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Regionali, come si vota: dall’alternanza di genere al voto disgiunto
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Protagonista il ritorno alla politica
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inalmente si intravede la linea del traguardo di questa lunga campagna elettorale. Una campagna elettorale iniziata, di fatto, con la direzione del PD che a fine giugno ha approvato pressoché ad all’unanimità la candidatura di Giovanni Manildo come presidente di Regione. Più travagliato il percorso del centrodestra che soltanto poche settimane ha fatta ha sancito quello che tutti sapevano, ovvero che il candidato sarebbe stato della Lega Nord, nonostante gli appetiti di Fratelli d’Italia. La scelta, come noto, è caduta su Alberto Stefani, uomo di fiducia di Salvini, vicesegretario nazionale e segretario regionale del partito. Una figura giovane che sta conducendo una campagna all’insegna della moderazione e della pacatezza indicando tra le sue priorità il sociale e l’ambiente. Non certo, questi, temi identitari leghisti tanto da far storcere il naso a più di qualcuno che lo ha accusato di essere troppo vicino alle parole d’ordine del centrosinistra. Un centrosinistra che, dal canto suo, sconta in Veneto una certa diffidenza da parte di un elettorato che, negli ultimi trent’anni, ha sempre votato, spesso anche con percentuali bulgare, dall’altra parte. Vincesse Manildo o vincesse Stefani, non ce ne vogliano gli altri candidati se in questo caso non li citiamo, la composizione del consiglio e quella della giunta sono destinate a cambiare profondamente perché decisamente mutati saranno i rapporti di forza interni in entrambi i casi. segue a pag. 23
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La transizione rischia di diventare un affare per pochi, mentre la politica locale cerca di recuperare trasparenza e controllo Servizi alle pagg. 8 e 9
NASCE LA ROTATORIA “DA BARBESIN” CON SOTTOPASSO CICLO-PEDONALE È partito il cantiere per la nuova rotatoria all’incrocio tra la Sr 53 e via del Commercio, opera strategica per la sicurezza e la mobilità sostenibile Servizio a pag. 6
ELEZIONI REGIONALI, TUTTI I CANDIDATI IN CORSA 845 GLI ASPIRANTI PER UN POSTO IN CONSIGLIO Cinque i candidati alla presidenza del Veneto dopo Zaia: si sfidano Bui, Manildo, Rizzo, Stefani e Szumski
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Il mercato dell’auto si rinnova, la formula del Suv compatto di Alfa Romeo e Audi
TRANSIZIONE ENERGETICA, AVANTI PIANO: FRA NORME DA DECIFRARE E BUROCRAZIA PARTONO LE PRIME INIZIATIVE
Sintonizzati UTORIMESS sul “ITALIA” di Picello Antonio
C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? Luca Giuman: “E’ meglio cercarla nelle nostre comunità”
Servizio a pag. 23
Libertà è partecipazione Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
ono passati 53 anni da quando Giorgio Gaber scrisse “La libertà”, eppure quelle parole continuano ad essere attuali e meritano di essere ricordate in questi giorni di campagna elettorale in Veneto: “La libertà non è star sopra un albero / Non è neanche avere un’opinione / La libertà non è uno spazio libero / Libertà è partecipazione”. Con il suo stile inconfondibile il cantautore mette al termine del ritornello il concetto chiave della sua canzone.
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segue a pag. 5
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ELEZIONI REGIONALI VENETO 23 • 24 NOVEMBRE 2025
La PERSONA al CENTRO
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Antonio DE POLI
il VENETO nel CUORE
A SOSTEGNO DELLA LISTA
UNIONE DI CENTRO “UDC”
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COMM. RESP. UDC - REGINO BRACHETTI
NOVEMBRE 2025
Periodico d’informazione locale - Anno XXXII n. 230
di Castelfranco
Diagnosi all’avanguardia nella lotta contro il cancro con la nuova apparecchiatura a Treviso
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Sintonizzati sul Elezioni Regionali Veneto 23 e 24 Novembre 2025
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Facciamo il punto
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5 Libertà è partecipazione Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Un concetto già chiaro di per sé che Gaber sviluppa nel resto della canzone: “Vorrei essere libero come un uomo / Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia/ E che trova questo spazio / Solamente nella sua democrazia / Che ha il diritto di votare / E che passa la sua vita a delegare / E nel farsi comandare /Ha trovato la sua nuova libertà”. Ovviamente le canzoni di Gaber sfuggono ad una lettura semplicista o univoca, sono lontane dalla retorica e dal “buonismo” e danno spazio alla complessità, al dubbio, al disincanto. Siamo liberi tanto quanto siamo disposti ad uscire dal nostro “particolare”, dalla nostra “comfort zone” e a sporcarci con la realtà della democrazia, imperfetta senz’altro, come lo imperfetti lo sono i suoi rappresentanti, ma occasione di partecipazione e di scelta. Nel 1972 la politica era tutt’altra cosa, erano gli anni di piombo, le contrapposizioni erano aspre e anche violente, non c’erano internet né i social, ma il messaggio di Gaber, nella sua semplicità, aveva fatto centro. Quelle tre parole, “libertà è partecipazione”, oggi dovrebbero essere ripetute in occasione di ogni appuntamento elettorale per spiegare perché, nonostante tutto, è importante andare a votare. L’inesorabile calo dell’affluenza non è certo ascrivibile al solo Veneto o alla nostra nazione ma una tendenza ormai globale che rispecchia la difficoltà nel sentirsi rappresentanti da questa classe politica e quindi la ritrosia o l’indifferenza nel scegliere da chi “farsi comandare”. Ma questo progressivo allontanamento dei cittadini dai loro rappresentanti nelle istituzioni va ad indebolire anzitutto la nostra libertà, intesa appunto come partecipazione, un dovere e un diritto, esercitato attraverso il voto. Libertà contro rinuncia, partecipazione contro indifferenza: scegliere di non votare è pur sempre una scelta, ma sicuramente non segna un passo avanti nella nostra condizione di libertà. “Tanto non cambierà nulla, tanto a decidere sono sempre gli stessi, quindi a che serve votare”, è il ritornello che accompagna l’astensionismo. Ma noi preferiamo il ritornello intonato da Gaber, perché è nella partecipazione, per quanto limitata e perfettibile, che possiamo ribadire la nostra libertà, affermare il diritto di dare concretezza alle nostre opinioni, di scegliere attraverso il semplice ma tutt’altro che scontato gesto del voto.
Torna la Festa del Radicchio Variegato IGP Q
uando l’autunno lascia spazio al freddo e la pianura veneta si veste di nebbia, la terra trevigiana offre il suo tesoro più prezioso: il radicchio. Torna “Fiori d’Inverno”, la rassegna enogastronomica che celebra il Radicchio Rosso di Treviso IGP e il Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto IGP, simboli di una tradizione agricola secolare. Organizzata da UNPLI Treviso con le Pro Loco e il Consorzio di Tutela, la manifestazione giunge quest’anno alla XX edizione: un traguardo importante per un progetto che, dal 2006, unisce gusto, cultura e territorio. Dal 7 novembre 2025 al 15 marzo 2026, undici appuntamenti animeranno le province di Treviso e Venezia con mostre mercato, degustazioni e iniziative dedicate al “fiore che si mangia”. Tra le tappe più attese spicca Castelfranco Veneto, che il 13 e 14 dicembre ospiterà la Festa del Radicchio Variegato IGP. In Piazza Giorgione, produttori e ristoratori proporranno degustazioni, showcooking e la tradizionale mostra-concorso che premierà i migliori cespi, veri capolavori della terra. Con le sue foglie color crema punteggiate di rosso, il Variegato di Castelfranco è una “rosa d’inverno” delicata e raffinata, frutto di un equilibrio perfetto tra natura e sapienza contadina. La festa sarà un’occasione per riscoprire il gusto autentico del territorio e l’anima accogliente della città murata, dove tradizione e innovazione continuano a intrecciarsi nel segno del fiore più amato del Veneto.
Il 13 e 14 dicembre riflettori puntati sulla città
continua da pag. 1
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Redazione Castelfranco
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Castelfranco
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L’opera. Il progetto prevede anche un sottopasso verde per ciclisti e pedoni
Parte la quinta rotatoria sulla Sr 53 R
uspe e camion sono apparsi all’incrocio tra la Sr 53 Postumia e via del Commercio, dove sono ufficialmente iniziati i lavori per la nuova rotatoria “da Barbesin”, un intervento atteso da tempo che segna un ulteriore passo avanti nella messa in sicurezza della viabilità cittadina e regionale, posta lungo l’importante asse Treviso-Vicenza. La futura rotonda, del diametro di 52 metri con un anello centrale di 9 metri, sorgerà in uno dei punti più critici della circonvallazione castellana, dove il traffico nelle ore di punta supera i 3 mila veicoli in transito. Qui, negli anni, si sono verificati diversi incidenti, anche gravi, spesso dovuti all’elevata velocità. Si tratta della quinta rotatoria lungo la Sr 53 nel territorio di Castelfranco, ma la prima nella parte orientale della città. Le altre – McDonald’s, Bella Venezia, Villarazzo e quella verso la Strada del Santo – hanno già dimostrato di migliorare sensibilmente la sicurezza e la fluidità
della circolazione. Con quest’ultima opera, si completa così la progressiva eliminazione dei vecchi incroci semaforici, considerati ormai obsoleti. Il progetto, curato dallo studio Zoncheddu e Associati di Bassano del Grappa, prevede anche un sottopassaggio ciclo-pedonale che collegherà in sicurezza le frazioni di San Floriano e Salvarosa, garantendo la continuità della rete ciclabile cittadina. Le rampe del sottopasso saranno rivestite con vegetazione naturale a bassa manutenzione, scelta che punta non solo a migliorare l’estetica ma anche a ridurre il rischio di vandalismi e imbrattamenti. Dal punto di vista economico, l’opera ha un costo complessivo di 1 milione e 870 mila euro: 1 milione arriva da contributi regionali, 700 mila dalle sanzioni rilevate dal sistema T-Red (attivo all’incrocio fino a poco tempo fa) e 170 mila euro dal bilancio comunale. L’amministrazione precisa che i fondi preventivati dal T-Red sono già
stati accantonati negli oltre 5 anni in cui il dispositivo era operativo, e che non vi sarà alcun aggravio per le casse comunali. La durata del cantiere sarà di circa dieci mesi, ma per limitare i disagi alla circolazione è prevista, nei primi cento giorni, la realizzazione di una rotatoria provvisoria di diametro ridotto – 25 metri invece di 52 – che consentirà di mantenere la viabilità attiva mentre procedono le opere principali. I primi lavori vedono innanzitutto interventi sul piazzale ad est dell’incrocio, con un restringimento della carreggiata attuale che permetteranno di avere più spazio per la realizzazione della rotatoria. Questi lavori preliminari dovrebbero termineranno entro il 31 dicembre. L’amministrazione sottolinea che la rotatoria “da Barbesin” rappresenta un intervento strategico per la città, sia per la sicurezza stradale sia per la qualità urbana: un investimento che guarda al futuro, nel segno della continuità con gli
altri progetti di riqualificazione della Sr 53. Quando sarà completata, la nuova rotonda non solo eliminerà uno degli ultimi nodi pericolosi della circonvallazione,
Segnali anti-bici: scelta di decoro o spreco di denaro? A Castelfranco i segnali di divieto contro le biciclette sotto i portici sono presenti da oltre un mese, ma la loro presenza continua a far discutere. Il consigliere di opposizione Diego Giovine contesta duramente l’assessore ai lavori pubblici Mary Pavin, sostenendo che “si tratta di segnali palesemente sbagliati, non previsti dal Codice della strada e anzi, indicano l’esatto contrario di ciò che vorrebbero vietare, ossia la fine del divieto del transito di biciclette. Questo scherzo è costato 1.000 euro di fondi pubblici”. L’assessore difende la scelta: “Sono pittogrammi, segnali rafforzativi pensati per informare e prevenire incidenti. Stiamo valutando di affiggerne altri”. La polemica nasce sotto i portici cittadini, dove lo scorso mese sono comparsi a terra adesivi che vietano il transito a biciclette e monopattini. L’obiettivo è chiaro: restituire decoro e sicurezza ai passaggi pedonali di piazza Giorgio-
ne, via XXIX Aprile e via Filzi, troppo spesso trasformati in improvvisate piste ciclabili, con pericolo per pedoni e anche per i camerieri, che fanno la spola tra i locali e i tavoli all’aperto. “Da circa un anno – spiega l’assessore Pavin – stiamo lavorando sul decoro urbano, raccogliendo segnalazioni di cittadini e commercianti. I problemi più sentiti sono le deiezioni canine e lo sfrecciare di bici e monopattini sotto i portici”. La scelta dei pittogrammi a terra, precisa Pavin, è frutto del confronto con la polizia locale e l’avvocatura comunale: una soluzione pensata più per informare che per sanzionare. Se da un lato i commercianti applaudono, dall’altro c’è chi invoca strumenti più incisivi, come telecamere o barriere fisiche. Intanto il Comune osserva gli effetti della sperimentazione. E mentre il dibattito resta acceso, sotto i portici continua a sfrecciare, indifferente, l’ennesima bicicletta. (l.s.)
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BORGO VICENZA 13 | CASTELFRANCO VENETO TREVISO T 0423.494480
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ma offrirà un ingresso più ordinato alla città e un passaggio più scorrevole per chi, ogni giorno, attraversa Castelfranco. Leonardo Sernagiotto
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INAUGURATO IL NUOVO ASILO COMUNALE “LA TANA DEL LUPO”
Un passo avanti per l’educazione dei piccoli La struttura sostenibile e innovativa, realizzata grazie al PNRR, risponde alle esigenze PNRR delle famiglie e promuove la crescita dei bambini in un ambiente accogliente
C
on l’inizio del nuovo anno scolastico ha aperto le porte in via Enego il nuovo asilo comunale “La Tana del Lupo”. La struttura, realizzata grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), rappresenta un importante passo avanti nell’ampliamento dei servizi educativi per la prima infanzia, rispondendo concretamente alle esigenze di famiglie e bambini e consolidando il ruolo della città come comunità accogliente e attenta ai più piccoli. Il progetto ha richiesto un investimento complessivo di 2 milioni e 634 mila euro, di cui 1 milione e 840 mila provenienti da fondi europei, 610 mila da risorse comunali e 184 mila dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’edificio, che si estende su circa 870 metri quadrati distribuiti su un unico piano, offre spazi luminosi, funzionali e progettati per stimolare la socialità, l’autonomia e la crescita dei bambini. Un ampio giardino esterno completa la struttura, offrendo aree sicure dedicate al gioco e alle attività all’aperto. Il nuovo asilo ospita due nuclei distinti per fasce d’età: un’area micronido per i lattanti dai 3 ai 12 mesi e un asilo nido per bambini fino ai 3 anni. La capienza iniziale è di 42 posti, di cui 12 riservati ai più piccoli, con la possibilità di ampliamento in futuro. Dal punto di vista tecnico, l’edificio è stato progettato nel pieno rispetto delle normative su sicurezza, salubrità, illuminazione e aerazione naturale, ed è classificato come NZEB (Nearly Zero Energy Building). Grazie a un impianto fotovoltaico per la produzione autonoma di energia elettrica e all’assenza di consumo di gas naturale, la struttura garantisce elevata efficienza energetica e sostenibilità ambientale. L’apertura del nuovo asilo ha inoltre consentito di avviare i lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico della scuola dell’infanzia di Largo Asiago, costruita nel 1978. L’intervento, finanziato con 1 milione di euro dal Fondo
Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e 1 milione e 200 mila euro di fondi comunali, prevede il raddoppio della capienza, la posa di un cappotto termico, la sostituzione dei serramenti e l’adeguamento degli impianti per migliorare sicurezza e comfort degli studenti. Nell’ultimo anno scolastico la scuola di Largo Asiago ha accolto 76 bambini, di cui 61 residenti a Castelfranco. Con l’apertura del nuovo asilo e l’avvio dei lavori di riqualificazione, l’Amministrazione comunale conferma il proprio impegno nel potenziare l’offerta educativa per la prima infanzia, sostenendo le famiglie e contribuendo alla crescita di una città sempre più inclusiva, moderna e a misura di bambino.
ESPERIENZE EDUCATIVE PER L’INFANZIA
LA TANA DEL LUPO Largo Asiago n. 10, 31033 Castelfranco Veneto (TV) T. 0423 722826 - latanadellupo@codess.org
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Transizione energetica/1. Crescono timori per paesaggio, suolo, biodiversità e scarsa informazione
Agrivoltaico a Sant’Andrea oltre il Muson: 13mila moduli sospesi, la frazione in rivolta A
Sant’Andrea oltre il Muson, il verde delle campagne a sud della frazione potrebbe presto lasciare spazio a un mare di pannelli fotovoltaici. È qui, lungo via Cervan, ai confini con Loreggiola, che sorgerà un grande impianto agrivoltaico: oltre 13mila moduli solari sospesi a quattro metri d’altezza, distribuiti su 20 ettari di terreno agricolo. Una distesa di metallo e silicio capace di produrre fino a 9.700 kWp di energia elettrica, affidata alla società milanese Noricum srl, che ha già acquisito dai privati la disponibilità dei terreni attraverso contratti di diritto di superficie. A differenza dei tradizionali campi fotovoltaici, il sistema agrivoltaico prevede che i pannelli siano sollevati, consentendo di continuare la coltivazione del suolo sottostante, in questo caso frumento, soia e colza. In teoria, una coesistenza virtuosa tra produzione agricola ed energetica; in pratica, però, molti residenti temono un impatto ambientale e paesaggistico tutt’altro che trascurabile. Il progetto, che ha già ottenuto il via libera regionale con alcune prescrizioni – come
fasce arboree di mitigazione – richiederà la movimentazione di oltre 7.000 metri cubi di terreno. È proprio questa trasformazione, imponente per un territorio di vocazione agricola, ad aver acceso la miccia della preoccupazione. “Un progetto di enorme estensione preoccupa la popolazione in termini ambientali, di tenuta del territorio e di traffico pesante durante i lavori, stimati in 27 settimane – spiega il comitato frazionale di Sant’Andrea –. Un territorio agricolo si vede trasformato in territorio a consumo elettrico. Da valutare davvero quali colture potranno resistere in queste condizioni. L’area è fragile, caratterizzata da risorgive e da una delicata biodiversità”. A pesare, oltre alle dimensioni dell’impianto, anche la scarsa informazione data ai cittadini. La questione è emersa pubblicamente grazie al consigliere di opposizione Alessandro Boldo (Castelfranco Merita), che ha depositato un’interpellanza sulle nuove infrastrutture energetiche previste nel territorio. “In Consiglio si è discusso di quattro nuovi progetti: due impianti a biogas, a San Giorgio e
in Panigaia, e due agrivoltaici, a Bella Venezia e a Sant’Andrea. In totale 45 ettari di suolo occupato, quasi l’1% del territorio comunale. È una monocoltura a silicio e reflui d’allevamento che compromette paesaggio, suoli e biodiversità. Non è che transizione sia buona a prescindere o sia necessariamente sinonimo di sostenibilità, soprattutto se le ricadute territoriali sono quasi irrilevanti”. E mentre anche a Bella Venezia è previsto un ulteriore parco agrivoltaico esteso 8,9 ettari, anche dalla maggioranza emergono voci contrarie. “No, la campagna agricola non si tocca! – esclama il consigliere di maggioranza Diego Murarotto – È una questione di etica. Capisco la transizione energetica e le logiche del business, ma non tollero che avvenga a danno del nostro bene primario: il terreno agricolo. Sì alle rinnovabili, ma dove hanno senso: tetti, coperture, parcheggi non mancano. La politica regionale e nazionale deve intervenire prima che una miriade di società energetiche lasci un segno indelebile sul nostro territorio”. Leonardo Sernagiotto
Il cemento non si ferma: oltre 5 ettari consumati nel 2024 Castelfranco Veneto continua a consumare suolo. Lo dicono i dati ISPRA 2025, che fotografano una città dove, nonostante il rallentamento degli ultimi anni, l’avanzata del cemento non si è fermata. Oggi, il 26% del territorio comunale – pari a 1.338 ettari su 51 chilometri quadrati – è ormai coperto da superfici artificiali: case, capannoni, parcheggi. Il nuovo aggiornamento mostra un incremento netto di 5,15 ettari tra il 2023 e il 2024, un valore che riporta Castelfranco ai livelli di crescita pre-pandemia. Se confrontati con il lungo periodo, i numeri raccontano una sto-
ria chiara: dal 2006 ad oggi, la città ha perso oltre 90 ettari di suolo libero, una superficie equivalente a più di 120 campi da calcio. Negli anni Duemiladieci il ritmo era stato sostenuto – con un picco di 35 ettari consumati tra il 2006 e il 2012, ossia in media 5 ettari all’anno – poi una breve frenata, seguita da una nuova fiammata tra il 2018 e il 2021, quando vennero “divorati” più di 30 ettari in tre anni. Solo il biennio 2021-2023, successivo alla pandemia di Covid-19, ha mostrato un’inversione temporanea, grazie anche ad alcuni interventi di ripristino ambientale,
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che nel 2021 avevano restituito oltre 6 ettari al verde. Tuttavia, la tregua è durata poco. Il nuovo incremento segnalato nel 2024 riporta l’attenzione su una dinamica che, secondo gli esperti, è diventata strutturale. In un territorio già densamente urbanizzato, ogni ettaro sottratto alla campagna significa meno capacità di drenare l’acqua, minore tutela della biodiversità e un impoverimento dei servizi ecosistemici. La tendenza resta quindi di consumo lento ma continuo, frutto di piccoli interventi diffusi più che di grandi espansioni. Un fenomeno che somma l’e-
redità di decenni di crescita industriale e la frammentazione tipica dell’alta pianura trevigiana. Castelfranco, nel cuore di questo mosaico urbano, si trova così davanti a una sfida decisiva: fermare la corsa del cemento e restituire spazio alla terra. (l.s.)
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Transizione energetica/2. Un percorso educativo per rendere i cittadini di domani maggiormente consapevoli
La Provincia di Treviso Premia le Scuole Superiori più sostenibili
In Auditorium 200 studenti: Green Schools, 12ª ed. Giorgi-Fermi 1° per Formazione, Palladio per Comunicazione, ex aequo Riccati-Luzzatti e Barsanti-Galilei per Azioni Concrete. Premiati anche 6 Energy Team. In palio 15.000 euro dalla Provincia
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ell’Auditorium del Sant’Artemio si è svolta la cerimonia di premiazione della 12^ edizione della “Green Schools Competition”, concorso rivolto alle scuole superiori del territorio e ideato dalla Provincia di Treviso per sensibilizzare studentesse, studenti e docenti sui temi del risparmio energetico e della tutela dell’ambiente. Tre le categorie di gara, ovvero Formazione, Comunicazione e Azioni Concrete, più una speciale per i Miglior Energy Team: complessivamente, la Provincia ha messo a disposizione un montepremi di 15.000 euro, risorse per attività formative e per acquistare attrezzature scolastiche. Sono stati 9 gli Istituti partecipanti alla nuova edizione, per un totale di oltre 200 studentesse e studenti coinvolti nelle attività e nei laboratori che si sono svolti durante lo scorso anno scolastico per insegnare ai giovani le buone pratiche per ridurre gli sprechi. Questa la classifica finale: l’IS Giorgi Fermi di Treviso vince il premio nell’ambito Formazione, per gli incontri di approfondimento realizzati dagli studenti sul tema del risparmio energetico, l’IS Palladio si aggiudica il premio per le migliori attività di Comunicazione e social, mentre premio ex aequo per l’ITE Riccati-Luzzatti di Treviso e per l’IIS Barsanti-Galilei di Castelfranco Veneto, che vincono l’ambito Azioni Concrete. Premiati anche i migliori Energy Team, ovvero gli istituti che nel corso dell’anno scolastico si sono coordinati al meglio per realizzare laboratori sul tema, adottare comportamenti virtuosi in classe e ideare progetti di sensibilizzazone sulla necessità di ridurre l’impatto dell’attività umana sull’ambiente che ci circonda. Gli Energy Team vincitori sono: IS Città della Vittoria di Vittorio Veneto, ITT Mazzotti di Treviso, IIS Barsanti-Galilei di Castelfranco Veneto, ISIS Cerletti di Conegliano, IS Sansovino-Obici di Oderzo e IS Scarpa di Motta di Livenza. Il concorso ha valutato gli elaborati consegnati dagli “Energy Team”, ovvero dai gruppi di lavoro formati dagli studenti, insegnanti e tecnici della Provincia incaricati di seguire il progetto di ciascuna
scuola partecipante, premiando i migliori in tre categorie: formazione, comunicazione e azioni concrete. Il montepremi totale messo a disposizione dall’Ente è di 15.000 euro, somma che gli istituti possono investire per acquistare materiali, dispositivi o altra strumentazione utile a migliorare la didattica, secondo le loro necessità. La gara trasforma gli istituti della Provincia in veri e propri “campus sostenibili”, fucine per lo sviluppo di una nuova mentalità orientata alla sostenibilità, alla riduzione delle emissioni e dei consumi. Nel corso dell’anno le scuole superiori che hanno aderito al contest avevano come obiettivo quello di realizzare progetti, elaborati e materiale promozionale sulle buone prassi per ridurre gli sprechi di energia in classe, con il supporto dei tecnici della Provincia, spaziando su tre ambiti di concorso: formazione, intesa come attività di tutoraggio interno ed esterno alla propria scuola e conoscenza/ approfondimento delle tematiche proposte dalla gara; comunicazione, volta alla sensibilizzazione, coinvolgimento e responsabilizzazione della comunità scolastica; infine, azioni concrete, ovvero la definizione degli accorgimenti da seguire per ridurre i consumi energetici e le emissioni ambientali di CO2 del proprio istituto. A precedere la fase di premiazione, l’approfondimento “Mettere a sistema le buone pratiche: alcune indicazioni per una società più sostenibile” a cura del prof. Paolo Ermano, Docente dell’Università di Udine di Economia Internazionale. “Un contest ideato dalla Provincia, nato 12 anni fa, che anche per questa edizione 2025 ha coinvolto centinaia di studentesse e studenti
durante lo scorso anno scolastico in attività e progetti validi per promuovere le buone pratiche di risparmio energetico – spiega il presidente della Provincia di Treviso – un plauso dunque a tutte le scuole superiori che si sono messe in gioco anche questa volta e alle numerose classi (oltre 200 studenti oggi qui con noi in Auditorium) che si sono distinti per i progetti presentati: c’è chi ha attivato un “ecodetective”, ovvero studenti che in prima persona hanno monitorato comportamenti migliorativi da adottare fra i propri compagni o nelle aule, ricordando di chiudere le finestre, di spegnere le luci, di evitare gli sprechi di carta o di sapone; così come chi ha riqualificato spazi verdi inutilizzati piantando erbe aromatiche nel cortile interno della scuola, un’azione che contribuisce a ridurre l’impatto sull’ambiente e le emissioni. Voglio ricordare un paio di dati che meritano di essere sottolineati: l’azione congiunta di sensibilizzazione delle comunità scolastiche, attraverso la Green Schools, unita agli interventi di efficientamento e manutenzione nelle scuole realizzati dalla Provincia, insieme naturalmente alle nuove costruzioni finanziate nell’ambito del PNRR per oltre 191 milioni di euro dal 2016 a oggi, stanno portando negli anni a una riduzione del 23.56% per energia climatizzazione invernale (gas), manutenzioni ed energia elettrica e un minor impatto ambientale, che arriva all’80% per le nuove scuole NZEB. Ringrazio l’Ufficio Scolastico Provinciale per la collaborazione attiva con la Provincia, ormai consolidata ogni anno, tutti i dirigenti scolastici che hanno aderito al progetto e naturalmente tutte le classi partecipanti, che anche questa volta ci hanno stupito”.
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messaggio elettorale a pagamento Mandatario elettorale: Alessandra Gazzola
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Una casa accessibile è il fondamento di ogni progetto di vita. Dobbiamo restituire stabilità, sicurezza e dignità a chi oggi fatica a trovare o mantenere un alloggio.
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Grande Piano Casa per giovani, famiglie e lavoratori. 100 milioni l’anno per recuperare gli alloggi ATER inutilizzati. Sostegno agli affitti, canoni calmierati e incentivi alla riqualificazione. Edilizia pubblica e sociale come leva di sviluppo e coesione.
5.GIOVANI 1.Veneto24 SALUTEpassa al sistema di ultima E FUTURO Egenerazione BENESSERE DAB che permette di ascoltare Una sanità pubblica forte è il primo diritto di cittadinanza. Vogliamo un Veneto che curi tutti, vicino alle persone e ai territori, dove la salute non sia un privilegio ma un diritto.
I giovani sono la forza viva del Veneto. A loro vogliamo dare spazio, fiducia e opportunità per restare, crescere e costruire qui il proprio futuro.
anche la radio con una qualità audio perfetta.
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Sanità pubblica in testa all’agenda regionale. Piano straordinario di assunzioni per medici e infermieri. Case di comunità con personale e servizi per coprire i territori. Riduzione delle liste d’attesa e diritto alla cura garantito a tutti. Salute mentale al centro, con prevenzione e sostegno a chi soffre.
2.SVILUPPO E LAVORO Il lavoro è la base della dignità e dello sviluppo. Vogliamo un Veneto che cresca innovando, che unisca imprese e formazione, e che premi il coraggio di chi investe. • • • • •
Formazione tecnica e universitaria collegata ai distretti produttivi. Fondo per l’innovazione e la transizione energetica delle PMI. Incentivi per chi investe in ricerca, sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Cabina di regia regionale sul turismo, per governare i flussi. Parità salariale tra uomini e donne, maggiori opportunità di crescita e di presenza nelle presidenze delle società partecipate
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Piano casa e affitti agevolati per chi studia o lavora in Veneto. Contratto d’ingresso per integrare i salari dei giovani nei primi anni di lavoro. Percorsi di formazione e lavoro di qualità, con tutoraggio e borse regionali. Sostegno al benessere psicologico: sportelli gratuiti nelle scuole e nei quartieri.
6.ANZIANI E SOCIALE La nostra comunità deve riconoscere il valore di chi ha costruito il Veneto. Garantire dignità, cura e socialità agli anziani significa prendersi cura di tutti. • • • •
Riforma delle case di riposo pubbliche e potenziamento dei servizi. Piano regionale per la domiciliarità e l’assistenza di prossimità. Creazione di 100 cohousing e housing sociali, valorizzazione dei centri diurni. Sostegno a chi si prende cura: caregiver e famiglie non lasciate sole.
3.AMBIENTE, ENERGIA E TERRITORIO
7.TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITÀ
Un Veneto sostenibile è una visione di sviluppo. Difendere il territorio e promuovere energie pulite significa proteggere la nostra casa comune, creare lavoro, migliorare la qualità della vita.
Una rete di trasporti efficiente, sostenibile e pubblica unisce città e territori. È la condizione per uno sviluppo moderno e rispettoso dell’ambiente.
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Ascoltaci in tutto il Veneto in • Piano per un trasporto pubblico integrato e sostenibile
1 kilowatt per abitante, con l’obiettivo di 5 gigawatt da rinnovabili entro il 2030. Incentivi e comunità SCARICA L’APP energetiche (CER) per imprese, comuni e cittadini. RADIO VENETO24 • Stop al consumo di suolo e revisione della legge regionale per • favorire la rigenerazione urbana affrontando, nel contempo, gli effetti del cambiamento climatico • Tutela e rinaturalizzazione del territorio, con forestazione urbana e valorizzazione delle campagne come risorsa economica e ambientale.
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con biglietto unico ASCOLTACI SU Più treni regionali e metro di superficie tra città e aree produttive WWW.VENETO24.IT (Sfmr) Potenziamento dei collegamenti con zone montane e periferiche. Incentivi alla mobilità elettrica e ciclabile.
Castelfranco
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Sociale. Presentato il progetto che coinvolge 27 comuni, con 3 milioni e 327 mila euro per sette linee d’azione
“Desteenazione”: i desideri dei ragazzi diventano azione U
n teatro gremito, voci giovani e un messaggio chiaro: il futuro si costruisce insieme, partendo dai desideri dei ragazzi. È stato presentato lo scorso 21 ottobre al Teatro Accademico di Castelfranco Veneto il progetto “Desteenazione – Desideri in azione”, un’iniziativa nazionale che mette al centro i giovani tra gli 11 e i 21 anni, per ascoltarli, coinvolgerli e accompagnarli nella crescita personale e sociale. “Non possiamo dirvi cosa vogliamo fare – ha detto l’assessore al sociale Oscar Miotti dal palco –. Saranno i ragazzi a raccontarci i loro sogni e noi saremo al loro fianco per trasformarli in azioni concrete”. L’incontro ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti dei 29 Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale Ven 08, che comprende le aree di Castelfranco, Asolo, Montebelluna e Valdobbiadene, per un bacino di oltre 250 mila abitanti. Castelfranco è ente capofila di un progetto dal valore complessivo di 3 milioni e 327 mila euro, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nell’ambito del programma nazionale “Inclusione e Lotta alla Povertà 2021–2027”. Solo pochi ambiti in Veneto sono stati selezionati – Venezia, Castelfranco, Verona e Conegliano – e quello castellano si è classificato secondo a livello regionale, un risultato che conferma la forza del lavoro di rete tra enti locali e servizi sociali. “Desteenazione – ha sottolineato la vicesindaca Marica Galante – è una sfida che ci coinvolge tutti: istituzioni, scuole, famiglie, associazioni. Dobbiamo crederci insieme, perché i ragazzi non aspettano progetti calati dall’alto, ma luoghi dove sentirsi parte attiva di una comunità”. Sul palco anche Monica Ruffato dell’Istituto degli Innocenti di Firenze, tutor nazionale del programma, che ha ricordato come il progetto abbia visto la collaborazione della Youth Advisory Board (YAB), un’associazione di giovani che offre consulenza su temi sociali e che la partecipazione dei giovani sia “un diritto, non una concessione”. In tutta Italia sono 92 le “comunità per adolescenti” che nasceranno grazie a Desteenazione, con l’obiettivo di promuovere protagonismo giovanile e cittadinanza attiva. Il progetto castellano si articola in
sette linee di azione integrate: attività di aggregazione e laboratori co-progettati con i ragazzi; educativa di strada per incontrarli nei loro luoghi quotidiani; percorsi contro l’abbandono scolastico e di orientamento al lavoro; sportelli psicologici e di ascolto per giovani e genitori; tirocini di inclusione e iniziative “Get Up” di utilità sociale. Un tassello centrale sarà la riqualificazione dell’ex caserma della Guardia di Finanza in via Damini, che diventerà uno spazio multifunzionale di esperienze, eventi e laboratori pensati dai giovani stessi: un luogo vivo, aperto e accogliente,
simbolo di una nuova generazione che costruisce insieme il proprio futuro. “Desteenazione – conclude Miotti – non è solo un progetto, ma un percorso di comunità. È
un modo per dire ai ragazzi che la città crede in loro e che i loro desideri possono davvero diventare azione”. Leonardo Sernagiotto
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Fossato e giardini tornano a nuova vita, tra sicurezza e bellezza Il fossato e i giardini che abbracciano le mura di Castelfranco torneranno a nuova vita. Dopo gli eventi meteorologici eccezionali che hanno messo a dura prova il centro storico, l’amministrazione comunale ha ottenuto dal Ministero dell’Interno un importante finanziamento per la manutenzione straordinaria del fossato. “Si tratta di un intervento fondamentale per la sicurezza idraulica e la salvaguardia del nostro patrimonio storico” spiega l’assessore ai lavori pubblici Mary Pavin. I lavori, dal valore complessivo di un milione di euro, finanziati per 635 mila euro dal Ministero e per 365 mila euro dal Comune, prevedono lo scavo e la pulizia dell’alveo. Con l’appalto
previsto entro la fine del 2026, l’intervento sarà eseguito durante il periodo di asciutta programmato dal Consorzio di Bonifica Piave. Accanto alla sicurezza, però, c’è anche la bellezza. I giardini pubblici del castello saranno oggetto di un progetto di riqualificazione urbana e ambientale finanziato con fondi europei FESR per 550 mila euro. Interessato nuovamente il fossato, con la sostituzione della palificata e la manutenzione delle sponde, così come i giardini pubblici, dove saranno realizzate nuove pavimentazioni semipermeabili, piantumazione di essenze, pulizia delle statue e degli arredi, illuminazione per la valorizzazione dei giardini e percorsi tra le rive e le aree verdi. Interventi destinati a restituire armonia e fruibilità a uno dei luoghi più amati dai castellani. Ad oggi è necessario approntare il progetto esecutivo, riguardo al quale l’assessorato intende discuterne in una commissione ad hoc. “I giardini diventeranno uno spazio più accogliente, sicuro e sostenibile – conclude l’assessore – Con queste opere vogliamo restituire ai cittadini e ai visitatori un castello più bello, vitale e rispettoso dell’ambiente: il vero cuore di Castelfranco”. (l.s.)
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Sociale. La città capofila di progetti Pnrr per fini sociali in 29 comuni della Marca
Ex Casa Pastrello e Casa Cattani potenziano i servizi sociali con i fondi Pnrr Karate, dominio Germinal Sport Target a Dosson
L
’inclusione e coesione sono due temi centrali nelle politiche dell’amministrazione comunale finanziate dai fondi Pnrr. Ambiti che vedono Castelfranco capofila di una serie di interventi e progetti sovracomunali in una vasta area territoriale, che comprende 29 comuni appartenenti all’Ambito Territoriale Sociale Ven 8, che ricalca sostanzialmente i confini dell’ex-Ulss 8 di Asolo. Grande importanza ha l’inclusione abitativa, in merito alla quale i fondi europei hanno finanziato per oltre un milione di euro il recupero dell’ex-Casa Pastrello in vicolo Montebelluna, all’interno delle mura di Castelfranco. L’edificio fungerà da stazione di posta, ossia una struttura stabile per offrire servizi di accoglienza e assistenza, ma anche di prima emergenza e protezione, a coloro che si trovano in grave privazione materiale, ma anche a soggetti potenzialmente a rischio di cadere in condizioni di marginalità estrema. Un rifugio temporaneo ad esempio per donne che devono lasciare la propria abitazione a causa di partner violenti oppure per chi rimane senza un alloggio a causa di un incendio. La stazione di posta si inserisce in una più ampia filiera legata
alla lotta alla marginalità e all’inclusione sociale dei 29 Comuni. Diversi i capitoli di spesa, finanziati dal Pnrr, in favore di progettualità che spaziano dalla tutela di minori dal rischio di maltrattamenti in famiglia alla continuità assistenziale domiciliare, per realizzare passaggi organizzati dei pazienti dall’ambiente ospedaliero ad ambienti di cura di tipo familiare. Importanza è data anche all’inclusione sociale e al reinserimento lavorativo di persone in condizione di marginalità, in una progettualità che vedrà un importante punto d’appoggio nell’ex-Casa Cattani, in via Loreggia di Salvarosa. Lo stabile sarà suddiviso in due parti: in una troverà posto il dormitorio notturno da 14 posti letto, nell’altra sono stati ricavati mini alloggi destinati a famiglie in emergenza abitativa, secondo il modello abitativo del co-housing, che combina l’autonomia dell’abitazione privata e la condivisione di spazi e servizi comuni. Entro dicembre sarà attivato l’asilo notturno, per fornire un supporto contro i rigori delle notti invernali alle persone senza fissa dimora, tra le quali c’è anche chi, pur avendo un lavoro regolare, non è nelle condizioni di potersi permettere un
alloggio. Pur essendo un progetto Sisus (Sistema Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile) da 1 milione e 115 mila euro (di cui metà finanziati dalla Regione Veneto), Casa Cattani vedrà sviluppate al suo interno progettualità finanziate dal Pnrr, come ricordato dall’assessore al sociale Oscar Miotti: “La presenza in Casa Cattani di spazi polifunzionali, laboratoriali, di incontro, e la prossimità con aziende agricole, forniscono un valore aggiunto alla struttura”. Leonardo Sernagiotto
Quattro titoli veneti, un argento e un bronzo: bottino pesante per la Germinal Sport Target alle Selezioni Regionali Juniores di karate, andate in scena a Dosson di Casier. Un risultato che vale anche la qualificazione ai Campionati italiani Juniores, in programma dal 21 al 23 novembre al Lido di Ostia. A guadagnarsi il pass per le finali nazionali sono stati Eleonora Cremasco, Jacopo Esegio, Alessandro Tamberi e Mattia Di Nardo, nuovi campioni regionali nelle rispettive categorie. A completare il medagliere, Narayan Baggio (argento), Sara Tamberi (bronzo) e Giacomo Turcato, già qualificato di diritto per il kata. Tra i protagonisti, brilla la prestazione “immacolata” di Alessandro Tamberi, oro nei 76 kg del kumite, capace di chiudere i tre incontri con punteggi netti (8-0, 3-0, 7-0) senza subire alcun punto. Successo anche per Jacopo Esegio negli 86 kg, nuovo innesto del team agonisti. Nel kumite di peso inferiore, Mattia Di Nardo ha superato in finale il compagno Narayan Baggio, mentre Sara Tamberi ha centrato il terzo gradino del podio. Nel kata, Eleonora Cremasco ha sbaragliato la concorrenza con tre prove di alto livello (22.00, 21.50, 22.50), meritandosi l’oro. “Ottima prova del gruppo Juniores – commenta il direttore tecnico Niki Mardegan –. Tamberi ha vinto senza subire punti, segno di grande preparazione. Bene anche Di Nardo, Baggio, Cremasco ed Esegio, che ha trovato fiducia e un oro importante”. (r.c.)
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Castelfranco
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L’esposizione. Il palazzo settecentesco diventa un cantiere creativo con 22 artisti
L’arte contemporanea sbarca a Palazzo Soranzo Novello C
astelfranco scommette sull’arte contemporanea come motore di rigenerazione culturale e sociale. La città del Giorgione diventa un “Portofranco”, nome scelto per un’esperienza immersiva che dal 15 novembre al 14 febbraio 2026 trasformerà Palazzo Soranzo Novello in un grande cantiere creativo, aperto al confronto tra linguaggi, generazioni e comunità. Curata da Rossella Farinotti e promossa da Not Titled Yet in collaborazione con il Comune di Castelfranco, con il contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno e il patrocinio della Regione Veneto, Portofranco porta in città 22 artisti italiani e internazionali. Tra questi, figure iconiche come Maurizio Cattelan, Duane Hanson, Vincenzo Agnetti, Goldschmied & Chiari, Silvia Mariotti, Sacha Kanah, Raoul Schultz, Thomas Braida e molti altri, capaci di dialogare con la storia e l’identità del luogo scelto per questo progetto. Dopo la mostra “Temporanea” del 2023, che ha esposto le civiche collezioni museali, Palazzo Soranzo Novello, ex dimora settecentesca e poi sede bancaria fino agli anni Duemila, torna a svelare la sua doppia anima: tra stucchi barocchi del piano nobile e tracce moderniste degli
ex-uffici, il palazzo diventa spazio sospeso tra memoria e reinvenzione. “Partiamo dal luogo – spiega la curatrice Farinotti – e dalla sua storia estetica e narrativa, che diventa la chiave di lettura per ciascun artista. Quel senso di abbandono misto a magia e spiritualità che pervade le stanze è la scintilla di un dialogo tra tempi e linguaggi. Anche Cattelan, che non è uno che dice di sì facilmente, è rimasto colpito dal carattere doppio del Palazzo”. Le opere – tra pittura, scultura, video, fotografia e performance – esploreranno i temi del doppio, della memoria e della trasformazione, in un percorso che mette in relazione spazio intimo e collettivo, eredità
storica e immaginazione futura. Attorno alla mostra ruoteranno talk, performance, laboratori, residenze e collaborazioni con le eccellenze artigiane locali, a testimonianza di una cultura che si costruisce insieme al territorio. Portofranco non sarà dunque una semplice esposizione, ma un gesto di rinascita. Un progetto che riporta l’arte al centro della vita cittadina e fa di Castelfranco un punto di riferimento per l’arte contemporanea, un laboratorio permanente di contemporaneità, capace di unire la profondità della sua storia con la visione di un futuro aperto, dinamico e condiviso.
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Oggi più che mai, la crescita del Cybercrime impone di proteggere i dati sensibili e gli archivi Veneto24 al possono sistema di ultima digitali da intrusionipassa e minacce che compromettere l’attività di studi e imprese. Per questo motivo, l’Agenzia Generali Castelfranco Veneto a disposizione condizioni generazione DAB chedipermette di mette ascoltare vantaggiose per accedere a Cyber Lion, lo strumento assicurativo che affianca professionisti e anche la radio con una qualità audio perfetta. aziende nella gestione e nel recupero dopo un attacco informatico. Con Cyber Lion, il tuo sistema informatico è tutelato e puoi contare su un supporto concreto per tornare operativo in tempi rapidi. Ti invitiamo in Agenzia per scoprire il servizio gratuito di Valutazione Preventiva, che consente di analizzare il livello di sicurezza della tua infrastruttura digitale e individuare la soluzione di protezione più adatta alle tue esigenze. SCARICA L’APP RADIO VENETO24
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Leonardo Sernagiotto
Noir di Arianna Rubin premiata a Roma C’è anche la Noir srl di Arianna Rubin tra le 94 aziende italiane premiate a Roma da Industria Felix Magazine, nella cerimonia ospitata nella suggestiva aula Giulio Cesare del Palazzo Senatorio. La trentenne imprenditrice castellana, figlia di Fanni Guidolin, è salita sul palco per ritirare il riconoscimento dedicato alle imprese che si distinguono per sostenibilità e innovazione secondo i criteri Esg. La sua è l’unica realtà trevigiana ad aver conquistato il premio del magazine legato a Il Sole 24 Ore. “Non me l’aspettavo – racconta un’emozionata Arianna – ero tra le aziende più giovani e piccole, circondata da grandi gruppi dell’energia e dell’alimentare. Eppure, anche con soli 13 dipendenti, quasi tutte donne, abbiamo costruito un ambiente dinamico, basato su formazione, libertà d’espressione e meritocrazia”. Nata online, Noir ha saputo trasformare la vendita di abbigliamento donna in un laboratorio di idee. “La formula del negozio fisico aperto solo pochi giorni, in orari variabili, ha incuriosito tutti – spiega – Ogni apertura è un evento che attrae centinaia di persone e ottimizza i costi. All’inizio mi davano della matta, ora ricevo complimenti da manager di grosse aziende”. Con oltre 250mila follower su Instagram e un fatturato 2024 di 2 milioni di euro, Arianna guarda già avanti: entro pochi mesi aprirà un nuovo store a Loreggia, più grande e con una comunicazione interna tutta sua. “Voglio restare legata al territorio – conclude – e far crescere Noir come una realtà che unisce impresa, creatività e benessere”. (l.s.)
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Territorio
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L’intervista. Il giovane classe 2003 ridà voce alle storie cittadine
Emanuele Pestrichella, la passione che fa rivivere la storia di Vedelago e Castelfranco Fa ricerca d’archivio, riceve libri rari, è vicepresidente di una commissione comunale per la promozione turistica: la storia diventa servizio civico. Il terzo libro si chiamerà “Ti racconto Vedelago”
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CLAUDIO BELTRAMELLO ELEZIONI REGIONALI VENETO
23–24 NOVEMBRE 2025
Sono un Medico esperto di Sanità Pubblica e voglio un Veneto con Servizi Sanitari e Sociali che non lascino indietro nessuno. Ospedali e servizi territoriali vicini alle persone Sostegno a famiglie, anziani, bambini e persone fragili Valorizzare chi lavora in sanità e sociale Promuovere salute, ambiente e sicurezza Cure e diritti uguali per tutti
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Committente responsabile: Claudio Beltramello
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Castelfranco e Vedelago la storia locale ha un nuovo appassionato protagonista: Emanuele Pestrichella che, con una curiosità e una dedizione fuori dal comune, porta avanti un intenso lavoro di ricerca e riscoperta delle radici del suo paese. Classe 2003, ha due volumi pubblicati alle spalle e sta già lavorando al terzo libro. A guidarlo è uno spirito di ricerca instancabile, alimentato da letture, fonti storiche e testimonianze dirette, con l’obiettivo di valorizzare la storia e la cultura del territorio. Una passione che ha influenzato anche il suo percorso di studi all’Università di Padova, dov’è iscritto alla facoltà di Storia. Prima di dedicarsi completamente alla storia, Emanuele frequentava l’Istituto agrario Sartor, con l’obiettivo di diventare agricoltore come il nonno. “Dopo due anni, però, ho capito che la mia strada era un’altra — racconta —. La passione per la storia è cresciuta sempre di più fino a diventare una vera vocazione”. Un cambio di rotta che affonda le radici anche nelle sue esperienze di vita. “Per due anni ho vissuto ad Arzignano, nel Vicentino — spiega —, dove ho scoperto una realtà più cittadina rispetto a quella a cui ero abituato. È proprio lì che ho conosciuto il gruppo di ricerca di Arzignano storica, che mi ha ispirato a intraprendere questo percorso”. Da quell’esperienza è nata l’idea di portare un progetto simile anche nel proprio territorio. Così, nel 2023, Emanuele ha aperto la pagina Facebook “Vedelago storica”, che oggi può contare su circa mille
appassionati. Attraverso post, fotografie, racconti e testimonianze, fa rivivere la memoria collettiva del paese. “Mi emoziono sempre — confessa — quando le persone mi fermano per strada e mi dicono: “Tu sei quello di Vedelago storica”. È una soddisfazione enorme”. L’attività di Emanuele, però, si spinge oltre i confini comunali. Il giovane storico collabora anche con la pagina “Castelfranco Veneto – Immagini, famiglie e personaggi storici”, molto seguita nella castellana e apprezzata per i contenuti dedicati alla memoria e alle tradizioni locali. Il suo primo libro, Sopra la storia di Vedelago e Fossalunga, è uscito lo scorso anno. “Il titolo Sopra deriva dal latino come complemento di argomento — precisa — ed è il frutto di un anno intenso di ricerche, consultando materiale bibliografico della Biblioteca comunale e spulciando testi di vario genere”. Il volume, presentato ufficialmente nella biblioteca comunale di Vedelago, offre una vasta panoramica sulla storia del territorio, con particolare attenzione alle ville e agli edifici storici. A marzo di quest’anno è arrivato anche il suo secondo volume, Uno sguardo storico al passato: storia locale e non solo, che raccoglie aneddoti e racconti, riportando alla luce edifici e attività commerciali storiche del territorio. “Nel libro ho inserito anche alcuni miei articoli pubblicati per l’associazione culturale Polis Futura di Belluno, di cui faccio parte insieme ad altri studenti universitari” rac-
conta Emanuele. La passione per la ricerca non si limita ai libri, ma si nutre anche di testimonianze e racconti dal vivo. Curioso e intraprendente, Emanuele si è avvicinato anche al mondo della ricerca d’archivio, consultando documenti del Consorzio di Bonifica Piave a Montebelluna, dove gli sono stati donati libri rari e preziosi. Accanto alla ricerca, Emanuele è impegnato anche nella valorizzazione culturale del territorio. “Sono vicepresidente di una commissione comunale che si occupa di turismo e promozione del territorio a Vedelago — spiega —. È per me un modo di contribuire attivamente alla comunità con il volontariato civico”. Ora l’attenzione è tutta sul suo prossimo progetto: Ti racconto Vedelago: storia e memoria del nostro paese, un titolo che riprende una conferenza tenuta di recente sulla storia locale e quella del Veneto. “Questa volta voglio affidarmi a una tipografia per la pubblicazione — dice — perché credo che il progetto meriti un passo in avanti in termini di qualità e diffusione”. E il sogno nel cassetto? Non ha dubbi: “Vorrei fare il ricercatore, continuando a coltivare la mia passione”. Giulia Turato
Veneto, Sara Simionato guida Plastic Free: “Insieme per un futuro senza plastica” Nuovo slancio per Plastic Free Onlus in Veneto: Sara Simionato è stata nominata referente regionale, prendendo il testimone da Roberto Marrazzo, che ha guidato l’associazione con dedizione fino ad oggi. Volontaria attiva dal 2020, Simionato ha iniziato il suo impegno in provincia di Treviso, promuovendo numerose iniziative di sensibilizzazione ambientale. Solo nel 2025, Plastic Free Veneto ha organizzato 275 eventi tra raccolte
rifiuti, passeggiate ecologiche e attività contro l’abbandono di mozziconi, coinvolgendo oltre 6.000 volontari e rimuovendo più di 85 tonnellate di plastica. Sul fronte educativo, 125 incontri scolastici hanno raggiunto quasi 8.000 studenti, mentre 37 eventi pubblici hanno coinvolto oltre 6.300 cittadini. La nuova referente guarda al futuro con determinazione: “Credo che la differenza la faccia ciascuno di noi, ogni giorno. L’esempio è il
primo strumento di cambiamento”. Sotto la sua guida, Plastic Free intende rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio e collaborare con cittadini, istituzioni e comunità locali per contrastare l’inquinamento da plastica. (a.b.)
Cultura
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Teatro. Apertura affidata a “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” il 27-28 novembre
Al via la nuova stagione di prosa S
arà “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard ad aprire, il 27 e 28 novembre, la nuova stagione di prosa 2025-2026 del Teatro Accademico di Castelfranco. Un inizio importante per un anno speciale, che segna il 50esimo anniversario della riapertura del teatro, gioiello settecentesco e cuore culturale della città. L’amministrazione comunale, in collaborazione con Arteven, ha costruito una stagione di alto profilo, tra prosa, danza e grandi interpreti della scena italiana. Sul palco del debutto saliranno Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, in un Amleto rovesciato e ironico, visto attraverso gli occhi di due personaggi secondari della tragedia shakespeariana. Il 12 dicembre sarà la danza a dominare la scena con “Le Quattro Stagioni” della Compagnia Opus Ballet, un affresco in movimento ispirato alla musica di Vivaldi, tra ritmo e suggestioni visive. A gennaio toccherà a Gianfelice Imparato con “Il medico dei pazzi”, commedia di Eduardo Scarpetta che resta un capolavoro dell’equivoco e dell’ingenuità. Seguirà “La scuola dei mariti e delle mogli” di Theama Teatro, che rilegge Molière con ironia e attualità. A febbraio andrà in scena “Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto” di Roberto Latini e Federica Carra, un viaggio poetico nell’amore e nel tempo. Poi l’irresistibile duo Pif e Francesco Piccolo porterà “Momenti di trascurabile (in)felicità”, tratto dai libri dello scrittore, per un’ora e mezza di ironia e riflessione sull’esistenza. Febbraio si chiuderà con Paolo Calabresi e il suo “Tutti gli uomini che non sono”, un racconto metateatrale sull’identità e il mestiere dell’attore. A marzo arriveranno “La signora delle camelie” di Giovanni Ortoleva, intensa e moderna rilettura del romanzo di Dumas figlio, e infine “Lisistrata” con Lella Costa, che darà voce all’eterno desiderio di pace di Aristofane, con ironia e forza tutta femminile. Ricco anche il programma della rassegna “Ragazzi, che Teatro!”, dedicato a bambini e famiglie. Dopo l’inizio con “In viaggio con il Piccolo Principe”, seguiranno: “Natale a suon di hip hop” della Compagnia Teatrale Mattioli (7 dicembre); “Da dove guardi il mondo?” con Valentina Dal Mas (14 dicembre); “Cuor
di coniglio” di Compagnia Dimitri/ Canessa (11 gennaio); “Yes Land” di Giulio Lanzafame (22 febbraio); “Il seme magico” di Teatro Perdavvero (15 marzo); “Storia di una gabbianella e di un gatto” di Ullallà Teatro (30 marzo). “Il programma – spiega Giancarlo Marinelli, direttore di Arteven – è stato pensato per essere all’altezza del Teatro Accademico, una vera follia di bellezza. Abbiamo scelto spettacoli che potessero rispecchiare la sua anima, capace di emozionare e far riflettere, mantenendo viva la tradizione e lo stupore del palcoscenico”. Leonardo Sernagiotto
17 Un bassorilievo e un affresco per capire gli esordi di Giorgione Due nuove opere entrano a far parte del Museo Casa Giorgione, arricchendo il racconto della formazione artistica del maestro del Rinascimento veneto. Nei prossimi mesi saranno esposti al primo piano il bassorilievo Cristo in Pietà e l’affresco Sacra Conversazione, con la Madonna col Bambino tra i santi Antonio abate e Girolamo. Due lavori apparentemente minori, ma preziosi per comprendere la cultura figurativa della fine del Quattrocento, quando il giovane Giorgione muoveva i primi passi. L’acquisizione rientra nel progetto “Nuove acquisizioni”, nato nel 2022 con “Dar voce al Fregio”. Protagonisti ancora una volta i fratelli Fabio e Marco Mondi, antiquari castellani, che hanno rintracciato il bassorilievo un
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Per il rifacimento dei vostri divani abbiamo predisposto il divano di cortesia per il tempo della lavorazione SCARICA L’APP RADIO VENETO24 Ascolta su www.veneto24.it
tempo sulla facciata del Monte di Pietà, poi trasferito sulla biblioteca comunale e oggi gravemente danneggiato. Grazie a un finanziamento regionale di 4.500 euro e a donazioni tramite Art Bonus per altri 4 mila, l’opera, databile tra fine XV e inizi XVI secolo, è stata distaccata e restaurata. La Sacra Conversazione, datata 1496, proviene da Palazzo Soranzo Novello. Staccata nel 1962, finì all’asta dopo il fallimento della Banca Popolare di Vicenza. È attribuita alla bottega di Andrea da Murano, attiva in città a fine Quattrocento e che potrebbe aver visto operativo al suo interno lo stesso Giorgione. “Le opere saranno inserite con un allestimento discreto ma riconoscibile – spiega il direttore Matteo Melchiorre – insieme alla valorizzazione di alcuni manufatti già presenti. Un passo che rafforza la vocazione del museo come centro di ricerca sull’opera e sul tempo di Giorgione”. (l.s.)
Economia
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Il bilancio. Gli aeroporti veneti continuano a crescere
Polo Aeroportuale del Nord Est: 14,8 milioni di passeggeri e una stagione invernale da record SAVE conferma crescita: 14,8 mln pax nei 9 mesi (+3,5%), atteso >19 mln a fine 2025 (+4%). Inverno +10,5% capacità. A Venezia pesa il lungo raggio (25%, forte USA). Treviso solido su 55 rotte. Verona rafforza domestico e leisure
I
l Gruppo SAVE ha presentato i dati di traffico dei primi nove mesi del 2025, confermando il trend di crescita del Polo Aeroportuale del Nord Est, che include gli scali di Venezia, Treviso e Verona. Complessivamente, nei primi nove mesi dell’anno sono transitati 14,8 milioni di passeggeri, con un incremento del 3,5% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le previsioni di fine anno puntano a superare i 19 milioni di passeggeri, segnando un +4% su base annua. La stagione invernale, iniziata
il 26 ottobre, mostra un’offerta di voli in crescita del 10,5%rispetto all’inverno precedente, con particolare attenzione sia al traffico nazionale che internazionale. All’aeroporto Marco Polo di Venezia, il traffico di lungo raggio rappresenta il 25% dei volumi complessivi. Gli Stati Uniti restano il mercato di riferimento, con collegamenti diretti e nuovi voli su Washington e Dallas. Anche il traffico verso Cina, Medio Oriente e Arabia Sauditaconferma la solidità della connettività internazionale dello scalo.
La programmazione invernale introduce ulteriori collegamenti negli Stati Uniti e nuove destinazioni europee con Wizz Air, oltre a confermare i voli strategici di SAS e Finnair. Treviso mantiene un network consolidato grazie a Ryanair e Wizz Air, con oltre 55
destinazioni domestiche e internazionali. I mercati principali restano Spagna, Albania e Romania, con nuovi voli verso Amman e Suceava. Verona, infine, conferma il primato del traffico domestico (37%) e una forte presenza di passeggeri britannici e tedeschi.
La stagione invernale 2025/26 introduce collegamenti aggiuntivi con Parigi, Londra, Cracovia, Siviglia e nuove destinazioni leisure con Neos Air, puntando a una crescita continua anche durante i mesi tradizionalmente più lenti.
Primo sciopero in oltre trent’anni alla Benetton di Villorba È il primo sciopero registrato in più di trent’anni tra i dipendenti del Gruppo Benetton. Circa 350 lavoratori su 800 hanno partecipato a una due ore di agitazione con manifestazione all’interno dello stabilimento di Castrette di Villorba, indetta in segno di solidarietà nei confronti di circa 80 colleghi coinvolti dall’applicazione unilaterale dei contratti di solidarietà al 90%. La decisione dell’azienda, comunicata ai diretti interessati tramite e-mail non più di tre giorniprima della sospensione dal lavoro, ha scatenato la mobilitazione dei dipendenti, che hanno poi proseguito la protesta all’e-
sterno dello stabilimento, lungo la provinciale “Postumia”, poiché l’accesso al piazzale era stato precluso a giornalisti e fotografi. Le rappresentanze sindacali – Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – hanno espresso critiche alla modalità di applicazione del contratto di solidarietà, definendola “profonda e priva di rotazione”, e hanno sottolineato che una decisione presa senza confronto preventivo mina il senso stesso dello strumento, che avrebbe dovuto essere discusso con i lavoratori come in passato. “Una scelta che sembra pensata più per dividere i lavoratori che per gestire le esigenze aziendali”,
hanno dichiarato i sindacati, aggiungendo di non aver ricevuto risposte alle richieste di un incontro con l’amministratore delegato Claudio Sforzaper chiarimenti sul piano industriale. Negli ultimi mesi, il gruppo ha visto circa 400 dipendenti uscire dall’organico attraverso incentivi all’esodo e strumenti di accompagnamento alla pensione, ma ora anche il meccanismo delle buonuscite volontarie risulta sospeso. L’agitazione continuerà anche nei turni successivi, con una partecipazione complessiva prevista intorno al 70%, confermando il forte malcontento tra i lavoratori.
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Sport
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Football americano. Classe 2003, idee chiare e grandi obiettivi: ecco chi è il nuovo acquisto
Lorenzo Ladisa, il nuovo QB dei Cavaliers: “Castelfranco è la mia grande occasione” R
ipartire dal talento per non spezzare il filo della vittoria. I Cavaliers Castelfranco Veneto, freschi Campioni d’Italia, hanno dovuto fare i conti in estate con l’addio del pilastro Lorenzo Piva, il quarterback della squadra. La società, però, si è fatta trovare pronta e ha pescato un giocatore giovane, ma di grande prospettiva e qualità. Quando è arrivata la chiamata di coach Scudiero, Lorenzo Ladisa non ha avuto dubbi e l’amore tra le due parti è stato a prima vista. “È stata una bella notizia. Avevo già inquadrato Castelfranco come una realtà seria, mi è sempre piaciuto il loro stile e il loro modo di vivere il football americano. Quando si è presentata questa opportunità, l’ho accolta con entusiasmo. È il livello che cercavo e il contesto ideale per mettermi alla prova”. La sua firma, come anticipato, arriva dopo una serie di incastri, legati anche alla partenza di Lorenzo Piva. Ed è proprio l’ex colonna dei Cavaliers ad aver aiutato Ladisa a prendere la sua decisione. “Conoscevo già Piva, mi ha parlato
Lorenzo Ladisa
molto dell’ambiente, mi ha aiutato a capire cosa avrei trovato qui. Anche i coach mi hanno convinto subito, abbiamo obiettivi comuni. La responsabilità di sostituire un giocatore importante? C’è, ma la vivo con serenità. Ho alle spalle un buon bagaglio di esperienze, ora ho la chance di mettere in campo quello che ho imparato e mostrare a che punto sono arrivato. C’è più voglia di fare bene che timore delle aspettative che ci sono su di me.
Sono molto motivato”. Quarterback moderno e dinamico, Ladisa proverà a prendersi in mano il club di Castelfranco: “Mi piacciono le letture rapide, cerco di giocare a ritmo alto. Voglio essere costante, dare sicurezza ai miei compagni e valorizzarli. Il mio compito è quello di far brillare gli altri attraverso le mie caratteristiche”. Ladisa si è poi espresso sull’importanza dei valori che sta apprendendo dal football americano: “Questo sport
mi sta insegnando tanto, a livello umano prima ancora che sportivo. Devi prenderti delle responsabilità, conquistare la fiducia del gruppo. È una scuola di vita che mi sta facendo crescere”. Dopo alcune finali perse in passato, ora l’obiettivo personale è chiaro: vincere. Ma c’è anche un traguardo più grande, più simbolico, che Ladisa vuole raggiungere. “Il mio sogno? Seguire il percorso di Andrea Fimiani, per me è un modello. Vorrei che il
ruolo di quarterback, in Italia, potesse essere affidato con maggiore costanza a giocatori italiani. È raro, ma credo sia possibile. E vorrei provare a essere parte di questo cambiamento. Questa è la mia più grande ambizione”. I Cavaliers ripartono dal talento di Lorenzo Ladisa. La rotta è tracciata: provare a vincere ancora e continuare a far vivere il grande football a una città intera. Stefano Parpajola
Giorgione, parla Rosin: “I tifosi così non ci aiutano. Noi lotteremo fino alla fine” È stato un avvio di stagione complicato per il Giorgione 1911: due pareggi e 5 sconfitte nelle prime 7 gare. Nel mezzo anche le dimissioni di mister Terry Cavazzana. La panchina rossostellata è stata affidata al vice Devis Scappin, che per ora sembra aver convinto il presidente Fabio Rosin non tanto per i risultati, fin qui latitanti, quanto per l’atteggiamento: “Sta lavorando bene, ha la nostra fiducia, è un uomo di squadra e sta dando il meglio possibile. Abbiamo visto grande impegno sul campo e il mister sta provando a riportare l’entusiasmo nel gruppo. Per noi è stata una piacevole scoperta. Certo mancano i risultati, ma sono fiducioso”. La società sta lavorando per rinforzare la rosa guardando al
mercato degli svincolati: i trevigiani hanno tesserato Medon Shala, attaccante svizzero classe 2006, in arrivo dai maltesi del San Gwann e con trascorsi in squadre svizzere. In porta è arrivato Lorenzo De Carlo, che ha però rallentato il suo inserimento in gruppo per infortunio: “Sul mercato ci stiamo guardando intorno per trovare dei giocatori all’altezza. Guardiamo anche a profili che hanno militato in Serie D. Stiamo lavorando a pieno ritmo”. In più Rosin sta concludendo le operazioni di pagamento degli stipendi arretrati ai giocatori della passata stagione: “Abbiamo sistemato quasi tutto. La società è sana. Stiamo pagando i vecchi calciatori, la maggior parte di questi ha ricevuto i compensi”. Dal
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punto di vista del campo, con amarezza, il presidente commenta il rapporto con i tifosi: “Non sta arrivando il supporto che ci serve. Agiscono strumentalizzati da fini diversi e da situazioni che c’entrano poco con lo sport. Non capiscono che stanno facendo qualcosa di brutto, non ce lo meritiamo. E andando contro di me vanno anche contro la squadra che avrebbe bisogno del loro aiuto. Così i ragazzi vengono destabilizzati”. La fiducia nella salvezza, però, rimane intatta: “Ci sono tanti punti a disposizione. Non molleremo. Questo è un campionato difficile, anche le squadre favorite ai nastri di partenza stanno faticando. Noi lotteremo fino alla fine. Forza Giorgione 1911”. (s.p.)
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segue da pag. 1
Ci aspetta una Regione nella quale il dibattito e il ritorno alla politica saranno protagonisti La prima grande differenza sarà rappresentata dal ruolo dell’opposizione: chiunque vinca l’opposizione avrà una consistenza numerica decisamente maggiore rispetto a quella di cinque anni fa: la vittoria di Zaia con il 77% aveva stretto ai minimi termini il numero di consiglieri di minoranza; nessuno dei due principali competitor vincerà con proporzioni così dominanti, quindi, gli sconfitti avranno una rappresentanza consigliare decisamente maggiore rispetto all’attuale. La seconda grande differenza sarà rappresentata dalla
maggioranza: anche in questo caso l’exploit elettorale della Lista Zaia e della Lega avevano dato vita ad una squadra praticamente monocolore dove i rappresentanti di Fdi e FI si contavano sulle dita di una mano. Oggi tanto che vinca Stefani quanto vinca Manildo la composizione, essendo cambiati i rapporti di forza tra alleati, sarà decisamente più variegata. La terza grande differenza è in Giunta: a fronte dei risultati elettorali, analogamente a quanto accaduto per la maggioranza consiliare, la squadra di governo uscente è composta interamente da leghisti eccezion fatta
Elezioni regionali. Il centrodestra sostiene Alberto Stefani con sei liste
per un assessore di Fratelli d’Italia. Dato, anche questo, destinato a cambiare esattamente per le stesse ragioni per le quali cambierà la composizione degli scranni del parlamentino regionale. Cosa possiamo attenderci, dunque, dal prossimo governo regionale? Certamente un ritorno alla politica, alle trattative, agli equilibri e a un’opposizione che, forte dei numeri, potrà dire la propria. Rispetto a come siamo stati abituati sarà certamente più interessante da osservare e potrà manifestare anche qualche turbolenza.
Veneto al voto: tutti i candidati
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In queste pagine trovate i candidati alle elezioni regionali nelle provincie in cui esce il nostro giornale. Poiché è una pubblicazione mensile, per rispetto alla “par condicio” abbiamo scelto di dare spazio a tutte le liste e di dedicare un articolo alle informazioni utili sul voto. Il dibattito politico, invece, continuiamo a seguirlo quotidianamente sul nostro sito www.lapiazzaweb.it e su radio Veneto24.
Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
ZAIA Luca CONTE Rosanna CALZAVARA Francesco SCATTO Francesca DOLFIN Marco SUSANNA Silvia GROSSO Claudio VIANELLO Roberta TOMAELLO Andrea
ZAIA Luca BEDIN Giorgia CENTENARO Giulio CAVINATO Elisa LAZZARIN Filippo MOSCO Eleonora MARCATO Roberto PIZZIOLO Francesca PAN Giuseppe
ZAIA Luca BRESCACIN Sonia BARBISAN Riccardo BORTOLETTO Maria BET Roberto ROMA Paola MARCON Stefano SALVATI Valeria VILLANOVA Alberto
ZAIA Luca LANZARIN Manuela CARRERA Sergio BEVILACQUA Alessia CIAMBETTI Roberto CECCHETTO Milena TONELLO Cristian MARTINI Morena ZECCHINATO Marco
ZAIA Luca CESTARI Laura CORAZZARI Cristiano NOCE Valentina RIZZATO Lorenzo
BALDAN Matteo BESIO Laura LIPANI Michele BOSCOLO “ZEMELO” Cristina PAVANETTO Lucas CAZZAGON Chiara PENZO Matteo ZACCARIOTTO Francesca ROMANELLO Matteo
SORANZO Enoch ARGENTI Antonella PULIN Massimo BALDI Elisabetta GIACINTI Filippo GEREMIA PAOLA TURETTA Matteo CAPPELLINI Elena SANDONÀ Luciano
BORGIA Claudio BORTOLATO Chiara DELLA PIETRA Marco RIGO Francesca PERENCIN Mattia RIZZOTTO Silvia PITTON Arnaldo Stefano SPINA Alexa VERECONDI SCORTECCI Alvina
BERLATO Sergio Antonio PAVAN Elena FORMAGGIO Joe SOTTORIVA Giulia GONZO Francesco Enrico SPEROTTO Maria Teresa NARDIN Andrea ZANINI Cristina RUCCO Francesco
BENETTI Fabio GAGLIARDO Elena MORETTO Mattia MANTOVAN Valeria PRANDO Luca
TOSI Flavio CHINELLATO Erica FORCOLIN Gianluca DINI Alessandra NORDIO Fabio DONA’ Francesca SCATTO Claudio VESNAVER Martina ZARAMELLA Lorenzo
TOSI Flavio CECCHINATO Giorgia BORON Fabrizio HILA Nila INNOCENTI Lorenzo MORETTI Anna Chiara MORETTO Alberto VENTURINI Elisa PATRON Mirko
TOSI Flavio ANDRETTA Cristina CHIES Fabio CIVELLI Annalisa in Ruscica DA RE Gianantonio detto Toni SILVESTRINI Rosy BELLINATO Matteo PIETROBON Michelle MARIN Fabio
TOSI Flavio STRINATI Maria Gabriella MALTAURO Jacopo TESSAROLLO Chiara MARANGON Renzo VIGNAGA Paola Maria RIGONI STERN Roberto ZANELLA Loredana Daniela TASSO Gabriele
TOSI Flavio MARANGONI Laila FRANZOSO Matteo MERLIN Lucia ROSSI Giovanni
CALZAVARA Federico CONVENTO Marianna CASARIN Alessandro DE SABBATA Elisa NUCERA Giovanni Francesco VIANELLO Romina SALIHU Muharrem ZENNARO Elena SPATALINO Vincenzo detto Enzo
CAVAZZANA Massimo BALDO Manuela MARTINELLO Maurizio MARAN Maria Cristina PASQUALON Eric MICHELAZZO Diana TARZIA Luigi MORELLO Federica ZORDAN Nicola
BREDA Alessandra BRINO Eric CAMI Edlira COLLET Mario CARRARO Sara SALIHU Muharrem LAZZARINI Margot SIMIONATO Andrea RIZZO Monia
FRANZÈ Luca GAMBIN Catia CAROTTA Diego LIONELLO Silvia DALLA NEGRA Michele VENCATO Elena MUNARI Emanuele ZAUSA Giulia TESSAROLO Massimo detto Tex
BOREGGIO Irene BORGATO Renato CAPUZZO Francesca SACCOMAN Marco VERONESI Cristina
ANCONA Edoardo Vincenzo MONTAGNER Moira RONCO Andrea detto Andreas CALLEGHER Fabrizia FORNARO Dario ORLANDO Lorenza SBALCHIERO Francesco ZANON Chiara ROZZATO Filippo
RONCO Andrea detto Andreas SAMBUGARO Caterina ARTUSI Mario DI COSTANZO Marlene MANNI Stefano DORIO Sabrina SCAPIN Julien FAVARO Maria Rosa TOSETTO Francesco
ZABOTTI Marco DALLA NORA Maria DA BROI Adriano GALLINA Chiara MARCOLIN Marco LIZZA Mariagrazia POLONIATO Mirco ULIANA Antonella VIEZZER Roberto
VENDRAMIN Luca BISIN Lara GASPAROTTO Matteo DAL BALCON Maria Cecilia LAIN Stefano DAL POZZOLO Liana LAZZARI Luigi MARASCHIN Cinzia RONCO Andrea detto Andreas
ROSSI Adino CASELLATO Jlenia MALASPINA Angelo PANIZZO Armida SACCARDIN Antonio detto Gianni
MOROSIN Alessio VIRGILIO Patrizia PRESOTTO Yves PELOSO Martina CONFORTI Nicolo’ RISMENI Denise SARRI Michele DORIGATO Maria STIVAL Daniele
MOROSIN Alessio PELOSO Martina MUNARETTO Michele MAGNAGNIN Marzia SETTE Gianluigi VIRGILIO Patrizia MERCANTI Gualtiero GARBIN Angelica
ROCCON Franco CECCHETTO Sara PANTO Gianluca TONION Egle SARRI Michele PIETROBON Stefania NICOLETTI Pier Antonio GARBIN Angelica PRESOTTO Yves
SELLA Nicola FOCHESATO Emanuela GENTILIN Massimiliano Max SOMMAGGIO Barbara RIGHI Paolo MAGAGNIN Marzia FERRO Giacomo DORIGATO Maria PIOTTO Gianpietro
CONFORTI Nicolò ROSSI Valeria SETTE Giantuigi VIRGILIO Patrizia
Regione
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I candidati/1. Il campo largo è la novità di questa tornata elettorale
Il centrosinistra compatto punta all’alternanza Giovanni Manildo
MANILDO PRESIDENTE
EUROPA MANILDO Presidente
CREARE
FUTURO
MANILDO PRESIDENTE
Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
MONTANARIELLO JonatanBRESSANIN Francesca BOLZONI Gabriele DRIGO Irina FERRERO Marco LACHIN Margherita FRANCHIN Enrico SAMBO Monica TRABUCCO Gianluca
CAMANI Vanessa MICALIZZI Andrea DONI Sabrina DAL CORSO Alessandro GUIZZARO Eleonora POZZI Stefano LIBERO Virginia SGUOTTI Luciano BORTOLAMEl Franca
BELTRAMELLO Claudio BRESSAN Elisamaria FABBIAN Lorenzo DE NARDI Barbara GALEANO Paolo PERULLI Sandra Sofia LAPECIA BIS Omar TOCCHETTO Antonella MARCON Raffaele
LUISETTO Chiara CISLAGHI Luca NGAH BILOA Carole DALLA POZZA Antonio Marco SBALCHIERO Ilaria FIPPONI Maurizio STELLA Mattea ZAFFARI Diego ZANETTI Ginevra
ZANELLATO Angelo PIZZARDO Emanuela ZANCA Nicola VALENTINI Michela BORILE Stefano
BALDAN Flavio CALZAVARA Manuela DE CARLO Andrea MERENDA Lucia GATTI Michele PIANTA Lara PACCAGNELLA Marco FERRI Maria Angela KERSTULOVICH Franco
BIASIOLO Daniano SCHIAVON Silvia PACCAGNELLA Marco MARANGON Ornella CUSUMANO Giacomo LAZZARIN Tamara PIZZATO Nicola
DE BLASIS Marco FERRI Maria Angela LODI CASAGRANDE Isac PIANTA Lara DE BIANCHI Paolo MERENDA Lucia CESARO Renato
CONTRO Simone GIOS Monica BORTOLOTTO Edoardo CHIMETTO Michela MARINI Aurelio STAMMELLUTI Francesca FERRAZZI Igor
SUMAN Elena PACCAGNELLA Marco MURARO Enrica
BONARRIGO Luca RIGOLI Margherita SABBADIN Giovanni URUKALO Maja SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia MILANI Federico
SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia ALBERTIN Mattia RIGOLI Margherita CIAVARELLA Luca MARCHESINI Sofia SCATTOLIN Marco
RIGOLI Margherita ZORZI Alessandro PARRINO Rebecca SCATTOLIN Marco CAMPOSTRINI Anastasia ANTONINI Geremia MARCHESINI Sofia BATTOCCHIO Matteo
RIGOLI Margherita ALBERTIN Mattia URUKALO Maja ANTONINI Geremia PARRINO Rebecca ZORZI Alessandro
ZORZI Alessandro RIGOLI Margherita
MARCOMIN Franca BETTIN Gianfranco MESSINIS Anna SIMONELLA Davide TOSI Maria Chiara FUMANA Andrea MAZZASCHI Anna MARCHESE Giovanni MARCON Valentina
OSTANEL Elena TURETTA Alessandro MARTINEZ Maria Elena SANGATI Marco BASSO Lucia GIOGA Gianmaria CEDRETTI Elisabetta RUZZANTE Andrea CITRAN Francesca
ZANONI Andrea PRINCIVALLI Giulia FADINI Amedeo FALOPPA Mariasole FONTEBASSO Sandro POLONIATO Lucia SCOLESE Marco TRINCA Lisa ZANOTTI Gianluca
CAROTTI Adriana MASOLO Renzo CEOLA Erica CUNEGATO Carlo MACCA’ Rossella CAPPELLETTO Fabio Antonio BACCIN Paola GRAZI Davide PELLEGRINI Paola Antonia
CURINA Claudio GREGNANIN Serena BUOSO Enrico MERLO Dina MOTTA Angelo
GASPARINETTI Marco ZANETTI Alice MASCHIETTO Giorgio MOMESSO Luana CALDURA Federico BERTAZZOLO Roberta BEVILACQUA Fabio VANIN Sara MARTINELLI Ivo
LORENZONI Arturo DI MASO Annalisa ROSASPINA Filippo NWOAKENYE Evelyn VOLPIN Renzo VANIN Sara MENEGATO Giovanni CENDRON Rossella
SARDO INFIRRI Francesco CENDRON Rossella SALA Pietro DOZZO Caterina REGOSA Andrea CADONÀ Claudia BONOTTO Ivo BIZZOTTO Antonella CONSON Andrea
MEGGIOLARO Michela CIPRESSO Gianfranco BIZZOTTO Antonella ONGARO Jacopo PANZOLATO Martina MENEGATO Giovanni CORÀ Micaela REGOSA Andrea MISCHI Maria Luisa
PIASENTINI Vinicio BROGNARA Arabella MICHELETTI Andrea BRANDOLESE Giorgia VIDALI Sandro
GERUSA Lisa TANJI Bouchaib ARA Cristina CASTELLARO Virginio BERTAZZO Giulia Diletta SAPRACORDEVOLE Francesco BIDOIA Chiara VARISCO Giorgio VIAN Sabrina
BENVEGNÙ Paolo D’ANDREA Giorgia TANJI Bouchaib AKOUNACH Latifa CISSE Amady AQUILINI Stefania RAGGIOTTO Daniele BEIDAOUI Sarah Linda CHINELLO Mattia
ZANELLA Gabriele TUNDO Lucia MANDELLI Stefano SALVADOR Liliana detta Lilli TUONO Marco ALLEGRO Aurora MARANGON Renato BIANCHI Nicoletta ZANATTA Paolo
ORLANDI Marco STOCCHETTI Silvia BENVEGNÙ Paolo TOURE Safietou FANTON Marco GIACINTI Maria Cristina CAMMELLI Francesco LEGGIERI Paola GEREMIA Redento
BRUSCO Guglielmo CESTARI Maria Luisa VERZA Francesco AKOUNACH Latifa BENVEGNÙ Paolo
MORETTO Sara LEONE Giovanni BETTARELLI Agnese “Agnese” BERGANTIN Davide BUSETTO Monica BONAFE’ Paolo VIANELLO MORO CajeroFranco MORO Fosca
FATTORE Silvia PIPITONE Antonino BALBINOT Monica LODDONI Simone AUDITORE Maria Antonietta MARANGON Innocente “Stefano” STORTI Ilaria PITTARELLO Valentino ZANGROSSI Cristiana
ROCCO Nicolò Maria GOMIERATO Maria BOSCARDIN Carlo BANDIERA Elena MARTIN Raffaele DE BORTOLI Martina BARBISAN Federico BETTIOL Loretta SECCHIERI Francesco
SCALABRIN Maurizio CARAMPIN Francesca COMBERLATO Andrea GRAZIANI Rosaria CREAZZO Luigi PEGORARO Valentina TOSCANO Giuseppe Maria STORTI Ilaria VAJENTE Edoardo
TOSCANO Giuseppe Maria PEGORARO Valentina SPADA Gianfranco
IDRAULICI – CALDAIE – POMPE DI CALORE – CLIMA
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ELETTRICI - FOTOVOLTAICO
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I candidati/2. Sono sostenuti da una singola lista presente in tutte le province
Gli outsider Rizzo e Szumski lanciano la sfida Marco Rizzo Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
RIZZO Marco FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FINCO Monica ALZETTA Marco GIACOMAZZI Cristina BASATO Renato CAPRONI Patrizia SCOMPARIN Enrico
RIZZO Marco FINCO Monica PERIN Lucio FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FLORIS Flaviana Daniela MARAGNO Francesco CAPRONI Patrizia ZANELLA Jacopo
SERENA Antonio GAZZOLA Paola RIZZO Marco FABRIS Deborah REALE Francesco FRANZOI Sonia SONEGO Luciano CAPRONI Patrizia CUNIAL Ennio
RIZZO Marco BERTUZZO Elena TOSCANO Francesco CARIOLATO Elisabetta AGRICOLA Riccardo CARIOLATO Susanna CONTIN Manuel CAPRONI Patrizia CARIOLATO Antonio
RIZZO Marco CASALE Sabina PARTESANI Andrea CAPRONI Patrizia TOSCANO Francesco
Riccardo Szumski
ELEZIONI REGIONALI
RESISTERE VENETO 2025
Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
SZUMSKI Riccard AMADIO Carmen AGIRMO Roberto CASTAGNA Stefania CASTAGNETTA Salvatore GUOLO Antonella DONOLATO Ferdinando MIOTTO Silvana LIBRALATO Giorgio
SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen DONOLATO Ferdinando BERTINOTTI Tiziana Bruna FAGAN Manuel CUNIAL Sara VOLPIN Gianfranco SPADA Lisa FAVERO Michele
SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen ABDULA Jurhan detto Yuri BAÙ Nadia BAVARESCO Maurizio SALVADOR Maria Francesca BERNARDELLI Giovanni ZANDONADI Alberta MAZZORATO Loris
SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela ABDULA Jurhan detto Yuri CUNIAL Sara COSTALUNGA Antonio LAZZARETTO Alessia Maria Flavia LOVAT Davide LO GRECO Rosa QUADRI Giulio
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I candidati/3. Il padovano, già presidente della Provincia, a caccia di consensi
Bui in corsa per il Veneto con i Popolari Fabio Bui Venezia
Padova
Treviso
Vicenza
Rovigo
MICHIELETTO Gabriele PAVAN Paola SALMASO Roberto PAVANELLO Federica PERALE Lorenzo TREVISAN Federica FARINATI Jacopo BORTOLOZZO Consuelo BELLEMO Luciano
BUI Fabio CREPALDI Paola DANIELI Alberto FRACCALLANZA Laura GIANESINI Alessandro TREVISAN Giuliana GHEGIN Davide TRIARICO Angela LOVISETTO Andrea
BUI FabioTREVISAN Federica GUGLIELMIN Marco CAPOVILLA Ivete BOTTERO Leopoldo SPOLAORE Rosanna BRION Federico LONGHIN Manuelita POSOCCO Alberto
BUI Fabio STORATO Elena DANIELI Riccardo LONGHIN Manuelita FRACASSO Costantino MARENDA Emanuela BEVILACQUA Angelo MARINI Cristina BETTIN Andrea
BUI Fabio CANDIAN Elena BELLEMO Luciano LONGHIN Manuelita BOTTERO Leopoldo
Ci scusiamo con i diretti interessati per eventuali refusi
Come si vota. Urne aperte domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15
Dal voto disgiunto alle soglie per avere un seggio, attenzione all’alternanza di genere nelle preferenze I
veneti, per la precisione gli elettori sono 4.463.939, si preparano a tornare alle urne il 23 e 24 novembre per eleggere il presidente della giunta regionale e il consiglio regionale, dando il via alla dodicesima legislatura. Per esprimere il proprio voto, gli elettori devono recarsi al seggio muniti di tessera elettorale e carta d’identità. Si vota domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 novembre dalle 7 alle 15. Una volta ritirata la scheda ed entrati in cabina, si può tracciare una croce sul nome del candidato presidente e un’altra sul simbolo della lista prescelta. Nella scheda elettorale si troveranno 5 candidati sostenute da 16 liste, con 845 candidati consiglieri. È poi possibile indicare un massimo di due preferenze per i
consiglieri, ma è fondamentale rispettare l’alternanza di genere. Chi volesse premiare due persone dello stesso sesso, infatti, vanificherebbe la seconda preferenza; per garantire la validità di entrambe, è necessario alternare il nome di una donna a quello di un uomo. Nonostante i progressi, come il record di 18 donne elette su 51 consiglieri nel 2020, la parità di genere è ancora un obiettivo da raggiungere. Il Veneto è suddiviso in sette circoscrizioni, che coincidono con le Province. Venezia, Padova, Vicenza, Treviso e Verona, nelle quali possono eleggere fino a nove consiglieri ciascuna, mentre Rovigo e Belluno si fermano a due, per un totale di 49 seggi. La legge elettorale regionale prevede un premio di maggioranza: la coalizione
vincente ottiene il 60% dei seggi, lasciando il 40% all’opposizione. Tuttavia, se il presidente supera il 60% dei voti, si applica il proporzionale puro, come accaduto nel 2020, quando il centrodestra di Zaia raggiunse il 76%. La norma che disciplina le modalità elettorali e l’assegnazione dei seggi risale al 16 gennaio 2012. In tale legislatura, il Veneto ha recepito anche la legge nazionale che fissa in due mandati il limite per la carica di presidente della giunta regionale, vincolo poi esteso agli assessori. Dal 2015, il numero degli eletti a Palazzo Ferro Fini è stato tagliato da 60 a 49, con due poltrone aggiuntive garantite ope legis per arrivare a 51. Una è riservata al presidente più votato, che si insedia a Palazzo Balbi, e l’altra è garantita al secondo clas-
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sificato, leader di prassi dell’opposizione. Gli elettori hanno la facoltà di esprimere un voto disgiunto: si può votare un presidente e dare la preferenza a due consiglieri di una coalizione avversaria o di liste minori. Se invece si traccia una croce solo sul simbolo del partito, il voto va automaticamente al presidente collegato a quella forza politica. Sulla scheda non compaiono i nomi dei candidati, che vanno scritti in maniera chiara. Per ottenere un seggio, una lista non apparentata deve superare la soglia di sbarramento del 3%. Nel 2020, il M5S, pur con il suo candidato presidente al 3,3%, vide le liste fermarsi al 2,7%, ma un contenzioso giuridico portò all’elezione di un consigliere dopo il via libera della Corte d’Appello.
Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale
La soglia per una coalizione è invece del 5%, e le liste apparentate si dividono i seggi proporzionalmente, con la prassi che indica l’ingresso con almeno l’1,5%. Infine, i candidati nelle circoscrizioni maggiori possono spendere fino a 44 mila euro per la campagna elettorale, mentre quelli di Belluno e Rovigo hanno un tetto di 40 mila euro, tutti con l’obbligo di rendicontazione.
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Attiva la domiciliazione bancaria e la bolletta via e-mail. Il tuo sconto è di 84 euro all'anno con cadenza mensile per sempre. CER IL FUTURO INSIEME. Cittadini, PMI, Amministrazioni Comunali, Condomini, Enti religiosi, Centri Commerciali: sono solo alcuni dei soggetti che possono usufruire della nuova frontiera dell'energia, La Comunità Energetica. Mai come in questo caso vale il detto che l'unione fa la forza e le CER sono il miglior incentivo a unirsi insieme per produrre energia rinnovabile, condividerla, rivenderla o cederla a soggetti socialmente deboli. Dopo l'approvazione del Decreto n.414 del 7 dicembre 2023 le prime Comunità sono già attive e hanno iniziato a produrre energia nell'agosto di quest'anno.
L'obiettivo è lo stesso: produrre solo energia da fonti rinnovabili per raggiungere benefici ambientali ed economici. Antenore si pone come catalizzatore sul territorio per dar vita alle comunità con l'ottica di ottenere un risparmio immediato e/o addirittura un guadagno. Gli esperti di Antenore vi sapranno consigliare, aiutare, seguire e supportare in ogni fase del progetto e della sua realizzazione. Un bellissimo modo di stare e fare insieme.
Le CER possono essere costituite da soggetti simili (enti o comuni) oppure misti (comuni e famiglie).
Per te una detrazione di 15 euro alla prima bolletta se ci presenti un amico/a.
Se ami l’Ambiente unisciti in Comunità e produci Energia Pulita.
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Il personaggio
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L’intervista. Luca Giuman, veneziano, è tra i massimi esperti italiani del rapporto tra uomo e tecnologia
C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? “Meglio cercarla nelle nostre comunità” L
uca Giuman, classe 1962, è uno di quei visionari che hanno saputo vedere nella tecnologia non solo un motore di progresso, ma una vera e propria forza naturale, capace di restituire senso e vitalità ai luoghi e alle persone. Socio e CEO di SerenDPT Srl, Società Benefit impegnata nel ripopolamento di Venezia attraverso l’innovazione, Giuman si occupa di intelligenza artificiale fin dagli anni ’80, quando l’idea di una macchina capace di “pensare” sembrava ancora fantascienza. Da allora non ha mai smesso di interrogarsi sul rapporto tra uomo e tecnologia, convinto che il futuro debba essere costruito su un equilibrio delicato tra creatività, etica e responsabilità. Oggi, anche come membro del CDA di Eggon Srl, continua a lavorare per un domani in cui la tecnologia non sostituisca l’uomo, ma lo accompagni nel suo percorso di crescita. Ultimamente sento sempre più spesso parlare a sproposito di Intelligenza Artificiale, ecco perché ho voluto fare una chiacchierata con Giuman, per cercare di capirci un po’ di più (insieme a tutti voi) su un tema affascinante e che ci riguarda molto più di quanto crediamo. Che cosa significa “intelligenza artificiale etica”? In che rapporto sono queste due parole? E, soprattutto perché è un problema che ci riguarda tutti da vicino? Parlare di “intelligenza artificiale etica” è forse un errore di prospettiva. Se consideriamo l’IA come una forza della natura — una nuova corrente cognitiva che attraversa il mondo — allora l’etica non le appartiene: appartiene a chi la abita, a chi la usa. Come il fuoco, l’elettricità o il linguaggio, l’IA non è buona né cattiva: è potenza in cerca di direzione. L’etica, allora, non è della macchina, ma del nostro modo di esserci in relazione con essa. Ci riguarda tutti, perché non è più solo tecnologia: è una lente attraverso cui guardiamo e modifichiamo la realtà. Ciò che chiamiamo “problema etico” nasce quando ci illudiamo che l’IA possa sostituirci anche nella responsabilità. Chi dovrebbe essere ritenuto responsabile quando un sistema
di intelligenza artificiale commette un errore o causa un danno? Lo sviluppatore, l’azienda o l’utente finale? Forse, quando cerchiamo un colpevole per un errore dell’IA, è perché non vogliamo riconoscere la parte di noi che ha delegato senza comprendere. L’errore non è della macchina, ma del patto inconsapevole che stringiamo con essa. Molti algoritmi poi riflettono o amplificano i pregiudizi presenti nei dati. Qual è secondo te la strategia più efficace per prevenire
questo rischio senza limitare l’efficienza dei sistemi? I pregiudizi degli algoritmi non si correggono solo con dati più puliti, ma con comunità più consapevoli. Senza una pluralità di voci che progettano e addestrano l’IA, non avremo mai un’intelligenza che rifletta l’umanità intera. Forse la vera neutralità nasce solo quando l’IA è creata da molti e per molti, come un bene comune cognitivo. Serve una normativa unica a livello globale per l’intelligenza artificiale o ogni Paese dovreb-
be stabilire le proprie regole? E quanto è realistico pensare a un “AI Act mondiale”? Un “AI Act mondiale” suona come un sogno, ma prima dovremmo diventare un’unica comunità mondiale capace di condividere valori, non solo regole. In alternativa, pochi volenterosi potrebbero sviluppare una IA pensata per accrescere le capacità cognitive e relazionali dell’essere umano - e chi lo desidera, seguirla. Forse la legge più universale, per ora, è la coscienza. Molte applicazioni di IA si ba-
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sano sulla raccolta massiccia di dati personali. Dove si trova, oggi, il confine tra innovazione e violazione della privacy? Il confine tra innovazione e privacy, come in meccanica quantistica, dipende dall’intento dell’osservatore. Se l’intento è il bene comune - come nei controlli di sicurezza che proteggono vite - allora la rinuncia a una parte di privacy può avere senso. Ma quando l’intento è l’accumulo o il controllo, anche l’innovazione diventa intrusione. Quando un algoritmo scrive un testo, compone musica o realizza un’opera visiva, di chi è la paternità morale e intellettuale di quel contenuto? Forse non l’umano né la macchina, ma la relazione tra i due. L’opera è il punto d’incontro tra la nostra intenzione e la sua capacità generativa. È co-creazione, non imitazione. Forse l’IA non è qualcosa da temere o addestrare, ma un nuovo ecosistema da abitare con consapevolezza. Come ogni forza della natura, può distruggere o illuminare. Dipende da noi, da ciò che scegliamo di portare in essa: paura o responsabilità, potere o cura, ambizione o senso. E chissà - forse proprio da come la abiteremo nascerà la prossima forma di intelligenza davvero etica: quella condivisa tra umani e macchine. Giacomo Brunoro
• Chi è Giacomo Brunoro
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Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.
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Regione
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Solidarietà. Un’iniziativa per informare, prevenire e aiutare le vittime a uscire dal silenzio
Despar Nord e Polizia di Stato unite contro la violenza sulle donne
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silenzio. Denuncia
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TRATTAMEN THERMAL CO STAMPA LAT PRINT NUMERO CO NUMBER OF PANTONI PANTONE GU
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Jede Stimme HILFT
La violenza si ferma insieme: la scelta giusta è parlare. Ogni voce può fare la differenza.
Inquadra il QR Code e scopri il centro antiviolenza più vicino: lì troverai ascolto, aiuto e protezione. Fai sentire la tua voce: trova il centro più vicino a te e denuncia la violenza.
Nicht schweigen – Gewalttaten melden! Rufnummer 1522
Every voice MATTERS
Maggiori informazioni su despar.it/it/despar-contro-la-violenza
luogo di acquisto, ma uno spazio di dialogo e un presidio per la comunità. Una visione che si riflette nelle numerose attività legate alla responsabilità sociale d’impresa, uno dei pilastri della strategia di sviluppo dell’azienda. In un tempo in cui l’informazione e il sostegno
possono fare la differenza tra silenzio e denuncia, campagne come questa si rivelano fondamentali. Un piccolo gesto, come ritirare un volantino durante la spesa, può diventare il primo segnale concreto di una possibile via d’uscita dal silenzio e dall’isolamento.
Despar Nord porta il messaggio contro la violenza di genere sugli scontrini di tutti i punti vendita
Don’t be silent. Report instances of violence to the national help line: 1522 .
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silenzio. Denuncia
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Despar Nord trasforma gli scontrini in strumenti di prevenzione e sensibilizzazione. Per tutto novembre, nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar comparirà il numero 1522, un QR code informativo e il gesto ASCOLTACI SU “Signal for Help”, riconosciuto a livello internazionale. Un’iniziativa concreta per diffondere il messaggio: WWW.VENETO24.IT Nicht schweigen – non sei sola. Gewalttaten melden! Per rafforzare ulteriormente il messaggio della campagna informativa realizzata insieme alla Polizia di Stato e alle Questure del Veneto, Despar Nord si fa portavoce di un impegno concreto e visibile attraverso un’ulteriore iniziativa semplice ma d’impatto: nel mese di novembre, infatti, sul retro degli scontrini i clienti troveranno una grafica dedicata alla lotta contro la violenza di genere. Ogni scontrino emesso nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar della rete di Despar Nord, riporta con un messaggio
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Veneto gli opuscoli informativi realizzati per l’occasione, concepiti come uno strumento semplice ma concreto per orientare le persone che vivono situazioni di violenza, o che sono testimoni di tali episodi, verso i canali giusti a cui chiedere aiuto. All’interno dell’opuscolo informativo, oltre a un approfondimento sui segnali che possono aiutare a riconoscere le diverse tipologie di violenza che una donna può subire, si trovano indicazioni pratiche, numeri utili e una presentazione dell’APP YouPol, l’applicazione ufficiale della Polizia di Stato che consente di segnalare situazioni di pericolo, anche in forma anonima, contribuendo così alla tutela delle vittime. Questa iniziativa si inserisce in un percorso che Despar Nord porta avanti da diversi anni al fianco della Polizia di Stato e delle Questure locali. Un impegno costante per informare e sensibilizzare su temi di grande impatto sociale, dalla violenza di genere al bullismo, dalla sicurezza stradale alle truffe agli anziani. Per Despar Nord, infatti, essere parte attiva delle comunità in cui opera significa anche contribuire a creare una rete di relazioni e valori, dove il punto vendita non è solo un
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multilingue il numero antiviolenza nazionale 1522, attivo 24 ore su 24, e un QR code che consente un accesso diretto e immediato a tutte le informazioni sui centri antiviolenza regionali. Per rendere il messaggio ancora più immediato e universalmente riconoscibile, la grafica sullo scontrino include anche la rappresentazione visiva del “Signal for Help”, il gesto con cui una persona può chiedere aiuto in modo silenzioso e discreto: una mano aperta, il pollice piegato, le dita che si chiudono. Un simbolo ormai ri-
conosciuto a livello internazionale per indicare che ci si trova sotto minaccia e si ha bisogno di aiuto. Con questa iniziativa, Despar Nord punta a diffondere in modo capillare un messaggio di sensibilizzazione, attraverso un gesto quotidiano e apparentemente semplice come fare la spesa. Veicolare informazioni utili, messaggi di supporto e strumenti concreti in luoghi inaspettati — come il retro di uno scontrino — può rivelarsi un modo efficace per raggiungere chi ha più bisogno di essere aiutato.
Rufnummer 1522
Every voice MATTERS
Don’t be silent. Report instances of violence to the national help line: 1522 .
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ontinua l’impegno di Despar Nord a sostegno della prevenzione e sensibilizzazione su temi sociali di rilievo, con una nuova campagna dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Nel mese di novembre, in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), torna l’iniziativa “La violenza non è un atto d’amore – Non sei sola”, promossa dalla Polizia di Stato e sostenuta dalle sette Questure del Veneto, con la collaborazione attiva di Despar Nord. Un’iniziativa importante, che intende affrontare un fenomeno purtroppo sempre più attuale. Gli episodi di violenza contro le donne continuano infatti a segnare con drammatica frequenza le cronache quotidiane. Nonostante l’evoluzione degli strumenti legislativi e delle reti di protezione, la violenza di genere resta una piaga che attraversa ogni fascia sociale e culturale. Per questo motivo, la campagna punta non solo a informare, ma anche a prevenire, superare stereotipi radicati e favorire un contatto diretto tra cittadini e forze dell’ordine. Dal 1° al 30 novembre saranno disponibili in tutti i punti vendita Despar, Eurospar e Interspar del
La violenza non è un atto d’amore
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Dal 1° al 30 novembre torna nei punti vendita dell’Abete in Veneto la campagna di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con le Questure della Regione
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NOVEMRBE 2025
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Novità a quattro ruote: Alfa Romeo e Audi riscrivono la formula del SUV compatto Il mercato dell’auto si rinnova con modelli che uniscono tecnologia, efficienza e piacere di guida. Tra le novità più attese, la nuova Alfa Romeo Tonale, simbolo del design italiano che abbraccia l’elettrificazione, e la Audi Q3, SUV compatto tedesco che punta su comfort, sicurezza e connettività. Due interpretazioni diverse dello stesso futuro a quattro ruote. Alfa Romeo Tonale: l’eleganza diventa ibrida
La nuova generazione del SUV compatto italiano unisce stile, tecnologia e sostenibilità, portando il DNA sportivo Alfa nel mondo dell’elettrificazione. La nuova Alfa Romeo Tonale rappresenta il punto d’incontro tra tradi-
zione e innovazione: un SUV compatto che non rinuncia alla sportività ma guarda al futuro con soluzioni ibride evolute. Il design riprende i tratti distintivi del marchio – cofano scolpito, trilobo anteriore e gruppi ottici “3+3” full LED – interpretandoli in chiave moderna, con linee fluide e proporzioni perfettamente bilanciate.
All’interno, il Tonale offre un ambiente sofisticato e tecnologico: la plancia orientata verso il guidatore e i materiali soft-touch confermano l’attenzione al dettaglio tipica di Alfa Romeo. Il sistema di infotainment, basato su schermo da 10,25 pollici, è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay wireless, mentre il quadro strumenti digitale da 12,3” garantisce una lettura chiara e immediata di tutte le informazioni. Sotto il cofano batte un cuore ibrido: la gamma prevede motorizzazioni Hybrid 48V da 130 o 160 CV e una versione Plug-in Hybrid Q4 da 280 CV con trazione integrale e oltre 80 km di autonomia elettrica. Le prestazioni restano di alto livello, con accelerazioni pronte e consumi contenuti, mentre il cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti assicura fluidità e comfort. La Tonale è anche la prima Alfa a integrare la tecnologia NFT (NonFungible Token), che certifica l’identità e la manutenzione del veicolo in modo sicuro e trasparente. Un’idea innovativa che rafforza il valore del prodotto nel tempo. Prodotta nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, il nuovo SUV è disponibile in quattro allestimenti – Super, Sprint, Ti e Veloce – con prezzi a partire da circa 36.000 euro. Una proposta che coniuga passione italiana, efficienza e design, segnando l’inizio di una nuova era per il Biscione.
Nuova Audi Q3: tecnologia e comfort per tutti i giorni
Aggiornata nel design e nei contenuti, la nuova Q3 rinnova la formula del SUV compatto premium con più efficienza, connettività e sicurezza. La nuova Audi Q3 evolve senza stravolgere: le proporzioni restano compatte ma più muscolari, con un frontale ridisegnato dominato dalla calandra single frame ottagonale e nuovi fari a LED Matrix. Il posteriore
adotta linee più pulite e gruppi ottici tridimensionali, mentre i cerchi da 19 o 20 pollici completano un look elegante ma sportivo. L’abitacolo rispecchia la filosofia Audi: materiali di qualità, assemblaggi impeccabili e un’impostazione ergonomica che privilegia la funzionalità. La strumentazione è completamente digitale, con Virtual Cockpit da 10,25” e un nuovo infotainment MMI touch connesso alla rete 5G e ai servizi Audi Connect. L’assistente vocale, aggiornabile via software, permette di gestire navigazione, climatizzazione e intrattenimento con comandi naturali. La gamma motori spazia dai benzina TFSI ai diesel TDI, con potenze comprese tra 150 e 204 CV, fino alla versione ibrida plug-in da 245 CV capace di percorrere fino a 70 km in modalità elettrica. La trazione integrale quattro e il cambio S tronic a doppia frizione garantiscono stabilità e piacere di guida, anche su fondi difficili. Tra le novità spiccano i sistemi di sicurezza attiva: Audi pre sense front, assistente alla guida in coda, mantenimento di corsia e telecamere a 360°, che rendono la Q3 una delle più avanzate della categoria. Ampia la scelta di versioni: Advanced, S line e Business Plus, con listino da circa 39.000 euro. Con consumi ridotti, qualità costruttiva e tecnologia all’avanguardia, la nuova Audi Q3 conferma la sua posizione di riferimento nel segmento dei SUV premium compatti.
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NOVEMBRE 2025
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Castelfranco, ultracentenaria operata con successo al San Giacomo
Ca’ Foncello potenzia la lotta contro il cancro con una tecnologia di diagnosi all’avanguardia U
n importante passo avanti nella diagnosi oncologica è stato compiuto ieri al reparto di Medicina Nucleare dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, dove è stata inaugurata una nuova apparecchiatura Spect/Tc di ultima generazione. L’investimento per l’acquisto di questa tecnologia avanzata ha superato 1,5 milioni di euro, sottolineando l’impegno della struttura nel migliorare la qualità delle cure oncologiche. Grazie a questo sistema innovativo, sarà possibile ottenere immagini tridimensionali estremamente dettagliate degli organi, dopo la somministrazione di un radio-
farmaco, individuando anche lesioni tumorali di dimensioni molto piccole. Questa precisione superiore rispetto ai metodi tradizionali promette di facilitare la diagnosi precoce, elemento fondamentale per aumentare le possibilità di successo terapeutico. Tra i vantaggi più rilevanti della nuova Spect/Tc c’è la significativa riduzione – fino al 50% – della quantità di radiofarmaco necessario, con benefici diretti in termini di sicurezza e comfort per i pazienti. Inoltre, gli esami saranno più rapidi, snellendo le procedure diagnostiche e migliorando l’esperienza complessiva degli utenti.
Festeggerà il suo 102° compleanno a casa, circondata dai familiari, la paziente che nei giorni scorsi è stata operata con successo all’Ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto. L’anziana signora, colpita da calcoli biliari al coledoco, era stata ricoverata dopo giorni di nausea, vomito e forti dolori addominali. La diagnosi in Pronto Soccorso ha portato alla decisione di effettuare un intervento endoscopico di disostruzione e bonifica delle vie biliari, tecnicamente noto come colangio-pancreatografia retrograda endoscopica (ERCP). Nonostante l’età avanzata, la paziente ha scelto in piena autonomia di sottoporsi alla procedura, effettuata all’interno della struttura di Endoscopia Digestiva dell’ospedale. A eseguire l’operazione è stato il direttore dell’Unità operativa di Gastroenterologia dell’Istituto Oncologico Veneto (IOV), che opera all’interno del complesso del San Giacomo. L’intervento si è svolto senza alcuna complicanza, e nel giro di pochi giorni l’ultracentenaria ha potuto fare ritorno a casa, in buone condizioni, per riprendere le normali attività quotidiane con l’assistenza dei propri cari. Un esempio virtuoso di sanità integrata Il caso è stato definito un “esempio virtuoso di collaborazione” tra l’Ulss 2 Marca Trevigiana e lo IOV – Istituto Oncologico Veneto, che da anni condividono competenze e infrastrutture all’interno dell’ospedale di Castelfranco. Una sinergia che, anche in situazioni complesse come questa, garantisce tempestività, qualità e sicurezza delle cure. «La perfetta integrazione tra le unità operative ha permesso di affrontare un caso clinico delicato con massima efficacia», fanno sapere dall’Azienda Sanitaria, sottolineando l’importanza di un approccio multidisciplinare, soprattutto nella gestione di pazienti anziani e fragili.
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Prevenzione. Oltre 25mila somministrazioni in un mese, duemila in più rispetto al 2024
Campagne Vaccinali 2025-2026, in farmacia è boom di antinfluenzali Cresce la fiducia nelle farmacie venete, sempre più protagoniste della prevenzione: in 30 giorni somministrate oltre 27 mila dosi tra antinfluenzale e anti Covid. Oltre 460 farmacie hanno già aderito alla campagna. “Le persone trovano in farmacia un luogo familiare e accessibile”, sottolinea Andrea Bellon di Federfarma Veneto
I
n Veneto le farmacie si confermano un presidio sanitario di prossimità fondamentale per la salute pubblica. A un mese dall’avvio delle campagne vaccinali 2025-2026, partite il 1° ottobre, si registra un vero e proprio boom di adesioni: al 26 ottobre sono state somministrate 25.050 dosi di vaccino antinfluenzale e 2.363 di anti Covid, superando le cifre della stessa fase della scorsa stagione, quando le vaccinazioni antinfluenzali erano state 23.171. Le farmacie coinvolte con almeno una somministrazione sono già 466, praticamente in linea con le 476 dell’intera campagna precedente. Le somministrazioni gratuite per soggetti esenti sono state 22.604, mentre 2.446 cittadini hanno scelto di vaccinarsi pagando una tariffa calmierata. Nel dettaglio territoriale, l’ULSS 1 Dolomiti ha registrato 875 somministrazio-
ni, la ULSS 2 Marca Trevigiana 4.490, l’ULSS 3 Serenissima 3.135, l’ULSS 4 Veneto Orientale 497, l’ULSS 5 Polesana 1.542, l’ULSS 6 Euganea a.900, l’ULSS 7 Pedemontana 1.155, l’ULSS 8 Berica 2.025 e l’ULSS 9 Scaligera 6.431 Per quanto riguarda la vaccinazione anti Covid, avviata il 9 ottobre, sono 127 le farmacie venete con almeno una somministrazione. Le 2.363 dosi complessive si distribuiscono così: 46 nell’ULSS 1 Dolomiti, 545 nell’ULSS 2 Marca Trevigiana, 181 nell’ULSS 3 Serenissima, 12 nell’ULSS 4 Veneto Orientale, 77 nell’ULSS 5 Polesana, 464 nell’ULSS 6 Euganea, 118 nell’ULSS 7 Pedemontana, 433 nell’ULSS 8 Berica e 487 nell’ULSS 9 Scaligera. Per agevolare ulteriormente l’accesso, dopo il successo dell’Open Day del 25 ottobre, sabato 29 novembre si terrà una nuova giornata straordinaria di vaccinazioni, aperta sia all’antinfluen-
zale sia all’anti Covid. «Come prevedevamo, le richieste sono state molte, ma il risultato ha superato le aspettative – commenta Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, che rappresenta circa 1.200 farmacie –. In un solo mese abbiamo quasi raggiunto il numero di farmacie vaccinatrici dell’intera scorsa stagione. È la conferma che i cittadini riconoscono alle farmacie un ruolo centrale e si fidano dei farmacisti, professionisti competenti e facilmente accessibili. L’afflusso al primo Open Day lo ha di-
mostrato chiaramente». Le fasce d’età più rappresentate sono quelle over 75 (10.071 vaccinazioni) e 60-74 anni (9.894), ma non manca la partecipazione dei 18-59enni (5.080). «In farmacia – prosegue Bellon – i cittadini trovano un ambiente familiare, la possibilità di prenotare con facilità e, per chi rientra tra gli aventi diritto, la gratuità della vaccinazione». In farmacia possono vaccinarsi gratuitamente gli over 60, i soggetti fragili, le donne in gravidanza, i donatori di sangue e tutti coloro che svolgono profes-
sioni di interesse pubblico come operatori sanitari, forze dell’ordine e vigili del fuoco. Per gli altri cittadini maggiorenni il costo è contenuto: 6,16 euro, oltre al prezzo del vaccino. L’anti Covid, invece, resta gratuito per tutti gli adulti. Restano esclusi dalla vaccinazione in farmacia i minori di 18 anni, chi ha avuto reazioni allergiche gravi o presenta controindicazioni mediche rilevate al triage pre-vaccinale. Gli elenchi aggiornati delle farmacie aderenti sono disponibili sui siti web delle rispettive Aziende ULSS.
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A tavola
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Idee in cucina, facili e sfiziose
Rubrica a cura di
Sara Busato
In novembre siamo incantati dalle sfumature e profumi offerti dalla natura. Il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce ci spingono a trascorrere più tempo in casa, dedicandoci alla creazione di piatti deliziosi
CREMA DI ZUCCA Una zuppa calda e confortante, perfetta per l’autunno ma anche per tutto il periodo invernale. Si può gustare calda oppure tiepida, come primo piatto o piatto unico. Ingredienti: 00 g zucca; 200 g patate; 80 g cipolle bianche; brodo vegetale (un litro); pepe nero; sale; olio extravergine di oliva; cannella in polvere; noce moscata Preparazione: Scaldare il brodo vegetale. Pulire la zucca, togliere la buccia esterna e i semi, quindi tagliarla a cubetti di circa 4 o 5 centimetri. Pelare le patate e tagliarle a cubetti della stessa dimensione. Pulire la cipolla, tritarla, quindi metterla in pentola con l’olio e farla imbiondire. Unire la zucca e le patate, aggiungere il brodo fino a coprire quasi completamente le verdure, conservando quello in eccesso. Aggiustare di sale e pepe, quindi portare a ebollizione a fuoco alto e ridurre il calore, lasciando cuocere per circa venti minuti. Aggiungere ulteriore brodo se necessario. Cuocere per altri 10 minuti. Frullare con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Unire la cannella e la noce moscata e mescolare. La crema di zucca è pronta.
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SPEZZATINO DI MANZO AI FUNGHI E CASTAGNE Un secondo piatto ricco e avvolgente, perfetto per i pranzi della domenica di novembre.I funghi e le castagne — protagonisti della stagione — donano un gusto terroso e leggermente dolce che si sposa alla perfezione con la carne. Ingredienti: :800 g di spezzatino di manzo; 200 g di castagne cotte; 250 g di funghi misti freschi; 1 cipolla dorata; 1 carota; 1 costa di sedano; 1 bicchiere di vino rosso; 400 ml di brodo di carne o vegetale; 2 cucchiai di concentrato di pomodoro; 1 rametto di rosmarino; 2 foglie di alloro; olio extravergine d’oliva q.b.; sale e pepe nero q.b.; burro (facoltativo). Preparazione: Iniziare con il rosolare la carne in una casseruola capiente con un filo d’olio extravergine d’oliva, fino a farla dorare uniformemente su tutti i lati. Scolare la carne e tenerla da parte. Proseguire con il preparare un soffritto di cipolla, carota e sedano tritati finemente, utilizzando la stessa casseruola. Lasciare appassire dolcemente le verdure per alcuni minuti, quindi unire nuovamente la carne e sfumare con il vino rosso, lasciando evaporare l’alcol. Aggiungere il concentrato di pomodoro, le erbe aromatiche (rosmarino e alloro) e versare il brodo caldo fino a coprire la carne. Coprire la casseruola con un coperchio e lasciare sobbollire a fuoco dolce per circa un’ora e un quarto, mescolando di tanto in tanto per evitare che la carne si attacchi. Nel frattempo, pulire e tagliare i funghi a pezzi regolari. Dopo la prima fase di cottura, aggiungere i funghi e le castagne alla carne e proseguire la cottura per altri trenta minuti, o finché la carne risulta tenera e il fondo di cottura denso e profumato.
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TORTA PERE E NOCI Un dolce goloso, soffice e piacevolmente croccante al morso, grazie alla frutta secca sbriciolata. Perfetto per una colazione genuina o da gustare a merenda con un infuso bollente o una tazza di cioccolata calda. Ingredienti: 4 pere; 80 g di noce; 300 g di farina 00; 230 g di zucchero semolato; 150 ml latte; 100 g burro; 16 g lievito in polvere per dolci; 3 uova, estratto di vaniglia; limone Preparazione: Sbucciare 2 pere, eliminare il torsolo e tagliarle a pezzetti. Sistemare i pezzi di pera in un piatto fondo e spruzzarli con il succo di limone per evitare l’ossidazione. Tenere da parte. Rompere le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero e montare con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare il burro fuso e il latte a temperatura ambiente. Unire la farina setacciata e il lievito. Profumare con l’estratto di vaniglia e mescolare accuratamente gli ingredienti. Incorporare i pezzetti
di pera e 65 g di gherigli di noce sminuzzati. Versare il composto ottenuto in una tortiera da 24 cm di diametro rivestita con carta da forno. Sbucciare le pere rimanenti, tagliarle a fettine e disporle a raggiera sulla superficie del dolce. Quindi cospargere con i restanti gherigli di noce tritati e spolverizzare con un cucchiaio di zucchero semolato. Cuocere in forno statico a 180°C per circa 40 minuti. Una volta terminata la cottura, sfornare la torta e farla raffreddare per 10 minuti. Sformare il dolce su un piatto da portata e spolverizzarlo con dello zucchero a velo.
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