del Miranese Nord
DAL 1994
SETTEMBRE 2026
Periodico d’informazione locale - Anno XXXIII n. 195
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
In Vespa fino a Capo Nord, il trionfo di Pietro, 10 mila chilometri in solitaria
Energia, il Veneto sfida il monopolio e punta sulle multiutility del territorio
Case della Comunità, dopo le opere parte la campagna di comunicazione
pag. 14
La “Stefanildo” e il patto dell’acciuga: nuovo laboratorio Veneto?
I
n Veneto si respira un clima politico singolare, lontano dai toni esasperati dello scontro ideologico. Tra Palazzo Balbi e i banchi dell’opposizione guidata da Giovanni Manildo si è consolidato un feeling istituzionale così palese da spingere gli osservatori, fin dalla campagna elettorale, a coniare la crasi “Stefanildo”. Una definizione nata per sottolineare non solo lo stile felpato e dialogante dei due protagonisti, ma anche una marcata sovrapposizione nei programmi e nella visione del territorio. Le prime conferme di questa sintonia non si sono fatte attendere. Sul terreno dei diritti e delle risposte sociali, maggioranza e opposizione hanno trovato convergenze significative, concretizzate in provvedimenti dal forte impatto etico e comunitario come la legge sui caregiver e il delicato dossier sul fine vita. Un’intesa culminata nell’ormai celebre “patto dell’acciuga”, l’incontro informale tra il presidente della Giunta Alberto Stefani e il leader dell’opposizione Manildo. Un vertice a tavola che ha formalizzato la volontà di superare i muri contrapposti per costruire percorsi legislativi condivisi.
SCUOLE, DOPPIA SFIDA: INVERNO DEMOGRAFICO E SPINTA ALL’INNOVAZIONE INVESTIMENTI PER SCUOLE SICURE ANP: “CARENZA DI PERSONALE” servizi alle pag. 4-5
MARTELLAGO, SACCAROLA REVOCA FAVARETTO: FDI VUOLE TENERE LO SPORT
servizio a pag. 11
AUTONOMIA: UN ALTRO PASSO AVANTI, STEFANI: “IL VENETO HA FRETTA”
OGNI PAROLA Sintonizzati sul È UN PASSO AVANTI
logopedia
pedagogia
Tel. 3347218773
ASCOLTA ORA
servizio a pag. 19
OLTRE L’IDEOLOGIA: LE PERSONE SI ASPETTANO RISPOSTE
Q
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto Percorsi per crescere, comunicare e imparare. aggiornate in tempo reale. Servizi dello studio di Mirano: Ascoltaci in tutto il Venetoaiuto in autocompiti sul psicologia
pag. 27
pag. 20
segue a pag. 19
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
uanto successo tra gli scanni del Consiglio regionale del Veneto travalica i confini della regione. L’approvazione del provvedimento sull’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito ha rotto la barriera dei posizionamenti ideologici predefiniti. Il voto a maggioranza trasversale ha stabilito un principio di realtà: la regolamentazione di tempi, verifiche ed erogazioni per chi si trova in condizioni di sofferenza irreversibile non è una concessione etica, ma un dovere organizzativo delle strutture pubbliche.
Sintonizzati sul OTTOBRE
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
SAN DONÀ DI PIAVE
CITTÀ DI SAN DONÀ DI PIAVE
2026 Padiglioni di Via Pralungo
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
MAIN SPONSOR
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
segue a pag. 3
ASCOLTACI IN
CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it
Dal 14 settembre al 18 ottobre 2026
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. OGNI 10 € DI SPESA 1 BUSTIN A VERDE CON 5 FIGUR INE
GR AT IS
Raccogli i buoni e dona alla tua scuola materiali didattici e informatici Inquadra il QR Code e scopri di più!
PELUCHE
AMICI
ANIMALI SUPER FORTI
€ 5,99 pz
-33%
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
€ 3,99
Regolamento e punti vendita aderenti su despar.it
NOVITÀ
pz
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
FACCIAMO IL PUNTO
del Miranese Nord
OLTRE L’IDEOLOGIA: LE PERSONE SI ASPETTANO RISPOSTE
LA BIBLIOTECA ELISEO CARRARO ENTRA NELLA RETE “I RIFUGI”
L
a Biblioteca comunale Eliseo Carraro di Noale entra nella rete nazionale “i Rifugi”, il circuito che riunisce librerie e biblioteche impegnate a diventare presidi territoriali di informazione, sensibilizzazione e primo orientamento sul tema della violenza di genere. La struttura noalese è l’unica biblioteca del territorio del Miranese ad aver aderito al progetto ed è stata definitivamente inserita nella mappatura nazionale. Nato nel 2023 da un’idea di Settenove, in collaborazione con Percorso Donna APS e Fondazione Giulia Cecchettin, con il patrocinio gratuito dell’Associazione Italiana Biblioteche, “i Rifugi” punta a costruire una rete diffusa di luoghi accessibili e riconoscibili, capaci di offrire informazioni e favorire il collegamento con i servizi territoriali della rete antiviolenza. L’adesione non modifica la funzione principale della biblioteca, ma ne rafforza la dimensione sociale: un luogo dove leggere e incontrarsi, ma anche dove poter trovare informazioni utili e un primo orientamento in caso di necessità. Il percorso è stato accompagnato da una formazione online rivolta agli operatori delle biblioteche e delle librerie aderenti, con esperti, autrici, autori e rappresentanti delle realtà già coinvolte nella rete. Tra le iniziative previste anche la donazione di un libro alla casa rifugio più vicina. Per Noale il riferimento sarà il Centro Sonia Antiviolenza. Il progetto prevede inoltre una newsletter bimestrale dedicata alle questioni di genere, occasioni di confronto tra gli aderenti e un kit identificativo per rendere immediatamente riconoscibili i luoghi della rete. Per l’assessore alle Politiche sociali e alle Pari opportunità Lorenza Barina, la violenza di genere interpella l’intera comunità e richiede una rete di luoghi e persone capaci di ascoltare, informare e indirizzare verso i servizi competenti. “Cultura e conoscenza – sottolinea – sono strumenti importanti per mettere in discussione stereotipi e comportamenti e costruire relazioni fondate sul rispetto e sulla parità”. L’assessore ringrazia inoltre gli operatori della biblioteca e del servizio Cultura per aver partecipato al percorso formativo. Sulla stessa linea l’assessore con delega alla Biblioteca Lidia Mazzetto, che definisce la Eliseo Carraro “un luogo aperto alla comunità” e sottolinea come l’ingresso nei “Rifugi” significhi mettere questa funzione sociale al servizio di una rete impegnata concretamente nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere.
3
• Nicola Stievano Segue da pag. 1
R
Presidio territoriale in grado di orientare verso i servizi antiviolenza
isalendo l’Adige, il Trentino procede invece con un’andatura diversa. Il disegno di legge giace nelle commissioni consiliari della Provincia Autonoma, frenato dalla volontà di non rincorrere l’attivismo normativo e dal tentativo di spostare il baricentro dell’attenzione sul potenziamento della rete di cure palliative. Si delineano così due approcci territoriali speculari al medesimo problema: da un lato l’inquadramento della sentenza della Corte Costituzionale sul fine vita entro un percorso amministrativo con scadenze definite per l’A zienda Sanitaria; dall’altro una cautela che preferisce attendere l’eventuale intervento del Parlamento, non fa venire meno il rischio di lasciare i cittadini e i comitati etici locali in una zona d’ombra procedurale. Questa differenza riflette una discussione pubblica che non può più essere liquidata come esercizio teorico o scontro di appartenenza. Le scelte sulla fase finale dell’esistenza appartengono alla sfera intima della persona, ma travalicano il singolo nel momento in cui investono i familiari, la responsabilità dei medici e si riverberano nella comunità. Quando il corpo sociale evita di affrontare l’argomento per timore di dividersi, delega la soluzione del dolore alla solitudine delle famiglie o alle aule dei tribunali. Il percorso però è tutt’altro che semplice e scontato.
Il merito dell’esperienza veneta, pur nella diversità delle posizioni e nelle contrapposizioni ideologiche, sta nell’aver separato la giurisdizione morale da quella gestionale. Regolamentare la procedura medica non significa incentivare una scelta, né svalutare l’importanza dell’affiancamento assistenziale o della terapia del dolore; significa prendere atto che la dignità individuale richiede certezze operative quando la vita impone decisioni definitive. La politica locale, forte dell’autonomia istituzionale di cui dispone a Venezia come a Trento, ha il compito di fornire regole trasparenti anziché risposte evasive. Dal canto suo, invece, la chiesa reclama il pieno rispetto per la vita, in ogni sua fase e condizione, ma qui entriamo in un altro ambito. Affrontare la questione con strumenti normativi chiari non è una resa culturale, ma un atto di responsabilità civile. Il dibattito aperto nelle nostre Regioni dimostra che la tutela della fragilità non si misura sulla capacità di rinviare i problemi, ma sulla disponibilità ad accompagnare le persone nell’esercizio delle proprie libertà fondamentali entro un quadro pubblico rigoroso e nel pieno rispetto della volontà di ogni individuo. Poi ciascuno deve essere libero di fare le proprie scelte, consapevole che le istituzioni non dovrebbero essere semplici controparti burocratiche.
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
• Riccardo Musacco
ASCOLTA ORA del Miranese Nord è una testata giornalistica di proprietà di
ASCOLTACI IN Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 15.046 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numeSrl ro iscrizione ROC 32199
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 25 edizioni locali mensilmente recapitato a 575.000 famiglie del Veneto e del Trentino
CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it < >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<
Stampato e confezionato da: Tecnostampa srl - Pigini Group. Loreto - Trevi, via Brecce Certificata ISO 14001 - SA 8000
Chiuso in redazione il 15 settembre 2026
4
www.lapiazzaweb.it
Focus scuola/1. Il sindaco di Noale Sorino fa il punto con il ritorno degli alunni nelle aule
SCUOLE, INTERVENTI SU SICUREZZA, TRASPORTI E VERDE “E ’ partito il nuovo anno scolastico e il Comune di Noale è alle prese con gli impegni, le necessità e le richieste a cui con attenzione deve assolvere: stato degli edifici, interventi, adeguamenti, calo delle nascite, sicurezza, giardini e uso del verde, trasporti, mensa, solo per citare i più significativi. Poi c’è la collaborazione sulle proposte didattiche, a cui le scuole e il Comune stanno cercando di rispondere, per garantire la formazione educativa e culturale dei nostri ragazzi”. A dirlo e a fare il punto della situazione è il sindaco della Città dei Tempesta, Stefano Sorino. “La manutenzione degli edifici dice - è in primo piano e soprattutto lo è il tema della sicurezza: si stanno infatti completando gli interventi necessari per il rilascio delle certificazioni antincendio, l’adeguamento e la ristrutturazione dei servizi”. Sono stati effettuati anche degli interventi di miglioramento e adeguamento alle mense scolastiche, che devono attenersi a precise normative nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e nutrizionali. “La sede della nuova mensa di Cappelletta ( in foto un mmento dell’inagurazione) - dice il sindaco - è fornita delle tende frangisole definitive per garantire un ambiente oltre che sicuro e funzionale, anche confortevole”. Si è provveduto ad effettuare la gara d’appalto per i
trasporti scolastici, a cui le famiglie dovevano fare richiesta già alla fine dell’anno scolastico scorso. Questo servizio è stato ottimizzato prevedendo il trasporto per gli alunni della primaria, l’inserimento di personale di sorveglianza a rotazione all’interno dei bus, che saranno tutti omologati Euro 6, a garanzia della sicurezza e del rispetto ambientale. La stessa richiesta è stata fatta per garantire il servizio mensa. Interventi sono stati effettuati anche nell’edificio Enaip, la scuola professionale che esercita una preparazione per i giovani che cercano di inserirsi poi nel mondo del lavoro con una adeguata formazione. “Per quanto riguarda il calo delle nascite - dice Sorino - problema nazionale, l’amministrazione sta cercando di dare risposte alle famiglie offrendo servizi scolastici adeguati: diffusione del tempo pieno ed attività culturali che possano essere di supporto alla crescita personale dei ragazzi, collaborazione con le parrocchie, soprattutto rispetto alle scuole dell’infanzia, nidi e nidi integrati e con la scuola dell’infanzia Italo Calvino per un miglioramento dei servizi”. Anche l’uso degli spazi verdi e le proposte relative al progetto Outdoor education per Briana e la realizzazione del Giardino Sensoriale, presso la scuola Giovanni Pascoli, non mancano del sostegno dell’amministrazione: tra maggio e giugno è partita la piantumazione delle
siepi, sulle quali è stata realizzata un’assicurazione biennale, considerando le difficoltà climatiche dell’estate. “C’è un progetto condiviso tra scuola e Comune - conclude Sorino - che già nel prossimo anno avrà possibilità di proseguire, per garantire uno spazio importante, rivolto in particolare agli alunni più deboli e ai casi di difficoltà, verso i quali è richiesta più attenzione. L’amministrazione vuole valorizzare gli spazi verdi di tutte le scuole,
considerando il valore educativo dell’ambiente e l’importanza del verde di cui Noale ha un ricco patrimonio, progetti sulle acque, le cave, intorno ai quali da tempo esiste un reciproco impegno tra scuola e amministrazione. Oltre alla valorizzazione storica e alle tradizioni della nostra realtà”. • Alessandro Abbadir
Istruzione negata, violenze sulle bambine: Noale derisce a #Indifesa
V
iolenze sessuali, matrimoni forzati, malnutrizione e istruzione inaccessibile sono alcune delle drammatiche conseguenze che le guerre infliggono a bambine e ragazze nel mondo, mentre anche in Italia i reati contro i minori registrano un preoccupante aumento. “Anche per questo - spiega il sindaco Stefano Sorino - anche quest’anno vogliamo evidenziare il supporto del Comune alla campagna #Indifesa, promossa dall’associazione Terre des Hommes
Italia in occasione della Giornata mondiale delle bambine e delle ragazze”. L’iniziativa si terrà domenica 11 ottobre, con l’affissione di un grande striscione sulla facciata dell’ufficio tecnico comunale in Piazza Castello, così da rendere ben visibile il messaggio a tutti i cittadini di passaggio. In vista della ricorrenza, “Terre des Hommes” pubblica ogni anno il dossier “Indifesa”, un documento che riporta dati inquietanti su una piaga diffusa a livello globale, ma che purtroppo trova
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. Via San Donà, 208/D-E Mestre (VE) centrotopservice@gmail.com SCARICA L’APP T. 041 5342774 RADIO VENETO24
SUL TUO SMARTPHONE
sacche di realtà anche sul territorio nazionale. La negazione del diritto all’istruzione per tantissimi bambini, e in particolar modo per le bambine, rimane un tema che scuote le coscienze. Per questa ragione la città di Noale rinnova il proprio impegno da diversi anni, con l’obiettivo costante di sensibilizzare l’opinione pubblica a sostenere i progetti di contrasto al fenomeno. • (A.A.)
UN CENTRO COPIE... TANTI SERVIZI
VISITA IL NOSTRO SITO INTERNET O VIENI A TROVARCI
STAMPA E RILEGATURA IN NEGOZIO DA NOI
SPID in 20 minuti Euro 25,00
TESI DI LAUREA IN MENO DI 2 ORE
DAL RICEVIMENTO DEL FILE
www.centro-topservice.it Ascoltaci in tutto 3492854132 il Veneto in auto sul a casa Vostra nel raggio di 15 Km dal negozio SU APPUNTAMENTO... Euro 38,00 cad. Aperti dal lunedì al venerdì 9.00-12.00 / 15.00-18.00 Sabato e domenica - chiuso
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
SCONTI RISERVATI A CHI PORTA UN AMICO/A
CHIAMACI PER INFO
5 Focus scuola/2. L’intervento di Luigi Zennaro presidente dell’Anp (Associanzione nazionale presidi) Venezia
“CARENZA DI PERSONALE NELLE STRUTTURE E EDIFICI DA CLIMATIZZARE” “L e scuole del Veneziano? Oltre al problema del calo demografico, hanno difficoltà a trovare personale non docente, dai collaboratori scolastici agli addetti di segreteria. Inoltre, soprattutto dopo un’estate così calda, c’è l’esigenza prioritaria di climatizzare le aule, oltre agli uffici amministrativi”. A dirlo è Luigi Zennaro, presidente dell’Anp (Associazione Nazionale Presidi) di Venezia, che fa il punto per l’anno scolastico 2026/2027 sulle condizioni del personale e delle strutture. ”Anche quest’anno - spiega Zennaro, che è dirigente scolastico in una scuola dell’area sud del veneziano - ci vorranno settimane per coprire il numero di posti rimasti scoperti dall’inizio di settembre. E questo non è certo un bel modo di cominciare l’attività didattica, se poi sussistono problemi di tipo organizzativo. Al di là degli insegnanti, esiste anche un problema di estrema precarietà del personale amministrativo. Per intenderci, il personale di segreteria riceve assegnazioni e rinnovi di anno in anno: è un tempo troppo breve per imparare e far funzionare la macchina amministrativa della scuola. Spesso queste persone devono cambiare destinazione, non riuscendo così quasi mai a incidere profondamente con la loro azione lavorativa sulla realtà che si trovano di fronte”. Zennaro ricorda poi come esista un grave problema di calo
funzionari e presidi iscritti all’Anp, sono pochissime le scuole dotate di un sistema di condizionamento. “Alcune hanno una climatizzazione limitata alle stanze dell’area amministrativa o a punti particolari, ma non ci sono questi sistemi nelle aule. Ciò rischia di rendere la vita degli alunni davvero difficile a settembre, a giugno e a luglio”. Si tratta di lavori per i quali ci vorranno mesi prima della conclusione, ed è per questo
che Zennaro fa partire fin da subito il suo appello. Nelle settimane iniziali non sono mancate, infine, le carenze di personale docente e non docente legate alla presenza di disabili in classe: “La legge italiana in tema di inclusione - conclude - è fra le più avanzate, ma senza personale a sufficienza diventa complicata da applicare”. • Alessandro Abbadir
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. demografico nelle scuole dell’obbligo, compensato solo in parte dall’arrivo di bambini di origine straniera. Le famiglie straniere giunte in Italia, infatti, poi tendono a ridurre il numero di figli. C’è poi la necessità di adattarsi al cambiamento climatico: “In tutte le scuole d’ora in poi servono impianti di climatizzazione - sottolinea il presi-
dente Anp. Si pensi in quali condizioni climatiche inizia l’anno scolastico, ma si pensi pure a come si finirà e a che temperature ci saranno a fine giugno o a luglio, quando si terranno gli esami di terza media o di maturità alle scuole superiori. Esami che si svolgono solitamente a metà luglio”. Da un’analisi dei plessi effettuata nel veneziano dai
Martellago, pavimenti nuovi alla scuola dell’infanzia Malaguzzi
N
elle scuole di Martellago da alcune settimane è suonata la prima campanella. Durante il periodo estivo il Comune ha compiuto diversi interventi di manutenzione per restituire agli edifici un aspetto dignitoso, considerato che nel corso del precedente anno scolastico non erano mancate le segnalazioni da parte delle famiglie su problemi all’interno dei plessi. “Nel nostro
Comune - sottolinea il sindaco Andrea Saccarola - siamo ripartiti con l’emozione che accompagna sempre l’avvio di un nuovo anno scolastico. Nelle settimane precedenti la riapertura abbiamo effettuato un sopralluogo alla scuola dell’infanzia Loris Malaguzzi, dove i nostri bambini troveranno ora una parte del pavimento completamente rinnovata e colorata (in foto)”. Il primo cittadino entra nel dettaglio del lavoro eseguito durante i mesi estivi, sottolineando come si sia trattato di un cantiere non più prorogabile per la tutela dell’edificio e degli alunni. “Si è trattato - conclude Saccarola - di un intervento resosi necessario a causa di alcune criticità provocate dall’umidità e dal progressivo deterioramento del massetto sottostante, fattori che hanno richiesto la sostituzione integrale di una porzione della pavimentazione. L’obiettivo dell’amministrazione è semplice: garantire scuole sicure, funzionali e sempre più accoglienti per i nostri bambini e studenti”. • (A.A.)
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
NOALE
6
www.lapiazzaweb.it
Politica. Il gruppo consiliare del sindaco Sorino perde un pezzo
DE MARCHI PASSA AL GRUPPO MISTO N ella città dei Tempesta il clima politico continua a essere tutt’altro che sereno. L’amministrazione comunale di centrodestra a Noale guidata dal sindaco Stefano Sorino deve infatti registrare un nuovo movimento all’interno della maggioranza. Dopo le dimissioni dell’assessore al Bilancio Marianna Duregon, la riconsegna delle deleghe da parte del consigliere Vinicio Pelosin e l’uscita di scena del segretario comunale, arrivato a Noale meno di due anni fa, ora a lasciare il gruppo consiliare che sostiene il primo cittadino è Francesco De Marchi per passare al gruppo misto. Il consigliere, che aveva mantenuto la delega agli eventi dopo aver rinunciato a quella al turismo, ha deciso di passare al gruppo misto. Una scelta che, precisa De Marchi, non significa però un venir meno del sostegno all’amministrazione. “Non c’è nessun problema ad appoggiare la maggioranza, né con il sindaco né
con l’assessore Mazzetto, che ha la delega alla Cultura”, chiarisce. Alla base della decisione, spiega, ci sono soprattutto motivazioni personali e una situazione che negli ultimi tempi sarebbe diventata difficile da gestire. “Non c’erano più le condizioni”, afferma il consigliere, raccontando di aver riscontrato alcune sovrapposizioni nella gestione degli appuntamenti. “Avevo già lasciato la delega al turismo, mentre per gli eventi in generale mi trovavo spesso delle interferenze con altri consiglieri che fissavano manifestazioni senza che io fossi informato”. De Marchi cita anche un episodio preciso: “Una manifestazione sportiva organizzata durante il Palio, della quale non sapevo nulla”. Una situazione che, a suo giudizio, avrebbe reso particolarmente impegnativa la gestione della delega. “Forse era meglio lasciare tutto in mano a un assessore”, osserva, prima di rivolgere un ringraziamento agli uffici
Il consigliere Francesco De Marchi
comunali con cui ha collaborato: “In questi due anni ho trovato persone strepitose. Inoltre le associazioni ed in particolar modo la Pro Loco del presidente Enrico Scotton, il
comitato festeggiamenti di Moniego con Claudio De Marchi ed i loro staff con i quali abbiamo organizzato la sagra del Rosario”. Una lettura che il sindaco Stefano Sorino, però,
non condivide. Il primo cittadino ridimensiona il concetto di “interferenze” utilizzato da De Marchi e parla piuttosto di collaborazione. “Ammesso e non concesso che ci siano state, non possono essere così definite. Dobbiamo considerarle comunque collaborazioni, perché quando si fanno le cose si fa parte di una squadra e bisogna fare gioco di squadra”. Per Sorino, del resto, il numero di iniziative organizzate a Noale rende inevitabile il coinvolgimento di più soggetti. “Noale è il paese della provincia di Venezia che ha più eventi in assoluto. Se ci fossero stati problemi e cosiddette interferenze, non ci sarebbero stati gli eventi”, sostiene il sindaco. Sorino, prendendo atto della scelta, chiude senza alimentare ulteriormente la polemica: “Ognuno fa le sue scelte in piena responsabilità e volontà”. • Riccardo Musacco
CELEGHIN E IMPEGNO COMUNE: “IL SINDACO DEVE SPIEGARE COME INTENDE GARANTIRE STABILITÀ”
I
l passaggio di Francesco De Marchi al gruppo misto diventa terreno di scontro politico a Noale. Le opposizioni fanno quadrato e leggono la decisione del consigliere, che ha lasciato il gruppo “Sorino per Noale” restituendo anche la delega agli Eventi, come l’ennesimo campanello d’allarme per la maggioranza guidata dal sindaco Stefano Sorino. A intervenire è Michele Celeghin, ex sindaco e oggi consigliere di Coraggio Italia, che invita a non considerare quanto accaduto come un semplice episodio di dialettica interna. “Le dimissioni di Francesco De Marchi dalla maggioranza, con il passaggio al Gruppo Misto e la restituzione della delega agli Eventi, sono l’ennesimo segnale di una maggioranza
Sorino-Mattiello che, pezzo dopo pezzo, si sta sgretolando”, sostiene. Celeghin mette in fila gli ultimi avvenimenti: prima le dimissioni dell’assessore al Bilancio Marianna Duregon, quindi la restituzione delle deleghe da parte del consigliere Vinicio Pelosin, le dimissioni del segretario comunale e ora l’uscita di De Marchi. Una sequenza che, secondo l’esponente dell’opposizione, rende difficile ricondurre tutto a singole vicende personali. “Quando gli episodi diventano così numerosi e si susseguono a distanza di pochi mesi – afferma – credo sia difficile continuare a parlare di coincidenze”. Il consigliere ricorda inoltre di aver sollevato in Consiglio comunale questioni legate al metodo amministrativo,
al confronto interno alla maggioranza e alla gestione delle deleghe. Critiche che, a suo dire, non avrebbero ricevuto risposte adeguate. Toni analoghi arrivano dal gruppo Impegno Comune, che parla di una maggioranza che “perde pezzi” e invita a guardare alle conseguenze sulla città. “Non è una situazione di cui rallegrarsi – sottolinea il gruppo – perché quando un’amministrazione perde coesione e continuità, a pagarne le conseguenze sono i cittadini, i servizi e i progetti per la città”. Impegno Comune richiama anche il percorso politico di Duregon e De Marchi, entrambi provenienti dalla precedente maggioranza guidata da Patrizia Andreotti e successivamente protagonisti della scelta di sostenere
un nuovo progetto amministrativo. “Cambiare strada è legittimo. Resta la responsabilità della strada che si è contribuito a far imboccare alla città”, osserva il gruppo, secondo cui oggi sarebbe evidente il divario tra le aspettative iniziali e la situazione politica attuale. Da qui la richiesta al sindaco Sorino di spiegare come intenda garantire stabilità e imprimere una direzione all’amministrazione. “Il problema non è più Francesco De Marchi, così come prima non erano soltanto Duregon o Pelosin – conclude Celeghin – il problema è politico e riguarda la tenuta complessiva dell’amministrazione”. • (R.M.)
SERVIZIO DI PUBBLICA UTILIT UTILITÀ
IL VENETO20 piede 270x65 Sintonizzati Sintonizzatisul sul
Ogni Ogni 20 minuti tuttetutte le notizie deldel Veneto 20 minuti le notizie Veneto aggiornate in tempo reale. aggiornate in tempo reale.
IN TEMPO REALE SCARICA L’APP
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE SUL TUO SMARTPHONE
DATI AMBIENTALI PER UN TERRITORIO PIÙ SICURO Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul • Rilevazioni temperature, venti, portata fiumi e umidità •
ASCOLTACI SU ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC OWWW.VENETO24.IT ALEXA
SUL TUO PC O ALEXA
ambienteveneto.it IL TERRITORIO A PORTATA DI CLICK
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
NOALE
9
Il convegno. Sorino e Barina: “Non possiamo e non vogliamo voltarci dall’altra parte”
Il Comune in prima linea contro la violenza sulle donne
N
oale sceglie di esserci, mettendo la prevenzione e il lavoro di rete al centro dell’impegno contro la violenza sulle donne. Il Comune raccoglie l’appello lanciato da Franco Isceri, padre di Lorena, uccisa il 4 settembre a Barberino del Mugello, e lo trasforma in un richiamo alla responsabilità delle istituzioni e delle comunità locali. Un impegno che a Noale si traduce in iniziative concrete, confronto tra operatori e rafforzamento della collaborazione tra i diversi soggetti che ogni giorno lavorano accanto alle donne vittime di violenza. “Non possiamo e non vogliamo voltarci dall’altra parte”, sottolineano il sindaco di Noale Stefano Sorino e l’assessore alle Pari opportunità Lorenza Barina. Per l’amministrazione comunale, infatti, “prevenzione, educazione nelle scuole, ascolto e sostegno concreto alle donne vittime di violenza devono essere una priorità di tutti”. Una posizione che si inserisce nel percorso già avviato sul territorio noalese e che trova uno dei suoi punti di riferimento nella Rete Aiuto Donna. Proprio nell’ambito del progetto, nelle scorse settimane , la Casa della Comunità di Noale ha ospitato un convegno rivolto agli operatori del settore, dedicato alle criticità,
alle buone pratiche e alle prospettive nel contrasto alla violenza di genere. Un appuntamento che ha registrato una partecipazione significativa e che ha confermato la necessità di mantenere aperto il confronto su un fenomeno che continua a colpire donne di ogni età e condizione. A Noale professionisti, servizi e istituzioni si sono confrontati su diversi aspetti del problema, con l’obiettivo di rendere sempre più efficace la rete territoriale. Durante la mattinata sono stati affrontati temi che vanno dai pregiudizi giudiziari agli ostacoli nel contrasto alla violenza maschile, dalle attività di indagine a tutela delle vittime al funzionamento della rete dei servizi. Un’attenzione specifica è stata dedicata anche alla comunicazione e alla campagna
“Cambia sguardo”, nella consapevolezza che la prevenzione passa necessariamente da un cambiamento culturale e dalla capacità di riconoscere e contrastare stereotipi e comportamenti che possono alimentare la violenza. Il valore dell’iniziativa noalese sta soprattutto nella possibilità di mettere in comunicazione competenze diverse. Servizi sociali, operatori sanitari, forze dell’ordine, professionisti, centri antiviolenza e istituzioni devono infatti poter agire come parti di una stessa rete, capace di intercettare i segnali di pericolo, ascoltare le vittime e accompagnarle lungo percorsi di protezione e di uscita dalla violenza.
La veneziana Andreetta è campionessa italiana di pattinaggio
V
ittoria di nome e di fatto. A Vado Ligure, ai Campionati italiani su strada, la giovane pattinatrice veneziana Vittoria Andreetta ha confermato sul parquet il significato del suo nome, conquistando il titolo italiano nei 100 metri sprint in corsia. Un successo prestigioso per l’atleta del Gruppo Cosmo di Noale, impreziosito anche dalla medaglia d’argento ottenuta nella prova sul giro sprint, al termine di una gara combattuta e spettacolare. “Sono felicissima, non solo per me, ma per tutte le persone che ogni giorno mi sostengono durante gli allenamenti. La mia vittoria è sempre la vittoria di tutti”, racconta Vittoria, che già guarda al prossimo obiettivo. All’orizzonte c’è infatti la possibile convocazione in nazionale per i Mondiali in Paraguay. “È un sogno che spero davvero possa avverarsi”, ammette con entusiasmo. La festa in casa Cosmo non riguarda però soltanto la sua giovane campionessa. Le altre atlete della società noalese hanno infatti raccolto risultati importanti, coronando una stagione lunga e impegnativa, che non ha concesso pause nemmeno nel mese di agosto. “Vittoria è la nostra stella – commenta il presidente Roberto Geronazzo – ma insieme a lei ci sono altre giovanissime che hanno dato il meglio in questi campionati, dopo una stagione senza soste che le ha costrette a lavorare duramente”. Un pensiero speciale va ad Alice Bullo, costretta a saltare le gare dopo una brutta caduta in allenamento che le ha provocato dieci punti sotto il mento e una distorsione al polso. Dalla società arrivano per lei gli auguri di pronta guarigione. La manifestazione, targata Skate Italia e Federazione Sport Rotellistici e organizzata dalla Roller Sports Vado Ligure, ha riunito oltre 80 società sportive e più di 600 atleti provenienti da tutta Italia. Tra loro, la stella noalese ha brillato più di tutti. • (R.M.)
• Riccardo Musacco
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
D
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SERVIZIO SUCCESSIONI
Prenota il tuo appuntamento al numero 041 2905900
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul le nostre sedi SCARICA L’APP
CAMPONOGARA - Via Giovanni XXIII, 15 - tel. 041.5158149 RADIO VENETO24 CAORLE Via dei 3 - tel. 0421.223430 SUL TUO Calamari SMARTPHONE CAVARZERE - Piazza del Donatore 7 - tel. 041.2905840 CHIOGGIA - Via Cesare Battisti 328 - tel. 041.2905820 DOLO - Via Piave 5 - tel. 041.2905860 FAVARO VENETO - Via Triestina 23 - tel. 041.2905600 JESOLO - Via XXIV Maggio 4 - tel. 0421.223410 MARCON - Piazza Mercato 19 - tel. 041.2905880
MARGHERA - Via Trieste 154 - tel. 041.2905610 MARTELLAGO - - Via Fapanni 41/A / 1 tel. 041.641706 /A MESTRE -Via Ca’ Marcello 10 - tel. 041.2905900 MIRA MIRANO - Via Gramsci 73 - tel. 041.2905800 NOALE - Via Polanzani 40 - tel. 041.5800450 ORIAGO - Via Veneto 28/a- tel. 041.472486 PORTOGRUARO - Via Liguria 39 - tel. 0421.223360
Prenota online il tuo appuntamento
www.cislvenezia.it ASCOLTACI SU
QUARTO D’ALTINO Via Stazione . 61 tel. 0422.608374 WWW.VENETO24.IT TUO PC O ALEXA SAN DONÀ DI PIAVE - Via Calnova 68 -SUL tel. 0421.223311 S. MCHELE TAGLIAMENTO -P.zza della Libertà 9 tel 0421223450 S. STINO DI LIVENZA - Via Fellini 12 - tel. 0421.223440 SCORZÉ - Viale Kennedy 12 - tel. 041.2905870 SPINEA - Via Buonarroti 8 - tel. 041.5410913 VENEZIA - Rio Te T rà dei Pensieri 328-S. Croce - tel. 041.2905850
MARTELLAGO
11
Politica. Il sindaco rompe il rapporto fiduciario con l’assessore di Fratelli d’Italia
SCOSSONE IN GIUNTA: SACCAROLA REVOCA LE DELEGHE A DANIELE FAVARETTO L a politica a Martellago non è andata in ferie. Il sindaco Andrea Saccarola infatti, come un fulmine a ciel sereno, ha revocato con effetto immediato la nomina dell’assessore Daniele Favaretto, esponente di Fratelli d’Italia, che dal maggio 2023 aveva in capo deleghe di peso come Sport, Associazioni, Edilizia privata, Ced, Smart City e Innovazione tecnologica. Una decisione che modifica gli equilibri interni all’amministrazione comunale di centrodestra e che arriva al termine di un progressivo deterioramento del rapporto tra il primo cittadino e il suo assessore. Le motivazioni sono contenute nel decreto firmato da Saccarola, nel quale viene richiamato il carattere fiduciario della nomina degli assessori. Il sindaco, dopo aver valutato nel corso del mandato l’attività politico-amministrativa di Favaretto, afferma di aver constatato “il venir meno del
L’assessore Daniele Favaretto
rapporto fiduciario e delle ragioni” che avevano portato alla sua nomina. Il passaggio più significativo riguarda le modalità di azione dell’assessore. Secondo quanto messo nero su bianco nel provvedimento, si sarebbero verificate “reiterate” iniziative individuali con effetti nei confronti di terzi, adottate senza la necessaria condivisione preventiva con il sindaco e con la maggior parte dei componenti della giunta. Una situazione che, secondo Saccarola, avrebbe fatto emergere una “evidente divergenza di scelte programmatiche”, finendo per indebolire il regolare funzionamento dell’esecutivo. Il decreto precisa però che la revoca non deve essere interpretata come una valutazione negativa delle qualità personali o professionali di Favaretto, né come un provvedimento di natura sanzionatoria. La motivazione, dunque, è esclusivamente politica e legata al rapporto fiduciario che deve caratte-
rizzare la collaborazione tra sindaco e assessori. La revoca è immediatamente efficace. In attesa che Saccarola proceda alla nomina del nuovo assessore, sarà lo stesso sindaco ad assumere le deleghe precedentemente affidate a Favaretto. Il provvedimento sarà quindi comunicato al Consiglio comunale nella prima seduta utile e agli organismi istituzionali competenti. Il diretto interessato, l’ormai ex assessore, per ora non intende commentare ma sicuramente nei prossimi giorni darà la sua versione dei fatti. Resta ora da capire quale sarà la risposta politica di Fratelli d’Italia e, soprattutto, quale nuovo assetto assumerà la giunta di Martellago dopo la clamorosa uscita di scena di uno degli assessori con le deleghe più strategiche dell’amministrazione. • Riccardo Musacco
Baldan: “Lo Sport deve restare a Fratelli d’Italia”
D
opo le tensioni e l’uscita di Daniele Favaretto dalla Giunta Saccarola, Fratelli d’Italia rompe il silenzio e mette un punto fermo sulla questione delle deleghe. A intervenire è Matteo Baldan, coordinatore provinciale del partito e vice capogruppo al Consiglio regionale del Veneto, che ribadisce la volontà di continuare a sostenere il mandato ricevuto dagli elettori nel 2023. “Il nostro obiettivo è continuare a rispettare il mandato degli elettori – afferma Baldan – per questo l’assessorato allo Sport e le relative deleghe devono restare a Fratelli d’Italia”. Una posizione netta, accompagnata però dalla conferma del sostegno al programma della coalizione di centrodestra
che ha vinto le elezioni. “Il nostro pieno appoggio al programma di maggioranza rimane solido e indiscutibile – sottolinea – così come è ferma la nostra posizione sulla casella dell’assessorato allo Sport, che dovrà essere coperta da un esponente del partito di Giorgia Meloni”. Baldan evita invece di entrare nel merito della decisione assunta dal sindaco Andrea Saccarola nei confronti di Favaretto, preferendo concentrarsi sull’attività svolta dall’ormai ex assessore. “In questi anni ha saputo mantenere e rafforzare il rapporto con le associazioni sportive e con il territorio, dimostrandosi un amministratore attento e capace di ascoltare le
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Matteo Baldan
richieste dei cittadini”. Tra gli aspetti rivendicati anche il lavoro sulla Smart City e il protocollo di collaborazione con una multinazionale delle telecomunicazioni, che ha portato Martellago
tra le prime città individuate per lo sviluppo di nuove tecnologie digitali. Un’esperienza che, secondo Baldan, conferma le capacità amministrative di Favaretto. “Continuerà a essere un uomo di riferimento per il partito sul territorio – conclude – e attorno a lui e alle altre figure apicali di Fratelli d’Italia a Martellago continueremo a pianificare il futuro”. Ora resta da capire come la maggioranza affronterà la redistribuzione delle deleghe e, soprattutto, chi sarà chiamato a raccogliere il testimone allo Sport. • (R.M.)
Dal
1971 Italy
LA BELLEZZA NATURALE DEL LEGNO
SERRAMENTI • ARREDI SU MISURA • SCALE • CUCINE • PORTE Via Cainazzi, 41 - Veternigo VE Tel. 041 5780352 - Maurizio: 335 7812035
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Seguici su
info@falegnameriazacchello.itASCOLTACI SU
WWW.VENETO24.IT
SUL TUO PC O ALEXA falegnameriazacchello.it
MARTELLAGO
12
www.lapiazzaweb.it
La polemica. ll sindaco Andrea Saccarola: “Nessun ulteriore consumo di suolo”
SIT-IN ALL’INAUGURAZIONE DEL LIDL DI VIA STAZIONE D ove avrebbe dovuto esserci soltanto il taglio del nastro, sono comparsi anche fiori, cartelli e slogan. L’inaugurazione del nuovo Lidl di via Stazione, a Maerne, nelle scorse settimane, è stata infatti accompagnata da un presidio di protesta contro la trasformazione dell’area verde conosciuta come “bosco di Agostino”. Un’ottantina di persone si è ritrovata davanti al nuovo supermercato per denunciare quello che i manifestanti considerano l’ennesimo passo verso la cementificazione del territorio e la perdita di uno degli ultimi spazi verdi della zona. La mobilitazione, promossa dal comitato Acque Nove insieme al Comitato Opzione Zero, ha voluto riportare al centro dell’attenzione le conseguenze dell’intervento sul piano ambientale, urbanistico e viabilistico. I partecipanti hanno distribuito volantini ai primi clienti del supermercato e mostrato cartelli con messaggi come “Il Lidl non vale un bosco” e “Il bosco protegge la salute di tutti, ossigena, purifica e rinfresca”. Il dissenso, tuttavia, non riguarda esclusivamente la perdita della vegetazione. Acque Nove punta infatti il dito contro l’amministrazione comunale, ritenuta responsabile di aver autorizzato l’intervento in un’area residenziale già densamente urbanizzata e interessata da un traffico significativo. Secondo
il comitato, la realizzazione del supermercato avrebbe aggravato le criticità legate alla viabilità e alla disponibilità di parcheggi. Nel dettaglio, gli attivisti contestano anche la sistemazione dell’area esterna. Secondo la loro ricostruzione, il Piano regolatore generale e il progetto di Piano di recupero prevedevano, vicino alla rotatoria, un parcheggio pubblico destinato a servire il capolinea Actv e la stazione ferroviaria. Una previsione che, secondo Acque Nove, sarebbe stata rispettata soltanto formalmente: l’area pubblica sarebbe infatti di fatto inglobata nel parcheggio del supermercato, senza una separazione fisica evidente e senza la differenziazione della pavimentazione prevista dal progetto. Il comitato solleva inoltre interrogativi sulla distanza dell’edificio dal confine dell’area pubblica e sull’utilizzo di una parte di quest’ultima come marciapiede di accesso alla struttura, ipotizzando anche possibili conseguenze per la pubblica amministrazione. A difendere le scelte urbanistiche è il sindaco Andrea Saccarola. “Lidl non ha consumato ulteriore suolo: togliendo il fabbricato non c’è stato consumo di suolo”, sostiene il primo cittadino, ricordando che l’intervento è stato realizzato nel rispetto delle norme regionali.
Saccarola rivendica inoltre gli interventi collegati al progetto, a partire dall’opera idraulica fuori ambito sostenuta economicamente da Lidl e dalla futura sostituzione della pensilina Actv, che sarà acquistata dalla stessa azienda. Sul verde, il sindaco ha aperto comunque a un possibile intervento futuro. “Ho parlato con i responsabili della Lidl – spiega – ora che fanno parte della comunità dovrebbero fare qualcosa di ritorno, come piantumare alberi. Ne riparleremo”. Diversa anche la lettura del cosiddetto “bosco di Agostino”. Per Saccarola l’area presentava condizioni di degrado: “C’erano ratti e molti di quelli che prendevano l’autobus non avevano il coraggio di mettersi lì”. La proprietà, aggiunge, era stata invitata a intervenire e alcuni alberi erano già caduti. Durante i lavori due piante sarebbero state salvate, mentre altre sono state abbattute perché interferivano con il passaggio delle tubazioni. “Il verde è importante – conclude il sindaco – ma 5 mila alberi sono stati piantati in altro luogo”. Saccarola dice di comprendere la protesta, ma non il boicottaggio del supermercato, sottolineando infine come il presidio si sia svolto senza provocare disagi.
Chiude l’Ecocentro di via Roviego a Maerne
C
hiude dal 30 settembre l’Ecocentro di via Roviego a Maerne. La decisione è legata alla non conformità della struttura rispetto ai requisiti tecnici previsti dai decreti ministeriali che disciplinano dotazioni, caratteristiche e standard operativi dei Centri di raccolta. L’amministrazione comunale di Martellago sta valutando come garantire la continuità del servizio. Sul tavolo ci sono due possibilità: l’adeguamento dell’attuale impianto alle disposizioni del DM 26 marzo 2026 oppure la realizzazione di un nuovo Ecocentro in un’area che risponda pienamente ai requisiti normativi. Nel frattempo i cittadini di Martellago potranno utilizzare gli altri Ecocentri intercomunali presenti sul territorio della Città Metropolitana di Venezia. Nelle vicinanze sono disponibili le strutture di Spinea, Scorzè, Peseggia e Salzano, con sedi e orari consultabili sul sito di Veritas. Da ottobre sarà infatti attivato il servizio Ecomobile, operativo dalle 10 alle 16: il primo e il terzo giovedì del mese nel parcheggio di via Trento a Martellago, nei pressi dello stadio, e il secondo e quarto giovedì nel parcheggio di via Olmo a Maerne, vicino alla piscina comunale. L’Ecomobile sarà destinata ai piccoli quantitativi e non consentirà il conferimento di grandi volumi di rifiuti ingombranti e RAEE. Per queste tipologie sarà necessario rivolgersi agli Ecocentri, mentre per gli ingombranti resta disponibile anche il servizio di ritiro a domicilio, chiamando il numero verde 800.811333 da rete fissa o lo 041.9655533 da rete mobile. Obiettivo dichiarato dall’amministrazione e da Veritas è quindi garantire continuità al servizio durante la fase di transizione, assicurando alternative immediate ai cittadini e, nel frattempo, definendo la soluzione definitiva per il territorio di Maerne. “L’amministrazione comunale e Veritas assicurano una gestione attenta della chiusura dell’Ecocentro di via Roviego”, sottolinea la vicesindaco e assessore all’Ambiente Monica Cornello, “garantendo continuità del servizio, soluzioni alternative immediate e una programmazione chiara delle scelte future”
• Riccardo Musacco
• (R.M.)
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
SALZANO
13
Politica. Progetto Comune” all’attacco del centrodestra
“ZERO VISIONE E OCCASIONI PERSE, SALZANO E ROBEGANO SONO AL PALO” Pnrr rappresentano, a nostro giudizio, occasioni che difficilmente potranno essere recuperate”. Dure le conclusioni della capogruppo: “Non si tratta soltanto di opere non realizzate: sono scelte che rischiano di condizionare le prospettive di crescita del Comune per gli anni a venire. Un’amministrazione dovrebbe avere la capacità di guardare oltre l’ordinaria amministrazione, intercettare le risorse
M
ancano diversi mesi alle elezioni comunali a Salzano, ma la lista d’opposizione di centrosinistra “Progetto Comune” va già all’attacco della maggioranza. “Qualsiasi cittadino di Salzano e Robegano - spiega la consigliera Maria Grazia Vecchiato, capogruppo della lista - non può che prendere atto della sostanziale assenza di interventi e di una visione strategica capace di accompagnare lo sviluppo del nostro Comune. A distanza di tempo, guardando ai centri storici di Salzano e Robegano, appare evidente come nulla sia cambiato con l’amministrazione Betteto. Mancano una programmazione organica e una strategia complessiva per rendere i nostri centri più vivibili, attrattivi e adeguati alle esigenze di
cittadini, famiglie e attività economiche”. A destare particolare preoccupazione sono inoltre alcune scelte relative al patrimonio e al territorio: “Pensiamo, ad esempio, alla vicenda del campo sportivo di Robegano, che rischia di tradursi nella perdita di una proprietà pubblica e di uno spazio importante per la comunità, oppure alla disponibilità manifestata nei confronti del nuovo polo logistico nelle vicinanze dell’oasi Lycaena, un’area che meriterebbe invece particolare attenzione e tutela”. Anche sul piano sociale e culturale il bilancio che emerge per Progetto Comune è deludente: “Questa maggioranza non si è distinta per una proposta culturale capace di valorizzare il territorio e le sue comunità, né per un reale coinvolgimento
delle nuove generazioni, né per prevenire situazioni di disagio e favorire relazioni positive all’interno della comunità”. Restano ancora aperte anche le principali questioni legate alla viabilità. “A fronte dei continui annunci e proclami del sindaco – sottolinea Vecchiato – i problemi quotidiani dei cittadini rimangono sostanzialmente irrisolti. Servono meno annunci e più progettazione, confronto con il territorio e interventi concreti. Come lista Progetto Comune, riteniamo particolarmente grave aver perso importanti opportunità di investimento e riqualificazione. La mancata sistemazione dei centri di Salzano e Robegano, degli impianti sportivi e, soprattutto, la rinuncia alla possibilità di realizzare un polo scolastico attraverso le risorse del
disponibili e trasformarle in progetti capaci di migliorare concretamente la qualità della vita e il futuro della comunità”. Per Progetto Comune, Salzano e Robegano hanno bisogno di una visione diversa: un progetto di sviluppo sostenibile per l’intera comunità. • Alessandro Abbadir
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Robegano, presentati i progetti da parte del Comune
S
i è tenuta nelle scorse settimane all’oratorio di Robegano l’affollata assemblea pubblica promossa dal Comune per presentare la riqualificazione del centro cittadino. Durante l’incontro, l’amministrazione comunale ha mostrato alla cittadinanza i rendering e i dettagli del progetto destinato a cambiare il volto della frazione, trasformando l’area dell’ex campo sportivo e delle ex scuole in uno spazio moderno e funzionale. L’intervento mira a creare una piazza centrale accogliente e un’ampia zona verde attrezzata per i giovani, integrata da un nuovo parcheggio strategico per sostenere le attività commerciali. Il piano prevede l’accesso veicolare da via Verdi e un passaggio pedonale verso la piazza tramite Piazzetta Perosi, oltre a uno spazio flessibile per allestire tensostrutture durante sagre ed eventi. L’incontro è servito anche a chiarire i dubbi emersi tra i residenti riguardo alla cementificazione dell’area. Il sindaco Luciano Betteto (in foto) ha precisato che la cementificazione non riguarderà tutto il sito: l’operazione prevede l’alienazione delle ex scuole, ormai fatiscenti, e solo di una porzione delimitata dell’ex campo sportivo, salvaguardando il verde pubblico. Dal punto di vista finanziario, la riqualificazione si basa su
un accordo pubblico-privato che non graverà sulle casse comunali. Dopo aver estinto oltre 3,5 milioni di euro di mutui ereditati dal passato, la giunta ha ribadito di aver scelto di evitare l’accensione di nuovi debiti. Un investimento a costo zero per l’ente pubblico, pensato per valorizzare gli immobili locali e restituire alla comunità un punto di ritrovo efficiente e al passo con i tempi. • (A.A.)
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
SALZANO
14
www.lapiazzaweb.it
L’impresa. E’ andato fino a Capo Nord con la sua Vespa
L’avventura di 10mila chilometri del ventenne Pietro Chizzo
U
n sogno coltivato negli anni, finanziato con i propri risparmi di lavoro all’estero e trasformato in un’impresa epica che ha unito e fatto battere il cuore a due comunità. La straordinaria avventura di Pietro Chizzo, venticinquenne residente a Salzano in via Di Vittorio, si è conclusa con un trionfo indimenticabile: un viaggio in solitaria di oltre 10.000 chilometri in sella alla sua mitica Vespa, fino a raggiungere il punto geograficamente più a nord del continente europeo, Capo Nord, per poi fare ritorno a casa. L’impresa del giovane salzanese, ex studente di un liceo linguistico a Venezia e con un’esperienza da cameriere a Dubai alle spalle, si è chiusa ufficialmente con
un rientro in grande stile. Ad attendere il ritorno di Pietro in piazza Martiri a Mirano è stato nelle scorse settimane un pubblico imponente di quasi 400 persone. Ad scortare trionfalmente il vespista di Salzano nell’ultimo tratto di strada sono state le gazzelle della Polizia Locale insieme a una ventina di soci del Vespa Club Mirano, tra striscioni di bentornato, cori e un entusiasmo travolgente. Il viaggio, partito a metà luglio, si è rivelato un banco di prova durissimo, affrontato da Pietro prevalentemente in tenda e in ostelli. “Ci sono stati momenti esaltanti e altri difficili - ha raccontato con emozione dal palco il giovane di Salzano -. Già al secondo giorno la Vespa ha avuto un guasto e sembrava finita, ma siamo riusciti a farla ripartire. L’emozione più grande è stata toccare la meta in Norvegia: sono arrivato al monumento di Capo Nord con una temperatura di tre gradi sotto zero”. Il rientro in patria è stato anche un momento di forte coesione istituzionale tra i Comuni della zona. A stringere in un abbraccio il giovane salzanese, oltre alla
madre e agli amici della scuola di ballo di Spinea, sono stati presenti sul palco il sindaco di Mirano, Tiziano Baggio, e il sindaco di Salzano, Luciano Betteto, che ha voluto accompagnare personalmente il suo concittadino nell’ultimo tratto verso le celebrazioni. “Pietro è un grande motivo di orgoglio per la nostra comunità e un esempio per tutti i ragazzi - ha sottolineato con orgoglio il primo cittadino di Salzano, Luciano Betteto -. La sua capacità di prefissarsi un obiettivo così alto e di metterci tutto l’impegno per coronarlo rappresenta una lezione di vita fondamentale”. All’evento sono giunti anche i plausi dei consiglieri regionali della Lega e una lettera dell’assessore regionale Paola Roma, che ha elogiato il coraggio e la determinazione del giovane concittadino. Dopo i festeggiamenti a base di birra e porchetta per tutti i presenti, il venticinquenne di Salzano non ha intenzione di fermarsi: la sua Vespa è già pronta, e Pietro sta già progettando la meta per la prossima estate. • Alessandro Abbadir
Addio alla maestra Franca Sorato
S
alzanohadatol’ultimocommosso saluto nelle scorse settimane a Franca Sorato, per decenni punto di riferimento fondamentale nella crescita scolastica e umana del paese. La “maestra Franca”, vedova Nunziale, si è spenta serenamente nella sua abitazione a 93 anni compiti proprio nel giorno della scomparsa, circondata dall’affetto dei suoi cari. La sua è stata un’esistenza interamente spesa al servizio della comunità, a partire dall’impegno tra i banchi della scuola elementare. Per quasi quarant’anni la maestra Franca ha educato con devozione e passione generazioni di piccoli salzanesi, affiancata nel percorso d’insegnamento dal marito Filippo e dalla sorella Zita. Un’impronta pedagogica profonda, capace di andare oltre le nozioni didattiche per trasmettere ai più giovani valori di civiltà, rispetto e solidarietà. Accanto alla scuola, fondamentale è stato il suo contributo alla vita parrocchiale e sociale. Pilastro dell’Azione Cattolica e catechista, la Sorato è stata la colonna portante del Gruppo missionario parrocchiale, sostenendo per anni progetti benefici con mercatini, recite e un fittizio e
costante dialogo epistolare con i missionari nel mondo. Cultrice della memoria locale, due anni fa aveva regalato al paese il libro “In soasa”, spaccato dialettale sui personaggi del Novecento salzanese. Le esequie, celebrate nella chiesa parrocchiale, hanno visto una grande partecipazione di cittadini e ex alunni. Tanyessimme persone di Salzano hanno voluto dare l’addio alla loro maestra Le offerte che sono raccolte sono state destinate, secondo le sue ultime volontà, alle amate realtà missionarie a cui l’ex insegnante era molto legata • (A.A.)
Sintonizzati sul originali, il risultato è perfetto. Ogni 20Solo minuticon tutteilericambi notizie del Veneto Service Volkswagen Veicoli Commerciali aggiornate in tempo reale. Solo quando unisci la qualità dei ricambi originali Volkswagen Veicoli Commerciali all’esperienza dei nostri professionisti, il risultato è impeccabile. Vieni a trovarci nel nostro Centro di Assistenza. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Scantamburlo Automobili Srl
Via Venezia, 165 - 30037 SCORZÉ (VE) email: info@scantaburlo.it
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
SCORZÈ
16
www.lapiazzaweb.it
L’iniziativa. Un successo per il “Summer Camp” aziendale
San Benedetto, una stagione a misura di lavoratore S emplificare la gestione della vita familiare contribuisce a migliorare il benessere e la serenità delle persone anche sul luogo di lavoro. È da questa premessa che nasce il Summer Camp aziendale di Acqua Minerale San Benedetto, un’iniziativa pilota dedicata ai figli dei lavotori dello stabilimento di Scorzè e avviata nei mesi estivi nell’ambito del programma di welfare focalizzato sul sostegno alla genitorialità.
I bambini coinvolti sono stati seguiti da educatori qualificati e inseriti in un ricco calendario di attività diversificate, calibrate in base alle differenti fasce d’età. Nel mese di luglio, i più piccoli della fascia prescolare hanno partecipato alle iniziative del Centro Estivo Parrocchiale, mentre i ragazzi delle scuole elementari e medie hanno preso parte ai laboratori del “Rio Lab” di Rio San Martino, realizzati in collaborazione con lo Studio Come Te e la cooperativa Agorà. Tra la fine di agosto e settembre è stato inoltre attivato l’English Summer Camp, un percorso formativo organizzato insieme ad Educo e svolto interamente in lingua inglese. Complessivamente l’iniziativa ha visto l’adesione di 39 bambini, che hanno trascorso la stagione estiva all’interno delle strutture sostenute da San Benedetto, per un totale di sette settimane di attività. “Tra tutte le iniziative organizzate per le famiglie, questa è stata sicuramente una delle più apprezzate - dichiara Annamaria Riosa, Responsabile People Care di San Benedetto -. Oltre al prezzo agevolato e ai posti riservati, i lavoratori non hanno avuto la necessità di chiedere ferie o permessi per
accudire i figli, che si trovavano in strutture vicine al posto di lavoro e coinvolti in percorsi educativi di qualità. Anche i bambini si sono dimostrati entusiasti”. “I costi dei centri estivi aumentano di anno in anno - prosegue Riosa -. Con la nostra iniziativa abbiamo dato un sostegno concreto alle famiglie, non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche economico. Oltre al contributo dell’azienda, il fatto di non dover cercare strutture lontane e non dover gestire ogni giorno complessi spostamenti è stato un grande aiuto”. Un ulteriore valore aggiunto è stato garantito dalla collaborazione con Hospes del Gruppo Elior, che ha fornito pasti bilanciati preparati nel ristorante interno di San Benedetto. Per rafforzare il legame con l’azienda, nella giornata conclusiva sono state aperte le porte del Museo aziendale. Visto l’esito positivo, per il prossimo anno l’azienda lavorerà per aumentare i posti e le settimane di attività. Insomma un esito positivo per un esperimento importante dal punto di vista sociale sul territorio scorzetano e del miranese in genere.
West Nile, casi fin quasi a ridosso dell’autunno
F
ine estate con emergenza malattie. Non si placa l’allerta sanitaria per i virus trasmessi dagli insetti tra la Riviera del Brenta e il Miranese. Si sono delineati i contorni dei due casi accertati quasi contemporaneamente dall’Usl 3 Serenissima nelle ultime settimane: un’infezione da virus Dengue a Camponogara e un contagio da West Nile a Scorzè, che hanno fatto scattare protocolli straordinari e ordinanze sindacali urgenti per blindare i territori ed evitare focolai. A Scorzè, le autorità sanitarie hanno certificato la presenza della West Nile, arbovirus capace di causare nei casi più severi gravi encefaliti. Anche qui il Comune ha attivato immediatamente le misure di contenimento d’emergenza con interventi di disinfestazione adulticida già eseguiti. L’area di prevenzione stabilita dall’Usl 3 ha interessato due macro-zone del capoluogo nel raggio di 200 metri dai punti critici. La prima fascia ha riguardato via Roma (altezza civico 27), estendendosi a via Castellana, via dei Soranzo, via IV Novembre fino al cimitero, via Martiri della Resistenza, via Friuli, via Venezia fino all’incrocio con il Centro Marca Banca, via Cercariolo e via Treviso. La seconda direttrice, attorno al civico 51/12 di via Milano, ha visto i tecnici in azione tra via Castellana, via Torino, via Aosta, via Genova e via IV Novembre, fino all’altezza della DP Arredamenti. L’attenzione resta alta per bloccare sul nascere la proliferazione dei vettori e tutelare la salute pubblica. I residenti sono stati invitati in questi casi a non ostacolare l’azione dell’ azienda incaricata alla disinfestazione. Le disinfestazioni larvali con la progressione dei cambiamenti climatici, serviranno d’ora in poi fin quasi ad ottobre. • (A.A.)
• Alessandro Abbadir
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
CULTURA
17
Il Cartellone. Dal 27 settembre 2026 a maggio 2027 il teatro di Bissuola a Mestre si conferma un punto di riferimento
UNA NUOVA STAGIONE DI CULTURA E PARTECIPAZIONE AL TEATRO DEL PARCO I l Teatro del Parco di Mestre si prepara ad inaugurare una nuova stagione culturale all’insegna della contaminazione dei linguaggi, della partecipazione e dell’incontro con le nuove generazioni. Da settembre 2026 a maggio 2027, lo spazio di Bissuola sarà animato da un ricco calendario di appuntamenti che intrecciano teatro, danza contemporanea, musica indipendente, laboratori, attività scolastiche e progetti di inclusione. L’offerta si sviluppa attraverso due percorsi principali: You Theater – Dance > Independent Music, ideato da APS Live Arts Cultures e APS Macaco, e TOP | Theatre Of the People, curato da Pantakin e Tadàn. Entrambi i progetti, sostenuti dal Settore Cultura del Comune di Venezia, sono cofinanziati dall’Unione europea nell’ambito del Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. Come spiega il Sindaco Simone Venturini, l’obiettivo è fare del Teatro del Parco un luogo centrale della vita cittadina, dove il pubblico non si limiti ad assistere agli
spettacoli, ma entri in relazione con gli artisti, sperimentando nuovi linguaggi e costruendo occasioni di crescita collettiva e di comunità. Il cartellone di You Theater, attivo da ottobre 2026 a maggio 2027, presenta una forte vocazione internazionale. Sul palco si alterneranno artisti di rilievo europeo e mondiale, dalla danza belga di Lisbeth Gruwez alla prima nazionale della compagnia ceca Lenka Vagnerová & Company. Spazio anche al folk sperimentale degli sloveni Širom, alle sonorità degli statunitensi The Black Heart Procession e a Diana Burkot del collettivo Pussy Riot, oltre a nomi italiani come Calibro 35, Simona Bertozzi e il Collettivo Jennifer Rosa. Il programma affianca agli spettacoli laboratori e workshop per adolescenti, come Tracce sulla critica performativa e l’esperienza immersiva Una notte a teatro. Particolare attenzione è rivolta all’inclusione con Legni Storti, un percorso multidisciplinare dedicato a giovani nello spettro dell’autismo, richiedenti asilo e ragazzi con fragilità,
e con la produzione originale Resta. Il lancio è fissato per domenica 4 ottobre con performance gratuite. Dal canto suo, TOP – Theatre Of the People trasforma il teatro in un presidio
culturale inclusivo che unisce prosa, drammaturgia contemporanea, musica e iniziative scolastiche. La stagione TOP Ten prenderà il via giovedì 29 ottobre con La Locandiera. A Long Play, rilettura
musicale goldoniana firmata da Mille e La Scapigliatura. Seguiranno appuntamenti di grande richiamo come Autoritratto di Davide Enia, Happy Birth+Day del Teatro dei Gordi, Clitennestra di Theama Teatro, Casanova Grand Tour di Pantakin e Archimede, la solitudine di un genio con Mario Incudine. Le attività partiranno già domenica 27 settembre con un Open Day inaugurale e la performance urbana Outside di Maria Teresa Farella. Il calendario proporrà inoltre rassegne come Christmas al TOP, il festival Arte, Relazione e Curasull’accessibilità culturale, il ciclo TOP…onomastica. La città che parla e iniziative dedicate alle scuole con TOP Teen. Spazio anche ai giovani artisti con il bando nazionale Next S…TOP Generation per under 35, laboratori formativi e residenze artistiche. Un valore aggiunto della stagione TOP è la solidarietà: l’intero ricavato degli spettacoli sarà infatti devoluto alla Lega del Filo d’Oro per il sostegno alle persone con pluridisabilità psicosensoriali. Informazioni e dettagli sul portale www.culturavenezia.it.
Musica senza confini al Centro Candiani di Mestre
I
l Centro Culturale Candiani di Mestre si conferma punto di riferimento per la cultura cittadina con il ritorno di “Candiani Groove”, la rassegna curata da Veneto Jazz. Dal 4 ottobre al 22 novembre, cinque appuntamenti porteranno sul palco artisti internazionali per un viaggio sonoro tra jazz, tradizioni mediterranee, balcaniche e sudamericane. Il cartellone si apre domenica 4 ottobre con la vivace band catalana El Pony Pisador. Si prosegue l’11 ottobre con Note di sabbia – Little Jazz Story,
dove le melodie incontrano la sand art. Il 25 ottobre spazio alle sonorità del Mediterraneo e del Medio Oriente con Stelios Petrakis, Bijan Chemirani ed Efren Lopez. L’8 novembre sarà la volta del virtuoso dell’oud Mehmet Polat, mentre la chiusura, il 22 novembre, è affidata al trio guidato dalla fisarmonica di Roger Corrêa, che fonde radici sudamericane e jazz. Una programmazione di qualità pensata per avvicinare culture e offrire al pubblico nuovi percorsi d’ascolto.
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Sintonizzati sul Concept immagine campagna Javier Jaén, foto Serena Pea
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
La realtà non basta TEATRO GOLDONI, VENEZIA
Scopri l’abbonamento speciale a 6 spettacoli per i residenti della citta metropolitana di Venezia →
30 OTT → 01 NOV Neri Marcoré GABER – MI FA MALE IL MONDO
22 → 24 GEN Claudio Casadio, Loredana Giordano GLI INNAMORATI
05 → 07 MAR Stefano Massini LO ZAR
12 → 15 NOV
29 → 31 GEN
→ SPETTACOLO ACCESSIBILE PER PUBBLICO DI SORDI E CIECHI → CON SOTTOTITOLI IN INGLESE E FRANCESE
→ IN INGLESE E SPAGNOLO, CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO
→ SPETTACOLO ACCESSIBILE PER PUBBLICO DI SORDI E CIECHI → CON SOTTOTITOLI IN INGLESE
Agrupación Señor Serrano HISTORIA DEL AMOR
Marina Carr / Elisabetta Pozzi ECUBA
Frédérique Loliée, Filippo Dini INCENDI
Storia dell’amore
09 → 13 DIC Andrea Pennacchi PREDATORI DI PIANURA
02 → 04 APR
09 → 11 APR Umberto Orsini PRIMA DEL TEMPORALE
12 → 14 FEB Giorgio Sangati LE SMANIE PER LA 16 → 18 APR Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sulPaolo Genovese VILLEGGIATURA
15 → 17 GEN Claudio “Greg” SCARICA L’APP Gregori RADIO VENETO24 ASSASSINIO SULL’ SUL TUO SMARTPHONE ORIENT EXPRESS
19 → 21 FEB Emma Dante L’ANGELO DEL FOCOLARE
PERFETTI SCONOSCIUTI ASCOLTACI SU
WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
19
Segue da pag. 1
La “Stefanildo” e il patto dell’acciuga: nuovo laboratorio Veneto?
T
uttavia, questo asse non è esente da scossoni. Ampie fasce della maggioranza guardano con aperto biasimo a questa politica dell’abbraccio, temendo l’annacquamento dell’identità di governo e l’eccessiva concessione di agibilità politica
al centrosinistra. Allo stesso modo, all’interno della minoranza non mancano i malumori di chi invoca un’opposizione più dura e priva di sconti. Di fronte alle resistenze delle rispettive basi, resta da chiedersi se questo lavoro a quattro mani sia solo una parentesi contingente o se
possa trasformarsi nel prototipo di un nuovo schema di alleanza istituzionale per il futuro. Se il metodo Veneto saprà resistere ai logoramenti tattici, la “Stefanildo” potrebbe davvero riscrivere le regole del gioco e la geografia politica della regione.
Tempo di scelte. L’intesa con il Governo per i primi trasferimenti di competenze e la complessa mediazione tra etica e medicina
AUTONOMIA E FINE VITA, DUPLICE SVOLTA STEFANI: “RISULTATI CHE FANNO LA STORIA” I l Veneto ha segnato il passo su due tra i temi più complessi e dibattuti dell’agenda politica e sociale: il via libera definitivo agli schemi di intesa per l’Autonomia differenziata e l’approvazione delle modifiche alla legge di iniziativa popolare sul fine vita. Due partite cruciali sulle quali il presidente della, Alberto Stefani, ha impresso una direzione precisa, improntata da un lato all’accelerazione sull’inquadramento costituzionale e dall’altro alla tutela dei principi etici.
Per l’autonomia ora il passaggio in Consiglio dei Ministri e il voto il Parlamento Sul fronte dell’Autonomia differenziata, il voto favorevole del Consiglio regionale al testo d’intesa siglato tra la Giunta regionale e il Governo rappresenta una tappa fondamentale che chiude la fase istruttoria veneta e proietta la pratica verso il Consiglio dei ministri e il successivo passaggio parlamentare. Un traguardo che il governatore Stefani ha salutato con soddisfazione, richiamando l’esito del referendum del 2017 e la lunga gestazione del percorso istituzionale. “Oggi è un giorno da ricordare: il cammino verso l’Autonomia si fa ancora più breve e il passo si fa ancora più deciso”, dichiara il Presidente Alberto Stefani. “I Veneti
stanno aspettando da troppo tempo di vedere riconosciuto un diritto a cui aspirano perché garantito dalla Costituzione. Dopo l’approvazione degli schemi di intesa definitivi da parte della Giunta un mese fa, il Consiglio regionale ha raccolto la palla e nei tempi essenziali ora ha assicurato il via libera. Non resta che un passaggio in Consiglio dei ministri e il voto definitivo in Parlamento. Il Veneto ha fretta”. Stefani ha voluto sottolineare il lavoro svolto dalla maggioranza consiliare, ribadendo come la delega di maggiori competenze su materie strategiche — quali Protezione civile, Professioni, Previdenza complementare e integrativa, Tutela della salute e Coordinamento della finanza pubblica — costituisca un’opportunità oggettiva per l’efficienza dei servizi erogati ai cittadini. “Siamo giunti alla nuova tappa di un percorso che è stato chiesto da oltre 2,5 milioni di veneti”, prosegue il Governatore. “Stiamo scaldando i motori perché siamo pronti a fare da ‘apripista’. Quando sono stato relatore della legge quadro in Parlamento ho vissuto oltre 300 ore di interventi ostruzionistici del Centrosinistra, fatti appositamente per bloccare questa riforma con l’accusa di provocare disparità e vantaggi ingiustificati a favore del Veneto. Sono convinto, invece, che l’autonomia sia una scelta di responsabilità e trasparenza che
Alberto Stefani
non spacca l’Italia e può rivelarsi strategica per tutti i territori. L’articolo 5 della nostra Costituzione, infatti, dice che la Repubblica ‘riconosce e promuove le autonomie locali’. È un principio cardine della Repubblica che abbiamo il dovere di realizzare. Se la riforma porterà a casa qualcosa per il Veneto, tutti dovrebbero fare squadra e capire l’importanza strategica che una riforma come l’autonomia può portare al nostro territorio”. Parallelamente alla partita autonomista, il Consiglio regionale si è confrontato con la delicata proposta di legge d’iniziativa popolare “Liberi Subito” inerente al suicidio medicalmente assistito. L’approvazione del provvedimento è arrivata a seguito di una mediazione condotta dallo stesso
Stefani, concretizzatasi in una serie di emendamenti vincolanti intesi a riequilibrare il testo normativo nel quadro della giurisprudenza della Corte Costituzionale. “Nulla è più importante della dignità
“Vogliamo assicurare a tutti i veneti l’accesso alle cure palliative” della vita umana, che va tutelata sempre e con tutti i mezzi necessari”, sottolinea il presidente nel commentare l’esito della votazione. “Per questo, in accordo con tutte le forze di maggioranza, ho lavorato alla
stesura e successiva approvazione di una serie di emendamenti che modificano sostanzialmente il testo della legge di iniziativa popolare nel senso del favor vitae e permetteranno di approvarla, nel quadro delle sentenze della Corte Costituzionale su questo tema, che sono già in vigore”. L’impianto correttivo voluto dalla presidenza introduce paletti precisi all’interno dell’iter procedurale, stabilendo la priorità assoluta dell’accesso alle cure palliative e l’istituzione di nuovi organi consultivi. “Il mio obiettivo è semplice: assicurare a tutti i veneti la possibilità di accedere alle cure palliative, fare in modo che prima di ogni decisione siano chiari i pareri di professionisti ed esperti in bioetica, tutelare la volontarietà del medico che assiste”, chiarisce Stefani. “Questo tema non ha bisogno di tifosi, ma di scelte ponderate, di serietà e di competenza. Nello specifico, gli emendamenti prevedono l’introduzione del parere rafforzato del palliativista in seno alla Commissione che deve esprimersi sulle richieste di suicidio medicalmente assistito, l’istituzione di un Comitato Bioetico Regionale, nominato dalla Giunta, che darà le linee ai comitati bioetici di pratica clinica territoriale, e la priorità alle cure palliative con l’obbligo di informazione della possibilità di avvalersi delle stesse nel momento della richiesta”. • Redazione laPiazza
REGIONE
20
www.lapiazzaweb.it
Il caso. Federalismo energetico e il nodo delle concessioni per il controllo delle reti e delle derivazioni idroelettriche
La sfida delle multiutility: direttive europee, scelte di Governo e vantaggi per i territori L a partita per il controllo delle reti di distribuzione elettrica e delle grandi derivazioni idroelettriche rappresenta uno degli snodi economici, politici e infrastrutturali più complessi e decisivi per il futuro del Veneto e del suo tessuto produttivo. In questo scenario articolato, le multiutility venete si stanno compattando con forza per chiedere la possibilità di accedere al mercato della gestione delle infrastrutture attraverso la regolare indizione delle gare d’appalto, puntando a superare una condizione di monopolio storico che vede da decenni il gruppo Enel nel ruolo di operatore quasi esclusivo sul territorio. Al centro di questo acceso scontro d’interessi si colloca la posizione del Governo centrale, chiamato a decidere se spalancare le porte alla concorrenza oppure concedere un rinnovo automatico e prolungato in favore dell’incumbent nazionale. Da un lato, l’esecutivo avverte la tentazione di garantire la continuità operativa a un colosso strategico come Enel, ipotizzando proroghe alle concessioni
storiche che vengono periodicamente discusse nell’ambito delle norme inserite nella legge Finanziaria o nei decreti collegati alla politica energetica. Questa scelta risponderebbe prevalentemente a esigenze di stabilizzazione dei grandi asset strategici e a dinamiche di cassa nazionali. Dall’altro lato, la spinta verso la proroga si scontra in modo frontale e ineludibile con i principi cardine dell’ordinamento giuridico dell’Unione Europea, fondato sul rispetto della concorrenza, sulla trasparenza delle procedure di evidenza pubblica e sulla libera circolazione dei servizi nel mercato unico. La giurisprudenza europea e nazionale ha infatti ribadito a più riprese che le concessioni di beni pubblici strategici e limitati, come le reti energetiche e i bacini idrici, non possono essere attribuite a tempo indeterminato né prorogate per via legislativa senza incorrere in gravissime violazioni del diritto comunitario. L’obbligo di effettuare le gare pubbliche scaturisce quindi dalla necessità inderogabile di rispettare le
direttive UE, pena l’apertura di onerose procedure d’infrazione e il potenziale blocco dei finanziamenti europei legati alle riforme e all’ammodernamento infrastrutturale. Di fronte a questo quadro, la classe politica veneta, supportata dalle amministrazioni locali e dai sindaci del territorio, assume una posizione molto chiara a sostegno delle aziende energetiche locali e dell’autonomia gestionale. Tra le forze politiche regionali emerge una diffusa convergenza nell’abbracciare la visione del cosiddetto federalismo energetico, inteso come il diritto-dovere delle istituzioni territoriali di valorizzare le proprie risorse naturali e infrastrutturali a diretto vantaggio della comunità locale. Consentire alle multiutility del Veneto di contendersi la gestione delle reti attraverso procedure di gara equa significherebbe infatti generare ricadute economiche ed operative straordinarie per il territorio. Tra i benefici più rilevanti evidenziati dai sostenitori della gestione locale figura il ridimensionamento dei costi energetici
con la prospettiva di applicare bollette più leggere: i dividendi, gli utili d’impresa e i canoni di concessione generati dalle reti non andrebbero infatti a rimpolpare le casse di gruppi centralizzati, ma rimarrebbero circoscritti all’interno del circuito economico regionale, permettendo agli enti locali di redistribuire il valore prodotto attraverso agevolazioni tariffarie per le famiglie e le imprese. A ciò si aggiunge il vantaggio determinante legato alla qualità delle manutenzioni e degli investimenti di sviluppo. Una presenza capillare e radicata, tipica delle utility
del territorio, garantisce una conoscenza diretta del suolo e delle sue criticità, favorendo interventi di ammodernamento e messa in sicurezza della rete elettrica e idrica molto più tempestivi e mirati. In una stagione segnata da crescenti sfide climatiche e dalla necessità di accelerare la transizione ecologica, la vicinanza dell’operatore si traduce in una maggiore resilienza dell’intero sistema energetico, trasformando il federalismo da astrazione politica a concreto strumento di sviluppo e competitività per la comunità veneta.
VENETO VERSO IL BIGLIETTO UNICO NEI TRASPORTI: DALLA REGIONE 2,1 MILIONI PER I PAGAMENTI CONTACTLESS
L
a Giunta regionale del Veneto compie un fondamentale passo avanti verso la svolta digitale del trasporto pubblico locale. Su proposta dell’Assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici, Diego Ruzza, è stato approvato uno stanziamento di 2 milioni e 90 mila euro destinato alla società Infrastrutture Venete Srl. Le risorse serviranno a sviluppare una piattaforma digitale unica, capace di far dialogare i sistemi di pagamento contactless di tutti gli operatori del territorio. Il funzionamento del nuovo modello è improntato alla massima semplicità: ai viaggiatori basterà effettuare un “tap” a bordo di
DIRETTA SPO T24 T 24
qualsiasi mezzo — tra gomma e ferro — con la propria carta di credito o debito (circuito EMV) per spostarsi liberamente. Il sistema centrale provvederà a raccogliere i dati, aggregare la spesa e applicare la tariffa corretta, superando la necessità di acquistare preventivamente titoli di viaggio cartacei. La fase operativa entrerà nel vivo nel 2027 con l’installazione dei nuovi validatori, mentre il lancio ufficiale dell’infrastruttura integrata è previsto per il 2028. Entusiasta il commento dell’assessore Diego Ruzza, che evidenzia la portata strategica dell’intervento: “Questo progetto sarà in grado
DIRETTA T24 Sintonizzati sul SPO T
di abilitare e governare l’utilizzo dei pagamenti contactless nel trasporto pubblico locale, raccogliendo e normalizzando i flussi degli operatori del nostro TPL e creando di fatto un sistema unico di pagamento per l’utilizzo di tutti i servizi del trasporto pubblico locale, superando la frammentazione dei sistemi locali, garantendo continuità operativa ai sistemi esistenti e introducendo un livello centrale capace di orchestrare e monitorare i flussi del territorio regionale e di abilitare le eventuali agevolazioni tariffarie. Ora si viaggia velocemente verso un futuro che migliorerà la gestione dell’intero sistema e soprattutto semplificherà la vita agli utenti”.
Sabato e domenica dalle 14:00
Dirette dai campi delle principali squadre di calcio venete e aggiornamenti in tempo reale di volley, basket e rugby Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto delle squadre della nostra regione aggiornate in tempo reale.
Fabio Natale SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in
in collaborazione con:
Ascoltaci ZZ in tutto il Veneto in auto sul
LIVE
Enrico Leo ASCOLTACI SU
WWW.VENETO24.IT www.veneto24.it SUL TUO PC O ALEXA
REGIONE
21
Il dibattito. Maggioranza per la valorizzazione del territorio, ma le opposizioni denunciano la mancanza di fondi
LEGGE SULLA PIANURA VENETA: È SCONTRO SULL’EFFETTIVA UTILITÀ DEL PROVVEDIMENTO I l Consiglio regionale del Veneto ha dato il via libera alla nuova legge per la promozione e la valorizzazione del paesaggio della Pianura Veneta. La proposta, firmata dal consigliere Filippo Rigo (Lega-LV) in veste di primo firmatario e relatore, è passata a maggioranza con 31 voti favorevoli e 15 contrari, intercettando il sostegno compatto del centrodestra e sollevando, al contempo, un acceso dibattito politico in aula sulla sua effettiva utilità. La legge mira a tutelare e rilanciare le risorse naturali, paesaggistiche ed socioeconomiche di un territorio che copre oltre la metà della superficie regionale. Tra i punti qualificanti del provvedimento figura l’istituzione della “Giornata regionale per la Pianura Veneta”, fissata per l’11 novembre in coincidenza con la ricorrenza di San Martino, data fondamentale per la storia contadina locale. L’impianto normativo prevede inoltre contributi finanziari ai Comuni, la promozione del cicloturismo, delle ippovie e degli
itinerari enogastronomici, oltre a percorsi educativi nelle scuole per sensibilizzare i giovani. Piena soddisfazione per l’approvazione è stata espressa da Filippo Rigo: “La Pianura Veneta costituisce il cuore geografico, economico e sociale della nostra regione. Con questa legge diamo il via a un percorso concreto per promuovere un mosaico straordinario che rappresenta l’identità del nostro territorio. Non ci limitiamo a celebrare la pianura, ma definiamo una strategia di sviluppo sostenibile grazie al confronto continuo con Comuni, associazioni e Pro Loco”. L’iniziativa ha raccolto il supporto di diversi esponenti della maggioranza, tra cui Giorgia Bedin e Roberto Marcato (Lega-LV), Morena Martini (Stefani Presidente), il vicepresidente della Giunta Lucas Pavanetto e i capigruppo Alberto Bozza (Forza Italia), Riccardo Szumski (Resistere Veneto) e Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica). Risoluta, di contro, l’opposizione delle forze di minoranza, che hanno
Filippo Rigo
votato in modo compatto contro il provvedimento. A guidare le critiche è stata la vicepresidente della Sesta commissione e correlatrice di minoranza, Monica Sambo (Partito Democratico), che ha denunciato l’assenza di interventi concreti per
Monica Sambo
l’ambiente: “Nessuno mette in discussione il valore della Pianura Veneta, ciò che contestiamo è il metodo e l’assoluta inefficacia di questa legge, che si riduce all’ennesima operazione di facciata priva di contenuti reali. Si finanzia la comunicazione, la realtà
aumentata e le app, ma dei 620 mila euro di risorse previste non si spende un solo euro per la rinaturalizzazione delle aree degradate, la tutela delle risorgive o la piantumazione. In una regione che resta la seconda in Italia per consumo di suolo, parlare di valorizzazione del paesaggio senza bloccare la cementificazione è un mero esercizio di greenwashing”. Sulla stessa linea si sono espressi i consiglieri dem Paolo Galeano — che ha definito la norma “uno slogan povero di contenuti” —, Alessandro Del Bianco e Jonatan Montanariello. Dure contestazioni sono giunte anche dal capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Carlo Cunegato, che ha accusato la maggioranza di voler tutelare “un paesaggio distrutto dal cemento”, oltre che dai capigruppo Flavio Baldan (M5S) e Nicolò Rocco (Riformisti Veneti in Azione). Infine, Stefano Valdegamberi (Gruppo misto - Futuro Nazionale) ha auspicato misure urbanistiche più incisive per una reale tutela del territorio.
Diventa
Sintonizzati Gelatiere sul
artigianale
Iscriviti ora
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. Qualifica professionale
Scansiona il QR code e scopri tutti i dettagli del corso.
Riconosciuta dalla Regione del Veneto
600 ore
324 ore di teoria e pratica + 276 ore di stage SCARICA L’APP A Longarone
RADIO La capitale delVENETO24 gelato artigianale italiano SUL TUO SMARTPHONE
Livello
Adatto anche a chi parte da zero
Trasforma la tua passione in un mestiere
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul creativo, concreto
e riconosciuto.
ENAIP Veneto - sede di Longarone, via G. Marconi, 17
www.enaip.veneto.it
@enaipveneto
REGIONE
22
www.lapiazzaweb.it
L’intervista. L’amministratore delegato di CBC, iniziativa partita a Jesolo da 3 soci, punta a rivoluzionare il litorale
ALESSANDRO BERTON: “LE SPIAGGE VENETE DEL FUTURO SARANNO APERTE TUTTO L’ANNO” L e spiagge venete accolgono ogni anno milioni di turisti da tutta Europa. Jesolo è da sempre il cuore pulsante dell’eco-sistema delle spiagge venete. Una sorta di “Miami Made in Italy” che è esplosa negli anni ’80 tra discoteche, sole, spiagge e sapore di sale. Il mondo balneare però sta vivendo una rivoluzione, come ci ha raccontato Alessandro Berton, amministratore delegato di Cbc Srl, iniziativa partita da 3 soci fondatori (Berton, la famiglia Menazza e Moretti Polegato) e che oggi è una realtà in piena espansione con 50 soci. Alessandro, partiamo da questa nuova avventura. Spiegaci cos’è CBC Srl. Bisogna fare una premessa. Il Comune di Jesolo ha deciso di attuare un nuovo
Tu da sempre ripeti un mantra: “meno ombrelloni, più qualità”. Immagino che questa sia la vostra direzione… Assolutamente. Per noi “meno ombrelloni e più qualità” significa mettere l’ospite al centro. Il turismo deve intercettare bisogni che cambiano. Così come sono cambiati gli alberghi e le strutture ricettive, devono evolvere anche le spiagge. Dopo una fase preparatoria, quest’anno è iniziata la realizzazione concreta delle opere. Oltre il 40% dell’investimento è già stato completato e quella che molti definiscono la “spiaggia del futuro” prende forma. Una spiaggia che offrire servizi più evoluti: non soltanto sole, mare, lettino e ombrellone, ma anche sport, aree dedicate ai bambini, spazi innovativi
“Servizi più evoluti per vivere le località balneari in tutte le stagioni: non soltanto sole, mare, lettino e ombrellone, ma anche sport, aree dedicate ai bambini, spazi innovativi” Piano dell’Arenile, uno strumento urbanistico che disegna lo sviluppo dell’asset più importante di qualsiasi località balneare: la spiaggia. Questo nuovo piano nasce dall’esigenza di far vivere Jesolo per tutto l’anno e non solo d’estate. Da qui prende forma il nostro progetto, che è molto ambizioso. Ad oggi rappresenta il più rilevante progetto di finanza applicato al demanio marittimo mai realizzato in Italia, con un investimento di quasi 10 milioni di euro. L’obiettivo è dare concreta attuazione agli indirizzi del Piano dell’Arenile, aumentando progressivamente la qualità dell’offerta.
come le junior lounge, con personale qualificato e servizi di babysitting che permettano anche ai genitori di ritagliarsi momenti di relax. E poi, soprattutto, pensiamo a una spiaggia che possa essere vissuta tutto l’anno. In uno scenario di questo tipo immagino che saranno le idee e le persone a fare la differenza. Le persone hanno un ruolo centrale. Mi piace ripetere che dietro ogni progetto ci sono sempre le persone. Oggi si parla molto di AI e di tecnologia, strumenti importanti e attuali, ma il motore del cambiamento è rappresentato dalle persone. Vogliamo creare strutture
Alessandro Berton
all’aria aperta capaci di accogliere tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche, dallo stato di salute o dalla capacità di spesa. In una bella giornata di ottobre o di marzo si può trascorrere una giornata al mare utilizzando servizi di qualità: palestre per il CrossFit, campi da padel, spogliatoi con acqua calda, bagni tecnologici. Stiamo proponendo un nuovo modo di concepire uno spazio pubblico dato in concessione ai privati. Una spiaggia che non sia utilizzata solo d’estate, ma che diventi un luogo di aggregazione e benessere per tutto l’anno. Quali benefici può portare questo tipo di investimento al territorio? L’impatto è molto rilevante. Nel nostro caso parliamo di circa un chilometro di spiaggia, da Piazza Mazzini a Piazza Brescia, nel cuore di Jesolo. Un investimento di questo tipo produce
una riqualificazione urbanistica e territoriale importante. I vantaggi riguardano anche i residenti. Significa avere una città più bella, più moderna e più funzionale. Possiamo parlare di una vera e propria “rigenerazione del demanio marittimo”, con effetti destinati a rimanere nel tempo. E i clienti come sono cambiati in questi anni? Io mi occupo di turismo da sempre e ricordo quando, da ragazzo, vedevo arrivare le famiglie da Milano con la Ritmo che trascorrevano un mese in appartamento. Oggi i soggiorni sono più brevi. C’è più attenzione alla spesa e questo dipende anche dal contesto economico. Le persone valutano con più attenzione come impiegare il proprio budget. Questo ha generato discussioni e polemiche, tuttavia i numeri raccontano una realtà in salute.
Chi ha investito negli anni successivi al Covid, chi ha riqualificato le strutture e migliorato i servizi, continua a lavorare bene. Proviamo a fare un bilancio di quest’estate: che cosa cerca oggi il turista? Per chi negli anni ha continuato a investire e ad aggiornarsi la stagione è andata bene. Certo, oggi il turista vuole scegliere in modo consapevole. Prima di spendere per una cena, una vacanza o una giornata in spiaggia valuta ciò che riceve in cambio. Per questo bisogna saper accogliere pubblici diversi. Noi offriamo postazioni accessibili e servizi premium per chi cerca un’esperienza esclusiva, ma anche postazioni smart da 20 euro. L’importante è costruire un’offerta ampia e di qualità. In definitiva, qual è la sfida dei prossimi anni? Continuare a investire nella qualità, nell’innovazione e nelle persone. La spiaggia del futuro sarà più inclusiva, più accessibile, più sostenibile e soprattutto più vissuta. Non soltanto durante l’estate, ma ogni volta che il mare saprà off rire un’esperienza piacevole a chi sceglierà di viverlo. • Giacomo Brunoro
• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.
SEI UN COMMERCIALE? TI PIACEREBBE FAR PARTE DI UN GRUPPO IN FORTE ESPANSIONE?
Sintonizzati sul
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. CERCHIAMO TE! SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
INVIA CANDIDATURA A candidature@givemotions.it ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Valorizza la tua bellezza Scopri i nuovi trattamenti di Medicina Estetica: affidati ai nostri professionisti per risultati naturali in totale sicurezza. Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SULAffidea TUO SMARTPHONE Clinics Padova
Via Cavazzana 39/2 Padova
049 8787479
DS: Dott. Giovanni Gardellin
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Affidea Clinics Monselice Via Rialto 12 Monselice (PD)
0429 783000
DS: Dott. Stefano Puggina
Scopri il Centro Affidea più vicino su
affidea.it
DESPAR
24
www.lapiazzaweb.it
Eccellenze. Despar Nord porta a Made in Malga i sapori e le produzioni del territorio
IL GUSTO DEL TERRITORIO, UNA STORIA DA CONDIVIDERE Despar Nord rinnova la partecipazione alla rassegna di Asiago: degustazioni, formaggi di malga e prodotti selezionati per raccontare il valore delle eccellenze locali e di chi ogni giorno le produce
A
nche quest’anno Despar Nord rinnova il proprio sostegno a Made in Malga, la rassegna nazionale dedicata ai formaggi e ai prodotti della montagna in programma ad Asiago nei due weekend dal 4 al 6 e dall’11 al 13 settembre. Un appuntamento ormai consolidato per il marchio dell’Abete, che nella manifestazione riconosce un’importante occasione per raccontare uno dei valori che da sempre ne caratterizzano la presenza sul territorio: la vicinanza alle produzioni locali e alle persone che, attraverso il proprio lavoro, custodiscono e tramandano sapori, saperi e tradizioni. Tra masterclass, degustazioni, incontri, mostre mercato e appuntamenti diffusi nel centro di Asiago, Made in Malga porta ogni anno migliaia di visitatori alla scoperta della cultura gastronomica della montagna. Un patrimonio che Despar Nord contribuisce a valorizzare ogni giorno anche
nei propri punti vendita, attraverso la selezione e la presenza a scaffale di numerose eccellenze locali e regionali. Durante i due fine settimana della manifestazione, Despar sarà presente il sabato e la domenica con uno spazio dedicato a TANN, il Centro Carni e Salumi di Despar Nord, dove il pubblico potrà conoscere e degustare la nuova selezione Despar Premium di salumi e affettati senza conservanti, realizzata con carne 100% italiana e una lista di ingredienti essenziale. A completare la presenza del marchio dell’Abete sarà un momento interamente dedicato alle eccellenze casearie della montagna. Domenica 6 settembre alle ore 11.00, all’Hotel Paradiso di Asiago, Despar proporrà infatti la masterclass “Alla scoperta dei formaggi di malga selezionati da Despar – Il gusto autentico delle nostre montagne”. Un viaggio tra sapori e territori che porterà in degustazione Mezzano e
Stravecchio Malga Verde di Fattoria Cortese, Monte Veronese DOP Allevo di Malga de La Casara Roncolato Romano e Cuor di Fassa Latte di Malga, accompagnati da una selezione di vini dell’arco alpino: Kerner Alto Adige DOC, Lagrein Alto Adige DOC e Ferrari Trentodoc. Un’occasione per scoprire non soltanto prodotti di grande qualità, ma anche le storie, le competenze e il lavoro dei produttori
che li rendono possibili. È proprio da questa volontà di valorizzare le realtà agroalimentari locali che nasce “Sapori del Territorio”, il progetto con cui Despar Nord da oltre dieci anni seleziona e porta sugli scaffali le produzioni più rappresentative delle aree in cui è presente. Un percorso che oggi raccoglie oltre 4.000 referenze realizzate da più di 600 produttori locali, costruendo un legame diretto
tra chi produce, i punti vendita e le comunità. La partecipazione a Made in Malga si inserisce così nel più ampio impegno di Despar Nord per sostenere le filiere locali e valorizzare le eccellenze dei territori in cui è presente, favorendo l’incontro tra produttori e consumatori e contribuendo a mantenere vive identità e tradizioni che rappresentano una ricchezza per le comunità.
TANN, dove filiera e innovazione diventano sinonimo di qualità
Q
ui competenze specialistiche, innovazione e ricerca si integrano con una particolare attenzione alla selezione e alla provenienza delle materie prime. Despar Nord ha infatti sviluppato accordi diretti con macelli italiani di medie e piccole dimensioni, riducendo i passaggi intermedi e rafforzando tracciabilità e controllo lungo la filiera. Tecnologie all’avanguardia e un elevato livello di automazione consentono inoltre di rendere più efficienti le lavorazioni, ridurre gli sprechi e garantire elevati standard qualitativi e igienico-sanitari. Da questo percorso nasce anche la nuova selezione Despar Premium di salumi e affettati senza conservanti, arrivata nei punti vendita nell’estate 2026: prodotti realizzati con carne 100% italiana, senza nitriti e nitrati aggiunti e con una lista di ingredienti essenziale. Un progetto che racconta la volontà di Despar Nord di coniugare controllo della filiera, innovazione e ricerca per offrire prodotti sempre più attenti a qualità, trasparenza e origine delle materie prime.
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
27
on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Salute
Case della Comunità, parte la campagna del Veneto
F
ar conoscere le Case della Comunità, spiegare quali servizi offrono e accompagnare i cittadini verso un utilizzo più consapevole della sanità territoriale. È questo l’obiettivo della nuova campagna di comunicazione lanciata dalla Regione del Veneto e presentata al Lido di Venezia, allo stand regionale della Mostra del Cinema all’Hotel Excelsior. Un progetto che punta su un linguaggio semplice, diretto e anche ironico, affidandosi a testimonial conosciuti per raggiungere un pubblico il più possibile ampio. Il cuore della campagna sono tre spot video, costruiti attorno a storie e protagonisti differenti, ma con un unico messaggio: le Case della Comunità devono diventare un punto di riferimento concreto per i cittadini e una porta di accesso più appropriata ai servizi sanitari. Accanto agli spot saranno utilizzati materiali informativi sul territorio, strumenti digitali, stampa ed emittenti televisive locali. La campagna interesserà tutte le Ulss venete e, in una seconda fase, sarà adattata alle caratteristiche dei singoli territori, con informazio-
ni sulla localizzazione delle strutture e sui servizi disponibili. Nel primo filmato il presidente della Regione Alberto Stefani dialoga con Barutz, interprete dell’iconica “nonna Marisa”. Con un tono leggero, il messaggio è quello di invitare i cittadini a scegliere in maniera consapevole il servizio sanitario a cui rivolgersi, evitando di considerare l’ospedale come risposta automatica a ogni necessità. Il secondo spot ha invece come protagonisti l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, cardiochirurgo di fama internazionale, e Mirko Bernardinello, primo paziente in Italia sottoposto a trapianto da donatore a cuore fermo proprio per mano del professor Gerosa. L’incontro avviene all’interno di una Casa della Comunità, dove Bernardinello si reca per un controllo. Una storia personale utilizzata per mostrare concretamente come le nuove strutture possano offrire risposte mirate e appropriate ai bisogni di salute. La terza protagonista è Georgette Polizzi, artista e influencer, che racconta la propria esperienza con la sclerosi multipla e il ruo-
lo del Fascicolo Sanitario Elettronico nella gestione delle informazioni e dei percorsi di cura. Proprio il FSE rappresenta uno degli strumenti che la campagna vuole contribuire a far conoscere e utilizzare maggiormente. Ma la comunicazione non riguarda soltanto le nuove strutture. Tra gli obiettivi c’è anche la diffusione del 116117, il numero unico per le richieste di assistenza sanitaria non urgente. Un servizio che la Regione intende valorizzare per orientare i cittadini verso la risposta più appropriata e contribuire a ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso. La campagna nasce anche dai risultati di un sondaggio sulla percezione della sanità territoriale. Il 80 per cento degli intervistati dichiara di aver utilizzato i servizi sanitari pubblici negli ultimi dodici mesi, mentre il 57 per cento ritiene che la sanità territoriale riesca a rispondere ai propri bisogni. Il problema principale riguarda però la conoscenza delle Case della Comunità: il 43 per cento ne ha sentito parlare, ma soltanto il 24 per cento conosce quella più vicina al proprio territorio. Allo stesso tempo emerge una forte disponibilità a utilizzarle: il 67 per cento dei cittadini lo farebbe se fosse presente nel proprio Comune, mentre l’80 per cento giudica positivamente la loro realizzazione e l’81 per cento ritiene necessario continuare a investire nella sanità territoriale. Numeri che spiegano la scelta della Regione di affiancare alla realizzazione delle
strutture una vera e propria operazione di informazione. In Veneto sono 102 le Case della Comunità complessivamente progettate nell’ambito del PNRR e del modello definito dal decreto ministeriale 77 del 2022. Al 30 giugno 2026 risultano completate 99 strutture, superando l’obiettivo nazionale assegnato alla Regione. All’interno delle Case della Comunità possono trovare spazio medici, infermieri di famiglia e di comunità, specialisti ambulatoriali e altre professionalità. I cittadini possono ricevere informazioni e orientamento attraverso il Punto Unico di Accesso, prenotare prestazioni tramite il Cup, effettuare esami diagnostici di base e accedere, secondo l’organizzazione dei diversi territori, a visite specialistiche, servizi infermieristici, prelievi, programmi di prevenzione, screening e vaccinazioni. Le strutture sono inoltre collegate ai percorsi di assistenza domiciliare e alla presa in carico integrata della persona. «Conclusa la fase di realizzazione delle 99 strutture – sottolinea l’assessore alla Sanità Gino Gerosa – è ora fondamentale farle conoscere al massimo tra la popolazione». La sfida, dunque, entra ora nella fase della conoscenza. Perché le Case della Comunità non siano soltanto strutture realizzate, ma diventino davvero luoghi conosciuti e utilizzati dai cittadini, all’interno di un sistema sanitario sempre più orientato alla prossimità. Riccardo Musacco
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
28 Prevenzione. Antonia Ricci, direttrice dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, fa il punto sui contagi in Veneto e spiega come difendersi
West Nile, allarme zanzare a Padova: «Non bisogna avere paura, ma proteggersi»
S
alute, ambiente e sicurezza alimentare sono temi molto più vicini tra loro di quanto si possa pensare. A occuparsi di questo intreccio, sul territorio del Triveneto, è anche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, realtà con sede centrale nell’area di Padova e una rete di strutture periferiche distribuite nelle province di Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. A guidare l’istituto è la dottoressa Antonia Ricci, direttrice generale di un ente che conta circa 650 dipendenti e che svolge attività che vanno ben oltre il controllo della salute degli animali. L’Istituto, infatti, si occupa anche di sicurezza degli alimenti destinati all’uomo, di ambiente, ricerca e prevenzione, seguendo la filiera agroalimentare dal campo alla tavola. Ed è proprio sul fronte della prevenzione che nell’ultimo periodo l’attenzione è concentrata sulla West Nile, malattia trasmessa dalle zanzare che ha fatto registrare diversi casi anche in Veneto e che interessa direttamente il territorio padovano.
«Non ci si deve preoccupare – spiega Ricci -. Soprattutto non dobbiamo preoccuparci noi che facciamo questo mestiere, ma essere attenti e cercare di evitare che queste malattie diventino pericolose per le persone». La West Nile non si trasmette direttamente da persona a persona: il principale veicolo sono le zanzare infette. Per questo il monitoraggio degli insetti è una delle attività fondamentali dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. In tutto il Triveneto vengono utilizzate trappole per catturare e analizzare le zanzare. Gli entomologi identificano le specie presenti e verificano anche la presenza del virus West Nile e di altri agenti patogeni trasmessi dagli insetti. E i dati raccolti mostrano una presenza del virus nelle zanzare piuttosto elevata. Una situazione che, secondo la direttrice dell’Istituto, non rappresenta una sorpresa considerando le condizioni climatiche di questa stagione. Il caldo e la siccità possono infatti creare condizioni favorevoli alla
circolazione del virus. In particolare, la scarsità d’acqua può spingere le zanzare a cercare piccoli ristagni più vicini alle abitazioni e quindi alle persone. Sul fronte dei contagi umani, in Veneto i casi sono attualmente circa 73. Un numero che, osserva Ricci, è inferiore rispetto ad alcune annate precedenti, ma che deve essere valutato considerando la stagionalità della malattia: il picco dei casi si registra generalmente nel mese di settembre. La parola d’ordine, quindi, è prevenzione. E non riguarda soltanto le amministrazioni pubbliche. «Bisogna proteggersi dalla puntura delle zanzare», sottolinea Ricci, ri-
cordando l’importanza dei repellenti e delle misure per impedire la proliferazione degli insetti. Un ruolo importante spetta anche ai cittadini. I Comuni intervengono nelle aree pubbliche, ma nei cortili e negli spazi privati la prevenzione dipende in larga parte dai singoli. È fondamentale trattare i tombini con prodotti larvicidi ed eliminare i ristagni d’acqua, anche quelli apparentemente insignificanti. Un esempio semplice riguarda i sottovasi delle piante: svuotarli regolarmente significa togliere alle zanzare uno dei luoghi in cui possono riprodursi. «Sembra una banalità – osserva la direttrice – ma vuotare i sottovasi delle nostre piante sui poggioli ci aiuta tantissimo a ridurre la presenza delle zanzare». La West Nile, però, non è l’unica minaccia legata alle zanzare. Sul territorio possono circolare anche altri virus, tra cui Chikungunya, Usutu e Toscana virus. Per questo l’attività di sorveglianza non si limita a un singolo agente patogeno. Il principio che guida questo lavoro è
quello della One Health, un approccio che considera strettamente collegati la salute dell’uomo, quella degli animali e la tutela dell’ambiente. Lo stesso approccio riguarda anche un altro elemento fondamentale degli ecosistemi: le api. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie è infatti Centro di referenza nazionale per la salute delle api e svolge un’attività specifica di ricerca e sorveglianza in questo settore. Anche gli alveari devono fare i conti con parassiti e nuovi rischi sanitari, alcuni dei quali possono arrivare da altre parti del mondo. Anche in questo caso, secondo Ricci, i cambiamenti climatici possono contribuire a modificare lo scenario. Al momento non vengono segnalate situazioni particolarmente preoccupanti, ma la prevenzione resta fondamentale. L’attività dell’Istituto comprende anche la cooperazione internazionale, con l’obiettivo di aiutare i Paesi in cui determinati rischi sono già presenti a sviluppare strumenti efficaci per identificarli e controllarli. Vincenzo Gottardo
Sintonizzati sul
PALESTRA RIABILITATIVA DEL BENESSERE E DELLA LONGEVITÀ
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
PUNTO PRELIEVI Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Via Roma 73 - 71, 35010 - Borgoricco (PD)
PARCHEGGIO
20 piede 270x65
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 Tel: 0495798603 - Whatsapp: +393351385118 SUL TUO SMARTPHONE
MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA
ORARI DI APERTURA ODONTOIATRIA POLIAMBULATORIO
INTERNO DEDICATOASCOLTACI SUsanitario Direttore
PUNTO PRELIEVI
WWW.VENETO24.IT
Dott. Aldo Amato SUL TUO PC O ALEXA FISIOTERAPIA Senza appuntamento Medico Chirurgo E RIABILITAZIONE MEDICINA Senza appuntamento Lunedì - Venerdì: 09:00 - 19:30 DELLO SPORT Martedì, Giovedì e Sabato Martedì, Giovedì e Sabato: info@idealmedica.it - www.idealmedica.it Sabato: 09:00 - 12:30 CHECK-UP SALUTE dalle 07:30SERVIZIO alle 09:30 DI dalle 07.30 alle 09.30 CHECK-UP PREVENZIONE ECOGRAFIA (tutti gli esami del sangue e ritiro referti online)
29 L’insediamento. Gino Crivellari prenderà la guida del reparto raccogliendo il testimone del dottor Rosetti
Ulss3 Serenissima, un nuovo primario per l’Oncologia di Chioggia Super lavoro per le cicogne a Chioggia:
U
n ritorno a casa, con un importante bagaglio professionale maturato in alcune delle principali realtà oncologiche del Veneto. È Gino Crivellari, classe 1976, il nuovo primario dell’Oncologia dell’Ospedale di Chioggia. Specialista proveniente dall’Istituto Oncologico Veneto di Padova, Crivellari si insedierà alla guida del reparto all’inizio di ottobre, portando con sé un’esperienza costruita in oltre un decennio di attività nel settore. «Lo accogliamo nella squadra ampia dell’Ulss 3 Serenissima e nell’Ospedale di quella che è anche la sua città», sottolinea il direttore generale Massimo Zuin, ricordando le origini chioggiotte del nuovo primario. Per Zuin, l’arrivo di Crivellari rappresenta «un’altra buona notizia» per l’ospedale e per l’azienda sanitaria, con l’obiettivo di mettere a disposizione della cittadinanza le competenze acquisite e rafforzare il lavoro in sinergia tra gli specialisti. Laureato e specializzato all’università di Padova, Crivellari è in servizio dal 2013 allo IOV, dove ha ricoperto un incarico di dirigente medico ad altissima specializzazione. Prima dell’esperienza all’Istituto Oncologico Veneto aveva la-
vorato anche per alcuni anni nei reparti di Oncologia degli ospedali di Mestre e Venezia, maturando così una conoscenza articolata della realtà sanitaria del territorio. Il nuovo primario ha una particolare esperienza nel trattamento delle neoplasie del distretto gastrointestinale e si è occupato anche di tumori ereditari su base genetica. Un profilo specialistico che si accompagna all’attività in ambito scientifico: Crivellari è attualmente segretario del gruppo di lavoro nazionale dell’AIOM, la società scientifica degli specialisti di oncologia, impegnato nella stesura delle linee guida per la cura delle neoplasie della tiroide. Ora per lui si apre una nuova fase professionale proprio nella città dove è
nato. Crivellari raccoglierà il testimone del dottor Rosetti, chiamato alla guida dell’Oncologia dell’Ospedale dell’Angelo di Mestre, e ha voluto sottolineare il valore del lavoro costruito negli anni precedenti a Chioggia. «Colgo con orgoglio e con impegno l’eredità del dottor Rosetti, che tanto ha saputo costruire nell’Ospedale di Chioggia», afferma il nuovo primario. Un’eredità fatta di «buone pratiche» e di un’équipe di collaboratori che Crivellari definisce eccellente e alla quale intende dare il proprio contributo. «Sono nato a Chioggia, anche se fin qui non ho avuto l’occasione di lavorare nel nostro Ospedale, mi sento a casa», racconta. Il nuovo incarico partirà dunque nel segno della continuità, ma anche con l’intenzione di mettere a disposizione del reparto le esperienze maturate allo IOV e nelle altre strutture in cui ha lavorato. Al centro ci sarà soprattutto il lavoro di squadra. «Sono pronto a prendere il testimone alla guida di un’équipe in cui la collaborazione tra professionisti è il marchio distintivo», conclude Crivellari. Riccardo Musacco
cinque nati in una sola notte
Una notte da record per l’Ospedale di Chioggia, dove tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre le cicogne hanno volato più volte sopra la città. Sono venuti al mondo infatti cinque bambini nel giro di poco più di cinque ore. Una vera e propria staffetta di fiocchi, con una nascita all’incirca ogni ora, che ha visto alternarsi tre bambine e due bambini, tutti con parto naturale e in buone condizioni di salute. Giorgio, arrivato alle 22.25 con un peso di 3 chili e 570 grammi. A mezzanotte e 51 minuti è toccato a Irene, 3 chili e 320 grammi, quindi alle 2.19 è nato Denis Gabriel, il più pesante della compagnia con i suoi 4 chili e 10 grammi. Alle 3.29 è arrivata Sofia, 4 chili e 130 grammi, mentre alle 3.46 ha chiuso la serie Gazhal, 3 chili e 530 grammi. Cinque nascite così ravvicinate rappresentano un record per il Punto nascita chioggiotto e hanno trasformato la notte in un intenso lavoro per le équipe di Ostetricia e Pediatria. Un superlavoro affrontato con professionalità dal personale, chiamato a gestire una sequenza insolita di parti nell’arco di poche ore. Ora i cinque piccoli sono tutti insieme nel Nido della Pediatria, in attesa delle dimissioni, mentre per le loro famiglie quella notte resterà inevitabilmente impressa nella memoria. Un evento che ha portato una ventata di festa anche all’interno dell’ospedale e che viene salutato dall’Ulss 3 Serenissima come un segnale particolarmente positivo. «Queste cinque nascite così ravvicinate costituiscono un evento bellissimo e di ottimo auspicio», commenta il direttore generale dell’azienda sociosanitaria veneziana Massimo Zuin. Il direttore ha ringraziato le équipe di Ostetricia e Pediatria, sottolineando come abbiano affrontato «in emergenza questo splendido superlavoro», e ha rivolto gli auguri alle famiglie che hanno scelto il Punto nascita di Chioggia. Un record che arriva inoltre in un Punto nascita completamente rinnovato e che rafforza il legame tra la struttura e il territorio. Anche il sindaco di Chioggia Mauro Armelao ha voluto salutare i cinque nuovi cittadini: «Siamo orgogliosi di questi nuovi cinque cittadini arrivati tutti in una notte». Per il primo cittadino, il Punto nascita, affiancato dall’unica struttura di Procreazione medicalmente assistita presente nella provincia veneziana, continua a rappresentare un riferimento importante per il territorio. «Queste nascite sono il segno di una città vitale e della sua voglia di confermarsi una delle comunità più importanti e vive del Veneto», conclude Armelao.
Sintonizzati sul
O P E N VIENI E R A T I S I D A Y AV 2 6
PERCORSI TRIENNALI IeFP DGR 610 del 24/06/2026 - SISTEMA DUALE PERCORSI TRIENNALI DGR 617 del 24/06/2026 – DGR 775 DEL 08/07/2026 - DGR 1578 del 12/12/2023 - SISTEMA DUALE 4 ANNI DGR 618 del 24/06/2026
@enaipveneto
www.enaip.veneto.it
INFO QUI
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
2 7
LE270x65 20 piede NOSTRE SCUOLE!
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Prenotazioni aperte dal 14 settembre
30 L’investimento. Al via il cantiere per la nuova sede del servizio per le dipendenze
Mirano, dopo 30 anni parte il nuovo SerD
T
rent’anni di attesa, poi finalmente il cantiere. A Mirano è partito il conto alla rovescia per il nuovo SerD, il servizio dell’Ulss 3 Serenissima dedicato alle persone con problemi di dipendenza. I lavori sono iniziati oggi e dovranno essere completati in 240 giorni, con l’obiettivo di consegnare la struttura nella primavera del 2027. L’investimento sfiora i due milioni di euro e porterà alla realizzazione di un edificio completamente nuovo, destinato a sostituire l’attuale sede, considerata ormai insufficiente e inadeguata rispetto alle esigenze del servizio. A dare ufficialmente il via ai lavori è stato il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, durante un sopralluogo nell’area destinata alla nuova struttura, alla presenza degli operatori e delle autorità locali. «La nuova struttura sorgerà qui», ha spiegato Zuin mostrando i progetti esecutivi. L’area si trova non lontano dall’attuale SerD e dall’ospedale cittadino. Prima sarà demolito l’edificio oggi inutilizzato, un immobile che in passato aveva ospitato altre attività sanitarie. Al
suo posto nascerà un nuovo spazio di oltre 500 metri quadrati destinato ai servizi. Il cronoprogramma è particolarmente serrato. «Siamo impegnati a concluderlo dopo tanta attesa, in soli otto mesi di lavoro a cominciare da oggi», ha sottolineato il direttore generale, indicando nella primavera del prossimo anno il momento previsto per l’entrata in funzione della nuova sede. Non sarà soltanto un edificio più grande. Il progetto punta infatti
a modificare radicalmente anche la qualità degli ambienti nei quali operatori e utenti si incontrano ogni giorno. La nuova struttura sarà sviluppata su un unico piano, con una pianta trapezoidale e senza barriere architettoniche. Una scelta progettuale pensata per rendere gli spazi accessibili e funzionali. Sulla copertura piana troveranno posto gli impianti necessari al funzionamento dell’edificio, compresi i pannelli fotovoltaici, con l’obiettivo di con-
tenere i consumi energetici. «La nuova struttura si inserirà correttamente nel contesto urbanistico preesistente, contribuendo al progressivo sviluppo di un’area di qualità», ha spiegato Peter Francis Casagrande, responsabile dei Servizi tecnici dell’Ulss 3 Serenissima. Anche per chi lavora all’interno del SerD il nuovo edificio rappresenta un cambiamento atteso da tempo. La sede comprenderà una zona dedicata all’attesa e all’accettazione, una sala polivalente per le attività comuni, sette ambulatori destinati a medici, psicologi e assistenti sociali, oltre agli studi per gli operatori e ai locali di servizio. «Credo sia fondamentale fare questo salto di qualità», ha sottolineato Laura Suardi, responsabile del SerD dell’Ulss 3. Gli spazi, ha spiegato, permetteranno finalmente agli operatori di lavorare in un ambiente adeguato, ma avranno anche un valore importante per le persone che si rivolgono al servizio. Perché in un settore ancora segnato dallo stigma sociale, anche l’ambiente nel quale si viene accolti può diventare parte del percorso di cura. «Un luogo accogliente e gradevole sia il primo ingrediente per
una presa in carico efficace», ha osservato Suardi, sottolineando l’importanza di una struttura che non abbia bisogno di nascondersi, ma che possa presentarsi come uno spazio dignitoso e aperto alla comunità. Il sopralluogo che ha segnato l’avvio del cantiere ha riunito anche il direttore dei Servizi sociosanitari Antonio Maritati e le principali autorità del territorio. Presenti il sindaco di Mirano Tiziano Baggio, il presidente della Conferenza dei Sindaci Andrea Martellato e i consiglieri regionali Matteo Baldan e Alessio Morosin. Da tutti è arrivato il riconoscimento per il lavoro preparatorio svolto finora e, soprattutto, l’auspicio che i tempi previsti vengano rispettati. Dopo tre decenni di attesa, il calendario è dunque già fissato: 240 giorni per trasformare un’area oggi occupata da un edificio inutilizzato in un nuovo presidio sanitario. L’obiettivo è arrivare alla primavera 2027 con un SerD più grande, accessibile e moderno, ma soprattutto con uno spazio pensato per togliere dal percorso di cura almeno una delle barriere che spesso accompagnano le dipendenze: quella dello stigma.
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
POLIAMBULATORIO NOALESE
Sintonizzati sul
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP
RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU
o n r o i g i n g o , te Vicino a
WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA