Garden p.33 Salute p.39
SETTEMBRE 2020
Periodico d’informazione locale - Anno XXVII n.143
Regione p.29
Turismo p.43
di Rovigo
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LA STORIA
Un regalo speciale per “Seba il pompiere”
on-line: Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato esteservizio a denpag 11 si danni, sulla sanità locale si addensano nere e se nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.
“Una fusione con Boara Pisani? Perchè no?”
La provocazione del presidente di “Vivi Boara”: “Mi sento rodigino, nonostante le difficoltà, ma ogni giorno lottiamo contro i disservizi”
NUOVO ANNO
Scuola riaperta in sicurezza DEGRADO
“Presto l’intervento all’ex forno comunale” POLITICA
“Bisogna ascoltare di più i cittadini” IL PERSONAGGIO
Le maggiori opere valutate da un rodigino COMMERCIO
“Piazza di Borsea” addio d a questo mese VOLONTARIATO
Ricordando i nostri cari
“Conta su di noi”: San Bortolo protagonista in tv
Nelle ultime pagine del giornale
Sicurezza in ospedale quei troppi “perché” Nicola Stievano >direttore@givemotions.it<
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n batterio microscopico ma letale ha provocato la morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento a Verona. Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Concessionaria di Pubblicità
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ELEZIONI REGIONALI VENETO 20-21 SETTEMBRE
Committente responsabile: Graziano Azzalin
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Facciamo. il punto
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Un regalo speciale per “Seba il pompiere” U
Cerimonia e tessera dell’associazione nazionale per il giovane
Tutto è partito, raccontano le cronache, dalla tenacia con cui la madre di uno dei bimbi deceduti ha chiesto che fosse fatta chiarezza su una storia ancora dai contorni pochi chiari. Mentre imperversava la pandemia da Covid i vertici sanitari scaligeri e veneti si interrogavano sull’origine di questo killer silenzioso e invisibile che dall’inverno scorso aveva colpito proprio i bambini, proprio nel reparto in cui i neonati dovrebbero essere più al sicuro, perché bisognosi di cure, perché più esposti di altri. Eppure, nonostante i protocolli, le linee guida, le precauzioni, le raccomandazioni, il batterio si è annidato in un rubinetto, la cui acqua veniva regolarmente usata. Queste almeno le prime conclusioni a cui sono giunte le indagini, ma la strada per fare piena luce sul caso è ancora lunga. Così, come i temporali di fine estate che proprio a Verona hanno portato estesi danni, sulla sanità locale si addensano nere e dense nubi, minacciose e cariche di pesanti interrogativi, di tanti perché in attesa di una risposta. Perché il reparto non è stato chiuso prima? Perché l’intera vicenda è emersa nella sua gravità solo dopo la denuncia di una madre che ha visto morire il proprio bambino? Perché potrebbe essere stato un tragico errore ricorrere all’acqua del rubinetto? Qual è il confine, poi, tra la tragica fatalità e la colpevole imperizia? Ma poi, di chi è la colpa? Questa vicenda continuerà a lasciare una lunga scia di dolore a lungo, fra i parenti dei bambini ma anche fra chi in quel reparto ci lavora tutti i giorni e cerca di fare il possibile per assicurare ai neonati le cure migliori. Eppure qualcosa di grave è successo, qualcosa è sfuggito, proprio nel nostro Veneto che da sempre si distingue per la qualità dei suoi servizi sanitari. Ma anche dietro alle eccellenze si possono celare delle ombre, da spazzare via al più presto, cercando di dare delle risposte a quei troppi perché e fare un passo avanti sul fronte della sicurezza nei nostri ospedali, purtroppo ancora preda delle infezioni.
na giornata nei panni dei suoi eroi preferiti, i vigili del fuoco. È la storia di “Seba il pompiere”, un ragazzo forse non proprio come tutti, ma con un cuore d’oro e un profondo senso di responsabilità, che nel giorno del suo ventesimo compleanno ha ricevuto un regalo davvero speciale da parte dei vigili del fuoco della caserma di Rovigo. Qualche mese fa infatti, il comandante della sede, Giorgio Basile, aveva ricevuto proprio da Sebastiano una lettera piuttosto toccante, nella quale il giovane rodigino raccontava la sua volontà di aiutare persone e animali in difficoltà, riconoscendosi pienamente in quello che è lo spirito dei d a questo mese Vigili del fuoco. Colpito al cuore dalla bontà e dal sentimento di SebastiaRicordando no, il comandante Basile insieme a tutti i vigili del fuoco ha i nostri cari così deciso di organizzare una piccola cerimonia, nel pieno • SERRAMENTI IN ALLUMINIO-PVC rispetto delle normative anti-Covid vigenti, in onore della Nelle ultime pagine del giornale • PORTE PER INTERNI generosità, dell’impegno e del coraggio di Sebastiano, che • PORTE BLINDATE • TENDE DA SOLE : di fronte ai genitori e ad alcuni amici ha potuto realizzare OV ITÀiretta N • ZANZARIERE • TAPPARELLE il suo più grande sogno nel cassetto: ha indossato la divione d • VENEZIANE • VETRI Produzi FISSI in sa ufficiale dei pompieri e ha ricevuto direttamente dalle IN i d O I • PARATIE ACQUA ALTA N mani del presidente dell’Associazione nazionale dei vigili LU M I L A • RIPARAZIONI E MANUTENZIONI del fuoco, Luigino Navarro, la tessera d’iscrizione all’asso- Nicola Stievano >direttore@givemotions.it< ciazione. Alla conclusione della cerimonia, ha poi potuto n batterio microscopico ma letale ha provocato la visitare l’autorimessa e ha avuto il privilegio di salire a morte di quattro neonati e ne ha lasciati altri nove Rivenditore Autorizzato bordo dei mezzi di soccorso, divenendo così ufficialmente in condizioni disperate. Pare fosse annidato nei tubi “Seba il pompiere”. dei rubinetti del reparto di terapia intensiva neonatale ssi@gmail.com · cell. 338 3991390 dell’Ospedalemilani.infi della Donna e del Bambino di Borgo TrenGaia Ferrarese e sopralluoghi GRATUITI to a Verona.Preventivi Sulla vicenda stanno lavorando due commissioni nominate dalla Regione oltre alla magistratura. Spetterà a loro trovare delle risposte e indicare le eventuali responsabilità, raccogliendo tutti gli elementi utili. È un periodico formato da 18 edizioni locali mensilmente Direzione, Amministrazione e Periodico fondato nel 1994 da Giuseppe Bergantin Redazione: segueLocale: a pag 5 Direttore responsabile di Rovigo recapitato a 300.000 famiglie del Veneto. Centro Stampa: Rotopress International Concessionaria di Pubblicità
MILANI INFISSI
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Questa edizione raggiunge le zona di Rovigo per un numero complessivo di 11.681 copie. Iscrizione testata al Tribunale di Venezia n. 1142 del 12.04.1994; numero iscrizione ROC 32199
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Famiglie DIGITALI
Progetto DIGIT-ALI - POR FSE 2014-2020 Az. 2 –“Sostegno alle famiglie numerose per la riduzione del digital divide”- DGR REGIONE VENETO n. 957 del 14/07/2020
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Rovigo
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Il punto Conclusi gli interventi
Scuola riaperta in sicurezza L’assessore Tovo e i dirigenti scolastici confermano che tutto è stato fatto per rispettare le norme anti-Covid
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biettivo raggiunto: riapertura delle scuole in sicurezza. A fare il punto è il Comune di Rovigo, che nel corso delle ultime settimane ha concluso gli interventi per permettere l’apertura del nuovo anno scolastico secondo le direttive anti-Covid. Tutto pronto per i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi del comune di Rovigo, Maria Rita Pasqualin, Maria Vigna, Fabio Cusin e Paola Malengo che, insieme all’assessore all’Istruzione Roberto Tovo, spiegano che sono state conclude “tutte le attività previste dai decreti per l’adeguamento dei plessi scolastici e la predisposizione delle aule e spazi comuni in base alle direttive, per l’avvio dell’anno scolastico”. Secondo la comunicazione, già a luglio era partito il controllo di tutti i 28 siti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado
MESSAGGIO ELETTORALE
di competenza. “Per ciascuna sede si sono applicate le direttive ministeriali e le indicazioni presenti nel Manuale Operativo della Regione Veneto redatto dal Comitato Tecnico Scientifico”. Assessore e dirigenti rassicurano quindi famiglie e studenti, confermando che tutti i plessi scolastici, con opportuni interventi, sono in grado di ospitare le relative attività didattiche. “Solo 3 aule del Centro CPIA, istruzione per gli adulti, verranno spostate in una sede diversa da quella dello scorso anno scolastico”. “Per garantire l’avvio, alcuni interventi sono realizzati in forma provvisoria – precisano - e, con l’occasione, si sono programmate anche azioni di miglioramento generale, soprattutto degli infissi; per questi motivi alcune attività edili minori potranno protrassi e concludersi nelle prossime set-
timane, con lavori previsti fuori dall’orario scolastico e senza interferire con il regolare svolgimento delle attività didattiche”. Dirigenti e amministrazione comunale “sono in continua sinergica collaborazione, per verificare che tutto sia conforme alle direttive ministeriali per la regolare riapertura e per la programmazione dei servizi e delle altre attività didattiche”. (g.g.)
Roberto Tovo
Confindustria: “Per i nostri distretti la banda larga è indispensabile”
“L
a nostra associazione è la prima nel Veneto per il numero di distretti, rappresentandone quattrosul totale di diciassette. Sono il calzaturiero della Riviera del Brenta, il vetro artistico di Murano,l’ittico di Rovigo e Chioggia, la giostra del Polesine. Per queste realtà produttive, riconosciute come eccellenze sul piano internazionale, disporre della banda ultra larga riveste da anni carattered’urgenza” Sono le parole del presidente di Confindustria Venezia e Rovigo Vincenzo Marinese (nella foto). “È fondamentale per il nostro Paese investire nelle infrastrutture e quelle digitali sono sempre piùstrategiche – prosegue –. La pandemia del Coronavirus ci ha fatto scoprire quanto la connessione,la velocità della rete siano indispensabili per continuare ad operare. Se il Governo intende favorirelo smart working ed avviare progetti industriali che rendano il nostro Paese competitivo, deveassumere decisioni rapide a favore di chi è in grado di estendere il
più possibile la rete digitale. Haragione Gubitosi quando afferma che bisogna sviluppare un’infrastruttura più efficiente, perrispondere alle esigenze di digitalizzazione. È quindi prioritario puntare sulle nostre eccellenze,senza seguire ideologie che rischiano di bloccare tutto. Lasciamo spazio agli operatori e alla lorocapacità di renderci competitivi!”.
Committente Responsabile: Liga Veneta per Salvini Premier
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Rovigo
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L’annuncio L’assessore Favaretto fa sapere che si interverrà rispondendo a un’interrogazione del consigliere Rossini
“Ex forno comunale, interventi urgenti contro il degrado” S
top al degrado all’ex forno e privati, di rimuovere l’amianto comunale. A darne l’annun- qualora fosse presente ad esempio cio è l’assessore a Edilizia privata, sul tetto o in altre parti strutturaLavori Pubblici, manutenzioni e li”. sicurezza idraulica Giuseppe FaDa qui la richiesta di intervenire varetto che risponde a una veccon “misure urgenti necessarie a chia interpellanza, datata 2019, ridurre il degrado della zona quali del consigliere Antonio Rossini, in lo sfalcio dell’erba, la disinfestacui l’esponente della lista Gam- zione, la rimozione delle macebardella sindaco denunciava le rie e dei rifiuti, tenuto conto che condizioni di degrado con anche diversi cittadini residenti in zona la presenza di eternit-amianto. e/o operatori commerciali in loco, “La zona, difficilmente accessichiedono un intervento urgente bile, se non da un ingresso dalla del Comune per ridurre il disagio piazzetta Annonaria, si sviluppa ed i pericolo per la salute umana dietro la piazzetta ed è visibile an- derivanti dalle sterpaglie, dalla che dalla stradina che porta a Cor- presenza di piccioni ed altri picte Cappa d’oro, congiungendo via coli animali in stato di decompoBoscolo a via Silvestri” ricordava sizione e da coperture in eternit Rossini. vetuste e verosimilmente non più Il consigliere riintegre”. corda che l’area Finalmente, ecco “Ora gli uffici dell’ex forno inizialarrivare la rispomente rientrava nel sta dell’assessore competenti piano di riqualificaFavaretto: “E’ insi stanno zione infrastruttutenzione di questa rale della precedenattivando per la amministrazione te amministrazione intervenire con urprogrammazione genza sull’ex forno da realizzarsi con fondi stanziati dal comunale, prove l’esecuzione governo centrale. vedendo a una sua dell’intervento Ma finora niente si pulizia generale, era mosso per intercompresa la bonimanutentivo” venire sull’edificio fica del cemento che “versa in condiamianto presente. zioni di abbandono e dal punto Tutto ciò si è reso possibile ora, di vista edilizio presenta notevole in quanto con l’ultima variazione precarietà statica; pertanto dovrà di bilancio approvata dal consiessere oggetto di interventi fina- glio comunale nella seduta del 30 lizzati a recuperare la loro consi- luglio sono state stanziate le nestenza strutturale nel rispetto dei cessarie risorse finanziarie. Ora vincoli cui è sottoposto”. gli uffici competenti si stanno atRossini ricordava inoltre che la tivando per la programmazione e normativa in vigore in materia, l’esecuzione dell’intervento ma“impone oggi a tutti i proprietari nutentivo”. Giorgia Gay di abitazioni ed edifici, pubblici
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Partito il piano asfaltature per dare un nuovo volto alla città
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iano piano, “step by step”, Rovigo cambia volto. Numerosi gli interventi di asfaltatura avviati dall’amministrazione comunale, “per dare un nuovo assetto alla città, con più sicurezza per tutti”. In centro sono stati ultimati i lavori in via Mazzini, in viale Della Pace e in in viale Tre Martiri nel tratto che va dalla Tangenziale a via De Polzer. Finita anche l’asfaltatura di viale Porta Adige, l’arteria di ingresso alla città per chi proviene da Nord, “che finalmente verrà resa più sicura per chi vi transita” scrive il Comune in una nota. Operai al lavoro anche nelle frazioni: finiti gli
interventi in via Custoza a Mardimago, in via Casalveghe a Concadirame e in alcuni tratti di via Curtatone e via Peschiera a Boara. “Tutto questo rappresenta il primo step di un progetto a cura del settore Lavori Pubblici con altri interventi sia in città sia nelle frazioni – si legge ancora nella nota -. Al momento i tecnici e gli amministratori, stanno valutando le zone che necessitano di maggiore urgenza, grazie anche alle segnalazioni ricevute dai cittadini, ai quali l’amministrazione rivolge un plauso per la collaborazione e la pazienza nel rispettare le necessarie modifiche alla viabilità, durante i lavori”.
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“Bisogna ascoltare di più i cittadini” Moretto (FdI): “È passato solo poco più di un anno dalle elezioni ma buona parte delle promesse fatte in campagna elettorale ad oggi non sono ancora state mantenute”
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e fossimo tra i banchi di scuola si potrebbe dire che l’amministrazione Gaffeo è stata rimandata a settembre. Questo è il giudizio che dà Mattia Moretto, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale, all’operato del primo cittadino e degli altri componenti della maggioranza. “È passato solo poco più di un anno dalle elezioni, ma buona parte delle promesse fatte in campagna elettorale ad oggi non sono ancora state mantenute. Bisogna ascoltare di più le richieste dei cittadini, in particolare quelli delle frazioni, che a lungo andare altrimenti finiranno per sentirsi abbandonati. In fondo si tratta di piccole esigenze come tagliare l’erba degli spazi verdi, sostituire le lampadine dei lampioni o coprire le buche delle strade, che sono però molto importanti per la
comunità e da cui è necessario ripartire per avvicinarsi sempre di più ai rodigini”. Proprio la viabilità stradale è uno dei temi che più stanno a cuore a Moretto: “Qualche mese fa ho presentato alla giunta un regolamento, sulla base di cui si possono contestare le asfaltature non fatte a regola d’arte da altre ditte entro tre anni dai lavori e obbligarle a ripristinare le strade che sono state danneggiate a loro carico. In questo modo con i soldi risparmiati il Comune potrebbe intervenire in altre situazioni di degrado”. Anche sulla questione tribunale l’esponente di Fratelli d’Italia ha qualcosa da dire: “Bisogna trovare una soluzione al più presto. Deve rimanere nella zona del centro storico, se non dove si trova ora in altre sedi adatte come l’ex caserma
Silvestri, ma non certo nel quartiere Commenda”. Per quel che riguarda infine l’emergenza Covid, secondo Moretto superata la normale fase iniziale di confusione, “non è stata gestita male. L’unico problema riguardava la consegna delle mascherine, che in un primo momento era sta-
to detto che sarebbe avvenuta in quattro punti della città ad orari stabiliti, ma questo avrebbe generato un assembramento di persone che bisognava invece evitare. Per questo motivo sono stato uno tra i primi a suggerire che la distribuzione avvenisse porta a porta”. Chiara Tomao
Mattia Moretto
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Rovigo
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Il personaggio Franco Secchieri
Una scoperta straordinaria che parte da Rovigo
Le maggiori opere pubbliche valutate da un rodigino Dal giugno 2008, Franco Secchieri, di Rovigo, fa parte della Commissione tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente. L’allora Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo lo chiamò, come geologo, assieme ad altri colleghi avvocati, ingegneri, architetti,. “Si tratta di una delle Commissioni più importanti nell’ambito dello sviluppo socio-economico, in quanto ha il compito di analizzare gli impatti delle opere di qualsiasi tipo, sulle diverse componenti ambientali (aria, acqua, suolo, salute umana) decretandone la compatibilità o escludendola,
Il geologo Franco Secchieri al cantiere del Ponte di Genova
o dando indicazioni circa le modifiche progettuali da apportare” fa sapere Secchieri. “La mia soddisfazione personale, specialmente dal punto di vista professionale, è di aver contribuito in dodici anni, a valutare i progetti di opere tra loro diversissime continua -. Dalle strutture lineari (strade, ferrovie, gasdotti, elettrodotti), alle grandi centrali, fabbriche, parchi eolici, aeroporti, dalle dighe, alle perforazioni. In particolare mi sono occupato di tematiche
di carattere geologico, specialmente perforazioni e stoccaggi di gas nel sottosuolo”. Secchieri, grazie ai diversi sopralluoghi, ha avuto la possibilità di conoscere aspetti diversi del territorio nazionale. “Con grande
piacere e commozione, voglio ricordare il contributo fornito per la realizzazione di opere storiche, come quella più famosa: il ponte Morandi a Genova – conclude -. In questi 12 anni sono stati complessivamente più di 3.340 i pareri che
I la Commissione ha concluso, un lavoro che ha contribuito nel suo ambito allo sviluppo italiano. Ho conosciuto e sono stato a contatto di cinque Ministri dell’Ambiente, in altrettanti Governi”. Marco Scarazzatti
.it go a tob • @ o inf NE · O 1 Z I NTO 09 A 6 IN G E RI 46 M 5 R T 42 LU - A A S • 0 L • I ICI • N RE fax · E T O RN ATE MA RE 18 3 N IA • C L Z A • N I E I 65 4 P L A R I O 5 42 I - E ST E - AVE M B U R A 0 D l G E R • C D E L RI M • BO NAT I N · te V ) - E L E A N • P L E T I K AG I (Ro I i D N A C o D ar O R AN TA ETR AT M E PAC E R s I r • F • C O R • V E • N E LE I • I - V Bo 3 T P O 3 D VI I O N O • SSU I O R NO 50 I E 4 N T b· R R TU R N E R A N A Z E NT TE • F / A U 2 a E • • A TE E CO M I A RG R I E E D O N 31 U , AR E R E L A S I D I LL I - A S T AR R le a M I I • • A E • NIC N • N ion V z • RE L O R T a A • A N E R O M B U R N G IAN • CO ATE MA V via P I Z T • M A • B N A AG I - S T I A L R A I E K D R P AL T I AC E R • C E L E VE N A T P V E E NA E M I • I - E LE N D R I M R T L E SU I O N D CA i • P F • A S A R TE O • • C O RT E T E ED O P •V N R I N A R TU N E TI V R RA U • A NTE CO E A • L SI D A •V
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l Bambino di Isernia, la scultura iper realistica di un piccolo ominide vissuto circa 600 mila anni fa, nei pressi di La Pineta (Isernia), ha raggiunto il museo nazionale del Paleolitico, in Molise. La sua avventura ha avuto inizio con il ritrovamento, da parte delle ricercatrici e i ricercatori dell’Università di Ferrara, di un dentino da latte, nel sito molisano, in cui da diversi anni l’ateneo ferrarese è impegnato in scavi e ricerche archeologiche. “Si tratta del più antico reperto di questo tipo: un incisivo superiore di otto millimetri, riconducibile a un bambino di circa cinque anni vissuto oltre 600mila anni fa e appartenente alla specie dell’homo heidelbergensis, europeo precedente l’uomo di Neanderthal” sottolinea con estrema soddisfazione il docente di Rovigo, Carlo Peretto, che coordina il team di archeologi. “Dal ritrovamento del dentino, scienziate/i si sono messi al lavoro per riuscire a delineare, con approccio scientifico, le sembianze del proprietario del dente. Per mesi abbiamo eseguito calcoli di ordine morfologico, metrico e statistico, studiando i crani ritrovati, sia di bambini sia di adulti, risalenti ai neanderthal e all’uomo moderno - racconta Peretto -. Gli sforzi del gruppo di ricerca hanno portato a realizzare, all’inizio del 2020, la fedele ricostruzione e una stampa tridimensionale del piccolo ominide. La realizzazione della scultura iper-realistica è stata poi affidata alla paleoartista francese Elisabeth Dayne’s, già autrice delle riproduzioni di Tutankhamon, dell’australopiteco Lucy e dell’hobbit Flores”. (m.s.)
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Rovigo
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“Vivi Boara” Presidente Emilio Mazzetto
“Fusione con Boara Pisani, perchè no? I
l Comune di Rovigo ha provveduto a sistemare i cartelli della piazza di Boara Polesine, che erano stati più volte divelti. Per evitare che possano essere oggetto ancora di abbattimento volontario o accidentale, è stato inserito il cosiddetto “panettone” giallo. Ma anche questa mossa ha trovato pareri discordi tra i residenti della frazione, visto che più di qualcuno si è lamentato per il pericolo di chi va in moto o bici. “Fosse per me si potrebbe ragionare per una fusione con Boara Pisani, vista anche la vicinanza a Boara Polesine”. A lanciare questa provocazione è Emilio Mazzetto, presidente del comitato civico “Vivi Boara”. “Mi considero, nonostante tutti i problemi che si riscontrano nella
nostra frazione, rodigino a tutti gli effetti, anche se ogni giorno mi trovo a dover lottare con tutta una serie di problematiche. Per la prima volta dopo tanto tempo, abbiamo la fortuna di avere un’amministrazione comunale che è vicina a noi, e la nostra frazione si dimostra divisa. Anche sulla riapertura dell’ufficio postale non c’è stata coesione: ho raccolto oltre 300firme, ma chi non ha firmato ha avuto il coraggio di dirmi che finalmente dopo tre mesi e mezzo le poste erano di nuovo disponibili, anche se a giorni alterni”. Da Poste Italiane arriva la notizia che la sede di Boara non verrà aperta ogni giorno, almeno fino a dopo l’estate. “Non capisco come mai, visto che ci sono
Sopra, Emilio Mazzetto
Da Poste Italiane arriva la notizia che la sede di Boara non verrà aperta ogni giorno, almeno fino a dopo l’estate. “Non capisco come mai, visto che ci sono uffici più piccoli”
uffici più piccoli del nostro, vedasi Concadirame, che invece sono aperti ogni giorno. A questo punto veramente sarebbe meglio unire le due Boara, visto che siamo divisi solamente dal ponte dell’Adige, dove c’è un ufficio postale funzionante tutti i giorni”. “Sul fatto dei cartelli più volte abbattuti, all’inizio pensavo che si trattasse di incidenti, ma poi misono venuti dei dubbi
Un’estate sicura al polo natatorio della città
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opo il lockdown e le restrizioni dei primi cinque mesi dell’anno, il Polo Natatorio di Rovigo ha riaperto i battenti per tutta la parte estiva, ottenendo un notevole successo per quello che riguarda gli afflussi giornalieri delle famiglie rodigine. Il responsabile Enrico Novo, così commenta: “Ci sono stati dei cambiamenti per mettere in pratica le linee guida della Federazione Italiana Nuoto, nell’intento di permettere a tutti di fare sana attività fisica in un ambiente sicuro. E’ stato previsto un numero ristretto di persone per corsia, in maniera tale da mantenere il distanziamento sociale anche in acqua, sebbene si tratti di un ambiente sicuro grazie alla presenza di cloro. Conseguentementei posti per i corsi di nuoto e aquafitness sono stati limitati. Abbiamo aggiunto, dove richiesto, dei corsi in orari alternativi, per soddisfare le esigenze di tutti”. Il Polo Natatorio ha mantenuto i costi invariati, venendo incontro soprattutto alle famiglie, in questo momento difficile. “In tutto il nostro parco acquatico ha proposto 180 ombrelloni, con oltre 300 lettini - conclude Novo -. La normativa ci ha dato distanze che avevamo già, quindi per noi poco è cambiato. Abbiamo attuato le prenotazioni on line, su priorità, che consentivano di saltare la fila. Chi prenota da casa, ha una corsia preferenziale, rispetto a chi viene sul posto pagando, così si evitano gli assembramenti. Altra novità: il Delibery Bar, ossia l’ordine che arrivava direttamente sotto l’ombrellone, su prenotazione stando sdraiati sul lettino, con possibilità di pagare con bancomat, sempre creando menocode e assembramenti”. (m.s.)
Imparare dal passato “Studiare la peste manzoniana” ai tempi del Covid-19. Lo ha fatto un gruppo di ricerca multidisciplinare coordinato da Chiara Beatrice Vicentini, docente arquatese, originaria di Ro-
vigo, di Storia della Farmacia e del Farmaco al corso di laurea in Farmacia a Ferrara. L’analisi è stata focalizzata sul capoluogo estense, risparmiato dalla peste del 1576, tramite misure di controllo empirico, che furono applicate con successo anche nel corso della peste che imperversò in tutto il Nord Italia e parte del Centro, tra il 1629 e il 1631. La professoressa Vicenti-
su questo – continua Mazzetto -. Chi del centrodestra ora esce allo scoperto, affermando che trattasi di uno sbaglio di posizionamento da parte degli operai comunali, forse si dimentica che quando governava Rovigo non ha mai fatto nulla per Boara. Delle 28 vie, rammento che all’epoca solo 6 erano state dipinte con le strisce pedonali e la scritta sugli Stop”. Marco Scarazzatti
ni si è avvalsa dell’aiuto di Marco Pezzi, borsista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie. I due hanno condotto uno studio sulla prevenzione della peste a Ferrara tra il 1629 e il 1631, in collaborazione con Milvia Chicca, Chiara Scapoli, Stefano Manfredini, Donatella Mares e Teresa Bonacci, con competenze nel campo della Chimica farmaceutica, Parassitologia,Entomologia e Botanica. “I risultati dello studio indicano che, oltre a una strettissima sorveglianza alle frontiere, per proteggere la città dal contagio, furono adottati efficaci rimedi galenici ad attività antimicrobica, antiparassitaria e repellente nei confronti di possibili vettori - afferma Vicentini -. Tossicità e farmaco resistenza ci impongono la ricerca di nuovi rimedi. Il mondo naturale descritto nelle farmacopee è una fonte importante. Costituisce il più grande studio clinico durato secoli. Spesso l’indagine storico-scientifica ha messo in evidenza la veridicità, relativamente alle attività terapeutiche vantate per molte materie prime anticamente utilizzate in preparazioni galeniche. E anche in questo caso abbiamo avuto delle conferme”. Lo studio ha suscitato l’interesse del canale tematico History Channel, ed è stato pubblicato dalla rivista internazionale Parasitology International. (m.s.)
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Territorio
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Addio alla “Piazza di Borsea” “Abbiamo lasciato il segno” Il fondatore: “Spero che i commercianti abbiano il coraggio e la volontà di riprendere in mano questo gioiello e lo valorizzino per portare il nostro paese sempre più in alto”
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a Piazza di Borsea, dopo avere chiesto un aiuto concreto per ripartire ad amministrazione comunale e associazioni di categoria, ha chiuso i battenti. Il primo presidente e fondatore del gruppo di oltre 50 esercenti, riunitisi in una sorta di consorzio, unico nel suo genere in Polesine, fa alcune riflessioni. Marco Verza, proprietario di una storica macelleria nella frazione rodigina, racconta quelli che sono stati gli ultimi otto anni di vita del commercio locale, che ha trasformato i negozi di via Savonarola e di piazza San Zenone. “Quando nel gennaio del 2012 abbiamo gettato le basi per questa avventura, mai avremmo immaginato un successo ed un ritorno di immagine di queste dimensioni - spiega Verza -. L’idea era nata per dare visibilità alle numerose attività commerciali di Borsea. Eravamo circondati da centri commerciali e supermercati, i negozi del centro storico coccolati dalle varie amministrazioni. Era doveroso e necessario reagire e solo grazie all’impegno dell’allora assessore al commercio Matteo Zangirolami, che non finirò mai di ringraziare, ma soprattutto dei commercianti di Borsea, il sogno è diventato realtà”. “Borsea ed il suo commercio sono diventati in questi anni un punto di riferimento – continua -, un esempio da seguire, da imitare. Borsea è un “paese” unico nel suo genere: 50 e più negozi in una frazione non si trovano facilmente, non esiste un negozio sfitto, i commercianti che fanno squadra”. “Paese del commercio” è lo slogan che campeggia da alcuni anni nella pagina ufficiale de “La Piazza di Borsea” e avrebbe dovuto diventare anche un cartello, di quelli marroni, da apporre in strada. “Abbiamo lasciato il segno, purtroppo anche qualche cicatrice. Spero che i commercianti di Borsea abbiano il coraggio e la volontà di ri-
Le due sorelle Monica e Stefania Ferlin e la collaboratrice Sabina Callegarin, proprietarie di uno dei bar di Borsea a suo tempo premiato per la presenza storica nella frazione
prendere in mano questo gioiello e lo valorizzino per portare il nostro paese sempre più in alto. Ovviamente ci riusciranno solo se l’amministrazione comunale e le varie associazioni di categoria, lo considereranno un patrimonio da salvaguardare e non un nemico da combattere, o peggio ancora, tutto questo venga ignorato come accaduto finora. Borsea è comunque viva e resta sempre il paese del commercio”. Marco Scarazzatti
Bilancio Acquevenete
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n bilancio che riassume un anno di impegno da parte di Acquevenete, il secondo dalla nascita della società. “Siamo soddisfatti dei risultati che abbiamo potuto presentare ai sindaci - sottolinea Piergiorgio Cortelazzo, presidente di Acquevenete -, a cominciare dai circa 30milioni di euro investimenti per nuove ope-
re riconosciuti in tariffa nell’anno 2019. La nostra azione si è incentrata attorno a tre grandi obiettivi: proseguire il lavoro di efficientamento delle reti e degli impianti grazie agli investimenti, migliorare sotto diversi aspetti il servizio clienti e continuare a garantire la qualità della risorsa idrica”. (m.s.)
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Rovigo
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Campi sportivi Il punto con l’assessore
Sciolto il nodo dello stadio Gabrielli L
’estate 2020 verrà a lungo ricordata dall’assessore comunale allo sport, Erika Alberghini, che ha dovuto gestire la difficile e complessa situazione dello stadio di calcio “Francesco Gabrielli”. Alberghini, che più volte aveva sottolineato di avere ricevuto in dono un assessorato che non fa al caso suo, ha invece dimostrato di sapersela cavare, gestendo non solo la complessa macchina burocratica e tecnica, composta dagli uffici comunali, ma anche la faida tra Rovigo Calcio e Grandi Fiumi. I tecnici del Comune hanno svolto un sopralluogo al Gabrielli, per capire come fare a consentire una convivenza da separati in casa, tra le due suddette società di calcio, senza che si creino problemi ulteriori. Bisognerà che il campo D e il campo esterno dell’hockey su prato (assegnati al Gf), siano collegati, avendo un ingresso separato, per evitare il contatto tra Rovigo e Grandi Fiumi. “Tutto sarà risolto, per quello che riguarda l’assegnazione temporanea dei cinque campi del
Gabrielli - specifica Alberghini -. Abbiamo assegnato il solo campo A al Rovigo, in maniera tale che la prima squadra possa iniziare ad allenarsi. Sarà poi la volta degli altri campi, in base alle disposizioni del dirigente comunale Giovanni Tesoro. Per l’assegnazione dei campi, conteranno anche i criteri del numero degli iscritti presentati da Rovigo Calcio e Grandi Fiumi. Intanto abbiamo incassato il parere favorevole dell’Hockey Rovigo, che sarebbe disposto a prestare il campo in erba sintetica alla Grandi Fiumi. Per quello che riguarda i lavori da fare per la messa in sicurezza dello stadio, si sta procedendo all’individuazione delle ditte, che saranno impegnate in varie opere difersificate. I lavori, non essendo così sbalorditivi, dureranno solamente il mese di agosto, massimo fino ad inizio settembre”. Alberghini sottolinea che nel corso dell’ultimo bilancio comunale sono stati accantonati i soldi per gli impianti sportivi della città. “Per quello che ri-
“Anche un altro impianto di calcio sarà oggetto di lavori: si tratta del campo della frazione di Concadirame, che verrà rimesso funzionante, per chi ne facesse richiesta” guarda il Gabrielli, la cifra da spendere sarà di 54mila euro. Anche un altro impianto di calcio sarà oggetto di lavori: si tratta del campo della frazione di Concadirame, che verrà rimesso funzionante, per chi ne facesse richiesta. L’importo delle opere è stimato tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 15.000 euro”. Marco Scarazzatti
Alberelli gratuiti ai cittadini con “Ridiamo il sorriso alla Pianura Padana”
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idiamo il Sorriso alla Pianura Padana” è l’iniziativa cui aderisce il Comune di Rovigo, grazie alla quale saranno distribuiti alberelli gratuiti ai cittadini. Il progetto, finanziato dalla Regione Veneto e messo in atto da Veneto Agricoltura, prevede che vengano messi a disposizione dei Comuni di Pianura che hanno aderito, alberelli ed arbusti autoctoni, per essere distribuiti gratuitamente ai cittadini che ne abbiano fatto richiesta. L’iniziativa, attraverso la distribuzione di piantine forestali autoctone di provenienza locale, mira a migliorare le caratteristiche locali del territorio, tenuto conto dell’importante ruolo svolto dagli alberi nella mitigazione climatica ed ambientale, nel miglioramento del paesaggio e della qualità della vita. Gli alberelli verranno distribuiti, da parte dei Comuni aderenti, ai cittadini che ne avranno fatto richiesta, previa registrazione, sul portale https:// www.ridiamoilsorrisoallapianurapadana.eu/ nel quale si trovano tutte le informazioni necessarie. Ciascun richiedente avrà la possibilità di pre-
notare, entro e non oltre il 15.10.2020, fino ad un massimo di 10 piantine (ai residenti nel Comune capoluogo saranno messe a disposizione al massimo 8000 piante in totale). Il personale comunale ritirerà le piante al Centro Biodiversità Vegetale di Veneto Agricoltura di Vicenza e provvederà, quindi, alla distribuzione a coloro che ne abbiano fatto richiesta in tempo utile per la messa a dimora nel periodo autunnale. Le modalità organizzative verranno comunicate successivamente alla mail indicata in fase di registrazione.
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ELEZIONI REGIONALI 20 - 21 SETTEMBRE 2020
PARTITO DEMOCRATICO PER IL VENETO E PER I VENETI
committente responsabile Giuseppe Paviola
MESSAGGIO ELETTORALE
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GESSICA FERRARI
MARIALAURA TESSARIN
DIEGO CRIVELLARI
LORENZO MURCIANO
UNA SQUADRA PER L'ORGOGLIO DEMOCRATICO DI UN POLESINE CIVILE E ACCOGLIENTE
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Rovigo
Solidarietà Attenzione a una fragilità nascosta: la solitudine delle persone anziane
“Conta su di noi”: San Bortolo protagonista in tv C
onta su di noi e Fondazione Cariparo insieme a “L’Italia che fa” di Rai2. Nato per migliorare la quotidianità delle persone anziane, il progetto del quartiere San Bortolo si è raccontato recentemente in tv. Tra i protagonisti del programma sul non profit, le storie del progetto realizzato dalla parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, sostenuto dal bando “Invecchiamento Attivo” della Cariparo. Le storie del progetto “Conta
Le storie del progetto sono state protagoniste per una settimana nell’ambito di una trasmissione su persone ed enti non profit, impegnati per il bene comune su di Noi” sono state protagoniste per una settimana nell’ambito di una trasmissione su persone ed enti non profit, impegnati quotidianamente per il bene comune, in servizi verso le categorie fragili o in iniziative innovative. “L’Italia che fa” ha portato nelle case dei telespettatori il progetto Conta su di noi, che la Fondazione Cariparo ha deciso di sostiene con un contributo di 51mila euro. “Conta su di Noi” è stato illustrato da don Andrea Varliero e don Christian Malanchin che, insieme al Centro di Ascolto Caritas parrocchiale, hanno analizzato le difficoltà vissute dalla comunità riscontrando una fragilità nascosta: la solitudine delle persone anziane. Una fascia di popolazione autosufficiente e non in particolare soglia di povertà, eppure esposta a marginalità sociale. Un cono d’ombra di persone non segnalate dai servizi sociali, non seguite dai servizi sanitari, non residenti in strutture per anziani, eppure profondamente segnate da una solitudine quotidiana. Il progetto ha dato vita al me-
diatore di prossimità, una figura in grado di riallacciare i ponti tra le diverse generazioni consentendo agli anziani di avere così un collegamento con il mondo esterno e di interagire con la comunità. “Conta su di noi” ha fatto ritrovare il rapporto tra le generazioni e il sorriso sociale dell’anziano, creando relazione, vera ricchezza per tutti noi. Marco Scarazzatti
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Storia di uno smart wedding
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toria di uno Smart Wedding. Giulia e Rino si sono conosciuti nel 2008 e nonostante i tanti problemi di salute e l’emergenza Covid-19, sono riusciti a sposarsi ugualmente. Prima in municipio e ora puntano al rito religioso in chiesa. Dopo 12 anni di frequentazione è arrivato finalmente l’atteso matrimonio. “Non sono stati anni sempre facili, anche perché la malattia ha bussato spesso alle nostre porte - racconta Giulia Zuolo, ex costumista al teatro sociale di Rovigo e ora dipendente di Acquevenete -. Ci siamo trovati a fare i conti con patologie importanti, che ci hanno portato a ricoveri o periodi di stasi lavorativa. Anche in questi momenti ci siamo stati l’uno per l’altro, e capisci che a dare qualità all’amore è più la pratica che la grammatica”. Giulia soffre di sclerosi multipla, diagnosticata nel 1998 e non è sempre facile far per anni convivere una patologia così debilitante, anche se nel suo caso magnanima, con il lavoro, perché bisogna seguire protocolli di
cura, effettuare visite affidandosi a centri di riferimento specializzati. “Lo scorso inverno ci ha colpito una brutta influenza, con tosse così acuta che ha causato a Rino la rottura di una costola tossendo. Quando si è aggiunta anche una borsite ad un ginocchio, si è rivolto al pronto soccorso di Rovigo. Rino stava piuttosto male, era sotto dosi massicce di tachipirina, antibiotici, e un po’ di anestesia ricevuta per siringargli il ginocchio, così quando in maniera perentoria mi disse: “Quest’anno ci sposiamo”, non la presi come una dichiarazione, ma come un gesto estremo di qualcuno che si sente molto malato”.
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Territorio .
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Polesani in lizza per la Regione Nutrita la pattuglia dei candidati dalla provincia di Rovigo che puntano a un posto nel consiglio regionale. Tra loro consiglieri e assessori uscenti, ma anche molti amministratori
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ono state ufficializzate le liste a sostegno dei candidati alla presidenza della Regione Veneto. Molti i nomi dei polesani in lizza, tra “big”, amministratori locali e consiglieri che provano la volata a Palazzo Ferro Fini. Per la coalizione di centrodestra a sostegno del candidato presidente Luca Zaia ecco le liste: Lega Liga Veneta: Cristiano Corazzari, Laura Cestari, Pako Massaro, Lisa Schibuola, Riccardo Ruggero. Zaia Presidente: Simona Bisaglia, Graziano Marcomini, Monica Giordani, Michele Zanghierato, Anna Maria Rinolfi. Lista Veneta Autonomia LVR: Michele Aretusini, Nina Barduja, Wander Furlan, Lothar Zamana, Alessandra Piombo. Fratelli d’Italia: Giulio Barbieri, Cristina Folchini, Daniele Ceccarello, Valeria Mantovan, Marco Trombini. Forza Italia Autonomia: Andrea Bimbatti, Sara Biasioli, Giorgio
Crepaldi, Laila Marangoni, Antonio Laruccia. Il Partito dei veneti, con candidato presidente Antonio Guadagnini, esprime questi nomi in Polesine: Daniele Bruno Bertolini, Arianna Barocco, Lucio Amedeo Chiavegato. La coalizione di centrosinistra a sostegno del candidato presidente Arturo Lorenzoni invece è composta da queste liste: Il Veneto che Vogliamo: Enrico Bonato, Aldo D’Achille, Enrica Muraro, Sara Quaglia, Arianna Pozzato. Partito Democratico: Graziano Azzalin, Diego Crivellari, Gessica Ferrari, Lorenzo Murciano, Marialaura Tessarin. Europa Verde: Cristina Guarda, Francesco Gennaro, Roberta Bononi, Fausto Tosato. Sanca Autonomia: Giovanni Masarà, Antonella Muzzolon, Matteo Visonà Dalla Pozza. +Veneto in Europa Volt: Maria “Moira” Trombetta, Davide Zurlo,
Le elezioni saranno il 20 e 21 settembre
Luisa Maria Nastase, Giorgio Pasetto, Anna Lisa Nalin. Il Movimento 5 Stelle, con candidato presidente Enrico Cappelletti, in Polesine conta i nomi di Elena Suman e Federico Rizzi. La lista Sbrollini presidente – Italia viva, Civica per il Veneto, Psi, Pri, con candidata Daniela Sbrollini, ha per il Polesine Adino Rossi, Giulia Battista, Mirco Avan-
zo, Arianna Corroppoli, Gianmario Scaramuzza. Per Solidarietà Ambiente Lavoro, candidato presidente Paolo Benvegnù, in lizza Valentina Tienghi, Diego Foresti, Anna Pamela Caveduri, Adriano Romanelli, Maria Teresa Bovolenta. Veneto Ecologia Solidarietà (candidata Patrizia Bartelle) schiera Moreno Ferrari, Patrizia Bartel-
le, Roberto Gibin, Viola Chiereghin, Enrico Naccari. Veneto Rubinato, con candidata Simonetta Rubinato, presenta Tiziana Michela Virgili, Corrado Maria Benedetto Poli, Beatrice Stevanin. Il Movimento 3v libertà di scelta (candidato Paolo Girotto) mette in lista invece Paolo Girotto, Michela Cattozzo, Matteo Penzo, Vanessa Zuppa. Al momento in cui andiamo in stampa si attende di sapere se due liste, che non hanno raccolto le firme necessarie, saranno ammesse: Indipendenza Noi Veneto, candidato Ivano Spano, con i polesani Stefano Paesante, Carmen Gasparini, Umberto Fenili, Gessica Cominato; e Venetie per l’autogoverno, candidato Loris Palmerini, con Loris Palmerini, Francesca Senettin, Massimo Tessari. G.G.
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Cultura .
Chagall protagonista a Palazzo Roverella Fino a gennaio una mostra dedicata all’influenza che la cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera dell’artista lavano la quotidianità dei villaggi russi, ritroveremo anche nelle opere tarde di Chagall. E in tutto ciò la Russia rimane il luogo delle radici, della memoria di un amore che avverte deluso e che sogna potersi realizzare. “Anche la mia Russia mi amerà”, sono le parole con cui conclude “Ma Vie”, l’autobiografia illustrata che Chagall pubblicò, appena trentaquattrenne, a Berlino all’inizio dell’esilio, consapevo-
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alazzo Roverella propone una nuova, importante esposizione monografica su Marc Chagall. Curata da Claudia Zevi, la rassegna si terrà dal 19 settembre 2020 al 17 gennaio 2021 ed esporrà oltre cento opere dell’artista di cui circa settanta dipinti su tela e su carta, le due serie d’incisioni e acqueforti e le venti tavole che illustrano la sua autobiografia “Ma Vie” e “Le anime morte” di Gogol. Altre opere esposte sono la “Passeggiata”“l’Ebreo in rosa”, “Il matrimonio”, “Il Gallo” e “Guanto nero”. Le opere esposte a Palazzo Roverella provengono oltre che dagli eredi dell’artista, con un vasto e generoso prestito, dalla Galleria Tretyakov di Mosca, dal Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, dal Pompidou di Parigi, dalla Thyssen Bornemisza di Madrid e dal Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private. Una mostra importante, di preciso impianto museale, che non intende raccontare di
tutto un po’, ma sceglie un tema preciso e lo approfondisce attraverso una selezione dei suoi capolavori imprescindibili. Il tema su cui la curatrice Claudia Zevi ha scelto di misurarsi è quello dell’influenza che la cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall, con maggiore impatto realistico quando l’artista viveva nella Russia del primo ventennio del no- “Anche la mia Russia vecento, ma altrettanto prepotentemente, nelle mi amerà”, sono figure di animali, case e le parole con cui villaggi, sempre presenti conclude “Ma Vie”, nei dipinti dei suoi lunghi anni successivi a Pa- l’autobiografia rigi, in America, nel sud illustrata di Chagall della Francia. Un’iconografia fatta di religiosità, in cui si ritrovano echi dell’iconografia religiosa stratificatasi nelle icone e nelle vignette popolari dei lubki i cui personaggi come il gallo, le capre e le vacche che popo-
le che questa volta la separazione dalla Russia sarebbe stata definitiva. La mostra, che si avvarrà della collaborazione della Fondazione Culture Musei e del Museo delle Culture di Lugano, è accompagnata da un ricco catalogo – a cura di Claudia Zevi – pubblicato da Silvana Editoriale, con saggi di Maria Chiara Pesenti, Giulio Busi, Michel Draguet e Claudia Zevi. Melania Ruggini
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Torna anche la mostra Visioni dell’Inferno dedicata a Dante
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luglio la mostra “Visioni dell’Inferno”, inserita all’interno del progetto La Quercia di Dante, ha chiuso. Ma la sua storia, che in questi mesi è diventata sempre più popolare ricevendo grande attenzione da parte dei media nazionali, è destinata a continuare. Infatti, il grande evento, che a quasi 700 anni dalla sua morte, celebra il padre della lingua italiana raccogliendo le opere di grandi maestri come Dorè, Rauschenberg e Brand ispirati dalla Cantica dell’Inferno del capolavoro assoluto di Dante, riaprirà i battenti il 19 settembre. Lo stesso giorno dell’apertura, a Palazzo Roverella, della grande mostra Marc Chagall. Anche la mia Russia mi amerà. Oltre ai capolavori di Chagall, i visitatori di Palazzo Roverella avranno la possibilità di tornare ad ammirare le opere della
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Sport
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Calcio a 5 Serie A
Granzette portabandiera del Veneto A
rappresentare il Veneto sarà il Granzette, unica squadra regionale che parteciperà al campionato di serie A femminile. In una geografia d’Italia che,
nel massimo campionato lady di calcio a 5, vede dieci squadre al via: il Granzette, appunto, a rappresentare il Veneto, il Città di Falconara (Marche), Kick
Un’immagine delle giocatrici del Granzette (foto tratta dal profilo facebook della società)
Off (Lombardia), Montesilvano (Abruzzo), Cf Pelletterie Firenze (Toscana), Cagliari (Sardegna) Bisceglie e Real Statte (Puglia) e Città di Capena e S.S. Lazio (Lazio). Trasferte impegnative, lunghe, che faranno conoscere Rovigo lungo lo stivale. Una responsabilità in più per le ragazze del club presieduto da Alfredo Verza che già negli ultimi due anni di A2 si è preso piacevolmente questa responsabilità. Farlo nella massima serie, sarà ancora più bello. Una rosa confermata per 11 atlete su 16. Chi farà ancora parte della squadra saranno Ilaria Grandi, Sara Iturriaga, Sara Si-
nigaglia, Anna Costa, Beatrice Ardondi, Ilaria Andreasi, Alessia Longato, Michela Zanetti, Rossana Omietti, Giulia Gresele e Camilla Cappelletto. “Essere riusciti a costruire la serie A dalle nostre certezze non è una cosa da poco - dice coach Chiara Bassi -. Giocatrici come Sara Sinigaglia, Anna Costa e Rossana Omietti che hanno giocato a Granzette quando a Granzette nessuno voleva venirci, faranno la serie A. Giocatrici come Giulia Gresele, partita dalla squadra juniores, farà la serie A. Così come la faranno atlete che l’hanno conquistata esoprattutto meritata sul campo giocando
magari poco come Cappelletto e Ardondi o giocando tantissimo come Longato, Zanetti e Grandi. E sarà ovviamente la serie A del nostro instancabile capitano Andreasi e di chi ci ha fatto fare l’ultimo gradino, Sara Iturriaga”. Una squadra vincente integrata con colpi da serie A, visto gli arrivi dell’italo-brasiliana Dayane Da Rocha, della spagnola Corin Pascual e dell’azzurra Jessica Troiano. Le favole iniziano sempre con “C’era una volta” e finiscono con “Vissero felici e contenti” ma in questa circostanza è il caso di dire “To be continued…” Cristiano Aggio
Zambotto al Nuovo Basket Rovigo
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opo Raffaele Guarini, Alessandro Capetta, Andrea Roversi e Michele Frigato, il Nuovo Basket Rovigo ha ingaggiato Davide Zambotto, classe 1998, play cresciuto nelle giovanili del Petrarca Padova (poi Unione Basket Padova) e nella scorsa stagione in forza al Basket Battaglia Terme in Promozione. 182 cm per 74 chilogrammi, l’esterno padovano va a rinforzare ulteriormente i rossoblù che il prossimo anno giocheranno in serie D. Zambotto ha fatto la trafila delle giovanili d’eccellenza del Petrarca Padova. Nella stagione 2016/17 ha iniziato ad assaporare il mondo senior, prima con il Terme Euganee Basket Battaglia (fino alla finale per salire in serie D), quindi, l’anno successivo, con il Selvazzano Basket (semifinale per la D). Poi, nel 2018/19 al Basket Patavium e lo scorso anno, appunto, al Battaglia Terme Basket da avversario del Rovigo. Perché la scelta di venire al Cipriani NBR? “Nei miei quattro campionati di Promozione, l’ho sempre ritenuta una squadra di alto livello, con obiettivi chiari e voglia di vincere. In particolare, la scorsa stagione sono rimasto colpito dalla solidità e dalla determinazione della squadra”. Cosa sapevi del team rossoblù? “Oltre ai risultati dello scorso anno, conoscevo di persona Matteo Bombace, col quale ho giocato a Battaglia Terme e a Selvazzano. Alcuni degli altri miei compagni li conoscevo da avversari”. In che posizione preferisci giocare? “Il mio ruolo preferito è il playmaker”.
Quali sono il tuo punto di forza e gesto tecnico preferito? “ Penso di essere un buon difensore e amo distribuire assist”. Che aspettative hai dalla prossima stagione in serie D con la maglia delle Pantere? “Disputare una grande stagione di squadra, migliorare come giocatore e imparare da coach Ventura”. Che contributo darà Davide Zambotto all’NBR? “Ciò che posso dare alla squadra è il mio massimo impegno e tutta la dedizione in ciò che faccio”. (c.a.)
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#Regione
Dopo il voto Tre temi banco di prova del nuovo governo regionale
Sanità, lavoro, autonomia le sfide dei primi 100 giorni S
anità, autonomia e lavoro: una volta archiviate le elezioni regionali e insediato il nuovo governo del Veneto, saranno questi i tre grandi temi sui quali giunta e consiglio regionale dovranno mettersi subito al lavoro. Tre sfide a dir poco impegnative, che abbracciano e coinvolgono la quasi totalità delle competenze della Regione e che richiedono uno sforzo, in termini di risorse ma sopratutto di programmazione e lungimiranza, tutt’altro che indifferente. Sarà questo, soprattutto, il banco di prova per i primi cento giorni dopo le elezioni. Nell’anno del Coronavirus è scontato che la sanità continui a focalizzare buona parte del lavoro della Regione nelle sue diverse articolazioni, dalla gestione dell’emergenza alla programmazione delle attività negli ospedali e agli investimenti per nuove strutture, aumento del personale e delle dotazioni. Il tutto con l’incognita dell’andamento della pandemia, con l’arrivo dell’autunno e con la tanto attesa e temuta ripresa dell’attività scolastica. Finora la Regione è stata chiamata a gestire e coordinare la fase di emergenza, adesso ci aspetta, salvo sorprese che nessuno si augura, un più lungo periodo di assestamento e di “convivenza” con il Covid e le sue diverse implicazioni, dallo screening alle attività ospedaliere, dall’isolamento dei focolai alla sorveglianza nelle scuole e nelle altre occasioni di aggregazione. Un fronte complesso e variegato, che richiede uomini, mez-
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zi, risorse, strutture adeguate. La sanità veneta ha retto l’onda d’urto iniziale e ha reagito con decisione in questi mesi, ora la Regione sarà chiamata ad assumere i provvedimenti sia a breve che a lungo termine ma sopratutto a programmare gli interventi e reperire le risorse necessarie. E’ anche un banco di prova per l’autonomia in una delle principali materie di competenza regionale come la sanità. A proposito di autonomia, qui entra in gioco un aspetto squisitamente politico che tiene banco dai giorni del referendum e che è ancora in attesa di una definizione, in particolare da parte del Governo. Pure con diverse sfumature e prese di posizione, l’autonomia è stato anche uno dei denominatori comuni di questa campagna elettorale in versione estiva, perché è una necessità e ormai un’urgenza ar-
rivare a definire una questione che ha impegnato intere legislature regionali e attende ancora degli atti definitivi. Sicuramente su questo i nuovi amministratori regionali saranno chiamati a rendere conto da subito agli elettori veneti, che si aspettano una svolta concreta. Il lavoro, non da ultimo, è l’altra grande sfida che attende il Veneto. I dati che arrivano dopo i primi sei mesi nel segno del Covid, l’andamento della produzione e quello dei consumi, vanno letti con attenzione perché dalle difficoltà di questo periodo si possa costruire la strada della ripresa. Dei segnali già ci sono, il sistema veneto ha retto nel periodo più duro del lockdown e ha affrontato di slancio la “fase 2”, sapendo cogliere le opportunità e i primi interventi straordinari sia nazionali che locali. Intanto arriva una buona notizia, dai primi di settembre la Regione ha dato il via libero al fondo di rotazione “Anticrisi attività produttive”. Si tratta di un dotazione da 60 milioni di euro per garantire la concessione di finanziamenti agevolati alle imprese colpite dalla crisi economica. L’importo potrà anche essere rivisto sulla base delle risorse che si renderanno disponibili. Ovviamente è previsto il cofinanziamento da parte del mondo bancario per un uguale importo, con interventi a medio termine e a tasso agevolato a favore delle piccole e medie imprese venete. Il tutto, auspicano gli imprenditori, senza il freno della burocrazia.
Giovani apprendisti per l’artigianato che non si arrende
Roberto Boschetto
C’
è un artigianato che non si arrende e investe sui giovani. Ne è convinto Roberto Boschetto, vice presidente di Confartigianato Imprese Veneto, nel commentare i dati sulle assunzioni degli apprendisti nel periodo del lockdown e nella “fase 2”, da marzo a giugno scorso. In tutto 1.279 giovani assunti in quattro settori (quali la metà nel metalmeccanico, seguito da edilizia, alimentaristi e acconciatori) su un titolate di 1.555 e avviati al lavoro con il contratto collettivo dell’artigianato. Questi quattro settori rappresentano oltre 115mila dipendenti, il 76% della forza lavoro dell’artigianato veneto. Le nuove attivazioni si concentrano soprattutto nell’ultimo bimestre (maggio e giugno), periodo in cui si sono allentate le restrizioni derivanti e in cui, ricorda Boschetto, “sono state anticipate misure economiche di sostegno al mercato (super bonus 110%), che hanno certamente influenzato positivamente la dinamicità di alcuni settori (meccanica – al cui interno sono collocati gli impiantisti – ed edilizia). Quasi il 44% delle nuove assunzioni in apprendistato riguardano il comparto della meccanica, vengono subito dopo l’edilizia (14%) l’alimentare (13%) e il benessere (12%). E per rafforzare questa tendenza e allargare se possibile a tutti gli altri settori l’investimento sui giovani -prosegue il vice presidente - dobbiamo affiancare le nostre imprese sostenendole nella domanda per utilizzare gli incentivi regionali, 10 milioni di euro in tutto, per l’occupazione dei giovani e la stabilizzazione dei dipendenti delle imprese venete colpite dalla pandemia”.
Trasporto pubblico e pendolari Le linee guida per i bus e i treni
Occupati fino all’80 per cento dei posti, servono altri mezzi T rasporto pubblico, in bus e in treno potranno essere occupati fino all’80 per cento dei posti, con alcune eccezioni. Le linee guida del Ministero dei Trasporti hanno condizionato sopratutto l’inizio dell’anno scolastico, già alle prese con le incertezze del rientro in classe, e impegnato le aziende e le istituzioni a correre ai ripari, quanto prima, con corse sostitutive e valide alternative per non lasciare studenti e lavoratori a piedi. Un’impresa, considerate le attuali disponibilità di mezzi e le risorse a disposizione, ma una necessità per evitare il più
possibile la diffusione del virus. Le linee guida ministeriali prevedono che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, “in considerazione delle evidenze scientifiche sull’assunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all’80%, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. “Questo coefficiente di riempimento - spiega-
no gli esperti - è consentito anche in relazione al ricambio dell’aria interna dei veicoli di superficie e dei treni metropolitani. Infatti la maggior parte degli impianti di climatizzazione consente una percentuale di aria prelevata dall’esterno e un ricambio ad ogni apertura delle porte in fermata. Inoltre per i tram di vecchia generazione è possibile l’apertura permanente dei finestrini”. Devono poi essere installati i dispenser con gli igenizzanti per le mani e sono allo studio anche dei pannelli per separare le sedute l’una dall’altra.
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Regione
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Referendum, le ragioni del Sì e del No I
l 20 e 2 1 settembre si vota anche per il referendum costituzionale. Si tratta di approvare o meno, con un sì o un no, la modifica della legge costituzionale approvata dal Parlamento l’autunno scorso per la riduzione del numero dei parlamentari. Votando sì, si approva la legge e si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portandoli ad un totale di 600 fra Camera e Senato. Votando no, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari. Non è richiesto il quorum per la validità del voto.
PERCHE’ SI’ Raphael Raduzzi (M5S)
PERCHE’ NO Roberto Caon (Forza Italia)
“Parlamento più snello “E’ un semplice taglio, e anche più efficiente” farà solamente danni” Onorevole Raduzzi, ci può indicare tre motivi per votare Sì? “Un motivo è legato all’efficienza del Parlamento, nella mia esperienza di questi due anni e mezzo, mi sono accorto che abbiamo commissioni ingolfate da 8-9 mila decreti ridondanti, serve una maggiore efficienza, anche nell’organizzazione interna dei partiti. In secondo luogo vogliamo dare maggiore visibilità e riconoscibilità ai parlamenti, se saranno di meno. Ora la maggioranza degli elettori riconosce solo quei pochi che vanno in tv, mentre hanno un rapporto meno diretto con gli altri loro rappresentanti. Terzo, questa riforma ci riporta ai livelli europei”. Non viene meno una adeguata rappresentanza dei cittadini? “Secondo la Costituzione noi rappresentiamo la nazione, il parlamentare deve avere una visione più ampia, capire cosa è utile al Paese. Come espressione del territorio abbiamo anche quasi mille consiglieri regionali. Inoltre lo sviluppo tecnologico, rispetto a 50-60 anni fa, l’impiego dei social e di altri mezzi avvicina il parlamentare ai cittadini. Il tema vero è avere dei politici “bravi”, che sappiano far funzionare il Parlamento”. Vale la pena tagliare per risparmiare circa 60 milioni di euro l’anno? “Non è questo il vero problema, qui non si tratta di risparmiare sul costo della democrazia. Il tema è invece quello dell’efficienza di un parlamento più snello, nel rispetto della Costituzione, che può essere rimodernata”.
E’ un voto contro la “casta”? “Le caste che siamo arrivati a scalfire in questi anni sono ben altre. Ricorso che il Parlamento ha già votato quattro volte a favore di questa riforma, i rappresentanti di tutti gli schieramenti hanno approvato a larga maggioranza. Semmai adesso c’è la volontà di qualcuno di indicarlo come un test per il governo”. Se vincerà il Sì sarà una vittoria del Movimento 5 Stelle? “Al di là del comprensibile orgoglio per il risultato, il referendum non va personalizzato, è sbagliato in linea di principio dare un imprinting ad una riforma costituzionale, le regole del gioco vanno decise a maggioranza”. Cosa farete invece in caso di vittoria del No? “Se dovesse vincere il no dovremo prendere atto, vuol dire che abbiamo sbagliato ad interpretare il sentimento popolare, anche se ritengo che per il governo non cambierebbe molto. Poi, ovviamente, può succedere di tutto, ma la mia sensazione è che il Sì possa prevalere” Non c’è il quorum, perché è importante andare alle urne? “Perché i cittadini devono partecipare attivamente alle scelte democratiche del Paese, come abbiamo sempre sostenuto. E’ importante far sentire la propria voce. Il fatto che non ci sia il quorum può essere un incentivo per le persone. Dobbiamo infatti riuscire a far sentire i cittadini più partecipi delle decisioni, affinché possano decidere dove va la rappresentanza”. Nicola Stievano
“I
l taglio dei parlamentari tout court come previsto dal referendum? E’ nient’altro che un salto nel buio voluto dal Movimento 5 Stelle che ormai ha argomenti che convincono sempre meno i cittadini italiani e continua a portare avanti un populismo che ormai ha fatto il suo tempo“. A dirlo è Roberto Caon deputato di Forza Italia padovano che voterà convintamente no al referendum costituzionale. Caon, di professione imprenditore ha 57 anni ed è originario di Vigonza. Fa parte in Parlamento della XIII commissione, che si occupa di agricoltura e agroalimentare. “Le forze che puntano a far passare il sì e cioè di fatto sempre di più solo il Movimento 5 Stelle - dice Caon – propongono una soluzione che non prevede le conseguenze. Non si tratta infatti solo di fare un taglio di deputati, ma di capire cosa questo comporterà nel funzionamento del Parlamento stesso. Ad esempio come funzioneranno le commissioni? Non si sa. Insomma chi punta a far vincere il sì sulla scia dell’antipolitica rischia di provocare più danni di quelli che si possono immaginare al funzionamento delle istituzioni”. Per Caon il no sta prendendo sempre più piede all’interno dei partito e anche fra i cittadini “Molti partiti come la Lega – aggiunge Caon – sono letteralmente spaccati. Il sì non fa breccia oltre che nella Lega nemmeno nel Pd e non in Italia dei Valori, intenzionata a votare no. I grillini portano avanti un populismo senza
capo né coda. Il sì al referendum è diventata per loro l’ultima spiaggia dopo che si son dovuti rimangiare tutti i loro cavalli di battaglia; come il no ai due mandati e le alleanze con i partiti che ora d’incanto son diventate possibili. Dicono no al Mes, ma forse sì, non si sa . Per cercare di riprendersi rilanciano vecchie parole d’ordine”. Per il deputato padovano al posto di rappresentare e difendere i territori e i cittadini una simile riforma darà voce e forza sempre più alle segreterie dei partiti che sceglieranno più di ora chi potrà aspirare ad entrare in Parlamento. “La velocità nell’approvazione delle leggi – afferma Caon- non è sinonimo di efficienza. Una legge fatta in fretta e fatta male rischia di creare tantisssimi danni al paese”. Caon spiega poi che non è contrario per partito preso alla riduzione dei parlamentari. “Ad esempio, anche se di uno schieramento diverso dal mio, avevo appoggiato la riforma costituzionale di Renzi. Si tratta di una riforma studiata, con pesi e contrappesi. Dava centralità al potere legislativo”. Con questa riforma invece per Roberto Caon non c’è chiarezza. “Non si sono calcolate minimamente le conseguenze del taglio dei parlamentari - conclude il parlamentare - con questa consultazione facciamo un salto nel buio, ma i cittadini si stanno si fanno incantare sempre meno dalle sirene del populismo e il fronte del No sta crescendo di giorno in giorno”. Alessandro Abbadir
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Le istruzioni Le richieste sul sito Busitalia Veneto fino al 31 ottobre per gli abbonamenti
Bus: prolungamento o voucher, al via il rimborso C
hi ha tenuto nel cassetto l’abbonamento 2020 del trasporto pubblico di Busitalia Veneto potrà ora chiedere il rimborso della somma non usata attraverso il prolungamento della validità dell’abbonamento oppure il rilascio di voucher da usare entro 12 mesi. Tutte le istruzioni sono state pubblicate sul sito Fs Busitalia Veneto (www.fsbusitaliaveneto.it) e c’è tempo fino alla fine di ottobre per ottener il rimborso. Attenzione però: vanno seguite le istruzioni per la compitazione e rispettati i tempi, altrimenti si perde il diritto al rimborso. Busitalia Veneto ha definito infatti le iniziative di “tutela” per i pendolari del trasporto pubblico locale, in caso di mancato utilizzo del servizio durante il periodo del lockdown. L’azienda, nel rispetto delle linee guida emanate dalla Regione Veneto, ha previsto il “prolungamento della durata dell’abbonamento per un periodo corrispondente a quello durante il
quale non ne è stato possibile l’utilizzo”. Vediamo alcuni dettagli Chi ha diritto al rimborso Tutti gli abbonati pendolari (studenti e lavoratori) in possesso di un abbonamento valido emesso da Busitalia Veneto, acquistato prima del decreto del lockdown, del 9 marzo 2020, e che non hanno potuto utilizzarlo a causa delle misure di contenimento. I periodi massimi considerati ai fini del calcolo del mancato utilizzo dell’abbonamento sono, per gli studenti, dal 27 febbraio 2020 al 6 giugno, pari al massimo a 101 giorni, per i lavoratori, dall’8 marzo 2020 al 17 maggio 2020, pari al massimo a 71 giorni. Mediante autocertificazione gli abbonati pendolari dovranno dichiarare la causa ed i giorni di mancato utilizzo all’interno dei periodi sopra indicati. Come fare richiesta La richiesta di rimborso va presentata esclusivamente on line sul sito www.fsbusitaliaveneto.it fino al 31 ottobre 2020. Nel caso
di richieste incomplete o con numerazioni di tessera e/o abbonamento errate la richiesta potrebbe non andare a buon fine, pertanto è opportuno leggere attentamente le istruzioni. Le richieste di rimborso con la scelta alternativa di voucher vanno presentate dopo il 20 settembre e fino al 31 ottobre. A coloro che sono già in possesso di un abbonamento valido per i mesi di settembre e ottobre si chiede di presentare la richiesta dopo il 20 settembre. Prolungamento dell’abbonamento Dopo verifica della richiesta e comunque entro 30 giorni dalla compilazione on line, il richiedente riceverà una mail che confermerà il riconoscimento del prolungamento della durata dell’abbonamento e le modalità per riscattare un abbonamento della stessa tipologia di quello per cui si è chiesto il rimborso e valido per un periodo pari a quello di mancato utilizzo, a partire dal-
Buistalia Veneto rimborsa gli abbonamenti non usati durante il lockdown
la prima data utile e comunque entro 12 mesi. Poiché a seguito delle normative vigenti in materia di prevenzione dell’emergenza Covid, Busitalia Veneto è tenuta a privilegiare forme di bigliettazione digitale, limitando l’accesso del pubblico alle biglietterie, l’abbonamento sarà caricato su smartphone tramite l’app Busitalia Veneto. Solo in caso di impossibilità di utilizzare lo strumento dell’app sarà possibile rivolgersi presso una delle biglietterie indicate nel sito.
Voucher Per gli studenti che hanno concluso a giugno 2020 il ciclo scolastico o in caso di ritiro, studenti che abbiano cambiato residenza o istituto scolastico, lavoratori che abbiano cambiato o cessato attività e/o residenza, Busitalia Veneto ha previsto l’erogazione di un voucher sotto forma di credito da utilizzare sull’app Busitalia Veneto per l’acquisto di una diversa tipologia di abbonamento oppure di biglietti singoli.
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SETTEMBRE 2020
on-line:
È
forse il periodo più delicato dell’anno, perché l’autunno per il giardino di casa serve a rimediare i danni estivi e a porre le basi per una primavera rigogliosa. Ecco i passi fondamentali.
I passi importanti per il giardino in autunno estivo. Le varietà che fioriscono in autunno sono i ciclamini, l’erica, i crisantemi e il cavolo ornamentale ad esempio. Queste piante vanno annaffiate e concimate, tenendo presente però il clima meno arido e quindi stando sempre molto attenti ai ristagni d’acqua.
1. Potatura delle siepi A settembre possiamo potare le siepi e le piante sempreverdi, eliminando i rami secchi o cresciuti in modo disarmonico rispetto alla pianta. Sempre e solo con la luna calante. Per potature più drastiche sarà invece meglio attendere prima dell’inverno. 2. Rimozione delle parti secche Molte piante dopo l’estate finiscono il loro periodo vegetativo e si seccano. Dobbiamo allora rimuoverle e lasciar respirare la terra. Le piante perenni invece vanno pulite delle parti essiccate o danneggiate dalla calura estiva per permettere alla pianta di riprendere vigore. 3. Dissodare il terreno In estate il terreno tende a compattarsi perché più asciut-
Se le nostre surfinie si sono sfilacciate allungando i rami e spogliandosi alla base, cimiamole abbondantemente: torneranno a fiorire.
7. I bulbi Per avere i bulbi in fiore durante la primavera, possiamo cominciare a metterli in terra già in questo periodo e fino a dicembre, preparando un terreno soffice. Se il terreno è troppo pesante aggiungiamo della sabbia, ma evitando i ristagni d’acqua che fanno marcire i bulbi. to, formando spesso una crosta superficiale che impedisce alle radici di respirare correttamente. Per consentire una migliore areazione zappiamolo e rivoltiamolo leggermente, in caso sostituiamo la parte più superficiale con terra nuova. 4. Il prato Anche il prato avrà sicuramente risentito del caldo estivo, seccandosi in vari punti. In questo caso possiamo eliminare le parti morte, seminare
e diserbare le erbacce infestanti. Andrà quindi concimato in modo omogeneo. 5. La semina Con la luna nuova sarà bene seminare le piante annuali o biennali come i narcisi, i papaveri, le calendule e i bucaneve. L’inizio dell’autunno è il momento migliore per raccogliere i semi dal nostro giardino. Alcuni possono essere ripiantati subito e altri invece possono essere conservati e seminati poi
in primavera. In questo caso vanno asciugati al sole e riposti in una scatola da conservare in un luogo con poca umidità e possibilmente cosparsi di una polvere fungicida per evitare che marciscano. 6. I trapianti in terra Alcune piante possiamo trapiantarle direttamente in terra, per abbellire il nostro giardino anche nel periodo autunnale, sostituendo le piante eventualmente morte durante il caldo
Settembre il mese del giardino
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mesi di settembre e ottobre sono a dir poco strategici per la cura e la gestione del proprio giardino. Dopo il caldo estivo si deve dare la possibilità di ripresa a tutta l’area vegetativa. È il periodo dei lavori febbrili, delle semine, dei trapianti, della pulizia, della potatura, della raccolta di semi, delle concimazioni e della messa a dimora delle piante che temono il freddo. In poche parole dobbiamo dare nuovo ossigeno alla terra e predisporre il giardino alla stagione invernale e a quella primaverile, perché tutto sia pronto per le nuove fioriture.
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8. I nuovi alberi Settembre è il mese perfetto per piantare nuovi alberi e arbusti. Le piante messe a dimora a settembre infatti non soffriranno del freddo invernale e beneficeranno delle piogge autunnali per un’irrigazione naturale. Inoltre il terreno ancora caldo da tutto il sole immagazzinato durante l’estate, stimolerà la crescita, permettendo di avere delle piante già ben posizionate e cresciute in primavera.
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Le fasi lunari: ogni lavoro ha il suo momento I
l lunario agricolo è un calendario legato alle varie fasi lunari, in cui è consigliato eseguire determinati lavori nell’orto e in giardino. L’influsso lunare sulle colture non ha un vero fondamento scientifico, ma si basa su secoli di pratiche di giardinieri, contadini e viticoltori. Sulle tracce di queste antiche tradizioni, la coltivazione praticata ‘secondo natura’ si basa sull’eseguire i lavori nell’orto o in giardino in armonia con le fasi lunari. Si crede infatti che la Luna, così come per le maree, influenzi anche la linfa delle piante e indirettamente anche la semina e la germogliazione delle piante, perchè la capacità di penetrazione nel terreno dei raggi lunari sarebbe superiore a quella del sole. L’esperienza ha così consentito di elaborare un lunario, concentrato principalmente sul giardinaggio e l’orto, che elargisce consigli su quando seminare, piantare e raccogliere in base ai diversi cicli lunari. I principi base di un lunario sono tre: la tendenza a crescere più velocemente in fase di luna crescente, per cui sono raccomandate tutte le attività verso ciò che si trova sopra la terra; la tendenza a crescere più lentamente in fase di luna calante, per cui si raccomandano le attività legate a ciò che si trova sotto la terra, raccogliere le radici e procedere alla potatura; la presenza di periodi sfavorevoli, a seconda del calendario lunare, in presenza di nodi ascendenti e discendenti, in cui è consigliabile non fare nulla.
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La Luna crescente (quando passa dalla Luna nuova alla luna piena) è ideale per l’innesto, la semina, il controllo dei parassiti, perché vi è una maggiore resistenza alle malattie. Si deve effettuare ora la raccolta di ortaggi coltivati per le loro foglie e della frutta di stagione, perché si conserveranno più a lungo. Questi giorni sono quindi favorevoli anche a innesto, semina, coltivazione e zappatura La Luna calante (da piena a nuova) è favorevole al mantenimento e alla raccolta di ortaggi a radice, perché profumi e colori si rivelano più forti. Le piante sono meno vitali, ma gusto, odore e sapore sono superiori. Sono giorni favorevoli per messa a dimora, trapianto, potatura, aratura e concimazione, perché la linfa ritorna verso le radici. Con la luna crescente In giardino: proseguite la divisione dei cespi delle aiuole e mettete a dimora i fiori autunnali con fioritura a ottobre e novembre. Preparate il prato con la semina o
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il trapianto di manti erbosi. Nell’orto: inizia la semina di ravanelli, rucola, carote, cavoli e lattuga e la raccolta di erbe aromatiche pronte per essere essiccate. È il momento adatto per riprodurre per cespo la borragine e la salvia, ma anche per predisporre i nuovi impianti dei frutti rossi e delle fragole. Con la luna calante In giardino: diserbate, controllate i parassiti e raccogliete i semi delle fioriture passate per poi conservarli in luoghi asciutti. Create le buche che ospiteranno i nuovi alberi o gli arbusti ornamentali. Nell’orto: trapiantate le varietà tardive per prepararne la raccolta nella primavera successiva. E via libera alla semina in pieno campo di prezzemolo, spinaci, valeriana e ravanelli. Chi ha scelto di coltivare il proprio orticello in balcone o in terrazza dovrà darsi da fare per preparare il terriccio nei vasi e nelle aiuole che ospiteranno le erbe aromatiche.
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L’orto di casa a settembre Si avvicinano a grandi passi le stagioni più fredde. Passato il calore estivo, le temperature iniziano a scendere e le piogge si fanno più frequenti.
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iente paura però, selezionando con cura le specie da coltivare, anche in autunno è possibile assaporare ortaggi buoni e freschi coltivati nell’orto. Non sono necessarie grandi superfici, bastano pochi metri e, disponendo le colture in modo appropriato e sfruttando bene gli spazi, si possono produrre buone quantità di ortaggi e verdura. Una buona regola da applicare negli orti autunnali e invernali è quella di far ruotare le colture in modo da evitare che una specie ricada nella stessa posizione che aveva precedentemente occupato. Settembre è il primo mese della stagione autunnale, e con ogni probabilità uno dei periodi fondamentali per tutti coloro che si occupano di orti. Impegnandosi in questo mese infatti si possono gettare solide basi affinché le piante crescano sane e forti nella primavera successiva. Una volta che l’estate finisce, si deve preparare il terreno alle col-
ture invernali e continuate a raccogliere i frutti dalle piante e gli ortaggi estivi che ancora continuano a crescere. Nel mese di settembre è ancora possibile raccogliere grandi quantità di ortaggi: fagiolo, ceci, bietola da radici, da foglie e da coste, cavolo cappuccio e verza, cetriolo, pisello, melanzana, zucca, carota, cocomero, patata, melone, peperone e pomodoro. Man mano che le colture termineranno il loro ciclo vitale, vanno estirpate dal terreno se non c’è più nulla da raccogliere. A settembre l’orto va pulito e preparato alla vangatura, estirpato dalle rbacce, così da scongiurare che i loro semi si spargano ovunque. Importante è inoltre fertilizzare abbondantemente ed in profondità il terriccio, così da preparalo a ricevere le nuove coltivazioni del periodo autunnale-invernale. A settembre può ancora fare caldo, quindi attenzione ad irrigare con una certa frequenza.
Cosa seminare a settembre: Biete Carote Cicoria Cime di rapa Fave Lattuga Piselli Rapa Ravanelli
Rucola Spinaci Valeriana Cavolfiori Cavoli Cavolo cappuccio Cipolle in bulbo Finocchi Sedano Sedano Rapa
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Un terrazzo colorato anche in autunno
Chi pensa che solamente durante la primavera e l’estate sia possibile avere dei bellissimi terrazzi fioriti e colorati … beh deve ricredersi!
L
a parola d’ordine in autunno è riorganizzazione tutto in modo che il nostro terrazzo cambi pelle e sia pronto ad accogliere le piante che meglio si adattano alle temperature più fredde, che iniziano a fare capolino in questo periodo e che ci accompagneranno per tutto l’inverno. Per un balcone coloratissimo il fiore più indicato è la violetta. Specie particolarmente resistente sia alle alte che alle basse temperature, garantisce balconi e terrazzi vivaci e allegri anche durante le giornate più grigie. In autunno non è possibile non avere sul terrazzo i cavoli autunnali: dai vivaci colori e dalla particolare forma delle foglie che li rende un fiore molto decorativo, sono particolarmente resistenti al freddo e alle diverse situazioni ambientali. L’unica regola da seguire è evitare l’acqua stagnante nel terreno, che può comprometterne una crescita sana e prolungata nel tempo.
Ma il re dell’autunno è sicuramente il ciclamino. Fiore dai molteplici colori che vanno dal bianco al rosso, passando per il fucsia ed il rosa, si adatta perfettamente alle temperature fresche. Grazie alla sua resistenza non ha bisogno di frequenti annaffiature, sarà sufficiente regolarsi mantenendo sempre il
terriccio umido, versando se possibile l’acqua direttamente nel sottovaso in modo che sia la pianta a regolare il proprio fabbisogno. Per quanto sia adatto a questa stagione, il ciclamino non sopporta il gelo troppo pungente, se le temperature invernali dovessero quindi essere particolarmente rigide, sarà necessario po-
sizionarlo in zone più temperate e meno fredde. Se amate gli arbusti sempreverdi, l’erica è la pianta che fa per voi. Ideale per adornare i balconi ed i terrazzi nei periodi più freddi, dal momento che il suo habitat naturale è la montagna. L’erica, come il ciclamino, ha bisogno di un terriccio sempre umido ma mal sopporta i ristagni d’acqua.
Per garantire una crescita rigogliosa è inoltre importante non posizionarla in luoghi non troppo soleggiati. Infine non potrà mancare sul nostro balcone un vaso in cui avremo posizionato dei colchici. Appartenenti alla famiglia dei gigli, durante l’autunno regaleranno splendide fioriture nei toni del rosa e del lilla.
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Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione
Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19
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l documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SarsCoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da ISS, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna fornisce agli istituti le indicazioni per la gestione di casi e focolai di Covid-19. Si tratta di indicazioni di taglio operativo, descrive le azioni da intraprendere nel caso un alunno o un operatore scolastico abbia dei sintomi compatibili con il Covid-19, sia a scuola che a casa. Ad essere attivati saranno il referente scolastico, i genitori, il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale e il dipartimento di Prevenzione. Se ad esempio un alunno manifesta la sintomatologia a scuola, le raccomandazioni prevedono che questo vada isolato in un’area apposita assistito da un adulto che indossi una mascherina chirurgica e che i genitori vengano immediatamente allertati ed attivati. Una volta riportato a casa, i genitori devono contattare il pediatra di libera scelta o medico di Medicina Generale
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che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che
rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.
cuola, si parte: non sarà un anno scolastico come tutti gli altri e, oltre all’aspetto formativo ed educativo, questa volta si aggiunge prioritario il tema della sicurezza per contrastare i rischi legati all’emergenza causata dal Covid19. La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione Quest’anno, più che mai, di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” tutti gli attori che ruotano – direttamente o indirettamente - attorno al mondo della scuola sono chiamati, a maggior ragione, a fare la propria parte ATA Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolasticoPersonale scoe a collaborare. CTS Comitato Tecnico Scientifico lastico, medico, genitori, stuDDI Didattica Digitale Integrata denti: tutti sono protagonisti e DdP Dipartimento di Prevenzione DPI Dispositivi di Protezione Individualehanno un ruolo attivo per far sì che tutto proceda nel migliore MMG Medico di Medicina Generale dei modi. PLS Pediatra di Libera Scelta Come? L’informazione, la collaborazione, i controlli costanti, la partecipazione, il senso di responsabilità sono fondamentali per iniziare e procedere nel percorso scolastico. Sono queste le indicazioni che emergono dalle linee guida diffuse dal Ministero della Pubblica Istruzione e dall’Istituto Superiore di Sanità.
• Glossario
Personale scolastico, genitori e studenti, tutti devono fare la propria parte Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie
Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19
a pag 40
Le proprietà Diabete mellito e le forme gravi terapeutiche del fango di Covid-19 termale euganeo
a pag 42 41
BORSEA
(RO)
FATTORIA
Prosegue alla pag. seguente
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MONSELICE
AIRONE
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Consulenza scientifica
Si riparte
Scuola, le linee guida per contrastare i rischi legati all’emergenza Covid-19
I
Le indicazioni alle famiglie degli istituti del Veneto • Controlla Controllatuotuo figlio mattina per evidenziare segni di figlio ogniogni mattina per evidenziare segni di malessere. malessere. Se ha una temperatura superiore 37,5 gradi non Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non puòa andare a scuola. può andare ache scuola. • Assicurati non abbia mal di gola o altri segni di malattia, come • Assicurati non abbia di gola o altriSe segni tosse, diarrea, malche di testa, vomitomal o dolori muscolari. non èdiinmalatbuona tia, come tosse, diarrea, mal di testa, vomito o dolori muscolasalute non può andare a scuola. ri. •SeSenon è in buona andare scuola. ha avuto contattosalute con unnon casopuò Covid-19, nonapuò andare a scuoSe ha contatto con un Covid-19, non può anla. • Segui conavuto scrupolo le indicazioni sullacaso quarantena. dare scuola. coninforma scrupolo le indicazioni sullacontattare quaran• Sea non lo haiSegui già fatto, la scuola su quali persone tena. in caso tuo figlio non si senta bene a scuola. • ASecasa nonpraticate lo hai già fatto, informa la lavaggio scuola su quali persone le corrette tecniche di delle mani, sopratcontattare caso tuomangiato, figlio non si sentatossito, bene prima a scuola. tutto prima eindopo aver starnutito, di applicare • A casa epraticate corrette di lavaggio la mascherina spiega a tuolefiglio perchétecniche è importante. Se si trattadelle di un mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, bambino, rendilo divertente. tossito, di applicare la lamascherina tuo fi• Salvoprima che la scuola non adotti distribuzione edi spiega acqua in abottiglietglioprocura perché è importante. Se si tratta di un bambino,con rendilo te, a tuo figlio una bottiglietta di acqua identificabile nome edivertente. cognome. Anche se preleva la bottiglietta d’acqua dal distributore a • Salvo che la scuola non adotti distribuzione acqua scuola deve provvedere a scrivervi il propriolanome e cognomedi(con penin bottigliette, procuraapponendo a tuo figlio unapreparate bottiglietta di acqua narello indelebile oppure etichette a casa). identificabile nome e cognome. preleva la bot• Sviluppa lecon routine quotidiane prima eAnche dopo lasescuola, ad esempio tiglietta d’acqua dal distributore a scuola provvedere stabilendo con esattezza le cose da mettere nello deve zaino per la scuola ala scrivervi(come il proprio nome epersonale cognome pennarello indelebile mattino disinfettante per(con le mani e una mascherina in oppure etichette preparate casa).le mani immediapiù) e le apponendo cose da fare quando si torna a casa a(lavarsi • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, tamente…) ad•esempio conprecauzioni esattezzada le prendere cose da amettere nello Parla constabilendo tuo figlio delle scuola: lavare per lalescuola al spesso, mattino (come disinfettante ezaino disinfettare mani più mantenere la distanza fisicapersonale dagli altri per le mani e unalamascherina in più)diecondividere le cose daoggetti fare quando studenti, indossare mascherina, evitare con altri si torna tra a casa (lavarsid’acqua, le manidispositivi, immediatamente…) studenti, cui bottiglie strumenti di scrittura, libri. • Informati Parla con dellecomunicherà precauzioni prendere a scuosutuo comefiglio la scuola alledafamiglie un eventuale la: lavare e disinfettare più spesso, mantenere la dicaso di contagio da Covid-19leemani sulle regole che in questi casi verranno stanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, eviseguite. tare di condividere oggetti con altri cui scuola: bottiglie • Pianifica e organizza il trasporto di tuostudenti, figlio per tra e dalla se d’acqua, dispositivi, strumenti libri. preparalo ad tuo figlio utilizza un mezzo pubblicodio scrittura, trasporto scolastico • Informati la scuola famiglie un indossare sempresula come mascherina e a noncomunicherà toccarsi il visoalle con le mani senza eventuale contagioSedaè piccolo, Covid-19 e sulle che in prima averle caso prima di disinfettate. accertati cheregole abbia comprequesti casi verranno seguite. so l’importanza di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, • Pianifica e organizza … il trasporto di tuo figlio per comunie dalla posti in piedi, distanziamenti, Queste regole devono essere scuola: se organizza tuo figlioilutilizza mezzo pubblico o trasporto scocate da chi trasportounpubblico). Se va in auto con altri comlasticoaccompagnato preparalo addal indossare la mascherina e a deve non pagni, genitori disempre uno di questi, spiegagli che toccarsiseguire il visolecon le mascherina, mani senzadistanziamento, prima averle pulizia primadelle disinfetsempre regole: mani. tate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizial’importanza e di uso della di rispettaredando le regole dail seguire a bordo (posti a sedere, posti mascherina, sempre buon esempio. in •piedi, distanziamenti, … Queste regole essere co-e Informati sulle regole adottate dalla scuola perdevono l’educazione fisica municate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in modo auto le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa,
con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di questi, spiegagli che deve sempre seguire le regole: mascherina, distanziamento, pulizia delle mani. • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di uso della mascherina, dando sempre il buon esempio. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazione fisica e le attività libere (come la ricreazione) e sulle regole della mensa, in modo da presentarle a tuo figlio e sostenerle. • Chiedi le modalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli studenti, affinché seguano le pratiche per ridurre la da presentarle a tuo figlio e sostenerle. diffusione Covid-19. • Chiedi ledimodalità con cui la tua scuola intende accompagnare gli • Tieniaffinché a casaseguano una scorta di mascherine perdiffusione poterle dicamstudenti, le pratiche per ridurre la Cobiare ogni volta che sia necessario. Fornisci a tuo figlio una vid-19. mascherina di ricambio zaino, chiusa in un contenitore. • Tieni a casa una scortanello di mascherine per poterle cambiare ogni • che Allena tuo figlio Fornisci a togliere mettere la mascherina tocvolta sia necessario. a tuoefiglio una mascherina di ricambio cando soltanto nello zaino, chiusai inlacci. un contenitore. Spiegatuoa figlio tuo figlio che eamettere scuola lapotrebbe incontrare dei • Allena a togliere mascherina toccando solcompagni tanto i lacci. che non possono mettere la mascherina. Di conseguenza deve distanza di sicurezza, deve • Spiega lui a tuo figliomantenere che a scuolalapotrebbe incontrare dei compagni tenere mascherina le indicazioni deglilui insegnanti. che non lapossono mettereelaseguire mascherina. Di conseguenza deve man• Prendi In considerazione a tuoe seguire figlio un tenere la distanza di sicurezza, devel’idea teneredilafornire mascherina le contenitore portare a scuola per riporre la mascherina indicazioni deglidainsegnanti. quando mangia; assicuratil’idea chedisappia appog• Prendi In considerazione fornire ache tuo non figlio deve un contenitore giare la mascherina su qualsiasi superficie, némangia; sporcarla. da portare a scuola per riporre la mascherina quando assicurati che sappia che non deve appoggiare la mascherina su qualsiasi super• Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuoficie, né sporcarla. la avrà un aspetto diverso. Dopo il rientro scuolapreparalo informatial su cose • Se hai un bambinoapiccolo, fattocome che lavanno scuolaleavrà un e sulle diverso. interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri aspetto come si sente tuo afiglio si sente “spiazzato” • Dopo il rientro scuolae se informati su come vanno ledalle cosenovità. e sulle Aiutalo adcon elaborare se ti segnala interazioni compagnieventuali di classe e disagi; insegnanti. Scopri comecomportasi sente tuo mentie se non adeguati da parte altri allievi, parlane subito con figlio si sente “spiazzato” dalledlnovità. Aiutalo ad elaborare eventuali gli insegnanti e con il Dirigentenon Scolastico. disagi; se ti segnala comportamenti adeguati da parte dl altri allievi, • Faisubito attenzione a cambiamenti nel comportamento parlane con gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. come eccessivo pianto ao cambiamenti irritazione, eccessiva preoccupazione o tri• Fai attenzione nel comportamento come eccessivo stezza,o cattive abitudini o delo tristezza, sonno, difficoltà di pianto irritazione, eccessivaalimentari preoccupazione cattive abituconcentrazione, chesonno, possono essere segni di stressche e ansia. dini alimentari o del difficoltà di concentrazione, possono Peròsegni attenzione essere di stress ae non ansia.essere tu a trasmettere stress e ansia o preoccupazioni misura. Però attenzione a oltre non essere tu a trasmettere stress e ansia o preoc• Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; cupazioni oltre misura. essere Informato e connesso puòanche ridurre tuoi sentimenti dl • Partecipa alle riunioni scolastiche, se aidistanza; essere Inforansiae econnesso offrirti può un modo razionalizzare mato ridurre per i tuoiesprimere sentimenti dle ansia e offrirti unevenmodo tualiesprimere tue preoccupazioni. per e razionalizzare eventuali tue preoccupazioni.
l rapporto “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia” messo a punto da Istituto Superiore di sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione, Inail, Fondazione Bruno Kessler, Regione Veneto e Regione Emilia-Romagna, fornisce dettagliate indicazioni relativamente alle modalità e ai comportamenti da seguire e le precauzioni da adottare. Nelle scuole sarà presente un referente scolastico per il Covid-19 adeguatamente formato, si terrà un registro degli eventuali contatti tra alunni e/o personale di classi diverse. Sarà richiesta la collaborazione dei genitori per misurare ogni giorno la temperatura del figlio che va a scuola e segnalare eventuali assenze per motivi di salute riconducibili al Covid-19. Sono inoltre presi in considerazione i casi in cui un alunno o un operatore risultino casi sospetti o positivi al Covid-19. “Questo documento è il frutto di un impegno condiviso tra molte istituzioni nazionali e Regioni e Province Autonome. La necessità di riprendere le attività scolastiche è indicata da tutte le agenzie internazionali, tra le quali l’Oms, come una priorità ed è tale anche per il nostro Paese – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro –. Pertanto, in una prospettiva di possibile circolazione del virus a settembre e nei prossimi mesi, è stato necessario sviluppare una strategia nazionale di risposta a eventuali casi sospetti e confermati in ambito scolastico o che abbiano ripercussioni su di esso, per affrontare le riaperture con la massima sicurezza possibile e con piani definiti per garantire la continuità”. Il documento sottolinea inoltre che è difficile stimare al momento quanto la riapertura delle scuole possa incidere su una ripresa della circolazione del virus in Italia. “In primo luogo – scrivono gli esperti –, non è nota la trasmissibilità di Sars-Cov-2 nelle scuole. Più in generale, non è noto quanto i bambini, prevalentemente asintomatici, trasmettano Sars-Cov-2 rispetto agli adulti, anche se la carica virale di sintomatici e asintomatici, e quindi il potenziale di trasmissione, non è statisticamente differente. Questo non permette una realistica valutazione della trasmissione di Sars-Cov-2 all’interno delle scuole nel contesto italiano. Non è inoltre predicibile il livello di trasmissione (Rt) al momento della riapertura delle scuole a settembre”. È previsto che il documento venga aggiornato per rispondere alle esigenze della situazione e alle conoscenze scientifiche man mano acquisite. A fine agosto gli istituti scolastici veneti hanno diffuso una circolare per il rientro a scuola: suggerimenti e spiegazioni semplici e chiare per aiutare i genitori a districarsi in questa situazione delicata con l’obiettivo di sensibilizzare le famiglie per preparare al meglio gli studenti, renderli consapevoli e stimolarli a familiarizzare con comportamenti adeguati. Durante l’estate si è parlato molto delle modalità di rientro all’avvio della scuola, ora si passa ai fatti. Tutti sono chiamati a fare la propria parte.
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Ripresa in sicurezza delle attività pneumologiche in epoca di Covid 19 L
e patologie respiratorie ostruttive croniche, mesi indicano che le malattie respiratorie ostruttiasma e BPCO, hanno un impatto importante ve non sono, alle conoscenze attuali, un fattore di sulla salute delle persone e sul Sistema Sanitarischio per infezione da coronavirus; che, sopratrio Nazionale, dal momento che l’Organizzazione tutto, le comorbilità presenti, se non trattate, posMondiale della Sanità ha previsto che la BPCO sono peggiorare il rischio di mortalità, che comundiventerà la 3° causa di morte nel 2030 e che già que resta basso per queste malattie respiratorie a partire dal 2020 la disabilità correlata alla bronOra, dopo i mesi di lock down, le indagini funchite cronica ostruttiva passerà dal nono al quinto zionali sono riprese, ovviamemte con gli opportuni posto in termini di DALYs (disability-adjusted life e stringenti accorgimenti di sanificazione delle years: cioè di anni in salute persi). strumentazioni e di protezione per il personale La diffusione dell’ infezione da Covid 19 ha sanitario certamente rallentato e, talora, l’ attività Abbiamo, riscoperto vecchi strumenti per • Controlla tuo figlio ogni stravolto mattina per evidenziare segni di poi, con altri compagni, accompagnato dal genitori di uno di queclinico-diagnostica routinaria in tuttigli Ambulatola gestione delle malattie croniche ostruttive, in le regole: mascherina, malessere. Se ha una temperatura superiore a 37,5 gradi non sti, spiegagli che deve sempre seguire ri Pneumologici, bloccando di fatto l’esecuzione primis l’utilizzo dei misuratori di Picco di flusso, può andare a scuola. distanziamento, pulizia delle mani. e di indagini funzionali maggiore sensibilità, l’impor• Assicurati che nonrespiratorie, abbia mal di considerata gola o altri segnirivalutato, di malat- con una • Rafforza il concetto di distanziamento fisico, di pulizia e di a rischio pertosse, la diffusione delladivirosi. La consedella sintomatologia come prima possibilità tia, come diarrea, mal testa, vomito o doloritanza muscolauso della mascherina, dando sempre il buon esempio. ri. Seènon è inquello buonadisalute non può a scuola. • Informati sulle regole adottate dalla scuola per l’educazioguenza stato un perdita di andare continuità di cogliere una iniziale riacutizzazione. • Se ha eavuto conincostante un caso Covid-19, e le attività via libere (come la ricreazione) e sulle regole assistenziale di uncontatto ancor più utilizzo non può Nonanultimo,nelafisica comunicazione mail ha facidare adei scuola. Segui con scrupolo indicazioni quarandella che mensa, in modo presentarle da parte pazienti di alcune terapieleper il timore sulla litato sia pazienti medici nellada gestione com-a tuo figlio e sostenerle. tena. • Chiedi le modalità con cui tua scuola intende accompadi un effetto facilitante l’insorgenza della malattia plessiva dei sintomi respiratori, aiutando a la ridurre gnareeglia studenti, affinché seguano virale.• Se non lo hai già fatto, informa la scuola su qualiil persone rischio infettivo tener sotto controllo il be-le pratiche per ridurre la contattare caso tuo noncosa si senta bene a scuola. diffusione di Covid-19. Dopo i mesiin della fasefiglio acuta, possiamo nessere respiratorio. • Aalcasa praticate le corrette tecniche di lavaggio • Tieni a richieste casa unaascorta di mascherine per poterle camdire oggi riguardo? Le delle misure di profilassi tutti all’arrivo mani, soprattutto prima e dopo aver mangiato, starnutito, biare ogni volta che sia necessario. a tuo figlio una Credo che alcuni punti siano da proporre e sotal Centro e lo screening molecolare (tampone) cuiFornisci Dott. Gianfranco Dalla Pietra tossito, prima di applicare la mascherina e spiega a tuo fimascherina di ricambio nello zaino, chiusa in un contenitore. tolineare: tutti i Medici e Operatori Sanitari della Struttura Specializzazione in Tisiologia e Malattie glio perché è importante. Se si tratta di un bambino, rendilo • Allena tuo figlio a togliere e mettere la mascherina tocda un lato la necessità di continuare e di non Rovigo Medica vengono sottoposti a intervalli stadell’Apparato Respiratorio divertente. cando soltanto i lacci. sospendere le terapia prescritte per asma e BPCO: biliti costituisono un ulteriore miglioramento della spa - Via L. Einaudi 80/82 – Area Tosi – Rovigo • Salvo che la scuola non adotti la distribuzione di acqua • Spiega a tuo figlio che a scuola potrebbeROVIGO incontrareMEDICA dei se valeva prima, in tempi normali, a maggior mosicurezza delle prestazioni, a garanzia di una quaTel. 0425.474769 – 327.0241874 in bottigliette, procura a tuo figlio una bottiglietta di acqua compagni che non possono mettere la mascherina. Di contivo oggi, in una condizione di convivenza forzata lità globale necessaria e indispensabile in questa info@rovigomedica.it– www.rovigomedica.it identificabile con nome e cognome. Anche se preleva la bot- seguenza lui deve mantenere la distanza di sicurezza, deve contiglietta il coronavirus; le evidenze emerse in questi fase operativa. d’acqua dal distributore a scuola deve provvedere a tenere la mascherina e seguire le indicazioni degli insegnanti. scrivervi il proprio nome e cognome (con pennarello indelebile • Prendi In considerazione l’idea di fornire a tuo figlio un oppure apponendo etichette preparate a casa). contenitore da portare a scuola per riporre la mascherina • Sviluppa le routine quotidiane prima e dopo la scuola, quando mangia; assicurati che sappia che non deve appogad esempio stabilendo con esattezza le cose da mettere nello giare la mascherina su qualsiasi superficie, né sporcarla. zaino per la scuola al mattino (come disinfettante personale per le mani e una mascherina in più) e le cose da fare quando • Se hai un bambino piccolo, preparalo al fatto che la scuosi torna a casa (lavarsi le mani immediatamente…) la avrà un aspetto diverso. • Parla con tuo figlio delle precauzioni da prendere a scuo• Dopo il rientro a scuola informati su come vanno le cose la: lavare e disinfettare le mani più spesso, mantenere la di- e sulle interazioni con compagni di classe e insegnanti. Scopri stanza fisica dagli altri studenti, indossare la mascherina, evi- come si sente tuo figlio e se si sente “spiazzato” dalle novità. tare di condividere oggetti con altri studenti, tra cui bottiglie Aiutalo ad elaborare eventuali disagi; se ti segnala comportad’acqua, dispositivi, strumenti di scrittura, libri. menti non adeguati da parte dl altri allievi, parlane subito con • Informati su come la scuola comunicherà alle famiglie un gli insegnanti e con il Dirigente Scolastico. eventuale caso di contagio da Covid-19 e sulle regole che in • Fai attenzione a cambiamenti nel comportamento come questi casi verranno seguite. eccessivo pianto o irritazione, eccessiva preoccupazione o tri• Pianifica e organizza il trasporto di tuo figlio per e dalla stezza, cattive abitudini alimentari o del sonno, difficoltà di scuola: se tuo figlio utilizza un mezzo pubblico o trasporto sco- concentrazione, che possono essere segni di stress e ansia. lastico preparalo ad indossare sempre la mascherina e a non Però attenzione a non essere tu a trasmettere stress e ansia toccarsi il viso con le mani senza prima averle prima disinfet- o preoccupazioni oltre misura. tate. Se è piccolo, accertati che abbia compreso l’importanza • Partecipa alle riunioni scolastiche, anche se a distanza; di rispettare le regole da seguire a bordo (posti a sedere, posti essere Informato e connesso può ridurre i tuoi sentimenti dl in piedi, distanziamenti, … Queste regole devono essere co- ansia e offrirti un modo per esprimere e razionalizzare evenmunicate da chi organizza il trasporto pubblico). Se va in auto tuali tue preoccupazioni.
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Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19 Le indicazioni operative e le azioni da intraprendere nel documento dell’Istituto Superiore di Sanità e dei Ministeri della Salute e dell’Istruzione
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La tabella riassuntiva contenuta nel documento “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-Cov-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”
che, dopo avere valutato la situazione, deciderà se è necessario contattare il Dipartimento di Prevenzione (DdP) per l’esecuzione del tampone. Se il test è positivo il DdP competente condurrà le consuete indagini sull’identificazione dei contatti e valuterà le misure più appropriate da adottare tra le quali, quando necessario, l’implementazione della quarantena per i compagni di classe, gli insegnanti e gli altri soggetti che
rientrano nella definizione di contatto stretto. La scuola in ogni caso deve effettuare una sanificazione straordinaria. Fra i compiti degli istituti il documento prevede anche il monitoraggio delle assenze, per individuare ad esempio casi di classi con molti alunni mancanti che potrebbero essere indice di una diffusione del virus e che potrebbero necessitare di una indagine mirata da parte del DdP.
• Glossario ATA CTS DDI DdP DPI MMG PLS
Personale Amministrativo Tecnico e Ausiliario scolastico Comitato Tecnico Scientifico Didattica Digitale Integrata Dipartimento di Prevenzione Dispositivi di Protezione Individuale Medico di Medicina Generale Pediatra di Libera Scelta
Le proprietà terapeutiche del fango termale euganeo L
a composizione del fango termale Euganeo dal punto di vista fisico si esprime in due componenti fondamentali: l’argilla azzurra naturale, che ne costituisce la fase solida, e l’acqua ipertermale salsobromoiodica. La Regione Veneto consente il prelievo dal lago termale Della Costa, nel comune di Arquà Petrarca, di una quantità limitata di argilla, ovvero quella necessaria a garantire i trattamenti terapeutici. Nelle vasche predisposte dagli stabilimenti termali, dove avviene il processo di maturazione controllata, il fango acquista nei mesi le sue apprezzate proprietà curative. Grazie al prolungato contatto con l’acqua termale si viene a creare un ambiente fisico ideale per lo sviluppo di microrganismi unici nel loro genere, in grado di produrre naturalmente principi attivi con un’importante capacità antinfiammatoria. Il flusso continuo del mezzo liquido sul fango, tenuto ad una temperatura che si aggira sui 40/45 °C, favorisce la crescita delle bioglee, feltri superficiali di origine biologica e colorazione azzurro-verde costituiti da numerose specie di diatomee e cianobatteri termofili, in parte identificati per la prima volta proprio nel territorio euganeo, come il Cyanobacterium aponinum. Grazie a sempre nuove e interessanti scoperte, la ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano
Le indicazioni degli istituto del Veneto alle famiglie
frutto di una collaborazione ormai trentennale con l’Università di Padova ha permesso di qualificare e far conoscere al meglio il “prodotto” di eccellenza del territorio Euganeo, tutelato oggi nelle sue proprietà terapeutiche da due brevetti di efficacia e nella sua tradizione da un marchio della Regione Veneto denominato Fango DOC (Denominazione di Origine Collettiva). Attività e azioni coordinate stanno aiutando le terapie termali a superare il seppur utile messaggio tradizionale basato su esperienza e passaparola. Il linguaggio impiegato è sempre adeguato alle evidenze scientifiche, pur non trascurando mai di ricordare che la natura curativa del mezzo termale è nota alle popolazioni locali fin dall’epoca pre-romana. La potente azione anti-infiammatoria dei fanghi maturi destinata al trattamento dei disturbi osteoarticolari cronici, si manifesta dopo un ciclo di cure che normalmente prevede 12 applicazioni. Gli effetti evidenti sono una riduzione della sintomatologia dolorosa che accompagna queste patologie e della rigidità articolare, altro sintomo molto comune, in un quadro di miglioramento sensibile della qualità della vita. Diversamente da un qualsiasi prodotto farmaceutico della cui efficacia si usufruisce spesso istantaneamente, seppur solo per al-
cune ore dall’assunzione, con la fangobalneoterapia è richiesta un’applicazione prolungata ma i benefici poi durano per parecchi mesi. L’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2014 ha inserito le terapie termali nell’ambito della Medicina Tradizionale, riconoscendone le ragioni scientifiche e l’utilità nel restituire alle persone la salute, termine quest’ultimo da utilizzare nella sua accezione più moderna. Da molti anni la terapeuticità è riconosciuta anche dal nostro Servizio Sanitario Nazionale, tanto da includere queste cure nei cosiddetti LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero quei trattamenti medici o prestazioni o servizi, che vanno obbligatoriamente garantiti a tutti i cittadini dallo Stato italiano. I trattamenti termali sono assicurati a chiunque ne abbia la necessità, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket). Per accedervi è sufficiente recarsi dal proprio medico di famiglia che valuterà lo stato di salute, farà una diagnosi, e in base all’esito potrà prescrivere il ciclo di cura più indicato. Non ci sono limiti di età per fruire della fangobalneoterapia in convenzione con il SSN e si potrà scegliere liberamente lo stabilimento termale euganeo più gradito.
Rientro a scuola, come gestire casi o focolai di Covid-19
Fabrizio Caldara - direttore scientifico del Centro Studi Termali Pietro D’Abano
Diabete mellito e le forme gravi di Covid-19
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laPiazza
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Montepulciano, Nobile nel calice e nell’anima C
’è Montepulciano e Montepulciano… Ora che nell’etichetta del Vino Nobile di Montepulciano potrà finalmente essere inserito anche il riferimento geografico ‘Toscana’, non ci sarà più il rischio di fare confusione. Con buona pace dei colleghi vignaioli del Montepulciano d’Abruzzo, che è un ottimo prodotto ma è un’altra cosa. In pochi altri territori italiani l’identità di un vino coincide con quella di un territorio. A Montepulciano il Nobile è una sorta di religione, come testimoniano i mercati internazionali che da anni lo hanno elevato a grande toscano accanto al Brunello di Montalcino e al Chianti. C’è un evento a Montepulciano che da 18 anni
contribuisce a rafforzare il legame fra il territorio e i suoi prodotti, nonché fungere da veicolo di promozione turistica. Si chiama ‘A Tavola con il Nobile’ e ogni anno (salvo questo, in cui per le note restrizioni causate dal Covid il Consorzio di tutela si è limitato a un amarcord dedicato alle edizioni precedenti) coinvolge le otto contrade della città cara a Poliziano in un concorso volto alla riscoperta dei piatti tipici del territorio, compresi quelli più desueti. Le cuoche e i cuochi delle pittoresche contrade recuperano questi autentici giacimenti gastronomici, ne attualizzano le ricette e poi abbinano i piatti al Vino Nobile.
di Renato Malaman
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Montepulciano, Montepulciano, Nobile nel calice Nobile nel calice e nell’anima e nell’anima La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto La cittadina toscana si specchia nel suo celebre vino rosso, vanto delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico delle otto contrade e straordinario veicolo di marketing turistico
di Renato Malaman
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di Renato Malaman
riti e memorie ancestrali. n’operazione culturale di recupero della tradizio- sti eventi che richiamano n’operazione culturale di recupero della tradizio- sti eventi che richiamano riti e memorie ancestrali. di storia unico, enogastronomica, nobile ne, proposta in chiave enogastronomica, che ha Perché la città è un concentrato ne, proposta in chiave che ha Perché la città è un concentrato di storia unico, nobile pochi altri esempi in Italia. Il concorso, ideato nel anche nelle sue architetture, pochicosì altriispirate esempi ainquelle Italia.fiIlo-concorso, ideato nel anche nelle sue architetture, così ispirate a quelle fiodomina televisivo la piazza, Bruno Gambacor- rentine. Il Palazzo del Governo che domina la piazza, 2003 dal giornalista televisivo Bruno Gambacor- rentine. Il Palazzo del Governo 2003 dalche giornalista il grande duomo in- Eat Parade della rivaleggiando con il grande duomo dalla facciata inta, curatore della nota rubrica Tg2 Eat Parade della rivaleggiando con ta, curatore della dalla nota facciata rubrica Tg2 Nobili Tarugi e Contucci, momento per fare compiuta e con i palazzi de’ Nobili Tarugi e Contucci, Rai, si è rivelato uno straordinario momento per fare compiuta e con i palazzi Rai, side’ è rivelato uno straordinario del Palazzo dellain Signoria di del marketing turistico in modo originale e soprattutto sembra la riproposizione del marketing turistico modo originale e soprattutto sembra la riproposizione del Palazzo della Signoria di città, incastonata sullaalto. cresta con un profilo culturale alto. Le contrade ci mettono Firenze. Le vie della con un profi lo culturale Le di contrade ci mettono Firenze. Le vie della città, incastonata sulla cresta di fra archi e volte,nella per aprirsi l’anima nel frugare nella propria memoria collettiva e un’altura, si inerpicano l’anima nel frugare propriapoi memoria collettiva e un’altura, si inerpicano fra archi e volte, per aprirsi poi delle crete senesiaattraverso sto-povere. Ricette che al paesaggio sublime delle crete senesi attraverso stoogni anno portano a galla ricette povere. Ricette che al paesaggio sublime ogni anno portano galla ricette batte le ore dalla sua negli anni in cui anche Montepulciano viveva grazie riche porte. Un curioso negliPulcinella anni in cui anche Montepulciano viveva grazie riche porte. Un curioso Pulcinella batte le ore dalla sua cultura echeggia dai palchetti a un’economia contadina hanno avuto la loro impor- torre, mentre la grande a un’economia contadina hanno avuto la loro impor- torre, mentre la grande cultura echeggia dai palchetti del prezioso Teatroautentici Poliziano. tanza. Questi piatti, autentici tanza. Questi piatti, del prezioso Teatro Poliziano. Più giùdirapisce sguardo frammenti di storia, per una storia,loper una la Il centro storico, che svetta Più giù rapisce lo sguardo la Il centro storico, che svetta frammenti maestosa chiesa di San Biagio, settimana poi vengono proposti settimana poi vengono proposti maestosa chiesa di San Biagio, solenne fra la Valdichiana solenne fra la Valdichiana costruzione in tranei ristoranti all’aperto allestinei armoniosa ristoranti all’aperto allestiarmoniosa costruzione in trae la Val d’Orcia, racchiude ti nelle vertino, a croce greca, ti nelle sedi di contrada, tutte sedipianta di contrada, tutte un e la Val d’Orcia, racchiude vertino, pianta a croce greca, un tesori d’arte e una piazza tesori d’arte e una piazza capolavoro artistico fiangoli rmato da ricavate in suggestivi angoli ricavate in suggestivi capolavoro artistico firmato da Antonio da San Gallo ilaVecchio. della città: da Cagnano a Coldella città: da Cagnano ColAntonio da San Gallo il Vecchio. fra le più belle d’Italia fra le più belle d’Italia Montepulciano d’arte in lazzi, dalle Coste a Gracciano, lazzi, dalle Coste agronda Gracciano, Montepulciano gronda d’arte in Civico,adove brilla anche un a Voltaia. Succede ogni dove e nel Museo Civico, dove brilla anche un da Poggiolo a San Donato, da Talosa a Voltaia. Succede ogni dove e nel Museo da Poggiolo San Donato, da Talosa Robbia, se nealla coglie il perché. alla fine di agosto, alla vigilia di un altro momento forte dossale d’altare di Della alla fine di agosto, vigilia di un altro momento forte dossale d’altare di Della Robbia, se ne coglie il perché. Loggia del Grano, PortailalBravìo Prato,delle Botti, una gara Palazzo Avignonesi, Loggia del Grano, Porta al Prato, per la comunità poliziana: il Bravìo delle Botti, una gara Palazzo Avignonesi,per la comunità poliziana: Leoni… e all’ingresso principale unica al mondo: due concorrenti per contrada spingo- il pozzo de’ Grifi e de’ unica al mondo: due concorrenti per contrada spingo- il pozzo de’ Grifi e de’ Leoni… e all’ingresso principale ora sede del Consorzio no a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripi- della città la Fortezza noMedicea, a ritmi forsennati le botti lungo le anguste e ripi- della città la Fortezza Medicea, ora sede del Consorzio di Montepulciano, una suggestiva enoliteca, de vie di Montepulciano, fino a raggiungere stremati di tutela del Vino Nobile de vieedi fino a raggiungere stremati di tutela del Vino Nobile e di una suggestiva enoliteca, di vetro si possono Piazza Grande. L’evento assegna ogni anno l’ambito sotto il cui pavimento Piazza Grande. L’evento ammirare assegna ogni anno l’ambito sotto il cui pavimento di vetro si possono ammirare archeologici. La terrazza della artisti e poi gelo- degli stupefacenti resti archeologici. La terrazza della Pallium, drappo firmato da affermati artisti e poi gelo- degli stupefacenti resti Pallium, drappo firmato da affermati dove indugiaredalle in attesa del vincitrici. Quello fortezza è il luogo ideale dove indugiare in attesa del samente conservato dalle contrade vincitrici. Quello fortezza è il luogo ideale samente conservato contrade della Val Magari di quest’anno, non assegnato, resterà in municipio, tramonto, oltre l’orizzonte di quest’anno, nond’Orcia. assegnato, resterà in municipio, tramonto, oltre l’orizzonte della Val d’Orcia. Magari con un bel calice dipatrimonio Vino Nobile di Montepulciano in patrimonio di tutti. di tutti. con un bel calice di Vino Nobile di Montepulciano in piacere al piacere. Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da que- mano… E’ come aggiungere Ecco, Montepulciano va raccontata partendo da que- mano… E’ come aggiungere piacere al piacere.
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NELLA FOTO DI COPERTINA: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONEw w w . DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI
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NELLA FOTO DI COPERTINA: CALICI DI NOBILE DI MONTEPULCIANO SUL CELEBRE POZZO DI PIAZZA GRANDE. SOTTO, DA SINISTRA: UNA PANORAMICA DELLA PIAZZA, IL TEATRO POLIZIANO, IL PIATTO DI TRIPPA CON CUI LA CONTRADA DI SAN DONATO HA VINTO L’ULTIMA EDIZIONE DI ‘A TAVOLA COL NOBILE’, LA CHIESA DI SAN BIAGIO, LA TORRE DEL PULCINELLA E L’AVVINCENTE BRAVÌO DELLE BOTTI
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SCUOLA DI SUBACQUEA E APNEA! Corsi in acqua termale tutta l’estate, nella piscina più profonda del mondo, a Montegrotto Terme -42.15 metri) per imparare gradualmente ad immergersi, dalla prima esperienza al training per diventare istruttori; - 60 metri di grotte artificiali per l’addestramento alla speleosubacquea; - un team di istruttori multilingue di fama internazionale; - la migliore attrezzatura fornita, anche in via sperimentale, da aziende leader di settore.
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Y-40® THE DEEP JOY: PREPARARSI ALLE VACANZE DIVENTANDO SUBACQUEI! VISITA GRATUITA ALLA PISCINA PIÙ PROFONDA DEL MONDO Y-40® è aperta al pubblico e visitabile tutto l’anno dal martedì al venerdì dalle 10 alle 22, il sabato e la domenica dalle 09 alle 18. La caffetteria e cocktail bar alla profondità di -5 metri consentono di assistere alle immersioni di subacquei ed apneisti dalle grandi finestre e dal tunnel trasparente che attraversa la struttura, come in un grande acquario umano accessibile a tutti. IMMERSIONI IN APNEA E SUBACQUEA Dal battesimo dell’acqua, ovvero la prima esperienza in immersione con bombole o senza, in apnea, accompagnati fino ad un massimo di -12 metri da un istruttore, ai corsi per ottenere i brevetti di apnea e subacquea ricreativa riconosciuti in tutto il mondo, Y-40® è diventata la scuola di riferimento per chi voglia imparare ad immergersi nel relax dell’acqua termale a 32°/34°C. Per tutti coloro che già avessero il brevetto, invece, il divertimento è solo all’inizio!
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a 6 anni è il diving center più frequentato in Europa, eppure non è al mare, ma ai piedi dei Colli Euganei! È Y-40® The Deep Joy, la piscina più profonda del mondo, uno spazio sommerso riempito da 4.300.000 litri d’acqua termale, che scende fino alla profondità di 42 metri, a Montegrotto Terme (PD). Il luogo ideale per effettuare immersioni in apnea o con le bombole in ogni stagione, grazie alla temperatura dell’acqua salsobromoiodica tra i 32° e 34°C, che consente di immergersi senza muta. “Si tratta di uno spazio con le caratteristiche adatte alla didattica, una vera e propria scuola di subacquea ed apnea – spiega l’architetto Emanuele Boaretto, ideatore e progettista di Y-40. - Un sogno di gioventù che è da subito entrato nel Guinness dei Record per profondità, conquistando presto anche il primato di ingressi e brevetti emessi!”. La piscina, infatti, ha: - 8 piattaforme a diverse profondità (-1.3, -5, -6, -8, -10, -12, -15,
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Oroscopo
Ariete Inizia un periodo molto proficuo. Siete carichi di energia e di voglia di fare. Si riparte di slancio e con grande entusiasmo
Toro Avete ancora un po’ di tempo per dedicarvi a sistemare le cose lasciate in sospeso con la persona amata prima di tuffarvi nella routine quotidiana e i tanti impegni
Settembre Settembre è un mese di rodaggio. Si parte gradualmente verso un autunno ancora tutto da capire. Tanti buoni propositi e un po’ di ottimismo ai159549522593_2020.09.marilu.pdf
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Bilancia Ricomincerete lentamente, a volte con fatica, ma vi metterete ben presto in carreggiata. Novità nel lavoro e nelle amicizie renderanno questo periodo ancora più stimolante
Scorpione Avete tanti buoni propositi ma quando si tratta di metterli in atto vi sentite confusi. Fate un po’ di ordine e decidete quali sono i progetti che volete effettivamente realizzare
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Gemelli
Sagittario
Sarà un mese ricco di sorprese e sarete in grado di esprimere il meglio di voi. Vi sentirete in gran forma e molto creativi. Le persone che vi stanno vicino apprezzeranno
Da settembre si prospettano un periodo positivo, non solo nel lavoro, ma anche negli affetti e con la persona amata. Apprezzerete la buona compagnia
Cancro
Capricorno
Meglio aprire una fase di riflessione per risolvere inquietudini e dubbi. Sarà utile a ricominciare con slancio e convinzione, dopo la pausa estiva C
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Continuate a vivere una situazione di tensione, nonostante la rigenerante pausa estiva. Volete avere tutto sotto controllo e questo non sempre è possibile
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Leone
Acquario
Non saranno gli imprevisti a fermarvi e a farvi rinunciare ai vostri progetti. Siete talmente determinati che nessuno può cambiare i vostri disegni
Avete voglia di stare con la gente, di frequentare gli amici e creare nuovi legami. Una condizione che si riflette positivamente anche in ambito lavorativo
Vergine
Pesci
L’autunno inizia con tante idee e voglia di fare. Siete talmente presi dai vostri progetti che potreste dimenticarvi di tutto il resto. Concedetevi qualche momento di relax ogni tanto
Potrebbe sembrarvi un periodo senza le grandi novità che vi aspettate da tempo. Si tratta solo di una fase di passaggio. Non sprecate questo tempo.
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Ingresso alle piscine termali a partire da € 20. Orario: 9.00 - 22.30
Ingresso alle piscine termali a partire da € 18. Orario: 8.30 - 23.00
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