Skip to main content

laPiazza di Vicenza - Ottobre26

Page 1

TERMOTERAPIA PROSTATICA CON REZUM

sul

DAL 1994 DAL 1994

OTTOBRE2026 2026 OTTOBRE

Periodico d’informazione locale - Anno VI n. 10

Sintonizzati ALDO TAMAI SPECIALISTA IN UROLOGIA - ANDROLOGO

dottor

DIAGNOSI, CURE E TRATTAMENTI CHIRURGICI TRATTAMENTO DISFUNZIONE ERETTILE MINI INVASIVI IN DAY ED INCONTINENZA URINARIA Ogni 20 minuti tutteSURGERY le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. Sarego (VI) 0444821013 RICEVE SU Trissino (VI) 0444962336 APPUNTAMENTO Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Torri di Quartesolo (VI) 0444583306

Zanè (VI) 0445314741

Lonigo (VI) 0444432572 ASCOLTACI SU Villaga (VI) WWW.VENETO24.IT 0444896882 SUL TUO PC O ALEXA Breganze (VI) 0445874011

www.aldotamai.it

Antismog e riscaldamento: stop ai veicoli inquinanti. Baldinato critica le norme

Ruzza: “Avanti con la piattaforma per il biglietto unico dei trasporti regionali”

Chirurgia pediatrica, al San Bortolo arriva la capsula wireless, meno disagi per i bambini

pag. 12

Regione Veneto al banco di prova del bilancio

L

a sessione di bilancio in Regione Veneto si prospetta come uno dei banchi di prova più delicati e complessi della legislatura, un momento in cui la politica economica e finanziaria di Palazzo Ferro Fini dovrà fare i conti con la realtà complessa che famiglie e imprese stanno affrontando in un contesto socio-economico e internazionale segnato da forti criticità. Tra inflazione persistente, rincari energetici e incertezze globali che pesano sulla filiera produttiva, la grande domanda che attraversa i corridoi della politica veneta riguarda il futuro della programmazione finanziaria e la tenuta della storica coesione della maggioranza. In particolare, ci si chiede se il cosiddetto schema “Stefanildo”, ovvero il consolidato asse di governo e di sintesi politica tra i principali leader di maggioranza e opposizione coalizione, troverà piena soddisfazione anche nelle scelte di allocazione delle risorse o se, al contrario, l’elaborazione del documento contabile darà vita a una sfida aspra e a tensioni interne difficilmente dissimulabili. A rendere il quadro particolarmente teso vi è il clima di forte preoccupazione che serpeggia tra le realtà produttive del territorio.

EMERGENZA CASA TRA COSTI INSOSTENIBILI E IMMOBILI “FANTASMA” NUOVE CASE TROPPO CARE E ABITAZIONI FERME servizi alle pag. 6-7

VICENZA, MATTARELLA IN BASILICA PALLADIANA PER LA MOSTRA ITALIA-GERMANIA

Sintonizzati COMPRO ORO sul BASSANO

6 quinto 90x56

Ogni 20 minuti M A le SS I M A VA L U TA Z I O N E tutte notizie ACQUISTIAMO del Veneto PER CONTANTI OREFICERIA USATA aggiornate E RITIRIAMO ANCHE USATA inARGENTERIA tempo reale.

PREVENTIVI: 338 8361738 | 0424 568634

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul comprorobassano@gmail.com www.comprorobassano.it

Via Capitelvecchio 66, 36061 - Bassano del Grappa (VI) Strada Statale Bassano Rosà a mt. 200 dal Grifone (accanto al McDonald)

ASCOLTA ORA

servizio a pag. 5

VOTO BIPARTISAN SUI CAREGIVER CONSIGLIO REGIONALE COMPATTO servizio a pag. 21

segue a pag. 21

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

pag. 30

pag. 22

S

IL CETO MEDIO FUORI CASA

empre più cara, sempre più irraggiungibile: che sia da acquistare o da comprare la casa non è più una certezza ma assume i contorni di un miraggio o di una montagna impossibile da scalare. Bastano le cifre e i bilanci familiari a fine mese a dare un’idea. Se fino a qualche anno fa, in Veneto come in Trentino, la difficoltà a trovare un alloggio riguardava le fasce escluse dal ciclo produttivo, oggi il blocco dell’accesso alla casa incide direttamente su insegnanti, giovani tecnici, lavoratori della sanità, anziani con pensioni contributive ordinarie e famiglie monoreddito. segue a pag. 5

ASCOLTACI IN

Sintonizzati sul STOP OCCHIO SECCO

Via Marosticana 236/C Dueville (VI)

Ogni 20 minuti SE IL COLLIRIO FUNZIONA SOLO PER POCO tutte le notizie NON STAI RISOLVENDO IL PROBLEMA del Veneto OGGI TROVI NEL GIORNALE aggiornate LA PROMOZIONE SQUADRAMI in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul INQUADRA IL QR CODE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

oppure chiama 0444 361567

CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it


Sintonizzati sul La spesa più leggera

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Vene


Non aspettare l’offerta! Fino a

2000 prodotti ogni giorno convenienti

eto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


FACCIAMO IL PUNTO

di Vicenza

5

IL CETO MEDIO FUORI CASA

IL PRESIDENTE MATTARELLA IN BASILICA PALLADIANA U

• Nicola Stievano

Segue da pag. 1

Q

uesta volta il colpo è grosso e non a caso ad annunciarlo sui social e ai media è stato “in diretta” da Roma, il 30 settembre scorso, il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai: «È una notizia che ci riempie di orgoglio e di emozione – ha detto -. La sua presenza dà un significato ancora più forte all’apertura di questa mostra (di cui si parla nelle pagine seguenti, Ndr) e riconosce il valore di un progetto culturale nel quale la città ha creduto profondamente». “Italia Germania. Pittura e scultura tra Ottocento e Novecento. Da Canova a Kiefer”, che sarà inaugurata dal capo dello Stato, è il primo capitolo della trilogia “Ispirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo”. Tre appuntamenti di respiro internazionale che mettono al centro non soltanto l’arte, ma il dialogo tra culture, la storia europea e l’idea di un’Europa costruita attraverso relazioni, conoscenze e scambi. «Siamo particolarmente orgogliosi di accoglierlo nuovamente – ha rimarcato Possamai -, questa volta per un evento nel quale Vicenza si propone come luogo di incontro e di dialogo nel cuore dell’Europa». Mattarella torna a Vicenza dopo la visita del 2015, in occasione del centenario della nascita di Mariano Rumor, e dopo la sua partecipazione nel 2017 all’Assemblea nazionale dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani. Dopo questa esposizione, nel 2027 sarà la volta di “Italia Francia”, mentre nel 2028, anno che chiude il mandato di questa amministrazione, il percorso proseguirà con “Italia Spagna”. «L’obiettivo – ha concluso il sindaco - è quello di costruire, attraverso le grandi mostre in Basilica Palladiana, un racconto delle relazioni artistiche e culturali che hanno contribuito alla formazione dell’identità europea.

Il Capo dello Stato inaugurerà la mostra “Italia Germania”, aperta fino al 2 maggio

n giovane under 35 con un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio di 1.500 euro si scontra oggi con la richiesta di anticipi bancari pari ad almeno 45.000 euro per ottenere un mutuo prima casa; allo stesso tempo i canoni d’affitto assorbono ormai oltre il 40% delle entrate nette di un nucleo familiare medio. Il risultato è la paralisi: chi non ha alle spalle un patrimonio di famiglia rimane bloccato, oppure si vede costretto a rinunciare a scelte di lavoro e di vita. Di fronte a questa saturazione, gli strumenti istituzionali locali cercano di mettere un argine. In Veneto, la Regione ha attivato il piano “Generazione Casa” impegnando 50 milioni di euro per azzerare i tempi di ripristino delle abitazioni pubbliche sfitte e destinarle a lavoratori e giovani coppie. Sull’altro versante, la Provincia Autonoma di Trento affianca alla gestione ordinaria di ITEA S.p.A. (Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa) il progetto Ri-Val (Rigenerazione e Valorizzazione): una misura che ha censito 467 alloggi inutilizzati nei Comuni trentini con l’obiettivo di riqualificarne 300 e reimmetterli sul mercato a canone moderato (calmierato del 30% rispetto al mercato libero) o con opzione di riscatto. Misure operative che si

integrano con le direttive del Piano Casa da centomila alloggi in dieci anni, un impegno a lungo termine pensato per stimolare l’housing sociale privato attraverso leve fiscali e semplificazioni urbanistiche. Tuttavia, risanare qualche centinaio di appartamenti non basterà se le regole del mercato immobiliare continuano a spingere l’offerta esclusivamente verso la locazione turistica breve o la speculazione ad alto rendimento. La casa non può continuare a essere trattata esclusivamente come merce speculativa o bene di rendita a breve termine. Per la classe media la casa non è mai stata un lusso ma una necessità che spesso impegna per decenni le famiglie. Secondo gli esperti servirebbero tre cose poco appariscenti: cantieri con date verificabili, dati pubblici su sfitti e graduatorie (l’anagrafe regionale dell’Erp veneta va in questa direzione), criteri chiari su chi rientra nella fascia intermedia, anziani compresi. I proprietari di immobili vuoti dovrebbero valutare un canone concordato. I Comuni possono accelerare permessi e bandi, le imprese pensare alloggi per i propri dipendenti. A noi cittadini spetta chiedere conto dei tempi, perché una casa promessa tra cinque anni non risolve l’affitto di quest’inverno.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

• Mauro Della Valle

ASCOLTA ORA è una testata giornalistica di proprietà di

ASCOLTACI IN

Srl

Questa edizione raggiunge la città di Vicenza per un numero complessivo di 43.000 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Vicenza n. 4194/2020 V.G. del 23.11.2020; R.S. 17/2020; numero iscrizione ROC 32199

Periodico fondato mensilmente recapitato a 575.000 famiglie deldel Veneto e del Trentino fondatonel nel1994 1994da daGiuseppe GiuseppeBergantin Bergantin- -formato formatodada2626edizioni edizionilocali locali mensilmente recapitato a 575.000 famiglie Veneto e del Trentino

CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it

Direzione, Amministrazione e Concessionaria Direzione, Amministrazione e Concesdi Pubblicità Locale: Locale: sionaria di Pubblicità viaLisbona, Lisbona, 1010· ·35127 via 35127Padova Padova tel. 049 · fax· 049 tel. 0498704884 8704884 fax 6988054 049 6988054 >redazione@givemotions.it < < >redazione@givemotions.it >www.lapiazzaweb.it< >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Redazione: Direttore responsabile Direttore responsabile Nicola Stievano Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< >direttore@givemotions.it< Redazione Redazione >redazione@givemotions.it< >redazione@givemotions.it<

Stampato Stampatoeeconfezionato confezionatoda: Tecnostampa Tecnostampa

srlsrl--Pigini PiginiGroup. Group.Loreto Loreto--Trevi, Trevi,via viaBrecce Brecce Certificata ISO 14001 - SA 8000 Certificata ISO 14001 - SA 8000

Chiuso Chiusoininredazione redazione il 9 ottobre ottobre 2026 il 12 2026


6

www.ilvicenza.com

Emergenza casa/1. Famiglie più piccole, immobili nuovi più costosi e un mercato con case vuote

FORTE PRESSIONE SUL MERCATO IMMOBILIARE, STA CAMBIANDO IL MODO DI ABITARE F amiglie sempre più piccole, immobili nuovi sempre più costosi e un mercato delle locazioni residenziali sotto forte pressione. Il problema non è soltanto quante case esistono, ma quante sono realmente disponibili e accessibili. Il mercato immobiliare vicentino nel primo semestre 2026 restituisce l’immagine di un settore ancora dinamico, ma sempre più selettivo e caratterizzato da un evidente squilibrio tra domanda e offerta, dove la prima non manca ed è diventata più selettiva con una crescente attenzione alla qualità, che tuttavia non sempre si trova nell’offerta. Secondo l’analisi dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, il mercato provinciale si è ormai consolidato dopo la forte crescita post-pandemica e presenta una crescita moderata e differenziata, a seconda delle zone e delle tipologie immobiliari. Nel primo semestre 2026 le quotazioni delle abitazioni civili in compravendita hanno registrato mediamente un +1,69% rispetto al secondo semestre 2025. L’Osservatorio evidenzia marcate differenze

Elena Costa, presidente di Fimaa Vicenza

tra immobili, con un mercato sempre più orientato alla qualità, all’efficienza energetica, allo stato manutentivo e e al contesto urbano che assumono un peso crescente nella determinazione del valore e nelle scelte degli acquirenti. Ed è proprio qui che emerge una delle principali criticità. È il salto di qualità che la famiglia media fa sempre più fatica a permettersi: fino a vent’anni fa era abbastanza frequente assistere a un percorso immobiliare progressivo. Una famiglia acquistava inizialmente un bicamere o un tricamere e, migliorando nel tempo la propria capacità economica, vendeva quell’abitazione per acquistare una villetta a schiera, una casa con giardino o comunque una soluzione più indipendente. Oggi questo passaggio si è fatto molto più difficile. Le nuove costruzioni hanno raggiunto standard energetici e qualitativi molto elevati, ma hanno anche costi sensibilmente superiori, determinati dall’aumento dei prezzi delle materie prime, dei costi di costruzione e dagli standard tecnici ed energetici richiesti

agli edifici di nuova generazione. Il risultato è quasi paradossale: per acquistare un immobile nuovo, talvolta anche di metratura inferiore rispetto alla propria abitazione, una famiglia deve sostenere un investimento molto importante. Per una larga parte della fascia media il differenziale economico tra la vendita dell’abitazione posseduta e l’acquisto di quella nuova è diventato quindi difficile da sostenere. Di conseguenza molte famiglie scelgono di non cambiare casa. Ed è qui che il mercato rischia di entrare in un vero e proprio corto circuito: se chi possiede il prodotto immobiliare intermedio non vende, quello stesso patrimonio non ritorna sul mercato e non diventa disponibile per chi vorrebbe acquistarlo. Ed è forse questa la chiave più utile per leggere oggi il mercato immobiliare vicentino: non siamo davanti a una semplice scarsità fisica di immobili, ma a una difficoltà di circolazione del patrimonio abitativo esistente. • Mauro Della Valle

Crisi abitativa: il Comune investe 15 milioni di euro nel nuovo Piano Casa

N

elle scorse settimane ha visto la luce il tanto atteso Piano Casa del Comune di Vicenza, che comprende le linee della Politica dell’abitare. L’intento dell’amministrazione è quello di aumentare progressivamente il numero degli alloggi pubblici disponibili per le assegnazioni, considerando che le richieste annualmente si sono ormai cristallizzate sopra le 1.100 domande, a fronte di qualche decina di appartamenti che il Comune riesce annualmente ad assegnare.

Il Piano fa anche il punto sul patrimonio abitativo di proprietà comunale, che tiene conto degli alloggi attualmente assegnati, di quelli disponibili ed utilizzabili e di quelli interessati da interventi di manutenzione e riqualificazione. Complessivamente si tratta di 1.553 alloggi, dei quali 1.473 di edilizia residenziale pubblica (Erp) e 80 unità non Erp. Al 31 dicembre 2025 risultavano 1.057 alloggi assegnati, di cui 1.023 Erp e 34 non Erp, mentre gli alloggi liberi erano complessiv-

amente 496, di cui 450 Erp e 46 non Erp. Come dichiarato dall’assessore alle politiche sociali e abitative Matteo Tosetto e da quello ai lavori pubblici Cristiano Spiller, il Piano Casa impegnerà le casse comunali per una cifra complessiva di quasi 15 milioni di euro che serviranno a ristrutturare 174 unità abitative. L’intento è quello di dimezzare gli alloggi sfitti dal 30 % del 2023 al 17% entro la fine del 2027, grazie anche alla vendita di immobili e alla partecipazione a bandi

per l’edilizia residenziale. • (MDV)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Centro assistenza autorizzato per Vicenza e provincia. Cent Info ffo e preventivi.

Per informazioni fformazioni tecniche sulla riparazione di piccoli e grandi elettrodomestici chiama lo 0444 349990. Orari - Dal lunedì al venerdì: 8:30 – 12:30 / 15:00 – 19:00 - Sabato: 9:00 -12:00

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

SO O.RI.EL srl - Via Colombo 2/A, - 36051 Creazzo (VI) Tel. +39 0444 349990 | 342 7620748 | amministrazione@soriel.it

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


7 Emergenza casa/2. L’emergenza riguarda famiglie, single e lavoratori che cercano un’abitazione stabile

AFFITTI: CRESCONO LE RICHIESTE MA IL MERCATO RIMANE SOSTANZIALMENTE BLOCCATO dimostra che occorre distinguere tra patrimonio immobiliare esistente non occupato e ciò che è realmente disponibile sul mercato. C’è, infine, un fenomeno strutturale che aiuta a spiegare perché la pressione abitativa aumenta anche in una città nella quale la popolazione non cresce in maniera proporzionale: le famiglie sono diventate più piccole. Oltre sette famiglie vicentine su dieci sono composte da una

L

a fotografia che emerge dal mercato vicentino è complessa (vedi servizio d’apertura nella pagina precedente). A fronte di rilevanti domande di acquisto e di locazione si riscontro che una parte consistente del patrimonio immobiliare non entra effettivamente sul mercato, con la fascia media della popolazione che incontra crescenti difficoltà nel compiere quel passaggio immobiliare che una volta alimentava naturalmente la catena delle compravendite. Questa difficoltà di accesso alla proprietà produce un effetto diretto sul mercato degli affitti.

Chi vive in locazione e vorrebbe acquistare incontra un’offerta limitata: il nuovo è disponibile, ma non sempre economicamente raggiungibile. Una parte degli inquilini, quindi, rimane più a lungo nell’abitazione affittata. Ciò significa che gli immobili non vengono liberati, mentre nuove richieste continuano ad aggiungersi alle precedenti. Il risultato è una pressione crescente soprattutto sul mercato della locazione residenziale ordinaria. A Vicenza per un miniappartamento possono arrivare mediamente 60-80 richieste, mentre per bicamere e tricamere si possono registrare circa 40

richieste in poche ore. Diverso lo scenario per gli studenti: negli ultimi anni Vicenza ha visto aumentare l’offerta specificamente destinata alla popolazione universitaria, anche attraverso la realizzazione di immobili e strutture dedicate. L’emergenza riguarda soprattutto famiglie, single e lavoratori che cercano un’abitazione stabile. Ma le case sono davvero poche? Applicando una serie di filtri al Censimento Istat del 2021, la Fondazione QuVi ha stimato in oltre 13 mila le abitazioni effettivamente abbandonate o inutilizzate in provincia, delle quali 1.596 nel capoluogo. Il dato

o due persone e questa trasformazione avvenuta negli ultimi decenni è quindi prima di tutto sociale. Che incide, tuttavia, anche sul mercato immobiliare, perché nuclei familiari più piccoli necessitano di abitazioni che siano adeguate alle loro esigenze. È uno degli aspetti più importanti da considerare quando si parla di “mancanza di case”. • Mauro Della Valle

E PERSON 50Sintonizzati INAZIONE DEST UNA sul GAROLDINI AL VIAGGIO PENSA

• Trasferte aziendali • Conven 20tion minuti Transfer • FiereOgni

tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Comune: nel Piano Case si prevede di vendere per realizzare e ristrutturare

L

a “coperta” degli enti pubblici, è noto, è sempre corta: si tira da una parte e se ne scopre un’altra. Per questo nelle linee guida del Piano Casa dell’amministrazione (vedi pagina precedente), al fine di recuperare parte delle risorse economiche necessarie, una parte degli alloggi non occupati è stata inserita nel piano complessivo di alienazione. In tal caso riguarda 52 unità Erp ritenute non strategiche (per un valore di quasi 2 milioni e 400 mila euro). Dall’altro lato, la Giunta ha approvato anche i primi tre interventi di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico su 22 alloggi di edilizia residenziale pubblica, per un investimento complessivo di oltre un milione e 600 mila euro, grazie anche ai contributi regionali e ai fondi europei, oltre a significative risorse comunali, con l’obiettivo di restituire abitazioni che potranno essere nuovamente assegnate agli aventi diritto, aumentando progressivamente la disponibilità di alloggi e dando così risposta alle persone e alle famiglie che si trovano in situazione di bisogno. Un’altra “fetta” decisamente significativa è interessata dalle attività di recupero e ristrutturazione programmate entro il 2027: in questo caso si tratta di 174 alloggi (vedi pagina

Da oltre cinquant'anni Garoldini accompagna gruppi e aziende con esperienza, affidabilità e un'organizzazione attenta a ogni esigenza Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul RICHIEDI UN

precedente) che saranno oggetto di lavori di recupero, messa a norma e miglioramento delle condizioni abitative, con l’obiettivo di rimetterli nella disponibilità per l’assegnazione. • (MDV)

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Tel. 0444 348222 www.garoldini.it

PREVENTIVO ASCOLTACI SU

WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


IN PRIMO PIANO

8

www.ilvicenza.com

Il progetto. “Italia Germania”: è già iniziato il “Fuori Mostra”

LA BASILICA PALLADIANA DIVENTA CAPITALE DELL’ARTE EUROPEA “I spirazione Europa. Dialoghi d’arte tra il XIX e il XX secolo. Italia Germania”, è la prima di una trilogia di mostre che la Basilica Palladiana ospiterà fino al 2028. Un progetto che è una scelta precisa – sottolinea il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai -: «Abbiamo scelto di raccontare l’Europa partendo dalla cultura, perché l’Europa non è soltanto una costruzione istituzionale o economica, è soprattutto il risultato di secoli di incontri tra persone, idee, artisti, intellettuali e comunità. L’obiettivo è costruire, attraverso le grandi mostre in Basilica Palladiana, un racconto delle relazioni artistiche e culturali che hanno contribuito alla formazione dell’identità europea. Italia e Germania hanno avuto nella storia rapporti complessi, intensi e profondi. Raccontarli attraverso l’arte significa mostrare quanto le identità europee siano state capaci di incontrarsi, influenzarsi e trasformarsi reciprocamente».

La mostra sarà aperta al pubblico in Basilica Palladiana dal 13 novembre, giorno dell’inaugurazione, fino al 2 maggio 2027 e proporrà quasi 150 opere tra dipinti, sculture, fotografie, lavori su carta e documenti, ricostruendo oltre due secoli di relazioni culturali tra Italia e Germania. Il percorso attraversa epoche, linguaggi e generazioni di artisti, mostrando come viaggi, incontri, influenze e confronti abbiano contribuito alla trasformazione dell’arte europea. Da Canova a Kiefer, passando tra gli altri per Giorgio de Chirico, Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Gino Severini, Vasilij Kandinskij, Lucio Fontana, Alberto Burri, Joseph Beuys e Gerhard Richter, l’esposizione mette in relazione protagonisti e momenti diversi della storia dell’arte per raccontare un dialogo che ha attraversato profondamente l’Ottocento e il Novecento. L’arrivo del Presidente Mattarella per la giornata inaugurale sarà il momento centrale di una serie di iniziative che

hanno già iniziato a coinvolgere l’intera città: attorno alla mostra è stato infatti costruito un nutrito “fuori mostra”, con oltre 200 appuntamenti che hanno già avuto il via in questo mese di ottobre e si concluderanno a maggio 2027, coinvolgendo anche parte del territorio provinciale. «Vogliamo che questa mostra non sia soltanto qualcosa da vedere, ma qualcosa

da vivere – afferma Possamai -. Per questo abbiamo lavorato perché l’esposizione diventi un’occasione di partecipazione per tutta la città. Il coinvolgimento delle istituzioni culturali, delle associazioni, delle scuole, delle attività economiche e delle tante realtà del territorio è parte integrante del progetto. L’obiettivo è fare di Vicenza, per i prossimi tre anni, un luogo nel quale l’Europa possa essere

raccontata e soprattutto vissuta attraverso la cultura». Come detto in apertura, la mostra inaugura un progetto più ampio: nel 2027 sarà la volta di Italia Francia, mentre nel 2028 il percorso terminerà con Italia Spagna. Il progetto è curato da Gabriella Belli e Valerio Terraroli ed è promosso e organizzato da Comune di Vicenza, Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza e Marsilio Arte, con Intesa Sanpaolo come Main Partner. Questa prima esposizione si avvale inoltre della collaborazione speciale del Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno e della Casa di Goethe di Roma, e ha ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania. Info: www.mostreinbasilica.it • Mauro Della Valle

UN CENTINAIO DI OPERE PER RACCONTARE DUE SECOLI D’ARTE EUROPEA IN UN DIALOGO TRA ‘800 E ‘900

C

he cosa ha costruito l’Europa prima ancora che esistesse l’Europa? Non soltanto trattati e alleanze, ma una fitta trama di relazioni culturali, viaggi, incontri, influenze e scambi di idee. Per almeno cinque secoli artisti, architetti, musicisti, poeti, scrittori e intellettuali hanno attraversato le frontiere molto prima che queste venissero abolite. È dentro questa lunga storia che nasce il progetto di tre mostre dedicate ai rapporti tra l’Italia e tre grandi Paesi europei: Germania, Francia e Spagna. Ciascuna mostra presenterà circa un centinaio di opere per raccontare le vere “storie” dell’incontro, quelle che hanno trasformato i

linguaggi e quelle che, per la loro forza civile e umana, continuano a parlarci. La prima tappa è Italia-Germania, attraverso l’Ottocento e il Novecento, con particolare attenzione al “secolo breve”. Il racconto comincerà con Goethe e con la fascinazione esercitata dall’arte italiana sul mondo germanico. Ma è nel Novecento che il dialogo diventa incandescente: Futurismo ed Espressionismo si confrontano attraverso Boccioni, Carrà, Balla e Severini da una parte, Nolde, Schmidt-Rottluff e Otto Dix dall’altra. Poco dopo, la crisi della Repubblica di Weimar e l’Italia del fascismo, Casorati, Donghi e Cagnaccio accanto, tra gli altri, a Schrimpf e Schad

raccontano l’inquietudine di un’Europa che precipita verso la catastrofe. Anche quando la politica tenta di interrompere il dialogo, l’arte continua a costruire ponti. È quanto accade con l’astrazione: le esperienze del Bauhaus, messe al bando dal nazismo nel 1933, arrivano in Italia nel 1934 attraverso Kandinsky, Albers, Baumeister e alimentano una nuova generazione di artisti. Dopo il 1945 artisti come Vedova, Burri, Marini e Leoncillo, insieme a Kiefer e Richter, diventano testimoni di una stagione in cui l’arte interroga la storia e la coscienza dell’Europa. Nel 1957, a Düsseldorf, nasce il gruppo ZERO, mentre in Italia le esperienze di Castellani, Manzoni e Bonalumi, insieme a

Fontana, entrano in relazione con le ricerche di Mack, Uecker e Nanda Vigo. E poi Beuys, uno dei grandi maestri tedeschi del Novecento, mentore di una delle prime utopie europee del dopoguerra: la convinzione che la difesa della natura e la responsabilità dell’uomo nei confronti dell’ambiente fossero questioni non più rinviabili. Un pensiero che incrocia, in Italia, le esperienze dell’Arte Povera. Il viaggio arriva alla contemporaneità, attraverso le tre grandi figure di Kiefer, Baselitz e Vedova. In loro la storia continua a interrogare il presente e a proiettare il suo monito sul futuro. Gabriella Belli e Valerio Terraroli, Curatori della mostra

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


IN CITTÀ

11

Confcommercio. «Eventi come questo possono essere uno straordinario biglietto da visita per far tornare i turisti»

Piccolo: «Un rilancio per Vicenza se si lavora tutti assieme» V I

Fantin: «Non solo la mostra in Basilica. Vicenza vivrà una stagione culturale ricchissima

l nuovo ciclo di mostre che saranno ospitate in Basilica Palladiana rappresenta, per la città e per l’intera provincia di Vicenza, una straordinaria opportunità e una grande sfida. Come presidente di Confcommercio Vicenza, l’Associazione di categoria che rappresenta le imprese del commercio, del turismo e dei servizi, mi voglio però soffermare su cosa significa questa prima mostra e le prossime in divenire, anche per la visibilità e la promozione del nostro territorio. Senza nulla togliere al valore di ciò che è stato fatto negli ultimi anni, va detto che dopo il fortunato ciclo di grandi mostre tenutesi in Basilica Palladiana dal 2012 al 2018, da tempo attendevamo una programmazione pluriennale di esposizioni che potesse fare da perno e da booster per la promozione della città e della provincia. L’obiettivo era ed è quello di portare a Vicenza un pubblico interessato all’arte e alla cultura, pronto anche a innamorarsi della bellezza della nostra città - a cominciare dal gioiello palladiano che ospiterà la mostra - e a scoprire anche il patrimonio storico, culturale, naturalistico ed enogastronomico che l’intera provincia sa offrire. Qui si inserisce la grande sfida: promuovere e

comunicare questi appuntamenti ad un vasto pubblico di qualità, con un’operazione che per osmosi riesca a trasformare un importante evento culturale in un volano per l’immagine complessiva di Vicenza e della sua provincia, portando con sé ricadute positive anche sul turismo, che rappresenta una risorsa straordinaria per l’economia del territorio in termini di ricchezza generata e di occupazione. Tutti, ciascuno con le proprie funzioni e responsabilità, devono sentirsi chiamati in causa. In primis i promotori, ovviamente, che devono

mettere in campo le loro capacità e competenze perché questo ciclo di eventi abbia la visibilità che merita rispetto alle energie profuse. Il sistema turistico vicentino deve anch’esso fare la sua parte, facendo leva sulle mostre in Basilica per far conoscere l’intero territorio in modo efficace e coordinato. La Consulta Turismo del Territorio della Camera di Commercio di Vicenza può essere lo strumento di questa azione, unendo idee, risorse, energie di Amministrazioni Locali, Organismi di gestione delle destinazioni, Associazioni di categoria. Un ruolo determinante lo rivestono, ovviamente, anche gli imprenditori del commercio, del turismo e dei servizi, che hanno la responsabilità di accogliere i visitatori offrendo i migliori livelli di ospitalità che il territorio sa esprimere. Questi eventi possono essere uno straordinario biglietto da visita per far tornare i turisti nel Vicentino, con un effetto moltiplicatore per i negozi, i pubblici esercizi, le strutture ricettive. Le premesse per una nuova grande stagione in grado di portare il nostro territorio alla ribalta sul palcoscenico del turismo culturale italiano ci sono tutte. Questo è il momento di agire. • Nicola Piccolo Presidente di Confcommercio

icenza città d’arte e di cultura vive con l’autunno un nuovo significativo salto di qualità, grazie a una stagione culturale ricchissima che rafforza ulteriormente il ruolo della città nel panorama nazionale e internazionale. Tornano infatti le grandi mostre in Basilica Palladiana, con un progetto di straordinario respiro che ambisce ad essere un vero faro nel panorama espositivo italiano e internazionale: un percorso che conferma la volontà di fare di Vicenza un luogo sempre più riconoscibile per la qualità, l’ambizione e l’apertura europea delle proprie proposte culturali, che abbracciano nomi come De Chirico, Kandinsky, Boccioni, Kiefer. Accanto alle grandi mostre saranno moltissime le proposte che animeranno nei prossimi mesi musei, biblioteche, monumenti e luoghi della cultura, offrendo un ricco programma di esposizioni, festival didattici e percorsi artistici. Accanto alla Basilica Palladiana altri luoghi segnano la vivacità di una stagione culturale di ampio respiro con esposizioni dislocate in diversi luoghi del centro storico: da Palazzo Thiene al Museo del Risorgimento e al Museo Naturalistico Archeologico, dal Museo del Gioiello alle Gallerie d’Italia con Tiepolo, fino alla seconda edizione del festival ARTis, la città intera sarà piena di mostre e iniziative culturali in tutti i suoi spazi più prestigiosi e affascinanti. Ci attende davvero una stagione artistica originale, accessibile e di respiro europeo. • Ilaria Fantin Assessore alla cultura, al turismo e all’attrattività

OTTOBRE È IL MESE Sintonizzati DELLA VISTA

sul

Lenti Blue-Tech: proteggi la tua vista dalla luce blu Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Fino al 30Novembre

Lenti Blue-Tech Lenti Blue-Tech SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

-40%

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

VICENZA MEGASTORE Via Lanza, 6 (a fianco Emisfero) Tel: 0444 040283

CC LE PIRAMIDI - PORTA 7 Via Pola, 20 - Torri di Quartesolo Tel: 0444 267189

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


IN CITTÀ

12

www.ilvicenza.com

Inquinamento. Tornano le misure antismog: stop ai veicoli più inquinanti

BALDINATO: «NORME SOVRAPPOSTE DISORIENTANO COMUNI, CITTADINI E IMPRESE» C on l’arrivo dell’autunno sono tornate le cosiddette misure antismog per contenere l’inquinamento atmosferico, che dureranno fino al 30 aprile 2027. Recependo nuove norme che sono state introdotte a livello regionale, il Comune è intervenuto in particolare su circolazione, impianti termici e combustioni all’aperto, includendo anche il rinvio (voluto dalla Regione) a ottobre 2027 del blocco strutturale dei diesel Euro 5. Nel presentare il Piano l’assessore all’ambiente, Sara Baldinato, ha criticato «un quadro normativo che disorienta Comuni, cittadini e imprese, sottolineando, inoltre, il taglio del Fondo nazionale per la qualità dell’aria nel bacino padano: -80% nel 2027 e -76% nel 2028, mentre agli enti locali viene chiesto di sostenere trasporto pubblico, ciclabilità e rinnovo di veicoli e impianti». Tra le principali novità, l’orario dei divieti viene esteso fino alle 19.30 in tutti i livelli di allerta che scatteranno a secondo

dell’inquinamento atmosferico in atto. Negli edifici pubblici e commerciali il periodo ordinario di accensione del riscaldamento sarà ridotto e quest’anno scatterà dal 1° novembre fino al 12 aprile. Sono state inoltre rafforzate le limitazioni per stufe e caldaie a biomassa legnosa. Veicoli. In centro storico e nella prima cintura i blocchi saranno applicati dalle 8.30 alle 19.30. Con livello verde, dal lunedì al venerdì esclusi i festivi, stop a benzina, Gpl, metano e bi-fuel Euro 0 e 1, diesel fino a Euro 4 e motocicli Euro 0 non catalizzati immatricolati prima del 2000. Il livello arancione, dopo quattro giorni consecutivi oltre i 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo, estenderà il divieto a tutti i giorni e includerà benzina e assimilati fino a Euro 2, diesel fino a Euro 5 e motocicli Euro 0 e 1. Dopo dieci giorni scatterà il rosso; dal secondo bollettino consecutivo saranno coinvolte anche macchine agricole e operatrici non omologate.

L’assessore all’ambiente Sara Baldinato

Riscaldamento e biomasse. La temperatura massima è di 19 gradi, con due di tolleranza, in abitazioni, uffici e attività e di 17 gradi negli edifici industriali e artigianali. Con allerta arancione o

rossa scende a 18 gradi in abitazioni ed edifici pubblici. Se esiste un impianto alternativo, con livello verde sono vietati i generatori a legna, cippato o pellet sotto le quattro stelle; con

arancione o rosso lo stop riguarda tutti gli apparecchi a biomassa, compresi quelli a cinque stelle, salvo che siano l’unica fonte di calore. Vietata anche l’installazione di nuovi generatori sotto le quattro stelle. Eccezioni e sanzioni. Con livello verde potranno circolare i veicoli storici certificati con più di trent’anni; quelli tra venti e trent’anni solo per raggiungere officine autorizzate o partecipare a raduni. Resta vietata la sosta con motore acceso. Le violazioni comportano multe da 168 a 678 euro e, in caso di recidiva nel biennio, la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Vietati anche la combustione di ramaglie e, con allerta arancione o rossa, i barbecue a combustibile solido delle attività di ristorazione. Durante l’uso degli impianti termici, i negozi dovranno tenere chiuse le porte. Informazioni. Ordinanza, deroghe, aree interessate, planimetria e modulo per l’autocertificazione sono disponibili nel sito del Comune.

Bike Sharing, rinnovato il servizio gestito da Ridemovi

È

stato rinnovato per altri quattro anni il servizio di Bike Sharing a Vicenza gestito dalla società Ridemovi che si è aggiudicata una gara aperta. Le biciclette elettriche messe a disposizione saranno 200, quelle muscolari 100 mentre i monopattini sono 500. Per usufruire del servizio bisogna scaricare gratuitamente l’app Ridemovi e registrarsi (è necessario essere maggiorenni e possedere una carta di credito o di debito), creando il proprio account al cui interno è presente un portafoglio virtuale. Il Bike Sharing a Vicenza è stato avviato nel settembre 2021 e negli anni il servizio è cresciuto, con un incremento significativo delle corse rendendo il servizio autosostenibile e quindi non sono previsti contributi dal Comune.

Dal prossimo quadriennio - commenta l’assessore alla mobilità Cristiano Spiller - ci aspettiamo un ulteriore incremento dei viaggi e un miglioramento del servizio grazie ai nuovi mezzi a disposizione e ai meccanismi bonus-malus, introdotti dal gestore, per favorire il rilascio ordinato dei mezzi». Tra luglio 2024 e agosto 2026 a Vicenza sono state effettuate 242 mila 500 corse con i diversi mezzi. Il 2026 segna una nuova fase di crescita, trainata dalla bicicletta elettrica: da gennaio ad agosto di quest’anno si è registrato un più 11,2 per cento di corse generali rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso periodo, l’aumento di corse in e-bike è stato del 54%, superando quelle dell’intero

2025 (44.699). Per quel che riguarda la bici muscolare, invece, si registra un più 7,1 per cento di corse registrate nel periodo tra gennaio e agosto 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025. I monopattini, sempre da luglio 2024 ad agosto 2026, hanno registrato 109.997 corse. «I dati raccolti dimostrano tre tendenze – conclude Spiller -: che nell’ultimo anno si registra un aumento delle corse; che due spostamenti su tre avvengono pedalando; quindi, con bici muscolare e soprattutto e-bike; e infine che stanno aumentando gli abbonati, quindi che il Bike Sharing sta entrando nella quotidianità dei cittadini. Info: sul sito del Comune di Vicenza o sul sito ufficiale di Ridemovi.

Sintonizzati sulPARABREZZA DA SOSTITUIRE? NUOVA MILANO GLASS

Nuova Milano Glass 20Scegli piede 270x65

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate Affiliato in tempo reale.

SOSTITUZIONE CRISTALLI PER TUTTE LE ASSICURAZIONI

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

PADOVA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul0444 287065 049 7961799 VICENZA Via Monte Rua padova@nuovamilanoglass.it Via dell’Economia, 41 vicenza@nuovamilanoglass.it

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

BASSANO

0444 287065 Via Ferrarin, 51 - Cassola vicenza@nuovamilanoglass.it


13

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


IN CITTÀ

14

www.ilvicenza.com

La convenzione. Il 25 ottobre s’inaugura “La Centrale”. La gestione affidata all’associazione “Illustri”

NEL NUOVO SPAZIO CIVICO CONTEMPORANEO BAR, SPAZI ED EVENTI PER LA COMUNITÀ S i svolgerà il 25 ottobre l’inaugurazione de “La Centrale, spazio civico contemporaneo”. Così è stato chiamato l’edificio di via Giacomo Medici dove un tempo era la centrale del latte, che con il nome mantiene così una sorta di legame con il passato. La ripartenza avviene al termine del percorso di co-progettazione avviato dal Comune: l’associazione “Illustri”, che sarà affiancata da alcuni partner, è stata scelta come soggetto capofila chiamato a gestire le attività che si svolgeranno all’interno e all’esterno per il prossimo quinquennio. «La Centrale – commenta l’assessore Leonardo Nicolai - rappresenta un modello per il futuro: uno spazio che nasce grazie a un percorso dal basso, che ha fatto emergere nuove realtà e dato valore e rilievo ad altre già esistenti. Un posto dove ricreare una comunità, partendo dal quartiere ma guardando anche più in là, fino ad oltre i confini cittadini». «Abbiamo scelto di definire La Centrale uno spazio civico contemporaneo perché queste tre parole raccontano insieme quello che vogliamo costruire – ha. È uno

spazio perché deve essere aperto, flessibile, attraversabile e capace di cambiare insieme alle persone che lo abitano. È civico perché nasce come bene comune, come luogo di incontro, partecipazione e relazione con il quartiere e con la città. Ed è contemporaneo non semplicemente perché ospiterà arte, musica o nuovi linguaggi, ma perché vuole interrogarsi sul presente: sulle trasformazioni sociali, sulle nuove generazioni, sulla sostenibilità, sul benessere, sull’inclusione e sui modi in cui cambiano le nostre comunità». «Sono tre i filoni su cui si svilupperà La Centrale - spiega Cristina Malavolta, direttrice

operativa di Illustri -: il primo è il presidio quotidiano e i servizi di comunità, con il bar affiancato da emeroteca, Biblioteca del visivo, ciclofficina, spazi di studio e attività ricorrenti; il secondo è l’ospitalità e l’utilizzo degli spazi, aperti ad associazioni, enti, professionisti, imprese e altre realtà per incontri, formazione, progetti e iniziative; il terzo è la produzione culturale, gli eventi e la progettazione, con un calendario di mostre, concerti, arti performative, talk, laboratori, incontri e momenti formativi, affiancato dallo sviluppo di nuove progettualità dedicate ai linguaggi, alle trasformazioni e ai temi del contemporaneo. La convenzione è il frutto del percorso di co-progettazione avviato dal Comune a inizio 2025 grazie ad un finanziamento di circa 350 mila euro erogato da Anci per ridare vita agli spazi riqualificati dell’ex Centrale del latte attraverso un processo partecipativo che coinvolgesse in primis le giovani generazioni. Info: canali social de La Centrale e sul sito www.lacentralevicenza.it. • Mauro Della Valle

“Tutti per il Venezuela”, Unicomm raccoglie 60 mila euro per la Croce Rossa

S

i è conclusa con successo la campagna nazionale “Tutti per il Venezuela” nei negozi del Gruppo Unicomm. L’iniziativa, promossa da Selex Gruppo Commerciale insieme alla Croce Rossa Italiana, ha coinvolto i clienti dei supermercati Famila, Emi e degli ipermercati Emisfero, invitati a donare almeno 1 euro direttamente alle casse per offrire un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal sisma. Grazie alla generosità dei clienti sono stati raccolti complessivamente 43.234 euro. A questa cifra Unicomm ha scelto di aggiungere un proprio contributo di 16.766 euro, portando la donazione complessiva a 60.000 euro. L’impegno dell’azienda si inserisce nella più ampia raccolta promossa da Selex Gruppo Commerciale che, grazie alla partecipazione di clienti, imprese socie e collaboratori, ha raggiunto a livello nazionale la cifra complessiva di 316.965 euro. Tutti i fondi sono già stati consegnati alla Croce Rossa Italiana e saranno trasformati in aiuti immediati: potenziamento dei servizi sanitari territoriali, farmaci di prima necessità e programmi di supporto psicologico e sociale. Messaggio Pubbliredazionale

FORTUNY DENTALE: PRENDERSI CURA DEL SORRISO SIGNIFICA GUARDARE ANCHE AL FUTURO

Sintonizzati Dsul Un’occasione per approfondire la propria situazione attraverso una valutazione completa, strumenti digitali di ultima generazione e un confronto con i professionisti dello studio.

una visita, verranno effettuati un check-up della salute orale e una scansione digitale. La valutazione consentirà inoltre di definire il piano di cure, con una previsualizzazione del percorso e dei relativi tempi. Un modo per al 26 al 31 ottobre Fortuny avere un quadro più chiaro della Dentale dedica una propria situazione e comprendere settimana alla valutazione le possibili fasi del trattamento. ortodontica, con un appuntamento Per i più piccoli, il controllo rivolto a bambini, ragazzi e adulti. permette di osservare lo sviluppo Un’occasione per conoscere della bocca e della dentizione. meglio la propria situazione orale Intervenire con una corretta e capire, insieme agli specialisti, valutazione durante la crescita se e quale percorso possa essere significa poter conoscere indicato. l’evoluzione della situazione e La prevenzione è importante anche individuare le specifiche necessità. quando si parla di ortodonzia. Nei ragazzi e negli adulti, invece, Conoscere la propria situazione l’attenzione può concentrarsi permette infatti di valutare lo sull’allineamento e sulla situazione sviluppo della bocca e della orale complessiva, per definire SCARICA dentizione, l’allineamento dei L’APP denti il percorso più adeguato alle RADIOspecifi VENETO24 e le eventuali esigenze che, caratteristiche individuali. SUL TUO SMARTPHONE così da poter individuare il Ogni persona presenta infatti percorso più adatto. esigenze diverse e, proprio Durante l’iniziativa, prenotando per questo, la valutazione

rappresenta il punto di partenza per comprendere quale soluzione possa essere indicata. La tecnologia digitale offre inoltre un supporto importante durante il percorso, consentendo di raccogliere informazioni utili e di avere una visione più precisa della situazione. L’Open Week di Fortuny Dentale vuole quindi essere un’opportunità per dedicare attenzione alla propria salute orale, ricevere una valutazione e ottenere informazioni chiare sul possibile percorso di cura. Un appuntamento pensato per tutte le età, perché conoscere la propria situazione è il primo passo per prendersi cura del proprio sorriso in modo consapevole.

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Per partecipare è necessario prenotare la visita durante la settimana dedicata all’iniziativa. Fortuny Dentale vi aspetta dal 26 al 31 ottobre.

ASCOLTACI SU

Comunicazione sanitaria informativa ai WWW.VENETO24.IT sensi delle leggi 248/2006 e 145/2018 SUL TUO PC O ALEXA (comma 525) curata da: Dir. Sanitario Pietro Labate – Iscrizione all’albo medici e odontoiatri di Vicenza n° 81

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

Fortuny Dentale Studio Dentistico Vicenza | Contrà Cantarane, 8 Vicenza

Tel. 0444 322291 | 366 6327458

fortunydentale@gmail.com


PORTE APERTE

Sintonizzati sul

1N 3-14-15 OVE M B RE

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Non perdete l’occasione di trovare ciò che fa per voi!

Borse in pelle che sembrano ricamate

siamo artigiani dello stile da 60 anni

Servizio Su Appuntamento ogni Giorno!

Avete un’esigenza specifica o preferite un orario diverso? Nessun problema! Siamo sempre a vostra completa disposizione su appuntamento, anche al di fuori degli orari di apertura straordinaria. Ogni giorno, dalle 9:30 alle 21:00 Contattateci subito! Saremo lieti di accogliervi e dedicarvi la giusta attenzione.

Vi aspettiamo per la nostra straordinaria Apertura di Primavera con un evento di PORTE APERTE

ORARIO PORTE APERTE dalle 10:00 a 12:30 e dalle 16:00 alle 19:30

334 6436765 Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP DOVE TROVARCI

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

RADIO VENETO24 Vi TUO aspettiamo nel nostro Showroom a Vicenza: SUL SMARTPHONE

Viale Riviera Berica 699/a, Vicenza

Seguici Online! Scopri tutte le novità, le collezioni e le idee regalo sul nostro sito e sui nostri canali social!

www.habaneroborse.it

@habaneroborse |

Vi aspet tiamo da Habanero Habanero Borse |

@Habaneroborse


IN CITTÀ

16

Ambiente. 36 partner pubblici e privati al lavoro sulla qualità dell’acqua

www.ilvicenza.com

Viacqua sigla il “Patto per la Resilienza idrica”

IL RETRONE HA FINALMENTE P IL SUO CONTRATTO DI FIUME I l Contratto di Fiume Retrone ha preso ufficialmente vita “con l’obiettivo di riqualificare e tutelare l’ambiente fluviale”, obiettivo messo nero su bianco e sottoscritto da una rete composta da 36 partner, tra soggetti pubblici e privati, con la Provincia di Vicenza a fare da capofila. Si tratta di un ampio bacino idrografico, in cui non mancano le problematiche ambientali, che comprende ambienti collinari a elevato valore naturalistico (Valdiezza, Valle dell’Onte, Monti Castellari, Colli Berici), aree agricole, zone di risorgive, ma anche zone altamente urbanizzate e importanti aree industriali. Nel Piano d’Azione 2026-2029 sono specificate in dettaglio le attività che i diversi attori si sono impegnati a realizzare sul Retrone e i suoi affluenti: Onte, Valdiezza, Dioma, Riello, Cordano e tante altre piccole rogge, che insieme raccolgono l’acqua di un territorio di quasi 130 chilometri quadrati. Sei le direttrici fondamentali: Qualità dell’acqua, con focus su potenziamento della rete fognaria, miglioramento del sistema depurativo e monitoraggio degli scarichi; Biodiversità, grazie al ripristino della vegetazione ripariale, rinaturalizzazione e tutela delle risorgive; Fruibilità, tramite lo sviluppo di una mobilità lenta, con il

potenziamento di percorsi ciclopedonali e nuovi progetti di navigabilità; Pratiche sostenibili con una transizione verso l’agroecologia e il modello di “città spugna” per favorire l’infiltrazione della pioggia; Cultura dell’acqua con progetti formativi per le scuole e iniziative di citizen science; infine la Governance attraverso un: coordinamento stabile tra amministrazioni e monitoraggio costante delle azioni. Sul fronte dell’inquinamento e della qualità dell’acqua, spiccano importanti opere infrastrutturali curate da Viacqua, tra cui l’estensione e l’adeguamento delle reti fognarie e la riorganizzazione del sistema fognario e depurativo. Per quanto riguarda ecosistemi e biodiversità, il piano

prevede la creazione di fasce ripariali lungo le rogge e la valorizzazione della Valdiezza. A questi si affiancano i progetti dedicati alla fruibilità e al turismo sostenibile, che mirano a riconnettere il territorio attraverso un’estesa rete di percorsi ciclopedonali (lungo i torrenti Mezzarolo, Onte e tra le zone industriali), la promozione della navigabilità del fiume e l’organizzazione di attività ricreative lungo i corsi d’acqua. Il piano affronta inoltre la complessa sfida legata alla necessità di effettuare la manutenzione degli argini garantendo contemporaneamente sicurezza idraulica e tutela della vegetazione ripariale, e promuove pratiche sostenibili e formazione, con gruppi di studio sull’agroecologia in risposta alla contaminazione da PFAS e lo sviluppo di percorsi didattici sull’ambiente fluviale per le scuole. Infine, l’asse dedicata alla governance assicura il monitoraggio corale delle azioni la ricerca di finanziamenti e la promozione del progetto. «Il Contratto di Fiume non è solo un documento tecnico, ma un patto sociale -commenta il presidente di Viacqua, Federico Ginato– che ha l’obiettivo di trasformare il Retrone da elemento di criticità idraulica a risorsa ambientale vitale per la nostra comunità. Così il fiume diventa responsabilità condivisa».

assare dalla gestione dell’emergenza a un orientamento sempre più basato sulla prevenzione. Questo è l’obiettivo del “Patto per la Resilienza idrica”, proposto da Utilitalia, la Federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche e firmato anche da Viacqua. Il Patto si articola in sei linee d’azione strategiche, studiate per rispondere alle sfide del cambiamento climatico e modernizzare la gestione del servizio idrico nazionale. «La nostra adesione – commenta il presidente di Viacqua, Federico Ginato – rappresenta una grande responsabilità, ma è allo stesso tempo per noi un passaggio naturale in quanto i sei pilastri di questo accordo si sposano perfettamente con la visione e le priorità strategiche tracciate nel nostro nuovo Piano Industriale 2026-2030. Come richiesto dal Patto sul fronte della solida gestione industriale, il nostro impegno economico per i prossimi cinque anni è senza precedenti, con 350 milioni di euro di investimenti. Abbiamo fissato obiettivi ambiziosi di efficienza operativa: porteremo la diffusione dei contatori smart al 96% e la distrettualizzazione delle reti idriche al 60% entro il 2030, supportati dalla digitalizzazione e dall’intelligenza artificiale, per ridurre in modo drastico le perdite idriche». Viacqua ha inoltre sposiamo a pieno il ruolo del gestore come ‘sentinella territoriale’ a tutela degli ecosistemi, una delle sei linee d’zione strategiche del Patto. «Il nostro Piano conclude Ginato -, prevede, infatti, la progressiva presa in carico della gestione del drenaggio urbano, un tassello fondamentale per mitigare gli impatti delle piogge estreme e dei cambiamenti climatici sui nostri centri abitati. Tutto questo senza dimenticare la ‘cultura dell’acqua’: come azienda pubblica in house e Società Benefit, la cooperazione con il territorio è già nel nostro Dna, con oltre 15 mila persone coinvolte in attività formative e collaborazione con gli attori territoriali, ad esempio attraverso i Contratti di Fiume. Prenderci cura dell’acqua significa generare valore duraturo per l’intera comunità, e questo Patto ci conferma che stiamo camminando nella giusta direzione».

Sintonizzati sul

Emilia-Romagna • Lombardia • Piemonte • Veneto

1. NON CAMBI IL TUO VECCHIO VEICOLO 2. CIRCOLI CONSAPEVOLMENTE Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto 3. MIGLIORI IL TUO STILE DI GUIDA aggiornate in tempo reale. 4. RIDUCI IL TUO IMPATTO SULL'AMBIENTE

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

Con Move-In il tuo vecchio veicolo può circolare in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, nel rispetto di un chilometraggio annuale da utilizzare dove e quando vuoi.

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


17

P RO F E S S I O N I STI AL TU O S E RVI Z I O Sintonizzati

Cerca il tuo professionista su

sul

INQUADRA

QUI

COMPETENZA, AFFIDABILITÀ E SOLUZIONI SU MISURA PER TE

Cammini Atlantici: quando camminare lungo l’Oceano diventa libertà. Da Schio alle coste dell’Atlantico

C

amminare per ore con lo sguardo sull’Oceano, il vento sul viso e

pagnate, per chi desidera condividere il cammino e conoscere nuove

il rumore delle onde a scandire il passo. Lasciarsi alle spalle la

persone, e i viaggi individuali personalizzati, per chi preferisce scegliere

Ogni 20 minuti tutte le notizie del date Veneto liberamente e ritmo, contando comunque su alloggi, trasferimenti, È questa la filosofia di Cammini Atlantici, tour operator online con sede a mappe e supporto telefonico. Le destinazioni attraversano alcuni degli aggiornate in tempo reale. Schio, specializzato nell’organizzazione di trekking itineranti lungo alcu- scenari più affascinanti dell’Atlantico. In Portogallo la Rota Vicentina e frenesia quotidiana e ritrovare il piacere di viaggiare senza fretta.

ne delle coste più suggestive d’Europa. Un modo diverso di vivere la va-

l’Algarve, poi Madeira e le Azzorre, tra paesaggi vulcanici e montagne

canza, dove il movimento diventa occasione di scoperta e rigenerazione.

affacciate sul mare. In Spagna i Cammini di Santiago costieri e il Cammi-

LL’idea è semplice: il viaggiatore pensa a camminare, all’organizzazione

no dei Fari. E ancora la Scozia, con il West Highland Way, e l’Inghilterra,

provvede Cammini Atlantici. Itinerari studiati, pernottamenti selezionati, SCARICA L’APP trasferimenti, gestione dei bagagli e assistenza sono parte di un servizio RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE pensato per liberare il turista dalle incombenze logistiche. Le proposte

lungo il South Downs Way. Il filo conduttore è il contatto autentico con

prevedono diversi livelli di difficoltà, dai percorsi più impegnativi per

lasciarsi accompagnare dall’Oceano.

escursionisti allenati alle vacanze-trekking che alternano camminate,

««Tu cammini. L’Oceano rigenera. Noi pensiamo a tutto il resto».

attività e relax. Due le modalità di viaggio. Le partenze di gruppo accom-

www.camminiatlantici.com

INSTALLAZIONE E ASSITENZA DI CANCELLI E PORTONI AUTOMATICI PORTE AUTOMATICHE IMPIANTI DI ALLARME E TVCC Automazione Vicenza srl - Via Brigata Liguria, 18 - VICENZA Tel. 0444 981 099 - info@automazionivicenza.it www.automazionivicenza.com

CAMMINI

ATLANTICI ASCOLTACI SU

la natura, senza rinunciare alla tranquillità di un viaggio organizzato. Per-

Ascoltaci inper tutto inbasta auto sulpasso. E ché a volte, ritrovareilil Veneto proprio equilibrio, cambiare

A piedi lungoWWW.VENETO24.IT l’Oceano

SUL TUO PC O ALEXA Trekking di gruppo e viaggi personalizzati

327 3458408 (Giulia)

347 4721286 (Flavio)

www.camminiatlantici.com

SEI UN PROFESSIONISTA E VUOI APPARIRE IN QUESTA RUBRICA? CHIAMA LO 049 8704884 E PRENOTA IL TUO SPAZIO

Sintonizzati sul

O P EN D A Y 2 6

PERCORSI TRIENNALI IeFP DGR 610 del 24/06/2026 - SISTEMA DUALE PERCORSI TRIENNALI DGR 617 del 24/06/2026 – DGR 775 DEL 08/07/2026 - DGR 1578 del 12/12/2023 - SISTEMA DUALE 4 ANNI DGR 618 del 24/06/2026

@enaipveneto

2 7

Ottobre

Novembre

12

16

ISCRIVIT

Dicembre

I

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ALLA SCUOLA

DEL FARE

24 dalle 9:30 alle 12:30

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

www.enaip.veneto.it

dalle 9:30 alle 12:30

VICENZA

Via Napoli, 11 Tel: 0444/32.66.85 Email: vicenza@enaip.veneto.it

14

dalle 14:30 alle 17:30

Gennaio dalle 9:30

ASCOLTACI SU alle 12:30 WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

• ACCONCIATURA • INFORMATICA • CUCINA • SALA E BAR


ECONOMIA

18

www.ilvicenza.com

Lavoro. L’età pesa meno nelle selezioni, mentre esperienza e professionalità sono ormai decisive

PIÙ SENIOR AL LAVORO: IN CITTÀ LE ASSUNZIONI DEGLI OVER 55 IN AUMENTO C on i giovani in calo, gli over 55 conquistano un ruolo sempre più centrale nel mercato del lavoro: non più presenza residuale ma una componente essenziale dell’offerta occupazionale vicentina. È questo il quadro tracciato dalla nuova ricerca del Centro Studi Cisl Vicenza, che ha analizzato gli effetti dell’invecchiamento demografico sull’occupazione.

«Avevamo lanciato l’allarme già quattro anni fa. Oggi le imprese guardano ai lavoratori maturi non soltanto per la difficoltà di trovare giovani, ma anche per l’esperienza che portano. La vera discriminante è la competenza, non più l’età», sottolinea Raffaele Consiglio, segretario provinciale del sindacato. Infatti, se un tempo cambiare azienda a 55 o 60 anni era raro e l’età rappresentava

Sintonizzati sul DIRETTA DIRETTA 24 SPO T T24

24 SPO T T24

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto La diretta radio daiin campi dellereale. principali aggiornate tempo

squadre di calcio venete e aggiornamenti in tempo reale di volley, basket e rugby delle squadre della nostra regione

Fabio Natale

Enrico Leo

SABATO E DOMENICA

DALLE 14:00

Ascoltaci in tutto As oppure scoprici su auto sul ilAscoltaci Veneto in in tutto il Veneto inwww.veneto24.it SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ZZ

in collaborazione con:

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

un ostacolo nelle selezioni, oggi i numeri raccontano una realtà diversa: tra il 2008 e il 2025 le assunzioni complessive in provincia sono rimaste quasi stabili, da 110.865 a 112.285, ma quelle degli over 55, invece, sono salite da 3.485 a 11.370. Il loro peso sul totale è così passato dal 3,1% al 10,1%, mentre il dato parziale del 2026 raggiunge già il 10,9%. La fascia 55-59 anni cresce da 2.380 a 6.550 ingressi. Ancora più marcato l’aumento tra i 60-64enni, con assunzioni moltiplicate per 4,6, e tra gli over 64, quadruplicate. Il manifatturiero resta il primo bacino, ma gli incrementi maggiori si registrano nella sanità e assistenza sociale e nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento. Forti aumenti anche nelle attività professionali, nella ricettività e ristorazione e nei trasporti. Unica eccezione la pubblica amministrazione, dove gli ingressi degli over 55 diminuiscono del 28,1%. I lavoratori senior, dunque, non lasciano più il mercato quasi soltanto per la pensione: si muovono al suo interno secondo

dinamiche sempre più simili a quelle delle generazioni più giovani. Sullo sfondo resta l’invecchiamento generale della popolazione, che continua a ridurre le fasce in età lavorativa. Tra il 2008 e il 2026 gli over 65 sono passati dal 19,2% al 26,1% dei residenti; i bambini tra 0 e 14 anni sono scesi dal 15% all’11,7%. Gli

under 25 si sono ridotti dell’11%, da oltre 212 mila a poco più di 190 mila. «Quando anche l’attuale fascia over 55 uscirà per raggiunti limiti di età – avverte Consiglio -, la carenza di personale rischierà di diventare drammatica». • Mauro Della Valle

Bar Bianco: dal 1969 il gusto del latte che ha conquistato il Veneto

Q

uando Antonio Bortoli, storico direttore generale di Lattebusche, decise, con i suoi più stretti collaboratori, di dar vita al primo Bar Bianco, nel 1969, a Busche, accanto al proprio sito produttivo, tutti gli diedero del matto, pensando che uno spazio dove si vendevano prodotti caseari e si poteva degustare il latte in ogni sua forma, dal berlo direttamente all’assaporarlo nel gelato, non poteva reggere, non era esattamente cosa si aspettasse la gente del luogo e i tanti turisti diretti a soggiornare nelle nostre montagne. Quelle catastrofiche previsioni vennero subito smentite dai fatti ed oggi i Bar Bianco sono ben 10, sparsi per il Veneto, meta di una clientela che può trovare non solo da bere ma anche può acquistare tutti i formaggi di Lattebusche, dall’inconfondibile e iconico Piave, prodotto che sta andando alla grande i tutto il mondo, all’Asiago, al Montasio, il Grana Padano, tutti rigorosamente Dop, fino alla mozzarella, allo stracchino, per non parlare del mascarpone più volte premiato come l’ingrediente ideale per il Tiramisu. “Non tutti i formai Bar Bianco sono eguali”, dice Antonio Bortoli, oggi consulente di Lattebusche dopo oltre 50 anni di direzione generale, “poiché a Busche, Ponte Tezze e in particolare a Sandrigo, oltre al dissetarsi, al poter acquistare formaggi c’è anche un ‘area accoglienza dove è possibile mangiare oltre ai panini e agli snack anche degustare piatti freddi preparati con prodotti accuratamente selezionati. Sandrigo per incassi viene subito dopo Busche con quasi

4 milioni di euro. E’ un punto di riferimento per veicolare l’immagine dell’azienda e di tutti i suoi prodotti. Un punto d’incontro indispensabile e preziosa tra azienda e consumatore. La sua strategica posizione è di grandissima importanza. Si trova in una zona di grande passaggio all’uscita del casello autostradale di Dueville, ai piedi delle colline vicentine. Alcune novità casearie di Lattebusche hanno trovato grancassa proprio dalla loro esposizione nei banchi dei Bar Bianco, certamente quello di Sandrigo è importantissimo nel contribuire alla nostra crescita”. Come tutti gli altri 9 Bar Bianco anche quello di Sandrigo partecipa a far conoscere alla clientela anche i formaggi Bio e di montagna prodotti presso le aziende agricole dei nostri allevatori, situate nella parte alta della provincia di Belluno, tra le maestose Dolomiti. Il latte biologico proviene da bovine che vivono in montagna, hanno la possibilità di pascolare liberamente e si nutrono di foraggi biologici. Questo latte ha un gusto particolarmente ricco grazie alle erbe alpine di cui gli animali si nutrono, all’aria salubre di montagna che respirano, all’acqua che bevono provenienti dalle sorgenti dolomitiche. Sono formaggi biologici fatti come una volta, senza l’aggiunta di conservanti e additivi. Oggi i Bar Bianco sono dieci, l’ultimo è stato aperto a Longarone più di un anno fa. In azienda si sta parlando di un undicesimo spazio e sarà certamente ancora nel Veneto. • Lietta Naccari


SPORT

19

Serie B. Cinque punti nelle prime cinque giornate, sette gol fatti e dieci subiti

VICENZA, IL DERBY HA FATTO MALE: ORA LA SOSTA PER LAVORARE C inque giornate sono ancora poche per emettere sentenze, ma possono offrire indicazioni sui pregi e sui difetti di una squadra. Il Vicenza ha riassaggiato la Serie B dopo quattro anni e l’avvio ha prima regalato un grandissimo entusiasmo per poi lasciare spazio a qualche incertezza. Il Lane è stato altalenante, iniziando forte, per poi mostrare più di qualche lacuna su cui lavorare. Il bilancio racconta di cinque punti ottenuti, frutto della vittoria all’esordio contro il Catanzaro, dei pareggi con Virtus Entella e Juve Stabia e delle sconfitte sui campi di Avellino e Verona. Sette gol realizzati e dieci subiti completano la fotografia di un Vicenza che raramente ha vissuto partite banali. Il 3-2 contro il Catanzaro, con i biancorossi capaci di rimontare per due volte prima del gol decisivo di Morra nel finale, aveva subito mostrato carattere e capacità di reagire. È rimasto finora anche l’unico successo della stagione. Il primo dato che salta all’occhio è quello della scarsa solidità difensiva: dieci reti

incassate in cinque partite, esattamente due di media a gara, e nessun clean sheet ottenuto. La trasferta del Bentegodi ha fatto male dal punto di vista emotivo e ha portato il Vicenza a vivere una sosta irrequieta. Ma soprattutto ha messo in evidenza alcuni dei limiti emersi in questo primo mese. Per oltre un’ora la squadra di Gallo aveva interpretato con ordine il derby, togliendo profondità a un Verona dotato di grande qualità offensiva e trovando anche il vantaggio con Rauti. Poi, la squadra si è abbassata e nel giro di appena due minuti, la doppietta di Mosquera ha ribaltato la partita. Il tecnico vicentino, nel dopo gara, ha parlato apertamente di “errori singoli e gravi” sui due gol subiti, pur sottolineando come fino al 70’ la squadra avesse mantenuto equilibrio e compattezza. Ed è forse proprio questo il paradosso dell’avvio biancorosso: si tratta di una squadra che ha mostrato di poter costruire momenti importanti all’interno delle partite, senza però riuscire a rimanerci dentro per la sua intera durata. E oltre

quelle in fase difensiva, la banda di Gallo sta avendo difficoltà anche al centro del campo. Nei momenti chiave è mancato un giocatore in grado di prendersi in mano il gioco, di saper gestire il match e di agire da collante tra i due reparti. La sensazione è che sia mancata qualità in grado di rendere la manovra ariosa. È uno degli aspetti sui quali Gallo avrà tempo di lavorare durante la sosta. Anche perché questo Vicenza è ancora inevitabilmente in fase di rodaggio. Durante il mercato estivo sono infatti arrivati tredici nuovi giocatori, alcuni soltanto negli ultimi giorni della sessione. Lo stesso tecnico ha ricordato di aver avuto la rosa al completo soltanto dopo la chiusura del mercato, ammettendo di essere ancora alla ricerca della soluzione migliore e della giusta “quadra”. Il Vicenza della promozione aveva automatismi, gerarchie e conoscenze consolidate; quello chiamato ad affrontare la Serie B adesso è chiamato alla sfida di evolversi. Cambiano gli avversari, aumenta la qualità individuale e diminuisce drasticamente

Mister Fabio Gallo, Fonte: Facebook Vicenza

il margine concesso all’errore: questo è il primo vero messaggio che la nuova categoria ha consegnato al Lane. Gli aspetti positivi, però, non mancano. l biancorossi hanno trovato la rete in quattro delle prime cinque giornate; il reparto offensivo appare il più completo, con più soluzioni e carte da giocare anche a gara in corsa. In più, nonostante le troppe reti concesse, la squadra ha già raggiunto un buon equilibrio in campo. Gallo, in ogni caso, tiene alte le antenne: “I

margini di miglioramento sono importanti, ma quello che è stato fatto fino adesso non basta”, ha spiegato. Alla ripresa arriverà al Menti il Pisa, prima di un calendario che proporrà Benevento, Empoli, Modena, Palermo e Cremonese nelle successive cinque giornate. Un percorso impegnativo che potrà offrire indicazioni più precise sulla dimensione del Vicenza. • Stefano Parpajola

Vicenza, si riparte: scatta l’ora di Moncin

L

a sosta è servita soprattutto a rimettere ordine. Cinque giornate hanno consegnato al Vicenza alcune indicazioni utili, ma non ancora risposte definitive. Alla ripresa, però, il tempo degli esperimenti si accorcerà: Pisa, Benevento, Empoli, Modena, Palermo e Cremonese in meno di un mese rappresentano un passaggio importante per capire la reale dimensione della squadra di Fabio Gallo. Più che i cinque punti raccolti fin qui, interessano alcuni segnali che il campo ha messo in evidenza. Il Lane ha segnato sette gol a fronte di 6,1 expected goals prodotti secondo FotMob: un rendimento offensivo sostanzialmente in

linea con quanto creato. Dall’altra parte, invece, i dieci gol subiti sono arrivati su circa 7,1 xG concessi. Non significa che il Vicenza abbia difeso bene, ma che in alcune situazioni sia stato punito oltre la qualità complessiva delle occasioni lasciate agli avversari. Anche gli errori individuali richiamati da Gallo dopo il derby di Verona rientrano in questa lettura. La sosta può essere stata utile soprattutto per ritrovare uomini chiamati ad incidere. Tra tutti, spicca il nome di Gabriele Moncini, ancora senza gol in campionato: il classe 1996 ha spiegato nei giorni scorsi di sentirsi finalmente bene dopo un avvio complicato dal punto di

vista fisico. Molte delle fortune biancorosse dipenderanno dall’intesa tra l’ex Bari e Silvio Merkaj: i due sono complementari, con il primo più orientato a riempire l’area di rigore e con

il secondo più portato a muoversi sul fronte offensivo liberando spazi per il compagno. Una prima certezza, intanto, il Vicenza l’ha già costruita: le palle inattive. Sono quattro i gol segnati da fermo, miglior dato della Serie B insieme a Palermo e Pisa. In un campionato spesso deciso dagli episodi sarà un’arma destinata a pesare. Adesso, dopo settimane di analisi e numeri, la parola finalmente passerà al campo. E il Lane è chiamato a fornire le prime vere risposte. • (S.P.)

SERVIZIO DI PUBBLICA UTILIT UTILITÀ

IL VENETO

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

IN TEMPO REALE SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

DATI AMBIENTALI PER UN TERRITORIO PIÙ SICURO

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

• Rilevazioni temperature, venti, portata fiumi e umidità •

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

ambienteveneto.it IL TERRITORIO A PORTATA DI CLICK


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


21

Segue da pag. 1

Lo schema “Stefanildo” resiste o si apre lo scontro? Le categorie economiche, le associazioni d’impresa e il tessuto artigianale e industriale del Veneto guardano ai prossimi mesi con apprensione, temendo che le difficoltà di bilancio possano tradursi in una stangata fiscale, con un occhio particolarmente vigile sul fronte dell’Irap. L’ipotesi, anche solo ventilata, di un ritocco verso l’alto dell’imposta regionale sulle attività produttive viene vista dal mondo economico come un colpo durissimo in una fase già estremamente complicata per la

competitività aziendale, capace di frenare investimenti e margini di crescita. Dall’altro lato, sul fronte delle entrate personali e della tassazione dei redditi, resta intoccabile un vero e proprio dogma della stagione politica regionale: il mantenimento dell’Irpef come un tabù assoluto. Sulla scorta dei mandati di Luca Zaia, che hanno fatto della difesa del potere d’acquisto dei cittadini e della non-maggior tassazione un vessillo identitario e politico inattaccabile, la

maggioranza si muove con i piedi di piombo, consapevole che toccare le leve fiscali dirette sui contribuenti significherebbe incrinare quel rapporto di fiducia costruito in lunghi anni di governo. Tuttavia, far quadrare i conti senza ricorrere a leve fiscali straordinarie in un momento in cui le risorse statali si riducono e i costi dei servizi sociosanitari ed educativi lievitano rappresenta un esercizio di bilancio al limite del funambolismo. È qui che si misurerà la vera

tenuta dello schema “Stefanildo”: la capacità cioè di mediare tra le esigenze di bilancio e le pressioni delle diverse anime della coalizione. Se da una parte la programmazione finanziaria dovrà dare risposte concrete a un tessuto produttivo che chiede stabilità e sgravi, dall’altra dovrà evitare fughe in avanti che scontentino i territori o i partiti alleati. La sfida è aperta: il bilancio non sarà solo un atto contabile, ma il terreno politico decisivo per misurare i futuri equilibri di potere in Veneto.

Sociale. Approvazione unanime in Consiglio regionale, riconosciuto il ruolo nella rete dei servizi socio sanitari

CAREGIVER, LA LEGGE METTE TUTTI D’ACCORDO STEFANI: “DAL VENETO SEGNALE DI CIVILTÀ” Soranzo: “Due su tre costretti U a lasciare il lavoro”. Luisetto: “Vicini na legge che ha trovato il consenso di tutto l’arco politico, maggioranza e opposizione insieme. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la proposta di legge “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del Caregiver familiare quale persona che presta cura e assistenza alla persona cara”, d’iniziativa della vicepresidente della Commissione sanità e relatrice d’aula Chiara Luisetto (Partito Democratico), con il capogruppo di Lega-LV Riccardo Barbisan come correlatore, e del presidente della Regione Alberto Stefani. Un voto compatto, trasversale agli schieramenti, che consegna al Veneto una delle prime leggi organiche in Italia dedicate a questa figura. Il provvedimento disciplina il ruolo del caregiver familiare, cioè di chi si prende cura, volontariamente e a titolo gratuito, di una persona non autosufficiente o che necessita di assistenza di lunga durata. La legge lo integra nel sistema regionale dei servizi sociosanitari, riconoscendone la funzione sociale, con un’attenzione specifica ai giovani caregiver - per i quali vengono individuate esigenze particolari in ambito educativo, formativo, lavorativo e di benessere psicofisico - e ai caregiver over 65. Sono previste misure di informazione, formazione, affiancamento e supporto

psicologico, oltre a interventi di sollievo e alla valorizzazione delle competenze, anche trasversali, maturate nell’attività di cura, utili a favorire l’accesso o il reinserimento nel mondo del lavoro. Tra gli strumenti istituiti: un Tavolo permanente presso la Giunta regionale, la raccolta di buone pratiche, la Giornata regionale del caregiver fissata al 6 ottobre, linee guida regionali e un Fondo regionale caregiver. Esprime soddisfazione il presidente della Regione Alberto Stefani: “Il Veneto oggi ha scelto di prendersi cura di chi si prende cura. La legge approvata dal Consiglio regionale riconosce e valorizza il ruolo centrale di chi, tutti i giorni, segue una persona cara malata, con disabilità, non autosufficiente o che necessita di essere accudita per particolari necessità assistenziali. Abbiamo mantenuto la promessa: al caregiver familiare, che

sarà inserito nella rete dei servizi sociali e sanitari, è riconosciuto il valore sociale ed economico che rappresenta come risorsa per tutta la società”. Stefani sottolinea la portata della misura: “Ancora una volta il Veneto dimostra sensibilità e visione. La legge approvata è un importante segnale di civiltà, una nuova pietra miliare del percorso sociosanitario che mette al centro la persona e le relazioni umane. Riguarda più di 260.000 veneti per i quali l’attività del caregiver non è soltanto un impegno familiare, ma si configura come un prezioso e fondamentale tassello della rete di assistenza. Per questo deve contare sul giusto riconoscimento sociale nel sistema regionale integrato dei servizi e del Welfare”. Il presidente ricorda infine come l’iniziativa fosse nata fin dall’avvio della legislatura: “Nella prima seduta del Consiglio regionale di questa legislatura, durante il mio discorso di insediamento, avevo lanciato una proposta: approvare una legge di civiltà, lavorando insieme, maggioranza e opposizione. Con orgoglio oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo. Ringrazio la giunta e tutti i Consiglieri, anche per l’impegno di questi mesi e il senso di responsabilità dimostrato. Di fronte a scelte come queste non ci possono essere divisioni politiche davanti all’interesse dei nostri cittadini”.

alle 600 mila persone finora sole”

D

opo il via libera unanime alla legge sul caregiver familiare, arrivano le reazioni dei consiglieri regionali che hanno seguito il provvedimento nelle commissioni. Per il presidente della Sesta commissione Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia) il dato di partenza è la diffusione del fenomeno: “Parliamo di una realtà che tocca da vicino quasi il 16% della popolazione veneta, fatta in gran parte di donne, spesso anziani o giovanissimi”. Soranzo richiama le conseguenze sul lavoro: “Quasi due caregiver su tre sono costretti a lasciare o ridurre il lavoro, con ripercussioni pesanti sulla salute, sulla serenità familiare e sulla futura pensione”. Tra gli elementi della legge, il consigliere sottolinea l’ingresso del caregiver nella rete del welfare: “Il caregiver entra nella rete del welfare locale e concorre direttamente alla stesura e alla firma del Piano Assistenziale Individualizzato, affiancando e

integrando i servizi pubblici senza mai sostituirli”. Il tutto, ricorda, sostenuto da un Fondo regionale “finanziato con oltre 2,2 milioni di euro nel triennio”. Di segno complementare la lettura della prima firmataria, Chiara Luisetto (Pd), che punta sul percorso che ha portato al testo: “Questa legge nasce da un lungo percorso di ascolto e partecipazione che ha visto il coinvolgimento del Terzo settore, delle forze sindacali, delle associazioni e delle esperienze dirette dei cittadini”. La consigliera quantifica la platea coinvolta, “oltre 600 mila persone in Veneto, in maggioranza donne della cosiddetta generazione ‘sandwich’”, e guarda già oltre l’approvazione: “Non consideriamo questa legge un punto di arrivo, bensì l’assunzione di una responsabilità precisa. Ora siamo al lavoro affinché a queste risorse e a questi diritti corrispondano servizi accessibili e capillari su tutto il territorio”.


REGIONE

22

www.ilvicenza.com

Mobilità. L’assessore regionale Diego Ruzza fa il punto sulle principali questioni aperte, in arrivo nuovi treni

BIGLIETTO UNICO, AVANTI CON LA PIATTAFORMA IL REBUS DELL’ALTA VELOCITÀ FERMA A VICENZA A lta velocità, nuovi treni, biglietto unico ed edilizia sportiva: l’assessore regionale ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici Diego Ruzza fa il punto nella nostra redazione sui principali cantieri aperti sul fronte della mobilità veneta. Il nodo più delicato resta quello dell’Alta Velocità, bloccata all’altezza di Vicenza. “È un problema che riguarda tutta la regione. Ci stiamo lavorando molto, soprattutto con un confronto con Rfi, perché il problema è l’uscita da Vicenza”, spiega Ruzza. “È un grande lavoro di confronto e di raccordo anche con gli enti locali, con i sindaci e con le comunità di quel territorio, perché parliamo di un intervento estremamente importante: dobbiamo riuscire a capire qual è la scelta da fare e iniziare a lavorarci subito”. Diverso il quadro sulla tratta Brescia-Verona, già in fase avanzata: “È molto probabile che nel secondo semestre dell’anno prossimo avremo il primo treno ad alta capacità che va verso la Lombardia”. Un passaggio che

l’assessore considera strategico anche per il trasporto locale: “Dobbiamo riuscire a sbloccare la situazione perché dobbiamo efficientare la linea, e questo comporterebbe un’ulteriore eccellenza sia in termini di trasporto sia di puntualità: libereremo tutta quella parte di binari che servono per i regionali e per il cargo”. Proprio sulla puntualità del servizio regionale Ruzza rivendica un dato: “Abbiamo un livello di puntualità che supera il 94%: siamo tra le regioni considerate eccellenti”. Un risultato legato anche al rinnovo della flotta: è da poco entrato in servizio il primo dei nuovi treni a due piani sulla direttrice Bologna-Brennero, linea interessata da forti flussi turistici, pendolari e intermodali. L’investimento complessivo è di 112,1 milioni di euro, di cui 75,8 milioni finanziati da Infrastrutture Venete e 36,3 milioni da Trenitalia, nell’ambito di un contratto di servizio 2023-2031 dal valore complessivo di circa 250 milioni di euro. “Il rinnovo della flotta rappresenta un investimento importante sulla qualità del trasporto

ferroviario regionale e sulla mobilità”, commenta Ruzza. Entro il 2027 tutti i 14 collegamenti giornalieri tra Brennero, Alto Adige, Trentino, Veneto ed Emilia-Romagna saranno effettuati con i nuovi treni, più capienti, accessibili e a minor consumo energetico. Capitolo biglietto unico: “Stiamo lavorando anche al biglietto unico, un progetto su cui crediamo tantissimo insieme col presidente Stefani, perché è una riforma epocale”, racconta l’assessore. “Siamo stati velocissimi a recuperare i primi due milioni di euro per creare la nostra piattaforma per pagare il biglietto in un’unica modalità, che sia carta di credito, telefono, smartwatch o carta prepagata della Regione. Ma abbiamo appena approvato anche ulteriori 11 milioni di euro per l’ammodernamento di software, hardware, bigliettazione e validatori, a disposizione degli enti locali e delle aziende: 13 milioni per la prima fase, penso non sia mai successo prima”. Il bando scade il 4 dicembre, mentre la piattaforma unica regionale

sarà allestita nel 2027. Fra i lavori pubblici rientra anche l’edilizia sportiva: “Diamo un aiuto, la prima volta così importante negli ultimi anni, alle associazioni sportive e ai Comuni che sono spesso proprietari di impianti ma fanno fatica ad ammodernarli”, spiega Ruzza, citando anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e la fruibilità per le discipline paralimpiche. Lo stanziamento 2025 è di 3 milioni

di euro, a cui si aggiungono 10 milioni già previsti per il biennio 2027-2028: “13 milioni in tutto, per fare almeno decine di interventi in cofinanziamento con la Regione, con tagli da 35 a 100 mila euro per interventi urgenti, soprattutto di ammodernamento igienico-sanitario e messa in sicurezza”. • Redazione Regione

BILANCIO, 60 MILIONI TRA SANITÀ E CASA: 41 MILIONI PER L’EDILIZIA SOSTENIBILE

D

isco verde dalla giunta regionale alla nuova variazione di bilancio, una che manovra rende disponibili oltre 60 milioni di euro, utilizzando risorse statali ed europee già assegnate al Veneto per sanità, sociale, casa, trasporto pubblico e sviluppo del sistema produttivo. Lo stanziamento più consistente riguarda la casa: oltre 41 milioni di euro del PR FESR 2021-2027 per favorire l’accesso ad abitazioni sostenibili e a prezzi accessibili, con 11,7 milioni previsti nel 2027 e 30 milioni nel 2028. Per il sociale arrivano 6,6 milioni di risorse statali destinate alla videosorveglianza nelle strutture che ospitano anziani e persone con disabilità. Sul fronte sanitario, la variazione mette a disposizione oltre 11

milioni di euro nell’ambito del Pnrr: 5,27 milioni per le Case della Comunità e la presa in carico delle persone, 578 mila euro per le Centrali Operative Territoriali e la telemedicina, oltre 5,6 milioni per l’ammodernamento delle tecnologie digitali e delle grandi apparecchiature ospedaliere. Al trasporto pubblico locale vanno invece oltre 5,1 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per il rinnovo delle flotte. Tra gli altri capitoli, 713 mila euro nel 2026 per la tutela del patrimonio boschivo e il contrasto al bostrico, 4 milioni di euro dalle sanzioni per violazione delle norme sul diritto al lavoro delle persone con disabilità, e 6,35 milioni trasferiti da Veneto Innovazione per il Fondo Veneto Competitività, il Fondo Veneto Patrimonializzazione

e il Fondo Veneto Ricerca, Sviluppo e Innovazione. “Con questa variazione mettiamo a disposizione del Veneto oltre 60 milioni di euro di risorse statali ed europee, destinandole a interventi importanti nei settori della sanità, del sociale, della casa, dei trasporti e dello sviluppo economico”, sottolinea l’assessore Giacinti. “È un lavoro che richiede attenzione nella programmazione e capacità di intercettare e utilizzare nei tempi giusti le risorse disponibili. Dalle Case della Comunità alla telemedicina, dall’ammodernamento delle apparecchiature sanitarie alla sicurezza nelle strutture per anziani e persone con disabilità, fino al sostegno all’accesso alla casa e al rinnovo del trasporto pubblico: interveniamo su esigenze reali, utilizzando al meglio le risorse disponibili”.

Assistenza ufficiale per i principali marchi:

Sintonizzati sul

ASSISTENZA E RIPARAZIONE

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

PICCOLI ELETTRODOMESTICI IN GARANZIA E FUORI GARANZIA

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Aspirapolvere Macchine da caffè Sistemi stiranti Piccoli elettrodomestici robot, scope, lavapavimenti automatiche a polvere e a capsule ferri da stiro, generatori di vapore cucina, casa e molto altro

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul Via Biron di Sotto, 29/C - Vicenza

0444 564779

info@chemelloservice.it

www.chemelloservice.it


REGIONE

23

Il dibattito. Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione interviene sul decreto scuola e sul futuro della politica veneta

BALDAN: “BURQA E NIQAB? DOVE SERVE IL VOLTO DEVE ESSERE RICONOSCIBILE” I l dibattito sul burqa e sul niqab torna al centro dell’attenzione in Veneto, tra le nuove disposizioni del governo sulla scuola e l’ipotesi di un regolamento comunale a San Donà di Piave per disciplinare l’accesso agli uffici pubblici quando il volto di una persona è completamente coperto. A intervenire sul tema ai nostri microfoni di Veneto24 è Matteo Baldan, consigliere regionale e vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, che difende l’idea di una distinzione netta tra libertà personale e necessità di identificazione. «Penso che sia un regolamento che va nella giusta direzione», afferma Baldan parlando dell’iniziativa allo studio a San Donà di Piave. Il riferimento, spiega, è alla necessità di garantire il riconoscimento dell’identità quando questo sia previsto dalla legge o risulti indispensabile per l’accesso a determinati servizi. «Non è un approccio assolutamente ideologico, non è un approccio discriminatorio, è un approccio per confermare ciò che di fatto è già previsto dalla legge».

Il punto non riguarda quindi il semplice fatto di indossare un velo o un particolare abito per motivi religiosi o culturali, ma le situazioni nelle quali il volto deve necessariamente essere riconoscibile. «Dove è necessario e si ritiene opportuno, proprio per obblighi di legge, il riconoscimento del volto deve essere reso possibile. Va ovviamente verificato il volto, che deve corrispondere a chi fa richiesta di accesso al servizio attraverso il proprio documento o la propria identità». Una distinzione che viene posta anche rispetto alla libertà individuale. Il fatto che una donna scelga autonomamente di indossare il niqab, osserva Baldan, è una questione diversa rispetto all’eventuale necessità di scoprirsi il volto quando si entra in un luogo nel quale è richiesta l’identificazione. Il tema si intreccia con il provvedimento del governo sulla scuola, che ha riacceso il confronto anche sulla presenza degli studenti stranieri e sulle modalità di integrazione scolastica. Baldan respinge però l’idea che le nuove misure

Matteo Baldan

possano essere lette semplicemente come iniziative legate alla prossimità delle elezioni. Lo sguardo si sposta poi sulle prossime elezioni politiche e sulle possibili candidature di esponenti della politica regionale. L’ipotesi che alcuni consiglieri

o assessori possano lasciare il Veneto per approdare a Roma non sorprende Baldan. «È normalissimo, è una cosa che credo sia abbastanza naturale e capita ogni qualvolta ci sono le elezioni politiche», commenta. E aggiunge: «Chi è fresco, diciamo così, di preferenze, può

essere considerato un buon candidato». Un passaggio che porta direttamente al nuovo sistema elettorale e al ritorno delle preferenze, tema sul quale il confronto politico non è mancato. Baldan difende l’impianto della nuova legge: «Secondo me ne è uscita una legge elettorale equilibrata, dove esiste la preferenza e dove è presente anche il capolista che di fatto rappresenta il partito». Il valore delle preferenze, per il consigliere, è soprattutto nella possibilità di lasciare agli elettori una scelta diretta. «Danno possibilità a chi vota di scegliere in modo esplicito da chi farsi rappresentare», sottolinea. E proprio questa scelta, aggiunge, attribuisce una responsabilità ulteriore a chi viene eletto: «Chi viene votato ha un ulteriore peso di responsabilità verso i cittadini». Sul tema Baldan parla anche di «molta strumentalizzazione e molta disinformazione», contestando le critiche arrivate da chi ha scelto di non votare la nuova legge elettorale. • (R.R.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


REGIONE

24

www.ilvicenza.com

Fumetti per ragazzi. Apostolidis: “Vogliamo offrire ai giovani storie d’avventura con uno spessore culturale e una profondità di pensiero”

“NON È SEMPLICE ENTERTAINMENT, LA MITOLOGIA GRECA CI PARLA DI NOI” E manuele Apostolidis torna in libreria con un nuovo fumetto per ragazzi che continua il successo di Archeo Tales. Lo sceneggiatore veneto, nato a Schio ma da anni ormai “padovano”, ha infatti da poco pubblicato “Il mito di Narciso. Archeo Tales Vol. 2”, con la collaborazione scientifica di Francesco Bellu e con le splendide tavole di Rebecca Spagnesi. Ho approfittato dell’occasione per scambiare due

chiacchiere con Apostolidis che ormai è diventato un nome di riferimento nel mondo del fumetto per ragazzi, grazie a una serie di pubblicazioni di successo che riescono ad unire alla perfezione l’intrattenimento con l’aspetto più educativo della lettura. Come mai hai scelto proprio il mito di Narciso come punto di partenza per questa seconda avventura di Archeo Tales?

Il mito di Narciso era l’occasione perfetta per introdurre il tema di una società in cui l’apparire è diventato essenziale e in cui la perfezione sembra essere una condizione necessaria. I grandi temi del mito siano ancora attuali: nel mondo di Archeo Tales, che rispecchia da vicino il nostro, volevamo far riflettere su come l’ossessione per l’immagine possa diventare una forma di controllo, trasformando una figura classica come

prime armi con la lettura, che lo vivranno come una bellissima storia d’avventura pur non conoscendo ancora i miti o gli dèi greci; i lettori più grandi, invece, vi troveranno continui riferimenti a ciò che studiano a scuola e saranno stimolati (si spera) ad approfondire altri racconti. Questo fumetto nasce dal lavoro di tre autori. Come funziona il vostro lavoro di squadra? Il nostro è un lavoro di grande sinergia

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

La copertina di “Il mito di Narciso”

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Narciso in un’icona moderna del culto dell’apparenza. Quanto vi interessa restare fedeli al mito originale e quanto, invece, vi divertite a “smontarlo”? Per noi era fondamentale ricostruire il mito per catturare l’attenzione dei giovani lettori. Archeo Tales non vuole essere una serie didascalica ma un’opera che stimola la curiosità, ritenendola il vero motore della conoscenza. A questo proposito, le schede scritte da Francesco Bellu - archeologo e consulente scientifico della serie - servono proprio a nutrire e approfondire questo interesse. Archeo Tales si rivolge a lettori molto giovani. Come si raccontano miti spesso complessi, violenti o ambigui ai bambini senza impoverirli? Credo sia importante offrire ai giovani storie d’avventura che mantengano uno spessore culturale e una reale profondità di pensiero. Non bisogna semplificarle troppo né renderle eccessivamente complicate. Le più grandi storie per l’infanzia possiedono diversi livelli di lettura che possono essere colti a età differenti: Archeo Tales è adatto ai bambini alle

Emanuele Apostolidis

in cui la narrazione e la parte grafica si intrecciano fin dalle prime fasi di sviluppo. È un processo corale in cui la costruzione del mondo fantasy e dei personaggi dialoga con la parte di scientifica gestita da Francesco Bellu. Anche il rapporto con la disegnatrice Rebecca è costante e presente fin dall’inizio perché non è facile dare vita e forma grafica a un mondo come quello di Archeo Tales, ma Rebecca ci è riuscita perfettamente. Sono davvero felice di aver lavorato con questo team creativo che, posso già anticiparlo, sarà lo stesso anche per il terzo volume. Narciso è un mito che può essere letto anche attraverso selfie, social network e culto dell’immagine. Quanto del presente avete voluto far entrare nel personaggio e nella storia? Moltissimo. Archeo Tales è ambientato in un mondo fantasy in cui l’archeologia è vietata: un universo in cui i Titani cercano di controllare la società attraverso la tecnologia. È un mondo molto simile al nostro, di cui riconosciamo tratti distintivi come telefonini e selfie, ma dove magia e scienza si uniscono per

liberare il passato. La nostra memoria storica non è un elemento statico, bensì l’unica fonte in grado di ridare equilibrio al tutto e aiutarci a costruire un futuro migliore. I miti greci sono perfetti per raccontare il nostro mondo perché nelle loro storie sono state anticipate incredibilmente tutte le grandi tematiche del mondo attuale. L’Odissea di Nolan è stata un evento epocale nel mondo del cinema, pensi che abbia cambiato il modo di raccontare o percepire la mitologia? Tra l’altro, ti è piaciuto il film? Il film di Nolan si rivolge a un tipo di pubblico diverso rispetto al nostro, tuttavia spero davvero che abbia contribuito a riportare al centro dell’attenzione la mitologia e l’intramontabile fascino dei miti greci. In ogni caso personalmente mi è piaciuto tantissimo, ma sono un fan di Nolan da sempre. Tu da sempre fai tantissime presentazioni e laboratori di fumetto con i bambini: come ti trovi con gli eventi dal vivo? C’è vita oltre al tablet e allo smartphone anche per i più piccoli? Assolutamente sì. Credo che i bambini abbiano la necessità di tornare a immaginare e a riscoprire la bellezza di perdersi all’interno di una storia e di un’avventura. Quando tengo i laboratori dal vivo, cerco di stimolarli attraverso oggetti e reperti archeologici per guidarli nell’immaginare il passato: vedere quanto questo approccio li affascini ogni volta è la prova che c’è ancora un grandissimo spazio per la fantasia. Credo inoltre che il fumetto ha bisogno di ritrovare i lettori partendo proprio dai più giovani che sono ancora molto affascinati dalle immagini e dal disegno. Bisogna però essere in grado di parlare con il loro linguaggio, cercare di affascinarli e stimolarli. In questo modo non c’è schermo che possa battere la magia delle storie e del disegno. • Giacomo Brunoro

• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.


DESPAR

25

Despar, Eurospar, Interspar. Prezzi più leggeri per la spesa di tutti i giorni

CON “PREZZI PIUMA” 2.000 PRODOTTI DIVENTANO PIÙ CONVENIENTI Prezzi monitorati e aggiornati periodicamente sul mercato: Despar Nord rafforza la propria strategia sulla convenienza, affiancando “Prezzi Piuma” all’ampia offerta dei prodotti a marchio

F

are la spesa, oggi, significa sempre più spesso fare attenzione al prezzo. Si confrontano le alternative, si valutano marche e formati, si controlla il totale alla cassa e si cerca di mantenere il carrello entro un budget prestabilito. In un contesto economico segnato dall’aumento del costo della vita e da una crescente attenzione delle famiglie alla gestione della spesa quotidiana, anche le abitudini di acquisto sono cambiate. È in questo scenario che Despar Nord ha introdotto “Prezzi Piuma”, un progetto che coinvolge 2.000 prodotti e segna un’evoluzione importante nella strategia di convenienza dell’azienda. L’obiettivo è chiaro: rendere più conveniente la spesa di tutti i giorni, andando oltre la tradizionale logica delle promozioni a tempo e lavorando in maniera strutturale sul posizionamento dei prezzi. La principale novità è proprio questa: per le referenze coinvolte, il cliente può trovare un prezzo conveniente in modo continuativo, senza dover aspettare il volantino o concentrare gli acquisti nel periodo in cui un determinato prodotto è in promozione. Ma “Prezzi Piuma” non è un intervento una tantum. Alla base del progetto c’è infatti un sistema dinamico di monitoraggio del mercato: Despar Nord effettuerà periodicamente rilevazioni dei prezzi praticati dai principali competitor e, sulla base dei risultati, potrà intervenire sul prezzo delle referenze coinvolte. Un meccanismo che permette di adattare nel tempo il posizionamento dei 2.000 prodotti, con l’obiettivo di mantenere costante l’attenzione alla convenienza anche al variare delle condizioni di mercato. È questo uno degli elementi più innovativi dell’iniziativa: la convenienza non viene definita una volta per tutte, ma verificata e aggiornata periodicamente. Un approccio che fa di “Prezzi Piuma” non una semplice iniziativa commer-

ciale, ma una vera e propria strategia di posizionamento, pensata per rendere la convenienza un elemento sempre più stabile e riconoscibile dell’esperienza di spesa. Il progetto nasce in un momento in cui il potere d’acquisto rimane un tema particolarmente attuale. Negli ultimi anni l’inflazione e i rincari hanno modificato le abitudini dei consumatori, rendendoli più attenti al rapporto tra prezzo e qualità e più consapevoli nelle proprie scelte. “Prezzi Piuma” si concentra per questo sui prodotti che più frequentemente finiscono nel carrello. Le 2.000 referenze sono state individuate tra quelle maggiormente acquistate dai clienti e all’interno delle categorie che incidono maggiormente sulla spesa quotidiana. Il paniere comprende numerosi prodotti di marca, conosciuti e apprezzati dai consumatori: l’obiettivo non è quindi semplicemente proporre prezzi più bassi, ma rendere più conveniente l’acquisto di prodotti che fanno già parte delle abitudini delle famiglie, mantenendo qualità e possibilità di scelta. Una strategia che si affianca a un altro importante strumento attraverso cui Despar Nord lavora da tempo per offrire qualità e convenienza a diverse fasce di spesa: i prodotti a marchio. Un assortimento ampio e trasversale, sviluppato per offrire ai clienti la possibilità di scegliere in base alle proprie esigenze, preferenze e disponibilità di spesa, senza rinunciare alla qualità. La proposta a marchio di Despar Nord comprende infatti soluzioni capaci di rispondere a bisogni molto diversi: dalle eccellenze gastronomiche della linea Despar Premium ai prodotti per la spesa quotidiana, fino a S-BUDGET, la linea primo prezzo dedicata a chi ricerca una convenienza ancora più marcata. A queste si affiancano linee sviluppate per rispondere a specifici stili di vita ed esigenze alimentari,

La spesa più leggera

Non aspettare l’offerta!

2000

Fino a prodotti ogni giorno convenienti ampliando ulteriormente le possibilità di scelta all’interno del punto vendita. “Prezzi Piuma” e prodotto a marchio rappresentano così due leve complementari di una stessa strategia di convenienza: da un lato rendere più convenienti 2.000 prodotti, monitorandone periodicamente – su base mensile - il posizionamento sul mercato; dall’altro offrire attraverso la private label un ventaglio di alternative capace di rispondere a disponibilità di spesa, preferenze ed esigenze alimentari differenti.

Per Despar Nord, infatti, convenienza e qualità non sono elementi alternativi. L’obiettivo è rendere la spesa accessibile a un pubblico il più ampio possibile, offrendo a ciascun cliente la libertà di trovare il proprio equilibrio tra prezzo, qualità, preferenze ed esigenze personali. Cambia così anche il modo di intendere la convenienza: non soltanto un’occasione legata a una promozione, ma un impegno continuativo sul prezzo, capace di accompagnare la spesa abituale e di evolvere insieme al mercato.

Il progetto è partito a settembre da alcuni punti vendita Interspar del Veneto e nel corso del mese sarà esteso anche ai punti vendita Despar ed Eurospar, arrivando così a coinvolgere l’intera rete di vendita diretta Despar Nord presente in regione. Un percorso che, insieme alla continua evoluzione dell’offerta a marchio Despar, rafforza una strategia di convenienza sempre più strutturata, con l’obiettivo di offrire qualità, scelta e accessibilità e rispondere alle diverse esigenze di chi ogni giorno fa la spesa.


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Logo approvato

80° anniversario - Confetra

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


DESPAR

27

Solidarietà. La spesa diventa un aiuto per le scuole grazie ai buoni raccolti dalle famiglie

STICKERMANIA E SCUOLAFACENDO: DA DESPAR LA SPESA SOSTIENE LE SCUOLE

È

iniziata con il ritorno a scuola anche la nuova edizione di Stickermania, la raccolta di figurine che ogni anno coinvolge bambini e famiglie nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar aderenti. Quest’anno, come già nelle precedenti edizioni, insieme alle figurine c’è anche un’occasione per dare un aiuto concreto alle scuole del territorio attraverso Scuolafacendo. Le due iniziative proseguiranno fino al 18 ottobre. Stickermania, una nuova avventura da collezionare Per Stickermania 2026 la storia riparte con “Il segreto dell’amuleto luminoso”. Protagonisti sono ancora Oskar e Bo, questa volta alle prese con un viaggio nella mitologia nordica, sulle tracce dei Vichinghi e di un misterioso amuleto. La collezione è composta da 200 figurine. Il meccanismo è legato alla spesa: ogni 10 euro di spesa effettuata nei punti vendita aderenti si riceverà a una bustina di figurine. Per completare più rapidamente l’album è possibile acquistare anche pacchetti aggiuntivi di colore blu al prezzo di 50 centesimi. Inoltre, ogni 10 euro di spesa e l’acquisto di due prodotti sponsor si riceverà una bustina aggiuntiva di colore verde. I prodotti coinvolti sono segnalati direttamente nei punti vendita. Ma la raccolta non si ferma all’album. Stickermania è anche un progetto educativo che, attraverso il gioco e la condivisione, porta con sé valori come il rispetto, l’inclusione e la valorizzazione delle differenze, rafforzati dal legame con Scuolafacendo, l’iniziativa di Despar a sostegno delle scuole del territorio. Scuolafacendo, i buoni diventano materiali per le scuole Ogni bustina di figurine Stickermania contiene

anche un Buono Scuolafacendo. Il cliente potrà consegnarlo direttamente alla scuola che desidera sostenere oppure caricarlo online, attraverso il sito del progetto o l’app dedicata. I buoni potranno essere raccolti e destinati agli istituti fino al 7 febbraio 2027. Per le scuole, i buoni rappresentano la possibilità di ottenere materiali e attrezzature utili alle attività quotidiane. Gli istituti aderenti potranno scegliere dal catalogo dell’iniziativa prodotti per la didattica, strumenti per l’inclusione, attrezzature per le attività motorie e dotazioni tecnologiche. L’iniziativa è rivolta alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, pubbliche e paritarie, presenti nei territori in cui opera Despar Nord. Per partecipare è necessaria la registrazione al progetto. Nella scorsa edizione sono stati destinati oltre 460 mila euro in materiali e attrezzature a più di 2.000 scuole. Un risultato che racconta anche il valore di una partecipazione semplice e quotidiana: quella di famiglie e clienti che, attraverso la spesa, possono contribuire a rendere più ricchi e attrezzati gli spazi in cui ogni giorno bambini e ragazzi imparano, crescono e stanno insieme.

Dal 14 settembre al 18 ottobre 2026

ALBUM E FIGURINE DA COLLEZIONARE!!

Stickermania Tour in Veneto Gli appuntamenti nei punti vendita per scambiare le figurine

Scuole in movimento con il contest educativo “Diamoci una mossa!”

a raccolta Stickermania fa tappa anche nei punti vendita con alcuni appuntamenti dedicati allo scambio delle figurine. Durante i pomeriggi dello Stickermania Tour, bambini e famiglie potranno incontrarsi per scambiarsi le figurine e completare più facilmente la propria collezione. Ad accompagnare gli appuntamenti ci saranno una merenda con succhi di frutta e merendine per i più piccoli e alcuni gadget a marchio Stickermania, tra cui cappellini e palloncini.

orna, insieme a Scuolafacendo, il contest creativo “Diamoci una mossa!” realizzato in collaborazione con Le Buone Abitudini, il progetto educativo gratuito di Despar che nel 2026 festeggia vent’anni di attività al fianco delle scuole. Il tema scelto per questa edizione è il movimento, raccontato dagli studenti attraverso disegni e racconti non solo come attività sportiva, ma anche come gioco, esperienza quotidiana, espressione personale e occasione di incontro. Il contest è aperto alle scuole iscritte a Scuolafacendo, che potranno caricare gli elaborati delle classi entro il 15 novembre 2026. Ogni plesso che presenterà almeno un lavoro valido riceverà 100 Buoni Scuola. Per i dieci elaborati selezionati dalla giuria sono invece previsti 3.000 Buoni Scuola ciascuno, che potranno essere utilizzati per arricchire la dotazione didattica dell’istituto. Una giuria di esperti valuterà gli elaborati, considerando in particolare originalità, efficacia del messaggio educativo e capacità di raccontare il movimento come esperienza quotidiana, inclusiva e condivisa. Il regolamento completo è disponibile sul sito di Scuolafacendo, nella sezione dedicata al contest.

L

Gli appuntamenti in Veneto: 3 OTTOBRE: Interspar di Rovigo (RO) - viale Porta Po, 85 4 OTTOBRE: Interspar di Castelfranco Veneto (TV) - via dei Carpani Interspar di Bassano del Grappa (VI) - via Capitelvecchio, 88 10 OTTOBRE: Eurospar di Schio (VI) - via Lago Trasimeno, 11 Interspar di Sarmeola di Rubano (PD) - via della Provvidenza, 1 18 OTTOBRE: Interspar di Albignasego (PD) - via Verga, 1

T


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


29

on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Salute

Al via le campagne contro influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale

È

partita in Veneto la campagna regionale di immunizzazione contro i principali virus respiratori stagionali. Con l’arrivo dei mesi più freddi torna infatti la circolazione contemporanea di influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (VRS), con particolare attenzione alle persone più esposte al rischio di sviluppare forme gravi della malattia. «Il Veneto si prepara ad affrontare e a contrastare, con le campagne regionali di immunizzazione, le patologie respiratorie stagionali che si accompagnano ai mesi più freddi», spiega l’assessore regionale alla Sanità e alla Programmazione sanitaria, Gino Gerosa. L’obiettivo, aggiunge, è offrire ai cittadini uno strumento di prevenzione «in particolare contro le forme gravi di queste malattie e soprattutto a beneficio delle persone più fragili come anziani, bambini, persone con disabilità e malati

cronici». La campagna contro influenza e Covid-19 partirà gradualmente, così da garantire inizialmente la priorità alle persone considerate maggiormente a rischio, primi tra tutti i bambini. A livello regionale sono state acquistate 965 mila dosi di vaccino antinfluenzale, alle quali si aggiungono 25.375 dosi di anticorpo monoclonale contro il virus respiratorio sinciziale. Da lunedì 5 ottobre la vaccinazione antinfluenzale viene proposta dai Pediatri di libera scelta ai bambini. Nello stesso momento partiranno le vaccinazioni nelle strutture residenziali per anziani e persone non autosufficienti, per le persone ricoverate in ospedale al momento della dimissione e per quelle seguite in Assistenza domiciliare integrata. Dal 19 ottobre la vaccinazione antinfluenzale è invece disponibile anche presso i Medici di medicina generale, le Farmacie aderenti e gli ambulatori vacci-

nali delle Aziende Ulss. Il vaccino contro l’influenza e quello contro il Covid-19 potranno essere somministrati nella stessa seduta. Per chi sceglierà gli ambulatori vaccinali delle Ulss sarà possibile prenotare un appuntamento attraverso il portale regionale dedicato. Per rendere più semplice l’accesso alla vaccinazione è inoltre previsto per sabato 7 novembre il Vax Day regionale. In tutte le Aziende Ulss, negli studi dei Medici di medicina generale e nelle Farmacie aderenti saranno organizzate sedute vaccinali dedicate. Ogni Ulss garantirà almeno una sede con accesso agevolato, attraverso l’accesso libero oppure una procedura di prenotazione semplificata. Dal 1° ottobre ha preso il via anche la campagna regionale gratuita di immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale, indicato come principale causa di bronchiolite nei bambini sotto l’anno

di vita e presente soprattutto tra ottobre e aprile. La protezione con anticorpo monoclonale sarà offerta ai bambini che nasceranno in Veneto tra ottobre 2026 e marzo 2027, direttamente in ospedale alla nascita oppure successivamente attraverso il Pediatra di libera scelta. La campagna riguarda anche i bambini nati tra aprile e settembre 2026. Le loro famiglie riceveranno una lettera informativa dal Servizio di Igiene e Sanità pubblica con l’invito a rivolgersi al proprio pediatra. Sono inoltre inclusi i bambini fino a 24 mesi con condizioni di rischio, che possono rimanere esposti alle forme più gravi anche durante la seconda stagione di circolazione del virus. Accanto alle vaccinazioni, la Regione richiama alcune semplici precauzioni per ridurre la diffusione dei virus respiratori, dall’influenza al Covid-19 e al VRS, fino ai rinovirus e agli altri agenti infettivi.

Tra le indicazioni ci sono il lavaggio frequente delle mani, l’uso corretto dei fazzoletti e l’attenzione a non toccarsi occhi, naso e bocca. È inoltre consigliato evitare il contatto ravvicinato con le persone che presentano tosse, raffreddore o febbre, mantenendo almeno un metro di distanza. Particolare attenzione viene raccomandata nei confronti dei neonati e dei bambini molto piccoli, evitando luoghi affollati e il contatto di viso e mani con persone che presentano sintomi respiratori. In presenza di sintomi febbrili è consigliato utilizzare la mascherina o rimanere a casa, soprattutto nella fase iniziale della malattia. Nei periodi di maggiore circolazione dei virus, infine, la mascherina è indicata soprattutto nei luoghi molto affollati, come i mezzi pubblici. Paola Bigon

Sintonizzati sul

Spazi, ricerca e competenze: l’ecosistema trentino per le imprese Sei Centri Tecnologici, oltre 200 aziende insediate e una rete che unisce attività produttive, innovazione e ricerca.

In Trentino, imprese, startup, università e centri di ricerca si incontrano in un ecosistema pensato per trasformare competenze e nuove idee in opportunità di crescita. Una rete di spazi, laboratori e servizi nella quale sviluppare tecnologie, costruire collaborazioni e far crescere progetti imprenditoriali. Al centro del sistema c’è Trentino Sviluppo, società della Provincia autonoma di Trento che accompagna le imprese e gestisce sei Centri Tecnologici, con oltre 200 aziende insediate. PiùSCARICA che semplici L’APP sedi, sono RADIO luoghi nei qualiVENETO24 attività produttive, SUL TUO SMARTPHONE ricerca e innovazione convivono. Ogni centro ha una propria vocazione. A Rovereto, Polo Meccatroni-

ca e Polo Sostenibilità sono dedicati alla manifattura avanzata e all’innovazione sostenibile. A questi si affiancano i Business Innovation Centre multisettoriali di Trento, Mezzolombardo e Pergine Valsugana, dove ha sede anche l’Hub Scienze della Vita, specializzato nelle biotecnologie. pare attività produttive e progetti La rete offre spazi da 20 a 1.000 ad alto contenuto di ricerca e innometri quadrati per uffici, laboravazione. Le iniziative devono rientori e attività produttive, servizi di trare nelle aree provinciali S3: sofacility management e gli strustenibilità, montagna e risorse menti di accompagnamento di energetiche; ICT e trasformazione Trentino Sviluppo. digitale; salute, alimentazione e Possono insediarsi imprese già Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul stili di vita; industria intelligente. attive o di nuova costituzione, L’accesso avviene attraverso un interessate ad aprire un’unità Avviso pubblico che, in presenza operativa in Trentino per svilup-

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

20 piede 270x65

dei requisiti, consente di richiedere un contributo “de minimis” fino al 50% del corrispettivo. Le domande sono raccolte in quattro finestre annuali: la prossima si chiude ilASCOLTACI 30 SU WWW.VENETO24.IT novembre. SUL TUO PC O ALEXA

SCOPRI DI PIÙ


30 Ospedale. Una nuova tecnologia donata da ABAM ETS permette di monitorare il reflusso gastroesofageo in modo meno invasivo

Al San Bortolo arriva la capsula wireless

M

eno disagi per i bambini, più informazioni per i medici e una diagnosi più precisa. È questa la novità introdotta dalla Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, dove è arrivata una microsonda wireless per la diagnosi del reflusso gastroesofageo. Una tecnologia che cambia concretamente il modo di affrontare uno degli esami più fastidiosi per i piccoli pazienti e che permette di seguire il bambino durante le normali attività quotidiane. La nuova apparecchiatura è stata donata da ABAM ETS, associazione nata proprio a sostegno della Chirurgia Pediatrica del San Bortolo, grazie anche al contributo del Centro di Aiuto alla Vita di Dueville. Il valore della strumentazione è di circa 16 mila euro. Il vantaggio principale è immediato: non serve più mantenere per 24 ore un sondino nasogastrico che dal naso arriva fino all’esofago e allo stomaco. La nuova metodica utilizza invece una piccola sonda wireless posizionata nell’esofago, capace di rilevare l’acidità e registrare gli episodi di reflusso. I dati vengono trasmessi via onde radio a un registratore che il bambino porta con sé, consentendo il monitoraggio anche mentre continua le proprie normali attività. Al termine dell’esame, la sonda viene rilasciata autonomamente e non è necessario intervenire per rimuoverla. Il reflusso gastroesofageo non riguarda soltanto gli adulti. Nei bambini può avere conseguenze importanti sulla salute e sulla qualità della vita. Si verifica

quando il contenuto dello stomaco torna nell’esofago a causa del malfunzionamento della valvola che separa i due organi. Nei lattanti, soprattutto entro il primo anno di vita, il fenomeno è generalmente fisiologico e tende a risolversi spontaneamente senza provocare danni o sintomi. Solo in situazioni particolari sono necessarie terapie. Quando invece il reflusso diventa patologico, può manifestarsi con dolore addominale, infiammazione dell’esofago e, nei casi più importanti, anche con infiammazioni delle vie aeree. È proprio in questa fase che una diagnosi accurata può fare la differenza. «Nell’adulto la gastroscopia è un primo approccio facilmente accettabile, nel bambino no», spiega il dottor Salvatore Fabio Chiarenza, direttore dell’U.O.C. di Chirurgia Pediatrica dell’ULSS 8 Berica. Il reparto disponeva già di una strumentazione per il monitoraggio di 24 ore attraverso il sondino nasogastrico, ma la nuova tecnologia consente di fare un ulteriore passo avanti. La microsonda permette infatti di quantificare gli episodi di reflusso e soprattutto di stabilirne la durata. Informazioni che, unite ai sintomi del paziente e agli esami radiologici, aiutano i medici a capire quale sia il trattamento più appropriato: dalla terapia farmacologica fino all’eventuale intervento chirurgico. Un aspetto particolarmente importante anche per le famiglie. Quando un bambino convive a lungo con un problema cronico, infatti, il desiderio dei genitori di arrivare rapidamente a una soluzione

PATRONA TO LEO

può essere forte. Ma non sempre l’operazione è la risposta giusta. «Il lavoro maggiore per i chirurghi a volte è dissuadere i genitori dall’operare il bambino, perché spesso sono frustrati da un problema cronico», sottolinea Chiarenza. Per questo, spiega, è fondamentale poter contare su una diagnostica precisa, capace di distinguere i disturbi che possono essere controllati con una terapia da quelli per i quali è invece necessario intervenire. Quando l’operazione diventa indispensabile, anche la chirurgia viene eseguita con tecniche mininvasive. Attraverso piccole incisioni sull’addome, di circa tre millimetri, è possibile ricostruire la valvola che non funziona correttamente. L’obiettivo, dunque, non è soltanto avere uno strumento diagnostico più moderno, ma costruire un percorso complessivamente più leggero per il bambino: dalla diagnosi fino all’eventuale intervento. La donazione assume un significato particolare anche per ABAM ETS. «ABAM è nata proprio per

Sintonizzati sul NE XI II

PISCINA E PALE STR A

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

supportare la Chirurgia Pediatrica del San Bortolo e poi si è estesa fino a voler supportare tutti i piccoli pazienti dell’Ospedale», racconta il presidente Paolo Bassan. Tornare nel reparto da cui è partita la storia dell’associazione, aggiunge, rende questa donazione ancora più significativa. L’obiettivo resta quello di aumentare il livello di assistenza e attenzione verso i bambini e le loro famiglie. Un sostegno che viene sottolineato anche dalla direzione dell’ULSS 8 Berica. Il direttore generale Peter Assembergs ringrazia ABAM ETS e il Centro di Aiuto alla Vita di Dueville, definendo la donazione un’ulteriore testimonianza dell’attenzione del territorio nei confronti dell’ospedale e dei suoi professionisti. La nuova tecnologia si inserisce così in un percorso che punta a rendere le cure pediatriche non soltanto efficaci, ma anche più umane. Perché, quando il paziente è un bambino, ridurre il peso di un esame significa migliorare non solo la diagnosi, ma anche l’esperienza di cura per tutta la famiglia. Redazione Salute

TUFFATI NEL BENEESSERE DI UN’ACQUA PURA IN QUESTA PISCINA UTILIZZIAMO

CLORO NATURALE 100% PURO

Grazie alla tecnologia ad elettrolisi prouciamo cloro naturale privo di additivi chimici aggiunti

LA LUCE UV

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

20 piede 270x65

Permette di eliminare i sottoprodotti tossici ASCOLTACI SU e proteggere la salute in modo naturale

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

CONTRÀ VITTORIO VENETO, 1 - 36100 VICENZA TEL. 0444 546674 | CELL. 333 1654607 | info@piscinapatronato.it

WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

INQUADRA IL QR CODE E SCORPI I NOSTRI CORSI E LE NOSTRE ATTIVITÀ


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
laPiazza di Vicenza - Ottobre26 by LaPiazza give emotions - Issuu