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La Piazza del Miranese Sud apr2020 n53

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Sport p.16

Politica p.17

Salute p.25

del Miranese Sud

APRILE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.53

Cultura p.15

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RIFIUTI

Comuni in ordine sparso sulla Tarip

La lezione del Coronavirus di Zabeo Samuele

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

La ricerca procede per gradi, si interroga, mette a confronto dati, ha bisogno di sperimentare e … ladiconvenienza del Cadore sotto casa … convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio aiutano a progredire. questo Sconto del 50% su tutte E’ le per lenti lo studio42/d genetico senza(Ve) precedenti su997018 Vo’ ci Vialeche Sanremo, · Spinea · Tel. 041 permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad servizio aalle pag 10 una necessità e per garantire uno stipendio famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.

Violenza di genere, ritorna l’allarme fra le mura di casa Lo sportello Sonia monitora costantemente la situazione. In questo momento per le donne che subiscono violenza è più difficile chiedere aiuto

MIRANO

Stazione, interrogazione in Regione MIRANO, SANITA’

Chirurgia, servizio d’eccellenza MIRANO, SICUREZZA

Ztl, migliaia le violazioni accertate MIRANO, IL PROGETTO Chiama Ora 351-6777004 Più efficienza energetica per ben 28 edifici PA SS

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La lezione del Coronavirus Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

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l netto della retorica di “come sono cambiate le • TRACCI AMENTO DI SEGNAL ETICA ORIZZO NTALE nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del “niente sarà più come prima” e dei “giorni che scon• FORNIT URA E POSA DI SEGNAL ETICA VERTICA LE volsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci inse• VERNIC IATURE CON MATERI ALI SPECIA LI gna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globa• PIANI DELLA VIABILI TÀ AZIENDALE D. LGS. 81/2008 EMMEDUE s.n.c. di Mariotto Giovanni le che è anche una formidabile esperienza collettiva 35017 PIOMBINO DESE (Pd) Via Casteo, 40 destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo Tel. 049 936 65 77 · Fax 049 936 88 26 imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nememme-due-snc@libero.it È un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin segue per facili slogan Direzione, Amministrazione recapitato a 300.000 famiglie del Veneto.

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Tarip, Comuni in ordine sparso C

Federconsumatori chiede una armonizzazione della tassa nei vari Comuni

osto delle tariffe dei rifiuti, ogni Comune della Riviera e del Miranese va per sé. Per questo sulla Tarip, Federconsumatori della Chiama Ora Riviera del Brenta e 351-6777004 del Miranese ha preso carta e penna e ha scritto ai 17 primi cittadini del comprensorio, chiedendo agli stessi di armonizzare la tassa. “Ho analizzato attentamente - spiega Alfeo Babato referente di Federconsumatori - il calcolo in dettaglio della Tarip secondo i diversi sistemi e si trovano differenze sostanziali tra Comune e Comune”. Babato fa un esempio. “Per esempio -spiega- il Comune di www.lapiazzaweb.it/vacanze Fiesso d’Artico ha il costo per abitante più basso, mentre il Comune di Santaall’interno Maria dile Sala ha offerte la percentuale più alta di differenziata”. FederScopri favolose consumatori osservaper che scelte esclusivamente te! è stato applicato un peso specifico apparente per litro diperiodica secco non univoco. Si va dallo 0,11 euro al chilogrammo Una selezione di viaggi ad un prezzo di Santa Mariavantaggioso! di Sala, allo 0,147 di Fossò passando per 0,121 di Stra e Viaggia con noi i nostriDiversificato giornalisti! per 0,130 dieMira. è anche il numero minimo di svuotaVisita la sezione dedicata sul nostro Babato poi sottolinea altre differenze. “Il menti per nucleo familiare”. sito www.lapiazzaweb.it Comune di Salzano- dice - ad esempio ha adottato un sistema che prevede un numero minimo di svuotamenti indifferenziato per nucleo famigliare (6 svuotamenti) addebitando a fine anno la differenza tra il minimo e il reale: chi più produce più paga. Il Comune di Dolo, premia il nucleo famigliare che rimane sotto il minimo di svuotamenti”. “Diverso - continua Babato - il costo per lo svuotamento del verde. Si va da un minimo di 0,04 euro al kg di Campolongo Maggiore ad un massimo di 0,34 di Fiesso D’Artico. Per il sistema di raccolta porta a porta inNicola Stievano >direttore@givemotions.it< quanto per il sistema di raccolta stradale il costo è inglobato nella quol netto della retorica di “come sono cambiate le ta variabile”. Precise le conclusioni e le richieste dell’associazione dei nostre abitudini ai tempi del Coronavirus”, del consumatori. “E’ di difficile comprensione - conclude Babato- il fatto “niente sarà più come prima” e dei “giorni che sconche ci si una disparità così marcata di spesa, tra i comuni. E’sperabile volsero il mondo” proviamo a chiederci cosa ci inseche le chiavi del processo non siano lasciate in mano soltanto all’elite gna questa pandemia, un’emergenza sanitaria globaAlessandro Abbadir burocratica”. le che è anche una formidabile esperienza collettiva destinata a segnare il XXI secolo. Anzitutto abbiamo imparato che la scienza non ragiona per dogmi e nemÈ un periodico formato da 17 edizioni localimeno mensilmente e a pag 3 Redazione: segue per facili slogan Direzione, Amministrazione PA SS

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La ricerca procede per gradi, si interroga, mette a confronto dati, ha bisogno di sperimentare e di convivere i risultati, perché anche la verifica e il dubbio aiutano a progredire. E’ per questo che lo studio genetico senza precedenti su Vo’ ci permetterà di saperne qualcosa di più su questo virus che ci ha chiusi in casa. Ma non ci sono formule magiche né ricette pronte. In queste settimane di lockdown abbiamo riscoperto il valore del commercio di prossimità, ci siamo accorti che i negozi e le attività di paese o di quartiere forniscono un servizio utile anche con le serrande abbassate, attraverso la consegna a domicilio, garantendo la distribuzione dei buoni spesa, aiutando senza chiede nulla in cambio chi sta lavorando per gli altri. Abbiamo visto poi aziende e imprenditori in grado di convertire la produzione dalla sera alla mattina per rispondere ad una necessità e per garantire uno stipendio alle famiglie dei propri lavoratori. Stiamo imparando anche che la scuola non può essere solo didattica a distanza né videolezioni e che non c’è nulla di più “smart” dell’apprendimento in classe, della condivisione del sapere non nel chiuso della propria stanza ma in un’aula vera, di fronte ad insegnanti in carne ed ossa. Guardiamo con occhi diversi anche i nostri anziani, specie quelli isolati nelle case di riposo, navi che devono attraversare il mare in tempesta dell’epidemia. Ci rendiamo conto, ora, di cosa significhi prendersi cura della terza età, dei nostri nonni che sono stati il pilastro e il vero welfare degli ultimi decenni e che ora rischiano di andarsene senza un saluto. Abbiamo imparato che, con tutti i suoi limiti, il nostro sistema sanitario nazionale garantisce a tutti la possibilità di essere curati. Ma per farlo servono medici, infermieri, operatori, strutture all’altezza e risorse da impegnare con attenzione. E qui entra in gioco la politica, nella sua accezione più nobile, a tutti i livelli, chiamata veramente a lavorare per il bene comune, senza retorica.

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Questa edizione raggiunge le zone di Mirano, Spinea e Santa Maria di Sala per un numero complessivo di 17.157 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Mirano

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Trasporti La denuncia di vandalismi e degrado dei pendolari del Miranese

Stazione Mira – Mirano, interrogazione in Regione A riportare sotto i riflettori la situazione del parcheggio era stato nelle scorse settimane Sandro Baldan

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a situazione nel parcheggio della stazione ferroviaria di Mira-Mirano diventa un’interrogazione, che verrà discussa anche in Regione. Se ne è fatto carico il consigliere regionale

miranese della Lega Alberto Semenzato, che di fatto ha raccolto le lamentele dei cittadini negli ultimi giorni, dopo l’ennesimo episodio di vandalismo, tra cui quella del concittadino Sandro Baldan. “Ho chiesto - spiega Semenzato- quali azioni la giunta regionale intenda intraprendere nei confronti di Rfi e i Comuni di Mira e Mirano, ognuno per le proprie competenze, per risolvere una volta per tutte la pericolosa situazione che si è innescata in stazione: l’area, frequentata quotidianamente da pendolari di tutte le età, va messa assolutamente in sicurezza e riqualificata, non è ammissibile che sia continuamente preda di furti, vandalismi e degrado, compreso il fatto di non avere servizi igienici e trovarsi aree del parcheggio ridotte a latrine a cielo aperto”. A riportare sotto i riflettori la situazione del parcheggio della stazione ferroviaria era stato nelle scorse settimane Sandro Baldan, pendolare miranese noto in città per essere figlio di Luigi, ex internato militare scomparso tre anni fa: insieme ad altri 5 era finito a denuncia-

re l’ennesimo tentativo di furto alla propria auto. “Hanno rotto il finestrino racconta - e provocato danni all’interno”. Prima o poi doveva succedere anche a lui: “Prendo il treno tutti i giorni - spiega - e furti o atti vandalici sono quasi quotidiani. In entrambi i parcheggi a confine con la fabbrica Marchi si hanno rotture dei vetri per il furto di pochi spiccioli. Ad alcuni pendolari è stata addirittura rubata l’auto senza più ritrovarla”. Il problema è noto da tempo, ma i balordi sembrano aver trovato una zona franca dove agire indisturbati. E non solo per i furti. “Molto spesso i parcheggi continua Baldan - strapieni di auto, hanno tutti i posti riservati ai disabili occupati da auto senza pass, altri parcheggiano lungo le vie di fuga, lungo la Miranese, ostruendo la carreggiata nel caso vi sia necessità di far transitare mezzi di emergenza. Nei mesi estivi sono frequenti le comitive di turisti che arrivano con gli autobus e si posizionano in aree improprie, a danno dei pendolari. A ciò si aggiunge la cronica mancanza di servizi igienici, che costringe molti a effettuare i propri bisogni nelle aree verdi”. Filippo De Gasperi

Pallacanestro e solidarietà

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elebrazioni per i 50 anni di attività riconvertite in beneficenza. La Pallacanestro Mirano lancia una nuova iniziativa solidale, nei tempi del Covid-19, la “Maglia della salute”. La società biancazzurra aveva organizzato alcuni eventi per festeggiare i 50 anni della fondazione: l’emergenza sanitaria ha cambiato le carte in tavola e convinto il direttivo a modificare i piani e promuovere un progetto di solidarietà e vicinanza al territorio e a chi è impegnato in prima linea a contrastare il diffondersi dell’epidemia. La proposta è rivolta a tutte famiglie degli iscritti, agli appassionati di basket, di sport e in generale a tutti i cittadini: offrendo 10 euro come contributo, chiunque potrà ricevere la maglia celebrativa dell’evento. L’intero ricavato dell’operazione sarà devoluto agli ospedali di Mirano e Dolo per sostenere medici e infermieri nella sfida contro il Coronavirus. Le offerte saranno raccolte al termine dell’emergenza sanitaria presso il magazzino vestiario del PalAzzolini, in via Villafranca, dove saranno consegnate anche le t-shirt, prenotate entro il 10 aprile. (f.d.g.)

Rifiuti, abbandoni abusivi: continuano le segnalazioni

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ontinuano, anzi aumentano nel Miranese gli abbandoni di rifiuti e Veritas schiera i suoi ispettori per cercare di contrastare l’odioso fenomeno: l’ultimo episodio a Ballò di Mirano, ha visto multata una donna che aveva abbandonato cianfrusaglie nell’isola ecologica del cimitero. La serie continua, con gli incivili che approfittano della situazione di emergenza sanitaria in atto per liberarsi di oggetti, in alcuni casi addirittura svuotare soffitte e cantine, abbandonando i rifiuti dove capita. Segnalazioni arrivano da Mirano, Santa Maria di Sala, Spinea, ma nessun comune nel Miranese e nemmeno della vicina Riviera del Brenta sembra indenne. Veritas conferma che i casi, in questo periodo, sono in aumento, proprio perché c’è chi sta approfittando del coprifuoco generale per liberarsi di rifiuti, in particolare quelli ingombranti: “L’abbandono dei rifiuti - spiega la multiutility- oltre a essere una contravvenzione alle norme e ai regolamenti comunali, non rientra in alcuna categoria di necessità come quelle consentite dai decreti e dal-

le ordinanze, anche se in questo momento sono chiusi gli ecocentri e sospesi gli ecomobili a causa del Coronavirus”. E non si rischia solo la multa: Veritas ha informato infatti che gli ispettori ambientali continueranno a controllare il territorio e a multare chi abbandona rifiuti e ingombranti, ma oltre alla sanzione potranno segnalare gli autori dell’abbandono alle forze dell’ordine, anche per non aver rispettato le limitazioni alla mobilità previste dal decreto “Io resto a casa”. Si rischia dunque la denuncia e sanzioni, per cui tra l’altro di recente il Governo ha annunciato un inasprimento. (f.d.g.)


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Sanità Operazione straordinaria del primario Corrado Da Lio

Ospedale di Mirano, Chirurgia d’eccellenza orgoglio dell’intera Uls D

a medico a paziente, il primario con quelle del disco. Si tratta di una operato dalla sua stessa equi- patologia frequente, soprattutto nepe. In un momento in cui la sanità è gli uomini, che i medici del miranese sotto pressione, arriva da Mirano la affrontano chirurgicamente nel 95% storia di chi si è trovato per una vol- dei casi in regime di ricovero amta dall’altra parte: il facente funzioni bulatoriale, con anestesia locale. Si primario Corrado Da Lio, che guida viene, come Da Lio, operati da svegli la Chirurgia dell’ospedale miranese, e dopo solo un’ora dalla fine dell’inè stato sottoposto a intervento per tervento il paziente è già in piedi. un’ernia inguino-scrotale secondo le “Per questo tipo di patologia – spiega ultime tecniche che hanno permesso Da Lio – abbiamo costituito qualche di rimetterlo in piedi solamente dopo anno fa un ambulatorio e un percorun’ora dall’operazione. so dedicato, che ci permettono una “E’ successo anche a me – raccon- presa in carico più ottimale, una mita il medico – e non ho avuto dubbi gliore selezione dei casi e un tipo di a chi affidarmi, cioè alla mia équipe trattamento personalizzato, grazie a chirurgica che ha alle spalle un’e- chirurghi dedicati alla patologia della sperienza e professionalità ultraven- parete addominale”. Il responsabile tennale sul tema delle ernie addomi- di questo servizio, il dottor Ermanno nali”. Dopo un’ora dal trattamento, Tiso, spiega: “L’ernia non guarisce effettuato dagli stessi da sola, è una zona di medici con cui Da debolezza della parete Il reparto esegue Lio lavora quotidiaaddominale che deve ogni anno circa 2200 essere trattata chirurnamente, il primario già camminava: “Ho gicamente. A Mirano interventi: 400 testato da un punto affinato una riguardano patologie abbiamo di vista differente da tecnica che eseguiadella parete quello consueto – sotmo in maniera sartotolinea – la competenriale e che ci permette addominale che za della nostra equipe di operare persone i medici affrontano che un tempo erano e posso confermare per esperienza proinoperabili o ad alto chirurgicamente vata che all’interno rischio anestesiologinel 95% dei casi dell’ambulatorio di co e se la persona più Patologia della parete giovane che abbiamo addominale ci sono medici altamen- operato aveva 18 anni è anche vero te specializzati, che hanno affinato che la più anziana ne aveva 102”. e aggiornato la tecnica per il tratta- L’intervento, che dura in media 30mento delle ernie addominali”. Si 40 minuti, prevede una piccola indirà che è di parte, ma Da Lio non ha cisione che permette al chirurgo di effettuato solo un test, peraltro facol- inserire una rete protesica che blocca tativo in un reparto che esegue ogni la fuoriuscita delle viscere e che, una anno circa 2200 interventi, di cui ben volta inserita, col tempo, si integra 400 riguardano patologie della parete con i tessuti rafforzando la preesiaddominale e, in particolare, le ernie stente area di debolezza. Filippo De Gasperi in questo settore, da non confondere

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Mille mascherine arrivate dal Vietnam, per l’Ipab Luigi Mariutto di Mirano

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ille mascherine per l’Ipab Luigi Mariutto di Mirano, la storica casa di riposo di Mirano alle prese, seppur con solo 5 casi, con l’emergenza Coronavirus. Sono arrivate nelle scorse settimane nell’istituto miranese grazie al comitato veneto dell’Associazione Italia-Vietnam che attraverso il suo delegato Renato Darsiè, ha inviato i dispositivi di protezione da parte di tutte le associazioni di amicizia e solidarietà vietnamite al popolo italiano. Un gesto di solidarietà accentuato dal fatto che anche il Paese del sudest asiatico è alle prese con vari focolai di coronavirus. “Si tratta di un atto di solidarietà del tutto inaspettato - ha detto il presidente del Mariutto Giuseppe Marchese - perciò più gradito e prezioso in un momento critico e travagliato della nostra storia recente. I dispositivi di protezione sono infatti alla

base di una efficace azione preventiva e difensiva del rischio infettivo, sia per i nostri ospiti che per gli operatori. Ringrazio perciò con sincero sentimento l’Associazione Italia-Vietnam per questo regalo estremamente utile ed indispensabile”. Le mascherine recapitate all’ente sono state messe a disposizione delle residenze, utilizzate sia dagli anziani che dagli operatori in servizio. (f.d.g.)

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Ztl, in centro storico sono migliaia le violazioni accertate

Alienazioni, beni all’asta

Sono state 860 invece le autorizzazioni rilasciate a residenti, commercianti, organizzatori o partecipanti a manifestazioni per accedere alla piazza

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ono 4396 i fotogrammi rilevati e controllati nel 2019 relativi al controllo della Ztl, la zona a traffico limitato in centro storico. La maggior parte degli accessi erano trasgressori: lo scorso anno infatti, le violazioni dell’isola pedonale in piazza accertate dalla polizia locale dell’Unione dei comuni del Miranese sono state 3572, una media di 10 al giorno. Sono state 860 invece le autorizzazioni rilasciate a residenti, commercianti, organizzatori o partecipanti a manifestazioni per accedere alla piazza in regime di Ztl. Tutto questo nonostante i varchi esistano ormai da diversi anni, come pure le modalità di accesso festive, feriali ed estive. In futuro le cose potrebbero an-

dare diversamente: resta infatti in piedi il progetto di installare agli ingressi della piazza dei dissuasori fisici a scomparsa, una sorta di piloncini che salgono dal terreno, finanziati nell’ambito del distretto del commercio. Il bando con il quale il Comune intendeva accedere a questi fondi è stato approvato e l’importo previsto di 108mila euro, verrà dunque cofinanziato. Il progetto prevede l’installazione di tre dissuasori all’accesso di via XX Settembre e due ciascuno in via Bastia Fuori, via Castellantico e via Barche. La misura, prima che di controllo degli accessi è in realtà di sicurezza, come già spiegato dall’assessore alle Attività produttive Cristian Zara: “L’obiettivo è garantire più sicurezza

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durante i raduni, motivo per cui si è pensato di modificare anche l’aspetto degli accessi. I varchi elettronici resteranno per sorvegliare la Ztl, mentre i piloncini a scomparsa verranno usati solo in occasione di manifestazioni”. Tornando ai numeri, a Mirano c’è da un po’ anche un’altra telecamera che controlla gli accessi,

l Comune di Mirano punta a fare cassa e pubblica un bando di asta pubblica per l’alienazione di beni mobili comunali non più idonei all’uso. Si tratta di beni suddivisi in 28 lotti, che verranno alienati attraverso il metodo delle offerte segrete, da confrontarsi con il prezzo posto a base d’asta. Tra i beni in vendita c’è un po’di tutto e per tutte le necessità: autoveicoli, autocarri, minibus, biciclette, scooter, apparati radio portatili, cellulari, un tagliaerba, una idropulitrice, un tavolo da disegno, contamonete e altre attrezzature. Il bando è corredato da schede che elencano le caratteristiche principali, particolari e specifiche dei beni in alienazione. Vista l’emergenza a causa del Covid-19, la scadenza della presentazione delle offerte è stata posticipata alle ore 12 dell’11 maggio. L’asta pubblica si terrà il giorno 14 maggio 2020 alle ore 9. (f.d.g.)

questa volta dei mezzi pesanti e fuori dal centro storico: si trova in via Dante, poco dopo la rotatoria del Ponte Nuovo e il suo compito è rilevare il transito di mezzi superiori a 7 metri di lunghezza. Lo scorso anno le violazioni accertate in questo senso sono state 513, ben più di una al Filippo De Gasperi giorno.

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Lavori pubblici Iniziativa promossa insieme a Santa Maria di Sala

Efficientamento energetico, sistemati 28 edifici comunali M

anca poco, solo alcuni passaggi amministrativi e Mirano è pronta a fare un significativo passo avanti sulla strada dell’efficientamento energetico e della sostenibilità ambientale. Lo scenario è quello delineato dal progetto Amica-E, l’iniziativa promossa dalla Città Metropolitana di Venezia per l’efficientamento energetico degli edifici e dell’illuminazione pubblica di molti comuni della provincia. La fase preliminare della sezione del progetto dedicata agli edifici, è in dirittura d’arrivo: è stato infatti individuato il concessionario che si occuperà dei lavori in ciascuno dei 17 comuni (suddivisi in 3 lotti) coinvolti nel progetto: si tratta di Ase Servizi Energetici, parte del Gruppo Hera. Con la società, la Città Metropolitana siglerà a breve il contratto quadro dal quale poi discenderanno i singoli contratti attuativi dedicati a ciascun Comune. A seconda dell’edificio, verranno eseguite diverse tipologie di intervento, come, ad esempio, l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici, la coibentazione del tetto, la sostituzione dei serramenti, l’implementazione di un sistema di telecontrollo. Mirano, che fa parte del lotto 2 del progetto assieme a Santa Maria di Sala, vedrà miglioramenti di questo tipo in ben 28 edifici comunali: oltre al municipio, compaiono in elenco, la sede dei servizi sociali, le scuole Da Vinci, Mazzini, Alfieri, Alighieri, Azzolini, Petrarca, Manzoni, Collodi, Pellico, Wolf Ferrari, Zanetti-Meneghini, Saggiotti, la palestra di via Villafranca, il nido Aquilone, villa Belvedere e il relativo teatro, gli uffici comunali di via Bastia Fuori, la biblioteca con la corte Errera, i magazzini comunali, la palestra di Campocroce, lo stadio di rugby, lo stadio comunale, i campi di allenamento di Mirano, i campi da calcio di Ballò, Campocroce e Scaltenigo. Queste migliorie costeranno circa 3 milioni e 400.000 euro e verranno finanziate con i soldi risparmiati grazie alla minor

spesa per l’acquisto di energia, permessa dal risparmio energetico che si otterrà, pari a circa 4.040.547 kilowatt ora l’anno, ovvero il 70% dei consumi. La componente del progetto, dedicata all’illuminazione pubblica, prevede invece per Mirano l’installazione di 4.600 nuovi punti luce ad alta efficienza. Per questo stralcio del progetto, deve tuttavia ancora concludersi la fase di aggiudicazione. Filippo De Gasperi

Cordata di associazioni in favore delle terapie intensive

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a Colonna con Bebe Vio, Sammy Basso e altri testimonial per gli ospedali Venezia e Treviso. Anche la onlus di Giancarlo Volpato aderisce all’iniziativa di raccolta fondi promossa da CentroMarca Banca per acquistare apparecchiature elettromedicali per le terapie intensive dell’Ulss 3 Serenissima e dell’Ulss 2 Marca Trevigiana. L’associazione miranese, da sempre impegnata nella solidarietà nel campo delle lesioni spinali e che ha già raccolto migliaia di euro in passato per fornire di apparecchiature alcuni reparti ospedalieri e di ricerca. Al crowdfunding promosso dall’Istituto di credito cooperativo, hanno risposto numerosi personaggi celebri, tra cui la campionessa paralimpica Bebe Vio, l’olimpionico Igor Cassina, lo scienziato Sammy Basso, i giocatori della Benetton Rugby Marco Riccioni e Angelo Esposito, lo scrittore Fulvio Ervas, il docente di Ca’ Foscari professor Ugo Rigoni, ma anche parroci, direttori di giornale, medici, imprenditori e molti esponenti del terzo settore. La Colonna aderisce al Comitato Melograno, sodalizio di associazioni coordinato da Daniele Furlan: le due realtà insieme, con il sostegno dei volontari, hanno deciso di dirottare verso questa iniziativa l’importo destinato all’acquisto di un veicolo attrezzato per il trasporto di persone disabili, ripiegando su un mezzo usato. “Salvare vite umane - spiega Volpato, rugbista rimasto tetraplegico dopo un incidente di gioco - è una priorità assoluta, e non potevamo esimerci dal fare la nostra parte, anche se il nemico invisibile contro il quale stiamo combattendo ha praticamente paralizzato ogni nostra attività benefica notoriamente orientata verso il sostegno alla ricerca scientifica per la cura delle lesioni midollari”.


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Sonia, lo sportello antiviolenza Nel 2019 sono state più di 300 le donne prese in carico dal Centri Antiviolenza gestiti dalla cooperativa Iside, Sonia a Noale e per tutti i comuni del Miranese. Da gennaio 2020 attivo uno sportello a Mirano

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a quarantena è sicuramente un periodo a rischio per le donne che subiscono violenza domestica. Lo sportello Sonia è promosso dalla cooperativa Iside e dai comuni facenti parte della commissione intercomunale per la realizzazione delle pari opportunità del miranese ovvero: Noale, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Martellago e Mirano. In questo momento, critico per tutti, per le donne che subiscono violenza e maltrattamento è ancora più difficile e rischioso chiedere aiuto, perché spazi autonomi e autogestiti si riducono notevolmente a causa delle necessarie imposizioni vigenti. Nella campagna informativa, prodotta dalla cooperativa Iside, e rivolta alle donne, si consigliano i momenti migliori per contattare il centro: quando sono sole, quando escono per andare a lavorare, quando vanno a fare la spesa, quando

portano fuori la spazzatura o il cane, e di cancellare poi la chiamata. “Non rileviamo in questo periodo un aumento dei contatti di donne “nuove”, ovvero che non si sono mai rivolte al nostro servizio – dice Giorgia Fontanella responsabile del centro antiviolenza Sonia. Il fatto che rileviamo questo dato in questo periodo, da quando sono entrate in vigore le disposizioni mirate al contenimento del Covid-19, ovviamente non ci fa pensare che il problema si sia magicamente risolto, ma piuttosto ci fa pensare che, data la situazione, ci sia un’impossibilità nei contatti, cosa che ci impensierisce e ci preoccupa. Le donne che sono già in contatto con i nostri centri continuano a contattarci, per loro il percorso di uscita dal maltrattamento non si ferma ovviamente, e noi continuiamo ad essere al loro fianco. Sappiamo che “casa” per le donne vittime di violenza

Tenda del tè per rimanere in contatto

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’ iniziativa spinetense “la Tenda del te” è stata sospesa a causa dell’emergenza Corona Virus, ma i rapporti delle iscritte rimangono attivi tramite il gruppo whatsupp. L’iniziativa Cism è partita nel 2017 ed è un progetto inclusivo che mette in comunicazione donne straniere con donne italiane e, fin da subito, ha avuto una buona adesione, tanto che oggi le iscritte sono 50 tra straniere e italiane. L’appuntamento dedicato alle donne, consiste in un incontro mensile, due ore il sabato pomeriggio, durante il quale le ospiti prendono il tè e i biscotti, sotto una tenda del deserto, tra tappeti e cuscini. La tenda è allestita e smontata ogni volta per l’occasione, ricreando atmosfere orientaleggianti, presso la sede del Cism Spinea Onlus, creando un momento di confronto e socializzazione tra donne italiane e straniere ma anche tra culture diverse che sono condivise. In alcuni incontri le donne straniere hanno raccontato la loro storia e quella del loro paese, in altre hanno portato pietanze e dolci tipici preparati da loro, si sono tenuti anche appuntamenti dedicati alla letteratura e alla musica degli altri paesi. L’ultimo incontro si è tenuto a metà febbraio, ma le donne nel gruppo mantengono i contatti attraverso il gruppo whatsupp dove continuano a dialogare parlando anche di quello che sta accadendo. “Alla tenda del tè si incontrano tutte le nazionalità - dice Perazzo Maria Vittoria coordinatrice - la maggior parte di queste donne non lavora, altre lo fanno impegnate 24 ore su 24 perché magari sono badanti; gli appuntamenti sono un modo per creare un rapporto tra donne al di fuori delle mura domestiche o lavorative. Finita l’emergenza Coronavirus riprenderemo i nostri incontri, probabilmente se ne riparlerà a settembre”.

non significa un rifugio sicuro e sereno, perché è il luogo dove si consuma il loro incubo quotidiano, immaginiamo quindi in questa particolare situazione quanto può essere più complesso e rischioso un contatto telefonico con i nostri Centri”. Nel 2019 sono state più di 300 le donne prese in carico dal Centri Antiviolenza gestiti dalla cooperativa Iside, Sonia a Noale e per tutti i comuni del Miranese, Estia e lo sportello della Riviera del Brenta per Mestre, Venezia, Mira e i comuni della Riviera del Brenta, Nilde per Castelfranco Veneto. Da gennaio 2020 è attivo anche lo sportello del centro antiviolenza Sonia a Mirano. Il numero per contattare il centro è: 349 2420066, il lunedì dalle 10 alle 14, martedì dalle 10 alle 14, mercoledì dalle 10 alle 13, giovedì dalle 14 alle 18 e il venerdì dalle 10 alle 12. Roberta Pasqualetto

Graspo de Uva, impegno associativo

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l quartiere Graspo de Uva non si ferma l’impegno dell’associazione e del consorzio per la cura dell’area. Le due realtà territoriali, l’associazione “Amici del Graspo de Ua” e il consorzio aps Graspo de Uva, da anni, hanno l’obiettivo comune di prendersi cura del quartiere e operano assieme occupandosi delle strutture e di tenere in ordine l’area. L’associazione Amici del Graspo de Uva, è sorta nel 2008, sulle ceneri di una realtà precedente, per occuparsi delle strutture del quartiere, tra queste il bocciodromo, le aree annesse, il campo da calcio e la pista di pattinaggio che si trovavano in uno stato di abbandono. “Alcuni residenti hanno deciso di impegnarsi per migliorare la zona - dice Riccardo Righetto presidente dell’associazione - abbiamo costituito una nuova associazione e ci siamo rimboccati le maniche. Le strutture c’erano già, avevano bisogno di

essere recuperate. Abbiamo operato in proprio e con delle ditte specializzate. La sala murales può ospitare delle feste e il Civico 22 è uno spazio importante per svolgere attività varie”. I volontari sono circa 350 e, con il contributo del Comune e fondi reperiti dalle loro iniziative, si occupano del mantenimento del quartiere con alcune attività ordinarie e altre straordinarie, tra queste anche il mantenimento del verde. Un paio di anni fa è stata recuperata la pista di pattinaggio e, di recente, allargato il parco giochi con nuove giostrine. Tra gli eventi organizzati la sagra a settembre, la festa del Redentore, il carnevale, san Valentino e Natale; con alcune di queste iniziative viene raccolto del denaro che è poi reinvestito nel recupero e nel mantenimento della zona; non sono mancate anche delle donazioni ad associazioni benefiche. (r.p.)


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Spinea

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“Amministazione Vesnaver? Programmazione pubblica da rivedere” L’analisi di Emanuele Ditadi, consigliere di opposizione, mancato sindaco per appena 56 voti, sui principali provvedimenti

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onostante il periodo di ha dato mandato, attraverso un un costo a carico dei cittadini. emergenza sanitaria il co- avviso pubblico, di reperire dai Ci si chiede perché spostare l’atmune porta avanti il lavoro am- privati un’area di 1.500/2.000 tuale ecocentro quando c’era già ministrativo e, a quasi un anno mq fuori dal centro abitato, per un progetto di riqualificazione Emanuele dall’insediamento della nuova realizzare un nuovo ecocentro; meno costoso?”. Ditadi amministrazione, è possibile fare un primo bilancio. Ne parliamo con Emanuele Ditadi, Facendo una critica costrutticonsigliere di opposizione, che va, secondo lei ci sono cose che aveva corso per la poltrona di potevano essere fatte diversasindaco contro Martina Vesnamente? ver e non eletto per 56 voti. “Assolutamente si! Nel consiUn punto del programma glio comunale del 6 marzo in pieelettorale della Vesnaver era il na emergenza sanitaria, la magEDERICO ECCHINATO recupero urbanistico della città gioranza ha approvato un nuovo EDERICO ECCHINATO EDERICO ECCHINATO rivolto al restauro e alla riqualiaccordo tra comune e Ater che EDERICO ECCHINATO ficazione degli edifici esistenti. rischia di mettere in difficoltà il EDERICO ECCHINATO Sono stati fatti degli interventi Comune. L’accordo iniziale riin questo senso? sale al 2005, amministrazione “A meno di un anno dal loro Tessari, e prevedeva che l’Ater EDERICO ECCHINATO insediamento è ancora premaacquistasse l’area comunale •dell’ex MISURAZIONI DIRETTAMENTE turo dare giudizi e sono sopratscuola elementare di via A CASA VOSTRA tutto consapevole che ci troviaBennati per la realizzazione di • MISURAZIONI DIRETTAMENTE mo in un periodo di emergenza • PREVENTIVI edifici di edilizia E convenziona• MISURAZIONI DIRETTAMENTE • MISURAZIONI DIRETTAMENTE che non semplifica il loro operata, otto alloggi al secondo piano PROGETTAZIONE GRATUITI CASA VOSTRA A CASA VOSTRA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE AACASA VOSTRA to. Una cosa però è certa: con il dell’ex scuola media Ungaretti e • LAVORI DI SARTORIA • PREVENTIVI E • PREVENTIVI E A CASA VOSTRA consiglio del 27 settembre 2019 la ristrutturazione della casa del• PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • MISURA PROGETTAZIONE GRATUITI l’amministrazione Vesnaver ha leSOLUZIONI associazioni. IlSU tutto prevede• PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • LAVORI DI SARTORIA rimarcato l’intenzione di deva un introito per il Comune di • LAVORI DI SARTORIA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE PROGETTAZIONE GRATUITI molire l’attuale Piano degli In1,2 milioni di euro, soldi mai en• SOLUZIONI SU MISURA • LAVORI DI SARTORIA CASA VOSTRA terventi dell’amministrazione trati che la giunta Tessari accertò •ASOLUZIONI SU MISURA CI TROVI NEI MERCATI DI: • LAVORI DI SARTORIA Checchin, che è impostato su un spendendone circa 600.000 senSOLUZIONI SU Mirano Lunedì •• PREVENTIVI E MISURA contenimento dell’uso del suoza che ci fosse la relativa entrata. Lido di Venezia • SOLUZIONI Martedì SU MISURA CIPROGETTAZIONE TROVI NEI MERCATI DI:Mercoledì lo e su una riduzione del cariNel 2009 la giunta Checchin doGRATUITI Agordo Conegliano Mirano Venerdì Lunedì co urbanistico. Il consigliere di vette recuperare parte dei soldi CI TROVI NEI MERCATI DI: • LAVORI DI SARTORIA Prato della Valle (PD) Lido di Venezia Sabato Martedì maggioranza Giovanni Da Lio mai entrati, attraverso una seMirano Lunedì Mercoledì Agordo ha pubblicamente ribadito la CI TROVI NEI MERCATI DI: rie di risparmi sul bilancio che •Venerdì SOLUZIONI Conegliano SU MISURA Lido di Venezia DI: Martedì PROMOZIONE PER I VENEZIANI: € al metro - tenda su mi CI TROVI NEI MERCATI necessità di mettere una corsia Lunedì comportò37 notevoli sacrifici per Mirano Prato della Valle (PD) Sabato Agordo Mercoledì E N preferenziale agli imprenditori; Martedì i cittadini. Nonostante i diverOVenezia Idi OZConegliano Mirano Lunedì NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano Venerdì ROMLido P lo stesso che nella giunta Testentativi Ater non arrivò mai PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37Via € alXXV metro -sitenda misura Agordo Mercoledì Lidodella di Venezia Martedì Prato Valle (PD) Sabato Aprile, 65 suquell’accordo. A R U T sari fece approvare l’ordine del a firmare Oggi “Noi ci mettiamo R PE Conegliano AMercoledì Venerdì Agordo DI: il Cuore” Cell. 347 5835777 www.tendaggicecchinato.it giorno perCI “dare mano libera ai l’amministrazione Vesnaver CI TROVI NEI MERCATI NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano TROVI NEI MERCATIVPrato DI: della Valle (PD) Venerdì UO O Conegliano PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € alVia metro tenda su misura N privati” senza alcun controllo e Sabato decide di condonare 1,2 milioXXV Aprile, 65 LunedìSabatoMirano “Noi ci mettiamo Prato M: della Valle (PD) Lunedì O programmazione pubblica.Mirano Con all’Ater, svincolando O R W ONUOVO Cell. 347di 5835777 - www.tendaggicecchinato.it ni di euroil Cuore” H S Lido di Venezia Martedì SHOWROOM a Robegano Salzano i risultati disastrosi che abbiamo l’area che poi il comune dovrà Lido di Venezia iù sarta Martedì Mercoledì op visto.” vendere a un privato per realiztessutAgordo Via XXV Aprile, 65 Agordo Mercoledì “Noi ci mettiamo Conegliano In merito ai lavori pubbli-Venerdì zare nuovi appartamenti e per ire dadella il Cuore” 347 5835777 Conegliano Venerdì a partCell. Prato Valle (PD) - www.tendaggicecchinato.it ci un punto fondamentale delSabato evitare il danno erariale. Come ! o r t e programma erano i percorsi ci- della Valle m gruppo di opposizione unito abPrato (PD) Sabato l a “Noi ci mettiamo clabili e pedonali che dovevano biamo invitato la maggioranza a il Cuore” “Noi ci mettiamo collegare le zone periferiche al fare ulteriori approfondimenti, il Cuore” centro. sottolineando che l’accordo così “Ad oggi, nulla di nuovo se non non va bene perché si svincola interventi voluti e finanziati dalun’area che doveva soddisfare “Noi ci mettiamo la precedente amministraziole reali necessità di emergenza il Cuore” ne. Un altro tema caldo è l’ecoabitativa”. Roberta Pasqualetto centro. Il 2 marzo 2020 la giunta “Noi ci mettiamo

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Santa Maria di Sala

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Duemila euro a chi aprirà un nuovo negozio

Formazione digitale per il commercio

L’obiettivo è aumentare i servizi e l’assortimento nei centri salesi e miglioramento dell’identità della comunità locale

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uemila euro per ogni nuova apertura che sceglierà di insediarsi in un negozio sfitto nei centri di capoluogo e frazioni. E’ l’ultimo fronte della lotta allo spopolamento dei centri urbani e

alla desertificazione commerciale del Salese. La giunta ha infatti deliberato un contributo di 10 mila euro per favorire la riqualificazione del centro e delle frazioni attraverso lo sviluppo di nuove

Cav. Giorgio Masetto L’arte del costruire

attività commerciali. Lo stanziamento è avvenuto nell’ambito del distretto del commercio “Santa Maria di Sala terra del Graticolato Romano”, promosso insieme con Confcommercio del Miranese e i commercianti locali. Prevede per i commercianti che aderiranno anche una consulenza per l’avvio dell’attività e formazione gratuita, grazie al contributo di Ter Servizi e Confcommercio Venezia e Terraferma. I duemila euro andranno a chi sceglierà di insediare la propria attività nei centri urbani, a patto che si tratti di un’attività commerciale non ancora presente in paese e che rimanga aperta per almeno due anni. L’obiettivo è aumentare i servizi e l’assortimento nei centri salesi, con strutture più comode, prezzi più vantaggiosi e il miglioramento dell’identità della comunità locale. In particolare il Comune punta a riqualificare i propri centri attraverso lo sviluppo delle attività commerciali, sostenendo gli esercizi di pros-

simità e dunque di riflesso arginare anche lo spopolamento e la desertificazione dei centri urbani, sostenendo il tessuto economico, sociale e produttivo locale. “Contribuiamo in questo modo – spiega il vicesindaco Alessandro Arpi – a ravvivare i nostri centri e sbloccare investimenti per chi vuole promuovere un nuovo punto vendita sul territorio. Alcuni imprenditori si sono già fatti avanti per assicurarsi l’accesso al contributo in vista di una prossima apertura: a loro auguro il meglio e spero che altri si facciano avanti fino a coprire l’intero budget stanziato. L’obiettivo è fare il possibile per avere nuovi servizi a portata dei cittadini”. “Dopo l’iniziativa sugli scontrini nelle scuole – aggiunge il Presidente di Confcommercio del Miranese, Ennio Gallo – siamo felici di poter realizzare nuove proposte votate al mantenimento e alla crescita del tessuto commerciale locale, grazie all’approvazione del progetto da parte della Regione”.

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omune e Confcommercio guardano anche alla qualità del tessuto commerciale: senza una strategia alla lunga è difficile infatti mantenersi su un mercato sempre più selettivo e in evoluzione. Per questo sono stati pensati dei corsi che vedranno la partecipazione di oltre un centinaio di commercianti salesi che, insieme a quelli di Mirano, affronteranno una formazione a tutto campo, con corsi dal titolo come “Nuove relazioni per nuovi clienti”, “Fare rete per competere”, “Il negozio digitale nell’era social”, “I social come strumenti di vendita”, “Fai vedere la tua azienda su Instagram” e “Web strategy”. “Un percorso di formazione – ha detto l’assessore Arpi – che ha visto una nutrita partecipazione da parte dei nostri commercianti a tutti i corsi proposti, che dureranno per tutto il 2020. La rete creata con il distretto funziona, sono contento che anche i nostri piccoli negozi abbiano capito quant’è importante oggi investire sul marketing”.

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rriva nel Salese la prevede l’installazione di auto coinvolte in incidenti in punti strategici e frequentati della viabilità del Veneto, una sorta di monumento in memoria delle vittime della strada e soprattutto un appello alla prudenza e al rispetto delle regole. Dopo il lancio dell’iniziativa nel parcheggio della discoteca Odissea a Spresiano da parte del governatore Luca Zaia, un’altra leghista, Francesca Scatto, assessore alla sicurezza salese, la porta sul territorio: sarà la rotatoria tra via Desman e via Noalese, in località Tre Ponti, ad ospitare i rottami di una vettura incidentata, per lanciare un messaggio soprattutto ai giovani relativamente ai temi della sicurezza stradale. Scatto ha fatto partire l’iter per ottenere tutte le autorizzazioni del caso, con l’obiettivo di installare lo scheletro nei pressi del rondò entro la primavera. “Il nostro Comune - ha detto Scatto - piange troppe vittime della strada a causa di incidenti che si verificano con una frequenza ormai allarmante: ho presentato il progetto relativo alla campagna denominata ‘Okkio alla vita’ pensando soprat-

tutto ai giovani, di fronte a un dato allarmante: il 25% delle vittime ha meno di 35 anni”. Già negli anni scorsi, grazie alla collaborazione con l’associazione Pasav-Precedenza alla sicurezza, presieduta da Cristiano Invaso, Santa Maria di Sala ha previsto sul proprio territorio un campo scuola permanente per l’educazione stradale dei più piccoli, un’area attrezzata nel parcheggio di Villa Farsetti dove gli agenti della polizia locale possono trasmettere ai bambini in età scolare le regole della circolazione stradale. (f.d.g.)


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Provincia

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Trasporti Il punto nel Veneziano, l’effetto delle restrizioni sulla mobilità

Bus, tram e vaporetti senza passeggeri autostrade deserte, attesa per maggio T

rasporti, crollo dei transiti lungo l’autostrada Padova Venezia. I dati sono chiari: complessivamente i transiti riferiti al mese di marzo, avevano visto nel 2019 il passaggio in A4 e Passante di Mestre di 5.346.958 veicoli, sono stati invece a marzo del 2020 appena 2.589.947, con una perdita di 2.757.011 veicoli. Nell’ultima settimana del mese si è registrato il dato che ha visto raggiungere la soglia della metà dei transiti registrati nello stesso mese dello scorso anno: -51,56%. A contribuire all’ulteriore perdita a fine marzo, sono stati anche i provvedimenti in materia di chiusura delle attività produttive, che hanno inciso profondamente sui transiti, oltre alle restrizioni già in vigore dalle scorse settimane riguardanti gli spostamenti delle persone. Una piccola ripresa dei flussi si è registrata comunque nel periodo successivo a Pasqua. Pasqua e Pasquetta hanno visto un calo dei transiti dell’80,92% nella domenica di Pasqua e dell’ 85,28% il lunedì dell’Angelo rispetto ai transiti del 2019. Dopo il periodo di Pasqua però, anche in virtù della ripresa di molte aziende con il sistema del silenzio- assenso, il traffico è aumentato del 15%. Per maggio il traffico è previ-

per organizzare gli orari.Faremo delle attività a chiamata. La voglia e la volontà della città e del territorio è di andare avanti. Il diritto alla mobilità è uno fra quelli fondamentali dopo quello alla salute dei cittadini”. Luca Scalabrin

sto in ripresa su tutto il tratto fra Mestre e Padova. Virus permettendo. Bilanci in rosso poi in termini di entrate anche per Actv e Atvo. Actv, l’azienda di trasporto del veneziano prevede un calo di entrate su base annua di circa 100 milioni , mentre sono previsti cali di entrate per 12 milioni per quanto riguarda Atvo. L’utenza di fatto è calata del 90% sia per i vaporetti che per quanto riguarda i bus. Il prossimo futuro, cioè quello di transizione e convivenza con il virus prevede la necessità di più corse spalmate su tutto l’orario della giornata e non più preva-

lentemente nelle ore di punta. Per ivaporetti visto il calo del turismo internazionale sarà più facile mentre sarà decisamente più complicato per i bus. Il presidente dell’Actv Luca Scalabrin, su quello che sta succedendo è chiaro. “Non lasceremo a casa nessuno- dice Scalabrin. Cercheremo di utilizzare tutti gli ammortizzatori sociali disponibili. Dovremo tener contro delle disposizioni nazionali e regionali in materia, e cercheremo di applicare la regola del distanziamento sociale come è previsto. Dovremo lavorare in sinergia con scuole ed uffici ed attività produttive

I consulenti del lavoro: semplificare gli iter

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emplificare gli iter per l’accesso agli ammortizzatori sociali e al bonus di sopravvivenza, per permettere a imprese, autonomi e professionisti di sopravvivere”. È la richiesta dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia al Governo, per far fronte a questa situazione di emergenza che si protrarrà nei prossimi mesi. “Il decreto Cura Italia fin dalla sua uscita ha mostrato tutti i suoi limiti. “I consulenti del lavoro a tutti i livelli- sottolinea la presidente Patrizia Gobat.chiedeno al Governo di semplificare gli iter. Innanzitutto, gli ammortizzatori sociali sono diversi: tra i nazionali c’è la Cassa integrazione Ordinaria Cigo per le imprese industriali, il Fondo di integrazione salariale FIS per il terziario, turismo, commercio sopra i 5 dipendenti, i Fondi di solidarietà bilaterali per artigianato e altri settori. E poi ci sono gli ammortizzatori regionali, con la Cassa integrazione in deroga per tutti gli altri, che restano in attesa delle linee guida della Regione Veneto”. “Da questa parcellizzazione si capisce bene quali siano i problemi e le soluzioni

interpretative con cui ci si deve confrontare giornalmente – continua Gobat. La maggior parte dei nostri clienti opera nei settori strategici della nostra economia che sono il turismo, il commercio e il terziario e, nella loro vita lavorativa, non hanno mai utilizzato tali strumenti e non sanno nemmeno come funzionano”. Ciò che preoccupa particolarmente i Consulenti del Lavoro è la crisi di liquidità già in atto, dato che la maggior parte degli esercizi pubblici e delle attività sono chiuse, con la situazione ancor più grave di Venezia, già fortemente provata dall’acqua alta dello scorso novembre. (a.a.)

Alessandro Abbadir


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Territorio .

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I sindaci del G20 spiagge chiedono aiuto al Governo Sono 30mila le imprese della filiera turisticobalneare a rischio. Il G20 elabora un documento in quattro punti in cui si fanno proposte per la tutela dei lavoratori stagionali, delle imprese turistiche, dei Comuni balneari e si chiede sostegno per la promozione delle località balneari italiane

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avoratori stagionali, aziende turistiche, Comuni balneari e promozione: si concentrano su 4 punti critici le richieste e le proposte indirizzate in una lettera al Governo, ai Ministri e Presidenti di Camera e Senato, nonché alle Commissioni competenti, che è stata messa a punto dai sindaci lo scorso 27 marzo nel corso del G20 spiagge italiane. Al centro dell’attenzione di una riunione on line, così come prevendono le disposizioni sull’emergenza sanitaria del Covid 19, l’impatto devastante che la pandemia ha avuto sul comparto balneare. In questo contesto, il G20s - che riunisce le 20 più importanti località della penisola Italiana, più altre sei che si sono aggregate successivamente - ha elaborato una prima serie di proposte urgenti atte a supportare il settore turistico-balneare, con lo sco-

po di salvaguardare le oltre 30.000 aziende che vi operano. I lavoriatori stagionali sono dunque da sostenere e la questione delle indennità è da rivedere.Infatti interpretato letteralmente il decreto “Cura Italia” rischia di escludere dall’indennità coloro che nel 2019 hanno lavorano in un supermercato o in un’edicola per sei/sette/otto mesi, pur non essendo inquadrati come “lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali”. Sempre a sostegno dei lavoratori stagionali si chiede la proroga della Naspi da aprile fino all’apertura delle aziende turistiche, presumibilmente fino al 31 giugno. In caso di non apertura, fino ad aprile 2021. Anche le aziende turistiche devono essere sostenute, e questo è il secondo punto della lettera. Serve esonerare gli stabilimenti

I sindaci del G20 spiagge, in una foto di rito

balneari per gli anni 2020 e 2021 dalla corresponsione dei canoni demaniali ad eccezione dei Comuni per i quali risulta in vigore una normativa speciale. Considerata l’impossibilità momentanea di produrre reddito degli immobili destinati ad attività produttive, con la volontà di incentivare chi li sfrutta come beni strumentali destinati all’attività ricettiva, si ritiene necessaria una misura importante di rimodulazione del prelievo fiscale (Imu) per quest’anno (riduzione del 50%). Sospensione dei mututi e dei tributi per i prossimi 18 mesi; flessibilità nelle assunzioni di personale e sospensione o rimodulazione per i prossimi 18 mesi dei pagamenti di contributi dei dipendenti sono le altre proposte del secondo punto della lettera. Per quanto riguarda invece il sostegno ai

Comuni balneari si propone di aumentare le quote dei trasferimenti dallo Stato ai Comuni- per compensare il mancato gettito dei tributi locali, della imposta di soggiorno e di altre entrate anche connesse al turismo, con l’intenzione di salvaguardare e non paralizzare l’azione amministrativa, di riqualificazione e promozionale degli enti locali. Si chiede inoltre una rimodulazione urgente del Fondo di solidarietà per i comuni Balneari. Il sostegno alla promozione turistica è l’ultimo dei punti presi in considerazione dai sindaci del litorale italiano: lo Stato, è la richiesta, si faccia carico di un’azione forte e propulsiva per difendere e promozionare l’immagine del turismo italiano ed, in particolare, del litorale italiano che subirà danni ingentissimi.

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Cultura .

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A Noale La storia di un mestiere dalle antiche radici

Paolino Libralato, maestro di scenografie per teatro P

aolino Libralato, maestro di un’arte antica che va scomparendo. Classe 1958, Paolino è residente nella frazione di Moniego di Noale da quando è nato, il suo mestiere è quello di realizzare scenografie per opere liriche, balletti classici e teatri di tutto il mondo. Figlio di un operaio e di una casalinga, è stato un talento naturale fin da piccolo, incoraggiato dalla sua maestra delle medie, prosegue gli studi d’arte. Nonostante il parere contrario della famiglia, Paolino si è iscritto all’istituto d’arte di Venezia e, in seguito, studia all’Accademia delle Belle Arti di Venezia. All’Accademia ha incontrato alcuni insegnanti che gli hanno permesso di fare una serie di fortunate conoscenze; tra queste un mercante d’arte di Mogliano Veneto per il qualeha dipinto delle opere vicine al vedutismo veneziano. Tra i maestri vedutisti preferiti di Paolino: Canaletto. Nello studiare questi artisti, Libralato si è avvicinato al mondo della scenografia.

Quelli dell’accademia saranno anni molto intensi per lui perché alternerà quotidianamente studio e lavoro, tra Venezia e Quarto d’Altino. In queste botteghe inizia a lavorare alle scenografie per i teatri di Milano, Verona e Treviso; quest’ultima, all’epoca, grandissima fucina di quest’arte. Paolino è un artista a 360 gradi: si prepara i colori da solo, proprio come usavano i grandi maestri della storia del’arte, lavora in piedi disegnando con una canna con carbone e dipinge con pennelli lunghi un metro. Le sue opere, di dimensioni mastodontiche possono misurare 20 metri per 10. Per dipingere cammina, o forse è meglio dire danza, sopra alle grandi tele inchiodate al pavimento. Paolino lavora nel suo laboratorio a Dosson di Casier, nel suo lavoro utilizza tecniche e materiali diversi, a seconda di quello che deve realizzare, predilige le tempere acriliche. Tra i grandi scenografi e registi con cui ha lavorato vanno

sicuramente menzionati: Beni Montresor, Emanuele Luzzati e Mauro Bolognini. “Voglio che la pittura diventi musica – dice Paolino Libralato – Vivaldi scri-

Le sue opere, di dimensioni mastodontiche possono misurare 20 metri per 10. Lavora nel suo laboratorio a Dosson di Casier, nel suo lavoro utilizza tecniche e materiali diversi ve le 4 stagioni e, con la musica, ti fa sentire il suono degli uccelli e del temporale. La stessa cosa dovrebbe fare la buona pittura in teatro… Dovrebbe essere melodica, accompagnare il racconto musicale, una sorta di fusione tra la vista e l’udito: fino a toccare l’anima”.

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“Tra crepuscolo e sole”, le poesie di Fabrizio Crivellin

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a raccolta poetica “Tra il crepuscolo e il sole” di Fabrizio Crivellin, nato e residente a Cavarzere, è il risultato di un’esistenza vissuta intensamente. All’interno dell’opera si riflette il percorso della sua vita e i momenti che più lo hanno segnato: la morte del padre, le sofferenze della madre, un’infanzia infelice, la morte dei fratelli, ma al contempo anche il grande amore per la madre, i suoi figli e la moglie. Crivellin coltiva da sempre la passione per la musica, la pittura e la poesia. “Scrivo poesie per dare ascolto al cuore e dar voce alle tristezze dell’anima” racconta . Il libro “Tra il crepuscolo e il sole” rappresenta per lui

la realizzazione di un sogno, quello appunto di raccogliere in un libro gran parte dei suoi componimenti e vederli esposti nelle vetrine delle librerie. L’opera contiene una settantina di poesie e due testi delle canzoni incise con il suo gruppo musicale a Milano. Crivellin afferma di non avere intenzione di fermarsi. “Sto scrivendo ancora e conto di pubblicare una seconda raccolta entro il prossimo anno”. Inoltre, il poeta continua a coltivare anche la passione per la musica, suonando e componendo pezzi, per la pittura e per il disegno. In accordo con l’Amministrazione Comunale di Cavarzere e l’assessore alla Cultura Paolo Fontolan, la casa di

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Sport

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“Tutti i campionati vanno sospesi”

“Su e Zo per i Ponti” a giugno

La lettera di Marzio Innocenti il presidente F.i.r. (Federazione Italiana Rugby) del Veneto. Dopo l’emergenza ci vorranno almeno 2 – 3 settimane prima di mettere le squadre in campo

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utto bloccato, tutto sospeso e tante domande ed interrogativi affliggono lo sport. Il coronavirus ha cambiato, anzi stravolto,

tutti i programmi e i calendari e le federazioni vivono nell’incertezza più totale. Per far capire la situazione di grande disagio e di grande

preoccupazione in cui versano ci è sembrato opportuno pubblicare una lettera significativa con la quale Il presidente del CrVeneto della F.I.R. (Federazione Italiana Rugby) Marzio Innocenti, probabilmente la federazione di sport a squadre veneta che annovera il maggior numero di titoli italiani, ha indirizzato al Presidente federale Alfredo Gavazzi ed a tutti consiglieri federali. “Pur capendo l’enorme difficoltà del momentoscrive Marzio innocenti- non posso non scrivere questa mia per le sollecitazioni scritte e non, che mi vengono da tutte le società venete. Parlo per quanto riguarda le attività di nostra competenza, anche se tutte le società nella loro richiesta comprendono anche i campionati seniores. Ormai è dal punto di vista medico di tutta evidenza, che la sospensione delle attività imposto dalle autorità nazionali sarà protratto almeno fino a tutto il mese di aprile. Pur non essendo personalmente fiducioso che a quell’epoca potremo essere fuori dal problema epidemico che ci sta affliggendo, ci vorranno almeno 2 – 3 settimane di ripresa prima di poter mettere le squadre in campo

per eventi agonistici. In considerazione del numero delle partite da recuperare, francamente impossibile da fronteggiare, le società e anch’io personalmente, chiediamo una decisione coraggiosa come quella di sospendere i campionati per questa stagione, in modo da poter rispondere ad atleti, tecnici, accompagnatori e genitori. Mi rendo perfettamente conto delle difficoltà tue e del consiglio nell’affrontare questa emergenza cercando di considerare tutte le situazioni in gioco, ma in momenti come questo credo che il buon senso del padre debba arrivare a prendere decisioni dolorose ma necessarie per il benessere della sua famiglia. E’ la sopravvivenza stessa di molte delle nostre società, in particolare quelle delle categorie minori, che in questo momento è in gioco”. Dubbi, incertezze, perplessità che il presidente del rugby manifesta ma che sicuramente tutti i presidenti delle varie discipline hanno. Tante domande che ognuno si pone di fronte ad un futuro agonistico e di gestione di risorse fondamentali per il futuro del paese e che coinvolge milioni di sportivi, Lino Perini per lo più giovani.

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causa dell’emergenza sanitaria, il comitato promotore della “Su e Zo per i Ponti” di Venezia e il Consiglio direttivo Tgs Eurogroup, l’associazione di promozione sociale promossa dai Salesiani di Don Bosco che organizza la manifestazione fin dalle origini, hanno ritenuto prudente e saggio sospendere l’organizzazione della 42° edizione della passeggiata di solidarietà, già pianificata per il 19 aprile. Tgs Eurogroup sta lavorando assieme alla Città di Venezia e a tutti i partner istituzionali coinvolti per riprogrammare la passeggiata di solidarietà in una data che consenta di realizzarla in sicurezza e con serenità entro la fine dell’’anno scolastico. Rilevano gli organizzatori: “Abbiamo ritenuto importante posticipare l’appuntamento, e non già annullarlo, per offrire a tutti un segnale importante di fiducia nel superamento della fase difficile col desiderio di ritrovarci tutti uniti in una giornata all’insegna dell’aggregazione, dell’amicizia e della solidarietà”. (l.p.)

Sport individuali favoriti nella ripartenza estiva

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utto lo sport, da quello professionistico ai massimi livelli, pensiamo alla Reyer che milita nella serie A di pallacanestro od al calcio Venezia che lotta strenuamente per rimanere nella serie B di calcio, sino all’ultima società dilettantistica, ha dovuto alzare bandiera bianca fermato da un avversario, un nemico invisibile che di sportivo non ha nulla, e che si chiama Covid-19. In attesa che si possa tornare ad una normalità legata alla sconfitta del virus, e all’annullamento delle morti per questa subdola malattia, molti si chiedono se, e quando si potrà, ripartire con gare e manifestazioni. Ogni federazione sta valutando autonomamente, anche perché i campionati sono stati interrotti fra il 23 febbraio e l’8 marzo e da allora gli atleti, dopo una breve parentesi di allenamenti, almeno quelli professionistici, hanno tutti dovuto arrendersi anche alle disposizioni ferree del governo e dovranno recuperare la condizione atletica. Ci sono campionati da completare ma anche manifestazioni ed eventi per gli sport tipicamente estivi da organizzare. Corse ciclistiche, gare di atletica leggera, tornei di ten-

nis, giusto per citarne alcuni, dei quali non si sa se e quando si potranno disputare. Per gli sport di squadra, inoltre, vige anche il problema non semplice della vicinanza degli atleti e della presenza o meno degli spettatori. Tutto rimane nel vago e nell’incerto e tutto sarà forse più chiaro solo a partire dal mese di maggio. Per ora, l’augurio del mondo dello sport è quello che tutto si risolva al meglio nel più breve tempo possibile. Per le vittorie, i primati e le gioie sportive ci sarà poi il tempo e, sicuramente , anche più piacere di festeggiare. (l.p.)


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#Politica

Fase 2 La Regione mette a punto un progetto e un manuale per chi riapre

In azienda arriva il “Covid Manager”

Nuovo ospedale di Padova, ora c’è la firma sull’accordo

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ffrontare la “fase 2” con tutti gli strumenti necessari per partire in sicurezza, rispettando le indicazioni degli esperti e tutelando tutti coloro che animano il mondo produttivo. Mentre la sanità continua la sua battaglia quotidiana per arginare i contagi e guarire i pazienti colpiti dal coronavirus, il mondo delle imprese si è preparato ad affrontare la ripartenza, fissata dagli inizi di maggio. Non sarà un percorso semplice, anzi le incognite saranno all’ordine del giorno, insieme ad un radicale cambio di prospettiva che impone nuovi protocolli, nuove attenzioni e anche nuove competenze. serva il Presidente della Regione Luca Parte da questa necessità il progetto Zaia – perché ne avremo a che fare a “Fase 2” messo a punto dalla Regio- lungo. Ma l’economia, nel frattempo, ne per dare un supporto alle aziende non può e non deve morire. Con quenel percorso di riapertura attraverso sto Piano riteniamo di aver equilibrato una serie di linee guida di prevenzio- due esigenze primarie come la salute della gente e la riprene per garantire la sa del lavoro. Abbiasalute pubblica atMaurizio Conte mo pensato prima traverso il “manuale mette in guardia di tutto ai lavoratori, della riapertura”. Il perché saranno loro tutto è stato “testacontro il “caro il vero cuore della to” su una ventina mascherine” ripartenza e per nesdi aziende del territorio per un numee chiede un accordo sun motivo al mondo dovranno essero complessivo di 3 con la grande re esposti a rischi mila lavoratori, per inutili”. Il manuale raccogliere precise distribuzione per prevede tre fasi: l’inindicazioni epidecalmierare i prezzi dividuazione in ogni miologiche, organizazienda di un Covidzative e di processo per aggiornare passo dopo passo il Manager come figura di riferimento dell’intero processo; la definizione di “manuale”. “E’ ormai chiaro che con questo vi- un Piano aziendale dei “rischi Covid”; rus si deve imparare a convivere, – os- la definizione e applicazione rigorosa

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di dieci indicazioni operative da attuare in azienda. “Alle aziende non faremo mancare supporto diretto e assistenza medico-scientifica”, ricorda l’assessore alla sanità Manuela Lanzarin. Intanto il consigliere regionale Maurizio Conte (Forza Italia), sottolinea che “anche in questa occasione il Veneto può rappresentare un modello da copiare, ma dobbiamo fare attenzione a chi vuole lucrare su questa emergenza”. A partire dal rincaro dei prezzi di prodotti che nei prossimi mesi saranno indispensabili, come mascherine, guanti e igienizzanti. Conte chiede pertanto di “istituire un tavolo di confronto regionale con i soggetti della grande distribuzione e le associazioni dei consumatori al fine di determinare un indicatore di valore per questi prodotti con eventuali riferimenti circa l’indicazione di una percentuale da applicarsi rispetto ai prezzi di acquisto e di vendita”.

opo un decennio di discussioni, ipotesi, passi avanti e marce indietro la strada per il nuovo Polo della Salute-Ospedale Policlinico di Padova è finalmente in discesa. Con la firma dell’accordo di programma il progetto passa alla fase pratica, attraverso una maxi operazione di infrastrutturazione sanitaria che comporta la realizzazione di un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area “Padova Est-San Lazzaro” e la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900 posti letto, che diventerà “l’ospedale dei padovani” con vocazione universitaria, la valorizzazione delle strutture sanitarie attuali e la futura realizzazione del “Parco delle Mura”. A sottoscrivere l’accordo il Presidente del Veneto, Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani, il Presidente della Provincia di Padova Fabio Bui, il Rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto, e il Direttore Generale dell’Azienda ospedaliera Luciano Flor. Zaia di fronte al plastico del nuovo polo ospedaliero ha parlato di “momento storico per il futuro della sanità veneta. Tutti assieme abbiamo costruito una prospettiva seria, un nuovo ospedale di caratura internazionale come il Polo di Padova Est e un Giustinianeo moderno ed efficiente per la città di Padova, che porterà anche a una profonda riqualificazione dell’intero tessuto urbano. Speriamo inoltre di poter lavorare con la minor burocrazia possibile, il che non esclude assolutamente che tutto sarà fatto con il massimo rigore, in stretta collaborazione con l’Autorità Anticorruzione”. Fior detta le prossime tappe: “ln autunno potremo procedere con il bando per la progettazione e successivamente appaltare i lavori con la prospettiva di partire con i cantieri nel 2023”.

I sette sindaci dei capoluoghi del Veneto uniti nell’appello al Governo

“Puntare sui Comuni per la ripartenza” “I Comuni erogano quasi il 90% dei servizi ai cittadini e in questi mesi di emergenza i danni sono inestimabili, non lasciateci soli”. I sindaci delle città capoluogo del Veneto fanno quadrato e inviano al Governo un documento condiviso con 20 proposte per aiutare gli Enti locali nella fase della ripartenza. L’iniziativa porta la firma di Luigi Brugnaro per Venezia, Mario Conte per Treviso (che è anche presidente di Anci Veneto), Sergio Giordani per Padova, Edoardo Gaffeo per Rovigo, Federico Sboarina

per Verona, Francesco Rucco per Vicenza e Jacopo Massaro per Belluno . “Abbiamo apprezzato lo stanziamento di 3,5 miliardi di euro da parte del Governo, ma deve essere solo un primo passo e ne serviranno altri. Questo è il partito delle fasce tricolori che, al di là delle appartenenze politiche, ci vede uniti nel voler rispondere ai cittadini”, afferma Conte. Primo passo, meno burocrazia, chiarisce Giordani: chiedo di liberare i nostri Comuni dalle limitazioni del patto di stabilità, perché siamo Enti

virtuosi. Non stiamo chiedendo un euro al Governo, chiediamo solo che ci siano dati gli strumenti per rispondere ai bisogni dei cittadini”. “Per gli enti locali è la tempesta perfetta - aggiunge il rodigino Gaffeo - diminuiscono le entrate e aumentano in maniera esponenziale le richieste della comunità, tutti temi su cui i sindaci sono e saranno in prima linea”. Brugnaro fa la sintesi: “I piccoli imprenditori e quelli della filiera turistica sono stati colpiti al cuore, Venezia è in ginocchio da questo punto di

Il Sindaco di Padova Sergio Giordani

vista. Il tema più importante è il trasporto pubblico locale non siamo in condizione di riprendere con le stesse logiche di prima, però è evidente che il Veneto ha una struttura politica e sociale trasversale su cui puntare”.


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Politica

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L’intervista Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico

Elezioni a Venezia, crisi tema principale

“Covid-19 e variazione di bilancio, Zaia intervenga anche in Consiglio” Consigliere Azzalin, qual è il suo giudizio su come il Veneto ha affrontato l’emergenza coronavirus? “Dal punto di vista sanitario la situazione è indubbiamente migliore rispetto ad altre realtà, ma le vittime sono comunque più di mille e quindi c’è poco da rallegrarsi. Va fatto un grande plauso allo straordinario lavoro di medici e operatori della sanità, in trincea da mesi. E dobbiamo riconoscere che ha funzionato la strategia dei tamponi a tappeto effettuata a Vo Euganeo, poiché ha permesso di individuare tutti i casi positivi, isolandoli. Certo, è stato possibile perché si tratta di una realtà piccola con poche migliaia di abitanti, ma in ogni caso è andata bene. Ben diverso il quadro delle case di riposo perché ci sono stati troppi contagi e troppi decessi: i lavoratori delle strutture lamentano ritardi nella fornitura dei dispositivi di protezione individuale e la Regione ha provato a fare lo scaricabarile, sebbene sia proprio la giunta, secondo uno schema di convenzione approvato con deli-

bera nel 2018, a doverli garantire. Più in generale da parte del presidente Zaia c’è stata poca chiarezza comunicativa. Il bisogno costante di apparire l’ha portato a dire, anche nel giro di poche ore, tutto e il suo contrario creando maggiore confusione tra i cittadini. Penso per esempio ai tamponi che voleva effettuare per strada o fuori dai supermercati, quando però non c’era la possibilità di farli neanche a tutti gli operatori delle Rsa, dichiarazione ritrattata nel giro di 24 ore. O ancora all’eliminazione del limite dei 200 metri per l’attività motoria a 200 metri dalle abitazioni, salvo lamentarsi di vedere troppa gente in giro, oppure sul lockdown che non esisteva più già a metà aprile. Deve intervenire sempre e dovunque, tranne in Consiglio, l’assemblea rappresentativa dei veneti, dove non lo vediamo mai”. Ad aprile c’è stata la prima variazione di bilancio, dedicata appunto ai provvedimenti legati all’emergenza coronavirus. La Regione ha preso misure adeguate? “In apertura dei lavori ho ironiz-

zato proprio sull’assenza di Zaia: forse si vergognava a mettere la faccia su una manovra che definire insufficiente è un complimento. Una variazione di appena 12,8 milioni su un bilancio che vale 16 miliardi: briciole! E non è tutto, perché quasi il 70% di quelle risorse proviene da risparmi del Consiglio. Come si vede, dunque, la Giunta ha fatto uno sforzo minimo, assolutamente inadeguato rispetto a una crisi epocale. Come Partito Democratico abbiamo presentato una corposa manovra per venire incontro alle esigenze di cittadini, lavoratori e imprese. Ad esempio la richiesta di un’indennità di rischio per tutti gli operatori sociosanitari, come già stabilito da altre Regioni. Non basta ringraziarli e definirli eroi, servono gesti concreti. Zaia l’aveva promesso a favore di telecamera, ma nella proposta di legge della Giunta non c’era niente. Così abbiamo depositato noi un ordine del giorno, sottoscritto da tutte le forze di minoranza. Sono stato poi il primo firmatario di altri due Odg: uno sull’importanza di effettuare

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Graziano Azzalin

una campagna per la vaccinazione antinfluenzale di massa visto che i sintomi del Covid-19 sono simili, almeno nella fase iniziale della malattia e dobbiamo evitare che ci siano ritardi nell’identificazione dei pazienti affetti da coronavirus, in modo da impedire una nuova impennata di contagi. L’altro, invece, riguardava, la necessità di ampliare il Fondo regionale di garanzia per le piccole e medie imprese: due su tre hanno problemi di liquidità e senza aiuti da parte delle istituzioni, per molte di loro la ‘fase 2’ sarà quella della chiusura anziché della ripartenza”. Gaia Ferrarese

Regione Il governatore aveva chiesto di andare alle urne entro il 15 settembre

Elezioni in autunno, disappunto di Zaia S littano in autunno le elezioni regionali e comunali, sulla spinta dell’emergenza sanitaria. Il governatore veneto avrebbe preferito andare alle urne d’estate, entro il 15 settembre, ma il governo ha deciso diversamente. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato il decreto legge in base al quale le elezioni non si terranno prima di

settembre inoltrato. Fonti del Governo spiegano infatti che il voto si terrà “in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre e che gli organi elettivi regionali a statuto ordinario il cui rinnovo è previsto entro il 2 agosto 2020 durino in carica cinque anni e tre mesi”. Zaia sottolinea invece che si tratta di un provvedimento non

condiviso. “Ci eravamo confrontati con gli altri presidenti di regione che vanno al voto. Avevamo chiesto come Veneto una finestra dal 5 luglio 15 settembre, convocazione solo per le Regioni per motivi sanitari, abbiamo chiesto di fare due giorni di elezioni fino al lunedì alle 15 e chiesto di far votare i nostri cittadini all’estero nei conso-

lati. Dal Consiglio dei Ministri ne è uscita una cosa completamente diversa, quel provvedimento non è stato minimamente condiviso spero che qualcuno lo faccia presente al Capo dello Stato”. Per il capogruppo del Pd Stefano Fracasso, invece, votare dopo l’estate “è una scelta di garanzia sia per la salute che per la democrazia”.

sfidare il sindaco uscente Luigi Brugnaro che si ricandida alla poltrona di primo cittadino, alle elezioni amministrative ci sarà per il centrosinistra, una figura di primo piano come il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Se da un lato alla fine tutti prevedono che, l’intero centrodestra di fatto seguirà il sindaco uscente (seppur con all’interno i propri distinguo) i contorni della coalizione di centrosinistra che sosterrà Baretta non sono ancora stati definiti con precisione. Intorno alla candidatura di Baretta c’è una coalizione ampia di centrosinistra che però al momento, non è sicuro che includa i partiti Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda. Lo stesso Baretta si era detto favorevole, nei giorni scorsi ad uno slittamento del voto, quando invece nel centrodestra c’era la voglia di andare al voto a luglio. Ci si chiedeva, nel centrosinistra, se era possibile fare una campagna elettorale a giugno con comizi pubblici o iniziative fra la gente, con una emergenza sanitaria di fatto ancora attiva. Fra i temi che inevitabilmente saranno oggetto della campagna elettorale per le comunali, ci saranno quelli legati alle conseguenze economiche dell’emergenza sanitaria sull’economia veneziana. Una economia legata in modo prevalente ed indissolubile al turismo. Emergenza che rischia di cancellare decine di migliaia di posti di lavoro e vedere chiusi per sempre, migliaia di ristoranti, bar alberghi se non arriveranno risposte ed aiuti concreti, per far fronte alla sciagura. (a.a.)

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Politica

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Economia Attività commerciali protagoniste della “fase 2”, accanto a loro c’è “La Piazza”

Il Veneto che lavora per una nuova ripartenza D

opo due mesi di stop e di attesa il Veneto che lavora e che produce è pronto a ripartire. Anzi, in queste settimane le imprese non si sono mai fermate: pur con le porte sbarrate o le serrande abbassate tante attività commerciali e produttive hanno continuato a lavorare per i propri clienti con la consegna a domicilio oppure garantendo servizi a distanza, per i propri collaboratori e dipendenti con lo smart workng e con l’allestimento degli spazi di lavoro per garantire la massima sicurezza sanitaria. Sono state settimane frenetiche e mai viste, in cui tutto si è fermato e tutto è stato in fermento, segnate dalla riconversione di molte attività per far fronte alle necessità del momento e per continuare a lavorare e produrre, ma anche dalla generosità che ha spinto molti imprenditori, commercianti, professionisti a donare, a dedicare il proprio tempo e la propria attività alla comunità, a chi ne aveva bisogno.

“Da 26 anni raccontiamo il nostro territorio arrivando a casa dei nostri lettori. In questo momento straordinario comunichiamo la voglia di reagire, tra idee, proposte e iniziative” Ora è il momento di ripartire sul serio, di affrontare questa “Fase 2” non priva di incognite, di costruire un nuovo modello di relazioni, di riorganizzarsi per garantire la sicurezza di clienti e lavoratori finché l’emergenza non sarà del tutto cessata. Per far sapere come il Veneto che lavora sta lavorando alla nuova ripartenza “La Piazza” è al fianco delle realtà economi-

che e produttive della nostra regione e pronta a testimoniare e comunicare come le tante attività delle nostre città e dei nostri paesi stanno reagendo. “Stiamo seguendo con estrema attenzione l’evolversi di questa emergenza, - spiega Valeria Marcato di Give Emotions, società editrice de La Piazza e LaPiazzaweb - con un occhio attento al dovere che abbiamo di

informare i cittadini, ma anche con estrema attenzione alla comunicazione dei nostri clienti, che con le loro iniziative e riconversioni stanno davvero “facendo notizia”. Anche attraverso i nostri seguitissimi canali web e social, diamo visibilità alle attività che stanno continuando a lavorare, fornendo servizi mirati e studiati ad hoc per questo periodo. Ed è quello che vogliamo

continuare a fare, mettendo a disposizione delle attività commerciali e produttive un canale di informazione che, su carta e sul web, da 26 anni arriva direttamente nelle case di oltre 200 mila famiglie, alle quali dal mese scorso si sono aggiunte le 98 mila padovane. Continueremo a fornirvi l’informazione locale alla quale siete abituati, se possibile con ancora maggior impegno e dedizione. Così come i nostri consulenti commerciali come sempre continueranno ad essere al fianco dei clienti, per aiutarli a comunicare questa fase del tutto nuova, da costruire al meglio. Siamo convinti che solo assieme possiamo tutti guardare al domani, che sarà motivo di orgoglio quando tutti insieme ci rimboccheremo le maniche per ripartire con l’operosità industriale, finanziaria, economica e commerciale tipica del nostro Veneto. Siamo convinti che questo momento verrà superato, perché già si percepisce la voglia di ripartire, insieme”.


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a stagione calda è ormai alle porte e per i nostri giardini questo significa di certo il massimo dello splendore, ma non senza grandi cure ed attenzioni. A seconda della metratura che avete a disposizione e dell’ambizione che custodite per il vostro giardino, valutate se affidarvi ad un’azienda specializzata o ad un giardiniere professionista oppure se sfruttare appieno la “Garden Therapy”, puntando al vostro benessere personale e familiare. La primavera e l’estate sono quindi i periodi migliori del giardino, in cui esplodono, in tutta la loro bellezza, fiori e ortaggi. Per avere quest’effetto è necessario fare attenzione durante l’inizio della bella stagione ed eseguire una buona manutenzione. Nei mesi estivi la natura mostra il suo lato più colorato e rigoglioso, ma bisogna seguire alcuni piccoli consigli durante la primavera. Innanzitutto il giardino deve essere sempre ben pulito, per una questione estetica, ma anche per la salute del verde. Prima che inizi la fioritura, potiamo gli alberi e le siepi, recidendo i fiori appassiti per lasciare spazio alla crescita dei nuovi ed estirpando la vegetazio-

Preparare il giardino in primavera: consigli utili per un’estate nel verde! Nel pieno della bella stagione è tempo di prendersi cura del proprio angolo di natura, tra fiori e frutti

ne spontanea. Ripuliamo bene tutto il giardino dalle foglie e dai detriti. Tagliamo il prato e rigeneriamolo con le dovute attenzioni (cfr pag 2). La primavera è

il momento ideale per piantare nuove piante, che fioriranno in estate, ma anche per decidere di destinare un’area del nostro giardino ai prodotti ortofrutticoli quali pomodori, fagiolini, melanzane e cetrioli ad esempio. Con l’arrivo del caldo le piante hanno maggiore bisogno di proprietà nutritive e dunque di acqua: rispetto all’inverno quindi, passia-

mo ad un’annaffiatura abbondante e possibilmente serale. Le piante da fiore e da frutto infatti per essere ben irrorate necessitano di tutta l’acqua possibile, senza incorrere nell’evaporazione tipica delle giornate afose. Attenzione sempre tuttavia alle esigenze specifiche di ciascuna pianta e ai consigli del vostro vivaista di fiducia. In primavera ed in estate infine è

necessario un costante monitoraggio delle eventuali infestazioni: il caldo e l’umidità aumentano infatti il rischio di attacco da parte di parassiti e funghi, che vanno prontamente eliminati prima che la situazione peggiori durante la stagione estiva. Si possono utilizzare prodotti specifici, a seconda del problema individuato, meglio ancora se naturali.

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Altro non è che il prendersi cura del proprio spazio verde o semplicemente passarvi alcune ore. La Garden Therapy è diventata negli anni sempre più credibile, avendo in molti confermato i suoi effetti positivi su coloro che la praticano. La American Horticultural Therapy Association ha indicato i maggiori vantaggi per il benessere e la salute, perché in grado di contribuire a: migliorare la propria autostima, combattere la depressione, migliorare le abilità motorie, promuovere l’interazione sociale, stimolare la capacità di risoluzione dei problemi.

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Il prato Come prendersi cura del tappeto erboso

L’erba del vicino è sempre più verde! D

iciamo che non è solo un modo di dire, spesso è la verità. Forse perché il nostro vicino ha più pazienza o forse perché dispone delle attrezzature giuste o di un giardiniere esperto. Una manutenzione esperta del

tappeto erboso permette infatti di mantenere in buona salute il nostro giardino. Anche quando però le cure sono assidue può capitare che un prato si presenti diradato o danneggiato. Prima di decidere di rifarlo

Dalla preparazione del terreccio alla semina, fino alla cura e sfalcio. In primavera è necessaria una particolare attenzione per la concimazione, affinché il terreno sia adeguatamente “nutrito”

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completamente, conviene valutare, da soli o con il vostro giardiniere di fiducia, l’idea di rigenerare il prato già esistente, così da poter competere con il vostro vicino! Quello che ci interessa ora è vedere cosa fare al nostro prato all’inizio della primavera, per farlo ripartire nel migliore dei modi. La prima cosa da fare è tagliare il prato piuttosto basso, a soli 2-2,5 cm di altezza, così da poter

vedere il terreno sottostante. Il secondo passaggio è spargere del nuovo terriccio, meglio se ecologico, per dare nuova energia al manto erboso. Prima di procedere alla nuova semina, soprattutto nelle aree più ombrose o ingiallite, assicuratevi di aver estirpato tutte le piante infestanti. Un altro aspetto molto importante per la buona rigenerazione del vostro “prato all’inglese” è che

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Fondamentale per un prato davvero all’inglese e a prova di “vicino” è il tagliaerba! È lo strumento che ci consente di uniformare l’erba con poca fatica ed in poco tempo, rendendo il nostro giardino praticamente perfetto. Ce ne sono di tantissimi modelli e caratteristiche, come ad esempio elettrici o a scoppio, a spinta o a trazione e con vari tipi di scarico. La scelta non è sempre semplice, per questo vi consigliamo di farvi guidare dai rivenditori specializzati della vostra zona, mono o multi marca.

il terreno risulti morbido e ben livellato, così da poter procedere ad una semina uniforme, con 50 grammi di sementi ogni metro quadro di terreno. sAnche alla concimazione primaverile tuttavia si deve dare una grande attenzione. Quindi per la prima settimana è importante mantenere il terreno umido, aiutandolo con un fertilizzante o un concime organico. Tutti i prati hanno bisogno di sostanze nutritive, quali il potassio, l’azoto ed il fosforo. E per far invidia al vicino… Raccomandiamo l’azoto, che ha proprio la funzione di “colorare” di verde il giardino ed è particolarmente necessario proprio nel periodo primaverile! L’azoto ha anche la funzione di proteggere il manto erboso dagli sbalzi di temperatura tipici in primavera. Una volta che le sementi avranno germogliato, ricordatevi di annaffiare regolarmente, meglio se al mattino.


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Il geranio sul balcone E’ uno dei fiori ideali per abbellire le nostre case, il vivaista saprà consigliare le varietà in base all’esposizione, dal terrazzo o dal balcone

C

on l’arrivo della bella stagione si pone ogni anno lo stesso dilemma. Quali fiori piantare sul balcone o sul terrazzo di casa? Tutti noi amiamo le rose, ma è difficilissimo farle vivere, soprattutto se è in arrivo il caldo. Iniziamo allora con il chiedere al nostro vivaista di fiducia quali piante possiamo posizionarle sul nostro terrazzo, in virtù della sua esposizione: se gode di 8 ore di sole oppure se è ombreggiato e lasciamoci consigliare al meglio! Ma se proprio non sappiamo resistere alla tentazione del “fai da te” allora andiamo sul sicuro e scegliamo i gerani, che amano il sole e resistono al caldo senza particolari problemi, fioriscono

sempre in abbondanza e non hanno bisogno di particolari cure. Tutte queste caratteristiche positive rendono surfinie e gerani dei buoni candidati per il balcone o il terrazzo, tenendoci compagnia con la loro fioritura

fino ai primi freddi. Quello che forse non sapete è che il loro odore è un potente repellente naturale contro le zanzare e i moscerini. Ma attenzione alla tipologia di geranio se volete combattere le zanzare!

Il Pelargonium odoratissimum, chiamato anche geranio odoroso, ha la caratteristica di emanare dalle sue foglie un profumo pungente di limone e citronella, che come sappiamo sono repellenti naturali contro le

zanzare. Un’altra varietà è il geranio Schosker, originario dell’Illinois: contiene piretro naturale, che ha il potere di tenere lontane le zanzare che odiano il suo intenso profumo.

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista Informazione a pagamento a cura degli esperti del settore

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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero,

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cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr /die) ricche di acidi grassi essenziali - Omega 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta

Emergenza sanitaria

“I medici necessitano di sicurezza” secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente. Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accu-

Più tutele per i medici in prima linea Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione a pag 26

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mula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel

Come mangiare bene, in modo sano e corretto

regno animale come fegato, uova, latticini L’appello del presidente , anguilla etc. Numerosi studi sostengono della Federazione Regionale che una carenza a malattie deglisua Ordini dei predisponga Medici Chirurghi infiammatorie del tratto respiratorio e degli Odontoiatri del Venetoper cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. medici, che assieme magnesio, agli infer-zinco I Sali minerali. Calcio, mieri, sono stati definiti tutti aiutano ad ottimizzare la risposta da immunitaria con appellativi di “angeli” ed preservando le difese del nostro organismo. “eroi”, dimenticando le varie poLi troviamo inmolti alimenti, sia di origine lemiche quasima ogni giorno si animale comeche le uova, anche di origine leggevano sui social, legati provegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinprio a queste figure professioco, in particolare, sembra favorire la stimolanali indispensabili per la nostra zione e la maturazione dei linfociti T, cellule salute, due deputate allahanno nostra vissuto difesa. Sioltre trova in uova, mesi di lavoro frenetico. latticini, crostacei, pesce in genere. Diversil’acqua ambulatori sono stati Prediligere come bevanda. L’acqua chiusi per precauzione, con dell’orgatanè fondamentale per la vita stessa to di cartello appeso alla porta, nismo. Nel caso di infezioni è bene idratarma in ogni caso i camici bianchi si in quanto il fabbisogno aumenta ancor più hanno ugualmente lavorato ala-disied evitiamo il rischio di una eventuale cremente, specialmente negli dratazione. Bevendo aiutiamo il nostro orgaospedali. nismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.A tenere banco è stato il caso delle mascherine, o comunque sia dei vari sistemi di sicurezza personale, spesso e volentieri negate al personale sanitario. Su questo fronte è intervenuto il presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri, Francesco Noce, il quale ha chiesto che tutte le istituzioni sostengano il lavoro degli operatori socio - sanitari.

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Prosegue alla pag. seguente

FareYoyo, Rai attività i cartoni fisicaanimati nati da durante anche bambini sui corretti la quarantena stili di vita a pag 27

a pag 27

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L’intervento

Nella guerra contro il Coronavirus è punita solo la diserzione C

he la nostra storia quotidiana, così densa di lacrime e sangue, con le mani intrise di sudore, i visi segnati dalle mascherine, i turni massacranti, il fruscio dei ventilatori e l’odore dei disinfettanti, le notti insonni, le preghiere laiche e mistiche, sia in grado di fare la Storia. Che l’impegnativissima ricerca della salute perduta, messa in atto da medici, infermieri, operatori sanitari e da tutti coloro che fanno parte di questo grande puzzle che si chiama salute pubblica, insegni a onorare, rispettare, tutelare i nostri “soldati al fronte”. Professionisti che danno tutto se stessi, a costo talvolta della vita. E sti giorni di battaglia vera e cruenta se non riescono a fare il miracolo di contro un nemico truce e invisibile, strappare alla morte destini segnati? ha vissuto come autentica missione. Ecco che, di nuovo, diventano facile L’emergenza ha costretto allo scocapro espiatorio di lutti non accetta- perto le nostre donne e i nostri uoti, come se la vita non fosse mortale. mini in camice, ha squarciato il velo della nostra pseuE tornano sotto do-indifferenza gli occhi sce“Non lasciatevi nei loro confronti, ne già viste, di li ha mostrati per professionisti infettare, vi prego, come sono. Ma messi alla godal morbo della loro così lo eragna, costretti no sempre stati. a difendersi da memoria corta” Perché in sanità accuse scelleranon ci si improvvite, inaccettabili, sa, non ci si inventa, non si recita a profondamente fuorvianti. Che le traiettorie imperscrutabili soggetto. Chi combatte al fronte per del virus Covid-19 contribuiscano a salvare vite, rimettendoci anche in raddrizzare la percezione pubblica di prima persona, sa che in guerra l’uniquella che ciascuno di loro, in que- co atto punibile dalla Corte marziale

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Il dottor Francesco Noce

“I medici necessitano di sicurezza

Segue dalla pag. precedente

“S

ono molti quelli in prima linea, sia in ambito ospedaliero, sia negli ambulatori sul territorio, molti quelli che lavorano senza sosta da settimane in condizioni di particolare stress, molti quelli che hanno subito a loro volta il contagio da coronavirus e ne hanno pagato le conseguenze, anche con la morte. Ho chiesto che tutti i medici fossero messi nelle condizioni di sicurezza personale, attraverso un’adeguata e tempestiva fornitura di dispositivi di protezione individuale. La nostra protezione è la protezione delle persone che curiamo, la nostra sicurezza è la sicurezza di tutti. Tutti i medici, dipendenti, convenzionati e libero professionisti, stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere Comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti. Ai Cittadini, infine, vogliamo dire: noi ci siamo e ci saremo sempre per alleviare le vostre sofferenze, per offrirvi le migliori cure e per fornirvi una corretta informazione”.

“Tutti i medici stanno dando una concreta dimostrazione di cosa significhi essere comunità, ma per esprimere al meglio la loro professionalità hanno bisogno del sostegno di tutti” Dott. Francesco Noce *Presidente dell’Ordine chirurghi e odonoiatri di Rovigo

è la diserzione. Ma coloro che hanno sempre risposto “presente” imbracciando, in scienza e in coscienza, il fucile contro il coronavirus mettendoci competenza, dedizione, attenzione, umanità, non possono essere delegittimati. Finita la guerra, che prevalga vigoroso e vibrante un profondo rispetto, nutrito da vera riconoscenza per l’intera categoria, per chi ha tentato in tutti i modi di non farvi strappare alla vita. Giustissimo ma offensivamente riduttivo riempirli di elogi oggi, di fiori, abbracci, emoticon ed eroici canti, una bestemmia scaricarli a mare domani. Non ci si lasci cogliere, vi prego, da quel morbo che è la memoria corta. Dottor Domenico Scibetta Direttore Generale Ulss 6 Euganea

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Come mangiare bene, in modo sano e corretto I consigli utili dello specialista

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ttenzione alla smisurata passione per la cucina che, di questi tempi, sta tornando prepotentemente di moda. Non dimentichiamo che un insidioso nemico per la salute è quello dell’aumento ponderale. “Premesso che non ci sono evidenze scientifiche che il Coronavirus possa essere trasmesso tramite il cibo - ha esordito la dottoressa Luisa Bedin, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione in servizio alla Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa di Noale (Ulss 3 Serenissima) - dobbiamo cercare, in questo periodo che ci costringe più tempo dentro le mura domestiche, di darci una regola su cosa e quanto mangiare: quindi sulla quantità e sulla qualità. Bisogna mangiare meno e scegliere con attenzione cosa prediligere”. Cosa mangiare: consumare cibi freschi (quelli di origine vegetale dovrebbero essere utilizzati entro pochi giorni dal raccolto), preferibilmente crudi o poco cotti per mantenere il loro valore nutritivo; aumentare il consumo di frutta di stagione, possibilmente con la buccia, per non eliminare la fibra utile all’intestino. Da utilizzare come spezza fame sia la spremuta che la centrifuga con verdure aggiunte (in modo da ridurre l’indice glicemico); consumare più legumi e cereali integrali in quanto la fibra in essi contenuta aiuta a mantenere l’integrità dell’intestino grazie al potenziamento della flora batterica. Utilizzare delle spezie per insaporire i piatti (aglio, prezzemolo, curcuma, curry, zenzero, cannella) ricche di antiossidanti così da ridurre i condimenti grassi; aumentare l’utilizzo di pesce fresco ricco di Omega 3, almeno 2-3 volte a settimana. Introdurre della frutta secca: noci, mandorle, nocciole (non più di 20-30 gr / die) ricche di acidi grassi essenziali - Ome-

ga 3 e utili a spezzare la fame nervosa; utilizzarle come spuntino assieme ad uno yogurt magro 0% grassi. Utilizzare dei fermenti lattici naturali che si trovano nello yogurt oppure integratori che aiutano la flora intestinale, riequilibrando il sistema immunitario. Nel dettaglio, è bene conoscere, cosa fa bene e cosa no. Zuccheri. Tra gli zuccheri evitare quelli troppo raffinati e prediligere prodotti integrali con fibre vegetali, che aiutano il nostro intestino ad una ottima funzionalità. La salute del nostro intestino contribuisce in modo utilissimo ad eliminare tutto ciò che è tossico. Pertanto prediligere pane o pasta o riso integrale, legumi o altri cereali ricchi in fibre, sempre comunque bilanciandone la quantità. L’intestino è un organo che funge da barriera alle infezioni esterne ed uno squilibrio della sua flora batterica può indebolire le difese immunitarie facilitando l’insorgenza di malattie. Grassi. Per i grassi è bene preferire quelli vegetali, non alterati dalla cottura quindi meglio a crudi. L’olio extravergine è un ottimo alleato per la nostra salute. Anche la frutta secca senza eccedere può essere di supporto per soddisfare il fabbisogno di grassi. Da utilizzare nelle insalate insieme ai semi vegetali di altre piante. Proteine. Introdurre proteine che sostengano la nostra forza muscolare. Si ricorda che dopo un evento febbrile si ha sempre una perdita di peso che spesso corrisponde ad una perdita di massa magra. Ottime sono le proteine ottenute da carni bianche o da pesce, magari cotti alla piastra e accompagnati da verdure fresche con molti colori, in modo che l’apporto vitaminico sia soddisfatto completamente.

difese immunitarie; è fondamentale per l’integrità delle nostre barriere naturali quali la pelle e le mucose dei vari apparati come quello respiratorio. E’ una vitamina liposolubile e si trova sia in alimenti di origine vegetale come le verdure scure o gialle (carote, zucca, pomodori), ma anche sedano, broccoli, cavolini, mango, papaya, albicocche, mirtilli, lamponi (etc.), che nel regno animale come fegato, uova, latticini , anguilla etc. Numerosi studi sostengono che una sua carenza predisponga a malattie infiammatorie del tratto respiratorio per cui è importante introdurla giornalmente già a partire dall’età infantile. I Sali minerali. Calcio, magnesio, zinco aiutano ad ottimizzare la risposta immunitaria Le Vitamine. E’ bene capire il ruolo fondamentale che hanno le vitamine. In particolare la VITAMINA C è un potente antiossidante, contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo. La vitamina C supporta la funzione di barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività di pulizia di pelle e mucose proteggendole così dallo stress ossidativo ambientale. Si accumula nelle cellule deputate alla nostra difesa come i globuli bianchi. La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni. In caso di infezioni, oltretutto, il fabbisogno di Vit C aumenta. Valori ottimali si aggirano su 100-200 mg / die, che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti. La VITAMINA D ad alte dosi può migliorare la salute immunitaria, prevenire l’autoimmunità e migliorare la difesa contro le infezioni. Nell’uomo esistono prove sull’associazione tra carenza di vitamina D e funzione immunitaria compromessa oltre che ad un aumentato rischio di infezione. La VITAMINA A ha un ruolo importante nel rinforzare le

Fare attività fisica anche durante la quarantena Gli esercizi da svolgere a casa in un video tutorial

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uoversi e fare un po’ di attività fisica ai tempi del Coronavirus con le attuali prescrizioni non è proprio semplice e la tentazione di rinunciare, cedendo magari alle lusinghe del divano, diventa forte. Eppure essa non deve prevalere. “In questo momento di emergenza da Coronavirus, – ha esordito il dottor Franco Giada, Responsabile del Servizio di Medicina dello Sport e Cardiologia Riabilitativa del Distretto di Mirano Dolo della Ulss 3 – dove è obbligatorio stare a casa, a meno che non ci siano valide ragioni per uscire, è bene aver cura di sé per non cedere alla sedentarietà: stare fermi non farà bene, infatti, alla salute del proprio cuore e del nostro organismo in generale”. “Non è necessario per forza – ha aggiunto il primario – uscire di casa per tenersi in forma. Ci sono degli esercizi che si possono attuare anche in spazi piccoli

Foto di gruppo Medicina dello sport e Cuore amico

e che, chiunque, può essere in grado di eseguire”. Pertanto il dottor Giada ha preparato un tutorial video con l’ausilio del dottor Ruggero Marin, laureato in scienze motorie in servizio a Noale, che mostra come eseguire quotidianamente, presso

il proprio domicilio, dei semplici esercizi fisici (link del video: https://youtu. be/1tWMoVaeaJk). Va evidenziato, inoltre, che anche le attività fisiche casalinghe, aiutano a mantenersi in forma.

preservando le difese del nostro organismo. Li troviamo inmolti alimenti, sia di origine animale come le uova, ma anche di origine vegetale, come legumi e frutta secca. Lo zinco, in particolare, sembra favorire la stimolazione e la maturazione dei linfociti T, cellule deputate alla nostra difesa. Si trova in uova, latticini, crostacei, pesce in genere. Prediligere l’acqua come bevanda. L’acqua è fondamentale per la vita stessa dell’organismo. Nel caso di infezioni è bene idratarsi in quanto il fabbisogno aumenta ancor più ed evitiamo il rischio di una eventuale disidratazione. Bevendo aiutiamo il nostro organismo ad eliminare le tossine dell’infezione stessa.

Dien Chan: una disciplina dal Vietnam

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ello scorso numero vi ho parlato della riflessologia plantare e del concetto dei “punti riflessi” su cui tutte le tecniche riflessogene si basano. Oltre ai piedi esistono altre zone sul corpo umano interessate dai cosiddetti punti riflessi, ricordo le mani, i padiglioni auricolari e il viso. È proprio sul viso che la disciplina nota con il nome “DIEN CHAN” agisce. Si tratta di una tecnica vietnamita ideata dal dottor Bùi Quoc Chau e studiata e approfondita dalla sua equipe di medici, ricercatori e agopuntori ed esportata, in questi ultimi trent’anni, in oltre 40 Paesi del mondo. Come la riflessologia plantare, anche questa è una tecnica olistica che prende in considerazione la persona nella sua unità di mente, spirito e corpo ma soprattutto stimola la capacità del corpo stesso di ritrovare l’equilibrio energetico senza l’utilizzo di medicine (il cui ricorso, al giorno d’oggi, è in molti casi esagerato). Anche questa metodica permette sia il recupero dell’equilibrio energetico sia il mantenimento dello stesso. Il dottor Bùi Quoc Chau e la sua equipe hanno individuato circa 600 punti attivi di riflesso connessi – come nella riflessologia plantare – ai diversi organi del corpo e introducendo, in particolare, il “principio delle parti corrispondenti” e cioè, semplificando al massi-

mo, la corrispondenza tra le zone riflesse del viso con gli organi del corpo. Come si applica questo trattamento? È bene dire fin da subito che a differenza della riflessologia plantare la quale raramente è dolorosa, il DIEN CHAN può risultare, in alcuni punti, un po’ doloroso. Si pratica utilizzando degli appositi strumenti che grazie alla loro forma aiutano a individuare il punto da trattare. Il dolore, in ogni caso assolutamente sopportabile, dura al massimo 30 secondi perché questo è il tempo massimo di stimolazione, come insegna il dottor Bùi Quoc Chau, a cui può essere sottoposto ogni singolo punto. Le percezioni sono comunque, in genere, rapide e piacevolissime, e molto spesso generano uno stato di immediato sollievo, benessere e rilassamento. A differenza della riflessologia plantare, dove l’auto-stimolazione risulta difficile anche per un operatore, questa tecnica, una volta acquisite le nozioni basilari, può essere praticata anche in modo autonomo, integrando le prestazioni dell’operatore, per accelerare il raggiungimento dell’obbiettivo prefissato. Infine mi permetto un suggerimento: l’abbinata riflessologia plantare – DIEN CHAN nella stessa seduta dà dei risultati veramente sorprendenti.

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