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Miranese sud ott2016 n129

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Sport p.18

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on-line:

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Salute p.31

OTTOBRE 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 129 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Cultura p.17

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MIRANO

Commercianti protagonisti del paese MIRANO

Nuova risonanza magnetica per l’ospedale

Criminalità, diminuiscono i furti nel comprensorio Il prefetto Cuttaia ha fornito i dati dei reati commessi nel Miranese nei primi sei servizio a pag 16 mesi dell’anno. A Mirano i furti sono scesi del 21,66 %

SPINEA

Inquinamento, dismessa la centralina Arpav SPINEA

“Piccole Querce”, asilo nido all’avanguardia SANTA MARIA DI SALA

Veternigo e Caselle si rifanno il look REFERENDUM

Entra nel vivo lo scontro politico ECONOMIA

Renzi incontra gli imprenditori veneti GRANDI MOSTRE

A Treviso la storia dell’arte

#PonteRenzi. Ma ancora!? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

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n mio amico ha cercato di spiegarmi che la dichiarazione di Renzi di tornare al progetto di costruzione del Ponte sullo stretto di Messina era solo una boutade... Non mi ha convinto per nulla. C’è qualcos’altro sotto, è talmente assurda questa posizione del Premier che sfiora il paradossale. Magari le vere ragioni della necessità di fare il Ponte ce le spiegherà Milena Gabbanelli in una sua prossima inchiesta, se ne farà ancora visto che lascia Report. L’unica cosa certa è che occorre far ripartire l’Italia creando lavoro ma qualunque cittadino che conosce il proprio territorio ci spiega non serve un’opera faraonica per farlo. segue a pag 3

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Facciamo il punto

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#PonteRenzi. Ma Ancora!? Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Giostrine per i comuni ricicloni M

igliorare la qualità, non solo la percentuale di differenziata: x i comuni del Miranese fanno a gara per essere i più bravi. In palio solo per i migliori giostrine per i parchi dei bambini, che Veritas regalerà ai comuni virtuosi capaci di andare sotto la soglia del 25% di scarto entro l’ultimo dell’anno. Una questione che riguarda soprattutto le campane verdi per il riciclo di vetro, plastica e lattine, dopo che Veritas ha lanciato la campagna di comunicazione per ridurre lo scarto del multimateriale, cioè tutti quei rifiuti gettati erroneamente o non puliti nella differenziata. Alcuni comuni hanno già avviato campagne comunicative per centrare l’obiettivo, invitando i cittadini a fare più attenzione a cosa e come si getta nella differenziata. Anche perché di questi tempi, con la difficoltà di fare manutenzione ai giardini pubblici e ai giochi per bambini, un regalo del genere non è poca cosa. Bottiglie, vasetti di vetro, flaconi e dispenser, lattine e barattoli, tappi, sacchetti, confezioni e buste per alimenti vengono correttamente conferiti dalla maggior parte dei cittadini, ma spesso con residui di cibo o prodotto che lo rendono inadatto al riciclo. Che significa dunque migliorare la qualità? Alcuni esempi: un vasetto di sugo o marmellata, se gettato nel multimateriale senza essere pulito dai residui non potrà essere riciclato. Vasi, latte, lattine, vanno dunque gettati nella campana dopo essere stati almeno risciacquati. E un giocattolo in plastica con meccanismo sonoro, va buttato nella campana senza il dispositivo elettrico. Veritas, nei suoi impianti, ha sempre modo di effettuare una selezione, eliminando la frazione estranea: ma questo produce costi evitabili. Ecco allora la necessità di sensibilizzare gli utenti a un corretto conferimento: “L’obiettivo - spiega il direttore dell’igiene urbana di Veritas Renzo Favaretto - è evitare sia errori di conferimento che conferimenti impropri, per diminuire l’impatto economico della Filippo De Gaspari selezione in fase di trattamento e smaltimento”.

del Miranese Sud

è un marchio registrato di proprietà di Srl

Obiettivo scendere sotto alla soglia del 25% di scarto

Il Paese cade a pezzi, è geologicamente in bilico in molte regioni italiane, là dove c’è stato il terremoto va ricostruito tutto. Basta finanziare l’edilizia di restauro della città dell’Aquila e centinaia di persone saranno impiegate. Di cosa stiamo parlando allora? Di qualcosa che viene taciuto. Possiamo fare qualcosa? Legambiente ci prova e insegna a noi cittadini che abbiamo il potere di parlare, proporre. L’associazione ambientalista non si limita a dire no al Ponte sullo stretto ma spiega, dati alla mano, che sarebbe preferibile altro. E presenta alla camera dei deputati in questi giorni, una finanziaria green, con interventi fattibili e nell’interesse generale, che non prevedono nuove tasse o nuovo debito pubblico. Si tratta di 15 proposte per la prossima finanziaria grazie alle quali potrebbero essere risparmiati anche 2 miliardi di euro l’anno. Gli interventi identificati da Legambiente riguardano economia circolare, beni comuni, riqualificazione edilizia, manutenzione del territorio, clima e mobilità sostenibile. Termini e valori che fino a poco tempo fa erano tesoro della sinistra, quella sinistra che con forza si era opposta al #ponteBerlusconi! Quindi, abbracciando anche solo alcune di queste proposte, Renzi potrebbe andare a nozze col suo “popolo elettore” e mostrare davvero quel coraggio da leoni che ha venduto a tutta l’Italia quando incitava alla rottamazione. Per ottenere questi risparmi, spiega Legambiente, “bisogna cancellare rendite e privilegi, non più ammissibili, di cui beneficiano coloro che gestiscono cave, acque di sorgente, concessioni balneari, estrazione di gas e petrolio”, infatti in questo Paese “costa molto poco estrarre questi beni comuni”, fa notare Rossella Muroni, presidente di Legambiente. Per questo l’associazione, tra le varie proposte, chiede anche di fissare un canone minimo in tutta Italia per l’attività estrattiva, eliminare le esentazioni dalle royalties sulle trivellazioni, penalizzare lo smaltimento in discarica in favore del riciclo, adeguare i canoni per le concessioni balneari e quelli per i prelievi delle acque minerali. Interessi e privilegi. Forse si tratta solo di questo. Anche nel caso del Ponte: gruppi finanziari di potere che tengono in mano il governo e pretendono che i cantieri per il ponte almeno vengano aperti. Poi che si faccia o no l’opera, conta meno. Se questa non fosse fantascienza dovremmo davvero preoccuparci. Ma forse ha ragione il mio amico: era solo una boutade l’idea del #PonteRenzi, un modo per distrarre le folle da qualcos’altro. Ma cosa?

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 16.395 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 10 Ottobre 2016


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Attività produttive Arrivano i riconoscimenti

L’Anpi ricorda il colonnello Stanislav Petrov

Commercianti protagonisti del paese

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Sono stati premiati sei uomini e donne che hanno contribuito a mantenere vivi i centri del territorio comunale

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ei negozianti, sei miranesi coraggiosi che con il loro lavoro e dedizione hanno contribuito a mantenere vivo il commercio e un paese. Uomini e donne da imitare e, quindi, da premiare. Come Livio Casagrande, titolare dell’erboristeria “La Rinascente” in via Mariutto, la prima di Mirano, che festeggia 30 anni. O come Elvira Gomirato e Carla Vescovo, volti storici del commercio di Mirano, che hanno iniziato o completato il passaggio dell’attività ai figli, dopo essere state pioniere in città: la prima, sempre in via Mariutto, per aver aperto uno

dei primi negozi della via, un’ortofrutticola-edicola che ancora oggi è una tappa fissa dei clienti dell’area nord del capoluogo. La seconda per aver dato vita e nome a uno dei primi negozi di calzature in piazza. Paolo Zampini è stato lo stesso per Scaltenigo, titolare in centro per molti anni di uno dei primi negozi di abbigliamento, ancora oggi uno dei marchi più rinomati del settore, capace di resistere ai grandi store. Pietro e Rossana Ghedin invece, hanno aperto molti anni fa e ora ceduto alla figlia la nota fioreria “Rossana”, sempre in via Ma-

riutto. Infine Patrizia Billeci, che a Vetrego ha aperto qualche anno fa il negozio di alimentari “Pane e Salame” e non solo continua a dimostrare coraggio mantenendo in vita un’attività e un paese in una zona di periferia, dove tutti chiudono e i servizi scarseggiano, ma si è fatta anche promotrice di una lodevole iniziativa di solidarietà: ogni sera, chiuso il negozio, regala il pane avanzato e ancora fresco alle famiglie più bisognose del paese. Il Comune di Mirano li

ha voluti premiare tutti ufficialmente durante la manifestazione “A piedi in centro” organizzata da Confcommercio del Miranese con Explicom per la “Settimana europea della mobilità sostenibile”, alla presenza del direttore di Confcommercio del Miranese Tiziana Molinari, con la vice presidente Patrizia Vianello, il sindaco Maria Rosa Pavanello e l’assessore alle attività commerciali ed economiche Annamaria Tomaello.

l 26 settembre 1983 Stanislav Petrov, colonnello dell’esercito sovietico, ha il turno di notte: deve controllare i dati inviati dai satelliti che spiano i movimenti degli armamenti statunitensi. D’un tratto i suoi schermi gli indicano che cinque missili intercontinentali sono partiti da una base nel Montana. Petrov sa che, dopo la comunicazione ai suoi superiori, partiranno missili sufficienti a distruggere obiettivi strategici in Inghilterra, Francia, Germania Ovest e Stati Uniti, scatenando forse la terza guerra mondiale e per di più atomica. Ma pensò anche che un attacco preventivo non sarebbe mai potuto partire con soli cinque missili, e prese la decisione più importante della sua e delle nostre vite: valutò il segnale come un errore del satellite. E fu proprio così. Lo scorso 26 settembre l’Anpi di Mirano con il Centro Pace ha aderito alla Giornata internazionale per la distruzione delle armi nucleari indetta dall’Onu proprio dopo quell’episodio, proponendo un’intervista a Petrov, l’uomo che salvò il mondo. (f.d.g.)

Campocroce, la lirica irrompe alla festa parrochiale

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l paese è piccolo, se ne parla poco e mantenere i servizi è una sfida quotidiana. Un piccolo gruppo di giovani decide così di organizzare un concerto lirico di primo piano in occasione della festività del patrono e incredibilmente la chiesa si riempie. Hanno trovato il modo di accendere i riflettori su Campocroce i giovani del circolo “Noi della parrocchia”, che lo scorso agosto hanno organizzato un concerto lirico in occasione della sagra e della festività di San Rocco, patrono del paese. In campo anche l’associazione “New Opera International”, che ha portato, grazie all’interessamento di una giovane soprano di Campocroce, Valeria Causin, cantanti professionisti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Così, con Valeria, si sono esibiti Martina Meo, soprano di Mirano, Pierluigi D’Aloia, tenore di Campobasso, Stefano Favaro, tenore di Meolo e Stavros Mantis, baritono di Cipro, accompagnati al pianoforte da Cristina Battistella, di Salgareda (Treviso). Gli artisti, con le loro voci si sono esibiti in alcune delle più famose arie del melodramma italiano, con opere di Verdi, Puccini e Donizetti. Tra i banchi un folto pubblico da tutto il Miranese e non solo, applausi a scena aperta e richieste di bis. Dunque lirica come ricetta per ripopolare il paese? Causin e quelli del Noi ne sono convinti, tanto da pensare di far diventare l’appuntamento fisso: “Vorrebbe diventare una tradizione annuale proprio in occasione del santo patrono - spiega Valeria - per dare luce e rilevanza a questa piccola ma molto attiva e dinamica frazione, in particolare nel campo della cultura che è l’essenza del nostro Paese”. (f.d.g.)


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Salute È stato posizionato un mega magnete fatto arrivare da Norimberga

Arriva la nuova risonanza magnetica per l’ospedale di Mirano È

arrivato a fine settembre, di- che su pazienti con un giro vita rettamente da Norimberga, che supera i 200 centimetri. Inolnel Land della Baviera in Ger- tre, la nuova macchina sarà più mania, il nuovo magnete, cioè il compatta, permettendo così al cuore della nuova risonanza ma- paziente claustrofobico di veder gnetica di Mirano. Il camion che l’esterno e di poter quindi eselo trasportava è arrivato all’ospe- guire l’indagine. Ma soprattutto dale di Mirano alle 8 di mattina, ci permetterà di implementare e si sono impiegate due ore per la diagnostica, per esempio laconcludere il delicato e spetta- vorando su esami di terzo livello colare posizionamento dell’ap- alla mammella o alla prostata, parecchio all’interno del servi- che prima non potevamo fare. zio radiologico. Un’operazione Infine ampliando le indagini a studiata nel minimo dettaglio livello cardiaco, per indagare su dall’ufficio tecnico e dalla inge- infarti e danni del miocardio”. Il gneria clinica della Ulss 13. Come passaggio dalla vecchia alla nuonel caso della disinstallazione va risonanza di Mirano è avvedella vecchia risonanza magneti- nuto senza mai interrompere il ca, avvenuta il 10 settembre, an- servizio diagnostico, garantendo che questa volta è stata utilizzata cioè gli esami (sia per i pazienti una gru per sollevaricoverati che per re le 5 tonnellate del gli esterni) grazie La nuova magnete e calare il l’adozione di una pesante macchinaapparecchiatura risonanza magnerio a pochi centitica su mezzo mopermetterà esami bile, con percorso metri dai padiglioni dell’ospedale, a persone con un protetto, che è stata tenendo tutti con il nell’agirovita superiore posizionata naso all’insù. Con rea prospiciente la ai 200 centimetri nuova Dialisi, evil’avvio della nuova macchina, previsto tando così il tradopo metà ottosferimento di parte bre, ci sarà l’inaugurazione uffi- dell’attività di Radiologia a Dolo. ciale. La nuova apparecchiatura Intanto continuano i lavori per è una risonanza da 1,5 tesla, di l’adeguamento sia strutturale ultima generazione, che espriche impiantistico nella sala che me il massimo della tecnologia ospiterà la nuova apparecchiadiagnostica per l’assistenza: in- tura. “La nuova risonanza è stata fatti sarà funzionale sia per le finanziata dalle Regione Veneto persone obese che per chi sof- che, con il suo presidente Luca fre di claustrofobia. “Si tratta di Zaia, è sempre molto attenta a una risonanza all’avanguardia fornire e garantire alle strutture - ha detto il primario di Radio- ospedaliere, e quindi ai cittadilogia Andrea Bruscagnin - che ni che si rivolgono a loro, delle garantisce una tecnologia adatta tecnologie più moderne e al pasa quesiti diagnostici complessi so con i tempi”, ha concluso il in ambito neurologico toracico- direttore generale della Ulss 13 addominale e anche senologico. Giuseppe Dal Ben, che ha voluto Rispetto alla risonanza attuale, seguire da vicino tutte le delicate ha un’ampiezza maggiore che fasi del trasferimento del nuovo permette di eseguire l’esame an- apparecchio. Filippo De Gasperi

Bilirubinometro, un misuratore della salute dei neonati

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’ Associazione Motoclub Centaura onlus di Adria e la Fondazione Kappa di Loreo (entrambe nel rodigino), hanno operato insieme, per realizzare una importante donazione alla Pediatria di Mirano. Hanno consegnato al reparto un bilirubinometro, cioè un apparecchio sofisticato di piccole dimensioni, utile per la misurazione dell’ittero nel tessuto sottocutaneo dei neonati. Il nuovo strumento, equivalente già nell’ospedale di Dolo, andrà a sostituire quello di tecnologia meno recente che già era in funzione alla Pediatria miranese. Al grazie del primario della Pediatria Luca Vecchiato e della sua équipe, si sono immediatamente aggiunti i ringraziamenti del direttore

generale della Ulss 13 Giuseppe Dal Ben. “E’ bello constatare - ha dichiaro il direttore generale- e toccare con mano quanto il territorio sia sensibile e generoso per contribuire a rendere buona ed efficiente la nostra sanità”. L’ittero neonatale solitamente viene considerato fisiologico e si manifesta con una colorazione gialla della cute e della parte bianca degli occhi, dovuta all’accumulo di bilirubina, una sostanza contenuta nella bile. È però importante tenere sotto controllo i suoi valori grazie a questo specifico apparecchio, perché una concentrazione alta può provocare effetti tossici sul sistema nervoso. Nel caso, viene curato con F.D.G. l’esposizione in fototerapia.

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Teatro, una stagione di prosa con grandi nomi Fra i protagonisti del calendario: Angela Finocchiaro, Laura Morante, Ottavia Piccolo, Giuliana Musso e Federico Buffa

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ngela Finocchiaro, Laura Morante, Ottavia Piccolo, Giuliana Musso. E ancora: Federico Buffa, Stivalaccio Teatro e Arca Azzurra. Sono i protagonisti dell’edizione 2016-2017 de “La città a Teatro”, la rassegna di prosa del teatro comunale di Mirano, che anche quest’anno sarà accompagnata dalle rassegne dedicate alle famiglie e alle scuole. La stagione è promossa dal Comune con il centro di produzione teatrale La Piccionaia e il circuito teatrale regionale Arteven. Il calendario di prosa offre sette spettacoli. Il giornalista e telecronista sportivo di Sky Federico Buffa (11 novembre), racconterà un momento di cruciale incontro tra sport e storia: le Olimpiadi del 1936 quando, in pieno nazismo, il podio fu più volte conquistato da atleti neri. Con la sua comicità,

Angela Finocchiaro (24 novembre) metterà in scena, ispirandosi a una storia vera, la storia di un gruppo di donne che, per raccogliere fondi destinati a un ospedale, realizza un calendario particolare. La talentuosa giovane compagnia Stivalaccio Teatro, propone una nuova versione della tragedia più romantica della storia: “Romeo e Giulietta” (15 dicembre). Un’altra grande donna del teatro italiano, Laura Morante (il 31 gennaio), sarà una moderna Locandiera, impegnata nell’apertura di un bed and breakfast, liberamente ispirato al testo goldoniano; così come di rosa si tinge il palcoscenico anche il 16 febbraio con il teatro d’indagine di Giuliana Musso, che racconterà la vita di un soldato italiano in Afghanistan dal punto di vista della madre. Il 9 marzo, il ritorno al te-

Federico Buffa e Le Olimpiadi del 1936 aprono la stagione teatrale di Mirano

La giovane compagnia Stivalaccio Teatro propone il 15 dicembre una nuova versione della tragedia “Romeo e Giulietta”

Per ogni motore la manutenzione è vitale. Per ogni Volkswagen, in più è conveniente.

atro comunale di Ottavia Piccolo: questa volta in scena con Silvano Piccardi, racconterà una vicenda enigmatica che riguarda fatti personali e collettivi a vent’anni dalla caduta del muro di Berlino. La rassegna chiude il 23 marzo con Arca Azzurra, che mette in scena l’ultima commedia di Molière, a firma di Ugo Chiti, particolarmente applaudito in questa sua regia. Filippo De Gaspari

Un cartellone per bambini ricco di fiabe

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l cartellone per bambini e famiglie apre il 4 dicembre con la compagnia Proscenio Teatro ne “Il brutto brutto anatroccolo”: a trent’anni da quando nella “Fattoria del Sole Nascente” avvenne quell’eccezionale covata, oggi la televisione ricorda l’evento, chiedendosi dove sia finito quel piccoletto tutto nero che ebbe subito vita difficile. Il 15 gennaio protagonista sarà il Teatro del Buratto con “Raperonzolo”: la fiaba di una bambina che si troverà a vivere in due “famiglie”, sempre sognando di uscire e attraversare il bosco che, segreto e misterioso, circonda entrambe le sue case. Ancora fiaba il 12 febbraio: La Piccionaia presenta “Mignolina”, fiaba tradizionale, per proporre in chiave simbolica i temi della nascita, del sotterraneo come mondo sconosciuto, del rapporto tra piccolo e grande, tra bambino e mondo adulto. Il cartellone dei bambini chiude il 12 marzo con “Biancaneve” de La Baracca Testoni Ragazzi: cosa succederebbe se una compagnia teatrale non riuscisse ad arrivare in tempo per lo spettacolo? Idea geniale: chiedere a qualcun altro di recitare, “tanto è una F.D.G. storia che tutti conoscono”.

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Traffico Il Comune prende provvedimenti

Nel quartiere Aldo Moro, arriva una rivoluzione viaria Cambio radicale della viabilità al quartiere Moro, per arginare il caos creato da nuovi insediamenti, aumento di auto e strade ormai vecchie di trent’anni Anticipato da una riunione al centro civico del quartiere, il Comune ha deciso di introdurre sulle vie principali dell’area più popolosa di Mirano sensi unici, corsie ciclabili e incroci rialzati, in particolare lungo le strade più a rischio: via Mascagni e via Wolf Ferrari. L’obiettivo è evitare il ripetersi di situazioni di vero delirio che assediano il quartiere soprattutto in concomitanza di importanti manifestazioni in centro, e nei lunedì di mercato, ma anche mettere in sicurezza i vecchi, pericolosi incroci a raso. Novantamila euro il costo dell’intervento, 50 ne verranno spesi subito per attuare il primo stralcio. Arriva un senso unico in direzione nord (verso via Vittoria) in via Wolf Ferrari, nel tratto tra l’incrocio con via Paganini e via Bellini (nel tratto successivo, in corrispondenza della scuola Dante Alighieri, esiste già). Senso unico, ma inverso, anche in via Mascagni, da nord verso sud, fino a via Paganini, ma l’inizio sarà solo da via Bellini (resta il doppio senso tra via Vittoria e via Bellini). Ci sarà anche un senso unico in via Bellini, da ovest verso est, tra l’innesto da via Rossini e l’incrocio con via Mascagni, per completare la circuitazione in quell’area. Un altro senso unico interesserà, da sud verso nord, via Rossini tra via Verdi e via Bellini. Per rendere più sicuri gli incroci, saranno realizzate due piattaforme rialzate, con passaggi pedonali, in corrispondenza degli incroci di via Bellini con via Wolf Ferrari e di via Mascagni. Altre due sa-

ranno realizzate in corrispondenza degli incroci di via Verdi con via Wolf Ferrari e via Mascagni. In questo modo sarà possibile affiancare, nel tratto a senso unico di via Wolf Ferrari, la sola corsia di marcia a una corsia di sosta (sul

lato destro), un camminamento pedonale e una pista ciclabile monodirezionale (sul lato sinistro). Stessa cosa nel tratto a senso unico di via Mascagni, mentre in quello iniziale a doppio senso (tra via Vittoria e via Bellini), la doppia

Nuovi passaggi pedonali e riduzione delle corsie in via Scaltenigo

Sopra via Mascagni

corsia di marcia sarà affiancata da una ciclabile monodirezionale verso sud. Restano dunque a doppio senso, sia via Paganini che via Verdi, come pure nulla cambierà in via Aldo Moro. Filippo De Gaspari

Interventi di moderazione del traffico, in questo caso già attuati, anche in via Scaltenigo, dove nelle scorse settimane il Comune ha dato seguito ai lavori per la realizzazione di sei attraversamenti pedonali e la riduzione della larghezza delle corsie del tratto comunale della strada, quello compreso tra via Cavin di Sala e viale Venezia, nel centro di Mirano. La giunta ha ritenuto necessario attuare in questo tratto di via Scaltenigo, iniziative di moderazione della velocità dei veicoli e di sostegno della mobilità per le utenze deboli della strada. Gli interventi hanno la finalità di far prevalere l’aspetto di viabilità urbana di quartiere anziché di strada di attraversamento. L’intervento ha previsto la riduzione della larghezza delle corsie di marcia fino ad un’ampiezza di tre metri, la delimitazione di una fascia centrale spartitraffico della larghezza di 1,50 metri con segnaletica orizzontale invalicabile e isole salvagente, e la realizzazione di sei attraversamenti pedonali in prossimità di abitazioni e altri punti sensibili presenti sul lato ovest della viabilità. Il costo complessivo dell’intervento è di 42.900 euro e già dopo la sua attuazione non ha mancato di sollevare polemiche e dubbi riguardo in particolare la sua efficacia, complici anche alcuni inconvenienti capitati in almeno due occasioni a causa del passaggio di trasporti eccezionali con carico fuori sagoma, che ha reso necessario rimuovere i paletti di delimitazione appena installati. Il Comune però non retrocede, con sindaco e assessori che difendono la scelta: “Si correva troppo, a chiedere maggior sicurezza sono stati i residenti e le opere fatte stanno portando risultati in questo senso”. (f.d.g.)


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MOBILITÀ SOSTENIBILE Il Comune di Spinea ha scelto di mettere i temi della mobilità al centro di una serie di azioni ampie e coordinate per una città realmente sostenibile. Ecco le principali attività attuate: PIANO URBANO DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE E BICI PLAN Il PUMS rappresenta lo strumento che dovrà consentire di inserire in un quadro coerente tutti gli interventi sulla mobilità integrando urbanistica, lavori pubblici, verde, governo delle acque per raggiungere sempre più avanzati livelli di sostenibilità. Parte concreta del PUMS è il Bici-Plan che pone la realizzazione capillare ed intelligente delle piste ciclabili quale efficace e reale strumento per creare sempre più una città sicura ed efficiente per tutti. L’obiettivo, anche sempre più in un’ottica metropolitana, è di promuovere una Città Smart. PISTA CICLABILE LUNGO VIA ROMA L’importante finanziamento regionale di 500.000 euro è stato ottenuto nel 2015 e il 29 marzo 2016 si è aperto il cantiere che sta per avviarsi a conclusione. Il Comune ha concluso poi l’asfaltatura della pista ciclabile nel tratto Via Roma Nord. I tempi previsti sono stati rispettati ed è stata inoltre effettuata la segnaletica orizzontale. Proprio in questi giorni sono stati creati i passaggi ciclopedonali per la nuova pista ciclabile. Grazie a tutto ciò, il ciclista non dovrà più scendere dalla bici per attraversare la strada. Il semaforo di Piazza Marconi è stato rimesso a nuovo con eliminazione della garitta dove una volta restava il vigile urbano che dirigeva il traffico nelle ore di punta. Si è proceduto alla riasfaltatura di via Roma per tutto il tratto interessato dal cantiere. NUOVA VIABILITÀ IN VIA SOLFERINO, VIA MARTIRI DELLA LIBERTA E VIA CAPITANIO La carreggiata in via Solferino è stata occupata dal viale ciclopedonale. Questo intervento è connesso alla nuova viabilità in vigore da agosto 2015. La strada di collegamento tra Via Martiri della Libertà e Via Capitanio, recentemente aperta, rappresenta un tassello fondamentale per una nuova viabilità, più sostenibile ed efficiente. Tale infrastruttura aumenta la sicurezza dei pedoni ed evita il congestionamento di Via Capitanio, come richiesto da moltissimi cittadini. Via Capitanio ha una nuova segnaletica orizzontale e la sistemazione del fondo stradale nei punti

più critici. E’ stato ripristinato l’asfalto nel piazzale antistante la scuola di Anna Frank ; è stata poi riasfaltata la carreggiata in via Solferino per poter essere occupata dal viale ciclopedonale. Nello stesso tratto è stata rimodulata la pendenza e sistemati i tombini per un corretto scolo delle acque. E’ stata in fine ultimata la segnaletica orizzontale. TANGENZIALE NORD E PASSANTE VERDE E’ stata finalmente aperta la tangenziale nord per de-congestionare il traffico su via Roma e sono in corso serrati contatti con C.A.V. per il completamento degli interventi di mitigazione ambientale lungo il passante con focus su Spinea. L’obiettivo è individuare lo strumento giuridico più idoneo che consenta di aumentare le aree boscate coniugando sviluppo economico e interesse ambientale. Il Passante può e deve divenire un’area in cui gli interventi di mitigazione divengono anche stimolo per economia con riferimento al cicloturismo e alla mobilità sostenibile (piste ciclo-pedonabile). Per questo si intende avviare un ragionamento anche con il Consorzio Acque Risorgive per valorizzare gli argini. “Questo Ente – dice il Sindaco Checchin - intende rafforzare questo approccio flessibile e coordinato anche attraverso gli strumenti del Piano di Assetto del Territorio ed il Piano degli Interventi di prossima stesura”. Il Comune ritiene importante che le aree boscate possano esserci anche all’interno del tessuto urbano. La presenza di zone con alberi ad alto fusto infatti permette di implementare e migliorare l’efficacia delle barriere fonoassorbenti e di valorizzare il territorio urbano. “Bisogna superare una visione puramente viabilistica – sottolinea

Il sindaco Checchin con gli studenti del corso Alpus Università Iuav di Venezia

il Sindaco – e cominciare a pensare in chiave strategica la mobilità come un sistema coordinato e complessivo di strade, piste ciclabili, sottopassi, linee ferroviarie per dare ai cittadini una città sostenibile”. MOBILITÀ SU ROTAIA Il Sindaco Silvano Checchin sta lavorando intensamente in rete con sindaci di Bassano, Cassola, Castel di Godego, Castelfranco Veneto, Resana, Piombino Dese, Noale, Salzano, Martellago e Trebaseleghe per portare avanti in Regione Veneto proposte per rendere la linea Bassano - Venezia più efficiente, sicura ed affidabile.

L’Assessora all’Ubanistica Stefania Busatta con i bamibini e i genitori pedibus

GIROSPINEA: LA MOBILITÀ DEI RAGAZZI E DEGLI ANZIANI La fruttuosa collaborazione con ACTV ha comportato tre importanti vantaggi per la mobilità sostenibile: 1. La nuova fermata al Distretto Socio Sanitario che permettete alle categorie deboli più comodità per raggiungere i servizi socio-sanitari 2. La piena integrazione degli orari con l’inizio e la fine delle lezioni per gli studenti delle scuole dell’obbligo 3. Una migliore connessione con gli orari della Linea 6 per raggiungere più agevolmente Mestre e Venezia PEDIBUS Nell’anno scolastico 2015-2016 per 200 ragazzi ogni giorno hanno scelto il pedibus per muoversi in città grazie anche al quotidiano impegno di ben 88 accompagnatori volontari, formati e assicurati a cura del Comune. Il progetto prosegue con grande successo anche per l’anno scolastico in corso.


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Spinea .

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Inquinamento, dismessa la centralina Arpav Nelle prime due campagne di monitoraggio dell’aria si erano registrati sforamenti rispettivamente per 20 e 49 giornate. Ora l’area di Spinea viene controllata all interno di una zona comune con Venezia

L

a centralina Arpav in viale Sanremo è stata definitivamente dismessa. La centralina era stata riattivata nel 2013, su richiesta e a spese del Comune e monitorava lo stato della qualità dell’aria di Spinea, con misurazione continua dei principali inquinanti quali: il monossido di carbonio (CO), il biossido di azoto (NO2), gli ossidi di azoto (NOx), l’ozono (O3) e le polveri PM10. I dati erano pubblicati giornalmente nel sito. Arpav ha presentato al Comune due relazioni relative a due periodi: da dicembre 2013 al 30 novembre 2014 e dal 1 dicembre 2014 al 30 novembre 2015. In entrambi i casi le concentrazioni di monossido di carbonio (CO) e di biossido di azoto (NO2) non hanno mai superato i limiti di legge, e mediazione di breve e lungo periodo. Diversamente la concentrazione oraria di ozono, ha superato la soglia d’informazione in 14 occasioni nella prima campagna, e in 13 occasioni nella seconda; mentre la

concentrazione giornaliera ha superato l’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute, in 20 giornate nella prima campagna, e in 49 nella seconda campagna. “È evidente che gli esisti del monitoraggio, indipendentemente dalla situazione presente all’interno del singolo comune, richiedono una pianificazione su larga scala che coinvolga cittadini e istituzioni al fine di trovare soluzioni condivise. Questo per tentare di ridurre l’inquinamento dell’aria - afferma l’assessore all’ambiente Stefania Busatta. Ciò ovviamente non ha confini fisici, né all’interno della Regione, né tantomeno tra comune e comune”. Alla scadenza della convenzione tra Comune e Arpav, avvenuta il 30 novembre 2015, la centralina è rimasta attiva ancora per qualche mese poi, a giugno 2016, è stata del tutto dismessa. Secondo infatti la vigente zonizzazione stabilita per legge, Spinea rientra nell’agglomerato di Venezia, e pertanto lo stato di qualità

Sopra l’assessore Stefania Busatta e una centralina Arpav

dell’aria del comune si ritiene complessivamente confrontabile con la situazione di fondo urbano di Mestre, rappresentata dalla stazione di monitoraggio di parco Bissuola. Vincenzo Franzin, presidente del comitato “Ambiente Spinea”, dice che la sospensione della convenzione del Comune con Arpav non è stata una buona

Arriva la mensa elettronica per le esigenze delle famiglie

Cir Food ha di recente comunicato al Comune di aver completato tutte le attività necessarie per il funzionamento del sistema informatico per il servizio mensa. Il servizio è iniziato nelle scorse settimane come richiesto dalle dirigenze scolastiche. Cir ha provveduto a inserire a sistema tutte le anagrafiche dei bambini, sono poi stati consegnati ai genitori i codici identificativi per le ricariche, ed è stato attivato il sistema di pagamento tramite Rid. In ogni caso, si è già provveduto a convenzionare e attivare i punti vendita per le ricariche, dove parte dei genitori ha già provveduto ad effettuare il primo versamento. Cir ha consegnato i tablet al personale dipendente della scuola che effettuerà la registrazione delle presenze, ed ha completato la formazione del personale scolastico sull’uso di tali tecnologie. L’azienda è disponibile a organizzare ulteriori momenti formativi se necessario. Sono arrivate richieste di diete speciali per intolleranze ad alimenti o per problemi specifici. A fine settembre erano pervenute 150 richieste di cui 97 per motivi religiosi, 47 per intolleranze o allergie e 6 per motivi etici. Il costo del buono pasto della scuola dell’infanzia è 3.87 euro, per la scuola primaria 3.98 euro, per la fascia sociale è di 2.60 euro. L’azienda di ristorazione italiana Cir Food ha diverse sedi in Italia, quella del Veneto si trova a Padova. L’azienda si occupa di ristorazione per la collettività, offrendo servizi di mensa e somministrazione pasti. (r.p.)

La scuola Nievo a Spinea

Un anno ricco di progetti educativi Shoah e Grande guerra fra i temi trattati nelle scuole I progetti per le scuole primarie e secondarie toccano delle tematiche importanti e di attualità. Tra gli argomenti inseriti nei progetti scolastici, ci sono l’educazione alla legalità e la Grande guerra. Per

commemorare il 25 aprile si terranno diversi appuntanti tra concerti spettacoli. 10 classi parteciperanno al progetto il mondo di Chagall, la Shoah, partecipando a laboratori, visite alla sinagoga di Venezia, ed esplorando il menù ebraico. “Quest’anno i temi trattati dalla scuola sono importanti - dice l’assessore alla pubblica istruzione

notizia.“Programmiamo di creare un tavolo permanente sulle polveri sottili con altre associazioni di competenza del Miranese - dichiara Franzin - vorremo che tutti i comuni si dotassero di centraline per monitorare l’aria: visto il momento storico, c’è la necessità di avere dati più precisi”. Roberta Pasqualetto

Loredana Mainardi - specialmente la legalità. Noi pensiamo che i bambini debbano essere educati fin da piccoli per comprendere quello che succede nel territorio. Alcuni genitori racconteranno agli allievi la loro esperienza con la mafia, esperienze emotivamente importanti, raccontate direttamente per creare empatia ed emozioni vere. Altri argomenti importanti saranno la Grande guerra e la Shoah, sono argomenti che devono essere trattati a scuola. Nelle famiglie non ci sono più parenti che possono raccontare le loro testimonianze diretti, ma è importante che queste cose rimangano nella memoria”. Al cinema teatro Bersaglieri, si terrà una rassegna teatrale di 4 spettacoli destinata ai bambini, curata dalla Cooperativa Solidalia. Rimane importante il ruolo del consiglio comunale dei ragazzi, un progetto rivolto agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. Lo scopo è di aiutare i bambini e i ragazzi delle scuole a percepirsi come cittadini appartenenti a un territorio e a una comunità, in cui detengono dei diritti e sono soggetti a dei doveri. Un territorio in cui si possono assumere degli impegni ed elaborare e realizzare insieme dei progetti volti al miglioramento della loro città. (r.p.)


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Spinea .

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Un asilo nido con servizi pensati a misura di famiglia La struttura si chiama “Piccole Querce” ed ospita all’interno attività di supporto come il milk-bar per favorire il confronto sull’allattamento

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Spinea ha riaperto con molte novità l’asilo nido pensato per tutta la famiglia. Non solo didattica e progetti educativi a misura di bambino, ma spazi e proposte anche per mamme e papà, e un nuovo orario flessibile per assecondare le esigenze dei sempre più numerosi genitori lavoratori. E soprattutto, visti i tempi, quote calmierate a carico delle famiglie, grazie a una retta compensata economicamente dal Comune. La novità, unica nel territorio, si chiama “Piccole Querce”, ed ha riaperto i battenti a inizio settembre in via Rossignago dopo alcuni lavori di adeguamento. L’idea in realtà è tanto semplice quanto urgente, perché permette di assecondare le esigenze di casa, lavoro e figli. All’interno dell’asilo, che svolge il normale servizio educativo offerto da un nido per la prima infanzia, ci sono infatti tutti i servizi e gli aiuti a sostegno della maternità e della famiglia di cui tutti i genitori, bene o male, hanno bisogno. L’asilo nido fa parte infatti della rete di punti baby pit-stop dell’Unicef, che assicura un luogo accogliente dove tutti i genitori possono fermarsi e dar da mangiare ai propri bambini. Una sosta in intimità, anche per chi è di passaggio e non ha un luogo appartato e sicuro dove allattare e cambiare il pannolino. Tra le attività di supporto anche il milk-bar per favorire il confronto sull’allattamento e il kid-art, laboratori creativi per bambini e adulti insieme. Durante l’estate il “Piccole Querce” è stato interessato da diversi interventi: ridipinti gli interni, con colori vivaci e più adatti ai piccoli ospiti, migliorata e sostituita la pavimentazione ed effettuati anche lavori per migliorare la sicurezza e ammodernare la struttura secondo le ultime normative. I lavori sono terminati giusto in tempo per l’inizio della scuola. E le novità non sono finite: lo staff di educatori sta già pensando a una serie di eventi mirati per i neo genitori, a cominciare da incontri formativi specifici sui problemi della prima infanzia e della crescita, sempre più richiesti dalle famiglie. “Mettendo a disposizione strutture come

Università popolare al via

questa - spiega l’assessore all’asilo nido di Spinea Loredana Mainardi - puntiamo a integrare le politiche per la famiglia e soprattutto a creare momenti di aggregazione fra i neo-genitori del territorio, con un’attenzione particolare per le neo-mamme, anche quelle straniere”. Filippo De Gaspari

Un’immagine degli interni dell’asilo nido di Spinea

Aperte le iscrizioni all’Università Popolare che quest’anno compie 25 anni di attività. Era il 24 settembre 1992 quando la sfida venne lanciata da un gruppo di amici: Wera Venturelli, Gabriella Salerno, Roberto Trevisan, Fernanda Trevisan, Francesco Canta, Roberto Boni, Adriano Visentin, Silvio Nalesso, Antonino Strano, Tarcisia Del Rio. Roberto e Fernanda ancora oggi portano avanti tutta l’organizzazione come presidente e segretaria, mentre altri soci si sono avvicendati nella composizione degli organi collegiali. “Lo spirito che anima l’associazione è sempre lo stesso - afferma il presidente Trevisan - dare la possibilità ai tanti soci di ritrovarsi insieme e di condividere il piacere delle conoscenze culturali e linguistiche, di avvicinarsi all’arte, al teatro, al cinema, alla poesia, alla psicologia, a nozioni anche in materie più specifiche come informatica, fotografia digitale, enogastronomia, con visite guidate culturali a realtà territoriali di grande interesse. Dallo scorso anno accademico sono attivi anche i corsi di inglese per gli alunni della scuola”. “Una trentina i corsi previsti per quest’anno - continua - con più di 900 ore di lezione e una ventina di insegnanti. Tra le attività, a partecipazione gratuita, oltre ai “Mercoledì letterari” con presentazione di libri direttamente dagli autori, viene bandito un concorso di poesia a livello nazionale giunto alla 23esima edizione che vede la partecipazione di parecchi poeti”. L’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico sarà mercoledì 19 ottobre alle 17 in via Veronese 54. (f.d.g.)


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Spinea

Un confronto sulla tutela dell’ambiente nell’enciclica papale Venerdì 14 ottobre a Spinea si parlerà di ambiente e bene comune Sulle tracce dell’enciclica “Laudato Sì” di Papa Francesco. L’incontro è promosso dal Comune e dalle parrocchie di Santi Vito e Modesto e di Santa Bertilla. Tra i relatori della serata il professore agronomo Giovanni Onore noto per aver scoperto oltre 100 nuove specie d’insetti. Onore ha insegnato fitopatologia, entomologia e agronomia in istituti superiori e università in Italia e all’estero. Frate marianista con esperienze in Congo ed Ecuador è professore ordinario di zoologia degli invertebrati presso la pontificia università cattolica di Quito (Ecuador). Direttore del museo zoologico e del centro diagnostico entomologico della stessa Università e presidente della fondazione Otonga. Un altro relatore sarà il professor Simone Morandini, docente di matematica e fisica al

liceo Foscarini e docente di teologia ecumenica presso l’istituto di studi ecumenici S. Bernardino a Venezia e di teologia della creazione presso la facoltà teologica del Triveneto. Durante la serata interverrà anche la professoressa Maria Rosa Vittadini, esponendo il significato scientifico dell’enciclica papale. “Grazie alla presenza di questi autorevoli studiosi - dice l’assessore all’ambiente Stefania Busatta - si vuole riflettere sulle tutela e sulla corretta gestione delle risorse naturali e sull’attenzione e la cura che ciascuno deve avere rispetto al bene comune, così come emerge chiaramente dall’enciclica “Laudato Sì”. Molto spesso si parla di biodiversità, quasi fosse un concetto lontano dalla vita dell’uomo e riguardasse esclusivamente piante o animali, dimenticandoci che la vita dell’uomo sulla terra è fortemente condizionata dalle diversità delle specie animali e vegetali. La biodiversità, quindi, come bene comune”. L’incontro si terrà alle 20.30 nella sala multifunzionale della parrocchia di Santi Vito e Modesto a SpiRoberta Pasqualetto nea.

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Parte la rassegna teatrale comico d’autore A

l via la diciassettesima rassegna teatrale comico d’autore e… organizzata dai volontari del centro di ascolto Attilio Stocco di Spinea. Da novembre a marzo 2017, si alterneranno 14 spettacoli, alterneranno ilarità e momenti di riflessione. La novità di quest’anno saranno tre dibattiti aperti, alla fine degli spettacoli. Il centro di ascolto si occupa di diverse attività sociali e da 17 anni propone un calendario di spettacoli teatrali: la stagione dell’anno scorso ha avuto 150 abbonati su 285 posti a sedere. “Abbiamo visto che alcuni spettacoli toccano particolarmente il pubblico e vi era la necessità di parlare - dice Giorgio Corò presidente centro ascolto -alla presenza di uno psicologo. È importante perché può seguire lo spettatore nelle tensioni accumulate durante lo spettacolo. È bello ridere, ma ci sono spettacoli che fanno uscire le persone dal teatro con le tasche piene”. Il 13 novembre, apre la stagione: “Metti una sera a cena” di Silvia Felisetti; il 20: “La Nemica” di Dario Niccodemi; il 27 novembre: “Le Traiane” di Euripide. Il 4 dicembre: “Copa la vecia versione” di Piccoli; l’11: “I due gemelli veneziani” di Carlo Goldoni. Il 15 gennaio: “Made in Italy” di Fabio

Caon; il 22: “L’Onorevole” di Leonardo Sciascia e il 29 gennaio: “… Di Cose... Di Vita..”. Il 5 febbraio: “En Vedof Alegro” di Moreno Burattini. Il 12: “Ultima ora” di Lorenzo Corengia; il 19: “La Presidentessa” di Hennequin e Weber e il 26: “Le Serve al Pozzo” di Gallina. Il 5 marzo: “Nu Frungillo Cecato” di Eduardo Scarpetta e il 12, chiuderà la rassegna: “Tango per Evita” di Susanna Tagliapietra. Tutti gli spettacoli si terranno di domenica alle ore 16 al Teatro Bersaglieri in via Roma a Spinea. Lo sportello centro di ascolto si trova in piazza Marconi 64. R.P.

In biblioteca “Curiosando dentro la musica”

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n biblioteca a Spinea ritorna per il nono anno consecutivo il ciclo di incontri “Curiosando dentro la musica” condotto dal maestro Ezio Mabilia. Quest’anno il tema sarà “Prove d’orchestra - Vivere la musica” e verterà sul dietro le quinte della preparazione orchestrale di un concerto. Il maestro Mabilia racconterà i metodi di lavoro e il rapporto con l’orchestra e con il primo violino di grandi direttori d’orchestra. Gli incontri si svolgeranno nella sala Giornali e Riviste della biblioteca comunale di Spinea in via Roma n. 265, per quattro lunedì dal 3 al 24 ottobre, dalle ore 17 alle 18.30. La quota d’iscrizione è 15 euro, il progetto è realizzato dall’assessorato alla cultura e dalla biblioteca, in collaborazione con l’associazione amici della biblioteca. Il maestro Ezio Mabilia è un pianista e direttore d’orchestra che ha insegnato pianoforte nei conservatori di Padova e Venezia. All’attività concertistica come solista ha affiancato quella cameristica con affermati complessi, e collabora in varie formazioni con importanti musicisti e direttori d’orchestra. Per maggiori informazioni si può contattare il numero 041 994691 o scrivere a mediateca@ biblioteca-spinea.it R.P.


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I centri delle frazioni di Caselle e Veternigo si rifanno il look A Caselle sarà realizzata una vera e propria piazza con un completo restyling dell’area che va fino alla chiesa del paese

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artiti quasi in contemporanea i lavori per dare un nuovo volto ai centri di Caselle e Veternigo. Entro fine anno le due frazioni, tra le più popolose del Salese, avranno un look tutto nuovo, con l’obiettivo anche di mettere in sicurezza la viabilità locale. A Caselle i lavori prevedono un intervento da 300 mila euro che darà un nuovo centro al paese. Una vera e propria piazza, con un completo restyling del tratto di via Cavin Caselle che va dall’incrocio con la Noalese fino alla chiesa. Intervento incentrato sulla riqualificazione urbana quello di Caselle, che prevede la riduzione della carreggiata della strada, non più pensata solo come via di transito per le auto e l’inserimento di parcheggi, pista ciclabile, marciapiede e aree verdi di sosta. La strada sarà riportata alle giuste dimensioni, tre metri per carreggiata e verrà recuperato spazio per creare fasce di percorrenza per biciclette, con una pista ciclabile di

2,5 metri che si congiunge a quella già esistente e per i pedoni, senza trascurare aree di sosta e socializzazione. È prevista inoltre la posa di alberi e la realizzazione di aiuole oltre che di panchine e arredo urbano. Anche a Veternigo sono partiti gli attesi lavori in centro, che seguono quelli già attuati per la sistemazione del parcheggio del cimitero e dell’area degli impianti sportivi. Verrà rifatta la piazza D’Annunzio e sistemata via Desman nel tratto da via Rio fino a via Pianiga, con la messa in sicurezza della viabilità per 700 metri. Si procederà al miglioramento della percezione degli incroci stradali con l’inserimento di corsie di svolta (nessuna rotonda dunque) e degli attraversamenti pedonali più pericolosi e sarà realizzato un tratto di ciclabile in centro a fianco (ma separato) dal marciapiede davanti a chiesa, scuola e asilo. Un tratto di ciclabile è prevista all’inizio di via Cimitero, per collegare la nuova pista di via

La piazza vecchia di Veternigo

Desman con gli impianti sportivi e una corsia per biciclette arriverà anche per via Pianiga, fino a via Rugoletto. Piazza e sagrato della chiesa saranno collegato con una pavimentazione particolare che renderà più sicuro l’attraversamento, mentre via Pirandello diventerà a senso unico in uscita, ricavando così nel primo tratto alcuni posti auto. Eliminati invece quelli lungo la corsia nord di via Desman, proprio per lasciar posto alla ciclabile. Filippo de Gaspari

Aprono cinque centri anziani

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on uno, ma cinque centri anziani apriranno a Santa Maria di Sala questo mese di ottobre: uno per ognuna delle maggiori frazioni. Una formula “diffusa”, che prevede più sedi, ubicate nelle parrocchie. Un’iniziativa dell’assessorato ai Servizi sociali in collaborazione con Labs, che gestirà il servizio, e le parrocchie e i patronati del territorio. “L’invito è rivolto a tutti coloro che vogliono trascorrere un pomeriggio in compagnia, diviso in momento di svago, visioni di film, incontri con esperti su tematiche di interesse specifico, musica, ballo e giochi di società - spiega l’assessore Gabriele Ragazzo - si sta pensando a modalità di collaborazione con associazioni e con singoli per attivare animazione, corsi e molto altro, ma l’idea è quella di stimolare gli stessi anziani a mettersi in gioco, a proporre le loro competenze e passioni a vantaggio della comunità e del centro”. L’apertura è lunedì a Santa Maria di Sala, martedì a Caselle, mercoledì a Caltana, giovedì a Sant’Angelo e venerdì a Veternigo, nelle parrocchie, dalle 15 alle 18. A disposizione per il trasporto ci sarà anche un pulmino sociale, per chi non riesce a recarsi autonomamente al proprio centro prescelto. Il Comune ne ha appena ottenuto un altro dalla Piano disabili veneti, in comodato d’uso e questo consentirà proprio di attivare il servizio. Per richiederlo è sufficiente rivolgersi all’ufficio servizi sociali. (f.d.g.)

A San Martino torna a Mirano la Fiera e il Zogo de l’Oca La Francia festeggia i 1700 anni dalla nascita di San Martino di Tours e invita alla festa, unica delegazione italiana presente, la piccola Mirano, cittadina di 27 mila abitanti in provincia di Venezia, famosa ormai per ospitare nei giorni di San Martino la celebre Fiera de l’oca. L’incontro tra la grandeur francese, sfoggiata anche in questo caso e le antiche tradizioni miranesi, è stato i primi giorni di luglio, quando la delegazione composta da 40 persone, tra membri della Pro Loco e del Comune di Mirano, hanno preso parte ai festeggiamenti mondiali nell’antica città di Tours, nella Loira francese, insieme ad altre 14 delegazioni in rappresentanza di altrettante feste di San Martino nei diversi paesi europei e dell’Argentina. Con questo prologo la Fiera de l’Oca torna, il 12 e 13 novembre prossimi, ad animare Mirano, proprio nel weekend di San Martino, forte del detto locale “Chi no magna l’oca a San Martin no fa el beco de un quatrin”, ovvero chi non mangia l’oca a San Martino non fa il becco di un quattrino. Per due giorni la cittadina fa un tuffo nel suo passato, tornando agli inizi del Novecento, con il centro storico trasformato in una piazza della Belle Époque durante la fie-

Dopo la trasferta francese, Mirano si prepara al grande evento il 12 e 13 novembre prossimo ra paesana. Scompaiono i simboli della contemporaneità, sostituiti da stendardi con lo stemma sabaudo, banchi in legno del mercato, bacheche con gli avvisi comunali, manifesti con le prime réclame. Nulla viene lasciato al caso: lo strillone con il giornale, l’imbonitore con i suoi intrugli, le servette nel giorno di riposo, l’artigiano che impaglia le sedie, i baracconi con il fucile a elastici, i barattoli da abbattere a pallate e altri giochi di una volta. In tutto ciò, la protagonista assoluta è l’oca. Questo perché, sin dalla notte dei tempi, per festeggiare la chiusura dell’anno agrario, l’11 novembre, i contadini locali erano soliti mangiare l’oca, così grassa in quel periodo dell’anno, da sciogliersi in bocca. Fu il Comitato dell’Oca a decidere di ripristinare e ufficializzare le antiche usanze legate

all’oca: un modo per far innamorare i miranesi delle proprie radici. Tra le grandi intuizioni ci fu quella di chiedere al pittore Carlo Preti di ideare e creare “El Zogo de l’oca de Miran”, edizione riveduta e corretta del celebre gioco da tavola. Preti si prodigò ridisegnando il percorso a spirale del gioco, illustrando le 63 caselle con aneddoti, proverbi, luoghi e fatti della storia della città. Per i futuri organizzatori del Zogo de l’Oca fu un’ispirazione formidabile. Nel 1998 La Pro Loco decise di creare quella che oggi è la manifestazione più seguita in paese, capace di attirare visitatori da tutta Italia e dall’estero. Prese il disegno di Preti e lo sovrappose alla piazza di Mirano, che guarda caso ha forma ovale. La piazza del paese diventava così un grande gioco di società, con 63 grandi caselle di due metri per due,

dadi e pedine giganti, con le quali dar vita a improbabili prove di abilità che a molti ricordano i popolari “Giochi senza frontiere” televisivi di qualche anno fa. A sfidarsi sono, da allora, ogni anno, le squadre del capoluogo e delle cinque frazioni di Mirano: il Zogo è diventato anche una sorta di palio tra contrade, dove si misura la sana rivalità tra i campanili del comune. A darsi battaglia gli arancioni di Scaltenigo, i blu di Vetrego, i gialli di Campocroce, i rossi di Ballò, i verdi di Zianigo e gli azzurri di Mirano capoluogo. Tra i miranesi del centro e della periferia è sfida vera: le squadre si preparano con largo anticipo, provano i giochi, preparano costumi e tecniche per arrivare per primi alla caselle 63. Anche se poi, alla fine, a farla da padrona è quasi sempre la fortuna. A far da contorno alla sfida c’è

ovviamente anche la tradizione culinaria. Legata al pennuto più famoso della città c’è infatti anche un ricco menù che vede coinvolti tutti i migliori ristoratori di Mirano, che per tutto il periodo fanno a gara per presentare piatti tradizionali e far rinascere anche nei palati l’antica cultura dell’oca: risotti e ravioli d’oca, pasta con ragù d’oca, prosciutto o salame d’oca, il rinomato fegato, senza contare gli antipasti, il ricercato patè e perfino i dolci, che richiamano la tradizione veneziana del dolce di San Martino, pasta frolla guarnita con zucchero e fantasia di leccornie, in origine a forma del santo francese a cavallo, per l’occasione rivisitato dai golosi miranesi con le sembianze di un pennuto da cortile. Un aspetto gastronomico che è sempre più diffuso anche fuori dal ristorante, con grigliate a base d’oca, con carne acquistata cruda o già cotta nelle macellerie e gastronomie di Mirano: per rispettare il proverbio che chiama fortuna e denaro, in fondo, basta anche un semplice panino caldo con salsiccia d’oca e un bicchiere di vin brulé, servito durante la festa dall’osteria de l’oca in piazza, immancabile tappa nella fiera storica che coinvolge tutto il centro storico.


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Territorio .

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Criminalità, diminuiscono i furti Il prefetto Cuttaia ha fornito i dati dei reati commessi nel Miranese nei primi sei mesi dell’anno. A Mirano i furti sono scesi del 21,66%, a Martellago del 25,75%. Aumentano i colpi nei negozi n calo di furti e di reati nel Miranese. Questi i numeri emersi in una serata organizzata nella sede del Rotary Club Venezia dei Tempesta al ristorante Al Gallo di Noale dov’è intervenuto anche il prefetto di Venezia Domenico Cuttaia. Proprio quest’ultimo ha presentato una serie di numeri a riguardo, elogiando anche i gruppi di controllo di vicinato che, in collaborazione con le forze dell’ordine, stanno aiutando ad avere dei riscontri positivi per prevenire la criminalità. Per questo motivo, lo scorso 28 settembre in Prefettura è stato firmato un protocollo d’intesa per istituzionalizzare il servizio. Sono attivi un po’ in tutto il comprensorio e altre zone, da ultimo si aggiunge il gruppo di Noale, tutti pronti a fare questo passo. E tra i 18 comuni del veneziano firmatari ci sono anche nel Miranese quelli di Martellago, Noale e Spinea. In sala, nella città dei Tem-

pesta ad ascoltare Cuttaia erano presenti cinque rappresentanti dei sette comuni del Miranese, assenti giustificati Spinea e Salzano, e i comandanti dei carabinieri di tenenza e di stazione. I sindaci presenti hanno potuto conoscere la situazione denunciata nei loro territori nei primi sei mesi dell’anno. Ebbene, tutti registrano numeri positivi e, in generale, nel Miranese si sono abbassati i crimini e i furti. Andando nello specifico, a Mirano i furti sono passati dai 314 dei primi sei mesi del 2015 ai 246 dell’anno in corso, con un meno 21,66 per cento. Sono, invece, aumentati quelli con destrezza, passati da 26 a 43. Si registrano due violenze sessuali contro nessuna segnalata dodici mesi prima. Il totale dei reati, però, è diminuito del 18,6 per cento. Trasferendoci a Martellago, dove tre anni fa si era avuto un raddoppio di segnalazioni, tanto che lo stesso prefetto

Il problema dei furti è molto sentito nel comprensorio

Cuttaia dovette intervenire a un consiglio comunale straordinario, il quadro è in miglioramento. I furti totali sono scesi del 25,75 per cento; quelli in casa, poi, sono passati da 45 a 23 e nei negozi da 6 a 3. I problemi con gli stupefacenti sono passati da uno a 5 ma, in generale, i reati sono calati del 11,3 per cento.

A Santa Maria di Sala invece, i furti commessi sono stabili, i reati in leggero calo (meno 4,3 per cento). Guardando ai numeri, nel primo caso sono diminuiti i furti nelle abitazioni (meno 44 per cento), ma sono cresciuti quelli nei negozi, passando da 5 a 8 (più 60 per cento). E questo ha creato allarme in questa catego-

ria economica. Non si segnalano per fortuna delle rapine. Passando al comune di Scorzè invece, i furti sono diminuiti del 26,62 per cento, ovvero da 139 si è passati a quota 102. Se quelli in casa si sono quasi dimezzati, inverso discorso per quelli avvenuti nei negozi, saliti anche in questo caso dell’80 per cento (da 5 a 9). Il totale dei reati nello scorzetano è calato complessivamente del 26,2 per cento. Per Noale, invece, i furti in generale sono diminuiti, seppur di poco (meno 1,71 per cento), passando da 117 a 115. Sono più che raddoppiati invece quelli con destrezza (da 5 a 11) mentre ci sono state due rapine nei negozi e una in strada. I reati complessivi segnano un meno 10,5 per cento. Insomma uno scenario meno preoccupante. Alessandro Ragazzo

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Cultura .

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Teatro veneto, 25 anni de “I Rusteghi” Nata da un’esperienza didattica nel 1989, la compagnia teatrale di Chioggia è cresciuta nel tempo con vari allestimenti in tutto il territorio e un nuovo progetto, con l’associazione Prometeo, sulla messa in scena de “La gabbianella ed il gatto che le insegnò a volare”

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n’esperienza didattica nata in ambito scolastico e una grande passione per il teatro veneto: ecco da dove è partita oltre 25 anni fa, più precisamente nel 1989, la formazione della Compagnia teatrale “I Rusteghi” di Sant’Anna di Chioggia. Dalle prime recite ancora piuttosto “sperimentali”, con l’apporto di tutti il gruppo ha cominciato ad organizzarsi e ad acquisire una maggior professionalità e conoscenza tecnica. Già nel 2000 avviene l’iscrizione alla FITA (federazione italiana teatro amatori) veneta e le commedie proposte da “I Rusteghi” entrano a far parte dell’annuario regionale Fitainscena. Con le altre compagnie teatrali locali ha collaborato nella organizzazione del Concorso nazionale per teatro amatoriale “Città di Chioggia” che per vari anni ha animato con vari spettacoli di gruppi amatoriali giunti da ogni

parte d’Italia il teatro don Bosco. Gli allestimenti de I Rusteghi sono stati proposti in moltissimi del Veneto: a Verona, Monselice, Padova, Vicenza, Verona, Piove di Sacco, Adria, villa Contarini a Piazzola sul Brenta… cimentandosi con il teatro di Carlo Goldoni e Libero Pilotto portando in scena: Sior Todero Brontolon, Una delle ultime sere di Carnovale, La Casa nova, I Pellegrini de Marostega. L’ultima rappresentazione, “Na famegia scombinà”, è stata scritta da un autore locale, Gianni Zenna, ed è stata rappresentata in varie località del territorio: a Cona, all’Auditorium comunale di Chioggia, al teatro San Martino a Sottomarina, sempre a Sottomarina in piazzetta Todaro e al Palazzetto dello Sport di Rosolina. Da circa un anno la Compagnia teatrale I Rusteghi e l’associazione Prometeo lavorano

Alcuni allestimenti della compagnia teatrale di Sant’Anna

insieme in un progetto per realizzare la messa in scena della fiaba “La Gabbianella ed il gatto che le insegnò a volare” di L. Sepulveda che è stata poi proposta nella sede di Prometeo in via Barbarigo e poi al teatro di San Martino a Sottomarina. Un testo che non è stato scelto a caso perché in qualche modo si riferisce proprio al lavoro che si sta svolgendo con i ragazzi della Prometeo: cercare di farli “volare in alto” perché possano essi sentirsi parte del mondo esterno che li circonda. Anche questo è un modo per promuovere l’inclusione attraverso gli strumenti, la cultura e il valore del teatro. La compagnia teatrale di Sant’Anna dispone di un proprio sito Internet: www. rusteghiteatro.20m.com ed è anche presente nel sito della Fita Veneto (www.fitaveneto.it). (ef) Eugenio Ferrarese >eferra@alice.it<

Il coro di Chioggia “Mariele Ventre” star della tv nazionale

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randissime emozioni per il Coro “Mariele Ventre” di Chioggia, che fa parte della “Galassia” dell’Antoniano di Bologna, il quale si è esibito il 24 settembre in diretta televisiva su varie TV nazionali, tra le quali “TV2000”. La giornata del Coro chioggiotto è iniziata la mattina: alla stazione delle corriere di Bologna, sono stati accolti a braccia aperte da tutto lo Staff dello Zecchino e accompagnati nel parco della Montagnola, che fra giochi e stand di vario tipo, ha offerto un grandissimo svago per grandi e piccini; non sono mancati i cronisti televisivi RAI che hanno seguito l’evento. Alle 20.30 è iniziata la diretta televisiva che ha visto in scena , oltre al coro chioggiotto, altri 27 cori da tutta Italia per un totale di 600 ragazzi (in foto), giunti a Bologna in occasione della “Città delle Zecchino”. Pochi sono stati i direttori che hanno avuto l’onore di dirigere questo vasto coro, fra i quali proprio il chioggiotto Matteo Penzo, il più giovane dei direttori, il quale gestisce, insieme al padre Carlo, la direzione dei ragazzi ormai da 4 anni. La serata è poi continuata con l’esibizione del mitico “Piccolo Coro” dell’Antoniano e di Francesco Gabbani (vincitore di Sanremo Giovani). Il Coro “Mariele Ventre” di Chioggia, che ha ripreso la propria attività ad ottobre, presso l’Istituto Salesiano di Chioggia, è gratuito e cerca “nuove voci” di età compresa tra i 4 e i 13 anni. Per audizioni ed informazioni telefonare al 3383605521 o scrivere a coro.chioggia@teletu.it

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Sport .

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Erik Settimo baby campione di arrampicata Il bambino gareggia per “Opera Verticale” di Scorzè, è campione italiano under 10 Erik Settimo, classe 2007, è campione italiano di arrampicata e vanta una serie di titoli invidiabili, soprattutto se si conta la sua precoce età. “Ho iniziato per gioco – racconta l’atleta bambino – un’amica di famiglia, vedendomi sempre sopra gli alberi, mi ha proposto di fare una prova qui e mi è piaciuto così tanto che ho deciso di continuare e allenarmi fino ad iniziare a gareggiare”. Originario di Trebaseleghe, Erik inizia ad allenarsi nel 2014 nella palestra Opera Verticale di Scorzè aperta da poco più di un anno e determinata nell’avviare il prima possibile un settore giovanile in grado di affrontare gare regionali e nazionali. Dopo un anno di allenamenti, in cui Erik impara a conoscere le varie specialità lead (corda), boulder (arrampicata libera) e speed (velocità), entra a far parte dell’under10. In questo primo anno supera le qualificazione regionali e si classifica campione italiano specialità boulder e terzo classificato nella combinata (somma delle tre specialità). Nel 2016, sempre nella categoria under10, si classifica campione italiano specialità boulder, speed e combinata. Dopo l’estate, nei primi giorni di settembre, ha partecipato al “Rock Junior” ad Arco (TN), uno dei più importanti appuntamenti internazionali under14 di arrampicata con classifica solo combinata. In questa occasione, oltre ad aver affrontato giovanissimi atleti da tutto il mondo, Erik si è classificato terzo nell’un-

der10 combinata, con un primo posto nella prova boulder, settimo in lead e sesto nella speed. “Mi piace arrampicarmi è uno sport faticoso, ma la difficoltà è proprio la cosa che mi piace di più” dice Erik che, per quest’anno, assieme ai suoi allenatori, ha l’obbiettivo di continuare ad allenarsi con determinazione e costanza per poter entrare nella nuova categoria under12. I suoi allenamenti sono seguiti da osservatori federali della nazionale italiana, infatti un suo grande sogno è quello di gareggiare ad alti livelli e rappresentare l’Italia nelle gare internazionali..

Adria Nuoto si è presentata con una selezione giovanissima, infatti hanno partecipato al Torneo solo due atleti 2002. Per completare la rosa i tecnici Tolomei e Bulgarelli hanno convocato anche 3 Under13 del 2004. “Nonostante solo 15 giorni di allenamento i ragazzi si son comportati benissimo, mancano ancora i ritmi partita ma si è già visto qualcosa di buono. Dobbiamo lavorare su alcuni aspetti tattici e su alcuni automatismi. Con il passare delle settimane dovremo ritrovare anche un pò di condizione e tutto risulterà più faciprima e… La selezione di Adria nuoto che ha partecipato al Torneo le” commenta il tecnico Tolomei. “Due pareggi con Koper, Kamnic e la sconfitta con il Rovigno i risultati del Torneo. Potevamo sfruttare al meglio alcune occasioni nelle partite pareggiate, una > dipinture e manutenzioni buona impressione comunque dell’insieme. Quest’anno parte> isolamenti a cappotto ciperemo ai campionati under15 con 2 squadre e l’occasione per > pareti divisorie crescere non mancherà.” com> controsoffitti menta il tecnico Bulgarelli. Hanno partecipato al Torneo: > realizzazioni in gesso ontinua il gemmellaggio traspeciali all’italiana con Delfin Rovigno Dario Bellato, Francesco BeAdria nuoto e Delfin Rovi- (Croazia), Kamnik… (Croazia) e VK dopo l’intervento di ristrutturazione nazzi, Matteo Tolomei, Matteo gno. Appuntamento ormai alla Koper (Slovenia). Finessi, Riccardo Gamberini, sedicesima edizione. Il maltempo non ha impediElia Mozzato, Giacomo Fumana, Venerdì 16 e sabato 17 set- to lo svolgimento delle partite, SHOW ROOM Stocco, Matteo Tiribello, tembre, atleti- Mirano Under 15 e vento- hanno Via A.dodici Pacinotti, (Ve) -anche tel. e se faxpioggia 041 486550 cell. 348 Marco 4114325 - isolpareti@tin.it selezionati tra Adria e Codigoro, condizionato gli incontri del ve- Giorgio Medici, Simone Bonazza, hanno affrontato in un girone nerdì. Federico Giolo.

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L’Under 15 di Adria nuoto al Torneo Internazionale Città di Rovigno 2016

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Anna Michieletto

Corso, presidente veneto di tennistavolo Buone notizie per i veneziani amanti del tennistavolo. È infatti salzanese il nuovo presidente del Comitato Regionale Veneto della Fitet (tennistavolo). Il neoeletto Gianfranco Corso, di 64 anni e già dirigente di Salzano, ha raccolto il 57% dei voti disponibili, esattamente 225 su 395, superando il candidato padovano Giorgio Lincetto. Gianfranco Corso, che pratica tennistavolo da quando aveva solamente otto anni, è stato fondatore e presidente della società pongista San Bartolomeo di Salzano dal 1998, e per otto anni, dal 2004 al 2012, ha ricoperto la carica di dirigente regionale. Questo nuovo incarico di presidente del Comitato Regionale Veneto è stato riconosciuto durante il consiglio nazionale federale, il 24 settembre a Roma. Il nuovo consiglio regionale del tennistavolo sarà formato anche dai padovani Claudio Vecchiarino, che ha ricevuto 181 voti e Donata Franceschini, 178 voti, in quota dirigenti, dall’atestino Emanuel Crivellaro eletto in quota tecnici e dal padovano Carlo Lazzari in quota atleti. (a.m.)

Women Venezia, la nuova squadra rosa del Venezia FC

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i tinge di rosa anche il calcio veneziano che, per la prima volta, annuncia la nascita della formazione femminile all’interno del Venezia Football Club: Un momento della presentazione della “Woman la “Woman Venezia FC” Venezia FC” (foto tratta dal sito www.veneziafc.club) , che nella stagione sportiva 2016-2017, disputerà il campionato Esordienti a 9. Si parte dai campionati giovanili, con un obiettivo ben chiaro, quello di crescere di anno in anno fino a raggiungere sempre più maggiori risultati con una prima squadra completamente in rosa. La squadra è stata affidata alla ventisettenne Vanessa Vio con un passato da giocatrice e tre anni da allenatore alle spalle, assieme a Marco Funes amministratore unico e gli impianti del Taliercio che sarà campo di allenamento e di gioco. “Sono molto orgoglioso di questo progetto - ha dichiarato il presidente del Venezia FC Joe Tacopina- il futuro dello sport è donna, negli Usa ci sono molte squadre femminili che sono più forti di quelle maschili e non c’è motivo perché anche in Italia non accada questo. Ho avuto modo di parlare col presidente Tavecchio, per la Figc lo sviluppo del calcio femminile in Italia è centrale, motivo per cui sono ancora più orgoglioso che il nostro club da quest’anno dia il proprio concreto supporto”. La rosa del Woman Venezia Fc Esordienti a 9 è formata da: Gaia Barzazi, Ambra Bellio, Emma Bettin, Greta Buti, Sara Cavazzana, Angela Codato, Maria Chiara De Luca, Jessica De Rossi, Viola Favaro, Aurora Marchesini, Giorgia Pagan, Matilde Pavan, Asia Prosdocimo, Noemi Serena, Sara Squizzato, Gioia Stecchini, Giada Vecchiato e Matilde Zanini. (a.m.)


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ilVeneto Attualità .

Referendum Entra nel vivo lo scontro politico

La Lega grida i suoi No dai palchi dei comizi territoriali È

Rovigo a ospitare uno dei primi incontri organizzati sul territorio. La Lega Nord si oppone alla riforma Renzi-Boschi e invita iscritti e simpatizzanti polesani a votare no al referendum costituzionale che il prossimo 4 dicembre chiamerà alle urne gli italiani. Ne hanno parlato, in un recente incontro al museo dei Grandi Fiumi, il senatore Roberto Calderoli, l’assessore regionale Cristiano Corazzari e il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin. “Se vincerà il sì, si prospetta una deriva autoritaria vera e propria - ha detto l’ex ministro del governo Berlusconi -. Renzi è affetto da incontinenza verbale, non riesce a non parlare e ogni volta che parla il no sale automaticamente in vantaggio nei sondaggi. Quest’uomo sembra proprio il dottor Jekyll e mister Hyde, prima dice che se perde il referendum andrà a casa, cascasse il mondo, poi ha detto che rimarrà lo stesso: la realtà –aggiunge Calderoli – è che queste persone da lì non se ne andranno fino alla fine dell’anno prossimo, quando scatterà il vitalizio. Per non parlare del ministro Boschi, che di costituzionale ha solo una sana e robusta costituzione. Evita accuratamente di confrontarsi pubblicamente con me, perché sa di non sapere: io sono un esperto di legge elettorale, nel 2005, quand’ero ministro, ho aggiornato alcuni articoli della Costituzione. Per non parlare dell’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: qualche giorno fa ha sostenuto che solo approvando la riforma il Parlamento diverrà degno di questo nome. Ma

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Ciambetti: “Quesito sleale e fuorviante”

Il quesito referendario è, a dir poco, fuorviante rispetto alla portata della riforma della Costituzione: esso presenta, in modo alquanto tendenzioso e chiaramente parziale, solo alcuni degli aspetti toccati dallo stravolgimento della Carta costituzionale. Presidente del La domanda posta agli elettori inficia la consultazione. “Non pochi giuristi e presi- Consiglio Regionale denti emeriti della Corte costituzionale avevano già da tempo manifestato forti perplessità, visto che era pressoché impossibile sintetizzare in maniera corretta e onesta la materia referenda-

Jacopo Berti: “Mandiamo Renzi a casa, votiamo no” Calderoli: “Se vincerà il sì, si prospetta una deriva autoritaria vera e propria” ora, non è degno? Ricordo che dal 2008 la democrazia in questo Paese è sospesa, perché dal 2008 non abbiamo più avuto un governo eletto dal popolo”. “Renzi è un megalomane circondato da traditori – sostiene il primo cittadino di Rovigo, Massimo Bergamin -, lo provo ogni giorno sulla mia pelle. Ha messo in atto un’invasione selvaggia e scientificamente organizzata del nostro territorio. Ora vogliono anche modificare la Costituzione. Sapete cosa significa? Che ai sette milioni di tagli operati al nostro Comune, se ne aggiungeranno altri. Questo governo mette le istituzioni in grado di non lavorare allo scopo di delegittimarci ogni giorno, annullando la nostra identità”. Corazzari si concentra sull’analisi delle ricadute pratiche che avrebbero le modifiche dei vari articoli della Co-

stituzione, nel caso in cui vincesse il sì: “Molte materie che oggi sono di competenza esclusivamente regionale diventerebbero di competenza esclusivamente statale, oppure, dove non avverrà, l’esecutivo avrà l’ultima parola e potrebbe porre una sorta di veto - sottolinea -. Verrebbe, di fatto, minata alla base la funzione delle Regioni. Si tratta, poi, di una riforma non solo sbagliata ma anche pasticciata e nebulosa. Il Veneto ha una sanità eccellente, che funziona, dove ogni anno vengono a curarsi da ogni angolo della Penisola. Vogliamo forse che anche la nostra sanità faccia la fine della scuola, dove, a un mese dall’inizio delle lezioni, mancano professori e gli alunni disabili devono rimanere a casa perché non ci sono insegnanti di sostegno?”. Elisa Dall’Aglio

“Sui principali giornali italiani leggiamo di manovre dettate da Verdini e dagli amici di Renzi per costituire il giornale Unico per il Sì al referendum sulle riforme di Renzi, contro il No sostenuto da noi del M5S. Cambiano i direttori, fondono società, tutto il possibile per mentire agli italiani e servire il potere. Ma non Capogruppo M5s ci fanno paura! Abbiamo lottato sempre contro la stampa asservita e continueremo a farlo. Ma sarà ancora più importante il vostro supporto sulla rete per informare e mandare a casa Renzi votando No al referendum contro la Costituzione! Loro non si arrenderanno. Noi neppure!” Questa la posizione di Berti lanciato in rete con un video postato sulla sua pagina Facebook.

Flavio Tosi: “Sì, all’Italia serve la governabilità” “All’Italia servono grandi riforme, e per fare le grandi riforme serve la governabilità. Non si tratta di essere con Renzi o contro, ma di volere o meno che il Paese diventi più stabile e che esca dal pantano. Questa riforma fa sì che finalmente qualcuno vinca Segretario di Fare! le elezioni e che il Premier sia espresso dagli Italiani. Non vorremmo che si ripetesse l’errore del 2006 quando venne bocciata la Devolution per mera contrapposizione politica. Quello fu trasformato in un referendum pro o contro Berlusconi e il centrodestra: non commettiamo lo stesso errore”.

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Tutti i motivi dei Dem per votare Sì Si vota il 4 dicembre. Il fronte del Sì è largo, dicono da sinistra, anche se il Partito democratico rischia di spezzarsi ’ultima direzione nazionale del Partito Democratico ha visto Renzi disposto a trattare sull’Italicum con l’ala bersaniana che chiede garanzie e che, a dire il vero, proprio non se l’aspettava. L’unità del partito è in bilico ma Renzi sembra disposto a tutto pur di portare a casa il risultato: cambiare la Costituzione. Il fatidico appuntamento è per il 4 dicembre, quando saremo chiamati a esprimerci su questo quesito referendario: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte seconda della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale numero 88 del 15 aprile 2016?”. Abbiamo chiesto alla deputata Pd Sara Moretto, coordinatrice metropolitana

della campagna referendaria per il Sì, perché si dovrebbe votare a favore della riforma. Perché si dovrebbe votare Sì? “In primo luogo, per dare un’accelerata al nostro sistema legislativo. Oggi il paese viaggia a una velocità molto maggiore di quella che è in grado di produrre questo bicameralismo. Il nostro Parlamento possiede due camere con identiche funzioni, una soluzione nata storicamente come compromesso tra due parti politiche che dovevano cominciare a fidarsi l’una dell’altra. La riforma metterà fine a quel ping pong che comporta incertezza e tempi lunghi delle decisioni, impedendo al Paese di progredire. In questo modo il Parlamento sarà in grado di dare, prima e in via definitiva, risposte e soluzioni ai cittadini e alle imprese. Altro aspetto fondamentale riguarda la stabilità politica. Per anni le diverse maggioranze di Camera e Senato hanno tenuto in scacco Governi di diverso

Sara Moretto, deputata Pd e coordinatrice metropolitana della campagna per il Sì

colore. Con il Si alla riforma la Camera dei deputati diventerà l’unica camera politica con il compito di dare e togliere la fiducia al Governo. Il Paese così si allinea agli ordinamenti degli altri Stati Europei”. Ma allora perché non abolire del tutto il Senato? “La necessità di un dialogo costante tra Stato e autonomie locali è tale per cui nel 1983 si è istituita con decreto la Conferenza Stato-Regioni. Il nuovo Senato sarà il completamento di quel regionalismo che già i costituenti volevano ma che di fatto non si è mai realizzato. Il nuovo Senato sarà un organo molto diverso dall’attuale, composto da 74 consiglieri regionali, 21 sindaci e 5 senatori di nomina presidenziale, dove i protagonisti saranno i territori e non i partiti.” Molti pensano che sarà impossibile conciliare la nomina di sindaco o consigliere regionale con quella di senatore. “Non sarà cosi, perché porte-

ranno a Roma un lavoro che già svolgono quotidianamente nel territorio di provenienza. Dobbiamo fare lo sforzo di immaginare qualcosa che oggi non c’è. Le sedute saranno ridotte perchè questo nuovo Senato si riunirà solo per affrontare questioni che riguardano alcune materie, in particolare quelle che coinvolgono le autonomie locali”. Quindi il nuovo Parlamento sarà più attento ai territori? “Assolutamente sì, abbiamo intenzione di eliminare la distanza tra Roma e i singoli territori, che torneranno a essere protagonisti delle decisioni che li riguardano”. E per quanto riguarda il Veneto? “Il Veneto sarà rappresentato da 7 componenti che dovranno riportare i risultati ottenuti per i loro sindaci e per i cittadini. Non ci sarà il tempo materiale di farsi dispetti tra le forze politiche, ma si lavorerà costantemente per i territori”.

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Economia .

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Renzi ai veneti: “Prendete per mano l’Italia e portatela fuori dalla crisi” In questi giorni Benetton stampa le prime magliette con stampante 3D, senza cuciture

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l “Volevo fare un viaggio dove il Pil, quello vero, viene creato con intelligenza e lavoro. Dove essere italiani vuol dire fare cose belle e farle bene”. Queste le parole del Premier Renzi che a inizio mese ha fatto visita a Treviso ad alcune delle realtà produttive più importanti del Nord-Est. I nostri imprenditori hanno preso la palla al balzo chiedendo un taglio alla burocrazia che frena spesso “stupidamente” la loro spinta creativa. “La richiesta che ricevo – ha affermato infatti Renzi - è di lottare contro la corruzione e la burocrazia. Meno burocrazia c’è, più difficile è che la corruzione si sviluppi. Agli imprenditori del Nordest chiedo di prendere per mano l’Italia e portarla fuori dalle secche della crisi”. Ma le reazioni positive all’incontro col Premier del mondo artigiano e dell’impresa non sono piaciute in Consiglio regionale. “Il

capogruppo della Lega minaccia gli artigiani per aver partecipato e apprezzato la visita del premier in Veneto, mercoledì scorso – denuncia Alessandra Moretti, capogruppo del Pd in consiglio regionale - . Finco condanna via Twitter le categorie economiche per l’endorsement a Renzi e scrive, testuale :’Aspetto con ansia le vostre prossime lamentose riunioni’. Viene da pensare alle liste di proscrizione e a una logica gruppettara che punta a dire ‘o con noi o contro di noi’. Renzi, durante l’incontro ha spiegato ai capitani d’impresa i contenuti della Riforma illustrandone i risvolti positivi in termini di semplificazione burocratica e legislativa. “Dal Carroccio invece – afferma la Moretti - arrivano solo penose scenate di gelosia”. “La verità è che la nostra gente, il ceto produttivo del Veneto, i semplici cittadini tra cui anche gli elettori della Lega, voteranno Si alla rifor-

Da sinistra il presidente del Consiglio Matteo Renzi, Alessandra Moretti, capogruppo Pd del consiglio regionale, a destra un momento dell’incontro

ma costituzionale del 4 dicembre e lo sa bene Zaia che difatti resta un tiepido sostenitore delle ragioni del No. I veneti sono abituati a lavorare, non tollerano la burocrazia e gli sprechi, sono per il merito e per lo sviluppo, nel nord est si produce una importante quota del Pil nazionale: capiamo le difficoltà della Lega a fare campagna per il No per pura ideologia antigovernativa, perché è chiaro quanto sia difficile spiegare ai loro elettori le ragioni per cui non vogliono una riforma capace di tagliare le poltrone dei politici e mettere fine al bicameralismo perfetto”. Il Veneto intanto produce e in-

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nova, tanto che in questi giorni si stampano in casa Benetton le prime magliette con stampante 3D senza cuciture. E a confermare che l’industria cammina arrivano pochi giorni dopo la visita di Renzi i dati Istat sulla produzione industriale degli scorsi mesi che annunciano una crescita dell’1,7% ad agosto rispetto a luglio 2016 e del 4,1% da agosto 2015. Questa crescita, si legge nella nota dell’Istat, deriva “da variazioni realizzate in un mese tipicamente caratterizzato da livelli di produzione molto bassi” e porta a un incremento dello 0,4% nel trimestre giugno-agosto 2016 rispetto al precedente. Nei primi otto mesi

l’aumento è dell’1% rispetto al 2015. Il ministro Poletti avverte che “i dati sulla produzione industriale vanno guardati nel tempo. Il dato é comunque positivo e quindi va apprezzato e messo in un contesto che non é brillantissimo”. Critici invece i presidenti di Federconsumatori e Adusbef, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, secondo i quali il boom di agosto “sarebbe una notizia estremamente positiva e incoraggiante... Se non fosse che, da una analisi più approfondita, emerge come tale crescita sia solo un’illusione ottica”.

L’analisi. Nel mondo del lavoro crolla l’utilizzo dell’apprendistato Crolla l’utilizzo dell’apprendistato a livello nazionale e nella nostra regione. A certificarlo è una analisi della Cgia di Mestre con i dati dall’inizio della crisi fino al 2015. “Dal 2008 - spiega Paolo Zabeo coordinatore dell’ufficio studi della Cgia di Mestre - al 2015, ad esempio, gli apprendisti occupati nelle aziende artigiane sono diminuiti del 45 per cento. La ripartizione geografica più colpita da questa moria è stata il Mezzogiorno (-61 per cento), seguono il Centro (-44 per cento), il Nordovest (-43 per cento) e infine il Nordest (-33 per cento).Nella grande crisi che ha colpito l’Italia il calo, seppur più contenuto, ha riguardato tutti i settori. Sempre tra il 2008 e il 2015, infatti, la contrazione a livello nazionale è stata del 31 per cento”. Zabeo, afferma che : “E’ necessario recuperare la svalutazione culturale che ha subito il lavoro artigiano. E’ vero che attraverso le riforme della scuola avvenute in questi ultimi anni, il nuovo Testo unico sull’apprendistato del 2011 e le novità introdotte con il Jobs act, sono stati realizzati dei passi importanti. Ma, non basta. L’occupazione in un’azienda artigiana è vissuta dai giovani come un ripiego. E’ necessario, ridare dignità, valore sociale e un giusto riconoscimento economico a quelle professioni dove il saper fare e la manualità costituiscono quel valore aggiunto invidiatoci in tutto il mondo che, rischiamo colpevolmente di perdere”. (al.ab.)


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Società .

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L’impegno del Cuamm per una maternità sicura In Africa garantiti 125mila parti assistiti con “Prima le mamme e i bambini”

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arantire a tutte le donne un’assistenza sanitaria adeguata nel delicato momento del parto e far sì che i bambini nascano in modo sicuro è un obiettivo che può sembrare “normale”, ma che invece rappresenta ancora una conquista in molti Paesi poveri del mondo. Con l’intento di accettare l’impegnativa sfida a sostegno del diritto di nascere in sicurezza, nel 2010, l’Ong Medici con l’Africa Cuamm ha dato vita al progetto “Prima le mamme e i bambini”, un impegno preso con quattro Paesi dell’Africa - Angola, Etiopia, Tanzania e Uganda - che è arrivato ad interessare 4 ospedali e 22 centri di salute periferici, con un totale di 168 professionisti della sanità il cui operato ricade su di un bacino d’utenza di 1milione e 300mila abitanti. Operativo dal 2011, in 5 anni il programma ha consentito di garantire 125mila parti assistiti, e l’intento, oggi, è di raddoppiare questo numero. Una vera e propria battaglia a favore e a sostegno di una maternità sicura che è stata fin dall’inizio avvincente, quando il progetto era solo sulla carta ma rivelava già tutta la sua grandiosità, tanto da coinvolgere molti “compagni di strada” che hanno investito tempo, energia e fornito il supporto finanziario per farlo decollare. In questi cinque anni le Fondazioni Cariparo, Cariverona, San Paolo e Cariplo hanno

La conferenza stampa di presentazione dell’evento del prossimo 5 novembre

finanziato il progetto con 3,5milioni di euro ai quali vanno sommati altri 2 milioni raccolti fra la gente comune. “Quando alcuni anni fa don Dante Carraro e don Luigi Mazzuccato sono venuti in Fondazione a presentarci questa grande sfida, davvero molto ambiziosa, non abbiamo potuto tirarci indietro” è il commento del presidente Fondazione Cariparo, Antonio Finotti. La battaglia affinché non sia più messa a repentaglio la vita di madri durante il parto e di figli neonati è stata abbracciata con motivazione anche dall’Azienda ospedaliera di Padova, chiamata in causa con i dipartimenti e gli specialisti di Chirurgia e medicina e quello Materno-infantile - come ha avuto modo di sottolineare il direttore sanitario Donato

Daniele - e dall’Università di Padova che con Cuamm ha avviato una stretta collaborazione: sono infatti già 41 gli specializzandi, oltre all’alto numero di medici, che sono partiti per l’Africa. I risultati complessivi e gli obiettivi futuri del progetto saranno oggetto di un importante evento che si svolgerà il prossimo 5 novembre alle 11 al Gran Teatro Geox di Padova. Nel corso dell’incontro sono in programma gli interventi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, del professor Romano Prodi e del presidente del Veneto Luca Zaia, oltre al sindaco Massimo Bitonci che farà gli onori di casa “mettendo a disposizione tutti i mezzi per la buona riuscita di

un appuntamento così importante”, insieme al Magnifico Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto. Sarà presente inoltre il cardinale Pietro Parolin e il Vescovo di Padova. “La mia presenza vuole incoraggiare l’impegno del Cuamm e di quanti stanno lavorando nei progetti in Africa. Il Cuamm è simbolo della “azione di frontiera” della nostra Chiesa padovana” ha commentato monsignor Claudio Cipolla. Il direttore de La Repubblica Mario Calabresi raccoglierà le testimonianze dei giovani medici in Africa. Il dibattito è moderato da Piero Badaloni. Con uno sguardo rivolto al recente passato in realtà si vogliono gettare le premesse per un nuovo obiettivo. “Il progetto in cui vogliamo impegnarci - preannuncia don Dante Carraro direttore del Cuamm - pone una speciale attenzione al tema della malnutrizione. Si stima che in Africa un bambino su 3, con meno di 5 anni di età, sia malnutrito e così una donna incinta ogni 3. La malnutrizione contribuisce a quasi il 50% delle morti dei bambini. Il Cuamm vuole impegnarsi concretamente per combattere questo problema, e vuole coinvolgere in questa nuova impresa quante più persone possibili”. E, stando ai precedenti, è sicuro che ce la farà ancora una volta. Ornella Jovane

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Sanità

La riforma passa, le Ulss venete sono nove “R

Ringrazio i Consiglieri della maggioranza per la determinazione, la tenacia e il senso del dovere dimostrato nel portare avanti una parte fondamentale della riforma della sanità veneta come l’individuazione del numero delle Ullss”. Queste le parole con cui il Presidente della Regione Veneto ha salutato l’ approvazione, avvenuta in Consiglio regionale, dell’articolo del Pdl di riforma della sanità che determina in nove il numero delle nuove Ullss. “Il voto – aggiunge Zaia – è il frutto di una discussione approfondita nella quale è stato lasciato ampissimo margine all’opposizione. Com’è giusto in democrazia, però, chi ha ricevuto dai veneti il mandato di governare aveva e ha il diritto-dovere di fare delle scelte, portando avanti le riforme promesse nonostante l’ostruzionismo. Manca ora – conclude il Governatore – una parte non meno importante relativa all’intero provvedimento. Mi auguro che, pur attraverso un doveroso e approfondito dibattito, si arrivi più presto al voto, perché la sanità veneta e i veneti hanno bisogno di

Zaia: “Chi ha ricevuto dai veneti il mandato di governare aveva e ha il diritto-dovere di fare delle scelte” questa riforma”. “Una maggioranza forte - sottolinea la capogruppo del Partito Democratico Alessandra Moretti - non ha bisogno di forzature regolamentari e di assumere atteggiamenti poco democratici, vanificando così il diritto - dovere della minoranza di fornire il proprio apporto in aula”. “Non siamo riusciti - conclude Moretti - a giungere ad una intesa, ad una condivisione costruttiva, come invece è avvenuto nella prima parte della riforma della Sanità, in ordine all’istituzione dell’Azienda Zero”,

Un aiuto per l’affitto a divorziati e separati con figli

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La Regione Veneto mette mila euro. Saranno criteri prea disposizione 400 mila ferenziali nella concessione del euro per aiutare i genitori contributo il numero di figli, separati, divorziati o vedovi l’eventuale presenza di un ficon figli a sostenere le spese glio disabile e situazioni di diper l’alloggio. Dal 17 ottobre è soccupazione o di lavoro preattiva la procedura informacario. Il contributo, che sarà tica con la quale i Comuni concesso in un’unica tranche, attivano l’accesso al bando potrà arrivare sino ai 400 euro Manuela Lanzarin per i nuclei monoparentali. annui.“Dal 2012 la Regione VeSono i Comuni, infatti, i primi ‘sportelli’ neto, grazie ad una iniziativa consiliare di accesso e valutazione per usufruire del promossa dall’attuale partito di maggiocontributo regionale. “Con questa misura ranza, si è dotata di una legge specifica a offriamo un aiuto concreto alle famiglie – sostegno dei nuclei monogenitoriali – evisottolinea l’assessore al sociale Manuela denzia l’assessore - Il contributo, rifinanLanzarin – in particolare a quelle più in ziato ogni anno nonostante le crescenti difficoltà, rappresentate oggi dai genito- ristrettezze economiche di budget, è uno ri con figli a carico, rimasti soli a segui- degli ‘asset’ importanti delle politiche reto di separazione, divorzio o decesso del gionali di promozione e sostegno alla funconiuge. Accade sempre più spesso che i zione genitoriale. Ricordo che quest’anno genitori rimasti soli non siano nelle con- la Regione Veneto ha messo a disposiziodizioni di proseguire una esistenza digni- ne delle famiglie un pacchetto di misure tosa, di svolgere il loro ruolo genitoriale e diversificate, dal bonus bebè alle reti di di garantirsi un’autonomia abitativa”. Il solidarietà, dagli sportelli famiglia ai bando si rivolge alle famiglie monogeni- contributi per la locazione, per un valore toriali residenti in Veneto, con uno o più complessivo di 5 milioni di euro”. figli, con reddito Isee non superiore ai 13

una prima parte che per Cristina Guarda (AMP) “la minoranza ha contribuito a migliorare, soprattutto in relazione al piano di riduzione delle liste di attesa e all’assistenza sanitaria intermedia”. “Non è avvenuto alcun confronto - sottolinea il vicepresidente Bruno Pigozzo (PD) - che avrebbe portato ad un miglioramento della riforma sanitaria sotto il profilo della coerenza; pertanto, ne denunceremo gli aspetti illegittimi, non solo in aula ma anche pubblicamente”. Per Claudio Sinigaglia (PD) “Le nove Ulss rappresentano un scelta incomprensibile, mentre i criteri proposti dall’opposizione volevano restituire un ruolo importante ai Sindaci, rappresentanti dei territori, per offrire pari opportunità a tutti i cittadini”. I consiglieri regionali Tosiani si rammaricano “in quanto la scelta delle nove Ulss è basata solo su motivazioni politiche, per garantire un equilibrio all’interno della maggioranza, senza tutelare i cittadini”. Secondo Maurizio Conte, (Lista Tosi) “Non presentandosi in aula, il Governatore Zaia non ha voluto assumersi la responsabilità politica di una riforma che avrà effetti negativi sulla Sanità regionale”. Zorzato (Area Popolare) solleva invece un problema metodologico, visto che “è stato stralciato il regolamento, perché non si è mai visto che la maggioranza scelga quale emendamento votare, solo per una scelta politica”. Per i consiglieri M5S è avvenuta “una spartizione politica sulla pelle dei veneti”. Secondo la maggioranza, invece “premettendo che qualsiasi normativa è perfettibile, tuttavia con il voto di oggi si è voluto superare un ostruzionismo fine a se stesso, non costruttivo, assunto dalla minoranza”. Per Marino Finozzi (Lega Nord) “l’equilibrio di bilancio è stato preservato con l’approvazione dell’articolo 12, ed è stata assicurata la necessaria copertura finanziaria”. “La riorganizzazione territoriale delle ULSS - dichiara Nicola Finco (Lista Zaia) - porta ad un livello di eccellenza la sanità veneta e il numero di nove Aziende sanitarie è stato voluto dal Governatore”.

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Veneti vittime dei banchieri o della crisi? Presentato in Regione un libro che dimostrerebbe come chi poteva intervenire a tutela dei risparmiatori non lo abbia colpevolmente fatto

“I

l Governo istituisca al più presto una Commissione d’inchiesta, con poteri d’indagine più ampi di quelli dell’omologa regionale, per tutelare efficacemente i risparmiatori veneti raggirati”. Con queste parole, il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Ciambetti, ha introdotto la presentazione, presso la sede di Palazzo Ferro Fini, del libro di Giovanni Coviello “Vicenza. La città sbancata”, una raccolta di articoli che, secondo le intenzioni dell’autore, “ricostruiscono gli ultimi sei anni delle vicende, poco chiare, che hanno coinvolto la Banca Popolare di Vicenza, analizzando le tappe di un percorso che ha progressivamente minato la solidità della BPV e di Veneto Banca”. “Una pubblicazione continua Coviello - che testimonia il dramma che ha colpito il territorio veneto e tantissimi risparmiatori, provocando un danno all’intero tessuto socio-economico regionale quantificabile,

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secondo il quotidiano ‘La Repubblica’ in quaranta milioni di euro”. “Un libro - conclude l’autore - che dimostra come in questi sei anni, chi poteva intervenire a tutela dei risparmiatori non lo ha colpevolmente fatto. Pertanto, assieme ai miei collaboratori, ora il mio impegno sarà rivolto non solo per fare completamente luce su quanto accaduto, ma soprattutto affinché non abbiano più a ripetersi in futuro situazioni analoghe, che danneggiano in modo così pesante tanti cittadini veneti”. Per il consigliere regionale Maurizio Conte, che ha presieduto la Commissione speciale regionale d’inchiesta, è necessario “restituire credibilità al sistema creditizio veneto, condizione indispensabile per promuovere la ripresa socio-economica del territorio”. “Il principale obiettivo - sottolinea Conte - come Regione del Veneto, è quello di verificare se sussistono i presupposti giuridici per impugnare la

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CIOCCOLATERIA

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Un momento della presentazione del libro di Giovanni Coviello “Vicenza. La città sbancata”

normativa che ha trasformato le Banche Popolari in Società per Azioni, trasformando quindi di fatto i risparmiatori in soci- azionisti, con correlativa assunzione di responsabilità civile e perdita di capitale”. “E’ fondamentale conclude il consigliere regionale - la tutela del risparmio, che ricopre un ruolo strategico all’interno della società veneta. La ‘Carta del Risparmio’, articolata in dieci punti e frutto del lavoro della Commissione d’inchiesta da me presieduta, dovrebbe essere rece-

GELATERIA

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pita dalle amministrazioni locali proprio a tutela dei risparmiatori veneti e del risparmio in tutte le sue forme”. Per l’avv. Franco Conte, intervenuto in rappresentanza di Codacons, “il problema più rilevante è la mancanza di empatia tra i risparmiatori traditi e le Istituzioni, con conseguente perdita di quel rapporto fiduciario che caratterizza da sempre il modo di relazionarsi all’interno della società veneta e che deve essere recuperato per progettare un futuro migliore”. Alcuni pic-

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coli imprenditori hanno infine testimoniato le proprie personali esperienze di risparmiatori raggirati, come Dario Loison che “ha subito ingenti perdite personali e soprattutto aziendali, che hanno avuto pesanti conseguente anche sul tessuto sociale, dato il minor gettito di tasse garantito”. Maria Teresa Roda, azionista di Veneto Banca, ha invitato quindi tutti “ad avere fiducia nella vicinanza delle Istituzioni, che non possono lasciare soli tanti risparmiatori così pesantemente colpiti”.

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Cultura .

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L’evento storico Goldin e Linea d’ombra festeggiano 20 anni di successi

Treviso racconta la storia dell’arte con quattro grandi mostre U

n’iniziativa senza precedenti. Potrebbe essere questo lo slogan della capitale della Marca che a fine ottobre inaugurerà ben quattro mostre a firma di Marco Goldin. Lo storico dell’arte trevigiano, accettando l’invito del Sindaco Giovanni Manildo, ha scelto Treviso, città nella quale è nato e ancora risiede, e dove il suo lavoro ha preso avvio, per festeggiare i vent’anni di attività di Linea d’ombra. Il progetto ripercorre proprio questi 20 anni di ricerca in arte. Storie dell’impressionismo A Santa Caterina, fulcro dell’intero progetto del ventennale sarà allestita la vasta mostra dedicata alle Storie dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin. Sarà una mostra di capolavori:140 opere, tutti i grandi nomi e con lavori fondamentali: da Manet a Degas, da Monet a Renoir, da Pissarro a Sisley, da Cézanne a Seurat, da Van Gogh a Gauguin. Una mostra insomma come non si è mai vista in Italia. Dall’età di Ingres da un lato e Delacroix dall’altro a inizio Ottocento, per descrivere quella situazione tra disegno e colore in Francia da cui muove poi tutta l’arte, dal Salon ufficiale alla scuola di

Barbizon di Corot e Millet. Quindi l’impressionismo - in questa stringente congiuntura di storia e non solo di bella pittura - viene considerato quale punto di arrivo di un percorso che, partito appunto da Ingres e Delacroix, giunge, con violenti distacchi e tiepide aperture, fino a Cézanne che spalanca le porte al Cubismo picassiano. E a Cézanne è infatti dedicata l’ultima delle sei sezioni della mostra, quale tuffo nell’arte del XX secolo. Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento Direttamente dalla Scottish National Gallery di Edimburgo arriveranno tre opere per una mostra dossier che arricchisce fortemente le celebrazioni: Venere che sorge dal

Ferro Fuoco e Sangue. Vivere la Grande Guerra

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i svolge a Vicenza, a Palzzo Chiericati, la mostra fotografica dedicata alla Grande Guerra. Firmata da Giuliano Francesconi l’esposizione è composta da immagini scabre, rugginose, vere. Avvolgono e sovrastano il visitatore, sapientemente inserite da Mauro Zocchetta in uno spazio sotterraneo. E’ uno spazio di Palladio e quindi bellissimo. Come erano bellissime certe giornate in alta quota sulle montagne del vicentino. Uno spazio protettivo ma aperto, esattamente come lo erano i dedali di trincee che solcavano le balze dei monti dai nomi tragicamente celebri: Ortigara, Pasubio, Cimone, Cengio, Grappa... I Sacrari che connotano questi luoghi “Sacri alla Patria” testimoniano, con i loro alveari di loculi, ciò che quella Patria richiese. “Dei 4 milioni e 200 mila uomini che furono impegnati in guerra, 3 milioni e 300 mila si misurarono sul fronte vicentino, sottolinea il vice Sindaco di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci. Se poi si aggiungono gli “Alleati” qui impegnati, il numero sale a 3 milioni e mezzo. Nei 41 mesi di guerra, il terrore, la distruzione, l’attesa della morte, la perdita della libertà, il buio, la fame, l’ansia di guardare il cielo e l’orizzonte, furono condizioni vissute anche dalla grande maggioranza dei vicentini. Giusto perciò ricordare, onorare ma senza celebrare, una guerra che sterminò buona parte di una generazione di giovani in Europa”. La mostra, promossa e concepita dai Musei Civici di Vicenza, grazie al Museo del Risorgimento diretto da Mauro Passarin, che ne è anche l’ideatore e il curatore, immerge il visitatore dentro quella terribile pagina della storia mondiale. www. museicivicivicenza.it

mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens, Una donna nel letto di Rembrandt. Una scelta di tele molto importanti, ma soprattutto di tre maestri cui gli impressionisti hanno guardato con particolare attenzione nella defnizione dell’immagine femminile. Da Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento è, invece, il titolo della terza delle mostre, quella naturalmente dedicata alla pittura contemporanea in Italia. Per essa Goldin –

che su questo argomento ha speso davvero diverse centinaia di esposizioni e cataloghi negli oltre trent’anni del suo lavoro di curatore – ha individuato una cinquantina di autori importanti, nati tra la fine del primo decennio del Novecento e la fine degli anni trenta. Quanto a dire due generazioni di pittori, che vanno da Afro e Guttuso fino a Novelli e Schifano. Qui ognuno presente con un’opera simbolo per ogni anno che va dal 1946 al 2000. De Pictura. Dodici pittori in Italia A questa esposizione storica è direttamente collegata la mostra De Pictura. Dodici pittori in Italia, allestita grazie a Unindustria Treviso nello storico Palazzo Giacomelli lungo la Riviera del Sile. De Pictura riunisce quindi i dieci artisti tra cui Claudio Olivieri, Claudio Verna, Mario Raciti, Pier Luigi Lavagnino, Attilio Forgioli, Ruggero Savinio, Franco Sarnari, Piero Guccione, Piero Vignozzi, Gianfranco Ferroni. Chiude la carrellata un omaggio al siciliano di Sciacca, Vincenzo Nucci (1941-2015), a un anno dalla morte. Le mostre saranno visitabili al Museo di Santa Caterina e a Palazzo Giacomelli dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017.

Fogliage: i grandi giardini veneti tra i boschi incantati di Husqvarna

Nel mese di ottobre va in scena il foliage, il momento in cui i boschi danno spettacolo di sé con la colorazione autunnale delle foglie. Passeggiarci è un incanto. Grandi Giardini Italiani e Husqvarna presentano il progetto ‘I Boschi incantati di Husqvarna’, un itinerario di 33 giardini imperdibili nei mesi autunnali, dove passeggiare tra i colori dei foliage e andare alla scoperta della lunghissima storia di alberi e piante che qui vivono. In Veneto fanno parte de I Boschi incantati di Husqvarna il Giardino Barbarigo-Pizzoni Ardemani a Valsanzibio di Galzignano Terme (PD), Villa Fracanzan Piovene a Orgiano (VI) e il Giardino Giusti a Verona. Il

Giardino Barbarigo-Pizzoni Ardemani organizza alcuni eventi speciali: domenica 30 ottobre, lunedì 31 e martedì 1 novembre ci saranno visite guidate per adulti alla scoperta dei significati allegorici del Giardino, tour alla scoperta della storia, con focus sugli alberi secolari e gli animali del Giardino, dai cigni australiani, alle oche indiane, tartarughe, pesci e conigli. Saranno aperti fino al 31 ottobre, invece, i giardini di Villa Fracanzan Piovene a Orgiano (VI), sede nel passato di un importante salotto letterario. Qui a lungo soggiornò Elisabetta Caminer Turra, prima donna giornalista dell’epoca, nota per le sue idee illuministiche. Il parco è uno dei più

vasti parchi paesaggistici del Veneto: l’area è cintata e nel Settecento fu creato un ‘’serraglio’’ per lasciarvi liberi gli animali. Di fronte alla villa si trova il giardino formale con siepi di bosso e quattro monumentali tassi, su di un lato il ‘’brolo’’ con alberi da frutta e gli orti, anch’essi contornati da bossi. Tutt’intorno il bosco offre piacevoli passeggiate nella natura incontaminata. Infine, il Giardino Giusti a Verona: situato di fronte all’atrio cinquecentesco, un viale di cipressi divenuto famoso si inerpica fino a una grotta a stalattiti, sovrastata da un mascherone costruito in modo da poter emettere dalla bocca lingue di fuoco. Il giardino conserva intatte tutte le originarie strutture cinquecentesche: fontane, grotte acustiche, pergole, bossi all’italiana, statue mitologiche e un labirinto di tracciato complesso e di piccole dimensioni, che è segnalato tra i più antichi d’Europa. Ma il suo fiore all’occhiello è il monumentale cipresso di Goethe, sotto la cui ombra si fermò a oziare lo scrittore tedesco, in viaggio da Verona a Venezia.


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Dinosauri, “invasione” planetaria Aperta fino a febbraio al Centro Altinate di Padova la grande mostra dedicata ai rettili mai come oggi presenti nell’immaginario collettivo di grandi e piccoli, dal cinema alla tv, dal fumetto alla letteratura

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on l’inaugurazione, l’8 ottobre scorso, della mostra “Dinosauri. Giganti dall’Argentina”, che rimarrà in esposizione al Centro Altinate San Gaetano fino a febbraio 2017, non sono finite le sorprese giurassiche di questa stagione padovana. Accanto all’esposizione dal taglio paleontologico, dal 17 dicembre in poi sarà infatti visitabile “GodzilLand. Un viaggio fantastico dal Mondo Perduto a Jurassic Park”, un percorso dedicato in particolare ai più piccini (ma non solo), attraverso l’epopea dei dinosauri nella nostra quotidianità, dal cinema ai libri e fino ai videogiochi e giocattoli. I diversi media di narrazione rappresentano le varie sezioni, che raccolgono materiali provenienti da collezioni private e musei, con l’obiettivo di ricostruire la costante presenza dei dinosauri nell’immaginario collettivo del nostro tempo. Otto le sezioni, centinaia di “reperti”. Non ossa fossili, calchi

o riproduzioni dei grandi bestioni primigenei. Ma creature fatte di racconti, di immagini, di disegni. Capillarmente presenti in tutte le case del pianeta e soprattutto nella mente di tutto il globo terracqueo: un fenomeno unico di penetrazione culturale universale. Merito del cinema, innanzitutto. Già ben prima di King Kong o di Jurassic Park i dinosauri affascinavano nelle sale: “Gertie the Dinosaur” di Winsor McCay è del 1914 ed è uno dei primi esempi di animazione della storia. Anticipa i planetari successi che, sempre in tema di dinosauri, hanno valso enormi incassi alla Disney e a Pixar, per citare degli esempi. Una sezione in mostra è riservata a Gojira (o Godzilla nella versione occidentale). L’enorme lucertola incarna tutto il timore delle mutazioni genetiche apportate dall’uso delle bombe atomiche, conferendo ai dinosauri anche il delicato compito di

Il marchese del grillo Appuntamento da non perdere l’11 dicembre al Gran Teatro Geox con “Il marchese del Grillo”, la Commedia Musicale tratta dalla sceneggiatura del film di Mario Monicelli, diventato ormai un vero e proprio “cult”. Ad interpretare il personaggio del Marchese Onofrio del Grillo è Enrico Montesano, grande protagonista della scena italiana.

Viaggio multimediale e sensoriale all’Atestino E’ stata prorogata fino al 20 novembre la mostra “Meraviglie dello stato di Chu - I suoni del Fiume Azzurro”, in esposizione al Museo Nazionale Atestino di Este. Un percorso plurisensoriale attraverso reperti in legno laccato dallo straordinario stato di conservazione, oggetti in bronzo e giada e strumenti musicali provenienti da da tombe aristocratiche, specchio della raffinatezza artistica dello Stato di Chu. L’allestimento comprende angoli tattili con riproduzioni di oggetti da toccare con mano, ambienti multimediali e strumenti interattivi.

Il Duca d’Aosta galleria d’arte L’istituto Duca D’Aosta diventa galleria d’arte: sono oltre 45 le opere che artisti locali del calibro di Antonio Ievolella, Franco Murer, Elio Armano, Antonio Panzuto e molti altri, hanno realizzato a titolo gratuito per la scuola padovana aderendo all’iniziativa “DUdA – Duca d’Arte, corridoi d’arte contemporanea”, ideata dal preside Alberto Danieli con la convinzione che “far crescere i ragazzi in ambienti ricchi di stimoli, possa dar loro energia e possibilità di approfondimento”. (l.o.)

Federico Bertolucci. Illustrazione tratta dalla sezione “Love art” del volume “Love - i dinosauri” BD Edizioni

denuncia del cattivo utilizzo della tecnologia. La televisione, sin dal suo avvento, ha individuato nei dinosauri un tema che garantiva audience massima. Sono decine e decine le serie animate prodotte in cui le creature sono protagonisti o, come nel caso dei Flintstones, “spalle” di rilievo. Nella sezione riservata ai DinoBooks troviamo i dinosauri nel-

la letteratura e illustrazione. Di loro si sono occupati personaggi come Jules Verne o sir Arthur Conan Doyle, seguiti da eccellenti epigoni. Tanti i capolavori cheDino ha stimolato in 100 anni. Altrettanto affollata la sezione DinoComics, con strip d’autore, soprattutto nordamericane e giapponesi. Desterà stupore, ma non troppo, la sezione successiva

dedicata a “Dinosauri e musica”. Sono loro a dare il nome a gruppi musicali, in primis ai T-rex, e sono ancora loro a essere protagonisti di moltissimi brani di successo. Ovvio che loro diventassero anche protagonisti di videogames. Perché, come svela l’ultima sezione, i dinosauri sono ormai leggendari ma sono in molti che sognano di poter trasformare la leggenda in realtà. Accanto alle folle di allenatori di Pokemon a caccia del loro amato Pikachu esiste un esercito di “acchiappadinosauri” che in tutto il mondo, dall’Africa all’Australia, sogna di imbattersi in un brontosauro piuttosto che in un velociraptor, sopravvissuto o rinato da un uovo dimenticato.. Laura Organte

>laura.organte@gmail.com<

Adria si trasforma in set Nel mese di ottobre è arrivata ad Adria la produzione del film “Beate” e ha girato alune scene in città. Il film uscirà nel 2017 e sarà probabilmente presentato alla Mostra del Cinema di Venezia Il Polesine diventa territorio sempre più ambito nel settore delle produzioni cinematografiche. A ottobre l’ultimo a scegliere il nostro territorio come location per il suo nuovo film è il regista italo-iraniano Samad Zarmandili, già autore della fiction “Squadra antimafia”, che da settembre a ottobre ha condotto le riprese di “Beate”, che uscirà nel 2017 e sarà probabilmente presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. Le riprese, iniziate ad Adria, sono proseguite nel Delta del Po e quindi a Rovigo, Fratta e Badia Polesine, in particolare nell’abbazia della Vangadizza. Beate è una commedia sociale ambientata nell’Italia dei giorni nostri, prodotto da Eskimo di Dario Formisano su sceneggiature di Salvatore Maira. Armida, un’operaia quarantenne con una malformazione al piede, lavora in una fabbrica di biancheria intima dove le operaie vengono messe in cassa integrazione ed iniziano una collaborazione con le suore devote alla Beata Armida. Nel cast figurano Donatella Finocchiaro, e Lucia Sardo. Si tratta di un progetto cinematografico riconosciuto “di interesse culturale” dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema, che ha anche assegnato al film un contributo economico riconoscendone “L’eleggibilità culturale”. “Il film spiega la produzione - è una commedia ambientata ai

nostri giorni. Siamo stati molto felici di avere lavorato in Polesine, nel Delta del Po e in altre location dai paesaggi molto suggestivi e dalle enormi bellezze storicoculturali”. “Inizialmente dovevano essere eseguite solo riprese in esterno, e quindi in provincia di Rovigo soltanto il 15% di riprese; invece, dopo il sopralluogo, la produzione ha deciso di girare qui tutto il film” ha dichiarato soddisfatto Angelo Zanellato, presidente di Consvipo che ha seguito il progetto cinematografico. Si tratta di un importante progetto che vede coinvolto il nostro territorio, offrendo una preziosa occasione di promozione turistica e culturale. Tra le location anche il Museo dei grandi fiumi di Rovigo rimasto chiuso per l’intera giornata del 4 ottobre. Nel comunicato stampa del Comune di Rovigo si leggeva: “Ci si scusa con i visitatori per l’inconveniente, ma si tratta di una bella occasione per far conoscere la nostra città e il nostro museo che a quanto pare sono piaciuti alla produzione, visto l’ampio utilizzo come set di tutti gli spazi museali”. Come detto, il film sarà distribuito nelle sale cinematografiche nazionali nel primo quadrimestre 2017. Un primo trailer, sarà proiettato nell’ambito dell’European Film Market della Mostra del cinema di Berlino. Melania Ruggini


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Metodi per il ringiovanimento del volto

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er fortuna e per senso di responsabilità è stata annullata la prevista iniziativa della proiezione in una sala del Senato del documentario Vaxxed:From Cover-Up to Catastrophe (Vaccini,dall’insabbiamento alla catastrofe) di Andrew Wakefield, che mette in relazione le vaccinazioni con l’insorgenza dell’autismo nei bambini. Il programma prevedeva anche la diretta streaming con Wakefield e il produttore. Non c’è da stupirsi! Puntuale come un orologio svizzero ogni anno in vista delle vaccinazioni antinfluenzali arriva una criminale disinformazione che rischia di produrre incalcolabili danni alla salute delle persone. I vaccini, che costituiscono una delle più grandi vittorie della scienza medica sulle malattie, hanno consentito la scomparsa di malattie infettive un tempo fra i più terribili flagelli per l’umanità. Le statistiche dimostrano la riduzione del 99% di molte malattie: del 100% polio paralitica,difterite e vaiolo,del 99% tetano e pertosse. Per ogni coorte di nuovi nati sono state risparmiate 33.000 morti e 14 milioni di casi di malattia. In regioni in cui la vaccinazione invece è risultata insufficiente come ci dimostrano i casi endemici di difterite in Russia,nelle repubbliche ex-sovietiche, in Belgio e in Germania,di polio in Siria e in Olanda in comunità religiose che rifiutano le vaccinazioni, i casi di morbillo in California e in tutte quelle zone in cui la copertura vaccinale è risultata carente sono ricomparse malattie, con tutto il loro carico di mortalità,che si credevano scomparse. Lo stesso vaccino antinfluenzale ad ogni stagione invernale in cui i virus tendono a propagarsi in maniera epidemica previene ogni anno migliaia e migliaia di morti e di complicazioni legate alla malattia. Tanto che il “Calendario vaccinale per la Vita” presentato dalle Società Scientifiche, sulla base delle nuove conoscenze, raccomanda di estendere il vaccino antinfluenzale ai bambini di età compresa fra i sei mesi ed i sei anni oltre a tutti gli over 50 anni, augurandosi che il Piano Vaccinale del Governo e delle Regioni recepisca l’input per una profilassi sempre più coerente con le evidenze scientifiche. Il documento non prevede nuovi tipi di vaccino ma estende le classi di popolazione cui sono rivolti. Ad esempio l’antimeningococco B, già raccomandato nel lattante dovrebbe essere esteso anche agli adolescenti, considerate le ampie possibilità di contagio, così come il vaccino della pertosse andrebbe esteso alle donne in dolce attesa, considerato il fatto che spesso a trasmettere la malattia ai neonati sono proprio le mamme, veicoli incolpevoli e la vaccinazione anti-rotavirus anticipata alla sesta settimana di vita per ottenere la maggior efficacia contro le forme più gravi di gastroenterite nei lattanti.

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L’editoriale

Un uso criminale delle Istituzioni

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Così come per altre malattie infettive che possono avere esiti fatali o invalidanti i vaccini sono l’unico strumento di prevenzione. Solo in particolari casi, come ad esempio alcuni stati di deficit immunitario, il medico può sconsigliare una vaccinazione,ma se tutta la popolazione circostante è vaccinata non corre pericolo di contrarre malattia anche chi si trova in queste particolari condizioni di fragilità. Quello che comunemente viene definito “effetto gregge”: in cui vengono protetti tutti i componenti di quella comunità. I vaccini, ricordiamolo, sono fra i farmaci i più severamente controllati e garantiti proprio per i fatto che si rivolgono a somministrazioni di massa a popolazioni sane o potenzialmente fragili come gli anziani e i neonati; sono soggetti a stringenti normative internazionali e certificazioni attraverso un lungo percorso autorizzativo e con le attuali tecnologie produttive hanno raggiunto livelli di sicurezza del tutto tranquillizzanti. Risultano pertanto ingiustificati tutti gli allarmismi che trovano nei mass-media, nei social e in internet una potente forma di disinformazione da parte di pseudo-scienziati che presentano pubblicazioni false e che si confondono con i soliti ciarlatani che agiscono sfruttando la credulità o peggio il dolore, la malattia e la disperazione. In ultimo anche il tentativo, per fortuna fallito, di darne una forma istituzionale attraverso il Senato della Repubblica Italiana.

L’intervento

Medici e stregoni

N

on è solo il titolo di un libro di Nathan & Stengers, ma un secolare terreno di confronto fra le categorie dei medici e dei guaritori. Anche ai nostri tempi, anno di grazia 2016, invocando il diritto di libera scelta del malato, vengono poste in diversi ambiti sullo stesso piano la scienza medica propriamente detta, le medicine non convenzionali scientificamente riconosciute e non, insieme ad autentici truffatori a vario titolo in un frullato mediatico, a volte mortale. Sembra impossibile ma purtroppo è difficile per soggetti “semplici” discriminare tra buoni e cattivi, i mezzi di informazione sono gli stessi, ed a volte, per complicare le cose, persino i tra i medici, si incontrano soggetti che mescolano verità e menzogne per carpire fiducia e soldi a persone deboli ed indifese. Il movente, ovviamente l’interesse economico, nelle sue diverse visioni prospettiche. Del resto la medicina ufficiale usa gli stessi mezzi di comunicazione della vendita di un prodotto, televisione, giornali, internet, anche i truffatori sono del giro e sono molto abili. Depositari di una innata capacità istrionica costruiscono su questa la loro fortuna. Lo scopo perseguito dalla medicina, la cura del malato su base scientifica, validata e riproducibile non è sufficiente a volte a fare la differenza fra pratica razionale e pratica di ciarlatano; il ciarlatano è ormai colui che rivendica come prova della sua capacità le guarigioni e anche se non le ha le inventa e, così facendo, si riferisce a un modello di verità scientifica. Secondo Stengers il ciarlatano non ha potuto essere squalificato nel tempo una volta per sempre: egli non profitta soltanto della credulità

e dell’ignoranza; dal punto di vista della medicina moderna, egli è il correlato esatto dell’”effetto placebo” che perturba i rapporti tra una sostanza ed i suoi effetti curativi. L’effetto “Placebo” o tradotto “Io piacerò“ si basa su un meccanismo psicosomatico. Il sistema nervoso, in risposta al significato pieno di attese dato alla terapia placebica prescrittagli, induce modificazioni neurovegetative e produce una serie numerosa di endorfine, ormoni, mediatori, capaci di modificare la sua percezione del dolore, i suoi equilibri ormonali, la sua risposta cardiovascolare e la sua reazione immunitaria. Negli studi clinici controllati un farmaco “nuovo” si confronta con il placebo per definirne l’efficacia specifica, il dilemma etico è se sia corretto usare come confronto il placebo quando esistono già in commercio farmaci di efficacia documentata i quali potrebbero venire essi usati per il confronto con il farmaco nuovo. L’atteggiamento etico e condicio sine qua non nell’utilizzo del placebo è che i soggetti avviati per sperimentazione ad un trattamento e divisi in due gruppi uno che riceve la terapia ed un gruppo di controllo che riceve il farmaco placebo abbiano dato un consenso specifico libero e adeguatamente informato. La non erogazione di un trattamento efficace già disponibile non deve comportare comunque pericoli o conseguenze gravi. Appaiono quindi determinanti per tale processo le vari forme ed effetti di suggestione e l’autosuggestione. Per delle patologie con una rilevante componente psicosomatica (p. es. emicrania o insonnia) l’analisi di prove “in cieco”, senza che il paziente sappia

se assume una pastiglia con farmaco o vuota dimostrano un effetto placebo significativo, variabilità che in misura rilevante dipende (ma non solo) dalla patologia. Quindi il principio vale entro limiti ben definiti e se si esce dalla Psicosomatica e di entra nell’Oncologia non esiste placebo per la cura di un tumore. A volte invece valgono le suggestioni nella disperata ricerca di sopravvivere quando il destino prospettato della medicina ufficiale, in continuo miglioramento, ma non abilitata ai miracoli, non lascia più speranze di guarigione ma solo una terapia palliativa per il tempo di esistenza residuo. Casi limite sono i decessi di pazienti anche giovani che potevano essere guarite dalla medicina reale, riportati con enfasi sulla stampa di recente che hanno intrapreso una via sbagliata. Soggetti e famiglie fragili che hanno abbandonato la medicina in senso proprio come chemioterapia, radioterapia e chirurgia per infilarsi in una strada senza uscita attirati da abili affabulatori. Gli Ordini dei Medici scendono in campo e lo fanno con un sito – che partirà entro un paio di mesi – mirato ad informare, creando un filo diretto con specialisti ed esperti di fama. L’obiettivo dunque, rileva la presidente Fnomceo Roberta Chersevani, ”è proprio potenziare l’informazione ai cittadini, tenendo sempre presente che

il Codice deontologico medico ha regole ben precise: il medico, cioè, non può allontanarsi da posizioni validate scientificamente, pena la radiazione”. Da qui l’idea del portale, che sarà accessibile dal sito Fnomceo: “Ci sarà un comitato scientifico – chiarisce Il Segretario Fnomceo Luigi Conte – ed i cittadini potranno chiedere informazioni ma anche fare segnalazioni. Un aspetto importante quest’ultimo perchè, spesso, gli Ordini vengono a conoscenza di comportamenti sanzionabili solo quando una tragedia si verifica ed è ormai tardi”. La Fnomceo ha inoltre già reso disponibile dal proprio sito, un motore di ricerca che permette da poche settimane per la prima volta l’accesso gratuito indistintamente per tutti i suoi 450.000 iscritti in attività e circa 50.000 pensionati a migliaia di riviste scientifiche internazionali per l’aggiornamento e l’autorevolezza degli unici veri professionisti della salute. E’ stato deciso come investimento per la salute di tutti i cittadini previo un importante impegno economico che peraltro non grava sulle tasche dei contribuente ma è derivato dalla tassa di iscrizione annuale dovuto alla Federazione da tutti i medici e gli odontoiatri italiani, Internet, forum, social network i nuovi moderni campi di battaglia tra medici e stregoni, noi ci siamo. Cari saluti a tutti.

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Ringiovanimento del volto L’invecchiamento, l’esposizione continua a fattori atmosferici sfavorevoli ed il fumo di sigaretta sono i principali fattori responsabili dell’invecchiamento cutaneo che può causare in primo luogo la discesa della cute e dei tessuti molli (determinando l’accentuazione dei solchi naso labiali e di quelli a lato della commessura labbiale, l’appiatimento degli zigomi e l’alterazione del profilo mandibolare) in secondo luogo la comparsa di difetti cutanei superficiali (macchie dermiche o dilatazioni capillari) ed infine l’accentuazione delle rughe mimiche (zampe di gallina, rughe del labbro superiore, frontali e glabellari). Ognuno di questi fattori può essere corretto usando metodiche semplici, che possono essere anche associate, indolori e che si eseguono in un semplice ambulatorio attrezzato. FILLER I filler sono sostanze che vengono iniettate nella pelle per correggere gli inestitismi del viso e in particolare per rallentare i segni dell’invecchiamento, eliminando rughe e solchi della pelle e per correggere i volumi del viso in particolare di labbra, mento e zigomi. Le iniezioni di filler vengono eseguite con aghi molto sottili e non necessitano di alcun tipo di anestesia. I filler di acido ialuronico e carbossimetilcellulosa sono quelli con maggiori indici di sicurezza. Sono immunologicamente inerti atossici e completamente bioriassorbibili (8-10 mesi). TOSSINA BOTULINICA La tossina botulinica è il trattamento ideale per i pazienti che presentano segni di stanchezza sul volto, dovuti all’abbassamento del sopracciglio, delle rughe frontali e perioculari. Svolge una azione mirata e limitata, bloccando temporaneamente la contrattilità dei muscoli responsabili dei movimenti mimici, eliminando la corrugazione sopraccigliare, frontale e periorbitaria.

BIORIVITALIZZAZIONE CUTANEA Consiste in un trattamento a base di piccole e multiple iniezioni di sostanze effettuate con aghi molto sottili a livello del derma del viso e del collo per migliorare in tempi brevi (4/5 sedute eseguite ogni 20 giorni circa) la qualità della pelle. Viene usato un mix di varie sostanze (acido ialuronico, aminoacidi, vitamine) che migliorando l’elasticità e la tonicità dei tessuti e stimolando la pelle a trattenere l’acqua, prevengono l’invecchiamento cutaneo e contrastano il danno ossidativi dei tessuti dovuti all’età. Le sedute di Biorivitalizzazione cutanea non comportano effetti collaterali se non, in rari casi, un leggero rossore transitorio o piccoli lividi dovuti al trauma dell’ago che scompaio presto. FILI IN MEDICINA ESTETICA La metodica consiste nel posizionare dei fili, mediante aghi molto sottili, a livello del derma, determinando un effetto di ringiovanimento e di compattamento della cute ridefinendo i diversi distretti anatomici del viso quali il profilo mandibolare, l’area zigomatica e quella periorbitale. Dopo circa 6-7 mesi i fili vengono riassorbiti completamente ma non la biostimolazione tessutale che determina benefici molto più duraturi. Dott. Giorgio Bondesan - Specialista in Otorinolaringoiatria, Audiologia, Agopuntura Adria - via Brollo, 2 tel. 342 0015277 Porto Viro - Centro medico S.Giusto - via G.Mazzini, 48/A tel. 0426 634136

La nuova tecnologia Cad/Cam nello studio odontoiatrico L o studio dentistico Vianello vi dá il benvenuto nell’era digitale presentando il sistema CAD/CAM (Computer-Aided design/Computer-Aided manufacturing), un connubio tra impronta digitale e sistema di molaggio. In che consiste e che vantaggi ha questa tecnologia? Con il sistema Sirona Cerec il nostro studio dentistico ed il laboratorio che vi è sito all’interno, presenta l’unica tecnologia che permette di ottenere restauri in ceramica integrale in una sola seduta, la precisione di questa macchina ci permette di realizzare restauri esteticamente perfetti.Grazie a questo sistema integrato di software impronta digitale e macchina di molaggio otteniamo ciò che più preme al paziente:diminuire il tempo di sedute estenuanti dal dentista. Articolatori digitali , software per il disegno del sorriso programmi che ci proiettano in una nuova era dell’odontoiatria, sostituendo i metodi di impronta tradizionali con paste e cucchiai, tanto tediosi per i pazienti. Le applicazioni di questa tecnologia sono molteplici con nuovi materiali biocompatibili e all’avanguardia.Siamo orgogliosi di essere i primi del nostro

territorio ad offrire tale tecnologia. Studio dentistico Vianello e sistema CAD/CAM benvenuti nell’odontoiatria del domani.

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Ho un problema! Con chi ne parlo? Per rimettersi in equilibrio, a volte basta una persona che, per professione, sappia ascoltare. Ecco, il Counselor è questo: un esperto dell’ascolto; viene prima dello Psicologo e dopo l’amica del cuore

D

iana mi dice: “Mi sembra di essere caduta in un buco profondo senza uscita. Ho 40 anni e ho la sensazione che la mia vita si sia sgretolata nelle mani, mi sembra di non aver concluso nulla, di aver perso tempo e ora non ho più tempo. Mi sono sempre dedicata agli altri, nel ruolo di figlia, di sorella, di moglie e madre, e con il tempo mi sono persa. Non so più chi sono… la sensazione della solitudine è molto forte, sembra proprio che non ci sia via di scampo, non riesco a vedere possibili soluzioni… non c’è più nulla da fare”. Possiamo vivere molte situazioni che ci portano a non saper gestire le emozioni, ad affrontare una crisi di coppia, ad avere difficoltà di comunicazione, a non saper riconoscere i propri bisogni, a non comprendere le proprie paure, a sentire l’esigenza di migliorare e di fare delle scelte, a superare una separazione, ad accrescere l’autostima, ad affrontare un cambiamento... e a questo punto, non sappiamo cosa e come fare! Le nostre risorse e i nostri punti di forza sono gli strumenti per venirne fuori, e non sempre è possibile trovarli dentro noi per poter affrontare questi momenti d’impasse. Alcune volte la “pacca sulla spalla” non

basta. Magari non la cerchiamo neanche perché non ci sentiamo realmente ascoltati o per paura di essere giudicati. E chi può realmente aiutarti, chi può ascoltarti senza giudicarti? Il Counselor ti aiuta ad aiutarti. E’ un professionista che può prestare un ascolto attento e qualificato, aiutandoti ad affrontare i problemi con maggiore consapevolezza, si rivolge a tutti coloro che hanno i normali problemi della vita. Ti accompagna nel viaggio del cambiamento e ti aiuta ad osservarti con occhi diversi, ti aiuta a scoprire ciò che puoi essere attraverso le tue risorse e il tuo potenziale, aiutandoti a riprendere il controllo e a volte anche a lasciare andare ciò che non va.

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Avete avuto una giornata pesante … non vedete l’ora di stendervi sulla vostra poltrona preferita … Avete mal di schiena? Avete problemi alle gambe? Fate un lavoro sedentario? Non fate abbastanza attività fisica, anche sapendo che vi farebbe bene? E così vi sentite anche in colpa … Carissimi, è necessario rilassarsi. Vi siete mai sottoposti a un massaggio? Quando è stata l’ultima volta? Ecco un invito per voi …

Festival dei massaggi alle Terme Krka dal 1. 11. al 30. 12. 2016* L’inverno è la stagione del relax … A novembre e dicembre vi invitiamo caldamente alle Terme Krka – dove vi aspetta il Festival dei massaggi. Durante le meritate vacanze autunnali, presso i nostri alberghi, potete concedervi numerosi trattamenti rilassanti, in particolare diversi tipi di massaggi, offerti per di più a prezzi convenienti. Sarebbe un peccato non approfittare di questa occasione per sperimentare nuovi modi per rilassarsi e rigenerarsi, passando una vacanza semplicemente favolosa!

Il benes s a porta ere ta d mano i

Il massaggio è uno dei metodi più antichi e semplici di trattamento terapeutico, adatto a chiunque, indipendentemente dall’età. Lo stress del lavoro quotidiano accumula tensione nel nostro corpo che si manifesta con dolori muscolari, difficoltà di movimento e malessere in generale. I mesi in arrivo possono comportare ulteriori problemi, come mancanza di energia, stanchezza e scarsa reattività. L’inverno è la stagione naturale per calmarsi e forse non sarete in grado di fare tutto ciò che desiderate, non con la rapidità che volete. Certo, i massaggi non sono l’unico modo per rilassare e risollevare il corpo e la mente … A novembre e dicembre, presso le Terme Krka, avrete diversi modi a disposizione per liberarvi da ansie e preoccupazioni … Potrete fare una sauna, fare yoga, o abbandonarvi ai massaggi delle bollicine delle vasche o alla terapia del suono del gong. Comunque sia, gli alberghi Terme Krka, all’interno dei quali troverete i centri benessere Vitarium, Balnea e Salia, non si trovano per caso immersi in una natura favolosa, dove regna la calma. Qui ci si può dedicare completamente a se stessi e al proprio corpo …

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In soli due giorni (o anche di più, ovviamente), presso i nostri alberghi, recupererete tutta l’energia necessaria per affrontare L’inverno e i mesi a venire. Garantito! Durante il Festival dei massaggi di novembre e dicembre, soggiornando presso uno dei nostri alberghi, potrete usufruire di sconti fino al 50% su alcuni massaggi! Per maggiori informazioni visitate il nostro sito web www.terme-krka.si!

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Asiago e il suo altipiano si preparano per la neve

Wellness, Falkensteiner celebra l’autunno

IL DELTA DEL PO, TERRA DI MERAVIGLIE NATURALI E RISERVA DI BIOSFERA

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giugno di quest’anno lo splendido territorio del Delta del Po è stato inserito dall’Unesco nella Rete Mondiale delle Riserve del Programma “Uomo e Biosfera”. Si tratta di un riconoscimento che legittimamente inorgoglisce l’Italia e in particolar modo questo territorio. Qui valori storici, culturali e ambientali articolati e pregiatissimi si sommano a una moderna impostazione della gestione e valorizzazione delle aree di maggiore rilevanza ecologica. Aree che oggi rappresentano non solo una risorsa naturale da tutelare, ma anche

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Campagna Sant’Antonio, tra cielo e mare

un potente motore di sviluppo sostenibile. Visitare queste terre, soprattutto in autunno, regalerà a chiunque delle emozioni indimenticabili. Sia che siate amanti dei pedali, sia che siate dei patiti del bird uoccing vi divertirete di certo. Oppure potrete approfittare delle imbarcazioni che accompagnano i turisti a visitare isole e barene o che si inoltrano tra i canneti. E non mancate di assaggiare i prodotti tipici di mare e di terra: vere specialità da gustare sul posto. Info: www.parcodeltapo.org


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Le ricette VELLUTATA DI FAGIOLI BORLOTTI CON GAMBERI Ingredienti per 4 persone

Mezzo vaso di Vellutata di Fagioli Campagna Sant’Antonio 1 spicchi di aglio DOP polesano 1,5 dl di olio Extra Vergine di Oliva 2 cucchiai di Passata di Pomodoro Bio Campagna Sant’Antonio 1 dl Brodo vegetale q.b. Sale e Pepe Un rametto di rosmarino

Campagna Sant’Antonio, dove s’incontrano cielo e mare Tutto il sapore di una buona terra

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prodotti di Campagna Sant’Antonio nascono da un’accurata ricerca di quanto di meglio il territorio del Delta del Po veneto può esprimere in termini di saperi e sapori. Ma Campagna Sant’Antonio nasce anche dalla comune passione dei soci per il mondo gastronomico e per il Delta del Po veneto. L’obiettivo principale è la selezione e la valorizzazione delle eccellenze alimentari tipiche del territorio. Campagna Sant’Antonio vuole così tracciare per la prima volta un percorso preciso di promozione del Delta del Po veneto, attraverso un’immagine pregiata e coordinata che possa diventare non solo la quotidianità nelle nostre tavole, ma anche e soprattutto quel ricordo di un viaggio in una terra magica che incanta e affascina chiunque la venga a conoscere anche per turismo. Un messaggio, dunque, al viaggiatore che arrivando qui ha una sensibilità particolare legata alla biodiversità che questo territorio esprime da secoli, spontaneamente. Nel Delta del Po nulla è artificiale, e ciò che la preziosa mano dell’uomo ha creato l’ha fatto in linea con la natura. Così anche Campagna Sant’Antonio è fortemente rispettosa delle migliori qualità naturali dei prodotti della terra e anche nella trasformazione nulla è lasciato al caso, ma seguito in tutta la filiera per garantire una qualità certificata e unica. Le materie prime provengono dalle terre, dalle lagune e dal mare del Delta. La produzione, esclusivamente artigianale, è frutto del lavoro competente e sapiente di tanti uomini e donne e avviene nella stessa area deltina.

La grande passione con la quale i soci hanno inseguito, raccolto e racchiuso le eccellenze di questa terra si possono facilmente assaporare anche solo dal profumo fragrante del Riso Carnaroli Biologico o dalla dolce passata di Pomodoro, tutto sempre Bio, o ancora dai tanti profumi che si possono gustare attraverso questi prodotti. Una linea completa, che sottolinea quanto dietro ad ogni etichetta batta forte il cuore di questo territorio, dove la terra giovane e ricca di sostanze preziose si fonde con le lagune e il mare, godendo sempre dell’influsso del Grande Fiume, il Po. Tante, tantissime sono le tradizioni gastronomiche legate al Po, dal Riso al Tartufo, dagli ortaggi pregiati alle noci profumate e sapientemente lavorate con ricette millenarie... quasi dimenticate, fino ad arrivate alla “chicca” del salame rivestito di cera d’api come un tempo, per garantirne freschezza e fragranza di profumi. Le caratteristiche organolettiche dei prodotti Campagna Sant’Antonio sono strettamente legate alla ricchezza dei terreni e sprigionano in tavola le migliori sensazioni di gusto e profumo che permettono di esaltare sapori e ricette della miglior cucina veneta e italiana. In punta di piedi Campagna Sant’Antonio si presenta alle botteghe, ai ristoratori e al consumatore che vorranno ritrovare eccellenza nei sapori, qualità nei prodotti, garanzia di biodiversità nella filiera e, soprattutto, successo nelle preparazioni culinarie! Tutte le informazioni: www.campagnasantantonio.it

Preparazione

In una casseruola versare 5/6 cucchiai di olio EVO con lo spicchio di aglio e il rosmarino. Far rosolare a fiamma bassa per una decina di minuti, quindi togliere e buttare sia l’aglio che il rosmarino. Aggiungere il pomodoro e poi la Vellutata di Fagioli. Aggiungere 1 dl di brodo vegetale e il rimanente olio EVO, salare e pepare a piacere. Nel frattempo preparare uno spiedino a testa di gamberoni (già puliti dal carapace e dal budello) e saltati in una padella con un filo di olio e una noce di burro. Far rosolare da entrambi i lati. Per servire a tavola, preparare per ogni commensale un piatto fondo con un buon mestolo di Vellutata così come preparata e lo spiedino di gamberi adagiato sopra. Guarnire con qualche piccolo rametto di rosmarino.

ASPARAGI BIANCHI AL NATURALE Ingredienti per 6 persone

2 vasi di Asparagi Bianchi Campagna Sant’Antonio 300 gr pane casereccio tagliato a fettine sottili 400 gr di groviera 2 uova 1 tuorlo 2,5 dl di latte Noce moscata Sale e pepe

Preparazione

Scaldare il forno a 180gradi. Tagliate a fettine il groviera, lasciandone da parte 100 gr. In una pirofila imburrata disporre, alternandoli, le fette di pane con il formaggio a fettine e gli asparagi.Sbattete le uova, il tuorlo e il latte con una grattugiatina di noce moscata, sale e pepe a piacere. Versate il composto sugli strati preparati nella pirofila e attendete 10 minuti affinché il pane sia ben intriso. Spolverizzate il tutto con il rimanente gruviera grattugiato e qualche fiocchetto di burro. Infornate circa 30 minuti fino a che otterrete una bella crosticina dorata. Servire subito!

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Wellness, Falkensteiner celebra l’autunno Rigenerarsi nel luogo più adatto a noi

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’egli hotel Falkensteiner è tempo di rigenerazione. L’autunno si avvicina e la voglia di tepore, passeggiate romantiche, letture di fronte ad un caminetto si fa sentire. Alcuni hotel, come il Bad Walterdorf, tengono le saune aperte fino a sera tardi proprio per assecondare la magia di questa stagione, con le stelle che fanno capolino anche loro incerte se godere del fresco o del caldo ancora presente. Il gruppo Falkensteiner presenta diverse linee di prodotto a quattro e cinque stelle in ben sei paesi, Wellness Hotel, City Hotel, Family Hotel e Premium Collection, e diverse formule di vacanza.

Ma tra tutte le formule innovative quella più curiosa è forse quella denominata “Adults Only”. “Adults Only”

Una vacanza in hotel senza bambini per godere del silenzio, della pace, del relax ma

anche del divertimento e della gioia di vivere. Una formula che permette di identificare chiaramente una tipologia di soggiorno. Cosi’ i wellness hotel non hanno stagionalità, con tutte le proposte di trattamenti, piscine calde, idromassaggi, attività sportiva indoor e outdoor, le medical spa. “Family Hotel”

Allo stesso modo per le famiglie che ancora non hanno potuto fare ferie o weekend, questo è il momento più tranquillo nei Family Hotel: tanto spazio, poca confusione, tantissime coccole esclusive da parte della mascotte Falky. “City Hotel”

E cosa dire dell’atmosfera romantica dei City Hotel, centrali e dotati di SPA per lo più panoramica sui tetti. In autunno le città divehntano magiche, Praga si accende di colori, Vienna si fa no-

stalgica e grandiosa, Belgrado vivace e accattivante, Bratislava intima e originale. “Premium Collection”

La Premium Collection propone, invece, una vacanza a 5 stelle con l’estate che continua tutto l’anno. L’architettura raffinata e moderna del Falkensteiner Jesolo, con vetrate fronte panorama e mare visibile dalla Spa, per soggiorni brevi o lunghi di estremo relax e lifestyle; lo Iadera vicino a Zara, ormai un cult della vacanza wellness tutto l’anno e il romantico Castello a Velden dove l’autunno trova la sua massima espressione.

Informazioni e prenotazioni: www.falkensteiner.com

Via Stazione, 10 Pegolotte di Cona (Ve) Cell. 347 2220023 tenutacivrana@gmail.com www.tenutacivrana.it


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41 Un territorio di prati fioriti e pascoli lussureggianti d’estate, boschi di abeti e faggi popolati da una grande quantità e varietà di animali. Un ambiente in cui l’uomo ancora svolge le sue attività secondo ritmi antichi e naturali, e in cui si possono scorgere i segni di chi è passato prima di noi. Mettete in agenda una vacanza sulla neve qui in Altopiano

L’aria fredda di ottobre ha già imbiancato qualche cresta e l’aria frizzate della neve solletica gli amanti della montagna invernale. Per ora, l’ufficio turistico propone una serie di splendide escursioni anche sui luoghi dello scrittore per eccellenza di questo territorio: Mario Rigoni Stern. Ma non appena l’altopiano sarà imbiancato, saranno numerosi gli sport che si potranno praticare ad alta ma anche a bassa quota. Giardini di Natale, mercatini delle nostre montagne

Asiago e il suo Altopiano

L’aria di neve solletica di già gli amanti degli sport invernali

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on c’è momento migliore di questo per visitare Asiago e il suo Altopiano, luoghi immersi in un ambiente naturale ancora incontaminato, popolato da moltissime specie di animali selvatici, piante, funghi e fiori dai mille colori e profumi. I boschi a mezza costa in autunno si tingono di colori caldi: senapi, arancioni e gialli brillanti solcano le montagne che con dolci ondulazioni si alzano verso le punte più in alto. Là dove, tra gli alti boschi di larici, è già attesa la neve. Passeggiando per questi boschi, vi basterà imparare a muovervi in silenzio e con attenzione, per incontrare qualcuno dei molti animali che li abitano. Dalla volpe, al capriolo, dal cervo allo scoiattolo: un mondo lento che ancora respira aria d’altri tempi.

Dal 12 novembre 2016 al 8 gennaio 2017 le piazze di Asiago saranno animate da un mercatino natalizio profondamente rinnovato. Le casette degli espositori, aumentate di numero e di varietà, saranno disposte nelle due principali piazze della città: i giardini di Piazza Carli e da quest’anno anche nella centralissima Piazza II° Risorgimento. La scelta degli espositori presenti sarà in grado di soddisfare le richieste di quanti desiderano trovare idee regalo originali ed artigianali, addobbi raffinati per la casa o per l’albero di Natale, prodotti naturali e filati biologici. E mentre i bambini si staranno divertendo con la giostra dei cavalli e gli spettacoli di intrattenimento, voi potrete arricchire la vostra giornata con momenti di convivialità rifocillandovi con un buon panino o un piatto di polenta e formaggio Asiago, sorseggiando un bicchiere di vin brulè o di cioccolata calda e, per concludere in dolcezza, gustando una crepes, una fetta di strudel o dei deliziosi frollini.

I Sette comuni… anzi, otto!

Asiago e il suo centro storico-culturaleeconomico è il cuore di un territorio più vasto ma dal profilo simile. Conco, Enego, Foza, Gallio, Lusiana, Roana e Rotzo sono i Comuni che circondano Asiago e che fanno parte di questo meraviglioso Altopiano. Ogni Comune ha una sua storia, una sua forte identità e ricchezza da scoprire di anno in anno grazie allo sforzo di valorizzazione messo in campo con iniziative culturali e folcloristiche di rilievo. Per la tradizione sono i “Sette cari fratelli”, o “Siben Prudere Liben” in cimbro, la lingua germanica parlata dagli antichi abitanti dell’Altopiano. In realtà, come si vede, oggi i Comuni sono otto, poiché Conco si rese indipendente da Lusiana nel 1796, diventando così... l’ottavo dei 7 Comuni. La natura incontaminata a pochi passi dal centro

Dal centro di Asiago, bastano davvero pochi passi per ritrovarsi in mezzo a una natura meravigliosa e incontaminata. Appena usciti dal paese si trovano numerose contrade, frazioni e altri luoghi incantevoli, i cui nomi richiamano spesso la lingua cimbra anticamente parlata in questi luoghi.

I “Giardini di Natale” rimarranno aperti con i seguenti orari: I sabati dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e

dalle ore 15.00 alle ore 19.00; le domeniche orario continuato dalle ore 10.30 alle ore 19.00; dal 8 all’11 dicembre orario continuato dalle ore 10.30 alle ore 19.00; i venerdì 2 e 16 dicembre dalle ore 15.00 alle ore 19.00; dal 23 dicembre al 8 gennaio orario continuato dalle ore 10.30 alle ore 19.00; Il giorno 25 dicembre il mercatino aprirà alle ore 15.30. ⏏


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Tenuta Civrana, una perla verde da godere e da gustare Nell’oasi in cui nidificano gli uccelli, si coltivano e si servono a tavola eccellenze culinarie locali

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enuta Civrana si trova immersa nelle campagne della bassa pianura veneziana, nel comune di Cona. É un comprensorio agricolo ricavato dalla bonifica delle paludi del Cavarzerano eseguita attorno agli anni trenta. Si estende per 365 ettari e una sua peculiarità è la diversità ambientale che presenta.

Culture orticole d’eccellenza

Ed è in questo scenario che Tenuta Civrana coltiva le proprie colture orticole riuscendo così ad offrire alla propria clientela dei prodotti di indiscutibile qualità, tra i quali spicca il radicchio “Rosso di Civrana”, speciale varietà caratterizzata da un gusto molto dolce. Ciò che caratterizza Tenuta Civrana è la complessità ambientale che si è venuta a creare nel corso degli anni. Le superfici agricole coltivate si alternano a siepi, boschetti ed aree umide. Questa diversità ha contribuito a ricreare degli ambienti adatti alla fauna che qui vanta più di 171 specie di uccelli, ma non solo. Un’oasi verde da visitare

La presenza di habitat adatti alla fauna ha permesso di istituire la Zona di Protezione Speciale (ZPS) denominata “Garzaia della tenuta Civrana“ nell’ambito del progetto Natura 2000, con il quale la Comunità Europea vuole creare una rete di siti a tutela della biodiversità che esi-

ste ancora in Europa. La Tenuta e l´oasi possono essere visitate, da curiosi ed appassionati, grazie alle guide che conducono attraverso i numerosi sentieri, alla scoperta di animali e piante. Agriturismo: menù a tema

Tenuta Civrana è anche agriturismo, dove si possono gustare piatti di capponi, faraone, quaglie, galli e galline allevati in libertà nei boschi dell´azienda. I sapori d´altri tempi, proposti nei menu a tema, scandiscono il tempo delle stagioni che si rincorrono. L´agriturismo della Tenuta organizza serate a tema, oltre ad essere disponibile nell’organizzazione di cene o pranzi per qualsiasi cerimonia. Garanzia di freschezza

Fitodepurazione naturale

Infatti accanto alle superfici coltivate troviamo ambienti naturali quali boschi planiziali e ambienti umidi, che svolgono un´importante funzione di fitodepurazione oltre a presentare degli ambienti importanti per flora e fauna. Queste due componenti svolgono a loro volta una funzione di indicatori ambientali. Specie ormai divenute rare come la testuggine palustre (Emys orbicularis), qui trovano ampi spazi adatti al proprio sviluppo, sottolineando la qualità delle acque che scorrono nelle scoline e che vengono utilizzate nell´irrigazione delle colture.

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La tenuta e i prodotti coltivati

Tenuta Civrana offre una vasta e variegata gamma di prodotti orticoli interamente prodotti nell´orto dell´azienda agricola, quali frutta, verdura fresca e di stagione. Con professione e impegno viene garantita la genuinità e la qualità di tutti i prodotti offerti. La filosofia adottata è quella della “filiera corta”: un sistema che consente il rapporto diretto produttoreconsumatore, senza l´ausilio di intermediari. La frutta, la verdura e la carne avicola prodotta in azienda, viene infatti direttamente commercializzata nel punto vendita appositamente creato. Moltissimi i prodotti freschi e confezionati in loco che si possono acquistare, quali confetture, prodotti in agrodolce, con anche la possibilità di realizzare ceste natalizie con il meglio della produzione, per regali salutari e genuini! Tutte le informazioni: www.tenutacivrana.it


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata al mais Ingredienti: ½ cavolo cappuccio - 2 carote - ½ caspo di lattuga - 4 C di mais in chicco - 1 C di gomasio - olio, sale, limone q. b.

Consommè di lattuga e mandorle Ingredienti: 1 cespo di lattuga - 2 scalogni - 30 g di mandorle - ½ L di brodo vegetale - 4 C di panna di soia olio - sale - peperoncino - prezzemolo.

Focaccia di mais Ingredienti: ½ L di latte - 2 C di olio - 5 C di zucchero di canna - 1 uovo - 100 g di farina di mais - 1 pizzico di vaniglia - 100 g di uvetta - 2 mele - 2 mandaranci spremuti 8 fichi - 1 pizzico di sale.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: lavare le verdure, tagliare il cavolo cappuccio il più sottile possibile, grattugiare le carote, spezzettare la lattuga, condire separatamente. Porre il mais al centro del piatto.

Preparazione: mondare la lattuga, lavarla, sgocciolarla e tagliarla a striscioline. In una casseruola scaldare l’olio e rosolare gli scalogni tritati. Unire la lattuga e dopo 5 minuti versare il brodo di verdura, salare, aggiungere il peperoncino e cuocere per circa 10 minuti. Frullare la zuppa e rimetterla ancora per qualche minuto sul fuoco. Incorporare la panna. Servire la zuppa ben calda, cospargendola con le mandorle e il prezzemolo tritato.

Preparazione: bollire il latte, versare la farina a pioggia fino a formare una polentina consistente, cuocere per 2-3 minuti e spegnere. Mettere in una terrina, aggiungere la spremuta, il sale, lo zucchero, la vaniglia, l’uovo e l’olio; mescolare gli ingredienti, aggiungere l’uvetta, i fichi, le mele, amalgamare molto bene. Versare in una tortiera oliata e passata con il pan grattato, mettere in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Servire tiepido.

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Vi aspettiamo con le nostre Specialità: piatti unici di carne e pesce con menù a prezzo fisso. Pizze la sera anche con pasta Kamut. Mestre (Ve) • Via Miranese, 244 • Tel. 041 913882 Chiuso il Lunedì


Oroscopo

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Ariete Sarete irritabili: tenete a freno l’istinto guerriero o pagherete le conseguenze dell’ira

Toro Determinazione e grinta: sarete più dinamici del solito nei settori dove non siete soddisfatti

Gemelli Avrete l’apertura mentale necessaria per trovare soluzioni e migliorare la situazione attuale

Ottobre

Bilancia Vi attende un conflitto di potere e di volontà, che potrebbe manifestarsi come una controversia

Aria di ripresa, di forza, di energia: non tutto sarà affrontato e risolto subito, ma ora siete ricchi di un diverso atteggiamento interiore

Scorpione Vita sociale piacevole, potrebbero arrivare novità interessanti soprattutto a fine mese

Sagittario

porte e finestre per vivere meglio

Ottobre sarà un periodo speciale anche per quel gusto di vivere e di tornare a essere voi stessi

Cancro

Capricorno

Saranno periodi positivi per la vita sociale e familiare, e per i vostri interessi in particolare

Dovrete affrontare delle incomprensioni, Mercurio in Bilancia renderà instabili i rapporti

RIMBO

65%

RSO

Leone

APPROFITTA DELLA DETRAZIONE DEL 65%

Si spalancheranno i cancelli di nuove opportunità, situazioni piacevoli vissute negli affetti

Vergine Affrontate con grinta gli ostacoli che, purtroppo, non mancheranno nemmeno questo mese

Acquario Buona parte del mese sarà scorrevole, incoraggiante, ricca di novità e di situazioni piacevoli

PASSA A TROVARCI PRESSO I NOSTRI 2 SHOW-ROOM

SALZANO (VE): via dell’Artigianato, 1 - Robegano MARTELLAGO (VE): P.zza Vittoria, 30 tel. +39 041 5740270 - www.masieroennio.com

Pesci Sarete più determinati del solito, gli affetti andranno su e giù ma avrete idee chiare


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FAMILY HOTEL CON SPA E MINICLUB LUNGO LA VIA DELL’AVVENTO 2 NOTTI DA € 233,- A PERSONA DAL 13.12. AL 23.12.2016 Originalissimi mercatini in quota, con passeggiata con lanterne e bibita calda, fiaccole e magia. E in hotel il tepore del wellness, il divertimento nei minicub Falky Land e l’atmosfera del cammino acceso mentre la montagna si veste di festa. HIGHLIGHT · Pensione completa con ricca colazione a buffet, pranzo leggero con pasti caldi e freddi, buffet di dolci nel pomeriggio, cena con ricco menù a scelta oppure buffet a tema, buffet per bambini · Utilizzo gratuito dell’area wellness e piscina Acquapura SPA di 2.000 m², con piscina coperta e piscina all’aperto, Falky Acqua World con scivolo per i bambini, palestra · Falky-Land con assistenza e programma di intrattenimento per bambini, 6 giorni alla settimana · WiFi gratuito FMTG Services GmbH, Columbusplatz 7-8, A-1100 Vienna, FN 304169 h, ATU64058147, Registro delle imprese: Vienna, Sede aziendale: Vienna

INFO & PRENOTAZIONE: reservations.cristallo@ falkensteiner.com www.falkensteiner.com/it

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