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Dissesto idrogeologico, l’armadidella prevenzione Zabeo Samuele
del Miranese Sud
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NOVEMBRE 2018
Periodico d’informazione locale - Anno n.141
Cultura p.17
Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<
Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla … di la“mancanze convenienza delnella Cadore casa per … accumulate gestionesotto del territorio Sconto 50%di su tutte le lentiecceziodecenni” che indel presenza eventi meteorologici nali fanno emergere potentemente tutte le 041 criticità e preViale Sanremo, 42/d · Spinea (Ve) · Tel. 997018 sentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibiservizio aforse pag 7 lità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.
Mirano, pagamenti elettronici per i parcheggi Da fine ottobre è in funzione la piattaforma per pagare le strisce blu, attraverso iscrizione in una apposita app
MIRANO
Pronto Soccorso, interventi per l'ampliamento MIRANO
Le opposizioni chiedono lo sblocco dei cantieri SPINEA
La Croce Gialla compie 33 anni di attività SPINEA
Torna “4erre”, il mercatino del riuso SANTA MARIA DI SALA
Un album con i commercianti del paese MALTEMPO
La montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura
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“Orario unico per le slot machine” I ludopatici sono passati da 32 del 2012 agli attuali 93
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Ci viene in aiuto la presidente dell’Ordine dei Geologi del Veneto, Tatiana Bartolomei, che senza giri di parole parla di “mancanze accumulate nella gestione del territorio per decenni” che in presenza di eventi meteorologici eccezionali fanno emergere potentemente tutte le criticità e presentano il conto di un territorio estremamente fragile di cui non ci siamo presi sufficientemente cura, con scarso impegno anche di spesa. Una inchiesta multimediale, realizzata dai giornalisti di Next New Media con la partecipazione di Ance, architetti, geologi e Legambiente, del 2014 calcolava che dal 1944 al 2012 riparare i danni del dissesto idrogeologico è costato allo Stato 61,5 miliardi di euro. Per prevenire tali tipi di danni servirebbe, invece, un decimo della spesa. E ancora nel 2014 la somma destinata nei precedenti 10 anni agli interventi previsti dal Piano di assetto idrogeologico era soltanto di 2 miliardi. Le catastrofi sono sempre più ricorrenti, sembrerebbe impossibile dimenticare i fatti eppure la prevenzione rimane un tema lontano dalla nostra sensibilità, anche se, assieme all’informazione, rappresenta forse la sola arma che abbiamo a disposizione per combattere il dissesto idrogeologico. “Ancora una volta è necessario ricordare che è fondamentale non abbassare l’attenzione e soprattutto iniziare sin da ora a pianificare le prossime mosse, le professionalità non mancano, i geologi professionisti e quelli presenti all’interno della Pubblica Amministrazione possono giocare un ruolo fondamentale nel supportare le politiche e le successive fasi pianificatorie che la Regione vorrà mettere in atto” sostiene ancora Tatiana Bartolomei, facendo riferimento alla realtà veneta. “Molto importante – sono le sue indicazioni- sarà in futuro mantenere viva la montagna che significa ripopolare la montagna bellunese, così come quella vicentina dell’Altopiano di Asiago anch’esso tanto duramente provato. Garantire il turismo e le attività ma soprattutto riprendersi cura dei boschi, dei torrenti, vivere e manutenere un bene, come il patrimonio boschivo, che spesso non viene percepito come tale”. L’auspicio è che, come diceva il buon Maurizio Crozza in uno dei suoi più recenti spettacoli, la lotta contro il dissesto idrogeologico rimanga una priorità per il Paese per un tempo sufficiente a poter pianificare e magari realizzare sul medio e lungo temine una strategia.
iranese e Riviera del Brenta contro la diffusione delle slot machine in ogni bar, accese in continuazione, i comuni del comprensorio puntano ad un inasprimento delle sanzioni, e ad un orario unico oltre che a controlli serrati anche sui rivenditori di “Gratta e Vinci”, affinché non vendano biglietti ai minorenni. Biglietti che creano dipendenza. “In questi anni - spiega Silvano Checchin sindaco di Spinea e presidente dei comuni del distretto di Dolo e Mirano dell’ Usl 3- anche nel miranese la febbre della ludopatia è salita vertiginosamente. A Spinea abbiamo adottato un orario per l’accensione delle slot che è quello proposto dalla Prefettura. Tanti Comuni hanno fatto in maniera diversa, insomma si è andati in ordine sparso. Sono dell’avviso che sarebbe opportuno uniformare gli orari prendendo come linee da seguire quello indicato dalla Prefettura, altrimenti le macchinette restano o vengono accese nei MALTEMPO comuni limitrofi appena in un paese vengono spente”. L’orario La montagna è in e a cui hanno aderito ad esempio Spinea, indicato dalla Prefettura Mirano e in Riviera, Mira e Camponogara, Pianiga, Campolongo ginocchio, molti danni e Straanche prevede che le macchinette possano restare accese dalle 10 in pianura alle 13 e dalle 17 alle 22. In altri comuni della Riviera come Dolo, Campagna Lupia Fossò e Fiesso le slot restano aperte dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.30. Il problema della ludopatia è emerso con dei dati preoccupanti da parte dell’Usl 3. Nel 2017 il Servizio SerD di Dolo e di Mirano ha seguito 93 pazienti con diagnosi di “Disturbo da Gioco d’Azzardo”, dei quali 40 sono stati nuovi accessi. Di questi 81 sonoOrnella Jovane >redazione@givemotions.it< maschi e 12 femmine. Le età maggiormente rappresentate sono i fa poca manutenzione del territorio, non si investe quelle tra i 30-34 e tra i 45 – 49 anni, 2 minorenni. Si è passati infatti dai 32 nel 2012 agli attuali 93. Dal punto di vista socio anagraficopiù la in prevenzione. E’ l’osservazione ricorrente che ha accompagnato nelle settimane scorse i commenti alle imscolarità è in gran parte la scuola media inferiore, con 21 pazienti magini dei danni causati dal maltempo in Italia, e in modo con diploma di scuola media superiore e solo 4 i laureati. Le slot particolare nel Veneto. Abbiamo sentito parlare in più machine rappresentano la modalità del gioco per cui viene magcontesti e occasioni in questi giorni di dissesto idrogeoloAlessandro Abbadir giormente richiesto il trattamento (oltre 90%). gico, senza forse sapere bene cosa esattamente significhi, ma sappiamo che, di fronte a tanto sfacelo, ora il doverci È un periodico formato da 16 edizioni localifare mensilmente recapitato Direzione, Amministrazione e Redazione: i conti rappresenta una priorità per il Paese. del Miranese Sud a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità Locale: segue a pag 3 Direttore responsabile (ad interim)
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Chiuso in redazione il 9 novembre 2018
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Mirano
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Partecipazione, si va verso i “Forum cittadini” Si impongono come mezzi di comunicazione i new media, cioè internet, social network e smartphone
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erso i “Forum cittadini”, che sostituiranno le consulte comunali, allargando al partecipazione anche a singoli cittadini e comitati vari. Il Comune pubblica i risultati dei questionari raccolti a inizio anno tra i cittadini, che delineano una fotografia dettagliata dell’idea di partecipazione che hanno i miranesi. “I risultati sono incoraggianti - spiega Alessio Silvestrini, consigliere delegato ai temi della democrazia partecipata, che coordina l’iniziativa - testimoniando alcune criticità note insieme ad alcuni dettagli interessanti che mettono in luce come si sia evoluta negli anni l’idea di partecipazione”. Risulta che la comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione è un aspetto fondamentale per la buona riuscita della par-
tecipazione e primo aspetto da curare per ben il 68% degli intervistati. In questo campo emerge un dato storico, che è il superamento dei media tradizionali da parte dei new media (internet, social, smartphone), che superano il 50% delle preferenze. Fondamentali quindi per far “girare” le informazioni le nuove tecnologie, ma in modo maturo e consapevole, senza illudersi che possano sostituire metodi partecipativi più diretti. Quando si chiede infatti quale sia il miglior mezzo per esprimere la propria partecipazione, il dibattito sui social conquista solo il 3% delle preferenze. In generale la partecipazione è intesa come impegno individuale dal 50% dei miranesi, mentre gli altri si dividono tra l’associazionismo, le iniziative partecipative
in senso stretto, consultazioni e sondaggi, e l’incontro con i rappresentanti politici. Solo agli ultimissimi posti della partecipazione si preferisce l’adesione a movimenti e partiti politici (4%) ed il dibattito sui social e sugli altri media (3%). Il 58% degli intervistati preferisce l’uso di politiche partecipative per decisioni specifiche e puntuali, piuttosto che per grandi atti di pianificazione o
regolazione, come era avvenuto con “La piazza delle idee” lanciata per la partecipazione sul Pat. Chi dovrebbe essere protagonista della partecipazione? Le risposte mostrano un’altissima richiesta di vedere partecipare i giovani (come singoli, associazioni giovanili e studenti) e i residenti, che vogliono dire la propria in prima persona. Filippo De Gaspari
Telecamere, al via le installazioni
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ecnici comunali e della società aggiudicataria hanno effettuato un’ulteriore sopralluogo propedeutico all’installazione delle telecamere previste dalla convenzione Consip denominata “Sistemi di videosorveglianza e servizi complessi”, che vede come partner Fastweb. Torna dunque a progredire l’iter del progetto dopo alcuni rallentamenti occorsi nei mesi scorsi per via dell’enorme carico di lavoro che la società aggiudicataria (che segue l’attuazione di questo tipo di convenzioni per l’intero Nordest) si è trovata ad affrontare. L’iter preliminare è ora quasi completo: ora la società aggiudicataria sta completando la domanda di autorizzazione allo scavo alla Città Metropolitana, necessaria perché 5 dei 6 punti in cui saranno installate le telecamere ricadono in aree gestite dall’ente provinciale. Dopodiché i lavori potranno finalmente proseguire. Intanto il Comune ha già acquisito le autorizzazioni dei parroci di Mirano e Zianigo per l’installazione delle infrastrutture necessarie sui due campanili e ricevuto il preventivo dell’Enel per i nuovi contatori da collegare alle telecamere. (F.D.G.)
Intesa tra Comune e Actv per le corse scolastiche
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accia a faccia tra Comune e vertici Actv sull’ottimizzazione delle corse scolastiche. Nei giorni scorsi la sindaca Maria Rosa Pavanello ha incontrato il presidente di Actv Luca Scalabrin e il direttore automobilistico Elio Zaggia, per fare il punto sulla situazione degli autobus che servono le scuole miranesi, dopo le vibrate proteste sul sovraffollamento dei mezzi avanzate nei giorni scorsi da alcuni genitori. La spiegazione delle difficoltà incontrate in queste prime settimane di scuola, è stata spiegata nell’aumento del numero di studenti registrato in alcuni plessi del territorio. Una variazione rispetto ai volumi dello scorso anno di cui Actv non era al corrente al momento della programmazione del servizio. Adesso, dopo aver monitorato la situazione in queste prime settimane dell’anno scolastico e aver analizzato le variazioni intervenute, e una volta che verrà stabilito l’orario definitivo delle lezioni, Actv provvederà a ricalibrare nel modo più efficiente possibile le corse a disposizione degli studenti. “Ringraziamo Actv – ha sottolineato Pavanello – che si è dimostrata disponibile. Come amministrazione ci eravamo fatti tramite per le critiche espresse dai genitori degli studenti e i dirigenti dell’azienda hanno voluto incontrarmi per affrontare il tema. Come quando, un anno fa, su nostra richiesta, l’azienda aveva razionalizzato i punti di fermata degli autobus presso la cittadella scolastica, portandoli a tre: quello di via Matteotti (per le corse verso Spinea, Scorzè, Olmo e Zelarino), quello presso il capolinea (corse per Venezia, Borgoricco, Caltana, ospedale) e quello nel piazzale tra gli stadi (corse per Noale, Dolo, Oriago, Mellaredo). Una soluzione che permette di evitare pericolosi assembramenti in un unico punto”. F.D.G.
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Mirano
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Ospedale Realizzato, con il contributo della Regione, l'intervento costerà 850 mila euro
Pronto Soccorso, procedono i cantieri per l'ammodernamento e l’ampliamento P
roseguono i lavori per l’ampliamento e l’ammodernamento del Pronto Soccorso di Mirano. “Si tratta di un intervento importante - ha sottolineato il direttore generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben - per un valore complessivo di 850 mila euro, che viene realizzato grazie al contributo della Regione. L’attuale Pronto Soccorso misura circa 1200 metri quadrati: l’intervento che si sta realizzando prevede la ristrutturazione di 285 metri quadrati e un ampliamento di 160 metri quadrati. Il cantiere procalda sarà ampliato sui due lati, cede rapidamente, ed è organizcontribuendo alla definizione di zato per fasi separate, in modo che non si interrompa mai l’ope- aree, flussi e percorsi più spaziosi ratività del reparto”. Affidataria e funzionali. Dalla camera calda dell’intervento è la ditta Trentin e si accederà al Pronto Soccorso Franzoso di Rovigo, a cui i lavori mediante un percorso preferensono stati assegnati a luglio a se- ziale che non intercetterà nesguito di espletamento gara d’ap- sun altro flusso, consentendo palto. L’ampliamento (sia il pro- l’immediato ingresso nelle aree getto preliminare che l’esecutivo operative di trattamento delle emergenze. Dalla camera calda si sono stati donati dall’architetto Antonio Canini, direttore della accederà anche ai locali destinati unità operativa Edilizia Ospeda- al ricovero barelle e al pre-triage. liera della Regione) prevede la L’ingresso pedonale, invece, sarà realizzazione di nuovi spazi con ricavato dall’ampliamento del la conseguente riconfigurazio- volume-filtro preesistente, e sarà servito da un’ampia ne di tutto l’assetto porta vetrata. Supedistributivo dell’aÈ prevista la rato l’ingresso e l’area esistente, al complessiva rea-filtro il paziente fine di ridisegnare i percorsi interni. Si ristrutturazione potrà dirigersi verso l’attesa pre-triage o eviteranno così sodi 285 metri nell’area ascolto vrapposizioni e in(opportunamente terferenze dei flussi quadrati e un schermata per ratra pazienti ricoveampliamento gioni di privacy). rati e utenza esterL’area triage sarà na. A tale scopo, il di 160 ampliata e dotata corpo parallelepidi pareti vetrate su tre lati per pedo emergente del Pronto Soccorso sarà affiancato a destra e a consentire agli operatori di consinistra da due nuovi piccoli vo- trollare contemporaneamente lumi, di cui quello a ovest concre- pazienti barellati o su sedia a rotelle e pazienti deambulanti. tizzerà l’allargamento della sala d’attesa. Anche il corpo posto tra Attiguo al triage sarà collocato il volume esistente e la camera un locale osservazione. La sala
di attesa, ampliata, avrà spazi separati per adulti e bambini: proprio per questi ultimi, inoltre, sarà disegnata un’area adeguata a consentire lo svolgimento di attività ludiche di intrattenimento. La ristrutturazione riguarderà anche gli ambulatori dedicati ai
codici rossi. A Mirano, dall’insediamento di Dal Ben nel 2016, sono stati eseguiti importanti interventi: l’avvio del nuovo reparto, completamente ristrutturato, di Nefrologia e Dialisi; l’aggiornamento tecnologico con l’arrivo di una risonanza magnetica
all’avanguardia; la realizzazione di un nuovo Cup e di una nuova sala di attesa, più ampia e confortevole, per i pazienti dell’ambulatorio cardiologico. Inoltre è stata ristrutturata interamente l’elisuperficie. Filippo De Gaspari
Volontari ospedalieri a confronto da tutto il Triveneto, al Teatro Belvedere
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olontari ospedalieri a confronto a Mirano, che ha ospitato al Teatro Belvedere il Convegno regionale di tutte le associazioni del Triveneto degli Avo, i volontari che operano all’interno delle corsie ospedaliere e case di riposo. Un’intera giornata per ribadire come il volontariato può e deve diventare, come è stato ribadito nel titolo e nel programma dell’appuntamento, un “farmaco aggiunto” per il malato ricoverato. Tema della convegno è stato infatti: “Associazione volontari ospedalieri: essere farmaci accanto a chi soffre”, in cui sono intervenuti Padre Arnaldo Pangrazzi, docente all’Istituto Internazionale Camillianum di Roma, che ha tenuto
una lectio magistralis sulla figura, il ruolo e l’identità del volontario. Alla tavola rotonda anche il presidente nazionale Federavo, Massimo Silumbra, rappresentanti dell’Avo del Triveneto e dell’Ulss 3. “La giornata di studio - ha detto la presidente dell’Avo di Mirano, Cinzia Marella ha voluto ribadire l’importanza della presenza amica, accanto a chi soffre e rendere i volontari sempre più consapevoli e preparati al loro ruolo”. Circa 160 i volontari presenti, con gruppi di lavoro e studio, nella giornata terminata con la visita guidata al Castelletto di Mirano, splendida cornice di questa giornata di incontro e approF.D.G. fondimento.
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Arrivano i pagamenti elettronici per le strisce blu
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Da fine ottobre è in funzione la piattaforma per pagare le soste attraverso iscrizione con apposita app
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al 29 ottobre è in funzione a Mirano la piattaforma elettronica myCicero per il pagamento della sosta negli stalli blu del centro storico. Una piccola rivoluzione tecnologica per i parcheggi del centro che porta alcuni indubbi vantaggi agli utenti: ovvia al problema di non avere abbastanza monete con sé; evitandogli di andare alla ricerca del parcometro più vicino, permette all’utente di risparmiare tempo; permette di prolungare la sosta senza dover tornare al parcometro; permette il pagamento dei soli minuti effettivi di utilizzo del parcheggio. La piattaforma, adottata ormai da molte città della penisola (Padova, Roma, Milano, Torino, Trento), verrà sperimentata per tre anni e sarà indipendente dal concessiona-
rio dei servizi di sosta. MyCicero mette a disposizione più di un canale per pagare elettronicamente la sosta: app per smartphone, portale web e, per chi non possiede uno smartphone, sms e chiamata gratuita da cellulare. Si può scegliere se pagare tramite il credito di un borsellino virtuale, ricaricabile con carta di credito, Masterpass, PayPal, Satispay, SisalPay, PagOnline o facendo una transazione con carta di credito di volta in volta ad ogni singola sosta. Per utilizzare il servizio, basta iscriversi tramite la app (una volta scaricata gratuitamente), sul portale www.mycicero. it o contattando il call center al numero 0719207000. Tra le informazioni che si possono inserire c’è anche la possibilità di specificare particolari categorie di ap-
Un concerto per gli sfollati di Genova
C'è la possibilità di specificare particolari categorie di appartenenza dell'utente
partenenza dell’utente (disabile, residente o altro). Per informare gli utenti, nelle aree di sosta interessate dal servizio il Comune ha esposto appositi cartelli con le istruzioni per l’accesso al servizio, numeri di telefono di riferimento, codici della zona di sosta. Il sistema dialoga direttamente con gli addetti al controllo della sosta, che con una rapida verifica della targa tramite il terminale in dotazione, possono verificare l’effettivo pagamento. Filippo De Gaspari
l Gruppo musicale “Guido e Paola Cingano Insieme” si è esibito nel Teatro di Mirano con il concerto d’autunno, dedicato agli sfollati di Genova, lo scorso 25 ottobre nell’ambito di Mirano Musica 2018. La serata ha riscontrato una grande partecipazione del pubblico, emozionato dal nuovo repertorio dedicato al Novecento e coinvolto nel bis finale nel canto corale “Volare”. Il “Guido e Paola Cingano Insieme”, dopo un’esperienza decennale con un organico che ha portato nei teatri, nelle case di riposo, negli auditori del Veneto una gradita scelta di repertorio, si presenta ora con una nuova formazione e un repertorio completamente rinnovato, anche dal punto di vista dei generi musicali, dell’orchestrazione e dell’esecuzione, sotto la guida del Maestro Guido Cingano. L’intento principale, oltre a quello di offrire al pubblico qualche momento di serenità, è quello di favorire l’inserimento di protagonisti scelti tra le giovani promesse, con diversi giovani miranesi di talento e un coro tutto al femminile. (F.D.G.)
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Mirano
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Amministrazione Avanzo di bilancio per milioni di euro
Le opposizioni chiedono lo sblocco delle opere attese Il Pd annuncia la possibilità di utilizzo degli avanzi di amministrazione. Le opposizioni in Consiglio rispondono con una mozione per far sbloccare le opere attese da tempo in città. La notizia che entro il 31 dicembre di quest’anno anche Mirano potrà impiegare i milioni di euro di avanzo di amministrazione è arrivata come una novità e lungo auspicata dai cittadini. “Grazie al lavoro della sindaca Maria Rosa Pavanello, in qualità di presidente Anci Veneto e del presidente Anci nazionale Decaro - interviene il Pd - Mirano insieme a tutti i comuni virtuosi ottiene lo sblocco degli avanzi di amministrazione: un successo che spetta alla nostra amministrazione comunale, il cui buon governo e la cui capacità di mantenere i conti in ordine vengono finalmente premiati”. Non manca una stilettata alla compagine di governo, con i dem che accusano Lega e 5stelle di tagliare i fondi che gli esecutivi a guida Pd avevano messo a disposizione di comuni e periferie. Marco Lazzarini e Antonio Milan (M5S), Maria Giovanna Boldrin (centrodestra), Giorgio Babato (Insieme per il bene comune), Andrea Tomaello e Matteo Cappelletto (Lega) non si lasciano sfuggire l’occasione per intervenire: “Finalmente - replicano le minoranze - potremmo veder concretizzarsi i tanti progetti che i cittadini miranesi chiedono da tempo: “Non ci sono soldi e quindi non si può fare” è stato il leitmotiv ripetuto dall’amministrazione ogni volta che serviva giustificare lo stallo politico. Ora invece si può e i cittadini si aspettano che questa opportunità di spesa venga usata per realizzare le opere attese da anni”. La mozione delle opposizioni chiede al Consiglio comunale di impegnare la sindaca e la giunta a formare un gruppo di lavoro che affronti la progettazione e la realizzazione con urgenza, entro il 31 dicembre, delle opere prioritarie. “Serve sagacia ed equilibrio, ma anche lestezza, celerità per tradurre in opere utili quanto
accantonato con fatica dai nostri concittadini - concludono 5stelle, centrodestra e Lega - dopo molti anni di immobilismo e indifferenza, ora per la giunta Pavanello non ci sono più scuse: è arrivato il momento di decidere se fare davvero qualcosa di utile per Mirano o continuare a sfuggire alle proprie responsabilità come per la mancata realizzazione delle opere complementari al Passante di Mestre ed in generale in tema di Filippo De Gaspari viabilità”.
In villa 25 Aprile la mostra “I luoghi dell'altrove” Fino al 18 novembre in villa 25 Aprile, a cavallo dell’evento clou della città, la “Fiera de l’Oca” in programma il 10 e 11 novembre, la Pro Loco propone la mostra “I luoghi dell’altrove” realizzata dal “Museo storico della Giostra e dello Spettacolo popolare” di Bergantino. Lo scopo è ricostruire il percorso storico che, partendo dall’antica fiera mercantile, è giunto al moderno luna park. Il percorso si articola in tre periodi distinti: l’antica fiera mercantile che ebbe inizio nel medievo, intorno all’anno mille, con la rinascita delle attività commerciali e sociali, il parco divertimenti e il moderno luna park, che a partire dagli anni Cinquanta del secolo scorso esalta il trionfo della macchina e delle capacità costruttive dell’uomo. Il tutto raccontato con 40 tabelloni disposti nelle varie stanze della villa e con dei filmati proiettati in continuazione in una apposita saletta. Tanti pezzi di modernariato ricorderanno quel mondo, dall’organetto di barberia a parti di giostra e luminarie varie. Altra chicca sarà la mostra fotografica allestita sempre in una stanza di villa 25 Aprile. La mostra, prestata dalla provincia di Rovigo, è intitolata “L’industria dei sogni” e tramite le foto racconta l’evoluzione nel tempo di alcune delle più importanti giostre. Attraverso riproduzioni fotografiche, esamina alcuni antenati dei “mestieri” che popolano i parchi di divertimento di oggi con lo scopo di incuriosire lo spettatore e permettergli di scoprire quali sono le origini. Il periodo analizzato è quello legato alle esposizioni industriali della fine dell’800, primi ‘900. Aperta da martedì a sabato in orario 15.30-18.30, domenica anche 10-12.30. (F.D.G.)
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“CREA: RESTAURO DELLA TELA DEI SANTI LORENZO GIUSTINIANI, NICOLA E ANTONIO DA PADOVA” La preziosa tela del ‘700 conservata nella chiesa di Crea sarà restaurata. Si stanno ultimando in queste settimane tutte le attività tecniche per riportare all’originario splendore la tela raffigurante i Santi: Lorenzo Giustiniani, Nicola e Antonio da Padova. Il dipinto è un interessante esempio della Scuola Veneta proveniente in origine dall’Oratorio Barbarigo di Crea e conservata nella Parrocchia di Crea. La settimana scorsa, la giunta ha deliberato un contributo per sostenere questo intervento di restauro che coinvolge varie associazioni del territorio: Associazioni socio-culturali di Crea, l’Associazione Amici dei Presepi di Spinea, Lions Club di Spinea e molti cittadini privati. Il Comune continua così una decisa attività di Valorizza-
zione di tutti i beni culturali presenti sul territorio. Negli scorsi anni, infatti, ha pubblicato testi dedicati alle Pale d’altare conservate
nella Chiesa di San Vito e Modesto. Il primo volume ha approfondito il valore artistico della Pala di Santa Francesca Romana ed il secondo la Pala del Rosario. Con i ragazzi di alternanza scuola-lavoro, il Comune ha realizzato alcuni video per la divulgazione delle ricchezze artistiche contenute nella chiesa di San Vito e Modesto, nell’Oratorio di Santa Maria Assunta e nell’Oratorio di San Leonardo ad Orgnano. Il 5 dicembre prossimo alle ore 20:00 si svolgerà una cena presso il Circolo San Francesco di Crea per raccogliere fondi ed il 9 dicembre prossimo nella Chiesa della Beata Vergine Immacolata di Crea si svolgerà lacelebrazione della SS. Messa con la successiva inaugurazione alla presenza delle autorità religiose e civili.
SALUTE DEGLI ALBERI. PRENOTA ORA LA TERAPIA CONTRO LA PROCESSIONARIA DEL PINO Hai a cuore la salute degli alberi del tuo giardino? Proteggili dalla Processionaria del Pino. Il periodo giusto è proprio ora. Questo fastidioso insetto, se toccato può causare forti irritazioni nelle persone e negli animali domestici ma soprattutto danneggia alberi come il pino nero, il pino silvestre, il pino marittimo, il pino d’aleppo e varie specie di cedro. Come difendersi? Il modo migliore è effettuare un trattamento endoterapico. Di cosa si tratta? consiste nell’iniettare nel sistema linfatico dell’albero i principi attivi che rendono la pianta inattaccabile dall’insetto. Il trattamento va eseguito a fine estate (settembre/ottobre) e ha validità per i successivi 3 anni. E’ possibile prenotare un intervento di endoterapia contro la Processionaria del Pino usufruendo dello stesso prezzo applicato al Comune per i trattamenti sulle alberature pubbliche. Puoi contattare la ditta ECORAT DI CATTELAN FABIO con sede a Eraclea (VE)
Via delle Industrie, 36/B - P.IVA 03798400275 Il prezzo applicato è pari a € 22,57 (= € 18,50 + IVA 22%) per ogni alberatura. Per le spese di gestione pratica (emissione fattura, etc.) la ditta potrà applicare un costo aggiuntivo di € 5,00 a pratica. COME FARE? Tel. 041 5071391-176-101 o manda una mail a ambiente@comune.spinea.ve.it riportando i seguenti dati: Cognome Nome, indirizzo di residenza, indirizzo dell’area dove sono siti gli alberi da trattare, n. alberi da trattare, n. di telefono/cellulare. Sarà la Ditta ECORAT DI CATTELAN FABIO prendere contatto con il richiedente per organizzare il trattamento. https:// www.comune.spinea.ve.it/comune/Amministrazione-Trasparente/ Informazioni-ambientali/Alberi-e-forestazione/Parassiti-animali-e-vegetali-degli-alberi/Processionaria.html#.W5DiTWfEgdk
LA NUOVA PIAZZA CORTINA: UN PROGETTO CONDIVISO A fine ottobre l’architetto Giorgio Mauro ha illustrato alle associazioni di categoria il nuovo progetto per Piazza Cortina per la riqualifica del Villaggio dei Fiori. L’obiettivo è la riqualificazione e la ristrutturazione di spazi pubblici come aree verdi, giardini con giochi per bambini e zone conviviali. Il progetto prevede in linea di massima la demolizione del sopralzo lato nord, dove insiste una struttura tipo tempietto circolare con colonnine. Questa nuova area in quota con i livelli esistenti verrà pavimentata ed usata come piazza, saranno demolite sezioni di scalinate in particolare quelle ad andamento circolare. Ricreando così la linearità delle gradinate dell’arena, l’area sarà molto più funzionale ed accessibile al pubblico diventando una platea per la realizzazione di spettacoli e manifestazioni all’aperto. Sarà demolita anche l’area dove oggi c’è la fontana e le rampe di accesso all’arena. Verrà costruita una singola rampa di una gradinata per l’accesso all’arena dal lato sud ed il muro di chiusura e contenimento verrà
utilizzato per l’installazione di un punto di primo soccorso ed allarme protetto da una tettoia. Lo spazio che si libererà attraverso la demolizione della fontana sarà adibito a giardino pubblico in continuità con il disegno di quello esistente. Verrà tracciata una nuova pista ciclabile in continuità con il percorso esistente e sarà costruita ed installata una recinzione per delimitare la zona dei giochi per bambini con relativo giardino ed isole attrezzate con panchine, arredi ed illuminazione dedicata. Lo scopo è ottenere spazi adatti ad accogliere incontri culturali, eventi di tipo stagionale e qualsiasi altra attività di incontro sociale. Così ricostruita e riqualificata, piazza Cortina potrà diventare un piacevole luogo di incontro e zona di attrazione per gli abitanti del quartiere, adatto ad ogni fascia di età. Il costo complessivo è di 300.000 euro.. La commissione di gara sta ora lavorando per affidare i lavori ed il cantiere aprirà a breve.
AL VIA I LAVORI NELL’AREA DEL MUNICIPIO
Dal 19 novembre è iniziato il restyling dell’area intorno al Municipio. Sono interessate in particolare via XX Settembre e via Pisacane compreso l’ex distretto socio sanitario che ora è sede dei servizi sociali, dei tributi, della cultura e sport. Si tratta non solo di rifare marciapiedi e asfaltature ma di ridisegnare tutta l’area che è una delle più frequentate di Spinea. Il progetto prevede aiuole, nuovi parcheggi e tutti gli spazi saranno studiati specialmente per le “utenze deboli” come i pedoni. Il Municipio sarà completamente ridipinto e verrà rifatto il tetto sistemando la Sala del Consiglio che da diversi mesi è fuori uso. “Per qualche settimana saranno inevitabili i disagi - spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Gianpier Chinellato - per chi vorrà raggiungere il Municipio in auto perché il cantiere interesserà l’area circostante. Tutte le attività istituzionali, scolastiche e i pubblici esercizi potranno essere raggiunti a piedi”. I costi previsti sono 150.000 euro a cui si aggiungeranno altri 200.000 euro per il rifacimento del tetto e per la messa in sicurezza della Sala del Consiglio che non è solo la sede del Parlamentino comunale, ma, da sempre a Spinea, è molto utilizzata per le assemblee cittadine e gli eventi delle associazioni. I vantaggi di questo investimento, non finiscono qui: un’area urbana più attrezzata e armoniosa nella distribuzione degli spazi è sicuramente un polo attrattivo per chi vuole fare shopping sotto casa. Lo scopo di questo intervento è anche realizzare suggerimenti e osservazioni che da tempo venivano sollecitate dalle attività commerciali che ruotano nell’area di via Roma. Con il recente intervento migliorativo in Piazza Fermi, prende sempre più corpo una visione coordinata dello spazio urbano per il rilancio delle attività commerciali.
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La Croce Gialla festeggia 33 anni L'associazione spinetense nata nel 1985 è diventata una eccellenza del territorio. Ha fornito quest'anno 239 servizi di trasporto sociale, 1019 servizi di trasporto sanitario su richiesta di privati cittadini
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a Croce Gialla di Spinea ha spento 33 candeline. Ad ottobre l’associazione ha festeggiato un importante traguardo con una festa all’insegna della convivialità e dell’amicizia e con oltre un centinaio di partecipanti. I volontari sono un’ottantina, tra uomini e donne, che si alternano nelle molteplici mansioni. L’associazione spinetense è nata nel 1985, ed è diventata un’eccellenza del territorio e, oltre a svolgere molti servizi di trasporto malati, è impegnata in protezione civile e servizi di primo soccorso in manifestazioni sportive, culturali ecc. senza dimenticare il coinvolgimento nel circuito 118 in caso di calamità o maxiemergenze, come il tornado del 2015. Nelle attività svolte quest’anno ci sono dei servizi fondamentali: 239 servizi di trasporto sociale a servizio dei progetti sollievo e intese di cui 54 previsti entro fine anno, 18 attività di supporto per gli incontri sulla prevenzione dell’invec-
chiamento cerebrale, 2 attività di supporto durante la giornata del diabete, 14 servizi di rappresentanza nelle manifestazioni sociali su richiesta del settore cultura e sport e della Pro Loco Spinea. E poi 163 servizi di trasporto sanitario o sociale su richiesta della casa di riposo Villa Fiorita/Althea, 1.019 servizi di trasporto sanitario o sociale su richiesta di privati cittadini e 189 servizi di assistenza sanitaria di primo soccorso durante manifestazioni culturali o sportive. Tra i volon-
tari molti hanno più di un’abilitazione ed hanno frequentato corsi di formazione regionali e interni all’associazione. La Croce Gialla ha a disposizione alcuni mezzi: 3 autoambulanze per il trasporto e il soccorso e due mezzi attrezzati per il trasporto di persone in carrozzina. Tra i prossimi appuntamenti: giovedì 15 novembre un corso per la disostruzione delle vie aeree infantili rivolto a genitori e adulti. Queste manovre salvavita sono fondamentali e devono essere fatte tempesti-
vamente perché i bambini con la trachea ostruita, se non aiutati, possono andare incontro a conseguenze gravissime e morte. L’incontro si terrà alle 20.30 presso la sede. Il prossimo 7 gennaio 2019 partirà il 35° corso gratuito di primo soccorso, per il reclutamento di volontari che hanno il desiderio di mettersi in gioco. A dicembre l’associazione voterà per eleggere il nuovo presidente, attualmente la carica è coperta da Emanuele dell’Acquila. Ogni tre anni, l’associazione elegge gli
Orti urbani, le critiche del consigliere Claudio Tessari Il consigliere Claudio Tessari pone un’interrogazione e chiede che sia rivisto il regolamento della concessione degli orti botanici a Spinea che sembrano essere vietati ai disabili over 65. Il consigliere Tessari critica il regolamento per la concessione in uso degli orti urbani, recentemente approvato dal consiglio comunale, che all’articolo 3 afferma che “la graduatoria con validità triennale dei richiedenti, accertato che sussistano tutte le condizioni previste nel presente regolamento, sarà articolata secondo il seguente ordine di precedenza: a) persone con disabilità (per persone con disabilità si intendono i cittadini cui sia stata riconosciuta un’invalidità civile almeno pari al 45 per cento ai sensi della normativa vigente), o con disabili nel nucleo familiare, con età inferiore ai 65 anni”. “Praticamente alla persona che se ne va in pensione dopo una vita di lavoro – afferma Claudio Tessari capogruppo della lista civica Tessari – che abbia una disabilità e che abbia voglia di accedere alla coltivazione di un orto urbano, è negata questa possibilità. La norma regolamentare deve essere assolutamente corretta prima della pubblicazione del bando per consentire anche alle persone disabili over 65 di potervi partecipare”. L’amministrazione ammette che la stesura del testo può essere fraintesa e che nel prossimo consiglio comunale sarà sicuramente scritta meglio. “In effetti il testo è fraintendibile – dice Emanuele Ditadi vicesindaco – lo stesso consigliere Tessari ha presentato due interrogazioni perché probabilmente l’ha letta male anche lui. Il limite di età riguarda i familiari del disabile e non il disabile, per evitare fraintendimenti ritorneremo in consiglio comunale per correggere e rendere più chiaro il regolamento. Ci teniamo a precisare che, quando è stato steso il testo, non c’era assolutamente volontà di discriminare”. (R.P.)
Torna il mercatino del riuso La festa delle 4erre per favorire lo scambio, il recupero. Riusa-riduci-ricicla-recupera, con il mercatino degli hobbisti e del baratto. La quarta edizione della festa è organizzata dal Comune di Spinea in collaborazione con la Pro Loco Spinea e per l’intera giornata, dalle 9 alle 20, si pone l’obiettivo di sensibilizzazione al riciclo e riuso. I mer-
catini e le originali bancarelle riempiranno la zona pedonale di via Roma e Piazza Municipio. L’evento è dedicato alla diffusione della cultura del recupero, ed è organizzato per favorire lo scambio, il riutilizzo e il riciclo di oggetti di uso quotidiano. La filosofia è quella per cui ciò che oggi non serve a me, non è detto che non possa essere utile a qualcun altro. Tra le novità di quest’anno, nel primo pomeriggio, si terrà una dimostrazione
11 componenti del comitato esecutivo, una scelta effettuata fra tutti i soci attivi che si rendono disponibili come candidati e che partecipano all’assemblea dei soci. I componenti del comitato esecutivo e tutti i soci volontari, per le funzioni che svolgono all’interno del gruppo, non percepiscono alcun compenso e la loro opera è gratuita e al servizio dei cittadini. La sede dell’associazione si trova in via Cici, presso la Casa degli anziani. Roberta Pasqualetto
di raccolta differenziata con lo svuotamento delle campane della carta e del vetro. L’evento è organizzato dall’ufficio ambiente di Spinea che permetterà di assistere a un’analisi merceologica dello smaltimento dei rifiuti, svuotati su dei teli, per dimostrare quanto c’è di diverso rispetto al materiale che dovrebbe essere in quella campana. Nell’occasione saranno anche presentati i nuovi contenitori di olio alimentare esausto che prossimamente sarà raccolto in città oltre che all’Ecocentro. I presenti che porteranno dell’olio esausto, riceveranno una tanica di raccolta in omaggio. “Continua la collaborazione dell’ufficio ambiente con la Pro Loco - dice Massimo Franco presidente Pro Loco - lo scopo è di sensibilizzare i cittadini sul riciclo e riutilizzo, un tema fondamentale per salvaguardare l’ambiente”. L’evento, durante l’anno, propone due giornate: una a primavera e una in autunno, a ogni appuntamento l’affluenza è sempre elevata e migliaia di persone partecipano alle giornate. Oltre alla quarantina di bancarelle ci sarà uno stand gastronomico della Pro Loco per degustare castagne e mozzarelle in carrozza. Insomma un appuntamento da non perdere. R.,P.
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Spinea
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Il Centro di Ascolto Attilio Scocco forma nuovi volontari per il futuro Attualmente operano 23 operatori di età compresa tra i 50 e 70 anni. Tra le iniziative in programma la rassegna teatrale che fa il tutto esaurito
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al 13 novembre al 12 marzo al via un nuovo corso di formazione per volontari del Centro di Ascolto Attilio Scocco Onlus. Il corso è rivolto a coloro che sono interessati ad approfondire le tematiche della comunicazione interpersonale e della relazione di aiuto oppure vogliono collaborare con il centro come operatori. Il percorso propone 15 appuntamenti ed è titolato: “saper aiutare saper comunicare”, ed è rivolto a tutta la cittadinanza. La frequentazione diventa obbligatoria per chi volesse poi sperimentare l’esperienza del volontariato all’interno del centro. Le tematiche trattate sono interessanti e significative, anche per la crescita personale. I relatori degli incontri sono persone qualificate in diversi settori: psicologi, responsabili di strutture socio sanitarie o del settore sociale. Alla fine degli incontri si terranno dei colloqui individuali e un periodo d’introduzione al servizio per i nuovi operatori. Il centro di ascolto collabora attivamente con il Comune e offre servizio di cogliere, ascoltare e orientare le persone in difficoltà, individua i bisogni evidenti o nascosti nel territorio in rapporto alla qualità della vita. I volontari conoscono e attivano la rete dei servizi pubblici e privati esistenti nel territorio, promuovendo la diffusione della cultura della solidarietà. T ra le iniziative culturali del centro molto importante la rassegna teatrale che ogni anno fa il tutto esaurito. “Fare il volontario oggi più di ieri è impegnativo e difficoltoso soprattutto per la burocrazia e le responsabilità – dice Giorgio Corò presidente del centro. Per quanto riguarda le nostre esperienze, non abbiamo mai dovuto trattare casi di bullismo, da notare piuttosto poco interesse nell’impegno sociale. Sembra che le persone ancora con energie da spendere non siano interessate a fare del volontariato un motivo di aiuto al prossimo; aiutare un anziano ad avvertire meno la solitudine, una donna ad affrontare i problemi di madre e moglie o comunque una
persona a cercare di superare le difficoltà della vita come dipendenza da droga, alcool, gioco”. Il centro ha 23 volontari operativi di età compresa tra i 50 e i 70 anni. Gli appuntamenti del corso si terranno di martedì, dalle 17.30 alle 19, nella sede del centro di ascolto in Viale Sanremo 59. Roberta Pasqualetto
A novembre 3° edizione di Mesthriller A novembre 3° edizione di Mesthriller. Dal 6 al 25 novembre le città di Mestre e Spinea s’illumineranno di giallo e diventeranno il palcoscenico su cui saliranno i più amati protagonisti del genere, confermando Mesthriller Festival letterario di riferimento a livello nazionale. 40 eventi animeranno gli appassionati del genere, oltre ai incontri con gli scrittori, il programma propone spettacoli teatrali, cinema, performance e attività per bambini. Mesthriller, festival sulla letteratura gialla, noir e thriller, nasce nel 2016 da un’idea della redazione del Blog letterario piegodilibri. it per offrire ai tantissimi appassionati l’occasione di conoscere da vicino gli scrittori del panorama letterario italiano e straniero più apprezzati. Il festival è organizzato dal Comune, assessorato alla cultura e dalla biblioteca comunale insieme con l’associazione “Amici della biblioteca”, e con la collaborazione delle associazioni “Voci di carta e Fuori quota”, e dell’istituto professionale Dieffe per gli immancabili aperitivi in giallo. Tra gli autori di questa edizione: Francesco Recami, Roberta Bruzzone, Cristina Cassar Scalia; non mancheranno eventi teatrali e laboratori dedicati ai ragazzi. Scene del crimine dal vivo in un percorso da brivido in biblioteca grazie alla performance delle associazioni “Fuori quota e Voci di carta”, poi una lezione spettacolo “Anni Sessanta Gialli e Rossi”al cinema teatro ai Bersaglieri e molto altro ancora. Tutti gli eventi hanno ingresso libero fino a esaurimento dei posti, per informazioni contattare la biblioteca allo 0415071369. (R.P.)
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Santa Maria di Sala
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Un album di figurine con i commercianti del paese L'iniziativa promossa da Confcommercio e Comune coinvolgerà 1500 bambini delle scuole primarie e materne
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n album di figurine dove i protagonisti non sono calciatori o supereroi, ma il panettiere, il salumiere, la cassiera del discount sotto casa. Ma anche i volontari delle associazioni sportive e culturali del territorio. L’iniziativa, denominata “Alla scoperta del mio paese”, parte in questo anno scolastico grazie all’adesione al nuovo Distretto del commercio “Santa Maria di Sala Terra del Graticolato Romano”: l’obiettivo, condiviso tra Comune, Confcommercio del Miranese e commercianti locali, è avvicinare i ragazzi delle scuole alla conoscenza del territorio e di chi ci lavora, si impegna per la crescita economica e sociale del quartiere. C’è una finalità educativa ben precisa dietro a questa raccolta di figurine, dal fascino senza tempo: da sempre infatti il faro di Confcommercio è puntato sui piccoli negozi di vicinato che sono l’anima e il cuore del
paese, ultimo baluardo all’impoverimento dei centri e alla desertificazione commerciale. Per promuovere la conoscenza e la frequentazione del negozio sotto casa, Confcommercio e Comune hanno ideato questo progetto, che coinvolge tutti i bambini delle scuole primarie e materne del territorio, 1500 circa in tutto: per completare il loro album di figurine, gli alunni dovranno recarsi nelle attività commerciali e farsi consegnare gratis dal negoziante di fiducia una o più immagini adesive raffiguranti le attività commerciali e le associazioni locali aderenti. Il completamento dell’album sarà l’obiettivo che permetterà ai bambini di cercare le figurine mancanti, scambiare quelle
doppie, incontrare i propri negozianti. Inoltre ogni classe sarà chiamata a realizzare una piantina del comune, dove evidenziare, oltre a scuola, piazza, chiesa, anche tutte le attività che avranno aderito al gioco, creando così una mappa delle ricchezze del proprio paese. “È la prima iniziativa importante del nostro distretto del commercio – spiega l’assessore alle Attività Produttive Alessandro Arpi – ringraziamo Confcommercio per l’opportunità di utilizzare il finanziamento di 11.000 euro, sbloccato grazie alla vincita di un bando, proprio qui a Santa Maria di Sala: l’obiettivo è far conoscere anche alle nuove generazioni il tessuto di piccole eccellenze locali che ci circonda”.
Il Comune è alla ricerca di nuovi volontari
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. O.S. volontari: il Comune di Santa Maria di Sala è alla ricerca di persone disponibili a dedicare qualche ora di tempo a settimana per aiutare altri cittadini in situazione di difficoltà come anziani soli, adulti disabili, madri lavoratrici con figli. “A Santa Maria di Sala l’attività del volontariato è significativa e importante e ci permette di integrare i servizi offerti dal Comune aggiungendo anche quel pizzico di umanità e di entusiasmo che integra la professionalità dei nostri operatori - spiega l’assessore Natascia Rocchi - purtroppo le richieste di servizi sono moltissime e i volontari sono sempre gli stessi e in numero non più sufficiente. Abbiamo bisogno di volti nuovi e giovani, portatori di energia e entusiasmo. Credo che l’attività solidaristica possa essere una tappa importante nella crescita dei nostri cittadini, che invito a contattare i nostri servizi sociali per offrire la loro disponibilità. Basta anche solo un’ora a settimana per fare la differenza”. Le attività di volontariato che vengono richieste sono accompagnamento a visite (con i mezzi che il Comune mette a disposizione), compagnia, aiuto per piccole commissioni. (F.D.G.)
Evacuazione nelle scuole, prova riuscita
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n suono di campanella, l’allarme, studenti tutti fuori: aule e corridoi vengono invasi da un fumo denso, dopo pochi minuti davanti alla scuola ci sono già i vigili del fuoco e l’ambulanza. Prova di evacuazione riuscita lo scorso ottobre alla primaria Filippo Farsetti, dove l’associazione “Volontari di Protezione Civile” Santa Maria di Sala ha organizzato una simulazione di incendio, coordinata dai vigili del fuoco, per testare le procedure d’emergenza interne alla scuola e anche quelle che regolano l’attivazione della macchina dei soccorsi. Circa 200 i bambini delle elementari coinvolti, una cinquantina gli operatori tra volontari di protezione civile, vigili del fuoco, soccorsi sanitari e polizia locale. All’esercitazione hanno preso parte anche i gruppi comunali di Martellago e Spinea (Mirano ha dovuto dare forfait perché impegnata nella ricerca di una donna di Vetrego dispersa). In campo anche le unità cinofile “Gli Angeli” di Cavarzere, che insieme ai vigili del fuoco del distaccamento di Mirano hanno recuperato un bambino rimasto disperso all’interno della scuola dopo l’evacuazione, avvenuta come da procedure interne testate dall’istituto. In campo anche la Croce Gialla Spinea per l’assistenza ai feriti e la Polizia locale del Miranese per le operazioni di supporto in strada. Dopo la prova, tutti in Villa Farsetti per conoscere da vicino il sistema di protezione civile: i ragazzi hanno incontrati volontari e operatori, toccando con mano materiali e mezzi, oltre ovviamente agli amati cani da ricerca. A chiudere la giornata i saluti del sindaco Nicola Fragomeni, dell’assessore Francesca Scatto e la benedizione impartita ai volontari e ai mezzi di soccorso dal parroco salese don Paolo Cecchetto. (F.D.G.)
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Sicurezza Allarme di Federconsumatori in Riviera e Miranese e nel Veneziano
Truffe on line, auto circolano con assicurazioni false A
uto circolano con false assicurazioni sulle strade di tutto il veneziano, e i raggirati si contano a decine. A denunciare un fenomeno davvero inquietante è stato nelle scorse settimane Federconsumatori con il suo referente in Riviera e Miranese Alfeo Babato. Le assicurazioni false sono state poi riscontrate anche da capillari controlli della polizia locale di Mira ai varchi videosorvegliati del paese. “Abbiamo ricevuto dall’area del comprensorio dei 17 comuni – spiega Babato – oltre una ventina di segnalazioni di persone che hanno acquistato, o cominciato l’acquisto on line assicurazioni a prezzo stracciato. Assicurazioni che però poi ad un controllo più accurato, si sono rivelate vere e propri istituti fasulli, in cui al di là del sito non c’era nulla di concreto, nessuna società , nessuna sede, nessun recapito verificabile. In questi casi l’invito è a denunciare i fatti come truffe o tentate truffe. Le conseguenze per chi circola, sprovvisto di assicurazione sono quelle di un sequestro del mezzo e di dover pagare di tasca propria in caso di sinistro, i danni in caso di colpa a mezzi o persone”. I paesi da cui sono arrivate più segnalazioni sono Mira, Dolo, Mirano, Camponogara, Scorzè e Spinea. Ma segnalazioni ne sono arrivate anche da Mestre, dal Veneto Orientale e nell’area sud della provincia di Venezia. L’aumento di chi circola senza assicurazione, con assicurazioni taroccate e ora anche false, è cresciuto dopo la crisi economica del 2008. La gente per risparmiare cerca assicurazioni a prezzi stracciati e incappa in imbrogli. Babato invita in questi casi, prima di acquistare, a verificare attraverso un semplice controllo. Nel caso delle assicurazioni on line - basta fare una verifica della loro veridicità consultando il sito dell’ex Isvap, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ora Ivass e il vademecum per evitare imbrogli è chiaro. Esiste anche un elenco delle assicurazioni false già segnalate alla Polizia Postale. “ Ivass – spiega per Federconsumatori Alfeo Babato - sottolinea come siti a rischio: assitempo.it, contibroker.it, assicurazionibrevi.it, studiobovio.com assipuntodrive.com, galloassicurazioni.
com, tutti siti segnalati alla polizia postale e in cui sono incappati nelle scorse settimane anche diversi utenti della zona”. Federconsumatori e Ivass sottolineano inoltre come possibili segnali di allarme: l’ assenza sul sito web dei dati identificativi dell’intermediario assicurativo, e cioè del soggetto autorizzato dalla legge a distribuire polizze di assicurazione. Sul sito devono essere presenti l’indirizzo della sede, recapiti telefonici e postali, compresa
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Alfeo Babato
la Pec, il numero e la data di iscrizione al Rui (il Registro tenuto dall’Ivass degli intermediari assicurativi e riassicurativi con sede o residenza in Italia), l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’Ivass. Per gli intermediari Ue iscritti nell’elenco annesso, deve essere indicata anche l’eventuale sede secondaria e il possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia, con indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro d’origine. Poiché i dati possono essere presenti, ma falsi, è bene controllare la corrispondenza dei dati sul Rui o sull’elenco annesso. Motivo di allarme è anche: la presenza del sito, nell’elenco dei siti web irregolari pubblicato dall’Ivass. E poi: l’assenza sul sito del nome dell’impresa assicurativa che emette la polizza; nome di un’impresa di assicurazione che non compare nell’Elenco delle imprese italiane né nell’Elenco delle imprese estere ammesse ad operare nella r.c. auto. “Se si riscontrano queste anomalie - conclude Alfeo Babato per Federconsumatori - invitiamo i cittadini del comprensorio a contattare l’Ivass o la stessa Federconsumatori” Alessandro Abbadir
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Territorio .
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Chioggia fa ufficialmente parte del Green tour La città lagunare ha aderito al progetto transregionale: 600 chilometri di tracciato “verde” da visitare, a piedi, a cavallo in bicicletta o in barca in ben otto percorsi che abbracciano tutte le bellezze ambientali e paesaggistiche del Veneto
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a Laguna veneta nel passaggio tra Venezia e il mare, si formalizza con un ulteriore importante step uno degli otto percorsi del grande progetto transregionale Green Tour, Verde in Movimento: l’adesione del Comune di Chioggia lo scorso ottobre, cui farà seguito a fine novembre la sigla di un protocollo d’intesa con la Regione Veneto. Il passaggio tra Venezia e il mare si compone di due tappe, quella che prevede l’attraversamento dell’arco delle isole della laguna veneziana passando al Lido, poi a Pellestrina e infine a Chioggia, la piccola Venezia. L’altra si snoda lungo il fiume Sile, fino alla sua foce, tra Jesolo e Calvallino. E’ questo, tra Venezia e il mare, solo uno degli otto percorsi che vanno ad esplorare i paesaggi naturali del Veneto, in un anello di “reti verdi” di oltre 600 Km, collegando cinque parchi regionali, sei province (Treviso, Padova, Vi-
cenza, Verona, Rovigo e Venezia) e ottantuno comuni veneti. Territorio e benessere, un matrimonio che si celebra nel nome del turismo, quello slow, quello che valorizza il patrimonio ambientale, artistico e culturale insieme ad uno stile di vita attivo e salutare riconoscendo al buon cibo e all’ospitalità un valore aggiunto. E’ questo in altre parole il Green Tour, Verde in Movimento, il progetto avviato nel 2016 e promosso dalla Regione Veneto insieme con quella dell’Emilia Romagna, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e 13 Ulss locali. Al centro del progetto il tema della mobilità sostenibile che si fa strada nei percorsi del tracciato lungo l’ex ferrovia Treviso/ Ostiglia (Mantova) andando ad attraversare Parchi Naturali regionali, la Laguna e i tragitti fluviali lungo Brenta, Adige, Muson e Sile, tra le sue mete il Delta del Po, i monti Berici e i colli Euga-
Green Tour la mappa dell’anello di oltre 600 km che si fa strada nei percorsi dell’ex ferrovia Treviso/Ostiglia
nei, le pianure delle Valli Grandi Veronesi oltre ad interessanti città e piccoli borghi storici. Il tutto collegato, da percorrere in bicicletta, a piedi o a cavallo, in un tragitto verde ciclopedonale e fluviale tra i più grandi in Europa. “L’adesione del Comune di Chioggia – ha commentato il sindaco Alessandro Ferro all’indomani dell’approvazione della
delibera di Giunta lo scorso 18 ottobre – è un altro passo verso un modello di sviluppo sostenibile e durevole, capace di generare trasformazioni positive nel nostro territorio: non solo per i turisti, che potranno utilizzare mezzi di trasporto collettivi e “slow”, ma anche per la crescita di attività economiche legate alla promozione delle bellezze della
nostra città”. Green Tour, è un progetto cui la Regione Veneto ha puntato e che vuole valorizzare anche nella sua accezione turistica. E proprio per questo sta portando avanti alcuni percorsi formativi rivolti agli operatori turistici ed economici presenti sulle otto tappe che compongono l’anello ciclopedonale, con lo scopo di creare una maggiore sinergia fra diverse categorie di operatori locali (ristoratori, strutture ricettive, bike service, fattorie didattiche, aziende agricole, ecc.). Insomma, una visione nuova di turismo, tra ecologia, benessere, salute e sostenibilità, cui anche i territori della Laguna e dell’Adriatico guardano con interesse a grandi aspettative. Ornella Jovane
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Cultura .
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Formazione Alternanza scuola-lavoro
Studenti del liceo diventano giornalisti Sono in tutto 17 i ragazzi dei licei Stefanini e Morin di Mestre che realizzano una rivista culturale
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na straordinaria esperienza di alternanza scuola-lavoro per cimentarsi in percorsi professionali, a contatto con professionisti e grazie a loro formarsi direttamente sul campo. In tutto 17 ragazzi del liceo si cimentano nella professione di giornalista e danno vita ad una rivista culturale, “Tutta un’altra storia”. È partito lo scorso 19 ottobre il percorso sul giornalismo di Fondazione di Venezia e Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in collaborazione con Ordine dei Giornalisti del Veneto e M9 pensato per far vivere ai liceali
l’esperienza diretta del lavoro redazionale, dalla raccolta delle informazioni allo sviluppo dei contenuti. Gli studenti delle classi IV e V dei Licei Stefanini e U. Morin di Mestre indossano i panni di giornalisti per misurarsi con il lavoro di redazione di una rivista di approfondimento culturale sul sistema dei musei, con uno sguardo particolare rivolto a M9, guidati da “maestri” della professione. È questa l’anima di “Tutta un’altra Storia”, il percorso di Alternanza Scuola- Lavoro, inserito in “Tutta un’altra ASL”
Mesthriller, il festival sul giallo, noir e thriller da brivido Per gli appassionati del brivido e della suspance si concluderà il prossimo 25 novembre la terza edizione di Mesthriller, il festival sul giallo, noir e thriller più lungo d’Italia. L’evento si svolge a Mestre e Spinea, tra incontri e aperitivi con gli autori, ma anche momenti di cinema, teatro, e ancora performance dal vivo e laboratori per i più piccoli. L’evento si avvale della direzione artistica di Cristina Cama ed è organizzato col contributo a Mestre del Settore Cultura del Comune di Venezia, della libreria Ubik e della Biblioteca e del Comune di Spinea.
Il corso che si svolge nella sede della Fondazione di Venezia
Un percorso sul giornalismo di Fondazione di Venezia e Ufficio Scolastico Regionale Veneto con l’Ordine dei Giornalisti e M9, per far vivere ai liceali l’esperienza diretta di redazione
e dedicato al giornalismo, ideato dalla Fondazione di Venezia insieme all’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e realizzato in collaborazione con Ordine dei Giornalisti del Veneto e M9, che ha preso il via nella sede della Fondazione. Nel corso dell’incontro studenti e docenti hanno appreso la deontologia professionale e gli strumenti del mestiere, un bagaglio di informazioni che verrà messo a frutto nella realizzazione del magazine.
Gli studenti, organizzati in piccole “redazioni”, si concentreranno su specifici temi seguendo le diverse fasi del lavoro giornalistico, dalla raccolta delle informazioni allo sviluppo dei contenuti. A conclusione del percorso, il magazine verrà stampato e distribuito ai ragazzi durante un incontro nel quale i giovani redattori saranno chiamati a commentare la loro esperienza di fronte a esperti di giornalismo e comunicazione.
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Corso di cartografia e Gps Un corso per gli amanti dell’outdoor e a chi pratica sport all’aria aperta, sia a piedi che in bicicletta, che consente di apprendere le basi della cartografia e l’utilizzo di strumenti per l’orientamento come cartina, bussola, altimetro e Gps. Il corso, che si tiene presso la sede del dopolavoro ferroviario in via Gorizia a Mestre, si articola in quattro lezioni teoriche di circa due ore e mezza (20.30-23.00), più un’esercitazione outdoor dove verranno messi in pratica gli argomenti trattati. Iniziato lo scorso 9 novembre proseguirà fino al 30 del mese. Docente del corso è Stefano De Marchi, esperto di cartografia e GPS, responsabile del sito themtbbiker.com e mappatore di oltre 13.000 chilometri di percorsi per mountain bike; è Maestro F.C.I. I° livello e Guida presso l’Accademia Nazionale di Mountain Bike. Info: http://www.themtbbiker.com/corso-gps.html
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Sport
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Podistica L’evento si terrà domenica 7 aprile 2019, partenza e arrivo a Mira
La Mezza Maratona dei Dogi assegnerà titoli italiani assoluti L
a Dogi’s Half Marathon il prossimo anno assegnerà i titoli italiani assoluti, promesse e juniores della specialità. Ad annunciarlo è l’Atletica Riviera del Brenta, società che organizza la mezza maratona che si sviluppa lungo gli argini del Naviglio Brenta, dopo che la decisione era stata ufficializzata dal Consiglio federale. Sulle strade della Riviera, domenica 7 aprile 2019, saranno assegnate quindi le maglie tricolori assolute, promesse e juniores. Si tratta in totale di sei titoli: tre maschili e altrettanti femminili. “Per la Dogi’s Half Marathon è un grande riconoscimento - commenta soddisfatto Michele Stellon, presidente dell’Atletica Riviera del Brenta - che voglio idealmente condividere con tutti coloro che in questi anni hanno corso al nostro fianco”. Il gruppo sta già lavorando in vista dell’evento. “La macchina organizzativa è già in movimento - continua il presidente Michele Stellon - la mezza maratona dei Dogi è una manifestazione collaudata sotto ogni aspetto. L’assegnazione del campionato italiano è una nuova sfida che ci rende orgogliosi e non ci spaventa: siamo sicuri di poterla onorare al
meglio. Sarà un grande evento per l’intera Riviera del Brenta. Confidiamo nel pieno supporto del territorio e in particolare delle amministrazioni comunali. Un campionato italiano è un evento storico per la Riviera del Brenta”. L’assegnazione della prova tricolore non cambierà le caratteristiche di una manifestazione che continuerà ad essere un traguardo prestigioso per migliaia di atleti non professionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero. L’edizione 2019 della Dogi’s Half Marathon, la ventiduesima della serie, si svolgerà sul tradizionale percorso nel cuore della Riviera del Brenta: partenza e arrivo
quest’anno saranno a Mira. Poi i tradizionali 21,097 chilometri di gara che toccheranno anche i territori di Dolo, Fiesso e Stra. Ben diciannove ville venete sfileranno davanti agli occhi dei partecipanti alla Dogi’s Half Marathon. “Uno spettacolo - commentano gli organizzatori - che ogni anno conquista i cuori di migliaia di runners”. Le iscrizione sono aperte, come di consueto, dall’inizio di novembre. Poi comincerà il conto alla rovescia, che terminerà domenica 7 aprile, quando in Riviera del Brenta sventolerà il tricolore”. Giacomo Piran
Kickboxing, Compagno campionessa
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iulia Compagno, atleta di kickboxing di Camponogara, ha vinto il titolo europeo nella specialità Kick Light. Il titolo è stato conquistato durante i campionati europei di Kickboxing Wako che si sono svolti a Bratislava in Slovacchia dal 13 al 21 ottobre. Alla competizione hanno partecipato 600 atleti provenienti da 36 paesi. Giulia Compagno, pluricampionessa italiana, europea e mondiale, si è aggiudicata il gradino più alto del podio nella specialità Kick Light +70kg femminile, battendo prima l’ungherese Dora Osvath per 3-0 e poi la polacca Natalia Panas per 3-0. “Le gare internazionali di questo livello racconta Giulia Compagno poco dopo la vittoria - sono sempre un’incognita, ci si trova a confrontarsi con atlete di grande esperienza, ma per fortuna ce l’ho fatta e parte del merito va alla mia squadra che mi ha supportata”. Grande la soddisfazione espressa da Luca Terrin, direttore tecnico e maestro. Il prossimo impegno di Giulia Compagno è dal 17 al 25 novembre ai campionati europei di Point Fighting, Light Contact, Full Contact e Musical Form a Maribor in Slovenia. (G.P.)
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na bella prestazione per gli atleti dell’asd “New Personal Best” di Chioggia che hanno partecipato al 3° Iku European Karate Championship nella città di Oryol in Russia. Dal 18 al 22 ottobre 2018 nella città russa erano presenti 17 squadre nazionali per partecipare al campionato europeo di Karate. La compagine italiana è riuscita a conquistare il primo posto vincendo 38 medaglie d’oro, 23 medaglie d’argento e 22 bronGianluca Vianelli e Nicola Salvagno zi. Grande soddisfazione per la prestazione dei due sportivi chioggiotti allenati dal Maestro Walter Meneghini: nel Kumite Nicola Salvagno (55Kg) ha dovuto gareggiare (per ragioni organizzative hanno accorpato due categorie) in una categoria superiore di peso (63Kg) riuscendo comunque a raggiungere il 5° posto; Gianluca Vianelli (Juniores) è stato premiato con due medaglie di bronzo conquistate nel Kumite individuale Seniores e in quello a squadre. Dopo la bella avventura europea in Russia, per gli atleti del “New Personal Best” di Chioggia è già cominciata la stagione agonistica con la partecipazione al Campionato Triveneto di Karate a Pordenone l’11 novembre 2018 e successivamente il 24 e 25 novembre il 5° Golden Cup a Roseto degli Abruzzi, competizione valevole per la qualificazione ai Campionati del Mondo 2019 in programma in Brasile. Eugenio Ferrarese
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#Politica
Maltempo: la montagna è in ginocchio, molti danni anche in pianura S
olo ora, dopo aver visto le foto del disastro, i boschi divelti, le frane in montagna e i livelli raggiunti dai fiumi, si può dare adito al fatto che poteva andare molto peggio e bene hanno fatto i nostri amministratori a lanciare per tempo un allarme nazionale, a chiudere le scuole e a consigliare a tutti prudenza massima. Anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al Presidente Zaia dicendo di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini della devastazione delle valli del Bellunese e di tante altre zone del Veneto. Esprimendo la propria vicinanza e solidarietà alla Regione e alle popolazioni colpite dalla violenza del maltempo, il Presidente Mattarella ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno dello spopolamento delle valli montane. L’onda di maltempo che ha colpito il Veneto è stata la peggiore in Italia ed è stata definita “di eccellenza” dal Dipartimento nazionale con dati pluviometrici che sono stati i peggiori degli ultimi 100 anni. Peggio del ’66. L’assessore alla protezione civile e coordinatore dell’Unità di Crisi Gianpaolo Bottacin ha segnalato che il Piave ha toccato i 2500 mc. di acqua al secondo, il valore massimo che il fiume può accogliere. In alcune località sono stati sfiorati i 700 mm di pioggia. Ma tutti gli argini nei
giorni di emergenza sono stati monitorati dalle squadre della protezione civile regionale che hanno operato anche sugli altri fronti, soprattutto nel bellunese. Alle nostre si sono aggiunte anche quelle delle altre regioni, dell’ANA e delle esercito. La provincia di Belluno è certamente l’area più martoriata: 160 mila le utenze non alimentate dall’energia elettrica. Solo nella provincia di Belluno, nelle varie aree colpite sono stati impiegati oltre tremila volontari di protezione civile, a cui vanno ad aggiungersi centinaia Vigili del Fuoco. Qui sono intervenuti anche 110 uomini dell’Esercito e 520 del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Sono stati otto i paesi completamente isolati dove si arrivava solo a piedi. Sono state soccorse molte persone bloccate in auto e 400 persone sono state evacuate dalle loro case, di cui tuttora ancora 150 con case al momento completamente inagibili. Monitorate in modo speciale anche le frane del Tessina, della Busa del Cristo e del Rotolon. Ammontano invece a 497 i km di strade statali, provinciali e regionali chiuse, senza contare quelle comunali di cui mancano i dati in quanto i comuni, soprattutto i più colpiti, non sono ancora in grado di quantificare i danni sulla rete di loro competenza. Sono poi centinaia i metri di acquedotti divelti e centinaia di migliaia gli alberi totalmente rasi al suolo. In ginocchio anche l’Altopiano di Asiago. Ora, dice l’assessore regionale all’agricoltura
Zaia “Rinforzare gli argini ci ha salvato”
“A del Veneto, Giuseppe Pan, “sarà l’Agenzia regionale per i pagamenti in agricoltura, utilizzando anche droni e satelliti, a censire, con precisione scientifica, i danni subiti dai boschi di larici e abeti dell’Altopiano di Asiago. Le prime stime dicono che la tempesta di fine ottobre che si è abbattuta sul Veneto abbia lasciato a terra dai 300 ai 400 mila metri cubi di legname”. Il mal tempo e le eccezionali piene dei fiumi hanno causato forti disagi anche in Polesine. A seguito della piena del fiume Adige per diversi giorni è stato sospeso il servizio idrico e circa 75000 persone si sono trovate senza acqua potabile. E’ successo a Arquà Polesine (2691 abitanti), Bosaro (1467 abitanti), Ceregnano (3590 abitanti), Costa di Rovigo (2594 abitanti), Pontecchio Polesine (2213 abitanti), Rovigo (51625 abitanti), San Martino di Venezze (3930 abitanti), Villadose (5041 abitanti) e Villamarzana (1961abitanti). Germana Urbani
bbiamo cercato di gestire al meglio l’emergenza – ha detto Bottacin – e fa piace che attestati di stima in questo senso siano arrivati da più parti, come da Luigi D’Angelo della Protezione Civile nazionale e dal prof. Giuseppe Maschio componente della Commissione nazionale Grandi Rischi”. “Se non avessimo realizzato i lavori per il rafforzamento degli argini dei corsi d’acqua - ha sottolineato Luca Zaia - che nel 2010 avevano fatto registrare 32 sfondamenti arginali, il bilancio poteva essere molto più grave. Abbiamo salvato vite”. Per il consolidamento degli argini il Veneto ha speso 411 milioni e i risultati ora si vedono. Anche il capo della protezione civile nazionale Borrelli ha evidenziato l’importanza dei bacini di laminazione e ha confermato che si è trattato di un evento eccezionale a cui, però, si è arrivati preparati. “Bene ha fatto il Veneto – ha detto – a chiedere la mobilitazione in sede nazionale”. Dopo aver, Borrelli ha detto che occorre investire molto di più in prevenzione, operando scelte importanti, e intervenire anche sotto il profilo normativo per favorire la pulizia degli alvei dei corsi d’acqua.
Provvedimento speciale per salvare Venezia “L
a messa in sicurezza di Venezia e della laguna non può più attendere, i lavori del Mose vanno completati il prima possibile. Il Partito Democratico ha predisposto una Mozione per impegnare la Giunta in tal senso”. Così affermavano, all’indomani del nubifragio che ha colpito il Veneto, i consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo, primo firmatario della Mozione, il Capogruppo Stefano Fracasso e la collega Francesca Zottis, sottoscrittori del provvedimento. “Il disastro provocato dal maltempo nei giorni scorsi – sottolineavano i consiglieri Democratici - ha riportato alla ribalta un problema che da troppo tempo attende una soluzione, quello della salvaguardia del patrimonio storico e ambientale di una città
unica al mondo. La Giunta si faccia parte attiva presso Governo e Parlamento affinché si sblocchi questo stallo”. “Come hanno ricordato sia il Primo Procuratore di San Marco, Carlo Alberto Tesserin, sia Pierpaolo Campostrini, Procuratore di San Marco con delega ai Servizi tecnici – ricordano gli esponenti dei Democratici - per la seconda volta dal 2000, l’acqua della laguna è entrata nella Basilica, bagnando il pavimento a mosaico marmoreo, ha inondato completamente il Battistero e la Cappella Zen ed è arrivata quasi un metro sopra il pavimento mosaicato del Nartece. Non possiamo permettere la compromissione di un patrimonio inestimabile, soprattutto pensando che i mezzi per evitare tutto
ciò ci sarebbero. Senza dimenticare, poi, i danni provocati anche agli edifici privati e alle attività commerciali”. Quanto accaduto a Venezia ha spinto il consiglio regionale ad approvare nell’immediato un provvedimento che consente di riallocare rilevanti risorse finanziarie, a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia, derivanti da economie delle spese accertate. “Si tratta di un grande risultato che consente di procedere sulla strada del risanamento della laguna, che resta una nostra priorità” ha evidenziato l’assessore regionale alla legge speciale per Venezia Roberto Marcato a seguito dell’approvazione in Consiglio del provvedimento che finanzia e rimodula un programma di interventi nell’ambito della Legge Speciale
per Venezia e della tutela del bacino scolante nella laguna, grazie alla riallocazione di risorse finanziarie. “Grazie a questa manovra - conclude Marcato – sarà possibile dar corso o completare un ampio pacchetto di azioni a cui corrispondono specifiche urgenze e aspettative e che, nel quadro delle politiche perseguite dall’Amministrazione regionale, intende indirizzare l’entroterra veneziano, Porto Marghera e l’area lagunare verso una ripresa all’insegna della sostenibilità ambientale e della riqualificazione territoriale”.
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Politica
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Economia
Serbia terra di opportunità per le imprese venete
L’export regionale continua a salire
“Serbia, porta dei Balcani, nuove opportunità economiche per le imprese venete”, questo il titolo di un convegno di studi promosso dalla Regione del Veneto, dalla Camera di Commercio e dell’Industria di Serbia e da Unioncamere Veneto. Un focus su una parte d’Europa di grande interesse
“È
un buon momento per la promozione delle relazioni istituzionali, economiche e commerciali tra il Veneto e la Serbia – ha detto l’assessore regionale ai Fondi Ue, turismo, commercio estero e internazionalizzazione, Federico Caner –. La nostra Regione, infatti, intrattiene ottimi rapporti di amicizia e collaborazione con il Paese balcanico, rafforzatisi negli ultimi anni costantemente attraverso scambi di visite tra delegazioni istituzionali ai massimi livelli, a cominciare dalla visita dell’allora Primo Ministro e oggi Presidente della Repubblica di Serbia, Alexandar Vucic, a Palazzo Balbi nel dicembre 2016. La nostra intenzione è quella di sviluppare ulteriormente le collaborazioni tra le rispettive realtà produttive, che presentano molti aspetti complementari e hanno reciproco interesse alla crescita dei rapporti” “L’economia serba è al centro del mercato balcanico – ha sottolineato Branimir Stojanovic, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia della Repubblica di Serbia – e nei primi sei mesi di quest’anno ha registrato un aumento delle esportazioni del 7,7%. La nostra macroeconomia è stabile, di grande interesse per gli investitori, una destinazione interessante dove le aziende possono crescere, che si propone a nuovi mercati anche forte di esperienze nel campo dell’innovazione di prodotti e di servizi”. “La possibilità di avviare nuovi
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accordi di libero scambio – ha aggiunto Milan Vranic, direttore in Italia della Camera di Commercio e Industria Serba – rappresenta un’opportunità per ridurre il rischio e i costi del business. L’obiettivo è quello di creare un nuovo modello di business più agile, che favorisca l’internazionalizzazione delle aziende italiane verso il mercato serbo, svilup-
pando entrambe le economie”. “Tutto ciò – ha rilevato Caner – è oggi possibile grazie al periodo assolutamente positivo che la Serbia sta attraversando nell’evoluzione delle sue istituzioni, della sua posizione europea e internazionale, per la crescita economica e lo sviluppo complessivo della società. Questo Paese ha infrastrutture di buon
livello, una forza lavoro formata e competente, stabilità politica, economica e sociale e presenta quindi tutte le condizioni perché le imprese venete, che già sono numerose in questa terra, possano incrementare la loro presenza e rafforzare le collaborazioni con quelle serbe e da qui muoversi più ampiamente in tutta l’area dei Balcani e verso l’est Europa”.
ei primi sei mesi del 2018 le vendite estere delle imprese venete sono state pari a 31,6 miliardi di euro, facendo registrare un buon incremento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+3,3%, ossia 1 miliardo in più). I dati, forniti dal Sistema Statistico della Regione, fotografano una crescita anche del numero delle imprese nel secondo semestre del 2018 rispetto al primo (+0,4). Segnali positivi arrivano pure dal mercato del lavoro dove nel secondo trimestre 2018 il tasso di occupazione si attesta al 67,2%, in aumento rispetto al valore del primo trimestre (66,4%), mentre il tasso di disoccupazione scende al 5,9 % contro il 7,0 % del primo trimestre. Il dato migliore è sicuramente quello relativo all’export, trainato dai settori della meccanica, della moda e dei metalli. Tra i mercati di destinazione, si conferma il sensibile aumento delle vendite verso la Germania, la Francia e la Spagna.
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Politica
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Anniversari Centenario Grande Guerra
“Veneto terra di pace” firmata la dichiarazione a Villa Giusti di Padova D
ove cent’anni fa fu firmato l’armistizio con cui si concluse la Grande Guerra la Regione del Veneto, il 3 novembre 2018, ha voluto sottoscrivere un documento che dichiara il Veneto “Terra di Pace” alla presenza di numerose autorità nonché del ministro per gli affari regionali e le autonomie, Erika Stefani. Si è data così concretezza alla Legge 35 che ha avuto come primo firmatario e relatore il consigliere del Pd Claudio Senigaglia ma votata da tutto il Consiglio Regionale. Si è trattato di una firma dal valore simbolico che ha ribadito però la forze consapevolezza di un popolo che rifiuta la guerra. La pace del 1918 fu firmata a Padova e oggi si mantiene salda su un prezioso documento d’archivio conservato in una teca, ma quelle stesse pagine ingiallite dal tempo, sulle quali è scritto uno dei momenti cruciali della storia del nostro Paese e del nostro continente, esattamente un secolo fa poggiavano sulla medesima tovaglia macchiata che ancor
oggi avvolge il tavolo rotondo attorno al quale uomini potenti sedettero per discutere le condizioni che portarono alla fine del primo drammatico, sanguinoso e inumano conflitto mondiale. Provoca emozione vedere da vicino l’originale di quel trattato, uscito per la prima volta dall’Archivio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, grazie alla collaborazione del Ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale, proprio nel luogo dove fu firmato, il 3 novembre 1918, alle ore 18.39, nella sala del primo piano di Villa Giusti a Padova, rimasta praticamente la stessa di un secolo fa e chiamata da allora la “Sala dell’Armistizio”. Nel documento, firmato oggi dalle Università venete, dall’ANCI, dai Comuni capoluogo di Provincia e dalla Conferenza Episcopale Triveneto, e che sarà inviato agli Stati che hanno combattuto nella prima guerra mondiale, si “dichiara solennemente il Veneto ‘Terra di Pace’, per l’alto valore simbolico conferito al territo-
rio veneto dalle testimonianze storiche della Grande Guerra, che fu il primo conflitto di dimensioni mondiali, e fra i più atroci subiti dall’intera umanità”. “Una dichiarazione che vuole essere soprattutto un messaggio di convivenza tra i popoli, indirizzato a tutto il mondo, da tramandare alle future generazioni – ha spiegato l’assessore regionale alla cultura, Cristiano Corazzari – che nasce dalla sensibilità dell’intero Consiglio regionale del Veneto che con legge regionale dello scorso ottobre ne ha disposto l’adozione”. “Il ricordo della Grande Guerra è ancora presente e vivo nelle nostre genti e quel tragico conflitto ha lasciato nel Veneto segni indelebili – ha sottolineato l’assessore, dopo aver ringraziato tutti coloro i quali hanno reso possibile l’iniziativa che ha coinvolto numerosi Enti e Istituzioni –. I luoghi della memoria sono sparsi in tutto il territorio regionale e noi abbiamo cercato di recuperarli
e valorizzarli: i percorsi che abbiamo creato tra trincee, sacrari, monumenti, musei e altre testimonianze, consentono di comprendere le tragiche vicende di quel conflitto. Questo è il modo più corretto per ricordare la Grande Guerra: nel fango delle trincee si è formata la sofferta unità del nostro Paese e quell’immane sacrificio di vite umane ha fatto emergere valori, come quello della pace, che rappresentano un patrimonio inestimabile”. “Oggi ricordiamo una guerra ma parliamo di pace – ha evidenziato nell’intervento di chiusura il ministro Stefani –. La guerra viene spesso evocata attraverso episodi di eroismo, ma è soprattutto morte e distruzione e credo sia più giusto raccontarla senza retorica, per quello che davvero ha significato dal punto di vista umano vivere quel dramma. Non perdere la memoria significa non solo ricordare cos’è stato quel conflitto, ma riflettere sul valore della pace, come la Regione ha fatto”.
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Editoriale 11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative
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a ricorrenza è dovuta al ricordo di Martino, quando giovane soldato, 1700 anni fa, impietosito da un mendicante seminudo, esposto al freddo ed esaurito di forze, non esitò a tagliare a metà il suo mantello per porgerlo allo sciagurato. In quel momento l’aria si rasserenò e la temperatura da gelida divenne improvvisamente mite. Da qui l’“estate di San Martino”. Santo eletto al giorno d’oggi a patrono delle cure palliative, termine derivato da pallium (mantello), a significare un senso di copertura, di protezione, di difesa. Le cure palliative in quanto tali spesso vengono interpretate come un significato di abbandono, quando la malattia è in fase terminale e non esiste nessuna terapia efficace per contrastarla; rappresentano invece il significato di prendersi cura della persona nella sua globalità fisica, psichica e spirituale. E non sempre sono legate ad una fase di una terminalità prossima, ma anche a situazioni di cronicità, tanto che le cure palliative risultano appropriate in tutti gli stadi della malattia e non soltanto quando “non c’è più nulla da fare” come spesso vengono identificate.
La violenza anche se non si vede si sente Chiama: 800 814681 - 25 novembre giornata nazionale Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per nuovi progetti a pag 28
West Nile, in Veneto il confronto internazionale su presente e futuro a pag 29
La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la Zepto-Cataratta? a pag 30
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Violenza contro le donne: quasi un milione di euro per centri d’ascolto, case rifugio e nuovi progetti
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100, questo il numero delle vittime di violenza che solo lo scorso anno sono state accolte nei centri pubblici e privati della nostra Regione. I centri attendevano i finanziamenti da tempo e finalmente ora è in arrivo quasi un milione di euro di fondi pubblici destinati alle strutture che si occupano di prevenire e contrastare la violenza contro le donne e i loro figli. “Un terzo dei finanziamenti è destinato ad istituire nuove strutture – informa Manuela Lanzarin, assessore al sociale - per ampliare la rete delle 43 strutture attualmente attive in Veneto, tra centri antiviolenza e case rifugio. Circa il 10 per cento dei fondi è riservato invece a percorsi educativi nelle scuole, per sviluppare la conoscenza e l’educazione all’affettività e promuovere una cultura del rispetto della persona, anche in ottica di genere. Infine la parte più rilevante dei contributi nazionali, cioè oltre 600 mila euro, sono destinati a finanziare i centri antiviolenza e le case rifugio esistenti nel territorio veneto”. “I centri pubblici e privati del Veneto, che lo scorso anno hanno accolto oltre 3100 vittime di violenza, attendevano da tempo le risorse promesse – prosegue l’Assessore – Purtroppo i tempi di trasferimento alle Regioni dei 12,7 milioni stanziati dal Fondo nazionale di contrasto alla violenza contro le donne si sono pro-
tratti superando le aspettative. Ora, comunque, la Regione, grazie al lavoro di concertazione svolto con il Tavolo di coordinamento regionale, provvede a ripartire subito i contributi in arrivo”. Per nuovi centri antiviolenza e nuove case rifugio sono quindi disponibili 305.454 euro, metà dei quali destinati a finanziare nuovi sportelli sul territorio dei centri antiviolenza esistenti, in modo di migliorare la capillarità del servizio. Per dare continuità al lavoro e ai servizi dei 22 centri antiviolenza e delle 21 case rifugio attivi in Veneto sono disponibili rispettivamente 293.443 euro e 311.514 euro.
Infine 62 mila euro andranno a finanziare, a partire dal prossimo anno scolastico, ‘voucher’ educativi, cioè percorsi educativi tematici svolti da enti del terzo settore in collaborazione con dirigenti e docenti scolastici. Tra le iniziative educative in cantiere ci sarà anche un concorso rivolto agli studenti per sensibilizzare alle tematiche della parità di genere, dell’educazione all’affettività e del rispetto tra uomo e donna. Al milione del Fondo nazionale si aggiungono gli oltre 400 mila euro che la Regione Veneto ha destinato nel proprio bilancio 2018 alle iniziative per prevenire e contrastare la violenza di genere.
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L’editoriale
11 Novembre “Estate di San Martino”, giornata nazionale delle cure palliative Chiunque può ammalarsi di una malattia grave, e questo cambia la vita del malato e delle persone che gli sono vicine in tutte le sfaccettature della loro esistenza, comportando difficoltà psicologiche, sociali, ambientali, e spesso anche economiche. Nel concetto della medicina moderna la medicina curativa e la medicina palliativa tendono a complementarsi il più precocemente possibile, l’una per prolungare la sopravvivenza avendo come punto di attacco la malattia, l’altra per prendersi cura della persona nella sua globalità fisica e psichica, in particolar modo quando la cura della malattia non è più ritenuta possibile e non costituisce più l’obiettivo primario. L’ OMS definisce le cure palliative come cure che corrispondono a una condotta e un trattamento che dovrebbe migliorare la qualità della vita dei malati e dei loro familiari in presenza di una grave malattia. Essa ottiene ciò ricercando attivamente e precocemente, rilevando ripetutamente e trattando adeguatamente i dolori ed i problemi fisici, psicosociali e spirituali. La stessa OMS ricorda in un documento dello scorso anno che la necessità delle cure palliative non è mai stata così grande, in relazione all’invecchiamento della popolazione e all’ aumento delle malattie croniche e degenerative. Le malattie purtroppo possono colpire a qualsiasi età e le cure palliative fanno parte sia della pediatria che della medicina degli adulti che della geriatria e rilevano nelle patologie più diverse: nei bambini e adulti con tumori, nelle patologie neurologiche gravi, nelle gravi malattie organiche, negli anziani con pluripatologie, nei malati psicologici, nelle persone in rianimazione, nei portatori di handicap. Con l’obiettivo di personalizzare e ottimizzare le cure secondo le esigenze di ciascuno, come un “pallium” su misura. L’accesso alle cure palliative in Italia è regolato dalla legge 38 del 2010 che all’art. 1 recita “la legge tutela il diritto dei cittadini ad accedere alle cure palliative” e questo obiettivo da poco tempo è rientrato anche nelle priorità delle Regioni. Ciò nonostante molto resta ancora da fare, innanzitutto per una cultura delle cure palliative (in Italia non fanno parte del percorso formativo del medico), poi per una organizzazione di rete multiprofessionale formata da medici, infermieri, operatori socio-sanitari, fisiatri e fisioterapisti, psicologi, associazioni di volontariato. La Regione Veneto comunque è avanti nel progetto e da tempo è possibile poter curare al proprio domicilio, che rappresenta il luogo ideale per il malato, attraverso una adeguata presa in carico. La qual cosa è ancor più avvantaggiata per la disponibilità dei Medici di famiglia che si fanno carico dei problemi dei propri assistiti attivando l’intero percorso e costituendone il punto di riferimento; ancor più da quando la Regione Veneto aveva costituito le Medicine di gruppo Integrate, progetto che inspiegabilmente, a discapito degli ammalati, la Regione vuole abbandonare, stante le recenti disposizioni emanate. Disposizioni che ci auguriamo possano essere riviste, considerata la positiva esperienza di assistenza ai malati e al gradimento della popolazione.
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West Nile, in Veneto il confronto internazionale su presente e futuro Coletto: “Nel 2019 una disinfestazione larvicida e due adulticide. Coordinamento con altre regioni e revisione linee guida nazionali”
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l virus West Nile, trasmesso all’uomo dalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in apprensione quest’estate pressochè tutto il nord Italia (Emilia Romagna e Veneto le Regioni più colpite), ma si è presentato in forma tanto massiccia quanto imprevista, in buona parte dell’Europa balcanica, in Portogallo, in Grecia e in Corsica. In Veneto ha colpito 257 persone, 64 in forma grave, neuroinvasiva, con 18 decessi. Si trattava di persone anziane, con gravi patologie pregresse o gravi deficit immunitari. In Emilia Romagna, invece, i casi accertati sono stati 253, con 21 decessi. Un fenomeno da studiare, per come si è palesato per la prima volta in maniera così estesa, e da mettere al centro di un’attenta programmazione per la prossima stagione estiva. Per questo, la Regione Veneto ha messo a confronto esperti del mondo scientifico, del Ministero della Salute, delle diverse Regioni interessate, delle Ullss, dell’Istituto Zooprofilattico
delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly. “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’Emilia Romagna – ha riconosciuto il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza – è stata esemplare, per organizzazione e intensità d’azione. Ora sarebbe importante venisse diffusa a tutte le altre Regioni, perché non possiamo certamente escludere una ulteriore diffusione nel 2019 e vanno messe in atto tutte le possibili misure di monitoraggio e prevenzione”. A questo penserà un tavolo tecnico nazionale, condotto da Veneto ed Emilia Romagna, chiamato a elaborare nuove linee guida per aggiornare lo specifico Piano per tutto il territorio italiano; a creare un coordinamento interregionale che vada oltre quello già in atto tra le due Regioni padane ci penserà invece un tavolo tecnico attivato in seno alla Commissione Salute, che riunisce
Minori: 573 abusati o maltrattati lo scorso anno
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o scorso anno 573 bambini e ragazzi hanno vissuto situazioni di abuso sessuale o di grave maltrattamento: di questi, 328 erano bambine o ragazze. I minori vittime di abuso sessuale sono state 313; per altri 60 agli abusi sessuali si sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Sono questi i dati del 2017 messi neri su bianco dalle cinque équipes territoriali del Veneto che si occupano di presa in carico di minori maltrattati, vittime o autori di abusi sessuali. Si tratta di equipe interprovinciali multidisciplinari coordinate dalla Regione Veneto che ha trasformato un progetto-pilota sperimentale in una struttura stabile e permanente, garantita dai livelli essenziali di assistenza sociale. “L’esperienza di questi anni conferma la necessità e la validità del servizio specialistico offerto dalle cinque équipes interprovinciali attive nelle Ulss di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona a beneficio dell’intero territorio regionale – ha sottolineato l’assessore Lanzarin - Dei 573 minori presi in carico lo scorso anno, 423 sono stati nuovi accessi. Nei primi sei mesi di quest’anno i casi affrontati dalle cinque équipes sono stati 499, di cui 290 di primo
accesso. Anche questo è un indicatore della consistenza del fenomeno e del bisogno di attivare su scala regionale percorsi organizzati di ascolto, protezione, accompagnamento e terapia”. I 25 professionisti delle cinque équipes (psicologi-psicoterapeuti coadiuvati dalla consulenza di neuropsichiatri infantili e da altre figure tecniche come gli esperti di psicomotricità) lo scorso anno hanno incontrato e valutato 573 bambini e ragazzi che hanno vissuto situazioni di abuso sessuale o di grave maltrattamento: di questi, 328 erano bambine o ragazze. I minori vittime di abuso sessuale sono state 313; per altri 60 gli abusi sessuali si sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Le prestazioni erogate sono state quasi 13 mila tra ascolto giudiziario (1480), consulenza (1897), valutazione diagnostica (5052) e presa in carico terapeutica (4376). “L’assistenza delle équipes – conclude l’assessore – multidisciplinari a bambini e ragazzi vittime o testimoni di violenze e/o maltrattamenti è un percorso garantito, qualificato ed efficace al quale servizi territoriali, autorità giudiziaria, famiglie e singoli possono accedere senza oneri”.
tutti gli assessori alla sanità delle Regioni italiane, e presieduto dalla dirigente della Prevenzione del Veneto, Francesca Russo. “Come Veneto – ha anticipato Luca Coletto, Assessore alla Sanità – stiamo già programmando le azioni per il prossimo anno, che potranno contare su un finanziamento base di 1,5 milioni di euro da dedicare principalmente al monitoraggio e alle iniziative di prevenzione, ma la questione va ben oltre la nostra Regione, per cui sarebbe opportuno valutare un intervento di sostegno nazionale. Posso comunque già anticipare – ha detto – che nel 2019 verrà realizzata un campagna larvicida a marzo, mirando a ridurre al minimo la schiusa delle larve. In estate, invece, ci saranno due campagne adulticide, i cui tempi saranno decisi dai tecnici sulla base dell’andamento della stagione e delle
indicazioni che arriveranno dalle trappole disseminate in tutte le aree a rischio. Dovremo fare i conti con le bizze del clima, per cui, oggi, non si può entrare maggiormente nei particolari, se non per annunciare che la campagna di monitoraggio che avrebbe dovuto chiudersi a ottobre è stata prolungata per tutto novembre, visto l’andamento ancora caldo e umido del clima. Da ottobre, comunque, le trappole non hanno rilevato nuove zanzare positive, né si sono registrati altri casi umani. Come Regione – ha aggiunto – stiamo creando un coordinamento a tutto campo che, partendo da una pianificazione regionale, coinvolgerà tutte le Ullss, gli ospedali per la parte diagnostica, i Comuni, i Consorzi di Bonifica, l‘Istituto Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino ai cittadini, i cui comportamenti preventivi,
come l’installazione di zanzariere, la manutenzione di giardini e caditoie, l’uso di repellenti cutanei, sono molto importanti, stante che il 70% del territorio si trova in proprietà private, dove il pubblico non può arrivare. Peraltro gli esperti garantiscono che una disinfestazione in un giardino con appositi pastiglioni non costa più di cinque euro a stagione”. Dal punto di vista statistico, il Bollettino West Nile Estate 2018, elaborato dalla Direzione Prevenzione, indica 257 casi accertati, ai quali aggiungere 98 casi probabili, 32 casi di positività in donatori di sangue, 21 casi di infezioni asintomatiche non classificate, per un totale di 408. 18 sono stati i decessi: 8 nel territorio dell’Ulss 6 Euganea, 5 nell’Ulss 5 Polesana, 2 nell’Ulss 3 Serenissima, 2 nell’Ulss 9 Scaligera, 1 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana.
Influenza, partita la campagna di vaccinazioni P Assistenza ospedaliera e domiciliare qualificata diurna e notturna,
revedendo l’influenza in arrivo è partita anche la campagna antinfluenzale 2018-2019 gestita dalla Regione Veneto attraverso le Ullss territoriali la rete sia oraria che e24 oredeisu 24 (veglia, igiene, compagnia, preparazione e Medici di Medicina Generale e dei Pediatri somministrazione pasti, gestione domestica). di Libera Scelta. “Sulla base dei dati epidemiologici – IL NOSTRO VALORE AGGIUNTO riferisce l’Assessore – abbiamo preventivato l’acquisto di 860 mila dosi, una quantità • Semplicità e sicurezza del servizio: sulla base delle varie situazioni fapiù che sufficiente per rispondere alle l’operatore è in carico miliari. necessità, anche se l’auspicio sarebbe alla Cooperativa e la famiglia non ha alcun quello di doverne acquistare ancora, e non • Servizio tempestivo e continuativo, sarebbeonere un problema, per un’adesione al di natura amministrativo-buin grado di garantire una risposta vaccinorocratica che sarebbe quanto mai importante da sostenere. pronta ed efficace anche in caso fosse massiccia. Anche quest’anno – fa • Personale referenziato, notare – avremo a che fare con un’epidemia selezionato di sostituzione del personale per piuttosto aggressiva, e accuratamente. per questo rivolgo parte – è l’appello di Coletto – e per farlo èmotivo e adolescenti in trattamento a lungo e formato qualsiasi (ferie, permessi, un appello a tutti i cittadini perché scelgano sufficiente aderire al vaccino che, come ogni termine con acido acetilsalicilico, a rischio • Copertura Assicurativa RC adeguamalattia). di vaccinarsi. E’ importante per tutti, ma anno, è stato studiato e definito al massimo di Sindrome di Reye in caso di infezione ta per tutto il personale addetto. fondamentale per gli ultrasessantacinquenni livello scientifico ed • èSostituzione assolutamente influenzale; ricoverati presso strutture per automatica e senza in generale e per tutti coloro che soffrono lungodegenti. • Deducibilità fiscale dellasicuro”. spesa. costi aggiuntivi in caso di ferie o di patologie a rischio come il diabete, le Le categorie a cui la vaccinazione è La vaccinazione antinfluenzale è • Personalizzazione degli interventi malattiasono del fortemente nostro personale. malattie immunitarie, cardiovascolari e raccomandata e offerta gratuitamente raccomandata a tutti gli respiratorie croniche. E’ infatti in queste molte, basta informarsi presso la propria operatori sanitari, in particolare a quelli che categorie di persone che, annualmente, si Ulss.FILIALE Tra questi, inDI particolare, ci sono donne prestano assistenza a pazienti con maggior SPINEA (VE) verificano la maggioranza Via dei casi gravi,385 che· Tel. all’inizio della di complicanze e che lavorano nei Roma, 041 50stagione 85 533epidemica · Cell. si339rischio 28 42 600 con complicazioni che portano al ricovero trovino nel secondo e terzo trimestre FILIALE DI JESOLO (VE) di reparti a più elevato rischio di acquisizione e purtroppo, a volte, anche a perdere gravidanza; dai 6 mesi 65 anni e trasmissione quali pronto Piazzetta Fantila del Mar, 1 soggetti · Tel. 0421 350ai 666 · Cell. 388 408dell’infezione, 793 vita. L’anno scorso, per esempio, abbiamo diwww.assistiamogroup,org età affetti da patologie che aumentano il soccorso, terapie intensive, oncologie, registrato 124 ricoveri, con 64 casi gravi e 10 rischio di complicanze da influenza; soggetti ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze AssistiAmo Onlus · AssistiAmo Onlus (Spinea) · AssistiAmo Onlus (Jesolo) decessi. Si possono evitare, almeno in gran di età pari o superiore a 65 anni; bambini sanitarie assistenziali.
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La novità per la chirurgia della cataratta, cos’è la ZEPTO-CATARATTA? N
onostante la cataratta abbia raggiunto ormai una maturità chirurgica e tecnologica, la ricerca prosegue sempre ed affianca novità che migliorano le prospettive visive del paziente e la sicurezza dell’atto chirurgico. L’intervento di cataratta consiste nella sostituzione del cristallino naturale che si è opacizzato con il passare del tempo. Durante l’intervento viene conservato il contenitore del cristallino (Capsula) che viene solamente svuotato e per realizzare questo, viene creato un foro nella capsula anteriore del cristallino per poi entrare con uno speciale ago ad ultrasuoni ed aspirare il contenuto opaco (vedi immagini a fianco). È proprio l’apertura del cristallino il passaggio più delicato dell’intervento: noi dobbiamo infatti essere sicuri che il foro creato sia rotondo, centrato sulla pupilla, regolare e del diametro voluto. Purtroppo, manualmente non è sempre possibile rispettare queste condizioni. L’ultima novità in tal senso giunge dalla California e si chiama ZEPTO (dispositivo per la capsulotomia di precisione ad impulsi). Presso il centro Sekal Microchirurgia Rovigo abbiamo effettuato il primo intervento chirurgico in Italia con tale strumento. Zepto è un dispositivo chirurgico di ultima generazione che permette di effet-
tuare un’apertura rotonda e ma soprattutto resistente in soli 4 millisecondi. Infatti, a differenza del noto laser a femtosecondi, il taglio generato con lo Zepto è estremamente più resistente, garantendo un profilo di sicurezza maggiore per questo intervento chirurgico.
questo articolo sotto non è uscito per treviso ovest lo scorso mese, se dici lo riprendo visto che parla dell’ospedale di treviso tra l’altro
Immagine 1: Fasi chirurgiche dell’intervento convenzionale di cataratta
Un nuovo eliporto per l’ospedale di Treviso
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’ già operativo il nuovo eliporto ospedaliero (con grande potenziale operativo in più rispetto alle elisuperfici tradizionali, il secondo in Italia di questo tipo), che servirà la Cittadella della Salute in costruzione. L’ Eliporto del Ca’ Foncello di Treviso sostituisce la vecchia elisuperficie ormai da qualche settimana. La differenza nei termini è dovuta a caratteristiche specifiche nella realizzazione, nei servizi complementari e nell’attività in grado di assicurare. Quello di Treviso è oggi il secondo eliporto ospedaliero dopo quello di Campoformido in Friuli. Abilitato anche per il volo notturno, l’eliporto sorge nell’ampia area verso la tangenziale, compresa a distanza tra gli spazi del polo logistico e tecnologico e via Cittadella della Salute. E’ realizzata secondo le indicazioni dell’ENAC, è dotato di moderno e ampio hangar con pista di rullaggio e servizi logistici, collegata direttamente al polo ospedaliero. E’ operativo in sostituzione della ormai obsoleta elisuperficie la cui area è compresa in quella su cui è prevista la costruzione del polo per alta intensità di cura della Cittadella della Salute. Il nuovo eliporto è strettamente collegato con la nuova sede della centrale operativa del SUEM di prossima inaugurazione. L’eliporto attuale è una struttura
di avere un foro rotondo e centrale nel sacco capsulare, è quello di migliorare la stabilità del cristallino artificiale (o lente intraoculare) che verrà inserito, aumentando la sicurezza dell’intervento e la qualità della visione che ne risulta. Lo strumento è composto da Nitilon una lega metallica
di ultima generazione usato in ingegneria areonautica che sfrutta le qualità elastiche e conduttive di Nichel e Titanio. IL Nitilon permette dunque di trasmettere corrente alla punta dello strumento che vaporizzando le molecole di acqua crea un taglio netto e circolare della parte anteriore del cristallino. Non solo, ciò che è stato osservato è che il bordo di questo taglio è ispessito. Questo fa si che si riducano i rischi di eventuali complicanze intraoperatorie che possono penalizzare l’intervento chirurgico ed il risultato postopertatorio. L’avanzare delle nuove tecnologie regala piacevoli sorprese di giorno in giorno, è importante ricordare però che l’intervento di cataratta non deve essere in alcun modo sottovalutato ma affrontato con raziocinio e serietà.
articolo a 3 colonne, solo per l’edizione di treviso ovest
Immagine 2: Strumento Zepto all’interno dell’occhio, la punta circolare di tale strumento genera un taglio perfettamente circolare e resistente.
Lo strumento è stato creato per essere posizionato nella parte anteriore interna dell’occhio a contatto del cristallino (vedi immagine) mediante una piccola apertura di circa 2mm venendo inserito e sfilato una volta terminata la procedura. Il vantaggio
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Biopsia liquida, la nuova frontiera per monitorare il tumore Laura Bonanno presenta a Monaco i primi dati dello studio Magic sul carcinoma polmonare
U moderna e al passo con i tempi dell’attività dell’elisoccorso trevigiano. In tutto l’anno scorso, infatti, ha registrato 546 interventi; dall’inizio di quest’anno a oggi sono stati 459, segando un aumento del 6,7%. Nel 2017, gli interventi propriamente di soccorso sono stati 388 (72%), dei quali 254 per eventi traumatici (65%) e 134 (35%) non traumatici. I voli sono stati 142 in seguito a incidenti stradali (22 su autostrada), 45 a incidenti sul lavoro, 31 a incidenti domestici, 33 incidenti sportivi o ricreativi. In prevalenza gli interventi di soccorso sono avvenuti in provincia di Treviso (265) ma anche di Venezia (76 di cui 50 sul litorale), Belluno (9), Padova (14), Vicenza (22), Pordenone (2). Di questi, 47 sono avvenuti in area montana (19 per incidenti con parapendio o deltaplano). Non secondario, sempre nel 2017, è il numero di trasferimenti ospedalieri da Treviso. Verso ospedali della Marca sono stati 89, 20 in provincia di Belluno, 12 di Vicenza, 37 di Venezia.
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no studio dello IOV di Padova e finanziato con la raccolta del 5×1000 è stato protagonista al Congresso europeo di oncologia ESMO a Monaco di Baviera, evento che raccoglie oltre 20mila specialisti da tutto il mondo. Si tratta dello studio mono-istituzionale MAGIC i cui primi dati aggregati e comunicabili (Liquid biopsy as tool to monitor and predict clinical benefit from chemotherapy (CT) and immunotherapy (IT) in advanced Non-small cell lung cancer (aNSCLC): a prospective study) sono stati presentati da Laura Bonanno (Specialista in neoplasie polmonari, Oncologia Medica 2) in un’affollata sessione orale nell’ambito delle neoplasie polmonari. “Si tratta di uno studio dello IOV che analizza il ruolo potenziale della biopsia liquida non solo per determinare le alterazioni genetiche tumorali del sangue, ma anche per monitorare l’andamento del carcinoma polmonare durante il trattamento, sia chemioterapico che immunoterapico”, ha spiegato Laura Bonanno. “Quello che abbiamo registrato nello studio – ha continuato la ricercatrice - è che è possibile utilizzare la biopsia liquida in tempi brevi rispetto all’inizio del trattamento: le variazioni che abbiamo regi-
strato sono correlate con una differente risposta al trattamento. Se questi risultati si confermeranno, potremo usare un metodo non invasivo come la biopsia liquida per predire la risposta al trattamento e quindi – se necessario – per giungere a modificare il trattamento stesso in modo precoce. Ed anche per selezionare quei pazienti che potranno trarre un beneficio eccezionale dalle terapie, e che quindi potrebbero essere soggetti a trattamenti meno intensivi o meno duraturi, a tutto beneficio della qualità della vita quotidiana”. Lo studio, sviluppato nel 2017, ha preso in esame 161 pazienti dello IOV con carcinoma polmonare avanzato non a piccole cellule (aNSCLC) e con loro ha testato le indicazioni provenienti dalla biopsia liquida. Quest’ultima – che è oggi una delle frontiere innovative e più avanzate della ricerca e della lotta contro le neoplasie – è nella pratica un prelievo di sangue con cui eseguire analisi molecolari particolarmente importanti nei pazienti con carcinoma quando non è possibile disporre di tessuto tumorale. “La ricerca presentata all’ESMO è stata finanziata interamente con i fondi del 5×1000 dello IOV”, commenta il Direttore scientifico dello IOV-IRCCS, Giuseppe
Laura Bonanno Opocher “L’importanza della relazione all’ESMO di Laura Bonanno sottolinea e conferma quindi l’altissima utilità dei fondi che i cittadini devolvono all’Istituto, che in questo modo dimostra in modo trasparente ed efficace l’utilizzo specifico di tali risorse”. Lo studio MAGIC si presenta con una marcata ed efficace impronta di multidisciplinarietà e di lavoro collaborativo nello stile ormai consolidato presso l’Istituto, visto che ha coinvolto varie aree dello IOV (Oncologia Medica 2 sotto la direzione di Pierfranco Conte; la Divisione Immunologia e oncologia molecolare; l’Unità di Biostatistica e trials clinici), oltre ad alcuni dipartimenti della Scuola di Medicina dell’Università di Padova.
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Biopsia liquida, la nuova frontiera Veneto il confronto per monitorare il tumore
West Nile, in internazionale su presente e futuro E Un nuovo eliporto per l’ospedale di Treviso
’ già operativo il nuovo eliporto ospedaliero (con grande potenziale operativo in più rispetto alle elisuperfici tradizionali, il secondo in Italia di questo tipo), che servirà la Cittadella della Salute in costruzione. L’ Eliporto del Ca’ Foncello di Treviso sostituisce la vecchia elisuperficie ormai da qualche settimana. La differenza nei termini è dovuta a caratteristiche specifiche nella realizzazione, nei servizi complementari e nell’attività in grado l virus West Nile, trasmesso all’uomo di assicurare. Quello di Treviso è oggi dalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in il secondo eliporto ospedaliero dopo apprensione quest’estate pressochè tutto quello di Campoformido in Friuli. il nord Italia (Emilia Romagna e Veneto le Abilitato anche per il volo notturno, Regioni più colpite), ma si è presentato in l’eliporto sorge nell’ampia area verso forma tanto massiccia quanto imprevista, la tangenziale, compresa a distanza tra in buona parte dell’Europa balcanica, in gli spazi del polo logistico e tecnologico Portogallo, in Grecia e in Corsica. In Veneto e via Cittadella della Salute. E’ realizha colpito 257 persone, 64 in forma grave, zata secondo le indicazioni dell’ENAC, neuroinvasiva, con 18 decessi. Si trattava è dotato di moderno e ampio hangar di persone anziane, con gravi patologie precon pista di rullaggio e servizi logistici, gresse o gravi deficit immunitari. In Emilia collegata direttamente al polo ospedaRomagna, invece, i casi accertati sono stati liero. E’ operativo in sostituzione della 253, con 21 decessi. Un fenomeno da stuormai obsoleta elisuperficie la cui area diare, per come si è palesato per la prima è compresa in quella su cui è prevista la volta in maniera così estesa, e da mettere costruzione del polo per alta intensità al centro di un’attenta programmazione per di cura della Cittadella della Salute. Il la prossima stagione estiva. Per questo, nuovo eliporto è strettamente collegato la Regione Veneto ha messo a confronto con la nuova sede della centrale opeesperti del mondo scientifico, del Ministero rativa del SUEM di prossima inauguradella Salute, delle diverse Regioni intereszione. L’eliporto attuale è una struttura sate, delle Ullss, dell’Istituto Zooprofilattico
Laura Bonanno presenta a Monaco i primi dati dello studio Magic sul carcinoma polmonare
Coletto: “Nel 2019 una disinfestazione larvicida e due adulticide. moderna e al passo con i tempi dell’atCoordinamento con altre regioni tività dell’elisoccorso trevigiano. In tuttonazionali” l’anno scorso, infatti, ha registrato e revisione linee guida 546 interventi; dall’inizio di quest’anno
I
a oggi sono stati 459, segando un audelle Venezie, della Regione portoghese di mento del 6,7%. Nel 2017, gli interventi Madeira e della Contea rumena di Daly. propriamente di soccorso sono stati 388 “L’esperienza fatta dal Veneto e dall’E(72%), dei quali 254 per eventi traumamilia Romagna – ha riconosciuto il Direttici (65%) e 134 (35%) non traumatici. tore del Dipartimento Malattie Infettive I voli sono stati 142 in seguito a incidell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni denti stradali (22 su autostrada), 45 a Rezza – è stata esemplare, per organizincidenti sul lavoro, 31 a incidenti dozazione e intensità d’azione. Ora sarebbe mestici, 33 incidenti sportivi o ricreativi. importante venisse diffusa a tutte le altre In prevalenza gli interventi di soccorRegioni, perché non possiamo certamente so sono avvenuti in provincia di Treviso escludere una ulteriore diffusione nel 2019 (265) ma anche di Venezia (76 di cui 50 e vanno messe in atto tutte le possibili sul litorale), Belluno (9), Padova (14), misure di monitoraggio e prevenzione”. A Vicenza (22), Pordenone (2). Di questi, questo penserà un tavolo tecnico naziona47 sono avvenuti in area montana (19 le, condotto da Veneto ed Emilia Romagna, per incidenti con parapendio o deltachiamato a elaborare nuove linee guida plano). per aggiornare lo specifico Piano per tutto Non secondario, sempre nel 2017, è il territorio italiano; a creare un coordinail numero di trasferimenti ospedalieri mento interregionale che vada oltre quelda Treviso. Verso ospedali della Marca lo già in atto tra le due Regioni padane ci sono stati 89, 20 in provincia di Belluno, penserà invece un tavolo tecnico attivato in 12 di Vicenza, 37 di Venezia. seno alla Commissione Salute, che riunisce
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no studio dello IOV di Padova e finanziato con la raccolta del 5×1000 è stato protagonista al Congresso europeo di oncologia ESMO a Monaco di Baviera, evento che raccoglie oltre 20mila specialisti da tutto il mondo. Si tratta dello studio mono-istituzionale MAGIC i cui primi dati aggregati e comunicabili (Liquid biopsy as tool to monitor and predict clinical benefit from chemotherapy (CT) and immunotherapy (IT) in advanced Non-small cell lung tutti gli assessori alla sanità delle Regioni cancer (aNSCLC): a prospective study) italiane, e presieduto dalla dirigente della sono stati presentati da Laura Bonanno Prevenzione del Veneto, Francesca Russo. (Specialista in neoplasie polmonari, On“Come Veneto – ha anticipato Luca Coletto, cologia Medica 2) in un’affollata sessione Assessore alla Sanità – stiamo già programorale nell’ambito delle neoplasie polmomando le azioni per il prossimo anno, che nari. potranno contare su un finanziamento base “Si tratta di uno studio dello IOV che di 1,5 milioni di euro da dedicare principalanalizza il ruolo potenziale della biopsia mente al monitoraggio e alle iniziative di liquida non solo per determinare le alteprevenzione, ma la questione va ben oltre la razioni genetiche tumorali del sangue, nostra Regione, per cui sarebbe opportuno ma anche per monitorare l’andamento valutare un intervento di sostegno nazionadel carcinoma polmonare durante il tratle. Posso comunque già anticipare – ha dettamento, sia chemioterapico che immuto – che nel 2019 verrà realizzata un campanoterapico”, ha spiegato Laura Bonanno. gna larvicida a marzo, mirando a ridurre al “Quello che abbiamo registrato nello minimo la schiusa delle larve. In estate, instudio – ha continuato la ricercatrice - è vece, ci saranno due campagne adulticide, che è possibile utilizzare la biopsia liquida i cui tempi saranno decisi dai tecnici sulla in tempi brevi rispetto all’inizio del tratbase dell’andamento della stagione e delle tamento: le variazioni che abbiamo regi-
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o scorso anno 573 bambini e ragazzi hanno vissuto situazioni di abuso sessuale o di grave maltrattamento: di questi, 328 erano bambine o ragazze. I minori vittime di abuso sessuale sono state 313; per altri 60 agli abusi sessuali si sommavano anche a gravi maltrattamenti; 181 denunciavano maltrattamenti, in famiglia o per fenomeni di bullismo; 19 gli autori di reato. Sono questi i dati del 2017 messi neri su bianco dalle cinque équipes territoriali del Veneto che si occupano di presa in carico di minori maltrattati, vittime o autori di abusi sessuali. Si tratta di equipe interprovinciali multidisciplinari coordinate dalla Regione Veneto che ha trasformato un progetto-pilota sperimentale in una struttura stabile e permanente, garantita dai livelli essenziali di assistenza sociale. “L’esperienza di questi anni conferma la necessità e la validità del servizio specialistico offerto dalle cinque équipes interprovinciali attive nelle Ulss di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona a beneficio dell’intero territorio regionale – ha sottolineato l’assessore Lanzarin - Dei 573 minori presi in carico lo scorso anno, 423 sono stati nuovi accessi. Nei primi sei mesi di quest’anno i casi affrontati dalle cinque équipes sono stati 499, di cui 290 di primo
Laura Bonanno come l’installazione di zanzariere, la manutenzione di giardini e caditoie, l’uso di Opocher “L’importanza della relazione repellenti cutanei, sono molto importanti, all’ESMO di Laura Bonanno sottolinea e stante che il 70% del territorio si trova in conferma quindi l’altissima utilità dei fonproprietà private, dove il pubblico non può di che i cittadini devolvono all’Istituto, che arrivare. Peraltro gli esperti garantiscono in questo modo dimostra in modo traspache una disinfestazione in un giardino con rente ed efficace l’utilizzo specifico di tali appositi pastiglioni non costa più di cinque risorse”. euro a stagione”. Dal punto di vista statistiLo studio MAGIC si presenta con una co, il Bollettino West Nile Estate 2018, elamarcata ed efficace impronta di multidiborato dalla Direzione Prevenzione, indica sciplinarietà e di lavoro collaborativo nello 257 casi accertati, ai quali aggiungere 98 stile ormai consolidato presso l’Istituto, casi probabili, 32 casi di positività in donavisto che ha coinvolto varie aree dello IOV tori di sangue, 21 casi di infezioni asinto(Oncologia Medica 2 sotto la direzione di matiche non classificate, per un totale di Pierfranco Conte; la Divisione Immuno408. 18 sono stati i decessi: 8 nel territorio logia e oncologia molecolare; l’Unità di dell’Ulss 6 Euganea, 5 nell’Ulss 5 Polesana, Biostatistica e trials clinici), oltre ad alcu2 nell’Ulss 3 Serenissima, 2 nell’Ulss 9 Scani dipartimenti della Scuola di Medicina ligera, 1 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana. dell’Università di Padova.
Influenza, partita la campagna di vaccinazioni
Farmacia Minori: 573 abusati o maltrattati lo scorso anno
strato sono correlate con una differente risposta al trattamento. Se questi risultati si confermeranno, potremo usare un metodo non invasivo come la biopsia liquida per predire la risposta al trattamento e quindi – se necessario – per giungere a modificare il trattamento stesso in modo precoce. Ed anche per selezionare quei pazienti che potranno trarre un beneficio eccezionale dalle terapie, e che quindi potrebbero essere soggetti a trattamenti meno intensivi indicazioni che arriveranno dalle trappole o meno duraturi, a tutto beneficio della disseminate in tutte le aree a rischio. Doqualità della vita quotidiana”. vremo fare i conti con le bizze del clima, per Lo studio, sviluppato nel 2017, ha preso cui, oggi, non si può entrare maggiormente in esame 161 pazienti dello IOV con carnei particolari, se non per annunciare che cinoma polmonare avanzato non a piccole la campagna di monitoraggio che avrebbe cellule (aNSCLC) e con loro ha testato le dovuto chiudersi a ottobre è stata prolunindicazioni provenienti dalla biopsia liquigata per tutto novembre, visto l’andamento da. Quest’ultima – che è oggi una delle ancora caldo e umido del clima. Da ottobre, frontiere innovative e più avanzate della comunque, le trappole non hanno rilevato ricerca e della lotta contro le neoplasie – è nuove zanzare positive, né si sono registrati nella pratica un prelievo di sangue con cui altri casi umani. Come Regione – ha ageseguire analisi molecolari particolarmengiunto – stiamo creando un coordinamento te importanti nei pazienti con carcinoma a tutto campo che, partendo da una piaquando non è possibile disporre di tessuto nificazione regionale, coinvolgerà tutte le tumorale. Ullss, gli ospedali per la parte diagnostica, “La ricerca presentata all’ESMO è stai Comuni, i Consorzi di Bonifica, l‘Istituto ta finanziata interamente con i fondi del Zooprofilattico delle Venezie e arriverà fino 5×1000 dello IOV”, commenta il Direttoai cittadini, i cui comportamenti preventivi, re scientifico dello IOV-IRCCS, Giuseppe
Camozzi
accesso. Anche questo è un indicatore della consistenza del fenomeno e del bisogno di attivare su scala regionale revedendo l’influenza in arrivo è partita percorsi organizzati di ascolto, proteanche la campagna antinfluenzale zione, accompagnamento e terapia”. I 2018-2019 gestita dalla Regione Veneto 25 professionisti delle cinque équipes attraverso le Ullss territoriali e la rete dei (psicologi-psicoterapeuti coadiuvati Medici di Medicina Generale e dei Pediatri dalla consulenza di neuropsichiatri indi Libera Scelta. fantili e da altre figure tecniche come E “Sulla base dei dati epidemiologici BRE gli esperti di psicomotricità) lo scorso M– MBR SETTIMANA DEDICATA ALLO NOVE NOVE riferisce l’Assessore – abbiamo preventivato anno hanno incontrato e valutato 573 l’acquisto di 860 mila dosi, una quantità bambini e ragazzi che hanno vissuto più che sufficiente per rispondere alle situazioni di abuso sessuale o di grave con controllo gratuito della Glicemia in Farmacia necessità, anche se l’auspicio sarebbe maltrattamento: di questi, 328 erano inequanto aderiamo alla Campagna Nazionale quello di doverne acquistare ancora, non bambine o ragazze. I minori vittime promossa da Federfarma per contrastare questa sarebbe un problema, per un’adesione al di abuso sessuale sono state 313; per vaccino che sarebbe quanto mai importante patologia e sensibilizzare i cittadini altri 60 gli abusi sessuali si sommavafosse massiccia. Anche quest’anno – fa no anche a gravi maltrattamenti; 181 E notare – avremo a che fare con un’epidemia denunciavano maltrattamenti, in famiMBR NOVE piuttosto aggressiva, e per questo rivolgo parte – è l’appello di Coletto – e per farlo è e adolescenti in trattamento a lungo glia o per fenomeni di bullismo; 19 gli un appello a tutti i cittadini perché scelgano sufficiente aderire al vaccino che, come ogni termine con acido acetilsalicilico, a rischio autori di reato. Le prestazioni erogate dipossono vaccinarsi. E’ importante per tutti, ma anno, è stato studiato e definito al massimo di Sindrome di Reye in caso di infezione sono state quasidove 13 milale tra mamme ascolto pesare i loro bambini fondamentale per gli ultrasessantacinquenni scientifico ed è assolutamente influenzale; ricoverati presso strutture per E livello giudiziario (1480), consulenza (1897), MBR DICE in generale e per tutti coloro che soffrono sicuro”. lungodegenti. valutazione diagnostica (5052) e presa gratuitamente con di patologie a rischio come il diabete, le Le categorie a cui la vaccinazione è La vaccinazione antinfluenzale è in carico terapeutica (4376). “L’assimisura della massa grassa bilancia di precisione malattie immunitarie, cardiovascolari e raccomandata e offerta gratuitamente sono fortemente raccomandata a tutti gli stenza delle équipes – conclude l’ase piano nutrizionale respiratorie croniche. E’ infatti in queste molte, basta informarsi presso la propria operatori sanitari, in particolare a quelli che sessore – multidisciplinari a bambini e categorie di persone che, annualmente, si Ulss. Tra questi, in particolare, ci sono donne prestano assistenza a pazienti con maggior ragazzi vittime o testimoni di violenze verificano la maggioranza dei casi gravi, che all’inizio della stagione epidemica si rischio di complicanze e che lavorano nei e/o maltrattamenti è un percorso gacon complicazioni che portano al ricovero trovino nel secondo e terzo trimestre di reparti a più elevato rischio di acquisizione rantito, qualificato ed efficace al quale e purtroppo, a volte, anche a perdere la gravidanza; soggetti dai 6 mesi ai 65 anni e trasmissione dell’infezione, quali pronto servizi territoriali, autorità giudiziaria, vita. L’anno scorso, per esempio, abbiamo di età affetti da patologie che aumentano il soccorso, terapie intensive, oncologie, famiglie e singoli possono accedere registrato 124 ricoveri, con 64 casi gravi e 10 rischio di complicanze da influenza; soggetti ematologie, cardiologie, chirurgie, residenze senza oneri”. decessi. Si possono evitare, almeno in gran di età pari o superiore a 65 anni; bambini sanitarie assistenziali.
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Moravia, avanguardie ritrovate di Renato Malaman
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vanguardia, anzi avanguardie. Moravia, cuore della Mitteleuropa, terra di avanguardie culturali, artistiche, sociali e industriali. Dopo la caduta del Muro di Berlino questa regione storica della Repubblica Ceca sembra aver riannodato i fili della storia, lacerati e poi strappati negli anni dell’occupazione prima nazista e poi sovietica. Un nome su tutti, quello di Tomáš Bat’a (sì, si scrive così, con l’apostrofo). Bat’a, per semplicità Bata, figlio di un calzolaio, a cavallo del XIX e XX secolo, si impose all’attenzione europea e poi mondiale per aver trasformato un’attività
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artigianale (avviata nel 1894 a Zlin) in un sistema industriale modello. Il tutto semplicemente per vedere coronato il proprio sogno di produrre scarpe belle per tutti, ovvero per tutte le tasche. Portando democraticamente la qualità alla portata di ogni famiglia. Simbolo dell’epopea produttiva di Tomaz Bat’a – e della sua forza innovativa - è il suo vasto stabilimento, città-fabbrica divenuta un’ icona dell’architettura industriale dell’epoca e oggi trasformata in un centro culturale con annesso museo della calzatura, spazi espositivi, bar, ristoranti. continua alla pag. seguente
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Moravia, avanguardie ritrovate
La regione ceca conserva simboli del pensiero architettonico funzionalista che negli anni ’30 rivoluzionò il modo di costruire e di concepire gli spazi abitativi e di lavoro a livello europeo. Massimi esempi di questo stile innovativo sono Villa Tugendhat a Brno e l’ex stabilimento Bata di Zlin di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
Dall’edificio 21, alto 77 metri, allora il grattacielo più alto d’Europa e sede dei futuristici uffici amministrativi, si ammira il cuore di questo impero industriale firmato da Vladimìr Karfik realizzato in rigoroso stile funzionalista, seguendo i canoni di un’urbanistica a misura di persona, con le case degli operai, l’albergo, il cinema, i servizi costruiti intorno alla fabbrica delle più famose (già allora) calzature del mondo. Un sogno interrotto dalla prematura scomparsa di Bat’a in un incidente aereo nel 1932 e dalla requisizione nazista del complesso, poi utilizzato per produrre calzature per gli internati dei lager tedeschi. Bat’a, industriale visionario, nel concepire il suo complesso trasse ispirazione da alcune visite in stabilimenti di scarpe americani agli inizi del secolo scorso. Il figlio illuminato del calzolaio di Zlin – a cui è dedicata anche l’Università locale concepì anche quell’opera ardita che è il Bat’a Canal, creato per sfruttare l’ecologica via d’acqua per il trasporto delle merci. Oggi la navigazione fluviale nel canale è anche un’attrazione turistica. La Zlin di Bat’a (che in epoca comunista venne ribattezzata Gottwaldov) fu anche sede degli studi dove Karel Zeman, maestro degli effetti speciali nel cinema, Palma d’oro a Cannes nel 1946 con il film “Il sogno di Natale”, tradusse in arte cinematografica la sua sconfinata fantasia. E prima che a Zlin quel visionario di Zeman lavorò a Brno. La summa del funzionalismo, sempre in Moravia, la troviamo proprio a Brno, a Villa Tugendhat, da pochi anni inserita nel Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco per il suo essere sentesi perfetta tra razionalità e gusto estetico. La progettò l’architetto Mies Van der Rohe su commis-
sione dell’industriale del tessile Alfred Löw Beer che volle farne dono alla figlia Greta in occasione delle nozze con Friz Tugendhat. Erano gli ultimi anni in cui Brno era la Manchester della Mitteleuropa. La villa sorge su una collina da cui si ammirano la fortezza dello Spielberg (chi non ricorda “Le mie prigioni” di Silvio Pellico) e le guglie della cattedrale. L’edificio stupisce per la pulizia delle sue linee architettoniche, per l’eleganza semplice delle sue strutture di acciaio, per le sue grandi vetrate che danno aria e luce a interni che anticipano
IN COPERTINA QUATTRO IMMAGINI DI VILLA TUGENDHAT A BRNO, UNO DEI MASSIMI SIMBOLI DEL FUNZIONALISMO (DALLA VETRATA DELLA FOTO GRANDE SI NOTA LA FORTEZZA DELLO SPIELBERG). NELLE FOTO SOTTO IL TITOLO L’EX STABILIMENTO BATA (ORA CENTRO CULTURALE E MUSEO) DI ZLIN, TOMAS BAT’A, IL MUSEO DELLA CALZATURA E UN DETTAGLIO DELL’UFFICIO DEL FONDATORE. A CENTRO PAGINA: DUE IMMAGINI DEL CENTRO TERMALE DI LUHACOVICE E TRE VEDUTE DI KROMERIZ
Anche il barocco ha lasciato tracce di grande valore artistico, soprattutto in piccoli centri come Kromerìz e Olomuc. Nell’elegante centro termale di Luhacovice rivive il fascino discreto delle Belle Epoque
gusti e stili dei decenni successivi, arricchiti da mobili su misura anch’essi di tendenza moderna. I Tugendhat si godettero la villa per pochi anni perché poi, in quanto ebrei, dovettero riparare in Svizzera e poi in Venezuela per sfuggire ai nazisti. Il luogo colpisce per la sua armonia e per la pace che riesce a trasmettere. Stupisce ancora oggi che il pensiero che originò il progetto risalga al 1928-30. La Moravia è scrigno anche di gioielli architettonici barocchi. La vicinanza con Vienna (a Brno il tedesco ai tempi dell’Impero era parlato quanto il ceco) produsse una contaminazione culturale forte. Il barocco, simbolo in arte della Controriforma, brilla in chiese e palazzi di Brno. Ma anche nelle altre città della regione, con espressioni di particolare bellezza a Olomuc e soprattutto a Kromĕřìz. Il Palazzo Vescovile, una delle più alte espressioni dello stile caro agli Asburgo, venne costruito alla fine della Guerra dei Trent’anni insieme ai suoi celebrati giardini. L’intero complesso gode della tutela Unesco dal 1998 e ha costituito
il set dove è stato girato il film “Amadeus”. Anche la bella cittadina termale di Luhačovice risplende di gusto barocco condito di atmosfere della Belle Epoque. Le sue 17 sorgenti curative, che si trovano nella riserva della biosfera dei Carpazi Bianchi, tutelata dall’Unesco, sono una meta molto cara ai moravi, resa molto attraente dall’opera di architetti di fama. La zona è famosa anche per le sue distillerie di Slivovica, il tipico liquore a base di prugna. La Jirinek organizza delle visite guidate che permettono di conoscere anche la storia di questo originalissimo prodotto, vanto della tradizione morava.
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Food & Drink DOPPIETTA ASIAGO DOP AI WORLD CHEESE AWARDS La specialità veneto-trentina al top dei formaggi mondiali Doppio riconoscimento ai World Cheese Awards, la più grande competizione al mondo dedicata ai formaggi, svoltasi quest’anno in Norvegia, per Asiago Dop Fresco, che conquista il prestigioso titolo “Super Gold” e Asiago Dop Stagionato Vecchio che si fregia del titolo Il riconoscimento internazionale conferma l’efficacia dell’azione dei caseifici e del Consorzio che credono in una produzione di alta qualità unita ad una valorizzazione basata sugli elementi unici e identitari del prodotto e ha portato, ai World Cheese Awards 2018, ad un doppio riconoscimento, sia per l’Asiago Fresco di 30 giorni che per l’Asiago
PANETTONE AL TORCOLATO: UN NUOVO PASTICCERE! La Cantina Maculan si prepara alle prossime feste natalizie con un nuovo Panettone al Torcolato. A realizzarlo per la prima volta sarà la Pasticceria Filippi di Zané, a pochi passi dalla sede dell’azienda, a Breganze (Vicenza). Prodotto sin dal Natale del 2000, il Panettone Maculan coniuga la fragranza della lievitazione naturale con i profumi del vino Torcolato, che si tuffa nella ricetta del Panettone classico attraverso la bagna con cui viene reidratata l’uvetta sultanina. Sono 46 le ore di lavorazione, a partire dalle 35 ore di lievitazione, a cui segue un’ora di cottura in forno e 10 di raffreddamento non condizionato. La lievitazione è rigorosamente naturale, con una pasta madre di più di quarant’anni, vanto della famiglia Filippi. La selezione degli ingredienti è attentissima: uvetta sultanina australiana 6 corone, latte di montagna consegnato in giornata, uova di galline allevate a terra, miele biologico dei Colli Euganei, Vaniglia del Madagascar. E naturalmente il Torcolato, vino passito prodotto con uva autoctona di varietà Vespaiola unicamente sulle colline di Breganze. Per ogni chilo di Panettone vengono usati 50 ml di vino Torcolato con cui viene reidratata l’uvetta attraverso una bagna che dura almeno quattro giorni. Gli aromi del Torcolato restano così imprigionati nell’uvetta e rimangono intatti anche dopo il passaggio nelle alte temperature del forno. Per la preparazione del Panettone è stata scelta l’annata 2013, frutto di un’estate calda che ha regalato un Torcolato ricco e profumato, perfetto sia nell’impasto che come accompagnamento goloso.
Stagionato Vecchio di 13 mesi. I World Cheese Awards sono la più prestigiosa competizione annuale che ha visto, nell’edizione 2018, sfidarsi 3500 formaggi giudicati da una giuria internazionale composta da 230 esperti provenienti da 29 nazioni diverse. “I World Cheese Awards – afferma Fiorenzo Rigoni, presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago, - sono un’ottima vetrina per mostrare il livello raggiunto dalla nostra produzione casearia e, allo stesso tempo, un evento capace di puntare i riflettori su un territorio richiamando visitatori appassionati di formaggio nel nostro Paese.
Quest’anno, la presenza crescente dei nostri soci e l’ottimo risultato ottenuto lancia un positivo messaggio di fiducia verso il futuro della specialità”. In attesa di ospitare, per la prima volta nella sua storia, l’edizione 2019 dei World Cheese Awards in Italia, il paese europeo col maggior numero di Dop casearie, ben cinquanta, il Consorzio Tutela Formaggio Asiago prosegue la sua attività di divulgazione del valore della produzione d’origine di qualità e della sua ricca varietà di specialità che vanno dall’Asiago Fresco, all’Asiago Stagionato nelle tre stagionature: Mezzano, Vecchio e
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Appuntamenti
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Trebaseleghe teatro, la Divina Commedia di Colangeli Auditorium comunale - 22 dicembre
“E
quindi uscimmo a riveder le Stelle...”. Giorgio Colangeli recita Dante. Per l’esattezza i primi sei canti del Purgatorio. Un evento eccezionale dal titolo evocativo, tra luce e stelle, proprio in periodo natalizio. La serata si colloca all’interno del calendario dedicato alle Festività Natalizie del Comune di Trebaseleghe. L’appuntamento è il 22 dicembre. Colangeli reciterà a memoria alcuni Canti della Divina Commedia di Dante accompagnato dal suono melodioso di chitarra. Uno spettacolo più che adatto allo spirito del Natale organizzato dall’associazione culturale “Bottega dell’Arte”.
Piove di Sacco, in mostra le opere di Davide Paglia Piove di Sacco - dal 24 novembre al 9 dicembre
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avide Paglia, artista milanese, utilizza una tecnica insolita di pittura: usa la carta fotografica come base per esprimere le sue emozioni. L’effetto è travolgente, trovando nella gestualità istintiva la miglior forma di interpretazione personale. “Energie Esplosive” è il titolo della mostra che sarà esposta a Piove di Sacco dal 24 novembre al 9 dicembre prossimo presso il Centro d’Arte e Cultura.
Camposampiero, la rassegna sulla Grande Guerra Dal 25 novembre fino a marzo 2019
Padova, Alberto Bortolozzi racconta... Galleria Cavour - fino al 13 gennaio
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’eredità dello sguardo”, esposizione di Alberto Bortoluzzi, aperta fino al 13 gennaio in Galleria Cavour a Padova, propone un confronto tra tre generazioni di pittori padovani riuniti sotto l’egida del paesaggio veneto. Nel solco di una pittura classica e rigorosa, Alberto Bortoluzzi, trentenne artista padovano, trova però la sua cifra stilistica personale e ci consegna una visione assolutamente contemporanea del paesaggio. In mostra una trentina di opere di varie dimensioni dell’artista Alberto Bortoluzzi; sono inoltre proposte opere di Millo Bortoluzzi senior, bisnonno dell’artista e dello zio, Millo Bortoluzzi junior, che fu anche maestro di Alberto.
Limena, “Parliamo di donne” Teatro Falcone e Borsellino 23 novembre
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enerdì 23 novembre nella Sala Teatro Falcone e Borsellino alle 21 il Teatro Insieme presenta lo spettacolo “Parliamo di donne” testi tratti da Franca Rame e Dario Fo e la regia di Tonia Avellano e Andrea Nao. Cinque divertenti atti unici che mettono in scena il ruolo della donna in tutte le sue condizioni.Per info www.ilcast.it.
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artedì 20 novembre, alle 20.45, nella chiesa della Madonna della Salute, in piazza Castello si terrà il Concerto Festa della Madonna della Salute. L’Ensemble amici di A. Vivaldi eseguirà musiche di G. Caccini, A. Vivaldi, F. Schubert, a cura dell’Agimus, sezione Camposampiero. Venerdì 23 novembre invece, alle 16, presso la Biblioteca, il Gruppo di lettura discuterà sul romanzo La casa dei Krull di George Simenon. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, fissata per domenica 25 novembre alle 17, in sala Filarmonica, piazza Vittoria si terrà la presentazione del libro “La Malastriscia, Sonetti Dark sui Femminicidi”, di Adriana Ferrarini. Voce recitante sarà Mariuccia Rostellato. La chiusura della rassegna è stata fissata per giovedì 29 novembre con i Giochi in Biblioteca, dalle 15 alle 18 e con la Serata CAI, in programma in sala Filarmonica, alle 20.45, dedicata al reportage di viaggio. Maurizio Oviglia alpinista e scrittore presenterà il film “Blu Trad”, scalate sulle ripide scogliere di calcare di Capo Pecora in Sardegna.
Limena, Venerdì a teatro Teatro Falcone e Borsellino 30 novembre
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l 30 novembre nella Sala Teatro Falcone e Borsellino alle 21 La Maschera Teatro rappresenta la brillante commedia “Saponette & Baobab” di Poutcho e la regia di Andrea de Manincor e il 7 dicembre “Il Prigioniero della Seconda Strada” di Neil Simon e la regia di Renzo Pagliaroto, della Compagnia Non solo Note.
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Appuntamenti
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Rovigo, una stagione Teatro Lemming Dal 29 novembre al 10 dicembre
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Martellago, la mostra Lego Mania Centro mostre di Martellago - 24 e 25 novembre
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È Lego mania a Martellago, con un weekend interamente dedicato agli appassionati dei mattoncini colorati, e di Star Wars. Il 24 e 25 novembre al centro mostre di Martellago (centro BancaMarca), in piazza Vittoria, sarà infatti possibile visitare la collezione privata di Tommy Bricks, vale a dire di Tommaso e Samuele Favaro, figlio e padre, noti espositori e collezionisti, che condividono il diffusissimo hobby delle costruzioni in lego. Oltre ai numerosi set realizzati da Tommaso (che adesso ha 13 anni, ma ha iniziato a 5) a tema Star Wars, in mostra ci sarà anche un pezzo che ha suscitato interesse a livello internazionale tra gli amanti del genere e gli addetti ai lavori. Si tratta del diorama che rappresenta la base di Hoth del famoso episodio V “L’impero colpisce ancora”. La base di Guerre Stellari fatta con i lego, assemblata con ben 21mila mattoncini, è nata nella testa di Samuele che da solo ha progettato e realizzato tutto, non c’erano scatole da aprire: è la via delle creazioni senza istruzioni, la più difficile, chiamata tecnicamente Moc (My Own Creation) La mostra, ingresso ad offerta libera, avrà i seguenti orari: sabato 24 novembre dalle 10 alle 19 e domenica 25 novembre dalle 10 alle 18.
al 29 novembre al 10 dicembre sarà ospite in residenza il gruppo italofrancese Doyoudada, che presenta al pubblico due documentari realizzati dal regista Giulio Boato su due importanti realtà della ricerca teatrale: il 29 novembre alle ore 21 viene proiettato “Jan fabre. Beyond the artist”, cui segue una conversazione con il regista Giulio Boato e il professore dell’Università Iuav Enrico Pitozzi. Il 9 dicembre alle ore 18 verrà invece presentato “Theatron. Romeo Castellucci”, cui seguirà un incontro con il regista e con la professoressa dell’Università Iuav Annalisa Sacchi. Proseguirà la programmazione di dicembre il Teatro Nucleo di Ferrara, che venerdì 14 presenterà “Dame la mano”. A concludere la programmazione sarà il gruppo padovano Carichi Sospesi. Dopo un periodo di residenza di 10 giorni, il 21 dicembre alle ore 21 il gruppo presenterà un secondo studio su Otello, una rilettura della tragedia shakespeariana.
Salzano, appuntamenti con la musica Da novembre a gennaio
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opo il successo del “Mirano Summer Festival 2018”, l’associazione Volare propone per il periodo invernale il “Salzano Winter Festival”. I sabato sera saranno all’insegna dei tributi a Ligabue (24 novembre), ai Modà (1 dicembre), ai Dire Straits (8 dicembre), a Michael Jackson (15 dicembre), agli AC/DC (22 dicembre), a Tiziano Ferro (29 dicembre) e ai Negramaro (5 gennaio). Nelle domeniche invece si alterneranno gruppi rock, musica anni ‘70/80/90, musiche italiane e colonne sonore di film. Tutte le informazioni sugli spettacoli del festival salzanese, che iniziano alle 22, sono disponibili nella pagina facebook dell’associazione: https://www.facebook.com/ associazionevolare/
Villa del Conte, incontri su Dante Dal 25 novembre fino a marzo 2019
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gni lunedì dunque, a Villa del Conte si parlerà in terzine con gli incontri che, iniziati il 5 novembre, proseguiranno fino a lunedì 25 marzo 2019, nella biblioteca comunale dalle ore 20.30. Verranno affrontate numerose tematiche a partire dalla lettura delle 3 cantiche: Dante Politico, confronto con Virgilio e la letteratura del ‘900, il rapporto con Firenze, Chiesa e Impero, la figura di Beatrice, Ulisse confrontato con Primo Levi sono solo alcune degli spunti che emergeranno.
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Cultura .
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Treviso, Quartetto di Venezia in concerto Domenica 9 dicembre
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omenica 9 dicembre alle ore 18:00 presso la chiesa di San Teonisto, il concerto conclusivo del ciclo dedicato alla storia del quartetto. L’esecuzione prevede una delle pagine più celebri del catalogo di Franz Joseph Haydn, il famoso Quartetto in Do maggiore op.76 n.3, conosciuto come Imperatore. Ultimo grande omaggio al genere del quartetto di cui Haydn viene considerato giustamente il padre, fu composto nel 1796 a Vienna e deve il suo nome all’utilizzo nel Poco Adagio della melodia dell’inno austriaco Gott erhalte den Kaiser composto da Haydn stesso su testo di Lorenz Hascka ed eseguito per la prima volta il 12 febbraio 1797, in occasione del compleanno dell’Imperatore. La composizione di Haydn, forse la più elaborata e complessa del ciclo di questi ultimi sei quartetti op. 76 del periodo viennese del compositore, si colloca come un caposaldo del genere, quasi una quintessenza della forma realizzata proprio da colui che con le sue composizioni ha contribuito, lungo il corso della storia della musica, allo sviluppo proprio della forma del quartetto. Il Quartetto veneziano eseguirà la Serena Italiana di Hugo Wolf, scritta nel maggio del 1887, si ispira direttamente, per il suo carattere disteso e sereno, alla tradizione dei movimenti lenti e moderati della forma. Lo stesso Max Reger riconosceva la grandezza di questa pagina, tanto da profetizzarne un naturale riconoscimento di successo da parte del pubblico e degli esecutori.
Treviso, Herstory is Ourstory Spazi Bomben della Fondazione Benetton - 25 novembre
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n occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, domenica 25 novembre alle ore 18, negli spazi Bomben, sarà inaugurata Herstory is Ourstory, la mostra che raccoglie i 140 lavori realizzati dagli studenti delle Accademie di Belle Arti italiane coinvolti in un progetto di sensibilizzazione contro cybercrime e violenza di genere. Herstory is Ourstory – La violenza di genere e il femminicidio ma anche il confronto fra sfera pubblico-privato, le libertà di espressione delle donne, la pornografia e il gender gap, sono stati i soggetti interpretati con maggiore intensità e frequenza nei lavori dei ragazzi delle Accademie di Belle Arti che, da tutta Italia, hanno accolto l’invito di Imago Mundi: la realizzazione di un’opera 10 per 12 centimetri per indagare e soprattutto riflettere sui reati e gli abusi commessi online. Le piccole tele di sorprendente forza evocativa ed emotiva e qualità critica, iconografica e compositiva – disegni, pitture, collage, bassorilievi, fotografie, persino un’opera sonora, tutti nella consueta dimensione delle opere delle collezioni Imago Mundi – saranno esposte negli spazi Bomben della Fondazione Benetton sino a domenica 6 gennaio 2019.
Riese Pio X, Cortometraggi sulla Pedemontana Mercoledì 5 dicembre
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l cantiere della Superstrada Pedemontana Veneta attraversa le province di Vicenza e Treviso. Quasi 95 chilometri di asfalto stanno per coprire migliaia di ettari di campagna in 36 comuni, tra cui quello di Riese Pio X. Oltre a provocare effetti di carattere viabilistico e ambientale, la realizzazione dell’opera incide anche su tante storie private. I tre cortometraggi, presentati mercoledì 5 dicembre 2018, ore 21:00, che compongono la trilogia Asfalto, raccontano altrettante storie personali legate al passaggio della nuova infrastruttura sul territorio trevigiano, tralasciando gli aspetti economici e ambientali per concentrarsi, per una volta, su quelli definibili come i suoi “costi umani”, raramente presi in considerazione, a partire dal rapporto reciso tra le persone, protagoniste del documentario, e i luoghi che hanno fatto da scenario alle loro esistenze. Intervengono alla serata il regista, Dimitri Feltrin, il sindaco di Riese Pio X, Matteo Guidolin, e l’ideatore del progetto, Dario Antonini (collettivo Fotosocial).
Treviso: Da Tiziano a Van Dyck: il volto del 500 50 opere, 50 storie, 50 emozioni per rivivere il fascino del ‘500.
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a Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” è la mostra in corso a Casa dei Carraresi fino al 3 febbraio 2019. Ospitata da Fondazione Cassamarca, l’esposizione è organizzata da ARTIKA ed è curata da Ettore Merkel. “Da Tiziano a Van Dyck. Il volto del ‘500” attinge integralmente a una delle maggiori collezioni private del Veneto, quella creata già a partire dal secondo dopoguerra da Giuseppe Alessandra. I dipinti qui selezionati propongono un affascinante percorso che dal Rinascimento giunge al Manierismo fino a lambire i confini del Barocco. La suddivisione delle opere mira a mettere in risalto l’evoluzione della pittura veneta a partire dalla tradizione belliniana e dalla rivoluzione giorgionesca, per illustrare la maniera delle grandi botteghe rinascimentali e manieriste, come quelle di Tiziano e dei Bassano, fino ad arrivare alle nuove espressioni seicentesche.
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il
Crucilibro
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Leggere significa mettersi in ascolto del sé Le anime tormentate dei romanzi ci conducono lungo labirinti oscuri che noi stessi percorriamo nella vita vera ma senza rendercene conto Francesca Diotallevi
Karin Slaughter
Carola Susani
Ben Pastor
Vivian Maier, tata fotografa
Laura, la madre
Irene
Martin von Bora, investigatore
Alter Ego
Un arcipelago di persone
Andy, la figlia di 31 anni
Orlando
Ben/Verbena
Location
New York e Chicago
Belle Isle, Georgia
Sicilia
Berlino 1944
La sua famiglia e i bimbi che ha allevato
Jonah Lee, un ragazzo che vuol fare una strage
Gli abitanti del paese
I congiurati contro Hitler
Intrigo
E’ una delle più grandi fotografe del Novecento ma è stata scoperta solo una decina di anni fa. Nella vita ha svolto il lavoro di tata in America e, durante le passeggiate con i bambini che accudiva, fotografava la gente, il mondo
Laura e Andy sono in un centro commerciale quando incontrano Betsy, un’amica di Laura, e Shelly, sua figlia. Le due vecchie amiche si mettono a chiacchierare ma proprio in quel momento arriva Jonah che apre il fuoco contro di loro
E’ il giugno 1957 quando, in una tenuta della zona orientale dell’isola dove la famiglia di Irene trascorre tre mesi, viene ritrovato un ragazzo senza niente addosso che nulla riferisce del posto da cui arriva
Luglio 1944. Martin Bora, il colto, aristocratico e malinconico ufficiale della Wehrmacht, viene convocato a Berlino per indagare sull’assassinio di un sedicente mago; sullo sfondo l’operazione Valkiria, il fallito complotto contro Hitler
Finale
La sua è un’anima tormentata che, forse, cerca di capirsi nelle vite degli altri, gli estranei che incontra per strada, salvando quelle storie che “le persone non sanno di vivere” probabilmente anche Vivian sperava di salvarsi
Il ragazzo è stato lasciato da Shelly e vuol fare una strage di lei e della sua famiglia ma quel giorno lì con loro c’è molta altra gente. Laura, che ad un certo punto si offre come vittima al posto di sua figlia, riesce a uccidere Jonah mostrando la sua parte oscura
La famiglia di Irene lo accoglie in casa e lo chiamano Italo, perché, scoprono, potrebbe essere il figlio dell’avvocato Orlando di Marsala che una notte ha perso il senno. L’arrivo del ragazzo rompe gli equilibri di un mondo in via di cambiamento
Per Martin Bora l’indagine si trasforma progressivamente in un angoscioso dilemma morale, come soldato e come tedesco. Il complotto del 20 luglio del colonnello Claus von Stauffenberg e i suoi drammatici retroscena come non sono stati mai raccontati
Cosa dire del libro
La storia davvero eccezionale di questa donna viene ricostruita attraverso le foto mai sviluppate e scoperte dopo la sua morte
Un triller ad alta tensione, scritto da una maestra del genere, che narra il male da cui proviamo a difenderci ogni giorno
Il romanzo, ricco di toni e atmosfere da realismo magico, è particolarmente intenso e ricco di storia. E’ il primo di una trilogia imperdibile
Ben Pastor merita un posto d’onore tra i grandi narratori del nostro tempo e Martin Bora è un Ulisse senza patria che porta il lettore sempre al limite del possibile
Eroe/Eroina
Co-protagonisti
Leggere
Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente Neri Pozza, pp. 208 € 16.00
Karin Slaughter Frammenti di lei Harpercollins Italia, pp. 488 € 19.00
Carola Susani La prima volta di Italo Orlando Minimun Fax, pp. 144 € 15.00
Ben Pastor La notte delle stelle cadenti Sellerio, pp. 547 € 15.00 A cura di Germana Urbani
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Tartine al radicchio Ingredienti: 2 fette di pane a cassetta - 1 spicchio d’aglio - 1 C di crema di radicchio. Preparazione: tagliare le fette di pane in 4 parti e formare dei rombi; farli tostare, passare con lo spicchio d’aglio e spalmarvi la crema di radicchio.
Carciofi ripieni Ingredienti: 4 carciofi - 50 g di fontina (o altro formaggio morbido) - 1 spicchio d’aglio - 1 C di pane grattugiato - 1 pizzico di curry - 1 pizzico di maggiorana - 1 manciata di prezzemolo - olio e sale q. b.
Pasticcio al radicchio Ingredienti: 400 g di radicchio di Treviso 400 g di cipolla - sale e olio q. b. - 100 g di parmigiano - 2 uova - 1 pallina di spinaci lessati della misura di una noce - 300 g di farina. Per la besciamella: 2 C di olio - 2 C circa di farina - ½ L di brodo vegetale. Preparazione: tritare una cipolla e due spicchi d’aglio, metterli in una padella antiaderente spennellata d’olio. Tagliare il radicchio, lavato e scolato, a listarelle abbastanza sottili, aggiungerlo alla cipolla e all’aglio e far saltare il tutto scoperto. Sbucciare e tagliare la cipolla a fettine molto sottili e, in un’altra padella oliata, farla rosolare bene. Preparare la sfoglia, impastando le uova con la farina e gli spinaci, lavorare bene, lasciare riposare coperta con una ciotola per almeno un quarto d’ora, quindi tirare i pezzi di pasta e formare delle tagliatelle della misura della teglia da forno che si userà. Passare ora alla preparazione della besciamella vegetale. In un pentolino mettere l’olio e mescolando unire la farina; quando questa avrà assorbito tutto l’olio, aggiungere il brodo vegetale fino ad ottenere una crema morbida. Procedere alla formazione del pasticcio. In una teglia da forno mettere uno strato di tagliatelle, uno strato di cipolla, spalmare con la besciamella, cospargere di parmigiano grattugiato, quindi stendere un altro strato di sfoglia, disporvi sopra il radicchio, la besciamella e il parmigiano. Procedere in questo modo fino ad esaurimento degli ingredienti o al completamento della teglia. Coprire il tutto con un ultimo strato di tagliatella e far cuocere in forno medio per circa 40 minuti.
Preparazione: togliere ai carciofi le foglie esterne, scavare la peluria interna e lavarli in acqua acidulata con il limone. Tagliare il formaggio a dadini molto piccoli, mescolarlo con il pane grattugiato e le erbe aromatiche. Con questo composto, riempire le “ciotoline” di carciofo. Porli in una teglia antiaderente, mettere un po’ d’acqua sul fondo, coprire e far cuocere una ventina di minuti. Dopo questo tempo scoprire e portare a termine la cottura. Deve rimanere un sughetto denso.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
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Oroscopo
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l’
Ariete Lasciate perdere obiettivi ambiziosi in cui non vi riconoscete più: non sarà una sconfitta ma un’evoluzione
Toro Verificate ogni dettaglio e prendete una decisione ricordando che la famiglia è sempre il porto sicuro a cui tornare
Novembre
Bilancia Vi basteranno piccoli sacrifici per arrivare alla forma desiderata e al benessere di cui sentite l’esigenza: forza!
Le giornate si fanno corte e la luce che manca potrebbe pesare sull’umore ma le stelle ci assistono e non ci mancherà la loro luce
Scorpione Siete in sintonia con la natura e vorreste fare di più per chi vi circonda. E’ il momento giusto di provare
⁰ Gemelli
Sagittario
E’ tempo di buttare tutto ciò che non serve e far ordine in casa senza dimenticare di sognare ad occhi aperti
Uscite dai vostri percorsi abituali, potreste davvero sorprendervi ma fate attenzione: tenete al riparo i sentimenti
ϯϯϴ͘ϮϰϵϬϮϳϱ GIOVEDI
ĨĂĐĞŬͬƉƌŽŵĂƌƚĞůůĂŐŽ
Ricordate che ogni difficoltà è meglio affrontarla con un sorriso. Su messaggi poco chiari affidatevi al buon senso
DOMENICA SABATO GIOVEDI VENERDI SABATO DOMENICA GIOVEDI
Capricorno
JONATHAN E GIANNI DEGO
1
MAURO E I BOOMERANG
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
dicembre
2
Dicembre
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Dicembre
7
Dicembre
8
Dicembre
9
SERATA GRANDI HITS E COLONNE SONORE CON
CLESSIDRA PIRATA
STAND APERTO SOLO PER CENE SU PRENOTAZIONE
SERATA CON
ASCOLTA - POOH TRIBUTE BAND
SPETTACOLO COMICO
DON CHECCO NEL COMUNE DELLE MERAVIGLIE CONCORSO CANORO
Dicembre
13
Non mescolate l’amicizia con le questioni economiche. Per il resto regalatevi cose colorate, ne avete un gran bisogno
Novembre
VENERDI
Vergine
MAGO TORTELLINO
30
XII° WINTER VOICE CONTES FIORDALISO
SAGGIO DI NATALE CON
ATENEO DEL BALLETTO
Acquario Dovrete mantenere l’equilibrio tra gli impegni lavorativi e famigliari e le vostre aspirazioni: usate creatività
Dicembre
14
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
GIANCARLO E LA SANTA MONICA
Dicembre
15
DOMENICA SABATO
Prima di voltare pagina dovrete fare i conti con il vostro passato. Il distacco può far male ma è curativo
SPETTACOLO DI MAGIA CON
Novembre
Dicembre
LUNEDI
Leone
ĂůůĞ ŽƌĞ ϭϴ͘ϬϬ ĂůůĞ ŽƌĞ ϭϵ͘ϬϬ͗ ,ĂƉƉLJ ,ŽƵƌ: un’ora di sconto 10% su cucina e pizzeria ĂůůĞ ŽƌĞ ϮϮ͗ϬϬ ĂůůĞ ŽƌĞ Ϯϯ͘ϬϬ͗ ,ĂƉƉLJ WŝnjnjĂ: un’ora di sconto 20% sulla pizzeria
E’ in arrivo per voi nuova luce che porterà con sé gioie inaspettate. Vantaggi nelle amicizie e nella vita di coppia
VENERDI
Cancro
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ǁǁǁ͘ƉƌŽŵĂƌƚĞůůĂŐŽ͘ŝƚ • ŝŶĨŽΛƉƌŽŵĂƌƚĞůůĂŐŽ͘ŝƚ
17
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
RENZA GLAMOUR
dicembre
16
dicembre
SERATA DANZANTE CON ORCHESTRA
SERATA CON
RUDY B BAND
MAX PIANTA - RENATO ZERO TRIBUTE
Pesci Avrete bisogno di spazio per riflettere, fidatevi di un’amicizia importante e della vostra voglia di imparare