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laPiazza del Delta - Ago26

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OMB

del Delta

DAL 1994

AGOSTO 2026

Periodico d’informazione locale - Anno XXXIII n. 171

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Rosolina Mare, via libera al prolungamento di via Trieste

Energia, l’Antitrust sulle concessioni, intanto il Veneto punta all’autonomia

Case della Comunità: raggiunto l’accordo, arrivano i medici di medicina generale

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Il fine vita al centro del dibattito in Veneto

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l tema del fine vita torna a infiammare l’agenda politica del Veneto in questa calda estate. Dopo il rinvio tecnico e le tensioni registrate nelle ultime sedute estive del Consiglio regionale, la discussione sulla proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione Luca Coscioni è stata calendarizzata per il prossimo settembre, trasformandosi nel banco di prova più delicato della stagione politica autunnale. Il provvedimento, che punta a regolamentare tempi e procedure certe per l’accesso al suicidio medicalmente assistito in applicazione della storica sentenza 242 del 2019 della Corte Costituzionale, riapre ferite e spaccature mai sopite all’interno dell’emiciclo di Palazzo Ferro-Fini. Già nel gennaio del 2024 il Veneto era stato pioniere in Italia su questo fronte, vedendo tuttavia la proposta respinta per un solo voto a causa di defezioni trasversali e distinguo interni alla stessa maggioranza. Un colpo di scena che innescò accese reazioni contrastanti e tenne vivo il dibattito a lungo, dentro e fuori il Palazzo. Anche in vista del nuovo appuntamento di settembre, il clima si conferma rovente.

ANZIANI E GIOVANI A RISCHIO SOLITUDINE E ISOLAMENTO IL FENOMENO DELLA TRUFFA EVIDENZIA UN PROBLEMA PIÙ AMPIO servizi alle pag. 4-5

TAGLIO DI PO, AVANTI CON IL PIANO ASFALTI: CANTIERI E UNA ROTATORIA DA UN MILIONE

servizio a pag. 16

I COSTI PER OLIMPIADI E PEDEMONTANA SCALDANO I CONTI DELLA REGIONE

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IL TEMPO SOSPESO TRA LE GENERAZIONI

numeri, come sempre, lasciano poco spazio alla fantasia: il Nordest, e quindi anche Veneto e Trentino fa i conti con una comunità che invecchia a passi spediti. Lo confermano recenti dati Istat e proiezioni demografiche. Guardando alle cifre il Veneto ormai conta oltre 200 anziani ogni cento ragazzi mentre in Trentino sono più di trentamila gli over 70 che affrontano la quotidianità in solitudine. Dal Covid in poi le fragilità e i bisogni dell’una e dell’altra generazioni si sono fatti ancora più urgenti. segue a pag. 3

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FACCIAMO IL PUNTO

del Delta

BARRICATA E ALBARELLA: LA SICUREZZA IN MARE D PARTE DALLA PREVENZIONE

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IL TEMPO SOSPESO TRA LE GENERAZIONI • Nicola Stievano

Segue da pag. 1

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Porto Tolle, presso il Bagno Celeste di Barricata, si è svolto un momento informativo dedicato alla prevenzione degli incidenti in acqua e alla diffusione dei corretti comportamenti da adottare in spiaggia e durante la balneazione. La ricorrenza, alla quale per il terzo anno hanno aderito tutte le 257 località italiane Bandiera Blu, ha posto al centro l’importanza della prevenzione per ridurre il numero degli annegamenti. Per Porto Tolle, che anche quest’anno ha ottenuto la Bandiera Blu, il tema assume un significato particolare. “La Bandiera Blu non rappresenta semplicemente un riconoscimento – ha affermato il vicesindaco Raffaele Crepaldi – è la conferma che Porto Tolle continua a distinguersi per la qualità del mare, delle spiagge, dei servizi offerti e dell’impegno concreto nella tutela dell’ambiente e nello sviluppo di un turismo sostenibile”. Un risultato, ha sottolineato Crepaldi, frutto del lavoro condiviso tra amministrazione comunale, operatori balneari, associazioni, volontari, Guardia Costiera, forze dell’ordine e assistenti al salvataggio, che ogni giorno contribuiscono a rendere il litorale del Delta del Po accogliente e sicuro. “Quest’anno questa ricorrenza assume un significato ancora più importante perché coincide con la Giornata Mondiale della Prevenzione dell’Annegamento. Un’occasione per ricordare che il mare è una straordinaria risorsa, ma merita sempre rispetto”. Da qui l’appello del vicesindaco e assessore al turismo Crepaldi: “La prevenzione salva vite. Bastano spesso piccoli gesti: rispettare le bandiere di segnalazione, seguire le indicazioni degli assistenti al salvataggio, vigilare sui bambini, evitare comportamenti imprudenti e vivere il mare con consapevolezza”. Anche il Comune di Rosolina ha aderito all’iniziativa. Presso la spiaggia di Capo Nord ad Albarella è stata organizzata una dimostrazione di salvataggio in mare e di primo soccorso, accompagnata da un momento di informazione rivolto ai bagnanti. L’iniziativa ha ribadito come il rispetto delle regole, delle indicazioni dei bagnini e delle norme di sicurezza rappresenti il primo e più efficace strumento per prevenire gli incidenti in acqua. Con la conclusione della Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento, il messaggio resta attuale per tutta la stagione estiva: vivere il mare con prudenza e consapevolezza significa contribuire alla sicurezza di tutti.

Porto Tolle e Rosolina hanno promosso iniziative di sensibilizzazione sulle spiagge

del Delta è una testata giornalistica di proprietà di

la perdita di dignità e di autonomia. Un anziano ha bisogno di essere riconosciuto come risorsa attiva, fin dove possibile. Un giovane chiede fiducia concreta per incidere sulle decisioni della propria comunità. In alcune zone del nostro territorio si intravedono già le fondamenta di un cambio di rotta. Pensiamo ai progetti di abitare condiviso tra studenti universitari e pensionati, al volontariato di comunità che unisce il passo di chi ha memoria al dinamismo di chi ha visione, o ai tavoli territoriali che finalmente smettono di parlare dei giovani e degli anziani per iniziare a parlare con loro. Il dialogo intergenerazionale non è un esercizio poetico o un atto di bontà. È un’infrastruttura sociale primaria, urgente quanto una superstrada o la banda larga. Senza questo ponte, il nostro territorio rischia di trasformarsi in una gigantesca ed elegante residenza per anziani senza futuro, circondata da giovani che sognano di andarsene altrove. Urge allora restituire a chi si trova ai margini dell’agenda economica e spesso anche delle decisioni politiche, perché nel parlarne invece tutti sono bravi, la chiave per ricucire la trama sociale e avvicinare queste generazioni solo in apparenza lontane.

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• Guendalina Ferro

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i fronte a questo scenario la tentazione della retorica è forte. Da un lato la commiserazione per gli anziani “soli e fragili”, dall’altro la ramanzina paternalistica per i giovani “incomunicabili e disorientati”. È una narrazione pigra e, soprattutto, falsa. Se ci prendiamo la briga di gettare lo sguardo oltre i luoghi comuni, scopriamo che i ragazzi e i grandi anziani di questo territorio non sono due pianeti lontani che si ignorano. Sono, al contrario, due specchi che riflettono la medesima ferita: il rischio dell’invisibilità. I giovani soff rono per un futuro che sembra già ipotecato, per la difficoltà di trovare spazi di espressione autentica e per un sovraccarico digitale che spesso maschera una profonda solitudine emotiva. Gli anziani soffrono per l’improvviso ridimensionamento del proprio ruolo sociale, confinati nell’etichetta di “utenti da assistere” anziché custodi di competenze ed esperienze. Entrambi vivono la frustrazione di una comunicazione interrotta, in cui parlare non significa essere ascoltati. Per decenni abbiamo risposto a queste fragilità con l’assistenzialismo: sussidi, servizi a sportello, intrattenimento di facciata. Strumenti utili, certo, ma insufficienti se non affrontano la radice del problema:

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ASCOLTACI IN Questa edizione raggiunge le zone di Rosolina, Porto Viro, Taglio di Po, Loreo e Porto Tolle per un numero complessivo di 11.747 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numeSrl ro iscrizione ROC 32199

Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin - formato da 26 edizioni locali mensilmente recapitato a 575.000 famiglie del Veneto e del Trentino

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Anziani e giovani/1. In Polesine quasi sette lavoratori domestici su dieci sono stranieri

COLF E BADANTI, IL CALO PIÙ FORTE DEL VENETO: MENO 21%, E’ ALLARME U n lavoratore domestico su cinque in meno nell’arco di nove anni. È il dato che colloca la provincia di Rovigo in fondo alla graduatoria veneta sulla disponibilità di colf e badanti regolarmente registrati. Tra il 2016 e il 2025 la contrazione ha raggiunto il 21%, la più alta tra tutte le province della regione. Il dato non riguarda esclusivamente le persone impegnate nell’assistenza agli anziani. Le rilevazioni Inps comprendono infatti l’intero comparto del lavoro domestico, dalle colf alle badanti, purché sia stato versato almeno un contributo durante l’anno. Non consentono, quindi, di sapere quanti addetti siano passati al lavoro irregolare o abbiano trovato un’occupazione in altri settori. Ma il segnale resta evidente: la rete sulla quale si appoggiano molte famiglie polesane si sta progressivamente restringendo. Il fenomeno interessa tutto il Veneto. I lavoratori domestici erano 64.178 nel 2023, sono scesi a 63.627 nel 2024 e si sono fermati a 61.360 nel 2025. La perdita, tra la prima e l’ultima annualità considerate, è di 2.818 persone. A diminuire è soprattutto la componente straniera, passata da 46.282 a 44.300 addetti. Gli italiani sono invece scesi da 17.896 a 17.060. Rovigo presenta una doppia fragilità. Da una parte registra la riduzione più consistente della regione; dall’altra continua

a dipendere in misura rilevante dalla manodopera arrivata dall’estero. Nel 2025 gli stranieri rappresentano il 69,2% delle colf e delle badanti impiegate in provincia: quasi sette su dieci. Una presenza determinante per sostenere l’assistenza quotidiana, soprattutto nei casi di anziani non autosufficienti che desiderano rimanere nella propria abitazione. Quando una badante lascia il lavoro, trovare una sostituzione può diventare difficile. Per le famiglie significa riorganizzare turni, permessi e giornate lavorative, oppure rivolgersi a una struttura residenziale. Anche questa strada, però, incontra un limite. Secondo la tabella sui servizi residenziali, nel territorio dell’Ulss 5 Polesana sono mediamente 489 le persone che nel 2025 attendono l’impegnativa di residenzialità. In tutto il Veneto sono 9.005. L’impegnativa non coincide automaticamente con un posto letto disponibile: rappresenta il sostegno pubblico alla quota sanitaria della retta. Il dato misura comunque la pressione esercitata sul sistema residenziale e la distanza tra la richiesta di assistenza e le risorse immediatamente accessibili. Nel mezzo restano le famiglie. Se manca il lavoratore domestico e l’ingresso in struttura non è ancora sostenuto dall’impegnativa, il carico torna sui figli, sui coniugi e sui parenti.

Per chi non dispone di una rete familiare solida, il rischio è che alla non autosufficienza si aggiunga anche l’isolamento. I numeri non permettono di quantificare quante persone anziane vivano sole o quante famiglie polesane stiano cercando una badante. Indicano però una tendenza precisa: proprio nella provincia dove il calo è più pesante,

il sistema dell’assistenza continua a dipendere in larga misura da un gruppo di lavoratori che si sta riducendo. E quella che appare come una crisi occupazionale rischia di diventare, sempre più, un’emergenza sociale. • Sara Busato

In Veneto oltre 17mila ultrasettantacinquenni vivono in isolamento

I

l carrello della spesa trascinato da soli il martedì mattina, la fila allo sportello per pagare una bolletta, la sedia vuota accanto nella sala d’attesa del medico di base. Sono i gesti quotidiani di oltre 17mila veneti con più di 75 anni che vivono in completo isolamento: nessun figlio, parente, amico o vicino su cui poter contare. Il dato emerge da un’indagine Istat elaborata sui numeri del 2023 e pubblicata lo scorso febbraio, e a rilanciarlo è lo Spi Cgil del Veneto, che chiede alle istituzioni interventi concreti. Non si tratta di una categoria omogenea. Molti di questi anziani

sono autonomi: escono di casa, sbrigano le incombenze fiscali, si presentano da soli agli appuntamenti sanitari. Ma anche per loro un ricovero, una visita ospedaliera o un imprevisto domestico possono trasformarsi in un ostacolo insormontabile, perché manca chiunque possa accompagnarli o farsi carico del dopo. Per chi invece non è autosufficiente, la solitudine diventa una difficoltà quotidiana, aggravata — nei casi più fragili — da ristrettezze economiche che non consentono di pagarsi un’assistenza adeguata. C’è poi una geografia dell’isolamento. La solitudine

pesa di più nelle città medio-grandi, dove il 3,5 per cento degli over 75 non ha nessuno intorno, contro il 2,5 per cento dei piccoli comuni e delle zone rurali, dove le relazioni di prossimità nascono con più facilità. Di fronte a questi numeri, il sindacato dei pensionati della Cgil chiede a ogni Comune, grande o piccolo, di censire e monitorare gli anziani soli del proprio territorio, e alle istituzioni pubbliche di coordinare una rete di solidarietà che non lasci nessuno nella condizione di sentirsi abbandonato. Le risorse dei bilanci comunali non sempre bastano a co-

prire tutti i bisogni, ma alcune risposte costano poco: una rete sociale tra residenti, esperienze di co-abitazione, l’accoglienza di studenti in casa, un animale da compagnia che tenga viva la giornata. Restano poi i centri per anziani, con le loro attività contro l’isolamento, e — per le amministrazioni con maggiori disponibilità — un servizio di monitoraggio con visite a domicilio o contatti telematici periodici. Perché quel carrello della spesa, la fila allo sportello, la sedia in sala d’attesa smettano di essere gesti da affrontare sempre e soltanto da soli.

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5 Giovani e anziani/2. Coinvolti 1.016 tra bambini e adolescenti, affiancati da 97 volontari

Mille ragazzi e ventitré associazioni: il volontariato va a cercare i giovani dove passano l’estate Per Mantovani il risultato riguarda anche gli adulti: le associazioni sono state chiamate a uscire dai confini in cui operano da anni e a rimettersi in gioco su un’attività nuova, in un territorio che l’Istat descrive come il più anziano del Veneto, con 285 over 65 ogni cento ragazzi sotto i quindici anni. Sono le stesse sigle che, tra vent’anni, avranno bisogno di qualcuno che le mandi avanti.

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el Delta del Po un ragazzino di dodici anni può abitare a chilometri dal compagno di banco più vicino. Ottocento chilometri quadrati, sessantaseimila abitanti distribuiti tra frazioni, argini e strade che finiscono in laguna: quando a giugno la scuola chiude, quella distanza smette di essere un problema di trasporti e diventa il modo in cui si passano tre mesi. Su quel vuoto ha lavorato Solidaria Young, il percorso che il Centro di servizio per il volontariato di Padova e Rovigo ha chiuso a fine luglio dopo un mese di attività. Il metodo è stato quello di non convocare nessuno. “Siamo andati a incontrare i ragazzi là dove erano già raggruppati, ovvero nelle animazioni estive”, spiega la presidente del Csv

Marinella Mantovani. I numeri finali parlano di 1.016 ragazze e ragazzi tra i 6 e i 15 anni, quasi duecento tra animatori e animatrici, 23 associazioni del territorio e 97 volontari. Nessuna iscrizione da fare, nessuna sede da raggiungere: le associazioni sono entrate nei centri estivi già frequentati, in nove Comuni. A Porto Tolle i ragazzi hanno montato le tende di un accampamento con la Protezione Civile locale, hanno lavorato ai laboratori creativi del raggruppamento “Un Ponte Per” — che tiene insieme Barriere Invisibili, Luce sul Mare e Associazione Down Rovigo — e hanno passato una mattinata sui giochi di una volta con I Calabroni Odv, accanto alla Pro Loco portotollese e all’Avis.

A Porto Viro il coordinamento di Plastic Free ha portato all’oratorio San Giusto il tema del rispetto per l’ambiente. A Rosolina, come a Loreo, sono stati i volontari di Legambiente Rosolina-Loreo a spiegare come si gestiscono i rifiuti, con l’obiettivo di migliorare la raccolta differenziata anche dentro casa. Le altre realtà coinvolte completano la mappa. Ad Ariano nel Polesine hanno partecipato la Pro Loco, Auser Deltariano, Officine Sociali e Auser Adriani; a Corbola l’associazione Delta Sapiens, la Pro Loco, l’Auser locale e Officine Sociali; a Loreo l’associazione sportiva Aikido; a Papozze l’Associazione Nazionale Carabinieri e il Comitato Biblioteca Comunale; a Taglio di Po la Protezione Civile Isola di Ariano e l’associazione Foglie Vive.

La truffa dello specchietto torna nel Delta

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no specchietto rotto, porto attraverso il finestrino abbassato. Il gesto dura pochi secondi e vale tra i cento e i duecento euro, in contanti, subito, senza assicurazioni e senza forze dell’ordine. A Porto Viro la truffa dello specchietto è tornata a farsi sentire: negli ultimi giorni alcuni cittadini hanno segnalato tentativi al Comune e il sindaco Mario Mantovan ha diffuso un avviso. Il copione non cambia. I truffatori scelgono un’auto, la seguono, provocano o simulano un rumore secco, poi affiancano il conducente ormai convinto di avere urtato qualcosa. Spesso sono in due, e la fretta con cui chiedono il denaro fa parte del metodo. L’invito del primo cittadino è a non farsi intimidire, a proporre la constatazione amichevole, a chiedere le generalità e a chiamare i carabinieri: chi ha avuto davvero un incidente non ha motivo di sottrarsi alla procedura. Mantovan chiede anche di passare parola ai parenti più anziani, i bersagli preferiti perché più facili da mettere sotto pressione. Ed è qui che l’avviso incontra il suo limite. Passare parola presuppone qualcuno a cui parlare. In Veneto, secondo l’indagine Istat sui dati 2023, circa 17mila persone oltre i 75 anni vivono in condizione di completo isolamento: nessuna visita, nessuna

Ai ragazzi, intanto, non è stato chiesto di aderire a niente. Il risultato più concreto del mese è che in 1.016, nel corso di un’estate qualunque, hanno passato una mattina con adulti che non erano i loro genitori né i loro insegnanti — e hanno scoperto che a pochi chilometri da casa esiste qualcuno che si occupa di qualcosa. • Sara Busato

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telefonata, nessuno che la sera chieda com’è andata. Il Polesine è tra le aree con la popolazione più anziana della regione. La solitudine non è lo sfondo di questa truffa, ne è la condizione tecnica. Paghiamo adesso, chiudiamo tra noi, non chiamiamo nessuno: il copione serve a impedire alla vittima di consultare qualcuno nei pochi secondi in cui decide. La difesa più efficace, allora, non passa da un comunicato ma da una telefonata fatta in tempo. Quella di chi si ferma sul ciglio della strada, con lo specchietto rotto ancora davanti agli occhi, e trova qualcuno che risponde. • (S.B.)

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PORTO VIRO

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L’opera. Via libera al transito sul manufatto di via Pioppa

APERTO IL NUOVO PONTE CICLOPEDONALE SUL COLLETTORE PADANO A VOLTA GRIMANA È stato aperto al transito ciclopedonale il nuovo ponte sul Collettore Padano, un’importante opera che si inserisce nel grande progetto della ciclovia VenTo, l’itinerario che collegherà Venezia a Torino e che attraverserà anche il nostro territorio rafforzandone il ruolo all’interno dei grandi percorsi ciclabili nazionali ed europei. Il manufatto, una moderna struttura in ferro, si trova in via Pioppa nei pressi della biconca di Volta Grimana ed ha recentemente superato le prove di collaudo. Nello specifico la simulazione di un carico di prova applicato progressivamente per step: con due livelli digitali di precisione sono state monitorate le deformazioni, dagli appoggi fino alla mezzeria, verificando che la struttura rispondesse come previsto dai progettisti. “Un ulteriore passo verso un Delta del Po sempre più accessibile, sostenibile e attrattivo per il cicloturismo – ha riflettuto il sindaco Mario Mantovan - L’obiettivo è valorizzare il nostro territorio, favorire

il turismo e creare nuove opportunità per le attività economiche locali. Ora guardiamo con entusiasmo al prossimo traguardo: il nuovo ponte ciclopedonale tra Porto Viro e Loreo, un’opera destinata a diventare strategica per la mobilità e lo sviluppo turistico della nostra città; continuiamo a sostenere gli investimenti in infrastrutture che guardano al futuro e valorizzano le straordinarie potenzialità del nostro territorio”. L’intervento è stato realizzato da Veneto Strade con fondi PNRR, senza l’utilizzo di risorse del bilancio comunale. “Si tratta di interventi concreti – ancora Mantovan - che insieme al futuro ponte sul Po di Levante, danno valore al territorio e confermano quanto sia importante investire, riqualificare e rendere Porto Viro più attrattiva e capace di generare turismo, economia e nuove opportunità; la nostra terra ha molto da offrire e molto da far scoprire”. Il tema delle ciclabili è stato oggetto

di alcune riflessioni e proposte portate in consiglio comunale dall’esponente di minoranza Armida Panizzo. “Chi si occupa oggi della gestione e della manutenzione delle nuove piste ciclabili? Esiste un piano preciso di controllo e cura del territorio?” si è chiesta la consigliera, notando alcune criticità sui tratti e portando all’attenzione della cittadinanza la frazione di Porto Levante: “Nel nostro bellissimo borgo marittimo alcune attività stanno investendo sul

cicloturismo e sull’accoglienza: un segnale positivo che però deve essere accompagnato da infrastrutture curate e funzionanti. Il nostro territorio non ha grandi monumenti storici, ma ha una ricchezza enorme: la natura, il paesaggio, il Delta. E proprio per questo la bicicletta può diventare un mezzo fondamentale per farlo conoscere e valorizzarlo davvero”. “Ad oggi è l’ufficio manutenzione a curare lo sfalcio del verde sulla ciclabile che va a Porto

Levante – ha risposto Mantovan – dal prossimo anno, quando Veneto Strade darà la pista in consegna al Comune, avremo un’ulteriore spesa, un onere molto grosso per cui dovremo cercare qualche fondo”. E per Porto Levante “abbiamo ricevuto una proposta di vietare a fasce orarie qualche tratto di via delle Valli ai mezzi motorizzati e organizzare manifestazioni”. • Fabio Pregnolato

LA CITTÀ PIANGE SUOR TERESITA, IL SORRISO CHE HA LASCIATO UN SEGNO NELLA COMUNITÀ

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orto Viro si unisce al dolore per la scomparsa di suor Teresita Bayog, Ancella parrocchiale dello Spirito Santo, mancata a luglio all’età di 57 anni. I funerali sono stati celebrati nella cattedrale di Santa Maria del Mastro a Locri, dove la religiosa viveva negli ultimi anni, ma il suo ricordo resta profondamente vivo in città, dove per oltre due decadi ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità parrocchiale. Nata il 21 settembre 1968 nelle Filippine, suor Teresita arrivò in Italia nel 1990; dopo i voti perpetui, pronunciati nel 1998, conseguì anche la laurea in Scienze della comunicazione e

della formazione alla Lumsa di Roma. Nel 2006 fu tra le tre religiose inviate a Porto Viro dall’Istituto delle Ancelle Parrocchiali dello Spirito Santo, su richiesta dell’allora parroco don Sergio Bergamo. Insieme a suor Carmelina e a suor Grace diede vita alla nuova comunità religiosa, mettendosi al servizio della pastorale, della catechesi e delle attività educative. Il loro impegno contribuì in modo decisivo alla crescita delle iniziative dedicate ai più giovani: per anni organizzarono l’Estate Ragazzi nella parrocchia di San Bartolomeo, coinvolgendo ogni estate più di cento bambini. Nel 2011 la comunità religiosa si trasferì

a Donada e, nel 2016, suor Teresita divenne superiora. La notizia della sua scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di affetto sui social: “Era già un angelo in terra”, scrive chi l’ha conosciuta. Altri la ricordano come “sempre sorridente e disponibile”, capace di accogliere tutti, in particolare i bambini del catechismo, con semplicità e amore. Parole che raccontano il segno profondo lasciato da una religiosa che ha fatto del servizio silenzioso e della vicinanza alle persone la cifra della propria missione.

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Comune di Porto Viro AGOSTO 2026

I N F O R M A

PORTO VIRO SUMMER FESTIVAL 2026

Cinque serate di musica, emozioni e divertimento nel cuore della città estate di Porto Viro si prepara a vivere il suo appuntamento musicale più atteso. Dal 26 al 30 agosto, Piazza della Repubblica si trasformerà in un grande palcoscenico sotto le stelle per ospitare la seconda edizione del Porto Viro Summer Festival, la rassegna promossa dal Comune di Porto Viro – Assessorato al Turismo ed Eventi, che porterà in città cinque serate gratuite all’insegna della grande musica dal vivo.

palco le Amiche, con un coinvolgente omaggio alle più grandi voci femminili italiane, uno spettacolo che attraversa decenni di successi e che promette di far cantare l’intera piazza. Il weekend entrerà nel vivo sabato 29 agosto con ABBA.HIT, uno show interamente dedicato ai leggendari ABBA, tra costumi, coreografie e i successi che hanno fatto ballare il mondo. Gran finale domenica 30 agosto con Queen Rocks, uno spettacolo che renderà omaggio ai Queen e all’indimenticabile Freddie Mercury, chiudendo il festival con una serata ricca di energia e grandi classici del rock. Ma il Porto Viro Summer Festival non sarà soltanto musica. Per tutta la durata della manifestazione sarà presente un’ampia area food & drink, pensata per offrire al pubblico la possibilità di vivere una piacevole serata all’insegna del buon cibo, della convivialità e dell’intrattenimento. L’ingresso a tutti gli spettacoli è completamente gratuito, confermando la volontà dell’Amministrazione comunale di offrire eventi di qualità accessibili a tutti e di valorizzare il centro cittadino come luogo di incontro, socialità e cultura. Per cinque sere Porto Viro sarà il punto di riferimento dell’estate polesana: musica dal vivo, grandi emozioni, spettacolo e divertimento si uniranno in un festival destinato a richiamare pubblico da tutto il territorio.

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L’Assessore agli Eventi, Cinzia Braghin, ci spiega nel dettaglio il ricco programma Cinque concerti, cinque atmosfere diverse e un unico obiettivo: regalare al pubblico emozioni autentiche attraverso spettacoli di qualità, pensati per coinvolgere tutte le generazioni. Un viaggio musicale che attraversa alcuni dei più grandi artisti della musica italiana e inter-

Assessore Cinzia Braghin

nazionale, con tribute band e interpreti capaci di ricreare fedelmente il sound e le emozioni degli originali. Ad inaugurare il festival, mercoledì 26 agosto, sarà “Altrove Ultimo”, il

Sindaco Mario Mantovan

tributo dedicato a Ultimo interpretato da Riccardo Isarò, una delle voci emergenti più apprezzate del panorama nazionale.

Piazza della Repubblica, 23 | Porto Viro (RO) |

La serata di giovedì 27 agosto sarà invece dedicata alla straordinaria musica di Giorgia, grazie allo spettacolo “Senza Confine” con Tatiana

Tiengo, capace di riproporre tutta l’intensità vocale e l’eleganza della celebre artista romana. Venerdì 28 agosto saliranno sul

0426 325711 | www.comune.portoviro.ro.it

Dal 26 al 30 agosto, alle ore 21.00, l’appuntamento è in Piazza della Repubblica L’estate ha il suo ritmo e Porto Viro è pronta a viverlo


PORTO VIRO

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Il progetto. La nuova sede di via Cao Marina entrerà in funzione dopo gli ultimi allestimenti

Asilo nido comunale, pronti i primi posti: a settembre via alle attività A lavori conclusi è stata pubblicata la prima graduatoria di ammissione al nuovo asilo nido comunale: i primi 36 bambini inizieranno la frequenza dal 1° settembre nell’attuale sede di via Nello Fregnan, mentre ulteriori circa 20 bambini saranno accolti nella nuova struttura di via Cao Marina non appena saranno completati gli ultimi interventi. “Al nostro insediamento abbiamo trovato quest’opera incompiuta e abbiamo scelto di completarla definitivamente - ha spiegato il primo cittadino Mario Mantovan - Il progetto iniziale prevedeva un investimento di 990.000 euro, ma nel corso dei lavori sono emerse ulteriori criticità, in particolare sulla copertura dell’edificio, che hanno reso necessari il rifacimento del tetto e un ulteriore investimento di alcune centinaia di migliaia di euro, risorse che abbiamo destinato attraverso l’avanzo di amministrazione 2025”. Nei prossimi mesi saranno completati anche gli ultimi lavori, con la sistemazione delle aree esterne, la nuova recinzione, l’installazione della cucina, degli arredi, dei giochi e del nuovo impianto fotovoltaico. “L’asilo nido rappresenta un servizio fondamentale per le giovani famiglie e un investimento concreto sul futuro della nostra comunità - ha aggiunto Mantovan - per questo continueremo a lavorare con impegno fino al completamento dell’opera”. Il sindaco ha poi elencato altri interventi di manutenzione ordinaria che spesso fanno meno rumore delle grandi opere, ma sono fondamentali per garantire sicurezza, decoro e qualità della vita. “Siamo intervenuti per eliminare il dislivello presente sulla strada di collegamento tra via IV Novembre e Borgo Rivoli, mettendo in sicurezza un tratto che poteva rappresentare un pericolo per automobilisti e motociclisti. Abbiamo inoltre ripristinato la pavimentazione all’interno del Centro Sportivo Luca Doni, dove in queste settimane si stanno svolgendo le attività estive dedicate ai nostri ragazzi. Prosegue anche lo sfalcio e la manutenzione del verde nei parchi, nelle aree pubbliche e negli spazi comunali; interventi semplici, ma doverosi e importanti”. Ed ancora: “Siamo intervenuti nel ripristino di un tombino in via XXV Aprile, nella sistemazione della pavimentazione all’interno delle nostre scuole; nel ripristino del cordolo in prossimità del campanile; nell’installazione di un nuovo specchio

Vince una bicicletta e la dona alla suora: il gesto di Achille

stradale a Porto Levante, migliorando la visibilità e la sicurezza in un punto particolarmente delicato della viabilità”. Il sindaco ha sottolineato anche l’importanza della collaborazione dei cittadini invitandoli a continuare a segnalare eventuali necessità di manutenzione scrivendo a manutenzioni@comune. portoviro.ro.it. “Ogni segnalazione viene presa in carico, valutata dagli uffici competenti e, quando possibile, inserita nella programmazione degli interventi”. • Febia Pregnolato

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H

a cercato per quasi venti giorni il simbolo del Leone di San Marco nascosto tra gli spazi dell’Oratorio Salesiano di San Giusto. Non si è mai arreso e, alla fine, è stato lui, il piccolo Achille, ad aggiudicarsi la bicicletta messa in palio dall’Amministrazione comunale nell’ambito dell’Estate Ragazzi. La sorpresa più grande è arrivata però subito dopo: invece di tenerla per sé, ha deciso di regalarla a suor Alessandra in un gesto semplice quanto straordinario. A raccontare l’episodio è stato il sindaco Mario Mantovan, che ha consegnato personalmente il premio e che ha ideato questa caccia al tesoro da comandante di polizia locale quasi vent’anni fa sul giornalino del corpo, per invogliare i giovani a conoscere gli angoli più nascosti della loro città. L’iniziativa si inseriva nell’Estate Ragazzi dell’Oratorio Salesiano di San Giusto, una realtà educativa che ogni anno coinvolge circa 400 bambini e ragazzi con attività ricreative e formative. Durante una visita all’oratorio, il primo cittadino, insieme all’assessore Giovanni Siviero e alla consigliera Francesca Ruzza, ha sottolineato il valore di un luogo che educa, accoglie e trasmette valori fondamentali alle nuove generazioni. Un ringraziamento è stato rivolto anche ai sacerdoti salesiani, alle suore, agli educatori, agli animatori e ai numerosi volontari che rendono possibile l’iniziativa. Ma a lasciare il segno è stato soprattutto il gesto di Achille: un esempio di altruismo e gratitudine che vale molto più di qualsiasi premio. • (F.P.)


Messaggio pubbliredazionale

Comune di Porto Tolle AGOSTO 2026

I N F O R M A

Sindaco Pizzoli Roberto

SANITÀ, A PORTO TOLLE È ATTIVA LA NUOVA CASA DELLA COMUNITÀ: operativi i servizi in via Matteotti Un punto di riferimento unico per la salute, più vicino alle esigenze dei cittadini e pronto a rispondere in modo integrato ai bisogni del territorio. È diventata ufficialmente operativa lo scorso lunedì 27 luglio 2026 la nuova Casa della Comunità di Porto Tolle, situata al piano terra dell’ex Poliambulatorio extraospedaliero in via Giacomo Matteotti 180

L

a struttura, realizzata dall’Azienda ULSS 5 Polesana, è nata con l’obiettivo di rappresentare il vero baricentro dell’assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale per tutta la comunità di Porto Tolle e delle aree limitrofe.

I servizi attivi nella nuova struttura Presso i locali di via Matteotti sono stati accentrati e messi a disposizione della cittadinanza i principali servizi del territorio: • Punto Unico di Accesso (PUA) e Sportello Amministrativo: per pratiche, informazioni e orientamento ai servizi. • Punto Prelievi: per l’esecuzione degli esami di routine. • Ambulatorio Infermieristico e Servizi Infermieristici: dedicati all’assistenza e alle terapie territoriali. • Ambulatori Specialistici: per visite ed esami specialistici. • Continuità Assistenziale (Guardia Medica). L’accorpamento in un’unica sede consente ora agli utenti di accedere in modo agevole e integrato a tutte le principali prestazioni sociosanitarie previste dal modello della Casa della Comunità.

Un investimento di oltre 2,3 milioni con il PNRR

dell’edificio: • Interventi strutturali, miglioramento sismico ed efficientamento energetico. • Modernizzazione degli impianti tecnologici. • Acquisto di nuove attrezzature sanitarie. • Implementazione delle infrastrutture digitali necessarie per l’integrazione dei servizi secondo i requisiti e gli standard del DM77.

La soddisfazione dell’Amministrazione

L’intervento ha fatto parte del piano di sviluppo della sanità di prossimità finanziato nell’ambito del PNRR, che per l’adeguamento della struttura di Porto Tolle ha visto lo stanziamento di 2.325.000 euro. Le risorse sono state impiegate per un profondo rinnovamento

A sottolineare l’importanza dell’evento è il Sindaco di Porto Tolle, Roberto Pizzoli: “L’attivazione della Casa della Comunità rappresenta una svolta fondamentale per tutto il nostro territorio. In un comune esteso come il nostro, garantire una sanità di prossimità non è un semplice slogan, ma un preciso dovere verso i cittadini, in particolare per i nostri anziani e le famiglie più fragili. Ringrazio

Piazza Ciceruacchio, 9 - Porto Tolle (RO) |

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l’ULSS 5 Polesana per questo importante investimento di oltre 2,3 milioni di euro: oggi avere sotto lo stesso tetto servizi amministrativi, ambulatori e guardia medica significa semplificare concretamente la vita delle persone, offrendo una risposta moderna, umana e integrata proprio qui, a due passi da casa.” La nuova sede di via Matteotti 180 diventerà il punto di riferimento definitivo per la fruizione di tutti i servizi sopra descritti.


PORTO TOLLE

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Il dibattito. L’Assessora Bertaggia replica: “Esistono già strumenti operativi”

PESCA, SULLO SFONDO DELLA CRISTI E’ SCONTRO POLITICO SUL TAVOLO AZZURRO L a crisi del comparto della pesca torna al centro del confronto politico a Porto Tolle. La capogruppo di “Civica Rinnovare” Cosetta Nicolasi, insieme ai consiglieri Silvia Siviero, Serena Negri e Claudio Bellan, ha chiesto alla maggioranza guidata dal sindaco Roberto Pizzoli l’istituzione di un Tavolo Azzurro comunale permanente per affrontare in modo strutturale le difficoltà che interessano il comparto. La richiesta nasce dalle criticità che negli ultimi anni hanno colpito e continuano a colpire la Sacca degli Scardovari: dall’invasione del granchio blu alle morie di molluschi per gli effetti delle temperature elevate, fino ad arrivare alle problematiche legate alla vivificazione delle lagune. Secondo Nicolasi, serve uno strumento stabile di confronto tra Amministrazione, operatori della pesca e della molluschicoltura, Consorzio Pescatori, associazioni di categoria ed enti competenti, per monitorare le criticità, programmare interventi e non limitarsi alla gestione

delle emergenze. Una proposta che l’assessore alla Pesca Tania Bertaggia respinge, spiegando che sono già attivi percorsi istituzionali dedicati. “La proposta avanzata dall’opposizione di istituire un tavolo azzurro permanente non trova alcun riscontro né nella realtà amministrativa né nelle esigenze operative del settore. Le istituzioni competenti stanno già lavorando attraverso strumenti formali, coordinati e pienamente funzionanti. Duplicarli non solo sarebbe inutile, ma rischierebbe di rallentare processi complessi e già in fase attuativa”. L’assessore richiama quindi il lavoro del Commissario nazionale straordinario per l’emergenza del granchio blu. “Da quasi due anni è operativo il Commissario Nazionale Straordinario per l’emergenza del granchio blu, nella persona del Dott. Enrico Caterino, (nominato con decreto de DPCM del 20.09.2024) per garantire un presidio stabile, autorevole e continuativo”. Bertaggia evidenzia inoltre il percorso per la vivificazione delle lagune

del Delta del Po: “È in corso la procedura per un intervento di vivificazione delle lagune del Delta del Po finanziato con Fondi FSC dell’importo complessivo di 14 milioni di Euro la cui esecuzione è affidata al Consorzio di Bonifica Delta del Po, quale soggetto attuatore”. La conclusione dell’assessore è netta: “Alla luce delle attività già in corso, non emergono motivazioni tecniche o amministrative che giustifichino la creazione di un nuovo tavolo permanente. La proposta appare pertanto orientata più a finalità di visibilità politica che a un reale contributo al settore”. A stretto giro è arrivata la replica della capogruppo Nicolasi, che respinge l’accusa di una proposta dettata da visibilità politica: “Alla assessora Bertaggia però ricordo che di visibilità non ne abbiamo bisogno, non campiamo di politica”. E aggiunge: “Non sentiamo la sua voce in consiglio comunale da mesi!! E pretende che siamo noi a chiedere lumi su una situazione che riguarda tutta la nostra

comunità”. Secondo Nicolasi, il Tavolo Azzurro nasce da una richiesta degli stessi operatori: “La richesta del tavolo proviene dai pescatori stessi, evidentemente stanchi di sentire promesse e bugie”. La consigliera insiste sulla necessità di un confronto aperto: “Il sindaco e l’assessora chiedono unità e compattezza su questi temi, ma non intendono mai confrontarsi, né in consiglio comunale né in tavoli di confronto”. E conclude con un quadro molto critico della situazione economica e sociale del territorio: “Si sono dimezzati gli addetti, il

reddito procapite è sceso notevolmente, i giovani scappano da Porto Tolle perché non hanno alcuna prospettiva, l’economia del comune sta andando a rotoli con molte attività commerciali che chiudono”. Il confronto sul futuro della pesca resta quindi aperto: l’Amministrazione rivendica l’efficacia degli strumenti già attivati, mentre l’opposizione chiede uno strumento permanente di partecipazione e coordinamento con il territorio. • Guendalina Ferro

Il comune regala alberi ai cittadini

I

cittadini di Porto Tolle possono ricevere gratuitamente alberi e arbusti autoctoni da piantare nei propri giardini grazie al progetto promosso dalla Regione Veneto per la riqualificazione ambientale del territorio e il miglioramento dei servizi ecosistemici, realizzato in collaborazione con Veneto Agricoltura. Le prenotazioni sono già aperte. Per richiedere le piantine è sufficiente compilare l’apposito modulo disponibile sul sito istituzionale del Comune di Porto Tolle oppure sulle pagine Facebook e Instagram dell’Amministrazione, dove sono pubblicate anche tutte le informazioni utili. L’iniziativa punta ad aumentare il patrimonio verde

del territorio, favorire la biodiversità, sostenere la presenza delle api e degli altri insetti impollinatori e contribuire a rendere il Delta più resiliente ai cambiamenti climatici. “Piantare un albero è una scelta d’amore per il nostro territorio e per le generazioni future – afferma il sindaco Roberto Pizzoli –. Chiediamo ai cittadini di Porto Tolle di cogliere questa opportunità gratuita. L’unico impegno richiesto in cambio è prendersi cura di queste piante negli anni a venire, per far crescere insieme un comune più verde, più sano e più vicino alla natura”. Le giovani piante saranno fornite gratuitamente

dal Centro vivaistico di Veneto Agricoltura di Montecchio Precalcino. Sarà poi il Comune a ritirarle e a distribuirle ai cittadini che avranno presentato la richiesta, oltre a utilizzarle per le piantumazioni nelle aree pubbliche. La distribuzione è prevista in due periodi: tra ottobre e novembre 2026 e successivamente tra febbraio e marzo 2027. Piantare un albero significa contribuire ad assorbire anidride carbonica, migliorare la qualità dell’aria, creare nuove aree d’ombra e rafforzare l’equilibrio dell’ecosistema locale. • (G.F.)

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La popolazione. L’iniziativa si inserisce nel programma regionale “Il Veneto Legge”

AL VIA LA “MARATONINA ESTIVA DEI LETTORI” A Porto Tolle prende il via una maratona davvero speciale, dove non si corre con le scarpe da ginnastica ma si viaggia tra le pagine dei libri. È partita ufficialmente la “Maratonina Estiva dei Lettori”, l’iniziativa promossa dal Comune di Porto Tolle attraverso la Biblioteca Comunale, gestita da Aqualab - Ambiente Cultura Turismo, con l’obiettivo di avvicinare bambini e ragazzi al piacere della lettura durante le vacanze estive. La proposta è rivolta agli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado e accompagnerà i giovani partecipanti fino al 10 ottobre 2026, trasformando l’estate in un’occasione per scoprire nuove storie, alimentare la fantasia e sviluppare la curiosità. Partecipare è semplice e completamente gratuito. È sufficiente recarsi alla Biblioteca Comunale di Porto Tolle e ritirare la propria “Cartolina del Lettore”. Da quel momento, ogni libro preso in prestito e letto consentirà di ottenere un timbro che certificherà il percorso compiuto. La sfida è costruita a tappe. Dopo i primi dieci libri letti, i partecipanti riceveranno una nuova cartolina che permetterà loro di continuare la maratona e conquistare nuovi riconoscimenti, fino

a ottenere il titolo di “Mega Lettore” o, per i più instancabili divoratori di libri, quello di “Super Lettore”. Al termine dell’iniziativa tutti riceveranno un attestato ufficiale che certificherà il livello raggiunto. L’iniziativa locale si inserisce nel più ampio progetto regionale “Il Veneto Legge”, la maratona di lettura promossa dalla Regione del Veneto che nel 2026 celebra il suo decimo anniversario. Il programma punta a diffondere la lettura ad alta voce e a trasformare i libri in uno strumento di partecipazione culturale, coinvolgendo scuole, biblioteche, librerie, editori, lettori professionisti e cittadini. Quest’anno il progetto propone anche numerosi percorsi tematici legati ad importanti ricorrenze storiche e culturali: gli 80 anni dal riconoscimento del voto alle donne, i 30 anni dal rogo del Teatro La Fenice, i 60 anni dall’alluvione del 1966, il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, il centenario della nascita della giornalista e scrittrice Tina Merlin e il cinquantesimo anniversario della pubblicazione di “Filò” di Andrea Zanzotto, opera simbolo della poesia dialettale veneta. “L’unica maratona in cui non serve allenare le gambe, ma la fantasia. E

la cosa più bella è che qui, invece di perdere fiato, si guadagnano storie, emozioni e curiosità. Con questa iniziativa vogliamo offrire ai bambini e ai ragazzi un’estate ricca di occasioni per scoprire il piacere della lettura, perché ogni libro è un viaggio che aiuta a crescere, a conoscere il mondo e ad immaginare il futuro. Promuovere la lettura significa investire sui nostri

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GOLOSI

DI SAPERE!

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giovani e sulla comunità di domani”, dichiara l’Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Silvia Boscolo.A sostenere il progetto regionale sono l’Assessorato alla Cultura della Regione del Veneto, la sezione veneta dell’Associazione Italiana Biblioteche e l’Ufficio Scolastico Regionale, insieme alle principali associazioni del mondo editoriale e librario.

Per chi desidera partecipare, la Biblioteca Comunale osserva i seguenti orari di apertura.Fino al 14 settembre:lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e sabato: 9.00-12.00; martedì: 9.00-12.00 e 15.3018.30. Dal 15 settembre al 15 giugno: lunedì, martedì e venerdì: 15.00-18.00; mercoledì, giovedì e sabato: 9.00-12.00. • Guendalina Ferro

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ROSOLINA

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Lavori pubblici. L’intervento prevede nuovi sottoservizi e illuminazione pubblica

APPROVATO IL PROGETTO DA 1,85 MILIONI DI EURO PER COMPLETARE VIA TRIESTE L a Giunta comunale ha approvato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica per il prolungamento stradale di via Trieste fino all’intersezione con via del Biancospino, un intervento considerato strategico per la rigenerazione urbana di Rosolina Mare e inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2026-2028. L’investimento complessivo ammonta a 1 milione e 850 mila euro. L’opera rappresenta il completamento del progetto originario di riqualificazione di via Trieste, avviato nel 2004, e interesserà il tratto finale della strada per un’estensione di circa 330 metri. Il progetto prevede

la sistemazione dell’ arteria viaria, con il rifacimento dei sottoservizi, il rinnovo dell’illuminazione pubblica, un nuovo sistema di raccolta delle acque meteoriche, percorsi accessibili, una piccola piazza, nuovi arredi urbani e

una rotatoria all’incrocio con via del Biancospino. “Con questa approvazione manteniamo un impegno che questa Amministrazione considera prioritario per il futuro di Rosolina Mare”, dichiara il sindaco Michele Grossato. “È un’opera

Attivato il servizio di stoccaggio e smaltimento del granchio blu

È

stato attivato anche a Rosolina il servizio di stoccaggio e smaltimento del granchio blu che, dopo la fase di cernita, non è destinato alla commercializzazione. Un risultato atteso da tempo, dal comparto della pesca che deve gestire la presenza sempre più diffusa del crostaceo nelle lagune e le conseguenze sulle attività ittiche. L’iniziativa è il frutto della collaborazione tra istituzioni ed enti del territorio. Il Consorzio Delta Nord ha assunto il ruolo di capofila del progetto, realizzato in sinergia con il Comune di Rosolina, l’Ufficio Pesca della Regione Veneto, Coldiretti, Veneto Agricoltura e l’Ulss 5 Polesana. Il sindaco Michele Grossato ha sottolineato come questo risultato rappresenti, prima di tutto, una risposta concreta ai pescatori, che in questi mesi non hanno mai smesso di

credere nel futuro della laguna nonostante le difficoltà affrontate. L’assessore comunale alla Pesca, Sara Biondi, ha evidenziato che il granchio blu continua a rappresentare una minaccia per il comparto ittico, una situazione ulteriormente aggravata dall’emergenza legata al caldo estremo.

Le elevate temperature stanno infatti favorendo condizioni di ipossia e, nei casi più gravi, di anossia, che provocano la moria di pesci e aggravano ulteriormente le difficoltà delle aziende della pesca. Per questo, ha sottolineato, ogni intervento concreto assume un’importanza ancora maggiore. Biondi ha inoltre assicurato che l’Amministrazione comunale continuerà a sostenere i pescatori, ribadendo che difendere la pesca significa tutelare la storia, l’identità e il futuro di Rosolina. L’obiettivo, ha concluso l’assessore, è garantire continuità a un’attività che da generazioni rappresenta uno dei principali motori economici e sociali del territorio, evitando che chi vive e lavora nella laguna venga lasciato solo.

attesa da decenni, che con la nostra Amministrazione trova finalmente un percorso concreto verso la sua realizzazione”. L’assessore ai Lavori Pubblici Stefano Gazzola, che ha seguito l’iter del progetto anche sotto il profilo del finanziamento, evidenzia come il risultato sia frutto di un lungo lavoro tecnico e amministrativo, reso necessario dall’aggiornamento progettuale

richiesto dalla nuova normativa e dal costante confronto con tutti gli enti coinvolti. L’assessore sottolinea inoltre che, una volta attivato il finanziamento e realizzata l’opera, la comunità potrà contare su un’infrastruttura destinata a migliorare in maniera significativa la qualità urbana di Rosolina Mare. • Guendalina Ferro

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• (G.F.)

Nuovi bandi aperti per la pesca

C

’è tempo fino al 24 settembre per presentare domanda ai nuovi bandi destinati al settore della pesca e dell’acquacoltura. Le opportunità sono state illustrate anche a Rosolina dal GALPA Chioggia-Delta Po, con il direttore Andrea Portieri, affiancato da Alessandro Faccioli, responsabile del settore pesca e acquacoltura di Coldiretti Rovigo. Le misure aperte sono quattro. Due sono promosse dalla Regione del Veneto nell’ambito del Programma FEAMPA 2021-2027 (Fondo europeo per gli Affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura). Il primo bando è destinato al miglioramento delle condizioni di operatività dei porti pescherecci, dei luoghi di approdo e dei luoghi di sbarco, nuovi ed esistenti, e dispone di una dotazione finanziaria di 2,8 milioni di euro. Il secondo sostiene gli investimenti per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti ittici, con risorse pari a 750 mila euro. Accanto ai bandi regionali sono aperte anche due misure elaborate dal GALPA Chioggia-Delta Po, sempre nell’ambito del FEAMPA 2021-2027. La prima finanzia progetti per lo sviluppo di

processi di lavorazione, valorizzazione e commercializzazione delle specie aliene ed è rivolta alle micro e piccole-medie imprese della pesca, comprese quelle che operano nelle acque interne. La seconda sostiene lo sviluppo delle attività di pescaturismo e ittiturismo, attraverso strumenti di pianificazione e contributi alle imprese, ed è riservata alle aziende dell’acquacoltura. Gli interventi potranno essere realizzati esclusivamente nel territorio del GALPA Chioggia-Delta Po, che comprende i Comuni di Chioggia, Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle, Taglio di Po e Ariano nel Polesine. Per informazioni sui bandi e per ricevere assistenza nella predisposizione delle domande è possibile rivolgersi agli sportelli del progetto “Pesca Blu” di Coldiretti pesca, attivi a Rosolina (via I Maggio 33), Taglio di Po (via Roma 54) e Porto Tolle (via Matteotti 208), oppure direttamente alla sede del GALPA Chioggia-Delta Po, situata a Ca’ Tiepolo, accanto al municipio di Porto Tolle. • (G.F.)

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LOREO

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L’appuntamento. Ora il paese guarda all’802esima Fiera di San Michele

LA “NOTTE DI SEVE” CONFERMA LA FORZA DELLA COMUNITÀ N on è stata soltanto una festa, ma il ritrovo di una comunità attorno al ricordo di una persona che ha lasciato un’impronta profonda nel Delta. La quarta edizione della “Notte di Seve” ha riportato nella chiesetta sconsacrata di Tornova molte persone per rendere omaggio a Severino “Seve” Bissacco, storico dj del Daino Club di Taglio di Po e stimato allenatore di basket, nel segno della musica, dell’amicizia e della solidarietà. L’iniziativa, ospitata nella suggestiva chiesetta di Tornova, oggi gestita dall’APS American Dream, ha registrato un’importante affluenza, nonostante le previsioni meteo sfavorevoli e la concomitanza con altri appuntamenti nel territorio. Dalle 19 fino a tarda notte i familiari di Seve e gli amici degli amici hanno ballato sulle sonorità che hanno segnato un’epoca, riproposte rigorosamente in vinile dagli amici dj Marco Pisetti, Gabrio Saia e Sid, riportando per qualche ora l’atmosfera del mitico Daino Club. A condurre la serata sono stati Tiziano Sheriff e Mauro Pisetti, mentre il servizio ristoro è stato curato dall’associazione Babbo and Friends. Uno dei momenti più significativi è stato quello della consegna delle tradizionali magliette commemorative ad Antonietta Siviero, moglie di Seve, e a Flavia Bissacco, sua sorella, alla presenza del vicesindaco di Loreo Alberto Doni, promotore dell’iniziativa insieme agli amici di sempre. L’APS American Dream ha inoltre consegnato agli organizzatori un ricordo della serata. Lo spirito della manifestazione è rimasto quello delle origini: ricordare Seve attraverso la solidarietà. Grazie al sostegno degli sponsor, alla vendita delle magliette dedicate all’evento e alle offerte raccolte durante la serata, il ricavato, al netto delle spese, sarà devoluto al CRO di Aviano, nel rispetto della volontà della famiglia Bissacco e degli organizzatori. L’appuntamento è già fissato: la quinta edizione della Notte di Seve tornerà, come da tradizione, nel terzo sabato di luglio 2027. Il successo della serata ha confermato ancora una volta la straordinaria capacità del volontariato loredano di fare rete e costruire occasioni di incontro che rafforzano il senso di comunità. Ed è proprio questo spirito di collaborazione che guarda già al prossimo grande appuntamento del paese. Da settimane, infatti, le associazioni locali hanno intensificato il lavoro per preparare l’802ª edizione della Fiera di San Michele, in programma dal 27 al 29

settembre, preceduta il 25 settembre dalla terza tappa del festival internazionale che vedrà protagonista il soprano loredano Silvia Frigato. L’edizione 802 della Fiera di San Michele rappresenta una delle manifestazioni più longeve del Veneto, ma il suo valore va ben oltre il prestigioso

traguardo del 2026. È il simbolo di una comunità che continua a custodire e tramandare le proprie tradizioni grazie all’impegno delle associazioni del territorio. L’organizzazione dell’evento è affidata al tessuto associativo loredano, con la Pro Loco di Loreo nel ruolo di

capofila, mentre il Comune, attraverso il consigliere delegato Giovanni Civiero, svolge un’importante funzione di coordinamento e di regia. La forza della Fiera di San Michele di Loreo sta proprio nella sua capacità di andare oltre l’evento: è una festa nata dalla comunità e per la comunità, costruita grazie all’impegno delle persone che ogni anno mettono a disposizione tempo, passione e volontà. Una tradizione che da oltre otto secoli custodisce la memoria collettiva del paese e continua a rafforzare il senso di appartenenza dei loredani. • Guendalina Ferro

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La città riscopre la musica barocca con la soprano Silvia Frigato

L

a storia di Loreo incontra il fascino della musica barocca in un luogo simbolo della memoria cittadina. Sarà infatti lo splendido e antico Oratorio della Santissima Trinità a ospitare, venerdì 25 settembre alle ore 21, il terzo e ultimo appuntamento della prima edizione della rassegna concertistica “Inter Flumina Serenissimae – Rassegna concertistica tra Adige e Po”. Un progetto nato dall’idea di un collettivo di musicisti e cantanti polesani, con la direzione artistica del maestro Luca Sartore, che ha voluto riportare l’attenzione sul patrimonio musicale antico e sui luoghi storici del territorio, valorizzando il legame tra il Polesine e la cultura della Serenissima. La serata conclusiva, dal titolo “Autunno a Venezia”, sarà dedicata a raffinate cantate settecentesche affidate alla voce della soprano Silvia Frigato, artista Polesana di fama internazionale, apprezzata nei principali teatri e festival europei. Ad accompagnarla saranno i Solisti di Oficina Musicum Venetiae, ensemble specializzato nel repertorio antico, con la partecipazione speciale al clavicembalo del maestro Riccardo Faviero. Un appuntamento pensato per accompagnare il pubblico dentro le atmosfere musicali del Settecento veneziano, tra eleganza, spiritualità e ricerca artistica. La rassegna aveva preso il via ad aprile con “Canti dei Patriarchi”, per poi proporre a maggio “Fantasmagorie Monastiche”, e terminerà con il concerto finale di “Autunno a Venezia”. La scelta dell’Oratorio della Santissima Trinità di Loreo come sede dell’evento assume un significato particolare. Il luogo custodisce secoli di storia ed è stato il punto di riferimento della Confraternita dei Flagellanti, conosciuti a Loreo come i “fradei batui”, che qui si riuniscono ancora per momenti di preghiera e devozione. Una rassegna “Inter Flumina Serenissimae” creata con l’obiettivo di valorizzare luoghi meno conosciuti ma ricchi di fascino, riportando la cultura al centro delle comunità del territorio. • (G.F.)


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UN NUOVO SPAZIO DEDICATO AL VERDE: il 20 settembre dalle 16 inaugurazione della nuova serra Famiglia Zanella, il futuro cresce nel verde: a settembre inaugura la nuova serr. Un investimento in innovazione, sostenibilità e accoglienza per un’azienda che dal 1940 accompagna clienti e territorio con passione e competenza

vi spazi e scoprire da vicino il risultato di un importante progetto di riqualificazione. L’inaugurazione sarà anche un momento di incontro e condivisione, con un buffet dedicato ai partecipanti e una visita guidata attraverso la nuova struttura, per raccontare le scelte progettuali, le tecnologie introdotte e il lavoro che ha portato alla trasformazione dell’area vivaistica. La nuova serra nasce con l’obiettivo di migliorare non solo l’organizzazione interna, ma soprattutto l’esperienza dei visitatori. Gli spazi sono stati ripensati per rendere il percorso più ordinato, semplice e intuitivo, permettendo ai clienti di muoversi con maggiore comodità tra le diverse proposte. L’assortimento è stato ampliato, con una maggiore varietà di piante da interno ed esterno, pensate per rispondere alle esigenze di chi cerca soluzioni per la casa, il giardino o gli spazi professionali. Dietro al nuovo progetto c’è una forte componente tecnologica. La struttura è infatti dotata di sistemi automatici in grado di regolare apertura e chiusura della serra in base alle condizioni climatiche, garantendo il mantenimento dell’ambiente ideale per la crescita e

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Zanella coltiva una storia fatta di passione, esperienza e attenzione al mondo del verde. Un percorso iniziato nel 1940 e cresciuto nel tempo attraverso l’ampliamento dei servizi, la capacità di innovarsi e la volontà di mantenere sempre centrale il rapporto con i clienti. Oggi questa storia raggiunge un nuovo importante traguardo con l’inaugurazione della nuova serra completamente rinnovata: uno spazio moderno, funzionale e sostenibile pensato per offrire un’esperienza ancora più completa a chi ama piante, fiori e soluzioni per rendere più accoglienti gli ambienti. L’appuntamento è fissato per il mese di settembre presso la sede dell’azienda, dove il pubblico potrà visitare i nuo-

la conservazione delle piante durante tutto l’anno. Una scelta che permette di migliorare il lavoro quotidiano degli operatori e assicurare condizioni ottimali per il prodotto. Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale, uno dei principi che hanno guidato la realizzazione del nuovo spazio. La serra dispone infatti di sistemi per il recupero dell’acqua piovana e per il riutilizzo dell’acqua utilizzata nei processi di irrigazione. Un approccio responsabile che consente di ridurre gli sprechi e di gestire le risorse in modo più efficiente, confermando la volontà della famiglia Zanella di coniugare innovazione e rispetto per l’ambiente. Il rinnovamento ha coinvolto anche gli aspetti legati alla fruibilità degli spazi. La viabilità interna è stata completamente rivista, con percorsi distinti per ingresso e uscita, così da rendere gli spostamenti più fluidi e sicuri. Per rendere ancora più semplice e piacevole la visita dei clienti sono stati inoltre introdotti pratici carrelli che permettono di trasportare agevolmente piante, terricci e materiali acquistati fino alla propria auto.

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Un investimento importante riguarda anche le persone. L’azienda continua infatti a puntare sulla formazione del proprio personale, attraverso un percorso costante di aggiornamento che consente di offrire ai clienti una consulenza sempre più qualificata. La scelta delle piante, la cura degli spazi verdi e la ricerca delle soluzioni più adatte diventano così un percorso accompagnato da competenza e professionalità. La nuova serra rappresenta quindi molto più di un ampliamento strutturale: è il simbolo della capacità di un’impresa familiare di guardare avanti senza dimenticare le proprie radici. Nata come fioreria e cresciuta negli anni fino a diventare un punto di riferimento per il settore, la realtà della famiglia Zanella ha saputo evolversi mantenendo intatti i valori che ne hanno segnato il cammino: qualità, attenzione al cliente e legame con il territorio. ASCOLTACI SU WWW.VENETO24.IT SUL TUO PC O ALEXA


TAGLIO DI PO

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Gli interventi. Il programma di manutenzione punta a migliorare sicurezza e qualità della rete viaria

Dopo le asfaltature di via Garibaldi e via Cimitero ora tocca a via San Basilio

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roseguono a Taglio di Po gli interventi di riqualificazione della rete viaria comunale. L’Amministrazione sta portando avanti un programma di lavori finalizzato a migliorare la sicurezza e la qualità delle strade. Dopo la riqualificazione della rotonda all’ingresso del paese di via Kennedy, per circa 71mila euro), e della rampa di immissione che collega via Kennedy alla Romea, per circa 36mila

euro, sono entrati nella fase operativa altri interventi di asfaltatura. I primi lavori sono stati realizzati nell’ambito del progetto “Green Up”, che comprende anche l’attivazione degli orti sociali (36.600 euro)in collaborazione con l’associazione Foglie Vive. Il progetto dal costo complessivo di 153.500 euro, è stato finanziato con un contributo di 98 mila euro della Fondazione Cariparo e con 55.500 euro del Comune di Taglio di Po. A questi interventi si sono aggiunte ulteriori opere finanziate attraverso l’attivazione di un mutuo da 400 mila euro. Con queste risorse il Comune ha già provveduto all’asfaltatura di circa un chilometro di via Garibaldi, nel tratto compreso tra via Kennedy e la strada provinciale 46, oltre alla sistemazione di circa 200 metri di via Cimitero, compresi i relativi marciapiedi.

In questi giorni sono invece in corso i lavori su via San Basilio, dove è prevista la riqualificazione di un tratto di circa 500 metri. Al termine dell’asfaltatura verranno realizzati anche gli interventi di completamento con la nuova segnaletica orizzontale e la cartellonistica stradale.Durante le lavorazioni sarà necessario modificare temporaneamente la circolazione con l’istituzione del senso unico alternato nei tratti interessati dai cantieri. Il programma di riqualificazione della viabilità guarda anche al futuro. Durante il Consiglio comunale del 23 luglio è stato annunciato che entro maggio 2027 è prevista la consegna dei lavori alla ditta che sarà individuata attraverso una gara d’appalto per la realizzazione della nuova rotatoria tra via San Basilio e la strada provinciale 46. Un’opera strategica per la sicurezza degli automobilisti e per la fluidità della circolazione, con un investimento previsto di circa un milione di euro. • Guendalina Ferro

50 mila euro alla Rsa Madonna del Vaiolo

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a Rsa Madonna del Vaiolo di Taglio di Po è tra le strutture residenziali per anziani che beneficeranno dei contributi assegnati da Fondazione Cariparo attraverso il bando dedicato al potenziamento delle residenze per persone anziane parzialmente o non autosufficienti. Alla struttura è stato riconosciuto un finanziamento di 50 mila euro per il progetto “LIFTCARE – Sollevare la Cura, Alleggerire la Vita”. Complessivamente la Fondazione ha destinato 1 milione e 334 mila euro a 29 progetti nelle province di Padova e Rovigo. Di questi, 11 riguardano il Polesine, per un importo complessivo di 478.700 euro. Il bando nasce per rispondere a un fenomeno sempre più evidente: l’invecchiamento della popolazione e il progressivo aumento dei grandi anziani, che richiedono servizi assistenziali e sanitari sempre più qualificati. Le risorse finanzieranno l’acquisto di arredi, attrezzature, ausili e tecnologie innovative per migliorare la qualità della vita degli ospiti e supportare il lavoro degli operatori. Tra gli interventi previsti figurano letti articolati elettrici, sollevatori,

ausili per la mobilità, sistemi di chiamata assistenziale, ambienti multisensoriali e strumenti dedicati alle persone affette da demenza o non autosufficienti. “Con questo bando interveniamo su un ambito che riguarda da vicino la qualità della vita delle persone e la tenuta delle nostre comunità – afferma il presidente di Fondazione Cariparo, Rosario Rizzuto –. Le strutture residenziali per anziani sono oggi luoghi in cui si concentrano bisogni sempre più complessi: sostenere l’acquisto di arredi, ausili e tecnologie significa contribuire concretamente al benessere degli ospiti, ma anche rendere più efficace e sicuro il lavoro quotidiano degli operatori”. Oltre alla struttura di Taglio di Po, tra i progetti finanziati nel delta figurano anche “Spazi che si prendono cura” della struttura di Porto Tolle (36.100 euro), “Residenza Innovativa” dell’Opera Pia Francesco Bottoni di Papozze (50 mila euro) e “PRO. SA.FE” del Centro Servizi Anziani di Adria (50 mila euro). • (G.F.)

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TERRITORIO

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Agricoltura. Il cuneo salino avanza e il Consorzio chiude le derivazioni irrigue

SICCITÀ, DOPO IL PO ANCHE L’ADIGE IN CRISI D opo il Po, anche l’Adige finisce sotto la pressione della siccità. La crisi idrica che sta interessando il territorio del Delta del Po si è estesa anche al secondo grande fiume che attraversa il Polesine, con livelli di portata eccezionalmente bassi e una massiccia risalita del cuneo salino che mette in difficoltà il comparto agricolo. A darne notizia è il Consorzio di Bonifica Delta del Po, che ha comunicato la necessità di sospendere le derivazioni idriche e chiudere le prese irrigue alimentate direttamente dall’Adige a servizio dei territori di Rosolina e Sant’Anna di Chioggia. Una decisione resa inevitabile dai valori registrati dal fiume Adige. In questi giorni il misuratore di Boara Pisani si attesta intorno ai 50 metri cubi al secondo, ben al di sotto della soglia degli 80 metri cubi al secondo, valore sotto il quale la barriera antisale installata tra Chioggia e Rosolina perde efficacia. Una situazione particolarmente delicata per un territorio agricolo vocato a produzioni orticole di pregio, dove la disponibilità di acqua

rappresenta un elemento indispensabile per garantire la continuità produttiva. La situazione non è migliore lungo il fiume Po, dove da settimane i valori di portata registrati al misuratore di Pontelagoscuro sono stabilmente inferiori ai 300 metri cubi al secondo, lontani quindi dalla soglia dei 450 metri cubi al secondo necessaria per garantire il corretto funzionamento delle barriere antisale sul Po di Donzella e sul Po di Tolle. Il risultato è una risalita del cuneo salino che ha superato i 20 chilometri nell’entroterra, costringendo alla chiusura numerose derivazioni irrigue e creando forti ripercussioni sulle aziende agricole del Delta. La speranza ora è affidata alle precipitazioni previste sull’arco alpino, anche se il Consorzio evidenzia come il fenomeno non sia più soltanto emergenziale, ma legato a cambiamenti strutturali. La progressiva riduzione dei ghiacciai, infatti, ha diminuito quella riserva naturale che per decenni ha garantito ai fiumi una maggiore disponibilità idrica anche nei mesi estivi.Di fronte a una crisi che si ripresenta con sempre

Barriera Antisale sull’Adige

maggiore frequenza, il Consorzio di Bonifica Delta del Po ha già individuato una strada per rafforzare la sicurezza idrica del territorio. Le progettualità sono state illustrate, oltre al tavolo verde convocato con urgenza a Porto Tolle, anche al Commissario nazionale per l’emergenza idrica Fabio Ciciliano, durante un incontro organizzato a Crespino, al quale hanno partecipato anche la Regione Veneto, Anbi Veneto, il Consorzio Adige Po, Coldiretti, Acque

Venete e alla presenza delle autorità civili. “Abbiamo illustrato al commissario la situazione di forte crisi che il Delta del Po sta attraversando”, è stato evidenziato dai vertici del Consorzio, presentando tre interventi strategici per l’efficientamento della rete irrigua nell’unità territoriale di Porto Tolle e quindi lungo il fiume Po.Si tratta di tre progetti esecutivi, già pronti, relativi al sistema irriguo di Paltanara, al bacino Giarette-Bonelli e al bacino Ex Valli. Interventi per un valore

complessivo di 18 milioni di euro che, secondo il Consorzio, consentirebbero di garantire un importante supporto al territorio e migliorare la gestione della risorsa idrica del fiume Po. “Se le risorse arrivassero velocemente, saremmo in grado di completare i lavori già per il 2028”, fanno sapere dalla dirigenza del Consorzio di Bonifica Delta del Po. • Guendalina Ferro

In piazza San Giorgio le “Domeniche gialle” di Campagna Amica

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l profumo dei prodotti locali, i colori della frutta e della verdura di stagione e il racconto diretto di chi ogni giorno coltiva la terra sono arrivati nel cuore di Rosolina Mare. Ha preso il via in piazza San Giorgio il mercato dei produttori a chilometro zero di Campagna Amica – Coldiretti, una nuova occasione per cittadini e turisti di scoprire e acquistare le eccellenze agricole del territorio direttamente dalle aziende produttrici. Le “Domeniche gialle” accompagneranno l’estate della località balneare del litorale Adriatico con un appuntamento fisso ogni prima e terza domenica del mese, trasformando piazza San Giorgio in uno spazio di incontro tra agricoltura, turismo e comunità, dalle ore 17 alle ore 21. Un

mercato rivolto ai tanti visitatori che scelgono questa località per le proprie giornate al mare e che potranno portare a casa prodotti freschi, stagionali e genuini. “Aprire un nuovo mercato è un valore aggiunto per il settore agricolo e un’ulteriore opportunità per i clienti, che siano turisti presenti occasionalmente o i pendolari domenicali di questa località di mare”, sottolineano da Coldiretti Rovigo, evidenziando il valore della vendita diretta e del rapporto senza intermediari tra produttore e consumatore. Sui banchi dei produttori troveranno spazio tante eccellenze: dallo zafferano al miele, dalle ciliegie ai primi fichi, fino alle primizie della frutta e della verdura estiva, espressione della stagionalità e della

A� M�R� S�N�A C�D� Sintonizzati sul F�S�N� T�R�I�A� D�L Ogni 20 minuti tutte le notizie del Veneto aggiornate in tempo reale.E A P�L�E�T�I�A A� L�D� D� V�N�Z�A

qualità del territorio. Soddisfazione da parte di Coldiretti Rovigo, che grazie alla collaborazione con il Comune di Rosolina e con l’associazione Amare Rosolina, ha potuto portare l’agricoltura direttamente al mare, creando un nuovo punto di riferimento per chi cerca prodotti locali e genuini. Il valore aggiunto è proprio il rapporto diretto tra agricoltore e consumatore: non solo acquistare un prodotto, ma ascoltarne la storia, conoscere il territorio da cui nasce e il lavoro che accompagna ogni alimento. L’appuntamento con il mercato di piazza San Giorgio proseguirà per tutta l’estate. • (G.F.)

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Il fine vita torna al centro del dibattito regionale: l’attesa per il voto di settembre tra divisioni politiche e pressioni sociali

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a un lato persistono le resistenze e i prudenti scetticismi all’interno del centrodestra — preoccupati sia dai possibili profili di impugnazione statale sia dalle differenti sensibilità etiche — mentre dall’altro si registra la ferma opposizione del mondo cattolico. Di recente, il Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia, ha definito la misura “inaccettabile”, ammonendo

sul rischio che una legge regionale possa aprire varchi impropri a pratiche eutanasiche. A stretto giro è arrivata la replica istituzionale, con il richiamo alla necessità di un confronto laico e rispettoso delle sofferenze umane, fondato sul perimetro già tracciato dai giudici costituzionali. Nel frattempo, il dibattito si arricchisce di nuove istanze trasversali. Le opposizioni, guidate dal Partito Democratico,

non solo premono per il riconoscimento del diritto all’autodeterminazione dei pazienti in condizioni di sofferenza irreversibile, ma rilanciano con forza anche il tema della carenza strutturale delle cure palliative nella regione, ricordando come i posti letto negli hospice siano ancora ampiamente inferiori rispetto ai fabbisogni programmati. Con il mese di settembre ormai alle porte, la

maggioranza e le opposizioni si preparano a un confronto d’aula che si annuncia serrato e privo di sconti. La tenuta dei numeri in Consiglio e la capacità della politica veneta di dare una risposta concreta a un tema etico così complesso saranno determinanti, non solo per il futuro della legge regionale, ma per l’intero dibattito nazionale sui diritti dei malati terminali.

Tempo di bilanci. L’assessore Giacinti rassicura sui rilievi della Corte dei Conti: “Nessun rischio, fondi già accantonati”

REGIONE, VIA LIBERA AL RENDICONTO 2025, SFIDA APERTA PER OLIMPIADI E PEDEMONTANA E ’ passato con 30 voti della maggioranza in Consiglio regionale e 15 contrati il Rendiconto generale relativo all’esercizio finanziario 2025. Un passaggio contabile fondamentale che ratifica la tenuta delle casse regionali e che ha visto al centro dell’attenzione le riserve e i capitoli di spesa legati a due importanti partite per il futuro dell’amministrazione: la gestione degli oneri della Superstrada Pedemontana Veneta e i costi previsti per i Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Sulle due questioni, oggetto di specifici rilievi da parte della Corte dei Conti, l’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti, ha espresso la posizione ufficiale dell’esecutivo per rassicurare l’aula consiliare e la cittadinanza. “Abbiamo accolto le osservazioni della Corte con lo spirito di collaborazione istituzionale che da sempre contraddistingue la Regione del Veneto”, ha spiegato l’assessore Giacinti. “Su entrambi i fronti desidero rassicurare il Consiglio e i cittadini: gli accantonamenti necessari sono già stati effettuati e le risorse risultano pienamente disponibili. La programmazione finanziaria della Regione tiene conto di questi impegni e continuerà a garantire equilibrio e sostenibilità nel medio e lungo periodo”.

Al di là dei nodi legati alla Pedemontana e alla macchina olimpica, l’amministrazione ha sottolineato il valore complessivo di una gestione guidata dal contenimento dei costi e dall’efficienza operativa. Il Veneto si conferma tra i territori con le spese di funzionamento e di personale più basse a livello nazionale, registrando tempi di pagamento dei fornitori in anticipo di 18 giorni rispetto alle scadenze previste dalla legge. Un modello virtuoso che punta a tutelare

Filippo Giacinti

la qualità dei servizi al cittadino, con particolare riferimento alla sanità, limitando il ricorso alla leva fiscale. Conclusa l’approvazione del documento consuntivo, l’amministrazione ha già avviato i lavori per la stesura

del Bilancio di previsione 2027-2029. Il nuovo strumento programmatico punta a sviluppare un percorso fortemente condiviso con gli enti locali, le parti sociali e le categorie economiche territoriali. “Sarà un bilancio

compartecipato, costruito insieme ai territori, - conclude Giacinti - vogliamo superare definitivamente la logica del bilancio come semplice documento contabile e dare forma a uno strumento di programmazione condivisa”.

Il correlatore Paolo Galeano vota contro: “Manovra senza futuro per il Veneto”

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l gruppo consiliare del Partito Democratico ha espresso voto contrario all’assestamento di bilancio della Regione Veneto, contestando l’assenza di una visione strategica per le infrastrutture economiche e sociali. A spiegare le ragioni della bocciatura è il consigliere regionale dem e correlatore della manovra, Paolo Galeano, che sollecita interventi più incisivi a sostegno della cittadinanza. “Dopo un rendiconto che ha chiuso un’epoca amministrativa dalla quale il Veneto è uscito impoverito, ci attendavamo una manovra capace di dare una prospettiva reale”, evidenzia Galeano, ricordando le proposte emendative avanzate dal proprio gruppo. “Con 130 milioni di euro a disposizione, era doveroso immettere stanziamenti mirati nelle urgenze. La cosa paradossale è che la stessa maggioranza ha ammesso la bontà dei nostri obiettivi, arrivando a dire che li avrebbe sostenuti se solo ci fossero state le risorse”, prosegue l’esponente del Pd. La critica dell’opposizione punta il dito contro quella che definisce una semplice gestione dell’ordinario, priva di coraggio politico. “E’ giunto il momento della verità per chi governa la Regione. Possono continuare con una politica

Paolo Galeano

di piccolo cabotaggio che si limita a gestire il presente verso una totale assenza di prospettiva, oppure decidere di ridare futuro e speranza a questo territorio”, sottolinea il consigliere. “Ogni amministratore ha il dovere di usare al massimo le leve a disposizione: davanti a una crisi evidente, la scelta della maggioranza è stata purtroppo quella di rimanere fermi”, conclude Galeano.


REGIONE

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Il dibattito. Le reazioni e il confronto in Consiglio Regionale dopo l’approvazione del Rendiconto 2025

Il centrodestra difende la manovra Pedemontana, l’affondo di Rocco, Barbisan e Soranzo: “Conti solidi” Manildo: “Maggioranza spaccata”

Enoch Soranzo

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’approvazione del Rendiconto 2025 trova il pieno sostegno dei gruppi di maggioranza in Consiglio regionale, che rivendicano la stabilità dei conti e sottolineano come le scelte di bilancio garantiscano continuità, sviluppo e responsabilità finanziaria. Per Riccardo Barbisan, capogruppo della Lega – Liga Veneta, il documento contabile rappresenta la prosecuzione di una gestione virtuosa: “Il Veneto non riparte da zero, ma prosegue un percorso amministrativo che negli ultimi quindici anni ha consentito alla nostra Regione di costruire basi solide”. Barbisan evidenzia l’atteggiamento di apertura dialogante mostrato verso i banchi della minoranza in ambito sociale e difende la tenuta del sistema sanitario regionale: “Il Veneto continua a garantire livelli di assistenza tra i migliori d’Italia senza ricorrere all’addizionale regionale IRPEF. Questo è stato possibile grazie a una gestione attenta delle risorse e dei conti pubblici”. L’esponente del Carroccio rimarca inoltre il valore strategico delle infrastrutture come la Pedemontana, definita come “un’opera che ha cambiato la mobilità e reso più competitivo un territorio di piccole e medie imprese”, ribadendo l’importanza di

accelerare il percorso dell’Autonomia. Sulla stessa linea Enoch Soranzo, consigliere di Fratelli d’Italia e presidente della Sesta Commissione consiliare, che pone l’accento sul rigore finanziario: “La tenuta dei conti non è un merito da esibire, ma un dovere fondamentale per garantire stabilità e continuità ai servizi sul nostro territorio”. Entrando nel dettaglio dei numeri, Soranzo illustra le cifre del documento: “I dati contabili mostrano un quadro di stabilità finanziaria, con un risultato di amministrazione pari a 2.043 milioni di euro e un avanzo netto disponibile di 180,6 milioni. Questo equilibrio ci consente di coprire le spese programmate senza accumulare disavanzi”. Soranzo evidenzia inoltre la virtuosità dell’amministrazione nel saldare i fornitori con circa 18 giorni di anticipo sui tempi ordinari. Sul piano della spesa, oltre il 70% dei fondi impegnati — pari a 12,3 miliardi di euro — è andato alla sanità e al sociale, a cui si aggiungono 1,1 miliardi per i trasporti, oltre 2 miliardi di fondi europei e 1,5 miliardi del PNRR. “La parifica con la Corte dei conti conferma la correttezza delle procedure svolte: il nostro compito rimane lavorare in silenzio e con concretezza”, conclude Soranzo.

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Giovanni Manildo

’approvazione del Rendiconto generale per l’esercizio finanziario 2025 solleva accese polemiche tra i banchi dell’opposizione in Consiglio regionale. Sul fronte finanziario, il capogruppo di Riformisti Veneti in Azione, Nicolò Rocco, individua nei grandi dossier infrastrutturali il principale ostacolo agli investimenti. Pur ammettendo che la parità contabile rappresenti un elemento positivo, il consigliere evidenzia i pesanti vincoli che frenano l’ente: “L’assenza di addizionale regionale, che come evidenziato dal Presidente Stefani nelle altre Regioni vale oltre 40 miliardi di euro, unitamente ai debiti per la Pedemontana e le Olimpiadi ci consegnano un bilancio con pochi spazi per gli investimenti”. Analizzando le singole voci di spesa, Rocco rileva forti criticità sul partenariato per la Superstrada Pedemontana Veneta: “È emersa una beffa nei rapporti con il privato: a fronte di maggiori volumi di traffico non vi è riduzione degli oneri a carico della Regione perché il pubblico deve farsi carico di inflazione e manutenzioni”. Alttrettanto delicato il nodo legato a Milano Cortina 2026: “Sulle Olimpiadi ci sono 153 milioni congelati in attesa di capire quanto Regioni ed Enti locali dovranno versare per

coprire i debiti della società organizzatrice”. Per evitare la stagnazione economica, Rocco chiede di affrontare entro l’anno spending review e piano delle entrate. Allo scetticismo sulla tenuta economica si aggiunge l’affondo sferrato dal Partito Democratico. Il capogruppo Giovanni Manildo censura duramente lo scontro tra le forze di governo: “Un deragliamento simile non ha precedenti. Perché il dibattito andato in scena, che doveva essere dedicato al Rendiconto della Regione, si è trasformato subito in una sorta di seduta dall’analista, nella quale le forze del centrodestra, completamente balcanizzate in gruppi, hanno dato sfogo alle loro frustrazioni e guerre reciproche”. Secondo l’esponente dem, la coalizione di governo appare divisa tra nostalgie e veti incrociati. “Dispiace che il Consiglio regionale non sia il lettino dello psicologo e che ci siano mille cose da fare e decidere per far andare avanti questa Regione”, sottolinea Manildo, rivendicando la linea dell’opposizione: “Noi andiamo avanti per la nostra strada, proponendo in modo costruttivo una nostra visione del Veneto e provvedimenti concreti per dare nuovo slancio a questa regione”.

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REGIONE

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Energia. Il Garante della Concorrenza chiede gare pubbliche e stop alle proroghe. Federico Testa: “Meglio affidare le dighe ad aziende del territorio”

IL FARO DELL’ANTITRUST SULLE CONCESSIONI, INTANTO IL VENETO PUNTA SULL’AUTONOMIA L ’energia e la gestione delle grandi infrastrutture di rete finiscono al centro della nuova segnalazione inviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) a Governo e Parlamento in vista del Disegno di Legge Concorrenza. Il documento firmato dal presidente Saverio Valentino punta il faro su tre nodi cruciali: le concessioni per la distribuzione elettrica, le gare per la distribuzione del gas e il rinnovo delle grandi derivazioni idroelettriche. Si tratta di settori strategici in cui l’assenza di procedure competitive rischia di frenare gli investimenti, penalizzare i consumatori e soffocare il mercato. Una partita che riguarda direttamente da vicino il Veneto, sia per il peso delle infrastrutture idroelettriche presenti sul territorio regionale, sia per la presenza di multiutility locali pronte a competere. A chiarire i termini della questione è Federico Testa, presidente di Magis: “Il parere dell’antitrust conferma che la situazione dei mercati delle infrastrutture energetiche in Italia è certamente problematica. l’Enel, con una delibera del governo di un anno

Massimo Bitonci

e mezzo fa , è titolata a mantenere più del 80% delle concessioni di distribuzione elettrica in Italia, caricando i consumatori di un canone che prima non esisteva in bolletta. Per quello che riguarda l’idroelettrico si continua a parlare della volontà del governo di fare altrettanto. Questo soprattutto nella nostra regione comporta il mantenimento all’Enel di 31 delle 34 grandi dighe della regione, con margini di centinaia di milioni. Meglio sarebbe che queste concessioni fossero affidate a soggetti del territorio capaci di gestirle e che potrebbero riversare parte di questi

margini sul territorio, penso a Magis ma anche a Ascopiave o APS Acegas, i Bim del bellunese insieme alla regione. Per quanto riguarda infine le concessioni della distribuzione gas c’è bisogno di una regolamentazione che eviti che Italgas, date le sue dimensioni sia in grado di vincere tutte le gare che saranno bandite, in spregio alle più elementari regole della concorrenza”. Per quanto riguarda la distribuzione elettrica, l’Antitrust critica le proroghe generalizzate e pluridecennali, evidenziando come la stasi attuale favorisca l’operatore dominante

Federico Testa

e rallenti gli investimenti necessari per la transizione. Soltanto gare trasparenti e contendibili sul piano degli impegni economici potrebbero garantire elevati standard di innovazione e qualità. Sul fronte dell’idroelettrico, bene chiave per il tessuto montano e produttivo veneto, l’Antitrust ribadisce che la gara pubblica deve rimanere la via maestra, chiedendo tempi certi per le leggi regionali e l’eliminazione di rendite di posizione. Infine, per le gare della distribuzione del gas, l’Autorità sollecita una revisione dei bandi e degli ambiti territoriali (Atem) per evitare che

un unico grande operatore soffochi la concorrenza a discapito delle aziende locali. Intanto l’assessore regionale alle attività produttive e sviluppo Massimo Bitonci conferma che il Veneto sta proseguendo sulla strada dell’autonomia energetica: “Abbiamo già individuato e abbiamo già incontrato insieme ai dirigenti di settore i professionisti che ci seguiranno dal punto di vista legale, economico e ingegneristico. Ai primi di settembre valuteremo delle ipotesi, c’è tutta una fase di studio e di lavorazione per poi decidere quale sarà la via più corretta da intraprendere in vista del 2029 con la scadenza delle grandi concessioni. Stiamo lavorando ad un progetto che permetta di gestire in proprio le grandi derivazioni idroelettriche attraverso società partecipate, ovviamente tenendo conto delle autonomie provinciali, dei Comuni e di quanto previsto dalla legge regionale sull’autonomia della provincia di Belluno. Mi pare corretto discuterne con professionisti che operano nel settore e che già seguono già alcuni regioni. Analizzeremo i dati e sceglieremo la soluzione migliore per cercare di ottimizzare il risultato”.

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REGIONE

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Sociale. Una nuova rete per rispondere alle esigenze di cura delle persone anziane e con disabilità

DA SETTEMBRE SCENDONO IN CAMPO 900 ASSISTENTI FAMILIARI QUALIFICATI A partire dal mese di settembre la Regione Veneto potrà fare affidamento su 900 nuovi assistenti familiari formati per rispondere alle esigenze di cura delle persone anziane e con disabilità. Il progetto di qualificazione professionale, promosso dalla Regione e realizzato dall’ente Enaip con la collaborazione di una rete di partner, è stato finanziato attraverso

le risorse del Programma Regionale FSE+ 2021-2027. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un supporto concreto ai nuclei familiari che affrontano la gestione quotidiana di soggetti non autosufficienti, inserendosi in un contesto sociale caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione. “Si tratta di un progetto strategico, finalizzato a migliorare la qualità dei

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servizi rivolti a soggetti non autosufficienti e persone con disabilità, in una società che invecchia sempre più in fretta e che pone interrogativi a cui l’Amministrazione vuole rispondere con coraggio e visione”, spiega l’assessore regionale al Sociale Paola Roma. Il percorso formativo, strutturato per qualificare la figura dell’operatore di assistenza familiare, ha previsto 60 ore di didattica a distanza in modalità e-learning, affiancate da 12 ore dedicate all’orientamento e alla consulenza individuale. L’iniziativa ha riscontrato un’ampia adesione sul territorio regionale. “In tutto si sono iscritte 914 persone, delle quali 638 hanno già terminato la formazione online”, precisa l’assessore Roma. “Tra queste, 567 hanno completato anche il colloquio di verifica finale, che ha permesso loro di ottenere il voucher di partecipazione di 300 euro”. I profili dei nuovi operatori formati verranno inseriti all’interno del Registro degli Assistenti Familiari istituito dalla Regione del Veneto. Attraverso il portale web dedicato, famiglie e lavoratori potranno accedere a un servizio gratuito ideato per facilitare l’incontro tra la domanda e l’offerta di assistenza sul territorio. Oltre alla formazione delle classiche figure di supporto domiciliare, il programma

regionale ha introdotto la nuova figura dell’assistente di vicinato, promossa dal presidente Alberto Stefani per offrire risposte flessibili alle persone parzialmente autosufficienti. “Non tutti gli anziani possono essere ricoverati in strutture residenziali, per questo è necessario puntare anche su soluzioni alternative e innovative, creando una solida ed efficace rete assistenziale”, aggiunge Roma. Questa figura opera in sinergia con i servizi sociali per monitorare lo stato di salute psicofisica degli anziani, consentendo loro di rimanere nel proprio ambiente domestico e

riducendo l’impatto economico sulle famiglie grazie alla condivisione del compenso tra più nuclei. Per favorire la specializzazione in questo ambito, la Regione ha attivato dal 15 luglio un ulteriore modulo formativo online, che ha già registrato l’adesione di 142 utenti in pochi giorni. “L’assistente di vicinato è un professionista capace di rispondere ai bisogni diffusi di più utenti, consentendo agli anziani di restare più a lungo nelle proprie case e vicino agli affetti”, conclude l’assessore Roma, confermando l’impegno regionale nel rafforzamento dei servizi di prossimità.

Rete delle Pro Loco venete, nuovo bando da 290 mila euro: “Sostegno capillare”

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a Regione Veneto ha dato il via al bando 2026 per la concessione di contributi destinati alla promozione e alla valorizzazione turistica, culturale ed enogastronomica del territorio. La misura mette a disposizione un totale di 290 mila euro, ripartiti in 150 mila euro per i Comitati provinciali Unpli e 140 mila euro per i Consorzi di Pro Loco iscritti nell’elenco regionale. Le risorse serviranno a finanziare programmi dedicati alla tutela dell’identità locale e degli attrattori ambientali e naturali. “Il Veneto, oltre ad essere la prima regione turistica d’Italia, è una terra che sa raccontarsi attraverso le proprie comunità e le proprie tradizioni e le Pro Loco in questo sono protagoniste”, evidenzia il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto. “Con questo bando, previsto dalla legge regionale 34/2014, la Regione rinnova un sostegno concreto a una rete capillare che contribuisce in maniera determinante alla promozione dell’offerta turistica regionale, valorizzando borghi e tradizioni che rendono unico il Veneto”. Il provvedimento mira inoltre a incentivare un modello di accoglienza diffuso e sostenibile. “Le Pro Loco hanno

Lucas Pavanetto, assessore regionale al turismo

un ruolo strategico nel promuovere un turismo capace di distribuire i flussi sull’intero territorio e di far conoscere luoghi meno noti ma ricchi di storia e cultura”, conclude Pavanetto. “Investire sulle loro progettualità significa rafforzare la competitività del sistema turistico”. Per accedere ai contributi, i soggetti interessati dovranno presentare domanda entro 45 giorni dalla pubblicazione del bando


REGIONE

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Il regista. Cristian Tomassini racconta il suo instant-cult, un successo di pubblico costruito fuori dal sistema

“BRENTA CONNECTION”, IL FILM DI CULTO CHE HA CAMBIATO LE REGOLE DEL GIOCO C ristian Tomassini è una delle voci più originali e interessanti del cinema veneto. Di certo è l’unico regista indipendente al 100%. Il suo Brenta Connection, uscito in sordina ad aprile 2025, è diventato fenomeno di culto. Il film, scritto da Silvio Marotta e prodotto da Anima Film (società dello stesso Tomassini e di Marco Businaro) è costato quanto una utilitaria. Dopo un anno è ancora in giro, è stato visto da più di 35mila persone e ha abbondantemente ripagato l’investimento iniziale. Brenta Connection, grazie al passaparola e alla passione di tutta la crew che ci ha lavorato, è riuscito ad essere distribuito nei circuiti UCI Cinemas e The Space (cosa quasi di solito per un film indipendente). Insomma, la dimostrazione concreta che anche il cinema può essere industria, svincolata dall’assistenzialismo statale che da decenni affligge il settore. E, particolare da sottolineare, stiamo parlando di una produzione vera (vogliamo parlare della splendida fotografia di Beniaimo Gelain?), a

differenza di tanti presunti film d’autore che di fatto sono prodotti amatoriali fatti in casa, privi di distribuzione e, soprattutto, di pubblico. Per questi motivi, e anche perché Brenta Connection mi ha divertito moltissimo, ho voluto fare una chiacchierata con Tomassini. Volevo provare a capire com’è nato questo progetto che ha il gran pregio di non raccontare il Veneto attraverso i soliti cliché (la tristezza, il rimpianto e la delusione…). «Volevamo fare una commedia popolare, capace di parlare alle persone che vivono nei territori intorno a noi», spiega Tomassini. «Il film utilizza in larga parte il dialetto veneto, presenta personaggi riconoscibili e sceglie un tono leggero, ironico e irriverente. Una formula che il pubblico ha subito capito e apprezzato». Avete raggiunto risultati importanti partendo senza distribuzione: come avete fatto? «La distribuzione si è sviluppata quasi spontaneamente. Dopo le prime proiezioni, gli esercenti hanno

cominciato a contattarsi tra loro. Un cinema chiamava quello di un’altra provincia per chiedere informazioni sul film e poi lo inseriva in programmazione. In questo modo Brenta Connection è arrivato più di cento di sale e spazi di proiezione. In alcuni casi la permanenza in cartellone è stata prolungata grazie all’affluenza del pubblico. Ci siamo costruiti una rete di distribuzione perché i cinema vedevano che il film funzionava e ci chiamavano». Qual è l’ipotetica mappa regionale del film? «Il film ha funzionato soprattutto nei centri medio-piccoli, pur ottenendo buoni risultati anche a Padova, Verona e in altre città. Una parte importante della popolazione italiana vive in comuni di piccole dimensioni, ma il cinema nazionale di solito parla delle grandi città e usa modelli narrativi lontani dalla vita di province. Con Brenta Connection abbiamo scelto la strada opposta: abbiamo raccontato un territorio preciso, con la sua lingua, i suoi ambienti e i suoi personaggi». Qual è la lezione che ti porti a casa da questa esperienza? «Innanzitutto che il cinema indipendente deve costruire un rapporto diretto tra produzione, imprese del territorio, sale e pubblico. Questo significa pensare film da realizzare con budget contenuti, sostenuti anche da aziende interessate a legare il proprio nome a un progetto culturale e capaci di rientrare almeno in parte attraverso gli incassi. Per me il vero cinema indipendente nasce quando chi realizza un’opera si assume il rischio e trova il modo di portarla davanti agli spettatori. Questa posizione è maturata affrontando ogni fase del

lavoro: dalla scrittura alla regia, dalla produzione alla promozione e ai rapporti con le sale. In Veneto si sta affermando una new wave di autori: secondo me tu e il gruppo che ha dato vita a Brenta Connection siete una delle voci più forti di questa new wave, forse proprio perché avete fatto saltare il banco giocando con le vostre regole. Cosa ne pensi? «È vero, in Veneto esiste un movimento di indipendenti diffuso di autori, tecnici e piccole realtà produttive. Molti lavorano soprattutto sui cortometraggi, mentre il lungometraggio richiede più tempo, risorse e capacità organizzativa. I risultati ottenuti con Brenta Connection dimostrano che un percorso alternativo è possibile, a condizione di conoscere il proprio pubblico e di costruire un prodotto coerente con il territorio». Dopo questo exploit il telefono ha iniziato a squillare? «Sì, devo dire che si sono aperte nuove strade e siamo al lavoro su diversi progetti molto ambiziosi, anche se non vogliamo snaturarci perché altrimenti perderemmo la nostra forza».

Qualunque sarà il prossimo passo di Tomassini, Brenta Connection ha già ottenuto un risultato significativo: ha dimostrato che una storia veneta, realizzata con professionalità anche se con mezzi limitati e senza una grande macchina promozionale, può trovare il suo pubblico. Il successo è cresciuto attraverso il passaparola e ha trasformato una produzione indipendente in un fenomeno regionale. Una lezione semplice, ma che troppo spesso si fa finta di ignorare: per portare le persone al cinema bisogna prima di tutto raccontare storie nelle quali possano riconoscersi. • Giacomo Brunoro

• Chi è Giacomo Brunoro Classe ‘76, padovano. È direttore editoriale di LA CASE Books, presidente di SUGARPULP, collabora con Veneto24, docente per Forema e per SMART Innovation School.

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a cura di

Monya Meneghini in onda il sabato e la domenica alle 10:30-17:30-21:30

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on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Salute

Case della Comunità, in Veneto arrivano i medici di base: accordo per rafforzare la sanità territoriale

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a sanità territoriale veneta compie un nuovo passo avanti. Medici di medicina generale e Case della Comunità saranno sempre più integrati per offrire ai cittadini un punto di riferimento vicino al territorio e ridurre il ricorso improprio agli ospedali e ai pronto soccorso. Regione Veneto ha infatti definito, insieme alle organizzazioni sindacali dei medici di famiglia Fimmg, Smi, Snami e Fmt, il documento operativo che dà attuazione alla delibera regionale approvata lo scorso giugno. Le indicazioni sono state trasmesse alle Ulss e riguardano l’inseri-

mento dei medici di medicina generale all’interno della rete delle Case della Comunità realizzate con i fondi del Pnrr. In Veneto sono attualmente previste 99 Case della Comunità, strutture pensate per avvicinare i servizi sanitari ai cittadini e potenziare l’assistenza fuori dagli ospedali. «Come promesso, si parte», ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità Gino Gerosa, sottolineando l’importanza dell’accordo raggiunto. Ai medici che svolgeranno attività aggiuntive all’interno delle Case della Comunità sarà riconosciuto un compenso di 60 euro all’ora, coperto da risorse re-

gionali già stanziate. Il nuovo modello prevede la presenza del medico di medicina generale nella fascia oraria 8-20, attraverso turnazioni organizzate tra la Casa della Comunità, lo studio principale o eventuali ambulatori secondari. Tra i compiti affidati ai professionisti ci saranno la gestione delle richieste dei cittadini, anche attraverso il numero unico 116117, il supporto ai pazienti fragili e cronici, la collaborazione con gli infermieri di famiglia e di comunità, la partecipazione alle campagne vaccinali e il monitoraggio dei pazienti dimessi dagli ospedali. Previsto anche

il coinvolgimento dei medici nei percorsi di presa in carico dei malati cronici, con l’obiettivo di programmare visite e prestazioni senza che il cittadino debba occuparsi autonomamente delle prenotazioni. Durante le ore notturne, dalle 20 alle 8, e nei giorni prefestivi e festivi, l’assistenza medica continuerà a essere garantita dal servizio di continuità assistenziale, la cosiddetta guardia medica. «La presenza dei medici di medicina generale nelle Case della Comunità significa portare davvero la sanità più vicina ai cittadini – ha spiegato Gerosa -. Questo nuovo assetto

potrà contribuire anche a ridurre gli accessi non necessari ai pronto soccorso, lasciando spazio alle emergenze che richiedono cure immediate». Sul fronte dell’attuazione del Pnrr, la Regione comunica di aver raggiunto gli obiettivi previsti per la Missione 6. Le Case della Comunità attive sono distribuite tra tutte le Ulss venete: 4 nell’Ulss 1 Dolomiti, 15 nell’Ulss 2 Marca Trevigiana, 13 nell’Ulss 3 Serenissima, 5 nell’Ulss 4 Veneto Orientale, 5 nell’Ulss 5 Polesana, 20 nell’Ulss 6 Euganea, 8 nell’Ulss 7 Pedemontana, 9 nell’Ulss 8 Berica e 20 nell’Ulss 9 Scaligera.

Falsi messaggi a nome dell’Ulss 5 Polesana

È

tornata a circolare una nuova ondata di sms truffa che sembrano provenire dall’Ulss 5 Polesana e che invitano i destinatari a chiamare un numero di telefono con prefisso 89. Si tratta di messaggi ingannevoli, un fenomeno conosciuto come “smishing”, già segnalato nei mesi scorsi e sul quale l’azienda sanitaria e la questura di Rovigo avevano già richiamato l’attenzione dei cittadini. Gli sms, utilizzando in modo improprio il nome dell’azienda sanitaria, fanno riferimento a presunte comunicazioni urgenti e spingono gli utenti a richiamare il numero indicato. L’obiettivo, secondo quanto spiegato dall’Ulss 5 Polesana, è quello di portare le persone a contattare numerazioni con costi elevati, generando così un possibile danno economico. «Stanno nuovamente circolando messaggi fraudolenti – spiega l’azienda sanitaria attraverso i propri canali social – che, utilizzando impropria-

mente il nome delle Aziende Sanitarie, invitano i cittadini a richiamare numeri di telefono per presunte comunicazioni urgenti». L’Ulss precisa inoltre che non invia questo tipo di comunicazioni. I messaggi autentici dell’azienda riguardano esclusivamente servizi sanitari, come promemoria di appuntamenti, comunicazioni relative a prenotazioni già effettuate o informazioni per cittadini inseriti in specifiche liste di attesa. Questi sms, viene ricordato, contengono sempre indicazioni chiare e riconoscibili. L’invito rivolto alla popolazione è quindi quello di non richiamare i numeri indicati nei messaggi sospetti, bloccare il mittente e segnalare eventuali episodi alle autorità competenti. «Aiutateci a proteggere le persone più fragili – conclude l’Ulss 5 Polesana –. Condividete questo messaggio con familiari, amici e conoscenti: un semplice gesto può evitare che qualcuno cada vittima di una truffa».

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ULSS 5 Polesana . Finanziati progetti con quasi 60 mila euro per rendere più accessibili spiagge, servizi e luoghi turistici

Turismo senza barriere, nuovi interventi in quattro Comuni Punto Nascita di Rovigo, Porto Tolle, attivati i servizi oltre 40 coppie all’Open Day

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n Polesine più accogliente e accessibile alle persone con disabilità. È l’obiettivo del progetto “Turismo sociale e inclusivo nel Veneto”, nell’ambito del quale l’ULSS 5 Polesana ha approvato le convenzioni con i Comuni di Fratta Polesine, Polesella, Porto Viro e Rosolina. Le iniziative interesseranno diverse aree del territorio e prevedono interventi concreti per favorire un turismo realmente aperto a tutti. A Rosolina Mare saranno migliorati l’accessibilità e i servizi delle spiagge, mentre a Polesella sarà messa a disposizione un’imbarcazione attrezzata anche per le persone con disabilità, offrendo loro la possibilità di vivere e scoprire il Po. A Fratta Polesine il progetto riguarderà la realizzazione di spazi di accoglienza turistica più inclusivi. Porto Viro, invece, si doterà di nuovi strumenti e servizi destinati a facilitare la fruizione del territorio da parte delle persone con esigenze specifiche. L’ULSS 5 sosterrà l’avvio degli interventi con un finanziamento complessivo di quasi 60 mila euro, grazie alla

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collaborazione con la Regione del Veneto e le quattro amministrazioni comunali coinvolte. Un investimento che punta ad abbattere le barriere e a garantire a tutti le stesse opportunità di conoscere e vivere il Polesine.

ltre 40 coppie di futuri genitori hanno partecipato all’Open Day del Punto Nascita dell’Ospedale di Rovigo, ospitato il 30 luglio nell’Auditorium della struttura sanitaria. Un pomeriggio di informazione e confronto dedicato al percorso che accompagna la famiglia dalla gravidanza alla nascita e ai primi giorni di vita del bambino. La dottoressa Cristina Dibello, responsabile della Sala Parto, ha illustrato l’organizzazione dell’assistenza, mentre l’anestesista Nicolò Valle ha approfondito il tema della partoanalgesia, garantita dall’ospedale 24 ore su 24 e sette giorni su sette. L’ostetrica Veronica e l’infermiera del Nido Valentina hanno invece presentato i servizi rivolti alla mamma, al neonato e all’intera famiglia. Durante l’incontro le coppie hanno potuto porre domande agli operatori e partecipare a un momento creativo, decorando un ventaglio da conservare come ricordo della giornata. L’Open Day si è concluso con la visita alla Sala Parto, durante la quale i futuri genitori hanno conosciuto gli ambienti e il personale che li accompagnerà al momento della nascita. È stata inoltre presentata la nuova vasca dedicata al parto in acqua. Il prossimo Open Day del Punto Nascita dell’Ospedale di Rovigo è in programma il 17 settembre.

nella nuova Casa della Comunità

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ono entrati in funzione i principali servizi sanitari territoriali della nuova Casa della Comunità di Porto Tolle. Da lunedì 27 luglio le attività sono operative al piano terra della struttura di via Giacomo Matteotti 180, offrendo ai cittadini un unico punto di riferimento per accedere in modo più semplice e coordinato all’assistenza. All’interno della nuova sede hanno trovato spazio il Punto unico di accesso, conosciuto anche come Pua, e lo Sportello amministrativo. Il primo ha il compito di accogliere le richieste dei cittadini, fornire informazioni e orientare gli utenti verso i servizi sanitari e sociosanitari più adatti alle loro necessità. L’accorpamento delle attività punta a facilitare i percorsi assistenziali e a ridurre la frammentazione tra i diversi servizi. Nella Casa della Comunità sono stati attivati anche il Punto prelievi, l’Ambulatorio infermieristico e gli altri servizi garantiti dal personale infermieristico. Sono inoltre operativi gli ambulatori specialistici, consentendo agli utenti di trovare nella stessa struttura diverse prestazioni sanitarie senza doversi rivolgere a sedi differenti. Anche la Continuità assistenziale, cioè la Guardia medica, si è trasferita nella Casa della Comunità a partire dalle ore 20 del 27 luglio. La nuova organizzazione rappresenta un passaggio importante nel potenziamento della sanità di prossimità a Porto Tolle, soprattutto per le persone anziane, fragili o affette da patologie croniche. L’obiettivo è avvicinare l’assistenza ai residenti e garantire una maggiore integrazione tra i professionisti e i servizi presenti sul territorio.

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soluzioni on-line: www.lapiazzaweb.it •Rubriche •Giochi

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QUANTO NE SAI DEL VENETO? Per ogni domanda scegli una sola risposta. Poi controlla il punteggio online.

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1. Quale fiume attraversa Verona?

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A) Vicenza B) Rovigo C) Belluno

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A) Torcello B) Pellestrina C) Murano

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4. In quale provincia si trova Asolo? A) Treviso B) Padova C) Verona

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5. Quale dolce è nato a Verona?

ORIZZONTALI

2. Scrisse La caverna - 12. Bramosa impazienza - 18. 20. Smonta l’accusa - 22. Centro sul Lago Maggiore con il Sancarlone - 23. Rientranze costiere - 25. Città del Marocco - 28. Fiore blu-violetto - 30. È stato un grande nuotatore russo - 33. Il centro della Toscana con il Giardino dei Tarocchi - 34. Teatro di posa - 35. Ex direttore di Rai News 24 - 38. Cambiano oli in molti - 40. Il dittongo di Diana - 41. Romanzo di Niccolò Ammaniti - 42. Un gigante della strada - 43. Film di Luciano Salce con Ugo Tognazzi - 45. Capitale svizzera - 47. Percuotere con una frusta di nuovo - 48. Sprezzanti - 49. Selezionata - 50. Le estreme in azione - 51. Malattia - 53. Gian Paolo che amò la monaca di Monza - 55. Seggio per sovrani - 58. Lago del Guatemala - 59. Lo sono le mire dell’ambizioso - 60. Filippo, primatista nazionale dei 100 metri piani - 62. Regimi 66. Verso di mici. alimentari - 64. La Pavone de Il geghegè - 65.

VERTICALI

1. La città di san Francesco e santa Chiara - 2. La Leigh di Psyco - 3. Sfrigola in padella - 4. La nota... affermativa - 5. Brian, il musicista di By this river - 6. Direzione opposta a NE - 7. L’Arbore della TV (iniz.) - 8. Si attira con uno... specchietto - 9. 14. Un terzo di miglio - 10. Le nozioni elementari - 11. Forma un trio con Aldo e Giovanni - 13. Lingua proverbialmente ostica - 15. I penultimi su dieci - 16. Avviato, iniziato - 17. Una raccolta di racconti di Aldo Busi - 19. I mercati... con grano e avena - 21. Misere - 24. Uccello dei Passeriformi - 26. La città della donna che dissetò Gesù dal pozzo - 27. Gruppo musicale - 29. Moralmente abbattuto - 30. Gli animali catturati - 31. Lustrino - 32. Il Papa lo è di Cristo - 36. L’ultima lettera greca - 37. Si impone al battesimo - 39. Colonna romana per celebrare la conquista della Dacia - 41. Un gioiello da décolleté - 42. Pesce dall’occhio languido - 44. Dio Vulcano per i Greci - 46. Antichi lucani - 47. Iniziali di Saviano - 48. 51. Vivacizzano la cravatta - 52. La baby sitter per il bimbo - 54. Un giardino con le gabbie - 56. Dramma 57. Nota di chi scrive (sigla) - 59. Sigla di Agrigento - 60. In mezzo ai pasticci - 61. Rendono troppi i topi - 63. Le iniziali della Canalis.

PAROLA INIZIALE

COME SI GIOCA Trova la parola centrale che forma un’espressione corretta sia con quella di sinistra sia con quella di destra. Il riferimento veneto può trovarsi in una delle due espressioni.

2. Dove si trova la Basilica Palladiana?

3. Quale isola è famosa per il vetro?

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Gioco linguistico · livello medio

A) Brenta B) Adige C) Piave

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PAROLE CONCATENATE DEL VENETO

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SAN MONTE ACQUA BACARO CANAL VINO CITTÀ MARE REGIONE PRODOTTO

ANELLO MANCANTE

A) Babà B) Pandoro C) Cannolo

6. Chi nacque a Possagno? A) Canova B) Vivaldi C) Goldoni

7. Quale vino è legato alla Valpolicella? A) Amarone B) Barbaresco C) Frascati

8. Come si chiamano i piccoli assaggi veneziani? A) Tigelle B) Cicchetti C) Friselle

PAROLA FINALE POLO BIANCA MAREA GUIDATO RACCORDO CLASSICO MODERNA SETTENTRIONALE ORIENTALE VENETO


Enigmistica

30 CRUCIVERBA CHIOCCIOLA CRUCIVERBA A CHIOCCIOLE Scrivi orizzontalmente, una di seguito all’altra (senza tenere conto Nelle 4 spirali dovranno risultare, sempre una di seguito all’altra e iniziando dalle caselle recanti il numero 1, le parole rispondenti

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CRUCIVERBA SIMMETRICO CRUCIVERBA

pasquale.petrullo@gmail.com

ORIZZONTALI

1. Ha numerose paia di zampette - 9. Il Ford dei fumetti - 10. Arbusti con le more - 11. Rete nel ping-pong - 12. 14. Il soggetto di resto - 15. Il veicolo di Ben Hur - 16. In mezzo alla barriera - 17. Era la resina del calzolaio - 18. Titolo di antichi notai - 19. Rimette a posto le scarpe - 22. La ricevono in dono gli sposi - 23. La scrittrice Levi - 24. Un tizio... qualsiasi - 25. Sigla di Cosenza - 26. Causano rotture - 27. Nell’hockey e nel karate - 28. Un ardito... da medaglia - 29. Ragioniere in breve - 30. Il genere di Quentin Tarantino - 31. Il pop che si mangia - 32. Colorato.

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1. Ferra i cavalli - 2. Tratto dell’intestino tenue - 3. Si 5. Ideate... dà con la “long.” - 4. dall’architetto - 6. Una “i” greca - 7. Epoca - 8. Dire per metà - 12. Lupo mannaro - 13. Un’attrazione del luna park - 15. Bambino piccino - 16. Filtrano il sangue - 17. Compenso di lavoratore - 18. Appellativo del re 20. 21. Spicchi di tenda - 26. Grida 28. A Roma vi incontrollate - 27. 1 2 3 4 5 è 1l’INPS2 - 29. L’amico Potter -530. Una pera... 3 di Harry 4 senza polpa - 31. Le ultime di undici. 8 9 10 11 8 9 10 11 1

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DEFINIZIONI A

1. Non si riesce a frenare - Fanno uso di un estratto del papavero Il talento di Mr.Ripley 2. 3. Sposò Onan - Fu il primo re d’Israele - Il giornalista Lerner - 4. In coppia con Tap - Un tipo eccentrico - Incolti e villani - 5. Storica villa di Roma - Non zuccherine - Colonna di libri sovrapposti - 6. L’Arana interprete di Ustica - Le madri dei coniugi - 7. Si cambia traslocando - Il romanziere di Tonio Króger - Un astuccio per reliquie - 8. Film di Akira Kurosawa - Non lo discute il credente - Un mare dell’Antartide - 9. Si rendono ai meritevoli - Simboli di santità - 10. Parte interna dell’abito - Canale per l’irrigazione della pianura padana - 11. Vano per l’equipaggio - Lo emana Mattarella (sigla) - 12. La casa in cui si vive Fondarono Cartagine.

DEFINIZIONI B

(in alto a sinistra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella - Sfocia tra Eraclea e Jesolo - Il jolly nel mazzo - Desiderio smodato - Adeguati, conformati - Fu rivale di Bartali. (in alto a destra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella Universali o internazionali - Lo Stato con Lima - Il giorno che verrà. (in basso a sinistra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella Più che stizziti - Mite e affettuosa - Una collega di Circe - Il parassita della scabbia - Il re della Frigia che odiò l’oro - Bucato col trapano I “ ... media” d’informazione. (in basso a destra): Scrittrice che ha vinto il Premio Bancarella - Pezzo del bikini- Lo è la parte che fa male - Relativi ai formaggi - Dibattito sul

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ALI:1. SiFRAMMENTO leggono in Belgio -INCROCIATO 3. In pieno giorno - 6. L'Aquila sulle targhe - 8. Relativi alla Petrus pace - 11. La punta delINCROCIATO battello - 13. Armonie di suoni - 14. Il proprio... comodo - 15. Il re di Micene FRAMMENTO Petrus fratello di Menelao - 17. Grossa nave da carico - 19. Fetta di carne - 20. Recapita la Petrus corrispondenza - 22. FRAMMENTO INCROCIATO FRAMMENTO INCROCIATO Tipica casetta alpina - 23. Si prepara con il pancarrè - 24. Si spinge remando - 25. Donare senza... dare ORIZZONTALI:1. Si leggono in Belgio - 3. In pieno giorno - 6. L'Aquila sulle targhe - 8. Relativi alla 26. Le estreme in offerta - 27. Subito dopo cinque. ORIZZONTALI:1. Si battello leggono- in - 3. di In suoni pieno -giorno - 6. L'Aquila sulle -targhe pace - 11. La punta del 13.Belgio Armonie 14. Il proprio... comodo 15. Il -re8.diRelativi Micenealla pace 11. La punta del battello 13. Armonie di suoni 14. Il proprio... comodo 15. Il re di Micene- 22. 20. Recapita la corrispondenza fratello di Menelao 17. Grossa nave da carico 19. Fetta di carne VERTICALI:1. Capitale peruviana - 2. Umorista che fa coppia con Lillo - 3. Luigi e Vito li festeggiano fratello di nave da- 6. carico 19. -Fetta di spinge carne 20.nipote Recapita corrispondenza - 22. Tipica alpina- --17. Si prepara con ilLo pancarrè 24.brizzolata Si Donare senza... dare in giugnocasetta - 4.Menelao Risvegliata 5.23. ÈGrossa attiguo alla stalla è la- chioma... - 7.-remando Un di- 25.la Tipica casetta alpina 23. Si prepara con il pancarrè 24. Si spinge remando 25. Donare senza... dare Paperino 9. Sviluppare un'idea 10. Parte del corpo sopra i fianchi 11. Dolce natalizio milanese 12. 26. Le estreme in offerta - 27. Subito dopo cinque. Vocali campo - 16. gli abiti - 18.dopo Vi nacque San Paolo - 19. Sindacati di base (sigla) - 21. 26. Leinestreme in Gruccia offertaper - 27. Subito cinque. Gli anni che si hanno.

VERTICALI:1. Capitale peruviana - 2. Umorista che fa coppia con Lillo - 3. Luigi e Vito li festeggiano VERTICALI:1. Capitale -peruviana - 2.alla Umorista fa ècoppia con Lillo - 3. Luigi Vitonipote li festeggiano in giugno - 4. Risvegliata 5. È attiguo stalla - che 6. Lo la chioma... brizzolata - 7.eUn di in giugno--9.4.Sviluppare Risvegliataun'idea - 5. È attiguo alla del stalla - 6. sopra Lo è lai fianchi chioma... brizzolata - 7. Un nipote di - 12. Paperino - 10. Parte corpo - 11. Dolce natalizio milanese Paperino 9. Sviluppare un'idea Parte- del sopraSan i fianchi natalizio milanese di base (sigla) -- 12. 21. Vocali in -campo - 16. Gruccia per- 10. gli abiti 18.corpo Vi nacque Paolo--11. 19.Dolce Sindacati Vocali campo - 16. Gruccia per gli abiti - 18. Vi nacque San Paolo - 19. Sindacati di base (sigla) - 21. Gli anniinche si hanno. Gli anni che si hanno.

Indovinelli veneti 1. Non ho ruote e non ho ali, ma porto in giro innamorati e curiosi. Scivolo lentamente tra palazzi e ponti e chi mi guida resta sempre in piedi. Chi sono? 2. Nasce dalla terra con un vestito rosso, ha foglie eleganti e un gusto amarognolo. Una città della Marca mi ha reso famoso. Chi sono? 3. Sono fatto di pietra e di genio, ma non sono una statua. A Vicenza porto la firma di un architetto conosciuto in tutto il mondo. Chi sono? 4. Non sono a Roma, eppure mi chiamo Arena. Da secoli osservo la città e d’estate canto con mille voci. Dove mi trovo? 5. Nasce tra colline ordinate come un giardino, sale nel bicchiere con tante piccole bolle e porta con sé il nome di una terra veneta. Chi sono? 6. Unisco due rive e porto sulle spalle secoli di passi e di battaglie. Sono coperto, fatto di legno e Bassano mi considera il suo simbolo. Chi sono?


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