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miranese sud mar2020 n36

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Sport p.16

Politica p.17

Questa copia è certificata da

3 10 10 12 15 17 19

Salute p.21

on-line: Dopo il Coronavirus niente come prima di Zabeo Samuele

del Miranese Sud

MARZO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.36

Cultura p.15

EmErgEnza sanitaria

Isolamento da coronavirus, ecco come vincerlo

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il pro… lagressivo convenienza del Cadore … isolamento, la chiusura di sotto scuole ecasa negozi, la Sconto sospensione ogni attività sportiva e culturale, deldi 50% su tutte le lenti coinvolge tutta· Spinea la nostra quotidianità, l’orgaVialema Sanremo, 42/d (Ve) · Tel. 041 997018 nizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, servizio pag 6 a sospendere dei progetti e lasciar perdere tuttoa ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

scuole, rotatorie, telecamere, un anno di cantieri a mirano Il centro di Ballò avrà la pista ciclabile grazie a una spesa di 400mila euro. Tre saranno gli interventi lungo l’asse della Miranese, sarà ristrutturato il cimitero monumentale

spinEa

Roto-mostro, insorgono le opposizioni spinEa

Renato Rocco, 50 anni di barba e capelli santa maria di sala

Sant’Angelo, salta la prima elementare visite guidate

Quando i tour ai musei sono virtuali Emergenza sanitaria

Il Veneto in trincea per fermare il contagio Il piano aiuti

“Cura Italia” per lavoratori e famiglie

Questa esperienza ci cambierà Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

I EMMEDUE s.n.c. di Mariotto Giovanni 35017 PIOMBINO DESE (Pd) Via Casteo, 40 Tel. 049 936 65 77 · Fax 049 936 88 26 emme-due-snc@libero.it

l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è impetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettini sanitari, disposizioni governative, provvedimenti locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. segue a pag 3

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• • • •

TRACCI AMENTO DI SEGNAL ETICA ORIZZO NTALE FORNIT URA E POSA DI SEGNAL ETICA VERTICA LE VERNIC IATURE CON MATERI ALI SPECIA LI PIANI DELLA VIABILI TÀ AZIENDALE D. LGS. 81/2008

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MARZO 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.36

Cultura p.15

EmErgEnza sanitaria

Isolamento da coronavirus, ecco come vincerlo

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il pro… lagressivo convenienza del Cadore … isolamento, la chiusura di sotto scuole ecasa negozi, la Sconto sospensione ogni attività sportiva e culturale, deldi 50% su tutte le lenti coinvolge tutta· Spinea la nostra quotidianità, l’orgaVialema Sanremo, 42/d (Ve) · Tel. 041 997018 nizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, servizio pag 6 a sospendere dei progetti e lasciar perdere tuttoa ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

scuole, rotatorie, telecamere, un anno di cantieri a mirano Il centro di Ballò avrà la pista ciclabile grazie a una spesa di 400mila euro. Tre saranno gli interventi lungo l’asse della Miranese, sarà ristrutturato il cimitero monumentale

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Roto-mostro, insorgono le opposizioni spinEa

Renato Rocco, 50 anni di barba e capelli santa maria di sala

Sant’Angelo, salta la prima elementare visite guidate

Quando i tour ai musei sono virtuali Emergenza sanitaria

Il Veneto in trincea per fermare il contagio Il piano aiuti

“Cura Italia” per lavoratori e famiglie

Questa esperienza ci cambierà Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

I EMMEDUE s.n.c. di Mariotto Giovanni 35017 PIOMBINO DESE (Pd) Via Casteo, 40 Tel. 049 936 65 77 · Fax 049 936 88 26 emme-due-snc@libero.it

l flusso di notizie sull’emergenza coronavirus è impetuoso e non concede tregua, ormai da più di un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettini sanitari, disposizioni governative, provvedimenti locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. segue a pag 3

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Facciamo. il punto

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Mariutto, videochiamate per gli anziani B

Con il coronavirus, orignale servizio postale dedicato

Dalla fine di febbraio la nostra vita è cambiata, questo è sicuro. Questo non riguarda solo il progressivo isolamento, la chiusura di scuole e negozi, la sospensione di ogni attività sportiva e culturale, ma coinvolge tutta la nostra quotidianità, l’organizzazione del lavoro e della famiglia e anche la nostra visione della realtà, ora filtrata dalla lente di questa perenne emergenza. Tutto è nuovo, tutto è inedito e questo ci spiazza, ci disorienta, soprattutto quando, come sta capitando in decine di casi, il male ci tocca da vicino, entra nelle nostre case, ci toglie gli affetti più cari. Ciononostante cerchiamo - e dobbiamo - fare del nostro meglio nel superare la bufera. Chi ancora si ostina ad infrangere le poche e chiare regole di queste settimane fa del male a sé stesso e a chi gli sta accanto: in questo momento siamo tutti chiamati a rinunciare a qualcosa e a mettere da parte il nostro individualismo, a sospendere dei progetti e lasciar perdere tutto ciò che è superfluo. Anche questa è una lezione che ci viene da queste settimane mai vissute prima. Siamo costretti all’essenzialità, stiamo sperimentando la dimensione del limite e della rinuncia, siamo costretti a fermarci, a riprogrammare il nostro tempo. Tutte esperienze che ciascuno di noi prova ma che ora stiamo vivendo contemporaneamente, tutti insieme. Il messaggio “andrà tutto bene”, le esperienze positive che raccontiamo anche nelle pagine del nostro giornale, ci danno la forza e la determinazione necessaria per ripartire, per riprendere ciò che è rimasto in sospeso e che è stato rimandato. Intanto stiamo cambiando e cambia anche la nostra visione della realtà. Questo vale anche per chi è chiamato a decidere per la collettività. Ora ci rendiamo conto del valore del nostro sistema sanitario e dell’indispensabile ruolo svolto da tutte le diverse figure professionali. Ora ci rendiamo conto di quanto sia importante avere ospedali adeguati, posti in rianimazione a sufficienza, medici preparati, strumenti adeguati. Ricordiamocelo bene, anche quando l’emergenza sarà passata.

ambini e anziani, la tenerezza che non puoi vedere. Nei tempi bui del Coronavirus una luce viene accesa da chi cerca, in tutti i modi, di rompere l’isolamento e accorciare le distanze. Messaggi dalle maestre d’asilo ai piccoli alunni, per spiegare che ci si vedrà presto, di non aver paura e lavarsi bene le mani. E poi gli anziani in casa di riposo, a cui è impedito di vedere i famigliari. A Briana le maestre della scuola d’infanzia Gradenigo hanno pensato di mandare un messaggio di gioco e tranquillità ai loro piccoli: una scenetta, girata all’ingresso della scuola, cercando di spiegare perché non si può entrare e cosa si può fare a casa, raccontando la storia di uno gnomo e cercando di dare vicinanza e un senso di normalità a que• sto isolamento. A Mirano invece tecnologia in mano ai novantenni: con le relazioni limitate al solo personale e tutte le attività di gruppo sospese, comprese le messe, la preoccupazione degli ospiti dell’Ipab Mariutto non è tanto per la loro salute, ma per quella dei loro cari • a casa. Il servizio educativo si è inventato un progetto denominato “Mariutto in clausura” in cui gli anziani durante la giornata, possono videochiamare i loro cari. L’attività sta avendo un successo strepitoso considerando che per molti di loro questo sistema di comunicazione è un’assoluta novità. “Roba che ai tempi dea guera non • ghe iera“ si comunicava per posta cartacea e così ecco varato subito Via Sandonà,76 anche un sistema di comunicazione postale. All’ingresso pedonale • 30017 MESTRE (VE) di via Zinelli è stata collocata un cassetta delle lettere rossa in cui iNicola Stievano >direttore@givemotions.it < famigliari possono imbucare la loro corrispondenza che verrà immeTelsull’emergenza 333/2605068 l flusso di notizie coronavirus è diatamente recapitata al proprio anziano. Il progetto prevede anche • e non concede tregua, ormai da più di la realizzazione di brevi video che verranno inviati ai famigliari.impetuoso InFax 049/8251554 un mese. L’inarrestabile susseguirsi di cifre, bollettitanto un po’ in tutto il Miranese si moltiplicano azioni di solidarietà info@emmser vice.it ni sanitari, disposizioni governative, provvedimenti a favore soprattutto di chi non può uscire di casa, persone anziane locali, reazioni dà l’idea della dura battaglia che si sta o sole: molte associazioni, ma anche comuni, si offrono per fare la www.emmservice.it combattendo, a tutti i livelli ormai. Una battaglia che Filippo De Gasperi spesa e portarla a casa dei più deboli. in un modo o nell’altro coinvolge tutti noi e ci impone ci agire con attenzione e senso di responsabilità. È un periodico formato da 17 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:

Questa esperienza ci cambierà

I

del Miranese Sud

recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 17.157 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Chiuso in redazione Clicca mi piace! il 17 marzo 2020


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Mirano

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mariutto, nominati i nuovi vertici Giuseppe Marchese, medico di chirurgia generale, è stato eletto presidente del Cda, Brandolino sarà la sua vice

N

ominati i nuovi vertici del Mariutto: la sindaca Maria Rosa Pavanello ha provveduto alle nomine agli inizi di febbraio, scegliendo per la conduzione dell’ente Cinzia Bon, Erica Brandolino, Giuseppe Marchese e Guido Seno. Marchese è stato poi eletto presidente del Cda, Brandolino

sarà la sua vice. La composizione dell’organo è completata dal consigliere previsto di diritto dallo statuto, ovvero l’arciprete della parrocchia di San Michele Arcangelo, o una persona da lui delegata, già individuata dal parroco don Artemio Favaro nella persona di Gianangelo Favaretto. I nuovi consi-

AMMINISTRAZIONE di CONDOMINI CONSULENZE e AMMINISTRAZIONI IMMOBILIARI

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Sportello antiviolenza Sonia

A

glieri di nomina comunale sono stati nominati tra quanti avevano presentato la propria candidatura, e resteranno in carica per 5 anni. Tutti hanno competenze in ambito socio-sanitario o altre funzioni stabilite dallo statuto dell’Ipab. Giuseppe Marchese è medico di chirurgia generale: ha ricoperto anche il ruolo di primario, ha una lunga esperienza in ambito gestionale e organizzativo, avendo ricoperto la posizione di direttore di molti organi della sanità del nostro territorio, tra cui il Dipartimento di Emergenza-Urgenza dell’Ulss 12 e la Centrale Operativa Provinciale 118 di Venezia. Erica Brandolino, un dottorato di ricerca in Diritto Internazionale presso l’Università di Milano, lavora all’Università di Ca’Foscari come referente del settore Partnership per la ricerca, innovation promoter e consulente giuridico. E’ stata consigliere comunale con delega a diritti umani

e cultura di pace. Cinzia Bon è dirigente amministrativo dell’unità operativa Direzione Contabilità e Bilancio dell’Ulss 3 Serenissima. Oltre che come dirigente in ambito sanitario, ha esperienza come docente in corsi di formazione sulla gestione di aziende e strutture sanitarie. Guido Seno, pensionato, è stato direttore del Consorzio Agrario Provinciale di Venezia, fino al 2011. Attivo nel volontariato parrocchiale, ha ricoperto anche il ruolo di presidente del Consiglio d’istituto del liceo “MajoranaCorner”, presidente del Consiglio scolastico distrettuale, presidente della scuola materna “Ai nostri caduti” di Spinea. “Queste nomine – ha detto Pavanello – danno vita a un Cda di professionisti capaci di coprire i molteplici ambiti dell’ente, da quello amministrativo a quello tecnico, dal quello sanitario al sociale”. Filippo De Gasperi

ttivato anche a Mirano lo Sportello antiviolenza Sonia, per dare sostegno alle donne che subiscono violenza e maltrattamento.Il servizio offre ascolto e accoglienza, sostegno psicologico, consulenza legale, gruppo di auto-aiuto. L’apertura si è resa possibile grazie a un finanziamento regionale. A gestire lo sportello è la cooperativa Iside, che si occupa già dello sportello di Noale e vede impegnata una psicologa che accoglierà, indirizzerà e seguirà le donne vittime di violenza provenienti da tutti i comuni del Miranese. Lo sportello, una volta passata l’emergenza, riaprirà tutti i lunedì mattina dalle ore 10 alle 14. Per informazioni e appuntamenti è possibile contattare il numero telefonico 349.2420066. Sono garantiti la riservatezza e il rispetto della privacy. Nato a Noale che ne è capofila, “Sonia” è promosso da tutti i comuni che fanno parte della Commissione intercomunale delle pari opportunità del Miranese, ovvero Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Martellago e Mirano. (f.d.g.)

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vene varicose, nel miranese colpito il 60% della popolazione

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nterventi sempre più mininvasivi nella Chirurgia vascolare dell’ospedale di Mirano, adesso per il trattamento dell’insufficienza venosa si comincerà a utilizzare anche la colla. Non più solo trattamento come radiofrequenza o laser per il reparto diretto dal dottor Max Dei Negri: a breve verrà anche impiegata una nuova tecnica senza anestesia, che utilizza colla di cianacrilato per bloccare le pareti della vena ed evitare che il vaso si dilati provocando danni. Vene varicose o varici sono visibili solitamente negli arti inferiori e colpiscono oggi fino al 60% della popolazione: Ad influire è anche il tipo di lavoro che si svolge: “Operiamo soprattutto commesse - spiega Dei Negri - donne che stirano, la cameriera o il cuoco, tanto per fare degli esempi. Oggi preferiamo

un trattamento di tipo mininvasivo endovascolare che aiuta il paziente a riprendersi velocemente, dai 7 giorni tradizionali ai 2 giorni con le tecniche nuove, con ottimi risultati a lungo termine”. A fianco delle tecniche mininvasive di radiofrequenza e laser, comunque preferite alla chirurgia tradizionale, si è affacciata recentemente, nell’ambito della chirurgia vascolare, una tecnica nuova che anche il Servizio di Mirano sta per impiegare per la prima volta:

“Invece di usare le tecniche di termoablazione - spiega il chirurgo - utilizzeremo per alcuni casi una sorta di materiale colloso che permetterà addirittura di effettuare l’intervento senza far uso di anestesia. Nel 2019 a Mirano sono stati effettuati ben 150 interventi per varici. La persona più giovane ad essere stata sottoposta a questo tipo di intervento aveva appena 23 anni. A fianco dell’intervento, ci sono anche le visite ambulatoriali che sono state 1500.


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Mirano

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Amministrazione Illustrato il piano delle opere pubbliche

scuole, rotatorie, telecamere, un anno di cantieri per il territorio S

arà un anno di cantieri per Mi- 4.600 punti luce. La spesa di 4 miliorano: scuole, rotatorie e telecani di euro verrà finanziata grazie alla mere sono gli interventi messi nel Città Metropolitana. Oltre il 2020, piano delle opere pubbliche, molti prossime alla cantierizzazione, angià previsti per l’anno in corso. Si va che se ancora in fase di progettaziodall’adeguamento della scuola Da ne, sono la pista ciclabile di via CalVinci per 1.235.000 euro, a quelli per tana (1.650.000 euro), gli spogliatoi Villa Belvedere (330.000 euro), pas- e la tribuna per il campo da calcio sando per Villa Bianchini a Zianigo, di Zianigo (561mila euro), la ristrutche costeranno 860mila euro. Il cen- turazione del pattinodromo di Scaltro di Ballò avrà la pista ciclabile (via tenigo (530mila euro) e opere che Ballò) grazie a una spesa di 400mila rientrano negli accordi sul Passante, euro (250mila finanziati con avanzo come la ciclabile di via Scaltenigo di amministrazione e 150mila con (2.565.000 euro) e la riqualificazione contributo ministeriale) e tre saran- di via Dante (600mila). Già finanziano gli interventi lungo l’asse della te anche la rotatoria di via Desman a Miranese, con rotatorie tra via Vitto- Zianigo (120mila euro), la progettaria e via Villafranca (157mila euro), zione degli adeguamenti antisismici tra via Matteotti e via Cavin di Sala, della scuola Carducci di Scaltenigo al capolinea degli autobus (576mila (600mila) e della “Dante” di Mirano euro) e tra via Pestri(552mila euro), più la no e via Vittoria, per house per il RugNei prossimi mesi, club 37mila euro. Il 2020 by Mirano (600mila sarà anche l’anno inoltre, partiranno euro, finanziati dalla della ristrutturazione società sportiva). Per i cantieri per i del cimitero monuil sindaco Maria Rosa lavori previsti per Pavanello: “Stiamo mentale di Mirano, con 350mila euro di l’efficientamento impegnando tutte le spesa. Altri 200mila risorse per finanziare, energetico di 28 andranno alla realizprogettare e realizzazione del sistema zare. Un lavoro che edifici comunali di videosorveglianza portiamo avanti con e 4.600 punti luce costanza insieme al agli accessi della città: rimarranno fuori solo prezioso lavoro degli tre punti tra quelli previsti, rinviati uffici tecnici”. C’è spazio nei prosall’anno prossimo. Completano la simi anni anche per il ciclodromo lista per l’anno in corso, 50mila euro a Scaltenigo (520mila euro) e i laper l’abbattimento delle barriere vori alla pista di atletica di Mirano architettoniche, 280mila per ma- (460mila euro), la sistemazione di nutenzioni straordinarie di strade e via Basse (535mila euro) e l’impianmarciapiedi e quasi 25mila per nuovi to sportivo polivalente di Vetrego giochi al parchetto di via Torino. Nei (un milione di euro). Impianto inseprossimi mesi, inoltre, partiranno i rito nel piano delle opere pubbliche cantieri per i lavori previsti dal pro- per individuare il tipo di struttura getto Amica-E per l’efficientamento più adatto e gli usi che se ne potranFilippo De Gasperi energetico di 28 edifici comunali e no fare.

interventi completati per le strutture dei campi da tennis comunali di via Cavin di sala

T

erminati i lavori per la nuova copertura del bar e degli spogliatoi dei campi da tennis comunali di via Cavin di Sala. Sostituita la copertura originale in eternit, oggi realizzata con pannelli sandwich per un costo di 48.190 euro. I lavori sono stati finanziati con parte del contributo statale di 130mila euro ottenuto dal Comune dal cosiddetto “Decreto Crescita”, che ha messo a disposizione degli enti locali risorse per interventi di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Il contributo è servito nei mesi scorsi anche per completare la sostituzione dei punti luce con apparecchiature ad alta efficienza luminosa, basso consumo e migliore resa di alcuni lampioni, per un costo di 6.051 euro, la sostituzione delle luci anche del Teatro Belvedere per 5.917 euro, lavori di rifacimento parziale dell’impianto elettrico di illuminazione e rile-

vazione fumi della elementare di Campocroce per 38.888 euro e l’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione della sala consiliare con un nuovo impianto di rilevazione incendi per 4.617 euro. Ancora in corso invece, il rifacimento parziale dell’impianto elettrico della barchessa di villa 25 Aprile per un costo di 22.827 euro, che verrà terminato questa settimana e l’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione degli uffici del cimitero del capoluogo per 4.694 euro. (f.d.g.)


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Mirano

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raccolta del verde porta a porta, scatta la protesta

“S

Fare il giardino costerà 1 euro più Iva a chiamata per il ritiro di un bidone da 240 litri. In difficoltà i piccoli condomini.

C

ondomini in rivolta a Mirano per il nuovo sistema di raccolta del verde: non va giù a molti la novità della graduale eliminazione dei cassonetti stradali e la loro sostituzione con un sistema di raccolta porta a porta, su appuntamento e in giorni dedicati. Passi anche che adesso fare il giardino costerà 1 euro più Iva a chiamata per il ritiro di un bidone da 240 litri, ma i condomini più piccoli, che senza amministratore o giardiniere hanno sempre fatto tutto da sé, ora si vedranno costretti anche a chiedere più bidoni, senza un posto dove sistemarli se non all’aperto e alla mercè di vandali e “portoghesi”. Gente che potrebbe buttarci dentro di tutto. “Magari in aree Peep - tuonano alcuni rappresentanti - non in proprietà ma in concessione”. “A volte - racconta un condomino del popoloso quartiere Moro – raccogliamo le foglie e riempiamo un cassonetto solo con metà giardino. Come

faremo con i bidoni? Ce ne vorranno almeno 6”. “Sapete cosa succederà adesso? - gli fa eco un altro - che molti smetteranno di curare le proprie pertinenze: magari non il giardino in sè, ma quelle parti di privato che ogni volta che piove o c’è una folata di vento si riempiono di foglie, aghi di pino o rami che magari guarda caso vengono proprio dalle grandi alberature stradali pubbliche. Nessuno sarà più incentivato a liberare le caditoie se poi deve smaltirsi da solo quel rifiuto e pagarlo pure: tempesterà di chiamate il Comune o, peggio,

lo butterà nell’umido”. Il vicesindaco Giuseppe Salviato predica pazienza: “Come tutte le novità all’inizio crea qualche problema, ma a regime i vantaggi saranno per tutti: questo Comune ha scelto di adottare una tariffa puntuale, significa che chi produce paga, chi non produce no. A Mirano il rifiuto verde è sempre stato molto “sporco”, ci finiva dentro di tutto e i costi ricadevano su tutti i cittadini. C’è il tempo di adeguarsi, i cassonetti resteranno almeno fino a maggio”.

n IMPIANTI DI RISCALDAMENTO n IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO E CLIMATIZZAZIONE n IMPIANTI TRATTAMENTO ARIA n IMPIANTI ELETTRICI E SISTEMI DOMOTICI INTEGRATI n IMPIANTI FOTOVOLTAICI, SOLARE TERMICO E GEOTERMICO n IMPIANTI DEL GAS n IMPIANTI IDRICO SANITARI n IMPIANTI DI SCARICO n IMPIANTI ANTINCENDIO n IMPIANTI DI SUPERVISIONE

La posizione della sindaca Pavanello

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Filippo De Gasperi

tiamo valutando con Veritas la fornitura di un contenitore in carico al referente di quartiere o gruppo adibito alla raccolta del verde pubblico”. Così la sindaca Maria Rosa Pavanello, sulle proteste dei condomini per il nuovo sistema di raccolta del verde. “Stiamo trovandodice- il sistema per esonerare dal conteggio privato del conferimento, chi si occupa del verde pubblico”. Per il resto la sindaca precisa: “Nel caso di condomini con amministratore, lo stesso potrà aderire al nuovo sistema aprendo un’apposita utenza solo per il verde condominiale. Per condomini fino ad 8 unità, i condòmini potranno delegare un rappresentante”. Il Comune precisa anche che i contenitori non andranno abbandonati alla mercè di tutti, ma collocati all’interno dell’area privata ed esposti prima del passaggio del mezzo adibito allo svuotamento e potranno eventualmente essere chiusi con lucchetto ma fatti comunque trovare aperti al momento del passaggio di Veritas. (f.d.g.)


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Mirano

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Ambiente Le decisioni del Comune

Carnevale, cambio di rotta con polemica

stop alle auto per fermare smog e polveri sottili Emanata una ordinanza che resta in vigore almeno fino a fine marzo Alla fine anche Mirano fermò le auto. Prima del coronavirus l’emergenza era lo smog e in piena emergenza polveri Mirano ha adottato, come Mestre, le limitazioni al traffico: la sindaca Maria Rosa Pavanello ha infatti emanato a febbraio l’ordinanza che almeno fino alla fine di marzo limita l’uso dei veicoli più inquinanti sulle strade comunali. Non accadeva da tempo in città. Va ricordato infatti che Mirano non rientra nell’area individuata dall’accordo di bacino padano, che prevede per i soli comuni della cintura urbana di Mestre e quelli sopra i 30mila abitanti (Chioggia e San Donà) limitazioni al traffico veicolare. In pratica Mirano ha deciso di aderire volontariamente all’accordo, pur non essendo obbligata a farlo: fino al 31 marzo adotterà gli stessi codici-colore e le stesse misure previste a Mestre (ma anche Spinea, Martellago, Mira e gli altri di prima fascia). Una decisione che finora nessun altro comune fuori agglomerato ha seguito. Ma cosa prevede l’ordinanza? Nel capoluogo torna l’area un tempo soggetta a limitazioni, delimitata a ovest da via Scaltenigo-Battisti, a sud da viale Venezia, a ovest da via dei Dori e a nord da via MiraneseMariutto-Parauro e Scortegara. All’interno di questo perimetro entrano in funzione i tre livelli di allerta previsti per Mestre: verde, arancio e rosso, con limitazioni progressive. Con il verde (nessuna allerta) restano fermi solo i veicoli obsoleti (Euro 0 e 1 e diesel da 0 a 3), con l’arancio i diesel fino a Euro 4 e i mezzi commerciali diesel Euro 3, con il rosso anche i commerciali diesel Euro 4. I limiti valgono tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30 (fino alle 12.30 con livello rosso per i mezzi commerciali). Restano ovviamente in vigore i precedenti provvedimenti che li-

mitano l’utilizzo di riscaldamento, l’accensione dei veicoli in sosta e combustioni all’aperto. La novità riguarda proprio le limitazioni alla circolazione, e soprattutto il fatto che ora potranno esserci controlli e sanzioni. In realtà il provvedi-

mento sembra mirato più a dare una percezione pubblica dell’allarme sulla salubrità dell’aria, e allineare il Comune agli altri dove gli obblighi sono in vigore da inizio stagione. Il provvedimento, entrato in vigore il 4 febbraio in

pieno allerta rosso (poi smorzato da un abbassamento delle concentrazioni a causa del meteo) è stato seguito dal posizionamento dei cartelli agli ingressi della zona del centro, soggetta a limitazioni. Filippo De Gasperi

Carnevale fuori tempo massimo, a Mirano scoppia il caso: quest’anno niente tradizionale festa del lunedì grasso in piazza, slittata a metà marzo e poi annullata a causa delle misure sul coronavirus. La motivazione ufficiale è stata il recupero di una vecchia tradizione miranese, tuttavia sconosciuta ai più, che vedeva festeggiare a metà Quaresima con antichi rituali legati al cambio di stagione. Ma molti non sembrano entusiasti del nuovo cambio di calendario. Negli anni il carnevale del lunedì era un appuntamento fisso soprattutto per i bambini, anche se negli anni il format era cambiato. Trent’anni fa attorno a piazza Martiri sfilavano i carri, poi la crisi, anche a causa di feste concomitanti e della mancanza di fondi, infine, negli ultimi anni, la presa in carico della Pro loco e di alcune associazioni culturali e la revisione in chiave culturale della festa, ispirata ai Tiepolo e alla maschera di Pulcinella. Qualche settimana fa si è saputo che in questo 2020 l’appuntamento con il carnevale del lunedì grasso in piazza sarebbe stato rinviato. “Data legata alla storica festa miranese di metà Quaresima”, spiega stringatamente il Comune. Delle tante perplessità però si fa portavoce Maria Giovanna Boldrin, consigliera del centrodestra in Consiglio comunale: “Il Carnevale a Mirano - dice - è sempre stato lunedì antecedente al martedì grasso. Con sorpresa mia e di molti miranesi, quest’anno siamo trovati con la festa spostata”. Poi le misure introdotte per il coronavirus hanno fatto il resto. La scelta ha lasciato molti gestori di locali e commercianti perplessi”. “L’intenzion era quella di recuperare - spiega l’assessore Cristian Zara un’antica tradizione miranese della festa di metà Quaresima, che si voleva riscoprire, in accordo con Pro Loco e i commercianti”.


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Spinea

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roto-mostro insorgono le opposizioni Emanuele Ditadi: “La futura porta d’ingresso della città, sarà un circuito di Indianapolis davanti all’asilo, ai Caduti e al sagrato della chiesa”

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consiglieri dei gruppi di opposizione del Comune di Spinea si preoccupano del destino del centro. Le accuse verso la maggioranza sono quelle di prendere decisioni senza confronto con le opposizioni e soprattutto senza confrontarsi con la città per il progetto della futura rotatoria tra via Roma e via Matteotti. “Per avere

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un minimo di chiarezza, su quali fossero le reali idee su piazza Marconi - dice Emanuele Ditadi portavoce dei consiglieri di opposizione - siamo dovuti ricorrere all’accesso agli atti, per ottenere i progetti che ridefiniscono la futura porta d’ingresso della città, per scoprire che sarà un circuito di Indianapolis proprio davanti all’asilo, ai no-

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Sopra il progetto (fornito dal consigliere Ditadi)

stri Caduti e al sagrato della chiesa. Senza pubblicare alcun progetto, il sindaco mette le mani avanti dicendo che non è ancora quello definitivo, ma allora perché su questa ipotesi ha costruito il quadro economico dell’opera pubblica di ben 600 mila euro approvati nel bilancio a dicembre? E’ inutile girarci attorno: il sindaco è convinto di creare un luogo d’incontro nel bel mezzo di una rotonda dove transiteranno 18 mila mezzi al giorno”. I consiglieri

sono preoccupati che questo progetto, sopranominato “roto- mostro”, eliminerà definitivamente l’idea di piazza e luogo d’incontro. “Non solo si tratta di un uso improprio del suolo ma verrà messa una pietra tombale sull’idea di ridurre il traffico di via Roma continuano. Non possiamo essere d’accordo con un’opera di questa dimensione che stravolge la città. Chiediamo all’amministrazione di sospendere ogni valutazione in merito, e avviare un percorso di

dibattito pubblico aperto alla cittadinanza, per confrontarsi sulle reali necessità e cogliere le idee e le proposte per un progetto condiviso”. Nelle scorse settimane si è riunita la seconda commissione per la valutazione del progetto e l’opposizione ha posto l’attenzione alla scarsa trasparenza con cui l’intero processo di valutazione dell’opera è stato portato avanti, evidenziando che lo studio di fattibilità pagina 2 di 2 approvato il 18 dicembre (il giorno prima del consiglio in cui è stato approvato il bilancio e il piano delle opere pubbliche), a distanza di due mesi, non era ancora stato reso pubblico. La sindaca Martina Vesnaver risponde: “Lo studio di fattibilità è ancora tutto da vedere. Per quella zona della città, puntiamo a riqualificarla in fatto di viabilità, paesaggistica, architettonica e punto d’incontro. I progetti saranno condivisi con la cittadinanza”. Roberta Pasqualetto

rocco, 50 anni di barba e capelli Lo scorso febbraio la bottega di barba e capelli di Renato Rocco ha festeggiato i 50 anni di attività

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o scorso febbraio la bottega di barba e capelli di Renato Rocco, ha festeggiato i 50 anni di attività. Renato Rocco è barbiere al Villaggio dei Fiori dal 1970, e tutt’oggi continua a lavorare all’età di 76 anni. Nei 50 anni trascorsi all’interno della sua bottega, ha rifatto barba e capelli a decine di migliaia di uomini, provenienti anche da fuori città. Lui resta un semplice parrucchiere per uomo, dove barba e capelli si fanno ancora come una volta, a colpi di forbici e chiacchierate. “Ho sempre fatto questo mestiere – racconta – iniziando a 11 anni come garzone, e aprendo il mio negozio a Spinea a 26. Ho visto crescere il Villaggio dei Fiori, anzi a dire il vero ho dovuto attendere il sorgere dei palazzi per avere un certo giro di clientela”. Dal punto di vista professionale Renato ha rappresentato un punto di riferimento per tutta la categoria: è stato consigliere e presidente della Anam, Accademia Nazionale Acconciatori Misti

di Mestre, a Villaggio dei Fiori è stato coordinatore del gruppo di commercianti locali e anima di molte iniziative. “Ho sempre cercato di dare agli abitanti del quartiere qualcosa che andasse oltre il mio lavoro – confida. Il Villaggio dei Fiori? È un quartiere vivo: avrà i suoi problemi, ma sfido chiunque oggi a trovare così tanti servizi in così pochi chilometri: negli anni è cresciuto molto, ma si vive bene e ultimamente sono arrivati anche molti giovani. La professione invece è cambiata molto: un tempo s’imparava solo con l’apprendistato, facendo il mestiere”. A complimentarsi con Renato anche Patrizia Vianello, delegata di Confcommercio a Spinea, e Tiziana Molinari direttrice di Confcommercio del Miranese: “Renato ha raggiunto un importantissimo traguardo ed è bello vedere come abbia ancora la stessa voglia e grinta dei primi giorni. A presto per i 60 anni di Roberta Pasqualetto attività”.

“servono i sindaci”, cena di beneficenza per i veneziani

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fine febbraio si è tenuta “servono i sindaci”: una cena di beneficenza a favore dei veneziani danneggiati dall’acqua alta straordinaria, del 12 novembre scorso. Durante la serata 17 sindaci, o loro delegati, del Miranese e della Riviera del Brenta hanno indossato una traversa nera, con la coccarda tricolore, e hanno servito a tavola un centinaio di commensali provenienti da tutti i 17 comuni. I sindaci, camerieri per una serata, sono stati affiancati da tre allieve dell’istituto professionale spinetense “DiEffe”, che hanno sfilato tra i tavoli con inaspettata maestria. Presente, anche a servire a tavola la presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, in rappresentanza del sindaco metropolitano. Alla serata hanno partecipato anche Aldo Tagliapietra, delle Orme, che

ha alternato momenti musicali con il maestro Sasu della scuola di musica Stravinskij di Spinea. Una ricchissima lotteria ha concluso la serata. Oltre ai sindaci, hanno partecipato anche diversi sponsor con donazioni economiche, materiali e gadget. L’evento ha raccolto 3.400 euro. La serata è stata contraddistinta dagli interventi delle autorità, da intermezzi musicali e dalla maestria degli allievi dell’istituto professionale spinetense “DiEffe”, che hanno servito ai tavoli gomito a gomito con i primi cittadini. L’evento ha visto la partecipazione di amministratori di Campolongo Maggiore, Stra, Fossò, Noale, Scorzè, Pianiga, Martellago, Mirano, Dolo, Camponogara, Mira, Campagna Lupia, Santa Maria di Sala, Fiesso d’Artico, Salzano e, naturalmente, Venezia e Spinea.


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Spinea

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gam, arrampicatori e alpinisti trasloco entro fine anno

il lions Club dona 14 alberi

L’associazione è attiva a Spinea dal 1991. In 29 anni di attività sportiva conta 350 soci e altri 150 tesserati Fasi

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’associazione Gam, (Gruppo Alpinismo Moderno) di Spinea a fine anno vedrà scadere la concessione per l’utilizzo della palestra al Graspo de Uva, e forse dovrà trovare un altro posto per le proprie attività. A dicembre 2020 scadrà la convenzione quinquennale con la quale Gam utilizza la palestra in via Veronesi. L’associazione è attiva a Spinea dal 1991 e, in 29 anni di attività sportiva a Spinea conta 350 soci e altri 150 tesserati Fasi (federazione arrampicata sportiva italiana). Nella palestra, ogni giorno, si alternano corsi per adulti e bambini, questi ultimi sono un centinaio. L’arrampicata a Spinea coinvolge il 20 per cento dei residenti e, il resto degli sportivi, proviene da tutta la provincia di Venezia. Negli ultimi campionati nazionali di arrampicata ad Arco (Tn), 5 ragazzi dell’associazione (di età compresa tra i 10 e i 18 anni) hanno partecipato alle gare. Il mese scorso si è tenuto un tavolo, dove hanno partecipato l’amministrazione spinetense e l’associazione di arrampicata sportiva Gam, Michele Celeghin per Città Metropolitana e il senatore del Pd Andrea Ferrazzi, che aveva sollecitato l’incontro, e la deputata leghista Ketty Fogliani. Dopo lunghe discussioni, la questione è rimasta al momento in capo a Città Metropolitana, che proverà a dare qualche risposta concreta alle necessità. L’amministrazione ha evidenziato di aver ricevuto diverse richieste per l’utilizzo degli spazi da altre attività sportive: basket e pallavolo e di non poter concedere lo spazio in esclusiva a una sola associazione. “L’associazione in qualsiasi caso non chiuderà - dice il presidente Stefano Marchiante - cercheremo altre soluzioni. Quest’attività sportiva non si trova in tutti i comuni mentre la pallavolo e il basket sono realtà molto diffuse”. La convivenza tra le varie attività sportive, in effetti, è difficile sia per i rischi di danneggiamento delle costose attrezzature del Gam (che potrebbero rompersi se colpite da palloni) e sia per la necessità di utilizzare gli spazi, negli stessi orari post scolastici. “Abbiamo il massimo interesse C

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per questo sport e per la struttura come lo abbiamo per tutti gli sport - commenta la sindaca Martina Vesnaver - e per questo non possiamo non ascoltare anche le altre richieste che provengono dal territorio comunale, speravamo il senatore Ferrazzi ci desse indi- arrampicata, ma purtroppo non è cazioni per forme di contributo al stato in grado di offrirle. Registriamo positivamente la disponibilità fine di intervenire sulla palestra di Città 2Metropolitana di Venezia in modo ai158374199416_2020.04.selezioni_FS.pdf da far sussistere palla e 09/03/20 09:20

a cercare una soluzione per questa struttura, che lo ribadiamo, è d’interesse metropolitano”. Roberta Pasqualetto

I giardini delle scuole di Spinea sono stati piantumati con un progetto del “Lions Club”in collaborazione con il Comune. I plessi interessati sono stati 14: la Mantegna con la piantumazione di un tiglio, alla Vivaldi (primaria) un acero e (materna) un ciliegio, alla Munari un carpino alla Anna Frank un ginko, alla Vico un ginko, alla Marco Polo un Acero, alla Rodari un carpino, alla Calvino un acero, alla Andersen un ciliegio, alla Nievo un ginko, alla Goldoni un tiglio e alla Collodi un tiglio. I nuovi alberi sono di specie diverse: acero riccio platanoide, ciliegio fiorito, tiglio, carpinus betulus albero, ginko biloba. Per i Lions si tratta di un service “Il giardino dell’educazione”, che unisce il tema dell’educazione ambientale e la valorizzazione dell’infanzia. La piantumazione di queste nuove essenze è stata anche l’occasione per un intervento formativo dei ragazzi sul ciclo di vita degli alberi e su come preservare la salute delle varie essenze. Nel mese di marzo Lions proporrà un secondo service sullo screening della vista degli alunni delle medie, come prevenzione e protezione della vista. Durante la piantumazione alla scuola Mantegna, la presidentessa del Lions club Spinea, Martina Peloso, ha brevemente raccontato gli scopi del Lions, sempre sensibili verso il territorio, in questo frangente rinfoltendo i giardini delle scuole. “Sono stati piantati degli alberi abbastanza grandi, da 3 metri-3,5 come simbolo della volontà di migliorare l’ambiente rendendo la scuola più accogliente”. (r.p.)


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Santa Maria di Sala

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sant’angelo, salta la prima elementare Il sindaco Nicola Fragomeni assicura: la “Pascoli” resterà aperta

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olo 4 iscritti: salta la prima elementare, scuola appesa a un filo a Sant’Angelo di Sala. La “Pascoli” è ridotta ai minimi termini e il futuro è un grande punto di domanda, anche se Comune e istituto comprensivo non si danno per

vinti. Il sindaco Nicola Fragomeni assicura: “Tutti gli sforzi sono orientati verso quel plesso: resterà aperto”. Per ora però a parlare, impietosi, sono i numeri. A fronte di 15 bambini in età scolare residenti e di 8 “in uscita” dalla scuola

dell’infanzia Talamini, solo 4 hanno scelto per il prossimo anno scolastico di frequentare la primaria in paese. Impossibile formare una classe e i residenti sono preoccupati. Eppure per evitare di “bucare” la prima, l’istituto comprensivo aveva proposto un pacchetto senza eguali nelle altre scuole e non senza sforzi: possibilità del tempo pieno, trasporto scolastico (oggi attivato solo per le medie), potenziamento linguistico, addirittura laboratori e servizi di doposcuola oltre a una mensa interna, unico caso nel territorio. Ma non è bastato ad attrarre alunni. La Pascoli è in bilico e già nell’anno in corso le classi sono ridotte a tre: una quinta, una quarta e la fusione di una prima con la seconda. Campanelli d’allarme però ne erano suonati già in passato e adesso il Comune si interroga. La tendenza, va detto, è generale: difficoltà si sono avute in molti plessi, anche fuori comu-

ne, dove a soffrire sono soprattutto le piccole scuole di frazione. A Sant’Angelo i residenti mostrano preoccupazione: “Chiediamo scrivono in un lettera a sindaco e autorità scolastiche - che vengano attivate tutte le possibili iniziative affinché la sezione venga attivata: mancare anche quest’anno la nuova prima è come dichiarare chiuso il plesso. La scuola nel corso degli anni ha visto importanti lavori di riqualificazione: chiuderla vorrà dire trasformare il paese in un dormitorio e questo non lo possiamo accettare”. Fragomeni però vuole tentare l’impossibile: “Faremo di tutto per rilanciare la Pascoli e renderla di nuovo attrattiva. Al di là che è una delle scuole dove è stato investito di più in edilizia, è il plesso dove daremo più qualità: le famiglie che la sceglieranno ancora come scuola e troveranno servizi che altrove non si trovano”. Filippo De Gasperi

I carabinieri donano nuove panchine

I

l carabinieri donano nuove panche. Giornata di solidarietà alla scuola dell’infanzia Sacro Cuore di Veternigo, grazie alla sezione di Venezia del Motoclub CCmotorday, il motoclub degli appartenenti all’Arma dei carabinieri e simpatizzanti: i volontari e i militari in servizio nelle stazioni del territorio hanno portato in dono alcune panche acquistate per il salone dove i bambini svolgono le attività. Con l’occasione i piccoli hanno potuto incontrare gli uomini in divisa e vedere da vicino un’auto d’ordinanza. Non è l’unica iniziativa di beneficenza del sodalizio presieduto da Marco Milan: nei mesi scorsi il club ha realizzato un altro progetto solidale, la consegna di 700 euro raccolti a sostegno dei progetti educativi per i bambini della casa famiglia “Le Giare” di Ponzano Veneto. La sezione Venezia del Motoclub CCmotorday è sempre più presente sul territorio con le sue iniziative, intanto apre la propria attività in vista dell’imminente stagione motociclistica: info su www.ccmotorday.it. (f.d.g.)

scontrini dei negozi per sostenere le scuole del territorio

G Via N

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Villa Farsetti

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Viale G. Ferraris, 24 Santa Maria di Sala (Ve) Tel. 041 990 434 info@falegnameriamartignon.it www.falegnameriamartignon.it

li scontrini dei negozi sotto casa per la scuola del paese. A Santa Maria di Sala gli acquisti nell’alimentari, dal panettiere, nella cartoleria e nel calzolaio fuori porta aiuteranno a sostenere la scuola e le sue attività. Dopo il successo dell’album di figurine dei commercianti, la nuova proposta per rilanciare il commercio di prossimità ha sempre il formato piccolo e leggero di un pezzo di carta, ma dal valore immenso: lo scontrino o la ricevuta fiscale, lungi dal rappresentare solo una prova legale d’acquisto, diventerà un mezzo per legare le famiglie al commercio di vicinato e un’opportunità per sostenere la realizzazione di progetti e attività scolastiche. All’iniziativa, promossa all’interno del distretto del commercio “Santa Maria di Sala terra del Graticolato

Romano” dal Comune di Santa Maria di Sala, Confcommercio del Miranese e commercianti locali, hanno aderito 73 attività commerciali salesi e 13 scuole del territorio di ogni ordine e grado. Fino all’11 aprile ogni volta che le famiglie effettueranno acquisti in una delle tante attività salesi aderenti, potranno conservare lo scontrino o la ricevuta, portarlo nella scuola frequentata dai figli e inserirlo in un’apposita urna predisposta all’ingresso del plesso. Al termine dell’iniziativa, verrà premiata la scuola che avrà raggiunto il miglior rapporto tra il numero degli scontrini raccolti e quello degli alunni iscritti. In palio ci saranno contributi economici per tutte le scuole partecipanti e un premio speciale alla scuola vincitrice. Le premiazioni si svolgeranno il 19 aprile in

Villa Farsetti, durante la manifestazione “Fiori, Gusti e Colori”. L’obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere bambini e ragazzi nell’aspetto ludico della raccolta. In questo modo famiglie e comunità avranno l’opportunità di sostenere concretamente sia il commercio locale che la scuola del proprio paese.


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Provincia

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Turismo La Conferenza dei sindaci del Litorale

la proposta: detrazioni fiscali per chi sceglie le vacanze nelle nostre spiagge

Si sono trovati lo scorso 6 marzo a Cavallino Treporti per discutere delle ricadute che la diffusione anche in Italia del Coronavirus avrà sull’andamento della stagione estiva nel litorale veneto, per le attività e per chi vi lavora. Si è discusso delle misure da adottare nel contesto di una strategia unitaria, necessaria per fronteggiare assieme l’emergenza economica e sostenere il comparto “che in Veneto - come osserva il vicegovernatore - muove 18 miliardi di euro, producendo economia, ricchezza e migliaia di posti di lavoro”, grazie ai 30milioni di presenze registrati durante l’estate. Una linea comune da condividere, in primo luogo, con la Regione e, quindi, col Governo. Contributi per una mirata comunicazione sia all’estero che in Italia, speciali ammortizzatori sociali per i lavoratori stagionali, e detrazioni fiscali per chi fa le vacanze in Veneto (e in Italia) sono i punti principali annotati nella lista che la Regione presenterà al Governo per consentire

al turismo veneto di ripartire. Al momento infatti si registrano solo disdette nelle prenotazioni, almeno fino a Pasqua, mentre per la stagione estiva l’atteggiamento è quello di attesa.

“Dobbiamo essere pronti a ripartire, - commenta Forcolin non possiamo mollare ora, ma guardare già al futuro per tornare ad essere più competitivi di prima e offrire quel servizio ai nostri

ospiti italiani e stranieri che abbiamo sempre saputo dare”. Valutazioni che l’assessore veneto al Turismo Federico Caner, impegnato su diversi tavoli di confronto, ha fatto proprie e

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“Io quest’estate resto in Veneto per le vacanze!” Sono le parole con cui il vice governatore del Veneto Gianluca Forcolin chiude il post pubblicato nel suo profilo Facebook, a conclusione dell’incontro con amministratori, operatori e associazioni di categoria del litorale veneto.

condiviso non solo con i sindaci e gli operatori del settore balneare ma per tutto il comparto turistico regionale. “Ribadisco con forza che dobbiamo distinguere le due fasi di intervento per uscire da questa grave situazione – ha affermato all’indomani della Conferenza dei sindaci del Litorale veneto l’assessore –. La principale è ovviamente quella che ci deve portare al superamento dell’emergenza sanitaria e al graduale ritorno alla normalità. Nel contempo dobbiamo pianificare un sistema di interventi e azioni per affrontare la crisi economica che, per quanto riguarda il turismo, si deve sviluppare in due momenti successivi: il primo relativo all’attuazione di provvedimenti finalizzati alla salvaguardia di imprese e lavoratori, come l’utilizzo di ammortizzatori sociali, agevolazioni fiscali, posticipo di pagamenti, contributi mirati, adeguamento delle norme alla situazione di crisi; il secondo finalizzato alla creazione di una campagna promozionale straordinaria, concentrando la maggior quantità di risorse possibili e superando inutili e improduttivi localismi”. “Tra gli aiuti al turismo, prima industria regionale del Veneto – sottolinea Caner –, ritengo che la deducibilità fiscale delle spese certificate sostenute dagli italiani che faranno le loro vacanze e i loro viaggi nel territorio nazionale sia una delle opportunità più interessanti da considerare. Il Veneto, con la sua molteplicità di offerte, in grado di soddisfare le esigenze più diverse, dal mare alla montagna, dalle città d’arte alle terme, dal lago agli innumerevoli itinerari di interesse ambientale, naturalistico ed enogastronomico, rappresenta una delle mete più complete e attraenti. Inoltre, si darebbe così nuovo slancio al mercato interno che negli ultimi anni, ancor prima di questa emergenza, aveva segnato un po’ il passo”.


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Provincia .

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L’ex villa Maniero, casa delle associazioni

Sicurezza Alla presenza del ministro Luciana Lamorgese

dolo, apre il Centro di documentazione antimafia D

olo, ha aperto i battenti nelle scorse settimane il Centro di documentazione e inchiesta sulla criminalità organizzata che ha trovato posto nell’area dell’ex Tribunale a pochi passi dal municipio. Sarà un punto di riferimento per lo studio di questi fenomeni grazie all’apporto di analisi e studiosi del settore. Per scavare nell’area grigia, e nelle sue caratteristiche venete, il Cidv si è dotato di un comitato scientifico composto da giornalisti, docenti universitari, sindacalisti, economisti, ricercatori, esponenti delle forze dell’ordine e della magistratura e sono stati stipulati accordi con l’Università di Padova e lo Iuav di Venezia. Ad inaugurare il Centro, c’era il ministro degli interni Luciana Lamorgese, che ha lodato l’iniziativa e ha anche sottolineato come le organizzazioni criminali, nel corso

degli anni abbiano mutato pelle. “Va detto – ha detto il ministro in municipio a Dolo – che il tessuto economico di piccole e media industria è un richiamo per quelli che fanno parte della criminalità organizzata. E il Nord Est in questo contesto non è esente. Non sono più riconoscibili il ‘ndanghetista, il mafioso di una volta. Serve uno sguardo più ampio, si tratta di una questione che investe tutto il tessuto sociale, la cultura della legalità, che deve essere dentro ognuno di noi perché tante volte si fa finta di non vedere”. All’inaugurazione c’erano oltre al ministro anche l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, i consiglieri regionali del territorio come Franco Ferrari, Bruno Pigozzo, Francesca Zottis e il deputato Pd Nicola Pellicani che fa parte della commissione parlamentare antimafia, il

presidente della municipalità di Marghera Gianfranco Bettin. Non è mancata anche la polemica da parte del presidente del Cidv, il giornalista Maurizio Dianese. “La struttura migliore in cui collocare il Centro di documentazione e d’inchiesta sulla criminalità organizzata del Veneto- ha detto Dianese nell’oc-

L

’ ex villa del boss della Mafia del Brenta Felice Maniero, diventerà una casa delle associazioni fruibile dai gruppi del territorio. Lo spiega Katia Toson, capogruppo di maggioranza a Campolongo e consigliera delegata alle associazioni. Sono state approvate in giunta le linee guida della delibera per l’utilizzo dell’immobile che è stato nominato casa delle associazioni ma a cui presto si darà un nome ad hoc. Le associazioni del paese potranno entrare all’interno e organizzare eventi presentando i progetti specifici al Comune. Nessuna delle associazioni che la utilizzerà avrà una sede fissa dentro l’edificio confiscato alla mafia dallo Stato. Ogni anno sarà aperto un bando, in cui le associazioni presenteranno i propri progetti. Le tempistiche per l’utilizzo della struttura saranno rapide comparbilmente con l’emergenza coronavirus in corso. Si pensava infatti di far entrare le associazioni all’interno a metà aprile, ma probabilmente tutto slitterà a maggio o giugno a questo punto. (a.a.)

casione- sarebbe stata quella dell’ex villa del boss della mafia del Brenta, Felice Maniero, a Campolongo. Una soluzione ritenuta la più idonea anche dal ministro degli Interni Lamorgese. Il Comune di Campolongo però, ha deciso diversamente e così si è persa un’occasione”. Alessandro Abbadir

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Visite guidate L’alternativa ai tempi del Coronavirus

Quando i tour ai musei sono virtuali I

musei veneziani, recependo le indicazioni governative di inizio marzo, comunicano che rimarrà chiuso fino a nuovo aggiornamento. Sono sospesi pertanto tutti i servizi museali... Una comunicazione che tutti i musei hanno dovuto divulgare, in ottemperanza alle dispozioni ministeriali. Eppure se fisicamente risultano chiusi al pubblico, di fatto attraverso la rete è possibile visitare virualmente una lunga lista di musei. L’occasione è favorevole anche in vista della situazione che si è venuta a creare e la necessità di rimanere per le prossime settimane a casa. “Io sto a casa, ma da casa mi muovo virtualmente ovunque, anche nei luoghi della cultura: e così se non possiamo andare noi al museo, saranno i musei a venirci a trovare a casa nostra”. Un materiale del resto prezioso anche per insegnanti e studenti che, dovendo per forza rinunciare a gite e uscite didattiche, possono, in parte, superare il disagio con questa suggestiva attività. E dunque anche a Venezia la lista dei musei aperti al pubblico virtuale è lunga e dalle pagine fa-

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Cultura .

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Il libro, “La vita di mezzo. L’energia invisibile dell’amore e della vita”

U

na serie di racconti realmente accaduti anche se in apparenza inverosimili, descritti in chiave personale, ma tuttavia rivisitati e analizzati in modo critico, attraverso studi scientifici di vario genere che svelano teorie della fisica e della biologia, così vicine e complementari alla vita e all’uomo. Alla ricerca di svariate connessioni tra spiritualità e fisica, Morena Gondek, originaria di Varese ma residente a Sottomarina, propone la sua ultima faticaletteraria, “La vita di mezzo. L’energia invisibile dell’amore e della vita”, edizioni Pm. Ogni capitolo introduce un racconto di un evento particolare e lo completa attraverso una serie di domande volte a capire l’origine dell’esperienza. Un lungo cammino attraverso i ricordi inconsci prima della vita e attraverso un canale che si pone in una sorta di nuova dimensione, all’interno della quale l’inconscio personale si perde in quello collettivo di tutti. In quel mare emerge un’energia invisibile dell’Amore che trova svariate conferme, con la scienza.

Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire cebook vengono qutidianamente divulgate ed aggiornate. Dunque, quale museo visitiamo oggi a Venezia? Ecco alcune proposte. Si può partire da Palazzo ducale, per poi dedicarsi alla Collezione Peggy Guggenheim, passando per le Gallerie dell’Accademia. Si può fare un toir virtuale anche al Museo di Storia Naturale, il Museo Archeologico Nazionale di Venezia, il Museo Ebraico di Venezia, Ca’ Rezzonico Museo del Settecento Veneziano, Ca’ Pesa-

ro Galleria internazionale d’Arte Moderna, Ca’ Correr, Museo del Vetro, Palazzo Grimani, Fondazione Querini Stampalia, e Teatro la Fenice. Anche la Biennale di Venezia mette a disposizione l’archivio storico e attività Educational per gli studenti. Inoltre si possono trovare su Youtube i Musei civici di Venezia, Collezione Peggy Guggenheim, Gallerie dell’Accademia, Museo Ebraico di Venezia, Gioielli Nascosti di Venezia, Fondazione Querini Stampalia.

la cultura e i bambini, tante proposte da musei e associazioni veneziane

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usei e associazioni culturali si organizzano per rendere più piacevoli e interessanti le giornate casalinghe dei bambini. E lo fanno con una serie di attività che “Venezia dei bambini, il portale delle famiglie veneziane”, propone nella sua pagina Facebook, con una lista che quotidianamente aggiorna. Fondazione Musei civici MUVE Education propone una bella illustrazione del Palazzo ducale da colorare e memorizzare, mentre il Museo Archeologico Nazionale consente ai più piccini di fare un giro gratuito nelle sue sale, cliccando al link del sito Italyart. -Il Museo d’Arte Orientale invece propone la sua app con cui far imparare giocando, mentre per i più piccoli ci si può collegare da pc o tablet direttamente da http// orientalevenezia.it/. Didatticando è una pèroposta di attività creative per scoprire personaggi, artisti e piccole curiosità della cultura veneziana. “Guida galattica al coronavirus” consente ai bambini di dotarsi diu superpoteri per combatte e sconfiggere questo virus. L’albero del Benvenu-

Quando i bambini non riescono ad andare al museo, allora è il museo che va da loro to, dell’Associazione Il Barattolo, è una proposta di laboratorio per i bambini che vogliono con i loro genitori mettersi in gioco con fantasia. Ogni giono alle 16 infine l’appuntamento con le letture in streaming dalla Vez Junior. Ulteriori info ed aggiornamenti su venezia@veneziadeibambini.it.

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la reyer entra nella storia e vince la Coppa italia La squadra di basket di Venezia ha prima sconfitto Bologna, quindi in semifinale ha superato Milano e, per finire, Brindisi

Sport

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Black Lions, sport inclusivo

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a Reyer è entrata nella storia della pallacanestro: ha vinto la sua prima Coppa Italia battendo in finale il Brindisi. Un risultato raggiunto partendo, oltretutto, dall’ottavo posto. La squadra del patron Luigi Brugnaro ha prima sconfitto Bologna, quindi in semifinale ha superato Milano e, per finire, Brindisi che è stata l’altra grande sorpresa del torneo visto che si era presentata alle Final Eight in settima posizione. La finalissima si è conclusa sul punteggio di 73-67 per gli orogranata che hanno beneficiato dei 17 punti di Watt, miglior marcatore per i veneziani, seguito dai 13 realizzati da Tonut e Daye. Un periodo davvero fantastico per la squadra allenata da Walter De Raffaele che ha conquistato il quarto trofeo negli ultimi 4 anni, con due scudetti, una Eurocup sino alla Coppa Italia. La formazione veneziana iscrive il proprio nome nella manifestazione che ha avuto il primo atto nel 1968 con il successo della Partenone Napoli e succede alla Vanoli Cremona. Ma la Coppa della prima squadra non è stata l’unica soddisfazione in casa Umana, perché la seconda edizione della Next Gen Cup Under 18, ha visto Venezia vincere. La formazione guidata da coach Alberto Buffo

ha superato in finale per 62-59 la Grissin Bon Reggio Emilia, succedendo nell’albo d’oro all’Aquila Trento. Una formazione giovanile che vanta già elementi di sicuro avvenire come capitan Biancotto, ma anche Berdini, Cravero, Bellato, Bolpin, i giovanissimi Grani e Chapelli, gli ungheresi Kovacs, Kiss, i più esperti Possamai e Candotto oltre, soprattutto, Davide Casarin. Quello della formazione giovanile è un percorso iniziato due stagioni orsono e che sta accelerando la crescita degli atleti, per scelta societaria visto che non si è avvalsa di prestiti per mantenere una filosofia e un’identità di squadra ben precisa. Infatti il coach padovano Buffo ha lavorato vicino a Walter De Raffaele per quattro anni ed ha acquisto la sua influenza riproducendo gli stessi concetti di gioco. Come in tutte le formazioni, comunque, per vincere serve anche la presenza di un giocatore che possa fare la differenza e nell’Under 18 della Reyer la stella è Davide Casarin che si allena con la prima squadra ogni giorno con Julyan Stone e denota notevole talento che manifesta in ogni suo movimento e giocata. Nonostante l’età Casarin dimostra anche grande tempra e personalità.

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Lino Perini

a formazione di hockey in carrozzina dei Black Lions, reduce da tre scudetti consecutivi, si distingue anche per iniziative innovative. Assieme alla Polisportiva Terraglio ha varato un progetto per promuovere lo sport inclusivo a misura di ragazzo. Gli atleti in carrozzina, infatti, sono diventati allenatori di floorball dei bambini normodotati dai 4 ai 9 anni di età nell’ottica dell’inclusione. Ion Jignea, vice allenatore della formazione veneziana ha ricordato: “i bambini non vedono la carrozzina e la disabilità. Per loro è tutto normale”. L’esperienza ha ottenuto subito un grande successo come testimonia anche Davide Giorgio della Polisportiva Terraglio. “L’attività motoria e il sociale si uniscono e tutti assieme giocano e si divertono”. Intanto l’allenatore e giocatore Sauro Corò ha ricevuto un prestigioso riconoscimento quale il premio “Lo sport per la Vita - Antonio Serena” in occasione della XXXVIII a edizione del premio “Città di Mestre per lo sport”. (l.p.)

asd malcontenta, rimpatriata dopo i successi di 30 anni fa

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distanza di una trentina d’anni c’è stata una simpatica rimpatriata dei giocatori che hanno partecipato alla bella avventura calcistica dell’Asd Malcontenta. Fra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta il Malcontenta riuscì ad ottenere tre promozioni consecutive e passare dalla Seconda categoria all’Eccellenza. A riunire i “magnifici” della rosa è stato Marco Zanon, attuale allenatore del BallòScaltenigo, aiutato da Piero Contin. 21 ex giocatori si sono ritrovati alla pizzeria 5 Colonne di Mirano assieme a colui che plasmò e guidò un team davvero di alto livello, Renzo Groppello, forse il più emozionato di tutti i presenti. Assieme ai due “promotori” anche Flavio Casarin, Filippo Bortolato, Michele Poletto, Lorenzo Scarpa, Raffaele Vicil, Giorgio Naidi, Francesco Tessari, Marco Tessari, Davide Ircando, Ruggero Galluppo, Gianluca Zampedri, Vinicio Marchiori, Aldo Vianello, Alessio Scatola, Claudio Cannavà, Roberto Candian, Davide Bacchin, Fabio Zanetti e Alberto Tonolo. Assente per motivi di salute, ma presente nei ricordi di tutti il

mitico presidente Luciano Mognato. Una serata di nostalgia a parlare sportivi a parlare dalla stagione 1986/87, quando la squadra raggiunse la finale di coppa Veneto di Seconda categoria. L’anno dopo rimarrà negli annali per la splendida cavalcata con il clamoroso girone di ritorno nel quale il Malcontenta conquistò 29 punti su 30 e arrivò primo davanti al Fossò. Poi due promozioni di seguito ma in Eccellenza diventò Mestrina e si trasferì al Baracca, chiudendo così un ciclo magico. L’idea è ora di ripetere l’appuntamento e renderlo più succoso con una partitina per rinverdire i vecchi tempi. (l.p.)


#Veneto e Politica

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L’emergenza Casi in aumento in tutta la regione, servono medici e posti letto

il veneto affronta il Coronavirus: “dobbiamo frenare il contagio” T

utti gli occhi sono puntati su quella curva tracciata su un foglio: ogni giorno se ne aggiunge un pezzetto, ci si chiede fino a quando continuerà a salire e con quale pendenza. Quella linea segna il numero dei contagiati in Veneto: la sfida è quella di evitare le “impennate”, vale a dire scongiurare il più possibile la diffusione del virus. “Senza controlli - aveva ammonito il governatore del Veneto Luca Zaia - agli inizi di aprile arriveremo a 2 milioni di contagiati. Non possiamo permettercelo”. Altrimenti si vanno ad ingrossare drammaticamente altre due tristi contabilità, quella del numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, dove i posti letto sono limitati, e quella di chi non ce l’ha fatta. FERMARE IL CONTAGIO Nel momento in cui andiamo in stampa il “picco” dei contagi è previsto alla fine di marzo e proprio per questo è importante, raccomanda quotidianamente Zaia, seguire le poche regole che permettono di frenare la corsa del virus. “In Veneto siamo impegnati h24 in questa difficile opera - spiega il governatore veneto - tutti i nostri sforzi vanno in questa direzione. Qualsiasi misura di ulteriore contenimento ci vede dunque assolutamente a favore e la condividiamo. Ma fondamentale, ripeto, è la collaborazione dei cittadini. Non mi stanco di ripetere che la prima

Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità locale, con nuovi posti in riabilitazione ed ex ospedali attivati. L’appello del personale sanitario: “siamo in prima linea, servono uomini e mezzi adeguati” e più importante misura resta il rimanere a casa, evitare assembramenti, proteggere coi nostri comportamenti i più deboli e chi ha la salute più fragile della nostra. La miglior cura contro il virus siamo noi stessi col nostro senso civico”. SANITA’ SOTTO PRESSIONE Da oltre un mese sono quotidianamente in prima linea nella “guerra” contro questo nemico invisibile medici, infermieri, operatori, tutto il mondo della sanità composto da persone chiamate a curare chi si ammala ma anche a dover proteggere se stesse, per continuare a lavorare. A migliaia sono sottoposti ad una pressione incredibile e si trovano ad affrontare uno scenario mai visto prima, ad intervenire in una situazione di

perenne emergenza e allerta. I rappresentanti sindacali dei medici e degli infermieri ripetono da tempo che senza un adeguato intervento per rafforzare le fila del personale e adeguare l’intera rete ospedaliera, in particolare le terapie intensive, a questa nuova emergenza si rischia il collasso. L’appello delle nove categorie professionali dei medici, è poi estremamente chiaro su un aspetto: “a fronte di roboanti dichiarazioni televisive e sui giornali di nuovi investimenti miliardari in sanità, i colleghi del territorio siano ancora privi di protezioni di qualità e quantità sufficiente per il loro lavoro quotidiano, tanto che devono autotassarsi per averle e disposizione. Le difficoltà di approvvigionamento - aggiungono i

medici - devono essere risolte dalle massime autorità istituzionali, elette democraticamente e che hanno come responsabilità principale la corretta amministrazione dei proventi delle tasse, risorse che hanno come fine primario la tutela della salute pubblica”. “PIANO MARSHALL” A metà marzo, il governatore Zaia vara un “piano Marshall” per la sanità veneta. “Ci prepariamo all’ipotesi di maggior pressione possibile. I posti letto totali, assommando quelli di terapia intensiva, terapia subintensiva e malattie infettive, passano da 744 a 2.985, dei quali 825 di Terapia Intensiva (a regime normale sono 494), 383 di Terapia Subintensiva Respiratoria (a regime sono 85), 1.777 di malattie infettive (a regime sono 165). A questi si aggiungono 740 posti letto da dedicare alle degenze “normali”, che verranno ricavati con la riattivazione degli ex ospedali di Valdobbiadene, Monselice, Bussolengo, Isola della Scala e Zevio, e 110 posti letto nelle cosiddette “Strutture Intermedie”. Il Piano di Emergenza prevede infine l’indicazione di alcuni “Covid Hospital” che, al loro interno, avranno aree totalmente isolate dal resto della struttura. Sono gli ospedali di Belluno, Vittorio Veneto, Dolo, Jesolo, Trecenta, Schiavonia, Santorso, Villafranca e Borgo Roma a Verona”. Nicola Stievano

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“Lavoratori da tutelare”

“A

nche le fabbriche e le grandi aziende dovrebbero fermarsi”. E’ unanime il coro dei sindacalisti nel chiedere la chiusura di tutte le attività lavorative, ad esclusione delle aziende che svolgono servizi essenziali e quelle che producono materiali sanitari. Per tutte le altre, spiegano, dovrebbe scattare la serrata perché non è possibile garantire per tutti i lavoratori una adeguata protezione, spiegano i rappresentanti sindacali, invocando ammortizzatori sociali e strumenti contrattuali adeguati. La Regione intanto annuncia una prima misura: “dobbiamo preservare tutte le potenzialità produttive del sistema-Veneto, che vale oltre 160 miliardi di Pil” spiega l’assessore al lavoro Elena Donazzan. “Il primo strumento è tutelare il lavoro e le imprese, attraverso gli ammortizzatori sociali, in particolare nelle piccole aziende, con meno di 6 dipendenti, e nei settori non tradizionalmente coperti dalla cassa integrazione. In Veneto le risorse già disponibili, grazie ad una oculata gestione delle crisi aziendali fatta negli anni dalle parti e dalla Regione, ammontano a 58 milioni di euro, cui si aggiungono 5,5 milioni di euro sbloccati oggi grazie all’approvazione in Giunta di una variazione di bilancio”.

Solidarietà Il gruppo della grande distribuzione sostiene la sanità padovana

alì dona un milione all’azienda ospedaliera I l Gruppo Alì guidato dal Presidente Francesco Canella, in questi giorni in cui l’emergenza sta colpendo così duramente il nostro territorio, ha deciso di donare 1 milione di euro a sostegno dell’Ospedale di Padova. L’importante donazione dell’azienda veneta della grande distribuzione andrà a beneficio dell’ospedale della città patavina, oggi in prima linea nella ricerca ed assistenza dei malati affetti dal Coronavirus. Alì Supermercati è nata a Padova nel 1971, quando il Fondatore Francesco Canella, che al tempo gestiva un casolino,

apriva il primo supermercato Alì. La crescita e l’espansione di Alì l’hanno portata oggi ad avere 113 punti vendita gestiti direttamente nel Veneto e nell’Emilia Romagna, ma la passione per il lavoro e l’attenzione al servizio oltre che alla qualità animano ancora l’azienda e tutti collaboratori, come alla sua fondazione. Per questo motivo l’azienda, fortemente ancorata alle sue origini, ha deciso di dare un aiuto concreto dove oggi c’è davvero bisogno, alla sanità. “Stiamo oggi vivendo un’emergenza sanitaria che non ha precedenti. Come azienda che è

nata e cresciuta in questa città abbiamo sentito di dover fare la nostra parte, di condividere la nostra crescita con il territorio. Abbiamo per questo deciso di donare 1 milione di euro all’Azienda Ospedaliera di Padova. Ai medici, infermieri e membri del personale sanitario, che stanno lavorando senza sosta con competenza e impegno per fermare quest’emergenza, va il nostro profondo rispetto e ringraziamento” – afferma il Francesco Canella, Presidente di Alì Supermercati. – “Ci tengo a sottolineare che questa donazione non è solo da parte della

famiglia Canella, ma anche di tutti i 4000 collaboratori che compongono la Famiglia Alì e che da giorni stanno lavorando in prima linea per garantire il servizio di pubblica utilità alla comunità”. Ad Alì è arrivato il ringraziamento di Luciano Fior, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera padovana.


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Politica

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Elezioni regionali Il centrosinistra cerca la sintesi e candida Lorenzoni

“offriamo ai veneti una vera proposta alternativa” I

l centrosinistra scommette su Arturo Lorenzoni, vice sindaco di Padova, per fare sintesi e proporre una solida alternativa al governatore uscente Zaia. Nel 2017 il professore padovano ci era già riuscito nella sua città, a capo di Coalizione Civica, siglando l’alleanza con Sergio Giordani. E ora il Partito Democratico, al termine di un non facile dibattito interno, a lanciare la candidatura a presidente di Lorenzoni, cercando di cucire un’alleanza il più ampia possibile, anche se nel centrosinistra si sono già alzati alcuni distinguo. Il percorso comunque è agli inizi e sarà più lungo del previsto. Professore alla scuola di Ingegneria dell’Università di Padova, 53 anni, dal luglio 2017 ricopre la carica di vicesindaco di Padova con le deleghe, tra l’altro, alle politiche del territorio e sviluppo urbano sostenibile, università, mobilità e viabilità. Alle elezioni

amministrative è stato candidato sindaco, sostenuto da Coalizione Civica, ottenendo 22.357 voti al primo turno. Lorenzoni è visto come l’uomo in grado di coniugare e far dialogare le diverse anime del centrosinistra. C’è chi la definisce una missione ardua, al pari di quella di poter battere il favorito Zaia. Ma sia il Partito Democratico veneto che le altre forze in campo sono consapevoli che è il momento di giocare il tutto per tutto per imporsi in un territorio come il Veneto partendo proprio dalla necessità di voltare pagina. “Appena qualche mese fa - afferma Lorenzoni - tutto questo sembrava impossibile. Ma di cose impossibili ne abbiamo affrontate molte in questi anni. Ora voglio solo ringraziare chi con generosità si è aperto ad una proposta nuova, alternativa e forte. Voglio ringraziare chi ha lavorato per arrivare fino a qui. Abbiamo davanti mesi importanti, nei quali

siamo chiamati, tutti insieme, a costruire un percorso che sappia segnare un vero cambio di passo in Veneto. Essere scelto per rappresentare la società veneta, attraverso l’impegno e le idee di una grande coalizione di forze civiche e politiche, significa già oggi essere considerato per molti un punto di riferimento”. Lorenzoni ha già incassato l’appoggio del coordinamento Verdi - Europa Verde del Veneto, che vuole portare fra i principali temi elettorali le emergenze ambientali, climatiche e sociali del Veneto. Si sono già espressi a favore di Lorenzoni anche una quarantina di sindaci veneti, sottoscrivendo un appello all’unità: “Di fronte a noi c’è una grande opportunità, quella di poter finalmente offrire ai veneti una proposta concreta e alternativa, un progetto nuovo e popolare. Chiediamo a tutti di evitare l’errore grave di trasformare la ricchezza e la pluralità del campo

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riformista e democratico in debolezza. Dividersi è sempre sbagliato. Siamo di fronte ad una scelta di campo. Ciascuno senta su di sè la responsabilità di indicare con chiarezza ai veneti da che parte decide di stare”. Per ora, intanto, la coalizione di tutto il centrosinistra non c’è, a partire da Italia Viva di Renzi e dalle altre forze in campo. (n.s.)

Rebus elezioni Deciso il rinvio, le forze politiche si organizzano

zaia in corsa per il terzo mandato, Forza italia schiera i candidati

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litta in autunno l’appuntamento elettorale per il rinnovo del consiglio regionale veneto. La campagna elettorale subisce una brusca battuta d’arresto, travolta dall’emergenza Coronavirus proprio nel momento in cui i principali schieramenti si stavano organizzando per uscire allo scoperto e svelare le candidature . Ora, in attesa di sviluppi e di tornare alla normalità dopo l’apprensione di queste settimane, l’attività pre elettorale prosegue con minore intensità e ovviamente a distanza, tra consultazioni più o meno formali e un fitto scambio di messaggi per definire candidature, strategie, alleanze. Si stanno delineando anche le prime candidature di spicco: scontata quella del governato-

re uscente Luca Zaia, in corsa per il terzo mandato, che cercherà di sommare il consenso di cui gode la Lega Nord a quello personale attraverso la lista che porterà il suo nome. Tutto da definire lo scacchiere delle alleanze nel centrodestra veneto, perché la Lega punta a totalizzare il maggior numero di seggi possibile in modo da assicurare a Zaia una solida maggioranza per il prossimo quinquennio. La modifica dello statuto regionale, che tanto ha fatto discutere, va anche in questo senso, perché portando i 10 assessori all’esterno del consiglio regionale sarà possibile ripescare altrettanti esponenti della medesima formazione. Intanto a precedere tutti ci ha pensato Forza Italia che, con largo anticipo, ha presentato la propria squadra di 25 candidati proti a schierarsi in tutto il Veneto. E’ il segretario Michele Zuin a lanciare un messaggio chiaro alla Lega: “Mettiamo in campo assessori e sindaci che hanno sempre collaborato con la Lega e con un’ottima esperienza di governo

locale. Per noi i patti e le alleanze nazionali vanno rispettati e siamo una garanzia per il centrodestra. In Veneto poi è grazie alla nostra proposta di legge che la questione dell’autonomia è stata posta a livello nazionale”. Fra le candidature spiccano numerosi sindaci ed ex sindaci dalle province di Padova, Venezia, Treviso e Rovigo, nomi e volti noti, pronti a far fruttare i consensi personali accumulati in anni di attività e di presenza sul territorio. Punta in alto anche Fratelli d’Italia che si aspetta la replica su scala veneta del buon risultato raggiunto nelle recenti consultazioni, che vedono il partito di Giorgia Meloni in ascesa. Nell’ultimo anno il partito ha portato avanti un’intensa campagna acquisti a livello locale, pescando soprattutto nelle fila di Forza Italia e Lega, e ora ha tutta l’intenzione di voler giocare un ruolo determinante nello scacchiere del centrodestra, a partire dalla definizione delle alleanze e delle candidature.Rifiuta con decisione, invece, qual-

Movimento 5 Stelle Enrico Cappelletti candidato presidente

siasi genere o ipotesi di accordo il fronte autonomista, intenzionato a presentarsi in solitaria alle urne per rivendicare e ribadire la forte connotazione locale, concentrata sulle istanze dei veneti mai recepite da Roma. Il Partito dei Veneti si sta preparando da mesi all’appuntamento elettorale ed pronto a scendere in campo anche alle elezioni amministrative di Venezia, dove candida a sindaco il professor Stefano Zecchi. “Abbiamo dato vita al Partito dei Veneti, - spiega il coordinatore regionale Giacomo Mirto - unendo in primis il mondo autonomista e indipendentista, per far fronte all’imbarazzante fallimento di tutti i partiti nazionali che da vent’anni ci incantano con roboanti promesse elettorali che poi fatalmente si rivelano “pacchi” di prima categoria. Siamo in attesa da decadi di federalismo, decentramento, secessione, insomma di gestire da soli i nostri soldi. Eppure dopo un referendum plebiscitario sono passati due senza alcuna risposta”. (n.s.)

l Movimento 5 Stelle ha scelto il suo candidato per le elezioni regionali ormai slittate ad ottobre. Come da tradizione in casa M5S, il nome è stato scelto attraverso la piattaforma Rosseau. Il padovano Enrico Cappelletti ha vinto il ballottaggio con la chioggiotta Erika Baldin. Cappelletti, eletto senatore nella XVII legislatura e già componente della Commissione Giustizia di Palazzo Madama, ha ottenuto sulla piattaforma Rousseau il 51,7% dei voti (844 in termini assoluti). Erika Baldin, che ha incassato il 48,3% dei voti (788). La sfidante ha accettato il responso del voto telematico. Fra le battaglie che Cappelletti ha fatto proprie c’è quella contro la Pedemontana fatta anche firmando personalmente gli esposti alla Procura, alla Corte dei Conti, all’Autorità anticorruzione. “Sento molto la responsabilità di questo momento, - dichiara Cappelletti - perché non si tratta di rappresentare le sole aspirazioni ed istanze del M5S e dei suoi iscritti nella prossima campagna elettorale. Si tratta di ben rappresentare 5 milioni di cittadini del Veneto. Perché è di tutti l’aspirazione a vivere in una regione più sana, dove il costo dello sviluppo non debba essere calcolato in base al numero di malattie che fa insorgere. E’ comune e legittima l’aspirazione di tornare anche in Veneto a fare gare d’appalto regolari, lasciando a becco asciutto i furbetti dei project financing, che moltiplicano per 10 tutti i costi. Dobbiamo tornare a sognare che un Veneto diverso è possibile. Oggi se c’è un settore dell’economia molto promettente è proprio quello legato alla sostenibilità ambientale. Noi in Veneto dobbiamo e possiamo diventare campioni nella sostenibilità, non possiamo perdere questo treno”. (a.ab.)


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Economia

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L’intervista Il sottosegretario all’Economia illustra i contenuti del decreto varato dal Governo

Baretta: “nessuno deve rischiare di perdere il lavoro” I

l sottosegretario all’Economia, Pier Pao- ce l’avrebbero, come il turismo e il settore lo Baretta, illustra i contenuti del decre- della mobilità e dei trasporti. C’è una misuto economico varato dal governo lunedì 16 ra specifica per le t piccole e micro impremarzo per aiutare i lavoratori, le imprese e le se, quelle sotto i 5 dipendenti che oggi non amministrazioni locali dopo lo shock causa- hanno tutela e su cui noi invece prevediamo to dal coronavirus. l’integrazione al minimo. Poi c’è una novità Di che cifre stiamo parlando in questa assoluta, un intervento per qualche milione prima fase? di lavoratori autonomi, partite Iva a cui ver“Abbiamo chiesto al Parlamento l’autoriz- rà dato un primo sostegno di 500 euro. Un zazione a spendere 25 miliardi, ben più della terzo intervento riguarda il blocco delle rate metà sono nel decreto nel tentativo di bloc- e degli adempimenti, tra cui l’Iva, che sono care questa situazione dal punto di vista eco- sospesi e rinviati e i mutui il cui rientro sarà nomico e sanitario”. cadenzato nel tempo. Per aree, quali sono c’è un sostegno “Se ci sarà un altro mese Infine le misure più significaalle famiglie dando la e mezzo di stop economico, possibilità ai genitori tive? “Il primo è la salute. di ottenere congedi padovremo intervenire Dobbiamo potenziare rentali”. ancora, con altre misure” le strutture con struEntriamo nello spementazioni e personacifico. Parlava di catele. Quindi arriveranno attrezzature, saranno gorie normalmente non coperte da tutele assunti medici, infermieri e tecnici e saranno come il turismo e i lavoratori stagionali. pagati gli straordinari. Poi dobbiamo fare in Avranno risposte, riuscirà il governo a dare modo che nessuno perda il lavoro. Estendia- loro sostegno? mo la Cassa Integrazione Guadagni a tutti, “Il turismo presenta una gamma di situaimprese e dipendenti, compresi quei sogget- zioni, dalle spiagge, agli alberghi alle agenzie ti che in base alla legislazione vigente non di viaggio. Tutti questi godranno di diversi

benefici tra cui la sospensione dei contributi per i loro dipendenti. Il problema degli stagionali è molto delicato, perché sono una fascia a rischio su cui di certo ci sarà un intervento. Stiamo definendo le modalità e i criteri, ma sappiamo che è un’area molto a rischio che coinvolge soprattutto quanti si aspettavano di lavorare. Non è facile immaginare una soluzione, noi comunque stiamo pensando a un sostegno economico”. Si diceva dei 500 euro per i liberi professionisti, estendibile ai titolari di negozi a conduzione familiare che sono molti nei nostri territori e nei nostri paesi. Questa misura avrà una cadenza mensile? “Noi adesso istituiamo un fondo e intanto mettiamo delle risorse. Le persone coinvolte saranno circa 4 milioni. E poi con le singole rappresentanze di categoria o con le singole Casse di previdenza definiremo le modalità: fasce di reddito o perdita di fatturato”. Una cosa richiesta è che i meccanismi di accesso siano i più semplici possibile. “Sì, ad esempio pensiamo a un’operazione che fa direttamente l’Inps con semplice domanda ed erogazione, senza troppi passaggi. Nel giro di poche settimane contiamo di far

avere questa risorsa. Altro filone è lo stop al pagamento delle rate e dei mutui. Si sta pensando anche alle bollette? “Sì. Stiamo lavorando con le società di servizi. Noi possiamo sospendere in automatico quello che viene dato allo Stato, non possiamo farlo direttamente con le aziende private con cui servono protocolli di intesa. Credo arriveremo a questo risultato”. Saranno sufficienti queste azioni? “I provvedimenti andranno in Parlamento e quindi sono soggetti a modifiche e miglioramenti. Sono misure tampone. Se, come si prevede ci sarà un altro mese e mezzo di stop economico, certo dovremo intervenire ancora. Bisogna essere consapevoli che stiamo facendo uno sforzo economico particolarmente rilevante. È giusto farlo, ma dobbiamo sapere che non stiamo lesinando le risorse. Mentre si tampona, è importante mantenere una prospettiva per il futuro”.

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Coronavirus

In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno: si parte dagli operatori della sanità

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imitazioni ancora più restringenti e tamponi a tappeto sono la risposta che il Veneto intende mettere in campo per fronteggiare l’emergenza coronavirus a 5 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale “io resto a casa” che ha esteso a tutta Italia le misure inizialmente adottate per le zone rosse. Il Governatore del Veneto Luca Zaia chiede al governo la chiusura domenicale dei negozi e di inserire le passeggiate e l’attività fisica all’aperto o ai parchi tra le cose che al momento non si possono fare, anche perché ancora troppi sono gli assembramenti che si devono a tutti i costi evitare per limitare le occasioni di contagio. Alcuni sindaci hanno già provveduto con ordinanze a chiudere cimiteri e parchi. Si tratta al momento di provvedimenti di singoli amministratori comunali. Di portata più ampia, che interessa l’intero Veneto, è invece la campagna di tamponi a tappeto che la Regione ha approntato in un nuovo Piano di Sanità Pubblica specifico e che riguarderà intanto il personale sanitario e poi le altre categorie a rischio, oltre a chi presenta sintomi specifici con l’obiettivo di interrompere tutte le possibili catene di trasmissione del virus responsabile di COVID-19.

Coronavirus, cosa cambia nei nostri ospedali Il Veneto riorganizza le attività sanitarie per la terapia intensiva a pag 22

Lo screening (gratuito) che salva la vita

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Prosegue alla pag. seguente

Superare la paura dell’acqua

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Salute

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Per preservare posti letto in terapia intensiva il Veneto riorganizza le attività sanitarie

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er preservare i posti letto di area intensiva, in previsione di un massiccio afflusso di pazienti, la Regione del Veneto ha definito e attivato una serie di nuove modalità operative dell’intero sistema sanitario disponendo, tra l’altro, la sospensione dell’attività chirurgica non urgente che richieda ricovero in terapia intensiva post operatoria, ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione delle condizioni cliniche dei pazienti, e la sospensione delle attività di specialistica ambulatoriale pubblica e privata convenzionata ad eccezione delle categorie temporali U (urgente) e B (breve) e degli ambiti materno infantile e oncologico. La nuova organizzazione operativa sarà valida fino al 15 aprile 2020 ed è stata condivisa dal Comitato Scientifico per il coronavirus istituito in Veneto con delibera di Giunta regionale del 12 marzo. E’ stata disposta la sospensione di tutta l’attività chirurgica programmata per la quale è previsto il ricovero in terapia intensiva post operatoria ad eccezione degli interventi indifferibili in considerazione del quadro clinico dei pazienti, e in particolare nell’ambito della chirurgia oncologica. Per disporre di personale per la gestione dei posti letto aggiuntivi sia di terapia intensiva che semintensiva si richiede di ridurre l’attività chirurgica programmata non urgente nell’ottica di recuperare personale per garantire la gestione di tali posti letto attivati secondo il piano regionale per la gestione emergenza COVID-19. E’ stata inoltre disposta la sospensione di tutta l’attività di specialistica ambulatoriale delle strutture pubbliche e private accreditate a eccezione delle prestazioni prioritarizzate come U e B, garantendo, sia come prime visite specialistiche che di controllo, l’attività in ambito materno-infantile ed oncologico (sarà cura di ogni struttura avvertire gli utenti programmati con altre priorità per riprogrammare l’appuntamento al termine dello stato di emergenza; i medici prescriveranno le prestazioni con le priorità definite fermo restando comunque la possibilità di segnalare situazioni cliniche meritevoli di controlli ravvicinati). Sono state disposte inoltre misure di mitigazione del rischio

presso tutti i servizi, e in particolare presso i punti prelievo; la chiusura degli URP e tutti gli sportelli di prenotazione con un contestuale potenziamento delle prenotazioni telefoniche. Le risposte dei referti di laboratorio e degli esami strumentali verranno inviate per posta a domicilio dell’utente qualora non accessibili online. L’attività di distribuzione diretta dei farmaci sarà limitata a quelli ad esclusiva distribuzione ospedaliera, erogando fino a 3 mesi di terapia dopo la dimissione da ricovero o a seguito di visita specialistica; sarà utilizzato il canale delle farmacie territoriali utilizzando il flusso della distribuzione per conto (DPC) per tutti i farmaci. Le attività relative all’assistenza psichiatrica sono mantenute inalterate mentre ogni attività distrettuale rivolta al pubblico va sospesa eccezion fatta per le urgenze e l’assistenza domiciliare. Nell’ambito dell’attività dei Dipartimenti di Prevenzione, l’attività dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica sono sospese interamente ad eccezione delle prestazioni urgenti o non differibili, quali, a titolo esemplificativo, le attività vaccinali con carattere di urgenza, quelle previste dal calendario vaccinale pediatrico per la fascia di età 0-6 anni, quelle rivolte alle sorveglianza delle malattie infettive, le attività di screening oncologico di secondo livello e le attività di certificazione medico legale con carattere d’urgenza.

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Coronavirus

In Veneto tamponi a tappeto, fino a 11.330 al giorno, si parte dagli operatori della sanità

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d ogni caso sospetto, probabile e confermato, i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica provvedono ad effettuare un’accurata indagine epidemiologica procedendo per centri concentrici ed allargando, per ogni singolo caso, la ricerca all’individuazione oltre che di tutti i possibili contatti “stretti” (familiari e lavorativi) anche di tutti i contatti occasionali (anche definiti come “non stretti” o a basso rischio). Tutti i contatti così individuati dovranno essere posti in isolamento domiciliare fiduciario (soggetto sintomatico) o in quarantena (soggetto asintomatico). Nell’arco di 7 giorni, annuncia la stessa Regione lo scorso 14 marzo, si passerà da 3.210 tamponi a 11.330 al giorno, coinvolgendo, secondo le singole potenzialità, tutte le microbiologie della rete ospedaliera regionale. “Abbiamo già dato ai Direttori Generali delle Ullss – ha affermato il governatore Zaia nel presentare il piano - le indicazioni di predisporre i tamponi, partendo a tappeto, con priorità a tutti i 54 mila lavoratori della sanità, a quelli delle case di riposo, e ai medici di medicina generale. Subito dopo toccherà a tutte le persone che hanno dei sintomi ma che, oggi come oggi, dovrebbero attendere la fine del periodo di osservazione. La filosofia è semplice: più casi isoliamo, più sicurezza creiamo”. Agli 11.330 tamponi al giorno vanno anche aggiunti i 10.000 che fanno parte del lavoro specifico del professor Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova, che sta effettuando un lavoro di studio, supporto e approfondimento su alcune categorie dei servizi essenziali, come cassiere dei supermercati, e operatori dei vari servizi pubblici. Si estende dunque a tutta la regione un modello che a Vo’ Euganeo ha dato i suoi frutti: isolati e testati tutti gli abitanti del paese. “La partita dei tamponi è per noi irrinunciabile – ha sostenuto con forza Zaia – a maggior ragione dopo il risultato di Vo’ Euganeo dove facemmo il tampone a tutta la popolazione isolando 66 casi, con il risultato che oggi Vo’ è il territorio più sicuro d’Italia”. Al momento, prima dell’avio del Piano, i tamponi effettuati in Veneto sono 35.052, di cui 31.135 risultati negativi, 2.780 positivi, 1.137 da approfondire.

DONAZIONI A SOSTEGNO DEL SERVIZIO SANITARIO LA REGIONE VENETO APRE UN CONTO CORRENTE “Stanno affluendo, con la consueta generosità e senso di solidarietà dei Veneti, tante offerte di sostegno al sistema sanitario impegnato nell’immane sforzo di fronteggiare il Coronavirus. Questo è grande segnale di una comunità coesa”. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, annuncia l’attivazione di un conto corrente della Regione per convogliare le tante offerte di aiuto. Il conto corrente ha le seguenti coordinate: IBAN IT 71 V 02008 02017 000105889030 Causale: Sostegno Emergenza Coronavirus, intestato a Regione del Veneto, “È bene - aggiunge Zaia - che le donazioni vengano dirottate su un unico conto corrente che ho fatto istituire e del quale vi renderemo conto puntualmente e con la massima trasparenza. Grazie a tutti!”.

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Salute

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Sclerosi multipla

Una malattia che colpisce i giovani e giovanissimi ma oggi può essere tenuta più sotto controllo L

a Sclerosi Multipla è una malattia che colpisce soprattutto i giovani, in particolar modo le giovani donne. Una malattia subdola che, purtroppo, coinvolge anche i bambini, ma che oggi, a differenza di 1520 anni fa, trova nella sanità odierna valide armi per contrastarla. E’ una malattia infiammatoria demielinizzante e degenerativa cronica, di natura autoimmune, che colpisce il sistema nervoso centrale, dal decorso imprevedibile caratterizzato da riacutizzazioni, che può causare una disabilità progressiva. Rappresenta la causa più frequente di disabilità neurologica non traumatica nel giovane adulto, con un’età media di esordio fra i 20 ed i 40 anni. Il dottor Luigi Bartolomei, Primario della Neurologia del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3, e la dottoressa Cristina Zuliani, responsabile del Servizio di SM dello stesso Distretto, vogliono partire dalla buona notizia. “Oggi le persone a cui viene diagnosticata questa patologia, - esordiscono - possono condurre una vita quotidiana molto vicina alla normalità, con poche rinunce: basti pensare, ad esempio, che un tempo veniva sconsigliata la gravidanza alle donne con sclerosi multipla per un suo presunto impatto negativo sulla malattia; ma oggi le evidenze scientifiche ci dicono che la gravidanza non compromette il decorso della malattia, la cui presenza non è quindi incompatibile col desiderio di diventare mamma”. “Qui nel nostro Distretto non abbiamo in cura casi pediatrici, come in altre strutture ospedaliere – ha continuato la Dottoressa Zuliani – ma

seguiamo comunque giovani (il più giovane ha cominciato la cura qui a Mirano a 18 anni) che continuano gli studi, lavorano, coltivano passioni. Cioè possono condurre la loro vita come i loro coetanei: penso ad esempio ad un giovane che ha percorso più volte il Cammino di Santiago; oppure chi frequenta l’Erasmus all’estero od ha pianificato un viaggio al di là dell’Oceano. Impensabile anni fa in cui la progressione della malattia costringeva presto all’uso della sedia a rotelle”. “Oggi, grazie alle nuove terapie farmacologiche avanzate – ha aggiunto al Dottoressa – non si vedono più persone in sedia a rotelle a causa della SM, soprattutto se la malattia viene diagnosticata per tempo. I sintomi possono essere vari: da un formicolio ad una instabilità improvvisa nei movimenti fino ad accusare un problema alla vista o un problema anche di tipo urologico”. Per questo motivo, la Sclerosi Multipla viene trattata in maniera multidisciplinare: nella cura sono diversi i professionisti coinvolti come il ginecologo, l’urologo, l’oculista, il fisiatra e lo psicologo, ma anche l’infettivologo, ecc. Il Servizio di SM nel Distretto di Mirano Dolo è stato avviato nella metà degli anni ’90, quando hanno iniziato ad essere disponibili le prime terapie modificanti il decorso della malattia, e segue attualmente oltre 370 pazienti, fra cui un centinaio di donne in età fertile. Collaborano con la Dottoressa Zuliani, la Dottoressa Alice Favaretto e l’infermiera Federica Bolgan. Il Servizio dedica una particolare attenzio-

ne ai problemi delle donne con SM, con una presa in carico a 360 gradi delle necessità relative alla vita riproduttiva delle pazienti, attraverso percorsi multidisciplinari e multiprofessionali costruiti negli anni. Già al momento della comunicazione della diagnosi e della scelta terapeutica, il colloquio, sia individuale che familiare, affronta ed approfondisce argomenti quali la trasmissibilità ai discendenti della malattia, l’influenza delle terapie sugli aspetti riproduttivi ed endocrini, la relazione tra decorso di malattia e gravidanza/puerperio/allattamento/menopausa. Ove necessario viene proposto un servizio di counselling con la psicologa. Viene proposta una corretta programmazione della gravidanza, in base allo stato di attività della malattia ed alle terapie in corso, al fine di tutelare la mamma, il bambino e la coppia. La donna con SM viene poi inserita in un percorso di monitoraggio facilitato, ed accompagnata durante la gravidanza, il parto, ed in particolare il puerperio ed allattamento, momenti questi ultimi che richiedono una stretta sorveglianza neurologica, essendo a rischio di una ripresa di malattia. Da anni, insieme al percorso multidisciplinare per la gravidanza, è stato creato anche un percorso neurourologico, frutto della collaborazione con i medici della UOC di Urologia di Dolo (in particolare la Dottoressa Elena Andretta), con un ambulatorio mensile che vede la contemporanea presenza di neurourologo e neurologo SM, per la gestione dei disturbi urinari delle persone affette da sclerosi multipla.

Donazioni di sangue, la raccolta continua Le raccomandazioni da seguire dopo le misure restrittive

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onazione di sangue, è importante continuare a farle. La raccolta continua, anche dopo le misure adottate dal governo per ridurre la diffusione del nuovo coronavirus, e la donazione del sangue e degli emocomponenti può essere considerata inclusa tra le “situazioni di necessità” di cui al D.P.C.M; di conseguenza possono ritenersi consentiti gli spostamenti dei donatori che si recano presso le sedi di raccolta pubbliche e associative. Una specifica circolare della direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, datata 10 marzo, ricorda anche che, analogamente, è necessario consentire gli spostamenti del personale associativo operante sul territorio nazionale presso le unità di raccolta associative fisse e mobili; il Centro Nazionale Sangue e il Civis, il coordinamento delle associazioni dei donatori, ribadiscono come ogni giorno 1800 pazienti continuano ad avere bisogno di trasfusioni. Le raccomandazioni per chi dona e per i centri di raccolta sono illustrate in una nuova circolare del Cns che tiene conto degli ultimi Dpcm. In particolare è sospeso per 14 giorni chi rientra dalla Cina, chi è stato esposto a un soggetto contagiato e chi ha avuto il virus,

fermo restando che può donare solo chi ha già ottemperato all’eventuale obbligo della misura di isolamento fiduciario domiciliare. Per approfondimenti consultare il sito www.donailsangue.salute. gov.it

Alla scoperta della Riflessologia plantare Q

uanta poca cura la maggior parte di noi dedica ai piedi! Eppure se ci soffermiamo a pensare sono i piedi che sopportano tutto il peso del corpo, per la maggior parte della giornata costrette in calzature talvolta molto scomode, pensiamo alle scarpe da ginnastica che per i materiali usati non permettono al piede di “respirare”, ai tacchi a volte di altezza vertiginosa o alle scarpe a punta di gran moda fino a pochi anni or sono. E alla sera, spesso, questi poveri piedi non vengono gratificati nemmeno con un leggero massaggio e po’ di crema. Forse imparando che, oltre a permetterci lo spostamento e la posizione eretta, sui piedi si riflettono tutti gli organi del corpo umano arriveremo ad averne un maggior rispetto. Grazie agli studi e agli esperimenti condotti, a partire dalla seconda metà del XIX secolo, da medici statunitensi quali i dottori Fitzgerald, G. S. White e J. S. Riley si sono apprese le potenzialità della riflessologia. In particolare, presso lo studio del dottor J. S. Riley lavorava una terapista, Eunice Ingram, che si appassionò talmente tanto alla materia da dedicarsi al suo approfondimento. A lei si deve la prima mappa plantare della localizzazione dei punti riflessi degli organi del corpo umano. Grazie alla pubblicazione di due libri sull’argomento, la Ingram, portò questa metodica alla conoscenza del grande pubblico. Riprendendo le teorie di Fitzgerald, Eunice, suddivise idealmente la pianta dei piedi con 10 linee verticali (5 per ciascun piede) e con 3 linee orizzontali ottenendo così 4 aree: all’interno di ogni zona, così specificata, si trovano i punti riflessi degli organi del corpo umano. A questo punto possiamo comprendere come agisce la riflessologia plantare. Con la stimolazione di punti ben precisi del piede, individuati come descritto più sopra, l’operatore è in grado di rilassare la persona

eliminando la tensione nervosa. Non è raro, infatti, che chi riceve questo trattamento si tranquillizzi al punto da addormentarsi, talvolta anche profondamente. I benefici che si ottengono con questa metodologia sono molteplici. Qui ne citerò solo alcuni. Già dalla prima manipolazione si nota un aumento della diuresi con conseguente eliminazione di scorie, una migliore qualità del sonno, migliora la digestione e migliora la peristalsi intestinale, diminuisce la rigidità muscolare e quindi migliora la mobilità, si riscontra una sensibile attenuazione dello stato ansioso, ecc. Esistono però delle contrindicazioni. Non si può mai intervenire in presenza di: cardiopatie, lesioni al piede, trombosi, gravidanza soprattutto nel primo trimestre mentre è consigliata nei giorni che precedono il lieto evento. Da studi condotti da medici inglesi è stato riscontrato che le donne in dolce attesa che hanno effettuato un ciclo di sedute di riflessologia ne hanno beneficiato con una minore durata sia del travaglio che del parto. Ci sarebbe ancora molto da dire su questa meravigliosa tecnica manuale ma ritengo opportuno, a questo punto, lasciare a chi legge lo scoprire personalmente quali e quanti vantaggi si possono ottenere, sperimentando anche la piacevolezza del rilassamento a fine seduta.

Dott.ssa Lorena Bonato Naturopata - consulenze naturopatiche Riceve per appuntamento a Camposampiero (Pd) via S.Anna n.4 - tel. 3887292880 web: www.lorena-bonato-naturopata.it mail: bonato_lorena@libero.it


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Salute

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L’importanza della prevenzione

Lo screening (gratuito) salva la vita L

a prevenzione rimane sempre la strategia più appropriata per contrastare in modo efficace il cancro. Sottoporsi al test (che peraltro è gratuito per le fasce d’età considerate a rischio) permette di giocare d’anticipo e battere la neoplasia sul tempo, migliorando le possibilità di cura e guarigione. Lo confermano i dati sugli screening effettuati nel 2018 e 2019 sui residenti di Padova e provincia, che rientravano nella fascia d’età considerata a rischio relativamente ai tumori al seno, al collo dell’utero e al colon-retto. Complessivamente, a livello di Ulss 6 Euganea - su protocolli condivisi con la Regione del Veneto -, sono stati effettuati 270.667 screening (76.846 mammografici, 58.839 citologici, 134.982 colon-retto) con un aumento del numero assoluto degli screenati. Di questi 844, dopo aver risposto “presente” alla chiamata degli screening, hanno scoperto di avere un tumore. Nell’ultimo biennio le neoplasie individuate

con i tre programmi di screening sono state, nello specifico: 140 colon-retto, 229 cervice uterina, 475 mammella, in totale appunto 844. Intercettati in tempo utile, sono stati sottoposti alle cure del caso. “Grazie allo screening sono stati individuati negli ultimi due anni quasi 500 tumori del seno, la maggior parte – sottolinea la dottoressa Ivana Simoncello, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 6 Euganea - trattati chirurgicamente in uno stadio precoce, quindi con un intervento conservativo e buoni tassi di guarigione. Sono state altresì intercettate 229 neoplasie della cervice uterina la maggioranza delle quali in uno stadio precocissimo, per cui sono state trattate con micro-interventi conservativi anche nell’ottica di una gravidanza; solo in pochi casi la neoplasia era più avanzata e si è reso necessario il ricorso a un intervento chirurgico garantendo comunque un tasso di guarigione elevato. Infine grazie

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allo screening del tumore del colon-retto sono stati individuati e trattati 140 carcinomi la maggioranza dei quali in uno stadio precoce che ha permesso interventi più conservativi con migliori capacità di recupero e guarigione”. “Ci sono percorsi diagnostici codificati e gratuiti ai quali i cittadini sono invitati a dire “sì”. Un “sì” forte e chiaro, perché – sostiene il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea, Domenico Scibetta – aderendo alla chiamata dei programmi di screening, rivolti alle fasce d’età considerate più a rischio, si possono realmente ridurre le prognosi infauste, giocando d’anticipo, battendo il tumore sul tempo, intervenendo quando è ancora di piccole dimensioni, quindi rendendolo sempre più curabile con successo. Giocando di prevenzione, si vince”. Tutte le informazioni sugli screening proposti dall’Ulss 6 Euganea al link:https://www.aulss6.veneto.it/index.cfm?action=mys.page&content_id=350

In Ulss 6 Euganea negli ultimi due anni intercettati 844 malati di cancro inconsapevoli

Superare la paura dell’acqua: la testimonianza di Alessandro e mamma I

l momento del bagnetto era diventato stressante, sia per il bimbo, sia per la mamma. Ma, grazie ad un corso specifico in acqua, la situazione si è ribaltata! Mamma Laura e il suo bimbo Alessandro frequentano il Corso Baby da un anno. Hanno deciso di iniziare perché qualche tempo fa Alessandro non voleva più lavarsi. La paura dell’acqua nei bambini è una realtà difficile da affrontare per tanti genitori, e Laura ha pensato che frequentare assieme ad Alessandro un corso di nuoto potesse essere la soluzione. Le abbiamo fatto qualche domanda per avere una testimonianza diretta della sua esperienza. Che aspettative avevi quado vi siete iscritti? “All’inizio ero molto scettica, non avevo la speranza che questa esperienza andasse a buon fine. Devo dire che le prime difficoltà, che pensavo fossero di Alessandro, erano più mie. Quando frequentavo il corso da gestante vedevo tante mamme con gli ovetti molto accaldate e spesso di corsa, e questo mi frenava all’inizio. Vivendolo poi in prima persona, mi sono accorta che mi stavo immaginando una problematica che non c’era perché lui, fin da subito, si è dimostrato molto positivo rispetto a me. Ad Alessandro è piaciuto da subito l’iter di preparazione per andare in acqua, vedere gli altri bambini in spogliatoio con le altre mamme, vedere che ci spogliavamo, ci mettevamo il costume e la cuffia”. Che benefici avete avuto dal corso? Abbiamo avuto entrambi dei benefici, non solo a livello interpersonale, ma anche con le altre mamme e con i bambini. Alessandro è diventato anche molto più indipendente. Qualche risultato inaspettato? “Il problema che mi era posta era

che non sapevo se nare, ma sinceramente Il momento sarei riuscita a lavare potevo iscriverlo pridel bagnetto era ma”. sia me che lui dopo il La più grande sodcorso di nuoto, inve- diventato stressante, sia per il bimbo, ce è stato molto più disfazione ottenuta? semplice di quello che “Vedere Alessansia per la mamma. dro che non aveva più pensavo perché lui si è Ma, grazie ad un paura dell’acqua, ma dimostrato disponibicorso specifico le, per lui era tutto un soprattutto andare a gioco. Vedendo gli altri casa e poterlo lavare in acqua, bambini si è rilassato, tranquillamente, senza la situazione si è sentito complice che piangesse come un si è ribaltata! anche con gli altri, è matto! stato un ottimo risultaIl corso Baby e Papeto da vedere”. rotti delle piscine Sporting Club Noale A chi consiglieresti il corso? è una vera opportunità educativa, sia “A ogni genitore che vedo, perché i per il bimbo che per il genitore, ed è bambini prendono da subito la familia- dedicato a tutti i bambini dai 3 mesi rità con l’acqua! Io ho aspettato che lui ai 4 anni. Non è mai troppo presto per compisse un anno e iniziasse a cammi- iniziare!”.

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Appuntamenti

Van Gogh a Padova

Collettiva di pittura a Padova

Prenotazioni dal 10 aprile

Porta San Giovanni, 16-27 maggio

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on Van Gogh si entra nel Ventesimo secolo.” Con queste parole Marco Goldin si è espresso per presentare la mostra da lui curata, che si aprirà a Padova al Centro Culturale Altinate San Gaetano dal 10 ottobre 2020. Sarà possibile prenotare la visita dal 10 aprile dal sito di Linea d’Ombra. “Questa esposizione, - continua Goldin - forte di oltre cento opere, con venti musei prestatori e ovviamente al primo posto il Kröller-Müller, ha l’ambizione di inserire Van Gogh nel flusso del suo tempo, nella precisa relazione con altri artisti che per lui hanno contato. Ci sarà tempo per vederla, intanto con questo libro la presentiamo per la prima volta. Tutte le opere in esso riprodotte si vedranno nella mostra di Padova, assieme a molte altre.Un’esposizione che dunque non si ferma a una visione esclusivamente monografica, ma presenta l’opera del grande artista olandese con tanti approfondimenti non così usuali da vedersi, e in questo modo colloca quell’opera meravigliosa entro non abituali confini”.

l maestro Andreas Kramer presenta alcuni artisti dell’Associazione Xearte sul tema Metamorfosi. Al centro del workshop fatto appositamente a febbraio presso la sede Xearte sta la pittura astratta e la trasformazione dal figurativo al astratto. L’ispirazione viene non solo dalla propria fantasia ed intuizione ma anche da altre opere pittoriche come per esempio dagli affreschi del ‘300 che si trovano in città. Padova é ricca di esempi di affreschi particolarmente interessanti. Non solo Giotto! Cerchiamo di portare queste ispirazioni tramite una serie di metamorfosi al presente e trasformare idee che vengono dal passato in opere dell`Arte Contemporanea. Il workshop fa parte di una serie di iniziative, di cui anche varie mostre, che cercano di rivalutare la testimonianza degli affreschi di Padova. Come si può reinterpretare un quadro di un pittore d’altri tempi? Cosa ci può dire? Quale creatività può sviluppare in un linguaggio attuale? Gli artisti hanno scelto individualmente di lavorare con materiali e tecniche le più varie mettendo sulle loro opere quanto elaborato dal linguaggio artistico che, attraverso i secoli, è pervenuto a noi attraverso mille e una metamorfosi. Ingresso libero. Informazioni: andreas. kramer@posteo.de

Io brindo a casa Consorzio Vini Venezia

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uIl Consorzio Vini Venezia lancia la campagna social dal titolo “Io brindo a casa”, con la quale si invitano i winelovers amanti dei vini della storia di Venezia e non solo a degustare il vino nelle proprie abitazioni, scattando una foto e condividendola con l’hashtag #iobrindoacasa. I vini di Venezia sono simbolo della forza e della cultura di una Repubblica che ha saputo durante la sua storia vincere momenti bui e durare oltre mille anni, superando molti momenti difficili. Ancora oggi questi vini continuano ad essere parte della cultura di un popolo che affonda le proprie radici in una città che vuole offrire ancora molto ai suoi visitatori. L’invito è dunque quello di trascorrere queste giornate, ove possibile, con la famiglia, dedicando del tempo alle persone care e a qualche buona lettura.

Visioni dell’inferno Rovigo, Palazzo Roncale, fino al 28 giugno

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ovigo, Palazzo Roncale, fino al 28 giugno “Visioni dell’Inferno”, a Rovigo, in Palazzo Roncale dal 28 febbraio al 28 giugno, propone la rievocazione della prima Cantica dantesca affidata a tre artisti internazionali, uno per ciascuno degli ultimi tre secoli. L’Inferno in versione ottocentesca non poteva che essere quello, universalmente noto, del francese Gustave Doré, di cui in mostra sarà l’intero corpus di 75 tavole. Per evocare l’Inferno in versione novecentesca, sono state riunite le immagini di “Dante’s Inferno (1958–60)” dello statunitense Robert Rauschenberg. Un’artista donna, la tedesca Brigitte Brand è stata, infine, chiamata ad illustrare l’Inferno con occhi e sensibilità di oggi. L’artista propone in mostra anche un Omaggio alla Grande Quercia, l’albero cui Dante sarebbe stato tributario della propria salvezza. Alla Grande Quercia di Dante, nello stesso Palazzo Roncale, è riservata un ampia sezione documentativa.

Artigianato in centro Castelfranco Veneto, 26 aprile e 24 maggio

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uperata l’emergenza sanitaria riprendono alcuni classici appuntamenti in tutta la regione. Fra i più attesi,a Castelfranco Veneto, c’è il Mercatino di Artigianato in Centro, manifestazione di successo sia in termini di espositori presenti che di visitatori dalle ore 09.00 alle 19.00, dentro al Castello e in Piazza XXIV Maggio. Molti espositori (artigiani ed operatori del proprio ingegno) occuperanno le vie e piazzette principali dentro alle mura (Via Preti e Via Garibaldi) e fuori le mura (Piazza XXIV Maggio) e saranno pronti a presentare gli oggetti frutto della loro manualità, creatività ed ingegno, di diversa e varia foggia. Il centro cittadino si trasforma in una grande esposizione, dove trovare un’ampia gamma di creazioni di qualità. Ingresso libero.

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Antiquariato a Godega di Sant’Urbano 19 aprile e 17 maggio 8.30-18

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l Mercatino dell Antiquariato di Godega di Sant’Urbano è uno dei più noti mercatini dell’antiquariato in provincia di Treviso risalente alla seconda metà degli anni ’80 ove si può usufruire, oltre che di un comodo parcheggio, anche di servizi bar e ristorante. E’ diventato un punto di riferimento per gli antiquari che qui giungono anche da fuori provincia e per gli amanti degli oggetti antichi alla ricerca di scoprire qualche rarità o trovare un’idea regalo originale. Tra gli stand del mercatino dell’antiquariato a Godega di Sant’Urbano puoi trovare bicchieri e caraffe in cristallo di Boemia, vassoi e posate in argento, pizzi e merletti antichi, monete e francobolli rari, mobili e sedie d’epoca, tavoli del ‘700 intarsiati, cassapanche, quadri, oggettistica in ceramica e porcellana, libri rari non più in commercio, stampe antiche e vari oggetti in rame: paioli, pentole e

cuccume usate un tempo. caraffe e oggettistica varia. Non manca neppure qualche stand dal sapore esotico che propone oggetti etnici oppure di origine orientale tra cui soprammobili e teiere in porcellana cinese o statuette in giada.

Vinitaly rinviato a giugno Verona, 14-17 giugno

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n considerazione della rapida evoluzione della situazione internazionale che genera evidenti difficoltà a tutte le attività fieristiche a livello continentale, Veronafiere ha deciso di riposizionare le date di Vinitaly, Enolitech e Sol&Agrifood dal 14 al 17 giugno 2020, ovvero nel periodo migliore per assicurare a espositori e visitatori il più elevato standard qualitativo del business”. Così Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere in chiusura del Consiglio di amministrazione della Spa, riunitosi oggi. “Vinitaly, insieme ad OperaWine – ha proseguito il direttore generale –, si svolgerà quindi in un contesto temporale in cui grandi eccellenze del made in Italy, quali Cosmoprof e Salone del mobile, per esempio, avranno il compito di rilanciare con forza l’attenzione dei mercati internazionali e l’immagine dell’Italia. In questo frangente ringraziamo le aziende per la fiducia che ci stanno dimostrando”. Informazioni su www.vinitaly.com


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… e sarà per tutti una Buona Pasqua!!!


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