Skip to main content

laPiazza di Riviera Del Brenta - Settembre26

Page 1

della Riviera del Brenta

DAL 1994

SETTEMBRE 2026

Periodico d’informazione locale - Anno XXXIII n. 202

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Residenza Riviera del Brenta, il nodo del personale divide i sindacati

Energia, il Veneto sfida il monopolio e punta sulle multiutility del territorio

I

n Veneto si respira un clima politico singolare, lontano dai toni esasperati dello scontro ideologico. Tra Palazzo Balbi e i banchi dell’opposizione guidata da Giovanni Manildo si è consolidato un feeling istituzionale così palese da spingere gli osservatori, fin dalla campagna elettorale, a coniare la crasi “Stefanildo”. Una definizione nata per sottolineare non solo lo stile felpato e dialogante dei due protagonisti, ma anche una marcata sovrapposizione nei programmi e nella visione del territorio. Le prime conferme di questa sintonia non si sono fatte attendere. Sul terreno dei diritti e delle risposte sociali, maggioranza e opposizione hanno trovato convergenze significative, concretizzate in provvedimenti dal forte impatto etico e comunitario come la legge sui caregiver e il delicato dossier sul fine vita. Un’intesa culminata nell’ormai celebre “patto dell’acciuga”, l’incontro informale tra il presidente della Giunta Alberto Stefani e il leader dell’opposizione Manildo. Un vertice a tavola che ha formalizzato la volontà di superare i muri contrapposti per costruire percorsi legislativi condivisi.

SCUOLE, DOPPIA SFIDA: INVERNO DEMOGRAFICO E SPINTA ALL’INNOVAZIONE A MIRA E DOLO COMPLETATI CANTIERI PER MILIONI MA CALANO GLI ALUNNI servizi alle pag. 4-5

ROMEA, ARRIVA LO “SMART CONTROLLER”: NEL MIRINO CHI USA IL TELEFONO ALLA GUIDA

pedagogia

Tel. 3347218773

ASCOLTA ORA

servizio a pag. 19

OLTRE L’IDEOLOGIA: LE PERSONE SI ASPETTANO RISPOSTE

Q

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto Percorsi per crescere, comunicare e imparare. aggiornate in tempo reale. Servizi dello studio di Mirano: logopedia

servizio a pag. 6

AUTONOMIA: UN ALTRO PASSO AVANTI, STEFANI: “IL VENETO HA FRETTA”

OGNI PAROLA Sintonizzati sul È UN PASSO AVANTI

Ascoltaci in tutto il Venetoaiuto in autocompiti sul psicologia

pag. 27

pag. 20

segue a pag. 19

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Case della Comunità, dopo le opere parte la campagna di comunicazione

pag. 13

La “Stefanildo” e il patto dell’acciuga: nuovo laboratorio Veneto?

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

uanto successo tra gli scanni del Consiglio regionale del Veneto travalica i confini della regione. L’approvazione del provvedimento sull’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito ha rotto la barriera dei posizionamenti ideologici predefiniti. Il voto a maggioranza trasversale ha stabilito un principio di realtà: la regolamentazione di tempi, verifiche ed erogazioni per chi si trova in condizioni di sofferenza irreversibile non è una concessione etica, ma un dovere organizzativo delle strutture pubbliche. segue a pag. 3

ASCOLTACI IN

Sintonizzati sul

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate tempo reale. aintutti i clienti in omaggio una

S T U PAscoltaci E NinD A SORPRESA tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Via Venezia, 110 · Oriago di Mira (Ve) cell. 327 1372668 · ororiviera@libero.it

CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it


Dal 14 settembre al 18 ottobre 2026

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. OGNI 10 € DI SPESA 1 BUSTIN A VERDE CON 5 FIGUR INE

GR AT IS

Raccogli i buoni e dona alla tua scuola materiali didattici e informatici Inquadra il QR Code e scopri di più!

PELUCHE

AMICI

ANIMALI SUPER FORTI

€ 5,99 pz

-33%

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

€ 3,99

Regolamento e punti vendita aderenti su despar.it

NOVITÀ

pz

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


FACCIAMO IL PUNTO

della Riviera del Brenta

3

OLTRE L’IDEOLOGIA: LE PERSONE SI ASPETTANO RISPOSTE

ELETTRODOTTO INTERRATO DOLO-CAMIN, R CANTIERI AL PALO

• Nicola Stievano

Segue da pag. 1

U

na conquista storica per il territorio della Riviera del Brenta rischia di trasformarsi nell’ennesima opera infinita. L’interramento dell’elettrodotto Dolo-Camin, ottenuto dopo anni di battaglie, ricorsi al Tar e mobilitazioni dei Comitati e delle amministrazioni locali contro il progetto aereo di Terna per tutelare la salute pubblica dal rischio elettromagnetico, continua a non vedere la luce. Dopo l’avvio simbolico dei lavori nel 2021 (in foto) con l’allora assessore Roberto Marcato, tutto si è bloccato: i cantieri non sono mai partiti e tra i sindaci serpeggia ora la forte preoccupazione che l’apertura effettiva possa slittare persino oltre il 2035. La vicenda infiamma il dibattito in Regione. Ad accendere i riflettori è la consigliera della Lega Roberta Vianello (ex assessore comunale a Fiesso), che ha presentato un’interrogazione a risposta scritta per sollecitare chiarezza sullo stato dell’arte e chiedere aggiornamenti puntuali rispetto al Piano di sviluppo Terna 20252034. L’obiettivo dell’esponente di maggioranza è spingere la società elettrica a definire un cronoprogramma certo per un’infrastruttura ritenuta strategica. “Parliamo di un progetto fondamentale non solo per la sicurezza e l’efficienza della rete, ma anche per la riqualificazione ambientale del territorio grazie all’interramento delle linee e alla demolizione dei vecchi tralicci - sottolinea Vianello, ponendo l’attenzione anche sui tratti ancora scoperti come la tratta Mira-Spinea. L’iniziativa della consigliera leghista ha però provocato la dura reazione dell’opposizione. Il consigliere regionale del Partito Democratico Jonathan Montanariello attacca sostenendo che la maggioranza si sia accorta del problema con grave ritardo: “L’interrogazione della leghista Vianello ha un solo merito: quello di certificare ufficialmente l’immobilismo della Regione. Dopo i tempi infiniti della burocrazia per chiudere l’accordo, la situazione è ripiombata in una paralisi inaccettabile. I lavori dovevano essere già avviati da tempo e chiedere solo ora quale sia il cronoprogramma conferma che non si è mosso nulla, lasciando la Riviera del Brenta ancora una volta al palo”.

E’ scontro politico in Regione, intanto dopo l’avvio simbolico dei lavori l’intervento è paralizzato

isalendo l’Adige, il Trentino procede invece con un’andatura diversa. Il disegno di legge giace nelle commissioni consiliari della Provincia Autonoma, frenato dalla volontà di non rincorrere l’attivismo normativo e dal tentativo di spostare il baricentro dell’attenzione sul potenziamento della rete di cure palliative. Si delineano così due approcci territoriali speculari al medesimo problema: da un lato l’inquadramento della sentenza della Corte Costituzionale sul fine vita entro un percorso amministrativo con scadenze definite per l’A zienda Sanitaria; dall’altro una cautela che preferisce attendere l’eventuale intervento del Parlamento, non fa venire meno il rischio di lasciare i cittadini e i comitati etici locali in una zona d’ombra procedurale. Questa differenza riflette una discussione pubblica che non può più essere liquidata come esercizio teorico o scontro di appartenenza. Le scelte sulla fase finale dell’esistenza appartengono alla sfera intima della persona, ma travalicano il singolo nel momento in cui investono i familiari, la responsabilità dei medici e si riverberano nella comunità. Quando il corpo sociale evita di affrontare l’argomento per timore di dividersi, delega la soluzione del dolore alla solitudine delle famiglie o alle aule dei tribunali. Il percorso però è tutt’altro che semplice e scontato.

Il merito dell’esperienza veneta, pur nella diversità delle posizioni e nelle contrapposizioni ideologiche, sta nell’aver separato la giurisdizione morale da quella gestionale. Regolamentare la procedura medica non significa incentivare una scelta, né svalutare l’importanza dell’affiancamento assistenziale o della terapia del dolore; significa prendere atto che la dignità individuale richiede certezze operative quando la vita impone decisioni definitive. La politica locale, forte dell’autonomia istituzionale di cui dispone a Venezia come a Trento, ha il compito di fornire regole trasparenti anziché risposte evasive. Dal canto suo, invece, la chiesa reclama il pieno rispetto per la vita, in ogni sua fase e condizione, ma qui entriamo in un altro ambito. Affrontare la questione con strumenti normativi chiari non è una resa culturale, ma un atto di responsabilità civile. Il dibattito aperto nelle nostre Regioni dimostra che la tutela della fragilità non si misura sulla capacità di rinviare i problemi, ma sulla disponibilità ad accompagnare le persone nell’esercizio delle proprie libertà fondamentali entro un quadro pubblico rigoroso e nel pieno rispetto della volontà di ogni individuo. Poi ciascuno deve essere libero di fare le proprie scelte, consapevole che le istituzioni non dovrebbero essere semplici controparti burocratiche.

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

• Alessandro Abbadir

ASCOLTA ORA

ASCOLTACI IN

Questa edizione raggiunge le zone di Mira e Dolo per un numero complessivo di 13.319 copie. Iscrizione testata della Riviera del Brenta al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; è una testata giornalistica di proprietà di Srl numero iscrizione ROC 32199 Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 25 edizioni locali mensilmente recapitato a 575.000 famiglie del Veneto e del Trentino

CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it

Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it < >www.lapiazzaweb.it<

Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<

Stampato e confezionato da: Tecnostampa srl - Pigini Group. Loreto - Trevi, via Brecce Certificata ISO 14001 - SA 8000

Chiuso in redazione il 15 settembre 2026


4

www.lapiazzaweb.it

Focus scuola/1. Il punto del sindaco Gianluigi Naletto. Sui banchi 4000 studenti

RIPARTONO LE SCUOLE A DOLO: COMPLETATI CANTIERI PER MILIONI DI EURO “L ’avvio dell’anno scolastico è per gli oltre 4.000 studenti dolesi (considerata la presenza del polo scolastico delle superiori), un rientro felice, ricco di stimoli e possibilità in ambienti scolastici rinnovati. Dolo continua a dimostrarsi una comunità dall’identità plurale, aperta al nuovo e al diverso e allo stesso tempo tradizionale; nei numeri sempre più anziana, ma movimentata da migliaia di ragazzi e giovani ogni giorno e, in particolare, nei fine settimana”. A fare il punto della situazione scolastica e sulle opere realizzate in paese è il sindaco Gianluigi Naletto (in foto durante l’inaugurazione di una struttura scolastica). “La nostra - spiega il primo cittadino - è una città in movimento e in continua evoluzione, dove amministrare la cosa pubblica significa immaginare soluzioni e azioni sempre nuove, da pensare e realizzare”. Ad un anno dalla scadenza del mandato dell’amministrazione locale, la città si è rinnovata in opere, idee e prospettive future. Sono circa 16 i milioni di euro messi a cantiere e realizzati attraverso i fondi del Pnrr, dei quali circa 3 milioni e 400 mila euro derivanti da risorse dirette del Comune: un volano economico e sociale strategico per tutto il territorio. “Nell’ambito della formazione di menti e coscienze pubbliche, attive e responsabili - prosegue Naletto - la giunta ha deciso di investire in luoghi e

occasioni in cui i ragazzi possano diventare grandi, imparando a rispettare le regole del vivere comune, conoscendo la libertà vera, confidandosi senza la paura di essere giudicati e sperimentando relazioni autentiche e di fiducia. Se da un lato la movida serale è stata governata da un piano di prevenzione e contrasto basato sul dialogo tra giovani, famiglie,

amministrazione, scuola e forze dell’ordine, dall’altro anche le infrastrutture culturali, sportive e scolastiche sono state oggetto di importanti lavori estivi”. Tra i traguardi raggiunti si segnala la conclusione dei lavori al polo culturale di Villa Concina, oltre alla piena fruibilità della nuova palestra delle scuole medie e alla realizzazione del nuovo polo sportivo e ricreativo

nella frazione di Arino, già omologato e operativo. Anche la cittadella sportiva di via Arino è cresciuta con un nuovo campo da beach volley e una stazione fitness calisthenics – sottolinea il sindaco. Inoltre, sono terminati i lavori estivi di riqualificazione edile, termica ed elettrica alla scuola secondaria di primo grado Reginaldo Giuliani”. L’intervento sull’edificio della scuola media “Giuliani”, risalente agli anni Settanta, ha permesso di raggiungere l’adeguamento strutturale alle normative vigenti, l’ottimizzazione dei sistemi tecnologici, il risparmio energetico e il potenziamento dell’impiantistica. “Il nostro è un Comune funzionale - conclude - ed efficiente che, solo durante la pausa scolastica estiva, ha investito oltre un milione di euro per migliorare la qualità delle strutture scolastiche, affrontando anche le sfide del cambiamento climatico con il rifacimento della copertura della scuola, messa a dura prova dal tempo. Si tratta di interventi che testimoniano l’attenzione e la cura per gli edifici scolastici, considerati laboratori privilegiati per la costruzione del futuro”. Anche a Dolo, infine, resta da affrontare la sfida complessa del calo demografico, un fenomeno generale che continua a condizionare la programmazione dei servizi e il trend delle iscrizioni sul territorio. • Alessandro Abbadir

Anp (presidi): “Allarme precarietà, inclusione e caldo in aula”

N

on solo calo demografico: l’anno scolastico 2026/2027 si apre nel Veneziano tra forti criticità organizzative e strutturali. A tracciare il quadro e a lanciare l’allarme è Luigi Zennaro (in foto), presidente provinciale dell’Anp (Associazione Nazionale Presidi), che punta il dito sulla precarietà del personale e sull’impatto del cambiamento climatico. “Ci vorranno settimane per coprire i posti ancora scoperti - spiega Zennaro che è preside in una scuola dell’area sud del veneziano. Oltre ai docenti,

c’è un’estrema precarietà tra collaboratori scolastici e addetti di segreteria, che ricevono contratti di anno in anno: un tempo troppo breve per garantire la continuità amministrativa”. Il calo demografico, inoltre, si fa capire è compensato solo in parte dagli studenti di origine straniera. Altro nodo critico riguarda l’assistenza agli alunni con disabilità: la normativa italiana sull’inclusione è avanzata, ma senza organici stabili e completi l’applicazione concreta diventa complicata. E ogni anno i problemi si ripresentano. A

questo ma non ultimo, si aggiunge l’emergenza clima: dopo un’estate rovente, l’Anp chiede con urgenza di installare impianti di climatizzazione nelle aule, oggi quasi del tutto sprovviste. Le temperature elevate di settembre e dei mesi estivi (quando si svolgono gli esami di maturità e di terza media), rendono infatti la permanenza a scuola sempre più insostenibile per studenti e personale. • (A.A.)

SERVIZIO DI PUBBLICA UTILIT UTILITÀ

IL VENETO20 piede 270x65 Sintonizzati Sintonizzatisul sul

20 minuti le notizie Veneto Ogni Ogni 20 minuti tuttetutte le notizie deldel Veneto aggiornate in tempo reale. aggiornate in tempo reale.

IN TEMPO REALE SCARICA L’APP

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

DATI AMBIENTALI PER UN TERRITORIO PIÙ SICURO Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul • Rilevazioni temperature, venti, portata fiumi e umidità •

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT ASCOLTACI SU SUL TUO PC OWWW.VENETO24.IT ALEXA

SUL TUO PC O ALEXA

ambienteveneto.it IL TERRITORIO A PORTATA DI CLICK


5 Focus scuola/2. La situazione nel territorio comunale mirese

CALANO GLI ALUNNI, MA I PLESSI RESTANO APERTI, LAVORI PER 3 MILIONI DI EURO opere pubbliche di riferimento. Durante questo mandato amministrativo, tra le opere finanziate dal Pnrr, rientrano la costruzione del secondo asilo nido ad Oriago, l’efficientamento energetico della scuola Petrarca, gli interventi alla Leopardi di Mira Taglio (in foto) e l’adeguamento sismico in corso alla De Amicis di Marano. Abbiamo investito molti milioni di euro con una notevole profusione di impegno da parte degli

S

i è avviato a Mira il nuovo anno scolastico 2026-2027, con una popolazione studentesca che risente del calo demografico, un fenomeno che ormai da diversi anni interessa l’intero territorio regionale e nazionale. A tornare sui banchi sono circa 2.300 alunni, dalla scuola dell’infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado. “Il calo demografico è un fenomeno che non possiamo ignorare e che si riflette inevitabilmente anche sulla popolazione scolastica - dichiara l’assessore all’istruzione Albino Pesce. Il dato positivo è che, nonostante la diminuzione degli iscritti, tutti i plessi delle scuole primarie e secondarie di primo grado

degli istituti comprensivi “Luigi Nono” e “Adele Zara” hanno potuto formare almeno una prima classe e, in diversi casi, anche una seconda sezione”. “Certamente il calo demografico preoccupa, perché è un fenomeno generalizzato che interessa ormai da anni il nostro Paese - prosegue l’assessore. Allo stesso tempo, una popolazione scolastica meno numerosa può presentare anche alcuni aspetti positivi, come la possibilità di avere classi meno affollate, favorendo maggiormente l’insegnamento e l’apprendimento. Questo può tradursi in una maggiore efficacia dell’azione educativa, soprattutto nei confronti degli studenti più fragili o con bisogni specifici, oltre

a favorire un’attenzione superiore verso gli studenti provenienti da altre culture. Un percorso che deve continuare ad avere come riferimento fondamentale il diritto universale all’istruzione”. Durante la pausa estiva, inoltre, il Comune è intervenuto con importanti lavori di ristrutturazione e riqualificazione, mettendo in campo un investimento complessivo pari a 3 milioni di euro. “Prestiamo la massima attenzione alla manutenzione dei 20 plessi scolastici di ogni ordine e grado presenti nel nostro Comune - sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Lorenzin. Garantiamo così la manutenzione ordinaria, programmiamo la straordinaria e le

Interdizione al traffico, tornano le “strade scolastiche”

• Alessandro Abbadir

Sintonizzati 1,5 MILIONI sul DI UTENTI UNICI OGNI MESE IN UN MESE + 25,1% DI TRAFFICO

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. QUELLO CHE SUCCEDE

NON PERDERE NELLA RIVIERA DEL BRENTA!

Aggiungi laPiazzaweb tra le tue fonti preferite su Google: bastano pochi click per trovare più facilmente nel tuo feed le nostre news, gli approfondimenti, le inchieste e gli aggiornamenti dell’ultima ora.

C

on l’avvio del nuovo anno scolastico tornano in servizio a Mira le “strade scolastiche”. Il provvedimento prevede l’interdizione al traffico nei pressi di diverse scuole durante gli orari di ingresso e uscita degli studenti. L’obiettivo è evitare gli intasamenti davanti agli edifici e garantire un accesso sicuro per bambini e ragazzi. Le strade interessate dai divieti saranno presidiate grazie alla presenza dei “nonni vigili”. Gli orari di chiusura alla circolazione verranno perfezionati nel corso di qualche settimana in base all’orario definitivo adottato dagli istituti. Il servizio sarà attivo in: via Marmolada (scuole Goldoni e Calvino), via Lago di Lecco, via Lago di Garda, via Lago d’Albano, via Pellestrina (scuole Alighieri e Morante), via Pisa (scuole Petrarca e Parini), via Oberdan (scuole Foscolo, Villa Lenzi e Leopardi), via Bernini (scuole Peter Pan e Leopardi) e via Bassa Gambarare (scuole Nievo e Galilei). Da quest’anno si aggiunge inoltre l’area antistante l’ingresso del patronato della chiesa in via Caltana, a Marano, dove verranno accolti temporaneamente gli alunni della scuola De Amicis, attualmente interessata da lavori di ristrutturazione.

uffici preposti”. Dall’amministrazione comunale confermano infine che, qualora nel corso dell’anno scolastico si rendessero necessari ulteriori interventi manutentivi sulle strutture didattiche o sportive, i lavori verranno eseguiti in piena sicurezza e senza interferire con la regolare attività didattica degli studenti.

SCANSIONA IL QR CODE e aggiungici su Google

Durante le fasce orarie di interdizione al traffico sarà comunque garantito il transito ai residenti, ai mezzi di soccorso, ai veicoli al servizio delle persone con disabilità e allo scuolabus. La realizzazione del servizio è possibile grazie alla convenzione siglata nelle scorse settimane in municipio (in foto) tra il Comune di Mira e i volontari dell’associazione Auser “Bepi Agnoletto” Odv. • (A.A.)

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


MIRA

6

www.lapiazzaweb.it

Il nuovo dispositivo. Intanto restano ancora spenti gli autovelox in attesa del via libera dal Ministero

ROMEA, LO “SMART CONTROLLER” INCASTRA CHI GUIDA CON LO SMARTPHONE C ’è una nuova arma tecnologica a presidio della Statale 309 Romea, una delle arterie più trafficate e pericolose del territorio nazionale. Nel tratto che attraversa il Comune di Mira, tra le frazioni di Malcontenta e Giare, gli automobilisti non dovranno più stare attenti soltanto al tachimetro: fa il suo esordio lo “smart controller”, un sistema in grado di guardare direttamente dentro l’abitacolo per rilevare se il conducente sta usando lo smartphone o se viaggia senza le cinture di sicurezza allacciate. Insomma una vera e propria novità. A presentare il progetto è il sindaco di Mira, Marco Dori. Il nuovo dispositivo è stato montato sulle medesime strutture che ospitano i tradizionali box autovelox, attualmente fuori servizio. “Insieme al nostro fornitore stiamo testando uno strumento innovativo di controllo e di educazione stradale - chiarisce il primo cittadino. Troppi incidenti drammatici avvengono

per una semplice disattenzione al volante. L’impianto ci permette di individuare in tempo reale chi guida con il telefono in mano o senza cintura. In questa prima fase sperimentale lo strumento servirà solo per raccogliere

dati e statistiche sul fenomeno, ma in prospettiva consentirà alla Polizia Locale di sanzionare direttamente i trasgressori per ridurre al minimo i rischi di sinistro”. L’arrivo dello “smart controller” rap-

presenta però solo un tassello di una più vasta riorganizzazione tecnologica lungo l’asse della statale Roma. Già da alcuni giorni infatti sono stati infatti riattivati e potenziati i varchi di lettura targhe, tarati per verificare in automatico la regolarità di assicurazioni e revisioni, con un’attenzione particolare al continuo flusso di mezzi pesanti. “Circolare privi di copertura assicurativa o con il mezzo non revisionato significa mettere a repentaglio l’incolumità di tutti gli utenti - sottolinea in una nota Dori. Inoltre, la scansione continua delle targhe è uno strumento fondamentale per la sicurezza urbana, perché segnala all’istante alle forze dell’ordine l’eventuale passaggio di veicoli rubati o segnalati per attività illecite”. Nel quadro dei controlli sulla Romea non mancano tuttavia gli elementi di criticità burocratica. Permane infatti lo stop forzato per i due storici autovelox posizionati a Dogaletto e Malcontenta, ancora spenti nonostante gli interventi

di adeguamento previsti dalle ultime normative. “Abbiamo completato l’omologazione e gli adeguamenti richiesti – precisa il sindaco – e ora siamo unicamente in attesa del via libera definitivo da parte del Ministero dei Trasporti per poterli riaccendere”. Un’attesa snervante che accomuna Mira al vicino Comune di Campagna Lupia, dove resta disattivato anche il velox collocato all’altezza dell’incrocio per Lova. Un fermo prolungato che, oltre all’aspetto legato alla prevenzione stradale, pesa notevolmente sui bilanci comunali per via dei mancati incassi delle sanzioni, risorse che per legge la municipalità avrebbe dovuto destinare proprio alla manutenzione delle strade e alla sicurezza dei cittadini. Insomma nei prossimi mesi gli enti locali attendono una svolta significativa. Da un lato la riaccensione degli autovelox, dall’altro i risultati del monitoraggio di questo nuovo strumento. • Alessandro Abbadir

SEGNALETICA E SVOLTE OBBLIGATORIE PER LE FERMATE ALLA POLIGOF

P

rimi passi concreti per ridurre l’alto rischio di incidenti lungo la Strada Statale 309 Romea, all’altezza dello stabilimento Poligof a Malcontenta di Mira. Nell’incontro svoltosi nelle sorse settimane a Palazzo Balbi tra Regione, Città Metropolitana, Anas, azienda e la Femca Cisl Venezia, sono stati stabiliti i primi interventi d’emergenza per tutelare gli oltre 250 lavoratori del sito. La situazione attuale presenta forti criticità: le fermate del bus sul ciglio della statale sono prive di pensiline e posizionate subito

dopo l’uscita aziendale. In attesa delle opere strutturali di lungo periodo, il tavolo ha concordato misure immediate: nei prossimi giorni un sopralluogo definirà la posa della segnaletica di pericolo per avvertire i veicoli in transito. Contestualmente, per tutti i mezzi in uscita dalla Poligof scatterà l’obbligo di svolta a destra verso la prima rotatoria utile per fare inversione, eliminando la pericolosa svolta a sinistra verso Chioggia. Successivamente, con il completamento dei cantieri per le nuove fermate, verranno tracciate anche le

strisce pedonali. Per la soluzione definitiva si dovrà attendere il 2028, quando una nuova bretella collegherà direttamente l’accesso allo stabilimento con la vicina rotonda. Netta la presa di posizione della Cisl. Che esprime soddisfazione per i segnali positivi emersi. “Dopo anni di appelli siamo stati ascoltati dichiara il segretario generale della Femca Cisl Venezia, Francesco Coco - ottenendo garanzie su interventi immediati a tutela dei lavoratori”. • (A.A.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


MIRA

9

Cantieri. Imminente la consegna degli spogliatoi

M5S per deviare Autunno di opere: 850mila euro Mozione i tir dalla Romea per le strade e sprint sul Palasport in autostrada I S i preannuncia un autunno particolarmente denso di cantieri e opere pubbliche per il territorio mirese. Proseguono infatti a pieno ritmo gli interventi di manutenzione stradale, proseguendo la programmazione estiva che ha già visto la sistemazione di importanti vie e arterie di collegamento in diverse frazioni del comune. A fine luglio si è conclusa la procedura di aggiudicazione per il nuovo lotto di interventi dal valore complessivo di 850mila euro. Le opere di riasfaltatura riguarderanno nello specifico via Ghebba, via Risato, via Bellin, Riviera San Pietro, via G. Di Vittorio, via Chiesa Gambarare, oltre a un tratto di via Malpaga e a via Venezia, nel segmento compreso tra il ponte di Piazza Mercato e via Stazione. “Dopo i necessari passaggi amministrativi – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, Stefano Lorenzin – è stato confermato il cronoprogramma che prevede la partenza di questo nuovo pacchetto di lavori iniziando da via Ghebba, con avvio fissato da metà settembre, condizioni meteorologiche ed eventuali imprevisti tecnici permettendo. Saranno inevitabilmente giorni impegnativi per i residenti delle vie interessate, i quali dovranno affrontare

qualche fisiologico disagio temporaneo; tuttavia, una volta ultimate le operazioni, la cittadinanza potrà beneficiare di una viabilità completamente rigenerata, più sicura e decorosa”. L’amministrazione comunale guarda già al futuro prossimo: è infatti in fase di programmazione lo step successivo delle manutenzioni che, qualora l’organo di revisione contabile renda disponibili le risorse derivanti dall’avanzo di bilancio, potrà essere progettato entro la fine dell’anno in corso ed essere appaltato

in vista della prossima stagione estiva. Parallelamente ai cantieri viari, arrivano novità concrete anche sul fronte dell’impiantistica sportiva, con l’amministrazione che assicura l’imminente conclusione dei lavori al Palazzetto dello Sport di zona Valmarana, a Mira Porte. “A brevissimo – confermano congiuntamente il sindaco di Mira Marco Dori e l’assessore Stefano Lorenzin – saranno consegnati ufficialmente gli spogliatoi dedicati al calcio e, subito dopo, verranno ultimate le ultime lavorazioni esterne del Palasport. La nuova scadenza fissata dal Ministero per il completamento formale delle opere è stata spostata a dicembre 2026, ma per la nostra realtà si tratta di un termine poco rilevante: il cantiere mirese è ormai arrivato allo sprint finale e si concluderà nel giro di pochissimi giorni”. Appena terminati i collaudi dello spogliatoio, la struttura verrà affidata all’Asd Calcio Galaxy FC - Mira. “Gli atleti, dopo mesi di attesa, avranno finalmente a disposizione un impianto moderno ed efficiente – conclude Dori. C’è sempre chi tifa per il peggio, noi rispondiamo con i fatti”.

ncentivare il traffico pesante a preferire l’autostrada alla strada statale 309 Romea per garantire una maggiore sicurezza stradale. È il cuore della mozione depositata nei mesi scorsi in consiglio regionale da Flavio Baldan (in foto), capogruppo del Movimento 5 Stelle, sottoscritta anche da Rossella Cendron (Le Civiche Venete) e Jonatan Montanariello (Pd), per impegnare la giunta regionale a intervenire. L’iniziativa nasce dagli incidenti mortali lungo l’arteria tra Venezia e Ravenna, segnata da alta velocità, carreggiate strette e un intenso flusso di mezzi pesanti. “La sicurezza della Romea dev’essere una priorità nazionale - afferma Baldan -. Nei primi mesi del 2026 sono state almeno cinque le vittime lungo il percorso: una strage continua che danneggia anche l’economia turistica del litorale”. La proposta trae spunto da precedenti ordinanze prefettizie adottate per l’Aurelia a Livorno e la Sr 450 ad Affi, dove il transito dei tir è stato limitato a favore delle autostrade. Una soluzione accolta favorevolmente anche da Confartigianato Veneto, a patto di prevedere indennizzi sui pedaggi. Si chiede la convocazione di una Conferenza di servizi tra Regione, Anas, Concessioni Autostradali Venete (Cav), le Prefetture di Venezia, Padova e Rovigo e i Comuni interessati, per definire rimborsi o soluzioni tecniche in attesa delle opere infrastrutturali (le rotatorie di Valli di Chioggia, Giare e Dogaletto, l’eliminazione dei semafori e i bypass dei centri abitati). La mozione sollecita infine l’installazione di tecnologie Ans come il tutor Vergilius, il sistema “sorpassometro” e pannelli a messaggio variabile. “L’ideale - conclude Baldan - sarebbe che Cav assumesse il controllo gestionale della Romea per velocizzare gli interventi necessari”. • (A.A.)

• Alessandro Abbadir

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


D

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SERVIZIO SUCCESSIONI

Prenota il tuo appuntamento al numero 041 2905900

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul le nostre sedi SCARICA L’APP

CAMPONOGARA - Via Giovanni XXIII, 15 - tel. 041.5158149 RADIO VENETO24 CAORLE Via dei 3 - tel. 0421.223430 SUL TUO Calamari SMARTPHONE CAVARZERE - Piazza del Donatore 7 - tel. 041.2905840 CHIOGGIA - Via Cesare Battisti 328 - tel. 041.2905820 DOLO - Via Piave 5 - tel. 041.2905860 FAVARO VENETO - Via Triestina 23 - tel. 041.2905600 JESOLO - Via XXIV Maggio 4 - tel. 0421.223410 MARCON - Piazza Mercato 19 - tel. 041.2905880

MARGHERA - Via Trieste 154 - tel. 041.2905610 MARTELLAGO - - Via Fapanni 41/A / 1 tel. 041.641706 /A MESTRE -Via Ca’ Marcello 10 - tel. 041.2905900 MIRA MIRANO - Via Gramsci 73 - tel. 041.2905800 NOALE - Via Polanzani 40 - tel. 041.5800450 ORIAGO - Via Veneto 28/a- tel. 041.472486 PORTOGRUARO - Via Liguria 39 - tel. 0421.223360

Prenota online il tuo appuntamento

www.cislvenezia.it ASCOLTACI SU

QUARTO D’ALTINO Via Stazione . 61 tel. 0422.608374 WWW.VENETO24.IT TUO PC O ALEXA SAN DONÀ DI PIAVE - Via Calnova 68 -SUL tel. 0421.223311 S. MCHELE TAGLIAMENTO -P.zza della Libertà 9 tel 0421223450 S. STINO DI LIVENZA - Via Fellini 12 - tel. 0421.223440 SCORZÉ - Viale Kennedy 12 - tel. 041.2905870 SPINEA - Via Buonarroti 8 - tel. 041.5410913 VENEZIA - Rio Te T rà dei Pensieri 328-S. Croce - tel. 041.2905850


MIRA

11

Sociale. L’analisi dell’assessora Salieri alla luce del femminicidio di Tania Terrin

CRESCONO LE RICHIESTE DI AIUTO ALLO SPORTELLO ANTI VIOLENZA N elle scorse settimane un terribile femminicidio si è consumato in Riviera del Brenta. Tania Terrin, un’impiegata di 39 anni di Camponogara che lavorava a Oriago, è stata uccisa dal suo ex fidanzato Dino Keber, 43 anni, originario di Mira ma residente a Dolo, che dopo averla strangolata si è impiccato. La sua tragica scomparsa ha scatenato profonde riflessioni e prese di posizione in tutto il territorio della Riviera, ma anche a livello regionale e nazionale A Mira esiste da anni lo sportello antiviolenza a cui fanno capo 9 Comuni del mandamento. Tania Terrin non era seguita dal centro antiviolenza, mentre Keber era in carico al centro di salute mentale di Dolo. Il centro antiviolenza sottolinea i dati che emergono dal territorio: numeri che evidenziano, nell’arco degli ultimi dodici mesi, un aumento costante delle richieste di aiuto. Si tratta di un fenomeno drammatico che sta venendo sempre più a galla. Dai dati parziali disponibili dello sportello, da gennaio a luglio 2026

sono state accolte 39 nuove donne, per un totale di 93 utenti in carico. Volgendo lo sguardo agli anni precedenti, nel 2023 i nuovi accessi erano stati 43, con un totale di 96 donne seguite. Nel 2024 i nuovi accessi sono saliti a 50 (92 in carico complessivamente), mentre nel 2025 si sono registrati 48 nuovi accessi, per un totale di 89 donne assistite. “Provo un enorme dolore - spiega Irene Salieri, assessora alle politiche di genere del Comune di Mira - di fronte all’ennesima violenza contro una donna che arriva fino al femminicidio. Come amministrazione di Mira, insieme ai comuni della Riviera del Brenta, esprimiamo profondo cordoglio alla famiglia, all’amministrazione e alla comunità intera di Camponogara, colpite da questo dramma. Questo femminicidio avviene in un territorio non nuovo a simili tragedie, dove da anni funziona consapevolmente uno sportello antiviolenza sostenuto dai comuni della Riviera, con cui abbiamo attivato un sistema di supporto per dare una risposta efficace a chi intraprende

un percorso per uscire dalla violenza. Tragedie come quella di Tania Terrin ci spingono a continuare sul percorso intrapreso: la violenza di genere si contrasta soltanto con un lavoro di rete che coinvolga tutti i soggetti, dalle forze dell’ordine al pronto soccorso, fino ai servizi sanitari, sociali, le scuole e la società intera”. L’assessora conclude poi con un messaggio rivolto a tutte le donne: “La frase “mai più sola”, che abbiamo adottato per dare significato alla Rete Aiuto Donna, significa che denunciare è giusto, ma anche che esistono molte forme di sostegno a cui accedere. Farsi assistere e richiedere l’attivazione dei servizi disponibili è fondamentale oltre che possibile. Molta strada è stata percorsa per la piena libertà delle donne, ma ancora molto resta da fare. L’emancipazione femminile passa inevitabilmente per l’eliminazione della violenza di genere”. • Alessandro Abbadir

Villa dei Leoni riapre le porte tra storia e innovazione tecnologica

U

na preziosa restituzione alla comunità e un invito a riscoprire la bellezza del patrimonio artistico della Riviera del Brenta. Da fine agosto Villa dei Leoni è tornata ufficialmente visitabile, confermandosi uno dei fulcri della vita culturale mirese. La dimora storica rimarrà aperta al pubblico tutti i fine settimana, il sabato e la domenica dalle ore 11 alle 17, fino alla fine dell’anno, offrendo inoltre la possibilità ai gruppi organizzati di accedere anche nei giorni feriali previa prenotazione. Un’iniziativa che punta a coniugare memoria storica e fruizione contemporanea, come sottolinea l’assessore alla

Cultura, Albino Pesce: “La riapertura di Villa dei Leoni rappresenta un’importante opportunità per tornare a vivere e conoscere uno dei luoghi più significativi del nostro patrimonio. Investire nella cultura significa valorizzare la nostra storia, rafforzare il legame con il territorio e offrire a cittadini e visitatori occasioni di conoscenza, partecipazione e crescita. Vogliamo che la Villa sia sempre più un luogo aperto e accessibile, capace di raccontare la nostra identità e di diventare un punto di riferimento per Mira”. Per soddisfare le diverse esigenze di pubblico, il percorso di visita si articola attraverso modalità flessibili.

Accanto all’esplorazione libera e alla tradizionale visita guidata per gruppi (fino a un massimo di 25 partecipanti), spicca l’esperienza immersiva legata alle nuove tecnologie. “Sono sempre disponibili i contenuti aggiornati per il tour in realtà

aumentata - prosegue l’assessore Pesce - con la possibilità di scegliere tra l’itinerario completo di circa 40 minuti, la versione ridotta da 20 minuti o il tour Junior, pensato specificamente per i più giovani”. L’offerta per l’anno in corso prevede inoltre un piano tariffario ampliato e diversificato, studiato per agevolare famiglie, studenti e comitive organizzate. Tutte le informazioni dettagliate sui costi e le modalità di prenotazione sono consultabili sulla pagina dedicata al sito istituzionale del Comune di Mira. • (A.A.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


MIRA

12

www.lapiazzaweb.it

Territorio. A trainare il settore sono soprattutto i lavori di manutenzione

L’edilizia in Riviera del Brenta torna a correre: “Fatturati su del 10%”

D

opo la stagione dei bonus edilizi e dei cantieri legati al Pnrr, l’edilizia della Riviera del Brenta trova un nuovo motore nella manutenzione degli stabilimenti industriali. È questa la fotografia tracciata da Giovanni Bolzonella, capo categoria del comparto edilizia dell’Associazione Artigiani e Piccola Impresa “Città della Riviera del Brenta”, che nel settore conta

Giovanni Bolzonella

180 aziende iscritte. Un comparto che, nonostante il ridimensionamento di alcune importanti fonti di lavoro, nell’ultimo anno ha registrato una crescita complessiva dei fatturati del 10%. “Dal punto di vista del volume del lavoro – spiega Bolzonella – le commesse per condomini e abitazioni private sono sostanzialmente finite con la conclusione dei bonus. Lo stesso vale per gli appalti pubblici collegati ai cantieri del Pnrr”. A compensare il calo sono però arrivati gli interventi richiesti dalle aziende industriali, alle prese con la necessità di adeguare strutture e impianti alle nuove normative ambientali e di sicurezza. “Sono lavori necessari e che stanno garantendo nuove commesse alle imprese del territorio”, sottolinea. La ripresa, tuttavia, non cancella le difficoltà strutturali. La principale resta la carenza di manodopera qualificata. “Molte aziende rischiano la chiusura perché non trovano operai, né stranieri né italiani – osserva Bolzonella – e in diversi casi pesa anche l’assenza di un adeguato ricambio generazionale”.

Un problema che parte anche dalla formazione. “La scuola professionale di Camin, nel Padovano, forma ragazzi destinati a questo settore, ma sono ancora troppo pochi rispetto alle esigenze delle imprese”. Da qui l’appello alle amministrazioni locali per rendere più snelle le procedure. “Bisogna sburocratizzare sempre più gli iter amministrativi nel campo dell’edilizia”, è la richiesta. Bolzonella invita inoltre a utilizzare maggiormente lo strumento dei crediti edilizi, ancora poco sfruttato. Sul fronte della sicurezza, infine, aumentano i controlli dello Spisal contro il lavoro nero e per verificare il rispetto delle norme. “Sono controlli doverosi – conclude Bolzonella – e le aziende che lavorano correttamente non devono temerli”. La sfida, dunque, è trasformare la ripresa delle commesse industriali in una crescita stabile, affrontando al tempo stesso il nodo del personale e quello della burocrazia. • Riccardo Musacco

Centri estivi, oltre 43mila euro di rimborsi per le famiglie

U

n sostegno concreto per alleggerire le spese estive dei genitori e incentivare la partecipazione dei più giovani alle attività educative e ricreative. La giunta comunale ha deliberato lo stanziamento di 43.136 euro destinati al rimborso delle rette dei centri estivi frequentati durante l’estate 2026. Le risorse, assegnate dal Ministero per la Famiglia, andranno a coprire i costi sostenuti dalle famiglie residenti con figli minori, anche nel caso in cui i centri frequentati si trovino al di fuori del territorio comunale. A spiegare i dettagli del provvedimento è l’assessore all’Istruzione, Albino Pesce: “Il contributo massimo erogabile è di 84 euro a settimana, fino a un totale di quattro settimane e per un importo non superiore a 336 euro

per ciascun figlio. La copertura potrà estendersi oltre le quattro settimane unicamente se il costo settimanale della retta risulterà inferiore a 84 euro. Anche quest’anno la giunta ha scelto di destinare il contributo direttamente alle famiglie per offrire un sollievo economico reale”. L’assegnazione dei fondi avverrà tramite graduatoria, stilata in base all’Isee in ordine crescente fino a esaurimento delle risorse. In caso di parità, la precedenza andrà ai nuclei con il minore più giovane e, in ultima istanza, al numero di protocollo della domanda. Tutte le informazioni e le modalità per fare richiesta saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito istituzionale del Comune di Mira. • (A.A.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


DOLO

13

Residenza Riviera del Brenta. Sul tema si confrontano posizioni diverse

SI CHIUDE LO STATO DI AGITAZIONE: CONCORSO ENTRO IL 30 SETTEMBRE nazione la situazione contingente, al fine di scongiurare il più possibile il ricorso ai piani di emergenza, peraltro verificatisi nelle scorse settimane solo a seguito di circostanze eccezionali. L’Istituto nei mesi scorsi ha assunto tre operatori in mobilità provenienti da IVE. Il Consiglio di Amministrazione è impegnato costantemente ad assicurare il difficile equilibrio tra qualità

S

i è concluso da poco lo stato di agitazione proclamato dalla FP CGIL Venezia per il personale della Residenza Riviera del Brenta. Al termine del confronto, la Direzione si è impegnata ad avviare un concorso entro il 30 settembre. Ma facciamo un passo indietro e raccontiamo come si è arrivati a questo punto. Secondo quanto sostenuto dall’organizzazione sindacale la situazione è insostenibile. Chiara Cavatorti così ha motivato la decisione. “Nei reparti si continua a lavorare con piani di emergenza che sono diventati una costante, la carenza di personale rende sempre più difficile garantire agli ospiti l’assistenza necessaria”. La sindacalista ha evidenziato le varie situazioni in cui gli operatori hanno lavorato in precarietà”. “Manca una

graduatoria di operatori socio-sanitari dalla quale poter attingere e gli accordi con altri enti per utilizzare graduatorie esistenti non hanno dato i risultati necessari. Le due mobilità in entrata sono del tutto insufficienti rispetto alle necessità della struttura. In un contesto in cui tutte le strutture fanno sempre più fatica a reperire personale, i corsi per operatori socio-sanitari faticano a partire per la mancanza di iscrizioni e i concorsi di Azienda Zero finiscono per drenare personale soprattutto dalle residenze per anziani, non avere una propria graduatoria Oss dalla quale attingere per sostituire le cessazioni è un problema serio”. Come risolvere la situazione? “Assumendo personale. - risponde Chiara Cavatorti.” . Intanto, dal 1° settembre, le rette sono aumentate di 5 euro al

giorno. A quanto proclamato dalla Cgil, però, si dissocia la Cisl . Paolo Lubiato della Fp Cisl di Venezia osserva. “È triste che la Cgil abbia dichiarato uno stato di agitazione in una situazione attuale visto che il contratto in essere ‘si sono dimenticati’ di sottoscrivere. Parlare di mancanza di personale quando la stessa firmataria dello stato di agitazione non dice una parola dei corsi per oss che oltre ad andare deserti non vengono neanche rinnovati o si evita di parlare dei ‘gettonisti oss’ che sono causa della mancanza di questa figura nel mercato fa capire che tale stato di agitazione ha uno solo scopo tristemente demagogico”. Risponde la direzione dell’ente con i chiarimenti della direttrice Teresa Morelli e del presidente Massimo Pavan. “La Residenza Riviera del Brenta sta affrontando con impegno e determi-

del servizio erogato, salvaguardia delle condizioni di lavoro del personale ed equilibrio finanziario dell’Ente. Proprio per garantire quest’ultimo il CdA ha dovuto prendere la sofferta decisione di aumentare a partire del 1 di settembre la retta di residenzialità”. • Lino Perini

Sintonizzati BUONGIORNO sul VENETO! 20 minuti Ogni Ogni mattina tutte le notizie del Veneto dalle 8:00 aggiornate in tempo reale. alle 12:00

Avo, corso per volontari che umanizzano le cure

Q

uest’anno ricorre il trentesimo anno della fondazione dell’Avo, l’associazione di volontari ospedalieri dolesi, nata grazie a dieci soci fondatori. Opera in 11 reparti ospedalieri: Servizio di Accoglienza, Geriatria, Lungodegenza, Medicina, Pneumologia, Neurologia, Nefrologia, Pediatria, Chirurgia, Ortopedia e Urologia. Anche quest’anno, per la 28esima volta, si svolgerà un corso di formazione per i nuovi iscritti e di aggiornamento per gli altri, col patrocinio del comune di Dolo e dell’Ulss 3 Serenissima. Il corso si propone di formare le persone per relazionarsi nell’aiuto e nell’ascolto attivo ed umanizzante nei confronti delle persone ammalate e ricoverate nei reparti di ospedale, con particolare attenzione a chi è solo e particolarmente fragile. La stessa attenzione è riversata anche nei confronti dei familiari dell’ammalato che si dovessero trovare

in difficoltà all’interno delle strutture ospedaliere. Il corso è riservato alle persone maggiorenni, è gratuito e si svolge nell’aula didattica dell’ospedale di Dolo, nel monoblocco 1 (OD03) in via Pasteur. Giovedì 24 settembre e venerdì 2 ottobre con la psicologa e avvocato Sarah Baggio. In ottobre altri due appuntamenti di giovedì: l’8 ottobre con la psicologa e psicoterapeuta Cinzia Zamperi del reparto di Ostetricia dell’ospedale di Mira, e il 15 ottobre con la responsabile del centro studi della comunità Olivotti Monica Lazzaretto. Tutti gli incontri sono in programma alle 20.30. Il giorno seguente, venerdì 16 ottobre, alle 18.30 si terrà la chiusura del corso con una santa messa ed una serata conviviale. • (L.P.)

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


DOLO

14

www.lapiazzaweb.it

La statua. Restaurato per i 45 anni della pizzeria “Al Cristo”

IL CRISTO DELL’ISOLA BASSA TORNA A SPLENDERE Ambrosiana, Arinese e Dolo 1909 I Pianiga al tavolo per i giovani E n parte sconosciuto ma sicuramente pregevole, il Cristo che si trova all’Isola Bassa, è una delle opere più antiche presenti a Dolo, sembra risalga al 1500. La statua di Cristo si trova all’interno di un capitello incastonato sotto la scalinata che da via Mazzini porta lungo il Ponte dei Molini, la nicchia é a fianco del noto ristorante-pizzeria ‘Al Cristo’. La statua in bronzo nel tempo ha accusato qualche malanno e recentemente il proprietario della

pizzeria, Maurizio ‘Billy’ Furlanetto, presidente anche dell’associazione Isola Bassa, ha provveduto al suo restauro. “Abbiamo deciso di restaurarlo in occasione dei 45 anni di attività della ‘Pizzeria Al Cristo’, un traguardo importante che coincide anche con il recente riconoscimento come Locale Storico del Veneto. Il restauro – aggiunge Furlanetto - è stato realizzato dall’artigiano Walter Poletto, che ha recuperato e ripristinato sia il crocifisso che lo sfondo,

valorizzandone lo spirito originario e il valore storico che questo capitello rappresenta per il nostro territorio. Ha inoltre realizzato una cornice perimetrale in radica, scelta per richiamare il tema delle radici: un simbolo delle origini, della storia e dei valori da cui tutto prende vita e che, per noi, rappresenta anche il legame con il territorio e con questi 45 anni di attività”. Un’icona per Dolo e per i residenti e che anni addietro ha rischiato anche di essere trafugata, come ricordato in un articolo de ‘Il Gazzettino’ del 1973 quando un turista tedesco aveva proposto ad un dolese di rubarla e in cambio gli avrebbe consegnato 40.000 lire. Nonostante la cifra fosse interessante per l’epoca, tale Primo Pelizzaro fece scappare il turista tedesco e da allora il capitello è chiuso con catena e lucchetto per evitare altri tentativi di furto. • Lino Perini

’ stato costituito in municipio a Dolo un tavolo di lavoro tra le società calcistiche del territorio, l’ Ambrosiana, l’ Arinese e il Dolo 1909 Pianiga. “Obiettivo - ha spiegato il sindaco Gianluigi Naletto -, è quello di definire insieme un modello di relazione e di sinergia tra le realtà sportive dolesi utile a rispondere ai bisogni educativi, sociali e gestionali, presenti e futuri. Di fronte, - ha aggiunto il primo cittadino - abbiamo sfide dettate da importanti cambiamenti in corso nell’ambito delle criticità che colpiscono le giovani generazioni e le loro famiglie, il complicarsi dei rapporti tra generazioni diverse, oltre alla necessità di unire le forze tra l’amministrazione comunale e le società di calcio dolesi. All’orizzonte, - ha concluso Naletto - insieme al Comune, vi è da parte di tutti i partecipanti al tavolo di lavoro, la volontà di garantire e migliorare i servizi offerti ai nostri giovani atleti, anche attraverso una

migliore gestione dell’impiantistica sportiva, adeguata agli obiettivi educativi e sociali di una comunità in continua evoluzione”. Padrino d’eccezione dell’evento è stato il neo difensore dolese del Palermo Tommaso Cassandro, i cui primi calci sono stati fatti nell’Ambrosiana, sul campo parrocchiale di Sambruson. Rivolgendosi al sindaco Naletto (suo grande tifoso, n.d.r), alla presenza dei presidenti, dei dirigenti e dell’assessore allo sport Cristina Nardo, l’ambrosiano Cassandro ha elogiato l’iniziativa comunale, indicandola come modello virtuoso a cui garantire anche la sua collaborazione. Al termine della riunione sono apparsi soddisfatti i vertici delle tre società che si sono dette pronte a dare continuità ed obiettivi concreti al tavolo di lavoro, in particolare nell’ambito dell’analisi di tutti i fattori in gioco. • (L.P.)

Diventa

Sintonizzati Gelatiere sul

artigianale

Iscriviti ora

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. Qualifica professionale

Scansiona il QR code e scopri tutti i dettagli del corso.

Riconosciuta dalla Regione del Veneto

600 ore

324 ore di teoria e pratica + 276 ore di stage SCARICA L’APP A Longarone

RADIO La capitale delVENETO24 gelato artigianale italiano SUL TUO SMARTPHONE

Livello

Adatto anche a chi parte da zero

Trasforma la tua passione in un mestiere

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul creativo, concreto

e riconosciuto.

ENAIP Veneto - sede di Longarone, via G. Marconi, 17

www.enaip.veneto.it

@enaipveneto


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


DOLO

16

www.lapiazzaweb.it

Il concorso. Serata di eleganza a Villa Ducale tra inclusione, coreografie e premi artigianali

MARTINA ROSSI È MISS AURORA 2026/27 M artina Rossi si è aggiudicata il titolo di ‘Miss Aurora 2026/27’, la finale si è svolta nella splendida location di villa Ducale, lungo le rive del Naviglio. Martina Rossi, diciannovenne giocatrice di pallavolo con grandi ambizioni per il futuro, è la prima ‘Miss bionda’ a conquistare l’ambito titolo nazionale della rassegna. Inizia così un nuovo e promettente percorso per la giovane vincitrice, incoronata durante una serata emozionante e di grande partecipazione, nella incantevole cornice di Villa Ducale, ormai rinomata e conosciuta come ‘La casa delle Miss’. Ad applaudire la kermesse di bellezze in passerella una folta platea di spettatori e a giudicarle una giuria d’eccezione, che ha visto la partecipazione straordinaria del vicepresidente della Regione Veneto, Lucas Pavanetto, del presidente del consiglio comunale di Venezia, Matteo Senno, e del sindaco di Martellago, Andrea Saccarola. Sul palcoscenico si sono sfidate ventitré splendide concorrenti sulle note di Michael Jackson. A dare il via all’evento è stata la voce di Emma Zoccarato, seguita

dall’introduzione di Carlotta Aldighieri, coreografa della finale. Quest’ultima, con un discorso dedicato all’inclusione socio-culturale delle donne, ha illustrato il tema della serata, esortando le giovani a superare con coraggio i propri limiti. Vestite d’oro, le concorrenti hanno voluto rappresentare il trionfo sociale femminile, dando prova di grande talento e impegno. Insieme alla fascia, la vincitrice ha ricevuto una preziosa corona creata da Choppy Jewellery e uno scettro in vetro artistico, realizzato appositamente per l’occasione dai maestri vetrai di Lavai Srl. Lo spettacolo, caratterizzato da un alto livello organizzativo, è stato curato dall’agenzia MT Eventi Venezia, con la regia di Manola Tabacco, le coreografie

di Carlotta Aldighieri e il coordinamento di Giulia de Battista. A condurre la serata con eleganza e professionalità è stata la presentatrice Chiara Perale. Il look delle aspiranti miss è stato curato nei minimi dettagli da professionisti del settore: le acconciature sono state realizzate dai parrucchieri di ‘Beauty Fashion Sergio’, mentre il make-up è stato affidato a Giulia Bostan di ‘Estetica Aliemm. Nel corso della serata sono state assegnate altre 11 importanti fasce legate agli sponsor della manifestazione che sono andate a Sofia Brognera, Miss Avanspettacolo, ad Ana Maria Colun, Miss Villa Ducale, a Katerina Sakali, Miss Beauty Fashion, ad Alyssa Citton, Miss Aliemm. A Ilaria Scatto, Miss La Rosa Abbigliamento, a Giulia Diana Dumitru, Miss Dierre Veneto, ad Aurora Piano, : Miss MT Eventi, a Beatrice Crestani, Miss Venezia Moto, a Greta De Gasperi, Miss Spazio Demo Magazine, ad Annachiara Carù, Miss Mithril Gioielli ed a Martina Manente, Miss MT Portamento. • Lino Perini

Bronzo europeo per l’arciera Caterina Gallo

A

ncora un ottimo risultato ottenuto dall’arciera dolese Caterina Gallo che ai Campionati europei giovanili svoltisi a Roma ha vinto il bronzo con la squadra femminile under 21. Risultato conseguito nella categoria Junior compound. Caterina Gallo ha gareggiato assieme a Lilia Giannini e Giorgia Montaldi. Nella finale di consolazione il terzetto azzurro ha superato la Spagna dopo una prova combattuta e vinta di misura per 224 a 222. La partenza a razzo ha consegnato alle arciere azzurre tre punti di vantaggio (59-56) che sono stati conservati nel

secondo set (54-54) e aumentati in quello successivo (57-56). A nulla quindi é servito il 56-54 delle iberiche nelle ultime frecce. Nel corso della manifestazione continentale l’Italia ha complessivamente 6 medaglie (1 oro, 2 argenti, 3 bronzi). Gli azzurri nel compound hanno vinto l’oro con gli Allievi, l’argento con le Allieve e, appunto, il bronzo con le Junior. Per la giovanissima arciera dolese un’altra soddisfazione della sua già importante carriera. • (L.P.)

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. skoda-auto.it

Kamiq e SCARICA FabiaL’APP

RADIO VENETO24 TAN 0 - Anticipo 0 SUL TUO SMARTPHONE

1.000 € di Extra Bonus Summer

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Esempio ai fi ni di legge: Škoda Kamiq Your Way 1.0 TSI 95cv. Prezzo di Listino a € 27.150. Prezzo Promozionato a €23.270,00 (chiavi in mano IPT esclusa) con contributo della marca Škoda e delle Concessionarie aderenti all’iniziativa. Off erta valida fi no al 31/09/2026 su vetture in pronta consegna e in caso di sottoscrizione di fi nanziamento Škoda Clever Value e Extended Warranty da 270€. 270€. Esempio di fi nanziamento Škoda Clever Value: Anticipo € 0,00 - Finanziamento di € 23.270,00 in 35 rate da € 225,00. Interessi € 0,00 - TAN 0,00% fi sso - TAEG 0,97% - Valore Futuro Garantito pari alla Rata Finale di € 15.774,96, per un chilometraggio totale massimo di 30.000 km; in caso di restituzione del veicolo eccedenza chilometrica 0,20 €/km. Spese istruttoria pratica € 380,00 (incluse nell’importo totale del credito) -Importo totale del credito € 23.650,00 - Spese di incasso rata € 3,40/mese - costo comunicazioni periodiche € 0 (in caso di invio cartaceo, il costo è 1€/anno) - Imposta di bollo/sostitutiva € 59,12 - Importo totale dovuto dal richiedente € 23.834,48. Off erta valida per cliente privato - Gli importi fi n qui indicati sono da considerarsi IVA inclusa - Informazioni Europee di Base sul Credito al Consumo, Fogli Informativi e condizioni dei servizi accessori disponibili presso le Concessionarie Škoda. Salvo approvazione Škoda Financial Services. La vettura raffi gurata è indicativa della gamma Kamiq e può contenere equipaggiamenti opzionali a pagamento. Consumo di carburante di prova combinato (Min-Max) (l/100 km) 5,7 - 5,9. Emissioni CO2 ciclo di prova combinato (Min-Max) (g/km) 129-134. Dati riferiti a Škoda Kamiq Monte Carlo 1.5 TSI 150CV. I valori indicativi relativi al consumo di carburante e alle emissioni di CO2 CO 2 sono rilevati dal Costruttore in base al metodo di omologazione WLTP (Regolamento UE 2017/1151 e ss.mm.ii.). Eventuali equipaggiamenti aggiuntivi, lo stile di guida e altri fattori non tecnici, possono modifi care i predetti valori. Per ulteriori informazioni sui predetti valori, vi invitiamo a rivolgervi ai Concessionari Škoda, dove è disponibile gratuitamente presso ogni concessionaria una guida relativa al risparmio di carburante e alle emissioni di CO2,, che riporta i valori inerenti a tutti i nuovi modelli di veicoli. Škoda Financial Services è un marchio commerciale condiviso dalle succursali di Volkswagen Bank GmbH (p. IVA 12549080153) per il credito al consumo, per il leasing fi nanziario e per i prodotti assicurativi e Volkswagen Leasing GmbH.


SPORT

17

Tennis. 140 racchette in campo, ottima organizzazione e trionfi dei portacolori di casa

TORNEO DI SAN ROCCO A DOLO: DIECI GIORNI DI SPORT E TRIONFI PER I GIOCATORI DI CASA C ome accade da decenni, l’estate a Dolo é caratterizzato dallo svolgimento di un torneo di tennis dedicato al santo patrono san Rocco. Anche quest’anno è stato un grande successo di partecipanti che si sono sfidati per dieci giorni nei campi in terra rossa del circolo tennistico dolese, sono state ben 140 le racchette che sono scese in campo sfidando il gran caldo che non ha frenato la voglia e l’impegno dei giocatori e disputando match molto combattuti ed incerti. Il torneo riservato a tennistici di terza categoria, sponsorizzato da ‘Altro Fragile’ ed organizzato dall’Asd Tennis Club Dolo, non ha presentato problematiche soprattutto grazie all’eccellente lavoro di organizzazione, in particolare con ottimizzazione degli orari, da parte del giudice arbitro Andrea Spolaore che ha cercato di evitare d far giocare i tennisti nelle ore con temperature più elevate garantendo la regolarità della manifestazione.

E oltre a ciò la grande soddisfazione di risultati che hanno sorriso ai portacolori di casa che sono riusciti ad ottenere risultati importanti in tutte le categorie, tre delle quali hanno visto il successo proprio degli atleti di casa. Quattro i tabelloni di gara, quello di singolare maschile e femminile e quelli di doppio maschile e femminile. Ricca la partecipazione degli atleti del circolo di Dolo che hanno onorato il torneo di casa, cinque di loro sono stati protagonisti delle fasi finali, con soddisfazione dei dirigenti che hanno visto premiati, con i risultati, i percorsi individuali dei ragazzi sui propri campi. Ad affiancare il giudice arbitro Andrea Spolaore, con competenza e grande disponibilità, è stata la giudice di gara Micaela Barbuni che ha poi premiato i vincitori nella giornata conclusiva della manifestazione. Per quanto riguarda i risultati, nel singolare maschile si è imposto Leonardo Draghi, classificato 3.1, U16, del Tc Noventa Vicentina che ha superato in finale Simone Pezzato,

3.4 del Tc Dolo col punteggio di 6-3, 6-2. Al terzo posto si è classificato Piergiovanni Drago del Tc Dolo che si è imposto sul Andrea Perini del Tc Padova. Nel singolare femminile successo di Anna Santon , classificata 3.2, del Tc Dolo che ha superato Martina Gambalonga, 3.2, del circolo Ssd Guizza Plus Center col punteggio di 6-0, 6-4. Terza classificata Mistre Schiavon del circolo Ssd Tai e quarta Beatrice Bujor del C.S. Plebiscito. Nel doppio maschile successo di Piergiovanni Drago e Alberto Tacchetto del Tc Dolo che hanno superato in finale Michele Causin del Tc Mirano e Kareem Radwan del Tc Venezia col punteggio di 6-1, 6-2. Infine, nel doppio femminile, altro successo delle atlete di casa, Aurora Baldan e Anna santon del Tc Dolo si sono imposte sul Elisa Zocca e Joanna Mancini del Ct Union per 6-1, 6-2. • Lino Perini

Karate, Giovanni Balducci si riconferma campione del mondo

A

Cluj-Napoca, in Romania, Giovanni Balducci si è riconfermato campione del mondo di Karate nella sezione agonista veterano. Il karateka milanese che da decenni si è trasferito in Riviera era alla sua settima partecipazione negli ultimi dieci anni al mondiale e in tutte le edizioni ha conquistato il podio. “Esperienza iniziata con i Campionati del Mondo di Karate a Dublino nel 2016 - ricorda Balducci - e da allora il mio percorso è stato un terzo posto a Dublino nel 2016 e a Dundee in Scozia nel 2023 mentre nella altre edizioni, 2018 a Dundee, 2019 a Bratislava in Slovacchia, 20121 a Cluj-Napoca in

DIRETTA SPO T24 T 24

Romania, nel 2025 a Molmo, in Svezia, e quest’anno ancora in Romania sono salito sul podio più alto. Quindi, sette partecipazioni in dieci anni, e in tutte e sette sono sempre riuscito a salire sul podio: 5 titoli mondiali e 2 medaglie di bronzo. Tre edizioni le ho dovuto saltarle: una per le restrizioni legate al Covid negli Stati Uniti e due a causa di interventi chirurgici. Sempre con lo stesso Shin, lo stesso cuore e la stessa azione forte”. Chiediamo il suo. “Sempre solo. Nessun aiuto esterno. Nessun maestro che mi segue. Nessun coach al mio fianco in gara, pronto ad aiutarmi nelle strategie e nelle scelte. Solo una videocamera, nel mio piccolo dojo, che

DIRETTA T24 Sintonizzati sul SPO T

riprende i miei kata e mi permette di analizzarli e correggerli. Centinaia di video - aggiunge Balducci -. Ripetute estenuanti per correggere le minuzie tecniche che servono a conquistare quel decimo in più che può portarmi sul podio. Ogni giorno, superando la noia, sopportando i dolori, sopportando la mente affollata di brutti pensieri. Una disciplina ferrea che rende schiavi di una volontà superiore, quella che nasce nel profondo di sé e che non accetta scusanti. Sono schiavo degli obiettivi. Servo dei sogni”. • (L.P.)

Sabato e domenica dalle 14:00

Dirette dai campi delle principali squadre di calcio venete e aggiornamenti in tempo reale di volley, basket e rugby Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto delle squadre della nostra regione aggiornate in tempo reale.

Fabio Natale SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Ascoltaci in tutto il Veneto in

in collaborazione con:

Ascoltaci ZZ in tutto il Veneto in auto sul

LIVE

Enrico Leo ASCOLTACI SU

WWW.VENETO24.IT www.veneto24.it SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Concept immagine campagna Javier Jaén, foto Serena Pea

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

La realtà non basta TEATRO GOLDONI, VENEZIA

Scopri l’abbonamento speciale a 6 spettacoli per i residenti della citta metropolitana di Venezia →

30 OTT → 01 NOV Neri Marcoré GABER – MI FA MALE IL MONDO

22 → 24 GEN Claudio Casadio, Loredana Giordano GLI INNAMORATI

05 → 07 MAR Stefano Massini LO ZAR

12 → 15 NOV

29 → 31 GEN

→ SPETTACOLO ACCESSIBILE PER PUBBLICO DI SORDI E CIECHI → CON SOTTOTITOLI IN INGLESE E FRANCESE

→ IN INGLESE E SPAGNOLO, CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO

→ SPETTACOLO ACCESSIBILE PER PUBBLICO DI SORDI E CIECHI → CON SOTTOTITOLI IN INGLESE

Agrupación Señor Serrano HISTORIA DEL AMOR

Marina Carr / Elisabetta Pozzi ECUBA

Frédérique Loliée, Filippo Dini INCENDI

Storia dell’amore

09 → 13 DIC Andrea Pennacchi PREDATORI DI PIANURA

02 → 04 APR

09 → 11 APR Umberto Orsini PRIMA DEL TEMPORALE

12 → 14 FEB Giorgio Sangati LE SMANIE PER LA 16 → 18 APR Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sulPaolo Genovese VILLEGGIATURA

15 → 17 GEN Claudio “Greg” SCARICA L’APP Gregori RADIO VENETO24 ASSASSINIO SULL’ SUL TUO SMARTPHONE ORIENT EXPRESS

19 → 21 FEB Emma Dante L’ANGELO DEL FOCOLARE

PERFETTI SCONOSCIUTI ASCOLTACI SU

WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


19

Segue da pag. 1

La “Stefanildo” e il patto dell’acciuga: nuovo laboratorio Veneto?

T

uttavia, questo asse non è esente da scossoni. Ampie fasce della maggioranza guardano con aperto biasimo a questa politica dell’abbraccio, temendo l’annacquamento dell’identità di governo e l’eccessiva concessione di agibilità politica

al centrosinistra. Allo stesso modo, all’interno della minoranza non mancano i malumori di chi invoca un’opposizione più dura e priva di sconti. Di fronte alle resistenze delle rispettive basi, resta da chiedersi se questo lavoro a quattro mani sia solo una parentesi contingente o se

possa trasformarsi nel prototipo di un nuovo schema di alleanza istituzionale per il futuro. Se il metodo Veneto saprà resistere ai logoramenti tattici, la “Stefanildo” potrebbe davvero riscrivere le regole del gioco e la geografia politica della regione.

Tempo di scelte. L’intesa con il Governo per i primi trasferimenti di competenze e la complessa mediazione tra etica e medicina

AUTONOMIA E FINE VITA, DUPLICE SVOLTA STEFANI: “RISULTATI CHE FANNO LA STORIA” I l Veneto ha segnato il passo su due tra i temi più complessi e dibattuti dell’agenda politica e sociale: il via libera definitivo agli schemi di intesa per l’Autonomia differenziata e l’approvazione delle modifiche alla legge di iniziativa popolare sul fine vita. Due partite cruciali sulle quali il presidente della, Alberto Stefani, ha impresso una direzione precisa, improntata da un lato all’accelerazione sull’inquadramento costituzionale e dall’altro alla tutela dei principi etici.

Per l’autonomia ora il passaggio in Consiglio dei Ministri e il voto il Parlamento Sul fronte dell’Autonomia differenziata, il voto favorevole del Consiglio regionale al testo d’intesa siglato tra la Giunta regionale e il Governo rappresenta una tappa fondamentale che chiude la fase istruttoria veneta e proietta la pratica verso il Consiglio dei ministri e il successivo passaggio parlamentare. Un traguardo che il governatore Stefani ha salutato con soddisfazione, richiamando l’esito del referendum del 2017 e la lunga gestazione del percorso istituzionale. “Oggi è un giorno da ricordare: il cammino verso l’Autonomia si fa ancora più breve e il passo si fa ancora più deciso”, dichiara il Presidente Alberto Stefani. “I Veneti

stanno aspettando da troppo tempo di vedere riconosciuto un diritto a cui aspirano perché garantito dalla Costituzione. Dopo l’approvazione degli schemi di intesa definitivi da parte della Giunta un mese fa, il Consiglio regionale ha raccolto la palla e nei tempi essenziali ora ha assicurato il via libera. Non resta che un passaggio in Consiglio dei ministri e il voto definitivo in Parlamento. Il Veneto ha fretta”. Stefani ha voluto sottolineare il lavoro svolto dalla maggioranza consiliare, ribadendo come la delega di maggiori competenze su materie strategiche — quali Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa, Tutela della salute e Coordinamento della finanza pubblica — costituisca un’opportunità oggettiva per l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini. “Siamo giunti alla nuova tappa di un percorso che è stato chiesto da oltre 2,5 milioni di veneti”, prosegue il Governatore. “Stiamo scaldando i motori perché siamo pronti a fare da ‘apripista’. Quando sono stato relatore della legge quadro in Parlamento ho vissuto oltre 300 ore di interventi ostruzionistici del Centrosinistra, fatti appositamente per bloccare questa riforma con l’accusa di provocare disparità e vantaggi ingiustificati a favore del Veneto. Sono convinto, invece, che l’autonomia sia una scelta di responsabilità e trasparenza che

Alberto Stefani

non spacca l’Italia e può rivelarsi strategica per tutti i territori. L’articolo 5 della nostra Costituzione, infatti, dice che la Repubblica ‘riconosce e promuove le autonomie locali’. È un principio cardine della Repubblica che abbiamo il dovere di realizzare. Se la riforma porterà a casa qualcosa per il Veneto, tutti dovrebbero fare squadra e capire l’importanza strategica che una riforma come l’autonomia può portare al nostro territorio”. Parallelamente alla partita autonomista, il Consiglio regionale si è confrontato con la delicata proposta di legge d’iniziativa popolare “Liberi Subito” inerente al suicidio medicalmente assistito. L’approvazione del provvedimento è arrivata a seguito di una mediazione condotta dallo stesso

Stefani, concretizzatasi in una serie di emendamenti vincolanti intesi a riequilibrare il testo normativo nel quadro della giurisprudenza della Corte Costituzionale. “Nulla è più importante della dignità

“Vogliamo assicurare a tutti i veneti l’accesso alle cure palliative” della vita umana, che va tutelata sempre e con tutti i mezzi necessari”, sottolinea il presidente nel commentare l’esito della votazione. “Per questo, in accordo con tutte le forze di maggioranza, ho lavorato alla

stesura e successiva approvazione di una serie di emendamenti che modificano sostanzialmente il testo della legge di iniziativa popolare nel senso del favor vitae e permetteranno di approvarla, nel quadro delle sentenze della Corte Costituzionale su questo tema, che sono già in vigore”. L’impianto correttivo voluto dalla presidenza introduce paletti precisi all’interno dell’iter procedurale, stabilendo la priorità assoluta dell’accesso alle cure palliative e l’istituzione di nuovi organi consultivi. “Il mio obiettivo è semplice: assicurare a tutti i veneti la possibilità di accedere alle cure palliative, fare in modo che prima di ogni decisione siano chiari i pareri di professionisti ed esperti in bioetica, tutelare la volontarietà del medico che assiste”, chiarisce Stefani. “Questo tema non ha bisogno di tifosi, ma di scelte ponderate, di serietà e di competenza. Nello specifico, gli emendamenti prevedono l’introduzione del parere rafforzato del palliativista in seno alla Commissione che deve esprimersi sulle richieste di suicidio medicalmente assistito, l’istituzione di un Comitato Bioetico Regionale, nominato dalla Giunta, che darà le linee ai comitati bioetici di pratica clinica territoriale, e la priorità alle cure palliative con l’obbligo di informazione della possibilità di avvalersi delle stesse nel momento della richiesta”. • Redazione laPiazza


REGIONE

20

www.lapiazzaweb.it

Il caso. Federalismo energetico e il nodo delle concessioni per il controllo delle reti e delle derivazioni idroelettriche

La sfida delle multiutility: direttive europee, scelte di Governo e vantaggi per i territori L a partita per il controllo delle reti di distribuzione elettrica e delle grandi derivazioni idroelettriche rappresenta uno degli snodi economici, politici e infrastrutturali più complessi e decisivi per il futuro del Veneto e del suo tessuto produttivo. In questo scenario articolato, le multiutility venete si stanno compattando con forza per chiedere la possibilità di accedere al mercato della gestione delle infrastrutture attraverso la regolare indizione delle gare d’appalto, puntando a superare una condizione di monopolio storico che vede da decenni il gruppo Enel nel ruolo di operatore quasi esclusivo sul territorio. Al centro di questo acceso scontro d’interessi si colloca la posizione del Governo centrale, chiamato a decidere se spalancare le porte alla concorrenza oppure concedere un rinnovo automatico e prolungato in favore dell’incumbent nazionale. Da un lato, l’esecutivo avverte la tentazione di garantire la continuità operativa a un colosso strategico come Enel, ipotizzando proroghe alle concessioni

storiche che vengono periodicamente discusse nell’ambito delle norme inserite nella legge Finanziaria o nei decreti collegati alla politica energetica. Questa scelta risponderebbe prevalentemente a esigenze di stabilizzazione dei grandi asset strategici e a dinamiche di cassa nazionali. Dall’altro lato, la spinta verso la proroga si scontra in modo frontale e ineludibile con i principi cardine dell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea, fondato sul rispetto della concorrenza, sulla trasparenza delle procedure di evidenza pubblica e sulla libera circolazione dei servizi nel mercato unico. La giurisprudenza europea e nazionale ha infatti ribadito a più riprese che le concessioni di beni pubblici strategici e limitati, come le reti energetiche e i bacini idrici, non possono essere attribuite a tempo indeterminato né prorogate per via legislativa senza incorrere in gravissime violazioni del diritto comunitario. L’obbligo di effettuare le gare pubbliche scaturisce quindi dalla necessità inderogabile di rispettare le

direttive UE, pena l’apertura di onerose procedure d’infrazione e il potenziale blocco dei finanziamenti europei legati alle riforme e all’ammodernamento infrastrutturale. Di fronte a questo quadro, la classe politica veneta, supportata dalle amministrazioni locali e dai sindaci del territorio, assume una posizione molto chiara a sostegno delle aziende energetiche locali e dell’autonomia gestionale. Tra le forze politiche regionali emerge una diffusa convergenza nell’abbracciare la visione del cosiddetto federalismo energetico, inteso come il diritto-dovere delle istituzioni territoriali di valorizzare le proprie risorse naturali e infrastrutturali a diretto vantaggio della comunità locale. Consentire alle multiutility del Veneto di contendersi la gestione delle reti attraverso procedure di gara equa significherebbe infatti generare ricadute economiche ed operative straordinarie per il territorio. Tra i benefici più rilevanti evidenziati dai sostenitori della gestione locale figura il ridimensionamento dei costi energetici

con la prospettiva di applicare bollette più leggere: i dividendi, gli utili d’impresa e i canoni di concessione generati dalle reti non andrebbero infatti a rimpolpare le casse di gruppi centralizzati, ma rimarrebbero circoscritti all’interno del circuito economico regionale, permettendo agli enti locali di redistribuire il valore prodotto attraverso agevolazioni tariffarie per le famiglie e le imprese. A ciò si aggiunge il vantaggio determinante legato alla qualità delle manutenzioni e degli investimenti di sviluppo. Una presenza capillare e radicata, tipica delle utility

del territorio, garantisce una conoscenza diretta del suolo e delle sue criticità, favorendo interventi di ammodernamento e messa in sicurezza della rete elettrica e idrica molto più tempestivi e mirati. In una stagione segnata da crescenti sfide climatiche e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, la vicinanza dell’operatore si traduce in una maggiore resilienza dell’intero sistema energetico, trasformando il federalismo da astrazione politica a concreto strumento di sviluppo e competitività per la comunità veneta.

VENETO VERSO IL BIGLIETTO UNICO NEI TRASPORTI: DALLA REGIONE 2,1 MILIONI PER I PAGAMENTI CONTACTLESS

L

a Giunta regionale del Veneto compie un fondamentale passo avanti verso la svolta digitale del trasporto pubblico locale. Su proposta dell’Assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici, Diego Ruzza, è stato approvato uno stanziamento di 2 milioni e 90 mila euro destinato alla società Infrastrutture Venete Srl. Le risorse serviranno a sviluppare una piattaforma digitale unica, capace di far dialogare i sistemi di pagamento contactless di tutti gli operatori del territorio. Il funzionamento del nuovo modello è improntato alla massima semplicità: ai viaggiatori basterà effettuare un “tap” a bordo di

qualsiasi mezzo — tra gomma e ferro — con la propria carta di credito o debito (circuito EMV) per spostarsi liberamente. Il sistema centrale provvederà a raccogliere i dati, aggregare la spesa e applicare la tariffa corretta, superando la necessità di acquistare preventivamente titoli di viaggio cartacei. La fase operativa entrerà nel vivo nel 2027 con l’installazione dei nuovi validatori, mentre il lancio ufficiale dell’infrastruttura integrata è previsto per il 2028. Entusiasta il commento dell’assessore Diego Ruzza, che evidenzia la portata strategica dell’intervento: “Questo progetto sarà in grado

Sintonizzati sul

MaSTeR DI alTa fORMazIOne nel TURISMO e cUlTURa CORSI BIENNALI pOSt dIpLOMA

Master

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto ASIAGO (VI) aggiornate in tempo reale. IIS Mario Rigoni Stern

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

TOURISM DeSTInaTIOn Marketing& CoMMuniCation

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

di abilitare e governare l’utilizzo dei pagamenti contactless nel trasporto pubblico locale, raccogliendo e normalizzando i flussi degli operatori del nostro TPL e creando di fatto un sistema unico di pagamento per l’utilizzo di tutti i servizi del trasporto pubblico locale, superando la frammentazione dei sistemi locali, garantendo continuità operativa ai sistemi esistenti e introducendo un livello centrale capace di orchestrare e monitorare i flussi del territorio regionale e di abilitare le eventuali agevolazioni tariffarie. Ora si viaggia velocemente verso un futuro che migliorerà la gestione dell’intero sistema e soprattutto semplificherà la vita agli utenti”.

PaRTecIPa alle SelezIOnI 13 OttObre 2026, ore 9:30 Asiago, presso Sede IIS Mario Rigoni Stern

Preiscrizioni aperte su ASCOLTACI SU www.itsturismo.it WWW.VENETO24.IT

SUL TUO PC O ALEXA


REGIONE

21

Il dibattito. Maggioranza per la valorizzazione del territorio, ma le opposizioni denunciano la mancanza di fondi

LEGGE SULLA PIANURA VENETA: È SCONTRO SULL’EFFETTIVA UTILITÀ DEL PROVVEDIMENTO I l Consiglio regionale del Veneto ha dato il via libera alla nuova legge per la promozione e la valorizzazione del paesaggio della Pianura Veneta. La proposta, firmata dal consigliere Filippo Rigo (Lega-LV) in veste di primo firmatario e relatore, è passata a maggioranza con 31 voti favorevoli e 15 contrari, intercettando il sostegno compatto del centrodestra e sollevando, al contempo, un acceso dibattito politico in aula sulla sua effettiva utilità. La legge mira a tutelare e rilanciare le risorse naturali, paesaggistiche ed socioeconomiche di un territorio che copre oltre la metà della superficie regionale. Tra i punti qualificanti del provvedimento figura l’istituzione della “Giornata regionale per la Pianura Veneta”, fissata per l’11 novembre in coincidenza con la ricorrenza di San Martino, data fondamentale per la storia contadina locale. L’impianto normativo prevede inoltre contributi finanziari ai Comuni, la promozione del cicloturismo, delle ippovie e degli

itinerari enogastronomici, oltre a percorsi educativi nelle scuole per sensibilizzare i giovani. Piena soddisfazione per l’approvazione è stata espressa da Filippo Rigo: “La Pianura Veneta costituisce il cuore geografico, economico e sociale della nostra regione. Con questa legge diamo il via a un percorso concreto per promuovere un mosaico straordinario che rappresenta l’identità del nostro territorio. Non ci limitiamo a celebrare la pianura, ma definiamo una strategia di sviluppo sostenibile grazie al confronto continuo con Comuni, associazioni e Pro Loco”. L’iniziativa ha raccolto il supporto di diversi esponenti della maggioranza, tra cui Giorgia Bedin e Roberto Marcato (Lega-LV), Morena Martini (Stefani Presidente), il vicepresidente della Giunta Lucas Pavanetto e i capigruppo Alberto Bozza (Forza Italia), Riccardo Szumski (Resistere Veneto) e Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica). Risoluta, di contro, l’opposizione delle forze di minoranza, che hanno

Filippo Rigo

votato in modo compatto contro il provvedimento. A guidare le critiche è stata la vicepresidente della Sesta commissione e correlatrice di minoranza, Monica Sambo (Partito Democratico), che ha denunciato l’assenza di interventi concreti per

Monica Sambo

l’ambiente: “Nessuno mette in discussione il valore della Pianura Veneta, ciò che contestiamo è il metodo e l’assoluta inefficacia di questa legge, che si riduce all’ennesima operazione di facciata priva di contenuti reali. Si finanzia la comunicazione, la realtà

Sintonizzati sul Ogni Ti20 minuti tutte le notizie del Veneto aspettiamo! Visita il nostro sito e scopri il aggiornate in tempo reale.

aumentata e le app, ma dei 620 mila euro di risorse previste non si spende un solo euro per la rinaturalizzazione delle aree degradate, la tutela delle risorgive o la piantumazione. In una regione che resta la seconda in Italia per consumo di suolo, parlare di valorizzazione del paesaggio senza bloccare la cementificazione è un mero esercizio di greenwashing”. Sulla stessa linea si sono espressi i consiglieri dem Paolo Galeano — che ha definito la norma “uno slogan povero di contenuti” —, Alessandro Del Bianco e Jonatan Montanariello. Dure contestazioni sono giunte anche dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato, che ha accusato la maggioranza di voler tutelare “un paesaggio distrutto dal cemento”, oltre che dai capigruppo Flavio Baldan (M5S) e Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione). Infine, Stefano Valdegamberi (Gruppo misto - Futuro Nazionale) ha auspicato misure urbanistiche più incisive per una reale tutela del territorio.

SOTTOSCRIVENDO UN CONTRATTO LUCE A GAS

O a sce lta la H a p p y C a r d d a 2 0 o 4 0 € sp e n d ib ile d a

punto vendita più vicino a te!

Le Happy Card ssonospendibilineipuntivenditaaderenti onospendibilineipuntivenditaaderenti disponibili su www.lorolucegas.it ww ww.lorolucegas.it www.lorolucegas.it www.lorolucegas s .it

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

800 295 960

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


REGIONE

22

www.lapiazzaweb.it

L’intervista. L’amministratore delegato di CBC, iniziativa partita a Jesolo da 3 soci, punta a rivoluzionare il litorale

ALESSANDRO BERTON: “LE SPIAGGE VENETE DEL FUTURO SARANNO APERTE TUTTO L’ANNO” L e spiagge venete accolgono ogni anno milioni di turisti da tutta Europa. Jesolo è da sempre il cuore pulsante dell’eco-sistema delle spiagge venete. Una sorta di “Miami Made in Italy” che è esplosa negli anni ’80 tra discoteche, sole, spiagge e sapore di sale. Il mondo balneare però sta vivendo una rivoluzione, come ci ha raccontato Alessandro Berton, amministratore delegato di Cbc Srl, iniziativa partita da 3 soci fondatori (Berton, la famiglia Menazza e Moretti Polegato) e che oggi è una realtà in piena espansione con 50 soci. Alessandro, partiamo da questa nuova avventura. Spiegaci cos’è CBC Srl. Bisogna fare una premessa. Il Comune di Jesolo ha deciso di attuare un nuovo

Tu da sempre ripeti un mantra: “meno ombrelloni, più qualità”. Immagino che questa sia la vostra direzione… Assolutamente. Per noi “meno ombrelloni e più qualità” significa mettere l’ospite al centro. Il turismo deve intercettare bisogni che cambiano. Così come sono cambiati gli alberghi e le strutture ricettive, devono evolvere anche le spiagge. Dopo una fase preparatoria, quest’anno è iniziata la realizzazione concreta delle opere. Oltre il 40% dell’investimento è già stato completato e quella che molti definiscono la “spiaggia del futuro” prende forma. Una spiaggia che offrire servizi più evoluti: non soltanto sole, mare, lettino e ombrellone, ma anche sport, aree dedicate ai bambini, spazi innovativi

“Servizi più evoluti per vivere le località balneari in tutte le stagioni: non soltanto sole, mare, lettino e ombrellone, ma anche sport, aree dedicate ai bambini, spazi innovativi” Piano dell’Arenile, uno strumento urbanistico che disegna lo sviluppo dell’asset più importante di qualsiasi località balneare: la spiaggia. Questo nuovo piano nasce dall’esigenza di far vivere Jesolo per tutto l’anno e non solo d’estate. Da qui prende forma il nostro progetto, che è molto ambizioso. Ad oggi rappresenta il più rilevante progetto di finanza applicato al demanio marittimo mai realizzato in Italia, con un investimento di quasi 10 milioni di euro. L’obiettivo è dare concreta attuazione agli indirizzi del Piano dell’Arenile, aumentando progressivamente la qualità dell’offerta.

Alessandro Berton

come le junior lounge, con personale qualificato e servizi di babysitting che permettano anche ai genitori di ritagliarsi momenti di relax. E poi, soprattutto, pensiamo a una spiaggia che possa essere vissuta tutto l’anno. In uno scenario di questo tipo immagino che saranno le idee e le persone a fare la differenza. Le persone hanno un ruolo centrale. Mi piace ripetere che dietro ogni progetto ci sono sempre le persone. Oggi si parla molto di AI e di tecnologia, strumenti importanti e attuali, ma il motore del cambiamento è rappresentato dalle persone. Vogliamo creare strutture

Sintonizzati sul

TLDV

all’aria aperta capaci di accogliere tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche, dallo stato di salute o dalla capacità di spesa. In una bella giornata di ottobre o di marzo si può trascorrere una giornata al mare utilizzando servizi di qualità: palestre per il CrossFit, campi da padel, spogliatoi con acqua calda, bagni tecnologici. Stiamo proponendo un nuovo modo di concepire uno spazio pubblico dato in concessione ai privati. Una spiaggia che non sia utilizzata solo d’estate, ma che diventi un luogo di aggregazione e benessere per tutto l’anno. Quali benefici può portare questo tipo di investimento al territorio? L’impatto è molto rilevante. Nel nostro caso parliamo di circa un chilometro di spiaggia, da Piazza Mazzini a Piazza Brescia, nel cuore di Jesolo. Un investimento di questo tipo produce

una riqualificazione urbanistica e territoriale importante. I vantaggi riguardano anche i residenti. Significa avere una città più bella, più moderna e più funzionale. Possiamo parlare di una vera e propria “rigenerazione del demanio marittimo”, con effetti destinati a rimanere nel tempo. E i clienti come sono cambiati in questi anni? Io mi occupo di turismo da sempre e ricordo quando, da ragazzo, vedevo arrivare le famiglie da Milano con la Ritmo che trascorrevano un mese in appartamento. Oggi i soggiorni sono più brevi. C’è più attenzione alla spesa e questo dipende anche dal contesto economico. Le persone valutano con più attenzione come impiegare il proprio budget. Questo ha generato discussioni e polemiche, tuttavia i numeri raccontano una realtà in salute.

Chi ha investito negli anni successivi al Covid, chi ha riqualificato le strutture e migliorato i servizi, continua a lavorare bene. Proviamo a fare un bilancio di quest’estate: che cosa cerca oggi il turista? Per chi negli anni ha continuato a investire e ad aggiornarsi la stagione è andata bene. Certo, oggi il turista vuole scegliere in modo consapevole. Prima di spendere per una cena, una vacanza o una giornata in spiaggia valuta ciò che riceve in cambio. Per questo bisogna saper accogliere pubblici diversi. Noi offriamo postazioni accessibili e servizi premium per chi cerca un’esperienza esclusiva, ma anche postazioni smart da 20 euro. L’importante è costruire un’offerta ampia e di qualità. In definitiva, qual è la sfida dei prossimi anni? Continuare a investire nella qualità, nell’innovazione e nelle persone. La spiaggia del futuro sarà più inclusiva, più accessibile, più sostenibile e soprattutto più vissuta. Non soltanto durante l’estate, ma ogni volta che il mare saprà off rire un’esperienza piacevole a chi sceglierà di viverlo. • Giacomo Brunoro

• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.

Il commento alle notizie del giorno dal lunedì al venerdì alle 17:00

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

TE LO DO IO IL VENETO

con Alberto Gottardo

SCARICASCARICA L’APP L’APP RADIO VENETO24 RADIO VENETO24 SUL TUOSUL SMARTPHONE TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati Tariffa Luce e Gas BLOCCATA PER sul 2 ANNI Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto Prezzi fissi anche alloreale. sportello, aggiornate in tempo

non solo online!

Un interlocutore

UMANO

Nessuna sorpresa in bolletta Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

Prezzo bloccato per 24 mesi

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

Tel. 049 630466 - www.antenore.it

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


DESPAR

24

www.lapiazzaweb.it

Eccellenze. Despar Nord porta a Made in Malga i sapori e le produzioni del territorio

IL GUSTO DEL TERRITORIO, UNA STORIA DA CONDIVIDERE Despar Nord rinnova la partecipazione alla rassegna di Asiago: degustazioni, formaggi di malga e prodotti selezionati per raccontare il valore delle eccellenze locali e di chi ogni giorno le produce

A

nche quest’anno Despar Nord rinnova il proprio sostegno a Made in Malga, la rassegna nazionale dedicata ai formaggi e ai prodotti della montagna in programma ad Asiago nei due weekend dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre. Un appuntamento ormai consolidato per il marchio dell’Abete, che nella manifestazione riconosce un’importante occasione per raccontare uno dei valori che da sempre ne caratterizzano la presenza sul territorio: la vicinanza alle produzioni locali e alle persone che, attraverso il proprio lavoro, custodiscono e tramandano sapori, saperi e tradizioni. Tra masterclass, degustazioni, incontri, mostre mercato e appuntamenti diffusi nel centro di Asiago, Made in Malga porta ogni anno migliaia di visitatori alla scoperta della cultura gastronomica della montagna. Un patrimonio che Despar Nord contribuisce a valorizzare ogni giorno anche

nei propri punti vendita, attraverso la selezione e la presenza a scaffale di numerose eccellenze locali e regionali. Durante i due fine settimana della manifestazione, Despar sarà presente il sabato e la domenica con uno spazio dedicato a TANN, il Centro Carni e Salumi di Despar Nord, dove il pubblico potrà conoscere e degustare la nuova selezione Despar Premium di salumi e affettati senza conservanti, realizzata con carne 100% italiana e una lista di ingredienti essenziale. A completare la presenza del marchio dell’Abete sarà un momento interamente dedicato alle eccellenze casearie della montagna. Domenica 6 settembre alle ore 11.00, all’Hotel Paradiso di Asiago, Despar proporrà infatti la masterclass “Alla scoperta dei formaggi di malga selezionati da Despar – Il gusto autentico delle nostre montagne”. Un viaggio tra sapori e territori che porterà in degustazione Mezzano e

Stravecchio Malga Verde di Fattoria Cortese, Monte Veronese DOP Allevo di Malga de La Casara Roncolato Romano e Cuor di Fassa Latte di Malga, accompagnati da una selezione di vini dell’arco alpino: Kerner Alto Adige DOC, Lagrein Alto Adige DOC e Ferrari Trentodoc. Un’occasione per scoprire non soltanto prodotti di grande qualità, ma anche le storie, le competenze e il lavoro dei produttori

che li rendono possibili. È proprio da questa volontà di valorizzare le realtà agroalimentari locali che nasce “Sapori del Territorio”, il progetto con cui Despar Nord da oltre dieci anni seleziona e porta sugli scaffali le produzioni più rappresentative delle aree in cui è presente. Un percorso che oggi raccoglie oltre 4.000 referenze realizzate da più di 600 produttori locali, costruendo un legame diretto

tra chi produce, i punti vendita e le comunità. La partecipazione a Made in Malga si inserisce così nel più ampio impegno di Despar Nord per sostenere le filiere locali e valorizzare le eccellenze dei territori in cui è presente, favorendo l’incontro tra produttori e consumatori e contribuendo a mantenere vive identità e tradizioni che rappresentano una ricchezza per le comunità.

TANN, dove filiera e innovazione diventano sinonimo di qualità

Q

ui competenze specialistiche, innovazione e ricerca si integrano con una particolare attenzione alla selezione e alla provenienza delle materie prime. Despar Nord ha infatti sviluppato accordi diretti con macelli italiani di medie e piccole dimensioni, riducendo i passaggi intermedi e rafforzando tracciabilità e controllo lungo la filiera. Tecnologie all’avanguardia e un elevato livello di automazione consentono inoltre di rendere più efficienti le lavorazioni, ridurre gli sprechi e garantire elevati standard qualitativi e igienico-sanitari. Da questo percorso nasce anche la nuova selezione Despar Premium di salumi e affettati senza conservanti, arrivata nei punti vendita nell’estate 2026: prodotti realizzati con carne 100% italiana, senza nitriti e nitrati aggiunti e con una lista di ingredienti essenziale. Un progetto che racconta la volontà di Despar Nord di coniugare controllo della filiera, innovazione e ricerca per offrire prodotti sempre più attenti a qualità, trasparenza e origine delle materie prime.


Sintonizzati sul

SEI UN COMMERCIALE? TI PIACEREBBE FAR Ogni 20 minuti PARTE DI UNtutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. GRUPPO IN FORTE ESPANSIONE?

CERCHIAMO TE! INVIA CANDIDATURA A candidature@givemotions.it Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


27

on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Salute

Case della Comunità, parte la campagna del Veneto

F

ar conoscere le Case della Comunità, spiegare quali servizi offrono e accompagnare i cittadini verso un utilizzo più consapevole della sanità territoriale. È questo l’obiettivo della nuova campagna di comunicazione lanciata dalla Regione del Veneto e presentata al Lido di Venezia, allo stand regionale della Mostra del Cinema all’Hotel Excelsior. Un progetto che punta su un linguaggio semplice, diretto e anche ironico, affidandosi a testimonial conosciuti per raggiungere un pubblico il più possibile ampio. Il cuore della campagna sono tre spot video, costruiti attorno a storie e protagonisti differenti, ma con un unico messaggio: le Case della Comunità devono diventare un punto di riferimento concreto per i cittadini e una porta di accesso più appropriata ai servizi sanitari. Accanto agli spot saranno utilizzati materiali informativi sul territorio, strumenti digitali, stampa ed emittenti televisive locali. La campagna interesserà tutte le Ulss venete e, in una seconda fase, sarà adattata alle caratteristiche dei singoli territori, con informazio-

ni sulla localizzazione delle strutture e sui servizi disponibili. Nel primo filmato il presidente della Regione Alberto Stefani dialoga con Barutz, interprete dell’iconica “nonna Marisa”. Con un tono leggero, il messaggio è quello di invitare i cittadini a scegliere in maniera consapevole il servizio sanitario a cui rivolgersi, evitando di considerare l’ospedale come risposta automatica a ogni necessità. Il secondo spot ha invece come protagonisti l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, cardiochirurgo di fama internazionale, e Mirko Bernardinello, primo paziente in Italia sottoposto a trapianto da donatore a cuore fermo proprio per mano del professor Gerosa. L’incontro avviene all’interno di una Casa della Comunità, dove Bernardinello si reca per un controllo. Una storia personale utilizzata per mostrare concretamente come le nuove strutture possano offrire risposte mirate e appropriate ai bisogni di salute. La terza protagonista è Georgette Polizzi, artista e influencer, che racconta la propria esperienza con la sclerosi multipla e il ruo-

lo del Fascicolo Sanitario Elettronico nella gestione delle informazioni e dei percorsi di cura. Proprio il FSE rappresenta uno degli strumenti che la campagna vuole contribuire a far conoscere e utilizzare maggiormente. Ma la comunicazione non riguarda soltanto le nuove strutture. Tra gli obiettivi c’è anche la diffusione del 116117, il numero unico per le richieste di assistenza sanitaria non urgente. Un servizio che la Regione intende valorizzare per orientare i cittadini verso la risposta più appropriata e contribuire a ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso. La campagna nasce anche dai risultati di un sondaggio sulla percezione della sanità territoriale. Il 80 per cento degli intervistati dichiara di aver utilizzato i servizi sanitari pubblici negli ultimi dodici mesi, mentre il 57 per cento ritiene che la sanità territoriale riesca a rispondere ai propri bisogni. Il problema principale riguarda però la conoscenza delle Case della Comunità: il 43 per cento ne ha sentito parlare, ma soltanto il 24 per cento conosce quella più vicina al proprio territorio. Allo stesso tempo emerge una forte disponibilità a utilizzarle: il 67 per cento dei cittadini lo farebbe se fosse presente nel proprio Comune, mentre l’80 per cento giudica positivamente la loro realizzazione e l’81 per cento ritiene necessario continuare a investire nella sanità territoriale. Numeri che spiegano la scelta della Regione di affiancare alla realizzazione delle

strutture una vera e propria operazione di informazione. In Veneto sono 102 le Case della Comunità complessivamente progettate nell’ambito del PNRR e del modello definito dal decreto ministeriale 77 del 2022. Al 30 giugno 2026 risultano completate 99 strutture, superando l’obiettivo nazionale assegnato alla Regione. All’interno delle Case della Comunità possono trovare spazio medici, infermieri di famiglia e di comunità, specialisti ambulatoriali e altre professionalità. I cittadini possono ricevere informazioni e orientamento attraverso il Punto Unico di Accesso, prenotare prestazioni tramite il Cup, effettuare esami diagnostici di base e accedere, secondo l’organizzazione dei diversi territori, a visite specialistiche, servizi infermieristici, prelievi, programmi di prevenzione, screening e vaccinazioni. Le strutture sono inoltre collegate ai percorsi di assistenza domiciliare e alla presa in carico integrata della persona. «Conclusa la fase di realizzazione delle 99 strutture – sottolinea l’assessore alla Sanità Gino Gerosa – è ora fondamentale farle conoscere al massimo tra la popolazione». La sfida, dunque, entra ora nella fase della conoscenza. Perché le Case della Comunità non siano soltanto strutture realizzate, ma diventino davvero luoghi conosciuti e utilizzati dai cittadini, all’interno di un sistema sanitario sempre più orientato alla prossimità. Riccardo Musacco

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul


28 Prevenzione. Antonia Ricci, direttrice dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, fa il punto sui contagi in Veneto e spiega come difendersi

West Nile, allarme zanzare a Padova: «Non bisogna avere paura, ma proteggersi»

S

alute, ambiente e sicurezza alimentare sono temi molto più vicini tra loro di quanto si possa pensare. A occuparsi di questo intreccio, sul territorio del Triveneto, è anche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, realtà con sede centrale nell’area di Padova e una rete di strutture periferiche distribuite nelle province di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. A guidare l’istituto è la dottoressa Antonia Ricci, direttrice generale di un ente che conta circa 650 dipendenti e che svolge attività che vanno ben oltre il controllo della salute degli animali. L’Istituto, infatti, si occupa anche di sicurezza degli alimenti destinati all’uomo, di ambiente, ricerca e prevenzione, seguendo la filiera agroalimentare dal campo alla tavola. Ed è proprio sul fronte della prevenzione che nell’ultimo periodo l’attenzione è concentrata sulla West Nile, malattia trasmessa dalle zanzare che ha fatto registrare diversi casi anche in Veneto e che interessa direttamente il territorio padovano.

«Non ci si deve preoccupare – spiega Ricci -. Soprattutto non dobbiamo preoccuparci noi che facciamo questo mestiere, ma essere attenti e cercare di evitare che queste malattie diventino pericolose per le persone». La West Nile non si trasmette direttamente da persona a persona: il principale veicolo sono le zanzare infette. Per questo il monitoraggio degli insetti è una delle attività fondamentali dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. In tutto il Triveneto vengono utilizzate trappole per catturare e analizzare le zanzare. Gli entomologi identificano le specie presenti e verificano anche la presenza del virus West Nile e di altri agenti patogeni trasmessi dagli insetti. E i dati raccolti mostrano una presenza del virus nelle zanzare piuttosto elevata. Una situazione che, secondo la direttrice dell’Istituto, non rappresenta una sorpresa considerando le condizioni climatiche di questa stagione. Il caldo e la siccità possono infatti creare condizioni favorevoli alla

circolazione del virus. In particolare, la scarsità d’acqua può spingere le zanzare a cercare piccoli ristagni più vicini alle abitazioni e quindi alle persone. Sul fronte dei contagi umani, in Veneto i casi sono attualmente circa 73. Un numero che, osserva Ricci, è inferiore rispetto ad alcune annate precedenti, ma che deve essere valutato considerando la stagionalità della malattia: il picco dei casi si registra generalmente nel mese di settembre. La parola d’ordine, quindi, è prevenzione. E non riguarda soltanto le amministrazioni pubbliche. «Bisogna proteggersi dalla puntura delle zanzare», sottolinea Ricci, ri-

cordando l’importanza dei repellenti e delle misure per impedire la proliferazione degli insetti. Un ruolo importante spetta anche ai cittadini. I Comuni intervengono nelle aree pubbliche, ma nei cortili e negli spazi privati la prevenzione dipende in larga parte dai singoli. È fondamentale trattare i tombini con prodotti larvicidi ed eliminare i ristagni d’acqua, anche quelli apparentemente insignificanti. Un esempio semplice riguarda i sottovasi delle piante: svuotarli regolarmente significa togliere alle zanzare uno dei luoghi in cui possono riprodursi. «Sembra una banalità – osserva la direttrice – ma vuotare i sottovasi delle nostre piante sui poggioli ci aiuta tantissimo a ridurre la presenza delle zanzare». La West Nile, però, non è l’unica minaccia legata alle zanzare. Sul territorio possono circolare anche altri virus, tra cui Chikungunya, Usutu e Toscana virus. Per questo l’attività di sorveglianza non si limita a un singolo agente patogeno. Il principio che guida questo lavoro è

quello della One Health, un approccio che considera strettamente collegati la salute dell’uomo, quella degli animali e la tutela dell’ambiente. Lo stesso approccio riguarda anche un altro elemento fondamentale degli ecosistemi: le api. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie è infatti Centro di referenza nazionale per la salute delle api e svolge un’attività specifica di ricerca e sorveglianza in questo settore. Anche gli alveari devono fare i conti con parassiti e nuovi rischi sanitari, alcuni dei quali possono arrivare da altre parti del mondo. Anche in questo caso, secondo Ricci, i cambiamenti climatici possono contribuire a modificare lo scenario. Al momento non vengono segnalate situazioni particolarmente preoccupanti, ma la prevenzione resta fondamentale. L’attività dell’Istituto comprende anche la cooperazione internazionale, con l’obiettivo di aiutare i Paesi in cui determinati rischi sono già presenti a sviluppare strumenti efficaci per identificarli e controllarli. Vincenzo Gottardo

Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

20 piede 270x65

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


29 L’insediamento. Gino Crivellari prenderà la guida del reparto raccogliendo il testimone del dottor Rosetti

Ulss3 Serenissima, un nuovo primario per l’Oncologia di Chioggia Super lavoro per le cicogne a Chioggia:

U

n ritorno a casa, con un importante bagaglio professionale maturato in alcune delle principali realtà oncologiche del Veneto. È Gino Crivellari, classe 1976, il nuovo primario dell’Oncologia dell’Ospedale di Chioggia. Specialista proveniente dall’Istituto Oncologico Veneto di Padova, Crivellari si insedierà alla guida del reparto all’inizio di ottobre, portando con sé un’esperienza costruita in oltre un decennio di attività nel settore. «Lo accogliamo nella squadra ampia dell’Ulss 3 Serenissima e nell’Ospedale di quella che è anche la sua città», sottolinea il direttore generale Massimo Zuin, ricordando le origini chioggiotte del nuovo primario. Per Zuin, l’arrivo di Crivellari rappresenta «un’altra buona notizia» per l’ospedale e per l’azienda sanitaria, con l’obiettivo di mettere a disposizione della cittadinanza le competenze acquisite e rafforzare il lavoro in sinergia tra gli specialisti. Laureato e specializzato all’università di Padova, Crivellari è in servizio dal 2013 allo IOV, dove ha ricoperto un incarico di dirigente medico ad altissima specializzazione. Prima dell’esperienza all’Istituto Oncologico Veneto aveva la-

vorato anche per alcuni anni nei reparti di Oncologia degli ospedali di Mestre e Venezia, maturando così una conoscenza articolata della realtà sanitaria del territorio. Il nuovo primario ha una particolare esperienza nel trattamento delle neoplasie del distretto gastrointestinale e si è occupato anche di tumori ereditari su base genetica. Un profilo specialistico che si accompagna all’attività in ambito scientifico: Crivellari è attualmente segretario del gruppo di lavoro nazionale dell’AIOM, la società scientifica degli specialisti di oncologia, impegnato nella stesura delle linee guida per la cura delle neoplasie della tiroide. Ora per lui si apre una nuova fase professionale proprio nella città dove è

nato. Crivellari raccoglierà il testimone del dottor Rosetti, chiamato alla guida dell’Oncologia dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, e ha voluto sottolineare il valore del lavoro costruito negli anni precedenti a Chioggia. «Colgo con orgoglio e con impegno l’eredità del dottor Rosetti, che tanto ha saputo costruire nell’Ospedale di Chioggia», afferma il nuovo primario. Un’eredità fatta di «buone pratiche» e di un’équipe di collaboratori che Crivellari definisce eccellente e alla quale intende dare il proprio contributo. «Sono nato a Chioggia, anche se fin qui non ho avuto l’occasione di lavorare nel nostro Ospedale, mi sento a casa», racconta. Il nuovo incarico partirà dunque nel segno della continuità, ma anche con l’intenzione di mettere a disposizione del reparto le esperienze maturate allo IOV e nelle altre strutture in cui ha lavorato. Al centro ci sarà soprattutto il lavoro di squadra. «Sono pronto a prendere il testimone alla guida di un’équipe in cui la collaborazione tra professionisti è il marchio distintivo», conclude Crivellari. Riccardo Musacco

cinque nati in una sola notte

Una notte da record per l’Ospedale di Chioggia, dove tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre le cicogne hanno volato più volte sopra la città. Sono venuti al mondo infatti cinque bambini nel giro di poco più di cinque ore. Una vera e propria staffetta di fiocchi, con una nascita all’incirca ogni ora, che ha visto alternarsi tre bambine e due bambini, tutti con parto naturale e in buone condizioni di salute. Giorgio, arrivato alle 22.25 con un peso di 3 chili e 570 grammi. A mezzanotte e 51 minuti è toccato a Irene, 3 chili e 320 grammi, quindi alle 2.19 è nato Denis Gabriel, il più pesante della compagnia con i suoi 4 chili e 10 grammi. Alle 3.29 è arrivata Sofia, 4 chili e 130 grammi, mentre alle 3.46 ha chiuso la serie Gazhal, 3 chili e 530 grammi. Cinque nascite così ravvicinate rappresentano un record per il Punto nascita chioggiotto e hanno trasformato la notte in un intenso lavoro per le équipe di Ostetricia e Pediatria. Un superlavoro affrontato con professionalità dal personale, chiamato a gestire una sequenza insolita di parti nell’arco di poche ore. Ora i cinque piccoli sono tutti insieme nel Nido della Pediatria, in attesa delle dimissioni, mentre per le loro famiglie quella notte resterà inevitabilmente impressa nella memoria. Un evento che ha portato una ventata di festa anche all’interno dell’ospedale e che viene salutato dall’Ulss 3 Serenissima come un segnale particolarmente positivo. «Queste cinque nascite così ravvicinate costituiscono un evento bellissimo e di ottimo auspicio», commenta il direttore generale dell’azienda sociosanitaria veneziana Massimo Zuin. Il direttore ha ringraziato le équipe di Ostetricia e Pediatria, sottolineando come abbiano affrontato «in emergenza questo splendido superlavoro», e ha rivolto gli auguri alle famiglie che hanno scelto il Punto nascita di Chioggia. Un record che arriva inoltre in un Punto nascita completamente rinnovato e che rafforza il legame tra la struttura e il territorio. Anche il sindaco di Chioggia Mauro Armelao ha voluto salutare i cinque nuovi cittadini: «Siamo orgogliosi di questi nuovi cinque cittadini arrivati tutti in una notte». Per il primo cittadino, il Punto nascita, affiancato dall’unica struttura di Procreazione medicalmente assistita presente nella provincia veneziana, continua a rappresentare un riferimento importante per il territorio. «Queste nascite sono il segno di una città vitale e della sua voglia di confermarsi una delle comunità più importanti e vive del Veneto», conclude Armelao.

Sintonizzati sul

O P E N VIENI E R A T I S I D A Y AV 2 6

PERCORSI TRIENNALI IeFP DGR 610 del 24/06/2026 - SISTEMA DUALE PERCORSI TRIENNALI DGR 617 del 24/06/2026 – DGR 775 DEL 08/07/2026 - DGR 1578 del 12/12/2023 - SISTEMA DUALE 4 ANNI DGR 618 del 24/06/2026

@enaipveneto

www.enaip.veneto.it

INFO QUI

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

2 7

LE NOSTRE SCUOLE!

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Prenotazioni aperte dal 14 settembre


30 L’allarme. L’alcol assunto dalla madre attraversa la placenta e può danneggiare lo sviluppo del bambino

Alcol in gravidanza, nessun consumo è sicuro: i rischi per il feto possono essere gravi

L

’alcol assunto durante la gravidanza raggiunge il feto attraverso la placenta e può provocare danni anche gravi. Il nascituro, infatti, non è in grado di metabolizzarlo perché non dispone degli enzimi necessari: alcol e sostanze prodotte dalla sua degradazione possono così accumularsi nel sistema nervoso e in altri organi, compromettendone lo sviluppo. A richiamare l’attenzione sui rischi è la dottoressa Suardi, che guida il SerD dell’Ulss 3 Serenissima. «È oramai ampiamente dimostrato – spiega – che durante la gravidanza l’azione tossica dell’alcol può disturbare il normale sviluppo degli organi vitali causando malformazioni e deficit neurocognitivi». Per il feto di una donna che consuma alcol aumentano i rischi di aborto spontaneo, nascita prematura, basso peso alla nascita e ritardi nella crescita. Le conseguenze possono riguardare anche gli anni successivi: problemi di apprendimento, attenzione e memoria, difficoltà comportamentali e

nei processi decisionali, fino a problemi nella gestione delle normali attività quotidiane. Possibili anche disturbi della vista, dell’udito e del linguaggio. Nei casi più gravi possono comparire specifiche alterazioni dei tratti del viso. L’invito alla prudenza, però, non riguarda soltanto la gravidanza e l’allattamento. La raccomandazione a non bere va estesa anche al periodo in cui si programma una

gravidanza. Il motivo è che il 60 per cento delle donne non sa di essere incinta fino alla sesta o settima settimana e, nelle prime fasi, il feto può quindi essere esposto inconsapevolmente agli effetti dell’alcol. Anche il consumo di alcol da parte dell’uomo prima del concepimento può avere conseguenze: secondo quanto sottolineato dalla dottoressa Suardi, può incidere negativamente sulla qualità del seme,

sulla fertilità e sullo sviluppo del feto. Le conseguenze dell’esposizione del feto all’alcol sono riunite sotto il nome di Sindrome feto-alcolica e Disturbi correlati, indicati con la sigla FASD. A queste problematiche è dedicata la giornata di sensibilizzazione del 9 settembre. «Le FASD implicano spese sostanziali per la salute, l’educazione e i Servizi per tutta la durata della vita – sottolinea la Primaria – e si stima che circa 15 bambini su 10.000 in tutto il mondo ne siano affetti». Nonostante i rischi, il consumo di alcol in gravidanza continua a essere presente. In Europa, secondo i dati citati dall’Ulss 3 Serenissima, una donna incinta su quattro consuma alcol. In Veneto il consumo riguarda il 18,9 per cento delle mamme intervistate, mentre il 2,5 per cento delle donne in gravidanza riferisce episodi di binge drinking, vale a dire quattro o più unità alcoliche assunte in un’unica occasione. Il consumo di alcol durante la gra-

vidanza, almeno una o due volte al mese, risulta inoltre significativamente più diffuso tra le mamme ultratrentenni, tra quelle provenienti da altri Paesi e tra le multipare. Tra le donne che allattano, invece, la frequenza del consumo cresce con l’aumentare dell’età dei bambini. Il fenomeno è più comune anche in situazioni caratterizzate da disuguaglianza, violenza di genere, stress e difficoltà di accesso ai servizi sanitari e sociali. Sul fronte della prevenzione, l’Ulss 3 Serenissima sottolinea l’impegno portato avanti da anni dal Dipartimento per le Dipendenze e dalla Rete Alcologica Territoriale. «Nella giornata di sensibilizzazione sulle FASD rilanciamo l’appello all’attenzione assoluta dei genitori a questa tematica», conclude Suardi. Per chi ha bisogno di aiuto per modificare i propri comportamenti, sono disponibili i servizi specialistici, dai SerD ai consultori familiari. Per le donne, un primo punto di riferimento può essere anche il proprio ginecologo.

Vi

Sintonizzati Cioccolando sul

TRE GIORNI NEL MONDO DEL CIOCCOLATO NEL CENTRO STORICO DI VICENZA

Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

23-24-25 OTTOBRE

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 Composizione - POS COL CMYK SULPRIMARIA TUO SMARTPHONE

WWW.CIOCCOLANDOVI.IT

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul con il contributo della

Vicenza

In collaborazione con

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Valorizza la tua bellezza Scopri i nuovi trattamenti di Medicina Estetica: affidati ai nostri professionisti per risultati naturali in totale sicurezza. Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul

SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SULAffidea TUO SMARTPHONE Clinics Padova

Via Cavazzana 39/2 Padova

049 8787479

DS: Dott. Giovanni Gardellin

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA

Affidea Clinics Monselice Via Rialto 12 Monselice (PD)

0429 783000

DS: Dott. Stefano Puggina

Scopri il Centro Affidea più vicino su

affidea.it


Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.

Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE

ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
laPiazza di Riviera Del Brenta - Settembre26 by LaPiazza give emotions - Issuu