di Cavarzere
DAL 1994
OTTOBRE 2026
Periodico d’informazione locale - Anno XXXIII n. 214
Sintonizzati sul 4 manchette 90x43 Ogni 20 20 minuti minuti tutte tutte le le notizie notizie del del Veneto Veneto Ogni aggiornate in in tempo tempo reale. reale. aggiornate
SCARICA L’APP SCARICA L’APP RADIO VENETO24 RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE SUL TUO SMARTPHONE
Cona, il centrosinistra contro i tagli al trasporto scolastico
Ruzza: “Avanti con la piattaforma per il biglietto unico dei trasporti regionali”
L
a sessione di bilancio in Regione Veneto si prospetta come uno dei banchi di prova più delicati e complessi della legislatura, un momento in cui la politica economica e finanziaria di Palazzo Ferro Fini dovrà fare i conti con la realtà complessa che famiglie e imprese stanno affrontando in un contesto socio-economico e internazionale segnato da forti criticità. Tra inflazione persistente, rincari energetici e incertezze globali che pesano sulla filiera produttiva, la grande domanda che attraversa i corridoi della politica veneta riguarda il futuro della programmazione finanziaria e la tenuta della storica coesione della maggioranza. In particolare, ci si chiede se il cosiddetto schema “Stefanildo”, ovvero il consolidato asse di governo e di sintesi politica tra i principali leader di maggioranza e opposizione coalizione, troverà piena soddisfazione anche nelle scelte di allocazione delle risorse o se, al contrario, l’elaborazione del documento contabile darà vita a una sfida aspra e a tensioni interne difficilmente dissimulabili. A rendere il quadro particolarmente teso vi è il clima di forte preoccupazione che serpeggia tra le realtà produttive del territorio.
EMERGENZA CASA TRA COSTI INSOSTENIBILI E IMMOBILI “FANTASMA” EDILIZIA PUBBLICA: SFIDA TRA ALLOGGI DATATI E NUOVE RISORSE servizi alle pag. 6-7
HYDROCLOUD, UNA NUOVA ARMA CONTRO IL CUNEO SALINO A CAVARZERE E CHIOGGIA servizio a pag. 8
VOTO BIPARTISAN SUI CAREGIVER CONSIGLIO REGIONALE COMPATTO
Sintonizzati sul
S
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto Falegnameria Artigiana aggiornate Papozze in tempo reale.
SERRAMENTI E MOBILI Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Via G. Matteotti, 6 - Papozze (RO) Tel. 0426 44 242
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
falegnameriafap.it falegnameriafap@libero.it
ASCOLTA ORA
pag. 29
pag. 22
servizio a pag. 21
segue a pag. 21
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA SUL TUO PC O ALEXA
Torna l’influenza, al via la campagna vaccinale con tre novità nel veneziano
pag. 16
Regione Veneto al banco di prova del bilancio
Ascoltaci in in tutto tutto ilil Veneto Veneto in in auto auto sul sul Ascoltaci
IL CETO MEDIO FUORI CASA
empre più cara, sempre più irraggiungibile: che sia da acquistare o da comprare la casa non è più una certezza ma assume i contorni di un miraggio o di una montagna impossibile da scalare. Bastano le cifre e i bilanci familiari a fine mese a dare un’idea. Se fino a qualche anno fa, in Veneto come in Trentino, la difficoltà a trovare un alloggio riguardava le fasce escluse dal ciclo produttivo, oggi il blocco dell’accesso alla casa incide direttamente su insegnanti, giovani tecnici, lavoratori della sanità, anziani con pensioni contributive ordinarie e famiglie monoreddito.
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
segue a pag. 5
ASCOLTACI IN
CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it
2
www.lapiazzaweb.it
Sintonizzati Sintonizzati La spesa più leggera sul
sul
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
100 pagina Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto 270x330 aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Vene
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
3
Non aspettare Sintonizzati l’offerta! sul Fino a
2000
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
100 pagina 270x330
prodotti ogni giorno convenienti
eto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT Ascoltaci in tutto il Veneto in autoSUL sul TUO PC O ALEXA ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
FACCIAMO IL PUNTO
di Cavarzere
IL CETO MEDIO FUORI CASA
PONTE SULL’ADIGE DI SAN PIETRO, DISAGI IN VISTA
P
rosegue a pieno ritmo il cantiere per il Ponte Rossetta a Cavarzere. “In queste settimane - spiega il sindaco Pierfrancesco Munari - sono state completate diverse importanti lavorazioni: infissione delle palancole, demolizione del vecchio ponte, messa in secca dell’area, scavo del fondo e posa del magrone e del misto cementato. È inoltre già arrivato in cantiere il Tubosider e inizieranno le operazioni di montaggio. Si tratta di un altro intervento importante che avanza, passo dopo passo, per migliorare la sicurezza e le infrastrutture del nostro territorio”. Ma non finisce qui. Dopo mesi di lavori e di viabilità a senso unico alternato questo mese si entra nella fase conclusiva dell’intervento di risanamento e consolidamento del Ponte sull’Adige a San Pietro. “Dal 19 ottobre al 31 dicembre 2026 – spiega ancora il sindaco– ma speriamo e confidiamo che siano concluse le opere prima di Natale, il ponte sarà completamente chiuso al traffico per consentire all’impresa di completare definitivamente i lavori. La data della chiusura è stata concordata anche con le associazioni di categoria, proprio per attendere la conclusione della parte più importante della campagna agricola e ridurre, per quanto possibile, i disagi alle nostre imprese e al territorio. Sappiamo che la chiusura comporterà inevitabilmente qualche difficoltà e servirà ancora un po’ di pazienza. Ma si tratta dell’ultimo piccolo sacrificio per completare una grande opera, fondamentale per la sicurezza e per la viabilità del nostro territorio”.
5
• Nicola Stievano Segue da pag. 1
U
Il ponte sarà chiuso dal 19 ottobre al 31 dicembre
n giovane under 35 con un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio di 1.500 euro si scontra oggi con la richiesta di anticipi bancari pari ad almeno 45.000 euro per ottenere un mutuo prima casa; allo stesso tempo i canoni d’affitto assorbono ormai oltre il 40% delle entrate nette di un nucleo familiare medio. Il risultato è la paralisi: chi non ha alle spalle un patrimonio di famiglia rimane bloccato, oppure si vede costretto a rinunciare a scelte di lavoro e di vita. Di fronte a questa saturazione, gli strumenti istituzionali locali cercano di mettere un argine. In Veneto, la Regione ha attivato il piano “Generazione Casa” impegnando 50 milioni di euro per azzerare i tempi di ripristino delle abitazioni pubbliche sfitte e destinarle a lavoratori e giovani coppie. Sull’altro versante, la Provincia Autonoma di Trento affianca alla gestione ordinaria di ITEA S.p.A. (Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa) il progetto Ri-Val (Rigenerazione e Valorizzazione): una misura che ha censito 467 alloggi inutilizzati nei Comuni trentini con l’obiettivo di riqualificarne 300 e reimmetterli sul mercato a canone moderato (calmierato del 30% rispetto al mercato libero) o con opzione di riscatto. Misure operative che si
integrano con le direttive del Piano Casa da centomila alloggi in dieci anni, un impegno a lungo termine pensato per stimolare l’housing sociale privato attraverso leve fiscali e semplificazioni urbanistiche. Tuttavia, risanare qualche centinaio di appartamenti non basterà se le regole del mercato immobiliare continuano a spingere l’offerta esclusivamente verso la locazione turistica breve o la speculazione ad alto rendimento. La casa non può continuare a essere trattata esclusivamente come merce speculativa o bene di rendita a breve termine. Per la classe media la casa non è mai stata un lusso ma una necessità che spesso impegna per decenni le famiglie. Secondo gli esperti servirebbero tre cose poco appariscenti: cantieri con date verificabili, dati pubblici su sfitti e graduatorie (l’anagrafe regionale dell’Erp veneta va in questa direzione), criteri chiari su chi rientra nella fascia intermedia, anziani compresi. I proprietari di immobili vuoti dovrebbero valutare un canone concordato. I Comuni possono accelerare permessi e bandi, le imprese pensare alloggi per i propri dipendenti. A noi cittadini spetta chiedere conto dei tempi, perché una casa promessa tra cinque anni non risolve l’affitto di quest’inverno.
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
• Alessandro Abbadir
ASCOLTA ORA di Cavarzere è una testata giornalistica di proprietà di
ASCOLTACI IN Questa edizione raggiunge le zone di Cavarzere e Cona per un numero complessivo di 7.007 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; Srl numero iscrizione ROC 32199
Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 26 edizioni locali mensilmente recapitato a 575.000 famiglie del Veneto e del Trentino
CON ALEXA O IN STREAMING SU: www.veneto24.it
Direzione, Amministrazione e Concessionaria di Pubblicità Locale: via Lisbona, 10 · 35127 Padova tel. 049 8704884 · fax 049 6988054 >redazione@givemotions.it < >www.lapiazzaweb.it<
Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<
Stampato e confezionato da: Tecnostampa srl - Pigini Group. Loreto - Trevi, via Brecce Certificata ISO 14001 - SA 8000
Chiuso in redazione il 12 ottobre 2026
6
www.lapiazzaweb.it
Emergenza casa/1. L’analisi dell’assessore Grandi sulla gestione delle case popolari, un patrimonio di 700 alloggi
EDILIZIA PUBBLICA A CAVARZERE: SFIDA TRA ALLOGGI DATATI E NUOVE RISORSE “N el Comune di Cavarzere la gestione dell’edilizia residenziale pubblica presenta delle complessità gestionali, al di là di quelle che sono le emergenze abitative reali, che seguono un iter tutto particolare”. A dirlo è l’assessore alle politiche sociali del Comune Marco Grandi che fa l’analisi della situazione. “Questo deriva - chiarisce Grandi - dalle caratteristiche della popolazione, mediamente di età elevata, quindi con delle fragilità, con delle situazioni che devono essere controllate anche nell’ambito dell’assegnazione, e dalle caratteristiche degli alloggi che queste persone occupano. L’aumentato costo della vita ha sicuramente esposto i cittadini che magari prima riuscivano ad affrontare il costo di un’edilizia privata, alla necessità di dover richiedere l’accesso all’edilizia residenziale pubblica”. Paradossalmente, nel territorio di Cavarzere il problema a fronte di questa aumentata richiesta non è nel numero delle case (anzi è il secondo Comune della provincia di Venezia per numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica nel territorio tra quelli Ater e quelli comunali: si parla di circa 700 alloggi), è invece un problema di vetustà di molti alloggi che, risalenti agli anni Cinquanta, presentano delle situazioni che in molti casi non li rendono più abitabili”. Il Comune, sottolinea l’assessore, sta cercando di
fare il massimo sforzo per riattare alcuni alloggi, quindi lavori di sistemazione e di ristrutturazione. Si sta dando attenzione agli alloggi che insistono nel centro cittadino e a quelli al piano terra, visto che quasi tutti gli stabili di residenzialità pubblica di Cavarzere non hanno gli ascensori data la vetustà. Si punta cioè a risolvere quante
più situazioni possibili per le persone che hanno ridotta mobilità o problemi che rendono necessaria un’attenzione particolare. La volontà è quella di fare dei lavori strutturali importanti: succederà ad esempio in uno dei complessi in via Spalato. “Lo faremo sia attingendo a un finanziamento che con un’importante contribuzione di risorse comunali. È
preferibile - dice Grandi - fare interventi radicali che poi creano una stabilità che non andare sempre a rincorrere rattoppi e situazioni emergenziali che generano poi situazioni precarie”. È in atto inoltre il piano vendite degli alloggi, piano vendite che interessa sia la vendita diretta agli inquilini, sia di altri alloggi a terzi, nell’ambito del piano vendite regionale per asta pubblica. “Parallelamente al riatto degli alloggi che rimarranno di proprietà del Comune o di Ater - precisa e conclude Grandi - stiamo cercando di alienare parte del patrimonio per raccogliere risorse che possano poi permetterci di sistemarne altri, creando questo percorso virtuoso. Anche in questo caso la cosa non è immediata: alloggi che hanno tanti anni sulle spalle, prima di poter procedere alla vendita, richiedono lavori o magari presentano problemi legati all’amianto su baracche che sono state costruite negli anni”. Uscirà infine nelle prossime settimane il bando al quale i cittadini potranno fare richiesta per entrare in graduatoria per l’assegnazione di un alloggio. Anche in questo caso, il Comune punta a premiare la residenzialità, favorendo persone che da più tempo abitano la città e dando attenzione anche alle giovani coppie e ai soggetti più in situazione di fragilità • Alessandro Abbadir
Housing sociale e alloggi Pnrr per le “fasce grigie”
U
n altro fronte su cui si sta lavorando a Cavarzere è quello del social housing. “Stiamo lavorando, in questo caso - sottolinea l’assessore Marco Grandi (in foto) - soprattutto sulle emergenze abitative, investendo risorse importanti nel social housing, quindi quelle strutture di abitabilità comune su spazi comuni che hanno permesso, sia dal punto di vista della popolazione femminile che maschile, di collocare delle persone che convivono in socialità avendo spazi sia privati che comuni. Sono seguiti dall’assistente sociale,
quindi un ambiente protetto che ha permesso di risolvere i casi più critici che necessitavano di maggiore attenzione”. Attingendo a risorse del Pnrr, progetti di complessa gestione riguardano i cosiddetti alloggi non Erp. Si tratta di 4 unità abitative in via Marconi e delle 10 che stanno per essere consegnate nella zona di via San Giuseppe a Cavarzere, dove sono stati demoliti alloggi vetusti e sono state costruite case di moderna generazione con tutti i più avanzati criteri anche energetici. Si tratta di alloggi che sono stati volutamente esclusi dall’Erp classi-
co: sono stati creati dei bandi particolari che permettono alle cosiddette fasce grigie (quella popolazione che non ha i criteri per entrare nell’edilizia residenziale pubblica, ma non ha neanche la forza economica di affacciarsi al libero mercato) di avere condizioni di accesso vantaggiose che risolvano le esigenze di chi era nel limbo a metà tra la possibilità di avere un alloggio pubblico e la possibilità di mettersi sul mercato. • (A.A.)
SERVIZIO DI PUBBLICA UTILIT UTILITÀ
IL VENETO
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
IN TEMPO REALE SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
DATI AMBIENTALI PER UN TERRITORIO PIÙ SICURO
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
• Rilevazioni temperature, venti, portata fiumi e umidità •
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
ambienteveneto.it IL TERRITORIO A PORTATA DI CLICK
7 Emergenza casa/2. Sfratti in calo e il piano del Comune per recuperare sette abitazioni sfitte
CONA, MENO AFFITTI E PIÙ VENDITE: COME CAMBIA IL MERCATO IMMOBILIARE re, almeno in parte, la diminuzione dei casi di emergenza abitativa rilevati sul territorio. La disponibilità e la tipologia degli alloggi presenti sul mercato stanno infatti cambiando le modalità con cui i nuclei familiari cercano di trovare una soluzione abitativa. L’amministrazione sta elaborando un progetto di fattibilità tecnico-economica con l’obiettivo di poter intervenire su sette alloggi di proprietà comunale attualmente sfitti.
D
iciassette le richieste inserite nell’ultima graduatoria per l’assegnazione degli alloggi comunali. Cinque le abitazioni assegnate ad altrettanti nuclei familiari. Ora l’obiettivo è rimettere in disponibilità altri 7 appartamenti di proprietà comunale, oggi non assegnabili perché necessitano di interventi. L’emergenza abitativa è a Cona un tema seguito con attenzione dal Comune, anche se negli ultimi anni il quadro locale ha assunto caratteristiche differenti rispetto al passato. “L’ultima graduatoria - spiega il sindaco Alessandro Aggio - per l’assegnazione degli alloggi ha raccolto complessiva-
mente 17 richieste. Nel corso dell’iter si sono registrate anche alcune rinunce, che hanno contribuito a modificare la situazione rispetto al numero iniziale delle domande presentate. Il dato, insieme a quello degli sfratti, restituisce un quadro che negli ultimi anni ha mostrato una diversa evoluzione”. Sul fronte degli sfratti, negli ultimi due anni si sono registrati 2 casi, entrambi seguiti dai servizi sociali. Per le situazioni, il percorso si è concluso positivamente, senza la necessità di ricorrere all’assegnazione di un alloggio pubblico. A questi interventi si aggiunge un’esperienza concreta realizzata dal Comune attraverso il fondo di emergenza
abitativa. L’amministrazione ha messo a disposizione e allestito un proprio appartamento destinato all’accoglienza temporanea della persona interessata, offrendo una soluzione immediata in attesa di una sistemazione stabile. Il progetto ha raggiunto l’obiettivo prefissato e si è concluso, permettendo di superare la situazione critica. Tra gli elementi che vengono osservati dall’amministrazione c’è anche l’andamento del mercato immobiliare locale. Negli ultimi anni, infatti, è stata rilevata una diminuzione del mercato delle locazioni, accompagnata da una crescita delle compravendite. Un cambiamento che contribuisce a spiega-
Ater Venezia, oltre il 30% degli alloggi in gestione è sfitto
S
ulla situazione dell’edilizia pubblica nel veneziano fa il punto il presidente dell’Ater Venezia, l’avvocato Pierfrancesco Munari che è anche sindaco di Cavarzere (in foto). Un incarico quello ad Ater assunto da qualche mese ma sul quale ha le idee chiare riguardo alle azioni da portare avanti. “Fin dal mio insediamento alla presidenza di Ater Venezia - dice Munari - ho voluto scattare una fotografia chiara dell’azienda, richiedendo un report dettagliato per ciascuno dei 44 Comuni della Città Metropolitana. Ater Venezia gestisce il patrimonio più vasto del Veneto, con quasi 11.000 alloggi, ma presenta anche l’indice di case vuote non assegnate più alto della Regione, superando il 30%”. Un dato che richiede un’attenta contestualizzazione: ”in primo luogo non tutte le unità vengono conteggiate come effettivamente disponibili. Molti immobili risalenti agli anni Cinquanta e Sessanta, sono ormai ridotti a ruderi da demolire pur figurando ancora a catasto. In secondo luogo, quasi 5.000 alloggi nel centro storico e nelle isole comportano costi di riatto tre volte superiori alla terraferma”. Accanto all’Erp, Ater gestisce anche alloggi non Erp. “Su questo fronte - continua Munari - abbiamo stipulato diverse convenzioni con la Questura, con le forze dell’ordine e vari enti, garantendo canoni calmierati sui 400 euro. I proventi di questi affitti servono a finanziare il recupero degli alloggi
Gli appartamenti, pur facendo parte del patrimonio abitativo dell’ente, non sono oggi assegnabili perché necessitano di lavori di adeguamento. “Il prossimo passo - conclude il sindaco - sarà reperire le risorse per riportarli sul patrimonio abitativo disponibile, ampliando la capacità del Comune di rispondere alle situazioni di necessità”. • Alessandro Abbadir
Sintonizzati sul
MOBILI D’ARTE
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto E CUCINE aggiornate in tempo reale. eazzo obili
SPECIALE CUCINE NUOVA COLLEZIONE
ampia mostra interna di: camere •soggiorni •divani moderni e classici
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Erp”. La priorità assoluta è perciò reperire risorse per le sistemazioni: “ci aiutano il Piano Nazionale Casa con 970 milioni di euro e il piano regionale da 50 milioni”. • (A.A.)
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
via R. Margherita, 26 · Cavarzere (Ve) · tel. 0426 51785 www.meazzoarredamenti.it · meazzo arredamenti
CAVARZERE
8
www.lapiazzaweb.it
Agricoltura. La piattaforma predittiva che monitora salinità e falde
CONSORZIO ADIGE EUGANEO, LA TECNOLOGIA HYDROCLOUD SALVA IL TERRITORIO DAL SALE U na svolta tecnologica per la tutela del territorio di Cavarzere e Chioggia e della sua agricoltura. Lo scorso settembre a Venezia, nell’ambito del progetto europeo Swamrisk (finanziato con 2,1 milioni di euro dal programma Interreg Italia-Croazia), è stato presentato Hydrocloud: l’innovativa piattaforma digitale predittiva nata per contrastare la risalita del cuneo salino e proteggere i suoli costieri. Il progetto, che si è concluso con il vertice nei giorni scorsi a Zagabria, vede la partecipazione di una rete internazionale guidata dall’Università di Spalato con la Regione del Veneto, il Cnr-Igg, la società M3E, l’Università di Zagabria e, in prima linea per la gestione sul campo, il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo. Il Consorzio ha focalizzato gli interventi nei due supersiti di Buoro a Cavarzere e Punta Gorzone a Chioggia. Si tratta di aree di estrema fragilità geologica,
situate fino a 4 metri sotto il livello del mare e minacciate da oltre trent’anni dall’intrusione marina. Attraverso piezometri e stazioni fisse, la piattaforma Hydrocloud, un repository ad accesso aperto e gratuito sviluppato con l’Università di Zagabria, raccoglie e analizza parametri fondamentali come salinità, conducibilità e quota della falda. Incrociando questi dati con i modelli matematici elaborati da M3E e Cnr, il sistema genera una mappa di rischio dinamica a semaforo: un’immagine chiara che permette ad amministratori, tecnici e agricoltori di individuare le zone critiche e pianificare gli interventi colturali ed idraulici. I dati raccolti sul campo hanno portato a una scoperta scientifica di straordinario valore. “Le indagini ci consegnano la conferma della presenza nel sottosuolo di un imponente acquitard: un vero e proprio lago sotterraneo d’acqua dolce confinata esteso per
circa 25-30 mila ettari, una superficie paragonabile all’intero Lago di Garda - spiega Lorenzo Frison, ingegnere del Consorzio e responsabile del progetto. Questa gigantesca riserva profonda è protetta da spessi strati argillosi ed è poco soggetta all’acqua
salata. Al contrario, la falda superficiale soffre pesantemente la risalita dei fiumi, con concentrazioni di sale che raggiungono i 14 grammi per litro. “Hydrocloud diventa così uno strumento decisivo per orientare le future opere pubbliche - sottolinea Frison
- dallo sbarramento sul fiume Brenta alla creazione di invasi di accumulo d’acqua dolce per i momenti di siccità”. A Cavarzere e Cona territori a forte vocazione agricola, questa scoperta è davvero essenziale, visto il fenomeno sempre più evidente della risalita del cuneo salino. L’obiettivo futuro del Consorzio è estendere l’Hydrocloud al monitoraggio continuo delle acque superficiali dei canali, per valutare in tempo reale la qualità dell’acqua irrigua. “La collaborazione transfrontaliera dimostra che il cambiamento climatico e la salinizzazione non sono fenomeni locali, ma sfide globali conclude Fabrizio Bertin, Presidente del Consorzio Adige Euganeo. L’unione tra ricerca accademica e gestione del territorio ci ha permesso di trasformare i fondi europei in risposte scientifiche concrete per difendere le nostre comunità”. • Alessandro Abbadir
MATTEO BALDAN (FDI): “UNA SCOPERTA FONDAMENTALE SOPRATTUTTO PER L’AGRICOLTURA”
“U
na scoperta importante sulla quale occorre fare tutti gli approfondimenti necessari perchè potrebbe essere una grande notizia per un territorio vasto e rappresentare un’opzione in più da utilizzare per affrontare le future emergenze idriche, anche per l’agricoltura, legate alla siccità e al problema della risalita dei cunei salini lungo le coste dell’area clodiense e rodigina”. A dirlo in una nota a seguito della notizia emersa riguardo la presenza di un esteso lago sotterraneo di acqua dolce nei territori tra Chioggia e Cavarzere fatta da uno
degli ingegneri del Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, Lorenzo Frison, è Matteo Baldan, consigliere veneziano vice capogruppo di Fratelli d’Italia al Ferro Fini e membro permanente della II Commissione competente in materia di Politiche per l’ambiente e Difesa del suolo. “Dai primi dati diffusi - spiega Baldan - si tratterebbe di un notevole deposito acquifero che occupa tra i 25mila e i 30mila ettari, paragonabile, come riportato, alle dimensioni del lago di Garda. Si tratta di un giacimento molto importante, che va ulteriormente studiato per capire concretamente quali sono le possibilità
di sfruttamento a basso impatto, per usare questa potenziale risorsa senza creare danni all’equilibrio idrogeologico. Per questo sarebbe opportuno, anche a livello di Regione, sviluppare ulteriori sinergie tecnico scientifiche per fare ulteriori e ben approfonditi rilievi geologici e tutte le analisi sulle possibilità di sfruttamento di questa scoperta, che potrebbe essere, come è stato detto, di portata straordinaria per un territorio molto ampio e a vocazione anche agricola”. • (A.A.)
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
CAVARZERE
11
Servizi. L’opposizione di nuovo all’ attacco sui rincari delle utenze non domestiche
Ancora scontro sulle bollette Veritas Grandi: “Fase di transizione per l’equità” A D
Futuro della Medicina di Gruppo Integrata: il Pd incalza la giunta
umenti a doppia cifra sulle bollette dei rifiuti per le attività economiche di Cavarzere e una persistente mancanza di chiarezza sui criteri di calcolo. È il duro attacco lanciato dai gruppi consiliari di opposizione, Partito Democratico e Sinistra Italiana, a seguito delle recenti comunicazioni inviate da Veritas alle utenze non domestiche del territorio. “Le preoccupazioni che la minoranza aveva espresso già nell’aprile 2025 in merito al nuovo sistema di raccolta si trasformano oggi in certezza - spiegano. I dati inviati alle categorie produttive evidenziano rincari pesanti rispetto allo scorso anno: si registra un +20% per la ristorazione, i bar e i pub, un +25% per diverse attività artigianali, fino a raggiungere il +31% per parrucchieri ed estetiste e persino il +35% per le case di cura e di riposo”. Secondo l’opposizione, non si tratta di semplici dettagli tecnici, ma di cifre che pesano concretamente sulla tenuta economica delle imprese e delle attività locali. Al centro delle critiche vi è soprattutto la gestione dell’informazione da parte dell’Amministrazione Comunale: “Inviare le bollette senza spiegare preventivamente il Piano Economico Finanziario, i costi effettivi del servizio e i criteri di ripartizione rappresenta una grave mancanza di trasparenza. La questione appare ancora più delicata se si considera che il 2026 è un anno di transizione e che la tariffa puntuale entrerà a regime nel 2027”. Le minoranze chiedono quindi di sapere quanta parte degli investimenti sostenuti da Veritas ricadrà in futuro sulle tasche dei cittadini e delle aziende cavarzerane. “Chiediamo con forza - dicono - che la materia non venga trattata come un esclusiva competenza del Sindaco o dell’Assessore delegato, ma che costi, investimenti e criteri sulle tariffe vengano finalmente illustrati e discussi pubblicamente in Consiglio Comunale”. Dal Comune, attraverso l’assessore Marco Grandi, arriva la replica. Grandi chiarisce che il 2026 rappresenta un anno di transizione. “Il calcolo delle bollette - dice - segue i criteri vincolanti di Arera e del Consiglio di Bacino: il costo non si basa più soltanto sulla metratura degli immobili, ma sul numero degli occupanti, garantendo così maggiore equità. Chi produce più rifiuti sostiene un costo proporzionato, analogamente a quanto avviene per luce, gas e acqua” .Complessivamente, il Piano Economico Finanziario (Pef) “registra un aumento
contenuto, poco sopra il 3%, un dato significativamente inferiore rispetto ai rincari degli anni scorsi (prossimi al 10%) e al di sotto della media dei Comuni del Bacino Venezia Ambiente”. Per le utenze non domestiche, la scadenza della prima rata è stata prorogata al 30 ottobre. Lo slittamento, per il Comune, consente di effettuare le necessarie verifiche sui dati trasferiti a Veritas ed eventualmente correggere possibili difformità nelle bollette. Le posizioni segnalate dalle attività economiche restano poi congelate fino al chiarimento dei conteggi. • Alessandro Abbadir
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
al 1° gennaio 2026 la Regione Veneto ha avviato il nuovo modello delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft), reti di medici collegate alle Case di Comunità per bacini di circa 30.000 abitanti. Contestualmente, la Regione ha stabilito di mantenere in vigore le attuali Medicine di Gruppo Integrate fino a quando il nuovo sistema non sarà pienamente a regime. Per l Pd di Cavarzere resta da chiarire quale sarà la sorte delle singole strutture nel nuovo assetto: saranno conservate, assorbite dalle Aft o gradualmente superate? “Il tema - spiegano in una nota i dem - riguarda da vicino Cavarzere, dove la Medicina di Gruppo Integrata rappresenta un presidio fondamentale, specie per la popolazione anziana e fragile e per chi necessita di assistenza sanitaria facilmente accessibile sul territorio. Per questo motivo, il Partito Democratico e i consiglieri di minoranza ritengono che la cittadinanza abbia il diritto di conoscere l’esistenza di eventuali piani di modifica e le reali intenzioni della Regione Veneto, chiedendo all’amministrazione comunale quali informazioni possieda e quali garanzie intenda pretendere a tutela dei servizi locali”. Sull’argomento l’opposizione ha depositato un’interrogazione a firma di tutti i consiglieri di minoranza. La risposta ricevuta in sede di capigruppo, tuttavia, rimanda l’esame della questione: non essendoci i tempi tecnici prima del Consiglio comunale, la risposta arriverà nei 30 giorni previsti dal regolamento, periodo necessario al sindaco per interpellare gli uffici regionali. La gestione dei tempi però non convince la minoranza: “trattandosi di provvedimenti regionali già adottati, il Comune avrebbe dovuto essere informato e attivarsi preventivamente, senza subordinare l’informazione ai cittadini alle tempistiche della burocrazia”. “Con la scadenza del 31 dicembre 2026 alle porte- concludono i dem - il Pd sollecita la giunta ad agire subito, prima che le decisioni sul futuro della sanità locale vengano prese sopra la testa della comunità”. • (A.A.)
Sintonizzati NIENTE DA DICHIARARE? A sul
Storie di imprese ed imprenditori di successo - a cura di
Fondazione Cavanis · Ritorno dall’Oriente lontano
ll’aeroporto di Venezia, al rientro, il cartello della dogana chiedeva se avessimo qualcosa da dichiarare. Niente, abbiamo pensato, spingendo le valigie. Non era vero. Avevamo con noi parecchie cose che non si mettono in valigia, e che da allora stiamo cercando di rimettere a posto. Una matita, per esempio. A Dili, a Timor-Leste, i bambini delle capanne intorno al seminario facevano la fila per averne una. Poi ti prendevano la mano e se la portavano alla fronte, come si fa con gli anziani. Per loro eravamo questo: i vecchi venuti da lontano. A Timor sono tutti giovani. Quelli che avrebbero dovuto essere vecchi oggi, sono stati massacrati durante l’occupazione indonesiana (1975-1999). Una bombola del gas. Nella chiesa di Dili fa da campana e chiama alla Santa Messa. Non ho mai mancato quella delle sei e un quarto, prima dell’alba, quando il canto dei galli contende la scena ai Padri durante l’omelia. La chiesa è sempre piena, e la domenica la gente, vestita a festa, riempie anche il piazzale e il campo accanto. Mi sedevo sempre sul lato sinistro, accanto a una finestra da cui entrava la brezza fresca del mattino e da cui vedevo la vita cominciare nel gruppo di capanne di fronte, mentre il sole si portava via in fretta il buio. Un cordolo largo una spanna. La strada del seminario di Dili è allagata da oltre un anno e si cammina in bilico sul bordo di un canale di scolo. Quando due persone si incrociano, il più svelto passa sul bordo esterno per lasciare spazio all’altro. I bambini ne hanno fatto un gioco; noi, dopo qualche giorno, ci abbiamo visto una piccola regola di convivenza. Uno sguardo al cielo. Una notte, mentre fotografavo le stelle australi con un piccolo telescopio, un giovane seminarista è venuto a vedere che cosa stessi facendo. Gli ho mostrato la Via Lattea e le costellazioni principali. Quando sullo schermo è comparsa l’immagine di Omega Centauri ha spalancato gli occhi e ha detto: «Grazie! È la prima volta che mi capita di guardare il cielo.». Un canto alle quattro del mattino. A Davao, nelle Filippine, il giorno del mio compleanno cinquanta tra ragazzi e padri hanno bussato L’APP alla nostra porta perSCARICA cantarmi gli auguri. Una RADIO VENETO24 settimana prima non ci conoscevamo. Una ta-
vola che non si svuota. A Flores, in Indonesia, ospiti di un amico, al termine della cena la tavola sembrava ancora imbandita come al nostro arrivo. A Timor un uomo che viveva in una capanna continuava a portarci da mangiare. È l’abbondanza di chi si mette a disposizione di chi arriva. Il vulcano Lewotobi. Il primo giorno la sua cenere ci ha chiuso un aeroporto e ci ha costretti a rivoluzionare il programma di viaggio. L’ultimo giorno ce lo siamo ritrovato guar-
dando attraverso i tetti in lamiera bucherellati dai lapilli, in una scuola dove manca l’acqua. Per noi il vulcano è stato solo un contrattempo; per quei bambini è il compagno di ogni giorno. Siamo partiti convinti di portare qualcosa e abbiamo ricevuto più di quanto abbiamo dato: tempo, attenzione, gratitudine, sorrisi e nomi e volti che adesso hanno un indirizzo e sono nella nostra memoria. Abbiamo acqua calda, strade asciutte e matite in abbondanza. Da
questo viaggio ci siamo riportati anche la voglia di usarle meglio.
Il lavoro dietro il viaggio
Il viaggio, però, non è stato soltanto questo. La missione aveva uno scopo preciso: costruire, insieme alle comunità locali, i progetti di cooperazione che la rete educativa delle scuole Cavanis sta preparando con l’Università di
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
SUL TUO SMARTPHONE
Centro di Formazione Professionale FONDAZIONE CAVANIS Campo Guglielmo Marconi, 112, Chioggia VE | Tel. 041 400922
Padova nell’ambito del programma europeo Erasmus+. I temi sono diversi per ogni Paese. A Timor-Leste si lavora sulla formazione degli insegnanti e su una scuola capace di includere. Nel Mindanao, regione filippina che vive di agricoltura, su un percorso formativo sull’agroalimentare sostenibile. A Flores si valuta la possibilità di una nuova presenza della Congregazione. Durante un mese abbiamo avuto molti incontri. A Dili abbiamo visto la Ministra dell’Educazione, che ha dato il proprio sostegno formale all’iniziativa, e tre delle università del Paese. A Davao abbiamo incontrato alcuni atenei cattolici della città, le scuole della rete e anche una cooperativa del cacao, per legare la formazione al mondo produttivo. A Flores abbiamo visitato due istituti universitari di Maumere, con uno dei quali è stato firmato un primo accordo di collaborazione, e diverse scuole del territorio. Un percorso analogo, avviato lo scorso inverno in America Latina, ha già portato alla presentazione di un progetto alla Commissione europea. Il metodo è quello che conosciamo bene: niente modelli preconfezionati, ma progetti costruiti con chi li dovrà portare avanti. In questo lavoro la Fondazione di Chioggia mette l’esperienza della formazione professionale: il legame stretto tra scuola e lavoro, la didattica di laboratorio, l’attenzione ai ragazzi più fragili. È un patrimonio che in quei Paesi può fare la differenza, perché un mestiere imparato bene è spesso la via più concreta per uscire dalla povertà. Non è una storia lontana. Più di due secoli fa, a Venezia, i fratelli Cavanis fondarono la Congregazione delle Scuole di Carità per dare un’educazione ai ragazzi più poveri. A Chioggia quel carisma ha oggi la forma di una Scuola di Formazione Professionale accreditata dalla Regione Veneto, dove ogni giorno ragazze e ragazzi imparano un mestiere e costruiscono il proprio futuro. Per loro, far parte di una rete che arriva fino a Dili, a Davao e a Maumere significa sapere che ciò che imparano qui ha un valore anche dall’altra parte del mondo. Laggiù come qui, il lavoro è lo stesso: aiutare qualcuno ad alzare lo sguardo. ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT Vincenzo Giannotti, direttore della Fondazione SUL TUO PC O ALEXA Cavanis di Chioggia e i suoi compagni di viaggio: Padre Alvise Bellinato, Padre Antonio Elcio Aleixo e Susanna Busatta.
CAVARZERE
13
L’iniziativa. Uno striscione sarà installato in un punto centrale della città
VIOLENZA DI GENERE, IL COMUNE ADERISCE ALLA CAMPAGNA “MAI BANDIERA BIANCA” U n impegno forte e senza arretramenti contro la violenza sulle donne. È quello assunto dall’Amministrazione comunale di Cavarzere con l’adesione ufficiale alla campagna nazionale “Contro la violenza sulle donne, mai bandiera bianca”, promossa da ANCI e dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La decisione è arrivata con l’approvazione in Giunta della delibera proposta dall’assessore alle Pari Opportunità Mattia Bernello, con l’obiettivo di trasformare l’adesione alla campagna in un percorso concreto e continuativo di sensibilizzazione sul territorio. “Con questa adesione vogliamo ribadire che contro la violenza sulle donne non si può mai abbassare la guardia. Cavarzere vuole fare la propria parte, coinvolgendo cittadini, giovani, scuole e associazioni in un percorso di rispetto
e consapevolezza”, dichiara l’assessore alle Pari Opportunità Mattia Bernello. L’iniziativa si inserisce nell’attuazione del Piano Strategico Nazionale contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica 2025-2027 e punta a mantenere alta l’attenzione su un fenomeno che continua a rappresentare una grave emergenza sociale. Il primo segno concreto dell’adesione sarà l’installazione dello striscione ufficiale della campagna in un punto centrale e particolarmente visibile di Cavarzere. Un elemento simbolico pensato per rendere quotidianamente visibile il messaggio dell’Amministrazione e ricordare che sul tema della violenza non può esserci rassegnazione. Lo striscione sarà inoltre messo a disposizione della Consulta delle Pari Opportunità, dei giovani e delle realtà associative locali, affinché possa diventare uno strumento condiviso
per promuovere iniziative e momenti di sensibilizzazione. Una particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni. Il Comune pianificherà nei prossimi mesi una serie di iniziative rivolte alla cittadinanza, con un coinvolgimento diretto delle scuole e dei giovani. L’obiettivo è lavorare non soltanto sulla condanna della violenza, ma anche sulla prevenzione, sull’educazione al rispetto e sul superamento degli stereotipi di genere. Con l’adesione alla campagna, Cavarzere fa dunque proprio un messaggio chiaro: di fronte alla violenza sulle donne non ci si arrende e non si abbassa la guardia. Lo striscione che comparirà in città sarà il primo tassello di un percorso più ampio, destinato a coinvolgere istituzioni, scuola, giovani, associazioni e cittadinanza. • Giulia Toffanello
“Celestina” arriva nelle scuole dell’infanzia
P
ortare fin dai primi anni di vita l’attenzione verso l’ambiente e, in particolare, verso una risorsa preziosa come l’acqua. È questo l’obiettivo dell’iniziativa che ha visto l’assessore all’Istruzione del Comune di Cavarzere, Stefania Sommacampagna, fare visita alle realtà educative della prima infanzia del territorio per consegnare personalmente una copia di “Celestina”, la pubblicazione realizzata e donata da Acquevenete come strumento di educazione e sensibilizzazione. Il libro è stato donato alle scuole dell’infanzia Collodi, Andersen, Tullio Serafin e Piccoli Angeli, alla scuola paritaria Santa Caterina e al nido “Il Giardino dei Sogni”. Attraverso il linguaggio della filastrocca e delle illustrazioni, “Celestina” accompagna i
DIRETTA 24 SPO T T24
più piccoli alla scoperta dell’acqua e del suo valore, proponendo un messaggio semplice e coinvolgente sull’importanza di rispettare e utilizzare responsabilmente questa risorsa. “Ho voluto consegnare personalmente questa pubblicazione perché credo che l’educazione al rispetto dell’ambiente debba iniziare proprio dai primi anni di vita – sottolinea l’assessore Stefania Sommacampagna –. I bambini possiedono una naturale curiosità e una straordinaria capacità di trasformare ciò che apprendono in gesti quotidiani. Un libro, una storia, una filastrocca possono diventare strumenti semplici ma molto efficaci per far nascere attenzione e consapevolezza”. “Parlare dell’acqua ai più piccoli – prosegue l’assessore – significa par-
lare del loro futuro e aiutarli a comprendere che anche un piccolo gesto può contribuire alla tutela di un bene che appartiene a tutti”. La mattinata è stata anche un’occasione per incontrare direttamente insegnanti, educatrici e bambini. “È stato un piacere entrare nelle nostre scuole e incontrare educatrici, insegnanti e bambini – conclude –. La consegna di “Celestina” vuole essere anche un piccolo segno della vicinanza dell’Amministrazione comunale ai servizi educativi e alle scuole dell’infanzia, che rappresentano il primo e fondamentale luogo di crescita, relazione e formazione della persona”. • (G.T.)
DIRETTA SPO T T24 Sintonizzati sul
La diretta radio dai campi delle principali squadre di calcio venete e aggiornamenti in tempo reale di volley, basket e rugby delle squadre della nostra regione
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SABATO E DOMENICA DALLE 14:00 Fabio Natale SCARICA L’APP
Asc As coltaci in tutto il Veneto in
oppure scoprici su www.veneto24.it
Enrico Leo
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul ZZ
in collaborazione con:
CAVARZERE
14
www.lapiazzaweb.it
La candidatura. Tra libri e testimonianze, anche il dossier sulle realtà sportive locali
Lo sport entra in biblioteca: nasce uno spazio dedicato ai giovani
S
ull’onda del successo della Festa dello Sport dello scorso giugno, il Comune di Cavarzere rinnova il proprio impegno nella promozione dell’attività fisica, del benessere e dei valori dello sport aderendo ufficialmente alla Settimana Europea dello Sport (#BeActive). Per l’occasione, l’A ssessorato allo Sport, in collaborazione con la Biblioteca Comunale, ha scelto di unire sport e cultura attraverso
un’iniziativa pensata in particolare per i più giovani: all’interno della biblioteca è stato allestito uno spazio interamente dedicato alla letteratura sportiva. Un angolo speciale nel quale trovano spazio ricerche, interviste, biografie di grandi campioni e opere di importanti autori, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi alla lettura attraverso le storie, i protagonisti e i valori che caratterizzano il mondo dello sport. Nel corso della presentazione dell’iniziativa, l’assessore allo Sport Mattia Bernello ha inoltre consegnato ufficialmente alla Biblioteca Comunale il dossier che ha accompagnato il percorso che ha portato Cavarzere al riconoscimento di Comune Europeo dello Sport 2028. Il documento, che raccoglie numeri, dati e contatti delle numerose società sportive presenti sul territorio, sarà ora a disposizione dei cittadini e dei giovani. Uno strumento pensato per favorire una maggiore conoscenza delle realtà sportive locali e, allo stesso tempo, promuovere l’informazione e la lettura. “Sono davvero felicissimo e orgoglioso di questa stretta e proficua
collaborazione tra il mondo dello sport e quello della cultura – dichiara l’assessore –. Sono fermamente convinto che sport e cultura debbano camminare nella stessa direzione: rappresentano due pilastri fondamentali per la crescita dei nostri giovani e per la coesione della nostra comunità”. “Il connubio tra la pratica sportiva e il sapere racchiuso nei libri – aggiunge Bernello – è la chiave per costruire un futuro sano e consapevole per Cavarzere”. La giornata ha visto anche la partecipazione di Marino, figura storica e custode della memoria del calcio cavarzerano. La sua presenza ha aggiunto un particolare valore all’iniziativa, portando al centro dell’appuntamento la memoria e la passione che da sempre accompagnano il movimento sportivo cittadino. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Moira e Federica della Biblioteca Comunale, per la professionalità e la collaborazione che contribuiscono alla realizzazione delle iniziative culturali e sociali promosse sul territorio. • Giulia Toffanello
Taglio del nastro per “Chandraya”
I
naugurato ufficialmente il nuovo centro di benessere fisico e interiore “Chandraya”, fondato dalla titolare Linda Ferrari. Alla cerimonia del tradizionale taglio del nastro hanno partecipato un nutrito gruppo di amici, cittadini ed estimatori, affiancati dalla presenza dell’Assessore alla Cultura e al Commercio del Comune di Cavarzere, Ilaria Turatti, che ha voluto portare il saluto e il sostegno dell’amministrazione comunale a questa nuova importante realtà imprenditoriale e del territorio. Visibilmente emozionata, Linda Ferrari ha affidato ai presenti le sue parole di gratitudine: “Chandraya ha aperto le sue porte e io ho ricevuto molto più di quanto potessi immaginare: tante persone, tanti sorrisi, abbracci, affetto sincero e una bellissima energia che porterò con me. Vedere così tanto amore intorno a questo progetto mi ha riempito il cuore e mi ha ricordato quanto sia bello condividere ciò
che si ama. Chandraya nasce dal desiderio di creare uno spazio in cui sentirsi bene, ritrovarsi e stare insieme. Grazie a chi c’era, a chi mi ha sostenuta e a chi farà parte di questo nuovo cammino. Il sogno è diventato realtà, e il bello deve ancora cominciare”. Anche l’Assessore Ilaria Turatti ha espresso la soddisfazione dell’amministrazione locale per l’avvio della nuova attività: “È sempre un motivo di grande orgoglio e gioia quando il nostro territorio si arricchisce di nuove attività dedicate al benessere della persona e alla crescita della comunità. Un grande in bocca al lupo a Linda Ferrari per questo bellissimo percorso che prende il via in città”. Dopo l’ufficialità del taglio del nastro, i visitatori hanno potuto scoprire da vicino gli interni curati e l’atmosfera accogliente dei locali del centro Chandraya. • (G.T.)
Sintonizzati sul
Emilia-Romagna • Lombardia • Piemonte • Veneto
1. NON CAMBI IL TUO VECCHIO VEICOLO 2. CIRCOLI CONSAPEVOLMENTE Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto 3. MIGLIORI IL TUO STILE DI GUIDA aggiornate in tempo reale. 4. RIDUCI IL TUO IMPATTO SULL'AMBIENTE
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Con Move-In il tuo vecchio veicolo può circolare in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, nel rispetto di un chilometraggio annuale da utilizzare dove e quando vuoi.
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
CONA
15
Politica. La proposta di Cona Partecipazione Civica per trasformare il vecchio sito militare in una risorsa
“L’EX BASE MILITARE DI CONETTA? POLO SOCIO-SANITARIO PER LA TERZA ETÀ”
“E
se l’ex base militare di Conetta diventasse una risorsa per tutta la comunità?” A farsi questa domanda è direttamente il consigliere di opposizione ed ex candidato sindaco di Cona Partecipazione Civica, Antonio Bottin. La questione dell’ex base di Conetta, dove una decina di anni fa erano ospitati migranti provenienti da ogni parte del mondo, è rimasta sempre una questione dibattuta a livello politico locale. “Come Cona Partecipazione Civica - spiega Bottin - abbiamo pro-
posto alle istituzioni la realizzazione di un Polo Socio-Sanitario Integrato per la Terza Età nell’area dell’ex base. Il progetto potrebbe offrire, nel dettaglio: un Centro Anziani o una Rsa e servizi socio-sanitari, poi ambulatori e riabilitazione, spazi sociali e culturali, alloggi temporanei per familiari e aree verdi, orti sociali e percorsi accessibili”. Si tratta, per Cona Partecipazione Civica, di una grande area oggi da valorizzare e non lasciare nell’abbandono e nel degrado. “È importante costruire una grande area - spiega
Bottin - che oggi è da valorizzare e che potrebbe invece diventare un servizio per lavoro e opportunità per il territorio, rispondendo anche alla crescente necessità di assistenza per la popolazione anziana”. Su questa possibilità sono partite richieste concrete. “Abbiamo chiesto - dice Bottin - a Comune, Regione, Ulss 3 e Agenzia del Demanio di confrontarsi sulla proposta e valutarne concretamente la fattibilità. L’ex base di Conetta, va detto, può avere un nuovo futuro. Per questo iniziamo a costruirlo insieme”. Per capire però se le proposte fatte siano fattibili, l’ente locale dovrà valutare quali finanziamenti esistano e quali progetti ci siano per realizzare queste idee, e se queste rispondano alle necessità che emergono dal territorio. Proprio per questo prosegue l’iter avviato dal Comune di Cona nei mesi scorsi per la valorizzazione dell’ex base Silvestri di Conetta. L’amministrazione comunale ha infatti affidato un incarico professionale del valore di 14.560 euro per la predisposizione delle varianti urbanistiche indispensabili per il futuro recupero dell’area e per la successiva vendita del compendio demaniale, esteso su circa 21 ettari. L’affidamento è un passaggio operativo fondamentale dopo la firma del protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comune di Cona e l’Agenzia del
Un posto per il Servizio Civile Digitale
I
l Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale ha pubblicato il nuovo bando per la selezione di 3.767 operatori volontari, da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale e, nello specifico, nel Servizio Civile Digitale. Tra le varie posizioni aperte sul territorio, un posto è disponibile presso il Comune di Cona. “L’opportunità è rivolta - si legge nel bando pubblicato - ai giovani desiderosi di vivere un’esperienza di servizio al cittadino e alla comunità, con un focus particolare sulle attività di supporto e facilitazione nell’uso dei servizi digitali. La domanda di partecipazione deve essere inviata esclusivamente online tramite la piattaforma Domande on Line (Dol), accessibile da PC, tablet e smartphone”. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per il 6 novembre 2026 alle ore 14. “Prima di inviare la propria candidatura, gli interessati sono invitati a consultare il bando completo e la scheda dettagliata del progetto relativa al posto disponibile. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’ufficio competente via e-mail all’indirizzo tributi@comune.cona.ve.it. • (A.A.)
Demanio. In base all’intesa, spetta al Comune portare a termine le modifiche agli strumenti urbanistici, mentre l’A genzia del Demanio riconoscerà all’ente una quota compresa tra il 5 e il 15 per cento dell’eventuale ricavato della vendita, come da previsione normativa. Per rendere possibile la valorizzazione del sito sarà necessario intervenire sia sul Piano di Assetto
del Territorio (Pat) sia sul Piano degli Interventi (Pi), acquisendo i pareri degli enti competenti, tra cui Genio Civile e il Consorzio di Bonifica e adeguando la pianificazione vigente. E’ un procedimento articolato che il Comune ha affidato a un professionista esterno specializzato. • Alessandro Abbadir
Sintonizzati 1,5 MILIONI sul DI UTENTI UNICI OGNI MESE IN UN MESE + 25,1% DI TRAFFICO
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. QUELLO CHE SUCCEDE
NON PERDERE A CAVARZERE!
Aggiungi laPiazzaweb tra le tue fonti preferite su Google: bastano pochi click per trovare più facilmente nel tuo feed le nostre news, gli approfondimenti, le inchieste e gli aggiornamenti dell’ultima ora. SCANSIONA IL QR CODE e aggiungici su Google
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
16
CONA
www.lapiazzaweb.it
Servizi. Per l’opposizione i risparmi si potevano fare in altri settori
TRASPORTO SCOLASTICO: È SCONTRO SUI TAGLI: “UN SOLO PULLMAN E ORARI IMPOSSIBILI” T rasporto scolastico a Cona: esplode la protesta da parte dell’opposizione di centrosinistra contro i tagli disposti dalla giunta di centrodestra guidata dal sindaco Alessandro Aggio. “A distanza di settimane dall’inizio della scuola - spiega Antonio Bottin di Cona Partecipazione Civica - non possiamo che esprimere dispiacere e preoccupazione per la situazione che stanno vivendo i piccoli alunni che abitano nelle zone periferiche. Quest’anno, per la prima volta, viene utilizzato un solo pullman per il servizio di trasporto scolastico, generando un risparmio per le casse comunali di circa 20.000 euro all’anno”. Ma qual è il prezzo reale di questo risparmio? A chiederselo sono gli stessi consiglieri comunali di minoranza: “Per alcuni bambini - spiegano - significa dover prendere il pullman alle 7 del mattino e rientrare a casa soltanto alle 13:40. Non essendo previsto il servizio di prescuola, i piccoli sono costretti a fare il giro dell’intero territorio comunale, sopportando tempi di percorrenza decisamente troppo lunghi per degli alunni della scuola primaria. Ci chiediamo se sia davvero questa la soluzione migliore per garantire un servizio addeguato alle famiglie”. Secondo l’opposizione, le alternative non mancavano: “Analizzando i bilanci comunali, riteniamo che i 20.000 euro di risparmio derivanti dall’utilizzo di un solo mezzo avrebbero potuto essere reperiti attraverso una diversa organizzazione delle risorse e degli uffici. Ricordiamo inoltre che, dal 1° gennaio 2026, un agente di Polizia Locale risulta in aspettativa senza stipendio, determinando un risparmio che abbiamo quantificato in oltre 35.000 euro”. Da qui la domanda che il centrosinistra rivolge all’amministrazione: “Era davvero necessario risparmiare proprio sul trasporto scolastico, facendo ricadere il peso della scelta sui bambini e sulle loro famiglie? La riorganizzazione del servizio per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28 è stata formalizzata dal Comune. Noi crediamo che il benessere dei più piccoli debba essere una priorità e che, prima di tagliare un servizio così essenziale, si dovessero valutare tutte le alternative”. La minoranza conclude con una richiesta chiara al
Comune: “20.000 euro di risparmio all’anno possono sembrare una cifra importante, ma quanto vale il tempo di un bambino? Quanto vale la sua serenità e la tranquillità di una famiglia? Chiediamo con fermezza di ripristinare il servizio di trasporto scolastico con due pullman, come è sempre avvenuto, per ridurre i tempi di tragitto e garantire un servizio dignitoso. Il risparmio è una scelta, ma lo è anche decidere dove tagliare. Pretendiamo che non siano i bambini a pagare il prezzo di queste decisioni”.
Screening gratuito della memoria
• Alessandro Abbadir
Sintonizzati sul CAFFÈ & RISTORANTINO
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP Tutti i il Veneto in auto sul Ascoltaci in tutto RADIO VENETO24 Colazioni SUL TUO SMARTPHONE sabato sera Pranzi Karaoke Aperitivi con VI ASPETTIAMO! Stuzzicheria
Via dei Martiri, 5 • CAVARZERE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
I
l Circolo Auser di Cavarzere e Cona, in collaborazione con i Comuni di Cavarzere e Cona, promuove lo screening gratuito della memoria 2026. L’iniziativa è rivolta a tutti coloro che desiderano verificare il proprio funzionamento cognitivo o approfondire eventuali difficoltà legate a memoria, attenzione e orientamento. Nel corso dell’incontro, una psicologa eseguirà una serie di test specifici per valutare le funzioni cognitive, garantendo la massima tutela della privacy. Gli screening si terranno durante il mese di ottobre 2026 al Centro Sollievo di Cavarzere (in Corso Europa, 97), ed è aperto anche a tutti i residenti del Comune di Cona. Per accedere allo screening è obbligatorio prenotare un appuntamento telefonando al numero 347 5201988 entro il 31 ottobre 2026. L’iniziativa rientra nel progetto “Stop! Guardiamoci: supporto alle fragilità della terza età”, finanziato nell’ambito della Dgr n. 1295/2025, un avviso pubblico per il sostegno a progetti di rilevanza regionale promossi da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del terzo settore”. L’ accordo di programma 2025-2027 mira a sostenere interventi concreti in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. • (A.A.)
ECONOMIA
17
L’allarme. Tra ricambio generazionale, rincari energetici e nuove strategie per salvare migliaia d’imprese
Porto Marghera, CNA VENETO: IL BILANCIO DEI 50 ANNI nuovi investimenti per il E LA SFIDA DELLA “STAFFETTA ARTIGIANA” epoloprogetti industriale F N esteggiare mezzo secolo di attività guardando dritto alle urgenze del presente. È con questo spirito che CNA Veneto ha trasformato la propria assemblea celebrativa in un momento di analisi profonda, presentando lo studio “Staffetta artigiana” realizzato in collaborazione con il centro studi Sintesi. I dati emersi fotografano una situazione complessa: nella regione sono ben 37.000 le imprese artigiane guidate da titolari che hanno superato i sessant’anni di età. Queste realtà generano un fatturato complessivo di circa 10 miliardi di euro e danno lavoro a quasi 90.000 persone, ma rischiano concretamente di chiudere i battenti se non si troverà qualcuno pronto a raccoglierne l’eredità. La criticità maggiore riguarda le circa 27.000 ditte individuali, che rappresentano il 72% del totale e producono il 22,6% del fatturato artigiano veneto. Dalle risposte raccolte su un campione di duemila aziende emerge che il 18% degli imprenditori over 60 nutre forti dubbi sulla sopravvivenza dell’attività in assenza della propria guida. Quanto alle preferenze per il futuro, il 36% punta su un successore familiare e il 28% guarda a un acquirente esterno, mentre solo il 10% immagina di passare la mano ai propri dipendenti. Come ha evidenziato il presidente di CNA Veneto, Moreno De Col, la chiusura di un’impresa artigiana sana non significa soltanto la perdita di una partita IVA, ma la cancellazione di competenze uniche, saperi tradizionali, relazioni territoriali e posti di lavoro. Per questo motivo, secondo l’associazione, la salute del settore non va misurata solo sulle nuove aperture, ma sulla capacità di accompagnare le aziende storiche verso una nuova generazione di titolari. Sullo sfondo si muove un quadro economico regionale caratterizzato negli ultimi cinque anni da una crescita inferiore alla media nazionale: un incremento del PIL del 6,5% a fronte del 7,9% registrato in Italia, accompagnato dalla perdita di oltre 14.000 imprese attive e da una contrazione del comparto artigiano sceso a quota 117.404 unità (-5,2%). A pesare sul tessuto produttivo ci sono poi i costi energetici, definiti rilevanti dall’84% delle aziende, insieme ai rincari dei carburanti e
alle forti preoccupazioni legate alle tensioni geopolitiche internazionali. Per invertire la rotta, CNA propone di allargare il concetto di successione aziendale oltre i confini familiari, includendo dipendenti, collaboratori, giovani artigiani o altri imprenditori. La priorità, conclude l’associazione, è costruire un ponte formativo stabile con le scuole per superare i pregiudizi culturali che ancora penalizzano i lavori manifatturieri, unendo la domanda di continuità di migliaia di imprese con l’energia e il talento dei giovani in cerca di un futuro professionale.
Sintonizzati sul
SERVIZI AT A TIVI:
- Pensione itinerante - Asilo diurno Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto - Escursioni in natura - Ritiro e consegna aggiornate in tempo reale. a domicilio
TERRITORI:
Cavarzere, Adria, Rovigo e Zone Limitrofe
LA PENSIONE ITINERANTE PER CANI avventu v ventu rre e rrelax elax per il tuo amico a quatt quattrrroo zampe!
Sei pronto a regalare al tuo amico a quattro zampe un’esperienza da sogno durante il tuo prossimo viaggio, vacanza o impegno di lavoro? Grazie alla pensione itinerante, mentre ti godi una meritata vacanza o sei in viaggio per lavoro,
alle esigenze individuali di ogni cane, il benessere e la felicità del tuo amico a quattro zampe sono la priorità assoluta. Le attività offerte, infatti, sono pensate per soddisfare i bisogni naturali e comportamentali dei cani, garantendo loro divertimento, esercizio e stimolazione mentale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE all’ordine del giorno!
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Località Grignella Cavarzere (VE)
348 3138413
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Contatta la pensione itinerante per cani oggi stesso e regala al tuo cane un’esperienza da sogno!
@SoniaPaccagnella
@paccagnellasoniaggregazioni
uovo confronto in Regione sulla situazione e sulle prospettive del polo industriale petrolchimico di Porto Marghera. Al tavolo, coordinato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci insieme all’Unità di crisi, hanno partecipato i rappresentanti di Eni, Versalis, Enilive ed Eni Rewind, Confindustria Veneto Est e le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. A cinque mesi dall’ultimo incontro, sono stati fatti il punto sugli investimenti in corso e un aggiornamento sui nuovi progetti destinati all’area veneziana. Tra gli interventi indicati dalla Regione c’è quello di Enilive nella bioraffineria, destinato ad aumentare efficienza, capacità produttiva e flessibilità dell’impianto, anche attraverso la possibilità di utilizzare un mix più ampio di materie prime rinnovabili per la produzione di biocarburanti. Procedono inoltre gli investimenti per la funzione logistica nella chimica e le attività preparatorie per la realizzazione di un nuovo deposito criogenico. Sul fronte Versalis, va verso il completamento la quarta linea produttiva dell’impianto per il riciclo meccanico delle plastiche, mentre è in corso l’analisi di fattibilità per un ulteriore ampliamento. In fase di completamento anche gli interventi sulla stazione di distribuzione di idrogeno rinnovabile, destinata ad alimentare la flotta di autobus di AVM. Durante l’incontro è stata condivisa anche la candidatura di Porto Marghera come hub europeo per le terre rare, progetto considerato strategico dalla Regione. Eni, secondo quanto riferito da Palazzo Balbi, ha manifestato la propria disponibilità a mettere a disposizione le aree e a partecipare al progetto fin dalla fase di progettazione. «Il bilancio del confronto odierno con l’azienda e le parti sociali è stato positivo», ha dichiarato Bitonci, sottolineando la disponibilità dei partecipanti a consolidare gli investimenti già avviati e a valutare nuove opportunità per l’area. Il tavolo regionale sarà riconvocato periodicamente per monitorare l’avanzamento dei progetti. Il prossimo incontro è previsto nel primo trimestre del 2027. • (R.V.)
ATTUALITÀ
18
www.lapiazzaweb.it
L’appuntamento. Un evento di confronto, dialogo e networking promosso dalla Consulta Giovani
“Passo dopo passo”: una camminata “Generazioni che uniscono”: un per celebrare le future e neomamme incontro tra giovani e associazioni
U
U
n’occasione per conoscersi, ascoltarsi e mettere in circolo competenze, storie ed energie. Venerdì 23 ottobre, dalle ore 18.00 alle 22.00, la Sala Convegni della Biblioteca Comunale di Cavarzere (Via Gioacchino Rossini, 1) farà da cornice a “Generazioni che uniscono”, un appuntamento ideato per creare connessioni concrete tra i giovani e le realtà associative del territorio. L’iniziativa rientra nel progetto “Mind the GEPS: Energie in Azione Padova Sud” (cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione del Veneto nell’ambito del FSE+ 2021-2027). L’evento prenderà il via alle ore 18.00 con le iscrizioni e l’introduzione ai lavori, seguita dagli interventi di Alice Pierobon (Presidente della Consulta Giovani di Meolo) e di Miriam Pavanato (Presidente della Consulta Giovani di Cavarzere). Alle ore 20.00 è previsto un aperitivo con buffet offerto nel Foyer del Teatro Tullio Serafin, utile per favorire momenti informali di scambio. La seconda parte dell’evento, intitolata “Conressioni tra generazioni”, prenderà il via alle 20.30 con i saluti istituzionali del Sindaco Pierfrancesco
Munari e dell’Assessore Mattia Bernello, per poi proseguire con l’intervento del formatore esperto Marco Siciliani sul tema del passaggio generazionale e la presentazione delle associazioni e dei giovani del territorio. Miriam Pavanato (Presidente Consulta Giovani Cavarzere): “Vogliamo che questa serata sia uno spazio aperto di dialogo e stimolo reciproco. Mettere in contatto i ragazzi con le associazioni locali significa creare opportunità reali di crescita, partecipazione attiva e passaggio generazionale per il nostro territorio”. Pierfrancesco Munari (Sindaco di Cavarzere): “Sosteniamo con grande entusiasmo questa
iniziativa che valorizza il ruolo dei nostri giovani. Creare ponti tra la freschezza delle nuove generazioni e l’esperienza del tessuto associativo è la chiave per costruire una comunità viva e coesa”. Dott. Mattia Bernello (Assessore alle Politiche Giovanili): “Le politiche giovanili passano attraverso l’ascolto e la creazione di sinergie concrete. “Generazioni che uniscono” rappresenta un tassello fondamentale per dare voce e spazio ai ragazzi all’interno della rete sociale di Cavarzere”. L’iscrizione all’evento è obbligatoria entro il 20 ottobre. • Giulia Toffanello
na mattinata all’insegna della condivisione, del movimento e dell’attenzione alla maternità. Cavarzere ha ospitato l’iniziativa “Passo dopo passo”, una camminata dedicata alle future mamme e alle neomamme, organizzata nell’ambito della Settimana mondiale dell’allattamento al seno, con l’obiettivo di promuovere la sensibilizzazione su un tema fondamentale per la salute e il benessere di madri e bambini. L’appuntamento si inserisce nel programma di iniziative proposte dall’Unità operativa complessa Infanzia, adolescenza e famiglia dell’Ulss 3 Serenissima. Il Comune di Cavarzere ha aderito con una passeggiata nel centro cittadino, offrendo alle partecipanti l’opportunità di trascorrere del tempo insieme, condividere esperienze e vivere un momento di attività fisica e socialità. A sottolineare il significato dell’iniziativa è stato l’assessore alle Politiche sociali e sanitarie, Marco Grandi, che ha evidenziato la volontà dell’Amministrazione di sostenere concretamente la maternità e dare visibilità al valore dell’allattamento al seno. “Abbiamo voluto dare un forte segnale di sostegno e visibilità a questo gesto di amore infinito che è l’allattamento al seno”, ha dichiarato Grandi. Presenti anche le ostetriche del punto nascita di
Chioggia, guidate dalla dottoressa Ilaria Milani, insieme alla dottoressa Roberta Scarpa, assistente sociale dell’Ulss 3 Serenissima. Il percorso si è svolto in sicurezza grazie al supporto dei volontari del gruppo comunale di Protezione civile. Oltre alla passeggiata, il momento ha rappresentato un’occasione per ascoltare e condividere le esperienze delle donne che stanno vivendo o si preparano a vivere la maternità, rafforzando il senso di vicinanza e di comunità. Nel suo intervento, Grandi ha richiamato anche l’importanza della natalità per il futuro del territorio, in un contesto in cui lo spopolamento rappresenta una sfida significativa. La nascita di un figlio, ha sottolineato, costituisce un passaggio importante nella vita delle famiglie e un motivo per promuovere iniziative capaci di accompagnare le mamme e valorizzare la genitorialità. La mattinata si è così trasformata in un gesto concreto di attenzione verso le famiglie, confermando l’importanza della collaborazione tra servizi sociali, personale sanitario e volontariato per costruire una comunità sempre più vicina alle esigenze delle mamme e dei bambini. • (G.T.)
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
CULTURA
19
La rassegna. Lirica, prosa, danza e concerti nel cartellone 2026-2027
IL TEATRO SOCIALE DI ROVIGO FA SBOCCIARE LA NUOVA STAGIONE A more e potere, grandi classici e nuovi linguaggi. Il Teatro Sociale di Rovigo presenta la stagione 2026-2027 con un programma che affianca alla tradizione lirica concerti, prosa, danza e percorsi per le scuole. A unirli è “Un fiore di Stagione”, il tema scelto per raccontare la cultura come qualcosa che cresce grazie alla cura di un’intera comunità. Ogni opera è associata a un fiore, in un percorso visivo che ne interpreta emozioni e personaggi. Per il direttore artistico Edoardo Bottacin, alla quarta stagione, il filo conduttore della 211esima stagione lirica è il rapporto tra passioni personali e forze che condizionano il destino: politica, denaro, gelosia, morale e convenzioni sociali. Un itinerario che alterna capolavori di repertorio e titoli meno frequentati, valorizzando interpreti affermati e giovani voci. L’apertura è affidata a “Pagliacci” di Leoncavallo, il 13 e 15 novembre, con Fabio Sartori e Irina Lungu, la direzione di Pier Giorgio Morandi e la regia di
Gabriele Lavia. L’opera torna a Rovigo dopo oltre quindici anni. Nel cartellone trovano posto anche “Pimpinone” di
Albinoni e, per la prima volta al Sociale, “The Telephone” di Menotti e “Trouble in Tahiti” di Bernstein, proposti insieme il
13 dicembre. Il 18 dicembre sarà la volta dell’operetta “Il pipistrello” di Strauss. Il nuovo anno porterà “La traviata”, il 22 e 24 gennaio, e “Aida”, il 26 e 28 febbraio: il capolavoro verdiano mancava dal 2015 e torna con Vincenzo Costanzo nel ruolo di Radamès e l’allestimento del Sociale firmato da Ivan Stefanutti. Il 23 e 25 aprile spazio alla “Cenerentola” di Rossini, con Mara Gaudenzi, Marco Filippo Romano e Roberto De Candia. Una novità riguarda la concertistica, riunita in un unico cartellone grazie alla collaborazione con l’Associazione Francesco Venezze. Tra i protagonisti figurano il pianista Grigorij Sokolov, la violinista Francesca Dego, impegnata nel Concerto di Wolf-Ferrari, il Tölzer Knabenchor nell’Oratorio di Natale di Bach e il violista Danilo Rossi. Accanto ai grandi nomi, spazio ai talenti emergenti e al vincitore del Premio Venezia 2026. “Jazz e dintorni” propone Danilo Rea e un omaggio sinfonico alle musiche di John Williams, con le colonne sonore di “Star Wars” e “Harry Potter” e la direzione di
Gianna Fratta. Prosa e danza completano l’offerta con Luca Zingaretti, in “Marco Polo e le città invisibili”, e Marco Paolini, insieme a Patrizia Laquidara, in “Bestiario idrico”. Nel programma anche Vittoria Belvedere, Simone Cristicchi e Giampiero Ingrassia. Il teatro guarda inoltre oltre il palcoscenico. “Una città all’opera” coinvolgerà il centro storico attraverso vetrine, menù e libri in dialogo con la musica. Il TeatroRagazzi affianca alle anteprime liriche laboratori e proposte educative: “Noi - Credevo fosse amore”, nel progetto Sicuramente, affronta il rispetto nelle relazioni e la prevenzione della violenza di genere. A sostenere la stagione è anche il legame con il territorio. La raccolta fondi ha superato i 320 mila euro tra aziende e fondazioni, il risultato più alto degli ultimi ventisei anni. Un sostegno che accompagna il lavoro di uffici, tecnici e laboratori del Sociale, impegnati durante l’estate nel restauro e nella realizzazione di tre allestimenti. • Redazione Rovigo
Bissuola Live torna al Teatro del Parco con Frankie hi-nrg mc e I Patagarri
I
l Teatro del Parco di Mestre si prepara ad accogliere il ritorno di Bissuola Live, la rassegna di musica dal vivo organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia in collaborazione con Fiabamusic, nell’ambito del contenitore Palcoscenici Metropolitani 2026 sostenuto dal Ministero della Cultura e realizzato con Arteven. Il cartellone autunnale propone tre imperdibili serate, tutte con inizio alle ore 21, per animare la vita culturale della città con grandi artisti della scena nazionale. Il primo appuntamento si terrà domenica
18 ottobre con Frankie hi-nrg mc, icona del rap italiano, che porterà sul palco le sonorità del suo Voce e Batteria Tour 2026. Accompagnato dal batterista Donato Stolfi, l’artista proporrà una formula essenziale incentrata sul ritmo e sull’impegno civile, ripercorrendo i suoi grandi successi. La rassegna proseguirà sabato 5 dicembre con Paola Turci, affiancata dall’attrice e conduttrice Chiara Buratti per un intenso racconto fatto di musica e parole. A chiudere il ciclo, venerdì 18 dicembre, saranno I Patagarri con il loro Tua Madre
in Tour: la band milanese travolgerà il pubblico con il sound gipsy jazz, brani ironici e una festa collettiva di fiati e percussioni. Come sottolineato dall’assessore alla Cultura Paolo Romor, il successo costante di Bissuola Live conferma il Teatro del Parco come punto di riferimento vitale per l’aggregazione e l’intrattenimento culturale a Mestre. I biglietti per i singoli spettacoli sono disponibili in prevendita sul circuito TicketOne al prezzo unico di 17 euro (15 euro più diritti di prevendita).
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
21
Segue da pag. 1
Lo schema “Stefanildo” resiste o si apre lo scontro? Le categorie economiche, le associazioni d’impresa e il tessuto artigianale e industriale del Veneto guardano ai prossimi mesi con apprensione, temendo che le difficoltà di bilancio possano tradursi in una stangata fiscale, con un occhio particolarmente vigile sul fronte dell’Irap. L’ipotesi, anche solo ventilata, di un ritocco verso l’alto dell’imposta regionale sulle attività produttive viene vista dal mondo economico come un colpo durissimo in una fase già estremamente complicata per la
competitività aziendale, capace di frenare investimenti e margini di crescita. Dall’altro lato, sul fronte delle entrate personali e della tassazione dei redditi, resta intoccabile un vero e proprio dogma della stagione politica regionale: il mantenimento dell’Irpef come un tabù assoluto. Sulla scorta dei mandati di Luca Zaia, che hanno fatto della difesa del potere d’acquisto dei cittadini e della non-maggior tassazione un vessillo identitario e politico inattaccabile, la
maggioranza si muove con i piedi di piombo, consapevole che toccare le leve fiscali dirette sui contribuenti significherebbe incrinare quel rapporto di fiducia costruito in lunghi anni di governo. Tuttavia, far quadrare i conti senza ricorrere a leve fiscali straordinarie in un momento in cui le risorse statali si riducono e i costi dei servizi sociosanitari ed educativi lievitano rappresenta un esercizio di bilancio al limite del funambolismo. È qui che si misurerà la vera
tenuta dello schema “Stefanildo”: la capacità cioè di mediare tra le esigenze di bilancio e le pressioni delle diverse anime della coalizione. Se da una parte la programmazione finanziaria dovrà dare risposte concrete a un tessuto produttivo che chiede stabilità e sgravi, dall’altra dovrà evitare fughe in avanti che scontentino i territori o i partiti alleati. La sfida è aperta: il bilancio non sarà solo un atto contabile, ma il terreno politico decisivo per misurare i futuri equilibri di potere in Veneto.
Sociale. Approvazione unanime in Consiglio regionale, riconosciuto il ruolo nella rete dei servizi socio sanitari
CAREGIVER, LA LEGGE METTE TUTTI D’ACCORDO STEFANI: “DAL VENETO SEGNALE DI CIVILTÀ” Soranzo: “Due su tre costretti U a lasciare il lavoro”. Luisetto: “Vicini na legge che ha trovato il consenso di tutto l’arco politico, maggioranza e opposizione insieme. Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato all’unanimità la proposta di legge “Disposizioni per il riconoscimento, la valorizzazione e il sostegno del Caregiver familiare quale persona che presta cura e assistenza alla persona cara”, d’iniziativa della vicepresidente della Commissione sanità e relatrice d’aula Chiara Luisetto (Partito Democratico), con il capogruppo di Lega-LV Riccardo Barbisan come correlatore, e del presidente della Regione Alberto Stefani. Un voto compatto, trasversale agli schieramenti, che consegna al Veneto una delle prime leggi organiche in Italia dedicate a questa figura. Il provvedimento disciplina il ruolo del caregiver familiare, cioè di chi si prende cura, volontariamente e a titolo gratuito, di una persona non autosufficiente o che necessita di assistenza di lunga durata. La legge lo integra nel sistema regionale dei servizi sociosanitari, riconoscendone la funzione sociale, con un’attenzione specifica ai giovani caregiver - per i quali vengono individuate esigenze particolari in ambito educativo, formativo, lavorativo e di benessere psicofisico - e ai caregiver over 65. Sono previste misure di informazione, formazione, affiancamento e supporto
psicologico, oltre a interventi di sollievo e alla valorizzazione delle competenze, anche trasversali, maturate nell’attività di cura, utili a favorire l’accesso o il reinserimento nel mondo del lavoro. Tra gli strumenti istituiti: un Tavolo permanente presso la Giunta regionale, la raccolta di buone pratiche, la Giornata regionale del caregiver fissata al 6 ottobre, linee guida regionali e un Fondo regionale caregiver. Esprime soddisfazione il presidente della Regione Alberto Stefani: “Il Veneto oggi ha scelto di prendersi cura di chi si prende cura. La legge approvata dal Consiglio regionale riconosce e valorizza il ruolo centrale di chi, tutti i giorni, segue una persona cara malata, con disabilità, non autosufficiente o che necessita di essere accudita per particolari necessità assistenziali. Abbiamo mantenuto la promessa: al caregiver familiare, che
sarà inserito nella rete dei servizi sociali e sanitari, è riconosciuto il valore sociale ed economico che rappresenta come risorsa per tutta la società”. Stefani sottolinea la portata della misura: “Ancora una volta il Veneto dimostra sensibilità e visione. La legge approvata è un importante segnale di civiltà, una nuova pietra miliare del percorso sociosanitario che mette al centro la persona e le relazioni umane. Riguarda più di 260.000 veneti per i quali l’attività del caregiver non è soltanto un impegno familiare, ma si configura come un prezioso e fondamentale tassello della rete di assistenza. Per questo deve contare sul giusto riconoscimento sociale nel sistema regionale integrato dei servizi e del Welfare”. Il presidente ricorda infine come l’iniziativa fosse nata fin dall’avvio della legislatura: “Nella prima seduta del Consiglio regionale di questa legislatura, durante il mio discorso di insediamento, avevo lanciato una proposta: approvare una legge di civiltà, lavorando insieme, maggioranza e opposizione. Con orgoglio oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo. Ringrazio la giunta e tutti i Consiglieri, anche per l’impegno di questi mesi e il senso di responsabilità dimostrato. Di fronte a scelte come queste non ci possono essere divisioni politiche davanti all’interesse dei nostri cittadini”.
alle 600 mila persone finora sole”
D
opo il via libera unanime alla legge sul caregiver familiare, arrivano le reazioni dei consiglieri regionali che hanno seguito il provvedimento nelle commissioni. Per il presidente della Sesta commissione Enoch Soranzo (Fratelli d’Italia) il dato di partenza è la diffusione del fenomeno: “Parliamo di una realtà che tocca da vicino quasi il 16% della popolazione veneta, fatta in gran parte di donne, spesso anziani o giovanissimi”. Soranzo richiama le conseguenze sul lavoro: “Quasi due caregiver su tre sono costretti a lasciare o ridurre il lavoro, con ripercussioni pesanti sulla salute, sulla serenità familiare e sulla futura pensione”. Tra gli elementi della legge, il consigliere sottolinea l’ingresso del caregiver nella rete del welfare: “Il caregiver entra nella rete del welfare locale e concorre direttamente alla stesura e alla firma del Piano Assistenziale Individualizzato, affiancando e
integrando i servizi pubblici senza mai sostituirli”. Il tutto, ricorda, sostenuto da un Fondo regionale “finanziato con oltre 2,2 milioni di euro nel triennio”. Di segno complementare la lettura della prima firmataria, Chiara Luisetto (Pd), che punta sul percorso che ha portato al testo: “Questa legge nasce da un lungo percorso di ascolto e partecipazione che ha visto il coinvolgimento del Terzo settore, delle forze sindacali, delle associazioni e delle esperienze dirette dei cittadini”. La consigliera quantifica la platea coinvolta, “oltre 600 mila persone in Veneto, in maggioranza donne della cosiddetta generazione ‘sandwich’”, e guarda già oltre l’approvazione: “Non consideriamo questa legge un punto di arrivo, bensì l’assunzione di una responsabilità precisa. Ora siamo al lavoro affinché a queste risorse e a questi diritti corrispondano servizi accessibili e capillari su tutto il territorio”.
REGIONE
22
www.lapiazzaweb.it
Mobilità. L’assessore regionale Diego Ruzza fa il punto sulle principali questioni aperte, in arrivo nuovi treni
BIGLIETTO UNICO, AVANTI CON LA PIATTAFORMA IL REBUS DELL’ALTA VELOCITÀ FERMA A VICENZA A lta velocità, nuovi treni, biglietto unico ed edilizia sportiva: l’assessore regionale ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici Diego Ruzza fa il punto nella nostra redazione sui principali cantieri aperti sul fronte della mobilità veneta. Il nodo più delicato resta quello dell’Alta Velocità, bloccata all’altezza di Vicenza. “È un problema che riguarda tutta la regione. Ci stiamo lavorando molto, soprattutto con un confronto con Rfi, perché il problema è l’uscita da Vicenza”, spiega Ruzza. “È un grande lavoro di confronto e di raccordo anche con gli enti locali, con i sindaci e con le comunità di quel territorio, perché parliamo di un intervento estremamente importante: dobbiamo riuscire a capire qual è la scelta da fare e iniziare a lavorarci subito”. Diverso il quadro sulla tratta Brescia-Verona, già in fase avanzata: “È molto probabile che nel secondo semestre dell’anno prossimo avremo il primo treno ad alta capacità che va verso la Lombardia”. Un passaggio che
l’assessore considera strategico anche per il trasporto locale: “Dobbiamo riuscire a sbloccare la situazione perché dobbiamo efficientare la linea, e questo comporterebbe un’ulteriore eccellenza sia in termini di trasporto sia di puntualità: libereremo tutta quella parte di binari che servono per i regionali e per il cargo”. Proprio sulla puntualità del servizio regionale Ruzza rivendica un dato: “Abbiamo un livello di puntualità che supera il 94%: siamo tra le regioni considerate eccellenti”. Un risultato legato anche al rinnovo della flotta: è da poco entrato in servizio il primo dei nuovi treni a due piani sulla direttrice Bologna-Brennero, linea interessata da forti flussi turistici, pendolari e intermodali. L’investimento complessivo è di 112,1 milioni di euro, di cui 75,8 milioni finanziati da Infrastrutture Venete e 36,3 milioni da Trenitalia, nell’ambito di un contratto di servizio 2023-2031 dal valore complessivo di circa 250 milioni di euro. “Il rinnovo della flotta rappresenta un investimento importante sulla qualità del trasporto
ferroviario regionale e sulla mobilità”, commenta Ruzza. Entro il 2027 tutti i 14 collegamenti giornalieri tra Brennero, Alto Adige, Trentino, Veneto ed Emilia-Romagna saranno effettuati con i nuovi treni, più capienti, accessibili e a minor consumo energetico. Capitolo biglietto unico: “Stiamo lavorando anche al biglietto unico, un progetto su cui crediamo tantissimo insieme col presidente Stefani, perché è una riforma epocale”, racconta l’assessore. “Siamo stati velocissimi a recuperare i primi due milioni di euro per creare la nostra piattaforma per pagare il biglietto in un’unica modalità, che sia carta di credito, telefono, smartwatch o carta prepagata della Regione. Ma abbiamo appena approvato anche ulteriori 11 milioni di euro per l’ammodernamento di software, hardware, bigliettazione e validatori, a disposizione degli enti locali e delle aziende: 13 milioni per la prima fase, penso non sia mai successo prima”. Il bando scade il 4 dicembre, mentre la piattaforma unica regionale
sarà allestita nel 2027. Fra i lavori pubblici rientra anche l’edilizia sportiva: “Diamo un aiuto, la prima volta così importante negli ultimi anni, alle associazioni sportive e ai Comuni che sono spesso proprietari di impianti ma fanno fatica ad ammodernarli”, spiega Ruzza, citando anche l’abbattimento delle barriere architettoniche e la fruibilità per le discipline paralimpiche. Lo stanziamento 2025 è di 3 milioni
di euro, a cui si aggiungono 10 milioni già previsti per il biennio 2027-2028: “13 milioni in tutto, per fare almeno decine di interventi in cofinanziamento con la Regione, con tagli da 35 a 100 mila euro per interventi urgenti, soprattutto di ammodernamento igienico-sanitario e messa in sicurezza”. • Redazione Regione
BILANCIO, 60 MILIONI TRA SANITÀ E CASA: 41 MILIONI PER L’EDILIZIA SOSTENIBILE
D
isco verde dalla giunta regionale alla nuova variazione di bilancio, una che manovra rende disponibili oltre 60 milioni di euro, utilizzando risorse statali ed europee già assegnate al Veneto per sanità, sociale, casa, trasporto pubblico e sviluppo del sistema produttivo. Lo stanziamento più consistente riguarda la casa: oltre 41 milioni di euro del PR FESR 2021-2027 per favorire l’accesso ad abitazioni sostenibili e a prezzi accessibili, con 11,7 milioni previsti nel 2027 e 30 milioni nel 2028. Per il sociale arrivano 6,6 milioni di risorse statali destinate alla videosorveglianza nelle strutture che ospitano anziani e persone con disabilità. Sul fronte sanitario, la variazione mette a disposizione oltre 11
milioni di euro nell’ambito del Pnrr: 5,27 milioni per le Case della Comunità e la presa in carico delle persone, 578 mila euro per le Centrali Operative Territoriali e la telemedicina, oltre 5,6 milioni per l’ammodernamento delle tecnologie digitali e delle grandi apparecchiature ospedaliere. Al trasporto pubblico locale vanno invece oltre 5,1 milioni di euro nel biennio 2027-2028 per il rinnovo delle flotte. Tra gli altri capitoli, 713 mila euro nel 2026 per la tutela del patrimonio boschivo e il contrasto al bostrico, 4 milioni di euro dalle sanzioni per violazione delle norme sul diritto al lavoro delle persone con disabilità, e 6,35 milioni trasferiti da Veneto Innovazione per il Fondo Veneto Competitività, il Fondo Veneto Patrimonializzazione
e il Fondo Veneto Ricerca, Sviluppo e Innovazione. “Con questa variazione mettiamo a disposizione del Veneto oltre 60 milioni di euro di risorse statali ed europee, destinandole a interventi importanti nei settori della sanità, del sociale, della casa, dei trasporti e dello sviluppo economico”, sottolinea l’assessore Giacinti. “È un lavoro che richiede attenzione nella programmazione e capacità di intercettare e utilizzare nei tempi giusti le risorse disponibili. Dalle Case della Comunità alla telemedicina, dall’ammodernamento delle apparecchiature sanitarie alla sicurezza nelle strutture per anziani e persone con disabilità, fino al sostegno all’accesso alla casa e al rinnovo del trasporto pubblico: interveniamo su esigenze reali, utilizzando al meglio le risorse disponibili”.
SEI UN COMMERCIALE? TI PIACEREBBE FAR PARTE DI UN GRUPPO IN FORTE ESPANSIONE?
Sintonizzati sul
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. CERCHIAMO TE! SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
INVIA CANDIDATURA A candidature@givemotions.it ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
REGIONE
23
Il dibattito. Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Regione interviene sul decreto scuola e sul futuro della politica veneta
BALDAN: “BURQA E NIQAB? DOVE SERVE IL VOLTO DEVE ESSERE RICONOSCIBILE” I l dibattito sul burqa e sul niqab torna al centro dell’attenzione in Veneto, tra le nuove disposizioni del governo sulla scuola e l’ipotesi di un regolamento comunale a San Donà di Piave per disciplinare l’accesso agli uffici pubblici quando il volto di una persona è completamente coperto. A intervenire sul tema ai nostri microfoni di Veneto24 è Matteo Baldan, consigliere regionale e vicecapogruppo di Fratelli d’Italia, che difende l’idea di una distinzione netta tra libertà personale e necessità di identificazione. «Penso che sia un regolamento che va nella giusta direzione», afferma Baldan parlando dell’iniziativa allo studio a San Donà di Piave. Il riferimento, spiega, è alla necessità di garantire il riconoscimento dell’identità quando questo sia previsto dalla legge o risulti indispensabile per l’accesso a determinati servizi. «Non è un approccio assolutamente ideologico, non è un approccio discriminatorio, è un approccio per confermare ciò che di fatto è già previsto dalla legge».
Il punto non riguarda quindi il semplice fatto di indossare un velo o un particolare abito per motivi religiosi o culturali, ma le situazioni nelle quali il volto deve necessariamente essere riconoscibile. «Dove è necessario e si ritiene opportuno, proprio per obblighi di legge, il riconoscimento del volto deve essere reso possibile. Va ovviamente verificato il volto, che deve corrispondere a chi fa richiesta di accesso al servizio attraverso il proprio documento o la propria identità». Una distinzione che viene posta anche rispetto alla libertà individuale. Il fatto che una donna scelga autonomamente di indossare il niqab, osserva Baldan, è una questione diversa rispetto all’eventuale necessità di scoprirsi il volto quando si entra in un luogo nel quale è richiesta l’identificazione. Il tema si intreccia con il provvedimento del governo sulla scuola, che ha riacceso il confronto anche sulla presenza degli studenti stranieri e sulle modalità di integrazione scolastica. Baldan respinge però l’idea che le nuove misure
Matteo Baldan
possano essere lette semplicemente come iniziative legate alla prossimità delle elezioni. Lo sguardo si sposta poi sulle prossime elezioni politiche e sulle possibili candidature di esponenti della politica regionale. L’ipotesi che alcuni consiglieri
o assessori possano lasciare il Veneto per approdare a Roma non sorprende Baldan. «È normalissimo, è una cosa che credo sia abbastanza naturale e capita ogni qualvolta ci sono le elezioni politiche», commenta. E aggiunge: «Chi è fresco, diciamo così, di preferenze, può
essere considerato un buon candidato». Un passaggio che porta direttamente al nuovo sistema elettorale e al ritorno delle preferenze, tema sul quale il confronto politico non è mancato. Baldan difende l’impianto della nuova legge: «Secondo me ne è uscita una legge elettorale equilibrata, dove esiste la preferenza e dove è presente anche il capolista che di fatto rappresenta il partito». Il valore delle preferenze, per il consigliere, è soprattutto nella possibilità di lasciare agli elettori una scelta diretta. «Danno possibilità a chi vota di scegliere in modo esplicito da chi farsi rappresentare», sottolinea. E proprio questa scelta, aggiunge, attribuisce una responsabilità ulteriore a chi viene eletto: «Chi viene votato ha un ulteriore peso di responsabilità verso i cittadini». Sul tema Baldan parla anche di «molta strumentalizzazione e molta disinformazione», contestando le critiche arrivate da chi ha scelto di non votare la nuova legge elettorale. • (R.R.)
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
REGIONE
24
www.lapiazzaweb.it
Fumetti per ragazzi. Apostolidis: “Vogliamo offrire ai giovani storie d’avventura con uno spessore culturale e una profondità di pensiero”
“NON È SEMPLICE ENTERTAINMENT, LA MITOLOGIA GRECA CI PARLA DI NOI” E manuele Apostolidis torna in libreria con un nuovo fumetto per ragazzi che continua il successo di Archeo Tales. Lo sceneggiatore veneto, nato a Schio ma da anni ormai “padovano”, ha infatti da poco pubblicato “Il mito di Narciso. Archeo Tales Vol. 2”, con la collaborazione scientifica di Francesco Bellu e con le splendide tavole di Rebecca Spagnesi. Ho approfittato dell’occasione per scambiare due
chiacchiere con Apostolidis che ormai è diventato un nome di riferimento nel mondo del fumetto per ragazzi, grazie a una serie di pubblicazioni di successo che riescono ad unire alla perfezione l’intrattenimento con l’aspetto più educativo della lettura. Come mai hai scelto proprio il mito di Narciso come punto di partenza per questa seconda avventura di Archeo Tales?
Il mito di Narciso era l’occasione perfetta per introdurre il tema di una società in cui l’apparire è diventato essenziale e in cui la perfezione sembra essere una condizione necessaria. I grandi temi del mito siano ancora attuali: nel mondo di Archeo Tales, che rispecchia da vicino il nostro, volevamo far riflettere su come l’ossessione per l’immagine possa diventare una forma di controllo, trasformando una figura classica come
prime armi con la lettura, che lo vivranno come una bellissima storia d’avventura pur non conoscendo ancora i miti o gli dèi greci; i lettori più grandi, invece, vi troveranno continui riferimenti a ciò che studiano a scuola e saranno stimolati (si spera) ad approfondire altri racconti. Questo fumetto nasce dal lavoro di tre autori. Come funziona il vostro lavoro di squadra? Il nostro è un lavoro di grande sinergia
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
La copertina di “Il mito di Narciso”
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Narciso in un’icona moderna del culto dell’apparenza. Quanto vi interessa restare fedeli al mito originale e quanto, invece, vi divertite a “smontarlo”? Per noi era fondamentale ricostruire il mito per catturare l’attenzione dei giovani lettori. Archeo Tales non vuole essere una serie didascalica ma un’opera che stimola la curiosità, ritenendola il vero motore della conoscenza. A questo proposito, le schede scritte da Francesco Bellu - archeologo e consulente scientifico della serie - servono proprio a nutrire e approfondire questo interesse. Archeo Tales si rivolge a lettori molto giovani. Come si raccontano miti spesso complessi, violenti o ambigui ai bambini senza impoverirli? Credo sia importante offrire ai giovani storie d’avventura che mantengano uno spessore culturale e una reale profondità di pensiero. Non bisogna semplificarle troppo né renderle eccessivamente complicate. Le più grandi storie per l’infanzia possiedono diversi livelli di lettura che possono essere colti a età differenti: Archeo Tales è adatto ai bambini alle
Emanuele Apostolidis
in cui la narrazione e la parte grafica si intrecciano fin dalle prime fasi di sviluppo. È un processo corale in cui la costruzione del mondo fantasy e dei personaggi dialoga con la parte di scientifica gestita da Francesco Bellu. Anche il rapporto con la disegnatrice Rebecca è costante e presente fin dall’inizio perché non è facile dare vita e forma grafica a un mondo come quello di Archeo Tales, ma Rebecca ci è riuscita perfettamente. Sono davvero felice di aver lavorato con questo team creativo che, posso già anticiparlo, sarà lo stesso anche per il terzo volume. Narciso è un mito che può essere letto anche attraverso selfie, social network e culto dell’immagine. Quanto del presente avete voluto far entrare nel personaggio e nella storia? Moltissimo. Archeo Tales è ambientato in un mondo fantasy in cui l’archeologia è vietata: un universo in cui i Titani cercano di controllare la società attraverso la tecnologia. È un mondo molto simile al nostro, di cui riconosciamo tratti distintivi come telefonini e selfie, ma dove magia e scienza si uniscono per
liberare il passato. La nostra memoria storica non è un elemento statico, bensì l’unica fonte in grado di ridare equilibrio al tutto e aiutarci a costruire un futuro migliore. I miti greci sono perfetti per raccontare il nostro mondo perché nelle loro storie sono state anticipate incredibilmente tutte le grandi tematiche del mondo attuale. L’Odissea di Nolan è stata un evento epocale nel mondo del cinema, pensi che abbia cambiato il modo di raccontare o percepire la mitologia? Tra l’altro, ti è piaciuto il film? Il film di Nolan si rivolge a un tipo di pubblico diverso rispetto al nostro, tuttavia spero davvero che abbia contribuito a riportare al centro dell’attenzione la mitologia e l’intramontabile fascino dei miti greci. In ogni caso personalmente mi è piaciuto tantissimo, ma sono un fan di Nolan da sempre. Tu da sempre fai tantissime presentazioni e laboratori di fumetto con i bambini: come ti trovi con gli eventi dal vivo? C’è vita oltre al tablet e allo smartphone anche per i più piccoli? Assolutamente sì. Credo che i bambini abbiano la necessità di tornare a immaginare e a riscoprire la bellezza di perdersi all’interno di una storia e di un’avventura. Quando tengo i laboratori dal vivo, cerco di stimolarli attraverso oggetti e reperti archeologici per guidarli nell’immaginare il passato: vedere quanto questo approccio li affascini ogni volta è la prova che c’è ancora un grandissimo spazio per la fantasia. Credo inoltre che il fumetto ha bisogno di ritrovare i lettori partendo proprio dai più giovani che sono ancora molto affascinati dalle immagini e dal disegno. Bisogna però essere in grado di parlare con il loro linguaggio, cercare di affascinarli e stimolarli. In questo modo non c’è schermo che possa battere la magia delle storie e del disegno. • Giacomo Brunoro
• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.
DESPAR
25
Despar, Eurospar, Interspar. Prezzi più leggeri per la spesa di tutti i giorni
CON “PREZZI PIUMA” 2.000 PRODOTTI DIVENTANO PIÙ CONVENIENTI Prezzi monitorati e aggiornati periodicamente sul mercato: Despar Nord rafforza la propria strategia sulla convenienza, affiancando “Prezzi Piuma” all’ampia offerta dei prodotti a marchio
F
are la spesa, oggi, significa sempre più spesso fare attenzione al prezzo. Si confrontano le alternative, si valutano marche e formati, si controlla il totale alla cassa e si cerca di mantenere il carrello entro un budget prestabilito. In un contesto economico segnato dall’aumento del costo della vita e da una crescente attenzione delle famiglie alla gestione della spesa quotidiana, anche le abitudini di acquisto sono cambiate. È in questo scenario che Despar Nord ha introdotto “Prezzi Piuma”, un progetto che coinvolge 2.000 prodotti e segna un’evoluzione importante nella strategia di convenienza dell’azienda. L’obiettivo è chiaro: rendere più conveniente la spesa di tutti i giorni, andando oltre la tradizionale logica delle promozioni a tempo e lavorando in maniera strutturale sul posizionamento dei prezzi. La principale novità è proprio questa: per le referenze coinvolte, il cliente può trovare un prezzo conveniente in modo continuativo, senza dover aspettare il volantino o concentrare gli acquisti nel periodo in cui un determinato prodotto è in promozione. Ma “Prezzi Piuma” non è un intervento una tantum. Alla base del progetto c’è infatti un sistema dinamico di monitoraggio del mercato: Despar Nord effettuerà periodicamente rilevazioni dei prezzi praticati dai principali competitor e, sulla base dei risultati, potrà intervenire sul prezzo delle referenze coinvolte. Un meccanismo che permette di adattare nel tempo il posizionamento dei 2.000 prodotti, con l’obiettivo di mantenere costante l’attenzione alla convenienza anche al variare delle condizioni di mercato. È questo uno degli elementi più innovativi dell’iniziativa: la convenienza non viene definita una volta per tutte, ma verificata e aggiornata periodicamente. Un approccio che fa di “Prezzi Piuma” non una semplice iniziativa commer-
ciale, ma una vera e propria strategia di posizionamento, pensata per rendere la convenienza un elemento sempre più stabile e riconoscibile dell’esperienza di spesa. Il progetto nasce in un momento in cui il potere d’acquisto rimane un tema particolarmente attuale. Negli ultimi anni l’inflazione e i rincari hanno modificato le abitudini dei consumatori, rendendoli più attenti al rapporto tra prezzo e qualità e più consapevoli nelle proprie scelte. “Prezzi Piuma” si concentra per questo sui prodotti che più frequentemente finiscono nel carrello. Le 2.000 referenze sono state individuate tra quelle maggiormente acquistate dai clienti e all’interno delle categorie che incidono maggiormente sulla spesa quotidiana. Il paniere comprende numerosi prodotti di marca, conosciuti e apprezzati dai consumatori: l’obiettivo non è quindi semplicemente proporre prezzi più bassi, ma rendere più conveniente l’acquisto di prodotti che fanno già parte delle abitudini delle famiglie, mantenendo qualità e possibilità di scelta. Una strategia che si affianca a un altro importante strumento attraverso cui Despar Nord lavora da tempo per offrire qualità e convenienza a diverse fasce di spesa: i prodotti a marchio. Un assortimento ampio e trasversale, sviluppato per offrire ai clienti la possibilità di scegliere in base alle proprie esigenze, preferenze e disponibilità di spesa, senza rinunciare alla qualità. La proposta a marchio di Despar Nord comprende infatti soluzioni capaci di rispondere a bisogni molto diversi: dalle eccellenze gastronomiche della linea Despar Premium ai prodotti per la spesa quotidiana, fino a S-BUDGET, la linea primo prezzo dedicata a chi ricerca una convenienza ancora più marcata. A queste si affiancano linee sviluppate per rispondere a specifici stili di vita ed esigenze alimentari,
La spesa più leggera
Non aspettare l’offerta!
2000
Fino a prodotti ogni giorno convenienti ampliando ulteriormente le possibilità di scelta all’interno del punto vendita. “Prezzi Piuma” e prodotto a marchio rappresentano così due leve complementari di una stessa strategia di convenienza: da un lato rendere più convenienti 2.000 prodotti, monitorandone periodicamente – su base mensile - il posizionamento sul mercato; dall’altro offrire attraverso la private label un ventaglio di alternative capace di rispondere a disponibilità di spesa, preferenze ed esigenze alimentari differenti.
Per Despar Nord, infatti, convenienza e qualità non sono elementi alternativi. L’obiettivo è rendere la spesa accessibile a un pubblico il più ampio possibile, offrendo a ciascun cliente la libertà di trovare il proprio equilibrio tra prezzo, qualità, preferenze ed esigenze personali. Cambia così anche il modo di intendere la convenienza: non soltanto un’occasione legata a una promozione, ma un impegno continuativo sul prezzo, capace di accompagnare la spesa abituale e di evolvere insieme al mercato.
Il progetto è partito a settembre da alcuni punti vendita Interspar del Veneto e nel corso del mese sarà esteso anche ai punti vendita Despar ed Eurospar, arrivando così a coinvolgere l’intera rete di vendita diretta Despar Nord presente in regione. Un percorso che, insieme alla continua evoluzione dell’offerta a marchio Despar, rafforza una strategia di convenienza sempre più strutturata, con l’obiettivo di offrire qualità, scelta e accessibilità e rispondere alle diverse esigenze di chi ogni giorno fa la spesa.
26
www.lapiazzaweb.it
Messaggio Pubbliredazionale
UN MOMENTO SPECIALE CHE SEGNA L’INIZIO DI UNA NUOVA STAGIONE PER LA FAMIGLIA ZANELLA
U Sintonizzati grazie di cuore da Zanella.
A nome di tutta la famiglia Zanella, desideriamo ringraziare di cuore tutte le persone che hanno partecipato all’inaugurazione della nostra nuova serra. La vostra numerosa presenza, l’affetto e la partecipazione con cui avete condiviso con noi questo importante traguardo ci hanno fatto davvero piacere e ci hanno emozionato. Vedere così tante persone, tra clienti affezionati, amici, conoscenti e nuove persone che hanno scelto di venire a conoscere questa nostra nuova realtà, è stato per noi motivo di grande orgoglio e soddisfazione. È stato bello poter condividere con voi non soltanto un’inaugurazione, ma il risultato di un percorso fatto di idee, progetti, sacrifici e tanto lavoro. La nuova serra rappresenta infatti molto più di un
sul
nuovo spazio espositivo. È il risultato di un sogno che nel tempo abbiamo cercato di trasformare in realtà, con la volontà di creare un ambiente ancora più accogliente, funzionale e ricco di proposte, nel quale poter esprimere al meglio la nostra passione per il mondo dei fiori, delle piante e della casa. Un progetto importante, che nasce dalla nostra storia e dalla nostra esperienza, ma che guarda soprattutto al futuro. Per questo siamo particolarmente felici di aver potuto inaugurare questo nuovo capitolo insieme a voi, proprio alle persone che ogni giorno ci scelgono, ci danno fiducia e ci permettono di continuare a crescere. SCARICA L’APP Un grazie speciale va quindi ai nostri RADIO VENETO24 clienti. A chi ci accompagna da tanti anni, a chi entra nel nostro negozio anche solo SUL TUO SMARTPHONE per un piccolo acquisto, a chi ci chiede un consiglio per una pianta, a chi affida
a noi un momento importante della propria vita e a chi, magari per la prima volta, ha deciso di venirci a conoscere. Ognuno di voi, con la propria presenza e con le proprie parole, contribuisce a dare un significato speciale al nostro lavoro. Un ringraziamento speciale va anche ai nostri collaboratori e a tutti coloro che, con impegno, professionalità e disponibilità, hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto. Dietro a una nuova struttura, a un allestimento e a una giornata di festa ci sono sempre tante persone, tante ore di lavoro e una grande collaborazione. È anche grazie a loro se questo sogno ha potuto prendere forma. L’inaugurazione è stata per noi un momento importante, ma soprattutto rappresenta un nuovo punto di partenza. Non vogliamo fermarci al traguardo raggiunto: desideriamo continuare a crescere, sperimentare e proporre nuove idee, cercando ogni giorno di migliorare e di offrire ai nostri clienti qualcosa di nuovo. Abbiamo tante idee per il futuro e siamo già al lavoro per preparare nuove proposte, nuovi allestimenti e nuove atmosfere da vivere insieme. Perché crediamo
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
che il nostro lavoro non sia soltanto che la visitano, la scelgono e la sentono vendere un fiore o una pianta, ma creare un po’ anche loro. Grazie ancora a tutti emozioni, aiutare a scegliere qualcosa coloro che hanno voluto esserci, a chi ci di speciale e accompagnare le persone ha dedicato il proprio tempo, a chi ci ha nei momenti importanti. E adesso che sostenuto con una parola, un sorriso o un la nuova serra è finalmente pronta, non semplice gesto di affetto. Grazie per aver vediamo l’ora di accogliervi nuovamente condiviso con noi questo momento così per accompagnarvi attraverso i colori e le importante. atmosfere dell’autunno, con tante nuove Famiglia Zanella proposte per la casa e per il giardino, fino ad arrivare alla magia del Natale firmato Zanella. Sarà un piacere continuare questo percorso insieme a voi, stagione dopo stagione, trasformando ogni volta ASCOLTACI SU la nostra serra in un luogo nuovo da WWW.VENETO24.IT scoprire. Perché, in fondo, il risultato più bello di questo progetto non è soltanto SUL TUO PC O ALEXA la nuova serra che abbiamo costruito, ma vederla vivere attraverso le persone
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Fioreria Zanella
Tel. 0426 21534 www.fioreriazanella.com
Via peschiera, 13 - Adria (RO)
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
DESPAR
27
Solidarietà. La spesa diventa un aiuto per le scuole grazie ai buoni raccolti dalle famiglie
STICKERMANIA E SCUOLAFACENDO: DA DESPAR LA SPESA SOSTIENE LE SCUOLE
È
iniziata con il ritorno a scuola anche la nuova edizione di Stickermania, la raccolta di figurine che ogni anno coinvolge bambini e famiglie nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar aderenti. Quest’anno, come già nelle precedenti edizioni, insieme alle figurine c’è anche un’occasione per dare un aiuto concreto alle scuole del territorio attraverso Scuolafacendo. Le due iniziative proseguiranno fino al 18 ottobre. Stickermania, una nuova avventura da collezionare Per Stickermania 2026 la storia riparte con “Il segreto dell’amuleto luminoso”. Protagonisti sono ancora Oskar e Bo, questa volta alle prese con un viaggio nella mitologia nordica, sulle tracce dei Vichinghi e di un misterioso amuleto. La collezione è composta da 200 figurine. Il meccanismo è legato alla spesa: ogni 10 euro di spesa effettuata nei punti vendita aderenti si riceverà a una bustina di figurine. Per completare più rapidamente l’album è possibile acquistare anche pacchetti aggiuntivi di colore blu al prezzo di 50 centesimi. Inoltre, ogni 10 euro di spesa e l’acquisto di due prodotti sponsor si riceverà una bustina aggiuntiva di colore verde. I prodotti coinvolti sono segnalati direttamente nei punti vendita. Ma la raccolta non si ferma all’album. Stickermania è anche un progetto educativo che, attraverso il gioco e la condivisione, porta con sé valori come il rispetto, l’inclusione e la valorizzazione delle differenze, rafforzati dal legame con Scuolafacendo, l’iniziativa di Despar a sostegno delle scuole del territorio. Scuolafacendo, i buoni diventano materiali per le scuole Ogni bustina di figurine Stickermania contiene
anche un Buono Scuolafacendo. Il cliente potrà consegnarlo direttamente alla scuola che desidera sostenere oppure caricarlo online, attraverso il sito del progetto o l’app dedicata. I buoni potranno essere raccolti e destinati agli istituti fino al 7 febbraio 2027. Per le scuole, i buoni rappresentano la possibilità di ottenere materiali e attrezzature utili alle attività quotidiane. Gli istituti aderenti potranno scegliere dal catalogo dell’iniziativa prodotti per la didattica, strumenti per l’inclusione, attrezzature per le attività motorie e dotazioni tecnologiche. L’iniziativa è rivolta alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, pubbliche e paritarie, presenti nei territori in cui opera Despar Nord. Per partecipare è necessaria la registrazione al progetto. Nella scorsa edizione sono stati destinati oltre 460 mila euro in materiali e attrezzature a più di 2.000 scuole. Un risultato che racconta anche il valore di una partecipazione semplice e quotidiana: quella di famiglie e clienti che, attraverso la spesa, possono contribuire a rendere più ricchi e attrezzati gli spazi in cui ogni giorno bambini e ragazzi imparano, crescono e stanno insieme.
Dal 14 settembre al 18 ottobre 2026
ALBUM E FIGURINE DA COLLEZIONARE!!
Stickermania Tour in Veneto Gli appuntamenti nei punti vendita per scambiare le figurine
Scuole in movimento con il contest educativo “Diamoci una mossa!”
a raccolta Stickermania fa tappa anche nei punti vendita con alcuni appuntamenti dedicati allo scambio delle figurine. Durante i pomeriggi dello Stickermania Tour, bambini e famiglie potranno incontrarsi per scambiarsi le figurine e completare più facilmente la propria collezione. Ad accompagnare gli appuntamenti ci saranno una merenda con succhi di frutta e merendine per i più piccoli e alcuni gadget a marchio Stickermania, tra cui cappellini e palloncini.
orna, insieme a Scuolafacendo, il contest creativo “Diamoci una mossa!” realizzato in collaborazione con Le Buone Abitudini, il progetto educativo gratuito di Despar che nel 2026 festeggia vent’anni di attività al fianco delle scuole. Il tema scelto per questa edizione è il movimento, raccontato dagli studenti attraverso disegni e racconti non solo come attività sportiva, ma anche come gioco, esperienza quotidiana, espressione personale e occasione di incontro. Il contest è aperto alle scuole iscritte a Scuolafacendo, che potranno caricare gli elaborati delle classi entro il 15 novembre 2026. Ogni plesso che presenterà almeno un lavoro valido riceverà 100 Buoni Scuola. Per i dieci elaborati selezionati dalla giuria sono invece previsti 3.000 Buoni Scuola ciascuno, che potranno essere utilizzati per arricchire la dotazione didattica dell’istituto. Una giuria di esperti valuterà gli elaborati, considerando in particolare originalità, efficacia del messaggio educativo e capacità di raccontare il movimento come esperienza quotidiana, inclusiva e condivisa. Il regolamento completo è disponibile sul sito di Scuolafacendo, nella sezione dedicata al contest.
L
Gli appuntamenti in Veneto: 3 OTTOBRE: Interspar di Rovigo (RO) - viale Porta Po, 85 4 OTTOBRE: Interspar di Castelfranco Veneto (TV) - via dei Carpani Interspar di Bassano del Grappa (VI) - via Capitelvecchio, 88 10 OTTOBRE: Eurospar di Schio (VI) - via Lago Trasimeno, 11 Interspar di Sarmeola di Rubano (PD) - via della Provvidenza, 1 18 OTTOBRE: Interspar di Albignasego (PD) - via Verga, 1
T
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
100 pagina 270x330
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
29
on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Salute
Ulss 3, al via la campagna vaccinale con tre novità
R
aggiungere le persone più fragili prima che si ammalino, portando la prevenzione nei luoghi in cui vengono assistite. È l’obiettivo della campagna di immunizzazione dell’Ulss 3 Serenissima contro influenza, Covid-19 e virus respiratorio sinciziale (VRS). La rete coinvolge ospedali, medici, pediatri, farmacie e servizi territoriali. «Con l’immunizzazione occorre arrivare prima delle malattie», spiega la direttrice sanitaria Chiara Bovo. «Spesso queste patologie vengono sottovalutate con il pensiero di stare a casa qualche giorno, ma non è così: si può arrivare anche a un eccesso di mortalità». La protezione, sottolinea, è fondamentale per scongiurare le forme gravi e tutelare i cittadini più vulnerabili. Tre le novità principali. La prima riguarda la presa in carico attiva: medici e servizi individueranno le persone a rischio, senza attendere che siano loro a chiedere la vaccinazione. Per gli
over 60 dimessi dagli ospedali, l’indicazione alla vaccinazione antinfluenzale sarà inserita nella documentazione di dimissione. Saranno coinvolti anche i caregiver. La seconda novità è il ruolo delle Case della Comunità. Il 7 novembre, in occasione del Vax Day regionale, ospiteranno sedute vaccinali straordinarie insieme alle sedi del Dipartimento di Prevenzione. Sono previsti accesso libero o prenotazione semplificata. Il terzo elemento è la collaborazione strutturata con l’Assistenza domiciliare integrata (ADI). Gli infermieri territoriali vaccineranno direttamente a casa i pazienti non autosufficienti e complessi inseriti nel percorso assistenziale. In particolare, saranno coinvolti gli assistiti con più di 50 anni che abbiano già ricevuto vaccinazioni. «Per rendere operativa e fluida questa sinergia fin dal primo giorno», spiega Vittorio Selle, direttore del Dipartimento di Prevenzione,
«abbiamo avviato un percorso di formazione e collaborazione, incontrando già tutti i gruppi di lavoro e gli attori della rete assistenziale». La partenza è scaglionata. Dal 5 ottobre sono coinvolti i pediatri di libera scelta, per l’antinfluenzale alla popolazione pediatrica, e le strutture residenziali, per anziani e persone non autosufficienti. Seguiranno gli ospedali, con vaccinazioni alla dimissione o inviti successivi, e le cure domiciliari. Dal 19 ottobre la campagna si estenderà a medici di medicina generale, farmacie aderenti e ambulatori vaccinali dell’Ulss 3. La campagna riguarda anche gli operatori. «L’Ulss 3 Serenissima considera prioritario il coinvolgimento e la protezione del personale sanitario e sociosanitario», afferma Bovo. Le somministrazioni saranno proposte sul luogo di lavoro, nei reparti e nei distretti, con sedute dedicate anche nelle sedi aziendali. Priorità agli
operatori fragili o che assistono una persona fragile. Il vaccino antinfluenzale per la stagione 20262027 è trivalente e può essere somministrato nella stessa seduta di quello contro il Covid-19. Per gli ambulatori del Dipartimento di Prevenzione si prenota sul portale prenotavaccino.regione.veneto.it. Per il VRS, responsabile anche della bronchiolite nei più piccoli, i bambini nati tra aprile e settembre saranno immunizzati attraverso i pediatri; quelli nati successivamente nei punti nascita ospedalieri. La regia è del Servizio Igiene e Sanità Pubblica, che monitorerà somministrazioni, scorte e coperture. I dati del 2025 indicano una copertura del 39,8% tra i fragili e del 59,9% nell’ADI. Tra gli over 80 si raggiunge il 60,4%, mentre nella popolazione pediatrica il dato è del 19,2%. Madeleine Palpella
Screening per la cardiomiopatia ipertrofica: 150 persone esaminate, 51 positive
A
Chioggia la prevenzione della cardiomiopatia ipertrofica passa da un percorso che, in cinque anni, ha permesso di sottoporre a screening circa 150 persone. Cinquantuno sono risultate positive e una ventina di famiglie è stata coinvolta negli accertamenti. In due casi, la valutazione del rischio ha portato all’impianto di un defibrillatore cardiaco, per proteggere i pazienti da aritmie ventricolari potenzialmente fatali. Il programma è stato avviato nel 2020 su iniziativa del primario di Cardiologia dell’ospedale di Chioggia, Roberto Valle. Dopo una prima fase sperimentale sostenuta dal Lions Club clodiense, il progetto è stato sviluppato e portato avanti dalle specialiste Michela Bevilacqua ed Elisabetta Garelli. La prima si è occupata della presa in carico clinica, della valutazione dei pazienti, della ricostruzione della familiarità e dello screening genetico, mentre la seconda ha seguito la parte ecocardiografica. La cardiomiopatia ipertrofica è la più comune tra le cardiomiopatie ereditarie e interessa, secondo Valle, circa una persona ogni 500. L’obiettivo del percorso avvia-
to a Chioggia è stato quello di non limitarsi ai pazienti già diagnosticati o con sintomi, ma di individuare attivamente la malattia e i fattori di rischio tra le persone che arrivano in Cardiologia per qualsiasi motivo. Quando emerge il sospetto di cardiomiopatia ipertrofica, il percorso prevede elettrocardiogramma, ecocardiogramma, risonanza magnetica cardiaca e test genetico. In caso di positività, gli accertamenti vengono estesi ai familiari, proprio per la componente ereditaria della patologia. Genetica, storia familiare e valutazione clinica vengono quindi integrate per definire con maggiore precisione il rischio individuale. Quando necessario, vengono eseguiti anche Holter, test da sforzo e ulteriori esami di risonanza. I risultati raggiunti in questi cinque anni mostrano la dimensione del lavoro svolto: circa 150 persone sottoposte a screening, 51 positività rilevate e una ventina di nuclei familiari studiati. Il coinvolgimento dei parenti ha permesso di estendere progressivamente la prevenzione dal singolo paziente alle persone potenzialmente esposte allo stesso rischio. Nei due
casi considerati a maggiore rischio, il percorso diagnostico ha portato all’impianto di un defibrillatore cardiaco. Essere positivi al test genetico, sottolinea Valle, non significa necessariamente avere già una malattia clinicamente manifesta. La cardiomiopatia ipertrofica può infatti presentarsi in maniera diversa anche tra componenti della stessa famiglia. Individuare in anticipo le persone a rischio consente quindi di programmare controlli e approfondimenti prima che possano comparire complicanze. Per il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, il valore del progetto non è legato soltanto al numero di persone individuate attraverso lo screening, ma alla possibilità di costruire una rete di prevenzione intorno ai pazienti e alle loro famiglie. A Chioggia, secondo Zuin, un’intuizione clinica è stata trasformata in un percorso stabile: non attendere che la malattia si manifesti, ma cercare il rischio in anticipo e organizzare una sorveglianza mirata. Paola Bigon
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale. SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
30 Il progetto. Al via il cantiere della nuova sede del servizio per le dipendenze dell’Ulss3
Mirano, dopo trent’anni il nuovo SerD prende forma
D
opo trent’anni di attesa a Mirano prende forma la nuova sede del SerD, il Servizio per le dipendenze dell’Ulss 3 Serenissima, destinato a sostituire gli spazi ormai insufficienti e inadeguati dell’attuale struttura. Un intervento atteso da tempo e che mette sul piatto un investimento vicino ai due milioni di euro, con una nuova costruzione di oltre 500 metri quadrati pensata per migliorare non soltanto le condizioni di lavoro degli operatori, ma soprattutto l’accoglienza delle persone che si rivolgono al servizio. Il progetto prevede la demolizione dell’edificio oggi inutilizzato, situato nell’area vicina all’attuale SerD e all’ospedale cittadino, e la realizzazione di una struttura completamente nuova. Il cronoprogramma indica 240 giorni di lavori, con l’obiettivo di arrivare alla conclusione dell’intervento nella primavera del 2027. A dare il via al cantiere è stato il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima Massimo Zuin, insieme agli operatori e alle autorità del territorio. Un passaggio che segna concretamente l’avvio di un progetto che per anni è rimasto tra le esigenze della sanità miranese. La nuova sede sarà sviluppata su un unico piano, con una pianta trapezoidale e ambienti progettati senza barriere architettoniche. Una scelta che punta a rendere più semplici gli accessi e più funzionale la distribuzione degli spazi. Sul tetto piano saranno installati anche pannelli fotovoltaici, destinati a contribuire al contenimento dei consumi energetici.
Incontinenza, all’ospedale di Chioggia nasce l’ambulatorio del pavimento pelvico
Ma il vero salto di qualità sarà soprattutto all’interno. La struttura comprenderà una zona per l’accettazione e l’attesa, una sala polivalente destinata alle attività comuni, sette ambulatori per medici, psicologi e assistenti sociali, oltre agli studi degli operatori e ai locali di servizio. Per Laura Suardi, responsabile del SerD dell’Ulss 3, il nuovo edificio rappresenta proprio questo: un passaggio necessario non soltanto dal punto di vista logistico, ma anche sul piano della qualità dell’assistenza. In un ambito nel quale lo stigma sociale legato alle dipendenze rimane ancora forte, anche il luogo in cui una persona viene accolta può avere un peso nel percorso di presa in carico. Il nuovo SerD si inserisce così nel più ampio processo di rafforzamento e riorganizzazione della sanità territoriale. Un aspetto sottolineato anche dal consigliere regionale Matteo Baldan, presente al sopralluogo insieme al direttore dei Servizi sociosanitari Antonio Maritati, al sindaco di Mirano Tiziano Baggio, al presidente della Conferenza dei Sindaci Andrea Martellato e al consigliere regionale Alessio Morosin. Riccardo Musacco
P
erdita involontaria di urina, bisogno improvviso di andare in bagno, dolore o senso di pressione nella zona pelvica: sono sintomi che possono indicare una disfunzione del pavimento pelvico, disturbo che spesso viene trascurato o nascosto. All’ospedale di Chioggia nasce ora un percorso dedicato per accompagnare i pazienti nella diagnosi e nella cura. Il nuovo ambulatorio del pavimento pelvico coinvolge sei équipe specialistiche: Urologia, Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia, Medicina Fisica e Riabilitazione, Radiologia e Psichiatria. «I disturbi del pavimento pelvico sono molto più comuni di quanto si pensi», spiega la direttrice sanitaria dell’Ulss 3 Serenissima, Chiara Bovo. Si tratta, sottolinea, di condizioni che «possono essere prevenute, diagnosticate e trattate con successo nella maggior parte dei casi». Il nuovo servizio prevede una presa in carico integrata. Dopo la valutazione del medico di famiglia, dello specialista o dei servizi territoriali, il paziente può accedere al percorso attraverso un’impegnativa con un codice specifico. Un case manager, preferibilmente infermieristico, avrà il compito di coordinare il percorso: dal triage alla programmazione degli appuntamenti, dagli esami necessari al confronto tra specialisti, fino al follow-up.
«Questa modalità di presa in carico – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 3, Massimo Zuin – costituisce l’elemento organizzativo più importante per trasformare una semplice collaborazione tra specialisti in un vero ambulatorio multidisciplinare». I casi più semplici potranno essere gestiti nelle prime fasi del percorso, mentre quelli più complessi saranno indirizzati alla valutazione multidisciplinare. Per ogni paziente verrà quindi definito un piano assistenziale e terapeutico personalizzato. I disturbi del pavimento pelvico sono più frequenti nelle donne, ma possono interessare anche gli uomini. Tra i fattori di rischio ci sono invecchiamento, gravidanza e parto, menopausa, sovrappeso e obesità, stitichezza cronica, sforzi fisici ripetuti, interventi chirurgici nella zona pelvica e alcune patologie neurologiche. Il pavimento pelvico è formato da muscoli, legamenti e tessuti che sostengono vescica, utero e retto e contribuiscono al controllo della minzione, della defecazione e della funzione sessuale. Per questo, sottolinea l’Ulss 3, i sintomi non devono essere considerati necessariamente una conseguenza inevitabile dell’età o di eventi come gravidanza e parto. Una valutazione precoce può consentire di intervenire con trattamenti meno invasivi. Paola Bigon
dal 1969 al vostro servizio
Sintonizzati sul
Da lunedì a sabato 9:00 - 12:30 Da lunedì a venerdì 15:30 - 19:30
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto del aggiornate Dottor GuidoinFranceschetti tempo reale. Specializzata in terapie personalizzate
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
• Analisi di prima istanza • Dermocosmesi • ECG Integratori per Sportivi Holter pressorio • Farmacista Vaccinatore • • • Servizio su appuntamento • Presidi • Holter cardiaco di Psicologa in Farmacia • Omeopatia Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul • Ortesi Nutraceutica e prodotti Misurazione • • pressione arteriosa • Fiori di Bach dietetici speciali
20 piede 270x65
Riviera Matteotti, 12 - Adria (Ro) - Tel. 0426 21459
Visitsa il nostro sito
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
info@nadalini.it - www.nadalini.it
Sintonizzati Sintonizzati Tariffa Luce e Gas sul BLOCCATA PER sul 2 ANNI
Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate inintempo Prezzi fissi anche alloreale. sportello, aggiornate tempo reale.
non solo online!
100 pagina Un interlocutore 270x330 UMANO
Nessuna sorpresa in bolletta Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul Prezzo bloccato
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
per 24 mesi
SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
Tel. 049 630466 - www.antenore.it
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA
Sintonizzati sul Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.
100 pagina 270x330
Ascoltaci in tutto il Veneto in auto sul SCARICA L’APP RADIO VENETO24 SUL TUO SMARTPHONE
ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA