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miranese nord ott2019 n147

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Sport p.18

Animali p.27

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on-line: La scuola da salvare

OTTOBRE 2019

Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.147

Cultura p.17

del Miranese Nord

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TERRITORIO

“Noale, l’ex ospedale va riqualificato”

>redazione@givemotions.it<

Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. A causa delle graduatorie esaurite molti di questi posti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora precari. Più grave la482420 situazione del sostegno, in cui i posti va041 www.2m-invest.it canti sono E anche in questo caso i posti sono 333 2.284. 330 1395 stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere servizio a pag 12 i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti; e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.

Ex Ilnor di Scorzè, trattative con gli ex dipendenti

Il sindaco Nais Marcon assicura che non è necessaria una bonifica legata alle tonnellate di olio idraulico immesse nei macchinari quando l’azienda era in attività

NOALE

Scuole elementari e medie si rifanno il look NOALE

Arrivano le bici cargo per le famiglie MARTELLAGO

Barbara e Neve, binomio contro le difficoltà SALZANO

Scoppia la polemica sull’incrocio del “Pioppeto”

I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb

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uarda al modello finlandese ma di fronte si trova una situazione… da terzo mondo. Ha ereditato un non facile compito il ministro all’Istruzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto l’intricata matassa della scuola italiana. L’anno scolastico è iniziato con la paradossale situazione di avere gli alunni in classe e non gli insegnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. segue a pag 3

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“Noale, l’ex ospedale va riqualificato” R

Appello del consigliere regionale Pd Bruno Pigozzo

Insegnanti vincitori di concorso e rimasti a piedi in Veneto non ce ne sono più e quindi si ricorre ai precari. A causa delle graduatorie esaurite molti di questi posti sono stati coperti dai 7.821 docenti ancora precari. Più grave la situazione del sostegno, in cui i posti vacanti sono 2.284. E anche in questo caso i posti sono stati assegnati a precari, spesso non qualificati per lo specifico incarico. Questi i dati forniti dal dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada. Più ancora degli anni precedenti, l’avvio della scuola è stato caratterizzato dalla solita narrazione: convocazioni ai precari partite in anticipo e poi annullate in attesa del definitivo aggiornamento delle graduatorie; dirigenti disorientati nei primi giorni di scuola con il problema delle cattedre da assegnare e le classi prive di docenti; alunni in attesa, come ormai accade da anni in barba alla continuità didattica, del nuovo insegnante di turno; docenti, pochi, di ruolo che cercano di conoscere i moltissimi volti nuovi in sala insegnanti; e poi i ragazzi che hanno bisogno dell’insegnante di sostegno che non arriva. All’orizzonte si profila una soluzione, quanto meno una toppa: il concorso straordinario per i docenti oltre a quello ordinario, inserito in un decreto “salva precari”. Che poi non sono i precari da salvare, quanto piuttosto la scuola che sui precari si è retta fino ad oggi. Il nuovo governo ha preso tempo e tra le cose ha valutato i criteri di selezione del concorso che, appunto, doveva essere più selettivo. Che di per sé non fa una piega, se non fosse che quei precari per 3, 6, 10, 15 anni sono andati bene alla scuola e sono stati considerati idonei ad insegnare le materie delle loro classi di concorso. Altro capitolo a sé poi è quello delle infrastrutture. Cosa dire? La Finlandia è lontana, la scuola italiana invece è un tema vicinissimo che chiede interventi rapidi per le emergenze e una più ampia visione, a mediolungo termine, ben al di là della durata di una legislatura. La continuità è un criterio che dev’essere adottato in ambito politico per le decisioni sulla scuola. Che si sa è un tema caldo, che può portare voti, ma non ha bisogno di proclami. Gli insegnanti sono esseri pensanti, anche in cabina elettorale.

egione e Comune intervengano per il recupero dell’ex ospedale di Noale: è l’appello del consigliere regionale del Partito Democratico, Bruno Pigozzo, che sollecita anche l’avvio di procedure pubbliche per una riqualificazione del complesso all’insegna della massima trasparenza. “Gran parte della struttura, ormai dismessa versa in una condizione di degrado e, oltre ad essere un costo per l’Ulss, rappresenta anche un problema di sicurezza. Si tratta di un patrimonio storicamente legato alla comunità, non solo dal punto di vista architettonico, ma soprattutto sociale e culturale, crediamo perciò sia responsabilità della Regione e del Comune salvaguardarne il valore, nell’interesse pubblico e con la massima trasparenza - ha detto infatti il consigliere del Pd, primo firmatario Poltrone Relax Elettrodomestici MOBILI Casalinghi Stufe di una mozione, sottoscritta da tutto il gruppo, con cui si chiede di Materassi Arredobagno fare chiarezza sul futuro dell’area dell’ex ospedale Calvi. L’esponente dei Democratici ricorda infatti: “nel corso degli anni con la progressiva dismissione dei plessi ospedalieri Fassina e Ferrante, oltre alla ex casa di riposo Santa Maria dei Battuti, la struttura ha subito un pesante ridimensionamento, ma lo stato di abbandono è inaccettabile. Finora la Regione non ha formulato nessuna ipotesi o proposta per il recupero degli immobili dismessi, e anche il Comune di Noale non si è mosso”. “Questo stallo è uno spreco di risorse pubbliche, perché l’Ulss 3 Serenissima deve comunque gestire l’in>redazione@givemotions.it< tera area – conclude il consigliere regionale, Bruno Pigozzo - a cui si uarda al modello finlandese ma di fronte si trova aggiunge il progressivo decadimento degli immobili, con il rischio una situazione… da terzo mondo. di provocare danni irreparabili ad alcune strutture soggette a vinHa un non facile compito il ministro all’Icolo storico-architettonico. È invece indispensabile riqualificare ereditato il struzione Fioramonti, chiamato a mettere a posto complesso, per fornire servizi utili alla collettività”. Dai consiglieri l’intricata matassa della scuola italiana. comunali di minoranza intanto, sull’onda della mozione di PigozL’anno scolastico è iniziato con 58 la -paradossale zo, è già partita la richiesta di una seduta di Consiglio straordinaria Via Onaro, Rio San Martinosidi Scorzè (VE) | info@scattolinluigi.com | T. 041 445 149 tuazione di avere gli alunni in classe e non gli inse- scattolinluigi.com Elena Callegaro proprio per discutere dell’l’argomento. gnanti. In Veneto al 1° settembre si contavano 9.421 posti vacanti per tutti i gradi di scuola. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione e a pag 3 Redazione: segue

La scuola da salvare

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del Miranese Nord

è un marchio registrato di proprietà Srl di

recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.608 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

In questo numero il nuovo inserto

Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<

Direttore responsabile (ad interim) Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Ornella Jovane >redazione@givemotions.it<

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Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

consigli preziosi per i nostriChiuso amici a 4 zampe in redazione il 4 ottobre 2019


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Noale

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Territorio Il Comune incontra gli esercenti

Riqualificazione urbana per rivitalizzare il commercio L

a riqualificazione dei centri urbani parte dalle piazze, dalle attività commerciali e dal turismo. Per il rilancio, l’amministrazione comunale di Noale, è impegnata su due fronti importanti: a giorni cominceranno i lavori di riqualificazione di piazzale della Bastia, seguiti da quelli di piazza XX Settembre, e lunedì 14 ottobre si terrà il primo incontro conoscitivo con le attività commerciali, i pubblici esercizi del territorio, le associazioni di categoria e non. Questo incontro vuole creare una rete tra tutte le parti e vuole fare il punto della situazione in materia di commercio a Noale. Durante la serata saranno anche introdotti i programmi futuri dell’amministrazione comunale. La riqualificazione dell’arredo urbano che si concretizzerà con i lavori in entrambe le piazze di Noale, e la creazione della zona pedonale saranno uno punto importante per il migliorare i servizi; non solo per i turisti ma anche per i cittadini e le attività del territorio. Per la riqualificazione del territorio, una delle direzioni, sarà costruire una rete

Al via i lavori di sistemazione di piazzale della Bastia e poi di piazza XX Settembre che includerà il distretto del commercio, le associazioni di categoria, l’Organizzazione di gestione della destinazione e ovviamente tutti gli operatori locali. Infatti, un nuovo strumento importante per Noale è, il recente accredito ai Distretti del commercio che permetterà al Comune di accedere ai bandi pubblici. “C’è la neces-

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l Piccolo museo della civiltà contadina noalese, aperto da un anno, ha già avuto migliaia di visitatori. Il museo racconta la civiltà contadina attraverso l’esposizione di oggetti di vita quotidiana. L’esposizione è articolata in 2 piani della Torre dell’Orologio, ed è curata dal professor Adriano Pellizon. L’amministrazione comunale ha messo a disposizione del professore lo spazio espositivo e la gestione delle aperture, offrendo un servizio territoriale e turistico di primo livello ai visitatori. Il museo è visitato dalle scuole ma anche dai turisti che, assieme alla storia contadina locale, visitano la suggestiva Torre. Gli oggetti sono esposti in maniera esplicativa: componendo delle ricostruzioni di scene domestiche e lavorative, vi è inoltre un’interessante raccolta di documenti storici rari. Ogni oggetto è classificato con il nome in italiano e in dialetto, e riporta l’utilizzo e il nome del donatore. Il museo è aperto su appuntamento e durante le manifestazioni territoriali. Le prossime date di apertura coincideranno con le prossime domeniche del mercatino: il 13 ottobre e il 10 novembre. Gli orari di apertura sono: 10 - 13 e 15 - 18. Per prenotare le visite guidate si può scrivere a laura.chiarotto@alice.it. (R.P.)

Al via la rassegna teatrale autunnale

sità di creare una rete inclusiva che deve abbracciare tutti i settori comprese le attività che non sono rappresentate – dice Stefano Sorino assessore con delega al commercio. Il commercio va considerato legato al turismo, gli strumenti di valorizzazione ci sono con l’Organizzazione di gestione della destinazione(Ogd). Noale è un comune con potenzialità inespresse, dal punto di vista turistico e commerciale, le due cose devono andare a pari passo”. L’incontro pubblico, di lunedì 14, si terrà alle ore 19.30, nella sala ex consiglio di Palazzo della Loggia. Roberta Pasqualetto

Museo della civiltà contadina, scrigno di cultura

nche quest’anno, i volontari delle sezioni Avis e Aido promuovono il tradizionale appuntamento autunnale con il teatro. Quattro spettacoli serali per divertire il pubblico locale, ma con un occhio di riguardo alla solidarietà e alla generosità che caratterizza l’attività associativa. Sabato 19: “I due gemelli veneziani”, di Carlo Goldoni. La divertente trama racconta di Zanetto, figlio sciocco di un mercante arrivato in città per incontrarsi con la sua futura sposa. Zanetto ha un fratello gemello, Tonino, che è cresciuto a Venezia e che si distingue da lui perché dotato di grande intelligenza e fascino. Una serie di coincidenze ed equivoci darà luogo a uno scambio esilarante fra i due gemelli. Sabato 26: “El cavalier de spirito”, di Carlo Goldoni. La fedeltà di Donna Lucrezia, vedova benestante, vacilla in assenza del promesso sposo e in presenza di un superbo gentiluomo. Una commedia attuale che parla delle paure, delle ripicche e delle nevrosi d’amore. Sabato 9 Novembre: “I promessi sposi”. Un allestimento vivace e ritmato con dialoghi, balletti, musiche e ambientazioni che accompagneranno lo spettatore in una kermesse di spassoso divertimento. Un’opera tradizionale e originale allo stesso tempo, allestita per ottenere il gradimento del pubblico. Sabato 16: “Il raggiratore” di Carlo Goldoni. Il protagonista Pasquale è il raggiratore. Figlio di contadini approda in città dalla campagna e ha il proposito di fare fortuna. Fingendosi conte si apre l’accesso alle case dei nobili veri, che truffa e raggira con successo, spalleggiato da un trafficante senza scrupoli e da un dottore di legge fallito. Tutti gli spettacoli si terranno in piazza Castello, sala san Giorgio, e inizieranno alle R.P. 20.45. Il biglietto può essere acquistato nella sede dell’Avis.


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VENDE CASA E GUADAGNA 10.000 EURO SOPRA AL PREZZO CHE AVEVA PENSATO Scopri la storia vera di questi proprietari, che sono riusciti a guadagnare 10.000 € in più di quello che si aspettavano. Tutto questo in un momento di mercato dove i prezzi sono bloccati da mesi e non hanno intenzione di salire. Vendere casa: cosa fare? Come la maggior parte dei venditori, anche Marco e Camilla, quando hanno deciso di vendere, hanno fatto il solito giro delle agenzie immobiliari. La vendita da privato li spaventava un po’. Marco un annuncio in Internet l’aveva messo, ma l’aveva anche tolto di corsa appena il telefono gli si era riempito di chiamate (di cui il 90% di agenzia). Tra tutte le agenzie incontrate, alcuni in un quarto d’ora se la cavavano, facendo 2 foto e portandosi via una planimetria. Altri, ma ben pochi, hanno rimandato ad un secondo incontro le decisioni, offrendo una stima. Stima gratuita immobile: la solita vecchia trappola. Solo in seguito i ragazzi hanno capito che questa strategia era un trucco. Sì sono infatti trovati nell’ufficio di questi agenti davanti ad una stima di poche facciate e ad un contratto di esclusiva. Esclusiva agenzia: sì o no? Di fronte ad una decisione obbligata, per fortuna non si sono sentiti di firmare contratti ma di informarsi prima di prendere una decisione. Tuttavia la risposta alla domanda “Dare esclusiva ad un’agenzia oppure no?” sta non nel tipo di contratto, ma nell’agenzia a cui si sceglie di affidarsi. Qui avviene la scoperta. Cercando informazioni si imbattono in una serie di cose che non conoscevano: hanno capito che le scelte fatte fino a quel momento non erano le migliori. Agenzia immobiliare: come scegliere quella giusta? Innanzitutto hanno capito che la scelta dell’agenzia immobiliare non va fatta: • per simpatia • perché una persona sembra affidabile • per l’abito che porta • per l’ufficio dove lavora. La scelta di un’agenzia va fatta in base al metodo di lavoro che può applicare per vendere casa, per i vantaggi che realmente può darti. E non a parole, ma prove alla mano.

Inoltre, cosa importantissima, hanno capito che le stime viste fino a quel momento non erano affidabili. Calcolare il valore di una casa: differenze tra stima e studio professionale di mercato. Sono stati tanti i modi in cui gli agenti passati per casa di Marco e Camilla hanno dato prezzi e valori di mercato. Chi ha sparato una cifra a voce, chi si è preso il tempo di fare due conti con la calcolatrice, chi in cinque minuti ha tirato fuori una stima dal computer. E chi, come sai già, ha rimandato tutto ad una stima di pochi fogli di carta con lo scopo poi di vincolarti con un contratto. Tutte queste stime però nascondono tra le righe qualcosa di pericoloso come una vipera che calpesti senza accorgertene. È il prezzo al metro quadrato. È una vipera che gli agenti tradizionali ti mettono sotto ai piedi per poi pilotare il valore della casa a piacimento. Perché, se ci pensi, come poi hanno capito Marco e Camilla, se la tua casa è di 100 metri quadri, ed il prezzo al metro quadro va da 1000 al 1400 € al metro, l’agente ha una forbice di 40.000 € con cui giocare contro di te. Perché 100 × 1000 fa 100.000 mentre 100 × 1400 facendo 140.000. Così, • se vede che sei facile da convincere, proverà a spararti una cifra bassa, • se invece capisce che fai attenzione, sparerà in alto. L’importante è vincolarti per mesi e mesi senza che tu ti possa liberare. Poi se la cifra è bassa bene, farà prima a svendere, se la cifra è alta ti chiamerà ogni mese per farti abbassare il prezzo. Sempre se si ricorderà di chiamarti. Marco e Camilla hanno capito questa trappola e hanno capito che uno studio professionale è molto diverso. Diverso perché calcola il valore della casa in base agli immobili molto simili venduti negli ultimi mesi in zone vicine a quella della casa da stimare.

Quindi dati reali, oggettivi, di case che sono già state vendute. Niente che un agente immobiliare o qualsiasi altro professionista possa pilotare o taroccare. A che prezzo posso vendere? Come ottenere il Massimo Valore Realizzabile. Il Massimo Valore Realizzabile, ecco quello che Marco e Camilla ora volevano ottenere. Per questo si sono rivolti ad un’agenzia specializzata che potesse fare questo calcolo per loro. Ed ecco qui la sorpresa. In base alle vendite di immobili simili avvenute negli ultimi 12 mesi, la loro casa valeva 10.000 € in più della cifra che si aspettavano dai conteggi fatti dalle altre agenzie. Una sorpresa incredibile per dei ragazzi giovani che, seguendo il percorso che tutti fanno quando vendono, avrebbero rischiato di perdere. Anzi, visto che le agenzie tradizionali sono abituate a trattare anche in modo scandaloso i prezzi delle case, probabilmente sarebbero stati di più anche i soldi buttati via. Invece ora, grazie a questa nuova cifra, Marco e Camilla possono affrontare più serenamente il cambio di una casa e gettare fondamenta più solide per la costruzione della loro famiglia. Se stai vendendo casa e ti rendi conto che le scelte fatte in passato non sono state le migliori, non perdere altro tempo. Non hai colpe di quello che sta accadendo se non riesci a vendere, hai fatto semplicemente le migliori scelte che tutti avrebber fatto con le informazioni a disposizione. Se vuoi conoscere un metodo nuovo di calcolare il massimo valore che puoi realizzare dalla vendita di casa tua, chiamaci all’800 034 189.


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Noale

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Manutenzione Il sindaco Patrizia Andreotti illustra i lavori compiuti durante il periodo estivo

Le scuole si rifanno il look con interventi per 810mila euro A

Noale sono stati investiti 810 e l’arte. Questi ultimi lavori sono mila euro nelle scuole pub- terminati poco dopo l’inizio delbliche. La sicurezza e il decoro la scuola, circa 15 giorni, ma non delle strutture scolastiche sono hanno arrecato nessun disagio al sicuramente uno dei punti prinnormale svolgimento delle leziocipali per l’amministrazione co- ni. Per questo lotto di interventi, munale. Durante l’estate tutte e sono stati investiti circa 810 mila tre le strutture scolastiche (la se- euro, di cui: circa 580 mila euro di condaria di primo grado “Giovan- finanziamento regionale, ottenuni Pascoli” di Noale, la primaria to grazie ad un bando per l’inda“Cesare Battisti” di Moniego e la gine sismica, a cui il Comune ha primaria Calvi di Briana) sono sta- avuto accesso grazie alla pianifite interessate dai lavori di miglio- cazione ed agli studi di fattibilità ramento e ammodernamento. In svolti negli scorsi anni. Il resto detutte le scuole sono stati realizzati gli interventi è stato finanziato dal nuovi controsoffitti antisfondella- bilancio comunale. I lavori presso mento, posati in aderenza ai solai, il plesso di Briana e di Moniego sono stati adeguati gli impianti sono terminati nei tempi stabilid’illuminazione, con l’installa- ti e prima del suono della prima zione di nuovi corpi campanella. “Queilluminanti con tecsto ritardo nei lavori Il Comune è nologia Led per le non ha impedito il aule e tinteggiatura intervenuto in due regolare inizio della dei nuovi soffitti. scuola - dichiara il scuole elementari sindaco Patrizia AnNella primaria di Moniego si è provdreotti - purtroppo e una scuola veduto anche alla i tempi di chiusura media. Negli anni scolastica sono brevi manutenzione straordinaria dei servie in agosto i magazscorsi si erano zi igienici presenti zini di rifornimento investiti nel sia nell’ala nord sia sono chiusi, il risettore 1,5 milioni schio di un ritardo nell’ala sud, mediante il rifacimenera sempre possibidi euro to dell’impianto le. D’altro canto l’eidrico-sanitario, la state è l’unico periorealizzazione di nuove superfici do in cui si può intervenire sulle piastrellate e la fornitura e posa in scuole e dare un ambiente miglioopera di sanitari e pareti diviso- re e più sicuro ai nostri ragazzi. rie. Si è inoltre provveduto anche Siamo riusciti a dare continuità al rifacimento del tetto presente ai lavori di miglioramento degli nell’ala sud, mediante la rimozio- edifici scolastici, già iniziati negli ne dei coppi, la realizzazione del scorsi, dove si sono investiti circa nuovo manto di impermeabiliz- 1.500.000 euro”. A fine settembre zazione, la rimessa in opera del si è verificato un incidente nella manto di copertura con la sosti- scuola media Pascoli dove è croltuzione delle parti non recuperalato un finestrone nei servizi delle bili e la posa di nuove scossaline. ragazze. L’accaduto non ha alcun Presso le scuole medie di Noale i legame con i lavori in corso e forlavori hanno visto la realizzazione tunatamente, in quel momento, i di una nuova aula di informatica servizi erano vuoti. Roberta Pasqualetto e di una nuova aula per il disegno

Noale aderisce alla “Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze”, e si colora di arancione

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enerdì 11 ottobre, Noale aderisce a #OrangeRevolution, Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze. In occasione della “Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze”, indetta dall’Onu nel 2012, per il secondo anno, la città di Noale partecipa, e si colora di arancione. In centro paese sarà esposto uno striscione inviato dall’associazione Terre des Hommes Italia, promotrice dell’evento, e i cittadini saranno invitati a colorare di arancione i profili social, ad indossare qualcosa di arancione e a partecipare all’evento attivamente. Inoltre nella notte tra l’11 ed il 12 la Torre sarrà illuminata simbolicamente di arancione. “Il nostro Comune si è impegnato

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a realizzare azioni efficaci per la protezione dei bambini, ed in particolar modo delle bambine dice il sindaco Patrizia Andreotti - La nostra partecipazione alla Giornata mondiale delle bambine, rappresenta un piccolo ma rinnovato significativo passo nella diffusione della cultura del rispetto e della prevenzione della violenza di genere, per una città più a misura di bambino”. L’iniziativa non ha costi a carico dell’ente: i materiali e le risorse per la raccolta dati sono resi disponibili da Terre des Hommes Italia; la realizzazione delle iniziative è svolta in economia in collaborazione con gli uffici comunali. Insomma una bella iniziativa che si R.P. spera abbia successo.

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Noale

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Una mostra dedicata alla creatività giovanile

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Si terrà da gennaio a Palazzo della Loggia. Appello anche alla partecipazione di fotografi, designer e creatori di gioelli

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l via la terza edizione di Noal@rt e Cre@tivity, rassegna di arte contemporanea, e da quest’anno anche di creatività, dedicata a giovani artisti di Noale e dei comuni limitrofi. Il progetto espositivo nasce nel 2017 con il duplice obiettivo di promuovere il lavoro di giovani artisti e valorizzare, in maniera nuova, gli spazi espositivi presenti a Noale. L’idea è frutto dell’intuizione di un giovane noalese Manuel Rossetto, da sempre appassionato di arte in collaborazione con l’allora assessore alla cultura professoressa Lidia Mazzetto. Gli artisti selezionati avranno la possibilità di esporre le proprie opere (massimo 4 per artista) in una mostra collettiva, che sarà allestita dal 26 gennaio al 10 febbraio, nella sala espositiva di Palazzo della Loggia

e, se necessario, presso altri sedi pubbliche comunali. Gli artisti interessati potranno partecipare con opere d’arte contemporanea utilizzando la forma di espressione e la tecnica che preferiscono e realizzando opere di creatività di ogni genere. Il tema del progetto è libero come la scelta della tecnica e del materiale per la realizzazione dei lavori. Una commissione selezionerà 10 opere di giovani eccellenze. Possono partecipare artisti di tutti i livelli, under 30, l’iscrizione è gratuita e va effettuata entro il 30 novembre. “Quest’anno però - ci spiega l’assessore alla cultura Annamaria Tosatto - si è voluto dare un nuovo taglio alla proposta. Consci che i talenti giovanili si esprimono secondo modalità tra le più varie, si è deciso di aprire il bando non solo all’arte,

Arrivano per le famiglie le bici cargo

ma alla creatività in senso più ampio. La mostra nasce quindi con lo scopo di dare adeguata vetrina alla nostra miglior gioventù. Mi permetto quindi di chiamare a raccolta giovani fotografi, designer, creatori di gioielli e monili. Gli artisti che hanno fin’ora esposto le loro opere ci hanno sempre impressionato

per entusiasmo, spinta creativa, ma anche tecnica e siamo quindi sicuri che, proporre un momento di commistione, possa essere motivo di accrescimento”. Per partecipare si può scrivere una mail di candidatura a comune.noale.ve@legalmail.it con oggetto “No@l@rt e Cre@ Roberta Pasqualetto tivity”.

Noale girano bici cargo come a Copenaghen. L’amministrazione comunale ha acquistato due bici cargo che sono state assegnate, in seguito a un bando comunale Bici@Bis, ad Alberto e Valentina, due genitori di bambini che frequentano le scuole dell’istituto comprensivo Elisabetta “Betty” Pierazzo. Le bici a tre ruote, assegnate con gestione in comodato, hanno un motore elettrico e sono attrezzate di cappottina antivento e pioggia, sono assicurate e sono predisposte per essere ricaricate comodamente nella propria abitazione. Il mezzo è in grado di trasportare fino a 4 bambini e, in accordo con il pedibus, potrà essere utilizzata anche per il trasporto degli zainetti degli alunni. L’iniziativa comunale vuole promuovere una sana cultura della bicicletta. L’utilizzo di questo simpatico mezzo, sarà sospeso nel periodo invernale e riprenderà poi in primavera, il prossimo maggio-giugno sarà rifatto il bando per l’assegnazione. (R.P.)


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Martellago

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La storia Animali e disabilità

Barbara e Neve un binomio perfetto, bronzo ai mondiali di paragility D

a Olmo arriva la storia di stimonianza. Un segno di affetto un’amicizia davvero speda parte di tutta la comunità, che Piruea di Olmo, ciale che ha regalato ad una raBarbara e Neve ricambieranno il cantiere è fermo gazza di 25 anni il coraggio e la in queste settimana anche parforza rimettersi in gioco, nonotecipando ad alcuni incontri nelPiruea di Olmo, lavori fermi stante le difficoltà. Medaglia di le scuole per raccontare la loro in attesa dell’annunciabronzo agli ultimi mondiali di storia. “Neve ha 4 anni e mezzo ta variazione al progetto paragility cinofili a Valencia, in - spiega Cristian Silvestri - e a lei originario. “Non sappiamo Spagna, Barbara Bottarelli con la va tutto il nostro grazie per aver quando partirà il cantiere, sua cagnolina Neve, un parson ridato a Barbara la voglia di ricoma soprattutto un conto è jack russel terrier, si è allenata sce farsi trasportare restando in al delegato allo sport Daniele Fa- minciare. Quello che fanno i cani sapere se riducono la parte tutti i giorni per un anno al cen- braccio”, racconta ancora Barba- varetto, che le hanno consegnato per noi è miracoloso, la sensibiprivata, diverso è se invece tro cinofilo J-Dog a Mestre per ra. Di recente sono state entram- una pergamena a titolo di ricolità che dimostrano per i propri dovesse essere interessata la salire sul podio. A pieno titolo be ricevute in municipio dal sin- noscimento per la sua impresa compagni umani è straordinacubatura destinata al pubblinella Nazionale italiana Meticci daco Andrea Saccarola insieme sportiva, ma anche per la sua te- ria”. Elena Callegaro co, l’accordo sulle opere per e Pawc (paragility word chamla collettività non può essere pion), parte di una squadra che toccato. Abbiamo questo dubunisce l’Italia da Nord a Sud, bio”, hanno messo in guardia adesso punta ai prossimi camAlessio Boscolo e Moreno Berpionati che saranno in Svizzera, nardi, consiglieri di Unione a Berna, nel 2020. Barbara è in Civica, forza di opposizione carrozzina a causa di un incidenche ha anche avviato una rite stradale accaduto circa 6 anni di accesso agli atti per EDERICOchiesta ECCHINATO fa, era sempre stata una sportiva, vederci chiaro. Si tratta infatti EDERICO EDERICO ECCHINATO ECCHINATO ma è stato solo grazie all’incondi una questione che si traEDERICO ECCHINATO tro con Neve che ha riacquistato EDERICO ECCHINATO scina da una decina di anni, coraggio. Neve la segue ovunque, anche a causa del fallimento non si stacca mai, un “binomio” dell’impresa che inizialmente (così si dice in gergo cinofilo) si era occupata dei lavori. E se EDERICO ECCHINATO perfetto. Insieme al compagno e da un lato si attende ancora • MISURAZIONI DIRETTAMENTE allenatore Cristian Silvestri, che è l’inaugurazione dell’auditoA CASA VOSTRA anche il titolare del negozio Anirium, dall’altro i commerMISURAZIONI DIRETTAMENTE malimania a Olmo, è così inizia• PREVENTIVI E settimane • MISURAZIONI DIRETTAMENTE cianti nelle ultime • •MISURAZIONI DIRETTAMENTE ta l’avventura che le ha portate PROGETTAZIONE GRATUITI CASA VOSTRA A CASA VOSTRA sono stati penalizzati a causa • MISURAZIONI DIRETTAMENTE AACASA VOSTRA prima ad entrare nella Nazionale del transennamento dell’a• LAVORI DI SARTORIA • PREVENTIVI E • PREVENTIVI E A CASA VOSTRA italiana, partecipando ai raduni e rea del parcheggio e hanno • PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • SOLUZIONI SU MISURA PROGETTAZIONE GRATUITI alle gare di selezione, fino ad arlamentato un forte calo nelle • PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • LAVORI DI SARTORIA vendite dovuto alla presenza rivare ai Mondiali. “È stata un’e• LAVORI DI SARTORIA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE PROGETTAZIONE• SOLUZIONI GRATUITI mozione grandissima. - racconta SU MISURA del cantiere, che però non •A LAVORI DI SARTORIA CASA VOSTRA la ragazza. Siamo stati in Spagna • SOLUZIONI SU MISURA CI TROVI NEI MERCATI DI: è stato avviato. Il sindaco • LAVORI DI SARTORIA una decina di giorni, è stata co•• PREVENTIVI SOLUZIONI SU MISURA Andrea Saccarola, insieme Mirano Lunedì E munque un’esperienza dura, ma Lido di Venezia Martedì all’assessore Endrio Corò, ha • SOLUZIONI SU MISURA CIPROGETTAZIONE TROVI NEI MERCATI DI:Mercoledì anche emozionante”. Barbara è GRATUITI Agordo spiegato comunque che la Conegliano Mirano Venerdì Lunedì arrivata terza nel Jumping Pawc, CI TROVI NEI MERCATI DI: cubatura dovrebbe passare da •Martedì LAVORI SARTORIA Prato della Valle (PD) Lido DI di Venezia Sabato una prova simile all’agility ma 6.100 a 4.500 mc, da 19 unità Mirano Lunedì Agordo Mercoledì CI TROVI NEI MERCATI DI: che impegna il cane solo con salsi dovrebbe passare a 12, vale • SOLUZIONI SU MISURA Conegliano Venerdì Lido Venezia DI: Martedì PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € al metro - tenda su mi CI TROVI NEIdiMERCATI ti, tubi e slalom. “All’inizio non è Lunedì Mirano a dire 10 appartamenti e due Prato della Valle (PD) Sabato Agordo Mercoledì E N stato per niente facile, a Neve è Martedì OVenezia Idi OZConegliano negozi. “Bisogna però capire Mirano Lunedì NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano Venerdì ROMLido P servito un po’ di tempo per abise la riduzione è definitiva o PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € al metro tenda su misura Agordo Mercoledì Lidodella di Venezia Martedì UR Valle (PD) Sabato Via XXV Aprile, 65 A T Prato tuarsi ai movimenti della carrozR “Noi ci mettiamo E P A se la cubatura mancante non Conegliano Venerdì Agordo DI: Mercoledì il Cuore” 347 5835777 - www.tendaggicecchinato.it zina, era già preparata perMERCATI CI TROVI NEI MERCATI NUOVO SHOWROOMCell. a Robegano di Salzano CIstata TROVI NEI DI: verrà poi ricollocata altrove”, O Conegliano della Valle (PD)I VENEZIANI: 37 € al metro - tenda su misura Venerdì UOVPrato PROMOZIONE PER N l’agility dal mio compagno, ma Sabato Via XXV Aprile, 65 ha “Noi osservato però Unione LunedìSabatoMirano ci mettiamo Prato M: della Valle (PD) O con me si Lunedì è trovata anche Mirano lei ad O R W Civica. La giunta in ogni il Cuore” Cell. 347di 5835777 - www.tendaggicecchinato.it SHONUOVO Lido di Venezia Martedì SHOWROOM a Robegano Salzano affrontare Martedì un’esperienza nuova. Lido di Venezia caso, per venire incontro alle a t r a s o più Se l’è cavata benissimo. - raccon-Mercoledì tessutAgordo Via XXV Aprile, 65 attività commerciali, approAgordo Mercoledì “Noi ci mettiamo Conegliano ta Barbara - I nostri allenamen-Venerdì a verà una riduzione della tassa d e ir il Cuore” 347 5835777 a partCell. Prato della Valle (PD) - www.tendaggicecchinato.it ti devono Venerdì essere costanti Conegliano e unaSabato rifiuti per tutta la durata dei buona parte del tempo è Prato dedi- della Valle metro! Sabato al (PD) lavori, dai 18 ai 24 mesi, per “Noi ci mettiamo cata al gioco. Ma non potremmo il Cuore” i negozianti di via Chiesa e “Noi ci mettiamo fare niente se a monte non ci di via don Minzoni. Sempre il Cuore” fosse una relazione di fiducia tra secondo l’opposizione, si noi”. Il loro rito post gara: finito tratterebbe però di uno sconto il giro, Neve salta sulle ginocchia comunque minimo rispetto al “Noi ci mettiamo di Barbara per un abbraccio. “A mancato guadagno accusato. il Cuore” volte quando andiamo a spasso (E.Cal.) un po’ se ne approfitta e preferi“Noi ci mettiamo

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Martellago

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La parrocchia di Maerne perde 2 suore Se ne vanno Suor Marcellina Semenzato e suor Giuseppina Salomon che hanno insegnato per anni alla scuola materna. Di religiose in paese ne resteranno complessivamente quattro

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opo 20 anni la parrocchia di Maerne saluta suor Marcellina Semenzato. La superiora della comunità delle Mantellate Serve di Maria, a 76 anni, è stata infatti destinata per volontà della madre generale ad una nuova missione. Insieme a lei sarà trasferita anche suor Giuseppina Salomon, 71 anni, partita invece da Maerne per andare a Milano. Al posto di suor Marcellina tornerà a Maerne suor Clorinda Crema, mentre in tutto le religiose resteranno soltanto in 4 (il posto di suor Giuseppina non verrà reintegrato). Suor Marcellina ha seguito generazioni di bimbi alla materna parrocchiale, talmente stimata che alcuni fedeli avevano perfino avviato una petizione per chiedere di farla restare. “Carissimi amici, mentre ci prepariamo a lasciare questa bella comunità di Maerne, vogliamo ringraziare tutti voi per averci accolte ed aiutate in questi anni a spendere bene i doni che il Signore ci ha elargi-

to. È difficile trovare le parole più adatte ed esprimere la nostra gratitudine per la grande dimostrazione di affetto, stima e fiducia che ci avete donato ogni giorno. È stato un lungo cammino che ci ha arricchito di ricordi, memorie, esperienze condivise, di impegno reciproco, di servizio fatto con gioia e amore - recitava il messaggio di addio delle due suore. Il nostro grazie va a tutti voi comunità di Maerne: ai cori, alle insegnanti e al personale della scuola materna, alle catechiste, alle famiglie, ai vostri meravigliosi bambini, ra-

gazzi e giovani. Un grazie lo dobbiamo anche ai sacerdoti che si sono avvicendati in parrocchia e all’attuale parroco don Siro perché hanno testimoniato con gesti di stima e vicinanza, tutto il loro affetto verso la nostra comunità religiosa”. Molto sentito il saluto di don Siro Zorzi a nome di tutta la comunità: “Siamo tutti sinceramente dispiaciuti per questa scelta della madre generale della congregazione, ma nel segno dell’obbedienza dobbiamo accettare la decisione. - ha detto il parroco di Maerne. Suor Marcellina

Da sinistra Suor Marcellina e Suor Giuseppina, a fianco la chiesa di Maerne

è stata una presenza preziosissima per la nostra parrocchia, fino all’anno scorso è stata anche direttrice della scuola dell’infanzia costruendo buonissimi rapporti con le famiglie”. Nel 2018 erano stati festeggiati i 95 anni di pre-

Supermercato Lidl, Acque Nove parteciperà all’asta

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onfermata la partecipazione dell’associazione Acque Nove all’asta pubblica con la quale il Comune metterà in vendita la parte di terreno di sua proprietà.Si tratta di 1.087 metri quadri, dove potrebbe sorgere il nuovo supermercato della catena Lidl alla fine di via Stazione a Maerne. Un’iniziativa che ha lo scopo dichiarato di bloccare il progetto da mesi ormai contestato e che a detta di molti cittadini e commercianti locali penalizzerebbe il territorio e il suo sviluppo, ma anche la qualità della vita dell’intera zona. Un tentativo però che si preannuncia difficile già in partenza dal momento che bisognerà raccogliere come minimo 90mila euro, a tanto infatti ammonta il prezzo base. Senza tener conto ovviamente di eventuali rilanci da parte dell’azienda, principale interessata all’acquisto del terreno. Acque Nove si augura una grande partecipazione da parte dei cittadini e delle associazioni di categoria che già si erano dimostrati disponibili per un eventuale ricorso al Tar e che verranno coinvolti anche con una campagna informativa per raccogliere le adesioni in piazza IV Novembre: ”Lo scopo è di impedire la realizzazione di un intervento inutile per la comunità e destinato ad avere conseguenze per la viabilità e la vivibilità di tutta l’area centrale del paese”, ha spiegato in una nota Acque Nove. Una volta che sarà pubblicato il bando con i requisiti di partecipazione verrà anche definito il tipo di soggetto che sarà necessario costituire, probabilmente si tratterà di una Srl semE.Cal. plificata.

Dona 1600 euro al reparto di Neurologia La donazione in ricordo alla moglie. “Era un desiderio di mia moglie Caterina, che io ho solo voluto concretizzare. Ho ancora il suo messaggio vocale in cui lei mi diceva come si sentiva ben seguita dai sanitari della Neurologia di Mirano. Un

personale medico infermieristico che ha fatto sentire mia moglie più una persona che un paziente nel periodo della sua degenza, anche con una parola di conforto, un sorriso, un gesto gentile”. Con queste parole, il signor Omar Rosa di Maerne ha raccontato durante una piccola cerimonia organizzata dall’Ulss 3 Serenissima il motivo che lo ha spinto a mettere a disposizione del re-

senza delle suore Mantellate Serve di Maria a Maerne. “A tutti i bimbi e le famiglie seguite in questi anni - ha detto suor Marcellina - voglio dire che li ricorderò nel mio cuore e pregherò sempre per loro”. Elena Callegaro parto di Neurologia dell’ospedale di Mirano circa 1600 euro, raccolti con una colletta tra amici, con cui sono stati acquistati una serie di ausili e dispositivi utili per il servizio. Una donazione che è nata dalla volontà della moglie Caterina Bottacin: “che è stata ricoverata amorevolmente in reparto per una grave malattia che, all’età di soli 43 anni, se l’è portata vita”, ha detto il signor Rosa. Tra i presidi acquistati ci sono delle cineprese con treppiede utili per documentare le persone con disturbi del movimento; deambulatori e cuscini speciali per posizionare gli arti dopo un evento acuto importante come può essere l’ictus. “Si tratta di una donazione che per noi assume un doppio valore – ha continuato il primario di Neurologia, Luigi Bartolomei – perché contribuisce certamente ad aumentare la qualità del nostro servizio assistenziale, ma soprattutto evidenzia come ci sono cittadini che danno merito al lavoro che svolgiamo, lo riconoscono. Un lavoro delicato, che necessita di grande attenzione verso il prossimo”. Il direttore generale dell’Ulss 3 Giuseppe Dal Ben ha concluso: “Un grande grazie va al signor Rosa che ha dimostrato generosità e attenzione nei confronti del personale sanitario”. E.Cal.


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Salzano

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Malumori e polemiche sulla messa in sicurezza dell’incrocio del Pioppeto Il sindaco Luciano Betteto punta anche ad un progetto che prevede la realizzazione di una rotonda e una passarella sul canale Marzenego

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a messa in sicurezza dell’incrocio del “Pioppeto”, tra Salzano e il territorio di Noale, attraverso una rotatoria, proposta dall’amministrazione, ha creato malumori. Ad evidenziare le criticità della proposta due esponenti della lista di opposizione ‘Nuovi Orizzonti’ Mariagrazia Vecchiato e Lino Manente. “L’opera - evidenzia la consigliera Vecchiato - va a sistemare i problemi di traffico sul territorio di Noale e non risolve i problemi dei nostri residenti. È una finta soluzione. Sono più di 50 le famiglie con l’accesso su una strada che non può divenire la tangenziale ai comuni di Noale e di Scorzè” - aggiunge Lino Manente. “È evidente che la viabilità sovracomunale in quest’area è monca in un tratto necessario ad un flusso di traffico pesante. Il progetto esecutivo c’è, il finanziamento in fase di assegnazione dei lavori è stato però spostato dalla Regione per la realizzazione della nuova bretella di Scorzè. Non possiamo pagare noi come territorio la deliberata scelta di stravolgere un progetto che riguarda Noale e Scorzè”. Alessandra Trabucco (portavoce dei cittadini della zona), osserva. “Chiediamo al sindaco di farsi portavoce dei nostri diritti. Chiediamo fermezza, già ora è estremamente pericoloso immettersi dalle nostre case, figuriamoci se dovesse essere velocizzato il transito in questo tratto; questa strada non può sopportare il passaggio di migliaia di veicoli al giorno, non può e non deve diventare in via definitiva la nuova tangenziale ad altri Comuni, così non si mette in sicurezza via Cornarotta”. Ma il primo cittadino, il sindaco Luciano Betteto, ha replicato. “Io, morti sulla coscienza farò di tutto per non averne, porterò fino alla fine il progetto per la messa in sicurezza del mio territorio, l’incrocio al Pioppeto e via Cornarotta”. Coadiuvato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Claudio Bottacin, il sindaco ha spiegato come l’amministrazione attuale abbia ereditato l’ormai insostenibile situazione del traffico pesante e le difficoltà attuali di spostarlo in altra sede. “Siamo tutti d’accordo - ha aggiunto il sindaco

- che stiamo subendo il traffico pesante per aver consentito all’epoca al Comune di Noale di togliere i mezzi pesanti dal centro”. Il sindaco sta elaborando con Veneto Strade un progetto che metta finalmente in sicurezza l’incrocio al Pioppeto, evitando così le code chilometriche che si formano al semaforo. Progetto che prevede

Lavori a Robegano la realizzazione di una rotonda e il collegamento tramite una passerella sul canale Marzenego delle piste ciclabili tra via XXV Aprile e via Montegrappa. ”Ed anche - ha concluso Betteto - la costruzione della pista ciclabile in via Cornarotta fino a Scorzè, indispensabile per l’incolumità della mobilità

debole, che consentirà ai nostri concittadini, dopo anni di attesa, di percorrere finalmente in sicurezza, il tratto anche in bicicletta”. Intanto nei giorni scorsi, alla conferenza di servizi sul progetto preliminare sono stati espressi da tutti gli preposti, pareri favorevoli Lino Perini all’opera.

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A Robegano verrà eseguito un intervento di rifacimento dei marciapiedi per il superamento delle barriere architettoniche in via della Rimembranza. “L’intervento è stato fortemente voluto - ha evidenziato il sindaco Betteto - per agevolare i cittadini. L’intervento riguarderà il rifacimento del marciapiede esistente a raso con contestuale allargamento, con l’obiettivo di ricavare un percorso protetto di larghezza costante, ma soprattutto privo di barriere architettoniche. L’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Bottacin ha aggiunto. “Si è voluto migliorare la percorribilità e pedonabilità delle vie urbane attraverso la messa in sicurezza di alcuni percorsi pedonali. L’intervento che verrà attuato lungo via della Rimembranza, oltre alla sicurezza, comporterà il miglioramento del tessuto viario”. L’inizio dei lavori è previsto entro ottobre.

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La biblioteca ospiterà dei corsi di formazione per giovani e adulti che il Comune organizza fin dal 2003 in collaborazione con l’Università Popolare Mestre. L’assessore alla cultura Michela Muffato spiega. “Esperienza che si è consolidata, arricchita nei contenuti e diventata un punto di riferimento per coloro che risiedono nei comuni vicini”. Si terranno un corso di lingua inglese, con la possibilità di ottenere la certificazione Trinity presso l’Università Popolare Mestre, uno di psicologia, un’altro di astronomia, un corso di Itinerari veneziani. Novità il corso di naturopatia e di letteratura ed anche i cognomi e toponimi salzanesi saranno l’argomento di un corso.


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Scorzè

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Ex Ilnor, si cerca un compratore, al via trattative con gli ex operai Il sindaco Nais Marcon assicura che non è necessaria una bonifica legata alle tonnellate di olio idraulico immesse nei macchinari

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a quando è stata chiusa la fabbrica, due anni fa, la situazione rimane inalterata”, il sindaco di Scorzè, Nais Marcon, ha risposto in consiglio comunale all’interrogazione presentata dai consiglieri del Pd per avere chiarimenti su alcuni aspetti legati all’ex stabilimento per la produzione di laminati della Ilnor a Gardigiano. “Ho avuto contatti con alcuni operai fin dal mese di giugno, - ha spiegato il primo cittadino - mi chiedevano aiutarli trovare contatti con la ditta di Brescia (Eredi Gnutti Metalli) perché stavano ragionando di consorziarsi insieme. Sarebbe loro desiderio acquisire parte della fabbrica, in particolar modo tutto il settore che riguarda la parte finale della linea di lavorazione. So che è stato loro concesso un appuntamento in agosto, e sono riusciti a intavolare un discorso con la direzione, hanno saputo che si sta cercando un compratore, che ancora non c’è, e loro hanno esposto quale sarebbe la loro idea. La ditta si è detta disponibile, ma ovviamente adesso non sarà facile trovare i soldi necessari”. Proprio per reperire

i fondi che servirebbero per l’acquisizione, si parla di una cifra che si aggira almeno intorno a qualche milione di euro, pare che gli ex dipendenti si siano anche già rivolti all’Api, l’associazione piccole e medie industrie, non solo per ricevere un aiuto in termini economici ma anche per trovare altri soggetti interessati, allargando le ricerche anche a livello europeo. Macchinari fermi ormai da due anni a Gardigiano, il sindaco ha comunque rassicurato i consiglieri di opposizione che chiedevano di essere ragguagliati sul fronte della ricollocazione degli ex operai: pare che abbiano trovato tutti, tranne una soltanto una decina, nuova occupazione. Solo una piccola parte sarebbe stata assunta con contratto a tempo determinato. Non c’è invece nulla da temere nella maniera più assoluta, ha detto il primo cittadino di Scorzè, dal punto di vista della sicurezza ambientale. Il Pd aveva infatti sollevato il problema della possibile presenza di tonnellate di olio idraulico immesse all’epoca nei macchinari, ai quali però non è più stata fatta, per ovvi motivi,

adeguata manutenzione. “Non c’è nessun pericolo, nessun rischio per l’ambiente né per i nostri cittadini”, ha detto Nais Marcon. Non risulta quindi necessaria, almeno stando così la situazione, un’ordinanza che imponga alla proprietà di bonificare l’ex Elena Callegaro sito industriale.

Nuova fermata del bus il giorno di mercato

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er rendere la mobilità più facile, semplificare la ricerca di un posteggio per l’auto, e rendere meno complicati gli spostamenti degli studenti nei giorni di mercato è stata istituita una nuova fermata Mom (Mobilità di Marca) sulla linea Padova-Treviso e viceversa accanto a quella Scorzè-Castelfranco già esistente. Il nuovo servizio dell’azienda di trasporto pubblico locale nella provincia di Treviso, sarà attivo ogni martedì in concomitanza appunto con il giorno di mercato settimanale in centro a Scorzè: la fermata Mom sostituisce dunque quella di via Roma ed è stata collocata in via Castellana davanti al piazzale Avis - ex spaccio formaggi. Non dovrebbero crearsi problemi di congestione al traffico nell’orario di punta dal momento che i genitori degli alunni potranno parcheggiare in sicurezza nel piazzale Donatori di Sangue, come pure gli scolari che arrivano invece alla fermata in bicicletta potranno pure lasciarla in questo luogo. Rimane invece confermata la fermata al distributore di via Treviso. (E.Cal.)

Reperti romani a Peseggia. Il sindaco: “Restino in Comune”

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ei piccoli reperti di origine romana sono stati ritrovati un’area di scavi per creare dei sistemi di fitodepurazione in via Verdi a Peseggia, all’angolo con via Moglianese. Si tratta di sette tombe, la cui età potrebbe essere fatta risalire intorno ai duemila anni fa. Al lavoro un archeologo e un geologo per analizzare il ritrovamento, in un primo momento giravano voci tra le più disparate, poi tutte rigorosamente smentite, sul possibile rinvenimento di resti umani, o addirittura di armi risalenti alla prima Guerra Mondiale. Si è parlato anche della possibile presenza di un antico acquedotto e di un piccolo tempio funerario. E’ stato il sindaco Nais Marcon durante la seduta del consiglio comunale a fare chiarezza sulla scoperta avvenuta a inizio settembre, poco dopo che era stato aperto il cantiere. Si tratta di lavori a cura del consorzio di Bonifica Acque Risorgive per un intervento complessivo che costerà oltre 6 milioni di euro e riguarderà anche i collettori tra i comuni di Venezia, Mogliano e Zero Branco. L’ipotesi più probabile è che si tratti di alcuni resti di un accampamento romano, e il cantiere a cura della Conscoop di Forlì resterà comunque attivo dal momento che l’area del rinvenimento è stata accuratamente delimitata. Avviate comunque anche le indagini aerotopografiche per scannerizzare tutta la zona dall’alto in modo da poter valutare la presenza di eventuali altri reperti. Il primo cittadino di Scorzè, Nais Marcon, ha comunque l’intenzione di chiedere alla Soprintendenza di poter acquisire i reperti, comunque non ritenuti di grande pregio artistico, per conservarli ed esporli in municipio a testimonianza degli antichi insediamenti. La zona del ritrovamento è sempre stata adibita a campo agricolo, c’erano state E.Cal. anche alcune coltivazioni.


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Provincia

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Innocultour Una nuova collaborazione tra musei

Visita al museo con guida hi-tech a Chioggia e Rovigo La visita al museo diventa hi-tech grazie alla tecnologia Bluetooth, consentendo così ai visitatori di essere costantemente informati, in tempo reale, sulla sala o l’opera che stanno osservando. E’ questa una delle interessanti novità digitali che per la prima volta al Museo civico della laguna sud di Chioggia stata presentata ufficialmente lo scorso 10 settembre con l’attivazione dei dispositivi, i beacon, in grado di riconoscere la posizione del visitatore ed inviargli - tramite tablet ricevu-

Alcuni momenti della conferenza stampa di presentazione del progetto di Innocultour

to in dotazione - notizie sulla postazione che si è fermato ad osservare. Analoghi dispositivi sono disponibili anche nel Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo che, insieme a quello di Chioggia, è parte del progetto transregio-

nale e transfrontaliero Innocultour, nato come collaborazione tra partner istituzionali e operatori turistici del Veneto e della Croazia per promuovere 8 tra musei e località della costa adriatica che possano offrire un

turismo di nicchia. Una collaborazione che ha aperto anche un’altra interessante prospettiva con la promozione di itinerari compresi tra la laguna di Venezia e il Polesine, un’area ricca di testimo-

nianze archelogiche, storicoartistiche e naturalistiche. Proprio lo scorso 10 settembre, alla presenza del direttore del Polo Museale del Veneto, il dottor Daniele Ferrara, è avvenuta la sottoscrizione dell’im-

L’assessore Tovo di Rovigo, la collega Penzo di Chioggia e il direttore del Polo Museale del Veneto Ferrara sottoscrivono l’accordo

portante accordo tra i Comuni di Chioggia e di Rovigo con il Polo Museale del Veneto. Una rete di musei collegati tra di loro nei contenuti e in costante dialogo con il territorio circostante: è questo lo spirito dell’accordo, come emerge anche dai contenuti del video, realizzato nell’ambito del progetto che promuove il legame tra i due musei. Insomma un viaggio meraviglioso dove l’uomo, la natura e la storia si incontrano. “Ringraziamo la Regione Veneto che ha individuato i nostri due musei per metterci in connessione attraverso il progetto Innocultour - ha commentato l’assessore alla Cultura e al Turismo di Chioggia, Isabella Penzo - Il turismo del futuro è slow e in questa ottica realizziamo questo progetto che mette in rete i territori vicini per offrire il meglio ai cittadini e ai turisti”. “L’accordo con il Polo museale del Veneto che valorizza anche il Museo dei Grandi Fiumi - ha osservato il vicesindaco e assessore alla Cultura di Rovigo Roberto Tovo - non è soltanto uno stimolo culturale per i turisti che vogliano conoscere i nostri territori, ma è anche una riflessione sulla nostra identità culturale legata al rapporto con l’acqua e l’Adriatico”. Ornella Jovane


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Territorio .

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Ambiente Un gruppo di giovani di Santa Maria di Sala

I ragazzi che puliscono il paese diventeranno associazione S

ono usciti in agosto, sotto la canicola, per pulire un piazzale, un luogo di ritrovo, dietro la palestra del capoluogo. A un mese di distanza stanno per diventare associazione, hanno contagiato altri coetanei, pronti a fare lo stesso o che hanno già iniziato a farlo. Il sogno di Fagun, Alessia e Aurora è realtà: a Santa Maria di Sala e frazioni escono una volta a settimana, per pulire parchi, marciapiedi, piazze, quartieri residenziali e ogni volta riescono a raccogliere interi sacchi pieni di carte, bottiglie, plastiche, mozziconi. Da tre sono diventati 10, poi 18, adesso sono diverse decine i cittadini che ogni settimana si uniscono a loro per cercare di dare il loro piccolo contributo a cambiare il pianeta. All’inizio qualcuno li aveva chiamati i “ragazzi del muretto” perché le prime uscite erano dietro la palestra, dove si trova un muretto, tradizionale luogo di ritrovo dei ragazzi. E anche di sporcizia, lasciata dopo ogni serata. Hanno iniziato a pulire proprio quel luogo-simbolo, poi si sono allargati al resto del centro, quindi a Veternigo, poi Caselle. Li hanno copiati alcuni coetanei, partiti con la stessa

Rotary contro la poliomelite Saranno stampate le magliette del gruppo che si chiamerà C4U, “City for you”

iniziativa anche a Borgoricco. Qualcuno vorrebbe fare lo stesso a Noale, Mirano, Scorzè. Il sindaco Nicola Fragomeni li ha ricevuti in municipio, poi in giunta, li ha premiati per lo spirito di iniziativa e sensibilità ambientale e si è fatto portavoce presso Veritas affinché i ragazzi fossero dotati di sacchetti, guanti monouso e pinze per raccogliere i rifiuti. Alcune associazioni hanno donato loro piccoli contributi, alcuni si sono proposti di stampare le magliette dell’associazione, che si chiamerà C4u, “City for you”. “Ho trascorso

i miei primi 8 anni di vita in campagna in Bangladesh – spiega Fagun, 22 anni dove la natura verde e incontaminata ti abbracciava fin dal risveglio, potevi fare il bagno nei canali, giocare nel fango e vivere accanto agli animali selvatici. Quando noi giovani un domani avremo una famiglia, vorrei che potessero vedere la natura come me, non solo attraverso la tv”. “Ciò che mi spinge a lottare -aggiunge Alessia, 17 anni- è l’idea che i miei figli rischiano di non poter mai vedere il mare come l’ho Filippo De Gaspari visto io”.

Una campagna per sconfiggere la poliomelite in tutti i posti del mondo. Questa l’iniziativa promossa dai Rotary Club del veneziano in occasione di importanti iniziative collegate allo sport ai giovani e alle famiglie. “Il distretto Veneto – Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia - spiega il Rotary illustrando l’iniziativa - ha stretto una collaborazione con l’organizzazione di Venice Marathon grazie alla quale i runner che corrono con i pettorali rossi End Polio Now raccolgono fondi per la vaccinazione anti polio”. Per la prima volta il Rotary sarà coinvolto direttamente a sostegno delle 4 Family Rin ovvero le 4 corse non competitive rivolte alle scolaresche di San Donà di Piave, Dolo Venezia- Mestre. 18 mila ragazzi indosseranno la maglietta rossa. Le Family Run si terranno il 12 ottobre a San Donà, il 19 ottobre a Dolo, il 26 ottobre a Mestre. A Chioggia si è tenuta lo scorso 5 ottobre. Un gazebo informativo sull’iniziativa e quello che provoca la malattia sarà allestito alla partenza delle corse.

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Cultura .

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La storia di Chioggia dalle origini ad oggi Fatti e personaggi che hanno caratterizzato le sue millenarie vicende, i grandi eventi che si incontrano con la storia locale raccontati dal giornalista Pierluigi Rizziato

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na “Storia di Chioggia” raccontata attraverso fatti e personaggi che ne hanno caratterizzato le sue millenarie vicende in un ordine cronologico che parte dalle leggendarie origini ai tempi della guerra di Troia, tredici secoli prima di Cristo, e che giunge fino ai più recenti eventi: il Mose e il Baby Mose, la riapertura del canale del Perotolo, la Bandiera blu per Sottomarina, il problema della ZTL (zona a traffico limitato) in centro storico a Chioggia, il porto di Val da Rio, lo squalo Olivia nel museo di Zoologia Adriatica a palazzo Grassi, il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale di Chioggia, i no GPL, la passione per la vela e la motonautica, il mercato ittico e quello ortofrutticolo di Brondolo, ma anche la quasi miss Italia Arian-

na Marchetti, il cabaret di Pippo Zaccaria e quello de Le Bambole, il Palio de la Marciliana… I grandi eventi si intrecciano con la storia locale: le rivalità tra le repubbliche marinare di Genova e Venezia sfociano nella guerra di Chioggia, sui bragozzi chioggiotti troviamo Garibaldi in fuga dagli Austriaci e il più giovane dei famosi Mille era il chioggiotto Giuseppe Marchetti, le profonde ferite della Prima e Seconda Guerra Mondiale, la tragedia del Grande Torino che coinvolge i due fratelli chioggiotti Aldo e Dino Ballarin, l’acqua alta del ’66… L’autore è Pierluigi Rizziato, per trent’anni nelle redazioni di Mestre e di Rovigo de “Il Gazzettino”, ma prima ancora a “Radio Venezia”, “Il Diario”, “La Nuova

Venezia” ed anche a “Il Giornale di Vicenza”. A Chioggia veniva con la sua Fiat 500 acquistata nel 1967 e con una macchina fotografica passeggiando per il centro e le calli di Chioggia, a Sottomarina per lo più fuori stagione oppure ad incontrare gli amici in spiaggia nelle domeniche estive e dove ancor oggi ci torna frequentemente apprezzando la buona cucina dei ristoranti locali o per abbronzarsi al sole sfogliando con tranquillità un giornale o leggere un libro. Per le “Edizioni Biblioteca dell’Immagine”, di cui fa parte questo volume dedicato a Chioggia, Rizziato ha già pubblicato “La spiaggia di Mestre” e “Storia di Mestre”. Eugenio Ferrarese

L’Ultima fatica letteraria del giornalista Pierluigi Rizziato

Spinea, da novembre via alla rassegna del teatro comico

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l 10 novembre parte la XX edizione del teatro comico d’autore e…a Spinea. La stagione teatrale è organizzata dal Centro di ascolto Attilio Scocco e con il patrocinio del Comune. La precedente edizione ha riscosso grande successo di pubblico, molto apprezzata la varietà della proposta: non solo comicità ma anche temi sociali toccati. I quindici spettacoli di quest’anno puntano nuovamente al divertimento in famiglia e a teatro. Il vero protagonista della stagione e, dopo ogni spettacolo, potrà votare i preferiti determinando i finalisti del concorso. Il primo premio è una targa d’oro e il secondo una d’argento, saranno assegnati altri sei riconoscimenti a interpreti e compagnia teatrale. Ci sarà il concorso fotografico dedicato ai commercianti: vota il manifesto; il tema di quest’anno sarà il cappello. Le votazioni saranno fatte tramite fecebook. “La novità della ventesima edizione è la proposta per la famiglia – dice Giorgio Corò presidente del Centro di ascolto – puntiamo a un teatro come luogo di svago per tutta la famiglia”. Domenica 10 il primo spettacolo: C’era Cenerentola, la fiaba comica di Giovanna Digito è adatta ad adulti e bambini. Domenica 17: Betoneghe se nasse no se deventa, un altro spettacolo della Digito. Domenica 24: Le impiegate di Antonio Zanetti e il primo dicembre: La vedova di Renato Simoni. Domenica 8: Guada che luna! di Fabio Caon e il 12: dal Nord est col furgone, discesa di una cultura in ascesa, di L. Lombardini e F. Bottero. Domenica 19: Tramonto di Renato Simoni e il 26: Cercando Totò di Roccò Sestito. Il 2 febbraio La casa di Fernando Alba di Federico Garcia Lorca e il 9: Allontanarsi dalla linea gialla di Francesca Mignemi. Il 16 febbraio Filumena Marturano di Eduardo De Filippo e il 23: I Lazzaroni di Eugenio Ferdinando Palmieri. Il primo marzo Nemici come prima di Gianni Clementi e sabato 7 il musical: Jesus Christ Superstar di A. L. Webber e domenica 8: Il sogno di “Andrew” di Webber Gran Varietà. Tutti gli spettacoli si terranno di domenica Roberta Pasqualetto alle 16, in sala Bersaglieri a Spinea.

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Sport

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Venice Marathon, in migliaia alla partenza

Calcio dilettanti, nuove regole

La corsa, con partenza da Stra e arrivo in Riva Sette Martiri, si terrà domenica 27 ottobre. Visite in villa Pisani gratuite

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o sport veneziano a ottobre è sinonimo di Venice Marathon, l’evento sportivo più coinvolgente dell’anno. Saranno ancora una volta in migliaia coloro che percorreranno le strade, partenza da Stra ed arrivo a Venezia, domenica 27 ottobre, per la 34a edizione della manifestazione. Campioni o semplici appassionati che si sfideranno, l’uno contro l’altro. I top-runners, contro il tempo, e contro la fatica gli altri. A prescindere dagli obiettivi personali, correre la Huawei Venicemarathon significa entrare nell’arte, nella storia ma soprattutto nella bellezza di un territorio straordinario come Venezia e la Riviera del Brenta, capace di offrire un percorso unico al mondo. Una corsa sicura come poche con un servizi di altissima qualità

forniti agli atleti prima, durante e dopo la gara con circa 200 volontari impegnati. Ed a tutti gli iscritti verrà consegnato un pacco gara contenente una maglia appositamente realizzata dal brand italiano di abbigliamento funzionale Uyn mentre gli iscritti alla 10 chilometri riceveranno una t-shirt tecnica firmata dal brand finlandese Karhu. E, grazie ad un’accordo con la direzione di Villa Pisani, tutti gli iscritti avranno la possibilità di visitare la villa gratuitamente. Dal punto di vista agonistico il Venicemarathon Pacing Team, guidato e coordinato dalla allenatrice, giornalista e scrittrice Julia Jones, aiuterà gli atleti, sia per la 42 chilometri che per la 10 chilometri, a correre a ritmo cadenzato per consentire a tutti di arrivare a per-

C correre i 42,195 chilometri della corsa e tagliare il traguardo di Riva Sette Martiri. E accanto alla parte agonistica vera e propria, nel programma della Huawei Venicemarathon, oltre alla 10K, c’è spazio anche per le famiglie e per gli amici a 4 zampe con le Alì Family Run: le corse a carattere solidale di circa 4 chilometri che si svolgono nei 4 sabato di ottobre nelle città di Chioggia (5 ottobre), San Donà (12 ottobre), Dolo (19 ottobre) e Mestre. L’ultima tappa è in programma sabato 26 ottobre al Parco San Giuliano di Mestre, dove sorge anche l’Exposport Venicemarathon Villa-

ge. Due importanti e significative iniziative contribuiscono a rendere la festa sportiva anche un momento sociale ed umanitario. Il Venicemarathon Charity Program, di cui il campione Alex Zanardi è ancora una volta testimonial, offre la possibilità di scegliere una associazione no profit aderente all’iniziativa, sostenerne il progetto e aiutarlo a crescere con le donazioni. Inoltre, la Maratona di Venezia è stata inserita nel progetto “Zero Waste Blue”, che ha l’obiettivo di eliminare il rifiuto e valorizzare il riciclo, recuperando la plastica. Lino Perini

ol l’avvio della stagione calcistica, molte novità regolamentari. Le gare sospese per motivi che possono derivare da condizioni metereologiche (neve, vento, nebbia) o a causa dell’infortunio dell’arbitro, in ogni caso in tutte quelle situazioni indipendenti da situazioni di gioco, riprenderanno esattamente dalla situazione di gioco che era in corso al momento dell’interruzione. La quantificazione dei minuti da giocare sarà determinata, con decisione inappellabile, dal direttore di gara e nella prosecuzione potranno essere schierati tutti i giocatori tesserati dalle due società, indipendentemente o meno che fossero nella distinta al momento della sospensione . Nel corso della prosecuzione della partita saranno ammesse solo le sostituzioni non ancora effettuate. (Li.Pe.)

Hockey in carrozzina, i Lions Black puntano in alto

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iparte il campionato di hockey in carrozzina con i Lions Black di Venezia, che fanno parte della Polisportiva Terraglio, intenzionati a continuare a vincere dopo i tre scudetti consecutivi conseguiti. Sauro Corò, allenatore-giocatore, osserva. “Per il Black Lion sarà una stagione molto dura -dice Coròperché tutte le squadre si sono rinforzate moltissimo. Per noi sarà un’annata importante e faticosa perché saremmo impegnati in vari fronti e dovremmo affrontare più competizioni, tornei internazionali, la Coppa Italia e cinque nostri atleti fanno parte in pianta stabile della nazionale italiana che in primavera parteciperà ai campionati europei in Finlandia. Il nostro è uno sport che cresce a dismisura anno ogni anno, un sport che è motivo di vita e di riscatto utile per il corpo ma, soprattutto per la mente“. Sorta nel 2011 la società mestrina è diventata un motivo di vanto per la collettività e quest’estate, dopo la conquista del terzo scudetto è stata premiata a Ca’ Farsetti dal sindaco Brugnaro per l’importanza rivestita sotto l’aspetto umano, sportivo e sociale. In primavera un’altra grossa soddisfazione la società quando, presente il premier Giuseppe Conte, sono intervenuti al convegno tenutosi a Firenze sul tema “Persone capaci di colpi di testa”, al festival dell’Economia civile svoltosi a Palazzo Vecchio. La rappresentanza era composta dal presidente Davide Giorgi, dal team manager Andrea Piccillo, dall’allenatoregiocatore Sauro Corò e dagli atleti Ion Jignea, capitano, e Manuel Giuge. Al termine del convegno il presidente del Consiglio Conte ha incontrato la delegazione mestrina che al premier ha parlato del Li.Pe. progetto 3S (Sport, Sanità e Sociale).


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#Politica

Autonomia, il traguardo si allontana Il ministro Boccia frena le regioni: prima definiamo i livelli essenziali delle prestazioni. Il politologo Feltrin: anche Salvini sapeva che gli avrebbe fatto perdere milioni di voti al sud

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adesso che è cambiato il governo e la Lega è finita all’opposizione, che cosa accadrà delle richieste di autonomia del Veneto e delle altre regioni? La sensazione, specie dopo l’incontro tra il governatore Zaia e il ministro Boccia, è che siano destinate a finire nel cassetto. O quantomeno che dovranno aspettare un bel po’, sempre che alle parole seguano i fatti. Il neo ministro, pugliese, è arrivato a Venezia promettendo ascolto ma con le idee chiare: l’autonomia differenziata va bene, ma “c’è bisogno di dire che tra Sud e Nord non c’è una competizione aperta. Bisogna rimettere insieme il Paese, non dobbiamo far diventare l’autonomia un tema divisivo né uno strumento di lotta politica”. E dunque, spiega Boccia, prima bisogna definire i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). In altre parole, bisogna scrivere nero su bianco quali sono i diritti e i servizi che vanno garantiti a tutti i cittadini, indipendentemente da dove abitino e da quanto guadagnino. Giustissimo, in teoria. Il fatto è che la definizione dei Lep, così come è stato per quella dei famosi “costi standard”, rischia di trasformarsi in una storia infinita. E con tutte le urgenze che un governo comunque fragile si troverà ad affrontare nei prossimi mesi, è facile prevedere che di passi in avanti non se ne faranno molti né troppo in fretta. Uno scenario che difficilmente aiuterà a rasserenare i rapporti tra Regioni e governo, specie considerando che tutto il fronte del Nord a guida centrodestra ha appena depositato la richiesta di referen-

Foto tratta dal sito www.regione.veneto.it

Luca Zaia, Francesco Boccia e Paolo Feltrin

dum abrogativo della parte proporzionale dell’attuale legge elettorale, ultimo atto di forza voluto da Salvini dopo il passaggio all’opposizione e prima della grande manifestazione organizzata a metà ottobre a Roma. Ma che l’autonomia non veda la luce per “colpa” del nuovo esecutivo, possono affermarlo solo i più convinti soste-

nitori del Capitano. In realtà basta scorrere l’anno e mezzo di governo giallo-verde per verificare come proprio questo tema sia tra quelli che hanno accumulato più rinvii, proclami e rimpalli, con buona pace del famoso “Contratto di governo” e delle promesse di Salvini. A frenare in maniera palese sono

stati i 5 Stelle, che al sud hanno trovato il loro più importante bacino elettorale. Ma forse, sotto sotto, lo stesso leader della Lega ha capito strada facendo che l’autonomia delle regioni del nord gli avrebbe procurato più fastidi che vantaggi. Una conferma di quelle che a lungo sono state considerate poco più che illazioni è venuta a fine settembre da Paolo Feltrin, docente all’università di Trieste, tra i più conosciuti politologi, “mente” dell’Osservatorio elettorale della Regione Veneto, che in una intervista ai quotidiani del gruppo Gedi ha scoperchiato il vaso di Pandora. “ Un sondaggio attendibile e riservato – ha spiegato Feltrin – ha avvertito Salvini che il via libera alla riforma autonomista al nord avrebbe comportato un crollo di consensi nel Mezzogiorno stimato tra i quattro e i cinque milioni di voti”. Un salasso che avrebbe cancellato ogni speranza della Lega di sfondare oltre il Po diventando un vero partito nazionale. E così, rimanda oggi rimanda domani, quando Salvini ha capito che Veneto e Lombardia non erano più disposte a stare ferme e con una manovra finanziaria pesante di fronte, avrebbe preferito aprire la crisi. Interpretazione fermamente smentita da Zaia, ricordando anche numeri alla mano il successo della Lega alle europee nelle regioni del sud. Eppure, il dubbio resta. Aspettando i Lep, i costi standard e una maggioranza in parlamento che finora nessuno ha trovato, quale che fosse il colore del governo.

Sant’Antonio, Sinigaglia rilancia il “no” dei sindaci “Il Tavolo tecnico, istituito per pianificare il passaggio dell’ospedale Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera di Padova, ha concluso la prima fase di lavori individuando e approvando un Piano attuativo che prevede che il Sant’Antonio cambi gestione il 1° gennaio 2020. Per quanto di interesse pubblico viene garantita in toto la prosecuzione delle attività in essere, secondo le precise volontà della Regione del Veneto, quindi per i cittadini / utenti non vi sarà alcun cambiamento: la collettività potrà continuare a fare affidamento sull’ospedale Sant’Antonio, come in precedenza e senza eccezioni”. La nota ufficiale dell’Ulss Euganea cerca di stemperare la tensione, che però in

città sta crescendo man mano che si avvicina un “cambio di casacca” annunciato da tempo ma a cui finora non era stata evidentemente prestata la necessaria attenzione. Dall’Ulss rassicurazioni, oltre che agli utenti, anche al personale sulla continuità dei rapporti di lavoro. Ma che le cose non siano così lisce e scontate lo dimostra l’ultima turbolenta riunione della Conferenza dei sindaci: pur in mancanza del numero legale, i primi cittadini hanno espresso a maggioranza il loro “no” al passaggio. E in Consiglio regionale Claudio Sinigaglia, consigliere del Partito democratico tra i più attenti conoscitori della materia, ha rilanciato le loro preoccupazioni chie-

dendo alla giunta di fermare l’operazione e rivedere le schede sanitarie della provincia. “Il documento votato dai sindaci — sottolinea Sinigaglia — chiede di rinviare ogni decisione a quando sarà completato il nuovo Polo della salute e riqualificato il Giustinianeo. Non è un no aprioristico, insomma, ma legato alle tempistiche fissate dalla Regione. Per ora non c’è alcun motivo a favore della decisione della Giunta, né in termini di risparmi né, ancora peggio, per tutelare la salute dei cittadini. Invito perciò, nuovamente a fare proprie le istanze dei sindaci e fermare l’intera operazione: è una penalizzazione immotivata di un intero territorio”.

Claudio Sinigaglia

L’Ulss tranquillizza, ma la Conferenza dei sindaci vota contro il passaggio all’Azienda ospedaliera e chiede di attendere la nascita del nuovo ospedale


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Politica

Civica per il Veneto Franco Ferrari

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Partito Democratico Piero Ruzzante

Serve un grande progetto: “Ambiente, sanità pubblica correre insieme per scalzare e mobilità: serve un Veneto gli avversari non lo è a misura d’uomo” F

ranco Ferrari 64 anni imprenditore, residente a Camponogara, in Riviera del Brenta, e capogruppo in Regione della lista “Civica per il Veneto” traccia un bilancio della sua attività di consigliere regionale e delle prospettive per le prossime elezioni. Consigliere Ferrari come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliere regionale? “Mi sono sempre impegnato a livello regionale in un lavoro che punta a dare risposte ai cittadini, operando in una situazione economica difficile. Ho cercato di dare risposte concrete nello spirito che contraddistingue la mia azione politica, che non è mai legata a schemi di partito o di schieramento, ma punta alla soluzione concreta dei problemi. Fin da subito ho aperto a Camponogara un ufficio al pubblico nel quale durante la settimana ricevo i cittadini e le istituzioni, ascolto le richieste e cerco di trovare soluzioni”. Di quali risultati è più orgoglioso? Qualche delusione o rimpianto? “Mi sono impegnato per ridurre i tagli nel settore sanità, per l’ospedale di Dolo con le schede ospedaliere poi approvate in Regione, mantenendo quasi interamente primariati e posti letto e ottenendo fondi per il rilancio. E’ agli atti l’incisività della mia azione. Sempre per l’ospedale di Dolo ho lavorato per la ripartenza dei lavori al Pronto Soccorso e per attrarre decine di milioni di euro per lo sviluppo del presidio. Fra le altre battaglie affrontate c’è stata quella, andata a buon fine, dell’interramento dell’elettrodotto Dolo- Camin, e lo sblocco del Pat di Camponogara e Fossò, fermo da 10 anni. Ho sempre puntato sull’aiuto ai giovani meritevoli: a titolo personale ho creato decine di

borse di studio in collaborazione con le scuole. Fra le delusioni di questi anni, c’è la constatazione purtroppo che anche il ruolo di consigliere regionale nonostante sia espressione del territorio, a livello nazionale non è tenuto nella dovuta considerazione”. Come si colloca politicamente alla luce anche degli ultimi sviluppi nazionali? “Sono stato eletto all’interno della lista Alessandra Moretti Presidente, e sono rimasto fedele agli elettori svolgendo il mio mandato nel gruppo di minoranza, votando secondo coscienza per risolvere i problemi. Non credo che votare per partito preso porti soluzioni per il territorio. Nel 2017 ho ideato “Civica per il Veneto” e di strada la lista ne ha fatta parecchia. Alle comunali di Camponogara è arrivata seconda e sfiorando la vittoria per qualche decina di voti. Sono stato eletto in consiglio comunale: continuerò con scrupolo questo impegno”. Si ricandiderà a consigliere regionale? “In questo momento non ho ancora deciso se ricandidarmi. Spero che il Movimento 5 Stelle, Leu e il Pd non corrano tutti insieme solo nello spirito di scalzare chi amministra la regione. Io per partito preso non aderisco per ora a nessuno degli schieramenti in campo. Valuterò con attenzione i programmi delle formazioni e le coalizioni facendo attenzione ai programmi e alle risposte che questi danno alle istanze dei cittadini. Se nessuno rispondesse a queste caratteristiche continuerò a dedicarmi ad amministrare la mia azienda di Marghera che opera nel settore della metalmeccanica, che ha oltre 100 dipendenti”. Alessandro Abbadir

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ina vita a sinistra: Piero Ruzzante, 56 anni, Consigliere Regionale dal 2010, sta concludendo la sua seconda legislatura a Palazzo Ferro Fini. Eletto nelle fila del PD, dal 2017 è Presidente del Gruppo Misto per Liberi e Uguali, all’opposizione della Giunta Zaia. Che bilancio può fare di questi 5 anni in Regione? “Purtroppo è un bilancio negativo, una cifra su tutte: 2551. Sono gli ettari di suolo consumati tra il 2015 e il 2018, l’equivalente di 6.300 campi da calcio, coperti di cemento in soli tre anni. È un dato impressionante: il Veneto è la seconda regione italiana per consumo di suolo. Quando ci fermeremo?”. A cosa si è dedicato maggiormente nel corso del suo mandato? “Innanzitutto alla sicurezza sul lavoro, sempre con un confronto positivo con il sindacato, dal quale è nato un filone di atti presentati in Consiglio, spesso accolti anche dalla maggioranza. Ora dalle parole bisogna passare ai fatti: la Giunta deve assume i tecnici Spisal che ha promesso. Ogni giorno in Veneto ci sono 200 incidenti sul lavoro, uno ogni 4 giorni è mortale”. Che giudizio da di questi 5 anni di Giunta Zaia? “Chi l’ha mai visto? È stato presente a poco più del 10% delle sedute e al 2,7% delle votazioni. Si è occupato sempre e solo di autonomia. Eppure la Lega ha governato l’Italia per 10 anni con Berlusconi, per 25 anni il Veneto con Galan e Zaia: continuano a parlare di autonomia, ma quando potevano non l’hanno mai data”. Cosa la preoccupa di più? “La situazione della sanità pubblica, dove i numeri parlano chiaro: taglio del 20% dei posti letto negli ospedali pubblici e aumento del 16% dei posti letto privati. La spesa a favore dei privati è aumentata del 28% nel comparto ambulatoriale e 24% nei ricoveri, le strutture private sono aumentate

CHINELLATO PAOLO S C AV I E M O V I M E N T O T E R R A A L L A C C I A M E N T O F O G N AT U R E

del 8,84%, quelle pubbliche sono diminuite del 6,39%. In silenzio stanno privatizzando la sanità e chi vive in Veneto se n’è accorto: nel 2016 un veneto su 7 ha rinunciato a curarsi. Quali sono le potenzialità del Veneto? Quali invece le criticità su cui intervenire? “La più grande scommessa è quella di rendere il turismo e la manifattura compatibili tra loro, con l’ambiente e con la salute umana. Viviamo in una terra tra le più belle e ricche del mondo, ma una minoranza la sta letteralmente devastando. In questo senso, sono due le linee di intervento su cui la politica deve agire: la ricerca e la mobilità. O il Veneto diventa una regione a misura d’uomo, oppure continuerà l’emorragia di 12 mila giovani all’anno”. Qual è la battaglia politica di cui è più orgoglioso? “Sono due: la prima è la legge per i centri antiviolenza È un ottimo strumento, che però va finanziato maggiormente: un contributo regionale di 92 centesimi per ogni donna presa in carico non è assolutamente sufficiente. La seconda è l’approvazione da parte del Consiglio Regionale di una mia mozione per il mantenimento dell’archivio del Vajont a Belluno: una sorta di risarcimento morale, seppur minuscolo, per le popolazioni colpite” Intende proseguire il suo mandato ricandidandosi alle elezioni regionali del 2020? “Lavorerò perché si realizzi il progetto di una grande lista civica e di sinistra, che possa allearsi con il M5S e il PD. L’obiettivo è costruire una vera alternativa alla Lega, che metta al centro l’ambiente e gli interessi generali e non le speculazioni private, edilizie e finanziarie. Per quel che mi riguarda, lavorerò per un rinnovamento di persone e di idee. Piero Ruzzante potrà continuare a dare il suo contributo in mille altre forme e modi.esa del concorso per enEnrico Beda trare in ruolo”.

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Politica

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“Tante battaglie vinte con impegno” Intervista al consigliere regionale del Pd, Graziano Azzalin, che stila un bilancio del suo mandato tra le fila dell’opposizione, tra dure lotte e numerose soddisfazioni

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n vista delle elezioni regionali della primavera 2020, il consigliere rodigino del Pd, Graziano Azzalin, fa il punto sui cinque anni passati a palazzo Balbi. Mancano pochi mesi a fine legislatura. Qual è il suo bilancio? “È stato un mandato intenso e complicato: la prima battaglia ha riguardato un tema nazionale, il referendum contro le trivellazioni, un impegno portato avanti in opposizione alle scelte del governo Renzi, schierato per l’astensione. Una scelta sbagliata, perché il nostro territorio ha già sperimentato gli effetti delle estrazioni di metano e ne sta pagando ancora le conseguenze, in termini di abbassamento del suolo e dissesto idrogeologico. E sempre in tema di referendum, ho combattuto un’altra lotta contro la consultazione truffa sull’autonomia voluta da Zaia. Mai detto di essere contrario, ma era evidente che la chiamata alle armi del governatore non servisse a niente, se non alla sua propagan-

da. L’Emilia Romagna, per esempio, ha avviato la trattativa senza spendere un euro. Il ‘sì critico’ del Pd Veneto è stato un errore, ha permesso a Zaia di raggiungere il quorum e di far partire una nuova campagna su Roma che tradisce la volontà dei veneti. Senza mai dire che il primo a tradire è stato il suo ‘capitano’ Salvini, folgorato sulla via del sovranismo”. Quali sono stati gli atti più significativi di questi quattro anni e mezzo e gli obiettivi raggiunti? “Non è semplice rapportarsi a una maggioranza che, dati i rapporti di forza, non è molto disponibile ad ascoltare le nostre proposte. Quando accade, perciò, la soddisfazione è doppia: penso ai fondi per Casa Matteotti, un Progetto di legge che ha trovato unanimità in aula e con cui la Regione garantirà 105mila euro nel triennio per manutenzione, conservazione e valorizzazione dell’immobile di Fratta Polesine e del giardino. Per quanto riguarda le lotte di questi

Graziano Azzalin

anni ricordo la legge per il contenimento del consumo di suolo, svilita poi dalla maggioranza che ha bocciato molte nostre proposte, infarcendo il provvedimento di deroghe e rendendolo praticamente inutile. Con specifico riferimento al Polesine, invece, penso al Piano sociosanitario e alle schede ospedaliere per garantire alla provincia di Rovigo, una specificità vera. O

ancora i fondi, 200mila euro, a sostegno dell’aziende agricole colpite dalla cimice asiatica, con il mio emendamento approvato nell’ultimo assestato di bilancio, gli interventi (da incrementare) al porto di Pila e sulle lagune dopo una mobilitazione del territorio e l’impegno per modificare la legge regionale sugli alloggi Ater”. Per il futuro: come si possono

battere la Lega e Zaia? “A prima vista sembrerebbe una missione impossibile, ma i fallimenti della giunta Zaia, mascherati con le armi della propaganda, sono tanti e non dobbiamo stancarci di parlarne: dal caso Pfas, alla gestione post emergenziale dei danni della tempesta Vaia o alle legge sull’edilizia popolare. Occorre lavorare però per creare un’alternativa credibile e non un cartello di nomi. Il Pd deve mettersi al servizio di questo progetto. Sconfiggere la destra non è impossibile, a Padova e Rovigo abbiamo dimostrato che si può fare allargando la coalizione. Credo che, anche per quanto accaduto a livello nazionale, sia indispensabile dialogare con Cinque Stelle e LeU, partendo dalle lotte comuni fatte in consiglio a cominciare dalla difesa dell’ambiente e della sanità pubblica”. Marco Scarazzatti

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e pensiamo a un possibile linguaggio dei cani, la prima cosa che ci viene in mente è l’abbaio. In effetti, si tratta sicuramente di uno strumento di comunicazione molto efficace, almeno in termini di percettibilità: difficile non accorgersi che il nostro amico sta abbaiando, anche se non è molto vicino a noi. Questo perché i suoni emessi con l’abbaio sono molto forti e arrivano lontano. Ma i cani hanno anche altri strumenti di comunicazione: ci sono i movimenti della coda, quelli delle orecchie e delle zampe, le posizioni, o meglio posture, che il loro corpo assume quando vogliono comunicare qualcosa. E poi ancora la mimica facciale, cioè i movimenti dei muscoli del muso e della testa, e pure della bocca, usati anch’essi per lanciare messaggi. Insomma, anche se non parlano come noi, ne hanno di cose da dire e lo fanno costantemente, sia verso di noi sia verso i loro simili e anche altri animali. E non è l’abbaio il loro più importante mezzo di comunicazione. Spesso, però, noi non capiamo cosa intendono dirci ed è un peccato: ecco allora qualc h e utile chiave di lettura del... “canese”!

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I nostri cani ci parlano! Impariamo a capirli Il linguaggio canino è complesso, e solo in minima parte basato sui suoni: molti messaggi, infatti, vengono trasmessi senza fare alcun rumore. Ecco come comunicano i cani e come interpretare i loro segnali Tutto di questo cane comunica chiaramente il suo stato: è pronto ad agire e sta solo aspettando l’indicazione del suo partner umano.

E loro capiscono noi?

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cani ci capiscono molto bene e sanno leggerci con grande abilità, sappiamo tutti che è così, perché ce lo dimostrano quotidianamente, per esempio anticipando le nostre intenzioni quasi prima di qualsiasi nostra mossa. C’è una ragione profonda per questo. Nel soddisfare l’esigenza di comunicare con il suo branco umano, il cane può contare su una eccellente capacità di associare causa a effetto, cioè un segnale di qualunque genere alla relativa conseguenza. L’abilità di associare causa-effetto, rende il cane maestro assoluto della “premonizione”. Ma, dietro, c’è un lavoro di “studio” che dura tutta la vita!

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Quando un cane ha la bocca leggermente aperta e la lingua che fuoriesce un poco, non ci sono suoni particolari e il respiro è normale, questa espressione indica una situazione di tranquillità e serenità emotiva, il cane non ha alcun motivo di agitarsi o di entrare in attenzione e si sente del tutto a suo agio. La lingua è visibile e poggia sui primi denti inferiori. La canna nasale è normale, senza tensioni né pieghe, e così le labbra, rilassate. In questa condizione non dobbiamo aspettarci nulla di particolare dal nostro amico, almeno finché uno stimolo di qualunque genere, esterno o proveniente dal cane stesso, non lo indurrà a modificare la sua situazione di quiete.

Osserviamo la loro bocca A

bbiamo anticipato che i suoni, pur avendo una discreta importanza per le capacità comunicative, non sono la parte più vasta del linguaggio canino: infatti, i nostri amici si esprimono molto di più con il corpo e con le sue varie parti. Cominciamo proprio da queste ultime e nello specifico con il muso, molto espressivo, se sappiamo “leggerlo” correttamente. Quando è tranquillo, per esempio, il cane tende a tenere la bocca leggermente aperta. Quando la chiude bene e non riusciamo più a vedere nulla dell’interno, di solito significa che sta esaminando qualcosa e, di norma, si tratta di uno stimolo visibile o che provoca un rumore che attira l’attenzione del nostro amico. La canna nasale è rigida, tesa ma non

arricciata. In questi casi, il cane appare ben concentrato sullo stimolo e lo esamina (come nella foto grande a destra), con la vista se è a tiro di sguardo, con l’udito se non lo è, con entrambi se oltre a essere visibile provoca rumore. In genere questa condizione è di breve durata: se lo stimolo non è davvero interessante, il cane smette di concentrarsi e si rilassa, riaprendo la bocca e distogliendo l’attenzione; se invece la faccenda impone una reazione o un avvicinamento per approfondire la cosa, il cane riaprirà ugualmente la bocca e andrà a investigare oppure abbaierà, se lo ritiene necessario. Se, però, si trattasse di una possibile preda, il cane potrà anche partire all’inseguimento, in silenzio, da buon “lupo” quale è rimasto da questo punto di vista.

Lo sbadiglio ha più significati: come per noi, può indicare sonno o fame, certo, ma spesso è invece indice di stress e, sempre come accade a noi, è contagioso!

Un muso rilassato è facile da “leggere” ed è l’espressione più serena dei nostri amici. La potenza di questo messaggio, all’apparenza tanto banale, è invece tale da indurre relax anche in chi lo osservi da vicino.

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il primo segnale evidente che qualcosa turba il nostro amico. Non ha ancora deciso, in realtà, cosa fare ma è infastidito e lo segnala mostrando una piccola porzione della sua dentatura, come monito verso ciò che lo preoccupa. Può essere accompagnata da un ringhio leggero o una specie di “borbottio”. La canna nasale non è arricciata. In genere questa espressione compare quando, per esempio, un estraneo a due o quattro zampe si sta avvicinando e il cane non apprezza questa probabile invasione del suo spazio personale, la cui ampiezza può variare molto da soggetto a soggetto. Ma non è detto che la situazione debba peggiorare: può darsi che il cane, una volta che lo stimolo sia più vicino, lo riconosca, per esempio se ha già incontrato la persona o il cane in arrivo, e sia contento di rivederlo. Ovviamente, può accadere anche l’opposto. In sostanza, si tratta di un’espressione ancora interlocutoria ma attivata da una certa diffidenza di fondo. Gli sviluppi sono ancora incerti. Se le labbra si sollevano a scoprire tutti gli incisivi e il naso si “arriccia”, il cane si sta arrabbiando, quindi espone una porzione più ampia della dentatura per intimidire l’invasore in arrivo, di solito accompagnando il gesto con un ringhio più forte e cupo mentre anche la canna nasale si arriccia in conseguenza del maggiore sollevamento delle labbra. Se ciò che preoccupa il cane continuerà ad avvicinarsi, ci sarà una reazione, in genere attacco ma è possibile anche la fuga.


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Serve una visione d’insieme

Il loro corpo comunica È importante osservare ogni singolo segnale con attenzione

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parte situazioni particolari, per esempio quando del cane riusciamo a cogliere solo una “sezione”, non è mai bene soffermarsi su un solo dettaglio del suo corpo per riuscire a capire ciò che sta dicendo. Infatti, i nostri amici quasi mai affidano a una sola gestualità (o a un singolo suono) il loro messaggio. Quasi sempre si tratta di combinazioni, di un insieme di segnali che coinvolgono molte o anche tutte le parti del corpo, a volte con l’ausilio aggiuntivo della voce. Per esempio, per capire cosa sta cercando di dirci un cane che sta fermo, immobile, e ci fissa negli occhi mentre agita la coda a scatti, è molto importante osservare anche le zampe: se le anteriori sono parallele o una delle due è avanzata e il posteriore ap-

pare pronto a spingere in avanti, ci sono molte probabilità che attacchi, se non mutiamo l’atteggiamento che lo sta innervosendo. Limitandoci a osservare la coda, per esempio, in questo caso avremmo un’indicazione insufficiente. E così è quasi sempre per quanto riguarda il linguaggio del corpo, che esprime spesso concetti complessi. Per “leggere” questi messaggi serve però una certa esperienza.

Sicurezza evidente

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ella foto possiamo ammirare un Rottweiler in posa “plastica”. Tutto il suo corpo esprime grande sicurezza e determinazione, e la coda portata alta sottolinea tale atteggiamento in modo inequivocabile. Le zampe posteriori sono solidamente piantate al suolo e la muscolatura è tesa, pronta a spingere il cane in avanti. Il petto

si spinge in fuori e tutta la mimica facciale esprime forte determinazione e mancanza di timore. Si tratta di una postura molto “assertiva” che indica grande sicurezza nei propri mezzi ma non è necessariamente un messaggio rivolto a “dominare” qualcuno, piuttosto una chiara affermazione di questo tipo: “Non ho paura di nessuno e non sono intimorito da nulla. Non sono qui per lottare ma non mi tirerò indietro, se verrò aggredito”. Quella coda che sporge verso l’alto (foto a sinistra) è un chiaro segnale di sicurezza e determinazione.

Raramente il cane parla con una sola parte del corpo, dunque bisogna saper controllare ogni movimento in maniera attenta

PANCIA ALL’ARIA Un gesto di grande importanza e segnale di fiducia totale

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ettersi a pancia all’aria è una postura che tutti conosciamo perfettamente, perché molti cani la utilizzano quando gli facciamo le coccole, ma il suo significato principale non ha nulla a che fare con questa situazione. Come possiamo vedere nella foto in alto che ritrae un lupo adulto mentre mostra i denti a un cucciolo, la posizione di quest’ultimo ha lo scopo di segnalare all’adulto l’assoluta non belligeranza del piccolo. Il significato, nello specifico, è questo: “Sono piccolo e indifeso e sono alla tua mercé. Se volessi potresti uccidermi ma non lo farai perché sai che sono innocuo e non ho nessuna intenzione di lottare con te”. E in effetti, mostrando il ventre e la gola, il piccolo espone tutte le sue zone più delicate, quelle dove un morso dell’adulto sarebbe letale. La stessa postura viene utilizzata spesso anche dai nostri cani, cuccioli e adulti, quando interagiscono con noi. Come il lupacchiotto, i nostri cani ci stanno comunicando la loro totale assenza di volontà di conflitto e, esponendo ventre e gola, mostrano di avere la massima fiducia nei nostri confronti. Un gesto di grande coraggio, in realtà.

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Quando cambiare atteggiamento Abbracci poco affettuosi e posture che devono mettere in guardia. Ecco quando dobbiamo stare attenti ai segnali che i nostri amici a quattro zampe ci mandano, per evitare spiacevoli incidenti... Questo gesto (a sinistra) può esprimere volontà di dominare l’altro e, in tal caso, non è legato alla sfera sessuale.

N

ella immagine a destra, troviamo una postura che, a volte, viene equivocata con quella che esprime sicurezza, con conseguenze non sempre gradevoli. Rispetto al cane “sicuro”, infatti, qui ci sono differenze significative: il corpo è ugualmente teso ma, osservando bene, si nota che spinge già in avanti e la zampa anteriore destra è oltre la sinistra, pronta ad assecondare lo slancio che sta per arrivare dalla posteriore sinistra, già in movimento e in procinto di spingere il cane in avanti. La femmina di Dogo Argentino nella foto, inoltre, ha le orecchie rivolte in avanti e gli occhi sono fermamente puntati su ciò che ha di fronte e che non le piace affatto. Il pelo sulla parte iniziale della schiena, subito dietro il collo, è sollevato, la coda sta per alzarsi e le mascelle sono ben serrate con i muscoli tesi. Se avessimo il sonoro, probabilmente avvertirem-

A dispetto di quanto potrebbe sembrare, le capacità di interazione dei cani sono molto evolute e spesso superiori anche alle nostre

mo un ringhio sordo... la ragione, nello specifico, è il cucciolo che si nasconde spaventato dietro la madre, svezzato da poco, come ci rivelano le mammelle ingrossate. Mamma Dogo è pronta a lottare per difendere il suo piccolo e chi le sta di fronte farà bene a capirlo e a interrompere la sua avanzata, se non vuole scoprire quanto può

essere pericolosa una femmina di cane che teme per suo figlio! C’è anche un altro gesto che non deve trarre in inganno. Quando due cani si incontrano e, dopo reciproche ispezioni olfattive, uno dei due si pone lateralmente all’altro e gli appoggia una zampa sulla parte posteriore del collo, il messaggio è chiarissimo:

“Il più forte sono io e te lo dimostro”. La situazione è critica, da un certo punto di vista, ma non necessariamente. Il cane che viene “toccato” ha probabilmente già comunicato all’altro che non si sente alla sua altezza e, perciò, il gesto suggella un patto già scritto poco prima e potremmo assistere a rituali di gioco nei quali il “dominante” vince fisicamente sull’altro. Ma se i due non si sono ben intesi, invece, la cosa facilmente evolverà in modo conflittuale e potremmo assistere a una ribellione, con il cane “toccato” che si svincola dalla presa e assume un atteggiamento minaccioso. Quanto i due siano decisi a confrontarsi lo sapremo in pochi istanti ma non sarebbe strano se uno dei due decidesse di lasciare il campo oppure esprimere volontà di pacificazione voltando la testa dall’altra parte.

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Terra di Orsanti e osterie del Gutturnio C

’è una Food Valley in Emilia meno famosa e più appartata delle altre, discreta e amante dell’intimità per sua natura. Capace di declinare i suoi straordinari tesori del gusto con le atmosfere oniriche che generano certi suoi borghi e certi suoi castelli, nascosti in suggestivi angoli dell’Appennino. E’ la provincia di Piacenza. Nelle sue vallate nascono tesori gastronomici rari e preziosi come la coppa, la pancetta e il sala-

di Renato Malaman

me (salumi locali protetti da una triplice Dop) e si producono vini tradizionali e schietti come il Gutturnio o il Vin Santo di Vigoleno. Food Valley appartata ma capace di dare ali ai sogni, si diceva. Basta entrare al Museo degli Orsanti di Vigoleno per averne un’idea, dedicato a quegli artisti di strada che già nel XVIII secolo giravano di paese in paese con i loro spettacoli da circo, allestiti per sbarcare il lunario. Erano cantastorie,

ammaestratori di animali e regalavano emozioni a chi conduceva una vita misera e il mondo non lo avrebbe girato mai. Il Museo degli Orsanti, memoria viva di quella irripetibile epopea dello spettacolo popolare, è nato dalla passione di Maria Teresa Alpi, che nel secolo scorso ha dedicato la vita per rimettere insieme, come in un mosaico, le tessere di quel mondo onirico fatto di ammaestratori di scimmie e domatori di orsi. continua alla pag. seguente


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Terra di Orsanti e osterie del Gutturnio

Viaggio nell’altra Food Valley, quella dei Colli Piacentini, fra Castell’Arquato, Vigoleno e Gropparello, dove all’ombra di borghi turriti e castelli si scoprono tante gustose tipicità di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente

E

sembra uscito da una commedia fantasy anche il castello di Gropparello, trasformato con il suo immenso parco - da Rita e Gianfranco Gibelli - in un villaggio di fiaba, teatro di attività didattiche di ogni genere. Proposte a ritmo continuo. Un maniero ancora vivo, con tanto di storie di fantasmi e una cornice ambientale che avrebbe suggestionato anche Walt Disney. Piacenza e le sue valli, Piacenza e i suoi borghi. Un piccolo universo di cose buone e belle da scoprire, oggi capace di diventare volano di un marketing turistico dal volto nuovo, fresco, inedito. Dove l’intreccio fra enogastronomia di qualità alta, seppur semplice nei suoi valori tradizionali, e un sistema costituito da gemme turistico-culturali di primordine è elemento distintivo. Vedi il borgo di Castell’Arquato, a pieno titolo fra i Borghi più belli d’Italia e Bandiera arancione del Tci per la qualità dei suoi servizi, dove sono osterie e taverne a far da contorno gustoso al centro medievale, alla piazza, al palazzo Ducale e a quello del Podestà, alla Collegiata e alla Rocca Viscontea. Osterie e taverne che propongono anche i salumi piacentini tradizionali e i formaggi della zona, accanto alla pasta fresca, fra cui i caratteristici pisarei’ e fasö, e a tanti altri gustosi prodotti di fattura artigianale. Come la batarö, caratteristiche focaccine da farcire con i salumi, o la chisöla, focaccia con i ciccioli di maiale. Da queste parti lo gnocco fritto si chiama chisulén ed è prodotto De.Co. da ricordare anche gli anolini, lo stracotto di asinina, la pìcula ‘d cavall a base di carne equina tritata finemente e la tasca di vitello. Fra i dolci la torta sbisigona, fatta con ingredienti semplici e i farsö, frittelle tipiche della festa di San Giuseppe. Oppure il latte in piedi, versione locale del crème caramel.

Le tre stelle del territorio sono le Dop dei salumi: coppa, pancetta e salame. Dalle cantine arriva il profumo dolce e antico del Vin Santo. Da Piacenza tanti tour per un turismo culturale nuovo

Anche il borgo di Vigoleno, frazione di Vernasca, si fregia degli stessi marchi di qualità turistica e sorprenderà per la ricchezza del suo corredo architettonico e artistico-culturale, stretto com’è nelle sue fortificazioni, intervallate da possenti torri, da cui si possono godere dei bellissimi panorami sulle valli dell’Ongina

e dello Stirone, fiumi che scorrono su ampi letti di ciotoli verso la pianura. La Pieve di San Giorgio esprime bene il carattere austero e solenne della storia di questo piccolo borgo turrito, dove poi si scoprono sorprese come il Museo degli Orsanti, luoghi di una memoria rara, tramandata (fino alla creazione del museo) dalla

pura trasmissione orale. Negli oggetti esposti rivive un mondo che ci ricorda quello di Pinocchio. Le escursioni del gusto portano anche a visitare le tante cantine della zona, dove accanto al Gutturnio (la cui briosità è nota agli appassionati del genere: c’è contiguità peraltro con

l’area della ‘cugina’ Bonarda) è in vetrina il Vin Santo di Vigoleno, Doc dal 1996, frutto di uve Santa Maria, Melara, Bervedino o Ortrugo e Trebbiano e frutto di un processo di affinamento che dura ben 60 mesi, di cui 48 in botte. Sono ben 21 i vini della Doc “Colli Piacentini” E poi c’è Piacenza città, dominata dall’angelo di rame che svetta sul campanile del duomo, capoluogo riservato e tranquillo, seppur di nobile lignaggio come testimoniano il Palazzo Gotico e l’aristocratica Piazza Cavalli. Piacenza da cui è partita la riscossa turistica di tutta la provincia, espressa anche da iniziative come quelle promosse dal Consorzio Turistico Promo Piacenza Emilia o da piacenzawinecastletour.com Esperienze consigliate. A Castell’Arquato: B&B di charme Dimora del Podestà e ristorante Stradivarius; a Cadeo il Relais (con ristorante) Cascina Scottina; a Vigoleno le cantine Lusignani e Visconti, oltre naturalmente al Museo degli Orsanti. A Gropparello il castello della famiglia Gibelli con relativa Taverna. Per gli amanti dello shopping in grande stile c’è il Fidenza Outlet Village, poco lontano dall’uscita dell’autostrada di Fidenza. Un parco commerciale anche bello da vedere oltreché ricco di proposte. Anche gastronomiche, perché il Piacentino… piace sempre.


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Food & Drink BARDOLINO E CASTAGNE: I PROTAGONISTI DELL’AUTUNNO SUL MONTE BALDO

IL RISOTTO DEL GIORNALISTA A ISOLA VINCE STRAMAZZO, PREMI A MALAMAN

Dal 10 ottobre al 10 novembre San Zeno di Montagna quattro appuntamenti per scoprire il vino che meglio si abbina ai piatti della tradizione e ai profumi della stagione Dal 10 ottobre al 10 novembre San Zeno di Montagna quattro appuntamenti per scoprire il vino che meglio si abbina ai piatti della tradizione e ai profumi della stagione ll Bardolino, assieme ai marroni di San Zeno DOP, alle castagne del Monte Baldo e al formaggio Monte Veronese, sarà il protagonista di quattro appuntamenti dedicati ai sapori autunnali del monte Baldo, in programma a San Zeno di Montagna (Verona) a partire dal mese di ottobre. Di un luminoso colore rubino e con i suoi profumi di ciliegia, fragola, lampone, cannella, pepe e chiodo di garofano caratteristici dei vini rossi ottenuti prevalentemente dalle uve di Corvina Veronese, il Bardolino si sposa perfettamente con i piatti autunnali, a maggior ragione con quelli della tradizione del suo territorio d’origine, il lago di Garda e il monte Baldo. Ad aprire la stagione sarà la 22esima edizione della rassegna San Zeno Castagne, Bardolino e Monte Veronese, in programma dal 10 ottobre al 10 novembre: per tutto il mese cinque ristoranti proporranno dei menù a base di castagne in abbinamento con il Bardolino. Tra i piatti della rassegna, il minestrone con verdure e marroni DOP proposto dal Ristorante al Cacciat o re, g l i gnocchi di farina di cas t ag ne e ricotta su pesto di ortiche con dadolata di zucca e salvia fritta del Ristorante Bellavista, le tagliatelle di zucca e castagne con ragout di carni bianche e scaglie di Monte Veronese preparate dal Ristorante Costabella, il capriolo con castagne e polenta del Ristorante Sole, la pancetta di maialino croccante con salsa ai marroni, purè di pastinaca e pere caramellate da assaggiare alla Taverna Kus. I menù completi sono disponibili sul sito www.ristosanzeno.it. Il secondo appuntamento in calendario è la 47esima Festa delle Castagne e 16esima Festa del Marrone di San Zeno DOP, che si terrà sempre a San Zeno il 19, il 20, il 26 e il 27 ottobre, l’1, il 2 e il 3 novembre: negli stand di piazza Schena le associazioni locali cucineranno le caldarroste e altri piatti tradizionali insieme con il Bardolino, mentre nel ristorante allestito nella tensostruttura il vino rosso bardolinese accompagnerà i piatti preparati con i marroni di San Zeno Dop. Venerdì 25 ottobre, alle ore 17.00, nello storico palazzo Cà Montagna

ci sarà invece un convegno dedicato ai prodotti tipici del territorio. Alla conferenza interverrà Franco Cristoforetti, Presidente del Consorzio del Bardolino, che parlerà della sottozona Montebaldo, di prossima istituzione all’interno della Doc Bardolino. Sem-

pre il 25 ottobre, alle ore 20.00, nel ristorante all’interno della tensostruttura di piazza Schena verrà servito il Bardolino della futura sottozona Montebaldo di tre diverse annate (2015, 2016 e 2017) abbinato ai piatti preparati con il marrone di San Zeno DOP.

Il titolare della rubrica “Sì Viaggiare” de “La Piazza” Renato Malaman con lo chef Paolo Businaro e il loro risotto che ha vinto due premi al concorso

Sfida all’ultimo tocco alla 53ª Fiera del Riso di Isola della Scala (Vr). Risotto con peperoni, cozze Mitilla di Pellestrina (una varietà sempre più apprezzata) e burrata: questo il miglior piatto della quarta edizione del concorso enogastronomico Risotto del Giornalista, che si è tenuto alla 53ª Fiera del Riso di Isola della Scala (Vr). A prepararlo Mario Stramazzo, direttore di Vinoecibo.it e membro dell’Accademia Italiana della Cucina, accompagnato ai fornelli dall’amico-cuoco Roberto Zanca. La sfida ha visto gareggiare sei giornalisti che hanno presentato altrettanti risotti, valutati da una giuria tecnica composta soprattutto da chef. Il premio dell’ “Autocritica”, un premio quindi deciso dal fairplay assegnato dagli stessi concorrenti a uno dei piatti in gara, è andato alla ricetta con polvere di porcini e ceviche di capesante preparata da Renato Malaman del Mattino di Padova e della Guida Espresso, ai fornelli con lo chef Paolo Businaro della Trattoria Antico Molino di Pernumia (Pd). La coppia ha vinto anche il premio per la migliore composizione del piatto, rifinito graziosamente con fiori eduli. Successo completato dal secondo posto assoluto, a soli due punti dalla coppia vincitrice. Il piatto della coppia Malaman-Businaro era abbinato al Rivoli Pinot Grigio Terredeiforti 2016 dell’azienda Roeno di Brentino Belluno (Vr), selezionato insieme al sommelier Stefano Cipolato. Il miglior abbinamento risottovino è stato quello tra la ricetta ai porri, scamorza affumicata e trippe – preparata da Alberto Tonello del Giornale di Vicenza, accompagnato dallo chef del Degusto di San Bonifacio, Matteo Grandi - e il Lessini Durello Metodo Classico 60 Mesi della cantina GianniTessari Wine. Complimenti in sala anche agli altri piatti in concorso.


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Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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li esperti attendono meno malati ma virus più insidiosi. Ogni anno 8 mila morti sono riconducibili alle complicanze influenzali. Bambini e anziani i più esposti Meno malati, più rischio di complicanze per chi incapperà nell’influenza quest’anno. Gli esperti sono pressoché concordi, e dall’incontro annuale promosso da Assosalute a Milano sono giunte indicazioni precise su cosa dobbiamo aspettarci e come prepararci all’ormai prossimo “picco” dell’influenza. Nel complesso i numeri, per quanto leggermente sotto la media delle ultime stagioni, sono comunque imponenti: circa 15 milioni di italiani saranno obbligati a trascorrere qualche giorno a letto, o per una vera influenza (6 milioni) o per virus “cugini” ma non per questo meno fastidiosi. Capire se si è stati attaccati dalla prima o dai secondi non è sempre facile, ma l’influenza si distingue da tutte le altre forme per tre caratteristiche che devono essere contemporaneamente presenti: brusca della febbre oltre i 38 gradi, dolori muscolari/articolari e presenza di un sintomo respiratorio come tosse, naso che cola, congestione/secrezione nasale, mal di gola.

La prevenzione non ha età Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

a pag 40

Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio a pag 41

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Mancano i medici, le Regioni in pressing sul Governo a pag 42

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Autunno

Arriva l’influenza, meglio vaccinarsi

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Tumore al seno, l’Ottobre rosa in Veneto

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’iniziativa più conosciuta è forse il “vaporetto rosa” che dal 30 settembre viaggia ogni lunedì per il Veneziano, ma l’Ottobre rosa — il mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno — è un susseguirsi di proposte in ogni angolo del Veneto pensate per sensibilizzare le donne e invitarle alla prevenzione precoce, che rimane il modo migliore di affrontare quella che rimane la neoplasia con la maggiore incidenza nella popolazione femminile, con quasi 53 mila diagnosi stimate nel 2018, ma anche quella con le più elevate percentuali di guarigione (l’87%) se presa in tempo. I dati, infatti, non possono lasciare nessuna donna tranquilla: il tumore della mammella rappresenta il 29% delle neoplasie femminili, seguito dai tumori del colon-retto (13%), del polmone (8%), della tiroide (6%) e del corpo dell’utero (5%). Numeri assoluti a parte, anche percentualmente il trend dei tumori al seno negli ultimi quindici anni non è diminuito, anzi appare in leggero aumento (+0,3% per anno) anche se per fortuna continua a calare, in maniera significativa, la mortalità (-0,8% per anno). Complessivamente, si stima che una donna su 8 in Italia si ammali di tumore al seno nel corso della sua vita. Ecco allora una breve mappa per “orientarsi” nelle proposte, dal Veneziano al Padovano fino al Rodigino. VENEZIA Il vaporetto rosa, iniziativa promossa dal Comune in collaborazione con Alilaguna e Ulss 3, offre tutti i lunedì screening gratuiti. Dopo la prima tappa a Ca’ Farsetti lo scorso 30 settembre, e quella del 7 ottobre a Murano e Burano, il mese prosegue lunedì 14 ottobre a Marghera,

Un ricco calendario di iniziative per sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione. Casi in leggero aumento, ma diminuisce la mortalità in darsena via delle Macchine (10-12.30, 15.30-17.30), il 21 ottobre a Mestre, Hotel NH Laguna Palace (10-12.30, 15.3017.30) e si conclude lunedì 28 ottobre al Lido di Venezia, a Santa Maria Elisabetta (10-12.30) e a Pellestrina, Sestier Zennari (15.30-17.30). Le visite senologiche vengono effettuate solo su prenotazione telefonando, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle ore 12, alla segreteria Lilt (041958443). PADOVA Il “mese rosa” si è aperto sabato 5 ottobre, dalle 10 alle 18, col Tour della prevenzione che ha visto l’equipe medica e i volontari della Lilt sul Liston con un ambulatorio mobile. Il 6 ottobre ha fatto tappa a Montegrotto Terme con la 2° edizione della “Biciclettata in Rosa”. Sabato 12 ottobre, la Lilt sarà presen-

te con un Info point dalle 16 alle 19 a Sant’Agostino di Albignasego, dove alle 17 gli specialisti della Lega offrono informazioni sulla prevenzione e corretta diagnosi precoce in ambito senologico e ginecologico. Sabato 19 ottobre, dalle 10 alle 16, si replica a Montagnana con informazioni e visite senologiche gratuite presso l’ambulatorio mobile posizionato di fronte al Municipio. Alle 16.30 parte la quarta edizione dell’Urban trail di Montagnana, marcia ludico motoria il cui ricavato sarà devoluto alla Lilt. ROVIGO Tutto il Rodigino è interessato dal progetto “Donne… il seno di poi”, realizzato dalla Provincia, dalla Commissione pari opportunità e dall’Andos con la collaborazione dei 50 Comuni, che hanno sottoscritto già nel 2008 un Patto di alleanza per il comune impegno nella lotta al tumore al seno. L’azienda Ulss 5 Polesana mette a disposizione i propri specialisti, a cui si affiancano i volontari di diverse altre associazioni. Dopo Rovigo il 28 settembre, gli incontri di approfondimento sono previsti a Frassinelle Polesine il 3 ottobre, a Rosolina il 4, a Bosaro il 7, ad Adria il 10, a Corbola l’11, a Loreo il 17, a Porto Viro il 18, a Stienta il 24 e a Canaro il 25.

quella che si prospetta rischia di essere un’influenza più “pesante” del solito, a detta degli esperti. “Registriamo la diffusione di due nuove varianti dei virus H3N2 e H1N1 – ha spiegato a Milano Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’Irccs ortopedico Galeazzi di Milano – che sono responsabili di forme influenzali con un più alto rischio di complicanze, soprattutto l’H1N1 nei bambini piccoli e l’H3N2 nei soggetti anziani e fragili”. Ai primi sintomi, cosa fare? Il consiglio degli esperti è, innanzitutto, quello di non precipitarsi al pronto soccorso. Il rischio, infatti, è quello di intasare il servizio, finendo per trascorrere ore in attesa e magari per infettare altri cittadini. Meglio, per prima cosa, un’automedicazione responsabile evitando però gli antibiotici, che vanno assunti solo su prescrizione del medico di base. E poi i buoni “consigli della nonna”: riposare molto ed evitare i cambi improvvisi e frequenti di temperatura. La strada maestra, però, specialmente per i soggetti più fragili e a rischio di complicanze, rimane quella della vaccinazione, che non mette al riparo da tutti i virus ma contribuisce alla copertura generale della popolazione. E se il tema non ha mai suscitato le stesse accanite reazioni riscontrate per le vaccinazioni dei bambini in età scolare, i dati indicano comunque un calo delle vaccinazioni. “Ma così facendo – ricorda ancora Pregliasco – si sottostimano i rischi di una patologia che, se mal gestita, può invece creare guai e mortalità nei soggetti a rischio, specialmente quando l’età avanza. Per fortuna nei soggetti a rischio, come gli anziani, c’è un trend in crescita, con una buona metà di soggetti ormai abituati alla vaccinazione, mentre a livello generale meno del 15% di italiani si vaccina”. Il periodo migliore per vaccinarsi è quello tra metà ottobre e fine dicembre, considerando che la copertura inizia dopo due settimane e rimane attiva per più di sei mesi. Anche in Veneto le Aziende sanitarie stanno predisponendo le loro campagne informative e di vaccinazione, con l’Ulss 3 Serenissima che per prima ha definito il suo programma annunciando la diffusione di quasi 120 mila dosi di vaccino: si prevede di utilizzarne 69.500 per persone in età adulta, mentre 20.440 sono le dosi destinate agli utenti al di sopra dei 75 anni d’età, e più di un migliaio sono le dosi pronte per i bambini d’età compresa tra 6 mesi e 9 anni. La distribuzione avverrà prevalentemente presso i medici di famiglia, mentre una parte molto minore dell’attività si svolgerà negli ambulatori vaccinali dell’Ulss 3. “La vaccinazione – sottolinea Vittorio Selle, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica – è un gesto di condivisione, perché vaccinandoci proteggiamo noi stessi, e allo stesso tempo, tutti insieme, creiamo una barriera verso la malattia. Non dimentichiamoci che ogni anno circa 8 mila decessi sono ricollegabili all’influenza, sia per polmonite sia perché si aggravano e complicano patologie già esistenti, quali il diabete e le cardiopatie”.

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“Una nuova formula per il turismo termale, albergo aperto al territorio” A sessant’anni dall’apertura la svolta dell’Hotel Sollievo di Montegrotto. Il manager Matteo Moretti: “Accanto all’offerta per il benessere ospitiamo incontri formativi e culturali, meeting aziendali, guardiamo ai giovani, con orari flessibili e nuove proposte”

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essant’anni fa, correva l’anno 1959, fu nientemeno che Padre Pio a suggerire il nome per il nuovo albergo che stava aprendo i battenti in centro a Montegrotto: “Sollievo dalla sofferenza”. Da decenni l’Hotel Sollievo, con il suo centro benessere e le sue piscine, con gli ampi spazi per l’accoglienza, è un punto di riferimento nell’offerta turistica dell’area termale e ora è pronto ad affrontare le sfide del cambiamento grazie all’impulso impresso in quest’ultimo anno dalla nuova gestione, in capo alla Solgest. Proprio in questi giorni si stanno definendo anche gli aspetti che riguardano la proprietà della struttura. Ne parliamo con Matteo Moretti, amministratore e proprietario della

società, in modo da proseguire il lavoro avviato lo scorso anno, quando siamo entrati all’Hotel Sollievo”. In questi mesi il nuovo corso ha già portato ad alcune novità, a partire da una maggiore flessibilità, dalle aperture “daily” con diverse formule, compresa quella fortunata della fascia “pausa pranzo”, alle sempre più numerose partecipazioni ad eventi, sia formativi che culturali. “Abbiamo adottato un nuovo approccio - continua Moretti - che coinvolge l’intera struttura aziendale. Ai nostri dipendenti abbiamo chiesto di uscire dai vecchi schemi che per decenni hanno caratterizzato il turismo termale e iniziare a ragionare in termini di maggiore interazione e integrazione tra le diverse realtà che compongono

d’eccezione, il mitico Dan Peterson e ci impegneremo anche sul fronte del welfare aziendale. L’Hotel Sollievo si apre così al territorio e diventa luogo di opportunità nuove, teatro di eventi, oltre che confermarsi come rinomato centro di soggiorno all’insegna del benessere”. Moretti sottolinea la particolarità dell’offerta termale. “Torniamo alle

origini, riaprendo le antiche grotte termali, grazie alle quali esaltare le virtù e le proprietà dell’acqua termale per la cura e il benessere del corpo. Altro nostro obiettivo è quello di insegnare ai giovani come curarsi con le terme, andando così a coprire un “gap generazionale” che finora ha tenuto lontano dalle nostre terme un’intera

fascia d’età. Noi invece vogliamo comunicare che le terme sono per tutti e alla portata di tutti, in grado di garantire un servizio di qualità ad un prezzo concorrenziale. Dalla nostra abbiamo una lunga e consolidata esperienza unite alle potenzialità di una struttura che vogliamo rendere ancor più interessante e competitiva”.

Mancano i medici, le Regioni in pressing sul governo Solgest, impegnato da mesi in questa operazione cruciale. “La proprietà sarà acquisita da una cordata di investitori russi - spiega Moretti - con i quali abbiamo avviato da tempo un dialogo che sta portando i suoi risultati positivi. Si tratta di persone pronte ad investire risorse in questa attività, animati dello stesso spirito imprenditoriale che l’Italia ha conosciuto nel dopoguerra. Sono pronti a cogliere con entusiasmo le opportunità positive che vengono dalla nostra area termale, una delle più celebri in Europa, tanto da voler rilevare anche il vicino hotel Montecarlo, chiuso da tempo, e ricostruirlo riportando alla luce l’anfiteatro romano. Il punto fermo sarà proprio sulla gestione con un contratto pluriennale alla nostra

l’offerta del nostro albergo. Ecco allora l’apertura delle piscine e della nostra Spa a chi non soggiorna in albergo, con offerte giornaliere a prezzi interessanti, anche per fasce orarie, una formula subito accolta con favore. Anche il ristorante ora è aperto all’esterno, così come la nostra area convegni è a disposizione per eventi pubblici e privati. Ospitiamo importanti incontri con autori e personaggi della cultura ed eventi anziani. Con l’Università di Padova stiamo mettendo a punto un progetto di formazione per aiutare le aziende e i loro dipendenti ad essere al passo con i tempi. Unire la ricerca all’impresa, ecco la formula per trovare un nuovo slancio. Ospiteremo inoltre il “team building” tenuto da un coach

Dati e servizi L’Hotel Sollievo conta 48 dipendenti, 110 stanze, un centro wellness, quattro piscine, di cui due all’aperto. Non mancano le aree giochi per i bambini e la possibilità di partecipare ai corsi di nuoto. Sul sito internet www.hotelsollievoterme.it sono riportati tutti i dettagli sia dell’offerta alberghiera che quelli della “daily spa”, insieme a tutte le altre iniziative organizzate e aperte a tutta la cittadinanza.

Approvato un documento che chiede di ripensare formazione e reclutamento nella sanità pubblica. In Italia servirebbero almeno 56 mila medici per coprire i vuoti in organico

“A

bbiamo un pacchetto di proposte concreto, organico e condiviso. La questione è nazionale e urgente, perché mancano 56.000 medici in Italia, dei quali 1.300 in Veneto. Mi auguro che il nostro documento venga preso in ampia considerazione dal Ministro della Salute. Lo scopo è ottenere l’inserimento delle proposte delle Regioni nei primi provvedimenti utili”. Così il Presidente della Regione Luca Zaia, reduce dalla riunione della Conferenza delle Regioni a Roma, ennesima tappa della “battaglia” ingaggiata per rispondere al problema della carenza di medici, che ha visto questa estate la giunta far sedere allo stesso tavolo le università venete e gli Ordini dei medici, oltre a investire molti milioni di euro per avviare alla professione i giovani medici già laureati creando una apposita scuola regionale, mentre diverse Ulss sono dovute ricorrere a cooperative private per garantire la funzionalità dei reparti più sguarniti. Il Documento approvato dalle Regioni si compone di una premessa e di sedici

punti, relativi a cinque diversi ambiti d’intervento: l’accesso al lavoro nel servizio sanitario nazionale, le nuove esigenze di formazione, la programmazione futura del numero di professionisti necessari alla sanità italiana, le strategie per rendere più attrattivo il lavoro nella sanità pubblica e gli interventi necessari a raggiungere gli standard europei in materia di tempi e funzioni. “Tutte le Regioni – ha aggiunto Zaia – sono state colpite dagli effetti della mancanza di una corretta programmazione

nazionale e adesso occorre intervenire su tutto il sistema della formazione e del reclutamento con misure urgenti, come abbiamo già iniziato a fare in Veneto. Quelle che proponiamo sono tutte cose che si possono fare presto e bene. Penso ad esempio al tema dell’inserimento negli ospedali dei medici laureati e abilitati ma non ancora specializzati e a quello di poter trattenere i tanti bravi ed efficienti medici che devono per forza andare in pensione a 65 anni dal pubblico, e vanno a lavorare nel privato”.


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Mancano i medici, le Regioni in pressing sul governo

“A

bbiamo un pacchetto di proposte concreto, organico e condiviso. La questione è nazionale e urgente, perché mancano 56.000 medici in Italia, dei quali 1.300 in Veneto. Mi auguro che il nostro documento venga preso in ampia considerazione dal Ministro della Salute. Lo scopo è ottenere l’inserimento delle proposte delle Regioni nei primi provvedimenti utili”. Così il Presidente della Regione Luca Zaia, reduce dalla riunione della Conferenza delle Regioni a Roma, ennesima tappa della “battaglia” ingaggiata per rispondere al problema della carenza di medici, che ha visto questa estate la giunta far sedere allo stesso tavolo le università venete e gli Ordini dei medici, oltre a investire molti milioni di euro per avviare alla professione i giovani medici già laureati creando una apposita scuola regionale, mentre diverse Ulss sono dovute ricorrere a cooperative private per garantire la funzionalità dei reparti più sguarniti. Il Documento approvato dalle Regioni si compone di una premessa e di sedici punti, relativi a cinque diversi ambiti d’intervento: l’accesso al lavoro nel servizio sanitario nazionale, le nuove esigenze di formazione, la programmazione futura del numero di professionisti necessari alla sanità italiana, le strategie per rendere più

attrattivo il lavoro nella sanità pubblica e gli interventi necessari a raggiungere gli standard europei in materia di tempi e funzioni. “Tutte le Regioni – ha aggiunto Zaia – sono state colpite dagli effetti della mancanza di una corretta programmazione nazionale e adesso occorre intervenire su tutto il sistema della formazione e del reclutamento con misure urgenti, come abbiamo già iniziato a fare in Veneto. Quelle che proponiamo sono tutte cose che si possono fare presto e bene. Penso ad esempio al tema dell’inserimento negli ospedali dei medici laureati e abilitati ma non ancora specializzati e a quello di poter trattenere i tanti bravi ed efficienti medici che devono per forza andare in pensione a 65 anni dal pubblico, e vanno a lavorare nel privato”.

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Appuntamenti

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Venice Fashion Week 2019 Dal 17 al 26 ottobre 2019

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filate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile a Venezia: un evento che si svolgerà dal 17 al 26 ottobre 2019. Arrivata alla sua 9^ edizione la manifestazione è un evento di cultura della moda rivolto a designer e marchi nazionali e internazionali che ha nel programma tra palazzi, hotel e boutique; sfilate, mostre, eventi dedicati alla moda sostenibile, sartoriale, artigianale, etica e slow. Made in Italy e arte contemporanea, palazzi e atelier artigiani aperti con sfilate e mostre, giovani creativi, alto artigianato, moda sostenibile e ospiti internazionali: Venice Fashion Week è una manifestazione nata per promuovere il potenziale della città di Venezia e del Veneto come luogo produttivo, creativo e di ispirazione.

Padova, concerto Jethro Tull Gran teatro Geox

Venezia, grandi concerti

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l 3 novembre la mitica band dei Jethro Tull sarà al Gran teatro Geox. I Jethro Tull sono una leggenda vivente della musica internazionale. Hanno all’attivo più di 60 milioni di album venduti in tutto il mondo. Era il 2 febbraio del 1968 nel famoso Marquee Club di Wardour Street, quando i Jethro Tull si esibirono per la prima volta sotto questo nome. Per celebrare questo anniversario, Ian Anderson porta in tutto il mondo il Jethro Tull 50 Anniversary Tour. Tra le band più importanti e influenti di tutti i tempi nel progressive rock, l’immenso catalogo di opere dei Jethro Tull comprende folk, blues, musica classica e heavy rock. Ogni concerto del tour cinquantennale sarà un ampio mix degli album storici della band, da This Was fino ai giorni nostri.

Teatro Toniolo

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enerdì 18 ottobre alle 21 al Teatro Toniolo di Venezia c’è Antonella Ruggiero in concerto con La vita imprevedibile delle canzoni, live dell’omonimo album del 2016 (Sony Music Classical), con il maestro Andrea Bacchetti a dirigere un ensemble d’archi sulle celebri canzoni dei Matia Bazar. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Antonella Ruggiero. Ancora al Teatro Toniolo, sabato 19 ottobre, alle 21, va in scena Francesco Renga, in concerto con L’altra metà tour. Qui è possibile acquistare i biglietti per il concerto di Francesco Renga. Prodotto da Michele Canova Iorfida e composto da 12 brani dal sound e dal linguaggio contemporaneo, il nuovo album rappresenta l’altra metà della vita, della storia, della musica di Francesco Renga: un altro capitolo, caratterizzato da nuove consapevolezze e forme, sonore e linguistiche. Sabato 2 novembre, al Teatro Goldoni di Venezia, ci sono Stefano Bollani e Chucho Valdés in concerto, nell’ambito del Venezia Jazz Festival Fall Edition. L’estro musicale e la fantasia versatile di Bollani e l’energia afro-cubana e il ritmo latino di Valdés danno vita a uno spettacolo musicale di fortissimo impatto. Qui si possono acquistare i biglietti per il concerto di Stefano Bollani e Chucho Valdés.

Giornate FAI d’Autunno a Treviso e provincia In 260 città

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abato 12 e domenica 13 ottobre 2019 torna in 260 città il weekend dedicato alla bellezza. 700 luoghi del nostro Paeseinaccessibili o poco valorizzati da scoprire attraverso occhi nuovi e prospettive insolite. Sarà l’occasione per visitare l’abbazia di Follina aperta sabato, 14:00 – 18:00 e domenica 10:00 – 12:30 / 14:00 – 18:30. O Il Lanificio Poletti, sempre a Folina. La mattina di domenica 13 ci sarà la possibilità di visitare il Lanificio con i macchinari in funzione, per poter meglio apprezzare questo magnifico esempio di manifattura tessile avente oltre duecento anni di storia, ancora oggi in funzione. Queste visite speciali saranno riservate agli iscritti FAI (per chi non lo fosse ci sarà la possibilità di iscriversi in loco). Partenza visite ore 10:00, 10:30, 11:00 e 11:30. Prenotazione obbligatoria. Alla fine di queste visite verrà offerto un buffet durante la pausa pranzo.

Rovigo, Il Giapponismo in Europa Palazzo Roverella

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a mostra è dedicata all’influenza che l’arte giapponese ha avuto sulla cultura figurativa europea tra Otto e Novecento. Quella del Giapponismo è stata una tendenza che ha influenzato le nuove generazioni di artisti, letterati, musicisti e architetti, dalla Germania all’Olanda, al Belgio, dalla Francia all’Austria, alla Boemia, fino all’Italia. Sono numerosi gli autori che si sono lasciati sedurre dalle composizioni grafiche, dalle linee e dai colori tipici dell’arte giapponese. Qualche esempio? Paul Gauguin, Herri de TouluseLautrec, Vincent van Gogh, Gustav Klimt, Kolo Moser, James Ensor, Alphonse Mucha.

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Tavola

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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Crema di cavolfiore

Polpette di cuscus ai funghi

Crostata esotica

Ingredienti: 1 cavolfiore medio - 5 scalogni - 1 spicchio d’aglio 100 g di fiocchi di cereali a scelta 1 pizzico di maggiorana - 1 pizzico di curry - 2 foglie di alloro - brodo vegetale e sale q. b.

Ingredienti: 300 g di cuscus - 200 g di funghi - 2 spicchi d’aglio - 2 C d’olio - una manciata di curry - 1 uovo - 1 C di parmigiano grattugiato - pane grattugiato q. b.

Ingredienti: 300 g di farina tipo 2 - 100 g di burro - 100 g di zucchero - 2 tuorli - 1 C di succo di mela la scorza grattugiata di un limone - 1 pizzico di sale - marmellata di frutta esotica (o altro tipo).

Preparazione: cuocere il cavolfiore nel brodo vegetale (indicativamente una ciotolina a persona). Intanto in una padella oliata fare rosolare gli scalogni e l’aglio, quindi aggiungerli al cavolfiore, unire la maggiorana, il curry, il sale e i fiocchi; passare con il frullatore ad immersione in modo da ottenere una crema della giusta densità. Servire in coppette e guarnire a fantasia.

Preparazione: cuocere il cuscus come da ricetta base. A parte preparare i funghi, scolarli e farli cuocere in una pentola con un po’ d’olio e l’aglio schiacciato. Salare e, a fuoco spento, unire il prezzemolo tritato. Quando sia il cuscus, sia i funghi sono cotti, amalgamare il tutto, unire il curry, l’uovo, il parmigiano e formare delle polpette. Passarle quindi nel pane grattugiato e disporle in una placca da forno precedentemente oliata. Metterle in forno a dorare e servirle ben calde su fette di pane grigliato.

Preparazione: lavorare la farina con il burro, aggiungere lo zucchero e i tuorli. Amalgamare tutti gli ingredienti e formare una palla. Lasciarla riposare per circa mezz’ora in luogo fresco. Quindi lavorare ulteriormente l’impasto, infarinare una tortiera e stenderlo in questa (tenendo da parte un po’ di pasta per il bordo e la guarnizione). Bucherellare con una forchetta, stendervi la marmellata e guarnire a scelta. Infornare per 25 minuti circa. Sfornare e servire sia tiepida che a temperatura ambiente.

Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155

Note

La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.

I L T U O B E N E S S E R E V I S TA M A R E 3 6 5 G I O R N I L’ A N N O

Rilassati nella quiete del mare d’inverno per ricaricarti di energia, tra piscina riscaldata con idromassaggio, bagno turco, sauna e vasca kneipp. Lasciati coccolare con i rituali di bellezza e per il corpo. Personalizza il tuo programma scegliendo tra i trattamenti corpo o viso e la vasta scelta di massaggi su misura. “ Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere” (Jim Rohn) Stai cercando il giusto regalo per una persona a te cara? Regala coccole e benessere, scopri le nostre gift card perfette per ogni occasione. Stabilisci un budget e lascia che sia il destinatario del regalo a decidere come utilizzarlo al meglio, oppure scegli tra un trattamento, un servizio di estetica, un massaggio o un ingresso alla SPA. Alla SPA Sorriso puoi concederti indimenticabili momenti di relax e benessere, ma anche regalarti un’occasione speciale. Con la formula Private Spa puoi prenotare in esclusiva un intero pomeriggio o una serata, sia in coppia sia in piccoli gruppi. Festeggia un momento unico e romantico o un anniversario, un addio al nubilato, un compleanno per adulti e per bambini. Romanticismo per due o Spa party… raccontaci la tua idea e noi la realizzeremo! Chiamaci allo 0421.380654 o scrivi a info@villasorriso.com per info e prezzi

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Oroscopo

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l’

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Ottobre Questo mese vi regala un tempo ancora mite e favorevole per passeggiate all’aria aperta e investimenti sul futuro molto proficui. Non temete nulla!

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Gemelli

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