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laPiazza del Miranese Nord - nov25

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del Miranese Nord

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Nuovi Livelli essenziali di assistenza: aggiornate le prestazioni, le esenzioni e i percorsi di gravidanza

Regionali, come si vota: dall’alternanza di genere al voto disgiunto

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Protagonista il ritorno alla politica

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inalmente si intravede la linea del traguardo di questa lunga campagna elettorale. Una campagna elettorale iniziata, di fatto, con la direzione del PD che a fine giugno ha approvato pressoché ad all’unanimità la candidatura di Giovanni Manildo come presidente di Regione. Più travagliato il percorso del centrodestra che soltanto poche settimane ha fatta ha sancito quello che tutti sapevano, ovvero che il candidato sarebbe stato della Lega Nord, nonostante gli appetiti di Fratelli d’Italia. La scelta, come noto, è caduta su Alberto Stefani, uomo di fiducia di Salvini, vicesegretario nazionale e segretario regionale del partito. Una figura giovane che sta conducendo una campagna all’insegna della moderazione e della pacatezza indicando tra le sue priorità il sociale e l’ambiente. Non certo, questi, temi identitari leghisti tanto da far storcere il naso a più di qualcuno che lo ha accusato di essere troppo vicino alle parole d’ordine del centrosinistra. Un centrosinistra che, dal canto suo, sconta in Veneto una certa diffidenza da parte di un elettorato che, negli ultimi trent’anni, ha sempre votato, spesso anche con percentuali bulgare, dall’altra parte. Vincesse Manildo o vincesse Stefani, non ce ne vogliano gli altri candidati se in questo caso non li citiamo, la composizione del consiglio e quella della giunta sono destinate a cambiare profondamente perché decisamente mutati saranno i rapporti di forza interni in entrambi i casi.

C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? Luca Giuman: “E’ meglio cercarla nelle nostre comunità” pag. 26

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TRANSIZIONE ENERGETICA, AVANTI PIANO: FRA NORME DA DECIFRARE E BUROCRAZIA PARTONO LE PRIME INIZIATIVE Le “case passive” sono troppo costose, la transizione ecologica in edilizia non decolla a Scorzè, Noale Salzano e Martellago. Senno (Cia Venezia): “Il fotovoltaico sui terreni agricoli nel veneziano va limitato” Servizi alle pagg. 8 e 9

MARTELLAGO, IL COMUNE FINISCE SOTTO LA LENTE: CONTI DA CHIARIRE Nel mirino i debiti fuori bilancio, l’amministrazione replica: “Situazione contenuta, nessun rischio per le casse pubbliche” Servizio a pag. 13

ELEZIONI REGIONALI, TUTTI I CANDIDATI IN CORSA 845 GLI ASPIRANTI PER UN POSTO IN CONSIGLIO Cinque i candidati alla presidenza del Veneto dopo Zaia: si sfidano Bui, Manildo, Rizzo, Stefani e Szumski

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farmaciapinzerato

Il mercato dell’auto si rinnova, la formula del Suv compatto di Alfa Romeo e Audi

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Libertà è partecipazione

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Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

ono passati 53 anni da quando Giorgio Gaber scrisse “La libertà”, eppure quelle parole continuano ad essere attuali e meritano di essere ricordate in questi giorni di campagna elettorale in Veneto: “La libertà non è star sopra un albero / Non è neanche avere un’opinione / La libertà non è uno spazio libero / Libertà è partecipazione”. Con il suo stile inconfondibile il cantautore mette al termine del ritornello il concetto chiave della sua canzone.

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ELEZIONI REGIONALI VENETO 23 • 24 NOVEMBRE 2025

La PERSONA al CENTRO

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Antonio DE POLI

il VENETO nel CUORE

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A SOSTEGNO DELLA LISTA

UNIONE DI CENTRO “UDC”

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COMM. RESP. UDC - REGINO BRACHETTI

NOVEMBRE 2025

Periodico d’informazione locale - Anno XXXII n. 235

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Il concorso fotografico “Il Veneto Cura” - Una foto al mese ha lo scopo di raccontare le storie delle comunità locali, delle persone, dell'ambiente e del territorio della Regione del Veneto. Le 12 fotografie selezionate dalla giuria saranno esposte negli ingressi degli Ospedali, presso le sedi dei Distretti Socio-Sanitari, sul sito aziendale e sui social media dell'Azienda ULSS 3 Serenissima. Le foto saranno inoltre pubblicate in calendari sponsorizzati da Apice srl di Treviso. La partecipazione al concorso è gratuita e aperta a tutti. Le opere dovranno essere inviate unicamente in formato elettronico, attraverso questa pagina. Il concorso sarà attivo dal 6 ottobre al 16 novembre 2025.

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Facciamo il punto

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5 Libertà è partecipazione Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<

Un concetto già chiaro di per sé che Gaber sviluppa nel resto della canzone: “Vorrei essere libero come un uomo / Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia/ E che trova questo spazio / Solamente nella sua democrazia / Che ha il diritto di votare / E che passa la sua vita a delegare / E nel farsi comandare /Ha trovato la sua nuova libertà”. Ovviamente le canzoni di Gaber sfuggono ad una lettura semplicista o univoca, sono lontane dalla retorica e dal “buonismo” e danno spazio alla complessità, al dubbio, al disincanto. Siamo liberi tanto quanto siamo disposti ad uscire dal nostro “particolare”, dalla nostra “comfort zone” e a sporcarci con la realtà della democrazia, imperfetta senz’altro, come lo imperfetti lo sono i suoi rappresentanti, ma occasione di partecipazione e di scelta. Nel 1972 la politica era tutt’altra cosa, erano gli anni di piombo, le contrapposizioni erano aspre e anche violente, non c’erano internet né i social, ma il messaggio di Gaber, nella sua semplicità, aveva fatto centro. Quelle tre parole, “libertà è partecipazione”, oggi dovrebbero essere ripetute in occasione di ogni appuntamento elettorale per spiegare perché, nonostante tutto, è importante andare a votare. L’inesorabile calo dell’affluenza non è certo ascrivibile al solo Veneto o alla nostra nazione ma una tendenza ormai globale che rispecchia la difficoltà nel sentirsi rappresentanti da questa classe politica e quindi la ritrosia o l’indifferenza nel scegliere da chi “farsi comandare”. Ma questo progressivo allontanamento dei cittadini dai loro rappresentanti nelle istituzioni va ad indebolire anzitutto la nostra libertà, intesa appunto come partecipazione, un dovere e un diritto, esercitato attraverso il voto. Libertà contro rinuncia, partecipazione contro indifferenza: scegliere di non votare è pur sempre una scelta, ma sicuramente non segna un passo avanti nella nostra condizione di libertà. “Tanto non cambierà nulla, tanto a decidere sono sempre gli stessi, quindi a che serve votare”, è il ritornello che accompagna l’astensionismo. Ma noi preferiamo il ritornello intonato da Gaber, perché è nella partecipazione, per quanto limitata e perfettibile, che possiamo ribadire la nostra libertà, affermare il diritto di dare concretezza alle nostre opinioni, di scegliere attraverso il semplice ma tutt’altro che scontato gesto del voto.

Amianto sul cantiere della nuova rotatoria, al via la bonifica D

oveva essere il primo passo di una piccola rivoluzione viaria, ma il debutto è stato tutt’altro che semplice. A Martellago, il cantiere per la nuova rotatoria tra via Castellana e via Morosini si è fermato bruscamente dopo pochi giorni di lavori. Durante gli scavi preliminari, sotto lo strato d’asfalto sono stati rinvenuti rifiuti contenenti amianto, costringendo l’amministrazione comunale a interrompere immediatamente le operazioni e ad avviare le procedure di bonifica. “Non potevamo certo immaginare che sotto l’area interessata ci fossero residui di amianto” spiega il sindaco Andrea Saccarola. “Appena scoperti, abbiamo sospeso il cantiere e attivato le verifiche necessarie. Nessun rischio per la popolazione, si tratta di frammenti, non di lastre, risalenti agli anni 60-70, probabilmente quando hanno realizzato via Morosini. All’epoca quel materiale si poteva usare. Non avevamo l’obbligo di fare il carotaggio su lavori del genere, anche perché tra l’altro è stato fatto in un punto dove si è chiesto a Enel di fare un ampliamento del cavidotto per far passare i cavi, altrimenti nessuno se ne sarebbe accorto”. La bonifica, fa sapere il Comune, sarà gestita da una ditta specializzata e dovrebbe concludersi in tempi brevi. Solo allora potranno riprendere i lavori di costruzione della rotatoria, che ha un costo complessivo di circa 100 mila euro e tempi di realizzazione stimati in novanta giorni. L’obiettivo del progetto è chiaro: migliorare la sicurezza stradale e ridurre la velocità dei veicoli in ingresso al centro di Martellago. “Nonostante l’imprevisto, contiamo di completare l’opera entro dicembre”. Nel frattempo, gli automobilisti dovranno fare i conti con qualche disagio. In via Castellana, dal civico 87 fino all’incrocio con via Perosi, è stato istituito un senso unico alternato regolato da semafori, mentre da via Morosini non è temporaneamente possibile immettersi verso via Castellana. Il traffico viene deviato lungo la stessa via Morosini in direzione est, fino alla rotatoria della variante Sr 245 Martellago–Scorzè. Nelle ore di punta, la polizia locale presidia la zona per agevolare lo scorrimento dei veicoli. Il cantiere di via Castellana è solo il primo di una serie di interventi pensati per ridisegnare la viabilità del capoluogo. Entro la fine dell’anno, infatti, partiranno anche altre due rotatorie, finanziate dai privati attraverso opere di urbanizzazione: una tra via Fornace e via Castellana, l’altra all’intersezione con via Trento.

Il sindaco Saccarola: “Solo frammenti, nessun rischio”

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Riccardo Musacco

ASCOLTA ORA del Miranese Nord è una testata giornalistica di proprietà di

ASCOLTACI IN Questa edizione raggiunge le zone di Noale, Martellago, Salzano e Scorzè per un numero complessivo di 15.046 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del Srl 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 25 edizioni locali mensilmente recapitato a 530.000 famiglie del Veneto.

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Redazione: Direttore responsabile Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< Redazione >redazione@givemotions.it<

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Chiuso in redazione il 4 novembre 2025


Noale

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La campagna. Manifesti illustrati e rete di supporto per aiutare le 285 donne denunciate nel veneziano

Cambia sguardo: il progetto contro la violenza sulle donne L

a campagna contro la violenza sulle donne, con ben 285 denunce in un anno in tutto il veneziano, arriva a Noale che, grazie al centro Sonia, lancia il nuovo progetto “Cambia sguardo”. I centri antiviolenza non sembrano purtroppo bastare mai a fermare un fenomeno che non accenna a diminuire, anzi è in costante e preoccupante crescita. Per aiutare le donne in una situazione dalla quale faticano a chiedere aiuto, i comuni della Riviera e del Miranese hanno chiesto aiuto proprio ai centri di servizio per arrivare a una sensibilizzazione che raggiunga il più possibile tutto il tessuto sociale. Nasce così, con l’appoggio del centro Sonia di Noale, la campagna Cambia Sguardo del progetto Rete Aiuto Donna che tappezzerà prima la Riviera e il Miranese, poi anche Venezia e Mestre di cartelloni per aiutare le donne a trovare la forza di denunciare. Finanziato dal dipartimen-

to Pari Opportunità del consiglio dei ministri e promosso dalla cooperativa sociale Iside, capofila del progetto, in partnership con la Regione, Usl 3, cooperativa Olivotti, Fondazione Zancan e Tele Radio City, la campagna prevede dei bellissimi manifesti disegnati dall’illustratrice Giada Peterle con frasi e disegni che sono il risultato di un confronto con le psicologhe e le figure che si occupano di assistere le donne, come ad esempio “Non voglio essere protetta. Voglio essere libera” o “Non vedi la violenza. Eppure è successo”. Nel 2024 ai centri del veneziano si sono rivolte in totale 285 donne, numero purtroppo costante rispetto all’anno precedente. “La violenza colpisce in modo trasversale tutte le donne e si manifesta in tante forme — ha spiegato la presidente della cooperativa Iside Giorgia Fontanella — La violenza fisica è inflitta quasi sempre dal compagno, ma c’è anche l’ex

che perseguita la vittima o chi tiene in scacco la donna per quella che chiamiamo violenza economica. Per questo è importante costruire una rete stabile”. Il centro Antiviolenza Sonia è uno spazio gratuito con due sedi, la prima, a Noale, e la seconda a Mirano, che offrono servizi dedicati alle don-

ne che vivono situazioni di violenza e maltrattamento: ascolto e accoglienza, sostegno psicologico, consulenza legale e gruppo di auto-aiuto, il tutto con la garanzia di riservatezza e rispetto della privacy. Le attività sono gestite dalla Cooperativa Sociale Iside, che si occupa dei due sportelli, e

Precisazione sull’articolo dedicato al caso De Marchi In merito all’articolo della precedente edizione dal titolo “De Marchi lascia la delega al Turismo”, le ultime due frasi facevano riferimento a un commento on-line, riportato come opinione dei cittadini. Si precisa che il testo citato non intendeva rappresentare il pensiero generale della cittadinanza, ma riprendeva soltanto un intervento apparso sui social a titolo personale. L’articolo di seguito è stato corretto per evitare possibili fraintendimenti. Il delegato al Turismo di Noale rimette il proprio mandato. “Ho scoperto dal sito del comune - spiega la sua rinuncia lo stesso consigliere De Marchi - che al convegno sul turismo era andata Lidia Mazzetto, che voglio ricordare ha la delega all’istruzione e agli eventi culturali, non al turismo che invece era di mia competenza. Di quel convegno, a cui avrei gradito partecipare perchè si trattava di una serie di incontri in-

centrati proprio solo sul turismo, ne ho invece scoperto l’esistenza solo successivamente proprio dal sito del comune. Visto quello che è accaduto e il mancato avviso, credo sia opportuno rinunciare a questa delega, dato che il compito mi pare sia già svolto da un’altra persona”. Francesco De Marchi ha comunque subito precisato che la rinuncia alla delega al turismo non comporta né il lasciare il posto da consigliere nè ovviamente l’abbandono della maggioranza stessa. A intervenire è stata anche l’opposizione. “De Marchi - scrive in una nota il gruppo di opposizione Impegno Comune - Consigliere delegato al turismo, ha rimesso la delega al sindaco Stefano Sorino. Si tratta di un evidente segno di disagio. Spiace constatare che dopo oltre un anno dall’insediamento Noale sia ancora ferma con una maggioranza in difficoltà”. (m.p.)

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vedono impegnate una psicologa che accoglierà, indirizzerà e seguirà le donne vittime di violenza che provengono da tutti i comuni del Miranese. Per tutti quelli che abbiano poi bisogno di aiuto, è a disposizione il numero 349 2420066. Massimo Tonizzo


messaggio elettorale a pagamento Mandatario elettorale: Alessandra Gazzola

Giovanni

4.CASA ED EDILIZIA PUBBLICA

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Una casa accessibile è il fondamento di ogni progetto di vita. Dobbiamo restituire stabilità, sicurezza e dignità a chi oggi fatica a trovare o mantenere un alloggio.

mosse Per creare futuro

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Grande Piano Casa per giovani, famiglie e lavoratori. 100 milioni l’anno per recuperare gli alloggi ATER inutilizzati. Sostegno agli affitti, canoni calmierati e incentivi alla riqualificazione. Edilizia pubblica e sociale come leva di sviluppo e coesione.

5.GIOVANI 1.Veneto24 SALUTEpassa al sistema di ultima E FUTURO Egenerazione BENESSERE DAB che permette di ascoltare Una sanità pubblica forte è il primo diritto di cittadinanza. Vogliamo un Veneto che curi tutti, vicino alle persone e ai territori, dove la salute non sia un privilegio ma un diritto.

I giovani sono la forza viva del Veneto. A loro vogliamo dare spazio, fiducia e opportunità per restare, crescere e costruire qui il proprio futuro.

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Sanità pubblica in testa all’agenda regionale. Piano straordinario di assunzioni per medici e infermieri. Case di comunità con personale e servizi per coprire i territori. Riduzione delle liste d’attesa e diritto alla cura garantito a tutti. Salute mentale al centro, con prevenzione e sostegno a chi soffre.

2.SVILUPPO E LAVORO Il lavoro è la base della dignità e dello sviluppo. Vogliamo un Veneto che cresca innovando, che unisca imprese e formazione, e che premi il coraggio di chi investe. • • • • •

Formazione tecnica e universitaria collegata ai distretti produttivi. Fondo per l’innovazione e la transizione energetica delle PMI. Incentivi per chi investe in ricerca, sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Cabina di regia regionale sul turismo, per governare i flussi. Parità salariale tra uomini e donne, maggiori opportunità di crescita e di presenza nelle presidenze delle società partecipate

3.AMBIENTE, ENERGIA E TERRITORIO Un Veneto sostenibile è una visione di sviluppo. Difendere il territorio e promuovere energie pulite significa proteggere la nostra casa comune, creare lavoro, migliorare la qualità della vita. • • • • • •

1 kilowatt per abitante, con l’obiettivo di 5 gigawatt da rinnovabili entro il 2030. Incentivi e comunità energetiche (CER) per imprese, comuni e cittadini. Stop al consumo di suolo e revisione della legge regionale per favorire la rigenerazione urbana affrontando, nel contempo, gli effetti del cambiamento climatico Tutela e rinaturalizzazione del territorio, con forestazione urbana e valorizzazione delle campagne come risorsa economica e ambientale.

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Piano casa e affitti agevolati per chi studia o lavora in Veneto. Contratto d’ingresso per integrare i salari dei giovani nei primi anni di lavoro. Percorsi di formazione e lavoro di qualità, con tutoraggio e borse regionali. Sostegno al benessere psicologico: sportelli gratuiti nelle scuole e nei quartieri.

6.ANZIANI E SOCIALE La nostra comunità deve riconoscere il valore di chi ha costruito il Veneto. Garantire dignità, cura e socialità agli anziani significa prendersi cura di tutti. • • • •

Riforma delle case di riposo pubbliche e potenziamento dei servizi. Piano regionale per la domiciliarità e l’assistenza di prossimità. Creazione di 100 cohousing e housing sociali, valorizzazione dei centri diurni. Sostegno a chi si prende cura: caregiver e famiglie non lasciate sole.

7.TRASPORTO PUBBLICO E MOBILITÀ Una rete di trasporti efficiente, sostenibile e pubblica unisce città SCARICA L’APP RADIO VENETO24 e territori. È la condizione per uno sviluppo moderno e rispettoso dell’ambiente. Ascolta su www.veneto24.it • • • •

Piano per un trasporto pubblico integrato e sostenibile con biglietto unico Più treni regionali e metro di superficie tra città e aree produttive (Sfmr) Potenziamento dei collegamenti con zone montane e periferiche. Incentivi alla mobilità elettrica e ciclabile.


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Transizione energetica/1. A Martellago ne parla l’assessore Monica Cornello

Edifici efficientati, illuminazione a Led e tante colonnine elettriche E’ stata fatta la sostituzione degli autoveicoli più obsoleti della flotta comunale con mezzi elettrici o ibridi a zero emissioni

I

l Comune di Martellago è dotato del Paesc acronimo di Piano D’azione per l’energia sostenibile ed il clima ed a luglio di quest’anno è stato depositato il secondo monitoraggio nel rispetto degli impegni presi. Il Paesc di Martellago è composto da 39 azioni, 18 delle quali affrontano il tema della mitigazione, 11 affrontano unicamente il tema dell’adattamento ai cambiamenti climatici mentre 10 sono azioni integrate che affrontano sia il tema della mitigazione sia quello dell’adattamento. Le azioni di mitigazione o integrate sono state suddivise in 11 settori. Gli interventi programmati di efficientamento energetico degli edifici comunali sono stati tutti realizzati e conclusi a dicembre 2024. Ristrutturazione ed efficientamento energetico del Municipio: i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico sono stati completati a fine anno 2022

trasformando l’edificio in “edificio a energia quasi zero” (nZeb), classe energetica A3. La percentuale di apparecchi che utilizzano sorgenti a Led degli impianti di pubblica illuminazione è pari al 93%. Si ha copertura del 100% del fabbisogno elettrico degli edifici pubblici e degli impianti di pubblica illuminazione con energia elettrica “verde”. Il periodo di attuazione dell’azione si estende fino al 2030. Tutta l’energia elettrica acquistata dal Comune negli anni 2021-2022, 20232024 è certificata come prodotta interamente da fonti energetiche rinnovabili. Raccolta differenziata: la percentuale negli anni 2023 e 2024 è stata in entrambi i casi superiore all’obiettivo minimo fissato dell’82%, rispettivamente pari all’84,4% e 84,31%, inoltre dal 2025 per aumentare la consapevolezza sulla modalità di conferimento dei rifiuti il Comune ha deciso di passare al sistema di tariffazione pun-

tuale Tarip, che aiuta a migliorare il sistema di raccolta differenziata. Sono state concesse in uso di tre aree comunali per l’installazione di tre distributori di acqua microfiltrata e installati tre distributori, uno per ogni centro urbano: Martellago, Maerne e Olmo. E’ stata fatta la sostituzione degli autoveicoli più obsoleti della flotta comunale con mezzi elettrici o ibridi a zero emissioni. Sono state installa-

te 2 colonnine doppie in ogni centro per un totale 12 punti distinti di ricarica elettrica. Al momento c’è richiesta da numerose ditte private che chiedono l’utilizzo di parcheggi pubblici in concessione gratuita per 30 anni per l’installazione di colonnine di ricarica. “Il limite di tali richieste - dichiara l’assessore all’ambiente Monica Cornello - risiede nell’occupazione di parcheggi in aree centrali dove già scarseg-

giano e nell’attuale poco utilizzo da parte della cittadinanza delle colonnine esistenti. Forse perché complici i bonus esistenti nei scorsi anni molti possessori di auto elettriche si sono dotati di colonnine private. Sarà nostra cura monitorare e chiedere l’installazione di ulteriori colonnine qualora se ne ravvedesse la necessità”. Alessandro Abbadir

Ridotte le emissioni dal 2010 al 2023 del 33.6 % Nel 2024 è stata avviata una campagna di informazione sulle Comunità Energetiche Rinnovabili a Martellago . “Nel corso del 2024 - spiega l’assessore Monica Cornello - sono stati messi a dimora 108 alberi, uno per ogni nuovo nato abbiamo inoltre aderito all’iniziativa “alberi in pianura” della Regione, attraverso la quale vengono distribuiti gratuitamente, ai cittadini che ne fanno richiesta giovani alberelli ed arbusti autoctoni. Saranno distribuiti ai cittadini che ne hanno fatto richiesta alla fine oltre 300 alberi. Le

mappe della vulnerabilità all’”isola di calore urbana” e del rischio derivante dall’”isola di calore urbana” sono state predisposte e caricate sul sito della Città Metropolitana di Venezia. Il sistema è stato definito nel Piano di Protezione Civile. Sono stati individuati i luoghi pubblici adatti a costituire rifugio nelle ore più calde della giornata per le persone più vulnerabili. Conclude il sindaco Andrea Saccarola, “sottoscrivendo il nuovo Patto dei Sindaci, la città di Martellago si è impegnata volontariamente a raggiungere e

superare l’obiettivo fissato di riduzione delle emissioni di gas serra del 40,03% sul proprio territorio, entro il 2030. È stata, infatti, calcolata, tra gli inventari del 2023 e 2010, una diminuzione complessiva delle emissioni di 24.190,5 tonnellate, corrispondenti, in termini percentuali, ad una riduzione di circa il 33,6%. Lo stato di avanzamento delle 39 azioni previste nel Pasesc mostra che, a meno di quattro anni dall’approvazione del Piano, risultano completate oltre l’80 % delle azioni. (a.a.)

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Peseggia - Venezia

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+39 041 448822 ORARI

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Martedì-Sabato: 12:30-14, 19:30-22 Domenica: 12:30-14


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Transizione energetica/2. L’analisi delle agenzie immobiliari del territorio del Miranese nord

Le “case passive” sono troppo costose, la transizione ecologica non decolla G

reen nell’edilizia nell’area del Miranese nord? Non decolla, i prezzi delle case passive sono troppo alti per le tasche di giovani coppie per lo più precarie, con contratti a tempo determinato o a causa di stipendi troppo bassi. E’ questo che emerge dall’analisi di alcune agenzie immobiliari nell’area di Scorzè, Martellago Salzano e Noale. “A Scorzè - spiegano i titolari dell’agenzia “L’indirizzo Immobiliare” - ma anche a Noale e Martellago, le case passive sono ambite certamente, ma restano un sogno per le tasche delle giovani coppie o delle famiglie che vivono con un reddito normale. Il prezzo di un appartamento di medie dimensioni (dai 70 ai 90 metri quadri ) con due camere e le caratteristiche delle classi energetiche più elevate si aggira sui 300- 320 mila euro. I prezzi delle case su cui le persone mediamente invece sono orientate, variano dai 150 ai 200 mila euro al massimo”. “ Il desiderio di avere una casa green o casa passiva come si vuol dire - spiegano all’agenzia di Scorzè - si scontra con il fatto che con redditi non elevati, le banche non concedono mutui sufficienti”.

Va detto che per “casa passiva” si intende un edificio ad altissima efficienza energetica, progettato per coprire gran parte del proprio fabbisogno di riscaldamento e raffrescamento con mezzi passivi, come l’irraggiamento solare, il calore delle persone e degli elettrodomestici, riducendo al minimo la necessità di sistemi di riscaldamento e raffrescamento attivi tradizionali. Le sue caratteristiche principali includono un isolamento termico eccellente, finestre ad alte prestazioni (inclusi i telai), l’eliminazione dei ponti termici, un sistema di ventilazione controllata a recupero energetico e una progettazione che

sfrutta strategicamente l’orientamento e l’ombreggiatura. Questo si traduce in un consumo energetico quasi nullo e un elevato comfort abitativo. Nel campo delle costrizioni di case green, più occasioni negli ultimi tempi arrivano dal noalese e da Martellago che dall’area di Scorzè. Anche su questo territorio non va dimenticato, si stanno moltiplicando le comunità energetiche private fra i condomini per poter risparmiare in bolletta. Non è diversa la situazione per quanto riguarda il territorio di Salzano dal punto di vista edile. “A Salzano - spiegano all’agenzia “Occasione Immobiliare” - il mercato è orientato per la maggior parte dei casi a compravendite di immobili costruiti nei decenni scorsi e cioè dagli anni Settanta al 2010”. Certo questo tipo di immobili non è quello indicato dalle direttive della transizione ecologica. L’idea delle persone è quella intanto di comprare casa e poi eventualmente di efficientarla e renderla più green con fotovoltaico ed altri accorgimenti a porte e finestre ad esempio, quando ne avranno la possibilità”.

nibilità ambientale, competitività economica e sicurezza alimentare. Il 50% circa delle imprese agricole italiane ha ancora poca familiarità con lo smart farming. Innovazione non è solo questione di macchine, ma di competenze”. Secondo Cia, le tecnologie digitali riguarderanno l’intero processo produttivo. In questo contesto, è cruciale il tema della meccanizzazione. “Le macchine agricole italiane sono le più vecchie in Europa. Nelle campagne circolano trattori con 50 anni di servizio e 1,3 milioni di mezzi non dispongono dei sistemi di sicurezza, si contano oltre 100 vittime. Occorre favorire il ricambio del parco macchine”. Infine sulle energie rinnovabili. L’installazione di pannelli fotovoltaici sui terreni agricoli deve essere limitata al massimo e le decisioni in merito dovrebbero essere prese tenendo conto dell’esigenza dell’agricoltura. “Da sempre

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Alessandro Abbadir

Senno (Cia Venezia): “Il fotovoltaico sui terreni agricoli nel veneziano va limitato” Innovazione, digitalizzazione e meccanizzazione. Sono queste le parole chiave di Cia-Agricoltori Italiani Venezia per affrontare i temi della transizione ecologica, anche nell’area Miranese Nord. Qui in termini di dimensioni, a differenza della Riviera e dell’area sud del veneziano, sono diffuse piccole aziende. Al massimo ampie 10 ettari. Nell’area nord soprattutto a Scorzè e Noale, si coltiva radicchio e ci sono allevamenti. “Di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e alla pressione crescente sui sistemi agricoli, per produrre di più con meno, le aziende hanno bisogno di supporti tecnologici potenti e diffusi - spiega la presidente di Cia Venezia Federica Senno. Ed è proprio l’agritech (dalla robotizzazione in campo ai sistemi satellitari, dai big data all’intelligenza artificiale) a rappresentare lo strumento per coniugare soste-

A Martellago Scorzè, Noale e Salzano vanno per la maggiore le case dei decenni passati

Federica Senno presidente Cia Venezia

- conclude Senno - chiediamo agli enti competenti che gli impianti fotovoltaici siano preferibilmente e primariamente collocati sui tetti degli edifici, sui capannoni o sulle aree marginali o dismesse. In questo modo si riduce in maniera significativa l’impatto sulla superficie agricola attiva. Non deve essere tolto nemmeno un metro quadrato di suolo del comparto primario, tutto il suolo agricolo della provincia va considerato di pregio”. (a.a.)

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Noale

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Lavoro. Gli operai temono la trasformazione in azienda speciale consortile

Servizi sociali in protesta contro l’Ats 13 I

dipendenti dei servizi sociali di Noale protestano con una lettera destinata al consiglio comunale contro la proposta del comitato dei sindaci dell’ATS 13 di trasformare gli stessi servizi in un’Azienda Speciale Consortile, scelta che, a parere dei dipendenti, metterebbe a rischio i diritti dei lavoratori, la stabilità occupazionale e la qualità dei servizi offerti ai cittadini. La decisione contestata era stata presa già a fine settembre, e da allora i dipendenti dei servizi sociali dei sedici comuni che fanno parte dell’ATS 13 avevano promosso uno stato d’agitazione indetto da CGIL, CISL e UIL. “Passare a un’Azienda Speciale significa uscire dal perimetro pubblico. Per noi lavoratori ciò si sostanzierebbe nella perdita dello status di dipendenti pubblici con minore tutela, più incertezze e condizioni contrattuali peggiori. Il rischio è anche quello di vedere compromessi diritti acquisiti come l’anzianità di servizio, la mobilità tra enti e la continuità previdenziale”. La richiesta è quindi quella di aderire invece alla forma del Consorzio, che sembrerebbe più sicura e coerente. “Chiediamo che vengano rispettate la nostra professionalità, la sicurezza del nostro lavoro e la qualità del servizio che offriamo alla comunità”. Ad unirsi alla protesta l’opposizione in comune, con in prima fila il consigliere Michele Celeghin. “Il primo aspetto è di efficacia ed efficienza dei servizi, perché i cittadini che si rivolgono agli assistenti di Noale da anni non avranno più lo stesso rapporto di fiducia. C’è poi un problema logistico: gli utenti, spesso anche anziani, dovranno recarsi in altri comuni”. “Il sindaco Stefano Sorino — spiega in risposta l’assessore Lorenza Barina — aveva puntato sulla forma consortile, ma si è deciso in modo diverso. Le preoccupazioni dei lavoratori vanno ovviamente tenute in forte considerazione”. L’Ambito Territoriale Sodale (ATS) in Veneto è una forma di gestione associata dei servizi sociali, in cui più Comuni si uniscono per pianificare e fornire servizi di assistenza sociale ai cittadini. La costituzione degli ATS, disci-

plinata da una recente legge regionale, ha lo scopo di garantire i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (Leps) a livello locale, attraverso una programmazione e un coordinamento unitario degli interventi. La legge nazionale che istituisce queste realtà è del 2000 e il Veneto è stato una delle ultime regioni a realizzarle. Nell’ambito territoriale ATS Ven 13, quello di Riviera e Miranese, è uno dei più grandi in Veneto con una popolazione di riferimento di oltre 250 mila residenti. Intanto, Andrea Martellato, presidente della Conferenza dei

sindaci dell’USL 3, smorza la polemica: “I lavoratori dei servizi sociali conserveranno la stessa contrattualistica che hanno ora come previsto da un recente decreto.

Per fugare ogni dubbio i sindaci dell’ambito sanitario Dolo - Mirano chiederanno spiegazioni al Ministero”. Massimo Tonizzo

Giovani esploratori trasformano il parco Vecellio L’esplorazione urbana arriva a Noale e ottiene subito un ottimo riscontro. In occasione della festività di Halloween, particolarmente sentita e partecipata dai giovani, il progetto dell’educativa di strada dell’Ulss3, in collaborazione con gli assessorati alle politiche giovanili dei Comuni di riferimento, ha proposto ai ragazzi e alle ragazze del territorio, a partire dai 13 anni, un’inedita esplorazione urbana nel comune di Noale, all’interno dell’area verde del parco Vecellio. L’iniziativa, pensata per stimolare nei giovani uno sguardo nuovo e curioso, ma anche rispettoso, degli spazi che vivono nel proprio comune, ha avuto un ottimo riscontro di partecipazione, tanto che il Comune, in collaborazione con l’Ulss3, sta già pensando di

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farla diventare appuntamento ricorrente della festività, con la possibilità di ampliare le iniziative e di farle durare anche più di una singola giornata. A commentare il successo dell’esplorazione, le parole dell’Assessore alle Politiche per il sociale della Città di Noale, Lorenza Barina: “L’attività si è svolta come una miniesplorazione del contesto urbano che i ragazzi preferiscono: il quartiere, le vie, le piazze, i parchi, che sono stati trasformati in un terreno di scoperta e osservazione. L’obiettivo è stato quello di riscoprire il quotidiano con occhi diversi, cogliendo dettagli, prospettive e narrazioni della città. L’esperienza ha visto delle vere e proprie missioni esplorative da portare a termine attraverso fantasia e creatività. Una proposta nuova per scoprire e vivere in maniera rispettosa il territorio”. (m.t.)


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Martellago

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Politica. La replica di Bernardo: “Nulla di preoccupante, il bilancio è sano”

Opposizione compatta in Consiglio per chiedere chiarimenti sui debiti fuori bilancio O

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pposizione compatta in Consiglio comunale a Martellago per chiedere conto alla Giunta di una serie di debiti fuori bilancio e di procedimenti giudiziari che, negli ultimi anni, hanno visto il Comune soccombente. L’iniziativa è stata formalizzata con un’interpellanza sottoscritta dai consiglieri Alessio Boscolo, Moreno Bernardi, Luca Barbacane, Massimo Corò, Marco Stradiotto e Mattia Vegli, che hanno chiesto alla maggioranza di fare piena chiarezza. Nel documento si sottolinea come i debiti fuori bilancio rappresentino “un’anomalia gestionale” che si verifica quando un ente locale assume obbligazioni senza aver prima impegnato la relativa spesa. Una pratica che, pur essendo talvolta dettata da urgenze operative, resta in contrasto con le norme contabili e può rappresentare un segnale di criticità nella gestione finanziaria. Da qui la richiesta, avanzata all’amministrazione, di fornire un quadro completo delle cause civili promosse e subite dal Comune nell’arco di dieci anni, specificando quante si siano concluse con una sconfitta e quali importi siano stati liquidati per spese legali e risarcimenti. L’opposizione chiede inoltre di sapere quanti debiti

80mila euro in arrivo per il restauro degli immobili Erp

fuori bilancio siano stati approvati per coprire le passività derivanti da queste controversie. “Ogni debito fuori bilancio – specificano i richiedenti - deve essere riconosciuto e approvato formalmente dal Consiglio, che è chiamato a verificarne la legittimità e la compatibilità con le finanze comunali”. A rispondere è stata l’assessore al Bilancio, Silvia Bernardo, che ha rassicurato gli interpellanti: “Nel corso del 2025 sono stati riconosciuti quattro debiti fuori bilancio, per un importo complessivo inferiore ai 10 mila euro di spese legali. Si tratta di esborsi contenuti che, seppur fastidiosi, non incidono sulla solidità del nostro bilancio comunale, che

rimane equilibrato e finanziariamente sano. Non ci sono motivi di preoccupazione”. Bernardo ha poi aggiunto che, in diversi casi, l’amministrazione “si è trovata nella necessità di resistere in giudizio per tutelare le ragioni dell’Ente”, ma che allo stesso tempo è stato adottato un approccio improntato alla mediazione e alla conciliazione. “Quando possibile – ha spiegato – abbiamo cercato soluzioni condivise, evitando ulteriori contenziosi e costi per la collettività. Questa strategia ha già portato a risultati concreti, con la chiusura positiva di una vertenza complessa pendente da anni”. Riccardo Musacco

Il Comune di Martellago compie un passo importante verso la valorizzazione del proprio patrimonio edilizio. Il sindaco Andrea Saccarola ha annunciato con entusiasmo l’assegnazione di un contributo di 80.000 euro proveniente dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027, nell’ambito dell’area tematica “Riqualificazione Urbana”. Le risorse saranno destinate al restauro degli immobili di edilizia residenziale pubblica (ERP), un intervento che mira a migliorare la qualità abitativa e a restituire dignità e sicurezza agli spazi comuni. “Questo finanziamento – ha dichiarato Saccarola – rappresenta un riconoscimento concreto al lavoro portato avanti dalla nostra amministrazione e dagli uffici comunali, che ringrazio per l’impegno e la professionalità dimostrati”. L’obiettivo è chiaro, ribadisce il primo cittadino sui social: continuare a investire nel territorio per renderlo sempre più accogliente, sostenibile e vivibile. Un segnale forte di attenzione verso la comunità e di volontà di costruire un futuro urbano più decoroso e inclusivo, dove la cura degli spazi pubblici diventa simbolo di coesione e crescita condivisa. (r.m.)

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Martellago

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La corsa. L’atleta paralimpica è impegnata nel fornire dispositivi a persone con disabilità

Progresso Civico corre per la solidarietà insieme a Giusy Versace S

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i è conclusa anche l’edizione 2025 della Venice Marathon, la storica corsa che ogni anno trasforma Venezia e la sua terraferma in un grande palcoscenico di sport, energia e solidarietà. Tra i protagonisti di questa edizione c’è stata anche l’associazione Progresso Civico di Martellago dell’ex vicesindaco Marco Garbin, che ha scelto di partecipare con un obiettivo chiaro e condiviso: correre per aiutare gli altri. Quest’anno, infatti, il gruppo ha deciso di sostenere il progetto “Torniamo a correre a Venezia” promosso da Giusy Versace e dalla sua associazione Disabili No Limits, impegnata dal 2011 nel fornire protesi e dispositivi tecnologicamente avanzati a persone con disabilità, ausili che purtroppo non sono ancora coperti dal Sistema Sanitario Nazionale. L’iniziativa, nata a Milano dall’esperienza diretta dell’atleta paralimpica, si propone di restituire autonomia e speranza a chi ogni giorno affronta la sfida della disabilità, anche attraverso lo sport. Progresso Civico ha aderito come fundraiser ufficiale, aprendo una propria pagina collegata al progetto e partecipando con entusiasmo alla 10 km non competitiva della maratona del 26 ottobre. Una sfida non solo sportiva ma soprattutto umana, che ha coinvolto decine di parteci-

panti e tanti cittadini del territorio. Accanto ai volontari e ai sostenitori dell’associazione, hanno preso parte alla corsa anche il sindaco di Martellago, Andrea Saccarola, e l’assessore allo sport, Daniele Favaretto, la cui presenza è stata accolta con grande affetto dai partecipanti. Un ringraziamento speciale è andato anche all’atleta Moreno Pesce, simbolo di forza e determinazione, che ha condiviso con il gruppo questa giornata di sport e solidarietà. “È stata un’esperienza bellissima, un momento di unione e di crescita per tutti – raccontano da Progresso Civico –. Correre insieme per una causa così importante ci ha ricordato che la vera vittoria non è il tempo sul cronometro, ma la possibilità

di dare una mano a chi ne ha più bisogno”. La raccolta fondi per Disabili No Limits ha avuto anche il supporto del martellacense Giuseppe Salvador, campione del mondo di Tiramisù 2022 e da anni attivo nelle campagne di solidarietà. L’iniziativa resta aperta, con l’invito a contribuire con una donazione e a diffondere il messaggio che da sempre guida l’associazione di Giusy Versace: regalare nuove opportunità attraverso lo sport. Ancora una volta, la Venice Marathon si conferma non solo un evento sportivo di rilievo internazionale, ma anche una grande festa di comunità, dove ogni passo, ogni chilometro, diventa un piccolo gesto di solidarietà.

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Riccardo Musacco

Addio al giornalista Nicola De Rossi Si è spento nelle scorse settimane a soli 57 anni Nicola De Rossi, giornalista stimato e per oltre trent’anni corrispondente da Martellago del quotidiano Il Gazzettino. Figura di riferimento per il territorio, De Rossi aveva dedicato la sua vita alla scrittura e all’informazione, con rigore, sensibilità e profonda conoscenza della realtà locale. Laureato in Lettere all’Università di Padova, con un dottorato in Filologia classica a Bologna, aveva presto scelto di seguire la sua vera vocazione: il giornalismo. Pubblicista dal 2001, aveva collaborato con diverse testate e per quindici anni era stato capo ufficio stampa della Camera di commercio di Venezia. Negli ultimi tempi ricopriva l’incarico di responsabile dell’ufficio Relazioni esterne di Studio 3A, curando anche la direzione del periodico giuridico aziendale Diritto e tutela. Nel sito di Studio 3A scriveva: “Dare voce ai diritti spesso dimenticati dei danneggiati è per me motivo di orgoglio e responsabilità”. Parole che oggi suonano come un testamento etico e professionale. Lascia la moglie Ornella, anche lei giornalista in forza per diversi anni al nostro giornale e i figli Anna e Lorenzo. L’intera comunità di Martellago si è stretta alla famiglia in un commosso abbraccio. Tra i messaggi di cordoglio, quello del sindaco Andrea Saccarola e del sindaco metropolitano Luigi Brugnaro, che lo hanno ricordato come un professionista appassionato e voce autorevole del territorio. (r.m.)


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Salzano

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Servizi. Lavoratori preoccupati per le ricadute occupazionali

Ambito Territoriale Sociale, si accende il dibattito nel comprensorio L’Ats dei 17 Comuni entra nel vivo. Scelto il modello Azienda Speciale Consortile. Scatta lo stato di agitazione dei lavoratori per timori sulle garanzie. Celeghin parla di servizio indebolito. Sorino ricorda che i Comuni mantengono autonomia. Usl 3: “diritti confermati”

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i accende il dibattito in Riviera del Brenta e nel Miranese sulla questione della riorganizzazione dei servizi sociali dei Comuni che saranno accorpati in un unico Ambito Territoriale Sociale. Ambito a cui aderisce anche il Comune di Salzano. I Comuni che hanno complessivamente in organico una sessantina di operatori dei servizi sociali, a maggioranza, hanno scelto come forma organizzativa l’Azienda Speciale Consortile che però è vista dai lavoratori come una minaccia a livello occupazionale e di diritti acquisiti; per questo nelle scorse settimane era stato indetto lo stato di agitazione. All’attacco di questo modello è il consigliere comunale a Noale ed ex sindaco Michele Celeghin. “Pensare che i servizi sociali vengano decentrati in altra sede e che ai dipendenti non siano garantite le giuste e legittime tutele sindacali - dice - significa snaturare il lavoro svolto in tutti questi anni, creando un danno alle fasce più deboli della nostra popolazione. Penso soprattutto alle famiglie in difficoltà ed agli anziani. Ritengo questa una scelta contraria all’efficientamento del servizio, ma soprattutto penalizzante nei confronti dei tanti che si rivolgono ai nostri servizi sociali”. Sulla questione interviene anche il sindaco di Noale Stefano Sorino. “In applicazione alla legge regionale, che definisce la costituzione dell’Ambito Territoriale Sociale (Ats) - ricorda Sorino - il Comitato dei Sindaci del Miranese e Mirese

ha deliberato, a larga maggioranza, di individuare l’Azienda Speciale Consortile come ente strumentale non economico per la gestione associata delle funzioni sociali. In questo nuovo assetto, i Comuni devono esercitare in forma associata le funzioni di programmazione e organizzazione dei servizi sociali mantenendo però la propria autonomia istituzionale”. Come sindaco di Noale, Sorino in votazione aveva espresso il voto a favore della forma consortile cioè contrario a quella scelta. Vuol rassicurare tutti, anche il Comune di Salzano, che come altri è preoccupato. Il presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 3 Andrea Martellato invece chiarisce. “La decisione - dice Martellato - dei sindaci dei 17 Comuni di procedere verso la costituzione di un’Azienda Speciale Consortile nasce da una

precisa previsione della Legge Regionale. Non si tratta di una privatizzazione, né di un’uscita dal perimetro pubblico: l’Azienda Speciale è un ente pubblico a tutti gli effetti, dotato di autonomia gestionale ma soggetto al controllo dei Comuni che la costituiscono. Il recente decreto di giugno 2025 ha definitivamente chiarito che tutti i lavoratori e le lavoratrici manterranno il loro contratto pubblico, i diritti acquisiti e la piena continuità contributiva e previdenziale. Nessuna riduzione di tutele, nessun peggioramento delle condizioni contrattuali. Il confronto con le organizzazioni sindacali, avviato nelle scorse settimane e concluso in Prefettura con la sospensione dello stato di agitazione, ha permesso di condividere un percorso di garanzia reciproca”. Alessandro Abbadir

Addio a Monica Regazzo commissario della polizia locale

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E’ morta all’età di 60 anni a Monica Regazzo commissario della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Miranese. Era in forze alla Polizia di Mirano dal 1986 quando fu cominciò ad operare come vigile di quartiere. Era arrivata al grado di commissario. La donna era anche molto attiva sul versante del volontariato. Era attiva con l’associazione Oipa che si occupa della difesa degli animali. Aveva un grande amore per i cani. E’ morta a causa di una malattia. Lascia il marito Piero e due

figli Elisa e Filippo. Ora lavorava all’Unione dei Comuni del Miranese dove la ricordano con affetto il presidente dell’Unione il sindaco di Salzano Luciano Betteto e il comandante dell’Unione della Polizia Locale dell’Unione Stefano Sorato. A ricordarla è il commissario della Polizia Locale, il sindaco di Martellago Andrea Saccarola. “Come sindaco e insieme a tutto il corpo della Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Miranese dice anche a nome - sono colpito da un grande dolore per la perdita

del commissario Monica Regazzo, che ci ha lasciato troppo presto. Monica non era solo una professionista esemplare, ma anche una persona dal cuore grande, sempre pronta ad aiutare gli altri e a garantire la sicurezza della nostra città”. “La sua dedizione al servizio pubblico e la sua passione per il lavoro che svolgeva - conclude - hanno lasciato un segno indelebile in tutti noi. Ha affrontato ogni sfida con coraggio e determinazione, guadagnandosi il rispetto e l’affetto di colleghi e cittadini”. ( a.a.)


Salzano

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Economia locale. La denuncia dei consiglieri di opposizione di Progetto Comune

“Moria di negozi di vicinato, si intervenga per rilanciare il centro”

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l centro di Salzano si impoverisce ulteriormente, almeno 4 attività commerciali storiche chiuderanno a brevissimo. Un vero e proprio buco che pesa non poco sui servizi commerciali del paese, dalla macelleria al negozio di prodotti di bellezza e igiene personale e per la casa; e sembra, per ora, senza nuove aperture”. Questo il quadro desolante che per i consiglieri comunali di Progetto Comune Lino Manente e Maria Grazia Vecchiato si sta profilando nel territorio comunale a Salzano. “In giro per la piazza - spiegano - se ne parla con rassegnazione e come consiglieri abbiamo raccolto le preoccupazioni dei cittadini e portate nell’ultimo Consiglio Comunale con un’interpellanza specifica all’amministrazione”. “La gravità della situazione - dicono - appare evidente, così come la necessità di sostenere le piccole realtà commerciali attraverso iniziative specifiche. Come lista a dicembre scorso abbiamo presentato un emendamento al bilancio, proponendo di dedicare una voce di ca-

pitolo per sostenere l’apertura di un negozio di alimentari a Robegano, visto che ormai da parecchio tempo non esiste questo servizio in paese. L’amministrazione non lo votò sostenendo che stava procedendo in altro modo, coinvolgendo realtà cooperative del territorio. Ma la realtà dei fatti è che a quasi un anno di tempo non è stato fatto nulla”. La presenza degli esercizi commerciali nei centri abitati, fanno notare gli esponenti dell’opposizione, costituisce un valore aggiunto: risulta vitale, dà vivacità alla comunità, rappresenta un servizio per i cittadini che vi risiedono, un presidio, luogo di relazione e socialità. “Sembra, però, un circolo vizioso - sottolineano e concludono - la grande distribuzione costituisce una concorrenza troppo forte, nell’offerta e nei costi finali per il consumatore. Occorre invertire la rotta, assieme anche alle associazioni di categoria che rappresentano i lavoratori dell’ambito commerciale. Auspichiamo si possa parlarne a livello di territorio più ampio individuando interventi specifi-

Al via una pioggia di interventi, il centro si rifà il look

ci, poiché si manifesta come un malessere che contagia e miete troppe vittime”. Una risposta alla denuncia e alle critiche arriva dal sindaco del paese Luciano Betteto e l’assessora al Commercio Chiara D’ Angelo. “Il Comune di Salzano - spiega il sindaco Betteto – sta facendo in collaborazione con il distretto del commercio tanti progetti per rilanciare i negozi di vicinato con eventi e iniziative che in questi anni di amministrazione hanno avuto tanto successo e sono stati apprezzati dalla cittadinanza. La chiusura dei negozi è dovuta a due fattori che nello specifico sono il mancato ricambio generazionale e affitti dei negozi alti. Il resto sono solo strumentalizzazioni politiche”.

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Alessandro Abbadir

Il centro di Salzano si rifà il look. Ad annunciarlo nelle scorse settimane sono stati il sindaco Luciano Betteto e l’assessore ai lavori pubblici del Comune Claudio Bottacin “Sono iniziati a Salzano - ha annunciato il primo cittadino - i lavori di sistemazione del marciapiede in via Cairoli, nel tratto che conduce al secondo ingresso del Parco della Filanda”. L’assessore Bottacin va nel dettaglio dell’intervento. “Si tratta - spiega Bottacin - di un ‘opera richiesta da tempo dai residenti della zona, che vedranno finalmente abbattute le barriere architettoniche presenti su un percorso pedonale ormai deteriorato in più punti”. L’intervento prevede l’adeguamento del marciapiede con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza e accessibilità a tutti: persone con disabilità, anziani e famiglie con passeggini potranno presto contare su un tragitto più agevole e funzionale. Il costo complessivo dell’opera ammonta a 80.000 euro. Ma non è tutto. “Nei giorni scorsi è stato approvato anche il progetto esecutivo per il rifacimento del marciapiede in via Piemonte, di fronte alle case Ater - continua - dove l’attuale fondo si presenta in cattivo stato di manutenzione. L’intervento prevede il restringimento della carreggiata, soluzione che consentirà di realizzare un marciapiede con una larghezza più idonea e sicura. Sono previsti, inoltre, interventi puntuali su altri tratti della medesima via. Il costo complessivo dell’opera ammonta a 57.000 euro”. “Questi interventi - conclude il sindaco Luciano Betteto rientrano in una più ampia strategia di riqualificazione urbana. Continuiamo a investire per rendere Salzano più accessibile e attenta ai bisogni di tutti i cittadini”. Insomma il centro di Salzano si rifà il look e nel giro di qualche settimana sarà completamente messo a nuovo e sarà più accessibile a tutti i cittadini. (a.a.) Committente responsabile: Valerio Busato

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Scorzè

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Spettacolo. A 23 anni Alberto Niero porta il beatbox italiano ai Grand Beatbox Battle di Tokyo

BlackRoll: il beatboxer di Peseggia si qualifica ai mondiali I

l suo nome è Alberto Niero, in arte BlackRoll. Ed è tra i più promettenti beatboxer in Italia e nel mondo: 23 anni di Peseggia, con il solo utilizzo di voce, bocca e diaframma riesce a riprodurre e comporre brani di musica elettronica. Un’arte che l’ha appassionato dal primo momento in cui l’ha scoperta, quando aveva 12 anni, e che a fine novembre l’ha portato a disputare i campionati mondiali a Tokyo, i Grand Beatbox Battle, il più grande evento mondiale per questa specialità. Come detto, il suo percorso inizia quando frequenta le scuole medie: “Una professoressa ci fece vedere il video di un artista francese, che

utilizzando solo la bocca riusciva a riprodurre perfettamente Billie Jean di Michael Jackson. Da lì mi sono detto ‘devo farlo anch’io’”, racconta Alberto. Inizia quindi a sperimentare da autodidatta e nel 2017 partecipa alla sua prima competizione a Treviso, grazie all’Italian Beatbox Family, la prima associazione italiana dedicata al beatbox. “Ero inesperto, ero il meno bravo del raduno e ho perso, ma mi ha fatto crescere. Ho capito che volevo allenarmi ancora di più”. Mentre studia e lavora come parrucchiere, la perseveranza nel beatbox lo premia: nel 2019 conquista il titolo italiano a coppie, lo rivince nel 2022 e arriva secon-

do nella categoria solo, per vincere in quest’ultima specialità nel 2023. Oggi, grazie alle tante attività connesse alla sua arte, Alberto riesce a essere un beatboxer di professione. “Durante il Covid ho iniziato a esibirsi all’aperto con la mia associazione. Era solo una prova, ma lì ho capito che potevo vivere di questo”. Da allora le sue performance sono diventate virali: migliaia di visualizzazioni, inviti in tv e nelle scuole di tutta Italia. Dopo il titolo nazionale, è arrivato secondo agli Europei di Graz e ottavo ai Mondiali di Berlino. Poi la conquista del Florida Beatbox Battle 2025 in Francia lo scorso aprile, che gli ha garantito il pass per i

mondiali di Tokyo come solista: è il secondo italiano nella storia ad accedere a questa competizione in questa categoria. “Da cinque mesi mi alleno sei ore al giorno nel mio studio, una stanza che utilizzo con il mio computer e i miei microfoni - spiega - È un lavoraccio, mi sto preparando tutti i pezzi da abbinare ai possibili avversari che incontrerò”. Da Peseggia a Tokyo, un percorso

inarrestabile mosso dall’energia per la sua passione, che oggi trasmette nei vari laboratori che svolge per le scuole in tutto il Paese e all’interno delle lezioni del suo corso online di Beatbox. “Quando ho iniziato non c’erano corsi né maestri, solo raduni tra appassionati in cui imparavi. Ora posso insegnare ai ragazzi che seguire le proprie passioni è possibile”. Davide Grosoli

Cattivi odori a Peseggia: sei mesi di controllo per decidere Si è svolta il 22 ottobre l’assemblea pubblica per muovere un primo (possibile) passo risolutivo della situazione dei cattivi odori a Peseggia di Scorzè, dovuti a un allevamento di polli. Dopo le tante segnalazioni di questa estate, ora serviranno sei mesi di monitoraggio e controllo dell’area per determinare effettivamente come evolverà la situazione: alla riunione erano presenti quasi duecento persone. La storia dei cattivi odori dovuti all’allevamento di polli di via Giorgione si protrae

da anni: durante la fase di pulizia degli stabili, soprattutto in estate, per qualche giorno la frazione è pervasa, dicono i residenti, da odori insopportabili. Negli scorsi mesi però le segnalazioni erano aumentate ed erano durate per circa due settimane, fatto che ha portato l’amministrazione comunale a indire una riunione pubblica per raccogliere testimonianze, capire l’effettiva portata del disagio e, nel caso fossero accertati i danni, proseguire sollecitando le istituzioni competenti per risolvere la

situazione. Alla riunione erano presenti, oltre ai residenti e all’amministrazione, anche il titolare dell’azienda di polli sotto accusa e la proprietaria dello stabile. Comune e titolari dell’azienda hanno deciso di comune accordo di far partire un monitoraggio dell’area, che durerà circa sei mesi. Questo sia per valutare con certezza i disagi, ma anche possibili danni ai residenti e alle altre attività presenti nei dintorni. Al termine dei controlli verrà poi presa una decisione su come procedere. L’azienda

di pollame, però, ha già fatto sapere di essere pronta a venire incontro ai residenti anche con la sospensione per un periodo di parte dell’attività. (d.g.)

dell’associazione a protezione dei consumatori. “Il raggiro è stato architettato in modo estremamente insidioso e impossibile da individuare per una persona non esperta” commenta Carlo Garofolini, referente dell’Adico. “Questo di per sé esclude la sussistenza di dolo o colpa grave da parte del correntista, che ha conseguentemente diritto a essere rimborsato in toto dalla banca. Per quanto ci risulta, il nostro assistito subito dopo essere stato truffato ha contattato il call center della

propria banca e l’operatrice ha effettuato il blocco del conto ma non ha provveduto a fermare il bonifico anche se, a nostro avviso, analizzando la documentazione che ci è stata presentata dal socio, avrebbe avuto il tempo per farlo”. (d.g.)

Truffa dell’SMS: rubati 40mila euro a un pensionato La truffa del finto SMS torna a colpire: questa volta la vittima è un pensionato di Scorzè, a cui i truffatori hanno svaligiato il conto con tutti i risparmi. In tutto sono stati rubati 40mila euro. La storia è nota: un messaggio dalla propria banca che avvisa per un bonifico sospetto, la chiamata a un numero con un sedicente operatore che raggira la vittima e si fa consegnare dati sensibili che permettono di accedere al conto. Questa volta però i truffatori sono stati particolarmente astuti e

abili e, nonostante i sospetti del pensionato, sono comunque riusciti a mettere a segno il colpo. L’uomo però si è subito rivolto ad Adico, che a sua volta accusa la banca di non avere provveduto in tempo a tutte le azioni necessarie per il furto, visto che, stando al racconto del pensionato, si sarebbe potuto, in tempi brevi, bloccare il bonifico. L’anziano e l’Adico hanno quindi chiesto alla banca il rimborso totale, domanda che è in fase di accertamento da parte dell’ufficio legale

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Cultura

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Grande attesa. Programmazione già a pieno regime per un evento unico

Carnevale di Venezia 2026 dedicato alle Olimpiadi Milano-Cortina Dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026 Venezia celebra l’anno olimpico col tema “Olympus”. Il manifesto si ispira a Gabriel Bella. La città rilancia la sua tradizione di sfide e spettacolo: street show, carri da Mestre a Pellestrina, Carnevali del mondo, Ballo a Ca’ Vendramin e show all’Arsenale

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l Carnevale di Venezia 2026, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio, celebra l’anno olimpico con un tema annunciato dal sindaco del Comune di Venezia. che intreccia storia, arte e sport, in un omaggio alla forza universale del gioco e della sfida. “Olympus – Alle origini del gioco / At the origins of the game” è un titolo che rimanda alla mitologia e all’armonia del corpo e della mente, ma anche alla Venezia dei secoli passati, dove il Carnevale era un grande palcoscenico di competizioni, spettacoli acrobatici e prove di abilità collettiva, che anticipavano lo spirito delle moderne Olimpiadi. Dalle “forze d’Ercole” alle acrobazie, dalle regate ai tornei nelle

calli e nelle piazze, la città lagunare da sempre sa trasformare la competizione in spettacolo e la sfida in festa. L’illustrazione scelta come base del manifesto 2026 trae origine da “La festa del Giovedì Grasso in Piazzetta” di Gabriel Bella, un olio su tela realizzato tra il 1779 e il 1792 ed esposto in Fondazione Querini Stampalia, che ha messo a disposizione gratuitamente i diritti d’immagine. Nel 2026, mentre l’Italia accoglierà le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina, Venezia si farà così specchio e cassa di risonanza di quei valori che uniscono i popoli: lealtà, passione, coraggio e inclusione, un racconto collettivo dove il limite diventa

forza e la diversità diventa valore. Per tutta la durata della manifestazione, il Venice Carnival Street Show animerà calli e piazze di Venezia, Mestre e delle isole, portando la festa in ogni angolo della città. Torneranno le sfilate dei carri allegorici – da Dese a Chirignago, da Pellestrina al Lido, da Marghera a Burano, Campalto, Mestre e Zelarino – in un abbraccio festoso tra centro storico e terraferma. I grandi appuntamenti della

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tradizione completeranno il programma: la commedia dell’arte con comici internazionali, il Ballo ufficiale a Ca’ Vendramin Calergi, le 12 Marie, gli incontri culturali, la musica dei giovani all’Arsenale e a Forte Marghera, e i Carnevali del mondo in Piazza San Marco, dove culture e costumi si fonderanno in una sola celebrazione. A incantare il pubblico sarà ancora una volta il grande spettacolo sull’acqua all’Arsenale, una sin-

fonia di danza, musica e luce che racconterà il mito del gioco primordiale: quello dell’uomo che, come a Olimpia, si misura con la bellezza, con il limite e con il sogno. Il programma completo e tutte le curiosità di “Olympus – Alle origini del gioco” saranno svelate nelle prossime settimane sul sito ufficiale www.carnevale.venezia. it e sui canali social del Carnevale di Venezia.


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segue da pag. 1

Ci aspetta una Regione nella quale il dibattito e il ritorno alla politica saranno protagonisti La prima grande differenza sarà rappresentata dal ruolo dell’opposizione: chiunque vinca l’opposizione avrà una consistenza numerica decisamente maggiore rispetto a quella di cinque anni fa: la vittoria di Zaia con il 77% aveva stretto ai minimi termini il numero di consiglieri di minoranza; nessuno dei due principali competitor vincerà con proporzioni così dominanti, quindi, gli sconfitti avranno una rappresentanza consigliare decisamente maggiore rispetto all’attuale. La seconda grande differenza sarà rappresentata dalla

maggioranza: anche in questo caso l’exploit elettorale della Lista Zaia e della Lega avevano dato vita ad una squadra praticamente monocolore dove i rappresentanti di Fdi e FI si contavano sulle dita di una mano. Oggi tanto che vinca Stefani quanto vinca Manildo la composizione, essendo cambiati i rapporti di forza tra alleati, sarà decisamente più variegata. La terza grande differenza è in Giunta: a fronte dei risultati elettorali, analogamente a quanto accaduto per la maggioranza consiliare, la squadra di governo uscente è composta interamente da leghisti eccezion fatta

Elezioni regionali. Il centrodestra sostiene Alberto Stefani con sei liste

per un assessore di Fratelli d’Italia. Dato, anche questo, destinato a cambiare esattamente per le stesse ragioni per le quali cambierà la composizione degli scranni del parlamentino regionale. Cosa possiamo attenderci, dunque, dal prossimo governo regionale? Certamente un ritorno alla politica, alle trattative, agli equilibri e a un’opposizione che, forte dei numeri, potrà dire la propria. Rispetto a come siamo stati abituati sarà certamente più interessante da osservare e potrà manifestare anche qualche turbolenza.

Veneto al voto: tutti i candidati

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AUTONOMIA PER IL VENETO

STEFANI STEFANI

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Alberto Stefani

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In queste pagine trovate i candidati alle elezioni regionali nelle provincie in cui esce il nostro giornale. Poiché è una pubblicazione mensile, per rispetto alla “par condicio” abbiamo scelto di dare spazio a tutte le liste e di dedicare un articolo alle informazioni utili sul voto. Il dibattito politico, invece, continuiamo a seguirlo quotidianamente sul nostro sito www.lapiazzaweb.it e su radio Veneto24.

Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

ZAIA Luca CONTE Rosanna CALZAVARA Francesco SCATTO Francesca DOLFIN Marco SUSANNA Silvia GROSSO Claudio VIANELLO Roberta TOMAELLO Andrea

ZAIA Luca BEDIN Giorgia CENTENARO Giulio CAVINATO Elisa LAZZARIN Filippo MOSCO Eleonora MARCATO Roberto PIZZIOLO Francesca PAN Giuseppe

ZAIA Luca BRESCACIN Sonia BARBISAN Riccardo BORTOLETTO Maria BET Roberto ROMA Paola MARCON Stefano SALVATI Valeria VILLANOVA Alberto

ZAIA Luca LANZARIN Manuela CARRERA Sergio BEVILACQUA Alessia CIAMBETTI Roberto CECCHETTO Milena TONELLO Cristian MARTINI Morena ZECCHINATO Marco

ZAIA Luca CESTARI Laura CORAZZARI Cristiano NOCE Valentina RIZZATO Lorenzo

BALDAN Matteo BESIO Laura LIPANI Michele BOSCOLO “ZEMELO” Cristina PAVANETTO Lucas CAZZAGON Chiara PENZO Matteo ZACCARIOTTO Francesca ROMANELLO Matteo

SORANZO Enoch ARGENTI Antonella PULIN Massimo BALDI Elisabetta GIACINTI Filippo GEREMIA PAOLA TURETTA Matteo CAPPELLINI Elena SANDONÀ Luciano

BORGIA Claudio BORTOLATO Chiara DELLA PIETRA Marco RIGO Francesca PERENCIN Mattia RIZZOTTO Silvia PITTON Arnaldo Stefano SPINA Alexa VERECONDI SCORTECCI Alvina

BERLATO Sergio Antonio PAVAN Elena FORMAGGIO Joe SOTTORIVA Giulia GONZO Francesco Enrico SPEROTTO Maria Teresa NARDIN Andrea ZANINI Cristina RUCCO Francesco

BENETTI Fabio GAGLIARDO Elena MORETTO Mattia MANTOVAN Valeria PRANDO Luca

TOSI Flavio CHINELLATO Erica FORCOLIN Gianluca DINI Alessandra NORDIO Fabio DONA’ Francesca SCATTO Claudio VESNAVER Martina ZARAMELLA Lorenzo

TOSI Flavio CECCHINATO Giorgia BORON Fabrizio HILA Nila INNOCENTI Lorenzo MORETTI Anna Chiara MORETTO Alberto VENTURINI Elisa PATRON Mirko

TOSI Flavio ANDRETTA Cristina CHIES Fabio CIVELLI Annalisa in Ruscica DA RE Gianantonio detto Toni SILVESTRINI Rosy BELLINATO Matteo PIETROBON Michelle MARIN Fabio

TOSI Flavio STRINATI Maria Gabriella MALTAURO Jacopo TESSAROLLO Chiara MARANGON Renzo VIGNAGA Paola Maria RIGONI STERN Roberto ZANELLA Loredana Daniela TASSO Gabriele

TOSI Flavio MARANGONI Laila FRANZOSO Matteo MERLIN Lucia ROSSI Giovanni

CALZAVARA Federico CONVENTO Marianna CASARIN Alessandro DE SABBATA Elisa NUCERA Giovanni Francesco VIANELLO Romina SALIHU Muharrem ZENNARO Elena SPATALINO Vincenzo detto Enzo

CAVAZZANA Massimo BALDO Manuela MARTINELLO Maurizio MARAN Maria Cristina PASQUALON Eric MICHELAZZO Diana TARZIA Luigi MORELLO Federica ZORDAN Nicola

BREDA Alessandra BRINO Eric CAMI Edlira COLLET Mario CARRARO Sara SALIHU Muharrem LAZZARINI Margot SIMIONATO Andrea RIZZO Monia

FRANZÈ Luca GAMBIN Catia CAROTTA Diego LIONELLO Silvia DALLA NEGRA Michele VENCATO Elena MUNARI Emanuele ZAUSA Giulia TESSAROLO Massimo detto Tex

BOREGGIO Irene BORGATO Renato CAPUZZO Francesca SACCOMAN Marco VERONESI Cristina

ANCONA Edoardo Vincenzo MONTAGNER Moira RONCO Andrea detto Andreas CALLEGHER Fabrizia FORNARO Dario ORLANDO Lorenza SBALCHIERO Francesco ZANON Chiara ROZZATO Filippo

RONCO Andrea detto Andreas SAMBUGARO Caterina ARTUSI Mario DI COSTANZO Marlene MANNI Stefano DORIO Sabrina SCAPIN Julien FAVARO Maria Rosa TOSETTO Francesco

ZABOTTI Marco DALLA NORA Maria DA BROI Adriano GALLINA Chiara MARCOLIN Marco LIZZA Mariagrazia POLONIATO Mirco ULIANA Antonella VIEZZER Roberto

VENDRAMIN Luca BISIN Lara GASPAROTTO Matteo DAL BALCON Maria Cecilia LAIN Stefano DAL POZZOLO Liana LAZZARI Luigi MARASCHIN Cinzia RONCO Andrea detto Andreas

ROSSI Adino CASELLATO Jlenia MALASPINA Angelo PANIZZO Armida SACCARDIN Antonio detto Gianni

MOROSIN Alessio VIRGILIO Patrizia PRESOTTO Yves PELOSO Martina CONFORTI Nicolo’ RISMENI Denise SARRI Michele DORIGATO Maria STIVAL Daniele

MOROSIN Alessio PELOSO Martina MUNARETTO Michele MAGNAGNIN Marzia SETTE Gianluigi VIRGILIO Patrizia MERCANTI Gualtiero GARBIN Angelica

ROCCON Franco CECCHETTO Sara PANTO Gianluca TONION Egle SARRI Michele PIETROBON Stefania NICOLETTI Pier Antonio GARBIN Angelica PRESOTTO Yves

SELLA Nicola FOCHESATO Emanuela GENTILIN Massimiliano Max SOMMAGGIO Barbara RIGHI Paolo MAGAGNIN Marzia FERRO Giacomo DORIGATO Maria PIOTTO Gianpietro

CONFORTI Nicolò ROSSI Valeria SETTE Giantuigi VIRGILIO Patrizia


Regione

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I candidati/1. Il campo largo è la novità di questa tornata elettorale

Il centrosinistra compatto punta all’alternanza Giovanni Manildo

MANILDO PRESIDENTE

EUROPA MANILDO Presidente

CREARE

FUTURO

MANILDO PRESIDENTE

Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

MONTANARIELLO JonatanBRESSANIN Francesca BOLZONI Gabriele DRIGO Irina FERRERO Marco LACHIN Margherita FRANCHIN Enrico SAMBO Monica TRABUCCO Gianluca

CAMANI Vanessa MICALIZZI Andrea DONI Sabrina DAL CORSO Alessandro GUIZZARO Eleonora POZZI Stefano LIBERO Virginia SGUOTTI Luciano BORTOLAMEl Franca

BELTRAMELLO Claudio BRESSAN Elisamaria FABBIAN Lorenzo DE NARDI Barbara GALEANO Paolo PERULLI Sandra Sofia LAPECIA BIS Omar TOCCHETTO Antonella MARCON Raffaele

LUISETTO Chiara CISLAGHI Luca NGAH BILOA Carole DALLA POZZA Antonio Marco SBALCHIERO Ilaria FIPPONI Maurizio STELLA Mattea ZAFFARI Diego ZANETTI Ginevra

ZANELLATO Angelo PIZZARDO Emanuela ZANCA Nicola VALENTINI Michela BORILE Stefano

BALDAN Flavio CALZAVARA Manuela DE CARLO Andrea MERENDA Lucia GATTI Michele PIANTA Lara PACCAGNELLA Marco FERRI Maria Angela KERSTULOVICH Franco

BIASIOLO Daniano SCHIAVON Silvia PACCAGNELLA Marco MARANGON Ornella CUSUMANO Giacomo LAZZARIN Tamara PIZZATO Nicola

DE BLASIS Marco FERRI Maria Angela LODI CASAGRANDE Isac PIANTA Lara DE BIANCHI Paolo MERENDA Lucia CESARO Renato

CONTRO Simone GIOS Monica BORTOLOTTO Edoardo CHIMETTO Michela MARINI Aurelio STAMMELLUTI Francesca FERRAZZI Igor

SUMAN Elena PACCAGNELLA Marco MURARO Enrica

BONARRIGO Luca RIGOLI Margherita SABBADIN Giovanni URUKALO Maja SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia MILANI Federico

SINIGAGLIA Edoardo BASTAROLO Lucia ALBERTIN Mattia RIGOLI Margherita CIAVARELLA Luca MARCHESINI Sofia SCATTOLIN Marco

RIGOLI Margherita ZORZI Alessandro PARRINO Rebecca SCATTOLIN Marco CAMPOSTRINI Anastasia ANTONINI Geremia MARCHESINI Sofia BATTOCCHIO Matteo

RIGOLI Margherita ALBERTIN Mattia URUKALO Maja ANTONINI Geremia PARRINO Rebecca ZORZI Alessandro

ZORZI Alessandro RIGOLI Margherita

MARCOMIN Franca BETTIN Gianfranco MESSINIS Anna SIMONELLA Davide TOSI Maria Chiara FUMANA Andrea MAZZASCHI Anna MARCHESE Giovanni MARCON Valentina

OSTANEL Elena TURETTA Alessandro MARTINEZ Maria Elena SANGATI Marco BASSO Lucia GIOGA Gianmaria CEDRETTI Elisabetta RUZZANTE Andrea CITRAN Francesca

ZANONI Andrea PRINCIVALLI Giulia FADINI Amedeo FALOPPA Mariasole FONTEBASSO Sandro POLONIATO Lucia SCOLESE Marco TRINCA Lisa ZANOTTI Gianluca

CAROTTI Adriana MASOLO Renzo CEOLA Erica CUNEGATO Carlo MACCA’ Rossella CAPPELLETTO Fabio Antonio BACCIN Paola GRAZI Davide PELLEGRINI Paola Antonia

CURINA Claudio GREGNANIN Serena BUOSO Enrico MERLO Dina MOTTA Angelo

GASPARINETTI Marco ZANETTI Alice MASCHIETTO Giorgio MOMESSO Luana CALDURA Federico BERTAZZOLO Roberta BEVILACQUA Fabio VANIN Sara MARTINELLI Ivo

LORENZONI Arturo DI MASO Annalisa ROSASPINA Filippo NWOAKENYE Evelyn VOLPIN Renzo VANIN Sara MENEGATO Giovanni CENDRON Rossella

SARDO INFIRRI Francesco CENDRON Rossella SALA Pietro DOZZO Caterina REGOSA Andrea CADONÀ Claudia BONOTTO Ivo BIZZOTTO Antonella CONSON Andrea

MEGGIOLARO Michela CIPRESSO Gianfranco BIZZOTTO Antonella ONGARO Jacopo PANZOLATO Martina MENEGATO Giovanni CORÀ Micaela REGOSA Andrea MISCHI Maria Luisa

PIASENTINI Vinicio BROGNARA Arabella MICHELETTI Andrea BRANDOLESE Giorgia VIDALI Sandro

GERUSA Lisa TANJI Bouchaib ARA Cristina CASTELLARO Virginio BERTAZZO Giulia Diletta SAPRACORDEVOLE Francesco BIDOIA Chiara VARISCO Giorgio VIAN Sabrina

BENVEGNÙ Paolo D’ANDREA Giorgia TANJI Bouchaib AKOUNACH Latifa CISSE Amady AQUILINI Stefania RAGGIOTTO Daniele BEIDAOUI Sarah Linda CHINELLO Mattia

ZANELLA Gabriele TUNDO Lucia MANDELLI Stefano SALVADOR Liliana detta Lilli TUONO Marco ALLEGRO Aurora MARANGON Renato BIANCHI Nicoletta ZANATTA Paolo

ORLANDI Marco STOCCHETTI Silvia BENVEGNÙ Paolo TOURE Safietou FANTON Marco GIACINTI Maria Cristina CAMMELLI Francesco LEGGIERI Paola GEREMIA Redento

BRUSCO Guglielmo CESTARI Maria Luisa VERZA Francesco AKOUNACH Latifa BENVEGNÙ Paolo

MORETTO Sara LEONE Giovanni BETTARELLI Agnese “Agnese” BERGANTIN Davide BUSETTO Monica BONAFE’ Paolo VIANELLO MORO CajeroFranco MORO Fosca

FATTORE Silvia PIPITONE Antonino BALBINOT Monica LODDONI Simone AUDITORE Maria Antonietta MARANGON Innocente “Stefano” STORTI Ilaria PITTARELLO Valentino ZANGROSSI Cristiana

ROCCO Nicolò Maria GOMIERATO Maria BOSCARDIN Carlo BANDIERA Elena MARTIN Raffaele DE BORTOLI Martina BARBISAN Federico BETTIOL Loretta SECCHIERI Francesco

SCALABRIN Maurizio CARAMPIN Francesca COMBERLATO Andrea GRAZIANI Rosaria CREAZZO Luigi PEGORARO Valentina TOSCANO Giuseppe Maria STORTI Ilaria VAJENTE Edoardo

TOSCANO Giuseppe Maria PEGORARO Valentina SPADA Gianfranco

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I candidati/2. Sono sostenuti da una singola lista presente in tutte le province

Gli outsider Rizzo e Szumski lanciano la sfida Marco Rizzo Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

RIZZO Marco FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FINCO Monica ALZETTA Marco GIACOMAZZI Cristina BASATO Renato CAPRONI Patrizia SCOMPARIN Enrico

RIZZO Marco FINCO Monica PERIN Lucio FRANZOI Sonia TOSCANO Francesco FLORIS Flaviana Daniela MARAGNO Francesco CAPRONI Patrizia ZANELLA Jacopo

SERENA Antonio GAZZOLA Paola RIZZO Marco FABRIS Deborah REALE Francesco FRANZOI Sonia SONEGO Luciano CAPRONI Patrizia CUNIAL Ennio

RIZZO Marco BERTUZZO Elena TOSCANO Francesco CARIOLATO Elisabetta AGRICOLA Riccardo CARIOLATO Susanna CONTIN Manuel CAPRONI Patrizia CARIOLATO Antonio

RIZZO Marco CASALE Sabina PARTESANI Andrea CAPRONI Patrizia TOSCANO Francesco

Riccardo Szumski

ELEZIONI REGIONALI

RESISTERE VENETO 2025

Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

SZUMSKI Riccard AMADIO Carmen AGIRMO Roberto CASTAGNA Stefania CASTAGNETTA Salvatore GUOLO Antonella DONOLATO Ferdinando MIOTTO Silvana LIBRALATO Giorgio

SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen DONOLATO Ferdinando BERTINOTTI Tiziana Bruna FAGAN Manuel CUNIAL Sara VOLPIN Gianfranco SPADA Lisa FAVERO Michele

SZUMSKI Riccardo AMADIO Carmen ABDULA Jurhan detto Yuri BAÙ Nadia BAVARESCO Maurizio SALVADOR Maria Francesca BERNARDELLI Giovanni ZANDONADI Alberta MAZZORATO Loris

SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela ABDULA Jurhan detto Yuri CUNIAL Sara COSTALUNGA Antonio LAZZARETTO Alessia Maria Flavia LOVAT Davide LO GRECO Rosa QUADRI Giulio

SZUMSKI Riccardo CATTOZZO Michela PADOAN Giuseppe MODENESE Giovanna PAESANTE Stefano

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I candidati/3. Il padovano, già presidente della Provincia, a caccia di consensi

Bui in corsa per il Veneto con i Popolari Fabio Bui Venezia

Padova

Treviso

Vicenza

Rovigo

MICHIELETTO Gabriele PAVAN Paola SALMASO Roberto PAVANELLO Federica PERALE Lorenzo TREVISAN Federica FARINATI Jacopo BORTOLOZZO Consuelo BELLEMO Luciano

BUI Fabio CREPALDI Paola DANIELI Alberto FRACCALLANZA Laura GIANESINI Alessandro TREVISAN Giuliana GHEGIN Davide TRIARICO Angela LOVISETTO Andrea

BUI FabioTREVISAN Federica GUGLIELMIN Marco CAPOVILLA Ivete BOTTERO Leopoldo SPOLAORE Rosanna BRION Federico LONGHIN Manuelita POSOCCO Alberto

BUI Fabio STORATO Elena DANIELI Riccardo LONGHIN Manuelita FRACASSO Costantino MARENDA Emanuela BEVILACQUA Angelo MARINI Cristina BETTIN Andrea

BUI Fabio CANDIAN Elena BELLEMO Luciano LONGHIN Manuelita BOTTERO Leopoldo

Ci scusiamo con i diretti interessati per eventuali refusi

Come si vota. Urne aperte domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 dalle 7 alle 15

Dal voto disgiunto alle soglie per avere un seggio, attenzione all’alternanza di genere nelle preferenze I

veneti, per la precisione gli elettori sono 4.463.939, si preparano a tornare alle urne il 23 e 24 novembre per eleggere il presidente della giunta regionale e il consiglio regionale, dando il via alla dodicesima legislatura. Per esprimere il proprio voto, gli elettori devono recarsi al seggio muniti di tessera elettorale e carta d’identità. Si vota domenica 23 novembre dalle 7 alle 23 e lunedì 24 novembre dalle 7 alle 15. Una volta ritirata la scheda ed entrati in cabina, si può tracciare una croce sul nome del candidato presidente e un’altra sul simbolo della lista prescelta. Nella scheda elettorale si troveranno 5 candidati sostenute da 16 liste, con 845 candidati consiglieri. È poi possibile indicare un massimo di due preferenze per i

consiglieri, ma è fondamentale rispettare l’alternanza di genere. Chi volesse premiare due persone dello stesso sesso, infatti, vanificherebbe la seconda preferenza; per garantire la validità di entrambe, è necessario alternare il nome di una donna a quello di un uomo. Nonostante i progressi, come il record di 18 donne elette su 51 consiglieri nel 2020, la parità di genere è ancora un obiettivo da raggiungere. Il Veneto è suddiviso in sette circoscrizioni, che coincidono con le Province. Venezia, Padova, Vicenza, Treviso e Verona, nelle quali possono eleggere fino a nove consiglieri ciascuna, mentre Rovigo e Belluno si fermano a due, per un totale di 49 seggi. La legge elettorale regionale prevede un premio di maggioranza: la coalizione

vincente ottiene il 60% dei seggi, lasciando il 40% all’opposizione. Tuttavia, se il presidente supera il 60% dei voti, si applica il proporzionale puro, come accaduto nel 2020, quando il centrodestra di Zaia raggiunse il 76%. La norma che disciplina le modalità elettorali e l’assegnazione dei seggi risale al 16 gennaio 2012. In tale legislatura, il Veneto ha recepito anche la legge nazionale che fissa in due mandati il limite per la carica di presidente della giunta regionale, vincolo poi esteso agli assessori. Dal 2015, il numero degli eletti a Palazzo Ferro Fini è stato tagliato da 60 a 49, con due poltrone aggiuntive garantite ope legis per arrivare a 51. Una è riservata al presidente più votato, che si insedia a Palazzo Balbi, e l’altra è garantita al secondo clas-

sificato, leader di prassi dell’opposizione. Gli elettori hanno la facoltà di esprimere un voto disgiunto: si può votare un presidente e dare la preferenza a due consiglieri di una coalizione avversaria o di liste minori. Se invece si traccia una croce solo sul simbolo del partito, il voto va automaticamente al presidente collegato a quella forza politica. Sulla scheda non compaiono i nomi dei candidati, che vanno scritti in maniera chiara. Per ottenere un seggio, una lista non apparentata deve superare la soglia di sbarramento del 3%. Nel 2020, il M5S, pur con il suo candidato presidente al 3,3%, vide le liste fermarsi al 2,7%, ma un contenzioso giuridico portò all’elezione di un consigliere dopo il via libera della Corte d’Appello.

Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio Regionale

La soglia per una coalizione è invece del 5%, e le liste apparentate si dividono i seggi proporzionalmente, con la prassi che indica l’ingresso con almeno l’1,5%. Infine, i candidati nelle circoscrizioni maggiori possono spendere fino a 44 mila euro per la campagna elettorale, mentre quelli di Belluno e Rovigo hanno un tetto di 40 mila euro, tutti con l’obbligo di rendicontazione.

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DIRETTA LIVE 24 SPO T T24

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Dirette dai campi delle principali squadre di calcio venete e aggiornamenti in tempo reale di volley, basket e rugby delle squadre della nostra regione

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Fabio Natale

Enrico Leo in collaborazione con:

ZZ Ascoltaci in tutto il Veneto in

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Il personaggio

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L’intervista. Luca Giuman, veneziano, è tra i massimi esperti italiani del rapporto tra uomo e tecnologia

C’è un’etica nell’Intelligenza Artificiale? “Meglio cercarla nelle nostre comunità” L

uca Giuman, classe 1962, è uno di quei visionari che hanno saputo vedere nella tecnologia non solo un motore di progresso, ma una vera e propria forza naturale, capace di restituire senso e vitalità ai luoghi e alle persone. Socio e CEO di SerenDPT Srl, Società Benefit impegnata nel ripopolamento di Venezia attraverso l’innovazione, Giuman si occupa di intelligenza artificiale fin dagli anni ’80, quando l’idea di una macchina capace di “pensare” sembrava ancora fantascienza. Da allora non ha mai smesso di interrogarsi sul rapporto tra uomo e tecnologia, convinto che il futuro debba essere costruito su un equilibrio delicato tra creatività, etica e responsabilità. Oggi, anche come membro del CDA di Eggon Srl, continua a lavorare per un domani in cui la tecnologia non sostituisca l’uomo, ma lo accompagni nel suo percorso di crescita. Ultimamente sento sempre più spesso parlare a sproposito di Intelligenza Artificiale, ecco perché ho voluto fare una chiacchierata con Giuman, per cercare di capirci un po’ di più (insieme a tutti voi) su un tema affascinante e che ci riguarda molto più di quanto crediamo. Che cosa significa “intelligenza artificiale etica”? In che rapporto sono queste due parole? E, soprattutto perché è un problema che ci riguarda tutti da vicino? Parlare di “intelligenza artificiale etica” è forse un errore di prospettiva. Se consideriamo l’IA come una forza della natura — una nuova corrente cognitiva che attraversa il mondo — allora l’etica non le appartiene: appartiene a chi la abita, a chi la usa. Come il fuoco, l’elettricità o il linguaggio, l’IA non è buona né cattiva: è potenza in cerca di direzione. L’etica, allora, non è della macchina, ma del nostro modo di esserci in relazione con essa. Ci riguarda tutti, perché non è più solo tecnologia: è una lente attraverso cui guardiamo e modifichiamo la realtà. Ciò che chiamiamo “problema etico” nasce quando ci illudiamo che l’IA possa sostituirci anche nella responsabilità. Chi dovrebbe essere ritenuto responsabile quando un sistema

di intelligenza artificiale commette un errore o causa un danno? Lo sviluppatore, l’azienda o l’utente finale? Forse, quando cerchiamo un colpevole per un errore dell’IA, è perché non vogliamo riconoscere la parte di noi che ha delegato senza comprendere. L’errore non è della macchina, ma del patto inconsapevole che stringiamo con essa. Molti algoritmi poi riflettono o amplificano i pregiudizi presenti nei dati. Qual è secondo te la strategia più efficace per prevenire

questo rischio senza limitare l’efficienza dei sistemi? I pregiudizi degli algoritmi non si correggono solo con dati più puliti, ma con comunità più consapevoli. Senza una pluralità di voci che progettano e addestrano l’IA, non avremo mai un’intelligenza che rifletta l’umanità intera. Forse la vera neutralità nasce solo quando l’IA è creata da molti e per molti, come un bene comune cognitivo. Serve una normativa unica a livello globale per l’intelligenza artificiale o ogni Paese dovreb-

be stabilire le proprie regole? E quanto è realistico pensare a un “AI Act mondiale”? Un “AI Act mondiale” suona come un sogno, ma prima dovremmo diventare un’unica comunità mondiale capace di condividere valori, non solo regole. In alternativa, pochi volenterosi potrebbero sviluppare una IA pensata per accrescere le capacità cognitive e relazionali dell’essere umano - e chi lo desidera, seguirla. Forse la legge più universale, per ora, è la coscienza. Molte applicazioni di IA si ba-

Sintonizzati sul

AFFARISSIMI Veneto24 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio perfetta.

sano sulla raccolta massiccia di dati personali. Dove si trova, oggi, il confine tra innovazione e violazione della privacy? Il confine tra innovazione e privacy, come in meccanica quantistica, dipende dall’intento dell’osservatore. Se l’intento è il bene comune - come nei controlli di sicurezza che proteggono vite - allora la rinuncia a una parte di privacy può avere senso. Ma quando l’intento è l’accumulo o il controllo, anche l’innovazione diventa intrusione. Quando un algoritmo scrive un testo, compone musica o realizza un’opera visiva, di chi è la paternità morale e intellettuale di quel contenuto? Forse non l’umano né la macchina, ma la relazione tra i due. L’opera è il punto d’incontro tra la nostra intenzione e la sua capacità generativa. È co-creazione, non imitazione. Forse l’IA non è qualcosa da temere o addestrare, ma un nuovo ecosistema da abitare con consapevolezza. Come ogni forza della natura, può distruggere o illuminare. Dipende da noi, da ciò che scegliamo di portare in essa: paura o responsabilità, potere o cura, ambizione o senso. E chissà - forse proprio da come la abiteremo nascerà la prossima forma di intelligenza davvero etica: quella condivisa tra umani e macchine. Giacomo Brunoro

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• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.


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IeFP DGR 587 del 29/05/2025 - DGR 775-776-777 del 08/07/2025 - DGR 1538 del 29/11/2022 - DGR 1578 del 12/12/2023 - DGR 642 del 11/06/2025

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Esiste un momento preciso in cui una proprietà immobiliare smette di essere soltanto un insieme di muri e tramezze e inizia a configurarsi come progetto vero e proprio. Per molti committenti privati e famiglie nell’area padovana e in Veneto, questo passaggio porta il nome di ESSEDI DESIGN CONCEPT, lo studio tecnico fondato da Stefano Dassiè. Non si tratta di un semplice servizio di progettazione o di consulenza edilizia parcellizzata: qui il cliente viene seguito dal primo sopralluogo fino alla consegna dell’immobile finito, con un coordinamento completo delle fasi progettuali, burocratiche ed esecutive. Stefano Dassiè vanta oltre 25 anni di esperienza diretta nel settore lapideo e nella progettazione esecutiva di elementi architettonici in marmo, pietra naturale e materiali compositi. La sua specializzazione principale riguarda la progettazione su misura di scale interne ed esterne – in marmo, pietra, granito, legno e acciaio – che vengono sviluppate dall’ideazione fino alla realizzazione del manufatto finito. Le scale rappresentano infatti uno degli elementi architettonici di maggiore impatto visivo e funzionale in un’abitazione, e richiedono competenza sia progettuale che esecutiva per garantire solidità estetica e normativa.

realizzate in passato in assenza di titolo abilitativo. Vengono inoltre seguite pratiche Docfa e Pregeo per gli aggiornamenti catastali, stime immobiliari, perizie tecniche per danni in edilizia, consulenze tecniche d’ufficio per il Tribunale di Padova e consulenze di parte. In materia di efficienza energetica, lo studio è costantemente aggiornato sulle normative vigenti e sugli strumenti di incentivazione fiscale disponibili (detrazioni al 50%, 65%, 85% e altri meccanismi attivi). Dassiè supporta il committente nella progettazione di interventi di riqualificazione – isolamento termico, impianti fotovoltaici, riduzione dei consumi – e gestisce l’iter documentale e le asseverazioni necessarie per accedere alle agevolazioni fiscali, garantendo conformità normativa e correttezza procedurale.

Veneto24 passa al sistema di ultima generazione DAB che permette di ascoltare anche la radio con una qualità audio perfetta. Impianti elettrici civili industriali Automazione cancelli Sistemi d’allarme Impianti fotovoltaici Sistemi di climatizzazione

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ESSEDI DESIGN CONCEPT si occupa di progettazione edilizia completa con particolare attenzione alla qualità grafica degli elaborati tecnici e alla leggibilità dei documenti consegnati al committente. Ogni progetto viene corredato da disegni tecnici dettagliati e rendering tridimensionali ad alto livello qualitativo, in modo che il cliente possa comprendere con chiarezza il risultato fi nale ancora prima dell’avvio dei lavori. Questo approccio riduce significativamente margini di incomprensione, tempi morti e varianti in corso d’opera. Lo studio gestisce l’intero iter burocratico-amministrativo legato agli interventi edilizi: CILA semplice e in variante, SCIA ordinaria e in sanatoria, Permesso di Costruire, verifiche di conformità urbanistica e applicabilità della normativa cosiddetta “Salva Casa”, introdotta per regolarizzare difformità edilizie minori e trasformazioni interne

Tra i servizi offerti rientra anche la progettazione per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati, con valutazioni tecniche finalizzate al miglioramento dell’accessibilità degli spazi abitativi in conformità alle normative di settore. Si tratta di un ambito che richiede sensibilità progettuale oltre che competenza tecnica, poiché interviene direttamente sulla qualità della vita delle persone con ridotta mobilità o anziane. Un servizio innovativo riguarda le ispezioni dei tetti condominiali mediante drone professionale: attraverso rilievi video e fotografici aerei vengono documentate condizioni di coperture, guaine impermeabilizzanti, tegole e sistemi di sicurezza (linee vita), con consegna di documentazione tecnica dettagliata utilizzabile da amministratori condominiali e imprese esecutrici per interventi mirati e preventivi accurati. Per informazioni e consulenze: ESSEDI DESIGN CONCEPT di Stefano Dassiè https://www.stefanodassiegeometra.com/it Via Euganea 41 - 35030 - Selvazzano Dentro (PD) Cellulare: +39 347 22 74 783 Email: stefano.dassie@gmail.com

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Regione

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Solidarietà. Un’iniziativa per informare, prevenire e aiutare le vittime a uscire dal silenzio

Despar Nord e Polizia di Stato unite contro la violenza sulle donne

APP

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silenzio. Denuncia

gni voce conta

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La violenza si ferma insieme: la scelta giusta è parlare. Ogni voce può fare la differenza.

Inquadra il QR Code e scopri il centro antiviolenza più vicino: lì troverai ascolto, aiuto e protezione. Fai sentire la tua voce: trova il centro più vicino a te e denuncia la violenza.

Nicht schweigen – Gewalttaten melden! Rufnummer 1522

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Maggiori informazioni su despar.it/it/despar-contro-la-violenza

luogo di acquisto, ma uno spazio di dialogo e un presidio per la comunità. Una visione che si riflette nelle numerose attività legate alla responsabilità sociale d’impresa, uno dei pilastri della strategia di sviluppo dell’azienda. In un tempo in cui l’informazione e il sostegno

possono fare la differenza tra silenzio e denuncia, campagne come questa si rivelano fondamentali. Un piccolo gesto, come ritirare un volantino durante la spesa, può diventare il primo segnale concreto di una possibile via d’uscita dal silenzio e dall’isolamento.

Despar Nord porta il messaggio contro la violenza di genere sugli scontrini di tutti i punti vendita

Don’t be silent. Report instances of violence to the national help line: 1522 .

CONTA

silenzio. Denuncia

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Jede Stimme HILFT

Despar Nord trasforma gli scontrini in strumenti di prevenzione e sensibilizzazione. Per tutto novembre, nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar comparirà il numero 1522, un QR code informativo e il gesto ASCOLTACI SU “Signal for Help”, riconosciuto a livello internazionale. Un’iniziativa concreta per diffondere il messaggio: WWW.VENETO24.IT Nicht schweigen – non sei sola. Gewalttaten melden! Per rafforzare ulteriormente il messaggio della campagna informativa realizzata insieme alla Polizia di Stato e alle Questure del Veneto, Despar Nord si fa portavoce di un impegno concreto e visibile attraverso un’ulteriore iniziativa semplice ma d’impatto: nel mese di novembre, infatti, sul retro degli scontrini i clienti troveranno una grafica dedicata alla lotta contro la violenza di genere. Ogni scontrino emesso nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar della rete di Despar Nord, riporta con un messaggio

ORIENTAME PRINT DIREC

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CONTA

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Veneto gli opuscoli informativi realizzati per l’occasione, concepiti come uno strumento semplice ma concreto per orientare le persone che vivono situazioni di violenza, o che sono testimoni di tali episodi, verso i canali giusti a cui chiedere aiuto. All’interno dell’opuscolo informativo, oltre a un approfondimento sui segnali che possono aiutare a riconoscere le diverse tipologie di violenza che una donna può subire, si trovano indicazioni pratiche, numeri utili e una presentazione dell’APP YouPol, l’applicazione ufficiale della Polizia di Stato che consente di segnalare situazioni di pericolo, anche in forma anonima, contribuendo così alla tutela delle vittime. Questa iniziativa si inserisce in un percorso che Despar Nord porta avanti da diversi anni al fianco della Polizia di Stato e delle Questure locali. Un impegno costante per informare e sensibilizzare su temi di grande impatto sociale, dalla violenza di genere al bullismo, dalla sicurezza stradale alle truffe agli anziani. Per Despar Nord, infatti, essere parte attiva delle comunità in cui opera significa anche contribuire a creare una rete di relazioni e valori, dove il punto vendita non è solo un

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multilingue il numero antiviolenza nazionale 1522, attivo 24 ore su 24, e un QR code che consente un accesso diretto e immediato a tutte le informazioni sui centri antiviolenza regionali. Per rendere il messaggio ancora più immediato e universalmente riconoscibile, la grafica sullo scontrino include anche la rappresentazione visiva del “Signal for Help”, il gesto con cui una persona può chiedere aiuto in modo silenzioso e discreto: una mano aperta, il pollice piegato, le dita che si chiudono. Un simbolo ormai ri-

conosciuto a livello internazionale per indicare che ci si trova sotto minaccia e si ha bisogno di aiuto. Con questa iniziativa, Despar Nord punta a diffondere in modo capillare un messaggio di sensibilizzazione, attraverso un gesto quotidiano e apparentemente semplice come fare la spesa. Veicolare informazioni utili, messaggi di supporto e strumenti concreti in luoghi inaspettati — come il retro di uno scontrino — può rivelarsi un modo efficace per raggiungere chi ha più bisogno di essere aiutato.

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Don’t be silent. Report instances of violence to the national help line: 1522 .

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ontinua l’impegno di Despar Nord a sostegno della prevenzione e sensibilizzazione su temi sociali di rilievo, con una nuova campagna dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne. Nel mese di novembre, in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), torna l’iniziativa “La violenza non è un atto d’amore – Non sei sola”, promossa dalla Polizia di Stato e sostenuta dalle sette Questure del Veneto, con la collaborazione attiva di Despar Nord. Un’iniziativa importante, che intende affrontare un fenomeno purtroppo sempre più attuale. Gli episodi di violenza contro le donne continuano infatti a segnare con drammatica frequenza le cronache quotidiane. Nonostante l’evoluzione degli strumenti legislativi e delle reti di protezione, la violenza di genere resta una piaga che attraversa ogni fascia sociale e culturale. Per questo motivo, la campagna punta non solo a informare, ma anche a prevenire, superare stereotipi radicati e favorire un contatto diretto tra cittadini e forze dell’ordine. Dal 1° al 30 novembre saranno disponibili in tutti i punti vendita Despar, Eurospar e Interspar del

La violenza non è un atto d’amore

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Dal 1° al 30 novembre torna nei punti vendita dell’Abete in Veneto la campagna di sensibilizzazione realizzata in collaborazione con le Questure della Regione

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NOVEMRBE 2025

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Novità a quattro ruote: Alfa Romeo e Audi riscrivono la formula del SUV compatto Il mercato dell’auto si rinnova con modelli che uniscono tecnologia, efficienza e piacere di guida. Tra le novità più attese, la nuova Alfa Romeo Tonale, simbolo del design italiano che abbraccia l’elettrificazione, e la Audi Q3, SUV compatto tedesco che punta su comfort, sicurezza e connettività. Due interpretazioni diverse dello stesso futuro a quattro ruote. Alfa Romeo Tonale: l’eleganza diventa ibrida

La nuova generazione del SUV compatto italiano unisce stile, tecnologia e sostenibilità, portando il DNA sportivo Alfa nel mondo dell’elettrificazione. La nuova Alfa Romeo Tonale rappresenta il punto d’incontro tra tradi-

zione e innovazione: un SUV compatto che non rinuncia alla sportività ma guarda al futuro con soluzioni ibride evolute. Il design riprende i tratti distintivi del marchio – cofano scolpito, trilobo anteriore e gruppi ottici “3+3” full LED – interpretandoli in chiave moderna, con linee fluide e proporzioni perfettamente bilanciate.

All’interno, il Tonale offre un ambiente sofisticato e tecnologico: la plancia orientata verso il guidatore e i materiali soft-touch confermano l’attenzione al dettaglio tipica di Alfa Romeo. Il sistema di infotainment, basato su schermo da 10,25 pollici, è compatibile con Android Auto e Apple CarPlay wireless, mentre il quadro strumenti digitale da 12,3” garantisce una lettura chiara e immediata di tutte le informazioni. Sotto il cofano batte un cuore ibrido: la gamma prevede motorizzazioni Hybrid 48V da 130 o 160 CV e una versione Plug-in Hybrid Q4 da 280 CV con trazione integrale e oltre 80 km di autonomia elettrica. Le prestazioni restano di alto livello, con accelerazioni pronte e consumi contenuti, mentre il cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti assicura fluidità e comfort. La Tonale è anche la prima Alfa a integrare la tecnologia NFT (NonFungible Token), che certifica l’identità e la manutenzione del veicolo in modo sicuro e trasparente. Un’idea innovativa che rafforza il valore del prodotto nel tempo. Prodotta nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, il nuovo SUV è disponibile in quattro allestimenti – Super, Sprint, Ti e Veloce – con prezzi a partire da circa 36.000 euro. Una proposta che coniuga passione italiana, efficienza e design, segnando l’inizio di una nuova era per il Biscione.

Nuova Audi Q3: tecnologia e comfort per tutti i giorni

Aggiornata nel design e nei contenuti, la nuova Q3 rinnova la formula del SUV compatto premium con più efficienza, connettività e sicurezza. La nuova Audi Q3 evolve senza stravolgere: le proporzioni restano compatte ma più muscolari, con un frontale ridisegnato dominato dalla calandra single frame ottagonale e nuovi fari a LED Matrix. Il posteriore

adotta linee più pulite e gruppi ottici tridimensionali, mentre i cerchi da 19 o 20 pollici completano un look elegante ma sportivo. L’abitacolo rispecchia la filosofia Audi: materiali di qualità, assemblaggi impeccabili e un’impostazione ergonomica che privilegia la funzionalità. La strumentazione è completamente digitale, con Virtual Cockpit da 10,25” e un nuovo infotainment MMI touch connesso alla rete 5G e ai servizi Audi Connect. L’assistente vocale, aggiornabile via software, permette di gestire navigazione, climatizzazione e intrattenimento con comandi naturali. La gamma motori spazia dai benzina TFSI ai diesel TDI, con potenze comprese tra 150 e 204 CV, fino alla versione ibrida plug-in da 245 CV capace di percorrere fino a 70 km in modalità elettrica. La trazione integrale quattro e il cambio S tronic a doppia frizione garantiscono stabilità e piacere di guida, anche su fondi difficili. Tra le novità spiccano i sistemi di sicurezza attiva: Audi pre sense front, assistente alla guida in coda, mantenimento di corsia e telecamere a 360°, che rendono la Q3 una delle più avanzate della categoria. Ampia la scelta di versioni: Advanced, S line e Business Plus, con listino da circa 39.000 euro. Con consumi ridotti, qualità costruttiva e tecnologia all’avanguardia, la nuova Audi Q3 conferma la sua posizione di riferimento nel segmento dei SUV premium compatti.

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NOVEMBRE 2025

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In Veneto 10.000 over 80 ancora in lista d’attesa

Bullismo tra i giovani: un allarme che coinvolge un ragazzo su quattro

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n dato inquietante emerge dal nuovo report della Fondazione Foresta: oltre un giovane su quattro delle scuole superiori del Nordest Italia è stato vittima di bullismo o cyberbullismo. L’indagine, condotta su 5.849 studenti delle province di Padova, Vicenza e Verona, restituisce un quadro complesso e preoccupante dell’adolescenza italiana, dove prepotenze, isolamento e vulnerabilità si intrecciano in modo sempre più allarmante. Secondo i dati, le ragazze sono le più colpite dalla vittimizzazione, con il 36% che dichiara di aver subito episodi di bullismo, contro un 25% di ragazzi. Dall’altro lato, i maschi risultano più spesso gli autori di questi comportamenti aggressivi. Non è un caso che il profilo delle vittime si accompagni spesso a fragilità fisiche e psicologiche: tra i ragazzi vittime, ad esempio, è più

alta la percentuale di sovrappeso o obesità rispetto ai coetanei non vittimizzati. Anche l’identità sessuale e di genere gioca un ruolo: chi si percepisce “diverso” diventa più facilmente bersaglio di prepotenze. La solitudine è un altro segnale allarmante: quasi una ragazza su due si sente spesso isolata, mentre tra i ragazzi questa percezione riguarda un terzo del campione. Le conseguenze più gravi si manifestano nella salute mentale: tra le ragazze vittime di bullismo, una su cinque ha praticato autolesionismo almeno una volta, mentre il ricorso al supporto psicologico è molto più frequente nelle ragazze rispetto ai ragazzi. Non meno importante è il profilo degli autori di bullismo, che spesso mostrano comportamenti a rischio come fumo, consumo di alcol e sostanze e un’esposizione maggiore a pornografia e sexting. Questo

doppio volto del fenomeno — vittime fragili e autori trasgressivi —, come spiega il professor Carlo Foresta, riflette un disagio più profondo e complesso: “Il bullismo è uno specchio del malessere giovanile, dove la mancanza di punti di riferimento e la difficoltà a esprimere le emozioni si traducono in violenza e isolamento”. Il messaggio chiave del report è chiaro e urgente: combattere il bullismo non può limitarsi a punire gli episodi isolati, ma richiede un impegno educativo strutturato, che coinvolga scuole, famiglie e comunità. Programmi di prevenzione basati su empatia, ascolto e sostegno psicologico, uniti all’educazione digitale e alla costruzione di reti di protezione, sono strumenti indispensabili per spezzare il circolo vizioso del disagio giovanile e restituire ai ragazzi uno spazio sicuro e inclusivo.

Con una popolazione ultraottantenne destinata a quasi raddoppiare nei prossimi 25 anni e quasi il 70% dei medici di base già al limite dei pazienti, esperti e associazioni chiedono interventi concreti per le strutture residenziali Il Veneto si trova di fronte a una sfida demografica senza precedenti: secondo i dati dello studio Ires Veneto 2025, la popolazione over 80 passerà dagli attuali 378.000 a circa 670.000 entro il 2050. Già oggi, circa 10.000 anziani della regione sono in lista d’attesa per l’ingresso nelle strutture residenziali, mentre il sistema sanitario locale fatica a coprire tutti i posti necessari. La situazione dei medici di medicina generale non è meno critica: più del 68% dei dottori assiste pazienti oltre il limite previsto e i posti disponibili per la scuola di formazione dei nuovi medici risultano scoperti per il 40%. Sempre nel 2025, secondo lo studio, gli incarichi di MMG rimasti vacanti nel Veneto saranno 1.943. Severino Pellizzari, Presidente di ANAP Veneto, sottolinea l’urgenza di ripensare il futuro delle RSA: «Non si tratta solo di cure, ma di promuovere un invecchiamento attivo, con prevenzione, inclusione e dignità. In una Regione e in un Paese che invecchiano rapidamente, la politica deve mettere questi temi al centro». Pellizzari chiede alla nuova giunta regionale di creare due assessorati distinti tra Sanità e Sociale e di garantire un sostegno concreto alle famiglie, con un fondo dedicato alla non autosufficienza: «Serve riconoscere chi ha costruito il nostro presente», conclude.

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Il documento. La conferenza Stato - Regioni ha approvato il nuovo aggiornamento dal 2017

Nuovi LEA 2025: più prestazioni, nuove esenzioni e la vera sfida per il Veneto Via prestazioni obsolete, dentro nuovi test genetici, esenzioni e percorsi gravidanza. Veneto top GIMBE 2023, ma soffre di carenze MMG e disomogeneità Ulss. Con i LEA 2025 dovrà tradurre la reputazione in attuazione

L

a Conferenza Stato-Regioni ha approvato il nuovo aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza (LEA), il documento che stabilisce quali prestazioni sanitarie il Servizio sanitario nazionale deve garantire gratuitamente o con ticket a tutti i cittadini. Si tratta del primo grande aggiornamento dal 2017, con l’obiettivo di “eliminare prestazioni obsolete, migliorare l’appropriatezza clinica e organizzativa e favorire una maggiore razionalizzazione prescrittiva”. Tra le principali novità figurano due nuove prestazioni psicoeducazionali per i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione, individuali e collettive; l’inserimento di tre nuove malattie croniche esenti dal ticket – sindrome fibromialgica, idrosadenite cronica suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari – e l’introduzione di prestazioni specialistiche per la gravidanza fisiologica. Un decreto “isorisorse”, a neutralità finanziaria, aggiorna inoltre gli elenchi delle malattie rare esenti, le prestazio-

ni di assistenza termale e i DRG per i ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza. Tra gli interventi più attesi anche l’estensione dello screening neonatale a otto nuove patologie genetiche – tra cui la SMA, atrofia muscolare spinale – e l’attivazione dei test genetici BRCA1 e BRCA2 per la sorveglianza delle donne a rischio di tumori al seno e all’ovaio. L’impatto stimato sulla spesa pubblica è di circa 150 milioni di euro annui. Parallelamente, la Conferenza ha approvato il nuovo Piano nazionale della cronicità, che aggiorna quello del 2016 e introduce tre nuove patologie: obesità, epilessia ed endometriosi. Le Regioni hanno accolto positivamente il piano, ma hanno segnalato criticità legate alla mancanza di risorse aggiuntive, alla scarsa chiarezza sui criteri per l’inserimento di altre patologie (come la psoriasi) e ai vincoli della normativa sulla privacy, che oggi impedisce di sviluppare pienamente i modelli di stratificazione del rischio, strumenti centrali per la medicina d’iniziativa e per la presa in carico dei pazienti cronici.

Nel 2023, secondo il Rapporto GIMBE sui LEA, solo 13 Regioni italiane hanno raggiunto gli standard minimi di erogazione dei livelli essenziali di assistenza. Il Veneto si è collocato al primo posto a livello nazionale, con un punteggio complessivo di 288 punti nelle tre aree di valutazione (prevenzione, assistenza distrettuale e ospedaliera). Un risultato che conferma l’efficienza del sistema sanitario regionale, capace di garantire uniformità e accesso diffuso ai servizi. Tuttavia, anche nel territorio veneto non mancano criticità: carenza di medici di base e pediatri, tempi di attesa per alcune prestazioni diagnostiche e disomogeneità tra Ulss diverse, soprattutto nelle aree più periferiche. Con l’entrata in vigore dei nuovi LEA 2025, il Veneto – già ai vertici del sistema – dovrà ora misurarsi con una sfida di attuazione: aggiornare i propri protocolli, i nomenclatori tariffari e le piattaforme informatiche per accogliere le nuove prestazioni e i nuovi percorsi di presa in carico. Essere “primi” nel 2023 non significa potersi fermare: l’aggiornamento ridefinisce gli standard stessi, imponendo a tutte le Regioni di estendere gli screening genetici, le esenzioni e i controlli in gravidanza, e di eliminare pratiche ormai superate. In altre parole, il Veneto deve

ora trasformare la propria eccellenza in capacità di implementare concretamente le innovazioni introdotte dal Dpcm 2025, assicurando ai cittadini un accesso omogeneo e tempestivo. Le Regioni hanno chiesto che i provvedimenti entrino in vigore non prima di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per consentire l’adeguamento dei sistemi centrali e locali. Per i cittadini, l’effetto sarà tangibile: nuovi test genetici, screening più ampi, esenzioni aggiuntive e maggiore attenzione ai disturbi dell’alimentazione e alle patologie croniche emergenti. L’aggiornamento dei LEA non

rappresenta solo un atto tecnico, ma un nuovo patto di equità sanitaria, che punta a ridurre le differenze territoriali e a garantire cure appropriate e moderne in tutto il Paese. Per il Veneto, che già oggi guida la classifica GIMBE, la sfida sarà duplice: mantenere gli standard di qualità e adattarsi rapidamente ai nuovi requisiti nazionali. È un banco di prova per l’intero sistema sanitario regionale, chiamato a confermare la propria reputazione di efficienza e innovazione, traducendo i nuovi LEA in diritti concreti per i cittadini. le e restituire ai ragazzi uno spazio sicuro e inclusivo.

Campagne Vaccinali 2025-2026, in farmacia è boom di antinfluenzali

I

n Veneto le farmacie si confermano un presidio sanitario di prossimità fondamentale per la salute pubblica. A un mese dall’avvio delle campagne vaccinali 2025-2026, partite il 1° ottobre, si registra un vero e proprio boom di adesioni: al 26 ottobre sono state somministrate 25.050 dosi di vaccino antinfluenzale e 2.363 di anti Covid, superando le cifre della stessa fase della scorsa stagione, quando le vaccinazioni antinfluenzali erano state 23.171. Le farmacie coinvolte con almeno una somministrazione sono già 466, praticamente in linea con le 476 dell’intera campagna precedente. Le somministrazioni gratuite per soggetti esenti sono state 22.604, mentre 2.446 cittadini hanno scelto di vaccinarsi pagando una tariffa calmierata. Nel dettaglio territoriale, l’ULSS 1 Dolomiti ha registrato 875 somministrazioni, la ULSS 2 Marca Trevigiana 4.490, l’ULSS 3 Serenissima 3.135, l’ULSS 4 Veneto Orientale 497, l’ULSS 5 Pole-

sana 1.542, l’ULSS 6 Euganea a.900, l’ULSS 7 Pedemontana 1.155, l’ULSS 8 Berica 2.025 e l’ULSS 9 Scaligera 6.431 Per quanto riguarda la vaccinazione anti Covid, avviata il 9 ottobre, sono 127 le farmacie venete con almeno una somministrazione. Le 2.363 dosi complessive si distribuiscono così: 46 nell’ULSS 1 Dolomiti, 545 nell’ULSS 2 Marca Trevigiana, 181 nell’ULSS 3 Serenissima, 12 nell’ULSS 4 Veneto Orientale, 77 nell’ULSS 5 Polesana, 464 nell’ULSS 6 Euganea, 118 nell’ULSS 7 Pedemontana, 433 nell’ULSS 8 Berica e 487 nell’ULSS 9 Scaligera. Per agevolare ulteriormente l’accesso, dopo il successo dell’Open Day del 25 ottobre, sabato 29 novembre si terrà una nuova giornata straordinaria di vaccinazioni, aperta sia all’antinfluenzale sia all’anti Covid. «Come prevedevamo, le richieste sono state molte, ma il risultato ha superato le aspettative – commenta Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto, che rappresenta circa 1.200

farmacie –. In un solo mese abbiamo quasi raggiunto il numero di farmacie vaccinatrici dell’intera scorsa stagione. È la conferma che i cittadini riconoscono alle farmacie un ruolo centrale e si fidano dei farmacisti, professionisti competenti e facilmente accessibili. L’afflusso al primo Open Day lo ha dimostrato chiaramente». Le fasce d’età più rappresentate sono quelle over 75 (10.071 vaccinazioni) e 60-74 anni (9.894), ma non manca la

partecipazione dei 18-59enni (5.080). «In farmacia – prosegue Bellon – i cittadini trovano un ambiente familiare, la possibilità di prenotare con facilità e, per chi rientra tra gli aventi diritto, la gratuità della vaccinazione». In farmacia possono vaccinarsi gratuitamente gli over 60, i soggetti fragili, le donne in gravidanza, i donatori di sangue e tutti coloro che svolgono professioni di interesse pubblico come operatori sanitari, forze dell’ordine e vigili del

fuoco. Per gli altri cittadini maggiorenni il costo è contenuto: 6,16 euro, oltre al prezzo del vaccino. L’anti Covid, invece, resta gratuito per tutti gli adulti. Restano esclusi dalla vaccinazione in farmacia i minori di 18 anni, chi ha avuto reazioni allergiche gravi o presenta controindicazioni mediche rilevate al triage pre-vaccinale. Gli elenchi aggiornati delle farmacie aderenti sono disponibili sui siti web delle rispettive Aziende ULSS.


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Idee in cucina, facili e sfiziose

Rubrica a cura di

Sara Busato

In novembre siamo incantati dalle sfumature e profumi offerti dalla natura. Il calo delle temperature e la riduzione delle ore di luce ci spingono a trascorrere più tempo in casa, dedicandoci alla creazione di piatti deliziosi

CREMA DI ZUCCA Una zuppa calda e confortante, perfetta per l’autunno ma anche per tutto il periodo invernale. Si può gustare calda oppure tiepida, come primo piatto o piatto unico. Ingredienti: 00 g zucca; 200 g patate; 80 g cipolle bianche; brodo vegetale (un litro); pepe nero; sale; olio extravergine di oliva; cannella in polvere; noce moscata Preparazione: Scaldare il brodo vegetale. Pulire la zucca, togliere la buccia esterna e i semi, quindi tagliarla a cubetti di circa 4 o 5 centimetri. Pelare le patate e tagliarle a cubetti della stessa dimensione. Pulire la cipolla, tritarla, quindi metterla in pentola con l’olio e farla imbiondire. Unire la zucca e le patate, aggiungere il brodo fino a coprire quasi completamente le verdure, conservando quello in eccesso. Aggiustare di sale e pepe, quindi portare a ebollizione a fuoco alto e ridurre il calore, lasciando cuocere per circa venti minuti. Aggiungere ulteriore brodo se necessario. Cuocere per altri 10 minuti. Frullare con un frullatore a immersione fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Unire la cannella e la noce moscata e mescolare. La crema di zucca è pronta.

SPEZZATINO DI MANZO AI FUNGHI E CASTAGNE Un secondo piatto ricco e avvolgente, perfetto per i pranzi della domenica di novembre.I funghi e le castagne — protagonisti della stagione — donano un gusto terroso e leggermente dolce che si sposa alla perfezione con la carne. Ingredienti: :800 g di spezzatino di manzo; 200 g di castagne cotte; 250 g di funghi misti freschi; 1 cipolla dorata; 1 carota; 1 costa di sedano; 1 bicchiere di vino rosso; 400 ml di brodo di carne o vegetale; 2 cucchiai di concentrato di pomodoro; 1 rametto di rosmarino; 2 foglie di alloro; olio extravergine d’oliva q.b.; sale e pepe nero q.b.; burro (facoltativo). Preparazione: Iniziare con il rosolare la carne in una casseruola capiente con un filo d’olio extravergine d’oliva, fino a farla dorare uniformemente su tutti i lati. Scolare la carne e tenerla da parte. Proseguire con il preparare un soffritto di cipolla, carota e sedano tritati finemente, utilizzando la stessa casseruola. Lasciare appassire dolcemente le verdure per alcuni minuti, quindi unire nuovamente la carne e sfumare con il vino rosso, lasciando evaporare l’alcol. Aggiungere il concentrato di pomodoro, le erbe aromatiche (rosmarino e alloro) e versare il brodo caldo fino a coprire la carne. Coprire la casseruola con un coperchio e lasciare sobbollire a fuoco dolce per circa un’ora e un quarto, mescolando di tanto in tanto per evitare che la carne si attacchi. Nel frattempo, pulire e tagliare i funghi a pezzi regolari. Dopo la prima fase di cottura, aggiungere i funghi e le castagne alla carne e proseguire la cottura per altri trenta minuti, o finché la carne risulta tenera e il fondo di cottura denso e profumato.

TORTA PERE E NOCI Un dolce goloso, soffice e piacevolmente croccante al morso, grazie alla frutta secca sbriciolata. Perfetto per una colazione genuina o da gustare a merenda con un infuso bollente o una tazza di cioccolata calda. Ingredienti: 4 pere; 80 g di noce; 300 g di farina 00; 230 g di zucchero semolato; 150 ml latte; 100 g burro; 16 g lievito in polvere per dolci; 3 uova, estratto di vaniglia; limone Preparazione: Sbucciare 2 pere, eliminare il torsolo e tagliarle a pezzetti. Sistemare i pezzi di pera in un piatto fondo e spruzzarli con il succo di limone per evitare l’ossidazione. Tenere da parte. Rompere le uova in una ciotola, aggiungere lo zucchero e montare con le fruste elettriche fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Versare il burro fuso e il latte a temperatura ambiente. Unire la farina setacciata e il lievito. Profumare con l’estratto di vaniglia e mescolare accuratamente gli ingredienti. Incorporare i pezzetti

di pera e 65 g di gherigli di noce sminuzzati. Versare il composto ottenuto in una tortiera da 24 cm di diametro rivestita con carta da forno. Sbucciare le pere rimanenti, tagliarle a fettine e disporle a raggiera sulla superficie del dolce. Quindi cospargere con i restanti gherigli di noce tritati e spolverizzare con un cucchiaio di zucchero semolato. Cuocere in forno statico a 180°C per circa 40 minuti. Una volta terminata la cottura, sfornare la torta e farla raffreddare per 10 minuti. Sformare il dolce su un piatto da portata e spolverizzarlo con dello zucchero a velo.

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