Sport p.18
del Miranese Sud
on-line: Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi? di Zabeo Samuele Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiaSCONTO 50% SU TUTTE LE LENTI DA VISTA si individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione dal ·colore dei 997018 simboli Viale Sanremo, 42/d · Spinea o(Ve) Tel. 041 presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su a pag 10 tutto il partito di cui fa parte e sull’interaservizio classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!
Spinea, abitazioni nel degrado scoppia la protesta
SICUREZZA
In arrivo la polizia di prossimità MIRANO
“I giardini storici del territorio vanno tutelati”
Al Villaggio dei Fiori esasperati i residenti delle 170 appartamenti di proprietà del Comune di Venezia. Da quando sono stati costruiti non hanno mai avuto manutenzioni
MIRANO
Libri audiovisivi per i pazienti oncologici MIRANO
Cimiteri, opposizioni all’attacco SPINEA
Le due case di riposo aprono alla cittadinanza SANTA MARIA DI SALA
Noalese, apre la rotonda davanti alla Speedline SANTA MARIA DI SALA
“Immigrati, al 6,8%, non c’è invasione” POLITICA
L’appuntamento con le urne del 4 marzo
Chiamata alle urne: decideranno gli indecisi?
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l 4 marzo si vota per il nuovo governo del nostro Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli il futuro economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a decidere saranno gli indecisi! segue a pag 3
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Committente Responsabile Gabriele Scaramuzza
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FEBBRAIO 2018
Periodico d’informazione locale - Anno XXV n. 19
Cultura p.17
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Facciamo. il punto
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Sicurezza, arriva la polizia di prossimità Il comando sarà affidato a Michele Cittadin
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Ma davvero un numero consistente di italiani ad oggi non sa da che parte stare? Davvero deciderà in cabina? Ma soprattutto mi chiedo: in base a cosa un qualsiasi individuo traccerà all’ultimo la sua crocetta? Suggestionato dalla disposizione o dal colore dei simboli presenti sulla scheda elettorale? O attratto dai nomi dei candidati proposti per i collegi? Qualche nome noto in apertura di lista sicuramente richiamerà l’attenzione e susciterà un sentimento di appartenenza ma probabilmente questo avverrà su una fetta molto ristretta di popolazione: quella che frequenta e milita nei partiti. Per tutti gli altri varrà ciò che si è visto e sentito in tv o, se giovani, letto e vissuto sui social network. Certamente nessuno o quasi si è letto il programma elettorale degli schieramenti. Troppa fatica. Facile, invece, orecchiare slogan qua e là o farsi convincere dagli scandali sul malcostume che toccano quello o quell’altro candidato gettando discredito su tutto il partito di cui fa parte e sull’intera classe politica. Va detto che l’aria di disinteresse si respira appieno. Una campagna elettorale così moscia non si vedeva da molti anni. Sarà che il Rosatellum eleggerà praticamente solo candidati nominati dai leader politici nazionali e regionali, senza bisogno che nessuno si impegni davvero per strappare una preferenza in più o in meno. Sarà che questa volta non c’è niente di veramente nuovo in campo, anzi, sembra di essere tornati indietro di anni, ma davvero l’impressione generale è che la gente comune non si stia preparando all’evento con particolare interesse, anzi! E’ vero che siamo tutti un poco stanchi della politica nazionale, disillusi rispetto alle promesse elettorali, esacerbati dai problemi che affrontiamo tutti i giorni e che nessuno sa risolvere davvero. Credo però non convenga né votare per votare né stare a casa. Non è lo stesso. Il voto consapevole ci garantisce la possibilità di esprimerci, dire come la pensiamo. Se poi vincono quelli che la pensano diversamente da noi, sarà dura, ma questa è la democrazia. Perciò raccogliamo la sfida democratica, informiamoci davvero e il 4 marzo andiamo convinti a dire la nostra!
uovo assetto per la polizia locale del Miranese. Dal primo febbraio è entrata infatti in vigore la nuova articolazione del corpo dei vigili dell’Unione. Novità principale: la polizia di prossimità, che garantirà un controllo del territorio in stretto contatto con il cittadino. Tre i settori in cui è ripartito il nuovo comando: pronto intervento, polizia amministrativa e settore territoriale. Il settore comando e pronto intervento sarà a sua volta diviso in due servizi: uno, che avrà sede nell’ex comando di Spinea, comprenderà l’ufficio infortunistica stradale e avrà alle sue dipendenze le pattuglie operative, tra cui l’unità motociclisti. L’altro, a Mirano, si occuperà dei compiti di segreteria, programmazione e comando. Il responsabile sarà il comandante del corpo, Michele Cittadin. La polizia amministrativa si occuperà invece di sanzioni, contenzioso, protezione civile, videosorveglianza, polizia ambientale ed edilizia. Avrà sede sempre in villa Belvedere a Mirano e come responsabile avrà il commissario principale Stefano Sorato. Infine il settore territoriale espleterà la nuova funzione di polizia di prossimità e avrà come responsabile, a Spinea, il commissario principale Aldo Pagnin. Si occuperà anche di commercio, educazione stradale, Polizia giudiziaria e controllo di vicinato. Avrà come comS.A.S. di PASQUAL EUGENIO & C. pito la vigilanza dei quartieri, dei centri urbani, dei mercati e dei parchi, cercando di impedire comportamenti contrari alla sicurezza e al decoro, prevenendo e contrastando fenomeni di accattonaggio e degrado urbano. Nel frattempo chiude, come previsto, la terza sedeGermana Urbani >direttore@givemotions.it< dei vigili dell’Unione, quella di villa Farsetti, a Santa Maria di Sala, che l 4 ilmarzo si vota per il nuovo governo del nostro però potrà usufruire di una stazione mobile due giorni a settimana, Paese. A decidere chi scriverà per noi e i nostri figli mercoledì e il sabato alle 9 alle 11, in zona municipio. Adesso si guaril futuro da all’armamento, con il consiglio dell’Unione che dovrà decidere a economico, sociale e culturale dell’Italia nei prossimi breve se dotare gli agenti del Miranese della pistola e usufruire così cinque anni, dovrebbero essere 51,2 milioni di cittadini. della possibilità di adottare il terzo turno, quello che permetterà alle Questo se andassimo tutti a votare. Peccato però FilippoDe Gaspari pattuglie di rimanere fuori fino a sera. che i sondaggi, a poche settimane dalle urne, diano per certa una sola cosa: crescerà l’astensionismo e a È un periodico formato da 14 edizioni localidecidere mensilmente recapitatogli indecisi! Direzione, Amministrazione e a pag 3Redazione: saranno segue
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Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Chiuso in redazione il 16 febbraio 2018
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Giardini storici, Italia Nostra ne chiede la tutela L’associazione ambientalista denuncia l’assenza di un regolamento. Il sindaco Pavanello: “Valuteremo le proposte”
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talia Nostra a difesa dei giardini storici di Mirano. Si chiamano proprio così, nonostante per i miranesi siano semplicemente i parchi, le aree verdi di villa Belvedere-Erizzo e Morosini-25 Aprile, acquisiti nei tempi che furono dal Comune: adesso l’associazione ambientalista chiede maggiore tutela di questi veri e propri monumenti naturali e architettonici, proponendo un regolamento ad hoc. “I giardini di villa Belvedere, villa Morosini, ma anche villa Bianchini, villa Tessier e viale delle Rimembranze - fa notare Adriano Marchini, rappresentante dei soci miranesi dell’associazione - per le loro qualità sono stati sottoposti dal Ministero dei beni culturali a provvedimento di tutela. Il Comune che ne è proprietario ha pertanto l’obbligo di provvedere, con il massimo impegno e dedicando le risorse necessarie, alla conservazione e cura di questi beni pubblici che contribuiscono alla bellezza e all’economia della nostra città”. In un recente dibattito, dal titolo “Meno vincoli per i parchi storici? Una proposta da respingere”, Italia Nostra aveva evidenziato la mancanza di un regolamento
specifico per la gestione dei parchi storici miranesi. “Ma - prosegue Marchini - le principali cause di degrado e danneggiamento dei giardini storici sono proprio il considerare questi parchi come normali aree verdi, senza utilizzare professionalità e competenze specialistiche o mancando di destinare le entrate dell’utilizzo degli spazi delle ville alla copertura dei costi di gestione. Abbiamo proposto al Comune l’esigenza, ormai improrogabile, di un regolamento, ma abbiamo constato l’indifferenza su queste proposte”. Il sindaco
Maria Rosa Pavanello però precisa: “La passione e il lavoro di Italia Nostra ci stanno a cuore. Se non abbiamo ancora fissato un appuntamento non è certo perché non siamo interessati ma perché non c’è stato il tempo. Stiamo attuando le priorità del programma, da due mesi siamo impegnati nel bilancio di previsione, nell’attuazione di leggi regionali in scadenza e la modifica del regolamento sulle consulte. Non appena avremo tempo per affrontare le loro proposte, riceveremo volentieri l’associazione”. Filippo De Gaspari
90 mila euro per strade e marciapiedi
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omune in campo per migliorare la sicurezza di strade, marciapiedi e ciclabili. La giunta ha stanziato 90 mila euro destinati a interventi straordinari di ripristino delle pavimentazioni stradali e pedonali e a interventi localizzati di miglioramento dell’assetto viario. I lavori sono già stati affidati a due diverse ditte e partiranno in primavera, quando le temperature saranno più adeguate per eseguire le asfaltature. Un primo affidamento è destinato a tutto il territorio comunale e comprende la manutenzione di diverse strade e marciapiedi e piccole modifiche per migliorare la viabilità, per un costo di 43 mila euro. Un altro affidamento riguarda il rifacimento del manto stradale nei tratti danneggiati di via Luneo (lato rotatoria verso Salzano) e la laterale di via Cavin di Sala all’altezza del numero civico 390 (ovvero il prolungamento di via Aquileia al confine con Santa Maria di Sala). Qui il costo complessivo è di 47 mila euro, ripartiti a metà tra i due interventi. È stato possibile finanziare i lavori grazie alle variazioni apportate a fine anno nel bilancio 2017. (f.d.g.)
Avanzi di amministrazione, soldi per scuole e restauri
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nterventi dagli avanzi di bilancio, Mirano ci prova. La legge finanziaria 2017 ha infatti ampliato la possibilità degli enti locali di concorrere all’assegnazione di spazi finanziari per spese d’investimento. In sostanza, viene data la possibilità di utilizzare gli avanzi di amministrazione degli esercizi precedenti. Il limite complessivo annuale di questi spazi ammonta a 900 milioni di euro e gli avanzi sbloccati potranno essere utilizzati per interventi di edilizia scolastica (400 milioni), sugli impianti sportivi (100 milioni) e per altri investimenti gestiti direttamente dalla ragioneria generale (400 milioni). Nelle ultime settimane il Comune di Mirano ha lavorato per cogliere questa occasione e poter utilizzare almeno una parte del proprio avanzo di amministrazione. Dopo aver inserito l’accesso agli spazi finanziari negli obiettivi strategici fissati nel Documento unico di programmazione, ha individuato gli interventi utili alla città che potrebbero soddisfare i parametri fissati dalla legge e che, dunque, hanno più probabilità di essere accolti. Quindi ha presentato domanda alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. I campi di intervento prescelti sono due. Il primo riguarda le scuole: con gli spazi finanziari eventualmente concessi il Comune provvederebbe alla stesura dei progetti per ulteriori adeguamenti degli edifici scolastici cittadini (si pensa a progetti per oltre 100 mila euro). L’altro ambito di utilizzo individuato, è il finanziamento del progetto esecutivo per il restauro e l’adeguamento funzionale di villa Bianchini e delle barchesse laterali, per cui è stato già completato lo studio di fattibilità tecnica. Per quest’intervento si ipotizza una spesa di circa 200 mila euro. (f.d.g.)
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Salute Inizativa delle associazioni Lions, Avapo, Ail del territorio per il reparto dell’ospedale di Mirano
Oncologia, audiolibri a disposizione dei pazienti ricoverati U
n racconto, un romanzo, permette al malato di poter legun saggio per alleviare le gere, ascoltando gli audiolibri”. sofferenze. Adesso si può anche Per il coordinatore nazionale del se non si è nelle condizioni di leg- Service App Libro Parlato Lions, gere. Audiolibri gratis per i mala- Andrea Mazzanti: “Quella deti oncologici di Mirano. Dove la gli audiolibri è una rivoluzione malattia è più aggressiva, anche tecnologica che permetterà, tra un romanzo a voce può infatti le altre cose, di raggiungere miaiutare a lenire il dolore. Così in lioni di non vedenti, ipovedenti, oncologia all’ospedale di Mirano dislessici, malati ed anziani, del sono arrivati i primi “libri parlati” tutto gratuitamente”. Tecnologia per i malati ricoverati nel repar- a servizio del benessere dei malato diretto da Giuseppe Azzarello. ti dunque: grazie alle applicazioA donarli sono stati i Lions, con ni per smartphone e tablet “Libro le associazioni Ail e Avapo del Parlato Lions”, scaricabili da iOS territorio, impegnate nel campo di Apple e Android di Google, delle leucemie e dei sarà possibile ottemalati di tumore. I nere gratuitamente loro rappresentanti Sarà possibile quasi 10 mila libri hanno consegnato parlati, cioè letti scaricare a i primi audiolibri da voce umana e, a destinati ai pazienti breve quasi 10 breve, addirittura ricoverati nelle deregistrare la lettura mila libri genze del reparto dei libri e renderparlati, cioè miranese: una dola disponibile con nazione possibile pochi semplici clic. letti da voce grazie ai contributi “Un’evoluzione umana, da raccolti durante il tecnologica - conticoncerto di benefiapple android nua Mazzanti - decienza organizzato stinata ad aiutare e google lo scorso maggio non solo le persone dal titolo “Un’idea, cieche o ipovedenun gesto e la musica ti, ma anche tantisper realizzarli”, tenuto dal grup- simi dislessici, oltre a un esercito po The Modern Jazz Doctors. di disabili, anziani e persone amInsieme agli audiolibri è arrivata malate e impossibilitate a leggeanche la somma per acquistare re”. L’oncologia miranese, grazie un moderno impianto wi-fi mu- alla donazione, è una delle prime sicale e radiofonico per favorire strutture pubbliche a servirsene, il confort ambientale degli am- contribuendo in questo modo ad bulatori oncologici a Mirano e alleviare le degenze, spesso lunDolo. “L’iniziativa – ha detto il ghe e difficili, dei suoi pazienti. dottor Azzarello – era finalizza- “Un modo bellissimo – ha dichiata alla raccolta di fondi per l’ac- rato il direttore generale Giusepquisto di tablet per l’ascolto inpe Dal Ben – per fare in modo che dividuale e gratuito di audiolibri il silenzio-malattia possa essere dei Lions, a beneficio e conforto alleviato con il dono della lettura dei pazienti oncologici e onco- di un libro, rendendo migliore la ematologici di Mirano. Adesso, permanenza dei pazienti in tratchi verrà ricoverato da noi potrà tamento”. Filippo De Gaspari godere di questo servizio che
Centinaia di persone in centro a Mirano per ricordare la morte di Giulio Regeni
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entinaia di persone di persone hanno attraversato le vie del centro di Mirano lo scorso gennaio nella fiaccolata per chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano scomparso al Cairo due anni fa e il cui corpo fu ritrovato il 3 febbraio con evidenti segni di tortura. Alle 19.41 il corteo giunto in piazza Nella e Paolo Errera ha osservato un minuto di silenzio, unendosi idealmente agli oltre 150 eventi organizzati da Amnesty International in Italia per continuare a tenere alta l’attenzione sul caso. “Ringraziamo tutte le persone, le associazioni e i rappresentanti dei comuni del Tavolo intercomunale per la pace – ha detto Alessandro Meggiato, responsabile del Gruppo Italia 147 del
Miranese e Riviera del Brenta di Amnesty International - per essere insieme ad Amnesty in un giorno così doloroso in cui ricordiamo il secondo anno dalla scomparsa di Giulio. Come è noto, sin da subito le autorità egiziane hanno scelto la tattica del depistaggio, della perdita di tempo, delle promesse non mantenute; si pensi che solo poco più di un mese fa l’avvocata della famiglia Regeni è riuscita, ma dovendo scendere adiritturra al Cairo, a farsi dare il fascicolo delle indagini svolte dalla procura egiziana. Continueremo a chiedere al governo italiano di farci sapere quali passi avanti saranno stati chiesti”. Insomma, la vicenda della morte del ricercatore italiano è destinata a continuare a lungo. (f.d.g.)
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“I cimiteri del territorio sono abbandonati a se stessi I consiglieri di opposizione Babato e Tomaello denunciano disagi nei campisanti di Vetrego, Mirano e Campocroce
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imiteri abbandonati”. A denunciarlo è la lista “Insieme per il bene comune” di Giorgio Babato e Annamaria Tomaello, che sulla questione hanno preparato un’interpellanza da discutere in Consiglio, dopo un sopralluogo dei membri del gruppo in tutti i campisanti del comune. “Le carenze sono diverse - afferma Babato - e in particolare su alcune serve intervenire con impegni precisi, soprattutto alla luce degli avanzi di bilancio che il Comune ha annunciato di disporre”. L’elenco presto fatto: “È ormai improrogabile - spiega Tomaello - l’eliminazione delle barriere architettoniche e in particolare per l’accesso al cimitero di Campocroce, come necessaria è la previsione di servizi igienici laddove mancano in quanto la frequenza continua di persone, in particolare
anziane, ne richiama la necessità. La costruzione di nuovi bagni riguarda i cimiteri di Campocroce, Vetrego e Mirano nella parte nuova vicino al cinerario”. Il gruppo sollecita anche la ripresa dei lavori di restauro del cimitero monumentale di Mirano, da troppo tempo inaccessibile e nel degrado, oltre che la realizzazione dei nuovi loculi a Scaltenigo, il cui progetto è già pronto”. Per l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Salviato: “Sono problemi noti, peró a Campocroce gli scivoli d’accesso ci sono, manca semmai un percorso interno pavimentato ed é vero che Campocroce e Vetrego sono gli ultimi cimiteri ancora sprovvisti di bagni. A Scaltenigo i piani di estumulazione ci permettono per ora di rispondere alle richieste dei cittadini e il recupero del blocco loculi del cimitero mo-
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Giorgio Babato e Annamaria Tomaello
Campocroce e Vetrego sono gli ultimi cimiteri ancora sprovvisti di bagni per i visitatori dei defunti
numentale di Mirano è finanziato con i proventi della cessione di un immobile di proprietà comunale, che non si è ancora concretizzata. I problemi ci sono, ma gli investimenti sono limitati e si devono fare delle scelte. Se si decide di investire in sicurezza stradale, piste ciclabili, illuminazione pubblica o edilizia scolastica, qualche intervento deve essere posticipato”.
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Cpia, al via i corsi scolastici per adulti
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artite le iscrizioni al Cpia, il Centro Provinciale Istruzione Adulti di Mirano, che ha aperto i battenti in Patronato san Pio X dopo il trasferimento dell’Enaip a Noale, dove sono state concentrate le due sedi in quella di via De Pol. L’avvicendamento non aveva mancato di suscitare polemiche per la perdita della scuola professionale, che però adesso riapre sotto altro nome e riservata agli adulti con bassa scolarizzazioni e agli stranieri. La sede ha lo stesso indirizzo dell’ente professionale, via Cavin di Sala 7. Il Cpia offrirà corsi per il raggiungimento del diploma di scuola di primo livello (licenza media), con lezioni al mattino e al pomeriggio e corsi di italiano per stranieri (a vari livelli), sempre con lezioni al mattino e al pomeriggio. Per informazioni e iscrizioni è attivo il numero 041.88978303. (f.d.g.)
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Scuole Tanti disagi con l’inizio dell’anno
Stella d’oro al merito sportivo per antonio Bevilacqua
Istituto 8 MarzoLorenz: aule fredde, scoppiano le proteste Ancora problemi all’impianto di riscaldamento dell’istituto 8 Marzo-Lorenz. Alla fine dello scorso anno gli studenti erano scesi in sciopero per le continue infiltrazioni e temperature troppo basse. L’anno nuovo non è cominciato sotto i migliori auspici: il 12 gennaio una prima segnalazione di perdita rinvenuta nella linea di distribuzione dell’impianto di riscaldamento su 4 laboratori e 8 aule dell’istituto: subito si è provveduto a chiudere la linea di distribuzione dei moduli interessati, per poter procedere con la ricerca del punto di rottura, non senza notevoli difficoltà, in quanto la linea è interrata. Le complicanze, dovute anche all’avanzato stato di usura della tubazione interrata, si sono rivelate tali da non consentire una riparazione definitiva. Il 18 gennaio, nonostante il tentativo di limitare i disagi e la forzatura nell’impostazione di funzionamento dell’impianto, non si erano ancora raggiunte temperature adeguate allo svolgimento dell’attività didattica. A un’ulteriore valutazione fatta sul campo, verificato che l’elevato grado di usura della linea di distribuzione è lo stesso per tutta la sua lunghezza e una riparazione generale potrebbe essere realizzata solo al termine della stagione di riscaldamento, si è optato per un primo intervento di bypass da realizzare con tubazione in acciaio saldata alle parti non ammalorate di quella esistente. Intervento il cui tempo di realizzazione è durato pochi giorni. Nel frattempo Engie Servizi, affiancata da tecnici della Città Metropolitana, ha monitorato le temperature degli altri moduli per tentare di contenere i disservizi. Il 22 gennaio sacche d’aria si sono formate all’interno dell’impianto, tali da non con-
sentire una corretta circolazione dell’acqua calda in tutti gli elementi scaldanti, richiedendo inPizzalonga_Mirano_ads_settembre_IMP.pdf 1 06/09/17 11:22 terventi in altri moduli, palestra e in alcuni locali anche del vicino istituto Levi. “Siamo intervenuti tempestivamente in tutte le se-
gnalazioni pervenute dalla dirigenza scolastica e si sono limitati i disagi per studenti e personale per garantire la normale prosecuzione delle attività didattiche – ha detto il consigliere delegato della Città Metropolitana Saverio
Centenaro – l’attività dei nostri tecnici proseguirà nel monitoraggio della situazione degli ambienti scolastici e nelle riparazioni che si sono rese necessarie”. Filippo De Gaspari
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Stella d’oro al merito sportivo per Italo Bevilacqua, da oltre vent’anni dirigente nel mondo del ciclismo e fondatore di varie società. Il riconoscimento è stato consegnato all’illustre miranese il 15 gennaio a Padova, in occasione del Gran Galà dello Sport del Veneto, che si è svolto nell’aula magna dell’Università di Padova, a Palazzo dal Bo, dove sono state consegnate le onorificenze a 62 tra atleti, tecnici, dirigenti e società sportive di tutte le sette province del Veneto. Alla cerimonia sono intervenuti il presidente del Coni, Giovanni Malagò, quello del Veneto, Gianfranco Bardelle, il responsabile della Federciclismo del Veneto, Igino Michieletto e l’assessore allo Sport della Regione, Cristiano Corazzari. A Bevilacqua, consigliere regionale per oltre vent’anni, è stata consegnata la Stella d’oro riservata ai dirigenti. Nel 2000 fu eletto per la prima volta e a grande maggioranza nel Consiglio della Federciclismo Veneto, mandato che lo ha visto incarica fino al 2016. Per sette quadrienni olimpici è stato tra i grandi elettori della Fci. Dopo 47 anni dedicati allo sport del pedale è ancora attivo e collabora con i commissari di gara della Federazione e svolge attività di volontariato alla scuola materna “Ai nostri Caduti” di Spinea. Nel 2003 gli è stato conferito il Distintivo d’oro per meriti sportivi dalla Fci, nel 2005 la Stella di bronzo e nel 2009 quella d’argento. Infine, nel 2016 la prestigiosa Stella d’oro del Coni. Nel 2013 è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica Italiana e dal 2006 al 2011 è stato direttore tecnico del gruppo sportivo “Verso l’Iride” di Conegliano, occupandosi del settore femminile juniores e under. Ha anche collaborato alla realizzazione del libro “Labron” di Claudio Gregori, dedicato al cugino di primo grado ed ex campione del mondo Toni Bevilacqua. (f.d.g.)
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Villaggio dei Fiori, aumenta il degrado Sempre più esasperati i residenti delle 170 abitazioni di proprietà del Comune di Venezia. Gli apppartamenti si trovano in viale Sanremo, viale Viareggio e Pozzuoli. Da quando sono stati costruiti non hanno mai avuto manutenzioni.
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ono sempre più stanchi ed esasperati i residenti delle 170 abitazioni al Villaggio dei Fiori. Aumentano le condizioni di disagio e di degrado delle abitazioni di proprietà del Comune di Venezia costruiti a metà degli anni ‘70 e che sono diventate la residenza dei cittadini di Venezia sfrattati negli anni ‘80. Gli appartamenti si trovano in viale Sanremo, viale Viareggio e via Pozzuoli e, da quando sono stati costruiti, non hanno mai avuto adeguata manutenzione. Le anomalie costruttive si sono verificate quando le strutture erano nuove e le crepe che sembravano essere legate agli assestamenti, hanno continuato ad allargarsi negli anni, con la conseguente caduta di calcinacci dai muri che fortunatamente non hanno ancora causato incidenti alle persone. Il consigliere Claudio Tessari, a fine ottobre 2017, presentò in consiglio un’interrogazione sulla situazione degli alloggi, in seguito il sindaco Checchin scrisse al Comune di
I difetti nelle strutture al Villaggio dei Fiori e Ernesto De Bei il portavoce dei residenti
Venezia, coinvolgendo anche il Prefetto ma, a tutt’oggi, Venezia non ha ancora dato risposta. Tra le varie problematiche: gli ascensori si bloccano, ci sono diverse infiltrazioni nelle terrazze, muffe, umidità diffusa, pannelli elettrici scoperti, cadono calcinacci dai muri, sono caduti pezzi di marmo, le ringhiere corrimano sono arrugginite e quindi inservibili. “In questi 35 anni abbiamo fatto presente a tutte le amministrazioni che si sono susseguite le varie problematiche e abbiamo fat-
to un esposto alla Procura della Repubblica, documentando con foto – dice Ernesto De Bei portavoce dei residenti – in viale Sanremo, nell’ala che guarda a nord, vi è una falda mai chiusa dalla quale esce continuamente acqua, e la zona si è inclinata di 7 centimetri rispetto al manto stradale. Abbiamo fatto tutte le segnalazioni del caso alla procura e abbiamo chiesto un incontro con Luciana Colle assessore competente di Venezia per esporle lo stato di disagio in cui viviamo”. Tra questi appar-
tamenti c’è ne sono 22 di sfitti da anni, 3 di questi sono stati occupati abusivamente, i cittadini hanno già fatto la segnalazione alle forze dell’ordine, al Prefetto e all’assessore di competenza. La spesa generale per manutentare i sembrerebbe aggirarsi intorno al milione e mezzo di euro. “Questi alloggi sono abitati principalmente da persone anziane che, anche volendo non possono accedere a prestiti per acquistare l’immobile o occuparsi della manutenzione – conclude il por-
Aperte le richieste per l’utilizzo degli spazi sportivi Sono aperte le richieste delle associazioni sportive per utilizzare gli spazi del Comune. Le associazioni che intendono fare richiesta di un impianto sportivo per la stagione 2018/2019 possono presentare le richieste per l’utilizzo degli impianti entro il 15 aprile 2018. Gli impianti sportivi in concessione sono: le palestre Bennati grande e piccola, palestra Anna Frank, palestra Goldoni, palestra graspo d’Uva, palestra Marco Polo, palestra Ungaretti, palestra Vico e il pattinodromo. Gli spazi comunali sono a disposizione delle associazioni iscritte all’albo nel territorio e le tariffe sono le stesse dell’anno scorso e sono adeguate per compartecipazione dei costi che servono per i consumi della struttura. Cioè: il riscaldamento e l’energia elettrica. Le associazioni di Spinea sono poco più di 120, la natura di queste aggregazioni è principalmente sportiva e culturale, ma non mancano Onlus e altre ancora. “Le richieste delle associazioni per l’utilizzo degli spazi sono tante purtroppo, non abbiamo strutture sufficienti per colmare tutte le richieste – dice Emanuele Ditadi assessore allo sport – è molto positivo che a Spinea ci sia questo forte associazionismo. Il Comune ha investito, negli anni, sugli impianti. Tra i lavori ricordiamo il rifacimento del tetto delle palestre Pascoli e Bennati. Ci vorrebbe una palestra in più per colmare l’offerta. Contiamo per la fine del 2018 di poter offrire lo spazio polivalente al Graspo d’Uva: progetto cofinanziato dal nostro Comune con 50 mila euro e altri 150 con il progetto “Bando delle periferie”. Le associazioni sportive possono protocollare le richieste per l’utilizzo stagionale degli impianti sportivi per la stagione 2018-2019, il modulo per la richiesta si trova nel sito del Comune. (r.p.)
La biblioteca di Spinea
Le “Fake news” al Bersaglieri La biblioteca comunale propone diversi appuntamenti per i prossimi mesi Per la rassegna gli incontri del martedì, il 20 febbraio si è tenuto “il Giorno del Ricordo”, per l’occasione è stato presentato il libro “Il teatro e la questione Giuliano Dalmata” con la partecipazione
del curatore del libro Alessandro Cuk, dell’attrice e regista Marzia Bonaldo e di alcuni attori della compagnia Mondonovo. Il 27 febbraio appuntamento con il libro: “L’italiano è bello” di Mariangela Galatea Vaglio e il 6 marzo presentazione del libro “Nel nido delle Gazze ladre”. Il romanzo tratta della Mala veneziana, di Maurizio Dianese. L’autore dialogherà con il P.M. Stefano Ancilotto. Tutti gli incontri si terranno in biblioteca alle ore 18. Al cinema
tavoce. Il Comune di Venezia non ci tiene in considerazione perché noi non votiamo a Venezia. Abbiamo anche proposto di utilizzare i soldi dell’affitto per fare quelle più urgenti, prima che si verifichino incidenti o addirittura non scappi il morto”. Il sindaco Checchin ha affermato che se Venezia non darà una risposta ci si comporterà di conseguenza. I residenti, stanno pensando di organizzare un picchetto di protesta davanti a Ca Farsetti. Roberta Pasqualetto
teatro “Ai Bersaglieri” un ciclo di incontri dedicati alla Fake news e influencer, la manipolazione dell’informazione. Giovedì 8 febbraio si è proiettato il film: “Lui è tornato”, regia di David Wendt basato sull’omonimo bestseller di Timur Vermes. Un fantascientifico ritorno di Adolf Hitler ai giorni nostri, dove il tiranno trova un modo di riemergere nella Berlino moderna, usando i nuovi canali mediatici. Venerdì 16 un appuntamento con Giovanni Villafora del Corriere della Sera titolato: “Fake checking, il voto sotto esame”. Giovedì 22 Andrea Sesta del Lercio.it si è tenuto l’incontro: “Dalla post verità alla Post falsità”; e il primo di marzo il film: “Lo sciacallo”, regia di Dan Gilroy. Il protagonista è un ladro e si troverà a riprendere scene di incidenti e crimini che poi lo porterà nel business di queste immagini. Tra gli eventi collaterali del Cinema Bersaglieri: il 17 febbraio: 8 BIT: “The big Gaming Giochi”, tornei, film, incontri, cibo. Il 24 marzo, ore 20.45: “Horror sensorium”, Escape room sensoriale; un appuntamento dove gli attori guidano i partecipanti alla soluzione dell’enigma fra le sale e le stanze del Teatro Bersaglieri. Insomma tanti appuntamenti per tutte le età e gusti. (r.p.)
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Spinea .
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Villa Fiorita e villa Althea aprono le porte alla cittadinanza spinetense Le due case di riposo hanno organizzato appuntamenti intergenerazionali in occasione del carnevale, della primavera e delle feste pasquali
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e case di riposo villa Fiorita e villa Althea aprono le porte alla cittadinanza di Spinea. Nei mesi di febbraio e marzo, le due strutture, parteciperanno ai festeggiamenti del carnevale e della Pasqua. Gli eventi in programma sono numerosi sia all’interno della struttura sia nel territorio. Dopo l’esperienza dei primi di febbraio dove le case di riposo hanno accolto i bimbi della materna Munari e continuato il progetto Alfa e Omega d’integrazione intergenerazionali. il secondo appuntamento a febbraio c’è stato, con l’apertura della struttura a familiari e residenti della comunità di Spinea che volevano assistere alla prima sfilata delle maschere veneziane e visitare la mostra espositiva. Questo evento è stato l’occasione per festeggiare anche insieme agli amici della comunità alloggio per persone con disabilità Albatros di Mirano. Si è tenuta poi all’interno della struttura l’esecuzione musicale proposta da Victor Sasu, presidente della scuola di musica “Igor Strawinski” di Spinea. Nel pomeriggio, in collaborazione con l’associazione Gaia, gli ospiti hanno potuto partecipare alla sfilata in maschera dei carri di Spinea. Marzo è il mese della poesia per Spinea: il servizio educativo e l’associazione Amici della biblioteca prepareranno una raccolta di poesie e filastrocche della tradizione da regalare ai bambini il giorno 21, durante l’evento “Installazioni di poesie”. Per l’occasione i bambini entreranno nella villa e interagiranno con gli ospiti, allacciando così uno scambio generazionale su esperienze di età diverse. Gli appuntanti in programma sono diversi per stagionalità e tipologia, fino alla festa della musica il 21 giugno.“La casa di riposo è un luogo importante per il territorio – dice Loredana Mainardi assessore alla cultura di Spinea – ed è importante che non resti un’entità isolata per questo la coinvolgiamo nei nostri progetti culturali”. Il direttore di villa Fiorita, Andrea Merlo, è soddisfatto della collaborazione con il Comune e dice che gli ospiti sono cittadini di Spinea ed è giusto che partecipino alle
Nasce il “Portale del Miranese” Le attività del Miranese fanno squadra e si promuovono con lo stesso marchio: “Portale del Miranese”. Il nuovo canale di comunicazione, al passo con i tempi, è a portata di smartphone o tablet e promuove tutti i negozi e i locali del territorio, con le loro offerte, servizi e iniziative aggiornate in tempo reale, mentre nei social vi sarà la pagina con gli annunci e le promozioni. A coordinare il progetto sarà Confcommercio del Miranese e un gruppo di cittadini e commercianti social. L’idea è nata qualche anno fa dopo il progetto di Confcommercio del Miranese con la promozione di tre portali internet dedicati alle attività commerciali del territorio: “Vivi Mirano”, “Vivi Spinea” e “Vivi Martellago”. L’idea era innovativa: a fronte del pagamento di una piccola
iniziative organizzate del territorio. Le due strutture spinetensi ospitano anziani non autosufficienti, in questo momento Villa Fiorita ha 117 ospiti e villa Althea 50. Insomma tanti appuntamenti in queste settimane per unire le diverse generazioni. Roberta Pasqualetto
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quota, ogni negozio poteva avere una pagina tutta dedicata a sé, dove inserire foto, iniziative, offerte, senza per forza doversi aprire un sito proprio. Anzi, l’unione aveva fatto la forza e in poco tempo buona parte delle attività del paese si erano inserite nel portale della propria città. Il portale inoltre, promuoverà tutti gli eventi del territorio, in particolare quelli che coinvolgono direttamente i titolari delle attività, come le “Notti bianche”, manifestazioni, iniziative di Natale, giornate di apertura straordinaria, mercati e quant’altro, diventando in questo modo anche punto di riferimento turistico e culturale per la città e il territorio. (r.p.)
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Santa Maria . di Sala
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Noalese: la terza rotonda
Lezioni in classe contro il bullismo
Finalmente risolto il nodo viario all’incrocio con via Salgari. La nuova opera sorge proprio di fronte allo stabilimento Speedline, l’azienda di cerchi in lega del gruppo Ronal
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La nuova rotonda Speedline
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perta la terza rotonda sulla Noalese. A fine gennaio gli operai hanno finalmente tolto le transenne e fatto passare le prime auto, rispettando il cronoprogramma aggiornato nel nuovo anno. La ditta che sta eseguendo i lavori sulla strada regionale è stata dunque di parola: aperta al traffico la viabilità all’incrocio con via Salgari, ora il tappo sulla Noalese è rimasto solo un vecchio ricordo, con beneficio soprattutto per il traffico pendolare e commerciale che percorre la Padova-Treviso, oltre che per tutta la grande zona industriale salese. L a nuova rotonda sorge proprio di fronte allo stabilimento Speedline, l’azienda di cerchi in lega del gruppo Ronal. Il bel tempo di gennaio ha permesso di rispettare gli impegni presi e concludere prima del previsto gli ultimi ritocchi alla segnaletica. Così, dopo la pulizia della strada e lo sgombero del cantie-
re, la strada regionale ha potuto riaprire. Un piccolo capolavoro, con la strada mai chiusa del tutto (le deviazioni di un anno fa erano riferite all’inserimento di un tombotto idraulico sotto la strada e non alla rotatoria in sé) e un cantiere effettuato a stralci per non gravare troppo sul traf-
fico, che comunque in questi mesi ne ha risentito. O ra il peggio è superato: restano da completare solo i lavori della ciclabile di Tabina, dall’Eurobrico fino a via Cavin del Do’, ormai a buon punto. Il rondò invece, piuttosto compatto, servirà a mettere finalmente in si-
curezza l’incrocio tra la strada regionale 515 e via Salgari, teatro in passato di numerosi e talvolta gravi e spettacolari incidenti. A rendere possibile l’intervento è stata la Speedline stessa, che ha finanziato quasi interamente l’opera per circa un milione di euro, lasciando al Comune una compartecipazione di 200 mila euro. È stata colta anche l’occasione per intervenire sulle criticità idrauliche della zona, soggetta spesso ad allagamenti. Lo scorso inverno, giusto prima dell’inizio dei lavori stradali, era stato necessario chiudere alcuni giorni la Noalese per inserire un “tombotto” sotto la strada per il deflusso delle acque a est. Adesso la conclusione del cantiere, con il cronoprogramma dei lavori sostanzialmente rispettato, visto che un anno fa si parlava di fine 2017-inizio 2018. Filippo De Gaspari
pacconi in classe e in rete, parte da Santa Maria di Sala un corso sul bullismo, per ragazzi e famiglie. Teatro delle prime lezioni l’istituto comprensivo Cordenons, che ha ospitato a fine gennaio un incontro di sensibilizzazione per discutere di bullismo e cyber bullismo, coinvolgendo 180 alunni della scuola. Il progetto, che terminerà a maggio, vedrà il coinvolgimento anche dei genitori, con professionisti ed esperti che daranno alle famiglie elementi per un uso responsabile della rete, informando su aspetti legali e sulle diverse declinazioni assunte dal bullismo anche nel mondo del lavoro (mobbing, bossing e straining). A organizzare gli incontri è stata la Fondazione Assosafe, con il sindacato di Polizia Siap e Adli, l’Associazione datori di lavoro, in un ciclo di incontri denominati “Frena il bullo”. Al seminario sono intervenuti il segretario regionale del Veneto del Siap Cristiano Cafini, membro del comitato tecnico scientifico di “Frena il Bullo”, l’avvocato Stefano Tigani, specializzato in diritto penale minorile la psicologa Giuseppina Filieri, vicepresidente di Assosafe.
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“ M a quale invasione, la minaccia degli stranieri è solo nella testa di qualcuno”. Report di Possibile Salese sugli immigrati a Santa Maria di Sala: la grande zona industriale sarà anche un richiamo, ma per i civatiani l’invasione tanto sventolata dal centrodestra non c’è. “Nel nostro comune - spiega il portavoce di Possibile Stefano Artusi - gli stranieri residenti sono 1.202 su 17.680 abitanti, il 6,8% del totale. Santa Maria di Sala è quattordicesima nella classifica dei comuni della Città Metropolitana, ampiamente sotto la media provinciale che è del 9,68%. È superata nel Miranese anche da Spinea, Mirano, Scorzè e Martellago. Dei 1.202 stranieri, 237 sono minori fino a 14 anni (il 19,7%) e le donne in maggioranza: 643 contro 559 uomini. Per quanto riguarda la provenienza, il 65% arriva dall’Europa e la stragrande maggioranza è di fede cristiana. Le principali nazioni di provenienza degli “stranieri salesi” sono, nell’ordine, Romania, Cina, Marocco, Albania e Moldavia. Questo è il quadro: chi parla di invasione non mostra i numeri, perché non li conosce o perché finirebbero per smontare la sua tesi. Le ruspe avanzano inesorabili, poi arrivano i dati e le ruspe ci cozzano contro”. Ma per il sindaco Nicola Fragomeni: “Il problema non è l’accoglienza, ma l’integrazione: se questa passa attraverso il lavoro è questo non c’è, come li integriamo? Mandandoli al bar? È vergognoso pensare di avere ancora migranti senza strumenti per dar loro dignità”. E il segretario della Lega Pier Luigi Masiero aggiunge: “Possibile tiri fuori anche i dati di chi lavora, quanti ne manteniamo, quanto ci costano e quanto gravano sui servizi sociali. Facile mettere solo i numeri che fanno comodo. Se si integrano non c’è nessun problema e la ruspa non andrà neppure in moto”. (f.d.g.)
Messaggio elettorale - Committente responsabile: Gilberto Bellò
ELEZIONI POLITICHE 4 MARZO 2018 SENATO DELLA REPUBBLICA
Per la Riviera del Brenta e il Miranese
La differenza la fa la persona
Pier Paolo
BARETTA Care amiche, cari amici,
IL MIO IMPEGNO PER LA RIVIERA DEL BRENTA E IL MIRANESE
per cinque anni, al Governo, mi sono impegnato per rappresentare al meglio il Veneto, le nostre storie, i nostri bisogni, le nostre specificità. Mi sono battuto perché ci venissero riconosciuti risorse e investimenti. È stata un’esperienza importante, ma non può bastare per rappresentare il territorio.
può mettere in campo. La passione civica, la serietà dei comportamenti pubblici e privati, uno stile di vita normale e sobrio, la presenza costante nel territorio, sono caratteristiche indispensabili per chi ritiene di rappresentare il popolo, ma sono anche il criterio con il quale scegliere chi deve rappresentarci.
Per questo, ora, mi rimetto in gioco. In una sfida difficile, ma possibile. Sono candidato al Senato, per la coalizione di centrosinistra, nel collegio uninominale di Rovigo, Chioggia, Riviera del Brenta e Miranese. È, per me, un onore e un piacere. Mi sarebbe piaciuto poterci incontrare direttamente, stringerci la mano e scambiarci le opinioni a voce. Con molti è avvenuto. Ma un collegio elettorale di quasi 600 mila persone e un tempo così breve per la campagna elettorale, rendono impossibile incontrare tutti personalmente, come avrei voluto.
È quanto avverrà con il voto di domenica 4 marzo. Per questo oltre ad evidenziare quanto ho fatto in questi anni per la Riviera del Brenta e il Miranese, sono impegnato per affrontare e contribuire a risolvere quanto resta ancora da fare.
CONTINUIAMO INSIEME PER LA RIVIERA DEL BRENTA E IL MIRANESE
Mi auguro, innanzi tutto, che ci sia un’ampia partecipazione alle urne; la partecipazione al voto, non l’astensione, cioè la voce dei cittadini che si esprime libera e massiccia: questo sarebbe il miglior segnale che il popolo vuole una politica seria. Mi auguro, inoltre, che, prevalga una scelta responsabile e che, soprattutto nei collegi uninomnali, il voto premi le persone, perché: è la persona che fa la differenza.
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Sono, infatti, convinto che i rappresentanti vanno eletti offrendo agli elettori la possibilità di scegliere consapevolmente, sulla base delle proposte politiche, delle competenze, delle esperienze che ogni candidato
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260 milioni in sei anni per il rifinanziamento della Legge speciale con benefici per i comuni di Mira e Campagna Lupia Riconoscimento stato di calamità per i comuni di Mira, Pianiga e Dolo colpiti dal tornado del 2015 Finanziamenti per i lavori di messa in sicurezza della Romea Fondi per la messa in sicurezza delle scuole
Promozione della candidatura della Riviera del Brenta a patrimonio dell’umanità Unesco, che dia vita a un nuovo modello di sviluppo turistico Completamento del progetto di messa in sicurezza e potenziamento della Romea Progetti di rigenerazione urbana basati su un equilibrio tra vocazione turistica e vocazione industriale Sostegno alla battaglia per l’interramento dell’elettrodotto aereo DoloCamin Potenziamento della sanità locale per tutelare la rete ospedaliera e sostenere le cure di prossimità anche attraverso i medici di famiglia Tutela e messa in sicurezza degli argini dei fiumi che attraversano il territorio Aumento delle risorse e accelerazione dell’applicazione del Fondo per i rimborsi ai risparmiatori truffati delle banche venete Contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia, a cominciare dalla prevista riduzione delle slot
BUON VOTO!
Pier Paolo Baretta
CINQUE ANNI DI GOVERNO, UNA STAGIONE DI RIFORME E DI DIRITTI. LA STRADA SU CUI CONTINUARE Sono stati cinque anni di lavoro intenso e di grandi passi avanti: crescono l’economia e il lavoro, riparte la produzione industriale, aumentano i diritti civili e ci sono nuove misure per combattere la povertà e le disuguaglianze. IL MIO IMPEGNO PER LE RIFORME • Abolizione del patto di stabilità per regioni e comuni, 47 miliardi di investimenti in 15 anni per le infrastrutture, 70 milioni per i piccoli comuni, oltre 1,5 miliardi per le strade provinciali • Meno 12mila slot in Veneto e dimezzamento in tre anni dei punti gioco • Creazione fondo di ristoro: 100 milioni in 4 anni alle vittime di reato bancario
segreteria@pierpaolobaretta.it baretta@pierpaolobaretta.it
Al ministero dell’Economia e delle Finanze mi sono impegnato perché il nostro territorio potesse contare su più risorse e investimenti
+ 39 320 47 65 486 + 39 329 78 35 035
FAC SIMILE SCHEDA PER LA VOTAZIONE PER L’ ELEZIONE AL SENATO DELLA REPUBBLICA PIER PAOLO BARETTA Andrea Ferrazzi Laura Puppato Pier Paolo Baretta Lidia Maoret
Emma Bonino Massimiliano Iervolino Diana Severati Rocco Andrea Barone
Daniela Larese Filon Claudio Zussa Annamaria Del Grande Bruno Centanini
Massimo Mancini Caterina Sopradassi, Massimo Pavan Elena Lattanzio
SI POTRÀ VOTARE NELLA SOLA GIORNATA DI DOMENICA 4 MARZO DALLE ORE 7.00 ALLE ORE 23.00
Per votare Pier Paolo Baretta, traccia una croce sul suo nome sulla scheda gialla
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“IN ORARIO, CALDA E COME L’HAI ORDINATA. OPPURE È GRATIS” La pizzagarantita è l’ultima innovativa offerta della catena di pizzerie d’asporto Parfindolse, non resta che provare!
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a pizza è buona quando ti arriva in tavola fumante, con la mozzarella sciolta che si amalgama agli altri ingredienti esaltandone il sapore. Tutto il resto, possiamo dirlo, non è pizza! Lo sa bene Domenico Del Ciello, di Salzano, in provincia di Venezia, fondatore della Catena di Pizzerie d’Asporto Parfindolse® e ideatore del Sistema Pizzagarantita, il Primo Sistema di Consegna Pizze con Garanzia. Di che cosa si tratta? “Si tratta di un servizio pensato soprattutto per tutelare le esigenze dei clienti e per chi, già cultore della pizza, ama gustarla insieme alla propria famiglia o ai propri amici più cari, senza fastidiose sorprese e con la certezza che tutto sia realizzato e consegnato ad “opera d’arte”. Come dire che chi ordina la pizza da voi val sul sicuro! “Altroché! Mai più estenuanti attese per la consegna delle pizze che non arrivano, figuracce con ospiti a cena perché costretti a servire pizze fredde o sbagliate…” E se dovesse comunque andar storto qualcosa? “Qui sta la garanzia della nostra parola e del nostro impegno col cliente: se succede che qualcosa va storto la cena è gratis”. Si tratta di una rivoluzione in ambito di ristorazione take-away! “Sì, Pizzagarantita è un nuovo e innovativo Sistema che permette di pretendere dalla pizzeria d’asporto di fiducia che le pizze siano pronte all’orario concordato, calde ed esattamente come sono state ordinate (senza errori, cambi ingredienti o sviste). E’ difatti il primo Sistema di Consegna Pizze con Garanzia, messo a punto dalla Catena di Pizzerie da asporto Parfindolse, che in occasione del suo decimo anniversario, ha deciso sfidare i propri clienti con una promessa unica: “In Orario. Calda. E come l’hai Ordinata. Oppure è gratis”. Come si utilizza questo servizio?
Nasce il Sistema
Pizzagarantita IL PRIMO SISTEMA DI CONSEGNA PIZZE CON GARANZIA “E’ semplicissimo: una volta che il cliente aderisce all’iniziativa, tutti i suoi futuri acquisti, saranno coperti dal Sistema Pizzagarantita. Basterà chiamare per effettuare l’ordine. Pochi minuti dopo si riceverà una mail di conferma con indicato l’orario di consegna insieme al dettaglio delle pizze ordinate ed il gioco è fatto. Se alla consegna delle pizze, queste non sono calde e non rispecchiano quanto riportato all’interno della mail di conferma, le pizze verranno consegnate gratuitamente”. Come è nata quest’idea? “L’idea era quella di creare un qualcosa il cui prodotto principale non fosse solamente la pizza ma, in aggiunta,
anche sicurezza e fiducia, fattori oggi determinanti per una pizzeria d’asporto. Dovevamo offrire al cliente la certezza di essere in buone mani. Ci siamo così concentrati sulla cena dei nostri clienti, abbiamo pensato a cosa potevamo fare per migliorarla, renderla unica e magica affinché la potessero gustare con serenità insieme ai loro cari. Così è nato l’Innovativo Sistema Pizzagarantita.” Come avete organizzato il lavoro? “Insieme a degli specialisti provenienti da vari settori (informatico, alimentare, meccanico) abbiamo realizzato delle tecnologie dedicate che ci consentono di avere sotto controllo l’intero processo di produzione e consegna della pizza. A partire dall’ordine telefonico fino ad arrivare alla
consegna delle pizze - a domicilio o nei punti vendita - tutto è pensato per rispettare gli unici tre desideri del cliente e cioé ricevere la pizza in orario, calda e come l’ha ordinata”! Immagino non sia facile tutto questo? Come sta andando? “Posso dire che da quando è nata l’idea della garanzia, circa cinque mesi fa, abbiamo misurato scrupolosamente tutti gli ordini ricevuti, anche perché eravamo estremamente curiosi di verificare come stavano andando le cose in termini di garanzia. Ebbene, solo il mese scorso abbiamo raggiunto e consegnato il 98% degli ordini rispettando le promesse. Per noi è un successo, e crediamo che questo dato per i nostri clienti sia appunto una garanzia di serietà.” Insomma garanzia, sicurezza e fiducia sono le parole d’ordine dell’innovativo Sistema PIZZAGARANTITA, creato dalla Catena di Pizzerie d’Asporto PARFINDOLSE, che oggi non offre nessun altro e che vuole diventare il punto di riferimento nel mercato take-away e delivery della pizza italiana. Parfindolse, azienda veneziana, su questo è già sulla buona strada, visto che si è strutturata come una Catena di Pizzerie d’Asporto e con Consegna a Domicilio. Le pizzerie del gruppo, ad oggi, sorgono nei centri di Salzano, di Olmo di Martellago, di Scorzè, ma entro qualche mese vedranno la luce altre due nuove aperture nei centri limitrofi. L’intento dell’azienda, sempre attenta alla valorizzazione del territorio e della sua tradizione culinaria, è stato fin dall’inizio quello di sorprendere i suoi concittadini con un prodotto squisito, nei confronti del quale non ci si possa esimere dall’approvazione senza riserve. Non resta che provare! Per approfondimenti sul Sistema PIZZAGARANTITA consigliamo il link www.pizzagarantita.com
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Economia Siglata una intesa fra il Politecnico e la Parsons School of Design di New York
Le calzature della Riviera sbarcano a New York S
i rafforza e si consolida la collaborazione quasi decennale tra il Politecnico Calzaturiero e la Parsons School of Design di New York, la scuole d’arte e design più prestigiosa del mondo, dove hanno studiato importanti stilisti e designer come Marc Jacobs, Dean e Dan Caten, Alexander Wang, Tom Ford, Donna Karan e Narciso Rodriguez. Nelle scorse settimane a New York, il direttore della Parsons Burak Cakmak e il presidente del Politecnico Franco Ballin hanno siglato un accordo di collaborazione per i prossimi tre anni, che definisce le modalità di realizzazione del “ShoePoliproject”. La formula del progetto è semplice: i migliori studenti del terzo anno specialistico del Politecnico e i laureandi più meritevoli della New Parsons School of Design lavorano insieme per la progettazione e la produzione di calzature innovative, uniche nel loro genere e ogni anno diverse. I laureandi Parsons, che come attività finale del loro percorso di studi, devono realizzare una collezione di abiti, abbinano le calzature prodotte dal Politecnico Calzaturiero. Il prodotto verrà poi presentato in una sfilata di beneficenza realizzata per la fine del corso di Laurea, a cui partecipano ogni anno i più illustri rappresentanti della moda e dello stile a livello mondiale. Il progetto, con la supervisione tecnica di Giuseppe Baiardo, figura imprenditoriale di riferimento per il distretto in Riviera, prevede la collaborazione di molte aziende del settore per la realizzazione dei prototipi. “È un risultato di grande prestigio per il Politecnico e per il nostro distretto - commenta Franco Ballin. I migliori designer del mondo guardano a noi e riconoscono le competenze dei nostri giovani. Questo progetto rappresenta un’opportunità sia per i nostri ragazzi che vivono un’esperienza unica e esercitano “sul campo” le attività che apprendono a Scuola, sia per le importanti aziende della Riviera che annualmente collaborano con la scuola con
impegno e dedizione nella realizzazione dei modelli, le quali possono entrare in contatto con i futuri protagonisti della moda a livello mondiale”. Confindustria Venezia è raggiante. “Il reparto calzaturiero della Riviera del Brenta è uno dei pilastri della nostra riconoscibilità sui mercati internazionali e
Siro Badon
un motivo di orgoglio inestimabile. Ho sempre sostenuto che il Politecnico Calzaturiero sia un esempio straordinario di trasferimento di conoscenza e un asset fondamentale per Confindustria Venezia – afferma Vincenzo Marinese, presidente di Confindustria Venezia Rovigo. Quest’anno intendiamo investire ulterior-
mente su questa nostra scuola. Dobbiamo far capire ai giovani che il sapere tecnico è un grande valore di questo territorio ed è su questo che dobbiamo investire”. Siro Badon, Presidente di Acrib, aggiunge: “I dati ci dicono che il nostro distretto sta crescendo e ne andiamo fieri. Sta pagando la scelta di puntare su una produ-
zione di eccellenza che il mondo ci invidia. Abbiamo però bisogno di rinnovamento e di giovani, che possano garantire una continua innovazione. Crediamo che queste iniziative siano fondamentali per attrarre ragazzi in un settore che presenta molte opportunità”. Alessandro Abbadir
Blocco produttivo alla Safilo
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Benvenuti alla nuova Residenza Anziani “Adele Zara” di Mira
“Costruiamo insieme il tuo benessere con passione e professionalità” Visita il sito residenzemira.it o contattaci al numero 041.5600801 per qualsiasi informazione. Le “Residenze Sociosanitarie” della Cooperativa Socioculturale si trovano in una zona residenziale immersa nel suggestivo paesaggio delle Ville Venete della Riviera del Brenta in località Mira Porte
ue giorni di blocco produttivo totale e uno parziale in programma per il 23 del mese . Questo quello che è successo a febbraio alla Safilo di Santa Maria di Sala in via Noalese dove lavorano complessivamente oltre 600 operai. Un blocco di produzione quello attuato negli ultimi giorni, con gli operai messi in ferie forzate a causa di un calo di produzione del 15 %. Qui nelle scorse settimane sono stati annunciati esuberi per quasi 350 persone Lo scorso aprile l’azienda aveva dichiarato di voler produrre entro il 2020 il 70% dei propri articoli in Italia. Gli esuberi nelle sedi italiane sono: 38 a Padova, 206 addetti alla produzione a Longarone dove nell’aprile 2017 non era stato rinnovato il contratto a 67 lavoratori interinali) e altri 100 a Santa Maria di Sala in provincia di Venezia, che già aveva perso 61 addetti a tempo determinato nel periodo pre- natalizio, a cui non era stato rinnovato il contratto. Per scongiurare i licenziamenti l’azienda ha proposto l’uso di part – time e pre pensionamenti incentivati e inoltre ha chiesto un maggior efficientamento delle attività produttive, anche con possibili cambi dei turni, per accelerare internalizzazione di produzioni fatte esternamente. “Speriamo - spiegano preoccupate le Rsu dell’azienda - che nei prossimi mesi le cose filino per il meglio”. (a.a.)
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Provincia .
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A Sottomarina si discute di Assegno per il lavoro, un nuovo “governo veneto” Enaip Veneto in prima linea U
n “Governo Veneto” che non riconosce in alcun modo la legittimità dello Stato italiano a partire dagli strumenti fondamentali per la vita di tutti i giorni e cioè la carta di identità e il passaporto. A discuterne nelle scorse settimane sono state a Sottomarina di Chioggia un centinaio di persone. Il “Governo Veneto” presieduto da Loris della “dinastia“ Boscolo, dove per dinastia si intende una famiglia che per storia è radicata nel territorio, si è costituito l’anno scorso e conta in tutta la nostra Regione un migliaio di aderenti. Il prossimo anno a settembre, sono in programma delle vere e proprie elezioni. All’assemblea di Sottomarina era presente uno dei fondatori di questa realtà, e cioè Enrico Vella di Cerea nel veronese che ha raccontato la proprie vicissitudini anche di tipo economico - fiscale. “Noi – ha spiegato Boscolo- parliamo esclusivamente nella nostra lingua, nelle sue varianti cioè il Veneto. Non ci riconosciamo nella fiscalità e nei documenti che lo stato italiano ci impone. Quindi non accettiamo di riconoscerci nelle carte di identità e abbiamo anche stampato un nostro passaporto veneto. Non riconosciamo neanche la registrazione ana-
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L’assemblea che si è tenuta a Sottomarina
grafica allo Stato Italiano”. Tante le domande dei presenti che hanno cercato di capire in che modo agire per far valere le proprie idee e non incorrere in provvedimenti sanzionatori da parte dello Stato. “Finora- hanno detto i rappresentanti del Governo Veneto a Sottomarina- tenendo un comportamento determinato abbiamo mandato in tilt lo stato e la burocrazia che non è mai riuscito a dare risposte alle nostre istanze. Va chiarito che non siamo un partito”. Alessandro Abbadir
ntra nel vivo la sperimentazione “Assegno per il lavoro” approvata e finanziata dalla Regione del Veneto con 15 milioni di euro per la ricollocazione di lavoratori disoccupati. Questo provvedimento promuove un intervento innovativo, chiamato appunto Assegno per il Lavoro, per realizzare servizi personalizzati, tempestivi ed efficaci a sostegno dell’occupazione. L’assegno per il lavoro è un titolo di spesa che dà al cittadino disoccupato il diritto di ricevere determinati servizi di assistenza e alla formazione per la collocazione/ricollocazione al lavoro. Il titolo viene rilasciato, previa richiesta dell’interessato, dal Centro per l’Impiego del paese dove il lavoratore ha comunicato il proprio domicilio. Può richiedere questa particolare forma di sostegno chi ha più di 35 anni ed è disoccupato da almeno 6 mesi. Per richiedere l’assegno per il lavoro è sufficiente recarsi presso il Centro per l’Impiego più vicino, da subito disponibile per raccogliere le adesioni dei soggetti interessati. È possibile una preiscrizione sul sito www.cliclavoroveneto. it, accedendo con le proprie credenziali. Enaip Veneto è stato inserito nell’elenco dei Soggetti Accreditati ammessi agli
interventi previsti dalla direttiva. “Attraverso le nostre sedi e collaboratori, - spiegano i responsabili di Enaip Veneto - possiamo accompagnare le persone a trovare una nuova opportunità di lavoro, grazie ai diversi tipi di formazione che proponiamo. I corsi usufruibili con l’Assegno per il lavoro sono numerosi, dall’amministrazione finanza e controllo alle lingua inglese, dalla ristorazione al marketing e alla sicurezza, fino alle tecnologie industriali, saldatura e restauro”. Per ogni altra informazione è possibile contattare le sedi territoriali di Enaip. In provincia di Padova a Cittadella: Arianna Francato (arianna.francato@enaip.veneto.it); Conselve e Piove di Sacco: Francesco Lazzarin (francesco.lazzarin@enaip.veneto.it); Padova e Piazzola sul Brenta: Nicola Bettin (nicola.bettin@enaip.veneto.it).
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Cultura .
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Teatro Il progetto per la scuola
Lezione spettacolo per imparare Foscolo La proposta è di Arteven Circuito Teatrale Regionale/Regione del Veneto e si rivolge ai ragazzi delle scuole secondarie
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hi si ricorda de Le Ultime Lettere di Jacopo Ortis e del suo autore? Non solo del nome - Foscolo - ma di chi era quella persona, il patriota, il poeta, il concittadino? Questo è ciò che si prefiggono di descrivere e raccontare le lezioni spettacolo organizzate da Arteven Circuito Teatrale Regionale/ Regione del Veneto, lezioni che attraverseranno tutta la regione e le provincie per approdare nelle scuole Secondarie e rivolgersi direttamente ai ragazzi. Per un giorno in cattedra sale un attore, che con la sua peculia-
re arte e punto di vista, intende, nella volontà degli organizzatori, coinvolgere su un piano più emotivo i ragazzi, affinché non imparino semplicemente la lezione ma comprendano – nel senso di fare propria – esperienze, pensieri, ideali, intelligenze che hanno fatto grande il nostro paese e reso immortale la nostra storia. Cosa può rappresentare per i ragazzi di oggi l’autore de I Sepolcri? Il Foscolo è semplicemente uno dei più importanti letterati italiani. La sua vita e la sua scrittura sono il manifesto politico di
I carri allegorici di Cavarzere
La locandina del progetto
un’Italia che ancora non esisteva e che vedeva nella Serenissima il suo seme e il manifesto letterario di quel preromanticismo che tanto eccelse nella nostra lingua. L’anniversario dei 240 anni dalla sua nascita è occasione preziosa per ripercorrere la storia del grande letterato e proporre agli studenti della regione la conoscenza attraverso l’esperienza delle lezioni spettacolo, resta per gli organizzatori una delle modalità più interessanti per abbattere le barriere che separano i più giovani da personaggi di grande rilievo storico e culturale. La mo-
dalità della lezione spettacolo consente di parlare di Foscolo in maniera chiara, approfondita e piacevole. Il 2018, anno delle celebrazioni del 240esimo dalla nascita del patriota (6 Febbraio 1778), è stata colta come una valida occasione per sostenere questa iniziativa. Sono ormai quindici anni che il Circuito Arteven ha dato avvio ad un organico progetto di divulgazione culturale dedicato agli studenti degli Istituti del Veneto, inventando di fatto, una nuova modalità di coinvolgimento: le lezioni spettacolo promosse
all’interno delle scuole Secondarie si sono affermate come efficace strumento di approfondimento per ragazzi e insegnanti. Dal 2003 ad oggi in totale sono stati coinvolti 78.300 studenti, 2.660 insegnanti per un totale di 880 lezioni spettacolo portate nelle scuole. Due artisti del territorio: Filippo Tognazzo della Compagnia teatrale Zelda e Giacomo Rossetto del Teatro Bresci avranno il compito di coinvolgere i ragazzi e fargli fare la conoscenza dell’impetuoso Niccolò, detto Ugo, secondo la propria personale declinazione artistica. Le lezioni hanno preso il via lo scorso 30 gennaio con Foscolo Reloaded, di Filippo Tognazzo, all’Istituto Comprensivo Coletti di Treviso, per coinvolgere poi il Giovanni Gabrieli di Mirano il 31 e poi via in tutta la regione con tappe di un tour culturale che toccherà tutte e sette le province del Veneto. Le lezioni sono distribuite gratuitamente su prenotazione al sito www.artevenbooking.it
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Alcune immagini dei carri, da sinistra La Regina delle nevi, il Gladiatore e La politica chiaccherona
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nche quest’anno, la Pro Loco di Cavarzere ha unito le forze con l’Amministrazione Comunale, Associazioni del territorio, piccoli e grandi Sponsor, in tanti, insieme, per la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati. Si svolgerà domenica 18 marzo 2018, in concomitanza con la festa paesana della sagra di San Giuseppe. La sfilata seguirà il tradizionale percorso: partirà dalla zona del Centro Commerciale Aliper per arrivare in Corso Europa dove inizierà la vera e propria sfilata per le vie del paese dalle 14,30 alle 17,30 -18,00 quando si completerà la manifestazione carnevalesca con l’estrazione della tradizionale lotteria. Una sfilata da non perdere perchè arriveranno tanti Carri da tutto il Veneto, da Vescovana a Jesolo, da Bassano del Grappa a Chioggia, da San Donà di Piave a Quarto D’Altino. I temi sono diversi per ogni carro: alcuni raffigurano personaggi di fantasia o storici, e trattano argomenti di politica, ad economia, di ambiente…tra i carri “La sinfonia dei vampiri, ” Il Sorriso del Re Pagliaccio, L’Amore ai tempi di Casanova, Qui si fa la Storia, La Forza della Natura, Tanto studiare per non sapere che pesci pigliare ecc. Verranno poi premiati i carri più belli con attenzione alle categorie scuole.
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Sport .
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“Meet your pacer”, 4 corse per la Maratonina
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La mezza maratona dei Dogi si terrà l’8 aprile con partenza e arrivo a Stra. A febbraio e marzo, chi vorrà potrà allenarsi per le strade della Riviera
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uattro allenamenti in preparazione della Dogi’s Half Marathon, mezza maratona che si terrà l’8 aprile con partenza e arrivo a Stra. Questo è “Meet your pacer” progetto promosso dagli organizzatori della manifestazione sportiva che è iniziato nel febbraio scorso a Mira. “Meet your pacer - spiegano gli organizzatori - è un classico di ogni vigilia della Dogi’s Half Marathon. Una tradizione che si rinnova e che, di anno in anno, coinvolge un numero sempre più elevato di runners”. Il primo allenamento di gruppo si è svolto a Mira, con ritrovo al campo di atletica di via Valmarana. I successivi appuntamenti il 17 febbraio a Dolo, e poi se ne terranno altri il 3 marzo a Fiesso
d’Artico e il 17 marzo a Stra, cittadina che quest’anno, secondo la tradizionale rotazione tra i quattro Comuni della Riviera del Brenta, ospiterà partenza e arrivo della Dogi’s Half Marathon. Cronometro e palloncini rappresentano gli “strumenti del mestiere” per gli atleti che fungeranno da guida durante le sedute di allenamento collettivo. I quattro appuntamenti servono anche per conoscere i “pacers” della Dogi’s Half Marathon, ossia gli atleti che l’8 aprile saranno il punto di riferimento per coloro che vorranno concludere la mezza maratona in un tempo prefissato. Il cronometro aiuterà i pacers a tenere il ritmo corretto mentre i palloncini faranno invece sì che gli stessi
Austin Daye all’Umana Reyer
siano facilmente individuabili tra i tantissimi partecipanti alla Dogi’s Half Marathon. Per gli allenamenti collettivi il gruppo “Libere di correre”, che funge da coordinamento dell’attività dei pacers, ha individuato un percorso di 8 km e tre diverse andature (fast, regular ed easy). Durante la mezza maratona, poi, saranno rispettate sette fasce di ritmo: proiezioni finali, a
scelta, 1h 25’, 1h 30’, 1h 35’, 1h 40’, 1h 45’, 1h 50’ e 2h. “L’intervallo di tempo è ampio - concludono gli organizzatori - in modo da coinvolgere atleti di ogni livello e preparazione. La partecipazione a “Meet your pacer” è libera e gratuita. Il conto alla rovescia in vista della Dogi’s Half Marathon 2018 è pronto a partire”. Giacomo Piran
’Umana Reyer Venezia ha ingaggiato Austin Daye, ala di 211 cm, nato a Irvine (California) il 5 giugno 1988. Daye, che è figlio d’arte (il padre Darren vinse due scudetti con la maglia della Victoria Libertas Scavolini), ha mosso i suoi primi passi alla Woodbridge High School per poi trasferirsi, al college, all’Università di Gonzaga. Fu scelto al numero 15 del primo giro al draft Nba dai Detroit Pistons. Nella stagione di esordio nel campionato professionistico americano, per lui 69 presenze a 5,1 punti e 2,5 rimbalzi di media in 13,6 minuti. Il suo impiego sale a 20,1 minuti di media nella stagione successiva. Durante il lockout Nba ha giocato al Khimki (fino al dicembre 2011) per poi tornare negli Usa, vestendo le maglie di Memphis Grizzlies, Toronto Raptors, San Antonio Spurs con cui vinse il titolo Nba nel 2014 e Atlanta Hawks. Il 27 novembre 2015 ha firmato con la VL Pesaro mentre nelle ultime due stagioni ha giocato in Turchia con il Galatasaray e, quest’anno, in Israele con l’Hapoel Gerusalemme. (g.p.)
Us, Coppi Gazzera pronta a nuovi successi
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na storia iniziata nel lontano 1960, quella dell’Us Fausto Coppi Gazzera, storica realtà del ciclismo dilettantistico che non smette di guardare al futuro. La formazione del presidente Renato Marin, si presenta al via della stagione sportiva con importanti novità. A fianco dello storico marchio Videa scende in campo la Work Service Group dell’appassionato Massimo Levorato, già attivo negli juniores con la Work Service Brenta. “Il nostro impegno nel ciclismo giovanile - ha detto Levorato - è volto a garantire una continuità ai ragazzi che dalla categoria juniores approdano negli under 23. Un gruppo coeso e solido che possa accompagnare, coloro che ne hanno le qualità, al mondo del professionismo”. La guida tecnica della Work Service Videa Coppi Gazzera sarà affidata al direttore sportivo Ilario Contessa assieme a Paolo Baldan ed agli accompagnatori Francesco Rigon e Nicolas Bonetto. “La storia dell’Us Fausto Coppi Gazzera continua grazie al supporto dei marchi storici e all’arrivo di nuovi partner - ha raccontato Renato Marin - il debutto stagionale si avvicina e sono fiducioso che i nostri ragazzi, sotto l’attenta guida tecnica di Contessa e Baldan, possano regalarci grandi emozioni”. La formazione è composta da quattordici atleti: Matteo Alban, Matteo Baseggio, Filippo Bedeschi, Emanuele Barison, Tommaso Campesan, Stefano Gandin, Luis Antonio Gomez Urosa, Mattia Pellizzer, Paolino Priconi, Mattia Saccon, Flavio Tasca, Riccardo Tosin, Emanuele Vecchiato, Giacomo Zilio. (g.p.)
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#Politica
Il 4 marzo le urne per il nuovo Governo: tutto ancora da giocare
uperano i quattro milioni i veneti che coalizione o un Governo di unità nazioil 4 marzo prossimo si recheranno alle nale. urne per scegliere a quale coalizione affiCerto i sondaggi, come ci hanno insedarsi per il futuro governo del Paese. gnato le passate tornate elettorali, non Complessivamente, i cittadini italiani vanno presi per oro colato, hanno maraventi diritto al voto sono 51,2 milioni di gini più o meno larghi di errore anche cui circa 24,8 milioni maschi e 26,4 milio- se restano un buon modo per tastare il ni femmine. Sul totale degli aventi diritto polso alla Nazione. al voto, gli elettori residenti all’estero si I cittadini però, oltre ad essere stanaggirano intorno ai 4,2 milioni. 500mila chi, sono confusi. Le promesse elettorali sono, invece, i giovani che parteciperan- sono tante e varie, ma non va dimenticano al voto per la prima to che ognuna porta con volta. se’ dei costi importanti Un elettore su tre A queste persone si per l’intero Paese. E il Parivolgono di giorno in ese siamo noi cittadini che non ha deciso giorno i leader politici in dovremo pagare le tasse per chi votare. campo, che rimbalzano per sostenere le scelte di di ora in ora da un canale chi andremo ad eleggere, ma potrebbero all’altro della tv lanciando esattamente come stiamo essere proprio proposte sempre nuove e pagando oggi le pensioni appetitose ad un pubblico dei beby-pensionati degli gli indecisi che, dicono i sondaggi di anni ’70. a decidere chi metà febbraio, è sempre E restando in tema posci governerà più indeciso sul da farsi. siamo tranquillamente Un elettore su tre, a 15 dire che tutti vorremmo giorni dal voto, non sa anl’abolizione della riforma cora cosa votare. pensionistica Monti-Fornero, ma se queL’atro dato certo che emerge dagli ul- sto si traducesse, come dicono le stime, timi sondaggi pubblicati è che nessuno in un ammanco sui conti pubblici a regidegli schieramenti in campo, se le cose me (nel 2025) di circa 80 miliardi, è facile non cambiano, potrà formare un gover- immaginare che tutti quei soldi mancanti no da solo. si tradurrebbero in nuove tasse per tutti. Se questo fosse davvero l’esito delle Tenunto conto però che il 22,6% delurne vedremmo un Parlamento bloccato la popolazione ha un’età superiore ai e poche possibilità di costruire un’ampia 65 anni, viene facile pensare che tutte
Come si vota e si sostiene la propria idea politica?
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Spazi elettorali quasi vuoti ovunque
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le proposte che riguardano l’argomento pensione siano appetibili di per sé e che a questa fascia di elettori poco importi come il loro benessere immediato inciderà sui bilanci futuri della Nazione. Potrebbe ragionarci sopra, però, tutto il resto degli aventi diritto al voto oggi e nel prossimo futuro, cioè il 64% della popolazione compresa tra i 15 e i 64 anni. Valutare costi e benefici di una scelta politica o di un’altra non è facile. Non si tratta solo di tagliare le tasse e di causare così eventuali ammanchi di bilancio grandi o piccoli. Si tratta anche di verificare chi beneficerebbe di quelle scelte: tutti o solo pochi? Chi ne ha davvero bisogno o i soliti privilegiati? Quale proposta convincerà, ad esempio, i quasi cinque milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà? Un numero di persone che è raddoppiato negli ultimi dieci anni invece di assottigliarsi e che non accenna a diminuire. Gli piacerà di più l’idea di non pagare più il canone rai? Quella di non pagare più le tasse universitarie o quella di non versare più il bollo della prima auto? Ma questi poverissimi italiani ce l’avranno un’auto o un figlio che vuole andare all’università? Ce l’hanno una casa con una tv? Non è facile scegliere chi votare, è bene documentarsi al meglio, consapevoli che in politica si deve essere saggi e scegliere per il bene comune possibile. Germana Urbani
e ci tenete a dare sostegno ad un partito in particolare fate solo la croce sul simbolo di quel partito. Questo è il modo più semplice per votare senza sbagliare. Lo stanno dicendo più o meno tutti i leader politici in campo. Questo perché la nuova legge elettorale è davvero complicata dal punto di vista della redistribuzione del voto. Si tratta di un sistema di voto misto che prevede un 36 per cento di collegi uninominali e per il resto collegi plurinominali. Non ci sarà un premio di maggioranza ma ci sarà una soglia di sbarramento del 3 per cento sotto la quale una lista – apparentata o non - non ha diritto di accesso in Parlamento. Chi sarà eletto alla Camera dei deputati? I collegi uninominali per la Camera sono 232. Per questi posti coalizioni e partiti propongono un solo nome. Sarà eletto chi prenderà più voti. Gli altri 386 seggi verranno assegnati secondo il metodo proporzionale in base ai voti raccolti dalle singole liste nei collegi plurinominali. Per la ripartizione, conterà la percentuale presa dalla lista su scala nazionale. Gli Italiani all’estero potranno eleggere 12 deputati. Chi sarà eletto al Senato? Il metodo è più o meno lo stesso della Camera, cambia solamente la ripartizione dei 193 seggi assegnati con metodo proporzionale, che per il Senato, sarà su base regionale. I collegi uninominali saranno 116 per il Senato: un solo candidato per le coalizioni o i partiti che corrono da soli. Il vincitore sarà eletto. Solo 6 i senatori eletti all’Estero. Come si vota? Invalidato il voto disgiunto Come sempre verranno consegnate al cittadino elettore due schede, una per la Camera e una per il Senato. Sulla scheda ci saranno solo i candidati al proprio collegio uninominale e i partiti che lo sostengono. Per i collegi plurinominali, invece, Ci sarà il simbolo del partito e un listino di pochi nomi dei candidati di quel collegio. La cosa più semplice è quella di barrare solo il simbolo del partito scelto, sostenendo così sia il candidato uninominale sia il partito nella parte proporzionale. Se si barra il nome del candidato uninominale, il voto è valido ma per il proporzionale è assegnato in quota parte alle liste che compongono la coalizione a sostegno del candidato uninominale. Si può anche apporre una doppia X sul nome del candidato uninominale e su uno dei partiti che lo sostiene. Viene invalidato, invece, il voto disgiunto: non si può cioè votare un candidato uninominale e un partito non collegato a quel nome.
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Politica
Quattro i collegi veneziani dove i candidati sono per la maggior parte big della vita politica non solo provinciale Difficile fare previsioni, i collegi veneziani inglobano anche altre province. Peccato, però, che nella formazione di alcune liste, la politica nazionale abbia deciso al posto del territorio
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nomi illustri, le sfide più interessanti, gli eccellenti esclusi, gli uscenti e i candidati locali. Il quadro ormai è chiaro e definitivo per questa nuova corsa elettorale verso il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. L’appuntamento col voto si avvicina, il 4 marzo è prossimo, e sempre più incalzante è il ritmo dei candidati che, dalle piazze ai social, rinnovano le loro promesse elettorali. Tasse, lavoro, scuola sono le voci dominanti dei programmi elettorali nazionali ma c’è anche molto territorio, infrastrutture, viabilità e sicurezza, sviluppo del turismo e dell’economia locale e gestione dell’emergenza immigrati fra i temi più dibattuti dai candidati veneti e veneziani, nello specifico. Quest’anno si sperimenta la nuova legge elettorale, il Rosatellum, un sistema misto, in parte proporzionale e in parte maggioritario, articolato, che propone, fra le altre cose, una nuova “geografia” dei collegi, uninominali e plurinominali, anche in Veneto e nel Veneziano. Un sistema che porterà alla Camera 50 deputati e 24 senatori veneti. Di questi, 28 saranno eletti col maggioritario e 46 col proporzionale, nei collegi plurinominali. Gli accorpamenti interprovinciali collocano i collegi veneziani all’interno della Circoscrizione Veneto 1, insieme a Treviso e Belluno, per l’Uninominale e nel seggio 1 per il plurinominale (con Castelfranco) alla Camera; al Senato invece Venezia è accorpata a Belluno, Treviso e Rovigo nel plurinominale. Centrodestra contro centrosinistra, con un occhio attento alla performance del Movimento 5 stelle e curiosità per le nuove formazioni, questa la chiave di lettura delle elezioni anche nel Veneziano dove le sfide sono lanciate. Nei 4 collegi uninominali veneziani per la Camera il centrodestra si affida all’ex assessore provinciale - e già consigliera comunale a Noventa di Piave - Giorgia Andreuzza (a Venezia), al capogruppo uscente di Forza Italia Renato Brunetta (a San Donà), alla leghista
Ketty Fogliani (a Chioggia), al segretario della Lega trevigiana Dimitri Coin (a Castelfranco, il collegio che comprende anche Noale Martellago e Scorzè); il centrosinistra risponde con il giornalista, già consigliere comunale a Venezia, Nicola Pellicani (a Venezia), la deputata uscente del Pd Sara Moretto (a San Donà), Mario dalla Tor (a Chioggia) e Matteo Favero a Castelfranco. Il Movimento 5 Stelle candida un magistrato in pensione Enrico Schenato a Venezia, l’ex giudice di Corte d’Appello Antonino Abrami a San Donà, Marco Dall’Acqua a Chioggia e Eva Liberalato a Castelfranco. Per quanto riguarda le altre liste, nel Veneziano, fra i big della politica locale interessanti saranno le prove dell’ex vicesindaco di Venezia Michele Mognato (nel seggio Venezia 1) e dell’ex sindaco di Chioggia Fortunato Guarnieri (a Chioggia), candidati di Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Le altre liste in corsa sono Casa Pound, il Popolo della Famiglia di Mario Adinolfi, Potere al Popolo, Grande Nord, Pri-Ala, L’Italia agli italiani-Forza Nuova MsFiamma Tricolore. Spicca in questo contesto dei collegi uninominali il “sacrificio” di Lucio Tiozzo, vicesegretario del Pd Veneto, che, prima chiamato a candidarsi nella “sua” Chioggia viene invitato poi a fare un passo indietro per questioni di equilibrio e a cedere la candidatura al centrista Mario Dalla Tor (approdato alla Civica Popolare Lorenzin), ma anche, sempre nel Pd, ha fatto rumore l’uscita di scena del deputato uscente Andrea Martella; suscita qualche domanda nel centrodestra la candidatura del vicesindaco di Portogruaro Ketty Fogliani nel collegio di Chioggia. Plurinominale. Il Pd sceglie un big nazionale, il ministro degli interni uscente Marco Minniti come capolista alla Camera per il collegio Veneto 1 cui fa parte Venezia, nella stessa lista si presenta anche Barbara Penzo, ex candidata sindaco a Chioggia; analoga scelta per il centrodestra che candida come capolista Renato Brunetta, nella stessa lista An-
tonella Trevisan, candidata di Brugnaro alle ultime elezioni comunali di Mira. Capolista della Lega Giorgia Andreazza, nella lista anche il segretario provinciale veneziano Sergio Vallotto. Il Movimento 5 stelle punta per il capolista su un nome locale, quello dell’ex sindaco di Mira, Alvise Maniero. E’ in lista con Grande Nord Lucio Gianni, ex vicesindaco di Chioggia e già assessore provinciale di Venezia. Al Senato nel collegio Veneto 1, di Venezia, un altro big della politica nazionale, la storica di Forza Italia Maria Elisabetta Alberti Casellati se la dovrà vedere con Andrea Ferrazzi, per il centrosinistra, e Marco Nardin, del Movimento 5 stelle. Nel collegio uninominale di Rovigo-Chioggia il centrosinistra candida il sottosegretario Pier Paolo Baretta contro Roberta Toffanin, per il centrodestra. In questo collegio corre anche il chioggiotto Massimiliano Malaspina, tra i fondatori di Grande Nord. Plurinominale. Nella lista di Forza Italia al collegio plurinominale il deputato di Martellago Andrea Causin, l’ex assessore alla Cultura del Comune di Mira Orietta Vanin invece è capolista del Movimento 5 stelle, il chioggiotto Sandro Marangon corre per la lista Noi per l’Italia, e il medico Massimo Mancini, ex candidato sindaco a Chioggia, è capolista della Civica Popolare Lorenzin.
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Il curioso caso dei collegi polesani
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ualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entra Rovigo con Chioggia, la Riviera del Brenta e il Miranene. A parte il fatto di essere attraversati dalla Romea, questi territori molto diversi tra di loro sono legati dal fatto di appartenere ad un unico collegio senatoriale, quello di Rovigo. Che non a caso è stato ribattezzato da qualcuno il “collegio della Romea”. Singolare il caso di Rovigo anche nella ripartizione dei collegi plurinominali, dove il capoluogo del Polesine viene associato a Verona, San Bonifacio, Legnago e Villafranca di Verona alla Camera e a Belluno, Treviso e Venezia al Senato. A contendersi il seggio del collegio uninominale alla Camera, Diego Crivellari del Pd per il centrosinistra, Antonietta Giacometti della Lega Nord per il centrodestra, Emanuele Cozzolino del M5S, che al momento in cui andiamo in stampa ha sospeso la campagna elettorale fino alla decisione dei probiviri per il caso rimborsopoli, Sara Quaglia di Leu, Vincenzo Pellegrino di Potere al Popolo, Marco Venuto di Casapound, Michele Ferraboli di Grande Nord, Davide Tarozzi del Popolo della famiglia, Roberto d’Archi di Dieci Volte Meglio. Al Senato, si presentano invece Roberta Toffanin di Fi per il centrodestra, Micaela D’Aquino del M5S, Tania Azzalin di Leu, Maria Teresa Bovolenta di Potere al popolo, Carla Rossi di Casapound, Massimiliano Malaspina di Grande Nord, Ettore Cassetta del Popolo della famiglia, Cesarina De Min di Sinistra e Rivoluzione, Pier Paolo Baretta del Pd per il centrosinistra. Una candidatura inaspettata in questo territorio per il quale è sfumata l’ipotesi di una candidatura veneziana. Candidato al Senato come capolista al plurinominale è invece un altro big polesano che corrè per Fratelli D’Italia: Bartolomeo Amidei.
MAI PIÙ FASCISMI
APPELLO A TUTTE LE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.
ATTENZIONE: QUI ED ORA C’È UNA MINACCIA PER LA DEMOCRAZIA. Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali. Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni. Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale. Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi. Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione. Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo. Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali. Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione. Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni. Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo.
DICEMMO “MAI PIÙ!”; OGGI, ANCORA PIÙ FORTE, 3 gennaio 2018 GRIDIAMO “MAI PIÙ!”
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Politica
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I candidati padovani tra vecchie conoscenze e volti noti I partiti rischiano poco e schierano ai primi posti delle liste volti e nomi storici del panorama politico. Sfide poco avvincenti anche nei collegi
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na sfida diretta nei collegi uninominali per il seggio alla Camera o al Senato, il classico rapporto di forza dove “chi prima arriva meglio alloggia” nelle liste plurinominali compilate dai partiti. Sono le due facce della competizione elettorale che vedono come protagonisti fra i padovani parlamenti uscenti e volti nuovi, giovani e meno giovani. Vediamo chi sono i principali sfidanti prendendo in considerazione i quattro schieramenti che dovrebbero imporsi nel confronto diretto, Centrodestra (Lega Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), Centrosinistra (Partito Democratico, + Europa, Civica Popolare, Insieme) Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali fermo restando il fatto che negli
uninominali compaiono anche altre formazioni di vari orientamenti politici. Per il seggio al Senato assegnato nel collegio “Padova e Bassa” la sfida sarà fra Antonio De Poli, 57 anni, leader dell’Udc candidato con “Noi per l’Italia” per il centrodestra. Il centrosinistra schiera Alessandro Bisato, 46 anni, segretario regionale del Pd nonché sindaco di Noventa Padovana mentre il Movimento 5 Stelle ci prova con Leopoldo Armellini, 57 anni, direttore del Conservatorio Pollini di Padova, e Liberi e Uguali candida Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova ed eurodeputato. Al collegio che copre l’Alta Padovana si fronteggiano l’avvocato Nicolò Ghedini, braccio destro di Berlusconi e parlamentare
di lungo corso con Forza Italia, Giorgio Santini sindacalista e senatore uscente con il Pd, Barbara Guidolin del M5S nel vicentino e Guido Marcon per Liberi e Uguali. Per la Camera a Padova e cintura corrono Arianna Lazzarini, leghista e sindaco di Pozzonovo, Fabio Verlato del Pd, dirigente dell’Uls 6, Maurizio Motta al debutto con il M5S e per Liberi e Uguali la candidatura di Annalisa di Maso. Al collegio Vigonza e Alta troviamo per il centrodestra un altro leghista, il giovane Alberto Stefani, consigliere comunale a Borgoricco, Anna Maria Zanetti per il centrosinistra con + Europa, l’ingegner Alberto Artoni, fondatore del gruppo truffati dalle banche, con il M5S e Sandra Mondini con Liberi e Uguali.
Nel collegio Abano e Bassa si fronteggiano tre donne e un uomo: Lorena Milanato (Forza Italia) parlamentare di lungo corso, Giulia Narduolo del Pd entrata alla Camera 5 anni fa e l’avvocato Francesca Betto del M5S, già consigliere comunale a Padova dal 2014 al 2016, Francesco Miazzi, leader dei movimenti ambientalisti della Bassa Padovana, con Liberi e Uguali.
Nei collegi plurinominali non c’è sfida diretta fra candidati e l’elettore esprime il voto per il partito, passano i candidati delle liste che ricevono più voti, in base all’ordine di iscrizione. Quindi chi è ai primi posti dei partiti più votati ha sicuramente maggiori chance di essere eletto. Troviamo molti volti noti della politica padovana in tutti i principali partiti. Nicola Stievano
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Editoriale
La Sanità dimenticata
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e è vero che la salute non è tutto, è altrettanto vero che senza la salute tutto il resto è niente. Il tema della sanità risulta completamente assente nel dibattito politico fra i candidati dei vari partiti e movimenti che si apprestano a chiedere voti ai cittadini per il governo del nostro paese. Se non per sporadici interventi su temi che farebbero invece bene ad evitare, non avendone le competenze, come ad esempio sui vaccini. A questo proposito esemplare è stata la risposta data dal prof. Burioni, scienziato di fama internazionale, professore universitario e responsabile di un laboratorio di ricerca immunologica, ad un candidato alle prossime elezioni politiche che richiedeva un confronto sul tema: “Se parliamo di vaccini ci sono due possibilità, o lei si prende una laurea, specializzazione e dottorato e ci confrontiamo, oppure - più comodo per lei - io spiego, lei ascolta e alla fine mi ringrazia perché le ho insegnato qualcosa. Uno non vale uno.” Eppure la salute è un bene primario, tutelato dalla Costituzione, e risulta, come è ovvio, fra i temi più sentiti dagli Italiani. E’ noto che il finanziamento dello Stato per il nostro sistema sanitario è fra i più bassi dei paesi europei, mentre incide pesantemente sui bilanci delle Regioni che destinano fra il 70 e l’ 80% dei loro bilanci a favore della spesa sanitaria, cercando così di dare risposte, che non risultano sempre adeguate, ai bisogni di salute dei cittadini.
“Si è tagliato il possibile, ora è tempo di investire in sanità” Parkinson: la macchina che elimina i tremori
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Malattie rare nei neonati: prevenire si può
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Lenti Fachiche per Miopie, Ipermetropie, Astigmatismi a pag 30
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A breve non avremo più medici 4
5.000 medici in 5 anni andranno in pensione e, in minima parte saranno sostituito stando ai numeri di nuove leve che vengono avanti oggi. Si tratta sia di medici di famiglia sia di medici del Servizio sanitario nazionale. Solo i pensionamenti dei medici di famiglia “nei prossimi cinque-otto anni priveranno 14 milioni di cittadini di questa figura professionale”, afferma il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti. “Appare quasi ridicolo - sottolinea - assistere al fatto che nessuna forza politica che aspira a governare il Paese proponga e si impegni sul tema dell’assistenza territoriale”. La carenza di medici specialisti “interessa tutte le Regioni, con l’evidente paradosso per cui se, e quando, riapriranno i concorsi, mancheranno i medici da assumere”, aggiunge il segretario del sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, Costantino Troise, commentando i dati sulla carenza di medici in Italia nell’arco dei prossimi 5-10 anni. I medici da assumere “mancheranno - afferma - perché saranno scappati all’estero, mentre per l’Italia si spalancheranno le porte del discount a cielo aperto che è nei Paesi dei Balcani, dove i medici locali aspettano con ansia di trasferirsi in cerca di redditi maggiori”. Un Paese “senza medici - conclude Troise - è un Paese senza sanità e sarà la possibilità di spesa a governare la scarsità dell’offerta professionale”. L’allarme si fa ancora maggiore a 10 anni: al 2028, infatti, saranno andati in pensione 33.392 medici di base e 47.284 medici ospedalieri, per un totale di 80.676.
Il dato grave, rilevano le organizzazioni sindacali, è anche un altro: le uscite stimate per effetto dei pensionamenti non saranno comunque bilanciate dalle presumibili nuove assunzioni. Per i medici di base, infatti, le borse per il corso di formazione in medicina generale messe a disposizione sono oggi
Tra 5 anni 14 milioni di italiani potrebbero rimanere senza il dottore di famiglia circa 1.100 l’anno e se il numero rimarrà costante, afferma la Fimmg, ad essere ‘rimpiazzati’, al 2028, saranno non più di 11mila medici, mantenendo un saldo in negativo a quella data di oltre 22mila unità.
Per i medici del Ssn invece, rileva l’Anaao, fare un calcolo di quanti potranno essere i nuovi medici assunti a fronte delle uscite per pensionamento è molto difficile: da un lato infatti, spiega il vice segretario nazionale Anaao Carlo Palermo, “non sappiamo quando saranno banditi i concorsi da parte delle regioni e per quali numeri, e dall’altro va ricordato che in varie regioni è ancora in atto il blocco del turn-over parziale o totale”. Quanto ai medici del Ssn la situazione non si prospetta migliore: “l’attuale sistema delle scuole di specializzazione in medicina -evidenzia Palermo - non garantirà un numero sufficiente di specialisti per il prossimo futuro: oggi, infatti, i posti resi disponibili sono circa 6.500 l’anno, ma secondo le nostre stime ne servirebbero almeno 8.500. A mancare nelle corsie - conclude - saranno a breve soprattutto pediatri, chirurghi, ginecologi e cardiologi”.
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l’editoriale
la Sanità dimenticata I continui tagli imposti dallo Stato alla sanità, le continue manovre di contenimento dei costi della finanza pubblica, senza una adeguata programmazione ed una visione prospettica delle finalità possono aggravare una situazione giunta ai limiti di una crisi che rischia di compromettere in modo irreversibile l’intero sistema. Sono sotto gli occhi di tutti le difficoltà registrate con l’introduzione di ticket e superticket, l’eliminazione e le difficoltà di accesso a molte prestazioni, la burocrazia inutile ed asfissiante che distoglie tempo dalle cure, l’obsolescenza di molte attrezzature, il degrado di molti ospedali, l’ intollerabile differenza di accesso alle cure nelle diverse zone del nostro paese. Se aggiungiamo il blocco del turnover del personale medico e sanitario e il fatto che a causa di una programmazione disastrosa 14 milioni di italiani rimarranno nei prossimi 5 anni senza medico di famiglia e il fatto che che molti concorsi ospedalieri vanno deserti per mancanza di specialisti, con una emorragia stimata in una carenza di 45.000 medici e circa 80.000 nella previsione a 10 anni fra medici ospedalieri e medici di famiglia, l’emergenza rischia di trasformarsi in una catastrofe se non vengono adottate immediate risoluzioni. Lo stesso Tonino Aceti, coordinatore di Cittadinanza Attiva è intervenuto sollecitando a chiudere la stagione depressiva delle politiche del personale sanitario mettendo sul piatto risorse economiche reali per un vero rilancio, ponendo fine al blocco del turnover, nonchè rinnovando le convenzioni con i medici di famiglia e pediatri di libera scelta: “ Sul personale del SSN bisogna avviare subito una stagione di investimenti e valorizzazione. Basta con i tempari che stanno trasformando il SSN in una catena di montaggio, il paziente in un bullone e il medico in mero esecutore operativo di indicazioni provenienti dagli apparati che standardizzato l’assistenza senza personalizzare gli interventi. Alla razionalizzazione della rete ospedaliera è seguito anche il razionamento di medici e infermieri, e questo in alcune realtà ha persino comportato la difficoltà di assicurare il normale svolgimento di servizi sanitari e la necessità di garantirlo con l’ affidamento esterno di servizi.” Le violenze, non solo verbali, che siamo stati costretti a registrare sempre più frequentemente nei confronti del personale sanitario, spesso costretto a sopperire a deficit delle strutture e a deficit organizzativi, sono emblematiche delle difficoltà e delle tensioni esistenti. In modo particolare nelle Regioni in piano di rientro e nelle aree interne del nostro paese che ancora oggi si confrontano con gravi difficoltà di accesso ai servizi sanitari. Non si può disconoscere tuttavia che la sanità italiana, grazie alla competenza e professionalità esistenti unite all’abnegazione e al sacrificio del personale sanitario, presenta livelli di eccellenza indiscussi, anche se a macchia di leopardo e con un marcato dislivello fra le aree geografiche del nostro paese, ed è di riferimento per molti paese esteri. Le sfide sono numerose e questo silenzio ci preoccupa. Speriamo sia il silenzio dei saggi!
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A Verona la macchina che può eliminare i tremori del Parkinson Numerosi i benefici per i malati: procedure non invasive, terapie eseguite senza ospedalizzazione e anestesia, rapido ricovero
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ino a poco tempo fa, un macchinario sanitario che fosse in grado di eliminare in tutto o in parte, nell’80% dei pazienti trattati, i gravi tremori provocati dal morbo di Parkinson lavorando senza nessuna invasività, senza chirurgia, senza dolore, senza effetti collaterali, sarebbe stata fantascienza. Ora è realtà. Una realtà entrata in funzione per la prima volta in Italia all’Ospedale Borgo Trento dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona . La macchina si chiama “MRgFUS Magnetic Resonance guided Focused Ultrasound”, è prodotta in Israele, ed è costata 7 milioni e 087 mila euro, dei quali 1 milione 360 mila come contributo della Fondazione Cariverona e il rimanente investito dall’Aoui veronese utilizzando, come ha tenuto a sottolineare il Direttore Generale, gli utili ottenuti nel corso della gestione. “Nella sanità moderna, quella del presente e del futuro nella quale il Veneto è, e sarà, protagonista – ha detto il Presidente
della Regione ringraziando Fondazione Cariverona per il contributo e tutti i sanitari che operano nella struttura scaligera – non contano tanto i numeri dei posti letto, sui quali oramai si fanno battaglie di retroguardia, quanto innovazioni come questa: macchine straordinarie, che curano meglio il malato, ottengono risultati sempre più incisivi, provocano sempre meno dolore o nessun dolore come in questo caso, evitano alle persone lunghi e sgraditi ricoveri. Per questi obiettivi – ha aggiunto – investiamo ogni anno 70 milioni di euro, grazie ai quali siamo l’unica Regione d’Italia ad avere la chirurgia robotica, grazie alla presenza del robot Da Vinci, in tutti gli ospedali ‘hub’”. “MRgFUS” è la prima in Italia, ma anche la prima installata in Europa a piattaforma multipla per trattamenti termo ablativi “neuro” e “body” con guida Risonanza Magnetica ad alto campo 3 Tesla, che consente trattamenti terapeutici non invasivi per mezzo di due tecnologie integrate: Ultrasuoni Focalizzati ad alta intensi-
Vaccini, coperture in crescita
tà che producono termo ablazione nel punto focale del tessuto da curare e Risonanza Magnetica 3 Tesla che abilita l’operatore a localizzare, centrare e monitorare la parte anatomica da curare. Le applicazioni possibili sono multidisciplinari: in neurochirurgia per il tremore
essenziale, il tremore dominante da Parkinson, il dolore neuropatico; in oncologia per la denervazione ossea dei tumori benigni e per l’osteoma osteoide; nel campo della salute della donna per attaccare i fibromi uterini e l’adenomiosi, la forma dell’endometriosi che infiltra la parete muscolare
dell’utero. Nel futuro, si conta di poter utilizzare “MRgFUS” anche per il rilascio di farmaci nel cervello attraverso la barriera ematoencefalica e per combattere il tumore alla prostata e le metastasi ossee.
Allattamento al seno e farmaci: la guida del ministero L
N
el 2017 l’adesione ai vaccini in Veneto nella fascia d’età tra 2 e 16 anni è continuata a crescere, sia prima che dopo l’obbligo disposto dalla legge 119/2017. Questo è quanto emerge da alcune delle principali indicazioni della nota tecnica di sintesi del Report sull’Attività Vaccinale 2017, redatto dalla Direzione Regionale Prevenzione del Veneto, che verrà diffuso alle Ullss a brevissimo. Le coperture raggiunte garantiscono una soglia di sicurezza rispetto alla possibile insorgenza di focolai epidemici. Ad oggi si stima che 21.000 giovanissimi tra 1 e 16 anni non abbiano ancora iniziato il percorso vaccinale previsto dall’obbligo, dei quali 8.500 hanno tra 1 e 6 anni e sarebbero quindi oggi a rischio di esclusione dalla scuola, mentre per tutti gli altri la prospettiva sarebbe la sola sanzione pecuniaria. 29.000 sono i ragazzi fino a 16 anni che risultano inadempienti per la mancanza di una o più dosi del percorso vaccinale completo. Tutti sono stati contattati,
e richiamati in caso di mancata risposta, dal sistema sanitario territoriale regionale. In generale, a prescindere dall’entrata in vigore dell’obbligo circa a metà anno, i bambini e ragazzi tra 2 e 16 anni (circa 680.000 soggetti) hanno raggiunto il 95,5% di copertura per 3 dosi di poliomielite (rappresentativi anche per i vaccini per polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, emofilo) e il 94,7% di copertura per una dose di morbillo (rappresentativa anche per la parotite e la rosolia). Complessivamente, in Veneto, per la prima dose di morbillo, e per i ragazzi tra 3 e 16 anni, sono stati recuperati 27.370 soggetti nel periodo precedente all’obbligo e altri 6.291 dall’entrata in vigore della legge 119 in avanti. I tecnici regionali hanno perciò valutato che l’”effetto obbligo” può essere tradotto come un recupero di una piccola fetta di popolazione per le coorti più vecchie (i ragazzi più grandi) e con un’accelerata decisionale per il gruppo di ritardatari o dubbiosi delle coorti più giovani.
’assunzione di medicinali da parte della donna che allatta solleva la problematica della sicurezza per il lattante, per i possibili effetti conseguenti al passaggio del farmaco nel latte materno”. Questa la tesi da cui partono i tecnici del Ministero per affrontare un argomento davvero importante. Il documento spiega che si stima che tra il 65% e il 95% delle donne in allattamento assume farmaci, il cui uso solleva il problema sicurezza in corso di allattamento. Per quanto riguarda la situazione italiana, nel 2016, il Servizio di Informazione sui Farmaci in Gravidanza e Allattamento del Centro Antiveleni di Bergamo ha ricevuto 28.922 richieste di consulenza sull’uso dei farmaci in allattamento, per un totale di 41.903 farmaci. Tra i farmaci, al primo posto sono gli con l’allattamento nel 91% dei casi. dati più recenti di letteratura sulla quantità antinfiammatori non steroidei (22%), sePer questo il documento del ministero escreta nel latte e sugli eventi avversi nei guiti da antibiotici (14%), gastrointestinali fa da guida per la gestione corretta delle neonati allattati al seno. (14%), ormonali (5%), genitourinari (4%), informazioni di sicuMa, sottolinea il ministero, è determicardiovascolari (3%) rezza dei farmaci in nante la figura dell’operatore sanitario nel ecc. I farmaci attivi allattamento, sulla garantire alla donna che allatta gli strumensul sistema nervoso Serve sempre base di evidenze ti appropriati per facilitare una scelta inforcentrale (SNC) couna scelta scientifiche, consi- mata e consapevole. stituivano l’8% del informata e derando che nella Anche perché, spiega il documento, il totale delle richieste pratica clinica la consiglio sull’uso di un farmaco in corso di e riguardavano in consapevole ORARI: lunedì-venerdì 8.00-13.30 escelta 15.00-19.30 sabato 8.00-13.00 terapeutica · allattamento al seno deve tenere conto che particolare ansiolitici spetta al medico, l’eventuale controindicazione ad allattare (49%), antidepressivi valutazione clinica del Spinea singolo caso. perdita5085 di alcuni549 benefici sia per (29%), antiepilettici (12%) e antipsicotici via Giovanni Prati, 2dopo · 30038 Fornase (Ve)implica · tel.la 041 Il documento raccoglie, per alcuni principi la mamma, sia per il suo bambino. (10%). Sulla base dei dati di letteratura diwww.farmaciafornasecrea.it · farmaciafornasecrea@gmail.com attivi di “collaudata esperienza clinica”, i sponibili, i farmaci sono risultati compatibili
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Prevenzione delle malattie rare, l’azienda ospedaliera di Padova a fianco dei bambini appena nati A
segnare un punto importante a supè stato appurato che alcune di queste porto dell’applicazione dei protocolli di malattie lisosomiali hanno, per incidenza screening alle malattie da accumulo lisosoo per possibilità terapeutiche, un impatto miale in epoca neonatale, sono i risultati di pari a quello di altre malattie presenti nel un recente lavoro pubblicato dalla rivista concetto di screening neonatale”. Journal of Inherited Metabolic Diseases, Questa esperienza, la prima in Europa per la più importante rivista internazionale nel numerosità del campione, è stata condotta campo delle malattie metaboliche eredidall’equipe padovana che ha sottoposto tarie, da un gruppo di lavoro padovano a screening 44.411 neonati tra il 2015 e coordinato dal Profesil 2017 nel Nord-Est sor Alberto Burlina, Italia, utilizzando Direttore dell’U.O.C. una piattaforma I nuovi Malattie Metaboliche d’analisi già attiva nel biomamarkers Ereditarie dell’Azienda laboratorio per oltre Ospedaliera e respon- individuan malattia 40 malattie ereditarie. sabile del programma Lo studio si è basato di Pompe, Fabry e Screening Neonatale sulla ricerca, in una allargato per le Malatgoccia di sangue della Gaucher tie Metaboliche Eregrandezza di mezzo ditarie della Regione centimetro, di quattro Veneto. enzimi che provocano “L’idea di allargare il concetto di la malattia di Fabry, quella di Gaucher, screening neonatale anche ad altre quella di Pompe e la Mucopolisaccaridosi malattie che non fossero solo quelle del di tipo 1. pannello previsto dalla legge italiana Novità assoluta è stata di aggiungere nasce dalla precedente esperienza fatta alla ricerca dei quattro enzimi principali negli Stati Uniti – spiega Burlina – dove per le quattro malattie altri biomarkers cioè
indicatori specifici di malattia presenti nel sangue che sono stati sviluppati nel nostro laboratorio e in grado di valutare la gravità della malattia. I risultati del lavoro parlano chiaro: per 40 neonati risultati positivi allo screening, è stato eseguito un test di conferma, da cui è emersa la diagnosi di malattia lisosomiale per 10 di loro: 2 sono risultati affetti da malattia di Pompe, 2 da malattia di Gaucher, 5 da malattia di Fabry e 1 da mucopolisaccaridosi. In tutto questo non si può trascurare l’evidente vantaggio nel rapporto costo-beneficio. “Per tutte le malattie lisosomiali comprese in questo pannello aggiuntivo c’è una terapia, afferma il Prof. A. Burlina, e l’efficacia della terapia è riconosciuta come maggiore se la diagnosi è precoce. Ad esempio, lo screening include una grave malattia del cuore nota come malattia di Pompe che comporta la morte nei primi mesi di vita e la cui efficacia terapeutica è indubbiamente più alta se la diagnosi viene posta nei primi 15 giorni di vita mentre si riduce notevolmente se solo la malattia viene riscontrata successivamente. Ad
oggi due di questi piccoli pazienti sono stati diagnosticati nella prima settimana di vita e certamente questo screening si è dimostrato fondamentale per la loro vita”. Lo screening neonatale per la prevenzione e cura delle malattie ereditarie è legge dal 2016. Una legge innovativa che indica che per tutti i neonati, in tutti i centri di nascita (pubblici, privati o a domicilio) indipendentemente dalla nazionalità, ci siano degli accertamenti diagnostici per 40 malattie metaboliche ereditarie per le quali una terapia potrebbe rivelarsi
fondamentale. La Regione del Veneto ha attivato questo programma di screening già dal gennaio 2014 ed ha inoltre proposto oltre alle malattie che oggi sono contenute nella legge, un gruppo di patologie chiamate malattie lisosomiali. Queste malattie sono dovute a deficit di enzimi specifici che comportano gravi danni ad organi vitali quali cervello, cuore, fegato. Per alcune di queste malattie le manifestazioni cliniche sono presenti già nei primi giorni di vita e l’inizio della terapia si dimostra salvavita per questi pazienti.
febbraio
Dieta sì ma formaggio Insieme soccorrere Lenti per Fachiche per Miopie, Insieme percon soccorrere Ipermetropie,la Astigmatismi eOcontrastare la violenzae contrastare violenza
rmai è un dato assodato: il formaggio, nella olo maggioranza la competenzadeie la prodifetti visivi possono essere leggeri (entro 3 diottrie), manifestarsi per esempio una cataratta o qualunque olo la competenza emedi la (da professiocasi, non è un dell’operatore alimento fessionalità del 3 a 8) ed elevati (oltre le 8 diottrie). Per un altra malattia, è possibile rimuovere la protesi ottica nalità dell’operatore del 118 delpunto di vista funzionale, anche un in quanto questa con comporta alcuna aderenza con ma non è ne-– spiega 118magro, o del Pronto Soccorso paziente, dao un Pronto Soccorso – spiega Gianna Vettore, anche da eliminare del del coGianna Vettore, responsabile difetto leggero quale una miopia di sole 3 diottrie, è i tessuti oculari. L’intervento si esegue in anestesia responsabile del coordinamento regionale tutto. Nelle diete, anche ordinamento regionale dei servizi per fortemente invalidante. La distanza di messa a fuoco locale (una piccola infiltrazione di anestetico sotto alla dei servizi per l’emergenza e l’urgenza - caso limitata a circa 33 cm. In palpebra addormenta l’occhio) od in anestesia topica in quelle ipocaloriche, l’emergenza e l’urgenza - possono è infatti in questo possono cogliere il ‘non detto’ di una donna infatti, è previsto. Va cogliere il ‘non detto’ di una donna relazione all’entità del difetto, possono essere utilizzate (gocce di anestetico che addormentano la superficie). in situazione di emergenza,tecniche che ha paura di assunto, però, in quan- che ha in situazione di emergenza, chirurgiche differenti ed in particolare per La scelta dell’anestesia è legata alla collaborazione riconoscere quanto sta vivendo. violenza si può usare un trattamento laser, del paziente e può essere decisa anche all’ultimo titàdi limitate. Contiene paura riconoscere quanto sta vidifetti La leggeri-medi, non è solo fisica, è anche psicologica buone proteine,noncalcio vendo. La violenza è solo fisica, mentre questoed non è indicato se il difetto è elevato momento. economica. Non è facile in saperla e grassi, che consentoSi effettua un piccolissimo taglio di 3mm alla è anche psicologica ed economica. quantodecodifiil tessuto da asportare con il laser sarebbe care e accogliere la domanda di aiuto abbassare Nonnoè difacile saperlal’indice decodificare e eccessivo ed ilche processo di guarigione potenzialmente periferia superiore della cornea ed attraverso questo arriva in situazione di emergenza. Per que-Per eliminare quindi una miopia, per taglio la lente viene iniettata arrotolata su se stessa. glicemico complessivo accogliere la domanda di aiuto che più turbolento. sto servono operatori competenti, della dieta. arriva in situazione di emergenza. esempio,preparadi 15 diottrie, non potendo effettuare un Una volta all’interno dell’occhio questa si svolge e ti, con una particolare sensibilità, capaci di possiamo agire inserendo una lente viene posizionata al di sotto dell’iride. L’intervento Chi non segue una Per questo servono operatori competrattamento laser, connettersi con la rete deiall’interno servizi, delle fordieta dovrà con ricordare, tenti, preparati, una particolare dell’occhio. Queste lenti sono state utilizzate dura mediamente cinque minuti ed il paziente rimane ze dell’ordine, dei centri antiviolenza e delle e materiali, ma il migliore ed ormai bendato due giorni. Il recupero visivo è veloce e già in però, dicapaci limitarne l’usensibilità, di connettersi con in diverse foggie case protette”. so: dei il consiglio è di non la rete servizi, delle forze dell’orcollaudato è un collamero brevettato da una ditta seconda giornata la visione è ottima. Abbiamo parlato Parte la formazione, dunque, con tremila i giorni e delle soprattutto giornaliere, in questo modo guadagnedi difettidimiopici ma esiste anche l’astigmatismo e dine,mangiarne dei centritutti antiviolenza americana. La mia esperienza personale Un con questi percorso formazione operatori coinvolti, nei 47 pronti sale, la maviolenza sulle aggiungerlo a fine pasto o usarlo remmo calcio, casenon protette”. impianti data da oltre 20 anni e le migliorie introdotte l’ipermetropia. L’astigmatismo (legato alla non sfericità Piano risparmiando straordinario contro donne, è ar- 110 corsi almeno due operatori per ognuno soccorso Veneto con in l’obiettivo pre- periodo hannoper potremmo ticolato contenere grassi e prima calorie, nell’aperitivo. Parte la formazione, dunque, con tremila operatori questo dilungo visto modificare la della superficie corneale, simile ad un pallone da rugby in due fasi: la fase è dedicata alladel formavenire e contrastare la violenza contro le perché latte e yogurt si possono sceglieSecondo le linee guida della Societàdel Veneto zione dei formatori, almeno 2 operatori, medici e inferinvece che sferica) può associato alla miopia coinvolti, 110 corsi nei 47 pronti soccorso forma di queste piccole lenti che, dei essendo 47inserite Pronto Soccorso delessere Veneto donne. fenomeno che in Veneto ha visto re magri. Emieri, i formaggi no. dei 47 Pronto Soccorso di discienza dell’alimentazione conitaliana l’obiettivo prevenire e contrastare la violenza dietro all’iride, sono posizionate davanti al cristallino o all’ipermetropia. L’ipermetropia è il contrario della per ognuno delUn Veneto. nel 2016 oltre 5300 donne(piccola rivolgersi ad dietro un la Nelle dieteIl ilProgramma formaggio di è poco pre- – curato, dovremmo mangiare tre porzioni miopia l’occhio è più con corto. Una preoccupazione to pupilla). con 946 mila euro trasferiti nel 2017 dal- e qui sanità pubblica il coordinamento ammicontro le donne. Un fenomeno che ingiornaVeneto ha visto lente Le migliorie di forma formazione per la parte centroEmergenza di ascolto antiviolenza e che registraal giorno sentediperché 40 grammi pasto, dose regionale latte5300 e yogurt da 125 grammi, dei pazientinistrativo è la durata di queste lenti. Il materiale la Stato nel di quadro del Piano straordinario dell’Unità organizzativa Coopera-è nel liere 2016dioltre donne rivolgersi adma un centro hanno permesso d’oggi correggere anche scientifica, dal aCoordinamento – in dalla mediaFonda– circa due accessi al giornoedai astigmatismi ci fermiamo a una. Mentre esageriamo perfettamente durata eterna! una contro la violenza donne, zionebiocompatibile internazionalee–lapunta a realizzare ascolto antiviolenza e che registra – in media –massima circa consentita, ipermetropie di gradosulle elevato conè articolato e Urgenza e,non persaziano la parteper organizzativa, niente. di Pronto Soccorso. la punta il formaggio: dovremmo mangiarne in due fasi:raggiungibile la prima fasecon è dedicata duecon accessi al giorno ai servizi di Pronto Soccorso. Solo zione Scuola di sanità pubblica con servizi unaSolo qualità ottica difficilmente altre alla for- rete operativa multidisciplinare, uniforme in il coordinamento Cinquanta grammi di mozzarella tre porzioni a settimana di 50 grammi dell’iceberg di un fenomeno ancoraIn tropmazione dei formatori, che, almeno tutta la regione, affinché gli operatori sala punta dell’iceberg di un fenomeno ancora troppo chirurgie. sintesi, possiamo immaginare come2 operatori, amministrativo dell’Unitàsono organizzativa Cooperazione Dott. Massimo Camellin ciliegine, non paragonabili a legumi per gli stagionati e circa un oetto per i aldue po rete sommerso. Una telefonata al 118a contatto o un medici erimane infermieri, per ognuno nitari possano dapprima prendersi cura del sommerso. Una telefonata al 118 un accesso pronuna lente esterna appoggiata sulladei 47 Proninternazionale – punta a realizzare una operativa Oftalmologo o verdure quanto a sazietà. uniforme Però, insiefreschi, epossono invece essere ne consumiamo accesso al pronto soccorsocornea, possono Soccorso del Veneto. rischio delle vittime di violenza e, quindi, to soccorso un indizio un perpo’ far emergere cosìessere una lentetofachica (significa che è presente multidisciplinare, in tutta la regione, affinché Via Dunant, 10 - Rovigo a un frutto o al pane, il formaggio meno inespresse di 6. Quasidiil aiuto, doppio. esperti un prendersi indizio percura far emergere domande ineIlnaturale) Programma di formazione – curato,tel. per 0425 attivare una efficace risposta operativa ed domande da Gli parte di donnemeo miassieme al cristallino viene appoggiata, gli operatori sanitari possano dapprima 411357 l’indice delle glicemico, di sostituire porzioni setti- aiuta a ridurre aiuto, da parte di donne o dell’occhio, minori lasul parte scientifica, re- segreteria@sekal.it esercitare un’azione di prevenzione delle noriconsigliano vittime di violenza. all’interno cristallino. Uno dal dei Coordinamento pregi di del rischio vittimeperché di violenza e,spresse quindi,diattivare mail: è ricco di formaggio con porzionifinanziato di latte con vittime di violenza. Emergenza e, per la parte possibilità di recidiva. Ilmanali piano regionale di formazione, 946 in grassi. questa chirurgia è lagionale reversibilità ossia elaUrgenza possibilità una efficace risposta operativa ed esercitare un’azione web: www.lasek.it Il piano regionale di formazione, finanziadalla vita Fondazione mila euro trasferiti nel 2017 dalla Stato nel quadro del di prevenzione delle possibilità di recidiva. di rimuovere la lente.organizzativa, Se nel corso della dovesse Scuola di
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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare E’ il più grande comprensorio dell’Austria, paradiso per gli amanti di tutte le discipline alpine, oggi servito anche da una funivia costata 62 milioni di euro. Quattro le aree sciistiche, con piste anche per gli slittini
di Renato Malaman
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’ un gigante che mette soggezione, ma poi si scopre che tutto sommato è un “bestione” mansueto. Tanto che non ha mai respinto nessuno, al punto che oggi il ghiacciaio dello Stubai (questo il nome di questo autentico gigante delle Alpi) ospita il più esteso comprensorio sciistico dell’Austria, dove si può sciare ininterrottamente da ottobre a giugno. Gli uomini della valle, gente solerte e intraprendente non v’è dubbio, una volta capito che il “gigante” ha un carattere addomesticabile gli hanno costruito su impianti e piste da sci, rendendolo la destinazione alpina più ambita del Tirolo nell’ambito degli sport invernali. A 45 minuti dal Brennero! Per godere appieno di questo autentico paradiso delle Alpi basta salire sulla piattaforma Top of Tirol (3.210 metri) da cui lo sguardo si posa su tutte le vette circostanti, comprese quella Ötztaler dove è stata rinvenuta intatta la mummia di Ötzi (l’uomo di Similaun) oggi esposta a Bolzano. Ma sono molto pittoreschi anche i paesi della valle: da
Neustift a Telfes, da Mieders a Schönberg, a Fulpmes. Imperdibile l’escursione nella grotta dentro il ghiacciaio. Sullo Subai, ghiacciaio sciabile più grande dell’Austria, grossi investimenti sono stati fatti e si continuano a fare per il futuro dello sci. La recente costruzione della funivia Eisgratbahn (ottobre 2016) costata 62 milioni di euro, ha reso più confortevole e stimolante la traghettata a 2.900 metri di sciatori e turisti nel regno delle nevi eterne. Il ghiacciaio dello Stubai è divertente e stimolante: offre oggi una varietà di 35 piste da sci, 13 tracciati fuori pista segnalati, il Powder Department che offre servizi e formazione adeguata in materia di freeride e scialpinismo, e lo Snowpark Stubai Zoo, uno dei migliori dell’arco alpino. La lungimiranza dei valligiani locali è evidente anche nella gestione della Schlick2000, la seconda area sciistica più grande della valle, e degli altri comprensori più piccoli di Elfer e Serles.
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Stubai, ghiacciaio tutto da sciare
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Ad esempio, nella Schlick2000 di Fulpmes, a partire da questa stagione invernale, ci sono una nuova seggiovia panoramica a quattro posti e due nuove piste: una nera sportiva chiamata “Panoramaschuss”, con vista fantastica sulle cime del Kalkkögel e una piacevole pista rossa, la “Hohes Laub Abfahrt”. Inoltre un ampliamento degli impianti di innevamento offre garanzia di neve su quattro versanti per tutta la stagione. Per chi cerca un’alternativa allo sci: la piccola area sciistica Elfer, collegata a Neustift dall’impianto di risalita Elferbahn, è l’eldorado dello slittino, con tre piste innevate naturalmente, illuminate anche la sera. Mentre il comprensorio di Serles, a cui si accede in cabinovia da Mieders, è apprezzato soprattutto dagli escursionisti grazie alla sua estesa area di tracciati che attraversano un suggestivo NELLA PRIMA PAGINA UNA VEDUTA DELL’INCANTEVOLE “PARADISO” DELLO STUBAI: A DESTRA paesaggio montano (di questi uno conduIL PANORAMA DI VETTE CHE SI GODE DALLE PISTE, VISTA SERALE DI NEUSTIFT, FULPMES ce fino al monastero di Maria Waldrast, CON IL SOLE, IL BELVEDERE DEL TOP OF TIROL E, SOTTO, LA NUOVA AVVENIRISTICA FUNIVIA CHE SALE SUL GHIACCIAIO, UNA DELLE PISTE PIÙ BELLE E LA GROTTA SCAVATA NEL GHIACCIAIO a 1.641 m), dalle famiglie e dagli sciatori principianti per via delle facili piste da sci pio sulla pista Elfer che attraversa la valle turna Milderaun, che prende il nome dalla godere delle offerte di tutti e 4 i comprene l’atmosfera rilassante e gioviale. In tutta la valle si contano più di 40 bai- Pinnistal in un percorso particolarmente MilderaunAlm: questa incantevole baita è sori sciistici della valle: fare carving sulte e ristoranti, tutte confortevoli, dall’ot- romantico illuminato da lampade a olio il raggiungibile a piedi attraverso splendidi le ampie piste del ghiacciaio, affrontare i tima cucina regionale e dall’atmosfera lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 19.30 boschi innevati in circa due ore da Mil- fuori pista sulla neve fresca dello Schlick alle 22:00 tra una slitta- derso Krössbach, ed è il punto di ritrovo 2000, passeggiare lungo i sentieri inverconviviale. Alcune di ta e l’altra ci si ritrova al per gli slittinisti notturni ogni martedì, nali di Serles e lanciarsi con lo slittino dal queste sono facilmenmonte Elfer. Inoltre, nello skipass è incluso te accessibili da turisti In questo nido d’aquila ristorante panoramico venerdì e sabato. La Valle dello Stubai mette in pista cura l’ingresso al centro ricreativo di Neustift e Elfer Agrar, dall’atmosfee sciatori anche di sera del Tirolo, a 45 minuti e prima qualità nei servizi e nelle strutture al centro acquatico benessere StuBay. ra accogliente e il clima con gli impianti oppure, dal Brennero, lo sci è per le famiglie, un ottimo rapporto qualità Le offerte. Skipass gratis sotto i 10 anni. festoso. in maniere più divertenpraticabile da ottobre La corsa notturna in prezzo, skipass gratuiti ai bambini sotto i 7 pernottamenti per due adulti e un bambite e avventurosa, scenslittino è un’esperienza 10 anni, specializzati maestri di sci e tanta no con prima colazione o mezza pensione dendo con lo slittino o a giugno. Lo skipass emozionante da prova- varietà di divertimenti. Sul ghiacciaio e o in un appartamento, lo skipass per sei risalendo il pendio con per i bambini fino re anche nella Schlick nella Schlick 2000 si trovano gli esclusi- giorni per i 2 adulti e gratuito per il bamsci e racchette da neve. 2000, ogni mercoledì vi centri BIG Family Stubai, veri e propri bino sotto i 10 anni, inclusa l’iscrizione La valle dello Stubai a 10 anni è gratuito dalle 19.30 alle 21:00 mini land di divertimenti sulla neve pro- settimanale al BIG Family Stubai, il pranvanta 12 piste da slittino anche qui è impossibi- gettati a misura dei piccoli sciatori e dei zo, le lezioni di sci e l’accudimento, più un per un totale di 43 km e tante opportunità di divertirsi in quota le non trovare una baita lungo il tragitto, loro genitori, che ricercano affidabilità e regalo di benvenuto e lo skibus gratuito, costa a partire da 1.390 euro. Validità fino durante le aperture notturne, combinando dove godere di un’allegra atmosfera alpi- professionalità nei servizi per i loro figli. Con il Super Skipass Stubai è possibile al 5 aprile. una piacevole serata in baita. Ad esem- na. Va citata anche la pista da slittino not-
Food & Drink NOTTURNO AMBASCIATORI DEL TERROIR Una giornata favolosa aspetta, lunedì 26 marzo, chi vorrà partecipare alla quarta edizione di Notturno – Ambasciatori del Terroir. L’evento sarà ospitato a Villa Foscarini Rossi a Stra, nel veneziano dove saranno protagonisti assoluti più di cinquanta produttori provenienti da tutta l’Europa. I vini in degustazione, selezionati da Meteri, si distinguono per il forte legame con il terroir di appartenenza e la coltivazione secondo pratiche biologiche e biodinamiche. Nel banco d’assaggio, inoltre, si potranno gustare alcune specialità gastronomiche della nuova linea SALE, una selezione delle migliori materie prime e di alcune eccellenze alimentari d’Italia. l salone, quest’anno aperto dalle 12.00 alle 22.00, sarà anticipato da un simposio a numero chiuso in programma dalle 10.00 alle 12.00 e dedicato ai vini della Mitteleu-
VINI TRENTINI, DA CONOSCERE E DA AMARE Anche per il 2018 un fitto programma di eventi dedicati ai winelovers per accendere i riflettori sui vini più rappresentativi del Trentino
ropa. Relatore del convegno sarà Niko Dukan, giornalista croato esperto di vini naturali, interverranno inoltre il critico gastronomico Paolo Vizzari, gli Chef Christian e Manuel Costardi e Dario Spezzamonte, gestore dell’osteria “Estro – Vino & Cucina” a Venezia. Al termine del Simposio sarà servito un piatto preparato dagli Chef Costardi.
Nosiola e Vino Santo, Müller Thurgau, Teroldego Rotaliano, Marzemino, Trentodoc, grappa: questi i protagonisti indiscussi degli eventi territoriali dedicati al mondo del vino, in programma lungo tutto l’arco dell’anno, coordinati e promossi dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino. Il via con DiVinNosiola, quando il vino si fa santo, che dal 25 marzo al 25 aprile prevede diverse iniziative enogastronomiche, culturali e sportive concentrate in particolare nella città di Trento e in Valle dei Laghi, luogo di eccellenza per la produzione di Nosiola, la più antica varietà di uva bianca autoctona che dà vita all’omonimo vino, dall’inconfondibile profumo fruttato e gentile, e al Vino Santo, dolce nettare frutto dell’appassimento dell’uva su graticci chiamati “arèle”, accarezzati dalla brezza dell’Ora del Garda. Tra i momenti più suggestivi in programma, proprio il rito della spremitura delle uve appassite, che daranno vita alle prime gocce del Vino Santo 2018.
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata di cappuccio al cumino Ingredienti: 600 g di cavolo cappuccio - 80 g di olive nere snocciolate - 2 C di semi di cumino - 4 C di limone - 2 C di olio - sale q.b.
Fagottini di grano saraceno
Torta di carote
Ingredienti: 150 g di grano saraceno - acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 uovo - 1 C di prezzemolo tritato.
Ingredienti: 250 g di carote - 250 g di nocciole o mandorle - 3 C di farina integrale - 1 C di miele - 2 C di uvetta - 1 C di pinoli - 1 uovo.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare il cavolo, eliminare il torsolo e affettarlo a striscioline sottili. Tritare le olive e unirle al cavolo, aggiungere il succo di limone, l’olio, il sale e i semi di cumino. Lasciarlo macerare 10 minuti prima di servire.
Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, all’uovo, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata e far raffreddare. Accomodare questi involtini in una teglia, aggiungervi un pò d’acqua salata (o brodo vegetale) e infornare per 25-30 minuti.
Preparazione: in una terrina mescolare la farina con le carote grattugiate, le nocciole tritate, il miele, l’uvetta e i pinoli. Aggiungere il tuorlo d’uovo e impastare. Ungere uno stampo, versarci il composto (se risulta troppo asciutto aggiungervi un po’ di succo di frutta) e infornare a 200 gradi per 30 minuti. Nel frattempo montare a neve l’albume dell’uovo e versarlo sulla torta. Rimettere in forno e lasciare cuocere ancora per 10 m. circa.
Note
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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l’
Ariete Poche le fiammate improvvise che vi contraddistinguono questo mese, sarete più sentimentali e inclini alla dolcezza
Toro In arrivo grandi slanci affettivi ma anche forti passioni e interessi condivisi che rafforzano la coppia
Febbraio Novità in arrivo per quasi tutti i segni, ricordate però che la prudenza non è mai troppa e che le passioni bruciano!
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Bilancia Nuovi incontri per i single. Per tutti gli altri dedizione e impegno ma sempre con un pizzico di egoismo
Scorpione E’ un ottimo periodo: eros e sentimenti viaggiano in parallelo, anche per chi non ha una relazione stabile
Gemelli
Sagittario
Il romanticismo caratterizza tutto il mese anche se l’ironia rimane sempre il vostro punto forte
Il partner non è sulla vostra lunghezza d’onda, e questo vi causerà un transitorio calo di energie e motivazione
Cancro
Capricorno
La fantasia mette ali all’affetto più profondo senza disdegnare il lato erotico, strepitoso. Se potete, viaggiate
Molti gli stimoli che attendono la vostra vita sentimentale e l’erotismo si arricchisce di slanci passionali
Leone
Acquario
Fortuna altalenante, passionali in amore riuscirete sarete delicati e ricettivi verso le esigenze del partner
Mostrate il meglio di voi a chi incrociate sul vostro cammino. Non vi mancano le risorse per brillare
Vergine
Pesci
Sarete spesso in disaccordo con chi vi sta accanto, esaminare ciò che non va è inutile. Ascoltare le ragioni dell’altro
Riuscirete a incontrare una persona che saprà accogliere tutto il vostro romanticismo e la vostra sensualità
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