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La Piazza del Miranese nord - 2012mag n59

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del Miranese nord

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Periodico d’informazione locale. Anno XIX n.59

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Periodico d’informazione locale. Anno XIX n.59

Noale Si punta sull’ospedale di comunità

pag.

Martellago Nasce la prima piscina per cani

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pag.

Falcone e Borsellino, vent’anni rimasti attualità

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EDITORIALE

Il tempo dei terremoti

LO NAZ/19/2010/CT

01 04 2010

IL PALIO DI NOALE, UN TUFFO NEL MEDIOEVO

di Mauro Gambin

P Un tuffo nel Medioevo lungo sei giorni. Questa una delle novità principali degli eventi 2012 targati Pro loco, che ha deciso di aumentare i giorni, anziché i quattro o cinque degli anni scorsi, riproponendo il doppio weekend. Si partirà sabato 16 e domenica 17 giugno con la rievocazione storica in Rocca. pag. 10

STORICA PROMOZIONE PER LO SCORZE’

Lo Scorzè torna protagonista del calcio veneziano. Una delle storiche società del Miranese ha riconquistato la prima categoria, che nella terra della San Benedetto mancava da ben cinque stagioni. Correva l’annata 2006-2007, quando chiuse all’ultimo posto il campionato racimolando la miseria di 9 punti. pag. 16

Salzano, vince Quaresimin e il centrosinistra A Mirano trionfa Maria Rosa Pavanello. A Santa Maria di Sala Bertoldo non fa il bis

A

lessandro Quaresimin è stato rieletto sindaco di Salzano. I cittadini hanno dato la loro preferenza nuovamente al centrosinistra con 3.371 voti (il 55,13%) rispetto al centrodestra di Graziano Busatto con 1.838 (30,06), la Lega di Giuliano Stevanato con 467 voti (7,64%) e la lista di Matteo Zanellato con 439 voti (7,18). Il risultato di queste elezioni era abbastanza scontato. Si nota comunque un calo di affluenza alle urne rispetto alle comunali del 2007, che avevano visto Quaresimin vincere con 3.513 voti (50,30 %). Dunque i voti sono

diminuiti specialmente per il centrodestra: nel 2007 2.576 voti e in queste comunali 1.838, 738 voti in meno. Il sindaco riconfermato spiega “che non immaginava di vincere con uno scarto così alto. E’ successo perché abbiamo amministrato bene e ritengo che nella mia esperienza di sindaco, in questi 5 anni, abbiamo creato un rapporto con i cittadini molto forte e apprezzato, le relazioni con le persone hanno pagato”. Quaresimin sottolinea poi come la lista “Il tuo paese vivo” abbia preso voti “anche dal centrodestra e dalla destra, oltre che dal centrosinistra, che ge-

neralmente arriva al 40% a Salzano”. Nel Pdl di Salzano si è dimesso dopo il voto il coordinatore locale. Segnaliamo poi che nel comprensorio del miranese Maria Rosa Pavanello, centrosinistra, è riuscita a vincere a Mirano già al primo turno. La candidata del Pd, sostenuta anche da Federazione della sinistra, Italia dei Valori, Udc e civica “Io scelgo Mirano” ha ottenuto subito al primo turno 7009 voti, pari al 50,91%. A Santa Maria di Sala invece il sindaco uscente Paolo Bertoldo è stato superato dalla civica di Nicola Fragomeni pagg. 4-5 per 31 voti.

ochi istanti da quando il letto ha iniziato a ballare, la mano a strisciare sul muro per cercare l’interruttore della luce e nella testa a coagularsi la certezza che in camera da letto c’era il terremoto. Uno, due, tre, quattro...arriverà a venti, secondi, sembrava non passare mai. Nel suo rombo di cingoli e squassi, incupito dal sinistro tintinnio di vetrerie fragili e dal bussare di sportelli, è parso a tutti inverosimile: “uno scrollone così...ma neanche ai tempi del Friuli!”. Giù in strada, dopo la breve sosta in un qualsiasi riparo scambiato per tale, la prima certezza condivisa è stata quella che: “se qui da noi si è sentito così forte, nell’epicentro - che di solito a botta sicura è nell’Appenino o nel Carso - è venuto giù tutto”. Tutto! E del resto chi l’avrebbe detto alle quattro di mattina, in mutande e ciabatte, intirizzito dal freddo e dallo spavento, che invece l’epicentro era al centro di una piana alluvionale nella quale a memoria d’uomo il terremoto non s’era fatto vivo mai. A Finale Emilia, a San Felice sul Panaro, a Bondeno i rischi sono sempre arrivati dall’acqua, mai dal sisma. E invece: chiese alto medioevali, palazzi, torri, bastioni capaci di resistere alla furia dei secoli sono stati atterrati da pochi secondi concitati, insieme a capannoni costruiti meno di dieci anni fa. continua a pag. 3

direttore@lapiazzaweb.it

L’Intervento Oltre l’antipolitica di Marco Almagisti *

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a clamorosa sconfitta della Lega e del Pdl rischia di lasciare in secondo piano altre due indicazioni che emergono dal recente voto amministrativo: l’ulteriore incremento dell’astensionismo e il successo del Movimento Cinque Stelle. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

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EDITORIALE

segue da pag.

Il tempo dei terremoti

A Spinea

PATTINAGGIO, VINCE IL TEAM VERDE

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“Ci sono i morti – hanno spiegato i primi commentatori – in futuro anche nella pianura Padana serviranno nuovi parametri per costruire le case, le scuole, i palazzi, gli immobili affinché rimangano tali. Oggi esiste la consapevolezza di un nuovo rischio che arriva dal profondo della terra”. Di imprevedibilità e della necessità di una nuova consapevolezza si è parlato anche a proposito del secondo terremoto, quello politico. La vittoria del Movimento cinque stelle a Parma, a Mira, a Sarego, un tempo rocche forti del Centrodestra, del Centrosinistra, della Lega, ha avuto lo stesso effetto, con i partiti nel ruolo dei calcinacci. “Sintomo dello scollamento dei cittadini alla politica” – è stato, in questo caso, il commento – ed è vero lo scollamento c’è ma più che altro lo si è visto dall’elevato astensionismo. Poco più della metà, il 51%, degli aventi diritto è andata a votare al secondo turno, appena superiore la percentuale al primo, 65%, mentre in passato l’affluenza al voto per le “comunali” è sempre stata massiccia superando non di rado e a volte abbondantemente l’80%. Questo significa che nemmeno il volto noto del paesano è più rassicurante per l’elettore, altro che sfiducia nei partiti e nella politica. “Tanto, sono tutti uguali” è il commento di chi fa di tutta l’erba un fascio perché, come è stato giustamente diagnosticato, stressato dal “magna-magna” e diventato elettoralmente apatico. E dunque pare obiettivo il commento del presidente Napolitano, rilasciato già al primo turno: non è stato il movimento di Beppe Grillo a fare “boom” o il terremoto. Infatti, chi si è dichiarato più nuovo degli altri, meno imparentato ai partiti degli altri, meno attaccato alla poltrona degli altri in questo Paese, in passato, ha già ottenuto in passato entusiasmo e consenso. Il vero terremoto è l’altissimo astensionismo, il partito che ha vinto queste amministrative è quello di coloro che sono rimasti a casa, quelli che non partecipano mai alle riunioni del circolo e non si riuniscono sotto ad un palco, quelli che non hanno tessere, non hanno un leader, un guru, un bel niente di niente, nemmeno la voglia di protestare. Ormai impermeabili a qualsiasi proposta che possa essere scritta su un programma elettorale hanno perso quella fiducia che è fondamentale per la democrazia. Sono un terremoto silenzioso ma non per questo meno pericoloso. Mauro Gambin

Santa Maria di Sala

SAFILO, CHIESTI I CONTRATTI DI SOLIDARIETÀ

Si è svolto il campionato Regionale Coppie di Pattinaggio Artistico. Il Team Verde Pattinaggio, ha ottenuto due primi posti. Nella categoria Esordienti Regionali hanno vinto Anna Nardo e Riccardo Milan. Nella categoria Divisione Nazionale A, diventano campioni regionali Miriam Rubiliani Team Verde Pattinaggio in coppia con Ivan Chimetto del VS Skating. Un’altra buon risultato per il Team di Bovolenta e Casalserugo. A Martellago

A Santa Maria di Sala sono concentrati oltre 700 dipendenti della Safilo, una azienda un tempo leader ora in difficoltà per la crisi. “L’obiettivo principale è quello di evitare i licenziamenti - spiega Massimo Meneghetti segretario della Femca-Cisl di Venezia - per questo saranno chiesti anche i contratti di solidarietà, da utilizzare dove sono previsti i troppi esuberi”. Scorzè

Non riesce a pagare il mutuo e si impicca. E’ successo a Martellago nelle scorse settimane. La vittima è Federico Pierobon, artigiano- muratore di 40 anni di Martellago ma molto conosciuto a Zelarino. Il caso con tanti altri, figlio dei tempi, ha fatto il giro dei circuiti mediatici nazionali. Fra le cause di questa morte: la crisi, l’impossibilità di arrivare a fine mese e riuscire a pagare il mutuo della casa. E anche la depressione, che spesso in casi di difficoltà attecchisce. A Noale

La giunta provinciale ha approvato la variante urbanistica al Prg del Comune relativa all’ampliamento dell’azienda Longatoscale. Nei prossimi mesi la superficie produttiva sarà quasi raddoppiata (da 696 a 1252 metri quadrati), la superficie dei parcheggi passerà da 180 a 262 mq. L’area verde passerà da 340 a 715 metri quadrati, sarà più che raddoppiata. Sui tetti saranno installati i pannelli fotovoltaici. A Noale

ATTIVITÀ PRODUTTIVA SI AMPLIERÀ

SUICIDA PER LA CRISI

LA TORRE DELLE FAVOLE

Si è tenuta Torre delle Campane in piazza Castello a Noale l’inaugurazione de “La torre delle favole, Aladino e la lampada magica”. La Torre delle favole è un’iniziativa organizzata dal Comune di Noale in collaborazione con il Comune di Lumezzane in provincia di Brescia. Ogni anno viene proposto un percorso scenografico ed espositivo partendo da una fiaba diversa, creando un originale allestimento nelle stanze della torre per i bimbi.

Miranese APPROFONDIMENTO

ECONOMIA

Imu e Irpef, come cambiano i tributi pag.

SALZANO

6

Terme Palatini, un successo dal 1982

CULTURA

pag.

Due artisti miranesi di fama mondiale pag.

Provincia

14

VITA VENETA

Le imprese tornano a cercare lavoratori pag. 24

SPAZI APERTI

In estate riaprono al pubblico le oasi pag. 25

SOCIALE

L’importanza della donazione del sangue del cordone ombelicale

16

Regione

pag.

26

“SERVE PIÙ TEMPO PIENO”

Aumenta la criminalità pagg.

30-31

ECONOMIA Il “Patto del Veneto” promette la ripresa pag.

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A Palazzo Grassi il mondo di Fischer pag.

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CULTURA

Anno scolastico 2012- 2013: la giunta di Noale ha chiesto di aumentare da una a due le classi a tempo pieno dell’elementare del capoluogo. A Noale ci sono tre classi a tempo pieno per 77 bambini, in un plesso che ne conta 498. A Briana, gli alunni sono 108, a Moniego 118 studenti, con un rientro pomeridiano per la quinta. A Cappelletta 86 allievi vanno a lezione dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 13. Il sindaco Celeghin ha chiesto un tempo pieno in più da 40 ore settimanali per andare incontro alle esigenze delle famiglie.

È un periodico formato da 14 edizioni locali mensilmente recapitato a oltre 250.000 famiglie del Veneto.

è un marchio registrato di proprietà della PROMOMEDIACOMMUNICATIONS Srl Edito da GIVE EMOTIONS Srl

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Padova, via Svezia 9 Tel. 049 8704884 - Fax 049 6988054 numero verde 800 465040 promomedia@lapiazzaweb.it Questo periodico è associato alla Unione Stampa Periodica Italiana

Questa edizione raggiunge le zone di Martellago, Noale, Salzano, Scorzè per un numero complessivo di 16.429 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 15752

Venezia Padova Rovigo Treviso

REDAZIONE: Direttore responsabile

MAURO GAMBIN direttore@lapiazzaweb.it ORNELLA JOVANE o.jovane@lapiazzaweb.it Chiuso in redazione il 24 maggio CENTRO STAMPA: ROTOPRESS INTERNATIONAL LORETO, VIA BRECCIA (AN)

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4 Argomento del mese ELEZIONI I cittadini hanno premiato il sindaco uscente con 3.371 voti (il 55,13%) rispetto al centrodestra di Graziano Busatto con 1.838 (30,06%), la Lega di Giuliano Stevanato con 467 voti (7,64%) e la lista di Matteo Zanellato con 439 voti (7,18%). Il risultato di queste elezioni era incerto a causa del frazionamento delle liste

Salzano, le urne riconferma

di Roberta Pasqualetto

Registrato un calo di affluenza alle urne, rispetto alle comunali del 2007

Quaresimin: “Il risultato ci premia per la nostra buona amministrazione”

A

lessandro Quaresimin è stato rieletto sindaco. I cittadini hanno dato la loro preferenza nuovamente al centrosinistra con 3.371 voti (il 55,13%) rispetto al centrodestra di Graziano Busatto con 1.838 (30,06), la Lega di Giuliano Stevanato con 467 voti (7,64%) e la lista di Matteo Zanellato con 439 voti (7,18). Il risultato di queste elezioni era abbastanza scontato. Si nota comunque un calo di affluenza alle urne rispetto alle comunali del 2007, che avevano visto Quaresimin vincere con 3.513 voti (50,30 %). Dunque i voti sono diminuiti specialmente per il centrodestra: nel 2007 2.576 voti e in queste comunali 1.838 ben 738 in meno. Sindaco, questo risultato sembrava annunciato, perché? “Personalmente ero molto fiducioso della possibilità di vincere ma non immaginavo di farlo con uno scarto così alto, era nelle più rosee delle mie aspettative. Forse un po’ me lo aspettavo perché abbiamo amministrato bene ed io ritengo che nella mia esperienza di sindaco, in questi 5 anni, abbiamo creato un rapporto con i cittadini molto forte e apprezzato, le relazioni con le persone hanno pagato”. In altri comuni si è evidenziato l’allontanamento dai partiti tradizionali ma a Salzano il centrosini-

stra ha tenuto. “La lista “Il tuo paese vivo” ha preso voti anche dal centrodestra e dalla destra, oltre che dal centrosinistra (che generalmente arriva al 40% a Salzano); grande peso hanno avuto le persone che compongono la squadra”. Novità in consiglio? “Una novità è sicuramente la presenza di tre donne. L’aspetto femminile per me è molto importante ed è una soddisfazione. Le donne sono un segnale positivo che la stessa gente ha voluto dare nel proseguo del pensiero del consiglio comunale, io spingerò ancora per procedere su questa strada. Alcuni consiglieri sono rimasti dalla precedente legislatura perché avevano iniziato da poco o erano alla prima esperienza; io sono quello che ha più esperienza gli altri sono più giovani. Sono convinto che ha pagato il risultato in campagna elettorale perché abbiamo evidenziato le criticità con il massimo della chiarezza e abbiamo voluto dare delle prospettive reali alla gente, che ha apprezzato. Questo modo di fare non significa che non abbiamo una visione positiva e, anche nei momenti più difficili, cerchiamo strategie diverse e nuove con i mezzi reali”. Altri cinque anni per terminare i progetti in atto e met-

terne in cantiere di nuovi. “Avremo altri 5 anni per completare gli obiettivi che ci eravamo posti ma soprattutto avviare progetti per migliorare la vita a Salzano e Robegano. Puntiamo molto sull’aspetto sociale e continueremo a migliorare le relazioni e la rete creata direttamente con i cittadini per formare un’unica squadra; in questo senso si è già visto che Salzano ne esce bene”. Qual è la forza del consiglio? “Questo consiglio è formato da persone con esperienza e con segno di novità e, queste due cose, si sommano alla capacità di dare concretezza e cultura; questa è la benzina per tutti i progetti”. E per quanto riguarda gli avversari? “Il risultato è stato eloquente, sono andati male. Confido che gli avversari, nel loro ruolo di opposizione, si pongano in maniera costruttiva per migliorare le scelte di questa amministrazione in maniera utile a tutta la cittadinanza”. Al di la delle risposte del sindaco nuovamente eletto Quaresimin, resta il fatto che a Salzano ad esempio non si è presentata la lista “Movimento 5 Stelle”. Lista che invece si è presentata a Mira, Mirano e Santa Maria di Sala facendo buoni risultati”.

Il nuovo Consiglio Comunale

I

volti del consiglio comunale di Salzano sono sedici, tra questi 8 della lista “Il tuo Paese Vivo” erano già presenti nel quinquennio precedente: Michele Barison Lino Manente, Daniele Masiero, Lino Muffato, Andrea Pellizon, Maria Grazia Vecchiato, Lucio Zamengo, e Giuseppe Zecchin. Presenti nella minoranza i due candidati sindaco di “Bene Comune” e della Lega Nord: Graziano Busatto e Giuliano Stevanato, Giulio Rigo e Francesco Loro di “Bene Comune”. Tra i più votati della maggioranza la giovane Sara Baruzzo (25 anni) con ben 298 voti e Lucio Zamengo con 266 voti; mentre della lista “Bene Comune” Giulio Rigo con 188 voti e Francesco Loro con 171 voti. Cinque sono i nuovi, con la presenza di tre donne: Sara Baruzzo, Valentina Buzzo ed Elisa Zanon (tutte e tre lista il Tuo Paese Vivo); e due uomini: Lorenzo Zamengo (il Tuo Paese Vivo) e Claudio Bottacin (Bene Comune). Nella tornata precedente i consiglieri erano venti questa amministrazione si è ridotta di 4 consiglieri, infatti non ci saranno: Ernesto Ambrosi (il Tuo Pese Vivo), l’ultimo presidente del parlamentino Maurizio Baschiera, Manuela Chinellato (Bene Comune) e Stefano Vecchiato (Lega Nord). La maggioranza è composta da 12 consiglieri. Quattro per le minoranze. R.P.

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Argomento del mese 5 Le reazioni delle altre liste

Gli sconfitti

mano Alessandro Quaresimin Centrodestra Resa dei conti nel Pdl

Spolaore rassegna le dimissioni di Alessandro Abbadir

E

lezioni amministrative, dopo i risultati cadono le prime teste. La prima a “rotolare” nel centrodestra è stata quella del coordinatore del Pdl di Salzano Maurizio Spolaore. Spolaore dopo il risultato che ha visto penalizzato fortemente sia il candidato, che il partito di Berlusconi e Alfano, ha scritto una lettera ai vertici provinciali in cui annuncia di gettare la spugna. I dati del Pdl che a Salzano si è confrontato con il trionfo di Alessandro Quaresimin sono chiari. Il Pdl ha preso oltre 700 voti in meno rispetto al 2007 e meno 25% di volti rispetto alla lista del riconfermato sindaco Alessandro Quaresimin. Spolaore però qualche accusa ai colleghi di partito la lancia. “L’obiettivo - afferma l’ex coordinatore nella lettera - era di avere una squadra compatta che potesse essere una valida alternativa a Quaresimin. All’interno ci dovevamo stare noi del Pdl, Progetto Comune Salzano-Robegano, Lega e Fli”. Secondo Spolaore la lista Progetto Comune ha puntato a un uomo della frazione di Robegano, dove vota un terzo dell’elettorato. Gli elettori di Salzano insomma da questa analisi avrebbero qualche difficoltà a votare uno di Robegano, Per Spolaore si è persa un’occasione per preparare le elezioni del 2017. Per Spolaore è importante che per preparare la rivincita del centrodestra nel 2017, quando Quaresimin non sarà più candidabile, si punti sul lavoro dei giovani da far crescere. E in paese a suo avviso ce ne sono molti. Se a Salzano il coordinatore ha tolto il disturbo dopo un pessimo risultato in altri comuni del comprensorio, questo non è successo, ma c’è chi lo auspica. “Chiedo - spiega Eugenio Pasqual membro della direzione provinciale del Pdl - le dimissioni dei coordinatori comunali del Pdl di Mira e Mirano, dopo i risultati imbarazzanti a cui sono arrivati i candidati sindaco Paolino D’Anna e Marina Baleello, superati dai candidati del Movimento 5 Stelle”.

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Opposizioni pronte alla battaglia I

tre candidati per le amministrative, che hanno perso le elezioni, non si sentono realmente sconfitti e hanno visto in queste consultazioni un risultato scontato ma che potrà cambiare in futuro. Il candidato della lista “Bene Comune”, Graziano Busatto, alla domanda perché ha perso risponde: “Ho perso perché non sono stato così bravo da far comprendere i veri valori che testimonio e che sarebbero stati alla base della mia azione politica. Poi mi ha penalizzato il grande malessere per la politica che ha portato, soprattutto gli elettori di centrodestra, a disertare le urne”. Perché pensa che i cittadini hanno rieletto Quaresimin? “Io immagino una democrazia libera che lascia alle persone la facoltà di decidere senza preclusioni di parte”. Che cosa farà adesso? “Io non mi sono mai servito della politica semmai la politica l’ho sempre servita. La politica è indispensabile perché senza, non ci sono tecnici o supertecnici capaci di risolvere i veri problemi della gente”. Il candidato della Lega nord, Giuliano Stevanato, alla domanda perché ha perso risponde: “Questo è il verdetto degli elettori, bisogna prenderne atto e va rispettato”. Perché pensa che i cittadini hanno rieletto Quaresimin? “Il sindaco uscente ha sempre più chance; gestisce l’amministrazione e si è messo ad asfaltare le strade nei giorni elettorali”. Che cosa farà adesso? “Farò il consigliere di opposizione in rispetto al mandato ricevuto dai miei elettori che vorrei ringraziare tutti personalmente”. Il candidato della lista Futuro Adesso, Matteo Zanellato, alla domanda perché A perdere voti è ha perso ha risposto: “Ho perso perché stato il centrodestra. concorrevo con una lista giovane e forse Nel 2007 aveva la gente non ci ha visto sicurezza. Poi c’è 2.576 voti e in da dire che le altre liste erano più struttu- questa soli 1.838 rate economicamente e in risorse umane. Comunque noi non abbiamo perso: ma vinto; perché abbiamo comunque preso 439 voti, quasi gli stessi della Lega, ma noi siamo partiti molto dopo. Volevamo dare un segnale al paese e lo abbiamo fatto”. Perché pensa che i cittadini hanno rieletto Quaresimin? “Perche non hanno visto un’opposizione valida e hanno scelto una coalizione che ritenevano in grado di governare. Che cosa farà adesso? “Ci stiamo già organizzando per creare le basi e dare un’alternativa valida alle prossime elezioni. Fra 5 anni ci ripresenteremo più preparati”. Intanto tutte le forze politiche che hanno partecipato a questa tornata elettorale hanno notato un elemento importante L’affluenza alle urne di queste elezioni ha visto un calo, rispetto a quelle del maggio 2007, abbastanza sensibile; ma questo fatto ha sicuramente giocato a favore del sindaco in carica che ha ottenuto meno voti ma una percentuale più alta. Nel 2007, Alessandro Quaresimin, ha ottenuto 3.513 voti (50,30%) rispetto ai 3.371 di quest’anno. In effetti, rispetto al quinquennio precedente, mancano all’appello 142 voti. Ma a perdere una notevole quantità di voti è stato sicuramente il centrodestra che nella tornata precedente aveva ottenuto 2.576 voti e in questa soli 1.838 cioè ben 738 voti in meno. Rimane invece stabile la percentuale di preferenza della Lega Nord che scende del solo 0,86% rispetto al quinquennio precedente. Ed è proprio quest’ultima ad aver dimostrato di non aver risentito poi tanto dei R.P. recenti fatti nazionali dal momento che i voti sono rimasti pressoché inalterati.


6 L’approfondimento Tasse locali Viaggio nei comuni dell’area su Imu e Irpef

Imu, aliquote in su a Martellago Sulle case non ci sono aumenti a Salzano, Scorzè e Noale di Alessandro Abbadir

I

rpef e Imu, due tasse locali che non fan- comunale ha approvato le tariffe e non sono no prendere sonno ai cittadini per paura mancate le polemiche. Cosa si è deciso? Il parlamentino cittadino, come anticidell’arrivo di una vera e propria stangata sulle casse famigliari già dissestate in tanti pato dal sindaco Brunello, ha provveduto all’innalzamento dell’Imu e anche dell’Irpef casi dalla crisi. Ma come si paga questa famigerata dai minimi previsti. L’Imu così va allo 5 per Imu? Si dovrà provvedere entro il 18 giugno mille sulla prima casa, il 10 per mille sulla a versare la prima rata delle case principali e seconda. E poi lo 0,7% di Irpef per tutti. Il comune spiega perché delle pertinenze, il 17 si è fatta questa opesettembre la seconda, A Noale razione. il 17 dicembre il resto. l’Irpef Spiega che ci Il contribuente può sce- passa sono 750 mila euro in gliere se pagare in tre dallo 0,5% meno di trasferimenti. rate o in due. Per tutti allo 0,8% Critiche sono arrivate gli altri immobili, entro il 18 giugno la prima rata, ovvero la metà anche dall’interno della maggioranza che del dovuto, per il 17 dicembre tutto il resto. non hanno gradito l’innalzamento della Il pagamento dovrà essere effettuato, in ac- tariffa dai minimi sulla prima casa mentre conto, solo con il modello F24 (come per le non ci sarebbero obiezioni sui massimi per tasse), per il saldo si potrà usare il bollettino la seconda casa. A Salzano non si è ancora deciso nulla, postale. Ma vediamo la situazione nell’area nord del comprensorio del miranese e cioè il bilancio non è stato approvato, ma il sinNoale, Salzano, Martellago e Scorzè. A daco appena rieletto Alessandro Quaresimin Martellago qualche settimana fa il consiglio ha fatto intendere in piena campagna elet-

torale, che lo strumento finanziario dell’ente sarà uno dei primi atti amministrativi del nuovo consiglio. Con l’approvazione di questo bilancio l’Imu resterà al 4 per mille e cioè la tariffa più bassa prevista. Le novità dei nuovi balzelli riguardano anche i cittadini di Scorzè e di Noale che però almeno dall’Imu non avranno spese suppletive oltre a quelle minime previste dal governo di Mario Monti. Resteranno in entrambi i comuni ferme al 4 per mille. Diversa l’aliquota Irpef.

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A Noale passerà dallo 0,5 allo 0,8 confermando l’esenzione per i redditi fino a 9 mila euro. A fasce di reddito invece il criterio che è stato utilizzato a Scorzè: sarà esente chi percepisce un reddito fino a 10 mila euro invece di avere lo 0,3 per cento come accadeva prima, mentre fino ai 55 mila euro, l’aliquota passa dallo 0,3 per cento allo 0,6. Sopra i 55 mila euro, si passerà dallo 0,3 per cento allo 0,7.

NEWS Indagine

AUMENTANO GLI AFFITTI

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’Imu fa aumentare gli affitti. La prima conseguenza della nuova tassa sulla casa è che l’11% dei contratti di locazione in Italia avrà un aumento. L’indagine condotta da “Solo affitti” ha messo in evidenza come siano le grandi città a soffrire di più questo fenomeno. Gli incrementi sono stati più numerosi, fino alla punta massima del 90%, in alcune zone del centro di Milano, con canoni aumentati sino a 100 euro al mese. In media insomma, l’89% ha dichiarato che fra i contratti di affitto stipulati nel primo trimestre di quest’anno, non hanno registrato aumenti del canone da parte dei proprietari degli immobili. Ma non tutto, in tutta Italia, è la stessa situazione, il nord-ovest e il centro rispecchiano la media nazionale mentre nel nostro nord-est si arriva fino al 93% di non aumento del contratto di locazione nel 2012. Nel sud Italia, si aggirerebbe sul 25% l’aumento del canone registrato per effetto della nuova Imu. A.A.

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e nuove tasse preoccupano le associazioni in difesa dei cittadini. A lanciare un grido d’allarme nelle scorse settimane è stata la Federconsumatori della Riviera del Brenta e del Miranese. Il referente comprensoriale Alfeo Babato ha preso carta e penna e ha scritto ai 17 sindaci dell’area chiedendo che vista la crisi in atto, mantengano tutti insieme I’Imu al minimo previsto e cioè al 4 per mille per la prima casa e al 7,6 per mille per la seconda. Molte polemiche su questo versante ad esempio sono scoppiate nelle scorse settimane a Campolongo Maggiore, dove il comune ha deciso di portare l’Imu della prima casa al 5,5 per mille e quello per la seconda al 9,6. “L’Imu peserà fortemente - scrive nella nota Alfeo Babato ai sindaci - sulle tasche dei cittadini. L’effetto non si dispiegherà solo in termini diretti, per le abitazioni di proprietà o per le ricadute sugli affitti, con aumenti medi annui di circa 405 euro annui a famiglia. Le ripercussioni della rivalutazione (sia in termini di aliquota, sia in termini catastali)

dell’Imu per i locali commerciali e per gli uffici, e la reintroduzione di questa imposta sui casolari agricoli determineranno inevitabilmente un incremento di prezzi e tariffe”. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha calcolato che, solo per tali ricadute indirette, ogni famiglia dovrà “sborsare” oltre 185 euro annui, pari ad un incremento dello 0,6% del tasso di inflazione. In totale, quindi, gli effetti dell’Imu comporteranno un aggravio medio di 590 euro annui a famiglia, solo se si mantiene la tariffa minima. Vista la crisi in atto Federconsumatori lancia l’idea di una moratoria nel comprensorio. “I sindaci della Riviera del Brenta e del Miranese prendano l’impegno tutti insieme – spiega Babato – di allineare tutte le Imu al 4 e al 7,6 per mille in 17 comuni. Questo almeno darebbe un po’di più fiducia ai cittadini. Incalzeremo inoltre il Governo affinchè non avvii un’ulteriore manovra depressiva, come il nuovo incremento dell’Iva da settembre”. A.A.


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8 Noale L’Intervento

Territorio

Oltre l’antipolitica

Sanità Il consiglio comunale prende una decisione

Si punta sull’Ospedale di comunità di Alessandro Ragazzo

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Tra il 2003 e il 2009, anziani cresciuti di 8736 unità. L’indice di vecchiaia è arrivato a 133 nel 2009

l Consiglio comunale di Noale vuole puntare sull’ospedale di comunità. Con voto unanime, infatti, il parlamentino locale ha deciso di affiancare questo servizio all’Unità territoriale per l’assistenza primaria (Utap) e la riabilitazione. Un sì che è arrivato sia dall’Ulss 13 sia dai quattro consiglieri regionali veneziani Andrea Causin, Gennaro Marotta, Bruno Pigozzo, Moreno Teso. Dunque per il Pier Fortunato Calvi si apre una fase nuova, nella speranza che dalla Regione arrivino quei soldi, 650 mila euro annui, in grado di supportare il progetto. Progetto che la stessa Ulss sta portando avanti da tempo, convinta che possa rappresentare un’opportunità per tutto il territorio. Tra il 2003 e il 2009, gli anziani sono cresciuti di 8736 unità, con un indice di vecchiaia passato da 131 nel 2007 a 133 nel 2009. Secondo le stime, per fine decennio, in Veneto, gli ultra ottantenni cresceranno del 31 per cento e nell’Ulss13 ci sarà un aumento di 3657 soggetti. Numeri che preoccupano, perché ci sarà una maggior prevalenza di disabilità, con patologie croniche. Dunque Noale chiede una struttura in grado di supportare queste esigenze. Si tratta di una struttura residenziale o semiresidenziale in grado di garantire servizio che in zona è assente. In pratica, concorrenun’assistenza sanitaria di breve durata. Nascerebbe za attorno non ce n’è. “Abbiamo chiesto l’ospedale dove c’è l’Unità territoriale per l’assistenza primaria di comunità e i soldi – spiega il direttore generale (Utap), oggi composta da setdell’Ulss 13 Arturo Orsini – e te medici di medicina generale, Gli ultraottantenni, sul primo punto, crediamo che ma con l’ipotesi di ampliarla entro il non ci siano problemi, sul sedi altri quattro. Avrebbe venti decennio condo, vista la proposta da noi posti letto, con sei infermieri, aumenteranno avanzata, abbiamo titolo per di cui un coordinatore, almeno del 31 per cento averli. Siamo davanti a un’idea sette operatori d’assistenza. intelligente, e a Noale spazi ce Ovviamente ci sarebbe una fase iniziale per mettere ne sono per poterla realizzare”. Fermo restando l’Uin piedi tutta l’organizzazione. Il sindaco Michele tap, con il direttore del distretto Gabriele Angiolelli Celeghin ha parlato di 650 mila euro annui per che si è detto pronto a potenziare, tutti si sono detti supportarlo ma andrebbe a colmare il vuoto di un convinti della bontà del progetto. Carlo Zalunardo

NEWS

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La struttura del Pier Fortunato Calvi a Noale

(Uniti per rinnovare) è convinto che “l’ospedale di comunità non toglierà quello riabilitativo”, mentre Paolo Dalla Vecchia (gruppo Misto) parla di “progetto concreto, che potrebbe qualificare i comuni vicini”. Celeghin l’ha definita “una proposta innovativa”. Il consigliere di Progetto dei noalesi Gianni Tegon ha difeso a spada tratta il Pier Fortunato Calvi: “Qui – dice – ci sono attrezzature da sfruttare, non si possono lasciare così”. Tutti, comunque, hanno chiesto l’aiuto dei rappresentanti veneziani in Consiglio regionale. Da Andrea Causin (Misto), Gennaro Marotta (Idv), Bruno Pigozzo (Pd) e Moreno Teso (Pdl), è arrivato l’impegno a lavorare per non perdere l’occasione.

di Marco Almagisti * segue da pag.

Avendo implicazioni ulteriori rispetto alla singola scadenza elettorale, queste indicazioni meritano di essere analizzate nel dettaglio. Una rispettabile corrente di pensiero ha sostenuto a lungo la tesi dell’astensione come appagamento, identificando nell’astensione un comportamento di cittadini “soddisfatti di come vanno le cose”. Nell’Italia del 2012 di appagamento se ne trova ben poco. Si vedono accumulati gli effetti di due diverse crisi: oltre alla crisi economica che funesta l’intero Occidente, nel nostro paese si aggiunge l’effetto della crisi politica. I dati dei sondaggi evidenziano una fiducia dei cittadini italiani verso il sistema dei partiti inferiore al 4% e alle ultime amministrative l’astensione è cresciuta di ben sette punti percentuali. In tale contesto, anziché alimentare un serio dibattito su come riformare il sistema partitico e riconquistare la fiducia dei cittadini, i partiti maggiori preferiscono imboccare quella scorciatoia cognitiva che consiste nel definire quale “antipolitica” qualsiasi forma di soggettività germogliata al di fuori dei loro confini. Questa è l’etichetta sovente attribuita al Movimento Cinque Stelle. Eppure, le prime ricerche dedicate a tale movimento mostrano una realtà vivace e sfaccettata: dietro a Beppe Grillo, figura che garantisce un collante nazionale e occasioni di visibilità mediatica, vi sono in molti contesti candidati scelti su base locale legati a profili specifici. Alcuni di essi provengono dalle mobilitazioni referendarie vittoriose della scorsa primavera che hanno rappresentato una svolta nella politica italiana ed accelerato il declino del berlusconismo. Sovente tali candidati sono sorretti da una fitta rete di relazioni con gli attori sociali e da un livello di fiducia difficile da conseguire per i politici dei partiti tradizionali. È il caso del primo sindaco ottenuto dal Movimento Cinque Stelle: Roberto Castiglion, ingegnere informatico trentunenne, che ha ottenuto il 35,2% nel comune di Sarego (in provincia di Vicenza), proprio laddove la Lega aveva deciso di collocare il c.d. “Parlamento padano”. Anziché rinchiudere tali esperienze nell’etichetta di “antipolitica” sarà interessante analizzare il comportamento degli esponenti del Movimento Cinque Stelle cui saranno attribuire responsabilità istituzionali, ossia comprendere quali scelte di politica pubblica compieranno, quali rapporti istituiranno con i cittadini e gli altri soggetti politici e, non va dimenticato, con il vulcanico mattatore genovese, finora indiscussa forza centripeta dell’intero Movimento. Soprattutto, sarà interessante studiare quale struttura saprà darsi il Movimento per consolidare tali risultati, dal momento che, al fine di dare continuità alla propria presenza politica, alcuni gradi di istituzionalizzazione si riveleranno indispensabili. *Docente di Scienza politica presso l’Università di Padova

Centro storico

PARTONO I LAVORI PER LA SISTEMAZIONE DELLA TORRE

ono iniziati i lavori di ristrutturazione della torre dell’Orologio. Se tutto dovesse andare avanti senza problemi, ci resteranno per 210 giorni, ovvero fino a fine novembre, per poter riaprire uno dei simboli cittadini per Natale. Il progetto è stato redatto dall’architetto Patrizia Valle, mentre l’incarico dei lavori è stato affidato alla Iveco di Cessalto di Treviso. In pratica, ci sarà il restauro e il consolidamento statico della torre, oltre alla siste-

mazione del tetto con la pulizia, la sostituzione delle grondaie e dei pluviali, visto che l’infiltrazione delle acque piovane ha danneggiato in modo grave le strutture lignee delle coperture e dei solai, compresi quelli della casetta cinquecentesca a fianco. Per tutta la durata del cantiere, la zona attorno sarà chiusa, per evitare il passaggio di auto e pedoni. Conclusi i lavori, l’edificio medievale potrebbe ospitare anche la sede di qualche ufficio o di associazione, specie la

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Pro loco. Alta 32 metri, nel medioevo era l’ingresso più importante al castello. Possiede due orologi circolari dai quadranti celesti: uno sulla facciata che guarda a piazza Castello (con numeri arabi) ed un altro dal lato dell’incrocio delle Quattro Strade (con numeri romani). Negli ultimi anni, si sono verificati anche dei crolli. Importo totale dei lavori 750 mila euro, di cui 226 finanziati dalla Regione, mentre il resto graverà sulle casse comunali. A.R. La Torre dell’Orologio


Noale 9 Sicurezza stradale Il bilancio della Polizia locale per il 2011

Crisi, calano le multe

Le multe hanno fruttato 232 mila euro. In 137 sono stati beccati a guidare con il telefonino di Alessandro Ragazzo

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eno multe negli ultimi dodici mesi. Sono 2580, infatti, le infrazioni contestate nel 2011 dalla Polizia locale di Noale comandata da Michela Bovo, che hanno fruttato 232 mila euro. In totale, il numero è più basso rispetto alle 2674 comminate l’anno precedente. La violazione più diffusa è il divieto di transito ai mezzi pesanti, arrivata a quota 770. Una cifra di gran lunga inferiore rispetto alle abbondanti mille di qualche anno fa, quando la variante alla Noalese non era ancora stata aperta e in centro passavano mezzi pesanti a ogni ora.

Focus

741 violazioni hanno riguardato la sosta irregolare. Alcune su spazi per disabili Ma il numero resta piuttosto elevato e sono ancora troppi i camionisti che non percorrono la tangenziale di Noale aperta un anno e mezzo fa e preferiscono transitare per il centro storico: i controlli, dunque, restano elevati. Altre 566 multe, sono state a carico di chi ha violato la segnaletica stradale,

gli obblighi, i divieti e di queste, 133, sono state per chi ha svoltato a sinistra dalla Noalese nelle piazze Castello e XX Settembre. Sono ancora in tanti a non usare le cinture di sicurezza, nonostante la legge sia in vigore da anni; i vigili di Noale ne hanno pescati 163, poco più di uno ogni tre giorni, mentre in 137 sono stati beccati a guidare con il telefonino. Ben 741 violazioni, invece, hanno riguardato la sosta irregolare, con automobilisti che hanno occupato lo spazio per gli invalidi, i marciapiedi, le piste ciclabili, gli attraversamenti pedonali, gli incroci op-

IL PROGETTO DELLA “MOBILITÀ GRATUITA”

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nche a Noale arriva “Mobilità gratuita”, il progetto che mette in sinergia il pubblico e il privato a vantaggio delle persone meno fortunate. Questo consente di ricevere in comodato gratuito un veicolo attrezzato, che i Servizi sociali useranno per il trasporto

Una pattuglia della Polizia locale pure il disco orario errato. Otto conducenti, invece, hanno superato di oltre 40 chilometri orari il limite di velocità, in 113 hanno pigiato sull’acceleratore sforando tra i 10 e 40 all’ora oltre il limite previsto. Nel comune di Noale, non ci sono Vista-red o altri apparecchi ai semafori in grado rilevare i furbi; così sono in quindici a passare con il rosso. Tra le altre infrazioni da segnalare, ci sono le 56 multe perché il guidatore non aveva i docu-

di cittadini diversamente abili, anziani e persone con ridotta capacità motoria. L’iniziativa prevede la possibilità di avere un Fiat Doblò in grado di trasportare quattro passeggeri, oltre all’autista, con un elevatore omologato a norma di legge per il trasporto della sedia a rotelle. Ora il Comune ha due mezzi, di cui uno solo attrezzato per i portatori di handicap, e sono una settantina le persone a usufruire del servizio. Ma per soddisfare la continua domanda, serve uno sforzo a livello di risposte.

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menti necessari per mettersi alla guida, 35 persone non avevano fatto la revisione del veicolo. In ripresa il numero degli incidenti, e si è tornati sui livelli del 2008. Nel 2011 sono stati 35, contro i 18, di cui uno mortale, nel 2010. Quattro le notifiche all’autorità giudiziaria per guida senza patente, in stato di ebbrezza, rifiuto di fare il testi alcolemico e inquinamento causato dallo sversamento fatto nei canali d’acqua con rifiuti pericolosi.

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10 Noale Eventi La Pro Loco aumenta i giorni dei festeggiamenti previsti

Il palio, un tuffo nel Medioevo di Alessandro Ragazzo

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n tuffo nel Medioevo lungo sei giorni. Questa una delle novità principali degli eventi 2012 targati Pro loco, che ha deciso di aumentare i giorni, anziché i quattro o cinque degli anni scorsi, riproponendo il doppio weekend. Si partirà sabato 16 e domenica 17 giugno con la rievocazione storica in Rocca, dando spazio alle contrade, mentre da giovedì 21 a domenica 24 ci saranno tutti gli eventi legati al Palio, che si disputerà l’ultimo giorno in piazza Castello con la corsa podistica da 3200 metri. Si tratta di uno degli eventi più attesi dalla comunità, che attira a Noale anche migliaia di visitatori da fuori comune. C’è da aspettarsi che anche quest’anno sarà così, poiché la tradizione è ormai consolidata. “Visto il successo dello scorso anno – precisa il presidente della Pro loco Luigi Bettiolo – abbiamo deciso di spalmare in due fine settimana la rievocazione. In questo modo, vogliamo dare a tutti la possibilità di partecipare e il 16 e il 17 giugno, l’ingresso per tutti sarà gratuito”. Al pomeriggio di domenica 24 giugno, ci sarà tutta la marcia d’avvicinamento alla corsa di 800 metri attorno al centro storico e vinta lo scorso anno dalla contrada di Sant’Urbano. A completare il podio era stata San Giovanni, mentre il resto della classifica aveva visto, nell’ordine, Drago, Cerva, Bastia e appunto Gato. Ci saranno il corteo storico, le musiche, le danze e le esibizioni dei falchi in volo. Alle 19.30, si terrà la cerimonia di giuramento degli atleti che parteciperanno alla gara. Come vuole

Si disputerà il 24 giugno in piazza Castello la corsa podistica da 3200 metri

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la gara degli 800 metri lo scorso anno è stata vinta dalla contrada di Sant’Urbano la tradizione, al vincitore sarà consegnato il Palio realizzato da un’artista noalese, mentre all’ultimo arrivato, viene dipinta la faccia con il carbone. Quest’anno l’onore di dipingere il Palio è affidato a Sara Magnetti. A stabilirlo è stata la commissione artistica, che si è riunita per valutare gli elaborati in gara nel concorso d’idee promosso dal gruppo Palio. Alla fine la scelta è caduta sulla 19enne studentessa del quinto anno del liceo artistico “Modigliani” di Padova. “Nell’insieme – si legge nella valutazione – l’autrice ha saputo esprimere una sintesi di momenti creando un effetto scenografico dove l’aspetto storico viene bene evidenziato attraverso la porta medievale della torre, i cui elementi architettonici riflettono in modo realistico il tempo. La tecnica usata rivela una buona capacità. L’accostamento dei colori appropriato, rende tutto armonioso”. Alle spalle di Sara Magnetti, si

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sono classificati, ex equo, Riccardo Fascina, pure lui del “Modigliani” di Padova, ma al terzo anno, e Beatrice Bortolato, studentessa al quinto anno dell’Istituto d’arte di Venezia. Terza classificata Anita Bressan, del quarto anno del liceo artistico di Venezia. Non mancherà il mercato medievale, posizionato in centro storico. Quattro giorni di festa, dunque, tra spettacoli messi in scena da musici, sbandieratori, giullari, mangiafuoco, arcieri, spadaccini, falconieri.

NEWS Interventi

MARCIAPIEDI E PARCHEGGI, NUOVO LOOK

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avori di manutenzione in via Martiri della Libertà a Briana e il parcheggio di via Vecellio. Il pacchetto d’interventi s’inserisce all’interno del programma redatto di recente dal governo locale e che prevede, a breve, anche l’asfaltatura di alcune vie del capoluogo e delle frazioni. Per quanto riguarda il marciapiede di via Martiri della Libertà, è diventato pericoloso per le buche e gli avvallamenti che presentava. Nelle scorse settimane è stato aperto il cantiere, che ha permesso di rifare il tratto più compromesso, mentre non sono stati toccati gli alberi a ridosso delle case. Operai anche in via Vecellio, a pochi metri di distanza da piazza Castello, diverse zone presentavano buche e tutti i viali pedonali erano rovinati; da tempo si parlava della messa in sicurezza dell’area, dove molti automobilisti lasciano l’auto, e dove si era intervenuti per l’ultima volta nel 1992. Così, vent’anni dopo, la giunta ha chiesto e ottenuto aiuto a un’azienda privata, la San Marco Laterizi di Noale, che ha donato oltre 10 mila mattoni, buoni per sistemare l’intera superficie. Questi sono serviti a rimettere in sesto i camminamenti e le zone pedonali, sostituendo le vecchie mattonelle. A.R.


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12 Martellago Bilancio Il comune adegua i prezzi per cimiteri e scuole

Tariffe, scatta l’aumento per l’utenza Da settembre i costi dei buoni pasto saranno ritoccati in media di 10 centesimi in più di Alessandro Ragazzo

N

ovità in vista per alcuni servizi comunali, che saranno adeguati all’Istat. Si tratta delle tariffe cimiteriali e dei buoni mensa, che subiranno un rincaro del 3,2 per cento. Tariffe cimiteriali Per quanto riguarda i camposanti, per l’inumazione ordinaria si pagheranno 140 euro, mentre per i bambini fino a 10 anni,

Alle materne si pagherà 3,15 euro per il primo figlio, 2,40 per il secondo 115 euro. Quella straordinaria, invece, costerà 395. Per l’esumazione ordinaria si dovranno spendere 215 euro, più la stessa cifra se si dovrà cremare i resti. Per i piccoli fino a dieci anni, sempre 115 euro. Per l’intervento straordinario, la cifra salirà a 315 euro. Per la tumulazione in loculo o in un ossario, l’esborso sarà di 180 euro. Per l’estumulazione ordinaria serviranno 215 euro, più altri 370 euro se

si dovrà cremare, mentre per la straordinaria si dovranno pagare 275 euro. Quella ordinaria da ossario di ossa o ceneri 55 euro, la stessa operazione, ma straordinaria, 180 euro. I loculi per trent’anni, costeranno 2610 euro, l’ossario per lo stesso periodo di tempo, 460 euro. Per avere il loculo per altri vent’anni, 1740 euro, l’ossario 310. Il trasporto salma passerà a 30 euro, mentre resta confermata la concessione delle aree per costruzione delle tombe di famiglia, con prezzi da 10, 12 e 18 mila euro. Mense Da settembre, invece, le tariffe dei buoni pasto saranno ritoccate verso l’alto, con un media di 10 centesimi in più rispetto a quanto si paga ora. Così dal prossimo anno scolastico, alle materne si pagherà 3,15 euro per il primo figlio anziché gli attuali 3,05, mentre per il secondo figlio il costo passerà dai 2,25 euro a 2,40. Novità anche per le elementari e medie; il primo figlio pagherà 3,90 euro (ora 3,80), il secondo 2,95 (ora 2,80). Per tutti i terzi figli, la tariffa salirà da 1,60 euro a 1,65.

NEWS Servizi

NUOVE FARMACIE PER IL COMPRENSORIO

Una farmacia

E

ffetto Monti anche sulle farmacie di Miranese e Riviera del Brenta, che presto potrebbero aumentare in modo significativo. Saranno tredici, infatti, le nuove aperture nell’intera Ulss 13 previste nell’immediato futuro. Sfruttando l’articolo 11 della legge numero 27 del 24 marzo scorso del governo, sullo sviluppo delle infrastrutture e la competitività, molti Comuni del comprensorio hanno approvato una delibera di giunta, dove individuano le zone in cui possono sorgere i punti dove vendere i medicinali. Punti che andrebbero a coprire, soprattutto, quelle frazioni o località ancora scoperte e dove i residenti devono rivolgersi altrove, magari facendo diversi chilometri. Ecco, allora, che entro un breve periodo potrebbero ritrovarsi il servizio sotto casa, o quasi. Le cose potrebbero cambiare nel giro di poco tempo e c’è chi, come Salzano e Camponogara, che potrebbe avere addirittura due farmacie nuove di zecca. In pratica, la legge punta al potenziamento di questo

Una mensa scolastica “Tra mille difficoltà – spiega l’assessore al Bilancio Pierangelo Molena – abbiamo voluto garantire e difendere scuola e servizi sociali. Nei comuni vicini, abbiamo prezzi anche superiori ai nostri. La differenza tra quest’anno e il prossimo, sarà un po’ meno dell’adeguamento Istat, stabilito nel 3,3 per cento. Inoltre

Un nuovo punto vendita di medicinali sorgerà a Olmo di Martellago

servizio, all’accesso alla titolarità delle farmacie, ma anche alla modifica alla disciplina della somministrazione dei medicinali. Ma non solo. Dunque un bel pacchetto d’interventi, che diversi Comuni di Miranese e Riviera del Brenta hanno già deciso di sfruttare in pieno. Vediamo in dettaglio dove i governi locali hanno deciso di prevedere i presidi, puntando soprattutto nelle frazioni. A Mirano, si punta ad averne una tra Ballò e Vetrego, mentre un’altra sorgerà a Spinea, nella zona sud di via Roma. Nel Comune di Martellago sorgerà a Olmo. Ora nel territorio se ne contano cinque, due nel capoluogo (per 8400 abitanti) e a Maerne (7969 residenti), una a Olmo (per 5183 anime). Con la delibera attuata la scorsa settimana, tenendo conto dei dati Istat della popolazione al 31 dicembre 2010, il governo locale ha deciso di “pareggiare” il numero fra tutti i paesi. La giunta di Scorzè, invece, ha deciso di aprirla a Cappella, in via Moglianese, poiché ce ne sono già due nel capoluogo, una ciascuna a Rio San Martino e Peseggia. Noale punta tutto su Cappelletta, che porterà a cinque il numero totale all’interno del comune. La frazione è l’unica, ad oggi, a non avere questo servizio e visto lo sviluppo urbanistico, il governo locale ha deciso di colmare questo vuoto. Per quanto riguarda Santa Maria di Sala, si è pensato a Sant’Angelo, finora poco servita, mentre due farmacie nasceranno a Salzano. Nuovi servizi anche nella Riviera del Brenta, dove sono previste cinque nuove farmacie, anche se non è detto che altre giunte approvino la delibera in breve tempo. Anche in questo caso, i governi locali hanno deciso di puntare sulle zone periferiche. A Mira, ne sorgerà una a est della Romea, che possa servire Dogaletto e Giare ma non aprirà a Malcontenta. Due, invece, ne ha incluse il Comune di Camponogara e troveranno posto a Calcroci e Campoverardo. Una ciascuna ne hanno inserite Campagna Lupia e Fossò. Il primo Comune, propone di realizzarla a Lughetto, mentre il secondo punta tutto su Sandon. A.R.

abbiamo scelto di mantenere la progressività dell’addizionale Irpef, con lo 0,5 per cento per i redditi fino a 15 mila euro e aumentare in modo graduale, fino ad applicare lo 0,8 per cento, per i contribuenti sopra i 75 mila euro. Questo per continuare a mantenere lo standard dei servizi”.

NEWS Lavori anti allagamento

NUOVE VASCHE DI LAMINAZIONE

N

uove vasche di laminazione e consolidamento dell’argine del fiume Dese. La giunta comunale di Martellago ha dato il via libera al progetto definitivo, redatto dal consorzio Acque risorgive, individuando tre aree d’intervento: via Frassinelli a Maerne, via Speri a Olmo e via Trento a Martellago. All’inizio, solo la prima strada era stata indicata come a rischio ma poi gli allagamenti avvenuti nei mesi scorsi in via Speri e in via Trento hanno indotto il Comune, d’accordo con Acque risorgive, a risolvere i problemi idraulici. Con la realizzazione delle vasche si vuole garantire la protezione ambientale e idraulica del territorio, oltre a raccogliere la pioggia ed evitare che ci siano zone che finiscano sott’acqua. I cantieri saranno aperti in prossimità di via Liguria-via Trento, via Manzoni-via Frassinelli e, appunto, via Speri. Il costo dell’intervento, di 57 mila euro, sarà a carico della Provincia per 44.646.90 euro, 10 mila per Acque risorgive e 2353 euro per il Comune. Sarà lo stesso consorzio a portare avanti l’appalto, che potrebbe già essere assegnato a breve, in modo da partire con il A.R. cantiere in tempi rapidi.

A MAERNE UNA PISCINA PER CANI

Un cane in piscina

U

na nuova piscina…per cani. Questa la novità che propone la S.C.M. Srl di Maerne di Martellago, il Centro Trigonos, un centro fitness con piscina, palestra e centro benessere. A fine maggio ha inaugurato “La Piscina di Mimmo” una piscina esterna per cani unica in zona e nel Triveneto. La “Piscina di Mimmo” sarà aperta al pubblico il martedì e il venerdì, dalle 15 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 19. Verrà allestito all’esterno oltre alla piscina per i cani, anche un idromassaggio per i padroni con ombrelloni, lettini e sdraio ed inoltre i padroni potranno utilizzare la piscina interna. Gli accessi saranno suddivisi in

turni di 2 ore e potranno accedere al massimo 7-8 cani per turno. Negli orari nei quali non sarà aperta al pubblico la piscina verrà data ad uso gratuito ai cani dei canili di San Giuliano e Mamma Rosa i quali hanno accolto con molto entusiasmo la proposta. “Abbiamo pensato - spiegano gli organizzatori - a questa iniziativa per poter dare un po’ di felicità anche agli amici pelosi senza una casa. Nel nostro piccolo, da profondi amanti degli animali, abbiamo voluto creare un contesto, che purtroppo qui in Italia scarseggia, nel quale i proprietari con i loro amici a 4 zampe possano divertirsi ma allo stesso tempo godersi un po’ di sole e di relax.” S.H.


pagina a cura del comune

Piazza Castello 18 - tel. 041.5897211 - fax.041.5897242 mail: noale@comune.noale.ve.it - comune.noale.ve@legalmail.it

1 – 2 - 3 giugno il “Grand Prix – European Cup”

NOALE CAPITALE EUROPEA DEL PATTINAGGIO Venerdì 1 giugno 2012 ore 17.00 presso pattinodromo Noale di via Gagliardi gara ‘’spettacolo’’ di pattinaggio corsa, categorie allievi/junior e senior, si tratta di una gara a squadre ‘’gara inseguimento’’ composta da 3 atleti, mantenendo la stessa velocità devono compiere 10 giri di pista , il tempo finale verrà rilevato dal secondo atleta che taglia il traguardo. A seguire le premiazioni che si terranno in piazza Castello a Noale,dove verranno presentate le squadre partecipanti all’European Cup In line. Per tale occasione sono state coinvolte alcune discipline sportive noalesi e non, garantendo fino a tarda serata esibizioni e dimostrazioni dando la possibilità a tutti i giovani di provare uno degli sport presenti nella piazza. E’ prevista inoltre l’apertura straordinaria delle attività commerciali . Sabato 2 giugno ore 9.00 presso il pattinodromo di Noale si disputeranno le gare sprint e in linea per le categorie giovanissimi esordienti e ragazzi, età 7/14 anni. Alle ore 15.00 inizierà la tappa European in-line Cup, è una manifestazione nata nel 2010 che si svolge in tutti i principali Paesi Europei. Nel 2012,in particolare,sarà caratterizzata da 15 tappe, due delle quali in Italia. Ad ogni tappa vengono effettuate due gare,una di velocità e una di fondo,assegnando ai migliori classificati di ciascuna un pun-

VIA MESTRINA: FINANZIATA LA BRETELLA DI COLLEGAMENTO

A sinistra il logo della manifestazione sportiva, di seguito Giuseppe Mattiello

teggio. La classifica finale viene stilata tenendo in considerazione i migliori sei piazzamenti ottenuti sui quindici possibili. Il premio della classifica finale è in denaro e ammonta a 20.000 euro da spartire fra i primi 10 classificati di ciascuna categoria,allievi,juniores e seniores maschi e femmine. Per la prima volta due società sportive venete (ADHP GRUPPO COSMO NOALE E PATTINATORI SPINEA) si sono aggiudicate una di queste tappe molto importanti che vedrà la partecipazione di numerosi atleti Italiani e stranieri. “E’ una iniziativa importante per Noale e per il modo sportivo – dichiara il delegato allo Sport Giuseppe Mattiello – Con questa tre giorni di pattinaggio Noale si proietta sempre più centro di promozione ed attrattiva sportiva nazionale ed europea. Ringrazio il presidente Geronazzo e

tutto lo staff che ha collaborato per la migliore riuscita di questa iniziativa che l’amministrazione comunale sostiene e ritiene fiore all’occhiello per lo sport e per la nostra Città”. Domenica 3 giugno presso il pattinodromo di Spinea ‘’Parco Nuove Gemme’’ continuerà la sfida su percorso di asfalto in grana medio fine. A fine giornata proseguiranno le premiazioni finali dell’European inline Cup di entrambe le giornate. Per dare maggiore visibilità a questo sport poco conosciuto ma molto entusiasmante verrà installato un megaschermo in piazza Castello venerdì 1 giugno dove verrà proiettata la gara ‘’spettacolo’’ del venerdì sera che si svolgerà nel pattinodromo di Noale. Il sabato 2 e domenica 3 giugno oltre al megaschermo verranno riprese le gare in diretta streaming su Rai sport 2.

CAPPELLETTA DI NOALE: IN ARRIVO UNA NUOVA FARMACIA Sfruttando gli indirizzi della legge Monti per lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività la Giunta comunale di Noale ha individuato in Cappelletta di Noale (Via Cappelletta centro e vie ad essa limitrofe) quale sede dove collocare una nuova farmacia, attuando quanto previsto dall’articolo 11 della legge 24 marzo 2012, n.27. La decisione è stata presa dall’Amministrazione comunale acquisiti i pareri favorevoli dell’Azienda Sanitaria Locale dell’Asl n.13 e dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Venezia. Le farmacie esistenti sul territorio comunale sono ad oggi 4, come previsto dalla attuale pianta organica comunale e sono situate due a Noale, una a Briana ed una a Moniego. Riferisce il Sindaco Michele Celeghin: “Cappelletta risultava quindi l’unica frazione di Noale che non era ancora servi-

ta nemmeno da un semplice dispensario. Quindi valutata la connotazione territoriale e demografica, lo sviluppo urbanistico, abbiamo ritenuto che l’esigenza da garantire fosse in primis una più capillare presenza del servizio farmaceutico in tutto il Comune e non certo garantire la redditività economica all’esercizio che

si andrà ad aprire. Gli uffici comunali hanno già provveduto ad inviare agli enti preposti tutta la documentazione per il proseguo dell’iter e quindi spero che quanto prima questo progetto possa diventare realtà e festeggiare a Cappelletta, con tutta la comunità, l’inaugurazione della farmacia da lungo attesa”.

Continua l’impegno e l’attenzione dell’amministrazione comunale nei confronti delle famiglie di via Mestrina per la risoluzione dei problemi viabilistici della zona interessata all’apertura del I lotto della 515. “La Regione Veneto, con nota del 09/02/2012, prot. 0003032 ha comunicato all’amministrazione alla Viabilità comunale la risposta sul finanziamen- L’assessore Luciano Gobbato to richiesto per la realizzazione della Bretella di collegamento fra la SP.38 e la SP. 37 a nord delle abitazioni di Via Mestrina – dichiara il sindaco Michele Celeghin - intervento considerato prioritario per la risoluzione dei problemi connessi alla viabilità ed allo scorrimento del traffico pesante nel tratto interessato”. In particolare, l’assessore regionale alle Infrastrutture, Viabilità e Legge Speciale, Renato Chisso, comunica che: “Con riferimento all’intervento di cui in oggetto, per il quale risulta già elaborato il Progetto Preliminare, si conferma la volontà della Regione Veneto di inserire lo stesso fra le opere prioritarie al fine di risolvere le note problematiche viabilistiche di Via Mestrina. In tale ottica il Piano Triennale Regionale 2009/2011 Integrativo ed il Bilancio di Previsione regionale 2012, attualmente entrambi all’esame del Consiglio Regionale, garantiranno, non appena approvati, le adeguate risorse finanziarie necessarie per lo sviluppo progettuale e realizzazione dell’opera, in relazione alla quale, come già noto, emergerebbe ad oggi la contrarietà del Comune di Salzano”. Abbiamo quindi ottenuto l’impegno della Regione a finanziare e realizzare l’opera, un risultato operativo che si somma agli interventi disposti da questa Amministrazione Comunale per la tutela della salute dei cittadini residenti, interventi che riassumo brevemente: • Apposizione box dissuasore della velocità, richiesto dai residenti, lungo il tratto della SP.38, con spesa a carico dell’amministrazione comunale; • Apposizione della centralina di rilevamento del tasso di inquinamento atmosferico (con spesa a carico dell’amministrazione comunale); • Sollecito per inizio lavori allargamento sedime stradale: intervento che verrà cantierato entro la metà del mese di giugno 2012; • Intervento dei tecnici comunali per la verifica statica degli immobili con relativa relazione tecnica; • Predisposizione Progetto Preliminare Bretella di collegamento a nord fra la SP. 38 la SP.37 con relativo impegno della Regione per la prosecuzione progettuale ed il finanziamento dell’opera. L’amministrazione comunale di Noale affronterà al più presto assieme con le amministrazioni contermini, le problematiche connesse allo sblocco dei lavori tramite l’acquisizione dei pareri favorevoli alla realizzazione dell’opera, indispensabile per garantire sicurezza e salubrità della strada in oggetto.

Luciano Gobbato - assessore


14 Scorzè Ambiente Inquinamento da amianto interviene il sindaco Mestriner

Autoparco, comune parte civile Per la ripresa dei lavori di costruzione la Confartigianato consiglia di procedere a stralci vista la crisi in atto di Alessandro Ragazzo

“N

el processo per il ritrovamento di amianto nell’autoparco, ci costituiremo parte civile. E ai colpevoli chiederemo i danni”. E’ la posizione del sindaco di Scorzè Giovanni Battista Mestriner, che annuncia le mosse successive del Comune sulla vicenda ormai aperta dal novembre 2009, quando 55 mila metri quadrati della zona risultarono inquinati. Intanto la ditta proprietaria, la Scarpa Trasporti, va avanti con la bonifica del sito e per l’estate dovrebbe concludersi. Così il composto del fondo è “setacciato” a seconda della grandezza. I materiali di scarto usati sono analizzati a gruppi e in caso di presenza di amianto, si portano in discarica per il risanamento. “Si sta procedendo come deciso in Conferenza dei servizi – aggiunge Mestriner – e credo per l’estate si possa completare. Poi riprenderanno i lavori di costruzione”. Questi avrebbero dovuto concludersi nei primi mesi del 2010. Invece a novembre 2009, era arrivata la segnalazione alla Procura di Venezia e la sospensione cautelativa del cantiere, per la presenza di amianto riscontrata dopo gli esami di laboratorio eseguiti dall’Arpav. Ma sul futuro dell’intero complesso, da 110 mila metri quadrati,

Lastra di eternit contenente amianto pari a undici campi da calcio, con all’interno cinque fabbricati alti nove metri e mezzo che coprono 25 mila metri della superficie totale, avanza dei dubbi la Confartigianato. Vista la crisi, con le aziende in difficoltà e un mercato che fatica, per ora, a rilanciarsi, l’idea potrebbe essere di procedere a stralci. “Premetto – dice Lorenzo Cazzaro di Confartigianato del Miranese – che anni fa credevo molto nell’autoparco, convinto che avrebbe risolto diversi problemi. Ma in questo quadriennio, le cose sono cambiate e molte ditte stanno facendo fatica: c’è il rischio che l’opera sia sovradimensionata. Quan-

do nel 2008 è stata pensata, non si sapeva cosa sarebbe successo di lì a poco a livello economico”. Si tratta di un’opera con una quarantina di accessi alla logistica, con cinque costruzioni coperte ad uso direzionale e uffici, mensa, collaudo camion, officine per automezzi. All’interno ci sarà uno spazio custodito di oltre 11 mila metri di terreno dove poter lasciare i mezzi pesanti. “Meglio procedere a stralci – prosegue Cazzaro – valutando quello che oggi può servire e poi, di volta in volta, analizzare le esigenze: impedirebbe di avere costi maggiori”.

di

400 centri

NEWS Al Teatro Elios

PREMIATI I RAGAZZI IN LETTURA

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l teatro Elios di Scorzè ha ospitato l’ultimo atto, quello più atteso, della “Gara di lettura” a cui hanno partecipato i 391 studenti della scuola media Galilei di Scorzè. Lo svolgimento della gara si divideva in due parti. All’inizio i ragazzi hanno letto un libro: per le prime è sta- Il teatro comunale Elios to assegnato “Il vampiro che mordeva i krapfen”, per le seconde “Un pacco postale di nome Michele Crismani”, per le terze “Il bullo, la secchia e gli altri”. Alla fine, ciascun alunno doveva rispondere a un questionario, in base al quale riceveva un punteggio. I primi cinque per ogni classe, passavano alla seconda e ultima fase, dove lavoravano in gruppo. A questo punto, gli insegnanti hanno assegnato loro un altro questionario, stavolta più articolato e approfondito. Alla fine è stata stilata una classifica, che ha premiato le prime tre classi. Prime: 1 C, 1 A, 1 F, 1 E, 1 B, 1 D. Seconde: 2 E, 2 C, 2 B, 2 D, 2 A. Terze: 3 B, 3 C, 3 F, 3 E, 3 A, 3 D. L’obiettivo della scuola, della Fondazione Banca Santo Stefano e del Comune, organizzatori dell’iniziativa, era stimolare la lettura nel tempo libero e renderla una piacevole abitudine. Agli alunni è stato consegnato un attestato di partecipazione. A.R.

ALLAGAMENTI CONCLUSI I LAVORI SUL PIOVEGA

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onclusi sul canale della Piovega a Cappella i lavori per ridurre il rischio idraulico nella zona. L’intervento, da 15 mila euro, è a carico del consorzio di bonifica Acque Risorgive, dove si è deciso di fare della manutenzione straordinaria nel tratto lungo circa 1200 metri, compreso fra via Dante e via Ariosto. Dopo aver tolto alcuni manufatti messi dai privati che ostacolavano il deflusso dell’acqua, gli operai hanno sfoltito la vegetazione arborea, causa della riduzione della sezione del corso d’acqua. Poi si sono sistemate le scarpate e ed è stata fatta la pulizia del fondo, collocando dei tubi di scarico nei fossi confluenti: questo permetterà di agevolare il passaggio dei mezzi del consorzio e di fare la manutenzione ordinaria. Ogni punto di scarico è stato dotato di una porta a vento per evitare di mettere in crisi le aree a sud del canale. Il canale della Piovega è una delle sedici zone

Realizzata la manutenzione straordinara tra via Dante e via Ariosto più critiche inserite dal Comune nel piano delle acque; delle aree individuate, sei sono di competenza del consorzio, le altre del Comune, di privati e di altri enti. Nel primo caso ci sono le zone di Rio San Martino nord e sud, Sant’Ambrogio sud, scolo Desolino, Piovega Cappella e la Peseggiana. Nel secondo, troviamo via San Benedetto, via Gallese, via Dante, il fosso al confine con Noale e via Ronchi, via Olmara, viale Kennedy e via Treviso, fosso Pamio (zone di via Colombo e via Gramsci), Dese nord, via Capitellon e la superficie tra via Venezia, via Marmolada e via Moglianese. A.R.


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16 Salzano Territorio La storia della stazione termale dal 1982

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di Roberta Pasqualetto

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l Palatini è una stazione termale privata che si trova a Salzano è a conduzione familiare e, da più di vent’anni, pratica le terapie naturali e mediche utili per ogni forma di cura e prevenzione. Il Palatini è fondata e gestita dal 1982 dalla famiglia Campagnaro che ha creduto, fin dall’inizio, alle potenzialità dell’acqua per curare le patologie. I fruitori di questo centro termale sono persone ammalate, alcune sono convenzionate altre sono private. Questa struttura sanitaria è accreditata dalla Regione Veneto e convenzionata col SSN. Il centro è polifunzionale, ed è strutturato per settori, servizi e unità operative con differenti livelli di responsabilità e gestione, integrata e articolata. L’attività termale comprende: balneoterapia, fangoterapia e balneofangoterapia per malattie artroreumatiche, cure idropiniche per l’apparato gastroenterico, cure inalatorie, cura di postumi di flebopatie di tipo cronico, massoterapia, fisiochinesiterapia e riabilitazione motoria. All’interno ospita un laboratorio privato di analisi clini-

che e radiologia e degli ambulatori medici. “Queste terme non portano turismo nel territorio perché sono esclusivamente mediche – dice il dottor Marco Campagnaro direttore sanitario del centro Palatini di Salzano – qui si fanno cure e analisi mediche. Le persone che arrivano al centro vengono a conoscenza dei nostri servizi tramite il sito o con il passa parola”. Da un anno circa, Salzano è stato eletto comune termale, un riconoscimento molto importante per l’amministrazione che ha intuito l’importanza di questa peculiarità e ha deciso di investire nel settore. “I benefici dell’acqua per la salute sono molteplici – dice Lino Manente assessore alle Attività produttive di Salzano – il comune è stato riconosciuto territorio termale e così siamo entrati nel circuito delle terme del Veneto. La Regione aveva finanziato questo progetto e noi abbiamo ottenuto i riconoscimenti per i benefici legati all’acqua. Quello che ci compete è un percorso che ci lega a Recoaro per un progetto rivolto a quei comuni che utilizzano l’acqua

In breve Il superiore lo punisce lui fa attentati M. C, 46 anni, di Salzano, guardia carceraria a Treviso, ha deciso di vendicarsi lanciando molotov contro la casa di chi, a detta sua, lo aveva umiliato e punito ingiustamente cioè il suo superiore. Il quarantaseienne ha gettato due molotov contro la casa di un ispettore di 52 anni di Treviso senza provocare feriti. L’incredibile vicenda è emersa a seguito delle indagini effettuate dai carabinieri L’uomo è stato portato in carcere per i reatti compiuti. Ora rischia una pena davvero pesante.

Ping Pong, Salzano in B2 Ora è ufficiale: il Tennistavolo San Bartolomeo di Salzano, per la prima volta nella sua storia (la fondazione risale a quindici anni fa, 1997), conquista la promozione in serie B/2. E’ il secondo salto di categoria in soli due anni, perché nella scorsa stagione 2010/2011 c’era stato il ritorno in serie C/1. Fangoterapia per scopi termali; ovviamente Recoaro ha la parte più grossa del progetto”. Salzano si promuove in questo senso attraverso una brochure informativa e, di recente ha registrato un video all’interno dell’istituto che sarà inserito sul sito internet della Regione Veneto. Per l’amministrazione è iniziato un nuovo percorso che in futuro potrà puntare anche a un turismo di benessere e portare risorse economiche nel territorio.

Villa Jacur, ponte di legno a rischio Nel parco di Villa Jacur a Salzano, a fianco del municipio, c’è un cartello in uno dei ponti in legno presenti, che invita alla prudenza per i cedimenti alla struttura. Il problema è un piccolo cedimento che c’è stato nel manufatto, che rischia di far inciampare la gente o chi decidesse di fare una corsa. L’area verde è molto frequentata, specie d’estate è l’ideale per l’ombra, il refrigerio e il silenzio che sa offrire, è luogo frequentato da molti genitori con bambini, che non vogliono rischiare di farsi male.

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Salzano 17 Riconoscimento Il 2 maggio alla Fiera di Vicenza

Sociale, un premio dal ministro Passera di Alessandro Ragazzo

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remiato il “Piano d’assetto dello sviluppo sociale” (Pass2020) di Salzano. Il 2 maggio, alla Fiera di Vicenza ha ricevuto il premio “CittàImpresa”, assegnato da NordestEuropa e dal Corriere della Sera alle Fabbriche di idee, cioè alle imprese, agli enti, alle associazioni e ai singoli individui che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro e la passione a far crescere il territorio delle Tre Venezie, e, con esso, l’intero Paese. La direzione ha selezionato mille fabbricatori d’idee per altrettanti esempi di successo di promozione di una cultura dell’innovazione, esperienze di sintesi di tradizione manifatturiera e creatività. Così dunque è stato valutato il Comune di Salzano, così il suo Pass2020. A consegnare il riconoscimento è stato il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Si tratta di una sorta di Piano regolatore sociale da qui a fine decennio, e i primi risultati sono stati presentati un mese fa in Filanda. Sono stati 1200 i cittadini interessati nei primi due anni di percorso, dai bambini agli anziani e hanno sottolineato le cose che non vanno e quelle da migliorare. Ma tutto sommato, ai ragazzi il comune piace. Questo a sentire i 588 studenti fra elementari e medie intervistati. Sarà attuato in tre fasi: vedere, valutare e agire. I risultati dei primi due anni di lavoro hanno fatto emergere i bisogni dei più piccoli. Più piccoli che hanno dato, tutto sommato, un giudizio positivo, anche se si chiedono più spazi per il divertimento. Su quelli sentiti, il 40 per cento sostiene che Salzano piace molto, mentre

Per i bimbi i punti simbolo sono: la Filanda, il fiume Marzenego, e il museo di San Pio X

Il traffico è una delle note dolenti del territorio comunale unita alla carenza di bus

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il Brolo. Per i bambini, invece, i punti simbolo di Salzano sono, nell’ordine, la Filanda il fiume Marzenego e il museo di San Pio X. Infine la Festa della zucca, quella dello sport, il Carnevale, il patrono e gli eventi di Natali, sono state indicate come le iniziative più conosciute. Uno dei nodi sottolineato dagli adulti, invece, è il traffico, considerato troppo elevato, e la carenza di collegamenti con i mezzi pubblici ormai cronica e denunciata da tempo dai residenti.

NEWS Per l’estate

RIAPRE L’OASI LYCAENA

C

Il 55 per cento degli intervistati chiede la realizzazione di un nuovo parco un 46 per cento ci aggiunge “abbastanza”. Solo diciassette bambini danno un parere negativo sul comune. E la cosa che li soddisfa di più è la possibilità di spostarsi a piedi e in bicicletta senza pericolo (52 per cento), ma anche perché tutti in paese si conoscono (33 per cento), gli spostamenti sono brevi (28 per cento) e c’è poco rumore (19 per cento). Tra le note dolenti, c’è l’assenza di posti buoni dove poter giocare, sottolineata dal 42 per cento degli intervistati, la mancanza di negozi (37 per cento) e l’aumento di traffico (36 per cento). Che fare, dunque? Il 55 per cento suggerisce un bel parco dei divertimenti, ma la metà dei ragazzi propone un nuovo centro sportivo, il 46 per cento uno spazio culturale e il 40 per cento più aree verdi. Tra i luoghi più significativi di Salzano, si punta sulla piazza (48 per cento), la propria casa (35 per cento) ma anche Villa Jacur, la scuola e

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on l’inizio dell’estate, ci sarà la possibilità di visitare l’oasi Lycaena, che si trova in via Villetta a Salzano. Chi fosse interessato, può farlo fino a ottobre ogni terza domenica del mese, dalle 10 alle 18. Un buon motivo per farci un giro è la zona bosco, che occupa circa i due terzi dell’area, intervallate da stagni e ampi superfici d’acqua. Parte del percorso attrezzato si sviluppa lungo l’argine del Marzenego, mentre all’interno c’è un’importante biodiversità legata alla fauna. Numerose, infatti, sono le specie animali presenti e osservabili direttamente dai visitatori. Nelle aree boschive sono sempre presenti il picchio, la poiana, la gazza, le cince, il fringuello. Le zone umide ospitano invece il germano reale, la folaga, la gallinella d’acqua, la garzetta, l’airone cinerino e il raro airone bianco maggiore. Tra i mammiferi: il riccio, la donnola, la lepre e la volpe. Tra gli insetti segnaliamo la farfalla Lycaena che, i ragazzi della scuola attraverso un apposito concorso, hanno individuato quale simbolo dell’Oasi stessa. Per i gruppi e le scolaresche, l’oasi si può visitare durante tutto l’anno previo appuntamento. Per informazioni, rivolgersi in Comune. A.R.

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Cultura 19 Musica elettronica Il caso di Nicola Zanetti e Carlo Cerclin Re

Artisti miranesi di fama mondiale di Gabriele Pipia

Lavorano assieme dal 2004, e hanno deciso di unirsi con il nome di “2 Guys in Venice”

Nicola Zanetti e Carlo Cerclin Re

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eatro, musica classica, mostre d’arte, ma non solo. Mirano è da sempre un florido punto di riferimento culturale per tutto il veneziano, ma grazie a due suoi giovani cittadini ora sta diventando famosa in tutto il mondo nell’ambiente della musica elettronica. Il merito è di Nicola Zanetti e Carlo Cerclin Re, rispettivamente 27 e 25 anni, nati e cresciuti a Mirano, la cui musica ora risuona nei concerti delle principali città internazionali. Hanno iniziato a suonare per gioco e per passione, animando le feste degli amici, e sono arrivati dove nemmeno loro pensavano, speravano e puntavano. Innanzitutto hanno sedotto una grande casa discografica italiana, poi hanno suonato davanti a migliaia di persone in occasione di importanti eventi all’estero e infine hanno collaborato con brand di fama mondiale come Sony, Bmw e Hugo Boss. La storia di due miranesi alla ribalta, dunque, merita di essere raccontata. Carlo e Nicola sono appassionati di musica, di ogni genere, fin da ragazzini. Carlo è cresciuto suonando al pianoforte, Nicola alla batteria. Ma il loro repertorio è vastissimo, e scommettendo su se stessi hanno trasformato la passione in professione. Lavorano assieme dal 2004, e hanno deciso di unirsi con il nome di “2 Guys in Venice”. Le loro personalità si mescolano dando vita ad un mix vincente: più timido e riflessivo Carlo, energico ed esuberante Nicola. Suonano “Electro House”, musica elettronica prodotta principalmente a computer e destinata alle discoteche. La “Nano rec”, casa discografica del noto Dj veneziano Spiller, nel 2010 decide di puntare su di loro. Firmano un primo contratto, entrano in punta di piedi nel nuovo mondo e il successo è subito immediato: i due miranesi vengono ascoltati ed apprezzati da talent scout e dj di caratura mondiale. Sono stati invitati a suonare in occasioni di festival e rassegne a Graz, Amburgo, Milano e in molte altre città italiane. Il prossimo maggio saranno addirittura a Berlino. Il boom è recente: negli ultimi mesi, molti loro brani sono stati suonati dai migliori dj mondiali e riproposti da Radio Bbc1, la principale radio britannica che fa sempre registrare ascolti da record. L’estate scorsa hanno girato l’Italia per animare gli eventi Bmw e da poco sono stati invitati dalla Sony per suonare all’Hotel Bulgari di Milano, in occasione della presentazione della nuova collezione Bulgari. Ma dall’Europa ai mitici “States” il passo è stato più breve del previsto: Hugo Boss ha scelto un loro recente brano (“Beard and Butter”, che conta migliaia di visualizzazioni su Youtube) come colonna sonora di un video promozionale girato nel prestigioso negozio di New York. Ma Carlo

e Nicola non si siedono sugli allori, sanno che questa è l’età giusta per tirare al massimo il motore. Loro sono già al lavoro per produrre il nuovo disco. “Dai nostri studi di Mirano”, spiegano sorridendo. Perché in realtà un vero e proprio studio comune non ce l’hanno: “Il 90% del processo di creazione viene fatto in collegamento Skype, ognuno a casa sua - spiegano -, e poi ci troviamo assieme per concludere il brano. E’ bello pensare che la nostra musica viene creata a casa nostra a Mirano e poi suonata davanti a migliaia di persone a New York, Las Vegas o Parigi”. Un’immagine affascinante, che rende l’idea di quanta strada abbiano fatto quei due ragazzi miranesi che avevano iniziato a suonare per gioco.

NEWS Da luglio

RITORNA IL SUMMER FESTIVAL

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SABATO APERTO TUTTO IL GIORNO

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iciotto serate di musica, allegria, bellezze in passerella e la possibilità di degustare piatti tipici della cucina locale. E’ il “Summer festival” di Mirano 2012, organizzato dall’associazione “Volare” e in programma dal 6 al 23 luglio prossimi. L’evento si terrà nell’area degli impianti sportivi di via Cavin di Sala. Ci saranno le cover di molti artisti di fama internazionale, da Madonna a Michael Jackson, dai Queen ai Pink Floyd passando dagli Ac/Dc, oltre ai cantanti di casa nostra come Vasco Rossi, Ligabue, Renato Zero, Negramaro, Max Pezzali-883. Il 18 luglio, alle 21.30, sul parco salirà il duo comico veneziano Carlo e Giorgio (ingresso 11 euro). In caso di pioggia, lo spettacolo sarà posticipato al 23 luglio. Venerdì 20, appuntamento con la bellezza di Miss Italia e la tappa regionale per la selezione di Miss cinema Veneto. Domenica 22, ci sarà l’elezione di Miss e Mister Summer Festival 2012 e la premiazione del “Coorsal music summer contest”, il concorso musicale che si svolgerà martedì 17 alle 21.30. Il modulo per le iscrizioni è disponibile fino al 15 giugno sul sito www.corsalmusicsummercontest.net. Al vincitore, una produzione discografica. A.R.


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SPORT in PRIMO PIANO

Danza Spinea, nuovi successi

Calcio Ottimo risultato di una delle storiche società del Miranese

Lo Scorzè sale in prima categoria

Soddisfazioni senza fine per l’Accademia Veneta di Danza e Balletto, con sede a Spinea. La giovane e già pluridecorata Francesca Marzaro ha vinto infatti l’importante concorso nazionale “Tour Mater Class” e si è aggiudicata la possibilità di sostenere uno stage estivo alla prestigiosa accademia Princesse Grace di Montecarlo.

di Gabriele Pipia

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Festa dello Sport a Mirano 20 maggio-10 giugno: queste sono le date della prossima Festa della Soppressa e dello Sport di Mirano, che come ogni anno ospiterà decine di società sportive della zona dando vita a dimostrazioni e competizioni. La novità di questa edizione è che la manifestazione non si svolgerà solo nell’area degli impianti sportivi ma anche in pieno centro storico.

Calcio a 5 Noale, luci ed ombre Metà successo e metà fallimento: è questo il bilancio delle due formazioni noalesi impegnate nel campionato regionale di Serie C2 di calcio a 5. Il Drago Cappelletta si è posizionato quarto e andrà con merito ai play-off per provare la scalata alla serie C1, mentre il Moniego si è piazzato al penultimo posto e con grande amarezza deve dire addio alla categoria: l’anno prossimo ripartirà dalla serie D.

o Scorzè torna protagonista del calcio veneziano. Una delle storiche società del Miranese ha riconquistato la prima categoria, che nella terra della San Benedetto mancava da ben cinque stagioni. Correva l’annata 2006-2007, infatti, quando chiuse all’ultimo posto il campionato racimolando la miseria di 9 punti. Per rialzare la testa ci sono volute cinque stagioni e un programma a lungo termine, ma ora è festa grande. La promozione è arrivata al termine di una seconda parte di stagione esaltante: già lo scorso autunno si erano intraviste le potenzialità della squadra, ma il vero capolavoro è stato compiuto nel rush finale. Il verdetto del campo è arrivato grazie alla vittoria in casa della Santargiolese (rete del bomber Federico Vezzari) e la contemporanea sconfitta interna del Lupia Maggiore, che negli ultimi due turni ha ottenuto un solo punto buttando via la possibilità della promozione diretta. Lo Scorzè allenato da Giuseppe Tosatto non era partito con i favori del pronostico e al

Una partita di calcio

termine del girone d’andata navigava a fari spenti, sesto in classifica e addirittura fuori dalla zona play-off. Ma nelle successive sedici giornate lo Scorzè ha avuto un cammino da record, inanellando ben tredici vittorie e tre pareggi: una cavalcata pazzesca che non poteva che concludersi con una meritatissima promozione. E il decisivo sorpasso è arrivato nella giornata più bella, quella del derby: mentre il Lupia Maggiore perdeva a domicilio per 2-1 con il Maerne, lo Scorzè in una partita dalle mille emozioni superava per 4-3 i “cugini” del Rio San Martino. Una domenica perfetta, simbolo di una stagione

esaltante. Grande gioia per mister Tosatto: “E’ un risultato strameritato, ottenuto da una squadra composta da giocatori seri che si sono sempre allenati con impegno. Tra le grandi del nostro calcio, forse la squadra a cui ci ispiriamo è la Juventus, visto che abbiamo sempre giocato con grande determinazione e senso tattico”. Sprizza gioia da tutti i pori anche il presidente Angelo Bovo, che aveva preso le redini della società proprio nel 2007, mentre la squadra stava retrocedendo. ”Ha digerito la delusione, ha pianificato il futuro, ha puntato su giovani di valore e ora eccoci qui, a festeggiare.”

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VIAGGIO IN

PROVINCIA

Occupazione I dati veneziani dell’indagine Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro

VENEZIA

Le imprese tornano a cercare lavoratori

Il 32,6% sono assunzioni non stagionali, il 67,4% stagionali, legate all’avvio della stagione turistica Le imprese prevedono fino a giugno di riservare ai giovani al di sotto dei 29 anni il 40,4% delle assunzioni non stagionali

Nel secondo trimestre 2012 si prevedono 7660 assunzioni, più del doppio del primo trimestre

di Giovanni Giovetti

S

ono 7.660 le assunzioni che le im- mentre le costruzioni raggiungeranno il 4% prese private appartenenti ai settori del totale. Nei tre mesi in questione, il turidell’industria e dei servizi in provincia smo e la ristorazione assorbiranno il 53% di Venezia prevedono di fare nel secondo tri- delle nuove assunzioni preventivate in promestre 2012, fino al prossimo giugno, con- vincia, i servizi alle persone il 13% e le altre tro le 3.110 dei primi tre mesi dell’anno. industrie (escluse quelle metalmeccaniche E’ quanto emerge dai risultati della quarta ed elettroniche) il 9%. edizione dell’Indagine Excelsior a cadenza trimestrale realizzata da Unioncamere in IL TIPO DI CONTRATTO accordo con il Ministero del Lavoro e che Alle assunzioni a tempo indeterminato, presenta il quadro dei fabbisogni di mano- che costituiscono solo l’11,4% del totale, si dopera a cadenza trimestrale anche a livello contrappongono, quelle a tempo determinaprovinciale. A livello provinciale, i dati sono to, la cui quota sul totale delle entrate assustati rielaborati dal Servizio Studi e Statisti- me in questo trimestre un’incidenza sempre ca della Camera di Commercio di Venezia. più rilevante. Quelle a termine assorbono, In un contesto economico provinciale infatti, l’85,8% delle assunzioni, un valore caratterizzato da anmolto elevato e magcora evidenti criticità Le imprese giore sia al Veneto sia sul fronte del mercato assumeranno solo all’Italia. Su tale forma del lavoro, risulta che l’8,2% di laureati, contrattuale incide la le imprese del Vene- cresce la richiesta richiesta di personale ziano, nel secondo di diplomati stagionale, che nel trimestre di quest’antrimestre considerato no, hanno programmato di effettuare, in rappresenta il 78,6% delle assunzioni a tutto, circa 7.660 assunzioni, il 32,6% non tempo determinato, mentre solo il 10,2% stagionali e il 67,4% a carattere stagionale, dei contratti è finalizzata a coprire picchi di collegate all’imminente avvio della stagio- attività e il 9,6% alla sostituzione temporane turistica estiva. Questa percentuale è nea di personale. superiore sia al dato regionale sia a quello ASSUNZIONI NON STAGIONALI nazionale, ma è giustificata dalla particolare Le nuove assunzioni di lavoratori dipenstruttura produttiva locale dove il turismo e attività collegate hanno un peso rilevante. denti non stagionali previste sono 2.490, il La maggioranza delle assunzioni program- 32,6% del totale delle entrate, in aumento mate (il 60% del totale) è concentrata nelle quasi del 12% rispetto al trimestre precedente: si concentrano in prevalenza nel imprese con meno di 50 dipendenti. terziario (78,3%), meno nell’industria in I SETTORI La percentuale più consistente di as- senso stretto (15,3%) e nelle costruzioni sunzioni - l’86% - continua a riguardare il (6,8%). Le imprese cercano, soprattutto, professettore dei servizi, circa l’11% l’industria,

sionalità qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (950 assunzioni pari al 38,2% del totale), a cui fa seguito la richiesta per professioni non qualificate (14,9%) e di operai specializzati (12%). Una quota significativa di assunzioni è assorbita anche da professionalità tecniche (10,8%) e impiegati (10%). Si segnala l’azzeramento delle richieste di figure dirigenziali. Tra le professioni più richieste: in testa alla classifica troviamo i cuochi, camerieri e professioni simili (550 assunzioni pari al 22,1%); segue il personale generico (370 unità, pari al 14,9%), gli operai metalmeccanici ed elettromeccanici (230 assunzioni, pari al 9,2%) e i conduttori di mezzi di trasporto e di macchinari mobili (200 assunzioni, pari all’8%). La quota di assunzioni per le quali è richiesta un’esperienza specifica di lavoro pregressa risulta pari al 42,3%, ed è ovviamente maggiore per le professioni specialistiche e per gli operai specializzati. Le imprese veneziane intendono assumere solamente l’8,2% di laureati, valore inferiore di circa 5,5 punti percentuali rispetto alla media regionale e di 6,7 punti rispetto a quella nazionale e in diminuzione a confronto con il trimestre precedente; continua invece a crescere la quota richiesta di diplomati, che si attesta al 58%, ben superiore al valore veneto (45%) e italiano (46%). Si segnala una più limitata domanda di lavoratori con una qualifica professionale (15%), mentre cala al 19% la quota di assunzioni per cui non viene richiesta alcuna formazione specifica. Le assunzioni previste di personale immigrato incidono per l’11% sul totale delle assunzioni non stagionali programmate nel

Veneziano, con una notevole riduzione rispetto al trimestre precedente. Tra le assunzioni non stagionali, le imprese della provincia prevedono di incontrare difficoltà di reperimento del personale nel 27,5% dei casi. Analizzando i gruppi professionali, le difficoltà più marcate riguarderanno le professioni commerciali e dei servizi (49,1%) e, stranamente, le professioni non qualificate (20,4%). Seguono le professioni tecniche (18,1% dei casi) e gli impiegati (17,1%). Quanto all’età, le imprese veneziane “riserveranno” ai giovani al di sotto dei 29 anni il 40,4% delle assunzioni non stagionali . Per una quota del 47,7%, invece, l’età non è ritenuta determinate. ASSUNZIONI STAGIONALI Le imprese del Veneziano prevedono di assumere per il trimestre in oggetto circa 5.170 unità stagionali, il 67,4% del totale delle entrate. In generale, le assunzioni di lavoratori stagionali sono più facili da reperire rispetto a quelle non stagionali: solo per il 12,5% delle figure da assumere, infatti, le imprese segnalano difficoltà di reperimento (contro il 27,5% per quelle non stagionali). A livello settoriale, le assunzioni stagionali si concentrano soprattutto nel comparto del turismo e della ristorazione e nelle “altre industrie”, con percentuali sul totale delle assunzioni rispettivamente pari al 86,3% e al 64,3%. La richiesta di stagionali, poi, è finalizzata soprattutto a ricoprire la professione impiegatizia, commerciale e nel terziario (71% dei casi). Agli stagionali, comunque, sono destinate anche professioni di tipo non qualificato, nel 22% del totale dei casi.

A Padova -26% di domande

CASSA INTEGRAZIONE FINALMENTE IN CALO

Roberto Crosta

Crosta: “Il turismo può essere una chiave di rilancio per tutto il sistema economico provinciale”

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dati relativi al secono trimestre, oltre ad essere decisamente più incoraggianti rispetto al trimestre precedente, ferme restando le ben note criticità sul fronte del mercato del lavoro, confermano soprattutto la forte vocazione turistica della provincia di Venezia – commenta il segretario generale della Camera di Commercio, Roberto Crosta -, in cui non solo la città storica per eccellenza, Venezia, ma anche il litorale con le sue spiagge possono rappresentare una chiave di rilancio fondamentale per tutto il sistema economico provinciale in questo momento di profonda difficoltà”. G.G.

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Estate, alla scoperta delle oasi Valle Averto, aperta ogni giorno su prenotazione. Altre mete: Oasi Lycaena a Salzano, Cave di Noale, Gaggio e Marcon di Alessandro Abbadir

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rriva l’estate e con la bella stagione riaprono in tutta la provincia le varie oasi naturalistiche presenti sul territorio. Prima fra tutte l’oasi di Valle Averto a Lughetto di Campagna Lupia che si trova nell’area della Laguna sud di Venezia. Qui si possono ammirare rare specie di uccelli, anatre di tutti i tipi, civette, bufali maremmani. Famiglie e scolaresche possono trascorrere una giornata immersi nella natura. “Le visite guidate partiranno fino a settembre - spiegano gli organizzatori del Wwf di Valle Averto - dal Centro Visite della Riserva ogni domenica e festivo alle ore 10 e alle 16. Con l’occasione, ricordiamo inoltre che le scolaresche ed i gruppi organizzati possono accedere alla Riserva tutti i giorni, concordando tempi e modalità della visita con la segreteria dell’oasi al momento della prenotazione”. Ulteriori informazioni e prenotazioni chiamando il 345.4524609 (lun-sab, 9-13) o scrivendo a oasivalleaverto@wwf.it. Ma ci sono anche altre oasi che riaprono. Ad esempio l’oasi Lycaena che si trova in via Villetta a Salzano.

Valle Averto a Lughetto di Campagna Lupia Per l’estate ci sarà la possibilità di visitarla ogni terza domenica del mese dalle 10 alle 18. Visite aperte fino ad ottobre. Parte del percorso attrezzato dell’oasi Lycaena, si sviluppa lungo l’argine del Marzenego, mentre all’interno c’è un’importante biodiversità legata alla fauna. Numerose, infatti, sono le specie animali presenti e osservabili direttamente dai visitatori. Nelle aree boschive sono sempre presenti il picchio, la poiana, la gazza, le cince, il fringuello. Le zone

ADOTTAMI Max. Il tempo passa ed è ancora ospite Apa. La sua dolcezza, la sua bontà non hanno toccato il cuore di nessuno. Max è uno dei pochissimi pelosi che interagisce bene con i suoi simili maschi. I volontari vi invitano a venire in rifugio per conoscerlo. Maschio, taglia media, colore marrone focato. Carattere adatto a qualsiasi contesto familiare. Ha solo 2 anni ed è già passato in molte situazioni diverse. Max è stato adottato l’anno scorso. Ma poi è tornato in rifugio. Max è veramente buono e cerca un po’ d’affetto.

Tre maschietti e due femminuccie. Futura taglia grande. Hanno 2-3 mesi e sono bellissimi. Non hanno il sangue blu, sono “comuni mortali”. Cercano famiglie disposte ad amarli anche dopo la fase del cucciolo. Loassociazione cerca volontari. Fare volontariato non è impossibile, basta avere un po’ di buona volontà. Il volontario coccola i cani, li porta a spasso, li pettina, li pulisce, li alimenta. Provate prima di rinunciare: noi e loro abbiamo bisogno di voi. Loretta, associazione protezione animali di Chioggia Onlus 3289620233

umide ospitano invece il germano reale, la folaga, la gallinella d’acqua, la garzetta, l’airone cinerino e il raro airone bianco maggiore. Tra i mammiferi: il riccio, la donnola, la lepre e la volpe. Per informazioni ci si può rivolgere al Comune di Salzano 041 5709720. Fra le altre aree visitabili su richiesta con visite guidate ci sono poi il bosco del Parauro di Mirano, le Cave di Noale, e le cave di Gaggio di Marcon. In tutti i casi i visitatori dovranno informarsi per le visite su richiesta ai comuni di riferimento. Alcune belle iniziative che riguardano queste aree naturalistiche a dire il vero si sono già svolte. Ad esempio “Oasi sotto le Stelle “ e la “Notte della Civetta” a Valle Averto, mostre fotografiche dedicate alle “zone umide“ organizzate dalla Provincia a Mirano. Per informazioni sulle visite e per conoscere le iniziative dei prossimi mesi, si può contattare Provincia di Venezia, Servizio Parchi Boschi e Riserve, tel. 041.2501201/08. Via email: retiecologiche@provincia.venezia.it oppure LIPU – sezione Venezia, tel. 339.2378105 www.oasigaggio. com.

NEWS Sant’Anna di Chioggia

LA RISERVA NATURALE INTEGRALE DI BOSCO NORDIO

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a riserva naturale integrale Bosco Nordio è situata sul sistema di dune più antico del litorale veneto compreso tra Chioggia e il fiume Po che probabilmente risale ad almeno 2 millenni fa. L’apparato dunale del bosco e del tratto di Rosolina mare sono la risultante dell’opera costruttiva dei fiumi Po e Adige durante questi ultimi 4000 anni. Bosco Nordio, che un tempo veniva chiamato Fosson o Cerreto, sembra avere origine preromana. Fu prima di proprietà della città di Chioggia, fu poi dato alla famiglia Nordio nel 1565. Nel 1959 fu venduto all’ex Azienda di Stato per le Foreste Demaniali e venne istituita la Riserva Naturale Integrale con D.M. 26/7/1971. Oggi è gestito da Veneto Agricoltura. Il Bosco Nordio è un residuo dell’ampia fascia boscata che caratterizzava, in passato, gran parte del litorale veneto. Caratterizzata dalla presenza dell’orno-lecceta, formazione rara che rappresenta un importante relitto delle foreste ampiamente diffuse in passato nel litorale alto adriatico. La particolare collocazione geografica di Bosco Nordio, unitamente alla molteplice diversità dei biotopi esistenti, determinano interessanti presenze faunistiche. Fino a qualche anno fa, l’aspetto più appariscente della fauna era senza dubbio la presenza di un rilevante numero di daini (Dama dama), introdotti nella riserva nel 1964. Diffusa era anche la presenza del tasso (Meles meles). Tra i mammiferi, da sempre presenti, la lepre, il riccio e la donnola. Per le visite su prenotazione ci si deve rivolgere a CEA di Chioggia, HYLA Società Cooperativa – Sottomarina. Tel. 3398389925 - E-mail: hyla_coop@libero.it. Sito ufficiale: http://www.parks. G.G. it/riserva.bosco.nordio


26 Noi e gli altri

Noi e gli altri 5

Chioggia Il convegno informativo dei Lions Club

Il sangue del cordone ombelicale: una risorsa per l’umanità Le azioni terapeutiche delle cellule staminali contenute sono molteplici nella cura di sempre più numerose patologie

di Miriam Vianello

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ella magnifica cornice della Chiesa della Santissima Trinità a Chioggia si è svolta la conferenza a carattere divulgativoscientifico per illustrare un tema, come la donazione del sangue del cordone ombelicale, ancora poco conosciuto. L’incontro, organizzato dal Lions Club Chioggia-Sottomarina e reso possibile grazie alla collaborazione del Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale di Padova, con i patrocini del Comune di Chioggia e dell’Ulss 14 di Chioggia, ha affrontato la questione del trapianto

NEWS

di cellule staminali ematopoietiche da sangue cordonale. Il trapianto infatti è una procedura alquanto complessa che salva la vita del malato spesso colpito da malattie come la leucemia. Ad introdurre l’incontro è stato il direttore generale dell’Ulss 14 Giuseppe Dal Ben. Il presidente del Lions Club Gianpaolo Parolini ha sottolineato che donare il sangue del cordone ombelicale significa acconsentire la raccolta di sangu ombelicale destinato altrimenti ad essere gettato. Questo sangue è ricco di preziose

La procedura è semplice

TUTTE LE FUTURE MAMME POSSONO DONARE

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e azioni terapeutiche delle cellule sono staminali molteplici nella possibilità di cura di pazienti affetti da leucemia, tumori, talassemia. Le prospettive future stanno coinvolgendo i campi di rigenerazione o ricostruzione di tessuto coinvolto in patologie quali il diabete, l’infarto, il danno per trauma del midollo spinale, il morbo di Parkinson, il mordo di Alzheimer, le degenerazioni o

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cellule staminali in grado di riparare organi o tessuti danneggiati. Successivamente ci sono stati gli interventi della professoressa Chiara Messina e della dottoressa Roberta Destro, rispettivamente responsabile e collega del reparto di Oncoematologia pediatrica. Dalle relazioni è emerso che una donna in stato interessante può donare il sangue cordonale, al momento del parto, e offrire così concrete possibilità, a chi è affetto da malattie ematologiche, di guarigione. Grazie infatti

atrofie muscolari. Qualsiasi futura mamma può chiedere di donare il sangue cordonale che viene facilmente raccolto dall’ostetrica durante il parto. La procedura non modifica in alcun modo l’assistenza della mamma e del neonato. La mamma che desidera donare il sangue cordonale dovrà sottoscrivere un consenso informato e sottoporsi

I relatori del Convegno al trapianto di cellule staminali, identiche a quelle contenute nel midollo osseo, capaci di rigenerare globuli rossi, bianchi e piastrine, vengono curate molte malattie ematologiche. La donazione è indolore, le coppie vengono informate di questa possibilità durante i corsi preparto e naturalmente vengono poi effettuati tutti i relativi esami, così da valutare fino all’ultimo lo stato di salute della donatrice.

ad esami del sangue (gratuiti) al parto e dopo sei mesi per escludere la presenza di malattie che possono essere trasmesse al paziente. Solo il 30% circa delle unità raccolte risultano valide per la conservazione e un possibile utilizzo. Le cellule staminali cordonali conservate si possono mantenere intatte e funzionali per circa 15 anni dal loro congelamento, mentre non si conosce ancora la vitalità a lungo termine. La possibilità di effettuare trapianti con sangue

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cordonale ha indotto la costituzione di vere e proprie “banche”, dove vengono conservate le unità di sangue cordonale raccolte.

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Successivamente viene poi inviata la sacca con il sangue cordonale alla Banca del Sangue Cordonale, da dove poi si smostano le donazioni in base alle esigenze richieste. Sono ancora molte le persone da sensibilizzare per incentivare le future mamme ad una cultura del dono in grado di rigenerare la vita, grazie ad un semplice, ma grande e encomiabile gesto.


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28 6 Personaggio Arti grafiche Un fumettista di Dolo al lavoro per la Marvel Comics

Checchetto, il disegnatore di Spider-Man

Al lato fumetti dell’autore, sotto Marco Checchetto

Dal 2007 realizza storie per Deadpool, Squadron Supreme, X-Men e The Amazing Spider-Man

di Alessandro Abbadir

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l primo italiano a disegnare l’Uomo Ragno per la Marvel Comics America. E’ Marco Checchetto 36 anni nato a Dolo considerato da tutti fra i più importanti disegnatori italiani. Checchetto abita a Pianiga e nel suo lavoro è apprezzato a livello internazionale. A raccontarci la sua storia è direttamente lui stesso che ci spiega come un sogno di bambino sia diventato realtà. ”Spider-Man – spiega Checchetto – è il fumetto che mi ha fatto conoscere questo mondo. Non ho iniziato con Topolino o con il Corriere dei Piccoli come sarebbe naturale pensare. Quand’ero bambino, mi è stato regalato un volume di SuperGulp dove comparivano storie di Thor, Fantastici 4, Asterix, Tex, Tnt e Nick Carter, ma è stato l’Uomo Ragno a farmi sognare ad occhi aperti. Non so cosa mi abbia colpito in particolare, si è creata un’alchimia fin da quel momento.

Quando mi hanno proposto di disegnare The Amazing Spider-Man ho pianto. Il bambino che ripeteva fino alla nausea che un giorno avrebbe disegnato Spider-Man alla fine aveva ragione.” Ma come è iniziata la carriera di Checchetto? “Ho cominciato – dice – come tutti, con la gavetta: fanzine, piccoli progetti, e delusioni. Diciamo che il mio primo lavoro importante è stato come copertinista per la rivista di videogiochi Psm Playstation Magazine. Per quanto riguarda i fumetti veri e propri il mio esordio è avvenuto contemporaneamente sulle serie italiane L’Insonne e Jonathan Steele. L’anno successivo approdo al Giornalino dove disegno la serie Teenage Mutant Ninja Turtles con cui vinco il premio Coccobill come miglior nuovo autore”. Con il Giornalino comincia anche l’avventura con Spider-Man. “Insieme ai miei soci del Voc studio – dice Checchetto

– invento e realizzo delle storie create appositamente per il mercato italiano. La Marvel comics dopo aver visto una sola pagina del mio lavoro mi ha contattato per iniziare a disegnare i suoi personaggi direttamente per il mercato americano”. Dal 2007 realizza storie per Deadpool, Squadron Supreme, X-Men fino ad arrivare a The Amazing Spider-Man, diventando il primo italiano a disegnare la storica serie del personaggio creato da Stan Lee e Steve Ditko. “Ho firmato – continua – un contratto di esclusiva con la casa editrice. Negli anni successivi ho realizzato storie sia di Spider-Man che di Daredevil. Nel 2011 insieme a Greg Rucka Checchetto dà vita alla nuova serie di The Punisher considerata dalla critica una delle migliori serie del 2011. Cosa pensa succederà per il futuro? “Oltre a continuare il mio lavoro su The Punisher e sui personaggi della

Marvel – dice Checchetto – lavoro anche come character designer per la serie di giocattoli Dinofroz della Giochi Preziosi e su una mia serie a fumetti. Il mio lavoro non è una passeggiata, arrivo a lavorare anche per 18 ore al giorno, festività comprese. Sono molto pratico nonostante poi vada a realizzare storie di fantasia con personaggi incredibili. Sto legando sempre di più la mia carriera all’estero dove il fumetto è riconosciuto come forma d’arte e d’intrattenimento ed ha lo stesso peso degli altri media“. Su questo arriva anche una amara constatazione. ”In Francia – dice Checchetto – ad esempio i fumetti sono venduti in libreria e hanno la stessa importanza dell’ultimo romanzo usci-

to. In Italia si è ancora legati alla concezione che il fumetto sia una cosa per bambini o un passatempo di poco conto, il nostro media è trattato con un pressapochismo imbarazzante. E’ una cosa molto triste, visto che i disegnatori italiani sono apprezzati all’estero, come lo sono tutti i professionisti in genere che decidono di lavorare (loro malgrado) fuori dall’Italia”.

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Cultura provinciale 29 7 Letteratura Presentato il 50esimo Premio promosso da Confindustria Veneto

Campiello, sobria e colta l’edizione del mezzo secolo Sarà un’edizione dedicata alla valorizzazione delle radici veneziane e all’enfatizzazione del carattere culturale del Premio di Ornella Jovane

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l premio letterario Campiello si appresta a festeggiare i suoi primi 50 anni sfoggiando una verve e una vitalità davvero invidiabili. Il famoso premio letterario degli industriali veneti, che di anno in anno ha saputo presentarsi con formule sempre nuove e attuali, porrà al centro della 50esima edizione, un’ampia riflessione sulla cultura, quale straordinaria opportunità di rinascita, ricostruzione e rilancio in una fase di stagnazione e difficoltà diffusa, non solo sul piano economico ma più in generale sul piano sociale e morale. Così come i tempi impongono, sarà un’edizione all’insegna della sobrietà, lo preannuncia il presidente di Confindustria Veneto e della Fondazione Il Campiello Andrea Tomat alla conferenza stampa di presentazione, lo scorso 4 maggio a palazzo Balbi, alla quale hanno preso parte anche il nuovo presidente del Comitato di gestione del premio, Piero Luxardo, e il vicepresindete della Regione Veneto e assessore alla Cultura, Marino Zorzato. “Oggi parlare di cultura - ha sostenuto

Zorzato - vuol dire anche parlare di economia, e l’invito alla lettura, principio fondante della manifestazione, sono state programmate di sviluppo, del nostro stesso futuro”. “Il mutamento del panorama socio- numerose iniziative che si svolgono in proeconomico in un momento così delicato per il spettiva dell’appuntamento conclusivo di fine nostro Paese - ha ribadito Tomat - deve indur- estate. Da citare la presenza, per la prima volta, re tutti a riflettere, ma non bisogna rinunciare del Premio Campiello al Salone del Libro di ad investire in cultura”. “La cultura - ha sottolineato il rappre- Torino, lo scorso 13 maggio con un convegno sentante degli imprenditori veneti - è l’in- cui hanno preso parte alcuni degli scrittori vincitori delle passate grediente base da cui edizioni. Il 25 maggio ricostruire, sviluppare e A Dacia Maraini progredire: senza cultu- il Premio Fondazione poi l’assegnazione del Il Campiello, omaggio premio Campiello Opera non c’è futuro”. ra prima e la scelta dei L’edizione del mez- a una delle scrittrici zo secolo si proietta per- italiane più conosciute cinque romanzi finalisti selezionati dalla Giuria, ciò in avanti partendo però dalle radici venete del Premio, dalle or- che oltre a Cacciari, è composta da nomi pregini veneziane, che quest’anno saranno cele- stigiosi del mondo della cultura italiana. brate e valorizzate anche con la presenza di Tra giugno e luglio gli autori finalisti saillustri rappresentanti della città lagunare, fra i ranno impegnati in un ciclo di incontri che quali l’umanista e filosofo, Massimo Cacciari, si terranno a Venezia, Castelfranco, Milano, chiamato a presiedere la Giuria dei letterati. Vicenza, Roma e Assisi, oltre che a Punta Ala, Nell’intento di diffondere e sostenere la Asiago e Cortina. narrativa italiana, attraverso la promozione Ampio spazio è dedicato pure alle nuove

Archeologia Da giugno ad ottobre alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista

Antico Egitto, una mostra sul sito di Abydos

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a giugno a ottobre, alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista di Venezia, il fotografo Paolo Renier e l’Associazione Friends Of Abydos presentano una grande mostra sull’area archeologica di Abydos: i misteri del tempio di Osiride: reperti e segreti dell’antico Egitto. Un percorso espositivo che attraversa i millenni, e si trasforma in un viaggio alla scoperta di una delle civiltà più misteriose della storia: è dedicata al mondo dei faraoni: “Il Tempio di Osiride svelato - L’Antico Egitto nell’Osireion di Abydos”. La mostra espone le foto originali e 23 reperti provenienti dal museo egizio di Firenze (molti dei quali mai esposti prima d’ora), l’antica storia egizia dalle prime dinastie dei faraoni fino agli splendori dell’epoca di Ramses II. Per la prima volta inoltre sarà esposto al pubblico il Sarcofago della Dea Nut, che è stato anche completamente restaurato per l’occasione. Il percorso si dipana tra gigantografie e pannelli che ricostruiscono il fascino e gli ambienti dei templi di Abydos: un sito archeologico, tra i più importanti anche se meno noti, situato nell’Egitto meridionale, a circa 500 chilometri dal Cairo. La mostra ospiterà anche incontri, conferenze e seminari con studiosi ed egittologi di fama internazionale che si daranno appuntamento a Venezia da tutto il mondo per dare il loro contributo alla mostra. Il Progetto Abydos è un’iniziativa cultu-

La presentazione del Premio Campiello a palazzo Balbi generazioni. Dopo la selezione dei cinque finalisti, lo scorso 20 aprile, il concorso giunto alla 17esima edizione proseguirà nei mesi estivi con vari appuntamenti, in attesa dell’annuncio del vincitore che sarà scelto dalla Giuria dei letterati nel corso della cerimonia conclusiva. “Abbiamo cercato di enfatizzare soprattutto il carattere culturale del Premio” ha spiegato Piero Luxardo che ha annunciato con orgoglio la pubblicazione di un volume celebrativo “firmato per la parte letteraria da un illustre decano della Giuria dei leterati, il professor Lorenzo Mondo, e per la parte storico-iconografica e di cronaca dal giornalista Antonio Di Lorenzo”. “Accanto alla storia e

alle immagini - ha illustrato Luxardo - abbiamo voluto inserire un saggio letterario intriduttivo e un’antologia con i brani dei libri più importanti che hanno caratterizzato il Premio in questi primi cinquant’anni”. In attesa del verdetto finale nella serata del primo settembre condotta al Gran Teatro La Fenice di Venezia da Bruno Vespa, c’è già il nome di un vincitore ufficiale. E’ quello di Dacia Maraini che riceverà il Premio Fondazione Il Campiello. “Il nostro è un omaggio ad una scrittrice italiana tra le più conosciute - è il commento del presidente Tomat - Già vincitrice del Premio Campiello nel 1990, è diventata un riferimento della cultura italiana”.

STORIA E CULTURA Ottocento anni di storia e culCAMALDOLESI A VENEZIA

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Il fotografo Paolo Renier che, insieme all’Associazione Friends of Abydos, ha realizzato la mostra rale nata dalla volontà di Paolo Renier di far conoscere il sito archeologico di Abydos, “ in passato, questo sito, ha avuto una notevole importanza e ancora oggi è altamente considerato dal punto di vista prettamente artistico - spiega Ezz El-Din Kamel, ex vicedirettore dell’Accademia d’Egitto di Roma. I suoi muri sono ricchi di sapienti e incredibili disegni rappresentanti situazioni e riti della vita di un tempo. L’insieme di tutti questi elementi ha spinto studiosi e appassionati dell’Egitto a guardare ad Abydos con ammirazione”. Il lavoro di documentazione fotografica di Renier ha suscitato molteplici interessi, tra cui quella dell’ex Ministro della Cultura egiziano S.E. Farouk Honsy e dell’Accademia d’Egitto di Roma, che ha definito il fotografo: il più appassionato e determinato divulgatore che Abydos abbia mai conosciuto.

“Abydos era un luogo di notevole importanza religiosa e politica nella storia dell’Antico Egitto - spiega Paolo Renier con le sue montagne, le tombe delle prime dinastie, le grandi mura di Sun el Zebib, il tempio di Osiride, quello di Ramesse II e quello di Sethi I - che ospita al suo interno bassorilievi tra i più belli di tutto l’Egitto, fino all’incredibile e misterioso Osireion. Alla base di questa mostra e di tutto il progetto ci sono tre fondamentali principi: la conoscenza dell’antichità egizia, il suo rispetto e l’apprezzamento del suo valore storico immutato nel tempo”. La mostra è aperta tutti i giorni: il lunedì dalle 14:30 alle18:30 e, da martedì a domenica, dalle 10:30 alle 18:30; il costo del biglietto è 10 euro. Roberta Pasqualetto

a secolare presenza camaldolese a Venezia rivissuta attraverso una mostra. E’ stata inaugurata lo scorso 12 maggio e si protrarrà fino al prossimo 2 settembre la mostra ideata e allestita per celebrare gli ottocento anni dalla fondazione del cenobio camaldolese veneziano di San Michele in Isola, proprio nell’anno in cui ricorre il millenario della fondazione dell’Ordine dei Camaldolesi. Il Monastero veneziano fu un centro di fervida vita religiosa e d’intensa attività culturale che ha esercitato una forte influenza e svolto un ruolo di primo piano nell’ambito della cultura umanistica della città lagunare. E vuole celebrare proprio questo ruolo la mostra ospitata presso il Museo Correr, il Museo archeologico nazionale e le sale monumentali della Biblioteca nazionale marciana, come si evince fin dal titolo “San Michele in Isola. Isola della conoscenza. Ottocento anni di storia e cultura camaldolesi nella laguna di Venezia”. Un allestimento che nasce dalla stretta collaborazione tra Fondazione musei civici di Venezia, Biblioteca nazionale marciana e Soprintendenza speciale per il patrimonio artistico ed etnoantropologico e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare, con il contributo della Regione Veneto. A cura di Marcello Brusegan, Matteo Ceriana e Camillo Tonini e con la direzione

Mappamondo di Fra’ Mauro scientifica di Paolo Eleuteri, Gianfranco Fiaccadori e Maria Letizia Sebastiani, la mostra consente di ammirare materiale storico, artistico e documentario di grandissimo pregio e per lo più inedito, in parte conservato a Venezia e in parte presso l’Eremo di Camaldoli (Arezzo), dove fu raccolto per salvarlo dalle dispersioni ottocentesche. Tra le opere esposte di maggior pregio e interesse vi è lo straordinario Mappamondo di fra’ Mauro, “monumento” geografico prodotto a San Michele nella metà del sec. XV, e ora nella Biblioteca nazionale marciana, restituito per l’occasione al pubblico dopo un recente intervento di restauro. Il Comune di Venezia ha organizzato alcune iniziative a latere, tra le quali in collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche di Venezia un servizio di visite guidate gratuite alla Chiesa, alla Cappella Emiliana e ai Chiostri dell’Isola di San Michele. La prossima, su prenotazione, è in programma il 9 giugno, con partenza alle 15.30. Info e prenotazioni correr.visitmuve.it; info@fmcvenezia.it; call center G.G. 848082000. G.G.


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IL VENETO

in PRIMO PIANO Crisi, la criminalità aumenta

Allarme sicurezza. Assalti a negozi e abitazioni, pericolo infiltrazioni mafiose di Alessandro Abbadir

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urti in abitazione, rapine nei supermercati, nelle banche, borseggi, truffe porta a porta. Ma anche allarme mafia. Con la crisi la criminalità spicciola aumenta insieme con le infiltrazioni di quella organizzata Partiamo dalla prima, che i cittadini vedono più da vicino. Si tratta di una criminalità spesso alimentata da quel sottobosco composto da immigrati arrivati alla ricerca di un lavoro che oggi non c’è più. Allora c’è chi si arrangia con lavori in nero ma anche chi si organizza per delinquere. Dalle prime stime delle questure e dei comandi Compagnia dei carabinieri in tutto il Veneto, sono in aumento rilevante (anche del 40 % in alcune aree) dagli inizi del 2012, ad esempio, i furti di gasolio e benzina, da mezzi in sosta. Un materiale considerato prezioso visto il prezzo dei carburanti alla pompa. Ora i ladri che un tempo colpivano villette di benestanti, fanno razzia in semplici garage, portando via attrezzi da giardino, biciclette, materiale da poche decine di euro. Razzie di sono registrate nel veneziano, ma anche nel padovano e nel rodigino, per non parlare delle provincie “più ricche” come Vicenza, Verona e Treviso dove gli assalti sono spessissimo anche ai capannoni delle aree industriali.

La crisi però sembra aver provocato anche un altro feLe reazioni a questo fatto in tutto il Veneto sono nomeno, che è quello della reazione anche armata dei state amplissime e spesso di condivisione della reazione proprietari derubati. del tabaccaio. Tabaccherie e negozi di abbigliamento sono i primi Resta il fatto che sempre più persone difendono obiettivi di una criminalità che con la crisi però diven- con denti quello che hanno costruito a prezzo di tanti ta sempre meno sopportabile. Un caso limite è stato sacrifici e che la crisi, sta già colpendo duramente. Se quello che ha riguardato un tabaccaio di Correzzola nel poi arrivano anche i ladri... padovano che a fine aprile ad un Ma accanto alla criminalità furto al suo negozio ha reagito “Aumenti del 40 ordinaria fatta di bande di predoni bloccando i ladri e uccidendone % per furti più o meno organizzate, ma spesdi carburante, uno a colpi di pistola. so improvvisate, le forze dell’ordine stanno registrando in Veneto un Autore dei fatti è stato Franco nei garage, Birolo 47 anni, che gestisce la sua nei supermercati” inquietante fenomeno: quello della pesante infiltrazione della crimitabaccheria con rivendita di giornali nel centro del paese. Quando ha sentito che è scat- nalità organizzata (mafia camorra e n’drangheta) nei tato l’allarme Birolo ha urlato alla moglie di chiamare gangli economici della regione. A fare il punto della situazione è stato il presidente il 112 e poi si è precipitato giù, nel suo negozio, per cercare di salvarlo dalla razzia. Sotto c’erano quattro della Commissione parlamentare antimafia Giuseppe giovani malviventi stranieri che non si aspettavano una Pisanu, dopo la due giorni di audizioni di prefetti e reazione così decisa. Il tabaccaio ha preso la sua pistola magistrati veneziani e padovani che si è tenuta nelle che detiene regolarmente, una Glock semiautomatica scorse settimane. Da quanto verificato dai responsabili delle forze calibro 9 e raggiunti i ladri in negozio ha sparato ad uno di loro uccidendolo, un altro lo ha catturato. dell’ordine e dalla Commissione Antimafia “La regione

è considerata dalle consorterie criminali come un luogo nel quale poter operare, soprattutto nel settore economico, senza dover rispettare vincoli gerarchici dovuti ad una presenza egemone sul territorio di un’organizzazione capace di imporre i propri voleri”. E gli esempi delle infiltrazioni mafiose ci sono già stati. Con l’operazione “Serpe”, sono finiti in manette 27 mafiosi, tutti legati ai clan dei casalesi: prestavano denaro a imprenditori in crisi e così hanno strozzato una sessantina di piccole imprese tra Padova e Treviso. Di queste solo due hanno avuto il coraggio di denunciare i fatti. Poi c’è stata l’operazione “Adria docks”: di fatto il tentativo di uno dei difensori palermitani dei Lo Piccolo di riciclare il denaro della famiglia investendolo in un complesso industriale ai Saloni di Sottomarina per otto milioni di euro. Oltre al legale palermitano sono rimasti coinvolti un noto imprenditore edile padovano, un maresciallo della Guardia di finanza in servizio a Chioggia e un giocatore della squadra di calcio di Piove di Sacco. Per non parlare dell’ultimo caso del calcio San Donà, in cui è stata coinvolta la camorra.

IL GOVERNATORE ZAIA “L’ITALIA SIA INACESSIBILE PER CHI VIENE A DELINQUERE”

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opo il gravissimo episodio di Correzzola, interviene il governatore del Veneto Luca Zaia. Per Zaia “l’episodio conferma l’esistenza di un’emergenza sicurezza nei nostri territori. La situazione non è certamente più drammatica di quella di altre Regioni d’Italia, ma è evidente che le forze dell’ordine hanno bisogno di essere messe nelle condizioni di far fronte con maggior efficacia all’espandersi della criminalità, che mina le nostre comunità, indifferentemente

nei grandi come nei piccoli centri urbani”. Per Zaia insomma è difficile non collegare questi tragici fatti con l’incancrenirsi della crisi economica che sta travolgendo giorno dopo giorno un numero sempre maggiore di cittadini e famiglie venete. “Lo dico, sia ben chiaro - chiarisce Zaia - non per giustificare le azioni esecrabili dei delinquenti, bensì per interpretare la crescente angoscia e frustrazione di chi difende il proprio lavoro, i propri risparmi, le proprie risorse che, mai come in questo periodo, risultano preziose per condurre una

vita dignitosa se non addirittura per sopravvivere. E’ evidente che questi stati d’animo, a cui si deve aggiungere l’esasperazione nel sentirsi costantemente minacciati, induca a una reazione come quella del commerciante di Correzzola, che a mio avviso è a tutti gli effetti legittima difesa”. Per Zaia insomma ora più che mai c’è la necessità di impedire l’accesso in Italia a quelle persone che arrivano qui senza alcuna prospettiva e solo per delinquere e che poi generano tensioni sociali. A.A.

Luca Zaia


Il Veneto in primo piano 31 7 Sicurezza sociale Centinaia gli spacciatori arrestati nei primi mesi del 2012

Il mercato della droga va a gonfie vele L

a crisi per il mercato della droga in Veneto non c’è. Anzi gli affari sembrano andare a gonfie vele per i mercanti di morte e gli spacciatori al dettaglio, che sempre più numerosi infestano città e paesi di provincia. E sempre più numerosi vengono arrestati. La diffusione del fenomeno crea ansia soprattutto nei genitori di ragazzi che sono i principali consumatori, e che a volte hanno come unica possibilità di risalita l’entrata in qualche comunità di recupero. Ma vediamo i dati per capire il fenomeno. Nei primi quattro mesi del 2012. Rispetto al 2011 in Veneto si assiste c’è un aumento del 20 % (il più alto fra le droghe) del commercio per la cannabis se confrontato con lo stesso periodo. Vedia-

CONVEGNO con il patrocinio della Provincia di Venezia

con il patrocinio del comune di San Donà di Piave

Sabato 19 Maggio 2012 ore 10.00

Centro Culturale Leonardo Da Vinci Piazza Indipendenza, San Donà di Piave

Cemento - Corruzione - Ecomafie

Veneto Orientale: concreti strumenti per cambiare rotta Che cosa significa l'infiltrazione delle mafie nell'economia? Quali strumenti abbiamo, oltre all'azione giudiziaria di magistratura e polizia, per governare in modo efficace e giusto l'economia dei nostri territori? Legambiente Veneto, in collaborazione con l'Osservatorio "Ambiente e Legalità" di Venezia, promuove un momento pubblico di riflessione su questi problemi con particolare riguardo alla questione dei circuiti finanziari e dello sviluppo urbanistico ed edilizio.

Programma: Introduce Giulia Baldissera, Presidente Legambiente Veneto Orientale Saluti e riflessioni di: Francesca Zaccariotto, Presidente Provincia di Venezia Gianfranco Bettin, Assessore all'Ambiente e alla città sostenibile del Comune di Venezia interventi di: Giampietro Pizzo, Economista esperto in microfinanza Serena Righini, Urbanista Luigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto Modera: Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità – Venezia

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E

mo ora nel dettaglio le province di Padova, e spaccio (285 nel 2011), di cui 189 in Venezia e Treviso di fatto le più coinvolte stato di arresto, 65 in stato di libertà e 13 dal fenomeno dai dati forniti dalle forze di irreperibilità. Passiamo a Venezia e prodi polizia. A Padova sono state sequestrati vincia. Nel capoluogo Veneto si è registrato oltre 70 kg. di stupefacenti (poco più di il boom dei sequestri 25 kg nello stesso pedi hashish. Di questa riodo del 2011), con il A Padova sostanza ne sono “picco” di oltre 12 kg nel 2012 stati sequestrati 100 di eroina (circa 7 kg sono stati già nel 2011) e oltre 38 sequestrati 70kg kg contro gli 11,7 kg dello stesso periodo kg di cocaina (4,2 kg di stupefacenti del 2011. E poi la nell’analogo periodo del 2011). Sono stati sequestrati anche 18 marjiuana: 233,8 kg contri 90 del 2011. Di kg di hashish. Molti di più dei 4,7 kg del eroina però se ne è trovata meno, solo pochi 2011. Tanti sono finiti in galera o avranno grammi mentre erano 2,6 kg nel 2011 e dei seri guai con la giustizia: 267 le persone poco più di un chilogrammo cocaina rispetto segnalate all’autorità giudiziaria per traffico ai 6,3 kg del 2011. Le persone segnalate

per spaccio sono 94 di cui 75 in stato di arresto e 19 “a piede libero”. Cinquantadue gli stranieri coinvolti nello spaccio, sei i minorenni. Dati meno consistenti infine per la provincia di Treviso, in controtendenza per dire la verità riaspetto a Padova e Venezia. Qui è stato sequestrato un etto di eroina mente erano 19,7 kg nell’analogo periodo del 2011, otto etti di cocaina, 7 kg di hashish (13 kg nel 2011). A Treviso aumenta il sequestro di marjuana con 2,1 kg In questa provincia sono 57 persone denunciate per spaccio, di cui 45 arrestate e 12 in stato di libertà. Venticinque gli stranieri coinvolti e due i minorenni.

A SAN DONÀ. ECOMAFIE È ALLARME REGIONALE

comafie è allarme in Veneto orientale sul litorale turistico e per questo al Centro Culturale Leonardo Da Vinci di San Donà di Piave, si è svolto il convegno su “Cemento - Corruzione –Ecomafie: concreti strumenti per cambiare rotta” organizzato da Legambiente, con il patrocinio della Provincia di Venezia. Sono intervenuti, Giampietro Pizzo, economista, Lorenzo Segato direttore dell’associazione no profit Risscc, Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità, Luigi Lazzaro, presidente Legambiente Veneto. Gianni Belloni, coordinatore Osservatorio Ambiente e Legalità –Venezia. ”La Provincia di Venezia - ha spiegato l’assessore provinciale Paolo Dalla Vecchia - è molto attenta al fenomeno delle infiltrazioni della crimi-

nalità organizzata nel settore delle politiche ambientali e quindi nel ciclo integrato dei rifiuti e nella cosiddetta partita del cemento anche nel Veneto orientale. Abbiamo avviato tavoli tecnici con la sottoscrizione di protocolli con Polizia, Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, Corpo Forestale dello Stato, Capitaneria di Porto, Polizia ferroviaria e Guardia di Finanza, per consentire uno scambio di dati per il monitoraggio costante e puntuale del fenomeno. Stiamo lavorando per fare in modo che non ci siano più alibi per il mancato rispetto delle regole, dovuto alle obiezioni sulla farraginosità delle normative. Allo stesso tempo i controlli effettuati devono essere rigorosi”. A.A.


32 8 Il Veneto in primo piano Assegnato ametà maggio il prestigioso riconoscimento Il Veneto conferma le sue punte di diamante

Sventolano sei bandiere blu nelle spiagge venete Premiate Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti e Lido di Venezia. Chioggia-Sottomarina rimane ancora a bocca asciutta di Ornella Jovane

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o avevano preannunciato i risultati delle analisi dell’Arpav consacrando il mare veneto - ma anche i laghi e tutte le acque di balneazione - fra le eccellenze dell’offerta turistica regionale anche per il 2012. Più del 91% infatti risultava di qualità superiore. Lo confermano da metà maggio le 6 bandiere blu che sventolano lungo il nostro litorale, un riconoscimento della Foudation for Environmental Education che premia oltre 100 chilometri di spiagge del Veneto, che del resto già lo scorso anno avevano ottenuto lo stesso brillante risultato. Le punte di diamante del litorale nostrano sono ancora Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo, Cavallino Treporti e Lido di Venezia. Riname a bocca asciutta ancora una volta Chioggia-Sottomarina che, pur nutrendo notevoli aspettative quest’anno, non è riuscita ad ottenere l’ambito riconoscimento. La città lagunare del resto continua a

pagare lo scotto della vicinanza della sua spiaggia alla foce dei fiumi. Bibione invece conferma in Veneto il proprio primato, quanto a numero di bandiere blu, con 21 vessilli conquistati dal 1987, anno dell’istituzione del riconoscimento internazionale che certifica la qualità delle acque di balneazione. A livello nazionale le bandiere assegnate a Roma dalla Fondazione per l’educazione ambientale sono ben 246, in crescita rispetto allo scorso anno con 13 spiagge in più. Si valuta la qualità delle acque, ma anche la depurazione delle acque reflue, le

attività di informazione ed educazione ambientale, la raccolta differenziata dei rifiuti in spiaggia, la cura e il decoro dell’arredo urbano. “L’incremento delle bandiere Blu - ha osservato il presidente Fee Italia Claudio Mazza - indica l’efficacia di un percorso virtuoso delle località rivierasche. Si tratta di piccoli passi che insieme costituiscono la prova di un grande impegno. La situazione economica internazionale euna domanda turistica sempre più attenta all’ambiente impongono senza più ritardi alle amministrazioni locali delle scelte concrete in fatto di sostenibilità e qualità”. Il primato nazionale spetta alla Liguria che ha ottenuto 18 bandiere blu, a seguire Marche e Toscana con 16. Cresce il numero di vessilli assegnati al sud (alla Campania 13, alla Puglia 10 e 6 alla Calabria. Fra le spiagge escluse fa scalpore quest’anno Rimini.

Interventi a tutela e difesa dei litorali

LA GIUNTA REGIONALE INCREMENTA L’IMPORTO: 2 MILIONI E 500MILA EURO

L’assessore Maurizio Conte

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el bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2012 era disponibile un milione di euro per gli interventi di tutela e difesa dei litorali e delle aree limitrofe alla fascia costiera regionale. Ma l’importo non avrebbe consentito l’avvio dei normali interventi di manutenzione dei litorali in erosione. E così la Giunta regionale ha incrementato l’importo. “La lunghezza del litorale veneto spiega l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte - è di circa 210 km, dei quali quasi 120 interessati da strutture turistiche di particolare importanza e valenza per l’economia regionale. Al fine di poter dar corso a una serie di interventi di manutenzione e ripascimento annuale dei litorali che maggiormente presentano problematiche di erosione, si è ritenuto quindi di integrare le risorse con una parte (un milione e 500mila euro) delle risorse disponibili nel bilancio regionale per interventi di riduzione del rischio idrogeologi-

co”.

Il riparto approvato dalla giunta veneta prevede l’assegnazione di 800mila euro all’Ufficio del Genio Civile di Venezia per interventi di manutenzione e ripristino della linea di costa nel tratto di litorale compreso tra la foce del fiume Tagliamento e la foce del fiume Piave. All’Ufficio del Genio Civile di Rovigo vanno 700mila euro per interventi nel tratto di litorale compreso tra la foce del fiume Adige e la foce del fiume Po di Goro. Un milione di euro è stato assegnato al Magistrato alle Acque di Venezia che, sulla base di un accordo di programma con la Regione del Veneto, utilizzerà 500mila euro per interventi di manutenzione e ripristino della linea di costa del litorale nei Comuni di Jesolo e Cavallino-Treporti e altrettanti per il litorale nel Comune di Chioggia. Il Magistrato alle Acque comparteciperà alla spesa per la realzzazione degli interventi anche con risorse proprie. O.J.

Sottomarina e Isola Verde

TIOZZO ALLA REGIONE: “I LAVORI PER IL RIPASCIENTO DEGLI ARENILI DEVONO ANCORA COMINCIARE

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n “pessimo biglietto di visita” per le spiagge di Sottomarina e Isola Verde alla vigilia dell’apertura della stagione balneare: i lavori di risistemazione degli arenili devono ancora cominciare. La denuncia arriva dal consigliere regionale Lucio Tiozzo (Pd) che, a metà maggio, critica il governo regionale per il mancato rispetto dei tempi previsti per i lavori di ripascimento finanziati per il 2012. “Nel bilancio regionale per l’anno in corso sono stati stanziati, su nostra richiesta - ricorda Tiozzo - 2 milioni di euro aggiuntivi alle risorse ordinarie per i ripascimenti degli arenili, di cui 500 mila euro per Isola Verde e Sottomarina. Un risultato fortemente atteso dalle amministrazioni locali e dalle categorie economiche”. Invece, osserva amareggiato Tiozzo, a maggio inoltrato le spiagge della costa sud veneziana mostrano ancora i segni evidenti di mareggiate ed erosioni. Difficile per gli stabilimenti predisporre chioschi, ombrelloni e i servizi vari di ac-

Il consigliere regionale Lucio Tiozzo coglienza ai turisti. “Il dovere del governo regionale non è solo di stanziare adeguati fondi - incalza - ma anche di vigilare sulla corretta tempistica sulle modalità di realizzazione dei lavori”. Il consigliere regionale del Pd chiede quindi che la Giunta Zaia “faccia pressing” in primo luogo sul Magistrato alle Acque, che in base ad un accordo di programma ha la responsabilità di effettuare i lavori, per non affossare l’ormai imminente stagione balneare, che in Veneto vale il 50 per cento dei flussi turistici.


34 Voci da palazzo

Voci da palazzo 11

Economia La risposta alla crisi nell’intesa tra Regione e associazioni di categoria

Il “Patto del Veneto” promette la ripresa Da qui alla prima metà del 2013 la Regione metterà a disposizione 1,2 miliardi di euro. Per l’opposizione: “E’ fumo negli occhi” di Fortunato Marinata

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a crisi in Veneto ha toccato livelli drammatici. La situazione economica, infatti, non è delle più rassicuranti, la disoccupazione colpisce un giovane su quattro e la lista con i nomi di coloro che si sono tolta la vita, a causa della perdita del lavoro, continua ad allungarsi di settimana in settimana. Iniziano a mancare i soldi ma più di tutto si avverte la carenza di prospettive. Non ci sono “ricette” per uscire dalla crisi e il solo “resistere” potrebbe non essere sufficiente per vedere la fine di questo lungo periodo di “empasse”. Il “Patto del Veneto”: annunciato, sottoscritto da Regione forze economiche e sindacali (senza Cgil e Uil) ma fortemente contestato dalle opposizioni è stato presentato come lo strumento adatto a colmare buona parte di questo vuoto. Infatti si tratta di un documento programmatico sottoscritto dall’Anci, dall’Urpv, dagli industriali, dalle associazioni agricole, da quelle del commercio, dagli artigiani, e dai sindacati che impegna, da qui alla prima metà del 2013, circa 1,2 miliardi di euro per il rilancio e la crescita economica del Veneto. Secondo le opposizioni di Palazzo Ferro Fini, si tratterebbe di puro fumo negli occhi perché le somme stanziate sarebbero sempre quelle del bilancio di previsione ma secondo il governatore Luca Zaia il risultato importante è quello di essere riusciti a mettere attorno ad un progetto parti sociali ed economiche dell’intera regione. “E’ la grande occasione per dire che in Veneto, per la prima volta, tutti si stringono attorno a un Patto il che significa aver individuato i problemi, le risorse e le soluzioni – ha infatti spiegato il governatore, lamentando che non altrettanto sta facendo il Governo – il tavolo tra Regione Veneto e parti sociali ha avuto il coraggio di riorganizzare tutte le linee di investimento: migliorando la sinergia, limitando gli sprechi e facendo economia di scala. E’ un modo

Nella foto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia per individuare degli obiettivi e perseguirli congiuntamente. Se per tutti l’emergenza è nell’occupazione giovanile allora per tutti deve essere prioritario l’investimento rivolto al sostegno del lavoro per le nuove generazioni”. Zaia ha ricordato che questo atto è il terzo grande provvedimento dell’Amministrazione regionale per lo sviluppo del Veneto. “Dopo l’insediamento della Giunta – ha detto - abbiamo subito parlato della necessità dell’accesso al credito e abbiamo messo in piedi il fondo di 1,9 miliardi di euro che dopo gli opportuni aggiustamenti di spread, di procedure e anche dopo l’intesa con Confidi, oggi è operativo; sono già arrivate decine di richieste alla finanziaria regionale. C’è stata poi la proroga dei fondi di rotazione, nuovo carburante per l’occupazione, per le imprese, per la crescita. E ora c’è la firma del Patto”. Ma che cosa prevede nello specifico? Nel protocollo esiste una prima fase nella quele verranno stanziati finanziamenti a sostegno di progetti per la creazione di nuovi posti di lavoro. Si tratta di 400 milioni dei quali 160 milioni saranno destinati a favore delle imprese (un plafond ancora da quantificato sarà specifico per pmi e confidi), 40 milioni saranno destinati al lavoro, 140 per favorire l’occupazione giovanile e 60 milioni per

Pietrangelo Pettenò, Federazione della Sinistra

“SOLO PROPAGANDA, ESTROMESSO IL CONSIGLIO”

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olo “vuota propaganda”. Pagine di “poesia” che non trovano traduzione in “misure concrete e in risorse finanziarie determinate”. Ma, soprattutto, un piano partorito senza coinvolgere il Consiglio regionale e le maggiori organizzazioni sindacali del Veneto. Così Pietrangelo Pettenò, consigliere della Sinistra veneta nell’assemblea legislativa regionale, definisce il piano di sviluppo per il Veneto firmato dal presidente Zaia con i rappresentanti di categoria e di una parte del sindacato. Pettenò intende impegnare la giunta Zaia - attraverso la mozione depositata in Consiglio - a Pietrangelo riaprire il confronto con le organizzazioni sindacali che non hanno sottoscritPettenò to il piano (Cgil e Uil) e a ridiscuterne contenuti e indirizzi con il Consiglio regionale. “Il Piano per lo Sviluppo presentato da Zaia - spiega Pettenò nella mozione - risulta essere un documento propagandistico, che all’inconsistenza delle misure indicate, alla esiguità e indeterminatezza delle risorse finanziarie destinate, somma una procedura nella sua definizione che determina la rottura con le organizzazioni sindacali che rappresentano la grande maggioranza dei lavoratori del Veneto”. Per Pettenò il piano è privo di un disegno strategico per il rilancio dell’occupazione e di proposte per sostenere la green economy, l’edilizia rivolta al recupero del territorio, il rilancio dell’area strategica di Porto Marghera, il reddito dei lavoratori precari, in cassa integrazione e in mobilità. Inoltre non contiene alcuna misura per favorire il rispetto della legalità, il contrasto dell’evasione fiscale, della contraffazione e dell’economia criminale e per scoraggiare fenomeni come la delocalizzazione. Né contiene indicazioni su tempi e contenuti per l’approvazione del piano energetico regionale. “Ritengo grave e inaccettabile - conclude Pettenò - che il Presidente della Giunta regionale abbia ritenuto di non dover esporre il piano in Consiglio regionale, rifiutandosi di aprire una doverosa discussione e un serio confronto politico nel merito delle scelte e degli indirizzi assunti”.

interventi sul territorio. Altre voci del documento riguardano il Turismo con un impegno di 10 milioni di euro, altri 16 andranno a ricerca e innovazione, al reinserimento dei lavoratori in cassa integrazione invece sono stati destinati 30 milioni di euro e al sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile sono preventivati 11 milioni di euro. Altre somme sono state destinate alle infrastrutture compreso il sistema ferroviario metropolitano, con capitoli di spesa che parlano di 50 milioni di euro nel primo caso e 14,5 milioni per la Sfmr. Tra i beneficiari manca l’area di Porto Maghera e proprio questa omissione è la causa che ha fatto rimanere lontana dal tavolo della firma la Cgil. “Se uno pensa di parlare di industrializzazione in una regione come il Veneto – ha speigato il segretario nazionale della Cgil Susanna Camusso – e salta Porto Marghera, sta parlando di farfalle. Non sta parlando di cosa fare concretamente”. Pronta la risposta del presidente Zaia rivolta proprio a chi non ha firmato il patto: “La porta è sempre aperta come la nostra disponibilità a fare questo percorso assieme; si fa per fasi: questa è stata la prima, la seconda è pronta per essere scritta”.

Laura Puppato, Partito Democratico

GRANDE RISULTATO O SQUILLO DI TROMBA?

Ipse dixit Clodovaldo Ruffato, Popolo della Libertà

“FINALMENTE RISPOSTE STRUTTURALI ANTI CRISI”

“C

on il patto per lo sviluppo del Veneto, finalmente si potrà passare dalla fase difensiva fin qui tenuta Clodovaldo per parare i colpi della Ruffato crisi, soprattutto con gli ammortizzatori sociali, ad una fase attiva mettendo in campo politiche concrete (si calcola 1,2 miliardi di euro fino al primo trimestre del 2013) e, soprattutto, non episodiche per cercare di dare risposte ai problemi strutturali arrivando all’origine delle difficoltà che colpiscono aziende, lavoratori, famiglie, insomma tuta la società veneta, con durezza finora mai vista dall’ultimo dopoguerra”. Lo ha affermato, il presidente del Consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato il quale sottolineando soprattutto l’importanza del nuovo ruolo che il patto affida ad importanti enti regionali come “Veneto sviluppo” e Veneto promozione” e della radicale riforma, all’insegna di “più sinergie e meno sprechi”, nel campo della ricerca tecnologica finalizzata all’innovazione che verrà concentrata su pochi centri specializzati al posto degli attuali 88. “Veneto Sviluppo in particolare - aggiunge Ruffato - potrà affrontare uno dei nodi centrali della crisi, la stretta creditizia, selezionando i suoi interventi puntando in modo particolare sulla green economy e alle imprese in fase di avviamento (start up)”. “Non meno importante - afferma ancora il presidente dell’assemblea regionale - la riforma delle politiche del lavoro e del welfare stabilita dal patto trasferite dalle Province a “Veneto lavoro” creando, tra l’altro, le premesse alla regionalizzazione dell’ispettorato del lavoro”. “Quanto all’adesione finora parziale delle organizzazioni sindacali - conclude Ruffato - mi auguro che, quando le politiche previste dal patto cominceranno ad essere applicate, essa possa estendersi a tutte le componenti in modo da rappresentare nella sua interezza il mondo del lavoro veneto”. Azzalin e Tiozzo, Partito Democratico

UN PACCO VUOTO DI CONTENUTI

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rima di vendere come grande risultato questo patto per il Veneto, Zaia faccia luce su una serie di questioni ancora tutte da chiarire”. Ad affermarlo, è stata la capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Laura Puppato e la segretaria regionale democratica, Rosanna Filippin. “Fino a prova contraria, diciamo intanto, che quelle snocciolate sono cifre già messe a bilancio o che fanno riferimento a stanzia- Laura Puppato menti europei (Fers, Fas) e dunque non si vedono all’orizzonte novità di rilievo. Ci chiediamo poi dove sono e come sono stati investiti questi miliardi a favore del mondo del lavoro citati da Zaia. Ma soprattutto qualcuno dovrebbe informare il presidente che i bilanci si fanno a dicembre, nel caso del Veneto purtroppo a marzo inoltrato, ed è lì che si determinano le somme disponibili ed i vari capitoli. Tutto il resto appartiene alla categoria degli squilli di tromba. “Dal punto di vista della concertazione - concludono le due esponenti del Pd - questo patto esclude di fatto il Consiglio regionale e due dei tre maggiori sindacati, ovvero Cgil e Uil che non hanno messo la loro firma all’accordo. Può considerarsi un successo questa divergenza tra le organizzazioni sindacali? C’è il dubbio che si tratti dell’ennesima operazione di marketing politico ma senza nuovi soldi veri”.

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n pacco povero di contenuti, lo definiscono così i consiglieri regionali del Pd Graziano Azzalin e Lucio Tiozzo, il Patto dello sviluppo presentato dal presidente Luca Zaia. I due esponenti democratici sostengono che in realtà i contenuti sono molto poveri. “Visto anche che dal punto di vista dei fondi a disposizione - precisano - non si aggiunge nulla di nuovo rispetto ai finanziamenti europei ed a quanto stanziato in Bilancio. Certo, le intenzioni sono buone e da condividere, un po’ meno l’uso strumentale e il dare più importanza al contenitore che al contenuto che, tanto per aggiungere un dettaglio, dribbla molte delle questioni concrete sul tappeto, come sottolineato anche dalla segretaria della Cgil Susanna Camusso”.


10 Intorno a noi

Intorno a noi 35

Fiori d’arancio In Veneto le nozze sono in calo, ma crescono le cerimonie low cost

Sposarsi in tempo di crisi purché, sia il giorno più bello di Nicola Stievano

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i si sposa di meno, le convivenze si fanno più lunghe e continuano a crescere i matrimoni civili. Nel giro di pochi anni il Veneto ha cambiato pelle e i “fiori d’arancio” diventano merce rara, soprattutto nel bel mezzo di una crisi di cui nessuno riesce ancora a cogliere la portata. In Veneto il numero di matrimoni scende, ormai siamo sotto quota 16 mila l’anno, mentre appena tre anni fa sfioravano i 19 mila. Nella nostra regione si contano 3,4 matrimoni ogni mille abitanti, al di sotto della media nazionale del 3,8 per mille e le motivazioni sono le stesse degli anni precedenti: allungamento delle convivenze, molte delle quali si consolidano come tali, incertezza sul lavoro, difficoltà economiche hanno il loro peso. Eppure, nonostante tutto, chi arriva al matrimonio è più convinto e determinato che mai, ed è anche disposto a mettere in preventivo un bel po’ di sacrifici e rinunce affinché il giorno più bello sia effettivamente ricordato come tale. In fondo oggi le cosiddette “convenzioni sociali”, osservano gli addetti ai lavori, sono meno stringenti del passato e ci si può sposare anche con un budget ridotto all’osso, tagliando su lista degli invitati, ristorante, partecipazioni, bomboniere, allestimenti e viaggio di nozze. Se i matrimoni “low cost” sono in crescita, soprattutto fra le coppie più giovani e anticonformiste, chi sceglie la formula “classica” è ancora più determinato e sempre più spesso si fa aiutare da esperti del settore, i “wedding planner”, una professione che è cresciuta in maniera inversamente proporzionale rispetto al numero dei matrimoni. “Si rivolgono a noi soprattutto

La wedding planner “Cerchiamo insieme la formula ideale, ottimizzando costi e calendario” giovani e professionisti che non hanno molto tempo a disposizione oppure chi ha intenzione di sposarsi a breve. - spiega Antonia Macrì, wedding planner padovana di “Chicchi d’arancio” - E non si tratta solamente di coppie che vogliono spendere cifre importanti, perché ci sono soluzioni per tutte le tasche e il nostro compito è proprio quello di trovare la formula migliore, in tutti i sensi, compreso quello economico. Negli ultimi tempi abbiamo notato un calo di richieste, a causa della crisi. Personalmente mi sono trovata con futuri sposi che hanno perso il lavoro prima delle nozze. A quel punto abbiamo rivisto il budget senza compromettere l’eleganza e l’unicità di un giorno così importante”. Ma quanto costa, in media, sposarsi in Veneto oggi? Difficile ottenere una risposta precisa, ma la fascia di prezzo più frequente va dai 18 ai 25 mila euro, a seconda delle richieste della

Coniugare budget ed eleganza è ancora possibile, anche chi perde il lavoro non rinuncia a salire all’altare

Sopra Antonia Macrì, wedding planner, e una sua creazione coppia. “Riusciamo ad organizzare eventi anche con budget ridotti, senza per questo incidere sulla qualità. - continua Antonia - Anzi è qui che si vede il nostro lavoro perché in breve tempo riusciamo a dare i consigli giusti e trovare le soluzioni ideali affinché tutto funzioni per il meglio. Chi poi vuole un matrimonio sfarzoso arriva a spendere anche 50 mila euro. Chi invece vuole risparmiare sceglie di ridurre il numero degli invitati, ad esempio, e risparmiare su altri costi”. Fa parte del lavoro anche tranquillizzare le coppie spaventate da costi e incombenze, perché il matrimonio sia il loro giorno più bello, al di là del budget.

NEWS I dati della Fondazione Nordest

CHIESA E COMUNE ALLA PARI

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n Veneto i matrimoni civili quasi più numerosi di quelli religiosi. A Nordest ormai una persona su due sceglie di sposarsi in Comune. Un cambiamento forte, questo, che ha investito il Veneto negli ultimi anni (si è passati dal 37.9% dei matrimoni civili nel 2004 al 45,4% nel 2009) e che ha visto il superamento del 50% in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (55,4% in Trentino, 54,5% in Friuli), mentre in Italia il dato rimane fermo al 37,2%. Ancora più rilevante, poi, il riferimento al tasso di nuzialità (annuo). “Le tre regioni del Nordest anticipano l’andamento calante di tutta Italia posizionandosi tutte al di sotto del valore medio nazionale”, ha spiegato Daniele Marin, direttore scientifico della Fondazione Nordest. I dati sono stati presentati al convegno ecclesiale del Nordest di Aquileia: “Ci sono stati grandi cambiamenti di stili di vita in questi anni – spiega monsignor Antonio Mattiazzo, vescovo di Padova – quelli che vediamo intorno a noi sono cittadini smarriti, senza speranze per il futuro, a volte anche da giovanissimi. Vogliamo contribuire a ridare un’anima al Nordest, a sostenerne gli abitanti, che in questo momento difficile sembrano persi e senza appigli concreti”.


36 12 Cultura veneta Palazzo Grassi fino al 15 luglio Più di trenta opere dell’artista newyorkese

Il mondo interpretato da Urs Fischer

CÀ FOSCARI Le Venezie di Congdom

Scultura, pittura, installazione e il suo studio, riprodotto nei minimi particolari per far rivivere il suo processo creativo di Alain Chivilò

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ell’alternanza tra artisti contemporanei e collettive che partono dalla ricca Collezione Francois Pinault, è di scena a Palazzo Grassi a Venezia fino al 15 luglio Urs Fischer (Zurigo 1973) con la mostra “Madame Fisscher”. Già dalla data la fugacità. Si parte proprio dall’opera “Madi nascita si evince che è il primo artista dame Fisscher” che riproduce il suo studio vivente ad essere esposto in una personale nei minimi particolari facendo rivivere il a Palazzo Grassi, in una delle sue più impor- processo creativo del Maestro, per passare tanti esposizioni tra quelle fatte in Europa. a “untitled” del 2012 con un ritratto in L’atrio centrale e il primo piano c’introduco- cera di se stesso e dell’amico artista Rudolf no nel mondo dell’artista, che vive a New Stingel in cui i lumini consumano le stesse York, con più di trenta opere. Una sapiente evidenziando la trasformazione e i limiti del guida gratuita aiuta il visitatore a capire corpo e dell’opera d’arte, arrivando a “Necrophonia” del 2011 la logica e la chimica con la ricostruzione dei lavori di Fischer E’ il primo non sempre di facile artista vivente di un atelier dove e immediata compren- al quale il centro una modella vivente sione. Scultura, pittura espositivo dedica professionista, dell’Ace installazione sono le una personale cademia di Belle Arti, tecniche espressive, posa tra le opere in un mentre i materiali vanno dal bronzo e cera passaggio tra vivente e artificiale. Altri temi ad apparecchi meccanici e specchi. Una sono la banalità del quotidiano, il gioco creatività dell’artista logica e assurda, in un dell’oggetto con la sua ombra, l’idea del equilibrio di diversi elementi quali l’humour, movimento, la messa in ridicolo di vizi e la realtà, l’eternità, l’illusione, la violenza e dipendenze e il teatro dell’assurdo. Palazzo Bomben, Treviso IL PREMIO INTERNAZIONALE CARLO SCARPA

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Treviso, fino al primo luglio, nelle tre principali sale espositive di Palazzo Bomben, sede della Fondazione Benetton Studi e Ricerche, è di scena la XXIII edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2012. Nelle finalità del Premio c’è il focus di contribuire a elevare e diffondere la cultura di “governo del paesaggio”, proponendosi come occasione e strumento per fare conoscere il lavoro intellettuale e manuale, al fine di governare le modificazioni dei luoghi per salvaguardare e valorizzare i patrimoni autentici di natura e memoria. Una giuria sceglie annualmente un luogo e per l’edizione del 2012 il premio è andato, con voto unanime, al Bosco di Sant’Antonio situato nelle montagne d’Abruzzo e precisamente nel comune di Pescocostanzo. L’area ha una dimensione di circa 500 ettari ed è situata nel Parco della Maiella. La composizione boschiva consta di alcune migliaia di grandi alberi, tra i quali cinquecento sono rappresentati da faggi secolari. Questo bosco è definito da Elena Croce come “un santuario della natura e della civiltà pastorale”. In quest’ambito, l’interessante percorso espositivo testimonia il luogo prescelto in tre sezioni: la prima illustra materiali fotografici e cartografici per inquadrare il luogo, la seconda tratta aspetti naturalistici del bosco e del patrimonio vegetale all’interno dei paesaggi abruzzesi, l’ultima invece è video con il film documentario del 1994 di Ermanno Olmi “Mille anni”, che inquadra il Bosco di Sant’Antonio tra natura e civiltà. Al.Ch.

IN BREVE

L’opera “Necrophonia” del 2011 con la ricostruzione di un atelier dove una modella vivente professionista, dell’Accademia di Belle Arti, posa tra le opere in un passaggio tra vivente e artificiale

enezia è così esageratamente raffinata. Le percezioni degli altri e di lei stessa non ti lasciano mai in pace. Persino la luce, proiettata dal campanile sulla piazza, acquista una qualità architettonica e il pesante campanile vi diventa leggero”. Così Venezia è pensata dal pittore William Congdon (Providence 1912 – Milano 1998) che tra il ’48 e ’60 vi soggiorna. Nel centenario della nascita, fino al 8 luglio nel piano nobile dell’università Cà Foscari Esposizioni, “William Congdon a Venezia. Uno sguardo americano” è la prima mostra del Maestro a Venezia con opere riguardanti la città Serenissima. Una quarantina di opere unite a lettere, schizzi, video e gigantografie di opere non disponibili per l’esibizione. Con New York la città lagunare ha un ruolo fondamentale per la sua ricerca e l’agire pittorico. Partendo dalla scuola dell’action painting americana e dalle opere di Dubuffet viste a Parigi durante la guerra, interpreta soggetti tradizionali quali Piazza San Marco, palazzo Dario, i tetti e Canal Grande incidendo nell’olio e nell’acrilico con un punteruolo. Con questa tecnica rende una Venezia fuggente, in movimento che appare magicamente da una sorta di foschia tendente a colori scuri e nel contempo spaziale all’interno di contrasti di luce. L’oro, che proviene dalla tradizione bizantina, è utilizzato da Congdom per dare vivacità e risalto all’edificio come un’illuminazione artificiale. Una mostra dunque da visitare per comprendere un punto di vista di Venezia non consueto, perché figlio di una pittura d’azione che si presentava al mondo.

Canaletto a Palazzo Grimani

“SCHIZZI D’AUTORE”

I

pittori vedutisti avevano la caratteristica di possedere schizzi, studi di luoghi che visitavano o vivevano per riprodurli in opere anche a distanza di anni. I riferimenti presi permettevano di lavorare in studio proponendo soggetti di un luogo anche trovandosi altrove. In quest’ambito a Venezia, presso Palazzo Grimani, fino al 1 luglio la mostra “Canaletto. Il Quaderno veneziano” permette di apprezzare il taccuino, raramente visibile al pubblico, di schizzi del pittore vedutista che come pochi ha saputo dare un taglio internazionale al Vedutismo. Un volume non di grandi dimensioni (mm 175 X 235), composto da sette fascicoli sciolti rilegati successivamente nell’Ottocento, che riporta commenti e schizzi dai materiali ai luoghi ritratti, dalle annotazioni sui colori, dalle correzioni e abrasioni, all’impiego della punta metallica, ai cambi d’inchiostro. Ulteriori fogli sono proposti come i sette dalla Galleria Nazionale d’Arte Antica di Trieste, i sette dalla collezione Corniani-Algarotti, lo “scarabotto” con il Canal Grande di fronte alla Salute e il Traghetto di San Moisè e i due fogli rispettiva-

mente dalla Fondazione Cini e dal Museo Correr. A completamento dipinti a olio provenienti da collezioni pubbliche e private segnano il passaggio dallo schizzo alla vera realizzazione. Supporti audiovisivi e digitali, uniti a un modello funzionante di camera ottica che fa vedere le vedute come le osservava Canaletto, permettono al visitatore di conoscere quest’aspetto fondamentale del Maestro poco approfondito nelle grandi esibizioni.

Palazzo Franchetti a Venezia

L’abilità incisoria di Picasso

N

egli spazi dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti di Palazzo Franchetti a Venezia fino all’8 luglio, “Picasso e Vollard. Il genio e il mercante” è la mostra che per la prima volta in Italia disamina il rapporto tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso. Un’intersezione tra il gallerista scopritore di artisti sconosciuti o “secondari”, d’intuito sopraffino e forti doti commerciali, con il pittore inventore del Cubismo che con la sua tecnica ha stregato future generazioni d’artisti, critici e amanti dell’arte. Ambroise Vollard (1866 – 1939) oltre a organizzare la prima monografia su Paul Cezanne nel 1895, offrì al giovane Picasso (1881 – 1973) la possibilità di esporre nel 1901 all’interno della sua galleria. Da qui fino alla morte di Vollard tra i due si

sviluppa una relazione d’amicizia, d’affari e di stima reciproca. Il critico Félicien Fagus scrive “ecco: ho appena visto da Vollard la mostra del giovane pittore (spagnolo si capisce) con un temperamento meraviglioso”. Tecniche incisorie quali l’acquaforte, la puntasecca e l’acquatinta sono rappresentate da oltre 150 opere, con la serie completa delle 100 incisioni della “Suite Vollard”, a cui Picasso lavorò dal 1927 al 1937, la “Minotauromachia” una delle sue principali opere grafiche, “l’Histoire Naturelle” con gli animali di Buffon e i “Saltimbanchi” con la celebre acquaforte “Le repas frugal al chefs d’oeuvre inconnue” di Balzac. Una tecnica incisoria ricca e di classe per un Picasso intramontabile nelle sue decadi “Le repas frugal al chefs artistiche d’oro. Al.Ch. d’oeuvre inconnue”


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38 I nostri esperti

Sarò lieta di rispondere alle vostre domande all’indirizzo e-mail: lara.tasso@libero.it

IL NOTAIO

A cura di: Giannenrico Cocito, Notaio

Certificazione energetica degli edifici

Come noto, oramai da qualche tempo, in sede di vendita di un immobile è, nella maggior parte casi, necessario consegnare all’acquirente un certificato detto di “certificazione energetica”. La fonte normativa è di matrice comunitaria ed è stata recepita nel nostro ordinamento a fini attuativi con il dlgs 192/2005 poi modificato con il dlgs 311/2006. Tale certificato mira a fornire all’acquirente un efficace strumento di informazione circa il dispendio energetico proprio dell’immobile, catalogandolo, come per gli elettrodomestici, in diverse classi di “merito”da A+ (più efficiente) fino a G (più scadente). La normativa nazionale è però concorrente, per materia, con quella regionale e pertanto si applica in coordinamento ed essendone integrata da quest’ultima. La Regione Veneto in linea di massima ha recepito la normativa nazionale con qualche integrazione. In buona sostanza devono obbligatoriamente essere dotati di certificazione energetica FIN DALL’INIZIO - i “nuovi edifici”: ossia gli edifici costruiti in forza di permesso di costruire o di denuncia

di inizio attività rispettivamente richiesto o presentata dopo l’8 ottobre 2005 - gli edifici radicalmente ristrutturati: ossia gli edifici di superficie utile superiore a 1000 mq. che siano stati oggetto di interventi di ristrutturazione radicale in forza di permesso di costruire o di denuncia di inizio attività rispettivamente richiesto o presentata dopo l’8 ottobre 2005 - gli edifici “agevolati”: ossia degli edifici sui quali siano stati eseguiti, successivamente al 1° gennaio 2007, interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche per i quali si intenda accedere agli incentivi ed alle agevolazioni di qualsiasi natura, sia come sgravi fiscali o contributi a carico di fondi pubblici o della generalità degli utenti - gli edifici “pubblici”: ossia gli edifici pubblici o detenuti da soggetti pubblici per i quali dopo il 1° luglio 2007 siano stati rinnovati ovvero stipulati nuovi contratti relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione. IN OCCASIONE DEL TRASFERIMENTO - gli edifici preesistenti: ossia tutti gli edifici (a prescindere dall’epoca di costruzione) che comportino un “consumo energetico” e che non siano riconducibili a quelli di cui sopra

Sono perciò esclusi da tale obbligo: - i fabbricati isolati della superficie inferiore a 50 mq - i fabbricati industriali, artigianali e agricoli - i fabbricati culturali nei casi cui si darebbe luogo ad una alterazione del carattere o dell’aspetto di essi - i box, le cantine, le autorimesse, i parcheggi, i depositi, le strutture stagionali a protezione di impianti sportivi - gli edifici inagibili - i fabbricati “al grezzo” Vi è però una semplificazione per - i fabbricati costruiti in forza di titolo abilitativo antecedente all’8 ottobre 2005 e della superficie utile non superiore a 1000 mq: per essi il certificato può essere sostituito da un’ AUTODICHIARAZIONE con cui si attesta che il bene rientra nella classe più dispendiosa ovvero la classe G. In tutti i casi detto certificato,ovvero l’autodichiarazione, oltre che consegnati all’acquirente, dovevano essere inviati alla Regione Veneto entro 15 gg. dalla sua consegna. A partire dal 2 maggio scorso, a seguito della esecutività della delibera della Giunta

regionale n. 659 del 17 aprile 2012, la certificazione energetica, ferma la consegna all’acquirente, può essere però inviata a mezzo dei tecnici abilitati e accreditati solo in via telematica attraverso l’applicativo Ve.Net. energia_edifici. Non solo, sempre dal 2 maggio u.s. non è più richiesto l’invio in Regione Veneto dell’autodichiarazione di classe “G” la cui consegna però all’acquirente è lecito supporre sia ancora dovuta. Da ultimo si ricorda che l’art. 13 del D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28 (in Suppl. ord. alla G.U. n. 71 del 28.3.2011),recante norme di attuazione della Direttiva 2009/28/CE, ha introdotto il nuovo comma 2-quater nell’art. 6 del D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 192, a norma del quale “nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1° gennaio 2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica”. Obbligo la cui inosservanza, a quanto risulta, ad oggi è rimasta però priva di sanzione.

Giannenrico Cocito Notaio - Sarò lieto di rispondere ai quesiti dei lettori da inviarmi al seguente indirizzo:gcocito@notariato.it

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Associazione di Promozione Sociale Ricreativa Culturale Cell. +39 333 6506899 - musicompany2012@gmail.com

Sostenuto e Patrocinato dal Comune di Cavarzere

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Festival Beer

LUGLIO 2012 VENERDÌ 13

APERTURA AL PUBBLICO ORE 18.00

VENICE’S RING ORE 19,00 LOVERDRIVE ORE 20,00 DEPTFORD SOUND TRIBUTE BAND DIRE STRAITS

ORE 22.00

THE GIFT ELISA TRIBUTE BAND

TUTTE LE SERE STAND GASTRONOMICO e alla domenica GIOCHI GONFIABILI INFO: andrea 333.6506899 Parte dell’incasso della manifestazione sarà devoluto in beneficenza all’Associazione “Augusto per la vita” DOMENICA 15: BIGLIETTO INGRESSO € 7,00  (BAMBINI INGRESSO GRATUITO)

C. SPORTIVO VIA SPALATO CAVARZERE (VE)

SABATO

14

APERTURA AL PUBBLICO ORE 18.00

SPETTACOLO DI DANZA ORIENTALE con LAURA ANDREOTTI

ORE 22.00

VELVET DRESS

U2 TRIBUTE BAND

15

DOMENICA

APERTURA AL PUBBLICO ORE 12.00

AUGUSTO DAY

GIORNATA IN MEMORIA DI AUGUSTO E DANTE PRESIEDERÀ LA MANIFESTAZIONE

ROSANNA FANTUZZI www.augustoperlavita.it

ORE 17.30

ORADARIA ORE 18.30

MERCANTI E SERVI ORE 19.30

SEGNALI CAOTICI ORE 21.00

OSPITE DELL’EVENTO

SALVATORE RANIERI

IL CANTANTE DELLA SOLIDARIETÀ

AIRONI NERI & STATUS SYMBOL


I nostri esperti 39 L’OTTICO

L’OCULISTA

Occhio al polline DOTT. VALERIO CREPALDI Ospedale S.Antonio Padova v.crepaldi@libero.it

Con l’ avvicinarsi della primavera, per chi soffre di allergia, comincia la stagione del naso che gocciola e degli occhi gonfi. Si tratta di una risposta esagerata del sistema immunitario ad una sostanza innocua ma riconosciuta come dannosa detta “allergene”. Si parla genericamente di congiuntivite allergica ma, in realtà, si tratta di forme cliniche ben distinte, spesso non diagnosticate correttamente, essenzialmente a causa di due fattori: • il primo perché nella maggior parte dei casi le congiuntiviti allergiche si associano ad altra patologia importante (quale asma o rinite) più grave di pertinenza dell’allergologo; • il secondo si basa sulla considerazione che le allergie congiuntivali non costituiscono mai un problema invalidante ai fini della funzione visiva, per cui c’è spesso l’autoprescrizione di colliri a volte inutili o dannosi . E’ necessario quindi, porre una diagnosi precisa perché ogni forma clinica richiede un trattamento specifico. Cercherò di semplificare al massimo per riuscire ad aiutare i pazienti a districarsi su questa patologia che un po’ tutti sintetizziamo con l’espressione “occhio rosso”che tutto include. RINOCONGIUNTIVITE ALLERGICA: è la più diffusa, detta anche pollinosi. I primi pollini sono quelli degli alberi (nocciolo, olmo, pioppo, betulla, cipresso e altri), dell’erba invisibile all’occhio ma percepita dal naso allergico, delle graminacee, delle muffe o delle polveri di casa. Inizia a maggio e ha il suo apice a luglio. Questa forma ha andamento stagionale e c’è sempre sintomatologia nasale, il prurito oculare è lieve. In tali casi è utile la consulenza dell’allergologo che, attraverso esami mirati, potrà porre la giusta diagnosi. Va ricordato che nel 94% dei casi (non è poco) si associa in ordine di frequenza oltre alla rinite, asma, orticaria e dermatite. Non bisogna inoltre dimenticare l’importanza del fattore “familiarità”. La prognosi è buona ai fini della funzione visiva, i sintomi tendono a diminuire, sino a scomparire spontaneamente in età avanzata. COGIUNTIVITE PRIMAVERILE: rispetto alla precedente ha andamento cronico, con peggioramenti stagionali nel periodo primaverile. Sono generalmente colpiti i bambini ed è rara sopra i 30 anni. L’associazione con altre patologie già menzionate scende al 60%, può comparire senza antecedenti familiari. I sintomi sono più forti in primavera ed il principale è un prurito forte, intenso, continuo, a volte esasperante che costringe i pazienti a stropicciare continuamente gli occhi nel tentativo di ottenere giovamento peggiorando il quadro con comparsa di fotofobia e “fili di muco” che sono dovuti alla spremitura meccanica causata dallo strofinamento degli occhi. L’oculista fa diagnosi certa semplicemente con il rovesciamento della palpebra superiore che evidenzierà “papille” giganti, che nel nostro gergo definiamo a “ciottolato romano”, le quali, a contatto della cornea producono abrasioni a volte molto gravi e difficili da curare per la

scarsa collaborazione dei piccoli pazienti. Si può avere calo della vista e grave compromissione della cornea .In questa forma clinica, l’oculista deve sempre essere molto vigile per improntare immediata e potente terapia antinfiammatoria. CONGIUNTIVITE ATOPICA: con questo termine s’intende una congiuntivite allergica, spesso cronica, associata ad eczema cutaneo, con forte familiarità. Le manifestazioni cliniche ci sono già nel primo anno di vita, ma possono presentarsi anche successivamente. Si hanno principalmente aree di eczema al viso, dietro le orecchie, sulle mani. A livello oculare non vi è stagionalità ed i sintomi sono: bruciore, lacrimazione, prurito, ma la complicazione più grave è l’interessamento corneale che porta ad opacità cicatriziali permanenti con conseguente perdita della capacità visiva. Spesso si riscontra cheratocono ed elevata incidenza di cataratta. E’ la forma più difficile da trattare, la più grave per le citate complicazioni.

Valentino Micaglio

Astenopia

ODONTOIATRIA OGGI

CONGRESSO NAZIONALE DI ODONTOIATRIA A VENEZIA L’utilizzo continuo della ricerca scientifica, delle soluzioni tecniche eccellenti e lo sguardo attento all’innovazione sono state le linee guida dell’ultimo congresso nazionale sull’Implantologia, tenutosi al Laguna Palace Venezia il 4 e 5 maggio, che ha riunito alcuni tra i più accreditati relatori in Italia e all’estero. Il Dottor Barchitta ha esposto le sue teorie,competenze e strategie sul Carico Immediato Implantologico e sul Piano di Trattamento Multidisciplinare che spazia dall’ortodonzia, la protesi, la conservativa verso l’implantologia. Questo importantissimo e fondamentale approccio del medico alle cure odontoiatriche riesce a stabilire, senza limiti e barriere, le priorità per il paziente consigliandolo e informandolo sulle migliori analisi eseguite per lui.

Durante tutto il congresso i relatori hanno evidenziato come sia fondamentale che l’innovazione guidi il cammino di ogni odontoiatra per poter offrire al paziente tutto ciò che la tecnologia mette a disposizione per la diagnosi e la cura.

Dir.San. Dott. Claudio Barchitta professore a contratto Università degli studi di Padova Clinica Odontoiatrica - Via Alfieri, 2 Spinea (VE) tel. 041 5412099 - 041 999723 www.clinicabarchitta.it

Per astenopia in campo medico, si intende una condizione di debolezza anomala degli occhi, un disturbo visivo dovuto spesso all’eccessivo sforzo della vista.Tale disturbo è frequente nei ragazzi ed è statisticamente associato con miopia. I lavoratori più a rischio sono gli operatori addetti ai videoterminali che utilizzano tali apparecchiature per più di 20 ore a settimana, ma ancora più a rischio i soggetti che iniziano tale attività in età giovanile ,tra i sintomi e i segni clinici ritroviamo: cefalea, ( La cefalea di tipo tensivo è la più frequente (90%) tra le cefalee. È caratterizzata da dolore di qualità gravativo-costrittiva al capo, soventemente associato all’aumento del tono dei muscoli del capo e/o della nuca. L’attuale denominazione, cefalea di tipo tensivo (acronimo italiano CT o inglese TTH tension-type headache), sostituisce le precedenti cefalea essenziale, cefalea idiopatica, cefalea muscolo-tensiva, cefalea tensiva, cefalea da stress, cefalea psicogena, cefalea psicomiogena. Il termine tensivo deriva da osservazioni ormai superate che facevano risalire il dolore alla contrazione dei muscoli del capo o del collo. Attualmente si ritiene che la cefalea di tipo tensivo non abbia un’unica causa definita ). Offuscamento della vista, Nausea Perdita del senso di equilibrio Occhio secco L’ occhio secco è una patologia oculare che consiste in una riduzione quantitativa e/o in un’alterazione qualitativa del film lacrimale, che principalmente ha una funzione umettante della superficie oculare. Tale patologia può essere dannosa perché può provocare lesioni alle strutture esterne dell’occhio: il film lacrimale tende a ‘frammentarsi’, con conseguente esposizione alla disidratazione dell’epitelio corneale anteriore e della congiuntiva palpebrale, tale debolezza viene causata da un’anomalia muscolare a livello oculare o ciliare. Ai primi segni bisognerebbe staccare la visuale dai videoterminali o da qualunque attività che si stava compiendo al momento e riposarsi per qualche decina di minuti. Lenti di riposo possono dare sollievo.

Bibliografia Wikipedia OTTICA MICAGLIO NOALE >noale@micagliogroup.it<


40 Oroscopo ARIETE 21/03 AL 20/04

DAL

FASCINO APPROFONDITE UN HOBBY O UN INTERESSE, LÌ POTRESTE INCONTRARE IL GRANDE AMORE. SERENITÀ E PIACEVOLEZZA GARANTITE · S ALUTE VI SENTIRETE SCATTANTI, IL CORPO REAGISCE CON ELASTICITÀ E LEGGEREZZA, PERCIÒ PREFERIRETE SPORT ALL’ARIA APERTA

TORO

DAL 21/04 AL 20/05

FASCINO

E’

OPPORTUNO FREQUENTARE AMBIENTI DOVE POSSANO CIRCOLARE NUOVE IDEE, CERCANDO DI MOSTRARVI MENO DIFFIDENTI · S ALUTE INSERITE NELLE ATTIVITÀ QUOTIDIANE IL TEMPO PER FARE LE SCALE A PIEDI O FARE DEGLI ESERCIZI DI STRETCHING, VI FARÀ BENE

Oroscopo GODETEVI L’ESTATE IN ESPLOSIONE E ANIMATE LA VOSTRA NATURA FESTAIOLA, LIBERATE IL CORPO IN UN MODO CREATIVO E PIACEVOLE: BALLATE!

GEMELLI DAL 21/05 AL 21/06

FASCINO ANCHE SE LA PASSIONE È IL VOSTRO TERRENO PREFERENZIALE, CONQUISTERETE CHI AMATE CON SEDUZIONI DI TIPO MENTALE · SALUTE E’ IL PERIODO GIUSTO PER EVENTUALI SCREENING O ESAMI APPROFONDITI. ATTENZIONE AI PICCOLI SEGNALI TRASCURATI IN PRECEDENZA

VISTA MOMENTI DI INCERTEZZA, INTOPPI O MALINTESI. ATTENTI: IL PARTNER SENTE IL BISOGNO DI MAGGIORE LEGGEREZZA · S ALUTE DEDICATEVI UN PERIODO DI RIPOSO, QUALCHE COCCOLA RIGENERANTE IN UNA SPA, O UN RITIRO IN UN LUOGO DI ATMOSFERE CONTEMPLATIVE

CANCRO

CAPRICORNO DAL 22/12 AL 20/01

FASCINO SFODERATE UN NOTEVOLE SENSO DELL’UMORISMO E UNA DECISA ATTITUDINE A UNA SCANZONATA LEGGEREZZA, SORPRENDERETE! · SALUTE IL BENESSERE VI ARRIVA DA TERAPIE CHE SFRUTTANO E UTILIZZINO L’ACQUA COME PRINCIPIO BASE, PERFETTE LE CURE TERMALI

FASCINO SIATE PRESENTI E ABBIATE ATTENZIONE ALLA COSTRUZIONE DI UN RAPPORTO AMOROSO CHE SI BASI SU FONDAMENTA SOLIDE · S ALUTE LA FORMA FISICA SI ATTESTA SU UN BUON LIVELLO GENERALE, CONTINUATE AD IMPEGNARVI CON LO SPORT E TUTTO ANDRÀ BENE

LEONE DAL 23/07 AL 23/08

ACQUARIO DAL 21/01 AL 19/02

POTRESTE CONOSCERE PERSONE CON PERSONALITÀ CURIOSE E STRAVAGANTI. UN’AMICIZIA POTREBBE TRASFORMARSI IN AMORE · S ALUTE CHI COMBATTE CON QUALCHE CRONICITÀ AVRÀ CORPO E MENTE CHE RISPONDERANNO IN MANIERA PERFETTA A EVENTUALI TERAPIE FASCINO

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FASCINO IL MESE PROMETTE BENE PER GLI AFFARI DI CUORE, POTRETE GODERE DELLA POSSIBILITÀ DI FARE PROGETTI CON CHI AMATE · S ALUTE LASCIATE CHE LE GAMBE CORRANO: MUOVETEVI, A PASSEGGIO O DI CORSA LA SALUTE DEL VOSTRO CORPO AVRÀ I SUOI BENEFICI

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FASCINO I FLIRT NON MANCANO GRAZIE ANCHE AL FATTO CHE SIETE VIVACISSIMI. AVETE SOLO L’IMBARAZZO DELLA SCELTA. GODETEVELA · S ALUTE SIETE IN GRANDE FORMA MA FATE ATTENZIONE ALL’ALIMENTAZIONE ED EVITATE DI SOVRACCARICARVI DI PESI IN PALESTRA O ALTRO

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