Pierazzo può partire per dire la sua in un girone che si presenta molto incerto. Ne parliamo con il riconfermato giovane allenatore, Alessandro Perini. “Indubbiamente abbiamo-spiega - una rosa di qualità e possiamo sfruttare il fatto che abbiamo avuto modo nel corso dell’anno scorso di trovare già una buona fisionomia di gioco. Questo non significa che automaticamente il nostro cammino sarà facile. Ricordiamoci che il Galaxy Mira è stato in lizza sino all’ultimo per essere ripescato e, quindi, riparte con la giusta ambizione di riprovarci. Non posso neppure dimenticare che nel corso dell’estate alcune squadre si sono rinforzate, penso all’Unione Mirano Vetrego e sicuramente la lotta al vertice quest’anno sarà incerta e molto complicata”. Però voi venite da un quarto posto e sembrate an-
Tennis, il mermorial Barbuni lancia giovani talenti
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campi in terra rossa del circolo tennistico di Dolo di viale dello Sport hanno ospitato la prima edizione del “Memorial Fernando Barbuni”, torneo giovanile riservato ai ragazzi e alle ragazze delle categorie Under 10,12,14 e 16. Manifestazione dedicata alla memoria dell’ex presidente del circolo e anche ex assessore allo sport del Comune di Dolo, recentemente scomparso all’improvviso all’età di 70 anni. Sono stati ben 135 i giovani tennisti che hanno partecipato ed hanno animato la settimana di gare con match spettacolari e combattuti. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato anche i figli ell’ex presidente scomparso Simone ed Alessandro Barbuni, oltre alla nipote Micaela che collabora da anni nelle attività del circolo tennistico dolese. Per quanto riguarda i risultati finali da segnalare il risultato che ha visto che ha visto primeggiare, in campo maschile, la famiglia Zanella grazie ai successi di Alessio e Gabriele, entrambi appartenenti al TC Sala, che si sono imposti rispettivamente nelle categorie Under 16 e
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NON SOLO VERDE Under 14. In campo femminile doppia finale per l’atleta di casa Anna Santon che ha lottato sia nella categoria Under 14 che in quella Under 16 ma perdendo entrambe le gare contro, rispettivamente, Sabrina Ostasa (del Canottieri Padova) e Laura Monetti (del Brenta Sport). Nella categoria under 12 successo per Anna Trevisan (Tc Palladio) e Alessio Citton (Tc Green Garden). Il torneo è stato organizzato con l’egida del Coni e della Federazione Italiana Tennis ed il patrocinio gratuito dell’assessorato allo sport del Comune di Dolo, è stato diretto da Andrea Spolaore mentre ha svolto le funzioni di giudice arbitro Silvia Condon. (l.p.)
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Il dopo voto L’analisi dell’esperto
Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente
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ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta
mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a
laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-
fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei
rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista
Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti
“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-
destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di
crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-
tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.
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Regione
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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto
Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato
“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R
oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla
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pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto
L
’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.
A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano
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Regione
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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta
Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” “Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture”
I consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia
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he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagine di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddizioni e le zone d’ombra messe in evidenza dagli sfidanti. Ma gli avversari, nonostante l’impegno, devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio Regionale. Una sconfitta annunciata e prevista, ma pur sempre bruciante e deludente, che ha già provocato i primi scambi di accuse all’interno dello stesso schieramento e dei singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti gli altri contendenti, a partire dal Movimento 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno un posto in consiglio con un ricorso dall’esito incerto. Zaia non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’intera squadra che lo ha sostenuto e che ha contribuito alle dimensioni della vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: portare a casa l’autonomia”.
Già, l’autonomia, vero e proprio totem , che quasi tre anni fa gli è valso un altro clamoroso successo con l’affermazione del referendum. Da allora però l’attesa non è ancora terminata e il Veneto aspetta i passi del Governo e dello Stato centrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto ora è una regione che conta a livello nazionale e che viene ascoltata- aggiunge il governatore- continueremo a far sentire il nostro peso e a pretendere risposte concrete. Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli”. E il rapporto con la Lega, visto che le elezioni regionali sono state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi sono presentato con una mia lista ma non c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spiace che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.
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Benvenuti in azienda Gli amici a quattro zampe favoriscono lo spirito di squadra
Fido in ufficio con me! Numerosi i vantaggi della loro presenza: aiutano alla socializzazione, incrementano la produttività, portano armonia e serenità, riducono i livelli di stress
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ono sempre di più le aziende che danno il benvenuto ai cani nei propri uffici e nei propri spazi. Tantissimi i vantaggi: i quattro zampe aiutano i dipendenti a socializzare meglio favorendo lo spirito di squadra e incrementando la produttività, portano armonia e serenità nell’ambiente di lavoro e riducono i livelli di stress, lo conferma anche uno studio americano. Addirittura, a Tokyo, un’importante società ha “assunto” diversi gatti cercafamiglia che possono scorrazzare liberamente tra gli uffici e strappare un sorriso ai lavoratori! Al momento, in Italia non esiste una specifica normativa che disciplini la presenza del proprio cane sul posto di lavoro, né tanto meno che la vieti. Sono le singole aziende a decidere se è possibile portare il proprio animale in ufficio, nonché a stabilire quali siano le regole da rispettare. Per portare il cane in ufficio è fondamentale rispettare le disposizioni in vigore che regolamentano la permanenza dell’animale in luoghi chiusi: nelle aree comuni il proprietario del cane deve sempre avere a disposizione una museruola ed un guinzaglio della lunghezza massima di un metro e mezzo ed il cane deve essere registrato presso l’anagrafe canina attraverso l’applicazione di un microchip. L’ingresso del cane è solitamente vietato in aree specifiche del luogo di lavoro, come
ad esempio i bagni, le mense e le sale riunioni. Regole di buon senso e soprattutto di rispetto della sicurezza sia del cane che dei lavoratori. Alcune aziende, correttamente, organizzano corsi di formazione per ottenere un attestato, una sorta di “patentino”, che attesti la capacità del proprietario e l’idoneità del cane ad essere ammesso sul posto di lavoro. Alcune importanti fabbriche italiane hanno organizzato e regolamentato delle zone dove è possibile recarsi al lavoro con i propri animali, garantendo la sicurezza dei lavoratori, il benessere degli animali, con l’ambizione anche di un aumento della produttività, lavorando in un ambiente petfriendly. A ben pensarci soluzioni di questo tipo non concorrono solo ad un potenziale aumento di produttività, ma anche ad un potenziale aumento delle adozioni grazie alla possibilità di tenere il proprio animale domestico nel luogo di lavoro. Molte persone che vorrebbero accogliere in casa un cane o un gatto, infatti, si limitano per la legittima paura di lasciarli soli per troppo tempo durante la giornata. Mentre, se l’animale è tenuto correttamente, nel rispetto degli altri colleghi, dell’igiene e della sicurezza pubblica, i lavoratori possono addirittura liberare tanti quattro zampe dai canili.
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per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo. I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24.
Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. Non si applica il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si applica il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di successive cessioni.
La cessione può essere disposta in favore: dei fornitori di beni e servizi necessari alla •realizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche •esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.
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Le modalità di esercizio dell’opzione, da effettuarsi in via telematica, anche avvalendosi dei professionisti abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) sono definite con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate dell’8 agosto 2020.
L’opzione va comunicata esclusivamente in via telematica, a partire dal 15 ottobre 2020, con il nuovo modello denominato “Comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, rischio sismico, impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica” allegato al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 8 agosto 2020, n. 283847
“Fonte: Agenzia delle Entrate”
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SUPERBONUS: DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Il credito d’imposta è fruito con la stessa ripartizione in quote annuali con la quale sarebbe stata utilizzata la detrazione. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere fruita negli anni successivi, e non può essere richiesta a rimborso. Non si applica il limite generale di compensabilità previsto per i crediti di imposta e contributi pari a 700.000 euro (elevato a 1 milione di euro per il solo anno 2020), né il limite di 250.000 euro applicabile ai crediti di imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. Inoltre, non si applica il divieto di utilizzo dei crediti in compensazione, in presenza di debiti iscritti a ruolo per importi superiori a 1.500 euro. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di successive cessioni. La cessione può essere disposta in favore: fornitori di beni e servizi necessari •alladeirealizzazione degli interventi di altri soggetti (persone fisiche, anche •esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) di istituti di credito e intermediari finanziari.
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LE OFFERTE DELLE BANCHE Tra le prime a fare offerte concrete in questa direzione ci sono i colossi del settore, Intesa Sanpaolo e Unicredit. Banca Nazionale del Lavoro ha rassicurato che tra spese e commissioni non si supererà il 10%. Ma non si lasciano aspettare troppo anche le offerte di altri gruppi, alcune già definite altre in pubblicazione entro il mese di ottobre 2020. Vediamone alcune
Iniziano ad arrivare le prime proposte delle banche per la gestione della cessione dei crediti derivanti dal SuperBonus 110% ELETTRICISTI DAL 1970
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OTTOBRE 2020
Salute Prevenzione
Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini a pag 40
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a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21. Prosegue alla pag. seguente
Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione fra Ulss a pag 42
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Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi
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Le Le indicazioni indicazioni del del Ministero Ministero della della salute salute
Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini
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ll vaccino vaccino antinfluenzale antinfluenzale èè indicato indicato per per tutti tutti ii soggetti soggetti che che non non abbiano abbiano specifiche specifiche controindicazioni. controindicazioni. Tuttavia Tuttavia èè molto molto importante importante vacvaccinarsi per coloro che, cinarsi per coloro che, aa causa causa delle delle loro loro condizioni condizioni personali, personali, corrano corrano un un maggior rischio di andare maggior rischio di andare incontro incontro aa complicanze complicanze nel nel caso caso contraggano contraggano l’influenza. l’influenza. Sulla Sulla base base della della Circolare Circolare del del 44 giugno giugno 2020 2020 Prevenzione Prevenzione ee controllo controllo dell’influenza: dell’influenza: raccomandazioni raccomandazioni per per la stagione 2020-2021, la stagione 2020-2021, la la vaccinavaccinazione zione antinfluenzale antinfluenzale èè raccomandata raccomandata per: per: -- Donne Donne che che all’inizio all’inizio della della stagiostagione ne epidemica epidemica si si trovano trovano in in gravidangravidanza za ee nel nel periodo periodo “postpartum”. “postpartum”. -- Soggetti Soggetti dai dai 66 mesi mesi ai ai 65 65 anni anni di età affetti da patologie che di età affetti da patologie che auaumentano mentano ilil rischio rischio di di complicanze complicanze da da influenza: influenza: malattie malattie croniche croniche aa carico dell’apparato respiratorio carico dell’apparato respiratorio (inclusa (inclusa l’asma l’asma grave, grave, la la displasia displasia broncopolmonare, broncopolmonare, la la fibrosi fibrosi cistica cistica ee la la broncopatia broncopatia cronico cronico ostruttivaostruttivaBPCO); BPCO); malattie malattie dell’apparato dell’apparato carcardio-circolatorio, comprese dio-circolatorio, comprese le le cardiocardiopatie patie congenite congenite ee acquisite; acquisite; diabete diabete mellito e altre malattie mellito e altre malattie metaboliche; metaboliche; insufficienza insufficienza renale/surrenale renale/surrenale cronicronica; malattie degli ca; malattie degli organi organi emopoietici emopoietici ed ed emoglobinopatie; emoglobinopatie; tumori tumori ee in in corcorso so di di trattamento trattamento chemioterapico; chemioterapico; malattie malattie congenite congenite oo acquisite acquisite che che
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comportino comportino carente carente produzione produzione di di anticorpi, anticorpi, immunosoppressione immunosoppressione inindotta dotta da da farmaci farmaci oo da da HIV; HIV; malattie malattie infiammatorie croniche infiammatorie croniche ee sindromi sindromi da da malassorbimento malassorbimento intestinali; intestinali; papatologie per le quali sono tologie per le quali sono programprogrammati mati importanti importanti interventi interventi chirurgici; chirurgici; patologie associate patologie associate aa un un aumentato aumentato rischio rischio di di aspirazione aspirazione delle delle secreziosecrezioni ni respiratorie respiratorie (ad (ad es. es. malattie malattie neuneuromuscolari); romuscolari); epatopatie epatopatie croniche. croniche. -- Soggetti Soggetti di di età età pari pari oo superiore superiore aa 65 anni. 65 anni. -- Bambini Bambini ee adolescenti adolescenti in in trattrattamento a lungo termine con tamento a lungo termine con acido acido acetilsalicilico, acetilsalicilico, aa rischio rischio di di Sindrome Sindrome di di Reye Reye in in caso caso di di infezione infezione influeninfluenzale. zale. -- Individui Individui di di qualunque qualunque età età ricoricoverati presso strutture per lungodeverati presso strutture per lungodegenti. genti. -- Familiari Familiari ee contatti contatti (adulti (adulti ee bambini) di soggetti ad alto bambini) di soggetti ad alto rischio rischio di di complicanze complicanze (indipendentemente (indipendentemente dal dal fatto fatto che che ilil soggetto soggetto aa rischio rischio sia sia stato stato oo meno meno vaccinato). vaccinato). -- Soggetti Soggetti addetti addetti aa servizi servizi pubpubblici di primario interesse blici di primario interesse collettivo collettivo ee categorie categorie di di lavoratori: lavoratori: Medici Medici ee personale sanitario di assistenza personale sanitario di assistenza in in strutture strutture che, che, attraverso attraverso le le loro loro atattività, tività, sono sono in in grado grado di di trasmettere trasmettere l’influenza l’influenza aa chi chi èè ad ad alto alto rischio rischio di di complicanze complicanze influenzali; influenzali; Forze Forze di di popolizia; lizia; Vigili Vigili del del fuoco. fuoco.
-- Personale Personale che, che, per per motivi motivi di di lalavoro, voro, èè aa contatto contatto con con animali animali che che potrebbero potrebbero costituire costituire fonte fonte di di infeinfezione da virus influenzali non zione da virus influenzali non umaumani: ni: Allevatori, Allevatori, Addetti Addetti all’attività all’attività di di allevamento, addetti al allevamento, addetti al trasporto trasporto di di animali animali vivi, vivi, Macellatori Macellatori ee vaccivaccinatori, Veterinari natori, Veterinari pubblici pubblici ee liberoliberoprofessionisti professionisti -- Donatori Donatori di di sangue sangue II bambini bambini devono devono fare fare la la vaccinavaccinazione antinfluenzale? zione antinfluenzale? L’inserimento L’inserimento dei dei bambini bambini ee adoadolescenti sani nelle categorie lescenti sani nelle categorie da da imimmunizzare munizzare prioritariamente prioritariamente contro contro l’influenza l’influenza stagionale stagionale èè oggetto oggetto d’intensa d’intensa discussione discussione da da parte parte della della comunità comunità scientifica scientifica internazionale. internazionale. Molti Molti Paesi Paesi la la raccomandano raccomandano ee la la ofoffrono gratuitamente, a partire dai frono gratuitamente, a partire dai 66 mesi mesi di di età età solo solo ad ad alcune alcune categorie categorie di rischio. di rischio. Quest’anno Quest’anno la la circolare circolare ministeriaministeriale mostra l’opportunità le mostra l’opportunità di di raccomanraccomandare dare la la vaccinazione vaccinazione in in età età pediatripediatrica, ca, anche anche per per ridurre ridurre la la circolazione circolazione del del virus virus influenzale influenzale fra fra gli gli adulti adulti ee gli gli anziani nell’attuale fase pandemica. anziani nell’attuale fase pandemica. II vaccini vaccini antinfluenzali antinfluenzali non non vanvanno somministrati invece nei no somministrati invece nei piccoli piccoli di di età età inferiore inferiore aa 66 mesi; mesi; la la vaccivaccinazione della mamma e degli nazione della mamma e degli altri altri familiari, familiari, che che ne ne hanno hanno cura, cura, èè una una possibile possibile alternativa alternativa per per proteggerli proteggerli in in maniera maniera indiretta. indiretta.
dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.
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a ricchezza e l’unicità delle Thermae Abano Montegrotto risiedono, prima di tutto, nel loro fango, un farmaco naturale brevettato che non ha paragoni al mondo, nè per le proprietà che lo contraddistinguono, nè per gli effetti benefici che ha sull’organismo umano. Il fango termale euganeo è frutto di un lungo processo di maturazione, periodicamente monitorato e della durata di almeno due mesi, al quale è sottoposta l’argilla estratta dai laghetti di Arquà Petrarca e Lispida. Tale processo avviene in apposite vasche di acqua termale disponibili all’interno di ogni hotel e stabilimento. Il contatto con l’acqua termale fatta scorrere a ritmo costante ad una temperatura di almeno 40° C, consente al fango di acquisire nuove proprietà terapeutiche, oltre alle caratteristiche chimico-fisiche, biologiche e minerali che lo rendono un preparato terapeutico ad elevata azione antinfiammatoria. Una volta maturato, questo fango termale viene applicato, seguendo le indicazioni del medico termalista e in funzione dellla terapia prescritta, all’interno del reparto cure di cui ogni stabilimento è dotato (autorizzato all’esercizio ai sensi della LR 22/02 dalla Regione Veneto). Il fango termale euganeo è stato per almeno due secoli oggetto di studi e ricerche, le più avanzate delle quali sono state condotte negli ultimi 30 anni dal Centro Studi Termali Veneto Pietro D’Abano, in collaborazione con istituzioni come l’università di Padova o l’Istituto Mario Negri Sud. Nel 2005, ad esempio, è stata dimostrata la pari efficacia nella riduzione dell’antifiammazione tra la terapia a base di fango maturo di Abano Montegrotto e le terapie farmacologiche a base di Fans ma senza effetti collaterali a danno dell’apparato gastrointestinale. La capacità antinfiammatoria di questo fango, dovuta alla presenza di particolari microorganismi come il cianobatterio Phormidium Sp Ets05 (da Euganean Thermal Spring) - depositato all’Istituto Pasteur di Parigi - ha ottenuto nel 2010 in Italia e nel 2013 in Europa, la registrazione di un brevetto, unico nel suo genere, che ne giustifica la classificazione a far-
Provati scientificamente i principi antinfiammatori del fango termale euganeo
maco naturale. I fanghi euganei vantano numerose applicazioni sia a scopo preventivo che curativo. La fangoterapia termale allevia significativamente il dolore che accompagna alcune malattie dell’apparato osteoarticolare (reumatismi, artrosi e osteoporosi). Le caratteristiche farmaco-biologiche del fango termale, permettono di garantire risultati terapeutici che incidono positivamente sulla salute del paziente, riducendo in molti casi l’assunzione di farmaci. La fangoterapia viene praticata in tutti gli stabilimenti alberghieri delle Terme Euganee ed è convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale.
Università di Padova
L’emergenza Covid 19 accresce l’interesse per le professioni sanitarie 3382 i candidati al test di ingresso a “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, +10,5 per cento rispetto allo scorso anno
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’emergenza legata alla pandemia di Covid 19 accresce nei giovani l’interesse alle professioni sanitarie. E’ quanto emerso analizzando il numero di iscritti alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale di “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, che si sono svolti a Padova lo scorso 3 settembre. Gli aspiranti candidati erano ben 3382, di cui 2315 donne e 1067 uomini; complessivamente il 10,5% in più rispetto ai 3056 del 2019. Un esercito di aspiranti studenti di medicina e professioni sanitarie che si sono cimentanti nello svolgimento della prova in presenza la quale, nonostante il Coronavirus, si è svolta presso tre Padiglioni della Fiera di Padova allestiti dall’Università patavina con postazioni e personale per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza e tranquillità. A fine settembre coloro che hanno sostenuto la prova hanno ricevuto l’atteso “verdetto”, tra un sospiro di sollievo e inevitabilmente qualche delusione.
Il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto
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Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione tra l’Ulss Polesana e quella della Marca Trevigiana L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli ospedali di Adria e Rovigo, si impegna a raccogliere le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale
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del Ministero della Salute, al fine di tutelare la salute della madre, del neonato donatore e dei pazienti che ricevono la donazione. L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli Ospedali di Adria e di Rovigo, si impegna a raccogliere, nei limiti delle proprie disponibilità, le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale, impegnandosi inoltre a dare una corretta informazione ad entrambi i genitori su tutti gli aspetti della donazione, acquisendo il consenso al trattamento dei dati personali. “E’ importante donare il sangue del cordone ombelicale, poiché sono contenute cellule staminali – spiega il Direttore Generale Antonio Fernando Compostella – in grado di generare globuli rossi, bianchi e piastrine, utili a curare malattie del sangue e del sistema immunitario”.
M TR A AT SSA ES TA GG TE M I E TI EN CI TI
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AT FA N da B U l e GO ad l'un ne R un ico fici O pr br ric od ev on D ot ett os . to o ciu O t eu t
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accolta del sangue placentare, da agosto 2011 è in essere una convenzione – riconfermata fino a luglio 2023 – tra le Aziende Ulss 2 Marca Trevigiana e Ulss 5 Polesana, per la sua raccolta e conservazione. Nel Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Treviso infatti è stata costituita la Banca Regionale di Sangue Placentare, con lo scopo di utilizzare il sangue cordonale per il trapianto di midollo osseo, ricco di cellule staminali, ad uso eterologico per fini solidaristici. L’art. 5 della Legge 21 ottobre 2005, n.219 annovera la donazione del sangue cordonale come Livello Essenziale di Assistenza (LEA), a cui ogni donna può accedere al momento del parto, volontariamente e gratuitamente, previo consenso informato della partoriente. Ogni aspetto operativo della donazione del sangue cordonale è disciplinato dal Decreto
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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni
Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D
a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto, nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la
Per il Natale 2020 è in arrivo il panettone artigianale, nella versione classica oppure con pere e cioccolato
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L’analisi dell’esperto Nella bulimia di video, i
La stagione è Ci vediamo in
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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,
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Cinema
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Cinema
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il cinema L’analisi rischiadell’esperto di trasformare Nella sé bulimia stesso e il disuo video, linguaggio il cinema rischia di trasformare sé stesso e il suo linguaggio
appena La stagione cominciata è appena cominciata sala! Ci vediamo in sala!
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tiamo pian piano tornando al cinema e l’augurio è di non dover spegnere i proiettori. Mai più. Eravamo rimasti alla notte degli Oscar, alla corsa per vedere e commentare Parasite, il pluripremiato capolavoro di Bong Joon-ho e ci preparavamo a giudicare l’esordio di Francesco Lettieri passato dal videoclip al lungometraggio. Il regista napoletano aveva preparato l’uscita del suo Ultras e sognava quello che sognano tutti i registi: vedere proiettato in sala, sul grande schermo il proprio lavoro. Il film di Lettieri è stata una delle prime vittime di questa pandemia cinematografica. Solo Netflix ha salvato il salvabile promuovendo il film nelle settimane successive. E questo è stato il momento dirompente. Nella storia del cinema, solo in un’altra occasione i proiettori restarono al buio e per raccontarvelo parto da una storia interessante. Sono stato di passaggio a Hanover, New Hampshire, nel 2001. Era la settimana dello spring-break, ma la ricordo per una delle tempeste di neve peggiori del decennio. Ad Hanover non c’è molto da vedere a parte la sua Università, il Dartmouth College. È una delle otto Università della Ivy League, la lega dei più antichi college privati americani. L’atmosfera di quei luoghi è da film alla David Lynch o se volete ricorda il video del 2009 di Bat For Lashes, What’s A Girl To Do. Mistero, isolamento e inquietudine. Per ironia della sorte il film che viene ricordato, perché ambientato al Dartmouth College, è Animal House. Qualche settimana fa mi è capitato sull’homepage di Dartmouth un piccolo tesoro. L’intervista a Peter Carini, l’archivista del College. Ci riporta queste righe estratte da una vecchia lettera dell’archivio: “La Chiesa è chiusa, i cinema chiusi e tutte le celebrazioni per i 150 anni del College sono state cancellate… L’epidemia ha ucciso quello che era la vita del college quaggiù”. 27 Settembre, 1918. Questo è uno stralcio di una lettera scritta da uno studente del primo anno, Clifford Orr, al padre. L’epidemia era l’influenza spagnola. I cinema si riaprirono tutti entro la fine del 1919, ma la ripresa economica del comparto cinematografico si registra solo a partire dal 1921. Nel frattempo il Mondo era cambiato e con esso la distribuzione cinematografica dove si iniziavano a fare largo gli studios. Cominciavano quelli che passarono alla storia come i ruggenti anni venti, dove a un certo punto tutto sembrava possibile e anche il cinema in pochi anni trasforma il suo linguaggio, diventa meno espressionista e col sonoro si compie il passaggio a mezzo narrativo. La riflessione dell’archivista Carini volge il pensiero su quello che lasceranno gli studenti di oggi del Covid 19. La maggior parte di loro sta affidando i propri pensieri a video di Tik Tok, stories di IG, Snapchat o videochiamate con Zoom e affini. C’è tutto in quegli scampoli di vita, come se fossero scene di film, ma la domanda è: si salverà qualcosa per i posteri? “Il mondo elettronico è più transiente di molti sistemi di comunicazione del passato. Abbiamo questa idea che tutto ven-
NOVITÀ DEL MESE
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ga salvato e conservato, ma saràpian molto difficile da catalogare. tiamo piano tornando al cinema e l’augurio è di non ga salvato e conservato, ma sarà molto difficile da catalogare. Sono convinto che stiamo dover perdendo molta documentazione spegnere i proiettori. Mai che più. Eravamo rimasti alla Sono convinto che stiamo perdendo molta documentazione che avremmo potuto averenotte altrimenti” afferma videoe commentare Parasite, avremmo potuto avere altrimenti” afferma Carini. Questi video degli Oscar, allaCarini. corsa Questi per vedere racconti della propria ilquotidianità esistono da sempre una e ci preparavamo a racconti della propria quotidianità esistono da sempre e una pluripremiato capolavoro di BongeJoon-ho volta facevano parte del cinema l’esordio del reale,diche è sopravvissuto giudicare Francesco Lettieri passato dal videoclip al volta facevano parte del cinema del reale, che è sopravvissuto grazie alla pellicola. Chilometri di pellicole nelle lungometraggio. Il super8 regista nascoste napoletano aveva preparato l’uscita grazie alla pellicola. Chilometri di pellicole super8 nascoste nelle soffitte o negli scantinati di milioni di famiglie. Non so cosa ne del suo Ultras e sognava quello che sognano tutti i registi: vede- soffitte o negli scantinati di milioni di famiglie. Non so cosa ne sarà di questi scampolire di proiettato racconti digitali, voltaschermo passata il proprio lavoro. Il film sarà di questi scampoli di racconti digitali, ma una volta passata in sala,ma suluna grande la pandemia il cinemadiche conosciamo sarà diverso. Nel girodi questa pandemia ci- la pandemia il cinema che conosciamo sarà diverso. Nel giro Lettieri è stata una delle prime vittime di qualche anno. Saranno diverse le sale. Molte chiuderanno, nematografica. Solo Netflix ha salvato il salvabile promuovendo di qualche anno. Saranno diverse le sale. Molte chiuderanno, altre resisteranno, altreilancora si trasformeranno. Ci sarà spazio film nelle settimane successive. E questo è stato il momento altre resisteranno, altre ancora si trasformeranno. Ci sarà spazio probabilmente per alcuni grandi multisala in provincia e persolo le in un’altra occasione probabilmente per alcuni grandi multisala in provincia e per le dirompente. Nella storia del cinema, piccole sale d’essai in i città, che dovranno forzae dotarsi di proiettori restarono per al buio per raccontarvelo parto da una piccole sale d’essai in città, che dovranno per forza dotarsi di nuove formule più aggreganti, a partire da una vocazione ponuove formule più aggreganti, a partire da una vocazione postoria interessante. lifunzionale, inclusi i bistrot, come insegnano le esperienze del Sono stato di passaggio a Hanover, New Hampshire, nel 2001. lifunzionale, inclusi i bistrot, come insegnano le esperienze del Kino a Roma o del Cinemino Milano. Saranno diversi i linguagEra laasettimana dello spring-break, ma la ricordo per una del- Kino a Roma o del Cinemino a Milano. Saranno diversi i linguaggi. Siamo bulimici di video e questo rischia di trasformare tutto le tempeste di neve peggiori del decennio. Ad Hanover non c’è gi. Siamo bulimici di video e questo rischia di trasformare tutto in “content”. Il pericolomolto è cheda sentiremo la neces- il Dartmouth College. in “content”. Il pericolo è che sentiremo sempre meno la necesvedere asempre parte lameno sua Università, sità di immergerci in storie di due ore e per farlo difficilmente È una delle otto Università della Ivy League, la lega dei più anti- sità di immergerci in storie di due ore e per farlo difficilmente sceglieremo di uscire di e pagare biglietto.L’atmosfera Il cinema, di quei luoghi è da film sceglieremo di uscire di casa e pagare un biglietto. Il cinema, chicasa college privatiun americani. non solo come luogo, ma ancorailneallaanche David come Lynchlinguaggio, o se voleteèricorda video del 2009 di Bat For non solo come luogo, ma anche come linguaggio, è ancora necessario o ci stiamo sempre più avvicinando alla comodità e alla Lashes, What’s A Girl To Do. Mistero, isolamento e inquietudine. cessario o ci stiamo sempre più avvicinando alla comodità e alla immediatezza delle piattaforme on demand affezionandoci a Per ironia della sorte il film che viene ricordato, perché ambien- immediatezza delle piattaforme on demand affezionandoci a personaggi che ci accompagnano per settimane? I giovanissimi tato al Dartmouth College, è Animal House. Qualche settimana personaggi che ci accompagnano per settimane? I giovanissimi guardano le serie TV, i film, loro bisogno di storie è soddisfatfa mioèil capitato sull’homepage di Dartmouth un piccolo tesoro. guardano le serie TV, i film, o il loro bisogno di storie è soddisfatVerdi to dai video di YouTubeL’intervista e dalla raffica mediatica di Tik Tok? del TraCollege. Pareti a Peter Carini, l’archivista Ci riporta que- to dai video di YouTube e dalla raffica mediatica di Tik Tok? Tra mille incognite ci sono ste anche segnali positivi. Le arene estive e i righe estratte da una vecchia lettera dell’archivio: “La Chiesa mille incognite ci sono anche segnali positivi. Le arene estive e i Potature Festival registrano da anni un continuo segno positivo in termini è chiusa, i cinema chiusi e tutte le celebrazioni per i 150 anni Festival registrano da anni un continuo segno positivo in termini Allestimenti di presenze e soddisfazione del pubblico. scopriamoL’epidemia che del College sono stateCosì cancellate… ha ucciso quello di presenze e soddisfazione del pubblico. Così scopriamo che non solo abbiamo voglia di aggregazione, ma la cerchiamo di che era la vita del college quaggiù”. 27 Settembre,per 1918. Cerimonie Questo non solo abbiamo voglia di aggregazione, ma la cerchiamo di qualità. La riflessione èè aperta, ma una cosa è sicura: il futuro ed del Eventi uno stralcio di una lettera scritta da uno studente primo qualità. La riflessione è aperta, ma una cosa è sicura: il futuro del cinema dipende daanno, noi spettatori. La stagione è appena coClifford Orr, al padre. L’epidemia era l’influenza spagnola. del cinema dipende da noi spettatori. La stagione è appena coInstallazione Christian Cinetto Christian Cinetto minciata, ci vediamo inI sala. cinema si riaprirono tutti entro la fine del 1919, ma la ripresa minciata, ci vediamo in sala.
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economica del comparto cinematografico si registra solo a parTagliaerba tire dal 1921. Nel frattempo il Mondo era cambiato e con esso la distribuzione cinematografica dove si iniziavano a fare largo gli studios. Cominciavano quelli che passarono alla storia come i ruggenti anni venti, dove a un certo punto tutto sembrava possiChristian Cinetto è un Christian Cinetto è un bile e anche il cinema in pochi anni trasforma il suo linguaggio, regista, TV e crearegista, autore TV e creadiventa meno autore espressionista e col sonoro si compie il passaggio tive narrativo. producer. La Hariflessione scritto e dell’archivista Carini volge il tive producer. Ha scritto e a mezzo Perito Agrario MORENO BARENDI diretto di documendiretto decine di documenpensiero su decine quello che lasceranno gli studenti di oggi del Cocell. 348 6046422 tariLaper la TV, èparte statodidirettari per la TV, è stato diretvid 19. maggior loro sta affidando i propri pensieri tore artistico di Avventure tore artistico di Avventure a video di Tik Tok, stories di IG, Snapchat o videochiamate con info@vivaibarendi.com Festival. Il suoinlungoFilm Festival. Il suo lungoZoomFilm e affini. C’è tutto quegli scampoli di vita, come se fosmetraggio A tempo debito è: si salverà qualcosa per i www.vivaibarendi.com metraggio A tempo debito sero scene di film, ma la domanda è uscito in sala nel 2015.è più transiente di molti sistemi di seguici su è uscito in sala nel 2015. posteri? “Il mondo elettronico comunicazione del passato. Abbiamo questa idea che tutto ven-
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L’Oroscopo di Ottobre Ariete
Bilancia
L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto
Toro
Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri
Gemelli
E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più
Cancro
Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate
Leone
Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti
Vergine
Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze
Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni
Autunno di assestamento per ripartire più forti
Scorpione
Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso
Sagittario
Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo
Capricorno
Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate
Acquario
Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante
Pesci
Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero