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Miranese sud genn2017 n4

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Sport p.18

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Salute p.31

GENNAIO 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 4 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Cultura p.17

on-line:

del Miranese Sud

MiRANO

Nasce il “Movimento Cittadini di Mirano” MiRANO

Chiude i battenti la sede Inps di via Matteotti

Spinea e Santa Maria di Sala, pioggia di interventi nel 2017 A Spinea lavori nelle scuole e vendita della farmacia comunale. Nel territorio salese servizi alle pagg. 7 e 10 invece si punta molto sulla messa in sicurezza della viabilità

MiRANO

300 negozi a servizio del territorio SPiNEA

Raccolta fondi per il Cinema Bersaglieri SPiNEA

Shoah, tanti eventi per non dimenticare Attualità

Avanti tutta sui referendum Attualità

Scontro duro sui Pfas regione-M5s POLITICA

Elezioni, riconferme in provincia

L’economia al tempo di Trump Germana Urbani >direttore@lapiazzaweb.it<

M

entre andiamo in stampa si svolge a Davos il Forum economico mondiale. A quanto sembra una parte dei potenti del mondo sta puntando il dito contro la globalizzazione, tra tutti Trump secondo il quale il protezionismo potrebbe essere uno degli ingredienti vincenti per la sua prossima politica economica. Gli Usa saranno solo uno dei grandi assenti del forum, un altro sarà l’Inghilterra dove dopo la Brexit tutto è cambiato. segue a pag 3

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Facciamo il punto

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L’economia al tempo di Trump Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Spinea, addio a Manente, storico sindaco del paese A

ddio al sindaco del sociale. È mancato l’ultimo giorno del 2016xLoris Manente, 67 anni, primo cittadino di Spinea dal 1980 al 1990. Era da tempo malato. Laureato in Economia e commercio, sindaco socialista della città in un decennio di grandi trasformazioni urbanistiche e sociali, ricoprì poi ruoli di vertice alla Save aeroporti di Venezia, come direttore amministrativo dal 1987 al 1997 e al Casinò di Venezia, come direttore amministrativo e finanziario. Nel 2003 fu nominato direttore dell’area amministrativa dell’Arpav, l’agenzia regionale per l’ambiente, poi lavorò alla Società autostradale Venezia-Padova. Fu anche molto attivo nel volontariato, dedicando gli ultimi anni della sua vita al Centro don Milani, fondato da don Franco De Pieri. È l’attuale sindaco Silvano Checchin a tracciare un suo ricordo: “Il primo pensiero va alla famiglia, alla moglie Elena e ai figli Alberto e Francesca che l’hanno amorevolmente assistito durante questo difficile periodo di malattia - afferma Checchin - a loro l’abbraccio commosso mio, del consiglio comunale, della giunta e della città, grazie a lui diventata vivibile e partecipata. Durante il suo lungo mandato, Loris Manente ha continuato un percorso amministrativo iniziato alla fine degli anni Sessanta per dotare Spinea di servizi scolastici, culturali e sportivi. Loris ha saputo non solo portare più strutture e spazi pubblici, tra cui il parco Nuove Gemme, ma con la sua trascinante capacità di coinvolgere le persone ha contribuito a rendere sempre più consistente la presenza delle associazioni di volontariato, culturali e sportive. In quel periodo partì a Spinea un’innovativa esperienza di forte coinvolgimento da parte di decine di persone che diedero vita ai centri di aggregazione quartieriali. Questa capacità di stare tra la gente e interpretarne i bisogni ha fatto in modo che Spinea potesse contare sui servizi pubblici più necessari e qualificanti”. Filippo De Gaspari

del Miranese Sud

è un marchio registrato di proprietà Srl di

Ha portato strutture e spazi pubblici, tra cui il parco Nuovo Gemme

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 16.395 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Ma chi ci è stato, come il Premier cinese Xi Jinping, ha difeso la globalizzazione contro i numerosi attacchi di coloro che la ritengono il male di tutti i mali. Certo qualcosa che non va ci deve pur essere nell’economia globalizzata se otto uomini al mondo detengono la ricchezza della metà povera del mondo! Questo è il dato scandaloso tra tutti quelli diffusi dal nuovo rapporto di Oxfam, presentato proprio alla vigilia del Forum e che analizza quanto la forbice tra ricchi e poveri si stia estremizzando oltre ogni ragionevole giustificazione. “È osceno che così tanta ricchezza sia nelle mani di una manciata di uomini, che gli squilibri nella distribuzione dei redditi siano tanto pronunciati in un mondo in cui 1 persona su 10 sopravvive con meno di 2 dollari al giorno - ha detto Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia - La disuguaglianza stritola centinaia di milioni di persone, condannandole alla povertà; rende le nostre società insicure e instabili, compromette la democrazia”. Non credo ci siano parole migliori di queste per commentare la notizia. I dati dicono che multinazionali e super ricchi continuano ad alimentare la disuguaglianza, facendo ricorso a pratiche di elusione fiscale, massimizzando i profitti anche a costo di comprimere verso il basso i salari e usando il loro potere per influenzare la politica. Che sia necessario un profondo ripensamento dell’attuale sistema economico che fin qui ha funzionato a beneficio di pochi fortunati e non della stragrande maggioranza della popolazione mondiale, è chiaro a tutti. Come e in che modo questo possa realizzarsi, a dirlo non sarà certo il multimiliardario Trump né i protagonisti dei nuovi populismi, isolazionismi e autoritarismi europei o mondiali.

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 17 Gennaio 2017


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Mirano

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territorio, nasce il “Movimento Cittadini di Mirano“

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L’obiettivo è formare un grande gruppo su idee condivise, su temi come la sicurezza e la viabilità e sviluppo

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opo mesi di incontri tra referenti di comitati, realtà produttive e imprenditoriali, associazioni, categorie e semplici cittadini ecco l’annuncio: nasce MCM, il Movimento cittadini di Mirano. L’idea è semplice e allo stesso tempo innovativa, oltre che aperta a tutti i cittadini e la novità è rappresentata proprio dal loro coinvolgimento continuo, che resterà il punto cardine del progetto. Ma soprattutto, anche se per ora i promotori non lo dichiarano apertamente, c’è un appuntamento all’orizzonte: le elezioni amministrative di primavera. Già in campo alcuni voti noti della città, tra cui Marino Dalle Fratte, che ha portato in strada per 300 giorni i residenti di via Desman per protestare contro la pericolosità di quella viabilità, Massimo Zaratin, del comitato di Luneo, organizza-

tore del premio il Miranese dell’anno e del Palio dell’oca, Luciano Zamengo, vivaista e presidente dell’associazione “Pianeta Rurale”, collaboratore della Festa dell’agricoltura, Franco Pegoraro, imprenditore e segretario della protezione civile, Paolo Favaretto, patron del Mirano Summer Festival che attira migliaia di persone ogni anno. “Siamo convinti che dal capoluogo alle frazioni, chi si è esposto per il bene della città, zona per zona, conosca meglio di chiunque altro i problemi che sta attraversando il nostro comune - affermano i referenti - solo con la partecipazione attiva di tutti i cittadini e con le idee condivise, potremmo risolvere questi problemi che da anni sono persistenti”. Il progetto consiste nell’aggregare i referenti di zona, dal capoluogo alle frazioni, che informeranno i citta-

San Leopoldo, messa in latino alla domenica

Fra i referenti del nuovo soggetto politico ci sono Marino Dalle Fratte, Massimo Zaratin, Luciano Zamengo, Franco Pegoraro e Paolo Favaretto

dini e raccoglieranno da loro idee e proposte. L’obiettivo è formare un grande gruppo con idee condivise e un programma definito, un laboratorio di idee sui temi importanti come la sicurezza e la viabilità, fino ai problemi quotidiani dei cittadini e degli imprenditori, dal centro alla periferia. Il gruppo continuerà a trovarsi a cadenza settimanale: per contatti è stato aperto l’indirizzo movimentomirano@libero.it, oltre a un gruppo Facebook denominato “Movimento cittadini di Mirano”. Filippo De Gaspari

ovità importanti per la messa in latino alla chiesa diSan Leopoldo Mandic: dallo scorso novembre, la celebrazione con il rito romano antico non viene più officiata il sabato pomeriggio, ma la domenica mattina. Per la precisione, la seconda domenica di ogni mese alle 8.15. Soddisfatti i promotori, che possono quindi contare su una celebrazione di precetto festivo a tutti gli effetti. Non sarà più monsignor Giuseppe Vardanega a celebrare la messa, per motivi di età e salute: a sostituirlo è stato chiamato il cappellano della chiesa veneziana di San Simeon Piccolo, il quarantenne francese don Jean-Cyrille Sow, che appartiene alla Fraternità sacerdotale di San Pietro, giovane e fiorente congregazione legata in modo esclusivo al rito romano pre-conciliare. La messa in latino, dopo essere stata formalmente liberalizzata da Benedetto XVI nel 2007, sta conoscendo una stagione d’oro soprattutto all’estero, dove sta prendendo piede nelle parrocchie e negli ordini religiosi.

Ha chiuso i battenti la sede inps a Mirano

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hiusa l’Inps a Mirano, o meglio: smobilita l’agenzia di via Matteotti, rimane solo uno sportello sostituivo aperto tre mattina settimana in municipio. Venerdì 16 dicembre è stato l’ultimo giorno di apertura della sede Inps di fronte al capolinea Actv: la settimana di Natale l’istituto di previdenza ha lasciato per sempre Mirano per finire nella nuova agenzia territoriale di Dolo, come previsto da tempo. Nei mesi scorsi le polemiche per la perdita dell’importante servizio, che serve non solo Mirano ma tutti i sette comuni del Miranese, non erano mancate. L’annuncio dell’effettivo trasferimento della sede Inps in Riviera è arrivato con una nota del direttore provinciale Beniamino Ferrari, che ha comunicato che a partire dal 19 dicembre, lunedì prima di Natale, l’agenzia di via Matteotti, avrebbe chiuso. Lo stesso giorno, quindi sempre il 19 dicembre, ha aperto un servizio sostitutivo, un “punto Inps”, che però ha per ora aperture ridotte rispetto alla vecchia agenzia. Il punto Inps si trova nei locali al piano terra del municipio, lato viale Rimembranze, dove una volta c’erano gli uffici dell’anagrafe. È aperto lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13, per ora quindi, solo a giorni alterni. E tra l’altro di lunedì, in viale Rimembranze, il punto Inps è accessibile solo a piedi, per via del mercato. Un disagio soprattutto per chi proviene da fuori comune, con la ben nota difficoltà di trovare parcheggio in centro. Il trasferimento dell’agenzia però è ormai cosa fatta e tra l’altro è avvenuta non senza disagi, per via delle operazioni di trasloco completate ancora a sede aperta. (f.d.g.)


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Mirano

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Attività produttive Sindaco e categorie lanciano un progetto importante

Distretto del commercio con 300 negozi a servizio del territorio U

n centro storico con 300 at- però anche un insieme di attivitività a due passi da Venezia. tà di formazione e valorizzazioIl nuovo distretto del commercio ne che permetterà ai negozianti e valorizzerà una città con straor- gestori di attività di promuoversi dinarie potenzialità come Mira- in maniera più coordinata, con no e del suo centro storico, dove un marchio unico e la stessa unità sta prendendo forma un “centro d’intenti. Per il manager del dicommerciale naturale” che com- stretto Tiziano Minuzzo: “A Miprende la piazza e le vie adiacen- rano si sta realizzando quanto ti, ma anche via Gramsci, piazza previsto grazie a finanziamenti, Aldo Moro, via Battisti e via Ma- arrivati non solo dalla Regione, riutto. Un’offerta commerciale con i fondi per i distretti commercompleta che conta, per esem- ciali, ma anche con un’ulteriore pio, 29 negozi di prodotti per la linea di finanziamento prevista persona, 62 di abbigliamento per l’innovazione e le reti d’ime calzature, 44 locali tra bar, ri- presa”. Per il sindaco di Mirano storanti, pizzerie ed enoteche, 5 Maria Rosa Pavanello: “Ora la nopasticcerie e altrettante gelaterie stra bella piazza è pronta a divene tanti altri ancora. Uno dei più tare il fulcro del territorio. Il chiocompleti centri sco sarà un vero e Sarà un’area commerciali del Veproprio ufficio turineziano, ben servito che comprende stico e lo spazio di con dieci parcheggi Corte Errera un luoanche 62 per circa mille posti go per esposizioni, auto. Senza containcontri, con possinegozi di re gli hotel, cinque, bilità di allestimenabbigliamento to flessibile. Inoltre un cinema-teatro, parchi e ville con abbiamo anche e calzature, cultura, storie e inipotuto sistemare il e 44 tra bar ziative tutte da scocamminamento da prire. Tutto questo piazzale Colombo e ristoranti ora ha un nome e alla piazza”. Infine un marchio: il nuovo distretto del per Ennio Gallo, presidente di commercio sta infatti prendendo Confcommercio del Miranese: sempre più forma e comincia ora “L’esperienza è positiva perché ad essere visibile. Per esempio nel ha messo assieme entità diverse, nuovo punto di informazione tu- creando quel sistema-città che ristica installato a margine della permette di valorizzare il centro piazza, all’inizio di via Bastia Fuo- e chi vi opera. Servirà sempre ri. Costituirà il fulcro del nuovo più coinvolgere in progetti come distretto commerciale, insieme al questo e nei finanziamenti regionuovo spazio espositivo creato in nali, bacini di almeno 120-130 Corte Errera, per mostrare ciò che mila abitanti. Se vogliamo bene ai il territorio può offrire. Arriverà nostri paesi in futuro dobbiamo anche una nuova e migliore illu- sempre più pensare e programma minazione della piazza centrale, insieme”. Insomma un’opportucon il posizionamento di punti nità importante per poter svilupdi luce in alcuni edifici strategici pare e potenziare quella rete di ai margini. Poi saranno installate commercio locale che altrimenti nuove videocamere per la sorve- sarebbe soffocata dai grandi cenglianza comunale. Il distretto è tri commerciali della zona.

Villa Belvedere, sede della polizia locale dell’unione dei comuni del Miranese

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’Unione dei comuni ha finalmente la sua casa. Villa Belvedere, nell’insolita veste di sede della polizia locale del Miranese, è stata inaugurata a dicembre, alla presenza di tutti i sindaci dei 6 comuni, degli agenti del corpo unificato e dei rappresentanti della Regione, che ha stanziato alcuni fondi per il restauro dello storico edificio. La Villa ospita per ora gli agenti che erano nel vecchio comando di Mirano, in via Macello e parte di quelli di Spinea. Potrebbero essere raggiunti presto dai colleghi in Villa Farsetti a Santa Maria di Sala, completando così l’insediamento nella sede unica. Villa Belvedere, è stata assegnata in comodato d’uso dal Comune all’Unione e sottoposta a importanti lavori di adeguamento degli interni e manutenzione. Gli interventi edili e gli impianti sono stati progettati e realizzati dall’area

tecnica del Comune per 118 mila euro, mentre l’altro consistente intervento ha riguardato l’infrastruttura informatica dell’Unione, progettata e realizzata dall’istruttore informatico del Comune di Salzano Mario Della Porta per 84 mila euro. È stata creata una rete intranet che collega tra loro Villa Belvedere, ccon le sedi di Spinea e Santa Maria di Sala, gli uffici mobili predisposti con le pattuglie della polizia locale e i vari uffici distaccati. Allestito anche un centro elaborazione dati con un sistema di server per garantire la continuità operativa di tutti gli uffici e gli impianti dislocati (Ztl, VistaRed e videosorveglianza). Per gli utenti di tutta l’Unione un nuovo servizio: è stato attivato il numero verde 800.316.323, con risponditore automatico per accedere a tutti i servizi di polizia locale. (f.d.g.)


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Santa Maria di Sala

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Opere pubbliche, tanti interventi per la viabilità

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Investimenti per 50 mila euro per la nuova pista ciclabile su via Desman. Saranno messi in sicurezza decine di marciapiedi

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i sono anche 50 mila euro per un tratto di nuova pista ciclabile su via Desman nel piano delle opere in programma per il 2017 approvato dal consiglio comunale lo scorso dicembre. Previsti investimenti per 660 mila euro, concentrati soprattutto su due temi: la viabilità e la sua messa in sicurezza, con percorsi ciclopedonali, nuova illuminazione, manutenzione di marciapiedi e strade. “Negli anni scorsi abbiamo investito molto nelle scuole, negli impianti sportivi e su Villa Farsetti - spiega il sindaco Nicola Fragomeni - ora vogliamo concentrarci sulla messa in sicurezza della viabilità e su come rendere più facile e sicuro spostarsi da una frazione all’altra. Non trascureremo comunque le manutenzioni, che ci permettono di mantenere la qualità di ciò che

abbiamo realizzato o sistemato”. Già aperti, o lo saranno a breve, i cantieri per rifare gli spogliatoi nella palestra di Veternigo e Stigliano, la ciclabile di Tabina e costruire nel cimitero di Caltana le cappelline di famiglia. Lavori già finanziati e che saranno ultimati entro la prima metà del 2017, senza accendere mutui, finanziati con fondi propri o contributi. “Lo stesso principio vale per le opere per il 2017 - commenta l’assessore al Bilancio Alessandro Arpi - non accenderemo un euro di mutuo, coerentemente con quanto fatto gli anni scorsi, quando siamo riusciti a diminuire l’indebitamento del Comune da 9,6 a 6,3 milioni di euro”. Nel nuovo anno sono stati previsti 290 mila euro per l’illuminazione pubblica, l’asfaltatura di strade e la manutenzione di

Un “Cafè” senza slot machine a Caltana

Entro la prima metà del 2017 saranno conclusi i lavori negli spogliatoi della palestra di Veternigo, e le cappelline nel cimitero di Caltana

marciapiedi. Sarà realizzato il progetto delle piste interpoderali per connettere in sicurezza frazioni e parti di territorio. L’intervento dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. 140 mila euro saranno spesi per realizzare la ciclabile sulla Noalese e si provvederà alla messa in sicurezza di via Desman tra via Rio e il centro di Veternigo, costruendo il tratto di ciclabile Filippo De Gaspari mancante.

n flash-mob che diventa slot-mob, per dire basta ai videogiochi nei bar che rovinano le famiglie. Lo ha realizzato lo scorso 17 dicembre Possibile Salese, al Cafè 74 di Caltana. Mobilitati cittadini e associazioni del territorio per manifestare contro le nuove povertà e la dipendenza dal gioco d’azzardo. L’iniziativa è stata anche occasione d’incontro per fare una consumazione, scambiare e lasciare libri per la libreria del Cafè 74, il cui titolare Alessio Simionato, ha sostituito le slot machine con un servizio di book-sharing e sensibilizzare la comunità sul fenomeno delle ludopatie. “Speriamo che la scelta di rinunciare ai videopoker possa essere d’esempio e che altri esercenti trovino il coraggio di fare altrettanto - affermano i referenti di Possibile - gli incentivi aiutano, ma il premio più grande può arrivare dalla comunità di Caltana e dai cittadini del comune, sostenendo chi fa queste scelte”. (f.d.g.)


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Spinea

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Aggregazione Iniziativa della cooperativa Solidalia

una raccolta di fondi per rilanciare il Cinema Bersaglieri Sono iniziati i 100 giorni di raccolta fondi on-line per il rilancio del Cinema Bersaglieri organizzato dal gruppo Solidalia Lo scorso dicembre è partita la raccolta che terminerà a fine marzo e che vuole ridare alla storica struttura spinetense un ruolo centrale per la popolazione. Il Bersaglieri è lo storico cinema di Spinea che si trova al centro della cittadina e fin dagli anni 70’, è stato uno dei punti di riferimento per la cultura e lo spettacolo del territorio, attirando molti spettatori anche dai comuni limitrofi. Negli anni 80’ fu ristrutturato, diventando il primo multisala (2 sale) della provincia di Venezia e uno dei primi del Veneto. Negli ultimi anni, la situazione è andata via via, degradando fino alla sua chiusura definitiva. Il gruppo Solidalia, gruppo paritetico di cooperative sociali onlus, ha deciso di occuparsi della struttura e di riportarla a nuova vita. Il progetto prevede la trasformazione del vecchio cinema in un nuovo e moderno contenitore multimediale polivalente e polifunzionale, dove sarà possibile proporre e realizzare eventi culturali, cinema, teatro, musica, multimedia, in uno spazio aperto a tutti (privati, associazioni, amministrazione), dove portare proposte ed esperienze. L’obiettivo di Solidalia è di attivare un modello innovativo d’impresa sociale che permette inserimenti lavorativo, di persone in difficoltà (sociale ed economica) tramite la creatività e lo spettacolo.“Nello specifico la raccolta servirà per l’acquisto dei sistemi audio luci del Bersaglieri - dice Raffaele Avanzi un responsabile Solidalia - impianti che saranno utilizzati anche per le rassegne di cinema e di spettacoli all’aperto. La donazione è

molto semplice. Si entra nel sito www.produzionidalbasso.com, si sceglie il progetto “Nuova vita al Bersaglieri” e a quel punto ognuno sarà libero di donare la somma che vuole con la formula che vuole: carta di credito, paypal,

bonifico, ma la raccolta sarà possibile anche in maniera diretta al cinema”. Tutti i donatori vedranno il loro nome stampato su un grande pannello che verrà collocato all’entrata del Bersaglieri. A tutti coloro che doneranno 50

euro o più, verrà rilasciata una card Bersaglieri che darà diritto ad una riduzione del prezzo del biglietto su tutti gli spettacoli che verranno programmati nel 2017. Roberta Pasqualetto

Al via i corsi dell’accademia cinematografica di Denis Frison A gennaio partono i nuovi corsi di Neverland Studios, l’accademia cinematografica di Denis Frison. I nuovi corsi saranno: fotografia, sceneggiatura, regia, effetti visivi, montaggio e special make up. Frison è un regista, attore e sceneggiatore di Spinea che si è creato un nome anche grazie alla realizzazione di alcuni corto e lungometraggi diffusi nel web. Nel giro di pochi anni i suoi corsi sono cresciuti e, oltre all’accademia, l’attore e regista tiene dei corsi alle classi delle scuole medie Galilei di Scorzè. Il progetto scolastico terminerà con la realizzazione di un cortometraggio che vedrà la partecipazione di tutti gli allievi. Tra gli ultimi lavori c’è la partecipazione a The Reaping: la serie tv creata dal pluripremiato attore regista Roberto D’Antona, dove Frison interpreta un trafficante di droga squilibrato. A maggio l’attore andrà in Puglia per partecipare al film Dead star, con la regia di David Milesi. I corsi di dizione e recitazione cinematografica, iniziati a settembre 2016, continueranno fino a giugno 2017. “Dallo scorso anno ho una classe di 16 allievi - dice Frison - il corso è piaciuto molto e il gruppo è affiatato. L’età media è di vent’anni: con allievi dai 9 ai 45 anni. Il gruppo è quasi pronto per cominciare con il mondo del cinema. Tra i vari progetti vorrei espandere l’accademia, un’idea che porto avanti assieme al mio collaboratore Tommaso Scabello insegnante e direttore di fotografia. Di recente mi hanno chiesto di andare a insegnare in un’accademia di Treviso. I progetti non mancano”. (ro.pa.)


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Spinea

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Shoah, eventi per non dimenticare Al progetto a Spinea hanno aderito complessivamente 18 classi del territorio per un totale di quasi 400 ragazzi. Ci sarà anche una visita alla sinagoga organizzata con la comunità ebraica di Venezia

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enerdì 27 gennaio, l’assessorato alla cultura della città di Spinea, in occasione delle celebrazioni del Giorno della memoria commemorativo delle vittime dell’Olocausto, offre alle scuole del territorio un’articolata proposta progettuale di approfondimento della tematica della Shoah, avvalendosi di partner importanti, quali l’Iveser (Istituto Veneziano per la Storia della Resistenza e della Civiltà Contemporanea) e il Museo ebraico di Venezia – Coopculture. Al progetto spinetense hanno aderito complessivamente 18 classi del territorio per un totale di quasi 400 ragazzi. Con Iveser sarà proposto un incontro sulla “Storia di Paolo e Nella Errera”, che affronta il tema della Shoah, legandolo in modo stretto alla realtà del territorio del miranese del 1944. Con il museo ebraico di Venezia sono affrontati aspetti della cultura ebraica, approfondendo, oltre alla visita a una sinagoga, i temi dell’alimenta-

zione e dell’arte, con due diversi laboratori: Saperi e sapori, sulle regole alimentari ebraiche, che terminerà con la preparazione di un menù ebraico il giorno 27 gennaio per tutte le classi che utilizzano la mensa scolastica. Altra iniziativa sarà “Volando sui tetti, l’arte di Chagall”, che ripercorre la biografia dell’artista russo di origine ebraica, traendo spunto da racconti della tradizione ebraica e immagini delle sue opere. Venerdì 27 gennaio nella sala giornali e riviste della biblioteca comunale, alle ore 16, si terrà una maratona di lettura a cura degli studenti delle classi terze della scuola media “Giuseppe Ungaretti” e proiezioni di interviste a testimoni. Lunedì 30 gennaio, presso il museo ebraico di Venezia, gli studenti delle classi terze incontreranno la scrittrice Irene Cohen-Janca e potranno fare una visita guidata alla mostra delle illustrazioni del suo libro “Franz e il Golem” della casa edi-

trice Orecchio acerbo, illustrato da Maurizio Quarello. “Abbiamo avuto una richiesta specifica dalle scuole medie per rendere più sostanziosa la nostra proposta formativa su questa importante tematica - dice l’assessore alla cultura e all’istruzione di Spinea Loredana Mainardi - abbiamo

accolto le richieste e abbiamo ampliato il programma. In questi tempi ci sono olocausti in vari posti del mondo ed è importante che i ragazzi conoscano questo argomento. Ma questo non è sempre facile poiché sono venuti a mancare i testimoni che l’hanno vissuta. Per tenere viva la me-

Bilancio, lavori nelle scuole e vendita della famacia comunale A fine dicembre è stato approvato in consiglio il bilancio di previsione 2017. Rimangono invariate le tariffe per la fruizione dei vari servizi: mensa scolastica, tariffe per gli spazi comunali utilizzati dalle associazioni del territorio. Il Piano triennale delle Opere Pubbliche 2017/2019, prevede di realizzare manutenzioni della palestra di via Bennati per 100 mila euro e del magazzino comunale per 150 mila euro. È pianificata anche la realizzazione del certificato di prevenzione incendi della scuola Mantegna che avrà un costo di ben 170 mila euro. Continua quindi l’impegno del Comune a favore del patrimonio scolastico. L’amministrazione nel quinquennio 2009 – 2014 ha speso per i plessi scolastici 2 milioni e 685 mila euro e nel 2015 ha realizzato interventi per 284.922,40 euro. Per l’asfaltatura delle strade il comune nel 2017 ha previsto la somma di 150 mila euro. Attraverso il reperimento dei fondi del cosiddetto “bando per le periferie”, il Comune riuscirà nel 2017 ad intervenire nel quartiere Graspo e de Uva e a sistemare l’area verde di via Bennati. Nel bilancio si prevede di vendere due appartamenti di proprietà comunale in via Bennati e di vendere la farmacia comunale. Su tale ultimo aspetto il sindaco Silvano Checchin ha chiarito che si intende procedere con la massima trasparenza e ha ribadito che il consiglio, come previsto dalla legge, sarà ampiamente coinvolto nell’esame di tutti gli aspetti connessi. A gennaio vi saranno specifiche commissioni bilancio dedicate a questo tema. Con la vendita della farmacia in via Vittorio Alfieri il Comune punta a estinguere i mutui attualmente in essere, ma soprattutto ottiene la possibilità di autofinanziarsi per le spese in conto capitale. Il sindaco ha assicurazione che tutto il personale attualmente in servizio presso la farmacia (quattro unità) sarà riassorbito dall’ente locale. Approvando il bilancio, lo scorso 21 dicembre, Spinea è fra i primi comuni della regione ad avere le carte in regola per poter effettuare gli impegni di spesa fin dal 2 gennaio 2017. (ro.pa.)

“Mi prendo cura”, un progetto per i rifugiati A fine dicembre il sindaco Silvano Checchin ha coordinato un incontro con la Caritas parrocchiale Ospita 5 rifugiati e la cooperativa Il Villaggio Globale che accoglie 15 richiedenti asilo e rifugiati nell’ambito della rete Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), coordinata dal ministero dell’interno in collaborazione

con Anci, servizio centrale e gli enti locali capofila. Lo scopo è avviare le procedure per inserire questi ragazzi all’interno del progetto ”Mi Prendo Cura”. A fianco dei volontari italiani, 16 ragazzi provenienti da Africa e Asia opereranno gratuitamente per pulire i parchi, ridipingere panchine e inferiate, piantumare bulbi e fiori nelle aiuole e nei giardini delle scuole, togliere erbacce, pulire le giostre delle aree verdi. I volontari “Mi Prendo Cura” diventano così strumento di accoglienza e di concreta solidarietà nel nome della cittadinanza attiva che tanto

moria è importante parlare di quello che è successo e il modo migliore per farlo è attraverso la mediazione con gli insegnati”. Il tema della Shoah resta sempre importante nella didattica delle scuole dell’obbligo del comprensorio dei comuni del miranese. Roberta Pasqualetto

sta a cuore agli spinetesi. Tutto il materiale d’uso e l’assicurazione, sarà fornita dal Comune che organizzerà anche il corso di formazione e sicurezza per tutti i volontari. Lavorare insieme, chiacchierare, conoscersi, scambiarsi saperi ed esperienze. Tutto questo sarà occasione per i giovani africani di conoscere di più e meglio la realtà di Spinea, i suoi abitanti, i suoi parchi ed integrarsi nel pieno rispetto delle regole e con gradualità. Tutti i rifugiati stanno frequentando corsi serali di lingua e cultura italiana. Alcuni stanno frequentando corsi per ottenere la licenza media. Nei loro paesi erano parrucchieri, contadini, giardinieri, allevatori, muratori, meccanici, aiuto cuoco ma adesso sono rifugiati politici perché sono fuggiti da situazioni di conflitto o da pesantissime discriminazioni. Provengono da Nigeria, Camerun, Gambia, Pakistan, Afghanistan, Somalia, Senegal e Mali. Negli incontri in corso si stanno verificando tutte le condizioni per potenziare il progetto “Mi Prendo Cura” è coordinato dal consigliere Paolo Barbiero e avviare successivamente momenti di incontro, magari coinvolgendo le persone anziane del centro di via Cici, ed i bimbi, perché essere comunità significa guardare oltre i preconcetti e aprirsi all’altro e alla sua umanità nel rispetto delle norme. (ro.pa.)


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Spinea

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Gruppi di controllo del vicinato, arriva l’accordo con il Comune L’ente locale avvierà campagne ad hoc sulla sicurezza. Sarà collocata su tutto il territorio, una segnaletica uniforme valida per tutto il veneziano

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l controllo del vicinato di Spinea è stato definitivamente ufficializzato e presto saranno affissi i cartelli nel territorio comunale. Lo scorso dicembre si è tenuto un incontro assieme all’amministrazione comunale, con il sindaco Silvano Checchin e alle forze dell’ordine rappresentante dal tenente dei carabinieri Ottavia Mossenta, dal comandante della stazione carabinieri di Spinea Lamberto Stanchi e dal comandante della polizia locale dell’Unione del miranese Diego Trolese. Si è trattato di una riunione organizzata nello spirito del protocollo d’intesa recentemente siglato in Prefettura. Il sindaco Silvano Checchin ha aperto l’incontro, richiamando gli articoli 2 e 4 del protocollo che disegnano le modalità di collaborazione secondo il concetto di “sicurezza integrata”. Il Comune si impegna ad incrementare gli standard di sicurezza, promuovendo campagne di sensibilizzazione in modo tale che i cittadini aderenti al progetto dell’associazione C.d.V. (Controllo di vicinato) possano fornire alle forze dell’ordine ogni informazione utile. Il progetto C.d.V. ha lo scopo di incrementare le condizioni di sicurezza delle aree interessate, valorizzando percorsi di cittadinanza attiva e partecipazione diretta dei cittadini alla cura del loro territorio. Prevenire i malintenzionati è possibile attraverso un approccio di rete e cittadinanza attiva che permette alle forze dell’ordine di essere più incisive sul territorio. Gli esperti presenti hanno dato suggerimenti e risposto alle domande dei cittadini. All’incontro era presente Antonella Chiavalin responsabile regionale C.d.V., Alberto Gatti e Irene Gola referenti Acdv Venezia-Padova-Treviso. Il prossimo passo sarà di installare i cartelli stradali per segnalare le zone dove è attivo il progetto. “È stata una riunione molto positiva e di sereno dialogo - dice Antonella Chiavalin responsabile regionale associazione C.d.V. collaboravamo già con il comandante dei carabinieri di Spinea,

Il materiale informativo dei Gruppi di controllo del vicinato

Lamberto Stanchi, un comandante molto disponibile verso i cittadini e che ha capito subito che ci eravamo mobilitati per una collaborazione reciproca. Finalmente è tutto stato ufficializzato, il Comune si è impegnato e c’è un dialogo più sereno”. La segnaletica unica per il territorio veneziano sarà presto affissa nel suolo pubblico. Insomma, anche a Spinea dopo le esperienze nei comuni della Riviera, decolla la collaborazione fra cittadini ed Roberta enti locali. Pasqualetto

Al via i corsi della Croce Gialla A Spinea iniziano i corsi della Croce Gialla per diventare volontari soccorritori e addetti al trasporto sociale. Il corso ha una durata di due mesi ed è rivolto a tutti i cittadini con età superiore ai 18 anni e quelli di età inferiore ai 68. La prima lezione è iniziata lunedì 9 gennaio, ma è ancora possibile iscriversi, l’importante è frequentare l’80% delle lezioni. Il corso si tiene tutti i lunedì e giovedì dalle 20.30 alle 22.30 per 19 incontri. Gli aspiranti volontari che supereranno le prove teoriche, parteciperanno alle prove pratiche che si svolgeranno lunedì 13 marzo. Per chi sarà ammesso, come previsto dalle normative regionali, inizierà l’iter formativo a bordo dei mezzi della Croce Gialla per un periodo di circa sei mesi. Durante questi, gli aspiranti volontari impareranno l’uso dei presidi di bordo. Il tutto terminerà con l’ultimo test pratico per poter acquisire la qualifica di volontario soccorritore e addetto al trasporto sociale. Il corso si terrà nella sede della Croce Gialla in via Cici, 25. Per informazioni ci si può rivolgersi alla segreteria allo 041994850.


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Politica .

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Commissione antimafia L’allarme del deputato del Pd Alessandro Naccarato

“Attenti alle ecomafie, territorio veneziano nel mirino” E

comafie, bisogna fare attenzione,anche in provincia di Venezia agli episodi che possono configurarsi come vere e proprie infiltrazioni mafiose di organizzazioni del meridione nel territorio. A fare questa analisi è il deputato del Pd Alessandro Naccarato, che ha posto all’attenzione della commissione parlamentare antimafia il problema. I casi sono quelli dei roghi che si sono sviluppati in modo inquietante nei mesi scorsi, ai danni di tante aziende del comparto dei rifiuti. “In Veneto a volte - spiega Naccato - gli imprenditori di questo settore, forse un po’ ingenui e in difficoltà economiche, si affidano per avere canali di accesso al credito immediati a persone prive di scrupoli e legate ad organizzazioni criminali. Poi le conseguenze sono quelle che sono sotto gli occhi di tutti con roghi dolosi e intimidazioni. Casi preoccupanti negli ultimi mesi si

Alessandro Naccarato

Roghi intimidatori si sono verificati sia in Riviera del Brenta che nel Veneto Orientale. Positive le esperienze della EcoDreaming e della Nec New Ecology di Fossò

sono verificati in Riviera del Brenta, ma altri casi simili si sono verificati recentemente a Caorle”. Fatti del genere poi ci sono stati anche a Verona, sottolinea il deputato Naccatato. “Questi attentati rappresentano -dice- un innalzamento della qualità dell’azione criminale, che ancora non si preoccupa delle pur coraggiose misure di prevenzione adottate dal Prefetto di Verona. Perché nelle vicine Brescia e Bologna assistiamo ad inchieste che colpiscono a fondo

le reti ’ndranghetiste mentre nel Veneto non accade?”. Qualche buon esempio però di azioni intraprese da aziende del settore esiste. Ad esempio a Fossò in Riviera del Brenta, due aziende hanno saputo unire le forze e aumentare il fatturato evitando di arrivare ad una crisi e chiedere aiuto a strozzini o persone legate al malaffare, Si tratta della EcoDreming e della Nec New Ecology le aziende che si trovano una di fronte all’altra e sono dello stesso comparto hanno or-

ganizzato la loro attività in modo da essere complementari.“La direzione presa dalle due aziende della zona industriale di Fossò, la EcoDreaming e la Nec New Ecology - spiega Naccarato - è quella giusta. Bisogna però tenere sempre gli occhi aperti, perché gli artigli delle organizzazioni criminali, sono sempre in agguato, come nei casi della Ram di Pianiga e del rogo della Nuova Ecologica 2000, capitato sei mesi fa proprio a Fossò, nella stessa area industriale. Non è il caso però della EcoDreaming e della Nec New Ecology, che invece hanno saputo unire le forze non solo facendo barriera contro le ecomafie ma tagliando i costi come quelli dei trasporti e aumentando i fatturati, garantendo anche l’occupazione, tra l’altro con grande ricorso alla manodopera formata dagli immigrati. Un esempio di grande valore sociale”. Alessandro Abbadir

la lega Nord aumenta gli iscritti e vuole vincere alle comunali

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’ stato un anno di successi e di grandi soddisfazioni per la Lega Nord nel territorio dell’ex provincia di Venezia, ora puntiamo a fare un buon risultato alle prossime elezioni amministrative e politiche”. A dirlo è stato il segretario provinciale del carroccio Sergio Vallotto, in una riunione di fine anno in cui ha anche presentato il nuovo assessore al commercio del Comune di Venezia Francesca Da Villa. ”Abbiamo vinto- ha ricordato Vallotto - in comuni come Fiesso e soprattutto a Campolongo Maggiore. In quest’ultimo la nostra forza ha scardinato anni di malgoverno delle sinistre. Ora ci accingiamo a fare ottimi risultati nel 2017 a Mira, Campagna Lupia, Mirano, Salzano e Spinea tutti comuni che a primavera vanno a votare. Abbiamo avuto un aumento di iscritti a livello provinciale pari al 25 per cento. Il nostro è un movimento che gode di ottima salute in tutta l’ex provincia di Venezia ora Città Metropolitana. I nostri cavalli di battaglia sono noti: federalismo,sicurezza aiuto alle face sociali più deboli” Vallotto poi si è soffermato sulle questioni più strettamente legate alla città di Venezia. “Con il sindaco Luigi Brugnaro- ha detto- abbiamo molti punti di contatto, ma anche tante differenze, come quella che abbiamo esplicitato sul referendum costituzionale: lui invitava a votare sì e noi no. Ma anche sul possibile referendum di separazione fra Venezia e Mestre, al quale noi siamo favorevoli e invece Brugnaro è contrario”. Durante l’illustrazione del bilancio del partito ha preso la parola la neo assessore Francesca Da Villa. “Sarò vicina alle esigenze del commercio - ha detto- e delle categorie a Venezia e Mestre cercando di ascoltare in modo preciso tutte le istanze del territorio”.


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Economia .

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“lavoriAmo”, l’occupazione ora viaggia su Facebook A

genzie interinali addio, adesso la ricerca di lavoro viaggia su Facebook e la mediazione è pressoché inesistente. Questa l’originale iniziativa di Giuseppe Baldo cinquantunenne titolare della Aequa Engineering di Oriago, fondatore del gruppo Facebook “LavoriAmo”. Con il suo sistema, cioè pubblicando direttamente le offerte di lavoro su Facebook è riuscito a trovare lavoro a 320 persone. A raccontare come è nata e si è sviluppata l’iniziativa, è lo stesso Baldo che ha attivato la bacheca virtuale due anni e mezzo

La bella iniziativa è di Giuseppe Baldo, cinquantunenne titolare di una azienda ad Oriago che ha trovato posto a 320 persone. La pagina creata nell’aprile 2014, oggi conta su 23.300 iscritti fa. E l’evoluzione è stata rapida. La pagina è passata ad essere da piccola pagina seguita nel Miranese e nella Riviera del Brenta a grande punto di riferimento per tutto il Nordest. La pagina che è stata creata nell’aprile 2014, oggi conta su 23.300 iscritti in continuo aumento. E ha trovato lavoro a 320 persone, un risultato davvero importante in questo periodo in cui la crisi è finita ma la ripartenza non è così rapida in tutti i settori. In questa pagina in internet, sono gli stessi imprenditori a pubblicare direttamente le proprie offerte e i profili dei candidati che cercano. Insomma tutto più diretto. “L’aspetto più interessante e innovativo è quello di coinvolgimento comunitario del gruppo che cresce - spiega Baldoe in cui i partecipanti si aiutano l’un l’altro. Chi trova lavoro poi è riconoscente al gruppo, e aiuta i partecipanti a fare altrettanto. E’ proprio la comunità virtuale per molti è stata decisiva per trovare un’occupazione”. Baldo, per questo suo impegno gratuito è stato premiato a Firenze come allievo modello di Don Bosco. Ora conosce il gruppo gente di tutto il Ve-

neto e di tutte le età, molti fa fuori Regione. L’aspetto più interessante è che tra questi iscritti ci sono sempre più titolari di azienda. E i casi risolti o che il gruppo pone all’attenzione sono tantissimi: c’è il bar che cerca una cameriera all’impresa che assume muratori, il centro commerciale a caccia di commessi, lo studio professionale che ha bisogno di una nuova segretaria, l’officia che ha bisogno di un apprendista. Siamo riusciti a trovare lavoro a circa 320 persone, ma queste sono solo quelle certificate. Sicuramente i numeri

A fianco Giuseppe Baldo

sono più alti secondo Baldo. “Con il sistema del passaparola infatti – conclude - vanno stimate decine di persone in più che hanno trovato lavoro”. Alessandro Abbadir

Calzature, il marchio della Riviera va promosso

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olo 5- 6 aziende per ora su 900 dell’intero distretto hanno aderito al Marchio della Calzatura della Riviera del Brenta. Lo denuncia Riccardo Colletti segretario della Filtcem Cgil che ricorda come il marchio, partito fra le speranze dei lavoratori e degli imprenditori, rischia di naufragare per lo scarso interesse degli imprenditori per questo nuovo strumento. “L’accordo sul marchio della calzatura della Riviera del Brenta - spiega Colletti - è uno strumento importantissimo a tutela del marchio e del made in Italy, per rafforzare il prodotto italiano e di tutelarlo. Dentro all’accordo che ha dato la luce al marchio, c’è un codice di comportamento etico e la ricostruzione della filiera produttiva con tanto di enti certificatori necessarie ad avallare l’originalità del prodotto autoctono”. Enti certificatori che sono già stati individuati e incaricati ad operare. Nella fase iniziale si è deciso di portare il prodotto certificato alla “Fiera della Moda” a Milano. Solo delle 5- 6 aziende su 900, hanno dato

la loro adesione. Il comparto calzaturiero della Riviera del Brenta, si caratterizza per la produzione di calzature di lusso, per donna (95%) e per uomo (5%) delle più importanti griffe a livello internazionale. Conta nello specifico 900 aziende, che occupano 13.120 addetti; la produzione è di 2 milioni di paia all’anno, esportate per il 90% al’estero con un fatturato in crescita di 1,6 miliardi. La scarsa adesione al Marchio della Riviera del Brenta della calzatura, fanno capire molti imprenditori, è dovuto al fatto che i costi dell’adesione a questi vincoli potrebbe essere nel breve periodo superiori ai vantaggi dell’identificazione del prodotto come genuino sul mercato. Una visione miope. Intanto sempre a inizio gennaio, il comparto ha visto una adesione altissima dei lavoratori allo sciopero per la lotta legata al rinnovo del contratto nazionale. (al.ab)


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Sanità

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ulss 3, nuovi reparti per l’ospedale di Chioggia In un nuovo contesto organizzativo, con la riduzione del numero delle Ulss, nel nosocomio della città lagunare riprenderanno presto i lavori per la realizzazione di un nuovo polo che ospiterà i reparti di Cardiologia e Ortopedia

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ontinua l’ammodernamento dell’ospedale di Chioggia. Non si fermano i lavori per adeguare il nosocomio clodiense ai più elevati standard qualitativi. E, in vista del nuovo assetto organizzativo, con la riduzione delle Ulss, la struttura clodiense si prepara ad inaugurare nuovi reparti. Questa volta il cambiamento riguarderà i reparti di Cardiologia e Ortopedia, con la nascita di un nuovo polo, ricavato nei locali che, fino a poco tempo fa, erano utilizzati dalla terapia intensiva. L’intervento, che durerà quattro mesi, è eseguito grazie a un finanziamento regionale di 830 mila euro. Verrà ristrutturata una superficie di 520 metri quadrati, al fine di potenziare i servizi ambulatoriali cardiologici e ortopedici. Saranno quindi ricavati sette nuovi ambulatori di cardiologia, con una confortevole sala di attesa e una palestra riabilitativa cardiologica. Verranno realizzati, inoltre, due ambulatori ortopedi-

L’ingresso dell’Ospedale di Chioggia

ci con sala di attesa, locali attrezzature e studi medici. “L’ammodernamento dell’Ospedale di Chioggia — spiega il direttore generale dell’Ulss 14, Giuseppe Dal Ben — prosegue senza sosta: dobbiamo essere grati alla Regione Veneto per i finanziamenti che ci concede, che ci permette di continuare in quest’opera di rinnovo di spazi e tecnologie, in un continuo livellamento verso l’alto dell’offerta ai cittadini”. Con questi lavori si va verso la chiusura di un importante intervento generale di riqualificazio-

ne, iniziato nel 2012 con la guida di Dal Ben. La ristrutturazione, come spiega una nota dell’azienda sanitaria, ha interessato tutti i reparti dell’ala ovest del monoblocco, che sono ora dotati di stanze a due letti, tutte con arredi moderni, ciascuna con servizio igienico interno, di ambulatori medici e di segreteria di accoglienza. E’ stata poi rifatta la portineria esterna dell’ospedale, realizzato un edificio dalle forme contemporanee dotato di una copertura ad arco in acciaio e vetro che ricorda le imbarcazioni chioggiotte. Completamente rivisti, inoltre, anche l’ingresso e l’atrio dell’Ospedale con un nuovo Cup. L’ultima inaugurazione importante è avvenuta lo scorso mese di ottobre, con l’apertura dei nuovi locali della Terapia Intensiva, servizio che era in precedenza collocato al piano terra, vicino al reparto cardiologico. Andrea Varagnolo

Dolo, via libera al nuovo Pronto soccorso

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ia libera dalla conferenza dei servizi dell’ Usl 3, alla realizzazione del nuovo Pronto soccorso di Dolo. Il nuovo Pronto Soccorso sarà un edificio che sorgerà ex novo alle spalle dell’ingresso dell’Ospedale, dove una volta era collocato il vecchio Pronto soccorso. Un nuovo edificio di 1800 metri quadrati, il cui costo sarà pari a circa 4 milioni e mezzo. C’è un incremento, rispetto alla prima ipotesi di progettazione, sia a livello economico che di dimensioni, che è dovuto all’aver rimodulato la nuova struttura per consentire la futura sopraelevazione del Pronto Soccorso di ulteriori tre piani (terapia intensiva e reparti di lungodegenza) e la realizzazione dei gruppi scaleascensori funzionali allo stesso

Il Pronto soccorso dell’Ospedale di Dolo

edificio. Il progetto tiene conto della umanizzazione dei luoghi di assistenza e cura: corridoi con ampie vetrate, luce naturale per ogni ambiente e ampie prospettive sui giardini interni, stanze molto accoglienti con arredi moderni e dotate di tecnologie all’avanguardia. A breve si potrà partire con la gara d’appalto. Alessandro Abbadir


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Cultura

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i capitelli di Chioggia illustrati in un video Il progetto, sostenuto da Luciano Boscolo Cucco, nasce dalla collaborazione con l’esperto Giorgio Aldrighetti e dell’assistenza del pittore Wladimiro Bordignon, ed è dedicato alla ricca presenza in città di questi elementi architettonici

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apitelli nelle calli di Chioggia, un patrimonio artisticodevozionale diffuso in tutto il centro storico. Nella assai affollata Sala Consiliare del Comune di Chioggia a dicembre è stato presentato un filmato riprodotto in Dvd, un progetto sostenuto da La Dragaggi e da Luciano Boscolo Cucco, frutto della collaborazione con l’esperto Giorgio Aldrighetti e l’assistenza del pittore Wladimiro Bordignon, dedicato alla ricca presenza a Chioggia dei capitelli religiosi, per lo più di soggetto mariano, molti realizzati (o rinnovati) nel 1954, anno che la Chiesa aveva interamente dedicato alla Madonna. In una città dove la presenza dei pescatori è davvero notevole, e nel passato in misura ancora maggiore, la gente sentiva la necessità di rivolgere preghiere a Dio, al Cristo di San Domenico, alla Madonna della Navicella e ai Santi (i patroni di Chioggia, S.

Francesco, S. Antonio, S Lucia, S. Caterina…) visto la pericolosità del mestiere svolto. Nel video Aldrighetti illustra le varie caratteristiche dei capitelli partendo dal Sagraeto dove è collocata la famosa statua della Madonna del Refugium Peccatorum che un tempo si trovava nella scalinata del vecchio palazzo municipale per poi passare in rapida rassegna i più significativi esempi di capitelli tra le varie calli di Chioggia, alcuni dei quali rifatti in tempi recenti grazie al lavoro svolto dal gruppo di Arte Popolare. Nel corso del filmato è stata anche ricordata la grande passione di Aldrighetti, l’araldica, di cui è diventato esperto a tal punto da far correggere anche alcuni stemmi errati di Venezia. “I capitelli – ha evidenziato Luciano Bellemo nel suo intervento– sono legati al patrimonio culturale dell’intera città di Chioggia in quanto sintetizzano il folklore,

Nuovo spettacolo di Pippo Zaccaria, pensando al Kenya

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ippo Zaccaria ritorna sulle scene il 24 febbraio 2017 con lo spettacolo “Curadela co’ le seole” al teatro don Bosco di Chioggia. Umorismo e fantasia accompagnano le vicende del “personaggio” Pippo Zaccaria (Tiziano Marchesan) con Paola Ferlin, Daria Collalti, Antonio Duse, Federico Boscolo, Marta Boscolo e Chiara Zennaro (l’assistenza tecnica è affidata a Giampaolo Ferraris, Manuel Sfriso e Stefano Cester) sul finire della “prima repubblica” alla vigilia di “mani pulite” quando le bustarelle erano una consuetudine (e adesso?) con un anziano prete che crede ancora in certi valori e che troverà “solidarietà” solo in Satana, accorso seppur per interesse in suo aiuto. Anche questa nuova iniziativa fa parte del progetto umanitario di aiuto alle popolazioni del Kenya, paese che Pippo Zaccaria ha visitato in più occasioni portando i contributi raccolti soprattutto grazie agli spettacoli della sua compagnia. Con il prossimo bonifico di 8.000 euro al Centro Sherp di Maralal in Kenya, verrà consentita ad oltre 100 ragazzi con svariati handicap l’iscrizione alla scuola e il pagamento delle relative tasse per l’intero anno scolastico. Da quando Pippo Zaccaria ha accolto l’appello lanciato da Striscia la Notizia, dopo le disastrose peripezie benefiche di Edoardo Costa, la cifra raccolta per questo progetto supera i 60.000 euro. Ma ciò che soddisfa maggiormente è essere riusciti a coinvolgere in questa iniziativa tante altre persone. E.F.

Luciano Bellemo e Luciano Boscolo nela presentazione del dvd

gli usi, le tradizioni e la memoria popolare”. Assai spesso, come ha ricordato Bellemo, chi realizzava i capitelli erano gli stessi “artisti”(talvolta anche pescatori o artigiani che lavoravano negli “squeri”…) che dipingevano le vele dei bragozzi ed anche le “tolele” (ex-voto). La manifestazione è stata introdotta da Giovanni Lucchi e fra i numerosi presenti vi erano il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro, l’assessore alla Cultura e Servizi Sociali Patrizia Trapella, Giuseppe Vianello, presidente dell’associazione dei Cavalieri di San Marco, Fiorenzo Tommasi del “Comitato della Croce” di Cavarzere, Giancarlo Fuolega del circolo “I. Silone”, Marco Donadi della Pro Loco, Mario Varagnolo della Associazione Remiera, Renzo Ranzato, direttore dei Servizi Sociali dell’Ulss di Chioggia, Renzo Donin e Piergiorgio Tiozzo. Eugenio Ferrarese >e.ferra@alice.it<


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Sport

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Ciclocross, tanti bei podi veneziani a San Fior

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Nicola Taffarel, della Libertas Scorzè, ha vinto ed è diventando campione veneto juniores

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nche quest’anno il Triveneto Ciclocross si è dato appuntamento nella giornata di Santo Stefano a San Fior, dove molte sono state le vittorie veneziane che hanno compiuto il percorso che premiava soprattutto la tecnica, riuscendo anche a dare uno spettacolo fatto di gare velocissime e che hanno tenuto con il fiato sospeso gli spettatori fino alla fine. Tra gli open era presente Matteo Trentin che si è aggiudicato un onorevole ottavo posto al debutto stagionale nei campi sterrati. Protagonisti di scatti e contro scatti Mirko Tabacchi che ha vinto sul veneziano Enrico Franzoi e Martino Fruet. Thomas Paccagnella, quarto, è il campione regionale elite. Il primo under 23 è Moreno Pellizzon, sesto assoluto, con Michele Bassani settimo assoluto e neo campione regionale di categoria. Gara incerta anche quella juniores con Nicola Taffarel, atleta della Libertas Scorzè, che vince e si proclama

La volata finale della gara

anche campione veneto. Tra le donne vittoria assoluta e di categoria open per Anna Oberparleiter che è riuscita a gestire il rientro della junior tricolore Francesca Baroni, che chiude seconda assoluta e prima della sua categoria. Completa il podio la scorzetana Giovanna Michieletto, neo campionessa regionale e secondo open. Tra le donne master vittoria di Chiara Selva, dopo un bel duello con Paola Maniago. Incerta la Fascia 2 con la vittoria di Flavio Zoppas; fascia 3 dominata da Giuseppe Dal Grande, autentico dominatore della stagione. In fascia 1 bella vittoria di Carmine

Sopra la squadra di pallanuoto Under15 di Adria Nuoto

under15 triveneto: Girone A per gli adriesi Si è conclusa nel migliore dei modi la prima fase del campionato Triveneto Under15 per Adria Nuoto

Judo, Tadini sul podio ai campionati mondiali

Con la bella vittoria sul Belluno per 22 a 2, gli adriesi mantengono il secondo posto in classifica alle spalle del Trieste, ed accedono alla seconda fase del campionato a 6 squadre. Campionato andata e ritorno con Trieste, Plebiscito A, Plebiscito B, Sport Management, CSS Verona.

Del Riccio su Simone Cusin e Diego Lavarda. Tra gli allievi secondo anno Luca Saligari è autore di una prova di forza ed esce sul finale battendo Filippo Celi e Tommasso Bettuzzi. Ancora Davide De Pretto tra gli allievi al primo anno con Marco Cao secondo e Manuel Capra terzo. Donne allieve, bella vittoria in casa di Marina Guadagnin che vale anche il titolo veneto. Più netti i successi tra gli esordienti con Bryan Olivo su Edoardo Tagliapietra e Lorenzo Trabacchin; e Lucia Bramati su Alice Papo e Elisa Rumac.

Un girone importante che decreterà la classifica finale per le prime 6 posizioni in un campionato a 14 squadre. “Accedere al girone A, commenta il tecnico Tolomei, era il primo obiettivo della stagione. Non sarà certo un percorso facile, visto storia e tradizione delle altre realtà abituate a giocare nelle massime serie nazionali, ma sarà un’esperienza importante per noi. Abbiamo una squadra giovane e un campionato duro servirà senz’altro a farci crescere non solo dal punto di vista tecnico-tattico ma anche psicologico. Siamo pronti per fruttare al meglio l’occasione che ci siamo creati. Stiamo facendo crescere anche l’interesse attorno alla nostra squadra, non solo tra gli addetti ai lavori, e questo ci ripaga del duro lavoro. Possiamo contare anche su un gruppo affiatato di sostenitori che ci segue ovunque, conosce i nostri sacrifici e ci supporta nei momenti meno belli. Abbiamo una rosa ampia, e cercheremo di sfruttarla al meglio, non solo nel campionato Triveneto ma anche in Emilia Romagna con Under15 e Under13.” La vittoria sul Belluno, ha dato la possibilità di provare alcune soluzioni in vista della ripartenza del campionato il 15 gennaio a Padova contro il Plebiscito A, una delle candidate al titolo finale.

Anna Michieletto

anuela Tadini conquista la medaglia d’argento ai campionati mondiali veterani 2016, nella categoria kg. 52 F2. Un risultato di assoluto di alto livello, ottenuto al termine di una breve trasferta e di un’appassionante kermesse sulle pedane di Fort Lauderdale, in Florida. Per arrivare alla finale l’atleta veneziana del “Judo Mestre 2001” ha affrontato un percorso impegnativo con avversari di alto livello e il secondo posto sul podio ha comunque ripagato i sacrifici e gli ostacoli affrontati nel corso della stagione. Grazie alla conduzione tecnica del marito ed allenatore Michele Pasini, si conclude così un biennio ricco di successi per Manuela Tadini, atleta ed allenatrice a sua volta del Judo Mestre 2001, che nel 2016 ha ottenuto il secondo posto anche agli europei. Ulteriore onore e premio per l’atleta, dati gli ottimi risultati ottenuti, Manuela Tadini è stata premiata dalla Fijlkam con la promozione al grado di cintura nera terzo dan e la qualifica di “Atleta Azzurro d’Italia” di judo. (a.m.)

Atleti di Opera Verticale di nuovo vincenti

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uovi podi per i giovanissimi atleti di Opera Verticale di Scorzè. Nelle gare delle scorse settimane hanno infatti trionfato nelle proprie categorie, aggiudicandosi i podi di diverse competizioni. A inizio novembre, alla prima prova boulder under16-18-20 valevole per il Campionato Regionale Giovanile Veneto 2016/2017, tenutosi a Spinea presso la scuola di “Arrampicata Gruppo Alpinismo Moderno”, è salito sul podio degli under16 Dennis Pinel. La palestra scorzettana ha partecipato alla gara tenutasi nella struttura della palestra “Orizzonti Verticali” di Montebelluna, gara anche questa per la specialità boulder per le categorie under 12/14/18 e che ha visto salire sul gradino più alto del podio Giorgia Zanetti, per gli under 8, e il giovane campione italiano Erik Settimo per l’under 12.Sempre nelle scorse settimane si è poi svolta la terza prova Junior Cup Veneto 2016/2017 boulder under14 presso lo “Sportler Climbing Center” di Silea. In questa impresa si sono nuovamente classificati primi, rispettivamente in under12 e under8 Erik Settimo e Giorgia Zanetti. Gli atleti di Opera Verticale hanno chiuso in bellezza l’anno, regalando alla palestra i frutti di duri mesi di allenamento e passione. (an.mi.)


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ilVeneto Attualità

Firmata l’intesa Presto in rete il sito per le operazioni di voto

Avanti verso il referendum sull’autonomia A

ndiamo avanti! Luca Zaia manda un messaggio chiaro al Governo: sull’autonomia non si torna indietro, anzi! E fa di più, chiede a Roma la possibilità di un election day, “magari in occasione del referendum sui temi del lavoro, per poter risparmiare quei 14 milioni di costi che il Governo Renzi, non rispondendo mai al nostro quesito, ci costrinse a stanziare in bilancio”, precisa il Governatore. Intanto in Veneto è stata sottoscritta un’intesa tra i Presidenti della Giunta e del Consiglio regionale, Luca Zaia e Roberto Ciambetti, per affrontare congiuntamente i vari passaggi tecnici e tecnologici che dovranno fare da supporto all’effettuazione del referendum sull’autonomia del Veneto. Si va dall’implementazione e gestione di un sito web per la presentazione e diffusone delle informazioni, alla progettazione e realizzazione dell’applicazione software per la raccolta e gestione dei dati riguardanti le operazioni ai seggi e lo scrutinio, all’acquisizione dei servizi informatici necessari, alle modalità con cui assicurare ai Comuni e agli altri soggetti istituzionali coinvolti il presidio e l’assistenza, all’attivazione di una sala stampa nel giorno del voto. “I veneti – ha detto Zaia – hanno di fronte a loro un’occasione storica, perché dopo il referendum il Veneto non sarà comunque come prima, perché saranno state costruite le fondamenta per edificare la casa dell’autonomia. Mi at-

Il modello a cui si ispirano i promotori è quello altoatesino tendo e chiedo una partecipazione di massa – ha aggiunto – è arrivato il momento della tanto agognata e richiesta autonomia. Non sarà il referendum di Zaia o di questo o quel partito – ha tenuto a precisare il governatore – ma di tutti i cittadini, tanto che mi auguro che nasca anche un comitato per il ‘no’ per accendere ancora di più i riflettori e spingere tutti gli elettori a interessarsi e a partecipare”. “La firma di questo accordo ha aggiunto Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto - dà il via alle procedure per lo svolgimento del Referendum per l’autonomia del Veneto:

la macchina si è messa in moto per dare la possibilità ai Veneti di decidere nella massima trasparenza il destino della nostra terra”. L’accordo di collaborazione, come detto, riguarda aspetti tecnici relativi alla gestione del Referendum per la parte informatica. E’ prevista la creazione di un sito web per la presentazione della consultazione referendaria e per la diffusione di informazioni, istruzioni, scadenze ad essa relative; un’applicazione web che deve permettere ai singoli Comuni il caricamento dei dati relativi alla consultazione (elettori, dell’esito delle operazioni di insediamento e apertura dei seggi, dell’affluenza, del risultato delle votazioni) e una piattaforma di presentazione dei risultati in tempo reale in capo al Servizio per la Comunicazione del Consiglio regionale del Veneto. Maria Pavan

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Stefano Fracasso, PD: “E’ necessario chiarire i contenuti dell’autonomia che vogliamo”

“Ci sono due modi per evitare di buttare dalla finestra 14 milioni di euro per il referendum sull’autonomia: poter riunire la consultazione con altre elezioni ed aprire immediatamente il negoziato con il Governo sui contenuti dell’autonomia, che fino ad ora è solo un titolo. Il Ministro Costa ha dato la disponibilità al negoziato ancora nel maggio dello scorso anno, ma il Presidente Zaia non ha mai riferito al Consiglio in merito alle trattative che riguardano le materie sulle quali si chiede l’autonomia. È il momento di finirla di parlare per slogan e titoli dobbiamo passare ai fatti. Si vuole il referendum? Allora però chiediamo un referendum vero, non vuoto, altrimenti i 14 milioni sarebbero veramente uno spreco. E Zaia deve dire ai veneti che autonomia vuole - conclude Stefano Fracasso - su quali materie, con quante risorse. Solo in questo modo, potrà partire un percorso destinato a dare risultati concreti”.

Graziano Azzalin, PD: “Sul referendum, Zaia e Ciambetti calpestano le regole” “Da Zaia e Ciambetti arriva un’altra scorrettezza istituzionale: hanno firmato un Protocollo per il referendum per l’autonomia del Veneto, quando ancora deve passare in Commissione e poi in Consiglio la legge per consentire lo svolgimento anche in assenza di altre consultazioni. La maggioranza continua ad andare avanti disinteressandosi delle regole: quello che interessa a Zaia è fare una costosissima campagna elettorale pagata coi soldi dei veneti”. “È un comportamento spudorato - afferma Azzalin – a Zaia non interessa lo spreco di 14 milioni che potrebbero essere impiegati in servizi davvero utili alla collettività: vuole un plebiscito personale, altrimenti la sua maggioranza non avrebbe bocciato la nostra richiesta di venire in Consiglio a presentare il suo progetto di autonomia. Con una maggioranza qualificata di 4/5 dei consiglieri avrebbe tutta l’autorevolezza per andare a trattare con il Governo a nome di tutti i veneti, senza bisogno di spendere 14 milioni”.


Attualità

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Pfas, accuse dure dei grillini ma Coletto difende il suo operato

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Jacopo Berti: “Chi inquina deve pagare, perché i veneti hanno il diritto di poter bere acqua pura e non inquinata”

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’ ancora alta l’emergenza Pfas, eppure, secondo il M5S, la Regione rimane inerte. L’accusa parte dagli scranni del Consiglio regionale e arriva sino al Parlamento attraverso la voce dei parlamentari cinque stelle. “Accuse tanto gravi quanto campate in aria. Insinuare che la Regione e il sistema sanitario abbiano omesso di fare qualcosa di fronte all’emergenza Pfas è un insulto, una pesante operazione di disinformazione”. Risponde così l’Assessore regionale alla Sanità Luca Coletto risponde alle accuse dei Parlamentari Diego Zardini e Filippo Crimì e alla mozione presentata da una parte dell’opposizione in materia di inquinamento da Pfas. “Anche la possibilità di alterazioni metaboliche fu pubblicamente prospettata fin dal primo incontro con la stampa organizzato in collaborazione con l’Istituto Su-

periore di Sanità, precisamente il 20 aprile 2016. La Sanità regionale ha fatto tutto quanto nelle sue possibilità appena ci fu resa nota la situazione. Abbiamo fatto mettere immediatamente in sicurezza gli acquedotti e avviato una continua collaborazione con l’Istituto superiore di Sanità grazie alla quale sono attivi gli screening sulla popolazione interessata e sugli alimenti, così come il Registro Tumori Regionale segue con continuità l’andamento per quanto riguarda le ipotesi oncologiche”. Trovo scandaloso – afferma il consigliere Jacopo Berti – che la Regione per anni abbia negato o minimizzato un problema invece assolutamente reale e grave, addirittura minacciando il nostro Movimento di fomentare un ingiustificato allarme sociale, quando invece ora la relazione della Commissione tecnica re-

gionale sui Pfas ha fatto emergere come la Regione abbia commissionato uno ‘Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche’, concluso alla fine dello scorso settembre”.

Sopra Luca Coletto, sotto Jacopo Berti

“Gli studi ai quali fanno riferimento – ribatte Coletto – sono pubblicati sul sito della Regione e l’ipotesi, per ora solo tale, che l’eventuale ingestione di acqua contaminata possa avere effetti negativi sulle gestanti e sui neonati è ampiamente tenuta presente negli esami avviati”. “Zardini, Crimì e tutti gli altri che parlano di 80 milioni già stanziati dal Governo – aggiunge Coletto – fanno finta di non sapere che non un euro è destinato alla sanità: si tratta di tutti fondi rivolti alla bonifica ambientale. Per gli aspetti sanitari stiamo spendendo solo fondi regiona-

li – precisa Coletto – che, con gli screening a regìme e le ipotetiche cure collegate, potrebbero superare i 100 milioni l’anno per dieci anni”. “Ogni giorno che passa – concludono Jacopo Berti e Manuel Brusco – senza che la Regione adotti i necessari provvedimenti, è mortale per la salute dei cittadini e questo è veramente scandaloso e inaccettabile. E’ ora che la Regione si assuma le proprie responsabilità, sanzionando le aziende che emettono sostanze perfluoroalchiliche e disponendo il blocco della produzione, senza rifugiarsi dietro a carte bollate e stucchevoli rimpalli di responsabilità con l’Ente Provincia. Chi inquina deve pagare, perché i veneti hanno il diritto di poter bere acqua pura e non inquinata”. Maria Pavan


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Economia

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Ex popolari, ai soci offerti rimborsi per le azioni a 6 e 9 euro Presentato il piano di risarcimento di Veneto Banca e Bpvi per 169 mila azionisti

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’obiettivo di Popolare di Vicenza e Veneto Banca è trovare un accordo con almeno l’80% dei soci soci. E mettono sul piatto nove euro per Vicenza, 6 massimi per Veneto Banca, equivalenti al 15% del prezzo. Sperano che accetti la gran parte dei 169 mila azionisti (94 mila a Vicenza, 75 mila a Montebelluna), sul totale di 206 mila, interessati dall’operazione, per cui sono stati messi sul piatto in totale 600 milioni. Questa in soldoni l’Offerta di transazione, l’operazione di rimborso ai soci sulle azioni azzerate a 10 centesimi, che le due ex popolari hanno presentato a Padova all’hotel Sheraton, dopo il via libera dei due cda. Ora partiranno le lettere a tutti

i soci che avranno la possibilità di accettare fino al 22 marzo. Chi lo farà potrà ricevere i soldi sul conto già ad aprile. Pochi ma buoni, vien da dire. L’iniziativa ha certamente un valore storico importante e decisivo per il futuro che si basa sul tentativo di concludere con gli azionisti un patto per il rilancio. “Questa è la prima transazione, - ha sottolineato Fabrizio Viola, Ad di Vicenza chiamato dal fondo Atlante per governare la fusione - dopo un lavoro complesso, promossa con cifre significative su investimenti in azioni. Abbiamo fatto quanto è possibile nella situazione attuale”. “Una mossa imprenditoriale, accettata con coraggio da Atlante”, ha aggiunto il presidente di Bpvi, Gianni Mion. Mentre

il presidente di Veneto Banca, Massimo Lanza ha parlato di un “Progetto formidabile a cui deve partecipare il territorio”. Ora resta da vedere se i soci aderiranno e se si raggiungerà la soglia dell’80% delle adesioni, un tetto non da poco ma che permetterebbe di recuperare clienti e con loro ricavi e operatività. Oltre a risolvere quasi del tutto il rischio cause e contenziosi che

per ora tengono lontani possibili nuovi investitori al fianco del Fondo Atlante, fondamentali per l’aumento di capitale necessario in primavera. Certo è che le due banche offrono un rimborso del 15% dei prezzi di carico ai soci che abbiano acquistato azioni (che restano di loro proprietà) dal primo gennaio 2007. Vicenza ha dichiarato di offrire 9 euro, Montebelluna

non lo ha fatto; ma si va nei fatti dai 4,5 a ai 6 euro per le azioni a prezzo massimo di 40,75 euro. L’offerta è rivolta ai soci persone fisiche, ma anche fondazioni e Onlus, enti religiosi e non profit; ma anche a società semplici, sas e snc e chi le ereditate, da acquisti negli ultimi 10 anni. L’adesione all’accordo transattivo va fatto in filiale entro il 22 marzo e comporta la rinuncia a far causa.


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Politica

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Rovigo, Trombini vince le provinciali

Provincia di Padova Alta l’affluenza alle urne, tutti i consiglieri eletti

Netta conferma per la squadra di Soranzo

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aLa nuova vita della Provincia di Padova, di Villanova di Camposampiero (3.214), Gerry salvata dal no al referendum, comincia Boratto di San Martino di Lupari (3.155), Matcon una conferma. Il gruppo dirigente che ha teo Turetta consigliere di Teolo (3.058). Nella governato in questi anni turbolenti e incerti seconda lista eletti Luciano Salvò, sindaco di è stato confermato con una netta vittoria alle Villafranca, con 4.802 preferenze, Luigi Sabaelezioni provinciali. Chiamati a raccolta sinda- tino consigliere di Cittadella (3.808), Loredaci e consiglieri comunali del territorio padova- na Borghesan sindaco di Montagnana (3.616) no, hanno riposto in oltre due terzi all’appello e Alberto Danieli consigliere di Casalserugo al voto e hanno premiato lo schieramento Pd- (1.654). Quindi l’ultima lista vede primo MauNcd-Udc che in questi anni ha governato con ro Fecchio, sindaco di Correzzola (4.661 voti), Enoch Soranzo alla presidenza. In lista diversi Riccardo Pasinato consigliere di Cittadella consiglieri uscenti, che hanno (2.606) e Marcello Bano conottenuto un buon risultato, ma sigliere di Noventa Padovana Tiene anche volti nuovi. Complessiva(2.520). “Sono soddisfatto del l’alleanza Pd mente la lista “Padova Provincia risultato – ha detto il presidente Civica” ha incassato circa il 55 Enoch Soranzo - perché il nuovo - Ncd - Udc, per cento dei voti e conquistaConsiglio permetterà di guidare Forza Italia to 9 seggi. Quattro consiglieri l’ente e fornire risposte concrete conquista 4 vanno invece allo schieramento ai Comuni, e quindi ai cittadini, che si riconosce in Forza Italia seggi la Lega 3 con serenità e nell’interesse di “Comuni in provincia” e infine tutti. È con estrema soddisfatre a “Padova e il suo territorio”, zione che registro come convicina alla Lega Nord. Nel gruppo di maggio- cretamente, in questi due anni, si sia riusciti a ranza il più votato è Fabio Bui, sindaco di Lo- superare le divisioni politiche per abbracciare reggia (6.285 voti ponderati), seguito da Elisa un progetto comune di territorio: non è stato Venturini, sindaco di Casalserugo (5.157 pre- facile, ma questo risultato dice forte e chiaro ferenze), Luigi Alessandro Bisato di Noventa quanto questa Nuova Provincia abbia saputo Padovana (4.827), Vincenzo Gottardo vice dialogare con tutti e lavorare per tutti, cosa sindaco di Campodoro (4.527), Andrea Vanni che sembra ormai divenuta rara nella politica sindaco di Vighizzolo (4.457), Alice Bulgarello locale. Come presidente, anche dell’UPI Vesindaco di Polverara (3.239), Cristian Bottaro neto, il mio primo impegno sarà reperire tut-

Enoch Soranzo

ti i fondi necessari perché le nuove Province possano contare su risorse finanziarie sufficienti a fare le necessarie manutenzioni nelle strade e nelle scuole, in primis, e a garantire tutti i servizi destinati ad incrementare sempre il bene comune”. “È un buon risultato che in qualche modo ci attendevamo – ha dichiarato il consigliere più votato Fabio Bui - Gli amministratori del territorio, votandoci, hanno evidentemente riconosciuto e premiato il nostro impegno di questi due anni. Ci avviamo quindi tranquilli a questo secondo mandato con un Consiglio rinnovato e sono certo che l’impegno di tutti sarà ancora maggiore, con l’obiettivo che la Nuova Provincia sia sempre più la Casa di tutti i Comuni.” “È un grande risultato in termini di partecipazione – ha sottolineato il neo consigliere eletto Luciano Salvò - perché significa che la Provincia viene ancora sentita come un punto di riferimento importante per le amministrazioni locali. A livello politico, emerge inoltre che nel territorio provinciale padovano esiste un’area moderata molto forte che vuole essere rappresentata, dunque è tempo di rimboccarsi le maniche per svolgere al meglio il proprio compito”.

a lista del presidente Marco T r o m bi n i “Uniti per il Polesine” vince le elezioni e sono sei i seggi ottenuti. Questo il risultato dopo lo scrutinio in mattinata, terminato attorno alle 11, delle 488 schede deposte nell’urna. Sindaci e consiglieri comunali hanno votato ieri dalle 8 alle 20 per il rinnovo del consiglio provinciale di Rovigo, con un’affluenza è stata pari all’82,15%. Il voto era rivolto esclusivamente al rinnovo del consiglio, in carica due anni. Resta presidente per mandato di quattro anni Marco Trombini. Vinicio Piasentini, Lorenza Masiero, Davide Diegoli, Claudio Bellan, Valeria Toso, Giovanni Rossi sono i nuovi consiglieri eletti per la lista di Trombini. Quattro i seggi ottenuti invece dalla lista d’opposizione del sindaco Massimo Bergamin, “Centrodestra per il Polesine”, occupati da Laura Cestari, Michele Aretusini, Angela Zambelli, Daniele CeccarelloPer questo ci serve cinserve una logistica capace di ricevere e smistare”.

Padova, l’imprenditore luigi Sposato si candida sindaco

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uigi Sposato, imprenditore, fondatore e presidente di Eurointerim, agenzia per il lavoro con 47 filiali in Italia, si è ufficialmente candidato a sindaco di Padova. Lo ha fatto nel corso di una affollata conferenza stampa a Palazzo Moroni, sede per l’appunto del Municipio, elencando i perchè della sua scelta e i punti di forza del suo programma. Ha esordito affermando che correrà insieme a tutti coloro che intendono sostenerlo, rivolgendosi a tutti i padovani che amano la loro città, che intendono dare una chanche a chi fa del duro lavoro la sua attività, a chi non vive di politica, a chi ha dimostrato con i fatti di sapere realizzare qualco-

sa di importante per se e per gli altri. “Mi rivolgo a tutte le persone – ha detto Sposato – che hanno a cuore la città e che vogliono mettere a disposizione le proprie capacità, le proprie competenze e i propri talenti, senza pregiudizi e preclusioni per alcuno. L’intelligenza delle persone non ha colore politico e tutti possono dare il proprio contributo. E’ il momento di sanare le ferite generate da forti lacerazioni sociali. Ci sono tanti problemi da risolvere ma primo cosa da fare è ristabilire un clima di fiducia in città”. L’imprenditore non ha fatto mistero di voler centrare 21 obiettivi, dallo sviluppo economico al lavoro, dalla giustizia sociale alla sanità, dagli anzia-

ni all’immigrazione, dalla viabilità alle tasse, all’università allo sport, tanto per citarne alcuni. Ha spiegato che vuole dare un futuro migliore ai giovani, ai nostri figli, puntando molto sul lavoro, lui che di lavoro se ne intende visto che negli ultmi 18 anni, nella sola Padova, ha trovato lavoro a 18 mila persone, 1200 nel solo 2016. Proprio nel 2016 lasua Eurointerim può esprimersi in questi dati:10 mila contratti di lavoro, 3 milioni e 700 mila ore lavorative, 4 mila ore di servizi al lavoro erogate, 8 mila ore di formazione, 70 milioni di euro di fatturato. Senza dimenticare che dal 2013 Eurointerim è tra le imprese virtuose con Rating di legalità.


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Cultura

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la band che piace a Papa Francesco I musicisti veneti di “The Sun” ricevono la medaglia del Pontificato: la loro evoluzione spirituale esempio per tutti i giovani del mondo, hanno suonato in numerosi Paesi e anche alla Gmg di Cracovia nel 2016

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lestrum Papa Francesco, attraverso il Segretario di Stato della Santa Sede cardinale Pietro Parolin, ha assegnato a Francesco Lorenzi – 34 anni, vicentino, leader e cantante della rock band The Sun – la Medaglia del Pontificato. Introdotta dal cardinale Gianfranco Ravasi, la consevna si è tenuta nell’ambito della ventunesima seduta pubblica delle Pontificie Accademie. Il prestigioso riconoscimento, a cura della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, è stato assegnato a Lorenzi per la sua attività di autore e compositore, oltre che di leader dei The Sun, e “per il contributo dato allo sviluppo dell’umanesimo cristiano e delle sue espressioni artistiche nel mondo”. Con lui anche gli altri componenti del gruppo: Riccardo Rossi (batterista), Matteo Reghelin (bassista) e Gianluca Menegozzo (chitarrista). Riescono a parlare di Dio fra le righe di

una musica che arriva direttamente al cuore della gente. “Sento questo riconoscimento come una amorevole carezza di Dio che conferma il tanto lavoro svolto in questi anni al servizio dei giovani da me e da tutto il mio team – commenta Lorenzi - Sappiamo di essere ragazzi fortunati e in cammino. La vita ci ha dato una seconda opportunità donandoci una gioia che è costruita sulla roccia: abbiamo ricevuto tanto e desideriamo continuare a fare al meglio la nostra parte per il bene comune”. Il primo album è del 2010: “Spiriti del Sole” (Sony Music), vera e propria svolta delle loro vite. “Luce” viene pubblicato nel 2012, sempre da Sony Music, portando la band a realizzare una tournée di oltre 170 eventi tra Europa, Israele e Brasile. In occasione del settimo meeting internazionale delle Famiglie a Milano, Lorenzi & Co. suonano per Papa Benedetto XVI. Un anno dopo, il 4 ot-

“The Sun” è formata da Francesco Lorenzi, Riccardo Rossi, Matteo Reghelin e Gianluca Menegozzo

tobre 2013, la band viene invitata ad esibirsi ad Assisi durante la visita di Papa Francesco. L’ultimo album, “Cuore aperto”, riporta la band all’autoproduzione (distr. Artist First): esce il 16 giugno 2015 e si piazza subito al primo posto della speciale classifica di Itunes. Oltre 90 i concerti in poco più di un anno e mezzo in diversi Stati. Fra i vari

eventi, dal 2 al 10 aprile 2016 la band è tornata in Terra Santa con 200 giovani provenienti da tutta Italia “per vivere un viaggio che ha coniugato musica, spiritualità e solidarietà”, recentemente raccontato anche attraverso un docufilm prodotto da TV2000. All’ultima Gmg di Cracovia sono stati la band più acclamata e seguita. Dopo l’esibizione

Momix, 35 anni di successi I Momix compiono trentacinque anni e festeggiano con uno spettacolo in scena l’8 e 9 aprile al Gran Teatro Geox. Una spettacolare raccolta delle più suggestive e significative coreografie di Moses Pendleton e della compagnia che ha calcato le scene più importanti di tutto il mondo, a festeggiare questo fondamentale anniversario.

la mostra “Gare de l’Est” al teatro Anatomico del Bo’ Una mostra all’interno del Teatro Anatomico di Palazzo del Bo, il più antico conservatosi: si intitola Gare de l’Est ed è a cura di Chiara Ianeselli. Per la prima volta saranno collocate in Teatro e nella Cucina Anatomica, luogo attiguo al Teatro in cui gli studenti preparavano i corpi da studiare, opere di Alberto Burri dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Nicola Samorì e di Gustave Joseph Witkowski sulla visione e lo strumento della vista, principale tema della mostra. Per visitarla c’è tempo fino al 15 marzo.

il meglio del cabaret al Geox I comici di Zelig, Colorado, Camera Café e Comedy Central si danno sfida in una serata unica, ricca di risate e di divertimento. Tutti riuniti sabato 29 aprile, al Gran Teatro Geox di Padova, per regalare momenti di assoluto relax e spensieratezza. Comedy Ring è il primo spettacolo in Italia che vede sul palco gli attori e i comici dei celebri programmi televisivi, che interagiranno con il pubblico, vero protagonista della serata, per dare vita a uno show imprevedibile. (l.o.)

Festival nazionale “Maschera D’Oro 2017 A Vicenza il meglio del teatro amatoriale italiano dal 4 febbraio al 25 marzo La 29° edizione del festiva Maschera D’Oro si svolgerà nella città del Palladio per oltre un mese, incoronando le migliori compagnie amatoriali del nostro Paese. “Questa è una manifestazione prestigiosa e di successo – ha sottolineato l’assessore Corazzari durante la presentazione dell’evento –, cresciuta di anno in anno grazie alla qualità delle proposte selezionate con competenza e professionalità da chi è impegnato a tenere viva la straordinaria esperienza del teatro amatoriale. Un appuntamento che valorizza l’offerta culturale veneta e che continua a emozionare per effetto della sua espressione artistica diretta, genuina, autentica

e vicina alla gente”. Il Festival Maschera d’oro 2017, prestando attenzione ai grandi classici e al contemporaneo, e la FITA, attraverso tutte le sue espressioni, svolgono un ruolo fondamentale nell’attività di promozione della drammaturgia, della storia, della lingua e delle tradizioni locali, mantenendo viva e pulsante la nostra identità, favorendo la crescita di nuovi autori e la nascita di compagnie artistiche. Sono sette le compagnie finaliste, scelte tra una settantina di gruppi iscritti alla kermesse, che si esibiranno al Teatro San Marco di Vicenza per conquistare il Premio Faber di Confartigianato e la possibilità di esibirsi sullo storico palcoscenico del Teatro Olimpico della città berica. In cartellone: Compagnia “Giorgio Totola” di Verona ne I pettegolezzi delle donne di Carlo Goldoni, regia di Tomma-

in centro città venerdì 27 luglio, sono stati gli unici artisti italiani invitati ad esibirsi prima della Santa Messa conclusiva celebrata da Papa Francesco al Campus Misericordiae. Dopo aver cantato, Francesco Lorenzi è stato anche chiamato a declamare la Prima Lettura. Il libro “La strada del Sole” (Rizzoli, 2014) scritto dallo stesso Lorenzi, presentato al Salone del Libro di Torino e con la speciale prefazione di Gianfranco Ravasi, è giunto alla settima edizione. Con uno stile diretto e accattivante narra la sua evoluzione spirituale (e di pari passo quella degli altri tre componenti della band), alla ricerca di un vero senso della vita. L’opera è già stata tradotta e pubblicata in otto lingue (Spagna, America Latina, Portogallo, Francia, Belgio, Slovacchia, Slovenia, Croazia). so De Berti (4 febbraio); Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” di Mantova ne Il trigamo di Piero Chiara, regia di Maria Grazia Bettini (11 febbraio); Teatro di Pesaro “La piccola ribalta” in Improvvisamente l’estate scorsa di Tennessee Williams, regia di Mario Cipollini e Antonella Gennari (18 febbraio); Compagnia Avalon Teatro di Salerno in Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, regia di Gerry Petrosino (25 febbraio); Compagnia Luna Nova di Latina in Morso di luna nuova di Erri De Luca, regia di Roberto Becchimanzi (4 marzo); Gruppo Amici del Teatro di Roncade (Treviso) in Otto donne di Robert Thomas, regia di Alberto Moscatelli (11 marzo); Il Satiro Teatro di Treviso in La locomotiva di Roberto Cuppone, regia di Roberto Cuppone (18 marzo). Serata di premiazioni, sabato 25 marzo, con la rappresentazione fuori concorso di Ben-Hur di Gianni Clementi, firmata dalla compagnia La Bottega dei RebArdo di Roma, per la regia di Enzo Ardone. “Nel Veneto, terra d’arte e di cultura, di tradizione e nel contempo di innovazione, di celebrati drammaturghi, attori e registi teatrali, – ha concluso Corazzari – la Regione valorizza orgogliosamente da anni l’attività della FITA, rafforzando così un vivaio artistico tra i più vivaci a livello nazionale da cui trae linfa vitale quel teatro fatto davvero per amore”.


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Editoriale

Le vaccinazioni tornino obbligatorie dott. Giovanni Leoni Tornare alle vaccinazioni obbligatorie per i bambini. Per uniformasi al quadro nazionale, ma soprattutto per togliere un’arma a quel fronte anti-vaccinista che sta creando tanto disorientamento tra i genitori. Questa è la mia posizione come Presidente dell’Ordine dei medici di Venezia, da tempo impegnato nella difesa dell’utilità dei vaccini. Dopo le tante iniziative informative rivolte alle famiglie, è recente la notizia che anche l’Ordine di Venezia ha all’esame il caso di un medico che avrebbe espresso posizioni anti-vacciniste. “Non si può mettere in dubbio la realtà scientifica. E lancio un appello anche alla Regione. “Pensare di tornare all’obbligo non può essere un tabù”. Il mio ragionamento parte proprio dai dati dell’ultimo rapporto regionale sulle vaccinazioni dal quasi raddoppio dei “dissensi informati definitivi” passati in meno di un anno dal 35% al 63,2-66,8% come causa delle mancate vaccinazioni per prima dose contro la poliomielite per semestre di nascita. Genitori che, per un paradosso di iper-protezione dei figli, si fanno abbindolare da personaggi eterogenei, abili comunicatori. Sottolineo come gli anti-vaccinisti siano pochi, ma in grado di creare un grande clamore mediatico. E spesso usano la non obbligatorietà delle vaccinazioni in Veneto come un’arma a loro vantaggio. Ed ecco la proposta di ripristinare l’obbligo. La Regione Veneto sta facendo tantissimo sul fronte dei vaccini, ci tengo a precisarlo qui non si tratta di disconoscere un’attività preziosa, sia chiaro. Si chiede solo un ripensamento consapevole verificando il trend 2016 ed eventualmente anche il 2017 - Uniformando il Veneto alle altre regioni si tapperebbe la bocca agli antivaccinisti e si chiuderebbero anche le polemiche politiche sull’applicazione del recente regolamento che limita l’iscrizione all’asilo dei bambini non vaccinati. Una scelta ragionata, su dati obiettivi, senza polemiche.

Vaccini: meglio tornare all’obbligo per tutti? La campionessa che sostiene i vaccini

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Lo stato definisce i nuovi Lea

Presidente OMCeO Provincia di Venezia

Le malattie rare oggi mutuabili

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alute Salute

Consulenza scientifica Bebe Vio si vaccina con tutta la famiglia a Monselice

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La campionessa sostiene la campagna vaccinazioni

L’intervento

Meningite: psicosi o prudenza

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La campionessa sostiene la campagna vaccinazioni

L Vio si vaccina con tutta la famiglia a Monselice Bebe a campionessa paralimpica di scherma Bebe Vio si è vaccinata contro la meningite (vaccino quadrivalente) negli ambulatori dell’ospedale di Monselice (Padova) a inizio gennaio. Con lei si sono sottoposti alla profilassi anche il papà, Ruggero, la mamma, Teresa, e i fratelli Nicolò e Sole. La notizia e le foto hanno fatto il giro dei social con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza della vaccinazione. Nelle prossime settimane Bebe tornerà a Monselice per la vaccinazione contro l’ultimo ceppo di meningite (B). Credo nei vaccini e invito tutti a informarsi veramente – ha dichiarato l’atleta, colpita da meningite fulminante all’età di Una testimonial stata qui oggi per portare le persone ad 11 anni. A causa dell’infezione degenerata informarsi”. d’eccezione che in necrosi le furono amputati avambracci Il vaccino di Bebe ha un grande valore e gambe ma con la sua caparbietà ha non teme i vaccini simbolico per diffondere la cultura delle trasformato la sua disgrazia in un trionfo vaccinazioni: “Oggi racconto la mia felicità e ma li usa per sportivo e umano culminato con l’oro nel i miei successi, dico sempre che è tutto ok- ha vincere nella vita detto la schermitrice - ma Dio solo sa quanto fioretto nei giochi paralimpici di Rio 2016. aEcampionessa paralimpica di scherma Bebe Vio si è vaccinata dopo l’iniezione ha ribadito: “Non sono hanno sofferto i miei genitori e quanto male contro la meningite (vaccino quadrivalente) negli ambulatori nessuno per obbligare qualcuno a vaccinarsi, non sono un sono stata in quei giorni. E se penso che sarebbe bastato un dell’ospedale di Monselice (Padova) a inizioche gennaio. medico né niente, sono solo una persona crede nei vaccini vaccino, mi dico: “Ma chi me l’ha fatto fare? La notizia dei casi Con lei si sono sottoposti alla profilassi anche il papà, Ruggero, e desidero consigliare a tutti di informarsi veramente sulla loro di meningite in Toscana fa paura perché ogni volta che accade lautilità, mamma, Teresa, e ivantaggi fratelli Nicolò e Sole. La notizia ma e lequelle foto sui rischi e sui su tutte le piattaforme, qualcosa del genere penso che magari non ho fatto abbastanza hanno fatto giro solo dei social con che l’obiettivo di sensibilizzare vere, siti veri,il non sui social, non valgono niente. Sonoi per potevo fare di più per diffondere la cultura dei vaccini”. cittadini sull’importanza della vaccinazione. Nelle prossime settimane Bebe tornerà a Monselice per la vaccinazione contro l’ultimo ceppo di meningite (B). Credo nei vaccini e invito tutti a informarsi veramente – ha dichiarato l’atleta, colpita da meningite fulminante all’età di Una testimonial stata qui oggi per portare le persone ad 11 anni. A causa dell’infezione degenerata informarsi”. d’eccezione che in necrosi le furono amputati avambracci Il vaccino di Bebe ha un grande valore e gambe ma con la sua caparbietà ha non teme i vaccini simbolico per diffondere la cultura delle trasformato la sua disgrazia in un trionfo vaccinazioni: “Oggi racconto la mia felicità e ma li usa per sportivo e umano culminato con l’oro nel i miei successi, dico sempre che è tutto ok- ha vincere nella vita detto la schermitrice - ma Dio solo sa quanto fioretto nei giochi paralimpici di Rio 2016. E dopo l’iniezione ha ribadito: “Non sono hanno sofferto i miei genitori e quanto male nessuno per obbligare qualcuno a vaccinarsi, non sono un sono stata in quei giorni. E se penso che sarebbe bastato un medico né niente, sono solo una persona che crede nei vaccini vaccino, mi dico: “Ma chi me l’ha fatto fare? La notizia dei casi e desidero consigliare a tutti di informarsi veramente sulla loro di meningite in Toscana fa paura perché ogni volta che accade utilità, sui rischi e sui vantaggi su tutte le piattaforme, ma quelle qualcosa del genere penso che magari non ho fatto abbastanza vere, siti veri, non solo sui social, che non valgono niente. Sono per potevo fare di più per diffondere la cultura dei vaccini”.

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on è stato il dott. Google il medico più consultato in questo periodo, anche se indagini statistiche indicano una percentuale di richieste di consulenze via Web da parte dell’ 81% degli italiani. Infatti sono stati subissati di telefonate e richieste di consigli soprattutto i Medici di famiglia e i Pediatri del territorio da parte di genitori preoccupati per i propri figli o di persone preoccupate per un eventuale contagio per loro stessi o per i propri familiari per il diffondersi di notizie di casi di meningite nel nostro Paese. Alla preoccupazione per le notizie che si susseguono nei mass-media su nuovi casi e in Regioni diverse, tanto da far temere un espandersi su tutto il territorio nazionale, si sta sostituendo una vera e propria psicosi che rischia di diventare per se stessa una condizione patologica. Oltre a richieste di informazioni la domanda rivolta ,in fondo, è sempre la stessa: “dottore consiglia il vaccino?” oppure la richiesta diretta della prescrizione del vaccino,”ma quale vaccino?” Anzitutto è bene chiarire che allo stato attuale non si può certo parlare di epidemia di meningite, risultando i casi individuati affetti da tale patologia in linea con i casi diagnosticati negli anni precedenti.Anzi nel 2016 il numero totale dei casi è stato di 1376, in calo rispetto ai 1815 del 2015 e ai 1479 del 2014. Mentre nel resto d’Italia, ad oggi, la situazione rimane costante, in Toscana si registra una percentuale maggiore di casi che hanno indotto ad una particolare attenzione e alla predisposizione di misure di prevenzione della trasmissione con una campagna vaccinale straordinaria. La trasmissione della malattia, i cui segni clinici diagnostici più patognomici sono una forte cefalea con rigidità nucale oltre a febbre elevata e spesso uno stato confusionale, avviene spesso attraverso contatti con portatori sani, la cui precoce individuazione è molto importante per il contenimento della diffusione dei germi. La meningite può esser provocata da batteri come il meningococco di tipo B o di tipo C, quest’ultimo molto aggressivo e causa della maggiore incidenza di mortalità in Toscana, oppure di altri tipi come A,Y,W135, o come lo pneumococco, ma anche dal bacillo della tubercolosi e da altri batteri come lo stafilococco, lo streptococco, o da batteri coliformi, senza dimenticare il virus dell’influenza. L’haemofilus influenzae B fino alla fine degli anni 90 è stata la causa più comune di meningite virale nei bambini fino a 5 anni di età ma grazie all’ introduzione del vaccino esavalente i casi sono calati in modo importante. E’ bene far notare quella contraddizione che appartiene a coloro che si recano presso i Medici per ottenere la vaccinazione contro la meningite, mentre pochi giorni prima, con le scuse più improbabili, hanno rifiutato la vaccinazione contro i virus dell’influenza, pur avendone diritto gratuitamente per età o per condizione morbosa, e sottolineare loro che anche il virus dell’influenza può provocare la meningite oltre che evitare complicazioni di altro genere. L’80% delle meningiti batteriche invece è causato dal meningococco,di facile trasmissione (si trova nelle alte vie respiratorie spesso di portatori sani ed asintomatici), e dal pneumococco (responsabile di una forma molto aggressiva di polmonite) la cui vaccinazione è offerta gratuitamente nel Veneto a coloro che compiono 65 anni e non ha bisogno di ulteriori dosi di richiamo. Non allarmismi né psicosi dunque, senza però minimizzare la gravità della patologia. Occorre invece valutare la possibilità della vaccinazione come presidio preventivo per le classi di età a rischio e per le persone affette da patologie o che sono in condizioni fisiche tali da presentare seri rischi di contrarre una malattia che può risultare altamente invasiva. Per quanto riguarda l’ Hamophilus influenzae e il pneumococco esistono i già piani di vaccinazione come sopra ricordato e non coglierne l‘opportunità potrebbe rivelarsi davvero drammatico. L’esperienza denunciata dalla nostra campionessa paralimpica Beatrice Vio deve davvero far riflettere!

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La sanità si rinnova: le nuove patologie riconosciute dal Sistema sanitario D

opo 15 anni sono state aggiornate dal Governo le prestazioni sanitarie che tutte le Regioni devono fornire ai propri assistiti. Si chiamano livelli essenziali di assistenza e alcuni erano diventati ormai obsoleti, mentre le amministrazioni locali non erano obbligate ad assicurare ai propri assistiti alcuni trattamenti diventati ormai fondamentali e i cittadini dovevano pagarseli. Oggi, venendo inserite tra le prestazioni del sistema sanitario pubblico, queste attività saranno prevalentemente gratuite grazie alle esenzioni. Inoltre ai Lea è collegato il nuovo piano vaccini, che aumenta il numero di quelli gratuiti e tra questi anche quello contro il meningococco B in età pediatrica, che fino ad ora era a pagamento. Sarà gratuito anche il nuovo richiamo per il meningococco C a 12 anni, quando viene aggiunto anche l’hpv per i maschi (le femmine già lo fanno). “I vaccini saranno gratis per tutti e senza pagamento del ticket, perchè non sono da considerarsi una cura ma attengono alla prevenzione collettiva della popolazione”, ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Tra le vaccinazioni che saranno gratuite, anche l’anti-pneumococco, Papillomavirus anche agli adolescenti maschi, vaccino anti-influenzale per gli anziani over 65.

Malattie rare

V

iene anche rivisto tutto il tema delle malattie rare: 110 di queste entrano nei Lea e dunque le famiglie dei malati vengono sollevate dalle spese per le relative prestazioni sanitarie. Tra le malattie croniche sono introdotte sei nuove patologie, ovvero la sindrome di talidomide, l’osteomelite cronica, le patologie renali croniche, il rene policistico autosomico dominante. Passano nei Lea l’endometriosi negli stadi clinici ‘moderato’ e ‘grave’ e la broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici ‘moderato’, ‘grave’ e ‘molto grave’. Vengono inoltre spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esentate come malattie rare, così la celiachia e la sindrome di Down. Infine, c’è un capitolo dedicato ai disturbi dello spettro autistico, che prevede nel percorso di diagnosi, cura e trattamento, l’impiego di metodi e strumenti basate sulle più avanzate evidenze scientifiche disponibili. Infine la celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non più una malattia rara.

La celiachia cambia classificazione e diventa una malattia cronica, non più una malattia rara

Fecondazione eterologa

Trapianti: 2016 record per il sistema Veneto N

U

na delle grandi novità di questo aggiornamento delle prestezioni sta nel fatto che anche le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (Pma) sono state inserite tra le varie attività che entrano nel Lea. Ci sono tutte compresa l’eterologa, che già veniva passata da alcuni sistemi sanitari regionali ma non da tutti. Poi viene rivisto profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica, è introdotta la consulenza genetica e sono inserite prestazioni di elevato contenuto tecnologico (come la adroterapia contro certi cancri) o di tecnologia recente, come la radioterapia stereotassica.

Esami delicati

N

ei Lea anche l’enteroscopia con microcamera ingeribile, ovvero la possibilità di effettuare una gastroscopia attraverso l’ingestione di una pillola contenente una microcamera. Ci sono poi novità per le protesi, come quelle per la comunicazione e le attrezzature domotiche, oltre a carrozzine speciali.

ell’anno 2016 appena concluso, il Sistema Trapianti del Veneto ha raggiunto risultati da record, con 579 trapianti effettuati, dei quali 489 da donatore deceduto e 90 da donatore vivente, il numero più alto degli ultimi dieci anni. Lo evidenzia il Rapporto annuale sull’attività di donazione e trapianto in Veneto, realizzata in sinergia con la Rete nazionale, elaborato dal Centro Regionale Trapianti. “Si tratta di una conferma di eccellenza a livello nazionale – dice soddisfatto il Presidente della Regione Luca Zaia – ottenuta in una fase storica difficile, legata ai tagli nazionali sulla sanità, che hanno reso sempre più difficile sostenere le alte specialità sanitarie come questa, che richiede grandi professionalità, tecnologie al massimo, capacità di coordinamento, tempestività, sangue freddo”. “Gratitudine e riconoscenza – dice Zaia – vanno alla generosità dei Veneti, che hanno colto come mai prima la grandezza di un gesto come la donazione, e a tutte le Associazioni di volontariato che si prodigano quotidianamente”. I donatori in questo ultimo anno sono aumentati del 17% rispetto al 2015, e 17.000 nuove dichiarazioni di volontà alla donazione. I dati salienti che testimoniano di un anno record parlano di 489 trapianti da donatore deceduto e 90 da donatore

Nuove carte di identità: in 17000 dichiarano di essere donatori vivente effettuati (il numero più alto nell’ultimo decennio); 130 donazioni di organi; 2.247 donazioni di cornee. Tra i quattro centri trapianto del Veneto, Padova fa da capofila con 334 trapianti effettuati, dei quali 177 di rene, 91 di fegato,

39 di cuore, 27 di polmone, 15 di pancreas. Verona ha effettuato 177 trapianti, di cui 110 di rene, 54 di fegato e 15 di cuore. I centri di trapianto del rene di Vicenza e Treviso hanno totalizzato rispettivamente 36 e 32 interventi.


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la laPiazza iazza

alute Salute

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L’influenza è tosta quest’anno e colpirà ancora Coletto: “Stiamo entrando nella fase calda della stagione influenzale, la differenza con la media nazionale sembra indicare che in Veneto l’incidenza salirà ancora”

L

’incidenza dell’influenza in Veneto ha raggiunto 61,8 casi per diecimila assistiti, con un totale di 109.200 persone già colpite, 30.379 delle quali nella settimana 2-8 gennaio. Si registrano purtroppo i primi tre decessi, tutti verificatisi in pazienti con patologie pregresse, di età compresa tra i 46 e i 77 anni. In due casi è stato riscontrato il virus A-H3N2, in uno l’H1N1. Lo rivela l’ultimo Rapporto sull’andamento dell’influenza in Veneto, elaborato dalla Direzione Regionale Prevenzione e reso noto a metà gennaio dall’Assessore alla Sanità Luca Coletto. Il 61,8 per diecimila del Veneto è ancora ampiamente inferiore alla media nazionale, attestata a 91,1 casi ogni diecimila abitanti. Osservando i tassi d’incidenza per classi d’età la fascia dei bambini (0-4 anni) rimane la maggiormente colpita, seppur in calo (forse legato alla chiusura delle scuole), con un’incidenza di 101,3 bambini ogni 10.000 (a livello nazionale tale tasso si attesta a 174,7). Anche

Trapianti: 2016 record per il sistema Veneto N

ell’anno 2016 appena concluso, il Sistema Trapianti del Veneto ha raggiunto risultati da record, con 579 trapianti effettuati, dei quali 489 da donatore deceduto e 90 da donatore vivente, il numero più alto degli ultimi dieci anni. Lo evidenzia il Rapporto annuale sull’attività di donazione e trapianto in Veneto, realizzata in sinergia con la Rete nazionale, elaborato dal Centro Regionale Trapianti. “Si tratta di una conferma di eccellenza a livello nazionale – dice soddisfatto il Presidente della Regione Luca Zaia – ottenuta in una fase storica difficile, legata ai tagli nazionali sulla sanità, che hanno reso sempre più difficile sostenere le alte specialità sanitarie come questa, che richiede grandi professionalità, parlano di 489 trapianti da donatore tecnologie al massimo, capacità deceduto e 90 da donatore vivente Nuove carte di coordinamento, tempestività, effettuati (il numero più alto di identità: sangue freddo”. nell’ultimo decennio); 130 donazioni “Gratitudine e riconoscenza – in 17000 di organi; 2.247 donazioni di cornee. dice Zaia – vanno alla generosità dei Tra i quattro centri trapianto dichiarano Veneti, che hanno colto come mai del Veneto, Padova fa da capofila prima la grandezza di un gesto come di essere donatori con 334 trapianti effettuati, dei la donazione, e a tutte le Associazioni quali 177 di rene, 91 di fegato, 39 di volontariato che si prodigano quotidianamente”. di cuore, 27 di polmone, 15 di pancreas. Verona ha I donatori in questo ultimo anno sono aumentati del effettuato 177 trapianti, di cui 110 di rene, 54 di fegato 17% rispetto al 2015, e 17.000 nuove dichiarazioni di e 15 di cuore. I centri di trapianto del rene di Vicenza volontà alla donazione. e Treviso hanno totalizzato rispettivamente 36 e 32 I dati salienti che testimoniano di un anno record interventi.

la seconda fascia pediatrica (5-14 anni) ha registrato un calo con un tasso vicino ai 50 casi ogni 10.000. Le classi di età centrali, invece, sono state soggette ad incremento negli ultimi sette giorni, con un aumento complessivo (15-64 anni) del 65% dell’incidenza (70,1 casi ogni 10.000) con la fascia più adulta (45-64 anni) che ha registrato l’aumento maggiore. La fascia degli anziani (65+), dopo un rapido aumento nelle ultime settimane dell’anno passato, per la prima settimana del 2017 non ha riscontrato un aumento significativo, con un’incidenza di 37,6 casi ogni 10.000. “Stiamo entrando nella fase calda della stagione influenzale – sottolinea l’assessore Coletto – anche se

la differenza con la media nazionale sembra indicare che in Veneto l’incidenza salirà ancora. Le strutture ospedaliere sono al massimo regìme operativo, con personale rafforzato e ferie e permessi sospesi dove necessario. Chiedo ai nostri cittadini di non rivolgersi direttamente ai pronto soccorso se non in casi evidentemente gravi o riguardanti persone a rischio, ma di rivolgersi prima al proprio Medico di Medicina Generale, professionisti ben preparati che sono tranquillamente in grado di gestire e curare un decorso ordinario e di valutare a fondo la necessità di un eventuale ricovero”.


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Moritzino, i 50 anni dal rifugio dei Vip

Welcome Summer, Welcome Home!

Sciare in Alta E Badia tra le montagne più belle del mondo

sistono luoghi in Italia e nel mondo, difficili da descrivere a parole ma capaci di regalare a turisti e sportivi piaceri che non hanno prezzo. Uno di questi è certamente l’area sciistica Alta Badia, situata nel cuore delle Dolomiti, tra i 1.400 ed i 2.700 m, ricca di piste per tutti i gusti e tutte le capacità. Immersi nei panorami unici delle Dolomiti, patrimonio Unesco, si possono percorrere oltre di 500 di km di piste collegate sci ai piedi nel comprensorio Dolomiti Superski di cui 130 km di piste nella sola Alta Badia.

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Food 6 Drink, gli appuntamenti

La neve è garantita da uno sviluppato sistema di innevamento programmato su tutte le piste di collegamento e sulle piste di rientro a valle. E per i golosi non mancano accoglienti rifugi, in cui godersi la rinomata tradizione culinaria e gli ottimi vini dell’Alto Adige. E chi non ama sciare in modo stanziale tutti i giorni, può approfittare del fatto che questi luoghi sono in una posizione privilegiata per avventurarsi finalmente in alcune delle famose e caratteristiche gite sciistico-panoramiche dell‘arco alpino, come il Sellaronda o il Giro della Grande Guerra.


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Moritzino in alta quota forever i 50 anni dal rifugio dei Vip Il locale della Val Badia, che oggi è anche un apprezzato ristorante, ha avuto il merito di portare la movida a oltre 2000 metri. Nei giorni scorsi ha festeggiato il suo mezzo secolo di attività

di Renato Malaman F iorello e Stefano Meloccaro di “Edicola Fiore” gli auguri glieli hanno inviati, a sorpresa, in diretta. E nel loro stile, tra il serio e il goliardico. Moritz Craffonara, il fondatore e animatore mondano del mitico rifugio Moritzino in Val Badia, sta camminando ancora sulle nuvole per le tante coccole ricevute durante i festeggiamenti per i 50 di attività del locale in alta quota più famoso delle Dolomiti. Forse dell’intero arco alpino (per la cronaca, premiato per questo motivo nel 1999 a Graz). Tante coccole perché la festa è durata quattro giorni, mica uno solo. Con contorno di vip, di musica, di prelibatezze di cucina e di fuochi d’artificio sulla neve. Un’atmosfera allegra e mondana, da cinepanettone. Difficile spiegare il segreto del successo di questo locale d’alta quota, che sorge sul Piz La Ila di La Villa, vicino alla stazione a monte dell’omonima funivia, sosta gettonatissima dell’après – ski “fighetto” ed esclusivo. Sosta che vanta frequentazioni vip di primordine ed eventi glamour fissati nelle cronache turistiche della Val Badia. A guardar bene sembra proprio Moritz Craffonara il primo a stupirsi di questo successo. Lui si è sempre limitato a essere sé stesso, un po’ istrione e un po’ gigione. Glamour proprio perché ama non esserlo. Alla festa dei 50 anni aveva l’aria meravigliata di uno spettatore, non del protagonista. I colleghi della Val Badia gli riconoscono dei meriti nel recente sviluppo turistico della valle e nella tessitura di relazioni importanti. Una volta si permise di far aspettare l’Aga Khan perché in rifugio non c’erano tavoli liberi. “Accettò di buon grado – ricorda Moritz – anzi, si complimentò per il locale pieno. Per scusarmi lo portai in giro in slitta e così siamo diventati amici”. Viveur come pochi, Moritz Craffonara, in realtà ama esibire di più il suo spirito audace e spericolato. Le mille ore di volo, con tanto di atterraggio di fortuna; le maratone ciclistiche del tipo Lisbona – Pistoia e Pistoia – Istanbul, oppure Corvara – Sicilia. Così grande la sua passione per la bici che nella sua collezione spiccano due Bianchi di Gimondi e una di

N e l l ’ i m m a g i n e di c o pe r t i n a i l r i f u g i o “ M o r i tz i n o ” di L a V i l l a i n V a l B a di a , s i t u a t o v i c i n o a l l a s ta z i o n e a m o n t e de l l a f u n i v i a Pi z L a I l a , a o l t r e 20 0 0 m e t r i di a l t e z z a . I n a l t o : i f u o c hi d’ a r t i f i c i o s pa ra t i du ra n t e l a f e s ta de l 1 7 di c e m br e s c o r s o pe r i 5 0 a n n i de l l o c a l e e u n m o m e n t o de l l a f e s ta s t e s s a . S o t t o : i l r i f u g i o , u n m o m e n t o de l l a c e n a , M o r i tz C raf f o n a ra c o n Re n a t o M a l a m a n e , a f o n do pa g i n a , i l pa t r o n de l r i f u g i o i n f o t o d’ e po c a c o n C l a u di a G e r i n i e Ro by Fa c c hi n e t t i . A l c e n t r o M a n u e l a A r c u r i a l l a f e s ta pe r i 4 0 a n n i de l l o c a l e n e l 20 0 6

Il patron Moritz Craffonara ha accolto personaggi famosi di tutto il mondo, una volta s’è permesso il lusso di far aspettare l’Aga Khan per locale pieno. La sua vera passione sono il volo, le motoslitte e le maratone in bicicletta Pantani. Ma anche le corse sulle motoslitte e i rally esercitano in lui un grande fascino. Il Moritzino e Moritz, un binomio inscindibile insomma. Questione di identità. Per mezzo secolo l’uno legato all’altro: il rifugio e il suo fondatore. Il club Moritzino in cima al Piz La Ila è stato aperto il 9 settembre 1966 e da allora è diventato un ritrovo vip e un ristorantino niente male, oggi affidato al talento dello chef Marco Spinelli. E’ stato Moritz ha portare la movida urbana e modaiola a oltre 2.000 metri. Alla festa del mezzo secolo, il 17 dicembre scorso, c’erano molti nomi noti della televisione tedesca, che al pubblico italiano dicono poco ma che Oltralpe contano molto: Anja e Gerit Kling, Anja Kruse, Hannes Jaenicke,

Bruno Eyron, Max Tidof, Janina Hartwig e Harold Faltermeyer. La musica era un prodotto “di casa”: il duo Slimash composto da David Lucas Craffonara (figlio di Moritz e della moglie Silvana) ed Elisa Metus, con il dj Luca Noale alla consolle per le danze sfrenate fino a notte fonda. Nel 1966 al Moritzino lavorava tutta la famiglia di Moritz Craffonara: la madre faceva la cuoca, il padre il lavapiatti e la sorella la cassiera. Gli inizi, come spiega Moritz Craffonara, non sono stati facili: “All’inizio non c’era acqua in rifugio e quindi la si doveva portare su. Talvolta arrivava ghiacciata”. Il rifugio ha cambiato faccia più volte, adattandosi ai miglioramenti dell’impianto di risalita ed è stato uno dei primi dell’Alto Adige a dotarsi

di servizio self service. In questi 50 anni il rifugio ha ospitato tanti vip: da Nino Benvenuti ai Pooh, a Massimo Lopez, Marta Marzotto, Ezio Zermiani, Dieter Krebs, Bubi Scholz, il principe Alberto di Monaco, Alberto Tomba, Manuela Arcuri, vari piloti di Formula 1 e diversi uomini politici. Il rifugio club Moritzino si chiama così dal 1986, nei primi vent’anni era semplicemente rifugio Piz La Ila. Le prime motoslitte per trasportare i turisti sono state acquistate nel 1975, il primo “gatto” da 15 posti nel 1980 e poco dopo è stato preso quello grande da 40 posti. La discesa a valle a bordo del gatto delle nevi è un’esperienza da vivere. La gestione del rifugio ora è in mano al figlio di Moritz, Alexander Craffonara, che con entusiasmo sta portando avanti molti progetti di miglioramento della struttura. C’è da giurare che per un altro mezzo secolo ancora il Moritzino riuscirà a stare al passo con le nuove tendenze e a offrire relax e divertimento ai suoi ospiti. Moritz per primo ci crede.


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Welcome Summer, Welcome Home! Il bonus Falkensteiner “Prenota prima” anticipa la voglia d’estate

S

iete stanchi della pioggia, della neve e delle fredde temperature? Lasciatevi alle spalle ogni sorta di pensiero ed iniziate a sognare l’estate, il sole, la spiaggia e la montagna. La cosa migliore è pensare alla prossima vacanza estiva. Anche se molti si stanno preparando in questi giorni per la prima neve, l’estate è già vicina. Beh, forse non stiamo già vedendo la sabbia fine sotto ai nostri piedi ed il calore sul nostro viso, ma lentamente cresce il desiderio di dire addio alla stagione fredda e nasce invece quello dei primi giorni di sole. Il bonus Falkensteiner “Prenota prima” - Estate L’estate nei Falkensteiner Hotels & Residences inizia un po’ prima, ovvero nel mese di dicembre: con il bonus Falkensteiner “Prenota prima” l’estate promette prospettive davvero straordinarie. Chi prenota la sua o le sue vacanze estive prima del 31 marzo 2017 in una delle attuali 33 strutture Falkensteiner, risparmierà fino al 20%! Estate per tutti i gusti Nei Falkensteiner Family Hotels la vacanza in famiglia diventa un’esperienza indimenticabile per grandi e piccini. I nostri family

hotel a quattro e cinque stelle sono appositamente ideati per le esigenze delle famiglie con tanti spazi per le attività e il divertimento, come il colorato miniclub Falky-Land dove i più piccoli possono giocare sotto l’attento controllo dello staff di animazione. Un immenso mondo acquatico, con piscine e numerosi scivoli, garantisce un divertimento senza limiti. A rendere la vacanza perfetta sono senza dubbio il buffet per bambini e le moderne camere familiari. Il Premium Family Resort Capo Boi, situato sulla costa meridionale della Sardegna e di recente apertura, è già diventato il fiore all’occhiello del gruppo. Per chi preferisce invece una fuga romantica, la soluzione ideale è l’innovativo concept Falkensteiner “You & Me”, per vacanze rivolte esclusivamente agli adulti e ai ragazzi sopra i 16 anni. Nella Falkensteiner Acquapura SPA i nostri ospiti troveranno le condizioni perfette per un riposo Adults-Only in un ambiente piacevole e con una vasta gamma di attività per il tempo libero. E per concludere in bellezza, serate a lume di candela, area wellness aperta fino a tarda notte e svariati party con musica dal vivo. Con il bonus wellness „Prenota Prima“ il vo-

Falkensteiner Michaeler Tourism Group FMTG - Falkensteiner Michaeler Tourism Group AG è una delle aziende turistiche leader nel settore privato in sei Paesi europei. Sotto la propria gestione riunisce i settori di Hotels & Residences ad oggi con 33 hotel e residence a quattro e cinque stelle, sviluppo FMTG e i consulenti per il turismo Michaeler & Partner.

stro soggiorno sarà ancora più entusiasmante in quanto prenotando il soggiorno almeno 21 giorni prima si ottiene il 20% di sconto. “Estate in città”, nei Falkensteiner City Hotels, con il bonus “Prenota prima”. Vienna, Bratislava, Praga e Belgrado: queste

metropoli nel cuore dell’Europa sono l’ideale per chi ama visitare interessanti scenari cittadini, scoprire attrattive culturali e per chi cerca una vivace vita notturna. I Falkensteiner City Hotels sorgono in posizione centrale, con un moderno comfort e una spa da fiaba. Gli

ospiti che prenotano fino a 21 giorni prima dell’arrivo riceveranno il 20% di sconto e fino a 10 giorni prima il 10%. Maggiori informazioni al seguente link:: www.falkensteiner.com/it/offerte/prenotazioni-anticipate


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Food & Drink IL GUSTO DEL RANPUSSOLO SULLE TAVOLE DEI RISTORANTI

300% WINE EXPERIENCE: UNA REGIONE A PORTATA DI CALICE!

A Villaga, nel vicentino, da metà gennaio, la rassegna enogastronomica dei ristoratori Confcommercio

Domenica 12 marzo torna a Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (TV) l’evento dedicato ai migliori vini del Veneto

Tre località dei Colli Berici sono da alcuni anni il “regno” del raperonzolo, o “ranpussolo”, come è chiamato da queste parti. Si tratta di Villaga, Pozzolo, Toara, dove l’Amministrazione Comunale, i ristoratori Confcommercio del paese e alcuni produttori locali hanno valorizzato questo piccolo ortaggio, famoso per il particolare gusto della sua radice. Ora, dunque, il “ranpussolo” è diventato il testimonial di un territorio che offre splendidi paesaggi e una tavola ricca di qualità e di gusto, grazie anche ad altre produzioni locali come l’olio e i piselli. Con l’inverno il “ranpussolo” è pronto per la raccolta e diventa il protagonista di una rassegna enogastronomica organizzata da 7 ristoranti della zona, con appuntamenti e menu a tema. Il 20 gennaio, al Barbagianni durante la cena saranno protagonisti piatti come il “Petto d’anitra con ranpussoli e polenta di maranello” e un originale “Gelato al ranpussolo e mela verde” tra i dessert. Il 22 gennaio tocca alla Trattoria “Valle Verde” (a pranzo), proporre il proprio appuntamento con piatti tipici quali il “Risotto con il ranpussolo” e il “Salame ai ferri accompagnato da ranpussolo con lardo e aceto balsamico”. Il 28 gennaio l’appuntamento serale è in Trattoria Berica, dove spiccano, in un originale menu, le “Frittelle di ranpussoli e Murlone di Montegnano” tra gli antipasti e lo “Spiedo della Corte Veneta accompagnato con ranpussoli

Una villa palladiana patrimonio Unesco che, per un giorno soltanto, si trasformerà in enoteca d’eccezione in cui degustare le 300 migliori etichette del Veneto, accompagnate da alcune eccellenze gastronomiche locali. Sarà questa la straordinaria ambientazione di 300% Wine Experience, la manifestazione firmata AIS Veneto che vuole raccontare il mondo del vino attraverso i suoi protagonisti. Domenica 12 marzo, dalle 10.00 alle 20.00, nella splendida cornice offerta da Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (TV), i rappresentanti delle 100 migliori cantine della regione incontreranno personalmente un pubblico di curiosi, appassionati e wine lovers, pronti a scoprire quel patrimonio di etichette, vitigni e produzioni enologiche che rende il Veneto uno territori di riferimento nel panorama vinicolo del Bel Paese. Ma 300% Wine Experience non offrirà solo degustazioni. Oltre ai banchi d’assaggio il programma offrirà, come di consueto, degustazioni guidate, visite culturali, un convegno e tanti momenti di approfondimento. Così, mentre ai banchi di assaggio sarà possibile degustare i migliori

al lardo e aceto”. La rassegna prosegue il 4 febbraio all’Agriturismo Belvedere, che punta anch’esso ai classici (risotto e salame con i “ranpussoli”) e il 10 febbraio alla trattoria pizzeria all’Alpino, con la proposta di antipasti, seguiti da pizze dove il “ranpussolo” è il protagonista. Per tutto il periodo, comunque,

Nelle f oto, alc uni piatti a b ase d i “ ranpussolo” d i Villag a

piatti a base di “ranpussolo” si potranno sempre gustare in questi ristoranti e alla trattoria Gemma dei Berici. Info e menu sul sito ristoratoridivicenza.it.

IL MOSCATO GIALLO DI MAELI, UNICO ITALIANO, È TRA I “10 VINI MEMORABILI DEL 2016” SCELTI DA BLOOMBERG I Colli Berici sono la culla di eccellenze riconosciute dagli esperti del settore I l Mo s ca t o G ial l o Mae l i Me t o d o Classico Dilà 2014 Millesimato è in vetta alle preferenze di Elin McCoy, una delle più importanti esperte di vino al mondo, che in un articolo di Bloomberg lo include tra gli “absolute standout”. La selezione, su oltre oltre 4.000 vini provenienti da tutto il mondo, degustati nel corso del 2016, ha evidenziato come lo scenario enologico internazionale guardi con curiosità e interesse ai nuovi stili da terroir meno conosciuti. “Siamo onorati di essere nella classifica dei top ten wines 2016 di Bloomberg” affermano Elisa Dilavanzo e i fratelli Gianluca e Desiderio Bisol (che hanno creduto in questa realtà unica nei Colli Euganei). “Dilà, prodotto in sole 2960 bottiglie, è un tributo a un vitigno, il Moscato Giallo, che noi valorizziamo come una chicca del nostro territorio vulcanico dei Colli Euganei. In effetti Dilà è l’unico metodo classico al mondo di Moscato Giallo da terreni vulcanici nella versione Nature e con un anno di affinamento sui lieviti, presentato in una sorta di bottiglia “ampolla” che lo contraddistingue. Ma la sorpresa non finisce mai, poiché il vino, pur essendo lo stesso, presenta peculiarità da bottiglia a bottiglia.a bottiglia.

vini regionali, secondo i giudizi dei degustatori che hanno redatto la guida Vinetia di AIS Veneto, negli spazi adiacenti la villa non mancheranno gli abbinamenti con le tipicità gastronomiche trevigiane e venete. Il tutto nella splendida cornice che

il nobile veneziano Leonardo Emo commissionò intorno al 1558 ad Andrea Palladio. Villa Emo è infatti una delle più compiute ville palladiane che, dal 1996, fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.


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il

Crucilibro

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Novità narrative da leggere subito Storie personali e universali, affermazione del proprio stare al mondo e sopravvivenza estrema Christian Jens

Luca Bianchini

Paolo Cioni

Aharon Appelfeld

Ellinor

Vincenzo

Adelmo, il Grande Santini

Edmond

Alter Ego

La sua migliore amica

Caterina

Il suo cane, il piccolo Santini

Il capitano

Location

Copenaghen

Torino

Una località di campagna

Foresta ucraina

I ricordi

Insegnanti e compagni di classe

Gli amici e Vera, ex moglie

Uomini e donne in lotta per la propria storia

Intrigo

Rimasta vedova abbandona gli agi dei sobborghi di lusso per tornare nel quartiere operaio del centro di Copenaghen dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza e che oggi è invaso dalla malavita

In un liceo statale dove si incontrano i ricchi della collina e i meno privilegiati della periferia torinese, Vince, Cate, Romeo e Spagna partiranno per un viaggio alla scoperta di se stessi

Nel suo momento di splendore ha goduto del successo che dà alla testa, esalta, sfinisce e quasi sempre corrompe. Così Adelmo, dopo aver perso moltissimi amici e più di una moglie, è ora pronto a espiare le sue colpe

Nel corso della Seconda guerra mondiale, il giovanissimo Edmond riesce a fuggire da un campo di sterminio e a raggiungere alcuni partigiani ebrei che tentano di resistere all’esercito tedesco nascondendosi nella foresta ucraina

Finale

In una lunga lettera alla sua migliore amica, morta tanti anni prima, fa il bilancio della propria vita, segnata da inganni e tradimenti, da dolori e lutti, e da un grande, terribile segreto.

Non hanno a disposizione un computer o uno smartphone che gli indichi la via, chiedendo, andando a sbattere, scrivendosi bigliettini e pregando un telefono fisso perché suoni quando sono a casa. Capiscono quanto sia importante non avere paura delle proprie debolezze

Riceve una lettera minatoria. Impaurito, chiama in aiuto lo scrittore Livio Varani, che essendo un autore di gialli dovrebbe essere esperto in queste faccende. Intanto inizia a fare un bilancio, , rispuntano passioni e odi sepolti e soprattutto si riaffaccia l’amore per Vera, l’ex moglie

Questo gruppo di uomini, donne e bambini lotta contro il freddo e l’estrema miseria, organizzando agguati ai danni dell’esercito tedesco e deragliamenti di treni. Perché il loro scopo non è solo quello di sopravvivere, ma è quello di salvare il proprio popolo

Cosa dire del libro

Il ritratto di un matrimonio, un libro sull’amore, sulle famiglie e sulle relazioni familiari. Un romanzo che cattura il lettore fin dalla prima pagina

Un libro sull’adolescenza e i compagni di viaggio che aiutano nel difficile compito di diventare adulti

Intrigante, intelligente e profondo. L’autore sul filo dell’ironia sa toccare i tasti più intimi dell’essere umano

Leggere Aharon Appelfeld è come entrare in un sogno. Lo stile è limpido, ma gli eventi hanno una profondità insondabile

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Leggere

Christian Jens Spesso sono felice Feltrinelli, pp. 112 € 12.00

Luca Bianchini Nessuno come noi Mondadori, pp. 250 € 18.00

Paolo Cioni Il mio cane preferisce Tolstoj Eliott Edizioni, pp. 244 € 17.50

Aharon Appelfeld Il partigiano Edmond Guanda, pp. 332 € 19.00 A cura di Germana Urbani

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di patate

Tortino di miglio

Radicchio al forno

Ingredienti: 4 cipolle medie - 2 patate - 1 L d’acqua - 2 C di olio - 1 pizzico di prezzemolo tritato.

Ingredienti: 200 g di miglio - acqua - sale - 1 cipolla - 1 manciata di origano - 200 g di caciota - olio - 1 C di tamari.

Ingredienti: 600 g di radicchio - 2 C d’olio - 1 spicchio d’aglio - 3-4 bacche di ginepro - 1 pizzico di peperoncino sale q.b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: ungere una teglia d’olio, tagliare le cipolle a fette sottili e farle dorare, unire le patate tagliate a dadini, saltare il tutto assieme per 5 minuti. Aggiungere l’acqua, il sale e far cuocere per circa 30 minuti. A fiamma spenta frullare il tutto (con il frullatore a immersione) condire con l’olio crudo e il prezzemolo tritato. Deve risultare una crema vellutata. Servire così o con l’aggiunta di crostini.

Preparazione: tostare e cuocere il miglio; nel frattempo tritare la cipolla molto sottilmente, la caciota a dadini, mettere questi ingredienti in una teglia da forno con un pò di origano e quando il miglio sarà pronto versarlo nella teglia, rimestarlo bene agli altri ingredienti e spianarlo bene con un cucchiaio di legno. Cospargere con un pò di pane grattugiato e mettere in forno a temperatura media per 30 minuti circa (deve formarsi una crostina dorata in superfice). Servire ben caldo.

Preparazione: lavare il radicchio, tagliarlo a spicchi in verticale, lasciarlo scolare dall’acqua, quindi ungere una teglia con l’olio, porvi l’aglio tagliato a listarelle, le bacche di ginepro, e gli spicchi di radicchio, unire il sale, il peperoncino e il restante olio. Mettere in forno scoperto a temperatura medio alta per circa 40 minuti avendo cura di rigirare 2-3 volte. Deve diventare croccante.

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.


Oroscopo

46

l’

Ariete Un inizio anno in cui potreste sentirvi in stand by. Attendete qualcosa che faticherà ad arrivare. Pazienza

Toro Gennaio sarà davvero un bellissimo periodo. Vi sentirete come rinati e capirete molte cose, degli altri e di voi stessi

Gennaio Il sole torna a splendere quasi per tutti i segni. Un inizio d’anno degno dell’inverno ma ricco di buoni auspici per il 2017

www.lapiazzaweb.it

Bilancia Intoppi ed equivoci a giorni vi faranno ammattire. State certi che sui tempi lunghi tutto andrà meglio e potrete respirare

Scorpione Gli astri sono con voi. Divertimento, nuove amicizie, gite, partenze, renderanno soddisfacente le vostre giornate

Gemelli

Sagittario

Attenzione soprattutto alle tensioni emotive, all’irritabilità di sottofondo che potrebbe farvi sfuggire di mano la situazione

Vi aspetta un periodo nervoso, di scombussolamenti emotivi, di dubbi e incertezze. Affrontatelo con coraggio

Cancro

Capricorno

Un mese denso di emozioni, di apertura e disponibilità concreta verso chi vi circonda. Voglia di coccole ma attenzione agli equivoci

Vivrete momenti appaganti e potrete lasciarvi alle spalle eventuali tensioni o delusioni. Buoni risultati in arrivo

Leone

Acquario

E’ il momento giusto per pianificare e riflettere sul futuro. Avrete delle opportunità ma occorrerà decidere

Riflettete sui traguardi raggiunti e preparatevi ai prossimi pianificando le strategie in ogni ambito. Seminate e raccoglierete

Vergine

Pesci

Vi aspetta un periodo contradditorio specie negli affetti famigliari. Cercate di comunicare a cuore aperto

Avete vissuto giornate pesanti e ti meritate tutta la comprensione e l’affetto che riceverete in dosi abbondanti.


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