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La Piazza del Miranese sud ott2018 n125

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Sport p.18

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p.33

Salute p.27

OTTOBRE 2018

Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 125

Cultura p.17

del Miranese Sud

TERRITORIO Questa Questacopia copia è certificata da

P

Superiori: la iazza problemi è distribuita con gli autobus e certificata da MIRANO

Zianigo protesta SCOPRI DI PIÙ per le strade a pag. 22 pericolose

on-line: Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza di Zabeo Samuele Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo tra… la convenienza del venete, Cadore sotto casa … sferiti nelle due provincie sono arrivate a contare,Sconto insieme, quasi 2.500 presenze, cuilenti un migliaio del 50% su tuttedile a Bagnoli e il 42/d resto ·aSpinea Cona. Il(Ve) tutto su 041 un territorio Viale Sanremo, · Tel. 997018 che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che pag 12 ha mandato sacerdoti e volontari oltreservizio i cancellia delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.

Santa Maria di Sala esce dall'Unione dei comuni

Il consiglio comunale ratifica la rottura con gli enti locali limitrofi. Per le opposizioni non si è però raggiunto il quorum necessario e scatta l'esposto al Prefetto

MIRANO

In arrivo un nuovo medico per Scaltenigo SPINEA

L'area di via Tintoretto è nel degrado SPINEA

Teatro comico d'autore fino a primavera SANTA MARIA DI SALA

Il Giro d'Italia farà tappa in paese a maggio 2019 SANTA MARIA DI SALA

Arrivano le nuove carte di identità POLITICA

La Tav veneta è una priorità

Migranti, la parabola dei centri d’accoglienza Nicola Stievano >redazione@givemotions.it<

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’ durata quasi tre anni l’esperienza della gestione del centro di accoglienza straordinaria per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, anche se con numeri decisamente ridotti rispetto al passato.

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Trasporto scolastico, disagi e soluzioni O

Per il presidente Actv Scalabrin, servirebbero dei “mobility manager”

gni anno gli istituti superiori del Miranese si trovano di fronte l’incognita del trasporto pubblico che si ripercuote fino a giugno,cioè alla fine dell’anno scolastico. Le corse degli autobus infatti non sempre soddisfano le aspettative dei ragazzi. Uno dei problemi principali è dato dalla mancanza di un orario omogeneo delle scuole; i disagi maggiori si riscontrano a causa delle ore più disparate dell’uscita dalle classi, anche durante tutto il corso dell’anno. “Non è semplice - spiega Luca Scalabrin presidente Actv Venezia - assicurare le corse in orari in cui ci sono solo 3 o 4 studenti che ne necessitano”. Oltre a questo, secondo Scalabrin, lo scambio di informazioni con i referenti delle scuole è spesso carente. “Da tempo chiedo che vengano istituiti dei “mobility manager” nelle scuole, persone che seguano la mobilità e possano fornire informazioni. Chiederò alla Regione di POLITICA puntare su queste figure, in modo da poter avere degli attori con cui La Tav dialogare”. In mancanza di comunicazioni tempestive da parte dei plessiveneta scolastici,èil una servizio di trasporto viene calibrato secondo gli afflussi priorità dell’anno precedente. È necessario invece conoscere nel modo più preciso possibile il numero di studenti che transitano, sapere da dove partono e dove sono diretti, solo così il servizio può essere migliorato. Va tenuto presente, ricorda ancora il presidente Actv, che oltre agli autobus dedicati agli studenti che entrano all’interno del perimetro delle scuole, circolano anche i mezzi di linea. “I ragazzi tendono a salire sempre negli autobus scolastici ma in alcune diret-Nicola Stievano >redazione@givemotions.it< trici, come ad esempio Spinea-Mirano, ci sono autobus che non sono ’ durata quasi tre anni l’esperienza della gescolastici, ma arrivano comunque a fermate poco distanti dalle scuostione del centro di accoglienza straordinaria le”. Nel frattempo si è intervenuti sulla sicurezza. “A Mirano, fuori per migranti a San Siro di Bagnoli di Sopra mentre dalla scuola, i ragazzi si accalcavano tutti in un unico posto per salire nella vicina Conetta l’hub, aperto l’estate 2015 sui mezzi e diventava pericoloso. Abbiamo deciso di trovare tre posti dalla Prefettura di Venezia, è ancora in attività, diversi in base alle destinazioni, in modo da impostare un percorso anche se con numeri decisamente ridotti rispetto Eliana Camporese più virtuoso”.. al passato.

Due anni fa queste ex basi militari, riconvertite in centri di prima accoglienza per i richiedenti asilo trasferiti nelle due provincie venete, sono arrivate a contare, insieme, quasi 2.500 presenze, di cui un migliaio a Bagnoli e il resto a Cona. Il tutto su un territorio che, compresa Agna, che si trova nel mezzo, conta circa diecimila abitanti. E’ superfluo ribadire come questa concentrazione di migranti sia stata eccessiva e dannosa tanto per i diretti interessati quanto per le comunità locali. Tutti ricordiamo gli episodi di violenza, addirittura la morte di una ragazza ospite a Conetta, le violenze sessuali lungo la pista ciclabile di Bagnoli, per citare i casi più gravi, ma anche le numerose proteste dei migranti, la “lunga marcia” che lo scorso anno è arrivata in centro a Padova. Vanno ricordati altresì i tentativi di integrazione e gli sforzi per dare dignità a persone fuggite dai loro Paesi d’origine, il ruolo centrale della Diocesi di Padova che ha mandato sacerdoti e volontari oltre i cancelli delle basi e che ha messo in campo iniziative di incontro, di reciproca riflessione, senza nascondere le difficoltà e chiamando i problemi con il loro nome. Concepita per una fase di emergenza la concentrazione di migranti negli hub purtroppo era diventata la soluzione più semplice rispetto alle evidenti difficoltà dell’accoglienza diffusa, oltretutto osteggiata dalla stragrande maggioranza dei sindaci. E proprio per evitare tensioni su tutto il territorio provinciale e non alimentare nuovi “focolai” di protesta che la scelta di concentrare nello stesso luogo centinaia e centinaia di persone era parsa la più facilmente percorribile. Con quali risultati, però, lo abbiamo sperimentato in questi anni, segnati anche dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie legate alla gestione dell’accoglienza, alle modalità di assegnazione degli appalti. Scandali e inchieste che hanno travolto, a Padova come a Venezia, anche funzionari della Prefettura e che hanno gettato una pesante ombra su anni di gestione dei due centri. Ora è tempo di voltare pagina, anche a Cona, ma anche di non nascondere la testa sotto la sabbia e pensare che il problema non esista.

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Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue Concessionaria di Pubblicità Locale: Direttore responsabile (ad interim) via Lisbona, 10 · 35127 Padova Germana Urbani tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >direttore@givemotions.it< >redazione@givemotions.it< Ornella Jovane >www.lapiazzaweb.it< >o.jovane@lapiazzaweb.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

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Chiuso in redazione il 12 ottobre 2018


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Mirano

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Zianigo, strade pericolose, cittadini pronti alla mobilitazione Sotto accusa per incidenti ed auto che sfrecciano a tutta velocità: via Scortegara, Varotara e Desman

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orna puntuale come l’autunno la protesta sulla viabilità e il traffico a Mirano. Quest’anno coinvolte anche le frazioni. La protesta sale da Zianigo: dare una regolata a auto e moto che sfrecciano a tutte le ore del giorno e della notte in via Scortegara, Varotara, Desman. Di incidenti, purtroppo anche gravi e perfino mortali, su queste strade ormai si è perso il conto. Adesso la situazione sembra sfuggire di mano e con l’inizio delle scuole anche i genitori hanno paura. I cittadini protestano per l’aumento del traffico, provocato probabilmente anche dall’installazione dell’autovelox in via Cavin di Sala, che fa deviare molti verso le strade interne. Se ne era parlato pochi mesi fa, con la protesta per il divieto di transito sulla strada cosiddetta dei Marini, che collega via Varotara con via Bollati. Forse era solo l’inizio. Adesso un gruppo di famiglie, stanche di incidenti, moto a cento all’ora di notte, e traffico insostenibile di giorno, pensa a una clamorosa mobilitazione di protesta. Forse già nelle

prossime settimane. L’ultima petizione sulla sicurezza stradale è dell’estate, pochi mesi fa, dopo un’auto cappottata di notte in pieno centro, di fronte la chiesa. Ma già due anni fa una lettera firmata da mamme e papà dei bambini delle scuole del paese e indirizzata a Comune, polizia locale e carabinieri, lamentava la pericolosità delle strade principali che attraversano il centro, soprattutto davanti ai due plessi (materne ed elementari), della chiesa e dei negozi. Chiamato in causa dai residenti, il consigliere regionale della Lega Alberto Semenzato punta il dito contro il Comune: “Totale mancanza di questa amministrazione sulla sicurezza stradale - attacca - che i cittadini scrivano al sottoscritto per trovare risposte è un paradosso per chi si professa amante della città e attento alle necessità dei cittadini”. “Chiaro che se esiste un problema lo analizzeremo – replica l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Salviato - sono già in programma ulteriori sopralluoghi per capire se possiamo mettere in cantiere qualche intervento, di che

tipo e dove. Via Scortegara è una provinciale, non decidiamo da soli e su via Varotara qualsiasi soluzione passa dal perdere qualche posto auto”. Filippo De Gasperi

Le critiche dei grillini

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’ eccessiva trasgressione al codice della strada è sicuramente dovuta allo scarso senso civico degli automobilisti, ma una parte di responsabilità, più o meno grande, ce l’ha anche chi ha lasciato (e continua a lasciare) nel cassetto per anni il Piano urbano della mobilità”. L’attacco è portato dal consigliere 5 stelle Antonio Milan: “Da quando esiste l’Unione dei comuni del Miranese, gli agenti della polizia locale vanno dove comanda il comandante, che spesso non coincide con dove li vorrebbe l’amministrazione comunale. Dubito la situazione cambierà quando partirà il turno di notte. Basta osservare le situazioni fuori dalle scuole di ogni ordine e grado: da anni vige il caos e di agenti neanche l’ombra. A Zianigo la pericolosità della viabilità davanti alle scuole elementari e materna sono rimaste identiche anche dopo la realizzazione della rotatoria in piazza. Cosa già fatta presente al vicesindaco in Consiglio comunale. Perché non istituire il limite di velocità di 30 orari a Zianigo dalla rotonda alla curva dopo la scuola materna? Perché non realizzare una sopraelevazione della carreggiata compresa tra i due passaggi pedonali?”. (F.D.G.)

Via Dante nord, è scontro sulla pista ciclabile

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esidenti contro in via Dante nord: oggetto del contendere la pista ciclabile, ipotizzata dal Comune anche lungo il lato est, per fare il paio con quella già esistente, che è solo monodirezionale, dall’ospedale verso il centro. A chiederla erano stati proprio alcuni residenti, con una raccolta firme, sponsorizzata dal Coordinamento per la Salvaguardia del territorio vie Dante-Villafranca. Ma non tutti nel quartiere sembrano d’accordo: alcuni commercianti e professionisti che hanno la loro attività in testa al tratto di strada, hanno lanciato una raccolta firme per dire no alla ciclabile. Il loro portavoce Michele Golfetti spiega come bar, macelleria, tabacchi e panificio, attività fondamentali per il quartiere, critichino soprattutto l’eliminazione dei parcheggi, che dovrebbero lasciar spazio alla pista. “Creerebbe disagi enormi per la stessa via Dante - spiega Golfetti - arrecando danni anche a chi risiede lungo le vicine vie Vicenza, Rovigo, Belluno, Padova e viale Treviso, perché il numero di auto parcheggiate su via Dante non verrebbe eliminato ma solo spostato”. Il comitato di quartiere però punta i piedi: “Il progetto - spiega il portavoce Giorgio Martellucci - non prevede che i parcheggi davanti ai negozi vengano eliminati, anzi, potrebbero addirittura aumentare. Viene da chiedersi invece come facessero questi negozi, i cui titolari paventano un danno economico incalcolabile, a sopravvivere fino a qualche anno fa, quando il doppio senso impediva la sosta in quel tratto di strada. È certo invece che se ognuno dei titolari e collaboratori posteggia la propria macchina davanti al suo negozio e ce la lascia tutto il giorno, toglie la possibilità ai propri clienti di avvicendarsi nella sosta”. (F.D.G.)


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Mirano

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Cultura Presentata la stagione 2018-2019 del Teatro Comunale di Mirano promossa da Comune, Arteven, La Piccionaia

“La Città a Teatro”, spettacoli fino a primavera per tutti i gusti “M

M Contemporary Dance investiga le “Questioni di cuore” Company”, Simone Cri- con Lella Costa, mentre un gransticchi, Ambra Angiolini e Mat- de classico shakespeariano arriva teo Cremon, Lella Costa, Tindaro a Mirano il 28 febbraio con TinGranata, i Teatri di Bari/Kismet daro Granata protagonista de “La e i Fratelli Dalla Via: sono questi bisbetica domata”. Ancora grandi i nomi del parterre artistico che classici con “Anfitrione” riscritcalcherà il palcoscenico dell’eto e diretto da Teresa Ludovico, dizione 2018-2019 de “La Città a poi la stagione chiude il 28 marzo Teatro”, la rassegna di prosa del con la nuova drammaturgia dei Teatro Comunale di Mirano. E, Fratelli Dalla Via in “Walter. I boaccanto alla proposta serale, tor- schi a nord del futuro”. “Abbiamo nano come ormai consuetudine voluto questo titolo ‘La città a tele altre due rassegne pensate per atro’ e lo manteniamo - spiegano i più giovani: il cartellone di “Do- la sindaca di Mirano Maria Rosa meniche a Teatro”, dedicato ai Pavanello e la delegata alla Cultubambini e alle famiglie, quest’an- ra Renata Cibin - nella convinziono arricchito nel numero degli ne del profondo significato culappuntamenti (da 4 si passa a 5 turale di questa arte scenica dal spettacoli) e anche da una mostra vivo davvero popolare. Anche per di illustrazione che quest’anno, conferGli spettacoli inaugurerà la rassemate dal favore del gna; e il percorso di spaziano dalla pubblico, propoTeatro Scuola, che niamo la stagione danza, alla accoglierà in platea di prosa, le domegli studenti di ogni niche a teatro per le prosa, al ordine scolastico, famiglie e il teatro cinema, alla dall’asilo alle supeper le scuole, conriori. La stagione è drammaturgia tando sulla collabopromossa dal Corazione di Arteven e ai grandi mune, in collaboe de La Piccionaia autori classici che ci garantiscorazione con La Piccionaia Centro di no la qualità dello Produzione Teatrale, Circuito Te- stare a teatro”. La rassegna “Doatrale Regionale Arteven. Il calen- meniche a Teatro”, dedicata ai dario de “La città a Teatro” probambini e alle loro famiglie, avrà pone 7 spettacoli, che spaziano 5 cinque appuntamenti, tra nodalla danza, alla prosa e al cine- vembre e marzo, in cinque doma, dalla drammaturgia contem- meniche alle 15.30. A inauguraporanea ai grandi autori classire la rassegna, il primo giorno di ci. “MM Contemporary Dance cartellone, ci sarà la mostra delle Company” apre la stagione il 20 illustrazioni del concorso Emotinovembre, Simone Cristicchi con bandito da La Piccionaia con con il Teatro Stabile d’Abruzzo e l’associazione Illustri, da cui sono il Centro Teatrale Bresciano sarà state tratte le grafiche della rasa Mirano il 13 dicembre, mentre segna. L’illustratrice e vincitrice letteratura e cinema arrivano in del concorso scelta per i materiali città il 31 gennaio con Ambra An- grafici di Mirano, è Flaminia Dalgiolini e Matteo Cremon con “La la Vecchia. Info su biglietti e abguerra dei Roses”. Il 14 febbrabonamenti sul sito del Comune. Filippo De Gasperi io, San Valentino, il palcoscenico

Sette bambini bielorussi assistiti dalle associazioni di Mirano

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a sindaca Maria Rosa Pavanello ha ricevuto in municipio un gruppo di 7 bambini bielorussi assistiti dalla Caritas della Cattedrale di Vitebsk e ospiti della Onlus “Bambini di Chernobyl” per programmi di assistenza sanitaria pediatrica. Il direttore della Caritas di Vitebsk è tornato a Mirano con un gruppo di bambini orfani o di famiglie in difficoltà, nell’ambito di uno dei progetti sanitari realizzati in collaborazione con la Onlus “Bambini di Chernobyl” di Campocroce. In questo caso è previsto solo un breve periodo di talassoterapia. Ove necessario vengono predisposti progetti sanitari personalizzati. I bambini erano accompagnati da don Andrei Aniskevich e dai dirigenti della Onlus. Con

l’aiuto dell’interprete, la sindaca ha dato il benvenuto e poi parlato con i bambini e scambiato qualche impressione e piccoli doni. Il rapporto tra Mirano e la Bielorussia è inziato nel “Centro di Rieducazione Funzionale” di Lamon (Belluno) nel 2004, a cui la onlus di Campocroce aveva affidato una ragazzina bielorussa. Con il presidente Stefano Fracon e l’animatore Luigino Martignon, l’associazione si occupa di bambini e ragazzi e oltre a un soggiorno estivo per gli orfani, predispone, finanzia e segue la realizzazione di progetti sanitari per casi pediatrici segnalati, e fornisce anche ospitalità completa a bambini e accompagnatori nella foresteria di via Caorliega. (F.D.G.)

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Il Comune riprova a vendere la casa di via Perale L'ente locale prevede introiti per 340 mila euro. L'immobile sorge in una laterale di via Giudecca

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l Comune riprova a vendere la casa di via Perale: è il sesto tentativo. Lo stabile che non trova un inquilino è fondamentale da piazzare per le casse comunali, visto che gli introiti previsti sarebbero 340 mila, 20mila in meno del tentativo di un anno e mezzo fa, andato deserto. Il Comune ha pubblicato il bando nei giorni scorsi, per tentare di vendere l’immobile a uso residenziale che sorge in via Perale, laterale di via Giudecca, a 200 metri dalla piazza. Si tratta di un fabbricato isolato, a due piani con un alloggio al piano terra e uno al primo piano, due autorimesse e due aree scoperte, un tempo adibito a “Casa della musica”. Il prezzo a base d’asta è considerato dal Comune in linea con le attuali condizioni economiche e del mercato immobiliare. Ne-

gli anni, attraverso vari e ripetuti tentativi di vendita andati deserti, l’immobile è stato ogni volta abbassato di valore, essendo partito da una cifra da molti considerata esorbitante: 620mila euro il primo bando, poi “tagliato” applicando la cosiddetta “Variante verde” per ridurre le capacità edificatorie. Dall’esito positivo dell’operazione arriverebbero nelle casse comunali i fondi necessari per procedere a interventi a lungo attesi in città, come la sistemazione del blocco monumentale dei loculi del cimitero del capoluogo, da anni chiuso al pubblico per impraticabilità, e che continua a suscitare scandalo tra i famigliari dei defunti, che si trovano l’accesso interdetto addirittura dal 2009. Gli interessati all’acquisto della casa di via Perale dovranno far

Con i soldi dell'alienazione si punta a sistemare una parte del cimitero del capoluogo

pervenire la propria offerta all’Ufficio Protocollo del Comune entro le ore 13 di martedì 13 novembre. L’aggiudicazione avverrà, anche in caso di una sola offerta valida, con asta pubblica, attraverso il metodo delle offerte segrete da confrontarsi con il prezzo a base d’asta, giovedì 15 novembre alle 9.30 nel municipio di via Bastia Fuori. Filippo De Gasperi

Mariutto, anziani protagonisti

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ell’ambito delle iniziative della “Fiera di San Matteo” gli anziani dell’Ipab Mariutto hanno offerto un’occasione di festa ai miranesi invitandoli a partecipare al “Concerto della Fanfara dei Bersaglieri di Padova” nel parco dell’istituto. Nei giorni precedenti anziani e volontari hanno lavorato alacremente per realizzare festoni tricolore per accogliere i bersaglieri. E poche settimane prima, gli ospiti dell’Ipab miranese sono stati invitati alla “Festa dell’agricoltura”, organizzata dal Gruppo imprenditori del Miranese “La campagna ti è amica”. Due gruppi di anziani, accompagnati dai volontari e dalle educatrici, hanno potuto partecipare alla manifestazione e alla cena offerta dagli organizzatori. È stato un modo anche per riassaporare momenti che per molti anziani sono stati di vita quotidiana, a contatto con la terra e gli animali, ritrovare le antiche tradizioni e gli stili di vita della campagna, raccontare e raccontarsi le esperienze vissute in passato, per alcuni non più recente. (F.D.G.)

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Sanità Dopo la morte del dottor Sandro Saccon

11 nonni-vigile per le scuole

Scaltenigo, “zona carente”, in arrivo un nuovo medico L’Ulss 3 dichiarerà una “zona carente” tra Mirano e Santa Maria di Sala. In modo da ottenere un eventuale nuovo ambulatorio medico sul territorio. Il caso è nato dopo la prematura morte a Scaltenigo del dottor Sandro Saccon, scomparso di recente e che ha anche sollevato diversi malumori per l’aggravarsi ulteriore della cronica carenza di medici di base. Il comitato locale di Scaltenigo aveva subito scritto una lettera al sindaco Maria Rosa Pavanello, al direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben, e all’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, mentre altri cittadini hanno deciso di far partire una raccolta firme per chiedere nuovi medici. Nel rassicurarli sulle procedure seguite per garantire la continuità dell’assistenza ai pazienti del dottor Saccon, l’Ulss 3 ha però anche affermato che proporrà, già ad ottobre, l’indizione della “zona carente” nell’area dei comuni di Mirano e Santa Maria di Sala, che potrà essere bandita secondo i termini per ottenere un eventuale nuovo ambulatorio. Una procedura prevista nel rispetto del rapporto che prevede la presenza di un medico di famiglia ogni 1200 residenti. La procedura prevede il riconoscimento dei territori carenti da parte della Regione e, una volta ottenuto l’ok, la nomina di un nuovo incarico, in modo da ripristinare o perlomeno avvicinarsi al rapporto ottimale medici-assistiti. Il comitato di Scaltenigo presieduto da Ivana Cagnin ha subito ringraziato il direttore Dal Ben per la risposta e l’attivazione della procedura, anche se attende ora la concretizzazione degli intenti: “Noi ci contiamo risponde Cagnin - non chiediamo cose in più, ma non è giusto che le frazioni e le periferie del centro in genere vengano sem-

pre più impoverite. Una popolazione sempre più anziana ha bisogno di essere aiutata, questo Pizzalonga_Mirano_ads_settembre_IMP.pdf 06/09/17 11:22 lo sentiamo come un1 diritto. A ottobre chiederemo ancora questo”. Cagnin ha parlato di cittadini disorientati e disinformati,

perchè non tutti gli assistiti del dottor Saccon hanno ricevuto la comunicazione dell’Ulss con le indicazioni per la scelta del nuovo medico. “Non tutti - conclude Cagnin - sapevano che gli altri medici a Scaltenigo erano pronti

ad accoglierli fra i loro pazienti, e infatti alcuni si sono iscritti nelle liste addirittura con medici di Mirano, salvo poi pentirsi visto le note difficoltà di raggiungere il centro”. Filippo De Gasperi

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Più che nonni-vigile, veri e propri custodi della sicurezza. Anche per loro è iniziata la scuola: sono 11, 8 titolari del servizio davanti a plessi di capoluogo e frazioni, più 3 jolly, per non essere mai senza vigilanza nel corso del lungo anno scolastico: alla vigila della prima campanella per loro giornata di formazione nella sede della polizia locale del Miranese in Villa Belvedere, seguiti dal commissario principale Aldo Pagnin, che ha spiegato loro regole e segreti del “mestiere”. A coordinare i pensionati volontari (qualcuno, ancora giovane, preferisce essere chiamato zio-vigile) è l’associazione Auser, preziosissima nel garantire, un servizio che la polizia locale, da sola, non riuscirebbe a gestire. Presente anche l’assessore al Sociale Gabriele Petrolito. “Negli anni - spiega Nadia Alessandri, presidente Auser - il ruolo dei nonni-vigile si è evoluto: oggi, davanti alle scuole, questi volontari fanno educazione ad alunni e automobilisti e in alcuni casi sono stati indispensabili per fornire segnalazioni e aiutare in particolari episodi”. “Il loro ruolo spiega il commissario Pagnin - è fondamentale, in stretto collegamento con le nostre pattuglie, che comunque restano a disposizione e girano sul territorio per intervenire laddove proprio i nonni vigile ci segnalano. Sono due occhi preziosi puntati sulle nostre scuole”. Non più solo far attraversare i bambini sulle strisce, dunque: la presenza dei pensionari risponde oggi a un compito di vigilanza complementare, che pur senza sostituirsi agli agenti, risulta preziosa per monitorare gli aspetti legati alla sicurezza nei luoghi più frequentati dai bambini. (F.D.G.)


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Area nel degrado in via Tintoretto I residenti protestano per l'incuria in cui versa la zona verde a sud del condominio Villa Cometti. Per il sindaco Silvano Checchin, a causa del fallimento dell'azienda costruttrice, ci voranno tempi lunghi

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’area verde in via Tintoretto deve essere sistemata. Questa la richiesta di un centinaio di cittadini spinetensi che chiedono che l’area a sud del condominio Villa Cometti, in via Tintoretto, non rimanga abbandonata a se stessa. Dieci anni fa, nei pressi dalla chiesa dei Santi Vito e Modesto, fu costruito da una azienda edile della zona, un grande condominio con 160 appartamenti di piccola e media ampiezza. La ditta di costruzioni è fallita e oggi è in liquidazione. I cittadini che abitano in questo complesso si lamentano dello stato di abbandono dell’ampia area che, nelle intenzioni del progetto approvato dal Comune, doveva ospitare il mercato di Spinea e il luna park itinerante. I cittadini si lamentano che la zona è ricoperta da erbacce infestanti, il fossato per il deflusso delle acque dell’area urbanizzata ora è divenuto un folto ammasso di cespugli ed alberi spontanei e i marciapiedi lungo la via sono resi quasi imper-

L'area in via Tintoretto

corribili da erba alta più di un metro. Nel marzo 2018 una delegazione del condominio ha raccolto un centinaio di firme dei condomini (apposte in calce) e inviata al sindaco con una lettera di protesta. La stessa delegazione è stata ricevuta dal sindaco e dall’assessore ai lavori pubblici. “Gli accordi con l’amministrazione comunale – dice Luciano Tornatore portavoce dei cittadini – erano che la zona doveva essere urbanizzata a cura della ditta incaricata e passata a lavori ultimati al Comune, previa autorizzazione del Comune stesso alla ditta incaricata del progetto per l’edificazione dell’intera area. I lavori dell’area andarono a rilento per anni e, a lavori quasi ultimati, la ditta costruttrice è fallita e i progetti per l’area sono rimasti lettera morta. Ci si è resi conto nel frattempo che l’idea di far venire in quel piazzale giostre e mercato non era sostenibile”. Il sindaco Silvano Checchin ha risposto ai cittadini che in questo momen-

to non è possibile mettere mano a quell’area perché è in mano al curatore fallimentare. “La ditta di costruzione è fallita e quell’area è gestita dal curatore fallimentare fino a quando non sarà passata al Comune – dice il sindaco Checchin – le aree non sono nostre per-

“Forum dell’Aria”, monitoraggio continuo degli inquinanti

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el mese di ottobre, a Spinea, si terrà un incontro per annunciare la campagna di monitoraggio indipendente della qualità dell’aria organizzato dal gruppo veneto “Forum dell’Aria” in collaborazione con il comitato toscano “Che Aria Tira?”. L’inquinamento dell’aria è oggi il peggior rischio ambientale, responsabile della morte di una persona su nove. Il progetto è rivolto a tutti i comuni ricettivi e propone alle singole persone, alle associazioni, alle organizzazioni o altre istituzioni, di ospitare nel proprio suolo privato una centralina di rilievo del PM2.5 e PM10 e condividere i dati online sul sito www.cheariatira.it. L’incontro informativo si terrà giovedì 18 ottobre, alle 20.30, in sala riunioni della Casa delle Associazioni in via Bennati. Il “Forum dell’Aria”, cui aderiscono più di venti associazioni, legate all’importanza della difesa dell’ambiente, dopo il suo appello per la qualità dell’aria del 2016, lo scorso anno ha inviato un questionario a tutti i 44 comuni della Città Metropolitana di Venezia per definire un quadro delle azioni messe in atto nel territorio definire dei programmi in corso per mitigare gli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico. Le domande del questionario sono in merito ad aspetti come le misure di contenimento delle emissioni veicolari,ma anche da attività agricole; azioni di tutela passiva come il lavaggio delle strade; interventi a sostegno del verde e delle alberature, iniziative di valenza anche educativa come pedibus e ciclobus, sostegno alla mobilità alternativa incentivi al trasporto pubblico locale, presenza di colonnine di ricarica per mezzi elettrici, efficientamento degli edifici comunali. L’obiettivo è sensibilizzare chi non è mai stato coinvolto dall’argomento – dice Luca Fattambrini referente del “Forum dell’Aria” – la questione non riguarda solo gli ambientalisti ma deve interessare tutti”. (R.P.).

I diritti umani in rassegna A ottobre la seconda edizione della manifestazione. “SpineaIncontra: pensieri e proposte in una Città che accoglie”. La rassegna culturale è promossa dall’assessorato alla cultura di Spinea e dal “Tavolo per la pace e la nonviolenza” di Spinea. Il progetto propone due proiezio-

ni, un incontro e una mostra. La sera di giovedì 25 ottobre l’incontro e presentazione del “Rapporto Amnesty International 2017/2018” con uno specifico approfondimento sulla situazione italiana delle carceri, accompagnata dalla presentazione dell’associazione “Closer”. Si tratta di un’associazione culturale veneziana con molti soci spinetensi che promuove attività culturali dove è più difficile, ovunque lo stato so-

tanto non possiamo intervenire. Noi scriviamo al curatore ogni settimana affinché l’area sia tenuta pulita. Quando c’è un fallimento, la questione va avanti per anni, le tempistiche sono dettate dagli sviluppi giudiziari”. Roberta Pasqualetto

ciale mostri i suoi limiti, con un focus sull’ambito carcerario della Giudecca per includere chi è sempre stato escluso: arte per chi l’ha sempre desiderato, tecnologia per chi non ha mai potuto. La sera di venerdì 9 novembre la proiezione del film “Sulla mia pelle”. La storia degli ultimi giorni della vita di Stefano Cucchi, raccontati dalla sorella Ilaria Cucchi via Skype, e da alcuni membri dell’associazione “Stefano Cucchi Onlus” che lavora quotidianamente per garantire il rispetto dei diritti fondamentali dell’essere umano. Alla fine della proiezione, si terrà un dialogo aperto con i presenti. Il 24 o il 25 novembre la proiezione di “Nazra Palestine short film festival: cinema and art beyond the walls” che racconta della difficile situazione dei palestinesi, attraverso il loro sguardo e le loro difficoltà nella vita quotidiana, accompagnato da un dibattito e una cena palestinese. Dal 20 ottobre al 3 novembre, la mostra del fotografo Mokhatar Azizi, rifugiato politico iraniano, che documenta la tragicità delle operazione di salvataggio in mare, della vita nei campi e negli ospedali dei richiedenti asilo, i loro visi, le loro espressioni. L’esposizione si terrà nello SpazioTRE del Cinema Bersaglieri. (R.P.)


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Spinea

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Al via la stagione del “Teatro comico d'autore” al cinema Bersaglieri Si comincia domenica 11 novembre e si terminerà a marzo 2019. Previsti 14 spettacoli di generi diversi. L'edizione è curata dal Centro di Ascolto Attilio Scocco

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omenica 11 novembre, al via la diciannovesima edizione di “Teatro comico d’autore e …” a Spinea, realizzata dal Centro di Ascolto Attilio Scocco Onlus. Per l’edizione di quest’anno, che comincerà a novembre e terminerà a marzo 2019, sono previsti 14 spettacoli di generi diversi. Nel mese di novembre ci saranno tre spettacoli: l’11: “Studio Uno L’Italia bella”, ideato da Alessandro Brachetti e Silvia Felisetti, il 18: “Femene de Scienza” di Antonio Zanetti e il 25 “… Se el mondo xe sordo”, adattamento Rossana Mantese. Nel mese di dicembre due spettacoli: il 2 “Chi ce lo ha fatto fare?” di Davide Dalfiume e Marco Dondarini (comici di Zelig) e il 9: “My Way” storie di canzoni tradite di Fabio Caon. A gennaio 2019 tre spettacoli: il 13 “I Promessi Sposi” di Giovanna Digito, il 20 “From Medea” di Grazia Verasani e il 27 “Molto Piacere, liberamente espirato”. Il 3 febbraio: “Uno, nessuno e centomila” di Luigi Pirandello, il 10 Amore polenta e baccalà” di Donnisio Dal Montecio, Danilo Dal Maso, Antonio Stefani, il 17 “Occupazione abusiva ...” di Jean Marie Chevret traduzione Mariella Fenoglio e il 24 “Il cappello di carta” di Gianni Clementi. Il 3 marzo: “La serva amorosa” di Carlo Goldoni e il 10 “Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini. Nell’edizione dello scorso anno la targa d’oro è andata allo spettacolo “Tango” di Francesca Zanini presentato dalla compagnia La corte dei folli di Fossano e la targa d’argento a “Coinquilino cercasi” di Roberto Giacomazzi della compagnia Teatroinsieme di Zugliano. “Le proposte, come ormai consolidato, sono molto diverse e il pubblico ha dimostrato di gradire sia lo spettacolo di divertimento, sia quello impegnato – dice Giorgio Corò presidente Centro di Ascolto. Nel calendario non mancherà il divertimento e la musica e le commedie teatrali tradizionali di Pirandello e Goldoni. Per le opere impegnate lo spettacolo “From Medea” nasce come riflessione dell’istinto materno, ma anche come accusa contro la società che

ha sempre bisogno di creare mostri e giudicare un malessere che non andrebbe liquidato con leggerezza. Alla fine dello spettacolo si terrà un dibattito aperto con un rappresentante della legge e uno psicologo”. Il Centro di Ascolto Attilio Scocco svolge le sue attività di ascolto, accoglienza, collo-

è interamente gratuita. Gli spettacoli si terranno di domenica, alle ore 16, in sala Bersaglieri a Spinea. Il Centro di Ascolto Attilio Scocco si è trasferito in viale San Remo 59, ex scuola Disney, ed è aperto dal lunedì al venerdì. Roberta Pasqualetto

quio e accompagnamento delle persone in situazioni di bisogno, favorendo l’accesso alle strutture e ai servizi del territorio che meglio rispondono alle necessità del

singolo. I volontari sono persone di decennale esperienza che lavorano nel rispetto della massima riservatezza. L’attività è svolta cinque giorni della settimana ed

Riapre il servizio per disoccupati A metà settembre è ripartito il servizio dello sportello “Ricomincio da qui” dedicato a chi cerca lavoro. Tra i servizi offerti ci sono: informazioni, revisione dei curriculum e molto altro. Il servizio è gratuito ed è svolto delle volontarie del progetto “Mi Prendo Cura dei Beni Comuni”: Anna Santoro e Maria Teresa Tona seguono lo sportello e Antonietta Verduci dedicata ai percorsi formativi. Lo sportello, l’anno scorso, ha ricevuto 113 persone, prevalentemente di nazionalità italiana e con diploma di scuola superiore, 10 utenti avevano invece laurea triennale o magistrale. Lo sportello offre anche corsi gratuiti e altre opportunità durante l’anno. Le volontarie sono persone di grande esperienza e professioniste che scelgono di mettere a disposizione le loro competenze gratuitamente per il servizio. Lo spirito è quello del progetto “Mi Prendo cura dei beni Comuni”: ci sono volontari che si occupano di piccole manutenzioni, volontari che prestano servizio in biblioteca, altri che operano a supporto del centro anziani Insieme di via Cici, oppure presso l’Urp. Lo sportello offre un doppio servizio: di accoglienza, dove si raccolgono informazioni sulle persone per guidarli nella ricerca di lavoro, invio del cv e formazione mirata. I percorsi formativi partiranno a novembre. Lo sportello si trova all’interno del municipio ed è aperto tutti i giovedì pomeriggio dalle ore 15 alle 17. Per informazioni contattare l’80001822. (R.P.)


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Santa Maria di Sala

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È “Salexit”, addio all'Unione dei comuni del Miranese Il sindaco Fragomeni sancisce l'uscità di Santa Maria di Sala dopo 4 anni di permanenza nella organizzazione sovracomunale

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anta Maria di Sala saluta l’Unione dei comuni: è Salexit, votata a maggioranza di 11 voti su 17 in Consiglio comunale. Ma c’è il giallo: secondo le minoranze il quorum necessario era di 12 voti ed ecco dunque partire un esposto al Prefetto e allo stesso sindaco per chiedere il ritiro in autotutela della delibera. Dunque è caos: da un lato Santa Maria di Sala sancisce l’uscita dall’Unione dei comuni, concretizzando le intenzioni di riportare a casa la polizia locale a partire dal 1 gennaio. Dall’altro però la decisione è sub iudice. Per la maggioranza il voto è valido: dopo soli 4 anni, il matrimonio con l’Unione, con i suoi 123 mila abitanti, quarta “città” del Veneto dopo Venezia, Verona e Padova, si consuma in una seduta carica di tensione. Santa Maria di Sala si riprende 5 agenti, quelli che aveva conferito all’Unione nel 2015, dovrà ricostituire un proprio comando, riallestire la vecchia sede, riaprire un capitolo di bilancio, riapprovare un regolamento. Non sarà facile, né immediato, ma a vincere è stata l’idea stessa di riavere anche solo pochi agenti in paese, ma co-

Nicola Fragomeni

mandarli secondo le direttive del sindaco, per specifici servizi individuati dal Comune, e riattivare un contatto diretto e stabile con i cittadini. “Aderire fu una scelta che doveva portare benefici, il percorso ha invece evidenziato criticità - sentenzia il sindaco Nicola Fragomeni - tre sedi potevano andar bene, ma poi, contro la mia volontà, è stata decisa la chiusura di quella salese e questo ha incrinato i rapporti. È un dovere fornire risposte ai cittadini che lamentano scarsa sicurezza, se necessario anche tornando sui propri passi”. Contrarie le opposizioni, che lamentano soprattutto le modalità del voto,

al buio, senza uno straccio di dati, e programmazione con cui la maggioranza ritiene di ripartire dal 1 gennaio con un proprio comando. Pochi giorni dopo il Consiglio fiume parte l’esposto: “La delibera - affermano Giuliana Andreello e Giuseppe Rodighiero di Civica insieme e Christian Giordan del M5S - è stata approvata con un numero di voti favorevoli (11) inferiore al quorum richiesto dallo Statuto dell’Unione: non è stato raggiunto il quorum di 12, pari ai due terzi dei consiglieri comunali, necessario per la validità dell’atto”. Filippo De Gaspari

Arrivano le nuove carte d'identità

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a settembre il Comune di S. Maria di Sala ha rilasciato le carte d’identità di nuova emissione e i rinnovi di documenti d’identità in scadenza, in formato elettronico, attraverso il collegamento diretto con il Ministero dell’Interno. Per ottenere il documento è necessario recarsi personalmente in municipio muniti di codice fiscale o tessera sanitaria al fine di velocizzare le attività di registrazione (non è necessario presentare altri documenti) e di una foto tessera conforme agli standard stabiliti dal Ministero. Il costo relativo al rilascio del documento è di 22,21 euro, comprensivi dei diritti fissi e dei diritti di segreteria, 27,37 euro in caso di rilascio prima della scadenza della precedente carta d’identità. Il rilascio avverrà per appuntamento con i Servizi Demografici prenotabile al numero 041.486788, digitando alla risposta i numeri 5 254, dalle ore 12.30 alle ore 13.30 da lunedì a venerdì. Le nuove carte d’identità non verranno consegnate immediatamente dall’ufficio anagrafe, ma saranno ritirabili dopo 6-8 giorni lavorativi dal rilascio, in quanto saranno spedite dal Ministero al Comune. Non è necessario sostituire le carte d’identità cartacee che verranno rilasciate in formato elettronico alla loro scadenza naturale. (F.D.G.)

Il Giro d'Italia farà tappa in paese a maggio 2019

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anta Maria di Sala sarà sede d’arrivo di una tappa del Giro d’Italia 2019. L’annuncio è clamoroso. Il cavalier Bruno Carraro, alla fine, ce l’ha fatta: con i suoi collaboratori ci provava da 4 anni, adesso il grande salto: il giorno da cerchiare in rosa è il prossimo 29 maggio, diciottesima tappa del Giro 102. Mancheranno solo 4 giorni al traguardo finale, che quest’anno si terrà a Verona. Dopo la partenza da Noale nel 2016, il Miranese ha dunque saputo fare addirittura meglio: la tappa-sogno è la Dobbiaco-Santa Maria di Sala. Un lungo trasferimento dalla Val Pusteria al Graticolato romano, che sarà una festa soprattutto per il Salese, che non solo accoglierà il traguardo di tappa, ma vedrà un susseguirsi straordinario di manifestazioni correlate, personalità, sfilate di campioni e volti celebri dello spettacolo. Un bagno di folla che coinvolgerà il territorio anche nei giorni precedenti all’arrivo dei corridori, portando benefici all’indotto economico e visibilità internazionale, basti pensare che l’anno scorso sono stati ben 198 i Paesi collegati attraverso 18 network televisivi. Carraro è raggiante: “Si realizza il sogno di una vita - commenta - questa è terra di ciclismo, abbiamo dato i natali a campioni come Toni Bevilacqua, Mario Vallotto, Arturo e Alfredo Sabbadin, Attilio Benfatto, abbiamo pianto la scomparsa della nostra giovanissima Chiara Pierobon: meritiamo questo tributo del grande ciclismo”. “Ci hanno contattato gli organizzatori - aggiunge il sindaco Nicola Fragomeni - per comunicarci che, dopo anni di insistenti richieste, il 29 maggio la diciottesima tappa avrà il traguardo a Santa Maria di Sala. È’ un risultato straordinario per il nostro territorio”. (F.D.G.)

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Pagina a cura Servizi Informativi Comunicazione Supporto Organi di Governo

www.spinea.gov.it - Posta Certificata: protocollo.comune.spinea.ve@pecveneto.it

VENDITA FARMACIA COMUNALE. SI APRONO I CANTIERI DELLE OPERE PUBBLICHE ordinarie. Infatti le entrate comunali derivanti dal rilascio di concessioni edilizie in dieci anni sono passate da oltre 1.200.000 euro a circa 300.000 all’anno. Il Comune vendendo la farmacia può valorizzare anche l’elevata professionalità degli addetti. Le tre farmaciste ora sono ricollocate all’interno degli uffici, soddisfacendo così, almeno parzialmente, le carenze di personale che è passato in otto anni da 118 dipendenti ad appena 92 per 28.000 residenti circa. Questo significa poter migliorare sensibilmente i servizi ai cittadini e quindi ottenere un ulteriore risparmio a beneficio della collettività. In questi giorni la Giunta ha approvato anche il cronoprogramma di tutte le opere che nei prossimi mesi potranno essere finalmente messe a gara nell’ambito delle risorse di bilancio.

In alto i volontari del progetto “Mi prendo cura”

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roprio in questi giorni il Comune di Spinea incasserà l’assegno per la vendita della Farmacia. Si tratta di un introito di 2.400.036,40 euro. Il prezzo di vendita ha superato non solo tutti i test di congruità previsti dalla normativa vigente ma, a detta degli esperti sul mercato, tale prezzo è assolutamente vantaggioso per il Comune. In questi mesi molte voci hanno messo in dubbio la bontà di questa operazione di vendita. Ora che tutto si è concluso ed i nuovi proprietari hanno preso possesso del bene, vediamo insieme quali vantaggi deriveranno alla Città di Spinea. La cessione della titolarità della Farmacia comunale permette di generare un rilevante introito da utilizzare, per una parte significativa, per l’estinzione anticipata di debiti a scadenza medio/ lunga con benefici sui bilanci successivi. Grazie alla vendita della farmacia Il Comune ha da oggi finalmente risorse da poter utilizzare per garantire sia le manutenzioni ordinarie che straordinarie sia un potenziamento delle attività istituzionali dell’Ente. Ad esempio si potranno avviare interventi di manutenzione della rete viaria e di edifici comunali. Si tratta di operazioni difficilmente realizzabili con le entrate

VEDIAMO INSIEME NEL DETTAGLIO • Riqualificazione area adiacente il Municipio (via XX settembre). I lavori partiranno intorno al 15 novembre prossimo per un costo di 150.000 euro

• Piazza Cortina. Il restyling costerà 300.000,00 euro. La Gara sarà bandita a dicembre ed i lavori inizieranno nella primavera del 2019

• Rifacimento del tetto del Municipio e della Sala Consiliare. I lavori cominceranno a marzo 2019 dopo la gara che sarà bandita alla fine di questo anno. L’importo previsto è 200.000,00 euro

• La pista ciclabile Orgnano Luneo e Orgnano Barzizza costerà 240.000,00 euro e la gara sarà bandita a dicembre. I lavori sono previsti in primavera del 2019

• Valorizzazione di Santa Maria Assunta. I lavori partiranno a febbraio 2019 per un importo di 100.000,00

•Certificato Protezione Incendi Pattinodromo. Avrà un costo di 150.000 con il cantiere che partirà nella primavera del 2019

• Ristrutturazione dell’ex bocciodromo di via Mantegna. L’intervento costa 200.000 euro ed i lavori inizieranno a dicembre • Marciapiedi e abbattimento barriere architettoniche costeranno 320.000 euro. Il cantiere partirà nella primavera del 2019 • Per il Certificato Protezione Incendi della Scuola Andersen sono previsti 180.000 euro. Il cantiere è previsto nella tarda primavera • Per Asfaltature saranno a disposizione 200.000 euro con cantieri aperti nel mese di maggio 2019


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Territorio

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Infrastrutture Il presidente Luca Zaia a Chioggia

“No alle grandi navi fuori dalla Laguna” Grandi navi fuori dalla laguna? Non se ne parla nemmeno. A sostenerlo, ripetutamente, è il governatore del Veneto Luca Zaia.

le grandi navi non possono stare fuori dalla laguna. “L’idea dei 5 stelle - ha affermato - è grandi navi fuori dalla laguna. E per chi fa finta di non capire fuori dalla laguna vuol dire in mare, al largo del Lido. Ma non si può sbarcare una nave in mare”.

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inizio

P R E V E N D I TA :

Torna d’attualità il dibattito sul tema dopo le dichiarazioni del ministro Bonisoli sull’avvio dell’iter della Soprintendenza di Venezia per il riconoscimento storico- artistico delle vie d’Acqua di Venezia. Proposta accolta dal ministero alle Infrastrutture. “Portiamo fuori dal Canale della Giudecca e dal bacino di San Marco le grandi navi sopra le 40 mila tonnellate di stazza” aveva già commentato a Chioggia, lo scorso 6 settembre, in occasione dell’inaugurazione delle Gru Sts Cyprus il presidente Zaia. E proprio in quel contesto aveva sottolineato l’importanza sul piano economico che la crocieristica assume per il territorio. “Per noi la crocieristica significa 1,8 milioni di turisti all’anno, se a qualcuno fanno schifo cambi regione, quasi 250 milioni di fatturato e un indotto di 4.000 persone che ci lavorano” aveva dichiarato Zaia, in difesa delle ragioni di crocieristica e portualità. “C’è il decreto Clini-Passera del novembre 2011, - aveva detto - che parla di estromettere dal Bacino di san Marco e dal canale della Giudecca le navi sopra 40 mila tonnellate, che condividiamo tutti. Si tratta di decidere quale sia la viabilità dalla Bocca di porto alla Marittima. La proposta è quella del canale dei Petroli, per poi arrivare a Marghera”. “Dobbiamo scavare fondali, dobbiamo essere competitivi. Se il tema è la “decrescita felice” noi non ci stiamo. Quindi vogliamo l’escavazione dei canali a Venezia, nel rispetto dell’ambiente, vogliamo pensare che Venezia sia un museo a cielo aperto che sia rispettato, con la programmazione degli arrivi e delle visite, e vogliamo investire nella crocieristica”, aveva concluso. Gli ha fatto eco il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro che nel corso della seduta del consiglio metropolitano di fine settembre ha ribadito a chiare lettere che

Le grandi navi a Venezia. A fianco il presidente Zaia all’inaugurazione a Chioggia

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LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGERÀ CON QUALSIASI TEMPO

Musolino a Bonisoli e Toninelli: “Mi auguro ci sia al più presto un confronto” Un annuncio, quello del Ministro Bonisoli al quale anche il presidente dell’autorità di sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, Pino Musolino, ha risposto manifestando preoccupazione con l’invito ad un confronto. “Non è un caso se mi trovo oggi alla Naples Shipping Week - ha dichiarato lo scorso 27 settembre per illustrare alla comunità portuale nazionale le buone pratiche del nostro porto in termini di riduzione dei consumi e delle emissioni e di eco-sostenibilità in generale delle attività portuali: questo perché Venezia rimane un punto di riferimento internazionale sul fronte del rispetto ambientale”. “Per quanto concerne il settore crociere, tale bilanciamento - ha proseguito - è stato ulteriormente rafforzato con la decisione assunta dal Comitatone dello scorso novembre e attende solo indicazioni ministeriali chiare per poter essere messo pienamente in pratica. Per questo il Porto e la città di Venezia attendono di essere convocati dai Ministri competenti” “Rinnovo quindi la mia disponibilità - ha concluso Musolino - per attivare un dialogo diretto nelle sedi istituzionali sul futuro di Venezia e del suo porto. Sarebbe l’occasione per chiarire, fuor di retorica, che il settore delle crociere in particolare e il porto commerciale in generale danno lavoro a oltre 18mila padri e madri di famiglia e che le attività portuali valgono ben più del 20% della ricchiezza totale dell’area metropolitana”.


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Provincia .

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L’evento giunto alla 14a edizione si terrà il prossimo 10 novembre

Oriago, tutto pronto per la “Festa della Castagna” F

esta della Castagna” ad Oriago solo per le persone, ma anche per di Mira il prossimo sabato 10 le attività presenti nel territorio”. novembre. Un evento questo che è Con un concorso di degustazione diventato ormai un appuntamento verrà votato il miglior dolce di San atteso da tutta la cittadinanza della Martino, offerto dalle pasticcerie Riviera del Brenta e del Venezia- della zona. Parteciperanno così alla no. La manifestazione che giunge gara: la pasticceria Rigon di Dolo, alla 14a edizione, si terrà davanti al la pasticceria Daniela di Oriago, negozio “Ottica Veneta” - Spaccio la pasticceria Veneziana di Oriago, occhiali”, in via Ghebba all’altezza il panificio Riatto di Oriago, il padel civico 67. “Dalle 15,30 in poi- nificio al Molino di Oriago, la paspiegano gli orgasticceria Manarin di nizzatori - ci saranSpinea, la pasticceria Tante le no vino e marroni Palladio di Spinea, la degustazioni e pasticceria Bordon di gratis per tutti, animazioni e palloncini Oriago e la pasticcegli spettacoli per i bambini, dolci ria Delizie di Marano. gratuiti in di San Martino dei Ad allietare la festa ci quali verrà votato sarà musica con Dj Set programma il più bello, pane by Tommaso Messina e soppressa e nutella. Il nostro è (http://www.esibirsi.it/tommasoun evento che ogni anno ha avuto messinadj). Ci sarà poi lo spettaun successo crescente in termini colo “L’uomo ha scoperto il fuoco di partecipazione, fino a giungere e la donna ha scoperto come gioalla 14a edizione. La festa è anche carci” di Valentina Toffoli artista, un momento di aggregazione non flow dancer e live performer che

si esibirà con diversi strumenti infuocati, per uno spettacolo di giocoleria da non perdere. Come da tradizione vino e marroni gratis per tutti, e pane e sopressa offerti dalla salumeria: Agriturismo “La salumeria”di Oriago. Per la speciale occasione e solo durante la giornata dell’evento, Ottica Veneta offre la promozione “scegli la montatura e il prezzo lo decidi tu!” Insomma una occasione da non perdere e tutti sono invitati alla festa.

COSTRUZIONI EDILI

Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire

Via Cornara, 27 · Murelle di Villanova (Pd) Tel. 049 9220045 · Fax 049 922 90 70 impresamasetto@libero.it · www.costruzionimasetto.it

Qualità, rigore, durevolezza. Questi i tratti distintivi, il brand inconfondibile delle opere realizzate dall’ “Impresa edile cav. Giorgio Masetto”. Una fine arte del costruire che segna, con un tratto unico, settant’anni di lavori e di lavoro. Oltre 1500 le opere realizzate, senza interruzione nel tempo, in tutti i settori del costruire: dagli edifici pubblici alle dimore private, dal residenziale al ricreativo, dallo sportivo all’assistenziale. Ognuna di queste costruzioni reca la “firma” del cav. Giorgio Masetto e della sua impresa formata da una squadra di valenti operai, veri e propri maestri nelle varie lavorazioni richieste. Dentro una casa, un edificio, un semplice spazio possiamo trovare storie e, in essi, modi di abitare e di vivere. Ogni edificio è diverso dall’altro; per questo, unico. Come il racconto di chi lo vive. Renderlo speciale e irripetibile sta, prima di tutto, nella maestria di chi lo realizza. Costruire, allora, non è più un semplice assemblaggio di materiali. Con l’impresa del cav. Giorgio Masetto costruire diventa un’”arte del fare”. Ogni opera reca un’impronta, nitida e precisa, racchiusa nella cura maniacale del dettaglio, nella dedizione instancabile affinché ogni manufatto venga eseguito a regola d’arte così da poter durare nel tempo. Un tratto distintivo che si coglie già a prima vista. Dentro le tante costruzioni dell’impresa edile guidata dal cav. Giorgio Masetto (che abbraccia oltre un secolo di attività iniziata nei primi del ’900 dal padre Valentino) possiamo, allora, scorgere questo straordinario dialogo non scritto: lo scambio fluido e potente tra pietre e uomini, tra spazio e tempo, tra noi e il mondo. Vale a dire, il senso più profondo dell’abitare.


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Cultura .

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La Serafin youth simphony orchestra torna a Venezia La formazione sinfonica fondata dal maestro Banzato si esibirà al Teatro Goldoni il prossimo 3 novembre. Gli oltre 50 musicisti dell’orchestra proporranno le più celebri e suggestive colonne sonore dei film internazionali

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opo il grande successo dello scorso anno, con il “Concerto in Omaggio a Ennio Morricone”, la Serafin Youth Symphony Orchestra, fondata nel 2015 dal M° Renzo Banzato, è stata nuovamente invitata ad esibirsi in uno dei principali teatri italiani: terrà infatti un concerto, sabato 3 novembre, presso il prestigioso Teatro C. Goldoni di Venezia, il più antico teatro esistente nella città lagunare. Si tratta certamente di un invito particolarmente gradito per la formazione sinfonica, sorta grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale di Cavarzere e costituita dai giovani talenti musicali provenienti dai conservatori della regione, un invito che conferma l’ottimo lavoro e il notevole livello artistico raggiunto in poco

La Serafin youth simphony orchestra. Sopra il maestro Renzo Banzato

più di tre anni dall’orchestra. La compagine musicale, che vanta tra l’altro un proficuo legame con i compositori G. de Marzi e L. Donorà, si dedica sempre più spesso anche il repertorio contemporaneo: è stata infatti

Supereroi a Mestre per i più piccoli I Supereroi con il loro mondo di fumetti e suggestioni sono a Mestre dove, nel corso di una serie di incontri e laboratori, si ritrovano con bambini e ragazzi, dai 10 ai 14 anni, per realizzare tutti insieme il Supereroe della Biblioteca Vez Junior, che sarà la nuova mascotte presente nelle sale di lettura a far compagnia ai lettori più giovani. Gli incontri procedono con l’appuntamento di sabato 10 novembre alle 16,30: guidati da Diego Bonesso, disegnatore di “Dragonero Adventures” e Capitan Venezia”, e da Silvia Amelio, docente dei corsi Junior della MangaSchool di Venezia, i partecipanti lavoreranno alla realizzazione del proprio supereroe. Sono in programma anche delle video-proiezioni all’interno della sala della biblioteca: le prossime sono fissate per il 7 novembre, Iron Man & Hulk, e il 14 novembre, Batman. Infine il 17 novembre l’incontro con l’autore Alessandro Vitti. L’iniziativa è gratuita, occorre prenotarsi 15 giorni prima.

recentemente impegnata nella produzione (in prima esecuzione sinfonica) dell’oratorio per soli, coro e orchestra “In Virgo Memoria” della compositrice M. Smiderle. Il programma che gli oltre cin-

quanta musicisti dell’orchestra proporranno, rigorosamente nella versione sinfonica originale, sarà dedicato alle più celebri e suggestive colonne sonore internazionali: da Forrest Gump a Out of Africa, senza tralasciare alcuni

grandi classici, come Colazione da Tiffany, Scent of a woman, Romanza quartiere, I magnifici sette e molti altri; il tutto sotto la direzione del M° Renzo Banzato, compositore, pianista, direttore d’orchestra, direttore di coro e docente presso il Conservatorio di Adria. L’appuntamento, che sarà presentato dal giornalista Luca Ginetto, sarà ripreso dalle telecamere di Rai Tre e prevede la presenza, tra gli altri, del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, dell’assessore Venturini, del Presidente dell’Ordine Nazionale dei Medici Anelli, del Vicepresidente Leoni e delle principali autorità civili e religiose della città. Il concerto avrà inizio alle ore 16.00.

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“Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”, la mostra di arazzi “Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo”: è il titolo della grande mostra di arazzi che sarà visitabile a Venezia dal prossimo 1 novembre a Palazzo Zaguri in Campo San Maurizio. Vittorio Sgarbi accompagnerà con la sua voce nelle audioguide i visitatori nei percorsi di questa esposizione di respiro internazionale: da Kandinskij a Botero, passando per De Chirico, Mastroianni, Paul Klee, Henri Matisse, Joan Mirò e Andy Wharol, solo per citare alcuni dei grandi maestri presenti alla mostra. Sono cento gli arazzi esposti, la maggior parte proviene da una delle ultime arazzerie italiane, quella fondata nel 1960 da Ugo Scassa, il cui sogno, mai realizzato in vita, era proprio di esporre le proprie opere a Venezia.

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Sport

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Eventi Si è svolta nelle scorse settimane la “Lame Mtb Race”

Mountain bike, pioggia di titoli a Concordia Sagittaria S

i è svolta a Sindacale di Concordia Sagittaria la “Lame Mtb Race”, corsa di mountain bike, specialità cross country, organizzata dall’Asd Julia Bike Team. La corsa, era valida come tappa del “Trofeo d’Autunno”, e ha assegnato i titoli provinciali per le categorie agonistiche, giovanili e amatoriali. I bikers hanno gareggiato su un percorso di 7,5 km sterrato, ricavato all’interno di un’area boschiva che è stato affrontato varie volte a seconda della categoria. La gara è stata vinta da Nicholas Pettinà (Carabinieri) negli Open, Ramon Vantaggiato (Team Velociraptors) negli Junior, Nicola Marson (Sorriso Bike Team) nei Masterelite, Simone Cusin (Friuli Sanvitese) negli Master 1, Manuel Piva (Mtb Santamarinella) nei Master 2, Nicola Terrin (Porto Viro) nei Master 3, Massimo Boscolo Cucco (Adria

Bike) nei Master 4, Gianfranco Mariuzzo (Mtb Santamarinella) nei Master 5, Roberto Morandin (Body Evidence) nei Master 6, Gianpietro Garofolin (Colli Euganei) nei Master 7. E poi: Arianna Tavella (Team Velociraptors) nelle Junior, Marika Tovo (Rudy Project) nelle Donne Unica, Giovanni Vazzola (Cube Crazy) negli Allievi 2° anno, Gerardo Artusato (Gs Musile) negli Allievi 1° anno, Gabriele Mazzucco (Bettini Bike) negli Esordienti 2° anno, Francesco Schiavinato (Team Velociraptors) negli Esordienti 1°anno, Erica Campagna (Cube Crazy) nelle Allieve, Gloria Carretta (Bike Tribe Salgareda) nelle Ragazze Esordienti. Alla luce dei risultati questi sono i nuovi campioni provinciali per categoria. Donne Esordienti: Chiara Giusti (Salese Factory Team). Donne Allieve: Camilla Cattai (Team Velociraptors).

Esordienti 1°anno: Francesco Schiavinato (Team Velociraptors). Per gli Esordienti 2° anno si è affermato: Lorenzo Rossi con Team Velociraptors e Gerardo Artusato con Gs Musile per gli Allievi del primo anno Luca Pistolato, per quelli del secondo con il Team Velociraptors. Per la categoria Donne Junior e Donne Unica: Arianna Tavella e Gio-

vanna Michieletto. Per gli Under 23 e categoria Junior: Federico Tauceri e Ramon Vantaggiato. Gli organizzatori della gara sono stati molto soddisfatti dei risultati emersi durante la competizione svoltasi nel Veneto Orientale con tempi e prestazioni di tutto rilievo di atleti provenienti da tutta l’area metropolitana del Giacomo Piran veneziano.

I giorni difficili del Trap

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uova uscita della casa editrice della Riviera del Brenta edizioni in Contropiede. E’ stato pubblicato infatti “Gli undici giorni del Trap – Atene 1983” il diario del periodo psicologicamente più combattuto del grande allenatore Giovanni Trapattoni. Il romanzo di Enzo D’Orsi inizia domenica 15 e si chiude mercoledì 25 maggio 1983: dall’ultima partita di campionato vinta contro il Genoa alla finale di coppa dei Campioni perduta ad Atene contro l’Amburgo. È l’autopsia, mai realizzata prima, negli stati d’animo di un uomo solo di fronte alla sfida più attesa della storia della Juventus. Trapattoni medita infatti una mossa che all’esterno avrebbe l’effetto di una rivoluzione: escludere dalla formazione iniziale Rossi. Quando si tratta di decidere, dopo aver ascoltato Boniperti e il suo fedelissimo vice Bizzotto, all’allenatore manca il coraggio della scelta più audace di tutte. Soltanto nell’ultima mezz’ora, Trapattoni cambia. Ma non basta.

Dolo, il Riviera Nuoto premia i suoi atleti

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el suo quarantesimo anniversario di attività nella piscina comunale di Dolo, il Riviera Nuoto ha voluto ringraziare con un premio gli atleti che sono saliti sul podio ai Campionati Italiani Master di Palermo ed a quelli europei di Kranj in Slovenia. Un riconoscimento è andato anche ai giovani nuotatori che si sono distinti ai Campionati italiani assoluti di Roma. Insomma, tanti atleti che con i loro risultati hanno riempito di orgoglio i dirigenti della società e gli amministratori locali. “L’impegno dei nuotatori - ha commentato il vice sindaco di Dolo Gianluigi Naletto - unito ai risultati raggiunti, testimoniano un contributo fondamentale per la crescita e la coesione della nostra nazione. Dirigenti e tecnici sportivi, famiglie e sostenitori, condividono un’unica missione: migliorare la qualità della vita di ciascuno per un diffuso e collettivo benessere”. Ecco l’elenco dei premiati. Categorie Master dei Campionati europei: Emanuele Masetto, Pierluigi Camporese. Per la categoria Campionati Italiani: Riccardo Bucci, Bruno Maghelli. E poi ancora fra i premiati: Valentina Asolati, Riccardo Tigli. Infine per la categoria Campionati Italiani Assoluti: Eros Comin, Michael Bernardi, Alice Conte, Luca Schiavon, Giovanni Carraro, Paolo Giacomo Piran Nalato e Stefano Mele.


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#Politica

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La Tav del Veneto, opera strategica per tutti tranne che per i grillini Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”

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ll’interno del Documento di Economia e Finanza del Governo, presentato ad inizio ottobre, è stata inserito anche il collegamento tra Brescia e Padova, la famosa Tav veneta, osteggiata dal Movimento cinque stelle in Regione ma evidentemente fattibile per i colleghi che siedono a Roma. “Si tratta di un’opera strategica da portare a compimento - ha commentato Silvia Rizzotto, capogruppo della lista Zaia Presidente -. Voglio pensare che anche l’approvazione della mozione passata in Consiglio regionale del Veneto abbia favorito questo importante passaggio”. Il Consiglio regionale, ha infatti approvato una mozione che impegna la giunta regionale “ad adoperarsi presso il governo nazionale affinché venga assicurato il completamento dei lavori dell’Alta Velocità”. La mozione, votata anche dal Pd, ribadisce la centralità di un’opera che favorisce “la crescita economica e produttiva dell’Italia e in particolare della Val Padana, che da sola produce circa il 70% del Pil nazionale – continua la Rizzotto, prima firmataria del documento – L’intervento della Tav si rende sempre più improcrastinabile anche alla luce del fatto che i lavori di ammodernamento della linea oggi esistente non sono sufficienti a soddisfare il volume di merci che viaggia nell’area. Ora

credo che tutti i tasselli siano posizionati correttamente, e che il Ministro Toninelli non possa far altro che accelerare l’esecuzione dei lavori”. Ma non sarà così, secondo il senatore Udc Antonio De Poli che afferma: “Il ministro delle Infrastrutture Toninelli ci sta girando intorno. Altro che analisi costibenefici sulle grandi opere! La mozione sulla Tav veneta è stata votata in Consiglio regionale con il voto contrario dei Cinque stelle. Questoro ci dimostra che c’è un partito dei NO che rema contro lo sviluppo infrastrutturale della nostra regione. La Lega stia attenta. Sono personalmente convinto che su questi temi così come sulle politiche economiche Lega e Cinque stelle non abbiano nulla a che spartire e presto i nodi verranno al pettine”. Sull’argomento, infatti, Lega e M5S la pensano diversamente. E così la mozione del Veneto ha fatto cozzare i due partiti che hanno firmato il contratto di governo ma restano divisi sulle grandi opere. “Il ministro Toninelli deve uscire dai blog e portare avanti il progetto della Tav, soprattutto nel tratto del Nord-Est – dice Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale del Veneto – Ha dichiarato più volte che bisogna valutare bene il rapporto tra costi e benefici, e su questo siamo d’accordo. Ma consigliamo

Silvia Rizzotto, Antonio De Poli e Nicola Finco. In alto il progetto (Immagine tratta dal sito www. consiglioveneto.it)

anche al Ministro dei Trasporti di venire sul territorio, parlare con le categorie economiche e gli amministratori, perché oggi la Tav è un’esigenza”. “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni – ribatte il gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle – La Tav, così come è concepita e strutturata,

va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. Secondo i pentastellati, “la Tav in Veneto costerà fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa”.

M5S: “La Tav va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori” “Lega e Pd vogliono portare avanti la più grande mangiatoia degli ultimi anni: la TAV, così come è concepita e strutturata, va contro agli interessi del territorio e dei viaggiatori e abbraccia invece interessi economici che con il futuro del Veneto non hanno niente da spartire”. L’accusa arriva dal gruppo consiliare veneto del Movimento 5 Stelle nel giorno della doppia mozione sulla Tav votata da Lega e Pd: “Sono due mozioni che vanno contro agli interessi del Veneto e dei cittadini e che spingono sempre più avanti interessi economici legati a quella che potrebbe trasformarsi in una

delle più grandi ‘mangiatoie’ degli ultimi anni. La Tav in Veneto costerà infatti fra i 70 e i 100 milioni di euro al chilometro avvertono i pentastellati - ovvero 10 volte di più rispetto ai costi europei. Il tutto per avere una linea progettata 30 anni fa, che a fronte di una manciata di minuti risparmiati sull’intera tratta regionale ci costerà una valanga di soldi in più”. “Chi propone di portare avanti il progetto promosso da Rfi - spiegano i Consiglieri M5S - semplicemente non vuole vedere realizzata in tempi brevi l’opera di ammodernamento della rete esistente, che porterebbe invece molti

benefici. Prima di tutto aggiornare il corridoio ferroviario padano comporterebbe grandi risparmi e l’abbattimento dei tempi di realizzazione dell’opera. Di recente il Friuli ha appoggiato il quadruplicamento in sede della Venezia-Trieste: Questo intervento è simile a quello che vogliamo apportare sulla TAV veneta. Se davvero vogliamo risolvere i problemi dei pendolari allora si riveda il progetto”. “Noi non siamo contro le grandi opere, non ci stancheremo mai di dirlo - concludono i pentastellati - siamo contro quelle che definiamo ‘mangiatoie’ come rischiano di essere opere come

la Tav e vogliamo progetti moderni, come quelli che vengono realizzati in Europa in questo periodo. Con gli stessi soldi della Tav potremmo avere un progetto in grado di affrontare i prossimi 30 anni, invece ci troviamo con un dinosauro che impedirà qualsiasi altra operazione per chissà quanto tempo”.


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Politica

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Pedemontana: la Corte dei Conti vuol vederci chiaro N

uova doccia fredda sulla Pedemontana. Con una lettera formale firmata dal magistrato delegato della Sezione centrale di controllo della magistratura contabile, dottor Antonio Mezzera, datata 5 ottobre e indirizzata a un folto gruppo di destinatari, ha richiesto alla Regione del Veneto in primis ulteriori chiarimenti con riferimento all’indagine su Pedemontana Veneta. Ulteriori, perché ai primi chiarimenti richiesti pare che Zaia non abbia risposto.Un segnale che, secondo le opposizioni, i conti non tornano. Secondo il consigliere di Liberi e Ugali, Piero Ruzzante, si tratterebbe di “un grande affare per il consorzio SIS, che riceverà 12 miliardi di soldi pubblici. Un pessimo affare per i cittadini veneti, che pagheranno l’opera due volte: prima con le tasse, poi con i pedaggi che saranno tra i più alti d’Italia, per una superstrada col limite dei 110 km/h”. Anche il capogruppo del Pd in Consiglio regionale Stefano Fracasso rileva che “la Corte dei Conti ribadisce che con il nuovo contratto per la realizzazione dell’opera, il rischio è tutto sulle spalle della Regione, e quindi dei cittadini veneti. Esattamente l’opposto di quello che dovrebbe essere un Project Financing. Se i conti non torneranno, come sosteniamo da tempo, a rimetterci non sarà il concessionario ma il bilancio della Regione. La Pedemontana rischia di essere una strada che i cittadini

pagheranno ben due volte: con i pedaggi, molto alti, e con i debiti di bilancio”. “Le critiche, circostanziate, - spiega Andrea Zanoni del Pd e vicepresidente della commissione Ambiente - vertono su quattro punti che hanno però un unico comune denominatore: il rischio di impresa spostato dal privato al pubblico. Anzitutto - spiega - le modifiche del rapporto di concessione appaiono problematiche in merito al rispetto delle norme europee sulla concorrenza; viene anche chiesto lo stato del contenzioso pendente con Impregilo che ha presentato ricorso dopo il terzo atto firmato con Sis. Il secondo punto riguarda l’esborso per le casse pubbliche: si ricorda che il costo dell’opera è inferiore a tre miliardi, ma con l’ultima convenzione la Regione ne sborserà dodici, sette in meno rispetto all’atto precedente. La Corte però vuole vederci chiaro e chiede quali iniziative ha adottato la Giunta nei confronti dei responsabili del precedente contratto che prevedeva un ingentissimo aggravio economico a carico delle finanze regionali pari a 19 miliardi di euro. Allora a gestire l’intero procedimento c’era il commissario straordinario Vernizzi. Le perplessità dei magistrati - continua Zanoni - riguardano poi la questione della mancanza dei fondi per tutte le opere complementari necessarie a evitare che i Comuni si trovino con

la viabilità locale nel caos più totale e il mancato aggiornamento sui controlli dei cantieri, in particolare sulla collaborazione con il ministero dell’Ambiente, ovvero sulla verifica di ottemperanza allo studio di impatto ambientale che dovrebbe essere stato effettuato dalla commissione Valutazione di impatto ambientale (Via)”. “Se la Regione ha delle precise responsabilità, anche il Governo Di Maio-Salvini non sta certo brillando. Ancora infatti non è stata realizzata la benché minima revisione di questa folle concessione che rischia di mettere a repentaglio le casse del Veneto dal 2020 al 2059. Che fine ha fatto l’impegno del ministro Toninelli in merito alla revisione della convenzione più volte annunciata anche dal Gruppo M5S di Palazzo Ferro Fini? Sulla faccenda Pedemontana dal Movimento Cinque Stelle sono arrivati fiumi di chiacchiere ma zero fatti. Alla fine dei conti gli unici a portare a casa un risultato, seppur minimo, siamo noi del Partito Democratico che con il ministro Delrio abbiamo messo fine alla problematica gestione del commissario straordinario, l’ingegner Vernizzi”.

Azzardo: i veneti spendono più di 6 miliardi l’anno L o scorso anno i veneti hanno speso in giochi e scommesse 6 miliardi e 106 milioni. E’ come se ogni residente, neonati e centenari compresi, avesse giocato 1245 euro. A certificare i volumi delle giocate in Veneto sono le anteprime del ‘Libro blu’ dell’Agenzia nazionale delle Dogane e dei Monopoli. Solo 2017, gli incassi dell’industria del gioco - tra videolottery e sale-bingo, agenzie di scommesse, lotto, Gratta&vinci e Winforlife - superano il costo complessivo per la realizzazione del Mose. La ‘parte del leone’ la fanno le slot e le videolottery, posizionate nei bar, ristoranti, esercizi pubblici di ogni tipo: lo scorso anno le circa 40 mila ‘macchinette’ disseminate in Veneto hanno inghiottito 4,7 miliardi di euro, pari al 77 per cento delle scommesse complessive nel

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è distribuita con il Sistema

territorio regionale. “I dati evidenziano un continuo incremento dei volumi del gioco d’azzardo – segnala l’assessore regionale alle politiche sociali, Manuela Lanzarin – Il Veneto risulta essere la quinta regione in Italia, ma schizza al terzo posto per cifre giocate alle cosiddette ‘macchinette’, Awp (più semplici e a basse giocate) e Vlt (di nuova generazione e con possibilità di vincite più lucrose). Senza rendersene conto, i giocatori abituali si sottopongono ad una sorta di prelievo forzoso, di cui beneficiano l’erario (per il 12 per cento), la filiera dell’industria del gioco e la ‘dea bendata’, che redistribuisce il monte-premi secondo le ‘regole’ dell’azzardo, per cui è il banco a vincere sempre”. “Sono numeri allarmanti, perché slot e videolottery sono

dispositivi elettronici che favoriscono un utilizzo compulsivo, isolano i giocatori e creano una vera e propria dipendenza patologica – prosegue l’assessore – Nel 2016 i giocatori problematici in Veneto risultavano essere 32.500 e i potenziali ‘malati di gioco patologico’ sono stimati tra i 3200 e i 3700. Ma solo la metà di questi si rivolge ai servizi pubblici per chiedere un aiuto a uscire dalla spirale della ludopatia, ormai riconosciuta come vera e propria patologia da prevenire e curare”.

Urbanistica: un nuovo piano casa

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na spinta all’edilizia e una mano tesa ai cittadini che devono ristrutturare casa. Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi del progetto di Legge che va sotto il nome di Piano casa, o meglio “politiche per la riqualificazione urbana e l’incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto” presentato in Seconda Commissione del Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento di pianificazione urbanistica che, tutelando doverosamente il suolo, dovrebbe sostenere e incentivare famiglie e imprese venete a recuperare gli immobili oggi abbandonati. “Il testo normativo – esordisce Francesco Calzavara, Presidente della Seconda Commissione - poggia su pochi ma fondamentali pilastri: incentivazione del sistema del credito edilizio, sostenibilità ambientale, sostegno a famiglie e imprese”. “Per scrivere il nuovo Piano casa dobbiamo quindi partire dall’analisi di ciò che ha funzionato e non ha funzionato in quello vigente”. A dichiararlo sono il Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e i Consiglieri Bruno Pigozzo e Andrea Zanoni che ribadiscono come l’attuale Piano casa abbia risposto alle richiesta dei piccoli ampliamenti per esigenze familiari ma abbia fallito per gli interventi di demolizione e ricostruzione.“Finora abbiamo visto interventi di pura e semplice speculazione immobiliare, fatti utilizzando le maglie larghe della legge vigente. Nel frattempo nascono centri commerciali e piattaforme logistiche in tutto il Veneto, come Zalando, Amazon, Ikea, che trasformano centinaia di migliaia di metri quadrati di suolo. La nuova formulazione del Piano amplia anche all’edilizia, che però non ha nulla a che fare con la casa. Bisogna poi fare attenzione al fatto che si penalizzano ulteriormente i Comuni per mancati introiti da oneri anche per attività che non hanno niente a che vedere con la residenza dei cittadini”. Anche Silvia Rizzotto della lista Zaia Presidente sottolinea che i Comuni devono essere investiti di un ruolo proattivo specie, dice, “in un comparto, come quello urbanistico, dove gli enti locali devono sentirsi coinvolti. Occorre puntate anche ad una semplificazione amministrativa in grado di consentire un lavoro snello e semplice da parte degli operatori”. “Con l’introduzione del doppio canale di premialità sui crediti edilizi, - spiega - dividendo tra imprese e famiglie, la Regione si pone lo strategico obbiettivo di sostenere la ripresa di un settore economico fondamentale senza però con questo venir meno al patto d’onore con il nostro territorio, ovvero quella sostenibilità del consumo ad impatto zero indispensabile per garantire uno sviluppo capace di contrastare il degrado ed anzi, sostenere un nuovo patrimonio edilizio, più moderno ed efficiente”.

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Politica

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Economia

La Cina: opportunità economica o invasione globale? L

a Cina oggi lavora ad un grande progetto salto culturale - continua Selvatici - partendo politico: mira a diventare uno Stato leada una buona comprensione di cos’è la Via der mondiale, attraverso la stipula di accordi della Seta, di cosa i cinesi veramente vogliobilaterali e infrastrutturali con i singoli Stati. no da noi, per poi trattare con loro, da pari e Questa la teoria alla base del nuovo libro di non da subordinati. Venezia, in particolare, Antonio Selvatici, presentato in Consiglio re- è il capolinea della Via della Seta in quanto i gionale del Veneto. Si tratta di “uno studio cinesi vogliono raggiungere l’Alto Adriatico al - spiega l’autore - che cerca di raccontare il minor costo possibile, utilizzando le grandi più grande e importante progetto di espan- navi. Ma la culla della Repubblica Serenissione e di conquista commerciale globale sima non si merita certo un porto offshore, portato avanti dalla Cina, che si articola in perché resta e deve restare una città d’arte e due rami: uno terrestre e di cultura”. “Non nasconCiambetti: “La Via della do – sottolinea Roberto l’altro marittimo”. La politica d’espansione cinese è Ciambetti, Presidente del Seta deve diventare una realtà con cui è necesConsiglio regionale del un’opportunità per noi Veneto - le mie personali sario confrontarsi, comprendendo innanzitutto preoccupazioni per il rie non per i cinesi; che la Cina è destinata ad schio di un espansionismo dobbiamo assumere affermarsi almeno come cinese che avrà delle increuno dei primi due paesi al dibili ripercussioni anche decisioni ponderate” mondo, se non il primo, in negli equilibri geopolitici quanto ha progettualità, risorse economiche dei prossimi decenni. Certo ci sono anche e rapidi livelli decisionali, ovvero ha una ban- delle grandi opportunità visto che c’è chi in ca pubblica che finanzia, un’azienda pubbli- Europa ha lavorato per far passare la nuova ca che costruisce e un’altra, sempre pubblica, Via della Seta a nord delle Alpi, almeno nei che gestisce, questo è il vero modello vincen- collegamenti ferroviari, e ci è riuscito, dimote della Via della Seta. “Dobbiamo fare un strando che non esiste una visione unitaria

Roberto Ciambetti

dell’Europa da parte degli stessi Stati membri”. “A Venezia resta la grande opzione storica del proprio porto, il porto di Marco Polo – conclude Roberto Ciambetti - e questa carta a mio avviso va giocata, pur con l’attenzione di chi deve essere necessariamente prudente”. “La Via della Seta - afferma Pino Musolino, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale - non è un itinerario, bensì un’idea che proietta la Cina come potenza mondiale. Noi, come Europa, dobbiamo acquisire massa critica e portare avanti un livello europeo di contrattazione. Quanto alle grandi opere infrastrutturali, credo che potremmo benissimo finanziarcele da soli, in quanto chi è debitore perde poi fatalmente anche il controllo delle politiche strategiche nei confronti del soggetto con cui ha contratto il debito. Il porto di Venezia e gli investimenti che verranno fatti dovranno essere sostenibili dal punto di vista economico Maria Pavan e ambientale”.

Più Stato per vincere la sfida “La Cina è in forte crescita - afferma Renato Mason, Segretario CGIA di Mestre -attualmente è la seconda potenza economica mondiale ma presto diventerà la prima, con un tasso di crescita, registrato negli ultimi trent’anni, che si attesta intorno al 10%, ed è destinata a recitare presto il ruolo di attore principale nella scena geopolitica mondiale, in quanto ha una governance diversa dalla nostra, sicuramente non democratica ma efficace ed efficiente. E’ quindi profondamente sbagliata la nostra scelta per cui lo Stato deve restare fuori dall’economia, perché dobbiamo comprendere come le Potenze mondiali prevedano tranquillamente gli aiuti di stato e noi, in questo modo, non possiamo giocare ad armi pari. Per affrontare in modo competitivo la sfida cinese, dico quindi: no ai pregiudizi ideologici, no ai inutili barriere (dazi) distorsive del mercato, non dobbiamo puntare sulla quantità dei prodotti, perché perderemo sempre, bensì sulla qualità del Made in Italy, soprattutto nel settore manifatturiero della piccola e media impresa; dico invece si: a introdurre regole di reciprocità e di sviluppo sostenibile, Si a introdurre standard di qualità dei prodotti seriamente controllati, Si all’intervento strategico dello Stato in economia”.


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Editoriale “Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini

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’ acclarato come gli italiani siano un popolo dotato di grande inventiva e fantasia. Dalle “convergenze parallele” di Aldo Moro all’ “obbligo flessibile” di alcuni esponenti politici oggi al governo della Nazione. Mentre, però, l’espressione coniata dallo statista ucciso dalle brigate rosse rappresentava una valutazione politica per indicare come due forze politiche, pur avendo una diversa visione della società e della conduzione dello Stato (e quindi viaggiavano su binari paralleli) potessero avere punti di congiunzione per un interesse comune supremo, l’ossimoro di recente introduzione in tema di vaccini supera qualsiasi ardita concezione di irrazionalità. Peraltro, dichiarazioni come quelle del pentastellato consigliere della Regione Lazio Barillari, secondo cui “la politica viene prima della scienza” e “la scienza deve essere democratica” denotano una volontà di supremazia arrogante, basata su opinioni del tutto fuorvianti e pericolose per la salute. Tali affermazioni, di grave superficialità e di chiara ispirazione no vax, hanno accompagnato la proposta di legge regionale di riforma del sistema vaccinale da parte del gruppo pentastellato, la quale proposta prevede: stop ad ogni obbligo; vaccinazioni personalizzate precedute da un completo e mirato protocollo di analisi prevaccinali volto ad accertare la predisposizione genetica alle reazioni autoimmuni e valutazione dello stato immunitario pre-vaccino; vaccini monovalenti con la raccomandazione di un intervallo minimo di 60 giorni fra i diversi tipi di inoculo; valutazione dei dati nutrizionali, tossicologici, psico-comportamentali, nonché le condizioni socio-ambientali di tutti componenti della famiglia del vaccinando. Perle finali: periodi di quarantena di 4-6 settimane per i soggetti vaccinati con virus attenuato (cioè i bambini vaccinati non potranno frequentare la scuola per oltre 1 mese) ed una forma di prevenzione delle malattie basata sulla “nutrizione preventiva” in via quasi sostitutiva alle vaccinazioni.

#viviilrosa: prenota una visita, previeni il cancro al seno Treviso: più efficaci contro il cancro

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Anna, salvata dall’Ecmo di Padova

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Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente a pag 30

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Lotta al cancro: a Treviso un nuovo macchinario per le zone che richiedono alta precisione

E

’ stato inaugurato dal Presidente della Regione Luca Zaia, il terzo acceleratore lineare che entra in funzione in Radioterapia a Treviso per rafforzare il livello tecnologico e quantitativo delle terapie radiologiche anticancro. Acquistato con un investimento di 2 milioni 150.000 euro, consentirà infatti di aumentare del 50% i trattamenti quotidiani sui pazienti oncologici. “Tre acceleratori lineari ultramoderni – ha detto con orgoglio Zaia – sono la dimostrazione di un continuo investi- non è così, come in ogni aspetto della mento in tecnologie, 70 milioni anche vita dove c’è l’ottimo, il buono, il meno quest’anno per la sanità veneta, che buono, il pessimo”. Zaia ha infine posto significa più cure, ancora più efficacia, l’accento sugli effetti che il nuovo accemeno dolore, ricoveri più brevi. Significa leratore lineare di Treviso, e il pacchetto continuare a essere innovativi e iperspe- di tre per un investimento di 7,5 milioni cializzati, che poi sono le caratteristiche di euro, può avere sulla mobilità sanitache mantengono ad alto livello la qualità ria verso est ancora presente tra i padi ogni sistema sanitario”. Allargando il zienti veneti e su una nuova attrattività ragionamento, Zaia ha ribadito che “Il realizzabile da fuori Regione. “Già oggi nuovo Piano Sociosanitario attualmente – ha detto – abbiamo pazienti da molte in discussione in Consiglio non taglierà altre Regioni che scelgono il Veneto per nessun ospedale, ma baderà all’efficien- curarsi ,con un valore di prestazioni erogate di 300 milioni tamento di tutte le strutture”, e ha Zaia: per il 2020 “sarà di euro, ma possiamo, e vogliamo far confermato che per concluso il ‘cuore’ della meglio offrendo moil 2020 “sarà concluso il ‘cuore’ della Cittadella Sanitaria, vero dernità e tecnologie Cittadella Sanitaria e proprio nuovo ospedale al top, come oggi a Treviso”. Il nuovo che è il vero e prodi Treviso acceleratore lineaprio nuovo ospedale re, modello Versa di Treviso. Ci sono voluti dieci anni – ha ricordato, ma que- HD, di ultima generazione, è il terzo sto è il prezzo che si è dovuto pagare alla che entra in servizio all’ospedale treviburocrazia e a un approccio sempre più giano. Va, infatti, ad aggiungersi ai due diffuso e ingiusto verso le opere pubbli- installati rispettivamente nel 2015 e nel che, per il quale dove c’è una carriola, 2016. Si conclude così un rinnovamento deve per forza esserci un ladro, e invece tecnologico che durato tre anni che ora

consentirà alla Radioterapia Oncologica di curare oltre 1800 nuovi pazienti ogni anno con le migliori e più aggiornate tecniche radioterapiche erogate in un’attività quotidiana di 13 ore giornaliere. L’investimento per il costo della nuova apparecchiatura è stato di circa 1 milione 800.000 euro. A questi si aggiungono 350.000 euro per gli interventi impiantistici e le opere edili. Queste ultime hanno compreso anche una risistemazione dei locali destinati ad accogliere l’utenza e delle aree di attesa. L’attività della Radioterapia di Treviso è significativa. Nel 2017 sono state eseguite 1765 prime visite e (con solo 2 attrezzature) 2586 trattamenti radianti (i pazienti ne fanno più d’uno). Oggi i pazienti in trattamento ci sono quasi 100 pazienti al giorno. Con il nuovo acquisto è previsto un aumento dei trattamenti pari al 50 o 60% potendo raggiungere il numero di 150 pazienti al giorno. La nuova attrezzatura è destinata, in particolare, alle patologie che richiedono alta precisione specialmente a livello encefalico e toracico con varianti da patologie mal formative vascolari e tumori primitivi e secondari.

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L’editoriale

“Obbligo Flessibile” ancora in tema di vaccini Dunque, per fare un esempio, se tutti i medici ed operatori sanitari, se tutte le forze di polizia, se tutti i Vigili del fuoco venissero vaccinati con vaccino con virus vivo attenuato, lo scenario potrebbe essere: ospedali e ambulatori chiusi per 45 giorni, nessun agente di Polizia in servizio e incendi liberi di divampare per oltre un mese, e si lascia poi all’immaginazione di chiunque il raffronto con situazioni analoghe con tutte le conseguenze che esse comportano. Per fare un altro esempio, si potrebbe ingenuamente essere indotti a credere che una dieta nutritiva preventiva sia atta a scongiurare il pericolo di contagio di malattie infettive, rendendo inutile la somministrazione dei vaccini. Si arriva così, a seguito delle rimostranze del mondo accademico e scientifico, al cd “obbligo flessibile”, che fa pensare molto alla storiella della madre che, alle richieste delle amiche sullo stato di gravidanza della giovane figlia rispondeva: “sì, è incinta, ma poco poco!” Se la scienza medica è in continuo progresso ed alla continua ricerca di terapie in grado di debellare le malattie, ad oggi i vaccini sono la sola arma che abbiamo per prevenire malattie virali o loro complicazioni anche letali. Sulla loro sicurezza e sulla loro efficacia molto si è detto e scritto, anche su queste pagine, per sfatare le fake news con cui associazioni di no vax hanno ammorbato l’etere. Vedasi a fianco il prospetto redatto dalla Società Scientifica dei Pediatri. E’ di questi giorni la richiesta di archiviazione da parte della Procura di Roma, di una serie di esposti con i quali si richiedeva di verificare l’eventuale tossicità dei vaccini,il loro collegamento con patologie come l’autismo, la correttezza delle condotte dei membri delle commissioni delle Agenzie del farmaco italiane ed europee in relazione ai controlli svolti sui vaccini prodotti dalle case farmaceutiche. I magistrati hanno di fatto bocciato tutte quelle tesi “ sulla base di studi pseudo scientifici facilmente smontati non solo dalla scienza ufficiale ma dal fatto notorio che le vaccinazioni di massa hanno di fatto debellato malattie come la poliomielite, il vaiolo,significa aderire pregiudizialmente ovvero fideisticamente a una tesi rispetto alla quale qualunque argomento risulta inconsistente” Anche se si considerasse la Medicina una scienza non esatta, i medici non possono che applicare pratiche che derivino da evidenze scientifiche dimostrate e validate e non certo basate su opinioni farlocche senza alcuna validazione scientifica magari assunte per alzata di mano da gente incompetente o in malafede. No! La scienza in questo senso non è e non può essere democratica. E scienza e politica sono due mondi distinti, cui però ben potrebbe applicarsi il famoso ossimoro sopra citato delle “convergenze parallele”, perché i punti di convergenza tra le due possono, e debbono, esserci. Il buon utilizzo della scienza, infatti, rende possibile la realizzazione di una buona politica. Curioso notare, però, che questi personaggi politici, che con il loro atteggiamento incoraggiano e danno linfa ai no vax, finiscano poi col dichiarare che i propri figli li hanno comunque vaccinati! Verrebbe da dire che è fin troppo facile fare i no vax con i figli degli altri!

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Anna, la neonata che non poteva respirare, oggi sorride La collaborazione tra ospedali, neonatologi e cardiochirurhi di due regioni, salva una vita

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i sono storie di buona sanità e di ottima collaborazione che meritano più di altre di essere raccontate. Una è la storia di Anna ( nome fittizio) nata i primi di settembre a Mantova dopo un travaglio difficile. Mentre Anna viene al mondo, purtroppo aspira il meconio, cioè il liquido contenuto nell’intestino del feto ed altamente tossico per i polmoni. Così, appena nata, la piccola non riesce a respirare normalmente e i medici diagnosticano una grave insufficienza respiratoria. Viene trasferita immediatamente in Terapia Intensiva Neonatale e le viene applicata la macchina per la ventilazione meccanica. Tuttavia le condizioni cliniche di ossigenazione del sangue continuavano a peggiorare progressivamente tanto che Anna rischia la vita. I medici decidono che dovrebbe essere trasferita in una struttura specializzata ma le condizioni della piccola sono talmente compromesse, nonostante supporti massimali, da rendere intrasferibile la piccola con modalità convenzionali.

I medici di Anna contattano allora la Terapia Intensiva Neonatale di Padova al fine di attivare il team di trasporto “ECMO Neonatale”. Si tratta di una procedura estrema salva vita che permette di sostituire la funzione dei polmoni facendo circolare il sangue del neonato al di fuori del corpo dove viene ossigenato e quindi re-immesso nella circolazione del bambino. Si decide che l’assistenza ECMO venga posizionata prima presso la Terapia Intensiva Neonatale di Mantova e che, successivamente, Anna sarà trasportata in assistenza ventilatoria meccanica presso la struttura Padovana. E così avviene. Il Servizio di trasporto per l’emergenza neonatale (STEN) dell’Azienda Ospedaliera di Padova è operativo H24 tutti i giorni dell’anno ed effettua circa 200 trasporti urgenti all’anno. Entro poche ore dalla richiesta viene posizionata con successo l’assistenza cardiocircolatoria tipo ECMO presso l’Ospedale di Mantova e la piccola paziente viene quindi

“La prevenzione non è un accessorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”

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a Campagna Nastro Rosa Lilt For Women è arrivata alla XXVIma edizione! Patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute è uno degli eventi più importanti della Lilt, sicuramente il più atteso dalle donne che - sempre più numerose - si rivolgono alle 106 Sezioni Provinciali sia per acquisire qualificati consigli e suggerimenti in tema di prevenzione che per prenotare visite senologiche gratuite. La campagna, già da qualche anno, ha un suo logo di riferimento che è “Lilt For Women Campagna Nastro Rosa 2018”, elemento distintivo rispetto alle tante altre iniziative su tali tematiche. La campagna di sensibilizzazione quest’anno ha ben due testimonial, le conduttrici televisive Federica Panicucci, volto quotidiano di “Mattino Cinque” di Mediaset e Filippa Lagerback del programma Rai “Che Tempo che Fa”. Il claim è “La prevenzione non è un accessorio. Vivi il rosa proteggi la tua Vita”. Il nastrino rosa, infatti, non è solo un simbolo da indossare, ma una testimonianza dell’importanza del valore della prevenzione. L’hasthag #vivilrosa con-

trasportata in assistenza ECMO mediante ambulanza attrezzata della Croce Verde di Padova presso la Terapia Intensiva postoperatoria (TIPO) della Cardiochirurgia Pediatrica. Presso il Centro Gallucci, Anna viene presa in cura dai medici della Terapia Intensiva Neonatale e della Cardiochirurgia Pediatrica i quali, lavorando in stretta collaborazione, riescono dopo quattro giorni di cure intensive a svezzare la piccola dalla assistenza ECMO e, dopo solo due giorni a portarla al respiro spontaneo, senza necessità di supporto ventilatorio. Solo a questo punto la mamma e il papà

avanzate tecniche sviluppate di assistenza meccanica, può offrire la salvezza a questi piccoli neonati in condizioni critiche a rischio di vita con la totale remissione della malattia e la prospettiva di una vita futura assolutamente normale, grazie alla stretta collaborazione tra la Terapia Intensiva Neonatale e la Cardiochirurgia sia per adulti che pediatrica. Negli ultimi anni il team “ECMO neonatale” di Padova ha effettuato 6 interventi di trasporto neonatale in ECMO. Anna è uno di questi e oggi sorride alla vita a pieni polmoni.

Epatite C, in Veneto si combatte con efficacia per eradicare il virus I

traddistinguerà la comunicazione social sia della Sede Centrale che di tutte le Sezioni Provinciali in modo da potenziare la condivisione. Grazie alla consolidata partnership con l’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) si rinnova la possibilità di illuminare di rosa i monumenti in ogni Comune del territorio nazionale. In particolare, il Colosseo di Roma sarà illuminato tutte le domeniche notte del prossimo mese di ottobre - con proiezione del logo Lilt - grazie ad un importante contributo liberale erogato dalla Acea spa, una delle principali multiutility italiane attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi riguardanti l’energia e l’ambiente.

di Anna hanno potuto riabbracciarla sapendo che la bambina da allora in poi avrebbe respirato da sola. Dopo appena 12 giorni di distanza dal grave evento acuto, è stata ritrasferita presso la Terapia Intensiva Neonatale del “Carlo Poma” di Mantova in ottime condizioni, senza alcun esito clinico in seguito all’invasività della procedura. Nella storia di Anna la collaborazione tra la struttura lombarda e quella veneta è stata un elemento vitale e vincente. Così come l’eccellenza padovana: Padova è a tutt’oggi l’unico Centro in Italia che con

n Veneto grazie alle nuove terapie per l’epatite C in questi anni sono state curate 10.000 persone e 3.000 sono in lista d’atospedaliera e domiciliare qualificata diurna e notturna, tesa Assistenza per ricevere il trattamento. “Restano circasia 12.000 pazienti ancora intercettare oraria cheda24 ore su 24 (veglia, igiene, compagnia, preparazione e – ha affermato Alfredo Alberti, professore somministrazione pasti, gestione domestica). ordinario di Gastroenterologia all’Università di Padova – Stiamo mettendo in campo ILqueNOSTRO VALORE AGGIUNTO una serie di strategie per raggiungere sta popolazione sul territorio, attraverso • Semplicità e sicurezza del servizio: sulla base delle varie situazioni fainformazione alla cittadinanza e la sensibil’operatore è in carico miliari. lizzazione dei medici di medicina generale alla Cooperativa e la famiglia non ha alcun e attraverso un capillare intervento nei • Servizio tempestivo e continuativo, gruppi onere a rischio come gli utenti dei SerD e di natura amministrativo-buin grado di garantire una risposta i carcerati”. rocratica da sostenere. pronta ed efficace anche in caso Il Veneto è la prima Regione ad aver • Personale referenziato, strutturato un programma di eliminazione selezionato di sostituzione del personale per dell’epatite C: “Vogliamo implementare e formato accuratamente. qualsiasi motivo (ferie, permessi, strategie concrete coordinate da una cabi• Copertura Assicurativa RC adeguamalattia). na di regia che coinvolge tutte le compota per tutto il personale addetto. nenti che fanno parte della presa in carico a curare i pazienti meno gravi e quindi • Sostituzionevolto automatica e senza Le liste d’attesa del paziente con epatite C fi–scale ha spiegato tutti, nessuno escluso. Le liste di attesa si • Deducibilità della spesa. costi aggiuntivi in caso di ferie o Roberta Rampazzo della Divisione farmastanno progressivamente assottigliando, si stanno • Personalizzazione degli interventi malattia del ma nostro ceutico, protesica e dispositivi medici di adesso personale. c’è il problema di andare a assottigliando, Regione Veneto – Le fasi in cui il piano è cercare i pazienti in quei bacini che non articolato sono cinque: definizione dell’esono stati presi in considerazione e dunFILIALE DI SPINEA (VE) tutti saranno curati pidemiologia, dell’infezioneVia Hcv,Roma, intensifi-385 · Tel. 041 50 85 533 · Cell. 339que una nuova priorità: costruire 28emerge 42 600 cazione della ricerca di pazienti non noti, Gardini, presidente EpaC Onlus - è sta- percorsi di presa in carico per gruppi di FILIALE DI di JESOLO (VE) definizione percorsi di presa in carico attra- del to Mar, giusto curare i pazienti gravi. Come popolazioni cosiddette Piazzetta Fanti 1 · Tel. 0421più 350 666 · Cell. 388 408 793 “speciali”, come le verso la messa in rete dei centri coinvolti e Associazione abbiamo lavorato molto per persone in tossicodipendenza attiva o non www.assistiamogroup,org monitoraggio dei risultati raggiunti” garantire l’accesso alle terapie per questa attiva, seguite presso i Sert, e le persone AssistiAmo Onlus · AssistiAmo Onlus (Spinea) · AssistiAmo Onlus (Jesolo) “Nel periodo iniziale - ha aggiunto Ivan tipologia di pazienti. Adesso l’impegno è ri- detenute”.


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Chirurgia laser per eliminare gli occhiali: cosa deve sapere il paziente O

ggigiorno, le tecniche chirurgiche ed i laser impiegati in chirurgia refrattiva per la correzione dei difetti di vista (miopia, ipermetropia, astigmatismo) hanno raggiunto una grande maturità. Tuttavia, è bene ricordare che non tutte le tecniche chirurgiche sono adatte a tutti i tipi di occhi o a tutti i difetti di vista. Sempre più spesso, al giorno d’oggi, i pazienti si presentano dall’oculista dopo essersi documentati via internet o tramite altri mezzi di comunicazione; ciò che abbiamo riscontrato è che spesso il paziente è forviato da informazioni incorrette o illusorie. Inoltre, il paziente non è a conoscenza dell’attrezzatura all’avanguardia e dell’esperienza dell’oculista necessaria per questo tipo di chirurgia. È quindi il momento di fare un po’ di chiarezza. La chirurgia atta alla rimozione degli occhiali per la correzione dei difetti di vista si chiama chirurgia refrattiva. In chirurgia refrattiva esistono due tipologie di laser: laser ad eccimeri e laser a femtosecondi. A seconda della tecnica che il chirurgo utilizza è possibile adottare uno dei due laser o entrambi. Le tecniche di superficie (PRK, LASEK) utilizzano il laser ad eccimeri, che, modellando la cornea in superficie, permette di correggere miopia ipermetro-

Laser a Femtosecondi presso SEKAL Microchirurgia Rovigo

Strumento diagnostico in grado di misurare anche lo spessore dell’epitelio corneale

pia ed astigmatismo. Queste tecniche hanno un grande profilo di sicurezza a discapito di un recupero postoperatorio un po’ più lungo. Le tecniche più profonde, dette intrastromali (poiché lavorano all’interno dello stroma corneale), sono la tecnica LASIK e la tecnica SMILE. Nella prima vengono utilizzati entrambi i laser: prima il laser a femtosecondi crea un taglio sulla cornea, il chirurgo solleva il tessuto tagliato, poi il laser ad eccimeri modella la cornea, infine il chirurgo riposiziona il lembo tagliato. La SMILE, tecnica più recente che utilizza un particolare laser a femtosecondi della Zeiss (unico al mondo), permette di correggere i difetti di vista mantenendo, quasi completamente, l’integrità dei tessuti. Come lavora

dunque questo laser? Prendiamo ad esempio un occhio miope, per correggere questo difetto è necessario rimuovere una porzione di tessuto corneale. Quindi, il laser per la tecnica SMILE è in grado di tagliare una piccolissima porzione di tessuto all’interno dello spessore della cornea. Fatto ciò il chirurgo è in grado di asportare, tramite un taglio di soli 3 millimetri, il tessuto pre-tagliato in precedenza dal laser. Ma quali sono i veri vantaggi? In particolare, questa tecnica è ideata per la correzione della miopia ed astigmatismo riducendo drasticamente complicanze come riduzione della lacrimazione ed il dolore postoperatorio, il paziente non avverte dunque alcun fastidio. La necessità da parte dell’oculista di lavorare su tessuti molto piccoli (micron) fa

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si che lo studio della morfologia dell’occhio e del difetto di vista deve essere il più accurato possibile. Ecco che in questo campo la strumentazione diagnostica deve essere di altissima qualità al fine di ottenere il miglior risultato. Da 30 anni noi investiamo nella strumentazione diagnostica e chirurgica al fine di ottenere i migliori risultati per i nostri pazienti, il nostro centro SEKAL Microchirurgia Rovigo si avvale di circa 24 strumenti diagnostici. Ad esempio, recentemente abbiamo investito su di uno strumento che è in grado di misurare lo spessore dell’epitelio corneale (uno strato di 10 cellule circa che sta sopra alla cornea). Tale strato è tanto piccolo quanto importante in questo tipo di chirurgia. A tutto ciò va aggiunto che questi laser necessitano di una manutenzione particolare per lavorare al meglio

e garantire i risultati migliori. Ad esempio, il nostro laser a femtosecondi (uno dei soli 16 laser presenti in Italia) è situato in una stanza che rimane a temperatura e umidità costanti per 365 all’anno 24 ore su 24. Concludendo, è sì vero che oggi la chirurgia refrattiva è una realtà consolidata e matura ma non deve essere presa con leggerezza o sottovalutata. I difetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), medi (da 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un paziente, da un punto di vista funzionale, anche un difetto leggero quale una mioperficie corneale, simile ad un pallone da rugby invece che sferica) può essere associato alla miopia o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della miopia e qui l’occhio è più corto. Una preoccupazione dei pazienti è la durata di queste lenti. Il materiale è perfettamente biocompatibile e la durata eterna!

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Un nuovo eliporto per l’ospedale di Treviso

Camozzi E

’ già operativo il nuovo eliporto ospedaliero (con grande potenziale operativo in più rispetto alle elisuperfici tradizionali, il secondo in Italia di questo tipo), che servirà la Cittadella della Salute in costruzione. L’ Eliporto del Ca’ Foncello di Treviso sostituisce la vecchia elisuperficie ormai da qualche settimana. La differenza nei termini è dovuta a caratteristiche specifiche nella realizzazione, nei servizi complementari e nell’attività in grado di assicurare. Quello di Treviso è oggi il secondo eliporto ospedaliero dopo E quello di Campoformido inRFriuli. MB NOVE Abilitato anche per il volo notturno, l’eliporto sorge nell’ampia area verso la tangenziale, compresa a distanza tra gli spazi del polo logistico e tecnologico e via Cittadella della Salute. E’ realizRE zata secondo leNO indicazioni VEMB dell’ENAC, è dotato di moderno e ampio hangar con pista di rullaggio e servizi logistici, collegata direttamente al polo ospedaliero. E’ operativo in sostituzione della ormai obsoleta elisuperficie la cui area è compresa in quella su cui è prevista la costruzione del polo per alta intensità di cura della Cittadella della Salute. Il nuovo eliporto è strettamente collegato con la nuova sede della centrale operativa del SUEM di prossima inaugurazione. L’eliporto attuale è una struttura

e al passo con i tempi dell’atProssimimoderna tività dell’elisoccorso trevigiano. In tutto l’anno scorso, infatti, ha registrato Appuntamenti: 546 interventi; dall’inizio di quest’anno

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a oggi sono stati 459, segando un aumento del 6,7%. Nel 2017, gli interventi propriamente di soccorso sono stati 388 (72%), dei quali 254 per eventi traumatici (65%) e 134 (35%) non traumatici. I voli sono stati 142 in seguito a incidenti stradali (22 su autostrada), 45 a incidenti sul lavoro, 31 a incidenti domestici, 33 incidenti sportivi o ricreativi. In prevalenza gli interventi di soccorso sono avvenuti in provincia di Treviso (265) ma anche di Venezia (76 di cui 50 sul litorale), Belluno (9), Padova (14), Vicenza (22), Pordenone (2). Di questi, 47 sono avvenuti in area montana (19 per incidenti con parapendio o deltaplano). Non secondario, sempre nel 2017, è il numero di trasferimenti ospedalieri da Treviso. Verso ospedali della Marca sono stati 89, 20 in provincia di Belluno, 12 di Vicenza, 37 di Venezia.

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Moldova, il vino come ambasciatore di Renato Malaman

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’ più nota come Moldavia, ma il suo

nome ufficiale è Moldova. E’ tra le più piccole repubbliche dell’ex Unione Sovietica (fra le 15 solo l’Armenia è meno estesa) e all’estero è conosciuta soprattutto grazie al suo vino. Vino moldavo che ha raggiunto vertici qualitativi notevoli anche per merito dell’apporto di consulenti e tecnologia italiani. La Moldavia è un paese che ha una grande fame di futuro e tanti sogni nel cassetto. Sogni che per una buona parte della popolazione significano adesione all’Unione Europea. Un primo passo in tal senso è stato fatto nel 2014 firmando l’ac-

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cordo di Associazione politica ed economica con l’Ue. Inoltre è stato aperto un ufficio della Nato. Decisioni tutt’altro che gradite alla Russia: dopo la dissoluzione dell’Urss, Putin continua a monitorare preoccupato questo quadrante dell’ex impero, dove anche l’Ucraina guarda più a Strasburgo che a Mosca. Simbolo di queste frizioni fra la Moldova e la Russia è la questione della Transnistria, piccola repubblica separatista non riconosciuta dalla comunità internazionale, dove ancora sventola la bandiera con “falce e martello”, dove le statue di Lenin sono ancora in piedi, dove si parla solo russo e si scrive in cirillico. continua alla pag. seguente


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Moldova, il vino come ambasciatore Dalle cantine di Cricova – le più grandi del mondo – a Purcari – dove il successo è targato Veneto – viaggio in un paese che stimola gli amanti di Bacco. Monasteri, aree archeologiche, parchi e villaggi etnografici sorprendono per la loro inusitata bellezza

s e g u e da l l a p a g . p r e c e de n t e

E dove si stampano persino rubli “transnistri”, utilizzabili solo in loco. Mentre in Moldova, dopo l’indipendenza del 1991, è stata fulminea la scelta del ritorno al rumeno come lingua ufficiale, ai caratteri latini e al Leu come moneta. All’orizzonte, finora, non c’è alcuna soluzione per il futuro di questo paese “che non c’è”. Ciò che sorprende positivamente oggi è la scelta dell’ente del turismo moldavo di proporre questo territorio ribelle fra le destinazioni turistiche più interessanti della Moldova, presentando l’escursione come un nostalgico “Ritorno all’Urss”, con le sue atmosfere e i suoi simboli un po’ appannati. Un modo intelligente - e un tantino ironico - di esorcizzare le paure e disinnescare la tensione fra le parti. Entrare in Transnistria, dopotutto è facile: alla frontiera in uscita dalla Moldova viene consegnato una specie di visto e per 10 ore si può girare tranquilli in questo territorio di 3500 chilometri quadrati, stretto tra il fiume Nistro e il confine ucraino, dove vivono 505.000 persone. La bandiera comunista in realtà è solo di facciata. Basta notare come l’oligarchia economica la faccia da padrona anche qui: tutto è in mano alla società Sheriff, che fa capo al figlio dell’ex presidente della Transnistria. Sheriff è proprietaria del club di calcio più titolato della Moldavia, di una catena di distributori di carburante, di una di supermercati e persino di un allevamento di storioni. Momento gradevolissimo: la degustazione del brandy Kvint, vanto locale. Nostalgie sovietiche in salsa turistica a parte, la Moldova di oggi si presenta come un paese dallo spirito nuovo, decisa a scrollarsi di dosso in fretta l’etichetta di Cenerentola d’Europa che ingiustamente le era stata affibbiata. Il paese, grazie anche all’impulso economico garantito dalle rimesse dei tanti emigrati all’estero (in Italia e Germania soprattutto), ha già sensibilmente migliorato la propria immagine complessiva: edifici storici restaurati, strade pulite e in ordine, servizi urbani che funzionano. Persino parco auto e abbigliamento denotano come quel po’ di benessere arrivato negli ultimi anni stia migliorando la qualità della vita dei moldavi. Chisinau la capitale è città di aspetto gradevole, con palazzi, musei e monasteri da visitare. Alle porte della città c’è una chiesa in legno del 1672. Poco lontano si trova il complesso archeologico di Orheiul Vechi, caratterizzato da uno spettacolare canyon, con tracce della civiltà ancestrale dei Daci. A Butuceni c’è un

La repubblica separatista di Transnistria – staccatasi dal governo di Chisinau già nel 1991 è diventata meta turistica per i nostalgici delle atmosfere Soviet: statue di Lenin, bandiera con falce e martello, cirillico e rubli sono i simboli di questo territorio ribelle e dal futuro incerto

NELLA FOTO DI COPERTINA UNA BELLA IMMAGINE DEL FESTIVAL DEL VINO CHE SI TIENE OGNI ANNO AI PRIMI DI OTTOBRE A CHISINAU. IN QUESTA PAGINA, DA IN ALTO A SINISTRA: UNA PANORAMICA DELL’AREA ARCHEOLOGICA DI ORHEIUL VECHI, IL CASTELLO MIMI, LE CANTINE DI CRICOVA CON VINO DI IERI E DI OGGI, LO CHATEAU PURCARI E UN MOMENTO DELLA VENDEMMIA. A DESTRA: UNO SKYLINE DI CHISINAU CON GUGLIE DI CHIESE E LA PARTE MODERNA DELLA CAPITALE, PIÙ SOTTO UNA CHIESA IN LEGNO DEL 1672. NELLE TRE FOTO SOTTO: ATMOSFERE SOVIET A TIRASPOL, CAPITALE DELLA TRANSNISTRIA

eco-resort dove è stato restaurato un villaggio di vecchie case in legno e si possono assaggiare i piatti della tradizione locale (fra cui la Malaliga, la polenta moldava che pure si taglia col filo). A Clisova Noua c’è la Rustic Art che documenta la recuperata arte del tappeto tradizionale. Anche a Cioborciu c’è un eco-villaggio, costruito da un privato sulle rive del Nistro. Infine sua maestà il vino. A Cricova sorge la cantina più grande del mondo, ospitata in ex cave di argilla: un percorso sotterraneo di 120 chilometri che ha incantato anche molti capi di stato. Vino all’altezza della fama. Ancora di più

a Purcari, azienda del 1827 seguita ultimamente dal trevigiano Federico Giotto, con risultati a dir poco stupefacenti. Anche il Castello di Mimi produce vini di profilo qualitativo internazionale e - come Purcari - ha creato un resort per gli ospiti. Il movimento del vino moldavo, che ai primi di ottobre dà vita al grande festival popolare di Chisinau, è l’emblema di un paese che facendo squadra sta crescendo a vista d’occhio. Segnalandosi anche a livello turistico come una realtà ricca di elementi di interesse e soprattutto di un’anima profonda, sconosciuta ai più.

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APERTI A TUTTI I BAMBINI E LE BAMBINE NATI NEGLI ANNI 2007/08/09/10/11/12/13 CORSI DI MINIBASKET FEMMINILE RISERVATI ALLE BAMBINE NATE NEGLI ANNI 2007/08/09/10 Le lezioni condotte da istruttori federali si svolgeranno presso:

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Food & Drink CASTAGNE E MARRONI IGP, LA FESTA A COMBAI

LA SFIDA DEI “FORMAGGI DI FATTORIA”

Tutti in festa nel piccolo e suggestivo borgo del trevigiano per la sagra dei marroni che prevede tantissimi appuntamenti che proseguiranno fino al 1 novembre vi aspettano tre settimane di gusto, tradizione e divertimento! Giunta alla sua 74° edizione, la festa delle castagne di Combai è diventata una delle più attese sagre della provincia di Treviso, un evento noto ormai in tutta la regione e in grado di richiamare ogni anno più di 80.000 visitatori. Immerso tra le colline del Prosecco, il piccolo borgo di Combai di Miane offre una cornice davvero incantevole per questa grande festa dedicata all’enogastronomia locale… Il protagonista assoluto è il Messaggiopubblicitario pubblicitario messaggio

Consorzio CEV, al servizio degli enti Marrone locale, diventato IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2010 e prodotto esclusivamente in 11 comuni dell’area pedemontana: Sarmede, Cison di Valmarino, Vittorio Veneto, Cordignano, Segusino, Fregona, Revine Lago, Follina, Tarzo, Valdobbiadene e Miane. Come da tradizione ormai consolidata, a Combai, la Festa dei Marroni 2018 sarà un’occasione per conoscere e gustare questa delizia autunnale: preparate in enormi rostidore, le castagne potranno essere assaporate da sole o abbinate agli ottimi vini locali, primi fra tutti il celebre Prosecco e il Verdisio. Alla Sagra di Combai potrete immergervi nella ricca enogastronomia locale: squisiti dolci, miele, marmellate ed altre prelibatezze a base di marroni saranno disponibili per tutta la durata della manifestazione presso il punto degustazione che ogni giorno della settimana propone un piatto diverso. Oltre al punto degustazione, la festa della castagna di Combai offre moltissimi appuntamenti: ogni sabato pomeriggio, ad esempio, alle 15.00, sarà possibile partecipare alla passeggiata per raccogliere i marroni, simpatica iniziativa aperta soprattutto alle famiglie che potranno trascorrere un pomeriggio diverso dal solito, passeggiando tra i boschi in cerca di castagne! Ma il programma è lungo e vario e val la pena dare un’occhiata al sito www.combai.it. Se pensate di fare un giro a Combai, sagra dei marroni 2018, sabato 20 ottobre non dimenticate di passare al ristorante Biss Badaliss dove si terrà la ‘rostidora d’Oro’ per premiare il miglior cuciniere di castagne!

Riefficientamento energetico, riduzione della spesa, consulenza a favore degli Enti Pubblici: questo e molto altro è il Consorzio CEV, un’aggregazione che attualmente riunisce 1.090 comuni di tutta Italia, la maggior parte al di sotto dei 5.000 abitanti, verso i quali promuove soluzioni efficienti per le attività di Pubblica Amministrazione. Nato nel 2002 ed entrato come gruppo d’acquisto nel libero mercato, in quel momento accessibile solo ai grandi energivori, oggi il Consorzio opera a sostegno dei Soci con un’attività consolidata nell’ambito degli acquisti centralizzati e dell’efficientamento energetico di impianti e strutture. Con il progetto MEL (Municipal Efficiency Light), il CEV offre ai comuni la possibilità di riqualificare il proprio parco illuminotecnico, riducendo significativamente il consumo di energia e, soprattutto, senza anticipare alcuna spesa o gravare in alcun modo sul bilancio dell’ente. Grazie al finanziamento a fondo perduto (fondo ELENA) ottenuto nel 2015 dalla Commissione Europa ed erogato dalla Banca Europea degli Investimenti, i costi tecnici, amministrativi e legali - propedeutici al lancio dei bandi di gara per la riqualificazione energetica della pubblica illuminazione dei comuni consorziati - sono interamente coperti dal fondo europeo (90%) e dal CEV (10%). Gli interventi di riqualificazione veri e propri, invece, si ripagheranno con parte del risparmio ottenuto dall’efficientamento energetico dell’impianto (grazie al contratto EPC, Energy Performance Contract). Nel concreto, si sostituiscono lampade obsolete con lampade a LED, si installano regolatori del flusso luminoso e sistemi di controllo a distanza, si rimpiazzano pali o quadri elettrici non più in linea con le normative vigenti. “In materia di efficientamento energetico chi è chiamato a dare il buon esempio sono le pubbliche amministrazioni, le quali svolgono essenzialmente due ruoli: consumatore e modello. Devono agire in maniera tale non solo da operare con un conside-

revole risparmio ma fungere da traino per l’adozione di soluzioni tecniche che mirino alla sostenibilità ambientale ed energetica” sottolinea il presidente del Consorzio CEV, Andrea Tasinato, che conclude: “L’obiettivo principale è stabilire anche nella mente dei cittadini una forte coscienza ambientale, far si che iniziare da una piccola realtà come gli enti pubblici possa scaturirne un effetto ancora più grande. Il consorzio CEV in questo si inserisce in modo determinate per far conseguire agli enti associati questo obiettivo”. Sempre nell’ottica del conseguimento di significativi risparmi economici, abbattendo costi e consumi di energia elettrica e combustibile, il Consorzio propone ai propri Soci i progetti “Efficientamento Calore” ed “Illuminotecnica interna”, che consentono di mettere a norma le centrali termiche dell’Ente - sostituendo caldaie obsolete con generatori di calore più efficienti, sicuri e meno inquinanti - e di riqualificare ed efficientare l’illuminazione interna degli edifici di proprietà e degli impianti sportivi. Anche in questo caso, grazie al contratto EPC (Energy Performance Contract) l’Ente non dovrà anticipare alcuna spesa. Nell’ambito degli acquisti centralizzati, il Consorzio CEV opera come Centrale di Committenza e mette a disposizione dei Consorziati uno strumento telematico di negoziazione per gli acquisti centralizzati di forniture, lavori e servizi, un Albo Fornitori elettronico ed un team dedicato alla consulenza in tema di con-

tratti pubblici, che affianca gli Enti nell’attività di redazione degli atti amministrativi di gara, fornisce modelli standard e supporta gli stessi nell’utilizzo dello strumento e-procurement. Dall’entrata in vigore dell’obbligo di utilizzo dei mezzi di comunicazione nello svolgimento delle procedure di aggiudicazione, il 18 ottobre 2018, il Consorzio CEV offre ai propri soci l’utilizzo gratuito della piattaforma per operare in autonomia, oltre al servizio di e-procurement e l’albo fornitori. Un Consorzio, 1090 Comuni, innumerevoli progetti a sostegno dei Soci: aggregando necessità e conoscenze, il CEV permette procedure e metodi semplificati per migliorare le performance dell’Amministrazione ed operare un’efficace riduzione della spesa ed una maggiore sensibilizzazione ambientale.

CONSORZIO CEV Via Antonio Pacinotti, 4/b, 37135 Verona VR TEL. 045 810 5097 MAIL. info@consorziocev.it

Per la prima volta in Italia, una grande manifestazione di formaggi come Caseus Veneti, giunta alla sua XIV edizione, riconosce la specificità e la qualità dei Formaggi di Fattoria, dedicando un concorso esclusivo a questa categoria. “È un grande risultato - precisa Giancarlo Coghetto, Coordinatore tecnico del gruppo Fattorie dei Sapori Veneti, progetto che promuove la produzione di formaggi di fattoria al naturale - che giunge dopo anni di preparazione per sviluppare nelle fattorie/caseificio la cultura della qualità del latte, le competenze tecnico-professionali e la disponibilità di impianti e attrezzature casearie moderne adatte alle piccoli produzioni”. A Caseus Veneti 2018 sono stati presentati in concorso oltre 130 Formaggi di Fattoria, rappresentativi delle produzioni del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e della Lombardia. Tra i 46 formaggi premiati, ben 8 sono stati presentati dalle aziende de “Le Fattorie dei Sapori Veneti”. Il gruppo ha intrapreso la sfida al naturale, realizzando due nuovi formaggi a latte crudo e fermenti naturali aziendali: AGROS, a breve maturazione, e KALIERA, pronto dopo 40 giorni, ma che può essere stagionato anche per oltre un anno. Quella dei “Formaggi di Fattoria” è una denominazione che designa un formaggio prodotto da un allevatore che trasforma il latte dalla mandria che alleva, e che si differenzia dal formaggio artigianale (l’artigiano compra il latte dagli agricoltori) e dal formaggio industriale (il caseificio acquista il latte dagli agricoltori). Differenziazioni che in Francia sono presenti da tempo, anche all’interno delle DOP. Il Formaggio di Fattoria, un tempo tradizionalmente destinato al consumo familiare, oggi può essere commercializzato perché ottenuto in conformità con le norme di igienico sanitarie vigenti.


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Limena. Appuntamento a teatro, “è un rito” Dal 21 al 25 aprile 2016

Padova, Impressionismo a Palazzo Zabarella Palazzo Zabarella - fino al 27 gennaio

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ino al 27 gennaio sarà in esposizione a Palazzo Zabarella la selezione di capolavori di Cézanne, Degas, Gauguin, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse che il banchiere, assicuratore, Consigliere di Stato e filantropo Wilhelm Hansen acquisì nei primi anni del Novecento, dando vita a una delle più belle raccolte di europee di arte impressionista.

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Al via la nuova edizione di “Limenamente – Teatro” dal 19 ottobre al 7 dicembre 2018 che si terrà nella Sala Teatro Falcone e Borsellino in via Roma 44 alle ore 21 con la direzione artistica di Simone Toffanin. Venerdi’ 19 ottobre il primo appuntamento con la Città Murata di Cittadella che presenta “Il Povero Piero” di Achille Campanile e la regia di Ermanno Reffo, mentre il 26 ottobre in programma con la Compagnia Tetrale “L’Archibugio” il Mercante di Venezia di W. Shakespeare con la regia di Giovanni Florio. Prosegue venerdi’ 9 novembre con TrentAmici dell’Arte “Nemici come prima” di Gianni Clementi e la regia di Gianni Rossi

Noventa Padovana, “Fiera del Folpo” I capolavori di Ligabue a Padova Musei civici Eremitani - fino al 17 febbraio

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er la prima volta a Padova una mostra monografica su Antonio Ligabue: in esposizione fino al 17 febbraio ai Musei Civici Eremitani più di settanta dipinti, dieci opere su carta e sette sculture con un allestimento che offre una lettura storica e critica dell’opera dell’artista italo-svizzero, ancora oggi una delle personalità più interessanti dell’arte del Novecento. Il percorso della mostra è diviso per temi principali entro i quali si sviluppa l’universo creativo di Ligabue: il rapporto con l’autoritratto, gli animali selvaggi e domestici, il lavoro dei campi.

“Sconcerti al Teatro Verdi Dal 14 al 18 novembre

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all’incontro tra Elio, lo scrittore e poeta Franco Marcoaldi e il compositore Giorgio Battistelli torna in scena, dopo una prima versione del 2010, lo spettacolo “Sconcerto. Teatro di musica per attore e orchestra”. Un raffinato intreccio di diversi linguaggi espressivi, di parole e musica, che non può essere etichettato come melologo o come opera lirica, ma rappresenta un esperimento unico nel suo genere. Appuntamento dal 14 al 18 novembre al Teatro Verdi.

Dal 26 al 30 ottobre

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utunno è tempo di sagra a Noventa Padovana con la tradizionale “Fiera del Folpo”. Si inizia venerdì 26 ottobre e sarà festa lungo tutta via Roma, come di consueto, fino alla mezzanotte di martedì 30. Ci saranno 11 stand gastronomici, tradizionalmente gestiti da gruppi e partiti politici, associazioni del territorio e parrocchia, di cui 2 bettolini, 5 bettole di medie dimensioni e 4 bettoloni, più 56 attrazioni viaggianti, giostre di tutte le dimensioni, per tutti i gusti ed età. L’edizione 2018 prevede anche numerosi eventi, tra cui due sfilate di moda, di abiti da sposa e di abbigliamento per bambini, organizzate dai commercianti di Noventa sabato e domenica sera in piazza Europa, con passerella scenografica tra le fontane rimesse a nuovo. Domenica concerto con una street band. Sempre in piazza Europa andrà in scena il “Villaggio del Gusto” con degustazione di prodotti tipici italiani e musica.

Andersen a teatro Teatro Verdi - 25 novembre

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’acciarino magico” è una fiaba di Andersen da riscoprire attraverso la messa in scena di Andrea Lugli e l’accompagnamento musicale di Stefano sardi in scena al Teatro Verdi il 25 novembre. Uno spettacolo sulla speranza verso il futuro, sull’importanza del coraggio ma anche della prudenza. Uno spettacolo per tutta la famiglia, che saprà incantare grandi e piccini.


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Hashtag Music Festival - Halloween at Autodrome

Il più grande Halloween d’Italia all’Autodromo di Adria! U

na location incredibile, per la prima volta aperta al pubblico dei grandi eventi musicali. L’Autodromo di Adria ospiterà per la serata del 31 ottobre 2018 Hashtag Music Festival, che con il suo format curato ed accattivante da qualche anno attrae il pubblico giovane del Veneto. L’Hashtag Music Festival è un evento che sta vivendo successi senza precedenti. La formula vincente è composta di Dj set a cura di artisti e perfor-

mer di fama nazionale, guest star d’eccezione, uno spettacolo realizzato da ballerini professionisti, coreografie di grande impatto ed effetti speciali. Sull’imponente palco si sussegue la musica dei dj, in un crescendo di ritmo e di coreografie, per coinvolgere il pubblico nei più grandi eventi di musica elettronica del Veneto. C’è già grande fermento, dunque, per l’ Halloween at Autodrome che si candida per il primato quale even-

Angemi Angemi è un top Dj Producer,cantautore e pianista italiano. 22 anni e già sulla vetta dell’olimpo dell’EDM, con un esperienza decennale dietro i decks. Le sue uniche capacità Angemi in studio (e fuori) l’hanno portato a conoscere alcuni dei più grandi dj al mondo, tra cui i suoi mentori, Dimitri Vegas & Like Mike, che non hanno tardato a scritturarlo nella loro casa discografica “Smash The House” dopo aver visto uno dei suoi “What If Videos”. La viralità di questi video ha mostrato nel 2015 la sua versatilità e le sue abilità nel saper produrre qualunque stile di musica. Da 4 anni a questa parte ha visitato tutto il mondo in tour. Attualmente è il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage; Medusa Sunbeach Festival a Valencia dove ha suonato al mainstage nel 2017 e 2018 ; Medusa Mexico 2018, Bringing The Madness 2017 e 2018, Creamfields 2016 e World Club Dome Winter Edition nel 2016 e World Club Dome Frankfurt nel 2017.

MamboLosco MamboLosco è il rapper che ha conquistato il web con “Guarda come flexo”. Originario di Vicenza, parla perfettamente sia l’inglese che l’italiano, una particolarità che ha reso ancora più MamboLosco unica la sua musica. Nato da padre statunitense (militare dell’esercito USA) e madre italiana, è membro del collettivo della Sugo Gang. La sua carriera è iniziata quando ha caricato alcuni video su Youtube, fra cui “Mama I did It Again”, in collaborazione con Luscià e “Come se fosse normale” realizzato con Nashley. L’uso perfetto sia dell’inglese che dell’italiano e il talento di MamboLosco, hanno consentito al cantante di farsi notare, anche grazie al singolo “Giovanotti”. La fama di MamboLosco però è esplosa con altri due singoli: “Me lo sento” feat. Nashley e “Guarda come flexo”. L’enorme successo delle canzoni ha consentito a Mambo di farsi conoscere nell’ambiente trap/rap insieme a Edo Fendi. MamboLosco ha uno stile tutto suo, che unisce la wave americana alla trap italiana, rivisitandole in chiave personale. A settembre 2018 è uscito il suo ultimo successo “Guarda come flexo 2”, da subito ai primi posti delle classifiche Spotify.

to più grande d’Italia. Numeri da capogiro: 40.000 metri quadri a disposizione, 7 ore di musica, 5 Dj resident, 2 ospiti internazionali. Se da un lato c’è la particolarità della location, dall’altra c’è la scelta degli organizzatori di seguire i gusti musicali più in auge nei giovani, con due Guest Star ai vertici delle classiche musicali del loro genere. A scaldare la serata infatti ci sarà l’attesissima esibizione live di MamboLosco, tra i più importanti rappresentanti della musica rap in Italia. Forte dei suoi successi, sempre ai vertici delle classifiche nazionali, MamboLosco canterà per il pubblico di HMF – Halloween at Autodrome. Nel susseguirsi di Dj resident, coreografie ed effetti speciali, un altro grande artista

solcherà il palco di HMF: Angemi, il giovane prodigio della musica EDM, in assoluto il secondo italiano ed il più giovane ad essersi esibito con un set completo al Tomorrowland Mainstage. Due nomi sensazionali, dunque, che si aggiungono a molti altri nomi importanti del settore che hanno suonato all’HMF: Vinai, Marnik, Merk&Kremont, SDJM, Da Candy, Nari e Milani, Michael Feiner, Rudeejay e Rivaz solo per citarne alcuni, sempre accompagnati dai migliori performer e vocalist. Ma anche la location scelta per Halloween at Autodrome non è da poco visto che si tratta del più grande paddock d’Europa e si ispira ai grandi festival europei. A questo proposito gli organizzatori assicu-

rano di aver prestato particolare attenzione a tutti gli aspetti legati alla sicurezza che sarà garantita da personale specializzato per assicurare a tutti un sano divertimento. Moltissimi i servizi offerti durante la serata, dal food & beverage ed il parcheggio interni, fino alla possibilità esclusiva di utilizzare la Sala Simulatori interna al paddock. Inizia con questo evento la collaborazione tra Adria International Raceway – Autodromo di Adria e Give Emotions, agenzia e titolare del marchio Hashtag Music Festival e di altri format musicali. Da qui infatti comincia una stagione di grandi eventi di pubblico all’Autodromo di Adria, già leader in Italia nell’attività motoristica nazionale ed internazionale.

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Palazzo Roverella Fascino e mistero

Fino a gennaio la magia in mostra Tra immagini enigmatiche di diavoli, streghe, maghi, apparizioni spiritiche di Psyche, Cosmo, Aura, testi ermetici

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na mostra carica di fascino, mistero e soprattutto mai vista prima d’ora, quella proposta dal 29 settembre al 27 gennaio 2019 a palazzo Roverella e promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo con il Comune di Rovigo e l’Accademia dei Concordi. A cura di Francesco Paris, che ha fatto un lavoro certosino per raccogliere prestiti e opere inedite da tutto il mondo, “Arte e Magia. Il fascino dell’esoterismo in Europa” indaga i rapporti tra le correnti esoteriche in voga tra il 1860 e gli anni immediatamente successivi al primo conflitto mondiale, in particolare tra il pensiero

magico-irrazionalista e la sua influenza sulle arti figurative europee. Tra immagini enigmatiche di diavoli, streghe, maghi, apparizioni spiritiche di Psyche, Cosmo, Aura, testi ermetici, architetture magiche, l’esoterismo affascinerà i visitatori di oggi come incantò in passato celebri artisti del calibro di Kandinsky, Redon, Rodin, Munch, Basile, Klee, Russolo, Previati, Balla, Mondrian. Suddivisa per suggestive sezioni tematiche, la mostra dispiega una vasta costellazione di espressioni artistiche che evidenzieranno quanto il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi del Simboli-

smo europeo sia, in molti casi, la nascita stessa delle avanguardie storiche. Un percorso ricco di suggestioni e molto originale, che in undici sezioni estremamente documentate fa il punto su movimenti e tensioni, culturali e artistiche, che hanno percorso l’intero Novecento e che riaffiorano anche nell’arte e nella coscienza dell’oggi. Melania Ruggini

Giardinity, Villa Pisani a Vescovana

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esta della Castagna” ad Oriago di Mira il prossimo sabato 10 novembre. Un evento questo che è diventato ormai un appuntamento atteso da tutta la cittadinanza della Riviera del Brenta e del Veneziano. La manifestazione che giunge alla 14a edizione, si terrà davanti al negozio “Ottica Veneta” - Spaccio occhiali”, in via Ghebba all’altezza del civico 67. “Dalle 15,30 in poi- spiegano gli organizzatori - ci saranno vino e marroni gratis per tutti, animazioni e palloncini per i bambini, dolci di San Martino dei quali verrà votato il più bello, pane e soppressa e nutella. Il

nostro è un evento che ogni anno ha avuto un successo crescente in termini di partecipazione, fino a giungere alla 14a edizione. La festa è anche un momento di aggregazione non solo per le persone, ma anche per le attività presenti nel territorio”. Con un concorso di degustazione verrà votato il miglior dolce di San Martino, offerto dalle pasticcerie della zona. Parteciperanno così alla gara: la pasticceria Rigon di Dolo, la pasticceria Daniela di Oriago, la pasticceria Veneziana di Oriago, il panificio Riatto di Oriago, il panificio al Molino di Oriago, la pasticceria Manarin di Spinea, la pa-

sticceria Palladio di Spinea, la pasticceria Bordon di Oriago e la pasticceria Delizie di Marano. Ad allietare la festa ci sarà musica con Dj Set by Tommaso Messina (http:// www.esibirsi.it/tommasomessinadj). Ci sarà poi lo spettacolo “L’uomo ha scoperto il fuoco e la donna ha scoperto come giocarci” di Valentina Toffoli artista, flow dancer e live performer che si esibirà con diversi strumenti infuocati, per uno spettacolo di giocoleria da non perdere. Come da tradizione vino e marroni gratis per tutti, e pane e sopressa offerti dalla salumeria: Agriturismo “La salumeria”di Oria-

go. Per la speciale occasione e solo durante la giornata dell’evento, Ottica Veneta offre la promozione “scegli la montatura e il prezzo lo decidi tu!” Insomma una occasione da non perdere e tutti sono invitati alla festa.


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il

Crucilibro

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La verità non è mai quella che sembra Ci sono storie che disegnano itinerari della mente e altre che tracciano i battiti del cuore, a noi cercare di capirne il senso profondo Alessandro Baricco

Rossella Postorino

Carla Fiorentino

Teresa CIabatti

Il Game

Rosa Sauer

Clara

Noemi, una bambina ordinaria

Alter Ego

Un archeologo

Hitler

Porno e Pusher

Andrea, il fratello speciale

Location

Silicon Valley

La tana del lupo

Roma

Nord-Est d’Italia

L’uomo analogico

Altre ragazze prigioniere

Flavia, Clementina, Elettra

Le regole del mercato

Intrigo

Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l’incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. Subito dopo aver mangiato prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato

Un gruppo di trentenni cerca “qualcosa di fondamentale” che li salvi da riunioni insensate, da case precarie, da amori passeggeri, il progetto della vita. Un giorno Clara trova nella soffitta del padre morto da poco un mucchio di dipinti con un unico soggetto: la vagina

Noemi ha un fratello che durante una festa di carnevale scompare. In lei, di appena nove anni, rimangono dentro mille domande: uno sconosciuto, una ladra di figli altrui, un trafficante, un parente, stretto, strettissimo? Ormai grande però, riceve una telefonata

Finale

Viviamo una rivoluzione tecnologica fatta di nuovi oggetti, ma il risultato di un’insurrezione mentale. Chi l’ha innescata - dai pionieri di Internet all’inventore dell’iPhone - voleva annullare confini, élite, caste sacerdotali, politiche, intellettuali

Nella primavera del ’44, in caserma arriva il tenente Ziegler e instaura un clima di terrore. Mentre su tutti, come una sorta di divinità, incombe il Führer, fra Ziegler e Rosa si crea un legame inaudito

Clementina pensa di aver trovato una miniera d’oro da investire, ma per farlo dovrà elaborare un piano, vincere le resistenze di Clara, tirare dalla sua parte gli amici. Vendere i quadri darà una svolta alle loro vite

Torna al paese, là dove tutto è cominciato e dove tutto è finito. Ma al posto della madre sconfitta e ingrigita, trova una donna frivola e bionda che insieme a un giovane amico esce la sera, pianifica viaggi e cambi di casa. Chi è Luca e cosa lo lega a un bambino mai ritrovato?

Cosa dire del libro

Un’opera unica, che sta a metà tra l’essere un saggio sul mondo tecnologico che ci assorbe e un thriller. Un viaggio bellissimo là dove tutto si decide per noi

Una storia unica che, proprio per questo, è stata premiata da critica e pubblico. E’ la storia di una donna in trappola e la sua fragilità di fronte alla violenza della Storia ci interroga profondamente

Il libro racconta senza sconti la vita di un gruppo di Peter Pan terrorizzati dalle responsabilità, arenati sui divani in attesa della grande occasione per sfuggire da se stessi

Un romanzo sui ruoli che non si finisce mai di attribuire: padre, madre, fratello, sorella. Dove la famiglia dispiega tutte le sue ossessioni, manifestandosi prima come rifugio, poi come condanna

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Alessandro Baricco The game Einaudi, pp. 336 € 18.00

Rossella Postorino Le assaggiatrici Feltrinelli, pp. 285 € 17.00

Carla Fiorentino Cosa fanno i cucù nelle mezz’ore Fandango, pp. 185 € 15.00

Teresa CIabatti Matrigna Solferino, pp. 204 € 16.50 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Consommè di lattuga e mandorle

Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio olio, sale, limone q. b.

Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 Cdi panna di soia - olio - sale - peperoncino prezzemolo.

Medaglioni alla salsa di funghi Ingredienti: 300 g di funghi - 1 cipolla 1 carota - 1 gambo di sedano - 100 g di pomodoro - 1 rametto rosmarino - 2 C d’olio - sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.

Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.

Preparazione: preparare una polentina della giusta consistenza, stenderla su un piano oliato, livellarla con un cucchiaio di legno bagnato (deve essere circa 1 cm e ½ di spessore). Con un bicchiere formare dei dischi. Passare in forno calcolando il tempo in cui saranno serviti (devono essere bollenti), disporre su ogni disco la salsa di funghi* * Salsa di funghi: tritare la cipolla, la carota e il sedano, mettere in una casseruola oliata, far saltare qualche minuto, unire i funghi, il pomodoro, il sale e il rosmarino, cuocere il tutto circa 10 minuti. Togliere il rosmarino e frullare il tutto.

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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Ariete Regalatevi energia e procuratevela in ogni modo che vi viene in mente: ne avete bisogno per uscire dalla stasi in cui vi trovate

Toro Sarà un mese duro per voi: andrete incontro a incomprensioni sul lavoro e nervosismo in amore. Siate forti, passerà

Ottobre Le ragazze dello scorpione godono il favore delle stelle di questo mese che illuminano anche tutti i segni d’acqua

Bilancia Sarà un mese un po’ tiepido sul fronte sentimentale ma voi siate sempre grintosi, le forti emozioni che attendete arriveranno

Scorpione Vi aspettano moltissime novità, una migliore dell’altra. Sia sul lavoro sia in amore ogni decisione sarà ottima e proficua

Gemelli

Sagittario

Non temporeggiate di fronte a una nuova occasione: coglietela al volo o la perderete. Nuove amicizie in vista!

I pianeti vi invitano a riflettere su quali siano davvero i vostri obiettivi e desideri. Metterli a fuoco vi aiuterà

Cancro Se sul lavoro qualcosa scricchiola, in amore tutto procede bene e si rafforzano le relazioni. Le complicazioni svaniranno

Leone Sarete più stanchi del solito, vivrete tensioni col partner e discussioni accese. Abbiate pazienza

Vergine La serenità vi avvolgerà come un mantello caldo e vivrete l’amore piacevolmente. In arrivo anche una bella novità di lavoro

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Capricorno Le vostre qualità potranno emergere al meglio aiutandovi a ottenere i risultati sperati. Quanto al cuore: godetevi la serenità

Acquario Vi attende un mese non facile ma Marte vi aiuterà a superare le difficoltà. In amore, attenti a non criticare troppo

Pesci Vivrete un mese ricco di opportunità ed emozioni e persino la vostra forma fisica se ne gioverà. Godetene appieno


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La Piazza del Miranese sud ott2018 n125 by LaPiazza give emotions - Issuu