Sport p.18
Salute p.27
FEBBRAIO 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.19
Cultura p.17
Turismo p.31
del Miranese Nord
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TERRITORIO
Spray al peperoncino per la polizia locale
Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Tra Noale e Martellago un 2020 ricco di cantieri
Nella Città dei Tempesta saranno sistemate le mura della Rocca crollate. A Martellago il sindaco Saccarola annuncia i lavori per la nuova piazza di Olmo
Negozi sfitti, soffre la frazione di Briana NOALE
Delibera Anac, continua lo scontro politico SALZANO
Nuovo look per il parco di villa Romanin-Jacur Chiama Ora
“Un tavolo351-6777004 verde per le emergenze ambientali” PA SS
Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porta ads.n.c. essere eternamente EMMEDUE di Mariotto Giovanniconnessi con il mondo 35017 e PIOMBINO DESE (Pd) lontani e indifferenti a chi ci è al tempo stesso Via Casteo, 40 quando non addirittura cinici e violenti, vicino, Tel. 049 936 65 77 · Fax 049 936 88 26 aprire gli anni Venti puntando i riflettori sul voemme-due-snc@libero.it lontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso. Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno. “Il volontariato è una energia irrinunziabile della società - ha detto ancora Mattarella - E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patriservizi pag 6 e 10 monio generato dalla comunità, che sialle riverbera sulle qualità delle nostre vite”. Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità. Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato. Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.
NOALE
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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
“L
a passione sconfigge l’indifferenza”. Sono le parole usate dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per sintetizzare, con una pennellata nitida ed efficace, la forza viva del volontariato, dell’impegno sociale e civile così diffuso e dinamico. A Padova, all’inaugurazione dell’anno in cui la città è “Capitale Europea del Volontariato”, di fronte a migliaia di volontari Mattarella ha reso omaggio al mondo della solidarietà, che proprio in Veneto ha radici robuste e profonde. segue a pag 3
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Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Spray al peperoncino per i vigili A
Mette “fuori gioco” l’aggressore senza ferirlo
Nel secolo frenetico e schizofrenico che ci porta ad essere eternamente connessi con il mondo e al tempo stesso lontani e indifferenti a chi ci è vicino, quando non addirittura cinici e violenti, aprire gli anni Venti puntando i riflettori sul volontariato, sul patrimonio di impegno, di valori e di condivisione che distingue le migliaia di realtà impegnate nel terzo settore, è il modo migliore per ricordare che la solidarietà è un bene prezioso. Donare gratuitamente il proprio tempo, impegnarsi per fini diversi da quelli del mero guadagno o della scalata al successo, è uno slancio che i veneti ben conoscono e che ha contribuito a fare di Padova il fulcro del terzo settore per l’intero anno. “Il volontariato è una energia irrinunziabile della società - ha detto ancora Mattarella - E’ votato alla fratellanza e alla pace, è un patrimonio generato dalla comunità, che si riverbera sulle qualità delle nostre vite”. Ed è quanto succede tutti i giorni fra l’esercito di chi dona tempo ed energie per aiutare e per assistere. Certo non mancano le zone d’ombra e le criticità in questo attivismo così diffuso, a partire da rischio che nella ridondanza delle iniziative e dei soggetti coinvolti vi sia una dispersione di risorse che potrebbero essere indirizzate con più razionalità. Non mancano gestioni un po’ troppo personalistiche e accentrate, una corsa al risultato fine a se stesso che genera competizioni e attriti, rischiando di far perdere di vista l’obiettivo finale. Poche ombre che in ogni caso non offuscano la luminosità del bene che ogni giorno viene donato. Anche per questo il Presidente della Repubblica si augura che proprio in questi mesi in cui i riflettori sono puntati sul volontariato si proceda nella stesura di una legge sul terzo settore, nel segno di un’ampia partecipazione e del sostegno, anche economico, a favore “della solidarietà che si organizza”.
rriva uno strumento in più per aumentare l’operatività degli agenti della polizia locale dell’Unione dei Comuni del Miranese: con il 2020, tutti i vigili sono stati infatti dotati anche di spray urticante antiaggressione che potrà essere usato non solo per l’autodifesa personale, ma anche per la protezione degli stessi cittadini. Si tratta di bombolette “al peperoncino” che, insieme alla pistola al cinturone, vanno di fatto a completare la dotazione delle forze dell’ordine in pattugliamento sulle strade a tutela della cittadinanza. Gli agenti della polizia locale hanno comunque frequentato un corso di formazione per imparare a utilizzare il nuovo dispositivo in maniera sicura per le • hai ricevuto la persone che vengono “spruzzate”, ma nello stesso tempo efficace. Il comunicazione di revoca vantaggio di aver sotto mano la bomboletta spray consiste infatti nel fatto che può rappresentare un valido aiuto nei casi in cui sia necesdel tuo mutuo? sario mettere “fuori gioco” l’aggressore per alcuni istanti, ma senza • hai una procedura ferirlo, e poter dunque poi intervenire con il fermo evitando così ogni possibilità di incorrere in uno scontro diretto o fisico. Ricapitolando: esecutiva con messa se il 2019 è stato l’anno in cui i vigili sono finalmente stati dotati delle all’asta della tua casa? pistole semiautomatiche per poter svolgere servizio anche in orario serale e notturno, l’anno scorso sempre a livello di attività di for• hai un pignoramento? mazione, tutti gli agenti hanno inoltre sostenuto apposito corso per Via Sandonà,76 imparare a usare il defibrillatore automatico, attrezzatura medica che • hai debiti con Equitalia? 30017 MESTRE (VE) negli ultimi mesi grazie anche alla collaborazione tra Regione e Ulss 3Nicola Stievano >direttore@givemotions.it < ha raggiunto una diffusione piuttosto capillare con l’installazione di a passione sconfigge l’indifferenza”. Sono le paTel 333/2605068 almeno una postazione nei luoghi più sensibili di ciascun Comune, ad , • role usate dal Presidente della Repubblica Sergio iniziare dalle piazze principali. Cio’ vale a dire dai luoghi dove esiste Fax 049/8251554 chiamaci per scoprire Mattarella per sintetizzare, con una pennellata nitida una maggiore probabilità che si verifichino affollamenti. Nel giro di ed efficace, la forza viva del volontariato, dell’impegno info@emmser vice.it LA SOLUZIONE qualche mese, dovrebbe infine essere pubblicato anche un nuovo sociale e civile così diffuso e dinamico. A Padova, all’ibando che darà la possibilità di reintegrare i posti “persi” a causa dei www.emmservice.it AI TUOI PROBLEMI !!! naugurazione dell’anno in cui la città è “Capitale EuroElena Callegaro pensionamenti. pea del Volontariato”, di fronte a migliaia di volontari Mattarella ha reso omaggio al mondo della solidarietà, proprio in Veneto haDirezione, radici robuste e profonde. È un periodico formato da 16 edizioni localiche mensilmente Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Amministrazione e Redazione: del Miranese Nord Centro Stampa: Rotopress International recapitato a 206.516 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità segueLocale: a pag 3 Direttore responsabile
Quando il volontariato sconfigge l’indifferenza
“L
Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 16.608 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Noale
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Esercizi commerciali, soffre la frazione di Briana
Minoranza, passa la mozione
I dati dell’Osservatorio sul commercio registrano 346 negozi in attività. Nel capoluogo i negozi sfitti sono il 13%
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dati dall’”Osservatorio sul commercio di Noale”Commercio, di fine 2019, evidenziano una situazione di buona tenuta dei negozi di vicinato, con una percentuale di sfitto che, nell’area centrale, è infe-
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svolgere un’analisi, del mix commerciale, nasce dell’esigenza di tener monitorato lo stato di salute dei fronti commerciali - ha spiegato Sara Carraro ufficio sviluppo Confesercenti - e uno svolgimento periodico delle rilevazioni permette una lettura nel lungo periodo delle dinamiche di variazione della composizione del mix commerciale. Questo in particolar modo, della quantità dei locali sfitti con la conseguente possibilità di attuare delle politiche a favore dell’occupazione degli spazi vuoti andando così a ridurre l’effetto di degrado che comportano lungo i fronti urbani”. Il direttore Maurizio Franceschi, ha sottolineato la necessità di un dialogo con i proprietari dei negozi che, in ottica di rilancio, dovrebbero mettere a disposizione gli spazi anche per occupazioni temporanee, non solo di vendita. I dati rilevati dell’osservatorio si riferiscono alla prima metà di ottobre, e ci mostrano una situazione non allarmante per quanto riguarda lo stato degli sfitti nel capoluogo che
si attesta al 13 %, mentre emergono alcune criticità nelle aree centrali delle frazioni, specialmente a Briana dove il numero degli sfitti è pari a 5 su 12 (ovvero il 42% del totale). La situazione è meno grave a Cappelletta dove si registra il 27% di sfitto e migliora nettamente a Moniego (10%) che risulta l’area meno colpita dalla problematica delle serrande abbassate, attestandosi come la zona più in salute di tutto il territorio comunale. La Strada Regionale 515, all’altezza del centro di Noale, ha visto perdere alcuni negozi storici facendo salire l’indice dello sfitto al 16%. Resistono bene invece le piazze del capoluogo con indici sullo sfitto sotto il 9% malgrado, rispetto a un paio di anni fa, sono uscite dal capoluogo alcuni noti marchi di franchising. Insomma una situazione a luci ed ombre che certamente puo’essere migliorata con azioni di valorizzazione dei centri storici e delle iniziative di aggregazione nel capoluogo e nelle frazioni. Roberta Pasqualetto.
Noale, la mozione per la riforestazione presentata dall’opposizione è andata a buon fine. La mozione presentata il 7 novembre si riferisce alla legge del 10 del 2013 che impone a tutti i comuni, al di sopra i 15 mila abitanti, di mettere a dimora albero o di adottarne uno. Presentata e discussa nel consiglio comunale di dicembre, è stata approvata all’unanimita’. Da recenti dati Arpav, il comune di Noale, è stato nominato come uno tra i più inquinati della provincia di Venezia. “Abbiamo proposto di aderire a questa iniziativa perché la questione ambiente è molto importante – dice Michela Barin consigliera. L’amministrazione ha accolto unanimemente la proposta del gruppo “Noalesi al centro”, gruppo molto attento all’ecologia: “ Ci auguriamo che siano applicate quanto prima le azioni della mozione. Il nostro prossimo obiettivo è quello di coinvolgere anche i privati nell’iniziativa di piantumazione”. (r.p)
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Noale è partito il piano regolatore dei cimiteri con il quale saranno sistemati i camposanti di: Noale, Cappelletta e Moniego. Per la programmazione dei lavori, che prevedono un investimento di 460 mila euro, è stato fatto uno studio demografico sulla popolazione e sul cambiamento tradizionale del rito della sepoltura. Con il passare degli anni infatti, prende sempre più piede la pratica delle cremazioni e quindi l’esigenza di creare degli spazi dignitosi. Nel capoluogo i lavori sono iniziati da qualche mese e, nelle frazioni, inizieranno durante l’anno. In tutti e tre i cimiteri è previsto uno spazio idoneo per la dispersione delle ceneri e il riordino degli spazi con la rotazione e sanificazione dei loculi. “Il piano è programmazione - dice il sindaco Patrizia Andreotti. Abbiamo considerato le necessità dei nostri cimiteri anche tenendo conto delle esigenze future che stanno cambiando”. Il cimitero di Briana ha già visto un recente importante interven-
to nel 2019 e quindi è già in una buona situazione. “Ci concentreremo negli altri tre camposanti – dice il sindaco. Nel capoluogo stiamo completando gli spazi per le fosse a terra, iniziati prima di Natale e a Cappelletta e Moniego, saranno fatti dei nuovi loculi. In tutti e tre i cimiteri sarà fatta la rotazione dei loculi e la sanificazione. I nostri cittadini devono trovare la disponibilità e la possibilità di scegliere il tipo di sepoltura che preferiscono per i loro cari”. Le concessioni cimiteriali prevedono: dieci anni per le fosse a terra e trenta per i loculi, il Comune sta effettuando un riordino in base allo scadere delle concessioni. (r.p.)
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Noale
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Territorio La sindaca Patrizia Andreotti annuncia lavori attesi da tempo dai cittadini
Rocca dei Tempesta, al via il restauro delle mura crollate L
’amministrazione comunale in- Rocca e, probabilmente anche per tende proseguire gli interventi questo, è stato dato parere favorevodi restauro e di valorizzazione della le. Altro elemento importante sarà Rocca dei Tempesta di Noale e, du- l’indagine archeologica che affianrante l’anno, inizieranno i lavori di cherà il restauro, prevista nella sperestauro di parte delle mura crolla- sa, dove si vuole cercare traccia delle te. Questo primo investimento sarà mura originarie per poi tracciarle a di 260 mila euro, e saranno investiti terra per una ricostruzione precisa. nell’intervento nella parte sud del A livello paesaggistico questo intermonumento, attualmente in stato di vento rispetterà i canoni originali degrado. medioevali, per non sconvolgere la Questo a seguito di crolli del- percezione originaria del paesaggio. le mura di recinzione e transen- La parte di mura crollata è transennate da alcuni anni (data la loro nata da diversi anni, per motivi di pericolosità ). Con il restauro del sicurezza,per questo prima di promuro, nel lato verso via Cerva, sarà grammare gli interventi, sono staaperta una seconda uscita di sicu- ti fatti molti sopralluoghi da parte rezza, una modifica sostanziale che di personale specializzato. “Abbiapermetterà di programmare eventi mo guardato complessivamente a e spettacoli con maggior sicurezza quello che si deve fare – continua (e a livelli più elevaAndreotti – e bisogna ti) Dalla spianata sarà intervenire per gradi. L’intervento costruita una passeLa prima cosa da fare rella di collegamento era mettere in sicuin programma agli spalti. Lo storico rezza le mura perché rispetterà edificio del Duecenc’e rischio di crollo, e to, negli anni passati, i canoni originali da anni c’è una rete è già coinvolto in recantieri nella parte medioevali, stauri, soprattutto le collassata”. Il progetmura. La Rocca dei to sarà inserito nelle per non Tempesta ospita diopere pubbliche del stravolgere verse manifestazioni 2020, dopo il consiculturali e folkloristiglio comunale del il paesaggio che. “Questo primo prossimo marzo, per intervento coinvolgeil cantiere esecutivo rà parte delle mura nella parte me- probabilmente si dovrà aspettare ridionale che ha subito un crollo - l’autunno. “Non da ultimo volevadice il sindaco Patrizia Andreotti. Un mo dare anche più funzionalità alla anno e mezzo fa, avevamo aperto un Rocca – conclude Andreotti – è un dialogo con la sovraintendenza su luogo simbolico e deve essere funcome intervenire e abbiamo chie- zionale per la sua vitalità, è molto sto se, visto il crollo, si poteva fare richiesto per gli spettacoli, sopratun’apertura per una seconda uscita tutto in estate con i concerti. Durandi sicurezza per la Rocca, in caso di te l’anno poi è coinvolta anche con il eventi e spettacoli”. Quel tratto di Palio e la Festa dei Fiori, che si svolRoberta Pasqualetto mura crollato non è originario della gono li”.
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La Rocca con il muro crollato
Pro Loco, di successo in successo gli appuntamenti de i “Giovedi’ del Filò“
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ra le numerose iniziative organizzate dalla Pro Loco di Noale, da alcuni anni si è ricavato un posto particolare il “Giovedì a filò”. Si tratta di un appuntamento che si svolge nei locali della biblioteca comunale di Palazzo Scotto, il primo e terzo giovedì del mese fino al 20 febbraio. Le partecipanti, tutte donne, si ritrovano per svolgere qualche piccolo lavoro manuale mentre una volontaria dell’associazione “Mamme da favola” propone una lettura ad alta voce “L’idea – spiega Enrica Beda, referente del progetto – è nata sulla scia del filò che una volta i nostri nonni facevano durante le fredde serate d’inverno, dandosi appuntamento nella stalla che
era uno degli ambienti più caldi di quel tempo”. All’iniziativa di questa quarta edizione, sta partecipando un gruppo di 15/20 signore che arrivano qualcuna con la borsa del ricamo, altre con fogli e colori da disegno, altre ancora con il desiderio di trascorrere un’ora in compagnia. Gli organizzatori di volta in volta scelgono una lettura che si abbini al periodo, magari al Natale o al prossimo Carnevale, di autori famosi o locali. Immancabile qualche brano del racconto di Giacomo Dal Maistro “Contesse e boari”. L’ultimo appuntamento di questa edizione e’ previsto giovedì 20 febbraio, alle ore 20.45. (r.p.)
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Noale
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Delibera Anac, continua lo scontro politico
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Le opposizioni contestano la modalità segreta della convocazione del parlamentino cittadino.
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’opposizione punta il dito all’amministrazione comunale di Noale che critica di aver convocato un consiglio comunale straordinario in adunanza segreta, sulla questione appalto calore, lo scorso 15 gennaio e in seconda convocazione il 20. Il consigliere Fabrizio Stevanato dice che si tratta dell’ennesimo atto di prepotenza da parte della maggioranza. “Le note vicende della delibera Anac sono state già parzialmente trattate in ordine del giorno di due commissioni consiliari in seduta pubblica – dice Stevananto - Ora si dice che tale argomento non è degno di essere discusso pubblicamente. Non solo riteniamo che non vi siano le motivazioni per la segretezza, ma la convocazione segreta si pone contro lo stesso Sta-
tuto comunale che garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini, singoli e associati, alla gestione della cosa pubblica per attuare i principi di trasparenza, efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa”. Anche la consigliera Michela Barin critica l’operatodel Comune: “Il sindaco e la sua maggioranza hanno voluto tenere segreto che alcune delle loro scelte su appalti e rotazione dei funzionari erano contrari alle regole e la questione è arrivata a Roma agli uffici dell’anticorruzione”. Il sindaco Patrizia Andreotti ribatte spiegando che la deliberazione dell’Aanac richiama a una rigorosa applicazione delle disposizione del codice dei contratti pubblici e a contenere la prassi della proroga oltre la naturale
Tutto pronto per il “Carnevale a Noale”
scadenza del contratto. “L’autorità nazionale anticorruzione mai ha dichiarato che vi siano “appalti irregolari” a Noale – dice il sindaco Andreotti. Il richiamo è riferito alle proroghe dell’appalto calore e non alla irregolarità dell’appalto stesso. D’altro canto è anche da ricordare che ormai da alcuni anni, le gare d’appalto per importi superiori a 100 mila euro sono competenza di Città
Metropolitana e non più dei comuni. La convocazione a porte chiuse del consiglio era indispensabile, come da regolamento comunale art. 12, a tutela di dipendenti che fossero comunque coinvolti da valutazioni sul loro operato”. Prossimamente si terra un’altra convocazione di consiglio comunale con i documenti richiesti dall’opposizione. Roberta Pasqualetto
febbraio sei giorni per festeggiare il “Carnevale a Noale”. Da giovedì 20 a martedì 25, alcuni luoghi della citta’ saranno animati dal ricco luna park, da eventi per i bambini e dai tradizionali dolci delle sagre. I luoghi coinvolti saranno il piazzale dei Mercati Nuovi, e nel capoluogo si terranno gli eventi per i i piu’ piccoli nelle piazze, e in alcuni dei luoghi più significativi della città e coinvolgendo alcune realtà associative del territorio. La tradizione carnevalesca per Noale non è mai stata una sfilata dei carri mascherati ma le attrazioni del Luna park. Per i più piccoli ci saranno diversi spettacoli programmati d’intrattenimento, letture animate e il trucca bimbi. Il Luna park sarà aperto tutti i pomeriggi e, nel week and, per l’intera giornata. Un carnevale a misura di bambini e famiglie che è sempre ben apprezzato e frequentato dai noalesi e non solo. (r.p)
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Martellago
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Economia Interventi per rilanciare il territorio
Piruea di Olmo: “I lavori sono rimasti fermi?”
Commercio, tanti contributi per capoluogo e frazioni
Piano di riqualificazione di via Chiesa a Olmo, il sindaco assicura che i cantieri sono in fase di partenza, ma l’opposizione torna alla carica sul mancato avanzamento dei lavori. “Sono già sei mesi attività, perché abbiamo toccato no tutto il nostro tessuto urba- esempio? La ristrutturazione delche hanno recintato l’area con mano che questa è la stra- no: - conclude l’assessore Corò la stanza studio a Martellago per dove dovrebbe sorgere il da giusta: partecipare. A cosa - dalle ristrutturazioni urbane di venire incontro ai nostri ragazzi nuovo palazzo, ma ancora stiamo lavorando per utilizzare alcune vie o piazze, alla soluzio- mentre sono in corso i lavori in non si muove una foglia. i 250mila euro? Le proposte sul- ne del problema dei parcheggi a Municipio, o le nuove panchine - commenta il consigliere le quali stiamo ragionando sono Maerne. Ma anche un’idea di un dotate di wi-fi”. di Unione Civica, Alessio Elena Callegaro davvero molteplici e toccheran- nuovo centro a Olmo. Qualche Boscolo. “Sono inoltre sempre 6 mesi da quando abbiamo Sette commercianti, 6 di Marchiesto di vedere il progetto tellago e uno di Mirano, tutti definitivo e ad oggi non facenti capo ai rispettivi distretabbiamo ancora ricevuto ti locali del commercio, hanno nessuna documentazione. partecipato al bando regionale Non è possibile che ancora “aggregazioni” che ha lo scopo non sia possano verificare, di sostenere i gruppi di imprese. carte alla mano, le modifiche. EDERICO - dice ECCHINATO Un risultato incoraggiante e che Boscolo. Inoltre ci EDERICO ECCHINATO EDERICO ECCHINATO segue la riconferma del contridomandiamo perché c’è stata EDERICO ECCHINATO buto di 250mila euro ottenuto questa fretta di chiudere EDERICO ECCHINATO dal Distretto di Martellago, clasl’area se poi i lavori non sificatosi terzo nella graduatoria sono partiti? Teniamo conto dell’ultimo bando regionale. Le che in questo modo sono EDERICO ECCHINATO due proposte in qualche modo stati provocati disagi sia ai • MISURAZIONI DIRETTAMENTE si sono sostenute a vicenda, sodresidenti che alle attività A commerciali”. CASA VOSTRA disfatto anche il manager del DiTutti questi • MISURAZIONI DIRETTAMENTE stretto Giovanni Scapin, che ha • PREVENTIVI E dubbi verranno portati dalla • MISURAZIONI DIRETTAMENTE • MISURAZIONI DIRETTAMENTE curato tutto l’iter dall’inizio alla minoranza in una prossima PROGETTAZIONE GRATUITI CASA VOSTRA A CASA VOSTRA • MISURAZIONI DIRETTAMENTE AACASA VOSTRA fine. 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Dove saranno destinati i CI TROVI NEI MERCATI DI: cubatura del palazzo potesse •Venerdì SOLUZIONI Conegliano SU MISURA Lido Venezia DI: Martedì PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € alinmetro - tenda su mi CI TROVI NEIdiMERCATI soldi: dalle nuove azioni di mar- Lunedì essere trasferita altra zona Mirano Prato della Valle (PD) Sabato Agordo Mercoledì E N keting al rinnovo delle vetrine e Martedì OVenezia a fronte dei cambiamenti Idi OZConegliano Mirano Lunedì NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano Venerdì ROMLido P dei plateatici, fino al riammoderintervenuti negli ultimi 10 PROMOZIONE PER I VENEZIANI: 37 € al metro tenda su misura Agordo Mercoledì Lido di Venezia Martedì Prato della Valle (PD) Sabato Via XXV Aprile, 65 A R U T namento delle dotazioni tecnoanni a Olmo: il nuovo edificio R “Noi ci mettiamo PE Conegliano AMercoledì Venerdì Agordo DI: il Cuore” Cell. 347 5835777 www.tendaggicecchinato.it logiche, per stare al passo con i CI TROVI NEI MERCATI andrà ad aggiungersi ad una NUOVO SHOWROOM a Robegano di Salzano CI TROVI NEI MERCATI DI: O Conegliano della Valle (PD)I VENEZIANI: 37 € al metro - tenda su misura Venerdì UOVPrato PROMOZIONE PER N tempi. 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Prato Valle (PD) - www.tendaggicecchinato.it perché abbiamo presentato unSabato previste dal Piruea, tra cui ! o r t e ventaglio Sabato molto ampio diPrato pro- della Valle m (PD) un parcheggio da 20 posti. l a “Noi ci mettiamo getti per migliorare le nostre tre “Lo scorso giugno i tempi per il Cuore” “Noi ci mettiamo frazioni sotto diversi punti di viil cantiere erano di 18 mesi il Cuore” sta, dalla sicurezza, all’ambiente, - conclude il consigliere di dalla viabilità. - commenta l’asUnione Civica - ma saranno sessore al Commercio di Martelcertamente di più dal “Noi ci mettiamo lago, Lionello Corò - Continuiamomento che non è partito il Cuore” mo comunque a cercare sempre nulla”. (e.cal.) nuovi bandi per favorire le nostre “Noi ci mettiamo
Hanno portato a casa 100mila euro al motto di: “l’unione fa la forza”.
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il Cuore”
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Martellago
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“Un anno di progetti: avanti tutta” Il sindaco di Martellago Andrea Saccarola racconta i principali interventi che l’amministrazione comunale intende portare a compimento nel 2020: dagli impianti sportivi in via Trento al nuovo Piano degli interventi
I
l 2020 è appena iniziato ma per il sindaco Andrea Saccarola già si prospetta un anno di pieno di progetti, cantieri in partenza e cantieri da annunciare. “Stiamo lavorando tanto, già dalle prime settimane dell’anno nuovo stiamo mettendo tutto il nostro impegno per il nuovo Piano degli interventi, ma anche per il nuovo regolamento edilizio. Strumenti importanti sia perché molto attesi dai nostri cittadini, c’è ad esempio chi sta aspettando il permesso per ampliare la propria abitazione o per chiedere di trasformare il proprio terreno da agricolo a edificabile, - dice il sindaco di Martellago - sia perché comunque cambieranno il volto delle nostre tre frazioni”. E ancora, dall’iter per la costruzione della casa di riposo, all’adeguamento degli impianti sportivi in via Trento, alla nuova piazza di Olmo, a tutta la partita che riguarda la sicurezza: il primo cittadino racconta su quali criticità
Andrea Saccarola
al momento si sta concentrando la sua amministrazione. “Con la fine della prossima estate daremo il via ai lavori per la sistemazione del campo sportivo, - spiega il sindaco - si parte con un primo investimento da 700mila euro per renderlo a norma e in sicurezza. Adesso è agibile ma in deroga, dopo i lavori sarà omologato Coni, e potremmo anche ospitare squadre ed eventi di un certo livello”. Casa di riposo: “Il prossimo passo è individuare il terreno sulla quale andremo a costruire la nuova struttura de-
dicata agli anziani. - prosegue Saccarola. E’ un progetto a cui teniamo molto e lo porteremo a compimento”. Una questione che ha tenuto banco per tutto lo scorso anno, il nuovo supermercato Lidl: “Con l’asta la trattativa adesso è in mano ai privati e alla Regione che deve fare la valutazione ambientale sul progetto. - dice il sindaco. Il nostro Comune ha portato a casa 90mila euro, come da perizia iniziale”. Sul Piruea di Olmo: “Per la primavera 2020 inizieranno i lavori e avremo la nuova piazza per-
corribile in via Damiano Chiesa, due anni di cantieri ma poi alla fine l’intera area sarà disponibile anche per lo svolgimento di eventi. La ditta è stata obbligata a recintare ancora quest’estate perché era diventata proprietaria del terreno, ma di fatto ha un tempo di due anni per costruire. Anche riguardo al centro civico in primavera partiremo con qualche prima manifestazione, siamo a disposizione delle associazioni che ci faranno richiesta, ma la mia intenzione - rivela il primo cittadino - è anche di fare
Biblioteca, accessi record scatta l’orario continuato
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ecord di accessi nel 2019 per la biblioteca civica di Martellago che si è conferma anche lo scorso anno molto frequentata, con 119.981 ingressi. Tanti i cittadini che vengono anche dai comuni limitrofi per usufruire del servizio, evidentemente giudicato ottimo. I prestiti lo scorso anno fra libri, dvd e riviste sono stati 50.646 e sono stati scaricati 6.466 e-book. Anche il servizio gratuito di Internet è stato molto utilizzato e ha fatto registrare ben 8.997 accessi. Per quanto riguarda invece le attività, è stato un anno decisamente ricco di appuntamenti: 72 eventi culturali organizzati, 33 attività fra corsi, laboratori e letture ad alta voce, 61 classi scolastiche in visita e 16 incontri dei gruppi di lettura. In settembre quest’anno sarà festeggiato inoltre il decennale:”Stiamo pensando di organizzare un’intera giornata di festa con dei laboratori sia al mattino che al pomeriggio- dice Elisa Benzoni, consigliere delegata alle Politiche Giovanili. Attiveremo l’apertura in orario continuato della biblioteca già a partire dal mese di febbraio. Di recente inoltre abbiamo installato una nuova porta scorrevole anche per agevolare anche l’ingresso dei portatori di handicap, mentre sono sempre di più le associazioni che ci chiedono la collaborazione, e stiamo studiando un sistema per promuovere gli autori a km zero”. “Infine - conclude la consigliera Benzoni - vorrei istituire la fiera del libro a Martellago, il periodo ideale a cui stiamo pensando sarà l’autunno, in concomitanza appunto con il decennale della nostra biblioteca”. (e.cal.)
Casa di riposo, tre società interessate Nuova casa di riposo di Martellago, un progetto a cui l’amministrazione tiene molto e la cui esigenza è molto sentita tra la popolazione Ci sono tre società che sarebbero interessate a realizzare la nuova
struttura. Hanno risposto all’avviso pubblico indetto dal Comune appunto per raccogliere le manifestazioni di interesse a costruire e a gestire un nuovo centro servizi per anziani. Ora le proposte pervenute saranno vagliate da una commissione per la scelta finale in base ai criteri di punteggio indicati dal bando. In particolar modo verrà preso in considerazio-
anche serate di cinema durante la settimana”. Lavori in arrivo anche nella scuola di Olmo per l’adeguamento antisismico. Tornando invece al tanto dibattuto tema della sicurezza e dell’emergenza furti nelle abitazioni: “Nel piano triennale abbiamo messo per quest’anno 30mila euro, - aggiunge Saccarola - ci stiamo impegnando affinché le riprese delle nostre telecamere vengano controllate dalla sala operativa della Città Metropolitana. La copertura sarebbe di 24 ore su 24”. Elena Callegaro
ne l’aspetto legato alla capienza della nuova struttura, da 90 a 120 posti di cui 10 dovranno essere riservati ai residenti, più un cosiddetto nucleo Alzheimer. Tutte e tre le società in lizza sono di livello nazionale, ha spiegato il sindaco Andrea Saccarola, e sono attive specificamente nel settore dell’assistenza agli anziani. Per quanto riguarda i piani del Comune, la nuova casa di riposo dovrà assicurare anche la compresenza di un centro diurno con attività riabilitative e di sostegno per anziani e famiglie, ma anche servizi pubblici come ambulatori specialistici o di cohousing. In prima fila affinché il progetto vada a buon fine nel tempo più breve possibile, è l’assessore ai Servizi Sociali, Silvia Bernardo che ha assicurato più volte che anche quest’anno si adopererà in tutti i modi per portare a casa l’opera: Martellago ha infatti chiesto l’accreditamento di 120 posti ed è stato già inserito tra i Comuni richiedenti ma la domanda ora dovrà comunque passare al vaglio dei tavoli tecnici, che dovranno mettersi al lavoro per aggiornare i piani di zona e stabilire l’esatto fabbisogno del territorio. Da rilevare che tra i proponenti non compare il nome della Sereni Orizzonti, di recente al centro di un’inchiesta giudiziaria.
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Salzano
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Il parco di villa Romanin-Jacur sarà rimesso a nuovo L’area verde è ampia 48.000 metri quadrati ed è caratterizzata da canali, grotte, sentieri e da diversi ponticelli che saranno sistemati
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rande soddisfazione per l’amministrazione la decisione di aver restituito alla comunità un polmone verde molto importante come il parco Romanin Jacur ed il sindaco Luciano Betteto lo ha manifestato dichiarando. “E’ uno dei luoghi a cui teniamo di più”. Sempre il primo cittadino ha aggiunto: “dopo l’approvazione del progetto esecutivo di adeguamento dell’ecocentro di via Piovega, abbiamo aggiunto un altro tassello importante nell’azione dell’amministrazione approvando, nell’ultima seduta della giunta comunale, un’opera particolarmente attesa dalla cittadinanza: il rifacimento integrale dei ponticelli presenti all’interno del Parco Romanin – Jacur, che fa da cornice alla villa”. Il vasto parco romantico di 48.000 metri quadrati caratterizzato da canali, rialzate, grotte, sentieri e da una fitta vegetazione, venne realizzato nel 1854, a corredo della villa Donà delle Rose, per volontà dei nuovi proprietari: la famiglia Jacur. Danneggiato pesantemente alla fine del secondo conflitto mondiale, si è sviluppato per decenni in modo spontaneo. Tra il 1997 e il 2001 è stato restaurato nel rispetto della forma originaria. Non da meno del sindaco è la soddisfazione dell’assessore ai Lavori Pubblici Claudio Bottacin. “I lavori di rifacimento dei ponticelli, gravemente danneggiati in diversi parti della struttura per il marciume delle travi che avrebbero potuto cedere all’improvviso si sono resi necessari dopo ricognizioni e verifiche puntuali da parte dei tecnici comunali per capire la loro solidità e le loro condizioni. Il progetto, - ha aggiunto l’assessore - per il quale la giunta comunale ha stanziato 90.000 euro, prevede la sostituzione dei tre ponticelli nella posizione originaria”. La larghezza dei ponticelli è pari 1,65 metri mentre la lunghezza varia da 9 a 12 metri. Le strutture portanti e parapetti saranno in acciaio CorTen, con pavimentazione in legno che ben si armonizzano con l’ambiente naturale in cui è inserita. Il procedimento amministrativo è durato alcuni mesi perché era indispensabile acquisire il parere della Soprintendenza visto che
si è deciso di utilizzare materiali con caratteristiche di durabilità diverse rispetto agli attuali e che, soprattutto, non richiedessero manutenzioni periodiche, data la carenza cronica di personale che contraddistingue l’organico all’interno del Comune. Ancora il sindaco Luciano Betteto ha sottolineato l’importanza dell’intervento. “ll parco Jacur è uno dei luoghi a cui teniamo di
più. Il prossimo passaggio sarà la procedura di gara; i lavori di realizzazione sono in programma nei primi mesi di quest’anno. Alla fine dei lavori, il parco sarà finalmente reso praticabile in tutto il suo percorso e i bambini, le famiglie e gli sportivi potranno passeggiare in tranquillità, respirando aria sana, in sintonia con la natura, all’interno di questo nostro straordinario Lino Perini polmone verde”.
Tutti gli eventi fino a giugno Tanti gli eventi previsti nel corso del primo semestre 2020. Il 22 e 23 febbraio, rispettivamente, il ”Carnevale dei bambini’” a Robegano e il “Carnevale della Monica” organizzato dalla Pro Loco . Il 22 marzo “Corri con papà” organizzata dal gruppo genitori volontari scuola Menegazzi ed il 29 marzo la “Festa degli aquiloni” promossa dall‘ Avis-Aido . Il 19 aprile il gruppo i Girasoli organizzerà la “giornata ecologica”. Dal 27 aprile a 26a edizione del torneo di calcio “Città di Robegano” Il 15,16 e 17 maggio la ”Festa della comunità” dell’Oratorio San Pio X di Salzano mentre il 23 e 30 maggio l’Avis di Robegano organizzerà l’evento “Pittori in strada” ed il 23 maggio l’assessorato al commercio del Comune organizzerà la “Notte lilla”. Il 24 maggio si svolgerà la finale regionale di “Sei bravo a scuola di calcio” organizzata dalla società calcistica Robeganese Fulgor Salzano mentre il 30 e 31 maggio vi sarà la “Festa della filatura” Il 31 maggio la manifestazione sportiva “Fun football Venezia” organizzata dalla Robeganese Fulgor Salzano che il 2 giugno organizzerà anche la 19a edizione di “Tigrotto d’oro” Dal 6 al 13 giugno un evento molto atteso, il”Summer park festival” organizzato dal Gruppo X e dalla Polisportiva Fly. Sempre a giugno, il 7, 47a edizione della gara di pesca “Pierini pescatori” ed il 19 e 20 giugno la Vespa team Venezia organizza “Se posso vengo in Vespa”.
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Scorzè
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Il Pd sollecita al Comune l’istituzione di un tavolo verde
L’elementare Marconi in lizza per 3 milioni di euro
I consiglieri di opposizione chiedono lotta al consumo di suolo e una centralina mobile per il controllo dello smog
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erve un tavolo sui problemi ambientali di Scorzè. È la richiesta per il nuovo anno del gruppo consiliare del Partito Democratico che intende sollecitare l’amministrazione comunale ad
avviare un confronto per inaugurare una stagione green. Temi centrali: l’inquinamento da polveri sottili e acustico, viabilità intelligente, consumo di suolo. “La qualità dell’aria è da sempre un tema
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I critico in un Comune esposto al traffico come il nostro - spiegano infatti i rappresentanti del Pd in Consiglio, Dario Zugno, Daniele Pizzolato, Mery Moretto e Giannina Manente. Ancora durante l’ultima campagna elettorale abbiamo proposto di acquisire una centralina mobile per il controllo di polveri sottili e strumenti per il rilevamento dei flussi di traffico in modo da elaborare autonomamente politiche di miglioramento del traffico a tutela della salute dei cittadini. Questa esigenza è oggi ancora più sentita se pensiamo ad esempio alle condizioni di via Cercariolo, come abbiamo già evidenziato in base ai risultati del nostro sondaggio tra esercenti e cittadini sui problemi che lo spostamento in centro del mercato sta comportando. A maggior ragione - proseguono - serve un controllo del livello di polveri sottili e dell’inquinamento acustico vicino alle scuole: pensiamo in particolare alle due materne di Scorzè capoluogo esposte quotidianamente al passaggio di mezzi pesanti”. Altro punto all’at-
tenzione della minoranza: l’impatto del traffico. “L’amministrazione elabori un piano di piste ciclabili comunale per mettere in collegamento tutte le tratte già esistenti ma attualmente non connesse. - chiedono ancora i consiglieri. Deve essere inoltre incentivato e intensificato l’uso dei mezzi pubblici: servono riduzioni sulle tariffe, abbonamenti agevolati per i soggetti deboli, incremento delle corse”. Infine la lotta al consumo di suolo, in Italia secondo gli ultimi dati disponibili e che si riferiscono al 2018 sono andati persi 24 metri quadrati per ogni ettaro di verde, e il Veneto risulta essere la regione con il maggior aumento del consumo. “Anche a Scorzè abbiamo visto in questi anni terreni agricoli sottratti alla loro destinazione per essere soggetti alla costruzione di edifici - conclude il gruppo consiliare del Pd - serve un’inversione di rotta perché la cementificazione va a frammentare spazi naturali, ostacola lo scolo naturale delle acque e aggrava il problema del cambiamento climatico”. Elena Callegaro
l progetto della nuova scuola elementare Guglielmo Marconi di via Aosta, importo complessivo dell’opera circa 9 milioni e mezzo di euro, rientrerà nella graduatoria per accedere ai finanziamenti statali fino ad un massimo di 3 milioni di euro. La Regione lo ha infatti sancito ufficialmente con un decreto relativo agli interventi per l’edilizia scolastica dopo le rettifiche alla graduatoria approvata la scorsa estate. Ancora nell’ottobre del 2019, il Tar aveva annullato la deliberazione della Giunta regionale in cui si riteneva non ammissibile la domanda di finanziamento presentata dal Comune di Scorzè, che però aveva fatto a sua volta ricorso sottolineando come i dati anagrafici ritenuti mancanti erano comunque facilmente ricavabili dagli allegati alla documentazione. Insomma un classico cavillo burocratico che però rischiava di mettere i bastoni tra le ruote al Comune, proprio per la realizzazione di un’opera ritenuta fondamentale e che ospiterà a lavori ultimati 450 alunni divisi in 20 classi. I cantieri dovrebbero partire in primavera.(e.cal.)
“Carnevale piglia tutto”, nuovo concorso sui social
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orna come da tradizione il “Carnevale piglia tutto” a Scorzè, previsti anche quest’anno oltre 10mila partecipanti, tra maschere e mascherine, majorette, figuranti, sbandieratori, torneo di scopa in piazza e lotteria. La manifestazione 2020, che ha ormai raggiunto l’undicesima edizione, andrà in scena domenica 16 febbraio. Il format ormai è collaudato ma ci saranno delle importanti novità. Ad iniziare dal concorso “Vinci un giorno da Re e Regina” su Facebook: basta cercare i totem della Proloco dislocati nei bar di Scorzè farsi un selfie e pubblicarlo sulla propria pagina Facebook taggando #Ca-
nevalescorze @ProLoco Scorzè, vinceranno il premio le fotografie che riceveranno più like. Anche quest’anno ci sarà comunque la lotteria del Carnevale che come premi ha dei buoni spesa da spendere nei negozi convenzionati che hanno aderito all’iniziativa. Il programma del 16 febbraio: si parte alle 13.30 con i tre eventi “Giochiamo in maschera”, il torneo di calcio nel parcheggio sul retro del municipio, il torneo di tiro alla fune in piazza Aldo Moro, baby dance, trucca-bimbi e palloncini in via Roma. Alle 14.30 è previsto l’inizio della finale del torneo di carte animate in piazza Aldo Moro, mentre alle
14.45 partirà la sfilata dei carri allegorici da piazza Donatori di Sangue. Alle 15.30 l’incoronazione della contrada vincitrice, le squadre come sempre sono 4: rosso-Coppe, verde-Bastoni, bluDenari, giallo-Spade. Alle 16.30 ci sarà la premiazione dei tornei e l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria con la premiazione del concorso “Vinci un giorno da Re e Regina”. Si chiuderà alle 17 con il concerto del gruppo Bloko Intestinhao in collaborazione con l’associazione Altresfere in via Roma. (e.cal.)
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Provincia Chioggia
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Elezioni regionali, l’area sud della città metropolitana chiede rappresentanza A ridosso delle elezioni di maggio, Chioggia e tutto il Basso Veneziano auspicano di avere più peso politico in Regione
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lezioni regionali, si vota a breve anche in Veneto, probabilmente il prossimo maggio. Dopo l’Emilia Romagna e la Calabria, questo è un ulteriore test per la politica nazionale. Anche in Veneto che rappresenta, ovviamente, un laboratorio politico di grande interesse. Ma, al di là, delle questioni di più ampio respiro, i temi territoriali non mancano e la necessità di trovare degli interlocutori che possano ben rappresentare le singole aree e portarne in Regione le priorità è ribadita da più parti. Risalta agli occhi la situazione dell’area sud della città metropolitana di Venezia (Chioggia, Cavarzere, Cona ma anche la Riviera del Brenta e, oltre il confine provinciale, alcune aree limitrofe del Polesine), che pur essendo stata nel corso degli ultimi appuntamenti elettoriali un bacino di voti significativo, in particolar modo per alcune forze politiche, non è riuscita negli ultimi 5 anni ad avere una incisiva rappresentatività in Regione. In passato quest’area ha avuto anche tre consiglieri regionali, che hanno saputo rappresentare il territorio in modo forte e significativo, e che sono stati in grado di dare “peso politico” al basso Veneziano nella gestione delle dinamiche e delle scelte strategiche della Regione. In questi ultimi 5 anni, dopo l’uscita di scena di Lucio Tiozzo (Pd)e Carlo Alberto Tesserin (Forza Italia), Chioggia e tutta l’area sud è stata rappresentata dalla sola consigliera del M5S, Erika Baldin, peraltro dai banchi dell’opposizione. “Nella precedente legislatura - ricorda Lucio Tiozzo - c’era un rappresentante della maggioranza e uno dell’opposizione. Questa situazione era uno stimolo costruttivo per il confronto politico e la sana competizione che c’era tra di noi ci ha aiutato a crescere e ad elevare la nostra iniziativa producendo significativi risultati. Ci sono stati infatti momenti in cui, pur essendo avversari politici, abbiamo saputo fare sintesi a beneficio del territorio”. Ciò che in questi ultimi 5 anni è mancato, secondo molti osservatori e portatori di interessi locali, è proprio l’assenza di peso politico di quest’area a livello regionale. C’è chi pensa che nello specifi-
Elezioni regionali, si vota probabilmente il prossimo maggio
co Chioggia abbia avuto, per scelta del suo sindaco e della Giunta, poco a che fare con la Regione, baypassando questa istituzione e cercando come interlocutori i rapresentanti delle istituzioni nazionali. “In Regione - prosegue Tiozzo - questo atteggiamento è stato percepito come estraniante, col risultato di rendere sempre più marginale Chioggia e quest’area. Su temi dunque strategici per il futuro di questi territori, come ad esempio la sanità, l’economia, la viabilità e le infrastrutture Chiog-
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gia non si è espressa, anzi è stata addirittura dimenticata”. Anche la gestione dell’emergenza maltempo sarebbe un’altra sentinella di scarsa rappresentatività del territorio. “Mentre il sindaco di Venezia Brugnaro è stato riconosciuto commissario - osserva Tiozzo Chioggia è stata inserita nel grande calderone della restante parte del Veneto per la conta dei danni e per i rimborsi. Eppure, per le sue peculiari caratteristiche, avrebbe dovuto essere agganciata a Venezia. Ancora una segnale di quanto contiamo poco”. E che Chioggia non trovi adeguata rappresentanza a livello regionale non limita solo la città ma anche un territorio più ampio che è di cerniera tra il Basso Veneziano (fino a Mira, Dolo, Campolongo Maggiore, oltre a Cavarzere e Cona) e il Delta. Ora, a scadenza elettorale imminente, si tratta di capire se la città è in grado di assumere il proprio impegno in modo robusto, con rappresentanti di peso e credibili, a prescindere dal colore politico, da mettere in campo. Tra i nomi che circolano tra i bene informati c’è quello di Marco Dolfin per la Lega, che peraltro dalle colonne del nostro giornale ha già dato ufficialmente la propria disponibilità nel caso in cui il partito decidesse di candidarlo. Quando parliamo dei nomi Lega, si può inserire “l’avvocato Munari di Cavarzere un outsider da tenere d’occhio”. Per il Pd si fanno i nomi di Montanariello ma anche di Barbara Penzo. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe riprovarci con Erika Baldin e qualcuno fa anche il nome del sindaco Alessandro Ferro. Per Forza Italia, invece, Beniamino Boscolo Capon ha fatto sapere, sempre dalle pagine della Piazza, che potrebbe essere il candidato di quest’area. E’ tempo ora di uscire allo scoperto con i nomi e le candidature ufficiali. Insomma l’area sud della città metropolitana è un bacino di voti, 150mila elettori, che al momento non ha proporzionata rappresentanza a livello regionale e che è alla ricerca del candidato giusto da votare. Le elezioni regionali non sono poi così lontane e ricordiamo che questa volta è da tenere presente anche il tema della doppia preferenza che consente di aprire uno scenario di maggior rappresentanza femminile con la conseguenza di riequilibrare la presenza delle donne in Consiglio regionale.
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Territorio .
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Solidarietà Presentata a Marano nella sede di un mobilificio
Una squadra di calcio per la Fondazione Banca degli Occhi U
na bella iniziativa per la solidarietà. E’ stata presentata a inizio febbraio, nella sede dei “Mobilifici Corò” di Marano di Mira, la squadra di calcio di volontari e imprenditori che scenderà in campo in questo 2020 per sostenere Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Onlus e per sensibilizzare il territorio sul tema della donazione di tessuti oculari a scopo di trapianto. Ma di cosa si tratta? Si tratta di una formazione solidale di ventisette elementi, costituita da una rosa di imprenditori e da un team proveniente dai diversi corpi delle forze dell’ordine del territorio veneziano, tra cui Polizia comunale, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e carabinieri, tutti volontari e intenzionati a giocare a calcio sul campo della solidarietà. La squadra così composta, allenata da Francesco Martucci istruttore capo presso alla polizia munici-
pale di Venezia, avrà la sua sede ufficiale allo stadio Valmarana di Mira grazie alla collaborazione dell’Usd Città di Mira Galaxy, e può contare su una serie di sponsor. “Presentiamo questa realtà solidale nata dalla libera iniziativa di quanti hanno scelto di mettere insieme la propria passione calcistica e uno scopo im-
portante, sensibilizzare le nostre città intorno all’importante tema della donazione- ha affermato l’allenatore Francesco Martucci a Marano. Sua l’iniziativa di creare una squadra dopo il successo della prima partita benefica, giocata sempre allo stadio Valmarana lo scorso 29 settembre, nell’evento “Un goal per la vista”.
Lo scorso autunno, infatti, la sfida amichevole tra “Giornalisti Tv Pressing”e la formazione degli “Ingegneri di Venezia” aveva raccolto e destinato un contributo di oltre 1000 euro a favore degli ambulatori della fondazione mestrina, coinvolgendo in campo anche il sindaco di Mira Marco Dori e i pulcini dell’Usd Città di
Mira Galaxy.”E’ la prima volta che Fondazione Banca degli Occhi del Veneto può contare sul supporto di un’intera squadra di calcio ed è un onore annoverare in questo team tanti esponenti delle nostre forze dell’ordine - ha affermato Enrico Vidale, responsabile comunicazione e raccolta fondi di Fondazione Banca degli Occhi -una mobilitazione bella e significativa, che ci testimonia quante persone si dimostrino sensibili al dono. Per questo ringraziamo di cuore i giocatori, le aziende e tutte le realtà che ci aiuteranno in questa avventura”. La formazione, che può contare anche su un completo staff tecnico, ha presentato anche la maglia ufficiale con la quale potrà sfidare in una serie di amichevoli altre formazioni del territorio, per sostenere e promuovere la cultura di donazione. Alessandro Abbadir
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Eventi Fino al 25 febbraio
Carnevale di Venezia all’insegna dell’amore R
uoterà intorno al tema dell’amore declinato insieme al gioco e a un pizzico di follia l’edizione 2020 del Carnevale di Venezia, che, partito l’8 febbraio, fino al 25 prossimo animerà il centro storico e la terraferma con un fitto calendario di appuntamenti. Centocinquanta eventi, 50 iniziative per bambini e ragazzi, altrettante rassegne culturali con la partecipazione di oltre 300 artisti. Tutti gli spettacoli della tradizione saranno confermati, con qualche novità in più come l’evento, ancora a sorpresa, in programma in piazza San Marco per il giorno di San Valentino, festa degli innamorati. Imponente la macchina organizzativa, per un budget di due milioni di euro, (di cui metà sostenuti da sponsor), coordinata su indicazione dell’Amministrazione comunale da Vela, con il coinvolgimento delle istituzioni culturali cittadine, delle società partecipate e il coordinamento delle forze dell’ordine per garantire una festa all’insegna della sicurezza. Dopo la tradizionale Festa veneziana sull’acqua lo scorso 8 febbraio, da sabato 15 Piazza San Marco sarà come sempre teatro di eventi e spettacoli. Dalle 11 alle 21/22 il cuore di Venezia diventerà luogo di incontri giocosi
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Cultura .
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Al Museo del ‘900 si festeggia il carnevale di Mestre
“I
l gioco, l’amore e la follia” del Carnevale di Venezia pervadono anche l’M9. Il Museo del ‘900 prosegue la collaborazione con VE.LA. Spa e ospita, nell’Auditorium Cesare De Michelis, tre spettacoli dal titolo Canzoni del Mare Salato, album spettacolo dedicato a Venezia e a Corto Maltese, Le favole di Gianni Rodari, lettura e interpretazione di una selezione di opere dello scrittore per infanzia a cura di Alessandro Bressanello, e La Ballata di Galliano, opera musico – teatrale di Giorgio Bertan, in programma rispettivamente domenica 16, domenica 23 e martedì 25 febbraio, alle ore 18.30. Il Chiostro M9 si conferma quale fulcro del Mestre Carnival Street Show con la programmazione di Arte di Strada prevista sabato 15 e domenica 16 febbraio, da giovedì 20 a domenica 23 febbraio e martedì 25 febbraio, dalle ore 16 alle ore 19. A seguire, sempre nel Chiostro, sarà possibile partecipare al Carnival Music Love, il Dj Set che ogni sera ripropone le hit tutte da ballare che dagli anni ‘70 ad oggi hanno fatto da colonna sonora della vita di tutti.
RIMOZIONE e SMALTIMENTO
e di sfilate all’insegna dell’amore, di maschere e folli spettacoli, facendo vivere al pubblico un’immersione nella magia e nei colori del Carnevale con musica dal vivo e dj-set a partire dalle 17.30. Sabato 15 febbraio si svolgerà il corteo delle Marie del Carnevale mentre domenica 16 alle 12 il volo dell’Angelo Linda Pani aprirà i festeggiamenti del Carnevale in piazza. L’evento sarà preceduto dal Corteo del Doge a cura del Cers. Il volo dell’Aquila è invece in programma domenica 23 febbraio alle ore 12. Gran finale martedì 25 febbraio con il tradizionale Svolo del grande gonfalone del leone di San Marco per celebrare la chiusura del Carne-
vale di Venezia con l’arrivederci al 2021 e la proclamazione della Maria dell’anno. Tra gli appuntamenti più attesi anche la Ballata delle Maschere, organizzata dalla Compagnia L’Arte dei Mascareri che re-interpreta l’antico aneddoto nel giorno di giovedì grasso e la rievocazione delle antiche lotte tra Nicolotti e Castellani, venerdì 21 febbraio. Le Tese 93-94 dell’Arsenale il 15 febbraio e dal 21 al 24 diventeranno, invece, il punto di ritrovo per molti giovani con musica Live e Dj -set. Il dinner show offrirà invece spettacolo e divertimento a Ca’ Vendramin Calergi il 15-16 febbraio e dal 20 al 25.
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Sfilate e mascherine nell’entroterra Anche quest’anno il Carnevale di Venezia contaminerà il territorio con sfilate di carri allegorici e mascherine al Lido di Venezia (venerdì 21 febbraio dalle 16.30 in Gran Viale Santa Maria Elisabetta), a Burano il martedì grasso, a Marghera (sabato 22 febbraio dalle 15 per le vie della Città Giardino), a Campalto (domenica 23 febbraio dalle 14.30 dalle vie del centro fino alla chiesa di San Benedetto), a Zelarino con la 53° edizione del Carnevale dei ragazzi.
Gli spettacoli e i concerti del carnevale diffuso Ricco il programma di concerti, spettacoli e arte che caratterizzerà il carnevale diffuso, declinazione del format de ‘Le città in Festa’, e il Mestre Carnival street show, che si è aperto il 9 febbraio per continuare il 15-16 febbraio e dal 20 al 25 febbraio, dalle 16 alle 19.30, e la domenica anche dalle 11.30 alle 13. Tra gli appuntamenti da non perdere l’Happy friday speciale Carnevale, fissato per venerdì grasso, gli spettacoli degli Astrocicli (11 giorni di eventi diffusi), il concorso della mascherina più bella e naturalmente il volo dell’asino, atteso in piazza Ferretto domenica 23 febbraio.
La regata sprint e “Corri in maschera” Come da tradizione non mancheranno gli appuntamenti dedicati agli sportivi quali la regata sprint di Carnevale o la “corri in maschera” e la consueta collaborazione per la promozione delle iniziative carvenalesche nei Comuni della Città metropolitana.
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Sport
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Il calcio San Donà vince il Trofeo Regionale
Arti marziali Un 63enne da anni sulla scena internazionale
Balducci, campione dolese di karate a livello mondiale E
’ impressionante la bacheca di titoli che può vantare il karateka Giovanni Balducci. Originario di Milano, da qualche anno si è trasferito in Riviera e da poco più di uno abita Dolo ed è inesauribile la costanza con cui Balducci, 63 anni, pratica con tanta passione e bravura il karate. Ha iniziato
che aveva solo 12 anni, nel 1968, e piano piano questa disciplina è diventata un vero stile ed una ragione di vita che coltiva da 51 anni. Cintura nera quinto dan, Giovanni Balducci ha concluso il 2019 vincendo in Romania a Cluj, le fatiche della Coppa del Mondo per atleti master. Ha colto l’en-
Verso le
Elezioni 2020 elezioni
ricorda ai soggetti interessati la propria disponibilità ad ospitare per le prossime Elezioni 2020 messaggi politici elettorali e inserti pubblicitari allegati al giornale. (In ottemperanza alla legge 28 del 22 Febbraio 2000). PER INFORMAZIONI: tel. 049
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I A fianco un’immagine della premiazione
nesimo successo, il tredicesimo stagionale. Delle ventisei gare di Coppa del Mondo disputate nel 2019 ne ha vinte13, in 5 è arrivato secondo, in 6 terzo ed in 2 solo quarto, aggiudicandosi, la Coppa. “A novembre del 2018 – ci dice con assoluta tranquillità Balducci– sono stato operato ai reni ed ho dovuto fermarmi per qualche settimana ma a già a gennaio avevo ripreso ed ho gareggiato nella prima prova di coppa del Mondo e l’ho vinta”. E’ davvero incredibile il suo score. “Dal 2012 al 2014 sono stato fermo per più volte a causa di vari problemi fisici ed ho dovuto interrompere l’attività per più di 100 giorni ma dopo, a parte l’operazione citata -dice- sono riuscito a gareggiare con regolarità” Una regolarità che l’ha portato a vincere gli ultimi sette titoli nazionali, le ultime cinque edizioni del campionato d’Europa e le ultime cinque edizioni del campionato del mondo. Chi pensa a gare fra
pochi intimi resterà sorpreso. “Nelle gare di Coppa del Mondo sono circa un migliaio i partecipanti enelle grandi competizioni si arriva anche a tremila atleti.” Un dato che lascia senza parole. Nel 2019 ha vinto a maggio i campionati italiani a Montecatini, a giugno i campionati mondiali a Bratislava ed a ottobre i campionati europei a Odense in Danimarca. Ha allestito una palestra in casa sua egli chiediamo: quanto tempo dedica all’allenamento?. “Tutti i giorni lavoro da un minimo di due ore ad un massimo di quattro ore, nel mio “Dojo” a casa mi alleno sempre con la cintura bianca perché più imparo e più mi rendo conto della voragine della mia ignoranza. Quindi, anche se è una vita che faccio katate-do, il bianco è una diretta conseguenza della trasformazione della cintura nera. È l’Ynn-Yang della conoscenza”. Una naturalezza che lascia senza Lino Perini parole.
l “Calcio San Donà 1922” ha conquistato la coppa del Trofeo Regionale d’Eccellenza ed ora è impegnata nel triangolare contro Trento e Manzanese per proseguire il cammino verso la fase finale nazionale. Il successo della formazione allenata da Gianni Migliorini è stato conquistato il lunedì dell’Epifania sul campo neutro dello stadio Gabrielli di Rovigo contro la formazione veronese del Garda. Davanti ai vertici federali regionali, il presidente della Figc Veneto Giuseppe Ruzza, il presidente dell’Aia Veneto Dino Tommasi, il consigliere regionale Figc Argentino Pavanati, il San Donà si è imposto per 1-0 con una rete nel finale del primo tempo del suo giocatore di maggior esperienza, l’ex Padova Nico Pulzetti. Per i biancocelesti, dopo la dolorosa retrocessione, dello scorso campionato dalla serie D, una bella soddisfazione e un ritrovato entusiasmo per giocarsi sino alla fine l’opportunità di tornare nuovamente nella massima serie dilettantistica nazionale. (l.p.)
Tutto pronto per la mezza maratona della Riviera
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onto alla rovescia per la 23a edizione della mezza maratona della Riviera del Brenta, abituale appuntamento atletico di primavera, in programma domenica 5 aprile. Quest’anno la manifestazione prevede la partenza da Dolo e si snoderà lungo un percorso che, in senso orario, toccherà anche i comuni di Mira, Fiesso d’Artico e Stra. La corsa di 21,097 chilometri porterà migliaia di runners (circa duemila gli iscritti all’edizione 2019) a percorrere i luoghi più suggestivi della Riviera, passando davanti a ben 19 ville venete. Una su tutte: la straordinaria Villa Pisani a Stra. “La prima novità di questa edizione – spiega Luigino Molena, presidente della società organizzatrice Atletica Riviera del Brenta – è che la Dogi’s Half Marathon tornerà ad essere inserita nel calendario Fidal. E’ la nostra collocazione naturale, considerato che l’Atletica Riviera del Brenta da sempre svolge attività in ambito federale. Il percorso? Sarà veloce e suggestivo, come sempre. Punteremo ad un ampio coinvolgimento del territorio, in modo che la Dogi’s Half Marathon diventi
davvero l’occasione per trascorrere un weekend da turisti nel cuore della Riviera del Brenta, a due passi da Venezia”. L’evento, uno dei maggiori a livello podistico della primavera, presenterà, per l’edizione 2020, alcune novità, una riguarderà i pacer cioè chi è interessato a partecipare alla Dogi’s Half Marathon con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per gli atleti che desiderano correre la mezza maratona ad un ritmo prefissato, inoltre la corsa di quest’anno promette di regalare emozioni anche a chi deciderà di correrla con un palloncino colorato attaccato alla schiena. (l.p.)
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#Politica
L’intervista Elena Donazzan, assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro
“Pronta al confronto elettorale per il futuro del Veneto” E
lena Donazzan da 15 anni siede tra i banchi della giunta regionale veneta. Nominata per la prima volta nel 2005 dal Presidente Galan con i referati di Istruzione, Formazione, Lavoro, Tutela del Consumatore, Sicurezza alimentare, Servizi veterinari, Caccia e Protezione civile, è stata poi confermata da Luca Zaia nel 2010, con i referati di Istruzione, Formazione, Lavoro e dal 2014 anche Trasporti. Poi, con la seconda amministrazione Zaia, è stata messa a capo di Istruzione, Formazione, Lavoro e Pari Opportunità. Politicamente ha un passato in An, poi abbandonata a favore di Forza Italia per approdare, a giugno 2019, in Fratelli d’Italia. Assessore, si ricandiderà alle regionali del 2020? “Certo! Penso che sia un momento importante di restituzione e valutazione, che non dovrebbe impensierire nessuno. Lo dico in termini un po’ polemici con il governo nazionale, che invece teme le elezioni e resta attaccato alla sua sedia, quando invece è del tutto naturale andare a farsi valutare”. La cosa più importante che ha fatto per la Regione in questi anni da assessore? “La gestione delle politiche del lavoro. Noi abbiamo seguito solo nell’ultimo anno oltre 200 tavoli di crisi, quasi uno al giorno. Abbiamo avuto a che fare con la formazione di aziende, la chiusura di altre, con multinazionali arrivate con diverse finalità: chi per investire, chi per speculare, chi per sottrarre fette di mercato. La costante è stata un grandissimo
impegno e un ottimo risultato e non è un dato soggettivo. Lo dico perché non abbiamo mai avuto un conflitto sociale: già nel 2009-2010 ho creato un’unità di crisi perché mi ero resa conto della complessità di certe situazioni che avrebbero potuto degenerare, come succede in tante altre realtà nazionali, con strade bloccate, esasperazione, interventi della polizia. Se in Veneto ciò non è accaduto è grazie a questo lavoro, riconosciuto anche dal ministero dello Sviluppo economico, dal mondo dell’impresa a e del sindacato, che ci hanno sempre ritenuto un interlocutore affidabile per trattare le crisi più complesse”. E’ più difficile gestire la crisi di una grande azienda o di aziende minori ma con imprenditori davvero in difficoltà? “Ho imparato in questi anni che ogni crisi ha una storia. C’è una cosa che le rende particolarmente complesse, piccole o grandi che siano, e cioè quando il management o la proprietà non sono italiani. Infatti, se sono locali e inseriti nel territorio l’interlocuzione è più facile e c’è la voglia di risolvere la situazione positivamente. Se invece si tratta di un fondo speculativo estero, delle relazioni sociali sul territorio e della reputazione non si preoccupa minimamente e non farà l’impossibile per salvare l’azienda. Perciò più che la dimensione a fare la differenza è il soggetto. In un mondo globalizzato, è strategico proteggere le nostre imprese capaci e competitive, ma è necessario metterle in sicurezza facendo in mondo che la concorrenza
sia leale”. Per quanto riguarda l’istruzione? “Una mia grande vittoria è stata l’introduzione degli Its (percorsi di specializzazione tecnica post diploma, ndr): ho lavorato affinché la formazione professionale e l’istruzione tecnica godessero della medesima reputazione dei licei. È stato un fattore culturale molto difficile da combattere ma ci siamo riusciti. Il Veneto è la regione dove maggiore è il legame con il mondo del lavoro, perciò abbiamo siglato un protocollo con tutto il sindacato e le rappresentanze del mondo del lavoro difendendo l’alternanza scuola-lavoro, proprio quando il governo Conte 1 l’aveva dimezzata”. Nel caso venisse rieletta, quale sarebbe la sua priorità? “Sicuramente rendere compatibile nel sistema Its il mondo dell’università. Quindi, nella programmazione delle politiche per la formazione al lavoro bisognerà ragionare per filiere produttive e distretti. Accorciare le filiere ci renderà sempre più competitivi”. Giorgia Gay
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I sindaci cantano vittoria
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er una volta i sindaci possono cantare vittoria: le proteste di inizio anno per il drastico taglio al Fondo di solidarietà comunale, che andava a privare di risorse preziose gli enti locali per pagare mense, scuolabus, biblioteche, hanno sortito l’effetto sperato. Anzi, hanno ribaltato la situazione, visto che per i Comuni veneti, in larga parte penalizzati da una riduzione di quasi 8 milioni, arriva ora un surplus di 2,7 milioni, per effetto dei 100 milioni con cui il Consiglio dei ministri ha rimpinguato il Fondo, raccogliendo le proposte dell’Anci nazionale, su indicazione dell’associazione dei Comuni veneti che il mese scorso aveva organizzato la trasferta romana con i sindaci. L’inversione di rotta, osservano all’Anci, permette così di scongiurare i tagli a servizi essenziali che i Comuni avevano paventato. “È una vittoria dei sindaci, dei cittadini e del territorio – spiega il presidente di Anci Veneto Mario Conte-. Come Associazione ci siamo mossi per primi e abbiamo ricevuto subito il sostegno di molte altre Anci regionali, come pure dell’Anci Nazionale e dello stesso Sottosegretario al Ministero dell’Interno Achille Variati, che ringrazio per la grande disponibilità al dialogo e la volontà comune di trovare una soluzione”. Ma c’è un altro fronte caldo sul quale l’Anci promette battaglia, il problema del turnover del personale degli enti locali. “Anche in questo caso tutto parte da una norma, la Manovra di bilancio, - osserva Anci Veneto - che stabilisce nuovi criteri di calcolo per assumere nuovi dipendenti. Si parte infatti dalla media delle entrate nei rendiconti degli ultimi tre anni. Tuttavia, non si tiene conto che nel Veneto alcuni servizi vengono effettuati in forma associata e che la riscossione delle relative tasse non figurava tra le entrate correnti. Il quadro finanziario risulta perciò sfalsato, a danno di tutti quei Comuni che hanno fatto mille sacrifici per far quadrare i conti e al tempo stesso mantenere i servizi. Gli enti locali veneti sono virtuosi perché non hanno speso un euro in più di quello che potevano e non hanno assunto una persona in più di quante dovevano”. (n.s.)
Elezioni comunali a Venezia
Centrosinistra in alto mare, si parla anche di primarie S
e da un lato il sindaco uscente di Ve- puntando al centro. Per giorni ha circolato è dimesso dal suo partito, e che ora di fatto nezia Luigi Brugnaro di fatto si rican- come possibile candidato sindaco il nome sta facendo una campagna elettorale casa dida, dall’altro invece nel centrosinistra, del rettore di Ca’ Foscari Michele per casa. Infine è tornata in campo pure Consulenza, assistenza amministrativa,i commerciale e tecnica per la Casa eBugliesi, la Famiglia, la Piccola e Media Impresa, lo Studio, il Negozio, le Grandi Aziende, il Condominio giochi per la candidatura contrapporre commerciale finché l’interessato chiusoe la Famiglia, que- l’ipotesi di candidare Gianfranco Bettin Consulenza, assistenzada amministrativa, e tecnicanon perha la Casa la Piccola e Media Impresa, lo Studio, il Negozio, le Grandi Aziende, il Condominio al centrodestra, non sono per nulla decisi. stione facendo sapere di non essere dispo- presidente della Municipalità di MargheTutto è ancora in alto mare. Nel momento sto a correre. A sinistra del Pd,inoltre, si ra. Si tratta di una ipotesi ben vista anche Via A. Vivaldi, 3 35012 Camposampiero (PD) in cui scriviamo, dopo giorni di dibattito preferiscono le primarie. TELEFONIA Il confronto tra ie MOBILE da alcuni settori del Pd e dai movimenFISSA - FIBRA e ADSL Via A. Vivaldi, 3 Tel. 049 9303342 Fax 049 9316084 convulso nel centrosinistra si aprono anche diversi candidati dovrebbe portare FISSA dibat-e MOBILE ti, per-l’FIBRA esperienza 35012 Camposampiero (PD) TELEFONIA e ADSLambientalista. Intanto info@milaniservizi.it - www.milaniservizi.it 049profilo 9303342 - Fax 049Restano 9316084 poi le prospettive di disputare le primarie. Ma tito e convergenza finale alla fine sul più in queste settimane, sindaco uscente Luigi biamente ilTel.suo civico. info@milaniservizi.it - www.milaniservizi.it dietro al braccio di ferro sulle primarie si votato. Intanto resta in campo, ad esempio, Brugnaro ha stretto accordi con la Lega e l’ incognita elettorale delle candidatura cela l’idea di una parte del Pd veneziano anche Andrea Martini, presidente di Muni- Fratelli d’Italia. Una mossa che lo rafforza del Movimento 5 Stelle che ancora non si è di andare alla sfida con il sindaco uscente cipalità di Venezia Burano e Murano che si politicamente ma che indebolisce indub- espresso. (a.ab.)
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Politica
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Marino Zorzato (Forza Italia) E’ stato deputato e consigliere regionale
Francesca Zottis Partito Democratico, consigliere regionale
“Non mi ricandido ma continuo a fare politica attiva”
“Necessario un maggiore coinvolgimento dei cittadini su temi chiave come la sanità”
“N
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on mi ricandido”. Parola di Marino Zorzato, consigliere regionale del Gruppo Consiliare: Forza Italia - Berlusconi presidente - Area popolare Veneto, eletto nel 2015 nella lista Ncd-Udc-Area Popolare , circoscrizione di Padova, con 3.184 preferenze. Nel panorama delle tante ricandidature alle prossime regionali la scelta di Zorzato rappresenta, di sicuro, un’eccezione. “La politica come la vita – spiega - è fatta di cicli. Questo del mio impegno politico a livello regionale è un ciclo che si chiude. Ho fatto la mia parte, è giusto che qualcun altro faccia oggi la sua. Se non si lascia spazio anche ad altri, la politica non cresce. Lo so, nessuno si fa da parte, ma qualcuno deve pur avere il coraggio di farlo”. La sua non ricandidatura non è un “no” definitivo alla politica. “E come potrei? La politica è da sempre una passione, non riuscirei a farne a meno. Ma passione e impegno politico si possono coltivare anche facendo altre cose, dedicandosi ad altri ambiti, sostenendo ad esempio qualcun altro”. Zorzato, ex assessore regionale, arriva da un’area da sempre molto prolifica a livello di leader politici come l’Alta padovana. Nato il 10 maggio 1956 a Cittadella, sposato con due figli maschi (uno ingegnere, l’altro medico), Zorzato ha una laurea in Ingegneria Civile conseguita all’Università di Padova ed è libero professionista. Ha iniziato l’attività politica nel Comune di San Martino di Lupari (Pd), dove risiede, prima come consigliere, poi come assessore e vice sindaco. Dal 1995 al 1999 è stato consigliere, vicepresidente del Consiglio provinciale di Padova e assessore provinciale dal 1999 al 2001. Eletto alla Camera dei Deputati nel 2001, è stato presidente della Commissione speciale per
l’esame dei Disegni di Legge e membro della V Commissione. Da aprile 2010 a giugno 2015 ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Regione e di assessore al Territorio, alla Cultura e agli Affari Generali. “Ne ho fatta di strada – afferma – così come sono stati numerosi gli impegni, i disegni di legge, i progetti voluti e portati avanti in vari ambiti dalla cultura alla pianificazione del territorio, quest’ultimo il terreno che più mi appartiene vista la mia formazione professionale. Le deleghe che mi sono state affidate durante questa esperienza sono state quelle alla pianificazione territoriale e urbanistica, beni ambientali, culturali, e tutela del paesaggio, cultura, spettacolo e sport, programmazione (FAS), risorse umane, affari generali, demanio e patrimonio, sistema informatico ed e-government. Attualmente sono componente delle Commissioni consiliari Prima (politiche istituzionali, politiche dell’Unione europea e relazioni internazionali, politiche di bilancio e di programmazione) e Quinta (politiche socio sanitarie). Se devo individuare un progetto o un ambito di programmazione e attuazione tra i tanti realizzati, devo ammettere che tutti sono stati importanti. Di sicuro, però, il risultato più grande è stato quello raggiunto con il Piano casa. In primo luogo perché è stato messo a punto in un momento di difficoltà economica; in secondo luogo perché, attraverso questo strumento, abbiamo cercato di salvaguardare il territorio non stravolgendo ma preservando l’edilizia esistente”. Tra le attese per il futuro:“ovviamente la tanto desiderata autonomia: un desiderio e un auspicio, giustamente, di tutti i veneti. La vera sfida sarà non tanto raggiungerla, quanto piuttosto essere in grado di gestirla e gaNicoletta Masetto rantirla”.
a veneziana Francesca Zottis, 40 anni, professionista nell’ambito della progettazione europea, sposata con una figlia, di San Donà di Piave, è consigliere del Pd in consiglio regionale. Consigliera Zottis come valuta il lavoro svolto in questi 4 anni e mezzo da consigliera regionale? “Per i veneti purtroppo c’è poco da stare allegri: le grandi aspettative prodotte sono state in buona parte deluse. Se ci fosse un maggior coinvolgimento del Consiglio e dei territori in materie centrali come, per esempio, la sanità le cose andrebbero sicuramente meglio per tutti”. Di quali risultati è più orgogliosa? Qualche delusione o rimpianto? “Sono orgogliosa di aver partecipato alla battaglia sulla riforma del servizio sociosanitario regionale che ci ha portato ad ottenere alcuni risultati importanti come ad esempio il ruolo dei sindaci nella programmazione. Ho portato avanti insieme al gruppo Pd la necessità di finanziare maggiormente i centri antiviolenza, le politiche per la legalità e la cultura con emendamenti specifici in bilancio. Sono contenta dell’approvazione della legge del Codice identificativo degli alloggi turistici che mi ha vista promotrice con il collega Pigozzo di una prima bozza all’interno della commissione turismo. Dopo questi cinque anni in cui ho potuto comprendere meglio la macchina regionale rafforzerei maggiormente le reti con i territori che sono il reale specchio dei bisogni, focalizzerai il mio impegno per incentivare una cultura di legalità, di umanizzazione e rispetto dell’ambiente sia per quanto riguarda la programmazione turistica ed urbanistica”. Come valuta gli ultimi sviluppi politici anche a livello nazionale? “Credo non ci sia ancora piena consapevolezza delle trasformazioni sociali in atto
e del motivo per cui molti cittadini, e sopratutto i più giovani, non considerino credibile la politica. A livello nazionale ci si trova di fronte ad un bivio. Dobbiamo avere il coraggio di non mediare rispetto alla rivoluzione sociale odierna. Non basta affermare che vogliamo aprirci alla società civile bisogna permettere a questa di entrare nel processo delle scelte. Bisogna fare in modo che partiti e movimenti condividano valori ed indirizzi, che sappiano raccogliere e non imporre e che chi viene eletto nelle istituzioni, sappia scegliere e decidere velocemente sulla base di quanto accade nel mondo e non nelle stanze di partito. Sono in atto ormai da anni cambiamenti socio politici che rivoluzioneranno e hanno già rivoluzionato gli equilibri internazionali. Se l’Italia vuole giocare un proprio ruolo rispetto all’Africa, al mondo asiatico, all’America deve decidere di perseguire due indirizzi strategici: investimenti nella ricerca e sviluppo di una cultura e una rete Europea. In caso contrario saremo schiacciati. In questo contesto anche il tema dell’autonomia deve essere trattato da un punto di vista culturale e non solo tecnico. Annullare le autonomie è sempre uno sbaglio, ma pensare che una Regione, una Città o uno Stato possa agire solo grazie alla propria forza è un errore. Penso infine che il tema del rispetto debba ritornare nell’agenda delle istituzioni perché la “legge del più forte” sta portando il nostro paese ad una deriva senza prospettive. Le forze non sovraniste devono fare uno sforzo: andare oltre gli interessi del consenso e ritornare a guardare al bene comune”. Si ricandiderà a consigliera regionale? “Si ho intenzione di mettermi a disposizione del mio partito ancora più consapevole di quanto oggi territorio, determinazione e coraggio debbano essere parole d’ordine e Alessandro Abbadir non solo spot”.
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Elezioni regionali Scontro in Consiglio Regionale sulle modifiche allo Statuto
Blitz sugli assessori esterni, scoppia la bagarre L
a lunga maratona che porterà alle elezioni regionali di fine maggio parte di slancio e si infiamma con la polemica sulla revisione dello Statuto del Veneto approvata con il ricorso al voto di fiducia. Con questa mossa, voluta dalla maggioranza più vicina alla lega e a Zaia, nella prossima legislatura ai 51 consiglieri regionali bisognerà sommare i 10 assessori. Perché questi ultimi potranno essere pescati al di fuori dagli eletti in consiglio oppure, nel caso già vi siedano, si dimetteranno per lasciare il posto agli esclusi. Per l’opposizione si tratta di una mera moltiplicazione di poltrone e di costi mentre per la maggioranza si tratta di un provvedimento necessario, tutt’altro che dannoso. “Abbiamo introdotto modifiche molto importanti che, in particolare, riguardano la gestione dei congedi dei Consiglieri in occasione delle sedute consiliari e i compiti dell’Ufficio di Presidenza, l’organo di governo dell’assemblea regionale. - è la spiegazione di Luciano Sandonà, consigliere del gruppo Zaia Presidente, nonché relatore del provvedimento -
Infine l’ultima modifica va a cancellare la norma dello Statuto che prevede che i componenti della Giunta siano scelti tra i Consiglieri regionali: in questo modo lo Statuto viene allineato alle ultime variazioni della Legge elettorale che prevedono che gli assessori siano esterni al Consiglio. Una modifica pensata proprio perché normalmente gli incarichi di Assessore impediscono di seguire i lavori del Consiglio in modo produttivo. Le polemiche sollevate dalle opposizioni, quindi, non hanno ragione di esistere. Ricordo ai colleghi della minoranza che già in questa legislatura il numero dei Consiglieri è sceso (da 60 a 50), così come quello degli Assessori (da 12 a 9), quindi non hanno motivo di parlare di spreco di soldi pubblici. Piuttosto un referendum sullo Statuto, come quello che ha annunciato l’opposizione, non farà altro che dissipare i risparmi dei cittadini”. Netta invece la bocciatura dalle minoranze, a partire dal coordinamento Veneto 2020: “La Lega cambia unilateralmente lo Statuto del Veneto e introduce
gli assessori tutti esterni, cioè non eletti in consiglio regionale. - affermano Piero Ruzzante, Cristina Guarda e Patrizia Bartelle - Risultato: 61 poltrone, come ai tempi di Galan. Si torna al ‘95! Con la novità, peggiorativa, che 10 di questi 61 non saranno eletti dal popolo ma nominati da una persona sola, il prossimo Presidente del Veneto. Con un costo aggiuntivo di 7 milioni di euro, è assurdo: il Parlamento diminuisce il numero di deputati e senatori, mentre Zaia nel Veneto vuole aumentare i Consiglieri. La Lega ha deciso di rompere il “patto costituzionale” che aveva visto l’approvazione all’unanimità dello Statuto del Veneto”. Per i tre consiglieri è un “blitz di fine mandato” in piena regola, con il quale il presidente uscente intende assicurarsi poteri ancora più ampi in caso di rielezione. Da qui la contromossa: “abbiamo depositato le nostre firme per chiedere un referendum sulla modifica statutaria, invitando tutte le opposizioni a fare lo stesso. Visto che la Lega ha rotto il patto costituente, la parola deve tornare al popolo”. Promette battaglia an-
Per la maggioranza serve a migliorare l’efficienza del Consiglio, per l’opposizione invece si traduce in 10 poltrone in più e una maggior spesa per 7 milioni che il Movimento 5 Stelle: “Insomma, dopo essersi fatto vanto del limite di due mandati dicendo perfino di averlo insegnato a noi del Movimento, Zaia si è rimangiato tutto autorizzando a se stesso altri 5 anni da presidente, ma non contento, ora ha pensato bene di poter sperare in 5 anni di tranquillità”. Un secco no è arrivato anche dal Partito Democratico. Stefano Fracasso sottolinea che “da parte della
maggioranza c’è stata la rottura di un’intesa costruita con fatica, un lavoro intenso e approfondito che aveva portato all’approvazione unanime del nuovo Statuto nella precedente legislatura. Chiediamo che sia data piena attuazione allo Statuto e ci auguriamo che avvenga nella prossima legislatura, in modo da fornire adeguate garanzie a tutti i consiglieri nello svolgimento della propria attività”. (n.s.)
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Coronavirus
Paura anche in Veneto ma la situazione è sotto controllo
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Coronavirus, l’epidemia che spaventa anche a casa nostra Smog, l’aria inquinata del Veneto e il triste primato delle Pm10 a pag 28
Dipendenze, verso il nuovo Piano Triennale regionale
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olmonite da nuovo Coronavirus, è stato d’emergenza sanitaria anche in italia. Angelo Borelli, il capo della Protezione civile, sarà il Commissario chiamato a gestire misure operative e tempi per combattere nel nostro territorio la diffusione del virus. Nel momento in cui andiamo in stampa i casi accertati di contagio nel nostro paese sono due, si tratta di anziani turisti cinesi giunti a Malpensa da Wuhan lo scorso 23 gennaio e ricoverati a Roma, nel reparto di malattie infettive dell’Istituto Spallanzani. Le loro condizioni sono definite discrete. Nel loro viaggio italiano sono passati anche in Veneto, a Verona, dove hanno soggiornato una notte in albergo prima di dirigersi a Parma. “I due casi di pazienti confermati in Italia come portatori di Coronavirus – spiega Silvio Brusaferro, presidente Istituto superiore di sanità - sono degli eventi che in qualche modo sono attesi analogamente a quanto sta succedendo in altri Paesi europei. Non possiamo escludere che nelle prossime settimane possano verificarsi casi cosiddetti secondari, ovverosia persone che sono entrate in contatto con coloro che sono portatori del coronavirus”. Prosegue alla pag. seguente
Gli alunni di Sottomarina aiutano la Pediatria dell’Ospedale di Chioggia a pag 29
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Coronavirus
Paura anche in Veneto ma la situazione è sotto controllo
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Smog, l’aria inquinata del Veneto Smog, l’aria inquinata del Veneto e il triste primato delle Pm10 e il triste primato delle Pm10
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o stato di salute dell’aria nel Veneto versa in condizioni critiche eo l’aspetto è chenel si tratta unapallet situazione che stato dipreoccupante salute dell’aria Ve- di in e legname. gno della Regione. “La Regione del tende sempre più a diventare cronica. La diagnosi è di Legambienneto versa in condizioni critiche e Ma al di là della situazione contin- Veneto – commenta – ha stanziato te che ha preoccupante diffuso, lo scorso gennaio, un’analisi dellae situazione l’aspetto è che si tratta gente dei provvedimenti dei sindaci nell’ultimo triennio quasi un miliardo facendo riferimento aiche datitende raccoltisempre annualmente dalle centraline di una situazione delle singole città, il problema rimane di euro, in interventi di varia natura, Arpa.aDa quest’analisi risultaLa il triste primato del con sei regionale suscita un per abbassare il livello di inquinapiù diventare cronica. diagnosi e a Veneto, livello politico che, negli 10 anni,lohannoacceso superato regolarècittà di capoluogo Legambiente che ultimi ha diffuso, confronto. mento atmosferico: 92,5 milioni per mente il limite delle concentrazioni di Pm10 in atmosfera previsto scorso gennaio, un’analisi della siIn queste settimane le forze di op- l’efficientamento energetico, 702 dalla legge.facendo Con 5 città ciascuna, ai seguono Emiliain più occasioni pun- milioni per i mezzi di trasporto, 60 tuazione riferimento dati Lombardia posizioneedhanno Romagna. Un trend che sembra essere confermato anche per l’an- il governatore Luca milioni per l’intermodalità, 106 milioraccolti annualmente dalle centraline tato il dito contro no da poco iniziato, stando alle informazioni raccolte nelle prime Arpa. Da quest’analisi risulta il triste Zaia e l’assessore competente. ni per le infrastrutture, 5 milioni per tre settimane del 2020:con persei 19città giornicapoTreviso ha già i li- i consiglieri regio- il settore agricolo. Abbiamo messo in primato del Veneto, Lo superato hanno fatto miti di concentrazione delle Vicenza luogo che, negli ultimi 10polveri anni, sottili, hannoVenezia naliper del18,M5S Jacopo Berti,Erika Bal- campo più di 70 misure previste dal 17, Rovigo regolarmente e Verona 15. Sotto osservazione soloManuel le Pm 10Brusco ma superato il limite delle nondin, e Simone Scara- ‘Piano Aria’ approvato dal Consiglio ciato la dichiarato Regione Venetoregionale. alla Commissione Europea per la violaanche gli altri inquinanti, dannosi per la salute umana, il biossido concentrazioni di Pm10 in atmosfera bel. “Chiediamo – hanno E continueremo a investire zione della Direttiva sulla qualità dell’aria e la relativa emergenza d’azoto e l’ozono troposferico. Il maltempo di metà gennaio, ha previsto dalla legge. Con 5 città cia- - che immediatamente venga portato ancora, non abbasseremo la guardia, sanitaria. L’assessore all’Ambiente Gianpaolo a confermato l’osservatorio regionale della qualità dell’arialodell’Arscuna, seguono Lombardia ed Emilia a regime studio della diffusione di veneto coordinandoci anche con leBottacin, altre Resua volta, ricorda l’impegno della Regione. “La Regione del Veneto pav, ha contribuito per il momento a far rientrare l’allarme scattato Romagna. Un trend che sembra es- patologie rapportabili all’inquinamen- gioni del bacino padano, perché è un – commentaSi–tratha stanziato quasi un miliarnelle confermato prime settimane dell’anno con leda relative perbase la geografica. sere anche per l’anno to restrizioni dell’aria su fatto nell’ultimo oggettivo triennio e inequivocabile che do di dei euro,veneti in interventi di variapianura natura,siper abbassare per il livello circolazione di alcuni per l’accensione ta di fuochi all’apertola salute poco iniziato, standoveicoli, alle informazioni di preservare e questa caratterizzi una di inquinamento atmosferico: 92,5 milioni l’efficientamento e l’utilizzonelle del combustibile in pallet e legname. raccolte prime tre settimane del di attribuire finalmente le responsaparticolarità unica per al mondo, quella di energetico,un 702promilioni avere per i mezzi trasporto, 60ricambio milioni per l’inMa alper di là situazione provvedimenti dei proponiamo 2020: 19della giorni Trevisocontingente ha già su-e deibilità. Fin da ora uno discarsissimo d’aria termodalità, 106 milioni per le infrastrutture, 5 milioni per il sindaci delle singole città, il problema rimane e a livello politico perato i limiti di concentrazione delle tocollo generale di riduzione delle im- dovuto alla sua geomorfologia”. setagricolo. Abbiamo messo in campo più di 70 misure previste regionalesottili, suscitaVenezia un acceso polveri perconfronto. 18, Vicenza missioni nocive: pertore quanto riguarda Il problema, di fatto, va ben oltre dal ‘Piano Aria’ approvato dal Consiglio regionale. E continueremo In queste settimane le forze di opposizione hanno in più occa17, Rovigo e Verona 15. Sotto osserva- quelle attribuibili alla mobilità urbana, i confini regionali e interessa, nello investire abbasseremo sioni puntato il dito contro governatore e l’assessore zione non solo le Pm 10 ilma anche gliLucasiZaia elabori subito unapiano di ancora, ricorso nonspecifico, tuttelaleguardia, regionicoordinandoci attraversate anche con le altre Regioni del bacino padano, è un fatto competente. altri inquinanti, dannosi per la salute progressivo a quella elettrica fino ad dalla Pianura padana.perché E, per questo e inequivocabile che questa si caratterizzi per Lo hanno fatto i consiglieri del M5Sarrivare Jacopo Berti,Erika umana, il biossido d’azotoregionali e l’ozono all’obiettivo oggettivo delle emissioni 0 motivo, sono pianura stati programmati in una particolarità unica queste al mondo, quella di avere unotra scarsissimo Baldin, ManuelIl Brusco e Simone Scarabel. – hanno troposferico. maltempo di metà gen- “Chiediamo per i trasporti pubblici”. settimane incontri le quatricambio dovuto alla geomorfologia”. dichiarato - che immediatamente vengareportato aIlregime lo studioregionale naio, ha confermato l’osservatorio consigliere deld’aria Pd, Antro sua regioni, Emilia, Veneto, Lombardia Il problema, di fatto, va ben oltre della diffusione di patologie rapportabili all’inquinamento dell’aria gionale della qualità dell’aria dell’Ar- drea Zanoni ha quindi denunciato e Piemonte.i confini regionali e interessa, tutte le regioni dalla Pianura padana.– su base Si tratta preservareala salute dei venetiVeneto e di nello pav, hageografica. contribuito per il dimomento la Regione alla specifico, Commissio“Al attraversate ministro Costa proporremo E, per questo motivo, sono stati programmati in queste settimane attribuire finalmente le responsabilità. Fin da ora proponiamo un far rientrare l’allarme scattato nelle ne Europea per la violazione della conclude l’assessore Bottacin - un incontri tra le equattro Pieprotocollo generaledell’anno di riduzionecon delle nocive: per quan-qualità prime settimane le immissioni rela- Direttiva sulla dell’aria la regioni, vero e Emilia, proprioVeneto, pianoLombardia Marshalle ammonte. to riguarda quelle attribuibili alla mobilità urbana, si elabori subito tive restrizioni per la circolazione di al- relativa emergenza sanitaria. L’asses- bientale perché questo grave proble“Al ministro Costa proporremo – conclude Bottacin un piano di ricorso progressivo adiquella elettrica ad arrivare cuni veicoli, per l’accensione fuochi sorefinoveneto all’Ambiente Gianpaolo ma si combatte conl’assessore misure strutturali - unricorda vero e proprio Marshall ambientale perché questo grave all’obiettivoedelle emissioni per i trasporti pubblici”. all’aperto l’utilizzo del 0combustibile Bottacin, a sua volta, l’impe-pianoadeguate”. Il consigliere regionale del Pd, Andrea Zanoni ha quindi denun- problema si combatte con misure strutturali adeguate”.
orvegliati “speciali” anche il Polesine, a Corbola, cinque cinesi mamma, papà e 3 figlie - di ritorno dai festeggiamenti del Capodanno cinese a Hangzhou, a 700 km da Wuhan. Per loro sono previsti 14 giorni di isolamento, il tempo necessario per accertare le loro condizioni di salute. Sembra invece rientrato l’allarme per lo studente e l’imprenditrice trevigiana che erano sotto osservazione per aver accusato sintomi influenzali e febbre dopo essere rientrati dalla Cina. Anche la Regione Veneto si è attivata. “Come Regione Veneto, tramite la Direzione Prevenzione e le altre nostre strutture, stiamo seguendo con grande attenzione tutte le evoluzioni del contagio, in modo da dare una risposta a qualsiasi eventualità possa coinvolgere anche nostri cittadini – spiegava a fine gennaio l’assessore alla Sanità, Manuela Lanzarin -. In queste ore, stiamo attivando una task force regionale con l’apporto di tutte le strutture sanitarie, in particolare le unità di Malattie infettive, i laboratori di Microbiologia ed i Dipartimenti di prevenzione, insieme agli altri attori interessati come i Medici di medicina generale e altri professionisti operanti sul territorio”. “L’obiettivo è dare le risposte più corrette ed efficienti nell’eventualità si dovessero presentare casi sospetti – conclude l’assessore -. In questa evenienza, abbiamo già anche individuato il centro regionale di riferimento nell’Azienda Ospedaliera di Padova. Oltre che per eventuali situazioni gravi, quest’ultima sarà il punto di indirizzo in Veneto per il numero verde 1500, attivato dal Ministero della Salute”. Ma cosa si sa ad oggi del nuovo Coronavirus? I Coronavirus sono una grande famiglia di virus respiratori – sono le informazioni divulgate dal sito della Regione Veneto, assessorato alla Sanità e dal Ministero alla Salute - che possono causare malattie che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e alla sindrome acuta respiratoria grave (SARS). I più comuni sintomi riportati dai soggetti infetti consistono in febbre, tosse secca, mal di gola e difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, similinfluenzale, che una forma più grave di malattia. Una forma inizialmente lieve può progredire in una forma grave, soprattutto in persone con condizioni cliniche croniche pre-esistenti e nelle persone anziane. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta lavorando a diretto contatto con le autorità cinesi, e degli altri paesi che hanno finora registrato i casi di polmonite, per monitorare attentamente la situazione e fornire il supporto necessario. L’OMS ha inoltre convocato un’assemblea per valutare se l’epidemia rappresenta una emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Le autorità cinesi e l’OMS hanno confermato che è stata dimostrata la trasmissione da persona a persona e che si sono verificati casi fra il personale sanitario. Attualmente, sono ancora in corso le indagini per valutare l’intera portata dell’epidemia. Attualmente il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC) stima che il rischio di introduzione dell’infezione in Europa, attraverso casi importati, sia moderato.
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Dipendenze Verso il nuovo Piano Triennale regionale
Si ripensano approcci e percorsi per dare risposte efficaci a bisogni sempre più diversificati N
uove droghe e nuove dipendenze, il quadro diventa sempre più complesso, occorre pertanto ripensare l’approccio per dare risposte efficaci a bisogni diversi. E’ questo il presupposto da cui è partita l’assessore regionale alla Sanità e al sociale, Manuela Lanzarin, nell’affidare ad un gruppo ristretto di specialisti e operatori delle dipendenze il compito di predisporre linee guida e orientamenti per il prossimo Piano triennale delle dipendenze, che dovrà essere adottato entro marzo. Tecnici ed esperti sono dunque al lavoro in Regione Veneto per analizzare come sta cambiando il fenomeno nel territorio regionale e come riorganizzare la rete dei servizi sanitari, socio-sanitari e del privato sociale accreditato. Il gruppo tecnico è composto da Alfio De Sandre (Ulss 1), Michela Frezza e Carlo Cenedese (Ulss 2), Alessandro Pani (Ulss 3), Diego Saccon e Marinella Lenon (Ulss 4), Marcello Mazzo (Ulss 5), Giancarlo Zecchinato (Ulss 6), Susanna Dedola (Ulss 7), Vincenzo Balestra (Ulss 8), Giovanni Serpelloni (Ulss 9), Fabio Lugoboni (Azienda ospedaliera e universitaria integrata di Verona), Fabio Ferrari e Iles Braghetto, coordinatori delle comunità terapeutiche del Veneto. “Il Piano regionale per le dipenden-
ze – anticipa l’assessore - conterrà la programmazione d’interventi ed azioni da svilupparsi in coordinamento fra tutti gli attori del territorio, applicando strumenti organizzativi che favoriscano uniformità ed equità nell’erogazione degli interventi di prevenzione, terapeutici e riabilitativi, creando partnership costanti e continuative a livello locale. In tal senso la Regione valorizza la collaborazione con i SerD, con i dipartimenti per la Salute Mentale, con la Neuropsichiatria infantile, con i Servizi di Infanzia-Adolescenza e Famiglia presenti nelle aziende socio sanitarie”. “Il fenomeno delle dipendenze – prosegue - si fa sempre più complesso. Dobbiamo fronteggiare bisogni multipli e tra loro assai diversificati, come il giocatore incallito, l’alcolista, i teenagers poliassuntori di farmaci e pasticche, i dipendenti del binge drinking, i fumatori di cannabis, gli assuntori cronici di cocaina e di eroina. Persone che condividono tutte una forte dipendenza da sostanze o da comportamenti a rischio, ma ognuna di queste categorie richiede un approccio diverso e percorsi su misura, da impostare in modo omogeneo in tutto il territorio regionale”. Compito del piano triennale per le dipendenze sarà tarare l’operato dei nove SerD territoriali (i servizi per le dipendenze
presenti in ogni Ulss), che hanno attualmente in carico circa 10 mila utenti, in prevalenza adulti cronici, e ripensare le forme di accoglienza residenziale e semiresidenziale, come le comunità terapeutiche, le fattorie sociali e i percorsi occupazionali. “Per il nuovo piano regionale - evidenzia l’assessore - è previsto uno stanziamento complessivo di 4 milioni nel triennio da investire sulla formazione degli operatori e su sperimentazioni di nuove esperienze e percorsi”. Prosegue intanto – conferma Lanzarin – il sostegno regionale alla rete delle 39 comunità terapeutiche: nell’ultimo anno sono oltre 1200 le persone inviate dai Servizi pubblici per le Dipendenze nelle strutture residenziali pubbliche o private accreditate operative in Veneto, con un impegno di spesa complessivo da parte della Regione di 25,6 milioni di euro. La relazione annuale 2019 al Parlamento sull’abuso di sostanze in Italia evidenzia un trend di aumento degli accessi ai Ser.D in Veneto (più 15% nel 2018) per un totale di circa 10.051 utenti. Trai più giovani (15-24 anni) prevale l’abuso di cannabinoidi mentre nella fascia di età 25-44 anni prevalgono le dipendenze da eroina, cocaina, alcol e altre sostanze.
Gli alunni della scuola primaria di Sottomarina aiutano la Pediatria dell’Ospedale di Chioggia B
ambini che s’impegnano per ridurre il dolore e la paura di altri bambini. E’ la storia degli alunni che frequentano la scuola primaria Caccin di Sottomarina e che si sono impegnati per contribuire a dotare la Pediatria dell’Ospedale cittadino di una strumentazione che rendesse meno spaventoso e impattante per i bambini il prelievo del sangue. E hanno pensato, insieme agli insegnanti e alla dirigente, di devolvere il ricavato dello spettacolo teatrale, che hanno allestito e realizzato lo scorso dicembre, al primario del reparto, il dottor Andrea Cattarozzi, e al direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, per l’acquisto del macchinario. E così lo scorso 30 gennaio si sono recati in Ospedale per consegnare l’assegno virtuale. “E’ bellissimo, direi addirittura commovente – ha commentato nel fare gli onori di casa il Direttore Giuseppe Dal Ben – toccare con mano la sensibilità, la genuinità dei bambini della scuola primaria Caccin. Questi bambini, pur piccolissimi, hanno pensato di partecipare ad una bella iniziativa per poter poi darne i frutti a questo reparto. E sapete perché? Per alleviare il dolore e la paura di altri bambini. Non è
meraviglioso?” A dicembre gli allievi della scuola Caccin hanno portato in scena al Teatro Don Bosco di Chioggia uno spettacolo dal titolo “Legger-mente…ma con brio”, ovvero la storia di due bambini che, su suggerimento della mamma, smettono di passare tutto il tempo sul cellulare e riprendono in mano i libri di fiabe e, durante la lettura di queste fiabe, vedono animarsi i racconti fantastici. Un successo per i ragazzi che hanno raccolto anche una significativa somma, pari all’importo del mega assegno che, accompagnati dalla preside Lia Bonapersona, hanno voluto consegnare direttamente nelle mani del dottore che cura i bambini. “Abbiamo intenzione – ha spiegato il pri-
mario Cattarozzi – di acquisire, con questo contributo, un blirubinometro transcutaneo che permetterebbe di ridurre notevolmente il numero dei prelievi che vengono effettuati sui piccoli, spesso sui neonati. Si tratta di una strumentazione che, come una sorta di termometro, verrebbe appoggiata sulla pelle. In questo modo risparmieremo molti buchi sulle braccia dei bambini: almeno 500 circa all’anno sui neonati”. Si tratta in realtà di un ulteriore accorgimento che la Pediatria dell’ospedale di Chioggia, grazie anche alla sensibilità di cittadini, associazioni e istituzioni del territorio, adotta per i suoi speciali pazienti, per rendere meno pesante il ricovero dei piccoli, e alcune volte, davvero piccolissimi ospiti.
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Certificato medico, non è più obbligatorio dopo i 5 giorni d’assenza a scuola
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ertificato medico, da fine gennaio non è più obbligatorio presentarlo all’ammissione degli studenti a scuola con assenze superiori ai 5 giorni consecutivi per malattia. Anche il Veneto, nona regione in Italia, adotta questa condotta, al suo posto sarà sufficiente una dichiarazione scritta di uno dei due genitori, o dello studente se maggiorenne, per la ripresa della frequenza. Il provvedimento, insieme ad altri 28 articoli, è stato votato lo scorso 14 gennaio dal Consiglio regionale del Veneto e fa parte della legge “Disposizioni di adeguamento ordina mentale in materia di politiche sanitarie e sociale”, che ha l’obiettivo di semplificare e rimettere ordine nelle questioni della sanità. Nello specifico, l’abrograzione dell’obbligo del certificato medico ha la finalità di alleggerire i pediatri e i medici di famiglia da incombenze burocratiche. Quanto al pericolo di contagio di malattie infettive, l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha precisato che il rischio maggiore si concentra nella fase di incubazione, prima che siano evidenti i sintomi, raramente quando il soggetto è convalescente, così come ha già chiarito il Consiglio di Stato nel 2014. Del resto vi sono eccezioni per cui permane l’obbligo del certificato medico per tutti i casi in cui questo è previsto per motivi di profilassi, ovvero di prevenzione, dagli ordinamenti nazionali e internazionali in materia di sanità pubblica.
Salute
Inaugurate dal presidente del Veneto Zaia opere per oltre 3 milioni di euro I
nterventi per oltre 3 milioni di euro (precisamente 3 milioni e 363mila euro) sono stati compiuti, grazie ai finanziamenti della Regione Veneto, all’Ospedale di Mirano della Ulss 3 Serenissima. A toccare con mano quanto è stato fatto nel territorio del Miranese è intervenuto lo stesso governatore Luca Zaia che, lo scorso 24 gennaio, ha visitato le opere realizzate, a partire dalla nuova Sala di Emodinamica della Cardiologia, per proseguire poi con il Pronto Soccorso, ampliato e ristrutturato, e completare con la presa atto che l’Ospedale di Mirano si è anche dotato e aggiornato di apparecchiature al passo con i tempi: una nuova TAC (che si affianca alla Risonanza Magnetica recentemente installata), un Telecomandato digitale polifunzionale, sempre per la Radiologia, un moderno angiografo (per la Sala di Emodinamica). NUOVA SALA DI EMODINAMICA. La Cardiologia di Mirano si rinnova, sia strutturalmente che tecnologicamente, grazie ad un investimento di 1 milione di euro (730 mila euro per l’angiografo e 270 mila euro per i lavori di ristrutturazione), con una seconda Sala di Emodinamica. Nuovi anche gli arredi, per i quali è stato importante il contributo della Associazione Cuore Amico onlus di Mirano, presieduta da Nicolò Cammarata. Nella Cardiologia di Mirano si registrano oltre 2500 procedure l’anno per l’Emodinamica e si effettuano 400 procedure circa all’anno di Elettrofisiologia. “Il nuovo angiografo, – ha spiegato il Primario della Cardiologia di Mirano, il Dottor Salvatore Saccà – grazie a dei sofisticati software, ci permette di avere immagini più raffinate, intervenendo sia sul cuore che sui vasi, lavorando sia con immagini fisse che in movimento”. “La nostra Emodinamica – ha continua-
to il Primario – garantisce un’attività a 360 gradi di diagnostica e interventistica coronarica, ma anche di diagnostica e interventistica vascolare periferica e carotidea e una interventistica strutturale cardiaca. Affrontiamo anche le urgenze vascolari, sia ischemiche che emorragiche, che la chirurgia tradizionale non riesce a trattare eseguendo sia rivascolarizzazioni, sia embolizzazioni selettive dei vasi responsabili di emorragie. Per quanto riguarda l’Elettrofisiologia garantiamo impianti di pacemaker e defibrillatori e il trattamento della fibrillazione atriale con radiofrequenza e con crioablazione. Nei casi di angina refrattaria alla terapia medica ed alla rivascolarizzazione coronarica, effettuiamo il posizionamento di uno stent in una vena cardiaca in modo da aumentare la pressione nei capillari del cuore. Usiamo questa metodica laddove non è possibile rivascolarizzare per una malattia coronarica troppo grave”. AMPLIAMENTO E RISTRUTTURAZIONE PRONTO SOCCORSO. Nello stesso Ospedale di Mirano, sono stati portati a compimento i lavori di ampliamento e ammodernamento del Pronto Soccorso, diretto dal Dottor Biagio Epifani. Atteso che in origine il PS misurava circa 1.200 mq, l’intervento ha riguardato la ristrutturazione di circa 330 mq dei locali esistenti e la realizzazione in ampliamento di nuovi volumi
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per circa 160 mq, con conseguente riorganizzazione di tutto l’assetto distributivo; avviate a luglio 2018, le opere hanno comportato un investimento di circa 1.230.000 euro (850mila euro per i lavori e 380mila per arredi e attrezzature). UNA RADIOLOGIA POTENZIATA.Il Polo radiologico dell’Ospedale di Mirano, diretto dal Dottor Andrea Bruscagnin, è stato recentemente dotato di due nuove apparecchiature di ultima generazione. Alla Risonanza Magnetica, già in funzione, acquisita nel 2017, si sono aggiunti un Telecomandato (un nuovo Telecomandato è stato acquisito anche per l’Ospedale di Dolo) e una nuova TAC. L’investimento complessivo, per le tre strumentazioni, è stato di circa 955mila euro (nel dettaglio la TAC è costata 435mila euro ed il Telecomandato di Mirano 260mila euro). La nuova TAC, viene impiegata non solo per esami oncologici di controllo, per esami relativi alla colonna, alla parte neurologica e odontostomatologica, ma anche per esami al colon con iniettore di CO2 (sensazione più confortevole per il paziente) ed esami coronarici (per pazienti asintomatici dopo un esame elettrocardiografico anomalo). Le colonTC sono eseguite anche per utenti inviati dallo screening oncologico del colon. Nel 2019, con una TAC sono stati eseguiti 13mila esami (sia per interni che esterni).
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sando da Ouarzazate. Pranzo in un ristorante locale. Si prosegue poi per Marrakech. Cena e pernottamento in hotel. 5° giorno –sabato: 29/02/20 Marrakech/ partenza Prima colazione in hotel, giornata a disposizione per le visite individuali, pranzo libero. E nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto Menara per la partenza. Arrivati all’aeroporto di Bergamo, incontro con nostro personale e partenza per il rientro ai luoghi di origine.
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4° giorno - venerdì: 28/02/20 Zagora-Ouarzazate-Marrakech (380 km) Prima colazione al campo e rientro a Marrakech, pas-
Sahara Experience
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3° giorno - giovedì:27/02/2020 Marrakech/Ouarzazate/Zagora (km 380) Partenza per Ait Benhaddou, città fortificata nata lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l’attuale città di Marrakech, e attraversamento lungo il percorso della catena montuosa dell’Atlante con il passo Tizi N’Tichka a 2.260 metri. Visita della famosa kasbah di Ait Benhaddou, usata come sfondo in molti celebri film e ora protetta come patrimonio universale dall’UNESCO. Pranzo (facoltativo) con vista sulla kasbah. Proseguimento per Zagora lungo la valle del Draa, un percorso molto vario e suggestivo: kasbah, pareti rocciose di diversi colori, oasi lussureggianti e villaggi. Cena e pernottamento in campo nel deserto all’interno di una tenda berbera nel deserto di Zagora, con bellissime dune sabbiose. Inclusi il trasferimento in 4x4
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VI
2 giorno: mercoledì 26/028/2020 Marrakech Intera giornata dedicata alla visita della seconda città imperiale, soprannominata “la perla del sud”. Al mattino la visita storica include il bacino della Menara, una grande area verde con al centro un’enorme vasca per l’irrigazione risalente al periodo almohade, le tombe Saadiane, il Palazzo Bahia, il minareto della Koutoubia, simbolo della città, e il museo Dar Si Said. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio la visita prosegue con gli animatissimi souk, i quartieri manifatturieri e la celebre piazza Djemaa El Fna. Lo spettacolo della piazza animata da incantatori di serpenti, mercanti ed artisti di ogni genere è un momento magico di volti, colori e suoni soprattutto al calar del sole quando si colora di un ocra magico. Cena e pernottamento in hotel.
FEBBRAIO
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1°giorno – martedì 25/02/2020: Partenza per il Marocco. Incontro dei partecipanti nei luoghi e agli orari indicati in tabella, sistemazione sul bus e trasferimento in aeroporto a Bergamo Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per il Marocco. Arrivati a Marrakech, incontro con nostro personale, e trasferimento in hotel, tempo a disposizione, cena e pernottamento.
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Marrakech – Ouarzazate - Zagora e una notte nel deserto del Sahara. 25- 29/2/2020
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Ora c’è un’Italia “buona”nell’anima dell’Etiopia E’
curioso trovare gli spaghetti nel menù di ogni ristorante etiope! Dal più lussuoso delle città - come lo storico “Castelli” in centro ad Addis Abeba, il migliore della capitale - all’umile trattoria sperduta in qualche angolo del grande Altopiano. Il dettaglio - che farà sorridere i puristi del piatto etnico -
è meno banale di quanto sembri. Se la pasta oggi in Etiopia viene proposta con convinzione accanto al Wat (uno speziatissimo stufato di carne) e all’Injera (il pane spugnoso tipico di queste parti) è il segno di quanto l’Italia, una volta scontate le colpe della scellerata avventura coloniale di epoca fascista (1935-36), sia riu-
scita a instaurare un buon rapporto con questo paese dalle antichissime origini cristiane, fino a diventare un modello di riferimento per la crescita del paese. Modello l’Italia lo è sul piano dell’istruzione, ad esempio. Ad Addis Abeba è attivo il più importante polo scolastico omnicomprensivo italiano in Africa, con scuole cha
di Renato Malaman
vanno dalla materna al liceo. Scuole che offrono a quasi mille bambini e ragazzi etiopi l’opportunità di frequentare poi l’Università in Italia e formare un domani la nuova classe dirigente dell’Etiopia. Ad Addis Abeba c’è pure un attivo Centro italiano di Cultura, volano di tante iniziative. continua alla pag. seguente
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” Ora c’è un’Italia “buona” Ora c’è un’Italia “buona” nell’anima dell’Etiopia nell’anima dell’Etiopia
man
pia, con e in vera la Geaestosità esto ben i 40.000 a bocca ostruzioLa stesecine di rti nella possibie l’Italia restituitodosso o di una a vedere toghese, Il Lago e dell’Aanto da un mo, dove si ono staantichi: milioni d Addis ione del giovane è un searea. Fu nte pace e i ricordi più.
Scuole, imprese, cooperazione culturale ed ecomonica: un presente Scuole,che imprese, fa cooperazione culturale ed ecomonica: un presente che fa dimenticare il controverso passato coloniale, di cui però restano dimenticare grandi opere. il controverso passato coloniale, di cui però restano grandi opere. Curioso trovare anche gli spaghetti nei menù dei ristoranti Curioso trovareMalaman anche gli spaghetti nei menù dei ristoranti di Renato Malaman di Renato
E
‘ curioso trovare gli spaghetti nel menù di ogni ristorante etiope! Dal più lussuoso delle città NELLAcome FOTOloINstorico ALTO: L’ISTITUTO ITALIANO “Castelli” in cen- DI CULTURA DI ADDIS ABEBA. A FIANCO: UN EDIFICIO ITALIANO DI GONDAR, UNA CHIESA RUPESTRE DI LALIBELA, tro ad Addis Abeba, LA STELE DI AXUM E UNil migliore SACERDOTEdella COPTO IN UN MONASTERO DEL TIGRAY capitale - all’umile trattoria sperduta in qualche angolo del grande Altopiano. Il dettaglio - che farà sorridere i puristi del piatto etnico - è meno banale di quanto sembri. Se la pasta oggi in Etiopia viene proposta con convinzione accanto al Wat (uno speziatissimo stufato di carne) e all’Injera (il pane spugnoso tipico di queste parti) è il segno di quanto l’Italia, una volta scontate le colpe della scellerata avventura coloniale di epoca fascista (1935-36), sia riuscita a instaurare un buon rapporto con questo paese dalle antichissime origini cristiane, fino a diventare un modello di riferimento per la crescita del paese. Modello l’Italia lo è sul piano dell’istruzione , ad esempio. Ad Addis Abeba è attivo il più importante polo scolastico omnicomprensivo italiano in Africa, con scuole cha vanno dalla materna al liceo. Scuole che offrono a quasi mille bambini e ragazzi etiopi l’opportunità di frequentare poi l’Università in Italia e formare un domani la nuova classe dirigente dell’Etiopia. Ad Addis Abeba c’è pure un attivo Centro italiano di Cultura, volano di dizionale tigrino - io ad Addis Abeba tante iniziative. vissi un’infanzia felice e oggi, tornato E sono tante le imprese italiane impe- a vivere qui, mi trovo benissimo. Il gnate in Etiopia: dalla Salini-Impregi- paese è di una bellezza straordinaria lo che sta costruendo – tra una crisi e gli italiani vengono sempre più nupolitica e l’altra - la discussa grande merosi”. diga sul Nilo, alla Calzedonia che imIl paese africano dalle piega duemila addetti a Makallè, alla Pedon di Vicenza che coltiva leguantichissime origini cristiane mi in Oromia nell’ambito di un proè di una bellezza unica: dalle gramma di cooperazione. Insomma Pareti Verdi chiese rupestri di Lalibela l’Italia si fa ben volere oggi in Etiopia, contribuendo a cancellare il brutto Potature – la Gerusalemme d’Africa – ricordo dell’occupazione voluta da ai monasteri del Tigray, Allestimenti Mussolini. Fu lo stesso Negus Hailé perall’indomani Cerimonie ai castelli di Gondar, al Lago Selassié, della liberazioed Eventi ne da parte degli inglesi (nel maggio Tana. Ad Addis Abeba c’è Lucy, del Installazione 1941) a decidere che i coloni ital’ominide più antico: liani non andavano cacciati al pari Robot risale a 3,2 milioni di anni fa delle truppe di occupazione. Coloni Tagliaerba che in Etiopia in cinque soli anni avevano contribuito a costruire grandi L’Etiopia, collegata all’Italia da coopere: intere città (vedi Gondar e i modi voli diretti dell’Ethiopian Aiquartieri italiani di Addis Abeba, rlines , è un universo di bellezza. In Axum e altri centri), strade, ferrovie, genere le rotte turistiche più battute fabbriche, scuole… “Il Negus negli riguardano le regioni settentrionali anni ’50 Perito e ’60 incaricò i miglioriMORENO ar- dove si concentrano le più antiche Agrario BARENDI chitetti e urbanisti italiani di costru- testimonianze della civiltà axumita cell.Silvio 348 6046422 ire la nuova Etiopia - racconta e della prima era cristiana, o in alterRizzotti, ingegnereinfo@vivaibarendi.com veronese nato ad nativa la Dancalia con le sue depresAddis Abeba nel 1940, poi laureatosi sioni lunari e la Valle dell’Omo, più a www.vivaibarendi.com a Padova e tornato in Etiopia dopo la sud, dove ancora vivono popoli antiseguici suin condizioni primitive, in scenari pensione per costruire nel Tigray un chi resort che riproduce un villaggio tra- di grande suggestione naturalistica.
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NELLA FOTO IN ALTO: L’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI ADDIS ABEBA. A FIANCO: UN EDIFICIO ITALIANO DI GONDAR, UNA CHIESA RUPESTRE DI LALIBELA, LA STELE DI AXUM E UN SACERDOTE COPTO IN UN MONASTERO DEL TIGRAY
dizionale tigrino - io ad Addis Abeba vissi un’infanzia felice e oggi, tornato a vivere qui, mi trovo benissimo. Il paese è di una bellezza straordinaria e gli italiani vengono sempre più numerosi”.
Il paese africano dalle antichissime origini cristiane è di una bellezza unica: dalle chiese rupestri di Lalibela – la Gerusalemme d’Africa – ai monasteri del Tigray, ai castelli di Gondar, al Lago Tana. Ad Addis Abeba c’è Lucy, l’ominide più antico: risale a 3,2 milioni di anni fa L’Etiopia, collegata all’Italia da comodi voli diretti dell’Ethiopian Airlines , è un universo di bellezza. In genere le rotte turistiche più battute riguardano le regioni settentrionali dove si concentrano le più antiche testimonianze della civiltà axumita e della prima era cristiana, o in alternativa la Dancalia con le sue depressioni lunari e la Valle dell’Omo, più a sud, dove ancora vivono popoli antichi in condizioni primitive, in scenari di grande suggestione naturalistica.
Lalibela è la perla dell’Etiopia, con le sue chiese rupestri scavate in verticale sulla roccia. E’ chiamata la Gerusalemme d’Africa per la maestosità del complesso che ha richiesto ben 24 anni di lavoro da parte di 40.000 operai. Chiese che lasciano a bocca aperta per l’arditezza della costruzione e l’atmosfera degli interni. La stessa che si ritrova anche nelle decine di monasteri paleocristiani sorti nella regione, spesso in luoghi ‘impossibili’. Ad Axum brilla la stele che l’Italia trafugò 80 anni fa e che ha restituito nel 2008, dopo il poco ortodosso utilizzo come abbellimento di una piazza di Roma. Gondar è da vedere per i suoi castelli di stile portoghese, ricchi di storia e di bellezza. Il Lago Tana, il secondo più grande dell’Africa, è un mondo a sé. C’è tanto da vedere in questo paese che è un mosaico etnico assai complesso, dove si parlano ben 83 lingue, dove sono stati ritrovati i resti umani più antichi: quelli di Lucy, risalenti a 3,2 milioni di anni fa e oggi esposti ad Addis Abeba. La recente assegnazione del Premio Nobel per la Pace al giovane primo ministro Abiy Ahmed è un segnale di speranza per l’intera area. Fu lui a creare le basi per la recente pace con l’Eritrea. Altro paese dove i ricordi ‘italiani’ sono tanti… Anzi, di più.
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Ingredienti: 1 cuore di lattuga - uno spicchio di sedano rapa - 3 carote - 2 uova sode - un trito di prezzemolo - olio - sale.
Ingredienti: 150 g di grano saraceno acqua (il doppio del volume del cereale) - sale - mezza cipolla - 1 carota - mezzo gambo di sedano - 2 funghi di media grandezza o alcune olive nere o capperi - foglie di cavolo o verza - 1 c di prezzemolo tritato.
Canellini alla francese Ingredienti: 300 g di cannellini - acqua q. b. - 2 cm. di alga kombu - olio q. b. - succo di 1/2 limone - 1 spicchio d’aglio - 1 mazzetto di prezzemolo.
Carmen Bellin Educatore Alimentare dell’Associazione Culturale La Biolca di Padova: tiene corsi e conferenze su alimentazione e cucina, collabora al mensile Biolcalenda, ha pubblicato Metti una sera a cena libro di ricette e consigli utili per una cucina in armonia con i ritmi della natura. LA BIOLCA · www.labiolca.it info@labiolca.it · tel. 049 9101155
Preparazione: lavare e grattugiare separatamente le carote e il sedano-rapa, quindi lavare e tagliare a striscioline il cuore di lattuga. Disporre le verdure a cerchi su un piatto da portata rotondo; guarnire il centro con le uova sode tagliate a spicchi.
Preparazione: far cuocere il grano saraceno nel solito modo per circa 20 minuti. A parte, in poco olio, far saltare le verdure tagliate a pezzetti, per circa 10-15 minuti (se usate funghi secchi ammollateli preventivamente), unirle al saraceno cotto, alle erbe aromatiche e far raffreddare il tutto. Con questo composto farcire le foglie di verza che avrete sbollentato in acqua salata. Accomodare questi involtini in una teglia e infornare per 25-30 minuti.
Ristorante
Alla Fornace Locale tipico e caratteristico della Riviera del Brenta Specialità pesce: tutte le ricette della tradizione Veneta Ampia sala per banchetti
A uguri di
B u o n a Pa s q u a d a tu tt o l o S ta f f
Per informazioni e prenotazioni: 041 932 127 · 335 529 40 45 (possibilmente con un piccolo deposito)
Note
Preparazione: mettere a bagno i cannellini per 12 ore; poi cuocerli con l’alga. In un’altra pentola mettere l’olio e il succo d’aglio, scaldare, aggiungere i cannellini precedentemente cotti, il sale e lasciare insaporire per qualche minuto ancora finchè l’acqua sia quasi tutta consumata. Levare dal fuoco, condire con il succo di limone e servire con un po’ di prezzemolo tritato.
La quantità degli ingredienti si riferisce a un menù tipo per 4 persone. Abbreviazioni usate: C = cucchiaio · c = cucchiaino g = grammo · kg = chilogrammo L = litro · dl = decilitro olio (quando non è specificato altro) = olio extra vergine di oliva q.b. = quanto basta.
Menù di P asqua A p e ritiv
o d e ll a C a s a co n s a lati n i A n t ip a S ch iette s t i co n Po le n A n ti p a s to ti n a e B a cc a là G a m b e re Fo rn a c e: tti, Po li p i co n S e da L atticin i d i S e p p ia n o , In s a lata d i M a re , , Gambe Tra n cio ro n i, d i A ra g o s ta P r im i Lin g u in e a l S a lm o n e Aff u m Fa rf a ll e ic ato co n S c a m p i e Fu nghi Secondi G rig liata M is ta d i (O rata , C Pe sce oda di R osp o, S c Frittu ra a m p o) M is ta In s a lati n co n Po le nti n a e d i s ta g io n e D o lc i Ta rtufo G e lato co C o lo m b a n Liq u o re P a sq u a le e V in o M osc ato S g ro p p in o C affè e G ra p pa V in o e A cq u a M in d e ll a c a s a e ra le co m p re si
€ 45,00 a Person
a
Statale 11 · Riviera del Brenta Malcontenta (Ve) · Via Padana, 198 luigifornace@libero.it · Trattoria alla Fornace Aperto tutti i giorni a pranzo e a cena
Oroscopo
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l’
Febbraio
Ariete Sarà un febbraio ricco di avventure soprattutto in amore. Lasciatevi coinvolgere e vivete spensieratamente questa fase
Toro Avete bisogno di visitare luoghi sconosciuti per soddisfare la vostra sete di conoscenza. Nuovi incontri e nuovi contesti stimoleranno la vostra innata curiosità.
Febbraio, il mese del Carnevale e di San Valentino, regala sorprese e leggerezza
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3
30/01/20
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Bilancia Avete bisogno di evadere dalla quotidianità e di divertirvi. Concedetevi qualche occasione di svago in più e la compagnia degli amici. C’è tempo nei prossimi mesi per i progetti lavorativi
Scorpione Sarete carismatici ed eserciterete un particolare fascino sugli altri che vi consentirà di essere irresistibili in amore e nelle amicizie, regalandovi gratificazioni e qualche rivincita.
14:35
Gemelli
Sagittario
Vi trovate in una fase impegnativa che vi costringe a sistemare questioni lasciate in sospeso ma che non mancherà di regalarvi le giuste ricompense sul piano lavorativo. Possibilità di fare nuove conoscenze.
Sarà la passione a guidare per questo mese la vostra condotta. Vi concentrerete sugli affari di cuore. Avete bisogno di lasciarvi andare agli affetti e all’amore, con un po’ di magia e complicità. 1990-2020
TUTTA DA CANTARE Capricorno
Cancro Si preannuncia un periodo burrascoso nell’amore che insieme al vostro partner saprete superare brillantemente. Potrebbe essere l’occasione buona per un viaggio.
La determinazione vi consentirà di realizzare tutti i vostri desideri e di centrare tutti i vostri obiettivi. In amore, si preannuncia un mese ricco di sorprese
C
M
Y
CM
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CY
CMY
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K
IN VENETO E FRIULI V.G. IN FM E SUL CANALE 611 DEL DTT
Leone
Acquario
Si aprono grandi orizzonti in amore e nel lavoro, con nuovi progetti che potrebbero segnare una svolta alla vostra vita. Dedicatevi agli affetti familiari
E’ un periodo intenso per la vita mondana, gli incontri, e i nuovi incontri. San Valentino potrebbe fornire l’occasione per un viaggio romantico. Potrebbero migliorare anche le questioni finanziarie
Vergine
Pesci
Fortuna e novità vi attendono questo mese, da vivere a pieno. Riuscirete a realizzare i vostri progetti, anche quelli per cui non nutrite molte aspettative.
Febbraio sarà un mese di grandi soddisfazioni e successi sul piano professionale. Si tratta di una generale positività che investe anche la vostra vita sentimentale e sociale.
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