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miranese sud ott2019 n148

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Sport p.18

Animali p.27

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on-line: La scuola da salvare

OTTOBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.148

Cultura p.17

del Miranese Sud

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TERRITORIO

Mancano donatori di sangue, allarme Avis

>redazione@givemotions.it<

di Zabeo Samuele Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. A causa delle graduatorie esaurite molti di questi posti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora precari. Piùconvenienza grave la situazione delCadore sostegno, sotto in cui i casa posti va… la del … canti sono 2.284. E anche in questo caso i posti sono Viale Sanremo, 42/d · Spinea (Ve) · Tel. 041 997018 stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere servizio a pag 12 i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti; e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.

Safilo, atteso il piano industriale, è allarme occupazione L’azienda, che a Santa Maria di Sala ha uno stabilimento con 570 dipendenti, deve fare i conti con la perdita di marchi storici. I sindacati puntano all’apertura di un tavolo di confronto in Regione

MIRANO

Lavori, nuovo look per le scuole del paese MIRANO

Teatro, spettacoli per tutti i gusti fino a primavera SPINEA

Centro Open contro la marginalità giovanile SANTA MARIA DI SALA

Una associazione per elaborare il lutto

I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

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uarda al modello finlandese ma di fronte si trova una situazione… da terzo mondo. Ha ereditato un non facile compito il ministro all’Istruzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto l’intricata matassa della scuola italiana. L’anno scolastico è iniziato con la paradossale situazione di avere gli alunni in classe e non gli insegnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. segue a pag 3

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Calano le donazioni di sangue, appello dell’Avis S

Nel comprensorio mancano 150 sacche rispetto al 2018

Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. A causa delle graduatorie esaurite molti di questi posti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora precari. Più grave la situazione del sostegno, in cui i posti vacanti sono 2.284. E anche in questo caso i posti sono stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti; e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.

trategie comuni per fronteggiare l’emergenza del calo delle donazioni di sangue. A settembre in Villa Belvedere a Mirano, sede dell’Unione dei Comuni, le sezioni Avis del Miranese, in collaborazione con i comuni del comprensorio, hanno promosso un incontro per sensibilizzare la cittadinanza sul calo delle donazioni di sangue. I dati sono drammatici nel loro significato: 150 sacche in meno nel Miranese rispetto al 2018, il 2,5 per cento in meno. “Ancora peggiore lo scenario provinciale - ha detto il dottor Gianluca Gessoni, primario del Servizio Trasfusionale dell’Ulss 3 - che ha registrato per la prima volta a giugno di quest’anno una raccolta inferiore alle 3000 sacche e per solo tre volte, negli ultimi 18 mesi, sono state soddisfatte le richieste programmate”. C’è dunque apprensione per il calo delle donazioni a livello comprensoriale e non solo: il rischio è che si creino situazioni di emergenza nella cura dei pazienti, siano essi emofilici, talassemici, vittime di incidenti, trapiantati o chemioterapici. “Serve coinvolgere nuovi donatori”, questo il messaggio condiviso tra i sindaci e i responsabili territoriali dell’Avis. “Bisogna far riscoprire il valore del dono e del servizio - sottolinea il direttore generale della Ulss 3 Serenissima Giuseppe Dal Ben - i numeri preoccupano, per questo è fondamentale fare squadra”. Obiettivo strategico è arrivare a un accordo Vi aiuteremo dalla Vostra prima Cena di Pesce >redazione@givemotions.it< di programma che delinei i percorsi adatti ad aumentare il numero con Ricette Pratiche e Veloci, ed il pesce di donatori, a partire dall’importanza per l’Avis di entrare sempre uarda al modello finlandese ma di fronte si trova lo prepariamo noi, Pronto da Cuocere! più in contatto con i giovani. Presenti all’incontro Giorgio Bruneluna situazione… da terzo mondo. lo, presidente Avis regionale Veneto, Tito Livio Peressutti, dell’Avis Ha ereditato un non facile compito il ministro all’Iprovinciale di Venezia, i presidenti delle sezioni del Miranese e struzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto tutti i sindaci dei 7 comuni (Mirano, Martellago, Noale, Salzano, l’intricata matassa della scuola italiana. V i con a la Nparadossale i c c o l òsi- To m m a s e o , 7 · S P I N E A ( Ve ) Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea), i quali hanno voluto portare il scolastico è iniziato L’anno proprio contributo con testimonianze e proposte di progettualità tuazione di avereTe gli alunni insePescheria Adriatica l . 0in4classe 1 5e4non 1 gli 12 35 · Filippo De Gaspari da condividere. gnanti.

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In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 17.157 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

consigli preziosi per i nostriChiuso amici a 4 zampe in redazione il 4 ottobre 2019


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Mirano

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Cantieri in 4 scuole, gli edifici si rifanno il look

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I lavori hanno interessato la Alfieri di Zianigo, la Manzoni di Ballò, la Pellico di Campocroce e la Mazzini del capoluogo

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nizio regolare delle lezioni nei plessi scolastici miranesi: durante l’estate sono stati aperti ben 4 cantieri, nelle scuole Alfieri di Zianigo, Manzoni di Ballò, Pellico di Campocroce e Mazzini del capoluogo per realizzare lavori di varia natura, concordati con le autorità scolastiche degli istituti comprensivi miranesi. La spesa totale è stata di 1.470.000 euro. In tre scuole i cantieri si sono conclusi in tempo per il suono della prima campanella, con i lavori interni ed esterni completati in anticipo. Solo alla Mazzini, come da cronoprogramma, i lavori proseguono in queste settimane data la portata delle opere previste. Ma l’attività scolastica non sta subendo ritardi o disagi, perché le parti di cantiere ancora in opera non riguardano le aule ma

lavori esterni riguardanti dipinture, pavimentazioni, recinzioni e puliture, che saranno completati entro dicembre, come pure quelli nei locali della segreteria. L’intervento più importante eseguito in ognuna della scuole ha riguardato l’adeguamento e il miglioramento sismico oltre che funzionale. Sono stati inoltre effettuati interventi straordinari nei giardini scolastici con la pulizia delle aree verdi, la potatura delle alberature presenti e la piantumazione di 8 nuovi alberi in prossimità degli ingressi. Alla Alfieri e alla Manzoni infine sono previste nei mesi di ottobre e novembre degli interventi di sostituzione di tratti di recinzione. Alle 4 scuole rinnovate potrà presto aggiungersi la “da Vinci” perché Mirano è tra i Comuni

Ritorna il Pedibus con 6 percorsi

vincitori del bando per il Piano 2019-2020 degli interventi straordinari per l’edilizia scolastica promosso dalla Regione. Il progetto presentato dagli uffici tecnici comunali ha permesso di posizionarsi al 12° posto (su 164) in graduatoria. È prevista una copertura di 1.050.000 euro su una spesa complessiva di 1.200.000 per adeguamenti funzionali e antisismici. I lavori si faranno

con l’inizio del 2020. “Ringrazio l’ufficio tecnico - ha detto l’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Salviato - che si sono fatti carico della realizzazione di queste opere impegnative contemporaneamente in ben 4 edifici scolastici. Agli studenti della Mazzini e alle loro famiglie chiedo di pazientare per i disagi all’ingresso della scuola che dureranno ancora per qualche settimana”. Filippo De Gaspari

on l’avvio del nuovo anno scolastico riparte anche il progetto Pedibus verso le scuole Dante Alighieri, Petrarca, Azzolini nel capoluogo, Alfieri a Zianigo, Carducci a Scaltenigo e Manzoni a Ballò. Lo scorso anno scolastico, sebbene partito a maggio, il Pedibus aveva avuto un buon numero di adesioni, sia da parte degli studenti che dei volontari nell’accompagnamento lungo i 6 percorsi attivati. Sia gli alunni che gli accompagnatori possono già aderire al Pedibus 20192020: può diventare accompagnatore chiunque voglia mettersi a disposizione della comunità, non solo genitori o parenti degli alunni. Per aderire è sufficiente compilare il modulo di adesione sul sito del Comune. Durante il percorso i bambini sono coperti dall’assicurazione scolastica, mentre per gli adulti è prevista un’apposita copertura assicurativa stipulata dal Comune. Ogni percorso è concordato con i genitori e verificato dalla polizia locale. Informazioni all’Ufficio Pubblica istruzione: 041.5798475/484, istruzione@comune.mirano.ve.it. (F.D.G.)

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o scorso 18 settembre, nella sala Travi di palazzo Balbi a Venezia, la sindaca Maria Rosa Pavanello e l’assessore regionale ai Lavori pubblici e Infrastrutture Elisa De Berti hanno siglato l’accordo di programma per il finanziamento di interventi di sicurezza della circolazione ciclistica cittadina per Comuni superiori ai 20.000 abitanti. Tali risorse derivano dal trasferimento di circa 2 milioni di euro dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla Regione del Veneto. Il Comune di Mirano è arrivato alla firma dell’accordo grazie alla partecipazione al bando per la selezione dei progetti idonei al finanziamento. La proposta di Mirano è stata selezionata assieme a quella di soli altri dodici comuni della Regione. Nello specifico l’accordo di programma permetterà il finanziamento per 150.000 euro della realizzazione della pista ciclabile in via Ballò, più alcuni percorsi complementari. L’intera spesa dell’opera ammonta a 400.000 euro. La cifra rimanente viene finanziata con avanzo di amministrazione. “Siamo molto soddisfatti - spiega la sindaca Pavanello - perché l’accordo porta un altro passo avanti nel dotare il nostro territorio dei necessari percorsi ciclopedonali, una nostra priorità e dimostra ancora una volta la grande capacità del nostro Comune di intercettare finanziamenti (europei, statali o regionali che siano) grazie alla all’utilità dei progetti proposti”. Per l’assessore De Berti: “Prosegue l’impegno della Regione per rendere più agevoli e sicuri i percorsi ciclistici, compresi quelli all’interno dei centri urbani. L’obiettivo è innanzitutto assicurare una mobilità il più possibile priva di rischi ai nostri cittadini, ma anche di contribuire, attraverso la realizzazione di queste infrastrutture, a valorizzare F.D.G. dal punto di vista turistico il territorio”.


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VENDE CASA E GUADAGNA 10.000 EURO SOPRA AL PREZZO CHE AVEVA PENSATO Scopri la storia vera di questi proprietari, che sono riusciti a guadagnare 10.000 € in più di quello che si aspettavano. Tutto questo in un momento di mercato dove i prezzi sono bloccati da mesi e non hanno intenzione di salire. Vendere casa: cosa fare? Come la maggior parte dei venditori, anche Marco e Camilla, quando hanno deciso di vendere, hanno fatto il solito giro delle agenzie immobiliari. La vendita da privato li spaventava un po’. Marco un annuncio in Internet l’aveva messo, ma l’aveva anche tolto di corsa appena il telefono gli si era riempito di chiamate (di cui il 90% di agenzia). Tra tutte le agenzie incontrate, alcuni in un quarto d’ora se la cavavano, facendo 2 foto e portandosi via una planimetria. Altri, ma ben pochi, hanno rimandato ad un secondo incontro le decisioni, offrendo una stima. Stima gratuita immobile: la solita vecchia trappola. Solo in seguito i ragazzi hanno capito che questa strategia era un trucco. Sì sono infatti trovati nell’ufficio di questi agenti davanti ad una stima di poche facciate e ad un contratto di esclusiva. Esclusiva agenzia: sì o no? Di fronte ad una decisione obbligata, per fortuna non si sono sentiti di firmare contratti ma di informarsi prima di prendere una decisione. Tuttavia la risposta alla domanda “Dare esclusiva ad un’agenzia oppure no?” sta non nel tipo di contratto, ma nell’agenzia a cui si sceglie di affidarsi. Qui avviene la scoperta. Cercando informazioni si imbattono in una serie di cose che non conoscevano: hanno capito che le scelte fatte fino a quel momento non erano le migliori. Agenzia immobiliare: come scegliere quella giusta? Innanzitutto hanno capito che la scelta dell’agenzia immobiliare non va fatta: • per simpatia • perché una persona sembra affidabile • per l’abito che porta • per l’ufficio dove lavora. La scelta di un’agenzia va fatta in base al metodo di lavoro che può applicare per vendere casa, per i vantaggi che realmente può darti. E non a parole, ma prove alla mano.

Inoltre, cosa importantissima, hanno capito che le stime viste fino a quel momento non erano affidabili. Calcolare il valore di una casa: differenze tra stima e studio professionale di mercato. Sono stati tanti i modi in cui gli agenti passati per casa di Marco e Camilla hanno dato prezzi e valori di mercato. Chi ha sparato una cifra a voce, chi si è preso il tempo di fare due conti con la calcolatrice, chi in cinque minuti ha tirato fuori una stima dal computer. E chi, come sai già, ha rimandato tutto ad una stima di pochi fogli di carta con lo scopo poi di vincolarti con un contratto. Tutte queste stime però nascondono tra le righe qualcosa di pericoloso come una vipera che calpesti senza accorgertene. È il prezzo al metro quadrato. È una vipera che gli agenti tradizionali ti mettono sotto ai piedi per poi pilotare il valore della casa a piacimento. Perché, se ci pensi, come poi hanno capito Marco e Camilla, se la tua casa è di 100 metri quadri, ed il prezzo al metro quadro va da 1000 al 1400 € al metro, l’agente ha una forbice di 40.000 € con cui giocare contro di te. Perché 100 × 1000 fa 100.000 mentre 100 × 1400 facendo 140.000. Così, • se vede che sei facile da convincere, proverà a spararti una cifra bassa, • se invece capisce che fai attenzione, sparerà in alto. L’importante è vincolarti per mesi e mesi senza che tu ti possa liberare. Poi se la cifra è bassa bene, farà prima a svendere, se la cifra è alta ti chiamerà ogni mese per farti abbassare il prezzo. Sempre se si ricorderà di chiamarti. Marco e Camilla hanno capito questa trappola e hanno capito che uno studio professionale è molto diverso. Diverso perché calcola il valore della casa in base agli immobili molto simili venduti negli ultimi mesi in zone vicine a quella della casa da stimare.

Quindi dati reali, oggettivi, di case che sono già state vendute. Niente che un agente immobiliare o qualsiasi altro professionista possa pilotare o taroccare. A che prezzo posso vendere? Come ottenere il Massimo Valore Realizzabile. Il Massimo Valore Realizzabile, ecco quello che Marco e Camilla ora volevano ottenere. Per questo si sono rivolti ad un’agenzia specializzata che potesse fare questo calcolo per loro. Ed ecco qui la sorpresa. In base alle vendite di immobili simili avvenute negli ultimi 12 mesi, la loro casa valeva 10.000 € in più della cifra che si aspettavano dai conteggi fatti dalle altre agenzie. Una sorpresa incredibile per dei ragazzi giovani che, seguendo il percorso che tutti fanno quando vendono, avrebbero rischiato di perdere. Anzi, visto che le agenzie tradizionali sono abituate a trattare anche in modo scandaloso i prezzi delle case, probabilmente sarebbero stati di più anche i soldi buttati via. Invece ora, grazie a questa nuova cifra, Marco e Camilla possono affrontare più serenamente il cambio di una casa e gettare fondamenta più solide per la costruzione della loro famiglia. Se stai vendendo casa e ti rendi conto che le scelte fatte in passato non sono state le migliori, non perdere altro tempo. Non hai colpe di quello che sta accadendo se non riesci a vendere, hai fatto semplicemente le migliori scelte che tutti avrebber fatto con le informazioni a disposizione. Se vuoi conoscere un metodo nuovo di calcolare il massimo valore che puoi realizzare dalla vendita di casa tua, chiamaci all’800 034 189.


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Mirano

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Cultura Presentata la rassegna di prosa 2019-2020 al Teatro comunale di Mirano

“La città a Teatro” spettacoli per tutti i gusti fino a primavera U

n mix di grandi nomi, classi- suoi 30 anni di attività, metterà in ci, testi impegnati e leggeri. scena “Opera XXX. I semi della folE ancora danza e circo acrobatico lia”, rivisitazione di un testo di Eumescolato alla musica. La rasse- gene Labiche, che dai salotti borgna di prosa 2019-2020 “La città ghesi parigini della seconda metà a Teatro” al Teatro comunale di del 1800 viene proiettata in una Mirano riserva molte sorprese. Venezia anni ’70 dell’epoca post Saliranno sul palco, tra gli altri, Beatles. Il gran finale di stagione Veronica Pivetti, Davide Enia, Te- è affidato a Marina Massironi e atroImmagine e Marina Massironi Roberto Citran giovedì 26 marzo con Roberto Citran. La stagione è con “Le verità di Bakersfield”: un promossa dal Comune, in colla- “dramma comico” di Stephen Saborazione con La Piccionaia Cen- chs, dialogo tra Maude, una cintro di produzione teatrale e il cir- quantenne disoccupata e Lionel, cuito teatrale regionale Arteven. un esperto mondiale d’arte, un Si aprirà giovedì 14 novembre con presunto quadro di Jackson PolVeronica Pivetti in “Viktor und lock, un incontro che può cambiaViktoria”, divertente commedia re la vita della donna, con risvolmusicale ambientata nella Berli- ti inattesi. Accanto alla rassegna no degli anni della repubblica di di prosa, torna anche quella per Weimar. Monica famiglie “DomeniCasadei con Artemis che a Teatro”, con Accanto alla Danza in “I bislac4 spettacoli pomerirassegna chi”, giovedì 5 didiani domenicali. Si cembre farà rivivere di prosa ci sarà comincia domenica sul palco, attraverso 17 novembre con “Domenica la danza e le musi“Casa de Tàbua” del che di Nino Rota, Teatro c’art: un teaa Teatro”, la magia e la poesia tro “fisico” di comispettacoli per cità senza parole che dell’universo di Fellini. L’energia degli racconta di un inle famiglie attori acrobati di contro e di un viagThe Black Blues Brothers invaderà gio. Domenica 26 gennaio sarà il palco del Teatro di Mirano mer- la volta del nuovo lavoro di Carlo coledì 29 gennaio con uno spet- Presotto–La Piccionaia, “Sei statacolo ispirato al leggendario film to tu”, fiaba contemporanea che Blues Brothers e alle sue musiche. esplora le tematiche del rispetto, Giovedì 6 febbraio Davide Enia della solidarietà e dell’empatia. metterà in scena “L’abisso”, tratto Domenica 9 febbraio TPO con dal suo libro “Appunti per un nau- “La casa del panda” coinvolgerà i frago”, racconto sul Mediterraneo piccoli spettatori in un’esperienza che “ingoia i migranti” a Lampe- unica, di realtà interattiva attradusa. Giovedì 20 febbraio la Facverso un tuffo immaginario e reale tory Compagnia Transadriatica, nella Cina, tra natura e tradizioni sotto la regia di Tonio de Nitto e con l’aiuto di tecnologie avanzanella traduzione e adattamento te. Infine domenica 22 marzo la di Francesco Niccolini, presen- Factory Compagnia Transadriatita “Il Misantropo” di Molière, in ca proporrà una rivisitazione della un’atmosfera non distante dai fiaba di Anderson in “Diario di un tempi odierni. Giovedì 5 marzo brutto anatroccolo”. Filippo De Gaspari TeatroImmagine, per festeggiare i

Campagna abbonamenti e vendita dei biglietti fino ad ottobre inoltrato

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nni di tutto esaurito, in questa stagione teatrale non dovrebbe andare diversamente. Già conclusa la campagna per i rinnovi degli abbonamenti della prosa, che era aperta fino al 28 settembre. L’8 ottobre e il 10 ottobre possibili i cambi posto, con prelazione per i residenti nel Comune di Mirano ad acquistare nuovi abbonamenti. Per tutti, i nuovi abbonamenti saranno acquistabili dal 15 al 31 ottobre. Per la rassegna “Domeniche a Teatro” sarà possibile per gli abbonati rinnovare il proprio posto o cambiarlo fino al 10 ottobre su appuntamento, mentre i nuovi abbonamenti saranno disponibili dal 15 ottobre. I nvariato il costo dell’abbonamento per i

sette appuntamenti di prosa (100 euro l’intero e 85 il ridotto) con il diritto di prelazione per la conservazione del proprio posto a 5 euro; per la rassegna “Domeniche a Teatro” il prezzo dell’abbonamento a 4 spettacoli sarà di 22 euro per gli adulti e 18 euro per gli under 14. Dal 17 ottobre invece saranno in vendita i biglietti di tutti gli spettacoli della prosa, mentre i singoli biglietti delle “Domeniche a Teatro” saranno in vendita dal 22 ottobre. Gli abbonamenti di “Domeniche a Teatro” e tutti i biglietti della rassegna serale e della rassegna domenicale saranno in vendita anche on line su vivaticket.it, con diritto di preF.D.G. vendita, dalle stesse date.


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Mirano

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Liberare la piazza dalle auto, il progetto di Italia Nostra

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Per il Comune i parcheggi del centro spesso sono liberi perchè con disco orario o a pagamento

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iberare la piazza dalle auto: altrimenti sarà sempre una rotatoria”. I soci miranesi di Italia Nostra scrivono al sindaco Maria Rosa Pavanello per chiedere di prendere seriamente in considerazione un piano dei parcheggi e la pedonalizzazione, almeno parziale, del cuore di Mirano. “La nostra città - scrive il loro rappresentante Adriano Marchini - che dispone di una delle più piazze più belle e accoglienti, non la valorizza a dovere, anzi la mortifica trattandola come una grande rotatoria stradale e un parcheggio per auto. Ma così si cancellano le sue enormi potenzialità attrattive, danneggiando anche le sue attività”. L’obiettivo di Italia Nostra è un piano generale per il centro storico che punti a liberare la piaz-

za dal traffico, valorizzandone le qualità urbanistiche e sociali e, tra queste, anche il commercio. “Il paradosso - prosegue la lettera - è che a Mirano, contrariamente a quanto si vuol far credere, c’è un’ampia disponibilità di parcheggi, tutti distribuiti attorno al centro storico. Il problema è semmai come vengono utilizzati e quale dev’essere la loro funzione al servizio della mobilità cittadina. Nella situazione attuale, la maggior parte degli stalli non prevede limiti orari e sono pertanto utilizzati non da chi deve accedere alle piazze per un tempo limitato, ma da chi abita vicino o ci lascia la macchina per un tempo prolungato o per tutto il giorno”. Immediata la replica: “Non abbiamo mai detto - af-

Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

ferma l’assessore alle attività produttive Cristian Zara - che i parcheggi siano troppo pochi, anzi, li riteniamo sufficienti e stiamo lavorando per fare in modo che possano essere utilizzati al meglio, a cominciare, per esempio, da quello sotto il teatro. Inoltre, se è pur vero che molti parcheggi sono liberi, in piazza, in via Gramsci, viale Ri-

È sempre Mobbing? a quando è entrata nel nostro vocabolario quotidiano, la parola MOBBING è diventata usatissima dai lavoratori subordinati italiani, che sempre più spesso ritengono di essere stati vittima di vessazioni all’interno della propria azienda. La domanda che sorge è dunque la seguente: è sempre mobbing quando si rimane vittima di comportamenti ingiusti da parte del datore di lavoro o di superiori gerarchici o di altri dipendenti? A creare confusione è certamente la significativa espansione che tale fenomeno ha avuto nel corso degli ultimi decenni. Si deve però chiarire che non tutti i comportamenti che costituiscono abuso del diritto e lesione alla sfera privata del lavoratore divengono necessariamente configurabili come mobbing. In base alla tipologia di comportamento subito, al tempo ed alle modalità, si configurano differenti fattispecie, tra cui possiamo annoverare il demansionamento, il bossing, lo stalking, lo straining, le molestie sessuali, lo stress da lavoro correlato. Il mobbing, nello specifico, non consiste solo in una vulnerazione del rapporto contrattuale e richiede per il suo configurarsi qualcosa di ulteriore. La giurisprudenza più recente, che si è occupata in

membranze, via Castellantico e nel parcheggio di via Pensieri, sono quasi tutti a tempo, sia a disco orario che a pagamento. Ma sulla pedonalizzazione, ragionare oggi sulla chiusura non rientra nelle nostre prerogative: prima dovrebbero essere posti in essere interventi che a oggi sono impensabili”. Filippo De Gaspari

modo importante di tale tema negli ultimi anni, è addivenuta a definire il mobbing come una condotta del datore di lavoro o del superiore gerarchico, sistematica e protratta nel tempo, tenuta nei confronti del lavoratore nell’ambiente di lavoro, che si risolve in sistematici e reiterati comportamenti ostili che finiscono per assumere forme di prevaricazione o di persecuzione psicologica, da cui può conseguire la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente, con effetto lesivo del suo equilibrio fisiopsichico e del complesso della sua personalità. Caratterizzano il comportamento mobbizzante: - la sua protrazione nel tempo attraverso una pluralità di atti (giuridici o meramente materiali, anche intrinsecamente legittimi); - la volontà che lo sorregge (diretta alla persecuzione od all’emarginazione del dipendente); - la conseguente lesione del lavoratore (attuata sul piano professionale o sessuale o morale o psicologico o fisico). Lo specifico intento che sorregge il mobbing e la sua protrazione nel tempo lo distinguono da singoli atti illegittimi (quale la mera dequalificazione art. 2103 c.c.) ed il fondamento dell’illegittimità è l’obbligo datoriale, ex art. 2087 c.c., di adottare tutte le misure necessarie a

l Comune di Mirano ha pubblicato la graduatoria provvisoria del bando per l’assegnazione in locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) che si renderanno disponibili. Sono stati ammessi 105 richiedenti su 110: uno si è ritirato e 4 sono stati esclusi per mancanza dei requisiti. Nei 30 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria provvisoria gli interessati possono presentare ricorso alla “Commissione alloggi”, che dovrà essere depositato presso l’Ater Venezia. La commissione assumerà le decisioni sui ricorsi entro 60 giorni dal ricevimento del ricorso e trasmetterà le risultanze al Comune entro 15 giorni dalla loro determinazione. La graduatoria definitiva, redatta tenendo conto dei ricorsi decisi, dovrà essere approvata entro 15 giorni dal ricevimento delle decisioni della commissione, e verrà pubblicata con le stesse modalità previste per la graduatoria provvisoria sul sito del Comune. (F.D.G.)

Diritti

Per partecipare alla rubrica chiamare il numero 049 8704884

DIRITTO DEL LAVORO

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Alloggi popolari, pubblicata la graduatoria

tutelare l’integrità psico-fisica e la personalità morale del prestatore. Da ciò, la responsabilità del datore anche ove il comportamento materiale sia posto in essere da altro dipendente. In tale ultimo caso la responsabilità del datore può discendere, attraverso l’art. 2049 c.c., da colpevole inerzia nella rimozione del fatto lesivo. Le aziende sono chiamate ad impegnarsi a prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione connessa a comportamenti molesti e lesivi della dignità personale nei luoghi di lavoro e a garantire il diritto a ciascun dipendente ad un ambiente di lavoro sicuro, sereno e favorevole alle relazioni interpersonali su un piano di uguaglianza reciproca, correttezza e rispetto. Laddove giuridicamente si possa effettivamente configurare un caso di mobbing, importante sarà la valutazione medico-legale, necessaria per constatare l’entità del danno e comprovare il nesso causa-effetto tra il tipo di vessazione subita e il danno riportato, ovvero tra i

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comportamenti dei colleghi e gli effetti sulla salute. L’analisi è multidisciplinare e richiede l’intervento di diverse figure professionali: • il medico del lavoro; • lo specialista psichiatra; • il medico legale. Rivolgersi ai professionisti del settore è quindi sempre la soluzione ideale per concentrare sforzi e spese, sia per i lavoratori al fine di comprendere con precisione quale tipologia di vessazione si stia subendo in azienda, sia per i datori di lavoro al fine di adoperarsi al meglio possibile per non creare situazioni di disagio, conflitto e lesione dei diritti dei propri dipendenti e migliorare l’incremento produttivo dell’attività lavorativa aziendale.

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Mirano

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Servizi Accordo fra Dolo e Mirano

A novembre arriva la “Fiera de l’Oca”

Infopoint turistico per promuovere il territorio Dalla fine di agosto è aperto l’Info Point turistico di Mirano, riconosciuto dalla Regione Veneto, che svolge servizio di informazione e accoglienza turistica. Trova così un senso a tempo pieno il gazebo collocato sul lato nord-est di piazza Martiri, ora identificabile perché espone il logo ufficiale regionale, caratterizzato da una grande “i” nera, in corsivo minuscolo con la parola “benvenuto” tradotta in tedesco, inglese, francese, spagnolo, portoghese, cinese e russo. Era diventato, con la sua chiusura prolungata, motivo di dibattito dopo la sua installazione avvenuta alcuni anni fa, grazie ai fondi sul distretto del commercio. Salvo alcune sporadiche aperture, di fatto il chiosco aveva sempre le serrande abbassate e la questione era arrivata più volte a riempire le discussioni nei social e nei consigli comunali. Adesso la struttura rappresenta per il turista, il viaggiatore o il semplice curioso un punto in cui reperire informazioni sui siti di maggiore interesse, le strutture ricettive, ricreative e gli eventi culturali promossi dai vari attori attivi sul territorio. Una sorta di vetrina della “Terra dei Tiepolo”, che comprende i 7 comuni del Miranese. Distribuisce inoltre materiale informativo sulla Riviera del Brenta perché quest’area, insieme alla Terra dei Tiepolo, fa parte di un unico Organismo di Gestione della Destinazione (OGD), riconosciuto dalla Regione: riunisce tutti gli operatori turistici pubblici e privati della zona, dai ristoratori agli albergatori, dai comuni alle Pro loco, dalle agenzie turistiche ai noleggiatori di bici e altri. L’Info Point sarà aperto fino al 29 dicembre dal martedì al sabato dalle 8.30 alle 11, dal gio-

vedì al sabato dalle 17 alle 20 e la domenica dalle 9 alle 12.30. Il progetto si è concretizzato grazie ad un accordo di collaborazione tra il Comune di Dolo e quello di Mirano. La gestione è stata affidata a

Ve.La., società specializzata nel servizio di informazione e accoglienza turistica per il territorio del Comune di Venezia. Il personale che accoglie gli ospiti è in grado di illustrare in diverse lingue le bellezze di Mirano e din-

torni, orientandolo nei servizi e nelle possibilità di alloggio. Un’iniziativa che punta dunque ad ampliare i servizi ai turisti, concorrendo allo sviluppo del territorio, ma anche ai cittadini. Filippo De Gaspari

Tradizione e divertimento si fondono a Mirano, nel weekend di San Martino. A novembre, la cittadina si trasforma per la “Fiera de l’Oca”, con il celebre “Zogo de l’Oca” in piazza. Una meraviglia che attrae grandi e piccini. A rendere speciale e senza tempo l’evento, quest’anno in programma il 9 e 10 novembre, è il contorno: per due giorni la città, fa un salto indietro di un secolo, vestendosi da Belle Epoque. Il centro storico di Mirano ritorna ai primi del Novecento: i cartelli stradali diventano insegne d’epoca, le auto lasciano il posto a carri, i negozi ai banchi del mercato e ai baracconi di una vecchia sagra paesana. Protagonista sarà l’oca, oggi un simpatico animale da celebrare anche nel gioco. L’artista Carlo Preti ne disegnò una versione che spinse alcuni vulcanici miranesi a trasformarlo in manifestazione: le 63 caselle del “Zogo de l’oca de Miran”, edizione riveduta e corretta da Preti del celebre gioco da tavola, erano perfettamente sovrapponibili alla piazza ovale di Mirano. Così, da anni ormai, grandi tribune fanno da cornice a una sfida tra il capoluogo e le frazioni, su caselle giganti di due metri per due, messe in fila formando una passerella da 130 metri. Giganti sono i dadi e le pedine, mentre a scandire la progressione verso l’arrivo sono divertentissime prove di abilità che a molti ricordano proprio i televisivi “Giochi senza frontiere”. A sfidarsi sono gli azzurri di Mirano, i rossi di Ballò, i gialli di Campocroce, gli arancioni di Scaltenigo, i blu di Vetrego e i verdi di Zianigo. Una sorta di palio tra contrade, dove misurare la rivalità tra i campanili del comune. Sarà l’occasione per apprezzare la tradizione culinaria e acquistare prodotti.


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Spinea

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Centro Open contro la marginalità giovanile In tre mesi si sono avuti 76 accessi al centro di aggregazione. La maggior parte dei ragazzi frequenta le medie o i primi anni delle scuole superiori. Si affrontano temi come la legalità e comportamenti a rischio

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l Comune di Spinea investe nelle politiche giovanili e la giunta ha deliberato un aumento nello stanziamento di fondi. Si tratta di un risultato importante che permetterà di rafforzare l’operatività del centro Open presso l’ex scuola Disney al Villaggio dei Fiori e l’attività degli operatori di Strada. “Il totale dei ragazzi che hanno frequentato la Disney da aprile a giugno sono 37, di cui 8 ragazze e 29 ragazzi di età compresa tra i 14 e i 21 anni - dice Elia Bettin assessore alle politiche giovanili. In media la maggior parte di ragazzi ha 15 a 16 anni, ma nelle ultime settimane stanno arrivando al centro anche ragazzi maggiorenni per stare in compagnia. In questi tre mesi abbiamo avuto un totale di 76 accessi al centro d’aggregazione”. La maggior parte dei ragazzi frequenta le medie o i primi anni delle superiori. Gli operatori lavorano costantemente sulla motivazione e sulla responsabilizzazione sco-

Elia Bettin e il centro Open

lastica. È un tema che si affronta a ogni apertura e che negli anni di progetto ha visto anche alcuni risultati positivi di ragazzi che si sono reiscritti ai serali per finire la scuola media, o altri che sono tornati alle superiori, alcuni cambiando scuola e indirizzo, altri sempre nella stessa struttura. In questi ultimi mesi ci sono stati anche alcuni ragazzi che si portavano i compiti da fare alla Disney o che chiedevano aiuto per fare insieme le tesine per gli esami delle medie”. Al centro Open si può trovare supporto nello studio, fare merenda, affrontare temi spinosi quali: l’orientamento scolastico, legalità e illegalità, la sessualità, i comportamenti a rischio. Si è parlato anche di social network soprattutto con le ragazze riguardo ai rischi correlati alla pubblicazione di video e foto. “Quando si parla di politiche giovanili - continua Bettin - si parla di un mondo molto variegato che comprende prea-

dolescenti, adolescenti, giovani adulti. Si va dal ragazzino delle scuole medie che magari ha alle spalle situazioni familiari pesanti e ha bisogno di confrontarsi con operatori preparati, allo studente universitario o al giovane lavoratore che ha tutt’altre esigenze.

Pedibus per oltre 200 ragazzi a Spinea

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l pedibus a Spinea è un servizio utilizzata da oltre 200 ragazzi. In tredici anni il pedibus è diventato un servizio consolidato per Spinea e, assieme ai duecento ragazzi, coinvolge un centinaio di accompagnatori disponibili per una decina di percorsi. Il progetto comunale è di fondamentale importanza e vuole promuovere buone azioni volte al miglioramento della salute, dell’ambiente, delle relazioni, della conoscenza del nostro territorio, educando a questo i bambini, ma dando un grande esempio anche agli adulti. Il progetto del Comune, in collaborazione con le scuole, è attivo dal 2006, è gestito e organizzato dai genitori volontari che ogni giorno accompagnano i bambini a scuola. Grazie alla collaborazione dei vigili urbani sono organizzati corsi di formazione per gli accompagnatori, per prepararli al meglio rispetto all’attività che andranno a svolgere. Il pedibus è un’alternativa sicura, divertente ed ecologica al trasporto in auto degli alunni a scuola; i bambini e i loro accompagnatori s’incontrano in punti prestabiliti, delle vere e proprie fermate, e poi percorrono insieme, a piedi, il tragitto casa-scuola. Il gruppo si compone da un insieme di alunni “passeggeri” e da due o più adulti “autisti” e “controllori” (genitori o volontari) e fa riferimento al modello del trasporto pubblico: gli alunni aspettano il pedibus alle fermate, contrassegnate da un’apposita segnaletica. L’attività si propone come iniziativa rivolta a tutti gli alunni delle scuole primarie del territorio comunale. Il regolamento del pedibus, la modulistica e, i dati dei vari percorsi, sono presenti nel sito internet del Comune, nella R.P. sezione dedicata, l’iscrizione è gratuita.

Croce Gialla potenzia i servizi La Croce Gialla Onlus di Spinea è il fiore all’occhiello del paese. Impegnati in diverse attività per il territorio, la Croce Gialla ha da poco incrementato i suoi mezzi con una nuova ambulanza, presentata alla cittadinanza

lo scorso 7 settembre. Gli 83 volontari, 27 femmine e 56 maschi, hanno un’età media di 53 anni tra questi 36 sono pensionati e 47 lavoratori. Oltre alle tre ambulanze attrezzate per il trasporto e il soccorso, dispone di due mezzi, con pedana di sollevamento, per il trasporto dei disabili. Nel 2018 i servizi di trasporto anziani per conto del Comune sono stati 274, 138 servizi

Le necessità sono molto diverse ma è certo che ogni euro speso per i cittadini più giovani è un investimento per il benessere e il futuro della comunità”. Il centro è aperto i martedì pomeriggio dalle 15.30 alle 18.30. Roberta Pasqualetto

di assistenza sportivi, 75 servizi per la cultura, 1.492 trasporto per malati e altre prestazioni. Per il 2019 si può ipotizzare un aumento dei servizi pari al due percento. Il prossimo 9 gennaio 2020, partirà il trentaseiesimo corso di primo soccorso, aperto alla cittadinanza e totalmente gratuito, con lo scopo di formare nuovi volontari soccorritori da inserire nell’associazione, stimolando così l’approccio al volontariato di tipo socio/sanitario il maggior numero di cittadini. Durante lo svolgimento del corso saranno trattati diversi argomenti quali: gli infortuni domestici, l’emergenza pediatrica, le intossicazioni alimentari, i traumi sportivi, le patologie della geriatria, e gli aspetti legali e giuridici. “Lo spirito che anima i nostri 83 volontari - dice Emanuele dell’Aquila presidente Croce Gialla Spinea - è la certezza di essere di aiuto alle istituzioni senza avere la pretesa di sostituirsi ad esse, nell’interesse primario di coloro che, momentaneamente o stabilmente, si trovano in difficoltà motorie e quindi richiedono i nostri servizi di trasporto sanitario, operando con l’umiltà e la professionalità richiesta dall’attività che hanno liberamente scelto di fare”. R.P.


Spinea

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Sulla gestione del verde pubblico, pioggia di critiche dalle opposizioni I consiglieri Ditadi, Barbiero e Chinellato ricordano come nel 2018 siano stati fatti in media 10 tagli, compresi marciapiedi, cigli stradali, siepi e fossati

L

’opposizione critica la nuova amministrazione e punta il dito sulla gestione e manutenzione del verde. Durante tutta l’estate, si è sentito il problema dell’erba alta su rotonde, parchi e arredo urbano, molti comuni hanno sentito questo problema, ma l’opposizione fa notare che la giunta precedente era riuscita a garantire una gestione del verde efficace ed efficiente, grazie anche alla massiccia presenza di controllo diretto sul territorio dell’ex assessore al manutentivo Gianpier Chinellato e al consigliere delegato al verde Paolo Barbiero e all’ascolto diretto e costante sul territorio dei cittadini e delle cittadine. L’opposizione accusa il sindaco di superficialità e arroganza nell’affrontare i problemi della città e nel rapporto con i cittadini, per questo problema. Non hanno apprezzato il sarcasmo usato dalla Vesnaver nei social pubblicando la foto delle situazioni “savana”, ironizzando e irridendo anche gli stessi cittadini che giustamente si lamentavano di una situazione alquanto paradossale. “Troppo semplice nascondersi dietro i problemi degli altri comuni in difficoltà per l’erba alta e per la cosiddetta “sorghetta”, o per la situazione meteorologica o per i cambiamenti climatici - dicono Ditadi, Barbiero e Chinellato consiglieri dei gruppi di opposizione - Noi a Spinea, al di là delle polemiche e di qualche delatore che, in altri tempi, per situazioni meno gravi di oggi, sollevava ondate di indignazione sui social e ora tace, è da circa tre anni che abbiamo raggiunto il giusto equilibrio nella manutenzione del verde, sia in termini organizzativi che programmatici ed economici e rispetto anche agli altri comuni limitrofi. Nel 2018 abbiamo effettuato, in media, circa dieci tagli con i nostri operatori e con la collaborazione esterna di una cooperativa. Compresi i marciapiedi, i cigli stradali, le siepi e i fossati di nostra competenza. Ora, invece di affrontare i problemi ci si nasconde dalle proprie responsabilità dando la colpa alla mancanza di personale e al cattivo tempo”. L’opposizione continua suggerendo al sindaco un po’ di più umiltà e di rivedersi la pianificazione degli anni precedenti. “Basta polemiche

- continuano i consiglieri. Il problema va affrontato con serietà e lungimiranza, considerando che il verde, la sua manutenzione, le nuove piantumazioni e l’ambiente in generale è stata negli ultimi dieci anni una delle priorità per la nostra città. Si devono dare subito risposte, va verificata la pianificazione degli interventi e la loro programmazione. Noi come consiglieri di opposizione vigileremo

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sul territorio e ci auguriamo che questa maggioranza abbia la stessa sensibilità ed impegno. Noi ci siamo e ci saremo sempre con l’unico costante obiettivo del bene della nostra città”. Roberta Pasqualetto

Festa ad Orgnano A ottobre, nella frazione di Orgnano, due appuntamenti: dal 17 al 20 ottobre ventiseiesima”Festa di San Leonardo” e domenica 20 la ventitreesima corsa d’autunno. L’associazione Cao in collaborazione con la Pro Loco e il patrocinio del Comune propone 4 giorni di festa autunnale con un ricco stand gastronomico e intrattenimento: spettacoli di musica dal vivo, canti e bancarelle di hobbisti e di prodotti tipici. La sera di giovedì 17 è dedicata alla musica italiana con il trio gli Infeltrio, e venerdì 18 con la band rock gli Slapback. Sabato 19 ci saranno gli stand espositori delle associazioni e il mercatino hobbisti ed esibizioni degli allievi delle scuole di ballo. Per l’occasione via Luneo, da via Roma a via Marco Polo incrocio con via Pirandello, sarà chiusa al traffico. La sera si terrà il musical “Dai Beatles a Jovanotti” del gruppo amatoriale di Martellago “Voglia di stupire”. La mattina di domenica 20, ventitreesima “Corsa d’autunno” organizzata dall’associazione Run Spinea Run. Nel pomeriggio una sfilata di moda e l’estrazione della lotteria la giornata terminerà con musica dagli anni ‘60 ai giorni nostri con Radio Venezia. “Quest’anno la festa aumenta di un giorno - dice Vincenzo Ascione vicepresidente associazione Cao - La riuscita dell’evento è possibile grazie alla cinquantina di volontari che s’impegnano costantemente per realizzarla. È molto apprezzata anche la cucina, gestita da Gianni Simion, che propone piatti tipici veneti”. (R.P.)


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Santa Maria di Sala

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Safilo, si temono pesanti tagli all’occupazione

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L’azienda, che nel salese ha uno stabilimento con 570 dipendenti, deve fare i conti con la perdita di marchi storici

È

previsto per le prossime settimane l’incontro chiarificatore tra azienda e sindacati sul tema del nuovo piano industriale di Safilo. Il gruppo dell’occhialeria, infatti, pur registrando trend di crescita positivo in questo primo semestre del 2019 e incassando il rinnovo della licenza Hugo Boss,e per ultimo la proroga dell’ accordo in esclusiva per la gestione della produzione con Kering per il marchio Gucci, deve prendere atto però, della perdita di marchi storici come Dior e Max Mara, le cui lavorazioni erano in carico quasi esclusivo dei siti produttivi di Safilo nell’area del Nordest. Come conseguenza, a partire da fine 2020,si stima una riduzione della produzione del 20% con ripercussioni sui livelli occupazionali. L’azienda intanto nelle scorse settimane ha aperto una procedura di mobilità volontaria complessivamente per 80 persone su 996 nelle tre sedi della Holding interessate (Padova, Longarone e Santa Maria di Sala). Gli esuberi, sono stati individuati nelle tre sedi del gruppo, nel settore commerciale (20 addetti); nell’a-

rea finanza, risorse, affari legali, controllo interno e comunicazione (15 addetti); design del prodotto, licenze e gestione del brand (16 posti); forniture (25 addetti); marketing e marchi propri (4 addetti).Altre 130 posizioni di mobilità volontarie sono state aperte negli stabilimenti produttivi. A Santa Maria di Sala i dipendenti Safilo attualmente sono 570. Sulla vicenda interviene il senatore dell’Udc Antonio De Poli che investe il Governo del problema. “La decisione della Safilo di procedere ai tagli del personale è arrivata come una doccia fredda. Porrò la questione al Governo al

In pensione il comandante Pagnin

ministro del Lavoro e al ministro dello Sviluppo economico affinché l’esecutivo possa attivarsi per individuare gli strumenti necessari per scongiurare i licenziamenti. È fondamentale garantire un futuro a 80 persone e alle loro famiglie. Bisogna individuare gli strumenti per assicurare gli ammortizzatori sociali e, al tempo stesso, convocare con urgenza un tavolo sulla Safilo”. I sindacati nel sito salese sperano insomma di non trovarsi di fronte a tagli irrevocabili del personale, di centinaia di persone e chiedono per questo l’apertura di un tavoAlessandro Abbadir lo in Regione.

andato in pensione il comandante della polizia locale di S. Maria di Sala Aldo Pagnin, che ha smesso l’uniforme a 62 anni, dopo 39 di onorato servizio. Assunto nel 1980 come vigile nel Comune di Mirano si è alternato nelle funzioni di comandante insieme ad altri colleghi prima di arrivare, nel 2003, a S. Maria di Sala per svolgere stabilmente le funzioni di capo dei vigili. Nel 2015, con la nascita dell’Unione dei comuni del Miranese, Pagnin ha assunto i gradi di commissario principale, gestendo prima i settori commercio, polizia giudiziaria, edilizia ed educazione stradale e poi, nella sede di Spinea, diventando responsabile della polizia di prossimità. All’inizio di quest’anno, con l’uscita di S. Maria di Sala dall’Unione, è tornato nel suo ufficio di comandante in Villa Farsetti. Apprezzato per le sue capacità gestionali e umane, Pagnin si è dedicato soprattutto all’educazione stradale e non si è risparmiato con i giovani, anche in ottica di prevenzione e repressione di alcuni comportamenti. (F.D.G.)

Nasce un’associazione per elaborare il lutto

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n’associazione per aiutare le persone ad elaborare il lutto e il dolore di una perdita importante. Non c’era ancora nel Miranese un gruppo capaci di accompagnare nel difficile percorso che segue il distacco da un famigliare, un amico, una persona importante per la vita di ognuno. Se ne è fatto carico la famiglia di Christian Salmaso, per gli amici “Sapo”, che il 20 agosto di un anno fa trovò la morte a soli 26 anni in un incidente stradale. Dal dolore immenso che li ha colpiti, mamma Daniela, papà Claudio e lo zio Dino hanno trovato la forza di reagire e adesso fonderanno un’associazione per aiutare persone comuni come loro ad elaborare un lutto. Quand’è mancato Christian era nel pieno della vita, delle amicizie, delle speranze e dei progetti di una vita e dell’impegno sociale e a favore della comunità, a cominciare dalla sagra della Natività, che contribuiva a organizzare in paese. Proprio al termine della sagra di quest’anno, la famiglia e gli amici hanno voluto organizzare una serata in memoria di Sapo, durante la quale è stato presentato il progetto di un’associazione, denominata “Al sorriso di Christian”. L’idea è nata proprio dai genitori di Christian, che in quest’anno hanno cercato di affrontare il dolore immenso della perdita del loro figlio. Per superare il vuoto rimasto, hanno trovato conforto e sostegno nel gruppo di famiglie e specialisti della onlus trevigiana Advar, “Assistenza domiciliare volontaria Alberto Rizzotti”, che nel 1999 ha messo in campo il progetto “Rimanere insieme”: si tratta di percorsi gratuiti di accoglienza individuale, famigliare e in gruppi di mutuo aiuto, in un clima di condivisione e solidarietà, finalizzati all’elaborazione del lutto e dedicati a chi è stato colpito F.D.G. da una perdita grave.


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Pagina a cura Servizi Informativi Comunicazione Supporto Organi di Governo

www.spinea.gov.it - Posta Certificata: protocollo.comune.spinea.ve@pecveneto.it

“TU SEI IL MIO RESPIRO”. NOVE NUOVI ALBERI A SPINEA I

l Consiglio Comunale il 27 settembre ha approvato all’unanimità una mozione su: “Adesione alla proposta del Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli “Tu sei il mio respiro, you are my breath”. Il Presidente del parlamento europeo a fronte dei disastri ecologici in Amazzonia e Siberia, ha rivolto una lettera a tutti i sindaci delle città europee affermando che “avere cura del pianeta, è avere cura degli uomini” invitando ogni sindaco d’Europa a piantare un albero sotto lo slogan: “tu sei il mio respiro, you are my breath””. Durante l’esame della mozione il Sindaco Martina Vesnaver ha annunciato che Spinea pianterà a brevissimo 9 alberi come

simbolo dell’adesione a tale campagna di sensibilizzazione ambientale. Come noto il Comune ha dovuto abbattere alcuni alberi malati e a rischio crollo nei giardini delle scuole. I Lions club Spinea e un vivaista locale metteranno a dimora un albero per ogni plesso scolastico che ha subito tali abbattimenti. La messa a dimora della nuova pianta sarà accompagnata da un momento educativo specifico

per i bimbi. Saranno essenze alte 3/4metri e quindi per la primavera prossima avranno una folta chioma. “E’ un gesto simbolico – spiega il Sindaco Vesnaver – ma è il primo passo per nuove piantumazioni che contiamo di fare a partire dal 2020 con specifiche risorse a bilancio e anche un primo passo per educare sempre più ad avere la consapevolezza di quanto prezioso sia il patrimonio arboreo”.

SPORT: SPINEA PREMIA I SUOI CAMPIONI Il Sindaco di Spinea Vesnaver insieme a tutti i membri del Consiglio Comunale ha premiato 5 campioni sportivi che a livello Nazionale e Internazionale hanno portato sul podio la Città di Spinea. La cerimonia è un grazie a chi, nelle varie discipline, ha raggiunto traguardi particolarmente prestigiosi nell’estate 2019. Ecco i nomi dei premiati: · Beatrice Milan 17 anni Medaglia di Argento Campionati europei Pattinaggio Artistico · Beatrice Esegio 15 anni Medaglia di Argento e Bronzo coppa Comen a Ginevra Nuoto Sincronizzato · Lorenzo Sperotto 20 anni Medaglia di Argento ai Mondiali Under 21 Pallavolo · Chiara De Bortoli 22 anni Medaglia di Argento Universiadi Pallavolo · Elena Favaretto 37 anni Medaglia di Argento Campionati Italiani Paraolimpici L’Assessorato

allo

Sport

però

vuole

valorizzare anche tutti gli altri piccoli e grandi campioni delle Associazioni locali che a livello regionale o in competizioni settoriali sanno dimostrare il loro talento. A fine ottobre verrà organizzata una grande festa per dire grazie ad atleti, società, famiglie che con passione, determinazione e qualche sacrificio diffondono l’amore per la pratica sportiva dimostrando ogni giorno che lo sport è gioia, amicizia, inclusività e disciplina. “Come Assessore allo Sport-spiega Elia Bettin – ritengo che diffondere l’amore per lo sport sia fondamentale perché Spinea diventi comunità educante, attenta ai bisogni dei più giovani”

WIFI4EU. UN FINANZIAMENTO EUROPEO PER IL WI-FI GRATUITO Il comune ha ottenuto Finanziamento Europeo nell’ambito del Bando WiFi4EU Free Wi-Fi for Europeans” per la distribuzione del WIFI gratuito. La Giunta ha approvato il progetto che prevede la sostituzione/ integrazione dei servizi WIFI gratuiti in essere nelle zone della Biblioteca Comunale e del Municipio uniformando il servizio nei termini dettati dal Bando WiFi4EU Free WiFi for Europeans”. Attraverso tale bando si provvederà a distribuire il WIFI gratuito anche lungo un tratto di Via Roma che approsimativamente parte dalla sede Municipale e arriva alla Biblioteca. “Si tratta di un primo step per rendere sempre più tecnologica la nostra città- spiega il Sindaco Martina Vesnaver – Avere il wifi gratuito in molte zone della città permette a tutti i cittadini di utilizzare al meglio internet magari collegandosi ad

esempio ai siti delle pubbliche Amministrazioni per scaricare moduli, ottenere informazioni e molto altro. La tecnologia non basta ed è per questo che punteremo sull’alfabetizzazione informatica. Il corso gratuito di computer per gli over 65enni ha registrato un boom di iscrizioni e questo è un ottimo segno. Significa che anche chi non è più giovane vuole essere cittadino digitale”

IL CERID HA FESTEGGIATO IL SUO PRIMO ANNO DI ATTIVITÀ

Il Cerid (centro diurno per disabili lievi e medio-gravi) ha festeggiato il suo primo anno di attività presso la nuova sede nell’ex scuola Disney al Villaggio dei Fiori. Attualmente al mattino il Cerid ospita 14 disabili e al pomeriggio 16. Sono tante le attività proposte dagli operatori: giardinaggio, bricolage, disegno, assemblaggio… tutto ciò che può sviluppare l’autonomia degli ospiti attraverso un percorso personalizzato dove si sperimenta sempre la gioia di stare insieme. A tutte queste attività si è aggiunta anche la

danza grazie alla collaborazione di Clara Santoni direttrice dell’Academìa Veneta di Danza e Balletto che ha una preparazione specifica sull’attività coreutica per diversamente abili. Il Sindaco Martina Vesnaver con la Cons. Vera Semenzato ha portato ai ragazzi del Cerid, alle loro famiglie e alle splendide educatrici il grazie della città e la vicinanza dell’amministrazione a tutta l’area della disabilità proponendo di rafforzare la collaborazione anche per ideare nuove iniziative da sviluppare insieme.


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Provincia

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Innocultour Una nuova collaborazione tra musei

Visita al museo con guida hi-tech a Chioggia e Rovigo La visita al museo diventa hi-tech grazie alla tecnologia Bluetooth, consentendo così ai visitatori di essere costantemente informati, in tempo reale, sulla sala o l’opera che stanno osservando.

nale e transfrontaliero Innocultour, nato come collaborazione tra partner istituzionali e operatori turistici del Veneto e della Croazia per promuovere 8 tra musei e località della costa adriatica che possano offrire un

turismo di nicchia. Una collaborazione che ha aperto anche un’altra interessante prospettiva con la promozione di itinerari compresi tra la laguna di Venezia e il Polesine, un’area ricca di testimo-

nianze archelogiche, storicoartistiche e naturalistiche. Proprio lo scorso 10 settembre, alla presenza del direttore del Polo Museale del Veneto, il dottor Daniele Ferrara, è avvenuta la sottoscrizione dell’im-

INSTALLAZIONE - MANUTENZIONE ELEVATORI per DISABILI e ANZIANI

E’ questa una delle interessanti novità digitali che per la prima volta al Museo civico della laguna sud di Chioggia stata presentata ufficialmente lo scorso 10 settembre con l’attivazione dei dispositivi, i beacon, in grado di riconoscere la posizione del visitatore ed inviargli - tramite tablet ricevu-

Alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione del progetto di Innocultour

to in dotazione - notizie sulla postazione che si è fermato ad osservare. Analoghi dispositivi sono disponibili anche nel Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo che, insieme a quello di Chioggia, è parte del progetto transregio-

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L’assessore Tovo di Rovigo, la collega Penzo di Chioggia e il direttore del Polo Museale del Veneto Ferrara sottoscrivono l’accordo

portante accordo tra i Comuni di Chioggia e di Rovigo con il Polo Museale del Veneto. Una rete di musei collegati tra di loro nei contenuti e in costante dialogo con il territorio circostante: è questo lo spirito dell’accordo, come emerge anche dai contenuti del video, realizzato nell’ambito del progetto che promuove il legame tra i due musei. Insomma un viaggio meraviglioso dove l’uomo, la natura e la storia si incontrano. “Ringraziamo la Regione Veneto che ha individuato i nostri due musei per metterci in connessione attraverso il progetto Innocultour - ha commentato l’assessore alla Cultura e al Turismo di Chioggia, Isabella Penzo - Il turismo del futuro è slow e in questa ottica realizziamo questo progetto che mette in rete i territori vicini per offrire il meglio ai cittadini e ai turisti”. “L’accordo con il Polo museale del Veneto che valorizza anche il Museo dei Grandi Fiumi - ha osservato il vicesindaco e assessore alla Cultura di Rovigo Roberto Tovo - non è soltanto uno stimolo culturale per i turisti che vogliano conoscere i nostri territori, ma è anche una riflessione sulla nostra identità culturale legata al rapporto con l’acqua e l’Adriatico”. Ornella Jovane


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Territorio .

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Ambiente Un gruppo di giovani di Santa Maria di Sala

I ragazzi che puliscono il paese diventeranno associazione S

ono usciti in agosto, sotto la canicola, per pulire un piazzale, un luogo di ritrovo, dietro la palestra del capoluogo. A un mese di distanza stanno per diventare associazione, hanno contagiato altri coetanei, pronti a fare lo stesso o che hanno già iniziato a farlo. Il sogno di Fagun, Alessia e Aurora è realtà: a Santa Maria di Sala e frazioni escono una volta a settimana, per pulire parchi, marciapiedi, piazze, quartieri residenziali e ogni volta riescono a raccogliere interi sacchi pieni di carte, bottiglie, plastiche, mozziconi. Da tre sono diventati 10, poi 18, adesso sono diverse decine i cittadini che ogni settimana si uniscono a loro per cercare di dare il loro piccolo contributo a cambiare il pianeta. All’inizio qualcuno li aveva chiamati i “ragazzi del muretto” perché le prime uscite erano dietro la palestra, dove si trova un muretto, tradizionale luogo di ritrovo dei ragazzi. E anche di sporcizia, lasciata dopo ogni serata. Hanno iniziato a pulire proprio quel luogo-simbolo, poi si sono allargati al resto del centro, quindi a Veternigo, poi Caselle. Li hanno copiati alcuni coetanei, partiti con la stessa

Rotary contro la poliomelite Saranno stampate le magliette del gruppo che si chiamerà C4U, “City for you”

iniziativa anche a Borgoricco. Qualcuno vorrebbe fare lo stesso a Noale, Mirano, Scorzè. Il sindaco Nicola Fragomeni li ha ricevuti in municipio, poi in giunta, li ha premiati per lo spirito di iniziativa e sensibilità ambientale e si è fatto portavoce presso Veritas affinché i ragazzi fossero dotati di sacchetti, guanti monouso e pinze per raccogliere i rifiuti. Alcune associazioni hanno donato loro piccoli contributi, alcuni si sono proposti di stampare le magliette dell’associazione, che si chiamerà C4u, “City for you”. “Ho trascorso

i miei primi 8 anni di vita in campagna in Bangladesh – spiega Fagun, 22 anni dove la natura verde e incontaminata ti abbracciava fin dal risveglio, potevi fare il bagno nei canali, giocare nel fango e vivere accanto agli animali selvatici. Quando noi giovani un domani avremo una famiglia, vorrei che potessero vedere la natura come me, non solo attraverso la tv”. “Ciò che mi spinge a lottare -aggiunge Alessia, 17 anni- è l’idea che i miei figli rischiano di non poter mai vedere il mare come l’ho Filippo De Gaspari visto io”.

Ristorante

Alla Fornace Un augurio sincero di Buon Natale da parte di tutto lo Staff della Trattoria Alla Fornace

Una campagna per sconfiggere la poliomelite in tutti i posti del mondo. Questa l’iniziativa promossa dai Rotary Club del veneziano in occasione di importanti iniziative collegate allo sport ai giovani e alle famiglie. “Il distretto Veneto – Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia - spiega il Rotary illustrando l’iniziativa - ha stretto una collaborazione con l’organizzazione di Venice Marathon grazie alla quale i runner che corrono con i pettorali rossi End Polio Now raccolgono fondi per la vaccinazione anti polio”. Per la prima volta il Rotary sarà coinvolto direttamente a sostegno delle 4 Family Rin ovvero le 4 corse non competitive rivolte alle scolaresche di San Donà di Piave, Dolo Venezia- Mestre. 18 mila ragazzi indosseranno la maglietta rossa. Le Family Run si terranno il 12 ottobre a San Donà, il 19 ottobre a Dolo, il 26 ottobre a Mestre. A Chioggia si è tenuta lo scorso 5 ottobre. Un gazebo informativo sull’iniziativa e quello che provoca la malattia sarà allestito alla partenza delle corse.

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Cultura .

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La storia di Chioggia dalle origini ad oggi Fatti e personaggi che hanno caratterizzato le sue millenarie vicende, i grandi eventi che si incontrano con la storia locale raccontati dal giornalista Pierluigi Rizziato

U

na “Storia di Chioggia” raccontata attraverso fatti e personaggi che ne hanno caratterizzato le sue millenarie vicende in un ordine cronologico che parte dalle leggendarie origini ai tempi della guerra di Troia, tredici secoli prima di Cristo, e che giunge fino ai più recenti eventi: il Mose e il Baby Mose, la riapertura del canale del Perotolo, la Bandiera blu per Sottomarina, il problema della ZTL (zona a traffico limitato) in centro storico a Chioggia, il porto di Val da Rio, lo squalo Olivia nel museo di Zoologia Adriatica a palazzo Grassi, il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale di Chioggia, i no GPL, la passione per la vela e la motonautica, il mercato ittico e quello ortofrutticolo di Brondolo, ma anche la quasi miss Italia Arian-

na Marchetti, il cabaret di Pippo Zaccaria e quello de Le Bambole, il Palio de la Marciliana… I grandi eventi si intrecciano con la storia locale: le rivalità tra le repubbliche marinare di Genova e Venezia sfociano nella guerra di Chioggia, sui bragozzi chioggiotti troviamo Garibaldi in fuga dagli Austriaci e il più giovane dei famosi Mille era il chioggiotto Giuseppe Marchetti, le profonde ferite della Prima e Seconda Guerra Mondiale, la tragedia del Grande Torino che coinvolge i due fratelli chioggiotti Aldo e Dino Ballarin, l’acqua alta del ’66… L’autore è Pierluigi Rizziato, per trent’anni nelle redazioni di Mestre e di Rovigo de “Il Gazzettino”, ma prima ancora a “Radio Venezia”, “Il Diario”, “La Nuova

Venezia” ed anche a “Il Giornale di Vicenza”. A Chioggia veniva con la sua Fiat 500 acquistata nel 1967 e con una macchina fotografica passeggiando per il centro e le calli di Chioggia, a Sottomarina per lo più fuori stagione oppure ad incontrare gli amici in spiaggia nelle domeniche estive e dove ancor oggi ci torna frequentemente apprezzando la buona cucina dei ristoranti locali o per abbronzarsi al sole sfogliando con tranquillità un giornale o leggere un libro. Per le “Edizioni Biblioteca dell’Immagine”, di cui fa parte questo volume dedicato a Chioggia, Rizziato ha già pubblicato “La spiaggia di Mestre” e “Storia di Mestre”. L’Ultima fatica letteraria del giornalista Pierluigi Rizziato

Eugenio Ferrarese

Spinea, da novembre via alla rassegna del teatro comico

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l 10 novembre parte la XX edizione del teatro comico d’autore e…a Spinea. La stagione teatrale è organizzata dal Centro di ascolto Attilio Scocco e con il patrocinio del Comune. La precedente edizione ha riscosso grande successo di pubblico, molto apprezzata la varietà della proposta: non solo comicità ma anche temi sociali toccati. I quindici spettacoli di quest’anno puntano nuovamente al divertimento in famiglia e a teatro. Il vero protagonista della stagione e, dopo ogni spettacolo, potrà votare i preferiti determinando i finalisti del concorso. Il primo premio è una targa d’oro e il secondo una d’argento, saranno assegnati altri sei riconoscimenti a interpreti e compagnia teatrale. Ci sarà il concorso fotografico dedicato ai commercianti: vota il manifesto; il tema di quest’anno sarà il cappello. Le votazioni saranno fatte tramite fecebook. “La novità della ventesima edizione è la proposta per la famiglia – dice Giorgio Corò presidente del Centro di ascolto – puntiamo a un teatro come luogo di svago per tutta la famiglia”. Domenica 10 il primo spettacolo: C’era Cenerentola, la fiaba comica di Giovanna Digito è adatta ad adulti e bambini. Domenica 17: Betoneghe se nasse no se deventa, un altro spettacolo della Digito. Domenica 24: Le impiegate di Antonio Zanetti e il primo dicembre: La vedova di Renato Simoni. Domenica 8: Guada che luna! di Fabio Caon e il 12: dal Nord est col furgone, discesa di una cultura in ascesa, di L. Lombardini e F. Bottero. Domenica 19: Tramonto di Renato Simoni e il 26: Cercando Totò di Roccò Sestito. Il 2 febbraio La casa di Fernando Alba di Federico Garcia Lorca e il 9: Allontanarsi dalla linea gialla di Francesca Mignemi. Il 16 febbraio Filumena Marturano di Eduardo De Filippo e il 23: I Lazzaroni di Eugenio Ferdinando Palmieri. Il primo marzo Nemici come prima di Gianni Clementi e sabato 7 il musical: Jesus Christ Superstar di A. L. Webber e domenica 8: Il sogno di “Andrew” di Webber Gran Varietà. Tutti gli spettacoli si terranno di domenica Roberta Pasqualetto alle 16, in sala Bersaglieri a Spinea.

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Sport

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Venice Marathon, in migliaia alla partenza

Calcio dilettanti, nuove regole

La corsa, con partenza da Stra e arrivo in Riva Sette Martiri, si terrà domenica 27 ottobre. Visite in villa Pisani gratuite

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o sport veneziano a ottobre è sinonimo di Venice Marathon, l’evento sportivo più coinvolgente dell’anno. Saranno ancora una volta in migliaia coloro che percorreranno le strade, partenza da Stra ed arrivo a Venezia, domenica 27 ottobre, per la 34a edizione della manifestazione. Campioni o semplici appassionati che si sfideranno, l’uno contro l’altro. I top-runners, contro il tempo, e contro la fatica gli altri. A prescindere dagli obiettivi personali, correre la Huawei Venicemarathon significa entrare nell’arte, nella storia ma soprattutto nella bellezza di un territorio straordinario come Venezia e la Riviera del Brenta, capace di offrire un percorso unico al mondo. Una corsa sicura come poche con un servizi di altissima qualità

forniti agli atleti prima, durante e dopo la gara con circa 200 volontari impegnati. Ed a tutti gli iscritti verrà consegnato un pacco gara contenente una maglia appositamente realizzata dal brand italiano di abbigliamento funzionale Uyn mentre gli iscritti alla 10 chilometri riceveranno una t-shirt tecnica firmata dal brand finlandese Karhu. E, grazie ad un’accordo con la direzione di Villa Pisani, tutti gli iscritti avranno la possibilità di visitare la villa gratuitamente. Dal punto di vista agonistico il Venicemarathon Pacing Team, guidato e coordinato dalla allenatrice, giornalista e scrittrice Julia Jones, aiuterà gli atleti, sia per la 42 chilometri che per la 10 chilometri, a correre a ritmo cadenzato per consentire a tutti di arrivare a per-

C correre i 42,195 chilometri della corsa e tagliare il traguardo di Riva Sette Martiri. E accanto alla parte agonistica vera e propria, nel programma della Huawei Venicemarathon, oltre alla 10K, c’è spazio anche per le famiglie e per gli amici a 4 zampe con le Alì Family Run: le corse a carattere solidale di circa 4 chilometri che si svolgono nei 4 sabato di ottobre nelle città di Chioggia (5 ottobre), San Donà (12 ottobre), Dolo (19 ottobre) e Mestre. L’ultima tappa è in programma sabato 26 ottobre al Parco San Giuliano di Mestre, dove sorge anche l’Exposport Venicemarathon Villa-

ge. Due importanti e significative iniziative contribuiscono a rendere la festa sportiva anche un momento sociale ed umanitario. Il Venicemarathon Charity Program, di cui il campione Alex Zanardi è ancora una volta testimonial, offre la possibilità di scegliere una associazione no profit aderente all’iniziativa, sostenerne il progetto e aiutarlo a crescere con le donazioni. Inoltre, la Maratona di Venezia è stata inserita nel progetto “Zero Waste Blue”, che ha l’obiettivo di eliminare il rifiuto e valorizzare il riciclo, recuperando la plastica. Lino Perini

ol l’avvio della stagione calcistica, molte novità regolamentari. Le gare sospese per motivi che possono derivare da condizioni metereologiche (neve, vento, nebbia) o a causa dell’infortunio dell’arbitro, in ogni caso in tutte quelle situazioni indipendenti da situazioni di gioco, riprenderanno esattamente dalla situazione di gioco che era in corso al momento dell’interruzione. La quantificazione dei minuti da giocare sarà determinata, con decisione inappellabile, dal direttore di gara e nella prosecuzione potranno essere schierati tutti i giocatori tesserati dalle due società, indipendentemente o meno che fossero nella distinta al momento della sospensione . Nel corso della prosecuzione della partita saranno ammesse solo le sostituzioni non ancora effettuate. (Li.Pe.)

Hockey in carrozzina, i Lions Black puntano in alto

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iparte il campionato di hockey in carrozzina con i Lions Black di Venezia, che fanno parte della Polisportiva Terraglio, intenzionati a continuare a vincere dopo i tre scudetti consecutivi conseguiti. Sauro Corò, allenatore-giocatore, osserva. “Per il Black Lion sarà una stagione molto dura -dice Coròperché tutte le squadre si sono rinforzate moltissimo. Per noi sarà un’annata importante e faticosa perché saremmo impegnati in vari fronti e dovremmo affrontare più competizioni, tornei internazionali, la Coppa Italia e cinque nostri atleti fanno parte in pianta stabile della nazionale italiana che in primavera parteciperà ai campionati europei in Finlandia. Il nostro è uno sport che cresce a dismisura anno ogni anno, un sport che è motivo di vita e di riscatto utile per il corpo ma, soprattutto per la mente“. Sorta nel 2011 la società mestrina è diventata un motivo di vanto per la collettività e quest’estate, dopo la conquista del terzo scudetto è stata premiata a Ca’ Farsetti dal sindaco Brugnaro per l’importanza rivestita sotto l’aspetto umano, sportivo e sociale. In primavera un’altra grossa soddisfazione la società quando, presente il premier Giuseppe Conte, sono intervenuti al convegno tenutosi a Firenze sul tema “Persone capaci di colpi di testa”, al festival dell’Economia civile svoltosi a Palazzo Vecchio. La rappresentanza era composta dal presidente Davide Giorgi, dal team manager Andrea Piccillo, dall’allenatoregiocatore Sauro Corò e dagli atleti Ion Jignea, capitano, e Manuel Giuge. Al termine del convegno il presidente del Consiglio Conte ha incontrato la delegazione mestrina che al premier ha parlato del Li.Pe. progetto 3S (Sport, Sanità e Sociale).


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#Politica

Autonomia, il traguardo si allontana Il ministro Boccia frena le regioni: prima definiamo i livelli essenziali delle prestazioni. Il politologo Feltrin: anche Salvini sapeva che gli avrebbe fatto perdere milioni di voti al sud

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adesso che è cambiato il governo e la Lega è finita all’opposizione, che cosa accadrà delle richieste di autonomia del Veneto e delle altre regioni? La sensazione, specie dopo l’incontro tra il governatore Zaia e il ministro Boccia, è che siano destinate a finire nel cassetto. O quantomeno che dovranno aspettare un bel po’, sempre che alle parole seguano i fatti. Il neo ministro, pugliese, è arrivato a Venezia promettendo ascolto ma con le idee chiare: l’autonomia differenziata va bene, ma “c’è bisogno di dire che tra Sud e Nord non c’è una competizione aperta. Bisogna rimettere insieme il Paese, non dobbiamo far diventare l’autonomia un tema divisivo né uno strumento di lotta politica”. E dunque, spiega Boccia, prima bisogna definire i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). In altre parole, bisogna scrivere nero su bianco quali sono i diritti e i servizi che vanno garantiti a tutti i cittadini, indipendentemente da dove abitino e da quanto guadagnino. Giustissimo, in teoria. Il fatto è che la definizione dei Lep, così come è stato per quella dei famosi “costi standard”, rischia di trasformarsi in una storia infinita. E con tutte le urgenze che un governo comunque fragile si troverà ad affrontare nei prossimi mesi, è facile prevedere che di passi in avanti non se ne faranno molti né troppo in fretta. Uno scenario che difficilmente aiuterà a rasserenare i rapporti tra Regioni e governo, specie considerando che tutto il fronte del Nord a guida centrodestra ha appena depositato la richiesta di referen-

Foto tratta dal sito www.regione.veneto.it

Luca Zaia, Francesco Boccia e Paolo Feltrin

dum abrogativo della parte proporzionale dell’attuale legge elettorale, ultimo atto di forza voluto da Salvini dopo il passaggio all’opposizione e prima della grande manifestazione organizzata a metà ottobre a Roma. Ma che l’autonomia non veda la luce per “colpa” del nuovo esecutivo, possono affermarlo solo i più convinti soste-

nitori del Capitano. In realtà basta scorrere l’anno e mezzo di governo giallo-verde per verificare come proprio questo tema sia tra quelli che hanno accumulato più rinvii, proclami e rimpalli, con buona pace del famoso “Contratto di governo” e delle promesse di Salvini. A frenare in maniera palese sono

stati i 5 Stelle, che al sud hanno trovato il loro più importante bacino elettorale. Ma forse, sotto sotto, lo stesso leader della Lega ha capito strada facendo che l’autonomia delle regioni del nord gli avrebbe procurato più fastidi che vantaggi. Una conferma di quelle che a lungo sono state considerate poco più che illazioni è venuta a fine settembre da Paolo Feltrin, docente all’università di Trieste, tra i più conosciuti politologi, “mente” dell’Osservatorio elettorale della Regione Veneto, che in una intervista ai quotidiani del gruppo Gedi ha scoperchiato il vaso di Pandora. “ Un sondaggio attendibile e riservato – ha spiegato Feltrin – ha avvertito Salvini che il via libera alla riforma autonomista al nord avrebbe comportato un crollo di consensi nel Mezzogiorno stimato tra i quattro e i cinque milioni di voti”. Un salasso che avrebbe cancellato ogni speranza della Lega di sfondare oltre il Po diventando un vero partito nazionale. E così, rimanda oggi rimanda domani, quando Salvini ha capito che Veneto e Lombardia non erano più disposte a stare ferme e con una manovra finanziaria pesante di fronte, avrebbe preferito aprire la crisi. Interpretazione fermamente smentita da Zaia, ricordando anche numeri alla mano il successo della Lega alle europee nelle regioni del sud. Eppure, il dubbio resta. Aspettando i Lep, i costi standard e una maggioranza in parlamento che finora nessuno ha trovato, quale che fosse il colore del governo.

Sant’Antonio, Sinigaglia rilancia il “no” dei sindaci “Il Tavolo tecnico, istituito per pianificare il passaggio dell’ospedale Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera di Padova, ha concluso la prima fase di lavori individuando e approvando un Piano attuativo che prevede che il Sant’Antonio cambi gestione il 1° gennaio 2020. Per quanto di interesse pubblico viene garantita in toto la prosecuzione delle attività in essere, secondo le precise volontà della Regione del Veneto, quindi per i cittadini / utenti non vi sarà alcun cambiamento: la collettività potrà continuare a fare affidamento sull’ospedale Sant’Antonio, come in precedenza e senza eccezioni”. La nota ufficiale dell’Ulss Euganea cerca di stemperare la tensione, che però in

città sta crescendo man mano che si avvicina un “cambio di casacca” annunciato da tempo ma a cui finora non era stata evidentemente prestata la necessaria attenzione. Dall’Ulss rassicurazioni, oltre che agli utenti, anche al personale sulla continuità dei rapporti di lavoro. Ma che le cose non siano così lisce e scontate lo dimostra l’ultima turbolenta riunione della Conferenza dei sindaci: pur in mancanza del numero legale, i primi cittadini hanno espresso a maggioranza il loro “no” al passaggio. E in Consiglio regionale Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito democratico tra i più attenti conoscitori della materia, ha rilanciato le loro preoccupazioni chie-

dendo alla giunta di fermare l’operazione e rivedere le schede sanitarie della provincia. “Il documento votato dai sindaci — sottolinea Sinigaglia — chiede di rinviare ogni decisione a quando sarà completato il nuovo Polo della salute e riqualificato il Giustinianeo. Non è un no aprioristico, insomma, ma legato alle tempistiche fissate dalla Regione. Per ora non c’è alcun motivo a favore della decisione della Giunta, né in termini di risparmi né, ancora peggio, per tutelare la salute dei cittadini. Invito perciò, nuovamente a fare proprie le istanze dei sindaci e fermare l’intera operazione: è una penalizzazione immotivata di un intero territorio”.

Claudio Sinigaglia

L’Ulss tranquillizza, ma la Conferenza dei sindaci vota contro il passaggio all’Azienda ospedaliera e chiede di attendere la nascita del nuovo ospedale


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Politica

Civica per il Veneto Franco Ferrari

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Partito Democratico Piero Ruzzante

Serve un grande progetto: “Ambiente, sanità pubblica correre insieme per scalzare e mobilità: serve un Veneto gli avversari non lo è a misura d’uomo” F

ranco Ferrari 64 anni imprenditore, residente a Camponogara, in Riviera del Brenta, e capogruppo in Regione della lista “Civica per il Veneto” traccia un bilancio della sua attività di consigliere regionale e delle prospettive per le prossime elezioni. Consigliere Ferrari come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Mi sono sempre impegnato a livello regionale in un lavoro che punta a dare risposte ai cittadini, operando in una situazione economica difficile. Ho cercato di dare risposte concrete nello spirito che contraddistingue la mia azione politica, che non è mai legata a schemi di partito o di schieramento, ma punta alla soluzione concreta dei problemi. Fin da subito ho aperto a Camponogara un ufficio al pubblico nel quale durante la settimana ricevo i cittadini e le istituzioni, ascolto le richieste e cerco di trovare soluzioni”. Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Mi sono impegnato per ridurre i tagli nel settore sanità, per l’ospedale di Dolo con le schede ospedaliere poi approvate in Regione, mantenendo quasi interamente primariati e posti letto e ottenendo fondi per il rilancio. E’ agli atti l’incisività della mia azione. Sempre per l’ospedale di Dolo ho lavorato per la ripartenza dei lavori al Pronto Soccorso e per attrarre decine di milioni di euro per lo sviluppo del presidio. Fra le altre battaglie affrontate c’è stata quella, andata a buon fine, dell’interramento dell’elettrodotto Dolo- Camin, e lo sblocco del Pat di Camponogara e Fossò, fermo da 10 anni. Ho sempre puntato sull’aiuto ai giovani meritevoli: a titolo personale ho creato decine di

borse di studio in collaborazione con le scuole. Fra le delusioni di questi anni, c’è la constatazione purtroppo che anche il ruolo di consigliere regionale nonostante sia espressione del territorio, a livello nazionale non è tenuto nella dovuta considerazione”. Come si colloca politicamente alla luce anche degli ultimi sviluppi nazionali? “Sono stato eletto all’interno della lista Alessandra Moretti Presidente, e sono rimasto fedele agli elettori svolgendo il mio mandato nel gruppo di minoranza, votando secondo coscienza per risolvere i problemi. Non credo che votare per partito preso porti soluzioni per il territorio. Nel 2017 ho ideato “Civica per il Veneto” e di strada la lista ne ha fatta parecchia. Alle comunali di Camponogara è arrivata seconda e sfiorando la vittoria per qualche decina di voti. Sono stato eletto in consiglio comunale: continuerò con scrupolo questo impegno”. Si ricandiderà a consigliere regionale? “In questo momento non ho ancora deciso se ricandidarmi. Spero che il Movimento 5 Stelle, Leu e il Pd non corrano tutti insieme solo nello spirito di scalzare chi amministra la regione. Io per partito preso non aderisco per ora a nessuno degli schieramenti in campo. Valuterò con attenzione i programmi delle formazioni e le coalizioni facendo attenzione ai programmi e alle risposte che questi danno alle istanze dei cittadini. Se nessuno rispondesse a queste caratteristiche continuerò a dedicarmi ad amministrare la mia azienda di Marghera che opera nel settore della metalmeccanica, che ha oltre 100 dipendenti”. Alessandro Abbadir

G

ina vita a sinistra: Piero Ruzzante, 56 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini. Eletto nelle fila del PD, dal 2017 è Presidente del Gruppo Misto per Liberi e Uguali, all’opposizione della Giunta Zaia. Che bilancio può fare di questi 5 anni in Regione? “Purtroppo è un bilancio negativo, una cifra su tutte: 2551. Sono gli ettari di suolo consumati tra il 2015 e il 2018, l’equivalente di 6.300 campi da calcio, coperti di cemento in soli tre anni. È un dato impressionante: il Veneto è la seconda regione italiana per consumo di suolo. Quando ci fermeremo?”. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Innanzitutto alla sicurezza sul lavoro, sempre con un confronto positivo con il sindacato, dal quale è nato un filone di atti presentati in Consiglio, spesso accolti anche dalla maggioranza. Ora dalle parole bisogna passare ai fatti: la Giunta deve assume i tecnici Spisal che ha promesso. Ogni giorno in Veneto ci sono 200 incidenti sul lavoro, uno ogni 4 giorni è mortale”. Che giudizio da di questi 5 anni di Giunta Zaia? “Chi l’ha mai visto? È stato presente a poco più del 10% delle sedute e al 2,7% delle votazioni. Si è occupato sempre e solo di autonomia. Eppure la Lega ha governato l’Italia per 10 anni con Berlusconi, per 25 anni il Veneto con Galan e Zaia: continuano a parlare di autonomia, ma quando potevano non l’hanno mai data”. Cosa la preoccupa di più? “La situazione della sanità pubblica, dove i numeri parlano chiaro: taglio del 20% dei posti letto negli ospedali pubblici e aumento del 16% dei posti letto privati. La spesa a favore dei privati è aumentata del 28% nel comparto ambulatoriale e 24% nei ricoveri, le strutture private sono aumentate

del 8,84%, quelle pubbliche sono diminuite del 6,39%. In silenzio stanno privatizzando la sanità e chi vive in Veneto se n’è accorto: nel 2016 un veneto su 7 ha rinunciato a curarsi. Quali sono le potenzialità del Veneto? Quali invece le criticità su cui intervenire? “La più grande scommessa è quella di rendere il turismo e la manifattura compatibili tra loro, con l’ambiente e con la salute umana. Viviamo in una terra tra le più belle e ricche del mondo, ma una minoranza la sta letteralmente devastando. In questo senso, sono due le linee di intervento su cui la politica deve agire: la ricerca e la mobilità. O il Veneto diventa una regione a misura d’uomo, oppure continuerà l’emorragia di 12 mila giovani all’anno”. Qual è la battaglia politica di cui è più orgoglioso? “Sono due: la prima è la legge per i centri antiviolenza È un ottimo strumento, che però va finanziato maggiormente: un contributo regionale di 92 centesimi per ogni donna presa in carico non è assolutamente sufficiente. La seconda è l’approvazione da parte del Consiglio Regionale di una mia mozione per il mantenimento dell’archivio del Vajont a Belluno: una sorta di risarcimento morale, seppur minuscolo, per le popolazioni colpite” Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Lavorerò perché si realizzi il progetto di una grande lista civica e di sinistra, che possa allearsi con il M5S e il PD. L’obiettivo è costruire una vera alternativa alla Lega, che metta al centro l’ambiente e gli interessi generali e non le speculazioni private, edilizie e finanziarie. Per quel che mi riguarda, lavorerò per un rinnovamento di persone e di idee. Piero Ruzzante potrà continuare a dare il suo contributo in mille altre forme e modi.esa del concorso per enEnrico Beda trare in ruolo”.

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Politica

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“Tante battaglie vinte con impegno” Intervista al consigliere regionale del Pd, Graziano Azzalin, che stila un bilancio del suo mandato tra le fila dell’opposizione, tra dure lotte e numerose soddisfazioni

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n vista delle elezioni regionali della primavera 2020, il consigliere rodigino del Pd, Graziano Azzalin, fa il punto sui cinque anni passati a palazzo Balbi. Mancano pochi mesi a fine legislatura. Qual è il suo bilancio? “È stato un mandato intenso e complicato: la prima battaglia ha riguardato un tema nazionale, il referendum contro le trivellazioni, un impegno portato avanti in opposizione alle scelte del governo Renzi, schierato per l’astensione. Una scelta sbagliata, perché il nostro territorio ha già sperimentato gli effetti delle estrazioni di metano e ne sta pagando ancora le conseguenze, in termini di abbassamento del suolo e dissesto idrogeologico. E sempre in tema di referendum, ho combattuto un’altra lotta contro la consultazione truffa sull’autonomia voluta da Zaia. Mai detto di essere contrario, ma era evidente che la chiamata alle armi del governatore non servisse a niente, se non alla sua propagan-

da. L’Emilia Romagna, per esempio, ha avviato la trattativa senza spendere un euro. Il ‘sì critico’ del Pd Veneto è stato un errore, ha permesso a Zaia di raggiungere il quorum e di far partire una nuova campagna su Roma che tradisce la volontà dei veneti. Senza mai dire che il primo a tradire è stato il suo ‘capitano’ Salvini, folgorato sulla via del sovranismo”. Quali sono stati gli atti più significativi di questi quattro anni e mezzo e gli obiettivi raggiunti? “Non è semplice rapportarsi a una maggioranza che, dati i rapporti di forza, non è molto disponibile ad ascoltare le nostre proposte. Quando accade, perciò, la soddisfazione è doppia: penso ai fondi per Casa Matteotti, un Progetto di legge che ha trovato unanimità in aula e con cui la Regione garantirà 105mila euro nel triennio per manutenzione, conservazione e valorizzazione dell’immobile di Fratta Polesine e del giardino. Per quanto riguarda le lotte di questi

Graziano Azzalin

anni ricordo la legge per il contenimento del consumo di suolo, svilita poi dalla maggioranza che ha bocciato molte nostre proposte, infarcendo il provvedimento di deroghe e rendendolo praticamente inutile. Con specifico riferimento al Polesine, invece, penso al Piano sociosanitario e alle schede ospedaliere per garantire alla provincia di Rovigo, una specificità vera. O

ancora i fondi, 200mila euro, a sostegno dell’aziende agricole colpite dalla cimice asiatica, con il mio emendamento approvato nell’ultimo assestato di bilancio, gli interventi (da incrementare) al porto di Pila e sulle lagune dopo una mobilitazione del territorio e l’impegno per modificare la legge regionale sugli alloggi Ater”. Per il futuro: come si possono

battere la Lega e Zaia? “A prima vista sembrerebbe una missione impossibile, ma i fallimenti della giunta Zaia, mascherati con le armi della propaganda, sono tanti e non dobbiamo stancarci di parlarne: dal caso Pfas, alla gestione post emergenziale dei danni della tempesta Vaia o alle legge sull’edilizia popolare. Occorre lavorare però per creare un’alternativa credibile e non un cartello di nomi. Il Pd deve mettersi al servizio di questo progetto. Sconfiggere la destra non è impossibile, a Padova e Rovigo abbiamo dimostrato che si può fare allargando la coalizione. Credo che, anche per quanto accaduto a livello nazionale, sia indispensabile dialogare con Cinque Stelle e LeU, partendo dalle lotte comuni fatte in consiglio a cominciare dalla difesa dell’ambiente e della sanità pubblica”. Marco Scarazzatti

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e pensiamo a un possibile linguaggio dei cani, la prima cosa che ci viene in mente è l’abbaio. In effetti, si tratta sicuramente di uno strumento di comunicazione molto efficace, almeno in termini di percettibilità: difficile non accorgersi che il nostro amico sta abbaiando, anche se non è molto vicino a noi. Questo perché i suoni emessi con l’abbaio sono molto forti e arrivano lontano. Ma i cani hanno anche altri strumenti di comunicazione: ci sono i movimenti della coda, quelli delle orecchie e delle zampe, le posizioni, o meglio posture, che il loro corpo assume quando vogliono comunicare qualcosa. E poi ancora la mimica facciale, cioè i movimenti dei muscoli del muso e della testa, e pure della bocca, usati anch’essi per lanciare messaggi. Insomma, anche se non parlano come noi, ne hanno di cose da dire e lo fanno costantemente, sia verso di noi sia verso i loro simili e anche altri animali. E non è l’abbaio il loro più importante mezzo di comunicazione. Spesso, però, noi non capiamo cosa intendono dirci ed è un peccato: ecco allora qualc h e utile chiave di lettura del... “canese”!

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I nostri cani ci parlano! Impariamo a capirli Il linguaggio canino è complesso, e solo in minima parte basato sui suoni: molti messaggi, infatti, vengono trasmessi senza fare alcun rumore. Ecco come comunicano i cani e come interpretare i loro segnali Tutto di questo cane comunica chiaramente il suo stato: è pronto ad agire e sta solo aspettando l’indicazione del suo partner umano.

E loro capiscono noi?

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cani ci capiscono molto bene e sanno leggerci con grande abilità, sappiamo tutti che è così, perché ce lo dimostrano quotidianamente, per esempio anticipando le nostre intenzioni quasi prima di qualsiasi nostra mossa. C’è una ragione profonda per questo. Nel soddisfare l’esigenza di comunicare con il suo branco umano, il cane può contare su una eccellente capacità di associare causa a effetto, cioè un segnale di qualunque genere alla relativa conseguenza. L’abilità di associare causa-effetto, rende il cane maestro assoluto della “premonizione”. Ma, dietro, c’è un lavoro di “studio” che dura tutta la vita!

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Quando un cane ha la bocca leggermente aperta e la lingua che fuoriesce un poco, non ci sono suoni particolari e il respiro è normale, questa espressione indica una situazione di tranquillità e serenità emotiva, il cane non ha alcun motivo di agitarsi o di entrare in attenzione e si sente del tutto a suo agio. La lingua è visibile e poggia sui primi denti inferiori. La canna nasale è normale, senza tensioni né pieghe, e così le labbra, rilassate. In questa condizione non dobbiamo aspettarci nulla di particolare dal nostro amico, almeno finché uno stimolo di qualunque genere, esterno o proveniente dal cane stesso, non lo indurrà a modificare la sua situazione di quiete.

Osserviamo la loro bocca A

bbiamo anticipato che i suoni, pur avendo una discreta importanza per le capacità comunicative, non sono la parte più vasta del linguaggio canino: infatti, i nostri amici si esprimono molto di più con il corpo e con le sue varie parti. Cominciamo proprio da queste ultime e nello specifico con il muso, molto espressivo, se sappiamo “leggerlo” correttamente. Quando è tranquillo, per esempio, il cane tende a tenere la bocca leggermente aperta. Quando la chiude bene e non riusciamo più a vedere nulla dell’interno, di solito significa che sta esaminando qualcosa e, di norma, si tratta di uno stimolo visibile o che provoca un rumore che attira l’attenzione del nostro amico. La canna nasale è rigida, tesa ma non

arricciata. In questi casi, il cane appare ben concentrato sullo stimolo e lo esamina (come nella foto grande a destra), con la vista se è a tiro di sguardo, con l’udito se non lo è, con entrambi se oltre a essere visibile provoca rumore. In genere questa condizione è di breve durata: se lo stimolo non è davvero interessante, il cane smette di concentrarsi e si rilassa, riaprendo la bocca e distogliendo l’attenzione; se invece la faccenda impone una reazione o un avvicinamento per approfondire la cosa, il cane riaprirà ugualmente la bocca e andrà a investigare oppure abbaierà, se lo ritiene necessario. Se, però, si trattasse di una possibile preda, il cane potrà anche partire all’inseguimento, in silenzio, da buon “lupo” quale è rimasto da questo punto di vista.

Lo sbadiglio ha più significati: come per noi, può indicare sonno o fame, certo, ma spesso è invece indice di stress e, sempre come accade a noi, è contagioso!

Un muso rilassato è facile da “leggere” ed è l’espressione più serena dei nostri amici. La potenza di questo messaggio, all’apparenza tanto banale, è invece tale da indurre relax anche in chi lo osservi da vicino.

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il primo segnale evidente che qualcosa turba il nostro amico. Non ha ancora deciso, in realtà, cosa fare ma è infastidito e lo segnala mostrando una piccola porzione della sua dentatura, come monito verso ciò che lo preoccupa. Può essere accompagnata da un ringhio leggero o una specie di “borbottio”. La canna nasale non è arricciata. In genere questa espressione compare quando, per esempio, un estraneo a due o quattro zampe si sta avvicinando e il cane non apprezza questa probabile invasione del suo spazio personale, la cui ampiezza può variare molto da soggetto a soggetto. Ma non è detto che la situazione debba peggiorare: può darsi che il cane, una volta che lo stimolo sia più vicino, lo riconosca, per esempio se ha già incontrato la persona o il cane in arrivo, e sia contento di rivederlo. Ovviamente, può accadere anche l’opposto. In sostanza, si tratta di un’espressione ancora interlocutoria ma attivata da una certa diffidenza di fondo. Gli sviluppi sono ancora incerti. Se le labbra si sollevano a scoprire tutti gli incisivi e il naso si “arriccia”, il cane si sta arrabbiando, quindi espone una porzione più ampia della dentatura per intimidire l’invasore in arrivo, di solito accompagnando il gesto con un ringhio più forte e cupo mentre anche la canna nasale si arriccia in conseguenza del maggiore sollevamento delle labbra. Se ciò che preoccupa il cane continuerà ad avvicinarsi, ci sarà una reazione, in genere attacco ma è possibile anche la fuga.


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Serve una visione d’insieme

Il loro corpo comunica È importante osservare ogni singolo segnale con attenzione

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parte situazioni particolari, per esempio quando del cane riusciamo a cogliere solo una “sezione”, non è mai bene soffermarsi su un solo dettaglio del suo corpo per riuscire a capire ciò che sta dicendo. Infatti, i nostri amici quasi mai affidano a una sola gestualità (o a un singolo suono) il loro messaggio. Quasi sempre si tratta di combinazioni, di un insieme di segnali che coinvolgono molte o anche tutte le parti del corpo, a volte con l’ausilio aggiuntivo della voce. Per esempio, per capire cosa sta cercando di dirci un cane che sta fermo, immobile, e ci fissa negli occhi mentre agita la coda a scatti, è molto importante osservare anche le zampe: se le anteriori sono parallele o una delle due è avanzata e il posteriore ap-

pare pronto a spingere in avanti, ci sono molte probabilità che attacchi, se non mutiamo l’atteggiamento che lo sta innervosendo. Limitandoci a osservare la coda, per esempio, in questo caso avremmo un’indicazione insufficiente. E così è quasi sempre per quanto riguarda il linguaggio del corpo, che esprime spesso concetti complessi. Per “leggere” questi messaggi serve però una certa esperienza.

Sicurezza evidente

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ella foto possiamo ammirare un Rottweiler in posa “plastica”. Tutto il suo corpo esprime grande sicurezza e determinazione, e la coda portata alta sottolinea tale atteggiamento in modo inequivocabile. Le zampe posteriori sono solidamente piantate al suolo e la muscolatura è tesa, pronta a spingere il cane in avanti. Il petto

si spinge in fuori e tutta la mimica facciale esprime forte determinazione e mancanza di timore. Si tratta di una postura molto “assertiva” che indica grande sicurezza nei propri mezzi ma non è necessariamente un messaggio rivolto a “dominare” qualcuno, piuttosto una chiara affermazione di questo tipo: “Non ho paura di nessuno e non sono intimorito da nulla. Non sono qui per lottare ma non mi tirerò indietro, se verrò aggredito”. Quella coda che sporge verso l’alto (foto a sinistra) è un chiaro segnale di sicurezza e determinazione.

Raramente il cane parla con una sola parte del corpo, dunque bisogna saper controllare ogni movimento in maniera attenta

PANCIA ALL’ARIA Un gesto di grande importanza e segnale di fiducia totale

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ettersi a pancia all’aria è una postura che tutti conosciamo perfettamente, perché molti cani la utilizzano quando gli facciamo le coccole, ma il suo significato principale non ha nulla a che fare con questa situazione. Come possiamo vedere nella foto in alto che ritrae un lupo adulto mentre mostra i denti a un cucciolo, la posizione di quest’ultimo ha lo scopo di segnalare all’adulto l’assoluta non belligeranza del piccolo. Il significato, nello specifico, è questo: “Sono piccolo e indifeso e sono alla tua mercé. Se volessi potresti uccidermi ma non lo farai perché sai che sono innocuo e non ho nessuna intenzione di lottare con te”. E in effetti, mostrando il ventre e la gola, il piccolo espone tutte le sue zone più delicate, quelle dove un morso dell’adulto sarebbe letale. La stessa postura viene utilizzata spesso anche dai nostri cani, cuccioli e adulti, quando interagiscono con noi. Come il lupacchiotto, i nostri cani ci stanno comunicando la loro totale assenza di volontà di conflitto e, esponendo ventre e gola, mostrano di avere la massima fiducia nei nostri confronti. Un gesto di grande coraggio, in realtà.

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Quando cambiare atteggiamento Abbracci poco affettuosi e posture che devono mettere in guardia. Ecco quando dobbiamo stare attenti ai segnali che i nostri amici a quattro zampe ci mandano, per evitare spiacevoli incidenti... Questo gesto (a sinistra) può esprimere volontà di dominare l’altro e, in tal caso, non è legato alla sfera sessuale.

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ella immagine a destra, troviamo una postura che, a volte, viene equivocata con quella che esprime sicurezza, con conseguenze non sempre gradevoli. Rispetto al cane “sicuro”, infatti, qui ci sono differenze significative: il corpo è ugualmente teso ma, osservando bene, si nota che spinge già in avanti e la zampa anteriore destra è oltre la sinistra, pronta ad assecondare lo slancio che sta per arrivare dalla posteriore sinistra, già in movimento e in procinto di spingere il cane in avanti. La femmina di Dogo Argentino nella foto, inoltre, ha le orecchie rivolte in avanti e gli occhi sono fermamente puntati su ciò che ha di fronte e che non le piace affatto. Il pelo sulla parte iniziale della schiena, subito dietro il collo, è sollevato, la coda sta per alzarsi e le mascelle sono ben serrate con i muscoli tesi. Se avessimo il sonoro, probabilmente avvertirem-

A dispetto di quanto potrebbe sembrare, le capacità di interazione dei cani sono molto evolute e spesso superiori anche alle nostre

mo un ringhio sordo... la ragione, nello specifico, è il cucciolo che si nasconde spaventato dietro la madre, svezzato da poco, come ci rivelano le mammelle ingrossate. Mamma Dogo è pronta a lottare per difendere il suo piccolo e chi le sta di fronte farà bene a capirlo e a interrompere la sua avanzata, se non vuole scoprire quanto può

essere pericolosa una femmina di cane che teme per suo figlio! C’è anche un altro gesto che non deve trarre in inganno. Quando due cani si incontrano e, dopo reciproche ispezioni olfattive, uno dei due si pone lateralmente all’altro e gli appoggia una zampa sulla parte posteriore del collo, il messaggio è chiarissimo:

“Il più forte sono io e te lo dimostro”. La situazione è critica, da un certo punto di vista, ma non necessariamente. Il cane che viene “toccato” ha probabilmente già comunicato all’altro che non si sente alla sua altezza e, perciò, il gesto suggella un patto già scritto poco prima e potremmo assistere a rituali di gioco nei quali il “dominante” vince fisicamente sull’altro. Ma se i due non si sono ben intesi, invece, la cosa facilmente evolverà in modo conflittuale e potremmo assistere a una ribellione, con il cane “toccato” che si svincola dalla presa e assume un atteggiamento minaccioso. Quanto i due siano decisi a confrontarsi lo sapremo in pochi istanti ma non sarebbe strano se uno dei due decidesse di lasciare il campo oppure esprimere volontà di pacificazione voltando la testa dall’altra parte.

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Terra di Orsanti e osterie del Gutturnio C

’è una Food Valley in Emilia meno famosa e più appartata delle altre, discreta e amante dell’intimità per sua natura. Capace di declinare i suoi straordinari tesori del gusto con le atmosfere oniriche che generano certi suoi borghi e certi suoi castelli, nascosti in suggestivi angoli dell’Appennino. E’ la provincia di Piacenza. Nelle sue vallate nascono tesori gastronomici rari e preziosi come la coppa, la pancetta e il sala-

di Renato Malaman

me (salumi locali protetti da una triplice Dop) e si producono vini tradizionali e schietti come il Gutturnio o il Vin Santo di Vigoleno. Food Valley appartata ma capace di dare ali ai sogni, si diceva. Basta entrare al Museo degli Orsanti di Vigoleno per averne un’idea, dedicato a quegli artisti di strada che già nel XVIII secolo giravano di paese in paese con i loro spettacoli da circo, allestiti per sbarcare il lunario. Erano cantastorie,

ammaestratori di animali e regalavano emozioni a chi conduceva una vita misera e il mondo non lo avrebbe girato mai. Il Museo degli Orsanti, memoria viva di quella irripetibile epopea dello spettacolo popolare, è nato dalla passione di Maria Teresa Alpi, che nel secolo scorso ha dedicato la vita per rimettere insieme, come in un mosaico, le tessere di quel mondo onirico fatto di ammaestratori di scimmie e domatori di orsi. continua alla pag. seguente


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Terra di Orsanti e osterie del Gutturnio

Viaggio nell’altra Food Valley, quella dei Colli Piacentini, fra Castell’Arquato, Vigoleno e Gropparello, dove all’ombra di borghi turriti e castelli si scoprono tante gustose tipicità di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

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sembra uscito da una commedia fantasy anche il castello di Gropparello, trasformato con il suo immenso parco - da Rita e Gianfranco Gibelli - in un villaggio di fiaba, teatro di attività didattiche di ogni genere. Proposte a ritmo continuo. Un maniero ancora vivo, con tanto di storie di fantasmi e una cornice ambientale che avrebbe suggestionato anche Walt Disney. Piacenza e le sue valli, Piacenza e i suoi borghi. Un piccolo universo di cose buone e belle da scoprire, oggi capace di diventare volano di un marketing turistico dal volto nuovo, fresco, inedito. Dove l’intreccio fra enogastronomia di qualità alta, seppur semplice nei suoi valori tradizionali, e un sistema costituito da gemme turistico-culturali di primordine è elemento distintivo. Vedi il borgo di Castell’Arquato, a pieno titolo fra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Tci per la qualità dei suoi servizi, dove sono osterie e taverne a far da contorno gustoso al centro medievale, alla piazza, al palazzo Ducale e a quello del Podestà, alla Collegiata e alla Rocca Viscontea. Osterie e taverne che propongono anche i salumi piacentini tradizionali e i formaggi della zona, accanto alla pasta fresca, fra cui i caratteristici pisarei’ e fasö, e a tanti altri gustosi prodotti di fattura artigianale. Come la batarö, caratteristiche focaccine da farcire con i salumi, o la chisöla, focaccia con i ciccioli di maiale. Da queste parti lo gnocco fritto si chiama chisulén ed è prodotto De.Co. da ricordare anche gli anolini, lo stracotto di asinina, la pìcula ‘d cavall a base di carne equina tritata finemente e la tasca di vitello. Fra i dolci la torta sbisigona, fatta con ingredienti semplici e i farsö, frittelle tipiche della festa di San Giuseppe. Oppure il latte in piedi, versione locale del crème caramel.

Le tre stelle del territorio sono le Dop dei salumi: coppa, pancetta e salame. Dalle cantine arriva il profumo dolce e antico del Vin Santo. Da Piacenza tanti tour per un turismo culturale nuovo

Anche il borgo di Vigoleno, frazione di Vernasca, si fregia degli stessi marchi di qualità turistica e sorprenderà per la ricchezza del suo corredo architettonico e artistico-culturale, stretto com’è nelle sue fortificazioni, intervallate da possenti torri, da cui si possono godere dei bellissimi panorami sulle valli dell’Ongina

e dello Stirone, fiumi che scorrono su ampi letti di ciotoli verso la pianura. La Pieve di San Giorgio esprime bene il carattere austero e solenne della storia di questo piccolo borgo turrito, dove poi si scoprono sorprese come il Museo degli Orsanti, luoghi di una memoria rara, tramandata (fino alla creazione del museo) dalla

pura trasmissione orale. Negli oggetti esposti rivive un mondo che ci ricorda quello di Pinocchio. Le escursioni del gusto portano anche a visitare le tante cantine della zona, dove accanto al Gutturnio (la cui briosità è nota agli appassionati del genere: c’è contiguità peraltro con

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.

l’area della ‘cugina’ Bonarda) è in vetrina il Vin Santo di Vigoleno, Doc dal 1996, frutto di uve Santa Maria, Melara, Bervedino o Ortrugo e Trebbiano e frutto di un processo di affinamento che dura ben 60 mesi, di cui 48 in botte. Sono ben 21 i vini della Doc “Colli Piacentini” E poi c’è Piacenza città, dominata dall’angelo di rame che svetta sul campanile del duomo, capoluogo riservato e tranquillo, seppur di nobile lignaggio come testimoniano il Palazzo Gotico e l’aristocratica Piazza Cavalli. Piacenza da cui è partita la riscossa turistica di tutta la provincia, espressa anche da iniziative come quelle promosse dal Consorzio Turistico Promo Piacenza Emilia o da piacenzawinecastletour.com Esperienze consigliate. A Castell’Arquato: B&B di charme Dimora del Podestà e ristorante Stradivarius; a Cadeo il Relais (con ristorante) Cascina Scottina; a Vigoleno le cantine Lusignani e Visconti, oltre naturalmente al Museo degli Orsanti. A Gropparello il castello della famiglia Gibelli con relativa Taverna. Per gli amanti dello shopping in grande stile c’è il Fidenza Outlet Village, poco lontano dall’uscita dell’autostrada di Fidenza. Un parco commerciale anche bello da vedere oltreché ricco di proposte. Anche gastronomiche, perché il Piacentino… piace sempre.

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Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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li esperti attendono meno malati ma virus più insidiosi. Ogni anno 8 mila morti sono riconducibili alle complicanze influenzali. Bambini e anziani i più esposti Meno malati, più rischio di complicanze per chi incapperà nell’influenza quest’anno. Gli esperti sono pressoché concordi, e dall’incontro annuale promosso da Assosalute a Milano sono giunte indicazioni precise su cosa dobbiamo aspettarci e come prepararci all’ormai prossimo “picco” dell’influenza. Nel complesso i numeri, per quanto leggermente sotto la media delle ultime stagioni, sono comunque imponenti: circa 15 milioni di italiani saranno obbligati a trascorrere qualche giorno a letto, o per una vera influenza (6 milioni) o per virus “cugini” ma non per questo meno fastidiosi. Capire se si è stati attaccati dalla prima o dai secondi non è sempre facile, ma l’influenza si distingue da tutte le altre forme per tre caratteristiche che devono essere contemporaneamente presenti: brusca della febbre oltre i 38 gradi, dolori muscolari/articolari e presenza di un sintomo respiratorio come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola.

La prevenzione non ha età Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

a pag 38

Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio a pag 39

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Mancano i medici, le Regioni in pressing sul Governo a pag 40

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Autunno

Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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Tumore al seno, l’Ottobre rosa in Veneto

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’iniziativa più conosciuta è forse il “vaporetto rosa” che dal 30 settembre viaggia ogni lunedì per il Veneziano, ma l’Ottobre rosa — il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno — è un susseguirsi di proposte in ogni angolo del Veneto pensate per sensibilizzare le donne e invitarle alla prevenzione precoce, che rimane il modo migliore di affrontare quella che rimane la neoplasia con la maggiore incidenza nella popolazione femminile, con quasi 53 mila diagnosi stimate nel 2018, ma anche quella con le più elevate percentuali di guarigione (l’87%) se presa in tempo. I dati, infatti, non possono lasciare nessuna donna tranquilla: il tumore della mammella rappresenta il 29% delle neoplasie femminili, seguito dai tumori del colon-retto (13%), del polmone (8%), della tiroide (6%) e del corpo dell’utero (5%). Numeri assoluti a parte, anche percentualmente il trend dei tumori al seno negli ultimi quindici anni non è diminuito, anzi appare in leggero aumento (+0,3% per anno) anche se per fortuna continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-0,8% per anno). Complessivamente, si stima che una donna su 8 in Italia si ammali di tumore al seno nel corso della sua vita. Ecco allora una breve mappa per “orientarsi” nelle proposte, dal Veneziano al Padovano fino al Rodigino. VENEZIA Il vaporetto rosa, iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con Alilaguna e Ulss 3, offre tutti i lunedì screening gratuiti. Dopo la prima tappa a Ca’ Farsetti lo scorso 30 settembre, e quella del 7 ottobre a Murano e Burano, il mese prosegue lunedì 14 ottobre a Marghera,

Un ricco calendario di iniziative per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione. Casi in leggero aumento, ma diminuisce la mortalità in darsena via delle Macchine (10-12.30, 15.30-17.30), il 21 ottobre a Mestre, Hotel NH Laguna Palace (10-12.30, 15.3017.30) e si conclude lunedì 28 ottobre al Lido di Venezia, a Santa Maria Elisabetta (10-12.30) e a Pellestrina, Sestier Zennari (15.30-17.30). Le visite senologiche vengono effettuate solo su prenotazione telefonando, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle ore 12, alla segreteria Lilt (041958443). PADOVA Il “mese rosa” si è aperto sabato 5 ottobre, dalle 10 alle 18, col Tour della prevenzione che ha visto l’equipe medica e i volontari della Lilt sul Liston con un ambulatorio mobile. Il 6 ottobre ha fatto tappa a Montegrotto Terme con la 2° edizione della “Biciclettata in Rosa”. Sabato 12 ottobre, la Lilt sarà presen-

te con un Info point dalle 16 alle 19 a Sant’Agostino di Albignasego, dove alle 17 gli specialisti della Lega offrono informazioni sulla prevenzione e corretta diagnosi precoce in ambito senologico e ginecologico. Sabato 19 ottobre, dalle 10 alle 16, si replica a Montagnana con informazioni e visite senologiche gratuite presso l’ambulatorio mobile posizionato di fronte al Municipio. Alle 16.30 parte la quarta edizione dell’Urban trail di Montagnana, marcia ludico motoria il cui ricavato sarà devoluto alla Lilt. ROVIGO Tutto il Rodigino è interessato dal progetto “Donne… il seno di poi”, realizzato dalla Provincia, dalla Commissione pari opportunità e dall’Andos con la collaborazione dei 50 Comuni, che hanno sottoscritto già nel 2008 un Patto di alleanza per il comune impegno nella lotta al tumore al seno. L’azienda Ulss 5 Polesana mette a disposizione i propri specialisti, a cui si affiancano i volontari di diverse altre associazioni. Dopo Rovigo il 28 settembre, gli incontri di approfondimento sono previsti a Frassinelle Polesine il 3 ottobre, a Rosolina il 4, a Bosaro il 7, ad Adria il 10, a Corbola l’11, a Loreo il 17, a Porto Viro il 18, a Stienta il 24 e a Canaro il 25.

quella che si prospetta rischia di essere un’influenza più “pesante” del solito, a detta degli esperti. “Registriamo la diffusione di due nuove varianti dei virus H3N2 e H1N1 – ha spiegato a Milano Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’Irccs ortopedico Galeazzi di Milano – che sono responsabili di forme influenzali con un più alto rischio di complicanze, soprattutto l’H1N1 nei bambini piccoli e l’H3N2 nei soggetti anziani e fragili”. Ai primi sintomi, cosa fare? Il consiglio degli esperti è, innanzitutto, quello di non precipitarsi al pronto soccorso. Il rischio, infatti, è quello di intasare il servizio, finendo per trascorrere ore in attesa e magari per infettare altri cittadini. Meglio, per prima cosa, un’automedicazione responsabile evitando però gli antibiotici, che vanno assunti solo su prescrizione del medico di base. E poi i buoni “consigli della nonna”: riposare molto ed evitare i cambi improvvisi e frequenti di temperatura. La strada maestra, però, specialmente per i soggetti più fragili e a rischio di complicanze, rimane quella della vaccinazione, che non mette al riparo da tutti i virus ma contribuisce alla copertura generale della popolazione. E se il tema non ha mai suscitato le stesse accanite reazioni riscontrate per le vaccinazioni dei bambini in età scolare, i dati indicano comunque un calo delle vaccinazioni. “Ma così facendo – ricorda ancora Pregliasco – si sottostimano i rischi di una patologia che, se mal gestita, può invece creare guai e mortalità nei soggetti a rischio, specialmente quando l’età avanza. Per fortuna nei soggetti a rischio, come gli anziani, c’è un trend in crescita, con una buona metà di soggetti ormai abituati alla vaccinazione, mentre a livello generale meno del 15% di italiani si vaccina”. Il periodo migliore per vaccinarsi è quello tra metà ottobre e fine dicembre, considerando che la copertura inizia dopo due settimane e rimane attiva per più di sei mesi. Anche in Veneto le Aziende sanitarie stanno predisponendo le loro campagne informative e di vaccinazione, con l’Ulss 3 Serenissima che per prima ha definito il suo programma annunciando la diffusione di quasi 120 mila dosi di vaccino: si prevede di utilizzarne 69.500 per persone in età adulta, mentre 20.440 sono le dosi destinate agli utenti al di sopra dei 75 anni d’età, e più di un migliaio sono le dosi pronte per i bambini d’età compresa tra 6 mesi e 9 anni. La distribuzione avverrà prevalentemente presso i medici di famiglia, mentre una parte molto minore dell’attività si svolgerà negli ambulatori vaccinali dell’Ulss 3. “La vaccinazione – sottolinea Vittorio Selle, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica – è un gesto di condivisione, perché vaccinandoci proteggiamo noi stessi, e allo stesso tempo, tutti insieme, creiamo una barriera verso la malattia. Non dimentichiamoci che ogni anno circa 8 mila decessi sono ricollegabili all’influenza, sia per polmonite sia perché si aggravano e complicano patologie già esistenti, quali il diabete e le cardiopatie”.

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“Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio” A sessant’anni dall’apertura la svolta dell’Hotel Sollievo di Montegrotto. Il manager Matteo Moretti: “Accanto all’offerta per il benessere ospitiamo incontri formativi e culturali, meeting aziendali, guardiamo ai giovani, con orari flessibili e nuove proposte”

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essant’anni fa, correva l’anno 1959, fu nientemeno che Padre Pio a suggerire il nome per il nuovo albergo che stava aprendo i battenti in centro a Montegrotto: “Sollievo dalla sofferenza”. Da decenni l’Hotel Sollievo, con il suo centro benessere e le sue piscine, con gli ampi spazi per l’accoglienza, è un punto di riferimento nell’offerta turistica dell’area termale e ora è pronto ad affrontare le sfide del cambiamento grazie all’impulso impresso in quest’ultimo anno dalla nuova gestione, in capo alla Solgest. Proprio in questi giorni si stanno definendo anche gli aspetti che riguardano la proprietà della struttura. Ne parliamo con Matteo Moretti, amministratore e proprietario della

società, in modo da proseguire il lavoro avviato lo scorso anno, quando siamo entrati all’Hotel Sollievo”. In questi mesi il nuovo corso ha già portato ad alcune novità, a partire da una maggiore flessibilità, dalle aperture “daily” con diverse formule, compresa quella fortunata della fascia “pausa pranzo”, alle sempre più numerose partecipazioni ad eventi, sia formativi che culturali. “Abbiamo adottato un nuovo approccio - continua Moretti - che coinvolge l’intera struttura aziendale. Ai nostri dipendenti abbiamo chiesto di uscire dai vecchi schemi che per decenni hanno caratterizzato il turismo termale e iniziare a ragionare in termini di maggiore interazione e integrazione tra le diverse realtà che compongono

d’eccezione, il mitico Dan Peterson e ci impegneremo anche sul fronte del welfare aziendale. L’Hotel Sollievo si apre così al territorio e diventa luogo di opportunità nuove, teatro di eventi, oltre che confermarsi come rinomato centro di soggiorno all’insegna del benessere”. Moretti sottolinea la particolarità dell’offerta termale. “Torniamo alle

origini, riaprendo le antiche grotte termali, grazie alle quali esaltare le virtù e le proprietà dell’acqua termale per la cura e il benessere del corpo. Altro nostro obiettivo è quello di insegnare ai giovani come curarsi con le terme, andando così a coprire un “gap generazionale” che finora ha tenuto lontano dalle nostre terme un’intera

fascia d’età. Noi invece vogliamo comunicare che le terme sono per tutti e alla portata di tutti, in grado di garantire un servizio di qualità ad un prezzo concorrenziale. Dalla nostra abbiamo una lunga e consolidata esperienza unite alle potenzialità di una struttura che vogliamo rendere ancor più interessante e competitiva”.

Mancano i medici, le Regioni ASSISTENZA E AMMINISTRATIVA in pressing sulGESTIONE governo anziani, disabili e famiglie Solgest, impegnato da mesi in questa operazione cruciale. “La proprietà sarà acquisita da una cordata di investitori russi - spiega Moretti - con i quali abbiamo avviato da tempo un dialogo che sta portando i suoi risultati positivi. Si tratta di persone pronte ad investire risorse in questa attività, animati dello stesso spirito imprenditoriale che l’Italia ha conosciuto nel dopoguerra. Sono pronti a cogliere con entusiasmo le opportunità positive che vengono dalla nostra area termale, una delle più celebri in Europa, tanto da voler rilevare anche il vicino hotel Montecarlo, chiuso da tempo, e ricostruirlo riportando alla luce l’anfiteatro romano. Il punto fermo sarà proprio sulla gestione con un contratto pluriennale alla nostra

l’offerta del nostro albergo. Ecco allora l’apertura delle piscine e della nostra Spa a chi non soggiorna in albergo, con offerte giornaliere a prezzi interessanti, anche per fasce orarie, una formula subito accolta con favore. Anche il ristorante ora è aperto all’esterno, così come la nostra area convegni è a disposizione per eventi pubblici e privati. Ospitiamo importanti incontri con autori e personaggi della cultura ed eventi anziani. Con l’Università di Padova stiamo mettendo a punto un progetto di formazione per aiutare le aziende e i loro dipendenti ad essere al passo con i tempi. Unire la ricerca all’impresa, ecco la formula per trovare un nuovo slancio. Ospiteremo inoltre il “team building” tenuto da un coach

Dati e servizi L’Hotel Sollievo conta 48 dipendenti, 110 stanze, un centro wellness, quattro piscine, di cui due all’aperto. Non mancano le aree giochi per i bambini e la possibilità di partecipare ai corsi di nuoto. Sul sito internet www.hotelsollievoterme.it sono riportati tutti i dettagli sia dell’offerta alberghiera che quelli della “daily spa”, insieme a tutte le altre iniziative organizzate e aperte a tutta la cittadinanza.

Approvato un documento che chiede di ripensare formazione e reclutamento nella sanità pubblica. In Italia servirebbero OFFERTI almeno 56 mila medici per coprire i vuoti inSERVIZI organico

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di Dal Corso Paola

bbiamo un pacchetto di proposte concreto, organico e condiviso. La questione è nazionale e urgente, perché mancano 56.000 medici in Italia, dei quali 1.300 in Veneto. Mi auguro che il nostro documento venga preso in ampia considerazione dal Ministro della Salute. Lo scopo è ottenere l’inserimento delle proposte delle Regioni nei primi provvedimenti utili”. Così il Presidente della Regione Luca Zaia, reduce dalla riunione della Conferenza delle Regioni a Roma, ennesima tappa della “battaglia” ingaggiata per rispondere al problema della carenza di medici, che ha visto questa estate la giunta far sedere allo stesso tavolo le università venete e gli Ordini dei medici, oltre a investire molti milioni di euro per avviare alla professione i giovani medici già laureati creando una apposita scuola regionale, mentre diverse Ulss sono dovute ricorrere a cooperative private per garantire la funzionalità dei reparti più sguarniti. Il Documento approvato dalle Regioni si compone di una premessa e di sedici

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Tre doni “speciali” per la sanità veneziana U

na buona sanità dipende da molti fattori, non ultima la capacità del territorio e dei suoi abitanti di sostenere lo sforzo delle istituzioni. E tre storie che arrivano dal Veneziano aiutano a comprendere perché il Veneto continua a essere un’eccellenza in campo non solo nazionale. La prima buona notizia arriva da Dolo, dove la Pediatria può ora contare su nuovi arredi donati da un imprenditore locale, Graziano Scantamburlo, che già in passato aveva dimostrato la sua generosità. Questa volta ha regalato al reparto un televisore e quattro tavolini con sedie, tutto a misura di bambino, per rendere ancor più accogliente la sala di attesa che ogni giorno accoglie tanti bambini coi loro genitori. Dietro la donazione, c’è però più dell’impegno di un singolo. “Il signor Graziano – ha raccontato il Primario della Pediatria, il dottor Vecchiato – da qualche anno invita i suoi clienti a lasciare un’offerta prima di uscire dal negozio: un modo concreto per far partecipare la comunità ad un bene superiore che è quello comune” Mirano, invece, deve ringraziare Omar Rosa, di Maerne, e gli amici che hanno

Grazie alla generosità di imprenditori, ex dipendenti e familiari dei pazienti Dolo, Mirano e Mestre sono oggi più funzionali e attrezzati a rispondere ai bisogni dell’utenza

Quasi sette milioni di euro per la sanità padovana dalla Regione

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ia libera dalla Giunta regionale ad altri 9 milioni di euro di finanziamenti in edilizia e macchinari per tre importanti Ullss venete: la 1 Dolomiti, la 6 Euganea e la 9 Scaligera. I finanziamenti sono stati approvati, su proposta dell’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin, dopo che si è concluso positivamente l’iter di valuta- 350 mila euro) e in attrezzature sanitazione dei progetti da parte della Com- rie (3 milioni 507 mila euro). missione Regionale. «Tenere i conti in ordine, come si All’Ulss 1 Dolomiti sono stati asse- fa nella sanità veneta – sottolinea gnati 360 mila euro per lavori di ristrut- l’assessore Lanzarin – ci consente di turazione di alcune stanze del reparto proseguire con continuità in una podi Medicina dell’Ospedale di Pieve di litica di investimenti alla quale, ogni Cadore. L’Ulss 9 Scaligera ha ottenuto anno, riusciamo a destinare almeno 1 milioni 754 70 milioni di mila euro. Sa- Tre Ulss venete si spartiscono euro. Ognuno ranno utilizzati 9 milioni per attrezzature e di questi euro per l’acquisto viene anche di attrezzature investimenti in edilizia. Altri utilizzato al 11 progetti presto finanziati meglio, perall’Ospedale di San Bonifacio, ché ogni proper 13 milioni e mezzo per accessori getto, prima relativi ad attrezzature già realizzate di essere finanziato, è valutato con nell’Ulss e per i relativi lavori di ade- attenzione dalla Commissione regioguamento edilizio. nale. Nemmeno un centesimo, quindi, L’investimento maggiore riguar- rischia di essere sprecato». da però l’Ulss 6 Euganea. Alla sanità Con la stessa delibera, la Giunta repadovana vanno 6 milioni e 857 mila gionale ha autorizzato altri 11 progetti euro, che serviranno a copertura fi- per circa 13,5 milioni, che saranno nanziaria per investimenti in conto ca- finanziati con un successivo provvepitale anno 2019 in edilizia (3 milioni dimento.

partecipato alla colletta raccogliendo 1.600 euro utilizzati per l’acquisto di ausilio e dispositivi utili all’attività del reparto di Neurologia. Una scelta nata dal desiderio della moglie Caterina, scomparsa a soli 43 anni dopo essere stata curata con dedizione, competenza e gentilezza proprio nel reparto neurologico dell’ospedale veneziano. “Si tratta di una donazione che per noi assume un doppio valore – ha sottolineato il primario di Neurologia, Luigi Bartolomei – perché contribuisce certamente ad aumentare la qualità del nostro servizio assistenziale, ma soprattutto evidenzia come ci sono cittadini che danno merito al lavoro che svolgiamo, lo riconoscono. Un lavoro delicato, che necessita di attenzione verso il prossimo, dove si cerca di dare le risposte che vengono attese, sia per l’assistenza specificatamente sanitaria, ma anche per l’aspetto relazionale”. L’ultimo dono è arrivato invece al pronto soccorso dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre: dieci carrozzine “su misura” sono il regalo che Francesco Sorato ha voluto lasciare a suggello di quarant’anni di lavoro come infermiere, consegnandole al direttore generale

dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, e al personale. «Sono lieto di fare questo dono – ha spiegato Francesco Sorato, ora in pensione ma sempre attivo nel volontariato – e ancor di più sono lieto del lavoro che abbiamo fatto per pensare e consegnare delle carrozzine particolarmente adatte a quest’area particolare: con la loro dotazione che consente di sollevare, in qualunque posizione necessaria, gli arti di una persona, permetteranno ai pazienti in attesa di sostare in condizioni migliori rispetto a una normale sedia». Con le nuove carrozzine anche la movimentazione dei pazienti negli spazi del Pronto Soccorso e all’interno dell’Ospedale potrà essere fatta al meglio, come ha ricordato nel ringraziarlo il direttore generale: “Oggi con questo dono rendiamo più ricca la dotazione di strumentazioni del Pronto Soccorso; ma credo conti ancora di più il fatto che ci sentiamo più ricchi quanto a sostegno e attenzione: il signor Sorato rappresenta, con la sua opera di volontariato svolta all’Angelo, tutto quel mondo fatto di volontari e di associazioni che non si stanca di partecipare alla vita dell’Ospedale, e a cui va il nostro sincero ringraziamento”.

Mancano i medici, le Regioni in pressing sul governo

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bbiamo un pacchetto di proposte concreto, organico e condiviso. La questione è nazionale e urgente, perché mancano 56.000 medici in Italia, dei quali 1.300 in Veneto. Mi auguro che il nostro documento venga preso in ampia considerazione dal Ministro della Salute. Lo scopo è ottenere l’inserimento delle proposte delle Regioni nei primi provvedimenti utili”. Così il Presidente della Regione Luca Zaia, reduce dalla riunione della Conferenza delle Regioni a Roma, ennesima tappa della “battaglia” ingaggiata per rispondere al problema della carenza di medici, che ha visto questa estate la giunta far sedere allo stesso tavolo le università venete e gli Ordini dei medici, oltre a investire molti milioni di euro per avviare alla professione i giovani medici già laureati creando una apposita scuola regionale, mentre diverse Ulss sono dovute ricorrere a cooperative private per garantire la funzionalità dei reparti più sguarniti. Il Documento approvato dalle Regioni si compone di una premessa e di sedici punti, relativi a cinque diversi ambiti d’intervento: l’accesso al lavoro nel servizio sanitario nazionale, le nuove esigenze di formazione, la programmazione futura del numero di professionisti necessari alla sanità italiana, le strategie per rendere più

attrattivo il lavoro nella sanità pubblica e gli interventi necessari a raggiungere gli standard europei in materia di tempi e funzioni. “Tutte le Regioni – ha aggiunto Zaia – sono state colpite dagli effetti della mancanza di una corretta programmazione nazionale e adesso occorre intervenire su tutto il sistema della formazione e del reclutamento con misure urgenti, come abbiamo già iniziato a fare in Veneto. Quelle che proponiamo sono tutte cose che si possono fare presto e bene. Penso ad esempio al tema dell’inserimento negli ospedali dei medici laureati e abilitati ma non ancora specializzati e a quello di poter trattenere i tanti bravi ed efficienti medici che devono per forza andare in pensione a 65 anni dal pubblico, e vanno a lavorare nel privato”.

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Appuntamenti

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Venice Fashion Week 2019 Dal 17 al 26 ottobre 2019

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filate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile a Venezia: un evento che si svolgerà dal 17 al 26 ottobre 2019. Arrivata alla sua 9^ edizione la manifestazione è un evento di cultura della moda rivolto a designer e marchi nazionali e internazionali che ha nel programma tra palazzi, hotel e boutique; sfilate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile, sartoriale, artigianale, etica e slow. Made in Italy e arte contemporanea, palazzi e atelier artigiani aperti con sfilate e mostre, giovani creativi, alto artigianato, moda sostenibile e ospiti internazionali: Venice Fashion Week è una manifestazione nata per promuovere il potenziale della città di Venezia e del Veneto come luogo produttivo, creativo e di ispirazione.

Padova, concerto Jethro Tull Gran teatro Geox

Venezia, grandi concerti

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l 3 novembre la mitica band dei Jethro Tull sarà al Gran teatro Geox. I Jethro Tull sono una leggenda vivente della musica internazionale. Hanno all’attivo più di 60 milioni di album venduti in tutto il mondo. Era il 2 febbraio del 1968 nel famoso Marquee Club di Wardour Street, quando i Jethro Tull si esibirono per la prima volta sotto questo nome. Per celebrare questo anniversario, Ian Anderson porta in tutto il mondo il Jethro Tull 50 Anniversary Tour. Tra le band più importanti e influenti di tutti i tempi nel progressive rock, l’immenso catalogo di opere dei Jethro Tull comprende folk, blues, musica classica e heavy rock. Ogni concerto del tour cinquantennale sarà un ampio mix degli album storici della band, da This Was fino ai giorni nostri.

Teatro Toniolo

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enerdì 18 ottobre alle 21 al Teatro Toniolo di Venezia c’è Antonella Ruggiero in concerto con La vita imprevedibile delle canzoni, live dell’omonimo album del 2016 (Sony Music Classical), con il maestro Andrea Bacchetti a dirigere un ensemble d’archi sulle celebri canzoni dei Matia Bazar. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Antonella Ruggiero. Ancora al Teatro Toniolo, sabato 19 ottobre, alle 21, va in scena Francesco Renga, in concerto con L’altra metà tour. Qui è possibile acquistare i biglietti per il concerto di Francesco Renga. Prodotto da Michele Canova Iorfida e composto da 12 brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo, il nuovo album rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica di Francesco Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche. Sabato 2 novembre, al Teatro Goldoni di Venezia, ci sono Stefano Bollani e Chucho Valdés in concerto, nell’ambito del Venezia Jazz Festival Fall Edition. L’estro musicale e la fantasia versatile di Bollani e l’energia afro-cubana e il ritmo latino di Valdés danno vita a uno spettacolo musicale di fortissimo impatto. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Stefano Bollani e Chucho Valdés.

Giornate FAI d’Autunno a Treviso e provincia In 260 città

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abato 12 e domenica 13 ottobre 2019 torna in 260 città il weekend dedicato alla bellezza. 700 luoghi del nostro Paeseinaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite. Sarà l’occasione per visitare l’abbazia di Follina aperta sabato, 14:00 – 18:00 e domenica 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:30. O Il Lanificio Poletti, sempre a Folina. La mattina di domenica 13 ci sarà la possibilità di visitare il Lanificio con i macchinari in funzione, per poter meglio apprezzare questo magnifico esempio di manifattura tessile avente oltre duecento anni di storia, ancora oggi in funzione. Queste visite speciali saranno riservate agli iscritti FAI (per chi non lo fosse ci sarà la possibilità di iscriversi in loco). Partenza visite ore 10:00, 10:30, 11:00 e 11:30. Prenotazione obbligatoria. Alla fine di queste visite verrà offerto un buffet durante la pausa pranzo.

Rovigo, Il Giapponismo in Europa Palazzo Roverella

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a mostra è dedicata all’influenza che l’arte giapponese ha avuto sulla cultura figurativa europea tra Otto e Novecento. Quella del Giapponismo è stata una tendenza che ha influenzato le nuove generazioni di artisti, letterati, musicisti e architetti, dalla Germania all’Olanda, al Belgio, dalla Francia all’Austria, alla Boemia, fino all’Italia. Sono numerosi gli autori che si sono lasciati sedurre dalle composizioni grafiche, dalle linee e dai colori tipici dell’arte giapponese. Qualche esempio? Paul Gauguin, Herri de TouluseLautrec, Vincent van Gogh, Gustav Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore

Polpette di cuscus ai funghi

Crostata esotica

Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio 100 g di fiocchi di cereali a scelta 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.

Ingredienti: 300 g di cuscus - 200 g di funghi - 2 spicchi d’aglio - 2 C d’olio - una manciata di curry - 1 uovo - 1 C di parmigiano grattugiato - pane grattugiato q. b.

Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).

Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.

Preparazione: cuocere il cuscus come da ricetta base. A parte preparare i funghi, scolarli e farli cuocere in una pentola con un po’ d’olio e l’aglio schiacciato. Salare e, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. Quando sia il cuscus, sia i funghi sono cotti, amalgamare il tutto, unire il curry, l’uovo, il parmigiano e formare delle polpette. Passarle quindi nel pane grattugiato e disporle in una placca da forno precedentemente oliata. Metterle in forno a dorare e servirle ben calde su fette di pane grigliato.

Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete Dovrete alleggerire la tensione e investire le energie nel consolidare il vostro team. Preferite il lavoro di gruppo

Toro Sole, Venere e Mercurio vi daranno la carica giusta per raggiungere quegli obiettivi sul lavoro a cui tenete tanto

Ottobre Questo mese vi regala un tempo ancora mite e favorevole per passeggiate all’aria aperta e investimenti sul futuro molto proficui. Non temete nulla!

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Bilancia Sarete carichi e motivati, realizzerete molti dei desideri. Come quello di dare una svolta al rapporto sentimentale

Scorpione Anche se sentirete il bisogno di isolarvi per riflettere, ricordate che avete talento e risolverete le questioni professionali

Gemelli

Sagittario

Una storia sentimentale cominciata da poco subirà una fase di stallo. Meglio chiudere che trascinare ciò che non va

La luna piena vi regala istanti con il partner destinati a lasciare ricordi che porterete per sempre nel cuore

Cancro

Capricorno

Rinnovare i vostri spazi è un’esigenza. Date libero sfogo alla fantasia per renderli il più originale possibile

Arriva una svolta importante nella vita professionale. Gli eventi si susseguiranno rapidamente, cogliete l’opportunità

Leone

Acquario

Fate un po’ di vacanza perché da fine mese Urano vi porterà dei problemi e dovrete occuparvi di un parente

Riceverete una proposta molto importante sul piano del lavoro che potrebbe cambiare tutta la vita: attenzione

Vergine

Pesci

Sono in arrivo importanti novità sul piano finanziario, qualche sorpresa da far fruttare come si deve!

Le spese subiranno un’impennata e questo vi renderà ansiosi. State tranquilli, si tratterà di una situazione temporanea


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