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Miranese sud dic2016 n157

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Sport p.18

Attualità p.21

DICEMBRE 2016

Periodico d’informazione locale - Anno XXIII n. 157 • Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 nº 46) Art. 1, Comma 1, NE/PD

Cultura p.17

Salute p.31

on-line: Il NO vince, il SI’ perde. Forse… 62º

del Miranese Sud

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MIRANO

Rifiuti, la raccolta differenziata arriva al 75% MIRANO

Scuola Alighieri, tempi lunghi per il rientro

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19 Germana Urbani >direttore@givemotions.it <

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Ma insieme a lui anche il centrodestra e soprattutto Arredamenti · Grandi Elettrodomestici TV Led ·eStufe Forza Italia sventolano la bandiera dei ·vincitori in molti Condizionatori Casalinghi · Materassi Mobili · Liste Nozze riconoscono·fondamentale l’apporto· di un redivivo Berlusconi ha già annunciato suaOnaro, discesa campo per le 30037 Rioche S. Martino di Scorzè (Ve)la· Via 58 in · Tel. 041 445149 Faxprossime 041 447879 · info@scattolinluigi.com · www.scattolinluigi.com elezioni. E perché no! Se riuscisse a ricucire con parte dei compagni vincitori, Fratelli d’Italia e Salvini, potrebbe anche tornare a governare il nostro Paese. Va detto però che, all’indomani del voto, il M5S per primo si è detto pronto a prendere in mano le redini dell’Italia, intestandosi per buona parte l’esito del referendum. E pare che Grillo stia pensando a larghe intese destrorse pur di vincere le prossime elezioni. Tra i vincitori non dimentichiamo che ci sono però anche l’Anpi, la Cgil e D’Alema che ritengono di aver fatto la loro parte per difendere la Costituzione e che faranno pesare la loro vittoria nelle sedi opportune. Il problema vero è sotto gli occhi di tutti: se il gruppo dei vincitori ha raccolto 19 milioni e mezzo di no, quanto pesa politicamente ognuno di essi davvero? Eservizi quanto, invece, all’interno pesa il profondo disagio sociale espresso da questi no? Il no dei giovani che non trovano lavoro e non vedono futuro, il no di chi non riesce a sbarcare il lunario ed è furibondo con la politica tutta? Se andassimo a elezioni domani, tutti questi no si trasformerebbero in consenso elettorale per una forza di governo maggioritaria? No. Perciò la grancassa ha già cominciato a suonare caldeggiando una nuova legge elettorale di tipo proporzionale: così si vince tutti e si governa tutti… Come al tempo di Craxi. Tra tutti i vincitori, però, c’è anche Renzi. Ha perso ma il sì, il suo sì, ha raccolto 13 milioni e mezzo di consensi. Tutti per lui e le sue riforme? Forse no, ma in buona parte sì. E questo è certo. Ora due cose sono prioritarie: varare la legge di bilancio e approvare una legge elettorale per poi andare al voto. Ma chissà se sta bene a tutti sbrigarsi. A chi siede in parlamento, tutti, non conviene forse tirarla per le lunghe e votare nel 2018? Conviene, certo che conviene. Cosa è cambiato dunque rispetto al 3 dicembre? Che fare? Non ci resta che festeggiare. Buon Natale e Buon anno nuovo, dunque, sia al popolo del sì che a quello del no!

Natale, i paesi del Miranese si vestono a festa Luminarie, mercatini, presepi e spettacoli previsti in tutti i capoluoghi e frazioni del comprensorio. Tante anche le iniziative solidali a favore di chi è in difficoltà

SPINEA

Un reddito di partecipazione per i giovani SANTA MARIA DI SALA

Arriva la terza rotatoria sulla noalese SANITÀ

Calano le vaccinazioni, è allarme attualità

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Zaia dopo il referendum: “Ora l’autonomia” treni

La Regione proroga il contratto a Trenitalia cultura

A Verona il genio artistico di Picasso

Il NO vince, il SI’ perde. Forse…

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Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

rne chiuse. 19 milioni e mezzo di italiani hanno detto no, 13 milioni e mezzo hanno detto sì. Da qui si parte per analizzare un voto che sembra chiaro ma non lo è. “Abbiamo vinto” dicono tutti i protagonisti della campagna per il no. Zaia in primis, che non perde tempo e rilancia con forza il proprio referendum per l’autonomia del Veneto che, rispetto a tutte le altre regioni italiane, si è distinta per affluenza alle urne e per i no che hanno bocciato la Riforma. segue a pag 3

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DICEMBRE 2016

Centri addobbati a festa per il Natale

È

già Natale nel Miranese, in particolare nei negozi e nelle attività commerciali, impegnate a limare gli ultimi dettagli delle tante x iniziative che per tutto il mese di dicembre allieteranno le feste nelle piazze dei vari comuni, sotto la regia di Confcommercio del Miranese. Sabato 10 dicembre protagonista è la piazza di Mirano, con il raduno dei Motobabbo in viale delle Rimembranze, seguito dalla sfilata in corteo attraverso i centri di Mirano e Spinea, quindi a Chirignago, dove la comitiva dei Babbi in moto, consegnerà i regali ai bambini di “Casa Nazareth”. Il giorno dopo, domenica 11 dicembre, sempre in piazza Martiri, ci sarà il “Mercatino della fantasia” e il “Circo delle meraviglie”, con un tipico mercatino natalizio, negozi in piazza, animazioni e artisti di strada. Centro storico di Mirano sotto i riflettori anche domenica 18 dicembre quando, in concomitanza con il mercatino dell’antiquariato, tornerà “Shopping italiano”, con una selezione di bancarelle di commercio ambulante e le migliori idee regalo per le feste. Sempre il 18 dicembre, a Spinea, insieme con le iniziative della Pro Loco previste per quel giorno, appuntamento da non perdere con “Spinea’s got talent”, esibizioni di artisti di qualsiasi età e genere, che si metteranno in gioco per divertire e divertirsi. E quest’anno, per far sentire ancor più il calore e la magia del Natale, Confcommercio del Miranese ha coordinato gli sforzi per le luminarie in molti centri del comprensorio: a Noale, dopo diversi anni, ritorneranno le luci in centro. Commercianti, Comune e Confcommercio hanno infatti deciso di concentrare gli sforzi per portare un clima accogliente e festoso nelle due piazze e le vie principali della città. La novità di Noale si affiancherà alle luminarie previste anche nei centri di Mirano, Martellago, Olmo e Maerne che così, grazie all’impegno dei commercianti, vivranno un Natale ancor più magico, che sarà replicato anche in tutte le vetrine, Filippo De Gaspari portici, percorsi e piazze.

del Miranese Sud

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Facciamo il punto

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Il 18 dicembre a Spinea ci sarà “Spinea’s got talent” MENÙ ALLA CARTA

Il NO vince, il SI’ perde. Forse… Germana Urbani >direttore@givemotions.it<

Ma insieme a lui anche il centrodestra e soprattutto Forza Italia sventolano la bandiera dei vincitori e in molti riconoscono fondamentale l’apporto di un redivivo Berlusconi che ha già annunciato la sua discesa in campo per le prossime elezioni. E perché no! Se riuscisse a ricucire con parte dei compagni vincitori, Fratelli d’Italia e Salvini, potrebbe anche tornare a governare il nostro Paese. Va detto però che, all’indomani del voto, il M5S per primo si è detto pronto a prendere in mano le redini dell’Italia, intestandosi per buona parte l’esito del referendum. E pare che Grillo stia pensando a larghe intese destrorse pur di vincere le prossime elezioni. Tra i vincitori non dimentichiamo che ci sono però anche l’Anpi, la Cgil e D’Alema che ritengono di aver fatto la loro parte per difendere la Costituzione e che faranno pesare la loro vittoria nelle sedi opportune. Il problema vero è sotto gli occhi di tutti: se il gruppo dei vincitori ha raccolto 19 milioni e mezzo di no, quanto pesa politicamente ognuno di essi davvero? E quanto, invece, pesa il profondo disagio sociale espresso da questi no? Il no dei giovani che non trovano lavoro e non vedono futuro, il no di chi non riesce a sbarcare il lunario ed è furibondo con la politica tutta? Se andassimo a elezioni domani, tutti questi no si trasformerebbero in consenso elettorale per una forza di governo maggioritaria? No. Perciò la grancassa ha già cominciato a suonare caldeggiando una nuova legge elettorale di tipo proporzionale: così si vince tutti e si governa tutti… Come al tempo di Craxi. Tra tutti i vincitori, però, c’è anche Renzi. Ha perso ma il sì, il suo sì, ha raccolto 13 milioni e mezzo di consensi. Tutti per lui e le sue riforme? Forse no, ma in buona parte sì. E questo è certo. Ora due cose sono prioritarie: varare la legge di bilancio e approvare una legge elettorale per poi andare al voto. Ma chissà se sta bene a tutti sbrigarsi. A chi siede in parlamento, tutti, non conviene forse tirarla per le lunghe e votare nel 2018? Conviene, certo che conviene. Cosa è cambiato dunque rispetto al 3 dicembre? Che fare? Non ci resta che festeggiare. Buon Natale e Buon anno nuovo, dunque, sia al popolo del sì che a quello del no!

a Dicembre ARRIVIAMO

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È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 16.395 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 22120

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Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) uesto periodico è associato alla Q Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 5 Dicembre 2016


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Mirano .

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Al “Zogo de l’oca” vince Ballò, in un mare di spettatori Il “Zogo” aperto è una formula che piace di più rispetto alle tribune imponenti ai 4 lati, perchè non esclude nessuno

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allò vince la diciottesima edizione del Zogo de l’oca, quella dei 1700 anni dalla nascita di San Martino. I rossi portano a casa i 1.500 euro di premio, che devolveranno alla parrocchia del paese, ma ancora una volta il successo è per tutta Mirano. Il gioco si conferma vincente: diverte, è sempre più sentito dai miranesi e fomenta quella sana rivalità tra frazioni che non rende mai banale e scontata la sfida al centro dell’ovale della piazza. Caselle e pedine giganti fanno da contorno a un campanilismo sano, da giocare a dadi. Non c’è l’effetto stadio di qualche anno fa, quando a far da cornice al Zogo c’erano le imponenti tribune ai quattro lati, ma il Zogo con formula aperta piace di più, perché non esclude nessuno. Tutto intorno, la Fiera de l’oca è un altro successo meritato per la Pro loco: gli organizzatori gongolano di fronte a un colpo

d’occhio regalato da una piazza piena che raccoglie nel weekend di San Martino più visitatori dell’anno scorso, oltre 50 mila. Bene, anzi benissimo, l’esordio dell’oca park, il luna park per bambini, con i baracconi e i giochi di una volta. “Un fine settimana bellissimo con un evento che tiene alto il nome della nostra città e delle tradizioni locali - ha ricordato il sindaco Maria Rosa Pavanello - questo ci fa un grande onore e il merito va alla Pro loco e ai suoi ragazzi che hanno montato le strutture sotto la pioggia, ben ripagati da un’altra edizione di successo”. Archiviata dunque l’edizione 2016, a coronamento di un anno segnato dalla partecipazione di una delegazione della Pro loco e del Comune ai festeggiamenti per i 1700 anni di San Martino a Tours, nella Loira francese, unica rappresentativa italiana invitata dai cugini d’Oltralpe.

La manifestazione è ambientata nella Belle époque, con la ricostruzione fedele di una fiera di inizio Novecento

Una manifestazione, quella dell’oca de Mirano, che piace anche all’estero, tutta ambientata nella Belle époque, con la ricostruzione fedele di una fiera d’inizio Novecento com’era nella campagna veneta, con tanto di figuranti e mercatino di prodotti tipici. A confermarlo anche molte prenotazioni dall’estero, di famiglie e comitive provenienti in particolare da Austria e Germania che hanno riempito hotel e Filippo De Gaspari ristoranti.

Una coppia di medici “miranesi dell’anno”

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l miranese dell’anno nel 2016 è una coppia: il premio è andato a due coniugi medici di Mirano, Massimo Dal Bianco, primario di Urologia all’ospedale Sant’Antonio di Padova, e Carla Malvica, nota pediatra miranese: marito e moglie che, oltre all’amore per la professione medica, condividono quello per la solidarietà, al punto da essere lui in prima linea in molte missioni sanitarie in Africa, lei impegnata con i disabili. A sorpresa si ritrovano vincitori del premio, creato dal club “I Marsi” negli anni Ottanta e risuscitato di recente da un gruppo di cittadini, tra cui Massimo Zaratin, uno degli organizzatori del Palio de l’oca e Giorgio Cavazzano, noto fumettista Disney, insieme con Vincenzo Fusco del ristorante “19 al Paradiso”. I due medici miranesi succedono al magistrato di Spinea Stefano Ancilotto, protagonista dell’inchiesta Mose, premiato lo scorso anno, dopo che gli organizzatori hanno deciso di allargare i confini del premio all’intero Miranese, in ossequio alla nascita dell’Unione dei comuni.

Il “palio” come momento di dialogo interreligioso

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Oca a Mirano non è solo Zogo. Novembre e San Martino fanno rima anche con “palio”, la celebre (e contestata) corsa dei pennuti a Luneo e da un paio d’anni anche con “dialogo”, grazie alla cena interreligiosa promossa dalle Acli. Il palio, l’appuntamento forse più atteso, si è svolto quest’anno domenica 20 novembre: 18 oche al via, alla fine l’ha spuntata Rita, un vero pennuto da corsa proveniente da Veternigo. Il suo conduttore, Alessandro Dalla Pietà, più che un allevatore, è un allenatore, se è vero che dal suo recinto escono formidabili oche da corsa. Rita si è già piazzata in passato, ha la vittoria nel sangue, e in questa edizione ha bruciato al fotofinish la rivale, Mosè, anche lei di Veternigo. Terza l’oca “Sole”, di Zianigo, condotta da una ragazzina, Elisa Piato. La giornata si è caratterizzata anche per il presidio della Lav, la Lega antivivisezione, che contesta il palio. I suoi attivisti hanno fotografato e filmato la corsa, con l’obiettivo di promuovere un esposto alle autorità per presunti maltrattamenti. Intanto dall’altro lato di Mirano, in parrocchia di San Leopoldo, si è tenuta la seconda edizione della cena interreligiosa dell’oca, promossa dalle Acli, riunendo a tavola un sacerdote cattolico, un rabbino e un imam islamico. Hanno parlato di misericordia e dialogo interreligioso don Giorgio Scatto, priore della Comunità monastica di Marango, Hamad Mahammad, imam di Venezia e Avraham Dayan, vice rabbino di Venezia. Un momento di condivisione tra le tre religioni Ebraica, Musulmana e Cristiana, all’insegna di quel rispetto reciproco che in passato ha portato alla scelta dell’oca (cibo kosher, ebraico e halal, musulmano) come ideale da condividere. (f.d.g.)


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Mirano .

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Ecologia Presentati i nuovi dati sui rifiuti della municipalizzata Veritas

Differenziata, con il sistema a calotta la raccolta arriva al 75% M

igliora la differenziata, ma (ovvero 416 chili per abitante su aumenta la quantità totale una popolazione di 27.927) e dei rifiuti prodotti. Per una volta 11.759.658 chili (425 chili per cittadini virtuosi nonostante le abitante su una popolazione di caratteristiche della città, votata, 27.659). Mentre Mirano è per i suoi numerosi servizi, ad comparabile con altri comuni che avere quote di produzione più alte hanno servizi simili, come Dolo e rispetto a comuni simili. I dati San Donà di Piave. L’obiettivo è emergono a sei anni dall’adozione aumentare ancora la percentuale a Mirano del sistema a calotte: la di raccolta differenziata fino al differenziata è passata dal 52,5% al nuovo valore del 76% previsto dal 75% e il Comune, grazie a questi Piano regionale dei rifiuti come passi avanti, è riuscito a ridurre i soglia minima a partire dal 2020. costi di gestione da 4.047.300 euro Per questo, da un lato il Comune a 3.533.329. Ciò ha comportato un punta sulla sensibilizzazione della risparmio per i cittadini. Ad cittadinanza con una campagna esempio nel 2015 per informativa, come è stato fatto nel un’abitazione di 100 periodo estivo con la Il risparmio metri quadri con un spedizione nella nel 2015 per nucleo composto da bolletta Tari di un due persone, il v o l a n t i n o un’abitazione risparmio è stato di esplicativo sul di 100 mq con circa il 12% rispetto multimateriale al 2013. Questo plastica, 2 persone, è stato (vetro, benché Mirano lattine). Infatti la circa del 12% produca una percentuale di quantità di rifiuti errore nel rispetto al 2013 complessiva pro conferimento dei capite tra le più alte della rifiuti è oggi ancora molto alta provincia, a causa soprattutto (pari al 22%), soprattutto per della presenza sul territorio di quanto riguarda il multimateriale, servizi e attività come l’ospedale, il ed è importante ed distretto scolastico, la casa di economicamente conveniente riposo e la presenza di numerose ridurla. Dall’altro lato si punterà manifestazioni ed eventi che sempre più su educazione e richiamano migliaia di persone controllo: è ripartito a novembre il (Zogo de l’oca, Fiori a Mirano, servizio di accertamento da parte Summer festival, Festa degli ispettori ambientali di dell’agricoltura, Fiera di San Veritas, che verificheranno e Matteo e le varie sagre nelle sanzioneranno i conferimenti frazioni), oltre a un buon numero errati, e soprattutto il fenomeno di attività produttive. Ad esempio, dell’abbandono dei rifiuti prendendo come riferimento i all’esterno dei cassonetti e nel dati Arpav dell’anno 2015, Mirano territorio. Per aumentare ancora la produce 14.695.958 chili di rifiuti differenziata, alcuni comuni all’anno, ovvero 543 chili per hanno optato per il sistema di abitante su una popolazione di raccolta porta a porta. Questo 27.045. I comuni confrontabili in però a Mirano, che in alcuni base al numero di abitanti, come quartieri ha un’elevata residenza Spinea e Mogliano, producono in condominio, non appare Filippo De Gaspari rispettivamente 11.610.887 chili adeguato.

Ripresa, il controllo di gestione per far crescere le aziende

“I

l metodo che utilizzo per fare il prezzo dei prodotti è corretto? Se abbasso i prezzi, venderò di più? Se sì, mi conviene? Conosco la ricarica minima da applicare ai prodotti per non andare in perdita?”. In due parole, anche per i negozi, oggi serve un “controllo di gestione”. Se ne è parlato in un convegno organizzato da Confcommercio del Miranese a Mirano: il controllo di gestione sono quelle attività con le quali, attraverso l’utilizzo di strumenti contabili si evitano anomalie. Ma non solo, si verifica se la gestione dell’impresa è svolta in modo da perseguire gli obiettivi stabiliti, con criteri di economicità, per garantirne la durata nel tempo. Il

principale obiettivo è sì quello di fare “profitto”, ma come raggiungere questo obiettivo e mantenerlo nel tempo per far sì che l’azienda non muoia, è complesso. “Un’azienda, grande o piccola che sia, oggi non può fare a meno del controllo di gestione - spiegano da Confcommercio - perché il rischio per l’impresa è troppo elevato. Lo dice indirettamente anche la nuova norma ISO.9001:2015 alla quale le aziende certificate si dovranno adeguare entro settembre 2018”. L’organizzazione di categoria resta a disposizione per rispondere a domande e dubbi sugli argomenti trattati dal convegno, grazie all’esperto Claudio Bottos.

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Crollo alla scuola Alighieri, tempi lunghi per il rientro

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È previsto un intervento da quasi 100 mila euro che sarà concluso per la metà di gennaio 2017

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opo la caduta dell’intonaco alla scuola Dante Alighieri, tempi lunghi per il rientro in classe. Nel corso delle verifiche sono stati riscontrati solo limitati e localizzati distacchi di intonaco, che però ha reso necessario rimuovere tutto l’intonaco del corridoio, dove si è verificato l’episodio. I tecnici hanno però preferito cogliere la palla al balzo e incrementare la sicurezza dei luoghi, decidendo di realizzare nel corridoio e in tutte le aule del piano terra un apposito controsoffitto, in grado di resistere, oltre che agli eventuali ulteriori distacchi di intonaco, anche al cedimento di parti del laterizio del solaio. L’intervento non prevede ulteriori demolizioni: verrà installato un controsoffitto autonomo resistente allo sfondellamento del solaio e saranno interessate dai

lavori sei aule più il corridoio del piano terra, per un’area di circa 650 metri quadri. Per realizzare l’intervento verranno utilizzate putrelle in acciaio appoggiate lungo le murature, lunghe circa 500 metri lineari. I lavori, salvo imprevisti, finiranno entro la prima metà di gennaio, permettendo dunque il rientro degli alunni trasferiti dopo l’incidente dell’intonaco, forse già dopo le vacanze di Natale. L’importo complessivo dei lavori potrebbe oscillare dai 70 ai 100 mila euro. “È un lavoro impegnativo e per questo abbiamo preso il tempo necessario per decidere al meglio e per garantire il rientro alla Dante subito dopo le vacanze natalizie - spiegano il sindaco Maria Rosa Pavanello e l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Salviato - in spazi più sicuri

Borse di studio per gli studenti meritevoli

Verranno utilizzate putrelle in acciaio appoggiate lungo le murature lunghe circa 500 metri lineari

di prima”. Nel frattempo l’attività didattica non si è mai fermata: dal 18 ottobre, giorno seguente all’imprevisto, le classi interessate sono state ospitate nella casa Santa Bertilla, dietro il duomo. Poi, su proposta della dirigente scolastica, dal 2 novembre sono state trasferite alla scuola media Leonardo Da Vinci, in aule di dimensioni più adeguate. Filippo De Gaspari

nche quest’anno scolastico si è rinnovata la collaborazione tra il liceo Majorana-Corner di Mirano, e la Fondazione Lions Distretto 108 TA3. La Fondazione ha fornito l’intera dotazione libraria annuale a uno studente meritevole in condizioni economiche disagiate. “Il nobile gesto, espresso con discrezione e con pieno rispetto della riservatezza dello studente beneficiario, ha contribuito a rendere significativa e ricca di senso l’azione messa in atto - ha detto la dirigente scolastica Carla Berto.- A nome dell’istituto, esprimo profonda gratitudine per la preziosa collaborazione offerta”. L’iniziativa lega ancor più l’istituto con il territorio, dopo l’ormai tradizionale collaborazione con il Rotary club di Noale, che ogni anno mette a disposizione borse di studio per seimila euro a favore degli studenti diplomati più meritevoli, in modo da permettere loro di proseguire gli studi universitari.


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Solidarietà Il 10 dicembre in viale delle Rimembranze

Motobabbi in aiuto dei piccoli ospiti di Casa Nazareth Quasi 45 mila euro raccolti in 13 anni, oltre 3 mila chili di generi alimentari acquistati e distribuiti negli ultimi tre anni, circa 200 paia di scarpe donate ai bambini bisognosi E ancora: zainetti e materiale per la scuola, giocattoli e vestitini per i piccoli ospiti di Casa Nazareth. La solidarietà arriva in un sacco, portata a spalla da Babbo Natale che per un volta lascia la slitta e sale in sella, su rombanti motociclette. Da ormai 13 anni i Motobabbo, i centauri in costume da Babbo Natale, portano doni e sorrisi ai bambini e agli adolescenti meno fortunati della struttura di Chirignago, gestita dall’associazione volontari del fanciullo che, sotto la guida di Suor Licia Farinelli, si occupa dei suoi piccoli ospiti in situazioni di disagio personale o famigliare. Quest’anno il tradizionale raduno di Mirano, l’unico ed originale con il marchio “Motobabbo”, che lo scorso anno ha visto oltre 400 equipaggi partecipanti, si è svolto sabato 10 dicembre da viale Rimembranze, con un lungo serpentone di babbi in moto. Per ripetere lo straordinario slancio di solidarietà degli anni scorsi, i Motobabbi hanno raccolto anche in questo 2016 la disponibilità dei commercianti di Mirano e Spinea, quest’ultima attraversata dal festoso corteo, che hanno posizionato all’interno della propria attività un salvadanaio per la raccolta delle offerte. “L’obiettivo è ripetere lo straordinario successo dello scorso anno, con il record di 400 equipaggi schierati - afferma il responsabile dell’iniziativa Matteo Diamante - è un’iniziativa nata per dimostrare che attraverso la passione per le due ruote è possibile anche creare occasioni di aggregazione, aiutando chi è meno fortunato. Una manifestazione che grazie a questo spirito, è cresciuta edizione dopo edizione, fino a diventare un appuntamento irrinunciabile nel calendario di centinaia di motoci-

clisti”. Un successo reso possibile anche grazie al coinvolgimento di Confcommercio del Miranese, che ha schierato a supporto dell’iniziativa i titolari dei negozi di Mirano e Spinea, diventati così formidabili centri di raccolta per le offerte. In questo modo, infatti, molti clienti hanno contributo, durante i loro acquisti, a lasciare qualche euro, confluito poi nello straordinario slancio di solidarietà per i piccoli amici di Casa Nazareth. Filippo De Gaspari

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ORARI: Martedì Mercoledì

8.30-12.30 | 15.30-19.30 continuato 9.00-17.00

Giovedì

continuato 14.00-22.00

Venerdì

continuato 8.30-18.30

Sabato

continuato 8.30-1830

Alle nuove Clienti in omaggio una ricostruzione Gold 20 “ Meravigliose sensazioni per un mese”

Polveri sottili, scattano le ordinanze anti smog

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olveri sottili, è già allarme e nonostante i buoni propositi i comuni viaggiano ancora in ordine sparso. Mirano quest’anno gioca d’anticipo e ha già in vigore dall’inizio di novembre, sia l’ordinanza di limitazione del riscaldamento negli edifici che quella di circolazione, risultando essere la prima del circondario. Lo stop alle auto, in vigore dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18, riguarda i veicoli di più vecchia immatricolazione, considerati i più inquinanti: a gasolio Euro 0, “non ecodiesel”, Euro 1 ed Euro 2 immatricolate prima del 2001, salvo filtro antiparticolato. E poi: Euro 0 a benzina immatricolate prima del 1993 e tutte le no-kat Euro 1, oltre ai ciclomotori immatricolati prima del luglio 1999. L’ordinanza in vigore dal 3 novembre, lo resterà fino al 15 aprile, con sospensione nel periodo di Natale, dal 20 dicembre all’8 gennaio, il 23 febbraio (giovedì grasso) e l’ultimo martedì di carnevale, 28 febbraio. L’area sottoposta a limitazioni è quella compresa tra via BattistiScaltenigo, viale Venezia, via dei Dori, via Miranese e via Mariutto. Esclusi dai divieti i residenti, ma solo martedì, mercoledì e giovedì, dalle 10 alle 16. Potranno circolare liberamente anche le auto con almeno tre persone a bordo, bus, taxi e mezzi con disabili. Già in vigore anche l’ordinanza antismog che limita l’uso degli impianti di riscaldamento e l’accensione di fuochi all’aperto. In tutto il territorio comunale è imposto il divieto di superare i 17 gradi (con altri due di tolleranza) negli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali e assimilabili e i 19 gradi (sempre con tolleranza di altri due) per tutti gli altri edifici, case private comprese. Vietato inoltre bruciare materiali vegetali all’aperto. (f.d.g.)


Comune di Dolo

Riviera del Brenta - Dolo

presentano

R n i i e v l i a e t r a a ! N a Dolo Tante Giostre in Piazza Cantiere e Piazza Pinelli Aldo Moro

Tutti i gio rni potrai pat tinare con la musica sulla Ghiaccio in Pista sul Piazzetta Storti

k End Ogni Wee le abbo Nata incontra B ale in gio di Nat nel Villag l Municipio Piazza de

dall’8 Dicembre al 7 Gennaio una Città in Festa per Voi

I DOLO VE Christmas

Da Giovedì 8 Dicembre 2016 a Martedì 10 Gennaio 2017, in Piazza Cantiere

Mercatini di Natale Aspettando Natale

a cura dell’Associazione Isola Bassa

Presepe di sagome in legno con Albero di Natale

Domenica 4, 11 e 18 Dicembre Piazza Cantiere dalle 9.00 alle 20.00

Venerdì 9 Dicembre ore 21.00 Chiesa arcipretale di S. Michele Arcangelo di Arino

a cura dell’Associazione Sole Donna e dell’Associazione Isola Bassa

Concerto Aspettando il Natale del coro Croda Rossa

Mercoledì 7 Dicembre ore 17.30 Villa Concina in via Comunetto 5

William Shakespeare: 452 anni e non sentirli

a cura del Circolo San Giovanni Bosco e dell’Ufficio Arcipretale di Arino

Incontro con lettura: Anna Volpato conduce il viaggio attraverso Cinema, illustrazioni e Street art alla ricerca dell’eredità e della contemporaneità del Bardo. Ingresso libero

Sabato 10 Dicembre ore 17.00 Villa Concina in via Comunetto 5

Umorismo e Satira, il ritorno

Presentazione del volume Riviera Ridens che raccoglie il meglio di 23 anni della rassegna nazionale. Ingresso libero

Giovedì 8 dicembre alle ore 16 Piazza del Municipio – Piazzetta degli Storti

Domenica 11 e 18 Dicembre in Piazza Mercato

Mercati Straordinari

Grande Inaugurazione del Villaggio di Natale e della Pista di Pattinaggio.

Lunedì 12 Dicembre, Cinema Italia ore 10.00

Umorismo e Satira - proiezione del film Allegro non troppo

Da Giovedì 8 a Domenica 18 Dicembre Villa Concina in via Comunetto 5

I cartoni del celebre personaggio creato da Bruno Bozzetto alla presenza dell’artista. Ingresso libero

Mostra di pittura reveylant Premio Famiglia Armando Rosato

Domenica 11 Dicembre ore 16.00 Mio Club in via Garibaldi 80

Giovedì 15 Dicembre, Cinema Italia ore 15.00 (ore 10.00 riservato alle scuole dell’Istituto comprensivo di Dolo)

Spettacolo teatrale Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare A cura di Mondo Novo Cultura. Ingresso libero

Venerdì 16 Dicembre ore 21.00, Cinema Italia

Concerto Natale in Rock Aldo Tagliapietra Band e Tolo Marton

Info e biglietti: prevendite presso Tabaccheria Stradiotto 1882 via Mazzini 84 a Dolo, tel. 041 410273 e Venezia Unica Agenzia di Dolo via Mazzini 108 e punti vendita circuito Vivaticket on line www.vivaticket.it. Dalle ore 19.00 del 16 Dicembre presso il Cinema Italia Da Venerdì 16 a Giovedì 22 Dicembre Ex Macello

Mostra itinerante per ricordare l’alluvione del 1966

A cura del Consorzio di Bonifica Bacchiglione

Vetrine al Centro

Mercoledì 14 Dicembre ore 17.30 Villa Concina in via Comunetto 5

Domenica 18 Dicembre ore 21.00, Cinema Italia

media partner

Concerto di Natale con Enrico Marchiante

Info e biglietti: cell. 347 5454108 Da Domenica 25 Dicembre 2016 a Domenica 29 Gennaio 2017 Centro comunitario Parrocchiale di Arino

Presepe artistico semovente XXIII Edizione

·

| Info su

Mercatino dell’Antiquariato

A cura de I Mercanti della Serenissima Giovedì 29 Dicembre ore 20.30 presso la Chiesa di Sambruson

Concerto Gospel Summertime Choir A cura della Parrocchia di Sambruson Domenica 1 Gennaio 2017 sala Parrocchiale di Sambruson

Mostra dei Mini Presepi

Sabato 7 Gennaio 2017 ore 21.00 Cinema Italia

Slow Market

Da Giovedì 8 Dicembre 2016 a Venerdì 6 Gennaio 2017

Lettura animata in inglese e italiano per bambini della scuola primaria. Su prenotazione tel. 041 411090

Lunedì 26 Dicembre in Piazza Cantiere

Domenica 18 Dicembre

Il mio Babbo Natale dj III Edizione, a scopo benefico

Kids? Let me introduce you to mr. Shakespeare!

Mostra di Mini Presepi

a cura della Parrocchia di Sambruson. Orario di apertura: dalle 10.30 alle 12.00

Sabato 17 e Domenica 18 Dicembre VMS LAB in via Fratelli Bandiera 4 a Dolo Intera giornata

a cura dell’Associazione Culturale Arti Visive Riviera del Brenta. Orario di apertura: giorni feriali 15.00-18.30, festivi 9.00-12: 00 / 15.00-18.30

Il Villaggio di Babbo Natale, con le casette dei dolci, l’Albero, le giostre e i gonfiabili per bambini, la Pista di Pattinaggio sul ghiaccio, le Luminarie

Da Domenica 25 a Lunedì 26 Dicembre sala parrocchiale di Sambruson

Proiezione delle foto di tutti i presepi partecipanti alla mostra e a Un Presepe in Famiglia, intrattenimento musicale con il coro Cantemose di Sambruson

Per Natale le vetrine dei negozi di Dolo si animano con le ballerine del Centro Studi Danza Riviera, per regalarci ancora più magia, atmosfera e per scegliere i regali migliori per i nostri cari, nei negozi Bar Mirage, Scampone Abbigliamento, Paola Prata, Atelier Etrà, Oviesse

a cura dell’Associazione Isola Bassa

a cura dell’Ufficio Arcipretale di S. Michele Arcangelo di Arino. Orario di apertura: 14.30-19-00, festivi 9.00-12.00 / 14.30-19.00.

Natale in Riviera

Spettacolo Enzo Iacchetti in Troppa Salute

Info e biglietti: prevendite Venezia Unica Agenzia di Dolo via Mazzini 108, punti vendita circuito Vivaticket on line www. vivaticket.it e www.arteven.it Fino a Mercoledì 11 Gennaio 2017 presso l’Ufficio “SI Cittadino” e il Palazzo municipale in via B. Cairoli 39

Esposizione Artistiche negli spazi comunali di Dolo Arte in Comune 2016-2017 Artista Gilberto Sartori

| organizzazione

Organizzato dal Comune di Dolo Assessorato alla Cultura


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Spinea .

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Natale, una pioggia di eventi per il paese Da sabato 17 dicembre a martedì 6 gennaio ci sarà la tradizionale mostra dei presepi che si terrà in via Alfieri nel negozio ex Corò. Il 17 dicembre nella chiesa di Santa Bertilla è in programma il concerto gospel

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primi di dicembre è iniziato il calendario di appuntamenti a Spinea. Da giovedì 8 a domenica 11 dicembre la Pro Loco propone i mercatini dell’avvento: nel viale pedonale in Via Roma piccoli artigiani e hobbisti, nel sagrato e piazza Santa Bertilla il mercatino della solidarietà con le associazioni di volontariato e le scuole, nella chiesetta di San Leonardo il mercatino della tradizione. Martedì 13 dicembre, dalle 10.30, “Natale in vetrina”: decori per i negozi di Spinea, a cura degli alunni delle scuole primarie. Da sabato 17 dicembre a martedì 6 gennaio, la mostra dei cento presepi. La tradizionale mostra dei Presepi si terrà nel negozio ex Corò di Via Alfieri, Villa Simion, Chiesetta di San Leonardo, organizzata dall’Associazione “Amici dei Presepi”. Mercoledì 14 e giovedì 15, alle ore 8, ciocco pedibus di Natale. Nei giardini delle scuole, in collaborazione con scuola Dieffe.

Sabato 17, alle ore 18, il concerto di Natale presso il centro comunitario Graspo d’Uva a cura degli allievi della scuola musicale Igor Stravinsky. Sabato 17 dicembre, alle ore 20.45, nella chiesa di S. Bertilla il concerto gospel offerto dal Lions club Spinea. Domenica 18 dicembre, alle ore 15, al cinema Bersaglieri lo spettacolo teatrale: “La speranza è l’ultima a morire”, offerto dall’Avis. Domenica 18 dicembre, dalle 10 alle 19.30, nell’isola pedonale di via Roma la Pro Loco propone un mercatino straordinario e, in aggiunta, bancarelle e chioschi delle attività di Spinea. Alle 9 partirà la corsa non competitiva dei babbi natale e delle nataline: partenza da piazza Fermi, in collaborazione con l’associazione “Cao Orgnano”. Alle 10 il raduno dei Motobabbi: motoraduno per raccolta fondi a favore di Gruppo “Il Passo”. Alle 12, l’evento: i 100 metri di Spritz,

aperitivo offerto alla città in collaborazione con i bar di Spinea, e dalle 15, in piazza municipio, “Spinea’s got talent” contest artistico-musicale organizzato da Confcommercio. Lunedì 19, al cinema Bersaglieri, alle 15.30: lo spettacolo “Cantiamo il Natale insieme” a cura della scuola primaria Ippolito Nievo. Da

È partita la rassegna del “Teatro comico d’autore“ È iniziata la XVII edizione della rassegna del “Teatro comico d’Autore e… a Spinea” intitolato “Metti una sera a cena”. Gli appuntamenti sono organizzati dal centro di ascolto Attilio Scocco di Spinea. Dopo un tutto esaurito, con il primo spettacolo di domenica 13 novembre, i prossimi appuntamenti saranno: domenica 11 dicembre con “Una cicogna per tutte le stagioni” e domenica 15 gennaio con “Made in Italy”. L’11 dicembre la compagnia teatrale “La crisalide” di Vicenza, mette in scena lo spettacolo di Antonio Baldo. La trama esilarante narra l’arrivo di tre inaspettate cicogne nella stessa famiglia. Domenica 15 gennaio, la società cooperativa “Esibirsi di Morsano” al Tagliamento (Pn) mette in scena uno spettacolo di Fabio Caon: “Made in Italy”. Lo spettacolo racconta la storia del Belpaese con i suoi folclori e identità, attaccandoli a delle canzoni. Musica e voci dal vivo per una lezione di storia leggera. Lo spettacolo nasce da un’idea di Fabio Caon docente a Ca’ Foscari che, per motivi di studio, aveva proposto agli studenti un progetto legato alle canzoni italiane per approfondire il significato delle parole e delle frasi. Nelle scorse edizioni teatrali, questo spettacolo è stato votato dal pubblico e si è aggiudicato un primo, e due secondi posti. “Anche l’edizione di quest’anno sta andando bene - dice Giorgio Corò, presidente Centro di Ascolto Attilio Scocco - abbiamo già venduto 160 abbonamenti, siamo nella media degli altri anni. La rassegna si sta caratterizzando anche per l’aspetto di sensibilizzazione verso alcune tematiche con un impegno verso il sociale, trattando argomenti quali: la violenza verso le donne, la pena di morte, l’ipocondria, ecc”. Alla fine degli spettacoli a tema sociale, si terrà una discussione aperta con uno psicologo o un esperto. La rassegna si tiene nel teatro cinema Bersaglieri a Spinea. Tutti gli spettacoli iniziano alle 16. (ro.pa.)

Tanta educazione all’ambiente Il centro di educazione ambientale di Spinea è un fiore all’occhiello per la città I volontari che gestiscono il centro e, l’annessa oasi parco “Nuove Gemme”, sono impegnati 365 giorni l’anno, in diversi servizi per i cittadini e non solo. I centri di educazio-

ne ambientale (Cea) sono strutture in modo che, in aderenza ai principi ispiratori dello sviluppo sostenibile, realizzano progetti di educazione all’ambiente con particolare riferimento ai contesti territoriali in cui sono inseriti. Costituiscono un punto di riferimento unico per: la cittadinanza, le scuole, le agenzie educative, gli enti locali e le aziende che vogliono confrontare la propria competenza con i temi della sostenibilità. Il centro di Spinea è gestito dall’associazione Wwf Venezia e territorio e ha una convenzione con il

giovedì 22 a sabato 24 dicembre, sul viale pedonale in via Roma, il mercatino della Vigilia. Venerdì 23 dicembre, alle 9, al cinema Bersaglieri lo spettacolo: “Diversi ma uguali”, a cura della scuola primaria Marco Polo. Insomma una vasta scelta per trascorrere questo periodo prima delle feste. Roberta Pasqualetto

Comune. Durante l’anno scolastico le scuole, dall’infanzia alle medie, possono fare delle visite al centro gratuitamente. Le visite si tengono di mattina e sono strutturate a moduli: 1 di 4 ore o 2 di 2 ore. “Nella nostra sede si trova un laboratorio scientifico per le scuole medie e le primarie - dice Rosa Ticozzi responsabile del centro - ci sono diverse postazioni con microscopi e un’ampia sala conferenza, dove teniamo delle lezioni frontali. Il centro è collegato all’oasi “Nuove Gemme” che si presta a laboratorio all’aperto”. L’offerta formativa è varia e dipende dalla scelta degli argomenti delle scolaresche. Per i più piccoli c’è una stanza dove si raccontano le fiabe animate a tema naturalistico con la riproduzione di un bosco. Il centro è aperto tutto l’anno, e durante l’estate offre servizio di centro estivo. “I nostri servizi non sono solo per bambini e scolari, ma anche per adulti - conclude Rosa Ticozzi. - Abbiamo diversi laboratori e conferenze come ad esempio i “Giovedì del Wwf” con tema la legalità nel contesto ambientale”. Il centro estivo di quest’anno ha ospitato 175 bambini. Dall’anno scorso è stato attivato un nuovo progetto di alternanza scuola-lavoro. Il centro di educazione ambientale si trova in via Rossignago, ed è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 o prenotando una visita. (ro.pa)


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“Un reddito di partecipazione per i giovani in politica e nel volontariato” Il sindaco Silvano Checchin analizza il ruolo dei giovani che vogliono spendersi per la cosa pubblica nonostante le mille difficoltà, e lancia una proposta

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iovani e politica, binomio sempre più difficile. Studio e lavoro (spesso precario) limitano l’impegno e così da Spinea parte la proposta: un incentivo economico per sostenere la buona volontà dei giovani che vogliono spendersi per la cosa pubblica. A farsene portavoce è il sindaco Silvano Checchin, che sui giovani ha puntato molto nel suo secondo mandato, riuscendo a far eleggere nella sua maggioranza molti baby consiglieri. E replicando la formula anche in giunta. La chiamata di Anna Zampieri, giovane neoassessore trentenne al Sociale, è solo l’ultimo tentativo di rilanciare quel ricambio generazionale che però, per stessa ammissione del sindaco: “È necessario, ma anche molto impegnativo”. Proprio il consiglio comunale di Spinea, eletto due anni e mezzo fa, si era contraddistinto per la presenza massiccia di giovani, e l’età media piuttosto bassa: sette eletti su dieci erano under 35, cinque avevano addirittura meno di 24 anni. A metà mandato quel parlamentino dei giovani porta ancora l’entusiasmo, ma anche tutte le fatiche di esserci e rimanere. Manuela Margiotta, una delle babyconsigliere ha dovuto dimettersi, Marzia Marastoni c’è ancora, ma ha lasciato il ruolo di capogruppo della sua lista. Lo stesso Checchin ha ammesso di aver accettato la candidatura per un secondo mandato, anche per la difficoltà di trovare un giovane che avesse tempo di fare il sindaco. Avrebbe preferito godersi la pensione. I giovani cresciuti nella prima legislatura, da Emanuele Ditadi e Luca D’Atri, non se la sono sentita, anche se restano come assessore e presidente del Consiglio. L’entusiasmo insomma non manca. “Ma oggi - spiega Checchin - l’impegno in politica è condizionato da problemi di studio e lavoro sempre più pressanti. Ai miei tempi, con i grandi partiti di massa, ci si poteva giocare permessi retribuiti, oggi a farla da padrona è il precariato diffuso e non è sempre facile ritagliarsi del tempo per fare politica. Lo è sempre meno, in generale, nel fare volontariato. Ai nostri giovani mancano garanzie, ed è un vero peccato perché ci stia-

Anna Zampieri, nuovo assessore

mo giocando le forze per il futuro. Più che un reddito di cittadinanza oggi servirebbe un reddito di partecipazione, per incentivare i giovani a crescere, spendendosi per la comunità di appartenenza, dando comunque loro la possibilità di vivere e mantenersi”. Filippo De Gaspari

La giovane neo-assessore Anna Zampieri con Laura Rosanova e il sindaco Silvano Checchin

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Ha trent’anni il nuovo assessore ai Servizi sociali. Anna Zampieri sostituirà Laura Rosanova, che aveva rassegnato le dimissioni a ottobre per motivi di lavoro. A metà mandato il sindaco Silvano Checchin prosegue dunque sulla via del rinnovamento: Anna Zampieri, oltre che giovane, è anche esterna alla coalizione, non provenendo né dal Consiglio comunale, né avendo partecipato alle ultime elezioni amministrative, e la sua nomina mantiene inalterate sia le quote rosa in giunta (tre donne e tre uomini, compreso il sindaco) sia i rapporti di forza tra le liste di maggioranza, visto che il neoassessore è stato proposto dalla civica “Impegno e solidarietà” che aveva espresso anche Rosanova. “È stato un cambio non certo preventivato ammette Checchin - ma abbiamo avviato un confronto interno, Laura e la sua civica mi hanno sottoposto una rosa di nomi e abbiamo deciso insieme di dare fiducia ad Anna. Che è molto preparata e per lei garantisce il curriculum”. Il neo assessore, oltre che di servizi sociali, si occuperà anche di politiche per la famiglia, terza età, casa e giovani. Viene dal mondo della cooperazione, si occupa di protezione internazionale per conto di una cooperativa del territorio, e in passato, oltre a essersi occupata di progetti per richiedenti asilo e rifugiati, è stata impegnata nel volontariato in parrocchia, nelle fila dell’Azione cattolica. “Per me è un attestato di stima essere chiamata a proseguire progetti importanti, già ben avviati da Laura sono le sue prime parole - dal nuovo regolamento sul gioco, alla rete di solidarietà famigliare, dallo sportello dell’abitare per l’emergenza casa, al progetto che vede Spinea capofila per le fasce di marginalità con minori a carico”. (f.d.g.)


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Gruppi di vicinato, 500 iscritti Per il consigliere comunale Mauro Armelao, questo però non basta: servono anche più forze dell’ordine e certezza della pena per reati odiosi come i furti nelle abitazioni

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Spinea, il Cdv (controllo del vicinato) è attivo da più di un anno. I gruppi attivi sono 8 per circa 500 iscritti che hanno aderito al programma e si sono organizzati per prestare uno sguardo più attento nell’area intorno alla loro abitazione. Le aree dove è attivo questo controllo sono segnalate con dei cartelli. In Italia, questa associazione sta prendendo sempre più piede e i comuni con cittadini che aderiscono al progetto sono in aumento esponenziale. Mauro Armelao vicesegretario nazionale Ugl Polizia di Stato sostiene l’associazione ma ribadisce che non può sostituire le forze dell’ordine. “Le associazioni controllo di vicinato stanno nascendo come funghi - dice Mauro Armelao - spesso sono composte di persone qualificate e anche appartenenti alle forze dell’ordine. È da apprezzare il notevole sforzo di questi cittadini. Non si deve comunque dimenticare, vista anche la recente visita di una delegazione presso il Ministero dell’Interno, che in Italia il controllo di vicinato non è la soluzione a tutti i problemi della sicurezza, e per questo il ministro Alfano dovrebbe ben sapere che per garantire la vera sicurezza dei cit-

Un cartello che indica l’area sorvegliata

tadini ci vuole in primis la certezza della pena, che adesso manca. Devono anche essere incrementate le risorse in termini di uomini e mezzi per le forze di polizia”. Armelao attacca la politica, dicendo che punta a garantire la sicurezza anche attraverso il volontariato e ribadisce che in Italia c’è bisogno di ben altro. “È inutile che le forze dell’ordine chiamate dai cittadini - continua Armelao - anche magari cittadini del controllo di vicinato, arrestino una persona trovata a rubare in una casa e la sera stessa sia liberata. Questo

sistema vanifica il lavoro svolto dalle forze di polizia e vanifica anche il lavoro di segnalazione dei cittadini attenti. Pensateci bene, i delinquenti si fanno problemi a rapinare banche con delle guardie giurate armate presenti, o a entrare nelle abitazioni mentre la gente sta cenando? Purtroppo la risposta è no! È un bene coinvolgere la cittadinanza, ma per questi delinquenti, ci vuole certezza della pena”. Insomma la buona volontà dei cittadini non può essere una scusa per lo Stato, per non interveniRoberta Pasqualetto re.

Furlanetto dirigerà la banda

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l maestro Alberto Furlanetto è il nuovo coordinatore della banda musicale. A novembre, con una semplice cerimonia in municipio, il sindaco Silvano Checchin con tutta la giunta ha voluto ringraziare pubblicamente Adriana e Salvatore Cardillo, che hanno coordinato per tanti anni la banda musicale Città di Spinea. “Con impegno e dedizione Adriana e Salvatore hanno reso la banda una realtà associativa sempre presente in tutte le cerimonie istituzionali del Comune - ha detto il sindaco Silvano Checchin. - Ora il testimone è passato al maestro Alberto Furlanetto, docente di tromba alle scuole medie”. Con il nuovo direttivo, la banda punta a diventare sempre più occasione per promuovere la cultura musicale di base che abitua i ragazzi a vivere in gruppo e a suonare insieme. Furlanetto, nell’assumere l’incarico e fedele alla missione che lo accompagna anche nel lavoro, ha subito sottolineato il nuovo slancio didattico che il direttivo vuole realizzare per rendere la banda sempre più aperta a persone di ogni età, in particolare tra i giovani.

Mercoledì di lettura per i piccoli in biblioteca

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ontinuano gli appuntamenti in biblioteca titolati: “Un mercoledì da lettori”. Le letture pomeridiane, iniziate all’incirca un anno fa, sono tenute da Martina Sola, dipendente della biblioteca e responsabile della sezione ragazzi da 0 a 15 anni e del progetto. Durante i mercoledì pomeriggio si leggono ad alta voce dei libricini adatti a bambini da 3 a 6 anni, le letture sono legate al progetto nati per leggere. “Agli appuntamenti invitiamo anche i genitori a partecipare - dice Martina Sola responsabile del progetto - la lettura si presta ad essere un bel momento di condivisione per bambini e genitori. Ci teniamo a spronare i genitori a leggere per i figli anche a casa, per farlo non servono particolari competenze, ne aver fatto corsi di teatro. Basta poco, anche solo rispettare le virgole, cadenza un buon tono”. Le storie lette sono spesso legate alla stagionalità e alle ricorrenze: Halloween, San Martino, Natale, ecc. La sala dedicata ai bambini può ospitare una cinquantina di persone, a ogni appuntamento ci sono sempre almeno una ventina di partecipanti. Le letture non sono tenute solo da Martina, ma anche dai volontari dell’associazione “il Castello” e dai genitori. “L’attenzione dei bambini è generalmente elevata - conclude Martina - se vedo che sono distratti, propongo una canzoncina e li invito a ballare”. Le letture si tengono nella sala riservata ai più piccoli, e iniziano alle 16.45 per mezz’ora, la biblioteca e la sala rimangono aperte fino alle 19. (ro.pa.)


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SYLCOM ECCELLENZA DEL TERRITORIO PRESENTA IL 100 LuCI Sta per partire alla volta del Medioriente questo straordinario lampadario 100 luci creato dalle maestranze di Sylcom. L’azienda ha 50 anni di esperienza e 60 dipendenti, in gran parte di Spinea, capaci di creare oggetti unici che uniscono tradizione e innovazione tutta Made in Italy. Il lampadario misura 4,80 metri di altezza per 3,80 di diametro. I colori, la forma e le dimensioni sono frutto di un lungo lavoro con lo staff di architetti ed arredatori che segue lo Sceicco committente del manufatto. Tutto il lampadario è realizzato mano ed è destinato ad ornare la moschea privata dello Sceicco che ha scelto in Italia anche i pavimenti, la carta da parati ed ogni altro dettaglio della moschea. Sindaco Checchin ha voluto partecipare alla semplice cerimonia di presentazione del 100 luci per sotto-

lineare il valore dell’innovazione, della valorizzazione delle risorse umane e della eccellenza artigianale nel fare impresa. La Sylcom guidata da Ornella, Marisa e Alessandro Gerardon è un esempio di impresa che ha investito nella sostenibilità ambientale e che ha saputo gestire con oculatezza il passaggio generazionale che vede ora anche la giovane Eleonora, nipote del fondatore Bruno Gerardon, muovere i primi passi in azienda. Questo storico marchio di Spinea è presente e molto

ABBONATI ALLA SERENITA’ SCEGLI DI ASSICuRARTI CONTRO I FuRTI L’assicurazione contro i furti in casa torna. Dopo la prima fase sperimentale del 2015, il Comune torna quindi a proporre, in una nuova formula, la polizza collettiva che protegge dai vandali e dai ladri. La compagnia partner è cambiata ma le caratteristiche restano più o meno le stesse: 25 euro all’anno per coprire i beni rubati e i danni dovuti a furti e vandalismi, a patto che siano accertati da un verbale di denuncia rilasciato dalle forze dell’ordine. Lo scorso anno sono state 132 le famiglie spinetensi che hanno aderito, e solo una quella che ha subito un furto e ha quindi avuto bisogno di chiedere un rimborso. Chi ha scelto nel 2016, a Spinea, di sottoscriverla? Quasi la metà (il 49%) delle polizze è

stata sottoscritta da over 60 (il 30% da persone che avevano già compiuto i 70 anni). Il 22% invece nella fascia tra i 50 e i 60 anni e altrettanti tra i 40 e i 50. Solo il 3%, invece, i giovanissimi under 30. La polizza collettiva, al costo di 25 euro annuali, garantisce un anno di copertura dal furto di valori (come denaro, libretti di risparmio, oro, metalli preziosi) ma anche di beni come arredi, attrezzature e macchine. Il modulo di adesione può essere scaricato dal sito o ritirato in municipio. Poi va riconsegnato presentandosi in Comune con la carta d’identità e la ricevuta del pagamento dei 25 euro effettuato in posta. Informazioni allo 041.5071355 o al numero verde 800001822.

BANDO EDILIZIA RESIDENZIALE PuBBLICA 2016 Il Comune di Spinea ha emesso il Bando di Concorso ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) dell’anno 2016 per l’assegnazione di tutti gli alloggi disponibili nel Comune. La nuova graduatoria sostituirà quella precedente, infatti coloro che sono inseriti in quella precedente devono comunque ripresentare la domanda nelle modalità presenti nel bando. Il Bando scade il 29 dicembre.

Vuoi presentare la domanda? Recati all’ URP- Sportello del Comune, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30, martedì e giovedì anche dalle 15 alle 17; allo sportello Servizi Sociali in via 20 Settembre, martedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e giovedì dalle 15 alle 16.30 oppure scarica direttamente il modulo collegandoti al sitohttp://www.spinea.gov.it/comune/servizi/Gare/attivi.html

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Santa Maria . di Sala

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Lavori pubblici ll sindaco Nicola Fragomeni annuncia l’avvio dei cantieri

Terza rotatoria sulla noalese, periodo di passione per il traffico P

artiti i lavori per la terza rotatoria sulla Noalese. Attenzione perché il finale d’anno in zona industriale a Santa Maria di Sala potrebbe essere all’insegna di code e disagi. Il cantiere cade infatti proprio a ridosso delle feste e per di più in un’area di gran traffico, tra la zona artigianale di Tabina e quella commerciale della Madonna Mora, a Caselle. L’intervento permetterà di mettere in sicurezza uno dei punti più neri della viabilità salese, re-

L’intervento sarà a carico della ditta Speedline che realizzera l’opera proprio davanti al suo stabilimento. Il Comune parteciperà con un contributo di 200 mila euro alizzando anche un nuovo tratto di pista ciclabile e parcheggi per mezzi pesanti e auto, ma anche di risolvere l’annoso problema degli allagamenti nell’area. Un intervento che sarà a carico della ditta Speedline, che realizzerà davanti al proprio stabilimento l’opera, alla quale il Comune parteciperà con 200 mila euro. L’incrocio interessato dalla rotatoria è dunque quello tra via Salgari e la strada Noalese: un intervento il cui iter si è chiuso lo scorso 4 luglio, con l’approvazione del progetto esecutivo presentato dall’azienda alla giunta e il parere positivo di Veneto Strade e del consorzio di bonifica. Il cantiere si è insediato ufficialmente il 21 novembre, e i lavori dovrebbero essere conclusi dopo le feste, a gennaio. “L’intervento sarà completamente finanziato a scomputo oneri, progettato e realizzato dalla ditta che ha sede nella zona industriale – spiega il sindaco Nicola Fragomeni - permetterà di risolvere una serie di criticità in un colpo solo, in un’area dove insistono diversi insediamenti produttivi e abitazioni”. “Per

quanto riguarda la viabilità – spiega l’assessore Fabio Semenzato – si provvederà alla messa in sicurezza dell’incrocio tra via Salgari e la Noalese, un punto dove si sono registrati diversi incidenti, con la realizzazione di una rotonda. Inoltre, verranno allestiti due parcheggi ad uso pubblico e privato. Nel primo troveranno spazio oltre 300 posti auto, nel secondo potranno sostare anche i mezzi pesanti, che fino ad ora venivano posteggiati

lungo la strada, con problemi per i residenti e per la circolazione”. Sarà realizzato anche un tratto di circa 600 metri di pista ciclabile, di cui 400 sulla via Salgari, dalla Speedline alla Noalese e 200 metri sulla regionale per collegare la nuova rotonda all’attuale pista ciclopedonale che inizia all’altezza del Brico. Inevitabili i disagi a cantiere aperto, anche se la Noalese non verrà mai interrotta. Filippo De Gaspari

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Aiuti dal Comune alle famiglie La giunta di Santa Maria di Sala ha deciso di finanziare con 80 mila euro due bandi a sostegno di persone e famiglie in difficoltà economiche. “Un intervento per fronteggiare una situazione che diventa sempre più preoccupante - commenta l’assessore ai Servizi sociali Gabriele Ragazzo - che vede la crisi economica penalizzare soprattutto le famiglie con figli e monoreddito. Non è il primo degli interventi previsti, né sarà l’ultimo. Non lesineremo gli sforzi per dare una mano ai cittadini, per quanto ci viene permesso dalle scarse risorse”. Il primo bando, sostenuto con 50 mila euro, è stato pensato per sostenere le spese per bollette, affitto o mutuo, spese mediche, dentistiche e scolastiche. È rivolto a persone o famiglie che abbiano un indicatore Isee non superiore a 20 mila euro. I criteri per l’attribuzione saranno la fascia di reddito, l’eventuale stato di disoccupazione, lo svolgimento attività di volontariato in lavori di pubblica utilità, la presenza di ultrasettantenni o disabili,

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Pro LocoPro Santa LocoMaria SantadiMaria Sala di Sala

la numerosità dei figli, l’entità della rata di affitto o del mutuo. “Abbiamo stanziato - continua Ragazzo - ulteriori 30 mila euro per finanziare un bando dedicato alla concessione di contributi economici alle famiglie che abbiano figli frequentanti asili nido o nido integrato pubblici o privati, nidi in famiglia o baby parking e scuole dell’infanzia, strutture che aiutano le famiglie e consentono ai genitori di lavorare”. È rivolto ai cittadini che abbiano un indicatore Isee inferiore a 30 mila euro. Si terrà conto delle fasce di reddito, degli anni di residenza, di ulteriori figli frequentanti il nido o nido integrato e altri figli frequentanti scuole. Un aiuto a chi è in difficoltà insomma e spesso per dignità non si reca ad elemosinare aiuti ai servizi comunali. (f.d.g.)


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Sanità .

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Calano le vaccinazioni, l’Ulss 13 lancia l’allarme

P

Le vaccinazioni per pertosse, difterite e poliomielite sono passate dal 90% del 2011 all’86% per i nati del 2014

“M

io figlio è troppo piccolo per vaccinarlo”. “Ho paura che la vaccinazione gli faccia male”. “Le malattie per cui esiste il vaccino sono ormai scomparse”. E così la copertura vaccinale nel territorio dell’Ulss 13 si abbassa inesorabilmente. Allarme delle autorità sanitarie di Miranese e Riviera: “C’è il rischio del ritorno di malattie attualmente sotto controllo”. I dati sono eloquenti: nel territorio dell’Ulss di Mirano e Dolo, le coperture per la vaccinazione esavalente (poliomielite, pertosse e difterite) sono passate da oltre il 90% nel 2011 all’86% per i nati nel 2014. Nel caso del morbillo, la copertura nei bambini di un anno è ormai sotto l’85%, quando nel 2011 era quasi al 90%. Giuseppe Dal Ben, direttore generale dell’Ulss mette in guardia: “Dobbiamo vaccinare i

nostri figli per non rivedere sul nostro territorio malattie del passato, come la polio, che ha colpito tante persone, causando problemi di salute di cui ancora vediamo le conseguenze. Queste malattie sono state ridotte nella loro diffusione proprio grazie ai vaccini, e il calo dei vaccinati aumenterà il rischio di un loro ritorno, perché virus e batteri che combattiamo con queste armi non sono scomparsi”. “Il morbillo è una malattia infettiva percepita da molti come innocua, ma non è così - cita l’esempio il responsabile del Dipartimento di prevenzione dell’Ulss 13 Flavio Valentini - può portare a gravi patologie all’apparato visivo, polmonare e neurologico con complicanze e danni fisici permanenti. I vaccini ci sono e sono sicuri, e quelle delle reazioni avverse potrebbero anche

Un convegno sull’allattamento materno

A livello regionale nel 2008, si registrava una copertura vaccinale del 98%, ora siamo scesi al 91%

S.A.S.

essere preoccupazioni legittime se solo fossero confortate da evidenze concrete, che però non ci sono. Dopo la sospensione dell’obbligo vaccinale avvenuta in Veneto nel 2008, quando si registrava una copertura vaccinale pari al 98%, l’adesione alle vaccinazioni è scesa fino ad arrivare oggi a una copertura regionale del 91% e adesso si può parlare di rischio per la salute Filippo De Gaspari pubblica”.

arlare di allattamento materno significa migliorare le competenze dei genitori, di benessere della famiglia e di promozione della salute. Un processo che coinvolge tutti, dai medici, agli infermieri, i papà e le mamme. Con questo scopo, all’interno della “Settimana mondiale per l’allattamento 2016”, l’Ulss 13, attraverso i reparti di Pediatria, Ginecologia e Ostetricia di Mirano e Dolo, hanno organizzato una tavola rotonda dal titolo “Allattamento. Una chiave per lo sviluppo sostenibile” con l’associazione “Specialmente Mamma”. Tante persone si sono date appuntamento nella sala convegni dell’ospedale di Noale, dove sono intervenuti esperti del settore per rispondere anche a dei quesiti. “Il latte materno - ricorda il direttore generale dell’Ulss 13 Giuseppe Dal Ben - è l’alimento naturale per i bambini, l’unico che permetta di raggiungere il massimo potenziale biologico: nutre in modo completo e protegge da molte malattie e infezioni. Significa ridurre il rischio di sviluppare allergie”. (a.r.)

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Cultura .

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Tradizione Mercatini e novità

Claus continuano a non rimanere indifferenti. Lo stile è quello dei mercatini natalizi più famosi dell’Austria e dell’Alto Adige, anche nella scelta di proporre prodotti - sia dell’enogastronomia che nella regalistica - dell’artigianato, nel caso di Jesolo di tutte le regioni d’Italia, con prevalenza del locale. Il progetto è ambizioso fin dal suo debutto tant’è che Jesolo Christmas Village può a buon diritto considerarsi unico nel suo genere per quanto riguarda la Riviera Adriatica ed è secondo per numero di espositori soltanto ai Mercatini di Trento e Bolzano. Al centro del villaggio un gigantesco albero di natale, alto ben 15 metri, e tanti intrattenimenti faranno da cornice alla casa di Babbo Natale che in prossimità delle feste natalizie si farà anche vedere dai bambini, insieme ai fidatissimi elfi aiutanti che raccoglieranno le letterine di richeste e desideri che forse si avvereranno o forse no. Di sicuro il sindaco Valerio Zoggia e tutta la città di Jesolo gongoleranno questo Natale per il regalo ricevuto da Santa Claus: un tassello in più per allungare la stagione turistica, ben oltre il periodo dei bagni estivi.

Debutta a Jesolo il villaggio di Natale Fino all’8 gennaio prossimo in piazza Mazzini e dintorni 45 casette bianche con delizie e strenne natalizie

S

e una volta il solo ed esclusivo villaggio di Babbo Natale si trovava in Finlandia, ai piedi di una curiosa e stravagante montagna a forma di padiglione d’orecchio, il monte Korvatunturi, affacciandosi all’interno della quale il mitico vecchio dalla barba bianca poteva udire, per esaudirli a Natale, richieste e desideri di tutti i bambini del mondo, oggi non è più così. Da tempo ormai il nonnino di rosso vestito di villaggi ne gestisce una estesa e fitta rete che di anno in anno si estende arricchendosi di nuove sedi. E, di villaggio in villaggio, l’incantato

borgo natalizio ha trovato spazio e realizzazione anche a Jesolo, nel litorale veneziano, dove dal 2 dicembre e fino all’8 gennaio del prossimo anno 45 bianche casette, rigorosamente addobbate di luci e decori, faranno di piazza Mazzini e dintorni uno dei più suggestivi angoli natalizi della provincia. Giochi, dolci e delizie, prodotti di artigianato e strenne di ogni foggia saranno i classici ingredienti che daranno vita alla più tradizionale delle atmosfere natalizie per la gioia dei bambini ma anche degli adulti che nonostante tutto alla magia di Santa

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Ornella Jovane L’inaugurazione lo scorso 2 dicembre del villaggio con Miss Italia 2016, Rachele Risaliti

>o.jovane@lapiazzaweb.it<

Teatro a 3 euro per gli universitari Spettacoli teatrali a 3 euro, alla portata delle tasche dei giovani studenti universitari. E’ questo l’intento della convenzione che la Regione Veneto ha approvato con l’Esu anche di Venezia, oltre che di Padova e Verona, e il Teatro stabile del veneto anche nella sede del veneziano “Carlo Goldoni”. “Con Esu a teatro - - ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione Elena Donazzan - gli iscritti alle università del Veneto e agli istituti di alta formazione artistica, coreutica e musicale ma anche dottorandi e ricercatori potranno accedere a tutte le rappresentazioni in cartellone nei tre teatri veneti (oltre al Goldoni anche al Nuovo di Verona e Verdi a Padova) esibendo la tessera universitaria o quella Esu. Il Teatro stabile del Veneto si impegna a rendere disponibile un minimo di 40 ingressi per ogni spettacolo in programmazione”.

Letteratura, Bruno Gambarotta vince a Mestre il premio Settembrini Il racconto dello scrittore e giornalista Bruno Gambarotta “Non si piange sul latte macchiato” si aggiudica il premio letterario Regione del Veneto “Leonilde e Arnaldo Settembrini”. La serata finale, con l’ufficializzazione del vincitore, si è svolta lo scorso 18 novembre a Mestre, al Teatro Toniolo, condotta dall’attrice Debora Caprioglio. Il racconto di Gambarotta correva per la vittoria dell’ambito premio, l’unico in Italia assegnato alla categoria “racconto”, insieme con “Troppa importanza all’amore” di Valeria Parrella e “Mastica e sputa” di Pino Roveredo, che rappresentavano la terna giunta in finale dopo la selezione della giuria tecnica (Giancarlo Marinelli, Emmanuela Carbè, Massimiliano Forza, Simona Nobili e Manlio Piva presieduta dal professor Giorgio Pullini). Decidere il vincitore è stato invece un compito affidato ad una giuria di 30 giovani studenti dei licei veneziani Franchetti, Morin, Bruno, Foscarini, Marco Polo e Benetti.

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Sport .

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cus Venezia, promotore di sport fra i giovani L’attività della polisportiva, non è rivolta solo agli studenti universitari, ma a tutta la città. 2700 gli iscritti Si è svolta a metà novembre, al Palasport Gianquinto, la presentazione del Cus Venezia (Centro universitario sportivo) , un’occasione questa per premiare l’attività della passata stagione e presentare le novità e i protagonisti della stagione appena iniziata. Tra gli ospiti presenti: il dottor. Maurizio Carlin, direttore settore sport del Comune di Venezia; il delegato per Venezia del Coni Point Sergio Zorzi; la professoressa Maria Antonietta Baldo per Cà Foscari; il professor Stefano Munarin per Iuav ed il presidente dell’ associazione italiana leucemie sezione di Venezia Giovanni Alliata di Montereale. Erano anche i consiglieri del Cus Ivano Sambo, Antonio Scarpa, Luca

Pilot, Matteo Pozzana, oltre al presidente di Venicemarathon, Piero Rosa Salva. Nel corso della presentazione. è stato sottolineato come l’attività del Cus rivolta non solo agli studenti universitari ma anche a tutta la città, tanto da arrivare a raccogliere, nell’ultimo anno, un totale di circa 2700 persone che definisce il Cus come una grande polisportiva. E’stato consegnato anche il premio “Sport e’ cultura” a Marco Balich, questo riconoscimento vuole premiare veneziani che si sono distinti a livello nazionale o internazionale in ambito sportivo non tanto per i risultati agonistici, ma proprio per gli aspetti legati ai valori ed agli aspetti culturali dello sport. Si è quindi passati

alle premiazioni delle attività svolte nel 2016: i vincitori del bando “Bravi nello studio, bravi nello sport” che premia gli studenti in base ai risultati scolastici e a quelli sportivi, per l’impegno a vestire nella stagione i colori del Cus Venezia e sono stati Luca Pianca; Silvia Meneghini e Giuditta Trani. Nel corso della giornata, sono stati premiati tutti i dipartimenti e gli atleti che si sono distinti nella loro particolare attività sportiva e che hanno portato il nome del Cus Venezia sui podi nazionali e internazionali. E’ stata inoltre avviata una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma in centro Italia. Anna Michieletto

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Nella foto da sinistra: Silvio Rizzetto, Giuliana Pregnolato, Dino Barboni, Alessandro Osti, Michele Capanna

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20° Trofeo Master “Rovigo Nuoto” – 30 Ottobre 2016 La stagione del nuoto master è ripartita Domenica 30 Ottobre 2016 dal polo natatorio di Rovigo con la 20° edizione del Trofeo Nazionale Master Rovigo Nuoto, inserito nel circuito nazionale Supermaster e prima tappa del Trofeo Grand Prix Veneto 2016/2017.

squadra. Questi i migliori piazzamenti dei nuotatori adriesi: Dino Barboni 1° nei 50 delfino e 2° nei 50 dorso, categoria M 65; Michele Capanna 3° nei 50 delfino, categoria M 50; Larissa Klimova 3° nei 200 stile libero, categoria M 50. Anche gli altri nuotatori della Primissima Miranese verso al squadra, pur non arrivando podio, contribuito centro di hanno Mestre casa con il Alla manifestazione hanno par- loro impegno a mantenere alto singola con ampio giardino tecipato oltre 700 atleti dai 25 agli il nome della società. Si tratta di composta ingresso 77 anni appartenenti a 59 società Giulianada Pregnolato, Alessandro iscritte, di cui 12 fuori regione. Osti, Beatrice Guerzoni, cucina soggiorno sei stanzeSilvio Alla competizione natato- Rizzetto. due servizi e molti garage ria erano presenti anche 7 atleti Ormai da anni- i nuotamaster di Adria Nuoto, allenati tori master adriesi, grazie possibilità di ottenere dueal loro dai coach Marco Piva e Monica impegno agonistico e ai loro inottimi appartamenti E Sandri, che hanno conquistato 4 tensi allenamenti, tengono alto 193.000,00 Cl. en. attraverso da medaglie e ottenuto significatiil nome della Società, vi piazzamenti, contribuendo al gare in piscina e, nel periodo estidefinire buon risultato complessivo della vo, anche in mare.

Correre a Venezia con Babbo Natale

Dicembre, mese delle feste e delle grandi abbuffate. Per prepararsi ai grandi pranzi natalizi e ai cenoni di fine anno ecco allora che, in tutta la provincia veneziana fioccano corse a tema: dalle più classiche “corsa di Babbo Natale” alla più lapponica ed esotica “Santa Klaus running”. Si parte giovedì 8 dicembre a Campalto con la corsa da 6 o 10 km “Coremo sotto Nadal” con percorso Nordic Walking; domenica 11 dicembre sarà poi la volta della 4 o 8 km a Bojon con “La corsa dei Babbi Natale” (anche questa con percorso Nordic Walking), lo stesso giorno a Galta di Vigonovo, ci sarà la “Maratona dei Babbi Natale” con percorsi da 5, 8 o, per i più temerari, 14 km, mentre a Quarto d’Altino ci sarà la “Santa Klauses Green Road”, corsa da 6, 10 o 16 km. La domenica precedente a Natale, 18 dicembre, prenderanno vita l’ormai tradizionale “Corsa dei Babbo Natale” a Noale, con la classica 5 o 10 km e la novità dei 15 km; e la “Corsa dei Babbi Natale” a Venezia in Campo San Giacometto con il doppio percorso i da 5 o 9 km. (a.m.)

Federciclismo veneta, i veneziani puntano ai vertici

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er il ciclismo veneziano e veneto si prospetta un finale di stagione scoppiettante. A renderlo tale saranno le elezioni che determineranno i nuovi componenti dei Comitati Provinciali e Regionali della Federciclismo in carica dal 2017 al 2020. Consultazioni che si preannunciano difficili e non prive di colpi di scena e che vedranno la fine dei giochi solamente nelle elezioni che sono state programmate per il 17 dicembre a Selvazzano (Padova) dove saranno eletti il presidente, due vice e quattro consiglieri. Elezione, questa, che è stata preceduta sabato 19 novembre, da quella di Venezia tenuta a Mestre, al Palazzetto del Coni. Per la prima volta nella storia della Federciclismo veneta, a contendere la presidenza all’uscente Raffaele Carlesso intenzionato a ricandidarsi, ci sarà il veneziano ex sindaco di Scorzè e consigliere della Regione Veneto, Igino Michieletto. Michieletto è stato consigliere nazionale della Fci nel corrente quadriennio e dirigente del Centro Sportivo Libertas Scorzè. Della sua squadra fanno parte i vice Ivano Corbanese e Gianluca Liber, i consiglieri Vittorino Gasparetto, Manuel Bortolotto, Mirko Barattin ed il corridore Riccardo Donato. Il team proposto invece da Carlesso prevede i vice Giuseppe Clementi e Martino Puppetti ed i consiglieri Giuseppe Soldà, Sergio Bianchetto, Rino Piccoli e Romina Agliuzzo. Si prevede un fine anno piuttosto “caldo” e a concludere il lungo periodo delle consultazioni saranno quindi le elezioni nazionali stabilite il 14 gennaio a Rovereto (Trento). (a.m.)


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Riforma Costituzionale Record di affluenza e di no

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ciambetti: “Il voto ci invita a proseguire verso l’autonomia”

Zaia batte cassa: “Ora l’autonomia”!

“E’ evidente il dato della partecipazione come della difesa della Regione deve spingerci tutti a rilanciare con forza il problema dell’autonomia della nostra terra che, non dimentichiamo, ha un residuo fiscale, cioè versa allo stato più di quanto non riceva, pari all’11 per cento del Pil prodotto. Penso che il voto e la partecipazione al voto di domenica 4 sia un’ ‘ulteriore indicazione a proseguire verso la strada dell’autonomia nel solco di quanto disposto dall’articolo 116 della nostra Costituzione”

M5S: “Vince il No perchè i veneti attribuiscono i problemi del Paese chi aci governa “

C

he ai veneti non piaccia votare non si può certo dire. Al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre ha votato il 76,66% degli aventi diritto, la maggior parte per dire no alla riforma: il 61,9% contro il 38,1% di Sì. Un risultato annunciato, dicono in molti, che confermerebbe, secondo una facile lettura, l’anima leghista del nostro territorio. La pensa certo così governatore del Veneto Luca Zaia che ha salutato i risultati del voto referendario come “un risultato strepitoso”. “Una grande lezione di democrazia è venuta dal Veneto – ha detto - vista la partecipazione. E’ la fine del grande fratello e i cittadini dimostrano autonomia nell’ascoltare e poi decidere”. È il commento del governatore del Veneto Luca Zaia agli esiti del referendum. “La grande affluenza e il risultato - dice Zaia - è la dimostrazione che la stabilita’ tanto decantata i cittadini la vedono solo con una vera tornata elettorale. Con le annunciate dimissioni di Renzi e il voto si avrà un governo democraticamente eletto, ovvero un presidente del consiglio eletto e non nominato, come non accade in questo Paese dal maggio 2008”. Secondo il Governatore i veneti, con il loro voto, hanno mandato a Renzi un messaggio concreto che lui incassa per ribadire che ora è il tempo di preparare un altro referendum, quello per l’autonomia che si svolgerà in primavera. Il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, a palazzo Ferro Fini ha ringraziato “i veneti per l’alto senso civico nella partecipazione al voto: i cittadini hanno compreso l’importanza del momento.

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“Il nostro comitato del No ha lavorato compatto contro lo strapotere del Pd, che ha investito 6 milioni di euro in questa campagna referendaria ed ha potuto contare sulle principali tv e i principali giornali. Questo voto e le immediate dimissioni di Renzi proiettano il M5S al governo del Paese. Siamo già al lavoro per formare una squadra di governo ed un programma che saranno composti, come è nel nostro stile, sulla rete, insieme ai nostri iscritti”. “In Veneto abbiamo ora il dovere di portare alti i valori di democrazia e di difesa della sovranità popolare che i cittadini hanno confermato ritenere prioritari con questo voto. È nella nostra natura farlo, come abbiamo mostrato in questi mesi, quindi chiunque abbia dato fiducia al nostro ideale di cambiamento non sarà deluso”.

Per la classe politica questa elevata affluenza è anche un segnale inequivocabile: quando la cittadinanza è coinvolta e informata non esita a far sentire la sua voce. L’astensionismo è figlio del distacco tra forze politiche e società ed è chiaro che dopo questo referendum tutti gli attori politico-sociali devono riflettere attentamente sulle loro strategie di informazione ma anche di ascolto della cittadinanza e dei suoi veri problemi che, per la stragrande maggioranza dei cittadini, non trovavano risposta di certo nella Riforma costituzionale: disoccupazione, sicurezza, questione ambientale, pensioni”. “Che il dato sia storico – affermano i consiglieri del Gruppo di Forza Italia Massimiliano Barison, Massimo Giorgetti ed Elena Donazzan - lo dimostra il confronto con l’affluenza alle altre consultazioni referendarie: ad esempio con i precedenti due referendum costituzionali del 2001 (34,1%) e del 2006 (52,5%). I Veneti non si sono fatti condizionare dalla potenza mediatica messa in campo dal governo, o dai recenti viaggi con annessi firme di ‘Patti’, o dalle regalie dell’ultimo momento, come lo sblocco di contratti fermi da molti anni. In Veneto - puntualizzano - i cittadini reclamano più autonomia e la risposta al neo centralismo di Renzi è stato plebiscitario. Non solo non devono essere spogliate le Regioni delle loro funzioni, ma la richiesta è che il Veneto ne abbia di maggiori. Questo è il voto di un Veneto che vuole contare di più. Continuare ad ignorare questa attesa è sbagliato e pericoloso, perché l’onda di protesta si leverà sempre più forte”.

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Finozzi: “confindustria, coldiretti, Artigiani che fanno ora?” Marino Finozzi: “I vertici confindustriali o degli artigiani come di alcuni sindacati che si sono schierati apertamente per il sì e che nei fatti sono stati sfiduciati dai loro stessi iscritti, non rappresentano migliaia di imprenditori, di artigiani, di lavoratori. Renzi ha fatto un gesto corretto nel preannunciare le dimissioni ma i vertici di Confindustria? E quelli della Coldiretti? E gli artigiani? Chissà cosa risponderanno agli iscritti delle loro associazioni che escono da questo referendum impoverite di certo in prestigio, peso politico e credibilità”.

Tosi: “ Temo per l’economia, Brexit docet”! Che le nostre imprese. La maggioranza giustamente vince, ma non è detto abbia sempre ragione, Brexit docet”. Il Sindaco di Verona aveva fatto una campagna convinta per il sì, dunque si ritrova sconfitto. “Da uomo di centrodestra, complimenti a Renzi per la dignità e la coerenza, merce rara in politica. Noi abbiamo perso l’occasione per cambiare”

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Attualità .

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Pd veneto: “13milioni di Sì alla riforma non sono pochi” Moretti: “Volevamo diminuire il numero delle poltrone e gli enti inutili. Alla fine, a lasciare la poltrona è l’unico che meritava di restare”

I

l giorno dopo la vittoria del No al referendum costituzionale gli esponenti veneti del Pd che sostenevano il sì hanno espresso la loro vicinanza al Premier Renzi, dimissionario, riconoscendo come risultato indiscutibile che i veneti hanno respinto la Riforma. “La sconfitta del sì è netta, in Italia e in Veneto, - ha affermato Il Sottosegretario Pier Paolo Baretta - accentuata dall’alta affluenza al voto degli italiani che sono tornati alle urne, sono tornati a votare riscoprendo il valore profondo di una democrazia chiamata a decidere sulla Carta costituzionale, nodo strategico

della partecipazione alla vita civile del Paese. Da un punto di vista politico, è stata un’occasione persa, una messa in discussione del percorso di riforme avviato con questa legislatura. Da un punto di vista sociale, non bisogna ignorare la richiesta di ascolto che arriva dai cittadini”. Meno governativa e più passionale, Alessandra Moretti su Fb, dice di essere “fiera di Matteo Renzi e gli sono grata per come ha condotto questa grande battaglia e per come ha ammesso la sconfitta. Volevamo diminuire il numero delle poltrone e gli enti inutili. Alla fine, a lasciare la pol-

trona è l’unico che meritava di restare. Abbiamo conquistato, da soli e contro una parte del PD, il 40% dei consensi. Ripartiamo da qui con una leadership autorevole. Perché dalle sconfitte ci si rialza più forti di prima e noi siamo già in piedi a guardare al futuro senza paura”. E anche la Senatrice Laura Puppato guarda al futuro propositiva, proprio a partire da quei 13 milioni di di italiani che hanno votato sì alla Riforma. “13 milioni di voti non sono pochi, ma nella vita accade di perdere – dice –son convinta che abbiamo lavorato per un’idea-

le più grande, anche se magari ci sarebbe convenuto schierarci contro. Ripartiamo assieme, siamo già di nuovo in piedi”. E sulla necessità di rifondare il Pd ha le idee chiare: “Rivedere come funziona il partito è necessario, dando più spazio ai circoli e facendo sì che possa emergere una classe dirigente per il futuro e non solo conservarsi quanto abbiamo già visto. Credo però che, ogni rifondazione, debba ripartire da quanto fatto in questi due anni,

che hanno visto, per la prima volta, una politica intenta a riformare se stessa, a scegliere le risorse migliori, a dare risposte ai cittadini”. “Oggi serve senso di responsabilità – ha concluso il Sottosegretario Baretta - bisogna, innanzitutto, completare la legge di bilancio, evitando l’esercizio provvisorio che bloccherebbe il Paese in un’avvilente gestione dell’ordinario senza prospettive e senza programmazione per il futuro”.

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Spinea

Domenica 18 dicembre in centro la tradizionale corsa dei Babbi Natale a partire dalle 9,30

Mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre alle ore 8, ciocco pedibus di Natale. Nei giardini delle scuole, in collaborazione con scuola Dieffe

Martellago Domenica 18 dicembre a Maerne di Martellago ci sarà il mercatino natalizio per tutto il giorno

Scorze Lunedì 26 dicembre si terrà poi il Concerto di Natale a Gardigiano di Scorzè, esequito dalla Fanfara del Piave.

Noale Venerdì 6 gennaio l’antica “Pirola Parola” organizzata dalla Pro loco e in programma. Appuntamento della Rocca dei Tempesta, per assistere nel pomeriggio alla rievocazione storica sui riti propiziatori del 2017 e poi sarà acceso il fuoco: verso dove si dirigerà il fumo, si avranno i segnali per i successivi dodici mesi.

Salzano 6 gennaio 2016, la 6ª edizione di “Corri con la Befana”, manifestazione podistica non competitiva con una mini corsa per i più piccoli di 1 km circa; una corsa podistica su percorso di 6-13-19 km e un percorso Nordic walking di 6 o 13 km. Info www.prolocosalzano.it

Sabato 17 dicembre, alle ore 18, il concerto di Natale al centro comunitario Graspo d’Uva, a cura degli allievi della scuola musicale Igor Stravinsky Domenica 18 dicembre, appuntamento da non perdere con “Spinea’s got talent”, esibizioni di artisti di qualsiasi età e genere che si metteranno in gioco per divertire e divertirsi. Sempre il 18 dicembre, dalle 10 alle 19.30, nell’isola pedonale di via Roma la Pro Loco propone un mercatino straordinario e, in aggiunta, bancarelle e chioschi delle attività di Spinea. Da giovedì 22 a sabato 24 dicembre, sul viale pedonale in via Roma il Mercatino della Vigilia.


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Economia .

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Dopo il tirocinio, la firma di un contratto di lavoro in due casi su tre Nel 28% dei casi al tirocinio è seguito un contratto a tempo determinato o di apprendistato, 26%. Solo il 9% di contratti a tempo indeterminato

C

aIn due casi su tre il tirocinio non rappresenta un’isolata esperienza di lavoro ma uno strumento per un inserimento stabile nel mercato del lavoro. I tirocini avviati e conclusi in Veneto tra il 2013 e il 2015 sono circa 70 mila e al 69% di essi ha fatto seguito un rapporto di lavoro più stabile o un altro tirocinio, spesso presso la stessa azienda in cui si è svolto lo stage. Poco meno di 22 mila, invece, i lavoratori per i quali il tirocinio ha rappresentato l’ultima o l’unica opportunità di impiego. Lo rileva l’Osservatorio & Ricerca di Veneto Lavoro, che ha pubblicato la seconda parte di un report di approfondimento dedicato a quella che negli ultimi anni si è rivelata una misura di politica attiva sempre più diffusa per l’inserimento lavorativo di soggetti disoccupati e inoccu-

pati e per far entrare in contatto con il mondo del lavoro studenti e giovani in uscita dai percorsi di istruzione e formazione. Complessivamente i tirocini attivati in regione a partire da inizio 2013 sono oltre 90 mila: prevalgono quelli di inserimento o reinserimento lavorativo rivolti a persone in cerca di lavoro (66%), seguiti dai tirocini formativi e di orientamento (14%) e dai tirocini estivi per studenti (8%). Sempre di più i tirocini strettamente connessi a specifiche misure di politica per il lavoro messe in campo dalla Regione del Veneto: oltre 7.000 nel solo 2015, di cui il 90% attivati nell’ambito di Garanzia Giovani Veneto. I tirocinanti, complessivamente più di 80 mila nell’arco dei tre anni, sono prevalentemente giovani italiani under 25 diplomati o laureati e nella metà dei casi si

tratta di persone disoccupate o alla ricerca del primo impiego. “Il tirocinio - commenta l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan - si rivela sempre più strumento importante per l’inserimento nel mondo del lavoro veneto, non solo per i giovani alla ricerca del primo impiego,

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e il fatto di averli inseriti tra le misure di Garanzia Giovani lo dimostra, ma anche per quella platea di disoccupati over 30 cui bisognerà porre sempre maggior attenzione e sui quali la Regione è intervenuta e sta intervenendo con specifiche misure di politica attiva.

Il crescente ricorso da parte delle aziende, anche di grandi dimensioni, a questo strumento ci conforta - osserva Donazzan - a patto che si riveli altresì il mezzo per un inserimento stabile nel mercato del lavoro e non solo una isolata, per quanto utile, esperienza lavorativa”.

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Politica .

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La proroga A Trenitalia la gestione delle nostre ferrovie fino al 2023

Maggiori investimenti e 23 treni in più O

gni giorno disservizi. Ogni giorno proteste dei pendolari. Eppure, a quanto pare, cambiare non si può. La Giunta regionale del Veneto ha confermato la proroga del contratto di servizio con Trenitalia sino al 31 dicembre del 2023. Certo ne ha aggiornato i termini: entro il 2017 la società che gestisce il servizio ferroviario nazionale dovrà garantire l’entrata in servizio nella rete regionale di 5 nuovi treni Vivalto e di 9 treni Swing; e a partire dal 2020 verranno consegnati 9 nuovi elettrotreni (tipo ‘Caravaggio’). Nei prossimi otto anni Trenitalia dovrà inoltre provvedere al ‘revamping’ (cioè l’integrale rimessa a nuovo) dei convogli Taf e ulteriori investimenti tecnologici sulla flotta e sulla manutenzione del materiale rotabile. “A seguito delle segnalazioni dei comitati dei pendolari – ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture Elisa De Berti - e delle criticità evidenziate nelle diverse tratte del Veneto –abbiamo rinegoziato con Trenitalia termini e condizioni per la prosecuzione del contratto. In attesa dei tempi tecnici per bandire ed espletare la gara europea abbiamo utilizzato la possibilità di estendere la proroga del servizio al gestore attuale per sei anni più tre, in cambio dell’impegno di Trenitalia di raddoppiare gli investimenti inizialmente programmati: dagli 86 milioni dell’offerta iniziale, agli attuali 170 per acquistare nuovi treni, in aggiunta ai 56 milioni programmati per adeguamenti tecnologici e manutenzioni, con l’obiettivo di migliorare e razionalizzare l’offerta agli utenti”. Nel dettaglio, la nuova proroga impegna la Regione Veneto a corrispondere a Trenitalia un miliardo e 279 milioni per gli anni 2015-2023. In cambio Trenitalia migliora i servizi e la flotta secondo un preciso calendario di

impegni scandito dal contratto stesso: più treni festivi ed estivi, introduzione dei treni notte, intensificazione dei servizi negli orari di punta e aumento delle percorrenze nelle tratte meno servite. “Con l’investimento in nuovi treni elettrici e nell’efficientamento della flotta e dei servizi abbiamo creato le premesse - prospetta l’assessore De Berti perchè Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria infrastrutturale, possa tener fede all’impegno preso di completare l’elettrificazione delle tratte ferroviarie Conegliano-Vittorio Veneto, Castelfranco-Montebelluna, Camposampiero-Cittadella-Bassano anche con l’’anello’ bellunese Vittorio Veneto-Ponte nelle AlpiBelluno-Feltre-Montebelluna e con la linea Vicenza-Schio. Rinegoziando i termini del contratto di proroga con Trenitalia entrano in circolazione nella rete ferroviaria regionale 23 treni in più, di cui 18 elettrici. Mi auguro che anche la società infrastrutturale delle Ferrovie dello Stato tenga il medesimo passo e possa garantire l’elettrificazione dell’intero anello sub-dolomitico, secondo i tempi concordati”.

una “Teen Zone” per lo studio e il gioco dei piccoli malati di cancro

“L

a nuova Pediatria a Padova si farà, e va sizione della sanità dei padovani”. anche fatta al più presto. Ci sono 18 milio“Teen Zone” sarà realizzata nelle adiacenze del ni stanziati dalla Regione e c’è il progetto, ora si reparto. Si rivolge principalmente a quel circa deve passare alla fase realizzativa nei tempi più 30% dei mille e più pazienti di Oncoematologia brevi possibile”. Pediatrica che hanno un’età tra i 14 e i 18 anni e La conferma viene direttache provengono per il 27%, come mente dal presidente Luca Zaia Oltre mille piccoli tutti i pazienti, anche più piccoalla presentazione di un nuoli, da tutta Italia e dall’estero. pazienti in vo progetto, denominato “Teen Sarà un vero e proprio “ambienZone”, che metterà a disposiziote” (170 metri quadri) a disposioncoematologia ne dei bimbi, ma in particolare dei ragazzi, attrezzato con a Padova potranno zione degli adolescenti in cura presso postazioni internet, consolle viusufruire l’oncoematologia pediatrica, deogame, impianti audio e anspazi dove poter svolgere attiche una piccola palestra. di questi spazi vità di studio, svago e relax nel Ai responsabili di Team For corso della degenza. Children, che hanno annuncia“La nuova Pediatria nascerà qui – ha precisato to la partenza di una raccolta di fondi per coprire il Governatore dall’aula magna del Dipartimen- i circa 150 mila euro per l’allestimento interno to di Pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Pado- della struttura una volta completata la parte va – quando sarà pronto il nuovo Policlinico si muraria, Zaia, a sorpresa, ha detto che “una partrasferirà lì, perché non è immaginabile un Po- te la metterà la Regione: dovunque possiamo, con liclinico di valenza internazionale senza Pedia- quel che possiamo – ha aggiunto – noi ci siamo tria, e quanto realizzato prima rimarrà a dispo- sempre”.

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Cultura .

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Anteprime A Verona 90 opere che ne illustrano il talento

Picasso, genio artistico in continua evoluzione C

hi conosce l’opera completa di Pablo Picasso sa che l’evoluzione artistica di questo pittore è molto varia e, spesso, anche sorprendente. Sicuramente Picasso, con i suoi dipinti, le sue sculture, le ceramiche e altro, è uno dei protagonisti assoluti del XX secolo e meglio di altri incarna il dinamismo di un’epoca storica davvero unica. Conoscere l’artista e la sua parabola intellettuale è oggi possibile grazie ad una mostra di oltre novanta capolavori esposti a Verona all’Amo di Palazzo Forti fino al 12 marzo 2017. La mostra “Picasso. Figure (1895-1972)” è ideata dal Museo Nazionale Picasso di Parigi – uno dei numerosi musei dedicati al prolifico ed inesauribile genio della pittura, che però detiene il maggior numero delle sue opere – e sarà esposta in anteprima a Verona, prima di raggiungere almeno un altro museo

internazionale, ancora non identificato. L’esposizione è curata da Emilie Bouvard, conservatrice del Museo parigino, promossa dal Comune di Verona e organizzata da Arthemisia Group. La retrospettiva presenta le opere più significative quali “Nudo sedut0”, da Les Demoiselles d’Avignon, “Il Baciò”, piccola e struggente tela del 1931, “La Femme qui pleure” e il “Portrait de MarieThèrèse”, che si susseguono in un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui Picasso ha sottoposto la rappresentazione del corpo umano, mentre la sua arte attraversava le fasi del precubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere negli anni del dopoguerra a un nuovo concetto di figura. la retrospettiva presenta le opere più significative quali ’Nudo sedutò, da Les Demoiselles d’Avignon, ’Il Baciò, piccola e strug-

gente tela del 1931, ’La Femme qui pleurè e il ’Portrait de MarieThèrèsè, che si susseguono in un percorso capace di raccontare la metamorfosi a cui Picasso ha sottoposto la rappresentazione

L’esposizione propone un focus specifico che riguarda lo sviluppo dell’interpretazione della figura da parte del pittore

Venezia, Guggenheim Tancredi. una retrospettiva Con oltre novanta opere, si apre un’attesa retrospettiva che sancisce il grande ritorno a Venezia di Tancredi Parmeggiani (Feltre 1927 – Roma 1964), tra gli interpreti più originali e intensi della scena artistica italiana della seconda metà del Novecento. Tancredi è stato l’unico artista, dopo Jackson Pollock, con il quale Peggy Guggenheim stringe un contratto, promuovendone l’opera, facendola conoscere ai grandi musei e collezionisti d’oltreoceano e organizzando alcune mostre, come quella del 1954 proprio a Palazzo Venier dei Leoni. Dopo oltre sessant’anni, dunque, l’artista ritorna protagonista indiscusso alla Collezione Guggenheim con una straordinaria selezione di lavori, che ricostruiscono in modo intimo e capillare, tra produzione creativa ed emotività prorompente, la parabola breve, ma folgorante, di questo grande interprete dell’arte del secondo dopoguerra. L’esposizione rappresenta inoltre il ritorno in Italia di una preziosissima selezione di opere donate dalla mecenate ad alcuni celebri musei americani: per la prima volta, dai tempi di Peggy, sono esposti capolavori come la Primavera, proveniente dal MoMA di New York e Spazio, Acqua, Natura, Spettacolo, oggi al Brooklyn Museum. La grande retro-

del corpo umano, mentre la sua arte attraversava le fasi del precubismo, del Cubismo, dell’età Classica e del Surrealismo, fino a giungere negli anni del dopoguerra a un nuovo concetto di figura.

spettiva non manca di documentare la produzione artistica degli anni ‘60, momento di crisi e di completa revisione della propria pittura, a cui Tancredi vuole dare un senso esistenziale e politico. Ed è così che la vena della polemica e della tensione di quegli anni di guerra fredda emergono nel titolo della mostra “La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba”, frase con cui Tancredi risponde agli innumerevoli conflitti dell’epoca, dal Vietnam alla guerra in Algeria, alla tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Di questo momento fondamentale nel suo percorso artistico, sono esposti i tre dipinti della serie Hiroshima (1962). La parte conclusiva dell’esposizione è dedicata ai collage-dipinti, eseguiti tra il 1962 e il 1963, i cosiddetti Diari paesani e i Fiori dipinti da me e da altri al 101%, che a ragione possono essere definiti la vera rivelazione di questa retrospettiva e che sono da considerarsi esempi di eccezionale vigore creativo e drammatica euforia. Sono queste opere a chiudere lo straordinario percorso, geniale e sregolato, della pittura di Tancredi dedicata alla natura e all’uomo. Tancredi muore nel 1964 a soli 37 anni, giovanissimo e pronto a entrare, come scrive Dino Buzzati, nel “mito di Tancredi”.

A christmas carol, vivi la favola del Natale

Imperdibile, a Cervarese Santa Croce, lo spettacolo “A Christmas Carol”, basato sulla più bella e rappresentativa favola di Natale Un testo scritto agli inizi dell’800 dallo scrittore Charles Dickens, e nonostante tutto lancia un messaggio attuale che rispecchia tutt’ora la società moderna. Il titolo viene sottotitolato con “Vivi la favola” perché questo non è uno spettacolo dove vi è il classico punto di vista dallo spettatore verso il palcoscenico, ma è lo stesso spettatore a far parte della scena, in quanto la storia è sviluppata in un itinerario studiato all’interno del castello dove ogni stanza è un set che rappresenta un pezzo della favola e gli attori interagiranno con lo spettatore su di uno stesso piano rendendolo, così, a sua

volta parte della favola stessa. L’itinerario all’interno della suggestiva cornice del castello di San Martino della Vaneza a Cervarese Santa Croce, sarà condotto da un attore guida che a sua volta sarà anche colui che scandirà i tempi dei gruppi che si susseguiranno uno ogni ora. La produzione sarà curata da Flash Dance Academy, Xenia Spettacoli e Scenografie snc ed è patrocinata dai comuni di Cervarese Santa Croce e Teolo oltre che dalla Provincia di Padova, i Musei di Padova e Provincia e Butterfly Arc. Nel cast moltissimi attori, comparse e cantanti con partecipazioni di prim’ordine, partendo dalla regia di Maurizio Pizzato, alle coreografie di Giorgia Chiurato con la sua crew Jam Session, il coro gospel/pop University Choir. La manifestazione sosterrà il coordinamento nazionale Alluvionati e Terremotati italiani che gestirà il piccolo mercatino di natale difronte al castello di San Martino.


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Cultura .

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Presepi magici nella città del Santo Alla Gran Guardia di Padova l’esposizione di “diorami”, rappresentazioni tridimensionali in scala ridotta e racchiusi dentro una scatola visibili da un’unica finestra, chiamata “boccascena”

C

’è tempo fino al 15 gennaio per visitare la mostra “La Natività a Palazzo. Scene di Presepi nella città del Santo”, organizzata presso la Sala della Gran Guardia dal settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche - con il supporto dell’associazione Cammino ad Oriente. Non la solita mostra di presepi: saranno infatti esposti 15 diorami legati al tema della Natività, ovvero rappresentazioni tridimensionali e in scala ridotta racchiuse all’interno di una scatola e visibile da un’unica finestra posta anteriormente, detta boccascena, che attraverso particolari espedienti di luce, colore e prospettiva porta l’osservatore davanti ad un paesaggio quasi reale. A realizzarli gli artisti che fanno parte dell’associazione Cammino ad Oriente, nata nel 2008, che accoglie al suo interno Presepisti del Veneto, della Lombardia e dell’Emilia Romagna e si ispira ai principi e ai valori dell’asso-

ciazione Italiana Amici del Presepio. La principale attività dell’associazione è la realizzazione di diorami e di presepi di varie dimensioni e tipologie, realizzati interamente a mano. Nell’ambito della mostra, il visitatore sarà accompagnato ad ammirare e contemplare il tema del Natale e della Sacra Famiglia attraverso la visione di quadri tridimensionali, in cui ogni artista ha riprodotto l’evento della Natività secondo la propria sensibilità e il proprio stile. Saranno esposti diorami che riproducono gli ambienti storici della Palestina al tempo degli episodi narrati dai Vangeli, ma anche scene di di carattere popolare che faranno rivivere nel presente i luoghi e gli antichi borghi del tempo passato. Accanto al tema classico della Natività, sarà proposto quello della Maternità di Maria, l’Adorazione dei Pastori e i Primi Passi di Gesù. Per creare le scenografie e gli

Presepe vivente a Cittadella Oltre 30 figuranti in abito d’epoca romana e la magia del camminamento di ronda delle mura di Cittadella: dopo il debutto durante il ponte dell’Immacolata il presepe vivente torna in scena il 6 gennaio dalle 10 alle 16. Saranno presenti pastori, guardie, soldati, popolani, i Re Magi e la Natività. Ingresso al camminamento senza maggiorazioni, 5 euro intero e 3 ridotto..

Uno dei presepi esposti nella mostra alla Gran Guardia di Padova

edifici in primo piano vengono utilizzati il polistirolo e il polistirene, che riproducono le pietre e i sassi di una vecchia casa, i portali e le travature in legno di una stalla, i coppi e le tegole che ricoprono i tetti delle abitazioni. Per il paesaggio e le montagne di fondo si utilizza, di solito, la Tecnica Catalana del gesso che prevede l’impiego del polistirolo il

quale, opportunamente lavorato ed inciso, subisce un trattamento di gessatura. A questi elementi si affiancano anche prodotti naturali tra cui cortecce di sughero e di larice, adatte per simulare le rocce, spugnette frullate e muschio per riprodurre i boschi in lontananza. Anche la colorazione delle scenografie è ottenuta impiegando colori in polvere di

derivazione naturale. Altro elemento fondamentale è l’illuminazione della scena, che propone paesaggi notturni o illuminati da una calda luce solare. Tutte le scene sono arricchite da figure in terracotta, in legno e resina, realizzate su commissione dai più valenti scultori del settore, italiani e spagnoli. La mostra è ad ingresso libero e sarà aperta anche il 26 dicembre. Una scelta azzeccata per portare visitatori anche il giorno di festa dopo Natale, quando ormai con sempre maggiore frequenza le famiglie e non solo scelgono anche una visita culturale dopo la Festività trascorsa a casa o con i propri cari. Quindi la scelta di visitare l’esposizione dei presepi potrebbe rivelarsi azzeccata. Laura Organte

>laura.organte@gmail.com<

Nasce il nuovo circolo del Cinema Rossini: gli eventi cinematografici in programma

Ai Musei Civici le “Vedute di Padova nell’Ottocento” In esposizione ai Musei Civici eremitani fino al 26 febbraio le “Vedute di Padova e del Veneto nell’Ottocento” di Pietro Chevalier, disegnatore, incisore e scrittore nato a Corfù da padre di origine francese. Formatosi a Venezia, lavorò a Trieste, ma soprattutto a Padova, dove morì nel 1864. Le civiche collezioni conservano un ricco fondo di disegni e di stampe dell’artista, il cui nucleo fondamentale è costituito da vedute di Padova, di Venezia e di altre città del Nord Italia. Questi fogli sono anche vivaci espressioni della vita dell’Ottocento.

Pensieri preziosi in Oratorio In occasione della dodicesima edizione di “Pensieri Preziosi Monografie”, sarà esposta fino al 19 febbraio 2017 all’Oratorio di San Rocco in via Santa Lucia una consistente selezione di circa 120 gioielli di uno dei più significativi rappresentanti della Scuola Orafa Padovana: Stefano Marchetti. L’artista, uno dei più interessanti nel panorama orafo internazionale, ha contribuito a far conoscere e apprezzare a livello internazionale la tradizione orafa della città. (l.o.)

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Porto Viro è stato fondato il Circolo del Cinema Roberto Rossellini che farà parte del centro Inter-regionale FICC Veneto/Friuli Venezia Giulia assieme a quello di Adria e all’associazione culturale Druidi di Loreo. In una recente riunione del direttivo presso la stazione di sosta di Ca’ Cornera, si sono decise alcune date per la partenza delle attività, previste già all’inizio dell’ anno. Una prima proiezione sarà organizzata proprio a Ca’Cornera, in concomitanza con la mostra pittorica “La tentazione del colore” di Fabio Crivellaro, con la proiezione del film “Deserto Rosso” di Michelangelo Antonioni, il cui aspetto fondamentale è la grande sperimentazione cromatica e la ricerca sul colore messa in campo dal regista

ferrarese nella sua prima pellicola a colori. A seguire l’inaugurazione nella sala dell’Ex Macello con la proiezione di “Paisà” di Roberto Rossellini, la cui madreElettra Bellanè nata a Porto Viro nel 1886. Il Circolo si impegnerà nella promozione di vari eventi cinematografici, affiancandosi ad iniziative comunali e promuovendo produzioni indipendenti, al fine di diversificare la proposta mantenendo un occhio di riguardo per la realtà cinematografica locale, oltre che per i titoli più significativi del panorama nazionale ed internazionale. Sono inoltre già avviate alcune opere di recupero relative a film indipendenti che verranno successivamente proposti nel calendario delle proiezioni. (fa.pr.)


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Editoriale

Umberto Veronesi, il rifiuto delle cure “fra accanimento terapeutico e eutanasia”

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“Credere nella scienza significa credere nel futuro” Aids: fondamentale informare e prevenire a pag 33

Vaccini obbligatori, il protocollo veneto

a pag 34

i avevano già presentati in occasioni istituzionali, ma ho conosciuto veramente Umberto Veronesi alcuni mesi prima della sua nomina a ministro della Sanità in un soggiorno montano durante le vacanze natalizie in Val d’Aosta. Era giunto per trovare alcuni comuni amici a La Thuile nell’albergo dove alloggiavo e ho avuto l’occasione di averlo come commensale seduto a tavola proprio di fronte a me. La conversazione, iniziata a pranzo, sempre di estremo interesse e di spessore davvero notevole quando si ha a che fare con personaggi di quel calibro, è proseguita per l’intero pomeriggio e poi a cena in una baita di alta montagna raggiunta in funivia in una serata limpida rischiarata da una luna particolarmente splendente. Gli argomenti della conversazione si sono ben presto spostati da argomenti scientifici, ineluttabili quando ci si incontra fra medici, ad interessi di politica sanitaria, (dopo pochi mesi sarebbe diventato ministro della Sanità), alle condizioni della salute e delle offerte dei servizi sanitari nel nostro paese,alle opportunità delle cure e all’equità di accesso alle stesse da parte dei malati nelle diverse aree geografiche, agli stili di vita, lui convinto vegetariano, unico quella sera in un contesto di colleghi che facevano onore ai prodotti valdostani compresi la carne e i formaggi, per concentrarsi poi sui grandi temi della bioetica, oggetto di particolari approfondimenti da parte della classe medica e profondamente sentiti dall’illustre personaggio. Umberto, (mi aveva chiesto di chiamarlo per nome e di dargli del tu come si conviene fra colleghi), da sempre favorevole all’aborto, all’eutanasia, alla liberalizzazione delle sostanze stupefacenti,sosteneva con pacatezza, ma con la forza che deriva da convinzioni radicate nella ragione laica (si professava decisamente ateo), i suoi convincimenti in un confronto che per la maggior parte vedeva su posizioni diverse i suoi commensali. Ancor oggi mi chiedo se le nostre posizioni fossero poi così distanti. A parte la liberalizzazione delle droghe,argomento che mi vedeva e mi vede assolutamente contrario per le mie esperienze professionali anche come responsabile scientifico del progetto Epicuro nella Regione Veneto sull’uso delle sostanze di abuso nei giovani, (esperienze che Umberto non poteva avere essendo il suo interesse rivolto quasi esclusivamente alle patologie oncologiche), per quanto riguarda l’aborto e l’eutanasia molte argomentazioni seppur apparentemente contrarie sembravano sfiorasi e quasi andare insieme, tanto da farlo sorridere dichiarando “siamo nelle più classiche convergenze parallele!”. Tutti quella sera convenimmo sulla drammaticità dell’aborto e sulle conseguenze fisico-psicologiche sulle donne e sul fatto che la legge 194/78 che ha di fatto depenalizzato l’atto abortivo in Italia è invero una legge sulla maternità responsabile per cui l’aborto in ogni caso diventa aborto terapeutico in rapporto alle condizioni di salute o alle condizioni economiche o sociali o familiari o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito e non può essere certo considerato come metodo contraccettivo.

I genitori percepiscono poco il rischio

a pag 34

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Salute L’editoriale

L’intervento

Umberto Veronesi, il rifiuto delle cure “fra accanimento terapeutico e eutanasia”

Alba al termine della notte

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entile Direttore, la vita professionale del medico consta di definitiva è meglio se ti arrangi. La terapia da prescrivere, se 24 ore al giorno. La notte di guardia si declina in vari modi, ricoverare, se fare i raggi, se chiamare un consulente, se attivare da quella in guardia medica a quella del reparto universitario, la sala operatoria che vuol dire mettere in moto una macchina da quella in pronto soccorso a quella in sala operatoria. Ma che prevede almeno 6 persone di cui almeno 3 a casa (2 chirurghi vedere l’alba in pronto soccorso è una costante. Si percepisce ed un infermiere strumentista) nella formazione tipo. Sta tutto a sullo sfondo, dal cambio di luminosità delle finestre, mentre si te. Certo puoi chiedere al chirurgo responsabile dell’équipe di passa dall’edema polmonare del mattino all’incidente in itinere assumersene la responsabilità, ma non va tanto bene. E’ una di quelli che vanno al lavoro in motorino con le strade ghiacciate questione di affidabilità. d’inverno. Ed al mattino seguente dovrai rendere conto di tutto, al A volte te ne accorgi quando la luminosità è già evidente e primario o all’aiuto “anziano” ma in particolare a te stesso, potrai ne sei quasi sorpreso, altre volte hai il tempo di scrutare fuori essere messo di fronte al fatto che non hai fatto abbastanza il nuovo giorno che avanza in mezzo all’aroma del caffè. Non o hai addirittura fatto troppo. Sei condannato a fare “il giusto”. è detto che sia tu a berlo, perché ne hai già buttati giù troppi Sei messo di fronte alla tua prova di professionalità, un esame e lo stomaco si ribella, ma è il classico profumo del mattino, quotidiano per giovani e meno giovani, davanti ai colleghi ed agli che si mescola a quello dei prodotti di pulizia delle sale. Anche infermieri, da cui ad un certo punto ti separerai, e riprenderai questo turno sta per finire ma sembra appena cominciato, sono i vestiti borghesi, ma in testa ti resteranno i pazienti che hai le gambe e gli occhi che te lo ricordano, le prime sono pesanti curato e che si sono affidati a te perché tu sei stato il loro dottore, come la pietra, gli occhi ti bruciano perché in pratica sei in anche se non li hai mai visti prima, ma il vissuto di quella notte piedi da 24 ore, visto che è residuale il tempo che hai dormito vi ha uniti per un tempo limitato in modo diretto ed inscindibile. al pomeriggio prima di andare al lavoro. In sala operatoria se tiri Siamo tutti fatti così noi medici, con piccole variazioni, lo vedo, lo l’alba, chiamato in reperibilità, il tempo è scandito dal cambio percepisco dai discorsi delle 3 di notte chiamato in consulenza al turno: prima gli infermieri, poi gli anestesisti, i chirurghi no, mai, PS, quando ho finito e mi fermo un po’ a parlare prima di tornare quelli restano sempre “lavati“ fino alla fine dell’intervento che in reparto o quando incontro alle 5 il collega della medicina che hanno iniziato. viene in chirurgia a vedersi l’ultimo suo ricovero “in appoggio” E’ una tradizione, una regola non da noi perché ha finito i letti, seguito dal scritta, non detta, si impara fin dall’inizio, Questi medici hanno bisogno corteo dei parenti del malato stravolti da quando si fa ancora in tempo a cambiare una notte da dimenticare. Gli urgentisti della solidarietà strada. Certo se uno ha un problema realmente e costantemente operativi dei loro colleghi, può sempre chiedere il cambio, ma non sono tanti in realtà, statistiche alla in particolare di quelli che non succede praticamente mai, sarà un mano sono in minoranza in ospedale caso. La vita riprende bruscamente al e meno ancora se paragonati alla hanno scelto altre strade, blocco operatorio, comincia alle 7.00 globalità della medicina del territorio perché in un contesto tutta la preparazione per gli interventi o dei distretti, alla odontoiatria ed alla di blocco del turnover che partono dopo le 8.00 nelle altre libera professione. Per questo hanno e delle assunzioni, sale, ortopedia, urologia, oculistica, bisogno della solidarietà di tutti i loro otorinolaringoiatria, e tutte le altre colleghi, in particolare di quelli che loro hanno un’attività chirurgie specialistiche. La chirurgia hanno scelto altre strade, perché in un più usurante generale molo spesso no, quella magari contesto di blocco del turnover e delle è già operativa dalla notte, o stanno ancora pulendo perché assunzioni, loro hanno un’attività più usurante ed esposta ad l’intervento è finito da poco, e può essere un problema per gli errori, questo maggiore impegno dovuto ad una particolare interventi di elezione già programmati in quella sala al mattino. predisposizione d’animo non deve tramutarsi in una condanna, Tu esci stranito e l’adrenalina ti terrà in piedi ancora per un bel deve essere riconosciuto ed adeguatamente considerato, non po’, ma per tutti gli altri sta cominciando una giornata come le solo dalla politica e dalle direzioni, ma anche dagli altri colleghi, altre, ricomincia la vita, le voci, il rumore delle barelle, è il popolo e da tutti i cittadini perché di “quelli della notte” possiamo aver del blocco operatorio. Ti senti un pò distaccato, ed anche quando bisogno tutti e devono essere messi nelle condizioni di lavorare al la gente ti parla ti senti diverso dal solito, poi trovi in spogliatoio meglio delle loro possibilità nell’interesse globale. un collega di un altro reparto che inizia in quel momento e ben Questa solidarietà loro non ve la chiederanno mai, ma io non presto questo conclude il discorso con un: ma và a dormire. Alla mi vergogno a chiederla a voi per loro, ho accettato questo fine dopo le consegne si smonta ma moltissimi vanno a fare prestigioso incarico di presidente apposta. Forse risulterò un un ultimo giro per controllare quello che hanno fatto di notte, pò ripetitivo su certi concetti e me ne assumo la responsabilità magari già in borghese si guardano i primi esami del mattino. ma mi rendo conto che abbiamo a che fare con degli ipoacusici Il distacco è difficile, a volte invece è quasi una fuga, mai un (quelli che ci sentono poco) e quindi continuo su questa strada, passaggio indifferente. La notte è finita, il momento supremo visto che non abbiamo neanche fatto sciopero. della responsabilità, di fare o non fare. E sopratutto cosa. Di notte L’importante è ritrovarsi fra compagni di viaggio, in vite devi decidere da solo, tutto. Certo puoi chiedere a qualcuno, separate ma con le stesse affinità elettive, ed andare tutti nella c’è sempre un telefono che risponde da qualche parte ma in medesima, giusta, direzione.

In ogni caso comunque è previsto un iter procedurale per verificare i disposti legislativi e l’atto dell’interruzione volontaria di gravidanza deve esser eseguito in strutture adeguate e autorizzate e solo su esplicita richiesta della donna. Le considerazioni poi sulla perdita della dignità umana, sull’alleviare il dolore fisico insopportabile, sull’accompagnamento fino all’ultimo respiro, sui casi clinici e sulle esperienze professionali riguardanti i momenti di fine vita ci trovarono in sintonia sulla libertà di scelta in piena coscienza di poter anticipare, in rapporto al proprio vissuto, alle proprie convinzioni e al proprio credo religioso le decisioni sul trattamento di fine vita fino al rifiuto di qualsiasi cura o terapia. Umberto però era oltre, era favorevole a praticare “la buona morte” non considerando l’atto eutanasico come atto a sé stante ma ritenendolo compreso in tutte quelle cure e terapie che devono riguardare non solo la vita ma anche l’accompagnamento alla morte ed era un accanito sostenitore per una legge sulle dichiarazioni anticipate di fine vita. In questo modo il prof. Veronesi ha deciso di andarsene, rifiutando cure che non avrebbero fatto altro che prolungare la sua agonia, accompagnato dall’affetto dei suoi cari che non hanno osato opporsi alle sue volontà. Il tempo cambiò improvvisamente quella notte, cominciò a nevicare in modo così abbondante che ci riportarono alla base della funivia con i gatti delle nevi e dove facemmo fatica a riconoscere le macchine, che avevamo laggiù lasciate, coperte come erano da un manto di neve fresca. Accompagnai il prof. con la mia macchina, dotata di quattro ruote motrici, fino a Courmayer, dove alloggiava, e durante il tragitto ci fu una piacevolissima conversazione sulla natura e sulle bellezze delle nostre montagne. Quando ho appreso che Umberto aveva deciso di “andarsene” rifiutando ogni terapia, rifiutando il cibo e l’idratazione ho ripensato a quella sera, alle sue convinzioni e alla sua coerenza esercitata sia in vita che in prossimità della morte. Non c’è dubbio che la scelta del modo di morire di Umberto Veronesi riaprirà il confronto sulle dichiarazioni anticipate di fine vita e sull’eutanasia non solo nel mondo medico e scientifico ma nelle coscienze e nella morale pubblica dell’intera comunità. Al riguardo sottolineo che il Codice Deontologico Medico nell’affrontare queste tematiche di bioetica sollecita il Medico a non intraprendere accanimenti terapeutici che non hanno più alcun effetto curativo, ma per lo più protraggono sofferenze inutili e, nel respingere il concetto di eutanasia come atto finalizzato a procurare la morte diretta impone a non abbandonare,”perchè non c’è più niente da fare”, ma ad accompagnare all’ exitus i malati terminali con il proprio conforto e con tutte le cure palliative di cui la scienza oggi dispone per alleviare le sofferenze fisiche. Anche se consapevoli che queste come effetto collaterale, a volte, possono anche accorciare i momenti di vita. Ho incontrato altre volte il prof. Veronesi in occasioni istituzionali quando era ministro o professionali come medico e scienziato ma quella giornata è ancora impressa nei miei ricordi, ricordi di un Uomo che non si dimentica!

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L’Aids è ancora tra noi. Fondamentali informazione e prevenzione Occorre informare i giovani riguardo a comportamenti a rischio, promuovere corretti stili di vita

33 I DATI DEL VENETO Dal 1988 a fine 2015 in Veneto sono state segnalate 12.991 nuove diagnosi da Hiv, con circa 320 nuovi casi l’anno. Dal 1984 a dicembre 2015 i casi di AIDS in Veneto sono stati 3.753, 2.540 dei quali deceduti, pari al 67,7%. Si stima che a dicembre 2015 i casi prevalenti siano 1.200, stante che negli ultimi due anni non sono stati segnalati decessi.

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’Aids l’abbiamo quasi dimenticata ma continua ad esistere. In Veneto solo quest’anno si sono registrati 320 nuovi casi di positività all’Hiv, una dato che dimostra che il rischio di contrarre la malattia è tutt’altro che scomparso. I Rapporti della Sanità regionale indicano che il 77,5% dei casi di Aids si è verificato nei maschi, con un’età media passata dai 33 anni del 1990 ai 47 del 2015. Per le femmine l’aumento dell’età media è stato altalenante, crescendo progressivamente dal 2010 e raggiungendo il massimo di 46 anni nel 2015. Oggi, però, la medicina riesce a combattere il virus e la mortalità nella nostra regione è quasi nulla. “La mortalità a zero negli ultimi due anni – fa notare l’assessore regionale alla sanità Coletto – dimostra come questa malattia, tutt’altro che scomparsa, venga curata al meglio dalle nostre strutture sanitarie che utilizzano le terapie più avanzate a disposizione della comunità scientifica. Curiamo, direi piuttosto bene visto lo stop della mortalità, ma la guardia non va abbassata”. La prevenzione è importante oggi come lo era negli anni del boom di questa malattia. Occorre informare i giovani riguardo a comportamenti a rischio, promuovere corretti stili di vita anche alla luce delle modifiche avvenute negli anni della caratteristiche comportamentali di chi ha contratto il virus. Nel Veneto, all’interno del Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 vigente è attivo un Programma Specifico per i comportamenti a rischio Hiv, ma anche per l’uso di alcol, tabacco e sostanze psicoattive illegali, basato sulla metodologia innovativa delle “peer education”, che si fonda sulla capacità dei ragazzi, opportunamente formati, di trasmettere le conoscenze acquisite a quelli di qualche anno più piccoli.

Modalità di trasmissione

Sesso non protetto, fattore di rischio principale

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razie alla prevenzione e al monitoraggio costante negli anni sono andate ad esaurirsi categorie come i soggetti trasfusi, gli emofilici e i bambini, mentre è progressivamente aumentata la trasmissione sessuale che, dal 2011 al 2015 è risultato il fattore di rischio principale. Nei maschi, il rapporto omosessuale ha determinato il 41% delle positività, il rapporto eterosessuale il 27%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le motivazioni non note sono il restante 29%. Diverso il quadro tra le femmine, il 73% delle quali ha contratto il virus attraverso rapporti eterosessuali, il 3% con l’uso iniettivo di droghe, l’1% attraverso rapporti omosessuali. Il rimanente 28% riguarda le cause non note. Nel totale tra maschi e femmine, i rapporti etero raggiungono il 37% di causalità, i rapporti omosessuali il 32%, l’uso iniettivo di droghe il 3%. Le cause non note sono complessivamente il 28%. Rispetto alla nazionalità dei pazienti, tra il 2000 e il 2015 la quota di stranieri è stata del 30%, con un picco massimo del 46,8% nel 2010. Nel 2015, il 24% delle nuove diagnosi di Adis ha riguardato stranieri. L’assistenza ai pazienti con infezione da HIV in Veneto è affidata ai Centri di Malattie Infettive, dislocati nei capoluoghi di provincia (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona, Vicenza) e in due altri centri locali (Santorso in provincia di Vicenza e Legnago in provincia di Verona). In questi centri è possibile fare il test per HIV in modo anonimo e gratuito e senza impegnativa del Medico di Medicina Generale, inoltre vengono presi in carico i pazienti con infezione documentata. La privacy dei pazienti è assicurata secondo quanto previsto dalle normativa nazionale (legge 135/90) e regionale e una volta documentata l’infezione, è prevista una esenzione della quota di partecipazione (ticket) che rende le procedure diagnostiche e terapeutiche esenti da pagamento.

Diabete: importante il rapporto con il medico di riferimento L a maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2 insulino-trattati in Veneto risulta consapevole, attiva e competente nella gestione della propria patologia per una misura percentuale sostanzialmente in linea con il resto d’Italia. Spicca il ruolo importante dei medici di famiglia che, grazie alle politiche di integrazione organizzativa e professionale ormai consolidate, per oltre la metà dei pazienti (51% contro il 47% del dato nazionale) hanno un importante ruolo di supporto e motivazione nella gestione della malattia. Sono questi alcuni tra i dati più evidenti dell’indagine condotta su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, estrapolati a livello regionale, inquadrano il Veneto tra le regioni più avanzate nell’organizzazione, nei servizi sul territorio e, di conseguenza, nella capacità dei pazienti di sapere e poter gestire efficacemente la propria malattia. “Il medico – ha dichiarato Isabella Cecchini, Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare il paziente e renderlo consapevole dell’importanza della cura e di un corretto stile di vita. Tale consapevolezza migliora la soddisfazione del paziente attraverso un migliore controllo della malattia”. L’indagine ha confermato come anche in Veneto il diabetologo sia il medico di riferimento per il paziente (lo è per il 75% degli intervistati) ma il medico di medicina generale ha un ruolo più importante rispetto ad altre regioni. “Se Il ruolo del

Diabete: importante il rapporto con il medico di riferimento

Poliambulatorio Specialistico convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale a maggior parte dei pazienti diabetici di tipo 2

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insulino-trattati in Veneto risulta consapevole, attiva

SPECIALITÀ

e competente nella gestione della propria patologia per SPECIALITÀ

diabetologo nell’intero sistema è centrale per il futuro della nostra organizzazione e deve pertanto essere consapevole e partecipe nell’organizzazione dell’assistenza territoriale - ha sottolineato Loris Confortin, Presidente della Società italiana di diabetologia del Veneto - oltre che nella formazione di tutte le figure professionali (anche non mediche) necessarie per affrontare questa vera e propria “epidemia” di diabete, riteniamo che debba esserlo altrettanto nelle strutture sanitarie per acuti. Il che significa - ha spiegato - garantire la propria presenza nel momento in cui un diabetico va incontro ad un fatto acuto come uno scompenso, un intervento chirurgico, un parto o un accesso al Pronto Soccorso dove, affiancando i clinici della struttura di emergenza, è stato possibile nella sperimentazione che stiamo conducendo, anche evitare il ricovero”.

una misura percentuale sostanzialmente in linea con IN CONVENZIONE IN PRIVATO il resto d’Italia. Spicca il ruolo importante dei medici • radiologia edirisonanza • laboratorio di analisi famiglia che, grazie alle politiche di integrazione magnetica organizzativa e professionale ormai consolidate, per • radiologia e • cardiologia oltre la metà dei pazienti (51% contro il 47% del dato risonanza magnetica • ecografia nazionale) hanno un importante ruolo di supporto e • ecografia nella gestione della malattia. • mammografimotivazione a • mammografia Sono questi alcuni tra i Nuova dati più evidentispecialità: dell’indagine • oculistica • ginecologia-ostetricia su scala nazionale da Gfk Eurisko e che, • ortottista condotta • cardiologia estrapolati a livello regionale,MEDICINA inquadrano il Veneto • dermatologia tra le regioni più avanzate nell’organizzazione, nei DELLO SPORT • ortopedia • ortopedia servizi sul territorio e, di conseguenza, nella capacità dei analisi pazienti di sapere e poter gestire efficacemente la • laboratorio di propria malattia. • urologia “Il medico – ha dichiarato Isabella Cecchini, - ha sottolineato Loris Confortin, Presidente della APERTURA • otorinolaringoiatria Direttrice del Dipartimento di Ricerche sulla Salute di Società italiana di diabetologia del Veneto - oltre che ALdi tutte PUBBLICO • neurologia GfK Eurisko – ha un ruolo fondamentale nell’educare nella formazione le figure professionali (anche sede • endocrinologia/ il paziente e renderlo consapevole dell’importanza non mediche) necessarie di perSpinea affrontare questa vera dietologia della cura e di un corretto stile di e propria “epidemia” di diabete, Dalriteniamo lunedì alchevenerdì debba esserlo • logopedia vita. Tale consapevolezza migliora la Il ruolo dalle 7.30 alle 12.30 soddisfazione del paziente attraverso altrettanto nelle strutture sanitarie • psichiatria/psicoterapia del Diabetologoe dalle un migliore controllo della malattia”. per acuti. 14.00 alle 19.00 • ecocolordoppler L’indagine ha confermato come Il che significa - ha spiegato è centrale per venoso/arterioso anche in Veneto il diabetologo sia il garantire la propria presenza nel Il sabato questa patologia momento • medicina delmedico lavoro di riferimento per il paziente cui 12.00 un diabetico va dalle 8.00 inalle • ginecologia-ostetricia (lo è per il 75% degli intervistati) ma il incontro ad un fatto acuto come uno Ampio parcheggio interno medico di medicina generale ha un ruolo più importante scompenso, un intervento chirurgico, un parto o un Sede: via Roma, 230 · Spinea tel. del 041 994833 -accesso 041 5412831 · fax dove, 041 affiancando 5411720i clinici rispetto ad altre regioni.(Ve) “Se Il ·ruolo diabetologo al Pronto Soccorso Punto prelievi: via Manzoni, · Maerne (Venezia) · tel./fax 041 5030385 nell’intero sistema è centrale per9/d il futuro della nostra della struttura di emergenza, è stato possibile nella info@centroclinicochimico.it · www.centroclinicochimico.it organizzazione e deve pertanto essere consapevole e sperimentazione che stiamo conducendo, anche evitare partecipe nell’organizzazione dell’assistenza territoriale

il ricovero”.


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Torna l’obbligo delle vaccinazioni ma non in Veneto, per ora Se l’astensione cresce, i bimbi non vaccinati saranno allontanati da nidi e scuole

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econdo i tecnici del Veneto, per le Aziende Ulss dove Si ritiene importante, inoltre, attivare una campagna le coperture vaccinali sono inferiori al 90%, limite di informativa straordinaria per la popolazione generale al attenzione e/o all’85% limite di allarme per il vaccino fine di sensibilizzare sull’importanza delle vaccinazioni esavalente ed il vaccino anti morbillo-parotite e rosolia per la tutela della salute del singolo e della collettività. (MPR), i bambini non vaccinati possono rappresentare Promuovere nei professionisti sanitari la cultura delle un rischio per la salute collettiva, specie all’interno di un vaccinazioni mediante un’adeguata informazione e nido o una scuola dell’infanzia. Così la Regione Veneto formazione. ha deciso che al verificarsi di particolari situazioni Ma soprattuto, la cosa che fa più discutere le persone epidemiologiche il Servizio Igiene e Sanità Pubblica che in questi anni non hanno vaccinato i proprii figli fornirà parere all’Autorità Sanitaria Locale per disporne è il fatto che il nido o la scuola richiederanno all’atto il temporaneo allontanamento o la non ammissione alla dell’iscrizione la documentazione sulle avvenute frequenza ai sensi di quanto vaccinazioni. Tale documentazione previsto dall’art. 117 del D.Lgs n. verrà sottoposta alla valutazione Per iscrivere 112/1998. dell’Azienda Ulss. Toccherà infine i bambini a scuola La delibera regionale indica al Sindaco assumere la decisione una serie di azioni in cinque occorrerà dimostrare di allontanare temporaneamente il punti, che sono state condivise bimbo in questione dalla struttura o di aver vaccinato con la Commissione Regionale di non ammetterlo. Vaccini e sono state presentate Si richiederà, inoltre, la ai Direttori Sanitari e ai Direttori dei Dipartimenti di collaborazione con tutti gli attori del percorso nascita e Prevenzione di tutte le Aziende Ulss. con i Pediatri di Libera Scelta, inserendo il percorso del Sarà importante predisporre accordi di collaborazione recupero dei rifiuti nei Patti Aziendali. tra la Regione del Veneto e gli Ordini Professionali e Queste misure straordinarie si associano ad un le Associazioni Sindacali di categoria maggiormente percorso di gestione di tutto il processo vaccinale con rappresentative per la gestione delle segnalazione di la predisposizione di procedure comuni a tutti i servizi controinformazione da parte degli operatori sanitari. presenti sul territorio.

cOPERTuRE VAccINALI AGGIuSTATE A 24 MESI DI VITA PER 1° DOSE DI MORBILLO - VARIcELLA PER PROVINcE; cOORTE 2013

I genitori percepiscono poco il rischio per i loro figli

La vaccinazione contro morbillo, rosolia, parotite, varicella e meningococco

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e ultime rilevazioni nazionali sulle coperture rilevano un trend in diminuzione in tutte le regioni determinato dalla scarsa percezione del rischio da parte dei genitori. I dati dicono chiaramente che non influisce la non obbligatorietà introdotta in Veneto nel 2007, ma una sorta di sottovalutazione generale del rischio dovuto al possibile ritorno di malattie che proprio dai vaccini erano state debellate. Per questo il Veneto ha scelto la strada di stretti controlli sul territorio e della valutazione sanitaria caso per caso di fronte a bimbi non vaccinati. L’anagrafe vaccinale regionale è completamente informatizzata e consente di tenere sotto controllo la situazione, consentendo all’Autorità sanitaria Locale, cioè il sindaco, di intervenire con propria ordinanza di allontanamento temporaneo o di esclusione del non vaccinato dove la situazione del singolo nido o della scuola d’infanzia scenda sotto la copertura del 90%. I vaccini hanno sconfitto malattie gravi e salvato milioni di vite e paradossalmente è stata proprio la scomparsa delle malattie, grazie ai vaccini, che ha allentato l’attenzione delle giovani coppie al problema. Ora, secondo gli esperti, occorre incentivare l’informazione corretta, la scelta consapevole, la presa d’atto che la libertà di ogni individuo finisce dove comincia quella dell’altro e che non vaccinare i propri figli può mettere a repentaglio la salute pubblica in generale, ma soprattutto quella di questi bambini che, non vaccinati, sono più esposti ai rischi.

ntorno alla metà degli anni novanta i livelli medi regionali di copertura contro il morbillo erano circa pari all’80%. In seguito all’attuazione del Programma Regionale di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita il tasso vaccinale si è stabilizzato, pur con ampie variazioni locali, e ha raggiunto il 93,0% per la coorte del 2009 calando poi per la coorte 2011 al 91%(dato aggiustato). Per quest’ultima coorte la copertura per la prima dose di vaccino per morbillo è dell’87,1%, indicando un ulteriore calo di 1,5 punti. Nel corso dell’ultimo anno si è rilevato un calo per quasi tutte le Aziende Ulss rispetto alla coorte 2012 ad eccezione delle sole Ulss 4, 12, 20 e 21, con quest’ultima che ha rilevato un aumento di 1,8 punti percentuali. Il calo maggiore lo ha riscontrato l’Azienda Ulss 14 di circa 6 punti percentuali. Solo l’Azienda Ulss 21 ha superato la soglia del 95%, le restanti sono tutte al di sotto del 91%. Per quanto riguarda la parotite e la rosolia valgono gli stessi discorsi fatti per il morbillo dato che la differenza è minima. La copertura regionale a 24 mesi per la Varicella è dell’84% (un calo di 1,6 punti percentuali rispetto alla copertura per la coorte 2012 e di 3,8 punti rispetto alla coorte 2011 che avevano registrato, rispettivamente, coperture a 24 mesi dell’85,6% e dell’87,8%) con un minimo del 70,7% registrato nell’Ulss 3 ed un massimo del 96,2% dell’Ulss 21. La rilevazione per il meningococco C a 24 mesi indica una copertura del 90,5% considerando che tale percentuale è data dalla copertura fornita dal vaccino monovalente coniugato e da quella de tetravalente ACWY. Per il pneumococco la copertura per la coorte 2013 è del 84,6% con il minimo dell’Ulss 22 del 76,1% ed un massimo del 94,5% dell’Ulss 1. Complessivamente, il calo registrato per queste vaccinazione è proporzionale a quello descritto per il morbillo, anche in termini di massimi e minimi, indicando un calo generale di circa due punti percentuali.


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Turismo

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India

Spirituale Kerala, incantò anche gli hippy Viaggio nello stato più meridionale della penisola indiana, il primo ad essere stato colonizzato dagli europei dopo lo sbarco di Vasco De Gama nel 1498 a Cochin. Poi arrivarono gli olandesi, quindi gli inglesi. Mezzo secolo fa è stato la meta preferita dai “figli dei fiori” Pagina a cura di >Renato Malaman<

E

ra la meta preferita dai “figli dei fiori”, dai giovani che a cavallo degli anni ’60 e ‘70 sognavano un mondo migliore. Una sorta di “terra promessa” il Kerala, con le sue spiagge dai colori cangianti e i suoi richiami spirituali forti e misteriosi. Per tanti anni hippy di tutto il mondo intrapresero avventurosi viaggi, alcuni anche via terra dall’Europa a bordo dei leggendari pullmini Volkswagen, per raggiungere Goa, Cochin, Trivandrum… Il viaggio in India dei Beatles non fece che lievitare l’interesse verso questi luoghi fino ad allora sconosciuti. E ancor oggi nei baretti del lungomare di Kovalam, pittoresco borgo di pescatori a sud di Trivandrum adagiato su una baia dominata da un piccolo promontorio, capita di incontrare qualche hippy solitario in cerca di ricordi e di emozioni mistiche. E dopo il tramonto, sulla sabbia vulcanica della spiaggetta all’ombra del grande faro, è suggestivo assistere a qualche improvvisa-

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to concerto di questi giovani dalle camice a fiori e i capelli lunghi che girano il mondo con zaino e chitarra al seguito. Il Kerala oggi è noto agli italiani soprattutto per la vicenda dei due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, arrestati a Cochin per la controversa vicenda dei due pescatori indiani uccisi da colpi sparati (pare) dalla petroliera Enrica Lexie il 15 febbraio 2012. Un caso ben noto anche all’opinione pubblica locale di cui ora si sta occupando un tribunale internazionale. Echi di cronaca

a parte, questo stato meridionale della federazione indiana è una realtà singolare. E’ lo stato più “europeo” dell’India, e lo è per un fatto storico importante: è il luogo del primo sbarco europeo in India, datato 1498. Fu il navigatore portoghese Vasco De Gama ad approdarvi e furono i portoghesi i primi a colonizzare la regione intorno a Cochin. Lo stesso De Gama vi morì nel 1524 e venne sepolto nella chiesa di San Francesco, per essere poi riportato dal figlio a Lisbona. Dopo i portoghesi arrivarono gli olandesi. Quindi, nell’800, gli inglesi. Ognuna di queste presenze europee ha lasciato traccia nel Kerala, tanto che oggi i quartieri storici delle città conservano degli edifici in stile coloniale davvero interessanti. In particolare quello olandese di Cochin. Un’altra conferma dell’anima multietnica del Kerala arriva dal culto religioso: i cristiani (protestanti e cattolici) sono un quarto della popolazione, un altro quarto è musulmano e la metà è dedita ai culti induisti. Nasce in Kerala il famoso Kathakali, una forma espressiva di teatro-danza indiano (peraltro citato in una delle più celebri canzoni di Franco Battiato) ancora oggi molto viva, con tanto di scuole che ne tramandano la complessa ritualità, a cominciare dal trucco degli attori che impersonano i personaggi epici e popolari di questa spettacolare combinazione di teatro, danza, musica e rituali. A Cochin c’è una scuola di straordinario valore che ogni giorno propone questo spettacolo imperdibile, la cui prima parte consente di assistere dal vivo al trucco degli attori. Tutti maschi secondo tradizione, anche quelli che impersonano figure femminili. Un attore di Kathakali, per prepararsi alla rappresentazione, usa particolari tecniche di concentrazione, accompagnate da abilità e attitudine fisica. Prosegue alla pag. seguente


La Fabbrica dell’Imbottito Italiano, alla scoperta delle realtà locali

Spaccio aziendale

PASSIONE artigianale e ORIGINALITA’ del Made in Italy permettono ad una realtà locale, quale Divani & Sofà by Gamma di distinguersi a livello nazionale e internazionale. Queste caratteristiche hanno SEMPRE contraddistinto quest’attività permettendole di crescere anche in questi anni di crisi, servendo sia mobilieri, sia medie e grandi catene distributive sia grandi marchi conosciuti in tutto il mondo.

In Veneto l’artigianato è una realtà economica e sociale rilevante che produce ricchezza e occupazione se capillarmente sul territorio. L’attività artigiana nella nostra regione che incorpora in se l’immagine dell’imprenditore e del lavoratore, che nell’azienda apporta le sue abilità, la sua manualità, la sua creatività, il senso pratico, e le capacità relazionali ed organizzative. Un miscellanea perfetta tra tradizione, cultura e innovazione. In questo ambito oggi andiamo a conoscere l’azienda Divani & sofà by Gamma, una realtà collocata nell’alta padovana che in questi anni di crisi si sta distinguendo presentando una crescita aziendale e di conseguenza un

aumento delle assunzioni a livello di artigiani specializzati. Divani e Sofà nasce da un’esperienza di quasi quarant’anni nel settore degli imbottiti della famiglia Giacomini, che durante la crisi degli anni settanta aveva deciso d’intraprendere l’attività in proprio. L’azienda è stata fondata dal Sig. Giacomini nel 1978, dopo anni d’esperienza maturati da dipendente nel settore. tenuta una perfetta fusione tra tradizione ed innovazione, attraverso tiva di macchine di ultima generazione. Divani & Sofà by Gamma ritiene essenziali per lo svolgimento dell’attività produttiva e la crescita sia continui investimenti in

macchinari sia il fattore umano, cercando di creare un ambiente di lavoro incentivante ed appagante. Ogni modello sboccia da sapienti mani artigiane che giornalmente producono divani credendo nella qualità e nell’autenticità del prodotto italiano. Divani & Sofà by Gamma ha scelto di localizzare tutte le sue sedi produttive in Italia per preservare un prodotto nazionale, e non accetta

all’estero. Si avvale solo di personale artigiano specializzato che si impegna con dedizione a portare a termine ogni singolo elemento, dal grande divano al piccolo cuscino. Le linee dei modelli e i materiali utilizzati, vengono progettati e scolpiti nei minimi dettagli da un’equipe d’artigiani specializzati, per il suo slogan “Divani da vivere”.

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Turismo .

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Spirituale Kerala, incantò gli hippy I percussionisti, i cantanti, gli artisti del trucco e i costumisti completano l’insieme. In Kerala è nato anche l’Ayurveda, che non è solo una tecnica di massaggi ma una vera e propria filosofia di vita finalizzata al raggiungimento di un benessere fisico e spirituale. Tra le cose imperdibili del Kerala figura anche la crociera sul lago (che in realtà è una laguna) Vembanadu a bordo delle house boat tradizionali in partenza da Kumarakom. L’escursione dura circa una giornata, notte compresa, regalando emozioni uniche per effetto di un paesaggio lacustre particolarmente suggestivo e di villaggi tradizionali immersi nella vegetazione tropicale. Scompare anche il wi-fi da quelle parti e per un momento restare connessi solo con il proprio cuore fa davvero bene. Il momento del tramonto vissuto a bordo della house boat è indimenticabile. Un acquerello di colori. Molto bello anche il parco naturale di Peryar, il cui piatto forte è il giro in battello che consente di osservare sulle rive molte specie animali. Non è raro imbat-

Segue dalla pag. precedente

Imperdibile la rappresentazione del Kathakali, una combinazione di teatro e danza dalle origini antichissime citato anche da Battiato in una delle sue canzoni. Da vedere anche il parco Peryar e il lago Vembanadu visitabile a bordo di house boat tradizionali. Nella regione è nato l’Ayurveda: una filosofia, non semplici massaggi tersi anche in branchi di elefanti che raggiungono le sponde per abbeverarsi. Un santuario della natura che comprende anche alcuni templi. Numerose (e dispettose) le scimmiette che si incontrano all’ingresso del parco. Il pernottamento consigliato è al Mountain Courtyard Hotel che sorge sulle alture circostanti, in un’area dove ci sono tantissime coltivazioni di the, pepe e spezie varie. Lo si percepisce anche dal

particolare profumo dell’aria. Infine vale una visita anche Trivandrum, capitale del Kerala, altra città coloniale posta vicino all’estremità sud della penisola indiana. In lingua locale si chiama Thiruvananthapuram, ma tutti preferiscono chiamarla ancora Trivandrum, come durante l’età coloniale. Il Mahatma Gandhi amava chiamarla invece “la città sempre verde”. Oggi Trivan-

drum è una piccola metropoli di 800.000 abitanti, nel cui centro storico ci sono due perle da non perdere: il Padmanabha Swamy Temple con la sua caratteristica cupola (visibile purtroppo solo dall’esterno dai non induisti) e il palazzo del maraja, ricco di opere d’arte straordinarie, molte delle quali dono di capi di stato al marajà nel corso dei secoli. In Kerala il clima è migliore rispetto ad altre regioni dell’In-

La Trattoria alla Fornace organizza Grande Cena dell’Ultimo dell’Anno a base di pesce il Menù della serata si compone di: 3 antipasti con astice al prosecco 2 primi piatti con scampati alla busara grigliata e fritto di pesce contorno di stagione

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3 dessert con tartufo gelato 1/4 di ananas fesco pandoro e vino moscato caffè e liquore La serata sarà allietata da Musica dal Vivo, ci sarà la Lotteria ed Estrazioni di Magnifici premi di Capodanno La cena è aperta a tutte le famiglie i bambini a metà prezzo

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dia. Fa caldo tutto l’anno, ma l’umidità è più sopportabile che altrove. Air India ed Emirates assicurano buoni collegamenti aerei, con scalo intermedio, dall’Italia. Quindi la regione è facile da raggiungere. Un piccolo tour operator di Bergamo, Viaggindia, propone anche dei viaggi su misura. Il titolare, l’indiano Kesar Singh, risponde alla mail kesar@ viaggindia.it Informazioni sul sito www.viaggindia.it


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Protagonisti

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La testimonianza La missione umanitaria

Albino e Doriana in Kenya insegnano ai giovani a costruirsi un futuro “S

osteniamo insegnando”. E’ questo il motto di Albino e Doriana, bruginesi di nascita, ma un po’ kenioti “d’azione”, che, da vent’anni, frequentano la realtà del Kenya, supportando missioni umanitarie, costruendo pozzi d’acqua, aiutando i bambini con adozioni a distanza e gli anziani dei villaggi con viveri e generi di prima necessità, fino ad arrivare a fondare la loro Onlus, nel 2013, con la missione di insegnare un lavoro alle giovani generazioni. “Abbiamo iniziato negli anni ’90, perché sentivamo il bisogno di spenderci per aiutare il prossimo – hanno raccontato Albino Valente e Doriana Benetello, nella cucina della loro casa di Brugine, così piena di ricordi, calore ed emozioni, portati direttamente dai loro viaggi – Tramite un parroco nostro parente, abbiamo conosciuto don Luigi Pajaro, missionario in Kenya. Con la nostra esperienza, matu-

Gli studenti del Kenya che imparano un mestiere. A lato il sindaco Giraldo e l’assessore Pinato consegnano ad Albino e Doriana un riconoscimento

rata negli anni – hanno spiegato – abbiamo capito che, se vogliamo aiutare queste persone ad avere un futuro, dobbiamo partire da coloro che potranno davvero cambiare le cose, ovvero i giovani”. E proprio i giovani sono i destinatari di un progetto ambizioso, che ha previsto l’istituzione di corsi professionali legati all’agricoltura biologica, al piccolo alleva-

mento, al cucito e all’intreccio dei capelli, molto in voga tra le donne keniote. “I ragazzi e le ragazze vengono dotati dell’attrezzatura necessaria per imparare un mestiere e, al termine del corso, possono tenere tutto, per poter cominciare subito la loro attività – ha spiegato Albino – La cosa fondamentale, è che noi ci limitiamo ad organizzare e sup-

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portare materialmente i corsi professionali, ma coloro che seguono da vicino questi giovani sono insegnanti del posto – sottolinea – Evitiamo, così, ingerenze esterne, lasciando che sia direttamente la gente locale a gestire il progetto”. “Agli studenti, che hanno un’età dai 18 ai 28 anni, vengono consegnati gli attrezzi per coltivare, il materiale per costruire una serra, un kit di sementi, una coniglia ed una gallina e tutto il materiale per costruire un alloggio destinato ad accogliere cuccioli che nasceranno – ha spiegato Doriana – Alle ragazze, invece, viene rilasciata la macchina da cucire su cui hanno imparato a lavorare, e tutto il materiale necessario, tra cui stoffe, ricambi e filo. Lo stesso vale per le ragazze del corso di parrucchiera”. Da quest’anno è partito anche il progetto “un pasto al giorno”, dedicato ai più piccoli e finalizzato a garantire il pasto a 350 bambini di una scuola molto povera, per i quattro mesi nei quali il raccolto scarseggia, portando sul posto 6 quintali tra granturco e fagioli ogni mese.

“Per noi è importante farci conoscere, ed abbiamo ricevuto molti aiuti, anche dall’amministrazione comunale – hanno concluso, mostrando orgogliosamente il riconoscimento ricevuto dal sindaco, Michele Giraldo, e dall’assessore Sofia Pinato, nel corso dell’ultima edizione di Saccisica in Mostra, per l’impegno profuso a favore degli altri – e siamo stati presenti anche in occasione del mercatino di Natale a Campagnola, l’11 dicembre”. Per aiutare a crescere l’associazione di Albino e Doriana, è possibile destinare la scelta del 5 per mille, segnando, nell’apposito spazio in dichiarazione dei redditi, il codice fiscale 92255100288, oppure donando materiale utile allo svolgimento dei corsi professionali. Per qualsiasi informazione, è possibile visitare il sito www.sosteniamo-insegnando.it, dove è possibile reperire anche l’iban, per chi volesse effettuare una donazione diretta, o mettersi in contatto con i fondatori. Linda Talato


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Un libro sotto l’albero E’ sempre una buona idea regalare un romanzo per Natale. Tra le pagine rimangono sogni, promesse e viaggi che coccolano l’anima Lauren Groff

Paolo Cognetti

William Boyd

Giulia Alberico

Lotto, testardo e sognatore

Pietro, un ragazzino in formazione

Amory Clay, primogenita di una famiglia benestante

Lea, maestra quarantenne

Alter Ego

Matilde, sua moglie, bella e austera

Bruno, un ragazzino conosciuto in montagna

Greville Reade-Hill, suo zio e fotografo del bel mondo

Marco, coetaneo che incontra per caso

Location

Un matrimonio perfetto

Le Dolomiti

Inghilterra di inizio Novecento

Roma

I segreti

I genitori di Pietro

I suoi familiari

Stefano, il quasi marito

Intrigo

Per alcuni la vita è sogno. Lotto e Mathilde, il ragazzo d’oro e la principessa di ghiaccio, si conoscono alla fine dell’università e si sposano subito: giovani, bellissimi e innamorati, si avviano verso un destino di felicità

Pietro e i suoi genitori vivono a Milano, dove il papà fa il chimico in “una fabbrica di diecimila operai” mentre la mamma lavora come assistente sanitaria. Appena possibile partono per le montagne. E qui lui conosce Bruno

Amory impara a fotografare dallo zio, un omosessuale londinese ed eccentrico che ha molta influenza su di lei. Suo padre, invece, è un uomo depresso, fallito, che tenta il suicidio in auto mentre lei, ancora giovane, è a bordo

Lea vive da anni con Stefano, che ha incontrato dieci anni prima agli esami di maturità, lui professore universitario e capace letterato, lei laureata ma desiderosa di insegnare ai bambini delle elementari e di dedicarsi alla loro formazione e crescita

Finale

Lotto depone senza troppo dolore le ambizioni da attore e diventa un celebre autore teatrale, e Mathilde è la moglie ideale, la musa silenziosa. Ma basta cambiare punto di vista e la maschera cade. Il fato cala senza pietà e Mathilde è la furia che libera un carico di rivelazioni

Ai piedi del Monte Rosa, dove sembra quasi di toccare il cielo azzurro, avvengono accadimenti i cui temi sono l’amicizia, la montagna con il suo silenzio e la sua natura incontaminata e la necessità di venire a patti con il passato che ancora turba

Amori, amicizie, un matrimonio, molti viaggi, sogni, passioni e tradimenti, fughe, ritorni e rimpianti: fili che si intersecano formando una rete, tanti destini all’interno dell’unica storia collettiva del XX secolo

Insoddisfatta del rapporto con Stefano ad un corso incontra Marco un coetaneo affascinante di cui si innamora ma lui nasconde un segreto. Tutto si spezza per poi ricomporsi diverso e migliore

Cosa dire del libro

Un romanzo di successo con cui l’autrice ha voluto affrontare l’essenziale ambiguità che è sottesa a tutti i rapporti umani

Un libro rivelazione dal respiro dei grandi classici che affronta un tema difficile, quello dell’amicizia tra maschi

Questo romanzo è un carezza, perché Boyd riesce a trattare temi impegnativi con grandissima leggerezza e intelligenza

Una storia intrigante, densa di emozioni e di personaggi a tutto tondo, uomini e donne del nostro tempo

Eroe/Eroina

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Leggere

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Paolo Cognetti Otto montagne Einaudi, pp. 208 € 18.50

William Boyd Una dolce carezza Neri Pozza, pp. 463 € 15.30

Giulia Alberico Un amore sbagliato Sonzogno, pp. 476 € 18.00 A cura di Germana Urbani


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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Sformatino al radicchio

Brasato di Seitan

Ingredienti per la pasta: 1 uovo - 1 etto di farina. Per il ripieno: 1 cipolla - 2 spicchi d’aglio - 4 cespi di radicchio - un pizzico di: origano, maggiorana, paprika, curry - 100 g di parmigiano.

Ingredienti: ½ cipolla - 1 carota piccola - 1 pezzo di sedano - 200 g di seitan - 100 g di farina bianca di mais - 100 g di farina gialla di mais - 2 C di passata di pomodoro - 2-3 funghi porcini secchi - olio e sale q. b.

Preparazione: preparare la sfoglia, tagliarla a quadrati di cm.18x18. Sbollentarla in abbondante acqua salata e porla ad asciugare su una tovaglia. Lavare il radicchio, tagliarlo a spicchi in verticale, lasciarlo scolare dall’acqua, quindi ungere una teglia con l’olio, porvi l’aglio tagliato a listarelle, le bacche di ginepro, e gli spicchi di radicchio, unire il sale, le spezie e un filo d’olio. Mettere in forno scoperto a temperatura medio alta per circa 40 minuti avendo cura di rigirare 2-3 volte. Quindi frullare. Procedere alla preparazione degli sformatini in questo modo: oliare lo stampino con un pennello, rivestire con il quadrato di sfoglia, sopra a questo stendervi la foglia di radicchio, dentro riempire con la purea di radicchio. Chiudere il fagottino. In una teglia bassa da forno porre gli sformatini, aggiungere acqua quanto basta per poterli scaldare a bagnomaria. Servire rovesciando il fagottino su una salsa di radicchio*. Servire ben caldo. *salsa di radicchio: frullare tre dei cespi di radicchio già cotti, aggiungere panna di soia quanto basta per ottenere una salsina cremosa.

Broccoletti alla fonduta Ingredienti: 2 broccoletti - 100 g di formaggio morbido - 2 C di panna di soia - 1 pizzico di curry - olio e sale q. b.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Preparazione: fare ammollare i funghi secchi, pulire, lavare e tagliare tutte le verdure e anche i funghi sottili, fare rosolare in una teglia oliata, unire il seitan, rosolare anche questo da entrambi i lati, quindi aggiungere il pomodoro e lasciare insaporire 5-10 minuti. Tagliare il brasato a fettine, frullare le verdure. Disporre sul piatto la purea di verdure, adagiarvi sopra il seitan e guarnire con le knel di polenta bianca e gialla.

Preparazione: pulire e lavare i broccoletti, sbollentarli per 5-6 minuti in acqua bollente e salata, quindi scolarli, passarli nel piatto da portata, sciogliere il formaggio tagliato a dadini con la panna di soia. Decorare con questa fonduta i broccoletti uno ad uno. Servire ben caldo.

Nota La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Ariete Vi sentirete dinamici, pieni di voglia di fare, di agire, di mettere in cantiere progetti e iniziative. Attenzione però: riflettete!

Toro Sarete un po’ irruenti, e forse gelosi dei vostri affetti. Se ci tenete a qualcuno non pretendere che faccia sempre come dite

Dicembre Coccole, riposo, viaggi di relax…Fatevi un regalo che vi restituisca ciò che la via di tutti i giorni vi ruba. E ridete, ridete tanto

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Bilancia Qualche equivoco complicherà le relazioni interpersonali il mese, però, vi promette anche emozioni intense e speciali

Scorpione Dicembre sarà un mese contradditorio, positivo per certi versi e insidioso per altri, ma nel complesso buono

Gemelli

Sagittario

Dicembre sarà un buon mese per ripristinare la fiducia in voi stessi, per concludere progetti personali e dialogare in famiglia

Vi attendono emozioni calde, avvolgenti, che vi faranno sentire come se indossaste un capo morbido, fatto su misura per voi

Cancro

Capricorno

Clima frenetico in questo dicembre che vi offrirà un po’ di grinta solo alle soglie delle festività, godetevi un po’ di meritato riposo

E’ il momento ideale per fare nuove amicizie, oppure per regalarvi una vacanza in giro per il mondo

Leone

Acquario

Bene l’iniziativa ma non si può dire altrettanto delle vicende affettive, sollecitate da alti e bassi e da emozioni rabbiose

Avrete uno stile meditativo, ma senza dimenticare l’azione, specie in ambito affettivo, dove godrete di magnifici transiti

Vergine

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Se desiderate conoscere persone nuove e fare qualcosa di diverso avrete spunti interessanti e occasioni uniche

Prima delle feste Marte passerà nel vostro segno e vi darà una bella carica di forza e fiducia


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