Sport p.18
p.33
Salute p.27
GIUGNO 2019
Periodico d’informazione locale - Anno XXVI n.83
Cultura p.17
del Miranese Nord
on-line: L’Europa LA NOSTRA ENERGIA resiste, NON È MAI STATA VICINA. ma deveCOSÌ cambiare
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Dal NOALE viapunto Piave 15di vista politico, il dato più signifitel. 041 4766895 cativo non è la crescita del fronte sovranista, che si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ma non tel. 0422 837300 sfonda in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. serviziSapranno a pag. 4 e 12 dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.
MORGANO via G. Marconi 12/B
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TERRITORIO
Tornano le notti colorate nel Miranese
Noale, vince Patrizia Andreotti. A Scorzè trionfa Nais Marcon La sindaca uscente della “Città dei Tempesta” ottiene il 53,49% dei voti al ballottaggio. L’“erede” di Mestriner invece si impone con il 73,56 % dei consensi
NOALE
Tutto pronto per la tradizionale Infiorata MARTELLAGO
Il bilancio di un anno della giunta Saccarola MARTELLAGO
Migliaia di ragazzi impegnati nei Grest SALZANO
Fondi europei in arrivo per la Filanda
I nostri ricordi e gli avvenimenti più importanti li trovi sulla fotogallery sulla piazzaweb
L’Europa resiste, ma deve cambiare Germana Urbani >direttore@givemotions.it<
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he non sarebbero state elezioni come tutte le altre si sapeva, e non solo per via della Brexit. Che il “fronte europeista” avrebbe retto molti lo davano per probabile, ma senza grandi entusiasmi. Alla fine il voto non ha prodotto terremoti: ha indicato però chiaramente che stiamo vivendo un cambio di stagione, e non soltanto in Italia. segue a pag 3
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Dal NOALE viapunto Piave 15di vista politico, il dato più signifitel. 041 4766895 cativo non è la crescita del fronte sovranista, che si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ma non tel. 0422 837300 sfonda in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. serviziSapranno a pag. 4 e 12 dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.
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Tornano le notti colorate nel Miranese
Noale, vince Patrizia Andreotti. A Scorzè trionfa Nais Marcon La sindaca uscente della “Città dei Tempesta” ottiene il 53,49% dei voti al ballottaggio. L’“erede” di Mestriner invece si impone con il 73,56 % dei consensi
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Quest’anno non ci sarà la notte bianca di Mirano
Dal punto di vista politico, il dato più significativo non è la crescita del fronte sovranista, che si afferma in Italia, in Francia, in Polonia e Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia ma non sfonda in Olanda e arretra in Germania. Il dato più importante è rappresentato dal fatto che le due grandi famiglie politiche del continente, i popolari e i socialisti, non sono più gli arbitri del parlamento. Nel 2009 avevano ottenuto assieme 470 dei 766 seggi, nel 2014 erano scesi a 412 su 751, quest’anno per la prima volta con 332 europarlamentari sono lontani dalla maggioranza. Se gli euroscettici resteranno comunque all’opposizione, insomma, il futuro governo dell’Europa non potrà fare a meno di altri gruppi: i liberaldemocratici, ad esempio, oppure i verdi che sono i grandi vincitori di questa tornata grazie soprattutto al voto giovanile. Sapranno dare quell’energia, quella forza innovativa di cui l’Europa ha disperatamente bisogno? Forse il messaggio che tanti elettori hanno mandato è proprio questo: crediamo ancora nell’Unione europea, ma vogliamo che cambi. Altrimenti la prossima volta guarderemo ancora più in là… E l’Italia? Una cosa è certa: siamo stati i campioni del voto euroscettico, Salvini e Marine Le Pen sono le star della destra radicale, ma rischiamo ora una dolorosa emarginazione. Perché in Europa stare nella famiglia politica giusta conta, eccome. Lo ha spiegato bene il premier ungherese Orban a Salvini, rifiutandosi dopo tanti comizi insieme di unire le forze in un unico gruppo. Così quella della Lega rischia di essere una vittoria di Pirro: primi, ma fuori dei giochi e guardati di traverso. La lettera con cui la Commissione europea ha richiamato l’Italia al rispetto degli impegni presi sui conti pubblici è il primo segnale che la tregua elettorale è finita. Speriamo di non dover pagare un prezzo troppo alto.
on l’esordio di Salzano, in lilla, che ha aperto la stagione a fine maggio, registrando oltre 15mila presenze nonostante il meteo incerto che ha purtroppo caratterizzato tutta la primavera, tornano con l’estate le notti colorate del Miranese. Quest’anno però gli appuntamenti saranno 7 anziché 8, assente infatti Mirano, la notte bianca. L’evento era già in calendario da mesi per l’8 giugno, ma è saltato all’ultimo momento a causa dell’insufficiente numero di adesioni e della conseguente scarsità di risorse economiche, solamente una cinquantina gli operatori commerciali che avevano dato disponibilità a contribuire, mentre l’anno precedente erano almeno il dopPoltrone Relax Elettrodomestici pio e l’edizione aveva portato oltre 50mila presenze. Senza Mirano, il MOBILI Casalinghi Stufe Materassi Arredobagno mese di giugno partirà dunque con l’appuntamento di Scorzè, la notte blu, il 15, per poi andare a Maerne, con la notte azzurra, il 22 giugno, e per finire a Olmo, il 29 giugno quando andrà in scena la notte Oro. Nel mese di luglio si inizierà invece il 6, con la notte gialla a Spinea, appuntamento atteso dagli amanti dello shopping anche perché coincide con l’avvio dei saldi estivi. Il 13 luglio sarà poi la volta della notte rosa a Noale e infine il 20, della notte rossa a Martellago, che anche per il 2019 chiuderà la rassegna lungo via Castellana, piazza Bertati, via Fapanni e via Grimani. Negozi aperti in molti casi anche oltre la mezzanotte, e tante iniziative collaterali per intrattenere cittadini e turisti: musica, balli, spettacoli, giochi e appuntamenti gastronomici.Germana Urbani >direttore@givemotions.it< Lo scopo della kermesse organizzata da Confcommercio del Miranese è per animare la vita notturna dei paesi, cercando nel contempo he di non sarebbero state elezioni come tutte le altre portare un po’ di ossigeno alle tante attività commerciali e ricettive si sapeva, e non solo per via della Brexit. Che ilil “fronte europeista” avrebbe retto molti lo del territorio. A Noale, dove la manifestazione coinvolgerà tutto davano senza grandi entusiacentro storico compresa la Rocca, ci saranno anche visite guidate per per probabile, ma Via Onaro, 58 - Rio San Martino di Scorzè (VE) | info@scattolinluigi.com | T. 041 445 149 smi. Elena Callegaro scoprire “i segreti degli astri”. scattolinluigi.com Alla fine il voto non ha prodotto terremoti: ha indicato però chiaramente che stiamo vivendo un cambio di stagione, e non soltanto in Italia. È un periodico formato da 16 edizioni locali mensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Direzione, Amministrazione seguee a pag 3 Redazione:
L’Europa resiste, ma deve cambiare
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del Miranese Nord
recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.608 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it< >www.lapiazzaweb.it<
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Chiuso in redazione il 7 giugno 2019
4
Noale
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Patrizia Andreotti vince al ballottaggio e si riconferma sindaco di Noale La prima cittadina uscente ottiene il 53,49% dei voti e batte il centrodestra. Tra i primi interventi in programma i lavori in piazza XX Settembre, l’illuminazione dei portici, e investimenti nelle scuole
C
on un distacco di oltre 500 voti, Patrizia Andreotti ha battuto Michela Barin al ballottaggio del 9 giugno ottenendo il 53,49% dei voti da parte dei noalesi. 57 anni, laurea in giurisprudenza e professoressa di scuola superiore, il sindaco uscente è soddisfatta dopo una campagna elettorale che l’ha vista impegnata con tutte le forze a spiegare ai cittadini il lavoro fatto negli ultimi anni e i progetti per il futuro di Noale. ”Il primo pensiero che ho avuto è stato che questa è la vittoria dei cittadini - commenta a caldo il sindaco – chi ha scelto la nostra lista civica, ha fatto una scelta sulle persone. Sono felicissima della squadra che da
subito si è costituita attorno a me, sono stati tutti compatti nel lavorare. E il nostro obiettivo è proprio quello di continuare a lavorare insieme per dare forza a questo polo civico che è nato”. “L’altro elemento che credo abbia convinto i cittadini – prosegue Andreotti – è la continuità che da tanti anni a Noale non si riusciva ad avere. La campagna nelle ultime settimane è stata un po’ velenosa, e credo che questo abbia infastidito molte persone. Adesso bisogna ricostruire partendo proprio dall’abbandonare tutti i livori, perché Noale merita di essere una città serena in cui si coopera insieme”. Comprensibilmente delusa invece Miche-
la Barin, esponente dell’area di centro destra, che ringrazia chi l’ha sostenuta e annuncia il ritiro dall’attività politica in consiglio comunale: “Ringrazio i noalesi che mi hanno dato fiducia, la mia squadra, meravigliosa, e la mia famiglia. Un’avventura entusiasmante in mezzo alle persone e decisamente positiva. Mi sono dedicata alla città per dieci anni e ora è il momento di fare posto ad altri volenterosi”. I cittadini dunque hanno dato un chiaro segnale di aver capito il lavoro fatto negli ultimi cinque anni e hanno
deciso di ridare fiducia alla Andreotti, sostenuta alle elezioni da tre liste civiche: “Patrizia Andreotti Sindaco”, “Sorino per Noale” e “Insieme per Noale”. Si insedierà in questi giorni anche il nuovo consiglio comunale. Ne faranno parte otto consiglieri della lista “Patrizia Andreotti Sindaco”: Riccardo Canil, Alessandra Dini, Francesco De Marchi, Enzo Masella, Giuseppe Mattiello, Lidia Mazzetto, Sara Sartori, Annamaria Tosatto. Anche Stefano Sorino della lista “Sorino per Noale” torna in consiglio comunale se-
dendo, questa volta, tra i consiglieri di maggioranza; così come Pierantonio Orti di “Insieme per Noale”. All’opposizione risultano eletti due esponenti della lista “Noalesi al centro” già impegnati in precedenza nell’amministrazione: Michele Cervesato e Renato Damiani e due della Lega, Livio Malvestio e Alberto Bettio. Entra anche Andrea Muffato della “Lista Dalla Vecchia” che ha sostenuto Michela Barin. Infine, nelle fila delle minoranze accede Fabrizio Stevanato, candidato sindaco sconfitto alla prima tornata elettorale. La sindaca, che nella campagna elettorale si è presentata con lo slogan “#sceglilacontinuità”, si metterà subito al lavoro insieme alla nuova squadra per portare avanti i progetti iniziati. Tra questi, i lavori in piazzale Bastia e piazza XX Settembre, l’illuminazione dei portici, la riqualificazione delle aree ex Consorzio ed ex Lando e gli investimenti nelle scuole. Eliana Camporese
La delusione degli sconfitti Michela Barin e Fabrizio Stevanato
M
ichela Barin, sconfitta al ballottaggio dalla sindaca uscente Patrizia Andreotti, non entrerà a far parte del nuovo consiglio comunale. “Mi sono dedicata alla città per dieci anni e ora è il momento di fare posto ad altri volenterosi. Torno alla mia amata professione di avvocato”, è quanto ha annunciato all’indomani del ballottaggio. Entrerà nei banchi dell’opposizione invece Fabrizio Stevanato, il terzo candidato sindaco alle elezioni amministrative del 26 maggio, come unico rappresentante della compagine che rappresenta. Barin è consigliere dal 2014 con un precedente ruolo da assessore, Stevanato invece è entrato a far parte dell’amministrazione in qualità di vicesindaco, solo lo scorso gennaio dopo la rottura tra Patrizia Andreotti e il Partito Democratico noalese. Come più volte sottolineato, Stevanato lavorerà in consiglio comunale perché “la città diventi più accogliente e inclusiva, e si doti di spazi comuni dove le persone tornino a fare comunità”. Il nuovo consigliere ha sintetizzato in sette punti le idee che intende portare avanti: riqualifica delle aree ex Lando e ex-ospedale, apertura del servizio scolastico alle famiglie dalle 7 alle 19, potenziamento del ruolo e delle funzioni del polo sociosanitario. E ancora, piazze che vanno liberate dai parcheggi e pedonalizzate, sostegno alle esperienze positive di accoglienza dei migranti, e controlli periodici del territorio in collaborazione con l’Arpav. I nuovi consiglieri del gruppo di Michela Barin porranno attenzione invece sui servizi alla comunità, in particolare quelli rivolti a famiglie e anziani, sulla sicurezza, ncroci pericolosi, installazione di telecamere, sostegno al commercio e E.C. attenzione alla cementificazione selvaggia.
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Noale
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Territorio Cresce l’attesa per la tradizionale “Infiorata” che si terrà il 22 e 23 giugno
La Pro Loco di Noale vince il premio regionale per la sua attività L
a Pro Loco di Noale ha parso dell’antica Torre delle Camtecipato lo scorso maggio pane. Il tappeto di oltre 100 mq, all’assemblea Unpli Veneto, asrealizzato con migliaia di petali, sociazione che raccoglie le ol- essenze erboree, cereali, gambi tre 530 Pro Loco della Regione. e materiali naturali che vengono Qui ha ricevuto il premio di mi- deposti, vede all’opera il Grupglior Pro Loco dell’anno 2018. po Infiorata insieme alle ContraUn’immensa soddisfazione per de - Bastia, Cerva, Drago, Gato, il gruppo noalese - che da anni S.Giorgio, S.Giovanni, S. Urbano, lavora preparando grandi eventi e al Gruppo Missionario. Un’oche attirano migliaia di persone pera che richiede coordinamennella cittadina dei Tempesta - e to, lavoro di squadra e dedizione. per il presidente Enrico Scotton. Il tema scelto per questa edizione Quest’ultimo ha ritirato il pre- è “Battezzati ed inviati. La Chiesa mio sul palco del teatro Acca- di Cristo in missione nel mondo”. demico di Castelfranco Veneto Sempre nella giornata di sabato i dove si svolgeva l’assemblea, alla madonnari realizzano quadri a presenza di Federico Caner, as- sfondo religioso. La sera invece, sessore regionale al turismo. “È sotto la Torre dell’Orologio, è il una bella soddisfazione veder momento del concerto del Corapprezzato il lavopo Filarmonico ro di tanti anni, il Sarà realizzato Città di Noale, con nostro e quello dei la partecipazione un tapetto nostri predecessodel mezzo soprano ri - ha commentato di oltre 100 mq Francesca Gerbasi. Scotton - e festegDomenica 23 giucon migliaia giare proprio in ocgno la festa entra casione del quaranancor più nel vivo. di petali tennale della nostra La mattina i più ed essenze associazione. Quepiccoli compongosto riconoscimenno la loro infiorata arboree to è uno stimolo a in piazza Castello: continuare, nonostante i troppi “Colora la tua piazza - iniziativa bastoni burocratici che ci vengo- per i bambini”. Alle 19 la solenne no messi tra le ruote, e fare ancor processione del Corpus Domini meglio. Noale lo merita”. L’Unpli nel centro storico davanti ai disemotivando il premio, ha eviden- gni realizzati con i fiori, alla preziato la capacità espressa dalla senza della città e delle autorità. Pro loco di Noale di fare rete tra La processione si conclude con enti, esercenti e aziende del teril calpestio del tappeto floreale ritorio. Tra i tanti eventi che la da parte dei bambini. L’Infiorata Pro Loco organizza ogni anno, è una festa che coinvolge molti con molti mesi d’anticipo e una noalesi. Un evento che affonda le scaletta serrata, c’è l’Infiorata radici nell’antica festa popolare che si tiene tradizionalmente in dell’Infrascata, che la Pro Loco occasione della celebrazione del ha saputo far rivivere. La manifeCorpus Domini, quest’anno pre- stazione è diventata tra le più atvista per il 22 e 23 giugno. La festa tese dalla popolazione e dai nuinizia la mattina del sabato con merosi turisti appassionati che l’allestimento del quadro floreale girano l’Italia per ammirare quesul manto della strada, a ridos- sti capolavori. Eliana Camporese
FRUTTA VERDURA e PRODOTTI TIPICI PUGLIESI ARTIGIANALI
L’associazione “Ritmo dell’Anima” organizza un evento per sperimentare il pensiero creativo
È
prevista per domenica 23 giugno nella splendida cornice del parco di Villa Gradenigo, a due passi da Noale, la terza edizione del festival “In Me Mago Agere” organizzato dall’associazione “Ritmo dell’Anima”. Una domenica d’estate, da trascorrere all’aria aperta, che nasce con l’intento di incontrare, riconoscere e sperimentare il pensiero creativo come energia in movimento, suoni, vibrazioni, sensazioni. Per questo gli organizzatori hanno previsto dalla mattina alla sera, una serie di conferenze, workshop, spettacoli, presentazioni di libri e attività extra come sedute di massaggi, di yoga e bagni di suono. Nulla di meglio della location, una splendida
villa veneta del ‘700 con un parco ricco di alberi secolari dove la pace regna sovrana. L’apertura dei cancelli è alle ore 10. Poco dopo inizieranno le conferenze; si parlerà di aromaterapia, numerologia, intestino intelligente, azioni anti stress e nuove frontiere delle discipline bio-naturali. In contemporanea, in altre aree del parco, si terranno corsi per imparare a suonare l’hang (strumento metallico a percussione), a costruire il proprio Kokedama (pianta ornamentale realizzata con tecniche giapponesi) o a sorridere e beneficiarne attraverso la camminata alchemica. L’evento è riservato ai soci, ma sarà comunque possibile E.C. tesserarsi all’ingresso il giorno stesso.
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Noale
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Ecopunti continua per un altro anno, sconti nei negozi Il progetto prosegue utilizzando la nuova piattaforma online “Ecoattivi”. Hanno aderito esercizi di tutte le categorie zione Ecoattivi, registrarsi e aderire al regolamento. Successivamente ci si reca negli Ecopoint - biblioteca comunale o cartoleria “A tutto tondo” - per convertire i punti in sconti. Sono diversi i negozi che partecipano al progetto e che espongono in vetrina il contrassegno Ecoattivi: dall’abbigliamento e accessori agli alimentari, dai bar o pasticcerie ai negozi di ottica, dall’hobbistica alla salute e benessere. Un’iniziativa che sostiene l’economia locale; il negozio si fa conoscere e gli ecosconti vengono rimborsati totalmente dall’amministrazione. Insieme all’assessorato al commercio e alle politiche ambientali del Comune, hanno promosso l’iniziativa anche Veritas, Confesercenti e Confcommercio. Registrandosi all’app infine, è possibile partecipare a sorteggi di premi nazionali e locali, come quello legato al concorso Ecogame. Oltre al sito internet e all’app, è possibile ricevere tutte le informazioni allo 0413033301. Eliana Camporese
D
Città di Noale
Assessorato al Commercio Assessorato alle Politiche Ambientali
NEGOZI CHE ACCETTANO GLI
ECOSCONTI ABBIGLIAMENTO E ACCESSORI
BAR, GELATERIE, PASTICCERIE
CARTOLERIE
OTTICA
IL GRILLO BOUTIQUE Via G. Tempesta, 66/70 Noale
BOTTEGA DEL CAFFÈ DERSUT Piazza Castello 2, Noale
A TUTTO TONDO Piazza Castello, 48 Noale
GLI OCCHIALI DI BARBARA Via degli Ancillotti, 23 Noale
VIA MAZZINI ABBIGLIAMENTO Piazzetta del Grano, 27-29 Noale
CAFFÈ SCOTTO Piazza XX Settembre, 14 Noale
CARTOLERIA KOALA Via Giovanna d’Arco, 7 Cappelletta di Noale
VISION OTTICA GIORGIONE Via della Fonda,6 Noale
ALIMENTARI DONNAGNORA “l’orto in cassetta” Strada Spagnolo,56 Noale IL MELOGRANO Supermercato biologico Via Moniego Centro, 51 Moniego di Noale L’ORTO DI MARCO Piazza XX Settembre, 24 Noale PESCHERIA SERENISSIMA Via della Bova, 5 Noale PRIMO SBARCO Pescheria e gastronomia Via Pacinotti, 26/1 Noale
CORTIVO Via della Fonda, 10 Noale
HOBBY, FOTO, SPORT, ANIMALI
DREAM CAFÈ DIEMME Piazza Castello 1/A, Noale
AQUAZOOMANIA EQUISPORTMANIA Via Tempesta,59 Noale
ENOTECA AL FILÒ Via della Bova, 8 Noale
SALUTE E BENESSERE CADDY’S Piazza XX Settembre, Noale DANIELA E GIORGIO NATUROPATI Via Polanzani, 42 Noale
GELATERIA QUADRIFOGLIO Piazza Castello, 41 Noale
FARMACIA MASCARUCCI Piazza XX Settembre,12 Noale
NOVALE22 officina del gelato Piazza XX Settembre, 33 Noale
NATUR HOUSE Via Bregolini, 16 Noale PREMIATA ERBORISTERIA VENETA Via Bregolini, 6 Noale
PASTICCERIA PROSDOCIMI Piazza Castello, 30 Noale VINTAGE CAFÈ Piazza XX Settembre, Noale
SORATO IL FORNAIO Largo San Giorgio, 18 Noale
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I
l progetto “Ecopunti”, scaduto lo scorso aprile, è stato prorogato dal Comune di Noale per un altro anno, utilizzando una nuova piattaforma online simile alla precedente, denominata “Ecoattivi” (https:// ecoattivi.it/noale.html). Ecoattivi è un progetto sostenuto dal Comune che permette ai cittadini ‘virtuosi’ di accumulare punti che poi vengono trasformati in buoni sconto da spendere nei negozi del territorio. Tra le azioni che attribuiscono questi vantaggi, ci sono il conferimento di rifiuti all’ecocentro, il compostaggio domestico, gli spostamenti a piedi o in bicicletta anche nel tragitto casa-lavoro, i prestiti di libri chiesti alla biblioteca, l’adesione ad associazioni di volontariato che organizzano o collaborano in iniziative ambientali o culturali a favore della comunità. Ad ogni azione positiva sono associati i punti corrispettivi: ogni 200 punti si ottiene un ecosconto da 1 euro. Per poter usufruire degli sconti è necessario scaricare sullo smartphone l’applica-
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“Summer city camp” 2019, dal 10 al 21 giugno ue settimane dedicate a bambini e ragazzi per imparare e approfondire l’inglese. È la proposta che anche quest’anno presenta l’Oxford School di Mirano, dal 10 al 21 giugno, offrendo un insegnamento divertente in un contesto familiare. Il “Summer City Camp” si svolge nella scuola primaria Elisabetta “Betty” Pierazzo di Noale e coinvolge bambini di tutte le classi elementari, dalla prima alla quinta, e ragazzi di prima e seconda media. Le giornate sono organizzate con lezioni tenute da insegnanti madrelingua intervallate a laboratori in lingua inglese ispirati a film, opere teatrali, canzoni e giochi. Ai partecipanti viene offerta anche la possibilità di praticare discipline sportive. La quota di iscrizione comprende, oltre alle attività, l’assicurazione e il servizio mensa. Al termine del corso, i bambini si esibiscono in una rappresentazione teatrale e a tutti loro è consegnato un attestato di partecipazione al camp. (E.C.)
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Martellago
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interrate”· Un occhio all’estate in arrivo, confermata quest’anno la “Fiera degli Uccelli” a Maerne dal 2 al 5 agosto: “A partire da luglio e fino alla metà di agosto abbiamo in mente eventi itineranti nelle 3 frazioni, - spiega Saccarola - alla fine di agosto ci sarà invece, il festival dello street food”. Di pari passo anche le attività a favore dello sport: “Con il prossimo anno - conclude - partiremo anche con i lavori per il campo sportivo”. Elena Callegaro
Amministrazione Il bilancio del sindaco Saccarola
“Municipio, riordino urbano e sicurezza idraulica, obiettivi centrati” “Ringrazio tutta la squadra, fino a qui non è stato facile, ma stiamo già raccogliendo buoni frutti e stiamo rispettando l’impegno di essere in mezzo alla gente, e di ascoltare i nostri cittadini” Primo anno di amministrazione per il sindaco Andrea Saccarola che traccia il bilancio del lavoro fatto, e di quello che verrà. “Per il nuovo municipio abbiamo iniziato ad allestire gli uffici nell’ex scuola elementare, i trasferimenti temporanei dei dipendenti inizieranno con la fine dell’anno, mentre il cantiere vero e proprio per la ristrutturazione della casa comunale partirà con il 2020. spiega. La sala del consiglio andrà al primo piano, l’ufficio anagrafe torna in municipio, e poi ci sarà una revisione più efficiente nella collocazione degli uffici. Contiamo di completare nel giro di 2 anni”. Tra le opere in arrivo o in fase di completamento, il primo cittadino ricorda anche il restyling di via Stazione e la messa in sicurezza idraulica di via Roviego, interventi che nel complesso costeranno 800 mila euro e che dovrebbero partire sempre tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Qual è stato il risultato più importante di questo primo anno? “Sicuramente - dice ancora Saccarola - portare avanti il progetto per il nuovo municipio. Guardando invece al futuro, c’è l’obiettivo della casa di riposo, abbiamo già fatto alcuni incontri in Regione per capire quali sono le prospettive, ed eventuali tempistiche”. Sulla contestata vicenda del Lidl il sindaco spiega: “Niente è ancora definitivo, stiamo ancora vagliando, però sono convinto che l’apertura del supermercato possa essere vista piuttosto come un’opportunità per tutti”. Sul
fronte del rilancio del commercio locale ricorda anche il bando per l’assegnazione di 300 euro a chi ha deciso di riaprire attività chiuse da tempo, almeno 15 le richieste arrivate: “Sappiamo che economicamente è poco ma si tratta di un
segnale per dire che il Comune ci tiene”. Così come anticipa: “Sono allo studio anche interventi per favorire il reinserimento lavorativo degli over 30, con precedenza ai nostri residenti”. Ambiente: “Facciamo tanta differenziata, ci
In arrivo il nuovo auditorium a Olmo attestiamo ormai sopra l’80%, ma possiamo migliorare nella qualità della raccolta. Ecco perché stiamo programmando incontri informativi con Veritas dedicati ai cittadini. Inoltre stiamo progettando l’installazione di piazzole ecologiche
In dirittura d’arrivo il nuovo auditorium di Olmo: “Dovremmo riuscire ad inaugurarlo per il mese di giugno o comunque entro l’inizio della stagione estiva”, annuncia l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Luca Faggian. Dopo numerose polemiche e ritardi, dovuti in parte anche al fallimento della prima impresa che aveva lasciato incompiute le opere, sono infatti ripartiti i lavori del nuovo piano di riqualificazione in via Chiesa a Olmo, con la conclusione del corpo circolare del centro civico. “In fase di ultimazione impiantistica, rete elettrica e antincendio”, ha confermato ancora l’assessore Faggian. Sarà un nuovo punto di riferimento per la vita sociale di Olmo, con il sindaco Andrea Saccarola che ha già manifestato l’intenzione di mettere presto a disposizione i nuovi spazi per i cittadini e le associazioni del territorio”. Faggian conferma: “La nuova sala polivalente verrà adibita in particolare a pubblica utilità”. Il passo successivo, previsto dal Piruea approvato, riguarda infine la costruzione del terzo palazzo privato, si parla di un un cantiere che probabilmente durerà un altro anno e mezzo, più 18 posti auto su via Chiesa che resterà comunque aperta a senso unico. Nel frattempo la giunta ha inoltre approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’intervento di miglioramento sismico delle scuole e della palestra di Olmo, si tratta di lavori urgenti per un importo di 650mila euro che sarà inserito nel piano delle opere pubbliche 2020-2022. Sempre per quanto riguarda il miglioramento della sicurezza l’assessore Faggian annuncia anche la realizzazione del nuovo tratto di pista ciclabile a Maerne, su via Rialto, al posto del marciapiede prima dedicato sia ai pedoni che ai ciclisti. (E.Cal.)
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Martellago
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Grest, migliaia di bimbi impegnati Quest’anno i percorsi ludico-didattici coinvolgeranno i ragazzi delle scuole medie e elementari per 4 settimane, sia nel capoluogo che nelle frazioni. Sono previsti sconti alle famiglie che iscrivono più figli
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iniscono le scuole, è tempo di Grest. Si parte in parrocchia dal 10 giugno fino al 4 luglio, il tema di quest’anno è “Wundermisteri nordici”, un percorso di 4 settimane rivolto ai bambini e ai ragazzi di elementari e medie per “imparare a mettersi al servizio della gente”, si legge nella presentazione a cura del circolo oratorio Noi “Papa Luciani”. Il Grest, come ogni anno, non si svolgerà solo in parrocchia ma anche in alcune palestre e impianti sportivi comunali, quota fissa di iscrizione: 10 euro, previste agevolazioni per le famiglie che iscrivono più di un figlio. Ogni mercoledì ci sarà invece una gita alla quale possono iscriversi anche i genitori: il 12 giugno a Cavallino Treporti, il 19 giugno al parco acquatico di Conca Verde a Borso del Grappa, il 26 giugno ad Arte Sella, Borgo Valsugana e infine il 2 luglio a Bibione. Tantissimi i laboratori: dalla danza al ping pong, dagli scacchi all’inglese. A Maer-
ne invece si partirà un po’ dopo, il 16 giugno per arrivare fino al 13 luglio, e il giorno di gita sarà il venerdì: il 21 giungo all’Acropark di Roana, il 28 giugno all’Acquafollie di Caorle, il 5 luglio al mare a Bibione, e infine il 12 luglio con una destinazione a sorpresa. Dal 4 al 7 luglio invece nel campo sportivo in via Friuli sarà la volta del “Noi Summer Festival”, la prima serata sarà appunto dedicata all’edizione 2019 del Grest, si chiude la domenica con lo show comico di Marco e Pippo. I centri estivi comunali, dedicati sia ai bambini delle elementari che alla scuola dell’infanzia, partiranno invece dal 24 giugno e proseguiranno fino al 30 di agosto nella scuola Primaria Nazario Sauro in via Tasso a Maerne, è escluso solo il periodo della settimana di Ferragosto. Le quote di iscrizione sono diverse a seconda delle ore di partecipazione: fino alle 16 si pagano 68 euro, fino alle 14 invece 58 euro e fino alle 12 solamen-
La elementare a Olmo e attività al centro estivo
te 42 euro. Obbligatoria la tessera associazione e assicurativa di 5 euro all’atto dell’iscrizione. Il costo è ridotto, solo per i residenti nel Comune di Martellago, di 7 euro per il secondo figlio e del 50% per il terzo figlio iscritto. Anche quest’anno ci saranno nu-
Case popolari, c’è il nuovo bando con 5 alloggi in più
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cade il 24 giugno il termine per partecipare al nuovo bando per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Martellago. Le domande, per la presentazione delle quali quest’anno sarà necessario essere residenti in Veneto da almeno 5 anni, dovranno comunque essere riproposte anche dai 44 richiedenti che risultano già in lista d’attesa. Nuova regola, oltre alla residenza in regione, anche il fatto che l’Isee per il calcolo del reddito familiare non dovrà superare i 20mila euro. C’è comunque da dire che anche se potranno partecipare persone da fuori Comune, sono previsti punteggi in più per i residenti che sono seguiti dai Servizi Sociali con assistenza economica. La buona notizia è che nel 2019 sarà finalmente possibile assegnare alloggi in più rispetto al passato, di solito si riusciva ad accontentare solamente 2 o al massimo 3 nuclei familiari, perché l’Ater sta completando la ristrutturazione di alcuni appartamenti che si trovavano in stato di degrado in modo da renderne disponibili almeno altri 5 in più. Parliamo di un totale di 114 alloggi Erp, 86 dell’Ater e 28 del Comune, quasi tutti però già occupati, ecco perché è importante che se ne rendano accessibili di nuovi. Tra i criteri per l’assegnazione di maggior punteggio: la presenza di persone con disabilità, portatrici di handicap o di anziani over 75, ma viene tenuta in considerazione anche la condizione di genitore solo con figli minori a carico. Le domande vanno presenE.Cal. tate all’Ufficio Protocollo del Comune.
Partito l’iter per la nuova bretella Avviato l’iter per la bretella di collegamento tra il casello autostradale Martellago-Scorzè e la strada provinciale Moglianese
Correrà a ridosso del Passante per un chilometro e mezzo, sarà larga 9 metri e mezzo, e avrà due corsie. Costerà a Cav 5, 6 milioni di euro. Il Comune già a inizio anno aveva pubblicato l’avviso di deposito della proposta di accordo di programma, i cittadini avevano tempo fino al 21 aprile per presentare osservazioni. In realtà ne è arrivata solo una che riguarda la presenza in quell’area di un pozzo
merose attività coordinate da insegnanti qualificati, confermata l’uscita settimanale al parco acquatico di Noale e alla piscina di Maerne. A Olmo i centri estivi alla Casa Gialla per i bimbi dai 5 anni partiranno invece dal 10 giugno fino al 26 luglio. Elena Callegaro
di epoca romana, motivo per cui la giunta a invitato Veneto Strade ad “adottare la massima attenzione a tutte le operazioni di verifica preventiva dell’interesse archeologico previste dalla legge”. La prospettiva è quella di far partire i cantieri all’inizio del 2020. Nel frattempo, per quanto riguarda invece la nuova tangenziale Sud, opera attesissima e inaugurata di recente alla presenza del governatore del Veneto Luca Zaia e di tutti i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato, gli abitanti di via Boschi protestano per la mancanza del collegamento diretto alla zona industriale e per i disagi provocati dall’aumento del passaggio dei mezzi pesanti sulla Castellana. Una delegazione dei residenti era stata già ricevuta una prima volta da Veneto Strade proprio per capire se fosse possibile potenziare la segnaletica in modo da alleggerire il più possibile l’impatto dei camion, mentre Veneto Strade ha manifestato disponibilità a trovare un’intesa sul problema del raccordo in entrata e in uscita con la zona industriale. La situazione è comunque monitorata anche dal Comune dal momento che la protesta era esplosa già al taglio del nastro della nuova tangenziale con la consegna al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, di una petizione alla quale avevano adeE.Cal rito 50 persone.
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Salzano
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Arrivano fondi europei per il restauro di Villa Romanin-Jacur Il sindaco Luciano Betteto: “Abbiamo messo in sicurezza il frequentatissimo parco giochi. La recinzione metallica verrà eliminata”
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a Filanda finalmente sarà valorizzata come merita. La porzione del complesso della Villa Romanin-Jacur si presenta, attualmente, in pessimo stato manutentivo e conservativo. L’amministrazione comunale ha preso a cura il problema e ha ottenuto i fondi per la sistemazione, come testimonia il sindaco Betteto. “Ci siamo mossi alla ricerca di finanziamenti urgenti, alternativi all’esiguo bilancio comunale, da destinare alla manutenzione del patrimonio edilizio pubblico. E grazie alla tenacia dell’amministrazione, dopo anni, siamo assegnatari di un contributo europeo da 355 mila euro che verrà utilizzato per la valorizzazione del complesso della Filanda.” Il Comune di Salzano, in cordata con altri 7 partner italiani e sloveni, ha visto finanziato dalla Comunità Europea un progetto a valere sul programma transfrontaliero Interreg Italia-Slovenia 2014-2020. Tale progetto, intitolato “Esperienze multisensoriali legate ai castelli e alle ville della regione transfrontaliera per l’eccellenza nel turismo - Merlin CV” è stato presentato, quale capofila, dal Centro di Ricerche Scientifiche di Capodistria e prevede la partecipazione anche dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Il contributo di 355.000 euro copre le spese per il parziale recupero del salone della Filatura, il potenziamento e la valorizzazione del museo della Filanda di Salzano. “Si tratta - rileva il sindaco Luciano Betteto - di una preziosa opportunità che consente di rendere agibile, e quindi fruibile da parte della cittadinanza, un altro settore della nostra Filanda. Il Comune ha saputo aggiudicarsi un contributo significativo per il restauro di quest’antica fabbrica, importante centro storico ma anche culturale e sociale della storia della comunità salzanese”. “Inoltre - ha proseguito Betteto - abbiamo messo in sicurezza il frequentatissimo parco giochi della villa comunale con la rimozione del rudere di recinzio-
ne perimetrale in mattoni faccia vista gravemente compromesso in più punti per azione delle intemperie, con pezzi sparsi nel terreno circostante, instabile e pericoloso per i bambini fruitori dei giochi. È stata sostituita l’esistente recinzione in rete metallica a protezione delle aree stesse ,che verrà eliminata non
appena avremo le disponibilità economiche per realizzare una consona recinzione in mattoni. Ringrazio - ha concluso - in modo particolare l’associazione “Terra Viva” che con professionalità, cura e pazienza ha recuperato la recinzione esistente, mattone per mattone, portando nel magazzino comunale il ma-
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teriale. Inoltre, la stessa associazione ha provveduto al ripristino della staccionata in legno sia nel parcheggio area Brolo che nel parco della villa, danneggiata dalle intemperie oltre che da atti vandalici. Se i lavori fossero stati eseguiti da un’impresa esterna, il costo sarebbe stato Lino Perini molto oneroso”
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Polemiche per l’ecocentro Il consigliere Alessio Vian si sofferma sull’argomento per chiarire. “È solo falso allarmismo la chiusura dell’ecocentro di via Piovega che da anni necessita di essere adeguato alla normativa regionale, anche su segnalazione di Veritas, a cui si aggiunge che l’attuale strada di accesso risulta non adeguata al traffico e deve essere allargata, mettendola in sicurezza. Oltre a rivedere il precedente progetto di sistemazione, si sta vagliando insieme a Veritas, con l’obiettivo di far risparmiare soldi ai cittadini e al contempo migliorare il servizio. Notiamo invece - commenta Vian - che la lista “Nuovi Orizzonti” dopo anni di immobilismo quando amministrava, non perde l’occasione di fare campagna elettorale fuori luogo sulla pelle dei salzanesi, strumentalizzandoli con una raccolta firme priva di senso e creando inutili allarmismi. Mi chiedo perché gli stessi consiglieri, non hanno promosso alcuna raccolta firme prima di fare un campo sportivo a Robegano che ad oggi non è ancora possibile mettere a norma, sprecando un milione di euro”. “Il Comune - continua Vian - non ha bisogno di chiedere il permesso alla minoranza per fare delle considerazioni, e di certo non ha alcuna intenzione di perdere un servizio essenziale: l’ecocentro è aperto e fruibile. Appena disporremo di tutte le informazioni per valutare pro e contro di ogni scelta sarà nostra cura esporle ai nostri concittadini”. (L.P.)
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Scorzè
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Nais Marcon trionfa alle elezioni ed è sindaco Il centrodestra vince con il 73,56% dei voti. Male il centrosinistra. Il neo sindaco nomina la nuova giunta
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ais Marcon, da vicesindaco uscente a nuovo sindaco di Scorzè. È stata una vittoria schiacciante per il centrodestra che ha portato a casa il 73.56% dei voti, Civica Mestriner e Lega hanno rispettivamente raggiunto il 47,24% e il 25,91% dei consensi. E’ bastato dunque il primo turno e non è stato necessario andare al ballottaggio. Agli avversari è rimasto ben poco, il 22.69% ottenuto da Dario Zugno, candidato per il centrosinistra (Pd e Civica per Scorzè), e il 3,75% di Emanuela Barbiero, con Scorzè Viva (Forza Italia e Fratelli d’Italia). Tre cittadini su 4 dunque a Scorzè hanno scelto di votare nel segno della continuità con i 10 anni di amministrazione precedenti, i due mandati consecutivi di Giovanni Mestriner, che ha fatto registrare
il record personale di preferenze, 1211. Conquistate dalla squadra di Mestriner anche frazioni tradizionalmente più di sinistra come Gardigiano e Peseggia, le punte più alte sono state toccate a Rio San Martino 76% e a Cappella 86%. Nais Marcon, preso atto della vittoria con la proclamazione ufficiale, si è subito rimessa al lavoro nel segno appunto della continuità. Ecco infatti nomi della nuova giunta, composta da 2 donne, sindaco compresa, e 4 uomini, 2 poltrone alla Lega, le altre alla Civica Mestriner: Angelo Michielan, vicesindaco con delega a Commercio, Attività Produttive, Viabilità, Trasporti, Agricoltura e Turismo; Aldo Luise, assessore all’Ambiente, Rapporti con Enti sovracomunali e Polizia locale; Williams Maurizio Ceccato, asses-
sore a Urbanistica, Edilizia Privata e Sport; Barbara Scantamburlo, al Bilancio, Tributi, Finanza locale e Trasparenza; e infine Marco Pesce, nuova entrata, è nuovo assessore ai Lavori Pubblici, Patrimonio e Protezione Civile. “Non c’è tempo da perdere, ringrazio tutta la squadra, ovviamente l’ex sindaco Giovanni Battista Mestriner che si è speso in prima persona e tutti gli elettori – dice il nuovo primo cittadino di Scorzè – Ora dobbiamo rimetterci al lavoro
perché c’è davvero tanto da fare, ad iniziare dalla riorganizzazione del personale in Comune visto che entro fine anno avremo 6 o 7 dipendenti che vanno in pensione e non tutti potranno essere sostituiti con nuove assunzioni. E poi ci sono i progetti già avviati ad iniziare dalla nuova scuola, – dice Nais Marcon - mentre dovremo subito prendere in mano la questione del Sociale, perché abbiamo alcuni casi di famiglie in Elena Callegaro difficoltà”.
Ecco il nuovo consiglio
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arà un consiglio comunale composto per la metà dai candidati della “Civica Mestriner”, 8 su 16 consiglieri, più 4 rappresentanti della Lega, e infine per l’opposizione 4 esponenti del Pd, tra cui anche il candidato sindaco Dario Zugno. Per la “Civica Mestriner per Nais sindaco” sono dunque stati eletti Giovanni Battista Mestriner (1211 preferenze), Aldo Luise (282) e Barbara Scantamburlo (282), entrambi ex assessori di Mestriner; confermato Marco Pesce (212). Tra i giovani Federico Michielan (345), studente di giurisprudenza alla prima esperienza politica; Martina Moretto (189) e Francesco Michieletto (173), impiegati, e Alan Pettenà (117), ingegnere. Per la Lega: Angelo Michielan (250), Maurizio Williams Ceccato (167), Claudio Codato (113) e Francesco Tranossi (80). Infine per il Pd, oltre a Dario Zugno, Daniele Pizzolato (224 preferenze), Giannina Manente (139 e Mery Moretto (187). Resta invece fuori Emanuela Barbiero, la terza in lizza per la poltrona da sindaco (Viva per Forza Italia e Fratelli d’Italia). Non ci saranno i 5 Stelle. (E.Cal.)
Gli sconfitti: Dario Zugno e Emanuela Barbiero
Tasso ZERO
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“Inutile negarlo, c’è delusione. -commenta il candidato sindaco del centrosinistra, Dario Zugno. Sapevamo che la situazione di partenza era già di per sé molto difficile, ma le settimane di campagna elettorale ci avevano fatto sperare in qualcosa di più. Invece - prosegue - è stato un risultato netto, una sconfitta pesante ma rispettiamo la volontà degli elettori. Ci aspetta un’opposizione propositiva sui temi che più ci stanno a cuore, dall’ambiente alla viabilità, dall’inquinamento al progetto della nuova scuola. Ci batteremo per le nostre idee, ma senza cercare lo scontro, in ogni caso non ci tireremo indietro”. L’obiettivo: “Ora dobbiamo pensare a costruire un nuovo gruppo coeso, per guardare al futuro. - dice ancora Dario Zugno. In consiglio oltre a me e a Giannina Manente, riconfermata, ci sono anche due nuovi innesti Mery Moretto di Rio San Martino e Daniele Pizzolato di Scorzè centro”. Dario Zugno, candidato per il Pd ha ottenuto il 22,69%, pari a 2402 voti contro i 7784 portati a casa dal nuovo sindaco Nais Marcon (73,56%). Al Partito Democratico è andato il 18,36% dei consensi, mentre alla Civica per Scorzè il 4,67%, un risultato troppo basso per poter esprimere rappresentanti in nel nuovo consiglio. Così come non entra nemmeno Emanuela Barbiero, candidata per Scorzè Viva: “È stata comunque un’esperienza positiva, - dice Barbiero - la nostra coalizione ha risentito della spaccatura voluta da Mestriner e dalla Lega e di conseguenza abbiamo dovuto mettere in piedi in 20 giorni una campagna elettorale che non era prevista. Riconosciamo il buon lavoro Mestriner, anche se avrebbe potuto lasciare un po’ più di libertà ai cittadini. E.Cal. Ha voluto far vedere che è più forte della Lega”.
IL RIUTILIZZO DELLE ACQUE GRIGIE Il sistema di recupero e riutilizzo acque grigie IDROCELL può ridurre il consumo di acqua potabile …
DEPURAZIONE ACQUE REFLUE CIVILI ACQUE DI PRIMA PIOGGIA RECUPERO E RIUTILIZZO ACQUA ACQUE PRIMARIE E POTABILIZZAZIONE Le acque pluviali che dilavano le superfici asfaltate quali parcheggi o aree di manovra rappresentano una fonte importante di inquinamento dei corpi idrici ricettori. Nell’attraversare l’atmosfera le gocce di pioggia assorbono le sostanze inquinanti ivi presenti e una volta raggiunto il terreno le gocce acquisiscono ulteriori contaminazioni a contatto con strade, rifiuti, vegetazione e superfici pavimentate. Oggi, in tutti i paesi, sono state introdotte normative specifiche atte ad accumulare o trattare le acque di prima pioggia che possono provocare inquinamento elevato nei corpi ricettori. Il problema delle acque di prima pioggia è stato studiato da IDRODEPURAZIONE che ha messo a punto diverse tipologie di impianti per piccole, medie e grandi superfici.
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Ulss 3 Le nuove schede ospedaliere: il direttore generale Dal Ben presenta i contenuti
59 posti letto in più per l’area ospedaliera e153 per le strutture intermedie L
o scorso 15 maggio 2019 i Direttori generali delle Ulss hanno spiegato quale evoluzione comporta l’approvazione delle nuove schede ospedaliere, documento integrante del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 20192023. Il Direttore generale Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, ha evidenziato come le nuove schede recepiscono la classificazione degli ospedali prevista dal Decreto ministeriale n.70, confermano
evidenzia una diminuzione delle nascite, basti pensare che a Dolo c’è un tasso di occupazione nella Ginecologia e Ostetricia del 33%). Sono previsti inoltre 266 posti letto di strutture intermedie (ovvero 153 in più rispetto alla situazione attuale). I posti letto delle strutture intermedie previsti a gestione diretta Ulss 3, evidenziano 139 posti letto (118 in più): 100 assegnati all’ Ospedale di Comunità, 24 di Unità Riabilitativa Territoriale e 15 di Hospice. Previsti inoltre 97 posti per le apicalità.Entrando nello speciPotenziati fico nel Distretto di Chioggia sono previsti 183 posti letto. Particolare soprattutto attenzione è stata data all’area rii territori di Dolo abilitativa, che conquista una apicalità, e l’introduzione del nuovo Mirano e Chioggia Servizio di Procreazione medicalcon posti letto e mente assistita. A questi posti letto EDERICO ECCHINATO ospedalieri vanno aggiunti anche nuove apicalità EDERICO ECCHINATO EDERICO ECCHINATO quelli delle strutture intermedie: EDERICO ECCHINATO 20 di Ospedale di Comunità e 5 di EDERICO ECCHINATO nella Ulss 3 Serenissima Ospedale Hospice. Nel Distretto di Mirano di Mestre, struttura ospedaliera di Dolo sono previsti 591 posti letto: secondo livello, mentre Venezia, 258 a Mirano (rispetto agli attuali, EDERICO ECCHINATO Dolo, Mirano e Chioggia come 37 posti letto in più) e 333 a Dolo •(rispetto MISURAZIONI DIRETTAMENTE strutture ospedaliere di primo liagli attuali, 13 posti letto A CASA VOSTRA vello. Il dg ha spiegato quali siano in più). Il saldo finale è quindi di • MISURAZIONI DIRETTAMENTE le scelte che hanno ridisegnato la 50PREVENTIVI posti letto in più. • E Ai posti letto • MISURAZIONI DIRETTAMENTE • MISURAZIONI DIRETTAMENTE sanità veneta. “Le nuove schede ospedalieri va comunque ricordaPROGETTAZIONE GRATUITI CASA VOSTRA A CASA VOSTRA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE AACASA VOSTRA ospedaliere - ha detto - hanno teto che, con la nuova programma• LAVORI DI SARTORIA • PREVENTIVI E • PREVENTIVI E A CASA VOSTRA nuto conto della evoluzione demozione, vanno sommati i posti letto • PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • SOLUZIONI SU MISURA PROGETTAZIONE GRATUITI grafica (meno nascite e aumento delle strutture intermedie, sem• PREVENTIVI E PROGETTAZIONE GRATUITI • LAVORI DI SARTORIA della popolazione anziana) ed epipre più integrate nella assistenza • LAVORI DI SARTORIA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE PROGETTAZIONE GRATUITI demiologica (più malati cronici e e nella cura all’ospedale. A Mira• SOLUZIONI SU MISURA • LAVORI DI SARTORIA CASA VOSTRA fragili). Vanno lette pari passo col no sono previsti 12 posti letto di •ASOLUZIONI SU MISURA CI TROVI NEI MERCATI DI: • LAVORI DI SARTORIA nuovo Piano Socio Sanitario dove, Ospedale di Comunità, a Dolo 24 SOLUZIONI SU Mirano Lunedì •• PREVENTIVI E MISURA rispetto al passato, viene accorciaposti letto di Ospedale di ComuniLido di Venezia • SOLUZIONI Martedì SU MISURA CIPROGETTAZIONE TROVI NEI MERCATI DI:Mercoledì to il percorso tra ospedale e territotà e nella struttura sanitaria di NoGRATUITI Agordo Conegliano Mirano Venerdì Lunedì rio: gli ospedali, con le cure sanitaale 54 posti letto (20 di Ospedale di CI TROVI NEI MERCATI DI: • LAVORI DI SARTORIA Prato della Valle (PD) Lido di Venezia Sabato Martedì rie, non sono realtà a sé stanti, ma Comunità, 24 di Unità Riabilitativa Mirano Lunedì Mercoledì Agordo vanno considerati insieme alle cure CI TROVI NEI MERCATI DI: Territoriale e 10 di Hospice). Altri •Venerdì SOLUZIONI Conegliano SU MISURA Lido di Venezia DI: Martedì PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € metro di- tenda su mi CI TROVI NEI MERCATI intermedie, alle cure territoriali Lunedì 20 posti letto di al Ospedale CoMirano Prato della Valle (PD) Sabato Agordo Mercoledì E N e alle cure residenziali. Infine, il Martedì munità a Noale sono previsti nella OVenezia Idi OZConegliano Mirano Lunedì NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano Venerdì ROMLido P confronto con la situazione preceprivata Relaxxi in attesa PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37Via € alXXV metro -struttura tenda Agordo Mercoledì Lidodella di Venezia Martedì Prato Valle (PD) Sabato Aprile, 65 su misuraIn questo DiA R U T dente va fatta tenendo conto della di accreditamento. R “Noi ci mettiamo PE Conegliano AMercoledì Venerdì Agordo DI: il Cuore” 347 5835777 - www.tendaggicecchinato.it nuova programmazione conNEI quan-MERCATI stretto sono previste anche delle CI TROVI NEI MERCATI NUOVO SHOWROOMCell. a Robegano di Salzano CI TROVI DI: O Conegliano della Valle (PD)I VENEZIANI: 37 € al metro - tenda su misura Venerdì UOVPrato PROMOZIONE PER N to effettivamente è presente negli Sabato nuove apicalità. A Dolo quella di Via XXV Aprile, 65 LunedìSabatoMirano “Noi ci mettiamo Prato M: della Valle (PD) Mirano Lunedì O ospedali”. Dal Ben ha presentato Pronto Soccorso, di Terapia IntenO R W il Cuore” ONUOVO Cell. 347di 5835777 - www.tendaggicecchinato.it H S Lido di Venezia Martedì SHOWROOM a Robegano Salzano una panoramica generale sull’assiva e Rianimazione e di Medicina Lido di Venezia iù sarta Martedì op segnazione dei posti letto nell’UlssMercoledì Fisica e Riabilitazione. A Mirano di tessutAgordo Via XXV Aprile, 65 Agordo Mercoledì “Noi ci mettiamo Conegliano 3 Serenissima, precisando cheVenerdì Ginecologia e Ostetricia. Va sottoliire dadella il Cuore” 347 5835777 Conegliano Venerdì a partCell. Prato Valle (PD) - www.tendaggicecchinato.it sono previsti 2213 posti letto, unSabato neato, infine, che il potenziamento ! o r t e aumento diSabato ben 59 unità rispetto di questo territorio da parte della m Prato della Valle (PD) l a “Noi ci mettiamo ad oggi. Di questi 2213 posti, 1681 Regione Veneto è stato confermato il Cuore” “Noi ci mettiamo sono pubblici, mentre 532 sono in più occasioni, anche di recente, il Cuore” privati convenzionati. L’aumento con il finanziamento di 40 milioni, dei posti letto è previsto nell’area che permetteranno di mettere in chirurgica e della riabilitazione, sicurezza l’Ospedale di Dolo, di ri“Noi ci mettiamo mentre diminuiranno quelli dell’astrutturarlo e di realizzare un nuoil Cuore” rea materno-infantile (scelta levo Pronto Soccorso. Luca Rapacciuolo gata alla analisi demografica che “Noi ci mettiamo
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il Cuore”
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Provincia .
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Economia I dati del comparto e le analisi della Filctem Cgil
Il calzaturiero della Riviera del Brenta, sempre più legato alle grandi griffe C
nel giro di poco tempo. Intanto proprio a livello nazionale i dati Istat elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici registrano un finale dello scorso anno (2018) caratterizzato da una nuova accelerazione per le vendite estero di calzature e componentistica che, dopo un terzo trimestre fiacco (+0,9%), segnano un +7,4% tendenziale in valore nell’ultima frazione. Tra le otto principali regioni a vocazione calzaturiera in Italia, c’è
AZIENDA AGRICOLA SANT’ILARIO: COLTIVIAMO RISPETTANDO LA NATURA
N
Il progetto Operation Impollinator per la salvaguardia della biodiversità Sant’Ilario ha adottato una soluzione praticabile: laddove, da custodi della natura, le aziende agricole sono diventate le principali imputate dell’inquinamento degli habitat degli impollinatori, la nostra sfida resta nutrire tutta la popolazione mondiale prestando massima attenzione alla qualità dei prodotti agricoli e al rispetto della Natura.
comuni e selvatiche, bombi, farfalle mediante la selezione e la semina del mix di sementi idoneo a garantire il loro nutrimento; • i fiori da sementi selezionate che crescono ai Bordi del campo e in zone marginali offrono nutrimento agli impollinatori e, aumentando la popolazione e l’attività della fauna nel terreno, contrastano anche la desertificazione del suolo.
Come funziona il progetto Operation Impollinator • garantisce la Tutela degli habitat di api
• Tutela del paesaggio La gestione mirata dei margini del campo lungo le
capezzagne contribuisce allo sviluppo di un sistema agricolo rispettoso ed equilibrato, ottenendo anche un miglioramento del paesaggio. Le stradine dal bordo fiorito diventano così la firma dell’impegno ambientale di Sant’Ilario regalando a tutti la bellezza dei colori. • Tutela dell’acqua e dell’aria Operation Impollinator tutela anche i corsi d’acqua e il suolo e, attraverso la creazione di nuove aree verdi, contribuisce anche a sottrarre CO2 all’atmosfera.
Informazione pubbliredazionale a cura di AZ. AGR. SANT’ILARIO
BIO è Logico
Ridu zi CO2 one
Progetto Operation Impollinator
turalie a n t a r Habitti a tutelanubi adat setti pro gli in
li rti fe e ù ion pi az tti ni all’ se ori rre e i in at Te azi gl llin gr de po im
el 1962 la biologa Rachel Carson metteva al bando i prodotti delle grandi multinazionali americane, denunciando nel suo libro “Primavera silenziosa”: “la distruzione diretta di insetti, uccelli mammiferi e altre forme di vita selvatica per mezzo degli insetticidi chimici cosparsi [...] sul suolo”. L’Azienda Agricola Sant’Ilario ha fatto propria la lezione preparandosi ad affrontare la sfida per preservare la biodiversità: dalla parte degli uomini e della Natura.
un sensibile incremento per la Lombardia (+19,4% su ottobredicembre 2017) e crescite nell’ordine del 9%, superiori quindi alla media nazionale, per Toscana ed Emilia Romagna (che inverte la rotta dopo i risultati deludenti dei trimestri precedenti). Il Veneto si porta ad un buon +4%; debole l’aumento per la Puglia, +1,8%; trend nuovamente negativi per Campania (-8,6%) e Marche (-5,5%). Bene infine le “altre regioni” (che coprono assieme circa il 5% dei flussi in valore), che registrano la performance migliore, +23,2%, trainate dalla crescita dell’Abruzzo. Considerando l’intero 2018, l’export di calzature finite e componentistica ha superato i 9,85 miliardi di euro (erano 9,51 miliardi l’anno precedente), con un incremento complessivo del 3,6%, nonostante la frenata attorno al 3% della componentiAlessandro Abbadir stica.
Difesa delle acque
dere i battenti o delocalizzare“. Attualmente la Filctem Cgil stima che il 70 % della produzione di scarpe del distretto della Riviera del Brenta, sia ormai legata ai grandi marchi internazionali. Il rischio rappresentato dalle grandi griffe per la Cgil, è quello che, se da un lato garantiscono il lavoro, da un altro sono soggetti in grado di prendere decisioni repentine basate solo sull’utile economico. E così un territorio interessante, può anche non diventarlo più
pa V es alo ag re gi sti co
alzaturiero della Riviera del ecco il problema sottolineato dai Brenta? Sempre più dipen- sindacati. ”Se guardiamo a ritrodente dalle grandi griffe. Questo so nel tempo - spiega Michele il fenomeno che emerge dalle Pettenò della segreteria Filctem analisi della Cgil, mentre il com- Cgil metropolitana di Venezia - le parto registra complessivamente aziende calzaturiere della Riviera un andamento positivo sia a li- del Brenta fino ad una ventina di vello di distretto, che nazionale. anni fa, avevano marchi autoctoI dati del distretto calzaturiero ni che stavano sul mercato e condella Riviera del Brenta sono di correvano da soli senza problemi. tutto rispetto: 551 aziende, 10.587 Purtroppo si deve ammettere che addetti, oltre 20 quelli che ora milioni di paia Il distretto produce sono davvero da di scarpe prosoli, e lavorano oltre 20 milioni dotte, di cui il senza alcun col92% destinato al legamento con di paia di scarpe mercato interle grandi griffe di cui il 92%, nazionale. Gli (in Riviera ad addetti del setesempio ci sono destinato tore sono passaLuis Vuitton, al mercato ti dai 10.389 del Gucci e molti 2016 ai 10.587 (+ internazionale altri) sono in dif2%) nel 2017. Un ficoltà. Diverse patrimonio in continua espanaziende qualche anno fa per voler sione che ha necessità di attirare concorrere sul mercato in modo talenti e curare la formazione. Ma autonomo, hanno dovuto chiu-
Sant’Ilario: lavora per nutrire la popolazione mondiale in crescita, proteggendo la Terra, la Natura, gli Habitat e le Specie stenibile
so Agricoltura
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Cultura .
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Torna a Cavarzere la “Grande lirica sotto le stelle” Sabato 13 Luglio la Piazza del Municipio ospiterà l’ottava edizione del Concerto dell’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin” diretti dal Maestro Renzo Banzato
S
arà la tripla ricorrenza legata al 30° anniversario della fondazione del Coro T. Serafin, e al Centenario della morte di Leoncavallo e Luigi Illica (apprezzato librettista delle opere più celebri di Puccini) il tema conduttore dell’ottava edizione del Concerto Lirico Sinfonico che l’Orchestra Sinfonica e Coro “T. Serafin”, sotto la direzione del Maestro Renzo Banzato, terranno sabato 13 luglio nella suggestiva cornice di Piazza Vittorio Emanuele II a Cavarzere, che diverrà così un teatro a cielo aperto dove si svolgerà un vero e proprio “Gran Galà dell’Opera”. Il concerto, realizzato dall’assessorato alla Cultura della Città di Cavarzere, è stato reso possibile grazie alla generosità ed alla disponibilità di alcune importanti realtà economico-produttive che operano nel territorio: Adriatic Lng e la Ditta Turatti, di cui ricorre il 150° anniversario della fondazione. Il concerto rientra poi nell’ambito degli eventi culturali
promossi da Bancadria Colli Euganei. Nel corso della serata, che sarà presentata dalla giornalista di Rete Veneta Vanessa Banzato, risuoneranno le pagine selezionate dalle opere più amate e conosciute di Verdi, Leoncavallo, Mascagni, Mozart e del compositore inglese E. Elgar, del quale l’orchestra e il coro eseguiranno la maestosa marcia Pomp and Circustamce op. 39. Ampia parte della serata sarà dedicata a La Bohème, opera composta da Puccini su libretto di G. Giacosa e L. Illica, della quale sarà proposto, otre ad altre arie, l’intero Finale del I Atto. Per l’evento il M° Banzato ha inoltre selezionato alcune interessanti pagine verdiane che raramente vengono proposte in ambito concertistico: è il caso del suggestivo Preludio da Ernani e del grandioso concertato che conclude il IV Atto de I Lombardi alla prima crociata. La Piazza del Municipio, do-
A Jesolo le sculture di sabbia dedicate a Leonardo Da Vinci
L’Orchestra Sinfonica e Coro “Tullio Serafin” e il direttore Maestro Renzo Banzato
minata dalle linee di Palazzo Barbiani, ospiterà pertanto una produzione musicale di notevole spessore artistico, che prevede il coinvolgimento dei qualificati professori dell’Orchestra Sinfonica T. Serafin, affiancati dai componenti dell’omonimo Coro, ai quali si aggiungeranno tre solisti vocali di primo piano nel panorama della lirica internazionale, per un totale di oltre cento esecutori: il tutto sotto la direzione del Maestro Renzo
Banzato, docente di ruolo presso il Conservatorio di Adria, laureato in composizione, direzione d’orchestra, pianoforte, musica corale, direzione di coro e fondatore dei due prestigiosi complessi musicali. Il Maestro si avvarrà della presenza del soprano Chiara Milini, del tenore Domenico Menini e del basso Luca Gallo. La manifestazione, che gode del Patrocinio della Regione Veneto, si avvale del proficuo sup-
porto di numerose realtà culturali e associative del territorio: Pro Loco, Comitato Cittadino di Grignella, Gruppo Comunale Protezione Civile, Parrocchia di S. Mauro, Gruppo Solidarietà S. Giuseppe, Gruppo Culturale S. Mauro, Unitalsi. L’orario d’inizio è fissato alle ore 21.00; in caso di sfavorevoli condizioni meteorologiche il concerto si svolgerà Domenica 14 Luglio. L’ingresso è libero, ma su prenotazione.
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Si è aperto lo scorso 2 giugno e proseguirà fino al prossimo 15 settembre il 22° Festival Internazionale delle sculture di sabbia di Jesolo, quest’anno dedicato a Leonardo Da Vinci, in occasione dei 500 anni dalla morte del genio fiorentino. Gli artisti hanno completato le 5 sculture monumentali che esaltano la creatività e l’ingegno di Leonardo Da Vinci, creando un piccolo museo all’aria aperta che gli ospiti della località balneare e i cittadini potranno ammirare in piazza Brescia.
La Festa del Redentore a Venezia Da Sabato 20 a domenica 21 luglio si celebra a Venezia la festa del Redentore, tra grandi eventi e lo spettacolo dei fuochi d’artificio. Si inizia il 20 luglio alle 19.00 con l’apertura del ponte votivo che collega le Zattere con la Chiesa del Redentore all’isola della Giudecca. Alle ore 23.30 lo spettacolo pirotecnico in Bacino di San Marco. Domenica 21 luglio, le Regate del Redentore nel Canale della Giudecca. Alle 19, nell’Isola della Giudecca, presso la Chiesa del Redentore la Santa Messa Votiva.
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Sport
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La Robeganese Fulgor Salzano sale in Eccellenza
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L’obiettivo della società calcistica è restare in Eccellenza. Già si pensa ai derby con squadre come il Calvi Noale o il Real Martellago
L
a Robeganese Fulgor Salzano ha vinto la Coppa Veneto di Promozione e conquistato il passaggio di categoria. La prossima stagione giocherà in Eccellenza come prima classificata nella graduatoria dei ripescaggi. L’obiettivo, dopo una stagione di alti e bassi in campionato, è stato ottenuto dai ragazzi allenati da mister Alessandro Tamai grazie al successo nella finale dell’ottava edizione del trofeo col punteggio di 3-2 contro i rodigini del Porto Viro (doppietta di Moretto e gol decisivo di Bettio). Euforico il presidente Roberto Piccoli che è al suo secondo successo da massimo dirigente dopo la promozione dalla prima categoria alla Promozione. “Grande emozione e grande soddisfazione”. Ed assieme al trofeo è arrivata anche la promozione
nel campionato di Eccellenza. Al massimo dirigente rossoblù chiediamo cosa prova. “Sono contentissimo - spiega. E’ una grande soddisfazione perché, anche se avevamo allestito una rosa per far bene, il cammino in campionato è stato molto travagliato.” Come vi preparerete ad affrontare un campionato così impegnativo? “Nel nostro staff c’è chi, come il direttore sportivo Corrado Del Bianco- continua- conosce già la categoria e ci sarà d’aiuto per consentirci di muoverci con attenzione. Ma tutto lo staff è preparato e attento e confido che altri che amano i nostri colori, ci diano una mano per affrontare al meglio la nuova avventura.” Che affronterete con quale obiettivo?
“Restarci sarebbe come vincere il campionato anche perché ci troveremo di fronte a squadre di assoluto livello. Pregusto già i derby con le altre veneziane come Calvi Noale, Real Martellago, San Donà e Portogruaro. Senza dimenticare tutte le altre e non sarà facile perché la prossima stagione sono previste quattro retrocessioni, a complicare ulteriormente la corsa alla salvezza”. State già lavorando per la rosa del prossimo anno? “Sì. Pen-
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A Martellago il premio Top Trivengas
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siamo ad allestire una squadra che abbia fame, con giovani che vengono a Salzano per emergere, con la consapevolezza che si giocano una notevole opportunità, perché l’Eccellenza è una grande vetrina per loro. Vogliamo giocatori motivati”. E la guida tecnica ? “Rimarrà il nostro mister Alessandro Tamai. Ha dato anima e corpo per i nostri colori e riteniamo sia giusto confermarlo”. Lino Perini
l Golf club Ca’ della Nave ha ospitato la 31esima edizione del premio Top Trivengas 2019 “Memorial Aldo ed Ennio Frasson” che premia società, calciatori, arbitri, giornalisti e sportivi distintisi nel calcio dilettantistico e promossa dal presidente del calcio Spinea Mario Scopece con il coordinamento di Francesco Confalone, Ferruccio Scarpa, Luigi Menin, Piero Fantin, Tiziano Menegaldo e Paolo Antigo. Premiati i dirigenti Armando Franzoi (delegato Figc Venezia), Maurizio Gallo (Cazzago), Paola Marcato (Stra Riviera del Brenta), fra gli arbitri Livio Cassese, Antonio Carmelo Cammarata e Lenny Carisi. Fra i giornalisti Alessandro Pezzin de Il Gazzettino e Michele Contessa de La Nuova Venezia. Fra i giocatori: Francesco Bertellini (Fossò), Marco Favaretto (Rio), Ilaria Celegato (Venezia femminile), Michele Nassivera (Spinea). Fra gli sportivi premi a Umberto Visentin, Alberto Casarin, Alessandro Pomarè. Riconoscimento per i 100 anni di attività alla Miranese.
Volley Dolo, campionesse del Triveneto
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romozione e vittoria del titolo triveneto. Stagione da incorniciare per le ragazze del “Volley Dolo” che con un doppio successo per 2-1 contro le padrone di casa friulane del Buja Udine e contro il Trento, che avevano dominato la stagione con appena due sconfitte stagionali. Le pallavoliste del Pittarello Legnaro&Dolo hanno conquistato il titolo di campionesse del Triveneto. Dopo aver conquistato la promozione in serie B2 con tre turni di anticipo, la terza in cinque anni, la formazione dolese che gareggia assieme al Legnaro, per ragioni logistiche ed economiche, ha vinto anche il titolo fra le squadre di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige ed ora si appresta a gareggiare, a giugno, per la Coppa delle Alpi, manifestazioni che coinvolge le vincitrice di Triveneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. La formazione allenata da Falvio Rocchi e che ha come team manager Davide Guerriero, conta su un’ossatura base di atlete dolesi come Giorgia Benin, Francesca Donolato, Nicole Carraro, Veronica Cacco, Irene Calore e la quindicenne centrale Giulia Felicioli. L’ex presidente Davide Guerriero, ci tiene a sottolineare. “Sancito il sodalizio con Pgs Legnaro voglio comunque confermare l’impegno per il prossimo anno a costruire una squadra competitiva anche nella categoria nazionale. E anticipo che per il prossimo, a Dolo si svolgeranno anche un allenamento settimanale ed alcune gare” . L’assessore allo sport dolese Gianluigi Naletto ha aggiunto. “Tanti complimenti alle atlete e al volley Dolo. L’appassionata e gratuita dedizione dei dirigenti e tecnici rappresenta un valore aggiunto di nobile distinzione per Li.Pe. la nostra comunità”.
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#Politica
Elezioni europee Tutti gli eletti e il voto ai partiti in regione
Il Veneto incorona la Lega. A un soffio dalla maggioranza assoluta N
on che ci fossero grandi dubbi sull’esito finale, specie se il candidato sarà ancora Zaia, ma le regionali del 2020 già si presentano come una marcia trionfale per la Lega. Quest’anno alle europee sarebbe bastata solo una manciata di voti in più per raggiungere una clamorosa maggioranza assoluta. Il Carroccio, trainato dal voto di preferenza a Matteo Salvini (550 mila nella circoscrizione Nordest), in Veneto tocca il 49,9 per cento, vette che rimandano ad altre stagioni della vita politica regionale. Ma più ancora delle percentuali, legate a doppio filo alla partecipazione al voto, contano i numeri assoluti: dopo un anno di governo gialloverde che pure non ha prodotto l’attesa autonomia, la Lega si innalza fino a 1 milione e 234 mila voti, vale a dire 300 mila in più del 2018. E lo fa, particolare non da poco, senza il “traino” di parlamentari, consiglieri regionali e sindaci in lista. Si vota il simbolo, insomma, e si vota “il capitano”. S u 14 eurodeputati eletti, 6 sono del Carroccio. Dietro a Salvini, che dovrebbe optare per un’altra circoscrizione lasciando il posto alla settima in lista Rosanna Conte, ecco l’exploit della bassanese Mara Bizzotto, riconfermata con 95 mila preferenze. E poi il segretario regionale Da Re, Paolo Borchia, Alessandra Basso, Elena Lizzi e Paolo Dreosto. A sinistra i numeri sono quelli che sono, ma il Partito democratico per una volta può vedere il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto. Certo, in Veneto vale meno del 20 per cento e in numeri assoluti siamo a quota 469 mila, ancora meno delle politiche. Ma supera nettamente il Movimento 5 Stelle, soddisfazione non di poco conto, e riesce comunque a mandare a Strasburgo 4 rappresentanti: passano Carlo Calenda, Elisabetta Gualmini e Paolo De Castro. All’ultimo posto utile ecco la vittoria al fotofinish di Alessandra Moretti, che non è più la regina delle preferenze di cinque anni fa ma ne raggranella abbastanza in Trentino, Emilia e Friuli per superare
Tanti nomi nuovi a rappresentare il Veneto in Europa, e due ritorni al termine di una dura lotta in famiglia per conquistare le preferenze necessarie a volare a Strasburgo. Il primo è quello di Alessandra Moretti, astro splendente del Pd di Renzi che pareva caduta nel dimenticatoio dopo il brutto risultato alle regionali. E invece la vicentina ha mostrato mestiere e spregiudicatezza, mescolando passaggi televisivi e presenza sul territorio con più di 150 date nella lunga tournée elettorale. In Veneto il candidato “ufficiale” del partito e del segretario Zin-
Achille Variati e Laura Puppato. E i 5 Stelle? Alle scorse europee sfiorarono il 20 per cento, oggi in Veneto valgono meno del 9. Eleggono Marco Zullo e Sabrina Pignedoli, ma sanno di avere smarrito la presa sul Nordest, al punto che l’ex candidato alla presidenza della Regione Jacopo Berti ha chiesto un cambio di passo sull’autonomia: se il Movimento si mette di traverso e punta tutte le sue carte sul reddito di cittadinanza, è chiaro che qui difficilmente troverà spazio in futuro. Gli ultimi due seggi sono appannaggio di Sergio Berlato di Fratelli d’Italia e di Herbert Dorfmann della Svp, che aveva stretto un accordo con Forza Italia e che è stata premiata dalle regole a tutela delle minoranze lasciando Berlusconi senza eletti a Nordest. Un’ulteriore boccone amaro da mandare giù per un partito che pare allo sbando, superato in Veneto anche dalla Meloni grazie all’attivismo di Berlato, che da coordinatore regionale ha fatto campagna acquisti recuperando alla causa l’ex assessore Sernagiotto e l’ex eurodeputata Elisabetta Gardini. Che dopo vent’anni non è stata rieletta, ma che pare avere le idee chiare: «La nuova casa dei moderati siamo noi, e presto supereremo il 10 per cento». Roba da non crederci, ma i “moderati” ormai valgono questo. E nel Veneto della Lega pigliatutto rischiano fra un anno di non servire a nulla.
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Amministrative Il Pd conserva pochi centri, aspettando i ballottaggi
Anche nei Comuni Lega pigliatutto
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empo qualche mese, e gli eurodeputati della Lega potrebbero salire addirittura a sette. Ci sono infatti tre seggi che ancora “ballano”, legati alla possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea. Se alla fine Londra e Bruxelles troveranno un accordo, all’Italia spetteranno tre eurodeputati in più e uno verrebbe assegnato proprio alla Lega nella circoscrizione Nordest. Intanto il Carroccio fa la conta di un altro voto importante, quello per le amministrative in 321 comuni del Veneto. A livello locale, si sa, spesso la lista assume colori e simboli civici, ma mai come questa volta è forte l’impronta leghista anche dove non dichiarata esplicitamente. Domenica 9 giugno i ballottaggi offriranno gli ultimi verdetti di una campagna per le comunali comunque già trionfale. Ci sono ancora in ballo Rovigo (Lega e centrodestra con Monica Gambardella al 38 per cento contro Edoardo Gaffeo fermo al 25), e una manciata di comuni oltre i 15 mila abitanti: Monselice (sfida Lega-centrodestra), Cadoneghe (Lega-centrosinistra), Spinea e Noale nel Veneziano con centrodestra contro centrosinistra. Per il resto, il primo turno è stato sufficiente a garantire la vittoria anche nei municipi più importanti che andavano al voto. La Marca trevigiana, “feudo” di Zaia, regala alla Lega Vittorio Veneto con Antonio Miatto. La Bassa Veronese le regala invece Legnago con Graziano Lorenzetti alla guida di un’alleanza con Fratelli d’Italia. Il Vicentino premia la Lega a Bassano con Elena Pavan e il centrosinistra unito ad Arzignano, Montecchio Maggiore, Schio. Nel Padovano vittoria al primo turno a Selvazzano con Giovanna Rossi, Qualche vittoria anche per il centrosinistra, a dimostrazione di come la qualità dei candidati e una buona amministrazione a volte riescano a emergere pur nelle condizioni più difficili: è il caso di Roncade e Preganziol nel Trevigiano, di Rubano e Camposampiero nel Padovano. Due aspetti particolari hanno segnato questa tornata di amministrative. La prima era rappresentata dal voto nei cinque nuovi comuni nati nei mesi scorsi dopo i referendum sulle fusioni. Accanto a Colceresa, Lusiana Conco e Valbrenta nel Vicentino, e Pieve del Grappa nel Trevigiano, il più significativo era Borgo Valbelluna, 14 mila abitanti nel Bellunese, dove è stato eletto Stefano Cesa. E poi il “caso” dei comuni con un solo candidato: ben 56 in Veneto, dove la lotta era solo per il raggiungimento del quorum. Ce l’hanno fatta tutti tranne Chiarano, nel Trevigiano, che dunque è stato commissariato. Un segnale preoccupante, che però ha avuto se non altro il merito di richiamare i cittadini all’importanza della partecipazione. Altrove, peraltro, va anche peggio. In Lombardia i comuni con un solo candidato sono stati quest’anno 188, vale a dire uno su cinque. Come non bastasse, ci sono cinque comuni in cui nemmeno si è votato per… mancanza di candidati. Peggio di così, cos’altro possiamo aspettarci?
I ritorni Partito democratico e Fratelli d’Italia Moretti e Berlato, due vicentini per l’Europa garetti era l’ex sindaco di Vicenza Achille Variati che la ha staccata di oltre 10 mila preferenze. Ma alla fine hanno pesato i voti arrivati dalle altre regioni, innalzando la Moretti fino a quota 51.043. Sergio Berlato l’europarlamento l’ha frequentato sotto le insegne prima di Alleanza Nazionale e poi del Popolo delle libertà. Escluso dalle candidature nel 2014, è tran-
sitato in Fratelli d’Italia e in questi cinque anni ha costruito la sua personale rivincita: prima entrando in consiglio regionale, poi diventando coordinatore regionale e mettendosi a fare campagna acquisti tra le fila dei berlusconiani, dalla base ai nomi di spicco come Elisabetta Gardini e Remo Sernagiotto, che quest’anno hanno impreziosito la squadra della Meloni senza però
centrare l’obiettivo: con le sue 19.450 preferenze, apertamente sostenuto dal mondo dei cacciatori, Berlato non ha lasciato spazio a nessuno. Ed è pronto a salire per la terza volta sulla giostra europea.
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Politica
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Grandi opere Taglio del nastro per i sette chilometri che collegano la Valdastico sud a Breganze.
Pedemontana Veneta, aperto il primo tratto I
l 3 giugno è un giorno destinato a passare alla storia, nel bene o nel male dipende da come si giudica la superstrada Pedemontana veneta, il nastro d’asfalto lungo 94 chilometri destinato a collegare Vicentino e Trevigiano, ovvero due delle aree più intensamente popolate e ricche d’industrie della regione. Il primo passo, col taglio del nastro che ha visto il presidente Zaia affiancato dal ministro Salvini, non è solo un atto simbolico: i sette chilometri aperti, dall’autostrada Valdastico a Breganze, promettono di liberare il centro di Dueville dal traffico diretto verso il Bassanese, riducendo sensibilmente i tempi di percorrenza e l’inquinamento atmosferico. Certo però se la Regione ha fortemente insistito per la messa in esercizio anticipata, che non era prevista contrattualmente, è stato anche per lanciare un segnale alle categorie economiche della zona e allo stesso governo, che ancora nelle scorse settimane ha visto voci discordi sull’opportunità di realizzare
una delle poche Grandi opere che coinvolgono il Veneto. «Non abbiamo l’ossessione di buttare calcestruzzo ovunque – ha sottolineato Zaia all’inaugurazione – ma abbiamo il dovere di portare a compimento un’opera strategica nazionale, di concludere quello che oggi è il
L’opera sarà completata entro la fine del 2020. Zaia: “Questo oggi è il più grande cantiere aperto in Italia e vale un punto e mezzo del Pil del Veneto. Ci aspettiamo 27 mila veicoli al giorno”. più grande cantiere aperto in Italia e che vale un punto e mezzo del Pil del Veneto, impegna nei cantieri 1.860 uomini e oltre mille mezzi d’opera. È l’unica opera in Italia della quale l’Ente pub-
Agenda 2030, il grande progetto approvato dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite per garantire la sostenibilità del pianeta attraverso 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, almeno in Veneto non è solo un sogno rimasto sulla carta. Anzi, ben 11 registrano in regione livelli migliori rispetto alla media italiana. Nello specifico, come ricorda l’ultimo numero del bollettino statistico regionale, dal 2010 si registrano miglioramenti significativi in tanti campi. Facendo 100 il valore nazionale di nove anni fa, il Veneto avanza nell’ottica di una maggiore inclusione sociale (da
blico incasserà i pedaggi e quindi dobbiamo incentivarne l’utilizzo. Ci aspettiamo un transito di 27 mila veicoli al giorno quando la superstrada sarà terminata. Tutti i 36 sindaci dei Comuni attraversati dal percorso hanno detto sì alla Pedemontana e sono certo che se facessimo un referendum chiedendo alla gente se vuole quest’opera, si arrabbierebbe perché glielo chiediamo ancora». Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore (Vi) a Spresiano (Tv), passando per il distretto industriale di ThieneSchio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (l’A4, l’A31 e l’A27) è previsto per la fine del 2020. L’arteria si sviluppa per complessivi 162 chilometri di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso. Nel giorno del taglio del nastro,
da Zaia non è mancato una replica alle accuse relative all’impatto ambientale dell’opera. «Non siamo una “Banda Bassotti” che fa le cose di nascosto, né siamo criminali che vanno a interrare e nascondere nottetempo i rifiuti nei cantieri. Anzi, mano a mano che procedono i cantieri, si provvede a bonificare le discariche, vecchie anche di sessant’anni, che vengono scoperte, come a Trissino e a Montecchio Maggiore». Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti, è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro. La piattaforma stradale è
Statistiche I numeri di una crescita attenta alla qualità della vita
Il Veneto è sempre più sostenibile 105,7 a 108,5) e di equa distribuzione, riducendo povertà (da 104,0 a 110,3) e diseguaglianze (da 108,6 a 113,6). Migliora l’accesso e la qualità dei percorsi di istruzione (da 101,0 a 113,3) oltre a riportare una più ampia parità di genere nei vari ambiti della vita sociale (da 102,4 a 112,6). Anche il mondo imprenditoriale veneto ha investito nella sostenibilità (da 102,2 a 116,4) e nella garanzia di pari
modelli di produzione e di consumo (da 109,4 a 113,9). Un dato che si accompagna a una situazione del mercato del lavoro che si conferma migliore della media nazionale (105,7), nonostante una leggera flessione di due punti che non nasconde la fatica nel tornare ai livelli precedenti alla crisi. Ulteriore affermazione si registra nel ricorso alle energie rinnovabili (da 102,5 a 105,1) mentre alla voce “Salute e benessere”, l’eccellen-
CHINELLATO PAOLO S C AV I E M O V I M E N T O T E R R A A L L A C C I A M E N T O F O G N AT U R E
costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri. La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti. Il pedaggio risulta pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.
za della sanità veneta si conferma con indicatore da 103,9 a 104,1. A partire da questi risultati, il vicepresidente della giunta Regionale del Veneto Gianluca Forcolin ha dato avvio al processo di costruzione della Strategia regionale per lo sviluppo sostenibile ambientale, economico e sociale. “Siamo una regione molto sviluppata – ha ricordato a un’ampia platea di rappresentanti del mondo economico e sociale del Veneto – e, proprio per questo, abbiamo la responsabilità di diventare modello di benessere non solo per noi e per le generazioni future ma anche per gli altri territori e le altre comunità”.
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Politica
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La crisi Quattro punti vendita, 150 dipendenti e un largo indotto senza risposte
Mercatone Uno, anche il Veneto trema U
na crisi senza fine, in un susseguirsi di docce fredde. Quella di Mercatone Uno, la catena della grande distribuzione nel settore dell’arredo casa e degli elettrodomestici dichiarata fallita dal Tribunale di Milano con la chiusura improvvisa di tutti i 55 punti vendita, è una crisi che coinvolge pesantemente anche il Veneto, dove il marchio reso celebre da Pantani conta circa 150 dipendenti nei punti vendita di Legnago, Noventa Padovana, Carrè nel Vicentino e Occhiobello in Polesine, rilevati lo scorso anno da Shernon Holding. La situazione dell’ormai ex colosso, che ha lasciato a casa 1.800 dipendenti comunicando loro la chiusura via internet, è ancora più grave se nel computo delle maestranze si aggiunge l’indotto: qualcosa come 10 mila persone coinvolge tra fornitori, padroncini, clienti che già avevano pagato gli acquisti ora sigillati all’interno dei magazzini. Per tentare di individuare possibili risposte a tutela dei dipendenti e dell’indotto, la
Il fallimento, con la chiusura dei punti vendita, è seguito con attenzione dalla Regione. Nei giorni scorsi la riunione del tavolo di crisi con sindacati, fornitori, consumatori e sindaci
Regione Veneto è stata tra i primi enti a muoversi, con una serie di riunioni culminate nell’incontro del tavolo di crisi a cui hanno partecipato le organizzazioni sindacali, le rappresentanze dei fornitori, le associazioni dei consumatori e i sindaci dei quattro comuni. L’incontro ha avuto la funzione principale di strutturare un coordinamento regionale e di fare pressione sul Ministero per garantire il rispetto degli impegni assunti nel corso del tavolo del 27 maggio scorso, in particolare per quanto riguarda le tempistiche del Tribunale di Bologna da
cui dipende l’eventuale prosecuzione delle attività aziendali. Oltre a ciò si è provveduto a verificare con le istituzioni locali l’attivazione di iniziative di tutela degli immobili e delle merci dei punti vendita attualmente chiusi, al fine di prevenire fenomeni di sciacallaggio già avvenuti in altre regioni, e di assistere, per il tramite delle associazioni dei consumatori presenti, quei clienti che si sono impegnati in acquisti non consegnati. “Siamo stati tra i primi ad attivarci per conoscere e fronteggiare questa emergenza – sottolinea l’assessore al lavoro Elena Donazzan – e vogliamo coinvolgere tutte le parti territoriali per individuare insieme le soluzioni al fine rendere meno traumatica possibile la situazione. Ci sono troppe zone d’ombra in questa vicenda e i segnali che ci erano pervenuti da alcune aziende venete creditrici di Mercatone Uno si sono poi, purtroppo, confermati”. Shernon Holding, a leggere le
cronache, non avrebbe neppure pagato i locatori per 6 milioni di euro oltre ad essere moroso di altri 15 milioni verso l’amministrazione straordinaria. A farne le spese, oltre ai creditori, anche i clienti che hanno versato 20 mila acconti per 3,8 milioni di euro senza mai ricevere i mobili ordinati. Inoltre nei mesi di gestione la Shernon avrebbe accumulato 10 milioni di debiti verso l’erario, con 60 milioni di debiti verso fornitori. Non sarebbe stata versata l’Iva, come le ritenute d’acconto sui lavoratori. Ma quale potrebbe essere ora il futuro del gruppo? I sindacati confederali hanno chiesto con forza di esplorare la strada di una possibile vendita ad altri grandi operatori del settore, certo resa difficile sia dall’inchiesta sia dalla stagnazione dei consumi. Altrimenti, potrebbe rimanere la strada della vendita “a spezzatino”, punto vendita per punto vendita. Con quali garanzie di veder tutelati i posti di lavoro e i crediti per i dipendenti, è facile immaginarlo.
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La Regione finanzia 90 specializzandi
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Lo studio
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ono 90 i contratti di specializzazione medica aggiuntivi deliberati, per l’anno accademico 2018-2019, dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. Un’operazione che, con un finanziamento di 9.795.000 euro conferma un impegno della forte. Le borse di studio vanno ad accrescere sensibilmente le circa 400 assegnate con finanziamento statale dal MIUR. I giovani professionisti (che dovranno essere residenti in Veneto da almeno tre anni consecutivi) è previsto si formino nelle scuole di specializzazione delle università venete di Padova e Verona, favorendo la loro permanenza nelle aziende sanitarie della Regione. “Il numero di specializzandi che riusciamo così a sostenere nel percorso formativo è considerevole – sottolinea l’assessore Lanzarin – e non è un impegno solo di oggi, visto che negli ultimi anni lo abbiamo portato avanti con determinazione. Alla carenza di medici rispondiamo con un atto che va oltre la contingenza e le necessità
Sanità veneta promossa a pieni voti
immediate. Si tratta di un vero e proprio investimento sul futuro della nostra sanità. I medici, infatti, non solo si formeranno presso le scuole presenti nella nostra regione ma anche avranno l’obbligo di ruotare nel loro percorso professionale nelle strutture delle aziende sanitarie e, in particolare, presso gli ospedali Hub e Spoke del Veneto”. “Siamo di fronte alla necessità di fronteggiare la carenza di camici bianchi – prosegue l’Assessore -. Nel Veneto, mancano all’appello circa 1300 professionisti, e a noi è richiesto impegno nel mantenimento degli organici. Si è sempre detto che è non è il momento delle parole ma quello di agire; questo provvedimento dimostra l’attenzione e la determinazione che la Regione ha verso il problema. Il numero dei posti presso le scuole di specializzazione, infatti, nel rispetto della quota complessiva avverrà limitatamente a quelle specializzazioni per le quali presso il sistema sanitario regionale si è verificata una più significativa carenza di professionisti”.
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Hai una sola pelle, abbi cura di lei. Di melanoma si muore Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova
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Crema solare per la pelle: prevenzione indispensabile contro il melanoma a pag 29
romosso, e a pieni voti. Il sistema sanitario veneto passa anche quest’anno la prova dei dati, confermandosi come punto d’eccellenza a livello europeo. L’analisi è della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che dal 2008 ha sviluppato il “Sistema di valutazione dei Sistemi sanitari regionali”, oggi condiviso da dieci regioni italiane (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto) e dalle due province autonome di Trento e Bolzano. Il progetto ha permesso negli anni la condivisione e l’evoluzione di un sistema di valutazione delle “performance” dei Sistemi sanitari regionali, che oggi si compone di quasi 400 indicatori, per monitorare la capacità di miglioramento nella gestione dei servizi sanitari. Queste informazioni supportano le Regioni italiane nel disegnare le proprie strategie, modulare gli investimenti e rendere conto ai propri cittadini dei risultati conseguiti. Dei 292 indicatori di valutazione relativi al 2018 analizzati, quasi la metà (48,5%) presenta un trend di miglioramento mentre il 19,6 % è stazionario. Sostanzialmente il 70% degli indicatori è quindi in miglioramento o con un trend stabile. Continua alla pag. seguente
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Quindici anni per il nuovo ospedale di Padova
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ncora quindici anni, sperando che tutto fili per il verso giusto. È questa la prospettiva per il nuovo ospedale di Padova, il cui progetto ha già alle spalle un buon decennio di discussioni e due campagne elettorali vinte anche sull’onda dello slogan “l’ospedale nuovo al posto di quello vecchio”. Invece alla fine il cuore della sanità padovana è destinato a lasciare via Giustiniani, producendo un effetto a catena anche sul Sant’Antonio e su tutta l’area contigua alle mura, per trovare casa a Padova est, soluzione scelta dopo un infinito tira e molla con le altre ipotesi di Padova ovest vicino lo stadio e l’area dell’attuale aeroporto Allegri. Ma per poter assistere al taglio del nastro ci vorranno, appunto, non meno di quindici anni. Il conto esatto è stato snocciolato nel corso di un convegno nell’aula magna del Bo e ribadito dal governatore Zaia all’inaugurazione della nuova patologia neonatale. Un anno servirà agli enti coinvolti (Regione, Comune, Università) per definire nei dettagli e sottoscrivere l’Accordo di programma, ovvero il testo che mette nero su bianco localizzazione della struttura, interventi, fonti di finanziamento. Gli altri quattordici saranno impegnati dal mega cantiere che ridisegnerà un quadrante strategico della città, a ridosso del casello autostradale di Padova est. Ora che una prima partita decisiva è stata conclusa, con la cessione dei terreni a San Lazzaro dal Comune alla Regione, rimane lo scoglio più impegnativo: dove e come trovare gli 800 milioni che si stimano necessari? La Regione da quattro anni a questa parte ne ha stanziati a bilancio 50 alla
Annunciato il cronoprogramma, si spera nel finanziamento dell’Inail per garantire la piena copertura economica all’opera volta, creando un primo “tesoretto” di 200 milioni. Il resto dovrà essere reperito scegliendo fra tre possibili strade, ribadite nel convegno padovano dal direttore generale dell’area sanità Domenico Mantoan: utilizzo di fondi regionali, accompagnati dall’accensione di un mutuo; utilizzo di fondi regionali, accompagnati dalla compartecipazione di privati (il cosiddetto project financing); investimento nella struttura da parte dell’Inail. Proprio quest’ultima è la strada a cui si guarda oggi con fondata speranza. L’Istituto nazionale ha annunciato il suo interesse a partecipare alla costruzione con un impegno importante, valutato attorno ai 450 milioni di euro. Chiaro che se dovesse concretizzarsi, sarebbe la soluzione ideale e consentirebbe di procedere con più serenità alla stesura dell’Accordo di programma. La soluzione del project financing è stata ampiamente utilizzata in passato, anche per strutture importanti come il
nuovo ospedale All’angelo di Mestre: potrebbe consentire secondo gli esperti di chiudere il cantiere con un paio d’anni di anticipo, ma il costo per le casse pubbliche non sarebbe irrilevante. Quale che sia la strada che verrà intrapresa, è chiaro che i prossimi mesi saranno decisivi per le sorti della sanità padovana, un settore fondamentale anche per la vita economica della città che oggi sconta strutture inadeguate: “Una punta di diamante – ha sottolineato Mantoan – che dal punto di vista edilizio è una catapecchia”, mentre negli ultimi anni nuovi ospedali sono stati costruiti a Verona, Mestre, Treviso, Santorso, Castelfranco, Asiago, Schiavonia. Colpa di una città che non ha saputo elaborare un progetto condiviso in tempi rapidi, e che oggi deve fare i conti con due problemi paralleli: i tempi di attesa per il nuovo ospedale, e il futuro da ridisegnare dell’attuale struttura in pieno centro storico.
una vera e propria promozione – commenta il Presidente della Regione Luca Zaia – che dedico all’impegno quotidiano di tutta la squadra della sanità veneta, senza la cui dedizione non si raggiungerebbero certi risultati di qualità. È anche, peraltro, il risultato di scelte difficili, a volte difficilissime, che però vanno nella direzione di una sanità più efficiente. I bei voti come questi li dobbiamo considerare la base di partenza per fare ancora meglio e dare alla nostra gente la sanità che si merita”. Tra i risultati positivi conseguiti, spicca in particolare la riduzione dei ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza: il Veneto è in assoluto la migliore regione (“best practice”) del Network, con un tasso che cala ulteriormente dai 111 ricoveri (per 10.000 residenti) del 2017 ai 104 del 2018. Eccezionale è il risultato sui tempi di attesa per chirurgia oncologica, che va a migliorare ulteriormente il dato già buono del 2017: da 23,99 a 20,24 giorni di attesa media per ricovero per tumore, mammella 15,83, colon 14,41, retto 16,92, polmone 18,64, utero 18,41. Performance ottime anche per quanto riguarda i Lea medici e le patologie sensibili alle cure ambulatoriali, il tasso di ospedalizzazione pediatrico per asma, la copertura vaccinale per varicella, lo screening mammografico e della cervice uterina, il consumo di antibiotici in età pediatrica, gli ultra 75enni dimessi con accesso domiciliare entro i 2 giorni. Valutato positivamente anche l’impegno nell’ambito della ricerca. Insomma, la sanità veneta non sarà perfetta ma è in grado di offrire risposte di altissimo standard, e a contribuire al quadro sono anche le politiche di sensibilizzazione e di educazione rivolte alla popolazione per incentivare l’adesione a stili di vita sani. “L’ulteriore miglioramento dei servizi offerti dal nostro servizio sanitario nazionale nasce dalla sinergia tra innovazione organizzativa, valorizzazione dei professionisti e una nuova alleanza con gli utenti – ha commentato Sabina Nuti, da quest’anno Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa – La nostra scuola rilancia nuovamente il proprio impegno a supportare quelle Regioni che hanno accolto la sfida di aderire al Network, per rispondere con trasparenza ai bisogni dei propri cittadini e investire sulla ricerca anche in campo gestionale come volano dello sviluppo del sistema paese”.
In regione continuano a migliore gli indicatori e l’investimento sugli stili di vita sani sta dando i suoi frutti. Ottimi risultati nella gestione dei ricoveri e in campo oncologico
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Crema solare per la pelle: prevenzione indispensabile contro il melanoma La tintarella non è proibita ma l’esposizione al sole senza protezione mette a rischio la salute
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raggi solari piacciono molto a chi ama l’abbronzatura intensa ma fanno male. Ogni anno si fa sempre più intensa la comunicazione su quest’argomento perché è sempre più importante prevenire i tumori della pelle. Quando ci si espone al sole per abbronzarsi c’è sempre un rischio che la pelle si scotti e subisca danni da cui può avere origine, anche anni dopo, un tumore. Ridurre al minimo queste probabilità è possibile, rispettando alcune semplici regole, la prima, ricorda la Fondazione Umberto Veronesi, è l’utilizzo della protezione solare. Chi la applica a partire dai primi anni di vita, riduce in maniera signifiicativa il rischio di avere un melanoma, che è il più diffuso tumore della pelle. La conferma giunge da uno studio australiano pubblicato sulla rivista Jama Dermatology, in cui i ricercatori hanno voluto misurare l’associazione tra l’uso di creme solari e la probabilità di ammalarsi di melanoma nei giovani con meno di quarant’anni. Lo studio ha analizzato i
dati raccolti da quasi 1700 persone: tra pazienti di (603) e altri individui sani (1088) arruolati come “controlli”. A tutti è stato chiesto di fornire informazioni relativamente alla frequenza d’uso della protezione fin dai primi anni di vita, del fattore di protezione utilizzato (da 8 in su) e del tempo mediamente trascorso esponendosi al sole. La probabilità di ammalarsi di melanoma è risultata inversamente associata al maggior uso di creme solari fino ai 17 anni di età: dunque nel corso di tutta l’infanzia e l’adolescenza, a dimostrazione di come il rispetto delle regole della prevenzione sia importante a partire dai primi anni di vita. Il rischio non è invece risultato dipendere (soltanto) dal tempo trascorso esponendosi al sole: a riprova del fatto che la tintarella non è proibita, a patto però di prenderla con cura. Da qui la differenza, rimarcata più volte nello studio, tra “esposizione al sole” ed “esposizione al sole senza protezione”: con quest’ultima a fare la differenza. L’associazione, a parità di utilizzo di
Polizia di stato e Centro trapianti insieme, di corsa per salvare più vite possibile
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l passaggio del Giro d’Italia per le strade del Veneto, gremite come ogni anno di appassionati, è stato anche una preziosa occasione per rilanciare l’attenzione sulla donazione di organi e il trapianto. Protagonisti dell’iniziativa, con un corner promozionale allestito a Treviso e a Valdobbiadene in occasione della partenza delle tappe della corsa rosa e del giro “E” per bici elettriche, è stata una squadra già abituata a lavorare in stretta sinergia e composta da Polizia Stradale, Centro nazionale e Centro regionale trapianti del Veneto, volontari dell’Aido. Nello stand era possibile registrare la propria volontà di donazione di organi e conoscere il lavoro straordinario composto da staffette stradali, personale sanitario e medici. “Con questa iniziativa – ha sottolineato il presidente Zaia - lo sport e la sanità lanciano un messaggio fortissimo di speranza e fiducia. Potrebbe trattarsi di una bella squadra a cronometro, dato che con la Lamborghini della Stradale si rubano anche i minuti per portare organi donati a chi li deve ricevere”. Dal 2016 la Polizia di Stato supporta il Centro nazionale trapianti per il trasporto di organi e tessuti in condizioni di estrema urgenza, una sinergia che lo scorso febbraio è stata anche formalizzata
ufficialmente con la sottoscrizione del protocollo d’intesa. L’attività operativa della Polizia scatta quando la distanza delle strutture sanitarie interessate e la particolarità dei trapianti da eseguire rischierebbero di compromettere il buon esito dell’intervento. Protagonista dello spazio espositivo è stata la Lamborghini Huracàn della Polstrada: un’auto capace di raggiungere i 325 km orari, provvista delle più avanzate dotazioni tecnologiche e attrezzata nel cofano anteriore con un frigobox appositamente adibito al trasporto degli organi. Nel 2018 la Polizia Stradale ha effettuato 4 trasporti a supporto di trapianti incrociati di rene da donatore vivente (i cosiddetti “crossover”): di questi, ben 3 hanno coinvolto strutture della Regione Veneto, ovvero gli ospedali di Padova e Vicenza.
creme protettive, è risultata più alta per le di schermare o bloccare i raggi del sole viene persone di pelle più chiara, con un fototipo definita fattore di protezione solare: è il basso. Oltre che tra coloro che avevano numerino con valori in genere compresi tra più nevi cutanei, poiché questi nascono 6 e 50 che si può trovare sui prodotti solari. dall’accumulo di melanociti. Questo indicatore si riferisce I raggi E dal momento che il nello specifico alla capacità ultravioletti melanoma altro non è che di bloccare i raggi ultravioletti un tumore che ha origine da di tipo B sono di tipo B: considerati un queste cellule, deputate alla cancerogeno certo per considerati un l’uomo, al pari di quelli A produzione della melanina, cancerogeno pigmento responsabile e di quelli C (raramente del colore della pelle e certo per l’uomo raggiungono la Terra). Creme dell’abbronzatura, “una con un «Spf» pari a 15 sono parte di essi può degenerare e dare vita a in grado di bloccare il 93 per cento dei un melanoma”, come si legge sul Manuale raggi UVB, mentre solari con «Spf» pari Pelle. Fondamentale, dunque, è l’utilizzo a 30 arrivano a bloccarne il 97 per cento. delle creme solari. La capacità di una crema Nessun prodotto - nemmeno quello con
fattore di protezione superiori a 50 - è in grado di bloccare tutti i raggi UVB. La scelta della crema solare non è semplice. Il primo fattore da tenere conto è il tipo di pelle: più sono chiare, più alto deve essere il fattore di protezione. Per fototipi più scuri è indicato un fattore di protezione intorno a 15, per quelli intermedi (biondo scuro e castani) fattori tra 15 e 30, per quelli molto chiari (biondo o rossi e pelle molto chiara) fattori da 30 in su. È importante che resta al sudore e all’acqua e va applicata in maniera abbondante: 2-3 cucchiai da tavola di crema (circa 25-30 grammi) per proteggere tutto il corpo. È quindi bene ripetere l’applicazione almeno ogni due ore e dopo ogni bagno.
Padova, rinforzata la Patologia neonatale, 20 nuovi posti letto per i neonati prematuri
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n attesa del nuovo ospedale, Padova si gode un altro tassello di assoluto prestigio nella sua offerta sanitaria. La nuova terapia intensiva neonatale è la frontiera della scienza applicata alla salvaguardia delle vite più fragili: quelle dei bambini prematuri, anche nelle condizioni più problematiche e persino sotto il chilo di peso. Diretta da Eugenio Baraldi, la terapia intensiva neonatale è punto di riferimento per l’intera regione e grazie ai nuovi 20 posti letto può contare su 30 posti tra terapia intensiva e semi-intensiva, a disposizione di un bacino d’utenza di 10 mila nati che ogni anno vede affluire qui 400 bambini, un quarto dei quali di meno di un chilo e mezzo alla nascita.
Terza in Italia dopo Torino e Milano per numero di neonati prematuri curati, con una sopravvivenza superiore alla media certificata dagli standard internazionali, la patologia neonatale può contare su una dotazione tecnologica di livello assoluto, che comprende anche l’Ecmo neonatale tra gli strumenti di assistenza ventilatoria e di monitoraggio delle funzioni vitali. Ospita inoltre il coordinamento del Servizio regionale di trasporto neonatale critico, che ogni anno gestisce oltre 200 trasporti tra i 20 ospedali della Regione in rete, lavorando h24 tutti i giorni dell’anno. Ma il rilancio della terapia neonatale non è l’ultimo intervento in programma. Di
queste settimane è infatti l’approvazione del progetto di fattibilità per la nuova pediatria, una delle strutture più attese dalla sanità padovana. Grazie a un investimento di 61 milioni di euro, ulteriormente lievitato di 7 milioni per rispondere alle modifiche approvate in corso d’opera, la Casa della Mamma e del Bambino si estenderà per quasi 20 mila metri quadrati suddivisi in otto piani più gli ambienti seminterrati. Per questo polo il nuovo ospedale non rappresenta il futuro: pediatria e l’intera area materno infantile, compresa ostetricia, resterà infatti al Giustinianeo e potrà approfittare dei nuovi spazi che si apriranno col trasferimento della gran parte dei reparti a Padova est.
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Un laser “micropulsato” per trattare la retina infiammata L
a retina costituisce il tessuto retinico più nobile dell’occhio. E’ la superficie sulla quale si proietta l’immagine ed è costituita da uno strato di cellule, fotorecettori, capaci di trasformare la luce in impulso elettrico. Ovviamente questa semplificazione non rende ragione della complessità del fenomeno da un punto di vista biochimico; dobbiamo infatti pensare che l’energia luminosa, colpendo le cellule, fa si che queste consumino alcune sostanze chimiche presenti al loro interno e quindi determinino l’eccitazione di determinate fibre nervose. La grande complessità dell’occhio è parte del corpo, questa si gonfia, basti resa ancora più evidente se pensiamo pensare ad una distorsione articolare o che è collegato a circa il 40% del ad un trauma. A livello oculare esistono cervello! Ad ogni modo, questa breve equilibri molto delicati che permettono introduzione è riportata solo per far capire che se in questa catena di eventi vi sono delle interruzioni, la visione non è più buona. Uno dei processi morbosi con cui abbiamo a che fare frequentemente è l’edema retinico. La parola edema rappresenta semplicemente un infarcimento di liquido negli spazi retinici. Se noi 2019 aprile_giugno_stampa.pdf 1 04/06/19 14:18 prendiamo VIP ad esempio un colpo in una
ai liquidi fisiologicamente presenti nei tessuti, di rimanere al loro posto. Se però abbiamo dei processi infiammatori successivi ad interventi chirurgici quali
Una seduta laser dura pochi secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente
anche una cataratta o disturbi generali quali il diabete o ad altre patologie oculari o generali, ci possono essere delle raccolte di liquido all’interno degli strati retinici. Ovviamente in questi casi la retina non funziona più bene! Per agevolare il riassorbimento di questo liquido patologico esistono terapie farmacologiche, farmaci iniettati all’interno del bulbo, e più recentemente un particolare tipo di laser. Una particolare lunghezza d’onda (Giallo) è in grado di stimolare le cellule retiniche senza danneggiarle permettendo così a queste di riassorbire il liquido patologico. Questo trattamento è chiamato “Laser giallo micro pulsato” e si effettua in pochi secondi senza alcun dolore per il paziente. Costituisce
una vera innovazione ed un’arma straordinaria per gli edemi cronici spontanei (retinite sierosa centrale), post diabete o post trombosi. Una seduta laser dura pochi secondi, si effettua dopo aver dilatato la pupilla e non comporta alcuna sensazione di dolore per il paziente. E’ inoltre possibile ripetere questi trattamenti in caso di recidiva della raccolta di liquido. Questo laser ha un’efficacia straordinaria anche nei comuni trattamenti laser per la saldatura delle lesioni retiniche (distacco di retina) o nei trattamenti panretinici nei pazienti diabetici. Il grosso vantaggio per il paziente è l’assenza di dolore dovuta alla estrema brevità dellìimpulso (20 msec). Ancora una volta la tecnologia ci offre soluzioni, sta a noi usarla con intelligenza!
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Padova, rinforzata la Patologia neonatale, 20 nuovi posti letto per i neonati prematuri
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n attesa del nuovo ospedale, Padova si gode un altro tassello di assoluto prestigio nella sua offerta sanitaria. La nuova terapia intensiva neonatale è la frontiera della scienza applicata alla salvaguardia delle vite più fragili: quelle dei bambini prematuri, anche nelle condizioni più problematiche e persino sotto il chilo di peso. Diretta da Eugenio Baraldi, la terapia intensiva neonatale è punto di riferimento per l’intera regione e grazie ai nuovi 20 posti letto può contare su 30 posti tra terapia intensiva e semi-intensiva, a disposizione di un bacino d’utenza di 10 mila nati che ogni anno vede affluire qui 400 bambini, un quarto dei quali di meno di un chilo e mezzo alla nascita. Terza in Italia dopo Torino e Milano per numero di neonati prematuri curati, con una sopravvivenza superiore alla media certificata dagli standard internazionali, la patologia neonatale può contare su una dotazione tecnologica di livello assoluto, che comprende anche l’Ecmo neonatale tra gli strumenti di assistenza ventilatoria e di monitoraggio delle funzioni vitali. Ospita inoltre il coordinamento del Servizio regionale di trasporto neonatale critico, che ogni anno gestisce oltre 200 trasporti tra i 20 ospedali della Regione in rete, lavorando h24 tutti i
giorni dell’anno. Ma il rilancio della terapia neonatale non è l’ultimo intervento in programma. Di queste settimane è infatti l’approvazione del progetto di fattibilità per la nuova pediatria, una delle strutture più attese dalla sanità padovana. Grazie a un investimento di 61 milioni di euro, ulteriormente lievitato di 7 milioni per rispondere alle modifiche approvate in corso d’opera, la Casa della Mamma e del Bambino si estenderà per quasi 20 mila metri quadrati suddivisi in otto piani più gli ambienti seminterrati. Per questo polo il nuovo ospedale non rappresenta il futuro: pediatria e l’intera area materno infantile, compresa ostetricia, resterà infatti al Giustinianeo e potrà approfittare dei nuovi spazi che si apriranno col trasferimento della gran parte dei reparti a Padova est.
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alute Salute
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La Regione finanzia 90 specializzandi
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ono 90 i contratti di specializzazione medica aggiuntivi deliberati, per l’anno accademico 2018-2019, dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin. Un’operazione che, con un finanziamento di 9.795.000 euro conferma un impegno della forte. Le borse di studio vanno ad accrescere sensibilmente le circa 400 assegnate con finanziamento statale dal MIUR. I giovani professionisti (che dovranno essere residenti in Veneto da almeno tre anni consecutivi) è previsto si formino nelle scuole di specializzazione delle università venete di Padova e Verona, favorendo la loro permanenza nelle aziende sanitarie della Regione. “Il numero di specializzandi che riusciamo così a sostenere nel percorso formativo è considerevole – sottolinea l’assessore Lanzarin – e non è un impegno solo di oggi, visto che negli ultimi anni lo abbiamo portato avanti con determinazione. Alla carenza di medici rispondiamo con un atto che va oltre la contingenza e le necessità
immediate. Si tratta di un vero e proprio investimento sul futuro della nostra sanità. I medici, infatti, non solo si formeranno presso le scuole presenti nella nostra regione ma anche avranno l’obbligo di ruotare nel loro percorso professionale nelle strutture delle aziende sanitarie e, in particolare, presso gli ospedali Hub e Spoke del Veneto”. “Siamo di fronte alla necessità di fronteggiare la carenza di camici bianchi – prosegue l’Assessore -. Nel Veneto, mancano all’appello circa 1300 professionisti, e a noi è richiesto impegno nel mantenimento degli organici. Si è sempre detto che è non è il momento delle parole ma quello di agire; questo provvedimento dimostra l’attenzione e la determinazione che la Regione ha verso il problema. Il numero dei posti presso le scuole di specializzazione, infatti, nel rispetto della quota complessiva avverrà limitatamente a quelle specializzazioni per le quali presso il sistema sanitario regionale si è verificata una più significativa carenza di professionisti”.
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Grado, isola di sole. Fra miti e lagune F
iglia di Aquileia, madre di Venezia. Si sa, i detti popolari non amano le sfumature della storia, semplificano di brutto, ma Grado è un po’ così. Isola sospesa nel suo mito, come nel dedalo delle sue lagune. Indefinita, eppure così decisiva nel definire un confine fra Oriente e Occidente, fra le rotte del Nord e il mare. Perché il confine è essa stessa, Grado.
di Renato Malaman
Cosmopolita dentro, con quell’anima un po’ giuliano-veneta (come la sua parlata) e un po’ mitteleuropea. Grado è la proiezione sull’Adriatico di Aquileia, la città romana che illuminava la X Regio Venetia et Histria, quarta città più grande dell’Impero al tempo di Augusto, ancor oggi celebrata dagli splendori archeologici di cui è ricca. continua alla pag. seguente
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Grado, isola di sole. Fra miti e lagune
Il suo passato romano e bizantino, la lega ad Aquileia, a cui oggi è collegata attraverso un lungo ponte. Fu sotto gli Asburgo - ai primi del ‘900 che la città si aprì al turismo, con le sue spiagge dalla sabbia”miracolosa” e le sue ville di gusto liberty di Renato Malaman se g u e dal l a pag. pr ec ed ente
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ici Grado e pensi al mare e alla spiaggia, ai tempi d’oro delle sabbiature sull’arenile che facevano miracoli per le ossa. Anche calciatori allora di chiara fama, “sabbiati” dopo un infortunio, ne confermarono gli indubbi benefici. Però la Grado balneare è solo una parte dell’identità complessa che la città ha ereditato nel corso dei secoli. E neanche la parte più bella, anzi decisamente la meno attraente sotto il profilo urbano, tanto che ci vorrà del tempo per mascherare le architetture anonime degli anni ’60-’70 che si affacciano sul lungomare. Più intima e suadente è la Grado delle calli e dei campielli, del capriccioso intreccio di canali e specchi d’acqua lagunari disegnati dalle correnti, dei pescherecci e del mercato del pesce, delle piste ciclabili e dei sentieri naturalistici, delle chiese orientaleggianti impreziosite da mosaici e affreschi che ancor oggi destano stupore. Grado è tante città in una. Il suo centro storico più intimo è costituito dalle case di epoca veneziana - alcune ben restaurate come la Casa della Musica che ospita importanti mostre d’arte - e, più verso il mare, dalle ville di epoca asburgica che ricordano la Belle Epoque quando Grado era ancora Graus e gli austriaci alla fine del XIX secolo scoprirono il piacere di soggiornarvi. Ma Grado è fatta anche di casoni, tenuti come reliquie nelle isole della sua laguna, retaggio di una civiltà rurale e lagunare che ha lasciato il segno nel Dna dei gradesi. Vivere Grado oggi è visitare le sue chiese antiche, la Basilica di Santa Eufemia prima fra tutte: l’antica cattedrale del soppresso patriarcato, di cui è continuatore quello attuale di Venezia. Il suo pavimento è interamente mosaicato. Brilla d’arte bizantina anche il vicino Battistero. In laguna, nell’isola di Barbana, sorge il santuario meta da secoli di un pellegrinaggio votivo che si svolge in barca la prima domenica di luglio, rinnovando il rito del Perdon.
NELLA FOTO COPERTINA UNA SUGGESTIVA IMMAGINE DELLA LAGUNA DI GRADO. SOTTO: LA FESTA DEL PERDON CON IL CORTEO DELLE BARCHE DIRETTO ALL’ISOLA DI BARBANA, LA BASILICA DI SANT’EUFEMIA, RELAX NELLA PISCINA DI UN HOTEL IN CENTRO. IN QUESTA PAGINA: ALTRA VEDUTA DI GRADO, L’INTERNO DELLA BASILICA, LA STATUA DELLA VERGINE PORTATA IN PROCESSIONE A BARBANA, PESCHERECCI SUL MOLO, LA SPIAGGIA, CAVALLI IN LIBERTÀ ALL’ISOLA DI CONA. QUI A LATO: IL SANTUARIO DELL’ISOLA DI BARBANA E ALTRE IMMAGINI DI GRADO E DELLE SUE LAGUNE.
Nelle sue osterie si incontra l’anima giuliano-veneta della città, mentre lungo il molo si possono degustare i prodotti del mare e delle valli salmastre. La bicicletta aiuta a scoprire meglio le sue numerose oasi naturalistiche
Vivere Grado è perdersi la sera in calli e piazzette, cercando l’osteria giusta per concedersi un’ “ombra” per l’aperitivo. Un modo per apprezzare la convivialità, ma anche gli straordinari prodotti di cui il territorio è ricco. I vini friulani e del Carso, quelli del Collio e dei Colli Orientali. Il prosciutto crudo, i salumi tradizionali, i formaggi… E poi i prodotti del mare, in quest’area dell’Adriatico particolarmente prelibati, come i “dondoli” (i cosiddetti tartufi di mare) e gli altri mitili, le seppie e le seppioline, le alici e i “sardoni”. Un patrimonio ittico che la locale Cooperativa di Pescatori valorizza anche attraverso un proprio ristorante, affacciato sul molo dei pescherecci. A Grado si svolge una delle più importanti aste del pesce dell’Alto Adriatico. L’attuale proposta alberghiera punto molto sul benessere. La sabbia dalle riconosciute proprietà curative antiartrosiche e antireumatiche si accompagna all’attività delle Spa degli hotel e alle acque termali delle Terme. Grado è diventato anche il paradiso dei cicloturisti. Tantissimi i percorsi delle vie ciclabili, molti dei quali lambiscono le lagune e il
loro suggestivo mondo. In bici – attraverso un lungo ponte lagunare, si può facilmente raggiungere Aquileia, città archeologica che anche da sola potrebbe valere il soggiorno a Grado, tante sono le testimonianze storico-artistiche e culturali che la connotano. A cominciare dalla Basilica, crocevia di storia e di civiltà. Capitale politica e religiosa per secoli (a partire dal periodo romano), con influenza in ampi territori circostanti, fino all’Istria. Chi ama la natura può scegliere fra tanti orizzonti. Le vicine isole della laguna, come pure la Riserva naturale dell’Isola della Cona, alla foce dell’Isonzo, dove galoppano in libertà una decina di cavalli bianchi e dove nidificano rare specie dell’avifauna locale e di quella migratoria. Scegliere Grado anche per loro è stato facile, visto che in un piccolo paradiso si sta proprio bene. Il sito del Consorzio Grado Turismo (www. grado.it) e la pagina FB consorziogradoturismo meritano una visita per la varietà di proposte e dicombinazioni che offrono per conoscere Grado e il suo piccolo universo.
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Food & Drink FESTA O SAGRA: LA RANA È CELEBRATA IN MOLTE PIAZZE DEL VENETO
VALDOBBIADENE, CANEVANDO IL 30 GIUGNO
Sono davvero tante le feste o sagre dedicate alla regina dei nostri fossi: la rana. Nel risotto o fritta è una vera protagonista dell’arte culinaria veneta. Cona, Pernumia, Grossa di Gazzo padovano, Arquà Polesine, Santa Lucia di Piave. Se nel piatto c’è la rana, la gente arriva. Lo confermano le presenze alla più grande manifestazione enogastronomica italiana a base di rana, quella di Santa Lucia di Piave. L’evento che richiama ogni anno intenditori da tutte le regioni del Nord Italia e anche dall’estero, in particolare da Austria e Slovenia. Solo a Santa Lucia di Piave, infatti, si possono degustare alcune specialità le cui ricette sono il frutto di anni di sperimentazioni in cucina da parte di chef locali, cultori della carne di rana, come la “Rana imperiale”, al forno con guazzetto di pomodoro e polentina, o il risotto alla
Domenica 30 giugno 2019 avrà luogo Canevando, giunta alla sua 21a edizione. Essa, è una festa per la promozione del territorio valdobbiadenese, del vino Valdobbiadene Prosecco Docg e della gastronomia locale. Si tratta di una camminata guidata attraverso i vigneti e le colline alla scoperta delle cantine (le “caneve” in dialetto) dove è possibile degustare il Valdobbiadene Prosecco Superiore D.O.C.G. di ciascun produttore, in abbinamento ai diversi piatti tipici della cucina trevigiana, curati da ristoratori e pasticceri di Valdobbiadene e dai Consorzi di tutela dei prodotti tipici. Canevando parte da San Pietro di Barbozza, frazione di Valdobbiadene, lungo la strada del Prosecco e vini dei Colli Conegliano – Valdobbiadene e si snoda percorsi di ca. 10 Km ciascuno, attraverso le frazioni di San Pietro di Barbozza, Saccol e Santo Stefano, per un totale di circa 30 cantine del Comune di Valdobbiadene. La camminata procede lungo sentieri, strade sterrate e filari. Alla partenza ogni partecipante riceverà una maglietta, un calice da degustazione, una mappa e il tradizionale “pignatel” (pentolino). Verranno formati gruppi di 30 persone, guidati da esperti del territorio in uno dei percorsi
polpa di rana e i tortelli di rana conditi con burro e salvia. Non manca dal menù la rana fritta, quella che si consuma di più. E anche quella che va per la maggiore nelle sagre venete che si svolgono in questo mese di giugno. Feste analoghe ci sono a Ferrara, Perugia, Teramo. Feste nate spesso dallo spirito goliardico di gruppi di amici, desiderosi di riassaporare quel piatto della loro infanzia, che smuoveva dentro i ricordi mai sbiaditi di quando la fame li spingeva, insieme ai papà e ai nonni, a dare la caccia agli anfibi, di notte, nei fossati ricchi d’acqua delle nostre campagne. Oggi la fame è passata e si è estinto anche l’oggetto del desiderio, quella rana verde che gracida sempre più di rado nei nostri fossati per via di inquinamento e antropizzazione.
con visita a circa 6 cantine, sostando in ognuna per degustare i vini, abbinati ad un piatto tipico diverso per ogni tappa. I cantinieri sono a disposizione dei visitatori per spiegare le tecniche enologiche e di viticoltura. Un’occasione unica per conoscere questa terra anche attraverso il dialogo con gli abitanti e i viticoltori.
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Il melone (Cucumis melo), è detto anche “popone” ed è il Melone Precoce di Verona con forma ovoidale e circonferenza compresa fra 36-47 cm. La superficie esterna presenta una reticolatura marcata e uniforme, che identifica bene le singole fette; il colore è giallo uniforme, con linee verdi di demarcazione delle fette. La polpa è arancio salmone, succulenta, di buona consistenza, con aroma delicato (più intenso al taglio) e sapore dolce, con retrogusto pepato. Le prime notizie sul melone veronese si trovano nel volume di A. Valerini, Le bellezze di Verona del 1584. Le caratteristiche peculiari del Melone Precoce di Verona sono determinate dalla coltiva-
zione su terreni altamente permeabili e dalla tecnica di produzione in tunnel che produce particolari condizioni di temperatura e umidità. Ricchissimo in acqua e povero in zuccheri, il melone è particolarmente ricco di vitamine A, C e B e di potassio. Trova indicazione nelle anemie, nella stipsi, nella gotta e nel diabete. Possiede proprietà lassative e diuretiche.
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Biennale di Venezia “May you live in interesting times”
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partecipazioni nazionali e 21 eventi espositivi collaterali ufficiali. Questi i numeri della Biennale 2019. Gli artisti provenienti da tutto il mondo e invitati da Ralph Rugoff sono 79, il tema : “May you live in interesting times”. Interessante l’opera dell’artista svizzero Christoph Büchel propone all’Arsenale Barca Nostra ovvero il relitto, ripescato dal fondale marino, del peschereccio nel quale trovarono la morte più di 700 migranti nel canale di Sicilia il 18 aprile del 2015.
Il Leone d’Oro, assegnato da una giuria presieduta da Stephanie Rosenthal, è andato alla Lituania per l’opera Sun & Sea dove è stata ricreata una spiaggia con tanto di bagnanti, apparentemente gente comune, in un momento di relax. Una menzione speciale è stata assegnata al duo Mondocane del Belgio dove automi si muovono improvvisamente simulando azioni umane e letteralmente spaventando i visitatori. Meritatissimo il premio alla Carriera a Jimmi Durham (1940) e Miglior
artista Arthur Jaca con il video The white album anch’egli attento alle tematiche dei nostri tempi mai disposti ad accettare l’ignoranza del razzismo. Il Padiglione Italia, all’Arsenale e curato da Milovan Farrona-
to, è un’unica opera d’arte, una vera e propria mostra del curatore che si fa artista scegliendo tre grandi interpreti della sua visione Neither Nor/ Né altra né questa: Liliana Moro (1961), Enrico David (1966) e Chiara Fumai
Venezia Extra Biennale Alla Galleria Franchetti alla Ca’ D’Oro la mostra Dysfunctional raccoglie 18 opere di altrettanti artisti e con interessanti linguaggi. Fragile Future di Studio Drift, stupisce con l’istallazione di centinaia di veri fiori di tarassaco trasformati in piccole ed eleganti luci. Alle Gallerie dell’Accademia Baselitz Academy una mostra capolavoro, una retrospettiva che ripercorre tutte le tappe dell’evoluzione creativa del grande Georg Baselitz, la prima, in questa sede, dedicata ad un artista vivente. Nel ricchissimo programma di Muve Contemporaner
Al Muve Contemporanero dei Musei Civici veneziani si contano ben 12 mostre di rilievo. Da non perdere Yun Hyong-keun. A Palazzo Fortuni c’è una retrospettiva I Fortuny. Una storia di famiglia, mentre Cà Rezzonico propone Flavio Favelli. Il bello inverso. l’artista ha posizionato 15 opere poi allestite in tutti e tre i piani del grande palazzo sul Canal Grande. A Palazzo Mocenigo Brigitte Niedermair. Me and fashion 1996-2018 e un percorso di rime e rimandi: la fotografa di Dior crea una percepibile e strettissima sintonia con le cromie dei tessuti nelle
sale e i suoi scatti. Più di trenta opere che, pur provenendo dalla moda, diventano piccole nature morte e racconti di momenti vissuti. A Ca’ Corner della regina, Fondazione Prada propone una mostra che unica: Jannis Kounellis a cura di Germano Celant, con 60 lavori dell’artista scomparso nel 2017 che occupano tutte le sale. Dall’altra parte del canale della Giudecca la Fondazione Giorgio Cini ospita la mostra Burri, la pittura, irriducibile presenza davvero imperdibile. Grandi opere tutte da contemplare nel silenzio.
(1978-2017). Un labirinto in cui il visitatore, camminando senza indicazioni, fa la sua mostra. Le opere si alternano, compaiono, vanno cercate sotto una tenda, esplodono in suoni e in visioni sopra la testa.
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Verona, estate a teatro
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Lio Piccolo, Cavallino Treporti, tutto da scoprire
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l 15 e il 29 giugno è possibile immergersi in uno degli angoli più affascinanti della Laguna di Venezia. Un’escursione guidata vi permetterà di immergervi in una vera e propria oasi di pace, un mondo fatto di specchi d’acqua, canali, barene, campi coltivati. Lio Piccolo, splendido borgo rurale situato a pochi passi dalle spiagge di Cavallino Traporti e Jesolo, rappresenta un vero e proprio spaccato di vita della laguna. Saranno ripercorse le antiche origini del borgo: una realtà fatta di agricoltura e valli da pesca, in cui la quotidianità è scandita dai soli ritmi della natura. Si scopriranno i sistemi adottati da secoli dalla popolazione locale per adoperare al meglio le risorse a disposizione e riuscire a vivere in ambienti ritenuti ostili. Si vedrà come queste condizioni abbiano portato alla produzione di specialità molto apprezzate e ricercate dal punto di vista gastronomico. La prenotazione è obbligatoria. https://www.beescover. com/dove/la-vita-a-lio-piccolo-e-nelle-valli-da-pesca/;
a 71ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese prevede, dal 15 giugno al 28 settembre, cinquantasei serate, trentasette al Teatro Romano e diciannove, nel mese di settembre, nello spazio alternativo del Teatro Camploy. Organizzata dal Comune di Verona, l’Estate Teatrale Veronese 2019 ha come sponsor BANCO BPM, Cattolica Assicurazioni, la casa vinicola Santi e Agsm. TEATRO ROMANO Le sezioni in cui si articola l’edizione 2019 sono come di consueto tre: prosa, danza e musica. Per la prosa (pietra angolare della manifestazione fin dalla sua nascita nel 1948) gli spettacoli in cartellone sono cinque, tre dei quali inseriti nel 71° Festival Shakespeariano: La Tempesta, con adattamento e regia di Luca De Fusco con Eros Pagni e Gaia Aprea, Romeo & Giulietta, nati sotto contraria stella con drammaturgia e regia a firma di Leo Muscato e sul palco Ale e Franz, Eugenio Allegri, Marco Zannoni e Teodosio Barresi, ed Il mercante di Venezia con adattamento e regia di Giancarlo Marinelli con Mariano Rigillo, Romina Mondello, Fabio Sartor e Francesco Maccarinelli. Gli altri due spettacoli sono l’adattamento di Franco Branciaroli del Moby Dick di Herman Melville, con lo stesso Branciaroli protagonista assieme a Luca Lazzareschi (anche regista dell’opera) e Gianluca Gobbi, oltre a Elena di Euripide, con Laura Marinoni diretta da
Davide Livermore, il regista che ha inaugurato la stagione operistica del teatro Alla Scala di Milano con ‘Attila’ di Verdi. L’atteso cartellone della danza porterà al Teatro Romano i Momix con ‘Alice’, nuovo lavoro del direttore artistico Moses Pendleton ispirato all’universo fantastico che Lewis Carrol ha racchiuso in Alice nel Paese delle Meraviglie, e la prestigiosa compagnia di modern dance internazionale Nederlands Dans Theater 2, al suo ritorno al Romano dopo quattordici anni. Per la musica sono cinque le serate di Rumors, festival nato nel 2013 che prosegue il suo viaggio attraverso la “voce cantata, la voce come significato, la voce come strumento musicale”. Quattro le serate per Verona Jazz, manifestazione che da sempre unisce sonorità ricercate e “mostri sacri” del jazz. TEATRO CAMPLOY Completano il cartellone gli undici spettacoli (sei di prosa e cinque di danza) nello spazio alternativo del Camploy dal 2 al 28 settembre.
Rovigo, ‘Giostre! Storie, immagini, giochi’
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ompletamente dedicata alla fantasiosa iconografia delle giostre, la mostra ‘Giostre! Storie, immagini, giochi’ a Palazzo Roverella, fino al 30 giugno 2019. L’esposizione sfaccettata e divertente, è anche pensosa, e vuole suscitare nel pubblico un vero e proprio effetto-giostra, tra il gioco più semplice e genuino che rimanda all’infanzia e la riflessione sulla vita, sul tempo che passa, sul mondo che gira, sul destino. L’ampia sezione di fotografie comprende opere di più di sessanta importanti fotografi dall’Ottocento a oggi. Tra
questi, le immagini ottocentesche di Celestino Degoix e di Arnoux; quella della Parigi dell’inizio del Novecento di Eugène Atget e dei Frères Seeberger; le fotografie degli anni Quaranta-Sessanta di Henri Cartier Bresson e molti altri grandi. La mostra è arricchita da una selezione di importanti opere pittoriche e da manifesti di fiere di paese e sagre popolari. Importante l’installazione dell’artista contemporanea Stephen Wilks “Donkey Roundabout” e il film di Adriano Sforza “Jodi delle giostre”, vincitore del David di Donatello 2011.
Noale, infiorata il 23 giugno
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alle prime ore della mattina, sulla strada che sta tra le due torri medioevali di Noale, migliaia di fiori ed essenze arboree raccolte nei giorni precedenti daranno corpo ad un grandissimo quadro floreale composto da sette tappeti raffiguranti scene a soggetto religioso. All’imbrunire, il corteo religioso che porterà in trionfo l’Eucarestia e percorrerà il tappeto per tutta la sua lunghezza. Inoltre, nei due giorni precedenti saranno organizzate cene, presentazione di libri e molti altri eventi collaterali.
Portobuffolè, rassegna Gaiajazz
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gni sabato di giugno, la rassegna Gaiajazz, presenta un programma di altissimo valore musicale, quest’anno firmato dalla direzione artistica del prestigioso pianista Antonio Faraò. Dalle ore 19 alle ore 21:30, un ristoratore diverso per ogni sera, prepara un menù con piatti tipici del territorio, partner Consorzio Vini Venezia. L’Associazione Culturale Dotmob in collaborazione con il Comune, la Proloco di Portobuffolè ed importanti aziende del territorio, allestisce un palcoscenico unico, unendo musica di alta qualità, degustazione e conoscenza delle imprese del territorio. Il 22 giugno sul palcoscenico Carlo Atti Quartet con Carlo Atti, Danilo Memoli, Stefano Senni, Enzo Carpentieri presentano un repertorio dell’America Song Book e brani rappresentativi dell’evoluzione del linguaggio jazzistico. Il 29 giugno, ultimo appuntamento con Luca Jurman - Essential soul trio. Serata guidata dall’artista eclettico e fondatore di un metodo professionale di canto Luca Jurman, accompagnato da musicisti di grande rilievo come Federico Malaman e Gabriele “Lele” Melotti. Inoltre, in occasione degli eventi è possibile visitare i vari siti storici del Borgo dalle ore 17 alle ore 20.
Primo viaggio gratuito Prima visita, preventivo e piano di terapia gratuiti Prezzi al 50-60% più bassi 12 studi dentistici, materiali a norma CE, attrezzature d’avanguardia Viaggi organizzati settimanali A/R in giornata
NUMERO VERDE
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Crucilibro
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Tutte le novità dal premio Campiello La memoria è sempre labile mentre il coraggio infiamma e conquista i cuori. Bandita la nostalgia per il Novecento all’uomo non resta che combattere Laura Pariani
Paolo Colagrande
Francesco Pecoraro
Marco Lupo
Eroe/Eroina
Pùlvara, una cantastorie
Buttarelli, un ragazzino speciale
Un uomo “Novecentesco”
Un libraio
Alter Ego
Bonaventura Mangiaterra
Gualtieri, l’amico
Personaggi che incarnano il ristagno sociale
Uomini e donne che si rifugiano in libreria
Location
Autunno 1652
Barbagia
La “Città di Dio”
L’oggi e Amburgo 1943
Contadini
Gli abitanti del paese
Il popolo comunista perduto
I personaggio di un romanzo
Intrigo
Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con le storie
Buttarelli provava a fare quello che vedeva fare agli altri, con enorme fatica. A volte riusciva a reggere la parte per un tratto breve, ma era come se a un certo punto si ritrovasse nel fitto di un bosco senza piú il sentiero tracciato
Un uomo senza nome, osserva la vita che si svolge sulla strada. Racconta la propria esistenza di «Novecentesco», aspirante storico dell’arte, funzionario di Ministero, uomo che ha creduto nel comunismo e poi si è fatto socialista e corrotto
Uomini e donne che si riparano in una libreria. Entrano e cercano qualcosa o nulla. Poco lontano, ogni lunedì, alla stessa ora, un gruppo di sconosciuti si incontra per leggere frammenti di libri che stanno scrivendo
Finale
Bonaventura diventa presto una leggenda: ha carisma, saggezza e forza tanto da minacciare il potere costituito. Per fermare la rivolta, l’Inquisizione e i nobili gli danno la caccia ma una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze.
Quando Buttarelli scompare, e intorno alla sua figura si crea un alone di mistero, non resta che raccogliere la testimonianza del suo amico nullafacente Gualtieri. Questi racconterà la rocambolesca vita interiore ed esteriore di un’anima unica
Oggi osserva le vicende dello «Stradone»; i personaggi che lo percorrono incarnano il ristagno sociale. Invecchiamento e conformismo, razzismo e sessismo, etnie in conflitto, il fantasma dell’integralismo islamico, la liquefazione di sinistre e destre e della classe media
Un giorno uno degli uomini porta con sé alcuni romanzi di uno scrittore di cui si sono perse le tracce. Li ha scovati in una libreria e chiedono di essere ascoltati. L’autore inghiotte i lettori nell’universo delle macerie di Amburgo 1943
Cosa dire del libro
Un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo
La vita dispari è la pirotecnica, profonda ed esilarante parabola umana di un essere umano che vede solo una metà del mondo. Poetico e divertente
Un libro che racconta la storia di un quartiere e ritrae il destino collettivo nelle vicende di un solo uomo che vede deteriorarsi ciò che ama
Una storia in cui la memoria non è mai una cronaca fedele, ma il frutto polposo e amaro dell’immaginazione. Ha vinto il Campiello opera prima
Co-protagonisti
Leggere
Laura Pariani Il gioco di Santa Oca La nave di Teseo, pp. 272 € 18.00
Paolo Colagrande La vita dispari Einaudi, pp. 288 € 19.50
Francesco Pecoraro Lo stradone Ponte delle Grazie, pp. 443 € 18.00
Marco Lupo Hamburg. La sabbia del tempo Il saggiatore, pp. 239 € 21.00 A cura di Germana Urbani
N. 49139/10/00 UNI EN ISO 9001:2015
LEGALE RAPPRESENTANTE
Barizza Gianfranco
SEDE via Firenze, 20 30036 Santa Maria di Sala (Ve) CELL 335 705 38 28 • TEL 041 487 010 • FAX 041 576 02 17 amministrazione@impresabarizzasas.it tecnico@impresabarizzasas.it • impresabarizzasas@pec.it
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Tavola
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Proposte per una cucina biologica, integrale, vegetariana, in sintonia con la natura Mousse di sedano
Farfalle alle olive
Gelato ai frutti di bosco
Ingredienti: 1-2 sedani di Verona - 4 c di maionese casalinga - 7-8 c di yogurt naturale - ½ limone sale q. b.
Ingredienti: 320 g di farfalle - 10 olive nere - 5 olive verdi - ½ limone - 10 pomodorini piccoli - 1 pizzico di prezzemolo e di erba limoncina 30 g di olio - sale - peperoncino.
Ingredienti: 250 g di yogurt naturale - 250 g di frutti di bosco maturi - 4 C di zucchero di canna - ½ limone.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Note
Preparazione: mondare e lavare il sedano, strofinarlo con il mezzo limone per evitare che annerisca. Tagliarlo a fette e cuocerlo al vapore per un quarto d’ora circa. Lasciare raffreddare. Frullare il sedano assieme agli altri ingredienti fino a ottenere una consistenza soffice e omogenea. Servire la mousse fredda o a temperatura ambiente.
Preparazione: lessare in abbondante acqua salata le farfalle. Scolare la pasta, condire con un filo d’olio, le olive tagliate a rondelle, l’erba limoncina, il prezzemolo tritati e i pomodorini tagliati a metà. Aggiustare di sale e peperoncino e servire con qualche spicchio di limone.
Preparazione: lavare rapidamente i frutti di bosco (tenerne da parte qualcuno per guarnire) e asciugarli delicatamente. Frullarli assieme allo zucchero e al succo di mezzo limone. Porli nella gelatiera, aggiungere lo yogurt e metterla in funzione. Dopo 30 minuti il gelato sarà pronto.
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Oroscopo
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Ariete Qualche piccola o grande bufera in arrivo. Situazioni conflittuali da gestire con intelligenza e calma
Toro Grande passionalità, grande determinazione e tanta voglia di migliorare la tua vita: buttatevi!
Giugno Giugno porta con se’ una fase appagante per il divertimento, il tempo libero, le gite o un primo assaggio di vacanza
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Bilancia Attenzione: le emozioni trattenute fermenteranno, con il risultato che a rimetterci potrebbe essere la calma
Scorpione La vostra mente avrà ali: un’intuizione felice, un colpo di genio o di semplice astuzia e potrete risolvere tutto
Gemelli
Sagittario
Il cielo vi sussurra: tranquillità. Sicuramente la desiderate e i transiti che vi riguarderanno la annunciano
Nessun cambiamento questo mese, tutto trascorre identico a se stesso. Verso la fine si muove qualcosa
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Cancro La vostra grinta metterà in luce difetti altrui. Probabili discussioni e contrasti sulla strada in diversi ambiti
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Leone Le insoddisfazioni sono dietro l’angolo. Ma di sicuro non vi darete per vinti contro i motivi del vostro scontento
Vergine Determinazione, questa la dote di spicco che vi permetterà di esprimervi al meglio specie nei rapporti più incerti
OTTICA BARBIERO
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ORARI dal Lunedì al Sabato 09.00 -12.15 | 15.30 -19.15 · Domenica chiuso
Capricorno Vivrete con una tensione interiore quasi continua, spesso trattenuta ma a volte potreste sbottare, attenzione!
Acquario Un mese insolito e contraddittorio potrebbe portarvi a prendere decisioni inaspettate, capaci di sorprendere tutti
Pesci Frizzanti e pieni di risorse, gestirete bene il dialogo, ma nei rapporti affettivi ci sarà qualche contraddizione emotiva
Mestre
Carpenedo Centro
Carpenedo Centro
Viale Garibaldi
Via Lavaredo
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A due passi dalle scuole e dalla rotonda di viale Garibaldi stiamo costruendo una struttura con finiture di pregio sia per il design sia per l’innovazione tecnologia ivi contenuta.
4 appartamenti, tutti con 3 camere, sono disposti uno per piano e sono quindi tutti esposti sui 4 lati. Comodissimo a tutti i servizi, il complesso prevede garage fuori terra per tutte le abitazioni.
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Maerne
Via Cavino Condominio composto da: piano terra da unità abitative con 2 o 3 camere e con scoperto privato, mentre al primo e secondo piano da unità con 2 o 3 camere e con terrazze da circa 30 mq.
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Mestre
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Salzano
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