Rovigo, la seconda metà del mandato per “completare i progetti e ra orzare il dialogo”
Il ciclone Vannacci sferza il Veneto tra consensi e qualche polemica
Il Consiglio Regionale del Veneto ha superato uno scoglio, tutto interno: quello della prima infornata di nomine nei consigli di amministrazione delle società partecipate. Un tema che può non appassionare i più, ma che ha decisamente fatto tremare gli scranni di palazzo Balbi tra franchi tiratori, votazioni ripetute più volte per assenza di maggioranze, accordi trasversali.
La Sanità
Ora ci sarà il passaggio per l’approvazione degli equilibri di bilancio, che non dovrebbe riservare particolari sorprese, e poi il rompete le righe estivo. Ma per le vacanze Giunta e Consiglieri avranno molto da riflettere poiché i temi sul tavolo, in attesa della ripresa, sono molti e urgenti. Da sempre la materia principe della Regione ha bisogno di un sferzata. Si dovranno aggiornare e poi approvare le nuove schede: quegli strumenti che indicano, ospedale per ospedale, l’elenco dei reparti da mantenere, da ampliare, da ridurre o da chiudere. Ma non solo: nelle schede saranno contenuti anche le consistenze delle piante organiche e delle dotazioni tecniche. Non una passeggiata, insomma.
ESTATE DA VIVERE: LE MILLE OCCASIONI PER CHI SCEGLIE IL VENETO
FINO A SETTEMBRE
Case della Comunità, l’Ulss 5 completa la rete prevista dal Pnrr
ROTATORIA AL PONTE DI BOARA, C’È IL FINANZIAMENTO
IL TURISMO SIAMO NOI
C’è un’immagine che restituisce la saturazione del nostro territorio: i lunghi serpentoni d’auto sui passi trentini, i centri balneari e turistici del Veneto sempre più congestionati. Non è una sensazione passeggera, ma il verdetto dei numeri: nel 2025 il Veneto ha registrato l’inedito picco storico di 74,2 milioni di presenze, mentre il Trentino (secondo i dati definitivi ISPAT, l’Istituto di ricerca statistica della Provincia autonoma) ha infranto per la prima volta il muro dei 20,2 milioni di pernottamenti (+3,2% rispetto all’anno precedente).
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STRETTA SU ALCOL E DEGRADO SCATTA LA NUOVA ORDINANZA
Più controlli, nuove regole sul consumo di alcolici e maggiore attenzione al decoro urbano. È entrata in vigore a Rovigo la nuova ordinanza firmata dal sindaco Valeria Cittadin, che resterà valida fino al 4 agosto con l’obiettivo di migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e rispondere alle segnalazioni arrivate dai residenti, soprattutto nel centro storico. Il provvedimento nasce dopo i numerosi episodi di degrado e di insicurezza segnalati negli ultimi mesi e si basa anche sui dati raccolti dalla Polizia Locale. Nel corso del 2026 sono già state accertate 30 violazioni del Regolamento di Polizia Urbana e contestate 12 sanzioni per ubriachezza manifesta. A preoccupare è anche l’abbandono di bottiglie e lattine nelle vie cittadine, un fenomeno che, oltre a compromettere il decoro, può rappresentare un rischio per la sicurezza. L’ordinanza introduce una serie di misure valide su tutto il territorio comunale. Sarà vietato consumare cibi e bevande seduti a terra nei luoghi pubblici quando questo impedisce o ostacola il passaggio dei pedoni. Cambiano anche le regole per gli alcolici: le bevande in contenitori di vetro potranno essere vendute per asporto soltanto se sigillate, mentre il loro consumo sarà consentito esclusivamente all’interno dei pubblici esercizi o nei plateatici autorizzati. Scatta inoltre il divieto di consumare bevande alcoliche all’esterno di bar, locali e delle rispettive aree attrezzate, mentre ai gestori verrà richiesto di mantenere pulite le aree di pertinenza dei propri esercizi, rimuovendo bicchieri, bottiglie e altri rifiuti lasciati dagli avventori. Chi non rispetterà le disposizioni previste dall’ordinanza sarà soggetto alle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente. Il controllo sul rispetto delle nuove regole sarà affidato alla Polizia Locale, con il supporto delle Forze dell’Ordine. Con questo provvedimento l’amministrazione comunale punta a limitare gli episodi di degrado, prevenire situazioni di disturbo della quiete pubblica e rendere il centro cittadino più sicuro e vivibile per residenti, commercianti e visitatori.
• Giacomo Trivellato
Fino al 4 agosto nuove regole per il consumo di alcolici
IL TURISMO SIAMO NOI
Ma c’è un’ombra ancora più sinistra dell’overtourism quantitativo: è il turismo “cafone”. È quel turismo antropofago che consuma i luoghi senza guardarli, che scambia un patrimonio naturale per uno sfondo social o una piazza storica per un bivacco. Se le grandi soluzioni politiche e i ticket d’ingresso faticano a frenare l’ondata è il momento di riscoprire il potere delle micro-scelte quotidiane. Cambiare rotta è possibile, partendo da piccole attenzioni che costano pochissimo ma valgono tutto. In montagna, dove il Soccorso Alpino trentino registra ormai un incremento strutturale del 20% degli interventi dovuto a escursionisti del tutto improvvisati, il primo passo è la responsabilità. A partire dalla scelta di un itinerario, valutandone il grado di di icoltà ma anche l’impatto della nostra presenza. Se un parcheggio in quota è completo, torniamo indietro: l’accanimento di lasciare l’auto a bordo strada, calpestando i prati alpini pur di fare “quel” selfie da esibire online, è l’esatto manifesto della cafonaggine estiva. Al mare e nelle località lacustri ad altissima densità - come il litorale veneto che registra indici
di pressione turistica sempre più elevati - la rivoluzione parte dal rispetto dello spazio comune. Abbandonare mozziconi sotto la sabbia o occupare metri di bagnasciuga con fortini di ombrelloni alle sei del mattino distrugge la convivenza civile e il diritto al riposo altrui. Nelle città d’arte, l’esplosione delle locazioni brevi - che in Trentino gestiscono ormai oltre 6,2 milioni di presenze all’anno e in Veneto sono di use a macchia d’olio nelle principali destinazioni turistiche - ha fatto schizzare i prezzi immobiliari e svuotato i centri storici. Qui l’attenzione si sposta sul decoro e sui consumi, sul modo in cui ci avviciniamo alle nostre montagne al nostro mare, alle città d’arte come ai piccoli ma ricercati borghi delle nostre regioni. Diventare “ospiti” consapevoli e smettere di essere “clienti che hanno pagato e quindi hanno ragione” è l’unica via per salvare i nostri territori. Questa estate, quando ci spostiamo, ricordiamoci che l’impatto del turismo si misura anche dalle tracce che decidiamo di non lasciare al nostro passaggio. • Nicola Stievano
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R-ESTATE IN CITTÀ ENTRA NEL VIVO
Con il debutto della grande novità dell’estate rodigina, “La Calla”, è entrato nel vivo il cartellone di “R-Estate in città 2026”, il ricco programma di appuntamenti che accompagnerà cittadini e visitatori fino a settembre con musica, spettacoli, cultura ed enogastronomia. Il primo appuntamento de “La Calla”, rinviato di 24 ore a causa del maltempo, ha raccolto un buon riscontro di pubblico, per un format capace di coniugare tradizione, gusto e socialità. Ispirata alla convivialità dei tradizionali bacari veneziani, l’iniziativa ha trasformato via Colorni in un elegante salotto del gusto a cielo aperto, o rendo ai partecipanti un vero e proprio viaggio sensoriale tra cicchetti, vini del territorio e le eccellenze a chilometro zero del Delta del Po e del Polesine. Un modo per valorizzare le produzioni locali e, allo stesso tempo, riscoprire una delle vie storiche della città, restituendole nuova vitalità.
“Con la valorizzazione delle nostre radici enogastronomiche attraverso “La Calla” abbiamo dimostrato che anche le vie storiche meno centrali possono trasformarsi in luoghi magici di socialità e cultura. Questa risposta del pubblico ci conferma che siamo sulla strada giusta e ci incita a proseguire. È solo l’inizio di una stagione che renderà Rovigo sempre
più attrattiva” ha commentato l’Assessore alla Cultura, Turismo ed Eventi, Erika De Luca L’appuntamento con “La Calla” si rinnoverà ogni mercoledì sera di luglio e agosto, a partire dalle 19.30, sempre in via Colorni, con nuove occasioni per degustare i sapori del territorio e vivere il centro storico in un’atmosfera accogliente. Il calendario di R-Estate in città 2026 propone però molti appuntamenti destinati ad animare il cuore di Rovigo. Tra i più attesi figura il concerto del 5 settembre in piazza Vittorio Emanuele II, che vedrà protagonista la Curly Band insieme alla cantante polesana Elena Berto, in una serata all’insegna della musica e dell’intrattenimento. Gran finale dall’11 al 13 settembre con una tre giorni che chiuderà u icialmente l’estate rodigina. Al Censer si svolgerà la finale di Pillole di Teatro, mentre tra piazza Vittorio Emanuele II e la Sala della Gran Guardia andrà in scena il Festival Amarcord, con spettacoli, incontri e ospiti.
Tra i protagonisti più attesi ci sarà anche Michele Ballo, cantante e violoncellista che ha scelto di fare di Rovigo, la sua città, uno dei palcoscenici privilegiati della propria arte. Divenuto noto al grande pubblico grazie alla partecipazione ad Amici, Ballo ha recentemente realizzato una suggestiva cover
registrata sulla Torre Donà. Un progetto che intreccia musica, identità e valorizzazione del patrimonio cittadino, espressione di uno stile artistico originale capace di fondere la forza della voce con l’eleganza del violoncello. Un connubio raro che rende la sua presenza uno degli appuntamenti più particolari
Tra Ville e Giardini continua il viaggio nel Polesine
La XXVII edizione di “Tra Ville e Giardini” prosegue il suo percorso tra ville, piazze e luoghi identitari del Polesine. Dopo l’avvio della rassegna, il calendario estivo entra nel vivo con appuntamenti di grande richiamo: il 30 luglio ad Albarella (Rosolina) arriva Marco Paolini con “Mar de Molada”, mentre il 7 agosto Adria ospita ai Giardini Zen Syria con “Bellissime”. Il Polesine continua a vivere la sua estate tra musica, teatro e luoghi simbolo del territorio con “Tra Ville e Giardini – Itinerario di musica e teatro nelle ville e nelle piazze del Polesine”, la rassegna promossa dalla Provincia di Rovigo che da 27 anni porta spettacolo dal vivo in scenari capaci di raccontare la storia e l’identità del territorio. Il festival è realizzato con il contributo della Regione del Veneto nell’ambito di RetEventi e della Fondazi-
one Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con l’organizzazione tecnico-logistica di Ente Rovigo Festival e la direzione artistica di Claudio Ronda.Un viaggio culturale che attraversa i comuni Polesani e che vede protagonista anche Adria, inserita in un cartellone che unisce grandi artisti. “Il tratto caratterizzante di questo progetto – ha spiegato il presidente della provincia Enrico Ferrarese – è di coniugare la presenza di artisti a ermati e a volte, che ‘scopriamo noi’(e che sono diventati poi famosi) con un viaggio attraverso il Polesine: le nostre piazze, le nostre chiese, che parlano di noi e ci dicono quanta bellezza sia racchiusa nella nostra terra. Un’occasione di scoperta, quindi, non solo per chi ci viene a trovare e partecipa alla rassegna,ma per gli stessi polesani che tante volte non sanno di avere dei veri scrigni
di bellezza”. Dopo gli appuntamenti di apertura, la XXVII edizione entra nel vivo con due eventi particolarmente attesi. Il 30 luglio, nella suggestiva cornice di Albarella, Rosolina – Molo F, sarà protagonista Marco Paolini con “Mar de Molada”, un racconto che attraversa paesaggi, memorie e territori. Uno spettacolo che porta sul palco storie di “crode, rive, grave, palù, arzeri, valli, idrovore, aqua e tera”, in un viaggio narrativo tra Venezia e il Piave, tra acqua e terra, luoghi e comunità. Un appuntamento che si inserisce perfettamente nello spirito della rassegna: raccontare il territorio attraverso le voci degli artisti e valorizzare quei luoghi che custodiscono identità e memoria. Nell’occasione “Goletta Catholica” sarà in porto ad Albarella, ormeggiata all’inglese e illuminata, dopo aver solcato l’Adriatico da Grado a Brindisi,
e interessanti del festival. Il calendario completo degli eventi è consultabile sul sito del Comune e sulle pagine social istituzionali.
• Guendalina Ferro
impegnata nell’attività di misurazione degli inquinanti come Goletta verde di Legambiente. “Accanto alle attività didattiche con i ragazzi e al monitoraggio dei delfini in Adriatico – ha spiegato il presidente della Fondazione LAB, Giuseppe To oli, che gestisce le attività della Chatolica – vogliamo far partecipare Goletta Catholica anche ai progetti culturali del territorio, e “Tra Ville e Giardini” è il primo approdo di questo nuovo percorso”. Il viaggio di “Tra Ville e Giardini” farà poi tappa ad Adria il 7 agosto, quando i Giardini Zen ospiteranno Syria con lo spettacolo “Bellissime”. Un appuntamento che porterà in città la voce e l’interpretazione di una delle artiste più apprezzate del panorama musicale italiano.
• (G.F.)
Estate da vivere/2. Musica, teatro, cinema, sport e tradizioni fino al 13 settembre
L’INTERA CITTA’ SI ANIMA E VIVE LA RICCA STAGIONE DI EVENTI
Proseguirà fino al 13 settembre il calendario degli eventi estivi nella città di Rovigo. Un’estate ricca di appuntamenti per vivere il centro storico, valorizzare i talenti e le eccellenze locali, creando occasioni di incontro per cittadini e visitatori. La programmazione è promossa dal Comune di Rovigo, in collaborazione con associazioni, realtà culturali e operatori del territorio. La gestione dell’estate rodigina è a cura di Cofipo, in collaborazione con Confesercenti. L’inaugurazione ha preso il via a giugno con la rassegna “Notti di Note”.
Accanto a questo, numerosi concerti e spettacoli stanno animando il centro cittadino: ogni giovedì la musica è protagonista in piazza Vittorio Emanuele II, piazza Garibaldi e via X Luglio, mentre il venerdì spazio alla musica live negli spazi esterni dei locali del centro. Ampio spazio anche alla cultura, con il teatro proposto da FITA, mentre le serate di cinema e non solo sono curate da Zico, che porta proiezioni e intrattenimento nel chiostro degli Olivetani. Tra le novità dell’edizione 2026 spicca “La Calla”, il nuovo appuntamento del mercoledì in
via Colorni, dedicato ai sapori del Delta e del Polesine. Un’occasione per valorizzare i prodotti e le tradizioni del territorio, in un’atmosfera ispirata alla Venezia più autentica. Nel programma trova spazio anche la suggestiva visita guidata alla Torre Donà, organizzata dalla Pro Loco Città di Rovigo, insieme a spettacoli di danza, iniziative artistiche e numerose attività pensate per coinvolgere tutte le fasce d’età. La seconda parte dell’estate entra nel vivo dal 20 luglio con nuovi appuntamenti che arricchiscono il calendario. Tra gli eventi più attesi c’è “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 23 al 26 luglio in piazza Vittorio Emanuele II, ai giardini del Castello e in altri luoghi della città. Il mese di luglio si chiuderà con “Il respiro del Delta”, dal 27 luglio al 2 agosto in piazza Annonaria, un appuntamento dedicato alla valorizzazione del territorio polesano attraverso arte, cultura, musica e partecipazione sociale, a cura di ViviRovigo APS. “Abbiamo costruito un calendario ricco e variegato – sottolinea l’assessore agli Eventi e Manifestazioni
Piero Pelù vince il premio Amnesty con “S.O.S”: musica e impegno a Voci per la Libertà
ARovigo luglio si conferma un mese centrale per la musica impegnata e i temi legati ai diritti umani. Dal 24 al 26 luglio torna infatti la 29esima edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, la manifestazione che unisce musica, arte e impegno civile, portando in città artisti della scena italiana accomunati dall’attenzione alle tematiche sociali. All’interno del festival si inserisce il 24esima Premio Amnesty International Italia per la sezione Big, assegnato al miglior brano sui diritti umani pubblicato da un artista o gruppo di primo piano della musica italiana nell’anno precedente. Il riconoscimento, promosso da Amnesty International Italia insieme all’associazione Voci per la Libertà, quest’anno va a Piero Pelù con il brano “S.O.S”. La canzone ha suscitato un ampio dibattito e si è distinta per la sua forte carica civile e politica. Nel motivare l’assegnazione del premio, il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury ha dichiarato: “S.O.S ci sprona a parlare del genocidio israeliano nella Striscia di Gaza coi tempi del presente, perché le bambine e i bambini palestinesi, quelli ancora in vita, continuano a mangiare pane e violenza, più la seconda che il primo. Da questo brano, poetico e potente, crudo e suggestivo insieme, si leva il bisogno di futuro, di quel diritto alla felicità che è e sarà l’unica condizione grazie alla quale l’odio puoi tenerlo fuori”. Il brano, scritto e di uso gratuitamente da Pelù nell’ottobre 2025, nasce dall’urgenza di dare voce alle crisi umanitarie e ai conflitti contemporanei. Lo stesso artista ha spiegato: “Ho scritto SOS
lo scorso ottobre, una canzone che mi è venuta dal cuore e che parla dei genocidi in atto in ogni parte del mondo (e in particolare di quello palestinese) e del ruolo fondamentale dei soccorritori delle ong nei luoghi di guerra (in particolare di Medici senza frontiere e della Global Sumud Flottilla per il loro ruolo di generatori di attenzioni mediatica su Gaza per il loro ruolo di generatori di attenzioni mediatica su Gaza)”. Pelù ha inoltre chiarito la scelta distributiva del brano: “Ho deciso di renderla scaricabile gratuitamente sul mio sito perché non ho voluto usare piattaforme coinvolte in armi e propagande di dittatori”. E ancora, nel ringraziare per il riconoscimento: “Grazie Amnesty International per questo importante riconoscimento, impreziosito dal vostro lavoro costante e puntuale di difesa dei diritti umani, sempre più calpestati oggi dalla barbarie di certe multinazionali, lobbies e stati”.
• (G.F.)
Erika De Luca, che ha illustrato tutto il programma –, con l’obiettivo di o rire occasioni di aggregazione, socialità e svago per tutti. Vogliamo valorizzare i talenti del nostro territorio, sostenere le associazioni che operano con passione e rendere il centro storico sempre più vivo e attrattivo durante tutta l’estate”. Soddisfatto anche il sindaco Valeria Cittadin, che evidenzia il valore strategico della rassegna: “Questo programma
rappresenta il risultato di un importante lavoro di squadra tra amministrazione, associazioni, operatori economici e volontari. Gli eventi estivi sono un’opportunità per promuovere Rovigo, ra orzare il senso di comunità e o rire ai cittadini e ai visitatori momenti di qualità all’insegna della cultura, della musica e della valorizzazione delle nostre eccellenze locali”.
• Guendalina Ferro
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LO DO IO IL VENETO con Alberto Gottardo
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Politica. Il sindaco fa il punto sui risultati raggiunti e sugli obiettivi da completare entro fine legislatura
DUE ANNI DI MANDATO, CITTADIN TRACCIA
IL BILANCIO DELL’AMMINISTRAZIONE
Ametà del mandato amministrativo, il sindaco di Rovigo Valeria Cittadin ci ha tenuto a fare il punto sul lavoro svolto finora e sulle priorità che accompagneranno l’amministrazione nei prossimi anni. Un bilancio che guarda sia agli interventi già realizzati sia ai progetti ancora da completare, con l’obiettivo dichiarato di portare avanti il programma presentato ai cittadini all’inizio della legislatura. Secondo il sindaco, in questi primi due anni sono stati avviati numerosi interventi che spaziano dalle grandi opere pubbliche alla manutenzione ordinaria, senza dimenticare cultura, sicurezza, sociale e sport. Un percorso che, sottolinea l’amministrazione, proseguirà mantenendo al centro le questioni ancora aperte e le esigenze del territorio. Tra i capitoli più rilevanti c’è quello delle infrastrutture e della viabilità. Uno dei risultati considerati più importanti riguarda l’acquisizione dell’area dell’ex Scalo Merci, operazione che consentirà in futuro di trasferire la stazione delle corriere e liberare l’area davanti alla chiesa della Madonna
Pellegrina. Sul fronte della sicurezza stradale, è stato inoltre ottenuto il finanziamento per la nuova rotatoria al ponte di Boara Polesine, mentre sono già iniziati i lavori per la rotatoria “da Ponta”. Proseguono anche gli interventi sulla mobilità sostenibile con il progetto della pista ciclabile Rovigo-Grignano e con il piano asfaltature che ha interessato diverse zone della città. L’amministrazione ha inoltre annunciato modifiche alla viabilità in alcune aree urbane per limitare il passaggio dei mezzi pesanti. Ampio spazio anche alle opere di riqualificazione del patrimonio cittadino. A settembre partiranno i lavori di restauro della facciata di Palazzo Nodari, mentre sono stati confermati gli interventi sulle Torri Medievali per renderle più sicure e accessibili ai visitatori. Sul fronte dei fondi del Pnrr, il Comune evidenzia di aver rispettato le scadenze previste per la realizzazione e la rendicontazione dei progetti finanziati. Tra le azioni messe in campo figura anche l’accordo raggiunto con Ecoambiente per incrementare i servizi di raccolta rifiuti e migliorare il decoro urbano attraverso un aumento
dei passaggi e l’introduzione di nuovi servizi.
Sul tema della sicurezza, l’amministrazione punta sul potenziamento della Polizia Locale. Con l’arrivo del nuovo comandante è stato attivato il terzo turno serale, ovvero dalle 18 alle 24 e sono state introdotte nuove dotazioni operative per gli agenti, per l’esattezza un teaser e guanti da perquisa. Tra i progetti in programma c’è anche la realizzazione di un bacino di laminazione in Commenda, pensato per ridurre il rischio di allagamenti e mitigare gli e etti degli eventi meteorologici estremi.
Nel settore sociale viene rivendicata la soluzione della vicenda Iras, che ha
consentito di mantenere pubblica la struttura e salvaguardare servizi e posti di lavoro. L’amministrazione evidenzia inoltre il lavoro svolto per sostenere le famiglie in difficoltà economica e abitativa attraverso la collaborazione con enti e servizi del territorio. Importanti anche gli investimenti nella digitalizzazione. È in corso infatti la scansione dell’archivio urbanistico comunale per velocizzare l’accesso alle pratiche da parte di cittadini e professionisti. Sul fronte culturale il Comune rivendica la nascita del Coro delle Voci Bianche, la ricostituzione della Banda Cittadina e il sostegno alle associazioni locali attraverso l’assegnazione di nuove sedi.
TUTELA AMBIENTALE, AL VOLONTARIATO VANNO 4MILA EURO
Il Comune di Rovigo rinnova il proprio sostegno alle associazioni che operano nella tutela dell’ambiente. La Giunta comunale ha approvato il piano di riparto dei contributi destinati al settore “Tutela dei valori ambientali”, mettendo a disposizione 4.000€ per finanziare le attività del volontariato locale nel corso del 2026. Le risorse, previste nel Bilancio di previsione, saranno destinate sia alle attività ordinarie delle associazioni sia a manifestazioni, progetti e iniziative dedicate alla salvaguardia del territorio.
I contributi andranno a sostenere le realtà che ogni giorno si occupano della cura degli animali, della promozione della mobilità sostenibile e della valorizzazione e protezione dell’ambiente. L’obiettivo dell’amministrazione è riconoscere il ruolo svolto dalle numerose associazioni presenti sul territorio, che con il loro impegno contribuiscono alla tutela del patrimonio naturale e alla di usione di una maggiore sensibilità verso i temi ambientali. “Le associazioni e i gruppi di volontari rappresentano una risorsa fondamentale per la conoscenza e la
salvaguardia dell’ambiente – sottolinea l’assessore all’Associazionismo Michele Aretusini –. Con questo stanziamento vogliamo o rire un riconoscimento concreto al lavoro che svolgono quotidianamente a favore della comunità e del territorio”. L’assessore evidenzia inoltre come le sfide legate alla sostenibilità richiedano un impegno sempre maggiore da parte delle istituzioni e del mondo del volontariato. Per questo motivo l’intenzione dell’amministrazione è quella di continuare a sostenere, anche in futuro, le iniziative dedicate
Interventi di ammodernamento stanno interessando anche la Sala della Gran Guardia e il Teatro Sociale, che grazie grazie al cofinanziamento della Fondazione Cariparo, è stata rinnovata la platea. Inoltre è in atto uno studio con sostituzione delle balaustre del teatro, per diminuire l’ingombro visivo ed e icientare il comfort e sono in corso i lavori di ammodernamento dei camerini degli artisti. Spazio infine allo sport, con la riapertura e il rilancio della piscina comunale, gli investimenti sullo stadio Battaglini e il rinnovo della gestione del Rovigo Calcio. Completati inoltre gli interventi di illuminazione in diversi impianti sportivi cittadini. Guardando alla seconda metà del mandato, l’amministrazione conferma la volontà di proseguire lungo il percorso intrapreso, con l’obiettivo di completare i progetti avviati e ra orzare il rapporto diretto con cittadini, associazioni e quartieri, considerato uno degli elementi centrali dell’azione di governo della città.
• Giacomo Trivelllato
alla tutela ambientale, compatibilmente con le risorse economiche disponibili. Con questo provvedimento il Comune conferma dunque la volontà di investire nella collaborazione con il tessuto associativo locale, riconoscendo il valore delle attività portate avanti dai volontari e il loro contributo nella promozione di uno sviluppo sempre più attento all’ambiente e alla qualità della vita della comunità.
• (G.T.)
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IL PD RIPARTE DA ELISA OSTI COME NUOVA SEGRETARIA DEL PARTITO
Il Partito Democratico di Rovigo volta pagina e a ida la propria guida a Elisa Osti. A fine giugno il Direttivo del circolo cittadino l’ha eletta a larghissima maggioranza nuova segretaria comunale, a idandole il compito di rilanciare l’azione politica del partito e ra orzare il dialogo con il territorio in vista delle prossime sfide. 44 anni, laureata in Scienze Motorie e Management dello Sport e delle Attività Motorie e impiegata alla Padania Service, Osti conosce da tempo la realtà del Partito Democratico. Fa infatti parte del direttivo cittadino ed è stata candidata al Consiglio comunale alle ultime elezioni amministrative. Il suo percorso politico è iniziato al fianco di Nello Chendi, storico esponente del centrosinistra polesano e capogruppo del Pd nella precedente legislatura. Nel suo primo intervento da segretaria, Osti ha delineato la linea che intende seguire, indicando come obiettivo principale quello di riportare il Partito Democratico al centro del dibattito politico cittadino e costruire un’alternativa all’attuale amministrazione comunale. Secondo la neo segretaria, Rovigo attraversa una fase complessa e la giunta guidata dalla sindaca Valeria Cittadin non starebbe dando risposte adeguate alle principali criticità della città. Tra i temi richiamati figurano la sicurezza, il degrado urbano, la manutenzione degli spazi pubblici, il commercio, le opere rimaste incompiute, la tutela dell’ambiente e alcune questioni considerate strategiche per il futuro del territorio. Per Osti serve invece una visione capace di guardare oltre l’emergenza e di valorizzare le potenzialità della città. L’idea è quella di una Rovigo più aperta, inclusiva e attrattiva, capace di o rire opportunità ai giovani, sostenere il tessuto economico e produttivo, valorizzare il mondo dell’associazionismo e ra orzare il proprio ruolo di capoluogo del Polesine. In questa prospettiva, il Partito Democratico punta a rilanciare il confronto con tutte le forze del centrosinistra e con le liste civiche per costruire un programma condiviso da presentare ai cittadini. Osti ha confermato la piena fiducia nel capogruppo in Consiglio comunale Diego Crivellari e la volontà di proseguire la collaborazione con Palmiro Franco Tosini e la Lista Civica Democratica Inclusiva. Il lavoro della nuova segreteria partirà
già nelle prossime settimane con la convocazione dell’assemblea cittadina degli iscritti, chiamata a discutere il nuovo programma politico. Parallelamente prenderanno il via una serie di incontri con le forze politiche, le categorie economiche, i sindacati, il mondo dell’associazionismo e i rappresentanti del commercio. L’obiettivo dichiarato è quello di aprire il partito al territorio, raccogliere proposte e costruire un progetto condiviso per il futuro di Rovigo.
Da
Mardimago al titolo italiano: il Comune celebra Andrea Magri
ISintoniz zati sul
l Comune di Rovigo ha accolto a Palazzo Nodari Andrea Magri, il giovane atleta rodigino che nelle scorse settimane ha conquistato il titolo di campione italiano individuale Under 25 di pesca a Feeder Classic 2026. A riceverlo sono stati il sindaco Valeria Cittadin e il presidente del Consiglio comunale Mattia Moretto, che hanno voluto omaggiare il traguardo raggiunto dal giovane sportivo. Originario della frazione di Mardimago, Magri si è laureato campione italiano al termine delle finali nazionali disputate sul campo di gara di Ostellato, coronando un percorso costruito con impegno, costanza e tanta passione. L’amore per la pesca nasce fin da bambino grazie al padre e al fratello maggiore, con i quali ha condiviso negli anni le prime esperienze e le tante giornate trascorse lungo i corsi d’acqua. Una passione che, con il tempo, si è trasformata in un vero percorso agonistico. Studente universitario di Scienze e Tecnologie Agrarie, Andrea ha deciso di mettersi alla prova nelle competizioni durante il periodo della pandemia. Da allora ha continuato a crescere gara dopo gara, fino ad arrivare alla conquista del titolo nazionale Under 25, il risultato più importante della sua giovane carriera. Il successo ottenuto rappresenta però solo un nuovo punto di partenza. Il prossimo obiettivo del campione rodigino è infatti quello di conquistare un posto ai campionati mondiali del prossimo anno, continuando il proprio percorso di crescita a livello internazionale. Durante l’incontro a Palazzo Nodari, il sindaco Valeria Cittadin ha espresso le congratulazioni dell’intera amministrazione comunale, sottolineando come il risultato raggiunto da Andrea Magri sia motivo di orgoglio per tutta la città. Un riconoscimento che premia non solo il talento sportivo del giovane atleta, ma anche la determinazione e l’impegno che lo hanno portato a conquistare il titolo italiano e a diventare un esempio positivo per tanti giovani del territorio.
• GIacomo Trivellato
Elisa Osti
Mobilità sicura. Finanziata la rotatoria di Boara Polesine
2,5 MILIONI DI EURO PER METTERE IN SICUREZZA L’INCROCIO SULLA STATALE 16
Dopo anni di richieste e segnalazioni da parte dei cittadini, arriva il via libera per uno degli interventi più attesi del territorio. È stato infatti finanziato il progetto per la realizzazione della nuova rotatoria sulla Strada Statale 16, all’altezza del ponte di Boara Polesine, uno degli snodi considerati più delicati per la viabilità rodigina. L’opera potrà contare su un investimento di 2,5 milioni di euro stanziati da ANAS e punta a migliorare in modo significativo la sicurezza di un’intersezione che rappresenta uno dei principali punti di accesso a Rovigo per chi arriva dalla provincia di Padova. L’annuncio è stato dato dal sindaco Valeria Cittadin e dall’assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Rizzato, che hanno evidenziato l’importanza di un intervento atteso da tempo e considerato strategico per il terri-
torio. La nuova rotatoria nasce con l’obiettivo di ridurre i rischi legati alla circolazione in un tratto di strada che negli anni è stato spesso al centro di criticità e segnalazioni. Il progetto consentirà di rendere più fluido il tra ico e di migliorare la gestione dei flussi veicolari in ingresso e in uscita dalla città, aumentando al tempo stesso le condizioni di sicurezza per automobilisti e utenti della strada. Secondo l’amministrazione comunale, il risultato raggiunto rappresenta il punto d’arrivo di un lungo lavoro attraverso confronti tecnici ed istituzionali portati avanti con ANAS, in un percorso che, in una prima fase, aveva dovuto fare i conti anche con dubbi sulla concreta fattibilità dell’opera. L’assessore Rizzato ha ricordato come, fin dall’inizio, siano stati e ettuati approfondimenti tecnici per verificare la possibilità di realizzare una rotatoria in un punto
ritenuto da alcuni particolarmente complesso sotto il profilo progettuale, con gli studi e le valutazioni svolte che hanno confermato infine la fattibilità dell’intervento, consentendo di arrivare all’inserimento dell’opera nella programmazione finanziaria della società, con l’amministrazione comunale che ha seguito da vicino l’iter che ha portato all’ottenimento delle risorse, sostenendo la necessità di intervenire su un incrocio considerato prioritario per la sicurezza dei cittadini. Ora non resta che attendere un anno quando, nel corso del 2027, la società svilupperà tutte le attività preliminari necessarie alla realizzazione dell’opera, tra cui la progettazione definitiva ed esecutiva, le procedure autorizzative, l’acquisizione delle aree e il completamento degli iter amministrativi. Se i tempi previsti saranno rispettati, il cantiere potrebbe aprire nel primo
semestre del 2028. L’amministrazione comunale guarda quindi alla nuova rotatoria come a un’opera destinata a cambiare uno dei punti più critici della rete viaria rodigina, migliorando
In arrivo contributi da oltre 50mila euro per i centri estivi
Buone notizie per le famiglie di Rovigo che hanno iscritto i propri figli ai centri estivi nel corso dell’estate. Il Comune ha annunciato l’intenzione di destinare alle famiglie un contributo economico per rimborsare parte delle spese sostenute per le rette di frequenza dei centri estivi, grazie ai fondi messi a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo scorso maggio, infatti, l’amministrazione comunale ha aderito all’avviso nazionale per il finanziamento delle attività socioeducative dedicate ai minori. Con il Decreto Dipartimentale, Rovigo è risultato tra i Comuni beneficiari, ottenendo un finanziamento di 51.872,06€. Con la deliberazione della Giunta comunale, l’amministrazione ha
stabilito di utilizzare queste risorse per sostenere le famiglie con figli minori attraverso il rimborso delle spese sostenute per la frequenza dei centri estivi nel periodo compreso tra il 7 giugno e il 9 settembre.
Saranno ammesse al contributo le spese relative alle rette di frequenza, comprese quelle per l’iscrizione e per i pasti, se previsti. Il beneficio sarà riservato alle famiglie con minori residenti nel Comune di Rovigo che abbiano frequentato centri estivi organizzati esclusivamente nel territorio comunale. I criteri di accesso e le modalità di assegnazione del contributo saranno definiti con un successivo provvedimento. È già previsto, tuttavia, che venga riconosciuta una priorità ai minori con
sicurezza, accessibilità e qualità della mobilità in uno degli ingressi principali alla città.
• Giacomo Trivellato
disabilità. Nel frattempo, il Comune invita le famiglie interessate a conservare tutta la documentazione relativa alle spese sostenute, comprese ricevute e quietanze di pagamento, necessarie per presentare l’eventuale domanda di rimborso. L’amministrazione precisa infine che l’erogazione del contributo resta subordinata all’e ettivo trasferimento delle risorse statali e alla verifica della compatibilità delle spese con le linee guida ministeriali. Qualora i fondi non dovessero essere trasferiti al Comune, non sarà possibile procedere con il rimborso delle spese sostenute dalle famiglie.
• (G.T.)
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Q200 CENSER
IL CAMPUS DOVE IL FUTURO
uello che no a pochi anni fa era conosciuto come il quartiere eristico di Rovigo è oggi uno dei progetti di rigenerazione più signi cativi del territorio. Grazie all’investimento della Fondazione Cariparo, Q200 Censer si è trasformato in un campus che riunisce università, imprese, alta formazione,
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uando si parla di sicurezza energetica nazionale, Rovigo occupa una posizione strategica. A confermarlo è Adriatic LNG, la società che gestisce il terminale di rigassi cazione offshore situato a circa 15 chilometri dalla costa veneta, il più grande impianto di questo tipo presente in Italia. Dal terminale passa infatti circa il 14% del fabbisogno nazionale di gas naturale, una quota che rende l’infrastruttura centrale per l’approvvigionamento energetico del Paese. Dal 2021 Adriatic LNG ha deciso di rafforzare ulteriormente il proprio legame con il territorio trasferendo al Q200 Censer parte delle attività
ogni realtà contribuisce a costruire un luogo in cui ricerca, innovazione e sviluppo economico dialogano quotidianamente. Un modello che mira a fare di Rovigo un punto di riferimento per il Veneto, valorizzando il territorio e creando nuove opportunità per imprese,
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ADRIATIC LNG, IL RIGASSIFICATORE CHE GARANTISCE ENERGIA E INVESTE NEL TERRITORIO
spaziano dal sostegno alla cultura ai progetti dedicati allo sport inclusivo e alle attività rivolte alle comunità locali.
Tra le iniziative più recenti gura anche “Net Sapiens”, progetto educativo dedicato agli studenti delle scuole medie della provincia
FORMAZIONE
La presenza dell’azienda produce ricadute importanti anche sul tessuto economico locale. Circa il 40% del valore dei contratti necessari alla gestione del terminale viene infatti af dato a imprese venete, contribuendo a generare un signi cativo indotto per il territorio. A questo si af ancano numerose iniziative di responsabilità sociale che
ITS MARCO POLO ACADEMY, LA FORMAZIONE CHE PORTA DIRETTAMENTE AL LAVORO
Formare gure altamente specializzate in grado di rispondere alle esigenze delle imprese. È questa la missione dell’ITS Marco Polo Academy, presente all’interno di Q200 Censer con percorsi dedicati alla logistica e alla mobilità sostenibile. Gli ITS rappresentano oggi uno dei canali formativi più ef caci per accompagnare i giovani nel mondo del lavoro, grazie a corsi costruiti insieme alle aziende e orientati alle competenze realmente richieste dal mercato.
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L’offerta dell’ITS Marco Polo Academy spazia
dalla logistica tradizionale alla formazione dei macchinisti ferroviari, no ai percorsi dedicati agli uf ciali di macchina e di coperta per il settore navale. Accanto a questi trovano spazio corsi dedicati alla manutenzione dei mezzi di trasporto e per no alla logistica dell’arte, specializzazione che unisce le competenze organizzative con la valorizzazione del patrimonio culturale.
La scelta di trasferirsi al Q200 Censer nasce proprio dalla volontà di inserire la formazione in un ambiente dove convivono università, imprese, startup e centri di ricerca. Un contesto
Q200 CENSER RACCONTATO IN RADIO
La crescita del campus è al centro di una rubrica dedicata su Veneto24, con approfondimenti su ricerca, formazione, startup e innovazione.
che permette agli studenti di confrontarsi quotidianamente con il mondo del lavoro e con l’innovazione, comprendendo n da subito le competenze richieste dalle professioni del futuro. Grande attenzione è riservata anche ai temi della sostenibilità e della digitalizzazione. Intelligenza arti ciale, transizione energetica, nuove tecnologie applicate ai trasporti e alla logistica rappresentano ormai elementi centrali dei percorsi formativi, con l’obiettivo di preparare professionisti capaci di affrontare un mercato in continua evoluzione.
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L’impianto.
NUOVO VOLTO PER IL CIRCOLO TENNIS
Nuovo volto per il Circolo Tennis di viale Tre Martiri. Si sono conclusi gli interventi di manutenzione straordinaria che hanno interessato l’impianto sportivo cittadino, grazie a un investimento complessivo di 75.000€ finanziato dalla Regione Veneto e dal Comune di Rovigo, in un’operazione che rientra nel bando regionale dedicato al rinnovamento dell’impiantistica sportiva. Dei 75.000€ stanziati, oltre 50mila arrivano dal contributo regionale, mentre la restante parte è stata coperta con risorse comunali. Gli interventi realizzati hanno riguardato diversi aspetti della struttura, con l’obiettivo di migliorarne sicurezza, accessibilità ed e icienza energetica. In particolare è stato e ettuato il miglioramento sismico della copertura in legno lamellare che protegge i campi in erba sintetica. Sono state inoltre realizzate nuove rampe per consentire un accesso più agevole alle persone con disabilità e sono stati completamente ritinteggiati gli spogliatoi. Sul fronte dell’attività sportiva è stato creato un nuovo percorso dedicato alla preparazione atletica degli atleti, mentre per quanto
riguarda la sostenibilità energetica sono stati sostituiti alcuni impianti ormai datati. Tra gli interventi figurano infatti la sostituzione della caldaia esistente e l’installazione di nuovi fari a LED nei campi esterni, con un conseguente risparmio energetico e un miglioramento dell’illuminazione. Con la conclusione del cantiere, l’amministrazione comunale guarda ora alla futura gestione dell’impianto. Il prossimo passo sarà infatti l’avvio di una procedura pubblica per l’assegnazione della struttura. “Vogliamo
ringraziare chi ha gestito il Circolo Tennis in questi anni con attenzione e ottenendo risultati importanti – ha dichiarato il vicesindaco e assessore allo Sport Andrea Bimbatti –. Parallelamente agli interventi di manutenzione sugli impianti sportivi cittadini, stiamo lavorando per assegnare formalmente le strutture secondo quanto previsto dalla normativa”. Bimbatti ha ricordato che il Circolo Tennis è classificato dal regolamento comunale come impianto di rilevanza cittadina. Per questo motivo la gestione sarà a idata
attraverso un bando pubblico con durata quinquennale.
“Non verrà valutata soltanto l’o erta economica – ha aggiunto –, ma soprattutto la qualità del progetto gestionale, con particolare attenzione all’inclusione, alla multidisciplinarità delle attività sportive e alla capacità di garantire una manutenzione costante della struttura. Parliamo di un impianto che negli anni ha accolto migliaia di giovani e adulti e che rappresenta un punto di riferimento per il tennis cittadino”.
Sulla stessa linea anche il sindaco Valeria Cittadin, che ha sottolineato l’importanza di una gestione trasparente e regolamentata degli impianti pubblici. “Si tratta di un ulteriore passo avanti verso una gestione e iciente e trasparente di una struttura di eccellenza della città – ha spiegato –. L’obiettivo è garantire continuità e qualità nella gestione, mantenendo alta l’attenzione sulla fruibilità degli spazi e sull’accessibilità per tutti i cittadini”. • Giacomo Trivellato
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Riqualificazione. L’intervento rappresenta il primo passo di un più ampio piano di rigenerazione urbana
NUOVA VITA PER PIAZZETTA ANNONARIA: PARTE IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE
Uno dei luoghi più caratteristici del centro storico di Rovigo si prepara a cambiare volto. Il Comune ha ottenuto un finanziamento di 1,3 milioni di euro destinato alla riqualificazione di Piazzetta Annonaria, area simbolo della città che da anni attendeva un intervento complessivo di recupero e valorizzazione. Alle risorse ottenute si aggiungerà una quota di
cofinanziamento comunale pari a 70 mila euro, che l’amministrazione conta di reperire attraverso l’avanzo vincolato di bilancio. Un investimento importante che consentirà di intervenire su uno spazio considerato strategico per il rilancio del centro cittadino. L’intervento interesserà l’intero complesso dal punto di vista architettonico, strutturale e
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impiantistico. Il progetto prevede il restauro delle facciate interne, il recupero conservativo degli edifici esistenti, il rinnovo degli impianti elettrici e idraulici, la sistemazione delle strutture lignee e un miglioramento complessivo dell’illuminazione dell’area. L’obiettivo è quello di restituire decoro e funzionalità ad un luogo che rappresenta una parte importante dell’identità urbana di Rovigo, rendendolo più accogliente e fruibile sia per i cittadini che per i visitatori. L’assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Rizzato ha evidenziato l’importanza del risultato ottenuto, sottolineando come il finanziamento permetta finalmente di avviare un percorso concreto di recupero per uno spazio che da tempo necessitava di interventi significativi. Secondo l’assessore, il progetto consentirà di preservare il valore storico dell’area, migliorandone al tempo stesso la qualità e l’utilizzo. I lavori dovrebbero partire tra settembre e ottobre, una volta completate le procedure tecniche e amministrative necessarie. Prima dell’apertura del cantiere, l’amministrazione comunale incontrerà commercianti e operatori economici presenti nella piazzetta per condividere il cronoprogramma degli interventi e ridurre il più possibile l’impatto delle opere sulle attività quotidiane. La riqualificazione di Piazzetta Annonaria rappresenta
inoltre soltanto il primo tassello di una strategia più ampia di rigenerazione urbana. Il Comune ha infatti candidato a ulteriori finanziamenti un progetto da circa 10 milioni di euro che coinvolgerebbe anche altre strutture storiche del centro, tra cui l’ex Forno Comunale e l’ex Caserma della Polizia Locale in piazza Garibaldi. Soddisfazione è stata espressa anche dalla sindaca Valeria Cittadin, che ha definito il finanziamento un passaggio importante nel percorso di valorizzazione del patrimonio
storico e architettonico cittadino. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di restituire centralità a luoghi simbolo della città, trasformandoli in spazi vivi e attrattivi per la comunità. Con l’arrivo delle risorse e l’avvio dei lavori ormai all’orizzonte, Piazzetta Annonaria si prepara dunque a una nuova fase della sua storia, destinata a inserirsi nel più ampio processo di rilancio e riqualificazione del centro storico di Rovigo.
• Giacomo Trivellato
Rovigo si arricchisce di nuovi spazi verdi, siglando un importante connubio tra rigenerazione urbana e sostenibilità. Sono stati inaugurati gli interventi di valorizzazione di due aree strategiche del centro cittadino: Piazza Riconoscenza, situata di fronte alla stazione ferroviaria, e il Parco dell’ex alveo Adigetto, che costeggia la pista ciclabile nel cuore della città. L’iniziativa è il frutto di una sinergia tra Confagricoltura Rovigo, il Comune e ASM Rovigo Spa, nata con l’intento di rendere più accoglienti, salubri e vivibili alcuni dei luoghi pubblici più frequentati. Il fulcro del progetto ha riguardato la messa a dimora di 29 nuove essenze arboree, accuratamente selezionate tra le specie tipiche del territorio. Nello specifico, Piazza Riconoscenza ha accolto nove lagerstroemie, piante ornamentali celebri per la suggestiva fioritura estiva; al Parco dell’ex Adigetto sono stati invece piantati venti alberi tra tigli, querce, liquidambar e aceri, scelti per arricchire la biodiversità
locale e migliorare la qualità dell’aria. Oltre alla piantumazione, l’intervento ha previsto l’installazione di nuove panchine per favorire la sosta e la socializzazione, completate da cartelli identificativi che testimoniano il contributo di “Senior L’Età della Saggezza Onlus” e Confagricoltura Rovigo. Durante il taglio del nastro, il presidente di Confagricoltura Rovigo, Lauro Ballani, ha evidenziato come queste piante rappresentino un patrimonio duraturo per le generazioni future, se adeguatamente curate.
L’operazione si configura come un esempio virtuoso di agricoltura sociale applicata al contesto cittadino, capace di unire la tutela ambientale alla partecipazione della comunità. Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco Valeria Cittadin, l’assessore all’Ambiente Michele Aretusini e i vertici delle realtà coinvolte, a dimostrazione dell’impegno corale per la transizione ecologica della città.
Il patrimonio. Via libera al progetto che punta a ottenere le risorse del
Fondo Unico Nazionale per il Turismo
CASTELLO E TORRI: UN PASSO AVANTI PER IL RILANCIO TURISTICO
Importante passo avanti per la valorizzazione del patrimonio storico e monumentale di Rovigo. Il sistema fortificato del Castello e delle Torri cittadine è stato inserito dalla Regione Veneto tra gli interventi prioritari da candidare al finanziamento del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT), nell’ambito del piano degli investimenti per il triennio 2026-2028 che sarà ora sottoposto al Ministero del Turismo. Si tratta di un riconoscimento significativo, che apre la strada a un progetto di recupero e rilancio di uno dei luoghi più rappresentativi della città. L’obiettivo è ottenere le risorse necessarie per migliorare la conservazione del complesso monumentale, aumentarne la fruibilità e ra orzarne il ruolo come attrattore turistico e culturale. La Regione ha selezionato soltanto tre progetti su scala territoriale da presentare al Ministero, inserendo proprio il Castello e le storiche Torri di Rovigo tra le priorità, in una scelta che conferma il valore strategico dell’intervento e il potenziale del complesso monumentale nel promuovere il territorio a livello nazionale.
L’inserimento nel piano regionale rappresenta infatti il primo passaggio di un percorso che punta a dare nuova centralità a un patrimonio che racconta la storia della città e che, grazie a nuovi investimenti, potrà diventare ancora più accessibile e attrattivo per cittadini e visitatori. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alla Cultura Erika De Luca, che definisce il risultato “straordinario” e frutto della visione strategica dell’amministrazione comunale. Secondo l’assessore, il riconoscimento ottenuto dimostra la qualità del progetto presentato e conferma come il Castello e le Torri rappresentino non solo simboli identitari della città, ma anche una risorsa con importanti prospettive di sviluppo turistico. L’intento dell’amministrazione è quello di trasformare questo patrimonio storico in un punto di riferimento sempre più centrale nei percorsi culturali e turistici del territorio, in un percorso, tuttavia, che non può ancora definirsi concluso. Dopo il via libera della Regione, la proposta dovrà essere esaminata dal Ministero del Turismo, chiamato a definire l’assegnazione delle risorse
del Fondo Unico Nazionale per il Turismo e solo con l’approvazione ministeriale il progetto potrà entrare nella fase operativa e dare il via agli interventi previsti.
Per Rovigo si tratta comunque di un traguardo importante, che ra orza il ruolo del proprio patrimonio storico nelle strategie di sviluppo turistico e culturale e rappresenta un’opportunità concreta per restituire nuova centralità a uno dei luoghi più simbolici della città.
• Giacomo Trivellato
Il Festival “Sulle Vie dell’Ambra” trasforma il Museo dei Grandi Fiumi
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l Festival “Sulle Vie dell’Ambra” non è una semplice proposta culturale, ma un vero e proprio dispositivo sociale capace di trasformare il Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo da luogo di conservazione a spazio vivo di produzione di identità e legami. Secondo la direttrice artistica Elisabetta Brusa, l’evento supera la vecchia visione della cultura come ambito separato per leggerla come modalità operativa necessaria ad a rontare la complessità contemporanea, incidendo sullo sviluppo del territorio e sulla qualità della vita.
Giunta alla sua terza edizione, la manifestazione è da sempre un “inquilino speciale” del polo museale rodigino, un legame nato proprio grazie alla presenza all’interno delle collezioni di questa preziosa resina, autentico patrimonio del territorio polesano. L’edizione di quest’anno, intitolata Ambra: oro del Baltico e del Polesine, si svolgerà dal 7 al 15 novembre 2026. Il festival, sostenuto dalla Regione del Veneto, dal Comune di Rovigo e dalla Fondazione Cariparo, punta a consolidare il successo degli anni precedenti e a posizionare la città come un crocevia culturale europeo. Se lo scorso anno il paese ospite era l’Estonia, quest’anno i riflettori saranno puntati sulla Polonia per approfondire la storia commerciale e culturale fiorita attorno all’antico “oro del Nord”. In parallelo, il festival svilupperà il progetto In cammino, un percorso incentrato sui pellegrinaggi lungo la via Romea Germanica, la storica rotta dei mercanti che nel Medioevo si convertì in strada di fede. Tra le numerose attività promosse dentro e fuori il museo — che spaziano da mostre e concerti a spettacoli di danza, teatro e laboratori didattici — l’evento scientifico di punta sarà il convegno internazionale Dal Baltico al Po. L’ambra nella Protostoria europea, in programma il 14 novembre presso il museo stesso.
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ASM ROVIGO CRESCE E GUARDA AL FUTURO:
CONTI IN SALUTE E NUOVI INVESTIMENTI
Un bilancio in crescita che ra orza i conti dell’azienda e garantisce nuove risorse al Comune di Rovigo. ASM Rovigo Spa ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto di 1.969.043€, in aumento rispetto all’anno precedente. Un risultato che consentirà alla società partecipata di distribuire al socio unico, il Comune di Rovigo, un dividendo di 1,4 milioni di euro, mentre i restanti 569.043 euro saranno destinati a riserva per consolidare il patrimonio aziendale. Secondo il presidente di ASM Rovigo, David Dante Nicoli, il risultato
economico è il frutto del percorso di efficientamento avviato negli ultimi anni. L’obiettivo, spiega, è quello di rendere sempre più e icace la gestione dei servizi senza perdere di vista il loro valore sociale. Particolare attenzione sarà rivolta alle farmacie comunali, considerate un presidio fondamentale soprattutto nelle frazioni. L’intenzione è quella di ampliare i servizi dedicati ai cittadini, con iniziative rivolte in particolare alle persone più fragili, come la consegna dei farmaci a domicilio e il progetto delle farmacie solidali, così
da ra orzare il ruolo di prossimità svolto dalle strutture. Un altro settore sul quale la società continuerà a investire è quello del verde pubblico. Si tratta di un ambito che presenta ancora criticità dal punto di vista economico e organizzativo. Per questo ASM punta a migliorare la programmazione degli interventi, monitorare con maggiore precisione il patrimonio arboreo e ottimizzare le attività di manutenzione, con l’obiettivo di contenere i costi mantenendo elevata la qualità del servizio. Soddisfazione per il risultato è stata espressa anche
dal sindaco Valeria Cittadin, che ha definito ASM una realtà strategica per il Comune, chiamata a gestire servizi essenziali per la collettività. La prima cittadina ha evidenziato come il dato economico positivo rappresenti un segnale incoraggiante, pur sottolineando la necessità di proseguire nel percorso di riorganizzazione aziendale. Tra le sfide dei prossimi mesi rientra infatti anche la revisione dell’organigramma della società, attualmente in una fase di transizione dopo l’uscita di alcune figure dirigenziali, al fine, di costruire
una struttura più stabile e adeguata alle esigenze operative dell’azienda. Anche l’assessore al Bilancio e alle Società partecipate, Michele Aretusini, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto. Oltre al dividendo destinato al Comune, ha evidenziato il miglioramento dei principali indicatori economici, con un incremento dei ricavi, una riduzione dei costi operativi e una gestione finanziaria favorita anche dagli utili provenienti dalle società partecipate.
• Giacomo Trivellato
Polesine: dimezzati in dieci anni i crediti alle piccole imprese. L’allarme di CNA
Il canale del credito bancario per le micro e piccole imprese (Mpi) del Polesine si sta progressivamente svuotando, delineando una crisi strutturale che minaccia il tessuto economico locale. Secondo l’analisi dei dati della Banca d’Italia, elaborati da CNA Padova e Rovigo, a fine aprile 2026 lo stock di finanziamenti concessi a piccoli imprenditori e artigiani (fino a 5 dipendenti) nella provincia di Rovigo è sceso a poco più di 380 milioni di euro. Dieci anni fa,
In vista della sua decima edizione, in programma il prossimo 12 settembre, TEDxRovigo lancia una nuova partnership con il progetto “Wannabe Wise – dal viaggio all’azione”, inserito nell’ambito del programma regionale “Giovani Energie in Azione”. L’obiettivo dell’iniziativa è sostenere attivamente le idee e la visione delle nuove generazioni della provincia di Rovigo, offrendo un’opportunità concreta di crescita professionale e impatto sul territorio.
nello stesso mese del 2016, la cifra toccava i 655 milioni: il crollo complessivo è del 41,9%.
Il trend negativo non si arresta nemmeno nel breve periodo. Rispetto ad aprile 2024 (quando il credito si attestava a 413 milioni) la flessione è stata del 7,9%, mentre il confronto con il 2025 evidenzia un’ulteriore contrazione del 2,9%. Il Polesine registra una performance peggiore sia rispetto alla media del Veneto (dove il calo nel decennio è stato del 40,2%, passando da 9,6
a 5,7 miliardi), sia rispetto a quella nazionale, che ha contenuto le perdite al 30,1%.
Luca Montagnin, presidente di CNA Padova e Rovigo, lancia l’allarme per un sistema vitale che conta quasi 6 mila imprese e circa 15 mila addetti. L’accesso al credito è oggi ostacolato da criteri burocratici rigidi e dall’allontanamento dei centri decisionali dal territorio. La storica relazione di fiducia tra direttori di filiale e artigiani è stata sostituita da freddi algoritmi, calibrati
su realtà aziendali più grandi e penalizzanti per Mpi e startup.
Di fronte a questa emergenza, CNA chiede che gli strumenti di sostegno regionali e nazionali siano ricalibrati sulle reali necessità dei piccoli imprenditori. L’associazione contesta infine il forte contrasto tra gli utili record registrati dagli istituti di credito e la progressiva perdita di contatto e sostegno verso le comunità locali in cui operano.
progetti
L’iniziativa prevede una call rivolta a giovani di età compresa tra i 17 e i 29 anni residenti nel Rodigino. Possono partecipare disoccupati, inattivi, NEET, studenti universitari o iscritti all’ultimo anno delle scuole superiori. Il gruppo di quattro ragazzi che presenterà la proposta progettuale ritenuta più meritevole riceverà un contributo economico di 3.000 euro, finanziato tramite il Programma Regionale FSE+ Veneto 2021-2027. Oltre al sostegno finanziario, il
team vincitore prenderà parte a un percorso di co-progettazione guidato da professionisti, formatori e tutor per trasformare l’idea in un piano operativo concreto.
I progetti proposti dovranno dimostrare di poter generare un impatto positivo e duraturo sulla comunità locale. Le aree tematiche spaziano tra cultura e creatività, partecipazione giovanile, inclusione sociale, sostenibilità ambientale, sport, cittadinanza attiva, rigenerazione urbana
e valorizzazione del territorio, con un occhio di riguardo per le proposte in grado di coinvolgere attivamente altri coetanei.
Per candidarsi è necessario inviare entro il 30 luglio 2026 un progetto in formato PDF contenente la descrizione dettagliata di obiettivi, destinatari, attività, territorio, budget e partner. Le informazioni complete e i moduli di candidatura sono disponibili sui siti u iciali di TEDxRovigo e Wannabe Wise.
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La cerimonia. Il Comitato Italiano Paralimpico ha reso omaggio agli atleti
PREMIATI I CAMPIONI PARALIMPICI RODIGINI: TALENTO, PASSIONE E INCLUSIONE
Si è svolta al Centro Congressi di Rosolina Mare la cerimonia di premiazione dei campioni italiani paralimpici della provincia di Rovigo, gli atleti che nel corso del 2025 hanno conquistato titoli nazionali o medaglie nei rispettivi campionati italiani di disciplina. L’evento è stato inserito all’interno di STAR-T – Giornata delle Eccellenze Paralimpiche, iniziativa dedicata alla promozione dello sport paralimpico come strumento di crescita personale, autonomia, inclusione e valorizzazione del talento. Una giornata intensa e partecipata che ha riunito atleti, associazioni, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, accomunati dalla volontà di di ondere una cultura fondata sul rispetto delle di erenze e sulle pari opportunità.
Alla manifestazione sono intervenuti
la delegata provinciale del Comitato
Italiano Paralimpico di Rovigo Lorenza
Baccaro, il sindaco di Rosolina Michele
Grossato, il sindaco di Rovigo Valeria
Cittadin, il presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese, l’assessora regionale alla Formazione e Cultura Valeria
Mantovan e il presidente del CIP Veneto
Davide Giorgi. “Come CIP – ha spiegato Giorgi – abbiamo pensato fosse giusto e bello valorizzare il percorso degli atleti che si sono distinti per aver vinto o essere saliti sul podio dei campionati nazionali delle varie discipline sportive. Dopo la tappa inaugurale di Treviso, da Rosolina prosegue un road show che entro fine anno toccherà tutte le province del Veneto con l’obiettivo di dare a questi ragazzi il giusto riconoscimento che meritano”. Parole condivise anche dagli amministratori
Favorire l’incontro e contrastare la solitudine involontaria della terza età. Nasce con questo obiettivo il progetto “Catarse” (che in dialetto veneto significa proprio “incontrarsi”), un’iniziativa promossa da Arci Rovigo APS con il sostegno dell’8xmille della Chiesa Valdese. Il programma, attivo fino a settembre 2026, o re una serie di attività gratuite pensate per gli anziani del territorio, puntando sull’invecchiamento attivo e sulla prevenzione della povertà sanitaria.
Il cuore del progetto si articola in due servizi fondamentali, partiti nel mese di giugno: lo Sportello Telefonico Solidale e lo Sportello di ascolto e supporto psicologico.
Il primo è un vero e proprio call center solidale di primo ascolto. Gli operatori o rono orientamento e assistenza pratica per l’accesso ai servizi socio-sanitari e digitali (come il rinnovo della Carta d’Identità Elettronica, il controllo della pensione o la gestione delle liste d’attesa per
presenti. L’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Rovigo Sara Biondi ha sottolineato come “lo sport paralimpico insegni che il talento non conosce limiti e che ogni persona debba avere l’opportunità di esprimere pienamente le proprie capacità. Eventi come STAR-T rappresentano un importante momento di sensibilizzazione e crescita per tutta la comunità”. Sulla stessa linea l’assessore allo Sport Stefano Gazzola, secondo il quale “lo sport è uno straordinario strumento educativo e sociale, capace di abbattere barriere, creare relazioni e favorire autonomia e benessere. Valorizzare lo sport paralimpico significa investire in una società più giusta e inclusiva”. Nel corso della cerimonia sono stati premiati quattro atleti che hanno portato il nome del Polesine ai vertici dello sport paralimpico nazionale. Per il Comune di Canaro è stata premiata Sara Zanca, tesserata con la Pettirosso Associazione Sportiva Dilettantistica, protagonista ai Campionati Italiani Assoluti FISDIR di nuoto disputati a Terni dal 10 al 12 luglio 2025, dove ha conquistato risultati di rilievo nelle prove dei 100 metri dorso II2 e della staffetta 4x100 mista stile libero II2. Dal Comune di Lendinara è stato premiato Fabio Travaglini del Club Sommozzatori Rovigo, vincitore di due medaglie d’oro ai Campionati Italiani Paralimpici di Apnea Indoor FIPSAS in vasca lunga, disputati a Torino l’11 e 12 aprile 2025, nelle specialità dinamica senza attrezzi FFS13 e dinamica con
le prenotazioni mediche). Il servizio è attivo il martedì e il giovedì pomeriggio, dalle 16:00 alle 18:00, chiamando il numero 0425 094943.
A questa iniziativa si a ianca il nuovo Sportello Psicologico gratuito, rivolto agli anziani, alle persone in condizione di disagio e alle loro famiglie. Le consulenze, gestite da professionisti qualificati, si tengono in due sedi grazie alla collaborazione con l’Associazione Co.Me.Te. OdV: a Rovigo (in Piazza Tien An Men) e a Badia Polesine (presso l’Atelier “Tutto un altro futuro”). Per accedere al servizio è necessario fissare un appuntamento contattando direttamente i professionisti ai numeri 366 5080294 (Rovigo) o 351 5860815 (Badia Polesine).
Il progetto, che vede anche la partnership della Parrocchia di San Bartolomeo, rappresenta una risposta concreta e di prossimità per non lasciare indietro i cittadini più fragili della comunità polesana.
attrezzi FFS13. Per il Comune di Rovigo sono stati insigniti del riconoscimento Pierluigi Bonafin e Michela Dal Bianco, entrambi atleti del Club Sommozzatori Rovigo. Bonafin ha conquistato due titoli italiani nell’apnea indoor, ottenendo l’oro nella dinamica senza attrezzi FFS2 e nella dinamica con attrezzi FFS3. Dal Bianco ha invece realizzato una straordinaria tripletta, aggiudicandosi il titolo nazionale
nella dinamica senza attrezzi FFS2, nella dinamica con attrezzi FFS2 e nell’apnea statica FFS1. La giornata di Rosolina Mare ha così acceso i riflettori non soltanto sui risultati sportivi, ma soprattutto sulle storie di impegno, determinazione e passione che rendono lo sport paralimpico un autentico motore di inclusione sociale.
• Guendalina Ferro
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GRETA BALLARIN VINCE IL TROFEO DELLE REGIONI
CON LA RAPPRESENTATIVA VENETA DI VOLLEY U16
rima il titolo di campione d’Italia con la Valentino Ricci Imoco Conegliano ad inizio giugno a Perugia, ora, a Catania, con la rappresentativa veneta, la pallavolista Greta Ballarin centrale di ruolo, 15 anni ad ottobre, alta 185 centimetri, ha conquistato l’AeQuilibrium Cup – Trofeo delle Regioni, battendo nella finale giocata davanti al presidente federale Giuseppe Manfredi, 2-1 al tie-break (25-23, 2325, 15-12) la Lombardia. Una stagione incredibile per la giovane talentuosa atleta di Pontecchio Polesine che, dopo il tricolore conquistato a Perugia, era stata convocata a Darfo Boario Terme ad uno stage di allenamento della nazionale under 16, dal direttore tecnico delle attività giovanili Marco Mencarelli che l’aveva già voluta visionare a fine novembre ad un altro stage al centro Pavesi Fipav di Milano.
Ora, la ciliegina sulla torta con il successo con la rappresentativa regionale del trofeo delle regioni dopo una settimana di partite a Catania. Le ragazze allenate da coach Elisa Sperandio, hanno perso un solo incontro contro il Friuli Venezia Giulia al tie-break nell’ultima gara della pool C2, ottenendo poi solamente successi. Il primo, 2-0 contro Trentino, poi altro 2-0 contro Friuli Venezia Giulia, e stesso risultato contro Alto Adige, Liguria e Umbria, prima del mezzo passo falso contro il Friuli nella seconda fase. Poi, in semifinale, successo contro il Piemonte ed infine, al termine di una tiratissima finale il successo contro la Lombardia. “E’ stata una bellissima finale – dice la mamma di Greta, Elisa Bulgarello (ex pallavolista e direttore tecnico della pallavolo San Bortolo), molto equilibrata, decisa al tie break
dopo che il primo set era stato vinto dalle nostre ragazze per 25-23, e il secondo con lo stesso risultato è stato a favore delle lombarde. Poi, nel tie break le ragazze sono
state veramente brave a non mollare quando la Lombardia era riuscita a pareggiare sull’11-11 per trovare poi il controsorpasso e chiudere sul 15-12”. Per la rappresentativa veneta si tratta
Il Canoe Rovigo femminile chiude la regular season in testa in serie
Il Canoe Rovigo nel campionato di serie
A femminile di canoa polo ha dominato la regular season e si è qualificato per le finali play o che determineranno il titolo di campione d’Italia che si terranno a Milano il primo weekend di agosto. Intanto, la squadra allenata Giacomo Amelotti si gode un primato totale con 31 punti conquistati su 12 partite disputate, frutto di 10 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta, la miglior difesa del campionato con solo 17 reti subite, e il miglior attacco con 51 gol fatti. Il distacco sulla seconda in classifica, la Canottieri Jonica, a 24 punti, evidenzia il vuoto scavato dalle ragazze di Rovigo. Terza Canottieri Ichnusa con 21, seguita dal Circolo nautico Posillipo
Cerchiamo
20, Circolo MM Sauro 13, Canoa Catania 10, Cus Milano 0. Il successo del Canoe Rovigo
è il risultato di un grande collettivo blindato da una difesa impermeabile e guidato da individualità di livello assoluto come Maddalena Lago considerata una dei migliori portieri in circolazioni, Chiara Trevisan che ha chiuso la prima fase con ben 13 reti all’attivo (e 10 palle al centro vinte), posizionandosi al secondo posto assoluto della classifica cannonieri complessiva, Veronica Mazzanti che ha messo a segno 11 gol, confermandosi tra le top player della massima serie, e poi le sette reti di Bethan Marie Littlewood e della giovanissima Sara Bianchini (classe 2010). “Siamo estremamente orgogliosi del percorso
del quinto titolo della propria storia, dopo quelli conquistati nel 2002, 2016, 2019 e 2025.
• Gristiano Aggio
straordinario compiuto dalle nostre ragazze in questa regular season – dice il presidente del Canoe Rovigo Andrea Donzelli -. Chiudere al primo posto, con la miglior difesa e numeri così importanti, dimostra il valore assoluto del gruppo, dello sta tecnico e della programmazione societaria. Questo primato, però, è solo il primo passo: la vera sfida inizia adesso. A ronteremo i playo con la massima concentrazione, umiltà e determinazione, consapevoli delle nostre potenzialità ma con il totale rispetto per le avversarie. L’obiettivo è chiaro e daremo tutto per provare a portare a Rovigo il titolo di campionesse d’Italia”.
• (C.A.)
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Compiti per le vacanze
Accanto a questo va a rontato il nodo dei Medici di Base: le stime parlano, soltanto per la provincia di Venezia ma la situazione è uniforme in tutto il Veneto, di oltre 360 pensionamenti nel corso del prossimo anno. I bandi per la loro sostituzione prevedono, tra mille di icoltà di reperimento, l’arruolamento di poco più di 150 medici di famiglia. Non certo una soluzione ottimale per una popolazione sempre più anziana. Le Case di Comunità, in fase di inaugurazione in queste settimane,
vanno riempite di personale e strutture. Sullo sfondo la spinosa vicenda del nuovo ospedale di Padova voluto da Regione e Comune, oggetto di accordi, delibere, stanziamenti e protocolli. Pare non ci sia più una completa copertura finanziaria. La Regione ha chiesto una pausa: problema decisamente non di poco conto.
Case di Riposo Il Veneto è l’unica regione, oltre la Sicilia, a non aver mai adottato una riforma delle Ipab
e questo rende meno performanti, in termini economici non certo di servizio, le case di riposo pubbliche. Oggi i dati parlano chiaro: ci sono circa 11mila anziani veneti in lista d’attesa per un posto in una struttura. Decisamente tanti.
Le infrastrutture per lo sviluppo
Alta velocità ferroviaria: avanti piano. Troppo piano. E questo è un grave limite per il territorio regionale. Romea: continua a essere la strada più pericolosa d’Italia. Anche qui dopo decenni di dibattiti urge una soluzione. Autostrada del Mare: si fa o non si fa? E se si come si risolve l’accesso al litorale? Holding autostradale
non se ne parla più: sogno finito? Biglietto unico per i mezzi pubblici, metropolitana di superficie, porti e aeroporti: i dossier sono decisamente molti e pesanti e nessuno di questi può attende. Saranno, dunque, vacanze molto intense se non ci si vorrà ritrovare impreparati alla ripresa quando si dovranno, anche, a rontare i nodi dell’emergenza casa, della regolamentazione del fine vita e del braccio di ferro con Governo e Enel delle concessioni della rete elettrica e degli impianti idroelettrici in scadenza tra pochi anni. Sullo sfondo rimane il nodo dell’autonomia: ma questa è tutta un’altra storia.
Sanità. L’assessore regionale Gino Gerosa: “Va cambiata la mentalità del paziente nell’approccio con l’ospedale”
“CON LE CASE DELLA COMUNITÀ VOGLIAMO RIDURRE GLI ACCESSI AI PRONTO SOCCORSO”
Dopo una carriera da cardiochirurgo e docente universitario, migliaia di interventi e vite salvate (“la soddisfazione più grande”), il professor Gino Gerosa si sta cimentando con la nuova sfida da assessore regionale alla sanità. “Dobbiamo fare delle scelte e agire oggi - spiega - pensando ai pazienti di domani. E chi saranno i pazienti di domani? Rispetto ai decenni scorsi la piramide sociale si è invertita, nel
una medicina reattiva, della serie sei ammalato - ti curo, ad una medicina di previsione che previene la fase acuta. In poche parole, vogliamo fare del Veneto il laboratorio internazionale per l’invecchiamento in buona salute”.
Di questa nuova sanità territoriale le Case della Comunità che stanno aprendo in tutta la Regione diventano un punto di riferimento e la base di partenza: “Le Case della Comunitàcontinua Gerosa - andranno adattate
“In futuro avremo molti pazienti anziani, con la prevenzione vogliamo fare del Veneto il laboratorio internazionale per l’invecchiamento in buona salute”
senso che una volta avevamo quattro figli, due genitori e un nonno, mentre oggi ci troviamo con un figlio e quattro nonni. La società è sempre più anziana e i pazienti di domani saranno over 80, fragili per definizione, con policomorbilità, vale a dire con più patologie, pazienti cronici da tenere il più possibile fuori dall’ospedale e seguire a casa. E per questo serve una sanità territoriale di vicinanza: dobbiamo passare da
alle esigenze dei singoli territori. Per questo bisogna fare una mappatura accurata: per esempio, se in una determinata area ci sono molti diabetici la Casa della Comunità di riferimento dovrà avere gli specialisti che a rontino questa situazione. La prevenzione non può essere considerata un lusso ma diventa un dovere e va adattata alla realtà territoriale in cui è calata”.
Il primo mattone delle Case della
Comunità sono i medici di famiglia, con i quali la Regione ha raggiunto, per prima in Italia, un accordo che permette di fare fronte alle necessità di coprire gli orari di apertura delle nuove strutture. “L’accordo integrativo regionale è un primo passo, - aggiunge l’assessore - stiamo mettendo a punto gli ultimi dettagli per fare delle Case della Comunità il riferimento della sanità territoriale. E’ un cambio di mentalità che coinvolge anche i cittadini, finora abituati a rivolgersi ai Pronto Soccorso per ogni problema. Con le Case della Comunità vogliamo ridurre gli accessi ai pronto soccorso e dare ai pazienti le risposte direttamente sul territorio. Naturalmente vanno seguiti in maniera molto precisa i pazienti affetti da patologie croniche. E’ una sfida che passa anche attraverso la sostenibilità economica”. Nei prossimi mesi pertanto le Case della Comunità prenderanno sempre più forma e verranno calibrate sulle esigenze e sulla realtà dei singoli territori della nostra regione. Sulla carenza dei medici che in questi anni ha portato al ricorso ai “gettonisti” negli ospedali Gerosa fa notare che nei prossimi anni si passerà dalla carenza di medici attuale ad un eccesso di camici bianchi nel 2030. Ed è al futuro che il cardiochirurgo invita a guadare anche nella programmazione del nuovo
ospedale di Padova e, più in generale, di tutta l’organizzazione ospedaliera. “Il nostro compito è quello di prevedere il futuro, per quanto possibile, e di pensare ad un sistema sanitario estremamente dinamico che possa dare le risposte alle esigenze della popolazione fra 15-20 anni. Chiaramente sappiamo quale direzione deve seguire la sanità ma questo deve avvenire in un sistema dinamico. E in questo approccio si inserisce anche il nuovo ospedale di Padova: noi oggi siamo chiamati a progettare una struttura che sarà a servizio dei pazienti del futuro, ed è quindi alle necessità del futuro che dobbiamo
rivolgerci, consapevoli che andiamo verso una società sempre più anziana che dobbiamo cercare di tenere il più possibile lontana dagli ospedali, che servono invece a curare la fase acuta”. In definitiva, chiediamo in chiusura, cosa ha spinto un cardiochirurgo a ermato a cimentarsi nel ruolo di assessore regionale? “Il potere è la possibilità di fare cose buone per gli altri - risponde Gerosa - allora se c’è questa possibilità di fare qualcosa di buono anche a livello regionale, ben venga”.
• Nicola Stievano
Gino Gerosa
Politica. Il leader di “Futuro Nazionale” tra Vicenza e Rovigo raccoglie adesioni e consensi: “Siamo già a doppia cifra”
IL CICLONE VANNACCI SFERZA DUE VOLTE IL VENETO ED HA GIÀ LASCIATO IL SEGNO
In attesa di capire se l’ordalia di applausi e cambi di casacca sia un fuoco di paglia o l’inizio di un fenomeno ben più ampio, hanno senz’altro lasciato il segno i due recenti passaggi in Veneto del generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, che rischia comunque di lasciare lividi ben profondi su Fratelli d’Italia e Lega. Che questo partito abbia perso già dei pezzi, in primis il consigliere regionale Stefano Valdegamberi è questione già nota e narrata. Impressiona però aver visto a Vicenza schierati a fianco del generale anche altri elementi del centrodestra, oltre a Joe Formaggio come Luciano Sandonà, che aveva percorso il passaggio da Lega a Fratelli d’Italia in extremis lo scorso autunno all’inizio della competizione elettorale che lo ha visto arrivare a quasi duemila preferenze, un terzo di quelle che lo avevano portato cinque anni fa in Consiglio. Ed allora, perso per perso, tanto vale provare anche l’avventura vannacciana. Padova appare, a differenza di Verona con Valdegamebri e Vicenza con Formaggio
una zona relativamente inesplorata. Proviene da questa provincia Guido Giacometti, plenipotenziario veneto e conoscitore della bassa padovana. In città alle prossime elezioni comunali il partito di Vannacci potrebbe contare su un habitué delle elezioni padovane a perdere quale Bruno Cesaro, sempre che dal consiglio comunale non arrivino sorprese.
A costruire una alternativa all’ipotesi pur solida di Cesaro, (imprenditore del settore della logistica che ha una caratteristica non secondaria di questi tempi e cioè quella di potersi pagare in proprio la campagna elettorale), ci sta provando un altro imprenditore con trascorsi politici di livello nella Lega: Alberto Filippi. Proprio Filippi è stato l’organizzatore del maxi evento di Vicenza con moderatore d’eccezione Giuseppe Cruciani, creatore del programma radiofonico La Zanzara e quel giorno già intervistatore a Milano Marittima di Matteo Salvini. E così Vicenza quel 28 giugno è stata la capitale del chiacchiericcio politico.
Con Vannacci a rispondere punto su punto nel fuori sala prima del dibattito, sia a Salvini che alla Meloni. Bis poi una settimana dopo quando l’europarlamentare ex Lega ha inaugurato di persona la prima sede di Futuro Nazionale a Rovigo. Lì un secondo bagno di folla, mentre il bagno di sottoscrizioni, 500 euro a testa tutti attraverso bonifico, Vannacci li ha incassati a Spresiano dove ad attenderlo c’era anche il sindaco: il prossimo a passare il Rubicone tra centrodestra e destra destra? Il primo cittadino non escludeva nulla, trince-
FEMMINICIDI, IL PD VENETO DENUNCIA
Dura presa di posizione dei consiglieri regionali del Partito Democratico Chiara Luisetto, Monica Sambo e Giovanni Manildo contro la proposta di Roberto Vannacci di cancellare la legge sul femminicidio. Secondo gli esponenti dem, si tratta di una scelta che rappresenta «una pericolosissima deriva culturale». Per Luisetto, Sambo e Manildo, dietro il richiamo all’uguaglianza tra uomini e donne, utilizzato per contestare una normativa specifica sul femminicidio, si nasconderebbe «una chiara operazione negazionista» che punta a smantellare
gli strumenti messi in campo per contrastare la violenza contro le donne.
I consiglieri regionali sottolineano inoltre che le dichiarazioni di Vannacci arrivano a pochi giorni dall’approvazione della legge Valditara. Una norma che, a loro giudizio, riduce il ruolo delle scuole e indebolisce il lavoro svolto sul fronte dell’educazione e della sensibilizzazione rispetto a temi come la violenza di genere. Per gli esponenti del Partito Democratico è invece necessario un forte impegno delle istituzioni a tutti i livelli per fornire ai giovani strumenti culturali capaci di
randosi dietro un “intanto sono qui per dovere di accoglienza”. Intanto. Secondo gli analisti Vannacci in Veneto miete in proporzione i consensi più alti d’Italia arrivando addirittura prima della floridissima Puglie e di una Lombardia in cui Futuro Nazionale riesce a coagulare la destra a destra di Fratelli d’Italia, colà sempre piuttosto numerosa quanto rumorosa e disunita.
Il compito di trasformare il potenziale in potenza toccherà alla coppia Guido Giacometti, responsabile Veneto di Futuro Nazionale e Alberto Filippi, a
cui in questi giorni sarà formalmente attribuito l’incarico particolarmente delicato di segretario amministrativo. Quanto vale, dunque, Futuro Nazionale? “Siamo già in doppia cifra in Venetoscandiva Vannacci - e continueremo a crescere. Esprimeremo un candidato in ognuna delle sfide della primavera prossima”: tradotto ci sarà un candidato sindaco vannacciano sicuramente a Padova e Verona. E a Treviso se anche colà si voterà in un incastro che appare di icile ma non improbabile se al sindaco Mario Conte sarà chiesto di correre alle politiche che potrebbero anticipare le amministrative di qualche mese. E lì si conteranno gli eletti, i salvati ed anche i dannati. Con molte sorprese, dolcissime secondo i vannacciani, amarissime secondo quanto sussurrano i molti leghisti preoccupati dal distacco a destra dell’ex europarlamentare che in Veneto raccolse due anni fa 71mila preferenze: probabilmente solo la punta di un iceberg ben più grande.
• Alberto Gottardo
contrastare le radici di discriminazioni, soprusi, violenze e femminicidi.
Luisetto, Sambo e Manildo hanno così annunciato la presentazione di una mozione in Consiglio regionale. L’obiettivo è chiedere a tutte le forze politiche presenti nell’assemblea veneta, che lo scorso anno aveva approvato l’istituzione dell’Osservatorio sulla violenza contro le donne, di esprimere una «posizione chiara e netta di condanna» nei confronti di ogni progetto politico che, a loro avviso, metta in discussione gli strumenti di tutela delle vittime.
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Landini: “Sfruttamento da combattere” finisce sotto accusa il modello veneto
Doveva essere il giorno del congresso nazionale della Uil con tanto di Giorgia Meloni ad intervenire dal palco, dopo aver dribblato i giornalisti, del centro congressi di Padova. Ed invece le parole che hanno fatto più rumore, sempre a Padova, sono state in quel primo weekend di luglio quelle di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil ma ancora con il piglio e la maglietta girocololo bianca sotto la camicia, di quando era segretario della Fiom.
Una parola ha avuto l’effetto di una fucilata: sfruttamento.
La tesi landiniana che ha mandato su tutte le furie mezzo schieramento politico e datoriale è che il “modello Veneto si è fermato, come si è fermato in tutta Italia un modello basato sullo sfruttamento e soprattutto sulla logica dell’appalto, del subappalto, del massimo ribasso e quindi, dello sfruttamento del caporalato. E non è una cosa che sta riguardando un settore, sta riguardando tutti i settori trasversalmente, e c’è bisogno di intervenire radicalmente”. Un “a margine” di un convegno del sindacato sul “lavoro
svenduto”.
Landini quella mattina era un fiume in piena davanti ai cronisti ed ha lanciato una raccolta di firme “per una legge di iniziativa popolare che chiede proprio di mettere mano a questa logica degli appalti, e il primo punto di fondo è la responsabilità del committente. Infortuni e morti sul lavoro riguardano in realtà giovani precari, nella maggioranza dei casi in aziende in subappalto; dall’altra parte stiamo vedendo come non si stanno applicando le leggi”.
Landini ha quindi chiesto “che venga introdotto in agricoltura, come esiste già in edilizia, un indicatore: se io ho un ettaro di terreno, so che in quell’ettaro ho una determinata produzione, e chiunque sa che per raccoglierla serve un certo numero di ore di lavoro. E quando vai a scoprire che le ore di lavoro sono un decimo di quelle che realmente ti servivano vuol dire che il 90% l’hai fatto in nero. Quindi, nell’era dell’intelligenza artificiale, l’utilizzo di tutte le tecnologie per controllare questi dati per sconfiggere questo fenomeno c’è, se non lo si vuol fare c’è una volontà politica
molto precisa, e noi stiamo denunciando questo, sia nei rapporti col governo, sia nei rapporti con le regioni di tutto il Paese. Gli imprenditori – ha concluso – debbono insieme a noi combattere i banditi, perché deve prevalere chi vuol fare l’imprenditore serio”. Da capire poi in un parlamento che fa fatica a fare una riforma delle legge elettorale, che fine farà la proposta Landini.
• Alberto Gottardo
Meloni al congresso Uil: “Il lavoro è dignità, il Governo resta aperto al confronto”
Giorgia Meloni è intervenuta al congresso nazionale della Uil, rivendicando il metodo del dialogo con le parti sociali e indicando lavoro, salari, produttività, welfare e intelligenza artificiale come le principali sfide da a rontare. Uno dei passaggi centrali ha riguardato il tema del salario. La presidente del Consiglio ha difeso la scelta di puntare sulla contrattazione collettiva, sostenendo che il salario dignitoso debba essere garantito dai contratti nazionali più rappresentativi e non da una cifra fissata “a tavolino”. Secondo Meloni, il salario minimo avrebbe rischiato di indebolire le tutele, trasformandosi in un parametro al ribasso. La premier ha poi richiamato le misure adottate per sostenere il
potere d’acquisto, dal taglio del cuneo fiscale alla detassazione dei rinnovi contrattuali nel settore privato, misura che il Governo punta a confermare anche nella prossima legge di bilancio. Spazio anche al tema degli incentivi alle imprese: gli aiuti pubblici, ha detto, non devono più essere distribuiti “a pioggia”, ma concessi a chi rispetta le regole, applica contratti giusti, investe nel Paese e garantisce sicurezza. Sulla stessa linea la lotta al caporalato, definita “una battaglia di civiltà”.Sul fronte dell’intelligenza artificiale, ha invitato a governare la rivoluzione tecnologica senza subirla: l’IA può aumentare produttività e crescita, ma deve restare al servizio della persona e dei diritti.
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Case della Comunità, il nuovo paradigma della sanità territoriale
Una delle più importanti riforme della sanità italiana degli ultimi decenni prende forma anche in Polesine. Con il completamento del percorso di attivazione delle cinque Case della Comunità, l’Azienda ULSS 5 Polesana raggiunge infatti il traguardo fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 6 – Salute), dando concreta attuazione al modello previsto dal Decreto Ministeriale 77 del 2022. Non si tratta semplicemente di nuovi edifici o di sedi rinnovate. La vera rivoluzione riguarda il modo di assistere le persone. L’obiettivo è spostare il baricentro della sanità dall’ospedale al territorio, portando i servizi il più vicino possibile ai cittadini e facendo sì che pronto soccorso e reparti ospedalieri restino il punto di riferimento esclusivamente per le urgenze.
Le Case della Comunità diventano così il luogo nel quale il cittadino può trovare risposte coordinate ai propri bisogni sanitari in un’unica sede, evitando di dover rincorrere uffici e servizi diversi.
La rete dell’ULSS 5 comprende le strutture di Adria, Badia Polesine, Castelmassa, Porto Tolle e Rovigo, distribuite in modo da servire un bacino di circa 230 mila abitanti. Le sedi sorgono in ex strutture distrettuali già dedicate ai servizi sanitari, completamente riqualificate grazie a un investimento complessivo di 13 milioni di euro, di cui quasi 8 milioni finanziati dal PNRR e il resto in fondi statali e regionali.
Chi entrerà in una Casa della Comunità troverà ambienti più moderni, funzionali e accoglienti. Ma il cambiamento più importante sarà meno visibile e molto più sostanziale: una presa in carico integrata del paziente, con professionisti che lavorano in équipe, condividono informazioni e accompagnano il cittadino lungo tutto il percorso
assistenziale, orientandolo verso il servizio più appropriato.
Ogni Casa della Comunità dispone già dei servizi essenziali previsti dal modello nazionale: il Punto Unico di Accesso (PUA), il punto prelievi, gli ambulatori infermieristici, guardia medica H24, e tutti i servizi di accoglienza, orientamento e presa in carico. Il PUA, in particolare, rappresenta uno degli strumenti più innovativi della riforma: non sarà soltanto lo sportello della singola struttura, ma il punto di riferimento per l’intera rete dei servizi territoriali.
Accanto ai servizi obbligatori, nella maggior parte delle sedi sono già presenti attività di salute mentale, consultorio familiare, servizi per le dipendenze, vaccinazioni, screening oncologici, medicina dello sport e specialistica ambulatoriale. L’offerta continuerà ad ampliarsi progressivamente in base ai bisogni della popolazione, fino a rendere pienamente operative tutte le strutture.
Tra le principali novità introdotte dalla riforma spicca la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, istituita proprio dal DM 77. In Polesine sono già operativi 22 professionisti, destinati a diventare un punto di riferimento per l’assistenza domiciliare e per il supporto ai medici di medicina generale. Il loro ruolo sarà fondamentale nell’assistenza ai pazienti cronici, nell’educazione sanitaria, nell’accoglienza dei cittadini e nell’accompagnamento verso i servizi specialistici. Parallelamente prosegue anche il percorso di integrazione con la medicina generale. Dopo la sottoscrizione dell’accordo regionale con i medici di famiglia, la loro presenza è già stata avviata in diverse Case della Comunità e sarà progressivamente estesa, creando un collegamento sempre più stretto tra medicina di base, specialistica e servizi territoriali.
A regime, tutte le strutture sanitarie lavoreranno in rete. I cittadini troveranno ovunque i servizi essenziali, mentre quelli aggiuntivi saranno progressivamente uniformati. Alcune Case della Comunità dispongono già di un’offerta assistenziale più ampia, altre stanno completando il percorso di implementazione previsto dal piano regionale.
La casa della Comunità di Adria, aperta dal 30 giugno ha il nuovo ingresso ricavato nell’area dell’ex ospedale. Sono già attive anche le Case della Comunità di Badia Polesine, in via Riviera Miani 66 e Rovigo, in viale Tre Martiri 89, mentre quella di Porto Tolle, in via Matteotti 180, entrerà a pieno regime nelle prossime settimane. Completa la rete la struttura di Castelmassa in viale Fattori,1.
A supporto del nuovo modello territoriale sarà sempre più centrale anche il numero 116117, il servizio telefonico unico nazionale, h24, dedi-
cato alle richieste sanitarie non urgenti. Un riferimento semplice e immediato per orientare i cittadini verso il servizio più appropriato. « Le Case della Comunità costituiscono il punto di riferimento della sanità territoriale e continueranno a svilupparsi attraverso il progressivo consolidamento dei servizi e dell’integrazione tra i professionisti, con l’obiettivo di offrire ai cittadini un’assistenza sempre più vicina, accessibile e coordinata.»- sottolinea il direttore generale dell’ULSS 5 Polesana, Mauro Filippi –. Più che nuove strutture, le Case della Comunità rappresentano un cambio di paradigma nella sanità territoriale: una nuova modalità di fare sanità che non attende il cittadino in ospedale, ma si organizza sul territorio per intercettarne i bisogni, accompagnarlo nei percorsi di cura e garantire risposte sempre più rapide, coordinate e vicine alla vita quotidiana delle persone.
Guendalina Ferro
Porte aperte al Punto nascita di Rovigo: il 30 luglio l’Open Day per i futuri genitori
Conoscere in anticipo gli ambienti in cui nascerà il proprio bambino, incontrare l’équipe che accompagnerà il parto e ricevere tutte le informazioni sul percorso nascita. È questo l’obiettivo dell’Open Day del Punto nascita dell’ospedale di Rovigo, organizzato dall’ULSS 5 Polesana per giovedì 30 luglio, dalle 15 alle 18, nell’auditorium dell’ospedale. L’iniziativa è rivolta alle future mamme, ai futuri papà e alle loro famiglie e rappresenta un’occasione per scoprire da vicino i servizi offerti dal reparto e confrontarsi direttamente con i professionisti che seguono le coppie durante la gravidanza, il travaglio, il parto e i primi giorni di vita del neonato. Nel corso del pomeriggio saranno illustrate le modalità di assistenza garantite dal Punto nascita e le diverse opportunità disponibili per le gestanti, tra cui il parto in acqua e la partoanalgesia, oltre ai percorsi di accompagnamento e di sostegno previsti durante tutto il percorso nascita.
I partecipanti potranno inoltre visitare la sala parto, gli spazi dedicati all’accoglienza della mamma e del bambino e gli ambienti della degenza, così da familiarizzare con il contesto in cui vivranno uno dei momenti più importanti della loro vita. L’incontro offrirà anche la possibilità di rivolgere domande direttamente a ostetriche, ginecologi e agli altri operatori sanitari, ricevendo chiarimenti sui servizi e sull’organizzazione del reparto.
L’ULSS 5 Polesana sottolinea come l’Open Day rappresenti un momento di informazione e condivisione pensato per aiutare le future famiglie ad affrontare con maggiore serenità e consapevolezza il percorso della nascita, favorendo un rapporto diretto con i professionisti e una migliore conoscenza delle opportunità offerte dall’ospedale di Rovigo.
La partecipazione è gratuita, ma è obbligatoria la prenotazione attraverso la pagina dedicata all’Open Day del Punto nascita dell’ULSS 5 Polesana.
Il riconoscimento. La Stroke Unit e il Pronto Soccorso hanno ottenuto il livello Gold degli ESO Angels Awards
Ictus, Rovigo tra le eccellenze internazionali
L’ospedale di Rovigo conquista un importante riconoscimento internazionale nella cura dell’ictus. La Stroke Unit e il Pronto Soccorso dell’Azienda ULSS 5 Polesana hanno infatti ottenuto il prestigioso livello Gold degli ESO Angels Awards, il programma promosso dalla European Stroke Organisation che premia le strutture ospedaliere capaci di garantire elevati standard nella gestione dei pazienti colpiti da ictus ischemico. Il premio rappresenta una certificazione della qualità dell’assistenza e dell’efficacia dell’organizzazione sanitaria. Gli ESO Angels Awards valutano infatti parametri fondamentali come la tempestività dell’intervento, l’appropriatezza dei percorsi assistenziali e la capacità delle équipe multidisciplinari di lavorare in modo coordinato, monitorando costantemente i risultati ottenuti e perseguendo il miglioramento continuo delle cure.
Per una patologia tempo-dipendente come l’ictus, nella quale ogni minuto può fare la differenza tra il recupero e la disabilità permanente, la rapidità nell’attivazione del percorso diagnostico e terapeutico rappresenta uno degli elementi più importanti. Il riconoscimento ottenuto dall’ospedale rodigino conferma quindi l’efficienza dell’intero sistema assistenziale messo in campo dall’ULSS 5 Polesana. A sottolineare il valore del risultato è la responsabile della Stroke Unit, Monia Russo, che evidenzia come il premio sia il frutto di un lavoro multidisciplinare e di una costante attenzione al monitoraggio degli esiti cli-
nici e della qualità delle cure. Un percorso costruito giorno dopo giorno grazie alla collaborazione di tutte le professionalità coinvolte nella gestione dell’emergenza neurologica. Il Gold Award non premia infatti il lavoro di un singolo reparto, ma l’intera filiera assistenziale che accompagna il paziente dal momento dell’arrivo in ospedale fino al trattamento specialistico. Il Pronto Soccorso, la Stroke Unit, la Neurologia, la Neuroradiologia Interventistica, insieme agli altri servizi coinvolti, operano come un’unica squadra con l’obiettivo di ridurre al minimo i tempi di intervento e offrire le migliori possibilità di recupero ai pazienti. L’ULSS 5 Polesana evidenzia come questo traguardo rappresenti una conferma dell’elevato livello di competenza raggiunto dai propri professionisti e dell’impegno quotidiano profuso per garantire cure tempestive, sicure e conformi ai più elevati standard internazionali. Il riconoscimento testimonia inoltre la validità di un modello organizzativo fondato sulla collaborazione tra diverse figure professionali, elemento indispensabile nella gestione delle patologie tempo-dipendenti. Il conseguimento del livello Gold degli ESO Angels Awards costituisce così non solo un motivo di soddisfazione per tutti gli operatori sanitari coinvolti, ma anche un’importante garanzia per i cittadini del Polesine, che possono contare su un percorso assistenziale riconosciuto a livello internazionale per qualità, efficacia e rapidità di intervento nella cura dell’ictus ischemico.
Paola Bigon
Ondate di calore, come proteggersi: i consigli per affrontare il caldo in sicurezza
L’estate porta con sé giornate sempre più calde e, con l’aumento delle temperature, cresce anche il rischio per la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche. Per questo il Ministero della Salute pubblica quotidianamente i bollettini sulle ondate di calore, uno strumento utile per informare i cittadini sul livello di rischio previsto e consentire ai servizi sanitari di attivare le misure di prevenzione necessarie. Il sistema di allerta è articolato su quattro livelli. Il livello 0 indica l’assenza di rischi per la salute. Il livello 1 segnala condizioni meteorologiche che potrebbero precedere un’ondata di calore e rappresenta un invito a prepararsi adottando comportamenti prudenti. Con il livello 2 il rischio diventa concreto per le persone più fragili, come anziani, bambini molto piccoli e soggetti con malattie croniche. Il livello 3, infine, identifica un’ondata di calore intensa, con possibili effetti sulla salute anche delle persone sane e attive. Per limitare gli effetti delle alte temperature bastano alcuni semplici accorgimenti. È importante bere acqua con regolarità durante tutta la giornata, senza aspettare di avvertire la sete, evitando il consumo eccessivo di bevande alcoliche o zuccherate. Nelle ore centrali della gior-
nata, tra le 11 e le 18, è consigliabile limitare l’esposizione diretta al sole e, quando possibile, rimanere in ambienti freschi, ombreggiati e ben ventilati. Anche l’abbigliamento può contribuire a ridurre il rischio: sono preferibili indumenti leggeri, di fibre naturali e di colore chiaro, che favoriscono la traspirazione e limitano l’assorbimento del calore. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone più vulnerabili. Controllare quotidianamente familiari, vicini di casa e anziani che vivono soli può fare la differenza e consentire di intervenire tempestivamente in caso di malessere. Gli esperti ricordano inoltre che chi segue terapie farmacologiche non deve sospendere o modificare autonomamente i medicinali durante i periodi di caldo intenso, ma deve sempre confrontarsi con il proprio medico curante. Consultare ogni giorno il bollettino delle ondate di calore del Ministero della Salute e informarsi sui servizi socio-sanitari attivi nel proprio territorio rappresenta un ulteriore strumento di prevenzione. Conoscere il livello di rischio e adottare comportamenti corretti consente infatti di affrontare l’estate in maggiore sicurezza, riducendo gli effetti delle temperature elevate sulla salute.
(P.B.)
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