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Salute
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GENNAIO 2021
Periodico d’informazione locale - Anno XXVIII n.9
Regione
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del Miranese Nord
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Ecobonus
TERRITORIO
Covid, la lezione dei sindaci
on-line: Raggiungi i tuoi potenziali clienti con noi. Carta, Web, Mobile. Dentro il territorio Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< nel cuore della gente! In queste settimane ancora segnate dall’in18 Edizioni Locali. certezza e condizionate dalla curva dei contagi, Oltredall’alto 300.000 numero di ricoveri ospedalieri e, purfamiglie raggiunte.
Scuole e imprese le sfide di oggi
troppo, dalla una lista di decessi sempre più lunga, si fa ancora più pressante la necessità di non perdere di vista l’impatto sul tessuto economico e produttivo e il destino delle nostre scuole. Due macro settori che da quasi un anno, ormai, si trovano in balia degli eventi, tra chiusure e rinvii, dubbi e passi falsi. Ovviamente nessuno ha la ricetta pronta e di sicuro successo per uscire indenni dalla crisi sanitaria, economica e sociale del secolo, ma proprio perché stiamo vivendo una situazione fuori dall’ordinario sono quantomai necessarie misure straordinarie e coraggiose. Meno proclami e più fatti, verrebbe da dire, meno annunci e più concretezza per sostenere chi sta pagando un alto prezzo alla pandemia. Da una servizio a pag 6 parte c’è chi sta rischiando in proprio, dall’altra è in gioco la tenuta del nostro sistema scolastico. In questi mesi migliaia di aziende e attività sono costrette a limitazioni forzate che incidono sull’occupazione e sulla redditività. Si è parlato molto di ristori e di aiuti ma, a sentire i diretti interessati, la situazione resta drammatica e ancora non si intravede la fine del tunnel. Le imprese chiedono di essere messe nelle condizioni di lavorare e produrre oppure, quando ciò non è possibile, di essere adeguatamente sostenute e di poter contare su interventi di carattere fiscale e finanziario in grado di mitigare l’onda d’urto della crisi. La scuola, intanto, si trova ancora nell’occhio del ciclone dopo mesi complicati. Gli studenti delle superiori sono costretti ancora alla didattica a distanza mentre non è ancora sciolto il nodo del trasporto locale che tanto condiziona il rientro in classe. Chi invece affronta la didattica in presenza fa i conti con le difficoltà quotidiane di una gestione complessa e i molti interrogativi ancora aperti. Ma quel che non possiamo permetterci è un nuovo lockdown dell’istruzione.
Nuova biblioteca e rivoluzione verde, Noale cambia volto Con un costo di 2,6 milioni di euro, il servizio avrà sede in via Rossi, all’interno della nuova area che ospiterà la sede direzionale del Consorzio Acque Risorgive
NOALE
Pesce al top al Gazzetta Awards MARTELLAGO
Torna “Il mio amico bottegaio” MARTELLAGO
Variazioni di bilancio, opposizione critica INTERVISTA A LUCA ZAIA
“Sanità ed economia, non dobbiamo abbassare la guardia”
Scuole e imprese le sfide di oggi Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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’augurio che tutti ci siamo scambiati all’inizio di questo 2021 è stato quello di lasciarci alle spalle il prima possibile la pandemia con tutte le sue conseguenze, dall’emergenza sanitaria permanente alle limitazioni “a colori” che ormai scandiscono la nostra vita da mesi e ci condizionano la nostra quotidianità. A sostenere questa speranza l’impegno quotidiano degli operatori sanitari, a tutti i livelli e in qualsiasi struttura, e la proÈ un periodico formato da 18 edizioni localigressiva mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 53Redazione: segue diffusione del vaccino.
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Contagiati dal Covid, la lezione dai sindaci S
Gli appelli di Patrizia Andreotti e Andrea Saccarola
ono figure spesso non apprezzate a sufficienza, i sindaci, soprattutto nelle città più piccole. Frequentemente contestati e bistrattati, ma a volte non ci si rende conto della grande responsabilità che è gestire un Comune, cercare di accontentare tutti con risorse limitate e fare, come si suol dire, le nozze con i fichi secchi. Da quando è arrivata la pandemia, però, i primi cittadini sono tornati a essere punto di riferimento importante per le proprie comunità. Da loro arrivano non solo gli aggiornamenti sull’evoluzione del contagio nel proprio paese, ma anche una guida in un momento difficile, una figura che unisce mentre la politica nazionale è sempre più divisiva. L’essere in prima linea nella lotta al virus inevitabilmente comporta dei rischi, e così a dicembre per la prima volta due sindaci del nostro territorio sono risultati positivi al Covid-19. Si tratta di Patrizia Andreotti di Noale e di Andrea Saccarola di Martellago, fortunatamente entrambi senza sintomi gravi. Anche nella malattia, hanno trovato la forza di rivolgere un pensiero ai propri concittadini: “Non posso non sentirmi fortunata – ha scritto Andreotti su Facebook – il mio decorso della malattia mi consente di rimanere a casa senza tanti problemi e il mio pensiero va a quanti invece sono nei nostri ospedali, pazienti e personale sanitario. La mia esperienza mi ha insegnato quanto sia facile essere contagiati anche rispettando tutte le precauzioni per cui vi invito tutti alla massima cautela perché la salute nostra e di tutti è troppo preziosa”. Anche Saccarola ha affidato i suoi messaggi ai social, ricordando che “Non c’è nulla di cui vergognarsi ad essere positivi al Covid. Quello diNicola Stievano >direttore@givemotions.it< cui eventualmente ci dobbiamo vergognare è non rispettare le regole ’augurio che tutti ci siamo scambiati all’inizio di che ci vengono indicate contribuendo così alla diffusione del virus, questo 2021 è stato quello di lasciarci alle spalle il penalizzando così anche chi segue scrupolosamente le indicazioni prima possibile la pandemia con tutte le sue conseguendei vari Dpcm e protocolli. Per questo vi invito ad essere responsabili ze,per dall’emergenza sanitaria permanente alle limitazioni nei vostri comportamenti e se non volete esserlo per voi, siatelo i “a colori” che ormai scandiscono la nostra vita da mesi vostri genitori o nonni”. e ci condizionano la nostra quotidianità. A sostenere Carlo Romeo questa speranza l’impegno quotidiano degli operatori sanitari, a tutti i livelli e in qualsiasi struttura, e la proÈ un periodico formato da 18 edizioni localigressiva mensilmente Direzione, Amministrazione e a pag 5 Redazione: segue diffusione del vaccino.
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Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.608 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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In queste settimane ancora segnate dall’incertezza e condizionate dalla curva dei contagi, dall’alto numero di ricoveri ospedalieri e, purtroppo, dalla una lista di decessi sempre più lunga, si fa ancora più pressante la necessità di non perdere di vista l’impatto sul tessuto economico e produttivo e il destino delle nostre scuole. Due macro settori che da quasi un anno, ormai, si trovano in balia degli eventi, tra chiusure e rinvii, dubbi e passi falsi. Ovviamente nessuno ha la ricetta pronta e di sicuro successo per uscire indenni dalla crisi sanitaria, economica e sociale del secolo, ma proprio perché stiamo vivendo una situazione fuori dall’ordinario sono quantomai necessarie misure straordinarie e coraggiose. Meno proclami e più fatti, verrebbe da dire, meno annunci e più concretezza per sostenere chi sta pagando un alto prezzo alla pandemia. Da una parte c’è chi sta rischiando in proprio, dall’altra è in gioco la tenuta del nostro sistema scolastico. In questi mesi migliaia di aziende e attività sono costrette a limitazioni forzate che incidono sull’occupazione e sulla redditività. Si è parlato molto di ristori e di aiuti ma, a sentire i diretti interessati, la situazione resta drammatica e ancora non si intravede la fine del tunnel. Le imprese chiedono di essere messe nelle condizioni di lavorare e produrre oppure, quando ciò non è possibile, di essere adeguatamente sostenute e di poter contare su interventi di carattere fiscale e finanziario in grado di mitigare l’onda d’urto della crisi. La scuola, intanto, si trova ancora nell’occhio del ciclone dopo mesi complicati. Gli studenti delle superiori sono costretti ancora alla didattica a distanza mentre non è ancora sciolto il nodo del trasporto locale che tanto condiziona il rientro in classe. Chi invece affronta la didattica in presenza fa i conti con le difficoltà quotidiane di una gestione complessa e i molti interrogativi ancora aperti. Ma quel che non possiamo permetterci è un nuovo lockdown dell’istruzione.
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Noale
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Servizi In via Rossi, all’interno dell’area che ospiterà il Consorzio Acque Risorgive
Nuova biblioteca al via, approvato il progetto preliminare L
a nuova biblioteca potrebbe essere presto realtà, con il progetto atteso da più di venti anni che potrebbe vedere la partenza già entro i primi mesi del 2021. E’ stato presentato finalmente, con l’approvazione da parte del Comune preliminare, il progetto per la realizzazione della nuova biblioteca. Per una spesa prevista che dovrebbe aggirarsi attorno ai 2,6 milioni di euro, la nuova biblioteca troverà sede appropriata in via Rossi, all’interno della nuova area che ospiterà il complesso della sede direzionale del Consorzio Acque Risorgive. La giunta ha approvato il progetto preliminare di fattibilità tecnica ed economica, al quale farà seguito a breve quello definitivo, preparato dalla società mestrina “Progettazione Integrata Planum” per un valore pari a circa 1 milione e 800 mila euro, spesa alla quale si dovranno aggiungere commissioni, collaudo e contributi vari che faranno arrivare il costo complessivo alla cifra stimata di 2 milioni e 600 mila euro circa. Il progetto. Presentato con un primo rendering ai residenti, troverà sede a palazzo Carraro, di fronte all’oratorio, che dovrà preliminarmente essere sottoposto ad un completo ed accurato restauro. La struttura che verrà adibita a biblioteca misurerà novecento metri quadrati circa, e vedrà la presenza di alcune ampie sale, destinate a spazi per lo studio e la lettura e postazioni internet, con grandi vetrate a garantire la corretta illuminazione. Verranno inoltre garantiti il risparmio ener-
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getico e l’agibilità facilitata per i portatori di handicap. Dal punto di vista urbanistico, la biblioteca, con il suo posizionamento nell’area dell’ex comparto agrario e il collegamento diretto alla nuova sede del consorzio Acque Risorgive, sarà scenario adatto per la nascita di una nuova area ad uso pedonale che collegherà via Rossi all’area dei mercati nuovi. L’inizio dei lavori è previsto al massimo per la primavera del 2021, ma la posa dei cantieri e la prima sistemazione dell’arredo urbano in previsione dei lavori seguenti potrebbe già vedere l’avvio nei primi mesi dell’anno. “La nuova sede della biblioteca - spiegano da Planum- sarà occasione per un restauro conservativo e per il contestuale consolidamento strutturale di palazzo Carraro basato sul totale rispetto delle caratteristiche della tipologia edilizia. La distribuzione interna rimarrà infatti inalterata, ad eccezione di situazioni in cui sarà necessario ottenere degli spazi indispensabili e inderogabili per soddisfare requisiti di un edificio destinato a funzione pubblica, quindi sistemi di risalita, servizi igienici e adeguate dotazioni impiantistiche”. Con l’arrivo della biblioteca, intanto, si dovrà decidere anche per il futuro della vecchia sede di palazzo Scotto, in piazza XX Settembre, che gli utenti da tempo non considerano più in grado di rispondere alle esigenze e che a sua volta necessita di lavori urgenti di sistemazione per i quali già nel 2017 era stata prevista una spesa di 750 mila euro. Massimo Tonizzo
Due immagini del progetto per la nuova biblioteca
Parte la rivoluzione verde sul territorio
P
arte la “rivoluzione verde” a Noale con un doppio programma ecologico: la piantumazione di quasi 500 alberi e la distribuzione delle piante del progetto regionale “Ridiamo un sorriso alla pianura”. Il Comune di Noale ha iniziato la conversione di un’area, per ora adibita a verde pubblico, in un “corridoio ecologico” con la presenza di specie vegetali particolari (per ora carice e giunco) . E’ l’anticipo di quello che nelle intenzioni diverrà un piccolo nuovo bosco delle misure di mezzo ettaro circa nel quale saranno messe a dimore anche altre specie autoctone come carpini, farnie, rosa canina accompagnate da alcune arnie per le api. Il progetto avrà la durata di tre anni. “E’un percorso più volte interrotto dall’emergenza Covid- spiega il consigliere Enzo Masella- ma che non appena ci sarà la possibilità estenderemo alla cittadinanza, a partire dai
ragazzi e dalle scuole”. Intanto, prosegue anche il progetto “Ridiamo un sorriso alla pianura” della Regione. Sono state ben 381 le piante che 47 famiglie noalesi hanno prenotato a Veneto Agricoltura, alle quali vanno aggiunte altre 130 da parte del Comune, cento da donare a chi ne farà richiesta e trenta per i giardini delle scuole primarie di capoluogo e frazioni. “Una vera e propria operazione verde- spiega ancora Masella- che ha visto i cittadini protagonisti nel restituire alla natura un poco di se stessa. Siamo contenti che i cittadini abbiano risposto con entusiasmo a queste iniziative, e siamo altrettanto certi che ci sarà la medesima partecipazione ai futuri progetti”. I cittadini che non sono riusciti a prenotarle per tempo a Veneto Agricoltura le piante, lo potranno ancora fare andando sul sito del Comune di Noale, fino ad esaurimento delle scorte disponibili. (m.to.)
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Noale
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Piani di rilancio per il commercio in centro
Fai, niente da fare per la Rocca
Un gruppo di lavoro che comprende Confcommercio, Confesercenti, Pro Loco, Lions Club e Rotary Club Noale vede anche il coinvolgimento dell’Università Ca’ Foscari
I
l settore del commercio a Noale prova a resistere, nonostante l’emergenza Covid che ha cancellato la possibilità di riunioni in presenza, proponendo progetti e idee legate alle associazioni di categoria. Si punta alla creazione di un tavolo di partenariato del distretto del commercio “Noale Città dei Tempesta”, che, già riconosciuto dalla regione nell’agosto del 2019, dopo alcune riunioni tenute ovviamente solo in conferenza video, ora si appresta a debuttare con il nuovo anno nella versione “dal vivo” molto attesa dai commercianti della città. Il gruppo di lavoro, che comprende Confcommercio, Confesercenti, Pro Loco, Lions Club e Rotary Club Noale, vedrà dunque nei prossimi mesi, anche il coinvolgimento del dipartimento di management dell’università Ca’ Foscari di Venezia. “Il tavolo di partenariato- dice l’assessore al bilancio del Comune di Noale Stefano Sorino- funziona con le considerazioni relative all’esame degli aspetti legati allo sviluppo commerciale, nessuno escluso, a partire da mobilità sostenibi-
le, residenzialità, flussi, turismo, cultura e conformazione urbanistica del centro storico. Da questi dati, abbiamo evidenziato come quasi l’80%del commercio sia concentrato in centro città, e da questo, inteso come punto di forza, dobbiamo iniziare per trovare positività e negatività per incentivare lo sviluppo del centro dal punto di vista commerciale”. Primi punti all’ordine del giorno del tavolo, dunque, saranno la ricerca di una piattaforma condivisa per sviluppare gli obiettivi del distretto, con la scelta di un manager per guidare la gestione operativa dei bandi che con il 2021, si ripresenteranno nell’ambito del commercio cittadino. Con il distretto del noalese, sono 65 in tutta la Regione i distretti del commercio approvati, per un totale di 120 amministrazioni comunali, con a disposizione 5 milioni di euro dai bandi recenti. “Siamo convinti - dicono dall’assessorato della Regione- che sia opportuno dare un aiuto consistente e concreto al commercio nelle nostre città. Mantenere le attività commerciali nei
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centri urbani significa non solo favorire l’economia e lo sviluppo, ma anche tutelare le tradizioni e la capacità di saper fare; e significa anche mantenere presidi di sicurezza e legalità. Per questo continuiamo a investire su questi strumenti, offrendo una risposta concreta ad una precisa esigenza del territorio”. Massimo Tonizzo
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i si era in parte illusi, ma alla fine nulla da fare per la Rocca dei Tempesta nella candidatura on line alla campagna “I luoghi del cuore” della Fai. Nonostante la pubblicità via internet, la Rocca di Noale ha raccolto poco meno di cento preferenze, piazzandosi ben oltre la duemillesima posizione nel referendum annuale “I luoghi del cuore”, campagna nazionale per i luoghi italiani da non dimenticare, promossa dal Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo. La campagna è il più importante progetto italiano di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio che permette ai cittadini di segnalare al Fai attraverso un censimento biennale i luoghi da non dimenticare,ma non ha valenza solo simbolica. Con il 2020 il Fai festeggia infatti la decima edizione del censimento e al termine è stato aperto un bando, tramite il quale possono candidare un progetto tutti i luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti al censimento per richiedere un contributo economico, o la collaborazione tecnica del Fai in specifici ambiti. Purtroppo, con una votazione nettamente inferiore, Noale è rimasta esclusa anche da questa possibilità. (m.to.)
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Noale
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Sport e società Il risultato dell’atleta paralimpico esperto di scalate
Moreno Pesce al top al Gazzetta Awards Q
uasi 40 mila preferenze, il doppio del secondo classificato, ma evidentemente non ha giocato a suo favore la penalizzazione di non essere negli sport paraolimpici “ufficiali”. Come gli è successo varie volte nelle competizioni, gli avversari non avevano proprio avuto scampo, ma il “vecchio” Moreno Pesce (13 dicembre 1975) si è dovuto accontentare di un onorevole piazzamento al Gazzetta Awards per il 2020 nella categoria paraolimpica, pure se on line era stato un vero e proprio trionfo per l’alpinista veneziano, che su 73390 voti ne ha contati oltre il quaranta per cento, lasciando a lunga distanza (“in pianura” potremmo dire pensando a lui) più giovani e alla vigilia forse più quotati avversari. A vincere, onore al merito, la Unipolsai Briantea 84 Cantù Basket, unico scudetto della stagione assegnato nella categoria, ma per Pesce la soddisfazione resta altissima, a partire da complimenti dello stesso presidente della Regione Luca Zaia, che lo ha definito “Scalatore che lotta ogni giorno contro i limiti di una amputazione che teoricamente dovrebbe rendere la montagna un ambiente inospitale, se non ostile”. E invece, è esattamente il contrario: a 23 anni dall’amputazione, Pesce , specializzato nelle scalate e nelle vertical, nel 2020 ha trovato ancora la forza di organizzare e partecipare come atleta al “Tor in Gamba”: staffetta sulle Alpi italiane con altri amputati. La sua “seconda vita” inizia nel 1997, con un incidente in moto che gli ha causato una grave lesione ad una gamba. Grazie ad una protesi in fibra di carbonio e titanio, è diventato una celebrità nel mondo del trail e del vertical race, due specialità a stretto contatto con la natura nelle quali non bisogna temere fatica o imprevisti, sfidando uno degli ambienti più ostili, la montagna.
A 23 anni dall’amputazione, Pesce, specializzato nelle scalate e nelle vertical, partecipa al “Tor in Gamba”: staffetta sulle Alpi con altri amputati
“Resta una sorpresa enorme, un misto di orgoglio ed emozione- il commento dell’atleta ai risultati della Gazzetta- da cui francamente devo ancora riprendermi. Giocare con lo sport è la base di tutto. Anche per gli obiettivi più semplici quale può essere un pomeriggio in famiglia. Mi sento un privilegiato, perché mi avete dedicato un po’ del vostro tempo. E’ incredibile ciò che sta’ succedendo”. Orgoglio ed emozione, dunque, per una vera e propria impresa dopo quelle sul campo: il quarantacinquenne scalatore ha infatti comunque superato nel consenso on-line atleti del calibro di Simone Barlaam (nuoto, tre record mondiali) e Martina Caironi (atletica, primatista mondiale di salto in lungo) oltretutto con una specialità sportiva che non è nemmeno nell’elenco delle paraolimpiche. “Essere in mezzo a dei giganti del genere è incredibile- racconta.Il mio impegno è invece quello di dimostrare che nulla è davvero impossibile”.
Sopra Moreno Pesce
Massimo Tonizzo
Area commerciale Lando, nuove polemiche
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embra non avere fine la questione dell’ex centro commerciale Lando, che ora approda nuovamente in consiglio comunale dopo lo stop al progetto edilizio in fase di realizzazione deciso dalla Soprintendenza in base ad alcune lacune verificate dal punto di vista del profilo paesaggistico. Cinque i punti contestati: non è stato valutato in modo adeguato l’impatto paesaggistico, non c’è un rapporto edilizio con quanto presente intorno, il futuro complesso interferisce in via dei Novale con la visuale verso il centro storico e il fabbricato proposto comporta un forte sbilanciamento di sagoma e volumetria al confronto con l’area urbana esistente. Ora, dopo il parere negativo, Pd e Noalesi al Centro hanno presentato una nuova mozione sui profili di competenza. “Bisognerà valutare - spiega Fabrizio Stevanato del Pd- la compatibilità urbanistica e paesaggistica di un intero progetto, dato che il sindaco
Andreotti in pratica sostiene che l’amministrazione non è tenuta a fare di tutto per salvaguardare i vincoli paesaggistici del centro come chiedeva la nostra mozione”. Il progetto prevede 4 palazzine da 12 appartamenti l’una, su 4 piani e alcuni negozi, per un totale di 11.750 metri cubi con altezza massima degli edifici di 12 metri e 165 parcheggi, pista ciclo-pedonale su via Padre Roncato e nuova rotatoria in via Sant’Andrea. La discussione però si protrae da mesi almeno da quando a inizio febbraio si è tenuta la seconda commissione seguita da un incontro tra l’amministrazione e le famiglie delle case confinanti con l’area, mentre lo scorso settembre la questione era già stata affrontata in consiglio su richiesta delle minoranze. In quella occasione la maggioranza rispose che l’ultima parola sarebbe spettata proprio alla Soprintendenza e all’ufficio tecnico comunale. (m.to.)
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Martellago
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Martellago, torna “Il mio amico bottegaio” Ogni cittadino residente ha diritto a cinque buoni sconto del valore di 10 euro ciascuno, che si sono potuti richiedere fino alla prima decade di gennaio, data in cui terminerà l’iniziativa
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anno ritorno i buoni shopping di “Il mio amico bottegaio”, l’iniziativa lanciata dal Comune di Martellago per sostenere gli esercizi commerciali cittadini messi a dura prova dalla pandemia. Dopo la doppia tranche estiva, sotto Natale è partita la terza tornata dei tagliandi shopping, finanziata dall’amministrazione con uno stanziamento di 110 mila euro. Il meccanismo rimane in larga parte invariato: ogni cittadino (residente nel Comune) ha diritto a cinque buoni sconto del valore di 10 euro che si sono potuti richiedere fino alla prima decade di gennaio, data in cui terminerà l’iniziativa. I tagliandi elettronici possono essere generati attraverso l’apposita app per smartphone, scegliendo in quale negozio aderente usufruirne. Effettuando l’acquisto nelle 24 ore successive, si ha diritto a uno sconto di 10 euro su ogni spesa di almeno 20: riduzione che arriva quindi fino a un massimo del 50% del valore di acquisto. La novità dell’edizione invernale è il cosiddetto “buono sospeso” solidale, spiegato così dall’assessore al Commercio Lionello Endri Corò, mentre illustrava il provvedimento in consiglio comunale: “Copiando il famoso caffè sospeso – ha detto – ci sarà la possibilità per i cittadini più abbienti di mettere a disposizione il loro buono per altri, nominando già a chi vogliono darlo o aspettando che i servizi sociali facciano dei nominativi a cui darli”. Dalle categorie di esercenti che possono prendere parte all’iniziativa, e che saranno rimborsati degli sconti concessi dal Comune al termine della campagna, sono escluse come già in estate le attività essenziali che non hanno dovuto chiudere a causa delle restrizioni Covid, gruppo a cui si aggiungono le agenzie immobiliari e le pizzerie da asporto, “perché in questo periodo – spiega Corò – hanno continuato a lavorare regolarmente, visto che i concorrenti come le pizzerie (tradizionali, ndr) e i ristoranti hanno dovuto chiudere alle 18 e non sono attrezzati come loro per fare l’asporto”. “I buoni shopping – ha aggiunto l’assessore – hanno già avuto un ottimo riscontro
dai commercianti e dai cittadini, portando quel movimento per le attività che manca in questo periodo. Penso e spero che abbiano lo stesso successo della scorsa volta”. Altri stanziamenti per aiuti a commercianti e cittadini di Martellago colpiti dall’impatto della pandemia sono i 4.800 euro destinati a risarcire le attività rimaste chiuse per contagio dei titolari e ulteriori 110 mila euro, il cui utilizzo verrà definito in accordo con le minoranze. Carlo Romeo
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Biblioteca, ripartito il servizio prestito
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elle scorse settimane è ripartito il servizio di prestito di libri, dvd e riviste presso la biblioteca civica di Martellago “Giuseppe Tronchin”. D’altra parte, per ammazzare il tempo durante un periodo di festività anomalo, immergersi nella lettura di un buon libro non è certo una cattiva idea. Il ritiro presso la biblioteca è attivo esclusivamente previo appuntamento, che può essere fissato online, telefonicamente (342-1694984) o via e-mail (biblioteca@ comune.martellago.ve.it). Una volta stabiliti i titoli che si vogliono prendere in prestito e l’orario del ritiro, presentandosi alla biblioteca e suonando il campanello il personale consegnerà quanto prenotato. La restituzione di libri, riviste e dvd invece può essere effettuata senza appuntamento, visto che è sufficiente depositarli all’interno di un apposito contenitore situato al piano terra. Ciò è sempre possibile durante gli orari di apertura della biblioteca civica, che sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18; il sabato solamente la mattina, dalle 9.30 alle 13. Queste procedure sono necessarie affinché il servizio possa essere svolto in completa sicurezza, sia per gli utenti che per il personale. Per sopperire invece all’impossibilità di usufruire dell’emeroteca, che in epoca pre-coronavirus permetteva di leggere e sfogliare i quotidiani, la biblioteca di Martellago ha aderito a MediaLibraryOnLine. Si tratta di un’edicola digitale gratuita, che fornisce accesso in formato online a migliaia di titoli di giornali e riviste non solo italiani, ma di tutto il mondo. Per potere usufruire del servizio, che è libero e gratuito, è necessario essere iscritti alla biblioteca di Martellago. (c.r.)
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Martellago
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Variazioni di bilancio opposizione critica Unione Civica va all’attacco. Per l’assessore Luca Faggian tutto è in ordine: “Le opere hanno maggiori costi perché c’è una nuova attenzione da parte dell’amministrazione”
O
pposizione critica su alcune variazioni di bilancio e al Dup, relative al restauro della scuola di Olmo e alla sistemazione di via Roviego e via Stazione a Maerne. I costi previsti per le due opere hanno visto un innalzamento tra una fase di progettazione e l’altra (nello specifico nel passaggio dallo studio di fattibilità al progetto esecutivo). I lavori per la scuola sono passati da 1 milione di euro a 1,27 milioni (+27%), mentre gli interventi viabilistici sono aumentati del 34%, da 590 a 790 mila euro. “Questi aumenti ci preoccupano – ha affermato Alessio Boscolo, consigliere di Unione Civica. Certo, il Piano triennale delle opere pubbliche è uno strumento fluido, che nell’arco dei 3 anni può subire variazioni, ma questo non vuol dire stravolgerlo fino a far slittare opere che erano previste fin dall’inizio di questa amministrazione”. Per reperire i fondi aggiuntivi, infatti, alcuni interventi sono stati ritardati fino a dopo
il 2022. “È sparito l’archivio, il che non ci dispiace perché siamo sempre stati contrari, e sono spariti 700mila euro (200mila un anno e 500mila il successivo) di asfaltature previste – ha elencato Boscolo. La mia preoccupazione riguarda i bilanci, perché se per ogni opera pubblica avremo un aumento in media del 30%, dal punto di vista della tenuta degli equilibri di bilancio a me sorge qualche preoccupazione. Inoltre, se rispetto allo studio di fattibilità c’è un aumento così ingente, viene il dubbio che l’amministrazione non avesse espresso a dovere le sue esigenze in precedenza”. L’assessore ai Lavori pubblici Luca Faggian ha rispedito le critiche al mittente. “Le opere hanno maggiori costi – ha detto – perché c’è una nuova attenzione da parte dell’amministrazione, con l’introduzione di ulteriori elementi progettuali. Nel caso della scuola, vengono rifatti tutti i bagni e adeguati alla norma sulle barriere architettoniche. Anche
Il municipio di Martellago
nella mensa ci sono delle parti da sostituire, e per gli spogliatoi della palestra è stato necessario prevedere degli interventi di cui in precedenza non si era rilevata l’esigenza. Tutto questo non rappresenta uno sperpero di denaro pubblico, non si sta spendendo di più ma meglio, investendo su sicurezza e fruibilità”. Ciò
Spazi pubblici, wi-fi gratis
I
l Comune di Martellago ha aderito al progetto denominato “WiFi4Eu”, ideato e finanziato dalla Commissione Europea, che promuove il libero accesso alla connettività Wi-Fi per i cittadini negli spazi pubblici, fra cui parchi, piazze, edifici pubblici, biblioteche, centri sanitari e musei, nei Comuni di tutta l’Europa. L’amministrazione ha richiesto e ottenuto un finanziamento del valore di 15 mila euro di fondi comunitari, che copriranno i costi delle apparecchiature e dell’installazione, con l’obiettivo di rendere disponibile ai cittadini di Martellago una connessione internet pubblica e gratuita in alcuni punti chiave della città. La scelta di tali luoghi è a discrezione del Comune, che ha già provveduto a incaricare la società Terralink di Bassano del Grappa affinché si occupi dell’installazione e della gestione dei nuovi punti di connettività wi-fi gratuita. I fondi europei impegnati in questa iniziativa sono gestiti da Inea (Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti), che come da convenzione stipulata con il Comune erogherà la somma di 15 mila euro direttamente all’impresa installatrice, una volta terminati i lavori. In un periodo in cui l’accesso a internet sta sempre più assumendo un’importanza strategica per le persone, per tutti gli abitanti di Martellago sarà possibile così connettersi tramite wi-fi anche lontano da casa, in punti strategici della propria città. Un servizio senza dubbio molto utile, e che soprattutto verrà avviato a costo zero per il Comune. (c.r.)
Continua la battaglia contro il supermercato C
ontinua la battaglia di Acque Nove contro il progetto del nuovo supermercato Lidl in via Stazione a Maerne. Insieme all’associazione dei commercianti Maerne Viva e ai titolari di 4 negozi della zona, Acque Nove ha presentato un ricorso al Tar del Veneto, sperando di bloccare
l’avanzamento del progetto. Le questioni poste all’attenzione dei giudici sono 4, in primis la destinazione commerciale dell’area. “Per questo volume – dice Renato Anoè, presidente di Acque Nove – le vigenti norme del Prg prevedono specificatamente la “trasformazione dell’attività produttiva
non dissipa i dubbi di Boscolo. “L’art. 23 del codice dei contratti pubblici – ribatte – indica chiaramente che già il progetto di fattibilità deve indicare abbastanza precisamente i limiti di spesa. E qui parliamo di 470mila euro complessivi in più, non certo uno scostamento lieve”. Carlo Romeo
in residenza” e non, come sostiene il Comune, la trasformazione in altri usi”. In secondo e terzo luogo, il nuovo edificio e gli spazi circostanti (viabilità interna, accessi alla strada, verde pubblico, parcheggi) contrasterebbero con obiettivi e indicazioni di alcuni strumenti urbanistici in vigore, concretamente il Piano di Assetto del Territorio e il Piano degli Interventi n.2. Infine, secondo Acque Nove, l’accesso carrabile su via Circonvallazione sarebbe in conflitto con un progetto di riqualificazione della stessa, approvato dalla Città Metropolitana di Venezia, che include la realizzazione di una pista ciclabile in continuazione con quella da via Roviego a via Cavino. “Questi aspetti – commenta Anoè – avrebbero dovuto essere attentamente valutati e considerati dal Comune, che aveva la possibilità di bloccare l’intervento o di richiedere adeguate modifiche al progetto. Il ricorso è l’ultima possibilità per scongiurare un intervento urbanistico destinato ad aggravare le già evidenti criticità dell’area (traffico, rumore, parcheggi)”. I fondi per presentare il ricorso sono stati raccolti tra i membri delle due associazioni, e da donazioni di diversi cittadini, e continua la raccolta fondi per sostenere le spese legali. (c.r.)
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Salzano
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Videosorveglianza, una trentina di impianti per la sicurezza del paese Sono configurati due sistemi di telecamere: uno per la lettura targhe l’altro per la registrazione nei punti sensibili
“C
’è voluto un anno e mezzo di burocrazia ma ora la parola sicurezza nel nostro territorio ha iniziato ad assumere un significato concreto”. E’ quanto afferma con soddisfazione il sindaco di Salzano Luciano Betteto. Da marzo scorso, il sistema di videosorveglianza è effettivamente in uso e in pochi mesi ha permesso alle forze dell’ordine di effettuare verifiche e controlli puntuali sul transito di veicoli risultati rubati o sotto osservazione. Il consigliere Alberto Munarin spiega :”Sono state configurate ed installate due tipologie di impianti uno con registrazione e lettura targhe sui varchi: varco 1 via Pontegrasso, varco 2 via Villatega, varco 3 via De Gasperi, varco 4 via Montegrappa; l’altro con telecamere per la registrazione: 2 telecamere in via Roma, 8 telecamere a villa Romanin Jacur, 2 telecamere alla scuola infanzia via Frusta, 4 telecamere alla scuola media via Meucci, 2 telecamere alla scuola elementare via Mameli, 2 telecamere alla elementare via Montegrappa, 4 telecamere al parcheggio stazione, 2 telecamere alla elementare via Rossini a Robegano e 2 telecamere in via XXV Aprile, sempre a Robegano. Il sistema di videosorveglianza infatti permette di monitorare i veicoli in transito per quanto riguarda la regolarità dell’assicurazione e della revisione, nonché è utile in caso di furti e di incidenti stradali”.Tra il Comune di Salzano l’Unione dei Comuni del Miranese ed il “Responsabile della protezione dei dati” è stata definita la documentazione e le procedure per la gestione dell’impianto. E’ prevista la convenzione con questura, carabinieri, polizia locale per permettere loro l’accesso diretto alle registrazioni. Da progetto è inoltre prevista la formazione delle forze dell’ordine per essere autonomi nella consultazione che può essere fatta da remoto, in sede comunale, utilizzando un tablet adibito a questa funzionalità. “Alcuni cittadini – aggiunge il consigliere delegato Alberto Munarin- hanno fatto richiesta di poter posizionare camere di videosorveglianza anche in alcune aree finora non previste dove sono segnalati atti vandalici. Sono in fase di valutazione anche queste
richieste che, data la struttura attuale dell’impianto, comportano un’analisi per risolvere i problemi di connettività”. Insomma si tratta di soluzioni importanti per la sicurezza di un centro come Salzano, sia dal punto di vista automobilistico che della prevenzione dei reati e la loro funzione di deterrente è indiscutibile. Lino Perini
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Borse di studio agli studenti meritevoli
“L
’emergenza Covid19 ha portato molti cambiamenti nella vita di tutti noi ma soprattutto in quella dei nostri ragazzi” Osserva il sindaco Luciano Betteto, che aggiunge. “Didattica a distanza, distanziamento sociale, utilizzo della mascherina. Negli anni che dovrebbero essere di totale libertà e scoperta, ha privato i nostri studenti della parte più bella della loro età. Per questo motivo, insieme all’assessore alle politiche giovanili Luna Vergerio e a tutta la giunta, abbiamo pensato di istituire delle borse di studio per premiare tutti quei ragazzi che, nonostante tutto, si sono tirati su le maniche per raggiungere degli ottimi risultati”. A spiegarne i motivi le parole dell’assessore alle politiche giovanili Luna Vergerio. “Ciò che ci ha spinto a pensare a delle borse di studio non è stato solo il momento di difficoltà che hanno affrontato i nostri studenti- dice la Vergerio- ma anche la volontà di avvicinarci a tutti quei ragazzi che solitamente non riusciamo a raggiungere perché non frequentano più le scuole nel nostro paese”. Le borse di studio saranno così assegnate: 10 dell’importo di 100 euro per gli studenti iscritti dal 1° al 4° anno di un qualsiasi Istituto Superiore Statale; 6 dell’importo di 150 euro per gli studenti che abbiano conseguito il diploma di maturità di un qualsiasi Istituto Superiore Statale; 8 dell’importo di 200 per gli studenti che abbiano conseguito qualsiasi indirizzo di laurea triennale; e 6 dell’importo di 250 euro per gli studenti che abbiano conseguito qualsiasi indirizzo di laurea magistrale. Nel caso di eccedenza di richieste varrà il criterio della migliore votazione conseguita e in subordine dello studente più giovane. (l.p.)
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Scorze’
Territorio Interventi dei consiglieri Pd Manente Pizzolato e Zugno
“Elettrodotto e viabilità, serve sicurezza” Fra i punti critici l’incrocio tra via Giorgione, via Tiepolo e via Ponte Nuovo e la nuova scuola Marconi. La sindaca Nais Marcon assicura trattative con Terna per interrare i tralicci
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opo l’apertura del casello autostradale di Martellago-Scorzè il traffico su via Ponte Nuovo a Peseggia è aumentato considerevolmente e per il Pd che si trova all’opposizione, è necessario mettere in sicurezza l’incrocio tra via Giorgione, via Tiepolo e via Ponte Nuovo. Per questo il Pd ha presentato un’interrogazione. “Abbiamo segnalato all’amministrazione comunale una situazione di pericolosità in quanto la carreggiata di via Ponte Nuovo è molto stretta e spesso i veicoli vi transitano a velocità sostenuta – commenta la consigliera comunale Pd Giannina Manente – e ad oggi manca il completamento della pista ciclabile. In particolare, è decisamente pericoloso l’incrocio tra via Giorgione, via Tiepolo e via Ponte Nuovo in quanto poco visibile, e infatti continuano a verificarsi incidenti, causati proprio dalla mancanza di visibilità da parte di veicoli provenienti da via Giorgione e da via Tiepolo in immissione su via Ponte Nuovo. Riteniamo che sia urgente la messa in sicurezza dell’incrocio: proponiamo l’inserimento di un dosso per rallentare i veicoli, e in ogni caso chiediamo che ne sia migliorata la visibilità”. Ma le preoccupazioni dell’opposizione non si fermano qui. Ce ne sono altre in vista della realizzazione della nuova scuola Marconi. “Sopra al terreno su cui sarà edificato l’istituto, passa un tratto di elettrodotto di alta tensione da 220 kV – commenta il consigliere Pd Daniele Pizzolato – e lo stesso terreno si trova quasi interamente all’interno della fascia di rispetto definita dalla normativa nazionale. Per questo motivo abbiamo presentato un’interrogazione in Consiglio per chiedere se siano state eseguite delle rilevazioni dei campi magnetici in cor-
rispondenza del lotto su cui verrà costruita la nuova scuola, e in particolare nel momento di maggior picco segnalato da Terna”. “Riteniamo urgente e necessaria la realizzazione di un nuovo plesso scolastico, ma è altrettanto importante la salute e la sicurezza dei nostri concittadini, in particolare dei bambini che in futuro saranno presenti quotidianamente nella nuova scuola - ragiona il capogruppo Dario Zugno. Abbiamo presentato un ordine del giorno in Consiglio per chiedere un impegno all’ Comune per ottenere da Terna l’interramento del tratto di elettrodotto”. Arrivano due risposte dal Comune con il sindaco Nais Marcon e l’assessore ai lavori pubblici Marco Pesce. “Per quanto riguarda l’elettrodottospiega il sindaco Marcon- con gli altri sindaci stiamo ragionando con Terna per proporre l’interramento del tratto visto che Scorzè è un territorio in cui insistono molti tralicci” . Sulla questione viaria di Peseggia invece l’assessore Pesce sottolinea che per la “visibilità degli interventi sono stati fatti togliendo gli stalli. Per quanto riguarda le altre proposte gli uffici preposti stanno valutando la situazione” Alessandro Abbadir
Rifiuti, ecocentri aperti nel pomeriggio e fototrappole
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due ecocentri di Scorzè sono aperti da questo mese anche nel pomeriggio, ma il Comune pone l’attenzione anche sugli sversamenti continui da parte degli incivili, e spiega che saranno rafforzati i controlli con una nuova telecamera mobile. Idue ecocentri che aprono il pomeriggio sono quello in via Monte Marmolada nel capoluogo e quello a Peseggia in via Buratti. “Gli ecocentri – spiega il sindaco Nais Marcon riaprono nel pomeriggio a gennaio- dopo che per parecchio tempo erano stati chiusi a causa anche della pandemia. Si tratta di un servizio molto richiesto dai cittadini. Con l’occasione abbiamo anche comprato una telecamera mobile che sarà collocata a rotazione su tutto il territorio comunale sia nel capoluogo che nelle frazioni. Quest’anno abbiamo raggiunto un ottimo risultato per la raccolta differenziata arrivando all’80% di quanto confluito nei cassonetti“. Per ora la fototrappola messa a disposizione della Città Metro-
politana di Venezia di concerto con Veritas e il Comune è stata nstallata tra via Bigolo e via Drizzagno, constatato che questo incrocio sarebbe tra i più soggetti ad abbandoni. Ma successivamente l’apparecchio potrà essere spostato in altre isole ecologiche. Sono oltre 1.000 gli sversamenti di materiali ingombranti e di tutti abbandonati in tutto il territorio di Scorzè. A inizio gennaio è stato distribuito anche il calendario della raccolta differenziata.
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Territorio
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Salute 2020, il bilancio di un anno di attività nell’Ulss 3 Serenissima
Covid “invadente” anche negli ospedali veneziani “N
el 2020 appena concluso, a causa dell’epidemia, gli ospedali dell’Ulss 3 Serenissima hanno forzatamente ridotto i ricoveri, calati del 16 per cento, gli interventi chirugici, ridotti del 20 per cento, e le prestazioni ambulatoriali, che nel 2019 erano state più di due milioni mentre nell’anno che si è appena concluso sono state circa 1.700.000”. Se le parole non riescono ad essere convincenti, i numeri non lasciano margine ad interpretazioni e
Il dg Dal Ben: “Pur essendo in un territorio in cui la diffusione del contagio si mantiene sotto la media, le conseguenze dell’epidemia sul lavoro degli ospedali sono state pesanti” chiaramente mettono in evidenza la situazione, nella sua complessità. E’ il bilancio del direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, che ha inaugurato il nuovo anno analizzando l’incidenza della pandemia nel 2020 sulle attività ospedaliere e ne ha sottolineato l’ “invadenza”, soprattutto negli ultimi mesi dell’anno. “Nel bilancio totale dell’anno 2020 - ha osservato Dal Ben - i ricoveri Covid sono stati all’incira il 5 per cento di quelli complessivi, 2751 su 55.773. Ma la percentuale si è alzata progressivamente negli ultimi mesi: a dicembre i ricoveri Covid sono stati 813 su 3957, il 21 per cento circa del totale”. Tra Natale e Capodanno, secondo i database dell’Ulss 3, in soli 5 giorni sono stati individuati più di 500 casi postivi, con una punta di record di 574 il 31 dicembre scorso e un altro picco di 546 registrato nella mattina di Natale. Il territorio veneziano di riferimento dell’Ulss 3 si mantiene comunque al di sotto della media veneta, per la diffusione del contagio e per numero di ricoveri rispetto ai contagiati, e comunque il 7 per cento dei nuovi positivi finisce per essere ricoverato. Nel solo mese di dicembre i ricoveri Covid sono stati, negli ospedali
dell’Ulss 3, ben 846, in media 28 al giorno. I decessi registrati nel 2020 sono 943, di cui 700 negli ospedali. “Con questi numeri - insiste il direttore generale - non possiamo permetterci atteggiamenti spavaldi e dobbiamo contribuire tutti a rientrare verso una situazione di normalità, liberando al più presto anche le strutture ospedaliere dall’assedio dell’epidemia”.
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Il 2020 è stato un anno impegnativo per gli operatori sanitari e tutto il personale ospedaliero, anche nel Veneziano
E comunque una luce in fondo al tunnel sembra vedersi, la via d’uscita è segnata dal vaccino che alimenta le speranze per il 2021 “di essere protagonisti come coloro che, - conclude Dal Ben - dopo un anno giocato in difesa, sono riusciti a vincere la sfida contro il Coronavirus”.
Vaccinazione, si è partiti anche nel Veneziano
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ei primi venti giorni di gennaio del 2021 l’Ulss 3 Serenissima ha vaccinato e vaccinerà contro il Covid la grande categoria delle persone a rischio: medici, infermieri, oss, gli operatori di ospedali e del territorio, assieme agli ospiti delle residenze per anziani. Già negli ultimi giorni del 2020 erano stati vaccinati oltre 400 sanitari. Nell’ultimo giorno dello scorso anno, alla casa di riposo Nazaret di Mestre sono state somministrate le prime dosi vaccinali destinate alle Rsa a una cinquantina di operatori, la vaccinazione del personale e degli ospiti è stata quindi completata nel giro di pochi giorni. Nei primi giorni di gennaio, è stato il turno di Villa Fiorita e Villa Althea, a Spinea e poi dell’Ipab Danielato di Cavarzere. A seguire la residenza Ca’ dei fiori di Quarto d’Altino e la casa di riposo Relaxi (Santa Maria dei Battuti) di Noale.
Suem, nel 2020 quasi 100mila missioni di soccorso primario
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econdo i dati anticipati dalla Centrale Operativa di Mestre, il Suem 118 dell’Ulss 3 ha gestito sul territorio provinciale nel 2020 ben 99.704 missioni di soccorso primario, pari a una ogni 5 minuti. “Si è verificata una riduzione delle missioni durante il lockdown della prima ondata epidemica – sottolinea il direttore generale Giuseppe Dal Ben – che è stata poi però compensata dall’incremento verificatosi nell’ultimo trimestre a seguito della seconda ondata”. Di queste 49.300 sono relative all’area del Veneziano; 19.268 soccorsi si sono svolti nell’area di Dolo-Mirano; 7.586 interventi sono relativi all’area di Chioggia; i restanti si sono svolti nel territorio del Veneto Orientale.
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Territorio
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Infrastrutture L’anno buono per realizzare il completamento
Idrovia Padova-Venezia, ora si punta sul canale navigabile I
drovia Padova-Venezia, stavolta è il momento e l’anno buono per realizzarne il completamento.E visto che l’occasione è ghiotta, sindaci e comitati dell’area fra Venezia e Padova alzano la posta: si realizzi un’opera che porti ad un canale navigabile di classe V in modo da dare una svolta ambientale al trasporto. Questo potrebbe essere realizzato grazie ai fondi del recovery found. Per sindaci e comitati poi: il progetto della camionabile sull’Idrovia, deve essere cancellato completamente dai piani regionali. A farsi portavoce della richiesta è il sindaco di Vigonovo Andrea Danieletto che negli anni scorsi è stato coordinatore di un gruppo di primi cittadini che hanno chiesto il completamento dell’opera. Danieletto aveva fatto da coordinatore fra 30 comuni, che con i rispettivi parlamentini cittadini avevano fatto pressioni al Ministero per lo stanziamento dei fondi necessari, almeno per la messa in sicurezza
idraulica dell’area. Nel 2010 infatti le piene del Bacchiglione avevano provocato danni per decine di milioni di euro fra il padovano e vicentino. Ad appoggiare la richiesta di Danieletto, anche il comitato Opzione Zero. L’idrovia Padova -Venezia ferma dagli anni Settanta è costata all’epoca 47 miliardi delle vecchie lire per la costruzione (parziale) e 6 milioni di euro per la manutenzione (straordinaria). Per completarla dai progetti presentati e avallati anche dalla Regione, ora di milioni di euro ne servirebbero circa altri 500. Con i fondi europei in arrivo, però potrebbe essere la volta buona . “Si tratta – spiega Mattia Donadel per Opzione Zero- di fare un salto di paradigma e pensare che è arrivato il momento di cambiare completamente la mobilità delle merci in Veneto e in tutta l’area orientale della Pianura Padana e trasportarle da ruota sull’acqua collegando il Porto di Venezia a città come Vi-
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Per completarla dai progetti presentati e avallati anche dalla Regione, di milioni di euro ne servirebbero circa 500. Parere favorevole del governo
cenza o Mantova. In quest’ottica l’Idrovia non deve più servire solo a trasportare le piene del Brenta o del Bacchiglione in sicurezza verso la foce, ma deve servire anche a realizzare delle strade d’acqua. Con battelli anche a energia elettrica si ridurrebbero drasticamente le emissioni di Co2. I soldi ci sono e i progetti anche. Si spendano per una rivioluzione ambientale”. Sia per Danieletto che per Donadel quello che va completamente cancellato è invece il progetto della
camionabile sugli argini sull’Idrovia. “Quel progetto deleterio voluto ancora dall’ex presidente del Veneto Galan e dall’ex assessore Renato Chisso - sottolinea Danieletto non è ancora stato tolto del tutto. La Regione proceda alla sua cancellazione”. Buone novità arrivano anche dal Parlamento. Ad annunciarlo Roberto Caon, parlamentare, deputato di Forza Italia che da anni segue la vicenda. ”Il governo -spiega Caon- ha dato parere favorevole al mio ordine del giorno, nell’ambito della discussione della manovra economica che prevede l’impiego dei fondi Next Generation Europe per il completamente dell’idrovia Padova-Venezia”. “L’idrovia -sostiene Caon- lascerà in eredità a figli e nipoti un territorio più sicuro, con un’infrastruttura destinata a durare nel tempo e in grado di salvaguardare un’ampia parte del Veneto da alluvioni e inondazioni”. Alessandro Abbadir
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Cultura
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I nuovi progetti Una serie di proposte per studenti e professori
M9 e le attività per i più giovani escono dal museo per andare incontro alle scuole Dalle scienze alla storia, dall’informatica alla letteratura: la programmazione a distanza per i bambini e i ragazzi
U
n grande laboratorio del contemporaneo, che guarda con sempre maggiore attenzione al territorio, in particolare ai bambini e ai giovani, per sperimentare attraverso il presente ciò che sarà il futuro. E’ il mood del rinato Museo del Novecento di Mestre M9 che, tra le numerose proposte, introduce anche la scuola con M9 Edu, una sezione di contenuti specifici orientati, attraverso una serie di laboratori, ai temi della cittadinanza attiva. E, se le scuole non potranno andare al Museo, sarà allora quest’ultimo ad entrare nelle classi. E lo fa attraverso “M9 altrove”, un catalogo di attività che gli insegnanti possono svolgere in classe coinvolgendo bambini e ragazzi in percorsi strutturati di più ore. L’offerta, che nelle sue varie proposte va a coprire un po’ tutte le fasce d’età, spazia fra ampie tematiche, anche interdisciplinari, e riguarda la storia, l’educazione fisica, le scienze chimiche e fisiche, la tecnologia, la programmazione, fino all’arte e alla letteratura. La prima proposta disponibile da gennaio è un progetto didattico sullo sviluppo sostenibile articolato in cinque incontri su piattaforme online, pensato per l’appren-
M9 a Mestre, il Museo del Novecento
dimento a distanza, e si rivolge ai ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. Sulla sezione tematica del Museo “Guardiamoci intorno. Paesaggi e insediamenti urbani”, gli alunni in 20 ore di corso arriveranno a progettare un intervento urbanistico grazie alla piattaforma Minecraft Education Edition. La robotica educativa è invece il tema del laboratorio, disponibile anche questo da gennaio, che un operatore svolgerà in classe attraverso la costruzione di modelli motorizzati a partire dai mattoncini Lego. I percorsi sono differenziati per età e ordine scolastico. Da gennaio anche il laboratorio che attraverso la piattaforma Minecraft Education Edition, consente negli spazi virtuali del Polo culturale M9 di compiere e
risolvere sfide a complessità graduale, acquisendo competenze e approfondendo concetti secondo i propri interessi e curiosità. “Maestro Gianni pensaci tu!” è il titolo del progetto di febbraio, rivolto agli studenti più piccoli, tra i 7 e i 10 anni. Sarà un’occasione per riflettere in maniera giocosa su alcuni concetti chiave per lo sviluppo del senso civico. La figura del maestro Gianni Rodari ispirerà i laboratori su alcuni articoli della Costituzione italiana. La salute, l’alimentazione e la storia del Novecento sono i temi proposti da marzo a maggio. Le attività, su prenotazione, possono essere fruite in classe con un operatore o da remoto e, si spera presto, presso il Museo, non appena M9 potrà riaprire.
Officina 3.0, a Dolo uno spazio culturale per non lasciare soli i giovani in questo periodo di restrizioni
P
er dare la possibilità ai giovani di ritrovarsi in un luogo sicuro e confortevole è stata aperta a Dolo l’Officina Mondo 3.0, spazio per i ragazzi dai 15 ai 18 anni. I ragazzi possono giocare, vedere un film, studiare, stare insieme in serenità e benessere. Il progetto è nato più di un anno fa ed è cresciuto lungo un percorso che ha toccato tanti microcosmi cittadini, dalle associazioni sportive alle parrocchie, dalle strutture educative ad alcune attività commerciali. Insieme hanno raccolto idee per offrire ai ragazzi le più ampie opportunità di svago e sviluppo. In Officina tre vi sono educatori pronti a interfacciarsi con i giovani E’ aperto il lunedì e giovedì mattina dalle 10 alle 13, il martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. E’ frequentato da 12 ragazzi alla volta, con partecipazione su appuntamento, per
prenotare basta telefonare o inviare un messaggio whatsapp al numero 328.1179081. L’assessore ai Servizi sociali Chiara Iuliano osserva: “Si tratta di uno spazio tutto da costruire, abbiamo scelto di non arredarlo - se non con il minimo indispensabile - proprio perché i principali “designer” saranno proprio i ragazzi che parteciperanno. I giovani sono sicuramente tra le categorie che maggiormente soffrono il disagio di questo periodo. Ecco perché abbiamo deciso di aprire l’Officina nonostante il momento difficile. Siamo felicissimi, perché da subito abbiamo ricevuto tante richieste di partecipazione alle attività. E’ la prova che c’è un forte bisogno di stare insieme in uno spazio “sicuro”, anche nel rispetto di tutte le misure anti Covid, dove crescere per costruire un ambiente davvero a propria misura”. (l.p.)
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Sport .
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Calcio serie D Tanti appuntamenti alla ripartenza per il girone C
Mestre e Clodiense, tour de force fino a giugno T
our de force in questo 2021 per le due formazioni veneziane, Mestre e Union Clodiense che partecipano al campionato di calcio di serie D, girone C. La sospensione per circa un mese del torneo fra novembre e dicembre, unito ad un girone che vede inserite ben 20 formazioni, ha reso necessario l’intensificare le partite per rispettare la conclusione regolare del torneo e la conseguente disputa di numerosi incontri da giocarsi in giornate infrasettimanali. La formazione mestrina del presidente Stefano Serena, guidata in panchina da Giampietro Zecchin, si mantiene nei primi posti della graduatoria mentre la compagine granata del presidente Boscolo, pur trovandosi nella parte alta della classifica ha deciso, prima della fine di ottobre, il cambio in panchina e mister Mario Vittadello è stato sostituito da Antonio Andreuc-
ci. Tornando al campionato ed al fitto calendario, ricordiamo che il girone d’andata si concluderà il 7 febbraio e che il torneo si concluderà il 6 giugno. Da qui a giugno vi saranno vari turni infrasettimanali, il 20 gennaio, il 3 e 24 febbraio, il 14 aprile e il 5 maggio. Ricordiamo anche che per la festività pasquale del 4 aprile, le gare della nona giornata di ritorno saranno anticipate dalla domenica, al giovedì antecedente del 1° aprile. Inoltre il 14 marzo il campionato osserverà un turno di riposo per la partecipazione della Rappresentativa di serie D al prestigioso torneo di Viareggio. Da ricordare anche l’inizio della gara, sino al 27 marzo alle 14.30, poi sino all’8 maggio alle 15, quindi, fino alla fine della stagione, il calcio d’inizio sarà alle 16. Ecco i prossimi appuntamenti per le due squadre. Domenica 17 gennaio: Caldiero-Union
Clodiense e Luparense –Mestre. Mercoledì 20 gennaio MestreMontebelluna e Union Clodiense – Manzanese. Domenica 24 gennaio: Virtus Bolzano-Union Clodiense e Caldiero-Mestre, Domenica 31 gennaio MestreManzanese e Union Clodiense
– Adriese. Mercoledì 3 febbraio Virtus Bolzano –Mestre e Campodarsego-Union Clodiense. Domenica 7 febbraio MestreAdriese e Union Clodiense –Cartigliano. Domenica 14 febbraio il primo turno di ritorno con Mestre-Campodarsego e Union
Stella D’oro a Pietro Rosa Salva
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ondo dello sport veneziano in festa per il significativo riconoscimento ad uno dei personaggi che più hanno inciso sull’immagine e sulla valorizzazione di Venezia e dell’entroterra. Al dirigente Piero Rosa Salva è stata assegnata la Stella d’oro al Merito Sportivo. La notizia ha fatto felice soprattutto la famiglia della VeniceMarathon di cui Rosa Salva è il presidente e fondatore. Piero Rosa Salva ha dedicato la sua vita allo sport ed, in particolare a portare i grandi eventi nella sua Venezia, giusto quindi che sia stato insignito dal Comitato Olimpico
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Nazionale Italiano della “Stella d’Oro al Merito Sportivo”, la più alta onorificenza dello sport italiano. Un riconoscimento che lo premia per la sua grande passione, dedizione e competenza e molto significativo. “Con questa onorificenza l’organizzazione sportiva nazionale, oltre che attestare le tue capacità e i risultati ottenuti in tale attività, desidera anche esprimerti profonda riconoscenza per la generosa collaborazione e l’impegno dedicati allo sport in tanti anni di servizio”. Questo il contenuto della lettera che ha ricevuto nelle scorse settimane che porta
la firma del presidente del Coni Giovanni Malagò. Con molta umiltà e signorilità, il presidente di VeniceMarathon ha così commentato:”non ho mai pensato ai riconoscimenti nella mia lunga attività ma la Stella d’Oro è per tutti noi sportivi un traguardo prestigioso e al tempo stesso un un’ulteriore spinta ad impegnarmi per il futuro”. L’edizione del 2020 della VeniceMarathon è stata completamente stravolta dal Covid-19 ma il premio al suo presidente conferma la grande attenzione che resta su questo evento di rilevanza mondiale. (l.p.)
Clodiense Cjarlins Muzane, poi via via tutte le altre giornate. Da appuntare sul calendario la data del 14 aprile quando allo stadio di Chioggia si giocherà il derby di ritorno fra Union Clodiense e Mestre. Lino Perini
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#Regione
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Intervista al Governatore Luca Zaia
“Sanità ed economia da salvaguardare non dobbiamo abbassare la guardia” L
’anno nuovo si apre con una dopPresidente Zaia, nel confronto pia sfida per il Veneto, da un lato quasi quotidiano con il Governo non l’impennata dei contagi e dei ricove- sono mancati i motivi di attrito e di ri, con tutte le conseguenze del caso, scontro, quali sono le sue richieste a dall’altra la partita delle vaccinazioni. Roma oggi? “Si sente ripetere spesso questo Il Presidente del Veneto Luca Zaia è chiamato alla sfida più impegnativa di ritornello di uno scontro con il Goquesto tempo di pandemia. “Nella no- verno centrale. Io continuo a far presente che dall’inizio della pandemia stra regione abbiamo una macchina sanitaria e logistica pronta e collau- non c’è stato un decreto del Governo data. Se le previsioni del Commissario che non sia stato votato non dico dal nazionale Arcuri saranno confermate, Veneto ma da tutte le Regioni. Sono entro il 25 gennaio arriveranno e sa- stati tutti accolti e applicati con spiranno erogate in Veneto 186.225 pri- rito di collaborazione istituzionale e me dosi di vaccino. Se riceveremo i grande senso di responsabilità. Resta vaccini promessi, secondo le quantità comunque un dato da cui non si può e i tempi stabiliti con il Governo, sare- prescindere: siamo tutti consapevoli mo in grado di completare la copertu- che non si può abbassare la guardia ra della popolazione prima dell’estate. contro il Covid ed è necessario conA seguire, da febbraio a marzo, sarà la centrare ogni sforzo possibile a salvolta delle categorie a rischio elevato: vaguardia prima di tutto della salute gli ultraottantenni anzitutto (sono cir- pubblica, ma altrettanto sappiamo ca 360 mila) e poi la fascia d’età 79-70 che è necessario che ai settori penaanni bersaglio prediletto del Covid, le lizzati vada garantito il sostegno ecofasce “sensibili” sul versante (malati nomico statale con immediatezza, in cronici e immunodepressi, pazienti modo che permetta loro di sopravproblematici segnalati dai medici di vivere e di non licenziare per tutto il tempo che sarà base) quanti lavorano nei servizi giudiEntro il 25 gennaio necessario. Questa non solo è urcati essenziali: forze saranno erogate le misura gente ma deve essere dell’ordine e armate, vigili del fuoco, in- prime 186 mila dosi, certa. Come avevano richiesto le Regioni, segnanti, farmacisti, “speriamo ne avrebbe dovuto esseaddetti al trasporto e arrivino anche più re già stata garantita alle poste, giornalisti, tra gli altri; un bacino del previsto, saremo senza indugi e automaticamente ai destimato in 1,6 milioni di utenti.Il capitolo in grado di rilasciare creti governativi che si sono susseguiti. Se conclusivo, tra magil passaporto è giusto che alcuni gio e giugno, si aprirà sanitario” settori cooperino più con gli over 60 e prodi altri alla lotta cocederà secondo criteri anagrafici decrescenti, arrestandosi mune al virus, è anche vitale che essi alla soglia dei sedici anni. A scanso di debbano avere un aiuto per tutto ciò equivoci abbiamo anche un milione che non possono guadagnare con il di siringhe pronte all’uso in magazzi- lavoro”. Il suo consenso dimostra come no. Siamo anche pronti ad affrontare la partita con l’anagrafe vaccinale in- anche un elettorato non dichiarataformatizzata, che per primi abbiamo mente leghista o di centrodestra l’abcostituito a livello nazionale, e che bia votato. Con quali azioni intende sarà preziosa qualora vi fosse la neces- rappresentarlo? “Un consenso superiore al 76% non sità di certificare l’avvenuta vaccinazione o di pensare a quello che viene lo si può certamente ricondurre in comunemente definito ‘il passaporto un ambito partitico ma nemmeno in sanitario’, che saremo in grado di rila- quello di una sola area politica. È una grande attestazione di fiducia ma, risciare in tempo reale”.
Il governatore del Veneto Luca Zaia
tengo, anche sia il riconoscimento di una buona amministrazione in questi anni, a beneficio di tutti i Veneti non solo di una parte. Sarebbe cieco, però, non considerare che un simile risultato lo abbiamo ottenuto contestualmente alla battaglia per il raggiungimento dell’Autonomia. Non solo è la conferma di quanto sia sentita la necessità di autonomia nella nostra regione ma anche che si tratta di una richiesta trasversale e non contro qualcuno come da qualche parte si sostiene ancora. Raggiungere al più presto questo obbiettivo è dunque la priorità”. Passando in casa Lega, esiste ancora il conflitto Veneto - Lombardo? Come si profila lo schema in vista delle prossime politiche? “In questi giorni le preoccupazioni in calendario sono altre per me. Non ritengo comunque che ci sia alcun conflitto lombardo-veneto. Confermo quello che sto ripetendo da mesi: tra un ruolo a Roma e il Veneto scelgo il Veneto, non c’è dubbio. Per quanto riguarda la Lega, poi, il segretario federale è Matteo Salvini e con lui ho
ottimi rapporti. Io, resto concentrato sulla mia Regione dove ho preso un impegno”. Nel 2022 si eleggerà il nuovo Presidente della Repubblica. Ci fa un suo nome? “Quando sarà il momento il Veneto parteciperà coi suoi grandi elettori come prevede la Costituzione. Ora le preoccupazioni, purtroppo, sono su tutt’altro fronte. Certamente, però, dovrà essere una persona in grado di sentire proprio il ruolo di garante delle autonomie regionali oltre che dell’unità nazionale”. Dieci anni fa il Veneto era ancora sotto choc per l’alluvione, sul fronte della sicurezza idraulica quali saranno i prossimi passi? Dieci anni fa sono stati i giorni tristi dell’alluvione nelle province di Vicenza e Verona. Ma anche negli anni successivi si sono ripetuti nuovi fenomeni fino a Vaia sulle Dolomiti e l’Acqua Granda dell’anno scorso a Venezia e sul Litorale. Nella tragedia, quello di dieci anni fa è stato un importante campanello d’allarme.
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Regione
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Intervista al Presidente della Regione Il punto sulle grandi opere attese in Veneto
“Sicurezza idrogeologica, il lavoro continua” Come Regione ci siamo affidati Finalmente abbiamo visto il ad un’autorità di livello mon- Mose in funzione, sarà davvero diale, il professor Luigi d’Alpaos, il salvatore di Venezia? per curare un piano regionale di “Pur non essendo un’opera vasta portata. Una serie di in- in carico alla Regione, nei giorterventi idraulici del valore di 2 ni dell’Acqua Granda del 2019 a miliardi e 700 milioni. Di questi, chi mi chiedeva del Mose risposi 637 milioni sono già stati inve- che a fronte di una situazione stiti e, tra le opere più significa- simile doveva essere portato tive, sono già una realtà per la all’utilizzo e doveva funzionare. sicurezza del Vicentino i nuovi Ad ottobre è stato messo in funbacini di laminazione di Caldo- zione e pare che i risultati ci siagno, Trissino e Colombaretta no. Ma è un traguardo che non grazie ad una spesa di 75 milioni deve sottrarre nessuno da un di euro complessivi. Importanti impegno più ampio. Il tema amstanziamenti sono stati impe- bientale della salvaguardia della gnati nel ripristino della rete sia Laguna e della città di Venezia, principale sia secondaria, anche infatti, deve avere una visione tramite la destinazione ai con- complessiva e può passare solo sorzi di bonifica. Il lavoro non è attraverso investimenti su tutto ancora finito, continua. Nell’ot- il bacino scolante”. tica della sicurezza idrogeoloCon la Pedemontana Veneta gica di tutto il Veneto, il lavoro a che punto siamo? sarà completato quando anche “Di recente è stata aperta la sul bacino del Piave sarà portato terza tratta, dal casello di Brea termine quanto necessario”. ganze a quello di Bassano del Che ne sarà del completa- Grappa Ovest. Con questi ultemento dell’iriori 15 chilodrovia Padova Entro la primavera metri si arriva a – Venezia? una percorribibuona parte della lità complessiva La Regione ha inserito l’iprovvisoria di Pedemontana drovia sia nella circa 35 chiloVeneta sarà pianificaziometri della più ne delle operilevante infracompletata re idrauliche struttura viaria sia nel piano trasporti. Ha anin costruzione in Italia; quanche approvato con 1,3 milioni do sarà completata, coprirà 94 di euro il progetto preliminare, chilometri, attraversando 36 chiedendo ripetutamente il ficomuni, con 14 caselli, per un nanziamento dell’opera allo investimento di 2 miliardi e 258 Stato perché si tratta di un pro- milioni di euro. È stato aperto, getto del valore di oltre mezzo quindi, un tratto strategico che miliardo di euro. Lo scorso lu- consentirà di dimezzare i temglio, la Camera ha approvato pi di percorrenza tra le diverse la mozione con cui si impegna località servite, in quello che è il Governo al completamento il cuore produttivo del Veneto. dell’opera. Noi non molliamo Da Bassano è possibile raggiunl’obbiettivo e continueremo a gere Vicenza in poco più di 30 fare la nostra parte per quanto minuti anziché 55, Breganze in ci compete. 10 minuti anziché 25, Malo in
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17 minuti anziché 45, liberando i centri abitati dell’area interessata dai flussi di traffico, soprattutto quelli pesanti, riducendo le emissioni di gas di scarico e abbattendo la pericolosità delle strade comunali. Nonostante i rallentamenti provocati dal Covid, contiamo di completare l’opera nella primavera di quest’anno, eccezion fatta per la galleria di Malo e l’innesto sulla A27 a Villorba per i quali dovremo aspettare il 2022”. E per l’Ospedale di Padova?
“La svolta è avvenuta lo scorso aprile con la firma dell’accordo di programma tra tutte le Istituzioni interessate. Pur nel periodo della pandemia, abbiamo aperto la frase progettuale, preludio imprescindibile per quella realizzativa. Sarà una grande operazione di infrastrutturazione ospedaliera con un nuovo ospedale da 900 posti letto nell’area denominata “Padova Est-San Lazzaro”, la completa riqualificazione dell’attuale Ospedale Giustinianeo, con ulteriori 900
posti letto, la valorizzazione delle strutture sanitarie esistenti e la futura realizzazione del “Parco delle Mura” di Padova”. Non possiamo non ricordare il referendum sull’autonomia, dopo tre anni di attesa cosa dobbiamo aspettarci? “Il 22 ottobre del 2017, due milioni di veneti si sono espressi alle urne, rivendicando la scelta corale dell’autonomia regionale; rimane una giornata storica. L’impegno che ho preso con tutti i cittadini è concreto. Il percorso fatto fino ad oggi si riassume in una serie di passaggi politici e istituzionali importanti, culminati ormai più di un anno fa, nella consegna della proposta della Regione Veneto per l’autonomia differenziata al ministro per gli Affari regionali. Atto a cui il rappresentante del Governo nazionale ha replicato garantendo l’impegno a proseguire il negoziato. Le aspettative, rimangono ancora l’approvazione della legge quadro e la sottoscrizione dell’intesa, quindi una necessaria accelerazione dell’iter parlamentare e la definizione condivisa con il Governo per giungere quanto prima alla conclusione. Intanto non siamo mica fermi: è in elaborazione una rilevazione delle risorse finanziarie, umane e strumentali utilizzate dallo Stato nel territorio veneto nelle 23 materie che la Regione chiede le vengano riconosciute. Questo non per rivendicare qualcosa ma per migliorare ulteriormente la qualità dei servizi ai cittadini. Anche in questi giorni di pandemia è emerso chiaramente quanto sia indispensabile una chiara assunzione di responsabilità ai fini di una buona amministrazione”. (s.c., o.j., n.s.)
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Regione
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Il dibattito in consiglio regionale Gli esponenti Dem evidenziano i punti deboli della manovra
“Bilancio ordinario, manca di coraggio” “Q
uesta manovra che ha le caratteristiche dell’ordinarietà. Serviva invece più coraggio nelle scelte e nelle misure da adottare, proprio perché viviamo un momento straordinario”. Attraverso le parole del Capogruppo, Giacomo Possamai, i Consiglieri regionali del Pd Veneto Vanessa Camani, Francesca Zottis, Andrea Zanoni, Anna Maria Bigon e Jonatan Montanariello spiegano così il voto finale contrario al bilancio regionale di previsione per il 2021. Secondo gli esponenti dem la manovra presenta diversi punti deboli. “Mancano direttrici politiche chiare. Questo bilancio - sottolineano i consiglieri del Pd- lascia aperte molte contraddizioni. Se da un lato, ad esempio, la linea programmatica della Giunta è quella di favorire l’export delle nostre aziende, contemporaneamente non si registrano, Pedemontana Veneta a parte, sostegni e interventi concreti. Ma di questi risvolti, di evidente stridore tra buoni propositi e fatti reali, ce ne sono altri. Dalla scelta di continuare a prevedere aperture indiscriminate di centri commerciali medi e grandi a dispetto degli annunci sui sostegni ai piccoli esercenti. Senza dimenticare la falla nei settori del turismo e della cultura: malgrado il Veneto sia una regione leader, siamo ai tagli a pioggia. Non da ultima la sicurezza urbana, che non potrà avere mai efficacia se continua ad essere anche quest’anno
I consiglieri del Partito Democratico: “evidenti contraddizioni, tagli a turismo e cultura”. Accolti alcuni degli emendamenti proposti, dal finanziamento ai Comuni per gli interventi contro il dissesto idrogeologico all’aumento delle risorse per la lotta alla criminalità e la promozione della legalità
Da sinistra Jonatan Montanariello e Francesca Zottis
mancante di vere politiche sociali di coesione”. Sul fronte delle tasse una prima apertura: “Positiva la disponibilità dell’assessore Bilancio ad aprire un ragionamento sull’addizionale Irpef - hanno aggiunto i consiglieri Dem- anche se alla fine i segnali concreti non sono arrivati. Resta tuttavia il fatto politico importante. Riteniamo sia giusto, soprattutto in questa fase di drammatica difficoltà legata alla pandemia, che chi ha di più dia anche di più, in maniera progressiva”. Il gruppo dei democratici, attraverso gli interventi dei consiglieri Zottis, Zanoni, Bigon e Montanariello, mette l’accento sul pacchetto di emendamenti e proposte che hanno ottenuto il via libera dell’aula: “Dai 4,5 milioni di finanziamento ai Comuni, tramite le Province, per gli interventi contro il dissesto idrogeologico, all’inserimento dei liberi profes-
sionisti nella platea di chi avrà diritto a beneficiare dei 10 milioni di stanziamenti per il sistema produttivo veneto. Dall’aumento del 50% delle risorse originariamente previste per la lotta alla criminalità organizzata e la promozione della legalità, all’impegno per l’introduzione di un contributo di solidarietà per le donne vittime di violenza che hanno pieno diritto a rifarsi un’esistenza serena. Dalla svolta sul fronte ambientale, che vincola la Regione a prevedere norme e piani di riduzione dei gas serra nelle attività produttive del Veneto, ai sostegni per il distretto veneto del calzaturiero, una risorsa preziosa e di eccellenza della nostra economia. Non da ultima, l’approvazione di un nostro emendamento che stanzia risorse per rafforzare la campagna di formazione e informazione sulle vaccinazioni, con particolare attenzione ai professionisti della sanità e della scuola”.
Sostegno al credito alle imprese intervento esteso a tutto il 2021
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iuti alle aziende venete alle prea fondo perduto. Dell’originario plase con gli effetti economici del fond di 30 milioni di euro risultava Covid, la Regione estende a tutto il impegnato al 40% circa”. 2021 le misure di accesso al credito L’intervento è gestito da Veneto attivate la scorsa primavera attraSviluppo e prevede il coinvolgimenverso un intervento straordinario da to di intermediari finanziari vigilati 30 milioni di euro per la concessione che si convenzionano con la stessa di finanziamenti agevolati. finanziaria regionale. “Le prime domande risalgono a “Abbiamo scelto di prorogare le luglio 2020 – spiega l’assessore remisure alla luce del perdurare della gionale allo sviluppo economico ed crisi e dell’esito della sperimentazioenergia Roberto Marcato – e, dai dati ne, - aggiunge Marcato - si tratta di del monitoraggio tramesso da Vene- L’assessore regionale allo sviluppo un ulteriore strumento a disposizioeconomico Roberto Marcato to Sviluppo a metà novembre, si dene delle imprese venete che contiduce che la linea di intervento attivata registrava nuano a chiedere aiuto e trovano in questa misura 310 domande presentate, per un controvalore in l’opportunità di accedere a liquidità alle migliori termini di finanziamenti pari a circa 12 milioni condizioni. Con questa misura, infatti, le imprese di euro, delle quali 251 erano già state ammesse possono ottenere un finanziamento a costo zero, all’agevolazione, per un controvalore di circa 10,3 cioè senza spese di interessi e commissioni, che venmilioni di euro, di cui 408 mila euro di contributo gono interamente sostenute dalla Regione”.
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Regione
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Istruzione Attivate 26 nuove figure di operatore e 29 di tecnico
La formazione guarda allo sviluppo e all’innovazione: al via il nuovo piano L’assessore regionale Elena Donazzan: “In questo momento la programmazione è fondamentale per il rilancio e punta sulle figure professionali preparate”
M
entre il mondo dell’istruzione sta vivendo un periodo di incertezza legato all’emergenza sanitaria e al suo impatto sulla didattica, con il nodo degli istituti superiori ancora da sciogliere, la giunta regionale veneta guarda al futuro. E’ rivolta proprio agli istituti scolastici del secondo ciclo e alle scuole di formazione professionale e in sussidiarietà negli istituti professionali di stato la nuova programmazione dell’offerta formativa per il 2021-2022. “In questo momento la formazione diventa un elemento ancora più fondamentale per il rilancio. – afferma Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione e alla formazione - La Regione è pronta per far sì che l’offerta formativa evolva sempre verso l’innovazione, nella consapevolezza che alla crisi pandemica seguirà
un forte rilancio per il quale sono necessarie figure professionali altamente qualificate e preparate ad operare in un contesto sociale e professionale profondamente mutato. La nuova programmazione - aggiunge l’assessore Donazzan - prevede indirizzi che rispondono in maniera puntuale allo sviluppo economico e sociale del Veneto che, già da alcuni anni, ha una vocazione sempre più green e di innovazione nei servizi dell’accoglienza legati al turismo, maggiore settore economico veneto”. Con il prossimo anno scolastico, in virtù dell’accordo fra Regioni e ministeri del lavoro e dell’istruzione, vengono introdotte nuove figure di qualifica e diploma: 26 figure di “operatore” declinate complessivamente in 36 indirizzi nazionali e 29 figure di “tecnico” declinate in
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54 indirizzi nazionali. Tra le novità previste nella programmazione scolastica, per quanto riguarda i profili tecnici, all’IIS “CattaneoMattei” di Monselice (PD) è stato approvato l’indirizzo di Meccanica meccatronica energia nell’articolazione “Energia”, all’IS “LeviPonti” di Mirano (VE) sarà attivato all’istituto professionale l’indirizzo “Servizi commerciali”, all’IIS “Vendramin-Corner” di Venezia ci sarà l’indirizzo Serale dell’Istituto Tecnico tecnologico “Meccanica, Meccatronica ed Energia”, nell’articolazione “Meccanica e meccatronica”. All’Enaip Veneto di Dolo è stato autorizzato il nuovo corso per “Operatore grafico ipermediale, mentre a Venezia, all’IP “Barbarigo” saranno attivati due nuovi indirizzi dell’istituto professionale “Servizi culturali e dello spettaco-
lo” e Enogastronomia e ospitalità alberghiera nell’articolazione di “Arte Bianca e Pasticceria”. In provincia di Treviso, il percorso per “Operatore ai servizi di promozione e accoglienza” della Fondazione Lepido Rocco prevede un trasferimento temporaneo di percorso triennale presente nella sede di Castelfranco Veneto presso la sede di Lancenigo di Villorba, permanendo la volontà di mantenerlo presso la sede originaria. Sempre in provincia di Treviso, a Castelfranco Veneto viene autorizzata all’ente Scuola Segra la nuova attivazione del percorso per “Operatore del benessere indirizzo acconciatura”, ad invarianza del numero di corsi attivabili nella stessa sede. All’Istituto Fusinieri di Vicenza viene attivato il Serale dell’istituto
Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione e alla formazione
tecnico economico nell’indirizzo Amministrazione Finanza e marketing con articolazione “Sistemi Informativi Aziendali”. All’IS Masotto di Noventa Vicentina nuova opzione “Economico sociale” nel Liceo delle Scienze Umane. Infine, al Patronato Leone XIII di Vicenza via libera al percorso per “Operatore agricolo – indirizzo Coltivazione piante erbacee orticole e legnose in pieno campo e serra”.
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on-line:
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GENNAIO 2021
Salute Campagna vaccinale: l’obiettivo è l’immunità di gregge
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Al via la campagna di vaccinazione contro il Covid S.o.s. il progetto per l’assistenza da remoto dei pazienti stomatizzati
Covid, da gennaio via ai test rapidi in farmacia a pag 36
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a pag 37
a preso il via lo scorso 27 dicembre anche in Veneto la campagna vaccinale contro il Covid e, se le previsioni verranno rispettate, entro il 25 gennaio nella nostra regione verranno erogate le prime 186.225 dosi. Con la somministrazione delle prime dosi del vaccino, messo a punto seguendo tutte le fasi della sperimentazione clinica e autorizzato dall’Agenzia Europea del Farmaco (EMA), si è partiti con la profilassi, gratuita per i cittadini e, al momento, su base volontaria. Entro 12 mesi si dovrebbe raggiungere l’obiettivo dell’immunità di gregge per il Sars CoV2. Nel rispetto del protocollo delle categorie prioritarie da vaccinare, anche in Veneto, in questo step iniziale le prime dosi sono state somministrate agli operatori della sanità, ai dipendenti e gli ospiti delle Case di riposo. La seconda fase, invece, prevede l’estensione agli anziani con più di 80 anni, quindi alle persone tra 60 e 79 anni e chi è affetto da almeno una malattia cronica, e quindi altre categorie professionali e, via via, tutti gli altri. Prosegue alla pag. seguente
Il Gioco dell’oca che insegna a difendersi dal Coronavirus a pag 38
Salute
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Consulenza scientifica
Covid, da gennaio via ai test rapidi in farmacia
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est antigenici rapidi per la sorveglianza Covid 19 senza prescrizione medica e direttamente in farmacia. Da gennaio anche in Veneto, dopo Emilia Romagna, Lazio e Trentino, si possono effettuare i test rapidi per verificare l’eventuale positività al virus in modo snello ed economico, nella farmacia sotest antigenici per lad’intesa sorveglianza Covid 19 senza tenza ordinaria, saranno allestiti gazebo esterni oppure Definito ilrapidi protocollo to casa. e direttamente i tamponi potranno essere somministrati all’interno della tra prescrizione FederFarmamedica e Regione Veneto, in farmacia. Da gennaio anche indell’approvaVeneto, dopo Emilia Romagna, farmacia, ma durante gli orari di chiusura al pubblico. compiuto il passaggio Lazio einTrentino, si possonodall’inizio effettuare i test rapidi per ve- L’esito del test che si ottiene nel giro di pochi minuti, pozione Giunta regionale, rificare positività al virus o negativo, viene inseritomedinella del 2021l’eventuale è stato avviato il nuovo ser- to nella pagina web di FederFarma sitivo abitazione e attivare il proprio in modo snello ed economico, nella – sono eseguiti da un infermiere piattaforma regionale di otracciamenvizio presso le farmacie, delle 1145 co di medicina generale la guardia pochi minuti costo farmaciache sotto casa. Definito il pro- In Nel caso positivo metvenete, hanno dato la loro volonspecializzato all’interno aldelle far- to. medica per di la esito richiesta del si tampotocollo d’intesa tra FederFarma e Re- macie nel massimo rispetto delle tono in atto le procedure dal taria adesione. ne molecolare che vienepreviste effettuato di 26 euro si può gione Veneto, compiuto il passaggio fondamentali condizioni di sicurezza. protocollo sanitario: il cittadino deve presso i servizi dell’Ulss con lo scopo effettuare lo screening. dell’approvazione regiona- Laddove la propria contagio. abitazione e Come funziona.inIl Giunta test antigenico non ci fosse la possibilità di raggiungere di accertare l’eventuale le, dall’inizio del 2021 èsenza statoprescriavviato creare percorsi alternativi all’utenza attivare il proprio medico di medicipuò essere effettuato Non serve la il nuovo servizio presso le farmacie, o la “La guardia medicaè per zione medica e viene offerto a quei ordinaria, saranno allestiti gazebo na Igenerale commenti. farmacia un prescrizioneesterni medica, delle 1145 venete, richiesta delqualificato, tampone molecolare cittadini che vor- che hanno dato la oppure lapolo sanitario sicuro, ma In pochi minuti al costo iprenotare loro volontaria adesione. viene effettuato i servizi ranno sottoporsi tamponi po- che anche sotto casa ed presso è quindi partiè sufficiente dell’Ulss concomodo lo scopo di accertare all’accertamento tranno essere colarmente a tutti, ma sodi 26 euro si può Come funziona. Il test antigenico ma è un servizio volontariamente s o m mrivolto i n i s t r a t i l’eventuale prattutto a contagio. chi non può spostarsi con effettuare esserecarico, effettuato senza prescri-lo screening. apuò proprio all’interno della facilità” ha commentato Andrea Belagli asintomatici zione che medica e viene offertoNon a queiserve la I commenti. farmacia Veneè un ma siano farmacia, ma lon, presidente di“La FederFarma cittadini che E’vorranno sottoporsi qualificato, sicuro, ma asintomatici. durante gli orari polo to – sanitario le farmacie si assumono l’onere prescrizione medica, all’accertamento a proprio carico, ma di anche sotto casa quindi particolarmente comodo a sufficiente per volontariamente chiusura al eddiè acquistare il test e di organizzare che siano asintomatici. E’ sufficiente per questi ultimi pubblico. tutti, ma soprattutto a chi nondel puòpersonale spostarsi sanitario con facilità” questi ultimi re- è sufficiente L’esito l’operato ofprenotare recarsi farmacia, dopo aver fissato un appuntamento, del ha commentato Bellon, presidente di FederFarma carsi in in farmacia, test che siAndrea frendo un servizio a costo veramente è un servizio rivolto con carta e codice fiscale per garantire la trac- ottiene Veneto –nelle farmacie si assumono di acquistare dopo averd’identità fissato ma giro molto contenutol’onere al cittadino”. ciabilità. il test e di organizzare l’operato del personale sanitario un appuntamendi pochi minuti, “Le farmacie – ha ribadito l’assesagli asintomatici servizio screening ha un costo di 26 euro a carico positivo offrendo un a costo veramente molto contenuto to,Ilcon cartadid’io servizio ne- sore regionale alla sanità, Manuela del cittadino che richiede il test. al cittadino”. dentità e codice gativo, viene Lanzarin - si confermano un punto La procedura. I test – è spiegato nella pagina “Le farmacie – ha di ribadito l’assessore regionale alla safiscale per garantire la tracciabilità. inserito nellaweb piattaforma regionale riferimento molto importante, di IlFederFarma – sono eseguiti da un infermiere specia-Nelnità, Lanzarin - si confermano unnei punto di rifeservizio di screening ha un costo di tracciamento. casoManuela di esito poaddirittura strategico punti più lizzato all’interno farmacieche nel massimo rispetto in atto rimento molto importante, addirittura strategico nei punti di 26 euro a caricodelle del cittadino sitivo si mettono le procedure disagiati del territorio. E aggiungono delle fondamentali condizioni di sicurezza. Laddove più disagiati E aggiungono il loro richiede il test. previste dal non protocollo sanitario:delilterritorio. il loro servizio a quello che servizio continuaa ci La fosse la possibilità di –creare percorsicittadino alternativi all’uquello che continua con con ii medici medici di di medicina medicina generale”. generale”. procedura. I test è spiegadeve raggiungere la propria
Covid, da gennaio via ai test rapidi in farmacia
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Al via la campagna di vaccinazione contro il Covid Cos’è e a cosa serve, quali sono le controindicazioni, quali sono le modalità? Di seguito alcuni chiarimenti e risposte, pubblicate, aggiornate al 4 gennaio 2021, sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Che cos’è e a che cosa serve? Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) è un vaccino destinato a prevenire la malattia da coronavirus 2019 nei soggetti di età pari o superiore a 16 anni. Contiene una molecola denominata RNA messaggero (mRNA) con le istruzioni per produrre una proteina presente su SARS-CoV-2, il virus responsabile di COVID-19. Il vaccino non contiene il virus e non può provocare la malattia. Come viene somministrato? In due iniezioni, solitamente nel muscolo della parte superiore del braccio, a distanza di almeno 21 giorni l’una dall’altra. La sperimentazione è stata abbreviata per avere presto il prodotto? Gli studi sui vaccini anti COVID-19, compreso il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty), sono iniziati nella primavera 2020, perciò sono durati pochi mesi rispetto ai tempi abituali, ma hanno visto la partecipazione di un numero assai elevato di persone: dieci volte superiore agli standard degli studi analoghi per lo sviluppo dei vaccini. Perciò è stato possibile realizzare uno studio di grandi dimensioni, sufficienti per dimostrare efficacia e sicurezza. Non è stata saltata nessuna delle regolari fasi di verifica dell’efficacia e della sicurezza del vaccino: i tempi brevi che hanno portato alla registrazione rapida sono stati resi possibili grazie alle ricerche già condotte da molti anni sui vaccini a RNA, alle grandi risorse umane ed economiche messe a disposizione in tempi rapidissimi e alla valutazione delle agenzie regolatorie dei risultati ottenuti man mano che questi venivano prodotti e non, come si usa fare, soltanto quando tutti gli studi sono completati. Queste semplici misure hanno portato a risparmiare anni sui tempi di approvazione. Quanto è efficace? I risultati di questi studi hanno dimostrato che due dosi del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) somministrate a distanza di 21 giorni l’una dall’altra possono evitare al 95% degli adulti dai 16 anni in poi di sviluppare la malattia COVID-19 con risultati sostanzialmente omogenei per classi di età, genere ed etnie. La protezione è efficace subito dopo l’iniezione? No, l’efficacia è stata dimostrata dopo una settimana dalla seconda dose. Quanto dura la protezione indotta dal vaccino? La durata della protezione non è ancora definita con certezza perché il periodo di osservazione è stato necessariamente di pochi mesi, ma le conoscenze sugli altri tipi di coronavirus indicano che la protezione dovrebbe essere di almeno 9-12 mesi. Il vaccino può provocare la malattia COVID-19 o altre alterazioni genetiche? Questo vaccino non utilizza virus attivi, ma solo una componente genetica che porta nell’organismo di chi si vaccina l’informazione per produrre anticorpi specifici. Non sono coinvolti virus interi o vivi, perciò il vaccino non può causare malattie. L’mRNA del vaccino come tutti gli mRNA prodotti dalle cellule si degrada naturalmente dopo pochi giorni nella persona che lo riceve. È stata segnalata una nuova variante del virus SARS-CoV-2: il vaccino sarà efficace anche verso questa nuova variante? I virus a RNA come SARS-CoV-2 sono soggetti a frequenti mutazioni, la maggioranza delle quali non altera significativamente l’assetto e le componenti del virus. Molte varianti di SARS-CoV-2 sono state segnalate nel 2020, ma finora queste varianti non hanno alterato il comportamento naturale del virus. La variante segnalata in Inghilterra è il risultato di una serie di mutazioni di proteine della superfice del virus e sono in corso valutazioni sugli effetti che queste possono avere sull’andamento dell’epidemia, mentre appare improbabile un effetto negativo sulla vaccinazione. I bambini possono essere vaccinati? Questo vaccino non è al momento raccomandato nei bambini di età inferiore a 16 anni. L’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha concordato con l’azienda produttrice un piano per la sperimentazione del vaccino nei bambini in una fase successiva. Le persone che hanno fatto la vaccinazione anti influenzale da poco tempo possono vaccinarsi contro il COVID-19? Non vi sono ancora dati sull’interferenza tra vaccinazione anti COVID-19 e altre vaccinazioni, tuttavia la natura del vaccinoCOVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) suggerisce che sia improbabile che interferisca con altri vaccini. Comunque il distanziamento di un paio di settimane può essere una misura precauzionale. La vaccinazione consente di tornare alla vita di prima? Anche se l’efficacia del vaccino è molto alta (oltre il 90%) vi sarà sempre una porzione di vaccinati che non svilupperà la difesa immunitaria, inoltre, ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un “certificato di libertà” ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione.
Salute
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Connected care. L’Ulss 6 Euganea promuove la sperimentazione
S.o.s. il progetto per l’assistenza da remoto dei pazienti stomatizzati Il primo servizio “Connected care” per la salute delle persone con stomia e incontinenze
La sperimentazione delle “televisite” in Cardiologia a Piove di Sacco
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n progetto sperimentale per l’assistenza da remoto dei pazienti stomatizzati. L’Usl 6 Euganea sta investendo in medicina di prossimità lanciando il progetto “S.O.S. – Smart Stomy Support”, messo a punto dalla Federazione Associazioni Stomizzati e Incontinenti (FAIS) per l’assistenza a distanza dei pazienti cronici portatori di stomia ed ex stomizzati in fase riabilitativa. Al modello di cura tradizionale, basato sull’interazione in presenza tra paziente e infermiere stomaterapista, S.O.S. affianca la possibilità di “consulenze virtuali” secondo modalità di telemedicina e con personale operante anche in regime di smart working. Pur nelle difficoltà legate alla contingenza Covid-19, il progetto S.O.S. è in fase di partenza con il reclutamento dei primi pazienti coinvolti nella sperimentazione e prossimamente sarà estesa anche all’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli “Fondazione Pasca-
le” e alla Fondazione Poliambulanza di Brescia. Premiato come miglior progetto italiano di “cure connesse” al Forum PA Sanità 2019 per la categoria “Associazioni no profit”, il progetto va a integrare l’attuale modello di assistenza con l’utilizzo di un’apposita App per la formazione pre e post intervento dei pazienti e per monitorare la loro aderenza terapeutica. “L’innovazione la poniamo a servizio dei più fragili, per questo abbiamo aderito con entusiasmo all’attuazione del progetto “S.O.S. – Smart Ostomy Support”, messo a punto dalla Federazione Associazioni Stomizzati e Incontinenti (FAIS) per l’assistenza a distanza dei pazienti cronici portatori di stomia ed ex stomizzati in fase riabilitativa” ha commentato il direttore generale Domenico Scibetta. “S.O.S. ci è parso da subito coerente con l’interesse aziendale per lo sviluppo della medicina di prossimità,
- ha concluso nel suo commento - che mette il paziente nelle condizioni di veder garantita, anche da remoto e con “consulenze virtuali”, una forma di assistenza più accessibile, via smartphone o tablet. La soluzione progettuale ideata non sostituisce tuttavia l’attuale forma di assistenza, ma la integra e la migliora, rendendola peraltro più sicura in questo periodo così delicato di recrudescenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. La medicina di prossimità e le cure connesse rientrano tra i nostri obiettivi aziendali e il progetto S.O.S. risponde appieno ai modelli di sviluppo della Regione del Veneto”. Tra Padova e provincia gli stomizzati sono circa 1.400, con quasi 250 nuovi accessi all’anno nei cinque ambulatori dedicati sul territorio. S.O.S. li metterà nelle condizioni di vedere garantita, anche da remoto, una forma di assistenza innovativa, “smart” e di più facile accesso.
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e cure connesse: la pandemia di Covid 19 ha accelerato il percorso di profonda revisione dei modelli organizzativi sanitari e quello delle visite a distanza, senza che il paziente debba uscire dal proprio domicilio, rappresenta una risposta a questo cambiamento di erogazione dell’assistenza. L’Ulss 6 Euganea ha ideato e messo a punto l’app Health Meeting che consente visite a distanza in real time e referti online. La sperimentazione è partita lo scorso 20 novembre alla Cardiologia dell’Ospedale di Piove di Sacco, diretta dal dottor Domenico Marchese ma sarà presto estesa a tutti i reparti di Cardiologia dell’Euganea e anche ad altre specialità. Ai primi dieci pazienti coinvolti sono stati forniti altrettanti tablet muniti di webcam, per “annullare la distanza” con il cardiologo e facilitare l’accesso alle cure. “Ormai è chiaro - spiega il direttore generale dell’Ulss 6 Euganea Domenico Sciabetta - che gli ospedali sono luoghi ad alto rischio biologico, cui è essenziale recarsi solo in caso di necessità. Giocoforza le alternative date dalla medicina da remoto ne sono uscite potenziate, e certamente sarà questa la strada su cui intendiamo puntare, Covid o non Covid”. “Noi lavoriamo per il cambiamento del modello culturale di erogazione dell’assistenza che punta sul mobile e recepisce rapidamente modalità smart da tempo già in uso in molti settori della nostra vita ordinaria, le cui abitudini vengono monitorate costantemente. Ora la possibilità di vedere l’assistito e visitarlo in tempo reale è un’ulteriore passo in avanti in questa direzione, il cui percorso è ormai tracciato”.
In foto il dottor Domenico Marchese assieme al dottor Leonardo Marinaggio, cardiologo co-responsabile dell’ambulatorio scompenso cardiaco a Piove di Sacco
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Salute
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Il Gioco dell’oca che insegna a difendersi dal Coronavirus In 62 caselle un percorso online dedicato ai bambini della scuola dell’infanzia e della primaria messo a punto dalla Regione Veneto, insieme con l’Ulss 3 Serenissima e la collaborazione del Gruppo Alcuni
Ambienti domestici. Sei regole per mantenere una buona qualità dell’aria in casa
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a casa è un ambiente in cui trascorriamo molto tempo della nostra giornata, a maggior ragione negli ultimi mesi. E’ necessario rendere dunque questo ambiente il più possibile salubre, soprattutto per mantenere una buona qualità dell’aria che, altrimenti, potrebbe essere compromessa dal numero di inquinanti presenti all’interno delle mura domestiche. L’Istituto superiore di Sanità ha realizzato un breve video con sei regole chiave. Non fumare in casa è la prima regola: il fumo rilascia inquinanti chimici che rimangono anche per lungo periodi su pareti, arredi, tende e tappezzerie. Regola numero due: non miscelare i prodotti per le pulizie, è pericoloso farlo soprattutto se detergenti contenenti candeggina o ammoniaca vengono in contatto con sostanze acide, come gli anticalcari o altri prodotti. E’ importante leggere le etichette dei prodotti per le pulizie – è la regola numero tre -, rispettare i consigli e le indicazioni sull’utilizzo dei prodotti e non impiegarne quantità maggiori di quelle raccomandate. Arieggiare la casa spesso, cambiare spesso l’aria aprendo le finestre è la quarta regola. E’ preferibile aprire quelle lontane dalle strade più trafficate. Vanno aperte soprattutto mentre si fanno le pulizie o si cucina. In quest’ultimo caso è consigliabile usare anche la cappa ispiratrice. E’ buona abitudine controllare temperatura e umidità della casa. Valori troppo elevati possono favorire il proliferare di muffe, acari e altri agenti biologici fastidiosi. Infine se in casa ci sono animali domestici… è bene pulire e arieggiare gli ambienti con una frequenza maggiore, passare regolarmente l’aspirapolvere e un panno umido sui pavimenti e sulle altre superfici su cui potrebbero depositarsi gli allergeni insieme alle polveri.
iocando s’impara anche a difendersi dal Coronavirus. E’ così il classico Gioco dell’oca ha ispirato un singolare quanto divertente strumento didattico, pensato per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria ma accessibile a tutti, per insegnare o ribadire quali sono i comportamenti corretti da osservare per evitare la diffusione del contagio e quelli che vanno accuratamente evitati. Si chiama “Gioca & Impara” ed è un progetto proposto dalla Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria della Regione del Veneto sviluppato all’interno del Programma “Guadagnare Salute” del Piano Regionale Prevenzione con la direzione scientifica del Dipartimento di Prevenzione della Ulss 3 Serenissima ed è un percorso digitale che si snoda lungo 62 caselle, realizzato in collaborazione con il Gruppo Alcuni - Animations Studio. Di casella in casella, i Mini Cuccioli, tra cartoni animati e coloratissimi disegni, scelti tra i più di 1000, tra arcobaleni, strumenti musicali e supereroi, creati dai bambini di tutto il Veneto durante il lockdown della scorsa primavera ev indirizzati al presidente della regione Veneto Luca Zaia, spiegano per esempio l’importanza di mantenere il distanziamento sociale, di non abbracciare i compagni, di non scambiarsi la merenda e non strofinarsi gli occhi con le mani sporche, di gettare subito i fazzoletti usati o di coprire naso e bocca con l’incavo del gomito quando si strarnutisce. Le pedine che si muovono sulla plancia di gioco
sono quelle dei sei personaggi del cartone animato di Rai Yoyo, insieme al leoncino Marco. I Mini Cuccioli mostrano inoltre ai bambini in otto filmati con contenuti extra (Pedala che ti passa, Mini cuccioli alla giornata dello sport, La mensa è un’occasione, I fagioli: che bontà, Laviamo le mani, Virulandia, Sconfiggiamo il virus con la fantasia, Occhio al virus) come possiamo prenderci cura di noi stessi adottando degli stili di vita sani, come ad esempio seguire una corretta alimentazione e fare più attività motoria, perché uno stile di vita salutare aiuta a prevenire non solo le malattie croniche non trasmissibili (ipertensione, colesterolemia, ecc.), ma è anche un fattore protettivo per le malattie infettive. Il gioco prevede la partecipazione da 2 fino a un massimo di 7 giocatori (in classe il gioco può essere effettuato in gruppi). Il gioco può essere utilizzato anche da un solo giocatore in questo caso “giocherà” contro un avversario virtuale. Tutti i cartoni animati presenti nel gioco sono dotati di una scheda alla visione critica del filmato, che possono essere utilizzate durante il gioco, compatibilmente con il tempo a disposizione, o eventualmente possono essere ripresi e affrontati più approfonditamente in altri momenti dell’anno scolastico. Si può giocare gratuitamente online, collegandosi al sito della Regione del Veneto, nella sezione dedicata alla Prevenzione, all’indirizzo https://www.regione.veneto.it/web/sanita/gioco-oca-covid/gioco/
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GUIDA AL SUPERBONUS
LEGGE DI BILANCIO 2021: PROROGA E NOVITÀ PER IL SUPERBONUS 110%!
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2020, nei commi dal 66 al 75 la Legge di Bilancio 2021 innanzi tutto conferma quanto tutti auspicavano e cioè la proroga del Superbonus 110%, ma approva anche molte novità.
La scadenza per beneficiare della maxi detrazione per gli interventi di efficienza energetica e antisismici effettuati sugli edifici dal 1° luglio 2020 viene portata dal 31 dicembre 2021 al 30 giugno 2022, è possibile arrivare fino al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dai condomini se entro il 30 giugno dello stesso anno risulta effettuato almeno il 60% dell’intervento complessivo.
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Si allunga di conseguenza anche la possibilità di beneficiare dello sconto in fattura o della cessione del credito. Proroga temporale anche per gli istituti autonomi case popolari (IACP) che possono usufruire dell’agevolazione per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2022 e non più solamente fino al 30 giugno 2022. Si arriva fino al 30 giugno 2023 se entro il 31 dicembre 2022 risulta effettuato il 60% degli interventi. Negli emendamenti approvati si definiscono anche alcuni importanti chiarimenti, non previsti dal Decreto Rilancio, che sancì l’entrata in vigore del Superbonus 110%, quali ad esempio: si chiariscono le modalità per le deliberazioni dell’assemblea del condominio che hanno per oggetto l’imputazione ad uno o più condomini dell’intera spesa ma anche i requisiti necessari al rispetto dell’obbligo di sottoscrizione della polizza di assicurazione da parte dei soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni; l’unità immobiliare può essere definita funzionalmente indipendente, qualora sia dotata di almeno tre
delle seguenti installazioni o manufatti di proprietà esclusiva: impianti per l’approvvigionamento idrico; impianti per il gas; impianti per l’energia elettrica; impianto di climatizzazione invernale.
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Con il pacchetto di emendamenti approvato alla Camera prima ed al Senato poi, dall’1 gennaio 2021 la Legge di Bilancio 2021 introduce molte novità e modifiche legate al Superbonus 110%.
GUIDA AL SUPERBONUS
Vengono inclusi inoltre nella possibilità di accedere all’agevolazione:
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• gli interventi finalizzati alla eliminazione
delle barriere architettoniche (art.16-bis, comma I, lettera e) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917) e anche nel caso siano effettuati in favore di persone con più di 65 anni (già ribattezzato Bonus Ascensori) anche gli edifici privi di attestato di prestazione energetica perché sprovvisti di copertura, di uno o più muri perimetrali, o di entrambi, a patto che al termine degli interventi raggiungano una classe energetica in fascia A; gli interventi per la coibentazione del tetto, senza limitare il concetto di superficie disperdente al solo locale sottotetto eventualmente esistente; le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, per gli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche;
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Viene modificato anche un altro importante “cavallo di battaglia” del Superbonus 110%. La Legge di Bilancio 2021 contiene infatti anche alcune novità per l’installazione delle colonnine di ricarica nei condomini. Per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 per gli interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, la detrazione è riconosciuta nella misura del 110 per cento nel rispetto dei seguenti limiti di spesa e fatti salvi gli interventi in corso di esecuzione: 2.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente
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indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno; 1.500 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero massimo di otto colonnine; 1.200 euro per edifici plurifamiliari o condomini che installino un numero superiore ad otto colonnine.
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E’ stata anche introdotta nella Legge di Bilancio 2021 l’estensione a tutti i comuni interessati da eventi sismici avvenuti dopo il 2008 per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza per beneficiare dell’aumento del 50% dei limiti delle spese ammesse agli incentivi fiscali per gli interventi di ricostruzione di fabbricati danneggiati da terremoti.
DETRAZIONE, CESSIONE E SCONTO IN FATTURA Ricordiamo i sistemi di pagamento legati al Superbonus 110%
Una delle peculiarità del Superbonus 110%, inserito nel “Decreto Rilancio” e ovviamente confermati e prorogati dalla Legge di Bilancio 2021, è la possibilità di effettuare i lavori avendo varie opzioni per i pagamenti. Le agevolazioni possono essere sfruttate infatti in tre modi: detraendo l’importo pari alla somma dei lavori realizzati, più il 10% in 5 anni; cedendo il credito da parte del committente direttamente alla banca in cambio della cifra necessaria per pagare le opere; oppure chiedendo lo sconto in fattura all’impresa incaricata dei lavori, fino all’ammontare massimo della spesa, cedendole i crediti fiscali.
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LEGGE DI BILANCIO 2021: MOLTI I BONUS, NUOVI O CONFERMATI. BONUS AUTO Tra tutti, il più importante per il comparto automotive, ma anche e soprattutto per la svolta “green” che si cerca di dare al nostro Paese, è di certo il Bonus Auto. Incentivi per chi acquista auto elettriche, ibride e euro 6, con un contributo del 40% in favore delle famiglie con ISEE inferiore a 30mila euro per l’acquisto di veicoli elettrici. Con la Legge di Bilancio 2021, arriva la conferma agli incentivi per l’acquisto di automobili nuove a basso impatto ambientale, con motore elettrico, ibrido o termico Euro 6. Gli incentivi sono suddivisi per tre fasce di emissione di anidride carbonica: chi acquisterà un’auto con emissioni di CO2 fra 0 e 20 g/km, quindi un’auto elettrica o ibrida ricaricabile, avrà un incentivo di 10.000 euro se
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rottamerà contestualmente una vecchia auto; di 8.000 euro senza rottamazione; per le auto con emissioni fra 21 e 60 g/km, prevalentemente quelle con motore ibrido ricaricabile, saranno concessi 6.500 euro con rottamazione e 3.500 euro senza; per quelle con emissioni fra 61 e 135 g/km, le più diffuse e abbordabili, e anche con motore termico, arriveranno 3.500 euro solo in caso di rottamazione. Per incentivare la diffusione delle auto elettriche, nella Legge di Bilancio 2021 è contenuta un’importante agevolazione per i nuclei famigliari: quelli con un reddito complessivo (Isee) inferiore a
30.000 euro potranno avere dallo Stato uno sconto per l’acquisto dell’auto elettrica pari al 40% del prezzo d’acquisto. L’incentivo viene concesso per l’acquisto di auto elettriche con prezzo di listino inferiore a 36.600 euro e di potenza fino a 204 CV. L’incentivo sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021. La Legge di Bilancio prevede anche il rifinanziamento del bonus mobilità
BONUS CARGO BIKE Archiviato il bonus bici e monopattini (che ha avuto un enorme successo, nonostante le iniziali difficoltà tecniche), arriva il bonus cargo bike per le microimprese che si occupano di trasporto merci urbano e che intendano acquistare bici a due o a tre ruote con rimorchio. Si tratta di un credito di imposta al 30 per cento della spesa sostenuta fino a 2 mila euro per le cargo bike, con o senza pedalata assistita.
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BONUS IDRICO Il bonus idrico, destinato alle persone fisiche residenti in Italia, è pari a 1.000 euro per ogni beneficiario, da impiegare entro il 31 dicembre 2021: riguarda interventi di rimpiazzo di vasi sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e di apparecchi di rubinetteria sanitaria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con apparecchi a limitazione di flusso d’acqua, su edifici esistenti, parti di edifici esistenti ovvero singole unità immobiliari. Al bonus idrico si accompagna un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per acquisto e installazione di sistemi di filtraggio e miglioramento qualitativo delle acque destinate al consumo ed erogate da acquedotti.
BONUS MOBILI Rifinanziato anche il bonus casa, assieme al bonus mobili incluso e con un tetto massimo di spesa che
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aumenta a 16 mila euro (dagli attuali 10 mila). La detrazione resta del 50% delle spese documentate per l’acquisto di mobili in fase di di ristrutturazioni edilizie.
Stato”.Questo bonus permette di ottenere per un anno uno smartphone in comodato d’uso connesso a Internet.
BONUS OCCHIALI
BONUS TV Confermato anche il bonus tv per le famiglie con Isee fino a 20 mila euro. Consiste in un voucher o buono di 50 euro per l’acquisto di un televisore nuovo e di nuova generazione, per favorire il rinnovo o la sostituzione del parco degli apparecchi televisivi non idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie DVBT2 e favorire il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti, attraverso il riciclo. Il bonus viene erogato sotto forma di sconto praticato dal venditore sul prezzo del prodotto acquistato.
BONUS SMARTPHONE La Legge di Bilancio prevede anche, nel cosiddetto “kit di digitalizzazione” un incentivo per uno smartphone per nuclei familiari con Isee sotto 20 mila euro, già soprannominato “smartphone di
Anche chi ha bisogno di ausili per la vista potrà contare su un incentivo: il bonus occhiali e lenti progressive 2021. In particolare il testo della Legge di Bilancio 2021 prevede l’introduzione del “fondo di tutela della vista”, con una dotazione di 5 milioni di euro per il 2021, 2022 e 2023. Si tratta di un voucher da 50 euro una tantum destinato alle famiglie con un Isee inferiore ai 10 mila euro per l’acquisto di occhiali e lenti a contatto progressive.
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BONUS PUBBLICITÀ Viene inoltre confermato anche per gli anni 2021 e 2022 il bonus pubblicità nella misura unica del 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, entro il medesimo tetto di spesa pari a 50 milioni di euro annui.
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laPiazza
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Paesaggi, sapori e intimità
Orti, vigneti e monaci: è l’altra Laguna Itinerario in barca tra isole note e meno note, fra ‘ghebi’ e barene, alla scoperta di un mondo ricco di biodiversità I vini antichi e le ‘castraure’ di Sant’Erasmo sullo sfondo di solitari luoghi dello spirito, come San Francesco del Deserto di Renato Malaman
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ersino i monaci armeni di San Lazzaro, nel brolo della loro isola - che è una piccola patria fatta di arte e di memoria mistica - hanno riservato un angolo di sole per la vite. Una presenza culturale e affettiva al tempo stesso, perché in Armenia il vino è genetica antica. Come nelle altre solitarie regioni del Caucaso. Il vino in laguna per seguire un itinerario insolito, fra paesaggio, sapori e intimità. Un itinerario che porta alla scoperta di sole note e meno note, per far luce anche su un mondo ricco di biodiversità. Un modo diverso per smarrirsi nella poesia di questo ambiente unico, fatto di luci e di ombre, fatto dei ghirigori d’acqua scavati dai ‘ghebi’, i piccoli e capricciosi canali che si insinuano fra le barene. Un percorso che inevitabilmente porta a sintonizzarsi sulle sfumature care a Fulvio Roiter, artista visionario e romantico che con le sue foto incantò il mondo. Orti, vigneti e monasteri. E poi borghi veraci come Pellestrina e San Pietro in Volta, oasi naturalistiche come l’isoletta di Ca’ Roman, spiagge mondane e alberghi eclettici come al Lido (celebrati dalla Mostra del Cinema, eppure belli anche d’inverno). La Laguna è una meta turistica che riserva tante belle sorprese, che dà sostanza alla nuova tendenza del turismo di prossimità. Va percorsa in barca la laguna di Venezia, lentamente. Le sue isole vanno apprezzate per i loro tesori artistici e naturalistici ma anche per i loro prodotti di eccellenza. Come Sant’Erasmo, piccolo universo agricolo che ha costruito la sua fama grazie alle prelibate ‘castraure’, i carciofi violetti che Slow Food ha classificato fra i presìdi degni di tutela. Sant’Erasmo, isola che eccelle anche in numerose altre produzioni agricole, è fonte inesauribile per i mercati e le botteghe di Venezia fin dai tempi della Serenissima. Accanto alle delizie del mare (i prelibati molluschi, le seppiolinele , orate, le canocchie, il pesce azzurro, le ‘moeche’ e altre rarità) e agli orti, è il vino il protagonista in laguna. Vino prodotto con le uve dei vigneti coltivati intorno ai luoghi di preghiera, come nel caso del brolo del Convento dei Carmelitani Scalzi a Venezia o dei terreni che abbracciano il monastero dei frati dell’isola di San Michele. Vitigni che conservano il fascino dell’archetipo, del ‘piede franco’ pre filossera. Come la Dorona, da cui si ricava il vino simbolo di questo ‘terroir’, caratterizzato da profumo di salsedine e spiccata mineralità. Un itinerario lagunare alternativo prende avvio in barca da Quarto d’Altino, da un piccolo imbarcadero, dove i fratelli Massimiliano e Pier Paolo Zane (Laguna Fla Group) ardono dalla voglia di dimostrare quanto si possa navigare oltre ogni luogo comune. Scoprendo i resti di un antico fortilizio o colonie di uccelli mai visti. Primo attracco a Sant’Erasmo dove Savino Cimarosto, dell’azienda biologica I&S Farm, può testimoniare quanto l’agricoltura biodinamica possa migliorare la qualità dei prodotti dell’orto e del frutteto.
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Dall’altra parte dell’isola Michel Thoulouze, francese ed ex imprenditore televisivo di successo, ha materializzato il suo sogno creando “Orto di Venezia”. Azienda che produce un vino fatto con uve Malvasia Istriana e Vermentino, minerale e sapido. Thoulouze lo affina anche sott’acqua . Ci sta quasi un anno e ogni tanto qualche sub ne porta via una bottiglia, ma Michel non se ne fa un cruccio: è contento di far conoscere anche così la sua passione. Di isola in isola: a Burano, una volta tanto non per i celebrati merletti ma per conoscere da vicino la storica Cooperativa Pescatori San Marco, attiva dal 1896 (la più longeva della laguna): ha tanti buoni prodotti da far assaggiare e soprattutto ha innovative proposte di ittiturismo da condividere. Straordinari filmati permettono di vivere la pesca in modo più coinvolgente. Tappa d’obbligo, sempre a Burano, all’antica trattoria “Da Romano”, gestione familiare e tanti piatti tradizionali di mare. Alle pareti ci sono ricordi color seppia e, come in tutte le leggende, il segreto sta nella passione. Qui c’è amore per la materia prima e le ricette popolari. San Francesco del Deserto è tappa dello spirito. La barca attracca al monastero e poi Padre Felice vi fa da cicerone in un mondo d’arte e di laboriosa solitudine. Un’isola che sorprende, per testimonianze e visioni. Dove la preghiera ha ancora un valore profondo. Tappa finale all’isola di Mazzorbo, a Venissa: vigneto, osteria, ristorante stellato e resort. Innovativo progetto nato da un sogno, che ha assunto dimensione internazionale, creato nel 2002 da Gianluca Bisol e coltivato con tanta passione. Dai primi grappoli di uva Dorona, frutto di vigne a piede franco (circa un ettaro), i Bisol - oggi accanto a Gianluca c’è il figlio Matteo - ottengono il bianco Venissa. Tremila bottiglie da mezzo litro, vendute spesso prima di essere prodotte. Un luogo di suggestione Venissa, fra lusso e semplicità, anche nella ristorazione. Un connubio che moltiplica il valore della laguna. Allargando quegli orizzonti sfumati di poesia che stregarono l’obiettivo di Roiter. Se rimane un po’ di tempo tappa anche a Murano per ammirare i preziosi vetri artistici prodotti dalle sue fornaci. E infine Torcello, l’isola scrigno d’arte che custodisce la memoria delle origini. Della Laguna e di Venezia stessa.
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Oroscopo
Ariete Prende il via un periodo di grande energia ed entusiasmo, che a volte dev’essere tenuto sotto controllo ma che consentirà di raggiungere i buoni propositi di inizio anno
Toro Il nuovo anno prende il via nel segno della creatività. E’ il momento giusto per pensare di introdurre migliorie e portare un po’ di novità alla routine quotidiana
Gemelli Cambiamenti e situazioni inconsuete possono caratterizzare questo periodo: accanto agli obiettivi prefissati ci saranno insoliti e innovativi propositi
Gennaio L’anno delle sfide e dei nuovi propositi. Il 2021 inizia con grandi aspettative e speranze Raggiungi i tuoi potenziali clienti con noi. Carta, Web, Mobile. Dentro il territorio nel cuore della gente! 18 Edizioni Locali. Oltre 300.000 famiglie raggiunte.
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Bilancia Una grande sensibilità condizionerà le vostre scelte, a volte in modo efficace altre volte frenando gli entusiasmi. Nel dubbio muovetevi secondo le vostre abitudini
Scorpione Nessuno riuscirà a turbarvi e a togliervi il buon umore che dall’inizio dell’anno vi accompagna. Non è tempo di cambiamenti: la situazione che state vivendo corrisponde alle vostre aspettative
Sagittario Non sarà sempre facile tornare al ritmo quotidiano dettato dal lavoro o dallo studio. Molte distrazioni caratterizzeranno questo periodo
Cancro
Capricorno
Le novità a volte preoccupano e spaventano, creando un po’ di stress. Eppure le trasformazioni possono essere sinonimo di crescita e miglioramento
Continuità è la parola che caratterizza questo inizio d’anno. Si procede esattamente come prima. Una coerenza che produrrà i suoi frutti
Leone
Acquario
Gennaio potrebbe essere il mese della rinascita e dell’uscita dalla strada convenzionale. Le nuove sfide sono alla vostra portata: non c’è nulla che non siete in grado di affrontare
Sarete perseveranti nei vostri propositi e affidabili nelle vostre promesse. Si apre un periodo molto produttivo, soprattutto sul piano lavorativo
Vergine
Pesci
Si apre una fase di ricerca e di crescita personale che potrebbe portarvi ad isolarvi un po’ da chi vi circonda. E’ il vostro tempo, di meditazione e cura di voi stessi
La fantasia colorerà i vostri progetti lavorativi ma anche i vostri interessi, portandovi a scoprire nuove strade che percorrerete con curiosità ed entusiasmo
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