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La Piazza del miranese nord ott2020 n136

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Salute

Turismo&&Sapori Turismo

p.39

OTTOBRE 2020

Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.136

Regione

p.43

del Miranese Nord

on-line:

e trionfo Fune anzil Dopo r o b On la prova dei fattiri

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace Le nostre sedi Le nostre sedi

dal 1958dei suoiRIO SAN MARTINO TREBASELEGHE sottolineare alla folta schiera più fedeli so(SCORZÈ) Via Bigolo, 3 Via Don Bosco 1/A stenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pan-

www.onoranzepignaffo.com - info@onoranzepignaffo.com cia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua Tel 049 9386765 - cell. 3289097615 - rispondiamo H24

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NOALE

Installazioni di stoffa per la città

espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 8 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

Noale, ecco le azioni per far fronte all’emergenza Via libera alla variazione di bilancio che impegna quasi 300 mila euro per le difficoltà del Covid. Ok alla proroga del pagamento delle tasse per cittadini e imprese

NOALE

Cantieri, i cimiteri saranno sistemati MARTELLAGO

Buoni shopping, successo da ripetere SALZANO

Pioggia di lavori, scuole in ordine SCORZE’

Rivoluzione viaria con le rotatorie

Dopo il trionfo la prova dei fatti

PIZZERIA

Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Chiamaci allo 041 554 0550 (dalle 16.00)

O

rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionPreventivi e sopralluoghi gratuiti fo personale oltre che un’operazione politica che • Progettazione • Potature ad alto fusto • Installazione Tutti i giorni dalle 16.30 blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque • Realizzazione • Giardini, Parchi, Robot anni. Forte del responso delle urne, il governatore • Pareti Verdi Terrazzi Tagliaerba • Stop alle Talpe • Noleggio Piante per • Irrigazione inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sonel giardino Cerimonie ed Eventi • Manutenzione stenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Usa la mascherina rispettando la distanza Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla di sicurezza info@vivaibarendi.com ·Periodico www.vivaibarendi.com · seguici su È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag. pag 57 Redazione: dei fatti.

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recapitato a 316.016 famiglie del Veneto.

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Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

Centro Stampa: Rotopress International via Brecce · Loreto (An) Chiuso in redazione il 1 ottobre 2020


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NOALE

Installazioni di stoffa per la città

espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere servizio a pag 8 che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

Noale, ecco le azioni per far fronte all’emergenza Via libera alla variazione di bilancio che impegna quasi 300 mila euro per le difficoltà del Covid. Ok alla proroga del pagamento delle tasse per cittadini e imprese

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rmai è quasi superfluo sottolineare la netta vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionPreventivi e sopralluoghi gratuiti fo personale oltre che un’operazione politica che • Progettazione • Potature ad alto fusto • Installazione Tutti i giorni dalle 16.30 blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque • Realizzazione • Giardini, Parchi, Robot anni. Forte del responso delle urne, il governatore • Pareti Verdi Terrazzi Tagliaerba • Stop alle Talpe • Noleggio Piante per • Irrigazione inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sonel giardino Cerimonie ed Eventi • Manutenzione stenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Usa la mascherina rispettando la distanza Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla di sicurezza info@vivaibarendi.com ·Periodico www.vivaibarendi.com · seguici su È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag. pag 57 Redazione: dei fatti.

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Droni e bodycam per i vigili

Confermato alla guida del Veneto a furor di popolo, verrebbe da dire consacrato “doge”, come piace sottolineare alla folta schiera dei suoi più fedeli sostenitori, ora per Zaia è il momento di mettersi “pancia a terra”, prendendo a prestito proprio una sua espressione che centinaia di volte abbiamo sentito nelle sue uscite pubbliche di questi mesi. Dai veneti ha ottenuto una indiscutibile delega, supportata da una fiducia sempre crescente, via via conquistata sul campo, anche grazie alla abile e ben nota capacità comunicativa. Ma ora che la campagna elettorale è finita è tempo di guardare alle grandi sfide che attendono il Veneto, una regione che reclama l’autonomia e che vuole contare sempre di più in ambito nazionale, intenzionata a dettare l’agenda su temi fondamentali e a riuscire finalmente a chiudere la partita aperta quasi tre anni fa con la vittoria del referendum. Zaia, a questo proposito, ha già fatto sapere che eserciterà un forte pressing sul Governo centrale e sulle altre regioni. Ma non c’è solamente questo. Il Veneto si trova a fare i conti con contraddizioni, criticità storiche ed emergenze più attuali, questioni che dovranno essere affrontate di petto. A partire dalla sanità, competenza specifica della Regione: che il Veneto brilli a livello nazionale per l’eccellenza di molti ospedali e centri di ricerca e cura è fuori discussione, ma non mancano delle zone d’ombra, a partire dalla riduzione di posti letto e servizi riscontrata in alcuni territori, a ritardi cronici nella realizzazione di nuove strutture come il polo ospedaliero padovano, fino al caso drammatico del batterio killer all’ospedale di Verona. L’altra grande partita si gioca sul piano ambientale, saldamente interconnesso con quello delle infrastrutture: la nostra regione ha pagato un gravoso tributo alla cementificazione e il territorio è ferito e fragile, per questo va difeso e protetto, con attenzione e risorse adeguate, lasciando da parte preconcetti e ideologismi. Il Veneto attende il completamento di grandi e tribolate opere, come il Mose e la Pedemontana, anche qui ci sarà molto da lavorare.

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icurezza nel Miranese, la polizia locale è pronta a prendere… il volo. Nell’ambito del processo di innovazione e acquisizione di nuovi strumenti, che ultimamente ha visto i vigili ricevere anche due nuovi fuoristrada, a meno di imprevisti a breve l’Unione dei Comuni potrà disporre anche di un drone. Lo ha rivelato lo stesso comandante della locale, Michele Cittadin, durante un intervento in consiglio comunale a Noale con cui ha relazionato sulle attività del suo corpo di polizia. “Questo sarà il prossimo acquisto – ha annunciato Cittadin, mostrando l’immagine dell’apparecchio – se la Regione approverà il bando 2020. È un drone che ci consente di fare attività di polizia giudiziaria finalizzata all’acquisizione delle prove, e non solo. È uno strumento che ovviamente va utilizzato nel rispetto di tutte le normative della privacy, consente però di entrare in zone dove a volte è molto difficile raggiungere con gli altri veicoli e scovare situazioni particolari”. Un esempio della sua utilità lo ha dato lo stesso comandante. “Io ne ho usato uno con finalità d’indagine – ha spiegato – per un reato ambientale nel Comune di Martellago, all’interno di una proprietà rurale dove non si poteva entrare con i mezzi, se non facendo una violazione di domicilio”. Grazie al drone, ha raccontato Cittadin, “con l’acquisizione delle prove si sono trovati dei reati ambientali piuttosto gravi, per i quali il magistrato ha dato subito l’ordine di perquisizione. Siamo potuti entrare e fare una rilevazione sul posto di ciò che avevamo visto prima con le immagini”. L’acquisto del drone sarà reso possibile da un finanziamento della Regione Veneto con il bando 2020, che come accennato dovrebbe essere in dirittura d’arrivo. Oltre al velivolo, laNicola Stievano >direttore@givemotions.it< polizia locale del Miranese ha richiesto anche due nuove autovetture e rmai è quasi superfluo sottolineare la netta 43 bodycam (telecamere personali da indossare con la divisa), una per vittoria di Luca Zaia, un vero e proprio trionogni agente. Queste strumentazioni, ottenute con contributi regionali, fo personale oltre che un’operazione politica che “consentono maggiore professionalità nelle attività di polizia locale, blinda il Consiglio Regionale per i prossimi cinque che non sono più le stesse di 10 anni fa”, ha spiegato il comandante. anni. Forte del responso delle urne, il governatore Carlo Romeo scaggianteaffilatura@gmail.com inaugura il suo terzo mandato con pieni poteri, sostenuto dalla compagine di centrodestra in cui la Lega la fa da padrona. Ora però Zaia è chiamato alla È un periodico formato da 18 edizioni localiprova mensilmente Direzione, Amministrazione Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin seguee a pag 5 Redazione: dei fatti.

dal comandante

Michele Cittadin

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del Miranese Nord

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Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.608 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

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Noale

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Amministrazione Il sindaco Patrizia Andreotti illustra gli stanziamenti

Via libera alla variazione di bilancio per l’emergenza N

oale dà il via libera alla variazione di bilancio e impegna 297 mila euro per l’emergenza Covid.“Abbiamo deliberato la proroga del pagamento delle tasse ai cittadini e alle imprese spiega la sindaca Patrizia Andreotti. Questa amministrazione, nonostante le minori entrate a causa dell’emergenza sanitaria, riesce a far fronte ai servizi e a finanziare le opere, oltre a supportare famiglie e imprese in difficoltà. In questi mesi abbiamo dedicato tempo e attenzione al tema scuola, che mi ha vista impegnata in sopralluoghi e incontri per definire gli aspetti logistici e organizzativi. A questo proposito, abbiamo destinato 250 mila euro di avanzo di bilancio per l’intervento nella scuola media Giovanni Pascoli, a fronte di un impegno complessivo di spesa di 1 milione e 200 mila euro. L’opera, di rifacimento dei servizi igienici e riordino di alcuni spazi al piano terra, era prevista per il 2021, ma grazie all’attribuzione dell’avanzo riusciamo ad anticipare le opere al 2020, come il finanziamento ci richiede. Continuiamo a lavorare per garantire una permanenza sicura e confortevole a scuola”. Ecco perciò nel dettaglio tutte le voci previste nel nilancio varato: per la manutenzione degli edifici pubblici destinati 20 mila euro; per l’adeguamento della mensa scolastica di Briana 7.500 euro, per l’installazione di un gazebo al Palazzetto dello Sport e due prefabbricati uso spogliatoi 65 mila euro. Per il rifacimento della segnaletica stradale, nuove lampade per i passaggi pedonali e la manutenzione

delle strade bianche 75 mila euro. Diserbo alla Rocca dei Tempesta e riparazione del sistema antipiccione: 10 mila euro. Palazzo della Loggia e capitelli di via Bova: 20 mila euro. Quadri elettrici per le manifestazioni, un faro e il cambio fari della fontana di parco Beggio: 18 mila euro, e infine ai lavori di sistemazione dell’arredo di piazzale Bastia e alle procedure di esproprio, assegnati 78.500 euro. Per quanto riguarda le misure anti-Covid, dallo Stato è arrivato un primo acconto di 158.067 euro, il Fondo di solidarietà alimentare di 85.360 euro e il secondo acconto di 291.358 euro. Per le attività di sanificazione degli ambienti comunali, lo Stato ha messo 11.720 euro. Durante il periodo di emergenza Covid sono stati dedicati a manutenzione e sanificazione 100 mila euro, di cui 50 mila spesi finora. Nell’acquisto di dispositivi di sicurezza (gel, guanti, dispenser, ecc.) sono stati investiti 22 mila euro, di cui 6 mila spesi ad oggi. I trasferimenti per il settore sociale e scuole ammontano a 155 mila euro: 100 mila hanno coperto le spese delle famiglie per i centri estivi, quelle delle associazioni e delle Parrocchie, e 20 mila euro sono stati dedicati al potenziamento del servizio trasporto e alla refezione scolastica; 30 mila euro assegnati all’assistenza domiciliare. Al fondo Tosap, a copertura dell’occupazione di suolo dei banchi del mercato, non utilizzata causa emergenza, sono andati 20.100 euro, e infine per eventuali minori entrate, destinati 235 mila euro. Roberta Pasqualetto

Nasce lo Sportello Energia per cogliere le occasioni

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uperbonus, ecobonus, riqualificazione energetica e sostenibilità: orientarsi e capire cosa fare. E’ in partenza il servizio comunale Sportello Energia, aperto al pubblico gratuitamente, dove informarsi sulle principali novità.“L’efficientamento energetico degli edifici e la mobilità sostenibile sono due tasselli fondamentali nell’ottica di ridurre la produzione di Co2, diminuire la necessità di energia e respirare un’aria più pulita - afferma Enzo Masella, delegato all’educazione ambientale e alla sostenibilità. Il 2030 è alle porte, e in questi 10 anni la classe politica ha il dovere di promuovere i giusti meccanismi per arrivare all’appuntamento, al meglio. Lo

Sportello Energia è uno strumento utile per perseguire questo scopo. Con il superbonus edilizio le agevolazioni consentono di coprire fino al totale delle spese sostenute per i lavori di isolamento termico dell’immobile o caldaia”. C’è poi il bonus mobilità della Città Metropolitana di Venezia, che riguarda anche Noale, con il quale acquistare monopattino o la bicicletta. L’aggiornamento del Paes (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) del 2019 ha calcolato che, le azioni messe in atto dal 2015 di sostituzione vecchie caldaie nelle scuole e negli edifici pubblici, nuova illuminazione a led, sostituzione delle finestre nelle scuole, hanno ridotto le emissioni del 66%. (r.p.)


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Noale

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Una installazione di lana per abbellire il paese

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I quadrati sono stati cuciti assieme durante il lockdown e da luglio vestono 11 alberi dei giardini Beggio

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ottobre termina l’istallazione realizzata con lana e filati vari negli alberi del giardino Beggio. L’opera è stata realizzata dalle noalesi che, durante la pandemia, hanno lavorato a ferri, per comporre dei quadrati e partecipare al progetto comune “Noale rinascerà vestiamola a festa”. I quadrati sono stati cuciti assieme e da luglio vestono 11 alberi dei giardini Beggio in un effetto coloristico davvero emozionante. L’ideatrice del progetto è Maria Elena De Villaris con la madre Luisa Sala, che si sono ispirate allo yarn Bombing un’arte di strada, pratica principalmente all’estero, che crea dei graffiti a maglia. Il progetto di Maria Elena De Villaris, che lavora con la compagnia ”Acqua alta”, ha dimostrato fin da subito la grande forza positiva in

un periodo difficile come quello che ha costretto tutti a casa a causa dell’emergenza sanitaria. Un modo per avvicinare le persone lontane, in una visione unica e di unione per il post lockdown. Una settantina di cittadine noalesi, di tutte le età, hanno aderito al progetto e si sono unite e appassionate realizzando 868 formelle quadrate (20x20) che poi sono stati uniti e montati in alcuni pannelli prima di vestire gli alberi. Durante il mese saranno tolte le vesti agli alberi per permettergli di prepararsi all’inverno; le opere saranno riutilizzate per qualche altro scopo. “Sono molto soddisfatta della positività che ha creato il progetto – dice Maria Elena De Villaris - le signore che hanno contribuito con il loro lavoro sono andate a cercare i loro quadrati

Briana e Cappelletta, arriva la fibra ottica

in giro per il giardino rinominato :il giardino dei fili intrecciati”. L’inaugurazione si è tenuta nel mese di luglio, la sindaca Patrizia Andreotti ha inaugurato il Giardino dei fili intrecciati. Il progetto ha valorizzato un angolo del paese che ha anche ospitato delle letture per bambini, diventando così luogo e occasione d’incontro e di condivisione. “Tanti ci hanno ringraziato – conclude l’artista –

il progetto ha unito e dato motivazione a chi era solo durante il lockdown ma che ha potuto partecipare a un progetto comune per quando sarebbe rientrata l’emergenza”. L’istallazione è stata realizzata a luglio e tra pochi giorni sarà tolta, questa collocazione non ha comportato nessun danno agli alberi, per la consulenza è stato contattato un agronomo. Roberta Pasqualetto

e frazioni di Briana e Cappelletta avranno la connesione internet a banda larga. Finalmente arriva la fibra ottica per Dad, Smart Working e Navigazione Web, un servizio che mancava e che ha sempre creato forti disagi a tutti i residenti di frazione, alle aziende oltre che alle due scuole elementari presenti. Per certi aspetti ha influenzato anche la possibilità di nuovi insediamenti civili, industriali e direzionali. Molte aziende, studi professionali e famiglie, hanno rinunciato a trasferirsi in frazione per mancanza di connettività. Il gestore locale Tim non investiva risorse adeguate a fronte di una densità di popolazione troppo bassa. La situazione è pesata notevolmente durante il periodo del lock down. Gli elementi che hanno permesso lo sblocco sono tre: la progettualità scaturita dai contatti tra comune e Tim, la disponibilità dei cavidotti pubblici e un aumento della disponibilità economica di Tim grazie ai finanziamenti sbloccati per Covid19.


Noale

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Lavori pubblici Interventi per 460 mila euro

I cimiteri di Noale, Cappelletta e Moniego saranno sistemati Nel cimitero del capoluogo sarà realizzato un nuovo campo di inumazione per 66 fosse. Fra i lavori, la sanificazione e il ripristino di 24 loculi e 16 ossari

A

Noale è in gara la sistemazione dei cimiteri comunali. Dopo la fase della progettazione esecutiva e dopo il piano regolatore cimiteriale messo a punto dalla sindaca Patrizia Andreotti, è andata in gara tramite la Città Metropolitana la sistemazione dei cimiteri comunali di Noale, Cappelletta e Moniego. “Non resta che attendere l’individuazione della ditta aggiudicatrice e si parte con i lavori, ultima fase del raggiungimento di quell’obiettivo che ci eravamo posti, consapevoli della grande sensibilità della cittadinanza verso il tema - ha commentato la prima cittadina. Quello messo a punto è un piano cimiteriale, di cui la città era sprovvista, adottato con una prospettiva di riordino a lungo termine, tenendo conto della mortalità attesa nel territorio del Comune di Noale, delle sepolture in altri comuni, e dell’aumento della scelta verso la cremazione”. La spesa complessiva per i lavori ammonta a 460 mila euro e trova copertura finanziaria nel Bilancio comunale 2020. Nel cimitero di Noale sarà realizzato un nuovo campo di inumazione (primo stral-

cio) per 66 fosse, 3 tombe da 6 posti salma, 7 urne cinerarie interrate da 40 centimetri e 8 urne cinerarie interrate da 60 centimetri, ricavate 32 celle ossario-cinerario. Fra i lavori rientrano la sanificazione e il ripristino di 24 loculi e 16 ossari. La soluzione progettuale comprende la sistemazione generale di uno dei due campi di inumazione del lato nord-ovest del cimitero di Noale e la realizzazione degli interventi sul secondo campo di inumazione e il percorso centrale pavimentato tra i due campi, con le rampe e la viabilità che fanno parte degli interventi del secondo stralcio. L’importo per il cimitero di Noale ammonta a 143.500 euro. Il cimitero di Cap-

pelletta vedrà la realizzazione di 32 loculi di un colombario a lato sud-ovest, nella trasformazione di un colombario loculi in ossario-cinerario per 70 ossari, e nella sistemazione con adeguamento della copertura del magazzino cimiteriale. Giorni previsti: 120 a decorrere dalla consegna dei lavori; un’importo di 110.500. Per il cimitero di Moniego saranno ricavati 28 loculi in colombario e 84 cellette ossariocinerario, su un manufatto da realizzare come ampliamento sullo spazio libero vicino al blocco servizi e all’ingresso sud. I lavori relativi ai nuovi loculi a Moniego prevedono una spesa di 79 mila euro. Roberta Pasqualetto

Studio sui rettili nell’oasi Cave Wwf

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’ oasi Wwf Cave di Noale ha avviato un nuovo studio nella sua fauna. Da qualche tempo è iniziato il monitoraggio dei rettili dal dottor forestale Giovanni Bombieri, qualificato erpetologo e consigliere della World Biodiversity Association che ha maturato molta esperienza portando a termine diversi studi e lavori in aree protette del Veneto dal Po alle Dolomiti Bellunesi. L’esperto si sta occupando dell’aggiornamento della checklist degli anfibi e dei rettili dell’oasi con tecniche di monitoraggio che vanno dal percorrere transetti, all’ascolto delle vocalizzazioni, retinaggi e l’utilizzo di rifugi artificiali. Nell’oasi sono posizionate delle lastre ondulate dove i serpenti si vanno a rifugiare. In estate si sono tenute due visite guidate gratuite: con il Grest di Noale un’ottantina di ragazzi ha potuto conoscere meglio una meraviglia naturale del loro territorio. Nel mese di ottobre sono previste altre attività dedicate alla famiglia. “Siamo orgogliosi dello studio che si sta facendo all’oasi – dice Andrea Chinellato un volontario. L’oasi è una meta molto apprezzata dai fotografi naturalisti della regione, grazie alla

presenza di numerose specie animali e vegetali”. Si può far risalire la nascita dell’oasi di via Ongari, al secondo dopoguerra, quando l’area era stata destinata a zona di estrazione dell’argilla per rifornire la vicina fornace Cavasin. A seguito dell’abbandono delle pratiche di scavo, nei primi anni 70, le cave, alimentate dall’acqua piovana, da quella di falda e da quella proveniente dal Rio Draganziolo, si sono trasformate in stagni di profondità variabile. Tutto l’ambiente pullula di diverse specie di animali tra uccelli, pesci, anfibi e insetti. (r.p.)

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Martellago

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Sicurezza Intervista con Damiano Gizzi

“Cittadini non distratti per prevenire crimine e illegalità” P

er contrastare episodi di illegalità come furti in appartamento, abbandoni di rifiuti e altre situazioni sospette, da circa un anno a Martellago sono attivi gli Osservatori Cittadini dell’Associazione Cittadini Non Distratti. Damiano Gizzi è il fondatore del gruppo. Gizzi, in cosa consiste la vostra attività? “Giriamo per il Comune supervisionando le aree “a rischio”, ma non solo: intendiamo la sicurezza a 360 gradi, quindi segnaliamo anche cose come una buca stradale, un palo pericolante, un animale in pericolo. Insomma, ci prendiamo cura della nostra città. Poi, vista la problematica dei furti, abbiamo sviluppato un gruppo di segnalazioni apposito, e per esempio c’è capitato anche di sventare un tentativo in via Silvio Pellico: la targa dell’auto sospetta risultava rubata mezz’ora prima a Mirano, le forze dell’ordine hanno fatto il resto”. Ecco, come vi rapportate con le forze dell’ordine? “Si è creato un bel rapporto di collaborazione. Non vogliamo sostituirci alle forze dell’ordine, il nostro scopo è solo osservare e segnalare, non intervenire. Comunque nel nostro gruppo ci sono persone che hanno esperienza come poliziotti, guardie giurate e così via. Facciamo corsi sulle normative, conosciamo le leggi, c’è diversa gente preparata che può affiancare e aiutare i cittadini che vogliono partecipare”. Alcuni risultati che avete raggiunto? “Ad esempio ci siamo resi conto che l’inverno scorso a Martellago c’è stato un brusco calo nei reati rispetto all’anno scorso, soprattutto nei furti. Abbiamo girato tantissimo, sia a piedi che in auto, dall’imbrunire in poi. E abbiamo notato che molti furti venivano segnalati nei Comuni vicini, mentre qui erano meno frequenti. Probabilmente la nostra presenza ha fatto da deterrente. Siamo attivi principalmente su Martellago, anche se a volte abbiamo “sconfinato” su richiesta dei residenti. Per esempio a Noale, dove abbiamo recuperato due veicoli rubati e li abbiamo consegnati alle forze dell’ordine. E poi c’è il tema dei rifiuti: abbiamo identificato e contribuito a far multare delle persone che aveva-

no scaricato abusivamente in via Cavino”. Avete anche creato un’app, a disposizione dei cittadini. “Si chiama ‘C. N. D. Osservatori Cittadini’ e si può scaricare dal Play Store per Android. Si possono inviare segnalazioni, c’è la geolocalizzazione ed eventualmente si possono anche mandare immagini. In alternativa c’è anche un numero: 351-9954202. Noi interveniamo principalmente su casi sospetti, ma in caso si assista a un

reato palese o ci sia un pericolo concreto incoraggiamo sempre a chiamare le forze dell’ordine”. Un appello ai vostri concittadini? “L’invito è a scaricare l’app e a segnalare le situazioni sospette, e ovviamente chi vuole unirsi a noi è ben accetto! Inoltre stiamo cercando degli sponsor per stampare il nostro logo sulle pettorine che usiamo nelle uscite, se qualcuno volesse aiutarci saremmo molto Carlo Romeo grati”.

Ambiente, tante proposte per il territorio

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l Comune di Martellago è sensibile all’ambiente. Oltre ad aver aderito al progetto: Ridiamo il Sorriso alla Pianura Padana, grazie alla quale sarranno distribuiti gratuitamente, ai cittadini che ne faranno richiesta entro il 15 ottobre, migliaia di giovani alberelli ed arbusti autoctoni da piantumare, il Comune ha aderito al Paesc (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) promosso dal patto dei sindaci per diminuzione delle emissioni, ecc. Adesso l’amministrazione si occuperà della programmazione e del piano degli interventi, su vari livelli, che comprenderà il piano urbanistico e considererà i rischi idrologici, una progettazione di un paio d’anni. Il Comune quindi punta a delle scelte in funzione del Paesc. Altro importante impegno è quello del parco Laghetti di Martellago, pulito dai volontari dell’associazione Carp Club, che collaborano con il Comune. Questo parco è il polmone verde della città, ed è un sito d’interesse comunitario: il Comune vuole valorizzarlo il più possibile rendendolo luogo culturale. Ed è proprio per questo che è stata lanciata una raccolta firme affinché il Fai lo inserisca nel progetto “Il luogo del cuore”. Perché ciò avvenga servono almeno 2 mila firme. Il riconoscimento comporterebbe anche un investimento da parte del Fai, importante per manutenzioni e migliorie. L’amministrazione infatti punterà a investire nella manutenzione e per il momento è stato chiesto l’intervento del Consorzio acque risorgive che si occuperà delle zone di loro competenza. “Questa amministrazione è molto attenta alle risorse del territorio e consapevole del valore delle proprie risorse ambientali dice Laura Tozzato assessora all’ambiente”. (r.p.)


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Martellago

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Buoni shopping, successo da ripetere Il progetto “Il mio amico bottegaio” ha dato una spinta agli acquisti, grazie allo sconto del 50%. 16.986 i buoni erogati. I cittadini che si sono iscritti alla piattaforma sono stati 5.383

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i è concluso positivamente il primo ciclo del progetto “Il mio amico bottegaio”. L’iniziativa ha puntato ad aiutare i commercianti e rilanciare i paesi durante il periodo estivo, anticipando i saldi. Il Comune di Martellago ha stanziato 200 mila euro per aiutare le attività locali, elargendoli tramite dei buoni shopping che i residenti del Comune hanno utilizzato registrandosi al portale “Il mio amico bottegaio”. Il progetto ha dato una spinta agli acquisti, che grazie allo sconto del 50% si sono lanciati verso lo shopping, sia per le botteghe che sono riuscite a vendere prodotti che altrimenti sarebbero stati venduti solo attraverso i saldi. I cittadini che si sono iscritti alla piattaforma sono stati 5.383, quindi più di un quarto dei cittadini potenziali. “E’ un progetto che abbiamo fortemente voluto per aiutare le botteghe che sono una risorsa imprescindibile per i nostri piccoli paesi – dice il sinda-

co Andrea Saccarola. Un sistema che abbiamo potuto realizzare grazie al prezioso lavoro di coordinamento del Distretto del commercio”. Il bilancio definitivo di questo progetto dopo 44 giorni di attività hanno portato ad erogare 16.986 buoni shopping pari a 169.860 euro che hanno sviluppato un fatturato complessivo di quasi 500 mila euro (248.153 nella prima tranche e 245.478 nella seconda per un totale complessivo di 493.631 euro), un dato che ha superato ogni più rosea aspettativa. Il progetto, visti gli esiti positivi , probabilmente avrà un seguito. “Il progetto Riparti Martellago, relativo ai buoni shopping, è stata un’iniziativa nuova, vincente, apprezzata dai commercianti ma sopratutto dai cittadini – dice Lionello Corò assessore al commercio. Portare la clientela nei negozi era lo scopo principale dopo un periodo di chiusura per covid ed è successo, anzi i buoni erogati, quasi 17 mila

Biblioteca, salta il decennale

e 5 mila cittadini iscritti sono cifre che superano le più rosee previsioni. Grazie anche agli eventi estivi serali nei nostri 3 centri, ai 4 giorni dello Streeet food a Martellago, a l’ evento Calici di stelle, alla Molinara serale, confermano che questa amministrazione

è riuscita anche in un momento difficile realizzare delle iniziative, in massima sicurezza, che hanno ravvivato il nostro territorio e aiutato il commercio sotto casa”. Il progetto, visto il successo avrà un seguito. Roberta Pasqualetto

Baby sitter e volontari per le famiglie I

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a biblioteca comunale di Martellago continua con gli eventi in programma. Ottimo successo per le due rassegne di letture, ma si rinviano i festeggiamenti del decennale aspettando tempi migliori. Durante il mese di settembre si sono tenuti due eventi all’aperto che hanno avuto un buon seguito. Per la biblioteca, realizzare degli eventi all’aperto, è stata una novità. Per la rassegna Autori a chilometri 0 è stato presentato il libro del cittadino Andrea Bonso, che si intitola: “La felicità profuma di muffin al cioccolato”. Andrea Bonso vive a Martellago ha 26 anni, collabora con la testata Il Giornale, per il quale scrive articoli di sport. In bilico tra gioventù ed età adulta, Giulio insegue il sogno di diventare giornalista, ma la strada è tutta in salita. L’associazione culturale Cangleska Oyate il cerchio del popolo, in collaborazione con la biblioteca comunale, ha presentato un libro sui nativi americani:”I pellerossa che liberarono l’Italia” scritto da Matteo Incerti. Storie di nativi americano discriminati e confinati nelle riserve si arruolano come volontari nell’esercito canadese e statunitense per combattere il nazifascismo. “Siamo contenti di ripartire e puntiamo ad aprire ancora di più – dice Elisa Benzoni consigliera con delega alla biblioteca – ci dispiace di non poter festeggiare il decennale ma i festeggiamenti sono solo rinviati. la biblioteca anche durante il lockdown nel mese di luglio più di 4 mila prestiti”. La biblioteca, che continua la promozione dei suoi scrittori locali, il prossimo evento: Autori a chilometro 0.

l Comune di Martellago ha promosso due iniziative in ambito politiche sociali e famiglia. Nei mesi scorsi ha finanziato un corso online gratuito per babysitter rivolto ai residenti che è stato partecipato da 16 ragazze di cui 6 hanno trovato occupazione. L’iniziativa è nata con il duplice obiettivo di sostenere le persone in cerca di lavoro e rispondere alle esigenze di conciliazione delle famiglie. Nei 10 incontri le ragazze hanno ricevuto delle lezioni sui temi più importanti: la sicurezza negli ambienti di lavoro domestici ai tempi del Covid-19, i dispositivi e le norme da rispettare, i contratti per il lavoro e la possibilità di attivare bonus baby sitter e libretto famiglia. Un’altra iniziativa comunale attivata, è la ricerca di persone volontarie disponibili a dedicare qualche ora di tempo a settimana per la vigilanza scolastica e aiutare altri cittadini in situazione di necessità come anziani soli, adulti disabili, donne straniere. Il territorio offre opportunità nell’ambito del volontariato. Le attività in cui poter essere impiegati/e sono molteplici: vigilanza di bambini per l’accesso o uscita scolastica in sicurezza, accompagnamento a visite (con mezzi appositamente messi a disposizione), compagnia, aiuto per piccole commissioni. Per informazioni, l’ufficio servizi sociali allo 041-5404121. “Abbiamo cercato di tenere

in considerazione l’esigenza di conciliare i tempi delle famiglie pensando alla riapertura delle scuole – dice Silvia Bernardo assessora pubblica istruzione e politiche sociali – i tempi sono incerti e abbiamo investito sul corso babysitter proprio per dare un’alternativa. Puntiamo a investire sul senso solidaristico e la risposta che sta arrivando è positivissima”. (r.p.)


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Salzano

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Pioggia di interventi, scuole in ordine L’anno scolastico dopo l’avvio prosegue senza intoppi grazie ai numerosi cantieri portati a termine. Il sindaco Luciano Betteto illustra quanto fatto.

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on l’inizio dell’anno scolastico sono riemersi problemi strutturali aggravati dalla necessità di adeguare le scuole alle norme anti covid. Notevole l’impegno dell’amministrazione comunale per risolvere le varie situazioni, anche se il Sindaco Luciano Bettetoche ha dovuto fare i conti con l’emergenza ed ha osservato: “Facile a dirsi, ben più difficile da realizzare”. Il motivo ? “Dal Miur sono arrivati tardivamente 40 mila euro di fondi europei, i cosiddetti fondi Pon per l’edilizia scolastica che - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Bottacin - verranno utilizzati, come concordato con la scuola, per i lavori di adattamento delle aule. E’ stata una corsa contro il tempo per garantire a tutti gli alunni un rientro in classe in sicurezza”. I lavori eseguiti hanno riguardato, nell’Istituto comprensivo “Dante Alighieri” l’abbattimento di alcune pareti interne al primo piano, con il successivo ripristino dell’intonaco per adeguare le superfici di alcune aule. Per garantire l’accesso differenziato degli studenti, e ridurre il più possibile gli incroci fra le diverse classi è stata prevista, altresì, la realizzazione di una rampa di accesso sull’attuale uscita di sicurezza lato sud”. “Il Comune– ha proseguito Bottacin - dopo aver fatto eseguire la verifica dell’intradosso dei solai alla scuola elementare San Giovanni Bosco, sia sull’edificio di via Montegrappa che alle ex scuole medie di via Mameli, considerato che sono state individuate alcune zone con criticità, ha programmato un intervento di ripristino per evitare lo sfondellamento o la caduta di intonaci dal soffitto”. Notizie positive anche per quanto riguarda l’iter per l’affidamento dei lavori per l’installazione dell’impianto di condizionamento di ultima generazione presso l’asilo nido “I Pollicini” di via Frusta. Sono stati, infatti aggiudicati in queste settimane i lavori in questione, un investimento di quasi 25mila euro. “Anche da qui – ha commentato Luciano Betteto – passa l’impegno della nostra amministrazione per creare aule e scuole il più confortevoli possibile, ancor più importante quando si parla di alunni piccoli e piccolissimi come nel caso dei “nidi”. “L’amministrazione comunale – ha concluso il sindaco – sta lavorando per far si che gli

edifici scolastici di Salzano siano confortevoli ed accoglienti per gli allievi e gli insegnanti, garantendo lo svolgimento dell’anno scolastico nel rispetto delle misure di prevenzione indicate dal Ministero ed evitare la diffusione del Covid-19. Spiace ancora una volta che il plesso scolastico nuovo di Robegano, che ospitava la scuola media, non sia usufruito nemmeno in questa circostanza straordinaria, nonostante la proposta che ho fatto sia alla dirigente scolastica che al Comitato Genitori”. Lino Perini

Bilancio, conti in ordine con i trasferimenti

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onostante l’emergenza sanitaria abbia inciso pesantemente sui conti pubblici, il bilancio di previsione 2020-21-22 con l’assestamento generale e la verifica degli equilibri di bilancio, è stato approvato. Soddisfatto il sindaco Luiciano Betteto. Vediamo alcuni dati significativi. “Tra le maggiori entrate – osserva l’asssessore al bilancio Stefano Vecchiato - segnalo 25.000 euro come trasferimenti statali per il sostegno alle attività dei centri estivi e 40.000 euro come contributo statale (Miur) per interventi di riqualificazione degli edifici scolastici. In merito alle minori entrate, rilevo una forte criticità per effetto dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid. In particolare, meno 200.000 euro nel capitolo Tasi, meno 50.000 euro nel capitolo accertamenti Imu e meno 20.000 euro per l’imposta municipale sulla pubblicità. In forte diminuzione anche le voci relative ai diritti per impianti pubblicitari, i proventi per le celebrazioni dei matrimoni civili e i proventi legati ai diritti di segreteria. Per quanto attiene alle maggiori spese, lo stesso indica 25.000 euro circa per interventi straordinari sugli edifici comunali ed in particolare 38.000 euro quale contributo per il versamento Tari”. “Su quest’ultima voce – continua Vecchiato - ricordo l’impegno di tutta l’amministrazione nel cercare di fornire un contributo tangibile al tessuto economico del Comune. Nel merito il vicesindaco Gianni Bolgan fin da subito si è adoperato assieme agli uffici nel fare una ricognizione generale delle attività rimaste effettivamente sospese per effetto delle norme emanate in regime di emergenza sanitaria, individuando l’ammontare complessivo relativo ai mesi di chiusura”. (l.p.)


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Scorze’

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Infrastrutture Nel centro del capoluogo

Viabilità, rivoluzione con le nuove rotatorie entre sono quasi al termine i lavori della rotonda di via Milano posta di fronte alla villa Ferrari, sono iniziati quelli per le due rotonde poste rispettivamente all’ingresso di viale Kennedy e all’incrocio dietro alla chiesa, a circa 100 metri di distanza l’una dall’altra. Queste tre rotonde, a breve, daranno una connotazione diversa alla viabilità del centro di Scorzè. Già da ora i camion che provengono da viale Kennedy, sono obbligati a girare a destra, ad entrare in via Milano dopo aver costeggiato la rotonda davant alla villa e poi proseguire verso la Strada regionale 515. Possono percorrere il tratto fino al semaforo dietro alla chiesa solo i mezzi diretti a Treviso. Si sta lavorando per arrivare in breve tempo a togliere anche i mezzi pesanti da via Cercariolo, adeguando via Guido Rossa a sopportare il traffico pesante. In questo modo i camion provenienti dalla Castellana, potranno entrare in via Guido Rossa e arrivare direttamente sulla Moglianese senza passare da via Venezia. La fine del cantiere è prevista per fine ottobre, i disagi più importanti per il traffico sono già superati, la viabilità attuale però richiede di transitare con attenzione. “I lavori che arrecavano più disagio, sono terminati – dice la sindaca Nais Marcon – certo la viabilità richiede ancora molta attenzione. Queste rotonde, quando saranno terminate, regolamenteranno il traffico, specie quello verso Treviso che sarà più fluido e scorrevole senza il semaforo”. Le rotatorie stanno sempre più sostituendo gli incroci con semafori, perché presentano diverse connotazioni

positive, tra queste quella di canalizzare in modo ordinato e sicuro il flusso di veicoli. Uno studio americano rivela che le rotatorie diminuiscono gli ingorghi fino al 23% e il traffico incolonnato fino al 37%. Le rotatorie richiedono a lungo termine meno manutenzione e quindi meno costi e in termini di sicurezza stradale hanno ridotto dell’80% gli incidenti.Sempre in merito alla sicurezza e al miglioramento della viabilità è iniziato un altro importante intervento nel territorio: quello che riguarda le trasformazioni a Led dell’illuminazione comunale. Tutti i pali luce esistenti nel territorio comunale avranno la sostituzione della testa e diventeranno a Led , producendo così un notevole risparmio per le tasche del Comune. Roberta Pasqualetto

PROMO

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L

a dirigente scolastica dell’istituto comprensivo “Galileo Galilei” di Scorzè, Pinuccia Ametta in merito all’articolo “Raffiche di lavori, scuole in ordine” precisa che: “complessivamente nei quattro plessi sono state innalzate solo tre pareti di cartongesso. Una alla Nievo per trasformare la mensa in un’aula; una alla Marconi per trasformare una sala mensa dismessa in un’aula e l’ultima presso la sede centrale Galilei per ricavare dall’aula magna un’aula e un piccolo deposito. Garantisco che non è stata abbattuta nessuna tramezza. Gli interventi che hanno costituito un investimento importante per l’amministrazione locale e a cui si riferisce l’articolo, sono stati realizzati presso l’istituto comprensivo di Peseggia”.

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La precisazione: i lavori alle scuole di Scorzè

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Rifiuti abbandonati, è emergenza a Peseggia

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l problema dell’abbandono dei rifiuti è sempre di grande interesse anche a Scorzè e frazioni. Alcune zone sono più colpite di altre forse perche più appartate e meno frequentate dalle persone, tra queste: via Picasso a Peseggia, davanti alle scuole medie e lungo la regionale515. Gli abbandoni non sono solo di sacchetti, ma soprattutto di materiali vari che dovrebbero essere portati in ecocentro perché di grandi dimensioni o perche rifiuti speciali. Gli abbandoni di rifiuti nel territorio sono parecchi e probabilmente ce ne sono tanti anche da fuori comune. A Scorzè gli ecocentri a servizio dei cittadini sono due: uno a Peseggia e uno a Scorzè quest’ultimo aperto tutte le mattine mentre quello della frazione tre mattine la settimana. Tra gli ultimi abbandoni del mese scorso c’è

stato quello di un intero salotto composto da divano e due poltrone; probabilmente il salotto era stato buttato nel fiume, ma è poi stato recuperato da qualche residente della zona per essere più facilmente visibile e accessibile dagli operatori Veritas. Come poi accade di frequente in tutti i comuni non mancano abbandoni di rifiuti di feste o picnic come: piatti, cartoni per la pizza, bottiglie, lattine, ecc.La sindaca Nais Marcon fa un appello ai cittadini per invitarli ad avere più senso civico e rispetto per la loro città: per i residenti l’accesso all’ecocentro è gratuito, mentre se si abbandonano rifiuti nel territorio si deve chiamare Veritas e i costi diventano importanti e vengono suddivisi tra tutti i cittadini nelle bollette”. Insomma l’inciviltà di alcuni alla fine la pagano tutti. (r.p.)

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Territorio

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Protezione dal virus Oltre 60 controlli da giugno a settembre

Mascherine, anomalie in più della metà dei rivenditori ispezionati C

ovid 19 e mascherine. Con la ripresa delle attività, dopo la pausa estiva, e soprattutto con l’inizio della scuola le mascherine sono diventate sempre più un compagno abituale nei nostri movimenti quotidiani, fra la gente. Generiche, chirurgiche, “FFP2 o FFP3”: in commercio se ne trovano di vario tipo per rispondere alle svariate esigenze, eppure non tutte sono conformi alle disposizioni di legge.

Il risultato delle ispezioni a Venezia e Rovigo in farmacie, parafarmacie e negozi generici su inziative dell’Ufficio Vigilanza Prodotti della Camera di Commercio Da giugno a settembre scorso, in concomitanza con l’allentamento delle misure restrittive imposte dall’emergenza Covid-19, l’Ufficio Vigilanza Prodotti della Camera di Commercio di Venezia Rovigo ha portato avanti sui territori di Venezia e Rovigo oltre 60 controlli ispettivi sui rivenditori di“mascherine generiche” (non professionali) per verificarne la conformità e allo stesso tempo la qualificazione merceologica. Nel 57% dei controlli effettuati sono state riscontrate però delle anomalie, più della metà delle ispezioni (68%) è stata condotta su farmacie e parafarmacie, il resto su esercizi commerciali generici (32%). La casistica più riscontrata nelle ispezioni è stata l’errata o non chiara qualificazione merceologica delle tipologie di mascherina in commercio, ovvero mascherine potenzialmente qualificabili come “generiche” vendute come veri e propri “dispostivi medici” o “dispositivi di protezione individuale”. Non sono mancati anche interventi di natura repressiva

con il sequestro di diverse centinaia di pezzi non conformi e la conseguente applicazione di sanzioni amministrative, oltre ad alcune segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per quanto concerne gli aspetti penali. “L’emergenza Covid ha avuto, tra le altre, anche la conseguenza di inondare letteralmente il mercato di prodotti di varia natura e provenienza, destinati alla protezione dal virus – commenta Giacomo De Stefani,

Segretario Generale della Camera di Commercio di Venezia Rovigo – Purtroppo, non sempre si tratta di prodotti sicuri e conformi alle norme in materia, incluse quelle adottate in via emergenziale in deroga alle procedure ordinarie. Per questo il nostro intervento oltre a quello di monitoraggio e vigilanza è stato quello di informare i commercianti sulle caratteristiche dei prodotti venduti, così da prevenire la diminuzione dello stock disponibile sul mercato e fornire al pubblico e agli utenti indicazioni sul corretto utilizzo della merce acquistata”. E allora per fare chiarezza è bene tenere presente alcune di queste indicazioni. Per le mascherine “generiche” è necessario che sulla confezione vengano chiaramente riportati le avvertenze “non è un dispositivo medico” “non è un dispositivo di protezione individuale/ DPI” e sia la denominazione che l’indirizzo del fabbricante europeo o dell’importatore dell’UE. Per le mascherine “chirurgiche” è necessaria l’avvertenza “dispositivo medico”, nonché la presenza degli estremi sia del fabbricante, sia dell’eventuale importatore nell’UE e, naturalmente, della marcatura CE. Per le mascherine “FFP2 o FFP3”, che la legge qualifica come dispositivi di protezione individuale, si deve anche in questo caso verificare la presenza degli estremi sia del fabbricante, sia dell’eventuale importatore nell’UE, mentre alla necessaria marcatura CEbdeve essere associato un numero di quattro cifre, identificativo del laboratorio autorizzato alle certificazioni di legge.


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Territorio

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Economia Siglato l’accordo fra le categorie del territorio

Nasce la prima scuola per calzolai del Veneto N

asce la prima academy per i calzolai del Veneto e d’Italia grazie all’intesa tra Confartigianato Imprese Veneto, Calzolai 2.0, Politecnico Calzaturiero ed Istituto Veneto per il Lavoro Si parte con un catalogo di corsi di aggiornamento per la formazione continua con l’obiettivo di arrivare alla prima scuola italiana per la professione. L’accordo per realizzare la scuola per calzolai è stato sottoscritto nelle scorse settimane alla la sede del Politecnico Calzaturiero della Riviera del Brenta, tra la Confartigianato Veneto, rappresentata dal presidente Agostino Bonomo e il presidente del gruppo di mestiere dei calzolai Eugenio Moro, il presidente di Calzolai 2.0 Paride Geroli, il presidente del politecnico Franco Ballin e il presidente di IVL Adriano Baggio. Dagli oltre 460 iscritti a Calzolai 2.0, si sfata anche il luogo comune di un mestiere di vecchi. I soci sono per l’8,7% over 60; il 37,9% (50 – 60), il 30,9% (40 – 49) e ben il 22,5% sotto i 40 anni. 10 sono addirittura under

30. Inoltre una quarantina le donne. In Veneto il dato è quasi costante nell’ultimo decennio con un patrimonio di 334 aziende: Ma andiamo nel dettaglio. Il progetto vuole creare una vera e propria academy nazionale in grado di innalzare la professionalità della categoria. “Erroneamente si guarda al calzolaio come ad un mestiere in estinzione -affermano i presidenti Agostino Bonomo, Eugenio Moro e Paride Geroli. In realtà aggiornamento e innovazione sono oggi le chiavi di successo per un mestiere pronto alle sfide del futuro a cui guardano anche moltissimi giovani che non trovano però una scuola seria dove imparare il mestiere. Il boom delle snakers (le scarpe da ginnastica per il tempo libero), l’”usa e getta”, la mancanza di remunerazione, sono in realtà i punti di forza del rilancio dei calzolai. La categoria sta vivendo una “seconda giovinezza”, a patto però, di avere il coraggio (e le capacità) reinventarsi”. “Il Politecnico Calzaturiero erede della tradizione

Vicenza – Padova – Treviso – Venezia Asiago (VI) Arzignano, Chiampo, Recoaro (VI) Padova, Chioggia, Sottomarina, Rosolina Rovigo, Bassa Padovana Conegliano, Vittorio Veneto Treviso – Venezia – Padova Segusino , Quero (TV) Mestre (VE) Verona Est Verona Ovest, Lago di Garda, Mantova Belluno Cortina d’Ampezzo (BL Feltre (BL) Auronzo e Valli del Cadore (BL) Valdagno (VI) Schio (VI) Vicenza - Alto Vicentino

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manifatturiera della Riviera del Brenta - spiega il presidente Ballin - ha saputo aggiornare i saperi artigianali delle aziende del settore, ha innovato le metodologie operative ed i contenuti formativi ed ha sviluppato nuovi servizi di ricerca e trasferimento tecnologico. Questa esperienza ultradecennale, la disponibilità di laboratori specialistici, il vasto parco attrezzature ed un qualificato corpo di professionisti-imprenditori direttamente coinvolti nei percorsi formativi, rendono il Politecnico

Calzaturiero la sede ideale della futura “Scuola Nazionale per Calzolai”. “Il progetto -concludono i partner- ha l’ambizioso obiettivo di realizzare una vera e propria scuola di formazione nazionale per i calzolai. Centinaia sono i giovani e meno giovani che, ogni anno, si rivolgono ad associazioni e singoli artigiani per chiedere dove imparare il mestiere della riparazione. Richieste insoddisfatte per assenza di una scuola”. Alessandro Abbadir


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Cultura .

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Tra passato e presente La singolare proposta di Marco Pagan

Le Tolèle del ventunesimo secolo Lo studente di Progettazione grafica e comunicazione visiva realizza le tradizionali tavolette chioggiotte ex voto in chiave moderna sui temi dell’ecologia, delle nuove povertà, dell’istruzione

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e famose “Tolèle” chioggiotte sono una particolare forma di tavolette ex-voto, commissionate per lo più da pescatori chioggiotti, che testimoniava la “grazia ricevuta” per essere sopravissuti ai pericoli del mare. Si tratta di un’arte figurativa antica (i primi esempi risalgono al tardo Medioevo), quasi esclusiva della città di Chioggia, che ancora oggi viene custodita nelle chiese e per le calli della città. E’ possibile fare “dialogare” questa forma di arte di oltre 500 anni fa con la società moderna; in un contesto sociale completamente diverso? Ci ha provato Marco Pagan, studente di Progettazione grafica e comunicazione visiva dell’Isia di Urbino. In uno dei suoi esami universitari, dopo un’attenta riflessione e indagine che lo ha portato a confrontarsi con pittori, sacerdoti, collezionisti, ha deciso di reinterpretare in chiave “moderna” il concetto di tolèla. L’ex-voto

non è più testimonianza di grazia ricevuta, ma occasione di riflessione per la popolazione, nuovo punto di vista incentrato sui problemi del quotidiano (es. la perdita dell’artigianato o la poca affezione all’istruzione). Dopo una meticolosa fase di preparazione del supporto ligneo su cui operare (30x18 cm la dimensione media), Pagan ha dato spazio alla propria “libera interpretazione”. “Se nelle tolèle tradizionali a livello compositivo troviamo una netta divisione tra due metà (quella superiore, del soprannaturale, e quella inferiore, nella quale viene raccontato il dramma) – racconta Pagan - ho ritenuto opportuno mantenere l’elemento sacro privandolo del volto: così facendo attraverso l’aureola e la nuvoletta comprendo di essere di fronte ad un essere superiore ma l’attenzione viene portata sui simboli che lo identificano; i valori che incarna”. Ecco che San Francesco

A fianco due immagini de la tolèla del passato e quella di Pagan

d’Assisi diventa patrono dell’ecologia; San Tommaso D’Aquino è patrono dei licei, dei teologi, delle università, delle scuole ed accademie; San Giuseppe, patrono degli artigiani, falegnami, lavoratori, operai, senzatetto. “A differenza della consueta tolèla dipinta, ho deciso di inserire un livello fotografico alle opere, rinnovando la tecnica unicamente pittorica. L’aggiunta di fotografie permet-

te di contestualizzare le tavole in un ambiente contemporaneo ed a partire da queste si sviluppa la scena dipinta”. Nella tradizione, una volta completate le tolèle venivano appese sulle mura di casa o per le calli in modo che il ringraziamento all’intercessore fosse il più visibile e manifesto possibile. L’affissione permetteva anche agli abitanti del rione di verificare se un loro conoscente è sopravvissuto o

ha superato una disgrazia. “Ho voluto mantenere questa funzione – continua Pagan - innescando una relazione tra i cittadini e le opere, collocando le mie tavole in posizione strategiche all’interno della città”. Per questo nella prima metà di febbraio i cittadini chioggiotti più attenti avranno intravisto negli angoli della città dei particolari exvoto: le Tolele del nuovo millennio Luca Rapacciuolo.

Marco Boscaro, le avventure di Pinocchio nel modo di esprimersi “tra el Dòlo e Vigonòvo”

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arco Boscaro, nato a Dolo (Ve) il 28 ottobre 1972, è Figlio della Riviera del Brenta – come ama lui definirsi – ma soprattutto un cittadino e scrittore cavarzerano. Nel 2006 ha pubblicato autonomamente Comunque bella, diario romanzato tratto da una storia vera e personale. Nel 2016 pubblica Tornado 08.07.2015 – Voci dalla Riviera del Brenta edito da Lunargento, una raccolta di testimonianze di vittime, sindaci e volontari colpiti da questo tragico evento e che

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rimane vivo ancora oggi nella memoria collettiva. Nel 2018 con la casa editrice Elmi’s World pubblica una vera e propria traduzione in lingua veneta, Łe aventùre de pinòcio storia de un buratìn tratto dal grande romanzo Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Si tratta di una traduzione che non vuole imporre una scrittura ufficiale di tale idioma ma che semplicemente propone e riporta il modo in cui si è soliti esprimersi “tra el Dòło e

Vigonòvo”, luoghi di appartenenza dello scrittore. Come lui stesso dice nell’introduzione dell’opera “Cuésta xé ła storia del buratìn pì famoso del mondo (che po’ no jèra un buratìn ma ‘na marionéta) scrita in Łéngoa Veneta, come che ła se parla tra el Dòło e Vigonòvo…no ła go inventà mi, xé stà Carléto Cołòdi!”. Come possiamo notare già dalle prime righe, Boscaro riporta con impegno i peculiari segni diacritici che contraddistinguono questa parlata. (s.c.)

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Sport .

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Calcio dilettanti Una sorpresa in Prima categoria

L’ Olimpia Salese punta al vertice G

irone N di seconda categoria composto da quasi tutte squadre veneziane. Fra queste ve n’è una che vuole stupire dopo la buonissima stagione scorsa: l’Olimpia Salese. La scorsa stagione la formazione salese si è classifica quarta ma a pari punti con il Galaxy Mira, dietro alle corazzate Oriago e Marghera. Ora che le due formazioni sono state promosse in Prima categoria anche la compagine del presidente Alessandro Pierazzo può partire per dire la sua in un girone che si presenta molto incerto. Ne parliamo con il riconfermato giovane allenatore, Alessandro Perini. “Indubbiamente abbiamo-spiega - una rosa di qualità e possiamo sfruttare il fatto che abbiamo avuto modo nel corso dell’anno scorso di trovare già una buona fisionomia di gioco. Questo non significa che automaticamente il nostro cammino sarà facile. Ricordiamoci che il Galaxy Mira è stato in lizza sino all’ultimo per essere ripescato e, quindi, riparte con la giusta ambizione di riprovarci. Non posso neppure dimenticare che nel corso dell’estate alcune squadre si sono rinforzate, penso all’Unione Mirano Vetrego e sicuramente la lotta al vertice quest’anno sarà incerta e molto complicata”. Però voi venite da un quarto posto e sembrate an-

A fianco la rosa dell’Olimpia Salese

che migliorati nella rosa? “E’ indubbio che l’obiettivo è quello di far meglio dell’anno scorso – aggiunge il tecnico dell’Olimpia – questo significa che punteremo ad arrivare nei primi tre posti”. E’ sempre arduo fare pronostico ad inizio stagione ma le potenzialità della squadra inducono a ritenere che l’Olimpia Salese possa essere protagonista di un’ottima stagione. Questa la rosa e l’organigramma della società. I portieri sono : Daniele Bozzato, Davide Testa, Paolo Zanin. I difensori: Vito Campanella, Edoardo Carraro, Nicolò Cavazzana, Adil El Aoudi, Edoardo Fiorentino, Alessio Mantovan, Davide Peruzzo,

Marco Sartori, Luca Spiriticchio, Denis Vidal Federico Visentin. I centrocampisti: Matteo Bottacin, Filippo Favero, Davide Michielon, Alessio Polato, Nicolò Righetto, Riccardo Sorgato, Gerard Sulejmani. Gli attaccanti Matteo Beccegato, Alessio Del Bello, Marco Furlan, Franco Paglino, Franki Lombardy Mena Reyes, Matteo Vallotto. L’allenatore è : Alessandro Perini, vice allenatore Daniele Oliva, collaboratore tecnico Ivan Leoncin e allenatore dei portieri Stefano Ferian. Il presidente è Alessandro Pierazzo, il direttore sportivo Sandro Lazzarini.

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Tennis, il mermorial Barbuni lancia giovani talenti

I

campi in terra rossa del circolo tennistico di Dolo di viale dello Sport hanno ospitato la prima edizione del “Memorial Fernando Barbuni”, torneo giovanile riservato ai ragazzi e alle ragazze delle categorie Under 10,12,14 e 16. Manifestazione dedicata alla memoria dell’ex presidente del circolo e anche ex assessore allo sport del Comune di Dolo, recentemente scomparso all’improvviso all’età di 70 anni. Sono stati ben 135 i giovani tennisti che hanno partecipato ed hanno animato la settimana di gare con match spettacolari e combattuti. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato anche i figli ell’ex presidente scomparso Simone ed Alessandro Barbuni, oltre alla nipote Micaela che collabora da anni nelle attività del circolo tennistico dolese. Per quanto riguarda i risultati finali da segnalare il risultato che ha visto che ha visto primeggiare, in campo maschile, la famiglia Zanella grazie ai successi di Alessio e Gabriele, entrambi appartenenti al TC Sala, che si sono imposti rispettivamente nelle categorie Under 16 e

Under 14. In campo femminile doppia finale per l’atleta di casa Anna Santon che ha lottato sia nella categoria Under 14 che in quella Under 16 ma perdendo entrambe le gare contro, rispettivamente, Sabrina Ostasa (del Canottieri Padova) e Laura Monetti (del Brenta Sport). Nella categoria under 12 successo per Anna Trevisan (Tc Palladio) e Alessio Citton (Tc Green Garden). Il torneo è stato organizzato con l’egida del Coni e della Federazione Italiana Tennis ed il patrocinio gratuito dell’assessorato allo sport del Comune di Dolo, è stato diretto da Andrea Spolaore mentre ha svolto le funzioni di giudice arbitro Silvia Condon. (l.p.)

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#Regione

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Il dopo voto L’analisi dell’esperto

Zaia, il migliore interprete del Veneto di oggi Per costruire il “dopo” è necessario interrogarsi sulle caratteristiche che rendono il riconfermato governatore così dentro la testa e il cuore della gente

M

ia nonna Maria, la mamma di mia mamma, mi raccontò, più di una volta, come fosse solita aggiungere un piatto quando apparecchiava la tavola. Quel piatto in più, diceva ridendo, era per Corrado o per Mike Bongiorno: ormai “virtualmente” di casa e protagonisti – attraverso la televisione – della routine domestica quasi a costituire un nucleo familiare allargato. Corrado con il suo “Pranzo è servito” o Mike con uno dei suoi quiz sono diventati, per i miei nonni, una realtà così tangibile da non poter essere messa in discussione. Ovviamente la questione del “piatto in più a tavola” era un modo ironico per simboleggiare quella costante. Mia nonna il piatto mica lo metteva veramente, era il suo modo di scherzare sopra questa sua così profonda abitudine. Cercare di spiegare le motivazioni della vittoria a valanga del presidente Luca Zaia alle elezioni regionali con questo esempio famigliare farà certamente contenta

mia mamma, perché mi permette di ricordare mia nonna, ma rischia di creare un enorme fraintendimento: il presidente più votato in Italia non ha vinto perché ogni giorno all’ora di pranzo è stato in tv (e chissà se mia nonna avrebbe messo un piatto anche per lui?) ma perché è stato semplicemente “il più vicino”. Zaia c’è e c’è ovunque: in televisione, sui social, sui giornali, alla sagra del paese, in caso di calamità, a proteggerci dal virus. Il suo “esserci” così vicino, così amichevole, lo rende parte del nostro vissuto al di là dei meriti, al di là delle dichiarazioni che possono anche contraddirsi a distanza di 24 ore, al di là di quanto fatto o non fatto. In definitiva, dunque, possiamo tranquillamente dire che il risultato di Zaia, anzi di Luca come si fa abitualmente chiamare, è assolutamente oltre i confini della politica e non soltanto in termini numerici. I veneti si sono riconosciuti, affidati, a tratti immedesimati. La sua è stata un’assunzione a

laico patrono del Veneto: con la politica non ha nulla a che vedere; è stato proclamato, non eletto, per caratteristiche personali, per abilità nelle relazioni e nella comunicazione, non per una “piattaforma politica e amministrativa”. In questo senso l’attrazione giornalistica per il confronto/ scontro Zaia – Salvini, pur essendo ampiamente legittima perché è l’unica partita da commentare, appare fuorviante. Il modello Zaia è un modello veneto e per il Veneto fatto da un veneto. Non si può esportare con le stesse caratteristiche e, con tutta probabilità, con gli stessi risultati. Nel privato i più critici nei con-

fronti di Zaia sono quegli alleati orfani del periodo d’oro di Galan. L’idea del “Grande Veneto” Galaniano, fatto di grandi infrastrutture strategiche, di macro regione europea, di sostegno al mondo produttivo e finanziario, non c’è più. Quello di Zaia è il “Veneto del quotidiano”, delle cose da fare, della retorica delle maniche rimboccate, del “non mettiamoci troppo in mostra” e, in modo evidente, della rivendicazione identitaria per la quale la riforma autonomista è stata caricata di un significato - referendum compreso - che va oltre i confini stessi di questa tanto attesa revisione dei

rapporti tra Regioni e Stato. Chi si è proposto in alternativa a Zaia nulla ha potuto. Denunciare mancanze e carenze dell’amministrazione regionale (che pure ci sono), proporre idee alternative, promuovere una visione diversa di Veneto (assolutamente legittima) era come voler giocare a briscola quando la partita era a Scala 40. Tutto giusto, ma fuori tema. Covid e dirette televisive altro non hanno fatto se non allargare di qualche punto le dimensioni della vittoria. Zaia è il miglior politico italiano e il più grande amministratore locale che si sia mai visto nella storia? Probabilmente, no! È il più capace interprete del Veneto di oggi? Assolutamente, si! E chi vuole ripartire dopo la batosta presa o chi vuole iniziare a costruire per il “dopo Zaia” dovrebbe interrogarsi proprio sulle caratteristiche e sui motivi che rendono Luca, il governatore, così dentro la testa (e il cuore) dei cittadini veneti. I programmi, le bandiere dei partiti, le assemblee, le primarie, le direzioni, le candidature a consigliere, vengono molto dopo. Matteo Bellomo Consulente di comunicazione e giornalista

Movimento 5 stelle La reazione di Enrico Cappelletti

“La vittoria del referendum non è bastata” E nrico Cappelletti, candidato presidente del Movimento 5 Stelle,non fa tanti giri di parole nel commentare il risultato delle elezioni. “Abbiamo perso. Punto”. In effetti il 3 per cento dei voti è una forte delusione in Veneto, mitigata solo in parte dal successo del referendum. !”Abbiamo perso il giorno che… abbiamo vinto. – continua Cappelletti nel suo ragionamento - Vincere il referendum non è stato un risultato da poco. Abbiamo vinto dove negli anni tutti gli altri avevano fallito, dal centro-

destra al centro-sinistra. Su questo fronte abbiamo dimostrato di saper essere molto più in sintonia con i cittadini, rispetto ai rappresentanti di tutti gli altri gruppi”. Ma il voto per il Consiglio regionale Veneto è andato diversamente e il Movimento fa i conti con una sconfitta che brucia e sulla quale Cappelletti invita tutti i militanti a riflettere per trovare un nuovo slancio e “non mollare. Continueremo a lottare con le unghie e con i denti perché questa regione diventi una regione migliore. Non smettiamo di

crederci”. Intanto lancia delle provocazioni su quello che ha pesato in questa campagna elettorale. “Adesso smettiamola di chiederci perché, a fronte di un referendum che riduce i costi della politica, i cittadini abbiano votato una lista che i costi della politica li aumenta, ed anche di molto, avendo introdotto in regione 10 comode poltrone in più, per altrettanti assessori esterni. Smettiamola anche di chiederci se sia giusto che l’unica infrastruttura rilevante realizzata in Veneto negli ultimi 20 anni, Pedemon-

tana Veneta, costi 10 miliardi in più del suo costo di realizzazione. Smettiamola di chiederci perché nonostante una legge regionale sul consumo di suolo zero, il Veneto sia la peggiore regione d’Italia per consumo di suolo. Smettiamola di chiederci perché in Veneto il 18% di cittadini sia sulla soglia della povertà e a rischio emarginazione sociale (dato peggiore di tutte le regioni del centro e nord Italia).Chiediamoci piuttosto perché, di tutti questi fatti, in Veneto, non ne parli mai nessuno”.


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Regione

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Lega Roberto Marcato, il più votato in Veneto

Partito Democratico L’analisi del segretario regionale Bisato

“Premiati perché siamo “Va costruita tra la gente e parliamo l’alternativa al pensiero la stessa lingua” dominante” R

oberto Marcato, di soprannome “bulldog”, assessore regionale uscente allo Sviluppo Economico, padovano di Piombino Dese, è stato il vero mattatore della competizione, un caterpillar delle preferenze. Con 11.600 voti, il 40 per cento in più rispetto alla precedente tornata, è stato il più votato in tutto il Veneto. “Dedico questa straordinaria, incredibile vittoria al me unico paron: el popolo veneto – esordisce –. Con un grazie a tutti i miei collaboratori, fidatissimi, instancabili, insostituibili. Il segreto del successo? Una campagna elettorale si fa, ma non si inventa. Mi spiego meglio: il consenso non si improvvisa, gli elettori non perdonano chi si presenta all’ultimo solo per portare a casa un voto. Io non sono andato sul territorio solo nelle settimane prima delle elezioni. Io sul territorio ci sono sempre, lo giro in lungo e in largo sette giorni su sette, 12 mesi all’anno. Sono attaccato fisicamente alla sedia quel tanto che è necessario per prepararmi, studiare le leggi, aggiornarmi di continuo. Il resto del tempo lo passo incontrando le persone nei luoghi dove abitano, lavorano, studiano, si incontrano. Credo sia questo il motivo per cui la gente ha scelto me, ma prima ancora la Lega. Prima che un partito siamo un vero popolo di militanti, caratteristica che altre forze politiche hanno dimenticato da tempo. Nelle scorse settimane ho girato molto in tutto il Veneto, nei tanti posti in cui sono stato non ho visto, ad esempio, un banchetto ad esempio del M5S. La politica non può essere altro rispetto alla piazza, alle persone, al dialogo. Sappiamo parlare alla

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pancia non perché siamo esperti di tecniche mediatiche, ma perché noi la gente siamo abituati ad ascoltarla da sempre, parliamo la stessa lingua vale a dire che, da bravi veneti, andiamo al sodo delle questioni, senza tanti giri di parole, e cerchiamo insieme le soluzioni”. Sul dualismo a tutti i costi Zaia-Salvini, ha le idee altrettanto chiare: “Capisco si voglia trovare per forza lo scontro, ma in questo caso non c’è. Sono amici, il loro rapporto è strettissimo, il dna è lo stesso, non sono due anime differenti. È come avere due cassette di mele e affermare che una è di frutta e l’altra di mele. Hanno gli stessi ideali, ma fanno due cose differenti, sono come due rette parallele. A Zaia, ad esempio, non è mai interessato, tanto meno ora, ricoprire una carica meramente politica come una segreteria fosse anche nazionale. Lui sa fare l’amministratore, e questo vuole fare ora e sempre al meglio”. Marcato è stato votato ovunque. “La politica è una passione, un movimento perpetuo, una ricerca quotidiana non di tornaconti o di interessi, ma di dialogo. Credo che questo arrivi dritto alla gente che ne percepisce l’autenticità”. Un mettere passione nelle cose e nelle relazioni che ha ereditato da mamma Rainelda: “In questo siamo due gocce d’acqua, è la mia prima ultrà”. Prossimi obiettivi? “L’autonomia, mi batterò con tutte le mie forze per ottenerla. E poi due questioni oggi determinanti: l’emergenza sanitaria e quella economica. Il Veneto è un popolo indomito, non ho dubbi che ne usciremo ancora più forti”. Nicoletta Masetto

L

’ultima parola spetta al congresso del Partito Democratico veneto del 9 ottobre, chiamato ad analizzare il voto delle regionali e a decidere che direzione prendere per invertire la tendenza, intanto il segretario veneto Alessandro Bisato ha già fatto una sua scelta, mettendo il mandato a disposizione del partito. Sindaco di Noventa Padovana da quasi un decennio, consigliere provinciale, primo dei non eletti nonostante le oltre cinquemila preferenze raccolte, Bisato è convinto che siano necessarie scelte coraggiose. “Il mio mandato scade la prossima primavera quindi non ho difficoltà a rimettere il mio ruolo a disposizione. Auspico che vi sia subito una vera, profonda e schietta analisi sui motivi per cui non siamo riusciti ad intercettare il voto dei veneti e a parlare ad intere fasce dell’elettorato. Penso in particolare al mondo delle imprese e del lavoro, agli artigiani, ai commercianti, agli agricoltori, a chi intraprende, intere categorie con le quali dobbiamo entrare in sintonia”. Cosa è venuto a mancare in questa campagna elettorale? “L’analisi del voto conferma che fuori dalle ZTL, fuori dai centri storici dove c’è una tenuta, il partito si polverizza e si disperde, non viene percepito come alternativa al mainstream dominante imposto da questa maggioranza. Questo nonostante non manchino i segnali in controtendenza, come il continuo fiorire di comitati civici, di movimenti sensibili ai temi ambientali, ad esempio, critici nei confronti di ciò che non funziona e che andrebbe cambiato. Poi al momento del voto, scatta l’atteggiamento contraddittorio e risulta vincente il messaggio dominante, ci si affida al comune sentire”.

A cosa è dovuto questo distacco? Da questo dovrebbe partire l’analisi all’interno del Partito Democratico, dal fatto che mentre siamo bravi ad amministrare alcuni comuni, anche di grandi dimensioni, e ci viene riconosciuta dai cittadini la capacità di saper mediare e coniugare il progresso con l’ambiente, l’attenzione al mondo delle imprese e ai bisogni sociali, fuori dall’ambito amministrativo perdiamo la nostra forza e la nostra identità. E’ per questo che ritengo necessario rafforzare il dialogo con chi lavora e intraprende, con le imprese e le categorie, come facciamo a livello locale”. E’ venuto meno il rapporto diretto con i cittadini? “Io in mezzo alla gente ci sono da sempre e ci sono stato in questa campagna elettorale, ma dobbiamo scrollarci di dosso la tendenza ad essere un po’ salottieri. A livello personale, pur non nascondendo un po’ di amarezza, ringrazio chi mi ha votato anche perché sono convinto che buona parte delle oltre 5 mila preferenze siano dovute proprio al mio impegno amministrativo sul territorio”. Ai consiglieri eletti cosa chiede? “Chiedo loro di fare un’opposizione dura ma costruttiva che faccia emergere le contraddizioni fortissime dell’attuale proposta dominante, che deve essere scalfita per togliere la patina della propaganda e andare nella concretezza dei temi. Ci sono infatti tanti aspetti che non sono mai stati conosciuti appieno dall’opinione pubblica e che meritano delle riflessioni attente. Chiedo loro di assumere impegni concreti e veri per i territori, per migliorare la qualità della vita dei veneti, che dovrebbe essere il primo motivo per chi scende in politica”. Nicola Stievano


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Regione

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Elezioni regionali Il governatore uscente stravince, il centrosinistra incassa la sconfitta

Il trionfo di Zaia, “ora portiamo a casa l’autonomia” C

he Luca Zaia fosse confermato con facilità per il terzo mandato alla guida del Veneto nessuno lo metteva in discussione, così come che potesse vincere con un risultato schiacciante. Ma leggere, nero su bianco, quella percentuale, 76,8 per cento, dà l’esatta misura della vittoria e del consenso di cui il governatore gode. Un consenso in larga parte personale, visto che 300 mila elettori che hanno messo la croce solamente sul nome del candidato Luca Zaia, anche praticando il voto disgiunto, oggetto di polemiche. Che si tratti di una vittoria così netta e schiacciante è fuori discussione e ci restituisce l’immagine di un Veneto in sintonia con il suo presidente, nonostante le criticità, le contraddizioni e le zone d’ombra messe in evidenza dagli sfidanti. Ma gli avversari, nonostante l’impegno, devono accontentarsi di 9 seggi in Consiglio Regionale. Una sconfitta annunciata e prevista, ma pur sempre bruciante e deludente, che ha già provocato i primi scambi di accuse all’interno dello stesso schieramento e dei singoli partiti. Restano a bocca asciutta tutti gli altri contendenti, a partire dal Movimento 5 Stelle che ora cercherà di ottenere almeno un posto in consiglio con un ricorso dall’esi-

“Possiamo permetterci di fare delle rivoluzioni, dalla riforma sanitaria alle infrastrutture” I consiglieri regionali di Lista Zaia e Lega durante l’incontro con Salvini a Venezia

to incerto. Zaia non nasconde la soddisfazione e ringrazia l’intera squadra che lo ha sostenuto e che ha contribuito alle dimensioni della vittoria. “È un voto dei veneti per il Veneto. – commenta Zaia - L’obiettivo è solo uno: portare a casa l’autonomia”. Già, l’autonomia, vero e proprio totem , che quasi tre anni fa gli è valso un altro clamoroso successo con l’affermazione del referendum. Da allora però l’attesa non è ancora terminata e il Veneto aspetta i passi del Governo e dello Stato centrale. “Rispetto a dieci anni fa il Veneto

ora è una regione che conta a livello nazionale e che viene ascoltata- aggiunge il governatore- continueremo a far sentire il nostro peso e a pretendere risposte concrete. Sarà mia premura rappresentare tutti coloro che sono qui in Veneto. Sarà l’amministrazione di tutti. I veneti si aspettano molto da noi, non possiamo deluderli”. E il rapporto con la Lega, visto che le elezioni regionali sono state viste come un derby Zaia –Salvini? “Mi sono presentato con una mia lista ma non c’è nessuna polemica con la Lega. I candidati della lista Zaia sono tutti della Lega. Mi spia-

ce che qualcuno veda una contrapposizione in questo risultato. Non ho nessuna ambizione statale, la mia missione è amministrare lavorando sul territorio. Amministreremo e porteremo avanti nuovi progetti innovativi”. Zaia traccia già l’agenda per la nuova giunta: “Con questo consenso – sottolinea il governatore - possiamo permetterci di fare delle grandi rivoluzioni: dalla riforma sanitaria alle infrastrutture, dal policlinico universitario di Padova alla vicenda dei Pfas. E poi la rivoluzione digitale, il piano dei trasporti, la difesa del suolo e molto altro ancora”.


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on-line: OTTOBRE 2020

Pet

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n po’ come accade agli uomini, con l’arrivo dei primi freddi e con l’accorciarsi delle giornate non cambiano solo le routine quotidiane degli uomini ma anche dei nostri animali domestici. Ed esattamente come per noi, il cambio di stagione per i quattro zampe può essere un grande ostacolo da affrontare, sia a livello fisico che di umore. Alcuni aspetti quindi sono davvero importanti da sapere e da ricordare, in vista di questo autunno 2020 e del successivo inverno. Siamo abituati ad esempio a prenderci sempre cura del pelo di cane e gatto, ma con il cambio di stagione l’attenzione a questo aspetto deve aumentare. In previsione del freddo dell’inverno avviene infatti il fenomeno della muta: il manto peloso del cane e del gatto si rinnova, per prepararsi alle basse temperature. A differenza della muta primaverile, la perdita di pelo della stagione autunnale prevede una minor quantità di pelo perso, perché cani e gatti si spogliano del manto estivo che è ben più leggero di quello invernale. Ma è importante spazzolare regolarmente il mantello, togliendo così il pelo in eccesso: la muta del pelo infatti in autunno può essere pericolosa soprattutto per i gatti perché si possono formare delle palle di pelo che possono provocare problemi gastrointestinali. I parassiti inoltre possono continuare ad attaccare cane e gatto anche dopo la fine dell’estate, soprattutto a causa delle temperature più elevate che si registrano negli ultimi anni in autunno. A

Attenzione al cambio di stagione

Gli accorgimenti da adottare con l’abbbassamento delle temperature

causa del calore dato dal riscaldamento domestico i parassiti tendono inoltre ad attaccare dentro casa, per questo non bisogna mai abbassare la guardia. È quindi importante non sottovalutare la protezione dei pet anche dopo il periodo estivo. L’arrivo dell’inverno segna l’arrivo di alcuni malanni di stagione

anche per i nostri animali. Gli animali domestici in autunno potrebbero risentire di dolori articolari o fastidi legati all’apparato respiratorio e intestinale. In questo periodo sono frequenti raffreddori e diarrea, legati proprio al cambio repentino delle temperature, oltre che laringiti e bronchiti. Per questo, anche durante le

rigide temperature invernali, è importate partire da un’alimentazione corretta e da un luogo caldo e riparato. L’alimentazione curata, in caso di freddo intenso, può essere di grande aiuto per i nostri amici animali. Infatti quando il clima di fa più freddo, anche gli animali bruciano più calorie. Per gli animali, come i gatti, che spes-

so vivono all’aperto è necessaria un’alimentazione ricca di grassi e di proteine. Molto diffusa è l’abitudine di tenere gli animali nelle cucce all’aperto. In questo caso è necessario sapere che i cani e i gatti che vivono all’aperto, devono comunque sempre avere una cuccia asciutta e calda per dormire e rifugiarsi in caso di pioggia. È importante anche sapere che non tutti i cani possono a sopportare le basse temperature invernali. I cani di taglia grande mantengono il calore per molto più tempo grazie alla maggiore massa corporea che li isola, ma lo stesso non avviene per i più piccoli, che hanno esigenza di maggiore protezione. E non dimentichiamoci dell’aspetto umorale dei nostri animali! A noi forse farebbe più piacere rimanere al calduccio, ma questo non è invece il reale bisogno psicologico dei nostri amici a quattro zampe. Hanno bisogno di giocare all’aperto, di camminare e correre, anche se ad orari diversi visto l’accorciarsi delle giornate, e di avere quel “momento speciale” assieme a noi di gioco e di sfogo, a cui sono sempre stati abituati fin da cuccioli.

Con la neve occhi aperti

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in caso di neve? Un’altra informazione importante è proprio come bisogna comportarsi in caso di neve. Molti cani infatti si divertono nella neve, ma con questa particolare condizione climatica, potrebbero perdersi, soprattutto se è in corso una precipitazione nevosa. La neve fresca infatti potrebbe cancellare le tracce oltre nascondere gli odori. Quindi per evitare che i nostri animali si smarriscano, è importante che soprattutto i piccoli cuccioli vengano tenuti al guinzaglio.

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Il nuovo arrivato Come gestire l’accoglienza in casa e quali attenzioni prestare

I primi giorni con un cucciolo A

ccogliere nella propria casa un cucciolo è sempre una gioia e spesso la realizzazione di un sogno! Ma non possiamo non pensare anche a come fare in modo che il nostro piccolo amico a quattro zampe si integri nel nostro ambiente nel miglior modo possibile. Ecco alcuni consigli per educare dal primo giorno il nostro cane. 1 – Essere d’accordo è fondamentale Tutta la famiglia e tutti coloro che interagiscono con il cucciolo è importante che fin da subito si accordino per utilizzare le stesse parole e gli stessi metodi e ricompense. Concordate quindi metodologie, parole e comandi prima di iniziare. 2 - Stabilisci una routine E’ importante organizzare una routine di sessioni di addestramento in cui dedicarsi all’insegnamento di un comando, uno alla volta. Per un cucciolo, non è consigliato dedicare più di 10 o 20 minuti a questa attività, perché si annoierà e si distrarrà facilmente, e imparerà a disobbedire. Dedicare ogni giorno un po’ di tempo a questa routine porterà molti risultati, così come offrire una ricompensa durante queste sessioni. Questo lo renderà più motivato e attento. A maggior ragione se gli si vuole insegnare qualcosa di nuovo: dovrà vedere la ricompensa come qualcosa di speciale ed inedito, che può ottenere solo durante l’addestramento. Quindi è importante scegliere bene il tipo di ricompense, da non utilizzare in altri momenti. 3 - Solo un comando alla volta Insegnare dei comandi al cane può rivelarsi molto utile, ma bisogna fare attenzione a concentrare l’addestramento su un solo comando alla volta. 4 - Come educare un cucciolo a fare i bisogni Ci vuole pazienza e costanza, del resto i cani non hanno nel proprio Dna l’abitudine a vivere in una casa, quindi non se ne pongono proprio il problema! Quando si vuole insegnare al cucciolo a fare i propri bisogni fuori casa, è indispensabile uscire regolarmente per fare in modo che il cagnolino possa imparare la routine. Ogni volta che il cane fa pipì fuori casa, è importante elogiarlo e ricompensarlo.

5 – Attenzione ai mobili! Tutti i cuccioli sono pieni di energie, spesso a discapito dei nostri mobili e degli oggetti in casa. Non sempre è semplice ma l’obiettivo è incanalare la sua vulcanicità nella giusta direzione. Iniziamo con le ossa per cani, per dar modo a fido di giocare, di sfogare le sue energie e di aiutarsi nel periodo della dentizione. Anche lunghe passeggiate in luoghi sempre diversi aiutano il cucciolo a direzionare la propria curiosità in sempre nuovi odori e oggetti all’esterno, lasciando perdere quelli casalinghi che già riconosce. 6. Osserva il comportamento di Fido Una delle cose più importanti per capire come addestrare un cane è osservarlo attentamente, per capire le sue reazioni ed il suo comportamento di base, per adattare il modo in cui ci si relaziona con lui al suo carattere.

7 – Le ricompense Premiare il cane con un bocconcino goloso ogni volta che si comporta bene è il metodo migliore per fargli imparare ciò che desideriamo. Per non confondere il gioco con l’addestramento è bene riservare questi snack solo per le ricompense dedicate a queste sessioni. 8. Chiudere ogni lezione in positivo Come accade per noi, anche per Fido le novità possono essere fonte di soddisfazione oppure di frustrazione. Un nuovo esercizio o un nuovo comando quindi vanno inseriti in ciascuna sessione, ma mai alla fine. È importante infatti concludere ogni allenamento con una nota positiva, con qualcosa che il cucciolo ha già imparato e conosce bene. In questo modo non gli rimarrà il ricordo negativo e non porrà resistenza alla successiva sessione di addestramento.

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Benvenuti in azienda Gli amici a quattro zampe favoriscono lo spirito di squadra

Fido in ufficio con me! Numerosi i vantaggi della loro presenza: aiutano alla socializzazione, incrementano la produttività, portano armonia e serenità, riducono i livelli di stress

S

ono sempre di più le aziende che danno il benvenuto ai cani nei propri uffici e nei propri spazi. Tantissimi i vantaggi: i quattro zampe aiutano i dipendenti a socializzare meglio favorendo lo spirito di squadra e incrementando la produttività, portano armonia e serenità nell’ambiente di lavoro e riducono i livelli di stress, lo conferma anche uno studio americano. Addirittura, a Tokyo, un’importante società ha “assunto” diversi gatti cercafamiglia che possono scorrazzare liberamente tra gli uffici e strappare un sorriso ai lavoratori! Al momento, in Italia non esiste una specifica normativa che disciplini la presenza del proprio cane sul posto di lavoro, né tanto meno che la vieti. Sono le singole aziende a decidere se è possibile portare il proprio animale in ufficio, nonché a stabilire quali siano le regole da rispettare. Per portare il cane in ufficio è fondamentale rispettare le disposizioni in vigore che regolamentano la permanenza dell’animale in luoghi chiusi: nelle aree comuni il proprietario del cane deve sempre avere a disposizione una museruola ed un guinzaglio della lunghezza massima di un metro e mezzo ed il cane deve essere registrato presso l’anagrafe canina attraverso l’applicazione di un microchip. L’ingresso del cane è solitamente vietato in aree specifiche del luogo di lavoro, come

ad esempio i bagni, le mense e le sale riunioni. Regole di buon senso e soprattutto di rispetto della sicurezza sia del cane che dei lavoratori. Alcune aziende, correttamente, organizzano corsi di formazione per ottenere un attestato, una sorta di “patentino”, che attesti la capacità del proprietario e l’idoneità del cane ad essere ammesso sul posto di lavoro. Alcune importanti fabbriche italiane hanno organizzato e regolamentato delle zone dove è possibile recarsi al lavoro con i propri animali, garantendo la sicurezza dei lavoratori, il benessere degli animali, con l’ambizione anche di un aumento della produttività, lavorando in un ambiente petfriendly. A ben pensarci soluzioni di questo tipo non concorrono solo ad un potenziale aumento di produttività, ma anche ad un potenziale aumento delle adozioni grazie alla possibilità di tenere il proprio animale domestico nel luogo di lavoro. Molte persone che vorrebbero accogliere in casa un cane o un gatto, infatti, si limitano per la legittima paura di lasciarli soli per troppo tempo durante la giornata. Mentre, se l’animale è tenuto correttamente, nel rispetto degli altri colleghi, dell’igiene e della sicurezza pubblica, i lavoratori possono addirittura liberare tanti quattro zampe dai canili.

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Detraendo l’importo pari alla somma dei lavori realizzati, più il 10% in 5 anni; Cedendo il credito da parte del committente direttamente alla banca in cambio della cifra necessaria per pagare le opere; Chiedendo lo sconto in fattura all’impresa incaricata dei lavori, fino all’ammontare massimo della spesa, cedendole i crediti fiscali.

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per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, di importo massimo non superiore al corrispettivo stesso, anticipato dal fornitore di beni e servizi relativi agli interventi agevolati. Il fornitore recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successive cessioni di tale credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari

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per la cessione di un credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante, ad altri soggetti, ivi inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successive cessioni. L’opzione può essere effettuata in relazione a ciascuno stato di avanzamento dei lavori che, con riferimento agli interventi ammessi al Superbonus, non possono essere più di due per ciascun intervento complessivo. Il primo stato di avanzamento, inoltre, deve riferirsi ad almeno il 30% e il secondo ad almeno il 60% dell’intervento medesimo. I crediti d’imposta, che non sono oggetto di ulteriore cessione, sono utilizzati in compensazione attraverso il modello F24. “Fonte: Agenzia delle Entrate”

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Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi

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Antinfluenzale, perché quest’anno è importante la vaccinazione a pag 40

Prosegue alla pag. seguente

Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione fra Ulss

Benefici riconosciuti dall’unico brevetto europeo ad un prodotto termale

Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini

a stagione influenzale 2020-21 è alle porte e mai come quest’anno è importante tenere sotto controllo la situazione, considerata la possibilità della circolazione di influenza in contemporanea con l’infezione da SARS-CoV-2. La situazione epidemiologica legata al Covid -19 nelle ultime settimane conferma la ripresa del virus, partita a luglio, con l’aumento graduale dell’incidenza dei contagi, collegato al periodo delle vacanze, prima, e al ritorno al lavoro, successivamente. Sotto osservazione ora l’impatto della riapertura degli istituti scolastici. E’ importante non abbassare la guardia e mantenere il quadro generale quanto più possibile stabile e sotto controllo. In questo contesto risulta strategico anche il tema della vaccinazione antinfluenzale. Proprio per questo motivo il Ministero della Salute ha anticipato, rispetto agli anni precedenti, le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione 2020-21.

a pag 41

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Prevenzione

Influenza stagionale, la raccomandazione è vaccinarsi

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Le Le indicazioni indicazioni del del Ministero Ministero della della salute salute

Vaccinazione antinfluenzale: a chi è raccomandata, come comportarsi con i bambini

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ll vaccino vaccino antinfluenzale antinfluenzale èè indicato indicato per per tutti tutti ii soggetti soggetti che che non non abbiano abbiano specifiche specifiche controindicazioni. controindicazioni. Tuttavia Tuttavia èè molto molto importante importante vacvaccinarsi per coloro che, cinarsi per coloro che, aa causa causa delle delle loro loro condizioni condizioni personali, personali, corrano corrano un un maggior rischio di andare maggior rischio di andare incontro incontro aa complicanze complicanze nel nel caso caso contraggano contraggano l’influenza. l’influenza. Sulla Sulla base base della della Circolare Circolare del del 44 giugno giugno 2020 2020 Prevenzione Prevenzione ee controllo controllo dell’influenza: dell’influenza: raccomandazioni raccomandazioni per per la stagione 2020-2021, la stagione 2020-2021, la la vaccinavaccinazione zione antinfluenzale antinfluenzale èè raccomandata raccomandata per: per: -- Donne Donne che che all’inizio all’inizio della della stagiostagione ne epidemica epidemica si si trovano trovano in in gravidangravidanza za ee nel nel periodo periodo “postpartum”. “postpartum”. -- Soggetti Soggetti dai dai 66 mesi mesi ai ai 65 65 anni anni di età affetti da patologie che di età affetti da patologie che auaumentano mentano ilil rischio rischio di di complicanze complicanze da da influenza: influenza: malattie malattie croniche croniche aa carico dell’apparato respiratorio carico dell’apparato respiratorio (inclusa (inclusa l’asma l’asma grave, grave, la la displasia displasia broncopolmonare, broncopolmonare, la la fibrosi fibrosi cistica cistica ee la la broncopatia broncopatia cronico cronico ostruttivaostruttivaBPCO); BPCO); malattie malattie dell’apparato dell’apparato carcardio-circolatorio, comprese dio-circolatorio, comprese le le cardiocardiopatie patie congenite congenite ee acquisite; acquisite; diabete diabete mellito e altre malattie mellito e altre malattie metaboliche; metaboliche; insufficienza insufficienza renale/surrenale renale/surrenale cronicronica; malattie degli ca; malattie degli organi organi emopoietici emopoietici ed ed emoglobinopatie; emoglobinopatie; tumori tumori ee in in corcorso so di di trattamento trattamento chemioterapico; chemioterapico; malattie malattie congenite congenite oo acquisite acquisite che che

comportino comportino carente carente produzione produzione di di anticorpi, anticorpi, immunosoppressione immunosoppressione inindotta dotta da da farmaci farmaci oo da da HIV; HIV; malattie malattie infiammatorie croniche infiammatorie croniche ee sindromi sindromi da da malassorbimento malassorbimento intestinali; intestinali; papatologie per le quali sono tologie per le quali sono programprogrammati mati importanti importanti interventi interventi chirurgici; chirurgici; patologie associate patologie associate aa un un aumentato aumentato rischio rischio di di aspirazione aspirazione delle delle secreziosecrezioni ni respiratorie respiratorie (ad (ad es. es. malattie malattie neuneuromuscolari); romuscolari); epatopatie epatopatie croniche. croniche. -- Soggetti Soggetti di di età età pari pari oo superiore superiore aa 65 anni. 65 anni. -- Bambini Bambini ee adolescenti adolescenti in in trattrattamento a lungo termine con tamento a lungo termine con acido acido acetilsalicilico, acetilsalicilico, aa rischio rischio di di Sindrome Sindrome di di Reye Reye in in caso caso di di infezione infezione influeninfluenzale. zale. -- Individui Individui di di qualunque qualunque età età ricoricoverati presso strutture per lungodeverati presso strutture per lungodegenti. genti. -- Familiari Familiari ee contatti contatti (adulti (adulti ee bambini) di soggetti ad alto bambini) di soggetti ad alto rischio rischio di di complicanze complicanze (indipendentemente (indipendentemente dal dal fatto fatto che che ilil soggetto soggetto aa rischio rischio sia sia stato stato oo meno meno vaccinato). vaccinato). -- Soggetti Soggetti addetti addetti aa servizi servizi pubpubblici di primario interesse blici di primario interesse collettivo collettivo ee categorie categorie di di lavoratori: lavoratori: Medici Medici ee personale sanitario di assistenza personale sanitario di assistenza in in strutture strutture che, che, attraverso attraverso le le loro loro atattività, tività, sono sono in in grado grado di di trasmettere trasmettere l’influenza l’influenza aa chi chi èè ad ad alto alto rischio rischio di di complicanze complicanze influenzali; influenzali; Forze Forze di di popolizia; lizia; Vigili Vigili del del fuoco. fuoco.

-- Personale Personale che, che, per per motivi motivi di di lalavoro, voro, èè aa contatto contatto con con animali animali che che potrebbero potrebbero costituire costituire fonte fonte di di infeinfezione da virus influenzali non zione da virus influenzali non umaumani: ni: Allevatori, Allevatori, Addetti Addetti all’attività all’attività di di allevamento, addetti al allevamento, addetti al trasporto trasporto di di animali animali vivi, vivi, Macellatori Macellatori ee vaccivaccinatori, Veterinari natori, Veterinari pubblici pubblici ee liberoliberoprofessionisti professionisti -- Donatori Donatori di di sangue sangue II bambini bambini devono devono fare fare la la vaccinavaccinazione antinfluenzale? zione antinfluenzale? L’inserimento L’inserimento dei dei bambini bambini ee adoadolescenti sani nelle categorie lescenti sani nelle categorie da da imimmunizzare munizzare prioritariamente prioritariamente contro contro l’influenza l’influenza stagionale stagionale èè oggetto oggetto d’intensa d’intensa discussione discussione da da parte parte della della comunità comunità scientifica scientifica internazionale. internazionale. Molti Molti Paesi Paesi la la raccomandano raccomandano ee la la ofoffrono gratuitamente, a partire dai frono gratuitamente, a partire dai 66 mesi mesi di di età età solo solo ad ad alcune alcune categorie categorie di rischio. di rischio. Quest’anno Quest’anno la la circolare circolare ministeriaministeriale mostra l’opportunità le mostra l’opportunità di di raccomanraccomandare dare la la vaccinazione vaccinazione in in età età pediatripediatrica, ca, anche anche per per ridurre ridurre la la circolazione circolazione del del virus virus influenzale influenzale fra fra gli gli adulti adulti ee gli gli anziani nell’attuale fase pandemica. anziani nell’attuale fase pandemica. II vaccini vaccini antinfluenzali antinfluenzali non non vanvanno somministrati invece nei no somministrati invece nei piccoli piccoli di di età età inferiore inferiore aa 66 mesi; mesi; la la vaccivaccinazione della mamma e degli nazione della mamma e degli altri altri familiari, familiari, che che ne ne hanno hanno cura, cura, èè una una possibile possibile alternativa alternativa per per proteggerli proteggerli in in maniera maniera indiretta. indiretta.

dati più recenti tra quelli disponibili in possesso del ministero, relativi all’anno 2018-19, evidenziano che solo il 22% delle persone fra i 18 e i 64 anni affette da patologia cronica, considerate tra quelle più a rischio, ha fatto ricorso alla vaccinazione antinfluenzale, malgrado venga raccomandata. Ampliare lo spettro della copertura quest’anno è considerato cruciale, non solo per il controllo dell’influenza ma anche per evitare che i contagi vadano a sovrapporsi con quelli del Coronavirus. Anche il Veneto si è attrezzato per aumentare le scorte del 40% rispetto allo scorso inverno, dotandosi per questa stagione di più di 1.300.000 dosi, con l’obiettivo di incrementare (come da indicazioni nazionali) la copertura vaccinale almeno al 75 per cento. Vaccinarsi è dunque una raccomandazione valida per tutti ma lo è soprattutto per gli ultrasessantenni e per coloro che soffrono di patologie a rischio. Per queste categorie (quest’anno anche per la fascia d’età compresa tra i 60 e i 64 anni) l’antinfluenzale oltre che raccomandata (e comunque non obbligatoria) è gratuita. Verosimilmente da metà ottobre e fino a metà dicembre verrà avviata la campagna di profilassi contro l’influenza, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta si attiveranno per fornire informazioni e fare opera di sensibilizzazione, oltre che per somministrare (in caso di adesione avranno a disposizione le dosi gratuite per gli aventi diritto) il vaccino. L’antinfluenzale può essere somministrata anche negli ambulatori vaccinali delle aziende sanitarie locali. Coloro che non rientrano in quelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita, ma che hanno intenzione di aderire alla profilassi antinfluenzale, possono acquistare il vaccino in farmacia. La vaccinazione, ripetono gli esperti, oltre ad essere un importante elemento di protezione che riduce il rischio di complicanze legate all’influenza, consentendo anche una minore pressione sulle strutture ospedaliere, comporta in correlazione al Coronavirus dei significativi vantaggi, intanto perché consente una semplificazione della diagnosi e della gestione dei casi sospetti, a causa della sintomatologia sovrapponibile all’inizio per alcuni aspetti con il Covid 19, ma anche una protezione in più contro quest’ultimo. Infatti un soggetto già indebolito dall’influenza potrebbe riscontrare conseguenze più serie nel contrarre il Covid 19. L’antinfluenzale dunque è un utile strumento per tutti coloro che possono vaccinarsi senza andare incontro a particolari controindicazioni. L’appello che viene rinnovato anche dalla Regione Veneto è quello di vaccinare in particolare i bambini, a partire dai sei mesi, ma anche gli adolescenti che con la ripresa della scuola hanno ulteriormente incrementato il numero dei loro contatti. La manifestazione dei primi sintomi sospetti potrebbe costringerli a ricorrere nel dubbio all’iter previsto per la diagnosi di infezione da Coronavirus, anche quando si tratta di sindrome influenzale, sovraccaricando il sistema sanitario e le famiglie di ulteriori incombenze. Lo stesso virologo Andrea Crisanti, professore di Microbiologia dell’Università di Padova, incoraggia fortemente la vaccinazione antinfluenzale per gli studenti delle scuole elementari e medie. “Ogni anno - ha affermato - abbiamo circa 8 milioni di malati di influenza, soprattutto concentrati tra i 4 e i 15 anni. Sicuramente un ragazzo malato di influenza in questo momento fa scattare tutto il meccanismo di protezione anti-Covid che distoglie tante risorse preziose”.

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’emergenza legata alla pandemia di Covid 19 accresce nei giovani l’interesse alle professioni sanitarie. E’ quanto emerso analizzando il numero di iscritti alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale di “Medicina e Chirurgia” e “Odontoiatria e Protesi dentaria”, che si sono svolti a Padova lo scorso 3 settembre. Gli aspiranti candidati erano ben 3382, di cui 2315 donne e 1067 uomini; complessivamente il 10,5% in più rispetto ai 3056 del 2019. Un esercito di aspiranti studenti di medicina e professioni sanitarie che si sono cimentanti nello svolgimento della prova in presenza la quale, nonostante il Coronavirus, si è svolta presso tre Padiglioni della Fiera di Padova allestiti dall’Università patavina con postazioni e personale per garantire lo svolgimento delle prove in sicurezza e tranquillità. A fine settembre coloro che hanno sostenuto la prova hanno ricevuto l’atteso “verdetto”, tra un sospiro di sollievo e inevitabilmente qualche delusione.

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Salute

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Raccolta e conservazione del sangue placentare, una convenzione tra l’Ulss Polesana e quella della Marca Trevigiana L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli ospedali di Adria e Rovigo, si impegna a raccogliere le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale

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del Ministero della Salute, al fine di tutelare la salute della madre, del neonato donatore e dei pazienti che ricevono la donazione. L’Ulss 5, tramite i centri di raccolta degli Ospedali di Adria e di Rovigo, si impegna a raccogliere, nei limiti delle proprie disponibilità, le donazioni di sangue cordonale per fornirle all’Azienda Ulss 2, sede della Banca Cordonale, impegnandosi inoltre a dare una corretta informazione ad entrambi i genitori su tutti gli aspetti della donazione, acquisendo il consenso al trattamento dei dati personali. “E’ importante donare il sangue del cordone ombelicale, poiché sono contenute cellule staminali – spiega il Direttore Generale Antonio Fernando Compostella – in grado di generare globuli rossi, bianchi e piastrine, utili a curare malattie del sangue e del sistema immunitario”.

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accolta del sangue placentare, da agosto 2011 è in essere una convenzione – riconfermata fino a luglio 2023 – tra le Aziende Ulss 2 Marca Trevigiana e Ulss 5 Polesana, per la sua raccolta e conservazione. Nel Centro Trasfusionale del Presidio Ospedaliero di Treviso infatti è stata costituita la Banca Regionale di Sangue Placentare, con lo scopo di utilizzare il sangue cordonale per il trapianto di midollo osseo, ricco di cellule staminali, ad uso eterologico per fini solidaristici. L’art. 5 della Legge 21 ottobre 2005, n.219 annovera la donazione del sangue cordonale come Livello Essenziale di Assistenza (LEA), a cui ogni donna può accedere al momento del parto, volontariamente e gratuitamente, previo consenso informato della partoriente. Ogni aspetto operativo della donazione del sangue cordonale è disciplinato dal Decreto

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43 Messaggio pubbliredazionale

HOTEL MILLEPINI IL FANGO È SERVITO! L’unico prodotto termale protetto da brevetto europeo e da marchio D.O.C. è ad un passo da casa

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icorda un panificio, la scena che apre la giornata all’Hotel Terme Millepini 4* di Montegrotto Terme. Come all’alba il fornaio estrae il pane lievitato dal forno fumante, allo stesso orario il fangoterapista dell’hotel stende sul lettino il fango caldo, maturato per oltre due mesi nelle vasche ai piedi dei Colli Euganei consentendo la formazione di microalghe uniche al mondo per i loro princìpi antinfiammatori. Sono proprio questi ad essere stati riconosciuti ufficialmente per le loro qualità curative e preventive sulle patologie osteoarticolari, effigiando nel 2013 il Fango Termale Euganeo del 1° Brevetto Europeo ad un prodotto termale, come già riconosciuto nel 2005 dall’Istituto Mario Negri di Milano, e del marchio di Denominazione di Origine Collettiva dalla Regione Veneto. E se il pane raggiunge ogni casa allietando i momenti di convivio,

FANGO: UN FARMACO NATURALE RICONOSCIUTO DAL SERVIZIO SANITARIO La Fangobalneoterapia è un trattamento prescrivibile dal proprio medico e consigliato per artrosi, osteoporosi, reumatismi extraarticolari, distribuito in un ciclo di cura di 12 sedute composte da 12 fanghi e 12 bagni terapeutici. Con il solo pagamento del ticket, anche da esterni dell’hotel, si può accedere ogni giorno al trattamento a base di questo “farmaco” naturale dai risultati antinfiammatori paragonabili a quelli del cortisone, ma senza controindicazioni ed effetti collaterali, particolarmente indicato anche dal punto di vista preventivo a giovani e sportivi.

il fango accoglie l’ospite nella sua di casa, l’elegante camerino del centro termale che tra piscine e grotte scalda la mattinata grazie alle sapienti mani del fangoterapista.

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L’hotel Terme Millepini nel suo stabilimento termale interno, con tre piscine coperte e scoperte e una SPA con ogni comfort è il luogo ideale in cui mettere a sistema un vero e proprio programma di rigenerazione del corpo e della mente. Un motivo in più per provare i benefici di un prodotto a chilometro zero, trasformando la cura in una vacanza!


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Il personaggio Nei suoi locali a Padova ha imposto la pizza in pala in decine di versioni

Gianni Calaon, quando la pizza è una continua “rivoluzione” D

a quando ha “messo le mani in pasta” per la prima volta, poco più che adolescente, non si è più fermato, sempre nel nome della pizza: le prime esperienze in ristorante, poi l’apertura di un locale tutto suo, quindi le gare internazionali che gli hanno valso quattro titoli mondiali, i corsi tenuti in tutto il mondo, nuove attività e nuove insegne che si accendevano, un grande laboratorio, i voli in Estremo Oriente. Una rivoluzione senza fine quella di Gianni Calaon, 50 anni, per tutti “il campione del mondo” della pizza, sempre pronto ad esplorare nuove strade, a lanciare nuove tendenze, ad abbracciare scelte ardite e coraggiose, anche a mettersi in discussione se necessario. Lavoro, passione, ricerca, creazione: questi i quattro punti cardinali che guidano il pizzaiolo - gourmet, imprenditore e formatore che ha saputo trasformare l’arte tutta italiana della pizza in una lunga serie di opportunità e di altrettante sfide. Dopo aver imposto la sua specialità che gli ha valso quattro titoli mondiali, la pizza in pala come vera e propria “pizza social”, un prodotto da gustare in decine di varianti e da condividere con la famiglia e gli amici, dopo essere stato premiato per il suo originale dolce “tirami pizza”, ora per il Natale 2020 ha in serbo il “suo” panettone. “Ovviamente sarà un prodotto artigianale da particolare impasto - spiega Calaon - ottenuto con il lievito madre e quindi di qualità superiore, ad alta digeribilità. Lo proporremo nella versione classica, con canditi, uvetta e glassa, ma anche in una veste alternativa con pere e cioccolato”. La “rivoluzione” di Calaon, dunque, non conosce fine, e per avere un’idea di quanta ricerca e passione vi sia nelle sue pizze è sufficiente fare visita al suo storico locale di Padova, nel quartiere Arcella. Guardacaso, si chiama “Rivoluzione Piazza” e non è solo il nome a rovesciare tutti i luoghi comuni. Le sue pizze in pala giganti, che troneggiano sui tavoli colorate e farcite con prodotti sempre nuovi e ricercati, sono fatte apposta per essere condivise e per esaltare al meglio le qualità del particolare impasto, soffice e fragrante, che ha portato Calaon al successo. Proposta anche in versioni particolari come alla canapa o al carbone, ma anche alla spirulina, la base è l’ideale per accogliere decine di ingredienti scelti e dosati con cura. Ovviamente non mancano le proposte vegetariane o vegane, senza glutine, integrali o al kamut. Una pizza dai mille volti, “rivoluzionaria” per l’appunto, nella forma, nella sostanza e nel risultato. “Con l’arrivo dell’autunno cambiamo il menù e lo calibriamo sui prodotti stagionali, a partire dalla zucca, che ci permette numerose soluzioni”, ricorda Gianni, che può contare sull’aiuto della moglie Nicoletta Fornasiero, sempre al suo fianco. All’altro capo della città, in via Bembo, ecco la versione “take away” di Rivoluzione Pizza, con un’ampia offerta di pizze da ordinare e gustare a casa. Anche in questo caso le proposte sono il frutto di una continua ricerca, ma anche della curiosità, dell’amore per i sapori del territorio, dell’entusiasmo per le novità. Lo stesso approccio lo si trova anche a “Casa Penelope” il grande laboratorio che Calaon ha aperto ad Albignasego per sfornare le sue basi pizza sempre più richieste dalla ristorazione e dalla grande distribuzione in Italia come in Europa. “Abbiamo tutti gli strumenti per preparare delle basi pizza a regola d’arte, dall’impasto alla lievitazione, dalla stesura alla cottura, seguita dall’abbattimento della temperatura per mantenere intatte le caratteristiche dell’impasto e permettere il confezionamento e la

Per il Natale 2020 è in arrivo il panettone artigianale, nella versione classica oppure con pere e cioccolato

Il quattro volte campione del mondo ha ideato la pizza “social” e il suo laboratorio sforna sempre nuove idee spedizione in tutta Europa”. Nel laboratorio c’è anche un ampio spazio riservato alla sperimentazione e alla formazione, aperto a chi si vuole avvicinare al mondo della pizza e a tutto ciò che gli gira attorno. Del resto Calaon ha conquistato per quattro volte il titolo di campione del mondo della pizza, dal 2010 al 2017, tre individuali e due di squadra, proprio grazie a questa continua ricerca ma anche al lavoro in team e alla voglia di proporre idee innovative anche per un prodotto super tradizionale come la pizza. L’ultima frontiera, ci racconta, è quella del “super food”, vale a dire dei nuovi ingredienti come l’alga spirulina, ideale sia per l’impasto che per la preparazione di una originale mouse con la ricotta di bufala, oppure la canapa, felice riscoperta di un prodotto dalle numerose virtù. “Nelle pizze mi piace soprattutto l’equilibrio. - sottolinea Calaon - Estetica, sapori e aromi devono andare a braccetto; sono un creativo esigente e per me l’impatto visivo è fondamentale. Perché tutti noi prima mangiamo con gli occhi. E poi, amo i gusti e le tipicità del territorio, nelle mie pizze nessuno prevale e l’insieme si risolve in un concerto armonioso di sapori e profumi”. Nicola Stievano

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L’Oroscopo di Ottobre Ariete

Bilancia

L’arrivo dell’autunno restituisce energia e voglia di fare. Attenzione all’emotività, una situazione di tensione potrebbe disturbare le vostre giornate. Il buon senso riporta tutto al suo posto

Toro

Si apre una fase di passaggio che assorbirà molte delle vostre energie e delle vostre attenzioni. Vi capiterà di essere a volte distratti nella routine di tutti i giorni perché impegnati ad inseguire i vostri pensieri

Saprete soppesare le cose nei vostri bilanci: distinguere tra ciò che funziona e ciò a cui è tempo di dare una svolta. La vostra intraprendenza e la vostra carica vi aiuteranno a riequilibrare le situazioni

Autunno di assestamento per ripartire più forti

Gemelli

Sagittario

E’ giunto il tempo di cambiare marcia e di aggiungere un po’ di brio alle vostre giornate. Siete allegri, carichi e ispirati in questa fase che si preannuncia tutta in discesa. Sarete più sicuri di voi stessi, sentirete il desiderio di osare un po’ di più

Sarete dinamici e attivi, saprete riempire le vostre giornate di persone ed esperienze che vi fanno stare e bene e vi danno soddisfazione. Valorizzate al massimo questo periodo

Cancro

Capricorno

Potreste sentivi come in giostra, tra alti e bassi. Valorizzate gli aspetti positivi e cercate di capire qual è il motivo all’origine di quelli no. Saprete rimuovere gli ostacoli che complicano le vostre giornate

Questa è la fase dell’attesa, armatevi di pazienza e cercate di gestire la vostra ansia. Riuscirete a soddisfare le vostre aspettative e ad ottenere ciò che da tanto tempo desiderate

Leone

Inizia un bel periodo che vi permetterà di incanalare al meglio tutta la vostra energia, lo spirito d’iniziativa e l’entusiasmo. Siate creativi e divertitevi. Saprete esprimervi al meglio in tutti i contesti

Scorpione

Vi aspettate un autunno scoppiettante ma dovrete pazientare qualche settimana prima di riuscire a far partire tutti i progetti che avete in mente. La costanza e i buoni propositi vi consentiranno di rendere questo periodo davvero fruttuoso

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Ottobre si presenta come un mese sereno e piacevole. Se riuscirete a mantenere la calma e a non far prevalere le emozioni sarà per voi un periodo molto positivo e rigenerante

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Vergine

Si prospetta un mese particolarmente felice nello spazio che saprete dedicare a voi stessi. Vivete a pieno il vostro tempo libero: potreste fare nuovi incontri, ritrovare piacevoli amicizie e cimentarvi in interessanti esperienze

Ci trovi in via Padova 87 a Scorzè (VE) oppure in via Dante 27 ad Auronzo di Cadore (BL)

Pesci

Si conclude un periodo impegnativo, si apre una fase di soluzioni a tutti i vostri dubbi e alle questioni in sospeso che vi trascinate. Questa condizione vi restituirà la serenità per vivere al meglio anche il vostro tempo libero


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La Piazza del miranese nord ott2020 n136 by LaPiazza give emotions - Issuu