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Miranese nord sett2017n115

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SETTEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 115

Cultura p.17

Sport p.18

Salute p.21

p.27

del Miranese Nord

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SETTEMBRE 2017

Periodico d’informazione locale - Anno XXIV n. 115

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NOALE

Inquinamento, partono i controlli dell’Arpav

6 6 Card per l’Autunnno 10 nditi cura di Te 11 12 15 16 NOALE

Il centro Enaip si potenzia con nuove aule e corsi

A Martellago in queste settimane gli impianti di videosorveglianza raggiungeranno servizi alle pag. 7. 8 quota 39. A Noale nasce il sesto gruppo di controllo di prossimità

NOALE

A Moniego sono arrivati 10 profughi MARTELLAGO

Le richieste degli artigiani ai sindaci SALZANO

Studio 25, un sogno che diventa realtà SCORZÈ

Nuovo look per la chiesa di Cappella SANITÀ

Nel veneziano 5.000 bambini da vaccinare CASO CONSIP

Cozzolino: “Fare chiarezza sugli affitti”

Migranti, Ong e accoglienza Alberto Beggiolini >albertobeggiolini@gmail.com<

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’ incredibile come la cessazione della solidarietà rischi di coincidere con la fine del problema. Quasi il problema sia stato solo frutto di quella disponibilità dimostrata. Ovviamente, non è così, o almeno non solo. In ogni caso, è pur vero che la sospensione (temporanea?) delle operazioni nel basso Mediterraneo delle navi delle varie ong (motivata, ma non esclusivamente, dalla dichiarata ri-appropriazione libica delle segue a pag 3 proprie acque territoriali)...

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Un bosco per mitigare il Passante S

i passa all’azione per il cosiddetto “Passante verde 2.0”. Inxautunno si partirà da Mirano e Martellago. Si tratta dell’evoluzione di quanto previsto in precedenza. L’idea prevede fasce alberate e boscate per una quarantina di metri per lato dell’autostrada, con querce, frassini e pioppi ad alto fusto, ma anche altre specie come carpino bianco, platano, robinia. Si calcolano poi altri 460 ettari lungo i 32 chilometri dell’autostrada. Il progetto di rilancio e sviluppo del Passante Verde, vede il coinvolgimento di Veneto Agricoltura, la società della Regione. In passato, Cav (Concessioni autostradali venete) ha convertito a parco, 40 ettari di terreni lungo il tracciato dell’autostrada. Si sono coperti tutti i comuni interessati, mettendo 50 mila specie vegetali, 15 mila alberi e 33 mila arbusti autoctoni. In totale sono 1,3 milioni di metri quadrati di tappeto erboso, con lagune e bacini artificiali. Il Passante Verde è stato concepito come un parco che si estende dall’incrocio tra la A4 (Trieste-Milano)-A57 (tangenziale di Mestre) in località Mirano-Pianiga, fino a Quarto d’Altino a difesa dei centri abitati. Un’opera pensata a ridosso dell’autostrada incentrata nel valorizzare le potenzialità dei paesaggi dei territori attraversati in pieno accordo con le istanze delle aree agricole limitrofe. Non mancano le macro aree a parco, dislocate nei comuni di Mirano, Spinea, Martellago, Salzano e Mogliano Veneto. Caratteristica delle aree a parco sono le ampie superficie a verde pianeggianti e dune artificiali con pendenze variabili, con la funzione di abbattere i rumori. Intanto proseguono i lavori per il bosco di Cappella, attorno al casello. L’area dovrà mitigare, da un punto di vista ambientale, la zona della frazione di Scorzè. Per quanto riguarda le aree di competenza di Cav, in autunno la società pianterà altri Alessandro Ragazzo alberi nei comuni di Mirano e Martellago.

del Miranese Nord

è un marchio registrato di proprietà Srl di

Cav ha convertito a parco 40 ettari di terreno lungo l’autostrada

...ha portato alla drastica riduzione degli sbarchi di richiedenti asilo sulle coste italiane. Ma porterà quasi sicuramente anche ad una nuova, macabra contabilità di tragedie su quel mare nuovamente abbandonato a se stesso. Si tratta di stabilire la soglia di accettazione di tutto questo, la effettiva solidarietà europea (non solo con i denari pur avventatamente accettati dall’Italia per concedere l’esclusività dei nostri porti alla ricezione), l’equilibrio nell’equazione accoglienza – invasione. Il ministro degli Interni Marco Minniti ha dichiarato, proprio a Padova, che quando vengono effettuati gli interventi di salvataggio in mare da navi battenti bandiera straniera, vorrebbe che almeno una di queste portasse i migranti nel suo Paese. Ma l’accordo Triton, siglato a livello europeo, prevede che proprio nei porti italiani si debbano salvare vite in ragione del principio internazionale. Lo stesso accordo, però, prevedeva anche che altri paesi europei accogliessero un certo numero di migranti, fatto mai successo. Minniti ha anche precisato i confini dell’accoglienza sostenibile: deve essere diffusa e accompagnata da una capacità di integrazione. Una formula che proprio nei nostri territori ha già dimostrato i suoi limiti: se il concetto di “diffusione” si concentra invece su rare ex basi militari trasformate in giganteschi campi profughi vuol dire che c’è qualcosa che sfugge alle strategie e alla disponibilità generale, compiacendo da un lato gli egoismi del partito dell’”ovunque ma non qui”, dall’altro certe organizzazioni che sui grandi numeri, possibilmente raccolti in poche zone, hanno imparato a fare impresa. Per non parlare della “capacità di integrazione”. Quale capacità? Quale integrazione? E’ stato calcolato che se per “accogliere” serve un investimento pari a 50 euro al giorno per persona (ovviamente senza le spese di primo soccorso e identificazione; ad un profugo di questa cifra finiscono in tasca solo 2,5 euro: lo chiamano il “pocket money”), con una spesa totale prevista in Italia nel 2017 pari a circa 4 miliardi di euro, per “integrare” davvero le cifre potrebbero essere più che triplicate, tra istruzione, collocamento, welfare. Da dove potranno arrivare queste risorse?

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Redazione: Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >o.jovane@lapiazzaweb.it<

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Centro Stampa: Rotopress International via Breccia · Loreto (An) Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Chiuso in redazione il 8 settembre 2017


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Noale

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Lotta all’inquinamento, partono i controlli dell’Arpav

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La prima tranche dei monitoraggi sarà fatta dal 6 novembre al 6 dicembre nella zona della scuola media Antonio Vivaldi

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empo poche settimane e i noalesi si troveranno le centraline mobili di Arpav. Serviranno a misurare i livelli d’inquinamento del centro, dove negli anni scorsi c’erano numeri degni di una metropoli, se non addirittura peggio. Ora non si hanno questi livelli di Pm10, ma la situazione dev’essere monitorata, anche se il tema è sentito nel territorio proprio per quanto avvenuto in passato. L’assessore noalese all’ambiente, Alessandra Dini, ha incontrato gli esperti di Arpav, e si sono decisi tempi e luoghi in cui installare la centralina. Il primo monitoraggio sarà fatto dal 6 novembre al 6 dicembre prossimi e si rileverà la zona attorno alla scuola media statale di via Vivaldi. Dopo la sosta per il periodo natalizio, la centralina sarà riattivata dal 10

gennaio al 10 febbraio 2018, e troverà posto in pieno centro sulla Noalese, all’incrocio di Palazzo della Loggia, punto di grande passaggio veicolare sulla direttrice Treviso-Padova. Infine il terzo e ultimo controllo invernale, si farà dal 10 febbraio al 10 marzo 2018 e stavolta si andrà in via Sant’Andrea, altra strada molto sfruttata dagli automobilisti e che collega la Noalese a via dei Novale. Il costo dei monitoraggi è di 10.640 euro. “I comuni della cintura veneziana – osserva Dini – hanno centraline fisse tutto l’anno, che servono ad Arpav a monitorare l’inquinamento, mentre altri sono costretti ad organizzare il servizio su richiesta e a pagamento. Riproporrò a Noale la “Festa dell’Ambiente” e qualche altra iniziativa per sensibilizzare i cittadini”.

Palasport, in ordine con gli ultimi lavori

Il costo complessivo dei rilevamenti delle centraline a Noale sarà di 10.640 euro

Una volta rilevati i dati invernali, ci sarà un periodo di pausa e si conta di riprendere con la bella stagione. Il quadrimestre individuato va da maggio ad agosto, in modo da avere un confronto con quanto emerso in precedenza. Dopo essere stati elaborati e studiati, i dati saranno resi pubblici da Arpav e dal Comune: così a fine 2018 si potrà avere un quadro più Alessandro Ragazzo dettagliato.

’estate è stato il periodo dei lavori per il palazzetto dello sport di via De Pol a Noale. Infatti la consueta pausa dell’attività tra la vecchia e la nuova stagione, ha consentito al Comune di sistemare l’immobile, soprattutto la parte dedicata agli spogliatoi. La struttura, intitolata “Azzurri 82”, ha subito intervento complessivo per quasi 100 mila euro, 99.500 per la precisione. Gli operai hanno rifatto la parte edile e tutto l’impianto idraulico. Sono state installate le nuove finestre, oltre alle pareti divisorie per docce e bagni. I lavori si sono chiusi puntualmente, in modo da poter riaprire gli spogliatoi del palazzetto in tempo utile per la ripresa della stagione 2017-2018. “Il palazzo dello sport - spiega il sindaco Patrizia Andreotti - è frequentato da migliaia di persone di tutte le età, da atleti di diverse discipline, e tutti meritano un’attenzione particolare per gli ambienti dove svolgono le loro attività”. Il palasport è punto di riferimento per società e associazioni. (al.ra.)

Critiche dall’ex-assessore Muffato su via Sailer

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otta e risposta tra ex alleati. Sino a metà dello scorso anno si andava a braccetto, poi qualcosa si è rotto tra “La Forza dei Noalesi” e l’attuale maggioranza, e così è proprio il già assessore alla Manutenzione Andrea Muffato a polemizzare con sindaco e giunta. Motivo? Marciapiedi e strade sconnesse e insicure per pedoni e ciclisti. Il dito di Muffato punta diritto su via Sailer, la strada della stazione ferroviaria, frequentata ogni giorno da centinaia di persone. C’è chi lascia la macchina, chi arriva in bicicletta o a piedi, ma il biglietto da visita, per Muffato, non è dei migliori. “Le persone - fa sapere - sono costrette a fare dei veri e propri slalom per evitare buche profonde, rialzamenti dell’asfalto e marciapiedi sconnessi, causati da radici degli alberi e dal mancato abbattimento di barriere architettoniche. Eppure più volte questi interventi sono stati chiesti dai cittadini e pendolari, perché questa zona dovrebbe essere uno dei nostri migliori biglietti da visita, mentre, viceversa, è una vera vergogna”. Muffato fa sapere come, ai tempi in cui sedeva in giunta, ci fosse un programma di lavori di manutenzione. “Si dovevano migliorare delle situazioni degradate, ma soprattutto pericolose - osserva l’ex assessore - ma a oggi c’è il nulla”. La risposta del sindaco Patrizia Andreotti non si è fatta attendere. “Scopre ora i problemi su via Sailer - replica - ma quand’era in giunta, non aveva manifestato questa necessità. Sappiamo ci sono molte situazioni simili nel territorio, alcune sono state sistemate, ma confidiamo con il secondo lotto di lavori, di poter intervenire”. (al.ra.)


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Noale

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Scuole Nella sede di via De Pol raddoppiano i percorsi triennali di qualifica professionale per i giovani

Enaip, nuove aule e laboratori pronti con l’avvio delle attività didattiche I

nnovazione, è la parola chiave ve previste dal sistema duale, con dei lavori in corso al centro di la reale alternanza scuola-lavoro formazione Enaip di Noale di Via e dell’apprendistato. Il filo logico De Pol, nella zona degli impianti tipico della formazione avrà a supsportivi. Stiamo parlando del pro- porto uno staff di formatori quagetto Ice “Innovazione e Compe- lificati che potranno far conto sui tenze per l’economia del noalese”, nuovissimi laboratori di elettroniparte di un più ampio progetto di ca, informatica, sala-bar ed esteinnovazione e riqualificazione che tica. A regime saranno oltre 300 la direzione generale dell’impresa gli studenti provenienti oltre che sociale con sede a Padova, ha av- dai comuni limitrofi del veneziaviato a livello regionale e che inte- no e anche da alcuni comuni del ressa in questa prima fase tre sedi padovano e trevigiano. L’offerta storiche, quella di Longarone nel formativa si arricchirà delle nuove bellunese, di Porto Viro nel polesi- proposte per l’aggiornamento e la ne e appunto la sede di Noale nel riqualificazione degli adulti con il veneziano. Si tratta di investimenti catalogo dei corsi serali, le attiviper 500 mila euro complessivi, che tà formative per l’ottenimento di interessano il centro di formazione qualifiche, abilitazioni all’esercizio per il potenziamento certificazioni proSi potrà contare efessionali. dell’offerta formatiPotenziasu 700 mq va per i giovani dopo to inoltre lo sviluppo la scuola media e di progetti per la ridi aule, 770 gli adulti. Intervenqualificazione e l’acdi laboratori ti previsti sia nelle compagnamento al strutture didattiche all’avanguardia, lavoro con la presenche nei laboratori za di uno sportello e altri 600 mq di dedicato ai servizi al tecnologici, con novità importanti che spazi di servizio lavoro. Enaip Noale hanno l’obiettivo di vanta una percenalla didattica. offrire alle comunituale di allievi occutà locali una formapati ad un anno dal zione innovativa e di qualità. Non termine del percorso scolastico di si tratta “solo” di un investimento oltre il 70 per cento. All’avvio delle sulle strutture murarie dell’edifi- attività scolastiche di metà settemcio che, al termine dei lavori, po- bre potranno essere visibili i frutti trà contare su 700 metri quadrati del lavoro realizzato nel cantiere e di aule, 770 di laboratori all’avan- già fruibili i primi spazi e laboratoguardia e altri 600 metri quadrati di ri. Ci sarà così un centro di formaspazi di servizio alla didattica, ma zione bello, sicuro, accogliente, in di un raddoppiamento dei percorsi linea con le aspettative di quanti triennali di qualifica professionale stanno sostenendo e realizzando per i giovani dove ai due già preil progetto Ice, in primis Il Comusenti di meccanico auto e di ope- ne le Acli del veneziano, storiche ratore di sala/bar, si affiancheran- fondatrici e proprietarie di Enaip no quelli di operatore elettronico e le aziende fornitrici di materiali e di estetista. Un’offerta di figure ed attrezzature didattiche che hanprofessionali in ben quattro setto- no lavorato in questi mesi estivi. E ri che verranno realizzati, è il caso possibile iscriversi ai corsi del cendell’operatore sala/bar, anche con tro Enaip di via De Pol o telefonanmetodologie didattiche innovati- do allo 041-440160.

Sono arrivati a Moniego dieci richiedenti asilo politico

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e n’era parlato in consiglio comunale, e da qualche settimana a Noale ci sono i richiedenti asilo. Sono dieci, e sono ospitati in una casa a Moniego, al confine con Scorzè, e l’iniziativa è stata portata avanti attraverso la cooperativa “Il villaggio globale”. Questa aveva affittato una casa con l’idea di realizzare un Centro di assistenza straordinario (Cas) e aveva fatto domanda per partecipare a bando della prefettura. Ebbene, nelle ultime settimane sono arrivate le persone provenienti da Senegal, Gambia e la zona delle Guinee. L’area occidentale del continente africano, per intenderci. A bando, il Comune di Noale era stato accreditato con 66 posti, ma quelli offer-

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ti e aggiudicati sono, appunto, 10. La prefettura aveva pubblicato un documento sull’esito della commissione di gara istituita con un decreto prefettizio il 22 maggio scorso, per valutare le offerte in tema di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti la protezione internazionale. Nell’atto erano inseriti i numeri dei posti a bando, ovvero quelli spettanti in base al numero di abitanti, e quelli offerti e aggiudicati con a fianco l’operatore economico, in pratica la cooperativa. In base al punteggio totale si forma una graduatoria e c’è pure il prezzo giornaliero offerto per ciascun richiedente: si va dai 33,5 ai 35 euro. A.R.


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Noale

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Controllo di vicinato, nasce il sesto gruppo nel comune

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Con il gruppo Nordest il numero degli iscritti nel capoluogo e nelle frazioni ha raggiunto quasi quota 300

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asce il gruppo Nordest del controllo di vicinato di Noale. Si tratta della sesta esperienza all’interno del comune, che porta il numero degli iscritti a quasi 300 dopo gli incontri promozionali e di formazione negli ultimi mesi. A coordinarli c’è Alberto Gatti, referente di zona del progetto. “Si nota il senso civico con cui i cittadini partecipano – spiega il sindaco Patrizia Andreotti – e ho buoni riscontri anche dalle forze dell’ordine che apprezzano la collaborazione di questi gruppi. Anche i vigili dell’Unione del Miranese si stanno organizzando per il servizio di polizia di prossimità. Questo tipo di agente diverrà l’interlocutore preferenziale per i referenti del controllo di vicinato”. In questi mesi di esperienza, è aumentata la qualità di segnalazioni

alle forze dell’ordine, fornendo dei dati sempre più precisi sui sospetti. Tutte informazioni che permettono alle forze dell’ordine di individuare e controllare i soggetti. Poi, ovviamente anche i loro mezzi, cioè modello dell’auto, targa e colore. L’obiettivo non è catturare i malviventi ma rendergli le zone “scomode” e rischiose, facendo loro capire che in una certa strada i residenti collaborano e controllano. Per iscriversi al servizio è sufficiente compilare un modulo on-line reperibile nel sito del Comune, oppure rivolgersi a uno dei vari referenti dei gruppi. A settembre ci sarà un altro incontro informativo. Intanto arrivano dei consigli utili, come evitare di intervenire in prima persona, ma adottare delle azioni di disturbo passivo, come accendere una luce

A fine mese la Sagra del Rosario

L’obiettivo non è catturare i malviventi, ma rendergli le zone “scomode” e rischiose, facendo loro capire che in una certa strada i residenti collaborano

in giardino, muovere una persiana per far rumore, accendere la luce di una stanza. Se si è iscritti al Controllo di vicinato, scrivere sulla chat di Whatsapp in modo da allertare la rete, l’effetto di disturbo sarà amplificato e le case attorno allertate. Se si notano persone sospette, annotare le caratteristiche. Collaborare sempre con le forze dell’ordine. Alessandro Ragazzo

on si svolgerà in estate, ma è stata inserita all’interno dei programmi di “Noalestate”. Si tratta della “Sagra del Rosario”, che quest’anno tornerà da venerdì 29 settembre a domenica 8 ottobre, con stand gastronomici, appuntamenti per adulti e bambini, il luna park in centro. All’interno sono previste delle iniziative, come la tradizionale “Festa dello sport” in programma domenica 1 e lunedì 2 ottobre, mentre il primo giorno di questo mese, si terrà la “Gravelonga Bike”, un percorso di 22° chilometri per conoscere le bellezze attraverso le province di Padova, Treviso e Venezia. Sabato 30 settembre e il giorno successivo, la Rocca dei Tempesta ospiterà “La storia in rocca”, con la rievocazione curata dall’associazione culturale “Historica Memoria”. Sempre dal 30 settembre al 15 ottobre, a Palazzo della Loggia si potrà vedere la mostra di pittura personale di Eugenio Bertin (ingresso libero). (al.ra.)

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Martellago

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Sicurezza Tra fine settembre ed inizio ottobre

Sgravi fiscali in vista per i commercianti del paese

In arrivo l’installazione di decine di nuove telecamere L’autunno sarà il periodo favorevole per montare le telecamere nel comune di Martellago, dal capoluogo alle frazioni. Più volte invocate e chieste non solo dalla politica ma anche dai cittadini, la giunta ha lavorato nelle scorse settimane per arrivare all’installazione tra la fine di settembre e i primi di ottobre. In totale saranno 39. Ancora quattro anni fa erano state raccolte 1300 firme per dotare il territorio di telecamere che possano fungere da deterrente. La richiesta è stata presentata e i firmatari vorrebbero che si iniziasse a presidiare i varchi, per poi allargare il sistema anche nel cuore dei tre paesi. Sempre a fine 2013, all’allora prefetto di Venezia Domenico Cuttaia era stata consegnata la mozione votata all’unanimità in una seduta precedente, dove si prevedeva di lavorare sulla videosorveglianza, aumentare gli strumenti di difesa della polizia locale, aprire un tavolo tecnico con le forze dell’ordine e i cittadini per fare il punto della situazione sulle iniziative proposte. Saranno di tre tipi: le fisse, da mettere sulle arterie principiali, quelle in grado di ruotare a 360 gradi e quelle per leggere le targhe delle automobili e dei mezzi in generali ai varchi dei paesi. Insomma, i punti strategici di Martellago, e quelli di maggior passaggio. Le telecamere dovrebbero fungere non solo da deterrente per i malintenzionati, ma anche essere utili alle indagini delle forze dell’ordine. I punti da osservare saranno diciannove; per quanto riguarda Martellago, si controlleranno piazza Bertati e piazza Vittoria, il municipio, le scuole, via Castellana, via Canove, la zona del cimitero e quella

industriale, lo stadio. A Maerne, invece, il cuore del paese con piazza IV Novembre, il sottopasso della stazione, gli impianti sportivi, ancora il cimitero e via Frassinelli. Quest’ultima, infatti, negli anni scorsi è stata al cen-

tro di numerosi furti nelle case, che avevano fatto arrabbiare i residenti. Per giunta c’erano state pure delle aggressioni. Su Olmo, invece, il “grande fratello” troverà casa in via Olmo, via Chiesa e la rotonda di via Papa Giovan-

ni XXIII. La videosorveglianza è stata sviluppata e studiata da Fastweb e l’investimento per il municipio si aggira sui 250 mila euro. E tra poche settimane inizieranno i lavori di montaggio. Alessandro Ragazzo

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Novità in vista per i commercianti del comune di Martellago. La giunta ha approvato una delibera per dare un sostegno alle attività dei tre centri, puntando sugli sgravi fiscali. Un progetto attuato all’interno del Distretto del commercio, e portato avanti dall’assessore competente Valerio Favaron, con l’impegno del Comune di introdurre delle misure, come la riduzione dei tributi sui servizi e sui rifiuti. Quest’ultima può essere riconosciuta per quelle imprese che provvedono a distribuire gli avanzi alimentari alle associazioni di volontariato, come ad esempio la Caritas, ma anche per chi cerca di partire con un nuovo progetto in locali sfitti da almeno un anno. In questo caso, per gli aderenti il rimborso della parte variabile della Tari (tassa sui rifiuti) sarà di 15 centesimi per ogni chilo di cibo donato, e il totale non potrà superare i 100 euro. Per avere il rimborso della tassa sui rifiuti, le associazioni assistenziali o di volontariato dovranno iscriversi in un apposito elenco tenuto dal Comune entro il 30 settembre di ogni anno. Lo stesso ente, per consentire l’inserimento all’elenco specificato, verificherà la natura dell’associazione anche in base allo statuto della stessa. Poi, entro il 31 ottobre successivo, informerà la richiedente, se ne farà parte o meno. Entro il 30 novembre di ogni anno, dal municipio si pubblicheranno le associazioni iscritte. Per ottenere il rimborso si dovrà presentarel a documentazione necessaria entro il 31 gennaio dell’anno successivo, di quanto davvero ceduto nei 12 mesi prima. Per chi, invece, decidesse di entrare nei locali sfitti, la porzione variabile della stessa Tari sarà ridotta del 30 % con un massimo di 200 euro e per il primo biennio. (al.ra.)


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Le richieste degli artigiani ai sindaci Il segretario della categoria del comprensorio Damiano Dori, chiede ai responsabili degli enti locali di impegnarsi per far restare gli avanzi di amministrazione dei Comuni nel territorio

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opo il voto, gambe in spalla. Lo chiede ai sindaci il segretario dell’Associazione artigiani del Miranese, Damiano Dori, che dopo aver dettato l’agenda delle urgenze ai candidati sindaci dei comuni chiamati alle urne, torna a scrivere, questa volta agli eletti, ricordando le cose da fare. “Ci sono diverse questioni che le nuove amministrazioni dovranno affrontare, alcune di importanza rilevante come l’Unione dei Comuni del Miranese e la tassazione locale, quest’ultima tenuta ai margini della campagna elettorale”, afferma Dori. “Sull’Unione, non siamo mai stati sostenitori entusiasti del progetto. Nutrivamo e nutriamo ampie riserve sul suo funzionamento e sulla ripartizione dei costi. Un’unione tra l’altro incompleta, con Scorzè, che se ne tiene distante. Sappiamo che il servizio di polizia locale è fonte di preoccupazione in quanto non riesce a garantire, come nelle previsioni dei singoli comuni, l’entità delle ri-

sorse previste da multe e sanzioni. Che strada intraprenderà l’Unione non possiamo prevederlo, ma i presupposti non lasciano spazio a ottimismo”. Sulla tassazione locale, toni ancor più decisi: “La gran parte dei Comuni del Miranese, se non tutti, chiude gli esercizi con avanzi di amministrazione consistenti - afferma Dori - che non possono essere impegnati completamente, perché soggetti alle regole prima del patto di stabilità, e ora del pareggio di bilancio. Allora la domanda che ci poniamo è: vale la pena tassare gravosamente con aliquote al limite della decenza i cittadini, per poi produrre avanzi di amministrazione e non poterli impegnare perché le regole non lo consentono? Gli avanzi di amministrazione finiscono a Roma e servono per stabilizzare il colabrodo economico di questo Paese. Diciamo che è ora e tempo che i sindaci alzino la testa. Non abbiamo visto alcunché su questo tema nelle recenti campagne

Lavoro artigianale e la sede degli Artigiani del Miranese

elettorali. Forse invece ai cittadini interessa sapere che il proprio Comune si sta battendo per cambiare queste indecenze”. Sempre gli artigiani, ma nel comprensorio della Riviera del Brenta e a Mestre hanno sollevato in queste settimane il problema dell’introduzione delle sanzioni, da parte del governo, per

A Veritas la gestione dei due cimiteri comunali

Ancora pochi mesi e la gestione dei due cimiteri del comune di Martellago (capoluogo e Maerne) passerà a Veritas. Nel frattempo, continuerà a farlo la ditta Aurora, società cooperativa sociale, così com’è successo sinora. Questa la decisione della giunta locale, che conta di rafforzare il rapporto con Veritas, di cui è socio, e così, da Capodanno prossimo, si cambierà. Il precedente accordo con Aurora, infatti, scadeva il 30 giugno, ma poiché Martellago vorrebbe affidare “in house” il servizio, non c’erano i tempi tecnici per adempiere a una serie di verifiche e accertamenti. Così si è scelto di prendere tempo in attesa di mettere a posto tutti i documenti, ma ormai la strada è tracciata e a breve si cambierà. Per il Comune si tratta di una forma di gestione diretta dei servizi locali, che esenta l’ente dallo svolgimento di gare a evidenza pubblica per individuare il contraente. L’impegno di spesa con la ditta Aurora per questo semestre è di 32.773,78 euro, frutto di 4,227,29 euro mensili a cui si devono aggiungere i 1.500 euro di oneri per la sicurezza, oltre a 5.910,03 dell’Iva al 22 per cento. Investendo su Veritas, Martellago vorrebbe mantenere comunque inalterata la qualità del servizio, cercando di risparmiare qualche soldo, sfruttando le economie di scala. Infatti la stessa Veritas si occupa anche di gestire i cimiteri e, al momento, è impegnata non solo a Venezia ma anche in altri Comuni del comprensorio del Miranese. La prossima diverrà Martellago. (al.ra.)

Crescita boom per Novarex Si va avanti in estate sotto il segno positivo per l’etichettificio di Martellago. La stessa ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un incremento del 5 per cento nel fatturato, confermando le proiezioni di inizio

2017. “Siamo molto soddisfatti dell’andamento fin qui registrato - spiega il presidente Bruno Martino - e che dovrebbe consolidarsi nella seconda parte dell’anno, a iniziare da questa estate, record di presenze turistiche, molto importanti anche per noi, che lavoriamo soprattutto nel comparto agroalimentare. I dati registrati, e che dovrebbero avvicinarci ai 12 milioni di fatturato su base

chi non utilizza il sistema di pagameto Pos con cifre inferiori ai cinque euro. Una soglia considerata troppo bassa per diverse categorie che lavorano a domicilio, e che hanno con questo obbligo un costo aggiutivo. Filippo De Gaspari e Roberta Pasqualetto

annua, ci confortano nelle scelte strategiche perseguite: qualità del servizio e investimento sulle attrezzature; stiamo impegnando circa un milione di euro per il rinnovo e l’ampliamento degli impianti grazie all’acquisizione di nuovi spazi”. È entrata in funzione una nuova linea produttiva nel ristrutturato capannone attaccato alla sede aziendale in via Castellana. Si tratta di uno spazio da mille metri quadri, di cui 400 destinati a magazzino. “Con questo macchinario - prosegue Martino - aumenta la nostra capacità di rispondere a un mercato, quello dell’etichettatura alimentare, in rapida evoluzione sia dal punto di vista legislativo che sociale: agli adeguamenti normativi soprattutto di matrice comunitaria si affianca, infatti, l’incremento dei nuclei familiari individuali con necessità di confezioni, e quindi di etichette più piccole, seppur sempre più ricche di informazioni”. Per fare il punto su oltre trent’anni di attività, che hanno fatto Novarex, un’azienda leader in Italia, è in fase organizzativa un momento ufficiale da tenersi entro l’autunno proprio a Martellago, dove la ditta è impegnata anche socialmente soprattutto verso le giovani generazioni. (al.ra.)


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Salzano

Studio 25, un sogno che è diventato realtà La storia di Irene Mason e Samantha Muffato, due grandi amiche che insieme al maestro di danza Luka Raimondi hanno aperto una nuova scuola in paese

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in da piccoli ognuno è portato a sognare, poi alcuni sogni scemano col tempo, mentre altri diventano realtà! Ecco la storia di Samantha e Irene, due grandi amiche non solo unite da un profondo legame, ma che oggi diventano anche colleghe, aprendo la loro filiale dell’associazione sportiva “Studio 25”. “La volontà di far nascere questa scuola parte da un sogno - afferma Samantha Muffato - il sogno comune mio e della mia migliore amica Irene Mason che da sempre avremmo voluto aprire una scuola di danza tutta nostra e, abbiamo, incoronato un sogno che non sarebbe mai diventato realtà se non fossimo state assieme”. Ma questo progetto, è diventato realtà anche grazie a Luka Raimondi, fondatore dell’Asd Pnc Dance Project, primo insegnante di Samantha e ora collega della sua piccola allieva. “È grazie a lui e alla sua associazione - dice Samantha - è stato possibile dare forma e nome a questa scuola”. Studio 25 è una realtà già firmata Asd Pnc Dance Project – Hip Hop Dance School”, un’associazione ben rodata che, dal 2006, si occupa della crescita dei ragazzi nel mondo delle danze urbane. Sotto la direzione artistica di Luka, assistito da uno staff qualificato e pieno di energia, la Pnc Dance Project è tutt’ora la prima ed una delle più forti realtà del panorama hip hop del Veneto. “Abbiamo voluto aprire questa scuola a Salzano - afferma la giovane ballerina - perché, il mio obiettivo, è sempre stato quello di portare concretezza in quello che da sempre faccio e, ciò a cui punto maggiormente, è dare una seria e reale possibilità di crescita a tutti i miei allievi”. Nella realizzazione i sacrifici che i tre soci hanno dovuto affrontare sono stati davvero molti, ma tutto è stato attenuato dall’amore delle persone attorno a loro e, proprio da coloro che, per molto tempo, li hanno chiamati “maestri”. I corsi spazieranno in tutto il panorama della danza, in particolare corsi di: hip hop (kidz, junior, open); girling, waacking e voguing; dance hall; breakdance; danza acrobatica; popping; house; propedeutica danza classica; modern baby; latino americano e studio coreografico. Ci sarà inoltre la possibilità di accedere a delle Crew Gara (crew formate in segui-

to ad una audizione con lo scopo di gareggiare nelle varie competizioni della provincia e italiane). Ma l’offerta formativa di questa nuova associazione non si limita solo alla danza, ci saranno anche corsi di ginnastica dolce; posturale; pilates; zumba; yoga e cardiofitness. Gli insegnanti e istruttori saranno molteplici e tutti estremamente qualificati, ognuno ha conseguito studi in Italia e all’estero, gareggiando anche in competizioni di Anna Michieletto alto livello.

Al via i corsi di formazione Dal 2003 il Comune di Salzano, in collaborazione con l’Università Popolare di Mestre, organizza corsi di formazione per giovani e adulti come risposta efficace ad un’esigenza di formazione, aggiornamento e approfondimento presente tra le diverse generazioni. Negli anni, l’esperienza si è consolidata, arricchita nei contenuti, diventando un punto di riferimento anche per i comuni limitrofi. Anche per l’anno 2016-2017 viene confermata un’offerta formativa solida e ormai tradizionale, ma in continua crescita e rinnovamento. Oltre agli insegnamenti ormai tradizionali come l’inglese e l’informatica, viene riproposta, per il secondo anno consecutivo la lingua tedesca, allo scopo di fornire un’ulteriore opportunità a coloro che necessitano di una riqualificazione professionale per un nuovo sbocco lavorativo o un miglioramento della propria posizione. Per l’area umanistica, torna a grande richiesta, il corso “Andar per arte” che affronterà il tema delle avanguardie del ‘900. Le attività in aula saranno affiancate da attività pratiche quali: visite guidate a mostre di particolare rilievo. Novità per quest’anno sarà il corso di scrittura creativa dedicato sia a coloro che desiderano perfezionare le proprie capacità di scrittura e ad alimentare la propria creatività, sia a chi desidera diventare un lettore più raffinato e consapevole, in grado di distinguere tra le numerose proposte editoriali. Si terranno anche due corsi gratuiti: uno dedicato ai 500 anni della fondazione del Ghetto di Venezia (1516), evidenziando le peculiarità degli insediamenti ebraici nella città lagunare, a Padova e a Salzano. L’altro “Storie di seta. La diffusione della Seta in Occidente, dalle origini ai giorni nostri” sarà dedicato alla grande protagonista del comune. Entrambi i corsi prevedono l di visite guidate ai luoghi particolarmente significativi. Grazie anche al contributo della Banca Santo Stefano, è prevista l’attivazione dei corsi presso l’aula consiliare all’interno della Filanda Romanin-Jacur. Le iscrizione, il calendario e i programmi, sono disponibili, dal 19 settembre, sul sito www. comune.salzano.ve.it, per informazioni chiamare il numero 041.8020639 (Università Popolare di Mestre).


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Scorzè .

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Nuovo look per la chiesa di Cappella

Cantieri, il piano triennale

La struttura originaria era sorta nel Settecento, mentre la versione odierna è stata inaugurata nel 1911 e consacrata nel 1925. La facciata è stata intonacata dopo il 1945

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La chiesa di Cappella di Scorzè

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n autunno si avrà una chiesa di Cappella di Scorzè nuova di zecca. Questo grazie al restauro partito nei mesi scorsi e durato per tutto l’inverno, con i finaziamenti arrivati da vari contributi, tra cui uno degli organizzatori della “Festa del pomodoro”. Stiamo parlando di un edificio nato dapprima nel Settecento, mentre la versione odierna è d’inizio Novecento, inaugurato a fine 1911 e consacrato nel 1925. La facciata è stata intonacata dopo la seconda guerra mondiale, quando il parroco don Giovanni Lorenzon pose mano al terzo stralcio dei lavori della chiesa, intervenendo all’esterno e all’interno della navata. Il progetto originario prevedeva anche una decorazione in stile floreale della facciata, il posizionamento di tre statue, nelle nicchie laterali e sopra il portale d’ingresso. Quest’ultimo cantiere ha coinvolto solo la parte esterna; il tetto è stato rivisto,

Anche all’interno dell’edifcio sarebbe opportuno intervenire per risistemare gli affreschi dell’abside

isolato tramite guaine e i coppi sono stati ancorati tramite ganci in acciaio per assicurare e garantire maggiore stabilità, messo alla prova dal continuo passaggio di auto e camion su via Moglianese. Sono stati restaurati e consolidati gli intonaci, l’edificio religioso è stato ridipinto, dandogli l’aspetto che aveva nell’im-

mediato dopoguerra. Inoltre sono stati messi i dispositivi per impedire ai piccioni di rifugiarsi nei cornicioni, e quindi riempirli di guano. All’interno sono stati installati gli apparecchi che dovranno eliminare l’elettrosmosi, l’umidità dai muri e sono state stuccate le fessure, responsabili di alcuni problemi nella navata. I lavori comunque non sono ancora conclusi; la parte più bassa è stata liberata dall’intonaco per permettere alle pietre di asciugarsi e si terminerà complessivamente l’intervento per l’autunno. Anche dentro ci sarebbe da intervenire in tempi rapidi; soprattutto gli affreschi dell’abside dovrebbero essere risistemati perché sono in cattive condizioni. Ma in questo caso si dovranno aspettare nuovi finanziamenti. Alessandro Ragazzo

antieri per oltre 4 milioni e mezzo di euro, con la somma più cospicua da investire nel 2019, dove si prevedono interventi per più di 2,3 milioni di euro. Questo il programma triennale delle opere pubbliche 2017-2019 per il Comune, anche se poi molto dipenderà dai margini di spesa per realizzare piste ciclabili, sistemare scuole e manutenzione varia. Intanto, per quest’anno si punta al completare l’itinerario lungo l’argine del fiume Dese, per 350 mila euro e poi c’è il secondo tratto della costruzione della pista ciclabile di via Onaro a Rio San Martino. Qui si pensa di investire 270 mila euro, mentre altri 250 mila saranno destinati per completare l’asilo “Ungaretti” all’interno della barchessa di Villa Toffolo a Cappella. Per ampliare il parcheggio di Gardigiano, la giunta ha messo 130 mila euro, per la manutenzione straordinaria degli alloggi di Edilizia residenziale pubblica (Erp) 163.500 euro. Per il 2018 tre opere: sistemare il centro (400 mila), un altro tratto di ciclabile in via Onaro (330 mila euro) e terminare l’itinerario sul Dese (300 mila). Infine il 2019, soprattutto con il milione e 370 mila euro per ampliare la elementare di Scorzè.

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Una maratona di lettura in biblioteca comunale

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n un paese in cui solo quattro italiani su dieci leggono un libro all’anno, e che si trova agli ultimi posti delle classifiche internazionale per i consumi culturali nasce l’iniziativa “Maratona di Lettura – il Veneto legge” alla quale parteciperà anche la biblioteca comunale di Scorzè. In una rete bibliotecaria come quella veneta, in cui si contano più di 600 presidi di lettura, non è più sufficiente creare piccoli gruppi spesso frequentati da una cerchia di persone ristretta e già comunque appassionata, ed è per questo motivo che anche Scorzè ha deciso di aderire a questa iniziativa che invece punta a coinvolgere un diverso numero di persone differenti per interessi e per età. “Maratona di lettura – Il Veneto legge”, in programma per il 29 settembre, vuole cercare una formula originale che dia continuità all’azione simbolica della maratona. L’idea è quella di provare a veicolare una campagna di promozione della lettura che coinvolgerà scuole e biblioteche che potranno organizzare reading, aperitivi, incontri con l’autore, giochi, a patto che tutti abbiano come tema i libri selezionati. È questo un progetto che ha per protagonista il libro, ma non uno qualsiasi. Dovrà infatti essere veneta la sua ambientazione o il suo autore e questa scelta è stata fatta poiché, il legame con il territorio, aiuta a sentirsi ancora più coinvolti in un’avventura collettiva. Con “Maratona di lettura – Il Veneto legge” tentiamo un’esperienza di lettura “sociale”, un coinvolgimento della collettività, della comunità dei lettori in un appuntamento che non avrà come centro la rete virtuale (anche se con essa dialogherà in stretto contatto), ma l’esperienza reale di centinaia di persone coinvolte nella preparazione e realizzazione dell’evento. Un evento che ha come scopo soprattutto l’avvicinamento di più persone possibili, ad un libro e alla lettura. (a.m.)


DGR 474, 475, 476 e 477/2017 e DGR 1986, 1987 e 1988/2016


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ALONE

Bastano anche solo piccoli ritagli di tempo dalla frenesia della quotidianità per concedersi qualche momento di pace e riscoprire il piacere del prendersi cura di sé. Ma presi dagli impegni di tutti i giorni quanti davvero sanno cosa vuol dire coccolarsi? Rita Felice, hair stylist e make up artist attiva a Scorzè ormai da molti anni, nel suo negozio Il Diamante Incantato, propone una formula che combina la professionalità del servizio di parrucchieri con una gamma sempre più ampia di trattamenti del benessere e dell’estetica, ma puntando sull’originalità e creatività che ormai l’hanno resa famosa e grazie a cui può vantare ance di avventori dello show biz. “Il Diamante Incantato, prima di essere un salone parrucchieri ed estetica, è un’esperienza. Un regalo che ci si concede per essere davvero coccolati e scoprire la gemma preziosa che c’è dentro di noi. Se pensate di venire qui e trovare il classico negozio o salone estetico vi sbagliate” afferma l’ideatrice. Quello che basta è semplicemente fissare un appuntamento: a tutto il resto ci pensano Rita e il suo staff con lo storico assistente Ivano Marcato nella loro colorata e vivace sede di Scorzè. Dalle semplici consulenze look ai tagli classici e innovativi provenienti dalle nuove tendenze che vengono proposti alle scuole di formazione CIF in cui Rita presiede le commissioni di esame, fino agli innovativi trattamenti al botox, utilizzati come alternativa alla cheratina

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per idratare, nutrire e ammorbidire il capello. Ma la vera novità de Il Diamante Incantato è il percorso personalizzato studiato a misura del cliente, che si vedrà seguito dal suo ingresso per tutta la durata dell’appuntamento. “Ogni cliente avrà una sua pochette contenete l’occorrente per vivere la sua esperienza qui da noi: pettine, spazzola, cappucci para stanghette occhiali, asciugamani. Tutto rigorosamente sterilizzato”. Sono svariate le opzioni che si possono scegliere: dal semplice taglio di capelli alle sedute nella zona estetica benessere, ideata con il contributo di esperti maestri della cura della persona eche ora vanta la presenza di Antonio Caravello, massaggiato riflessologo nel campo olistico della persona, proveniente dalla Zoneriflesse Academy. “Quello che fa Antonio non è semplicemente un massaggio, ma un trattamento che spazia dalle pratiche di sblocco immediato, alle tecniche vertebrali e riflessologiche” garantisce Rita. Non solo: Antonio proporrà al Diamante Incantato il trattamento dell’Ossigeno-Ozono Terapia, tramite l’applicazione di oli ozonizzati i cui benefici si riversano sul sistema circolatorio, locomotorio e nervoso. “Novità, emozioni, originalità e creatività, ma con l’attenzione di sempre: la cura dei nostri clienti”. Provare per credere!


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Sanità .

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Prevenzione vaccinale Vaccini obbligatori per l’iscrizione di bambini e ragazzi a scuola

Nel Veneziano circa 5mila bambini da vaccinare

L’esperienza Un centro estivo per adulti con disabilità nell’Oasi di Valle Averto

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revenzione vaccinale, tra le incombenze quest’anno legate all’avvio dell’anno scolastico anche quella per i genitori di presentare alla scuola la dichiarazione relativa allo stato vaccinale dei propri figli. Così come previsto dalla legge 119 del 31 luglio 2017 sull’obbligo delle vaccinazioni pediatriche per i minori fino a 16 anni, i genitori dei bambini frequentanti la scuola dell’infanzia avevano tempo fino al 10 settembre per consegnare la documentazione, fino al 31 ottobre coloro che hanno figli alla scuola primaria e secondaria di I grado. Spettano poi agli istituti scolastici insieme alle Asl le verifiche incrociate sull’assolvimento dell’obbligo vaccinale e quindi alle aziende sanitarie il compito di garantire le dosi da somministrare agli studenti interessati dal “recupero” delle vaccinazioni non fatte. Una corsa contro il tempo che per il territorio che nel Veneziano è di pertinenza dell’Ulss 3 Serenissima (ex Ulss 12, 13, 14) rappresenta tuttavia un impegno numericamente contenuto, considerate le stime della stessa azienda. Secondo le previsioni, infatti, sono circa 5mila e 500 i bambini da vaccinare, per un totale di circa 20mila vaccinazioni da effettuare. “Interessati al “recupero” delle vaccinazioni non fatte - osservano all’Ulss 3 - sono un numero ridotto di bambini: la copertura vaccinale nel territorio dell’azienda sanitaria è infatti alta, superiore alla media italiana, poiché i bambini in età prescolastica e scolastica già vaccinati sono circa il 95% del totale”. Entro il 10 marzo 2018 poi i genitori dovranno presentare il certificato vaccinale rilasciato dall’Ulss per coloro che ad inizio anno scolastico avranno presentato l’autocertificazione. Il Servizio vaccinale è a disposizione per infromazioni e a supporto delle famiglie per gli adempimenti relativi agli obblighi vaccinali. Nonostante i numeri e le percentuali comunque l’invito è sempre lo stesso. “Non dobbiamo abbassare la guardia” sollecita il direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben. “Vaccinarsi significa allontanare il rischio di incorrere in malattie che sembrano scomparse, ma non lo sono” ha detto il responsabile del Dipartimento di Prevenzione Luca Sbrogiò. Info presso il Servizio vaccinale del proprio distretto.

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ell’Oasi del Wwf di Valle Averto a Lugo di Campagna Lupia, in estate si è tenuto un centro estivo per giovani e adulti con disabilità del territorio veneziano che ha coinvolto decine di persone. “Il centro estivo – hanno spiegato gli organizzatori - nasce da un’esigenza importante ovvero dalla mancanza di servizi di accoglienza e supporto per ragazzi adolescenti e adulti con disabilità del territorio durante i lunghi periodi estivi. Da qui la collaborazione tra l’Ulss 3 Serenissima, l’associazione Famiglie e abilità”, la cooperativa Aclicoop e lo studio psicoeducativo Abc-lab che attraverso questo progetto sono riusciti a dare una risposta concreta al bisogno delle famiglie”. La sinergia nata dall’unione di questi gruppi di lavoro ha garantito la nascita di un’esperienza unica nel suo genere. Il coordinamento educativo del Centro estivo è stato svolto dalle dottoresse Albertini, Borziello, e Cesaro di Abclab che da anni si occupano di analisi del comportamento applicata e hanno messo a disposizione le loro competenze per strutturare un progetto che si propone di promuovere l’autonomia personale, le abilità di comunicazione, e abilità sociali, attraverso laboratori, gite, e attività ricreative. “Il tempo estivo- spiegano gli organizzatori - ha favorito l’accesso a esperienze che si collocano lontano dalla quotidianità, e che facilitano l’instaurarsi di un clima rilassato e stimolante, predisponendo i partecipanti all’interazione sociale”. Insomma una bella esperienza nel segno dell’aggregazione. Alessandro Abbadir


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Provincia

Caso Consip Interviene il deputato M5S Emanuele Cozzolino

“Bisogna fare chiarezza sugli appalti” “E

’ dal 2014 che il Movimento 5 Stelle denuncia che negli appalti Consip nel settore pulizie c’è qualcosa che non va”. Con queste parole il deputato della Commissione Affari Costituzionali Emanuele Cozzolino eletto in Riviera e Miranese sottolinea come sulle commesse poste sotto il riflettore dall’Autorità Nazionale Anticorruzione e dalla magistratura già da anni siano stati posti rilievi da parte dei pentastellati anche nel veneziano. “Con diversi atti parlamentari – continua Cozzolino – tra i quali l’interrogazione a risposta in commissione di quasi 2 anni fa che ho cofirmato assieme al collega Gianluca Vacca, nonché attraverso specifiche proposte emendative alla legge di stabilità, abbiamo cercato di fare luce su appalti sospetti, aggiudicati da cooperative per cifre spropositate, con condizioni antieconomiche e servizi che si sono poi rivelati carenti per l’inadeguatezza

dei contratti. A farne le spese sono stati gli studenti che per anni hanno dovuto subire condizioni igieniche vergognose, come quelle da noi rilevate in provincia di Venezia, a fronte di esborsi plurimiliardari. Una situazione che è stata denunciata anche dagli amministratori comunali degli enti da noi amministrati, come quello di Mira, che hanno portato specifiche istanze al governo. Tutti rilievi liquidati con un’alzata di spalle. Oggi ci rendiamo conto che probabilmente non si trattava solo di incompetenza. Basti pensare che la spesa massima che si sarebbe sostenuta attraverso l’assunzione diretta di 11.851 collaboratori supplente, sapendo che lo stipendio lordo di un collaboratore scolastico supplente è pari a euro 23.581 compresa l’indennità di vacanza contrattuale, sarebbe risultata pari a 280,2 milioni l’anno a fronte di una spesa per le società esterne pari a 390 milioni l’an-

Emanuele Cozzolino

no”. “Lasciamo che la magistratura faccia il proprio lavoro – termina il parlamentare – ma le nostre proposte erano e restano contrarie alle esternalizzazioni”.

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“Civica per il Veneto”, arrivano tante adesioni Ha superato il centinaio di adesioni “Civica per il Veneto”, il nuovo soggetto civico e politico, ideato e creato dal consigliere regionale Franco Ferrari, presentato a fine luglio scorso. Soggetto che vuole essere interlocutore delle istanze Franco Ferrari dei cittadini e fuori dai partiti e dalle logiche di schieramento. “Abbiamo avuto – spiega Ferrari – in queste poche settimane, nonostante ci trovassimo in pieno periodo estivo, un grande riscontro in termini di consenso simpatia ed adesioni. Tantissime persone provenienti dalla società civile e da svariate forme di impegno associazionistico, politico e imprenditoriale, si sono avvicinate alla nostra formazione e si sono messe a disposizione, per far partire un progetto che vuol rappresentare un punto di svolta nel territorio nel modo di dare risposte ad esigenze che sono sempre più inascoltate”. Ferrari ribadisce uno dei punti chiave della nascita della lista civica. “Questo nuovo soggetto va nella direzione- sottolinea - del puro civismo. C’è un forte rischio astensione alla partecipazione elettorale, abbiamo l’obbligo di arginare il fenomeno. è necessario tornare a dialogare con i cittadini”. L’intenzione di Ferrari è partire dalla Riviera del Brenta per fare rete con tutte le realtà civiche regionali. Prenderà forma uno staff gestionale. “Sarà redatto -conclude Ferrari- un manifesto delle idee e delle adesioni frutto dei contributi nei confronti”.

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L’Antico Egitto Le opere del raccontato tra reperti professor Tiozzo e multimedialità in mostra a Mira “Egitto. Dei, faraoni, uomini”, è questo il titolo della mostra che dal 26 dicembre prossimo al 30 giugno 2018 si terrà a Jesolo. Tra reperti originali, installazioni scenografiche e installazioni multimediali, l’antico, il misterioso e affascinante Egitto sarà accessibile a tutti nel Centro espositivo Spazio Aquileia 123. La mostra, a cura di Venice Exhibition e Cultour Active, con la collaborazione di un team di esperti egittologi, propone un percorso espositivo innovativo, offrendo un inedito connubio tra archeologia e digitale in un percorso suddiviso in ben 11 sezioni. Racconterà la storia, le dinastie, la religione, i culti, le abilità tecniche e scientifiche dell’Antico Egitto, tramite nuove e coinvolgenti modalità narrative che saranno valorizzate attraverso le più innovative tecnologie. Reperti unici dai più grandi musei italia-

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ni e internazionali, ricostruzioni scenografiche e fedeli riproduzioni in scala 1:1, multimedialità interattiva e immersiva in un approccio moderno e dinamico che si fonde armonicamente con solide basi scientifiche riuscirà ad attrarre non solo gli appassionati e gli studiosi, ma anche e soprattutto il grande pubblico. La mostra propone inoltre una serie di laboratori didattici e attraverso l’interattività del percorso espositivo promuoverà una forma di apprendimento attivo e dinamico, che possa coinvolgere bambini di ogni età e studenti di ogni grado scolastico.

e opere del professore Clauco Benito Tiozzo in mostra. L’esposizione “Tiozzo e la sua scuola” si tiene a villa Contarini dei Leoni a Mira fino al 24 settembre. Tiozzo professore d’arte novantenne ha insegnato all’Accademia delle Belle Arti di Venezia a studenti da tutto il mondo, ha conosciuto personaggi illustri e ha affrescato chiese e palazzi riproducendone molti dipinti dei quali famosissimi. La mostra sarà aperta i giovedì mattina e tutti i fine settimana di settembre dalle 10 alle 21. La mostra in Villa Contarini Pisani dei Leoni, già affrescata dal Tiepolo, ospiterà così più di un centinaio di opere pittoriche e scultoree tra le quali una selezione di opere proprio del maestro. “La rassegna di dipinti – spiegano i curatore della mostra - che non potrà svelare completamente la poliedrica figura di Tiozzo, ma che offrirà degli spunti di riflessione sull’indirizzo della sua pittura, un messaggio inequivocabilmente legato all’armonia ed alla riscoperta dei valori

L’esposizione “Tiozzo e la sua scuola” è allestita a villa Contarini dei Leoni

della tradizione; guardando i suoi lavori sembra quasi che tutta la sperimentazione del Novecento sia stata superata, o meglio, saltata a piè pari, in favore di una continuità senza scossoni. L’arte dell’Ottocento e più ancora del Settecento, dove la fastosa luminosità delle opere del Tiepolo decorava gli ampi saloni delle ville veneziane, sembra rivivere. Mira vuole inoltre, con questa mostra, far emergere la figura di Tiozzo studioso e difensore dei valori culturali del suo paese” Alessandro Abbadir

La cultura del turismo slow, Chioggia è pronta Il territorio fa promozione di

le carni alla griglia e le pizze integrali

questa nuova forma di turismo alla “Bike Experience” di Galzignano

T

urismo “lento” in bicicletta? Chioggia e il suo territorio offrono numerose opportunità che sono state presentate dal Consorzio di Promozione Turistica Lidi di Chioggia alla “Bike Experience 2017” a Galzignano Terme nei Colli Euganei. L’evento, aperto a tutti i visitatori e organizzato da Padova Fiere, Geo S.P.A, Regione Veneto in collaborazione con i Consorzi di Promozione Turistica, si è svolto dall’8 al 10 settembre 2017. Negli ultimi anni il turismo “lento” entrato a pieno titolo nel trend dei nuovi modi di viaggiare ha registrato una crescente domanda. Sono sempre più numerose le persone di ogni età che scelgono la coinvolgente esperienza di una vacanza in bicicletta. La vacanza slow è vista come una vera e propria scoperta del territorio dove poter contemplare la bellezza dei paesaggi, la natura, i patrimoni artistici e culturali, le tradizioni e la storia del territorio. Chioggia, Sottomarina Lido ed Isola Verde sono già pronte ad accogliere quanti intendono scegliere questo nuovo modo di fare turismo e l’interesse dimostrato dai molti visitatori dello stand allestito dai “Lidi di Chioggia” lo conferma. Eugenio Ferrarese

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Sport

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Pattinaggio, arriva l’oro a Noale I mondiali in Cina, un trionfo per l’area del veneziano. Giulia Lollobrigida sul podio più alto. Per Scaltenigo medaglie da Daniel Niero, Veronica Luciani e Laura Lorenzato

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attinaggio veneziano su pista e strada, arrivano grandissime soddisfazioni ai World Roller Games i campionati mondiali del pattinaggio corsa su pista che si sono tenuti a settembre in Cina. Sul gradino più alto del podio ci è arrivata Giulia Lollobrigida, romana ma portacolori del “Gruppo Cosmo Noale”. Per le società della corsa del veneziano è stato un grande successo con un bottino finale di un oro, un argento e sei bronzi. Sono risultati che confermano senza ombra di dubbio la grande scuola del pattinaggio nella nostra provincia. Ma partiamo dalla Lollobrigida che ha conquistato il titolo iridato nell’americana a squadre su strada seniores femminile, insieme alla sorella Francesca, e a Giulia Bonechi. Tanta la soddisfazione a Noale per la vittoria della campionessa di 22 anni. “Una gara emozionante e combattuta fino all’ultimo centimetro - spiega il presidente della società di pattinaggio di Noale Roberto Geronazzo- per la nostra portacolori e le sue compagne di squadra, Francesca Lollobrigida Giulia Bonechi. Tutta l’”Adhp Gruppo Cosmo Noale” fa alle proprie atlete i migliori auguri. Siamo sicuri che Giulia saprà fare bene anche alle prossime stagioni. Le

Giulia Lollobrigida

vittoria delle nostre atlete ai mondiali arrivano dopo quelle ai campionati italiani e agli europei dei mesi scorsi. Quello che colpisce è il grande entusiasmo che sta crescendo fra i giovani per questo sport”. Ma non è stato un trionfo solo per la società di Noale. Altre medaglie, sono arrivate da Daniel Niero, il pattinatore di Scaltenigo che corre con la squadra dell’Aeronautica Militare. Niero, ha centrato il bronzo nell’americana a squadre seniores maschile e con 4 bronzi complessivi conquistati in Cina, si è confermato in tutta la competizione uno degli atleti più forti nelle gare a punti ed

eliminazione. Per il Gss Scaltenigo poi sono arrivate le medaglie di Veronica Luciani con un argento e Laura Lorenzato sempre con due bronzi, atlete tra le più promettenti che smessa la categoria junior, potranno fare sicuramente bene anche nella categoria senior. “Siamo entusiasti spiega il presidente del Gss Scaltenigo di Mirano Nelvio Calzavara- abbiamo 45 atleti che gareggiano nelle competizioni agonistiche, un vivaio di atleti che nelle nostre zone non ha uguali. 4 sono andati ai mondiali in Cina, e su questi 3 hanno portato a casa una medaglia”. Alessandro Abbadir e Roberta Pasqualetto

I pedali veneziani vincono anche d’estate

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attia Garzara (Uc Mirano) è il nuovo campione provinciale di ciclismo su strada per la categoria allievi. Il corridore di Fiesso è stato il primo atleta della provincia di Venezia a tagliare il traguardo al 37° Gp Piemme - Memorial Giuseppe Pizzolato - di Scorzè. La vittoria è stata di Giacomo Sartori (Cage Capes) davanti a Rosolen (Vc San Vendemiano) e Zecchin (Asd Postumia). Sempre a Scorzè, durante la “Festa dello Sport”, si è corso anche il “Memorial Silvano Bortoletto” riservato alle categorie esordienti 1° e 2° anno. Per il 1° anno di questa categoria, si è vista la vittoria di Lorenzo Montanari (Pedale Azzurro Rinascita) che è riuscito a battere Federico Tampelin (Us Ausonia) e Filippo Mason (Giorgione), per la provincia veneziana, i primi ad essersi classificati, rispettivamente al quarto e sesto posto sono stati Delle Vedove e Cabrelle, entrambi dell’Uc Mirano. Nella gara riservata ai corridori del 2° anno, il successo è stato di Samuele Mion (Uc Mirano), che ha avuto la meglio su Chesini (Us Ausonia) e Varroni (Uc Sozzigalli). (a.m.)

Arrampicata, Rock junior 2017, campioni a Scorzè

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i è svolta a fine agosto, l’edizione 2017 di Rock Master Festival a cui ha partecipato anche l’Asd Opera Verticale di Scorzè. L’associazione ha voluto presentare al Rock Junior le sue punte di diamante: Erik Settimo, nella categoria U12, campione italiano, e Nicolò Berto nella categoria U10. I risultati delle gare hanno visto il giovanissimo Erik salire sul gradino più alto del podio degli italiano e tra i primi 10 (9° posto) alla prova mondiale categoria U12, mentre Nicolò si è classificato al 15° posto nella categoria U10. Sono state tre le gare che i due atleti hanno dovuto affrontare: il primo giorno la sfida è stata quella del Boulder che ha visto Erik classificarsi 8° data qualche difficoltà dovuta a tensione e caldo, mentre Nicolò si è classificato 16°completando due blocchi e tre zone. Nella seconda giornata gara lead (difficoltà con corda ) Entrambi gli atleti non sono riusciti a chiudere la gara al 6° e 10° posto. Nella stessa giornata hanno dovuto gareggiare anche nella gara di velocità che non li ha visti brillare posizionandoli rispettivamente Erik al 13° posto e Nicolò al 14°. Nel complesso i due atleti hanno comunque dimostrato grande tenacia e un carisma che, se non è riuscito completamente ad emergere in questa prima gara dell’anno, li vedrà però troneggiare durante la stagione che sta per iniziare. (a.m.)


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Editoriale La mancata pubblicazione dei bandi per le scuola di specialità per i neolaureati dott. Giovanni Leoni*

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Nuovi medici bloccati dalla cieca burocrazia

l ricambio generazionale è un argomento costante negli ultimi tempi, ma Ministero, Regioni ed Università sembrano impermeabili ai richiami sui media dei rappresentanti del medici a vari livelli. L’ultima farsa in ordine di tempo è la mancata pubblicazione dei bandi per l‘accesso alla scuola di specialità per i neolaureati. Nei fatti si trattengono in servizio gli ultrasessantenni e si blocca l’accesso ai giovani. Sono già circa 8.000 i laureati che si sono accumulati negli ultimi anni senza accesso nè alla specialità nè ai corso triennale dei medici di medicina generale, confinanti in una specie di limbo, condannati a perdere anni di lavoro stabile nell’attesa di completare la formazione più lunga di tutte le professioni esistenti resa obbligatoria per legge, per un posto di lavoro conseguente al loro status di medici. Tutto sembrava essere pronto a fine luglio con la firma del Ministro Lorenzin sul decreto che fissava a 6105 il numero di contratti per i medici specializzandi. Pochi, in verità, come lamentato anche dalla Fnomceo e sindacati medici che ne chiedevano almeno mille in più per attenuare la discrepanza tra numero di laureati e posti per la specializzazione, Ora questo iter, Ministero dell’Istruzione e dopo quello dell’Economia, si incrocia però con quello per l’emanazione, da parte del Miur, del Regolamento per il Concorso e con i nuovi criteri per l’accreditamento delle Scuole. Qui il meccanismo si è inceppato: una scuola su dieci non avrebbe i nuovi requisiti necessari. La Fnomceo denuncia il fatto con due lettere spedite in questi giorni al Ministro della Salute, e al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, per sollecitare un incontro a seguito delle ultime notizie della stampa, Peraltro il decreto per l’accesso a medicina e chirurgia viene pubblicato con i posti diminuiti: i posti disponibili sono 9.100 per medicina e chirurgia, 908 per odontoiatria, 655 per Veterinaria, 501 per Medicina in lingua inglese. Ma con la libera circolazione in Europa arrivano medici e specialisti oltre confine e gli italiani vanno all’estero per specializzarsi - Spesso i migliori non tornano più. Esistono dei dati oggettivi: le curve di anzianità. FNOMCeO, ENPAM, FIMMG , Sindacati della Dipendenza sono uniti nella richiesta di aumentare il numero di posti nelle Scuole di Specializzazione sia per i posti del triennio formativo per la Medicina del Territorio. Il LINKCoordinamento Universitario denuncia un “sistema di programmazione del tutto inadeguato sia perché continua a prevedere una sacca di precariato, lungi dall’essere riassorbita, tra la laurea e l’ingresso in specializzazione, sia perché il numero di borse di specializzazione ad oggi bandite è inadeguato a garantire il recupero dei pensionamenti complessivi dei medici e chirurghi del SSN, come denunciato sia da molte società scientifiche (ad esempio la Società Italiana dei Pediatri) sia dalle Regioni“ (Veneto compreso n.d.a.). *Presidente OMCeO Provincia di Venezia

Un esercito di diabetici nelle Ulss venete

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Curare l’insufficienza venosa cronica

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Vaccini anche per gli adulti lavoratori

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Salute

Un esercito di diabetici: numeri altissimi in ogni Ulss

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ono circa 10mila le persone diabetiche censite nei Distretti di Mestre e Venezia della Ulss 3: solo nel 2016 si sono registrati circa nuovi 1000 casi. Come dire: 3 nuovi pazienti al giorno. Di queste 10mila persone, il 50% è gestito in stretta collaborazione coi medici di medicina generale. Numeri importanti per una patologia altrettanto importante: basti ricordare che la Organizzazione Mondiale della Sanità la inquadra come una delle principali emergenze sanitarie di oggi. “Del resto – ha subito evidenziato il responsabile del Servizio delle Malattie Endocrine del Ricambio e della Nutrizione dell’Ospedale dell’Angelo, il dottor Carlo De Riva – si tratta di una malattia davvero pericolosa, perché silente. Si manifesta cioè prima in maniera asintomatica e quando la si scopre, spesso ha già fatto i suoi danni: il 20% dei casi che scopriamo tardi, infatti, presentano purtroppo già qualche complicanza come l’insufficienza renale, problemi cardiovascolari, la retinopatia, il piede diabetico, ecc.”. Dai dati regionali si stima che circa 5 persone su 100 sono malate di diabete e non sanno di averlo. “Ciò fa ipotizzare - aggiunge il dottor De Riva – che nei Distretti di Mestre e Venezia ci potrebbero essere altre 2000 persone col diabete senza saperlo”. Cosa fare allora per contrastarla? Si lavora su più

fronti. Prima di tutto va ricordato che gli specialisti ospedalieri hanno condiviso un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) coi medici di famiglia che permette, da un lato, di avere una mappa dei soggetti più a rischio (per famigliarità e sovrappeso) e, dall’altro, una collaborazione nella gestione di quei pazienti già inquadrati con la terapia. Poi bisogna lavorare molto sulla prevenzione: ad esempio, per chi è più a rischio, eseguendo annualmente un semplice esame del sangue. Poi,

Tre nuovi pazienti al giorno, 10mila persone soffrono di diabete solo nel territorio dei Distretti di Mestre e Venezia cercando di rispettare stili di vita corretti, soprattutto cercando di mangiare bene e sano evitando la sedentarietà. “Oggi – ha continuato il Direttore Generale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – sempre di più si sente parlare di “Diabesità” e non è un caso. Perché il diabete viene sempre più associato e insorge in chi è in sovrappeso-obeso. Pertanto, le regole del comportarsi bene con il proprio corpo per guadagnarne in salute, non vanno

mai dimenticate, soprattutto quelle che ci invitano a tenerci in movimento evitando l’auto se possiamo, idem per l’ascensore. Dedicando almeno una mezz’oretta al giorno per fare una passeggiata: questo piccolo gesto riduce il rischio di ammalarci”. Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Quando l’insulina è prodotta in quantità insufficiente dal pancreas, nel sangue si avranno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) favorendo, così, la comparsa del diabete mellito. Dati regionali recenti (Osservatorio Arno Diabete in Veneto, 2014) indicano una prevalenza del diabete nella nostra Regione del 5.6% e un aumento dei casi di circa il 70% in 15 anni. A questi vanno aggiunti i soggetti che sono diabetici ma ai quali non è ancora stata fatta la diagnosi (diabete non noto). Oltre il 99% della popolazione diabetica è affetta da diabete tipo 2, meno dell’1% da diabete di tipo 1. La malattia è subdola, e, se non controllata adeguatamente, può portare negli anni alla comparsa di complicanze. Ecco perché è importante rivolgersi al medico di famiglia per eseguire accertamenti finalizzati alla sua diagnosi precoce e quindi a un ottimale trattamento.

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Editoriale

La mancata pubblicazione dei bandi per le scuola di specialità per i neolaureati Da ex specializzando considero inconcepibile la superficialità con cui viene trattato un passaggio fondamentale per dei professionistiormai laureati. La specialità è obbligatoria ormai da molti anni per esercitare la professione in ospedale, all’università, in una casa di cura in ambiente specialistico, con la sola laurea in medicina e chirurgia, sempre 6 anni di studi, la più lunga e impegnativa di tutti i corsi di laurea da sempre, al neolaureato resta poca scelta. Dovranno essere i cittadini a richiedere il necessario rinnovo della classe medica scientificamente mutilata nei numeri con deficit prevedibile di assistenza pubblica se vogliono conservare un SSN così come lo conosciamo adesso. pur con tutti i suoi limiti. Condivido qui una riflessione in merito di Roberto Mora, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Verona. che potete leggere cliccando su questo link: http://www. quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=53269 “La Regione Lazio ha approvato un Decreto del Commissario ad Acta (28/6/17) ed ha istituito il “tempario regionale di riferimento delle prestazioni specialistiche ambulatoriali individuate come critiche”. In buona sostanza si è definito il tempo che un medico deve dedicare alla prestazione, comprendendo in questo, presumo, anche quello che si deve riservare alla comunicazione con il paziente. Questo per poter meglio programmare le prestazioni erogate, far risparmiare tempo e, quindi, accorciare le liste di attesa. I colleghi laziali dovranno eseguire un elettrocardiogramma in 15 minuti, una spirometria in 20, una gastroscopia in 30, un’ecografia di mammella in 20, una RM in 35 minuti, una visita neurologica in 20 minuti ed una elettromiografia in 5 minuti. La regione Lombardia sembra intenzionata a fare altrettanto. Da noi, in Veneto, la Regione ha deciso di cambiare i codici di esenzione per patologia. Per alcuni di questi la classificazione a tre cifre è passata a quattro cifre. Tanto è bastato a far saltare molti software di cartella clinica alla Medicina del Territorio. Migliaia di esenzioni sono state cancellate o annullate, con il risultato che i pazienti hanno ricevuto prescrizioni senza esenzione ed hanno dovuto pagare tickets non dovuti (con beneficio delle casse delle ASL...). E’ necessario adeguare i campi delle esenzioni a quelli della ASL e della Regione. Lavoro circa 30 secondi a paziente; ma moltiplicandolo per 1500 pazienti sono ore di lavoro in più senza parlare della spiegazione all’utenza per cui certe prestazioni adesso si pagano. Nel Codice Deontologico, all’art.20, sta scritto che “il tempo della comunicazione è un tempo di cura”. Al momento in Veneto, i sindacati della medicina generale sono sul piede di guerra e si preparano allo sciopero. Sono stufi della burocrazia che ha trasferito sui medici il lavoro degli amministrativi, stufi delle promesse non mantenute“. Mi sembra un problema comune dopo 8 anni senza contratto e vista l’evoluzione informatica a nostro carico a livello ospedaliero. Tra i nodi comuni ospedale - territorio quella che a fronte della riduzione dei posti letto negli ospedali si sarebbero potenziate le strutture che dovevano sopperire alla loro diminuzione e la riorganizzazione della medicina generale con l’avvio delle medicine di gruppo integrate con le dotazioni di personale di segreteria e di infermieri. Sul perché questo accada in minima percentuale ognuno dice la sua - E’ cento che con il taglio dei post letto i problema si riflette sui medici ospedalieri con i ricoveri in appoggio e degenze prolungate di pazienti che hanno perso la loro autosufficienza ma non trovano posto né nelle RSA, né negli Hospice o negli ospedali di comunità. Sono convinto che l’opposizione a questa ennesima applicazione in medicina di criteri organizzativi puri di tipo aziendale decisamente perfettibili debba essere esercitata tanto dagli Ordini quanto dai Sindacati Medici e dalle Società Scientifiche, dalle Facoltà di Medicina. In particolare le Società Scientifiche non possono tacere su una materia in cui possono dimostrare la loro diretta competenza sulla base della letteratura internazionale. Continua alla pag. seguente dell’inserto

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L’insufficienza venosa cronica Un esercito di diabetici: La mancata pubblicazione dei bandi per le numeri altissimi in ogni Ulss scuola di specialità per i neolaureati e le alterazioni della postura Editoriale

Da ex specializzando considero inconcepibile la superficialità con cui viene trattato un passaggio fondamentale per dei professionistiormai laureati. La specialità è obbligatoria ormai da molti anni per esercitare la professione in ospedale, all’università, in una casa di cura in ambiente specialistico, con la sola laurea in medicina e chirurgia, sempre 6 anni di studi, la più lunga e impegnativa di tutti i corsi di laurea da popolazione generale (3). Il ruolo della pompa sempre, al neolaureato resta poca scelta. Dovranno essere i cittadini a richiedere il plantare nell’insufficienza venosa cronica necessario rinnovo della classe medica scientificamente mutilata nei numeri con è cruciale: in base alle attuali conoscenze deficit prevedibile di assistenza pubblica se vogliono conservare un SSN così come anatomiche, il reservoir venoso del piede è lo conosciamo adesso. pur con tutti i suoi limiti. Condivido qui una riflessione in situato a livello delle vene plantari laterali. merito di Roberto Mora, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri «Quando la pianta del piede tocca il terreno», della provincia di Verona. che potete leggere cliccando su questo link: http://www. aggiunge Kontothanassis, «le vene plantari quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=53269 “La Regione laterali vengono svuotate e il sangue è forzato Lazio ha approvato un Decreto del Commissario ad Acta (28/6/17) ed ha istituito a progredire verso il polpaccio. I disordini il “tempario regionale di riferimento delle prestazioni specialistiche ambulatoriali posturali in generale creano inoltre una individuate come critiche”. contrattura della muscolatura plantare. La In buona sostanza si è definito il tempo che un medico deve dedicare alla stretta correlazione tra le due patologie è stata prestazione, comprendendo in questo, presumo, anche quello che si deve riservare Varici a carico degli arti inferiori provata da Saggini e collaboratori (4), che alla comunicazione con il paziente. Questo per poter meglio programmare le attraverso l’uso della pletismografia hanno prestazioni erogate, far risparmiare tempo valutare e, quindi,laaccorciare le liste di diattesa. possibile presenza problemi dimostrato un significativo miglioramento I colleghi laziali dovranno eseguire un elettrocardiogramma in 15 minuti, una posturali. Il posizionamento di un plantare della capacità di svuotamento delle vene spirometria in 20, una gastroscopia in 30, un’ecografia di mammella in 20, una RM che correttivo riduce l’ipertensione venosa, plantari in pazienti con problemi posturali in 35 minuti, una visita neurologica in 20 minuti una elettromiografia in 5 minuti. è uned importante fattore nell’insufficienza del piede utilizzando dei plantari specifici; La regione Lombardia sembra intenzionatavenosa a fare cronica». altrettanto. Da noi, in Veneto, il miglioramento emodinamico è risultato la Regione ha deciso di cambiare i codici di esenzione per patologia. Per alcuni correlato al miglioramento dei parametri di questi la classificazione a tre cifre è passata a quattro cifre. Tanto è bastato a dello studio baropodometrico. L’utilizzo di un far saltare molti software di cartella clinica alla Medicina del Territorio. Migliaia plantare consente quindi di normalizzare e di esenzioni sono state cancellate o annullate, con il risultato che i pazienti hanno regolarizzare le forze di appoggio tra il piede e Caldirolo Ferrara ricevuto prescrizioni senza esenzione ed hannoVia dovuto pagare100, tickets non dovuti il terreno, ristabilendo il corretto meccanismo Tel 0532 757508 (con beneficio delle casse delle ASL...). fisiopatologico. Per questa ragione nella www.istitutofl ebologico.it E’ necessario adeguare i campi delle esenzioni a quelli della ASL e della Regione. visita flebologica è importante esaminare e Lavoro circa 30 secondi a paziente; ma moltiplicandolo per 1500 pazienti sono ore di lavoro in più senza parlare della spiegazione all’utenza per cui certe prestazioni adesso si pagano. Nel Codice Deontologico, all’art.20, sta scritto che “il tempo della comunicazione è un tempo di cura”. Al momento in Veneto, i sindacati della medicina generale sono sul piede di guerra e si preparano allo sciopero. Sono stufi della burocrazia che ha trasferito sui medici il lavoro degli amministrativi, stufi delle promesse non mantenute“. Mi sembra un problema comune dopo 8 anni senza contratto e vista l’evoluzione informatica a nostro carico a livello ospedaliero. Tra i nodi comuni ospedale - territorio quella che a fronte della riduzione dei posti letto negli ospedali si sarebbero potenziate le strutture che dovevano sopperire alla loro diminuzione e la riorganizzazione della medicina generale con l’avvio delle medicine di gruppo integrate con le dotazioni di personale di segreteria e di infermieri. Sul perché questo accada in minima percentuale ognuno dice la sua - E’ cento che con il taglio dei post letto i problema si riflette sui medici ospedalieri con i ricoveri in appoggio e degenze prolungate di pazienti che hanno perso la loro autosufficienza ma non trovano posto né nelle RSA, né negli Hospice o negli ospedali di comunità. Sono convinto che l’opposizione a questa ennesima applicazione in medicina di criteri organizzativi puri di tipo aziendale decisamente perfettibili debba essere esercitata tanto dagli Ordini quanto dai Sindacati Medici e dalle Società Scientifiche, dalle Facoltà di Medicina. In particolare le Società Scientifiche non possono tacere su una materia in cui possono dimostrare la loro diretta competenza sulla base della letteratura internazionale.

La pompa plantare svolge un ruolo cruciale nell’insufficienza venosa cronica. Le alterazioni posturali possono inficiare il corretto funzionamento di questo cuore periferico. La correzione della postura mediante appositi plantari e l’eventuale utilizzo di una calza elastocompressiva possono rimettere in funzione la pompa plantare

Prof. Dimitrios Kontothanassis

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dema e dolori a carico degli arti inferiori sono un problema che affligge moltissimi pazienti, con importanti ripercussioni sulla loro qualità di vita. Le cause possono essere molteplici una lecorretta diagnosi onoper circacui 10mila persone diabetiche differenziale risulta fondamentale per riuscire e censite nei Distretti di Mestre a definire il problema clinico e per impostare Venezia della Ulss 3: solo nel 2016 si sono un efficace terapeutico. le registratitrattamento circa nuovi 1000 casi.TraCome causedire: più 3frequenti di questa sintomatologia nuovi pazienti al giorno. Di queste ci sono l’insufficienza venosa cronica e le 10mila persone, il 50% è gestito in stretta alterazioni posturali; coi a complicare quadro collaborazione medici diil medicina diagnostico, queste patologie generale. spesso Numeri importanti per una coesistono nelloaltrettanto stesso paziente. Ne abbiamo patologia importante: basti parlato con Dimitrios Kontothanassis MD, ricordare che la Organizzazione Mondiale Prof, della MS, presidente dell’Istituto Flebologico Sanità la inquadra come una delle Italiano, membro del Consiglio Direttivo principali emergenze sanitarie di oggi. della SIDV Società– Italiana di Diagnostica “Del– resto ha subito evidenziato Vascolare. il responsabile del Servizio delle

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Malattie Endocrine del Ricambio e della Circolazione Nutrizione sanguigna dell’Ospedale dell’Angelo, e insufficienza il dottor Carlo venosa De Riva – si tratta di una «Lemalattia alterazionidavvero posturalipericolosa, sono strettamente perché collegate all’insufficienza cronicain silente. Si manifesta venosa cioè prima nei suoi molteplici stadi, cone quadri maniera asintomatica quandoclinici la si svariati che possono andare dal semplice scopre, spesso ha già fatto i suoi danni: edema, al senso pesantezza e dolori, tardi, alla il 20% dei dicasi che scopriamo comparsa varici degli arti inferiori, alla infatti,dipresentano purtroppo giàfino qualche incidenza di recidive dopol’insufficienza un intervento renale, flebo complicanza come chirurgico», spiega Dimitrios Kontothanassis. problemi cardiovascolari, la retinopatia, il «Le vene arti inferiori piededegli diabetico, ecc.”. hanno il compito di riportare il sangue dai tessuti periferici Dai dati regionali si stima che (dovecirca ha fornito ossigeno e nutrienti) verso di 5 persone su 100 sono malate il cuore, e questo diabete e nonmovimento sanno di risulta averlo. essere “Ciò fa contrario alla forza di gravità. La normale ipotizzare - aggiunge il dottor De Riva circolazione delDistretti sangue didipendequindi da – che nei Mestre e Venezia un corretto funzionamento cuore (la ci potrebbero essere altredel2000 persone pompa dalle saperlo”. valvole Cosa presenti col centrale), diabete senza fare all’interno vene degli arti inferiori e allora delle per contrastarla? Si lavora su più dalla contrazione dei muscoli della pianta del piede e del polpaccio (la pompa periferica); l’alterazione anche di uno solo di questi sistemi può portare a un’insufficienza venosa cronica». I meccanismi dell’insufficienza venosa cronica Negli arti inferiori le vene si distinguono in tre diversi sistemi: il sistema venoso superficiale, il sistema venoso profondo e il sistema delle vene perforanti. «Il sistema venoso superficiale», precisa Kontothanassis, «è rappresentato principalmente dalla vena grande safena (che si estende medialmente dal malleolo interno all’inguine, dove defluisce in vena femorale) e dalla vena piccola safena (con decorso dal malleolo esterno fino al

cavo popliteo, dove defluisce nella vena poplitea). Queste vene principali possono presentare numerose varianti anatomiche e danno origine a numerose collaterali. Il sistema venoso profondo, che trasporta la maggior parte del sangue presente negli arti inferiori, comprende la vena femorale, la vena poplitea e i tronchi sottopoplitei (vene gemellari, vene soleali, vene tibiale anteriore e tibiale posteriore). Il sistema delle vene comunicanti, chiamate vene perforanti, è costituito da circa centoquaranta vene per arto che, passando attraverso i muscoli, fungono da sifone drenando il sistema venoso superficiale nel sistema venoso profondo. Le vene degli arti inferiori contengono al loro interno delle valvole che permettono la progressione del sangue fronti. Prima di tutto va ricordato cheverso gli l’alto; quando le valvole non funzionano bene specialisti ospedalieri hanno condiviso (valvole incontinenti), il sangue refluisce un Percorso Diagnostico Terapeutico verso il basso creando ipertensione Assistenziale (PDTA) coi medicie stasi di venosa. dell’insufficienza famigliaAlla che base permette, da un lato, di venosa avere cronica ci sono quindi più duea rischio meccanismi una mappa dei soggetti (per fisiopatologici: reflusso ee, l’ostruzione. famigliarità e ilsovrappeso) dall’altro, Iluna reflusso venoso può essere a carico del collaborazione nella gestione di quei sistema venoso superficiale, profondo, pazienti già inquadrati con la terapia. dellePoivenebisogna perforanti o una molto combinazione lavorare sulla diprevenzione: tutti tre. Invece, l’ostruzione di un ad esempio, per chilume è venoso materiale trombotico provoca un più a da rischio, eseguendo annualmente ostacolo al flusso sanguigno con possibile un semplice esame del sangue. Poi, danneggiamento permanente delle valvole del tratto coinvolto. L’ipertensione venosa Tre nuovi pazienti che si genera può portare a edema, alla al giorno, 10mila formazione di teleangectasie/venulectasie/ varici, persone alle alterazionisoffrono della pigmentazione e all’indurimento cutaneo, fino nelle forme più dialladiabete nel severe formazione disolo ulcere flebostatiche.

territorio dei Distretti Disordini posturali e pompa plantare di Mestre e Venezia

Gli arti inferiori presentano tre differenti pompe muscolari che spingono il sangue dal cercando di rispettare stili di vita corretti, basso verso il cercando cuore: • ladipompa plantare • la soprattutto mangiare bene pompa muscoli del polpaccio • la “Oggi pompa e sanodeievitando la sedentarietà. dei muscoli della coscia. «La pompa plantare – ha continuato il Direttore Generale rappresenta un’unità anatomo-funzionale della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – sempreed emodinamica di cui fanno un’arcata di più si sente parlare di parte “Diabesità” e venosa superficiale e profonda, un non è un caso. Perché il diabete sistema viene plantare mediale e une insorge sistema inplantare sempre più associato chi è laterale», continua Kontothanassis. in sovrappeso-obeso. Pertanto, le «Questa regole arcata plantare, detta Lejard, viene definita del comportarsi benedicon il proprio corpo anche cuore periferico, in quanto la sua per guadagnarne in salute, non vanno spremitura fornisce l’impulso per il ritorno del sangue dalla periferia. Alterazioni della forma della pianta del piede, come piattismo, malformazioni anatomiche e funzionali congenite o conseguenti a traumatismi o malattie reumatologiche, possono condurre a uno scorretto appoggio del piede a terra e di conseguenza a un alterato meccanismo di pompa e una stasi venosa periferica. La correzione della postura mediante appositi plantari e l’eventuale utilizzo di una calza elastocompressiva possono rimettere in funzione il cuore periferico e migliorare la clinica del paziente. Se il sistema funziona nel modo corretto, quando i muscoli del polpaccio si contraggono producono una forza che spinge il sangue contro gravità

verso il cuore; quando i muscoli si rilassano si crea una gradiente di pressione a livello delle vene che veicola il sangue dal sistema venoso superficiale verso il sistema venoso profondo; questo meccanismo si verifica normalmente mentre camminiamo e comporta il passaggio di circa il 70% del sangue presente a livello del polpaccio. Tutte le patologie che modificano i rapporti tra i vari segmenti ossei (le varie forme di scoliosi, accorciamenti traumatici di un arto, posizioni prolungate che comportino uno squilibrio di funzione delle colonna o del bacino, tutte le patologie che alterino il normale appoggio del piede) provocano uno squilibrio del bacino che a sua volta determina un insufficiente svuotamento venoso a carico della pianta del piede. La funzione dinamica dei muscoli mai dimenticate, soprattutto quelle che ci del polpaccio può inoltre essere migliorata invitano a tenerci in movimento evitando nei pazienti con insufficienza venosa cronica l’auto se possiamo, idem per l’ascensore. da specifici programmi di training fisico Dedicando almeno una mezz’oretta strutturato» (2). L’importanza della pompa al giorno per fare una passeggiata: plantare. Le alterazioni posturali a carico del questo piccolo gesto riduce il rischio di piede (piede piatto, piede cavo, alluce valgo, ammalarci”. dita a martello ecc.) sono patologie frequenti, Il diabete mellito è una malattia la cui prevalenza varia tra l’8 e il 23% della cronica caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Quando l’insulina è prodotta in quantità insufficiente dal pancreas, nel sangue si avranno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) favorendo, così, la comparsa del diabete mellito. Dati regionali recenti (Osservatorio Arno Diabete in Veneto, 2014) indicano una prevalenza del diabete nella nostra Regione del 5.6% e un aumento dei casi di circa il 70% in 15 anni. A questi vanno aggiunti i soggetti che sono diabetici ma ai quali non è ancora stata fatta la diagnosi (diabete non noto). Oltre il 99% della popolazione diabetica è affetta da diabete tipo 2, meno dell’1% da diabete di tipo 1. La malattia è subdola, e, se non controllata adeguatamente, può portare negli anni alla comparsa di complicanze. Ecco perché è importante rivolgersi al medico di famiglia per eseguire accertamenti finalizzati alla sua diagnosi precoce e quindi a un ottimale trattamento.

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S alute Salute

Vaccini obbligatori o raccomandati anche per gli adulti Un esercito di diabetici: numeri altissimi in ogni Ulss

Già oggi esistono vaccini obbligatori per specifiche categorie di adulti. Secondo la normativa italiana esistono poi le vaccinazioni raccomandate

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er ora, la vaccinazione obbligatoria per gli operatori sanitari e scolastici, è ancora solo una proposta ma alcune vaccinazioni per adulti sono già obbligatorie nel nostro Paese. Attualmente le uniche vaccinazioni obbligatorie per legge sono riservate alle seguenti categorie di lavoratori: la vaccinazione anti-tetanica è obbligatoria, oltre che per tutti gli sportivi affiliati al CONI, per i lavoratori agricoli, i ono circa 10mila le persone diabetiche metalmeccanici, gli operatori ecologici, gli neie gli Distretti di Mestre e stradini,censite i minatori sterratori. della Ulssanti-meningococcica, 3: solo nel 2016 si sono LeVenezia vaccinazioni registrati circa nuovi 1000 casi. antiCome anti-tifica, anti-diftotetanica, dire: 3 nuovi pazienti alsono, giorno. Di queste morbillo-parotite-rosolia invece, 10mila persone, il 50% gestito all’atto in stretta obbligatorie per tutte le èreclute collaborazione coiAltre medicivaccinazioni di medicina dell’arruolamento. generale.perNumeri per una obbligatorie taluni importanti soggetti specifici patologia altrettanto importante: basti ricordare che la Organizzazione Mondiale della Sanità la inquadra come una delle principali emergenze sanitarie di oggi. “Del resto – ha subito evidenziato il responsabile del Servizio delle Malattie Endocrine del Ricambio e della Nutrizione dell’Ospedale dell’Angelo, il dottor Carlo De Riva – si tratta di una malattia davvero pericolosa, perché silente. Si manifesta cioè prima in maniera asintomatica e quando la si scopre, spesso ha già fatto i suoi danni: il 20% dei casi che scopriamo tardi, infatti, presentano purtroppo già qualche complicanza come l’insufficienza renale, problemi cardiovascolari, la retinopatia, il piede diabetico, ecc.”. n Dai gruppo dati regionali stima che di si ricercatori circa 5 persone sudi 100 sono malate dell’Università Aberdeen (Regnodi diabeteine un’ampia non sannorevisione di averlo.di “Ciò Unito), studifa ipotizzare aggiunge che il dottor De alti Riva passati, ha -dimostrato i tacchi – che male nei Distretti di Mestre e Venezia fanno alla salute. Gli scienziati ci potrebbero essere persone hanno analizzato una altre serie2000 di ricerche col diabete senza saperlo”. Cosa fare condotte sull’argomento, riguardanti allora per contrastarla? Si lavora su più in particolare i danni fisici causati dai tacchi alti, nonchè gli aspetti sociali e culturali circa l’uso di questi trampoli. Ebbene, hanno scoperto che, in molti studi, i tacchi alti sono stati legati al rischio borsiti del piede, dolore e lesioni. Tuttavia, non è stato trovato un legame tra l’uso dei tacchi e l’osteoartrosi. “Certamente non vogliamo dire a nessuno che dovrebbe o non dovrebbe indossare tacchi alti, ma speriamo che questa revisione informi chi li usa per aiutarli a bilanciare i rischi per la salute con i benefici sociali”, sottolinea Heather Morgan, docente dell’Università di Aberdeen.

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sono l’anti-tubercolare con BCG per medici, operatori sanitari e chiunque, a qualunque titolo, con test tubercolinico negativo, operi in ambienti sanitari ad alto rischio di esposizione a ceppi multifarmacoresistenti, oppure che operi in ambienti ad alto rischio e non possa essere sottoposto a terapia preventiva, perché presenta controindicazioni cliniche all’uso di farmaci specifici. Inoltre la legge fronti. Prima di tutto alle va ricordato gli 388/2000 conferisce Regioni,che in casi ospedalieri hanno condiviso dispecialisti riconosciuta necessità e sulla base un Percorso Terapeutico della situazione Diagnostico epidemiologica locale, la Assistenziale (PDTA) l’esecuzione coi medici della di possibilità di disporre famiglia che permette, da uninlato,specifiche di avere vaccinazione anti-tifica una mappa dei soggetti come più a rischio (per categorie professionali, ad esempio e sovrappeso) e, dall’altro, glifamigliarità operatori del settore alimentare. una nella gestione quei E’ collaborazione bene infine ricordare che i divaccini pazienti già inquadrati con la terapia. Poi bisogna lavorare molto sulla prevenzione: ad esempio, per chi è più a rischio, eseguendo annualmente un semplice esame del sangue. Poi,

Tacchi alti, sexy ma dannosi

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Tre nuovi pazienti al giorno, 10mila persone soffrono di diabete solo nel territorio dei Distretti di Mestre e Venezia cercando di rispettare stili di vita corretti, soprattutto cercando di mangiare bene e sano evitando la sedentarietà. “Oggi –Per ha continuato il Direttore Generale i ricercatori britannici, in della Ulss 3 Giuseppe Dal Ben – sempre particolare, bisognerebbe tutelare le di più sul si sente di “Diabesità” donne postoparlare di lavoro visto che e non è aziende un caso.impongono Perché il diabete viene alcune alle donne e insorge in chiè è lesempre scarpepiù conassociato tacco. La questione in sovrappeso-obeso. Pertanto, le stata discussa dopo la creazione di regole una del comportarsi bene con il proprio corpo petizione da parte di una donna mandata per guadagnarne in salute, non vanno a casa perché indossava scarpe basse. “Dalla nostra rassegna è chiaro che, nonostante l’enorme quantità di prove che dimostrano che i tacchi sono un male per la salute degli individui, ci sono complessi motivi sociali e culturali che rendono il tacco alto attraente”, dice Max Barnish, autore dello studio. A quanto pare però, secondo i ricercatori dell’Università di Verona, indossare i trampoli aiuterebbe l’orgasmo. Gli studiosi italiani hanno infatti scoperto che le scarpe con un tacco tra i 4 e i 7 centimetri aiutano ad allenare i muscoli pelvici, altamente coinvolti nel piacere femminile.

sono controindicati nelle malattie acute, nei soggetti con gravi disordini immunitari, in caso di gravi reazioni avverse dopo la prima somministrazione e nei soggetti affetti da disturbi neurologici. Posto che l’adulto in questione abbia già eseguito nell’età pediatrica le vaccinazioni obbligatorie, secondo la normativa italiana esistono vaccinazioni raccomandate, non del tutto obbligatorie, per alcune categorie mai dimenticate, soprattutto quelle ci professionali o categorie di chepersone invitano a tenerci in movimento evitando particolarmente esposte all’insorgenza l’auto se possiamo, per l’ascensore. di gravi infezioni:idem la vaccinazione contro Dedicando almeno una mezz’oretta l’epatite virale B è raccomandata, e offerta al gratuitamente, giorno per fare passeggiata: agli una operatori sanitari e questo piccolo gesto riduce il degli rischioospedali di al personale di assistenza ammalarci”. e delle case di cura private, alle persone Il diabete con mellito è una malattia conviventi portatori cronici del virus cronica caratterizzata dall’aumento della concentrazione di glucosio nel sangue. Quando l’insulina è prodotta in quantità insufficiente dal pancreas, nel sangue si avranno livelli di glucosio più alti del normale (iperglicemia) favorendo, così, la comparsa del diabete mellito. Dati regionali recenti (Osservatorio Arno Diabete in Veneto, 2014) indicano una prevalenza del diabete nella nostra Regione del 5.6% e un aumento dei casi di circa il 70% in 15 anni. A questi vanno aggiunti i soggetti che inalmente haèriconosciuto sono diabetici ma ilaiGoverno quali non ancora l’autonomia Regioni lo sforzo stata fatta la diagnosidelle (diabete nonenoto). degli entidella locali nel predisporre Oltre il 99% popolazione diabeticamisure è restrittive al proliferare del gioco d’azzardo. affetta da diabete tipo 2, meno dell’1% da In Veneto diabete di tiposi1. calcola che siano almeno 32.500 le persone ‘malatee, dise gioco’: La malattia è subdola, non il nostro obiettivo prioritario è e restapuò quello controllata adeguatamente, di tutelare persone le famiglie,di non portare neglileanni alla e comparsa favorire gli interessi delle èlobbies ”. complicanze. Ecco perché importante Così l’assessore della Regione rivolgersi al medicoal Sociale di famiglia per Veneto accertamenti commenta finalizzati l’esito alla dell’intesa eseguire sua raggiunta a inizio settembre le Regioni diagnosi precoce e quindi a untra ottimale e lo Stato sulla regolamentazione del gioco trattamento. legale. “Da parte nostra proseguiremo sulla strada intrapresa con il piano di prevenzione al gioco patologico e con le misure finanziarie e urbanistiche volte a contenere il proliferare di una dipendenza che appare particolarmente insidiosa nei confronti di giovani, donne e anziani”, conclude l’assessore. Dopo mesi e mesi di trattativa è arrivato finalmente l’accordo sul riordino dei giochi di monopolio tra l’esecutivo, i sindaci e i governatori regionali. Ma, a sorpresa, insieme alla riduzione del 50% di tutti i punti vendita, che si aggiunge al già deciso taglio di un terzo

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Editoriale

La mancata pubblicazione dei bandi per le scuola di specialità per i neolaureati Da ex specializzando considero inconcepibile la superficialità con cui viene trattato un passaggio fondamentale per dei professionistiormai laureati. La specialità è obbligatoria ormai da molti anni per esercitare la professione in ospedale, all’università, in una casa di cura in ambiente specialistico, con la sola laurea in medicina e chirurgia, sempre 6 anni di studi, la più lunga e impegnativa di tutti i corsi di laurea da sempre, al neolaureato resta poca scelta. Dovranno essere i cittadini a richiedere il necessario rinnovo della classe medica scientificamente mutilata nei numeri con deficit prevedibile di assistenza pubblica se vogliono conservare un SSN così come lo conosciamo adesso. pur con tutti i suoi limiti. Condivido qui una riflessione in merito di Roberto Mora, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Verona. che potete leggere cliccando su questo link: http://www. quotidianosanita.it/lettere-al-direttore/articolo.php?articolo_id=53269 “La Regione dell’epatite agli operatori di pubblica sofferenti di malattie croniche debilitanti Lazio ha B, approvato un Decreto del Commissario ad Acta (28/6/17) ed ha eistituito sicurezza (personale della di polizia di statodelle e aprestazioni carico dell’apparato cardiovascolare, il “tempario regionale riferimento specialistiche ambulatoriali degli appartenenti dei carabinieri, broncopolmonare, renale ecc., nonché agli individuate comeall’arma critiche”. al corpo della guardia di finanza, al corpo addetti di pubblica utilità. alla In buona sostanza si è definito il tempo che aunservizi medico deve dedicare degli agenti di custodia, ai comandi dei vigilipresumo, La anche vaccinazione contro le riservare infezioni da prestazione, comprendendo in questo, quello che si deve del alla fuococomunicazione e ai comandi municipali dei vigiliQuesto pneumococco è consigliabile alle persone con il paziente. per poter meglio programmare le urbani), ai politrasfusi aglirisparmiare emodializzatitempo e di età superiore a 65 anni dio attesa. sofferenti prestazioni erogate,e far e, quindi, accorciare le liste a tutte le altrelaziali categorie indicate nel d.m. di malattie croniche debilitanti I colleghi dovranno eseguire un elettrocardiogramma in 15e minuti, una a del spirometria 4 ottobre 1991 ai servizi carico dell’apparato in 20, (es. una addetti gastroscopia in 30, un’ecografia di mammella incardiovascolare, 20, una RM di raccolta, trasporto e smaltimento broncopolmonare, renale oincon asplenia in 35 minuti, una visita neurologica indei 20 minuti ed una elettromiografia 5 minuti. rifiuti). L’aggiornamento del protocollo della milza). La regione Lombardia sembra intenzionata(mancanza a fare altrettanto. Da noi,Lainvaccinazione Veneto, per lal’esecuzione vaccinazione cosìpercome quelle Regione hadella deciso di cambiarecontro i codici antitifica, di esenzione patologia. Per antiepatite alcuni l’epatite B èlastato effettuato acon il d.m. viraleaAquattro e B, antipoliomielitica, antitetanica, di questi classificazione tre cifre è passata cifre. Tanto è bastato a 20 far novembre con relativa circolare antirabbicaMigliaia e contro la saltare 2000, molti software di cartella clinicaantimeningococcica, alla Medicina del Territorio. esplicativa n. 19sono del 30 novembre 2000. febbre possono indicate di esenzioni state cancellate o annullate, congialla il risultato cheessere i pazienti hannoper i La vaccinazione contro è hanno viaggiatori per i lavoratori che dovuti si rechino ricevuto prescrizioni senzal’influenza esenzione ed dovutoe pagare tickets non raccomandata a delle tutte casse le persone di età all’estero in zone endemiche o comunque (con beneficio delle ASL...). superiore a 65 anniadeguare e a coloro che delle sonoesenzioni considerate rischio. E’ necessario i campi a quellia della ASL e della Regione. Lavoro circa 30 secondi a paziente; ma moltiplicandolo per 1500 pazienti sono ore di lavoro in più senza parlare della spiegazione all’utenza per cui certe prestazioni adesso si pagano. Nel Codice Deontologico, all’art.20, sta scritto che “il tempo della comunicazione è un tempo di cura”. Al momento in Veneto, i sindacati della medicina generale sono sul piede di guerra e si preparano allo sciopero. Sono stufi della burocrazia che ha trasferito sui medici il lavoro degli amministrativi, stufi delle promesse non mantenute“. Mi sembra un problema comune dopo 8 anni senza contratto e vista l’evoluzione informatica a nostro carico a livello ospedaliero. Tra i nodi comuni ospedale - territorio quella che a fronte della riduzione dei posti letto negli ospedali si sarebbero potenziate le strutture che dovevano sopperire alla loro diminuzione e la riorganizzazione della medicina generale con l’avvio delle medicine di gruppo integrate con le dotazioni di personale di segreteria e di infermieri. Sul perché delle slot accada machines, le Regioni hanno “undice quadro unico dice il questo in minima percentuale ognuno la sua -nazionale E’ cento che con il-taglio ottenuto di mantenere le loro normative sottosegretario al Tesoro, Pierpaolo dei post letto i problema si riflette sui medici ospedalieri con i ricoveri in appoggio sullae degenze materia dei giochi, “se le autonomie prolungate di prevedono pazienti cheuna hannoBaretta perso -lache lororispetta autosufficienza ma locali”. non I tutela maggiore” livelloHospice governatori sono più che soddisfatti, perché trovano posto dinéquella nelle prevista RSA, né anegli o negli ospedali di comunità. Sono nazionale. possono mantenere in vita ledi normative convinto che l’opposizione a questa ennesima applicazione in medicina criteri Per l’esecutivopuri si chiude, e bene, anche più perfettibili rigide. I sindaci visto che organizzativi di tipo aziendale decisamente debbaaltrettanto, essere esercitata nell’ottica dellaOrdini campagna un Medici potranno stabilire fasce orarie di dalle chiusura tanto dagli quantoelettorale, dai Sindacati e dalle Società Scientifiche, accordo tema molo sensibile leedSocietà dei Scientifiche punti di gioconon e una distanza minima Facoltàsudiun Medicina. In particolare possono tacere su da in una discussione da lunghissimo tempo: luoghi come scuole e chiese. materia in cui possono dimostrare la loro diretta competenza sulla base della letteratura internazionale.

Lotta alle malattie legate al gioco d’azzardo: chiuse molte sale slot

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E’ tempo di Porcini P e finferli, da raccogliere in uno dei parchi naturali più belli delle Dolomiti

er chi ama la vacanza in montagna e le passeggiate nei boschi, la raccolta dei funghi è l’attività giusta per vivere una vacanza attiva a stretto contatto con la natura. All’interno del Parco naturale Adamello Brenta, la più vasta area protetta del Trentino e una delle maggiori delle Alpi, sono molte le strutture alberghiere che offrono ai turisti un pacchetto originale e completo. Prelibatezze del bosco e dolcezze da gustare, menù a base di funghi, erbe di montagna e frutti di bosco con la possibilità di conservare i funghi raccolti nel frigo/ congelatore dell’hotel fino alla partenza. Oltre al permesso di tre giorni per la raccolta, potrete usufruire di una guida per uscite in sicurezza tra i boschi dolomitici e, se in famiglia c’è chi preferisce fare altro, nel pacchetto è compresa anche una Guest card del Trentino con ingresso gratuito presso i musei, i castelli e i parchi della provincia. Il Parco naturale occupa un territorio montuoso di 620,51 kmq, posto tra 477 e 3.558 m di altitudine, che si estende sul-

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le Valli Giudicarie, Altopiano della Paganella, Val di Non e Val di Sole. Verso ovest comprende la parte trentina dell’imponente gruppo montuoso tonalitico dell’Adamello – Presanella, ricchissimo di acque superficiali che, alimentate da imponenti ghiacciai, formano numerosi laghi alpini e suggestive cascate. Tra le splendide valli che si addentrano nel massiccio vi è la Val Genova, lunghissima e selvaggia. A est il Parco comprende le Dolomiti di Brenta: un fiabesco susseguirsi di guglie, torrioni e immani pareti strapiombanti. Vi si insinuano a raggiera suggestive valli, ciascuna con una propria particolare identità. Tra tutte spicca la sorprendente Val di Tovel che custodisce l’omonimo lago, un tempo protagonista dello spettacolare arrossamento dovuto ad una microscopica alga. All’impareggiabile patrimonio paesaggistico corrisponde un’eccezionale ricchezza di elementi naturalistici, primi tra tutti quelli della flora e della fauna selvatica con la straordinaria presenza dell’orso bruno.


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NELLA FOTO PRINCIPALE È IN QUELLA DI DESTRA IL GRAND HOTEL IMPERIAL; SOTTO: LA PRINCIPESSA SISSI INTERPRETATA DA UN ATTRICE IN UN FILM. IN BASSO: ALCUNI DETTAGLIA DELLO STORICO ALBERGO CARO AGLI ASBURGO E SCORCI PITTORESCHI DEL LAGO DI LEVICO TERME

Quando Sissi passeggiava in riva al lago

Il pieno recupero del Grand Hotel Imperial, costruito ai primi del ‘900 e caro alla corte di Vienna, ridà nuovo slancio anche a Levico e alle sue terme. Presenze in crescita, si rivedono pure gli inglesi di Renato Malaman

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issi nell’anima, per ricominciare. Sissi in una bandiera orgogliosa e nostalgica, con lo stemma dell’aquila bicipite asburgica in bella evidenza. Una bandiera che sventola ancora oggi con fierezza sul belvedere liberty affacciato sul grande parco di alberi secolari e sul lago. Sventola bella e fiera come un secolo fa, per ricordare i fasti di allora, tanto che sembra ancora di vederli tutti quei candidi ombrellini da passeggio, quelle gonne ampie e merlettate delle signore, quei colletti inamidati dei loro uomini. Levico Terme, quando nel 1904 venne inaugurato il Grand Hotel Imperial, era una delle mete preferite dall’alta società d’Oltralpe perché la villeggiatura al lago costituiva un must. Sigmund Freud, il padre della psicanalisi, all’epoca soggiornava al vicino Hotel du Lac di Lavarone. Agli inizi del secolo scorso Levico Terme era una delle destinazioni preferite anche dalla corte di Francesco Giuseppe, per la sua bellezza, il clima salubre e la qualità delle cure termali. Sissi non c’era già più quando l’Imperial è stato inaugurato (la moglie di Francesco Giuseppe era stata assassinata a Ginevra nel 1898), c’era però la cugina più cara. Ma Sissi aveva sempre amato Levico e il suo lago. Ancora oggi la sontuosa dimora, il cui restauro più recente si è concluso nel 2016, conserva il suo fascino imperiale. Un hotel di impeccabile stile neoclassico che ora è tornato a vivere. Le 81 stanze del Grand Hotel Imperial sono luoghi senza tempo: gli arredi e i materiali si ispirano a quelli di allora. Il fiore all’occhiello è la Suite Sissi, una stanza principesca che ricorda la Belle Époque. L’hotel, di proprietà della Provincia autonoma di Trento (Patrimonio Trentino Spa), è immerso in un parco di oltre 12 ettari, ricco di essenze arboree rare. A riaprirlo nel marzo 2016 è stata la Solutions Holding di Monaco di Baviera, tramite la Fidelity Italia. Scopo della nuova gestione è sviluppare il turismo a Levico Terme, facendo leva sul fascino storico del suo luogo

simbolo. muscolo-scheletrico e nel sistema respirato“Puntiamo a un turismo consapevole e a un rio. E’ un’acqua disinfettante e ha proprietà target di alto livello che apprezzi la qualità del anti-infiammatorie, stimola la circolazione territorio” ha sottolineato il direttore Oreste e favorisce le funzioni corporee; cura le maD’Angelo, nato in Germania e con parecchie lattie delle vie respiratorie superiori; cura la esperienze alberghiere anche in Italia e Au- psoriasi; combatte l’artrosi e i reumatismi; sul stria. sistema nervoso ha un effetto calmante ed è Le sorgenti termali scaturiscono dalla cate- anche utilizzata con successo per curare le na del Lagorai, esattamente dal Monte Fronte, condizioni di paura e di stress. alla fine del tunnel che era stato scavato nel Le acque termali di Levico e Vetriolo furono Medioevo per l’estrazione di minerali. Percor- scoperte nel Medioevo durante i lavori in una rendo grandi distanze nella roccia, l’acqua si miniera delle Dolomiti. Una società fondata arricchisce di minerali preziosi. L’acqua forte, nel 1860 portò l’acqua attraverso una condotche arriva alla fonte a 9 gradi, viene utiliz- ta da Vetriolo a Levico. Con l’aiuto dell’imzata per scopi curativi: prenditore berlinese è caratterizzata da una Giulio Adrian Pollacelevata concentrazione Le acque curative che alimentano sek, Levico divenne un di minerali, ha un ph lo storico reparto cure dell’albergo importante centro termolto acido e contiene trentino sgorgano dal cuore dei male. Pollacsek fondò solfato, ferro, arsenila Società dell’acqua cuLagorai e permettono di curare un rativa Levico-Vetriolo e co e altri metalli come ampio ventaglio di patologie rame e zinco. Una comfece costruire a tempo posizione unica in Eudi record la lussuosa diropa e in Italia. La forza rigenerante dell’ac- mora. Per la progettazione del parco con la qua forte di Levico, riconosciuta da secoli e sua rete di sentieri assunse il famoso archiin parte confermata da studi scientifici, è una tetto dei giardini di Norimberga, Georg Ziehl. preziosa risorsa della natura. Oggi viene imAlla cerimonia di inaugurazione nel 1904 piegata per affrontare problemi dermatologi- intervennero l’Arciduca Eugen von Habsburg ci, disturbi ginecologici, disturbi del sistema e importanti personalità provenienti da tutta

Europa. Vari membri della famiglia imperiale degli Asburgo soggiornarono poi al Grand Hotel Imperial, insieme ad illustri ospiti, come la principessa Windisch Graetz - una cugina di Sissi -, l’Arciduca Karl Theodor della Baviera e Re Alberto del Belgio, il principe Borghese e il principe Colonna, alcuni membri della famiglia Romanov, personalità del mondo della finanza come i Rothschild e industriali come Feltrinelli e Sonzogno. La cucina dell’Imperial è il regno di Alfred Paul Lageder, cuoco dagli importanti trascorsi, fratello di Franz, il direttore del ristorante stellato Anna Stuben di Ortisei. La cucina di Alfred Paul Lageder rispecchia la tradizione trentina (quindi carne salada, formaggi di malga, Spressa delle Giudicarie, Grana e poi castagne, asparagi…), ma anche quella della sua terra d’origine, l’Alto Adige. Fra i dolci impera lo strudel di mele. Vini e distillati del territorio. Il primo anno di attività è stato molto positivo sul piano delle presenze. Si sono rivisti a Levico anche gli inglesi. A Levico il protagonista, accanto alle terme, è il lago. Lungo le sue rive si possono fare escursioni a piedi o in bici. C’è pure la spiaggia, le acque si fregiano della Bandiera Blu. Durante l’anno Levico ospita varie manifestazioni: dalle feste dedicate al vino, ai mercatini con artigianato tradizionale, alle esposizioni e concerti; ma anche il celebre mercatino natalizio che si tiene ogni anno nel parco termale di Levico. Da non perdere la Festa degli Orti, ogni anno, la Festa del Latte, il Tour Transalp per ciclisti, il Festival del Benessere. www.hotel-imperial-levico.com


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Wine Trekking con Cuvée nelle vigne della Franciacorta

Enoturismo con degustazione ed etichetta del gruppo di camminatori all’azienda Al Rocol di Ome

U

na bottiglia vino racchiude in sé il territorio da cui proviene. La bottiglia di Franciacorta che ricevono in dono i partecipanti al Wine Trekking con Cuvée fra le vigne dell’azienda Al Rocol di Ome racchiude in sé anche gli echi di una piacevole esperienza en plein air, da assaporare una volta tornati a casa in ricordo di una bella giornata trascorsa, magari in compagnia di amici o dei propri cari, sui colli della Franciacorta, in provincia di Brescia, fra le destinazioni più amate dagli enoturisti italiani e stranieri. Alla fine della passeggiata che si snoda lungo i percorsi più belli dal punto di vista paesaggistico e più interessanti dal punto di vista atletico-sportivo della tenuta della storica azienda vinicola franciacortina, i trekkers ricevono infatti in omaggio una bottiglia di Franciacorta contenente una Cuvée (ossia un assemblaggio) delle uve dei 3 vigneti che sono stati loro raccontati e dove si sono fermati, facendosi un selfie di gruppo, per le degustazioni previste dal Wine Trekking. A sottolineare il ricordo delle piacevoli ore trascorse fra vigne e cantina, la bottiglia viene personalizzata con un’etichetta che riporta il selfie di gruppo, datata e firmata. Il Wine Trekking con Cuvée dura 3/ 4 ore e viene organizzato durante il week end secondo un calendario pubblicato sul sito www.alrocol.com e, su richiesta, in ogni giorno della settimana per piccoli gruppi, in modo da poter concordare se farlo la mattina o il pomeriggio. Ad accompagnare i partecipanti il proprietario Gianluigi Vimercati Castellini o i suoi collaboratori. La passeggiata si sviluppa nel settore più remoto e selvatico della Franciacorta, dove i fianchi delle colline si fanno più pendenti e i vigneti da cui proviene il più prezioso dei vini italiani a Metodo Classico vengono coltivati su terrazzamenti ben soleggiati. Seguendo gli antichi sentieri che dalla cantina si inerpicano tra vigne, ulivi e boschi, la prima tappa è il vecchio roccolo di caccia, oggi dismesso, che dà il nome dell’azienda. All’ombra di questa straordinaria architettura vegetale, con

Arredamenti classici e contemporanei

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querce secolari i cui rami si intrecciano gli uni negli altri, la prima degustazione è riservata al Satèn Martignac, il più morbido dei Franciacorta, dal perlage finissimo e persistente, che nel nome rievoca la piacevolezza della seta. Man mano si sale, la vista si apre con spettacolari scorci paesaggistici. Seconda tappa, il vigneto Ca’ del Luf (Casa del lupo) per assaggiare il Franciacorta Brut che viene prodotto dalle sue uve Chardonnay. Ultima tappa il più antico vigneto della tenuta, il vigneto Vecchio con le sue uve di Pinot Nero, che danno al Rosè Le Rive in degustazione un corpo e un vigore particolari. Il percorso si conclude con una visita guidata in cantina, che fa scoprire ai partecipanti i segreti della meticolosa e lenta lavorazione del Franciacorta. Chi lo desidera, al termine della camminata, può gustare i genuini cibi dai sapori dimenticati preparati nel ristorante dell’Agriturismo con i prodotti dell’orto e della fattoria seguendo il ricettario della famiglia Vimercati Castellini o fermarsi a pernottare nelle stanze o negli accoglienti appartamenti ricavati nel corpo centrale della tenuta e in un vecchio rustico fra i vigneti. L’azienda agricola Al Rocol si trova a Ome (Bs), nel cuore di una delle regioni vitivinicole più famose d’Italia, la Franciacorta. E’ di proprietà della famigliaVimercati Castellini, che ha tradizioni agricole risalenti al XVII secolo. Nella tenuta di 34 ettari, le vigne coltivate su terrazzamenti (da cui provengono pregiati Franciacorta) si alternano all’uliveto e al bosco dove sono tracciati itinerari per passeggiate a piedi e in sella alla mountain- bike.


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Food & Drink FIERA DEL RISO, LA GRANDE FESTA DEL RISOTTO ITALIANO Chef, sommelier, blogger, ricercatori e artisti: l’evento, in programma ad Isola della Scala (Verona) dal 13 settembre all’8 ottobre, celebra la cucina italiana con incontri, ricette e show cooking Cottura e cultura del riso: questo sarà il tema della 51ª Fiera del Riso, la più grande festa del risotto italiano in programma dal 13 settembre all’8 ottobre a Isola della Scala, in provincia di Verona. Tra gli oltre 100 eventi in calendario, quest’anno la parte del leone spetterà alla cucina, non solo ai fornelli. Per la prima volta, infatti, la Fiera aprirà una nuova area: il Teatro del Gusto, uno spazio dedicato a blogger, chef, ricercatori, giornalisti e sommelier per raccontare il riso e altri prodotti eccellenti, in modo originale. Sul palco ospiti dall’Italia e dall’estero, con esperienze e competenze uniche o insolite: dal giovane blogger veronese diventato una vera e propria star in Spagna, dove conduce un programma televisivo di cucina, alla ricercatrice italiana ora in Germania, che studia i processi cognitivi e psicologici legati alla percezione

caratterizzerà l’ingresso dell’area fieristica. Inoltre quest’anno, tra i padiglioni e il centro di Isola della Scala, troveranno spazio nove riproduzioni giganti di animali della risaia e della campagna realizzate da un artista locale. Oltre 150 saranno gli stand della collaterale fiera cam-

di cibo e aromi. In Fiera – tra stand tradizionali, concorsi enogastronomici e show cooking – si potranno degustare risotti con circa 70 ricette diverse. A prepararli chef che arriveranno da 11 regioni: Sardegna, Calabria, Emilia Romagna, Lombardia, Lazio, Sicilia, Marche, Campania, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il piatto forte sarà

il risotto all’Isolana, tipica ricetta locale con carne di maiale e vitello preparata dalle stesse riserie che coltivano e pilano questo cereale: il Nano Vialone Veronese Igp, primo riso ad Indicazione Geografica Protetta in Europa (1996). Spazio poi quest’anno anche a ricette gluten free, senza lattosio e vegan. Una mostra multisensoriale sul riso

SAGRA DELL’ANGUILLA A COMACCHIO: LA ‘REGINA DELLE VALLI’ IN TAVOLA

FESTIVAL TRIVENETO DEL BACCALÀ

Dal 29 settembre al 15 ottobre tante occasioni gourmet ma anche escursioni, mercatini, tour e regate nei canali

Dal 3 settembre al 4 dicembre 2017, venticinque ristoranti si sfideranno a colpi di ricette originali e creative a base di stoccafisso e baccalà salato per aggiudicarsi il Trofeo Tagliapietra

Se ‘sua maestà la regina delle Valli’ è certamente la protagonista assoluta, anche l’edizione 2017 della XIX Sagra dell’Anguilla – in programma a Comacchio dal 29 settembre al 15 ottobre – si annuncia ricca di appuntamenti ed iniziative non soltanto per gli appassionati gourmet. Accanto alle golose tentazioni del grande stand gastronomico allestito a pochi passi da Argine Fattibello – le cui cucine (aperte anche il venerdì sera con menu speciali) ogni sabato e domenica proporranno un po’ tutti i più tipici piatti della tradizione locali (marinati alla comacchiese con sarde € 8,00, insalata di mare € 8,00, bragiolette d’anguilla in agro-dolce € 11,00, sedanini al sugo d’anguilla € 7,50, pennette alla pescatora € 7,00, anguilla ai ferri con polenta € 14,50, brodetto d’anguilla “a bec d’aesen” con polenta € 12,00, fritto di valle alla comacchiese € 7,50, fritto di mare € 9,00, seppie con piselli e polenta € 7,00) – il cartellone della kermesse prevede infatti per i tre week end il susseguirsi di numerosissimi appuntamenti ed iniziative con la buona tavola ed il buon bere e non solo: dalle escursioni a piedi,

L’ottava edizione del Festival Triveneto del Baccalà - Trofeo Tagliapietra (www.festivaldelbaccala. it) sposta l’asticella un po’ più su. Oltre all’esclusione, secondo il Regolamento, di tutte le ricette tipiche della tradizione lasciando spazio solo a proposte innovative e originali, ogni ristorante in gara dovrà presentare tre piatti - antipasto, primo e secondo - di cui due con stoccafisso e uno con baccalà salato, per creare maggiore omogeneità e per stimolare ancora di più la fantasia degli Chef. Sono venticinque i ristoranti in gara per l’edizione 2017 della manifestazione enogastronomica itinerante che coinvolge alcuni tra i migliori ristoranti del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia e che vede Chef e brigate sfidarsi per ideare la ricetta più innovativa. La manifestazione, presentata come da tradizione al ristorante Baccalàdivino di Mestre (Venezia), è organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà mantecato, dalla Venerabile Confraternita del Baccalà alla vicentina, dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati in collaborazione con Tagliapietra e Figli Srl, una delle aziende leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici in particolare del merluzzo. Alla conferenza stampa erano presenti: Ettore Bonalberti, Presidente Onorario e ideatore del Festival, Luca Padovani, Presidente del Comitato Organizzatore, Franco Favaretto, Chef Patron del Baccalàdivino di Mestre (Venezia), Coordinatore della Giuria Tecnica,Ermanno Tagliapietra, Titolare della Tagliapietra & Figli SRL, Daniele Tagliapietra, Am-

in bici ed in barca alle visite guidate del centro storico navigando lungo i canali, dalle spettacolari gare dei vulicepi, la tipica e velocissima imbarcazione utilizzata dai pescatori di frodo, ai gemellaggi enogastronomici che vedranno approdare a Comacchio specialità e must agroalimentari provenienti non soltanto da altri territori italiani, ma anche da altri continenti. Per chi si muove in camper, da non perdere in concomitanza con il primo week end di sagra (29 settembre 1 ottobre) il grande raduno organizzato da Arcer con il patrocinio di Confedercampeggio. Aggiornamenti sul programma – insieme a proposte di soggiorno e info dedicate – consultando il sito www. sagradellanguilla.it

pionaria, con espositori provenienti da una decina di regioni italiane. Gli stand gastronomici saranno tutti aperti le sere e sabato e domenica anche a pranzo. Dal lunedì a venerdì a mezzogiorno, invece, verranno proposte sempre tre ricette e, tra queste, l’Isolana.

I VINCITORI DELLA SCORSA EDIZIONE

ministratore Delegato della Tagliapietra & Figli SRL, Chef Martino Scarpa dell’Osteria ai Do Campanili (Cavallino – Treporti), vincitore della scorsa edizione della manifestazione, Giovanni e Narciso Bacchin, dell’Autostazione di Cittadella (Padova), il bar vincitore di Baccalando nel 2016. Presente anche Dagfinn Arntsen, Sindaco di Vaeroy, isola delle Lofoten, gemellata con Venezia. Innovare rispettando la tradizione è anche l’obiettivo della terza edizione di Baccalando, il percorso ideato per i giovani che si affianca a quello più tradizionale del Festival Triveneto del Baccalà che prevede la proposta in chiave creativa e originale per cinque locali alla moda del Veneto, dicichéti, stuzzichini o finger food a base di baccalà. Ogni locale avrà il compito di presentare il proprio aperitivo a base di baccalà accompagnandolo a un drink alcolico o analcolico. L’aperitivo più innovativo sarà scelto durante le Preselezioni Regionali del Festival Triveneto del Baccalà, che si svolgeranno lunedì 27 novembre al Baccalàdivino di Mestre (Venezia), servito e premiato durante il Galà Finale del Festival, lunedì 4 Dicembre.


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Crucilibro

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Storie personali che raccontano molto del mondo in cui sono nate Tutto è possibile in un romanzo. Il sogno di essere compresi, forse il piú umano di tutti i desideri, è la sostanza che unisce i racconti Sofía Rhei

Yu Hua

Eka Kurniawan

Elizabeth Strout

Silvia, giovane donna

Yang Fey, un uomo morto

Dewi Ayu, una prostituta

Lucy Barton, scrittrice

Alter Ego

Alein, l’uomo di cui è innamorata

Persone e conoscenti

La figura del padre

Il fratello e la sorella

Location

Parigi

La Cina

Isola di Giava

Amgash, Illinois

Un bizzarro psicoterapeuta

I guasti della società cinese

Le sorelle e la madre

Gli abitanti del paese

Eroe/Eroina

Co-protagonisti

Intrigo

Silvia ha quasi quarant’anni, vive e lavora a Parigi e ha una relazione difficile con Alain, un uomo sposato che da mesi le racconta di essere sul punto di lasciare la moglie. Dopo tante promesse, sembra che lui si sia finalmente deciso, ma le cose non vanno come previsto

Yang Fei esce di casa una mattina e trova una fitta nebbia mista a una strana neve luminosa: è in ritardo per la sua cremazione. Inizia così il viaggio nell’Aldilà di un uomo vissuto, troppo brevemente, nella Cina del capitalismo socialista

Il villaggio di Halimunda incanta abitanti e forestieri con le sue storie. Dalla principessa Rengganis, che sposò un cane perché nessun uomo era degno di lei, a Ma Iyang, che volò via da una rupe anziché rassegnarsi a un’esistenza infelice

Ad Amgash, Illinois, le vetrine dell’unica libreria ospitano l’ultima fatica di una concittadina, Lucy Barton, partita molti anni prima alla volta della sfavillante New York e mai piú ritornata. E non vi è abitante del paese che non voglia accaparrarsene una copia. Perché quel libro, un memoir a quanto pare, racconta senza reticenze la storia di miseria e riscatto di una di loro

Finale

Dopo giorni e notti di disperazione, fa visita a un terapeuta che cura le persone con la letteratura. Grazie agli autori e al potere delle loro storie, Silvia comincia a riflettere su chi sia realmente, su quali siano i suoi desideri più profondi

In un’avventura di sette giorni, il protagonista incontrerà persone care smarrite da tempo, imparando nuove cose su di loro e su se stesso. Conoscenti e sconosciuti gli racconteranno poi la propria storia nell’inferno vero, l’Aldiquà

L’ultima erede di questa genia di figure è Dewi Ayu, la prostituta più richiesta del bordello di Mama Kalong, madre di quattro irresistibili figlie. Le loro vicende di passione e dolore, si intrecciano alla storia dell’Indonesia del Novecento

Quando la scrittrice incontra i suoi due fratelli nella casa di famiglia per la prima volta dopo diciassette anni il rancore regna sovrano. Vicky, rimasta al palo delle occasioni mancate, non perdona alla sorella scrittrice di aver tagliato i ponti con un passato insopportabile, di avercela fatta, e le parole che i tre fratelli si scambiano sono coltelli

Cosa dire del libro

Una bellissima storia sul potere dei libri, sulla loro capacità di curare, nella cornice di una città magica, Parigi, in cui le emozioni brillano

Un’ironica meditazione sul destino e sul senso della fine, una critica feroce della Cina contemporanea, fra comunismo e ipercapitalismo

Con romanticismo tragico e un’ironia strepitosa, che fa scintillare di luce grottesca lo squallore e il dramma, Eka Kurniawan dà forma a una saga caleidoscopica, ricca di magia

Un libro perfetto e ricercato, dove dolore e guarigione coesistono in uno stato di perpetua dipendenza, come fratelli in lotta

Leggere

Sofía Rhei Aspettami fino all’ultima pagina Newton Compton, pp. 256 € 10.00

Yu Hua Il settimo giorno Feltrinelli, pp. 192 € 16.00

Eka Kurniawan La bellezza è una ferita Marsilio, pp. 489 € 20.00

Elizabeth Strout Tutto è possibile Einaudi, pp. 211 € 19.00 A cura di Germana Urbani

SOLIDALI SI NASCE. E POI TI LAUREI, TI SPOSI... Per fermare la sclerosi multipla ogni occasione è buona.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Insalata variegata

Rotolini di melanzane alle verdure

Ingredienti: 1 cuore di lattuga - uno spicchio di sedano rapa - 3 carote - 2 uova sode - un trito di prezzemolo - olio - sale.

Ingredienti: 350 gr cdi melanzane - 150 g di zucchine - 50 g di sedano - 50 g di porro - 50 g di Emmental - una fetta di pane integrale un ciuffo di prezzemolo - 3 C di olio - sale.

Preparazione: lavare e grattugiare separatamente le carote e il sedano-rapa, quindi lavare e tagliare a striscioline il cuore di lattuga. Disporre le verdure a cerchi su un piatto da portata rotondo; guarnire il centro con le uova sode tagliate a spicchi.

Preparazione: pulire le melanzane, lavarle, asciugarle e tagliarle per il lungo a fette sottili. Metterle in uno scolapasta, salarle e lasciarle sgocciolare. Tagliare il porro, le zucchine, il sedano a bastoncini sottili, fare lo stesso con il formaggio. In una padella unta d’olio fare rosolare le verdure a fuoco vivace (per 3-4 min). Quando le verdure saranno croccanti, salarle e lasciarle raffreddare. Su una griglia calda cuocere le fettine di melanzane da entrambi i lati, poi porre al centro di ogni fettina le verdure, il formaggio e arrotolarle su se stesse. Porre i rotolini in una pirofila, salare, cospargere di pane grattugiato, irrorare con un filo d’olio e passare in forno preriscaldato a 180° (per 10 minuti finchè si sarà formata una crosticina dorata). Togliere dal fuoco, cospargere di prezzemolo tritato. Si possono servire calde, ma anche fredde. A scelta si possono insaporire con sugo di pomodoro fresco.

Girelle alla marmellata di agrumi Ingredienti: 400 g di farina bianca - 100 g di farina integrale - 100 g di marmellata - 1/4 di L di latte - 50 g di burro - 1 C di miele (o di malto d’orzo) - 10 g di lievito di birra secco - 1 pizzico di sale, (consigliabile: usare carta da forno). Preparazione: togliere il burro dal frigorifero e tenerlo a temperatura ambiente per ammorbidirlo. Con le farine, il latte ed il lievito, preparare l’impasto, lasciarlo riposare un paio d’ore, lavorarlo e lasciarlo riposare ancora per circa un’ora. Terminata la seconda lievitazione riprendere la pasta, manipolarla qualche istante per sgonfiarla, quindi stenderla sulla spianatoia infarinata in una sfoglia di mezzo centimetro di spessore, di forma rettangolare. In una ciotola battere il burro con 30 grammi di marmellata, fino ad avere una crema morbida ed omogenea. Spalmare la sfoglia di pasta e arrotolarla su se stessa lungo il lato maggiore. Tagliare il cilindro ottenuto in fette di un centimetro di spessore e deporre sulla placca del forno rivestita con l’apposita carta. Porre a lievitare per una mezz’ora in luogo adatto, coprendo i dolcetti con un panno. Accendere il forno e portarlo ad una temperatura di 180°. Quando le girelle saranno ben lievitate, porre al centro di ciascuna un poco di marmellata, fino ad esaurimento. Infornare subito e cuocere per circa 30 minuti. Da ultimo accendere il grill e dorare per pochi istanti. Servire tiepide o fredde.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

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Oroscopo

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l’

Ariete Marte in trigono vi regala una grande carica di desiderio, energia esplosiva. Eventuali vacanze saranno perfette

Toro Evitate strapazzi, distrazioni, gesti impulsivi e state alla larga da chi potrebbe crearvi problemi. Prudenza

Settembre Questo mese sarà da vivere all’insegna della terrà che ci aiuta a frenare la mutevolezza estrema portata dal vento e dalle novità non sempre ottime

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Bilancia Vi apspettano giornate o vacanze piene di energia e buonumore, mondanità ed eros. Umore altalenante: diplomazia!

Scorpione Potrete allargare il giro di frequentazioni e conoscenze, sia in termini di quantità che di qualità, non senza fatica

Gemelli

Sagittario

Sarete più ricettivi e affettuosi, anche con una maggiore propensione a lasciarvi andare più del solito

Una travolgente marcia verso il nuovo, vi infonderà una particolare carica per viaggi, movimento, socialità

Cancro

Capricorno

Il vostro fascino e la vostra intelligenza emotiva vi guideranno verso esperienze fatte apposta per voi. Osate!

Venere è opposta ma tenete duro, sono gli ultimi mesi in cui le cose procederanno a singhiozzo ma con qualche sorpresa

Leone

Acquario

L’eros alle stelle per tutto il mese vi permetterà un’ottima intesa col partner. La fortuna vi aiuta: fate un salto di qualità

Siate ottimisti ed incisivi nonostante tutto e conserverete la forza che vi serve per affrontare questo periodo

Vergine

Pesci

Partite, è il momento giusto. Una vacanza in un luogo insolito vi condurrà a persone di autentico interesse

Miraggi all’orizzonte: attenti a non prenderli troppo seriamente, usateli per la loro spinta creativa sulla realtà


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